Literary character
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No, Elizabeth Gaskell non è una Jane Austen dimenticata, anche se spesso vengono paragonate. Il paragone tra i loro due romanzi più famosi - Orgoglio e Pregiudizio e Nord e Sud - è comunque stimolante e utile per capire: 1) l'evoluzione della letteratura inglese e delle “eroine” del romanzo ottocentesco (infatti Jane Austen e Elizabeth Gaskell si scambiano 35 anni di differenza); 2) il differente approccio alla politica e alla società di due autrici argute e ugualmente critiche dell'ambiente in cui nacquero ma con modalità letterarie diverse;3) il fascino e il piacere che ancora oggi i lettori contemporanei traggono dagli intrecci e dagli impianti narrativi del classico “period novel” all'inglese, spesso con protagoniste femminili.Lungi dal voler quindi stabilire “un ranking” di merito tra le voci femminili più influenti della letteratura inglese, questo paragone vuole solo mettere in luce come si possa, attraverso il romanzo, sfidare le convenzioni di genere e classe, anche a partire da contesti socio-culturali e religiosi completamente diversi (come è il caso di Austen e Gaskell).Per approfondire vai su insidebooks.it
Perché non riesco ad amare? Che cosa mi impedisce di amare? Di amare pienamente, di amare come vorrei, di amare tutti?Per poter provare a rispondere a queste domande, occorre partire da una considerazione principale: noi funzioniamo in un certo modo, ci muoviamo secondo uno schema ben preciso che parte dal pensiero e ci conduce all'azione.La prima azione è il pensiero: pensiamo qualcosa. In base ai pensieri che abbiamo, proviamo delle emozioni specifiche. A seconda delle emozioni che proviamo, noi avremo un determinato tipo di comportamento, agiremo cioè in certo modo. Quindi, PENSIERO – EMOZIONE – AZIONE. Il nostro pensiero è frutto delle conoscenze che abbiamo, cioè di ciò che conosciamo, che, a sua volta, deriva dalle nostre esperienze. Anche rispetto all'amore, nel corso della nostra vita, abbiamo formulato dei pensieri che ci hanno fatto costruire il "nostro" concetto dell'amore, ovvero le nostre convinzioni sull'amore. E sulla base di questo concetto, di queste convinzioni noi costruiamo gli impedimenti all'amore. In modo nevrotico, confondiamo i falsi bisogni con i veri bisogni, non riuscendo ad arrivare al nucleo di noi stessi e procurandoci una enorme sofferenza. La nevrosi ha la propria radice in bisogni non riconosciuti e non soddisfatti e produce l' incapacità di rinunciare. Questi sono falsi bisogni: se li soddisfo sto male, perché scatta l'autogiudizio, poichè non riesco a rinunciare a questo bisogno. Se non li soddisfo sto male lo stesso, perché sento un senso di vuoto. Sono sostanzialmente in un doppio legame: se faccio in un modo sto male, se faccio l'opposto sto male. In questo atteggiamento nevrotico, vedo solo due possibilità opposte ed entrambe procurano sofferenza.Cosa fare? Per prima cosa è necessario individuare i Veri bisogni: quando c'è un vero bisogno se lo soddisfo (cioè non rinuncio al mio bisogno) io sto bene; se non lo soddisfo sto male e provo tristezza. Bisogna partire da questa domanda: quali sono i nostri veri bisogni? Quali sono i veri bisogni? Li riconosciamo perchè è qualcosa che fa stare bene me e le persone intorno a me, è ecologico per me e le mie relazioni. Per individuarli, poiché tendiamo all'amore, possiamo osservare una situazione win –win. Sono bisogni naturali. Il falso bisogno è sempre in una logica di potere: c'è chi vince e chi perde, è competitivo. E' un bisogno culturale. La lotta è comprendere che qualcosa ci fa male e cercare di agire sul falso bisogno. Vedere che quando sto male se faccio e sto male se non faccio non sono in contatto con i veri bisogni: si tratta di individuare qual è il bisogno profondo.Cosa mi impedisce di amare in questo momento?Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support.
