Podcasts about vedo

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vedo

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Maracanã - TMW Radio
Kickoff di Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Ravezzani:"SU Conte mi lascio l'ipotesi Juve per il club serve una terapia d'urto" Ordine:"Vedo Conte il prossimo anno fermo. Sarri Atalanta e Allegri Napoli" Imp

Maracanã - TMW Radio

Play Episode Listen Later May 20, 2026 25:33


Kickoff di Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Ravezzani:"SU Conte mi lascio l'ipotesi Juve per il club serve una terapia d'urto" Ordine:"Vedo Conte il prossimo anno fermo. Sarri Atalanta e Allegri Napoli" Impallomeni:" Sarri deve andare all'Atalanta e iniziare un nuovo ciclo."

Maracanã - TMW Radio
Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Canovi:"Alla Juve manca un progetto. Allegri lo vedo al Milan" Impallomeni:" La Juve non deve far fondere Spalletti."

Maracanã - TMW Radio

Play Episode Listen Later May 19, 2026 25:14


Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Canovi:"Alla Juve manca un progetto. Allegri lo vedo al Milan" Impallomeni:" La Juve non deve far fondere Spalletti."

Esoterica Academy
Il tempo qui e ora, non esiste!

Esoterica Academy

Play Episode Listen Later Apr 22, 2026 9:46 Transcription Available


QUI E ORA Non esiste il qui e ora come ce lo racconta la new age. È una formula comoda, ma la mia esperienza dice altro: il presente è già un ritorno, un'eco del passato che si ripresenta. Allo stesso modo il futuro è il ritorno di un'onda già passata. Quello che chiamiamo tempo è l'intervallo tra futuro e passato. Il “qui” che crediamo di vivere è in realtà questo intervallo, e in fondo non esiste. Ma allora come si determinano gli eventi che chiamiamo presenti? Perché non riusciamo a incidere davvero su quel momento? Prendiamo un esempio concreto. Vedo una ciotola che mi piace, non mi serve ora, eppure qualcosa mi spinge a comprarla. Passano mesi, arriva un cane e quella ciotola diventa esattamente ciò che serve. È come se il cane avesse già saputo della ciotola e avesse determinato quell'acquisto. La ciotola non era per me: era per lui. Eppure il cane non era ancora nato quando ho comprato la ciotola. Il futuro, insomma, si era già descritto. Il cervello vive nel passato, mai nel presente e mai nel futuro. Ricordo la mia esistenza fin da quando ero nella placenta. Quando sei feto non stai solo crescendo come corpo biologico: esiste una coscienza, potremmo chiamarla di gruppo o multidimensionale, che lavora per creare il tuo corpo sottile. Questa coscienza progetta il tuo tempo dopo la nascita. Non immaginate l'ego: è una coscienza che opera su più dimensioni e determina micro eventi che vengono accettati o rifiutati mentre ancora non sei nato. Potresti anche non nascere se quei micro eventi non si allineano correttamente, oppure potresti nascere con patologie. Si determinano condizioni di vita e ambientali come si scelgono i pezzi di un puzzle. Questo lavoro avviene in un tempo zero che si proietta in avanti, diciamo fino ai sei mesi successivi alla nascita. Dopo la nascita si crea il primo passo post parto: il neonato vive ciò che è già stato determinato mentre era nella pancia. Nei primi sei mesi la coscienza non è ancora egoica, non ha sviluppato l'io. Potrebbe scegliere di non continuare a determinare il tempo, rifiutando quella realtà. Se lo fa, è perché qualcosa non si è allineato: l'assemblaggio non è andato bene. Non c'è colpa, solo un errore di campo o una scelta di non entrare nel campo. Questa visione cambia radicalmente il modo in cui la coscienza egoica percepisce il proprio esserci nell'intervallo che chiamiamo vita. La vita non è l'onda del tempo che percepiamo come tempo. Esiste da sempre nella ipercoscienza perché è multidimensionale. Possiamo collocarla ai margini tra materia densa e materia sottile, come se fosse un'unione tra 3D e altro. Il senso del vivere è il punto di assemblaggio, non il prodotto finito: non è il corpo che abbiamo. Quando qualcosa è compiuto, inizia a morire, entra in entropia. Immaginate una cipolla a strati: quando è completa comincia a sfaldarsi. Nel punto di assemblaggio sono presenti tutte le possibilità temporali. Puoi non scegliere il puzzle già programmato, puoi costruire un nuovo programma sulla base biologica con piccole modifiche, oppure spostare la coscienza altrove. Ricordate che esistono esseri multidimensionali: la scelta del puzzle non è mai del tutto individuale. Ogni pezzo influenza il nostro stile di vita multidimensionale. Il corpo biologico è la radice, la base che dà o toglie nutrimento all'intero sistema, l'albero. La radice non gestisce direttamente i frutti o la fioritura, ma fornisce energia. La radice può essere dormiente o può svegliarsi e pretendere coscienza delle sue componenti. Quando la radice si risveglia, il quadro della vita emerge: lo scopo, che non è solo individuale ma multidimensionale, prende forma. La radice egoica viene tenuta passiva perché crea interferenza. Sta a un livello base che non è indispensabile, perché ogni frutto dell'albero può muoversi anche senza la radice attiva. Ma la radice fornisce potere ed energia, quindi ha valore. ...Become a supporter of this podcast: https://www.spreaker.com/podcast/spazio-rinascita--3297425/support.https://www.spreaker.com/podcast/spazio-rinascita--3297425/supporthttps://www.amazon.it/s?k=valentin+p.+elli&__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&ref=nb_sb_noss

Maracanã - TMW Radio
Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Bertone:"Kim adatto a Spalletti e difesa a 4. Per il Milan vedo Sarri o Gasp" Galia"Se vuoi vincere deve prendere Kim e tenere Breme. Se devo scegliere

Maracanã - TMW Radio

Play Episode Listen Later Apr 15, 2026 23:10


Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Bertone:"Kim adatto a Spalletti e difesa a 4. Per il Milan vedo Sarri o Gasp" Galia"Se vuoi vincere deve prendere Kim e tenere Breme. Se devo scegliere

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
Se Conosci Queste 10 Regole, il Tuo Livello è AVANZATO

