Podcasts about viviamo

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Celebration Italia con John Tufaro
Ripartiamo alla grande Pt.1 | Pastore John Tufaro | Celebration Italia

Celebration Italia con John Tufaro

Play Episode Listen Later Jan 9, 2023 50:09


“Correre” è il tema giusto da percorrere, dipinge il quadro del nostro Viaggio spirituale. Non lasciamoci intrappolare dall'incredulità Avere una mentalità del "Correre per vincere", significa che non entro nella mia corsa di fede con una mentalità della “sufficienza” o del “così può bastare”, andiamo contro la cultura dell'autocompiacimento A che serve se abbiamo tutta la conoscenza del mondo, ma non la mettiamo a frutto? Quindi, perché molte volte non CORRIAMO? Non corriamo perché vogliamo che tutto sia risolto Non corriamo perché stiamo aspettando che il tempismo sia perfetto Non corriamo perché aspettiamo ulteriori conferme per vincere la nostra paura Non corriamo perché pensiamo di avere più tempo Non corriamo perché non ci sentiamo sufficienti Quale dovrebbe essere invece il nostro atteggiamento? Vestiti: fatti trovare pronto, posizionati per le tue benedizioni Armati: la Bibbia dovrebbe essere al centro della nostra vita. Non possiamo impegnarci in una guerra senza essere equipaggiati! Sii affamato: mangia ora! Non procrastinare una vita migliore immaginaria Inizia a correre: Dio sta per fare qualcosa; dovremmo vivere nell'urgenza. Viviamo negli ultimi giorni. Siamo chiamati a saccheggiare il nemico. Se sprechi il tuo "oggi", sprecherai tutto il tuo anno! È tempo di conquistare e non di essere conquistato! È ora di correre!

TheBigFatVoice Psicologia, Musica & Teatro
La relazione come specchio

TheBigFatVoice Psicologia, Musica & Teatro

Play Episode Listen Later Jan 9, 2023 11:26


Viviamo tutta la nostra vita in relazione con gli altri e con il mondo che ci circonda, nella maggior parte dei casi, incontrando uno specchio che riflette ciò che siamo e ciò di cui abbiamo più paura.Inconsciamente e senza una vera consapevolezza.Oggi guardiamo insieme nello specchio meravigliosamente potente che sono le nostre relazioni.Iscriviti al #podcast, commenta e condividi con i tuoi amici le #puntate di #thebigfatvoice, seguiti sui #social, rimani in contatto e buon ascolto!Visita il sito www.mbgvoice.com Segui la pagina Facebook https://www.facebook.com/thebigfatvoice Segui il profilo Instagram https://www.instagram.com/thebigfatvoicePuoi metterti in contatto con Massimiliano scrivendo a info@mbgvoice.comFai girare la voce… o meglio… fai girare #thebigfatvoiceMusica originale by #audiio @helloaudiio www.audiio.com

Labirinti Musicali
Labirinti Musicali di giovedì 05/01/2023

Labirinti Musicali

Play Episode Listen Later Jan 5, 2023 59:52


Finita la quasi quarantennale militanza domenicale della “classica apertura”, la redazione musicale classica di Radio Popolare ha ideato un programma che si intitolerà Labirinti Musicali: ovvero un titolo generico da contenitore di storie, aneddoti, curiosità legate tra di loro da un qualsivoglia soggetto/percorso/monografia proposto da uno di noi in forma di racconto, con ascolti ad esso legati, sempre con buona alternanza di parole e di musica. Uno spazio radiofonico che può essere la storia di un disco, un libro, un personaggio anche famoso, ma proposta da angolazioni nuove, curiose. Non una lezione, quasi una confidenza all'orecchio di un ascoltatore. I labirinti sono luoghi reali e circoscritti, e allo stesso tempo irreali: sono la sorpresa, sono l'incontro, sono l'imprevisto…e anche la musica è qualcosa che si muove in uno spazio acustico-temporale ben determinato, qualcosa che ci stupisce e sparisce dietro un angolo per poi farci ritornare al punto di partenza senza avere avuto il tempo di memorizzarne il percorso melodico, armonico, ritmico. Ci perdiamo nella musica proprio come in un labirinto, e la ritroviamo nei meandri più nascosti della mente… Viviamo in un labirinto di idee diverse nel quale ognuno di noi deve trovare un proprio spazio, e per uscire da questo labirinto dobbiamo affidarci alla nostra ragione…e al potere semantico della musica. Nel Medioevo si diceva che il labirinto è come la vita, e la vita come un labirinto. Ma nel labirinto non ci si perde, nel labirinto ci si trova. Con la complicità della musica.

Labirinti Musicali
Labirinti Musicali di giovedì 29/12/2022

Labirinti Musicali

Play Episode Listen Later Dec 29, 2022 42:12


Finita la quasi quarantennale militanza domenicale della “classica apertura”, la redazione musicale classica di Radio Popolare ha ideato un programma che si intitolerà Labirinti Musicali: ovvero un titolo generico da contenitore di storie, aneddoti, curiosità legate tra di loro da un qualsivoglia soggetto/percorso/monografia proposto da uno di noi in forma di racconto, con ascolti ad esso legati, sempre con buona alternanza di parole e di musica. Uno spazio radiofonico che può essere la storia di un disco, un libro, un personaggio anche famoso, ma proposta da angolazioni nuove, curiose. Non una lezione, quasi una confidenza all'orecchio di un ascoltatore. I labirinti sono luoghi reali e circoscritti, e allo stesso tempo irreali: sono la sorpresa, sono l'incontro, sono l'imprevisto…e anche la musica è qualcosa che si muove in uno spazio acustico-temporale ben determinato, qualcosa che ci stupisce e sparisce dietro un angolo per poi farci ritornare al punto di partenza senza avere avuto il tempo di memorizzarne il percorso melodico, armonico, ritmico. Ci perdiamo nella musica proprio come in un labirinto, e la ritroviamo nei meandri più nascosti della mente… Viviamo in un labirinto di idee diverse nel quale ognuno di noi deve trovare un proprio spazio, e per uscire da questo labirinto dobbiamo affidarci alla nostra ragione…e al potere semantico della musica. Nel Medioevo si diceva che il labirinto è come la vita, e la vita come un labirinto. Ma nel labirinto non ci si perde, nel labirinto ci si trova. Con la complicità della musica.

Merita Business Podcast
Business e Spiritualità

Merita Business Podcast

Play Episode Listen Later Dec 24, 2022 30:46


Business e Spiritualità?! Cosa centra la spiritualità con il business, con gli affari con la ricerca di denaro e successo? Noi siamo abituati a ragionare per compartimenti stagni. Viviamo in un'epoca in cui le persone sono convinte che il lavoro e la spiritualità siano davvero separate da mura spessissime.Insomma Spiritualità e business sono due termini che il sentire comune ha collocato agli antipodi. Ma sarà proprio così?Lo scopriremo nell'episodio di oggi!✳️ Note✳️ https://www.merita.biz/324====✳️ LinkTree

Labirinti Musicali
Labirinti Musicali di giovedì 22/12/2022

Labirinti Musicali

Play Episode Listen Later Dec 22, 2022 59:18


Finita la quasi quarantennale militanza domenicale della “classica apertura”, la redazione musicale classica di Radio Popolare ha ideato un programma che si intitolerà Labirinti Musicali: ovvero un titolo generico da contenitore di storie, aneddoti, curiosità legate tra di loro da un qualsivoglia soggetto/percorso/monografia proposto da uno di noi in forma di racconto, con ascolti ad esso legati, sempre con buona alternanza di parole e di musica. Uno spazio radiofonico che può essere la storia di un disco, un libro, un personaggio anche famoso, ma proposta da angolazioni nuove, curiose. Non una lezione, quasi una confidenza all'orecchio di un ascoltatore. I labirinti sono luoghi reali e circoscritti, e allo stesso tempo irreali: sono la sorpresa, sono l'incontro, sono l'imprevisto…e anche la musica è qualcosa che si muove in uno spazio acustico-temporale ben determinato, qualcosa che ci stupisce e sparisce dietro un angolo per poi farci ritornare al punto di partenza senza avere avuto il tempo di memorizzarne il percorso melodico, armonico, ritmico. Ci perdiamo nella musica proprio come in un labirinto, e la ritroviamo nei meandri più nascosti della mente… Viviamo in un labirinto di idee diverse nel quale ognuno di noi deve trovare un proprio spazio, e per uscire da questo labirinto dobbiamo affidarci alla nostra ragione…e al potere semantico della musica. Nel Medioevo si diceva che il labirinto è come la vita, e la vita come un labirinto. Ma nel labirinto non ci si perde, nel labirinto ci si trova. Con la complicità della musica.

COSMO Radio Colonia
Dove viviamo meglio e perché?

COSMO Radio Colonia

Play Episode Listen Later Dec 20, 2022 22:16


Si vive meglio in Germania o in Italia? E dove esattamente? In questa puntata diamo uno sguardo alle classifiche delle città più vivibili nei due Paesi con Enzo Savignano sulla Germania e Michela Finizio de "Il Sole 24 ore", ma anche ai parametri adottati per stilare queste classifiche. Francesco Sarracino, economista della felicità e dello sviluppo, sa bene cosa servirebbe alle nostre città per farci stare meglio e sottolinea l'importanza delle relazioni per la qualità della vita. Von Francesco Marzano.

il posto delle parole
Ferdinando Camon "Son tornate le volpi"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Dec 14, 2022 32:03


Ferdinando Camon"Son tornate le volpi"Come muore la nostra civiltàApogeo Editorehttps://www.apogeoeditore.it/Questo è il terzo libro di poesie di Ferdinando Camon, dopo “Liberare l'animale”, premio Viareggio, e “Dal silenzio delle campagne”, entrambi pubblicati da Garzanti nel 1973 e nel 1998. “Son tornate le volpi” è un libro sulla paura. Un Occidente muto che è preda della paura. Viviamo in una storia che fa paura. Andiamo a dormire, e troviamo uno sconosciuto che dorme nel nostro letto. Ci muore una figlia e la seppelliamo, e dopo due giorni rubano la sua fotografia dalla tomba, per metterla sul passaporto delle loro bambine prostitute. Per paura gli uomini si barricano in casa. Blindano la porta che dà sulla strada, ma adesso blindano anche la porta della stanza da letto. Dormono come dentro una cassa di sicurezza. La paura solleva un sentimento di difesa verso chi fa paura, ma guardando da vicino i nuovi arrivati l'autodifesa viene spazzata via dalla pietà, come in “Negro alla posta”, dove l'autore osserva un immigrato dall'Africa profonda fermo davanti alla buca delle lettere, nella quale non osa far cadere il suo plico, perché non capisce come un francobollo colorato possa portare quel plico all'Equatore. Il salto dalla paura alla pietà indica che i punti d'osservazione sono molti e non si preoccupano affatto di andare d'accordo. Immigrazione, droga, delitti, prostituzione, mafie di terra e di mare, naufraghi, barboni, bambini rom che bruciano…: le “catastrofi quotidiane” che riempiono la nostra vita sono viste volta a volta con l'occhio dell'uomo della strada, del poliziotto che vince o che è bruciato vivo, dei mafiosi raffinati assassini, delle vittime, degli sfruttatori. Ne deriva una situazione di perenne, invasiva ambiguità, che conferma la pericolosità di quel che scrive Camon, del suo modo di raccontare i fatti. La poveraccia albanese che, per raccattare qualcosa con l'elemosina, scotta con la cicca il piede del bambino kosovaro, in modo da farlo piangere e così commuovere il buon borghese che sta passando, è oggetto di pietà o di accusa? Dire “tutt'e due”, come dice l'autore, è un alibi. La singola pietà o la singola accusa cambiano tutto, ma messe insieme lasciano tutto così com'è.Ferdinando CamonIl primo romanzo di Camon uscì in Italia con una appassionata prefazione di Pier Paolo Pasolini e fu subito tradotto in Francia per interessamento di Jean-Paul Sartre. Camon si definisce “narratore della crisi”: ha raccontato la crisi e la morte della civiltà contadina (nei romanzi “Il Quinto Stato”, “La vita eterna”, “Un altare per la madre”, premio Strega, “Mai visti sole e luna”, nelle poesie “Liberare l'animale”, premio Viareggio, e “Dal silenzio delle campagne”), la crisi che si chiamò terrorismo (“Occidente”), la crisi che porta in analisi (“La malattia chiamata uomo”, “La donna dei fili”, “Il canto delle balene”) e lo scontro di civiltà, con l'arrivo degli extracomunitari (“La Terra è di tutti”). “La malattia chiamata uomo” fu recitata a Parigi al teatro L'Aquarium per 4 anni consecutivi. Il regista Claude Miller ne ricavò un film. Camon ha lavorato nel primo Centro Anti-Droga, che aveva sede a Padova, e l'ha raccontato nel libro “La droga discussa con i ragazzi”. I suoi romanzi più recenti sono “La cavallina, la ragazza e il diavolo” e “La mia stirpe”. È tradotto in 25 paesi. In Francia, Gallimard ha tradotto tutte le sue opere in prosa e in versi. Nel 2020 è uscito il suo “Dialogo sul Comunismo” con Pietro Ingrao, che Ingrao aveva bloccato per 25 anni. Ed è uscito il pamphlet “A ottant'anni se non muori t'ammazzano”, contro l'opzione di non curare i malati troppo anziani. Nel 2022 Apogeo ha ripubblicato “Occidente” nella stesura definitiva. Le sue opere sono pubblicate anche in edizioni per ciechi, in Italia e in Francia. Nel 2016 sono state raccolte in 16 ebooks e gli è stato assegnato il premio Campiello alla Carriera. Dal 2021 è in corso la pubblicazione delle sue opere in forma di audiolibri presso la casa editrice Il Narratore; sono già usciti 4 audiolibri.IL POSTO DELLE PAROLEAscoltare fa Pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Uncontrol
Emit - Minuti contati

