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Rassegna stampa economico-finanziaria del 14 Giugno 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali. INVESTIMENTI, MERCATI E RISPARMIOTestate: Il Sole 24 Ore, La Stampa, Repubblica, Domani, Tempo BTP Italia: il Tesoro punta sul retail* Il nuovo BTP Italia viene giudicato positivamente dagli operatori per il livello del rendimento offerto rispetto al contesto di mercato.* L'obiettivo è ampliare la partecipazione dei risparmiatori privati, in una fase in cui il calo dei tassi BCE sta riducendo l'appeal della liquidità parcheggiata sui conti correnti.* Per gli investitori conservativi continua a rappresentare uno strumento interessante per proteggersi da eventuali sorprese inflazionistiche future. Monte dei Paschi: Bankitalia invita a guardare oltre il passato* Il direttore generale della Banca d'Italia sottolinea che il sistema bancario italiano è entrato in una fase di forte consolidamento.* MPS, fondata 554 anni fa, viene indicata come esempio di istituto che dovrà affrontare il futuro attraverso integrazione, dimensione e innovazione.* Il messaggio al mercato è chiaro: la competitività bancaria si giocherà sempre più sulla scala industriale e sulla tecnologia. Data Center: la nuova partita strategica europea* Cresce l'allarme europeo sulla capacità di attrarre investimenti nei data center.* Acqua, energia elettrica e disponibilità di terreni diventano fattori produttivi strategici quanto capitale e lavoro.* Il tema assume rilievo anche per l'Italia, che può beneficiare della crescente domanda di infrastrutture digitali legate all'intelligenza artificiale. Intelligenza artificiale: l'Europa rischia di restare indietro* L'ex consigliere tecnologico della Casa Bianca Alec Ross definisce l'AI Act europeo una normativa che rischia di frenare innovazione e investimenti.* Il confronto competitivo con Stati Uniti e Cina si fa sempre più intenso.* Per le imprese europee la sfida sarà trovare un equilibrio tra regolamentazione e sviluppo tecnologico. Google cambia paradigma* Secondo l'analisi di Tech24, il motore di ricerca sta evolvendo verso un modello che non si limita più a cercare informazioni ma è in grado di elaborarle, decidere e completare operazioni.* Impatto potenzialmente rilevante per pubblicità, e-commerce, servizi finanziari e produttività aziendale. BANCHE, CREDITO E DIFESA EUROPEATestate: Repubblica, La Stampa, Il Sole 24 Ore Difesa europea: scontro sui fondi SAFE* Continua il confronto interno al Governo sul programma europeo SAFE.* L'Italia potrebbe rinunciare a una quota significativa delle risorse disponibili.* I numeri in discussione: * 14,9 miliardi €: potenziale plafond destinato all'Italia. * 5 miliardi €: possibile riduzione delle risorse richieste. * 7,5 miliardi €: valore delle coperture che il MEF dovrebbe reperire secondo le ipotesi allo studio.* Il tema coinvolge direttamente gruppi strategici come Leonardo e Fincantieri. Difesa e industria nazionale* Leonardo e Fincantieri spingono per sfruttare pienamente gli strumenti europei destinati al riarmo e alla sicurezza.* La discussione non riguarda solo la difesa ma anche occupazione, filiere industriali e innovazione tecnologica. ENERGIA, PETROLIO E GEOPOLITICATestate: Corriere della Sera, La Stampa, Repubblica, Il Sole 24 Ore Accordo USA-Iran: si avvicina la firma* Washington e Teheran sarebbero vicine a un'intesa che potrebbe ridurre la tensione in Medio Oriente.* Restano aperti i nodi relativi ai tempi di attuazione e alle garanzie sul programma nucleare iraniano.* I mercati osservano con attenzione perché un accordo stabile potrebbe alleggerire le pressioni sul prezzo del petrolio. Hormuz: la priorità resta la riapertura* L'International Maritime Organization conferma che sono già in corso i lavori per normalizzare il traffico nello Stretto di Hormuz.* Dato strategico: * Oltre 11.000 navi transitano annualmente nello stretto.* Eventuali interruzioni inciderebbero immediatamente sui prezzi energetici globali e sui costi logistici. Il petrolio russo continua a sorprendere* Il Sole 24 Ore evidenzia la capacità della Russia di mantenere flussi di esportazione energetica nonostante sanzioni e limitazioni occidentali.* Il tema resta cruciale per l'equilibrio del mercato petrolifero mondiale. Libano e Hezbollah: rischio regionale elevato* L'avanzata militare israeliana e il confronto con Hezbollah continuano a rappresentare un elemento di instabilità per l'intera area mediorientale.* Il rischio principale per i mercati rimane l'estensione del conflitto a infrastrutture energetiche strategiche. INDUSTRIA, IMPRESE E MADE IN ITALYTestate: Repubblica, Avvenire, La Verità Ex Ilva: la Cassazione blocca il dissequestro* La decisione della Cassazione mantiene elevata l'incertezza sul futuro del polo siderurgico di Taranto.* Restano aperte le questioni occupazionali e industriali legate a uno degli asset strategici della manifattura italiana. Piano Mattei: partnership con Enel Foundation* Proseguono le iniziative collegate al Piano Mattei.* Coinvolgimento diretto di Enel Foundation in progetti di cooperazione e sviluppo internazionale.* Opportunità per imprese italiane attive nei settori energia, infrastrutture e formazione. Italia-Cina: opportunità ancora aperte* Secondo operatori industriali e commerciali, molte aziende italiane continuano a trovare sbocchi significativi sul mercato cinese.* L'Europa viene descritta come ancora troppo attendista rispetto alle strategie industriali di Stati Uniti e Asia. FISCO, RISPARMIO E CONSUMITestate: Il Giornale, Messaggero, Repubblica, La Stampa Rottamazione: fino a 9 anni per pagare* Torna al centro del dibattito la possibilità di dilazioni molto lunghe per i debiti fiscali.* Obiettivo: favorire il recupero del gettito riducendo il rischio di insolvenza delle famiglie e delle piccole imprese. Patrimoniale: consenso trasversale sul rinvio* Sia esponenti del M5S sia di altre forze politiche giudicano inopportuno aprire oggi un dibattito sulla patrimoniale.* Prevale l'idea di non introdurre nuovi elementi di incertezza per famiglie e imprese in una fase economica ancora delicata. Turismo: estate molto forte* Le prenotazioni confermano una stagione estiva robusta.* Mare e città d'arte risultano in molti casi vicini al tutto esaurito.* Parallelamente aumentano i prezzi: * rincari superiori al 12% per traghetti, hotel e servizi collegati.* Segnale positivo per PIL e occupazione del comparto turistico. TECNOLOGIA, INNOVAZIONE E SOCIETÀ DIGITALETestate: Repubblica, Sole 24 Ore Nòva, Sole 24 Ore Tech24, Tempo L'AI entra nella fase della produttività* Le grandi piattaforme stanno passando dalla semplice generazione di contenuti all'automazione di processi decisionali e operativi.* Le imprese che adotteranno rapidamente queste tecnologie potrebbero beneficiare di significativi guadagni di produttività.Minori e intelligenza artificiale* Gli esperti evidenziano che la principale forma di tutela non è il divieto tecnologico ma l'accompagnamento educativo.* Cresce la richiesta di alfabetizzazione digitale nelle famiglie e nelle scuole. Chi resta fuori dall'AI rischia di perdere competitività* Sempre più analisti considerano l'intelligenza artificiale una tecnologia abilitante paragonabile a Internet o all'elettricità.* Impatto atteso su industria, servizi, sanità, finanza e pubblica amministrazione.
Lavoro in aumento ma stipendi in calo per i laureati italianiPiù occupati rispetto a un anno fa, ma meno retribuiti. Con un vantaggio lavorativo e stipendiale che privilegia i laureati rispetto alle laureate e i residenti al Centro-Nord invece che al Sud. È questa, in estrema sintesi, la fotografia che emerge dal XXVIII Rapporto AlmaLaurea su Laurea e Occupazione presentato all università della Basilicata durante il convegno dal titolo Efficacia della formazione universitaria .Nel complesso, le due rilevazioni hanno coinvolto, per i percorsi di laurea, quasi 335 mila persone che hanno completato gli studi nel 2025 in 81 atenei aderenti al Consorzio, e quasi 700mila per gli esiti occupazionali, intervistati a uno, tre e cinque anni dal conseguimento del titolo. Il tasso occupazionale dei laureati è in aumento. A un anno arriva all 81,2% tra chi ha conseguito una laurea di primo livello e all 80,8% nel secondo livello (in crescita, rispettivamente, di +2,6 e +2,2 punti rispetto alla rilevazione precedente). A cinque anni dalla laurea l occupazione tocca il 91,7% nel primo livello, contro il 92,8 per cento del 2024. Nel secondo livello si arriva al 94,4%, che è il valore più alto dell ultimo quindicennio e rappresenta un miglioramento del 4,7% rispetto ai 12 mesi precedenti. Parallelamente, il tasso di disoccupazione a un anno cala al 9,2% nel primo livello e al 9,3% nel secondo. A cinque anni dal titolo la disoccupazione precipita fino al 2,6 per cento. Lo stesso segno positivo registrato sul fronte del lavoro non si registra però sugli stipendi. A un anno dalla laurea la retribuzione mensile netta è in media di 1.491 euro nel primo livello e 1.495 nel secondo; al netto dell inflazione, le retribuzioni reali sono risultate in lieve calo nell ultimo anno (rispettivamente -1,4% e -0,9%). Dopo cinque anni per fortuna il quadro migliora. La retribuzione mensile netta è pari a 1.796 euro per i laureati di primo livello e a 1.903 euro per quelli di secondo livello. Con un aumento dell 1,6% per questi ultimi e una sostanziale stabilità per i primi. Ne parliamo con Massimo Baldini, docente di Scienza delle Finanze presso l'Università di Modena e Reggio EmiliaLa Bce alza costo denaro di 25 punti base Dopo 13 mesi fermi al 2%, i tassi d interesse nell area dell euro sono tornati a salire oggi dello 0,25%, a distanza di un anno esatto dall ultimo taglio. Il tasso sui depositi presso la Bce, mediante il quale il Consiglio direttivo orienta la politica monetaria, passerà dal 2% - livello sul quale è rimasto per 12 mesi- al 2,25 per cento. Come si legge nel comunicato, «Il Consiglio direttivo si impegna a definire la politica monetaria in modo da assicurare che l inflazione si stabilizzi sull obiettivo del 2% a medio termine. In linea con questo impegno ha deciso oggi di innalzare di 25 punti base i tre tassi di interesse di riferimento della Bce. Il conflitto in Medio Oriente sta generando pressioni inflazionistiche e la decisione di aumentare i tassi è solida rispetto a una serie di scenari che delineano come lo shock potrebbe evolvere e incidere sulle prospettive di medio termine per l area dell euro». In conferenza stampa la presidente della Bce Christine Lagarde ha dichiarato: "La decisione che abbiamo preso non è una decisione drastica": un aumento di 25 punti base dei tassi "è una decisione che, chiaramente, invia un segnale ed è necessaria data la situazione economica in cui ci troviamo, l'incertezza che stiamo affrontando, le prospettive inflazionistiche e le proiezioni elaborate dall'Eurosistema". Lagarde ha anche aggiunto: Con una crescita 2026 rivista allo 0,8% da 0,9% precedente "non è che ci troviamo in un contesto in cui la crescita manca o sia minacciata in modo significativo". Lagarde ha citato "i numeri che abbiamo, le prospettive inflazionistiche, i rischi al rialzo sull'inflazione, la solidità della decisione in tutti gli scenari quello negativo, quello molto negativo e quello meno negativo e il fatto che questa decisione regga in tutte le circostanze". Lagarde ha ricordato che per la crescita "si può fare molto di più attraverso riforme strutturali, favorendo un mercato europeo senza ostacoli al commercio, l'unione dei risparmi e degli investimenti e così via". Approfondiamo il tema con Franco Bruni, presidente dell'Ispi e professore emerito del dipartimento di Economia dell'Università Bocconi.Fabi, su Mps priorità alla tutela a lavoratori e professionalità"Le eventuali evoluzioni degli assetti societari che riguardino il Monte dei Paschi di Siena non possono prescindere dalla tutela dell'occupazione, delle professionalità e delle condizioni di lavoro delle lavoratrici e dei lavoratori del Gruppo". Così lunedì il coordinatore Fabi del Gruppo Monte dei Paschi di Siena, Guido Fasano, circa le operazioni che riguardano il settore bancario e coinvolgono Mps. "Le lavoratrici e i lavoratori di Mps - aggiunge - hanno contribuito in modo determinante al rilancio e alla stabilizzazione della banca e rappresentano un patrimonio di competenze e professionalità che deve essere valorizzato e preservato. Riteniamo fondamentale salvaguardare l'integrità del Monte dei Paschi di Siena, la sua identità storica, il suo radicamento nei territori e il valore economico e sociale che continua a rappresentare per il Paese. Qualsiasi progetto futuro dovrà riconoscere e tutelare questo patrimonio, evitando che logiche esclusivamente finanziarie ne compromettano il valore industriale, occupazionale e territoriale. Per questo riteniamo indispensabile un confronto costante con le organizzazioni sindacali, il cui ruolo resta centrale per governare ogni possibile ricaduta sull'occupazione, sull'organizzazione del lavoro e sulle prospettive professionali delle lavoratrici e dei lavoratori. La Fabi continuerà a seguire con la massima attenzione l'evoluzione della situazione, per garantire la tutela dei lavoratori e delle loro famiglie". Dello stesso tenore le dichiarazioni di ieri di Luigi Vaudo, ex coordinatore Fabi in Piazzetta Cuccia, oggi membro della segreteria Fabi in Mps: "È ormai da oltre un anno e mezzo che le lavoratrici e i lavoratori del Gruppo Mediobanca vivono in una situazione di forte incertezza sul proprio futuro". "Prima l'Ops promossa da Mps - ha aggiunto - oggi le nuove operazioni straordinarie che coinvolgono il settore bancario e che potrebbero determinare ulteriori rinvii e nuove attese incertezze per gli oltre 5.000 dipendenti del Gruppo. Ricordiamo che, poco prima dell'avvio dell'Ops di Mps, era stata approvata all'unanimità la piattaforma per il rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale. Un percorso negoziale che è stato successivamente sospeso a causa dell'assenza delle necessarie condizioni di governance", afferma. "Dopo diciotto mesi di instabilità e di continui interrogativi sul futuro societario, riteniamo che sia giunto il momento di riportare al centro dell'attenzione le persone che ogni giorno garantiscono con competenza, professionalità e impegno i risultati del Gruppo Mediobanca", sottolinea. Ne parliamo con Lando Maria Sileoni, segretario generale FABI (Federazione Autonoma Bancari Italiani).
Nella mattinata di martedì 9 giugno, in Degiornalist - Gli Spaccanotizie, i nostri Fabiana e Claudio Chiari hanno ospitato Paola Schwarz, responsabile comunicazione e raccolta fondi sia per Fondazione CondiVivere che per la Cooperativa sociale Sì, Si Può Fare che attua i progetti che la fondazione crea con il comitato scientifico (Associazione Aemocon). Paola ci ha illustrato la missione delle due realtà milanesi nate per supportare famiglie con figli affetti da disabilità cognitive. Il progetto adotta il metodo pedagogico di Nicola Cuomo, che mette al centro l'individuo e i suoi desideri piuttosto che gli stereotipi legati a una diagnosi clinica. «Il nostro approccio invece è totalmente diverso. Noi partiamo dalla persona, cerchiamo di capire - indipendentemente dalla sindrome - chi è questa persona, quali sono i suoi desideri, quali sono le sue peculiarità ed è per quello che il metodo si chiama "l'emozione di conoscere, il desiderio di esistere". Cerchiamo di tirar fuori da ogni persona le proprie specificità, la poniamo nelle condizioni di esprimere ciò che vuole della propria vita», ci spiega Paola. Attraverso iniziative concrete come il negozio Bottega Nostrano, l'organizzazione offre infatti percorsi di autonomia lavorativa agendo come una vera palestra per il mondo reale. Parallelamente, vengono presentati modelli di autonomia abitativa che spaziano dalla scuola di vita indipendente fino a progetti di co-housing tra persone disabili e normodotate. L'obiettivo finale è garantire una vita dignitosa e integrata nella società, preparando con cura il delicato passaggio del "dopo di noi".
Rassegna stampa economico-finanziaria del 2 Giugno 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.INVESTIMENTI E MERCATITestate: Repubblica, Corriere della Sera, Milano Finanza, Il Giornale, Il Fatto QuotidianoL'inizio di giugno si apre con il ritorno prepotente della geopolitica al centro delle preoccupazioni degli investitori. Dopo alcune settimane nelle quali i mercati avevano scommesso su una possibile distensione tra Stati Uniti e Iran, le nuove tensioni in Medio Oriente hanno riportato volatilità sui listini e soprattutto sulle materie prime energetiche.Il petrolio è tornato a sfiorare i 95 dollari al barile, livello che non si vedeva da mesi, alimentando i timori di una nuova pressione inflazionistica sulle economie occidentali. Le borse europee hanno reagito con prudenza: Milano ha chiuso in calo dello 0,52%, Parigi dello 0,45% e Francoforte dello 0,44%, mentre Londra e Madrid hanno mostrato una maggiore tenuta. Sul fronte monetario cresce inoltre l'attenzione verso la Banca Centrale Europea. In Germania emergono posizioni favorevoli a mantenere una linea rigorosa sui tassi d'interesse, soprattutto se il rialzo dell'energia dovesse riaccendere le aspettative di inflazione. Per i mercati finanziari significa che il percorso di allentamento monetario potrebbe rivelarsi più lento del previsto.Parallelamente continua il dibattito italiano sulla patrimoniale. La sola ipotesi di una tassazione aggiuntiva sui grandi patrimoni ha generato un acceso confronto politico e numerosi osservatori economici evidenziano il rischio di disincentivare il risparmio privato in un Paese che detiene una delle maggiori ricchezze finanziarie delle famiglie in Europa. ENERGIA, GEOPOLITICA E SICUREZZA DEGLI APPROVVIGIONAMENTITestate: Repubblica, La Stampa, Milano Finanza, Corriere della SeraLa notizia economicamente più rilevante della giornata riguarda probabilmente il rischio di interruzione delle principali rotte energetiche mondiali.Le minacce iraniane di chiudere o limitare il traffico nello stretto di Hormuz riportano l'attenzione su uno dei principali “colli di bottiglia” dell'economia globale. Attraverso Hormuz transitano infatti circa 20,9 milioni di barili di petrolio al giorno, mentre complessivamente circa il 30% del commercio mondiale passa attraverso Hormuz e Bab el-Mandeb. L'impatto potenziale non riguarda soltanto il petrolio. Un eventuale blocco o rallentamento dei traffici avrebbe effetti immediati sui costi logistici, sui noli marittimi, sui prezzi industriali e, inevitabilmente, sull'inflazione. È uno scenario che i mercati stanno monitorando con estrema attenzione perché potrebbe modificare molte delle aspettative economiche costruite negli ultimi mesi.In questo contesto Bruxelles sembra voler offrire una risposta pragmatica. La Commissione europea si è detta disponibile a concedere agli Stati membri una maggiore flessibilità nei conti pubblici per finanziare investimenti energetici strategici. Si parla di margini fino allo 0,3% del PIL, purché destinati a infrastrutture capaci di rafforzare l'autonomia energetica dell'Unione. Dall'Italia arriva invece un'accelerazione sul fronte nucleare. Il ministro Gilberto Pichetto Fratin ha indicato in quattro anni il tempo necessario per vedere operativi i primi mini-reattori modulari. Una prospettiva che, se realizzata, potrebbe aprire una nuova stagione per gli investimenti energetici nazionali e per la filiera tecnologica collegata. INDUSTRIA, TECNOLOGIA E COMPETITIVITÀTestate: Il Sole 24 Ore, Corriere della Sera, Il MessaggeroTra le questioni più strategiche per l'economia europea continua a emergere il tema della competitività industriale.Un'analisi pubblicata dal Sole 24 Ore evidenzia come i sussidi concessi dalla Cina alle proprie imprese possano arrivare a livelli fino a otto volte superiori rispetto a quelli medi registrati nei Paesi OCSE. Si tratta di un dato particolarmente significativo perché aiuta a comprendere le difficoltà di molte aziende europee nel competere sui mercati internazionali, soprattutto nei settori ad alta intensità tecnologica, dalla mobilità elettrica alle batterie, fino alle energie rinnovabili.Sempre sul fronte industriale, il settore immobiliare italiano mostra segnali di vivacità. Il fondo Add Capital ha raccolto 1,2 miliardi di euro destinati a progetti abitativi e di rigenerazione urbana. L'iniziativa testimonia come il comparto real estate continui ad attrarre capitali nonostante il contesto di tassi ancora relativamente elevati. L'automotive europeo, intanto, attende una revisione delle normative sulle emissioni. Bruxelles sembra orientata a un approccio più graduale, nel tentativo di bilanciare gli obiettivi ambientali con la necessità di preservare competitività, occupazione e investimenti lungo tutta la filiera produttiva. Un altro tema trasversale è quello dell'intelligenza artificiale. Sempre più imprese guardano all'AI come strumento per compensare l'invecchiamento della popolazione, la scarsità di personale qualificato e la necessità di incrementare la produttività. Un processo che appare ormai irreversibile e che rappresenta una delle principali opportunità di crescita per l'economia europea nei prossimi anni. BANCHE, FINANZA PUBBLICA E CREDITOTestate: Repubblica, Il Sole 24 Ore, Milano Finanza, La StampaSul piano della finanza pubblica, il governo italiano continua il confronto con Bruxelles per ottenere maggiore flessibilità nella gestione dei conti.Secondo diverse ricostruzioni giornalistiche, Palazzo Chigi starebbe lavorando a una soluzione tecnica che consentirebbe di liberare fino a 5 miliardi di euro di margini finanziari senza entrare in conflitto con le regole europee. Il negoziato si inserisce in una fase particolarmente delicata. Da un lato vi è la necessità di sostenere crescita, investimenti e transizione energetica; dall'altro permane l'obbligo di ridurre gradualmente il peso del debito pubblico.Milano Finanza dedica inoltre attenzione al progetto di rafforzamento dell'ESMA, l'autorità europea di vigilanza sui mercati finanziari. L'obiettivo è aumentare il coordinamento dei controlli e favorire una maggiore integrazione dei mercati dei capitali europei, un passaggio considerato fondamentale per sostenere gli investimenti e ridurre la dipendenza dal credito bancario. LAVORO, FORMAZIONE E CAPITALE UMANOTestate: La Stampa, DomaniTra le notizie meno appariscenti ma più rilevanti per il futuro del Paese emerge il tema del capitale umano.L'Italia continua a registrare un miglioramento dei livelli occupazionali, ma permane quello che alcuni osservatori definiscono il “paradosso italiano”: diminuiscono i disoccupati ufficiali, ma cresce il numero delle persone che restano ai margini del mercato del lavoro, scoraggiate o prive delle competenze richieste dalle imprese. Parallelamente avanzano le iniziative sulla trasparenza salariale e sulla riduzione del divario retributivo di genere. L'Italia punta ad anticipare alcune direttive europee, cercando di trasformare un obbligo normativo in un fattore di competitività e attrazione dei talenti. In prospettiva, il vero nodo resta quello demografico. Sempre più analisti concordano sul fatto che crescita economica, innovazione e sostenibilità del welfare dipenderanno dalla capacità del Paese di attrarre competenze qualificate, soprattutto nei settori tecnologici e scientifici.
