Podcasts about ungheria

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ungheria

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TechnoPillz
Broadcast Safe: Perché i tuoi spot vengono respinti (e come ho risolto)

TechnoPillz

Play Episode Listen Later Aug 3, 2026 35:56 Transcription Available


Dimenticatevi la puntualità: anche oggi Alex Raccuglia trasforma il tragitto in ufficio in un laboratorio di idee, tra clacson, parolacce e un'intuizione geniale. In questo episodio di *The Morning Run*, si parte da un banale (ma rocambolesco) problema di export video per un cliente in Ungheria e si arriva a sfornare un'applicazione desktop completa, professionale e visivamente pazzesca in puro stile *Vibe Coding*.Scopri come un intoppo sul downmix audio da 8 a 2 canali e una mezza figuraccia sui LUFS (che in Italia sono a -24 e all'estero sono precisi al millimetro) hanno acceso la scintilla. Alex ci porta dietro le quinte del suo workflow di programmazione agentica, spiegando come ha orchestrato Claude Opus, Gemini e ChatGPT per creare in poche ore un tool che fa analisi dei file, controlla le forme d'onda, adatta i parametri broadcast per ogni nazione e, soprattutto, fa una scena incredibile con vettorscopi e waveform che non servono a nulla, ma sono bellissimi da vedere. Un racconto che è un inno al “fare”, dove un prototipo diventa un prodotto vendibile prima ancora di arrivare in ufficio.**Tech Radar: brand, tool e servizi citati nella puntata**Ecco tutti i protagonisti tecnologici di questo episodio, smontati e spiegati:*   **

Race Direction
S3E9 | Weekend da Campione del Mondo & Impossibile Pronosticare

Race Direction

Play Episode Listen Later Jul 31, 2026 56:51


Torna la Direzione Gara più pronta ad andare in ferie, con l'analisi di un'importante Gran Premio d'Ungheria, con l'ennesimo pronostico disatteso, una grande prestazione del Campione del Mondo in carica e finalmente delle prestazioni dignitose da parte di un certo team.

Tutti Convocati
Pirlo ct, salta tutto

Tutti Convocati

Play Episode Listen Later Jul 27, 2026


Doveva essere il weekend di Pirlo ct... e invece, oltre lui, rischiano di saltare anche Maldini e Leonardo. Facciamo il punto della situazione con Giulio Cardone che sta seguendo la vicenda per Repubblica e poi chiediamo un parere politico a Mauro Berruto, deputato della Repubblica e responsabile sport del Partito Democratico.Iniziamo il giro dei ritiri in questa settimana. Partiamo con Marco Giordano di Radio Crc, dal Napoli di Max Allegri che passa dal ritiro di Dimaro a quello, sempre tradizionale, di Castel di Sangro.Chiudiamo con l'appuntamento post gran premio del lunedì col nostro pilota talent Giorgio Sernagiotto, per un commento sul gp di Ungheria.

F1 podcast - coming soon...
F1 - GP Ungheria 2026 - Ferrari BudaPestata

F1 podcast - coming soon...

Play Episode Listen Later Jul 27, 2026 55:12


In Ungheria arriva la prima vittoria papaya della stagione ed è di un convincente Lando Norris, fin qui autore di una stagione di altissimo livello. Gli aggiornamenti permettono al numero 1 di conquistare la pole e di portare a casa una vittoria con una gara mai messa in discussione se non dal compagno di squadra (poi ritirato).Deludente Ferrari, che su una pista dove arriva da favorita capitola e arriva 4 e 5 al traguardo, guadagnando però 1 punto su Mercedes. La scuderia di Maranello accumula un sacco di scelte sbagliate nel weekend magiaro e finisce con entrambe le vetture dietro a un Antonelli capace invece di massimizzare le potenzialità della sua vettura. Il pilota italiano sale così a +50 da Hamilton, mentre per il compagno è di nuovo notte fonda con un problema in partenza.Di questo e molto altro parliamo nella nuova puntata di ZonaDRS con Angelo e Giacomo!

Ecovicentino.it - AudioNotizie
Formula 1, Ungheria: vince Norris davanti a Verstappen e Antonelli

Ecovicentino.it - AudioNotizie

Play Episode Listen Later Jul 27, 2026 1:01


A Budapest, primo acuto McLaren nel Mondiale di Formula 1 edizione 2026. Il campione del mondo in carica Lando Norris sfodera il week end perfetto e dopo la pole position del sabato si prende anche la gara sul circuito dell'Hungaroring, dove a fare la differenza sono soprattutto le gomme, i pit-stop e le scelte di squadra, perchè in pista è difficile sorpassare.

Tutti Convocati
Pirlo si, Pirlo no?

Tutti Convocati

Play Episode Listen Later Jul 26, 2026


Iniziamo l'ultima puntata della stagione dalla questione più chiacchierata delle ultime ore: Andrea Pirlo sarà il nuovo commissario tecnico della nazionale? Lo chiediamo a Monica Colombo e ad Antonello Valentini.A seguire Niccolò Ceccarini ci racconta le ultime novità sulle trattative di calciomercato.Spazio anche agli altri sport: Giorgio Terruzzi ci racconta cosa è successo nel GP di Formula 1 in Ungheria terminato da pochi minuti e vinto da Norris. Poi, con Pier Augusto Stagi, viviamo insieme l'ultima tappa del Tour de France. In coda una carrellata sulle prime amichevoli stagionali per le big: la Juve vince contro lo Standard Liegi, il Milan fa 2-2 col Celtic, l'Inter piega nel finale il Karlsruhe con una doppietta di Diouf. Ne parliamo rispettivamente con Filippo Cornacchia, Alessandro Iori e Franco Vanni.

Tutti Convocati
Vi presento Paolo e Leo

Tutti Convocati

Play Episode Listen Later Jul 23, 2026


Giornata di Assemblea di Lega Calcio con visita del nuovo Presidente Federale Malagò e con la prima apparizione di Maldini e Leonardo di cui diamo notizia con il nostro inviato Giovanni Capuano. È anche giornata di saluti pre-vacanze ai nostri amici Fabrizio Biasin e Franco Ordine. Approfittiamo per chiedere a Biasin se secondo lui partirà Bastoni dall'Inter e poi anche a Dario Baldi se secondo lui partirà Kean dalla Fiorentina.Dal Belgio all'Ungheria, il circus della F1 si trasferisce e anche il nostro di Endurance Race lo segue a ruota con i nostri driver Roberto Lacorte di Cetilar Racing e Gionata Ferroni.

Nessun luogo è lontano
Regno Unito, tutti i numeri di Burnham

Nessun luogo è lontano

Play Episode Listen Later Jul 21, 2026


340 milioni di sterline spalmati su tre anni, 1.200 nuove case e supporto per 3.000 persone. Sono questi i primi numeri annunciati dal nuovo premier britannico e leader laburista, Andy Burnham, appena insediato al numero 10 di Downing Street. Obiettivo: risolvere la crisi abitativa e azzerare i senzatetto in Inghilterra. Ne parliamo con Giorgia Scaturro, giornalista e producer, nostra collaboratrice a Londra.L'esercito libanese ha iniziato oggi il suo dispiegamento nel villaggio di Zawtar al-Gharbiya, la cui periferia era controllata dall'esercito israeliano, in base all'accordo con Israele sulle "zone pilota" mediato da Washington. Ne parliamo con Michael Young, direttore del Carnegie Middle East Center a Beirut.Dopo le dimissioni del presidente Tamas Sulyok, l'Ungheria avvia un nuovo percorso politico, di maggiore integrazione all'interno dell'Unione europea. Ne parliamo con Stefano Bottoni, professore di Storia dell’Europa Orientale all’Università degli Studi di Firenze.

