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Appostamenti, agenti in borghese e il fiuto decisivo del cane antidroga Ronnie: prosegue su più fronti l'attività della Polizia Locale Nordest Vicentino per contrastare lo spaccio e il consumo di droghe in parchi e piazze. In una serie di interventi negli ultimi giorni denunciati alcuni minorenni, altri segnalati in prefettura.
Inoltre, la Legge n. 35/2026 sulle spoglie mortali e il punto della situazione su deepfake e intelligenza artificiale.>> Leggi anche l'articolo: https://tinyurl.com/2zfkwwjz>> Scopri tutti i podcast di Altalex: https://bit.ly/2NpEc3w
Minorenni soli con la loro emotività senza prospettive di crescitaC'e' un momento per fermarsi a parlare ai figli. Vedo tanti adulti accompagnare cani e figli restando incollati ai telefonini. E loro buoni buoni seguono, finche' non pretendono di essere riconosciuti come esseri umani.La tragedia di non essere compresi. Le ferite che questo provoca.Sono temi gravi. Le due lettere, dell'autore e della vittima dell'accoltellamento nel bergamasco, indicano due percorsi che non si incontrano ancora.Che si sono persi nella mancanza di dialogo.Dobbiamo ridare attenzione alle persone. Non vietare i social, non identificare i minorenni online. Non serve a nulla. Dobbiamo vietare questo attacco al tempo di riflessione.Ne parleremo ancora. Nel frattempo, ascoltiamoci. Diamoci attenzione.Disponibile a richiesta una analisi con le AI delle due lettere e delle problematiche che hanno sollevato indirettamente, oltre che le soluzioni possibili.
Stava progettando una strage in una scuola ispirata alla Columbine High School, quella che nel 1999 sconvolse gli Stati Uniti. Voleva costruire esplosivi e armi chimiche e batteriologiche.
Le prime pagine dei principali quotidiani nazionali commentate in rassegna stampa da Davide Giacalone. Il fisco e le imprese, lo scontro sul Santo Sepolcro, Meloni e la legge elettorale. Spazio MotoGP. Questo weekend si correva negli Stati Uniti. Il punto sulla gara con il nostro inviato speciale Max Biaggi. Spazio Formula 1. Questo weekend si correva in Giappone. Il punto con Carlo Vanzini, di Sky Formula 1. Don Antonio Mazzi, fondatore della comunità Exodus, regala ogni giorno un pensiero, un suggerimento, una frase agli ascoltatori di RTL 102.5. Spazio attualità. Il punto con Ettore Sequi, ambasciatore, già segretario generale del ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, tra le altre cose è anche direttore dell'atlante geopolitico della Treccani. La vicenda del 13enne che in provincia di Bergamo ha accoltellato la sua prof di francese in diretta social ha riacceso il dibattito sull'opportunità di vietare i social ai minorenni. Il confronto fra: Marco Crepaldi, psicologo e presidente dell'associazione nazionale “Hikikomori Italia" e Matteo Lancini, psicologo, psicoterapeuta e presidente della fondazione “Minotauro”. L'attualità, commentata dal direttore del giornale La Verità, Maurizio Belpietro. All'interno di Non Stop News, con Giusi Legrenzi, Lucrezia Bernardo, Enrico Galletti e Massimo Lo Nigro.
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Il compito della magistratura dei minorenni, in Ticino più che mai sollecitata dall'aumento dei casi e dei reati compiuti da ragazzi sempre più giovani, non è mai solo punitivo. Anzi, alle misure sanzionatorie, vanno accompagnate anche quelle educative, protettive e d'accompagnamento dei giovani, con lo scopo prioritario di assicurare il sostegno a chi si trova in una fase molto delicata della sua vita.Come si riesce allora a trovare un giusto equilibrio fra prevenzione, protezione e repressione? Lo chiediamo alla magistrata dei minorenni Fabiola Gnesa, ospite di “Millevoci”, con la quale facciamo il punto sul lavoro e sull'attività della Magistratura dei minorenni, sulle risorse, sugli effettivi e sulle strutture attualmente esistenti in Ticino, spiegando nel contempo le ragioni per cui l'età degli autori dei reati si è abbassata negli ultimi anni. I giovani sono spesso fragili, confusi e disorientati e non hanno sempre la percezione di quanto hanno commesso: come valutano allora il loro agire e la loro colpevolezza? C'è la consapevolezza della gravità e dell'illegalità di un determinato comportamento? I/le ragazzi/e, messi di fronte alle proprie responsabilità, tendono a banalizzare? Si rendono conto della portata delle loro azioni? E i loro genitori quale atteggiamento hanno e come si confrontano con le autorità? Come e quando avvengono gli incontri fra i papà e le mamme di coloro che commettono dei reati e la Magistratura dei minorenni? Quali sono i reati più comuni e quali sono quelli che negli ultimi anni hanno fatto la loro comparsa? Qual è l'età media di chi commette dei reati?A queste e ad altre domande risponde Fabiola Gnesa.