Rassegna stampa economico-finanziaria del 22 Maggio 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali. Investimenti, Mercati e FinanzaTestate: Milano Finanza / Il Sole 24 Ore / La Stampa / Il Giornale / Libero* Borsa Italiana: tensione tra Euronext e CDP sulla governance. La Stampa e Il Giornale riportano il riaccendersi dello scontro tra Euronext e CDP sulla guida di Piazza Affari. Euronext rivendica il diritto di indicare l'amministratore delegato, mentre CDP mantiene una posizione più prudente. Il tema va oltre la governance: riguarda il controllo strategico delle infrastrutture finanziarie europee in una fase di crescente competizione tra mercati. * MPS verso il completamento della privatizzazione. Milano Finanza evidenzia come il percorso di uscita dello Stato da Monte dei Paschi rappresenti un passaggio cruciale per il consolidamento bancario italiano. Il dossier Siena, per anni elemento di fragilità sistemica, viene ora percepito come un'operazione di normalizzazione del settore creditizio. * Generali conferma solidità nonostante i rischi climatici. Il Giornale sottolinea la capacità del gruppo assicurativo di mantenere equilibrio patrimoniale e redditività anche in presenza di eventi catastrofali crescenti. In un contesto globale più volatile, il settore assicurativo europeo continua a rappresentare un pilastro di stabilità finanziaria. * Italia più credibile sui conti pubblici. Libero evidenzia un miglioramento della percezione internazionale sull'affidabilità finanziaria italiana. La credibilità negoziale con Bruxelles viene considerata un asset importante in vista delle future trattative su flessibilità e investimenti strategici. Industria, Imprese e Made in ItalyTestate: Milano Finanza / La Verità / Il Sole 24 Ore / Italia Oggi / Il Messaggero* Stellantis: piano industriale da 60 miliardi di euro. MF dedica ampio spazio al piano guidato da Filosa, che prevede investimenti per 60 miliardi nel settore automotive. L'operazione conferma la volontà di mantenere l'Europa centrale nella produzione automobilistica globale nonostante la pressione della concorrenza asiatica e la transizione elettrica. * L'Italia prova a diventare hub europeo del tech. La Verità segnala il crescente interesse del comparto tecnologico internazionale verso il sistema Italia, con focus su AI, manifattura avanzata e relazioni economiche con l'India. Italia Oggi parla apertamente dell'India come ponte strategico tra Nord e Sud globale, con Roma considerata interlocutore privilegiato. * Mercato dell'arte: IVA ridotta e ripresa stimata al +20%. Secondo il Sole 24 Ore, la riduzione dell'IVA potrebbe sostenere una crescita del comparto pari al 20%, con effetti positivi su gallerie, collezionismo, turismo culturale e attrattività internazionale del Paese. * Ceto produttivo e imprese: richiesta di maggiore sostegno UE. Il Messaggero riporta le dichiarazioni del ministro Lollobrigida sulla necessità di un'Europa più forte nel supporto alle aziende italiane, soprattutto nei settori industriali ed energetici. Fisco, PNRR e Conti PubbliciTestate: Il Sole 24 Ore / Repubblica / La Stampa / Il Tempo / La Verità / MF* Italia ultima per crescita nell'UE: PIL atteso a +0,5% ma stabile finanziariamente. Repubblica e La Stampa riportano le nuove stime europee: l'Italia cresce solo dello 0,5%, risultando l'economia più lenta dell'Unione Europea. Parallelamente resta elevato il peso del debito pubblico. Tuttavia il dato viene compensato da una maggiore stabilità finanziaria rispetto agli anni precedenti. * PNRR: enti locali anticipano 6,1 miliardi di euro. Il Sole 24 Ore evidenzia che regioni ed enti territoriali hanno anticipato 6,1 miliardi per accelerare i progetti del PNRR. Il dato segnala che la macchina degli investimenti pubblici continua a muoversi, soprattutto su infrastrutture e digitalizzazione. * Superbonus ancora sotto osservazione europea. Il Tempo riporta le critiche di Bruxelles sull'impatto del Superbonus sul rapporto debito/PIL. Il tema resta centrale nel confronto tra sostenibilità fiscale e politiche espansive. * Evasione digitale e sommerso online. Il Sole 24 Ore punta il focus sull'economia digitale: influencer, creator e attività online stanno ampliando le aree di evasione fiscale difficili da monitorare. Cresce quindi l'attenzione verso nuove forme di tracciabilità digitale. * Spesa pubblica: potenziale risparmio da 100 miliardi. La Verità sostiene che, adottando standard di efficienza simili a quelli della Lombardia, lo Stato potrebbe teoricamente risparmiare fino a 100 miliardi di euro l'anno. Il dato viene usato come provocazione sul tema della produttività della pubblica amministrazione. Economia Reale, Famiglie e ConsumiTestate: Corriere della Sera / Repubblica / Il Messaggero / Foglio* 11 milioni di italiani esposti a rischio povertà. Repubblica rilancia l'allarme Istat: oltre 11 milioni di cittadini risultano esposti al rischio povertà a causa di inflazione, salari stagnanti e perdita di potere d'acquisto. Il tema resta centrale per consumi e domanda interna. * Italia resiliente ma frenata da formazione e tecnologia. Il Corriere della Sera descrive un Paese capace di resistere meglio di altre economie europee, ma ancora debole su innovazione, produttività e competenze digitali. La resilienza industriale italiana resta però un elemento distintivo. * Ceto medio sotto pressione, ma l'Italia continua ad attrarre talenti. Il Messaggero sottolinea una dinamica contrastante: da un lato il ceto medio soffre il rallentamento economico, dall'altro il Paese continua ad attrarre professionalità e capitale umano qualificato. * Ceto medio “spremuto”. Anche il Foglio-Inserto torna sul tema della riduzione della capacità di spesa delle famiglie centrali, considerato uno dei principali nodi economici europei dei prossimi anni. Energia, Geopolitica e Scenario MacroTestate: Corriere della Sera / Il Messaggero / Manifesto / Espresso / Foglio / Repubblica* Caro-energia: Italia e Germania restano le più esposte. Il Corriere della Sera evidenzia che le due principali economie manifatturiere europee sono anche quelle maggiormente vulnerabili all'aumento dei costi energetici. Il rischio è una compressione dei margini industriali e della competitività. * Hormuz e rischio rallentamento europeo. Il Messaggero e l'Espresso parlano apertamente di possibile impatto negativo sul PIL europeo in caso di escalation nell'area di Hormuz. Energia, commercio globale e inflazione restano i principali canali di trasmissione del rischio geopolitico. * Rinnovabili e nucleare: approccio sempre più pragmatico. Il Foglio valuta positivamente l'impostazione del governo sulle rinnovabili, mentre Espresso e Domani discutono la sostenibilità economica del nucleare. Il dibattito si sposta progressivamente da una logica ideologica a una logica industriale ed energetica. * Europa frenata dalla politica. Secondo il Corriere della Sera, la frammentazione politica europea continua a rallentare la capacità dell'UE di prendere decisioni strategiche rapide su energia, industria e difesa economica. Lavoro, AI e FormazioneTestate: Il Sole 24 Ore / Domani / Sole 24 Ore Festival Economia* AI: il vero tema è la gestione del rischio. Il Sole 24 Ore spiega che la sfida dell'intelligenza artificiale si sta spostando dalla semplice innovazione tecnologica alla governance dei dati, alla compliance e alla gestione del rischio operativo. * AI e lavoro: conta l'organizzazione aziendale. Domani evidenzia che l'impatto dell'intelligenza artificiale sul lavoro dipenderà soprattutto dalla capacità delle imprese di riorganizzare processi e produttività. Il focus si sposta quindi sulla trasformazione manageriale più che sulla semplice automazione. * L'AI aumenta il consumo energetico ma migliora l'efficienza. Dal Festival dell'Economia del Sole 24 Ore emerge il “paradosso energetico” dell'AI: forte aumento della domanda elettrica, ma anche maggiore efficienza delle reti e dei sistemi produttivi. * PA: costi del lavoro e gestione delle indennità. Il Sole 24 Ore segnala che turni ed extra spettano anche ai dipendenti pubblici in ferie. Il tema apre una riflessione sulla sostenibilità della spesa per il personale nella pubblica amministrazione. 
Il Centro studi di Confindustria avverte che il protrarsi della crisi energetica e la mancata riapertura dello stretto di Hormuz stanno ampliando l’impatto sull’economia italiana. Crescono inflazione e sfiducia di famiglie e imprese, mentre rischiano di rallentare consumi, servizi e investimenti. L’industria regge grazie al Pnrr ma emergono segnali di indebolimento, con domanda più debole e ordini in calo. In sofferenza anche il settore servizi, soprattutto turismo e trasporti. L’export italiano resta resiliente nonostante il crollo delle vendite verso il Medio Oriente, compensato dalla crescita in Cina, Svizzera e nei principali Paesi Ue. Interviene Alessandro Fontana, direttore del Centro studi di Confindustria.Stellantis, accordi con Dongfeng e Jaugar Land Rover. Focus sul Nord America accordi con i produttori cinesi per gli stabilimenti europeiRaffica di annunci per Stellantis alla vigilia dell’Investor Day. Il gruppo ha firmato un memorandum con Jaguar Land Rover per valutare collaborazioni sullo sviluppo di prodotti e tecnologie negli Stati Uniti. Parallelamente, Stellantis amplia la partnership con Dongfeng con l’obiettivo di creare una joint venture europea dedicata ai veicoli elettrici e a nuova energia del gruppo cinese. Intanto Antonella Bruno rivendica la crescita del 13% dei volumi in Italia nei primi quattro mesi dell’anno. Ma la Fiom denuncia l’esclusione degli stabilimenti italiani dalle nuove alleanze industriali e accusa Stellantis di non aver investito sufficientemente su impianti e linee produttive nel Paese. Il commento è affidato a Paolo Bricco, Il Sole 24 Ore.La premier pronta ad accontentarsi della misura tamponeBruxelles lavora a una soluzione per aiutare l’Italia ad affrontare la crisi energetica senza modificare il Patto di Stabilità. L’ipotesi è quella di consentire l’utilizzo di fondi di coesione rimodulati e risorse residue del Pnrr, per un pacchetto complessivo tra i 3 e i 5 miliardi di euro. Una misura tampone che eviterebbe nuovo debito ma che resta distante dalla richiesta italiana di una clausola di salvaguardia sull’energia sul modello di quella concessa per la difesa. Secondo Gianni Trovati, il governo continua comunque a puntare sull’esenzione dal Patto per ottenere maggiore flessibilità di bilancio. Ne parliamo con Gianni Trovati, Il Sole 24 Ore.
Franco Oppo è stato uno dei compositoriitaliani più innovativi e influenti del Novecento, noto per il suo legameprofondo con la musica sarda e per la sua sperimentazione musicale. Nato aNuoro il 2 ottobre 1935, Oppo ha portato avanti una carriera musicale che haspaziato dal neoclassicismo agli orizzonti della musica aleatoria econtemporanea, con uno sguardo attento alle tradizioni popolari e allasemiologia musicale. La sua opera e il suo insegnamento hanno lasciato un'improntaindelebile nel panorama musicale italiano e internazionale.Biografia e formazioneFrancoOppo nacque a Nuoro da Carlo Oppo Villasanta e Olimpia Umana. Cresciuto in unambiente familiare legato alla cultura sarda, ebbe i primi contatti con lamusica tradizionale fin dall'infanzia, grazie anche alla stimolante atmosferadella stazione ferroviaria del Tirso, dove la nonna materna gestiva un punto diristoro. Trasferitosi a Cagliari negli anni Cinquanta, frequentò ilConservatorio "Giovanni Pierluigi da Palestrina", diplomandosi inpianoforte (1958), musica corale e direzione di coro (1960) e composizione(1961).Negli anni successivi approfondì la suaformazione con grandi maestri come Goffredo Petrassi e Giorgio FedericoGhedini, partecipando a corsi di perfezionamento a Venezia, Roma, Varsavia eDarmstadt. La sua traiettoria artistica fu caratterizzata da una ricercacostante fra tradizione e innovazione, sfociata in studi pionieristici sullamusica elettronica, l'aleatorietà e la semiologia musicale, con la formulazionedi una teoria generale del linguaggio musicale e uno studio approfondito sullelauneddas, strumento tipico sardo.Carriera artistica e accademicaDal1965 al 2000 Franco Oppo insegnò composizione e composizione sperimentale alConservatorio di Cagliari, diventando un punto di riferimento per generazionidi giovani musicisti. Parallelamente, compose numerose opere teatrali,sinfoniche, corali e da camera, presentate in diversi continenti, vincendo variconcorsi internazionali di composizione. Nel 1982 fondò e diresse il FestivalSpaziomusica, che portò a Cagliari nomi di rilievo della musica contemporaneamondiale, contribuendo a collocare la Sardegna sulla mappa internazionale dellamusica d'avanguardia.Franco Oppo rappresenta un esempioemblematico di musicista organico, capace di coniugare radici culturaliprofonde e apertura verso le avanguardie sonore. La sua dedizioneall'insegnamento, alla ricerca e alla promozione della musica contemporanea halasciato un'eredità preziosa che continua a influenzare il panorama musicaleitaliano e sardo. Scomparso il 14 gennaio 2016, Oppo rimane una figura chiaveper comprendere il dialogo fra tradizione e modernità nella musica del XXsecolo.
Le news dal mondo dell'auto e della mobilità Ad aprile il mercato automobilistico italiano è cresciuto dell'11% con un raddoppio delle vendite elettriche; una condizione che ha spinto diverse associazioni a sollecitare riforme fiscali urgenti per consolidare la fiducia di imprese e famiglie. Al contempo, questa evoluzione tecnologica sta trasformando radicalmente le reti di vendita, favorendo il consolidamento di concessionarie multimarca sempre più aperte ai nuovi brand emergenti. Parallelamente all'acquisto tradizionale, si sta affermando anche una filosofia di mobilità dedicata al tempo libero che vede i camperisti riscoprire l'autenticità del turismo sostenibile, privilegiando strutture ricettive attente alla gestione dei rifiuti e all'impiego di energie rinnovabili.
Rassegna stampa economico-finanziaria del 9 Maggio 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali. Investimenti, mercati e conti pubbliciTestate: Repubblica / Corriere della Sera / Milano Finanza / Il Foglio / Moneta* Privatizzazioni sotto target: Repubblica evidenzia il forte ritardo del piano di dismissioni pubbliche. Gli incassi realizzati finora ammontano a circa 4 miliardi €, contro un obiettivo pluriennale vicino ai 20 miliardi €. Le operazioni citate comprendono: * cessione del 25% di MPS per circa 916,4 milioni €; * successiva cessione del 12,5% di MPS per circa 653,5 milioni €; * altra tranche del 15% di MPS per circa 1,086 miliardi €; * vendita del 2,8% di Eni per circa 1,366 miliardi €.Il mercato continua comunque a considerare il risiko bancario e le privatizzazioni come uno dei principali driver di Piazza Affari nel medio periodo. * Conti pubblici e flessibilità UE: il Corriere della Sera segnala aperture europee verso l'Italia sul fronte deficit. La revisione dei conti potrebbe consentire una gestione meno rigida del percorso di rientro, soprattutto alla luce delle spese straordinarie legate a energia e difesa. Parallelamente, cala il numero di persone a rischio povertà.Il messaggio che emerge dai quotidiani economici è moderatamente positivo: Bruxelles appare orientata a privilegiare stabilità politica e crescita rispetto a politiche eccessivamente restrittive.* Fusioni e consolidamento europeo: Milano Finanza sottolinea il nuovo orientamento UE favorevole alle aggregazioni industriali e bancarie. Il tema interessa direttamente banche italiane, utilities e infrastrutture. Il mercato legge il cambio di approccio come un tentativo europeo di costruire “campioni continentali” capaci di competere con Stati Uniti e Cina.* Andrea Orcel e il risiko bancario: nell'intervista a Milano Finanza, il CEO di UniCredit conferma l'attenzione alle opportunità di crescita e consolidamento europeo, mantenendo una linea prudente ma espansiva. La partita bancaria resta uno dei temi centrali del 2026.Banche, credito e finanza pubblicaTestate: Milano Finanza / Moneta / Foglio Inserto* Credito sostenuto da CDP e Consap: Moneta evidenzia il ruolo crescente degli strumenti pubblici di garanzia per sostenere famiglie e imprese in una fase di credito ancora selettivo. L'obiettivo del governo è evitare rallentamenti negli investimenti privati e nella liquidità delle PMI.* Mercato bancario più aperto alle aggregazioni: le interviste e gli approfondimenti finanziari convergono su un punto: il sistema bancario europeo sta entrando in una nuova fase di consolidamento. La BCE appare più disponibile a operazioni cross-border rispetto al passato.* Tema governance e authority: il Foglio richiama tensioni su Consob, governance pubbliche e rapporti tra politica e finanza. Il mercato teme ritardi nelle nomine strategiche che potrebbero rallentare operazioni industriali e finanziarie.Industria, agricoltura e Made in ItalyTestate: Il Messaggero / Corriere della Sera / Sole 24 Ore* Agricoltura al centro della strategia industriale: il governo conferma uno stanziamento di circa 15 miliardi € in tre anni a sostegno del comparto agricolo.Il settore agroalimentare italiano continua a mostrare forte resilienza: l'export viene indicato vicino ai 73 miliardi €, livello record storico.* Made in Italy e sicurezza economica: il messaggio politico-industriale emerso dagli incontri di Milano è che agricoltura ed energia sono considerate asset strategici di sicurezza nazionale, non solo settori produttivi.* Pressione sui costi energetici e logistici: le tensioni nel Golfo Persico e nello Stretto di Hormuz aumentano il rischio di rincari per fertilizzanti, trasporto marittimo e materie prime agricole. Le associazioni di categoria chiedono maggiore flessibilità UE sugli aiuti di Stato e sul Patto di stabilità.* Gioco fisico e regolazione: Il Sole 24 Ore richiama la necessità di una riforma del settore gaming terrestre con minore offerta e maggiori tutele. Il comparto resta rilevante in termini di gettito fiscale e occupazione.Fisco, normativa e complianceTestate: Sole 24 Ore / Repubblica / Italia Oggi* Pagamenti della PA e debiti fiscali: Il Sole 24 Ore riporta le modifiche in arrivo sui pagamenti agli autonomi con cartelle fiscali pendenti.Il meccanismo dovrebbe introdurre maggiore flessibilità rispetto alla versione originaria della norma. Restano centrali le soglie già previste: * debiti fiscali superiori a 5.000 €; * controlli preventivi sui pagamenti della PA; * ipotesi di entrata graduale del sistema. Il governo punta a evitare blocchi eccessivi della liquidità per professionisti e PMI.* Telemarketing selvaggio: prevista stretta anche sulle telecomunicazioni, estendendo modelli già adottati per energia e utility.Per il mercato TLC ciò significa maggiori costi di compliance ma anche riduzione delle pratiche aggressive.* DL Primo Maggio e lavoro: Repubblica segnala criticità tecniche sul decreto lavoro: * bonus donne ridotto da 24 a 12 mesi; * anticipo sui rinnovi contrattuali pari al 30% dell'inflazione dopo un anno senza rinnovo; * sanzioni per piattaforme rider da 800 a 2.400 €.Le imprese chiedono maggiore chiarezza applicativa.* Salario minimo: Italia Oggi evidenzia la posizione della Consulta contro interpretazioni territoriali o regionali del salario minimo. Il tema resta nazionale e collegato alla contrattazione collettiva.Energia, geopolitica e materie primeTestate: Corriere della Sera / La Stampa / La Verità / Moneta / Sole 24 Ore* Hormuz e rischio energetico globale: le tensioni tra USA e Iran dominano la rassegna. Più quotidiani riportano attacchi a navi iraniane e crescente instabilità nello Stretto di Hormuz, snodo cruciale per il traffico energetico mondiale.I mercati monitorano soprattutto petrolio, LNG e assicurazioni marittime.* Chi guadagna dalla guerra: il Corriere della Sera evidenzia come i principali beneficiari economici siano: * Paesi esportatori di energia; * major petrolifere; * banche d'investimento; * industria della difesa.Nei grafici allegati compaiono: * utili record delle major petrolifere; * ricavi elevati di Wall Street; * valore strategico di Bab el-Mandeb, stimato in 5,2 miliardi $ di traffico collegato alle rotte commerciali.* Royalty energetiche: Moneta segnala che l'Italia potrebbe ottenere circa 1 miliardo € aggiuntivo da royalties legate a gas e petrolio.* Inflazione alimentare oltre il 3%: La Verità collega il rialzo dei prezzi soprattutto ai costi energetici e logistici.Il tema inflazione resta quindi ancora aperto, soprattutto sui beni essenziali.* Emirati e OPEC: l'uscita degli Emirati dall'OPEC viene interpretata come un possibile segnale di frammentazione del cartello petrolifero, con effetti potenzialmente favorevoli sull'offerta globale nel medio termine.Lavoro, formazione e trasformazione socialeTestate: Repubblica / Italia Oggi / Foglio Inserto* Mercato del lavoro ancora in trasformazione: il focus resta su rider, piattaforme digitali, formazione e nuove forme di tutela. Le aziende chiedono regole più chiare e uniformi per evitare aumento del contenzioso.* Capitale umano e produttività: diversi articoli collegano crescita economica e innovazione alla capacità di attrarre competenze e aumentare produttività, tema considerato decisivo per ridurre il gap con Stati Uniti e Cina.* Stili di vita e salute: il Foglio Inserto cita un dato secondo cui il 30,8% degli italiani conduce una vita sedentaria.Il tema viene letto anche in chiave economica: welfare aziendale, sanità preventiva, sport e longevità diventano mercati sempre più rilevanti.
Rassegna stampa economico-finanziaria del 6 Maggio 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali. Fonti principali: Corriere della Sera, Il Sole 24 Ore, Repubblica, La Stampa, MF, Italia Oggi, Il Foglio, Avvenire Investimenti, mercati e scenario macroeconomicoIl tema dominante della giornata resta la crescente pressione sull'economia europea derivante dalla combinazione tra crisi energetica, tensioni geopolitiche e rallentamento della crescita.Il Fondo Monetario Internazionale stima per l'Italia un impatto potenziale fino a 2.270 euro per famiglia nello scenario peggiore, valore superiore alla media europea stimata in 1.750 euro.Nel confronto internazionale emergono differenze rilevanti: Slovacchia a 620 euro, Spagna a 450 euro. Il quadro macro riportato nelle analisi mostra un'Eurozona ancora resiliente ma fragile:* crescita attesa al +1,3% nel 2026;* inflazione prevista al 2,6%;* tassi BCE stimati in area 2,5%;* spread Btp-Bund vicino agli 80 punti base;* rendimento del decennale italiano intorno al 3,80%. In questo contesto Giorgetti apre a una possibile discussione europea sulla flessibilità dei conti pubblici, segnale importante perché certifica che anche i Paesi tradizionalmente rigoristi iniziano a considerare necessario un margine fiscale maggiore per fronteggiare shock energetici e rallentamento industriale. Il messaggio politico ed economico è prudente ma chiaro: se la situazione dovesse peggiorare, il governo è pronto a intervenire a sostegno di famiglie e imprese. Dal punto di vista dei mercati finanziari, l'attenzione resta anche sulle nomine di Consob e Antitrust. La stampa economica sottolinea come il peso del Quirinale e delle istituzioni europee sarà decisivo per garantire continuità regolatoria e credibilità internazionale. Il quadro generale resta quindi complesso, ma non recessivo. Gli investitori leggono positivamente la possibilità di un approccio europeo meno rigido sui bilanci pubblici, soprattutto se orientato a investimenti strategici e sicurezza energetica.Banche centrali, credito e tecnologia finanziariaUno dei temi più interessanti della giornata riguarda il ruolo delle banche centrali nell'era dell'intelligenza artificiale e della finanza digitale.Fabio Panetta ribadisce che la tecnologia può migliorare il sistema finanziario ma non può sostituire le banche centrali. Dietro questa affermazione si nasconde una riflessione molto più ampia sul controllo della moneta e sulla sovranità finanziaria europea. L'idea centrale è che:* AI,* piattaforme fintech,* stablecoin,* wallet digitali,* Big Tech finanziariepossono rendere più efficienti pagamenti e credito, ma non possono garantire:* stabilità monetaria;* gestione delle crisi;* controllo dell'inflazione;* tutela dei depositi;* funzione di prestatore di ultima istanza.Il tema è strategico perché la vera sfida oggi non è più soltanto bancaria, ma geopolitica e industriale. Stati Uniti e Cina stanno accelerando sull'integrazione tra tecnologia e finanza, mentre l'Europa cerca di evitare una dipendenza sistemica da piattaforme private estere.Da qui l'accelerazione su:* euro digitale;* cybersecurity finanziaria;* regolamentazione AI;* sistemi europei di pagamento;* governance algoritmica.Panetta mette inoltre in guardia da un rischio meno visibile ma molto concreto: l'omologazione degli algoritmi finanziari. Se tutti gli operatori utilizzassero gli stessi modelli AI, i mercati potrebbero diventare più fragili e amplificare crisi e volatilità.Per il mondo corporate questo significa una cosa precisa: la regolazione finanziaria europea aumenterà, ma parallelamente cresceranno anche investimenti e opportunità nel fintech regolamentato.Sul fronte bancario resta molto seguita anche la vicenda MPS-Mediobanca, con le audizioni parlamentari e il tema delle chat tra esponenti politici e MEF. Più che l'impatto immediato sui conti, il mercato osserva il possibile effetto reputazionale sul sistema finanziario italiano. Industria, PNRR e trasformazione produttivaSul fronte industriale emerge una doppia dinamica: da un lato rallentamento e tensioni sui costi, dall'altro forte accelerazione sugli investimenti pubblici.Il PNRR entra nella sua fase più operativa. A Roma si parla di una corsa finale per spendere 150 milioni di euro in due mesi, segnale della pressione crescente sugli enti locali ma anche della volontà di non perdere le risorse europee. Molto rilevante anche il dossier casa. Il Sole 24 Ore parla di 53 mila immobili pubblici coinvolti nel piano abitativo nazionale, mentre altre fonti stimano fino a 60 mila alloggi da recuperare. Il comparto immobiliare pubblico potrebbe quindi trasformarsi in uno dei principali driver economici dei prossimi anni, con impatti positivi su:* edilizia;* rigenerazione urbana;* impiantistica;* servizi energetici;* filiere locali. Sul fronte incentivi industriali continuano invece le tensioni sul decreto Transizione 5.0 e sui meccanismi di iperammortamento.Le imprese chiedono regole più semplici e maggiore prevedibilità, soprattutto per investimenti in:* automazione;* AI industriale;* efficienza energetica;* digitalizzazione produttiva. Il lato positivo è che il sistema produttivo italiano continua a investire nonostante il contesto complesso. Molte aziende stanno accelerando sulla trasformazione tecnologica per recuperare produttività e ridurre dipendenza energetica.MF sottolinea inoltre la necessità di aumentare i fondi italiani destinati alle PMI, tema cruciale per rafforzare il capitale domestico e limitare la dipendenza da investitori esteri. Energia e geopoliticaLa crisi dello Stretto di Hormuz continua a rappresentare il principale fattore di instabilità globale.Le testate descrivono uno scenario di forte tensione:* traffico marittimo rallentato;* navi protette militarmente;* rischio escalation regionale;* nuove rotte energetiche allo studio per bypassare Hormuz.Secondo diverse analisi, il mondo sta entrando in una nuova fase di frammentazione geopolitica in cui energia, logistica e sicurezza tornano centrali nelle strategie industriali.Per l'Italia il costo energetico resta superiore rispetto a molti partner europei. Alcune stime parlano di una pressione fino a 2.000 euro annui per famiglia. Tuttavia, proprio questa crisi potrebbe accelerare:* diversificazione energetica;* investimenti infrastrutturali;* sviluppo rinnovabili;* autonomia strategica europea.Per molte imprese industriali si apre quindi una fase difficile nel breve periodo ma potenzialmente molto favorevole nel medio termine per chi investirà rapidamente in efficienza e indipendenza energetica. Fisco, lavoro e capitale umanoSul fronte fiscale il dato più rilevante riguarda l'aumento del gettito IVA, spinto dall'inflazione e dai prezzi energetici. Lo Stato incassa di più, ma il beneficio deriva soprattutto dall'aumento dei prezzi più che da una reale espansione economica. Sul mercato del lavoro emergono invece alcune criticità strutturali:* bassa produttività;* mismatch di competenze;* ritardo nella formazione tecnica;* occupazione giovanile fragile.Il Corriere sottolinea come l'Italia resti in fondo alle classifiche europee per integrazione tra scuola e lavoro. Repubblica evidenzia inoltre che i fondi per i bonus assunzioni di giovani, donne e Sud copriranno solo circa 110 mila beneficiari, numero ritenuto insufficiente rispetto al fabbisogno reale. Parallelamente cresce il dibattito sul rapporto tra intelligenza artificiale e occupazione. Il Sole 24 Ore e Avvenire insistono sulla necessità di usare la contrattazione industriale per definire:* nuove professionalità;* tutele;* formazione continua;* governance dell'automazione. Nel complesso emerge una visione meno ideologica e più pragmatica rispetto al passato: l'AI non viene più vista solo come rischio occupazionale, ma come leva necessaria per sostenere competitività e crescita.