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

Play Episode Listen Later Apr 2, 2026 50:11


Ti sei mai chiesto perché alcuni stranieri parlano italiano in modo così naturale e sofisticato da sembrare quasi madrelingua? Il segreto sta nella padronanza di alcuni argomenti grammaticali avanzati. Questi 10 argomenti ti permetteranno di esprimerti con la precisione e l'eleganza di un vero italiano! I 10 Argomenti C2 che Ti Faranno Parlare Come un Italiano 1. Congiuntivo vs Indicativo: La Scelta che Fa la Differenza Questa è la vera prova del fuoco: saper scegliere tra congiuntivo e indicativo ti farà sembrare un vero esperto della lingua italiana. La distinzione fondamentale sta nel grado di certezza che vuoi esprimere. L'Indicativo: Il Modo della Certezza L'indicativo è il modo della realtà, dei fatti concreti e delle certezze. Si usa quando vuoi esprimere qualcosa di oggettivo e verificabile. Esempi pratici: "So che Marco è a casa" → Ne sono certo! "È vero che piove" → È un fatto verificabile! "Vedo che hai studiato" → È evidente dai risultati! Il Congiuntivo: Il Modo del Dubbio Il congiuntivo è il modo delle opinioni, dei dubbi e delle ipotesi. Si usa quando vuoi esprimere qualcosa di soggettivo o incerto. Esempi pratici: "Penso che Marco sia a casa" → Ma non ne sono sicuro "Credo che piova" → È la mia opinione personale "Suppongo che abbia studiato" → È una supposizione Tabella Riepilogativa: Verbi che Richiedono Indicativo vs Congiuntivo Verbi + INDICATIVOVerbi + CONGIUNTIVOSapere: "So che è vero"Pensare, credere, supporre: "Penso che sia giusto"Essere sicuro: "Sono sicuro che viene"Sembrare, parere: "Sembra che abbia ragione"Vedere: "Vedo che è stanco"Dubitare: "Dubito che venga"È vero/certo/evidente che: "È vero che parla bene"Sperare, desiderare, volere: "Spero che tu stia bene"Ricordare: "Ricordo che era qui"Temere, avere paura: "Temo che sia tardi" Il Trucco per Non Sbagliare Mai Chiediti sempre: "È un fatto o un'opinione?" Se è un fatto verificabile, usa l'indicativo. Se è un'opinione, un dubbio o una speranza, usa il congiuntivo. Congiunzioni che Richiedono Sempre il Congiuntivo CongiunzioneEsempioBenché, sebbene, nonostante"Benché sia stanco, continuo a lavorare"Affinché, perché (scopo)"Studio affinché tu sia orgoglioso di me"Prima che"Esci prima che piova"Senza che"È partito senza che io lo sapessi"A meno che"Vengo a meno che tu non voglia" 2. La Forma di Cortesia: L'Eleganza Italiana In italiano, la cortesia non è solo questione di "per favore" e "grazie", ma è un sistema grammaticale completo che dimostra rispetto ed educazione. Padroneggiare la forma di cortesia ti farà apparire raffinato e rispettoso in qualsiasi contesto formale. Il Lei Formale Usiamo la terza persona singolare femminile per rivolgerci a persone che non conosciamo, anziani, superiori o in contesti formali come uffici, negozi eleganti e università. Trasformazione nei Tempi Verbali Tempo VerbaleInformale (Tu)Formale (Lei)Presente"Tu vai""Lei va"Presente"Tu hai""Lei ha"Presente"Tu sei""Lei è"Passato prossimo"Tu sei andato""Lei è andato/a"Imperfetto"Tu eri""Lei era"Futuro"Tu andrai""Lei andrà" Trasformazione con i Pronomi Tipo di PronomeInformale (Tu)Formale (Lei)Diretto"Ti vedo""La vedo"Indiretto"Ti telefono""Le telefono"Con i verbi"Ti do questo""Le do questo"Riflessivo"Ti siedi""Si siede" L'Imperativo Formale: Un Segreto Importante L'imperativo formale si forma usando il congiuntivo presente! Questo è un dettaglio che molti studenti ignorano. Imperativo Informale (Tu)Imperativo Formale (Lei)"Ascolta!""Ascolti!""Vieni qui!""Venga qui!""Dimmi!""Mi dica!""Siediti!""Si sieda!""Stai attento!""Stia attento!""Fa' presto!""Faccia presto!""Non parlare!""Non parli!""Non andare!""Non vada!" Quando Passare dal Lei al Tu In Italia, il passaggio dal Lei al tu è un momento sociale importante. Di solito la persona più anziana o il superiore propone il passaggio al tu. Puoi dire: "Possiamo darci del tu?" oppure "Diamoci del tu!" Curiosità culturale: In alcune regioni del sud Italia, si usa ancora il "Voi" di cortesia, soprattutto con gli anziani: "Voi come state? Voi avete bisogno di qualcosa?" Questo uso è molto formale e rispettoso, persino più del "Lei"! Errori da Evitare Assolutamente "Lei hai ragione" → Mescolare Lei con la seconda persona "Lei ha ragione" "La chiamo più tardi" → Quando si parla direttamente alla persona (pronome sbagliato) "Le telefono più tardi" 3. Il Si Impersonale: Parlare in Generale Il "si" impersonale è una costruzione tipicamente italiana che non ha un equivalente diretto in molte lingue! Padroneggiarlo rende il tuo italiano molto più naturale e meno "tradotto". Formazione Base SI + verbo alla terza persona singolare (o plurale) Quando Si Usa il Si Impersonale UsoEsempioSignificatoPer generalizzare"In Italia si mangia bene"= La gente mangia benePer dare istruzioni"Si prende il treno e si scende alla seconda fermata"= Tu prendi il treno...Per evitare "io" o "tu""Come si dice in italiano?"= Come dici/diciamo...?Nelle ricette"Si mescolano le uova con lo zucchero"= Mescola le uova...Nei cartelli"Non si fuma", "Si prega di non disturbare"= È vietato fumare La Regola Fondamentale dell'Accordo Tipo di VerboRegolaEsempioTransitivo + oggetto singolareVerbo singolare"Si vende casa"Transitivo + oggetto pluraleVerbo plurale"Si vendono case"IntransitivoSempre singolare"Si va al mare", "Si dorme bene qui" Il Si Impersonale con i Verbi Riflessivi Quando il verbo è già riflessivo, il "si" impersonale diventa "ci si": "Lavarsi" → "Ci si lava" (= la gente si lava) "Divertirsi" → "Ci si diverte" (= la gente si diverte) "Alzarsi" → "Ci si alza presto" (= la gente si alza presto) 4. Il Periodo Ipotetico: Tutte le Possibilità Il periodo ipotetico esprime situazioni ipotetiche, sogni, rimpianti o possibilità. È formato da due parti: la protasi (la condizione, introdotta da "se") e l'apodosi (la conseguenza). Ce ne sono tre tipi principali! I Tre Tipi di Periodo Ipotetico TipoSignificatoStrutturaEsempioPRIMO TIPORealtà (probabile che succeda)SE + indicativo presente → indicativo presente/futuro/imperativo"Se piove, prendo l'ombrello"; "Se studierai, passerai l'esame"SECONDO TIPOPossibilità (poco probabile)SE + congiuntivo imperfetto → condizionale presente"Se fossi ricco, comprerei una Ferrari"; "Se avessi tempo, verrei con te"TERZO TIPOImpossibilità (non è successo)SE + congiuntivo trapassato → condizionale passato"Se avessi studiato, avrei passato l'esame"; "Se fossi venuto, ti saresti divertito" L'Errore Più Comune da Evitare "Se avrei..." → MAI! Dopo SE non si usa mai il condizionale! "Se avessi..." → Sempre congiuntivo dopo SE! Il Periodo Ipotetico Misto Puoi mescolare passato e presente quando la causa è passata ma la conseguenza è presente. Formazione: SE + congiuntivo trapassato → condizionale presente "Se avessi studiato di più (passato), ora sarei più preparato (presente)" 5. Il Discorso Indiretto: Riportare le Parole Altrui Quando riporti quello che qualcuno ha detto, non puoi semplicemente ripetere le sue parole. Devi trasformare la frase seguendo regole precise. Questo si chiama "discorso indiretto" ed è essenziale per raccontare conversazioni, dare notizie o riferire informazioni. Discorso diretto: "Marco dice: 'Vado al cinema'" Discorso indiretto: "Marco dice che va al cinema" Cosa Cambia nel Discorso Indiretto ElementoDiscorso DirettoDiscorso IndirettoPronomi"Io""lui/lei"Possessivi"Mio""suo"Indicatori di tempo"Oggi""quel giorno"Indicatori di tempo"Domani""il giorno dopo"Indicatori di tempo"Ieri""il giorno prima"Indicatori di luogo"Qui""lì"Verbi (imperativo)"Vieni!""di venire" Trasformazione dei Tempi Verbali (con verbo principale al passato) Discorso DirettoDiscorso Indiretto"Marco ha detto: 'Vado al cinema'""Marco ha detto che andava al cinema""Marco ha detto: 'Sono andato'""Marco ha detto che era andato""Marco ha detto: 'Andrò'""Marco ha detto che sarebbe andato" 6. La Consecutio Temporum: La Concordanza dei Tempi La consecutio temporum (letteralmente "successione dei tempi") è l'arte di far concordare i tempi verbali nelle frasi complesse. È fondamentale quando nella frase c'è una proposizione principale e una subordinata, specialmente con il congiuntivo. Quando la Frase Principale è al Presente Rapporto TemporaleTempo da UsareEsempioContemporaneitàCongiuntivo presente"Penso che sia intelligente"AnterioritàCongiuntivo passato"Penso che sia stato bravo"PosterioritàFuturo o congiuntivo"Penso che sarà/sia bravo" Quando la Frase Principale è al Passato Rapporto TemporaleTempo da UsareEsempioContemporaneitàCongiuntivo imperfetto"Pensavo che fosse intelligente"AnterioritàCongiuntivo trapassato"Pensavo che fosse stato bravo"PosterioritàCondizionale passato"Pensavo che sarebbe stato bravo" Il Trucco per Non Sbagliare Sulla linea del tempo, dove si trova l'azione rispetto alla principale? Prima, contemporaneamente o dopo? La risposta ti guiderà nella scelta del tempo corretto. 7. Il Passato Remoto: Il Tempo dei Narratori Il passato remoto è il tempo della narrazione, della storia e della letteratura. È usato soprattutto nella narrazione scritta (libri, articoli giornalistici) e nel sud Italia anche nel parlato quotidiano. Al nord, invece, è quasi scomparso dalla lingua parlata. Formazione dei Verbi Regolari PersonaPARLARE (-ARE)VENDERE (-ERE)PARTIRE (-IRE)Ioparlaivendei/vendettipartiiTuparlastivendestipartistiLui/Leiparlòvendé/vendettepartìNoiparlammovendemmopartimmoVoiparlastevendestepartisteLoroparlaronovenderono/vendetteropartirono Verbi Irregolari Comuni VerboIoTuLui/LeiNoiVoiLoroESSEREfuifostifufummofostefuronoAVEREebbiavestiebbeavemmoavesteebberoFAREfecifacestifecefacemmofacestefeceroDAREdiedidestidiededemmodestediederoDIREdissidicestidisse

Caffe 2.0
3848 Minorenni soli con la loro emotività senza prospettive di crescita

Caffe 2.0

Play Episode Listen Later Apr 2, 2026 7:11


Minorenni soli con la loro emotività senza prospettive di crescitaC'e' un momento per fermarsi a parlare ai figli. Vedo tanti adulti accompagnare cani e figli restando incollati ai telefonini. E loro buoni buoni seguono, finche' non pretendono di essere riconosciuti come esseri umani.La tragedia di non essere compresi. Le ferite che questo provoca.Sono temi gravi. Le due lettere, dell'autore e della vittima dell'accoltellamento nel bergamasco, indicano due percorsi che non si incontrano ancora.Che si sono persi nella mancanza di dialogo.Dobbiamo ridare attenzione alle persone. Non vietare i social, non identificare i minorenni online. Non serve a nulla. Dobbiamo vietare questo attacco al tempo di riflessione.Ne parleremo ancora. Nel frattempo, ascoltiamoci. Diamoci attenzione.Disponibile a richiesta una analisi con le AI delle due lettere e delle problematiche che hanno sollevato indirettamente, oltre che le soluzioni possibili.

Podcast - TMW Radio
Maracanà con Marco Piccari. Ospiti: Orlando:"La Roma è calata fisicamente con Gasp devono essere chiari." Rampulla:"Vicino a Vlahovic vedo meglio Kolo più che Levandowski"

Podcast - TMW Radio

Play Episode Listen Later Mar 30, 2026 21:09


Maracanà con Marco Piccari. Ospiti: Orlando:"La Roma è calata fisicamente con Gasp devono essere chiari." Rampulla:"Vicino a Vlahovic vedo meglio Kolo più che Levandowski"

Maracanã - TMW Radio
Maracanà con Marco Piccari. Ospiti: Orlando:"La Roma è calata fisicamente con Gasp devono essere chiari." Rampulla:"Vicino a Vlahovic vedo meglio Kolo più che Levandowski"

Maracanã - TMW Radio

Play Episode Listen Later Mar 30, 2026 21:09


Maracanà con Marco Piccari. Ospiti: Orlando:"La Roma è calata fisicamente con Gasp devono essere chiari." Rampulla:"Vicino a Vlahovic vedo meglio Kolo più che Levandowski"

Maracanã - TMW Radio
Kickoff di Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Impallomeni:"Non vedo una nazionale scarsa" Ravezzani:"Gattuso è una scommessa rischiosa" Valentini:" Ai giovani non si da spazio. Vergara esce per gli infortuni.

