Podcasts about Radici

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Effetto Vertigo
Romería, le radici non ti cambiano | Ep#260

Effetto Vertigo

Play Episode Listen Later Jun 18, 2026 33:48


Carla Simón torna in sala con il suo film più personale Andiamo sulle fredde coste galiziane alla ricerca di un padre, di una madre, delle proprie origini ma senza lasciarsi cambiare da esse. La regista di Alcarràs alla terza pellicola conferma tutto il suo talento. Episodio senza Spoiler!Seguici anche su Instagram: @effettovertigo_podcast

Giappone nel mondo
Tokusatsu: da Godzilla a Ultraman, miti del Giappone

Giappone nel mondo

Play Episode Listen Later Jun 14, 2026 61:36


canale di Toku-Robot channelhttps://www.youtube.com/@toku-robotchannel8680Dietro Godzilla, Ultraman e Kamen Rider c'è un'arte fatta di costumi di gomma, città in miniatura e idee geniali nate senza budget.In questa puntata Luca e Rudy esplorano il mondo del tokusatsu con l'ospite Giovanni del Toku Robot Channel: dalle radici nel teatro kabuki alla paura atomica di Godzilla, dalla suit-mation di Eiji Tsuburaya all'esplosione dei Super Sentai e dei Power Rangers.Un viaggio tra mostri giganti, eroi mascherati e l'eredità che il genere ha lasciato a Dragon Ball ed Evangelion.Mettiti comodo e premi play.Ascoltaci sul tuo lettore di podcast - Giappone nel mondo -1. Spotify: https://open.spotify.com/show/0sQVMNeMTKFivcSJkEsIr42. Apple Podcasts: https://podcasts.apple.com/it/podcast/giappone-nel-mondo/id1481765190?l=en-GB3. YouTube (GnM): https://www.youtube.com/@giapponenelmondo4. YouTube (Plot-Twister): https://www.youtube.com/@plot-twister5. Instagram GnM: https://www.instagram.com/giapponenelmondo/6. Instagram Plot-Twister: https://www.instagram.com/plottwistertv/00:00 - Introduzione03:53 - Cos'è il Tokusatsu e le Radici nel Kabuki07:14 - Godzilla e la Paura Atomica15:05 - Tsuburaya e la Suit-mation17:40 - Dal Cinema alla TV: Ultraman e Kamen Rider27:40 - Super Sentai e i Power Rangers36:40 - Tecnica Mista e Influenza sugli Anime46:48 - Consigli e Luoghi in Giappone55:30 - Conclusione#podcast #giappone #italia #cultura #storia #culturagiapponese #giapponese #anime #manga #tokyo #tokusatsu #godzilla #ultraman #kamenrider #kaiju #podcastitaliani #youtubeitalia #plottwister #giapponenelmondo #supersentai

Olympia
Dal soccer all'Azteca: verità e miti dei Mondiali 2026

Olympia

Play Episode Listen Later Jun 14, 2026


Da Pasadena 1994, con l'errore dal dischetto di Roberto Baggio che consegnò la Coppa del Mondo al Brasile, al Mondiale 2026 che è quello del legame a doppio filo tra il presidente americano Donald Trump e il numero uno della Fifa Gianni Infantino. Mondiale che è appena cominciato, quello tripartito tra Stati Uniti, Canada e Messico, ma che ha appunto negli States il motore primo, con emozioni e difficoltà annesse. Radici profonde, seppur non poco intricate, quelle tra il Nuovo Mondo il soccer, che ci aiuta oggi a riscoprire un collega de Il Corriere della Sera, Alessandro Vinci, autore di un volume edito da Ultrasport e dall'emblematico titolo: "Il tempo del soccer. Passato, presente e (possibile) futuro del calcio negli Stati Uniti". Nella seconda parte della puntata rivivremo il mito dell'Azteca, il leggendario stadio di Città del Messico, unico nella storia ad aver ospitato tre partite inaugurali dei campionati del mondo e soprattutto le gesta di campioni come Pelè, Maradona, Riva e Rivera.olympia@radio24.it

SBS Italian - SBS in Italiano
"La Piazza" di Tahlia Sciarrone, un cortometraggio sull'importanza delle radici

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later Jun 10, 2026 7:07


Tahlia Sciarrone è cresciuta a Melbourne in una famiglia italoaustraliana. Nell'ambito dei suoi studi all'AFTRS ha girato un cortometraggio dedicato all'Italian Forum di Leichhardt.Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui. 

SBS Italian - SBS in Italiano
Australia, istruzioni per l'uso: Lucas Andreatta e il ritorno alle radici australiane

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later Jun 8, 2026 18:25


Lucas è cresciuto in Italia, in provincia di Treviso, ma entrambi i suoi genitori avevano vissuto in Australia da piccoli. Quando, dopo un periodo in Germania, si è trasferito Down Under da adulto, si è reso conto che il Paese era molto diverso dai suoi ricordi d'infanzia.Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui. 

Landexplorer
Metromontagna: la rivoluzione silenziosa delle Alpi

Landexplorer

Play Episode Listen Later Jun 8, 2026 192:24


Il convegno "Interpretare le Terre Alte" ci porta ben oltre la classica immagine della "montagna da cartolina". Le Alpi non sono un confine isolato, ma territori vivi, complessi e in profonda trasformazione, che dialogano costantemente con i centri urbani. Attraverso questo panel di esperti, scopriamo cosa significa oggi vivere, amministrare e raccontare le Terre Alte.Di seguito la sintesi degli interventi:Samuel Piana (Moderatore ed Economista): Analizza le dinamiche economiche del territorio (come il VCO e il Lago Maggiore), mettendo in guardia dai rischi del turismo di massa non governato e sottolineando la necessità di creare sinergie reali tra le valli e le zone dei laghi.Luca Ciurleo (Antropologo Culturale): Decostruisce gli stereotipi della montagna creati dalla cultura pop (da Heidi a Il Trono di Spade). Ci spiega perché le Alpi non sono mai state una "barriera", ma una vera e propria cerniera di scambio, oggi alle prese con nuove sfide come la gentrificazione e il "pendolarismo climatico".Caterina Angela Agus (Antropologa Culturale): Introduce il concetto vitale del welfare come "infrastruttura invisibile". Senza servizi di prossimità (sanità, scuole), la montagna muore. Inoltre, porta alla luce il carico invisibile del lavoro di cura, che grava in modo sproporzionato sulle donne, e invita i giornalisti a raccontare "le persone" dietro i numeri.Battista Saiu (Presidente Circolo Sardo Su Nuraghe): Racconta lo straordinario caso di integrazione e "Turismo delle Radici" a Pettinengo (Biella), dove la comunità sarda aiuta a tenere vivo il paese unendo le tradizioni, come il recupero architettonico e la recita del rosario in dialetto piemontese.Roberto Colombero (Presidente Uncem Piemonte): Invita a sbarazzarsi della "nostalgia" per un passato idealizzato e affronta questioni strutturali urgenti: la crisi demografica (che colpisce tutto l'Occidente, non solo le Alpi), la gestione forestale attiva e la necessità di una vera riforma amministrativa per le "Green Communities".Arianna Parsi (Giornalista di Eco Risveglio): Racconta il ruolo fondamentale e identitario dell'informazione locale. Il giornalismo di prossimità non deve solo informare, ma tutelare le comunità, capirne i limiti di pudore e farsi portavoce delle istanze del territorio, anche criticando pacificamente le dinamiche di potere locale.Emiliano Alborghetti (Associazione Crava Persa): Presenta il progetto della "Scuola Errante", un modello pedagogico itinerante che unisce residenti storici, nuovi abitanti e turisti. L'obiettivo è riscoprire i luoghi attraverso il "saper fare" e l'azione sul presente, proprio come una "capra persa" che esplora il territorio.Simone Foscarini (Traccia Minima / Cammino del Lago Maggiore): Spiega come il turismo lento possa essere gestito per il benessere di tutti. Attraverso la mappatura partecipata dei sentieri, dimostra che il successo di un cammino non sta solo nell'attrarre visitatori, ma nel coinvolgere e rendere felici per primi gli abitanti dei luoghi.

il posto delle parole
Natascia Chiarlo "Rassegna Internazionale di Canto Corale"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Jun 3, 2026 12:41 Transcription Available


Natascia ChiarloRassegna Internazionale di Canto Corale "Sergio Chiarlo"Dal 5 al 7 giugno 2026 Savigliano e il territorio ospiteranno la 36a Rassegna Internazionale di Canto Corale “Sergio Chiarlo”, storico appuntamento dedicato alla musica corale che quest'anno coincide con un importante traguardo: il 51° anno di attività del Coro Milanollo di Savigliano. Tre giornate di concerti, incontri e momenti istituzionali animeranno la città e coinvolgeranno artisti provenienti dall'Italia e dall'estero, confermando la rassegna come uno degli appuntamenti culturali più significativi del territorio.Il programma si aprirà venerdì 5 giugno alle ore 21.00 presso il Teatro Milanollo di Savigliano con il concerto inaugurale “Radici e nuovi orizzonti”, serata dedicata all'incontro tra tradizione corale e nuove espressioni musicali.Il giorno successivo, sabato 6 giugno alle ore 21.00, Piazza Europa a Moretta ospiterà “Voci d'Europa in Concerto”, grande evento all'aperto che vedrà protagonisti tutti i cori partecipanti.La manifestazione si concluderà domenica 7 giugno alle ore 11:00, con la Santa Messa nella Chiesa di San Filippo Neri a Savigliano, accompagnata dalle corali ospiti, seguita alle ore 12.00 dalla cerimonia ufficiale presso il Palazzo del Comune con il saluto delle istituzioni cittadine e il tradizionale scambio dei doni.I cori partecipantiCoro Milanollo di SaviglianoFondato nel 1975, il Coro Milanollo rappresenta una delle realtà corali più attive e consolidate del territorio piemontese. In oltre cinquant'anni di attività ha promosso la cultura musicale attraverso concerti, rassegne e collaborazioni artistiche in Italia e all'estero, distinguendosi per la qualità interpretativa e per l'attenzione alla valorizzazione del repertorio corale. La formazione è oggi diretta da Natascia Chiarlo (Presidente e direttrice del coro) e Ivan Chiarlo (pianista accompagnatore) e continua a essere un importante punto di riferimento culturale per la città di Savigliano.Il Coro Misto del Teatro Nazionale dell'Opera e del Balletto di Tirana è una delle più prestigiose istituzioni musicali dell'Albania. Attivo all'interno del principale ente lirico nazionale, il coro vanta un ampio repertorio che spazia dalla musica operistica alla polifonia sacra e contemporanea. Diretto da Dritan Lumshi, il complesso si esibisce regolarmente in produzioni internazionali e rappresenta un'importante testimonianza della tradizione musicale balcanica.Il Coro Misto “Minuscolo Spazio Vocale” nasce a Roma con l'obiettivo di promuovere il repertorio corale attraverso una ricerca musicale attenta e innovativa. Diretto da Filippo Stefanelli, il gruppo affronta programmi che spaziano dalla musica antica alle composizioni contemporanee, con particolare attenzione alla qualità vocale e all'espressività interpretativa. Negli anni ha partecipato a festival e rassegne nazionali ottenendo apprezzamenti di pubblico e critica.Coro Giovanile Artemusica di Valperga (TO)Il Coro Giovanile Artemusica di Torino è una formazione composta da giovani coristi accomunati dalla passione per la musica vocale e per la sperimentazione artistica. Diretto da Debora Bria, con Carlo Beltramo al pianoforte, il coro propone un repertorio dinamico e versatile che unisce tradizione corale, arrangiamenti moderni e attenzione alla formazione musicale delle nuove generazioni.Tutti gli eventi saranno a ingresso libero su prenotazione.Programma5 giugno 2026 – ore 21.00Savigliano, Teatro Milanollo - Concerto inaugurale “Radici e nuovi orizzonti”Prenotazioni: 340.6856173 – 347.80720226 giugno 2026 – ore 21.00Moretta, Piazza Europa – concerto corale all'aperto “Voci d'Europa in Concerto”Prenotazioni: Comune di Moretta – 0172.911035 (interno 5)7 giugno 2026 – ore 11:00 e 12:00Savigliano, Chiesa San Filippo Neri ore 11.00 - Santa Messa con la partecipazione delle coraliSavigliano, Palazzo Comunale ore 12.00 - Cerimonia ufficiale con le Istituzioni e scambio dei doniPer informazioni e prenotazioni: 340.6856173 – 347.8072022Per il concerto di Moretta: Comune di Moretta – 0172.911035 (interno 5)Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