Un simpatico e intraprendente gregge di pecore deve indagare per scoprire chi ha assassinato il loro amato pastore. L'impresa non sarà semplice ed i sospettati sono molti. Parallelamente, anche il goffo poliziotto di paese, aiutato da un aspirante giornalista a caccia di scoop, cercherà di sbrogliare l'intricata matassa.Pellicola assolutamente deliziosa, che il sottoscritto è riuscito a vedere in anteprima e che vi consiglia assolutamente. Una storia divertente, simpatica, colorata e dal ritmo perfetto, che offre anche qualche sorpresa nella parte investigativa.Come sempre, bravo Hugh Jackman, ma anche tutto il resto del cast non è da meno e la CGI delle pecore protagoniste è ben realizzata. Una lacrimuccia scende inevitabilmente sul finale.L'ideale per una pellicola che scaccia le preoccupazioni ed i pensieri. Chiedetevi se ne avete bisogno, in questo periodo.
Rassegna stampa economico-finanziaria del 30 Aprile 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali. Investimenti, mercati e governanceTestate: Corriere della Sera / MF / Italia OggiIl quadro dei mercati e della governance finanziaria evidenzia una fase di transizione regolatoria e di attenzione crescente agli assetti proprietari. In Italia, la partita per le nomine in Consob e Antitrust resta aperta, con una competizione ristretta che riflette l'importanza strategica di questi presidi per il funzionamento dei mercati e la tutela della concorrenza. Parallelamente, il tema della trasparenza torna centrale con il caso Delfin, su cui viene chiesto un chiarimento relativo a un prestito da 11 miliardi €, cifra che sottolinea la rilevanza sistemica dell'operazione.Sul fronte bancario e delle partecipate, MF richiama l'attenzione sulle dinamiche di governance in MPS e BPM, evidenziando la necessità di rafforzare i meccanismi di controllo sulle liste dei CdA. A livello europeo, la debolezza politica in Germania, con il calo di consensi per Merz, introduce un elemento di incertezza che può riflettersi su politiche industriali e fiscali comuni. Industria, infrastrutture e PNRRTestate: Il Messaggero / Libero / Il Sole 24 Ore / MFIl PNRR si conferma il principale driver di crescita e investimento. L'Italia si prepara a incassare una nuova tranche da 12,8 miliardi €, portando l'avanzamento complessivo all'85% del Piano. Questo dato rappresenta un segnale positivo in termini di capacità esecutiva e affidabilità verso Bruxelles, oltre a garantire liquidità per progetti pubblici e privati.Un capitolo rilevante riguarda il piano casa, che mobilita 4 miliardi € con l'obiettivo di realizzare 100 mila nuovi alloggi. Le risorse includono fondi specifici per il sostegno agli affitti e alla morosità (circa 970 milioni € e 660 milioni €), delineando un intervento che combina politiche sociali e stimolo al settore delle costruzioni.Sul piano industriale, emerge anche il rafforzamento del comparto difesa, con Fincantieri impegnata in una joint venture nei Balcani: una mossa coerente con il nuovo ciclo di investimenti europei legato alla sicurezza. Fisco, normativa e incentiviTestate: Il Sole 24 Ore / Il Messaggero / Libero / Italia Oggi / La NotiziaLa politica fiscale si muove in un contesto complesso, tra vincoli europei e necessità di sostenere la crescita. Il Documento di finanza pubblica non prevede scostamenti, segnalando una linea prudente sui conti. Tuttavia, a livello europeo si apre uno spazio di flessibilità importante: gli aiuti di Stato possono arrivare fino al 70% per settori chiave come trasporti, agricoltura e pesca, offrendo un margine di intervento significativo per le imprese.Sul fronte interno, il governo lavora a una revisione delle accise in due fasi, mentre si discute di semplificazione fiscale e revisione degli incentivi (come il bonus mobili). Il tema della riduzione della burocrazia emerge come leva cruciale per migliorare la competitività delle PMI e ridurre i costi di compliance. Banche, credito e rischio finanziarioTestate: MF / Il Sole 24 Ore / Il MessaggeroIl sistema bancario si trova a operare in un contesto di crescente complessità, influenzato da tensioni geopolitiche e volatilità dei mercati. L'“effetto guerra” segnalato da MF suggerisce possibili impatti su costo del funding, qualità del credito e esposizione ai settori più energivori.In parallelo, la governance resta un tema centrale, con i casi MPS e BPM che rappresentano un banco di prova per l'evoluzione delle regole societarie. Va inoltre considerato l'effetto positivo indiretto del PNRR, che con l'afflusso di risorse (oltre 12 miliardi € nella prossima tranche) può sostenere la domanda di credito e gli investimenti. Energia e geopoliticaTestate: Il Messaggero / La Stampa / Libero / Domani / FoglioL'energia si conferma il principale fattore di rischio macroeconomico. Il prezzo del petrolio sale fino a 120 $/barile, mentre le scorte risultano ai minimi, delineando uno scenario di pressione sui costi per imprese e famiglie. A ciò si aggiunge il costo dei conflitti, stimato in 25 miliardi $ per gli Stati Uniti, che evidenzia l'impatto economico diretto delle tensioni geopolitiche.Nel medio termine, alcuni analisti intravedono possibili benefici per l'Italia nel caso di un riequilibrio dell'offerta (ad esempio da parte degli Emirati), ma il contesto resta altamente volatile. L'aumento atteso dei prezzi dei carburanti rappresenta un ulteriore elemento critico per inflazione e consumi. Lavoro, formazione e welfareTestate: Repubblica / La Stampa / Riformista / Il Sole 24 OreIl dibattito sul lavoro si concentra sul salario minimo e sulle politiche di sostegno al reddito. Le posizioni restano divergenti: da un lato critiche sull'efficacia delle misure proposte, dall'altro valutazioni positive su interventi già in atto che supererebbero il concetto di salario minimo.In parallelo, cresce l'attenzione sull'impatto dell'intelligenza artificiale, con la necessità di governarne l'adozione in modo condiviso tra imprese e lavoratori. Sul fronte sanitario, le tensioni legate alla riforma della medicina territoriale segnalano criticità organizzative che potrebbero riflettersi sulla produttività complessiva del sistema. 
Rassegna stampa economico-finanziaria del 28 Aprile 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali. Investimenti e mercatiTestate: Il Sole 24 Ore / MF / RepubblicaIl tema dominante che emerge è la crescente centralità del rischio geopolitico nei mercati. La possibile escalation nello Stretto di Hormuz – citata sia dal Sole 24 Ore sia da MF – non è solo un evento geopolitico, ma un vero driver di mercato: petrolio, trasporti e credito corporate sono le prime asset class a reagire. In prospettiva, questo tipo di scenario tende a generare volatilità elevata ma anche opportunità, soprattutto per chi è esposto a energia, logistica e strumenti di credito a rendimento più alto.Accanto a questo, si intravede un tema più strutturale: il controllo delle infrastrutture finanziarie. Il ricorso di CDP su Euronext segnala che la governance della Borsa è ormai considerata un asset strategico. Per gli investitori, questo si traduce in una crescente attenzione verso società che gestiscono mercati, dati e infrastrutture finanziarie.Infine, il caso Fincantieri riportato da Repubblica introduce un elemento più sottile ma importante: il fattore governance. Episodi di vendite azionarie sospette prima di ribassi rafforzano l'idea che il mercato premi sempre di più trasparenza e qualità del management, soprattutto nei grandi gruppi industriali.Banche e creditoTestate: MF / Il FoglioQui il segnale è più tecnico, ma molto rilevante: l'Europa sembra orientata ad ammorbidire l'impatto delle regole di Basilea 3 (FRTB), con una possibile estensione fino al 2029. In termini concreti, significa meno pressione sul capitale delle banche e quindi maggiore capacità di distribuire dividendi e sostenere il credito.Questo si inserisce in un trend più ampio: la convergenza regolatoria tra Europa e Stati Uniti. Se davvero il gap regolatorio si riduce, viene meno uno dei motivi strutturali per cui le banche europee hanno storicamente trattato a sconto. Per un investitore, è un segnale che il settore bancario europeo potrebbe avere ancora margini di rivalutazione, soprattutto in uno scenario di tassi non troppo bassi.Fisco e politica economicaTestate: Il Sole 24 Ore / Repubblica / Italia OggiSul fronte fiscale, emerge una linea abbastanza chiara: interventi mirati, ma con risorse limitate. Il tema delle accise – con l'ipotesi di sconti per redditi bassi e autotrasportatori – va nella direzione di sostenere consumi e logistica, ma resta aperto il problema delle coperture.La possibile riapertura della “rottamazione 4” è un altro segnale interessante: nel breve periodo può liberare liquidità per famiglie e imprese, ma nel medio periodo rischia di indebolire la disciplina fiscale.Nel complesso, il messaggio per i mercati è che l'Italia continua a muoversi in un equilibrio delicato: stimolare la crescita senza compromettere la sostenibilità del debito. Questo mantiene centrale il tema dello spread e del costo del capitale.Industria e sistema produttivoTestate: Il Sole 24 Ore / La Verità / Il MessaggeroSul lato reale dell'economia, emergono segnali contrastanti. Da un lato, il dato sulla strategia per le aree interne – con solo il 56% della spesa realizzata in 10 anni – evidenzia una difficoltà strutturale nell'esecuzione delle politiche pubbliche. Questo è un limite, ma anche un'opportunità: dove il pubblico fatica, spesso si apre spazio per operatori privati.Dall'altro lato, alcune notizie più settoriali raccontano dinamiche interessanti. Il caso della mozzarella prodotta con cagliate estere (circa il 50%) mette in luce tensioni nella filiera agroalimentare e nel posizionamento del Made in Italy. Al contrario, il ritorno del pane artigianale suggerisce una crescita della domanda premium, un trend coerente con quanto si osserva anche in altri segmenti del food.Energia, difesa e geopoliticaTestate: Avvenire / Il Sole 24 Ore / MF / La NotiziaQui siamo davanti a uno dei trend più chiari e strutturali: la crescita della spesa militare e il riassetto energetico globale. Il dato di Avvenire – 2.887 miliardi di dollari di spesa militare globale nel 2025 – non è episodico, ma indica una traiettoria destinata a durare. A questo si aggiunge il piano europeo da 800 miliardi di euro, che rappresenta una delle più grandi mobilitazioni di risorse pubbliche degli ultimi anni.Per l'Italia, l'aumento della spesa militare (+20%) conferma l'allineamento a questo trend. Per gli investitori, significa che il settore difesa non è più ciclico ma sempre più strutturale, con implicazioni su supply chain, tecnologia e industria.Parallelamente, il rischio energetico legato a Hormuz rafforza l'idea che la sicurezza energetica resterà un tema centrale. Questo spinge verso diversificazione, investimenti in infrastrutture e maggiore attenzione al rischio geopolitico nei portafogli.Lavoro e pubblica amministrazioneTestate: RepubblicaL'aumento medio di 135 euro per i dipendenti degli enti locali (contratto 2025–2027) è un segnale di tentativo di rafforzare la macchina amministrativa. Non è un dato che muove i mercati direttamente, ma ha implicazioni indirette: una PA più stabile e meno in fuga può migliorare la capacità di spesa e quindi l'efficacia delle politiche pubbliche.Executive takeaway* Il contesto globale sta spingendo verso una nuova centralità di difesa ed energia, con flussi di investimento pubblici e privati molto rilevanti.* Il rischio geopolitico (Hormuz) non è più un evento marginale ma un driver strutturale di volatilità e opportunità.* Il settore bancario europeo beneficia di un contesto regolatorio più favorevole, con potenziale impatto positivo su valutazioni e dividendi.* La politica fiscale italiana resta vincolata: stimoli mirati ma attenzione costante alla sostenibilità del debito.* Le inefficienze nella spesa pubblica (56% nelle aree interne) indicano limiti strutturali ma anche spazi per iniziativa privata e investimenti mirati.
L’assemblea degli azionisti di Delfin ha approvato due delibere chiave: la distribuzione dell’80% degli utili per tre anni e il riassetto azionario con l’acquisizione delle quote di Luca e Paola Del Vecchio da parte di Leonardo Maria Del Vecchio.Il voto ha visto alcune divisioni, ma segna un passo decisivo dopo anni di stallo.Con l’operazione (valore circa 10 miliardi), Leonardo Maria salirà al 37,5%, diventando primo azionista della holding che controlla partecipazioni strategiche come EssilorLuxottica, MPS, Generali e UniCredit.Nei prossimi 40 giorni i soci potranno presentare eventuali obiezioni, ma il riassetto appare ormai avviato. Interviene: Marigia Mangano, Il Sole 24 Ore.Fisco, più redditi dichiarati ma zero Irpef per 11,3 milioniLe dichiarazioni 2025 mostrano redditi in crescita: totale a 1.076 miliardi (+4,7%) e media a 25.820 euro (+4%). A trainare sono soprattutto lavoro dipendente e pensioni. Tuttavia, il carico fiscale resta concentrato: l’84,6% dell’Irpef è pagata da dipendenti e pensionati, con il ceto medio (35-70mila euro) che contribuisce per circa un terzo. Parallelamente cresce il numero di contribuenti che non pagano Irpef: oltre 11,3 milioni tra esenzioni, detrazioni e bonus. Aumentano anche i forfettari (oltre 2 milioni). Il quadro evidenzia salari reali stagnanti: i redditi crescono meno dei prezzi, riducendo il potere d’acquisto e ampliando la platea di chi paga poco o nulla. Ne parliamo con Giovanni Parente, Il Sole 24 Ore.Cna, "passaggio generazionale mette a rischio oltre un milione di piccole imprese"Secondo CNA, oltre un milione di imprese dovrà affrontare il passaggio generazionale nei prossimi anni, ma più della metà non ha ancora pianificato azioni concrete.Il trasferimento funziona meglio in ambito familiare (63,7%), mentre è molto difficile vendere a terzi o dipendenti per mancanza di risorse e acquirenti.Pesano fattori strutturali come burocrazia, pressione fiscale e carenza di personale. Il rischio è non solo la chiusura delle imprese, ma anche la perdita di competenze, soprattutto nell’artigianato.I giovani imprenditori sono pochi (11,3%), anche se il settore artigiano resta attrattivo per le nuove generazioni. Ne parliamo con Lorenzo Zanotti, vicepresidente CNA.Musk contro Altman e OpenAI: inizia il processo che può decidere il futuro dell’IASi apre a Oakland il processo tra Elon Musk e Sam Altman, co-fondatori di OpenAI.Musk accusa OpenAI di aver tradito la missione no-profit trasformandosi in realtà commerciale legata a Microsoft. Chiede danni fino a 150 miliardi e cambiamenti strutturali.OpenAI respinge le accuse, sostenendo che si tratta di una strategia per ostacolare un concorrente (xAI). La difesa sottolinea inoltre che lo stesso Musk in passato aveva proposto un modello profit.Intanto OpenAI e Microsoft rivedono la partnership: maggiore flessibilità commerciale e un tetto ai pagamenti fino al 2030.Il processo durerà circa quattro settimane e potrebbe influenzare gli equilibri dell’intero settore dell’intelligenza artificiale. Andiamo dietro la notizia con Alessandro Plateroti, Direttore editoriale UCapital.com
Rassegna stampa economico-finanziaria del 26 Aprile 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali. Investimenti e MercatiTestate: Il Sole 24 Ore / Corriere della Sera / Repubblica / Borsa Italiana / FirstOnline / MarketScreenerIl quadro dei mercati finanziari tra il 24 e il 26 aprile evidenzia una forte divergenza geografica. Negli Stati Uniti e in Asia prosegue la fase espansiva, con l'S&P 500 che supera i 7.100 punti e il Nasdaq in crescita del +1,95%, mentre il Nikkei giapponese supera la soglia storica dei 60.000 punti, per poi chiudere a 59.716.Al contrario, l'Europa mostra segnali di debolezza: Piazza Affari oscilla tra 47.600 e 48.000 punti, con sedute negative fino a -1,03%, mentre anche CAC 40 e FTSE 100 registrano ribassi rispettivamente fino a -0,84% e -0,75%. Questo scollamento riflette una maggiore esposizione europea ai rischi energetici e geopolitici.Il principale fattore di volatilità resta infatti l'energia. Il petrolio Brent si mantiene sopra i 105–106 dollari al barile, mentre il gas europeo TTF sale a 45,4 €/MWh (+2%). A questo si aggiunge un rischio strutturale sul fronte LNG, con una possibile carenza cumulata fino a 120 miliardi di metri cubi tra il 2026 e il 2030.Sul fronte valutario, l'euro si attesta intorno a 1,17 contro il dollaro, mentre il Bitcoin scende sotto i 78.000 dollari, segnalando una fase di maggiore prudenza sugli asset più speculativi.All'interno del mercato italiano emerge una forte dispersione settoriale: da un lato il rally dei semiconduttori, con STM in crescita fino al +14%, dall'altro il comparto auto e industriale in sofferenza, con Stellantis in calo fino al -4,9%. Il FTSE MIB resta comunque su livelli elevati, con una performance annua di circa +21,9%, confermando un trend positivo ma sempre più selettivo.Infine, un segnale strutturale rilevante riguarda i capitali italiani all'estero, che superano i 225 miliardi di euro. In particolare, le attività finanziarie raggiungono 191,4 miliardi (+7,5%), mentre gli immobili arrivano a 34 miliardi (+2,7%), con una crescita significativa del numero di contribuenti coinvolti. Banche e CreditoTestate: Il Sole 24 Ore / Il Fatto QuotidianoIl settore finanziario è al centro di una fase di riassetto strategico, con il dossier UniCredit–Generali che rappresenta il principale punto di attenzione. La banca guidata da Orcel ha portato la propria partecipazione al 8,72%, con il mercato che scommette su un possibile rafforzamento fino al 10%.Questa dinamica si inserisce in un contesto più ampio di consolidamento bancario, dove le operazioni di M&A e le alleanze banca-assicurazione rappresentano leve fondamentali per aumentare redditività e scala operativa. Il quadro resta aperto, ma con un orientamento chiaro verso una maggiore concentrazione del sistema.Fisco e NormativaTestate: Il Sole 24 Ore / Il Giornale / La Verità / Il MessaggeroIl tema fiscale si conferma centrale per la sostenibilità dei conti pubblici. Le cosiddette tax expenditures superano i 120 miliardi di euro, di cui 79,7 miliardi sotto forma di detrazioni e 40,6 miliardi come deduzioni.Le principali voci sono legate all'edilizia e al lavoro: le ristrutturazioni rappresentano il 17,7%, il lavoro dipendente il 12,5%, mentre il patrimonio edilizio pesa per l'11%. Questo evidenzia una forte concentrazione degli incentivi su pochi ambiti chiave.Sul fronte dei redditi, il periodo 2015–2024 mostra una crescita nominale del +14,3%, ma con forti differenze territoriali: la Lombardia segna +16,4%, mentre la Calabria si ferma al +7,7%. Tuttavia, in termini reali emergono segnali di stagnazione, con la Lombardia in lieve calo (-0,5%).Resta poi aperto il nodo del Superbonus, il cui impatto continua a pesare sui conti pubblici: secondo alcune stime, il deficit si attesterebbe intorno al 3% senza la misura, mentre altre valutazioni indicano un impatto complessivo fino a 1.500 miliardi di euro considerando anche l'evasione fiscale.In questo contesto, il Ministero dell'Economia ha richiamato i dicasteri a una maggiore prudenza nella gestione dei nuovi provvedimenti di spesa. Energia e GeopoliticaTestate: Il Sole 24 Ore / Corriere della Sera / Repubblica / La VeritàL'energia si conferma il fattore sistemico più rilevante per l'economia europea. Le differenze di prezzo tra i Paesi UE restano elevate, con spread fino a 50 €/MWh e picchi anche superiori di oltre 10 volte tra le diverse aree.In questo contesto si inserisce la proposta di un “Next Energy Network” europeo, volto a rafforzare l'integrazione delle infrastrutture energetiche e ridurre la volatilità dei prezzi.Sul piano geopolitico, la situazione nello Stretto di Hormuz rimane incerta. Le trattative sono ancora aperte, ma il rischio di escalation continua a rappresentare una minaccia concreta per la stabilità delle forniture globali di energia.Nonostante questi elementi, i mercati finanziari mantengono un atteggiamento relativamente ottimista, anche se il rischio di una fase recessiva legata ai costi energetici resta sullo sfondo.Industria e ImpreseTestate: Corriere della Sera / La Stampa / RepubblicaNel mondo industriale emergono segnali di trasformazione e riallocazione strategica. Il passaggio di vertici tra Terna ed Eni, con una rinuncia a compensi per circa 7,3 milioni di euro, evidenzia la rilevanza delle dinamiche di governance nei grandi gruppi energetici.Parallelamente, prende forma il tema della riconversione industriale, con l'aerospazio indicato come una delle principali opportunità per il sistema produttivo italiano, soprattutto in chiave di transizione dall'automotive tradizionale.Un ulteriore elemento critico riguarda la scarsa diffusione delle coperture assicurative contro i disastri naturali tra le imprese, che aumenta l'esposizione a rischi sistemici e potenziali interventi pubblici. Lavoro e FormazioneTestate: Il Sole 24 Ore / Il MessaggeroSul fronte del lavoro, l'azione di governo si concentra su misure legate all'occupazione e al mercato immobiliare, con l'energia che resta una priorità trasversale.In parallelo, emergono segnali positivi sul fronte della formazione, con l'introduzione di programmi di cybersecurity nelle scuole, come nel caso del Lazio. Si tratta di iniziative che possono contribuire a rafforzare le competenze digitali e a sostenere la competitività del sistema nel medio periodo.