Maracanã - TMW Radio

Play Episode Listen Later Mar 26, 2026 27:07


Kickoff di Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Impallomeni:"Non vedo una nazionale scarsa" Ravezzani:"Gattuso è una scommessa rischiosa" Valentini:" Ai giovani non si da spazio. Vergara esce per gli infortuni."

Commento al Vangelo di don Nicola
"Ero cieco e ora ci vedo" DOMENICA 15 MARZO

Commento al Vangelo di don Nicola

Play Episode Listen Later Mar 11, 2026 6:57


Podcast - TMW Radio
Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Impallomeni:" Paz può essere decisivo nella corsa al 4 posto" Porrini:"Malen mi impressiona può essere decisivo nella corsa al 4 posto" Orlando:" Vedo un Yildiz che può fare la d

Podcast - TMW Radio

Play Episode Listen Later Mar 10, 2026 18:10


Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Impallomeni:" Paz può essere decisivo nella corsa al 4 posto" Porrini:"Malen mi impressiona può essere decisivo nella corsa al 4 posto" Orlando:" Vedo un Yildiz che può fare la differenza"

Maracanã - TMW Radio
Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Impallomeni:" Paz può essere decisivo nella corsa al 4 posto" Porrini:"Malen mi impressiona può essere decisivo nella corsa al 4 posto" Orlando:" Vedo un Yildiz che può fare la d

Maracanã - TMW Radio

Play Episode Listen Later Mar 10, 2026 18:10


Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Impallomeni:" Paz può essere decisivo nella corsa al 4 posto" Porrini:"Malen mi impressiona può essere decisivo nella corsa al 4 posto" Orlando:" Vedo un Yildiz che può fare la differenza"

Podcast - TMW Radio
Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Rampulla:"Al 90% l'Inter ha vinto lo scudetto.Per il 4 posto vedo la Juve favorita

Podcast - TMW Radio

Play Episode Listen Later Mar 9, 2026 28:47


Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Rampulla:"Al 90% l'Inter ha vinto lo scudetto.Per il 4 posto vedo la Juve favorita

Maracanã - TMW Radio
Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Rampulla:"Al 90% l'Inter ha vinto lo scudetto.Per il 4 posto vedo la Juve favorita

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Play Episode Listen Later Mar 9, 2026 28:47


Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Rampulla:"Al 90% l'Inter ha vinto lo scudetto.Per il 4 posto vedo la Juve favorita

CHEWING GUM - masticare la Parola di Dio
Domenica 8 marzo 2026 (III di QUARESIMA) - Ho Sete!!

CHEWING GUM - masticare la Parola di Dio

Play Episode Listen Later Mar 8, 2026 5:00


Dal Vangelo secondo Giovanni (4,5-42) In quel tempo, Gesù giunse a una città della Samarìa chiamata Sicar, vicina al terreno che Giacobbe aveva dato a Giuseppe suo figlio: qui c'era un pozzo di Giacobbe. Gesù dunque, affaticato per il viaggio, sedeva presso il pozzo. Era circa mezzogiorno. Giunge una donna samaritana ad attingere acqua. Le dice Gesù: «Dammi da bere». I suoi discepoli erano andati in città a fare provvista di cibi. Allora la donna samaritana gli dice: «Come mai tu, che sei giudeo, chiedi da bere a me, che sono una donna samaritana?». I Giudei infatti non hanno rapporti con i Samaritani. Gesù le risponde: «Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è colui che ti dice: Dammi da bere!, tu avresti chiesto a lui ed egli ti avrebbe dato acqua viva». Gli dice la donna: «Signore, non hai un secchio e il pozzo è profondo; da dove prendi dunque quest'acqua viva? Sei tu forse più grande del nostro padre Giacobbe, che ci diede il pozzo e ne bevve lui con i suoi figli e il suo bestiame?». Gesù le risponde: «Chiunque beve di quest'acqua avrà di nuovo sete; ma chi berrà dell'acqua che io gli darò, non avrà più sete in eterno. Anzi, l'acqua che io gli darò diventerà in lui una sorgente d'acqua che zampilla per la vita eterna». «Signore – gli dice la donna –, dammi quest'acqua, perché io non abbia più sete e non continui a venire qui ad attingere acqua. Vedo che tu sei un profeta! I nostri padri hanno adorato su questo monte; voi invece dite che è a Gerusalemme il luogo in cui bisogna adorare». Gesù le dice: «Credimi, donna, viene l'ora in cui né su questo monte né a Gerusalemme adorerete il Padre. Voi adorate ciò che non conoscete, noi adoriamo ciò che conosciamo, perché la salvezza viene dai Giudei. Ma viene l'ora – ed è questa – in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità: così infatti il Padre vuole che siano quelli che lo adorano. Dio è spirito, e quelli che lo adorano devono adorare in spirito e verità». Gli rispose la donna: «So che deve venire il Messia, chiamato Cristo: quando egli verrà, ci annuncerà ogni cosa». Le dice Gesù: «Sono io, che parlo con te». Molti Samaritani di quella città credettero in lui. E quando giunsero da lui, lo pregavano di rimanere da loro ed egli rimase là due giorni. Molti di più credettero per la sua parola e alla donna dicevano: «Non è più per i tuoi discorsi che noi crediamo, ma perché noi stessi abbiamo udito e sappiamo che questi è veramente il salvatore del mondo».

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Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Garbo:"Openda e David valgono mezzo Vlahovic" Bonanni:"Oggi non vedo attaccanti più forti di Vlahovic per la Juve" DI Benedetto:"Vlahovic non è attaccante da Juve:" I

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Play Episode Listen Later Mar 6, 2026 29:35


Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Garbo:"Openda e David valgono mezzo Vlahovic" Bonanni:"Oggi non vedo attaccanti più forti di Vlahovic per la Juve" DI Benedetto:"Vlahovic non è attaccante da Juve:" Impallomeni: " Con Spalletti Vlahovic potrebbe esplodere"

Maracanã - TMW Radio
Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Braglia:"Meret e Vicario pronti per Juve Inter" Rampulla:" Io punterei punterei su Caprile per la Juve" Impallomeni:" Vicario lo vedo per la Juve, mentre Carnesecchi all'Inter"

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Play Episode Listen Later Mar 3, 2026 24:22


Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Braglia:"Meret e Vicario pronti per Juve Inter" Rampulla:" Io punterei punterei su Caprile per la Juve" Impallomeni:" Vicario lo vedo per la Juve, mentre Carnesecchi all'Inter"

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Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
Impara i Pronomi Italiani: la Guida Completa