Uncontrol

Play Episode Listen Later Dec 12, 2022 13:52


Sapete cosa fa il busker? Porta la sua arte per le strade del mondo. Come fa Emit, che ci racconta di quella volta in cui, con pochissime risorse a disposizione, ha dovuto rapidamente inventarsi delle soluzioni alternative per uscire da una situazione complicata.

Sabaoth Church RC Podcast
Faccia a faccia con il Re : Maria Maddalena - Valeria Fondi

Sabaoth Church RC Podcast

Play Episode Listen Later Dec 12, 2022 71:12


Le parole che non hai mai letto
Episodio 719 - Quando un posto chiude resta sempre qualcosatra quelle 4 mura.. #4tu

Le parole che non hai mai letto

Play Episode Listen Later Dec 12, 2022 7:43


Viviamo un tempo dove ormai troppo spesso vediamo locali storici che abbassano le sarracinesche per fine attività ma anche se certi posti chiudono resta sempre qualcosa tra quelle 4 mura...

News per freelance
Come preoccuparsi meno

News per freelance

Play Episode Listen Later Dec 7, 2022 15:06


Niente è buono o cattivo in sé, ma è il pensiero a renderlo così - William ShakespeareAbbiamo sempre una scelta. Eppure il 98% del nostro tempo è dedicato a pre-occuparci di qualcosa che non accadrà mai.Ci affanniamo, rimuginiamo e intanto scendiamo. La nostra energia si spegne.Viviamo in un mondo sempre allerta che ci spinge a rimanere connessi.Cresciamo in una società della performance e ci sentiamo giudicati.Cosa possiamo fare allora per preoccuparci meno e vivere meglio?Ne ho parlato in questo episodio di News per Freelance e sarò felice se vorrai anche solo condividere un episodio della tua esperienza che possa aiutare gli altri.Buon ascoltoPuoi scrivermi a mentore@barbarareverberi.it oppure seguimi su LinkedIn o Instagram

Disciplina Dolce - Il Podcast di Elena Cortinovis
Ep. 51 - Giochi da maschi e da femmine: tutta la verità

Disciplina Dolce - Il Podcast di Elena Cortinovis

Play Episode Listen Later Dec 6, 2022 12:26


Questo episodio nasce dopo la prima lezione dell'Arte del Gioco, la masterclass in cui parlo di gioco sotto ogni punto di vista. Nella primissima slide ho detto qualcosa come “Benvenuti a tutti, partiamo subito dall'idea che tutto ciò che vi dirò oggi non sarà diviso in giochi maschili e giochi femminili”. I giochi sono giochi. E perchè non approfondire qui questo tema?? Ognuno di noi è influenzato dal contesto nel quale vive, dunque per affrontare il tema di oggi non possiamo metterci le fette di salame sugli occhi, ma dobbiamo fare una attenta analisi del contesto nel quale viviamo. VIviamo in un mondo diviso tra blu e rosa e a volte il condizionamento è naturale, soprattutto arrivando da una società che fino a qualche anno fa ha sempre etichettato il maschio come colui che deve giocare al palla o al meccanico e la bambina alla parrucchiera o alla maestra. Nostro compito è aprire gli occhi e capire che nella nostra epoca non possiamo stare legati a stereotipi di genere del genere. Smettiamola di nasconderci dietro un dito: tutto questo non c'entra nulla con l'identità sessuale di quando sarà grande!! Questo tema specifico, ossia dell'identità di genere e nello specifico di generazione fluida, merita un grande approfondimento. Un tema così delicato ho deciso di affrontarlo con la psicologa Francesca Ribaudo, in una live su Instagram, il 2 marzo prossimo, seguitemi su Instagram e attivate le notifiche nelle storie in evidenza per non perderlo! CLICCA QUI L'episodio di oggi ti guiderà verso alcune riflessioni importanti, che forse ti permetteranno confronti importanti con le persone vicine a te.

W LA DISLESSIA - IL PODCAST
Scopri la dislessia Ep. 128 - Studiare da soli o in gruppo

W LA DISLESSIA - IL PODCAST

Play Episode Listen Later Dec 4, 2022 5:42


"ma sarà utile studiare in compagnia oppure è una perdita di tempo?"Ecco una delle frasi più dette dalle mamme che incontriamo. Per questo motivo abbiamo deciso di fare un video in cui ne parliamo.Viviamo in una società sempre più individualista, i genitori si lamentano di questa cosa, eppure, se si parla di compiti o di studio, sembra che questa cosa vada bene.Eppure non serve andare indietro di centinaia di anni per vedere come solo qualche anno fa le cose funzionassero con i piccoli gruppi.Ma cosa si impara nel lavorare in gruppo:- si lavora insieme agli altri;- si imparano i tempi degli altri;- si sta assieme;- si socializza.Ormai anche le ricerche di gruppo sono dei collage di lavori individuali (spesso tra l'altro fatti dai o con i genitori).Ci sono sempre più figli unici, sempre più ragazzi solitari e si sta cominciando a perdere di vista la possibilità di crescere in maniera naturale assieme agli altri.Ma ha senso studiare assieme agli altri? Dipende dalla persona.Ma ha senso stare assieme agli altri in alcuni momenti per imparare in compagnia? Certo!

Comunicazione Italiana
Forum Risorse Umane 2022 | Welfare And Wellbeing Day | Talk Show | Engagement e stress lavoro correlato | Eco-Consult

Comunicazione Italiana

Play Episode Listen Later Dec 1, 2022 56:11


FORUM RISORSE UMANE 2022 | WELFARE AND WELLBEING DAY |Talk Show | in collaborazione con Eco-Consult |"Intervenire sull'engagement attraverso lo stress lavoro-correlato: una ricerca esplorativa rivolta ai Manager"Conduce: Flavio Pacelli, Psicologo del Lavoro, Responsabile dell'Area Benessere Organizzativo Eco-Consult.Intervengono:Pietro Brunetti, HR Director Arriva Italia.Elisa D'Antona, Psicologa Clinica, Psicoterapeuta, Esperta di Rischi Psicosociali e Sviluppo Organizzativo Eco-Consult.Elisabetta Maiocchi, HR Director Berlin Packaging Italy.Elisabetta Pezzotta, Human Resources Director Sperlari.Marco Verga, Direttore Sviluppo Persone e Organizzazione Aeroporto di Bologna Guglielmo Marconi.Eco-Consult ha svolto un'indagine con lo scopo di approfondire nuove variabili che determinano il modo in cui si struttura il legame tra lavoratori e aziende in questo periodo. Viviamo un'epoca caratterizzata da incertezza socioeconomica e dalla crisi dei miti tradizionali che legavano i lavoratori all'azienda e l'azienda al mercato. Si pongono così delle sfide contraddittorie: performance vs. valori, alta operatività vs partecipazione alla strategia, incentivi a breve termine vs. visione a lungo termine. Si tratta di cambiamenti che spesso si esprimono attraverso segnali difficili da interpretare e assumono le sembianze di problemi da risolvere, sulla strada degli obiettivi prefissati. Con questo incontro vorremmo proporre nuove ipotesi, attraverso un metodo partecipato, per ragionare insieme sulle loro cause e proporre soluzioni più efficaci.Per collaborare come Speaker e Partner agli eventi di Comunicazione Italiana: marketing@comunicazioneitaliana.it

HORECA AUDIO NEWS - Le pillole quotidiane
4410 - L'eterno successo del Tignanello, vino icona dell'enologia italiana

HORECA AUDIO NEWS - Le pillole quotidiane

Play Episode Listen Later Nov 18, 2022 5:47


Viviamo tempi difficili, il mondo vitivinicolo attraversa una fase complessa, di grandi cambiamenti che creano tensioni e spesso sfiducia tra i produttori. Eppure ci sono esempi del passato che balzano costantemente agli onori della cronaca, ricordando come proprio nei momenti di maggiore difficoltà possano nascere progetti destinati a cambiare la storia del vino e a rinnovare il proprio successo anno dopo anno.È il caso del Tignanello, vino iconico dell'enologia italiana, frutto dell'intuizione di Niccolò e Piero Antinori, simbolo del Made in Italy che continua a far parlare di sé, ad incontrare l'apprezzamento del pubblico, della critica, dei mercati.Al quinto posto della Top 100 di Wine Spectator 2022 con l'annata 2019, è anche riconosciuto come tra i più interessanti vini da investimento del Liv-ex, il Mercato secondario dei vini di pregio, dove negli ultimi cinque anni è l'etichetta italiana che si è apprezzata di più, ambita dai collezionisti di tutto il mondo.

Forbes 0.0
Il settore dell'educazione vale seimila miliardi di dollari ma viviamo nell'età dell'oro dell'ignoranza

Forbes 0.0

Play Episode Listen Later Nov 18, 2022 4:13


Istantanee dal futuro per la business community globale con tutte letrasformazioni in ambito digital, marketing e corporate communication destinate acambiare le nostre vite.

pordenonelegge.it - Festa del libro con gli autori
Massimo Temporelli e Pierdomenico Baccalario - Saremo tutti robot? Le 15 domande sulla tecnologia

pordenonelegge.it - Festa del libro con gli autori

Play Episode Listen Later Nov 15, 2022 54:22


Incontro con Massimo Temporelli e Pierdomenico Baccalario La tecnologia non è un insieme di congegni elettronici o gadget più o meno utili: è la carta, la bussola, le lenti degli occhiali, i tubi, le ruote, la stampa, i vestiti. Viviamo immersi nella tecnologia e sarebbe impossibile immaginare un mondo senza le nostre invenzioni. In Saremo tutti robot? possiamo scoprire quanto la storia dell'uomo sia, in realtà, una storia tecnologia e indagarne il futuro. Ma la tecnologia fa bene o fa male? E soprattutto, potremmo vivere senza? Edizione 2022 www.pordenonelegge.it

Obiettivo Leader - Il podcast italiano interamente dedicato alla leadership

Viviamo in un mondo complesso, dove molto spesso è difficile comprendere le dinamiche e le connessioni tra gli eventi. Un leader ne è perfettamente consapevole e proprio per questo motivo che deve lavorare per sviluppare una visione d'insieme strutturata. A questo proposito il PENSIERO SISTEMICO può essere un ottimo approccio. Di cosa si tratta? Scoprilo all'interno di questa pillola! Buon Ascolto.