Rassegna stampa economico-finanziaria del 25 Aprile 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali. Conti pubblici e crescita: equilibrio tra rigore e flessibilitàTestate: Corriere della Sera / Repubblica / La Stampa / Il Sole 24 Ore / Il Messaggero / Il Foglio / QN / Avvenire / Il GiornaleIl quadro dei conti pubblici viene letto con accenti diversi ma convergenti su alcuni punti chiave.Il dato oggettivo è lo sforamento del deficit oltre il 3% per circa 600 milioni di euro, riportato dal Corriere della Sera. Alcune testate (Repubblica, La Stampa) sottolineano i rischi di margini limitati e crescita debole, mentre altre (Il Messaggero) evidenziano che i fondamentali restano complessivamente solidi e che esistono ancora spazi di manovra.Sul fronte europeo, prevale una linea prudente: la Commissione non sembra orientata ad allentare i vincoli, anche se nel dibattito interno emerge l'ipotesi di maggiore flessibilità, con scenari che arrivano fino a un deficit al 4% (Il Foglio).Parallelamente, più analisi – trasversali alle testate – convergono su un punto: il tema centrale non è tanto il livello del deficit, quanto la capacità di crescita dell'economia italiana, ancora contenuta.Fisco e incentivi: attrattività vs sostenibilitàTestate: Il Sole 24 Ore / La Verità / Riformista / MonetaIl sistema fiscale italiano mostra una doppia natura.Da un lato, il Sole 24 Ore evidenzia una forte attrattività: 52.200 contribuenti beneficiano di regimi agevolati, con il forfait per i grandi patrimoni aumentato a 200.000 euro. Questo viene letto come leva competitiva internazionale.Dall'altro lato, alcune testate (La Verità) sottolineano il peso complessivo delle agevolazioni, pari a circa 120 miliardi di euro, ponendo il tema della razionalizzazione.Il dibattito sul Superbonus, richiamato da più fonti, riflette questa tensione tra stimolo economico e sostenibilità dei conti.Energia, inflazione e geopolitica: tra rischio e transizioneTestate: Corriere della Sera / Il Sole 24 Ore / Il Foglio / Riformista / Il MessaggeroIl contesto energetico resta un elemento centrale.L'Italia si muove insieme ad altri 6 Paesi per contenere i costi energetici, ma con posizioni differenziate in Europa. Nel frattempo, si registra una riapertura del dibattito sul nucleare (Il Sole 24 Ore), segnale di una revisione strategica delle politiche energetiche.Sul fronte macroeconomico, il governatore della Banca d'Italia segnala il rischio di pressioni inflattive legate ai conflitti, mentre le tensioni geopolitiche (Medio Oriente, rotte energetiche) restano un fattore di incertezza.Industria, difesa e innovazione: dinamiche in evoluzioneTestate: Corriere della Sera / Repubblica / La Stampa / Il Fatto Quotidiano / RiformistaIl settore industriale è influenzato da due grandi trend: innovazione tecnologica e sicurezza.Nel campo dell'AI, si intensifica la competizione globale, con investimenti rilevanti (OpenAI: circa 40 miliardi di dollari raccolti, valutazione 300 miliardi). Allo stesso tempo, emergono tensioni tra Stati Uniti e Cina su proprietà intellettuale e utilizzo dei dati.Nel comparto difesa, si segnalano programmi di spesa fino a 36 miliardi di euro, letti da alcune fonti come rafforzamento strategico e da altre come elemento di pressione sui conti pubblici.Casa e infrastrutture: stimolo economico e vincoli operativiTestate: Il Sole 24 Ore / Repubblica / RiformistaIl piano casa da 1 miliardo di euro rappresenta un segnale di attivazione del settore edilizio e delle filiere collegate.Allo stesso tempo, il dibattito sul Superbonus evidenzia come le politiche di incentivo possano avere effetti sia espansivi sia distorsivi.Le infrastrutture energetiche e di rete (es. dossier Terna) restano centrali per la competitività, ma dipendono dalla capacità di superare ostacoli autorizzativi.Governance e istituzioni: impatto sul clima economicoTestate: Milano Finanza / DomaniLe dinamiche istituzionali (nomine Consob, Antitrust, Consiglio di Stato) evidenziano un contesto in evoluzione.Il tema non è tanto politico quanto economico: la stabilità e l'efficienza delle istituzioni incidono direttamente su mercati, investimenti e certezza del diritto.Lavoro e capitale umano: equilibrio sociale ed economicoTestate: Domani / Corriere della SeraIl dibattito su salari e ceto medio segnala una crescente attenzione agli equilibri distributivi.Le proposte di intervento sui compensi elevati e le analisi sull'erosione del ceto medio riflettono un tema strutturale per l'economia: il legame tra redditi, consumi e crescita.
In questo episodio, Pasquale Viscanti e Giacinto Fiore partono da una domanda provocatoria per analizzare uno dei momenti più interessanti dell'evoluzione dell'AI: il possibile sorpasso di Anthropic su OpenAI. Al centro della discussione c'è l'annuncio di Claude Design, il nuovo strumento che trasforma il modo di creare output visivi, permettendo a designer, founder e marketer di passare da un'idea a prototipi, slide e materiali concreti in pochi passaggi. Parallelamente, viene analizzato anche il salto di qualità di ChatGPT Images 2.0, che introduce un approccio completamente nuovo alla generazione visiva: meno “immagini da AI” e più contenuti progettati, pensati per essere realmente utilizzabili.Nel corso della puntata, Pasquale e Giacinto allargano poi lo sguardo su altri segnali chiave del mercato: dall'evoluzione della base utenti di ChatGPT, che sta raggiungendo un equilibrio sempre più evidente, fino a casi concreti di impatto reale dell'AI, come quello della 93enne che ha ritrovato autonomia grazie alla guida autonoma di Tesla. Si parla anche del ruolo crescente dell'intelligenza artificiale nelle infrastrutture urbane, con il progetto di Waymo e Waze per individuare buche stradali in modo automatizzato. Un episodio che mette insieme tecnologia, trend e casi d'uso concreti per capire davvero dove sta andando l'intelligenza artificiale, e chi, oggi, sta davvero guidando la corsa.Incontra tutti i protagonisti dell'AI alla AI WEEK 2026: Arsenalia, PwC, AltermAInd, NTT Data, Reply e tanti altri. Scoprili tutti su https://www.aiweek.it Pasquale Viscanti e Giacinto Fiore ti guideranno alla scoperta di quello che sta accadendo grazie o a causa dell'Intelligenza Artificiale, spiegandola semplice.Puoi iscriverti anche alla newsletter su: https://www.iaspiegatasemplice.it
Rassegna stampa economico-finanziaria del 19 Aprile 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali. Investimenti, mercati e finanza pubblicaTestate coinvolte: Il Sole 24 Ore / La Stampa / Il Messaggero / Il Giornale* Conti pubblici italiani: crescita più debole dell'area sviluppata e nuovo stress sul Dpf. Il Sole 24 Ore evidenzia che, secondo il Fondo monetario internazionale, il PIL italiano 2026 crescerebbe solo dello 0,5%, contro +1,1% della media UE e +1,6% del G7. Nel quadriennio 2026-2029 la crescita cumulata italiana si fermerebbe al 2,6%, circa la metà dell'Eurozona (5,0%) e ben sotto la media UE (5,9%) e G7 (6,5%). Sul lato debito, il dossier segnala 51 miliardi di euro legati ai vecchi crediti d'imposta e un effetto di riclassificazione che da solo potrebbe aumentare il debito di 2,2 punti di PIL. Il potenziale di crescita, inoltre, scenderebbe dallo 0,9% del 2024 allo 0,6% nel 2028, nonostante i 194,4 miliardi del PNRR. Messaggio manageriale: la priorità torna a essere produttività, selezione degli investimenti e disciplina sugli incentivi. * Wall Street e Fed: clima di volatilità politica e istituzionale. La Stampa richiama tensioni speculative su Wall Street (“bagarini a Wall Street”), mentre Il Messaggero apre il fronte della successione alla Fed. Nell'estratto disponibile non emergono KPI puntuali aggiuntivi, ma il segnale di contesto è chiaro: il premio per il rischio resta sensibile al ciclo politico statunitense. Banche e creditoTestate coinvolte: La Stampa / Il Fatto Quotidiano* MPS e Consob: focus su governance e presidi di mercato. La Stampa segnala il dossier sulla presidenza di MPS, con il nome di Boccardelli in emersione e soci alla ricerca di un'intesa; Il Fatto Quotidiano rileva invece una corsa più complessa verso la presidenza Consob. Nel materiale consultabile non sono presenti KPI economico-finanziari ulteriori, ma la lettura congiunta indica un presidio rafforzato sulla governance degli intermediari e delle authority in una fase di mercato più fragile. Positivo il fatto che il tema sia ancora nel perimetro della governance, non della stabilità sistemica. Industria, manifattura e filiereTestate coinvolte: Il Sole 24 Ore / Sole 24 Ore Nòva 24 / La Verità / Il Giornale* AI e fabbrica: il vantaggio competitivo si sposta dalle hard skill pure alle competenze ibride. Il Sole 24 Ore lega l'intelligenza artificiale alla ridefinizione di fabbriche e rapporti di forza industriali; Nòva 24 aggiunge che i profili più difendibili sono quelli che combinano competenze STEM e capacità relazionali, di coordinamento e giudizio. L'indicazione per imprese e advisory è costruttiva: il tema non è “meno lavoro”, ma riqualificazione più veloce e ridisegno dei ruoli verso supervisione, orchestrazione e decisione. * Fertilizzanti: rischio di shock indiretto su agricoltura, rese e filiere alimentari. Il Sole 24 Ore sottolinea che il nuovo shock non passa solo da petrolio e gas, ma anche dai fertilizzanti e dalla logistica nel Golfo Persico. Il punto chiave è che l'urea incide trasversalmente su costi e rese: se prezzo e disponibilità peggiorano nella fase cruciale del calendario agricolo, la trasmissione al food system avviene via minori fertilizzazioni, rese più basse e mercati agricoli più tesi. Non sono riportati nel testo visibile KPI numerici di prezzo, ma il segnale per l'industria è netto: aumentano il rischio input e il rischio approvvigionamento. * Logistica terrestre: autotrasporto fermo, rischio per cantieri e scaffali. La Verità segnala che il settore dell'autotrasporto, pari a circa 100.000 imprese e 500.000 lavoratori, si ferma per 5 giorni, dalle 24 di oggi fino al 24 aprile. Il blocco minaccia la distribuzione merci e l'approvvigionamento dei cantieri. Sul largo consumo, il Codacons stima per l'acqua minerale da 1,5 litri un possibile rincaro di 5-6 centesimi a bottiglia, pari a circa 606 milioni di euro l'anno, con un aggravio del +20% rispetto agli attuali listini; per altre bevande l'aumento ipotizzato è del +10%. È un indicatore concreto di trasmissione immediata dei costi energetici alla filiera retail. Energia e geopoliticaTestate coinvolte: Repubblica / La Stampa / Il Messaggero / Il Giornale / Il Sole 24 Ore / La Verità / Secolo XIX / Domani / Libero Quotidiano* Hormuz: notizia unica accorpata su blocco dello Stretto e shock energetico globale. Più testate convergono sullo stesso asse informativo: chiusure/riaperture intermittenti dello Stretto di Hormuz, rischio di interruzione della navigazione commerciale, riflessi su petrolio, gas, fertilizzanti e alimentare. La Verità precisa che la tregua mediata dal Pakistan scadrebbe mercoledì 22 aprile; nello scenario operativo citato compaiono le unità Usa Frank Peterson e Michael Murphy, mentre immagini satellitari dell'11 aprile mostrerebbero la portaerei Abraham Lincoln a circa 200 km a sud della costa iraniana. Il Messaggero collega il dossier a un potenziale rischio di crisi alimentare. È il principale fattore esogeno della giornata: energia, trasporti e food entrano nella stessa matrice di rischio. * Petrolio: distruzione di offerta già molto visibile. Il Giornale quantifica in 50 miliardi di dollari il greggio “andato in fumo” in 50 giorni di conflitto, con oltre 500 milioni di barili persi. La perdita equivale a circa 11 giorni di consumi stradali mondiali o a oltre un mese di petrolio per l'Europa. Rystad Energy stima inoltre 58 miliardi di dollari di infrastrutture danneggiate tra gas e petrolio e oltre 80 impianti energetici colpiti. Il ritorno alla normalità richiederebbe 4-5 mesi per alcuni giacimenti in Kuwait e Iraq, mentre per parti della filiera GNL del Qatar potrebbero servire anni. KPI molto rilevanti per energy, chimica, trasporti e inflazione importata. * Diversificazione italiana: Azerbaigian sempre più strategico. La Stampa segnala che dall'Azerbaigian arriva ogni anno il 16-17% del fabbisogno nazionale di petrolio e gas. Il Tap, lungo quasi 900 km, porta in Italia circa 12 miliardi di metri cubi di gas l'anno, su circa 60 miliardi importati; dal corridoio azero potrebbero passare anche 2 miliardi di metri cubi annui in più, e con upgrade infrastrutturali la capacità del Tap potrebbe salire fino a 20 miliardi. Sul petrolio, l'Italia è il primo compratore degli azeri con il 45% dell'export complessivo, pari a circa 10 milioni di tonnellate l'anno. Sul fronte investimenti, Socar ha acquisito il 10% del giacimento Tamar e il fondo sovrano azero detiene il 49% di impianti fotovoltaici italiani dell'americana Efinity Global. Indicazione positiva: la diversificazione è già in atto e ha massa critica. * Effetti collaterali globali: la Cina accelera sulla filiera green. Nello stesso quadro, Il Giornale segnala che a marzo le esportazioni cinesi di veicoli elettrici sono salite del 53%, quelle di batterie agli ioni di litio del 34% e quelle di celle solari dell'80%. Il dato suggerisce che gli shock sui fossili stanno già premiando i player con esposizione industriale alle tecnologie di transizione. Consumi, turismo e domanda internaTestate coinvolte: La Stampa / Repubblica / La Verità* Famiglie italiane: consumo in contrazione e crescente avversione al rischio geopolitico. La Stampa riporta che quasi un italiano su due (47,8%) ha già iniziato a risparmiare sui consumi energetici. Tra le donne la quota sale al 48,6%. Sul piano geopolitico, il 41,5% degli italiani si dice favorevole a rimuovere le sanzioni alla Russia per tornare a un'energia più accessibile. Per aree politiche, la linea raccoglie il 54,1% nel centrosinistra, il 54,3% nel centrodestra e il 44,7% nel Movimento 5 Stelle. Inoltre, più della metà degli italiani percepisce ormai il rapporto con gli Stati Uniti come un rischio, mentre l'80,1% ritiene che nella politica estera sia stato superato ogni limite. In chiave business, il dato segnala domanda prudente e più sensibile a prezzi, bollette e stabilità. * Turismo: timori sul lungo raggio, ma non ancora crisi generalizzata delle prenotazioni.Repubblica segnala un allarme per le vacanze rinviate e un calo delle prenotazioni americane. La Verità, sul lato operatori, riporta invece che Federalberghi non registra al momento un'ondata di disdette per il Ponte del Primo Maggio; il presidente Bocca indica che il rallentamento riguarda soprattutto i mercati lontani, con il 90% dei voli da Nord America e Far East verso l'Europa che fanno scalo a Doha e Dubai. Quadro quindi da leggere così: pressione sul segmento internazionale più esposto al Golfo, ma tenuta ancora discreta della domanda domestica e di prossimità. Fisco, incentivi e normativa economicaTestate coinvolte: Il Sole 24 Ore / La Verità* Crediti d'imposta e bonus: il tema non è più espansivo, ma di assorbimento nel debito. Il Sole 24 Ore lega una parte rilevante del peggioramento prospettico dei conti ai crediti d'imposta edilizi trasformati in debito. Il documento richiama 230 miliardi di euro di crediti riferiti al periodo 2020-2023, un peso che continua a propagarsi sul debito negli anni successivi. Parallelamente, sul fronte micro, La Verità segnala che i crediti d'imposta previsti per la ristorazione non sarebbero stati sufficienti a coprire le perdite subite. Il takeaway per imprese e advisor è lineare: la stagione dei bonus generalisti lascia il posto a una logica più selettiva, con forte attenzione a qualità della spesa e sostenibilità di bilancio. 
"Il cuore non va a dormire" di Enrico Galiano e "8.6 gradi di separazione" di Giulia ScomazzonSasha è un'adolescente solitaria, ha solo due amici fidati, frequenta di nascosto una palestra di box (per la madre non è uno sport per ragazze) e sempre di nascosto, per non essere presa in giro, ascolta musica classica. Affida tutti i suoi pensieri a un quaderno: solo in quelle pagine riesce a confessare il suo amore per il professore di diritto e quanto è accaduto fra loro. Parallelamente c'è la storia di Alessandra, una quarantenne che si occupa d'arte, massima esperta di Moresco, un artista misterioso che dipinge dei murali e di cui nessuno conosce l'identità. Da anni non compaiono sue opere, ma un giorno sui muri di una chiesa compare un murale che potrebbe segnare il suo ritorno. Anche quest'opera porta il marchio di fabbrica dell'artista, una crepa, perché per Moresco tutta l'opera d'arte nasce appunto da una crepa, non più difetto, ma occasione di creatività. Così come le crepe, nel passato delle due protagoniste, rappresentano un po' il centro intorno al quale hanno costruito le proprie esistenze. Tutto questo è narrato nel romanzo "Il cuore non va a dormire" (Einaudi) di Enrico Galliano, scrittore e insegnante molto amato sia da giovani che da adulti, proprio per questa sua capacità di comprendere le emozioni e di creare un ponte fra le generazioni.Nella seconda parte parliamo del romanzo "8.6 gradi di separazione" di Giulia Scomazzon (Nottetempo). Alice è una trentenne che beve molti alcolici e li mischia anche con tranquillanti e droghe leggere. Per il suo fidanzato Giacomo e per altre persone che la circondano, lei è un'alcolista e dovrebbe curarsi, ma per Alice la dipendenza è una forma di autoconservazione e non di autodistruzione. È consapevole di bere grandissime quantità di alcol, ma si definisce una bevitrice funzionale, non vede su di sé l'abbruttimento tipico degli alcolisti. Il fidanzato la spinge a frequentare un gruppo di alcolisti anonimi, ma Alice con il suo carattere sferzante ne mette in evidenza per esempio il fanatismo. Una tragicommedia (dove gli 8.6 gradi sono quelli della birra preferita dalla protagonista), narrata con ironia tagliente.
Rassegna stampa economico-finanziaria del 16 Aprile 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali. Investimenti e MercatiTestate: la Repubblica / Il Sole 24 Ore / Milano FinanzaVigilanza Consob: È prevista per il 22 aprile la possibile procedura di nomina di Federico Freni a presidente della Consob, in concomitanza con l'approvazione del Documento di finanza pubblica. La nomina segue un periodo di transizione affidato alla consigliera Chiara Mosca.Risparmio e Mercati: Salvatore Rossi evidenzia come i timori della BCE e dei fondi stiano impattando sul "risparmio sovranista", sottolineando la prevalenza delle dinamiche di mercato sulle scelte politiche.Golden Power e Pirelli: Il Ministro Urso ha confermato l'utilizzo del Golden Power per tutelare Pirelli negli USA, sottolineando l'importanza strategica dell'asset.Performance Macroeconomiche: L'Italia registra un sorpasso sui paesi PIGS in termini di crescita, con il PIL di inizio 2026 ancora in aumento, nonostante i rischi geopolitici legati all'Iran possano causare una contrazione fino allo -0,4%.Industria e AgroalimentareTestate: Il Messaggero / Il Sole 24 Ore / Italia Oggi / La VeritàTutela Agroalimentare: Approvata la legge sul reato di frode alimentare e il DDL di tutela agroalimentare. Le nuove norme prevedono un inasprimento delle multe sui prodotti DOP nella G.D.O. per contrastare l'agropirateria, un business stimato in oltre 25 miliardi di euro.Crisi Industriale Nord-Sud: I contraccolpi dei conflitti internazionali mostrano un'asimmetria economica: frenata dell'industria al Nord e calo dei consumi al Sud.Ex Ilva: Prosegue lo stato di criticità definito come "l'agonia dell'Ilva", segnalando la persistente difficoltà del polo siderurgico.Banche e CreditoTestate: la Repubblica / Il Riformista / Il Fatto QuotidianoMonte dei Paschi di Siena (MPS): L'assemblea dei soci ha visto la riconferma di Lovaglio alla guida della banca grazie ai voti di Delfin e BPM. Lo Stato rimane spettatore della rimonta costruita tra azionisti e politica, mentre Giorgetti ipotizza un futuro asse Siena-Banco BPM.Fisco e NormativaTestate: Il Sole 24 Ore / Italia Oggi / MFRottamazione Quater: Si profila un provvedimento "salvagente" per la riammissione dei contribuenti decaduti dai piani di rottamazione.Accise e Bollette: Il governo valuta la proroga dello sconto sulle accise dei carburanti. Parallelamente, l'Europa ha dato il via libera al "Decreto Bollette" per mitigare i costi energetici.Riforma Forense: Nuove disposizioni prevedono un accesso agevolato alla professione legale.Bolkestein: Resta irrisolta la questione delle concessioni balneari, ancora senza gare dopo vent'anni dalla direttiva UE.Energia e GeopoliticaTestate: la Repubblica / Avvenire / Il Messaggero / Libero QuotidianoPiano UE Energia: Proposta l'introduzione di prezzi calmierati, voucher e l'utilizzo di fondi PNRR per contrastare la crisi. Si discute inoltre di una riduzione delle tasse sull'elettricità.Sicurezza Marittima (Hormuz): L'Italia aderisce alla missione UE per la protezione delle petroliere nello stretto di Hormuz, mossa definita fondamentale per la sicurezza degli approvvigionamenti petroliferi.Diversificazione Gas: Mentre l'UE, tramite Dan Jørgensen, ribadisce l'impossibilità di tornare al gas russo, in Italia si registrano posizioni divergenti con spinte per una riapertura dei canali di approvvigionamento da Mosca per abbassare i costi.Lavoro e FormazioneTestate: Avvenire / la Repubblica / Italia OggiDecreto Primo Maggio: In arrivo bonus per i giovani e nuove norme per i rider e la ZES, ma permangono critiche per l'assenza di misure strutturali sui salari bassi.IA e Lavoro: Gli esperti sottolineano che l'innovazione tecnologica richiede una mediazione per gestire il cambiamento delle mansioni umane, passando dalla semplice sopravvivenza al "ben vivere".Pubblico Impiego: Previsto il pagamento dell'indennità di vacanza contrattuale per i dipendenti pubblici.Executive TakeawayStabilità Finanziaria: La nomina imminente in Consob il 22 aprile e la stabilizzazione del management MPS indicano una volontà di consolidare i vertici della governance finanziaria nazionale.Resilienza Export: Il nuovo quadro normativo sull'agroalimentare, business da 25 miliardi di euro, offre una protezione superiore al Made in Italy, migliorando la competitività internazionale delle nostre filiere di eccellenza.Monitoraggio Costi Energia: Nonostante il calo dei prezzi, il focus si sposta sullo "spread energetico" e sulle scorte; la partecipazione italiana alla missione a Hormuz è un segnale positivo per la continuità operativa industriale.Opportunità Sudamerica: Emerge una nuova direttrice strategica verso i mercati sudamericani come partner chiave per l'UE, potenzialmente aprendo nuovi canali di investimento.Focus IA: Le aziende devono prepararsi non solo all'adozione tecnica dell'IA, ma alla gestione contrattuale e formativa della forza lavoro per evitare attriti sociali e massimizzare la produttività.