Pit Talk - Formula 1 - F1 Podcast
F1 - Pit Talk - Antonelli o Ferrari ?

Pit Talk - Formula 1 - F1 Podcast

Play Episode Listen Later Jul 21, 2026 70:30 Transcription Available


Uno, nessuno, 100Milan
La Ue si mobilita contro il caldo estremo

Uno, nessuno, 100Milan

Play Episode Listen Later Jul 1, 2026


Il caldo torrido si è spostato verso l'Est Europa con punte di 42 gradi in Ungheria e la Ue ha indetto un summit per individuare soluzioni condivise. Parliamo della canicola, di parchi eolici e interventi green che non piacciono a tutti e di reliquie. Che valore economico, commerciale e religioso hanno? Ne discutiamo con il genetista e scrittore Guido Barbujani.

BASTA BUGIE - Politica
Ungheria, iniziano le purghe e il golpe bianco Magyar

BASTA BUGIE - Politica

Play Episode Listen Later Jun 30, 2026 5:12 Transcription Available


TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8586PANNELLA HA VINTO, MA NON AVEVA RAGIONEdi Stefano Fontana Marco Pannella è stato celebrato ieri, decimo anniversario della sua morte, come il vincitore, dato che quanto lui voleva è oggi realtà. Quando un personaggio politico riceve l'elogio di un Pontefice (Francesco nella storica telefonata del 25 aprile 2014 e poi in altre occasioni) e di un Presidente della Repubblica (Mattarella ieri su Repubblica e anche lui in varie altre occasioni), sia dell'autorità spirituale che di quella secolare, significa che è stato un Vincitore con la maiuscola.Ma il vincitore di fatto, colui che ha imposto la propria ragione, non automaticamente è anche il vincitore di diritto, colui che aveva ragione. Anche i Papi, talvolta, e anche i Presidenti, più spesso, danno medaglie a chi ha avuto la meglio, non a chi ha generato il meglio. Se i vincitori avessero solo perciò ragione, essere perdenti sarebbe sempre una sciagura, invece è spesso una provvidenza.Nei confronti di Marco Pannella ci collochiamo tra i perdenti, tra quelli che avevano ragione e la conservano gelosamente. Chi violenta la natura delle cose commette ingiustizia, chi fa della democrazia «l'organizzazione della disorganizzazione» (De Corte) dissolve l'ordine naturale su cui la società è costruita e la trasforma in una "dissocietà". Non c'è alcun dubbio che Pannella sia stato un grande protagonista in questo campo, il Migliore, ma dalla legge sul divorzio in poi è stata una progressiva discesa agli inferi.Non è il caso di ripetere qui la rassegna della dissoluzione prodotta, tanto è tristemente nota. Può essere più interessante, invece, esaminare meglio l'idea che Pannella sia stato un anticipatore dei tempi, colui che si pone controcorrente (come ha anche ricordato Mattarella ieri), che anticipa il futuro con rischio personale, un profeta capace di vedere quanto nessun altro ancora vedeva.IL REFERENDUM SUL DIVORZIONella seconda metà degli anni Sessanta e nel primo lustro dei Settanta del secolo scorso, la società italiana era già ampiamente secolarizzata. Il libro di Augusto Del Noce L'epoca della secolarizzazione è del 1970, ma l'analisi della situazione e del probabile futuro che ci attendeva era già stata scritta da lui nel 1964 ne "Il problema dell'ateismo". Nel 1970 è stata approvata la legge Fortuna-Baslini sul divorzio, ma col suo libro Del Noce mostra che le basi sociali e culturali erano già state poste prima.Nel 1974 Pannella e i Radicali guidarono il fronte del no al referendum sul divorzio. Ma in contemporanea anche Pedrazzi, Zizola, Scoppola, La Valle coalizzarono un fronte cattolico molto radicato e diffuso a favore del "no", segno che il terreno era già pronto e l'esito non fu prodotto solo dal pioniere Pannella. Quell'appello dei cattolici democratici per il no al referendum fu firmato da qualche migliaio di aderenti, con molti nomi di spicco che già occupavano posti di grande rilievo nella vita italiana, politica, sindacale e culturale.Va anche ricordato che dei nuovi diritti al divorzio e all'aborto parlavano proprio in quell'epoca grandi teologi cattolici progressisti. Si faccia attenzione alle date. Per esempio, nel 1971 Hans Küng pubblicava il suo Essere cristiani nel quale forniva il quadro teologico progressista per l'appoggio alle richieste, diciamo così, "pannelliane", dandovi, ovviamente, un substrato di pensiero non paragonabile a quello di Marco. Nel 1972, Karl Rahner parlava di liceità dell'aborto nel suo libro Trasformazione strutturale della Chiesa come compito e come chance, pur essendo a quell'epoca ancora lontani dall'approvazione della legge 194 del 1978 e dalle battaglie per l'aborto di Pannella e Bonino che conversero nel referendum del 1981.TEOLOGIA MODERNISTAIn altre parole, Pannella era stato anticipato perfino dalla teologia modernista cattolica. Certo, ricordare che a Küng fu ritirata la missio canonica per insegnare all'università di Tubinga proprio per il suo libro Essere cristiani fa capire che i Pontefici di allora non erano ancora pronti ad elogiare un Pannella come vincitore, ma nel mondo cattolico molto si era mosso prima di lui e attorno a lui. La discesa agli inferi ebbe molti altri pionieri.Pannella è stato una guida alla secolarizzazione nichilista della società italiana, oppure è stato guidato? Possiamo dire che ha fiutato una situazione che era già in corso e che per molti versi lo aveva anche anticipato. I successi del Partito radicale non sarebbero stati possibili senza che il PCI diventasse quel "partito radicale di massa" previsto da Del Noce. E il gramscismo era già molto attivo anche prima che Del Noce ne parlasse nel 1978 nel libro il Suicidio della rivoluzione. È importante non fare di Pannella il solitario profeta anticipatore del suo e del nostro tempo, in questo modo si possono comprendere meglio le ragioni del suo "successo" di cui si parlava all'inizio. In questo quadro è doveroso anche ricordare il suo essere sempre stato prima di tutto un "liberale". Questo ci porta a riprendere in mano il senso intimo del pensiero liberale e della sua profonda influenza sugli avvenimenti di cui Pannella è stato protagonista.Certamente abbiamo avuto molte versioni di questo pensiero, ma ciò non esclude un punto essenziale in comune: l'uomo visto come individualità emancipata e liberante se stessa e lo Stato come individualità chiamata a garantire questo diritto, anche allargandone progressivamente gli eventuali confini. Pannella ha lavorato per far coincidere le due istanze, ma non le ha inventate perché sono state esse ad inventare lui.

News dal pianeta Terra
I morti per il caldo sono invisibili

News dal pianeta Terra

Play Episode Listen Later Jun 29, 2026 10:35


Sono difficili da individuare al momento, e le stime variano da 3.000 a 13.000 morti in più per il caldo estremo. D'altronde hanno registrato il record di temperatura in Germania – con 41,7°C -, Polonia, Repubblica Ceca e Ungheria, Ci sono stati nuovi attacchi incrociati tra Iran e Stati Uniti, con missili e droni su reciproci obiettivi militari, mentre è ancora in corso il negoziato per arrivare a un cessate il fuoco definitivo e a una pace. Giovanni Baccolo, glaciologo e divulgatore con Storie Minerali, ci racconta delle enormi cascate che scivolano lungo il Cervino per via delle piogge anche a altissima quota, dove solitamente nevica. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

GPOne MotoGP Podcast
LIVE, BAR SPORT, GP UNGHERIA: Marquez, il Cacciatore!

