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Qual è il segreto di un trattato di pace duraturo, cosa è andato storto in alcuni dei negoziati più importanti della storia e cosa potrebbe andare male in quelli odierni? Ne abbiamo parlato con Gastone Breccia, professore di Storia bizantina alla Facoltà di Musicologia, sede staccata dell'Università di Pavia e autore del libro "A patti con il nemico. Storia del mondo in 30 trattati di pace", Marsilio. E proprio a proposito di crisi globali, nella seconda parte parliamo della rinnovata sfida dell’azione umanitaria tra tagli strutturali e disimpegno statunitense con Doriana Somma, project manager di Missione Calcutta Onlus, ONG attiva in contesti complessi come l'India, il Kenya e l'Ucraina.
Siamo al Vinitaly appena passato dove abbiamo raccolto una serie di voci per raccontare alcune delle trasformazioni che stanno attraversando il mondo del vino. In questa puntata ci concentriamo su due fenomeni che stanno facendo discutere produttori, consumatori ed esperti: i vini dealcolati e i vini naturali. Due percorsi diversi, ma accomunati dalla ricerca di nuovi modi di produrre e consumare vino in risposta a cambiamenti culturali, normativi e di mercato.Gli ospiti di oggi:Daniela Fracassetti - docente presso il dipartimento di scienze per gli alimenti la nutrizione e l'ambiente, Facoltà di scienze agrarieEnrico Rossi - vicepresidente e assessore all Agricoltura della Regione MarcheFederico Girotto - amministratore delegato del gruppo Masi AgricolaChristian Marchesini - Presidente Consorzio per la Tutela dei Vini ValpolicellaLoredana Sottile - giornalista del Gambero Rosso e curatrice del settimanale del vino Tre BicchieriLancio Evento del sabato:Eleonora Bujatti - Avvocato pentito, collabora con vari quotidiani e riviste locali e nazionali. Scrive e cura diversi libri, e fa l'autrice per eventi, incontri e trasmissioni televisive. È all'interno dell'organizzazione di BAM - Raduno europeo sul viaggio in biciclettaAscolta ancheStorie dal socialeDi nuovo nel mondo
Ogni giorno l'Intelligenza Artificiale ci offre uno spunto: perché se ne parla così tanto e, soprattutto, perché l'IA ha un ruolo sempre più importante -potremmo dire un potere quasi invasivo e allargato- nel dibattito pubblico? Potremmo fare un passo indietro per riportare quanto scriveva, nei giorni scorsi, sul sito della RSI il collega della nostra redazione culturale Paolo Rodari: «Un gesto destinato a lasciare un segno nella storia della Chiesa e nel dibattito globale sull'intelligenza artificiale. Leone XIV presenta oggi -era lo scorso 25 maggio- “Magnifica Humanitas”, la sua prima Enciclica, firmata il 15 maggio nel 135° anniversario della “Rerum Novarum”. Come Paolo VI che, nel celebre discorso all'ONU del 4 ottobre 1965, evocò Terenzio dicendo che nulla di ciò che è umano poteva essergli estraneo, anche Leone compie di fatto lo stesso gesto. Ricorda che la Chiesa rimane esperta di umanità, chiamata a discernere ogni epoca a partire dall'uomo e per l'uomo. Si tratta di un testo che affronta la «custodia della persona umana nel tempo dell'IA» e che, per toni e contenuti, supera i confini dottrinali per entrare nel cuore delle tensioni geopolitiche contemporanee». Il messaggio è dunque chiaro: l'Enciclica, scrive ancora Rodari, «è un appello a orientare la tecnologia verso giustizia e comunione, rifiutando una logica puramente efficientista». Leone avverte che l'IA «non è moralmente neutra» e che la dignità della persona rischia di essere oscurata da nuove forme di disumanizzazione. La tecnologia, scrive, «assume il volto di chi la pensa, la finanzia, la regola», e per questo va guidata da criteri di corresponsabilità e sussidiarietà. Con la sua Enciclica sull'IA, Papa Leone XIV richiama la necessità di porre la tecnologia al servizio della dignità umana e del bene comune: si tratta di una nuova “questione sociale” capace di incidere sul lavoro, le relazioni, le decisioni pubbliche e politiche e i conflitti. L'appello è a non ridurre l'uomo a criteri di efficienza e calcolo e a “disarmare” l'Intelligenza Artificiale, sottraendola a logiche di dominio, guerra e esclusione. Partendo da questa importante presa di posizione geopolitica del Pontefice che commentiamo con un esperto teologo, oggi spaziamo e divaghiamo anche nell'universo dell'Intelligenza Artificiale dando un'occhiata ad alcune notizie delle ultime settimane. Ad esempio: i grafici sono preoccupati per l'appiattimento totale delle immagini: sempre più volantini promozionali e pubblicitari creati con l'IA non spiccano per originalità e creatività. Sono tutti molto simili e uguali, oramai omologati e standardizzati. Poi i media ci hanno riferito che molti giovani non apprezzano particolarmente l'Intelligenza Artificiale: per quali motivi? Un altro argomento di rilievo riguarda i consumi energetici enormi e gli impatti sulle emissioni di CO2 e sull'uso del territorio dell'Intelligenza Artificiale. L'intelligenza artificiale rischia di diventare un problema ambientale globale. Entro il 2030 consumerà l'acqua necessaria a 1,3 miliardi di persone (pari all'intera popolazione dell'Africa subsahariana), e 945 terawattora di elettricità (il triplo di quella usata da 650 milioni di persone tra Pakistan, Bangladesh e Nigeria). A lanciare l'allarme è il rapporto dell'ONU Costo ambientale del consumo energetico dell'IA: impronta di carbonio, acqua e suolo. Lo studio evidenzia come l'intera filiera dell'IA necessiti di linee guida: dalla costruzione dei data center all'uso quotidiano, fino ai rifiuti elettronici. Sono ospiti: Alessandro Longo, giornalista specializzato in nuove tecnologie e direttore di Agendadigitale.eu e Markus Krienke, professore ordinario di filosofia moderna ed etica sociale presso la Facoltà di Teologia di Lugano e direttore della Cattedra Rosmini.
La crisi nello stretto di Hormuz ha colpito anche i fertilizzanti: come per il petrolio, in questa puntata, cerchiamo di capire quali possono le alternative ai soliti prodotti chimici. Come spesso capita le soluzioni sono già davanti ai nostri occhi.Gli ospiti di oggi:Alessandro Olper - professore Ordinario di economia agraria e direttore del Dipartimento di Scienze politiche e ambientali della Facoltà di Scienze Agrarie e Alimentari dell'Università degli studi di MilanoMassimo Centemero - Direttore generale consorzio italiano compostatoriClaudio Marzadori - Professore ordinario presso Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari dell'Università di BolognaEvento del sabato:Filippo Scianna - presidente di Unione Buddhista Italiana
con Massimo Di Lecce e Denise Cicchitti
Habemus Podcast! CCXXXIV puntata di Anima Latina con le professoresse Orietta Guiducci e Marinella De Luca del Liceo Giulio Cesare di Rimini, che presentano il corso di greco antico per adulti ideato dall'istituto, un'iniziativa che riporta il mondo classico fuori dalle aule scolastiche e lo restituisce come esperienza viva di conoscenza e dialogo. E con il professor Roberto Fusco (Uff. Lett. Latine), che si sofferma sull'espressione latina communicatio in sacris e il significato ampio del verbo communicare, legato in latino all'idea della condivisione, della partecipazione e dell'essere parte di una realtà comune. Prof. Roberto Fusco, scriptor dell'Ufficio Lettere Latine, decano-preside della Facoltà di Lettere cristiane e classiche del Pontificium Institutum Altioris Latinitatis dell'Università Pontificia Salesiana. Prof.ssa Orietta Guiducci, Vicaria del Dirigente Scolastico Emanuele Pirrottina del Liceo Giulio Cesare di Rimini. Prof.ssa Marinella De Luca, docente di latino e greco al Liceo Giulio Cesare di Rimini. Gli ascoltatori possono inviare domande, curiosità o proposte di temi futuri con un messaggio WhatsApp al 335 124 3722 Conducono: Fabius Colagrande & Maria Milvia Morciano Puoi ascoltare tutti i podcast di Radio Vaticana - Vatican News cliccando qui: https://www.vaticannews.va/it/podcast/radio-vaticana.html
Habemus Podcast! CCXXXIII puntata di Anima Latina con la prof.ssa Anna Paola Tantucci che presenta i vincitori dell'ultima edizione del Certamen Latino “Vittorio Tantucci” e ne restituisce il valore come esperienza formativa concreta, e il prof. Roberto Fusco (Uff. Lett. Latine), che spiega malus choraula, bonus symphoniacus est (“il cattivo flautista è un buon orchestrale”) con sant'Agostino (malus monachus, bonus clericus, “cattivo monaco, buon chierico”): chi non eccelle in un ruolo può trovare una funzione adeguata in un altro. Prof. Roberto Fusco, scriptor dell'Ufficio Lettere Latine, decano-preside della Facoltà di Lettere cristiane e classiche del Pontificium Institutum Altioris Latinitatis (Università Pontificia Salesiana). Prof.ssa Anna Paola Tantucci, presidente della sezione italiana della ONG internazionale 'École Instrument de Paix' e promotrice del 'Certamen Latinum Vittorio Tantucci'. Gli ascoltatori possono inviare domande, curiosità o proposte di temi futuri con un messaggio WhatsApp al 335 124 3722 Conducono: Fabius Colagrande & Maria Milvia Morciano Puoi ascoltare tutti i podcast di Radio Vaticana - Vatican News cliccando qui: https://www.vaticannews.va/it/podcast/radio-vaticana.html