SBS Italian - SBS in Italiano
Global Mail: “Juzoor”, il progetto del VIS per le scuole in Cisgiordania

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later May 29, 2026 9:10


“Juzoor”, che significa “Radici” in arabo, è un progetto per costruire e recuperare scuole per i bambini palestinesi nel sud della Cisgiordania.Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui. 

il posto delle parole
Lorenza Ghinelli, Silvia Bottani "La roccia dalle radici di stelle"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later May 21, 2026 23:21 Transcription Available


Lorenza Ghinelli, Silvia Bottani"La roccia dalle radici di stelle"Aboca Edizioniwww.abocaedizioni.itUn romanzo scritto a quattro mani in cui Lorenza Ghinelli e Silvia Bottani fondono visioni e immaginari a servizio di un'eco-narrazione incalzante e coinvolgente.Nel caos imposto dagli elementi e dalla paura, la speranza resta un sentimento a cui aggrapparsi e la fiducia reciproca l'unica possibilità per il domani.Un'alluvione travolge Valle Fratta, un piccolo paese ai piedi delle colline della Romagna, cancellando il mondo che Nives, Mirco, Elia, Carla e Agata hanno sempre conosciuto. A essere sopravvissuti al disastro, sullo stesso versante della collina e isolati dal mondo, ci sono anche Fiuto, Fulgor, Root, Kamareya e Dibbey, animali cresciuti in cattività, tra case, aziende agricole e all'interno del Bioparco ormai sventrato dalla piena. Là dove il confine tra ciò che è domestico e ciò che è selvaggio svanisce, dal terreno dissodato da una frana spunta una roccia misteriosa, destinata a segnare un nuovo inizio per una comunità smarrita, alla ricerca di un senso in un mondo che all'improvviso appare incomprensibile. Nel caos imposto dagli elementi e dalla paura, la speranza resta un sentimento a cui aggrapparsi e la fiducia reciproca l'unica possibilità per il domani. Con questo romanzo scritto a quattro mani, Lorenza Ghinelli e Silvia Bottani fondono visioni e immaginari a servizio di un'eco-narrazione incalzante e coinvolgente, capace di affrontare tematiche contemporanee irrimandabili: antispecismo, emergenza climatica, la costituzione di comunità solidali resistenti. Nel farlo, omaggiano i generi e le atmosfere che da sempre le ispirano: eerie e weird fiction, gotico rurale, romanzo sociale, sancendo il primo capitolo di un'originale collaborazione letteraria.Lorenza Ghinelli è autrice di racconti e romanzi pubblicati in Italia e all'estero, tra cui Il divoratore, La colpa (in cinquina al Premio Strega), Con i tuoi occhi, Almeno il cane è un tipo a posto (vincitore del Premio Minerva), Bunny Boy (Premio Glauco Felici), La stirpe e il sangue. Da oltre quindici anni insegna alla Scuola Holden di Torino, per cui ha diretto per tre anni il Master biennale in Tecniche della Narrazione.Vive a Rimini dove ha fondato con Silvia Bottani Testarde www.testarde.itSilvia Bottani è nata a Milano. Si occupa di arte contemporanea e scrive per il Corriere della Sera. Ha scritto i romanzi Il giorno mangia la notte (Premio Glauco Felici e Premio Giallo al Centro) e Un altro finale per la nostra storia.Vive a Rimini dove ha fondato con Lorenza Ghinelli Testarde www.testarde.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

SBS Italian - SBS in Italiano
Ross Giannone: Un viaggio tra passione, radici siciliane e 35 anni di storie televisive

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later Apr 26, 2026 15:09


Ross Giannone, regista e produttore con oltre 35 anni di esperienza nel settore televisivo, ha costruito gran parte della sua carriera con la ABC. In questo primo episodio, Ross ripercorre la sua vita, partendo dall'infanzia vissuta a Leichhardt in una giovane famiglia di emigrati siciliani.

PoretCast di Giacomo Poretti
PORETCAST AMARCORD | Radici Rossoblu con Bresh

PoretCast di Giacomo Poretti

Play Episode Listen Later Apr 25, 2026 73:16


Torna questa puntata del PoretCast finalmente in formato video. Protagonista è Bresh. Energico, brillante e profondamente genovese sia nel cuore che nel tifo, ha raccontato degli inizi nella sua città e poi del trasferimento a Milano. Ma non solo: abbiamo parlato del successo, dei modelli che lo hanno ispirato,... Non perdetevelo! Una produzione Corax Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

SBS Italian - SBS in Italiano
"Apprezzo l'Australia molto più di prima, ma le radici siciliane non si perdono mai"

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later Apr 19, 2026 14:54


Tradizione siciliana e stile di vita australiano: la combinazione migliore per Vince Licata, ascolta la seconda parte della sua intervista.

Roma Tre Radio Podcast
SWIMmers | Radici → Persone → SWIM

Roma Tre Radio Podcast

Play Episode Listen Later Apr 16, 2026 27:32


In questo episodio Elena Pettinelli racconta perché SWIM è come un cedro del Libano: longevo, maestoso e con radici che si espandono veloci. SWIM ne ha molte: il nonno Salvo, marconista nella Prima guerra mondiale e insegnante di curiosità; il professor Bella e la storia del panettone; Giovanni Picardi, l'ingegnere del radar di Marte e il suo erede Roberto Orosei. Ascoltare le radici ci fa capire l'intuizione di guardare sotto la superficie di un pianeta, come funziona il radio echo sounding e perché le domande semplici sono le più importanti. Il team del progetto ERC Advanced Grant SWIM è composto da: Elena Pettinelli Sebastian Emanuel Lauro Barbara Cosciotti Elisabetta Mattei Fabio Cammarano Paola Gallo Laura Lupi Marta Perrotta Il Laboratorio di Fisica dei Ghiacci Planetari si trova al Dipartimento di Matematica e Fisica dell'Università Roma Tre. Grafica by Maura Moretti di Netwolf Srls. Produzione e montaggio di Dario Galleana, dottorando in Culture, pratiche e tecnologie del cinema, dei media, della musica, del teatro e della danza all'Università Roma Tre. Un podcast di Roma Tre Radio: radio.uniroma3.it

TheBigFatVoice Psicologia, Musica & Teatro

Le radici della forza non stanno nell'idea di essere invincibili, ma nella capacità di restare in contatto con ciò che ci sostiene davvero. In questo episodio esploriamo la forza non come tensione o resistenza continua, ma come qualcosa che nasce da più in profondità: dalle esperienze che ci hanno formati, dalle relazioni che ci hanno nutriti e dalla possibilità di riconoscere anche le nostre fragilità.Attraverso uno sguardo psicologico e corporeo, andiamo alla ricerca di quelle radici interiori che permettono alla forza di essere stabile, flessibile e viva. Un viaggio per distinguere la durezza dalla vera solidità e per scoprire come, proprio nel contatto con ciò che ci rende vulnerabili, possa emergere una forza più autentica e duratura.Iscriviti al #podcast, commenta e condividi con i tuoi amici le #puntate di #thebigfatvoice. Seguimi sui #social, rimaniamo in contatto e buon ascolto!Visita il sito www.mbgvoice.com Segui la pagina Facebook https://www.facebook.com/mbgvoicereal Segui il profilo Instagram https://www.instagram.com/magabecco Puoi metterti in contatto con Massimiliano scrivendo a info@mbgvoice.comFai girare la voce… o meglio… fai girare #thebigfatvoiceMusica originale by #audiio @helloaudiio www.audiio.com

Giardino Futuro
#231 Suolo e irrigazione: come smettere di gestire tutto col timer

Giardino Futuro

Play Episode Listen Later Apr 2, 2026 25:21


In questo episodio torno a parlare con Andrea Castagnaro e scendiamo sotto, ma sotto davvero: nel suolo.Perché puoi scegliere le piante più adatte, studiare il microclima, inseguire l'idea del giardino mediterraneo o del gravel garden… poi fai un errore nel terreno e ti ritrovi a rincorrere problemi per anni.Qui apriamo un tema che spesso fa discutere: la sostanza organica non è sempre la cura universale.In certi casi, se la usi a caso o la stratifichi “per abitudine”, rischi di peggiorare la situazione. Parliamo di terricci messi senza criterio, di strati costruiti a sentimento, di prati rifatti ogni due anni, di impianti di irrigazione costosi che poi finiscono gestiti col timer “nel dubbio”.E soprattutto ti porto su un punto chiave: il futuro del giardino sta nel suolo, molto più della pianta che scegli oggi.Se stai progettando, se stai rifacendo il giardino, o se lavori nel verde e vuoi smettere di inseguire guai stagione dopo stagione, questo episodio ti serve.Se vuoi capire cosa c'è sotto al tuo giardino e come intervenire con buon senso e metodo, scrivimi a robertomassai@giardinofuturo.it.Raccontami com'è il tuo terreno: argilla, ristagni, piante che cedono senza un motivo chiaro. Ne parliamo e vediamo che strada ha senso prendere.