"Fuori di Juve" con Quintiliano Giampietro Ospite in studio: Michele De Martinis (Orgoglio Bianconero)
"Fuori di Juve" con Quintiliano Giampietro Ospite in studio: Michele De Martinis (Orgoglio Bianconero)
In questo episodio di Spirito 406, esploriamo la potentissima e drammatica profezia sulla caduta di Babilonia. Isaia descrive la superbia della "Signora dei regni" che, convinta di essere inattaccabile ("Io e nessun altro!"), subisce il giudizio divino per la sua crudeltà e il suo orgoglio. Analizzeremo come la giustizia di Dio si manifesta contro l'arroganza terrena e come l'affidamento alle magie e alle divinazioni (occultismo) sia vano di fronte alla sua potenza. Una riflessione attuale sui temi della hybris e della redenzione.Punti salienti:Introduzione alla profezia di Isaia 47.L'arroganza di Babilonia: "Io e nessun altro fuori di me".Il destino dei Caldei e l'imminenza del giudizio.La vanità della magia e dell'astrologia.Applicazioni spirituali per la vita di oggi.Ascolta e condividi questa riflessione. Iscriviti al canale Spirito 406 per non perdere i prossimi commenti biblici.
I fratelli Fausto e Giuseppe, come tutti i fratelli, a volte litigano anche solo per delle sciocchezze. Orgoglio e scaramucce però non gli impediscono di realizzare il sogno che li unisce nella loro comune passione: il Rinascimento. Così nacque il Museo Valsecchi: un luogo sospeso nel tempo che è possibile visitare ancora oggi.Progetto realizzato con il Sostegno di Fondazione CariploTesto e voce Giulia Miniati Montaggio e Progetto a cura di Claudia MartoreTecnico di registrazione: Mattia MontiProduzione: Fondazione TRG e Abbonamento MuseiAUDIO CREDITS: Free music for non-commercial use from Fesliyan Studios
Il 16 dicembre saranno passati 250 anni dalla nascita di Jane Austen e in vista di tante riletture e celebrazioni collettive Ludovica Lugli e Giulia Pilotti hanno letto L'abbazia di Northanger e Sei romanzi perfetti di Liliana Rampello (Il Saggiatore), un saggio che accompagna alla lettura dei romanzi di Austen. Nella puntata si parla anche di Un anno con Jane Austen (Neri Pozza), l'ultimo libro di Rampello, e delle nuove traduzioni dei romanzi austeniani fatte da Susanna Basso: sono quelle dei Meridiani Mondadori, riproposte anche in versione tascabile per Orgoglio e pregiudizio, Ragione e sentimento e Northanger Abbey. Sono menzionati anche Non mi ricordo niente di Nora Ephron e Le chiavi magiche di Ludovica Lugli. Questo e gli altri podcast gratuiti del Post sono possibili grazie a chi si abbona al Post e ne sostiene il lavoro. Se vuoi fare la tua parte, abbonati al Post. LEGGI ANCHE: L'articolo di Adelle Waldman su L'abbazia di Northanger pubblicato sul New Yorker A proposito del test di Bechdel Il sito della Jane Austen Society of Italy, che pubblica la rivista Due pollici d'avorio Un estratto di Le chiavi magiche di Ludovica Lugli Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
"Fuori di Juve" con Quintiliano Giampietro Ospiti: Sandro Corapi (Mental Coach), Michele De Martinis (JOFC Orgoglio Bianconero)
"Fuori di Juve" con Quintiliano Giampietro Ospiti: Sandro Corapi (Mental Coach), Michele De Martinis (JOFC Orgoglio Bianconero)
Da mercoledì 17 ottobre, con l'episodio n. 20 intitolato L'età dell'adolescenza inquieta (1986), riprende la pubblicazione del podcast sulla storia del movimento e della popolazione LGBT+ in Italia Le Radici dell'Orgoglio.Ogni quindici giorni un nuovo episodio per concludere la seconda stagione sugli anni Ottanta, per poi avventurarci con la terza stagione negli anni Novanta. Aiutaci nel nostro lavoro di ricerca e divulgazione con una donazione: vai sul sito web leradicidellorgoglio.it o sulla piattaforma produzionidalbasso.com e fai una donazione.Noi contiamo su di te!
Invasione di Sennacherib, re di Assiria, e distruzione del suo esercito. Orgoglio e ravvedimento di Ezechia. Sue grandi ricchezze; sua morte.