Rudy Bandiera docet
Viviamo in un'epoca di cambiamenti

Rudy Bandiera docet

Play Episode Listen Later Nov 4, 2022 1:50


Pensa al tuo passato e al tuo presente: per ognuno e in tutto il mondo, questa è un'epoca straordinaria e da ricordare.

Cara, Sei Maschilista
Trailer Cara, Sei Maschilista!

Cara, Sei Maschilista

Play Episode Listen Later Nov 2, 2022 1:16


Viviamo in un mondo pieno di stereotipi di genere! Ma in che modo anche noi donne diamo il nostro contributo a lasciare le cose così come sono?Sicuramente non avete mai pensato che gli uomini siano superiori alle donne, ma in qualche modo mettiamo in atto comportamenti che confermano questa credenza: avete presente la frase: Le donne sono le peggiori nemiche delle donne? Oppure quando diciamo: gli uomini non sono adatti alla cura dei bambini?In quel momento ci comportiamo come vere e proprie poliziotte del maschilismo e degli stereotipi di genere! Ed è arrivato il momento di dare le dimissioni da questo ruolo!Io sono Karen Ricci, autrice, content creator e divulgatrice femminista e Questo è il podcast che si domanda: e se non accettassimo più questi stereotipi?Ad ogni puntata una nuova ospite per una chiachierata informale e senza fronzoli sulle tematiche che riguardano la vita delle donne e non solo! E tu, sei pronta ad amettere: Cara, anche io sono maschilista?

Tempo di un Calice
Episodio 5 | Qual è il limite del pudore umano?

Tempo di un Calice

Play Episode Listen Later Nov 1, 2022 21:53


Viviamo in una società sempre più libera e sempre meno pudica. In un mondo in cui tutto è sempre più concesso ci siamo chiesti quale potrebbe essere il limite che è meglio non varcare

LeadEretici
25 - Volere è volere: come sfuggire alla trappola del miglioramento continuo | Leaders are readers

LeadEretici

Play Episode Listen Later Oct 31, 2022 10:07


Siamo figlie e figli della modernità liquida. Viviamo in un'epoca in cui stare fermi è il peggiore dei peccati. La velocità con cui facciamo qualsiasi cosa aumenta in continuazione e investe ogni ambito della nostra vita.Nella cultura dell'accelerazione chi si ferma è fuori luogo. La mobilità vince sulla stabilità. L'invito è alla sperimentazione continua, nel lavoro così come nella vita privata. Volere è potere, dicono. E se non fosse del tutto così? In un mondo così concentrato sul breve periodo, poi, è ancora possibile fare progetti a lungo termine? Svend Brinkmann, autore di "Contro il self help. Come resistere alla smania di migliorarsi", è convinto di sì. E io con lui. E per riuscirci distilla un antidoto al mantra dell'autoiuto, invitando i lettori a trovare un punto fermo e resistere alla smania di superare continuamente nuovi ostacoli. Lo fa attingendo a piene mani alla filosofia degli stoici, in cui cerca (e trova) risposte alternative alle sfide della vita moderna. Quali? Lo racconto in questa puntata.

Mangianastri
A | la colonna sonora di Control

Mangianastri

Play Episode Listen Later Oct 31, 2022 41:05


Ep. 51La paura è un'emozione primaria.È presente in natura da sempre e da sempre caratterizza la vita del mondo animale. Gli animali impauriti fuggono dinnanzi al più forte, gli animali impauriti attaccano dinnanzi al più piccolo, gli animali impauriti si nascondono con la coda tra le gambe nel tentativo a volte comico di volersi fare più piccoli fino a scomparire.La paura è un emozione primaria e viscerale. Lo sappiamo bene noi, esseri umani, abitanti del mondo da più di 200 mila anni. Con la paura abbiamo dominato, conquistato, distrutto, ucciso.Con la paura abbiamo soggiogato e governato.Con la paura siamo sopravvissuti, ci siamo moltiplicati e ci siamo espansi.Con la paura abbiamo imparato a convivere, a volte a ignorarla, per lo più a far finta che non esista.Eppure c'è, sempre.Non abbiamo paura solo dei mostri, degli zombie, vampiri o tutte quelle creature fantastiche che popolano i nostri incubi e migliaia di storie belle e brutte.Per lo più abbiamo paura di quello che non conosciamo, abbiamo paura del diverso, del misterioso, dell'ignoto, della stanza buia apparentemente priva di pareti, dello sguardo di una persona che riteniamo diversa da noi, di una notte senza luna e senza stelle, della solitudine…La paura allora diviene incontenibile, fluida, ci pervade ogni parte del corpo, ci spinge a gesti sconsiderati, ci acceca,  spesso ci instupidisce, come se venissimo catturati da qualcosa, come se venissimo impossessati da qualcuno.La paura è nera.Buia.Paranormale.Dopo vent'anni dagli eventi assurdi che l'anno separata dal fratello Dylan, Jesse Fayden riesce finalmente a scoprire l'ubicazione del quartier generale del Federal Bereau of Control. Venti anni… fatti di nascondigli, ricerche, sotterfugi, fughe, pianificazioni e paura.Paura di aver perso suo fratello per sempre.Paura di quello che potrebbe scoprire.Paura di quello che le è successo.Ma ora è li, in piedi dall'altro lato della strada mentre guarda quell'imponente palazzo grigio e pensa che finalmente ce l'ha fatta, finalmente l'ha trovato.Viviamo in una stanza e c'è un poster sul muro. Lo fissiamo e pensiamo che sia il mondo intero. La stanza... e il poster. Ma è tutta una bugia. Qualcosa che ci distrae dalla verità. La stanza non è il mondo, il mondo... è molto più grande e molto più strano.Benvenuti o bentornati su mangianastri, io sono Jonathan e oggi parliamo della colonna sonora di Control.SitografiaControl WikipediaControl Wikipedia IngleseBrutalismo WikipediaRemedy Entertainment WikipediaSam Lake WikipediaMartin Stig Andersen WikipediaMartti Suosalo Wikipedia io cantante del Tango finalePetri Alanko Official SitePetri Alanko IMDBMartin Stig Andersen Official SiteControl WikiOld Gods of AsgardControl – making you feel lost in an endless placeControl's Composer Wants You To Know One Thing About Making Game SoundtracksWhy Control's composer burned a piano to make the game's haunting musicControl Is a Paranoiac's Dream Turned Into a VideogameControl & Limbo composer Martin Stig Andersen finds beauty inside the darknessSo you want to be a... videogames composer: Alan Wake and Control soundtrack creator Petri Alanko - "I sometimes think film composers have it really, really, really easy"Control is a fascinating work of video game storytelling that levitates above its limitationWhy Control is my game of the yearControl Full Story Summary and RecapQuesto episodio non è a fini di lucroI diritti dei brani musicali di questo brano non appartengono al sottoscritto.Ogni episodio di LATO A è una lettera d'amore all'industria videoludica, ai suoi produttori, direttori, sviluppatori, ma sopratutto ai suoi compositori. Per questo ogni episodio di LATO A è a scopo divulgativo e informativo.JonathanGrazie per leggere e ascoltare Mangianastri! Iscriviti per non perdere nessun contenuto e per supportare il tuo nuovo podcast preferito :) This is a public episode. If you would like to discuss this with other subscribers or get access to bonus episodes, visit mangianastripodcast.substack.com

ALLATRA TV ITALIA
Il fenomeno dell'unione. Trailer | Caleidoscopio dei fatti 28

ALLATRA TV ITALIA

Play Episode Listen Later Oct 28, 2022 1:49


❓ L'uomo moderno è felice? ❓ È soddisfatto del mondo che lo circonda? ⠀ Viviamo secondo le rigide leggi del mondo animale: sopravvivenza, competizione, dominio e obbedienza. Ma gli esseri umani non sono animali. Abbiamo il diritto di scegliere ed è ora di esercitarlo! È ora di unire un'umanità frammentata e di aprire enormi prospettive per lo sviluppo della nostra civiltà. ⠀ ➡️ Playlist “Caleidoscopio dei fatti”

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
Le Espressioni con la Preposizione SU in italiano

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

Play Episode Listen Later Oct 22, 2022 11:32


In italiano la preposizione semplice SU è utilizzata in parecchie espressioni verbali e in molti modi di dire utilizzati nella quotidianità dai madrelingua. In questa lezione potrai conoscerli tutti e imparare a parlare in modo più naturale e spontaneo in italiano. 10 Espressioni italiane con la preposizione SU da ricordare Ti presento ora 10 espressioni con la preposizione semplice SU, molto gettonate dai madrelingua italiani nell'uso scritto e soprattutto orale. Gli esempi riportati vi faranno scoprire quanti utilizzi diversi può avere una piccola preposizione semplice. Pronti a scoprirli? Su misura È un'espressione che può essere utilizzata in contesti differenti:  -per riferirsi ad un capo di abbigliamento cucito e tagliato in base alle misure di una determinata persona, che dovrà indossarlo  Non posso prestarti questo vestito perché è fatto su misura e le nostre taglie sono diverse!); -per riferirsi a qualcosa che si adatta perfettamente alle caratteristiche di qualcuno  Sono sicura che non avrai problemi! Si tratta di un lavoro fatto su misura per te). Sul serio Possiamo utilizzare questa espressione al posto di “veramente/per davvero/senza scherzi” Sto pensando sul serio di comprare una villa in campagna e lasciare lo stress della città. o in domande retoriche per esprimere dubbio o meraviglia. Sul serio?! Hai organizzato tutto questo solo per lei? Spesso la troviamo accompagnata dal verbo “fare”, per dire “impegnarsi veramente/non scherzare” Smettila di mettermi dubbi, io faccio sul serio con questo nuovo lavoro! e dal verbo “prendere”, per intendere “affrontare con grande impegno e serietà qualcosa o qualcuno”. Prendevamo sul serio le nostre promesse, perciò non abbiamo mai deluso nessuno. Su due piedi Per riferirsi ad un'azione fatta o una decisione presa senza esitazione, all'improvviso, senza pensarci su. Quello che ci chiedi è complesso: non possiamo risponderti così su due piedi. Abbiamo bisogno di consultare i nostri avvocati. Su per giù (suppergiù) È un'espressione utilizzata al posto di “all'incirca/pressappoco/più o meno”. Viviamo in questa casa su per giù da 5 anni. Sul colpo Possiamo utilizzare “sul colpo” per riferirci ad un'azione che si svolge “immediatamente/subito”. Molto spesso la ritroviamo nella famosa espressione “morire sul colpo”.  Sembra che la vittima sia morta sul colpo: non ha sofferto molto. Nero su bianco È un'espressione utilizzata per stabilire in modo definitivo una situazione o mettere per iscritto qualcosa. Quindi, il “nero” rappresenta l'inchiostro della penna che scrive sulla carta, che è di colore “bianco”. Spesso ritroviamo questa espressione accompagnata dal verbo “mettere”. Potremo collaborare insieme solo quando deciderai di mettere le cose nero su bianco. Altrimenti, non mi fido. Sulla ventina/trentina/quarantina… È un'espressione che possiamo usare quando facciamo una supposizione sull'età di una persona. Significa “circa vent'anni/trent'anni/quarant'anni…”. Mentre venivo qui, un uomo sulla quarantina mi ha chiesto che ora fosse. Su richiesta È un'espressione utilizzata per esprimere un'azione non obbligatoria/facoltativa. Il pullman per Milano fa 5 fermate più altre 3 solo su richiesta. Possiamo anche trovare l'espressione “su richiesta di”, che significa “in seguito alla domanda di…”  Vi lascio i suoi documenti a richiesta dell'ispettore. Sulle spine È un'espressione utilizzata quando si è in uno stato di ansia, di preoccupazione. Spesso è preceduta dai verbi “stare” o “tenere”. Mi ha tenuto sulle spine per tutta la sera e poi finalmente mi ha rivelato il suo segreto. Sul filo del rasoio È un'espressione utilizzata in situazioni di pericolo o di rischio. La possiamo trovare con i verbi “stare” o “essere”. Dopo tutto quello che hai fatto, per quanto mi riguarda,