Habemus Podcast! CCXXXII puntata di Anima Latina con padre Giuseppe Caruso OSA, che riflette sulla lingua di Agostino d'Ippona come strumento duttile, capace di passare dalla speculazione teologica alla comunicazione pastorale, e il prof. Roberto Fusco, scriptor dell'Ufficio Lettere Latine, che mette a fuoco il problema della resa dei concetti moderni in latino, ricordando che il lessico chiede una scelta interpretativa, non meccanica, tra fedeltà e adattamento. Prof. Roberto Fusco, scriptor dell'Ufficio Lettere Latine, decano-preside della Facoltà di Lettere cristiane e classiche del Pontificium Institutum Altioris Latinitatis (Università Pontificia Salesiana). Padre Giuseppe Caruso religioso dell'Ordine di Sant'Agostino, priore del Convento e Rettore della Chiesa di Sant'Agostino a Palermo, già preside dell'Istituto Patristico Augustinianum e studioso di letteratura cristiana antica. Gli ascoltatori possono inviare domande, curiosità o proposte di temi futuri con un messaggio WhatsApp al 335 124 3722 Conducono: Fabius Colagrande & Maria Milvia Morciano Puoi ascoltare tutti i podcast di Radio Vaticana - Vatican News cliccando qui: https://www.vaticannews.va/it/podcast/radio-vaticana.html
La carenza e l'invecchiamento dei medici in Svizzera e l'accesso degli studenti -numerus clausus permettendo- nelle Facoltà di medicina delle Università del nostro Paese: ne parliamo oggi partendo da un significativo dato di fatto emerso ancora recentemente. In Svizzera nel settore della sanità è forte la dipendenza da medici formati all'estero. Più di 4 medici su 10 in attività nel 2025 hanno infatti conseguito le loro qualifiche oltreconfine. È quanto emerge dalle ultime statistiche, presentate nelle scorse settimane, dalla Federazione dei medici svizzeri (FMH). Più nel dettaglio, è salita al 43% la quota dei medici con una formazione in altri Paesi. Inoltre, sempre lo scorso anno, il 52% di 1'132 qualifiche federali come specialisti è stato assegnato a titolari di diplomi esteri. Vanno poi considerate 1'533 qualifiche di specialisti stranieri, che nello stesso anno sono stati riconosciuti. Più in generale, nel 2025, esercitavano la loro professione in Svizzera 44'612 medici: una cifra che in un anno ha segnato una crescita del 5%. Questo incremento, tuttavia, non è sufficiente per stare al passo con l'invecchiamento demografico e della stessa categoria: un quarto dei medici praticanti ha infatti 60 anni o più. Fra tutte le discipline, la densità di medici in Svizzera è pari a 4,2 capacità a tempo pieno per 1'000 abitanti: un dato comparabile a quello dei Paesi vicini. Ma la situazione è assai più difficile nella medicina di base, con 0,9 capacità. La FMH, quindi, ha sottolineato che a non accettare più nuovi pazienti è un terzo degli ambulatori di medici di famiglia. Per far fronte a questi problemi, l'organizzazione chiede l'adozione di nuove e maggiori misure, fra le quali un aumento dei posti di studio e dei posti di formazione dopo la laurea presso gli ambulatori e gli studi medici. Chiede inoltre migliori condizioni di lavoro, attraverso una riduzione degli oneri amministrativi, e modelli di orari più equilibrati. Queste proposte basteranno per far fronte alla penuria e all'invecchiamento dei medici in Svizzera e alla conseguente dipendenza dai dottori e dagli specialisti formati all'estero, considerando che le soluzioni temporanee non sono più sufficienti?È ospite: Prof. Giovanni Pedrazzini, Decano della Facoltà di scienze biomediche all'USI (Università della Svizzera italiana) e fra coloro che hanno dato un impulso decisivo e determinante allo sviluppo della Cardiologia sin dalla nascita del Cardiocentro (1999). Il Prof. Pedrazzini ha ricoperto la funzione di co-primario a partire dal 2016 e quindi di primario dal 2020; collabora con l'EOC come medico consulente a tempo parziale.
La carenza e l'invecchiamento dei medici in Svizzera e l'accesso degli studenti -numerus clausus permettendo- nelle Facoltà di medicina delle Università del nostro Paese: ne parliamo oggi partendo da un significativo dato di fatto emerso ancora recentemente. In Svizzera nel settore della sanità è forte la dipendenza da medici formati all'estero. Più di 4 medici su 10 in attività nel 2025 hanno infatti conseguito le loro qualifiche oltreconfine. È quanto emerge dalle ultime statistiche, presentate nelle scorse settimane, dalla Federazione dei medici svizzeri (FMH). Più nel dettaglio, è salita al 43% la quota dei medici con una formazione in altri Paesi. Inoltre, sempre lo scorso anno, il 52% di 1'132 qualifiche federali come specialisti è stato assegnato a titolari di diplomi esteri. Vanno poi considerate 1'533 qualifiche di specialisti stranieri, che nello stesso anno sono stati riconosciuti. Più in generale, nel 2025, esercitavano la loro professione in Svizzera 44'612 medici: una cifra che in un anno ha segnato una crescita del 5%. Questo incremento, tuttavia, non è sufficiente per stare al passo con l'invecchiamento demografico e della stessa categoria: un quarto dei medici praticanti ha infatti 60 anni o più. Fra tutte le discipline, la densità di medici in Svizzera è pari a 4,2 capacità a tempo pieno per 1'000 abitanti: un dato comparabile a quello dei Paesi vicini. Ma la situazione è assai più difficile nella medicina di base, con 0,9 capacità. La FMH, quindi, ha sottolineato che a non accettare più nuovi pazienti è un terzo degli ambulatori di medici di famiglia. Per far fronte a questi problemi, l'organizzazione chiede l'adozione di nuove e maggiori misure, fra le quali un aumento dei posti di studio e dei posti di formazione dopo la laurea presso gli ambulatori e gli studi medici. Chiede inoltre migliori condizioni di lavoro, attraverso una riduzione degli oneri amministrativi, e modelli di orari più equilibrati. Queste proposte basteranno per far fronte alla penuria e all'invecchiamento dei medici in Svizzera e alla conseguente dipendenza dai dottori e dagli specialisti formati all'estero, considerando che le soluzioni temporanee non sono più sufficienti?È ospite: Prof. Giovanni Pedrazzini, Decano della Facoltà di scienze biomediche all'USI (Università della Svizzera italiana) e fra coloro che hanno dato un impulso decisivo e determinante allo sviluppo della Cardiologia sin dalla nascita del Cardiocentro (1999). Il Prof. Pedrazzini ha ricoperto la funzione di co-primario a partire dal 2016 e quindi di primario dal 2020; collabora con l'EOC come medico consulente a tempo parziale.
Lo scorso 11 marzo, al Giardino dei Giusti di tutto il mondo di Milano, nel parco del Monte Stella, sono stati onorati cinque nuovi Giusti che appartengono al passato e al presente. Il termine Giusto è tratto dal passo del Talmud che afferma che “chi salva una vita salva il mondo intero”, questo concetto è stato applicato per la prima volta allo Yad Vashem , il Museo della Shoah di Gerusalemme in riferimento a coloro che hanno salvato degli ebrei durante la persecuzione nazista in Europa. Della giornata dei Giusti, che ricorre il 6 marzo e dei Giusti ce ne parla Gabriele Nissim, presidente della Fondazione “Foresta dei Giusti”, Gariwo. Quest'anno i Giusti onorati sono stati cinque e il tema per l'onorificenza è stato: “I Giusti per la democrazia. Dialogo e non violenza per costruire la pace”, sono stati onorati il giurista Pietro Calamandrei, il pastore protestante, Martin Luther King, Vivian Silver, attivista israeliana, Reem Al Hajajreh, attivista palestinese e Aleksandra Skochilenko, dissidente russa. Ne parliamo, oltre che con il presidente di Gariwo, anche con Francesca Cenni, direttrice della biblioteca “Pietro Calamandrei” di Montepulciano e con Gianluca Briguglia, professore in Storia del pensiero politico alla Facoltà di Filosofia dell'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano.
Lo scorso 11 marzo, al Giardino dei Giusti di tutto il mondo di Milano, nel parco del Monte Stella, sono stati onorati cinque nuovi Giusti che appartengono al passato e al presente. Il termine Giusto è tratto dal passo del Talmud che afferma che “chi salva una vita salva il mondo intero”, questo concetto è stato applicato per la prima volta allo Yad Vashem , il Museo della Shoah di Gerusalemme in riferimento a coloro che hanno salvato degli ebrei durante la persecuzione nazista in Europa. Della giornata dei Giusti, che ricorre il 6 marzo e dei Giusti ce ne parla Gabriele Nissim, presidente della Fondazione “Foresta dei Giusti”, Gariwo. Quest'anno i Giusti onorati sono stati cinque e il tema per l'onorificenza è stato: “I Giusti per la democrazia. Dialogo e non violenza per costruire la pace”, sono stati onorati il giurista Pietro Calamandrei, il pastore protestante, Martin Luther King, Vivian Silver, attivista israeliana, Reem Al Hajajreh, attivista palestinese e Aleksandra Skochilenko, dissidente russa. Ne parliamo, oltre che con il presidente di Gariwo, anche con Francesca Cenni, direttrice della biblioteca “Pietro Calamandrei” di Montepulciano e con Gianluca Briguglia, professore in Storia del pensiero politico alla Facoltà di Filosofia dell'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano.
