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Oggi parliamo di bullismo, poi di giustizia minorile e infine andiamo in Ungheria. 00:00 Introduzione 00:30 Bullismo 04:17 Giustizia minorile 08:07 Ungheria ... Per iscriverti al canale Whatsapp: https://whatsapp.com/channel/0029Va7X7C4DjiOmdBGtOL3z Per iscriverti al canale Telegram: https://t.me/notizieacolazione Qui per provare MF GPT ... Gli altri podcast di Class Editori: https://milanofinanza.it/podcast Musica https://www.bensound.com Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Gaza: Yoga per i bambini traumatizzati.Libano sull'orlo del conflitto.Il Pakistan colpisce sette siti in Afghanistan; Kabul avverte che risponderà.No Grazie, dice la Groenlandia alla nave ospedale di Trump.Il Sudan accusa l'Uganda di sostenere il "genocidio" ospitando il comandante delle RSF. Messico: ucciso “El Mencho”, capo del cartello Jalisco. Venezuela: circa 200 detenuti politici in sciopero della fame. Etiopia: il Tigray intrappolato tra i conflitti passati e il timore di un altro Questo e molto altro nel notiziario di Radio Bullets a cura di Barbara Schiavulli
Si apre questo pomeriggio con la prima seduta ufficiale il Board of Peace – o Consiglio per la Pace voluto da Donald Trump e da quest'ultimo presieduto a vita. Si tratta di una sorta di organizzazione internazionale di tipo privato, la cui adesione è stata sottoscritta da una ventina di paesi lo scorso gennaio a margine del Wef di Davos. Una ventina di paesi tra i quali NON vi sono gli storici alleati occidentali di Washington – Australia, Francia, Germania e Regno Unito che hanno rifiutato l'invito – così come la gran parte degli altri stati europei (fatte salve Ungheria e Bulgaria). Nonostante questo la Commissione europea e varie cancellerie – Svizzera compresa – hanno inviato i loro emissari in veste di osservatori.Domani a Modem torniamo dunque sul Board of Peace e ci interrogheremo sull'opportunità o meno di sedere a questo tavolo, e guarderemo anche a quel che accade e continua ad accadere in Israele, a Gaza e in Cisgiordania in una situazione che è ancora lungi dall'essere definita pace.Nostri ospiti saranno:Andrea Vosti, corrispondente RSI da WashingtonAndrea Bianchi, Professore di Diritto internazionale al Graduate Institute di Ginevra Arturo Marzano, Docente di Storia contemporanea all'Università Roma 3 e autore del libro “Storia di Gaza. Terra, politica, conflitti”
Rassegna stampa economico-finanziaria del 19 febbraio 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Investimenti, Mercati e CorporateTestate coinvolte: Il Sole 24 Ore / Milano Finanza * Operazione Mps-Mediobanca: Il CdA di Monte dei Paschi di Siena ha deliberato la fusione per incorporazione e il conseguente delisting di Mediobanca. Le attività di corporate & investment banking e private banking confluiranno in una nuova società non quotata interamente controllata da Mps, che manterrà il brand "Mediobanca S.p.A.". * KPI Finanziari Operazione: * Sinergie attese: Oltre 700 milioni di euro. * Partecipazione Generali: La nuova Mediobanca manterrà il controllo diretto del 13,2% di Generali. * Partecipazione Mps in Mediobanca: Siena controlla attualmente l'86% di Piazzetta Cuccia e dovrà riacquistare il restante 14% circa sul mercato. * Calendario Strategico Mps: Presentazione del nuovo piano industriale di Luigi Lovaglio fissata per l'Investor Day del 27 febbraio; rinnovo del CdA previsto per il 15 aprile. Industria e Made in ItalyTestate coinvolte: Il Messaggero / Il Sole 24 Ore / Corriere della Sera * Record Export 2025: Il fatturato estero del Made in Italy ha raggiunto il record storico di 643 miliardi di euro (+3,3% rispetto al 2024), posizionando l'Italia come quarta potenza esportatrice mondiale. * KPI Settoriali e Geografici: * Farmaceutica: Settore trainante con +28,5% di crescita e un apporto di 15 miliardi di euro in più. * Stati Uniti: Export in aumento del 7,2%, nonostante le incertezze sui dazi. Senza il comparto farmaceutico (+54% verso USA), il dato sarebbe negativo. * Aerospazio (Roma Hub): Il settore nel Lazio vale 5 miliardi di euro di fatturato annuo, con 1,6 miliardi derivanti dall'export. Coinvolge 300 aziende e 23.000 addetti. * Automotive: Comparto in forte crisi con un calo dell'export del 6,8% e una produzione interna scesa ai livelli di metà anni '50.Fisco, Normativa e P.A.Testate coinvolte: Il Sole 24 Ore / Italia Oggi / Corriere della Sera * Proroghe Decreto Milleproroghe: Arrivano emendamenti cruciali per assunzioni e scadenze fiscali. * KPI e Scadenze Fiscali: * Incentivi Assunzioni: Proroga per giovani e ZES fino al 30 aprile; per le donne fino al 31 dicembre. * Rottamazione Quater: Possibilità di saldare la rata saltata del 30 novembre entro il 28 febbraio 2026 (tolleranza fino al 9 marzo per i giorni festivi). * Assicurazione Dipendenti Pubblici: L'obbligo di polizza per i danni erariali slitta al 2027. * Editoria: Confermati sconti postali con una dote di 30 milioni di euro l'anno fino al 31 dicembre 2031.Energia e UtilityTestate coinvolte: La Repubblica / Corriere della Sera / La Stampa * Decreto Bollette 2026: Il Governo approva un pacchetto di aiuti per circa 3,5-4 miliardi di euro. * KPI Energia: * Bonus Famiglie: Sconto una tantum di circa 115 euro (range 100-120€) per 4,5 milioni di famiglie con ISEE fino a 9.796€. * Imprese e ETS: Si tratta con l'UE per sterilizzare i certificati ETS; il rischio è che la misura venga configurata come aiuto di Stato. * Nomine Strategiche: Al GSE (Gestore Servizi Energetici) è in pole position Alfredo Maria Becchetti (attuale presidente Infratel) per sostituire il dimissionario Paolo Arrigoni.Geopolitica e SicurezzaTestate coinvolte: Corriere della Sera / La Repubblica / Il Giornale * Board of Peace (Gaza): L'Italia parteciperà come osservatore al primo incontro a Washington voluto da Donald Trump. Il Vaticano ha declinato l'invito criticando la debolezza del multilateralismo. * KPI Board of Peace: * Partecipanti: 27 Paesi fondatori (tra cui Ungheria e Bulgaria per l'UE). * Finanziamenti: Promessi 5 miliardi di dollari (1,25 mld ciascuno da USA, Emirati, Qatar e Kuwait), contro una necessità stimata di 50 miliardi per la ricostruzione. * Cybersecurity: Hacker cinesi hanno sottratto i dati sensibili di 5.000 agenti della Digos tramite un'intrusione silenziosa nei sistemi del Viminale.Giustizia e ReferendumTestate coinvolte: Corriere della Sera / Il Fatto Quotidiano / La Stampa * Campagna Referendaria (22-23 marzo): Scontro acceso sulla separazione delle carriere e riforma del CSM. Il Guardasigilli Nordio sotto attacco per aver definito "para-mafioso" il sistema del CSM. * KPI Politici e Sondaggi: * Spesa Sondaggi: Palazzo Chigi ha stanziato 120.000 euro per Tecnè e 48.000 euro per Ipsos per monitorare il sentiment degli elettori. * Trend Voto: Il fronte del "No" è in rimonta; ultime stime Noto danno il "No" al 47% e il "Sì" al 53% (in calo di 6 punti da gennaio). * Donazioni: Il comitato "Sì Riforma" ha raccolto 180.000 euro; l'ANM ha deliberato una donazione di 800.000 euro al comitato del "No".Executive Takeaway (Insight per C-suite) * Banking Consolidation: La mossa blitz di Mps su Mediobanca non è solo una fusione, ma il ridisegno di un polo di private banking d'eccellenza, garantendo al contempo la stabilità dell'asset Generali. * Resilienza Export: Nonostante le minacce protezionistiche USA, il Made in Italy dimostra una competitività strutturale guidata dall'innovazione farmaceutica; tuttavia, la dipendenza da un singolo settore per la crescita dell'export è un fattore di rischio. * Incertezza Energetica: Il Decreto Bollette sconta forti tensioni politiche (Lega vs FI) e normative (confronto con Bruxelles sugli ETS), rendendo instabile la pianificazione dei costi energetici per le imprese energivore nel breve termine. * Cyber-Risk Sistemico: La violazione dei dati del Viminale evidenzia una vulnerabilità critica delle infrastrutture statali italiane, segnalando la necessità di investimenti urgenti in difesa cibernetica per le aziende che operano in settori sensibili. * Rischio Politico Referendario: La possibile "sconfitta" di Giorgia Meloni al referendum della giustizia viene percepita dai mercati e dai partner internazionali come un fattore di potenziale indebolimento della stabilità dell'Esecutivo.