Ogni Singolo Giorno - il Podcast
OSG #81: Cosa possediamo realmente

Ogni Singolo Giorno - il Podcast

Play Episode Listen Later Oct 19, 2022 21:27


Viviamo in una società spesso ci identifichiamo con quello che possediamo, affidiamo la nostra identità e serenità a quello che risiede al di fuori di noi, diventando prede degli eventi avversi. Inoltre, spesso, pretendiamo di possedere non solo oggetti, ma anche le persone stesse. Come possiamo vivere una vita serena e rispettosa uscendo da questa dinamica del possedereessere posseduto?? Supporta il podcast con il merchandise di #OgniSingoloGiorno e recensendo il podcast su #Spotify e #ApplePodcast https://ogni-singolo-giorno.myshopify.com #BeAStoic #Challenge #Stoicimo #BetterSelf #Possesso #Ricchezza #saggezza --- Send in a voice message: https://anchor.fm/alessio-alfei/message

RadioBorsa - La tua guida controcorrente per investire bene nella Borsa e nella Vita

Viviamo tempi particolari e suona veramente istruttivo quello che è accaduto oltre la Manica in queste settimane, dove il governo inglese è stato costretto a un quasi completo dietrofront (e alle dimissioni di un ministro delle finanze) dopo che i mercati avevano severamente punito la manovra del primo ministro Lizz Truss giudicata decisamente troppo ardita.Basta vedere il grafico dell'andamento delle obbligazioni governative e societarie inglesi per rendersi conto del disastro inglese con le quotazioni perdere a un certo punto, da inizio anno, oltre un terzo.Cosa diavolo aveva annunciato il Primo Ministro, Liz Truss, per provocare il crollo della sterlina e la frana del mercato obbligazionario?Una serie corposa di iniziative che prevedevano sussidi quasi a pioggia a famiglie e imprese anche per compensare il caro energia. Meno entrate e più uscite in una nazione dove l'inflazione sta colpendo duro (10% su base annua). Tagli di tasse, ma anche ritorno dell'esenzione dell'IVA per i turisti, rimozione del tetto massimo sui bonus pagabili ai banchieri, creazione di numerose zone d'Investimento, con regime di tassazione zero o preferenziale. Il più grande taglio di tasse degli ultimi 50 anni che avrebbe cancellato l'aumento dell'aliquota sui profitti aziendali e ridotto quella sui redditi sopra le 150 mila sterline.Una manovra descritta come “l'inizio di una nuova era” che aumentava la spesa pubblica di 72,4 miliardi di sterline e in gran parte, senza alcuna copertura fiscale che non è piaciuta affatto al mercato e che ha costretto il premier inglese a rottamare lo stesso cancelliere e a fare dietrofront su diversi punti della manovra. E' perfino dovuta intervenire la Banca d'Inghilterra per cercare di mettere una pezza alla voragine aperta sul mercato obbligazionario che ha fatto tremare diversi fondi pensione.

Mario Moroni - Il Podcast
Picchiare i pugni sul tavolo funziona in quest'era del neutro

Mario Moroni - Il Podcast

Play Episode Listen Later Oct 14, 2022 5:00


Viviamo in un epoca molto particolare: tutti sono d'accordo con tutti nei gruppi di lavoro malgrado le costanti polarizzazione a cui siamo sottoposti. È ancora possibile lanciare un messaggio discordante o rischiamo di essere isolati o ancora peggio puniti? ==== Non vuoi perderti nessuna puntata? Segui il canale: https://t.me/mariomoronicanale Vuoi collaborare con me o chiamarti per un evento: mario@mariomoroni.it Buon Caffettino! Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Tutti Convocati
Milan-Juve secondo Aldito

Tutti Convocati

Play Episode Listen Later Oct 7, 2022


Viviamo la vigilia della sfida di campionato tra Milan e Juventus con un grande doppio ex: Aldo Serena ci racconta di tutte le sue battaglie tra Torino e Milano fatte di successi, scudetti e colpi di testa. Nonostante la sconfitta in Europa League col Betis Siviglia, Dybala resta sempre la nota più positiva di questa Roma di Mourinho. L'intesa e il dialogo tra il calciatore e l'allenatore sembra essere perfetta, anche meglio di quella con Max Allegri, come dichiarato dallo stesso argentino a fine partita. La Juve di ora dovrebbe rimpiangere la Joya? Lo chiediamo a Guido Vaciago, direttore di Tuttosport. Chiudiamo con Giorgio Terruzzi perchè, nel frattempo, il weekend di F1 a Suzuka è già iniziato da un po' e potrebbe essere il weekend che incorona Verstappenre del Mondiale.

Mamma Superhero
Ep. 166: Rallenta per arrivare prima

Mamma Superhero

Play Episode Listen Later Oct 6, 2022 28:10


***Le iscrizioni al corso "Scopri i tuoi superpoteri e impara a usarli" sono aperte fino all'8 ottobre. Iscriviti qui: https://mammasuperhero.mykajabi.com/scopri Quante volte diciamo di non avere tempo? E chi può darci torto! Viviamo in una società frenetica, sempre di corsa, ma sempre in ritardo. E in qualche modo questo ci fa sentire costantemente in pericolo, assumendo una modalità di attacco o fuga. Ma i tempi dei bambini, possono corrispondere a quelli di un adulto? Il bambino vive nel presente, mentre l'adulto vive nel futuro (o nel passato). Un esempio? Ti svegli la mattina e pensi a quello che dovrai fare. Tuo figlio si sveglia e dice “oh che bello, gioco col puzzle”, invece di prepararsi per andare a scuola. Qual è la soluzione? Ascolta l'episodio di questa settimana, tratto dalla diretta su Facebook, e scopri come andare più lentamente, in realtà, ti fa guadagnare tempo, collaborazione e intimità con tuo figlio. ***Le iscrizioni al corso "Scopri i tuoi superpoteri e impara a usarli" sono aperte fino all'8 ottobre. Iscriviti qui: https://mammasuperhero.mykajabi.com/scopri

Tempo di un Calice
Episodio 1 | Social e Apparenza

Tempo di un Calice

Play Episode Listen Later Oct 4, 2022 21:20


Viviamo in un mondo digitale in cui i social fanno da vetrina alle nostre vite. C'è chi li condanna e chi ne è affascinato. Hanno creato una generazione che pensa solo ad apparire oppure questo sentimento è sempre stato dell'essere umano?

Tempo di un Calice
Episodio 1 | Social e Apparenza

Tempo di un Calice

Play Episode Listen Later Oct 4, 2022 21:21


Viviamo in un mondo digitale in cui i social fanno da vetrina alle nostre vite. C'è chi li condanna e chi ne è affascinato. Hanno creato una generazione che pensa solo ad apparire oppure questo sentimento è sempre stato dell'essere umano?

Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno
[Dom 2] Commento: Credere: è la più bella avventura.

Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno

Play Episode Listen Later Oct 1, 2022 4:18


La Liturgia della Parola di questa domenica inizia con un grido di dolore verso Dio, da parte del profeta Abacuc, perché all'interno del popolo d'Israele dilagano violenze e contese, la legge è trasgredita, il diritto non rispettato. La prima risposta di Dio, non riportata dal testo di oggi, è l'annuncio che verranno i Caldei a punire gli empi (Ab 1,6). A tale risposta il profeta si àgita ancora di più, chiedendo conto a Dio del suo operato; sì, Giuda ha peccato ma perché Dio ha scelto un popolo malvagio, pagano, che governa, opprimendo e seminando morte, per esercitare la sua vendetta? In fondo Giuda rimane sempre un giusto che ama l'unico Dio. Abacuc attende con impazienza che il Signore dia una spiegazione a tutti i suoi "perché" e intervenga per porre fine all'oppressione caldea. Gli interrogativi del profeta sono anche i nostri, gli interrogativi di tutti coloro che odiano la violenza e l'ingiustizia. L'ansia di Abucuc si placa nella risposta di Dio: «Ecco soccombe colui che non ha l'animo retto, mentre il giusto vivrà per la sua fede (Ab 2,4). E' un invito alla pazienza, alla fiducia, a credere che il giusto non sarà dimenticato, ma sopravvivrà mentre l'empio soccomberà. Jahve si impegna a realizzare questa sua promessa, l'uomo da parte sua deve camminare umilmente con il suo Dio, obbedire alle sue leggi, essergli fedele nella certezza che Dio non può ingannarlo. Il giusto non è colui che non pecca mai, ma è colui che, dopo aver peccato, appoggiandosi alla misericordia di Dio, si rialza riprendendo il cammino, giustificato, perdonato, salvato. Nessuno può salvarsi da solo, nessuno può risolvere il problema del male, se non in Gesù Cristo che in sé ha distrutto tutto ciò che per noi è fardello pesante che ci schiaccia; questa è la giustizia di Dio, che ci rende giusti: la misericordia. Viviamo dunque di fede, gettando in Dio ogni nostro affanno e accogliamo l'invito del salmista a vivere la vita come una festa, anche quando siamo nel buio, perché Cristo ha già vinto la morte. Solo così, ben radicati in Cristo, possiamo accogliere l'esortazione dell'Apostolo Paolo a soffrire per il Vangelo; la fedeltà alla vocazione, al Vangelo, spesso porta con sé rinunce, sofferenze, insuccessi. Poiché però ogni carisma è un dono di Dio non bisogna viverlo ansiosamente come se tutto dipendesse da noi, né trascurarlo, come se tutto dipendesse da Dio ma alimentarlo come fuoco sempre vivo, credendo fermamente che lo Spirito Santo sarà capace di trasformare la nostra debolezza in forza, amore, saggezza a servizio del bene della comunità. A questo punto come agli apostoli, anche a noi viene spontaneo chiedere al Signore di aumentare la nostra fede, non certo per sradicare gli alberi e piantarli nel mare ma perché la sua Parola, seminata nei nostri cuori, nel cuore di ogni uomo, possa far nascere e crescere il frutto buono che è Gesù nostro Signore e perché altri possano gustarne la dolcezza. Nasce quindi, spontanea nel nostro cuore una sincera gratitudine perché attraverso la nostra inadeguatezza e inefficacia Gesù continua a camminare nella storia, portando a maturazione i semi di santità da Lui piantati, e preoccupandosi incessantemente di risvegliare in noi stessi la fede, di difenderla e di aumentarla. Sì, Lui sta in mezzo a noi come colui che serve e per noi non c'è avventura più bella che essere come lui: servi che non appartengono più a se stessi ma al proprio Signore che per noi ha donato la vita. Il Signore doni a tutti la gioia di dimenticarci, di non avanzar nessun diritto nei suoi confronti e di cercare solo la sua gloria e il suo Regno, secondo quanto afferma Sant'Agostino: «Noi, fratelli, se viviamo col continuo desiderio di appartenere a Lui e perseveriamo in esso fino alla fine, giungeremo alla visione e saremo ricolmi di gioia».