Sneaker History Podcast - Sneakers, Sneaker Culture and the Business of Footwear
Baseball Laces, Hairy Suede, and 4 Years to Launch: The Saint65 Story

Sneaker History Podcast - Sneakers, Sneaker Culture and the Business of Footwear

Play Episode Listen Later Mar 30, 2026 64:23


Mark Strong didn't have a design background. He didn't have a factory connection. He had an idea, a Garrison contest entry, and the kind of stubbornness it takes to actually see something through. Four-plus years later, he's got a shoe. The SV1 "Radici" — 60 pairs, hairy suede uppers, Vibram soles, and laces sourced from the same Tennessee tannery that makes Rawlings baseball glove leather.We talk about the whole journey: Made in USA dreams that hit a $300/pair wall, a Portugal factory that went dark mid-sample, a pivot back to China, tariff chaos during pre-orders, and indigo-dyed hemp tongues that almost didn't make it into production. Mark also gets into the meaning behind the name — "Radici" means roots in Italian, a nod to his great-grandparents who immigrated from Italy to Brooklyn — and why he embossed Nashville's GPS coordinates right into the shoe.This is the kind of story that doesn't get told enough. It's not about a big brand drop. It's about one person swimming upstream to make something real, and what that process actually looks like from the inside.Check out the SV1 "Radici" at saint65.com and follow Mark at @saintsixtyfive on Instagram.Timestamps:0:00 — Intro & why these stories matter2:51 — Mark introduces himself and how he got into sneakers5:19 — Getting laid off, entering the Garrison contest, and the first design sketches8:53 — Sampling process: Made in USA dreams and a $300/pair reality check10:21 — Portugal factory goes dark mid-sample12:14 — Pivoting to China, pre-orders, and tariff chaos14:29 — What samples actually cost, and why minimums change everything16:03 — Aaron Cooper, the Cars and Kicks Show, and rethinking China's manufacturing reputation19:28 — Transparency, ethics, and trying to get factory photos over WhatsApp21:43 — Why Portugal worked better for a small brand23:50 — The Tennessee tannery, Rawlings baseball glove laces, and why that detail matters27:35 — The sneaker community's fragmentation problem31:23 — The Saint65 name: I-65, New Orleans Saints, and "Remember Your Roots"33:07 — Apparel, embroidery, and the full brand picture35:19 — Opening the box: hairy suede, baseball laces, and the wow factor38:09 — Indigo-dyed hemp tongues and the materials that traveled the world40:04 — The SV1 "Radici" colorway name and the Italian heritage connection41:28 — Vibram soles, the last, and design decisions44:40 — Why 18 months for a shoe actually makes sense47:44 — The gray colorway and what's next for Saint6550:22 — What Mark would do differently54:00 — Why independent brands can't get the same factory access as the big guys57:45 — Wrapping up: where to find Saint65Subscribe to the Newsletter: https://www.thesneakernewsletter.comSUPPORT THE SHOW:Donate Through Venmo: https://venmo.com/u/sneakerhistoryBuy Me A Coffee: https://buymeacoffee.com/nickengvallEarly Access, Exclusive Videos, and Content On Patreon: https://patreon.com/sneakerhistoryIf you are interested in advertising to our audience, contact us: podcast@sneakerhistory.comCHECK OUT OUR OTHER SHOWS:For the Formula 1 Fans - Exhaust Notes: https://exhaustnotes.fmFor the Fitted Hat Fans - Crown and Stitch: https://crownandstitch.comFor the Cars & Sneakers Fans - Cars & Kicks: https://carsxkicks.comFor the Creators & Creatives - Outside The Box: https://podcasts.apple.com/id/podcast/outside-the-box-convos-with-creators/id1050172106[Links contain affiliate links; we may receive a small commission if you purchase after clicking a link. A great way to support the pod!]—––––—––––—––––—––––—––––—––––—––––—––––Our podcast is proudly...Recorded on Riverside: http://www.riverside.fm/?via=sneakerhistoryHosted & Distributed By Captivate: https://bit.ly/3j2muPbGET IN TOUCH:Robbie - robbie@sneakerhistory.comMike - mike@sneakerhistory.comRohit - rohit@sneakerhistory.comNick - nick@sneakerhistory.comDisclaimer: The views and opinions expressed in this program are those of the speakers and do not necessarily reflect the views or positions of any entities they represent.This podcast uses the following third-party services for analysis: Spotify Ad Analytics - https://www.spotify.com/us/legal/ad-analytics-privacy-policy/

Border Nights
LE RADICI NASCOSTE DI ISRAELE - EDOARDO CICCONI

Border Nights

Play Episode Listen Later Mar 23, 2026 59:06


LE RADICI NASCOSTE DI ISRAELE - EDOARDO CICCONIDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/border-nights--654467/support.

Voci del Grigioni italiano
Le radici svizzere del calcio italiano – Seconda Parte

Voci del Grigioni italiano

Play Episode Listen Later Mar 20, 2026 23:03


Dopo la prima parte del viaggio alla scoperta delle radici svizzere del calcio italiano andata in onda venerdì 13 marzo, la seconda riprende la narrazione là dove tutto era iniziato: nei vicoli di Genova, tra caffè storici e case affacciate su piazze che, più di un secolo fa, videro rotolare i primi palloni. Qui prosegue la ricostruzione di una storia sorprendente, in cui la nascita del calcio italiano è il risultato di relazioni improvvisate, intuizioni coraggiose e di una presenza svizzera ben più radicata di quanto il racconto popolare abbia mai ammesso.Accanto a figure già incontrate come Edoardo Bosio e James Richardson Spensley, questa tappa introduce nuovi protagonisti: pionieri elvetici giunti in Liguria per studio, lavoro o semplice avventura, e che finirono per scrivere pagine indelebili del nostro sport. È il caso di Henry Dapples, genovese di nascita ma vodese d'origine, tra i primi giocatori del Genoa e vincitore di ben cinque campionati tra il 1898 e il 1903; oppure di Étienne Charles Bugnion, adolescente svizzero che dopo aver fondato il Montriond Lausanne approdò sotto la Lanterna, contribuendo ai successi rossoblù e segnando gol rimasti nella memoria collettiva.Il racconto si allarga poi agli ambienti sociali dell'epoca: giovani benestanti, studenti internazionali, figli della borghesia industriale — spesso svizzeri, inglesi o italo‑svizzeri — che ebbero il privilegio di praticare uno sport allora considerato elitario. Mentre buona parte della popolazione italiana faticava a procurarsi il pane quotidiano, questi “virgulti” costruivano inconsapevolmente il linguaggio tecnico e culturale del calcio che sarebbe arrivato fino a noi.Non mancano episodi curiosi, come il trofeo della Palla Dapples — una splendida sfera d'argento che passava di squadra in squadra attraverso sfide secche — o le vicende di Edoardo Pasteur, svizzero naturalizzato genovese e figura simbolo del Genoa, capace di ricoprire nel club praticamente ogni ruolo: giocatore, capitano, segretario, presidente. E ancora l'arrivo dell'allenatore inglese William Garbutt, che introdusse nel lessico italiano il termine “mister”, destinato a diventare universale.La storia del calcio si intreccia con quella sociale dell'Italia di fine Ottocento: il primo campionato, giocato l'8 maggio 1898, passò quasi inosservato perché in quelle stesse ore Milano era scossa dai moti del pane repressi dal generale Fiorenzo Bava Beccaris. Un contrasto che fotografa perfettamente il mondo in cui il calcio muoveva i suoi primi passi: un Paese affamato e diseguale, ma anche pieno di energie nuove.Il percorso, sempre in compagnia dello storico del calcio Fabrizio Calzia, si conclude nel cuore simbolico della memoria rossoblù: il Museo della Storia del Genoa. Qui, tra maglie ottocentesche, trofei unici e cimeli che raccontano un secolo e mezzo di storia, torna ancora una volta la presenza elvetica. Non solo nei nomi degli antichi protagonisti, ma persino nella toponomastica della città: dalla funicolare costruita da ingegneri svizzeri al quartiere del Righi, testimonianze discrete di un legame che Genova porta ancora inciso nel paesaggio.Questa seconda parte ci ricorda che il calcio italiano non è nato da un gesto singolo, ma da un intreccio di destini, migrazioni e passioni condivise. Gli svizzeri non furono comparse. Furono architetti, organizzatori, visionari. Senza di loro — e senza quel mondo di giovani benestanti, cosmopoliti e curiosi — il football italiano non avrebbe trovato la sua forma.E ciò che il tempo aveva quasi cancellato, oggi torna a brillare in tutta la sua forza.Nell'immagine d'apertura: la Palla Dapples., il trofeo in argento realizzato a proprie spese dallo svizzero Henri Dapples, uno dei primi giocatori del Genoa e primo vincitore del campionato italiano. I suoi zii materni Jean De Fernex, Charles De Fernex e Eugène De Fernex furono tra i pionieri del calcio a Torino

Voci del Grigioni italiano
Le radici svizzere del calcio italiano – Seconda Parte