Rassegna stampa economico-finanziaria del 18 febbraio 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Investimenti, Mercati e CorporateTestate coinvolte: Il Sole 24 Ore / Milano Finanza * Operazione Mps-Mediobanca: Il CdA di Monte dei Paschi di Siena ha deliberato la fusione per incorporazione e il conseguente delisting di Mediobanca. Le attività di corporate & investment banking e private banking confluiranno in una nuova società non quotata interamente controllata da Mps, che manterrà il brand "Mediobanca S.p.A.". * KPI Finanziari Operazione: * Sinergie attese: Oltre 700 milioni di euro. * Partecipazione Generali: La nuova Mediobanca manterrà il controllo diretto del 13,2% di Generali. * Partecipazione Mps in Mediobanca: Siena controlla attualmente l'86% di Piazzetta Cuccia e dovrà riacquistare il restante 14% circa sul mercato. * Calendario Strategico Mps: Presentazione del nuovo piano industriale di Luigi Lovaglio fissata per l'Investor Day del 27 febbraio; rinnovo del CdA previsto per il 15 aprile.Industria e Made in ItalyTestate coinvolte: Il Messaggero / Il Sole 24 Ore / Corriere della Sera * Record Export 2025: Il fatturato estero del Made in Italy ha raggiunto il record storico di 643 miliardi di euro (+3,3% rispetto al 2024), posizionando l'Italia come quarta potenza esportatrice mondiale. * KPI Settoriali e Geografici: * Farmaceutica: Settore trainante con +28,5% di crescita e un apporto di 15 miliardi di euro in più. * Stati Uniti: Export in aumento del 7,2%, nonostante le incertezze sui dazi. Senza il comparto farmaceutico (+54% verso USA), il dato sarebbe negativo. * Aerospazio (Roma Hub): Il settore nel Lazio vale 5 miliardi di euro di fatturato annuo, con 1,6 miliardi derivanti dall'export. Coinvolge 300 aziende e 23.000 addetti. * Automotive: Comparto in forte crisi con un calo dell'export del 6,8% e una produzione interna scesa ai livelli di metà anni '50.Fisco, Normativa e P.A.Testate coinvolte: Il Sole 24 Ore / Italia Oggi / Corriere della Sera * Proroghe Decreto Milleproroghe: Arrivano emendamenti cruciali per assunzioni e scadenze fiscali. * KPI e Scadenze Fiscali: * Incentivi Assunzioni: Proroga per giovani e ZES fino al 30 aprile; per le donne fino al 31 dicembre. * Rottamazione Quater: Possibilità di saldare la rata saltata del 30 novembre entro il 28 febbraio 2026 (tolleranza fino al 9 marzo per i giorni festivi). * Assicurazione Dipendenti Pubblici: L'obbligo di polizza per i danni erariali slitta al 2027. * Editoria: Confermati sconti postali con una dote di 30 milioni di euro l'anno fino al 31 dicembre 2031.Energia e UtilityTestate coinvolte: La Repubblica / Corriere della Sera / La Stampa * Decreto Bollette 2026: Il Governo approva un pacchetto di aiuti per circa 3,5-4 miliardi di euro. * KPI Energia: * Bonus Famiglie: Sconto una tantum di circa 115 euro (range 100-120€) per 4,5 milioni di famiglie con ISEE fino a 9.796€. * Imprese e ETS: Si tratta con l'UE per sterilizzare i certificati ETS; il rischio è che la misura venga configurata come aiuto di Stato. * Nomine Strategiche: Al GSE (Gestore Servizi Energetici) è in pole position Alfredo Maria Becchetti (attuale presidente Infratel) per sostituire il dimissionario Paolo Arrigoni.Geopolitica e SicurezzaTestate coinvolte: Corriere della Sera / La Repubblica / Il Giornale * Board of Peace (Gaza): L'Italia parteciperà come osservatore al primo incontro a Washington voluto da Donald Trump. Il Vaticano ha declinato l'invito criticando la debolezza del multilateralismo. * KPI Board of Peace: * Partecipanti: 27 Paesi fondatori (tra cui Ungheria e Bulgaria per l'UE). * Finanziamenti: Promessi 5 miliardi di dollari (1,25 mld ciascuno da USA, Emirati, Qatar e Kuwait), contro una necessità stimata di 50 miliardi per la ricostruzione. * Cybersecurity: Hacker cinesi hanno sottratto i dati sensibili di 5.000 agenti della Digos tramite un'intrusione silenziosa nei sistemi del Viminale.Giustizia e ReferendumTestate coinvolte: Corriere della Sera / Il Fatto Quotidiano / La Stampa * Campagna Referendaria (22-23 marzo): Scontro acceso sulla separazione delle carriere e riforma del CSM. Il Guardasigilli Nordio sotto attacco per aver definito "para-mafioso" il sistema del CSM. * KPI Politici e Sondaggi: * Spesa Sondaggi: Palazzo Chigi ha stanziato 120.000 euro per Tecnè e 48.000 euro per Ipsos per monitorare il sentiment degli elettori. * Trend Voto: Il fronte del "No" è in rimonta; ultime stime Noto danno il "No" al 47% e il "Sì" al 53% (in calo di 6 punti da gennaio). * Donazioni: Il comitato "Sì Riforma" ha raccolto 180.000 euro; l'ANM ha deliberato una donazione di 800.000 euro al comitato del "No".Executive Takeaway (Insight per C-suite) * Banking Consolidation: La mossa blitz di Mps su Mediobanca non è solo una fusione, ma il ridisegno di un polo di private banking d'eccellenza, garantendo al contempo la stabilità dell'asset Generali. * Resilienza Export: Nonostante le minacce protezionistiche USA, il Made in Italy dimostra una competitività strutturale guidata dall'innovazione farmaceutica; tuttavia, la dipendenza da un singolo settore per la crescita dell'export è un fattore di rischio. * Incertezza Energetica: Il Decreto Bollette sconta forti tensioni politiche (Lega vs FI) e normative (confronto con Bruxelles sugli ETS), rendendo instabile la pianificazione dei costi energetici per le imprese energivore nel breve termine. * Cyber-Risk Sistemico: La violazione dei dati del Viminale evidenzia una vulnerabilità critica delle infrastrutture statali italiane, segnalando la necessità di investimenti urgenti in difesa cibernetica per le aziende che operano in settori sensibili. * Rischio Politico Referendario: La possibile "sconfitta" di Giorgia Meloni al referendum della giustizia viene percepita dai mercati e dai partner internazionali come un fattore di potenziale indebolimento della stabilità dell'Esecutivo.