il posto delle parole
Luisa Pozzar "Esercizi di ascolto"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Oct 1, 2022 29:44


Luisa Pozzar"Esercizi di ascolto"Un percorso di parole e voci.Un viaggio verso un luogo nel quale scoprirci tutti più umaninuovadimensione https://www.nuova-dimensione.it/Viviamo tempi in cui non si ascolta più, si parla e basta. Ma recuperando la dimensione dell'ascolto, cosa potrebbe succedere? sempre qualcuno che ha qualcosa da dover dire, qualcuno che ha qualcosa in più da dire, qualcuno che vuole dire più forte degli altri e, possibilmente, prima degli altri. E l'ascolto? Dov'è finito? C'è ancora qualcuno che ascolta ciò che gli altri dicono o non dicono?Lasciandosi guidare da queste domande Luisa Pozzar è andata a cercare persone che dell'ascolto hanno fatto la cifra del proprio vivere: eremiti, musicisti, insegnanti di yoga, pedagoghi, psicologi, sacerdoti, religiose e molti altri. È nata così una raccolta di esperienze e di narrazioni tanto semplici quanto profonde. Un percorso in cui ciascuno può immergersie lasciarsi accompagnare, con tanto di esercizi pratici.Con contributi di: Mariangela Bagnolini, Axel Bayer, Margherita Bottino, Osvaldo Caldari, Nella Letizia Castrucci, Pablo d'Ors, Veronica Donatello, Wolfgang Fasser, GiambattistaFerro, Italo Fiorin, Michela Grena, James Martin, Camillo Ripamonti, Luigi Verdi, Aldo Vittor.Luisa Pozzar nata a Trieste nel 1973, in piena crisi petrolifera, vive a Monfalcone (Go) ormai da vent'anni. Sposata, tre figli, è giornalista professionista freelance e collabora con quotidiani e riviste nazionali. Laureata in economia, ama occuparsi di temi sociali e buone notizie. È appassionata di musica, lettura e fotografia (eredità di famiglia). Il suo ambiente ideale è la montagna. Adotta cince e pettirossi sul balcone di casa e sogna uno studio tutto suo in mezzo al bosco.IL POSTO DELLE PAROLEAscoltare fa Pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Spazio di consapevolezza
“Non penso di meritarmi le cose” come smettere di auto-sabotarsi e vivere pienamente

Spazio di consapevolezza

Play Episode Listen Later Sep 30, 2022 40:28


Viviamo nella società della perfomance e veniamo educati al concetto di "doversi meritare" qualunque cosa. Siamo disconnessi molto spesso dal principio del piacere. Ma come si può rompere e sciogliere questo circolo vizioso e limitante? In questo episodio ti presenterò 3 punti cruciali, per iniziare a cambiare mindset e scrivere le radici della vita che desideri. Se hai voglia di condividere l'episodio con qualcuno a te caro, o sui tuoi canali social, mi aiuteresti ad espandere questo spazio di consapevolezza. Mi trovi su instagram, se hai voglia di condividere con me il tuo pensiero e le tue emozioni @beatrice__mazza La mia scuola di yoga online dedicata alla ciclicità e all'energia femminile, per il risveglio spirituale delle donne in cammino --> tema del mese la linea del grembo unisciti a noi Spazio Yoga al Femminile I miei percorsi di crescita personale e spirituale attraverso il movimento sono qui. Un abbraccio pieno di luce Bea

Forbes 0.0
L'indice di sviluppo umano regredisce ancora: viviamo un periodo di incertezze

Forbes 0.0

Play Episode Listen Later Sep 29, 2022 4:09


Istantanee dal futuro per la business community globale con tutte le trasformazioni destinate a cambiare le nostre vite.

il posto delle parole
Natalia Pazzaglia "Torino Spiritualità"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Sep 28, 2022 13:50


Natalia Pazzaglia"Torino Spiritualità"https://torinospiritualita.org/La pelle ferita: dai punti alle parolescuola di otiumdomenica 2 ottobre 2022 | ore 10.30-13 | il Circolo dei lettori, sala giococon Natalia Pazzaglia, storyteller e social innovatorFerita: un'interruzione dei tessuti causata da agenti esterni. Viviamo, spesso senza accorgercene, di ferite. La pelle ferita taglia, apre, espone l'interno di noi al mondo. E se prude, sta guarendo. Un laboratorio per provare a curare la nostra pelle con la scrittura, rimedio non sempre dolce ma spesso efficace. Una metamorfosi del corpo per facilitare un'integrazione interiore.https://www.nataliapazzaglia.com/"Mi chiamo Natalia e lavoro nel no profit dal 2012.Lo faccio perchè ho sempre sognato di cambiare il mondo in meglio.Da piccola mi appassionavo a costruire nuovi mondi con i miei giocattoli preferiti, da grande la mia creatività ha incontrato le storie di innovatori sociali e gli studi legati alla costruzione di comunità e ai processi di cambiamento.A sedici anni ho comprato un quadro con monaci buddisti in cammino: mi ha seguito in quasi tutti i tredici traslochi fatti da allora. Sulla mia scrivania ci sono sempre fiori freschi, il computer e matite colorate. Alle pareti foto e frasi ispirazionali.I viaggi e la cura sono stati leitmotiv del mio percorso professionale.Costa d'Avorio, Bolivia, India, Giordania, Siria, Libano, Israele, Palestina, Russia, Perù, Egitto, Argentina, Marocco, Laos, Cambogia, Tailandia, Vietnam, Singapore, Giappone, Cuba, Australia, Armenia, Georgia, Messico, Indonesia, Stati Uniti sono luoghi che hanno cambiato il mio sguardo. Le esperienze di volontariato mi hanno fatto intuire il valore dell'autenticità e della condivisione. I progetti che ho seguito mi hanno fatto comprendere l'importanza della cura: per le idee, i progetti e le persone.Siamo tutti connessi.L'esperienza che, in assoluto, mi ha cambiato di più a livello professionale e personale sono stati gli anni di vicinanza ad una paziente oncologica: mia mamma.A lei devo il coraggio e la determinazione nelle difficoltà, la creatività di fronte ai vicoli ciechi, la speranza nei momenti più bui, l'amore per le cose belle, la fiducia negli altri e nel cambiamento positivo.Credo che le persone possano fare la differenzae che con le loro storie e idee, anche imparando dalle cadute e dai fallimenti, possano cambiare il mondo in meglio."IL POSTO DELLE PAROLEAscoltare fa Pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

ALLATRA TV ITALIA
Crisi globale: USA | Conferenza internazionale online, 24 settembre 2022

ALLATRA TV ITALIA

Play Episode Listen Later Sep 25, 2022 179:06


➡️ Gli Stati Uniti: perché oggi ci sentiamo senza speranza? Mentre sentiamo che il nostro Paese sta cadendo a pezzi, perché ci sembra che nulla possa essere cambiato in questa folle svolta della storia? Perché ci è stato insegnato a pensare così. Tuttavia, possiamo certamente cambiare le cose insieme! Ogni cittadino americano ha la possibilità di vedere la via d'uscita. Per trovare la risposta, dobbiamo prima identificare con cosa abbiamo realmente a che fare.

La Voce del Pastore
“Viviamo la Salvezza in Cristo Non Rattoppata” • 21 Settembre 2022

La Voce del Pastore

Play Episode Listen Later Sep 21, 2022 30:40


Il Messaggio di Oggi: “VIVIAMO LA SALVEZZA IN CRISTO NON RATTOPPATA”• Atti 4: 12-13• Atti 2: 21• Romani 10: 10-13• Gioele 2: 32• Romani 10: 9• Giovanni 14: 6• Matteo 9: 16-17• Colossesi 2: 13• Efesini 6: 12• Colossesi 2: 15• 2 Corinzi 5: 17--Guarda Canale 245 | Tivùsat 454 | Sky 854Scopri di più su www.paroledivita.org/linkinbio

il posto delle parole
Stefano Davide Bettera "Il volto dell'altro"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Aug 18, 2022 35:04


Stefano Davide Bettera"Il volto dell'altro"Quando la gioia diventa una scelta di libertàMeltemi Editorehttps://www.meltemieditore.it/Viviamo tempi di frammentazione, conflittualità e smarrimento. Il nichilismo ha soppiantato ogni credenza salvifica e ha rinchiuso l'umano in un'introspezione tanto superficiale quanto solipsistica, in una condizione di fragilità complessa di cui ci sfuggono l'origine, lo sviluppo e le responsabilità. Eppure, oltre al tragico, o forse proprio grazie a esso, riemerge una parola che appella, un desiderio inalienabile e inarrestabile di speranza.Questa potenza di esistere è il dono della gioia, che nasce dalla relazione e supera l'oscurità, la banalità, la mediocrità, andando oltre l'invadenza della comunicazione vuota. È la scintilla che restituisce spiragli di libertà e autenticità per ritrovare la nostra umanità. È l'atto libertario e politico dell'idiota filosofico, per dirla con Gilles Deleuze, che apre alla dimensione dell'autentico confronto verticale, inaspettato e irriverente con le questioni cruciali e, più di ogni altra, con il mistero. È ciò che ci salva da una vita senza riflessione, senza profondità, e che ci restituisce alla vita filosofica.Stefano Davide Bettera è scrittore, filosofo e giornalista, nonché vicepresidente dell'Unione Buddhista Europea. Combina il suo lavoro di autore con la docenza e l'attività divulgativa. Tra le sue recenti pubblicazioni, Il Buddha era una persona concreta (2019) e L'abbraccio del mondo (2021). IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Daily Cogito
Smontare le Etichette: un Lavoro difficile, ma qualcuno dovrà pur farlo

Daily Cogito

Play Episode Listen Later Jun 21, 2022 35:16


Tieniti informato sul corso con ADC ➤➤➤ https://www.dailycogito.com/video-corso/ Viviamo di etichette ed aspettative, ma se queste ci inghiottono rischiamo di perdere il controllo. Leggi il mio nuovo libro "Seneca tra gli zombie" ➤➤➤ https://amzn.to/3J0cPE2  I prossimi eventi dal vivo ➤➤➤ https://www.dailycogito.com/eventi  In Live ogni giorno qui ➤➤➤ https://www.twitch.tv/dailycogito Gli eventi dal vivo ➤➤➤ https://dailycogito.com/eventi/ Il canale Youtube ➤➤➤ https://www.youtube.com/c/RiccardoDalFerro  La mia newsletter ➤➤➤ http://eepurl.com/c-LKfz La Community di Patreon ➤➤➤ https://www.patreon.com/rickdufer La chat di Discord ➤➤➤ https://discord.gg/vs3reA2k Instagram ➤➤➤ https://www.instagram.com/rickdufer/ Tutti i miei libri ➤➤➤ http://bit.ly/libdufer Il nostro negozio ➤➤➤ https://www.dailycogito.org/ Daily Cogito: il podcast per tutti e per nessuno. Ogni giorno un nuovo episodio, a cura di Rick DuFer. La voce della sigla è di Gianluca Iacono. La musica è di Jules Gaia, da Epidemic Sound. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Chiesa Cristiana Evangelica  della Vera Vite
Perle, maiali e feste: le parabole di Gesù - Parte 2: Immagini del quotidiano |19 Giugno 2022 |