Voci del Grigioni italiano

Play Episode Listen Later Mar 20, 2026 23:03


Dopo la prima parte del viaggio alla scoperta delle radici svizzere del calcio italiano andata in onda venerdì 13 marzo, la seconda riprende la narrazione là dove tutto era iniziato: nei vicoli di Genova, tra caffè storici e case affacciate su piazze che, più di un secolo fa, videro rotolare i primi palloni. Qui prosegue la ricostruzione di una storia sorprendente, in cui la nascita del calcio italiano è il risultato di relazioni improvvisate, intuizioni coraggiose e di una presenza svizzera ben più radicata di quanto il racconto popolare abbia mai ammesso.Accanto a figure già incontrate come Edoardo Bosio e James Richardson Spensley, questa tappa introduce nuovi protagonisti: pionieri elvetici giunti in Liguria per studio, lavoro o semplice avventura, e che finirono per scrivere pagine indelebili del nostro sport. È il caso di Henry Dapples, genovese di nascita ma vodese d'origine, tra i primi giocatori del Genoa e vincitore di ben cinque campionati tra il 1898 e il 1903; oppure di Étienne Charles Bugnion, adolescente svizzero che dopo aver fondato il Montriond Lausanne approdò sotto la Lanterna, contribuendo ai successi rossoblù e segnando gol rimasti nella memoria collettiva.undefinedIl racconto si allarga poi agli ambienti sociali dell'epoca: giovani benestanti, studenti internazionali, figli della borghesia industriale — spesso svizzeri, inglesi o italo‑svizzeri — che ebbero il privilegio di praticare uno sport allora considerato elitario. Mentre buona parte della popolazione italiana faticava a procurarsi il pane quotidiano, questi “virgulti” costruivano inconsapevolmente il linguaggio tecnico e culturale del calcio che sarebbe arrivato fino a noi.Non mancano episodi curiosi, come il trofeo della Palla Dapples — una splendida sfera d'argento che passava di squadra in squadra attraverso sfide secche — o le vicende di Edoardo Pasteur, svizzero naturalizzato genovese e figura simbolo del Genoa, capace di ricoprire nel club praticamente ogni ruolo: giocatore, capitano, segretario, presidente. E ancora l'arrivo dell'allenatore inglese William Garbutt, che introdusse nel lessico italiano il termine “mister”, destinato a diventare universale.La storia del calcio si intreccia con quella sociale dell'Italia di fine Ottocento: il primo campionato, giocato l'8 maggio 1898, passò quasi inosservato perché in quelle stesse ore Milano era scossa dai moti del pane repressi dal generale Fiorenzo Bava Beccaris. Un contrasto che fotografa perfettamente il mondo in cui il calcio muoveva i suoi primi passi: un Paese affamato e diseguale, ma anche pieno di energie nuove.undefinedIl percorso, sempre in compagnia dello storico del calcio Fabrizio Calzia, si conclude nel cuore simbolico della memoria rossoblù: il Museo della Storia del Genoa. Qui, tra maglie ottocentesche, trofei unici e cimeli che raccontano un secolo e mezzo di storia, torna ancora una volta la presenza elvetica. Non solo nei nomi degli antichi protagonisti, ma persino nella toponomastica della città: dalla funicolare costruita da ingegneri svizzeri al quartiere del Righi, testimonianze discrete di un legame che Genova porta ancora inciso nel paesaggio.Questa seconda parte ci ricorda che il calcio italiano non è nato da un gesto singolo, ma da un intreccio di destini, migrazioni e passioni condivise. Gli svizzeri non furono comparse. Furono architetti, organizzatori, visionari. Senza di loro — e senza quel mondo di giovani benestanti, cosmopoliti e curiosi — il football italiano non avrebbe trovato la sua forma.E ciò che il tempo aveva quasi cancellato, oggi torna a brillare in tutta la sua forza.Nell'immagine d'apertura: la Palla Dapples., il trofeo in argento realizzato a proprie spese dallo svizzero Henri Dapples, uno dei primi giocatori del Genoa e primo vincitore del campionato italiano. I suoi zii materni Jean De Fernex, Charles De Fernex e Eugène De Fernex furono tra i pionieri del calcio a Torinoundefined

Roma Tre Radio Podcast
SWIMmers | Radici → Persone → SWIM

Roma Tre Radio Podcast

Play Episode Listen Later Mar 20, 2026 27:28


In questo episodio Elena Pettinelli racconta perché SWIM è come un cedro del Libano: longevo, maestoso e con radici che si espandono veloci. SWIM ne ha molte: il nonno Salvo, marconista nella Prima guerra mondiale e insegnante di curiosità; il professor Bella e la storia del panettone; Giovanni Picardi, l'ingegnere del radar di Marte e il suo erede Roberto Orosei. Ascoltare le radici ci fa capire l'intuizione di guardare sotto la superficie di un pianeta, come funziona il radio echo sounding e perché le domande semplici sono le più importanti. Il team del progetto ERC Advanced Grant SWIM è composto da: Elena Pettinelli Sebastian Emanuel Lauro Barbara Cosciotti Elisabetta Mattei Fabio Cammarano Paola Gallo Laura Lupi Marta Perrotta Il Laboratorio di Fisica dei Ghiacci Planetari si trova al Dipartimento di Matematica e Fisica dell'Università Roma Tre. Grafica by Maura Moretti di Netwolf Srls. Produzione e montaggio di Dario Galleana, dottorando in Culture, pratiche e tecnologie del cinema, dei media, della musica, del teatro e della danza all'Università Roma Tre. Un podcast di Roma Tre Radio: radio.uniroma3.it

Les podcasts de RadioVino, la radio du bon goût
La Soifothèque, ép. 25 : Les nuits sont plus joyeuses que le jour

Les podcasts de RadioVino, la radio du bon goût

Play Episode Listen Later Mar 14, 2026 53:30


Invité par les Vins du Piémont pour la dixième édition de Grande Langhe - qui propose un panorama de 500 producteurs du nord de l'Italie - je me suis retrouvé un brin submergé dans le tumultes des cuvées (3000). 1500 m2 de nebbiolo, Ecrans LCD, costards cravates, dégustations stakhanovistes. Cependant, après bien avoir évalué les étendues piémontaises, je crois pouvoir être en mesure de vous proposer une lecture simple des différents cépages et appellations en donnant la parole aux vignerons. Ainsi vous rencontrerez Simone du domaine le Marie, Emanuele Buganza de Radici e Filari, figure installée, ou aussi celle montante de Luca Amerio de Tenuta il Nespulo. Mais à la nuit tombée il est l'heure du off, et des situations interlopes, ce seront Chez Rampa's (via Urbano Rattazzi) et A la volée (via Silvio Pellico), un bouge crapuleux fait de soif et de tireuses à vins autochtones ! Pourtant que serait l'itinéraire des âmes esseulées sans la lumière du cinéma italien ? Un écho turinois s'est donc fait entendre chez LES CAMARADES, de Mario Monicelli. Une petite musique qui se répète dans l'histoire, celle des luttes ouvrières et de la résistance face aux machineries aveugles. Un minutieux précis de combat et d'organisation sociale instruit par un des grands maîtres de la farce et de la comédia all'italianna. Avant de rencontrer Philippe Lapeyrie du Guide Lapeyrie, la version cool et tatouée de parfois trop austères guides de la sommellerie. Avanti ! ++++ Chez Rampa's : https://www.instagram.com/rampas.winebar/ A la Volée : https://www.instagram.com/alavoleetorino/ Les Camarades / I Compagni – Mario Monicelli - 1963

Voci del Grigioni italiano
Le radici svizzere del calcio italiano – Prima Parte

Voci del Grigioni italiano

Play Episode Listen Later Mar 13, 2026 20:30


Per oltre un secolo abbiamo raccontato la nascita del calcio italiano come una storia tutta britannica: marinai, commercianti e cittadini inglesi che portarono il pallone nei porti del Nord. La realtà, però, è molto più sorprendente. Accanto agli inglesi, infatti, ci furono gli svizzeri – e grigionesi – a gettare le fondamenta culturali, tecniche e persino istituzionali di quello che oggi è lo sport più amato d'Italia. Una pagina affascinante e quasi dimenticata, rimasta nascosta tra archivi, vicoli e memorie familiari.In questo viaggio delle Voci del Grigioni Italiano, Alessandro Tini in compagnia dello storico del calcio Fabrizio Calzia, costruisce un mosaico di storie che parte dai carruggi di Genova, attraversa le industrie di Torino, tocca le pasticcerie fondate dagli emigranti del Canton Grigioni e arriva fino ai primi campi improvvisati della penisola. Figure come Edoardo Bosio, pioniere assoluto del football italiano, e James Richardson Spensley, medico visionario che aprì le porte del Genoa ai soci italiani, diventano i protagonisti di una vicenda che unisce migrazione, impresa e modernità.La narrazione si muove tra botteghe ottocentesche – come la storica Pasticceria Klainguti, simbolo dell'eleganza svizzera trapiantata a Genova – e salotti aristocratici dove nobili italiani, svizzeri e inglesi scoprirono insieme un nuovo gioco destinato a trasformarsi in rito collettivo. È la storia di famiglie che portarono nel Nord Italia non solo pasticceria e innovazione industriale, ma anche un modo diverso di vivere il tempo libero, l'associazionismo, la disciplina sportiva.Tra archivi, aneddoti e luoghi simbolo emerge una verità dimenticata: senza l'iniziativa, la visione e le reti sociali delle comunità elvetiche, il calcio italiano — come lo conosciamo oggi — forse non sarebbe mai nato.La seconda parte andrà in onda venerdì 20 marzo 2026.Nell'immagine d'apertura: il pallone usato nel primo campionato italiano disputato in una giornata l'8 maggio 1898 vinto dal Genoa (crediti: Musei di Genova)

Voci del Grigioni italiano
Le radici svizzere del calcio italiano – Prima Parte

Voci del Grigioni italiano

Play Episode Listen Later Mar 13, 2026 20:30


Per oltre un secolo abbiamo raccontato la nascita del calcio italiano come una storia tutta britannica: marinai, commercianti e cittadini inglesi che portarono il pallone nei porti del Nord. La realtà, però, è molto più sorprendente. Accanto agli inglesi, infatti, ci furono gli svizzeri – e grigionesi – a gettare le fondamenta culturali, tecniche e persino istituzionali di quello che oggi è lo sport più amato d'Italia. Una pagina affascinante e quasi dimenticata, rimasta nascosta tra archivi, vicoli e memorie familiari.undefinedIn questo viaggio delle Voci del Grigioni Italiano, Alessandro Tini in compagnia dello storico del calcio Fabrizio Calzia, costruisce un mosaico di storie che parte dai carruggi di Genova, attraversa le industrie di Torino, tocca le pasticcerie fondate dagli emigranti del Canton Grigioni e arriva fino ai primi campi improvvisati della penisola. Figure come Edoardo Bosio, pioniere assoluto del football italiano, e James Richardson Spensley, medico visionario che aprì le porte del Genoa ai soci italiani, diventano i protagonisti di una vicenda che unisce migrazione, impresa e modernità.undefinedLa narrazione si muove tra botteghe ottocentesche – come la storica Pasticceria Klainguti, simbolo dell'eleganza svizzera trapiantata a Genova – e salotti aristocratici dove nobili italiani, svizzeri e inglesi scoprirono insieme un nuovo gioco destinato a trasformarsi in rito collettivo. È la storia di famiglie che portarono nel Nord Italia non solo pasticceria e innovazione industriale, ma anche un modo diverso di vivere il tempo libero, l'associazionismo, la disciplina sportiva.Tra archivi, aneddoti e luoghi simbolo emerge una verità dimenticata: senza l'iniziativa, la visione e le reti sociali delle comunità elvetiche, il calcio italiano — come lo conosciamo oggi — forse non sarebbe mai nato.La seconda parte andrà in onda venerdì 20 marzo 2026.Nell'immagine d'apertura: il pallone usato nel primo campionato italiano disputato in una giornata l'8 maggio 1898 vinto dal Genoa (crediti: Musei di Genova)undefined

Laser
Le radici antiche delle Olimpiadi

Laser

Play Episode Listen Later Mar 11, 2026 25:49


Le olimpiadi hanno una storia millenaria: ci sono i giochi dell'antichità, che attraversano la civiltà greca, etrusca e romana e quelli dell'era moderna, ideati e fondati alla fine dell'Ottocento dal visionario barone francese, Pierre De Coubertin, nati sotto il segno dell'universalità, della fratellanza e del pacifismo. Ma è possibile accostare i giochi antichi e quelli moderni? Quali valori li accomunano e quali ideali si sono tramandati? Una mostra alla Fondazione Rovati di Milano racconta come è cambiata la funzione delle Olimpiadi e dello sport attraverso i secoli, grazie a reperti archeologici eccezionali come la Tomba delle Olimpiadi di Tarquinia e a oggetti iconici appartenuti ad atlete e atleti della storia moderna dello sport. 