GPOne MotoGP Podcast

Play Episode Listen Later Jun 22, 2026 54:58 Transcription Available


Devi pensare ad un colpo solo. E' tutto lì. One shot. La precisione. L'attesa. La scelta del momento. Se ci pensate in ogni gara c'è un punto di svolta. E l'occasione molto spesso non la dà il talento da solo. Ricordate la frase ‘è solo un punto'. Federer la pronunciò spiegando che in carriera aveva vinto quasi l'80% delle partite, ma solo il 54% dei punti giocati. In altre parole, anche i più grandi perdono quasi un punto su due. La differenza è che non si lasciano condizionare dall'errore precedente. O dalle cadute. O dai malanni."I migliori del mondo non sono i migliori perché vincono ogni punto. Lo sono perché sanno che perderanno ancora e ancora, e hanno imparato a gestirlo”, la famosa considerazione del tennista svizzero.Vi fa venire in mente qualcosa? A noi sembra la filosofia di Marquez. Ma non la filosofia di sempre: quella che ha scelto di seguire da quando, dopo il 2020, una incredibile successione di incidenti gli ha tolto parte di quella capacità che aveva di sovvertire i limiti della fisica.Leggete il seguito QUI ed ascoltate la puntata dell'ultima, incredibile, vittoria di Marquez e della squalifica di Bezzecchi, la politica Aprilia dietro ad alcune decisioni del team, commetate da Carletto, Marco e il Decano.

Radio Bullets
17 giugno 2026 - Notiziario Mondo

Radio Bullets

Play Episode Listen Later Jun 17, 2026 24:30 Transcription Available


Dalla fragile intesa tra Stati Uniti e Iran che promette di ridisegnare il Medio Oriente alla guerra che continua in Libano e Gaza nonostante gli annunci di pace.Parliamo della detenzione del medico palestinese Hussam Abu Safiya, delle tensioni tra Trump e Netanyahu, delle proteste in Albania contro il resort di Ivanka Trump e Jared Kushner, della crisi umanitaria ad Haiti, delle morti nei centri per migranti negli Stati Uniti e delle ultime notizie da Sudan, Ecuador, Nepal, Cina e Brasile. Un viaggio nel mondo per capire cosa si muove dietro i titoli e chi continua a pagarne il prezzo più alto. Questo è il notiziario di Radio Bullets, a cura di Barara Schiavulli

TeleRadioStereo 92.7
Podcast 13.06.2026 Marco Rossi CT Ungheria

TeleRadioStereo 92.7

Play Episode Listen Later Jun 13, 2026 28:31


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Focus economia
Decreto Lavoro, sì alla fiducia. Ma i dati Upb dicono che ancora in Italia non si pagano le tasse

Focus economia

Play Episode Listen Later Jun 10, 2026


L'Aula della Camera ha approvato la questione di fiducia posta dal Governo per l approvazione del Dl lavoro, nel testo identico a quello licenziato dalla commissione Lavoro, con 165 voti favorevoli. L Assemblea procederà quindi all esame dei relativi 77 ordini del giorno per passare al voto finale tra la serata di oggi , mercoledì 10 giugno e il pomeriggio di domani. Il provvedimento stanzia circa 1 miliardo e interviene su diversi aspetti, dall introduzione del salario giusto al pacchetto incentivi.Il pacchetto lavoro punta sulla stabilizzazione dei contratti a termine con un nuovo incentivo: esonero contributivo del 100% per 24 mesi, fino a 500 euro mensili per ogni dipendente trasformato a tempo indeterminato, purché under 35, mai stabilizzato prima e con contratto a termine non oltre i 12 mesi, convertito tra il 1° agosto e il 31 dicembre 2026. Viene inoltre prorogato fino a fine anno il bonus per le assunzioni stabili di giovani under 35 svantaggiati , sempre con sgravio totale fino a 500 euro (650 nelle regioni Zes Unica), per 24 mesi o 12 in alcuni casi. Per le donne disoccupate o inoccupate, di qualsiasi età, è previsto uno sconto contributivo di 24 mesi fino a 650 euro, che sale a 800 nelle Zes Unica; anche qui valgono i vincoli di incremento occupazionale netto e assenza di licenziamenti nei sei mesi precedenti.Sul fronte conciliazione vita lavoro, l esonero fino all 1% dei contributi, nel limite di 50mila euro l anno per azienda, sarà operativo nel triennio 2026 2028. Il salario giusto viene ancorato al trattamento economico complessivo dei Ccnl delle parti più rappresentative, includendo tutte le voci fisse, le mensilità aggiuntive e il welfare contrattuale: parametro chiave per accedere ai nuovi bonus per giovani, donne e assunzioni nelle Zes. Sui rinnovi contrattuali scatta un meccanismo di adeguamento automatico: entro nove mesi dalla scadenza, le retribuzioni sono rivalutate del 50% dell IPCA NEI, salvo eccezioni per turismo e sanità dove decide la contrattazione.Arrivano anche nuove regole per tirocini extracurriculari (massimo 12 mesi per gruppo di imprese) e per i rider: quando emergono elementi di direzione e controllo, anche tramite algoritmi, il rapporto si presume di lavoro subordinato salvo prova contraria. In previdenza complementare, la quota di capitale riscattabile al pensionamento torna dal 60% al 50% del montante e viene rinviata a ottobre l operatività del pagamento frazionato; si limita inoltre a due mandati consecutivi la durata degli organi dei fondi negoziali. Sullo staff leasing, i lavoratori assunti a tempo indeterminato dalle agenzie potranno essere inviati in missione a termine fino a 36 mesi complessivi presso lo stesso utilizzatore, con divieto di clausole che impediscano l assunzione diretta. Infine, in via sperimentale fino al 31 dicembre 2029, viene sbloccato il distacco lavorativo anche tra aziende di settori e Ccnl diversi, previo accordo sindacale, con l obiettivo dichiarato di salvaguardare occupazione e continuità produttiva.Il commento di Gianni Trovati, Il Sole 24 Ore.Perché nell'industria dell'auto il modello asiatico supera quello occidentaleRecensione di Paolo Bricco della Scorsa settimana: Il libro di Francesco Zirpoli, Auto-distruzione. Crisi e trasformazione dell'industria dell'automobile (Laterza, pagg. 234, 16), evidenzia la (attuale) superiorità del modello asiatico sul modello occidentale.Non lo fa in maniera ideologica e prescrittiva. Lo fa descrivendo soprattutto i deficit e i ripiegamenti di quello occidentale. Scrive Zirpoli, il più accreditato economista italiano di impronta organizzativista specializzato in automotive industry: «La superiorità tecnologica dei produttori asiatici e la conseguente capacità di offrire al mercato auto di piccole dimensioni rendono lo scenario di rivitalizzazione dell'endotermico inutile al fine di salvare il declino europeo. I produttori europei non riusciranno a fermare con l'edulcorazione degli obiettivi ambientali della regolamentazione l'avanzata di marchi come MG (che fa capo al gigante statale cinese SAIC) o BYD (impresa privata cinese che produce ibride molto avanzate e che recentemente ha aperto stabilimenti in Ungheria e Turchia), i quali saranno sempre più popolari sul mercato europeo, così come non argineranno Toyota e Hyundai-Kia, che continueranno ad avanzare forti di una base produttiva in Europa già molto sviluppata».La sua considerazione, che dalla analisi dei prodotti si proietta sugli equilibri geopolitici, ha due sottostanti:Il primo, condivisibile, è la natura analogica dell'auto occidentale, rispetto a una auto asiatica ormai pienamente digitalizzata. Zirpoli ricorda come, entro i prossimi cinque anni, oltre il 40% del valore di una macchina sarà determinato dalla sua componente software. Su questo Zirpoli ha ragione. Prima i giapponesi e i coreani e adesso i cinesi hanno fabbricato e fabbricano auto con una sostanza tecnologica e immateriale fin dal processo di ideazione concettuale, passando per l'accorciamento dei tempi di realizzazione e arrivando alla connettività, al grado di guida autonoma e all'esperienza di chi guida superiore rispetto alle auto europee e americane. Ha altrettanto ragione Zirpoli quando, in maniera precisa e informata, mostra come la variante peggiore di questa arcaicità dell'auto occidentale sia rappresentata dalla vecchia Fiat, di cui impietosamente Zirpoli identifica l'inizio del declino ingegneristico nella capitolazione di Vittorio Ghidella, l'ultimo vero car-guy italiano, a favore di Cesare Romiti.Il secondo sottostante alla considerazione geopolitica della (attuale) prevalenza del modello asiatico, che sembra trasparire dal libro di Zirpoli, è la ineluttabilità (o, meglio, la razionalità da efficienza sistemica) del destino dell'auto elettrica. Il corollario, non condivisibile, è il giudizio di arretratezza e di cecità assegnato da Zirpoli a chi, in Europa, ritiene che sia stato sbagliato affidare la transizione tecnologica in senso unitariamente eco-green, con policy calate dall'alto. Fa bene Zirpoli a ricordare che le case automobilistiche tedesche, in particolare Volkswagen, hanno sostenuto il Greendeal. Ma il loro errore di calcolo nella transizione e nei tempi non cambia la natura ottusamente dirigista di queste misure.Il commento di Francesco Zirpoli, professore ordinario di economia e gestione dell'innovazione e direttore del Center for Automotive and Mobility Innovation (Cami) dell'Università Ca' Foscari VeneziaFedervini, export giù nel primo trimestre ma +8,7% gli spumanti in GdoPrimo trimestre in frenata per le esportazioni italiane di vino con un calo a valore del 13,3%; segno positivo, invece, per gli spiriti con 5,8% nei primi due mesi. Sul fronte interno salgono le vendite nel canale della Grande distribuzione organizzata di vini (+2,2%) e spumanti (+8,7%), mentre sui consumi fuori casa, pesa l'effetto dell'inflazione, tranne che nella ristorazione di fascia alta. È il quadro tracciato nel corso dell'assemblea generale di Federvini oggi a Roma, settore che si trova ad affrontare un pericoloso mix tra evoluzione dei consumi, tensioni commerciali, equilibri geopolitici e ridefinizione delle rotte commerciali. "Siamo portatori di un valore strategico-economico, culturale, identitario che nessun dazio può intaccare, anche se il 2025 ci ha messo alla prova - ha detto il presidente di Federvini Giacomo Ponti - le nostre imprese hanno dimostrato una capacità di adattamento straordinaria, ora è fondamentale che la ratifica dell'accordo Ue-Usa si concluda, visto che l'attuale regime al 10% in vigore fino al 24 luglio". E ha aggiunto, "non possiamo pensare di sostituire il mercato americano, dobbiamo invece diversificare, innovare, presidiare i tavoli europei". E i consumatori americani restano fedeli al made in Italy. Di fronte a una prospettiva di rincaro del 20%, secondo l'Osservatorio Federvini in collaborazione con Nomisma, la stragrande maggioranza dichiara che non modificherebbe le proprie abitudini d'acquisto, il principale driver di scelta resta l'alta qualità percepita associata ai vini italiani (47%), agli spirits (48%) e all'Aceto Balsamico di Modena Igp (42%). Tornando in Italia in Gdo, secondo l'Osservatorio, oltre a vino e spumanti, avanzano anche gli spiriti (+2,9% a volume), trainati dagli aperitivi alcolici e dai sodati; cresce anche il Gin, mentre la Grappa rimane in terreno negativo. Segno positivo, invece, per gli aceti, in crescita sia a valore (+2,4%) che a volume (+1%), trascinati dall'aceto di mele e dalla stabilità dell'Aceto Balsamico di Modena Igp.È intervenuto a Focus Economia Giacomo Ponti, presidente Federvini.