Oggi parliamo di migranti, poi andiamo in Ungheria e infine a Napoli al comando della Nato. 00:00 Introduzione 00:32 Migrazioni 03:54 Ungheria 06:55 Comando Nato a Napoli 09:45 Chiusura ... Per iscriverti al canale Whatsapp: https://whatsapp.com/channel/0029Va7X7C4DjiOmdBGtOL3z Per iscriverti al canale Telegram: https://t.me/notizieacolazione Qui per provare MF GPT ... Gli altri podcast di Class Editori: https://milanofinanza.it/podcast Musica https://www.bensound.com Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Gaza, un'inchiesta di Al Jazeera accusa Israele di aver usato armi ad altissima temperatura a Gaza. I morti civili palestinesi salgano a più di 72.000. Valico di Rafah, in nove giorni solo 275 persone hanno effettuato l'attraversamento. Ferito bambino palestinese da esercito israeliano nella StrisciaEuropa, come cambia il diritto di asilo: adottata una lista di paesi terzi di origine e di transito sicuriUngheria, Orbán: «Bruxelles e Kiev hanno dichiarato guerra al nostro paese»Senegal, sgominata una rete di pedofilia attiva tra il paese e la Francia. Altra operazione di polizia fa arrestare 12 persone, tra cui due famosi volti pubblici senegalesi, con l'accusa di omosessualitàBrasile, polemiche sul samba-enredo in omaggio a LulaThailandia, sparatoria e ostaggi in una scuola: tutti salviQuesto e molto altro nel notiziario di Radio Bullets - a cura di Stefania Cingia
Sofia Bianchini"Agata goodbye"Arkadia Editorewww.arkadiaeditore.it"Agata goodbye" è un romanzo di formazione che esplora le complessità dell'amicizia femminile. È raccontato dal punto di vista di Caterina, la protagonista, che dopo il liceo si trasferisce da Milano a Londra per seguire la sua migliore amica, Agata. Tuttavia, una volta arrivata, Agata pare svanita nel nulla. Non risponde alle chiamate e ai messaggi di Caterina e non si presenta ai loro appuntamenti. Mentre si impegna a definire la sua nuova vita in Inghilterra, Caterina continua la ricerca dell'amica, imparando a determinare il proprio futuro e affrontando due tradimenti: quello di Agata e quello del paese che ora considera la sua nuova casa. Una storia di amicizia, manipolazione, romanticismo e tradimento condito con le peripezie di una nuova esistenza in un paese straniero. In questo libro Sofia Bianchini narra gli anni che hanno portato al referendum sulla Brexit con lo sguardo della generazione di giovani italiani spinti, per scelta o per necessità, a lasciare il proprio paese per inseguire nuove opportunità.Sofia Bianchini è nata nel 1992, si è trasferita a Londra nel 2011 dove ha studiato Relazioni Internazionali alla University of Westminster e, dopo varie esperienze in Spagna, Ungheria e Stati Uniti, ha lavorato al King's College London e alla University College London, supportando e facilitando l'impatto della ricerca sulla società. Attualmente, collabora con l'Area Innovazione dell'Università di Bologna. Nel 2022, ha frequentato il corso di scrittura “Writing a Novel” della Faber Academy (tenuto da Nikesh Shukla). Agata Goodbye è il suo romanzo d'esordio.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Rafah riapre con limitazioni mentre Israele caccia MSF da Gaza.Venezuela: liberato l'attivista per i diritti umani Javeri Tarazona.Nigeria: è lutto per la cantante Ifunanya Nwangene, uccisa da un serpente. Iran–USA: trattative a parole, guerra nei toni.Pakistan: il più grande attacco balochi degli ultimi decenni è un campanello d'allarme per Stati Uniti e Cina. Costa Rica svolta a destra: vince la linea dura Questo e molto altro nel notiziario di Radio Bullets a cura di Barbara Schiavulli e con Francesco Torri
Silvia Boccardi e Francesco Rocchetti parlano del futuro dell'Europa, dall'elezioni in Ungheria alla guerra in Ucraina alle influenze americane, e annunciano qualche novità per il podcast. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Tra Roma e Lubiana analizziamo l'esordio europeo dell'Italia, uscita sconfitta 2-6 dai campioni in carica del Portogallo dopo un primo tempo incoraggiante e un secondo tempo in cui le differenze si sono notate. Un risultato pesante, condito dalle espulsioni (discutibili) di Rossetti e Pulvirenti. Ma nulla è perduto: ci sono ancora Polonia e Ungheria, che si sono affrontate con la vittoria di quest'ultima per 4-2. Martedì sarà decisiva: i ragazzi ci credono.
A Davos si costruisce il plastico. A Gaza si brucia plastica per scaldarsi. È il contrasto che regge tutta la giornata e rende superfluo ogni commento aggiuntivo. Mentre il Board of Peace si presenta come laboratorio del “dopo”, a Khan Younis le famiglie rovistano tra i rifiuti per accendere un fuoco che tolga il gelo dalle ossa. Lo raccontano le agenzie senza aggettivi, come se fosse un dato di contesto. È invece il centro della scena: la pace promessa in Svizzera e la sopravvivenza improvvisata nella Striscia stanno su due pianeti diversi. Il primo test concreto arriva da Rafah. Ali Shaath annuncia la riapertura del valico “in entrambe le direzioni” per la prossima settimana. Israele risponde con una formula sospesa, “valuteremo”. Il lato palestinese resta sotto controllo militare israeliano. In mezzo, la cronaca che smonta il palco. Tre giornalisti uccisi mentre viaggiavano in auto, tra loro un collaboratore dell'AFP. L'agenzia chiede un'indagine completa. Israele continua a impedire l'ingresso alla stampa internazionale, salvo visite accompagnate. Gaza viene raccontata da chi ci vive e ci muore, mentre la “pace” viene spiegata altrove. Sul piano politico europeo, la frattura è ormai esplicita. António Costa parla di “seri dubbi”. Pedro Sánchez si sfila. Ungheria e Bulgaria entrano. L'Italia resta in una terra di mezzo: Trump dice che Meloni “vuole unirsi”, Meloni evita di dirlo per iscritto. In Parlamento l'opposizione chiede conto, la Costituzione diventa improvvisamente un oggetto citato a corrente alternata. Intanto, lontano dai riflettori di Davos, la Cisgiordania continua a bruciare piano. A Hebron, operazione congiunta di esercito, Shin Bet e polizia: perquisizioni di massa, arresti, armi sequestrate. La “fase dopo” convive con la repressione quotidiana. Il filo che tiene insieme tutto è semplice e spietato. Si parla di pace senza guardare chi, oggi, deve bruciare immondizia per non morire di freddo. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.