Chiesa Cristiana Evangelica della Vera Vite

Play Episode Listen Later Jun 19, 2022


Le immagini  che Gesù usa nelle parabole sono tratte sempre dal quotidiano di chi ascolta... ma spingono sempre chi ascolta a pensare oltre quelle immagini della quotidianità, per divenire esempi di vita. --- Predicatrice: Jean Guest CLICCA SUL TITOLO PER ASCOLTARE IL MESSAGGIO Tempo di lettura: 10 minuti Tempo di ascolto audio/visione video: 36 minuti Uno dei miei romanzi preferiti  è “Se una notte d'inverno un viaggiatore” di Italo Calvino. È un capolavoro della narrazione e non posso che consigliarvelo fortemente. Ma attenzione! È anche la lettura più frustrante, perché lo scopo del romanzo è quello di iniziare ogni capitolo con un primo verso ben noto, sulla falsariga di "Se una notte d'inverno un viaggiatore bussasse alla tua porta", catturare l'attenzione con metafore familiari, tessere una trama intrigante, presentare personaggi affascinanti, inserire un colpo di scena o una svolta inaspettata nel racconto e poi terminare senza concludere la storia, passando direttamente a quella successiva. Accidenti! Cosa succede dopo? La genialità del romanzo sta nel fatto che si pensa di sapere cosa si sta leggendo, ma non si riesce ad anticipare mai il colpo di scena che sta per arrivare.  Sapete - È un po' come quando leggiamo le parabole. Sono così familiari, spesso sono le prime storie della Bibbia che raccontiamo ai nostri figli, e pensiamo di conoscerle così bene da dimenticare che potrebbe esserci un colpo di scena. Ma cos'è una parabola? La definizione che userò è quella più ampia - cioè, una parabola è un insegnamento che utilizza un'immagine per trasmettere una verità spirituale.  Anche se mi piace molto questa definizione del filosofo Kierkegaard.  Una comunicazione indiretta che “inganna” l'uditore  portandolo alla verità - Soren Kierkegaard Non lasciatevi ingannare dalla parola “inganna”, non significa ingannare o imbrogliare, ma piuttosto è una storia così ordinaria nella sua normalità che vi coglie di sorpresa - è di nuovo il colpo di scena della storia. La definizione ampia che useremo comprende anche quegli insegnamenti di Gesù di una sola riga, come "Io sono il pane della vita", o "Io sono la vite, voi i tralci". Se includiamo queste brevi frasi illustrate, Gesù ha raccontato circa 60 parabole - che noi conosciamo! “Tutte queste cose disse Gesù in parabole alla folla e senza parabole non diceva loro nulla.” (Matteo 13:34) È chiaro che le parabole sono importanti negli insegnamenti di Gesù, ma non sono un'esclusiva sua, si trovano in tutti gli scritti e gli insegnamenti del mondo antico e di tutte le culture, ed è un modo particolarmente rabbinico di insegnare la Torah.  Ma ciò che colpisce è la frequenza con cui Gesù insegnava in parabole e la varietà delle immagini che utilizzava; egli sfrutta un modo di insegnare riconoscibile e cattura l'attenzione dei suoi ascoltatori con immagini tratte dalla loro vita quotidiana.  Le immagini che utilizza possono essere suddivise in quattro categorie Come vivevano i suoi ascoltatori: l'agricoltura, gli oggetti domestici di tutti i giorni.Come funziona la società: matrimoni, banchetti, relazioni, giudici. Il denaro: averlo o non averloAltro Le immagini sono fondamentali, le parabole sono visive, non concettuali. Quando ascoltiamo la parabola del seminatore abbiamo un'immagine in testa, per questo le frasi che iniziano con  "Io sono" possono essere considerate parabole;  "Io sono il buon pastore", possiamo capire cosa intende. C'è anche una varietà nel tipo di narrazione che utilizza. Si va dalle lunghe e complesse parabole allegoriche come la parabola del Seminatore, dove l'allegoria è la chiave per comprenderla, ai ricchi racconti narrativi come la parabola del Figliol Prodigo e la parabola del Buon Samaritano, alle brevi istantanee illustrative come il lievito nel pane.  E proprio come Italo Calvino, Gesù era ben felice di lasciare i suoi ascoltatori e noi in sospeso senza un vero e proprio finale: cosa ne sarà del fratello maggiore nella parabola del Figliol Prodigo? A volte è assolutamente chiaro il significato di una parabola, mentre altre volte ci si gratta la testa dicendo: "Cosa vorrà dire?". Ma non preoccupatevi troppo di questo, i discepoli erano esattamente come noi. “I suoi discepoli gli si avvicinarono, dicendo: «Spiegaci la parabola della zizzania nel campo».” (Matteo 13:36 b)  Le parabole avevano lo scopo di far riflettere chi le ascoltava: cosa intendeva dire? Vediamo quando i discepoli hanno frainteso in modo comico. “E Gesù disse loro: «Guardatevi bene dal lievito dei farisei e dei sadducei». Ed essi ragionavano tra di loro e dicevano: «È perché non abbiamo preso dei pani».  Ma Gesù se ne accorse e disse [loro]: «Gente di poca fede, perché discutete tra di voi del fatto di non aver pane?  Non capite ancora? Non vi ricordate dei cinque pani dei cinquemila uomini e quante ceste ne portaste via?  Né dei sette pani dei quattromila uomini e quanti panieri ne portaste via?  Come mai non capite che non è di pani che io vi parlavo? Ma guardatevi dal lievito dei farisei e dei sadducei».  Allora capirono che non aveva loro detto di guardarsi dal lievito dei pani, ma dall'insegnamento dei farisei e dei sadducei.” (Matteo 16:6:12) Per essere corretti nei confronti dei discepoli, avevano già sentito Gesù dire anche questo: “Disse loro un'altra parabola: «Il regno dei cieli è simile al lievito che una donna prende e nasconde in tre misure di farina, finché la pasta sia tutta lievitata».” (Matteo 13:33) Quindi, a volte l'immagine del lievito era positiva, altre no. Ma il punto di entrambi è il lievito stesso, così piccolo eppure in grado di avere un effetto significativo. L'ascoltatore deve riflettere e capire qual'è lo scopo dell'immagine. Dobbiamo impegnarci ancora di più perché non viviamo nella Palestina del I secolo. Il teologo Kenneth Bailey dice che la parabola che illustra meglio questo aspetto è quella delle due persone che costruiscono la loro casa una sulla roccia, l'altra sulla sabbia. “Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica sarà paragonato a un uomo avveduto che ha costruito la sua casa sopra la roccia. La pioggia è caduta, sono venuti i torrenti, i venti hanno soffiato e hanno investito quella casa; ma essa non è caduta, perché era fondata sulla roccia. E chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica sarà paragonato a un uomo stolto che ha costruito la sua casa sulla sabbia. La pioggia è caduta, sono venuti i torrenti, i venti hanno soffiato e hanno fatto impeto contro quella casa, ed essa è caduta e la sua rovina è stata grande”. (Matteo 7:24-27)  Nel XXI secolo, con le nostre conoscenze scientifiche, ascoltiamo questa parabola e scartiamo immediatamente la persona stolta che costruisce la sua casa sulla sabbia, perché è palesemente sciocco farlo. Siamo quindi pronti subito a concludere che il senso della storia è: costruisci la tua casa (la vita) sulla roccia (Dio). Ma nell'arido paesaggio del deserto in cui viveva Gesù la terra sabbiosa s'indurisce al sole, diventando dura come la roccia , e non è immediatamente evidente quale sia roccia e quale sabbia,  e l'unico modo per essere certi di essere sulla roccia è scavare molto in profondità e questo richiede un duro lavoro.  Solo quando arrivano le piogge la sabbia torna ad essere sabbia e le fondamenta sprofondano.  Quindi sì, la parabola parla di costruire la propria vita su Dio, ma tu, credente, dovrai lavorare duramente per gettare solide fondamenta, costruendo la tua fede nella conoscenza e nella verità, in modo che, quando arriva la pioggia, tu possa reggere in piedi.  Lo stolto non sembra più così evidentemente stolto, e forse ci assomiglia un po' di più? Come diceva sempre Gesù alla fine di una parabola, chi ha orecchie per udire dovrebbe ascoltare e intendere! Come ascoltatori del XXI secolo, dobbiamo anche controllare la nostra comprensione rispetto alla saggezza percepita e alle interpretazioni precedenti. So che continuo a sollevare la questione del patriarcato con voi, ma per buoni motivi. Guardate il capitolo 15 di Luca.  Luca capitolo 15 “La parabola della pecora smarrita”“La parabola della dramma perduta”“La parabola del figlio prodigo” Gesù racconta intenzionalmente una serie di tre parabole che trattano della condizione umana di essere perduti e di come Dio ci ritrova - tutte e tre sono bellissime immagini di redenzione.  Vi garantisco che a tutti noi è stato detto che la parabola della pecora riguarda Dio come buon pastore e la parabola del figlio prodigo riguarda Dio come padre amorevole, ma la parabola della moneta perduta? Dio come donna diligente che restaura le ricchezze della famiglia e dà una festa? No, è solo una donna. Perché? Per quale motivo Gesù avrebbe insegnato queste parabole in successione, ma solo due di esse dovrebbero indicare il carattere e la natura di Dio? Non ha senso.  Le diverse interpretazioni ci aprono nuove idee. L'interpretazione tradizionale del seme di senape è che il seme è così piccolo eppure cresce fino a diventare un albero così grande da offrire riparo agli uccelli: il punto della parabola è che il Regno di Dio inizia in piccolo, ma cresce fino a diventare qualcosa di significativo.  Ma uno scrittore contemporaneo all'epoca di Gesù parla del seme di senape in questo modo: “Estremamente benefico per la salute. Cresce soprattutto allo stato selvatico, anche se viene migliorata quando trapiantato; ma d'altra parte, una volta seminato è difficile liberarsene, perché il seme, una volta caduto, germoglia subito". (Plinio il Vecchio) Cresce come un'erbaccia che, per quanto ci si sforzi, non si riesce a eliminare, e diventa un albero così grande che gli uccelli vi si posano: è la rovina dell'agricoltore!  Quindi, forse, come dice la teologa Paula Gooder: "È possibile che, anziché presentare l'immagine di un idillio pastorale, questa parabola suggerisca qualcosa di sovversivo e molto meno gradito: il Regno dei cieli è come un'erbaccia perniciosa che, una volta piantata, non può essere sradicata. Cresce e cresce fino a diventare così grande che coloro che sono meno desiderati nei nostri campi ordinati e ben pianificati trovano una casa e vi riposano." (Paula Gooder) La seconda interpretazione è più dirompente della prima, pone più domande a noi come Chiesa. Entrambe sono possibili, entrambe sono plausibili.  Chi ha orecchie per udire dovrebbe ascoltare e intendere! E va bene che si discuta sul significato delle parabole. Viviamo in tempi, culture e contesti diversi, ma esse avranno al centro una verità spirituale che è pertinente per noi oggi. E a volte la nostra mancanza di comprensione potrebbe indicare qualcos'altro. Torniamo a Marco 4 e alla parabola del seminatore. “«Ascoltate: il seminatore uscì a seminare. Mentre seminava, una parte del seme cadde lungo la strada; e gli uccelli [del cielo] vennero e lo mangiarono. Un'altra cadde in un suolo roccioso dove non aveva molta terra; e subito spuntò, perché non aveva terreno profondo; ma quando il sole si levò, fu bruciata e, non avendo radice, inaridì. Un'altra cadde fra le spine; le spine crebbero e la soffocarono, ed essa non fece frutto. Altre parti caddero nella buona terra; portarono frutto, che venne su e crebbe, e giunsero a dare il trenta, il sessanta e il cento per uno». Poi disse: «Chi ha orecchi per udire oda». Quando egli fu solo, quelli che gli stavano intorno con i dodici lo interrogarono sulle parabole. Egli disse loro: «A voi è dato [di conoscere] il mistero del regno di Dio; ma a quelli che sono di fuori tutto viene esposto in parabole…” (Marco 4:3-11) Ci sono “intenditori” che comprendono il mistero del regno di Dio e persone estranee o “di fuori” che non lo comprendono.  Per i quattro capitoli successivi i discepoli sono gli “intenditori” e poi, nel capitolo 8, diventano di nuovo “di fuori”, estranei quando non capiscono cosa Gesù intenda con il lievito dei farisei. Egli ripete loro esattamente la stessa cosa: “ Ma egli, accortosene, disse loro: «Perché state a discutere del non aver pane? Non riflettete e non capite ancora? Avete [ancora] il cuore indurito?  Avete occhi e non vedete, avete orecchi e non udite? E non vi ricordate?” (Marco 8:17-18) E dobbiamo ricordare che molti "estranei" hanno riconosciuto e capito chi era Gesù e che cosa era: la donna al pozzo, la donna con l'emorragia, l'uomo posseduto. Fondamentale per comprendere il regno di Dio è  un incontro con Gesù e il modo in cui gli rispondiamo.  Le parabole non sono state usate da Gesù per nascondere la verità del regno di Dio, ma per vedere chi dei suoi ascoltatori era pronto ad affrontarle e a trovarlo. Volevano, vogliamo diventare degli "intenditori"?  Oppure erano, siamo, come il giovane che dopo aver ascoltato la parabola del Buon Samaritano era contento di andarsene deluso perché è troppo difficile da mettere in pratica?  Le Scritture, e in particolare le parabole, hanno lo scopo di farci cambiare, cambiare il nostro modo di pensare, cambiare il nostro modo di agire. Ho un detto preferito riguardo alle Scritture: "Sconvolge chi si sente a proprio agio e conforta chi è sconvolto". Non dovremmo essere come il giovane, ma come questo: “Il regno dei cieli è anche simile a un mercante che va in cerca di belle perle; e, trovata una perla di gran valore, se n'è andato, ha venduto tutto quello che aveva e l'ha comprata.” (Matteo 13:45-46) Amen.GUARDA LE DIAPOSITIVE DEL MESSAGGIOGUARDA IL MESSAGGIO IN BASSA RISOLUZIONE SU FACEBOOKGUARDA IL MESSAGGIO IN BASSA RISOLUZIONE SU INSTAGRAM---GUARDA IL VIDEO DEL MESSAGGIO IN HD  (Visita il nostro sito per ascoltare la registrazione audio, vedere il video del messaggio, per scaricare gli appunti e per vedere le diapositive del messaggio)