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

Play Episode Listen Later Feb 26, 2026 55:44


Hai mai pensato a quanto sarebbe noioso ripetere sempre gli stessi nomi? "Marco ha visto Maria. Marco ha salutato Maria." Ecco perché esistono i pronomi: strumenti linguistici essenziali che rendono il discorso fluido e naturale. In questa guida imparerai a usare tutti i tipi di pronomi italiani con esempi pratici e regole chiare! I PRONOMI ITALIANI: La Guida Completa 1. Pronomi Personali Soggetto I pronomi personali soggetto sostituiscono il nome della persona o della cosa che compie l'azione. Sono fondamentali per identificare chi sta facendo qualcosa e per dare struttura alle nostre frasi. In italiano, questi pronomi si dividono in singolari e plurali, e ognuno ha una funzione specifica nella comunicazione. Forma Singolare Io - prima persona singolare (parlo di me stesso/a). Questo pronome indica colui o colei che sta parlando, il centro della comunicazione. Esempi: Io mangio la pizza, Io studio italiano, Io lavoro a Milano. Tu - seconda persona singolare (parlo con te). Indica la persona con cui si sta parlando direttamente, l'interlocutore immediato. Esempi: Tu studi italiano, Tu parli bene, Tu sei simpatico. Lui/Lei/Egli/Ella/Esso/Essa - terza persona singolare (parlo di qualcun altro). Questi pronomi indicano una persona o cosa di cui si sta parlando, ma che non è presente nella conversazione diretta. Lui si usa per il maschile, Lei per il femminile. Esempi: Lui lavora a Roma, Lei studia medicina, Esso funziona bene (per oggetti). Forma Plurale Noi - prima persona plurale. Indica un gruppo di persone che include chi sta parlando. È il pronome della collettività e dell'inclusione. Esempi: Noi andiamo al cinema, Noi parliamo italiano, Noi abitiamo in Italia. Voi - seconda persona plurale. Indica un gruppo di persone a cui ci si sta rivolgendo direttamente. Esempi: Voi studiate molto, Voi siete italiani, Voi capite tutto. Loro/Essi/Esse - terza persona plurale. Indica un gruppo di persone o cose di cui si sta parlando. Loro è la forma più comune e moderna. Esempi: Loro lavorano insieme, Loro sono amici, Loro vivono a Firenze. Curiosità Importanti In italiano, spesso non usiamo i pronomi soggetto perché il verbo già ci dice chi compie l'azione! Questa è una caratteristica unica dell'italiano rispetto ad altre lingue. Per esempio, possiamo dire "Mangio la pizza" invece di "Io mangio la pizza".La desinenza del verbo (-o) indica chiaramente che il soggetto è "io". Usiamo il pronome soggetto solo quando vogliamo dare enfasi o evitare confusione. Esempi di enfasi: "Io pago il conto!" (sottolineo che sono proprio io a pagare), "Tu devi studiare!" (enfatizzo che è responsabilità tua). ATTENZIONE! Le forme "Egli, ella, essi, esse" sono forme formali e letterarie che appartengono principalmente alla lingua scritta formale e letteraria. Nella lingua parlata quotidiana usiamo sempre "lui, lei, loro". Se vuoi sembrare un libro di poesia dell'Ottocento, usa pure "egli"... ma i tuoi amici italiani ti guarderanno in modo strano! Queste forme si trovano ancora in documenti ufficiali, testi letterari classici e contesti molto formali, ma sono considerate arcaiche nella conversazione moderna. 2. Pronomi Personali Complemento Questi pronomi sostituiscono i complementi nelle frasi: oggetto diretto, oggetto indiretto e altri tipi di complementi. Qui la situazione diventa più complessa e articolata, ma non preoccuparti! Con un po' di pratica e attenzione, diventerà tutto naturale. I pronomi complemento sono essenziali per evitare ripetizioni e rendere il discorso più scorrevole ed elegante. A) Pronomi Diretti (Complemento Oggetto) I pronomi diretti rispondono alla domanda "chi?" o "che cosa?" e sostituiscono il complemento oggetto. Si usano quando l'azione del verbo passa direttamente sull'oggetto, senza bisogno di preposizioni. Forme atone (deboli - si usano prima del verbo coniugato): mi - me (prima persona singolare): Marco mi vede = Marco vede me ti - te (seconda persona singolare): Ti chiamo domani = Chiamo te domani lo - lui/esso (maschile singolare) o "ciò": Lo compro = Compro lui/quello/ciò la - lei/essa (femminile singolare): La vedo = Vedo lei/quella La - Lei (forma di cortesia): La ringrazio, signora = Ringrazio Lei ci - noi (prima persona plurale): Ci invitano = Invitano noi vi - voi (seconda persona plurale): Vi aspetto = Aspetto voi li - loro (maschile plurale): Li conosco = Conosco loro (maschi o gruppo misto) le - loro (femminile plurale): Le compro = Compro loro (cose femminili o donne) Esempi pratici con frasi complete: Vedi Marco? Sì, lo vedo. (lo = Marco) - Invece di ripetere "Sì, vedo Marco" Conosci Maria? Sì, la conosco. (la = Maria) - Invece di "Sì, conosco Maria" Mangi la pasta? Sì, la mangio. (la = la pasta) - Il pronome sostituisce l'intero oggetto Leggete i libri? Sì, li leggiamo. (li = i libri) - Plurale maschile Compri le scarpe? Sì, le compro. (le = le scarpe) - Plurale femminile Trucco da ricordare: "Lo" e "la" diventano "l'" davanti a vocale per ragioni di eufonia (suono piacevole): L'amo (amo lui/lei), L'ho visto (ho visto lui/lei/esso), L'ascolto (ascolto lui/lei). Questo rende la pronuncia più fluida e naturale. I Pronomi Diretti con il Passato Attenzione! Quando usi i pronomi diretti con il passato prossimo (e altri tempi composti), il participio passato deve accordarsi con il pronome in genere e numero. Ma c'è una regola importante da ricordare: Con la 3ª persona singolare (lo, la, l') e plurale (li, le) → l'accordo è OBBLIGATORIO: Hai visto Marco? Sì, l'ho visto. (visto = maschile singolare) Hai visto Maria? Sì, l'ho vista. (vista = femminile singolare) Hai mangiato le mele? Sì, le ho mangiate. (mangiate = femminile plurale) Hai letto i libri? Sì, li ho letti. (letti = maschile plurale) Con la 1ª e 2ª persona singolare e plurale (mi, ti, ci, vi) → l'accordo è FACOLTATIVO (ma sempre corretto se fatto): Marco mi ha chiamato/chiamata. (entrambi corretti!) Maria ci ha visto/visti/viste. (tutte le forme sono corrette!) Ti ho cercato/cercata stamattina. (entrambi corretti!) Curiosità con i Verbi Modali (dovere, potere, volere) Quando usi i pronomi diretti con i verbi modali al passato prossimo, succede una cosa interessante: è il pronome che decide se il participio passato si accorda o no! Se il pronome è PRIMA del verbo modale: Ci hanno voluti vedere. (voluti si accorda con "ci" = noi) Li ho dovuti chiamare. (dovuti si accorda con "li" = loro maschile) L'ho potuta incontrare. (potuta si accorda con "l'" = lei) Se il pronome è DOPO (attaccato all'infinito): Hanno voluto vederci. (NON si accorda: hanno voluto) Ho dovuto chiamarli. (NON si accorda: ho dovuto) B) Pronomi Indiretti (Complemento di Termine) I pronomi indiretti rispondono alla domanda "a chi?" e sostituiscono il complemento di termine. Si usano quando l'azione del verbo è diretta indirettamente verso qualcuno, tipicamente con verbi che richiedono la preposizione "a". Forme atone: mi - a me: Mi telefoni? = Telefoni a me? ti - a te: Ti scrivo = Scrivo a te gli - a lui: Gli parlo = Parlo a lui le - a lei: Le regalo fiori = Regalo fiori a lei Le - a Lei (forma di cortesia): Le chiedo scusa = Chiedo scusa a Lei ci - a noi: Ci scrivono = Scrivono a noi vi - a voi: Vi spiego = Spiego a voi gli/loro - a loro: Gli telefono / Telefono loro = Telefono a loro Esempi dettagliati: Telefoni a Marco? Sì, gli telefono. (gli = a Marco) - Il verbo "telefonare" richiede sempre "a" Scrivi a Maria? Sì, le scrivo. (le = a Maria) - Il verbo "scrivere a qualcuno" Parli ai tuoi genitori? Sì, gli parlo (o: parlo loro). - Terza persona plurale Dai un regalo a me? Sì, ti do un regalo. - Prima persona singolare indiretta Nota importante: "Loro" può essere usato al posto di "gli" per la terza persona plurale, ma presenta una differenza fondamentale di posizione: si mette DOPO il verbo invece che prima. Quindi diciamo: "Parlo loro" invece di "Gli parlo". Però nella lingua moderna e colloquiale, la forma "gli" sta vincendo questa battaglia ed è ormai la più usata, anche se "loro" rimane corretta e viene ancora utilizzata in contesti più formali o letterari. Verbi comuni che usano pronomi indiretti: telefonare, scrivere, parlare, chiedere, rispondere, regalare, dare, mandare, inviare, spedire, raccontare, spiegare, insegnare, prestare, mostrare. C) Pronomi Complemento - Forma Forte (Dopo Tutte le Preposizioni) Oltre alle forme atone (deboli), esistono anche le forme toniche (forti) dei pronomi complemento. Queste si usano DOPO le preposizioni e quando si vuole dare enfasi. Forme toniche: me - me te - te lui/lei/Lei - lui/lei/Lei noi - noi voi - voi loro - loro sé - sé stesso/stessa (forma riflessiva) Quando si usano? 1. DOPO TUTTE LE PREPOSIZIONI (a, di, da, con, per, su, tra, fra, senza...): Vengo con te. (NON: vengo con ti) Parlo di lui. (NON: parlo di lo) Questo regalo è per voi. (NON: questo regalo è per vi) Abito vicino a loro. (NON: abito vicino a gli) Senza di te, mi annoio. Pensano sempre a me. 2. PER DARE ENFASI: Amo te! (più forte di "Ti amo") Ha chiamato me, non te! Cercano proprio voi! 3. DOPO LE COMPARAZIONI (di, come, quanto): Sei più alto di me. Marco è intelligente come te. Lavora quanto noi. FORMA RIFLESSIVA "SÉ": La forma "sé" (con o senza accento, entrambi corretti: "sé" o "se") si usa per la terza persona quando l'azione ricade sul soggetto stesso: Pensa sempre a sé (stesso). Parla da sé. Conta solo su sé (stesso). ESEMPI COMPLETI: Questo libro è per te, non per lui. Viene da noi stasera? Abito lontano da loro. Escono sempre con voi? Pensa solo a sé. D) Pronomi Combinati

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Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Apolloni:"Il trend della Cremonese è preoccupante. Cuesta cura molto la difesa. Vedo la Roma in vantaggio per la Champions."

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Play Episode Listen Later Feb 24, 2026 23:22


Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Apolloni:"Il trend della Cremonese è preoccupante. Cuesta cura molto la difesa. Vedo la Roma in vantaggio per la Champions."

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Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Sabato:"L'Inter può rimontare contro il Bodo" Santini:"L'Inter può dare 4 gol al Bodo, ma davanti meglio Bonny che Thuram" Impallomeni:" In questa Inter vedo uno spirito Mourin

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Play Episode Listen Later Feb 24, 2026 20:59


Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Sabato:"L'Inter può rimontare contro il Bodo" Santini:"L'Inter può dare 4 gol al Bodo, ma davanti meglio Bonny che Thuram" Impallomeni:" In questa Inter vedo uno spirito Mouriniano.

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Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Apolloni:"Il trend della Cremonese è preoccupante. Cuesta cura molto la difesa. Vedo la Roma in vantaggio per la Champions."

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Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Apolloni:"Il trend della Cremonese è preoccupante. Cuesta cura molto la difesa. Vedo la Roma in vantaggio per la Champions."

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
Guida alla FORMA PASSIVA: Non Sbagliare Più!