GPOne MotoGP Podcast
LIVE BAR SPORT, GP DI UNGHERIA: 100 volte MARQUEZ! (e Ducati)

GPOne MotoGP Podcast

Play Episode Listen Later Jun 8, 2026 58:38 Transcription Available


Pecco Bagnaia lo aveva detto: attenti a Marquez al Balaton Park! Aveva ragione ed anche se Marc si era schermito il 9 volte iridato ha dominato. Dopo la Sprint, il Gran Premio, sempre e solo con Pedro Acosta come degno avversario.La gara è stata caratterizzata dallo strike iniziale di Jorge Martin che oltre al suo compagno di squadra ha tirato in terra Diggia (che poi è ripartito), Raul Fernandez e Fermin Aldeguer, errore per il quale gli è stato comminato un doppio long lap penalty per il prossimo Gran Premio.Ora Marquez ha recuperato un bel po' di punti sui fuggitivi ma Bezzecchi è ancora saldamente in testa al campionato.Vedremo da Brno come proseguirà l'inseguimento. Se proseguirà. Ne parlato, Carletto, Matteo e Marco. Paolo chiude la Live entrando in ritardo, ma non a gamba tesa.

Tutti Convocati
Ancora super Antonelli, Cobolli sogna il titolo

Tutti Convocati

Play Episode Listen Later Jun 7, 2026


Iniziamo la puntata dall’Ungheria e dalla MotoGP. Cade subito Bezzecchi, vince Marquez. Sentiamo Carlo Pernat.Voliamo poi a Parigi per farci raccontare da Alex Nizegorodcew cosa sta succedendo nella finale del Roland Garros tra Zverev e Cobolli.Con Umberto Zapelloni invece andiamo a Montecarlo per celebrare la vittoria, l’ennesima, di Kimi Antonelli in Formula 1.Spazio anche al basket: con Guido Bagatta parliamo dell’eliminazione della Virtus Bologna arrivata ieri sera contro Venezia, ma anche della finale NBA, dove i New York Knicks conducono la serie per 2-0 contro i San Antonio Spurs.Iniziamo la seconda ora analizzando il momento difficile del Milan, ancora a caccia di dirigenti e allenatore dopo la mancata qualificazione Champions. Convocato Massimo Ferrari, DG di We Build.Ci spostiamo poi a Belluno, dove il nostro Carlo Genta è stato raggiunto dall’ex arbitro Paolo Casarin per discutere delle novità arbitrali introdotte nel prossimo Mondiale.A seguire parliamo di Nazionale: Marco Nosotti di Sky ci racconta le ultimissime in vista della sfida in Grecia di questa sera.In coda torniamo sulla finale del Roland Garros per un aggiornamento sulla sfida con Vincenzo Martucci.

GPOne MotoGP Podcast
LIVE BAR SPORT GP di UNGHERIA, SPRINT: Un KO alla Tyson in due round

GPOne MotoGP Podcast

Play Episode Listen Later Jun 7, 2026 48:41 Transcription Available


A sorpresa (per lui) ma non per gli avversari nella Sprint del Balaton Ring abbiamo assisitito al dominio di Marc Marquez, davanti a Pedro Acosta e Marco Bezzecchi.Un confronto durato appena due giri, visto che il 9 volte iridato in appena due tornate ha archiviato la pratica.Ma insomma, Marquez è tornato o no, e cosa dobbiamo aspettarci dal Gran Premio visto che la sua spalla non è ancora in condizioni perfette?Ne parlano Carlo, Paolo e Matteo che dall'Ungheria offre un inside della situazione fra Ducati e Aprilia. E si finisce per parlare dei pochi posti liberi nel mercato piloti e dei piloti che (quasi sicuramente) saranno costretti a lasciare la MotoGP.