Rassegna stampa economico-finanziaria del 13 Aprile 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali. Investimenti e MercatiTestate: Corriere della Sera / Repubblica Affari&Finanza / Il Messaggero / QNIl quadro dei mercati globali appare dominato da una combinazione di fattori macroeconomici e geopolitici. Da un lato si segnala un ritorno di forza del dollaro, che tende a ridisegnare i flussi di capitale e a comprimere la competitività dell'export europeo. Dall'altro, emerge con chiarezza il ruolo crescente dell'intelligenza artificiale come asset strategico globale: il valore potenziale del settore viene stimato in 16,4 trilioni di dollari, con una forte concentrazione dei benefici su pochi grandi operatori.Le tensioni nello Stretto di Hormuz stanno già producendo effetti tangibili sugli investimenti: si registra una contrazione dei flussi e un aumento dei costi legati alla logistica e alle assicurazioni marittime. In questo contesto, alcune filiere italiane mostrano resilienza e capacità di adattamento: è il caso del vino, che punta a una diversificazione dei mercati con un potenziale export fino a 10 miliardi di euro verso Paesi come Messico, India e Cina, compensando le difficoltà legate ai dazi statunitensi.Industria e ImpreseTestate: Corriere della Sera / Repubblica / Il Fatto Quotidiano / La VeritàIl sistema industriale europeo continua a essere fortemente condizionato dal costo dell'energia. I rincari del gas stanno incidendo direttamente sulla struttura dei costi e sui margini delle imprese, con effetti a cascata su produzione e consumi. In questo scenario, cresce la pressione da parte del mondo industriale per rivedere il phase-out del gas russo, considerato ancora una leva critica di stabilizzazione.Sul fronte tecnologico, si evidenzia il tentativo europeo di ridurre il gap con gli Stati Uniti nel campo dell'intelligenza artificiale, con player emergenti che cercano di costruire alternative competitive. Tuttavia, il ritardo strutturale resta significativo.Nel comparto difesa e aerospazio, aziende come Leonardo mostrano solidità nei bilanci ma criticità sul fronte della redditività e delle alleanze strategiche. Parallelamente, emergono rischi per il made in Italy legati alla tutela delle denominazioni: il caso del Prosecco, con possibili produzioni estere, rappresenta un potenziale precedente rilevante per l'intero sistema agroalimentare.Banche e CreditoTestate: Corriere della Sera / Repubblica Affari&Finanza / La StampaIl settore bancario si muove in un contesto ancora incerto. Permangono timori legati all'inflazione, ma si osservano segnali di tenuta della crescita economica. In questo equilibrio fragile, l'intelligenza artificiale viene vista come uno strumento chiave per migliorare l'efficienza operativa e la gestione del rischio.Un elemento rilevante è il cosiddetto “fattore sfiducia”, che contribuisce ad amplificare il caro vita e a comprimere la domanda di credito. Questo fenomeno rischia di rallentare ulteriormente la trasmissione della politica monetaria all'economia reale.A livello europeo, emerge con forza il tema della governance: la necessità di superare il meccanismo del veto tra i 27 Stati membri viene indicata come condizione essenziale per accelerare le decisioni in ambito economico e finanziario.Fisco e NormativaTestate: Il Sole 24 Ore / La Verità / DomaniSul fronte fiscale, le misure introdotte hanno un impatto immediato ma limitato nel tempo. Il bonus da 115 euro destinato a 2,4 milioni di famiglie rappresenta un intervento mirato al sostegno dei consumi, ma non modifica in modo strutturale il potere d'acquisto.Più preoccupante è il dato relativo alla pressione fiscale: si stima che 125.000 contribuenti abbiano lasciato il sistema nazionale, segnalando un problema di competitività e attrattività del Paese.Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza si avvicina a una fase critica, con soli sei mesi alla scadenza e risultati giudicati insufficienti rispetto agli obiettivi. Parallelamente, le nuove norme del TUF mirano a semplificare l'accesso ai mercati finanziari, rendendo più agevole la quotazione a Piazza Affari.Energia e GeopoliticaTestate: Corriere della Sera / Repubblica / Il Messaggero / Il Giornale / Libero / DomaniLa dimensione geopolitica si conferma il principale driver dei rischi economici. Lo Stretto di Hormuz rappresenta un punto critico per il commercio globale di energia: un'eventuale chiusura o escalation militare potrebbe determinare un forte aumento dei prezzi e una significativa instabilità delle supply chain.Il tema del gas russo resta centrale. Nonostante gli obiettivi di disimpegno, cresce la pressione per una revisione della strategia europea, soprattutto in vista delle scadenze post-2027.Sul fronte nucleare, le tensioni tra Stati Uniti e Iran – in particolare sul tema dell'arricchimento – contribuiscono ad aumentare l'incertezza sui mercati energetici. Inoltre, si prevedono effetti duraturi sui costi dello shipping, destinati a riflettersi su numerose filiere industriali.Lavoro e FormazioneTestate: Il Sole 24 Ore / Repubblica Affari&FinanzaIl mercato del lavoro mostra segnali contrastanti. Da un lato, si registra un forte incremento delle opportunità per lavoratori extra-UE, in particolare per gli ex stagionali, con alcune regioni – come il Veneto – a trainare la domanda.Dall'altro lato, persiste il fenomeno della fuga dei cervelli, che continua a indebolire il capitale umano del Paese. Le analisi convergono sulla necessità di rafforzare gli investimenti, soprattutto a favore delle PMI e dell'innovazione, per trattenere talenti e sostenere la crescita.Executive Takeaway• Geopolitica dominante: Hormuz e Iran rappresentano il principale rischio sistemico per energia, inflazione e stabilità dei mercati.• AI come leva strategica: mercato da 16,4 trilioni $, ma con forte concentrazione → serve posizionamento competitivo europeo.• Industria sotto pressione: costi energetici elevati continuano a comprimere margini e competitività.• Sistema fiscale fragile: misure tampone (115€) insufficienti; perdita di 125.000 contribuenti segnala criticità strutturali.• Europa lenta: governance e ritardi PNRR limitano la capacità di risposta → necessaria accelerazione su energia, capitali e innovazione
Rassegna stampa economico-finanziaria del 2 Aprile 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali. INVESTIMENTI E MERCATITestate: Il Sole 24 Ore / Corriere della Sera / La Stampa / MFIl quadro dei mercati finanziari appare nel complesso resiliente, ma con segnali crescenti di fragilità. Da un lato, gli operatori continuano a mostrare fiducia, dall'altro emergono timori legati a una possibile nuova fase inflattiva globale, alimentata dalle tensioni geopolitiche e dalle politiche economiche statunitensi.Sul fronte delle commodity, il petrolio torna temporaneamente sotto la soglia psicologica dei 100 dollari al barile, offrendo un sollievo nel breve periodo. Tuttavia, il contesto resta instabile e fortemente esposto a shock esogeni.Particolarmente rilevante il dato sugli investimenti esteri: l'Italia registra 48 progetti per un valore complessivo di 63,5 miliardi di euro, segnale positivo in termini di attrattività del sistema Paese. Questo dato, tuttavia, appare concentrato su operazioni di grande scala, lasciando aperta la questione della diffusione territoriale e settoriale degli investimenti.Infine, il rallentamento europeo rappresenta un rischio concreto: la Germania, principale partner commerciale, vede le stime di crescita ridotte allo 0,6% nel 2026, elemento che potrebbe impattare sulla domanda estera e sulle esportazioni italiane.⸻INDUSTRIA E IMPRESETestate: Corriere della Sera / La Stampa / Il Sole 24 Ore / Il MessaggeroSul piano industriale emerge con chiarezza un ritorno della politica economica attiva. Il governo rilancia infatti il sostegno alle imprese con un pacchetto di incentivi pari a circa 1,5 miliardi di euro, accompagnato dal rafforzamento degli strumenti legati alla Transizione 5.0.Questo intervento segnala una volontà di sostenere gli investimenti produttivi, in particolare quelli orientati a innovazione tecnologica, digitalizzazione ed efficienza energetica.Parallelamente, si registra un riavvicinamento tra governo e sistema produttivo, anche attraverso la proroga degli sconti sui carburanti e nuovi fondi destinati agli investimenti industriali.Nel settore infrastrutturale, Ferrovie dello Stato sta valutando un riassetto delle controllate, operazione che potrebbe portare a maggiore efficienza operativa e valorizzazione degli asset.⸻FISCO E NORMATIVATestate: Il Sole 24 Ore / Repubblica / La StampaIl quadro fiscale evidenzia un crescente ricorso a strumenti straordinari. Tra le misure principali emerge un nuovo intervento da 500 milioni di euro a sostegno di settori colpiti (in particolare agricoltura ed energia).In parallelo, il meccanismo di finanziamento degli sconti sulle accise prevede l'utilizzo del 40% dell'extragettito IVA, segnalando una strategia di redistribuzione delle entrate fiscali straordinarie.Di rilievo anche il tema della finanza pubblica: si apre alla possibilità di superare la soglia del 3% del deficit/PIL, soprattutto in caso di aggravamento del contesto internazionale. Questo si inserisce in un più ampio pressing italiano verso l'Unione Europea per ottenere maggiore flessibilità fiscale.⸻BANCHE E CREDITOTestate: MF / Il Sole 24 OreIl sistema finanziario si muove in un contesto di crescente complessità. Viene segnalato un aumento dei rischi sistemici, legati sia all'instabilità geopolitica sia alle dinamiche inflattive.Le politiche monetarie restrittive continuano a influenzare il costo del credito, con possibili effetti sulla capacità di investimento delle imprese. In questo scenario, la gestione della liquidità e dell'accesso al capitale diventa un elemento strategico.⸻ENERGIA E GEOPOLITICATestate: Corriere della Sera / Il Sole 24 Ore / Il Messaggero / La StampaL'energia si conferma il principale driver macroeconomico. Le tensioni nello Stretto di Hormuz rappresentano un rischio concreto per la stabilità delle forniture globali, con potenziali effetti sui prezzi e sull'inflazione.A livello europeo si discute la creazione di un fondo dedicato all'autonomia energetica, segnale di una crescente consapevolezza strategica.Sul piano interno, il governo mantiene alta l'attenzione su bollette e costo dell'energia, considerati elementi centrali per la competitività del sistema economico.⸻LAVORO E FORMAZIONETestate: Il Messaggero / Il Sole 24 OreIl mercato del lavoro mostra segnali contrastanti. Da un lato, prosegue il percorso di rinnovo dei contratti pubblici, con l'obiettivo di chiuderli entro la fine dell'estate 2026.Dall'altro, emergono preoccupazioni legate a un possibile rallentamento occupazionale, in un contesto caratterizzato da inflazione e crescita economica moderata.⸻EXECUTIVE TAKEAWAY (C-SUITE)• Il ritorno degli incentivi (1,5 miliardi €) segna una fase favorevole per investimenti industriali e innovazione.• Il contesto macro resta fragile: crescita europea debole (Germania +0,6%) e inflazione ancora sotto pressione.• Gli investimenti esteri (63,5 miliardi €) rappresentano un'opportunità, ma richiedono capacità di execution e attrazione diffusa.• L'energia rimane il principale fattore di rischio sistemico, nonostante il petrolio sotto i 100$.• Maggiore flessibilità fiscale (possibile superamento del 3% deficit/PIL) apre spazi di stimolo, ma con implicazioni sui rapporti con l'UE.
In questa puntata, Pasquale Viscanti e Giacinto Fiore raccontano un mese di marzo segnato da una forte dualità: da un lato lo scontro tra visioni, aziende e governi, dall'altro un'accelerazione concreta nell'uso dell'Intelligenza Artificiale nel lavoro quotidiano.Al centro, il confronto tra OpenAI e Anthropic sul rapporto tra AI e difesa, che apre una riflessione più ampia su etica, percezione pubblica e scelte strategiche. Parallelamente, emerge il tema del lavoro: tra narrazioni allarmistiche e dati reali, si delinea un cambiamento più profondo degli strumenti e dei ruoli, più che una semplice sostituzione.La puntata esplora anche aspettative e paure delle persone verso l'AI, tra desiderio di più tempo e timori legati a controllo e perdita di autonomia, e passa in rassegna le principali novità di prodotto, sempre più integrate nei software quotidiani.In chiusura, il caso Pokémon GO e di Niantic diventa simbolo di una trasformazione più ampia: ciò che nasce come gioco può diventare infrastruttura, e i dati raccolti nel tempo rivelano il vero valore della tecnologia.Incontra tutti i protagonisti dell'AI alla AI WEEK 2026: Arsenalia, PwC, AlterMind, NTT Data, Reply e tanti altri. Scoprili tutti su https://www.aiweek.it Pasquale Viscanti e Giacinto Fiore ti guideranno alla scoperta di quello che sta accadendo grazie o a causa dell'Intelligenza Artificiale, spiegandola semplice.Puoi iscriverti anche alla newsletter su: https://www.iaspiegatasemplice.it
Rassegna stampa economico-finanziaria del 30 Marzo 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali. Investimenti e MercatiTestate: Corriere della Sera (Economia) / Repubblica Affari&Finanza / Il Messaggero / La StampaIl quadro macroeconomico che emerge dalla rassegna del 30 marzo è quello di una crescita fragile, con segnali sempre più evidenti di rallentamento industriale e compressione della domanda interna.Secondo i dati riportati nelle pagine economiche del Corriere, la produzione industriale italiana evidenzia una contrazione dello -0,5% nel 2025, con una previsione di ulteriore calo a -0,6% nel 2026. Il dato è particolarmente significativo se letto insieme alla dinamica dei costi energetici, che risultano superiori di circa +30% rispetto alla media europea, configurando un evidente svantaggio competitivo strutturale. Sul lato della domanda, i consumi delle famiglie crescono appena dello +0,7%, mentre gli investimenti mostrano un rallentamento marcato (dal +1,9% al +0,7%). Questo mix segnala un'economia che fatica a trovare motori di crescita interni, aumentando la dipendenza da export e politiche pubbliche di stimolo.I mercati finanziari restano esposti a fattori di instabilità: il Messaggero evidenzia tensioni su spread e bond europei legate all'incertezza sugli aiuti pubblici e alla sostenibilità fiscale. Il rischio implicito è un aumento del costo del capitale, con impatto diretto su imprese e investimenti.⸻Industria e ImpreseTestate: Corriere della Sera / Il Sole 24 Ore / Repubblica Affari&Finanza / Il Giornale / LiberoIl tema dominante per il sistema produttivo è la perdita di competitività, con l'energia come principale fattore critico. L'industria italiana, secondo il Corriere, non può più permettersi di attendere decisioni su dossier chiave come nucleare e rinnovabili: il ritardo politico si traduce in costi operativi più elevati e minore capacità di investimento.La transizione energetica, inoltre, sta mostrando effetti divergenti in Europa. In Germania, ad esempio, viene descritta come un elemento di pressione sull'apparato industriale, alimentando il dibattito sull'equilibrio tra sostenibilità e competitività.Sul fronte corporate, emergono segnali di profonda trasformazione nei settori strategici. Le telecomunicazioni sono al centro di operazioni rilevanti (Poste–TIM, Vodafone–Three con partner asiatici), che indicano un ritorno dello Stato e una crescente rilevanza geopolitica delle infrastrutture digitali.Nel farmaceutico si prospettano aumenti di prezzo sui nuovi farmaci, con potenziali impatti su spesa pubblica e accessibilità. Parallelamente, il governo avvia un confronto con le imprese sugli incentivi “5.0”, puntando su innovazione e transizione digitale come leve di rilancio.⸻Banche e CreditoTestate: Corriere della Sera / Repubblica Affari&Finanza / Il Fatto QuotidianoIl settore bancario si muove in una fase di transizione, tra stabilizzazione e ridefinizione strategica.Il caso più rilevante è quello di MPS, dove si apre una nuova fase di governance con tensioni sul management e scenari ancora incerti. La banca si trova in un passaggio cruciale, che potrebbe determinarne il posizionamento futuro nel sistema creditizio italiano.UniCredit, al contrario, continua a perseguire una strategia prudente basata su piccoli passi, focalizzata su efficienza e solidità patrimoniale piuttosto che su operazioni straordinarie.Sul piano sistemico, emerge il timore che la BCE possa replicare errori del passato, mantenendo una politica restrittiva in un contesto economico già indebolito. Il rischio è quello di comprimere ulteriormente credito e investimenti.⸻Fisco e NormativaTestate: Il Sole 24 Ore / Corriere della Sera / Il MessaggeroIl fronte normativo appare in movimento, ma con tempi e incertezze che possono incidere sull'efficacia delle misure.Il negoziato sul bilancio UE dovrebbe partire ad aprile 2026, con al centro la ridefinizione delle priorità di spesa e degli strumenti comuni. Si tratta di un passaggio chiave per comprendere la futura direzione delle politiche fiscali europee.Parallelamente, cresce l'attenzione sull'utilizzo dell'intelligenza artificiale nella pubblica amministrazione. Secondo Il Sole 24 Ore, l'AI potrebbe rappresentare una leva concreta per ridurre la burocrazia e migliorare l'efficienza, con impatti positivi sulla produttività complessiva del sistema.Resta però il nodo dell'attuazione del PNRR: nonostante le risorse disponibili, persistono criticità burocratiche che rallentano la messa a terra degli investimenti. Il tema infrastrutturale, come nel caso degli acquedotti, evidenzia la necessità di nuovi capitali anche oltre il perimetro del Piano.Infine, il dato sulla “povertà dei trasporti” – che coinvolge 7 milioni di italiani – segnala un problema strutturale con implicazioni dirette su mobilità, occupazione e inclusione economica.⸻Energia e GeopoliticaTestate: Corriere della Sera / Repubblica / Il Sole 24 Ore / Il Fatto Quotidiano / Il FoglioIl contesto geopolitico resta uno dei principali driver di rischio per l'economia globale.Le tensioni lungo snodi strategici come lo Stretto di Hormuz, il Mar Rosso e Taiwan rappresentano potenziali fattori di discontinuità per le supply chain e per i prezzi dell'energia.L'Europa appare divisa sulla riforma del sistema ETS, elemento che contribuisce ad aumentare l'incertezza regolatoria per le imprese. Nel frattempo, prosegue la ricerca di nuovi partner energetici, in una logica di diversificazione delle fonti dopo la crisi del 2022.Particolarmente rilevante è l'esposizione italiana nell'area mediorientale: Il Sole 24 Ore segnala la presenza di circa 4.000 aziende italiane con soci residenti nella regione, dato che evidenzia una significativa vulnerabilità a shock geopolitici.⸻Lavoro e FormazioneTestate: La Stampa / Il Sole 24 OreIl tema del lavoro si intreccia sempre più con quello demografico.La crescita occupazionale resta debole (+0,3%), mentre la precarietà giovanile continua a rappresentare un freno sia ai consumi sia alla crescita di lungo periodo.Emergono con forza le richieste di un piano europeo sulla previdenza e sulla natalità, considerati fattori chiave per la sostenibilità futura del sistema economico. Il mismatch tra domanda e offerta di competenze resta un ulteriore elemento critico, che limita il potenziale produttivo.⸻Executive Takeaway• Il sistema industriale italiano è sotto pressione strutturale: energia (+30%) e produzione negativa indicano urgenza di intervento.• La crescita è debole e trainata poco dalla domanda interna: consumi e investimenti rallentano sensibilmente.• Settori strategici (telecomunicazioni, banche, energia) sono in piena fase di trasformazione, con opportunità di consolidamento.• Il rischio geopolitico è elevato e direttamente rilevante per il tessuto imprenditoriale italiano (4.000 aziende esposte).• AI e PNRR rappresentano le principali leve positive, ma la loro efficacia dipenderà dalla capacità di esecuzione.
Nei quattro Comuni pilota (Caltrano, Chiuppano, Fara Vicentino e Malo), il nuovo sistema di raccolta dei rifiuti ha fatto scendere il rifiuto indifferenziato sotto gli 80 chili pro capite all'anno. Parallelamente, la raccolta differenziata ha registrato un incremento di quasi cinque punti percentuali.