Il World Economic Forum di Davos mette in evidenza una crescente frattura tra finanza globale, politica e società. Larry Fink, amministratore delegato di BlackRock, riconosce apertamente il rischio che il capitalismo perda legittimazione politica ed etica se non tornerà a essere percepito come strumento di mobilità sociale. Fink sottolinea la necessità di integrare ampie fasce della popolazione nel nuovo ciclo economico per evitare un'esplosione del dissenso sociale. A rafforzare il quadro, un sondaggio di Survation per Patriotic Millionaires International rivela che sei milionari su dieci nei Paesi G20 giudicano negativamente l'impatto della presidenza Trump sulla stabilità economica globale. Una lettera aperta firmata da quasi 400 milionari e miliardari chiede ai leader mondiali maggiore tassazione dei super ricchi per contrastare l'eccessiva concentrazione di ricchezza. Il commento è di Riccardo Monti, Presidente del Gruppo Triboo e imprenditore e di Andrea Illy, presidente di Illycaffè.Federvini, voto sul Mercosur rischia di frenare opportunità per l'export italianoIl presidente di Federvini Giacomo Ponti esprime forte rammarico per il voto del Parlamento europeo che chiede un parere alla Corte di Giustizia Ue sull'accordo Mercosur. Secondo Ponti, il ricorso rischia di congelare l'intesa per oltre un anno, privando le imprese italiane ed europee di uno strumento cruciale di competitività in una fase di forte instabilità globale. L'accordo Mercosur viene definito una grande opportunità di sviluppo per l'export e per la crescita industriale. Federvini auspica un rapido superamento dell'impasse attraverso il dialogo tra Parlamento, Consiglio e Commissione, per arrivare all'applicazione dell'accordo. Analizziamo il tema con Giacomo Ponti, presidente Federvini.Davos tra retromarcia 'Taco' e Board of PeaceDal palco di Davos, il presidente Usa Donald Trump attenua la minaccia immediata di nuovi dazi nel contesto della disputa sulla Groenlandia, lasciando emergere un'intesa quadro ancora da definire nei dettagli. Secondo indiscrezioni riportate dal New York Times, nei colloqui sarebbe stata discussa una possibile soluzione territoriale limitata che consentirebbe agli Stati Uniti di esercitare una forma di sovranità su aree strategiche della Groenlandia per basi militari. Nel frattempo, l'ambasciatore Usa presso l'Ue Andy Puzder sollecita l'Europarlamento ad approvare rapidamente l'accordo sui dazi Usa-Ue, accusando l'Europa di alimentare instabilità per motivi politici. A Davos Trump ha inoltre firmato lo Statuto del Board of Peace, rendendolo operativo come organizzazione internazionale, con l'adesione di una ventina di Paesi, tra cui Ungheria e Argentina, ma senza la presenza dei principali alleati occidentali degli Stati Uniti. Ne parliamo con Gianluca Di Donfrancesco, Il Sole 24 Ore.
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Un racconto di viaggi, eredità familiari e trasformazioni interiori: la storia di Enrico Sanna attraversa continenti e confini culturali, mostrando come l'esplorazione del mondo diventi uno strumento per cercare verità, spiritualità e una nuova consapevolezza di sé. Viaggiare non come evasione, ma come ricerca profonda di senso. È questa la cifra che accompagna il percorso umano e personale di Enrico Sanna, esploratore contemporaneo che ha trasformato il movimento in una forma di conoscenza. Il suo racconto nasce da un primo distacco dalla Sardegna, terra d'origine che resta sempre presente, anche quando la vita lo conduce lontano. Quel primo confine superato non segnava una fuga, ma l'inizio di un cammino destinato ad allargarsi fino a toccare più continenti, culture e visioni del mondo. Il viaggio, per Enrico, non aveva mai il sapore del turismo rapido. Al contrario, rappresentava un'immersione lenta, fatta di permanenze lunghe e di ascolto. Paesi come Inghilterra e Australia diventavano luoghi di vita, non semplici tappe. L'Italia resta il porto sicuro, il luogo dove immagina il ritorno finale, ma il richiamo dell'altrove continuava a spingerlo oltre l'orizzonte, fisico e mentale. Un'eredità familiare che attraversa il tempo Alla base di questa spinta esisteva una storia più antica. Enrico Sanna riconosce nel nonno una figura chiave del suo destino. Negli anni Trenta, il nonno lasciava la Sardegna per trasferirsi in Calabria durante il servizio militare. Non fece mai ritorno sull'isola, eppure il legame con la terra d'origine non si spegneva. Quel primo grande spostamento, in un'epoca difficile, sembrava depositare un seme silenzioso. Enrico sentiva che quel desiderio di movimento scorreva nel sangue come un'eredità invisibile. Se il nonno si fermò a un solo viaggio, lui trasformava quell'impulso in una missione globale. Ogni partenza diventava un atto di continuità con la storia familiare. Ogni arrivo, invece, apriva nuove domande sul senso dell'identità, dell'appartenenza e del tempo. Tra Israele e Palestina: quando il viaggio cambia la fede Una delle esperienze più profonde del suo percorso si colloca tra Israele e Palestina, territori carichi di storia, spiritualità e conflitto. In quei luoghi Enrico vive momenti di tensione estrema, segnati anche da un bombardamento che modifica la sua percezione di sicurezza. L'impatto non rafforzava una fede tradizionale, ma trasformava radicalmente la sua spiritualità. Da quel momento Enrico iniziava a fidarsi meno delle narrazioni esterne. Tornato in Italia, decide di eliminare l'antenna televisiva. Non vuole più assorbire realtà filtrate. Preferisce comprendere il mondo attraverso l'esperienza diretta Un viaggio attraverso continenti e culture Nel corso degli anni Enrico costruisce un itinerario che attraversava più continenti e culture, trasformando il viaggio in una vera forma di conoscenza. Dalle Americhe esplorava il Brasile, l'Argentina e gli Stati Uniti, affiancando a queste mete il Centroamerica. Giamaica, Cuba, Messico e Porto Rico. In Europa attraversa la Spagna e la Francia, per poi spingersi verso est tra Ungheria, Roman
Anno nuovo, previsioni nuove. In questa puntata - spoiler alert - facciamo il nostro classico esercizio di futurologia: cosa succederà nel 2026? Parliamo di tutte le elezioni politiche già in calendario, dal referendum sulla giustizia in Italia fino alle presidenziali in Brasile e Israele, passando per Bangladesh, Ungheria, Colombia e USA. Ma anche di ambiente e clima: nuove regole europee su carbonio e fondi sociali, COP31, coalizione dei volenterosi, e le deadline PNRR. E poi le incognite: IA, geopolitica, guerre dimenticate. Insomma, che 2026 sarà?INDICE:00:00:00 - Sommario00:01:18 - L'agenda politica del 2026 in italia e nel mondo00:12:08 - Lagenda climatico-ambientale00:18:26 - Gli argomenti che resteranno di attualitàFonti: Vuoi sostenere Io Non Mi Rassegno? Abbonati a Italia che Cambia.