Federica Brunini"Effetto Jane Austen"Feltrinelli Editorewww.feltrinellieditore.itL'incarico della rivista è chiaro: andare nei luoghi di Jane Austen e capire perché, a duecentocinquant'anni dalla nascita, l'autrice di Orgoglio e pregiudizio è ancora così letta e amata, soprattutto dai più giovani.Di articoli e reportage Amelia Maini Moss − per i colleghi semplicemente la Mossa − ne ha fatti a centinaia, da ogni angolo del mondo. Cresciuta tra l'Inghilterra della nonna, da cui ha ereditato il nome, e l'Italia, è diventata una fotogiornalista di grido, prima di dedicarsi alla famiglia e mettere da parte penna e macchina fotografica. Sarà ancora in grado di realizzare un lavoro ben fatto?Nonostante le remore, Amelia decide di accettare. E senza saperlo inizia un viaggio che si rivelerà sorprendente. Quando arriva nello Hampshire, tra cottage suggestivi e villaggi idilliaci, la sua strada incrocia forzatamente quella di George ed Emma Dubois, padre e figlia, venuti apposta dal Canada per celebrare un'importante ricorrenza. Emma, diciottenne appassionata della Austen e ideatrice di un seguitissimo canale social, considera la scrittrice inglese la sua eroina; Amelia, invece, la vede come un'icona anacronistica e sopravvalutata. Tuttavia, immersa nei paesaggi che ispirarono i romanzi, dalla casa di Chawton ai palazzi di Bath, si trova a rileggere non solo Jane Austen, ma anche la propria vita e la propria visione della femminilità, del sentimento, del matrimonio e della maternità.Fino a scoprire, man mano che le tensioni cedono il passo a confidenze e a momenti di imprevista complicità, che anche nelle differenze si possono trovare risposte inaspettate. E che “non c'è incanto più grande della tenerezza del cuore”.Cosa può dire Jane Austen oggi alla Gen Z, a duecentocinquant'anni dalla sua nascita?Una giornalista in crisi, che ritiene la Austen obsoleta.Una booktoker diciottenne che ha fatto della scrittrice britannica la sua eroina.Un viaggio in Inghilterra, da Chawton a Bath, tra contrattempi e sorprese.Una commedia frizzante e intelligente, che mette a confronto due generazioni e due visioni opposte del romanticismo e dell'emancipazione.Federica Brunini è scrittrice, giornalista e instancabile viaggiatrice. Già responsabile della comunicazione in Italia e all'estero, ha scritto per il “Corriere della Sera”, “L'Espresso”, “People”, “Grazia”, “Vanity Fair” e tante altre testate, ed è “Royal Watcher” in tv e sulla carta stampata. Per Feltrinelli, ha pubblicato: Quattro tazze di tempesta (2016), Due sirene in un bicchiere (2018), tradotto in Spagna, Olanda, Lituania, Cina e che ha ispirato la serie tv di Canale 5 “Le onde del passato”, e La circonferenza dell'alba (2020). In La regina mi ha detto: Queen Elizabeth in parole sue (Gribaudo, 2023) ha raccolto e commentato le citazioni della sovrana più longeva della storia.Fondatrice della Travel Therapy in Italia, vive con la valigia tra Milano e il mondo.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Jane Austen: vita e opere della scrittrice inglese autrice, tra gli altri, di Emma, Orgoglio e pregiudizio, Persuasione. Trama e analisi delle sue opere, stile, temi e personaggi.
L'Ospedale San Bortolo di Vicenza festeggia 100 pazienti trasfusi con il metodo Car-T per la cura di leucemie e linfomi. "Un orgoglio veneto e nazionale", è stato il commento di Manuela Lanzarin. "Partiti nel 2020, la Regione ci ha creduto subito e continuerà a crederci”, ha dichiarato l'asessore regionale alla Sanità.