Laser
Le radici antiche delle Olimpiadi

Laser

Play Episode Listen Later Mar 11, 2026 25:49


Le olimpiadi hanno una storia millenaria: ci sono i giochi dell'antichità, che attraversano la civiltà greca, etrusca e romana e quelli dell'era moderna, ideati e fondati alla fine dell'Ottocento dal visionario barone francese, Pierre De Coubertin, nati sotto il segno dell'universalità, della fratellanza e del pacifismo. Ma è possibile accostare i giochi antichi e quelli moderni? Quali valori li accomunano e quali ideali si sono tramandati? Una mostra alla Fondazione Rovati di Milano racconta come è cambiata la funzione delle Olimpiadi e dello sport attraverso i secoli, grazie a reperti archeologici eccezionali come la Tomba delle Olimpiadi di Tarquinia e a oggetti iconici appartenuti ad atlete e atleti della storia moderna dello sport. 

Parole di Storie
Achille contro Ettore. Il duello. Dall’Iliade di Omero, libro 22° – Mitologia

Parole di Storie

Play Episode Listen Later Mar 1, 2026 46:46


Traduzione di Patrizia Mureddu. Messa in voce e drammaturgia del suono di Gaetano Marino In collaborazione con l'Università di Cagliari, Dipartimento di Filologia Letteratura Linguistica. Produzione Aula39 Presentazione L'Iliade racconta di un evento reale, la guerra di Troia, che si concluderà con la distruzione della città per opera di una confederazione di popoli greci, forse l'ultima grande impresa prima della fine dei regni micenei, databile intorno al 1100 a.C. Sicuramente, in quegli anni non esistevano un alfabeto o dei materiali scrittori adeguati per registrare un testo poetico così lungo e complesso: per molto tempo, perciò, i fatti che diventeranno il nucleo del poema – tra i quali dovette avere un posto importante l'episodio cruciale dello scontro tra i ‘campioni' dei due eserciti nemici, Achille ed Ettore – vennero raccontati e tramandati oralmente. Nel corso di questo processo di elaborazione, durato almeno tre secoli, si deve collocare l'attività di quel grande aedo di nome Omero che fu, secondo gli antichi, l'autore dei due grandi poemi. Radici tanto oscure e remote nel tempo spiegano perché il mondo che essi raccontano (e lo stesso modo di raccontarlo) ci può apparire estraneo, misterioso, duro. Ma proprio in questa diversità risiede gran parte del fascino di queste opere straordinarie, che hanno finito per rappresentare il principio ed il fondamento di tutta la nostra storia letteraria. La traduzione – integrale – del libro XXII dell'Iliade vuole fare i conti con questa realtà, a partire dal verso adottato, simile, per conformazione metrica ed estensione, a quello ‘canonico' dell'epica greca e poi latina: l'esametro dattilico. Ripetizioni, uso sovrabbondante di epiteti, scelte lessicali rare o banali, digressioni, similitudini, tutto è stato fatto ‘transitare', nei limiti del possibile, nel testo italiano: perché l'ascoltatore possa avere un'idea, anche se inevitabilmente parziale, del grado di suggestione e di coinvolgimento emotivo che la recitazione dei rapsodi era in grado di esercitare sul pubblico del tempo.

Parole di Storie - Storie di Paura, dal classico alla notte di Halloween
Achille contro Ettore. Il duello. Dall’Iliade di Omero, libro 22° – Mitologia

Parole di Storie - Storie di Paura, dal classico alla notte di Halloween

Play Episode Listen Later Mar 1, 2026 46:46


Traduzione di Patrizia Mureddu. Messa in voce e drammaturgia del suono di Gaetano Marino In collaborazione con l'Università di Cagliari, Dipartimento di Filologia Letteratura Linguistica. Produzione Aula39 Presentazione L'Iliade racconta di un evento reale, la guerra di Troia, che si concluderà con la distruzione della città per opera di una confederazione di popoli greci, forse l'ultima grande impresa prima della fine dei regni micenei, databile intorno al 1100 a.C. Sicuramente, in quegli anni non esistevano un alfabeto o dei materiali scrittori adeguati per registrare un testo poetico così lungo e complesso: per molto tempo, perciò, i fatti che diventeranno il nucleo del poema – tra i quali dovette avere un posto importante l'episodio cruciale dello scontro tra i ‘campioni' dei due eserciti nemici, Achille ed Ettore – vennero raccontati e tramandati oralmente. Nel corso di questo processo di elaborazione, durato almeno tre secoli, si deve collocare l'attività di quel grande aedo di nome Omero che fu, secondo gli antichi, l'autore dei due grandi poemi. Radici tanto oscure e remote nel tempo spiegano perché il mondo che essi raccontano (e lo stesso modo di raccontarlo) ci può apparire estraneo, misterioso, duro. Ma proprio in questa diversità risiede gran parte del fascino di queste opere straordinarie, che hanno finito per rappresentare il principio ed il fondamento di tutta la nostra storia letteraria. La traduzione – integrale – del libro XXII dell'Iliade vuole fare i conti con questa realtà, a partire dal verso adottato, simile, per conformazione metrica ed estensione, a quello ‘canonico' dell'epica greca e poi latina: l'esametro dattilico. Ripetizioni, uso sovrabbondante di epiteti, scelte lessicali rare o banali, digressioni, similitudini, tutto è stato fatto ‘transitare', nei limiti del possibile, nel testo italiano: perché l'ascoltatore possa avere un'idea, anche se inevitabilmente parziale, del grado di suggestione e di coinvolgimento emotivo che la recitazione dei rapsodi era in grado di esercitare sul pubblico del tempo.

Parole di Storie - Favole
Achille contro Ettore. Il duello. Dall’Iliade di Omero, libro 22° – Mitologia

Parole di Storie - Favole

Play Episode Listen Later Mar 1, 2026 46:46


Traduzione di Patrizia Mureddu. Messa in voce e drammaturgia del suono di Gaetano Marino In collaborazione con l'Università di Cagliari, Dipartimento di Filologia Letteratura Linguistica. Produzione Aula39 Presentazione L'Iliade racconta di un evento reale, la guerra di Troia, che si concluderà con la distruzione della città per opera di una confederazione di popoli greci, forse l'ultima grande impresa prima della fine dei regni micenei, databile intorno al 1100 a.C. Sicuramente, in quegli anni non esistevano un alfabeto o dei materiali scrittori adeguati per registrare un testo poetico così lungo e complesso: per molto tempo, perciò, i fatti che diventeranno il nucleo del poema – tra i quali dovette avere un posto importante l'episodio cruciale dello scontro tra i ‘campioni' dei due eserciti nemici, Achille ed Ettore – vennero raccontati e tramandati oralmente. Nel corso di questo processo di elaborazione, durato almeno tre secoli, si deve collocare l'attività di quel grande aedo di nome Omero che fu, secondo gli antichi, l'autore dei due grandi poemi. Radici tanto oscure e remote nel tempo spiegano perché il mondo che essi raccontano (e lo stesso modo di raccontarlo) ci può apparire estraneo, misterioso, duro. Ma proprio in questa diversità risiede gran parte del fascino di queste opere straordinarie, che hanno finito per rappresentare il principio ed il fondamento di tutta la nostra storia letteraria. La traduzione – integrale – del libro XXII dell'Iliade vuole fare i conti con questa realtà, a partire dal verso adottato, simile, per conformazione metrica ed estensione, a quello ‘canonico' dell'epica greca e poi latina: l'esametro dattilico. Ripetizioni, uso sovrabbondante di epiteti, scelte lessicali rare o banali, digressioni, similitudini, tutto è stato fatto ‘transitare', nei limiti del possibile, nel testo italiano: perché l'ascoltatore possa avere un'idea, anche se inevitabilmente parziale, del grado di suggestione e di coinvolgimento emotivo che la recitazione dei rapsodi era in grado di esercitare sul pubblico del tempo.

SBS Italian - SBS in Italiano
Lingua più bella: Paris Chivers, imparare l'italiano per riconnettersi alle proprie radici

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later Feb 20, 2026 17:05


Nato e cresciuto a Melbourne, Paris ha 23 anni e da un anno e mezzo vive in Veneto, dove si è trasferito con un obiettivo preciso: imparare l'italiano.

il posto delle parole
Stefano Mecorio "I segreti delle radici"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Jan 16, 2026 22:40


Stefano Mecorio"I segreti delle radici"ediciclo editorewww.ediciclo.itLa collana «Piccola filosofia di viaggio» invita Stefano Mecorio, frantoiano, camminante e scrittore, a raccontare la sua vita nel verde. Immerso nell'epopea di un giardino che nasce un po' per caso e che continua spudorato a crescere, in un rapporto simbiotico tra uomo e natura che profuma tanto di dolce ossessione.Stefano Mecorio è un giornalista pentito. Nato a Milano, vive a Farnese, tra il viterbese e la Maremma toscana. Di lavoro è frantoiano. Nel 2000 vince e ritira a New York il premio letterario "Zerilli-Marimò", per la recensione di un libro di Paola Mastrocola.Nel 2008 entra nella redazione sportiva de Il nuovo corriere viterbese. Successivamente scrive online su Viterbonews24 e sulla testata di approfondimento ViterboPost. Archiviata la carriera giornalistica si dedica ai cammini. Nel 2018 pubblica La mia Francigena, nel 2023 La guida più piccola d'Italia del cammino più piccolo d'Italia (entrambe Sette città editore).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

SBS Italian - SBS in Italiano
Best of 2025: "Trifole: Le Radici Dimenticate", un film di Gabriele Fabbro

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later Jan 2, 2026 21:59


Dai nostri archivi, l'intervista al regista del film - intitolato "Truffles" in inglese - che, dopo la stagione limitata nell'ambito di Espresso cinema del 2025, uscirà nei cinema australiani nel 2026.

il posto delle parole
Daniela Finocchi "Lingua Madre. Duemilaventicinque"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Dec 22, 2025 14:30


Daniela Finocchi"Lingua Madre. Duemilaventicinque"Racconti di donne non più straniere in italiaEdizioni Seb27www.seb27.itwww.lingua-madre.itQuella di Leyla è una ferita che profuma, che unisce il Libano immaginato e quello reale. La voce di Loranda è la sua casa, vibra di radici, anche se l'albanese è un'eco distante. Sayaka e Nancy Jissel percorrono la stessa linea genealogica femminile, poco importa se in Giappone o in Ecuador. Lidija fa del rosso ajvar l'emblema dell'identità balcanica che viaggia nelle valigie di chi vive altrove. Memorie, suggestioni, cura, macerie si mescolano in questi racconti con una sensibilità che produce talora turbamento. La complessità vissuta da chi è migrante, ma anche non più straniera, spesso non ottiene riconoscimento. Senza retorica, le autrici affrontano i temi connessi a famiglia, tradizioni, carriera, malattia, rinascita. Rendono omaggio alla profondità e al senso della relazione fra donne, allo scambio generato dall'immersione nel mondo dell'altra, anche attraverso la mediazione del linguaggio, che può veicolare comprensione, amore, persino inattesi capovolgimenti esistenziali.Le autrici e i racconti: Giulia Amanze, L'addio che apre le porte; Alessia Amharai, Radici e nuvole; Graciela Bautista Capador, Vale la pena di sognare; Cristiana Borella, Fine della favola; Débora Karenine Bovo Mendes Lacerda Arnaud, Un ponte tra due mondi; Rosa Calì, Il segreto (راز) ; Casa di Ramia, Uccelli; Liliana Amancay Paz Casas, Nahuelito; Sofia Chiappara, La venditrice di matrioske; Yuleisy Cruz Lezcano, Immagini che parlano; Jiuliana de Angelis, Soledad; Loranda Domi, La mia voce è casa; Emanuela Donos, La mamma e io; Nawa Dosso e Sandra Manzella, Confidenza; Luz Elsy Duarte Zapata, La mia scarpa del cuore; Franca Dumano, Gerusalemme; Abir Elsayed e Renata Pieroni, La felicità è oltre il mare (السعادة وراء البحر); Leila Ghafourian, Ho imparato a sognare; Elisa Gheba e Francesca Volatili, I sussurri dei ricordi; Ginevra Giacomin, La mano del diavolo; Stefania Granata, Gettare il cuore oltre l'ostacolo; Nourelhouda Haffari, Un tè tra due cieli; Emily Halitska, Nostalgia; Leyla Khalil, Piangere per l'abbattimento di un albero; Jihen Khardani, Il viaggio; Malak Lamrabat, Oltre i limiti: l'arte di accettarsi; Maria Adele Limongelli, Tra segni e parole; Sanja Lucic, La ragazza del quartiere Isola; Ariana Marandici, Due cuori; Claudia Matera, L'identità dell'altra; Fortune Cheryle Matoukam, Per un'identità italiana; Rebeka Ionela Mihalescu, Un posto nel mondo; Sonia Cristina Miquelin, Cuori migranti; Sayaka Miyamoto, Oppai; Clio Monaco, Marialuz; Anna Monteccone, 猫 = Gatto; Mélanie Ntsa, Piccoli passi… Grandi passi; Madjana Nuredini, Al di là del mare; Lidija Pisker, Barattoli; Wania Qureshi, Questa sono io…; Rosalvina Rodas Enciso De Ortiz, Estranea a me stessa; Malak Sahili, Io e le mie origini; Gulala Salih e Erika Mattio, Miriam e il bicchiere scheggiato; Yvette Samnick, La nera; Taisnara Cristina Santos Ferreira, Stagioni; Houda Sboui, Beya, la regina…; Scuola delle mamme Cespi, Raccontare per raccontarsi; Maral Shams, Verde speranza; Gloria Silva Quispe e Nadia Ricci, Lei e io, io e lei; Diana Sinigaglia, Parole; Nancy Jissel Solis Realpe, Il fiore di smeraldo; Maria-Luisa Stepanek, Sangeetha; Marilene Valeriano da Silva, Pane quotidiano: bussola per la terra promessa; Anna Volkova, Nostalgia; Jasemina Zeqiraj, Le tre generazioni e un sogno!Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Italian Time Zone - Learn Italian with history
109 - Radici senza confini: storie di migrazioni italiane - con Rossella di UNI-etruria

Italian Time Zone - Learn Italian with history

Play Episode Listen Later Nov 13, 2025 22:45


Radici senza confini è un blog dove raccontiamo storie di emigrazione con profonde radici italiane. Si tratta di un bellissimo progetto di Rossella Natili di UNI-etruria in cui vengono raccolte le storie di famiglia per dare una voce a chi non l'hai mai avuta. Un archivio con testi e foto di persone emigranti; storie dal passato che hanno un legame con il presente.Leggi le storie di migrazioni (e racconta la tua, se vuoi): https://unietruria.com/blogs/radici-senza-confini _ _ _Area membri - Il Salotto italiano: https://www.italiantimezone.com/areamembri-il-salotto-italianoGiulia Borelliwww.italiantimezone.com

il posto delle parole
Giuseppe Culicchia "Radici"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Nov 12, 2025 14:09


Giuseppe Culicchia"Radici"Il festival dell'identità(coltivata, negata, ritrovata"Circolo dei Lettoriwww.circololettori.itA Torino apre Radici: voci e pensieri per chiederci chi siamo e interrogarci sul nostro rapporto con il mondoL'omaggio a Claudia Cardinale poi tante voci tra letteratura, arti e pensieri: David Grossman, Fernando Aramburu, Judith Koelemeijer, Milo Manara, Francesco Piccolo, Emanuele Trevi, Nadia Terranova, Vivian Lamarque, Mauro Covacich, Luciano Lanna, Silvia Ballestra, Caterina d'Amico, Valeria Parrella, Lucio Caracciolo, Massimo Polidoro, Pietrangelo Buttafuoco, Massimo Zamboni, Alessandro Aresu, Annalisa Terranova… Radici, il festival dell'identità (coltivata, negata, ritrovata) apre a Torino e torna a interrogarsi sul tema dell'identità e sul nostro rapporto con noi stessi e con l'Altro da noi. Alla luce di ciò che accade intorno a noi, in un mondo che sembra accelerare verso un cambiamento profondo e radicale di ciò che conoscevamo – e spesso davamo per scontato – un cambiamento che investe ogni ambito, dalla geopolitica alla sessualità, dalla religione al linguaggio, Radici inaugura la 3. edizione.  Il festival è un progetto della Fondazione Circolo dei lettori a cura di Giuseppe Culicchia con il contributo della Regione Piemonte-Assessorato Regionale all'Emigrazione; Radici è in programma da questo giovedì fino a domenica, 13-16 novembre, tra il Circolo dei lettori e delle lettrici e il Cinema Romano. Dopo il successo delle precedenti edizioni, il programma propone una nuova serie di incontri, lezioni e spettacoli che affrontano il tema dell'identità — individuale e collettiva — e della memoria, in un contesto sociale sempre più complesso. Attraverso grandi voci e opere, Radici indaga come i cambiamenti culturali abbiano trasformato la nostra percezione del sé, invitando a riflettere sulla consapevolezza della propria individualità e del mondo.  Il programma, da giovedì 13 a domenica 16 novembre Radici prende il via al Circolo  dei lettori e delle lettrici giovedì 13 novembre con l'incontro I Musei regionali dell'Emigrazione piemontese: Frossasco e Santa Maria Maggiore (h 16), con Piemontesi nel Mondo, Ugo Bertello, Davide Rosso, Claudio Cottini, Rosanna Napoli, Chiara Monferrini, Joaquin Coniglio e Alfons J. Ravelli. Un momento di dialogo tra i presidenti e i comitati di gestione dei musei, le amministrazioni locali e le associazioni di emigrati, per raccontare la memoria viva dell'emigrazione piemontese e le sue radici culturali.Segue la lectio di Paola Mastrocola (h 18), La nostalgia degli dei e il mito, un percorso tra Nietzsche, la fine del sacro e la trasformazione del mito nel nostro tempo. A seguire si tiene Alle radici dell'opera d'arte, con Alfonso Frugis, Michela Cardinali e Federica Pozzi, dedicato ai vent'anni del centro di restauro della Venaria Reale (h 18.30). In serata debutta la Trilogia triestina di Mauro Covacich: tre monologhi, un viaggio letterario tra Trieste e i suoi grandi scrittori (h 21). Radici, come da consuetudine, è anche cinema, a mezzanotte. In questa terza edizione di Radici di mezzanotte al Cinema Romano ogni sera del festival si rende omaggio a Claudia Cardinale. Il primo film è I soliti ignoti di Mario Monicelli, presentato da Giuseppe Culicchia ed Enrico Verra, in collaborazione con Aiace Torino (h 24, Cinema Romano). Venerdì 14 novembre al Circolo si apre con Un editore che guarda a Est, sulle orme di Corto Maltese, incontro con Francesco Colafemmina e Bruno Ventavoli, dedicato alla casa editrice Medhelan e al suo catalogo cosmopolita (h 16). Nel pomeriggio un doppio appuntamento: Incontro con Massimo Zamboni a partire da Pregate per Ea, Einaudi, in dialogo con Ottavia Giustetti (h 17), e Ma siete sicuri di voler mettere radici a Milano?, monologo di Silvia Ballestra che racconta contraddizioni e fragilità del capoluogo lombardo (h 17).A seguire Emanuele Trevi dialoga con Martino Gozzi in Il tempo, grande scultore, a partire dal suo libro Mia nonna e il conte, Solferino (h 18), mentre attraverso l'incontro Parli come badi! Luca Ricolfi e Alessandro Chetta riflettono sull'evoluzione del “politicamente corretto”, dalle origini inclusive agli effetti controversi nell'epoca dei social (h 18).Più tardi arriva Fernando Aramburu, con il suo nuovo libro Ultima notte da poveri, Guanda, in dialogo con Bruno Arpaia su solitudine e contraddizioni della natura umana (h 19). In serata Mauro Covacich torna in scena con la seconda parte della sua Trilogia triestina, questa volta dedicata a James Joyce (h 21). Chiude la giornata la proiezione di Fitzcarraldo di Werner Herzog, pellicola con Klaus Kinski e Claudia Cardinale per Radici di mezzanotte (h 24, Cinema Romano). La terza giornata, sabato 15 novembre, si apre al Circolo dei lettori e delle lettrici con l'incontro con Judith Koelemeijer, autrice di Etty Hillesum. Il racconto della sua vita, Adelphi, in dialogo con Elena Loewenthal (h 11.30). Segue Riccardo Gasperina Geroni con Ricominciare. Classici della letteratura italiana 1939-1962, Einaudi, un saggio che ripercorre la storia culturale italiana tra guerra e dopoguerra (h 12). Nel pomeriggio la poeta Vivian Lamarque e la scrittrice, curatrice e conduttrice della trasmissione Fahrenheit di Rai Radio 3 Susanna Tartaro si confrontano in La poesia delle radici, un dialogo sulla forza vitale e spirituale della poesia (h 15). A seguire Alessandro Aresu e Lucio Caracciolo discutono di geopolitica in La Cina è (sempre più) vicina, Feltrinelli (h 16), mentre più tardi Giorgio Amitrano rende omaggio a Yukio Mishima, seguito dalla presentazione de L'esercito di Mishima di Daniele Dall'Orco, Idrovolante Edizioni (h 16.30). Si prosegue con il documentario Radici. L'italianità come stato dell'anima, realizzato con Sofia Quercetti, grazie all'Istituto italiano di cultura e al Consolato Generale d'Italia a Cordoba, il racconto della storia degli italiani in Argentina, che ripercorre le tappe dell'emigrazione e si sofferma sulla trasmissione della lingua d'origine tra le generazioni, in città come Córdoba, Colonia Caroya, San Francisco (h 17). Segue l'incontro con il grande artista Milo Manara, in dialogo con Fulvia Caprara, su Il Nome della Rosa vol. 2, Oblomov, ripercorrendo la sua carriera tra erotismo, arte e cultura pop (h 18). E poi ancora l'incontro Alle radici dell'odio, con Alessandro Campi e Paolo Borgna, dedicato al saggio Una esecuzione memorabile, Le lettere, sull'uccisione di Giovanni Gentile (h 19).La serata prosegue con l'ultimo episodio della Trilogia triestina, con Mauro Covacich che dedica il suo monologo a Umberto Saba (h 21) e si conclude al cinema con Radici di mezzanotte, che propone La pantera rosa di Blake Edwards per l'omaggio a Claudia Cardinale (h 24, Cinema Romano).  La giornata conclusiva, domenica 16 novembre si apre con Tra respiro e reminiscenza, laboratorio sul mondo del profumo con Diletta Tonatto (h 10). Più tardi doppio appuntamento: Buon compleanno, “La Biennale di Venezia” per celebrare il primo anniversario della rinata rivista di Arte, Cinema, Danza, Musica, Teatro, Moda con il presidente Pietrangelo Buttafuoco e la direttrice editoriale Debora Rossi; e Sull'attualità dei classici, con Simone Regazzoni e Valeria Parrella, un dialogo su filosofia, letteratura e rilettura del passato (h 12).Segue A ritroso, in cerca della verità, verso l'origine di ogni cosa, con Nadia Terranova e Valeria Curzio, un confronto su identità, memoria familiare e ricerca personale (h 12.30).Nel pomeriggio Identità: nuove e storiche migrazioni a confronto, curato da Maddalena Tirabassi direttrice Centro Altreitalie sulle Migrazioni Italiane, con Riccardo Roba, Elisa Colla, Andrea Ballatore, Luz Allegranza, membro del GAP - Gioventù Argentina-a Piemontèisa, il gruppo giovanile della FAPA - Federazione delle Associazioni Piemontesi d'Argentina, Manuela Paterna Patrucco e Anna Coggiola del Circolo Piemontesi Messico, mette in dialogo generazioni di emigrati piemontesi (h 15). A seguire Luciano Lanna presenta Attraversare la modernità, Cantagalli, con Davide Rondoni (h 15.30), mentre più tardi Francesco Piccolo e Caterina d'Amico ricordano Il cinema di Suso Cecchi d'Amico, in collaborazione con Giulio Einaudi editore (h 16).Più avanti nel pomeriggio Annalisa Terranova dialoga con Giorgio Ballario su Margherita. Un incontro al di là del tempo, Ianieri (h 16.30), e Massimo Polidoro tiene una lectio a partire da Il mistero delle origini dell'uomo, Feltrinelli, tra scienza, mito e antropologia (h 17).A seguire è il momento del grande scrittore isrealiano David Grossman, che dialoga con Giuseppe Culicchia sul ruolo dello scrittore di fronte alla Storia (h 18.30).Il festival chiude in musica e poesia con Alle radici della poesia a bolu, con i poetas Bruno Agus e Nicola Costantino Farina, accompagnati dai Tenores di Ula Tirso Nicola Argiolas, Gian Luigi Dessì e Nicolò Cossu per un viaggio nelle tradizioni orali sarde e nella potenza della parola improvvisata (h 20). Quattro giorni per esplorare le radici della nostra identità culturale, tra libri, immagini, voci e memorie. Radici conferma la sua vocazione di luogo di incontro e riflessione, dove il passato è allo stesso tempo memoria e materia viva che continua a parlarci del presente e ci aiuta a guardare al futuro. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