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Play Episode Listen Later Feb 19, 2026 35:59


La forma passiva è uno degli argomenti più insidiosi della grammatica italiana, e quasi tutti gli studenti commettono gli stessi errori. In questo articolo scoprirai i 5 errori più comuni con la forma passiva e imparerai come evitarli una volta per tutte. 5 Errori con il Passivo in Italiano Errore N°1: Usare l'Ausiliare AVERE Partiamo dalle basi. Questo è l'errore più grave e, purtroppo, anche molto frequente tra gli studenti di italiano. Alcuni studenti costruiscono frasi come: "La pizza ha mangiata da Marco." Questo è completamente sbagliato. In italiano, l'unico ausiliare per formare il passivo è ESSERE. Sempre. Senza eccezioni. "La pizza è mangiata da Marco." Come Trasformare una Frase Attiva in Passiva Per comprendere meglio il meccanismo della trasformazione, analizziamo un esempio chiaro e dettagliato. Frase Attiva Marco mangia la pizza. Marco = soggetto (chi compie l'azione) mangia = verbo la pizza = complemento oggetto (chi riceve l'azione) Frase Passiva La pizza è mangiata da Marco. La pizza = nuovo soggetto è mangiata = verbo al passivo (essere + participio passato) da Marco = agente (chi compie l'azione) Come vedi, nella trasformazione avvengono tre cambiamenti fondamentali: Il complemento oggetto diventa soggetto Il verbo diventa essere + participio passato Il soggetto originale diventa "agente" e si introduce con la preposizione DA Verbi Transitivi e Intransitivi: Una Distinzione Fondamentale Non tutti i verbi possono avere una forma passiva. Solo i verbi transitivi (cioè quelli che possono avere un complemento oggetto) possono essere trasformati al passivo. "Il libro è letto da Maria." (leggere = transitivo, posso leggere qualcosa) "Il parco è andato da Maria." (andare = intransitivo, non posso "andare qualcosa") Un trucco semplice per riconoscere i verbi transitivi: se nella frase attiva puoi rispondere alla domanda "Che cosa?" dopo il verbo, allora il verbo è transitivo e puoi fare il passivo. Marco mangia... che cosa? → La pizza. Transitivo! Maria va... che cosa? → ??? Intransitivo! Errore N°2: Usare la Preposizione Sbagliata per l'Agente Questo errore è strettamente collegato al primo e riguarda proprio quella parolina che introduce l'agente nella frase passiva. Molti studenti commettono errori come: "La pizza è mangiata per Marco." "La pizza è mangiata di Marco." Ma la preposizione corretta è una sola: DA! "La pizza è mangiata da Marco." Perché Questo Errore È Così Comune? L'origine di questo errore spesso dipende dalla lingua madre dello studente: Chi parla spagnolo spesso usa "per" perché in spagnolo si dice "por" (La pizza es comida por Marco). Chi parla inglese a volte usa "di" perché in inglese si dice "by", che in altri contesti si traduce con "di" (a book by Hemingway = un libro di Hemingway). Ma ricorda: in italiano, per l'agente del passivo, si usa sempre DA. Esempi Corretti con la Preposizione DA Questo quadro è stato dipinto da Caravaggio. La lettera sarà scritta da me. I biscotti sono stati preparati da mia nonna. L'America fu scoperta da Cristoforo Colombo. La Divina Commedia è stata scritta da Dante Alighieri. Errore N°3: Confondere il Passivo Presente con il Passato Questo errore è molto subdolo e dipende da come funziona il passato prossimo in italiano. Guarda questa frase: "La pizza è mangiata." Molti studenti pensano: "Vedo due parole: 'è' + 'mangiata'. Due parole = passato prossimo!" SBAGLIATO! Questa frase è al presente passivo, non al passato! Il segreto è questo: nel passivo, il tempo è determinato SOLO dall'ausiliare ESSERE. Tabella dei Tempi Verbali al Passivo Tempo VerbaleForma PassivaNumero di ParolePresenteLa pizza è mangiata2 parolePassato prossimoLa pizza è stata mangiata3 paroleImperfettoLa pizza era mangiata2 paroleTrapassato prossimoLa pizza era stata mangiata3 parolePassato remotoLa pizza fu mangiata2 paroleTrapassato remotoLa pizza fu stata mangiata3 paroleFuturo sempliceLa pizza sarà mangiata2 paroleFuturo anterioreLa pizza sarà stata mangiata3 parole Come vedi, per il passato prossimo passivo servono tre parole: essere (al presente) + stato/a/i/e + participio passato. La Differenza È Fondamentale La pizza è mangiata = Presente (qualcuno la sta mangiando ora, in generale) La pizza è stata mangiata = Passato prossimo (qualcuno l'ha già mangiata) È una differenza enorme! Confonderle può creare grandi malintesi nella comunicazione. Immagina di essere in un ristorante e dire "La pizza è mangiata" (presente) invece di "La pizza è stata mangiata" (passato): il cameriere potrebbe pensare che qualcuno stia ancora mangiando la pizza, invece di capire che è già finita. Errore N°4: Sostituire Sempre ESSERE con VENIRE Forse hai sentito dire che in italiano si può usare anche il verbo VENIRE per formare il passivo. Ed è vero! La pizza viene mangiata da Marco. Questa frase è perfettamente corretta e significa la stessa cosa di "La pizza è mangiata da Marco." Ma attenzione: c'è una regola importante! La Regola Fondamentale di VENIRE VENIRE si può usare SOLO con i tempi semplici. I tempi semplici sono: presente, imperfetto, passato remoto, futuro semplice, congiuntivo presente, congiuntivo imperfetto, condizionale presente. La pizza viene mangiata. (presente) La pizza veniva mangiata. (imperfetto) La pizza verrà mangiata. (futuro) Ma con i tempi composti? No, non si può! La pizza è venuta mangiata. → SBAGLIATO! La pizza è stata mangiata. → CORRETTO! Tabella Comparativa: ESSERE vs VENIRE TempoCon ESSERECon VENIREPresenteè mangiataviene mangiataImperfettoera mangiataveniva mangiataPassato remotofu mangiatavenne mangiataFuturo semplicesarà mangiataverrà mangiataPassato prossimoè stata mangiataè venuta mangiataTrapassato prossimoera stata mangiataera venuta mangiataFuturo anterioresarà stata mangiatasarà venuta mangiata Perché Esiste l'Alternativa con VENIRE? Spesso si usa "venire" per dare un senso più dinamico all'azione, per sottolineare che qualcosa sta accadendo in quel momento. Inoltre, "venire" può aiutare a evitare ambiguità: la frase "La porta è chiusa" potrebbe significare sia "La porta viene chiusa (da qualcuno)" sia "La porta è in stato di chiusura". Usando "La porta viene chiusa" si elimina l'ambiguità e si indica chiaramente un'azione in corso. Errore N°5: Non Riconoscere le Strutture Passive "Nascoste" Ed eccoci all'ultimo errore, forse il più insidioso di tutti. Esistono alcune strutture che sono passive... ma non sembrano passive! Molti studenti non le riconoscono e quindi non le capiscono. Vediamone tre molto comuni. 1) ANDARE + Participio Passato "Questo lavoro va fatto entro domani." Che cosa significa? Significa che questo lavoro deve essere fatto entro domani. È un obbligo, una necessità. La struttura andare + participio passato ha un significato passivo con valore di dovere/necessità. Altri Esempi con ANDARE + Participio Le regole vanno rispettate. = Le regole devono essere rispettate. Questo documento va firmato. = Questo documento deve essere firmato. I compiti vanno consegnati venerdì. = I compiti devono essere consegnati venerdì. La carne va cotta bene. = La carne deve essere cotta bene. Questi medicinali vanno presi a stomaco pieno. = Questi medicinali devono essere presi a stomaco pieno. Attenzione: anche "andare" segue la regola del punto 4! Si usa solo nei tempi semplici. Il lavoro va fatto. (presente) Il lavoro andava fatto. (imperfetto) Il lavoro è andato fatto. → Sbagliato! 2) Participio Passato da Solo (Participio Assoluto) "Fatte queste premesse, possiamo continuare." Questa struttura si chiama participio assoluto e ha valore passivo. Significa: "Dopo che queste premesse sono state fatte..." Il participio, posto all'inizio della frase, indica un'azione già compiuta che precede l'azione principale. Altri Esempi di Participio Assoluto Letto il libro, ho capito tutto. = Dopo che il libro è stato letto (da me)... Finiti i compiti, sono uscito. = Dopo che i compiti sono stati finiti... Considerati tutti i fattori, la decisione è stata difficile. = Dopo che tutti i fattori sono stati considerati... Superato l'esame, ho festeggiato. = Dopo che l'esame è stato superato... Aperta la porta, entrò nella stanza. = Dopo che la porta fu aperta... Questa struttura è molto usata nella lingua scritta e formale, ma si sente anche nel parlato. Se non la riconosci, rischi di non capire il significato della frase. 3) Il "SI" Passivante "In Italia si mangia molta pasta." Questa frase non significa che qualcuno mangia se stesso (quello sarebbe riflessivo!). Significa: "In Italia molta pasta è mangiata" / "In Italia la gente mangia molta pasta." È il famoso SI passivante: si usa quando non vogliamo o non possiamo specificare chi compie l'azione. Come Riconoscere il SI Passivante Il verbo concorda con il sostantivo che segue: Si mangia molta pasta (pasta = singolare → verbo singolare) Si mangiano molti spaghetti (spaghetti = plurale → verbo plurale) Si legge un libro / Si leggono molti libri Si parla l'italiano / Si parlano molte lingue Esempi Comuni del SI Passivante Il si passivante è estremamente comune in italiano. Lo sentirai e leggerai ovunque: Qui si parla italiano. (= L'italiano è parlato qui) Non si accettano carte di credito. (= Le carte di credito non sono accettate) Come si dice "hello" in italiano? (= Come è detto "hello" in italiano?) In questo negozio si vendono prodotti biologici. (= Prodotti biologici sono venduti) Affittasi appartamento. (= Un appartamento viene affittato - forma molto comune negli annunci) Se non riconosci questa struttura,

Raffaele Gaito, il podcast.

Fino al 17 Febbraio, approfitta della promo New Year e dai vita ai tuoi progetti. Vai a https://www.hostinger.com/gaitopod e inserisci il coupon GAITOPODIn questa intervista esclusiva, Marcello Ascani racconta come l'intelligenza artificiale sta rivoluzionando il mondo dei creator e degli imprenditori digitali.Founder di Flatmates (11 milioni di fatturato nel 2025) e YouTuber da oltre 1 milione di iscritti, Marcello condivide la sua doppia prospettiva: da creator che teme di diventare obsoleto e da imprenditore che vede enormi opportunità.Dalle strade di San Francisco emergono insight esclusivi: il clima "rinascimentale" delle startup AI, la consapevolezza diffusa della bolla finanziaria, e il talento italiano che spopola nelle big tech americane.Scoprirai perché l'unicità personale è l'unica vera difesa contro l'automazione, come Marcello usa ChatGPT e Claude nella vita quotidiana, e cosa distingue davvero chi prospererà nell'era dell'AI.Una conversazione senza filtri su tecnologia, ambizione e futuro dei contenuti digitali.Buon ascolto

Channeling News
266 - Io vedo l'aura

Channeling News

Play Episode Listen Later Jan 9, 2026 10:34


Nella puntata di oggi, intitolata “Io vedo l'aura”.Corrado Marchetti e Jara Centanni condividono la loro visione come esperti di operatori olistici e di channeling, con oltre vent'anni di esperienza nel campo.Cosa succede quando vedo l'aura? ●▬▬▬▬ IL FOCUS DELLA PUNTATA ▬▬▬▬● • Scopri come vedere l'aura ●▬▬▬▬ COME INTERAGIRE CON NOI ▬▬▬▬● • Prenotati e iscriviti all'evento mensile gratuito online https://open.centrostudipranici.it Channeling News è il primo podcast italiano che parla di messaggi che arrivano dal mondo invisibile per la crescita della tua anima. Aggiungi questo podcast tra i tuoi preferiti così da non perdere nessuna puntata. Scarica la rivista digitale gratuita CHANNELING NEWS -https://www.channelingnews.it/ Partecipa ai corsi di crescita personale, corsi di channeling  - online e dal vivo -  https://www.centrostudipranici.it/ ISCRIVITI al canale così da non perdere nessuna puntata. SEGUICI su facebook - https://www.facebook.com/channelingne... SCARICA la rivista digitale gratuita CHANNELING NEWS - https://www.channelingnews.it​​​ PARTECIPA ai corsi di channeling, pranoterapia e cristalloterapia - online e dal vivo - https://www.centrostudipranici.it​​​ ACQUISTA I nostro prodotti - https://www.csp.ovh​​​ #cristalloterapia #pranoterapia #aura

Maracanã - TMW Radio
Kickoff di Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Impallomeni:"Vedo un Dybala lontano dalla Roma" Paganini:"Su Chiesa Napoli e Juve con l'ultima in vantaggio." Apolloni:" Nella Roma di Gasp i suoi principi sono n

Maracanã - TMW Radio

Play Episode Listen Later Dec 30, 2025 26:02


Kickoff di Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Impallomeni:"Vedo un Dybala lontano dalla Roma" Paganini:"Su Chiesa Napoli e Juve con l'ultima in vantaggio." Apolloni:" Nella Roma di Gasp i suoi principi sono nitidi"

Radio Rossonera
Milan, Di Stefano su Maignan: “Vedo la volontà di rinnovare ma serve questo”

Radio Rossonera

Play Episode Listen Later Dec 18, 2025 1:57


Peppe Di Stefano ha analizzato accuratamente la situazionelegata al rinnovo di Mike Maignan con il Milan e i possibiliscenariDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-rossonera--2355694/support.

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

Il congiuntivo ti fa impazzire? Non sai mai quando usarlo e quando no? Ti senti insicuro ogni volta che devi scegliere tra congiuntivo e indicativo? Beh, tranquillo, non sei solo! Il congiuntivo è il nemico numero uno di tutti gli stranieri che studiano l'italiano... e anche di molti italiani, a dire il vero! Perciò ho realizzato questa guida definitiva su quando va usato e quando invece no. Congiuntivo: Quando Usarlo e Quando Non Usarlo Parte 1: Quando Usare il Congiuntivo 1. Con i Verbi di OPINIONE nella Frase Principale Quando nella frase principale c'è un verbo che esprime un'opinione personale, nella frase secondaria devi usare il congiuntivo. Questi verbi sono, per esempio: pensare, credere, ritenere, supporre, immaginare. Esempi pratici: Penso che tu abbia ragione. (e non "hai") Credo che Marco sia già partito. (e non "è") Suppongo che loro vengano domani. (e non "vengono") Immagino che la festa finisca tardi. (e non "finisce") La regola è semplice: quando esprimi un pensiero soggettivo o un'opinione personale, il verbo della frase dipendente va al congiuntivo perché indica qualcosa di incerto, non verificato oggettivamente. 2. Con i Verbi di SPERANZA, AUGURIO e VOLONTÀ Quando esprimi una speranza, un augurio o una volontà, devi usare il congiuntivo nella frase secondaria. I verbi più comuni sono: sperare, augurare, desiderare, volere, preferire. Esempi pratici: Spero che tutto vada bene. (e non "va") Vi auguro che siate felici per sempre. (e non "siete") Voglio che voi studiate di più. (e non "studiate" indicativo) Preferisco che lei venga con noi. (e non "viene") Questi verbi esprimono un desiderio o una volontà che qualcosa accada, ma non è detto che accada davvero. Proprio per questo motivo di incertezza sul futuro, si usa il congiuntivo. 3. Con i Verbi di SENTIMENTO ed EMOZIONE Gioia, tristezza, paura, rabbia... tutte le emozioni richiedono il congiuntivo! I verbi tipici sono: essere felice/contento/triste, dispiacere, temere, avere paura. Esempi pratici: Sono felice che tu sia qui. (e non "sei") Mi dispiace che non possiate venire. (e non "potete") Temo che piova domani. (e non "piove") Ho paura che lui non capisca. (e non "capisce") Le emozioni sono reazioni soggettive a situazioni che non sono sotto il nostro controllo diretto. Per questo motivo, quando esprimiamo un sentimento riguardo a un'azione o situazione, usiamo il congiuntivo per sottolineare la natura soggettiva della nostra reazione emotiva. 4. Con i Verbi di DUBBIO Il dubbio e il congiuntivo sono migliori amici! Se nella frase principale c'è un verbo che esprime incertezza o dubbio, nella secondaria ci vuole il congiuntivo. I verbi più comuni sono: dubitare, non essere sicuro/certo. Esempi pratici: Dubito che lui dica la verità. (e non "dice") Non sono sicuro che questa sia la strada giusta. (e non "è") Non sono certa che loro arrivino in tempo. (e non "arrivano") Il dubbio rappresenta per definizione una mancanza di certezza, quindi è perfettamente logico che richieda il congiuntivo, il modo verbale che esprime proprio l'incertezza e la possibilità. 5. Con Molte Congiunzioni e Locuzioni che Esprimono IPOTESI, CONDIZIONE, CONCESSIONE Alcune parole "magiche" richiedono sempre il congiuntivo. Ecco le più importanti: Congiunzione/LocuzioneSignificatoEsempioaffinché / perché (scopo)con lo scopo cheTi chiamo affinché tu sappia la verità.purché / a patto che / a condizione chea condizione cheVengo, purché tu mi accompagni a casa.prima cheprima diDevo uscire prima che piova.senza chesenzaÈ uscito senza che io lo sapessi.nel caso in cui / qualoranel casoNel caso in cui tu abbia bisogno, chiamami.nonostante / benché / sebbenenonostanteNonostante faccia freddo, esco senza la giacca.a meno che / tranne cheeccetto seVengo, a meno che non piova. Queste congiunzioni introducono situazioni ipotetiche, condizionali o concessive, quindi richiedono sempre il congiuntivo per indicare che si tratta di eventi non ancora realizzati o comunque incerti. 6. Con Alcune Espressioni IMPERSONALI Le espressioni impersonali (quelle con "è" + aggettivo/sostantivo) richiedono quasi sempre il congiuntivo. Ecco le principali: È necessario/importante/essenziale che: È necessario che tu venga subito. È possibile/probabile/impossibile che: È probabile che loro siano in ritardo. È meglio/peggio che: È meglio che tu stia a casa. È bene/male che: È bene che voi sappiate la verità. È giusto/sbagliato che: È giusto che lui paghi per quello che ha fatto. È strano/raro/incredibile che: È strano che lui non abbia ancora chiamato. Può darsi/può essere che: Può darsi che io parta domani. Queste espressioni esprimono valutazioni soggettive, possibilità o necessità, e per questo richiedono il congiuntivo. Si tratta di giudizi o previsioni, non di fatti certi. 7. Con i Verbi di ATTESA e ASPETTATIVA Quando aspetti qualcosa o qualcuno, usa il congiuntivo! I verbi principali sono: aspettare, attendere, aspettarsi. Esempi pratici: Aspetto che tu finisca di studiare. (e non "finisci") Mi aspetto che lui arrivi presto. (e non "arriva") Attendiamo che voi ci diate una risposta. (e non "date") L'attesa implica sempre un elemento di incertezza su quando o se qualcosa accadrà, quindi si usa naturalmente il congiuntivo. 8. Con Alcuni Verbi IMPERSONALI Verbi come bastare, occorrere, servire, convenire, importare richiedono il congiuntivo: Esempi pratici: Basta che tu mi dica la verità. Occorre che voi siate puntuali. Non importa che lei venga o no. Conviene che partiamo presto. Serve che qualcuno mi aiuti. Questi verbi esprimono necessità, sufficienza o rilevanza, ma non certezza su ciò che accadrà, quindi richiedono il congiuntivo. 9. SUPERLATIVO + Pronome Relativo (Opinione Personale) Quando usi un superlativo seguito da un pronome relativo (che, cui) per esprimere un'opinione personale e soggettiva, devi usare il congiuntivo: Esempi pratici: È il film più bello che abbia mai visto. (CONGIUNTIVO) → È la mia opinione personale, soggettiva. È la persona più intelligente che conosca. (Mia opinione personale) È il ristorante migliore in cui abbia mai mangiato. (Valutazione soggettiva) È la cosa più strana che mi sia mai capitata. (Esperienza personale) In questo caso, il congiuntivo sottolinea che si tratta di una valutazione personale, non di un fatto oggettivo. Se invece parlassimo di un fatto oggettivo e misurabile, useremmo l'indicativo (es. "È la montagna più alta che esiste in Europa" - fatto geografico). Parte 2: Quando NON Usare il Congiuntivo (e Usare l'Indicativo) 1. Con i Verbi di CERTEZZA nella Frase Principale Quando nella frase principale c'è un verbo che esprime certezza, sicurezza o conoscenza oggettiva, nella frase secondaria devi usare l'indicativo. I verbi principali sono: sapere, essere sicuro/certo, conoscere, rendersi conto, accorgersi, notare, ricordare. Esempi pratici: Ricordo che ieri pioveva. (e non "piovesse") Mi sono accorto che tu hai ragione. (e non "abbia") Noto che sei stanco. (e non "tu sia stanco") So che la newsletter di LearnAmo è super utile. (e non "sia") Sono certo che domani faranno bel tempo. (e non "facciano") La regola è chiara: se esprimi certezza assoluta o conoscenza diretta di qualcosa, non c'è spazio per il dubbio, quindi si usa l'indicativo. 2. Con i Verbi di PERCEZIONE I verbi che esprimono una percezione sensoriale (quello che vedi, senti, ecc.) richiedono l'indicativo: vedere, sentire, ascoltare, toccare, percepire. Esempi pratici: Vedo che stai bene. (e non "tu stia") Sento che arrivano. (e non "arrivino") Ho sentito che Luigi si è sposato. (e non "si sia sposato") Percepisco che c'è qualcosa che non va. (e non "ci sia") ⚠️ ATTENZIONE! Se usi sembrare o parere, allora devi usare il congiuntivo: Mi sembra che tu sia stanco. ✓ Mi pare che lui abbia ragione. ✓ Perché questa differenza? Perché "vedere" e "sentire" indicano una percezione diretta e quindi certa, mentre "sembrare" e "parere" indicano un'impressione soggettiva, quindi incerta. 3. Con i Verbi di AFFERMAZIONE e DICHIARAZIONE Quando affermi o dichiari qualcosa con certezza, usa l'indicativo! I verbi tipici sono: dire, affermare, dichiarare, sostenere, riferire, raccontare, spiegare, confermare, giurare, promettere. Esempi pratici: Raccontavano che tu avevi torto. (e non "abbia") Lui afferma che l'esame è facile. (e non "sia") Confermo che domani vengono. (e non "vengano") Ti giuro che faccio il possibile. (e non "faccia") Mi ha detto che parte domani. (e non "parta") ⚠️ ATTENZIONE! Se questi verbi sono alla forma NEGATIVA, allora puoi usare il congiuntivo: Non dico che tu abbia torto. ✓ Non promettono che vengano. ✓ Non affermo che lui sia colpevole. ✓ La negazione introduce un elemento di dubbio o incertezza, quindi il congiuntivo diventa appropriato. 4. Dopo Espressioni Impersonali di CERTEZZA Alcune espressioni impersonali esprimono certezza e quindi richiedono l'indicativo: È vero/certo/sicuro che: È vero che Marco ha 30 anni. (e non "abbia") È chiaro/evidente/ovvio che: È chiaro che lui non capisce. (e non "capisca") ⚠️ ATTENZIONE! Quando queste espressioni diventano PERSONALI, devi usare il congiuntivo: Sono sicura che domani piova. ✓ (opinione personale) Siamo certi che tu abbia ragione. ✓ (certezza soggettiva) La differenza sta nel fatto che le espressioni impersonali ("è vero che...") presentano qualcosa come un fatto oggettivo, mentre le espressioni personali ("sono sicuro che...") esprimono una convinzione personale. 5. Con "Secondo me", "Per me", "A mio parere", "A mio avviso" Queste espressioni introducono un'opinione personale,

Petkova centrifuga
Politiki vedo, da dva neumna glasova štejeta več kot en pameten

Petkova centrifuga

Play Episode Listen Later Dec 12, 2025 12:50


V današnji Centrifugi ni Nobelove nagrajenke za mir, ni pižam in kufrov, tudi ni nove medijske kariere nekdanjega šefa računskega sodišča. Ni nadzora bolniških odsotnosti in spora glede veleposlanikov. Prav tako ni Motoristov (to je ime nove češke koalicijske stranke). Je pa večino ostalega. Vključno z ugotovitvijo, da v demokraciji dva neumna glasova štejeta več kot en pameten.

prav vedo nobelove
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Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Di Benedetto:"Stasera per il Bologna test importante per volare" Orlando:"Brutta botta per Vlahovic stava crescendo. Cucciari:" Leao lo vedo sempre esterno non 9" Impallomeni:

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Play Episode Listen Later Dec 1, 2025 25:42


Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Di Benedetto:"Stasera per il Bologna test importante per volare" Orlando:"Brutta botta per Vlahovic stava crescendo. Cucciari:" Leao lo vedo sempre esterno non 9" Impallomeni:" La Spallettata potrebbe essere Yildiz punta."

Radio Rossonera
Stefano Eranio: "Derby? Tra Milan e Inter vedo una leggera favorita"

Radio Rossonera

Play Episode Listen Later Nov 21, 2025 10:11


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Radio Rossonera
Rabiot punta l'Inter: “Il Milan è un club straordinario, sto bene e non vedo l'ora di giocare”

Radio Rossonera

Play Episode Listen Later Nov 20, 2025 2:57


Le parole di Adrien Rabiot infiammano Inter-Milan: l'infortunio, ilrapporto con Allegri e le emozioni della sfida, l'intervistacompletaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-rossonera--2355694/support.

DT Radio Shows
Tech House Unleashed Vol 13 with Guest Mix by Ace Vedo

DT Radio Shows

Play Episode Listen Later Nov 15, 2025 60:00


For Volume 13, STYLEX brings another round of fresh club bangers and underground tech house heat. Expect driving basslines, infectious grooves, and floor-shaking energy featuring tracks from DJ Dove, Stardate, Jewel Kid, Ferreck Dawn and more. This episode also showcases STYLEX's latest track, ‘House of Strings', a punchy, groove-driven tune that blends melodic hooks with heavy low-end energy. Following the opening set, Ace Vedo joins for a 30-minute guest mix. Based out of Florida, Ace delivers a groove-heavy selection packed with rhythm, energy, and pure dancefloor flavour. Whether you're warming up for the weekend, cruising through late-night vibes, or reliving the club from home, turn it up loud and lock into the sound of the underground. Follow STYLEX: Instagram: www.instagram.com/stylex.dj SoundCloud: @djstylexuk Follow Ace Vedo: Instagram: www.instagram.com/ace_vedoofficial SoundCloud: https://soundcloud.com/djace_vedo ⚡️Like the Show? Click the [Repost] ↻ button so more people can hear it!

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Maracanà con Marco Piccari e Lucio Marinucci. Ospiti: De Paola:"La Roma al rientro cambierà il passo. Gestione Juve superficiale" Braglia:"Marotta dopo l'Inter lo vedo in federazione" Pizzi:" L'Inter può riparte forte al rientro"

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Play Episode Listen Later Nov 14, 2025 26:09


Maracanà con Marco Piccari e Lucio Marinucci. Ospiti: De Paola:"La Roma al rientro cambierà il passo. Gestione Juve superficiale" Braglia:"Marotta dopo l'Inter lo vedo in federazione" Pizzi:" L'Inter può riparte forte al rientro"

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Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Orlando:" McTominay può incidere contro il Como" De Paola:" Il Napoli può riprendere il gioco dello scorso anno" Braglia:"Vedo favorito il Milan contro la Roma" Impallomeni:

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Play Episode Listen Later Oct 31, 2025 22:31


Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Orlando:" McTominay può incidere contro il Como" De Paola:" Il Napoli può riprendere il gioco dello scorso anno" Braglia:"Vedo favorito il Milan contro la Roma" Impallomeni:" Per il Napoli il Como avversario durissimo"

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Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Garbo:" La Roma contro il Milan ha buone possibilità" Bonanni:"Il Milan non è da scudetto" Cardia:"La Roma la vedo più per la Champions no scudetto" Impallomeni:"Chi

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Play Episode Listen Later Oct 31, 2025 26:24


Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Garbo:" La Roma contro il Milan ha buone possibilità" Bonanni:"Il Milan non è da scudetto" Cardia:"La Roma la vedo più per la Champions no scudetto" Impallomeni:"Chivu per vincere lo scudetto deve fare una mini fuga"

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Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Gregucci:" De Bruyne va ottimizzato perchè ora passeggia. Vlahovic tutta la vita" Impallomeni:" Nel MIlan vedo sicurezza tecnica"

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Play Episode Listen Later Sep 30, 2025 21:24


Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Gregucci:" De Bruyne va ottimizzato perchè ora passeggia. Vlahovic tutta la vita" Impallomeni:" Nel MIlan vedo sicurezza tecnica"

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Kickoff di Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Garbo:" La Juve non ha equilibri. Sarri sta peggio di Pioli" Bonanni:" Non vedo il Milan anti Napoli. Pioli è preoccupante". Impallomeni:" Il Milan di Allegri in

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Play Episode Listen Later Sep 22, 2025 28:19


Kickoff di Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Garbo:" La Juve non ha equilibri. Sarri sta peggio di Pioli" Bonanni:" Non vedo il Milan anti Napoli. Pioli è preoccupante". Impallomeni:" Il Milan di Allegri in pole scudetto. Pioli in confusione" Ceccarini:" Chi ha visto la Fiorentina? Milan e Juve non sono da scudetto"

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Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Paganini:" Potrebbe essere la giornta della Fiorentina. Spero Discreti:" Tudor deve avere coraggio. Recalcalti:" Vedo una Juve affamata. L'Inter non deve cambiare nulla."