Si è tenuto oggi il vertice a Ginevra fra i ministri degli esteri di Francia, Germania e Gran Bretagna e quello dell’Iran. Ma c’è spazio per la diplomazia? Lo chiediamo ad Alessandro Marrone, responsabile del programma “Difesa, sicurezza e spazio” dell’Istituto Affari Internazionali. È stato riportato a galla il Bayesian. Ci spiega come funzionano questo genere di operazioni l’Ammiraglio Cristiano Bettini, già sottocapo di Stato Maggiore della Difesa, autore fra gli altri di “Nave scuola Amerigo Vespucci. Orgoglio italiano” edito Scripta Maneant. Mare Mostrum, cosa dice il nuovo rapporto di Legambiente sull’illegalità ambientale sul mare e sulle coste. Con noi Giorgio Zampetti, Direttore generale Legambiente.Come ogni venerdì, il Reportage: “Estate: dalle piante mediterranee il giardino del futuro”. Di Roberta Pellegatta.
Hailing from Meolo, Italy, Mattia L emerges as a vibrant new talent in the electronic music scene, bringing with him a sound that is refreshingly distinct. His debut EP, titled 'Corpo,' features three captivating tracks that embody everything we love about techno. With its powerful kicks and intricate rhythmic percussion, this release is an essential addition for any techno DJ or enthusiast. 'Corpo' promises to energize dancefloors and ignite rave gatherings, making us thrilled to welcome Mattia L as part of our growing roster. Support: Devid Dega, Richie Hawtin, Stoked!, Sebastiaan Hooft, Don Diablo, Joseph Capriati, Ilario Alicante, Paco Osuna, Dhyan Droik, Stijn Vandensande
Il Made in Italy, da sempre fonte di orgoglio nazionale, ora deve essere anche scudo nella guerra commerciale in corso. In questo senso i coltelli Sanelli di Premana rappresentano un'eccellenza che da più di 160 anni mantiene l'antica sapienza artigianale integrandola con le migliori tecnologie. Yuri Soncin, direttore commerciale, racconta storia, tradizioni, innovazione e progetti di questo fiore all'occhiello del nostro territorio.
L'attrice cagliaritana Caterina Murino, nota per la partecipazione in pellicole del calibro di Casino Royale, racconta come l'essere sarda abbia influenzato il suo percorso artistico nel grande cinema internazionale. In occasione dei festeggiamenti di Sa Die de sa Sardigna, Caterina Murino, al fianco di personaggi di spicco della cultura sarda, come Daniela Pes e Nicola Riva, figlio di Gigi Riva noto giocatore del Cagliari Calcio, torna nella città che le ha dato i natali in qualità di portabandiera. Per coronare la celebrazione è stata aperta al pubblico la mostra "Attraverso i nostri occhi", nata proprio da una iniziativa dell'attrice sarda. L'esposizione racconta le storie raccolte dalla Murino nel suo viaggio fra gattili e canili avvenuto nel Luglio scorso. Di famiglia cagliaritana, Caterina Murino, muove i primi passi nel mondo dello spettacolo nel 1997 nel campo della moda, classificandosi come quinta nella 52° edizione di Miss Italia; successivamente studia recitazione, lavorando in produzioni televisive nazionali quali Don Matteo e Orgoglio. Nel 2002 approda nel cinema mondiale e viene scelta per interpretare la Bond girl nel film Casino Royale, pellicola che l'ha consacrata come attrice internazionale, uscita nel 2006. In anni più recenti si è poi dedicata anche a rappresentazioni teatrali, come "Eyes wide shut", trasposizione del celebre film di Kubrick. Il premio per Sa Die Ai microfoni di Unica Radio Caterina Murino, attrice di caratura internazionale recentemente premiata per la sua attività di diffusione del concetto di "sardità" nel mondo dello spettacolo e del cinema. In occasione dei festeggiamenti per Sa Die da sa Sardigna, Murino è lei tra i personaggi famosi ad essere scelta come portabandiera, in quanto rappresentativa della cultura sarda. , racconta l'attrice. . I set internazionali Quando lavora sui set internazionali, l'attrice rivela di portare sempre con sé l'identità sarda . Murino ha anche raccontato la sua esperienza teatrale nell'adattamento Doppio Sogno, romanzo che ha ispirato il film "Eyes Wide Shut" di Kubrick, sottolineando come l'approccio teatrale le abbia permesso di esplorare più a fondo la complessità psicologica dei personaggi. Parlando di carriera, Murino ha evidenziato quanto il carattere forgiato in Sardegna l'abbia aiutata ad affrontare un mondo dello spettacolo spesso ostile . Riflettendo sui cambiamenti del settore negli ultimi vent'anni, Murino riconosce il tema della parità di genere ha fatto enormi passi avanti, anche se a volte si corre il rischio di passare da un estremo all'altro.
Nella "bolla" degli appassionati di cinema e tv si parla della nuova stagione di "The last of us" che ha esordito su Sky e di "Un film Minecraft”, che continua ad incassare alla grande: è il film più visto dell'anno in USA ed Europa, ma in Cina c'è un'altra pellicola che ha fatto molti ma molti più soldi… E a proposito di Cina, Amazon conferma la produzione di una serie ispirata a "La tigre e il dragone", film cult di Ang Lee. Sempre Amazon sarà presto al lavoro sulla serie tv "Carrie", tratta dall'omonimo libro di Stephen King e, a proposito di remake, Olivia Colman ed Emma Corrin (entrambe già viste in "The Crown") saranno le protagoniste della nuova versione di "Orgoglio e Pregiudizio", in lavorazione per Netflix. E a proposito della grande N rossa, si parla anche della serie spagnola "Il Giardiniere" e del documentario "The Diamond Heist: il furto del Millennium Star" che racconta un clamoroso tentativo di furto. E per la rubrica "5 cose che non potete non sapere", questa settimana è la volta di "You" con Penn Badgley (quello di "Gossip Girl"), che tra pochi giorni tornerà con la sua quinta ed ultima stagione.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Nella "bolla" degli appassionati di cinema e tv si parla della nuova stagione di "The last of us" che ha esordito su Sky e di "Un film Minecraft”, che continua ad incassare alla grande: è il film più visto dell'anno in USA ed Europa, ma in Cina c'è un'altra pellicola che ha fatto molti ma molti più soldi… E a proposito di Cina, Amazon conferma la produzione di una serie ispirata a "La tigre e il dragone", film cult di Ang Lee. Sempre Amazon sarà presto al lavoro sulla serie tv "Carrie", tratta dall'omonimo libro di Stephen King e, a proposito di remake, Olivia Colman ed Emma Corrin (entrambe già viste in "The Crown") saranno le protagoniste della nuova versione di "Orgoglio e Pregiudizio", in lavorazione per Netflix. E a proposito della grande N rossa, si parla anche della serie spagnola "Il Giardiniere" e del documentario "The Diamond Heist: il furto del Millennium Star" che racconta un clamoroso tentativo di furto. E per la rubrica "5 cose che non potete non sapere", questa settimana è la volta di "You" con Penn Badgley (quello di "Gossip Girl"), che tra pochi giorni tornerà con la sua quinta ed ultima stagione.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Se pensi che l'orgoglio ti stia appesantendo, scopri la speranza che si trova nell'abbracciare l'umiltà.
Joyce esamina il frutto dell'umiltà e parla dei vantaggi di sconfiggere l'orgoglio e mettere da parte il nostro ego.
Un giorno ti svegli e uno dei tuoi film del cuore compie vent'anni dalla sua uscita nelle sale. Potevamo esimerci, per questa speciale occasione, dal parlare di "Pride & Prejudice", adattamento cinematografico del romanzo senza tempo di Jane Austen diretto nel 2005 da Joe Wright? Ovviamente no, e per farlo abbiamo invitato un'ospite d'eccezione che di libri se ne intende: Alice Cancellario, co-fondatrice di Heloola.
NEW YORK (ITALPRESS) - "Per noi è importantissimo aver aperto questa nuova rotta in Puglia, perchè va ad ampliare l'offerta che abbiamo già dagli Stati Uniti". Lo ha detto Elisa Speziale, Sales Manager di Neos, in occasione dell'evento promosso dall'Enit all'Istituto Italiano di Cultura di New York per lanciare il nuovo volo diretto Neos da NY a Bari.xo9/fsc/gsl
NEW YORK (ITALPRESS) - "Per noi è importantissimo aver aperto questa nuova rotta in Puglia, perchè va ad ampliare l'offerta che abbiamo già dagli Stati Uniti". Lo ha detto Elisa Speziale, Sales Manager di Neos, in occasione dell'evento promosso dall'Enit all'Istituto Italiano di Cultura di New York per lanciare il nuovo volo diretto Neos da NY a Bari.xo9/fsc/gsl
NEW YORK (ITALPRESS) - "Per noi è importantissimo aver aperto questa nuova rotta in Puglia, perchè va ad ampliare l'offerta che abbiamo già dagli Stati Uniti". Lo ha detto Elisa Speziale, Sales Manager di Neos, in occasione dell'evento promosso dall'Enit all'Istituto Italiano di Cultura di New York per lanciare il nuovo volo diretto Neos da NY a Bari.xo9/fsc/gsl
Tortona e il colpo a Trento, la Virtus che vince la sfida con Milano e Brescia che riprende la sua marcia battendo la Cremona. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/backdoor-podcast--4175169/support.
Oggi parliamo della giornata dell'Andalusia, che si celebra il 28 febbraio in commemorazione del referendum del 1980 con cui gli andalusi scelsero di essere comunità autonoma. Cosa che furono in realtà effettivamente il 30 dicembre 1981.Blas Infante, politico e scrittore, sottolineò la cultura andalusa e viene considerato come il padre dell patria andalusa. Nel 1918 organizzò l'assemblea regionalista andalusa a Ronda, e fu lì che nacque la famosa bandiera bianca e verde andalusa, che conosciamo perché in quella terra sventola ovunque. E' il verde della speranza, delle campagne andaluse, ma anche, essendo il tipico colore dell'Islam, il verde simboleggia anche il dominio arabo. E il bianco esprime la pace. Durante le feste per questa ricorrenza, i politici attribuiscono premi e fanno discorsi ufficiali.L'inno è astato composto da Blas Infante. L'andalusia è molto campanilista, se ci sei stato lo sai. Fin dalla prima infanzia i bambini vengono educati all'amore per questa terra, e il 28 febbraio tutto è incentrato su questa festa: i colori della ragione, la festa, le tradizioni e l'inno che tutti sanno a memoria (a differenza di quanto accade in altri posti!)Leggiamo il testo: La bandera blanca y verde Vuelve tras siglos de guerra A decir paz y esperanza Bajo el sol de nuestra tierra Andaluces, Andaluces Levantaos, levantaos Pedir tierra y libertad Sean por Andalucía libre España y la humanidad Los Andaluces queremos Volver a ser los que fuimos Hombres de luz que a los hombres Alma de hombre, les dimos L'amore verso questo testo è enorme, ma forse la più amata interprete dell'inno è stata Rocio Jurado, una cantante vicina al flamenco ma non flamenca, iper radicata nell'identità andalusa. Aveva un modo di cantare molto enfatico e con il cuore in mano, e il suo canto è, per un Andaluso, molto toccante. Ascoltiamolo!Nel 2005 è stato prodotto un cd "Flamenco andalucia y la humanidad", nel quale il testo dell'inno è stato cantato e suonato da vari aartisti del flamenco, facendolo aderire a vari palos flamenchi, sfruttando la plasticità dei versi ottosillabi che lo compongono, e creando opere interessanti. Ascoltiamo la versione por tango de Granada di Marina Heredia e quella por Alegrias di Chano Lobato per la chitarra di Diego del Morao. In Andalucia c'è una attenzione tremenda allo spirito di identificazione verso la cultura! Gli andalusi sono prima andalusi che spagnoli. Feliz Dia de Andalucia!Sono Sabina Todaro, mi occupo di flamenco e di danze e musiche del mondo arabo dal 1985, e insegno baile flamenco e Lyrical Arab Dance dal 1990 a Milano al Mosaico Danza. Mi stupisce sempre l'amore che gli andalusi hanno verso la loro terra ma ce l'hanno perché è stato coltivato!In Italia facciamo persino fatica a conoscere l'inno nazionale... immaginiamo un inno locale!Il collegamento fra Andalucia e flamenco è enorme e occorre quindi parare di Andalusia studiando il flamenco
"Fuori di Juve" con Quintiliano Giampietro e Stefano Discreti. Ospite: Carlo Giummo (Presidente JOFC Orgoglio Bianconero)
In apertura, l’epilogo del motomondiale. Nella gara conclusiva di Barcellona Bagnaia vince, ma non basta. Il titolo se lo aggiudica Martin. Ne parliamo con Carlo Pernat e con Giacomo Agostini.Spazio poi al tennis, con l’attesissima finale delle ATP Finals tra Sinner e Fritz che seguiremo live. Ne discutiamo con Vincenzo Martucci e con Stefano Pescosolido. Intanto stasera la Nazionale di Luciano Spalletti aspetta la Francia a San Siro: la gara vale il primo posto nel gruppo di Nations League. Entriamo in clima pre partita con il campione del mondo Marco Amelia e con Guglielmo Buccheri. Facciamo poi un salto in casa Juventus, dove fanno discutere le ultime dichiarazioni di Vlahovic a margine della partita della Serbia. Ne parliamo con Massimo Zampini.Infine voliamo in Francia e parliamo del Lione, che rischia una clamorosa retrocessione in Ligue 2. Ci dice qualcosa in più Alessandro Grandesso.
Antonio Calabrò "L'officina dello sport"Marsilio EditoreFondazione PirelliUn viaggio dietro le quinte delle competizioni: materiali, cantieri, voci, musiche, raccontia cura di Pirelli Fondazione con illustrazioni di Lorenzo Mattotti.«La forza inarrivabile dello sport schiude orizzonti che sanno andar oltre ogni confine. È la forza di un linguaggio che colma le distanze, contribuendo a unire oltre le differenze. Non conosce divisioni, ma solo incontri e confronti per trasformare le criticità in opportunità» Giovanni Malagò, presidente del Coni e membro CIOLo sport come partecipazione, coinvolgimento, comunità e impegno civile. È l'ideologia identificativa dell'antico legame che unisce il mondo Pirelli e la cultura sportiva, raccontata nel volume L'officina dello sport. Le squadre, la ricerca, la tecnologia, la passione e i valori sociali, pubblicato da Marsilio Arte. Il rapporto tra lo sport e l'azienda è infatti quasi contemporaneo alla nascita di quest'ultima, nel lontano 1872. La Fondazione Pirelli dedica la pubblicazione a tutti gli aspetti che stanno attorno al fondamentale momento della competizione sportiva. I laboratori di ricerca, le tecnologie, la preparazione degli atleti e i cantieri di lavoro diventano quindi i protagonisti di questo volume, corredato da fotografie e documenti provenienti dall'Archivio Storico Pirelli e impreziosito da tavole inedite realizzate dall'illustratore Lorenzo Mattotti.Un vero e proprio viaggio nel dietro le quinte delle competizioni, in cui idee e testimonianze di istituzioni sportive, protagonisti dell'economia e dello sport, scrittori e giornalisti trovano voce in un racconto corale che Marco Tronchetti Provera, presidente della Fondazione Pirelli, definisce «uno stimolo per continuare a far crescere la cultura d'impresa e la cultura sportiva come pilastri dello spirito di comunità».In apertura del volume i testi istituzionali di Tronchetti Provera, del presidente del CONI Giovanni Malagò, della presidente del Museo Egizio di Torino Evelina Christillin e di Stefano Domenicali, presidente e amministratore delegato Formula Uno. Le parole di queste personalità, esperte delle discipline sportive legate al mondo Pirelli e della storia di Pirelli nello sport, si concentrano sui campioni come metafora di competitività, record e conquista. Completano la parte introduttiva i contributi di Antonio Calabrò, direttore della Fondazione Pirelli, e dello scrittore statunitense Joe R. Landsdale, che offrono sguardi inediti sullo sport inteso come comunità, sfida e superamento di sé.Segue Storia delle nostre esperienze, una sezione narrativa che, attraverso le parole di Mario Isola, direttore Motorsport Pirelli, del velista oceanico Ambrogio Beccaria e dello scrittore Daniele Pirola, racconta alcune tappe fondamentali della cultura sportiva promossa dalla Fondazione Pirelli. Una successiva sezione saggistica indaga il “dietro le quinte” del mondo agonistico: dalle officine ai laboratori, dalle manifatture di prodotti sportivi al backstage delle competizioni. E ancora, il racconto dello sport dall'arte alla fotografia, dal teatro al cinema, dal giornalismo alle celebri cronache sportive della Rivista Pirelli. Tutte queste sfaccettature emergono in Parlando di campioni: musiche, tecniche, immagini, in cui testi firmati da celebri scrittori e giornalisti come Eva Cantarella, Emanuela Audisio, Giuseppe Lupo, Giuseppe Di Piazza, Darwin Pastorin, Massimo Sideri e Sandro Modeo raccontano la disciplina sportiva come