DopoGP MotoGP - Moto.it
DopoGP d'Italia: Aprilia si prende tutto al Mugello

DopoGP MotoGP - Moto.it

Play Episode Listen Later Jun 1, 2026 76:05 Transcription Available


Aprilia ha lavorato tanto e ha sfruttato al meglio le concessioni, questa la realtà: la RS-GP appare perfetta e ha piloti fortissimi. Ma, parallelamente, Ducati ha commesso qualche errore? La gara di Bagnaia, 13 giri in testa e poi gomme in crisi, dimostra che la GP16 è sbilanciata? Quando Diggia dice “lottiamo con le Aprilia ma anche con il nostro avantreno”, cosa intende? Con Renè al Mugello, con Bernardelle e Cadalora chiariremo la situazione. Comunque sia, grande Italia. Il dominio tecnico delle due case italiane è schiacciante, sabato la prima moto non-italiana è nona (e domenica è sesta): è la KTM di Acosta (“limitata” dopo i problemi tecnici?). Tra i promossi del Mugello c'è Pedro, poi Marc Marquez stoico al rientro, Aldeguer e Moreira. Honda in stallo e molto male Yamaha, con Quartararo dietro a Razga domenica e sempre più teso. Vietti secondo nella Moto2 di Gonzales dopo una gran rimonta; veloci ma intruppati gli italiani in Moto3, con Uriarte al primo successo e Quiles alla prima steccata. E Iannone mattatore nella Bagger Cup, che ritroveremo ad Assen. Ora la MotoGP va subito in Ungheria, al Balaton Park, per le rivincite.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/dopogp-motogp-moto-it--4070022/support.

INSIDE FINANCE
Rassegna Stampa Economica del 29 Aprile. A cura di Giuliano Casale

INSIDE FINANCE

Play Episode Listen Later Apr 29, 2026 5:48


Rassegna stampa economico-finanziaria del 29 Aprile 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.  Investimenti, mercati e macroeconomiaTestate: La Stampa / Il Sole 24 Ore / MF / Il Fatto Quotidiano / Il Foglio* CVC punta su Nexi: operazione indicata da 9 miliardi €, segnale di forte interesse del private equity su infrastrutture di pagamento italiane.* Deficit e crescita: MF evidenzia il problema del deficit al 3,1%; Il Fatto segnala rallentamento del PIL e possibile correzione nel 2027.* Patto di stabilità: Dombrovskis richiama l'Italia al rispetto dei parametri UE, escludendo stop al Patto. ( ma riceve nel suo paese massicci contributi dai fondi di coesione e dalla politica agricola comune PAC …) Lista paesi sotto procedura :

Corriere Daily
Il deficit al 3,1%. Il prestito Ue a Kiev. Escort e calciatori a Milano

Corriere Daily

Play Episode Listen Later Apr 22, 2026 23:19


Federico Fubini spiega significato e conseguenze (teoriche) del dato Eurostat che certifica l'impossibilità per l'Italia di uscire dalla procedura d'infrazione prima del 2027. Francesca Basso parla del primo via libera ai 90 miliardi per l'Ucraina, sbloccati dal cambio di governo in Ungheria con conseguente cancellazione del veto. Giuseppe Guastella racconta l'inchiesta sul giro di prostituzione scoperto nel capoluogo lombardoDeficit/Pil al 3,1%, l'Italia fuori dalla procedura Ue solo nel 2027Ue, primo ok al prestito da 90 miliardi a Kiev e approvato il 20esimo pacchetto di sanzioni a MoscaL'inchiesta di Milano sulle escort dei 70 calciatori

Nessun luogo è lontano
Bulgaria: vince Radev, è la nuova Ungheria?

Nessun luogo è lontano

Play Episode Listen Later Apr 20, 2026


Dopo le elezioni in Ungheria, la diplomazia europea non ha fatto in tempo a tirare un sospiro di sollievo che l'euroscettico e filorusso Rumen Radev ha conquistato la maggioranza assoluta in Bulgaria con oltre il 44,7% dei voti. Ne parliamo con Sergio Nava, giornalista di Radio24.Il mondo intero guarda a Islamabad, dove sono attesi i colloqui tra le delegazioni statunitense e iraniana. Ne parliamo con Pejman Abdolmohammadi, professore di Storia e Istituzioni del Medio Oriente all'Università di Trento.

Italian Podcast
News In Slow Italian #692- Italian News, Grammar, and Expressions

Italian Podcast

Play Episode Listen Later Apr 17, 2026 10:16


Come sempre, nella prima parte della trasmissione discutiamo di attualità. E oggi non fa eccezione. Il nostro primo tema riguarda le elezioni in Ungheria, dove il partito Tisza di Péter Magyar si è assicurato i due terzi del parlamento. I risultati elettorali mettono fine a 16 anni di governo del regime illiberale di Viktor Orbán e del suo partito Fidesz. L'argomento successivo riguarda un rapporto delle Nazioni Unite secondo cui la guerra in Iran potrebbe far precipitare 32 milioni di persone nella povertà. La rubrica scientifica di questa settimana è dedicata a un nuovo studio sul cancro che rivela che le persone che sono o sono state sposate hanno un rischio di ammalarsi di cancro inferiore rispetto a quelle che non si sono mai sposate. Concluderemo la prima parte della trasmissione celebrando la Giornata Mondiale dell'Arte. Ogni anno, questa giornata celebra la creazione artistica e il suo ruolo nell'educazione e nella diversità culturale, che sono elementi fondamentali per la cultura e il progresso.   La seconda parte di questa puntata è dedicata alla lingua e alla cultura italiana. L'argomento grammaticale di oggi è The indefinite adjectives: alcuni, parecchio, and certo Ne troverete diversi esempi nel dialogo dedicato a Gino Paoli, uno dei cantautori più celebri — e davvero indimenticabili — della musica leggera italiana. Nel finale ci soffermeremo sull'espressione idiomatica di oggi: Partire col piede sbagliato. La ritroverete nel dialogo dedicato alla proposta presentata al Consiglio comunale di Roma di vietare il fumo sulle spiagge di Ostia. Una scelta che può sembrare sensata, ma che allo stesso tempo solleva dubbi, interrogativi e anche qualche malcontento. - L'Ungheria dimostra che anche i regimi illiberali più solidi sono vulnerabili - L'ONU avverte che la guerra in Iran potrebbe far precipitare 32 milioni di persone nella povertà - Uno nuovo studio collega il matrimonio a un minor rischio di cancro - La Giornata mondiale dell'arte accende il dibattito sul declino dell'arte causato dall'intelligenza artificiale - Addio a Gino Paoli, la voce che ha raccontato l'amore - Roma verso il divieto di fumo sulle spiagge di Ostia

Corriere Daily
Qui Stretto di Hormuz. Zelensky in Italia. Gli indagati per Niscemi

Corriere Daily

Play Episode Listen Later Apr 15, 2026 19:41


Dall'Oman, Greta Privitera racconta quello che succede nel passaggio di mare da cui passa il 20% del petrolio mondiale, in questo momento al centro dell'attenzione di tutti.Simone Canettieri parla della visita del presidente ucraino a Roma, la prima dopo la sconfitta di Viktor Orban in Ungheria che potrebbe cambiare molte cose.Lara Sirignano analizza i primi provvedimenti dell'inchiesta sulla frana che mette a rischio la cittadina sicilianaTeheran punta a spezzare il legame Europa-Usa: pedaggio a Hormuz e dossier Libano per creare una frattura con TrumpL'Iran ha usato satelliti cinesi per spiare le basi americane e colpirle con i missili: la rivelazione del Financial TimesFrana di Niscemi, 13 indagati per il disastro. Sotto accusa Musumeci, Schifani, Lombardo e Crocetta

Globo
In Ungheria è successo l'impossibile, con Stefano Bottoni

Globo

Play Episode Listen Later Apr 15, 2026 7:37


Viktor Orbán ha perso le elezioni e non sarà più primo ministro dell'Ungheria. Non solo: le ha perse proprio male. Il suo avversario, Péter Magyar, avrà una maggioranza dei due terzi in parlamento, la possibilità di cambiare la Costituzione e di smontare le politiche autoritarie di Orbán, se lo vorrà. Per questo è meglio cominciare a capire chi è, questo Péter Magyar. Con Stefano Bottoni, docente di Storia dell'Europa orientale all'Università di Firenze. ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Il link per abbonarti al Post e ascoltare la puntata per intero⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠. Sul Post  – Come Orbán ha perso l'Ungheria  – L'Ungheria di Viktor Orbán  – Diversi manifesti elettorali per due diverse idee di Ungheria Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

SBS Italian - SBS in Italiano
Ungheria in festa per la vittoria di Magyar o per la sconfitta di Orbán?