Habemus Podcast! CCXXXI puntata di Anima Latina con la prof.ssa Anna Busetto, che presenta lo Gnomologio Vaticano, raccolta di oltre 500 massime della tradizione greca, mostrando come la brevitas antica — tra aforisma e battuta — continui a parlare anche alle forme brevi della comunicazione contemporanea, tra efficacia retorica e costruzione del consenso; e il prof. Roberto Fusco, scriptor dell'Ufficio Lettere Latine, che riflette sul linguaggio liturgico pasquale a partire dalla Laus cerei dell'Exsultet, dove la luce del cero diventa figura di Cristo risorto e della vittoria sulle tenebre. Ospiti: Prof. Roberto Fusco, scriptor dell'Ufficio Lettere Latine, decano-preside della Facoltà di Lettere cristiane e classiche del Pontificium Institutum Altioris Latinitatis (Università Pontificia Salesiana). Prof.ssa Anna Busetto, filologa classica, studiosa della tradizione greca e della letteratura sentenziosa, docente di latino e greco, autrice de La vita è come un cetriolo (Inschibboleth 2025). Gli ascoltatori possono inviare domande, curiosità o proposte di temi futuri con un messaggio WhatsApp al 335 124 3722 Conducono: Fabius Colagrande & Maria Milvia Morciano Puoi ascoltare tutti i podcast di Radio Vaticana - Vatican News cliccando qui: https://www.vaticannews.va/it/podcast/radio-vaticana.html
Gaetano Piccolo"Alla scuola degli affetti"Contemplare il Cuore di CristoMarcianum Presswww.marcianumpress.itSiamo cuori feriti, confusi, ma profondamente desiderosi di essere amati. La contemplazione del cuore di Cristo può aiutarci a integrare e accogliere la nostra interiorità.Fermarsi davanti al cuore di Gesù significa conoscere i suoi sentimenti per noi. È da qui che comincia il cammino di guarigione della nostra interiorità. Il testo si sviluppa come un percorso di esercizi spirituali, proponendo riflessioni sui brani biblici che aiutano a conoscere e sostare con la persona di Gesù. Al contempo il lettore è aiutato a guardare nel proprio cuore per provare a vivere sempre di più gli stessi sentimenti di Cristo.Gaetano Piccolo, gesuita, insegna antropologia presso la Facoltà di Filosofia della Pontificia Università Gregoriana. Si dedica all'accompagnamento personale e di gruppi, offre corsi di esercizi spirituali, propone itinerari formativi di counseling che integrano scienze umane e spiritualità.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
A marzo l’inflazione torna a salire, attestandosi al +1,7% su base annua e +0,5% su base mensile, in accelerazione rispetto al mese precedente. A trainare il rialzo sono soprattutto gli energetici, sia regolamentati sia non regolamentati, e gli alimentari non lavorati, mentre rallentano i servizi. Il cosiddetto “carrello della spesa” registra un aumento al +2,2%, segnalando una pressione più diretta sui consumi quotidiani. L’inflazione di fondo, invece, scende sotto il 2%, indicando una dinamica meno diffusa ma comunque influenzata dal ritorno delle tensioni sui prezzi dell’energia. Ne parliamo con Massimo Baldini, docente di Scienza delle Finanze presso l'Università di Modena e Reggio Emilia.Autotrasporto al limite: l'Ue concede flessibilità, ma il caro carburante blocca i tir in ItaliaL’Unione europea introduce maggiore flessibilità sui target di emissioni per i veicoli pesanti, consentendo ai costruttori di accumulare crediti tra il 2025 e il 2029 per rispettare gli obiettivi al 2030. Una misura che alleggerisce la pressione regolatoria sulla filiera, ma che si scontra con una crisi immediata in Italia: il caro carburante. Con il diesel stabilmente sopra i 2 euro al litro, le principali associazioni dell’autotrasporto hanno proclamato un fermo nazionale dei tir dal 20 al 25 aprile e mobilitazioni in tutta Italia. Le imprese denunciano margini azzerati, difficoltà a trasferire i costi e chiedono interventi urgenti per evitare il blocco della filiera logistica. La flessibilità europea resta quindi una risposta di medio periodo, mentre l’emergenza è già attuale. Facciamo il punto con Paolo Uggè Presidente Conftrasporto e Fai.Nel 2025 in Italia nascite in calo del 3,9%Nel 2025 prosegue il calo demografico in Italia: le nascite scendono a 355mila (-3,9%), mentre i decessi restano elevati a 652mila, portando il saldo naturale a -296mila. La fecondità continua a diminuire, fermandosi a 1,14 figli per donna, con il Centro che registra i livelli più bassi. Aumenta anche l’età media al parto, segno di un rinvio sempre più diffuso delle scelte familiari. Il saldo migratorio resta positivo e compensa quasi interamente il calo naturale, ma non basta a invertire la tendenza di fondo. L’Italia si conferma così tra i Paesi europei più esposti al declino demografico, nonostante una delle più alte speranze di vita. Il commento è affidato a Alessandro Rosina, professore ordinario di Demografia e Statistica sociale alla Facoltà di Economia dell'Università Cattolica di Milano.
Puntata #367 - Venerdì 20 Marzo 2026 In questa nuova puntata del podcast rispondo a domande sull'insorgere delle cosiddette facoltà psichiche, o paranormali (ESP), e sulla relazione tra queste esperienze, anche spontanee, e un cammino di risveglio spirituale o una Via Iniziatica. Come gestirle? Come vivere correttamente esperienze particolari? Come incanalare queste possibilità? E poi, in che modo la ricerca di potere magico può diventare una trappola per l'ego e come un praticante può mantenere l'umiltà spirituale? Come si sono evoluti i simboli della Tradizione Magica nell'era digitale? Esiste una "tecnomanzia"? Per informazioni: www.carlodorofatti.com FOTO: anni '60, esperimenti con le carte Zener. La Duke University, nel North Carolina, è nota per il suo interesse verso la parapsicologia. L'ateneo ospitava un intero Laboratorio di Parapsicologia dedicato allo studio scientifico dei sensitivi e di altri fenomeni paranormali - anche a scopo di ricerca militare. Fu fondato dal dottor William McDougall, che acquisì le ricerche dell'Istituto di Friburgo e di Joseph e Louisa Rhine.
John Opitz, genetista tedesco naturalizzato americano e professore alla Facoltà di Medicina della Utah University, ha pronunciato la sua lezione dottorale il 19 settembre 1999 in occasione della cerimonia di conferimento della Laurea ad honorem in Medicina dell'Università di Bologna.
- La meditazione biblica tenuta da Francesco Sciotto, pastore della Chiesa valdese di Torino, si sofferma su un racconto di guarigione operato da Gesù, contenuto nell'evangelo di Giovanni. Un uomo nato cieco, recupera la vista, ma la guarigione avviene in giorno di sabato e alcuni farisei accusano Gesù dicendo: «Quest'uomo non è da Dio perché non osserva il sabato». Una situazione paradossale, spiega il pastore Sciotto: tanto l'uomo guarito, quanto colui che l'ha guarito, vengono messi sotto processo. Un paradosso che ricorda molte contraddizioni del nostro tempo presente.- In una società che esige continuamente di affermarsi, curare la propria immagine, affidarsi alle sicurezze identitarie, Dio pronuncia per tutti e tutte una parola liberante, che è più vera di ogni altra nostra parola o di altri. Sta qui uno degli aspetti attuali della Giustificazione per grazia mediante la fede, la dottrina cardine del protestantesimo, che affonda le sue radici nella Riforma della chiesa avviata nel 1517 da Martin Lutero in Germania. Ne parliamo con Nicola Mariani, dottore in teologia, che ha conseguito i suoi studi presso la Facoltà valdese di Teologia di Roma e nel 2025 ha ottenuto il dottorato in Teologia sistematica alla Facoltà di Teologia evangelica dell'Università di Vienna.
Continuiamo a parlare di piante bio-ibride, cioè di piante - prodotte all'Università di Bolzano - che incorporano delle nanoparticelle che agiscono come antenne capaci di aumentare la fotosintesi, permettendo loro di crescere più rapidamente e assorbire più CO2 dell'atmosfera. Si tratta di nanoparticelle di natura organica, che la pianta assorbe attraverso le radici e che, dopo un certo periodo, vengono completamente bio-degradate. Questa tecnologia, che permette di modificare le proprietà degli organismi vegetali migliorandoli senza alterarne il DNA, apre le porte a numerose applicazioni in settori che vanno dall'agricoltura alle energie rinnovabili, a partire dalla produzione di biomassa destinata alle energie rinnovabili. Ne parliamo ancora con Manuela Ciocca, ricercatrice in Fisica Sperimentale alla Facoltà di Ingegneria dell'Università di Bolzano.
Conflitto in Medio Oriente: Israele attacca simultaneamente Iran e Libano; il presidente Trump: siamo preparati anche per una guerra lunga Il vicario apostolico dell' Arabia del Sud, mons. Martinelli, invita a pregare il rosario per la pace e la riconciliazione. “La formazione teologica” è “una chiamata rivolta a tutti”, non riguarda solo pochi specialisti, Così Leone XIV alle comunità della Facoltà Teologica Pugliese
Nata all'Università di Bolzano la prima pianta bio-ibrida, grazie a una vasta collaborazione con altri centri di ricerca come Fondazione Bruno Kessler, Eurac Research, Università di Monaco, CNR e Elettra Sincrotrone Trieste. I ricercatori sono riusciti a incorporare per la prima volta nelle piante, delle nanoparticelle che agiscono come antenne capaci di aumentare l'assorbimento di luce della pianta e quindi la fotosintesi, col risultato di piante che crescono più rapidamente e assorbono più CO2 dell'atmosfera. Un filone di ricerca che apre prospettive del tutto inedite, di cui parliamo in questa puntata e nella successiva, con Manuela Ciocca, ricercatrice in Fisica Sperimentale alla Facoltà di Ingegneria dell'Università di Bolzano.