Ti do il benvenuto su Italiano bello, il podcast in italiano semplice pensato per chi vuole imparare l'italiano o semplicemente migliorare. Tutti gli episodi sono disponibili in formato video sul mio canale YouTube, dove puoi attivare i sottotitoli.Ecco cosa puoi fare dopo aver ascoltato l'episodio:
Moltitudini in marcia contro gli imperi: contadini d'Inghilterra con roncole e forconi nell'anno del Signore 1381; cardatori, popolo minuto di opifici, arti e mestieri nella rivolta dei ciompi del 1378; artigiani boemi nella rivolta hussita e taborita del 1419; seguaci di Hans il pifferaio e ancora contadini d'Alsazia, Svevia e Ungheria; braccianti e minatori di Turingia, smossi dai dodici articoli della predicazione anabattista. La storia europea medievale e moderna è attraversata da rivolte contadine che, nella lettura del Vangelo, hanno trovato il canale per contestare radicalmente l'ordine sociale esistente e i padroni della Terra. Il 18 ottobre 2025 Wu Ming 4 è intervenuto al festival Montefedi di Bergamo, sunteggiando gli anni di lavoro dalla stesura di Q (1995-1998) alla traduzione del romanzo di William Morris Il sogno di John Ball (Alegre, 2025), in dialogo con Francesca Tasca del Centro Culturale Protestante, studiosa del movimento valdese e autrice del libro Storia dei Valdesi (Claudiana, 2024).
Il presidente Donald Trump ha ricevuto alla Casa Bianca il primo ministro ungherese Viktor Orbán e gli ha concesso "un'esenzione illimitata" dalle sanzioni Usa sul petrolio russo.
I ministri dell'Ambiente dell'Ue hanno raggiunto a Bruxelles un accordo sul clima che fissa l'obiettivo di ridurre del 90% le emissioni rispetto ai livelli del 1990 entro il 2040. Dopo 24 ore di trattative, solo Slovacchia, Ungheria e Polonia si sono opposte, mentre Belgio e Bulgaria si sono astenuti. L'Italia, inizialmente contraria, ha sostenuto il compromesso finale. La proposta della Commissione europea rappresenta una tappa intermedia verso la neutralità climatica del 2050. È stata introdotta la possibilità per gli Stati membri di utilizzare crediti internazionali fino al 5% per compensare le emissioni, una misura fortemente voluta dall'Italia, mentre Germania, Spagna e Paesi nordici spingevano per il limite al 3%. Questi crediti, legati a progetti ambientali come riforestazione o investimenti in rinnovabili, dovranno essere di alta qualità. È inoltre previsto che dal 2030 si possa valutare l'uso di un ulteriore 5% di crediti domestici. Rinviata infine al 2028 l'estensione del sistema Ets 2 al trasporto stradale e al riscaldamento degli edifici. Su richiesta italiana, il testo riconosce il ruolo dei biocarburanti e dei carburanti a basse emissioni nella decarbonizzazione dei trasporti, come confermato dal commissario europeo al Clima, Wopke Hoekstra. Ne parliamo con Adriana Cerretelli, editorialista Il Sole 24 Ore Bruxelles.La manifattura resiste ai dazi, in calo ma verso ripresaIl 2025 sarà un anno di transizione per la manifattura italiana, con un calo del fatturato deflazionato dell'1%, meno marcato rispetto al -2,6% medio del biennio precedente. Il fatturato nominale resterà elevato, a 1.120 miliardi di euro. La debolezza dell'industria è comune anche ad altri Paesi europei, in particolare la Germania. Nel biennio 2026-2027 è attesa una ripresa moderata (+1% medio annuo) grazie al miglioramento della domanda europea, al rientro dell'inflazione e alla ripartenza tedesca. I settori più dinamici nel 2025 saranno la farmaceutica (+3%), l'elettrotecnica (+1,7%) e alimentare e bevande (+1,1%), mentre moda (-3,5%) e autoveicoli e moto (-9%) resteranno in difficoltà. Dal 2026, la crescita sarà trainata dai comparti legati alla doppia transizione digitale ed ecologica: elettronica e meccanica (+2,2%), autoveicoli (+2%), elettrotecnica (+1,9%), largo consumo (+1,7%), farmaceutica (+1,5%) e alimentare (+0,7%). Anche il sistema moda tornerà lievemente positivo (+0,4%). Secondo De Felice, il sistema manifatturiero italiano mostra capacità di adattamento e potenziale di ripresa in un contesto di forte cambiamento. Interviene Gregorio De Felice, capo economista e responsabile Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo.Cerved, Made in Italy vale quasi metà dell'export nazionaleLe imprese del made in Italy, circa 76 mila, hanno generato nel 2023 ricavi per 637 miliardi di euro e occupato quasi 2 milioni di persone, con una crescita del 4,3% rispetto al 2014, superiore al +3,7% dell'intera manifattura. Secondo il Monitor Cerved, che analizza i settori chiave come agroalimentare, moda, arredo, meccanica, trasporti e farmaceutica, queste aziende mostrano solidità patrimoniale e finanziaria e una forte vocazione all'export. Pur rappresentando solo il 7,8% delle società di capitali italiane, generano il 47,2% dell'export nazionale, pari a 200 miliardi di euro nel 2023. La crescita dovrebbe proseguire con un leggero aumento dei ricavi (+0,2%) nel 2025 e un +1,7% nel 2026. Tuttavia, la sfida principale sarà mantenere la competitività in un contesto segnato da dazi americani e tensioni geopolitiche. Lo studio evidenzia l'importanza di investimenti in innovazione, sostenibilità e diversificazione dei mercati, puntando su India, Sud-Est asiatico e Africa. «La capacità innovativa delle imprese sarà decisiva per restare competitive», sottolinea il ceo di Cerved, Luca Peyrano. Passa nei nostri studi Regina Corradini D'Arienzo, amministratore delegato e direttore generale di SIMEST.