il posto delle parole
Chiara Cordelli "Privatocrazia"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later May 31, 2022 21:23


Chiara Cordelli"Privatocrazia"Perché privatizzare è un rischio per lo Stato democraticoMondadori Editorehttps://www.mondadori.it/I confini tra il pubblico e il privato sono sempre più indefiniti. Il ruolo dello Stato moderno, nato per separare pubblico e privato, è cambiato profondamente negli ultimi anni e ha subito radicali trasformazioni nel modo di governare e amministrare la cosa pubblica. Viviamo sempre di più nell'era dello Stato privatizzato, o, per meglio dire, in una privatocrazia, dove lo Stato dirige, ma è il privato che spesso gestisce.Se prima governare significava spendere e amministrare direttamente, ora non di rado equivale a coordinare e incentivare una serie di attori privati sfruttandone le capacità organizzative e l'autonomia decisionale. Una privatizzazione incalzante che è ormai un fenomeno di scala globale: per decenni i governi di tutto il mondo hanno promesso una maggiore efficienza rivolgendosi a società private per fornire beni pubblici, quali la sanità, l'istruzione e i trasporti. Tragicamente, la pandemia di Covid-19 ha mostrato la falsità di tale promessa, mettendo in luce l'inefficienza e l'ingiustizia di molti sistemi privatizzati. In Italia, ad esempio, sono emersi i limiti della privatizzazione della sanità; prima ancora, dell'istruzione. Ma la minaccia più profonda che la privatizzazione pone al nostro ordine democratico, mettendo in discussione la sua stessa legittimità, resta invisibile e assente dal dibattito pubblico.Affrontando il tema del rapporto tra pubblico e privato da un punto di vista politico, e non in termini di mera efficienza economica, Chiara Cordelli propone una riflessione sulla trasformazione dello Stato contemporaneo. Una diagnosi lucida, che dimostra come la tendenza a privatizzare metta a rischio la legittimità dello Stato democratico stesso, compromettendo la ragione fondamentale per la quale esso esiste. Un'analisi quanto mai necessaria, che permette di comprendere la natura del conflitto profondo tra privatizzazione e legittimità democratica e di immaginare un nuovo modo di concepire e gestire collettivamente la cosa pubblica.Chiara Cordelli, filosofa, è professoressa associata presso il Dipartimento di Scienze politiche dell'Università di Chicago. Il suo primo libro, The Privatized State (Princeton University Press, 2020), ha ricevuto nel 2021 il premio come miglior primo libro di filosofia politica dall'European Consortium for Political Research. È stata ricercatrice in visita a Harvard, Princeton e Stanford e ha scritto di filosofia e politica per riviste e quotidiani quali «The Guardian» e «Boston Review».IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Daily Cogito
Shrek, il Mito e il Meme: la nostra Crisi di Significato

Daily Cogito

Play Episode Listen Later May 31, 2022 54:24


Viviamo una crisi di significato: cosa significa? E perché c'entrano i Meme, Shrek e la Mitologia? Leggi il libro di Campbell ➤➤➤ https://amzn.to/3wZxMLq Leggi il mio nuovo libro "Seneca tra gli zombie" ➤➤➤ https://amzn.to/3J0cPE2  I prossimi eventi dal vivo ➤➤➤ https://www.dailycogito.com/eventi  In Live ogni giorno qui ➤➤➤ https://www.twitch.tv/dailycogito Gli eventi dal vivo ➤➤➤ https://dailycogito.com/eventi/ Il canale Youtube ➤➤➤ https://www.youtube.com/c/RiccardoDalFerro  La mia newsletter ➤➤➤ http://eepurl.com/c-LKfz La Community di Patreon ➤➤➤ https://www.patreon.com/rickdufer La chat di Discord ➤➤➤ https://discord.gg/vs3reA2k Instagram ➤➤➤ https://www.instagram.com/rickdufer/ Tutti i miei libri ➤➤➤ http://bit.ly/libdufer Il nostro negozio ➤➤➤ https://www.dailycogito.org/ Daily Cogito: il podcast per tutti e per nessuno. Ogni giorno un nuovo episodio, a cura di Rick DuFer. La voce della sigla è di Gianluca Iacono. La musica è di Jules Gaia, da Epidemic Sound. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Cado dal Piero
VIVIAMO in una SIMULAZIONE?

Cado dal Piero

Play Episode Listen Later May 20, 2022 10:09


E se vivessimo tutti all'interno di una simulazione iperrealista creata da una civiltà incredibilmente più evoluta? Questa è la domanda che da secoli affligge filosofi e non di tutto il mondo! Ma su cosa si basano i loro studi e le loro prove? VIVIAMO in una SIMULAZIONE? PS: So che sono stato assente per un sacco ma il fato mi ha remato contro in ogni modo possibile! Ma sono tornato, vi sono mancato eh?

Chiesa Cristiana Evangelica  della Vera Vite
Signore insegnaci a pregare - Pregare nel mezzo del silenzio | 15 Maggio 2022 |