The Chronicles of A Black Italian Woman
EP 88 ITA Diasporahood with Daniela and Miriam Djumpah: Ritorno e Radici

The Chronicles of A Black Italian Woman

Play Episode Listen Later Nov 9, 2025 23:33


Ciao Everyone, We're back, baby, so back (at least I hope)! We have an Italian episode of Diasporahood. Le mie ospiti di oggi sono le one and only, le mie sorelle, Daniela O. Djumpah e Miriam A. Djumpah. In questo episodio parliamo del loro viaggio di ritorno in Ghana dopo più di 20 anni e quali sono state le loro sensazioni e riflessioni. Non volete perdervi questo episodio, soprattutto se state pensando al ritorno alle vostre origini. IG @chroniclesofabiw, smilleybennyy

Voci del Grigioni italiano
Expo Valposchiavo 25: il futuro con radici

Voci del Grigioni italiano

Play Episode Listen Later Nov 7, 2025 20:01


Questa edizione delle “Voci del Grigioni italiano” racconta una Poschiavo in grande forma: Expo 25 porta numeri lusinghieri, pubblico entusiasta e sguardi oltre il Bernina. Il direttore Orlando Lardi già pensa alla prossima edizione: ascoltare espositori e visitatori, limare i dettagli, custodire una formula che funziona.Il tema 2025 ha intrecciato tradizione e intelligenza artificiale. La tecnologia non ruba la scena: i droni della Polizia cantonale velocizzano i rilievi; Repower usa algoritmi per scovare difetti sui tralicci; nelle cucine professionali forni “intelligenti” suggeriscono ricette, ma il tocco resta umano. Innovazione utile, concreta, che semplifica senza snaturare.Accanto al futuro, il fascino della memoria: un Motrack del 1938, restaurato con 600 ore di lavoro, è tornato a rombare come simbolo di passione e radici.Ma Expo 25 è stata anche la cornice ideale per una novità assoluta: gr.media, la piattaforma che riunisce quattro testate digitali – ilbernina.ch, ilgrigioneitaliano.ch, labregaglia.ch e ilmoesano.ch. Un'alleanza che valorizza il giornalismo locale, ottimizza le risorse e rafforza la voce dell'italiano nei Grigioni. Come ha ricordato il direttore RSI Mario Timbal, “è un passo avanti per un'informazione più vicina alle persone”.Expo 25 lascia in dono piccoli gesti – come i mosaici del “ciao” lungo il lago – che diventano inviti all'incontro. È l'anima della Valposchiavo: un luogo dove tecnologia e tradizione camminano insieme.

Voci del Grigioni italiano
Expo Valposchiavo 25: il futuro con radici

Voci del Grigioni italiano

Play Episode Listen Later Nov 7, 2025 20:01


Questa edizione delle “Voci del Grigioni italiano” racconta una Poschiavo in grande forma: Expo 25 porta numeri lusinghieri, pubblico entusiasta e sguardi oltre il Bernina. Il direttore Orlando Lardi già pensa alla prossima edizione: ascoltare espositori e visitatori, limare i dettagli, custodire una formula che funziona.Il tema 2025 ha intrecciato tradizione e intelligenza artificiale. La tecnologia non ruba la scena: i droni della Polizia cantonale velocizzano i rilievi; Repower usa algoritmi per scovare difetti sui tralicci; nelle cucine professionali forni “intelligenti” suggeriscono ricette, ma il tocco resta umano. Innovazione utile, concreta, che semplifica senza snaturare.Accanto al futuro, il fascino della memoria: un Motrack del 1938, restaurato con 600 ore di lavoro, è tornato a rombare come simbolo di passione e radici.Ma Expo 25 è stata anche la cornice ideale per una novità assoluta: gr.media, la piattaforma che riunisce quattro testate digitali – ilbernina.ch, ilgrigioneitaliano.ch, labregaglia.ch e ilmoesano.ch. Un'alleanza che valorizza il giornalismo locale, ottimizza le risorse e rafforza la voce dell'italiano nei Grigioni. Come ha ricordato il direttore RSI Mario Timbal, “è un passo avanti per un'informazione più vicina alle persone”.Expo 25 lascia in dono piccoli gesti – come i mosaici del “ciao” lungo il lago – che diventano inviti all'incontro. È l'anima della Valposchiavo: un luogo dove tecnologia e tradizione camminano insieme.

Voci del Grigioni italiano
Valposchiavo: la tessitura rinasce dalle sue radici

Voci del Grigioni italiano

Play Episode Listen Later Oct 24, 2025 19:18


C'è un filo che non si spezza, anche quando il telaio si ferma. È quello che lega la Tessitura Valposchiavo alla sua comunità. Fondata nel 1955, la cooperativa tessile è stata per decenni un punto di riferimento per il lavoro artigianale femminile nelle nella valle. Dopo quasi settant'anni di attività, ha dovuto interrompere la produzione, piegata dai costi e dai mutamenti del mercato. Ma la storia non si è chiusa: dalle sue trame è nata l'associazione Pro Tessitura in Val Poschiavo, un'alleanza di musei, contadini, artigiani e istituzioni che vuole restituire alla valle un patrimonio di saperi e di identità.Il nuovo progetto, coordinato dai Musei Valposchiavo, punta a digitalizzare l'archivio storico dei tessuti, a valorizzare la filiera locale della lana e del lino e a creare percorsi didattici “dalla pecora al tessuto” e “dal campo al lino”, dove la materia prima diventa racconto di sostenibilità. Accanto alle testimonianze delle prime apprendiste, risuonano le voci delle nuove tessitrici e dei giovani designer che reinterpretano i motivi tradizionali in chiave contemporanea, unendo memoria e innovazione.In vista del Forum Tessile “Fili di Futuro”, che celebra i 70 anni della tessitura a mano in Valposchiavo, questa puntata racconta come una valle intera continui a credere nella forza creativa delle proprie radici. Perché ogni filo intrecciato non è solo un gesto antico, ma un atto di fiducia nel domani.