Il compito della magistratura dei minorenni, in Ticino più che mai sollecitata dall'aumento dei casi e dei reati compiuti da ragazzi sempre più giovani, non è mai solo punitivo. Anzi, alle misure sanzionatorie, vanno accompagnate anche quelle educative, protettive e d'accompagnamento dei giovani, con lo scopo prioritario di assicurare il sostegno a chi si trova in una fase molto delicata della sua vita.Come si riesce allora a trovare un giusto equilibrio fra prevenzione, protezione e repressione? Lo chiediamo alla magistrata dei minorenni Fabiola Gnesa, ospite di “Millevoci”, con la quale facciamo il punto sul lavoro e sull'attività della Magistratura dei minorenni, sulle risorse, sugli effettivi e sulle strutture attualmente esistenti in Ticino, spiegando nel contempo le ragioni per cui l'età degli autori dei reati si è abbassata negli ultimi anni. I giovani sono spesso fragili, confusi e disorientati e non hanno sempre la percezione di quanto hanno commesso: come valutano allora il loro agire e la loro colpevolezza? C'è la consapevolezza della gravità e dell'illegalità di un determinato comportamento? I/le ragazzi/e, messi di fronte alle proprie responsabilità, tendono a banalizzare? Si rendono conto della portata delle loro azioni? E i loro genitori quale atteggiamento hanno e come si confrontano con le autorità? Come e quando avvengono gli incontri fra i papà e le mamme di coloro che commettono dei reati e la Magistratura dei minorenni? Quali sono i reati più comuni e quali sono quelli che negli ultimi anni hanno fatto la loro comparsa? Qual è l'età media di chi commette dei reati?A queste e ad altre domande risponde Fabiola Gnesa.
Sono due ragazzini 14enni (uno li ha già compiuti, l'altro non ancora), i responsabili del lancio di palloncini pieni di ghiaccio sulle auto in corsa a Cassola a inizio febbraio. Li hanno individuati e denunciati i carabinieri di Bassano del Grappa. Per lanciarli sono entranti nella selciato della cavalcavia ferroviario.
L'accaduto risale allo scorso 5 novembre. All'origine della zuffa, che ha coinvolto anche un quinto ragazzo non ancora identificato, una diatriba nata sui social tra due dei minori.
Da oggi nel Centro storico di Roma la sperimentazione del limite di 30 km orari. Con noi Eugenio Patanè, Assessore alla Mobilità del Comune di Roma Capitale. Al via oggi la "fase 2" a Gaza. Ci colleghiamo con la nostra inviata Valentina Furlanetto. Pronto un nuovo pacchetto sicurezza: strette su coltelli e maranza. Sentiamo Emma Avezzù, Procuratrice del Tribunale per i Minorenni di Torino.
Il 28 settembre un ragazzino, che si trovava al luna park in prato santa caterina, prima era stato vessato e aveva dovuto cedere del denaro a una banda di coetanei, poi quando si è rifiutato, è stato portato al parco e aggredito a calci. Denunciati alla procura presso il tribunale dei minori in quattro.
La Corte d'Appello dell'Aquila ha rigettato il reclamo dei legali contro l'ordinanza del Tribunale per i Minorenni dell'Aquila che aveva sospeso la responsabilità genitoriale a Nathan e Catherine, che vivevano con i loro figli nel bosco e disposto il collocamento dei tre minori in una casa famiglia a Vasto.
I quattro avevano tentato di asportare il denaro presente all'interno della gettoniera di una lavanderia self service di Bassano, danneggiando alcune lavatrici nel tentativo di impossessarsi del denaro.