1) L'Unione Europea approva il 19esimo pacchetto di sanzioni alla Russia, mentre tutto tace su Israele. A Gaza, però, nonostante il cessate il fuoco gli aiuti continuano a non entrare. (Chawki Senouci, Valeria Schroter) 2) Stati Uniti, anche San Francisco nel mirino di Trump. Il presidente Usa invia gli agenti dell'immigrazione e il governatore Newsom risponde: “Ti denunceremo”. (Roberto Festa) 3) “Cedere non sarà mai più consenso”. L'assemblea generale francese approva l'inclusione del consenso nella definizione di stupro e violenza sessuale. (Veronica Gennari) 4) Ungheria 1956 – 2026. Nell'anniversario della rivoluzione contro l'Unione Sovietica a Budapest marciano da un lato gli orbanisti e dall'altro l'opposizione, dando il via alla campagna elettorale. (Stefano Bottini - Uni. Firenze) 5) Il mondo in periferia. E' iniziato oggi il festival del giornalismo esteri dell'Associazione Gli Asini. (Giuliano Battiston) 6) World Music. Venerata dal popolo e temuta dal regime: per il centenario dell'artista cubana Celia Cruz, nessuna commemorazione. (Marcello Lorrai)
I titoli: Medio Oriente: tregua in bilico a Gaza. Gli Stati Uniti minacciano Hamas se rompono il cessate il fuoco. Ucraina. Telefonata Russia Stati Uniti sul vertice in Ungheria. La Bulgaria apre spazio aereo a Putin. Trump la guerra deve finire. L'Europa chiede pace giusta Abusi, un gruppo di vittime e attivisti incontra Leone XIV: “Da lui ascolto e sostegno” Luca Collodi
I ministri dell'Energia Ue hanno dato il via libera a maggioranza alla proposta della Commissione europea sullo stop al gas e gnl russo in tre fasi: dal primo gennaio 2026 sarà vietato firmare nuovi contratti, gli accordi a breve termine già in corso dovranno terminare entro il 17 giugno 2026, mentre quelli a lungo termine entro il 31 dicembre 2027. Contrarie soltanto Ungheria e Slovacchia.Iscriviti e segui "Notizie dall'Ucraina": YouTube: https://bit.ly/3FqWppn Spreaker: https://bit.ly/42g2ONG Apple Podcasts: https://apple.co/3JE1OMi Spotify: https://spoti.fi/40bpm0v Amazon Music: https://amzn.to/40HVQ37 Audible: https://bit.ly/4370ARc Adnkronos: podcast/adnkronos.com
Global Sumud Flotilla, le forze di difesa israeliane intercettano diverse imbarcazioni. Le ultime notizie in diretta e le reazioni del mondo a sostegno della missione umanitariaGaza, evacuazione immediata dei palestinesi dalla Striscia, altrimenti saranno considerati complici dei gruppi armati. 100 palestinesi uccisi al giorno di media secondo l'ONU. Dopo Medici Senza Frontiere, anche la Croce Rossa Internazionale lascia Gaza CityTensione tra Ungheria e Polonia per la guerra Russia-UcrainaGrecia, scioperi contro l'aumento dell'orario lavorativoMadagascar e Marocco, i giovani manifestano per un paese migliore
In questa puntata:- Focus: abbiamo intervistato Giovanni Costantino, attuale allenatore dell'FC Bishkek e tecnico giramondo- Tunnellissimo: "Atlante delle micronazioni" di Graziano Graziani
Giovanna Maria Fagnani racconta la giornata di mobilitazione e astensione dal lavoro a sostegno dei palestinesi. Francesca Basso spiega che cosa potrebbe succedere nella Commissione Affari giuridici del Parlamento europeo, da cui uscirà una prima indicazione (non vincolante) sulla revoca dell'immunità all'europarlamentare. Viviana Mazza parla dell'annuncio di Trump sui presunti legami tra un antidolorifico e i rischi per il feto.I link di corriere.it:Milano, scontri in stazione Centrale durante il corteo per Gaza: cariche, fumogeni, vetri rotti. Dieci fermati, 60 agenti feritiIlaria Salis e la paura di tornare in carcere in Ungheria, il voto a Bruxelles che potrebbe toglierle l'immunità: «Non sono una terrorista»La nuova battaglia di Trump: «Il paracetamolo in gravidanza fa aumentare il rischio di autismo»
Questa sera le nostre analisi, dalla settima vittoria (con doppietta) consecutiva di Marc Marquez, all'ottimo secondo posto di Acosta (KTM) e all'Aprilia in festa: Marco Bezzecchi sul podio e Jorge Martin in rimonta subito dietro. Il campione del mondo è da considerare recuperato? Bagnaia al peggiore fine settimana 2025 apre la lista dei delusi: Di Giannantonio costretto a partire dalla pit lane con la moto di riserva anziché dalla prima fila (cosa è accaduto?), Bastianini che anche qui poteva concretizzare e si è trovato nei guai (che spavento!), il team Gresini con la battuta di arresto di Alex e Aldeguer. Capiremo come Honda abbia fatto bene con un ottimo Luca Marini, mentre Yamaha è apparsa in difficoltà nonostante la grinta di Quartararo, che sbaglia la frenata in curva 1 nella Sprint e rischia uno strike. Nelle altre classi, finale avvincente in Moto3 con Quiles e Perrone a contatto, Pini out; e Moto2 con il primo successo di Alonso davanti a Moreira.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/dopogp-motogp-moto-it--4070022/support.
E' durata 10 giri l'illusione di Marco Bezzecchi, in testa al GP di Ungheria. Il tempo di un paio di controsorpassi a Marc Marquez. Partito con una gomma soffice posteriore il pilota dell'Aprilia ha cercato di costruire il suo vantaggio sul ducatista, che aveva scelto una gomma media, ma quando lo spagnolo è transitato primo sul traguardo all'11° passaggio è apparso subito chiaro che l'esito della gara era scritto. (la cronaca-commento della gara QUI)Settima vittoria consecutiva e vantaggio abissale per Marc Marquez sul fratello e su Bagnaia, tanto che matematicamente ma con un po' di fortuna potrebbe aggiudicarsi il titolo fin dal GP di Misano.Lui ha detto che preferirebbe in Giappone, perché se lo vincesse prima significherebbe che Alex ha avuto ulteriori battute di arresto, ma tant'è: ormai ci siamo.Paolo, Carlo e Marco parlano di questa possibilità, ma anche di questo motomondiale 2025 senza storia nel quale, peraltro, KTM ed Aprilia si stanno avvicinando al rendimento della Ducati che a Balaton, senza Marquez, sarebbe sprofondata.
Iniziamo la stagione commentando l’esordio in campionato del Milan. Gli uomini di Max Allegri cadono in casa contro la Cremonese e partono con il piede sbagliato. Ne parliamo con Carlo Pellegatti.E mentre in casa Rossonera tiene banco il caso Boniface, ci apprestiamo a vivere gli ultimi giorni di calciomercato. Ci racconta tutto Niccolò Ceccarini.Buona la prima invece per la nuova Roma di Gasperini che supera il Bologna 1-0. Stasera la Juve riceve la visita del Parma. Ne parliamo rispettivamente con Paolo De Paola e con Max Nerozzi.Più che positivo l’esordio del Napoli, corsaro in casa del Sassuolo, con il primo gol in Italia di Kevin De Bruyne. L’Inter di Chivu andrà invece in campo domani contro il Torino. Sentiamo cosa ne pensa Franco Vanni.Ci colleghiamo poi con Carlo Pernat per analizzare cosa è successo nella gara di Motogp corsa in Ungheria oggi pomeriggio.Infine spazio al tennis con la partenza degli US OPEN. Renzo Furlan di Sky ci prepara all’ultimo appuntamento della stagione, con Sinner in campo martedì.
Quella della Sprint di Balaton è stata finora, forse, la vittoria più facile del campionato per Marquez. Evitata per un pelo la collisione con Quartararo nella prima variante che ha messo fuori gioco Bastianini, Marc ha passeggiato su ritmi record sino al traguardo.Dietro di lui la coppia della VR46 Di Giannantonio e Morbidelli ed il bravissimo Luca Marini, miglior pilota Honda.Alle sue spalle Sldeguer, Mir e Bezzecchi. Bagnaia fuori dai radar ha chiuso addirittura 13°.Con noi a commentare la gara Edoardo Rovelli, manager di Manu Gonzales ed ex pilota, nonché fratello di Filippo.
Gaza: Lo chiamano “errore tecnico”, Israele continua ad uccidere decine di persone. Bruxelles e Giacarta, intesa storica tra i venti di guerra commerciale.UE–USA, tregua fragile sui dazi.Ungheria: il monastero che combatte i libri divorati dal tempo (e dai coleotteri).Nigeria: è morto l'ex presidente Muhammadu Buhari.Siria: oltre 30 morti a Sweida negli scontri tra drusi e tribù sunnite Introduzione al notiziario: la verità non si sanziona si difendeQuesto e molto altro nel notiziario di Radio Bullets a cura di Barbara Schiavulli
Congo e Rwanda firmano la pace sotto l'ombrello USA.Gaza: Israele ordina nuove evacuazioni, mentre Trump chiede il cessate il fuoco. Afghanistan: il turismo secondo i TalebaniRussia: attacco senza precedenti contro l'Ucraina.Ungheria: Pride vietato, nessuno ascoltaSerbia: studenti in piazza, Vucic sotto pressione. Sudan: l'esodo che il mondo ha dimenticato. Norvegia: milionari per errore.Introduzione al notiziario: il missile nella cella del dissidenteQuesto e molto altro nel notiziario di Radio Bullets a cura di Barbara Schiavulli
Tutti a Roma. Nel caldo. Fabrizio Marrazzo contesta ciò che farà Orban in Ungheria. Rossano Sasso contro la carnevalata...Maxlejesonfe vuole andare in Russia a vivere.Enrico Rizzi contro tutti, anche contro i pescatori.Maurizio Sabatini pulisce l'aria con l'aceto. Oggi sporca il nostro studio analizzando lo stronzio.
1) Armare e dividere. L'ex ministro israeliano della difesa rivela: “Netanyahu invia armi a clan jihadisti a Gaza in chiave anti – Hamas”. Dalla striscia confermano: sono spie e saccheggiano gli aiuti. (Guido Olimpio - Corriere della Sera) 2) Guerra in Ucraina, la pace sempre più lontana. Putin minaccia vendette per l'attacco ucraino al ponte di Crimea spostando più in là la linea dell'accordo. (Gianluca Pastori - Univ. Cattolica) 3) Budapest – Varsavia. L'estrema destra statunitense sbarca in Europa. L'obiettivo degli ultra conservatori americani sono le prossime elezioni in Ungheria e Francia. (Giulio Maria Piantadosi) 4) In Francia per la prima volta una multinazionale petrolifera va a processo con l'accusa di Greenwashing. Tre ONG portano la TotalEnergies in tribunale. (Luisa Nannipieri) 5) World Music. “Kan Ya Makan” il nuovo album della cantante franco algerina da “Mille e una Notte”. (Marcello Lorrai)
La prima parte del viaggio di Marco in giro per le seconde divisioni europeeContiene: grandi ritorni, allenatori che ci fanno sentire vecchi e la solita astrusa formula della Serie B moldava
Acquista il mio nuovo libro, “Anche Socrate qualche dubbio ce l'aveva”: https://amzn.to/3wPZfmCGli anni '50 furono cruciali per l'Europa, sia a est che a ovest, tra repressione di nuove istanze e processi di integrazione.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/dentro-alla-storia--4778249/support.
È dal 2018 che l'Ungheria è sotto osservazione da parte delle istituzioni comunitarie per la violazione dei principi fondamentali. Pochi giorni fa venti Paesi europei hanno scritto alla Commissione affinché valuti provvedimenti verso Budapest per una norma che vieta l'organizzazione e la partecipazione a eventi pubblici che promuovano l'omosessualità.Ne parliamo con Lorenzo Castellani, docente di Storia delle istituzioni politiche presso la LUISS e Tonia Mastrobuoni, corrispondente in Germania de la Repubblica.
(00:00) Intro (04:10) Come funzionano in Europa gli strumenti di democrazia diretta e cosa può cambiare in Italia (13:43) 17 Paesi chiedono intervento contro Ungheria per la legge che vieta i pride: l'Italia no Closer è realizzato grazie al supporto delle persone iscritte a Will Makers. Per ascoltare Closer tutti i giorni, sostenerci e accedere a contenuti esclusivi vai su willmedia.it/abbonati
Ministro degli Esteri britannico ad Israele: Crudele e indifendibile, sospendete il blocco a Gaza ora. E intanto bloccano i colloqui di libero scambio con Israele. Svezia, Francia e Canada, rimproverano Tel Aviv, dopo 593 giorni di genocidio, che il mondo si stia svegliando? Venezuela : Spazio aereo chiuso fino al 26 maggio: Bogotá conferma lo stop ai voli. Colombia: Uccisa a 22 anni: María José Estupiñán, influencer e vittima di femminicidio.Sudan: l'esercito dichiara la capitale libera dalle forze paramilitari.Introduzione al notiziario: Ti sento, ti vedo, resisto. Questo e molto altro nel notiziario di Radio Bullets a cura di Barbara Schiavulli
La lettura di tre poesie dell'autrice ungherese si unisce alle nostre esplorazioni musicali al chiaro di luna.Moon Safari, esplorazioni musicali e poetiche al chiaro di luna - Stagione 12.Un programma di e con Claudio Petronella in onda su RBE radio TV ogni sabato alle 23 in replica ogni domenica alle 22. Info su podcast, frequenze FM, DAB, TV e audio video streaming su www.rbe.it
Dal 2001 a oggi la pressione fiscale è salita dal 40 al 42,8%. E la maggior parte delle tasse è aumentato a livello locale a causa del taglio fatto dallo Stato a comuni e regioni. Intanto ieri il comitato “UGUALI!” ha depositato in Cassazione una proposta di referendum per apire la strada al matrimonio egualitario in Italia, mentre in Ungheria il parlamento ha approvato un emendamento alla Costituzione che consente al governo di vietare gli eventi pubblici organizzati dalla comunità LGBTQ+. ... Qui il link per iscriversi al canale Whatsapp di Notizie a colazione: https://whatsapp.com/channel/0029Va7X7C4DjiOmdBGtOL3z Per iscriverti al canale Telegram: https://t.me/notizieacolazione ... Qui gli altri podcast di Class Editori: https://milanofinanza.it/podcast Musica https://www.bensound.com Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Quando si muove il Milan, il mondo drizza le antenne. Oltre i risultati, a prescindere dai momenti. L'appeal rossonero a livello globale è sempre irresistibile, grazie ai giocatori che rappresentano al meglio le loro nazionali e al grande interesse che i nostri colori suscitano ogni qualvolta che il Milan scende in campo in giro per il mondo. A luglio saremo a Hong Kong dopo le esperienze, negli ultimi anni, in Australia, a Dubai, negli Stati Uniti ma anche in Austria, in Ungheria, in Francia. Nella nuova puntata del podcast riviviamo storie e momenti legati al rossonero... around the world, in giro per il mondo.
Federico Fubini analizza le conseguenze delle decisioni annunciate e rese immediatamente operative da Donald Trump nella conferenza-show del 2 aprile alla casa Bianca. Davide Frattini racconta la visita del premier israeliano in Ungheria, nonostante il mandato di arresto emesso dalla Corte penale internazionale. Cesare Zapperi presenta le assise del partito di Salvini, che si terranno il 5 e 6 a Firenze, otto anni dopo l'ultima volta.I link di corriere.it:I dazi affondano le Borse di tutto il mondoCosa c'è scritto nella tabella dei dazi di Trump e perché i calcoli sono sbagliatiCosì cambierà lo statuto della Lega. E Salvini va da Bossi per la «pace»
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu è arrivato in Ungheria per una visita diplomatica di 5 giorni, nonostante penda su di lui un mandato d'arresto emesso dalla Corte penale internazionale. Con Chantal Meloni, docente di diritto penale internazionale alla Statale di Milano. L'Assemblea nazionale francese ha approvato una modifica del codice penale che inserisce la nozione di consenso nella definizione di stupro. Con Giulia Siviero, giornalista.Oggi parliamo anche di:Podcast • Yo defensora di Laura GrecoCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it o manda un vocale a +39 3347063050Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
Netanyahu accolto in Ungheria, è scontro con la Corte penale internazionale, dalla quale Budapest annuncia l'uscita. Intanto a Bruxelles vertice dei ministri degli esteri NATO. Il tutto con i nuovi dazi americani sullo sfondo. Ne parliamo con Marco Di Liddo, direttore del Centro Studi Internazionali.Amazon pronta ad acquisire TikTok (ma solo negli Stati Uniti). La "ghiblificazione" delle immagini con ChatGPT solleva interrogativi sul rispetto del diritto d'autore e le proteste dei fan di Miyazaki. Sentiamo il nostro Enrico Pagliarini.