Voci del Grigioni italiano
Valposchiavo: la tessitura rinasce dalle sue radici

Voci del Grigioni italiano

Play Episode Listen Later Oct 24, 2025 19:18


C'è un filo che non si spezza, anche quando il telaio si ferma. È quello che lega la Tessitura Valposchiavo alla sua comunità. Fondata nel 1955, la cooperativa tessile è stata per decenni un punto di riferimento per il lavoro artigianale femminile nelle nella valle. Dopo quasi settant'anni di attività, ha dovuto interrompere la produzione, piegata dai costi e dai mutamenti del mercato. Ma la storia non si è chiusa: dalle sue trame è nata l'associazione Pro Tessitura in Val Poschiavo, un'alleanza di musei, contadini, artigiani e istituzioni che vuole restituire alla valle un patrimonio di saperi e di identità.Il nuovo progetto, coordinato dai Musei Valposchiavo, punta a digitalizzare l'archivio storico dei tessuti, a valorizzare la filiera locale della lana e del lino e a creare percorsi didattici “dalla pecora al tessuto” e “dal campo al lino”, dove la materia prima diventa racconto di sostenibilità. Accanto alle testimonianze delle prime apprendiste, risuonano le voci delle nuove tessitrici e dei giovani designer che reinterpretano i motivi tradizionali in chiave contemporanea, unendo memoria e innovazione.In vista del Forum Tessile “Fili di Futuro”, che celebra i 70 anni della tessitura a mano in Valposchiavo, questa puntata racconta come una valle intera continui a credere nella forza creativa delle proprie radici. Perché ogni filo intrecciato non è solo un gesto antico, ma un atto di fiducia nel domani.

SBS Italian - SBS in Italiano
“Segui la tua stella”: il viaggio interiore di Gaetano Rando tra radici, futuro e fede

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later Oct 18, 2025 9:35


Dalle origini familiari alle riflessioni sul mondo: nel capitolo conclusivo della sua biografia, Gaetano Rando sottolinea l'importanza dello studio della propria storia. "Tornare a Filicudi è come ritrovarsi".

Educare con calma
239. La leggenda del bambù: educare a lungo termine è costruire radici

Educare con calma

Play Episode Listen Later Oct 17, 2025 7:51


In questo episodio di Educare con calma condivido una leggenda che mostra l'essenza dell'educazione a lungo termine. È una storia che ci ricorda che – anche quando non vediamo (ancora) risultati visibili – stiamo creando le radici di un'educazione basata su fiducia e rispetto.A volte ci sentiamo scoraggiatə perché scegliamo di educare diversamente da come si è sempre fatto, ma non vediamo risultati immediati: osserviamo, accogliamo, respiriamo invece di reagire, eppure sembra che nulla cambi e che i comportamenti scomodi continuino a ripetersi.Ma è proprio in questi momenti che stiamo lavorando alle radici dell'educazione: l'ascolto paziente, la scelta di non punire o minacciare, i limiti impostati senza aggressività e i momenti in cui chiediamo scusa e ripariamo sono semi che crescono sottoterra.Magari non lo vediamo subito, ma giorno dopo giorno queste radici sosterranno la capacità di nostrǝ figliǝ di relazionarsi con il mondo in modo consapevole e rispettoso.:: Nell'episodio menziono:⁠La Comunità⁠ di Tutta La TelaTrovi i contenuti relazionati a questo episodio nella pagina del podcast su latela.com/podcast: cerca il numero o scrivi il titolo nella lente di ricerca.:: Come appoggiare il podcastIo non faccio pubblicità e non accetto sponsor: fa parte della mia etica dal giorno in cui ho creato La Tela. Se ti piace il mio podcast, aiutami così:Invia i tuoi episodi preferiti ad amici e familiari;Lascia una recensione sulla piattaforma dove lo ascolti;Supporta La Tela, facendo o regalando il ⁠⁠⁠⁠⁠⁠percorso per Educare a Lungo termine⁠⁠⁠⁠⁠⁠, comprando il mio libro «⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Cosa sarò da grande⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠», regalando ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠una carta regalo⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ da utilizzare sullo shop de La Tela.In ogni caso, grazie di

Daily Cogito
Radici Italiane, Civiltà della Tolleranza e Guerre Complesse - Q&A

Daily Cogito

Play Episode Listen Later Sep 25, 2025 31:37


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Le Radici dell'Orgoglio
Le Radici dell'Orgoglio Ep. #20 - L'età dell'adolescenza inquieta (1986) - I parte

Le Radici dell'Orgoglio

Play Episode Listen Later Sep 20, 2025 40:05


È il 1986: un comitato scientifico internazionale stabilisce un nuovo nome per indicare il virus dell'Aids: d'ora in poi si parlerà soltanto di Hiv, ovvero “Virus dell'immunodeficienza umana”.  Nel corso della seconda conferenza mondiale sulla pandemia che si tiene a Parigi, l'OMS fornisce una stima dai 5 ai 10 milioni di sieropositivi, mentre i morti si contano già in alcune migliaia.  Non stupisce che, in un mondo in cui per telefonare fuori casa si usano ancora i gettoni, passi quasi inosservata ai più l'emergenza pandemica causata da C-brain, il primo virus informatico della storia.Ma a impressionare e a incutere timore e insicurezza nell'opinione pubblica mondiale, nel corso dell'anno concorrono anche altri eventi tragici e fatali: come l'esplosione avvenuta il 28 gennaio in diretta televisiva, nel corso della fase di decollo dello Space Shuttle Challenger, con il sacrificio di tutti e sette i componenti dell'equipaggio… eppure l'esplosione avvenuta il 26 aprile del reattore numero 4 della centrale atomica di Chernobyl, nell'Ucraina ancora sovietizzata, che libera una spaventosa nube tossica e radioattiva che si espanse nei cieli di tutta Europa.In questo episodio:La chiusura della Steps - Il PCI e la questione omosessuale - La mozione della CGIL sul movimento - L'inchiesta di Babilonia sugli omosessuali perseguitati dal fascismo - L'attentato a Ivan Teobaldelli - Il caso di Bruno Deiana - L'impegno di Lina Sotis nei confronti delle iniziative del movimento gay.Interviste a:Daniele Cassandro, giornalista e critico musicale; Franco Grillini, attivista, politico e giornalista, già segretario nazionale di Arcigay: Roberto Dartenuc, responsabile organizzativo Arcigay; Pietro Folena, politico e giornalista; Giovanni Dall'Orto, attivista, giornalista, storico; Ivan Teobaldelli, attivista, giornalista, scrittore, co-fondatore del mensile Babilonia; Enzo Cucco, attivista, giornalista e membro del Fuori!; Lina Sotis, giornalista e scrittrice.Per approfondire gli argomenti di questo episodio:BIBLIOGRAFIA:Fabio Giovannini, Comunisti e diversi - Il PCI e la questione omosessuale, Bari, Dedalo Libri, 1980COLONNA SONORA:On the beach - Chris ReaA kind of magic - QueenDon't leave me this way - The CommunardsCarovan of love - The HousemartinsIn between days - The CureVampirella - The SystemNotorius - Duran DuranTrue colors - Cyndy LauperWord up - CameoDon't dream it's over - Crowded HouseHanging on a heart attack - DeviceDriving satisfaction - Grace JonesTake my breath away - BerlinAdrenalina - Giuni Russo e Donatella RettoreLive to tell - MadonnaOh, l'amour - Erasure

SBS Italian - SBS in Italiano
"Biography of a Revolution", le radici femministe della storia dei diritti civili in Egitto

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later Sep 16, 2025 12:32


Il nuovo libro di Lucia Sorbera raccoglie documenti e testimonianze del contributo del movimento femminile alla rivoluzione del 2011 e all'ottenimento di numerosi diritti per le donne.

SBS Italian - SBS in Italiano
Small Business: "Con Chef Frankies sono tornato alle mie radici"

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later Sep 10, 2025 17:21


La storia imprenditoriale di Francesco Anghileri, dai ristoranti stellati italiani a una gastronomia tutta qualità passando per...i sausage rolls.

Le Radici dell'Orgoglio
In arrivo i nuovi episodi di Le Radici dell'Orgoglio

Le Radici dell'Orgoglio

Play Episode Listen Later Sep 10, 2025 1:40


Da mercoledì 17 ottobre, con l'episodio n. 20 intitolato L'età dell'adolescenza inquieta (1986), riprende la pubblicazione del podcast sulla storia del movimento e della popolazione LGBT+ in Italia Le Radici dell'Orgoglio.Ogni quindici giorni un nuovo episodio per concludere la seconda stagione sugli anni Ottanta, per poi avventurarci con la terza stagione negli anni Novanta. Aiutaci nel nostro lavoro di ricerca e divulgazione con una donazione: vai sul sito web leradicidellorgoglio.it o sulla piattaforma produzionidalbasso.com e fai una donazione.Noi contiamo su di te!

SBS Italian - SBS in Italiano
Trifole, un film sulla ricerca delle radici e l'importanza della natura, arriva in Australia

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later Jul 15, 2025 21:25


Trifole: Le Radici Dimenticate è il secondo lungometraggio del regista milanese Gabriele Fabbro. La rassegna "Espresso Cinema" lo porta in alcune sale di Melbourne, Brisbane e Perth.

Il Mondo
Bombardamenti e scambi di prigionieri in Ucraina. Le radici della strage nella scuola austriaca.

Il Mondo

Play Episode Listen Later Jun 12, 2025 27:56


La Commissione europea ha presentato il diciottesimo pacchetto di sanzioni contro Mosca, mirato a colpire società energetiche, banche e le realtà che aiutano ad aggirare le sanzioni. Con Davide Maria De Luca, giornalista, da Kiev.La strage nella scuola di Graz, in Austria, dove un ragazzo ha ucciso dieci persone e poi si è tolto la vita, solleva le questioni della violenza e del malessere giovanili e di come la scuola dovrebbe affrontarli. Con Christian Raimo, insegnante e scrittore.Oggi parliamo anche di:Podcast •  Clan acustico di Raffaele CostantinoCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti

SBS Italian - SBS in Italiano
Co.As.It. e Regione Lombardia insieme per un progetto dedicato al turismo delle radici

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later Jun 6, 2025 13:35


Il Co.As.It. di Sydney promuove due percorsi formativi e culturali dedicati agli australiani di origine lombarda, tra preparazione linguistica, workshop sul territorio e viaggi nei luoghi familiari.