Tra le mille sfide delle grandi città (traffico, inquinamento, trasporti), ce n'è una che sembra sempre più complicata: trovare parcheggio. Ma oggi la tecnologia può fare molto, tra applicazioni per smartphone, pagamenti direttamente dall'auto e sensori IoT che trasformano i parcheggi in spazi connessi. Come può, quindi, la digitalizzazione migliorare davvero la gestione della sosta urbana? Per approfondire il tema abbiamo invitato Roberto Carreri, esperto di tecnologie digitali per lo sviluppo della mobilità pubblica e privata e membro di AIPARK, Associazione Italiana Operatori Sosta e Mobilità.Nella sezione delle notizie parliamo del divieto imposto dall'Australia sull'utilizzo dei social media per i minori di 16 anni e infine di Cocoon, la nuova piattaforma decentralizzata di Telegram per un'IA che tutela la privacy degli utenti.--Indice--00:00 - Introduzione01:32 - L'Australia vieta i social ai minori di 16 anni (Ansa.it, Matteo Gallo)02:35 - Attivata Cocoon, per un'IA decentralizzata (Pavel Durov, Luca Martinelli)04:05 - AIPARK: come dati, IoT e app stanno trasformando la sosta (Roberto Carreri, Davide Fasoli, Matteo Gallo)45:34 - Conclusione--Testo--Leggi la trascrizione: https://www.dentrolatecnologia.it/S7E50#testo--Contatti--• www.dentrolatecnologia.it• Instagram (@dentrolatecnologia)• Telegram (@dentrolatecnologia)• YouTube (@dentrolatecnologia)• redazione@dentrolatecnologia.it--Brani--• Ecstasy by Rabbit Theft• Superhero In My Sleep by Rival x Asketa & Natan Chaim
Il carcere minorile di Nisida, fortezza antica a picco sul mare, accoglie poco meno di un'ottantina di ragazzi, soprattutto napoletani e campani. I minori stranieri sono pochi: nell'estate 2024 il loro arrivo massiccio dalle carceri del nord aveva provocato proteste e risse. Anche a Nisida le criticità maggiori sono la carenza di agenti e il sovraffollamento, che è il "nemico numero uno del trattamento", spiegano Silvia Vigilante, educatrice e Paolo Spada, a capo dell'area tecnica. "ll carcere può dare nuove opportunità, mentre fuori è più facile cogliere le occasioni negative", raccontano due giovani, in carcere da anni e che ancora non hanno finito di scontare la loro pena. La scommessa di Nisida e di ogni istituto penale minorile è dimostrare che questi giovani, se seguiti e indirizzati, sono in grado di trovare il loro posto nella società.
Da oggi per poter accedere a contenuti pornografici sarà necessario verificare la maggiore età. Basterà a frenare il consumo da parte dei minori di questo genere di contenuti? Ne parliamo con Matteo Lancini, psicologo e psicoterapeuta, presidente della Fondazione Minotauro, autore fra i vari di "Chiamami adulto. Come stare in relazione con gli adolescenti", con il quale allarghiamo il discorso anche al tema delle dipendenze tecnologiche. Andiamo anche oggi a Belem, per un aggiornamento dei lavori della Cop30. Sentiamo Jacopo Bencini, Presidente di Italian Climate Network. Autorizzati o omologati? Torna il grande tema degli autovelox. Ne parliamo con Silvio Scotti, esperto di codice della strada per Il Sole 24 ORE.
Disabile cognitivo. Una vicenda cruenta che si aggiunge ad altri episodi di violenza registrati negli ultimi giorni e sempre perpetrati da minorenni. Ne parliamo con la procuratrice dei Minori del capoluogo piemontese. A seguire ci occupiamo di un italiano che come Trentini è detenuto nelle carceri di Caracas. Si chiama Mario Burlò ed è un imprenditore. Infine commentiamo la notizia che giunge dal mondo dell'arte: il water d'oro di Cattelan va all'asta da Sotheby's per 10 milioni di euro.
Un quindicenne con con disagio cognitivo è stato sequestrato, picchiato e torturato nella notte di Halloween a Moncalieri, alle porte di Torino. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, la vittima sarebbe stata attirata con una scusa da un gruppo di coetanei, portata lungo la Dora e poi sottoposta a una serie di violenze.
Sono siciliani, palermitani, alcuni hanno genitori con un passato in carcere e arrivano da quartieri a rischio. Sono i giovani detenuti dell'istituto penale per i minorenni di Palermo, il Malaspina. A loro negli ultimi anni si sono aggiunti i minori stranieri non accompagnati. "E' un periodo molto faticoso", racconta la direttrice Clara Pangaro, "i ragazzi portano con sè tanta rabbia, molti hanno un disagio psichico e necessitano di interventi specifici, difficili da gestire in un carcere". E così basta poco a scatenare tensioni. "Aspetto la fine della giornata perchè arrivi il giorno dopo", ci raccontano. Per questi ragazzi il momento più bello è quando sentono la famiglia. Quello più brutto la sera, quando restano soli nello loro celle. Perchè ogni carcere, anche per ragazzi, è un posto di sofferenza e di dolore. Ma oltre le mura, quando escono, la società è in grado di accoglierli?
Sette giorni di stop. Non per manutenzione, né per motivi tecnici, ma per un atto vandalico che ha lasciato la palestra comunale di Villaverla inutilizzabile. Un gesto sconsiderato, compiuto probabilmente da giovanissimi, ha messo fuori uso per almeno una settimana la palestra delle scuole medie “Goldoni” di Villaverla.
Sono in gran parte minori stranieri non accompagnati e ragazzi di background migratorio. Molti di loro presentano problemi di salute mentale, quasi sempre legati all’uso di sostanze. “Ma molti di questi ragazzi non dovrebbero stare qua dentro” - ci spiega il direttore dell’IPM di Bologna, Lorenzo Reccaro. Ma le comunità sono poche, sovraccariche e spesso sono gli stessi ragazzi a scappare e a finire di nuovo in IPM. E il decreto Caivano ha portato in carcere anche molti minori per resistenza a pubblico ufficiale. “Siamo arrivati a farli dormire per terra sui materassi” - spiega Reccaro. E allora alcuni detenuti sono stati trasferiti temporaneamente dai vari IPM sovraffollati al carcere degli adulti di Bologna.
Sessantacinque, per lo più minorenni, stranieri e tutti maschi. Reato più frequente: la rapina. Sono i giovani detenuti dell'istituto penale per i minorenni, Cesare Beccaria di Milano, dove negli ultimi anni le criticità sono state tante. Tra queste il sovraffollamento, la scarsità di educatori e agenti, le proteste, le fughe e un sistema carcerario che non è stato in grado di far fronte allo tsunami di minori stranieri non accompagnati, spiega la vicedirettrice Raffaella Messina. Tra loro c'è anche Amed, nome di fantasia. È arrivato in Europa dal Marocco a 13 anni, da solo, nascosto sui camion. Ora è maggiorenne e vuole cambiare vita. Come ha fatto Anas, che aveva solo 14 anni quando è entrato al Beccaria. Ha visto tanta violenza, ma alla fine ha trovato la sua strada, grazie a una comunità che lo ha accolto.
“Noi facciamo di tutto per chiedere perdono alle vittime del nostro reato, ma anche a tutta la società, però abbiamo bisogno di non essere invisibili”. Così ci parla Maria (nome di fantasia), fra le 10 ragazze ospiti dell'Istituto Penale per i minorenni di Casal del Marmo, a Roma. Con lei anche una cinquantina di ragazzi, in maggioranza stranieri. “Arrivano ragazzi deprivati di tutto, con alle spalle lunghe storie di immigrazione, noi cerchiamo di restituire alla società dei discreti cittadini” – ci spiega il *direttore dell'IPM Giuseppe Chiodo. E qui lo si fa con psicologi, psichiatri, mediatori culturali (mai abbastanza), che li aiutano ad affrontare i loro fantasmi. Ma anche con corsi di italiano, scuola, laboratori di parruccheria e oreficeria. Da questi laboratori sono usciti croci e arredi religiosi per il Vaticano. E da qui è uscita la canzone che accompagna il reportage “Nel gabbio”, realizzata nel laboratorio di musica rap dell'associazione Crisi Come Opportunità nell'ambito del progetto Presidio Culturale Permanente negli IPM.
Equiparare i reati dei minorenni a quelli dei maggiorenni. E' quanto vuole ottenere la Lega e Matteo Salvini attraverso tre proposte di legge, che prevedono tra le altre cose punizioni severe per chi si rende colpevole di istigazione a delinquere a danno dei minori.
La distruzione della copertura per gli utenti in attesa dei trasporti pubblici risale a venerdì , dopo l'ultimo giorno di scuola. Individuati gli adolescenti sia responsabili che irresponsabili per la bravata, configurata come atto di vandalismo. Convocati anche i genitori. A risalire alle identità dei giovanissimi soono stati in breve tempo gli agenti di polizia locale.
Minorenni che vagano per le città senza meta, rubano, scippano, fanno rissa. Ragazzi che si drogano o prendono farmaci, spesso lasciati soli, in balia di loro stessi. Sono le storie di alcuni dei minori stranieri non accompagnati che ogni anno arrivano in Italia, più di 18.600 nel 2024. Come Bilal, partito da Fes, in Marocco e arrivato nel nostro paese all'età di 13 anni. Gli "invisibili", li chiama Ciro Cascone, ex capo della procura dei minorenni di Milano. Ragazzi che, se non intercettati dalla rete dell'accoglienza e integrati, finiscono in strada a delinquere. "Una volta i minori stranieri eravamo noi giovani del Sud", racconta Davide, che ha passato in carcere metà della sua vita. Ora insegna ai ragazzi a trovare un equilibrio tra il bene e il male.
La polizia locale NordEst Vicentino ha denunciato alla Procura del Tribunale per i Minorenni di Venezia un 15enne di Zugliano per detenzione di droga ai fini di spaccio. Un'indagine partita dalle segnalazioni del sindaco Sandro Maculan e dall'attenzione di alcuni cittadini.
ROMA (ITALPRESS) - La scorsa estate Crox, un ragazzo di 16 anni, è stato ucciso da due suoi coetanei a Pescara. Da pochi giorni i due minorenni sono stati condannati rispettivamente a 19 e 16 anni di reclusione. Gli speaker di Radioimmaginaria, la radio degli adolescenti, ad agosto avevano incontrato la nonna e gli amici di Crox.fsc/gtr
Il 5 marzo si sono aperte in Cina le cosiddette due sessioni, il doppio appuntamento con la Conferenza consultiva del popolo cinese e il Congresso nazionale del popolo. Con Cecilia Attanasio Ghezzi, giornalista.Migliaia di minori stranieri, per la stragrande maggioranza ragazzi, arrivano ogni anno in Italia da soli, senza famiglia e senza un adulto di riferimento. Con Manuela Scarpinati, assistente sociale delle cooperative Aries e Nuova Aries.Oggi parliamo anche di:Scienza • “L'invenzione della moda” di Alison Georgehttps://www.internazionale.it/magazine/alison-george/2025/03/06/l-invenzione-della-modaLibro • A study on waitressing di Eleonora Agostini (Witty Books, 2024)Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it o manda un vocale a +39 3347063050Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
Il numero degli omicidi in Italia, nel 2024, è calato. Un dato però emerso è quello relativo alla percentuale in crescita di atti di estrema violenza, fino al portare alla morte, compiuti da minorenni e spesso con l'utilizzo di coltelli. Ne parliamo con la presidente del Tribunale dei minori di Milano nel corso della puntata. Ci occupiamo anche di esteri con l'arresto del leader politico romeno Georgescu vincitore delle elezioni a novembre e, a seguire, di proposte turistiche al limite del lecito. Un'agenzia propone un "pacchetto Everest" di soli 3 giorni con l'ausilio di una sostanza dopante.
In Italia è boom di minorenni responsabili di omicidi. E' quanto emerge dal Report “Omicidi volontari consumati in Italia” della Criminalpol della Polizia.
I posti letto per minorenni nei reparti psichiatrici ticinesi sono pochi rispetto alle richieste.Cosa sta succedendo?Lo abbiamo chiesto al dottor Daniele Garino, medico psichiatra presso la Clinica Santa Croce di Orselina.
PALERMO (ITALPRESS) - “I dati sulla violenza giovanile purtroppo sono estremamente preoccupanti". Così Claudia Caramanna, Procuratore al Tribunale dei Minorenni di Palermo, a margine del convegno "I giovani e la violenza: un fenomeno in aumento?", organizzato dall'Omceo di Palermo e dal Centro Studi Giuridici e Sociali Cesare Terranova, in memoria di Francesca Morvillo. "Abbiamo registrato dal 2022 un aumento del 25% dei reati commessi da minorenni, reati che sono stati peraltro caratterizzati da estrema violenza e brutalità - spiega -. Rispondere alla domanda su quali sono le cause è molto complesso, ma è chiaro che si tratta di concause, sicuramente incide in maniera molto significativa il consumo di sostanze stupefacenti ed in particolare di crack, una sostanza che si trova ormai a basso costo e che è molto facile reperire e che viene consumata anche da ragazzini molto piccoli, ma oltre a questo ci sono anche tanti altri aspetti da considerare, un po' la crisi familiare, c'è la crisi dei rapporti sociali che ormai sono rapporti che vengono intrattenuti spesso attraverso piattaforme, non sono più rapporti veri. Abbiamo una società che presenta tanti aspetti di fragilità e di insicurezza che sicuramente incidono sulla psiche di questi minori e abbiamo anche degli esempi da parte dei soggetti adulti che sono molto vicini alla violenza e allora è chiaro che anche i minori agiscono con condotte di questo tipo”. “Come si inserisce la criminalità organizzata in questo quadro? La criminalità organizzata - aggiunge - sfrutta i soggetti minorenni, ma sfrutta anche i soggetti non imputabili ben consapevoli del fatto che a 10-12 anni non è possibile neppure instaurare un procedimento penale. Quindi abbiamo moltissimi minori, anche minori di 14 anni, che sono pusher al servizio della criminalità organizzata”. xd6/vbo/gtr
PALERMO (ITALPRESS) - “I dati sulla violenza giovanile purtroppo sono estremamente preoccupanti". Così Claudia Caramanna, Procuratore al Tribunale dei Minorenni di Palermo, a margine del convegno "I giovani e la violenza: un fenomeno in aumento?", organizzato dall'Omceo di Palermo e dal Centro Studi Giuridici e Sociali Cesare Terranova, in memoria di Francesca Morvillo. "Abbiamo registrato dal 2022 un aumento del 25% dei reati commessi da minorenni, reati che sono stati peraltro caratterizzati da estrema violenza e brutalità - spiega -. Rispondere alla domanda su quali sono le cause è molto complesso, ma è chiaro che si tratta di concause, sicuramente incide in maniera molto significativa il consumo di sostanze stupefacenti ed in particolare di crack, una sostanza che si trova ormai a basso costo e che è molto facile reperire e che viene consumata anche da ragazzini molto piccoli, ma oltre a questo ci sono anche tanti altri aspetti da considerare, un po' la crisi familiare, c'è la crisi dei rapporti sociali che ormai sono rapporti che vengono intrattenuti spesso attraverso piattaforme, non sono più rapporti veri. Abbiamo una società che presenta tanti aspetti di fragilità e di insicurezza che sicuramente incidono sulla psiche di questi minori e abbiamo anche degli esempi da parte dei soggetti adulti che sono molto vicini alla violenza e allora è chiaro che anche i minori agiscono con condotte di questo tipo”. “Come si inserisce la criminalità organizzata in questo quadro? La criminalità organizzata - aggiunge - sfrutta i soggetti minorenni, ma sfrutta anche i soggetti non imputabili ben consapevoli del fatto che a 10-12 anni non è possibile neppure instaurare un procedimento penale. Quindi abbiamo moltissimi minori, anche minori di 14 anni, che sono pusher al servizio della criminalità organizzata”. xd6/vbo/gtr
PALERMO (ITALPRESS) - “I dati sulla violenza giovanile purtroppo sono estremamente preoccupanti". Così Claudia Caramanna, Procuratore al Tribunale dei Minorenni di Palermo, a margine del convegno "I giovani e la violenza: un fenomeno in aumento?", organizzato dall'Omceo di Palermo e dal Centro Studi Giuridici e Sociali Cesare Terranova, in memoria di Francesca Morvillo. "Abbiamo registrato dal 2022 un aumento del 25% dei reati commessi da minorenni, reati che sono stati peraltro caratterizzati da estrema violenza e brutalità - spiega -. Rispondere alla domanda su quali sono le cause è molto complesso, ma è chiaro che si tratta di concause, sicuramente incide in maniera molto significativa il consumo di sostanze stupefacenti ed in particolare di crack, una sostanza che si trova ormai a basso costo e che è molto facile reperire e che viene consumata anche da ragazzini molto piccoli, ma oltre a questo ci sono anche tanti altri aspetti da considerare, un po' la crisi familiare, c'è la crisi dei rapporti sociali che ormai sono rapporti che vengono intrattenuti spesso attraverso piattaforme, non sono più rapporti veri. Abbiamo una società che presenta tanti aspetti di fragilità e di insicurezza che sicuramente incidono sulla psiche di questi minori e abbiamo anche degli esempi da parte dei soggetti adulti che sono molto vicini alla violenza e allora è chiaro che anche i minori agiscono con condotte di questo tipo”. “Come si inserisce la criminalità organizzata in questo quadro? La criminalità organizzata - aggiunge - sfrutta i soggetti minorenni, ma sfrutta anche i soggetti non imputabili ben consapevoli del fatto che a 10-12 anni non è possibile neppure instaurare un procedimento penale. Quindi abbiamo moltissimi minori, anche minori di 14 anni, che sono pusher al servizio della criminalità organizzata”. xd6/vbo/gtr
Da Nord e Sud diversi magistrati che si occupano di minori denunciano un'escalation della devianza tra i giovani e l'impiego sempre più diffuso da parte loro di armi e coltelli. Di criminalità per opera di minorenni e di possibili soluzioni di recupero o argine del fenomeno parliamo con Don Claudio Burgio, cappellano nel carcere Beccaria, ospite in studio e con Luca Villa, procuratore capo presso il Tribunale per i Minorenni di Milano.
Paderno Dugnano, Nuoro, i due neonati sotterrati nel parmense, sono alcuni dei terribili casi di cronaca che ci sono stati ultimamente. L'Eures in una recente ricerca ci dice che negli ultimi dodici anni sono stati commessi quasi cinquemila omicidi in Italia e di questi il 43% si è consumato tra le mura domestiche. Ma perché accade tutto questo? Quali possono essere le cause che da un'apparante normalità portano a tragedie simili? Ne discutiamo con Liliana Dell'Osso, presidente della Società Italiana di Psichiatria e Lidia Salerno, vice presidente dell'AIMMF (Associazione Italiana dei Magistrati per i Minorenni e per la Famiglia) e presidente del Tribunale per i minorenni di Roma.
La presidente della Commissione Ue Ursula von der Layen ha presentato la nuova squadra di "governo europeo" e la premier italiana Giorgia Meloni è riuscita a portare a casa la nomina di Raffaele Fitto come vicepresidente esecutivo. Intanto in Libano c'è stato un attacco in cui migliaia di membri di Hezbollah sono stati feriti dall'esplosione dei loro cercapersone, mentre Instagram prepara la stretta per l'utilizzo del social da parte dei minorenni. ... Qui il link per iscriversi al canale Whatsapp di Notizie a colazione: https://whatsapp.com/channel/0029Va7X7C4DjiOmdBGtOL3z Per iscriverti al canale Telegram: https://t.me/notizieacolazione ... Qui gli altri podcast di Class Editori: https://milanofinanza.it/podcast Musica https://www.bensound.com Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ancora una morte violenta tra i giovani. A poco più di due mesi dall'omicidio di un sedicenne a Pescara un altro suo coetaneo è morto, anche lui accoltellato, a Bologna. Gli autori in entrambi i casi dei minorenni.Ne parliamo con Matteo Lepore, sindaco di Bologna e Lidia Salerno, vice presidente dell'AIMMF (Associazione Italiana dei Magistrati per i Minorenni e per la Famiglia) e presidente del Tribunale per i minorenni di Roma.
La vicenda del giro di escort minorenni scoperto dopo la denuncia di una madre pone la domanda: quale è il confine tra diritto/dovere di un genitore di controllare il figlio minorenne, soprattutto nell'ambito dei dispositivi digitali, e il diritto alla privacy di un adolescente? Interviene Guido Scorza, avvocato e componente del Collegio del Garante per la protezione dei dati personali.
Come dicevo in qualche podcast precedente, in America non sono clementi come in Italia. Ora so che la questione riguarda ragazze di vent'anni ma approfitto della situazione per parlare più nello specifico della tematica in generale e dei rischi che si corrono all'estero. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Chiacchierata con Sacky, rapper classe 2002 della scena Milanese e Don Claudio Burgio, fondatore dell'associazione Kyros che offre supporto e alloggio a minori in difficoltà segnalati dal Tribunale per i Minorenni, dai Servizi Sociali e dalle forze dell'Ordine. OFFICIAL MERCHANDISING: https://muschioselvaggio.eu
Tre astronauti sono tornati sulla terra dopo essere stati bloccati sulla stazione spaziale internazionale per più di un anno, il CdM ha approvato un altro decreto migranti e si parla di legge di bilancio. Questo e altro nella puntata di oggi, buon giovedì! --- Send in a voice message: https://podcasters.spotify.com/pod/show/vitamine-factanza/message
Dopo la condanna del 1985 nei confronti di Rodolfo Fiesoli e Luigi Goffredi, comincia, inspiegabilmente, l’età dell’oro del Forteto. Il Tribunale per i Minorenni di Firenze manda alla cooperativa sempre piò minori. Tra questi ci sono Marco e Marika, due bambini che vivranno in prima persona gli abusi del “Profeta“, le sue bugie e le sue manipolazioni. Fiesoli sa di essere ormai un uomo potente, è convinto di non poter essere fermato da nessuno. E ha ragione, in questi anni nessuno andrà mai a bussare alla porta della sua cooperativa. Qualcosa però sfugge ai suoi occhi: ancora lui non lo sa, ma uno dei tanti bimbi sperduti arrivati lì innescherà presto una valanga inarrestabile.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Siamo nel 1978 e il Forteto e’ ormai una realta’ affermata. Un evento inaspettato pero’ rischia di mandare in frantumi i piani di Rodolfo Fiesoli. Un anno esatto dopo la fondazione della cooperativa, infatti, il fondatore Fiesoli e il suo braccio destro Luigi Goffredi vengono arrestati con accuse gravissime: atti di libidine aggravati, maltrattamenti, corruzione di minorenne...Ma dopo un breve periodo di carcere “il profeta“ fa rientro al Forteto, imponendo regole se possibile piu’ severe. Intanto, il Tribunale per i Minorenni di Firenze nonostante l’arresto e le accuse, continua a mandare, inspiegabilmente, bambini e bambine in affido alla cooperativa agricola. Tra le braccia di Rodolfo Fiesoli.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Nel 1977 un uomo, Rodolfo Fiesoli, fonda sulle colline del Mugello, alle porte di Firenze, la cooperativa agricola “Il Forteto”. Una comunità a cui si uniscono moltissimi giovani attratti dal vivere in condivisione, lontani dalla società moderna. Da subito a questo luogo il Tribunale per i Minorenni di Firenze affida bambini e bambine provenienti da famiglie in difficoltà. Fino al 2011 la politica, la magistratura, gli assistenti sociali e molti altri, lodano l'operato del Forteto e del suo fondatore e profeta Fiesoli. Un cortocircuito sociale che per quasi quarant'anni ha permesso all'inferno di sembrare il paradiso. Questa è la storia del Forteto, di chi lo ha fondato, di chi ci ha vissuto, di chi ci ha creduto e di chi è fuggito. Ma soprattutto è la storia di chi sapeva, di chi avrebbe dovuto fare qualcosa e non ha fatto assolutamente niente.See omnystudio.com/listener for privacy information.
I minori possono accedere a OnlyFans? No, l'accesso è vietato sia per gli utenti sia per i creator. La policy ufficiale è molto rigida e dettagliata a riguardo. Ma imporre divieti è facile, meno farli rispettare. Nonostante la piattaforma abbia recentemente stretto le maglie della censura i divieti sono stati aggirati. Lo ha rivelato un'inchiesta della BBC e lo confermano i casi raccontati in questo episodio dalla psicologa Annalisa Perziano.Se anche tu hai una storia da raccontarci scrivici a comprami@ilsole24ore.comAppuntamento con il prossimo episodio, "Natasha e il limite", venerdì 28 aprile.