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Play Episode Listen Later Sep 11, 2025 26:31


Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Paganini:" Potrebbe essere la giornta della Fiorentina. Spero Discreti:" Tudor deve avere coraggio. Recalcalti:" Vedo una Juve affamata. L'Inter non deve cambiare nulla."

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Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: De Carolis:" Sarà la giornata dell'Inter" FerrI:"I giocatori di qualità devono giocare." Tenerani:" Vedo un Italiano più attento."

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Play Episode Listen Later Sep 11, 2025 23:56


Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: De Carolis:" Sarà la giornata dell'Inter" FerrI:"I giocatori di qualità devono giocare." Tenerani:" Vedo un Italiano più attento."

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Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Taibi:" Questa Roma la vedo competitiva per l'Europa League. Orlando:" Adli avrebbe fatto comodo alla Fiorentina."

Podcast - TMW Radio

Play Episode Listen Later Sep 8, 2025 22:11


Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Taibi:" Questa Roma la vedo competitiva per l'Europa League. Orlando:" Adli avrebbe fatto comodo alla Fiorentina."

Italian Time Zone - Learn Italian with history
99 - Anna Torretta, alpinista italiana: Dal tetto di casa vedo il mondo

Italian Time Zone - Learn Italian with history

Play Episode Listen Later Sep 4, 2025 32:33


In questo episodio incontriamo Anna Torretta, alpinista, guida alpina e scrittrice, che ci racconta il suo libro Dal tetto di casa vedo il mondo. Una conversazione appassionante tra montagne, avventure e vita quotidiana, dove il coraggio e la resilienza diventano strumenti per guardare oltre i propri limiti.Un podcast dedicato a chi ama le storie di montagna, i libri che ispirano e le voci autentiche che invitano a vedere il mondo da nuove prospettive.Vai in montagna con Anna Torretta e altre donne: https://donnedimontagna.com/Entra nella membership e pratica il tuo italiano con il dettato: https://www.italiantimezone.com/areamembri-il-salotto-italianoLascia un commento: https://www.italiantimezone.com/chiacchierate/anna-torretta-alpinista-italiana___Giulia Borelliwww.italiantimezone.com

Zgodbe
Manuel Seoane: Rudarji vedo, da se zastrupljajo, a druge možnosti nimajo

Zgodbe

Play Episode Listen Later Jul 28, 2025 6:07


Bolivijski fotograf se je najprej izobrazil za gradbenega inženirja. Veščin upravljanja s fotoaparatom pa se je pozneje učil tudi na Danskem. Evropa mu ni tuja. V času študijske izmenjave se je ustavil tudi v Ljubljani. Metelkovo je omenil tudi med druženjem v bolivijskem Santa Cruzu, ko je kot DJ nad plesiščem skrbel za vzdušje v enem izmed lokalov. Kot dokumentarni fotograf se posveča predvsem okoljskim temam.

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Calciomercato e Ritiri con Marco Piccari e Vincenzo Marangio. Ospiti: DI Gennaro:" Grealish lo vedo adatto a Conte. Lang deve dribblare. Il Napoli in Champions può arrivare tra le prime 8"

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Play Episode Listen Later Jul 22, 2025 26:45


Calciomercato e Ritiri con Marco Piccari e Vincenzo Marangio. Ospiti: DI Gennaro:" Grealish lo vedo adatto a Conte. Lang deve dribblare. Il Napoli in Champions può arrivare tra le prime 8"

Podcast - TMW Radio
Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Braglia:" Vedo il Como in Europa League. Retegui ha perso la nazionale" Orlando:" Kean non si muove dalla Fiorentina e si può ripetere" De Paola:" La Juve doveva prendere Osimhen,

Podcast - TMW Radio

Play Episode Listen Later Jul 11, 2025 26:48


Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Braglia:" Vedo il Como in Europa League. Retegui ha perso la nazionale" Orlando:" Kean non si muove dalla Fiorentina e si può ripetere" De Paola:" La Juve doveva prendere Osimhen, ma siamo al ridimensionamento"

il posto delle parole
Anna Mallamo "Col buio me la vedo io"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Jun 8, 2025 25:01


Anna Mallamo"Col buio me la vedo io"Einaudi Editorewww.einaudi.itLucia ha sedici anni e un cognome - Carbone - che spegne il suo nome, «come il nero e la luce, come la rabbia e l'amore». Del resto, ogni cosa sembra presentarsi doppia ai suoi occhi: maschile e femminile, ad esempio, o corpo e mente. E, soprattutto, il mondo di sopra, quello che abita ogni giorno con la sua famiglia, e il mondo di sotto: la buia cantina in cui ha rinchiuso Rosario dopo averlo rapito. In questo libro magnetico tutto è imprevedibile, perché tutto, proprio tutto, matura nell'immaginario di un'autrice che ha molto da dire e un modo originalissimo per farlo.Reggio Calabria, primi anni Ottanta. La sedicenne Lucia Carbone, studentessa del liceo classico, sequestra un compagno di scuola e lo imprigiona nello scantinato della casa della nonna morta da pochi mesi. Il ragazzo, Rosario Cristallo, è figlio d'un boss dell'Aspromonte, e Lucia lo ha rapito per due buone (o cattive) ragioni: la prima è che la sua migliore amica ne è innamorata, e vuole tenerlo lontano da lei, la seconda è che forse Rosario sa qualcosa sull'assassinio di una zia amatissima. Mentre fa visita ogni giorno al suo prigioniero, la vita di Lucia prosegue apparentemente come al solito: in famiglia – col padre, la madre e il fratellino Gedo -, nel quartiere e a scuola, dove Lucia si innamora di Carmine, un ragazzo dei quartieri alti. Reggio, intanto, città ferita che esce dalla prima guerra di ‘ndrangheta, è teatro degli scontri tra il Fronte della Gioventú e il Collettivo studentesco: c'è una sorta di violenza diffusa, che prende strade diverse. E la violenza è anche nei gesti quotidiani di Lucia, e nelle cose, ad esempio in quel coltello rosso che si ritrova tra le mani quando scende nel mondo di sotto, dove c'è il suo segreto. Fino a quando ogni cosa si capovolge, il sopra e il sotto si confondono come tutti gli opposti, e lei matura una decisione inaspettata. Col buio me la vedo io è un romanzo che costruisce un universo a poco a poco, con forza, coerenza e una fantasia sbalorditiva, ricco di pagine da incorniciare, come quelle in cui una madre e una figlia piegano le lenzuola calibrando i gesti in una sorta di duello western. Ed è anche un libro sulla giustizia e sul Sud lontanissimo da tutti i clichés: quando usa il dialetto (sempre con parsimonia) non è mai per un effetto di colore ma per cercare a tentoni l'unico senso possibile. Perché il dialetto si può usare «per schermare o per chiarire, è la lingua dei grandi, funziona in tutti e due i modi». E il cibo è soprattutto uno strumento di potere e di controllo: «Se ti sfamo sei salvo, e sei mio». Il modo che ha Anna Mallamo, concreto e immaginifico insieme, di ruotare intorno ad alcuni temi – famiglia, verità, donna, confine, casa -, riaggiornando via via le definizioni nel corso della storia, vi resterà a lungo addosso.Anna Mallamo, strettese, ovvero calabrese di Reggio emigrata a Messina e in continuo andirivieni sullo Stretto, è giornalista, dirige le pagine di Cultura e spettacoli della «Gazzetta del Sud» e gestisce un blog sull'«Huffington Post». Per «l'Unità» ha tenuto una rubrica settimanale che raccontava le gesta semiserie, ma profondamente politiche, di un condominio di anziane donne calabresi. È autrice di Lezioni di tango (Città del Sole 2010), sul mondo del tango e i suoi protagonisti, e suoi racconti sono apparsi in diverse antologie e riviste. Per Einaudi ha pubblicato Col buio me la vedo io (2025).IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
riflessioni sul Vangelo di Mercoledì 19 Febbraio 2025 (Mc 8, 22-26) - Apostola Tiziana

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore

Play Episode Listen Later Feb 18, 2025 7:19


- Premere il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno -+ Dal Vangelo secondo Marco +In quel tempo, Gesù e i suoi discepoli giunsero a Betsàida, e gli condussero un cieco, pregandolo di toccarlo.Allora prese il cieco per mano, lo condusse fuori dal villaggio e, dopo avergli messo della saliva sugli occhi, gli impose le mani e gli chiese: «Vedi qualcosa?». Quello, alzando gli occhi, diceva: «Vedo la gente, perché vedo come degli alberi che camminano».Allora gli impose di nuovo le mani sugli occhi ed egli ci vide chiaramente, fu guarito e da lontano vedeva distintamente ogni cosa. E lo rimandò a casa sua dicendo: «Non entrare nemmeno nel villaggio».Parola del Signore.

SBS Italian - SBS in Italiano
L'italiano "ha cambiato il modo in cui vedo il mondo”

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later Jan 17, 2025 12:54


Mehvish Mehboob si è spostata da Perth a Canberra dove studia Economia e Relazioni internazionali oltre a seguire un corso per ottenere un diploma di italiano.

Angela Yee's Lip Service
Episode 456: Longest One Night Stand (Feat. Vedo & Sha)

Angela Yee's Lip Service

Play Episode Listen Later Jun 4, 2024 58:15 Transcription Available


Vedo and his wife Sha join the ladies of Lip Service this week to promote Vedo's latest album, 'Next Chapter.' The beautiful couple discuss their dating journey, having kids before marriage, their wedding, and much more. Enjoy! See omnystudio.com/listener for privacy information.