UniCredit compie una nuova mossa nel dossier Commerzbank e annuncia un'offerta pubblica volontaria di scambio finalizzata a superare la soglia del 30% prevista dalla normativa tedesca, dopo aver già costruito una partecipazione del 26% più un ulteriore 4% tramite total return swap. L'istituto guidato da Andrea Orcel precisa di non puntare al controllo della banca tedesca ma a favorire un confronto con management e stakeholder. Il concambio stimato è di 0,485 azioni UniCredit per ogni azione Commerzbank, pari a 30,8 euro per azione e con un premio del 4% sulla chiusura del 13 marzo. L'operazione richiederebbe l'emissione di circa 384 milioni di nuove azioni, con una diluizione per gli azionisti UniCredit di circa il 20%, riducibile grazie a sinergie stimate fino a 900 milioni annui. Da Germania arriva però una netta chiusura: il governo federale ribadisce il sostegno all'indipendenza di Commerzbank e definisce non accettabile un'acquisizione ostile di una banca sistemica. Interviene Antonella Olivieri, Il Sole 24 Ore.Trump: la guerra finirà presto, il prezzo del petrolio cadrà come un massoDonald Trump sostiene che il conflitto con l'Iran finirà presto e prevede un forte calo del prezzo del petrolio una volta conclusa la crisi. Intanto però Stati Uniti lavorano alla costruzione di una coalizione internazionale per riaprire lo Stretto di Hormuz, snodo strategico per i flussi energetici globali. Washington valuta anche possibili attacchi contro l'isola iraniana di Kharg Island, da cui passa gran parte dell'export di greggio iraniano. In Unione Europea si discute intanto di rafforzare Operazione Aspides, ma resta aperto il nodo dell'estensione del mandato fino a Hormuz. L'Italia si dice favorevole a un rafforzamento della missione, pur giudicando complesso modificarne il perimetro operativo. Il commento è di Sissi Bellomo, Il Sole 24 Ore.Meta, accordo da 27 miliardi sull AI. A rischio il 20% dei dipendentiMeta Platforms accelera sugli investimenti nell'intelligenza artificiale e firma con Nebius Group un accordo fino a 27 miliardi di dollari in cinque anni per assicurarsi capacità di calcolo destinata all'addestramento di modelli avanzati. Una parte dell'intesa, pari a 12 miliardi, entrerà in funzione dal 2027, mentre il resto riguarda capacità futura ancora in costruzione. Il mercato ha reagito subito premiando Nebius in Borsa. Parallelamente, però, secondo indiscrezioni Mark Zuckerberg starebbe valutando uno dei più grandi tagli occupazionali della storia recente del gruppo: fino al 20% della forza lavoro globale, circa 16 mila persone. L'azienda smentisce decisioni definitive ma conferma una fase di revisione interna mentre prosegue il rafforzamento industriale sull'AI con nuove acquisizioni e infrastrutture. Affrontiamo il tema con Alessandro Plateroti, Direttore editoriale di UCapital.com; Emanuela Girardi, fondatrice di POP AI e Chairman di AI, Data and Robotics Association (ADRA)
Marina Calloni"Jürgen Habermas: discutere, argomentare, ascoltare"In ricordo del filosofo tedesco, scomparso a 96 anni.È morto il filosofo e sociologo tedesco Jurgen Habermas. Lo ha reso noto la sua casa editrice, Suhrkamp. Habermas si è spento a Starnberg, nel sud della Germania.Professore universitario, era considerato il filosofo tedesco più influente e conosciuto del suo tempo, dopo aver plasmato il dibattito intellettuale per decenni, ricorda Bild. I suoi libri - da “La conoscenza e gli interessi umani” a “La teoria dell'azione comunicativa” - lo resero famoso in tutto il mondo.I suoi lavori sulla comunicazione, la razionalità e la sociologia lo hanno reso uno dei filosofi più influenti al mondo e una figura intellettuale chiave in Europa. Habermas è intervenuto spesso su questioni politiche nel corso di diversi decenni. La sua ampia produzione scritta ha superato i confini tra varie discipline accademiche e filosofiche, offrendo una visione della società moderna e dell'interazione sociale.Il filosofo è stato, insieme a Gunter Grass e Hans Magnus Enzensberger, uno dei tre membri più eminenti di una generazione di intellettuali che hanno alimentato numerosi dibattiti nel corso della storia della Repubblica Federale Tedesca. La sua scomparsa giunge in un momento in cui la Germania sta attraversando profonde trasformazioni e in cui la formazione dell'opinione pubblica - uno dei temi ricorrenti nella sua opera - avviene attraverso canali diversi da quelli da lui analizzati e utilizzati. Habermas è stato descritto in molti modi diversi: per alcuni, è stato l'eminenza grigia del movimento studentesco tedesco del 1968, per altri l'ultimo rappresentante della cosiddetta Scuola di Francoforte.Studiò la comunicazione, la razionalità e la sociologiaI suoi lavori sulla comunicazione, la razionalità e la sociologia lo hanno reso uno dei filosofi più influenti al mondo e una figura intellettuale chiave in Europa. Habermas è intervenuto spesso su questioni politiche nel corso di diversi decenni. La sua ampia produzione scritta ha superato i confini tra varie discipline accademiche e filosofiche, offrendo una visione della società moderna e dell'interazione sociale.Il filosofo è stato, insieme a Gunter Grass e Hans Magnus Enzensberger, uno dei tre membri più eminenti di una generazione di intellettuali che hanno alimentato numerosi dibattiti nel corso della storia della Repubblica Federale Tedesca. La sua scomparsa giunge in un momento in cui la Germania sta attraversando profonde trasformazioni e in cui la formazione dell'opinione pubblica - uno dei temi ricorrenti nella sua opera - avviene attraverso canali diversi da quelli da lui analizzati e utilizzati. Habermas è stato descritto in molti modi diversi: per alcuni, è stato l'eminenza grigia del movimento studentesco tedesco del 1968, per altri l'ultimo rappresentante della cosiddetta Scuola di Francoforte.La sua formazione iniziale fu principalmente filosofica - conseguì il dottorato a Bonn nel 1954 con una dissertazione sulla teoria delle età del mondo di Friedrich Schelling - ma ben presto iniziò a confrontarsi con altre discipline. “Appartengo a una classe di filosofi che si sono occupati anche di sociologia e non hanno mai preso troppo sul serio i confini tra le diverse discipline” dichiarò in un'intervista in occasione del conferimento del Premio Principe delle Asturie. Nel 1956, Theodor W. Adorno, una delle figure di spicco della Scuola di Francoforte, lo invitò a lavorare presso il leggendario Institut fur Soziale Forschung (Istituto per la Ricerca Sociale), appena riaperto dopo la chiusura forzata durante il periodo nazista.Parallelamente alla sua attività accademica, Habermas iniziò a partecipare fin da subito al dibattito pubblico, soprattutto durante gli anni del movimento studentesco, i cui rappresentanti inizialmente lo accolsero come uno di loro. Un episodio leggendario narra che nel 1967, durante un dibattito, Habermas accusò il leader studentesco Rudi Dutschke di aver aperto le porte al “fascismo di sinistra”, criticando il radicalismo e la giustificazione della violenza.Marina Calloni, professoressa ordinaria di Filosofia Politica e Sociale nell'Università degli Studi di Milano-Bicocca, Marina Calloni è Presidente della Società Italiana di Teoria Critica. Ha ottenuto un dottorato di ricerca in Filosofia all'Università di Pavia e un dottorato di ricerca in Scienze Politiche e Sociali all'Istituto Universitario Europeo di Firenze. È stata professoressa a contratto a Brema, Lugano, Kurume, Vienna; fellows alla University of Notre Dame e Columbia University. Ha tenuto conferenze in 47 Paesi e pubblicato 250 lavori scientifici in diverse lingue. È responsabile dell'academic network U.N.I.R.E. ed è consulente per la “Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio” (Senato della Repubblica). Nel 2020 il Presidente Mattarella le ha conferito l'onorificenza di “Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana”. Nella sua attività ha da sempre cercato di far interagire una ricerca multi-disciplinare e inter-culturale con modalità d'insegnamento e di formazione interattive, secondo una prospettiva internazionale e un interesse per le realtà locali, occupandosi in particolar modo di difesa dei diritti umani; filosofia politica e sociale; studi di genere; teorie dell'etica, politica e giustizia; teorie e lotta contro la violenza; scienza e conoscenza; democrazia deliberativa e conflitti culturali; network di ricerca internazionali; cittadinanza e sfera pubblica europea. Dal 2022 dirige la collana «RiGenerAzioni» presso l'Editore Castelvecchi. Tra i suoi testi ricordiamo: Pensare la società. L'idea di una filosofia sociale (con A. Ferrara e S. Petrucciani) Carocci 2001; Filosofia politica contemporanea (con L. Cedroni), Mondadori Education 2012; Chiedo asilo. Essere rifugiato in Italia (con S. Marras, G. Serughetti), Università Bocconi Editore 2012; Il male che si deve raccontare per cancellare la violenza domestica (con S. Agnello Hornby), Feltrinelli 2013. Sua è la cura del recente testo di Jürgen Habermas, Nuovo mutamento della sfera pubblica e politica deliberativa, Raffaello Cortina Editore 2023 e Pandemocrazia. Conoscenza, potere e sfera pubblica nell'età pandemica, il Mulino 2023. Prevenire la violenza di genere con Giorgia Serughetti, Castelvecchi 2026.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Manlio Graziano"Come si va in guerra"Propaganda, interessi, ideologie: cosa infiamma lo scontro tra potenzeMondadori Editorewww.mondadori.itIn un'epoca in cui si parla sempre più spesso di guerra – persino di un possibile conflitto mondiale o nucleare – il rischio più subdolo è la sua banalizzazione. Da una parte il riarmo di molti paesi suscita ansia, dall'altra le immagini di città rase al suolo e le dichiarazioni infuocate producono assuefazione. In questo clima, il segretario generale della NATO Mark Rutte invita a adottare un wartime mindset, a prepararsi mentalmente al conflitto che potrebbe attenderci. Per non lasciarsi travolgere, è necessario porsi una domanda: come si va in guerra? Partendo dall'esperienza storica, Manlio Graziano esplora i meccanismi di manipolazione psicologica e ideologica che spingono individui e società non solo ad accettare la guerra, ma perfino a invocarla. Dalla costruzione del nemico all'illusione rassicurante di essere sempre dalla parte del giusto, dalle dinamiche identitarie alla potenza emotiva della paura, il libro indaga come il conflitto trovi terreno fertile nei nostri automatismi mentali. Parallelamente, Graziano ricostruisce il processo di deterioramento degli equilibri internazionali: l'erosione della cooperazione tra grandi potenze, l'esplosione di crisi regionali, il moltiplicarsi dei «governi degli incapaci» che non possono che aggravare la situazione. Ci offre così una chiave storica per interpretare gli attuali rapporti di forza, gli interessi economici, le visioni del mondo che alimentano lo scontro e trasformano un conflitto tra grandi potenze in un esito pensabile, persino plausibile. Il risultato è un saggio essenziale per orientarsi nel presente e guardare al futuro con più consapevolezza. Con rigore, ampiezza di sguardo e la necessaria distanza critica, Graziano ci accompagna dentro la seduzione della guerra per mostrarci come ci siamo arrivati, e come possiamo ancora resisterle.Manlio Graziano, analista geopolitico, è stato docente alla Paris School of International Affairs di SciencesPo, alla Sorbona e all'American Graduate School. Insegna all'Università Bicocca di Milano, al Geneva Institute of Geopolitical Studies e all'Université ouverte di Versailles. Dirige il Nicholas Spykman International Center for Geopolitical Analysis, scrive sul «Corriere della Sera», «Appunti di Stefano Feltri», «Gnosis» e «International Affairs Forum». È autore di numerosi saggi e monografie, tradotti in varie lingue, tra cui: Italia senza nazione? (2007), Guerra santa e santa alleanza (2015), L'isola al centro del mondo (2018), Geopolitica (2019), Geopolitica della paura (2021). Da Mondadori ha pubblicato Disordine mondiale (2024).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
L'escalation in Medio Oriente sta colpendo duramente il trasporto aereo: tra fine febbraio e inizio marzo sono stati cancellati oltre 43 mila voli nell'area, con forti ripercussioni sulle rotte tra Europa, Asia e Oceania. Le compagnie sono costrette a deviare i percorsi evitando le aree di conflitto, aumentando tempi di volo e costi operativi. Parallelamente pesa il rincaro del jet fuel: il prezzo del carburante per aerei, spinto dalla tensione energetica, potrebbe salire fino a 150-200 dollari al barile. Il risultato è un aumento generalizzato delle tariffe: alcune tratte business raggiungono prezzi eccezionali, fino a oltre 17 mila euro, mentre diverse compagnie - da Air France-KLM a Air India - annunciano supplementi e revisioni dei listini. Interviene Andrea Giuricin, Docente di Economia dei Trasporti all'Università Bicocca di Milano.Ilva, manifestazione d'interesse da Jindal. Urso: «Confronto con quella di Flacks»Si riapre il confronto sul futuro dell'ex Ilva con la manifestazione d'interesse del gruppo indiano Jindal, che si aggiunge all'offerta già in negoziazione del gruppo americano Flacks. Il ministro Urso punta a chiudere il dossier entro aprile, quando l'impianto dovrebbe tornare a una capacità produttiva di 4 milioni di tonnellate annue, soglia ritenuta necessaria per la competitività. La partita resta però condizionata dalla sentenza del tribunale di Milano che impone lo stop alla produzione dal 24 agosto per motivi sanitari, elemento che complica sia il prestito europeo sia il percorso di vendita. Il governo indica tre condizioni: presenza di partner industriali siderurgici, solidità finanziaria dell'acquirente e disponibilità alla cessione di aree per progetti di reindustrializzazione, con possibile utilizzo del Golden Power. Ne parliamo con Paolo Bricco, Il Sole 24 Ore.Il lusso nella crisi del Golfo. Intanto Golden Goose continua a correreLa crisi geopolitica nel Golfo colpisce anche il lusso: il Medio Oriente vale circa il 6% dei ricavi globali del settore e in queste settimane si registrano chiusure temporanee di boutique, riduzione del personale e difficoltà logistiche nei principali hub commerciali come Dubai. L'impatto arriva in una fase già delicata per il comparto, dopo rallentamento cinese e tensioni commerciali. In controtendenza, Golden Goose continua a crescere: dopo l'ingresso dei nuovi soci asiatici HSG e Temasek in un'operazione da 2,5 miliardi, il gruppo ha chiuso il 2025 con ricavi in aumento a 734 milioni e margine EBITDA al 34%. Il marchio resta tra i pochi del lusso a mantenere crescita a doppia cifra, grazie a una strategia centrata sull'esperienza del cliente e sul coinvolgimento diretto nei negozi. Ce lo racconta Silvio Campara, Amministratore Delegato Golden Goose.
In questo episodio:L'apparente stabilità dell'S&P 500 nasconde una realtà molto più complessa. Da inizio anno l'indice è rimasto intrappolato in un range ristretto tra 6.800 e 7.000 punti, ma sotto la superficie la dispersione ha raggiunto livelli estremi: la distanza tra i 50 migliori e i 50 peggiori titoli è ai massimi dal 2005. La volatilità dei singoli titoli è elevatissima, mentre quella dell'indice resta compressa. È un mercato diviso, sostenuto da flussi ancora robusti e dalla riattivazione dei buyback, che fungono da rete di protezione tecnica.L'epicentro della tensione si è concentrato su Nvidia: risultati solidi non sono bastati a sostenere il titolo, segnale che il mercato sta spostando il focus dalla crescita alla sostenibilità del capex e dei ritorni sul capitale. Parallelamente, l'S&P 500 Equal Weight Index sta sovraperformando la versione cap-weighted con il margine più ampio dal 1976, evidenziando un cambio di leadership e la progressiva erosione della concentrazione nelle mega-cap tecnologiche.Sul fronte geopolitico, l'escalation militare in Iran riporta al centro il rischio energetico: un eventuale shock sul petrolio potrebbe riaccendere le pressioni inflazionistiche e ridurre i margini di manovra della Fed. In parallelo, il dibattito sull'impatto dell'intelligenza artificiale si intensifica, con implicazioni potenzialmente rilevanti per occupazione, credito e sostenibilità dei modelli di business. Episodi di tensione nel private credit segnalano che il ciclo del credito sta entrando in una fase più delicata.Allargando lo sguardo, l'Europa mostra segnali di miglioramento macro e una stagione delle trimestrali costruttiva, mentre negli Stati Uniti la crescita degli utili si sta ampliando sotto la superficie, con il titolo mediano del Russell 3000 in espansione a doppia cifra. Tuttavia, il rallentamento della liquidità globale e la normalizzazione dei multipli suggeriscono un contesto meno indulgente verso asset affollati e narrative estreme.Il messaggio chiave è chiaro: non è uno scenario da crisi sistemica, ma un mercato entrato in una fase di dispersione e rotazione strutturale. In un contesto in cui la distanza tra vincitori e perdenti è ai massimi degli ultimi vent'anni, selettività, equilibrio e gestione del rischio diventano elementi centrali per navigare le prossime settimane. Per saperne di più, ascolta il nuovo episodio della rubrica podcast Market Flash, a cura di Alberto Tocchio, Head of Global Equity and Thematics.
Rassegna stampa economico-finanziaria del 21 febbraio 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Investimenti e MercatiTestate coinvolte: Il Sole 24 Ore / Milano Finanza / la Repubblica / il Giornale / Corriere della Sera * Borse Europee in rialzo: Reazione positiva alla sentenza della Corte Suprema USA che ha dichiarato illegittimi i dazi di Trump. Piazza Affari è risultata la migliore in Europa con un incremento del +1,48%. Altri listini: Parigi +1,39%, Francoforte +0,96%, Madrid +0,90% e Londra +0,59%. * Andamento Wall Street: Reazione più cauta a New York; l'indice S&P 500 ha registrato un +0,6%, il Nasdaq +0,9% e il Dow Jones +0,49%. * Materie Prime e Valute: L'oro ha raggiunto un nuovo record a 5.117 dollari l'oncia (+2,4%). L'euro si è rafforzato sul dollaro a quota 1,1786 (+0,13%). * Corsa Globale all'IA: Gli investimenti globali in Intelligenza Artificiale per il 2026 vedono gli USA in testa con circa 700 miliardi di $ ( Alphabet, Microsoft, Meta e Amazon). La Cina punta a un mercato da 1.400 miliardi di $ entro il 2030. L'Europa appare in ritardo con una spesa prevista di soli 10,6 miliardi di € per infrastrutture cloud sovrane. * Export Italiano: Nel 2025 l'export ha raggiunto un valore record di 643 miliardi di € (+3,3%). Gli USA rappresentano il secondo partner commerciale con una quota del 10,4% (69,6 miliardi di €). Industria e BusinessTestate coinvolte: la Repubblica / Corriere della Sera / il Giornale / La Stampa * Crisi dei Dazi USA: La Corte Suprema ha annullato dazi che avevano generato entrate per 133,5 miliardi di $, definendoli illegali poiché non autorizzati dal Congresso. Trump ha però già annunciato una nuova tariffa globale del 10% per 150 giorni basata sulla "Section 122" del Trade Act del 1974. * Settore Agroalimentare: L'export vinicolo italiano negli USA vale il 24% del totale del settore. Nonostante il successo del Prosecco, si registra un calo generale del comparto negli USA stimato al -10% in quantità e -4,5% in valore. * Settore Farmaceutico: Comparto resiliente, ha registrato una crescita dell'export del +28,5% nel 2025, fondamentale per mantenere in attivo la bilancia commerciale verso gli Stati Uniti. * Piani Industriali negli USA: Stellantis ha confermato investimenti per 13 miliardi di $ per aumentare la produzione del 50% (5.000 nuovi posti). Prysmian ha acquisito Channell per 950 milioni di $. * Nomine e Media: Dimissioni di Paolo Petrecca dalla direzione di Rai Sport; direzione affidata ad interim a Marco Lollobrigida.Fisco, Normativa e ManovraTestate coinvolte: Il Sole 24 Ore / la Repubblica / Corriere della Sera * Pagella UPB sulla Manovra 2026: L'Ufficio Parlamentare di Bilancio segnala benefici netti per le famiglie per 20,1 miliardi di € nel triennio 2026-2028. Al contrario, a imprese e autonomi viene chiesto un contributo di 9,1 miliardi di €. * KPI Deficit: La manovra comporta un aumento del deficit rispetto al tendenziale di 0,8 miliardi nel 2026, 5,7 miliardi nel 2027 e 6,8 miliardi nel 2028. * Decreto Milleproroghe: Chiusa la discussione alla Camera con la richiesta di fiducia; confermato lo stop alla proroga del credito d'imposta per la carta editoriale e il rinvio della tassa di 2 € sui mini-pacchi extra-UE. * Giustizia Tributaria: Dal 2 maggio 2026 scatterà il giudice monocratico per le liti fiscali fino a 10.000 € per accelerare lo smaltimento dell'arretrato. * Sanità Integrativa: Nuova riforma organica (DL 19/2026) che affida la vigilanza alla Covip per un settore che conta oltre 15 milioni di iscritti.Banche e CreditoTestate coinvolte: la Repubblica / Il Sole 24 Ore * Fattore Borsa: I titoli bancari hanno guidato il rialzo di Piazza Affari insieme alle assicurazioni (Unipol), grazie agli ottimi conti del 2025. * BCE e "Fattore Lagarde": Incertezza sui mercati legata alle possibili dimissioni della presidente Lagarde; la volatilità rimane il termometro principale per la politica monetaria.Energia e GeopoliticaTestate coinvolte: la Repubblica / La Stampa / Il Messaggero * Decreto Bollette: Il governo stima un risparmio lordo di 7,5 miliardi di € per famiglie e imprese tramite la sterilizzazione dei costi ETS e oneri gas. Tuttavia, l'aumento dell'Irap del 2% per i produttori energetici (impatto di 1 miliardo di €) rischia di essere traslato sui prezzi finali. * Tensioni in Confindustria: Elettricità Futura (guidata da Edison e A2A) minaccia l'uscita da Confindustria per divergenze insanabili sul Decreto Bollette. * Scenario USA-Iran: Indiscrezioni su un possibile "attacco limitato" degli USA contro l'Iran per bloccare il programma nucleare. Parallelamente, Teheran avrebbe offerto accesso ai giacimenti di gas in cambio di velivoli civili americani.Lavoro e FormazioneTestate coinvolte: Il Sole 24 Ore / Corriere della Sera / La Stampa * Turn-over nella PA: Prevista l'uscita di 1 milione di dipendenti pubblici nei prossimi 6 anni a causa della "gobba demografica" (il 30% della forza lavoro attuale). * IA e Competenze: A Torino è stato presentato il piano strategico 2026-2030 dell'Istituto Italiano di IA (AI4I), con l'obiettivo di superare i 10 milioni di € di ricavi esterni e attivare 30 laboratori.Executive Takeaway (Insight per C-Suite) * Resilienza Export: Nonostante le barriere doganali e l'incertezza politica negli USA, l'export italiano verso Washington ha retto (69,6 mld € nel 2025), trainato dalla farmaceutica (+28,5%). La diversificazione dei mercati (Mercosur, India) resta la priorità strategica per mitigare il rischio Trump. * Dicotomia Fiscale: La manovra 2026 favorisce i consumi delle famiglie (20 mld €) ma drena risorse dal sistema produttivo e dagli autonomi (9,1 mld €). Le aziende devono monitorare attentamente la sostenibilità strutturale di questi interventi nel lungo periodo (post-2029). * Energy Risk: Il beneficio del Decreto Bollette (stimato in un -10/15% sui prezzi all'ingrosso) potrebbe essere annullato dal recupero marginale delle utility colpite dall'extra-Irap e dalla volatilità dei certificati ETS. * Lavoro nella PA: La massiccia ondata di pensionamenti nella PA (1 mln in 6 anni) apre opportunità per fornitori di servizi digitali e consulenza per la gestione della transizione e del reclutamento. * Sovranità Tecnologica: L'IA sta passando da ambito sperimentale a infrastruttura critica. Per le imprese italiane, la sfida non è solo l'adozione individuale, ma l'integrazione di filiera per non subire la leadership tecnologica di USA e Cina.
Rassegna stampa economico-finanziaria del 05 febbraio 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Macroeconomia e Politica EconomicaCorriere della Sera / Il Messaggero / Il Sole 24 Ore * Andamento PIL: L'economia italiana mostra un cambio di passo con una crescita del +7,1% nel periodo post-pandemia (dal Q4 2019 al Q3 2025), superando la media dell'Eurozona ferma al +6,8%. Per il 2026, le stime indicano una crescita del PIL verso lo +0,7%. * Inflazione e Prezzi: A gennaio 2026 l'inflazione frena all'1%, ma il "carrello della spesa" (beni alimentari e cura della persona) corre al doppio della velocità con un aumento del +2,1%. * Patto Italia-Germania: La Premier Meloni e il Cancelliere Merz hanno avviato un asse per la competitività europea. Il primo tavolo tecnico si riunirà il 12 febbraio con focus su automotive e riduzione della burocrazia.Investimenti e MercatiIl Messaggero / Il Sole 24 Ore * Borsa Italiana: Il FTSE Mib è vicino alla soglia psicologica dei 50.000 punti. La capitalizzazione ha raggiunto il record storico di 1.077 miliardi di euro nel 2025, ma il valore resta concentrato: le prime 10 società pesano per il 55% del totale. * Risparmio degli Italiani: La ricchezza finanziaria privata ammonta a 6.150 miliardi di euro, ma il 26% resta immobilizzato in liquidità per timore di investire in azioni. * Semiconduttori: Geopolitica e mercati si intrecciano nel settore dei chip. Il CEO di Nvidia, Jensen Huang, ha accettato di cedere il 25% dei ricavi all'amministrazione USA in cambio dell'autorizzazione alla vendita del chip avanzato H200 in Cina.Energia e Infrastrutturela Repubblica / La Stampa * Ponte sullo Stretto: Il governo ha riscritto il decreto recependo i rilievi del Quirinale. Salta la nomina di Pietro Ciucci a commissario straordinario e vengono ripristinati i pieni poteri di controllo della Corte dei Conti sul progetto. * Crisi Energetica Ucraina: Nuovi bombardamenti russi sulle infrastrutture energetiche ucraine hanno causato black-out diffusi; le temperature nelle case colpite oscillano tra i 2 e gli 8 gradi centigradi.Imprese e LavoroCorriere della Sera / Il Giornale * Washington Post: Jeff Bezos ha avviato una drastica ristrutturazione del quotidiano che prevede il licenziamento di 300 giornalisti (un terzo della redazione) e la chiusura delle sezioni Sport e Libri, a fronte di perdite nel 2024 per 100 milioni di dollari. * Trasparenza Retributiva: All'esame del Consiglio dei Ministri un decreto sulla parità salariale che obbligherà le aziende con oltre 100 dipendenti a comunicare annualmente i dati sul divario retributivo di genere. Se lo scostamento supera il 5% senza giustificazione, il datore dovrà intervenire entro sei mesi. Geopolitica Economica e DifesaCorriere della Sera / Il Messaggero * Triangolazione Xi-Trump-Putin: Il leader cinese Xi Jinping ha promesso a Trump di aumentare l'acquisto di soia americana da 12 a 20 milioni di tonnellate. Parallelamente, la Cina conferma che continuerà ad acquistare petrolio russo nonostante le pressioni occidentali. * Settore Difesa: La Germania valuta l'ingresso nel progetto del supercaccia GCAP (con Italia, UK e Giappone), un programma arrivato alla fase 2 con costi stimati in 18,6 miliardi di euro, di cui 7,8 miliardi ancora da reperire. * Minerali Critici: Al vertice di Washington, gli USA hanno proposto un accordo commerciale preferenziale per ridurre la dipendenza dalla Cina, che attualmente controlla il 70% della raffinazione globale e il 60% dell'estrazione di terre rare.Pubblica Amministrazione e FiscoIl Sole 24 Ore * Contrasto all'Evasione: L'Agenzia delle Entrate potenzia l'automazione dei dati tramite gli sportelli Sue (edilizia) e Suap (attività produttive) per monitorare le frodi sui bonus edilizi. Previsti circa 200.000 controlli sulle irregolarità immobiliari. * Notifiche Digitali: Nel 2025 l'Agenzia ha inviato oltre 20 milioni di notifiche tramite l'AppIO per migliorare la compliance e ridurre i rischi di phishing.
Con Davide Archetti, direttore generale Europa del Sud di UberLa strategia per le Olimpiadi punta al potenziamento dei servizi automobilistici nei punti nevralgici, integrando il monitoraggio della viabilità in tempo reale e zone di sosta dedicate per ottimizzare i flussi stradali in sinergia con il trasporto pubblico. Parallelamente, si consolida l'espansione della flotta in tutta Italia attraverso la collaborazione tra taxi e noleggio con conducente, necessaria per rispondere con efficienza alla pressione del mercato nazionale. Con una domanda di auto prevista in crescita di oltre il 50% nel 2026, l'impegno principale si sposta invece sull'incremento dell'offerta di veicoli, al fine di garantire un servizio di trasporto che sia efficiente e costante - spiega Davide Archetti, direttore generale Europa del Sud di Uber.