stile di vita, tra passato e presente. Completano il volume schede tematiche sugli ambiti sportivi che hanno visto protagonista Pirelli nel corso della sua storia – soprattutto Formula I, rally, motociclismo, ciclismo, vela, atletica e calcio.Antonio Calabrò (1950) è Senior Vice President Pirelli per la Cultura e Direttore della Fondazione Pirelli. È Presidente di Museimpresa e di Fondazione Assolombarda. È Vicepresidente dell'Unione Industriali di Torino, Presidente dell'Advisory Board Territoriale di UniCredit Lombardia e membro dei board di numerose istituzioni e società (Liuc/Libera Università di Castellanza, Symbola, Nomisma, Touring Club, Fondazione Pier Lombardo, Orchestra Sinfonica di Milano, Milano Musica, Fondazione Unipolis, ecc). Giornalista e scrittore, ha lavorato a L'Ora, Il Mondo, la Repubblica, è stato direttore editoriale del gruppo Il Sole24Ore e ha diretto La Lettera finanziaria e l'agenzia di stampa ApCom. Tra i suoi ultimi libri: “Orgoglio industriale”, “Cuore di cactus”, “La morale del tornio”, “I mille morti di Palermo”, “L'Impresa riformista”, “Oltre la fragilità” e “L'avvenire della memoria”. Insegna all'Università Cattolica di Milano.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Con questo capitolo si conclude la nostra storia. Darcy e Elizabeth sono felicemente sposati e vediamo come stanno anche tutti gli altri.
Elizabeth e Darcy sono ufficialmente fidanzati. Lei mette al corrente pure sua zia, mentre non tutti sembrano contenti della lieta notizia.
Darcy li visita nuovamente e si prepara a parlare con Mr Bennet, mentre Elizabeth si confida con Jane.
Elizabeth e Darcy hanno finalmente la chance di parlarsi. Le cose si sistemeranno una volta per tutte?
Giunge una lettera da Mr Collins, dopo la visita di Lady Catherine. Che cosa riguarderà?
A Longbourn, Elizabeth riceve la visita di Lady Catherine. Di cosa tratterà la conversazione?
Bingley visita I Bennet di nuovo, ma questa volta da solo, perché Darcy è andato in città per qualche giorno. Accadrà qualcosa?
Darcy e Bingley visitano i Bennet per pranzo, ma non tutto va secondo i piani.
Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Jacobelli:" La vittoria contro il Liverpool la più grande soddisfazione di Gasperini. Nel derby Milan mi aspetto una reazione di orgoglio"
Lydia e Wickham lasciano il paese per raggiungere Newcastle, ma delle vecchie conoscenze visitano i Bennett.
La verità sul perché Darcy fosse al matrimonio di Lydia è finalmente svelata, almeno solamente ad Elizabeth.
Lydia e Wickham si sono sposati e stanno visitando la famiglia prima di trasferirsi. Lydia confessa qualcosa ad Elizabeth che la lascia piena di dubbi.
Le nozze fra Lydia e Wickham sembrano essere una questione chiusa. Cosa accadrà?
Ieri ho pubblicato QUESTO REEL su Instagram, ed è nata in me la necessità di approfondire una parolina. ORGOGLIO. Si parla tantissimo di rabbia, urla e frustrazione nella relazione genitori-figli, ma non si approfondisce mai il fatto che spesso sia l'orgoglio a minare le sane relazioni in famiglia. Mi piacerebbe sapere se ti sei mai soffermata o soffermato a riflettere su questo aspetto, scrivimi che ti leggo volentieri!
Tornai ai nostri microfoni il giornalista e scrittore Pino Aprile che ha dato da poco alle stampe una nuova edizione del suo libro "Terroni", un testo ormai classico che ha avuto il merito di porre con forza una diversa lettura dell'unità italiana, raccontata dal punto di vista di chi a suo dire l'ha "subita": i meridionali.