Israele colpisce in Libano, che vieta le attività di Hezbollah. Missili anche su Gerusalemme. Tre jet Usa colpiti dal fuoco amico in Kuwa I Paesi del Golfo pronti a rispondere all'Iran. Volano i prezzi di petrolio e gas “La formazione teologica” è “una chiamata rivolta a tutti”. Il Papa alle comunità della Facoltà Teologica Pugliese
Luigi Bonanate"Progetto di Costituzione confederale europea ed internaDuccio Galimberti e Antonino Rèpacicon scritti di Luigi Bonanate, Gustavo Zagrebelsky, Lorenzo OrnaghiNino Aragno Editorewww.ninoaragnoeditore.itNon soltanto in Italia, ma in tutta Europa si discute di Costituzione, da scrivere, ri-scrivere, modificare. Questo testo, che anticipa l'intera tematica, non è né una rarità né un documento smarrito e ritrovato, ma la prova emozionante dell'intuizione di due giovani intellettuali che, impegnati nella lotta di liberazione in Italia, immaginano un futuro di riscatto. Il loro Progetto di Costituzione avrebbe potuto continuare ad accumulare la polvere, ma nei tempi recenti i richiami alla Costituzione, ai suoi valori fondanti, alla difesa dei suoi principi essenziali, nonché all'esigenza (secondo alcuni, ma non tutti) di innovarla, ringiovanirla, correggerla si sono tanto moltiplicati che un ritorno alle origini, anzi alla preistoria del costituzionalismo repubblicano italiano, appare tutt'altro che inutile o privo di significato. Duccio Galimberti e Antonino Rèpaci ebbero, nello stesso momento di altri, la consapevolezza di quanto impervio e importante sarebbe stato il cammino ancora da compiere per dare vita a un'Italia e a un'Europa democratiche e pacificate. La loro riflessione corse allo strumento basilare di una Carta fondamentale, un insieme di principi generali, strutturati su 172 articoli, che da una prospettiva politico-internazionale fossero costituzionalisticamente significativi e politologicamente solidi: un testo che raccoglie indicazioni e spunti di straordinario interesse non soltanto per l'allora ma anche per il nostro oggi.Duccio (Tancredi) Galimberti nasce a Cuneo nel 1906. Dopo l'8 settembre costituisce la banda “Italia Libera”, dalla quale nasceranno le Brigate di Giustizia e Libertà. Catturato dai repubblichini, a Torino, viene portato a Cuneo, interrogato e ridotto in fin di vita dalle sevizie, ma non parla. Il mattino del 4 dicembre 1944, viene caricato su un camioncino, trasportato nei pressi di Centallo e abbattuto con una raffica alla schiena. A Galimberti vennero conferite la Medaglia d'oro della Resistenza e la Medaglia d'oro al Valor militare.Antonino Rèpaci nasce a Torino nel 1910, dove morirà nel 2005. Avvocato e poi magistrato a Cuneo, partecipa alla guerra partigiana nelle provincie di Cuneo e Savona. Pubblico ministero nel Tribunale di Cuneo, istruì il processo contro gli assassini di Duccio, al quale dedicherà un volume che resta il più importante di quelli dedicati a Galimberti.Luigi Bonanate è professore emerito nell'Università di Torino, socio dell'Accademia delle Scienze di Torino e Medaglia d'oro dei benemeriti della cultura e dell'arte. Ha insegnato Relazioni internazionali per più di 40 anni, e tiene corsi alla Scuola di studi superiori Ferdinando Rossi dell'Università di Torino, alla Facoltà di Scienze strategiche e a quella teologica dell'Italia settentrionale. Il suo primo libro era stato La politica della dissuasione (1972); i più recenti Anarchia o democrazia (2015) e Dipinger guerre (2016). Per i tipi di Aragno ha curato l'edizione di scritti di H. de Balzac, R. Rolland, R. Serra, D. Galimberti e L. Rèpaci, N. Revelli.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Nicoletta Polla Mattiot"Il silenzio è rivoluzione"Ascoltare il suono segreto della vitaEinaudi Editorewww.einaudi.itNell'epoca del rumore onnipresente, riscoprire e coltivare il silenzio è un atto politico, una forma di resistenza: il punto di partenza per una nuova ecologia sociale ed esistenziale. Un libro emozionante, che ci insegna a sentire ciò che non fa rumore.Da sempre il silenzio inquieta. Evoca paura e disagio. È l'ultimo gesto, la fine. La nostra società – iperveloce, perennemente connessa – non tollera l'assenza, la rimuove. Viviamo, senza rendercene conto, in un sottofondo incessante di parole, distrazioni, stimoli. Il rumore, digitale e sociale, sta saturando ogni interstizio dell'esperienza. Parlare è la norma, tacere è sospetto. Eppure, nel flusso di sollecitazioni in cui siamo immersi, la vera rivoluzione è il silenzio, che non è una semplice assenza di suoni, ma un terreno fertile dove possono nascere il pensiero, la creatività, la consapevolezza e l'empatia. Attraverso un percorso che fonde autobiografia, arte, neuroscienze, spiritualità, filosofia e sociologia, questo libro è un appello a riabilitare il silenzio come risorsa vitale, non come vuoto da temere. Dalle pause nel rumore urbano alle camere anecoiche, fino alle strategie di marketing che trasformano la quiete in bene di lusso, ogni pagina ci invita a mettere il silenzio al centro delle nostre vite, e a rivendicarlo in quanto spazio politico e collettivo. Nicoletta Polla-Mattiot ci accompagna cosí in un viaggio rigenerante alla scoperta del silenzio come riserva di senso, che, senza moralismi né nostalgie, ci pone una domanda urgente: possiamo reimparare a tacere per capire meglio chi siamo e ciò che diciamo?Nicoletta Polla-Mattiot, giornalista, studia il silenzio come strumento di comunicazione dal 1988, con attività di ricerca e didattica. Sull'argomento ha scritto libri, articoli, saggi. Fra gli altri, Le funzioni comunicative del silenzio (1990), Harold Pinter, il teatro, il pubblico e il silenzio (2001), Il paradosso del silenzio (2009), Pause (2012), Esplorare il silenzio (2019) e Singolare femminile (2019). Nel 2010, ha fondato con Duccio Demetrio l'Accademia del Silenzio, scuola di pedagogia e comunicazione del silenzio. Dal 2019 insegna Silenzio e Comunicazione all'Università iulm (Facoltà di Comunicazione, Arti e Media). Per Einaudi ha pubblicato Il silenzio è rivoluzione. Ascoltare il suono segreto della vita (2026).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Alessandro Castegnaro"Il contributo delle religioni alla terza guerra mondiale"Edizioni Messaggero Padovawww.edizionimessaggero.itUn confronto serrato tra studiosi e teologi cattolici sul ruolo controverso delle religioni e sulle responsabilità della fede nei conflitti attuali.Con i contributi di Alessandro Castegnaro, Enzo Paci, Stella Morra, Andrea Grillo, Giuseppe Trentin.Il libro intende ragionare su alcune cruciali questioni poste dalle vicende storiche attuali riguardo al ruolo delle religioni rispetto alla guerra e alla pace. I conflitti attuali hanno rivelato la debolezza delle componenti che intendono porsi come fattori di pace, mentre hanno ridato fiato a quelle che, anziché opporsi alla violenza, le offrono argomenti e giustificazioni. I fondamentalismi sembrano avere oggi una influenza maggiore nell'innescare i conflitti e nel renderne difficile una soluzione di quanto le componenti moderate non siano in grado di contribuire alla pace. Le derive innescate dal risveglio delle identità etnico-nazionali non hanno trovato ancora risposte efficaci e rischiano di minacciare l'unità delle chiese e il dialogo interreligioso, oltre che la pace. Né la riflessione teologica sembra avere fatto davvero i conti con il ritorno della guerra e con le semplificazioni intellettuali su cui molti si adagiano. Gli scritti proposti provano a riflettere sulle questioni aperte dal punto di vista storico-sociologico, teologico ed etico. Un appello alle religioni perché si assumano la responsabilità delle proprie parole e azioni; ai credenti perché non cedano alla rassegnazione e all'ideologia; e ai teologi perché tornino a riflettere con rigore e coraggio su guerra, pace e giustizia in un mondo in evoluzione.Alessandro Castegnaro, sociologo, già membro del Consiglio scientifico della sezione “Sociologia della religione” dell'Associazione Italiana di Sociologia. È stato direttore della fondazione Corazzin e presidente dell'Osservatorio Socio-religioso Triveneto. Ha insegnato sociologia presso la Facoltà Teologica del Triveneto e politica sociale all'Università di Padova. Ultima pubblicazione: Giovani in cerca di senso (Qiqajon, 2018). Contributi di: Pietro Cognato, Andrea Grillo, Stella Morra, Enzo Pace, Giuseppe Trentin.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Marzia Ceschia"Le stimmate di Francesco"L'amore che incideEdizioni Messaggero Padovawww.edizionimessaggero.itL'evento delle stimmate, di cui si è celebrato l'ottocentesimo anniversario il 17 settembre 2024, non è un miracolo estemporaneo. Non possiamo, infatti, leggere quanto è accaduto alla Verna, due anni prima della morte del santo assisiate, come un accadimento isolato, ma occorre che tentiamo – per quanto ci è possibile – di cogliere qualcosa della storia precedente, di un itinerario interiore, di una sensibilità trasformata e formata, che ha reso Francesco “adatto” a portare in sé i segni della passione di Cristo. Questo piccolo volume intende ricostruire il clima spirituale in cui il santo di Assisi ha maturato progressivamente la sua adesione al Crocifisso, tanto da prendere la forma del suo Amore, fino a lasciarsene incidere.Marzia Ceschia è docente di teologia spirituale presso la Facoltà Teologica del Triveneto e tiene corsi presso l'Istituto S. Antonio Dottore a Padova. Per le Edizioni Messaggero ha pubblicato: Angela da Foligno. La croce e l'amore (2014); Sorella Maria di Campello, la Minore: eremita, cattolica, francescana. La via al Sacrum facere (2017); Maria di Campello. In sconfinata compagnia (2020); Riascoltando il Cantico di Frate Sole. La fragilità sostenibile (2024); Sorelle nella fede (2025).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
- La trasfigurazione di Gesù: una forte luce avvolge il Maestro, Elia e Abramo appaiono con lui. Di fronte a questa esperienza meravigliosa, Pietro vorrebbe fare delle tende, fermarsi, stabilizzare quel momento. Ma non è così che andranno le cose: è necessario scendere dal monte, tornare tra gli uomini e le donne, che vivono nel mondo tra mille contraddizioni, poche certezze e nessuna visione celeste. Commenta questo episodio biblico – contenuto nell'evangelo di Marco – il teologo italiano Fulvio Ferrario, docente di Teologia sistematica alla Facoltà valdese di Teologia di Roma. -A Coira è attivo il Kulturpunkt, luogo di aggregazione promosso dalla Chiesa riformata. Qui stranieri, richiedenti l'asilo e famiglie in difficoltà, studenti, pensionati, persone di lingue e culture diverse si incontrano, discutono, fanno ginnastica, mangiano, lavorano, cantano insieme.-Uno sguardo ai contenuti del numero di febbraio del mensile “Voce Evangelica”, edito dalla Conferenza delle Chiese evangeliche di lingua italiana in Svizzera.