Chiesa Cristiana Evangelica della Vera Vite

Play Episode Listen Later May 15, 2022


Cosa succede quando preghi nel mezzo del silenzio? Quando Dio sembra aver "interrotto il collegamento", disinteressarsi alle tue preghiere? Dio non smette mai di rispondere; nessuna preghiera andrà persa. Prima o poi, in Terra o in Cielo, troverà risposta. --- Predicatrice: Jean Guest CLICCA SUL TITOLO PER ASCOLTARE IL MESSAGGIO Tempo di lettura: 9 minuti Tempo di ascolto audio/visione video: 34 minuti Siamo alla terza ed ultima settimana della nostra serie sulla preghiera. Finora abbiamo visto che la preghiera inizia alla presenza di Dio e che, attraverso la preghiera, abbiamo l'autorità di portare il Cielo sulla Terra.  Abbiamo capito che la preghiera è in definitiva un invito di Dio ad avere relazione con lui.  Che cosa facciamo allora di ciò che abbiamo compreso quando viviamo momenti di preghiera senza risposta, momenti in cui sentiamo che Dio è silenzioso, momenti in cui, come dice Pete Greig, "E' come Dio avesse disattivato l'audio"?  Come si concilia la scrittura che dice:  "Egli mi invocherà e io gli risponderò" (Salmo 91:15)  con quest'altra scrittura? "Fino a quando, o Signore, mi dimenticherai? Sarà forse per sempre? Fino a quando mi nasconderai il tuo volto? Fino a quando avrò l'ansia nell'anima e l'affanno nel cuore tutto il giorno? Fino a quando s'innalzerà il nemico su di me? Guarda, rispondimi, o Signore, mio Dio! Illumina i miei occhi perché io non mi addormenti del sonno della morte." (Salmo 13:1-3) Non c'è niente di più doloroso e desolante che sentire che Dio non ci ascolta o, peggio, che ci ascolta ma non se ne cura.  Come cristiani abbiamo il dovere di affrontare questo onestamente, perché a un certo punto sarà una nostra esperienza di vita e sicuramente in quella di qualcuno che amiamo.  Abbiamo bisogno di risposte per noi stessi e per loro; come possiamo guarire se viviamo costantemente nella delusione; come possiamo dire la verità se non possiamo essere onesti riguardo al dubbio; e, si badi bene, lottare con questo non è un segno di mancanza di fede, non permettete che qualcuno vi dica il contrario. Il dolore, la delusione, la paura fanno parte dell'esperienza umana e se non vi siete mai scontrati con questo nella vostra vita, allora vi dico con rispetto che non avete vissuto nella realtà.  Shakespeare lo sapeva: "Urlate, urlate, urlate! Oh, voi siete uomini di pietra: avessi io le vostre lingue e occhi, li userei così che la volta del cielo si spacca. " (Shakespeare Re Lear - trad. Sanguineti). Gli schiavi nei campi di cotone lo sapevano: "A volte sono giù Oh, sì, Signore A volte sono quasi a terra Oh, sì, Signore nessuno conosce i problemi che ho visto." (Nobody knows – Canto Spiritual Nero) Lo sapevo anche io, quando nel mio diario, dopo un particolare atto di tradimento, disegnavo semplicemente un urlo. Dio dice che fascerà i cuori spezzati, ma non può farlo se neghiamo l'esistenza di queste cose. Non abbiamo il diritto di predicare la speranza, se non possiamo riconoscere la disperazione. Dobbiamo avere una teologia che cammini nella valle con la stessa forza di quella che abbiamo sulle cime delle montagne. Vediamo tre domande: Come farò a superare tutto questo?Dov'è Dio quando il Cielo tace?Quando saranno esaudite le mie preghiere? La prima di queste domande è:  Come farò a superare tutto questo? "Poi giunsero in un podere detto Getsemani, ed egli disse ai suoi discepoli: «Sedete qui finché io abbia pregato». Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e cominciò a essere spaventato e angosciato. E disse loro: «L'anima mia è oppressa da tristezza mortale; rimanete qui e vegliate». Andato un po' più avanti, si gettò a terra; e pregava che, se fosse possibile, quell'ora passasse oltre da lui.  Diceva: «Abbà, Padre! Ogni cosa ti è possibile; allontana da me questo calice! Però non quello che io voglio, ma quello che tu vuoi»." (Marco 14:32-36) La parola "oppressa" qui significa che Gesù è circondato dal dolore, il modo in cui lo avvolge è soffocante; Gesù qui sta sull'orlo di un totale crollo emotivo, spirituale e fisico. Come farà a superare tutto questo?  Quattro principi che dovremmo prendere come modello per sopravvivere ai momenti di desolazione nostri o degli altri. PostoPersonePreghieraProposito Quando ci sentiamo sopraffatti o oppressi, abbiamo bisogno di essere in un posto, in un luogo e con delle persone con le quali ci sentiamo al sicuro e di cui possiamo fidarci per stare al nostro fianco e camminare con noi attraverso la valle.  Quando il mio matrimonio è finito, ho chiesto a tre amici di essere i miei compagni di preghiera, ad un'altra di essere quella con cui potevo semplicemente sedermi e piangere, e ad un'altra ancora di essere la mia amica per le feste, quella affidata al ruolo di individuare quando ero giù e di chiamarmi e dire: "Dai, andiamo al Salsa Bar". Ringrazio Dio per ognuna di loro, perché i loro modi diversi di servirmi hanno salvato me e i miei ragazzi nel momento del bisogno.  Tieniti al sicuro quando stai soffrendo. E a tua volta sii un posto sicuro per gli altri.  Quando siamo giù possiamo non averne voglia, ma dobbiamo continuare a pregare e ad aggrapparci alle promesse delle Scritture. Le nostre preghiere potrebbero essere nient'altro che quel mio grido silenzioso, ma se è tutto ciò che possiamo offrire, allora è ciò che offriamo. Infine, forse la cosa più difficile di tutte, è cercare di trovare proposito, uno scopo. Lo scopo non è ignorare il dolore, o far finta che non ci sia, e nemmeno gioirne. Gesù nel Getzemani non ha mai detto di essere felice di ciò che stava per subire, ma sapeva di potersi fidare del Padre e che, per la gioia che avrebbe trovato dall'altra parte, era qualcosa che poteva affrontare. Come dice Pete Grieg: "Trova uno scopo nel dolore quando puoi, e trova uno scopo nonostante il dolore quando non puoi". Dov'è Dio quando il Cielo tace? “Dio mio, io grido di giorno, ma tu non rispondi, e anche di notte, senza interruzione.” (Salmo 22:2)  Voglio incoraggiarvi a capire che la Bibbia è assolutamente onesta (probabilmente più di noi) riguardo all'apparente silenzio di Dio. I salmi sono certamente pieni di grida che chiedono a Dio di alzarsi e rispondere.  Ma se il silenzio fosse qualcos'altro, come dice Pete Greig: "Il silenzio di Dio non è la sua assenza, ma piuttosto la sua presenza in un'altra forma"?  E se lo vedessimo non come un'assenza di Dio, ma piuttosto come un tempo di attesa? Diamo uno sguardo ad alcune Scritture. “Il Signore è buono con quelli che sperano in lui, con chi lo cerca.” (Lamentazioni 3:25 ) “Spera nel Signore! Sii forte, il tuo cuore si rinfranchi; sì, spera nel Signore!” (Salmo 27:14  “Quanto a me, io volgerò lo sguardo verso il Signore, spererò nel Dio della mia salvezza; il mio Dio mi ascolterà.” (Michea 7:7) Viviamo in un mondo di gratificazione istantanea: lo voglio, lo voglio subito. Il fatto che possiamo essere connessi agli altri 24 ore su 24, 7 giorni su 7 - abbiamo persino un acronimo, FOMO (“Fear Of Missing Out”, che vuol dire paura di perdersi qualcosa) può sembrare che la pazienza e l'attesa non siano necessarie e certamente non sono più virtù. Eppure il frutto dello Spirito comprende la pazienza.  Ma quando l'attesa continua, e continua, e continua, è davvero facile che l'attesa diventi un luogo di incertezza. Ciò che ci aiuterà a superare questo periodo è una “memoria muscolare” ben sviluppata di "sante abitudini".  Leggere Cantare RicordareSperare Leggete la Bibbia! Ci viene promesso che la Parola non torna mai vuota a Dio;  le frasi possono essere confuse e nel presente senza conforto, ma qualcosa sarà all'opera in noi nel profondo della nostra anima. Cantate! Il Salmo 145:2 dice "Ogni giorno ti loderò", non quando ne ho voglia o quando mi sento felice, ma ogni giorno;  Ricordate! e pensa a tutte le volte che Dio ha risposto alle tue preghiere - io tengo un diario e quando mi sento scoraggiata amo leggere i modi in cui Dio ha operato in me e attraverso di me in passato; aggrappatevi alla speranza “Manteniamo ferma la confessione della nostra speranza, senza vacillare; perché fedele è colui che ha fatto le promesse.” (Ebrei 10:23) Tenere duro richiede uno sforzo, è un atto della nostra volontà. Può non avere senso per noi, ma lo facciamo, perché? Perché ci si può fidare di Dio. L'attesa non deve essere per forza un periodo in cui non succede nulla, ma può essere un momento in cui incontriamo Dio in modi nuovi e più profondi. E la domanda finale: Quando saranno esaudite le mie preghiere? Spero che questa panoramica necessariamente rapida e breve di questo argomento così importante non vi abbia lasciato sconcertati. E spero davvero che quello che sto per dire non sembri banale, o una sorta di scappatoia cristiana.  Vivere nel periodo delle preghiere non esaudite può essere profondamente doloroso. Quando possiamo aspettarci che finisca e sentire Dio?  Lo dico con cautela, ma a volte non sarà in questa vita.  “Egli venne e prese il libro dalla destra di colui che sedeva sul trono. Quando ebbe preso il libro, le quattro creature viventi e i ventiquattro anziani si prostrarono davanti all'Agnello, ciascuno con una cetra e delle coppe d'oro piene di profumi, che sono le preghiere dei santi.” (Apocalisse 5:7-8) Questa è un'immagine di Gesù alla fine dei tempi - è il colui del versetto 7 - al momento di porre fine a questa vecchia terra e alle sue vie. È a questo punto che ogni preghiera sarà esaudita. Così ha spiegato il teologo Herrbert Lockyer: "I veri odori (l'incenso profumato nelle coppe del cielo) sono le preghiere del cuore dei figli di Dio... Ogni preghiera che è scoppiata in un singhiozzo da un cuore agonizzante, ogni sospiro del cristiano isolato ed in difficoltà, ogni gemito di chi tende verso Dio, si mescola qui con i canti di chi è felice e dei trionfatori". Nelle coppe d'oro ci sono le preghiere profumate dei santi in attesa di risposte. È un'immagine davvero bella, ma quale conforto e quale significato possiamo trovare nel qui e ora? Dobbiamo tornare al primo punto che ho sollevato tre settimane fa, ossia che la preghiera consiste nel sedersi con Dio e vedere la realtà dalla sua prospettiva. Come dice Peter Greig, "Forse noi vogliamo che sia riparata, ma Dio vuole che sia benedetta".  Nel qui e ora potrebbe non esserci nessuna guarigione, nessun marito, nessuna risoluzione della situazione.  Dobbiamo chiederci: "Come può essere redento, se non può essere rimosso?".   La mia amica Ruth era una maestra di scuola elementare e un pastore di successo nella mia chiesa battista locale, amava il suo lavoro e il suo ministero, entrambi erano fiorenti e lei stava facendo un ottimo lavoro. Poi un giorno si è svegliata e non riusciva a parlare, i medici non sapevano perché. La conseguenza fu che dovette lasciare sia l'insegnamento che il ministero e soffrì di un forte esaurimento nervoso di fronte a questa perdita.  Poi un giorno ci ha mandato un messaggio chiedendo di smettere di pregare per la guarigione, ma di iniziare a pregare per una rinnovata visione di ciò che Dio stava facendo.  Ora è a capo di un'associazione da lei fondata, Renew Wellbeing, che conta 150 spazi sicuri gestiti dalle chiese in collaborazione con professionisti della salute mentale; ha scritto tre libri e, pur dovendo ancora prendersi cura della sua voce, è in grado di tenere corsi di formazione e di parlare in pubblico.  Noi volevamo che fosse riparata, Dio voleva che fosse benedetta; noi volevamo che fosse rimossa, Lui voleva che fosse redenta. Vivere con una preghiera non esaudita non è facile, ma credetemi, è fattibile!  Eugene Peterson scrive: "La fede si sviluppa dagli aspetti più difficili della nostra esistenza, non dai più facili".  Lasciatemi dire questa preghiera di Ignazio su di noi: “O Cristo Gesù, quando tutto è buio e sentiamo la nostra debolezza e impotenza, dacci il senso della Tua presenza, del Tuo amore e della Tua forza. Aiutaci ad avere perfetta fiducia nel Tuo amore protettore e nel Tuo potere che rafforza, affinché nulla ci spaventi o ci preoccupi, perché, vivendo vicino a Te, vedremo la Tua mano, il Tuo scopo, la Tua volontà in tutte le cose.” Amen.GUARDA LE DIAPOSITIVE DEL MESSAGGIOGUARDA IL VIDEO DEL MESSAGGIO IN BASSA RISOLUZIONE SU FACEBOOKVIDEO DEL MESSAGGIO IN BASSA RISOLUZIONE SU INSTAGRAM A BREVE--- GUARDA IL VIDEO DEL MESSAGGIO IN HD (Visita il nostro sito per ascoltare la registrazione audio, vedere il video del messaggio, per scaricare gli appunti e per vedere le diapositive del messaggio)

Dear Alice
"Faccio fatica a prendere le decisioni"

Dear Alice

Play Episode Listen Later May 5, 2022 29:18


Viviamo una vita complessa, dove una grande libertà e una maggior possibilità di scelta ci impedisce di prendere decisioni in fretta e con leggerezza. Nella puntata di oggi ti do alcuni consigli per ridurre la fatica decisionale e riuscire a vivere una vita più leggera e semplice. Iscriviti al mio e-mail club esclusivo per ricevere riflessioni e contenuti inediti sul mondo della crescita personale, unisciti al canale Telegram Dear Alice per commentare insieme a me e alla community le nuove puntate e seguimi su Instagram e Tik Tok per tips quotidiane.

SBS Italian - SBS in Italiano
"Viviamo sospesi, in attesa che il conflitto si risolva"

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later Apr 20, 2022 9:26


Graziosa Pancot, un ragazza italo-russa, era nella sua casa di Mosca quando il 24 febbraio un messaggio di sua suocera le ha confermato che le truppe di Putin avevano cominciato l'invasione dell'Ucraina.

Radio Feltrinelli
Il sesso è (quasi) tutto

Radio Feltrinelli

Play Episode Listen Later Mar 22, 2022 6:00


"Il sesso è (quasi) tutto" di Antonella Viola, Feltrinelli Editore. Viviamo in un mondo di maschi e di femmine. Difficile immaginare qualcosa di più naturale. Ma sappiamo davvero in cosa sono diversi? Cos'è il sesso in biologia? E il genere? Come funziona l'orientamento sessuale? Il mondo è davvero binario? Antonella Viola ci guida alla scoperta di una medicina giusta, finalmente attenta alle differenze fisiologiche legate al sesso ma anche alle conseguenze che le disparità di genere esercitano sulla salute. “Fare la rivoluzione,” scrive Viola, “significa avere occhi nuovi per guardare noi stessi e il resto del mondo. Occhi nuovi per riconoscere le differenze che contano. E per dare loro valore.” www.feltrinellieditore.it