Le news dal mondo dell'auto e della mobilitàIl settore automotive attraversa una crisi profonda che domani a Roma porterà sindacati e istituzioni a un tavolo di confronto per discutere il futuro produttivo. Questa criticità necessita di una strategia europea condivisa, focalizzata sulla semplificazione normativa come emerso dal recente vertice tra i governi di Italia e Germania. Parallelamente, il mercato reale mostra dati contrastanti con un boom record nelle vendite di benzina e gasolio, che hanno raggiunto i volumi massimi degli ultimi quindici anni. A fronte di questi consumi, aumentano però i costi per gli automobilisti, tra rincari dei listini del nuovo e spese crescenti per ricambi e manutenzione. In tale scenario, l'ACI ha celebrato a Torino i suoi 120 anni di storia guardando al futuro, con l'obiettivo di tutelare oltre quaranta milioni di automobilisti attraverso la valorizzazione dell'industria italiana.
In questo episodio:Dopo uno degli avvii d'anno più forti di sempre, i mercati mostrano i primi segnali di pausa, senza però compromettere il messaggio di fondo: il 2026 si sta confermando come l'anno dell'allargamento della partecipazione e della fine della concentrazione estrema. La sovraperformance di small e mid cap, il miglioramento della market breadth e la sottoperformance silenziosa delle mega-cap segnano un cambiamento strutturale profondo rispetto agli ultimi anni.Il contesto macro resta sorprendentemente costruttivo, con dodici mesi consecutivi di sorprese economiche positive e un'Europa che beneficia dell'avvio dei piani fiscali, aprendo spazio a una crescita superiore alle attese.Parallelamente, torna centrale il tema delle commodities, con segnali tecnici e fondamentali che indicano un possibile cambio di regime pluriennale, sostenuto anche da dinamiche geopolitiche e strategiche, come il crescente ruolo della Groenlandia e delle materie prime critiche.Sul fronte dei rischi, l'attenzione si sposta sul Giappone: il ritorno dell'inflazione, l'aumento dei rendimenti e le implicazioni sul carry trade globale rappresentano un potenziale fattore di instabilità sistemica. In questo scenario, la stagione delle trimestrali sarà decisiva per confermare l'allargamento del mercato, in un contesto di valutazioni elevate, posizionamento affollato e sentiment ottimista.Il messaggio chiave per il 2026 resta positivo ma selettivo: mercati sostenuti da forti stimoli e da trend strutturali come AI, M&A e buyback, ma con maggiore volatilità e una crescente necessità di flessibilità e capacità di adattamento per cogliere le opportunità e gestire i rischi.Per saperne di più, ascolta il nuovo episodio della rubrica podcast Market Flash, a cura di Alberto Tocchio, Head of Global Equity and Thematics.
Gli Stati Uniti hanno annunciato nuovi dazi contro otto Paesi europei che hanno rafforzato la presenza militare in Groenlandia: tariffe del 10% dal 1° febbraio, destinate a salire al 25% da giugno, come strumento di pressione per ottenere la cessione del territorio dalla Danimarca a Washington. Francia e Svezia hanno respinto il ricatto, mentre il Parlamento europeo ha reagito bloccando la ratifica dell'accordo commerciale Ue-Usa siglato nel 2025. Secondo il Financial Times, Bruxelles valuta contromisure per 93 miliardi di euro o restrizioni all'accesso delle imprese americane al mercato europeo, inclusa l'attivazione dello strumento anti-coercizione. Intanto la Danimarca ha smentito l'esistenza di minacce imminenti da Russia e Cina, contestando la narrativa di Trump, che ha ulteriormente rilanciato lo scontro con dichiarazioni aggressive rivolte agli alleati Nato. Interviene Adriana Cerretelli, editorialista Sole 24 Ore BruxellesLa Schizofrenia dei mercati tra i dazi di Trump e i record EuropeiL'inizio del 2026 mostra mercati finanziari apparentemente indifferenti a un cambio di regime profondo: dal commercio globale imperfetto a un mercantilismo esplicito, in cui i dazi diventano leva geopolitica. Nonostante le tensioni legate alla Groenlandia, la reazione degli investitori è stata contenuta: leggere correzioni azionarie, euro stabile e movimenti moderati dei beni rifugio. Paradossalmente, mentre il quadro politico europeo si fa più fragile, le borse del continente corrono: lo Stoxx 600 segna una lunga serie di rialzi e sovraperforma nettamente Wall Street, trainato da settori ciclici, difesa e "old economy". Al tempo stesso, il forte afflusso verso oro e argento segnala un'esigenza di copertura contro l'instabilità, indicando che gli investitori cercano protezione più che rendimento in uno scenario di crescente incertezza strutturale. Il commento è di Lorenzo Codogno, Visiting professor alla London School of Economics e al College of EuropeNon solo dazi, la UE dopo il Mercosur guarda all'India, la Cina al CanadaIl World Economic Forum di Davos si apre in un contesto segnato da tensioni geopolitiche e dalla ricerca di nuove rotte commerciali alternative ai dazi americani. L'Unione europea accelera sul fronte degli accordi: dopo la storica intesa con il Mercosur, guarda all'India come partner strategico, con l'obiettivo di chiudere un accordo di libero scambio entro gennaio. La missione del cancelliere tedesco Merz a New Delhi conferma questo orientamento, anche se alcuni dossier industriali restano aperti. Parallelamente, la Cina ha siglato un accordo con il Canada per normalizzare i rapporti commerciali, riducendo dazi su veicoli elettrici e prodotti agricoli, segnando un raffreddamento delle tensioni e una diversificazione delle alleanze commerciali globali in risposta al nuovo protezionismo statunitense. Andiamo dietro la notizia con Alessandro Plateroti, Direttore editoriale UCapital.com
Nel 2025 l'economia tedesca torna marginalmente a crescere dopo due anni di recessione, con un Pil in aumento dello 0,2%, trainato soprattutto dalla ripresa dei consumi interni e della spesa pubblica, mentre le esportazioni restano deboli. Il dato, ancora provvisorio, riflette soprattutto un miglioramento nel quarto trimestre. Parallelamente, il governo Merz ha avviato una svolta di politica fiscale, superando di fatto il tradizionale "freno al debito" attraverso fondi extra-bilancio per infrastrutture, difesa e modernizzazione, per un ammontare complessivo molto elevato. Secondo Daniel Gros, però, l'espansione della domanda interna avrà effetti positivi solo nel breve periodo: senza un recupero del gap tecnologico rispetto ai competitor cinesi e una maggiore focalizzazione sugli investimenti produttivi, la crescita tedesca rischia di restare strutturalmente debole. Daniel Gros - direttore dell'Institute for European Policy Making della BocconiGES presenta la batteria manganese-idrogeno, pilastro dello storage energetico del futuroIl progetto europeo di autonomia sulle batterie è in forte difficoltà, tra ritardi industriali e il fallimento di Northvolt, mentre Cina e Stati Uniti consolidano il loro vantaggio tecnologico. In questo contesto, Green Energy Storage ha presentato a Rovereto la batteria manganese-idrogeno, una tecnologia di accumulo energetico di lunga durata pensata per supportare la crescita delle rinnovabili e la stabilità delle reti elettriche. Il sistema, basato su un ciclo ibrido idrogeno/liquido con autoproduzione interna di idrogeno, consente di separare potenza ed energia, riducendo i costi al crescere della durata di scarica. L'uso del manganese limita il ricorso a materie prime critiche, mentre le prestazioni (80 Wh/l, efficienza >75%, oltre 10.000 cicli) rendono la batteria un'infrastruttura di lungo periodo. La presentazione segna l'avvio della fase di scale-up industriale, con l'obiettivo di rafforzare una filiera europea dello storage e ridurre la dipendenza extra-UE, grazie anche a un ecosistema di partner industriali e scientifici. Ne parliamo proprio con Salvatore Pinto, Presidente di GES.Accesso ai conti bancari, stop di Strasburgo all'ItaliaLa Corte europea dei diritti dell'uomo ha condannato l'Italia per la normativa che consente all'Agenzia delle Entrate di accedere ai conti bancari dei contribuenti, ritenuta eccessivamente discrezionale e priva di adeguate garanzie. Il caso riguarda controlli fiscali effettuati tra il 2019 e il 2020, con acquisizione estesa dei dati bancari senza autorizzazione preventiva né controllo indipendente. Secondo la Cedu, il sistema italiano viola l'articolo 8 della Convenzione europea, non assicurando un livello minimo di tutela della vita privata. La sentenza impone una revisione legislativa e riaccende il dibattito su accertamenti fiscali e diritti dei contribuenti, temi che saranno approfonditi alla prossima edizione di Telefisco. Interviene Maria Carla De Cesari, Il Sole 24 Ore.
Simone Uggetti con Arianna Ravelli"Storia di un sindaco"Da San Vittore all'assoluzionePrefazione di Aldo Cazzullo, postfazione di Gian Domenico Caiazza, con un contributo di Gaia TortoraLuca Sossella Editorewww.lucasossellaeditore.itUn arresto, un rumore sordo, una vita interrotta. E il coraggio del protagonista di raccontarla. Il 3 maggio 2016 è stato l'inizio di un'altra storia. Una menzogna.Questo libro racconta cosa significa perdere tutto e ricominciare da capo. Un sindaco, un'inchiesta, una città coinvolta. Una testimonianza per chi crede nella forza della giustizia e della memoria. Politica, magistratura, media, intrecciati in un sistema malato, possono schiacciare una vita intera. Questo libro non è una resa dei conti, ma un atto di verità. Ogni vita ha il suo giorno decisivo. Qui è narrato quel giorno e vengono portate alla luce le ferite che ha lasciato. La cronaca di una caduta involontaria e incolpevole, ma anche la tenacia lenta per la difficile risalita verso la verità nella ricerca della giustizia.Simone Uggetti, classe '73, coltiva la passione per la politica fin dalle elementari. Nel 1996 inizia l'impegno amministrativo come consigliere comunale, per poi diventare assessore e, nel 2013, sindaco di Lodi alla guida di una coalizione di centro-sinistra. Nel 2016 subisce un arresto clamoroso, seguito – dopo un lungo percorso giudiziario – dall'assoluzione definitiva nel 2023. Parallelamente, nel 2018 è tra i fondatori di Nubetech S.p.A., azienda di cui assume da subito la carica di Amministratore Delegato.Arianna Ravelli, laureata in Filosofia all'Università di Pavia, entra al “Corriere della Sera” nel 2000, iniziando dalla cronaca della Lombardia per poi passare, dal 2005, alle pagine sportive. Ha seguito i principali eventi sportivi, tra cui cinque Olimpiadi. Dal 2023 al 2025 è stata membro del Comitato di redazione del “Corriere”. Ad aprile di quest'anno ha assunto l'incarico di caporedattrice alla “Gazzetta dello Sport”.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
1) Al via la Cop30. A Belem, il presidente Lula ha aperto i negoziati sul clima. Parallelamente, è iniziato anche il controvertice dei popoli, che porta al centro le voci dei movimenti e delle comunità indigene. (Francesco Martone, presidente dell'assemblea dei giudici del Tribunale Internazionale dei Diritti della natura) 2) Trent'anni fa veniva ucciso Ken Saro Wiwa, l'attivista e poeta nigeriano ucciso per aver protestato contro le multinazionali dell'industria petrolifera e i loro danni ambientali. Il ricordo di esteri. 3) Un presidente siriano alla casa bianca. Per la prima volta nella storia del paese, il presidente Al Sharaa visita il presidente degli stati uniti in un incontro cruciale per il futuro della Siria. (Marco Magnano) 4) La BBC nell'occhio del ciclone. I vertici dell'emittente pubblica britannica si dimettono per uno scandalo sulla manipolazione delle notizie. (Elena Siniscalco) 5) India, esplosione a New Delhi all'esterno dello storico Red Fort. Almeno 8 persone uccise. La polizia indaga sull'accaduto. (Emanuele Valenti) 6) Francia, dopo 21 giorni di carcere Nicolas Sarkozy da oggi è in libertà vigilata. Si conclude così l'epopea che l'ex presidente aveva descritto come un martirio. (Francesco Giorgini) 7) Serie Tv. Pluribus, su AppleTv la nuova creazione dell'autore di Breaking Bad (Alice Cucchetti)
Leonardo da Vinci non è stato solo il genio universale del Rinascimento, ma anche un personaggio ricco di eccentricità e abitudini sorprendenti che lo rendevano unico nel suo tempo. Dietro al creatore della Gioconda, dell'Ultima Cena e di incredibili invenzioni, si celava un uomo dalle manie peculiari, dalle paure inaspettate e dai comportamenti bizzarri che ancora oggi ci stupiscono. Scopriamo insieme dieci curiosità straordinarie che rivelano il lato più umano e divertente di questo genio irripetibile. 10 Curiosità Sorprendenti su Leonardo da Vinci Il Mancino che Scriveva al Contrario: La Scrittura Speculare Una delle caratteristiche più affascinanti di Leonardo era la sua scrittura speculare: scriveva da destra a sinistra, producendo un testo leggibile soltanto attraverso uno specchio. Questa peculiarità non era dovuta al desiderio di mantenere segreti i suoi progetti, come molti credono, ma aveva origini puramente pratiche. Essendo mancino naturale, Leonardo scriveva così per evitare di sporcare l'inchiostro fresco con la mano mentre procedeva nella scrittura. Tuttavia, questa abitudine non era sempre costante: spesso iniziava a scrivere normalmente da sinistra a destra, poi si fermava improvvisamente, si accorgeva dell'errore e ricominciava al contrario, creando documenti con scritture miste che confondevano i suoi assistenti. I suoi quaderni sono pieni di annotazioni rapide in scrittura speculare, schizzi tecnici con descrizioni al contrario e persino liste della spesa scritte come codici segreti. Questa caratteristica ha contribuito a creare il mito di Leonardo come figura misteriosa e criptata, quando in realtà si trattava semplicemente di una soluzione ingegnosa a un problema quotidiano. Il Vegetariano Anatomista: Una Contraddizione Affascinante Leonardo rappresentava una contraddizione vivente: era un vegetariano convinto che non sopportava di vedere soffrire gli animali, eppure dedicava gran parte del suo tempo a sezionare cadaveri umani per i suoi studi anatomici. Questa apparente incoerenza rivelava in realtà la complessità del suo carattere e la sua sete insaziabile di conoscenza. Acquistava regolarmente uccelli in gabbia ai mercati di Milano e Firenze, non per possederli, ma per il puro piacere di liberarli e osservarne il volo. Studiava attentamente i loro movimenti per i suoi progetti di macchine volanti, ma il gesto aveva anche un significato più profondo: rappresentava la sua filosofia di rispetto per ogni forma di vita. Parallelamente, conduceva dissezioni notturne su cadaveri ottenuti attraverso canali non sempre ufficiali. I suoi studi anatomici erano così avanzati e precisi che anticiparono di secoli molte scoperte mediche. La popolazione locale era spesso terrorizzata da questo personaggio che di giorno predicava amore per gli animali e di notte si dedicava a pratiche considerate macabre e sacrileghe. Durante i suoi studi anatomici, Leonardo scoprì particolari del sistema circolatorio, della struttura muscolare e del funzionamento degli organi che erano completamente sconosciuti ai medici del suo tempo. I suoi disegni anatomici sono ancora oggi considerati capolavori di precisione scientifica e artistica. Il Maestro dei Progetti Incompiuti: L'Arte di Non Finire Leonardo era famoso per la sua incapacità di completare i progetti iniziati. Questa caratteristica lo accompagnò per tutta la vita e fu fonte di infinite frustrazioni per i suoi mecenati, che investivano somme considerevoli senza mai vedere l'opera finita. Il caso più emblematico fu il Monumento Equestre a Francesco Sforza, commissionato dal Duca di Milano. Leonardo lavorò al progetto per ben sedici anni, realizzando studi dettagliatissimi, modelli in scala e persino un modello completo in argilla alto sette metri. Tuttavia, il bronzo destinato alla statua fu requisito per fabbricare cannoni durante la guerra, e il modello in argilla fu successivamente distrutto dai soldati franc...
Il governo prosegue sulla strada di un contributo straordinario dal settore bancario per finanziare la manovra. Il Documento di programmazione finanziaria prevede risorse per circa 4,5 miliardi, includendo per la prima volta anche le assicurazioni. L'ipotesi è una doppia misura: una tassa del 27,5% per l'affrancamento degli utili accantonati nel 2023 (pari a 6,2 miliardi nel complesso) e un'imposizione progressiva sugli utili futuri dal 2026 in caso di mancato affrancamento. Il gettito atteso è di 1,7 miliardi, cui si aggiungerebbero 1,1 miliardi dall'imposta del 26% sui dividendi distribuiti, arrivando a 2,8 miliardi. A questi si sommerebbero circa 900 milioni dal rinvio delle Dta residue e altri 800 milioni dalla replica della misura sull'Ifrs9 e sull'avviamento. L'Abi, riunitasi il 13 ottobre, ha ribadito la contrarietà a una nuova tassa sui profitti, giudicata retroattiva e lesiva del patrimonio, ma si è detta disponibile a un nuovo contributo volontario, purché sotto forma di anticipo di liquidità e non destinato a misure come la rottamazione delle cartelle. In studio Laura Serafini, Il Sole 24 OreModa, Urso convoca le associazioni del settore: Sistema Italia unito contro l'ultra fast fashionIncontro urgente a Palazzo Piacentini tra il ministro Adolfo Urso e i rappresentanti della filiera moda - tra cui Capasa, Sburlati, Lunelli, Marini e Vignolini - per affrontare la crisi del comparto. Urso ha annunciato un provvedimento contro l'invasione di prodotti a basso costo, completando il percorso legislativo avviato in Senato sulla trasparenza e la qualità del lavoro. Il nuovo intervento introdurrà la responsabilità estesa del produttore (EPR), imponendo anche ai marchi extra-Ue che vendono in Italia di rispettare le norme ambientali e di tracciabilità europee. Previsto anche un sistema volontario di certificazione "Filiera della moda certificata" sotto il controllo del Mimit e dell'Antitrust. L'obiettivo è difendere la concorrenza leale e valorizzare le imprese virtuose. Urso ha inoltre annunciato la convocazione del Tavolo della Moda per il 17 novembre, per definire un piano di rilancio del settore, penalizzato dal calo dell'export e dall'aumento dei costi produttivi. Ne parliamo con Luca Sburlati - Presidente Confindustria ModaCina sempre più in deflazione e aumenta l'export in Europa. Rischio invasione?La Cina è sempre più vicina a una spirale deflazionistica: a settembre i prezzi al consumo sono calati dello 0,3% su base annua e quelli alla produzione del 2,3%, confermando tre anni consecutivi di flessione. Pesano la crisi immobiliare, la domanda interna debole e la disoccupazione giovanile, mentre Pechino tenta di frenare la guerra dei prezzi con la campagna "anti-involuzione". Parallelamente, l'export cinese cresce dell'8,3% annuo, trainato da Asia e Unione Europea (+8,2%), mentre crollano le esportazioni verso gli Stati Uniti (-27%). Il rischio per l'Europa è un'invasione di merci cinesi a basso costo, effetto collaterale della guerra commerciale tra Washington e Pechino. Le tensioni si acuiscono dopo le nuove restrizioni cinesi all'export di terre rare, accusate dagli Usa di minacciare l'economia globale. Pechino replica promettendo di "combattere fino alla fine" nelle trattative commerciali. Il commento è di Fabio Scacciavillani, economista, editorialista Sole24 OreAumentano il numero e il valore dei veicoli commerciali in leasingIl mercato del leasing cresce del 5,2% nei primi nove mesi del 2025, con 26 miliardi di stipulato e quasi 559mila operazioni. Trainano i beni strumentali (+15,1%) e il comparto auto (+0,7%), grazie al balzo dei veicoli commerciali. A Milano, il 22 e 23 ottobre, si terrà la settima edizione del Salone del Leasing con 11 tavole rotonde dedicate a finanza, imprese e innovazione. Secondo Assilea, aumenta la quota di veicoli green (62,4% delle immatricolazioni leasing e noleggio) e il comparto immobiliare cresce del 3,5%, sostenuto dal segmento da costruire (+14,5%). Fortissimo il comparto aeronavale/ferroviario (+55,8%) e il leasing di impianti fotovoltaici (+24,9%). Il direttore generale Luca Ziero sottolinea che il leasing è uno strumento chiave per la crescita delle PMI: le imprese che lo utilizzano mostrano maggiore propensione all'espansione, alla digitalizzazione e all'export rispetto alla media nazionale. Interviene Luca Ziero, Direttore Generale Assilea
Arianna Di Pietro"Mamma ti volo bene"Ape Juniorwww.apejunior.it"Per nove mesi ho guidato fiera una magnifica mongolfiera. Nel cielo del mondo volava sospinta da un soffio profondo: la mia fiamma amore di mamma". Cinquanta rime per raccontare la maternità con uno sguardo unico e sempre curioso. Rime che parlano di una donna che resta fedele a sé stessa, che non smette di cercare, di imparare, di guardare il mondo con gli occhi di bambina. Perché i figli, presto o tardi, prendono il volo, ma anche le loro mamme possono imparare a volare. Non per perdersi, ma per ritrovarsi più ricche, più sagge e al tempo stesso più leggere. Una raccolta da sfogliare e risfogliare, condividere, leggere ad alta voce e portare per sempre nel cuore. Età di lettura: da 6 anni.Arianna Di Pietro, madrelingua di “filastrocchese” fin da piccola, nasce a Roma nel 1985. Nel 2010, consegue la laurea specialistica in Lettere e Filosofia presso l'università La Sapienza di Roma e, in seguito, un master in glottodidattica per l'insegnamento dell'italiano per stranieri presso l'università per stranieri di Siena. Parallelamente, si diploma in “Drammaturgia, recitazione e messa in scena” presso l'Accademia Teatrale dell'Orologio, dove inizia un percorso autoriale che la porta a riadattare per il teatro grandi classici della letteratura come “Le mille e una notte”, “I racconti di Edgar Allan Poe” e “Macbeth” per bambini. Tra il teatro e l'insegnamento, non trascura la sua passione per la mitologia, nata sui banchi del liceo classico, finché, nel 2020, pubblica in self-publishing “Storie in rima dei Supereroi di prima”, la sua prima raccolta di filastrocche sui miti greci per bambini. “Tocco il cielo con un mito” è la sua prima opera edita.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
"Il velo di Lucrezia" di Carla Maria Russo e "La trama dell'invisibile" di Anna Katarina FrolichUna storia di passioni, ma anche di costrizioni e di disperata ricerca della libertà. Nel romanzo "Il velo di Lucrezia" (Neri Pozza), Carla Maria Russo ricostruisce la storia, in parte vera e in parte romanzata, del pittore Filippo Lippi, vissuto a Firenze nella prima metà del Quattrocento. Una storia di passioni perché fin da piccolo Filippo, rimasto orfano e cresciuto da una zia, manifesta una forte passione per il disegno e la pittura. Ma è anche una storia di costrizioni perché, alla morte della zia Filippo viene "offerto" al convento dei carmelitani. Parallelamente alle vicende di Filippo si seguono quelle di Lucrezia, chiusa anche lei in un convento a Prato con la sorella Spinetta, per decisione del fratello. Ma se Spinetta si adatta, Lucrezia è insofferente alle rigide regole religiose perché anche lei è animata da passioni profonde e intense e cerca la sua libertà. Filippo e Lucrezia sono destinati a incontrarsi e Lucrezia, dalla bellezza abbacinante, diventerà la sua musa.Nella seconda parte parliamo di "La trama dell'invisibile" (Mondadori) in cui Anna Katarina Frolich racconta la nascita della storia d'amore fra la stessa scrittrice e Roberto Calasso, fondatore, insieme ad altri, della casa editrice Adelphi, che poi ha diretto per diversi anni. Il primo incontro avviene alla Fiera del Libro di Francoforte, una delle manifestazioni di riferimento per l'editoria internazionale. Era il 1995 e Anna Katarina Frolich era poco più che ventenne, mentre Calasso aveva trent'anni in più di lei. Da quel momento nasce una frequentazione e poi una storia d'amore che porterà alla nascita di due figli, anche se Calasso rimarrà comunque sempre sposato con un'altra donna. Un memoir dal quale emerge un ritratto intimo e in parte inedito di Calasso, così come si accende un faro sulla sua idea di letteratura.
Claudio Calabrese"Il buio della quiete"Solferino Libriwww.solferinolibri.itQuando Giada, rientrando in casa, trova sua madre Ada morta nella vasca da bagno, con una ferita alla testa, la sua prima reazione è chiamare il padre: l'ispettore Andrea Pantaleo. Subito dopo, gli chiede di poter seguire insieme il caso: aveva già deciso di voler entrare in polizia e ora è convinta che questo la aiuterà a reagire meglio alla perdita. Ma per Pantaleo non è una situazione facile: il lutto per l'ex compagna e la nostalgia si mescolano alla rabbia verso lo sconosciuto killer, e ben presto a quel mistero se ne affianca un altro, la scomparsa della figlia di un'amica di Ada, una ragazza problematica. E poi un altro ancora, e anche stavolta la vittima è una giovane donna che fin da subito sembra celare nel suo passato un segreto inconfessabile. Tre eventi che non appaiono collegati tra loro, eppure il fiuto di Pantaleo gli dice che lo sono, e che sua figlia va assolutamente protetta. Perché è proprio Giada l'unico, tenue filo rosso che unisce quelle tre storie così diverse.In questo nuovo romanzo della serie bestseller di Claudio Calabrese, mentre i colpi di scena si susseguono senza tregua, entriamo nella vita, nel passato e nell'animo del burbero e affascinante ispettore Pantaleo. Che non dimentica di essere un padre ma sulle strade di ogni giorno è prima di tutto un poliziotto, disposto a tutto – anche a qualche scorciatoia poco ortodossa – per far trionfare la verità.Claudio Calabrese è nato a Bari nel 1971 ed è un ingegnere. Per circa vent'anni ha svolto la sua professione prima al servizio di aziende multinazionali e nazionali dei settori meccanico e edile, poi in qualità di Consulente della Procura della Repubblica di Bari e del Tribunale Civile e Penale di Bari.Parallelamente alla sua professione ha sempre portato avanti la passione per la scrittura.Ha collaborato con il «Corriere del Mezzogiorno» di Bari, pubblicando diversi racconti.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Vincenzo Patanè"Una piccola goccia d'inchiostro"il ramo e la foglia edizioniwww.ilramoelafogliaedizioni.itIl romanzo, ambientato nel rione Sanità a Napoli, è basato su una storia vera e prende l'avvio dal casuale ritrovamento di sessantasei lettere che il protagonista, Elvio, zio dell'autore, inviò a sua sorella dal 1953 al 1965. Nello svolgersi delle vicende emergono via via i turbamenti sessuali adolescenziali di Elvio, la consapevolezza di essere attratto dagli uomini, la scoperta di non essere il solo a provare pulsioni di quel tipo, l'esplorazione del sesso, il primo amore. Parallelamente c'è la consapevolezza dell'impossibilità di esprimere a voce alta ciò che provava, da un lato per un soffocante controllo familiare, improntato a un rigido rigore morale, dall'altro per una società che, con il fascismo prima e con la società perbenista del dopoguerra, condannò duramente l'omosessualità.Nel romanzo vi sono molti stralci di quelle lettere, grondanti di umanità, focalizzate in particolare su due episodi: il viaggio che effettuò, ventiseienne, in Danimarca nel 1954, al fine di ottenere una riassegnazione di sesso sulla scia di quella di Christine Jorgensen del 1952, e la successiva relazione con un giovane napoletano, un amore sfortunato ma che pure mutò le sorti della sua vita.*«Per più di un'ora non si stancò di osservare i particolari di quel corpo che pareva emanare una luce, come se sotto la sua pelle ardesse una fiamma. I suoi occhi lo scandagliarono quasi volessero entrarci dentro, per scoprire una volta per tutte i segreti di quella perfezione, mentre i numerosi nei che ammantavano il suo dorso gli sembrarono come le stelle di un ideale firmamento di un microcosmo in cui si rifletteva tutta la meravigliosa semplicità del creato. A un certo punto, senza che neanche se ne accorgesse, le lacrime gli rigarono il volto. In quel momento, si sentiva grato alla vita per avergli concesso questo privilegio. Non aveva mai provato una felicità così grande.»Vincenzo Patanè nato ad Acireale ma napoletano per essenza e cultura, ha insegnato Storia dell'Arte presso il Liceo Artistico di Venezia. È autore della raccolta di versi Ebano Nudo (1982) e dei seguenti saggi: Cinema & Pittura (1992), A qualcuno piace gay (1995), Derek Jarman (1995), Shakespeare al cinema (1997), Arabi e noi (2002), L'altra metà dell'amore (2005), 100 classici del cinema gay (2009), Oasi gay (2010), L'estate di un ghiro. Il mito di Lord Byron (2013, seconda edizione 2018), I frutti acerbi. Lord Byron, gli amori & il sesso (2016, pubblicato negli Usa nel 2019 con il titolo The Sour Fruit. Lord Byron, Love & Sex), Intervista impossibile a Lord Byron & altri saggi (2022), Icone gay nell'arte. Marinai • Angeli • Dei (2022) e Il rovinismo di Lord Byron nell'opera di Marco Filiberti (2024).Ha vinto numerosi premi letterari, tra cui il “Premio Speciale Montale Fuori di Casa” (2020), “Aci & Galatea” (2023) e “Lord Byron Porto Venere Golfo dei Poeti” (2019).Giornalista, critico cinematografico e attivista gay, collabora con l'Ufficio Cinema del Comune di Venezia e con le riviste “Touring” e “FMR”, dopo aver curato per anni il settore cinema delle riviste gay “Babilonia” e “Pride”.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
A maggio 2025 l'occupazione in Italia ha toccato un nuovo record storico dal 2004: 24,3 milioni di lavoratori. L'aumento riguarda soprattutto i dipendenti permanenti e gli autonomi, mentre calano i contratti a termine. Rispetto a maggio 2024 ci sono 408mila occupati in più. Crescono anche il tasso di occupazione (62,9%) e quello di disoccupazione (6,5%), mentre scende l'inattività (32,6%). Parallelamente, uno studio Legacoop-Prometeia evidenzia un paradosso strutturale: i lavoratori italiani hanno livelli di istruzione sempre più alti, ma il mercato non premia le competenze in eccesso, retribuite solo al 67% del loro valore. Interviene Francesco Seghezzi, presidente Fondazione ADAPT.Northvolt, addio al sogno europeo delle batterieFallisce Northvolt in Svezia, la startup simbolo della sfida europea alla Cina nel settore batterie per auto elettriche. Lo stabilimento di Skellefteå chiude definitivamente, lasciando a casa oltre 300 lavoratori (su 900) e coinvolgendo in totale più di 5.000 persone. Tra le cause: mancato sostegno pubblico, ritardi produttivi, cancellazione di un ordine BMW da 2 miliardi e la revoca di un maxi-finanziamento da 5 miliardi. L'intero settore europeo è in crisi: altri progetti, come quelli di SVOLT e ACC, sono stati fermati. Resta in piedi solo l'attività di Northvolt in Germania, Polonia e Nord America. Ne parliamo con Stefano Passerini, Helmholtz Institute Ulm.Ania, l'Italia poco protetta, serve un patto con le istituzioniGiovanni Liverani, presidente Ania, propone un “patto per un'Italia protetta” tra pubblico e privato, per rafforzare il sistema socio-economico. L'Italia è sottoassicurata: solo l'1,1% del PIL è destinato a premi assicurativi non auto (contro il 2,6% della media UE). Solo il 7% delle abitazioni e imprese è coperto contro le catastrofi naturali. Liverani chiede più previdenza integrativa e un sistema sanitario potenziato anche tramite assicurazioni. Giorgetti sottolinea come gran parte della spesa sanitaria privata sia “out of pocket”, senza copertura assicurativa. Il commento è di Alessandra Schepisi, Radio 24.
Maurizio Giordano"Il raccoglitore di nocciole"Dalle Langhe piemontesi alla Riviera ligure di PonenteFusta Editorewww.fustaeditore.itDalle Langhe piemontesi alla Riviera ligure, il racconto di un adolescente come tanti, alla ricerca di un luogo in cui finalmente sentirsi accettato. La sua ricerca lo porterà lontano da casa, a districarsi tra piccole storie e la grande storia, quella dell'industrializzazione del Nord Italia e della nascita del mito della Riviera ligure, e della Grande guerra poi. Una vita che rincorre i primi amori, lavori e incontri straordinari, nel mondo in fermento dell'Italia agli inizi del Novecento, che sembra spalancare le porte ai giovani, per poi richiuderle all'improvviso.È il 1906 e nell'Alta Langa gli adolescenti come Deto raccolgono le nocciole nelle proprietà del conte Alberici-Bodét. Ma se agli altri raccoglitori quella vita basta, a Deto no, e rincorre le grandi passioni e le grandi storie attraverso la letteratura. Innamoratosi della giovane Adele, Deto si trova coinvolto suo malgrado in una competizione con il violento e arrogante Milo, dalla quale esce sconfitto, vittima di un crudele inganno. Da allora la sua vita cambia. Lascia le amate colline piemontesi per raggiungere Oneglia, nello stesso giorno della scomparsa del celebre scrittore Edmondo De Amicis, anch'egli originario della città ligure. Ma Deto, appena trasferitosi a Oneglia, fatica a farsi accettare. Nella nuova pensione fa la conoscenza di un coinquilino singolare: Benito Mussolini, professore di francese dall'indole fiera e anticlericale, uomo povero eppure carismatico, che dirige il foglio socialista locale La Lima. L'atmosfera cittadina, tra pettegolezzi e aspirazioni politiche, solletica l'animo di Deto. Parallelamente, l'Italia sta attraversando uno slancio industriale: a Oneglia fioriscono fonderie, pastifici e attività legate all'olio d'oliva. In questo fermento, Deto conosce l'esuberante liceale Erica, che gli regala l'ebbrezza di un amore giovanile intenso e sincero. Ma i casi della vita spesso sono comici, a volte sono spietati. Quella di Deto è una storia che si incrocia con la grande storia degli inizi del Novecento, un romanzo di formazione che è pretesto per conoscere il Piemonte e la Liguria di un tempo, riscoprire la voglia di vivere di chi ha ancora tutti gli anni davanti, e uscirne troncati.Maurizio GiordanoNato a Imperia nel 1960, libero professionista, scrittore per diletto. Ha esordito con la pubblicazione di due fascicoli a uso didattico divulgativo di carattere tecnico a supporto degli istituti tecnici e professionali. Successivamente ha affrontato la scrittura di tre libri dedicati alla storia, alle testimonianze e alle antiche cronache della città di Imperia, pubblicati con il Centro Editoriale Imperiese: Le chiavi di volta, 2015, Le Ville d'epoca di Porto Maurizio e Oneglia, 2016 e La Città che faceva sognare, 2017. Nel 2019, con Biblion edizioni, debutta con un romanzo storico: Antoon e Paolina. La storia proibita vissuta in Liguria dal pittore fiammingo Van Dyck.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Andrea Dellapiana"Artico Festival"Dal 12 al 14 giugno, BraQuesta notte è per te: dal 12 al 14 giugno 2025 arriva la nona edizione di Artico Festival, che quest'anno più che mai vuole essere un invito a ballare, cantare e ridere, a stare insieme immersi nel verde del Parco della Zizzola, in un tempo e in un luogo sospesi, alle soglie dell'estate, in cima alla collina più alta, che domina la città di Bra.Il festival si apre giovedì 12 con Fabio Celenza, ospite fisso di Propaganda Live, amato dal pubblico per i doppiaggi comico-nonsense di personaggi famosi e politici. Parallelamente alla passione per i doppiaggi, Celenza ha mantenuto viva anche quella per la musica e proprio da questa suggestione nasce l'idea di portare in giro per l'Italia, con una band, uno spettacolo in cui questi due elementi si intrecciano. Dopo il successo del primo tour lo scorso anno, il nuovo show che andrà in scena è Faffiga X-Files, in cui si assiste a un concerto ma allo stesso tempo si ride tantissimo, con nuovi personaggi mischiati ad altri diventati ormai indimenticabili.I giorni successivi sono dedicati alla musica. Dopo aver registrato il tutto esaurito al Teatro Politeama di Bra lo scorso inverno, venerdì 13 Marco Castello torna ad Artico per un nuovo concerto, portando sul palco tutta l'energia della sua band. Cantautore siracusano polistrumentista, Castello è una delle voci musicali che più identificano la musica indipendente di questi anni e il suo successo reale, nato dal basso, lo conferma. Ad aprire la serata sarà la Niña, pioniera nel mettere in dialogo tradizione e musica del presente, proiettandole nel futuro. Con Figlia d'‘a tempesta, singolo tratto dal suo ultimo album Furèsta, la cantautrice napoletana ha conquistato il primo posto della classifica Spotify Viral con una canzone che canta la rabbia delle donne contro le sopraffazioni di tutti i tempi. Al termine dei live, sarà il momento del Ti Amo Dj Set.Sabato 14 le luci si abbassano, per una serata da ballare sotto le stelle. Dopo un trionfale tour europeo, che questa primavera ha toccato i più importanti club di città come Amsterdam, Londra e Berlino, okgiorgio sarà a Bra con il suo progetto di musica elettronica e avant-pop. Il live-set al Parco della Zizzola si preannuncia un'esplosione di suoni e vibrazioni: impossibile restare fermi. Prima di lui, sul palco di Artico Festival salirà Whitemary, con il suo affascinante mondo sonoro, caratterizzato dall'inconfondibile delivery della voce - a metà tra il parlato e il canto di matrice jazz. Apre la serata Alec Temple, i cui testi sono intrisi di miti antichi, ma guidati da una cassa dritta. Vincitore assoluto dell'ultima edizione del Premio Buscaglione, nello stesso concorso il cantautore cremonese si è aggiudicato anche il Premio Booster e il Premio Discografico. La data ad Artico si svolge in collaborazione con Casa Pride e fa parte del tour che quest'estate porterà i vincitori del Premio Buscaglione in giro per l'Italia.Torna il Garden Stage, il palco off di Artico dedicato ai live unplugged sul prato, quest'anno supportato dalla rivista Siamo un magazine. Venerdì sarà protagonista Edera, il progetto solista di Margherita Ferracini, la cui musica è caratterizzata da un sound che richiama il mondo nordico dark/electro-pop. Sabato è il momento di Amore Audio, il progetto musicale di Alessandro Scola e Luigi Lonetto, nato nel 2024 dall'evoluzione del loro percorso artistico e dalla passione condivisa per la musica elettronicaArtico Festival 2025 è organizzato dall'associazione culturale Switch On, in collaborazione con il Comune di Bra, con il contributo di Fondazione Compagnia di San Paolo e di Fondazione CRC nell'ambito del bando POP, con il sostegno di Nova Coop e Cambieri.it. L'artwork è a cura di Ortica Studio.Sostenibilità, accessibilità e “fare rete”: l'impegno di Artico Festival 2025.Anche nel 2025 Artico rinnova il suo impegno per realizzare un festival il più possibile sostenibile. È confermato l'utilizzo di stoviglie compostabili per quanto riguarda l'area food, all'interno della quale il pubblico troverà anche diverse proposte vegan. Il bar sarà dotato di bicchieri riutilizzabili e di un erogatore attraverso cui ricaricare gratuitamente l'acqua.Grazie a queste iniziative, per il secondo anno Artico è l'unico evento della provincia di Cuneo a entrare a far parte del parte del progetto Worldrise Musica per il Mare, il cui scopo è ridurre l'impatto ambientale dell'industria della musica.Da quest'anno il festival è riconosciuto anche dall'associazione Plasticfree, che ha accordato ad Artico il bollino che lo certifica come Eco Event Plastic Free: un riconoscimento dedicato a tutti gli eventi che si impegnano ad essere sostenibili dal punto di vista ambientale, con un focus specifico alla gestione dei rifiuti e all'eliminazione dell'utilizzo della plastica.Torna l'Area Chill, uno spazio distante dal palco, pensato per chi desidera godersi la musica lontano dalla ressa, e gestito in collaborazione tra Artico e diverse realtà attive sul territorio. Ad occuparsi dell'allestimento sarà il Progetto ABS, presente con un banchetto presso cui trovare informazioni sull'utilizzo di sostanze e la riduzione del danno, materiale e alcol test gratuiti. Torna Casa Pride, la prima associazione con sede a Bra che riunisce le persone queer e alleate che hanno a cuore la lotta contro ogni marginalizzazione e la costruzione di un territorio sempre più aperto e inclusivo. Per la prima volta ad Artico, arriva ANSGA - Associazione Nazionale Genitori Persone con Autismo. La Cooperativa Sociale Progetto Emmaus, proporrà anche quest'anno il vino sociale 8pari, la cui realizzazione si basa sull'inserimento lavorativo di persone fragili all'interno del processo produttivo del vino. Sarà presente inoltre Spaghetti persi, progetto braidese che dal 2020 realizza ricami personalizzati. Nel parco verrà allestito un piccolo punto vendita e qui verranno proposte anche delle dimostrazioni di ricamo sul momento, sia su stoffa che su tote bag.Ogni giorno prima dell'apertura cancelli, a partire dalle 18,30, il parco ospiterà un laboratorio a cura della psicologa Anita Arena, ognuno pensato per riconnettersi con se stessi, l'ambiente circostante e stare in ascolto. Ogni sera, un tema e un workshop diverso. La partecipazione è gratuita, ma soggetta all'acquisto del biglietto per la serata, con iscrizione obbligatoria alla mail progetti@switchonfuture.it. Maggiori informazioni anche sul sito switchon.blog.Grazie alla collaborazione con il Comune di Bra, il pubblico potrà raggiungere il parco attraverso un servizio di navette disponibile sia all'andata che al ritorno (un euro a tratta), con partenza da piazza Spreitenbach e una fermata intermedia in piazza Caduti per la Libertà (orari e informazioni sul sito articofestival.it).“La nona edizione di Artico ce la siamo immaginati come un regalo, un invito da rivolgere al pubblico prima di tutto, ma anche a noi che questo evento lo organizziamo”, commenta Roberto Piumatti, presidente dell'associazione Switch On. “Da sempre l'estate è un periodo pieno di promesse, un tempo sospeso da vivere sempre all'aperto, divertendosi con i propri amici e andando a tanti concerti. Così siamo arrivati al tema di quest'anno ‘Questa notte è per te': nelle tre serate di Artico il nostro desiderio è far vivere a tutte le persone che saranno con noi al Parco della Zizzola quella sensazione di leggerezza e condivisione. A livello di contenuti, abbiamo avuto cura di costruire una line up che rispecchi le diverse anime del festival: passiamo dalla comicità, al cantautorato e alla sperimentazione, sempre tenendo un occhio attento su ciò che accade di interessante nella scena musicale a livello nazionale e non solo”.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
La 57ª edizione di Vinitaly, in programma dal 6 al 9 aprile a Veronafiere, si conferma punto di riferimento per il vino italiano con circa 4.000 aziende espositrici e l’intero quartiere fieristico occupato. Attesi operatori da 140 Paesi, con l’obiettivo di confermare la presenza di 30mila buyer internazionali, inclusi gli Stati Uniti, nonostante le recenti tensioni commerciali. Le delegazioni più numerose arrivano da USA, Canada, Cina, Regno Unito, Brasile, India, Singapore, Giappone e Corea del Sud, mentre in Europa spiccano Germania, Svizzera, Nord Europa e Balcani. Vinitaly 2025 punta a rafforzare l’internazionalizzazione e la promozione del settore, evolvendo da osservatore delle tendenze a vero incubatore del vino globale. Nel 2025 Veronafiere punta a rafforzare promozione e internazionalizzazione, con Vinitaly che evolve da semplice osservatore a incubatore di tendenze del settore vinicolo. Tuttavia, le nuove tariffe imposte dagli Stati Uniti da parte del presidente Trump generano tensioni sul commercio internazionale del vino. Il governo italiano risponde con un netto rifiuto a ritorsioni, puntando invece su negoziati con gli USA, semplificazione normativa, sostegno alla competitività delle imprese e apertura di nuovi mercati tramite accordi bilaterali. Contrariamente a quanto sostenuto da alcuni, la maggior parte del vino italiano esportato non è di fascia alta: solo il 2% supera i 50 dollari a bottiglia, mentre l'80% ha un prezzo franco cantina sotto i 4 euro al litro. I dazi quindi colpiscono duramente etichette popolari come Prosecco, Pinot Grigio, Lambrusco e Chianti, che rappresentano il grosso del volume d'affari negli USA. L’Unione Italiana Vini propone di condividere il costo dei dazi con gli importatori americani: un 10% a carico dei produttori e un 10% sugli importatori, che spesso applicano ricarichi elevati (una bottiglia da 5 euro in Italia arriva a costare oltre 15 dollari negli USA). Ne parliamo con alcuni fra i maggiori rappresentanti di settore:Marilisa Allegrini, Gruppo Marilisa Allegrini, Riccardo Paqua - Amministratore Delegato Pasqua Vini Igor Boccardo, direttore generale di Leone Alato Cristina Nonino, amministratore delegato Nonino (nella foto qua sotto con Sebastiano Barisoni)Andrea Conzonato, Amministratore delegato di Herita Marzotto Wine Estates (nella foto qua sotto con Sebastiano Barisoni)Dazi: Ue, "bazooka" sempre sul tavolo, ma vogliamo un negoziato con gli UsaLa Commissione Europea mantiene un approccio prudente nella risposta ai dazi imposti dagli Stati Uniti, ribadendo la volontà di evitare uno scontro frontale: il cosiddetto “bazooka” - ovvero misure anticoercitive come restrizioni su import-export, investimenti e diritti di proprietà intellettuale - resta sul tavolo ma non viene ancora attivato. L'obiettivo è aprire un negoziato, non generare un "big bang". Intanto, l'UE si prepara a rispondere ai dazi su acciaio e alluminio con una contro-lista di prodotti americani, escluso il whisky, dal valore complessivo di 21 miliardi di euro, contro i 26 miliardi delle tariffe USA. I controdazi scatteranno in tre fasi: il 15 aprile, il 16 maggio e il 1° dicembre. A breve si discuterà anche la risposta europea ai nuovi dazi sulle auto e alla tariffa generalizzata del 20% annunciata dagli USA sotto il nome di "reciproca". Parallelamente, Bruxelles accelera sulla diversificazione dei mercati: sono in corso contatti con l’India per negoziare un accordo di libero scambio a fasi, mentre la presidente von der Leyen ha avviato un dialogo diretto con il premier cinese Li Qiang, sottolineando l’importanza della stabilità e del sostegno a un commercio globale equo e riformato. Sul fronte italiano, Palazzo Chigi ha avviato un ciclo di incontri tra governo e categorie economiche per valutare l’impatto dei dazi USA e definire misure di supporto alle filiere più colpite, con la partecipazione di Meloni, Tajani, Salvini, Giorgetti, Urso, Lollobrigida, Foti e i sottosegretari Mantovano e Fazzolari.Il commento è di Adriana Cerretelli, editorialista Il Sole 24 Ore Bruxelles.
Giorgia Meloni, intervenendo in Senato prima del Consiglio europeo, ha ribadito l'importanza dell'alleanza con gli Stati Uniti, la centralità della NATO e il rifiuto di un mero "riarmo puro", sottolineando la necessità di garanzie finanziarie per l'aumento della spesa per la difesa. Ha inoltre criticato l'eccessiva regolamentazione europea, sostenendo la necessità di maggiore semplificazione. Sul tema dei dazi, ha escluso rappresaglie contro gli USA, avvertendo che una guerra commerciale danneggerebbe tutti. Parallelamente, Mario Draghi ha presentato al Parlamento il suo Rapporto sulle sfide dell'Europa, individuando tre priorità: innovazione, decarbonizzazione e difesa. Ha proposto investimenti per 800 miliardi, con un approccio basato su debito comune e una deregolamentazione significativa ma controllata. Ha anche sottolineato la necessità che l'Europa agisca come un unico Stato, soprattutto alla luce dei cambiamenti nella politica estera statunitense. Ne parliamo con Dino Pesole, editorialista de Il Sole 24 Ore.Draghi, per rilancio competitività Ue priorità è ridurre bolletteMario Draghi, in audizione al Parlamento, ha indicato la riduzione del costo dell'energia come priorità per rilanciare la competitività europea. Ha evidenziato l'aumento dei prezzi del gas e dell'elettricità in Europa, sottolineando che l'Italia è tra i Paesi più colpiti, con costi dell'energia significativamente superiori rispetto a Francia, Spagna e Germania. Per contrastare il caro energia, si discute una riforma del mercato europeo che disaccoppi il prezzo del gas da quello dell'elettricità, proposta sostenuta dal governo italiano. Tuttavia, Elettricità Futura contesta questa strategia, affermando che il vero problema è la scarsa diffusione dei contratti a lungo termine (PPA), ritenuti lo strumento più efficace per stabilizzare i prezzi, e chiede lo sblocco di 150 gigawatt di energia rinnovabile fermi per questioni burocratiche. Il commento è di Giuseppe Argirò, Amministratore Delegato CVA Compagnia Valdostana delle acque.