Claudio Trognoni"Aracne"António Franco AlexandreEdizioni Ensemblewww.edizioniensemble.itFinalmente in Italia l'opera di António Franco Alexandre, uno dei maggiori poeti portoghesi contemporanei.Questo volume rappresenta la prima opera di António Franco Alexandre a essere tradotta e pubblicata in Italia. Il dato è sorprendente, se si pensa alla non trascurabile fortuna che la letteratura di un paese in fin dei conti periferico nel mercato editoriale mondiale come il Portogallo ha conosciuto presso il pubblico italiano, anche quello più ampio, e che in buona parte si deve al binomio Fernando Pessoa (visto principalmente attraverso la lente di Antonio Tabucchi) – José Saramago. Il dato assume ancor di più i contorni della singolarità se è vero che, assieme al XVI secolo, il XX secolo è unanimemente ritenuto il secolo d'oro della poesia portoghese, e che António Franco Alexandre è considerato da una consistente parte della critica patria come uno tra i maggiori poeti portoghesi viventi.António Franco Alexandre (Viseu, 1944) è una delle più importanti voci poetiche del Portogallo contemporaneo. Ha studiato matematica e filosofia in Francia e negli Stati Uniti. Rientrato in patria nel 1975 dopo la dittatura, è stato professore di filosofia presso la Facoltà di Lettere dell'Università di Lisbona. Rivelatosi come poeta negli anni '60, ha pubblicato tredici raccolte di versi, riunite oggi nel volume Poemas, recentemente pubblicato dalla casa editrice Assírio & Alvim. Le sue opere sono state tradotte in francese e in spagnolo.Claudio Trognoni (Roma, 1985) insegna lingua e traduzione portoghese e ha tradotto in italiano opere di autori come Al Berto, Fernando Cabral Martins, Pedro Eiras e David Machado. Si occupa anche di narrativa del XX secolo, di traduttologia e dello studio delle politiche linguistiche nei paesi lusofoni. È membro del Centro de Literaturas e Culturas Lusófonas e Europeias dell'Università di Lisbona e collabora con il settore culturale dell'Ambasciata del Portogallo a Roma.Questo libro è stato pubblicato nell'ambito della Linha de apoio à tradução e edição (LATE), promossa dalla Direção Geral do Livro e dos Arquivos (DGLAB) e dal Camões, I.P.Si ringrazia per il contributo anche la Cattedra Agustina Bessa-Luís dell'Università di Roma Tor Vergata.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Intrattenimento e informazione, musica, cultura, i fatti del giorno e la rassegna stampa con i vostri messaggi in diretta: tutto questo è Radio Vaticana con Voi! Anche oggi insieme per iniziare la giornata con numerosi ospiti! Come ogni giorno, protagonisti gli ascoltatori! Intervieni in diretta tramite WhatsApp al numero 335 1243 722 Gli ospiti di oggi in ordine di presenza: Monsignor Pierpaolo Felicolo, direttore generale di Migrantes Stefania Garassini, presidente dell'Aiart Davide Lago, docente della Facoltà teologica del Triveneto Marcella Filippa, scrittrice ed autrice del libro "La riparazione. Donne che rammendano il mondo" Conducono Marina Tomarro e Stefania Ferretti A cura di Marina Tomarro e Stefania Ferretti Hanno collaborato i colleghi: Andrea De Angelis, Marco Guerra Tecnico del suono: Daniele Giorgi
Ospiti della trasmissione Don Pasquale Brizzi, docente di Facoltà Teologica San Francesco di Paola a Catanzaro Don Stefano Didoné, Docente di Teologia Fondamentale presso la Facoltà Teologica del Triveneto e direttore della licenza in Teologia pastorale a Padova Don Claudio Dolcini, parroco della Cattedrale di Bergamo Conduttori: Orazio Coclite, Eugenio Bonanata
- Chiese stanche e depresse, oltre che vuote: che cosa direbbe Gesù se potesse oggi rivolgersi a noi cristiani della parte più ricca del mondo? Probabilmente preferirebbe rivolgere la sua attenzione ad altri, a coloro che hanno davvero fame e sete della sua parola. La meditazione biblica di questa puntata è tenuta dal teologo evangelico italiano Fulvio Ferrario, docente di Teologia sistematica alla Facoltà valdese di Teologia di Roma. «I popoli che un tempo abbiamo evangelizzato» dice Ferrario «ora ci guardano perplessi abbandonare la fede che un tempo abbiamo predicato».- A Poschiavo la Chiesa evangelica riformata ospita il 28 gennaio un concerto di musica klezmer: tradizione tipica di quelle comunità ebraiche dell'Europa centrale e orientale, spazzate via dalla Shoah. Incontriamo Angelo Baselli (clarinetto), che con Gianluca Casadei (fisarmonica) ha realizzato il disco Di un mondo che non c'è più, con l'etichetta Da Vinci Classics. Baselli ci porta a conoscere una vicenda affascinante: la Vernadsky National Library di Kiev conserva un grande patrimonio di spartiti di musiche della tradizione klezmer. Da quei materiali, Baselli e Casadei hanno tratto una selezione di brani che mescolano melodie ucraine, russe, rom, ebraiche, ottomane, citazioni classiche e brani tipicamente occidentali, creando un linguaggio unico e di grande impatto emotivo.
- Le nozze di Cana: il primo segno miracoloso di Gesù, raccontato nell'evangelo di Giovanni, ha a che fare con la trasformazione: non solo si svolge nel quadro di una festa, ma è caratterizzato dall'abbondanza, dalla gioia. Quell'acqua trasformata in vino racconta che Gesù è in grado di trasformare le vite di coloro che incontra. Il passo biblico è commentato dal teologo evangelico italiano Fulvio Ferrario, docente di Teologia sistematica alla Facoltà valdese di Teologia di Roma.- Guardando verso il Giorno della memoria, che ricorda ogni anno, il 27 gennaio, le vittime della Shoah, il settimanale televisivo Segni dei Tempi prepara una puntata dedicata a storie e testimonianze di confine. La trasmissione – realizzata da Paolo Tognina - porterà il pubblico a scoprire quello che è successo lungo il confine tra la Valtellina e la Valposchiavo dall'autunno 1943 alla primavera 1945. Su quel confine sono entrati circa un migliaio di ebrei in fuga dalle truppe naziste e dalle truppe fasciste della Repubblica di Salò. Testimonianze e racconti ricostruiscono il clima di quell'epoca. Segni dei Tempi andrà in onda sabato 24 gennaio alle ore 12:05 su RSI La1.
L'apertura di giornata con le notizie e le voci dei protagonisti, tutto in meno di 30 minuti. Crescono i dubbi sulla tassa da due euro fissi per ogni spedizione di provenienza extra-UE di valore inferiore ai 150 euro approvata con la manovra di bilancio. Ad oggi soltanto la Romania, oltre all'Italia, ha introdotto questa tassa e c'è il timore è di una consistente diminuzione del traffico con conseguenti perdite di gettito. Ne parliamo con Marco Allena, preside della Facoltà di Economia e Giurisprudenza, ordinario di diritto tributario Università Cattolica del Sacro Cuore.
- In un noto passo della Lettera di Paolo ai Romani, l'Apostolo sembra chiedere ai credenti di compiere un “sacrificio”: che cosa intende? Non è certo un rito propiziatorio verso Dio, quello di cui si parla. Piuttosto, Paolo esorta cristiane e cristiani a mettersi al servizio delle altre persone, attraverso i loro differenti doni, che possono trasformarsi in altrettanti compiti al servizio degli altri e della chiesa. Il passo dell'Apostolo Paolo viene commentato dal teologo evangelico italiano Fulvio Ferrario, docente di Teologia sistematica alla Facoltà valdese di Teologia di Roma.- La vera storia di Gesù bambino. Crescere in Giudea in tempi turbolenti: è il titolo del recente libro di Joan Taylor, storica di giudaismo e del cristianesimo primitivo, docente emerita del King's College di Londra. L'edizione italiana è curata dal professor Eric Noffke, vice decano della Facoltà valdese di Teologia di Roma e docente di Nuovo Testamento. Con lui cerchiamo di capire l'importanza che gli studi storici possono avere anche per la teologia.- In chiusura, uno sguardo ai contenuti del numero di gennaio del mensile Voce Evangelica, edito dalla Conferenza delle Chiese evangeliche di lingua italiana in Svizzera.