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later Apr 14, 2026 17:12


La vittoria schiacciante del partito Tisza coincide con la sparizione della sinistra dal parlamento ungherese: "Magyar è un conservatore, e anche sull'Ucraina nella Nato è decisamente prudente", ha sottolineato il giornalista Giuseppe D'Amato.

Il Mondo
Chi è Péter Magyar, il candidato che ha sconfitto Viktor Orbán in Ungheria. Londra sospende la restituzione a Mauritius delle isole Chagos.

Il Mondo

Play Episode Listen Later Apr 14, 2026 24:23


Per l'Ungheria si apre una nuova fase politica, ma smantellare le riforme che hanno cambiato l'assetto politico ungherese sarà un processo lungo e complicato. Con Cosimo Caridi, giornalista, da Budapest. Il Regno Unito ha deciso di sospendere la ratifica in parlamento dell'accordo per la restituzione a Mauritius delle isole Chagos, la sua ultima colonia nell'oceano Indiano. Con Francesca Sibani, editor di Africa di Internazionale. Oggi parliamo anche di:Brasile • "Sulla trecce dei popoli isolati" di Leão Servahttps://www.internazionale.it/magazine/leao-serva/2026/04/09/sulle-tracce-dei-popoli-isolatiRaiPlay • Dove va l'America di Furio Colombo e Ugo StilleCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti

SBS Italian - SBS in Italiano
Trump manda Vance a Budapest e Islamabad: cronaca di due fallimenti annunciati

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later Apr 13, 2026 19:05


I sondaggi in Ungheria davano Orbán per spacciato e i colloqui con l'Iran difficilmente si sarebbero potuti concludere con un accordo: in entrambi i casi Donald Trump ha scelto di inviare il suo vice, JD Vance, continuando una pratica non inedita tra i presidenti degli Stati Uniti.

Nessun luogo è lontano
Hormuz, Ungheria, il Papa: di sberle elettorali e cazzotti diplomatici

Nessun luogo è lontano

Play Episode Listen Later Apr 13, 2026


Mentre il presidente Donald Trump si godeva un incontro di MMA a Miami, il knockout lo ha subito a Islamabad il vicepresidente JD Vance, dopo una serie di incontri con la controparte iraniana sfociati in un nulla di fatto. Ma al tappeto - quello di Donald Trump - stavolta ci è finito pure il pontefice Leone XIV, definito dal presidente "Debole e pessimo in politica estera". Insomma, pare ci sia nervosismo sul fronte americano e la ragione è sotto gli occhi di tutti: l'ostinazione dell'Iran e la strumentalizzazione dello Stretto di Hormuz. Ne parliamo con Michele Valensise, presidente dell'Istituto Affari Internazionali.Il popolo ungherese si è espresso alle urne mandando a casa Victor Orbán e premiando Péter Magyar. commentiamo con Sergio Nava, inviato di Radio 24 a Budapest, e con Eniko Gyori, europarlamentare ungherese del partito Fidesz.

Effetto giorno le notizie in 60 minuti

Orban perde l’Ungheria dopo 16 anni. Ci colleghiamo con il nostro inviato a Budapest Sergio Nava. Trump attacca Papa Leone XIV: “Debole in politica estera”, “Senza di me non sarebbe stato eletto”. Ne parliamo con Lucio Caracciolo, direttore di Limes.

Effetto notte le notizie in 60 minuti
L'attacco di Trump a Papa Leone

Effetto notte le notizie in 60 minuti

Play Episode Listen Later Apr 13, 2026


Uno scontro inimmaginabile quello che si sta consumando tra il Presidente degli Stati Uniti e Papa Leone XIV, che per Trump sarebbe “debole sul fronte della criminalità e pessimo in politica estera”. Secca la risposta del Pontefice che ha affermato di non aver paura dell’amministrazione statunitense. Cerchiamo di capire la portata di questa frattura insieme a Marco Politi, giornalista, per vent’anni vaticanista de La Repubblica, poi editorialista de Il Fatto Quotidiano, autore fra i vari di “La rivoluzione incompiuta. La Chiesa dopo Papa Francesco”.E sempre le dichiarazioni di Trump guidano un altro approfondimento di questa puntata, ovvero l’annuncio di un blocco navale su Hormuz. Sentiamo Vincenzo Camporini, già Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica e Capo di Stato Maggiore della Difesa.Ungheria: è finita l’era Orban. Ci racconta tutto Sergio Nava, inviato di Radio 24.Nel frattempo si accende la sfida per la successione di Gravina alla Figc. Tutti gli aggiornamenti da Giovanni Capuano.

24 Mattino
La giornata in 24 minuti del 13 aprile

24 Mattino

Play Episode Listen Later Apr 13, 2026


L'apertura di giornata con le notizie e le voci dei protagonisti, tutto in meno di 30 minuti.Insieme a Carolina De Stefano, docente di Storia e politica russa alla Luiss Guido Carli, commentiamo l'esito delle votazioni in Ungheria e i riflessi e le conseguenze che potrebbero esserci sul conflitto in Ucraina.

24 Mattino - Le interviste
L'Ungheria ha scelto

24 Mattino - Le interviste

Play Episode Listen Later Apr 13, 2026


In apertura, Paolo Mieli sfoglia i principali quotidiati italiani ed internazionali commentando i fatti più importanti.L'esito delle elezioni in Ungheria e i riflessi di questo importante appuntamento elettorale per il futuro dell'intera Europa ma anche della guerra nella vicina Ucraina. Ne parliamo con il nostro inviato a Budapest, Sergio Nava, e con Giovanni Orsina, direttore del Dipartimento di Scienze Politiche dell'Università Luiss.

Europa Europa
L'Europa nello specchio di Budapest, ed è solo la prima tappa

Europa Europa

Play Episode Listen Later Apr 12, 2026


Le elezioni in Ungheria aprono le danze ma molte altre seguiranno. Il biennio 2026-2027 sarà infatti chiave per i destini politici dell'Europa e gli occhi sono puntati sui movimenti populisti di estrema destra, un tempo dati vicini alla Russia di Vladimir Putin e oggi inseriti nella galassia Maga di Donald Trump - le due cose spesso non si escludono. Dopo l'Ungheria tocca alla Bulgaria ma sono molte le tronate elettorali interessanti per il futuro dell'Unione.