1) I dazi di Trump fanno tremare il mondo. Crollano le azioni statunitensi in borsa, mentre i paesi preparano la reazione. Il presidente francese Macron incontra le imprese più colpite e chiede di sospendere gli investimenti negli stati uniti. (Roberto Festa, Francesco Giorgini) 2) Striscia di Gaza. Verso il piano delle 5 dita. Con la creazione del nuovo corridoio Morag, Israele sembra richiamare il piano ideato da Sharon. 3) Netanyahu in viaggio in Ungheria. Il premier israeliano incontra Orban che non solo non lo arresta, ma annuncia l'uscita del paese dalla Corte Penale Internazionale. (Massimo Congiu) 4) Terremoto in Myanmar. Continua a crescere il bilancio delle vittime. Sono più di tremila mentre i soccorsi e gli aiuti faticano a raggiungere le persone più bisognose. (Paolo Tedesco - Asia Ngo) 5) World Music. Al festival delle Culture di Ravenna arriva “Voci e musica dalla Palestina”. (Marcello Lorrai)
Il Libro Bianco sulla Difesa della Commissione Europea, il ruolo dell'Ungheria e il riavvicinamento dei paesi extra UE: Canada, Regno Unito, e Turchia. Ne parliamo con Beda Romano, corrispondente de Il Sole 24ore da Bruxelles e Antonio Missiroli, senior Advisor di ISPI.All'indomani della chiamata con il presidente Putin, Donald Trump informa Volodimir Zelensky dei progressi nei negoziati. Ne parliamo con Davide Maria de Luca, giornalista freelance, collabora con il Domani e la radio nazionale svizzera. Colloqui a Gedda previsti per il prossimo lunedì 24 marzo tra la delegazione statunitense e quella russa. Ne parliamo con Roberto Menotti, vice direttore di Aspenia.
Byd a caccia di componentistica europea. E il colosso cinese sceglie l'Italia come prima tappa del road show che lo porterà a toccare tutti i Paesi europei dove c è una presenza importante di imprese del comparto automotive. Il produttore di Shenzhen ha puntato la bussola su Torino, una delle culle dell auto in Italia. La tre giorni parte oggi al Museo dell Auto di Torino, a pochi giorni dalla presentazione dell Atto 2, nuovo modello del marchio del Dragone che ha ormai ingaggiato una sfida diretta con Tesla. Sarà un confronto con le imprese che si sono iscritte all evento, realizzato in collaborazione con l Anfia. Una tre giorni da tutto esaurito: 380 le aziende della componentistica che parteciperanno. Alla plenaria ha partecipato Zhiqi He, vicepresidente e capo acquisti di Byd, che ha presentato i programmi della multinazionale cinese nel Vecchio Continente: due nuove fabbriche, una in Ungheria, che sarà operativa da questo autunno e l altra in Turchia, prevista per il 2026. Per evitare i dazi imposti dalla Ue sulle auto made in China, Byd fa il suo ingresso in Europa con due unità produttive e un ambizioso piano commerciale. A spiegare le rotte dell azienda ci sarà anche Alfredo Altavilla, special advisor di Byd e già braccio destro di Sergio Marchionne ai tempi di Fca. Altavilla, nel suo ruolo di consulente per le strategie europee, spinge perché l industria automobilistica cinese cominci, per la prima volta, a fornirsi di componentistica made in Italy. E quelle competenze, oggi frustrate dalla crisi dell auto e dal rallentamento di Stellantis, sono state individuate soprattutto nella filiera piemontese, più di 700 imprese e 20 miliardi di ricavi. Intervengono con il loro punto di vista Marco Stella, vice presidente di ANFIA e Presidente del Gruppo Componenti di ANFIA e Filomena Greco, Il Sole 24 ore.Prada, quattro settimane per l'acquisto di Versace Il gruppo Prada prova ad accelerare per l acquisizione di Versace. Secondo indiscrezioni la società del lusso che fa capo a Miuccia Prada e Patrizio Bertelli e guidata da Andrea Guerra avrebbe fissato quattro settimane di trattative in esclusiva con la multinazionale Capri Holdings, attuale proprietaria del brand di Donatella Versace. Le discussioni di Prada, anticipate dal Sole 24 Ore lo scorso 10 gennaio, entrano dunque in una fase cruciale. L unione potrebbe mettere sotto lo stesso tetto due brand leggendari e potrebbe segnare il ritorno del gruppo Prada all espansione tramite M&A: secondo indiscrezioni, all interno della famiglia sarebbe in corso una riflessione per valutare l impatto di una acquisizione di questo tipo.Il gruppo Prada è infatti cresciuto negli ultimi anni in maggior misura in modo organico. Nella prima metà degli anni 2000, invece, il gruppo aveva avviato una campagna di acquisizioni, sul modello delle grandi conglomerate del lusso francesi, per poi fermarsi successivamente. Tra le acquisizioni principali del passato ci sono state quelle di Helmut Lang per 40 milioni di dollari, di Jil Sander per 105 milioni di dollari, entrambe poi cedute, e del gruppo Church s per 170 milioni di dollari. Facciamo chiarezza con Carlo Festa, Il Sole 24 Ore.Campari corre in borsa sui 500 tagli al personale Taglio dei costi e razionalizzazione del portafoglio marchi di Campari. In attesa di presentarsi ufficialmente al mercato il 4 marzo per illustrare i conti annuali del gruppo milanese, conti che però non portano la sua firma, la sfida del top manager britannico Simon Hunt per risollevare la marginalità di Campari parte dalla sforbiciata ai costi. Secondo indiscrezioni di stampa, a un mese dal suo insediamento il nuovo ad del colosso italiano degli spirits ha preparato un primo intervento di risparmi con cui provare a invertire la china di un ebitda (590,7 milioni di euro) che a livello organico nei primi nove mesi dello scorso anno ha segnato una diminuzione del 2%, in calo drastico a due cifre (-14%) nel solo terzo trimestre. Le forbici si abbatteranno sui costi fissi e in particolare su quello del lavoro. Già a fine ottobre, in occasione della presentazione della trimestrale, Campari aveva fatto capire che la riorganizzazione avrebbe potuto coinvolgere anche il corpo dei dipendenti. Con 25 stabilimenti in giro per il mondo e una rete distributiva propria in oltre 26 Paesi, Campari impiega quasi 5 mila persone. Il piano di Hunt prevede che a livello globale venga ridotto del 10% il numero dei dipendenti, da mettere subito fuori perimetro, percentuale dunque che corrisponde a circa 500 addetti. Di questi, 100 lavoratori sono in Italia, inclusa una ventina di dirigenti. A questo potrebbe poi aggiungersi un ulteriore sforbiciata ad altri costi non ritenuti necessari. Ne parliamo con Giorgia Colucci, Radiocor.