L'apertura di giornata con le notizie e le voci dei protagonisti, tutto in meno di 30 minuti. In Iran continuano le manifestazioni antigovernative, alcune delle quali caratterizzate da violenze, che hanno già causato 35 vittime civili. Nel paese si rincorrono voci sui social, il regime può davvero cadere? È imminente un intervento degli Stati Uniti come quello fatto in Venezuela? Lo chiediamo a Riccardo Redaelli, professore ordinario di Storia e istituzioni dell'Asia presso la Facoltà di Scienze Politiche e sociali dell'Università Cattolica.
Linda Pocher"Maria di Nazaret"Una biografia teologicaEDB Edizioni Dehoniane Bolognawww.edb.itChi è Maria di Nazaret? Linda Pocher ne restituisce un ritratto appassionante. Una donna benedetta tra le donne, una tra le altre, una come tante. Maria è una persona, una donna ebrea che vive nella Palestina del I secolo, ha un padre e una madre, una voce che ha lasciato traccia nella storia, un corpo che ha percorso le strade della Galilea. Maria è anche la madre di Dio, ma per compiere il disegno di Dio sulla sua vita ha dovuto avanzare passo dopo passo nel pellegrinaggio della fede, nella conoscenza progressiva del mistero e quindi della sua vocazione. Maria è storia e dogma. Conoscenza e verità possono coesistere se si abbatte lo stereotipo devozionale e si restituisce ai nostri giorni e alla chiesa una donna raggiungibile e concreta, madre di Dio e figlia del suo tempo.Linda Pocher, Figlia di Maria Ausiliatrice, teologa, insegna cristologia e mariologia presso la Facoltà di Scienze dell'Educazione Auxilium a Roma e si dedica all'accompagnamento e alla formazione di laici e consacrati. Nel 2020 ha conseguito il dottorato in teologia dogmatica presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma e dal 2022 fa parte del Consiglio della Pontificia Accademia Mariana Internazionale. Ha pubblicato, per EDB, Dalla terra alla Madre. Per una teologia del grembo materno (2021).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Luca Mazzinghi"I salmi del viandante"I canti biblici "delle salite"Edizioni Qiqajonwww.qiqajon.itQuesto libro offre un commento ai quindici salmi cosiddetti “delle salite”, dal 120 al 134, che hanno in comune il tema del pellegrinaggio a Gerusalemme, una salita verso la città santa che è metafora dell'intero cammino della vita: in questo viaggio spesso difficile e comunque faticoso, il pellegrino sa di non essere solo e che la meta non è tanto un luogo quanto una presenza, quella del Signore.Per ogni salmo viene proposta una chiave di lettura che aiuta a fare di ciascuno una preghiera per accompagnare i nostri passi. Preghiere, quasi poesie, che intendono smuoverci e provocarci a cambiare, suggerendoci al contempo parole autentiche e vere con le quali rivolgerci al Signore.Luca Mazzinghi (Firenze 1960), presbitero della diocesi di Firenze e presidente della Società biblica in Italia, insegna alla Facoltà di teologia della Pontificia università gregoriana di Roma. Alla competenza del docente sa unire la sollecitudine pastorale per la comunità locale affidata al suo ministero.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
L'italiano cambia, si adatta, assorbe. Oggi sempre più parole arrivano dall'inglese, soprattutto dal linguaggio dei social e del lavoro, trasformando il modo in cui comunichiamo ogni giorno. Ragioniamo su questi aspetti, sulla scelta delle parole, sull'impoverimento della lingua madre e sul futuro che ci attende nel parlato e nello scritto. Gli ospiti di oggi:Francesca Rosati - Professoressa associata alla Facoltà di Scienze Politiche all'Università di TeramoGiuseppe Antonelli - Linguista, insegna Storia della lingua italiana all'Università di PaviaGiorgio Moretti - scrittore, co-fondatore e autore principale di 'Una parola al giorno', un progetto che vuole valorizzare parole belle, poco conosciute e di grande potenziale del vocabolario italiano, con 130.000 iscritti in oltre 90 Paesi
Il nuovo piano di incentivi alle imprese, da 4 miliardi di euro, è il fulcro del pacchetto per le imprese nella legge di bilancio. Il piano "Transizione 5.0", ideato dal ministro Urso, segna il ritorno al sistema di iper e superammortamento in sostituzione del credito d'imposta, limitando i benefici alle imprese in utile e riducendo così la platea dei destinatari. Gli investimenti incentivati vanno dal 1° gennaio 2026 al 21 dicembre 2026 (o al 30 giugno 2027 con ordine e acconto del 20%). Riguardano beni materiali e immateriali 4.0 e impianti per la produzione e lo stoccaggio di energia rinnovabile per autoconsumo. Il piano, finanziato con fondi nazionali, esclude i vincoli ambientali europei (Dnsh) e prevede cumulabilità con altri incentivi, purché non si superi il costo complessivo dell'investimento. Sarà decisiva la fase di attuazione. Il commento è di Fabrizio Pagani, Partner Vitale&Co e docente a SciencesPo di Parigi.Il governo si deve piegare sulle pensioniLa Manovra 2026 prevede un aumento di tre mesi dei requisiti per la pensione per quasi tutti i lavoratori, con eccezioni solo per meno di 10mila addetti a mansioni gravose. Dal 2027 l'età di vecchiaia salirà a 67 anni e un mese, e dal 2028 a 67 anni e tre mesi; l'anticipo passa a 43 anni e un mese di contributi (uno in meno per le donne). Aboliti Quota 103 e Opzione Donna, resta solo l'Ape sociale per il 2026. Il pacchetto pensioni vale 3,6 miliardi nel triennio e prevede un aumento delle maggiorazioni sociali di 20 euro lordi al mese per i pensionati in difficoltà e una perequazione dell'1,7% nel 2026, che si traduce in circa 4 euro netti in più al mese per chi riceve il trattamento minimo. Interviene Giorgio Pogliotti, Il Sole 24 Ore. L'Italia si sta estinguendo. Ma c'è qualche eccezioneLe nascite in Italia continuano a calare: nel 2024 sono state 369.944 (-2,6% rispetto al 2023) e nei primi sette mesi del 2025 si registra un ulteriore -6,3%. Il tasso di fecondità scende a 1,18 figli per donna nel 2024 e a 1,13 nei dati provvisori del 2025, nuovo minimo storico. Dal 2008 le nascite si sono ridotte di quasi 207mila unità (-35,8%). Il calo dipende sia dalla bassa propensione ad avere figli sia dalla riduzione del numero di potenziali genitori. Le regioni con i cali maggiori sono Abruzzo (-10,2%) e Sardegna (-10,1%), mentre crescono solo Valle d'Aosta (+5,5%) e le province autonome di Bolzano (+1,9%) e Trento (+0,6%). Ne parliamo con Alessandro Rosina, professore ordinario di Demografia e Statistica sociale alla Facoltà di Economia dell'Università Cattolica di Milano.
Donatella Puliga"Natura abhorret a vacuo?"Un percorso tra il pensiero classico e le beatitudini evangelicheTorino Spiritualitàwww.torinospiritualita.orgwww.circololettori.itNatura abhorret a vacuo? Un percorso tra il pensiero classico e le beatitudini evangelichegiovedì 16 ottobre 2025 ore 11.30 | Torino, il Circolo dei lettori, sala giocoVuoto e ricerche: meditando a partire da una pagina biblicacon Donatella Puliga, classicista e Guido Bertagna sj, sacerdotea cura di CIS – Centro Ignaziano di SpiritualitàA partire dai primi filosofi della Natura, passando per gli atomisti per giungere ad Aristotele, fu sempre vivo il dibattito tra sostenitori e negazionisti dell'idea del vuoto. La pagina delle beatitudini evangeliche sembra ribaltare in certo modo entrambe le prospettive, conferendo al vuoto lo statuto privilegiato di condizione per accedere al Regno.Donatella Puliga, classicista, ha insegnato Civiltà greca e latina e Antropologia del mondo antico all'Università di Siena. Studiosa del mito, è interessata alle sue permanenze nella società contemporanea. Collabora con La Lettura, supplemento culturale del «Corriere della Sera» e con il Santuario di Sant'Antonio di Boves (CN).Guido Bertagna sj, sacerdote gesuita dal 1996, ha lavorato a Milano San Fedele come responsabile pastorale e culturale, collaborando anche con il carcere di San Vittore. Inviato al Centro Giovanile Antonianum di Padova, è impegnato nella formazione e nella promozione della Giustizia riparativa. Dal 2020 prosegue queste attività a Torino, dove insegna alla Facoltà Teologica e promuove l'attività del Centro Teologico.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Francesca Serra"La fantasia è un posto dove ci piove dentro"Bergamo Scienzawww.bergamoscienza.itSabato 11 ottobre 2025, ore 15:00Bergamo ScienzaLa fantasia è un posto dove ci piove dentroItalo Calvino rappresenta una singolarità nel panorama della cultura mondiale. In lui si fondono il gusto per il racconto e l'amore per la scienza con risultati sorprendenti e profondi. Due celebri scrittori e critici letterari dialogheranno sulle opere di questo autore unico, svelando nuove prospettive che invitano alla lettura e alla riflessione.Intervengono: Francesca Serra, Université de Genève; Raffaello Palumbo Mosca,Università degli Studi di TorinoModera: Andrea Moro, Fondazione BergamoScienzaIntroduce: Raul Calzoni, Università degli studi di BergamoFrancesca Serra è professoressa di letteratura italiana e decana della Facoltà di lettere dell'Università di Ginevra. Ha scritto: Casanova autobiografo (2004), Calvino (2006), Le brave ragazze non leggono romanzi (2011), La morte ci fa belle (2013), La grande Blavatsky (2016). Tra il 2017 e il 2021 ha ideato e diretto il progetto "Atlante Calvino” del Fondo Nazionale Svizzero della ricerca.Atlante Calvinohttps://atlantecalvino.unige.ch/La letteratura come l'ha pensata, praticata e modellata Italo Calvino tra gli anni Quaranta e gli anni Ottanta del secolo scorso, aveva un solo fine: tenere la mente aperta.Renderla abbastanza elastica non certo da capire tutta la complessità del mondo ma almeno da misurarla e trarne qualche conseguenza come per esempio che abbiamo bisogno di storie perché la nostra mente non si limiti a riprodurre soltanto se stessa.Il processo di metamorfosi, che già Galileo poneva a fondamento della materia vivente che noi siamo, si attiva attraverso la narrazione la quale trasforma la nostra mente in un grande laboratorio di possibilità. Aperto al futuro, grazie alla molteplicità di sguardi con cui partecipa alla costruzione del passato.È per questo che lo spirito della letteratura che Calvino ha propugnato nel corso della sua vita deve spingerci a sperimentare.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Giulia ha 32 anni ed è originaria di Cesena, dove è cresciuta in una famiglia benestante, con il mantra di andare bene a scuola perché «un buon titolo uguale a un buon stipendio, uguale a una sicurezza», le dicevano i suoi. Finito il liceo, Giulia vorrebbe studiare Medicina. Quando però non riesce a superare il test di ammissione, sceglie una facoltà che le sembra affine, Farmacia, e si trasferisce a Bologna. Ma già dal secondo anno si accorge che quel percorso non ha nulla a che fare - lavorativamente parlando - con Medicina. Potrebbe continuare, protetta dalla sicurezza dei genitori che le pagano retta e affitto. Ma è proprio quella sicurezza che inizia a pesarle, così decide di rinunciare agli studi e comincia a lavorare full time in un bar. Per la prima volta, riesce a mantenersi da sola. Però, non si sente realizzata. «Avevo 22 anni, ma mi sentivo come se avessi sbagliato strada, senza alcun modo per cambiare o capire davvero cosa volessi fare».Proprio allora fa un incontro destinato a cambiare la sua vita. Conosce un uomo più grande di lei, che diventerà il suo compagno, e che, dopo essere nato in una famiglia umile e aver lavorato in fabbrica, all'età di trent'anni ha iniziato a seguire il suo sogno di lavorare nel cinema. «Lui mi ha mostrato che non esistono tappe prestabilite e che le strade possono essere ripercorse a ritroso». Da quel momento, Giulia inizia a guardare ogni aspetto della sua vita da una prospettiva diversa: parte per esperienze di volontariato all'estero e si concede finalmente la libertà di seguire una strada che sente sua. Si iscrive alla Facoltà di Cooperazione Internazionale a Bologna, e nel frattempo trova lavoro in un centro di accoglienza. Finita la Triennale, nasce il loro primo figlio e Giulia decide di proseguire gli studi in Gestione dei fenomeni migratori. Dopo la nascita del secondo figlio, il contratto al centro di accoglienza non viene rinnovato e Giulia decide di rimettersi in gioco iscrivendosi a un Master in Fundraising. Per ora, Giulia dal Master ha ottenuto solo uno stage extra-curricolare in un'organizzazione no-profit. Gratuito. Da una parte sente che è legittimo prendersi dei «periodi in cui si mette in pausa l'idea di ricevere uno stipendio, perché poi magari questo porterà a qualcosa di più bello, più soddisfacente e anche forse più redditizio». Ma fa fatica a staccarsi dallo schema culturale che ha assorbito da bambina, per cui al primo posto c'è lo stipendio e la stabilità che ne deriva. Giulia in questo momento è in viaggio. Giulia in questo momento è in viaggio. Sta cercando di arrivare alla sua sintesi - unica e personale - di tutti i condizionamenti ricevuti nel percorso. È un viaggio affascinante, ma scandito da paure e sensi di colpa.
Ci sono notti in cui il sonno non arriva, o arriva male. E mattine in cui, nonostante le ore a letto, ci si sveglia già stanchi. È una sensazione che in tanti stanno vivendo in questi giorni. E allora vale la pena fermarsi un attimo e chiedersi: dormiamo davvero bene? Ne parliamo con il professor Luigi Ferini Strambi, primario del Centro di Medicina del Sonno dell'IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano e professore Ordinario di Neurologia alla Facoltà di Psicologia dell'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano e tra i massimi esperti di medicina del sonno, per capire cosa succede quando il nostro riposo perde qualità, e come possiamo recuperarlo con equilibrio e buone abitudini.
Roberta Poggio"Onora il figlio"Arkadia Editorewww.arkadiaeditore.itUna saga famigliare che si snoda nel paese immaginario di Follero, in un intreccio di personalità, azioni e vicissitudini che ruotano intorno a una presunta e antica maledizioneFollero, paesino immaginario a vocazione rurale. Gli abitanti del luogo si trovano a deliberare sulla demolizione della chiesa principale. Da qui si dipanano le vicende che vedranno i protagonisti catapultati – forse a causa di una lontana maledizione – da un ambiente contadino al contesto della grande città. Due donne senza un apparente legame, entrambe Caterina ed entrambe Rambaldi, muoiono lo stesso giorno in città diverse. Nel medesimo istante Pietro, giovane destinato a una brillante carriera politica, entra in carcere. Ripercorrendo a ritroso le tappe che hanno portato a questi luttuosi destini, conosciamo a Roma la prima Caterina, giornalista affermata che viene travolta da uno scandalo e madre coraggiosa di un sedicenne con gravi problemi psichici. E a Genova la seconda Caterina, ragazza fragile che passa da un lavoretto all'altro nel tentativo di non soccombere alle problematiche famigliari. Conosciamo i loro genitori, le comuni origini a Follero. È qui che, nel 1969, l'agguerrita Beatrice e i fratelli Antonio e Francesco Rambaldi convincono i paesani a demolire l'antica chiesa di Santa Croce. Pagano caro il successo: per superstizione o per giochi di potere, i folleresi finiscono per esiliarli. Ma dietro tutto questo alberga forse un antico anatema scagliato contro alcune famiglie del paese in un passato oscuro e oramai dimenticato che, pian piano, emergerà fino all'epilogo finale.Roberta PoggioNasce a Genova nel 1974 e oggi vive a Torino. Frequenta il Liceo Classico e la Facoltà di Lettere Antiche, studia sceneggiatura alla SDAC di Genova e regia alla NUCT di Roma. Partecipa come sceneggiatrice alla realizzazione di diversi cortometraggi (tra cui il pluripremiato Il vampiro, per la regia di Marco Speroni e interpretato da Andrea Bruschi). Dal 2000 ha lavorato come traduttrice, adattatrice di dialoghi per il doppiaggio (RAI, Mediaset, BBC Knowledge e altre reti) e redattrice di testi per pubblicazioni a fascicoli (Fabbri, Hachette, De Agostini). Si è occupata inoltre di fumetti, in particolare dell'edizione italiana di molti manga giapponesi, e scrive testi per blog e per app. Nel 2022 frequenta il Laboratorio annuale della Bottega di narrazione. Il suo racconto Don Giuseppe è pubblicato sull'Almanacco Guanda. Il suo (Ma) poi la sera è pubblicato nell'antologia L'olmo e i suoi racconti (2023) curata da Marino Magliani e Dario Voltolini; altre antologie ospitano suoi racconti.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Roberto Fassina"Lilith"Apogeo Editorehttps://www.remweb.it/scheda-libro/roberto-fassina/lilith-9791281386310-228.htmlI quindici racconti di questo libro spaziano dalla fiaba al testo satirico e alla narrazione filosofica e sono legati da un fil rouge di riflessioni sul senso della vita, la sofferenza e la morte. Le storie si susseguono, si intrecciano, fanno sorridere e rattristano, esplorando la realtà con curiosità e ironia, descrivendo personaggi autentici o improbabili. A volte prevalgono i dialoghi, altre volte il diario silenzioso, altre ancora l'ambiente e il contesto storico. Tuttavia è il pensiero la cifra che caratterizza l'intero libro: pensare genera pensieri, utili per raggiungere un livello di consapevolezza maggiore. Alcuni racconti hanno un carattere fortemente simbolico: "Il premio letterario" è una critica fantozziana al sottobosco poetico italiano, fatto di business e premi di consolazione. "Lilith", che dà il titolo alla raccolta, è la trasposizione metaforica della prima donna single, ripudiata da Adamo, ribelle e amorale, interiormente libera e sessualmente emancipata, demonizzata nel tempo dalla cultura maschilista. "Piccola storia" e "Argo" rappresentano il mondo animale e ambientale, con riflessioni sull'uso dannoso del territorio da parte dell'uomo. "Eden" e "Il pellegrino" si sviluppano sul piano ontologico biblico; altri racconti come "Sara", "Il musicante" e "Il porta parola" contengono profili onirici e surreali. "El Ciuna" e "L'intervista" narrano l'umanità, con le sue debolezze e astuzie. Infine, altri quattro racconti sono incentrati satiricamente sul mondo medico e sulle nevrosi dei pazienti.Roberto Fassina è nato a Curtarolo (Padova) il 18/12/50. Dopo la maturità classica, conseguita nel 1968 presso il Collegio Salesiano Manfredini di Este, si è iscritto alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Padova, dove si è laureato nel 1975 e poi specializzato in Ginecologia nel 1979. Dal 1979 ha vissuto e lavorato a Curtarolo come Medico di Famiglia.Nel 1991 ha pubblicato “Nihilissimo Canto” (poesia) per i tipi delle Edizioni del Leone di Venezia. In quel periodo ha collaborato con poesie e racconti nella rivista milanese ‘Alla Bottega'.Nel 1998 ha pubblicato il romanzo “Equazione Ultima”per i tipi delle Edizioni Amadeus di Treviso.Nel 2003 ha pubblicato la silloge poetica “pesca sabèa” con la Casa Editrice ‘all'antico mercato saraceno', di Treviso. Sue poesie sono presenti in varie antologie poetiche.Suoi testi teatrali satirici, aventi per oggetto il mondo medico, sono stati rappresentati a Padova, nel 2005, nel 2006, nel 2007, nel 2012, nel 2016 e nel 2019.Nel 2011 ha pubblicato la raccolta poetica “Tangheide – lapsus in fabula” con la Casa Editrice ‘all'antico mercato saraceno', di Treviso.Nel 2015 ha pubblicato il romanzo “Il pensiero verticale” per i tipi di Ibiskos Editrice Risolo di Firenze.Nel 2019 ha pubblicato la silloge “Historia Medica”, con la Casa Editrice Anterem Edizioni di Verona.Per molti anni ha curato la pagina culturale del Bollettino dell'Ordine dei Medici di Padova con saggi e note critiche.Nel 2021 è stato coautore del libro “La diagnosi ritrovata”. Il Pensiero Scientifico Editore, Roma.Nel 2022 è stato coautore del libro “Interpretazione clinica degli esami di laboratorio”. Il Pensiero Scientifico Editore, Roma.Nel 2023 è stato coautore del libro online “Guida alla professione di medico”. La biblioteca del libro.Dal 1996 è docente nella Scuola di Formazione Specifica in Medicina Generale della Regione Veneto.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Oggi a Cult Estate: i commenti di Chaiara De Mattheis alla partita Italia-Inghilterra agli Europei di Calcio Femminile 2025; il cantautore NOVE presenta il nuovo pezzo "Canzone disperata contro la guerra"; il rettore Alessandro Maranesi introduce le iniziative per gli studenti del semestre filtro della Facoltà di Medicina al al Collegio Ghislieri di Pavia; il Teatro Sociale di Como introduce la danza verticale nella programmazione estiva con "Au bout des doigts"; "Il pasto di Kronos" di Francesco Rampichini (Zacinto); la mostra "More than Kids" di Valerio Berruti a Palazzo Reale di Milano...
In apertura la lettura critica dei quotidiani di oggi in edicola con Paolo Mieli.In queste settimane l'Europa si è divisa sulla delicata questione del riarmo, molti infatti sono preoccupati per la lobby delle armi, un insieme di organizzazioni e gruppi di interesse che si impegnano a influenzare le politiche pubbliche a favore del libero possesso e uso delle armi da fuoco. Negli Stati Uniti, la più nota e potente è la National Rifle Association (NRA), che svolge attività di lobbying molto influenti, finanziando campagne politiche e sostenendo candidati, in particolare del Partito Repubblicano, come Donald Trump nelle elezioni del 2016 e 2024. Per parlarne ospitiamo Luca Josi, imprenditore nel campo della comunicazione.Rimaniamo negli States: oggi è l'Independence day. Di questo e dell'annosa questione del Big Beautiful Bill ne parliamo con Cristina Bon, docente di Storia delle Istituzioni politiche presso la Facoltà di Scienze politiche e sociali dell'Università Cattolica.
Un giovane su tre ha subìto comportamenti vessatori online almeno una volta nel corso dell'anno ed il 7,8% ne è rimasto vittima più volte nel mese. Questo è uno dei dati diffusi dall'Istat nel report, 'Bullismo e cyberbullismo nei rapporti tra i ragazzi'.Ne parliamo con Vincenzo Vetere, presidente e fondatore dell'Associazione contro il bullismo scolastico e Antonella Brighi, preside della Facoltà di Scienze della Formazione all'università di Bolzano.
La guerra commerciale di Donald Trump rischia di frenare la crescita mondiale e di riaccendere l inflazione Usa. Nelle sue previsioni, l Ocse taglia le stime sul Pil mondiale, che nel 2025 aumenterà del 3,1%, lo 0,2% in meno rispetto a quanto indicato a dicembre. Nel 2026, si fermerà al 3%, lo 0,3% in meno (la crescita era stata del 3,2% nel 2024). Quasi tutti i Paesi esaminati frenano, rispetto alle previsioni di pochi mesi fa, quando il presidente statunitense non si era ancora insediato alla Casa Bianca. Risalgono, invece, le stime sull inflazione americana, vista al 2,8% nel 2025, lo 0,7% in più.Il report dell Ocse prende in considerazione i dazi e le misure ritorsive del 25% tra Stati Uniti da un lato e Canada e Messico dall altro, che dovrebbero entrare in vigore da aprile. Vengono considerati anche i dazi tra Usa e Cina e quelli al 25% imposti dalla Casa Bianca su tutto l import di acciaio e alluminio. Non vengono ancora prese in esame le tariffe contro l Unione Europea. Il commento è di Marco Fortis, docente di Economia industriale e Commercio estero presso la Facoltà di Scienze politiche dell'Università Cattolica di Milano, è anche direttore e vicepresidente della Fondazione Edison.Le ripercussioni del crollo di Wall Street sui portafogli delle famiglie UsaA inizio febbraio JP Morgan calcolava che i risparmiatori Usa, entusiasti per la Borsa americana che il 19 febbraio toccava per l'ultima volta il massimo storico, stavano comprando una gran quantità di azioni a Wall Street. Secondo i calcoli della banca d'affari, nella sola settimana precedente al 5 febbraio avevano acquistato ben 12 miliardi di dollari di azioni. Mai avevano comprato così tanto a Wall Street in una sola settimana, almeno da quando JP Morgan calcola questo dato dal 2020. E le preferite dalle famiglie erano state Tesla e Nvidia. Peccato che dal 5 febbraio Wall Street abbia perso il 7%, il Nasdaq il 10%, Tesla il 34% e Nvidia il 3%. Poco stupisce se (come scriveva Reuters pochi giorni fa dopo un giro di interviste tra gestori patrimoniali statunitensi e come confermano i dati della American Association Individual Investors) ora molti risparmiatori stiano accumulando cash nei portafogli e riducendo le azioni: le ferite dei crolli improvvisi delle Borse statunitensi fanno male. Anche perché sono causate da scelte politiche e non da motivi concreti. Ne parliamo con Morya Longo, Il Sole 24 Ore Cina, crolla l export con la RussiaLe esportazioni cinesi verso la Russia sono crollate del 10,9% nei primi due mesi del 2025, mentre le importazioni sono scese del 3,9%, segnando un'inversione rispetto alla crescita costante degli ultimi anni. Possibili cause includono la pressione politica e i dazi USA. La Cina punta a una crescita economica del 5% nonostante la guerra commerciale con gli Stati Uniti, ma affronta rischi di deflazione (-0,7% a febbraio). La produzione industriale cresce del 5,9%, le vendite al dettaglio del 4%, mentre la disoccupazione urbana sale al 5,4%.Andiamo dietro la notizia con Alessandro Plateroti, nuovo Direttore di NewsMondo.it
Sonia Aggio ha 29 anni, lavora come bibliotecaria. E quel posto fisso, con uno stipendio basso ma inesorabile, è la condizione che permette alla sua creatività di librarsi. Sonia infatti è una scrittrice di romanzi storici: i due libri che ha pubblicato finora hanno collezionato segnalazioni dalle giurie di premi importanti come il Calvino e il Campiello Giovani. E questa è la storia di come ha costruito la sicurezza finanziaria dentro cui agisce la sua libertà.Nata a Frassinelle Polesine, un paese rurale di 1300 persone in provincia di Rovigo, Sonia assorbe dalla sua famiglia l'insegnamento di finanza personale che sarà destinato a guidare la sua relazione con il denaro: «Risparmiare per avere una sicurezza quando arriva l'imprevisto». Ed è quello che lei fa fin da piccola, con le mance che riceve ai compleanni e alle feste. E che conserva meticolosamente nei cassetti fino a quando non apre il suo primo conto corrente durante gli anni di Ragioneria. Erano 3.000 euro.Da adolescente, patisce la scarsa offerta di esperienze della provincia, ma grazie a Internet scopre i forum legati ai suoi libri preferiti e coltiva relazioni con persone di tutta Italia che hanno i suoi stessi interessi. Dopo il liceo, Sonia decide di iscriversi alla Facoltà di Storia, mossa dall'amore per quella materia. E dopo la Triennale, sceglie di specializzarsi in Storia Bizantina, a Venezia. Finita l'Università, decide di fare il servizio Civile, durante il quale lavora in biblioteca a Treviso. Quell'esperienza fa sì che lei venga assunta da una cooperativa di Rovigo che gestisce alcune biblioteche proprio tra i paesi in cui è nata. Ed è così che, da tre anni e mezzo, Sonia fa la bibliotecaria per 1300 euro al mese. E i suoi risparmi li investe. Ha cominciato quando erano 16mila euro, adesso sono 35mila.La sicurezza economica ha acceso il motore della sua creatività: «Proprio perché conosco me stessa, immagino che se la scrittura fosse una fonte di guadagno diretto, sarebbe un grande stress. Scriverei ogni parola con l'occhio fisso al rendiconto… anzi, probabilmente non scriverei più una parola».In questo contesto, pur restando legata al posto fisso come garanzia di sicurezza, Sonia sta pian piano decostruendo l'idea che la stabilità economica venga prima di qualsiasi aspirazione personale: «Sto cercando di entrare in una forma ibrida, tra il freelance che può lavorare dove vuole, quando vuole, e il lavoro fisso e sicuro, che comunque continua ad avere il suo fascino».