Italian Podcast
News In Slow Italian #691- Easy Italian Radio

Italian Podcast

Play Episode Listen Later Apr 10, 2026 8:41


Iniziamo la prima parte della puntata con una rassegna di attualità. Il nostro primo tema riguarda il futuro incerto della NATO. Il conflitto in corso tra Stati Uniti e Iran sta mettendo alla prova l'alleanza atlantica come mai prima d'ora. Parleremo, poi, di un'altra alleanza. Mosca e Washington si stanno unendo nel sostegno a Orbán in vista delle elezioni generali in Ungheria, previste per questa domenica. La nostra sezione scientifica è dedicata alla missione Artemis II della NASA, che segna un ritorno storico all'esplorazione lunare con equipaggio dopo oltre cinquant'anni. E concluderemo la prima parte della trasmissione con una nota più leggera. Parleremo di una nuova dittatura autoproclamata nota come The Republic of Slowjamastan.   La seconda parte di questa puntata è dedicata alla lingua e alla cultura italiana. L'argomento grammaticale di oggi è The indefinite adjectives Ogni and Ciascuno. Ne troverete diversi esempi nel dialogo dedicato al ricordo di Umberto Bossi, leader politico e fondatore della Lega, nonché uno dei protagonisti più influenti della politica italiana moderna. Nel finale ci soffermeremo sull' espressione idiomatica di oggi: Piovere sul bagnato e parleremo dell'inaugurazione di una nuova area pubblica davanti al Colosseo a Roma. Un progetto architettonico che prova a far dialogare passato e presente… lasciando la città divisa tra entusiasmo e nostalgia. - La guerra in Iran minaccia l'esistenza stessa della NATO - Mosca e Washington si uniscono a sostegno di Orbán in vista delle elezioni generali - Lo spettacolare lancio di Artemis II riporta la NASA e l'umanità sulla Luna - Una finta nazione guidata da un finto dittatore si è ritagliata uno spazio in California - Umberto Bossi: il politico tra rivoluzione e frattura - Roma, il nuovo volto di Piazza del Colosseo

Nessun luogo è lontano
Ungheria al voto: sarà un governo senza Orbán?

Nessun luogo è lontano

Play Episode Listen Later Apr 10, 2026


Domenica 12 aprile l’Ungheria torna alle urne, ma più che un’alternanza politica sembra profilarsi una verifica di sistema. Da un lato Viktor Orbán, al potere da quindici anni. forte di un consenso solido nelle aree rurali. Dall’altro Péter Magyar, figura emersa dall’interno dello stesso universo politico, capace di intercettare il malcontento urbano e la domanda di cambiamento che sta crescendo nel Paese. Ne parliamo con Sergio Nava, giornalista di Radio24.Mentre Israele continua a colpire il Libano, c'è grande attesa per i colloqui di pace di Islamabad. Commentiamo con Jacopo Mocchi, giornalista freelance a Beirut, e con Francesco Semprini, inviato di La Stampa a New York.

Il Mondo
Le bombe israeliane sul Libano minacciano la tregua. In Ungheria si decide il futuro dell'Unione europea.

Il Mondo

Play Episode Listen Later Apr 10, 2026 21:25


Nonostante la tregua tra Stati Uniti e Iran, Israele ha continuato a bombardare il Libano, lanciando l'offensiva aerea più estesa contro Hezbollah dall'inizio del conflitto. Con Giulia Della Michelina, giornalista, da Beirut.Domenica 12 aprile si terranno le elezioni parlamentari in Ungheria e il primo ministro Viktor Orbán, in carica ininterrottamente dal 2010, rischia per la prima volta di essere sconfitto. Con Peter Téchet, analista per l'Europa centro-orientale, da Budapest.Oggi parliamo anche di:Film • A cena con il dittatore di Manuel Gómez PereiraCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti

Globally
Orban a rischio: cosa succede se perde le elezioni in Ungheria

Globally

Play Episode Listen Later Apr 10, 2026 21:20


SINOSSI: Silvia Boccardi, giornalista, e Francesco Rocchetti, direttore della nascente Europe's Futures Initative, parlano delle prossime elezioni in Ungheria e del perchè sono così importanti per l'Europa, gli Stati Uniti e la Russia. FONTI: Diario As, The Guardian, EU Made Simple, Centre for Eastern Studies (OSW) Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Effetto giorno le notizie in 60 minuti
Israele-Libano, nessuna tregua

Effetto giorno le notizie in 60 minuti

Play Episode Listen Later Apr 10, 2026


Netanyahu apre ad un accordo con il Libano, ma proseguono i bombardamenti. Ci colleghiamo con Marta Serafini, inviata del Corriere della Sera a Beirut. Domenica le elezioni in Ungheria, con Orban “sponsorizzato” da Trump. Ci avviciniamo all’appuntamento con il nostro Sergio Nava. In testa alla classifica delle buone notizie di questa settimana i progressi sulla riforestazione finanziata dal PNRR in Italia. Ne parliamo con Giorgio Vacchiano, professore di gestione e pianificazione forestale all'Università Statale di Milano.

Effetto notte le notizie in 60 minuti
Aerei, sta finendo il carburante?

Effetto notte le notizie in 60 minuti

Play Episode Listen Later Apr 10, 2026


Aci Europe, associazione degli aeroporti europei, lancia un allarme: se lo stretto di Hormuz rimarrà chiuso il rischio è di esaurire le scorte di carburante entro le prossime tre settimane. Per capirne di più sentiamo Leonard Berberi, giornalista del Corriere della Sera, esperto di trasporto aereo.Incidente sul lavoro a Palermo: morti due operai. Ne parliamo con Antonio Di Franco, Segretario Generale Fillea CGIL.Come ogni venerdì, torna il Reportage a cura della redazione di Radio 24. Questa settimana Elezioni in Ungheria. Viktor Orban e la "democrazia illiberale”, del nostro Sergio Nava.Infine, il meteo del fine settimana Mattia Gussoni, de IlMeteo.it.

Corriere Daily
Libano senza pace. Meloni alle Camere. Orban rischia il posto

Corriere Daily

Play Episode Listen Later Apr 9, 2026 23:44


Marta Serafini racconta da Beirut la drammatica situazione del Paese che continua a essere bersaglio di durissimi bombardamenti da parte di Israele, nonostante la tregua con l'Iran. Paola Di Caro riassume quello  che ha detto la presidente del Consiglio nella sua informativa e ciò che hanno replicato le opposizioni. Alessandra Muglia presenta le elezioni in Ungheria, con il premier sovranista che potrebbe perdere il potere che detiene dal 2010Libano, Hezbollah ancora nel mirino. Israele colpisce anche un mezzo dell'Unifil: danni a un contingente italianoChe cosa ha detto Meloni nella sua informativa e le repliche dell'opposizioneElezioni in Ungheria, una strana alleanza Trump-Putin-Xi sostiene Orbán (che per la prima volta rischia di perdere)

Notizie a colazione
Mer 08 apr | I negoziati tra Stati Uniti e Iran mediati dal Pakistan, l'informativa di Crosetto alla Camera, Milano sfida Dubai, le misure allo studio per far fronte alla crisi energetica e Vance in Ungheria

Notizie a colazione

Play Episode Listen Later Apr 8, 2026 16:38


Per adesso le minacce sembrano sventate. Il primo Ministro pakistano Sharif ha invitato tutte le parti coinvolte nel conflitto in corso in Medio Oriente a rispettare «un cessate il fuoco di due settimane». Il Governo sta studiando misure per far fronte alla crisi energetica. I super ricchi scappano da Dubai e arrivano a Milano e la visita di JD Vance a Orban prima delle elezioni per rimarcare l'appoggio americano Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Notizie a colazione
Mar 07 apr | Le minacce di Trump all'Iran, carburante per gli aerei, cosa succede se finisce?, Ungheria al voto, la legge tedesca sulla leva militare e nuovi obblighi sullo smart working

Notizie a colazione

Play Episode Listen Later Apr 7, 2026 15:54


Trump ha confermato l'ultimatum che scatterà alle 2 italiane di domani. Domenica aveva minacciato violentissimi attacchi nel caso in cui l'Iran non avesse raggiunto un accordo e riaperto lo Stretto. Possibili scenari se finesse il carburante negli aereoporti. La legge sulla leva militare in Germania e le due novità della legge Pmi che entrano in vigore oggi che rigurdano il lavoro e trasparenza digitale Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Europa Europa
Trump taglia la ricerca, l'Europa come risponde?

Europa Europa

Play Episode Listen Later Mar 29, 2026


A Europa Europa, condotto da Gigi Donelli e in onda domenica alle 11,30, parliamo di ricerca con Marino Zerial (nella foto), direttore di Human Technopole. Lo spunto arriva da oltre oceano: le nuove politiche dell'amministrazione USA ha cancellato oltre 7.400 progetti di ricerca per 19 miliardi di dollari. I progetti cancellati sono di tutte le discipline e la notizia ha un versante europeo perché ci sono il programma Choose Europe lanciato dalla UE, le diverse misure prese dai paesi UE e il boom di candidature dei ricercatori USA ai finanziamenti dell'European Research Council. Rischio oppure opportunità? Nella prima parte come sempre la cronaca politica tra lo scontro interno in vista del voto in Ungheria e il grande accordo Europa-Australia chiuso in settimana.

Focus economia
Cosmoprof, la 57ª edizione segna una forte crescita dell'internazionalizzazione

Focus economia

Play Episode Listen Later Mar 26, 2026


Si apre oggi e prosegue fino a domenica 29 marzo la 57ª edizione di Cosmoprof Worldwide Bologna, da oltre cinquant’anni evento di riferimento per le aziende e i professionisti della filiera cosmetica. Anche quest’anno Radio 24 è presente con la sua postazione nel Centro Servizi della manifestazione. L’evento si svolge nel quartiere fieristico del capoluogo emiliano, con BolognaFiere che nel 2025 ha registrato un fatturato record di 306,7 milioni di euro, confermandosi piattaforma internazionale di riferimento per il settore beauty. L’edizione 2026 conta 3.104 espositori da 68 Paesi, oltre 10mila brand rappresentati e una manifestazione sold-out, con oltre 250mila visitatori attesi. Forte la spinta internazionale: l’80% degli espositori arriva dall’estero e il 37% è rappresentato da nuovi partecipanti, con un aumento significativo di interesse da Stati Uniti, Medio Oriente, Asia e Africa. Sono presenti 33 collettive nazionali, incluse nuove partecipazioni da Arabia Saudita, Belgio, Portogallo, Ungheria e Uzbekistan. In questo contesto, il settore cosmetico italiano conferma la propria solidità: nel 2025 ha raggiunto un fatturato di 18 miliardi di euro (+2,9%), trainato dalle esportazioni che superano gli 8,6 miliardi (+4,1%) e rappresentano circa la metà del totale. Il mercato interno vale 12,8 miliardi (+3,2%), con una crescita sostenuta da digitale e fragranze.Ci colleghiamo con Gianpiero Calzolari (nella foto a sinistra), presidente di BolognaFiere; Benedetto Lavino (nella foto a destra), presidente di Cosmetica Italia dai nostri studi a BolognaGiuria California, Meta e Google responsabili per dipendenza dai socialUna giuria di Los Angeles ha condannato Meta Platforms e Alphabet Inc. a risarcire una giovane donna per danni legati all’uso dei social media, segnando un nuovo passaggio nella crescente pressione legale sulle Big Tech. Il caso non è isolato: poche ore prima un’altra giuria, in New Mexico, aveva già sanzionato Meta per non aver protetto adeguatamente i minori, con una multa complessiva di 375 milioni di dollari. Le accuse riguardano meccanismi che favorirebbero dipendenza e problemi di salute mentale, in un contesto dominato da modelli di fruizione come lo scroll infinito e la cosiddetta “tiktokizzazione” dei contenuti, ormai diffusa anche su Instagram e YouTube. Gli esperti parlano di un possibile “momento Big Tobacco” per il settore tecnologico, con il rischio di una revisione profonda dei modelli di business. Intanto negli Stati Uniti cresce la pressione politica per introdurre nuove norme a tutela dei minori, mentre le aziende cercano un dialogo con l’amministrazione Trump. Il commento è di Biagio Simonetta, Il Sole 24 Ore.Crisi energetica e guerra in Medio OrienteLa crisi in Medio Oriente torna al centro del dibattito internazionale, con il conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran che alimenta tensioni geopolitiche e timori economici globali. Al centro delle preoccupazioni anche lo stretto di Hormuz, snodo strategico per l’energia mondiale, il cui futuro resta incerto. Durante gli incontri dell’Aspen Institute a Venezia, gli analisti hanno sottolineato come il conflitto stia già producendo effetti sull’economia, tra aumento dei costi energetici, inflazione e rallentamento della crescita. L’Europa e l’Italia, pur avendo diversificato le fonti energetiche dopo la crisi del gas russo, restano esposte a nuove vulnerabilità. Sul piano geopolitico, qualsiasi evoluzione del conflitto rischia di lasciare un Medio Oriente ancora più instabile, mentre la Cina osserva e sul fronte diplomatico emergono timidi segnali di movimento. Il commento è di Giulio Tremonti, deputato (FdI) e presidente della commissione Affari esteri ed europei della Camera, Aspen Institute Italia.

Il Mondo
Giorni decisivi per il futuro di Cuba. La Russia cerca di influenzare il voto in Ungheria.

Il Mondo

Play Episode Listen Later Mar 18, 2026 26:51


Mentre a Cuba torna l'elettricità dopo un nuovo gigantesco blackout, l'amministrazione Trump sta facendo pressioni per ottenere le dimissioni del presidente Miguel Díaz-Canel, secondo il New York Times. Con Carla Vitantonio, scrittrice e attivista, dall'Avana.Il 12 aprile in Ungheria Magyar sfiderà l'attuale il primo ministro Viktor Orbán in un'elezione che potrebbe cambiare profondamente la traiettoria dell'Ungheria. Con Stefano Bottoni, docente di storia dell'Europa orientale all'Università di Firenze. Oggi parliamo anche di:Colombia • “I messaggeri del sole” di Fabián Mauricio Martínezhttps://www.internazionale.it/magazine/fabian-mauricio-martinez/2026/03/12/messaggeri-del-soleMusica • Play me di Kim GordonCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti

Corriere Daily
L'evoluzione della guerra. Lite sull'oleodotto. Mattarella e le Big Tech

Corriere Daily

Play Episode Listen Later Mar 10, 2026 22:06


Anna Momigliano parla degli sviluppi del conflitto di Usa-Israele contro l'Iran, arrivato al dodicesimo giorno. Francesca Basso racconta il tentativo di mediazione da parte dell'Ue rispetto all'irritazione di Ungheria e Slovacchia verso l'Ucraina sulle forniture di petrolio russo tramite l'oleodotto Druzhba. Monica Guerzoni spiega il senso del discorso del capo dello Stato sui rischi dello strapotere in mano ad alcuni colossi di tecnologia e finanzaQuesta guerra non finirà presto, dice un consigliere di TrumpTrump e l'appuntamento con la Storia: perché ha deciso di attaccare ora (rischiando tutto)Mattarella a Firenze: «Non permettiamo che si realizzi una regressione a tirannide cesarista»

Notizie a colazione
Gio 26 feb | Bullismo, giustizia minorile, Ungheria

Notizie a colazione

Play Episode Listen Later Feb 26, 2026 11:48


Oggi parliamo di bullismo, poi di giustizia minorile e infine andiamo in Ungheria. 00:00 Introduzione 00:30 Bullismo 04:17 Giustizia minorile 08:07 Ungheria ... Per iscriverti al canale Whatsapp: https://whatsapp.com/channel/0029Va7X7C4DjiOmdBGtOL3z Per iscriverti al canale Telegram: https://t.me/notizieacolazione Qui per provare MF GPT ... Gli altri podcast di Class Editori: https://milanofinanza.it/podcast Musica https://www.bensound.com Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices