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Rassegna stampa economico-finanziaria del 19 Giugno 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.INVESTIMENTI, MERCATI E RISPARMIOTestate: Il Sole 24 Ore / Corriere della Sera / Repubblica / Milano Finanza / La Stampa / Italia Oggi* Mercati più resilienti del previsto nonostante le tensioni geopolitiche. Il tema dominante della giornata è il progressivo allentamento dei timori di una chiusura dello Stretto di Hormuz. Secondo diverse fonti, il transito di petrolio è ripreso regolarmente e sono già passati circa 12,5 milioni di barili, contribuendo a ridurre la pressione sui prezzi energetici e a sostenere le Borse internazionali. * Carlo Cottarelli evidenzia come l'evoluzione della crisi mediorientale possa influenzare crescita economica, inflazione e mercati finanziari. L'ipotesi prevalente resta quella di un impatto limitato sul PIL europeo se non si verificano interruzioni prolungate delle forniture energetiche. * Petrolio: diversi osservatori ritengono oggi improbabile una vera guerra dei prezzi. L'offerta globale resta ampia e la domanda mondiale continua a crescere a ritmi moderati, riducendo il rischio di shock strutturali. * Sul fronte assicurativo, IVASS e Antitrust avviano un'indagine sull'aumento dei premi RC Auto, dopo una fase di rincari che continua a incidere sui bilanci delle famiglie e delle PMI. Indicazione positiva: la normalizzazione del rischio Hormuz sta favorendo una graduale riduzione della volatilità e una migliore visibilità sugli utili aziendali del secondo semestre.BANCHE, CREDITO E RISIKO FINANZIARIOTestate: Repubblica / Milano Finanza / La Stampa / Il Foglio* Prosegue il confronto sul dossier Intesa Sanpaolo – Monte dei Paschi di Siena. Il ministro Giorgetti ribadisce la neutralità del Tesoro ma non esclude prescrizioni e condizioni nell'eventuale evoluzione dell'operazione. * Rimane centrale anche il dossier Banco BPM: secondo più fonti, il gruppo francese Crédit Agricole potrebbe incrementare ulteriormente la propria partecipazione nell'istituto italiano.* Milano Finanza evidenzia che il MEF starebbe valutando una futura dismissione della quota residua in MPS tramite mercato, completando il percorso di privatizzazione richiesto dalle autorità europee. * L'Unione Europea prepara inoltre un nuovo piano di rafforzamento del sistema bancario continentale, con maggiore integrazione dei mercati finanziari e vigilanza più armonizzata. Indicazione positiva: il consolidamento bancario continua a sostenere la redditività del settore e mantiene elevato l'interesse degli investitori internazionali sugli asset italiani.ENERGIA, GEOPOLITICA E DIFESATestate: Corriere della Sera / Repubblica / La Stampa / Il Fatto Quotidiano* La questione Iran-Hormuz resta il principale fattore di rischio globale. Tuttavia, il ripristino dei traffici marittimi e il ritorno delle petroliere nell'area hanno attenuato le preoccupazioni degli investitori. Il transito registrato di 12,5 milioni di barili rappresenta un segnale di continuità delle forniture energetiche. * Sul fronte russo-ucraino emergono segnali di crescente pressione sull'economia di Mosca. Diverse analisi segnalano che la Russia sarebbe arrivata persino a importare petrolio raffinato per alcune esigenze interne, evidenziando gli effetti della guerra sull'apparato produttivo.* Gli Stati Uniti valutano una riduzione della presenza militare NATO in Europa. Secondo le indiscrezioni, il numero dei militari americani potrebbe scendere da circa 85.000 a 70-65.000 unità, mentre gli aerei da combattimento F-16 e F-35 potrebbero essere ridotti di circa 50 unità. * L'Unione Europea continua comunque a sostenere Kiev e accelera il confronto sull'adesione dell'Ucraina alle istituzioni europee. Indicazione positiva: il progressivo rientro del rischio energetico sta riducendo la probabilità di una nuova fiammata inflazionistica in Europa.INDUSTRIA, TECNOLOGIA E INTELLIGENZA ARTIFICIALETestate: Corriere della Sera / Il Sole 24 Ore / La Stampa* Grande attenzione all'Intelligenza Artificiale durante il G7. L'imprenditore europeo Uljan Sharka (Domyn) sostiene che il vero tema competitivo non sia il confronto tra governi ma il potere delle grandi piattaforme tecnologiche private americane. * Domyn dichiara di avere sviluppato modelli AI da 262 miliardi di parametri e un secondo modello da circa 10 miliardi, con l'obiettivo di competere con le principali piattaforme statunitensi e cinesi. * Il Sole 24 Ore lancia però un avvertimento: l'euforia che circonda il settore potrebbe trasformarsi in una bolla se i ricavi non cresceranno in linea con gli enormi investimenti effettuati. * La Stampa segnala inoltre che l'adozione dell'AI nelle imprese sta aumentando le differenze competitive tra aziende più avanzate e realtà meno digitalizzate.Indicazione positiva: l'Europa sta iniziando a sviluppare campioni tecnologici propri, riducendo gradualmente la dipendenza dai grandi operatori USA.ECONOMIA ITALIANA, PNRR E POLITICHE PUBBLICHETestate: Il Sole 24 Ore / Italia Oggi* Il Sole 24 Ore evidenzia che il Mezzogiorno continua a crescere più rapidamente del Nord, sostenuto soprattutto dagli investimenti pubblici e dalle risorse del PNRR. * Italia Oggi sottolinea che la vera sfida del PNRR inizierà dopo la conclusione formale del programma: trasformare gli investimenti realizzati in crescita strutturale e produttività duratura. * Prosegue il dibattito sul nuovo Piano Casa, con misure che prevedono alloggi a prezzi calmierati per insegnanti e forze dell'ordine. * Gli enti previdenziali italiani risultano proprietari di un patrimonio immobiliare stimato in circa 9 miliardi di euro, tema che riapre il dibattito sulla valorizzazione degli asset pubblici. Indicazione positiva: gli investimenti pubblici continuano a sostenere la domanda interna e rappresentano uno dei principali motori della crescita italiana nel biennio 2026-2027.EUROPA E SCENARIO INTERNAZIONALETestate: Il Sole 24 Ore / Italia Oggi / Corriere della Sera* L'Europa valuta un approccio più protettivo verso alcuni settori strategici per contrastare la crescente concorrenza industriale cinese. * Dal fondo sovrano saudita PIF potrebbero arrivare oltre 10 miliardi di euro di investimenti in Europa, confermando l'interesse dei capitali mediorientali per infrastrutture, energia e tecnologia europea. * Restano sotto osservazione i conti pubblici tedeschi. Diverse analisi parlano di una fase di forte rallentamento dell'economia tedesca, con effetti potenziali sull'intera area euro. Indicazione positiva: nonostante le difficoltà tedesche, l'Europa continua ad attrarre capitali globali e investimenti sovrani di lungo periodo.
Um dos mais importantes economistas brasileiros. Marxista, que teve uma carreira brilhante na academia, como professor da USP e da PUC em São Paulo. Houve um período em que teve que ficar afastado, por conta da ditadura militar no Brasil. Ele sempre teve uma militância política junto com a carreira acadêmica, e também como intelectual. Uma figura muito inquieta, no sentido de que ele não se acomodava a um determinado tema. Este foi Paul Singer, personagem do documentário que faz parte de uma série de documentários de não ficção realizados pelo diretor Ugo Giorgetti. Este terceiro episódio sobre a série teve a colaboração por meio de entrevistas com o ex-aluno de Singer, Marcos Barreto, a jornalista e pesquisadora Paula Quental, autora de uma dissertação de mestrado sobre a trajetória política e intelectual de Singer, e Marcelo Justo, diretor executivo do Instituto Paul Singer. Roteiro Liniane Brum: Paul Singer, uma utopia militante: esse episódio é o terceiro de uma série sobre os documentários e as peças de não ficção do diretor de cinema Ugo Giorgetti. Meu nome é Liniane Brum, sou doutora em teoria e crítica literária pela Unicamp e realizei a pesquisa de pós-doutorado “Contra o apagamento – o cinema de não ficção de Ugo Giorgetti” também na Unicamp, no Labjor, com o apoio da Fapesp. [Trilha musical] Liniane: A partir do ano de 2020, Ugo Giorgetti assina três documentários biográficos. São produções realizadas sob encomenda, que têm em comum a apresentação de homens que se destacaram em suas áreas de atuação e como pessoas também. São filmes que não partem de uma inquietação artística ou de uma necessidade intelectual. Ainda assim, são autorais. Estou falando dos filmes Paul Singer, uma utopia militante, produção de 2021, A invenção de Conrado Wessel, de 2024, e Alberto Dines – vínculos de liberdade, que saiu em 2026. Neste episódio vamos tratar de Paul Singer, uma utopia militante. Eu conversei com três pessoas sobre esse documentário. O economista, produtor do filme e ex-aluno de Singer, Marcos Barreto, que me ajudou a entender os bastidores da produção. A jornalista e pesquisadora Paula Quental, autora de uma dissertação de mestrado sobre a trajetória política e intelectual de Singer, e Marcelo Justo, diretor executivo do Instituto Paul Singer. [Vinheta Oxigênio] Liniane: Antes de mais nada, pedi a eles que apresentassem quem foi Paul Singer. Paula Quental: Ele era de uma família judia, assimilada, como se diz, não era religiosa. Ele vinha da Áustria, a mãe percebeu para onde caminhava a coisa do nazismo. Ele conta, inclusive tá na dissertação, que ele descobriu que era judeu, aos seis anos de idade, quando a Áustria foi anexada por Hitler. Aí, chegaram os amiguinhos dele do colégio, com aquelas bandeirinhas nazistas, com a suástica, e ele queria sair junto (com os meninos) com aquela bandeirinha. Aí, a mãe dele vira para ele e diz: “mas, Paul, você é judeu”. Marcos Barreto: É um dos mais importantes economistas brasileiros, marxista e veio com sete anos fugindo do nazismo, com a mãe, o pai já havia falecido, ele veio com a mãe para São Paulo, e ele faz um curso técnico primeiro, ele começa a trabalhar como metalúrgico, só depois ele vai fazer faculdade. E vai fazer faculdade por conta de uma militância política dele, porque o sindicato, o movimento, achava, o mesmo movimento operário, que eles deveriam se qualificar as lideranças, e sugerem que ele vai fazer economia, e ele faz economia, ele se forma já com quase 30 anos, e ele depois tem uma carreira brilhante na academia, professor da USP, foi professor da PUC em São Paulo também, no período que teve que ficar afastado por conta da ditadura militar no Brasil. Ele sempre teve uma militância política junto com a carreira acadêmica, e também como intelectual, uma figura muito inquieta, no sentido de que ele não se acomodava a um determinado tema. Paula Quental: Quando ele entrou na USP, ele já tinha lido o Capital, Trotsky, Lenin, Rosa Luxemburgo, que é muito da tradição dele, ele se considerava um luxemburguista. Então, é uma história de alguém que foi mergulhando nos clássicos e foi desenvolvendo um trabalho muito original, porque ele acabou indo para uma vertente, digamos, herética do marxismo, não convencional, heterodoxa, porque ele criticava, por exemplo, a União Soviética, ele criticava o centralismo da economia, ele defendia que deveria vir da base, da economia solidária, das cooperativas. Então, ele era um crítico da Revolução de 17 de outubro, da Revolução Bolchevique. Marcos Barreto: Depois, já mais nos últimos 20 anos da vida dele, ele se dedica a um tema muito importante, que é a economia solidária, então ali ele encontra talvez o assunto dos quais ele estudou, que mais ele pôde misturar uma militância política com um saber acadêmico, e colocou em prática, ele foi secretário de economia solidária no governo Lula e Dilma, até o impeachment da Dilma, praticamente ele ficou em Brasília coordenando essa Secretaria. Liniane: Esta apresentação foi feita pela Paula e pelo Marcos. E por aí a gente já consegue ver uma trajetória bem particular, que mistura prática militante e teoria, o que já o difere de muitos intelectuais. Faltou o destaque que o Marcelo Justo fez do nosso protagonista, que trago agora. Marcelo Justo: Tem um marco na vida do Singer, tanto pessoal quanto como militante, que é trabalhar em grupo. Ele se destaca como intelectual e parece que o intelectual é uma figura sozinha, isolada, mas ele só tem essa força que ele tem pela capacidade de estar em grupo e de se conectar o Singer é o que a gente chama mais contemporaneamente de um articulador de redes, ele está sempre mantendo redes de amigos e de militantes juntos, que caminham juntos. Liniane: Marcos, como surge a ideia de um filme sobre ele, ou seja, quem fala: “olha, agora tem que ser feito um documentário sobre o Paul Singer”. Marcos Barreto: Quando ele falece, um grupo de amigos, de pessoas que gostavam muito do professor, dizem, bom, a gente precisa fazer alguma coisa pra contar essa história dele, precisamos registrar isso de alguma forma, fazemos um livro, fazemos o que? Não, vamos fazer um filme e aí a gente faz então uma campanha de crowdfunding, pra conseguir o recurso pra fazer o filme. O primeiro passo foi esse: nós não tínhamos diretor, nós não sabíamos exatamente que filme seria, mas a gente resolve fazer algo que tem muito a ver com a economia solidária, uma grande vaquinha, em todos os 27 estados do Brasil, no Distrito Federal, há pessoas que contribuíram pra que o filme fosse feito. E aí ficamos, então, pensando que diretor pode fazer esse filme, ou diretora? Quebramos a cabeça até que eu sugeri que fosse o Ugo Giorgetti. Liniane: Por que Ugo Giorgetti? Marcos Barreto: Porque, entre várias coisas, o Paul Singer escolheu a cidade de São Paulo, quer dizer, ele veio criança, ele não escolheu propriamente, foi a mãe dele que veio, porque já haviam familiares em São Paulo. Mas ele acaba vindo pra São Paulo e adota a cidade como a cidade dele. Ele era um apaixonado por São Paulo, falava isso várias vezes, ele voltava às vezes pra Europa, ia fazer palestra, dizendo que não tem nada como São Paulo. Liniane: Assistindo o documentário, a gente percebe que Ugo Giorgetti traduz o Singer múltiplo. Os entrevistados comentam o olhar do diretor sobre suas conexões com figuras importantes da política, do campo da educação e mesmo e seu papel na difusão de O Capital, de Marx no Brasil. Foi ele quem primeiro traduziu o livro para o português. Paula Quental: Teve uma passagem no documentário do Ugo Giorgetti, em que ele entrevista o Paul Singer, porque ele fez ainda várias entrevistas com o Paul Singer, em que o Singer lembra da época que ele dividiu o secretariado da Erundina com Paulo Freire. E ele fala que aprendeu muito com o Freire, que se sente extremamente influenciado pelo Freire. E isso até me estimulou a escrever uma sessão na minha dissertação, chamada Dois Paulos, em que eu analiso justamente o aspecto pedagógico da obra do Paul Singer, que ele próprio se coloca como muito influenciado pelo Freire. Marcos Barreto: Com essa amplitude que tem a vida do professor, as pessoas podiam conhecer um lado, mas pouca gente conhecia o todo, e o filme permite esse registro. E do ponto de vista acadêmico, é um registro interessante também, mais uma vez, sem ser algo cansativo, extenuante, chato, ou mais maçante, vamos dizer assim, porque ele está ali, o registro da vida intelectual, de uma forma leve, de uma forma que você compreende e fala nossa, ele fez tudo isso, nossa, foi ele então que traduziu o Capital. Liniane: No final dos anos 1950, professores da Faculdade de Filosofia, Letras e Ciências Humanas da USP, dentre os quais José Arthur Gianotti, Fernando Henrique Cardoso e Ruth Cardoso, organizaram um grupo para fazer a leitura de O Capital. Paul Singer integra esse grupo com a missão de traduzir o livro diretamente do alemão. Não custa lembrar que se trata de uma obra canônica no campo das ciências humanas. E que naquele momento Paul Singer ainda não era o economista, intelectual destacado e homem público da alta burocracia governamental. Aqui, as falas de Marcelo, Marcos e depois a Paula. Marcelo Justo: Isso é um marco né? é um marco, acho que para o Singer, é um marco na esquerda brasileira também, porque é um primeiro momento falando pelos relatos deles, que vão se debruçar sobre a obra do Marx de uma forma sistemática, durante muitos anos, – que é interrompido com o golpe de 64, mas começa, se eu não me engano, em 58, 59 e aí vão para outros autores, não só Karl Marx, que aí vão pegar o Singer como um leitor, desde criança, do alemão. Então ele integra o grupo como quem vai ler, trazer a versão original do alemão, mas é que eles vão comparando também a tradução. Então tem a leitura em alemão, tem a leitura em francês, a leitura do que existia em português. Isso depois vai servir também como base para o Singer depois fazer a tradução, a primeira tradução original em alemão do Capital, aí já nos anos 80. A partir desse grupo sai a tese de doutorado do Fernando Henrique Cardoso, então acho que tem todos esses marcos. O professor Roberto Schwarz até hoje também se refere a esse momento, o professor Michael Löwy, que é conselheiro do nosso instituto, que foi muito amigo do Singer, também se refere até hoje como um marco na vida dele, esse momento de leitura do Capital. Marcos Barreto: E depois tem um segundo momento, que é muito rico também, quando ele é convidado por um grupo de jovens que diz assim: “poxa, a gente queria fazer uma leitura do Capital”. E aí veio a ideia de fazer uma leitura no Teatro de Arena. Então já pensou o que era isso? Você reunia no Teatro de Arena, já na ditadura militar – aí nós estamos falando de um Brasil já fechado do ponto de vista político – e esse grupo se reunia sábado de manhã para fazer a leitura do Capital com a coordenação do professor Paul Singer. Então isso é um marco também, e desta leitura ele também aproveitou, como bom acadêmico, e fez um livro sobre essa experiência. Paula Quental: Eu ouvi do Lincoln Seco, professor de História da USP, que ouviu do Florestan Fernandes, que ele é a pessoa que mais conheceu O Capital no Brasil. Ele editou uma edição da Abril Cultural do Capital, uma edição famosa do início dos anos 1980, que a editora Ubu agora reeditou. E ele lia no original, ele mergulhou, e desde uma externa idade. Liniane: Eu selecionei um trecho do documentário em que o próprio Paul Singer fala sobre Marx. Ele integra o segmento intitulado por Ugo Giorgetti “Um autodidata na USP”. Ouve só: [Trecho do documentário] Paul Singer: Marx, em primeiro lugar, deu uma visão do capitalismo que ninguém havia dado antes, e que agora se mostra inteiramente verdadeira. Marx está sendo ressuscitado por não marxistas, exatamente como coincide, eu diria, de uma forma ultra surpreendente com este capitalismo extremamente em crises, crises que se repetem etc. porque ele entendeu, uma das coisas que tem Marx, a contribuição dele, é só dele, não é de outros, é que os economistas clássicos, tipo Ricardo, Adam Smith e tantos outros, que não eram reacionários, não, eles não eram de direita, mas eles jamais lembrariam em analisar a economia através de lutas de classes, isso é Marx. [Efeito Sonoro] (Voz de Paul Singer bem baixinha) [Silêncio prolongado] [Trilha incidental] Liniane: Marcelo, o Instituto Paul Singer e o documentário nascem praticamente ao mesmo tempo e se dedicam à difusão do legado do professor. Em que medida essa coincidência influencia o trabalho da entidade? Marcelo Justo: O Instituto, ele começa em 2021, a organização dele. No final do ano é que ele se formaliza com o CNPJ, e em 2022 é lançado, tornado público o Instituto. Ele é uma iniciativa dos familiares do Paul Singer, basicamente eu e a Helena Singer, que é a minha esposa, filha dele. É uma associação sem fins lucrativos que tem como missão preservar e reinventar esse legado. Um legado que tem esse histórico de uma luta pela democracia, pela solidariedade, a luta contra todas as formas de injustiça e desigualdade. Marcelo Justo: O nosso principal desafio é a difusão, é a divulgação das ideias e obras do Singer. Então, um documentário como esse é muito importante, ajuda muito nisso em 50, 40 e poucos minutos, assim, você tem a trajetória inteira dele, da história de vida, as principais ideias e algumas das polêmicas enfrentadas na trajetória, na vida dele. Então, para a gente, é um material muito importante, muito rico para divulgar. Liniane: É fato: documentário e Instituto convergem em objetivo e se fortalecem mutuamente. Porém, Marcos Barreto me explicou que o filme foi feito a partir de entrevistas realizadas em momentos diferentes. Na primeira, de 2015, Paul Singer é entrevistado pelo grupo que viria a produzir o documentário. A segunda é feita por Giorgetti, em 2018, antes do falecimento do professor. Já o Instituto, como Marcelo me contou, e formalizado em 2022. Marcos Barreto: O professor, no final da vida, já nos últimos anos, tinha alguns fatores de memória, algumas coisas que estavam começando a falhar. E a gente identificou isso, e a família, e a gente falou, bom, vamos gravar, vamos colocar o Paul Singer falando sobre a vida dele, sobre coisas que ele fez na vida que são marcantes, sobre passagens importantes, vamos quase que fazer uma entrevista com ele. E a gente fez duas sessões grandes com o professor, foi o Fernando Kleyman quem organizou isso, em Brasília. E ele então, por duas sessões de quase três, quatro horas, falou um monte, o que foi ótimo, porque quando a gente conseguiu resolver o dinheiro para fazer o filme, escolher o Ugo, etc, o professor havia já avançado na doença, já tinha dificuldade, o Ugo chegou a conversar com ele ainda em vida, o filme é lançado depois que o professor já faleceu. Liniane: O documentário foi divulgado na imprensa como uma produção que praticou a Economia Solidária. O que significaria essa afirmação, Marcelo? Marcelo Justo: Então, na economia solidária, democracia e autogestão são sinônimos, praticamente, nos escritos dele. Então, o que é isso? As pessoas se organizarem para produzir juntos, sem patrão e sem empregado. Todo mundo é cooperado. Não é à toa que o documentário tem o nome da utopia militante, que esse é o título do livro dele, que ele se coloca a isso, né? A questão da utopia como uma militância. A militância dele é por essa utopia, que é uma utopia de construir um socialismo que seja democrático, que não seja a experiência do chamado socialismo real, que é uma ditadura de esquerda. Liniane: Marcos também comentou sobre o termo utopia que está no título do documentário. E destacou, mais uma vez, a multiplicidade de papeis de Singer nos vários espaços em que atuou. Marcos Barreto: Esse título é tão forte e também resume tanto do que é o professor, porque justamente reúne essas duas facetas, que é uma pessoa que é um intelectual brilhante, professor titular da USP, com um militante que nunca deixou de ser militante. Ele foi estudar economia porque ele era um militante, e ele termina a vida como alguém que está pensando a economia solidária, que é algo prático, então ele não tava sendo um teórico da economia solidária, só que aí no meio desse percurso, já nessa última década da vida, nas últimas duas décadas, ele escreve esse livro, que é uma utopia militante, então ele assume ali o quê? Que ao mesmo tempo que ele está defendendo algo que é utópico, que é um desejo do que ele gostaria de ver acontecer, ele assume que aquilo só vai acontecer se tiver militância, ou seja, talvez aí, diferente do socialismo científico, que parte da ideia de que há uma evolução natural da história que vai ligar o socialismo, e que é algo que aliás o Singer não acreditava. Então o título, na verdade, quem escolheu foi o professor Paulo Singer, para o livro, e a gente quando viu, quando foi pensar no título do filme, a gente falou, putz, difícil achar um nome melhor do que Utopia Militante. Liniane: O documentário estreou no Festival Internacional É Tudo Verdade, em 2021, em um momento em que a letalidade do coronavírus alcançava um dos seus picos. Ele foi exibido de modo on-line, mediante a distribuição de duas mil senhas, que se esgotaram em poucos minutos. [Efeito sonoro] Liniane: “A trajetória política e intelectual de Paul Singer: da crítica marxista à Economia Solidária” é o título da dissertação de mestrado defendida por Paula Quental no Instituto de Estudos Brasileiros, o IEB, da USP, a Universidade de São Paulo, em 2024. Marcelo Justo, que é doutor em geografia pela mesma universidade, organizou o livro “Urbanização e Desenvolvimento”, uma coletânea de textos de Paul Singer. O volume foi editado pela Autêntica em parceria com a Fundação Perseu Abramo. Marcos Barreto é hoje Diretor Geral do Instituto Equipe Educação, Cultura e Cidadania e Vice-Diretor Geral da Fundação Escola de Sociologia e Política de São Paulo (FESPSP), e segue engajado com a divulgação do legado de Singer. [Vinheta de encerramento Oxigênio] Esse trabalho de divulgação sobre a obra de não ficção do cineasta Ugo Giorgetti é realizado no âmbito do Programa Mídia Ciência, do Labjor, com supervisão da Simone Pallone. As entrevistas, o roteiro e a narração desse episódio foram feitos por mim, Liniane Brum. A revisão do roteiro é da Simone Pallone. A edição é do Guilherme Lopes, estagiário da Coordenadoria de Centros e Núcleos Interdisciplinares da Unicamp, a Cocen. A vinheta do Oxigênio é do Elias Mendez. As trilhas usadas no podcast são de Blue Dot Sessions, tiradas do Free Music Archive. A gente vai deixar a ficha técnica do filme na descrição do episódio. As reportagens referentes à divulgação da obra de não ficção de Ugo Giorgetti foram publicadas no dossiê “Ugo Giorgetti” da Revista ComCiência. Este episódio conta com o suporte da Diretoria Executiva de Apoio e Permanência, da Unicamp e da Fundação de Amparo à Pesquisa do Estado de São Paulo, a FAPESP, por meio de bolsas, e também da Secretaria Executiva de Comunicação da Unicamp. Você encontra a gente no site oxigenio.comciencia.br, no Instagram e no Facebook, basta procurar por Oxigênio Podcast. Se você gostou do conteúdo, deixe seu like e compartilhe com seus amigos.
Caro carburanti: atteso nelle prossime ore il decreto ministeriale per la proroga del taglio sulle accise, come annunciato dal ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti.
Rassegna stampa economico-finanziaria del 4 Giugno 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Investimenti, mercati e quadro macroTestate: Repubblica / Il Sole 24 Ore / Corriere della Sera / MoltoEconomia* OCSE: crescita debole e inflazione ancora invasiva. L'OCSE segnala un rallentamento del quadro globale e, per l'Italia, una crescita molto contenuta: Pil +0,5% nel 2026 e +0,6% nel 2027. Il tema centrale è che l'inflazione continua a comprimere i salari reali, riducendo il beneficio degli aumenti nominali. Per imprese e consulenti, il messaggio è prudente: la crescita resta bassa, ma il rientro dell'inflazione può aprire spazi di stabilizzazione.* Debito e spesa pubblica restano il vero vincolo. Giorgetti richiama alla disciplina di bilancio: attenzione alle spese e necessità di non disperdere credibilità sui mercati. Il punto positivo è che l'Italia viene descritta come più ascoltata in Europa, ma la traiettoria del debito impone selettività sugli interventi.* PNRR verso l'ultimo miglio. MoltoEconomia indica il PNRR a quota 166 miliardi, con focus su riforme e grandi opere. La priorità ora è trasformare le risorse in cantieri, produttività e modernizzazione reale.Industria, tecnologia e innovazioneTestate: Il Sole 24 Ore / La Stampa / Il Messaggero / MF* Sovranità digitale europea: AI, chip e data center. Bruxelles accelera su intelligenza artificiale e semiconduttori, con ipotesi di fondo sovrano per progetti tech. La lettura positiva è chiara: l'Europa prova a ridurre la dipendenza da USA e Cina e ad attirare investimenti industriali ad alto valore aggiunto.* Banca d'Italia: tecnologia contro stagnazione. Il Messaggero evidenzia il messaggio di Bankitalia: la svolta tecnologica può aiutare l'Italia a uscire dalla stagnazione. Per il sistema produttivo, il nodo è la produttività: digitale, capitale umano e investimenti diventano leve decisive.* Industria 5.0 e PNRR. MF segnala più risorse per Industria 5.0, dentro la rimodulazione del Piano. È un segnale favorevole per imprese energivore, manifattura avanzata e investimenti in efficienza.Fisco, normativa e PNRRTestate: Il Sole 24 Ore / Repubblica / Il Messaggero / MF* Rimodulazione PNRR da 2,1 miliardi. Il Sole 24 Ore e Il Messaggero convergono sulla revisione: 2,1 miliardi riallocati, con 1 miliardo alle case green e 200 milioni agli alloggi popolari. Repubblica parla di rimodulazione da circa 2 miliardi e segnala la complessità della decima rata, pari a 28,4 miliardi.* Piano casa: stop alle agevolazioni fiscali. Il Sole 24 Ore segnala una prima “tagliola” sugli emendamenti, con esclusione di nuove agevolazioni fiscali. La linea è coerente con il vincolo di finanza pubblica: meno bonus generalizzati, più selezione degli interventi.* Pignoramenti: tutela anche per autonomi. Il Sole 24 Ore evidenzia l'estensione di garanzie anche al lavoro autonomo. È un tema rilevante per partite IVA, professionisti e piccoli imprenditori.Banche e creditoTestate: La Stampa / MF / Il Sole 24 Ore* Commerzbank-UniCredit: battaglia legale. La Stampa riporta il contenzioso tedesco per bloccare l'offerta italiana. Il tema resta strategico: consolidamento bancario europeo, sovranità finanziaria e ruolo delle banche italiane nei dossier cross-border.* BCE e progetto Mythos. MF segnala il richiamo della BCE alle banche su Mythos. La direzione è quella di rafforzare infrastrutture, pagamenti e presidio tecnologico del sistema bancario.* Antiriciclaggio: il Vaticano cerca nuovi analisti. MF riporta il rafforzamento dei presidi AML. È un segnale di maggiore attenzione regolatoria e reputazionale nel comparto finanziario.Energia e geopoliticaTestate: Il Sole 24 Ore / Il Messaggero / La Stampa / Il Foglio / Corriere della Sera / Repubblica* Rinnovabili: autorizzati 20 miliardi in quattro mesi. Il Sole 24 Ore segnala 20 miliardi di opere autorizzate in appena quattro mesi. È una delle notizie più positive della rassegna: semplificazione, investimenti e transizione energetica possono diventare motore industriale.* Accise e bollette: linea prudente del governo. Il Messaggero e Repubblica riportano il confronto sugli aiuti. Il taglio delle accise resta difficile per ragioni di copertura; si parla anche di interventi su bollette e nucleare. La direzione è: sostegno mirato, non spesa indiscriminata.* Medio Oriente e Hormuz: rischio energia e commercio. Corriere, Repubblica e Foglio insistono sulle tensioni tra USA, Iran e area del Golfo. Il rischio principale resta il costo dell'energia e la sicurezza delle rotte commerciali.Lavoro e formazioneTestate: Il Messaggero / Repubblica / Il Sole 24 Ore Nòva* Italia prima per calo della disoccupazione. Il Messaggero valorizza il miglioramento del mercato del lavoro italiano. È un segnale positivo, soprattutto se accompagnato da investimenti in tecnologia e formazione.* Salari reali sotto pressione. Repubblica, citando l'OCSE, evidenzia che l'inflazione annulla parte degli aumenti salariali. Il punto critico non è solo il lavoro creato, ma la qualità del reddito disponibile.* Cultura e digitale: metà delle istituzioni non investe. Il Sole 24 Ore Nòva segnala un ritardo digitale nel comparto culturale. È un limite, ma anche un'area di possibile crescita per servizi, turismo, piattaforme e valorizzazione del patrimonio.
20/5 Sell-off sui bond globali, tutti gli ostacoli per il rally. T-bond a trent'anni ai massimi dal 2007. Cosa dicono gli analisti. AI trade appesa a Nvidia Day, tutto quello che dovete sapere prima dei conti. Trump, Iran: tra minacce e retromarce. Brent sopra 100$, dollaro ai massimi da sei settimane. XI-Putin, confermano l'alleanza strategica. XI: “il mondo rischia di regredire alla legge della giungla”. Focus su accordi e gas. *** Questo episodio è offerto da Scalable Capital Investire comporta rischi Interesse p.a. lordo variabile su liquidità illimitata. Condizioni e distribuzione della liquidità su scalable.capital/conto-deposito-non-vincolato*** Space X sceglie GS come lead per l'Ipo. Atteso oggi il prospetto. Poi l'acquisizione di Cursor (60mld$). Tutte le novità di Google (+132% da inizio anno) tra motore di ricerca, agenti, coding e Gemini Flash 3,5. Le prospettive del mercato. Trump e IRS, mai più verifiche fiscali su di lui e le sue società. Asia: quarta seduta in rosso, Nikkei in calo dell'1%. Kospi -2%. Bond sui massimi, yen stabile. Sciopero storico di 47mila lavoratori di Samsung. Focus su forniture globali chip e impatto pil Sud Corea dello 0,5%. In Europa futures in rosso. Ft: Draghi o Merkel intermediari con Putin. Dazi: UE ha finalizzato il testo del Turnberry agreement, orra tocca a Parlamento e Paesi Membri. La clausola aggiuntiva sull'acciaio potrebbe non piacere a Usa. Giorgetti: altre vie oltre a deroga P. Stabilità, Ue esaminiamo il caso italiano. Commerzbank, oggi assemblea: Unicredit, non partecipa; ha oltre 40% potenziale. Focus su Enel, Disorin, Pirelli Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Rassegna stampa economico-finanziaria del 17 Maggio 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali. Investimenti e MercatiTestate: Corriere della Sera / Il Sole 24 Ore / Repubblica* Mercati prudenti dopo lo shock energetico. Il tema dominante è la gestione del rischio: petrolio, tassi e geopolitica restano le variabili che condizionano listini e banche centrali. Il Corriere segnala il Brent in area 78 dollari e il rendimento del Btp decennale al 3,19%, mentre Giorgetti invita alla cautela dopo le tensioni sul fronte iraniano.* Wall Street resta sostenuta dagli utili. Il Sole 24 Ore evidenzia profitti societari USA in crescita di circa +20%, con mercati americani ancora solidi nonostante il quadro geopolitico. È un segnale positivo: la redditività corporate continua a fare da argine alla volatilità.* Accise e carburanti tornano al centro. Repubblica indica che eventuali sconti sulle accise costerebbero circa 16 milioni di euro al giorno. La misura avrebbe impatto immediato sui consumatori, ma pesa sui conti pubblici.Industria, Imprese e Made in ItalyTestate: Repubblica / Il Sole 24 Ore / Il Messaggero* Mutti avverte sui rincari. L'industria alimentare prova ad assorbire parte degli aumenti, ma energia, trasporti e imballaggi restano i tre fronti critici. La notizia è rilevante per tutta la filiera: margini sotto pressione, ma capacità industriale ancora resiliente.* Dogane e intelligenza artificiale contro i falsi. Il Sole 24 Ore intervista Roberto Alesse: l'AI viene presentata come strumento operativo per difendere il Made in Italy dalla contraffazione. È un'indicazione positiva perché lega digitalizzazione, controlli e tutela delle imprese esportatrici.* ZES Sud, investimenti sopra quota 20 miliardi. Il Messaggero riporta investimenti per oltre 20 miliardi di euro nel Mezzogiorno, presentati come esempio di collaborazione Italia-UE. Il dato è strategico: se ben eseguito, può diventare leva di attrazione industriale e logistica.Energia e GeopoliticaTestate: Corriere della Sera / Repubblica / La Stampa / Messaggero / Domani / Tempo* Iran e Stretto di Hormuz dominano l'agenda. Diverse testate convergono sul rischio escalation: Trump minaccia Teheran, l'Europa cerca interlocuzioni, il Papa viene coinvolto nel canale diplomatico. Il punto economico è chiaro: Hormuz resta una strozzatura strategica per petrolio, gas e catene di fornitura.* Europa-Golfo, cooperazione come risposta alla crisi. Corriere e Repubblica raccontano il forum tra Europa e Paesi del Golfo: infrastrutture, energia e sicurezza diventano priorità comuni. La lettura business è positiva: più cooperazione può ridurre volatilità e dipendenza da singoli snodi geopolitici.* Nucleare e mini-reattori. La Verità segnala l'accelerazione italiana sul nucleare con capitali privati per i mini reattori. Il tema si inserisce nella ricerca di sicurezza energetica e competitività industriale.Banche, credito, tecnologia e regolazioneTestate: Il Sole 24 Ore / Libero / Il Fatto Quotidiano / Corriere della Sera* Servizi digitali e PNRR. Libero riporta l'intervista a Butti: l'Italia viene indicata come prima in UE per servizi digitali e con target PNRR raggiunti. È un segnale favorevole per produttività amministrativa, imprese e cittadini.* Software e sicurezza pubblica. Corriere e Fatto trattano il “software gate” al ministero: la piattaforma verrà sostituita. Il dato operativo è la scadenza “entro giugno”, che indica una risposta rapida ma anche la necessità di governance più robusta sui sistemi critici.* Gioco illegale e nuovi controlli. Il Sole 24 Ore segnala agenti speciali contro il nuovo azzardo illegale. Il tema è regolatorio ma con effetti economici: tutela del gettito, contrasto al sommerso e protezione del mercato legale.Lavoro, capitale umano e formazioneTestate: Repubblica / La Stampa / Il Sole 24 Ore* Cervelli di ritorno e PNRR. Repubblica parla di una “trappola” per i talenti rientrati, segnalando criticità burocratiche e incentivi non sempre efficaci. Il punto business è trattenere competenze qualificate, soprattutto in settori tech, ricerca e industria.* Debito generazionale. La Stampa, con Elsa Fornero, richiama il rischio che i giovani paghino il peso dei debiti accumulati. La lettura economica è netta: sostenibilità fiscale e produttività devono tornare centrali.* Germania sotto pressione. Il Sole 24 Ore intervista Marcel Fratzscher: servono riforme coraggiose per economia e democrazia tedesca. Per l'Italia è un dato da monitorare: la debolezza tedesca incide su export, manifattura e catene industriali europee.Geoeconomia, Cina, Taiwan e materie primeTestate: Corriere della Sera / Repubblica / Messaggero / La Verità* Taiwan resta il nodo tecnologico globale. Corriere e Repubblica accorpano il tema: l'isola è cruciale per semiconduttori, forniture militari e competizione USA-Cina. Il Corriere evidenzia anche il dato dei 23 milioni di abitanti e il valore strategico della produzione di microchip avanzati.* Terre rare, Trump senza risultati con Pechino. Il Messaggero sottolinea la dipendenza occidentale dalla Cina. Per imprese e investitori il rischio è concreto: materie prime critiche, difesa, auto elettrica e tecnologia restano esposte a strozzature geopolitiche.* Europa marginale nello scontro USA-Cina. Più testate descrivono Bruxelles come spettatrice tra Washington e Pechino. È una criticità, ma anche un'opportunità: l'UE può rafforzare politica industriale, difesa comune e autonomia strategica.
Rassegna stampa economico-finanziaria del 14 Maggio 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali. Investimenti, Mercati e BancheTestate: Corriere della Sera / Repubblica / Il Fatto Quotidiano / Domani / MF* Consob, Freni rinuncia: la partita per la presidenza si riapre dopo le tensioni nella maggioranza. Il tema è rilevante per i mercati perché riguarda la guida dell'autorità di vigilanza su risparmio, società quotate e intermediari.* Mps-Mediobanca-Generali: il dossier bancario resta centrale. Il Corriere riporta l'intervista a Caltagirone con il messaggio “Mps non venda le Generali”, mentre Repubblica segnala sequestri di pc e telefono al banchiere Nattino nell'ambito della scalata Mps-Mediobanca.* BRI e Panetta: MF sostiene la candidatura di Fabio Panetta alla guida della “superbanca centrale”, tema di peso per la rappresentanza italiana nelle istituzioni finanziarie globali.* MFE: MF segnala un miglioramento della marginalità, indicatore positivo per il gruppo media e per il comparto quotato italiano.Fisco, Tasse e NormativaTestate: Corriere della Sera / Repubblica / Il Messaggero / Il Sole 24 Ore / Il Foglio / La Notizia* Rottamazione quinquies: Il Sole 24 Ore parla di sanatoria per Imu, Tari e multe, con domande entro ottobre. Repubblica e Messaggero confermano l'estensione anche alle multe.* Concordato e pagamenti PA: Il Sole 24 Ore segnala più tempo per il concordato e un allentamento della stretta sui pagamenti della Pubblica amministrazione.* Tasse e salari: il confronto politico ruota su riduzione fiscale, salari e sostenibilità dei conti. Il nodo resta la crescita: Il Foglio sottolinea che il dibattito su deficit e Superbonus rischia di oscurare il tema produttività.Energia, Geopolitica e Materie PrimeTestate: Corriere della Sera / La Stampa / Il Messaggero / Il Giornale / Il Tempo / Il Foglio / Riformista / Avvenire* Petrolio e Hormuz: più testate segnalano tensione sulle scorte e sullo Stretto di Hormuz. Il rischio è un impatto su energia, inflazione e costi industriali.* Nucleare e rinnovabili: il tema torna nell'agenda economica. Avvenire intervista Baldassarri sul ritorno al nucleare in Europa; Il Messaggero cita il piano su nucleare e Zes unica; il Corriere riporta l'annuncio di una legge sul nucleare entro l'estate.* Terre rare e Cina: Il Messaggero evidenzia la leva cinese sulle terre rare, mentre La Verità e MF seguono il caso Ferretti e l'ipotesi di uno “scudo” italiano dopo il blitz cinese.* Usa-Cina: diversi articoli descrivono un equilibrio competitivo ma necessario. Per le imprese italiane il punto positivo è la possibilità di presidiare filiere alternative e rafforzare autonomia strategica europea.Industria, Imprese e Made in ItalyTestate: Il Sole 24 Ore / Domani / La Verità / MF / La Stampa* Industria italiana: Il Sole 24 Ore valorizza “varietà e flessibilità” come asset competitivo del sistema produttivo nazionale.* Electrolux: Domani parla di nuovo caso industriale critico, segnalando vulnerabilità nelle politiche di attrazione e difesa della manifattura.* Ferretti: il dossier è strategico perché unisce lusso, nautica, controllo societario e interesse cinese. Per il Made in Italy è un test sulla capacità di proteggere asset industriali senza chiudersi agli investimenti esteri.* Consip e AI: Il Sole 24 Ore segnala tempi di gara ridotti del 60% grazie all'intelligenza artificiale: dato positivo per efficienza pubblica, procurement e velocità degli investimenti.Lavoro, Famiglie e PrevidenzaTestate: La Stampa / MF / Il Tempo / Corriere della Sera / La Notizia* Salari bassi e giovani: La Stampa intervista Rosina sul tema salari, inflazione e prospettive dei giovani che restano in Italia.* Fondi pensione: MF richiama il piano Meloni sui fondi pensione: tema chiave per canalizzare risparmio privato verso economia reale e infrastrutture.* Energia e famiglie: MF riporta la linea Giorgetti: prima energia e famiglie rispetto al riarmo. Il messaggio è prudenziale, ma positivo per consumi e stabilità sociale.* Casa, lavoro, energia: Il Tempo inserisce questi pilastri nella rotta di governo verso il 2027.
Rassegna stampa economico-finanziaria del 6 Maggio 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali. Fonti principali: Corriere della Sera, Il Sole 24 Ore, Repubblica, La Stampa, MF, Italia Oggi, Il Foglio, Avvenire Investimenti, mercati e scenario macroeconomicoIl tema dominante della giornata resta la crescente pressione sull'economia europea derivante dalla combinazione tra crisi energetica, tensioni geopolitiche e rallentamento della crescita.Il Fondo Monetario Internazionale stima per l'Italia un impatto potenziale fino a 2.270 euro per famiglia nello scenario peggiore, valore superiore alla media europea stimata in 1.750 euro.Nel confronto internazionale emergono differenze rilevanti: Slovacchia a 620 euro, Spagna a 450 euro. Il quadro macro riportato nelle analisi mostra un'Eurozona ancora resiliente ma fragile:* crescita attesa al +1,3% nel 2026;* inflazione prevista al 2,6%;* tassi BCE stimati in area 2,5%;* spread Btp-Bund vicino agli 80 punti base;* rendimento del decennale italiano intorno al 3,80%. In questo contesto Giorgetti apre a una possibile discussione europea sulla flessibilità dei conti pubblici, segnale importante perché certifica che anche i Paesi tradizionalmente rigoristi iniziano a considerare necessario un margine fiscale maggiore per fronteggiare shock energetici e rallentamento industriale. Il messaggio politico ed economico è prudente ma chiaro: se la situazione dovesse peggiorare, il governo è pronto a intervenire a sostegno di famiglie e imprese. Dal punto di vista dei mercati finanziari, l'attenzione resta anche sulle nomine di Consob e Antitrust. La stampa economica sottolinea come il peso del Quirinale e delle istituzioni europee sarà decisivo per garantire continuità regolatoria e credibilità internazionale. Il quadro generale resta quindi complesso, ma non recessivo. Gli investitori leggono positivamente la possibilità di un approccio europeo meno rigido sui bilanci pubblici, soprattutto se orientato a investimenti strategici e sicurezza energetica.Banche centrali, credito e tecnologia finanziariaUno dei temi più interessanti della giornata riguarda il ruolo delle banche centrali nell'era dell'intelligenza artificiale e della finanza digitale.Fabio Panetta ribadisce che la tecnologia può migliorare il sistema finanziario ma non può sostituire le banche centrali. Dietro questa affermazione si nasconde una riflessione molto più ampia sul controllo della moneta e sulla sovranità finanziaria europea. L'idea centrale è che:* AI,* piattaforme fintech,* stablecoin,* wallet digitali,* Big Tech finanziariepossono rendere più efficienti pagamenti e credito, ma non possono garantire:* stabilità monetaria;* gestione delle crisi;* controllo dell'inflazione;* tutela dei depositi;* funzione di prestatore di ultima istanza.Il tema è strategico perché la vera sfida oggi non è più soltanto bancaria, ma geopolitica e industriale. Stati Uniti e Cina stanno accelerando sull'integrazione tra tecnologia e finanza, mentre l'Europa cerca di evitare una dipendenza sistemica da piattaforme private estere.Da qui l'accelerazione su:* euro digitale;* cybersecurity finanziaria;* regolamentazione AI;* sistemi europei di pagamento;* governance algoritmica.Panetta mette inoltre in guardia da un rischio meno visibile ma molto concreto: l'omologazione degli algoritmi finanziari. Se tutti gli operatori utilizzassero gli stessi modelli AI, i mercati potrebbero diventare più fragili e amplificare crisi e volatilità.Per il mondo corporate questo significa una cosa precisa: la regolazione finanziaria europea aumenterà, ma parallelamente cresceranno anche investimenti e opportunità nel fintech regolamentato.Sul fronte bancario resta molto seguita anche la vicenda MPS-Mediobanca, con le audizioni parlamentari e il tema delle chat tra esponenti politici e MEF. Più che l'impatto immediato sui conti, il mercato osserva il possibile effetto reputazionale sul sistema finanziario italiano. Industria, PNRR e trasformazione produttivaSul fronte industriale emerge una doppia dinamica: da un lato rallentamento e tensioni sui costi, dall'altro forte accelerazione sugli investimenti pubblici.Il PNRR entra nella sua fase più operativa. A Roma si parla di una corsa finale per spendere 150 milioni di euro in due mesi, segnale della pressione crescente sugli enti locali ma anche della volontà di non perdere le risorse europee. Molto rilevante anche il dossier casa. Il Sole 24 Ore parla di 53 mila immobili pubblici coinvolti nel piano abitativo nazionale, mentre altre fonti stimano fino a 60 mila alloggi da recuperare. Il comparto immobiliare pubblico potrebbe quindi trasformarsi in uno dei principali driver economici dei prossimi anni, con impatti positivi su:* edilizia;* rigenerazione urbana;* impiantistica;* servizi energetici;* filiere locali. Sul fronte incentivi industriali continuano invece le tensioni sul decreto Transizione 5.0 e sui meccanismi di iperammortamento.Le imprese chiedono regole più semplici e maggiore prevedibilità, soprattutto per investimenti in:* automazione;* AI industriale;* efficienza energetica;* digitalizzazione produttiva. Il lato positivo è che il sistema produttivo italiano continua a investire nonostante il contesto complesso. Molte aziende stanno accelerando sulla trasformazione tecnologica per recuperare produttività e ridurre dipendenza energetica.MF sottolinea inoltre la necessità di aumentare i fondi italiani destinati alle PMI, tema cruciale per rafforzare il capitale domestico e limitare la dipendenza da investitori esteri. Energia e geopoliticaLa crisi dello Stretto di Hormuz continua a rappresentare il principale fattore di instabilità globale.Le testate descrivono uno scenario di forte tensione:* traffico marittimo rallentato;* navi protette militarmente;* rischio escalation regionale;* nuove rotte energetiche allo studio per bypassare Hormuz.Secondo diverse analisi, il mondo sta entrando in una nuova fase di frammentazione geopolitica in cui energia, logistica e sicurezza tornano centrali nelle strategie industriali.Per l'Italia il costo energetico resta superiore rispetto a molti partner europei. Alcune stime parlano di una pressione fino a 2.000 euro annui per famiglia. Tuttavia, proprio questa crisi potrebbe accelerare:* diversificazione energetica;* investimenti infrastrutturali;* sviluppo rinnovabili;* autonomia strategica europea.Per molte imprese industriali si apre quindi una fase difficile nel breve periodo ma potenzialmente molto favorevole nel medio termine per chi investirà rapidamente in efficienza e indipendenza energetica. Fisco, lavoro e capitale umanoSul fronte fiscale il dato più rilevante riguarda l'aumento del gettito IVA, spinto dall'inflazione e dai prezzi energetici. Lo Stato incassa di più, ma il beneficio deriva soprattutto dall'aumento dei prezzi più che da una reale espansione economica. Sul mercato del lavoro emergono invece alcune criticità strutturali:* bassa produttività;* mismatch di competenze;* ritardo nella formazione tecnica;* occupazione giovanile fragile.Il Corriere sottolinea come l'Italia resti in fondo alle classifiche europee per integrazione tra scuola e lavoro. Repubblica evidenzia inoltre che i fondi per i bonus assunzioni di giovani, donne e Sud copriranno solo circa 110 mila beneficiari, numero ritenuto insufficiente rispetto al fabbisogno reale. Parallelamente cresce il dibattito sul rapporto tra intelligenza artificiale e occupazione. Il Sole 24 Ore e Avvenire insistono sulla necessità di usare la contrattazione industriale per definire:* nuove professionalità;* tutele;* formazione continua;* governance dell'automazione. Nel complesso emerge una visione meno ideologica e più pragmatica rispetto al passato: l'AI non viene più vista solo come rischio occupazionale, ma come leva necessaria per sostenere competitività e crescita.
La Bce ha lasciato invariati i tassi di interesse: depositi al 2%, rifinanziamento principale al 2,15% e rifinanziamento marginale al 2,40%. La decisione è stata unanime, ma nel Consiglio direttivo è stata discussa anche l’ipotesi di futuri rialzi. Christine Lagarde ha spiegato che la politica monetaria resterà “data dependent” e valutata riunione per riunione, sottolineando che il conflitto in Medio Oriente ha spinto al rialzo i prezzi energetici e aumentato i rischi sia per l’inflazione sia per la crescita. La Bce osserva finora solo effetti indiretti dell’aumento dell’energia, senza ancora effetti di secondo impatto su salari e prezzi, motivo per cui ha scelto di attendere ulteriori dati prima di intervenire. Francoforte avverte però che una crisi energetica prolungata potrebbe rallentare ulteriormente l’economia europea, comprimere consumi e investimenti e provocare carenze produttive in caso di interruzioni delle rotte commerciali. Ne parliamo con Franco Bruni, presidente dell'ISPI e professore emerito del dipartimento di Economia dell'Università Bocconi.Patto di Stabilità, ok in Parlamento alla risoluzione di maggioranza sul Dfp. Giorgetti: «Paese indebitato non è totalmente libero»Camera e Senato hanno approvato la risoluzione di maggioranza sul Documento di finanza pubblica, impegnando il governo ad avviare un confronto con l’Unione europea per ottenere il riconoscimento dell’eccezionalità della situazione economica e valutare l’attivazione delle clausole di salvaguardia. Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha rivendicato la necessità di prudenza ricordando che l’Italia ha il debito pubblico più alto d’Europa in rapporto al Pil e che “un Paese indebitato non è totalmente libero”. Nel centrodestra si è discusso a lungo sulle misure da adottare: Forza Italia spinge per usare fondi Pnrr e coesione a sostegno della crescita e dell’energia, mentre la Lega chiedeva margini di bilancio più ampi anche in caso di mancato via libera europeo. Salvini ha comunque ribadito la necessità di aiutare famiglie e imprese con il sostegno della Ue. Con Gianni Trovati, Il Sole 24 Ore.Assaeroporti, scorte di carburante sufficienti per tutto maggio ma il vero nodo è LuglioGli aeroporti italiani dispongono di scorte di jet fuel sufficienti almeno fino alla fine di maggio e in alcuni casi anche oltre, ma resta forte l’incertezza sulla tenuta delle forniture durante l’estate. Il presidente di Assaeroporti Carlo Borgomeo esclude un’emergenza immediata, ma avverte che il vero problema sarà capire “se a luglio ci sarà il cherosene”. Il settore teme soprattutto l’impatto economico della crisi: secondo Reuters il prezzo del jet fuel è aumentato di circa l’84% dall’inizio del conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran, mettendo sotto pressione le compagnie aeree, per le quali il carburante rappresenta fino al 35% dei costi operativi. Borgomeo avverte che l’aumento dei prezzi potrebbe portare anche alla cancellazione di alcuni voli, pur sottolineando che i tagli annunciati finora in Europa restano limitati. Per compensare il rallentamento delle forniture dal Golfo Persico, Italia ed Europa stanno aumentando le importazioni dagli Stati Uniti e dalle Americhe: nei primi sedici giorni di aprile l’Italia ha importato circa 105 mila barili al giorno di jet fuel, quasi tre volte i livelli di marzo, per un valore stimato di circa 350 milioni di euro. Approfondiamo con Carlo Borgomeo, Presidente Assaeroporti.
Oggi sono stato ospite da David Parenzo ed ammetto di essermi sentito molto in modalità Kraken. Soprattutto rispetto al ministro Giorgetti.
Rassegna stampa economico-finanziaria del 27 Aprile 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali. Investimenti e MercatiTestate: Corriere della Sera / L'Economia del Corriere / Repubblica Affari&Finanza / La Stampa* Mercati e banche centrali: focus su inflazione, Fed e BCE; scenario ancora improntato alla cautela sui tassi. Opportunità: pianificazione finanziaria più selettiva, con attenzione a duration e liquidità.* Capitali esteri: gli emiri cercano approdi sicuri dopo il lusso di Montenapoleone; segnale positivo per asset italiani premium.* Dubai: caccia ai dollari e grattacieli vuoti: rischio di raffreddamento immobiliare, ma spazio per operatori con liquidità.* Generali: “intrigo” societario segnalato da La Stampa: tema da monitorare per governance e asset management. Industria, Tecnologia e TrasportiTestate: Corriere della Sera / L'Economia del Corriere / Repubblica Affari&Finanza / Secolo XIX Blue Economy* Trasporto aereo: volare costa fino al 40% in più; jet fuel raddoppiato per effetto del conflitto nel Golfo; tariffe medie globali +24% sul periodo 2019-2025. Impatto diretto su turismo, corporate travel e marginalità delle compagnie.* AI e PA: l'algoritmo entra nella Pubblica Amministrazione; tema positivo se accompagnato da governance, auditabilità e formazione.* Apple/AI: focus su Ternus e sulla capacità di Apple di riposizionarsi nei chip e nell'intelligenza artificiale.* Dazi USA: “più produzione, meno occupati” segnala trade-off industriale rilevante per supply chain e automazione.* Raffinerie europee: chiusure o passaggi di mano sono indicati come criticità strategica per l'autonomia energetica europea. Fisco, Normativa e Conti PubbliciTestate: Corriere della Sera / Repubblica Affari&Finanza / Il Sole 24 Ore / La Stampa / Libero* Patto di Stabilità: più testate segnalano tensione italiana con l'UE; Giorgetti chiede maggiore flessibilità, mentre FI e FdI frenano sulla rottura. Tema chiave: distinguere deficit improduttivo da extra-debito per investimenti.* Superbonus: La Stampa segnala che 1 appartamento su 2 non sarebbe in regola con il catasto; Repubblica Affari&Finanza collega guerra e Superbonus a un'ipoteca sul PIL.* Fisco: Libero propone il taglio di 90 imposte; potenziale messaggio positivo per semplificazione e competitività, ma da valutare su coperture.* Art Bonus: Repubblica Affari&Finanza evidenzia un bilancio positivo della leva fiscale per attrarre capitali privati verso beni culturali. Banche, Credito e Finanza PubblicaTestate: Repubblica Affari&Finanza / Il Foglio / Il Fatto Quotidiano* Sistema bancario: “elezioni e crisi energetica” mettono i banchieri davanti a scelte rilevanti su rischio Paese, credito e costo del capitale.* Fed: inflazione, lavoro e cripto sono indicati come cardini della linea Warsh; attenzione a volatilità regolatoria e monetaria.* Spesa pubblica: Il Foglio sottolinea che il vero problema dei conti pubblici è la spesa, non solo il deficit.* Alitalia: ancora in corso la causa Fantozzi; richiesti ulteriori 3,5 milioni di euro. Energia e GeopoliticaTestate: Repubblica / Repubblica Affari&Finanza / La Stampa / Il Fatto Quotidiano / Foglio-Inserto* Hormuz: più testate trattano il rischio blocco; si parla di “nodo” che richiederà mesi per sciogliersi e di petrolio iraniano che potrebbe collassare in tre giorni secondo fonti USA.* Energia USA-Cina: Il Fatto Quotidiano legge la tensione come guerra mascherata su Cina ed energia.* Europa e raffinerie: riduzione della capacità di raffinazione europea come vulnerabilità industriale, energetica e logistica. Lavoro, Governance e Capitale UmanoTestate: Il Sole 24 Ore / Il Foglio / Corriere della Sera* Governance societaria: Il Sole 24 Ore segnala che il 15% dei vertici societari ha oltre 70 anni, mentre gli under 30 sono in calo del 24%. Tema: ricambio manageriale e diversity generazionale.* Smart working: Il Foglio indica 4 milioni di smart worker; opportunità positiva per produttività, attrazione talenti e riduzione costi immobiliari.* Nomadi digitali: Il Sole 24 Ore evidenzia meno burocrazia per attrarli in Italia; leva utile per fiscalità competitiva, borghi e aree interne. 
Massimo Giannini, editorialista e opinionista di Repubblica, racconta dal lunedì al venerdì il suo punto di vista sullo scenario politico e sulle notizie di attualità, italiane e internazionali. “Circo Massimo - Lo spettacolo della politica” lo puoi ascoltare sull’app di One Podcast, sull’app di Repubblica, e su tutte le principali piattaforme.See omnystudio.com/listener for privacy information.
di Alessandro Luna | Tra gli argomenti di oggi il pessimismo di Giorgetti sull'economia, lo stallo nello stretto di Hormuz e Zampolli che vuole ripescare l'Italia ai mondiali per far fare pace a Trump e Meloni. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Oggi è arrivata la certificazione da parte dell'Eurostat che il rapporto deficit/Pil dell'Italia è al 3,1% per il 2025, dal 3,4% del 2024. Con questo valore sembra escludersi una uscita del Paese dalla procedura europea per disavanzo eccessivo, all'esame dalla Commissione Ue a inizio giugno nell'ambito del Semestre europeo.Preso atto di questo dato oggi il Consiglio dei ministri ha approvato il Documento di finanza pubblica 2026. Nel Documento il governo ha rivisto sia il Pil 2026 che quello del 2027 da +0,7% a +0,6%. Lo ha detto il ministro dell Economia, Giancarlo Giorgetti, nel corso della conferenza stampa seguita al Consiglio dei ministri. Ci muoveremo da soli? Non lo escluderei ha risposto Giorgetti a chi gli domandava se, in caso di mancato intervento dell Europa, l Italia possa fare da sola sullo scostamento. Però - ha aggiunto - siccome parlando con i miei colleghi in tanti si ritrovano come me a fare il medico nell ospedale da campo, in tanti condividiamo il nostro stesso modo di vedere la situazione: abbiamo feriti che arrivano da tutte le parti e che dobbiamo curare. Non possiamo dargli l aspirina .Per quanto riguarda lo scostamento c è una priorità e deve essere valutata per essere massimamente produttiva: se voglio evitare che aumentino i prezzi al supermercato, devo evitare che qualcuno ribalti i maggiori costi dei trasporti sul dettaglio, questa cosa l abbiamo già discussa in termini informali tra colleghi ministri la settimana scorsa, c è una proposta che io, il collega spagnolo e tedesco abbiamo sottoscritto per una tassazione eccezionale alle grandi compagnie petrolifere ed energetiche che vada a finanziare questi interventi, non mi sembra sia stata ben accolta, certo chi fa il medico nell ospedale da campo ha problemi diversi dallo Stato maggiore ha detto il ministro dell Economia.All Europa chiedo flessibilità, rispondere prontamente alle sfide, dice Giorgetti. Io non ho chiesto la deroga al Patto di stabilità: ho chiesto che si sia flessibili. A livello europeo ho chiesto che bisogna essere pronti e flessibili a rispondere alle situazioni, e non rilassati. Quello che non va è la rigidità rispetto ad approcciare un mondo che è completamente cambiato. Questo non sta in piedi ha incalzato Giorgetti. Siamo di fronte a un mondo che ci ha posto sfide che esigono risposte prontamente, ha aggiunto. Ne parliamo con Gianni Trovati, Il Sole 24 Ore.Fertilizzanti ed energia, doppio allarme in agricoltura per la guerra in IranLa regione del Golfo Persico, nota soprattutto per le ricche riserve di idrocarburi, è in realtà cruciale anche per i rifornimenti di altre materie prime e prodotti finiti. E tra le principali esportazioni figurano anche alcuni dei più diffusi nutrienti impiegati in agricoltura come fertilizzanti:dallo Stretto di Hormuz transita il 35% dell export globale di urea, concime azotato derivato dal gas, e nel caso dello zolfo (che entra nella preparazione di DAP e MAP) la quota sale addirittura al 45%, stima Cru Group. L impatto sui prezzi diretta conseguenza del crollo delle forniture disponibili è stato immediato: l urea granulare in Medio Oriente ha raggiunto 850 dollari per tonnellata, dai 485 dollari di prima della guerra. Nell emisfero nord siamo ormai entrati in primavera, il periodo in cui c è maggiore bisogno di concimare i terreni. È probabile che gli agricoltori a questo punto abbiano già fatto scorte, in caso contrario potrebbero rischiare addirittura difficoltà di rifornimento, oltre che doversi sobbarcare forti aumenti di prezzo. In agricoltura i fertilizzanti sono una delle principali voci di costo, accanto ai combustibili (soprattutto il gasolio agricolo): insieme superano il 40% del totale dei costi produttivi nell Unione europea, secondo stime della Commissione Ue. Ed entrambi erano già cari prima che Stati Uniti e Israele attaccassero l Iran. Ed ecco i primi dati sui rincari dei prodotti agroalimentari. A partire dagli ortaggi : pomodori in serra riscaldata, ma anche finocchi, asparago verde e cavolfiori, hanno registrato ieri rialzi superiori al +30% rispetto al mese precedente. Nel dettaglio +56% i finocchi, +46% il cavolfiore bianco, +28% l asparago verde e +27% il pomodoro ciliegino. È quanto emerge dall analisi dei prezzi all ingrosso dei prodotti agroalimentari, rilevati dalle Camere di commercio, dai Mercati all ingrosso e delle Commissioni Uniche nazionali e analizzati da Borsa merci telematica italiana (Bmti). «Non siamo ancora ai livelli del 2022 - ha commentato il dg di Borsa merci telematica italiana, Giulio Montanari - tuttavia, gli aumenti del prezzo del gasolio e dei fertilizzanti sono preoccupanti e avranno un impatto. Iniziamo ad osservare tensioni nei prezzi dei nostri prodotti agroalimentari. Il monitoraggio continuo sui prezzi che Bmti realizza ci dice, ad esempio, che nell ortofrutta si sono osservati per alcuni prodotti in serra degli aumenti legati non solo all aumento dei costi energetici, ma anche all impatto del clima avverso in Sicilia nei primi due mesi dell anno. Il commento è di Sandro Gambuzza, vicepresidente Confagricoltura.Lufthansa cancella 20mila voliNon era solo una notizia societaria quella della chiusura della linea regionale Lufthansa CityLine. Già alla fine del mese di marzo il sindacato tedesco degli assistenti di volo Ufo aveva indetto uno sciopero per i dipendenti della compagnia aerea in nove aeroporti del Paesei sostenendo che la direzione non stesse facendo alcuno sforzo per il piano di licenziamento degli 800 dipendenti di Cityline, la cui chiusura era già stata stata confermata. Adesso Lufthansa ha spiegato nero su bianco di aver deciso di ritirare dal mercato circa 20mila voli programmati tra maggio e ottobre, con l obiettivo di contenere l impatto dell impennata dei costi del carburante aereo, più che raddoppiati in seguito alle tensioni nel Golfo Persico e alla chiusura dello Stretto di Hormuz. La riduzione riguarda esclusivamente le operazioni di Lufthansa CityLine, appunto, la divisione regionale la cui dismissione, inizialmente prevista per il 2027, è stata anticipata. Si tratta di uno degli interventi più rilevanti nel settore, in una fase in cui numerosi vettori stanno rivedendo la propria offerta proprio alla vigilia della stagione estiva, tradizionalmente la più redditizia. Secondo quanto comunicato dalla compagnia, il taglio interessa voli a corto raggio per un equivalente di circa 40 mila tonnellate di carburante, il cui prezzo è salito drasticamente dall inizio del conflitto con l Iran. Le prime misure operative sono già entrate in vigore: circa 120 collegamenti giornalieri sono stati cancellati a partire dal 20 aprile, con effetti fino alla fine di maggio, e i passeggeri coinvolti sono stati informati. Il piano prevede inoltre una razionalizzazione del network europeo, con un rafforzamento dei sei hub principali del gruppo Francoforte, Monaco, Zurigo, Vienna, Bruxelles e Roma per eliminare le rotte meno profittevoli. Nonostante i tagli, il gruppo assicura una disponibilità complessivamente stabile di carburante per la stagione estiva, grazie a strategie di approvvigionamento fisico e copertura dei prezzi. Le cancellazioni, viene precisato, non coinvolgono le altre compagnie del gruppo tra cui Swiss International Air Lines, ITA Airways, Austrian Airlines e Brussels Airlines ma restano circoscritte a CityLine. Interviene Ugo Arrigo, professore associato Università Bicocca di Milano.
WS: record per Nasdaq e S&P;Crollano il WTI e il Brent;La notizia della riapertura di Hormuz fa festeggiare i mercati;Fmi, Giorgetti: valutazioni su Italia migliori di 3 anni fa;Netflix in forte calo dopo addio di Reed Hastings Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Rassegna stampa economico-finanziaria del 16 Aprile 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali. Investimenti e MercatiTestate: la Repubblica / Il Sole 24 Ore / Milano FinanzaVigilanza Consob: È prevista per il 22 aprile la possibile procedura di nomina di Federico Freni a presidente della Consob, in concomitanza con l'approvazione del Documento di finanza pubblica. La nomina segue un periodo di transizione affidato alla consigliera Chiara Mosca.Risparmio e Mercati: Salvatore Rossi evidenzia come i timori della BCE e dei fondi stiano impattando sul "risparmio sovranista", sottolineando la prevalenza delle dinamiche di mercato sulle scelte politiche.Golden Power e Pirelli: Il Ministro Urso ha confermato l'utilizzo del Golden Power per tutelare Pirelli negli USA, sottolineando l'importanza strategica dell'asset.Performance Macroeconomiche: L'Italia registra un sorpasso sui paesi PIGS in termini di crescita, con il PIL di inizio 2026 ancora in aumento, nonostante i rischi geopolitici legati all'Iran possano causare una contrazione fino allo -0,4%.Industria e AgroalimentareTestate: Il Messaggero / Il Sole 24 Ore / Italia Oggi / La VeritàTutela Agroalimentare: Approvata la legge sul reato di frode alimentare e il DDL di tutela agroalimentare. Le nuove norme prevedono un inasprimento delle multe sui prodotti DOP nella G.D.O. per contrastare l'agropirateria, un business stimato in oltre 25 miliardi di euro.Crisi Industriale Nord-Sud: I contraccolpi dei conflitti internazionali mostrano un'asimmetria economica: frenata dell'industria al Nord e calo dei consumi al Sud.Ex Ilva: Prosegue lo stato di criticità definito come "l'agonia dell'Ilva", segnalando la persistente difficoltà del polo siderurgico.Banche e CreditoTestate: la Repubblica / Il Riformista / Il Fatto QuotidianoMonte dei Paschi di Siena (MPS): L'assemblea dei soci ha visto la riconferma di Lovaglio alla guida della banca grazie ai voti di Delfin e BPM. Lo Stato rimane spettatore della rimonta costruita tra azionisti e politica, mentre Giorgetti ipotizza un futuro asse Siena-Banco BPM.Fisco e NormativaTestate: Il Sole 24 Ore / Italia Oggi / MFRottamazione Quater: Si profila un provvedimento "salvagente" per la riammissione dei contribuenti decaduti dai piani di rottamazione.Accise e Bollette: Il governo valuta la proroga dello sconto sulle accise dei carburanti. Parallelamente, l'Europa ha dato il via libera al "Decreto Bollette" per mitigare i costi energetici.Riforma Forense: Nuove disposizioni prevedono un accesso agevolato alla professione legale.Bolkestein: Resta irrisolta la questione delle concessioni balneari, ancora senza gare dopo vent'anni dalla direttiva UE.Energia e GeopoliticaTestate: la Repubblica / Avvenire / Il Messaggero / Libero QuotidianoPiano UE Energia: Proposta l'introduzione di prezzi calmierati, voucher e l'utilizzo di fondi PNRR per contrastare la crisi. Si discute inoltre di una riduzione delle tasse sull'elettricità.Sicurezza Marittima (Hormuz): L'Italia aderisce alla missione UE per la protezione delle petroliere nello stretto di Hormuz, mossa definita fondamentale per la sicurezza degli approvvigionamenti petroliferi.Diversificazione Gas: Mentre l'UE, tramite Dan Jørgensen, ribadisce l'impossibilità di tornare al gas russo, in Italia si registrano posizioni divergenti con spinte per una riapertura dei canali di approvvigionamento da Mosca per abbassare i costi.Lavoro e FormazioneTestate: Avvenire / la Repubblica / Italia OggiDecreto Primo Maggio: In arrivo bonus per i giovani e nuove norme per i rider e la ZES, ma permangono critiche per l'assenza di misure strutturali sui salari bassi.IA e Lavoro: Gli esperti sottolineano che l'innovazione tecnologica richiede una mediazione per gestire il cambiamento delle mansioni umane, passando dalla semplice sopravvivenza al "ben vivere".Pubblico Impiego: Previsto il pagamento dell'indennità di vacanza contrattuale per i dipendenti pubblici.Executive TakeawayStabilità Finanziaria: La nomina imminente in Consob il 22 aprile e la stabilizzazione del management MPS indicano una volontà di consolidare i vertici della governance finanziaria nazionale.Resilienza Export: Il nuovo quadro normativo sull'agroalimentare, business da 25 miliardi di euro, offre una protezione superiore al Made in Italy, migliorando la competitività internazionale delle nostre filiere di eccellenza.Monitoraggio Costi Energia: Nonostante il calo dei prezzi, il focus si sposta sullo "spread energetico" e sulle scorte; la partecipazione italiana alla missione a Hormuz è un segnale positivo per la continuità operativa industriale.Opportunità Sudamerica: Emerge una nuova direttrice strategica verso i mercati sudamericani come partner chiave per l'UE, potenzialmente aprendo nuovi canali di investimento.Focus IA: Le aziende devono prepararsi non solo all'adozione tecnica dell'IA, ma alla gestione contrattuale e formativa della forza lavoro per evitare attriti sociali e massimizzare la produttività.
Rassegna stampa economico-finanziaria del 10 Aprile 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali. Investimenti, mercati e partecipate pubblicheTestate coinvolte: Corriere della Sera / Repubblica / Il Messaggero / Il Giornale / Il Sole 24 Ore / MF / Foglio Inserto• Partite le nuove nomine nelle partecipate strategiche. Accorpando le principali fonti, il quadro convergente è: Giuseppe De Scalzi confermato in Eni, Flavio Cattaneo confermato in Enel, Roberto Mariani indicato per Leonardo, Sandro Pappalardo presidente e Igor De Biasio AD di Enav, Pasqualino Monti AD di Terna. Il dossier è letto come segnale di continuità nelle utilities/energia e di discontinuità nella difesa, con maggiore allineamento governativo sulla governance industriale. • KPI chiave sulle nomine.Nei richiami quantitativi riportati in rassegna:• De Scalzi va verso il quinto mandato in Eni;• Cattaneo risulta confermato dopo il primo esercizio di guida di Enel;• Il gruppo di Mariani viene presentato come realtà da circa 23 miliardi di euro di fatturato;• Il “peso” di De Scalzi in Eni viene ricondotto a un mandato avviato nel 2014;• le conferme delle liste sarebbero attese con assemblee tra aprile e maggio;• il nodo Leonardo viene letto anche alla luce delle tensioni sul mercato difesa e del rafforzamento europeo del comparto. • Leonardo: opportunità industriale, ma anche attenzione ai fondamentali.Le testate leggono il passaggio Mariani/Cingolani come un reset manageriale in una fase di forte domanda per radar, droni e missili, con la difesa europea in riarmo. La chiave manageriale è positiva: il settore resta uno dei pochi con visibilità alta su ordini e budget pubblici, ma il cambio di governance segnala anche una ricerca di esecuzione più disciplinata. • UniCredit/BCE/Commissione Ue: mercato attento al dossier bancario europeo.In MF compare il tema del possibile appoggio di BCE e Commissione Ue alle mosse di UniCredit: non emergono KPI puntuali nel sommario, ma il fatto che la questione entri stabilmente nella rassegna indica che il risiko bancario europeo resta un tema aperto per il 2026. ⸻Industria, difesa e infrastruttureTestate coinvolte: Repubblica / Il Sole 24 Ore / Manifesto / MF / Corriere della Sera• Difesa: il settore resta tra i principali beneficiari del contesto geopolitico.Più fonti convergono su un rafforzamento strutturale del comparto. Il dato più netto presente in rassegna è il record dell'export dell'industria bellica italiana: +19%. Il messaggio per il management è chiaro: la difesa continua a muoversi in controtendenza rispetto alla ciclicità di altri comparti manifatturieri. • Piano difesa italiano pronto, ma criticità lato funding.MF segnala che il piano del ministero della Difesa sarebbe “pronto”, ma che mancano i fondi. Questo introduce il tema centrale del 2026: non è più solo una questione di volontà politica, ma di sostenibilità di bilancio e di priorità nella spesa pubblica. • Cyber-rischio su energia e infrastrutture critiche in aumento.Il Sole 24 Ore mette in evidenza che le infrastrutture energetiche sono sempre più sotto attacco informatico. Il tema è rafforzato anche dal richiamo del Messaggero ai cyber-attacchi russi in aumento. Non compaiono KPI numerici precisi nel sommario, ma la presenza del tema su più testate lo rende un rischio operativo concreto per utility, logistica e operatori industriali. • Segnale positivo per la filiera tecnologia-difesa.L'insieme degli articoli su Leonardo, export difesa e cybersicurezza suggerisce un quadro favorevole per aziende esposte a: sensoristica, componentistica, software mission-critical, cybersecurity OT e manutenzione di sistemi dual use. È un filone da monitorare non solo come notizia ma come opportunità di investimento e di pipeline commerciale. ⸻Fisco, normativa e finanza pubblicaTestate coinvolte: Repubblica / Stampa / Avvenire / Il Giornale / Il Sole 24 Ore / MF / Italia Oggi / Il Fatto Quotidiano / Libero• Patto di stabilità: il Governo alza la pressione su Bruxelles.Il tema ricorre trasversalmente: Giorgetti parla di revisioni del PIL limitate, ma conferma che resta aperta la battaglia con l'Ue; Meloni e altre fonti chiedono la sospensione del Patto se la crisi si prolunga. La chiave di lettura è che l'esecutivo sta cercando più spazio fiscale senza ammettere uno slittamento radicale dei conti. • PIL: revisione attesa, ma non drammatica.Il Sole 24 Ore usa una formulazione prudente: “revisioni limitate”. Quindi il segnale non è di shock macro immediato, ma di deterioramento graduale dello scenario. Per le imprese questo implica: domanda più debole, credito selettivo, maggiore attenzione alla marginalità. • PNRR ancora centrale, con focus su execution.Il Messaggero segnala l'approvazione con la fiducia delle misure sul PNRR. Il Fatto Quotidiano richiama inoltre una gara da 278 milioni di euro legata al PNRR. Il tema resta meno politico e più industriale: capacità di spesa, tempi di gara, attuazione. • ZES e incentivi territoriali: allargamento del perimetro.Italia Oggi parla di “una ZES unica per tutta Italia” e dell'estensione della ZES agricoltura a Marche e Umbria. In ottica business il messaggio è favorevole: rafforzamento degli strumenti di attrazione investimenti e possibile ampliamento della platea di imprese beneficiarie. • Fisco e IA: emerge un rischio sistemico di governance.Il Giornale segnala il tema della “tenuta del fisco” nel rapporto tra IA e ordinamento; Italia Oggi aggiunge che con l'IA “non si può andare in ordine sparso”. Non ci sono KPI, ma per aziende e consulenza il punto è netto: il perimetro regolatorio corre dietro alla tecnologia, e questo apre spazio a compliance, audit e advisory. ⸻Banche, credito, frodi e sicurezza economicaTestate coinvolte: Il Sole 24 Ore / MF / Corriere della Sera / Domani / Messaggero• Truffe online contro le PMI: dato molto rilevante.Il Sole 24 Ore riporta che il falso trading online divora 186 milioni di euro alle PMI, con un incremento delle truffe del 41%. È uno dei KPI più importanti dell'intera rassegna: segnala vulnerabilità digitale diffusa e un costo economico tangibile per il tessuto produttivo. • Sicurezza economica e reputazionale: rischio in aumento.Il filone Equalize/spionaggio, pur non essendo il focus principale della rassegna economica, tocca imprenditori e aziende e segnala un rischio crescente su dati, reputazione, informazioni sensibili e vulnerabilità della governance. Il punto manageriale è chiaro: cybersecurity e intelligence aziendale stanno diventando un tema da CdA, non solo da IT. • Per il sistema bancario e corporate aumenta il valore di compliance e antifrode.L'emersione contemporanea di cyber-attacchi, trading online fraudolento e dossieraggio indica un contesto in cui i costi di controllo interno, verifica controparti e protezione dati sono destinati a salire. È una cattiva notizia sui costi, ma anche una buona notizia per chi opera in servizi ad alto valore aggiunto su risk management. Energia, commodity e geopolitica economicaTestate coinvolte: Corriere della Sera / Repubblica / Stampa / Messaggero / Sole 24 Ore / Italia Oggi / Il Dubbio / Foglio• Hormuz torna al centro del rischio commerciale globale.Più quotidiani convergono sul tema del possibile pedaggio iraniano o di restrizioni al passaggio nello Stretto di Hormuz. È una notizia da accorpare: il rischio non è solo militare, ma logistico, assicurativo ed energetico. • KPI logistici dello Stretto di Hormuz.Dall'infografica del Corriere emergono alcuni numeri chiave:• transita nello Stretto circa il 20% del petrolio e gas naturale liquefatto che passa via mare;• circa 1.838 km è la lunghezza del tratto tra Golfo Persico e Oceano Indiano richiamato nel grafico;• 12,2% del petrolio mondiale corrente transiterebbe dall'area;• i prezzi del greggio restano sotto i 100 dollari secondo un altro richiamo della rassegna.Questi dati fanno capire perché il dossier Hormuz abbia impatto immediato su energia, shipping, assicurazioni e inflazione. • Benzina in salita, ma senza shock immediato da super-oil.La Stampa segnala che la benzina continua a salire; nello stesso tempo viene evidenziato che il greggio resta sotto quota 100 dollari. Il takeaway è che il mercato prezza rischio geopolitico, ma non uno scenario di supply shock pieno. Questo lascia spazio a volatilità, non ancora a emergenza conclamata. • FMI: rischio di “cicatrici permanenti”.La rassegna richiama un messaggio dell'FMI di tono severo, con l'istituzione che avrebbe abbassato le stime di crescita mondiale. Anche senza il dettaglio numerico nel sommario, il segnale è chiaro: il deterioramento geopolitico può lasciare effetti persistenti su investimenti, prezzi e commercio. • Lettura positiva per il business:nel breve la crisi aumenta il rischio su energia e logistica; nel medio favorisce investimenti in: sicurezza energetica, diversificazione forniture, infrastrutture critiche, efficienza industriale e digital resilience. Lavoro, casa e formazioneTestate coinvolte: Avvenire / Il Giornale / Libero / La Verità / Tempo / Il Sole 24 Ore / MF• Piano casa e lavoro: tema ricorrente nell'agenda economica.• KPI su edilizia residenziale pubblica.• Università: bacino in crescita.• Povertà lavorativa e domanda interna
Consiglio dei ministri flash quello che ha approvato oggi il nuovo decreto carburanti contenente la proroga del taglio delle accise in scadenza il 7 aprile, fino al prossimo primo maggio. Subito dopo, il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti in conferenza stampa ha precisato: “Proroghiamo il taglio delle accise fino al primo di maggio”.
Rassegna stampa economico-finanziaria del 31 Marzo 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali. Investimenti e MercatiTestate coinvolte: Il Sole 24 Ore / Milano Finanza / La Verità / La Stampa• Mercati resilienti nonostante lo shock energia.Il Sole 24 Ore segnala che il petrolio è andato oltre 115 dollari al barile, mentre Il Messaggero alza la soglia di attenzione a 120 dollari in chiave di rischio-rincari; contestualmente La Verità evidenzia un calo dei rendimenti sui titoli di Stato per timori di stagflazione globale. Il messaggio di fondo è che i mercati stanno reggendo l'urto, ma con crescente sensibilità a inflazione e geopolitica. • Consob e governance di mercato: nomine percepite come market moving.La Stampa riporta che l'incertezza su Cingolani e sulla partita Consob “spaventa i mercati”; MF chiede di tenere la Consob fuori dal “calderone” delle altre nomine statali. Segnale: il mercato attribuisce valore alla stabilità regolatoria e alla credibilità dei vertici di vigilanza. • Borsa Italiana e sistema finanziario: focus su leadership e competitività.MF segnala il nome di Decio tra i candidati CDP per il ruolo di CEO di Borsa Spa e collega il tema al nuovo TUF e alla necessità di ridurre i “delisting di comodo” e le fughe all'estero. La traiettoria è pro-mercato: rafforzare l'attrattività domestica del listino. • Inflazione UE in risalita.MF parla di inflazione al 3% nell'UE, mentre Il Sole 24 Ore registra il rimbalzo dell'inflazione tedesca. Per investitori e CFO aumenta il rischio di revisione dei tassi reali e dei costi di funding. Industria, Incentivi e Politica IndustrialeTestate coinvolte: Il Messaggero / Il Sole 24 Ore / La Stampa / Il Foglio / Riformista• Transizione 5.0 sotto pressione, ma negoziato ancora aperto.La Stampa parla di ipotesi di congelamento dei tagli agli incentivi; Il Messaggero scrive che “vanno avanti le trattative per salvare gli incentivi”; Il Foglio allarga il focus agli “inciampi” tra governo e imprese. Il tema è chiaramente uno: forte tensione tra consolidamento dei conti e tenuta degli investimenti industriali. • Esodati 5.0: possibile correzione della misura.Il Sole 24 Ore riferisce che il governo lavora per aumentare l'aliquota della misura “Esodati 5.0”. Non emerge nel materiale un numero definitivo, ma il segnale è pro-business: possibile intervento correttivo per migliorare l'efficacia dello strumento. • Confindustria-MIMIT: attrito politico con impatto economico.Il Riformista e Il Foglio descrivono un fronte aperto tra MIMIT e imprese, con Urso sotto pressione. Per il sistema industriale, il rischio è un rallentamento decisionale su incentivi, energia e competitività. • CNEL e corpi intermedi: ritorno della contrattazione “di qualità”.Il Sole 24 Ore valorizza il nuovo CNEL e il ruolo dei corpi intermedi per una contrattazione più trasparente. È un'indicazione costruttiva per filiere labour intensive e per la gestione delle relazioni industriali. Fisco e NormativaTestate coinvolte: Milano Finanza / Corriere della Sera / Repubblica / Avvenire• Studio su due flat tax per attrarre pensionati.MF riporta che il governo starebbe studiando due flat tax per favorire il rientro dei pensionati. La notizia è ancora in fase di studio, ma ha potenziale impatto su fiscalità personale, attrazione di residenti e consumi locali. • Bollette: misure “mirate” e non generaliste.Repubblica e MF convergono sulla linea Giorgetti: interventi temporanei, condivisi e mirati. Per le imprese il punto chiave è che non si va verso un sostegno universalistico, ma verso strumenti selettivi e temporanei. • Telemarketing e trasparenza in bolletta.Nel box di approfondimento del Corriere è indicato lo stop al telemarketing aggressivo nel mercato energia, con l'obiettivo di rafforzare la tutela del cliente finale. È un segnale positivo sul piano della qualità commerciale e della compliance di settore. Banche, Credito e VigilanzaTestate coinvolte: Il Sole 24 Ore / Milano Finanza• BCE: i dazi sono un boomerang per imprese e consumatori USA.Il Sole 24 Ore richiama un alert BCE sugli effetti controproducenti dei dazi. Lettura manageriale: la banca centrale collega direttamente protezionismo, prezzi e margini industriali. • Verso un supervisore europeo unico sui grandi operatori.Sempre Il Sole 24 Ore segnala l'ipotesi di un supervisore europeo unico per i grandi operatori. Per banche, asset manager e grandi infrastrutture finanziarie è un tema di forte impatto regolatorio e competitivo. • Montepaschi: serve un CEO “di tutti”.MF insiste sul profilo manageriale per Siena. Anche qui il mercato sembra premiare stabilità, neutralità e capacità di execution più che appartenenze. Energia e GeopoliticaTestate coinvolte: Corriere della Sera / Il Sole 24 Ore / Il Messaggero / La Stampa / Milano Finanza / Italia Oggi• Bollette elettriche: rincaro dell'8,1% per i clienti vulnerabili.Il dato più netto della rassegna è sul Corriere: nel secondo trimestre le bollette della luce per i clienti vulnerabili salgono dell'8,1%. Il quotidiano precisa che il nuovo decreto Bollette introduce uno sconto in bolletta fino a 200 euro per famiglie con ISEE fino a 9.530 euro, platea stimata in circa 4,5 milioni di famiglie, con operatività indicata dal 20 al 25 aprile. Nel box di sintesi viene anche richiamato un contributo extra di 200 euro per chi ha già il bonus sociale con ISEE fino a 9.530 euro. • Energia: rischio di ricadute macro su PIL e inflazione.Il Messaggero sottolinea che la forte volatilità dei prezzi energetici mette a rischio le stime di PIL e inflazione. Il quadro complessivo suggerisce che l'energia è di nuovo il principale canale di trasmissione del rischio macro. • Petrolio: scenario di stress tra 115 e 120 dollari.Il Sole 24 Ore parla di petrolio oltre 115 dollari, mentre Il Messaggero ipotizza uno scenario a 120 dollari con il G7 pronto a predisporre uno “scudo” contro i rincari. La Stampa aggiunge che l'UE valuta misure straordinarie e persino la riduzione dei consumi di benzina. • Iran: entrate petrolifere in salita nonostante il conflitto.Il Corriere evidenzia che Teheran vede aumentare le entrate petrolifere; nel richiamo in pagina si parla di stime intorno a oltre 1 miliardo al giorno. Nella stessa rassegna compaiono anche letture più estreme sul deterioramento dell'economia iraniana, fino a un paese “crollato per il 70%”, ma questo dato compare in forma di dichiarazione/intervista e va trattato con cautela. • Rinnovabili: misure per gestire la sovrapproduzione.Il Sole 24 Ore segnala che sono pronte misure per governare la sovrapproduzione da rinnovabili. È un punto positivo: il tema non è più solo installare capacità, ma metterla a terra con regole, accumuli e flessibilità di rete. • Reti digitali e data center sotto pressione energetica.Il Sole 24 Ore parla di allarme per internet provider, reti e data center, con richiesta di un piano di salvaguardia. Segnale molto rilevante per telecom, cloud e infrastrutture critiche. • “Serve una BCE dell'energia”.Il Corriere e MF convergono su un punto di sistema: l'Europa ha bisogno non solo di misure emergenziali, ma di una governance energetica più integrata. Messaggio favorevole per chi investe su infrastrutture, efficienza e sicurezza energetica. Lavoro e FormazioneTestate coinvolte: Il Sole 24 Ore / Corriere della Sera• Contrattazione trasparente come leva competitiva.Il Sole 24 Ore lega il nuovo ruolo del CNEL a una contrattazione più trasparente e di qualità. È un tema che interessa direttamente HR, relazioni industriali e sostenibilità del costo del lavoro. • Energia e industria: focus su protezione dei settori energivori.Nel box del Corriere dedicato al decreto Bollette si parla di rafforzamento di incentivi e premi per le imprese, con attenzione specifica ai settori energivori. L'impostazione è positiva: protezione selettiva della base industriale più esposta. Executive Takeaway• Energia di nuovo al centro del rischio macro: bollette in aumento per i vulnerabili (+8,1%) e petrolio tra 115 e 120 dollari riportano inflazione e crescita sotto pressione. • Il governo punta su aiuti selettivi: bonus fino a 200 euro, soglia ISEE a 9.530 euro, platea di circa 4,5 milioni di famiglie; impostazione mirata, non universalistica. • Transizione 5.0 resta un dossier critico ma recuperabile: il negoziato sugli incentivi è ancora aperto e lascia spazio a correzioni utili per salvaguardare investimenti e competitività. • Mercati e vigilanza chiedono stabilità: Consob, Borsa Spa, BCE e governance bancaria restano temi sensibili per fiducia degli investitori e costo del capitale. • Indicazione positiva di medio termine: rinnovabili, reti, data center e governance energetica europea emergono come aree dove la crisi può trasformarsi in accelerazione strategica. 
Bff Bank in caduta libera a Piazza Affari dopo al notizia che Bankitalia ha nominato due commissari nell'istituto. I titoli, che in avvio non riuscivano a fare prezzo, sono arrivati a cedere oltre il 60%, in calo di oltre l 80% del proprio valore da inizio febbraio, passando da oltre 8 euro agli attuali 1,48. Dai massimi del 2024 invece la caduta è di quasi il 90%. La conference call dell amministratore delegato Giuseppe Sica ha consentito un parziale recupero, ma il calo resta comunque molto significativo.Nel fine settimana, la Vigilanza ha deciso di affiancare il consiglio di amministrazione con due commissari, Raffaele Lener e Francesco Fioretto, chiamati a supportare il board che mantiene pieni poteri nel percorso di riequilibrio. L intervento punta a rafforzare governance e sistema dei controlli, accelerando al contempo il processo di riallineamento contabile e la definizione delle criticità emerse. La situazione affonda le radici in una lunga fase di attenzione da parte della Vigilanza. Già nel 2024 un ispezione aveva evidenziato anomalie nelle politiche contabili, in particolare sulla classificazione dei crediti verso la pubblica amministrazione, cuore del business dell istituto. Da quelle risultanze è scaturita anche un indagine della Procura di Milano per l ipotesi di falso in bilancio. Dopo una fase in cui sembrava esserci stato un riassorbimento delle tensioni con la rimozione dei vincoli sulla cedola il gruppo è tornato sotto pressione a febbraio, quando ha rivisto al ribasso gli obiettivi, rafforzando le politiche di riduzione del rischio. Nello stesso periodo si è realizzato anche il cambio al vertice, con l uscita di scena di Massimiliano Belingheri e la nomina di Sica.Il commento di Alessandro Plateroti, Direttore editoriale UCapital.com.Flacks frena sull'ex-Ilva, serve aiuto pubblicoL'imprenditore inglese Flacks non ha soldi per comprare l'ex Ilva e non ha nessuna garanzia bancaria. Non solo: adesso chiede i soldi allo Stato.Quando Mr Flacks originario di Manchester, attivo a Miami negli Stati Uniti si è affacciato al capezzale dell'Ilva, più di un osservatore si è chiesto chi fosse, di quale track-record disponesse e quali strutture finanziarie e industriali lo sorreggessero. Flacks, nell'ordine, ha invocato l'ingresso dello Stato nel capitale, poi ha detto che avrebbero fatto tutto da soli lui e sua moglie, ha inondato i giornali locali di buoni propositi («non vengo a Taranto perché sarei accolto come i Beatles, penso di comprare la squadra di calcio»), quindi a fronte di un profilo aziendale che eufemisticamente si può definire poco chiaro e poco strutturato ha prospettato una campagna napoleonica addirittura europea, con tanto di interesse allargato a British Steel in Gran Bretagna e a Thyssen Krupp in Germania.L'intervento di Paolo Bricco, Il Sole 24 OreIn corso riunioni su Transizione 5.0, si punta a soluzioneIl governo punta a trovare una soluzione sugli incentivi di Transizione 5.0 in vista del tavolo con le imprese. In queste ore, si apprende da fonti di governo, sono in corso riunioni a livello tecnico tra gli uffici del Mef, del ministero delle Imprese e di Palazzo Chigi. Il tavolo è convocato per mercoledì mattina nella sede del Mimit. Il decreto fiscale approvato venerdì 27 marzo in cdm "introduce disposizioni molto penalizzanti per le imprese che hanno effettuato la prenotazione del credito d'imposta 5.0 tra il 7 e il 27 novembre 2025". ne è convinto il vicepresidente di Confindustria per le politiche industriali e il made in Italy, Marco Nocivelli, spiegando che il testo prevede un taglio del 65% del credito d'imposta richiesto. "Una simile decisione - che ricordiamo ha effetti retroattivi e lede il principio del legittimo affidamento - penalizza pesantemente le imprese che hanno completato ingenti investimenti nel 2025 e che si troveranno ad affrontare ulteriori problemi di liquidità in un momento già particolarmente complesso", sottolinea. "La misura inoltre esclude gli investimenti in fonti di energia rinnovabile, in particolare gli impianti fotovoltaici a più elevata efficienza iscritti nel registro dell'Enea, che le imprese sono state indotte ad acquistare". A novembre, ricorda Novicelli, "avevamo avuto rassicurazioni dai ministri Giorgetti, Foti e Urso sul fatto che le cosiddette imprese esodate del 5.0 con progetti congrui avrebbero avuto accesso all agevolazione". Il fatto "di non poter fare affidamento sulle norme e sulle dichiarazioni del Governo mina profondamente la fiducia delle imprese nei confronti delle istituzioni e delle misure di incentivo e scoraggia chi vorrebbe continuare a fare impresa in Italia. Apprendiamo infine, dalle dichiarazioni del Mimit di questa mattina (ndr. SABATO), che si sarebbero trovate altre risorse per l iperammortamento: la nostra risposta e': prima si paghi il debito con le imprese esodate del 5.0".Sono intervenuti a Focus Economia Gianni Trovati, Il Sole 24 Ore e Michelangelo Agrusti, Presidente Confindustria Alto Adriatico, Componente Consiglio Generale Nazionale
Prima parla di “grandi progressi” nelle discussioni con “il nuovo regime di Teheran”, poi minaccia gravissime conseguenze in caso di fallimento delle trattative. Donald Trump, in un messaggio affidato a Truth, torna così sui tentativi di negoziato con l'Iran.
Rassegna stampa economico-finanziaria del 10 Marzo 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Investimenti e MercatiTestate: Corriere della Sera / Il Sole 24 Ore / La Stampa / Repubblica * Borse in altalena: Apertura catastrofica con Milano a -2% e Tokyo a -5,2%. Recupero nel finale grazie alle parole di Trump e all'intervento del G7: il Ftse Mib chiude a -0,29%. * Asset Class e Liquidità: BlackRock ha introdotto una soglia del 5% ai disinvestimenti dal fondo Hps Corporate Lending Fund dopo richieste di rimborso per 1,2 miliardi di dollari (9,3% del NAV). * Spread e Titoli di Stato: Lo spread Btp-Bund è risalito di 20 punti base a causa dell'incertezza bellica. I rendimenti dei Treasury USA hanno oscillato tra il 4,21% e il 4,09%. * Antiriciclaggio: La Guardia di Finanza ha varato 20 piani operativi contro il cybercrime finanziario, con nuovi poteri di supervisione sugli operatori cripto (decreto legislativo n. 204/2024).Industria e AutomotiveTestate: Il Sole 24 Ore / Repubblica * Made in Europe: Approvato l' Industrial Acceleration Act (IAA) che introduce negli appalti pubblici la preferenza per prodotti realizzati in Europa per contrastare la concorrenza di Cina e USA. * Settori in crisi: Il vincolo di preferenza europea è stato esteso a settori in difficoltà come acciaio, alluminio, cemento e automotive. * Crisi tedesca: Nel Baden-Württemberg, land dell'auto, la CDU di Merz perde posizioni a favore dei Verdi, riflettendo la crisi del sistema industriale tedesco. Fisco e NormativaTestate: Corriere della Sera / Il Sole 24 Ore / La Stampa / Repubblica / Il Giornale * Accise Mobili: Il Governo studia un decreto per attivare il meccanismo delle "accise mobili" basato sull'extra-gettito IVA. L'ipotesi è un taglio alla pompa fino a 10 centesimi (le opposizioni chiedono 25 centesimi, costo stimato 10 miliardi). * Nuovi Reati: In discussione al Senato un Ddl per il reato di "apologia della mafia", che colpirebbe anche testi di canzoni e condotte come il "Messina Denaro style". * Piano Casa: Stanziati 950 milioni di euro per la manutenzione straordinaria di 50-60 mila alloggi popolari. Obiettivo finale: 100 mila case a prezzi calmierati in dieci anni.Banche e CreditoTestate: Il Sole 24 Ore / La Stampa * Rialzo tassi BCE: Gli investitori prevedono fino a due rialzi dei tassi BCE entro fine anno per contrastare l'inflazione energetica. Il ministro Giorgetti critica l'opzione definendo "grave" una stretta monetaria in questa fase. * Resilienza Digitale: Entrato in vigore il regolamento DORA (recepito con D.Lgs 23/2025) che obbliga banche e intermediari a segnalare alla GdF gravi incidenti informatici.Energia e GeopoliticaTestate: Corriere della Sera / Repubblica / Il Sole 24 Ore * Petrolio e Gas: Quotazioni del Brent arrivate a 120 dollari al barile (picco massimo dal 2022) per poi scendere a 87-90 dollari. Il gas europeo (TTF) è salito a 60 euro per MWh (+17%). * Stretto di Hormuz: Il blocco del passaggio (20% del greggio globale) sta esaurendo la capacità di stoccaggio di Arabia Saudita, Kuwait e Qatar, costringendoli a ridurre la produzione. * Riserve Strategiche: Il G7 è pronto a rilasciare 300-400 milioni di barili (25-30% delle scorte totali) per calmierare i prezzi. * Difesa e Difesa Nucleare: L'Italia convoca il Consiglio Supremo di Difesa per valutare l'invio di batterie Samp-T nel Golfo. L'UE lancia la "Small Modular Reactor Strategy" stimando investimenti nucleari per 240 miliardi di euro entro il 2050. Lavoro e FormazioneTestate: La Stampa / Repubblica * Divario di genere: Il Presidente Mattarella sollecita interventi sul divario salariale e sulla conciliazione vita-lavoro, definendo il lavoro femminile essenziale per la crescita del PIL. * Salari Reali: In Italia i salari hanno perso il 10% del potere d'acquisto negli ultimi 4 anni, mentre il carrello della spesa è aumentato del 25%. * Ricerca e Fuga di Cervelli: Proposta UE per bandi semplificati (tramite CNR, Max Planck, CNRS) per attrarre ricercatori iraniani in fuga dal regime.Executive Takeaway (Insight per C-Suite) * Vulnerabilità Inflazionistica: L'Italia è l'economia avanzata più esposta allo shock energetico; si stima un impatto sull'inflazione di +1,0% rispetto allo 0,5% della media Eurozona, portando l'indice generale sopra il 3%. * Rischio Stagflazione: La combinazione di prezzi energetici elevati e possibile rialzo dei tassi BCE configura uno scenario di stagflazione nel breve termine, con impatto sul PIL stimato in -0,2 punti nel 2026. * Transizione Difensiva: Lo spostamento dell'UE verso politiche industriali protettive (Industrial Acceleration Act) obbliga le aziende a rivedere le supply chain privilegiando il "Made in Europe" per mantenere l'accesso agli appalti pubblici. * Sicurezza Cibernetica: L'inasprimento normativo (DORA e nuovi protocolli GdF-ACN) eleva la compliance per le infrastrutture finanziarie e i prestatori di servizi digitali, equiparando l'attacco informatico a un rischio sistemico economico. * Incertezza Fiscale: Il deficit italiano 2025 al 3,1% complica l'uscita dalla procedura per disavanzo eccessivo, limitando i margini per manovre espansive e sussidi energetici straordinari nel 2026.
Rassegna stampa economico-finanziaria del 3 Marzo 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Investimenti e MercatiTestate coinvolte: Il Sole 24 Ore / la Repubblica / Corriere della Sera * Bruciati 314 miliardi di euro di capitalizzazione nelle sole Borse europee a causa dell'escalation tra USA, Israele e Iran. * Piazza Affari ha registrato una flessione del 1,97%, perdendo circa 17 miliardi di euro. Le Borse più colpite sono state Francoforte (-2,66%) e Parigi (-2,17%). * Bitcoin in controtendenza: balzo del 6%, tornando a ridosso della soglia dei 70.000 $ (68.999 $ in chiusura). * Settore Lusso in crisi: Forti cali per LVMH (-4,34%), Kering (-5%) e i titoli italiani come Brunello Cucinelli (-4,57%) e Ferrari (-4%), a causa dei timori per i consumi nell'area del Golfo. * BTP Valore: Partenza positiva per la nuova emissione con una raccolta iniziale di 6 miliardi di euro.Banche e CreditoTestate coinvolte: la Repubblica / Milano Finanza * Settore bancario sotto pressione: I titoli del credito sono stati tra i più penalizzati nelle sedute europee a causa dell'incertezza geopolitica. * Mediobanca: Pubblicato un report sulle università telematiche, evidenziandone la redditività come nuovo "business" accademico. * Enel: Ipotesi di un allargamento del Consiglio di Amministrazione in vista delle prossime scadenze societarie.Industria e AutomotiveTestate coinvolte: Il Sole 24 Ore / Il Messaggero / la Repubblica * Export a rischio: In gioco 20 miliardi di euro di esportazioni italiane verso i Paesi del Golfo e ulteriori 0,5 miliardi verso l'Iran. * Settore Difesa in crescita: Leonardo (+2,5%) e Fincantieri (+0,5%) resistono al ribasso generale grazie ai nuovi scenari bellici e a un contratto di Leonardo nel Regno Unito da 1,3 miliardi di euro (23 elicotteri AW149). * Crisi trasporti: Oltre 5.000 voli cancellati globalmente; titoli come Air France-KLM (-9,4%) e Finnair (-11%) hanno subito crolli verticali per il blocco degli hub del Golfo.Fisco, Normativa e PoliticaTestate coinvolte: Corriere della Sera / la Repubblica / Il Messaggero / Il Sole 24 Ore * Deficit/PIL 2025 al 3,1%: Superata la soglia del 3% prevista dal governo, ritardando l'uscita dell'Italia dalla procedura d'infrazione UE. * Pressione fiscale record: Ha raggiunto il 43,1%, il livello più alto dal 2014. * PIL 2025: Crescita reale ferma allo 0,5%, in ribasso rispetto alla stima precedente dello 0,7%. * Referendum Giustizia: Scontro tra Meloni (che sostiene il "Sì" per la separazione delle carriere) e Schlein (che vede nella riforma un indebolimento dei magistrati). * Superbonus: Indicato dal ministro Giorgetti come causa dello sforamento del deficit per un valore di circa 81,5 miliardi di euro di detrazioni maturate a fine 2025.Energia e GeopoliticaTestate coinvolte: Corriere della Sera / la Repubblica / Il Sole 24 Ore * Prezzo del gas in volo: Schizzato del 35-40% sulla borsa di Amsterdam, raggiungendo i 44-48,85 €/MWh dopo la sospensione della produzione in Qatar. * Petrolio (Brent): Prezzi saliti dell'8% fino a 80 $ al barile, con stime che ipotizzano un picco a 150 $ in caso di conflitto prolungato. * Stretto di Hormuz: I Pasdaran hanno dichiarato chiuso lo stretto, da cui transita il 20% del petrolio mondiale e il 20% del GNL. * Guerra in Iran: Gli USA dichiarano di aver colpito 1.250 siti, mentre Israele ne rivendica 600. Il presidente Trump ipotizza un intervento di 4-5 settimane. * Ucraina: Zelensky dichiara che non cederà mai il Donbass (5.800 kmq oggetto di trattativa), nonostante le perdite russe siano stimate in 35.000 uomini al mese.Lavoro e FormazioneTestate coinvolte: la Repubblica / La Stampa * Inattivi in aumento: Registrato un incremento tra i giovani (15-49 anni), a fronte di una tenuta dell'occupazione solo nelle fasce over 50. * Proteste sindacali: CGIL, CISL e UIL chiedono il superamento della "logica dei bonus" e aiuti strutturali per le imprese manifatturiere contro il caro energia. * Mobilitazione: Indetta dalla CGIL per il 7 marzo a tutela dei diritti dei rider e dell'autonomia dei magistrati.Executive Takeaway (Insight per C-suite) * Rischio Stagflazione: Il combinato disposto di PIL asfittico (0,5%) e rincari energetici (Gas +35%) pone le imprese europee di fronte a uno shock d'offerta che potrebbe frenare consumi e investimenti nel Q2 2026. * Vulnerabilità Finanza Pubblica: Lo sforamento del deficit (3,1%) e la pressione fiscale record (43,1%) riducono i margini di manovra del governo per nuovi incentivi industriali o tagli fiscali alle imprese. * Shift Logistico e Supply Chain: Il blocco di Hormuz impone la rotta del Capo di Buona Speranza, con sovrapprezzi dei noli stimati tra il 30% e il 35% e raddoppio dei costi per il trasporto cargo. * Settore Difesa come Safe Haven: In un mercato azionario che brucia oltre 300 miliardi, i titoli della difesa (Leonardo, Fincantieri) si confermano gli unici asset industriali in grado di generare valore in questo scenario geopolitico. * Emergenza Energetica: La dipendenza dal GNL del Qatar e i bassi livelli degli stoccaggi europei (sotto il 30%) richiedono una revisione immediata dei piani di approvvigionamento aziendali per prevenire nuovi rincari strutturali in estate
Rassegna stampa economico-finanziaria del 31 gennaio 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali. Economia e Conti PubbliciCorriere della Sera / Il Sole 24 Ore / Il Giornale / La Stampa / Il Messaggero * Promozione del Rating Italiano: L'agenzia Standard & Poor's ha alzato l'outlook dell'Italia da "stabile" a "positivo", confermando il rating a BBB+. Il ministro Giorgetti ha espresso soddisfazione parlando di "traiettoria di maggiore credibilità". * Crescita del PIL: Il PIL italiano è cresciuto dello 0,7% nel 2025, superando le previsioni del governo (+0,5%). Nel quarto trimestre del 2025 l'incremento è stato dello 0,3%. * Debito Pubblico: Le previsioni indicano un lento percorso di diminuzione del rapporto debito/PIL a partire dal 2028. Lo spread Btp/Bund si è attestato intorno a 61 punti base. * Dati sull'Occupazione: La disoccupazione è scesa al 5,6%, il minimo storico dal 2004. Tuttavia, a dicembre si è registrato un calo di circa 20.000 occupati e un aumento della disoccupazione giovanile al 20,5%.Finanza e MercatiCorriere della Sera / La Repubblica / Il Sole 24 Ore / Il Giornale * Svolta alla Federal Reserve: Donald Trump ha nominato Kevin Warsh (55 anni) come successore di Jerome Powell alla guida della Fed a partire dal 23 maggio. Warsh è considerato un "ex falco" ora più incline a tagli dei tassi di interesse. * Reazione dei Mercati: La nomina di Warsh ha rassicurato gli investitori: i beni rifugio sono crollati, con l'oro a -8% e l'argento a -26%. Il dollaro si è invece rafforzato. * Avvicendamento in Bankitalia: Luigi Federico Signorini lascia l'incarico di Direttore Generale; al suo posto subentra Paolo Angelini. Gian Luca Trequattrini entra nel direttorio come vice. * Tetto Stipendi Authority: Authority come Consob, Antitrust e Agcom hanno innalzato il tetto salariale per i vertici a 311.000 euro lordi annui dopo una sentenza della Consulta.Impresa e Settori IndustrialiIl Sole 24 Ore * Siderurgia (Ex Ilva): Il governo ha avviato trattative in esclusiva con il fondo statunitense Flacks Group per la cessione di Acciaierie d'Italia. Si allontana l'ipotesi di una quota statale di minoranza, mentre si cercano partner industriali come Marcegaglia o Danieli. * Crisi del Settore Chimico: In Europa il settore ha perso 37 milioni di tonnellate di produzione dal 2022. A rischio circa 110.000 posti di lavoro tra diretti e indotto (20.000 già persi nell'industria). In Italia la produzione è calata del 13% rispetto al 2021. * Innovazione Imprese: Uno studio Deloitte rivela che le medie imprese italiane (multinazionali "tascabili") hanno aumentato il fatturato del 64% e creato 370.000 nuovi posti di lavoro tra il 2018 e il 2024.Geopolitica Economica e AccordiCorriere della Sera / La Stampa / Il Sole 24 Ore * Strategia Commerciale UE: L'Europa prosegue la "risposta asimmetrica" ai dazi USA accelerando gli accordi di libero scambio con Mercosur e India. * Energia e Guerra in Ucraina: Si parla di una "tregua energetica" di una settimana chiesta da Trump a Putin per risparmiare le infrastrutture ucraine durante il grande freddo (temperature tra -10 e -20 gradi). Zelensky resta scettico ma accetta il dialogo. * Tensioni USA-Iran: Washington ha imposto nuove sanzioni contro funzionari del regime iraniano e piattaforme finanziarie digitali. Trump chiede la rinuncia al nucleare come condizione per evitare attacchi militari. Pubblica Amministrazione e PNRRIl Sole 24 Ore / Italia Oggi * Pnrr Strutturale: Approvato un nuovo decreto legge che rende permanenti alcune semplificazioni del PNRR, come la norma "taglia veti" per accelerare le decisioni nelle Conferenze dei servizi. * Digitalizzazione PA: Viene potenziata la Piattaforma digitale nazionale dati (finanziata con 556 milioni) per l'interoperabilità tra database pubblici. Prorogate le Unità di missione fino al 2029. * Riforma Contabile: Avviata l'introduzione della contabilità economico-patrimoniale Accrual per una gestione più moderna dei conti pubblici.Difesa e SicurezzaLa Repubblica / Il Messaggero * Esercitazioni NATO: Al via la "Steadfast Dart" con 10.000 soldati di 11 Paesi tra Andalusia e Mar Baltico; l'operazione è a comando italiano (generale Carai) ma senza la partecipazione diretta di truppe USA. * Finanziamento Difesa: Il direttore del MES, Pierre Gramegna, propone di utilizzare il fondo (che ha 430 miliardi di liquidità) per concedere prestiti a tassi agevolati agli Stati membri per il riarmo. Il ministro Tajani si è dichiarato favorevole.
Rassegna stampa economico-finanziaria del 30 gennaio 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Pubblica Amministrazione e PNRRCorriere della Sera / Italia Oggi / Il Foglio * Decreto PNRR e "Salva Imprese": Il Governo ha dato il via libera al nuovo decreto PNRR per accelerare le riforme concordate con l'UE. Tuttavia, è saltata la norma "salva imprenditori" sul lavoro sottopagato a causa di perplessità del Quirinale. * Risorse e Scadenze: Il provvedimento consente di spostare oltre la scadenza del 2026 circa 6,5 miliardi di euro di fondi PNRR. Di questi, 5 miliardi sono legati a nuove "facility" per reti idriche e rinnovabili. * Semplificazioni Digitali: Eliminate le copie cartacee obbligatorie per le ricevute POS (obbligo di conservazione di 10 anni rimosso). Le carte d'identità per gli over 70 avranno validità illimitata dal 30 giugno 2026. * Legge sulle Lobby: Primo via libera della Camera alla legge che istituisce un registro degli incontri e vigilanza al CNEL. Previste sanzioni fino a 5.000 euro per violazioni deontologiche.Investimenti, Mercati e ImpreseIl Sole 24 Ore / Il Messaggero / Il Foglio * Innovazione e Brevetti: Balzo dei brevetti italiani nell'Intelligenza Artificiale, passati da 13 a 52 in otto anni. In crescita del 56% i brevetti "green" nel periodo 2016-2024. * Dati Export: A dicembre 2025 l'export extra-UE è cresciuto del 4,6%. Si registra un balzo degli scambi con l'Asia (+47,8%) e la Svizzera (+41%). Il surplus commerciale con gli USA scende di circa 4 miliardi a causa del boom di importazioni (+35,9%), trainato dal gas naturale liquefatto. * Soft Power e PIL: Secondo una ricerca presentata da Francesco Rutelli, la cultura e l'istruzione incidono direttamente sulla crescita del PIL. L'Italia è primo esportatore mondiale per 250 prodotti e la capitalizzazione di Borsa è cresciuta del 66% negli ultimi tre anni. * Turismo a Roma: L'indotto dei grandi eventi nella Capitale ha raggiunto i 13 miliardi di euro annui, con un aumento dell'occupazione del 5,5%. Energia e Materie PrimeIl Messaggero / Il Sole 24 Ore * Prezzo del Petrolio: Il Brent ha superato i 70 dollari al barile (+2,63%) a causa delle tensioni in Iran e delle interruzioni produttive in Kazakistan e USA per il freddo intenso. Nell'ultima settimana il greggio ha guadagnato oltre il 10%. * Sfida Globale sull'AI: La Cina sfida gli USA nell'Intelligenza Artificiale puntando su software libero ed energia "low cost". In alcune aree cinesi i data center pagano l'energia 3 centesimi di dollaro/kWh contro i 7-9 centesimi della Virginia (USA).Banche e Finanza DigitaleLa Stampa / Il Messaggero * Euro Digitale: Piero Cipollone (BCE) annuncia l'avvio del progetto pilota nel 2027 con lancio previsto a metà 2029. L'obiettivo è l'autonomia strategica dai circuiti di pagamento USA e Cina. * Nomine Istituzionali: Slitta la nomina del presidente Consob; il MEF sostiene Federico Freni, ma Forza Italia preme per un profilo tecnico come Federico Cornelli. Lavoro e PrevidenzaIl Sole 24 Ore / Corriere della Sera * Caso Esodati: Il ministro Calderone chiarisce che i potenziali esodati sono 4.916 e non 50.000 come sostenuto dai sindacati. Il Governo garantirà la tutela fino al raggiungimento dei requisiti pensionistici. * Salari e Contratti: L'Istat certifica un aumento delle retribuzioni medie del 3,1% nel 2025, ma restano 5,5 milioni di lavoratori in attesa di rinnovo contrattuale. * Congedi Parentali: In arrivo un "contatore" per la gestione dei congedi. Geopolitica Economica e InfrastruttureCorriere della Sera / La Repubblica / Il Giornale * Danni Maltempo e Ponte: Il Governo stima danni per almeno 1,2 miliardi di euro in Sicilia, Calabria e Sardegna dopo l'uragano Harry. Scontro sui fondi: il vicepremier Tajani apre all'uso di risorse del Ponte sullo Stretto, ma Salvini e Meloni blindano l'opera definendo i fondi "intoccabili". * Assicurazioni Obbligatorie: Proposta del ministro Giorgetti per introdurre polizze anticalamità obbligatorie per le abitazioni in zone a rischio sismico o idrogeologico. * Difesa e Forze Armate: Il ministro Crosetto annuncia una riforma entro marzo con l'obiettivo di raggiungere 160.000 unità entro il 2033 e l'istituzione di una riserva di 10.000 volontari.
Este é o segundo episódio da série de podcasts Ugo Giorgetti em 4 documentários e trata de dois médias-metragens: “Variações Sobre Um Quarteto de Cordas” e “Santana em Santana”, documentários produzidos pelo diretor e produtor, que também são muito diferentes entre si, mas que têm um ponto crucial em comum. No episódio, Liniane Brum e Mayra Trinca revelam como eles entrelaçam as trajetórias de vida de dois artistas, em meio ao desenvolvimento da cidade de São Paulo. _____________________________ Roteiro [Som de tráfego em cidade: buzinas, carros, ruídos de fundo.] Mantém em BG até entrada da música de transição. LINI: Esse é o segundo episódio da série de podcasts Ugo Giorgetti em 4 documentários. Meu nome é Liniane Haag Brum, sou doutora em teoria e crítica literária pela Unicamp e realizei a pesquisa de pós-doutorado “Contra o apagamento – o cinema de não ficção de Ugo Giorgetti” também na Unicamp, no Labjor, com o apoio da Fapesp. Essa pesquisa surgiu da descoberta de uma lacuna. Percebi que não havia nenhum estudo sobre a obra de não ficção de Giorgetti. Apesar de ela ser tão expressiva quanto a sua ficção, e mais extensa. MAYRA: E eu sou a Mayra Trinca, bióloga e mestra em Divulgação Científica e Cultural pelo Labjor. Você já deve me conhecer aqui do Oxigênio. Eu tô aqui pra apresentar esse episódio junto com a Liniane. Nele, vamos abordar os médias-metragens “Variações sobre um Quarteto de Cordas” e “Santana em Santana”. [Música de transição – tirar da abertura de “Variações Sobre um Quarteto de Cordas”] LINI: No primeiro episódio, apresentamos os documentários “Pizza” e “Em Busca da Pátria Perdida”, destacando os procedimentos e recursos de linguagem empregados pelo cineasta para retratar a complexidade da capital paulista. MAYRA: Em “Pizza”, as contradições de São Paulo surgem na investigação de pizzarias de diversas regiões, por meio de depoimentos de seus donos, funcionários, clientes e pizzaiolos. Já “Em Busca da Pátria Perdida” se concentra no bairro do Glicério, e registra a experiência de migrantes e imigrantes que encontram acolhida e fé na Igreja Nossa Senhora da Paz. Se você ainda não ouviu, é só procurar por “Ugo Giorgetti” no nosso site ou no seu agregador de podcasts. LINI: Nesse segundo episódio, vamos falar sobre dois médias-metragens: “Variações Sobre Um Quarteto de Cordas” e “Santana em Santana”, documentários que também são muito diferentes entre si, mas que tem um ponto crucial em comum. Vamos revelar como eles entrelaçam as trajetórias de vida de dois artistas, ao desenvolvimento da cidade de São Paulo. (pausa) Vinheta Oxigênio LINI: Se você não tem muita ligação com a música de câmara, seja tocando, estudando ou pesquisando o tema, é provável que nunca tenha ouvido falar em Johannes Olsner. “Variações Sobre Um Quarteto de Cordas” retrata a trajetória profissional desse violista que chegou no Brasil em 1939, vindo da Alemanha para uma turnê musical, e nunca mais voltou pra casa. MAYRA: Sobre esse documentário o crítico literário e musical Arthur Nestrovski escreveu o seguinte na Folha de São Paulo, em setembro de 2004: “O filme é muito simples. O que, no caso, é uma virtude: (…) a vida de Johannes Oelsner se confunde com a arte que praticou ao longo de quase 70 anos de carreira.” LINI: O violista alemão fez parte da formação inicial de músicos do que é hoje o Quarteto de Cordas da Cidade de São Paulo. [Música de transição – escolher excerto de “Variações Sobre um Quarteto de Cordas”] MAYRA: Talvez você esteja se perguntando o que é um quarteto de cordas… Vamos por partes: Um quarteto de cordas é uma das formações mais emblemáticas da música de câmara e reúne quatro instrumentistas em dois pares: dois violinos, uma viola e um violoncelo. [Entra música de fundo: escolher excerto de “Variações Sobre um Quarteto de Cordas”] [Sugestão – time code do Youtube – 09:32 até 10:42] A expressão “música de câmara” tem sua origem na “musica da câmera”, termo italiano que significa “música para a sala”. É originalmente um gênero de música erudita para ser tocada em ambientes privados e íntimos, como nos aposentos palacianos e gabinetes da aristocracia, – e não nas grandes salas de concerto. LINI: A música de câmara pode ter diferentes formações, como por exemplo um dueto ou um quinteto. Mas – sim! – o quarteto é a sua forma mais clássica. [Música de transição] Embora os quartetos de cordas se dediquem a um repertório de alto refinamento artístico, sua presença no Brasil é pouco comum. Foi pensando nisso que perguntei pra Ugo Giorgetti por que motivo ele decidiu fazer um documentário sobre um tema tão específico. Ouve só como foi a nossa conversa: LINI: Sobre o quarteto de cordas eu queria perguntar o seguinte: é um tema restrito? Fica um documentário mais assim, restrito, você acha? GIORGETTI: O Quarteto de Cordas é só um lado do documentário. Ele fala também de São Paulo, ele fala do Mário Andrade, ele fala do Prestes Maia, ele fala um monte de coisa. Ele fala da durabilidade do tempo, esse negócio se transformou em uma coisa que durou 37 anos tocando juntos. Esses caras envelheceram juntos. [Música de transição – trecho de “Variações Sobre um Quarteto de Cordas”] GIORGETTI: Quando eu fiz o documentário, esse quarteto já não existia mais naquela forma original. Já passou por outras formas, mas é sempre o Quarteto de Cordas do município de São Paulo. Então, nenhuma coisa é tão fechada assim. MAYRA: Retomando a trajetória de Johannes Olsner: sua formação como músico erudito começou cedo e se deu por meio do aprendizado do violino. Foi só mais tarde, quando já tocava profissionalmente, que ele chegou à viola que lhe acompanhou ao longo da vida. Escuta o próprio Johannes falando um pouco sobre isso: [trecho do documentário] – Johannes Olsner: Estudei primeiro violino, comecei com 9 anos o violino, então eu me apresentei no Conservatório Real de Dresden. Aí quem me ouviu foi o grande professor Henri Marteau, francês. Depois, com 13 anos, me deram uma bolsa de estudo integral. Eu me formei, depois ganhei o meu diploma, etc, etc. Isso foi em 1935, até 1937. [trecho de MOZART em violino] LINI: O violista já tocava no prestigioso Quarteto Fritzsche de Dresden, ainda na Alemanha, quando recebeu a notícia que iria sair em turnê para as Américas. No dia 9 de março de 1939, aos 24 anos, ele e seus parceiros musicais pegaram um navio, em Bremen, também na Alemanha. [Efeito de som do mar] Primeira parada: Panamá, por três dias. Depois Argentina, onde tocaram na escola alemã e permaneceram por semanas a fio. Em seguida Montevidéu, onde fizeram quatro concertos. E, finalmente, aportaram no Rio de Janeiro. [Efeito de som do mar] [trecho do documentário] – Johannes Olsner: Chegamos dia 26 de julho de 1939, com bastante atraso, mas aqui no Brasil. LINI: Veio a Segunda Guerra, ele e os colegas permaneceram em terras brasileiras. [trecho do documentário] – Johannes Olsner: A gente pode dizer mesmo o Deus é brasileiro, né? Eu tive sorte lá, com entrar no Quarteto e tudo assim, mas aqui, olha que, eu sempre digo para todos vocês que são brasileiros natos: pode ficar contente, porque é a melhor terra que tem. Fora de tudo que tem, olha que, é a melhor terra que tem. LINI: Olsner criou raízes em São Paulo. Em 1944, mesmo ano em que se casou, entrou para o Quarteto Haydn. MAYRA: O Quarteto Haydn do Departamento de Cultura de São Paulo representa a fase inicial e histórica do que hoje é o Quarteto de Cordas da Cidade de São Paulo. Sua origem remonta a 1935, quando foi fundado por iniciativa de Mário de Andrade, que na época era o diretor do Departamento. A formação respondia a um antigo anseio do escritor, crítico musical, ensaísta e professor de música. Entre outras tantas lutas culturais, Mário de Andrade acabou se tornando um verdadeiro paladino da construção de uma cultura musical consciente e autônoma para o Brasil. A rememoração de Oelsner dá indícios dessa efervescência: EXCERTO MÁRIO DE ANDRADE: Oelsner: Um dos primeiros concertos, me lembro, era em frente do Teatro Municipal, a velas. E então, aí o Mário, como disse, como assistiu todos os concertos, um dia ele chegou também. Ele dizia, seria possível tocar uma vez com o nosso quarteto aqui do teatro, do departamento. Então, como eu já falei para o senhor, fizemos o quarteto de Mendelssohn [trecho do quarteto de Mendelssohn do documentário Variações(continuação do texto acima) ] LINI: Pausa para um esclarecimento. Você lembra que no primeiro episódio a gente falou da presença da literatura na obra de não ficção de Giorgetti? Pois é, “Variações sobre um quarteto de cordas” também revela essa face do diretor paulista. Na entrevista com Oeslner, ele não disfarça o interesse pelo escritor brasileiro Mário de Andrade. [trecho do documentário] Ugo Giorgetti: O senhor lembra do bem do Mário de Andrade? Oelsner: Sim, nós éramos amigos, que infelizmente eu tinha mais contato com ele de 44, quando eu entrei no departamento, até 45, e pobre Mário morreu em 45. Ugo Giorgetti Como ele era? Oelsner: Sempre alegre, sempre disposto, e qualquer coisa que o senhor disse, uma novidade, o senhor dizia, vamos ver. Sim, sim, sim. E marcava quanto se podia fazer. O Mário era formidável. LINI: Eu perguntei ao diretor se ele de fato – abre aspas “perseguiu” – a presença e a figura de Mário de Andrade, na entrevista com o Oelsner. Ele respondeu que sim. E fez o seguinte relato: [trecho do documentário] Ugo Giorgetti: Eu considero o Mário de Andrade o maior intelectual de São Paulo, de todos os tempos, porque ele era um grande poeta. Tem poemas que são fantásticos, citei um num artigo que escrevi sobre Abujamra, um poema dele, que dizia, “eu sou 300, sou 350, mas um dia eu toparei comigo.” Ele era um músico, ele dava aula no Instituto de Arte Dramática, professor, ele era um etnógrafo, ele saia pelo Brasil cantando folclore, ele era um professor, claro, político, na boa fase, na boa forma de político. Ele foi o primeiro secretário de Cultura de São Paulo. Eu procuro o Mário de Andrade, onde é possível achar. Eu tenho contos dele, o que ele escreveu para jornais, ele escreveu para jornais também, era um cronista, um cara fantástico. MAYRA: Johannes Olsner cultivou laços com Mário de Andrade e também com personalidades como os compositores e regentes Heitor Villa-Lobos e Camargo Guarnieri. Além disso, executou peças com as pianistas Guiomar Novaes e Magdalena Tagliaferro. Durante a formação mais longeva do Quarteto, de 1944 a 1979, ele tocou com Gino Alfonsi no primeiro violino, Alexandre Schaffman no segundo e Calixto Corazza no violoncelo. LINI: A gente pode dizer que Johannes Olsner é o biografado do documentário. Mas também podemos afirmar que essa peça audiovisual é um testemunho. Por meio de um único depoimento, o média-metragem: flagra o nascimento do Quarteto de Cordas da Cidade de São Paulo, – que é também um registro do florescimento da vida cultural e do desenvolvimento da capital paulista. MAYRA: Vislumbra uma linhagem de músicos alemães surgida em Dresden, berço musical em um dos momentos mais ricos, inovadores e contraditórios do Ocidente. LINI: Testemunha os efeitos da Segunda Guerra Mundial, quando centenas de cidadãos alemães se viram obrigados a imigrar para sobreviver. Esse ponto não está explícito no relato de Olsner, mas as imagens do documentário fazem referência ao fato. MAYRA: Revela a devoção de Johannes Olsner à música. LINI: Mesmo depois de aposentado, Johannes Olsner seguiu trabalhando como músico. Na época da gravação do documentário, em 2003, lecionava no Conservatório Villa Lobos, em Osasco, e tocava em eventos e festas de casamento. Ele jamais considerou parar com suas atividades musicais. Faleceu aos 94 anos, em São Paulo, no ano de 2010. [Bloco 2: documentário “Santana em Santana”] LINI: Santana em Santana, de 2007, foi realizado a partir de um edital da Secretaria Municipal de Cultura que visava a realização do projeto “História dos bairros de São Paulo”. A ideia por trás da chamada pública era fomentar o mapeamento audiovisual da capital paulista, por meio de documentários sobre os bairros que a compõem. MAYRA: Ugo Giorgetti, com sua produtora, a SP Filmes de São Paulo, foi selecionado com o projeto de documentário que propunha explorar a história do seu bairro de origem: Santana, localizado na zona norte da capital paulista. [Ruído de passagem de cena] LINI: Santana em Santana: de cara dá pra perceber que o título escolhido pelo cineasta é tanto uma provocação existencial e poética, quanto um convite à interpretação. MAYRA: A gente se pergunta: como assim Santana EM Santana? Existe um bairro dentro do bairro original? Isso seria um erro de grafia ou uma pista? Ou apenas um jogo linguístico para atrair a atenção do espectador? [Ruído de passagem de cena] LINI: Pois é, eu questionei o Ugo Giorgetti sobre o que o título do filme pretende revelar. Sua resposta acabou mostrando as motivações por trás do projeto original. Além, é claro, de elucidar esse “mistério”… Ele disse: UGO GIORGETTI: Bom, eu fiz pelo seguinte, também eu quis fazer. Se Santana realmente correspondia à minha concepção que eu tinha dela. Por quê? Porque eu ia na casa do meu irmão… Eu vou sempre na casa do meu irmão. Toda a vez que eu ia na casa dele, às vezes eu ia à noite, às vezes de dia, eu tinha a impressão que não tinha sobrado pedra sobre pedra do meu bairro. Era uma coisa sórdida, vulgar, ridícula, todas as construções iguais, uma coisa cafajeste, não sobrou nada do cinema, nada de nada. Eu não falava com ele sobre isso porque ele morava lá, ele também não falava. Então ficou essa ideia que estava cimentada na minha cabeça. E, para a minha surpresa, quando eu fiz o documentário, eu vi que não só restavam coisas, mas que restava muita coisa. Uma pessoa como eu, que conhecia muito bem o bairro, eu andava para aquele bairro o tempo todo, você procurando os lugares que você ia, em geral, eu achava o lugar. Não só achava o lugar, como alguns lugares intactos. [Ruído de passagem de cena: um carro passando] MAYRA: A escolha da linguagem cinematográfica mostra também esse interesse pessoal pelo tema. O principal recurso usado em Variações sobre Um Quarteto de Cordas se repete em Santana em Santana: o depoimento de um único artista, nesse caso, o próprio Giorgetti. Em Santana em Santana Ugo não é apenas o cineasta, mas assume também a posição de narrador-apresentador. Na cena que abre a narrativa, você vê um ambiente despojado, o diretor atrás de uma escrivaninha olhando para a câmera e falando o seguinte texto: [trecho do documentário Santana em Santana] Ugo Giorgetti: Santana sob o ponto de vista da história, do fato histórico, não é relevante, não há nada na história de Santana, que eu saiba, que mereça um registro significativo. Santana é uma região que fica ao norte da cidade, dividida pelo Tietê. Isto é, o Tietê é a primeira fronteira dela, que separa Santana da cidade. E o início dela, é o início mais ou menos costumeiro dos bairros de São Paulo. Quer dizer, é uma grande quantidade de terra, ocupada por uma associação entre o Estado, a Igreja e ricos proprietários. . Evidentemente essas proporções foram se desfazendo depois, principalmente os ricos proprietários, e se tornou um bairro, conforme ele se configurou, a partir de 1942”. LINI: A fala do cineasta sugere que o documentário vai investigar a história do bairro Santana. No entanto, à medida que a narrativa avança, o que se vê na tela é um percurso afetivo que pouco tem a ver com acontecimentos verificáveis, dados e informações precisas. Santana em Santana revela o cineasta à procura de sua própria história… MAYRA: Em cena, a escola que frequentou na primeira juventude, o Mirante de Santana, o cinema de bairro que hoje é shopping center. LINI: Ouve só como também é revelador esse trecho da conversa que tive com ele: GIORGETTI – O filme que mais me impactou que eu vi lá em Santa Ana foi um filme de 1960. Eu tinha 18 anos. É um filme maravilhoso não pelo, digamos assim, valor cinematográfico, é pequeno o valor cinematográfico, mas porque era um filme chamado O Julgamento de Nuremberg; o casting era inacreditável: Spencer Tracy, Burt Lancaster, Montgomery Clift. Lini: É um bom filme. Ugo: Pô! MAYRA: Em entrevista, o diretor também expôs a importância do processo de produção do documentário, para o tema de que ele trata: GIORGETTI: Tem alguns planos nesse filme que eu gosto muito. Tem um plano que eu acho que é muito bom, que é um plano numa tempestade. Eu falei, se prepara que vai chover, se prepara que vai ter uma puta tempestade que ocorre nesse bairro. E, de repente, o que eu acho curioso é que, no meio da tempestade, o bairro ficou um bairro. Tudo ficou um pouco impreciso, como se o tempo tivesse passado, porém deixou como um quadro impressionista, contornos no meio daquela névoa da tempestade. Daí eu reconheci o bairro. Daí eu falei, esse é Santana. Casas meio aparecendo, outras não. Uma coisa mais na sombra, outra coisa mais evidente. Ficou muito legal aquilo. Mas tem outras coisas. Tem o meu irmão voltando da feira. Não sei se você viu. Ele está identificado como… Lini: Não, não. Ah, então eu não identifiquei. Acho que foi uma cena muito de passagem. É, o cara voltando da feira. O maestro Mauro Giorgetti com uma puta de uma cesta. Ele nem viu que ele estava lá. MAYRA: Essa atitude artística de Giorgetti em Santana em Santana, de individualizar a narrativa, ao invés de elucidar fatos e discursar sobre eles, faz parte de um – digamos – estilo. Segundo o diretor, ele nunca trata realmente do tema que se anuncia; ele afirma que o seu mote é, abre aspas, “ter sempre uma coisa que vista a cidade (…) você pensa que tá vendo uma coisa, mas é outra”. LINI: Ou seja, de acordo com o diretor, no fundo ele está sempre tratando de São Paulo. [Pausa.] OK, como você ouviu lá no primeiro episódio, é preciso considerar a visão do artista sobre seu próprio trabalho. Mas sem tirar de foco aquilo que a obra, ela mesma, mostra. No caso, o documentário – sobretudo – ativa a memória do diretor e a projeta no presente. Essa projeção oferece ao espectador uma realidade construída por um discurso que é uma espécie de auto-perscrutação dos primeiros anos de vida do artista em contato com a cidade. [Efeito sonoro de tráfego em cidade: buzinas, carros, ruídos de fundo] LINI: Uma investigação a partir do subjetivo…que é também um documento…. [trecho do documentário Santana em Santana] Ugo Giorgetti: Por isso que eu tento fazer uma coisa que deixe, pelo menos, uma impressão do mundo que eu vivi. Eu não estou fazendo poesia, não estou fazendo filmes fora, cabeça, mensagem. Isso não é comigo. [Efeito sonoro de tráfego em cidade: buzinas, carros, ruídos de fundo.] MAYRA: O roteiro desse episódio foi escrito pela Liniane Haag Brum, que também realizou as entrevistas. A revisão do roteiro foi feita por mim, Mayra Trinca, que também apresento o episódio. LINI: A pesquisa de pós-doutorado teve orientação do professor Carlos Vogt, e seu resultado é objeto de meu trabalho no âmbito do Programa Mídia Ciência, do Labjor, com supervisão da Simone Pallone. As reportagens referentes à divulgação de “Contra o apagamento, o cinema de não ficção de Ugo Giorgetti”, foram publicadas no dossiê “Ugo Giorgetti” da Revista ComCiência. A gente vai deixar o link e a ficha técnica dos documentários na descrição do episódio. LINI: A edição de áudio foi feita pela Carolaine Cabral e a vinheta do Oxigênio é do Elias Mendez. MAYRA: Este episódio tem o apoio da Diretoria Executiva de Apoio e Permanência, da Unicamp e da Fundação de Amparo à Pesquisa do Estado de São Paulo, a FAPESP, por meio de bolsas e também da Secretaria Executiva de Comunicação da Unicamp. MAYRA: Você encontra a gente no site oxigenio.comciencia.br, no Instagram e no Facebook, basta procurar por Oxigênio Podcast. LINI: Se você gostou do conteúdo, compartilhe com seus amigos.
E dopo la manovra approvata in parlamento dell'apertura, Andrea Bulleri ci anticipa il tradizionale discorso di Sergio Mattarella di oggi ultimo giorno dell'anno, quindi un'ampia di cronaca, prima con l'inviata Laura Pace e il delitto di Milano, quindi l'inviata Raffaela Troili che affronta per noi la delicata indagine sul conduttore televisivo Andrea Signorini, dell'eredità Agnelli e dell'inchiesta sui capolavori spariti, ci parla l'inviata Michela Allegri, con l'esperta di cinema Gloria Satta parliamo del film che ha sconvolto le classifiche del 2025, e chiudiamo con la storia di sport di Massimo Boccucci che oggi tira le orecchie alle tifoserie scomposte del calcio italiano.
E dopo la manovra approvata in parlamento, Andrea Bulleri ci anticipa il tradizionale discorso di Sergio Mattarella di oggi ultimo giorno dell'anno, quindi un'ampia di cronaca, prima con l'inviata Laura Pace e il delitto di Milano, quindi l'inviata Raffaella Troili che affronta per noi la delicata indagine sul conduttore televisivo Alfonso Signorini, dell'eredità Agnelli e dell'inchiesta sui capolavori spariti, ci parla l'inviata Michela Allegri, con l'esperta di cinema Gloria Satta parliamo del film che ha sconvolto le classifiche del 2025, e chiudiamo con la storia di sport di Massimo Boccucci che oggi tira le orecchie alle tifoserie scomposte del calcio italiano.
Giorgetti fa incavolare la Lega - Askatasuna: rivolte e polemiche
Zuppa di Porro del 20 dicembre 2025: rassegna stampa quotidiana
La settimana scorsa il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo che apre la strada a un quadro regolatorio federale sull'intelligenza artificiale, ridimensionando il margine di intervento dei singoli stati in materia di norme sull'AI.Il provvedimento prevede la creazione di una task force giuridica all'interno del Dipartimento di Giustizia, incaricata di impugnare le leggi statali che l'amministrazione riterrà incompatibili con l'indirizzo federale. Al Dipartimento del Commercio viene invece affidato il compito di elaborare linee guida che potrebbero condizionare l'accesso degli stati ai finanziamenti per la banda larga, qualora approvino regolamenti sull'intelligenza artificiale giudicati troppo restrittivi. Andiamo dietro la notizia con Alessandro Plateroti, direttore editoriale UCapital.com.Telethon e la Ricerca quest'anno sbarca in USA Fondazione Telethon sbarca negli Stati Uniti con una nuova sfida che conferma l eccellenza della ricerca made in Italy. La FDA americana (Food and Drug Administration) ha infatti approvato Waskyra, una terapia genica ex vivo destinata ai pazienti affetti da sindrome di Wiskott-Aldrich (WAS), una rara e grave immunodeficienza genetica.Si tratta di una prima assoluta. Telethon è il primo ente no profit a ricevere l'autorizzazione a distribuire negli Stati Unit una terapia frutto della propria attività di ricerca e sviluppo.È un traguardo importante che dà seguito al percorso iniziato nel 2023, quando la Fondazione ha assunto la responsabilità della produzione e distribuzione nell Unione Europea di un altra terapia genica (per il trattamento dell'ADA-SCID, la malattia dei cosiddetti bimbi bolla). Di questo traguardo tagliato nel 2023 ce ne eravamo occupati anche noi di Focus. Anche ai tempi si trattava di una prima assoluta: la Fondazione con la terapia genica Strimvelis per l'immunodeficienza ADA-SCID diventava la prima charity al mondo ad assumersi la responsabilita della produzione e distribuzione di un farmaco. Si è trattato di un passaggio storico con Telethon che da ente finanziatore della ricerca è diventato anche un soggetto direttamente coinvolto nella filiera farmaceutica, con un farmaco già disponibile e destinato a un numero estremamente limitato di pazienti. Interviene Ilaria Villa, Direttrice Fondazione Telethon.Stallo Manovra. I governo "lotta" per spendere il tesoretto l'anno prossimo? I tempi stringono. Quindici giorni dall esercizio provvisorio e sulla manovra ancora neanche un voto. Governo e maggioranza continuano a riscrivere la legge di bilancio con emendamenti che arrivano a singhiozzo in commissione senza trovare l intesa sufficiente per avviare i lavori. La commissione Bilancio del Senato, che avrebbe dovuto riunirsi nella sera di domenica 14 dicembre, è slittata un ennesima volta. Inizialmente prevista per il primo pomeriggio di oggi, è possibile che slitti ancora, e che le prime votazioni arrivino in tarda serata. Il calendario promette sedute, anche serali, fino a sabato. Quasi tutti scommettono sull approdo del testo in Aula a Palazzo Madama lunedì 22 dicembre mentre alla Camera il via libera è ormai atteso tra Natale e Capodanno. Restano molti nodi da sciogliere: dai compensi ai professionisti che lavorano con la Pa alla nuova tassa sui pacchi, fino ai tagli previsti per la Rai. Mentre l'aumento del tetto al contante da 5 a 10 mila euro, uscito dal dibattito, vede un centrodestra sostanzialmente favorevole al rialzo. Intanto è arrivata la riformulazione sull'oro di Bankitalia. L ultima riformulazione che porterà il Tesoro ricalcherà quanto scritto dal ministro dell Economica Giancarlo Giorgetti a Christine Lagarde: «La disponibilità e gestione delle riserve auree del popolo italiano sono in capo alla Banca d Italia in conformità alle regole dei Trattati». «Siamo a posto. Nella riformulazione che ho presentato a nome del Governo riteniamo che la questione si possa considerare chiusa», ha detto Giorgetti, uscendo dall Ufficio di presidenza della commissione Bilancio del Senato. Il commento è affidato a Gianni Trovati, Sole 24 Ore.
Coinvolgimento Angelo Ciletto Cassani, Debiti boss Maglio Vitale, Telefonate anonime Americano Vaticano, Traffico clandestino valuta Monsignor Cippico, Pista rapimento attentato Giovanni Paolo II, Tesi sfruttamento sessuale ambasciata, Presunta detenzione manicomio Londra, Movente riciclaggio denaro Vaticano, Ruolo finanziario padre Emanuela Orlandi, Condanna Luigi Gastrini usurpazione titoli La Pista della Banda della Magliana e le Connessioni in Vaticano La vicenda si riapre con la testimonianza di Maurizio Giorgetti, un ex esponente dell'estrema destra, che dichiara di aver saputo che Emanuela fu prelevata su ordine della Banda della Magliana per il recupero di denaro di un boss, Maglio Vitale, affidato a membri dell'organizzazione e mai restituito. Nello stesso periodo, riemergono le registrazioni delle telefonate tra l'anonimo "americano" e il centralino della Santa Sede, dove veniva utilizzato un codice specifico per comunicare con il Segretario di Stato, Monsignor Casaroli. Giorgetti aggiunge un elemento cruciale, rivelando che Monsignor Edward Prett Cippico, una figura controversa del Vaticano con un passato da trafficante clandestino di valuta, abitava in un edificio di proprietà vaticana di fronte a casa Orlandi. Giorgetti affermò di aver conosciuto Cippico e che questi frequentava Angelo "Ciletto" Cassani, un elemento della Banda della Magliana. Le Tesi Alternative: Politica Est e Sfruttamento Vengono presentate due teorie investigative principali: Pista Bulgara e Attentato al Papa: Secondo questa tesi, supportata da Marco Fassoni Accetti e dall'ex magistrato Ferdinando Imposimato, il rapimento fu una conseguenza diretta dell'attentato a Giovanni Paolo II da parte di Ali Agca. La sparizione di Emanuela avrebbe avuto lo scopo di intimidire coloro che parlavano della "pista bulgara" e di orchestrare una deviazione delle indagini da parte dei servizi segreti italiani in combutta con quelli dell'Est. Sfruttamento Sessuale e Turchia: La giornalista Anna Maria Turi propone la teoria dello sfruttamento sessuale, affermando che Emanuela e Mirella Gregori furono vittime di festini per personaggi altolocati, organizzati anche in un'ambasciata straniera. Un monsignore avrebbe in parte confermato l'esistenza di tali eventi. La Turi ipotizza che Emanuela non sia stata uccisa, ma trasferita in Turchia e che viva in una comunità islamica con il nome di Fatima, senza ricordi del suo passato. L'Intervento di "Lupo Solitario" Una svolta mediatica si verifica quando un individuo, presentatosi come "Lupo Solitario" (ex agente del SISMI), telefona in diretta televisiva, sostenendo che Emanuela si trovi in un manicomio nel centro di Londra, sedata. Egli afferma che il movente del sequestro era legato al riciclaggio di denaro e ai giri finanziari opachi del Vaticano, di cui il padre di Emanuela, un funzionario vaticano, sarebbe venuto a conoscenza involontariamente.
Coinvolgimento Angelo Ciletto Cassani, Debiti boss Maglio Vitale, Telefonate anonime Americano Vaticano, Traffico clandestino valuta Monsignor Cippico, Pista rapimento attentato Giovanni Paolo II, Tesi sfruttamento sessuale ambasciata, Presunta detenzione manicomio Londra, Movente riciclaggio denaro Vaticano, Ruolo finanziario padre Emanuela Orlandi, Condanna Luigi Gastrini usurpazione titoli La Pista della Banda della Magliana e le Connessioni in Vaticano La vicenda si riapre con la testimonianza di Maurizio Giorgetti, un ex esponente dell'estrema destra, che dichiara di aver saputo che Emanuela fu prelevata su ordine della Banda della Magliana per il recupero di denaro di un boss, Maglio Vitale, affidato a membri dell'organizzazione e mai restituito. Nello stesso periodo, riemergono le registrazioni delle telefonate tra l'anonimo "americano" e il centralino della Santa Sede, dove veniva utilizzato un codice specifico per comunicare con il Segretario di Stato, Monsignor Casaroli. Giorgetti aggiunge un elemento cruciale, rivelando che Monsignor Edward Prett Cippico, una figura controversa del Vaticano con un passato da trafficante clandestino di valuta, abitava in un edificio di proprietà vaticana di fronte a casa Orlandi. Giorgetti affermò di aver conosciuto Cippico e che questi frequentava Angelo "Ciletto" Cassani, un elemento della Banda della Magliana. Le Tesi Alternative: Politica Est e Sfruttamento Vengono presentate due teorie investigative principali: Pista Bulgara e Attentato al Papa:
Trento e Bolzano guidano nuovamente la classifica della Qualità della vita de Il Sole 24 Ore, giunta alla 36esima edizione e basata su 90 indicatori certificati. Trento conquista il primo posto, seguita da Bolzano, spinta dai risultati in "Affari e lavoro" e dal primato nella natalità, e da Udine, terza grazie ai risultati in "Ambiente e servizi" e alla densità di impianti fotovoltaici. La spaccatura territoriale resta evidente: la prima provincia del Sud è Cagliari al 39° posto, mentre le ultime 22 posizioni sono occupate da province meridionali, confermando un divario che persiste da decenni nonostante fondi europei, Pnrr e vantaggi strutturali come clima e costo della vita. Le classifiche tematiche premiano Milano in "Ricchezza e consumi" e "Affari e lavoro", Brescia per "Ambiente e servizi", Bologna per "Demografia, salute e società", Oristano per "Giustizia e sicurezza" e Trieste per "Cultura e tempo libero", mentre Siena vince l'indice della Qualità della vita delle donne. Il confronto con il 2024 mostra una crescita delle retribuzioni medie, un calo delle famiglie povere e un miglioramento del benessere economico, ma anche un aumento della cassa integrazione e una lieve contrazione delle startup, mentre l'Italia resta un Paese anziano con natalità in ulteriore calo. Ne parliamo con Marta Casadei, Il Sole 24 OreNovembre nero nell'autotrasporto: morti sul lavoro e pressioni illecite sul carico-scaricoSette morti in dieci giorni, tutti autisti over 60, segnano un novembre nero per l'autotrasporto e riportano al centro l'invecchiamento della forza lavoro, ancora priva del riconoscimento di attività usurante. Le dinamiche degli incidenti evidenziano rischi diffusi, dalla guida notturna alla congestione autostradale fino alle operazioni di carico e scarico, aggravate da cantieri, divieti di sorpasso e carenza di autisti qualificati. In questo contesto diventa cruciale la norma dell'art. 6-bis, che prevede una franchigia di 90 minuti e indennizzi obbligatori oltre questo limite, non rinunciabili e a carico sia del committente sia del gestore del sito. Proprio su questa norma FIAP denuncia pressioni illecite sui trasportatori affinché rinuncino agli indennizzi, con minacce di revoca degli incarichi e richieste contrarie alla legge. «Una situazione inaccettabile e lesiva della legalità», afferma il segretario generale Alessandro Peron, che annuncia una segnalazione formale all'AGCM, l'invio delle prime diffide e l'avvio dell'Osservatorio FIAP per monitorare la corretta applicazione della norma e impedire che la filiera venga riportata "indietro di vent'anni". Il commento è di Alessandro Peron, Segretario Generale FIAPNomisma, export agroalimentare a fine anno supererà i 70 miliardiL'export agroalimentare italiano si avvia a superare per la prima volta i 70 miliardi di euro entro il 2025, come evidenziato al IX Forum Agrifood Monitor di Nomisma. A settembre la crescita segna +5,7%, confermando l'Italia come nono esportatore mondiale e seconda per aumento percentuale nell'ultimo quinquennio, con boom in Polonia, Spagna e Stati Uniti. Gli USA restano partner chiave, con acquisti in aumento del 66% dal 2019, ma il 2025 registra un rallentamento dovuto alla svalutazione del dollaro e alle incertezze sui dazi, che hanno frenato l'export fino al -22% in agosto. Da qui l'invito a diversificare puntando su Paesi ad alta crescita come Messico, Romania, Corea del Sud e sulle opportunità dei nuovi accordi di libero scambio, incluso il negoziato con l'Indonesia. Le prospettive restano positive, ma il settore deve attrezzarsi contro volatilità geopolitica e commerciale per mantenere la traiettoria di crescita. Interviene Paolo De Castro, presidente Nomisma.Mps-Mediobanca: nessun accertamento su Mef, indagine avanzaL'inchiesta della procura di Milano sulla scalata di Mps a Mediobanca coinvolge Caltagirone, Milleri e l'AD Lovaglio per presunta manipolazione del mercato e ostacolo alla vigilanza, spingendo l'opposizione a chiedere chiarimenti al governo e al ministro Giorgetti. Le fonti giudiziarie chiariscono che il Mef non è indagato né oggetto di accertamento e che l'indagine è tuttora in corso, con molto materiale da analizzare dopo i sequestri dei giorni scorsi. Gli inquirenti ritengono che la scalata non sia stata fatta nell'interesse della banca e stanno ricostruendo il ruolo giocato nei collocamenti e nell'assemblea di Mediobanca dell'agosto scorso, considerata dagli investigatori un "passaggio rivelatorio" per la possibile formazione di una maggioranza concertata contraria all'operazione su Banca Generali. La notizia ha avuto immediate ripercussioni in Borsa, con Mps che ha toccato i minimi dal 24 settembre e perdite fino al 4%. Ne parliamo con Stefano Elli, Il Sole 24 Ore
Massimo Giannini, editorialista e opinionista di Repubblica, racconta dal lunedì al venerdì il suo punto di vista sullo scenario politico e sulle notizie di attualità, italiane e internazionali. “Circo Massimo - Lo spettacolo della politica” lo puoi ascoltare sull’app di One Podcast, sull’app di Repubblica, e su tutte le principali piattaforme.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Zuppa di Porro del 10 novembre 2025: rassegna stampa quotidiana
Lavrov pronto a ricucire con gli Usa. Ucraina al buio. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
International law professors Chiara Giorgetti, Milena Sterio, and Rebecca Hamilton join Just Security's Managing Editor, Megan Corrarino, to discuss takeaways from the American Branch of the International Law Association (ABILA)'s Oct. 23-25 International Law Weekend. In this special episode co-produced with ABILA's International Law Chats podcast, which Giorgetti and Sterio co-host along with Alison Macdonald KC, the guests — each of whom also participated in International Law Weekend — discuss the weekend's theme, “Crisis as Catalyst on International Law”; takeaways from panels on topics ranging from the proposed Crimes against Humanity Treaty to international environmental law and more; and how international lawyers and law students might think about their role in the present moment. Show Note: International Law Chats - an ABILA podcast Crisis as Catalyst in International Law by Michael P. Scharf (October 16, 2025) Crisis as Catalyst: Past, Present, and Future of International Law by William J. Aceves, Amity Boye and Jessica Peake (October 21, 2025) A Series on the Occasion of ABILA's International Law Weekend 2025
Zuppa di Porro. Lite tra Lega e le Banche. Toc toc amici della lega litigate con la Dea Kali, Giorgetti, che oggi al corrierone mostra il suo braccio comunista. DePaolini su sanità. Trump in Asia, ma il problema à la East Wing. Il professore Russo dice che effetti sanzioni petrolio russo, saranno bassi. Lo scandalo […]
(00:00) Intro (03:20) Abbiamo fatto una domanda al ministro Giorgetti sul piano casa(08:47) La nuova legge di bilancio, tra annunci, bozze e pochi soldi Firma la proposta di legge di iniziativa popolare per riequilibrare la rappresentanza tra generazioni ed età nelle istituzioni politiche: https://shor.by/3nTj Firma la proposta di legge di iniziativa popolare per chiedere una legge sul voto fuorisede: https://shor.by/GcvZ Closer è realizzato grazie al supporto delle persone iscritte a Will Makers. Per ascoltare Closer tutti i giorni, sostenerci e accedere a contenuti esclusivi vai su willmedia.it/abbonati
Manovra alle battute finali. Giorgetti lima le ultime misure. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Il giornale francese Les Echos ha riferito che Stellantis ha annunciato ai rappresentati sindacali di Poissy che lo stabilimento, che dà lavoro a circa 2mila persone, rimarrà fermo per tre settimane, esattamente dal 13 ottobre al 3 novembre. I dipendenti saranno costretti a prendere una settimana di ferie forzate e 12 giorni di disoccupazione. Ma, sostiene ancora il quotidiano, «l'arresto della produzione non toccherà solamente Poissy, ma altri cinque stabilimenti europei, che si fermeranno temporaneamente nel mese di ottobre». In particolare sono indicate le fabbriche di Eisenach in Germania, di Saragoza in Spagna, del polo polacco di Tychy. Inoltre, è scritto ancora, «Madrid e Pomigliano si fermeranno rispettivamente 14 e 15 giorni». Ne parliamo con Filomena Greco, Il Sole 24 Ore e con Dario Duse, EMEA Leader per Automotive & Industrial e Italy Country Head di AlixPartners.Giorgetti, rottamazione ragionevole, contributo da bancheIl cantiere della manovra riparte dal quadro della crescita, da cui dipenderanno i parametri di debito e deficit su cui costruire la legge di bilancio: dalle prime stime provvisorie contenute nel Dpfp, il documento che sarà inviato in Parlamento entro il 2 ottobre, emerge una crescita tendenziale, cioè senza tener conto delle misure di stimolo all'economia, pari a +0,5% per il 2025 e +0,7% nel 2026. Ieri il ministro Giorgetti ha parlato in collegamento a un evento elettorale della Lega a Pesaro durante il quale ha spiegato: "ho presente la rotta, chiaramente non faccio come quelli che mettono il pilota automatico e non si rendono conto dei temporali che arrivano, la rotta è stata un po' disturbata da temporali" a partire dalla guerra in Ucraina. Sulle misure ha parlato della rottamazione: "L'obiettivo è arrivare alla pace fiscale, termine migliore di rottamazione e battaglia storia della Lega. Ci stiamo lavorando, ormai siamo in vista di un risultato ragionevole utile per arrivare a possibilità di far rifiatare chi si trova in questa situazione, di farlo lavorare per se e la propria impresa e contribuire in ragione delle sue possibilità". Lato entrate, invece, il ministro leghista definisce "assolutamente doveroso" un contributo delle banche dove "non andiamo a fare crociate, ci metteremo al tavolo con loro e troveremo il modo in cui possano dare un contributo al sollievo fiscale": si tratta di intervenire su un settore che ha fatto "utili stratosferici" ma "senza bullizzare nessuno". Approfondiamo il tema con Gianni Trovati, Il Sole 24 Ore.Microchip, al via il progetto da 220 milioni a CataniaQuesta mattina, come ha scritto sul Sole Nino Amadore, a Roma nei locali della sede del Cnr, ha cominciato a prendere forma il progetto strategico per Catania e per l'Europa. Il kick off meeting (la riunione di avvio del progetto) della Linea pilota Wbg (Wide Band Gap) punta alla ricerca e sviluppo sul fronte dei microchip di potenza che permettono di costruire dispositivi più efficienti e compatti per auto elettriche, impianti fotovoltaici, reti intelligenti e industrie avanzate. Un progetto, uno dei cinque finanziati nell'ambito del Chips Act voluto dalla Commissione europea per incentivare la produzione di semiconduttori a livello europeo, portato avanti dal Consorzio Chip4Power, formato dal Cnr come socio di maggioranza, Fondazione Bruno Kessler, Fondazione ChipsIT e Consorzio Iunet, di cui fa parte anche l'Ateneo di Catania. E oggi a Roma all'incontro che sarà aperto dal presidente del Cnr Andrea Lenzi, oltre ai rappresentanti dei due ministeri che hanno sostenuto l'iniziativa (il Mimit e il ministero dell'Università) si ritroveranno tutti i partner: una quindicina distribuiti in sette Paesi dell'Ue (Italia, Svezia, Francia, Germania, Austria, Polonia e Finlandia). Ne parliamo con Nino Amadore, Il Sole 24 Ore.
Secondo l’Osservatorio di Unione italiana vini, a luglio il prezzo medio del vino italiano negli Stati Uniti è calato del 13,5% (da 6,52 a 5,64 dollari/litro) per rimanere competitivo nonostante i dazi. Dall’attivazione delle tariffe, i vini italiani hanno subito 61 milioni di dollari di dazi, poco meno della Francia (62,5 milioni). Le imprese italiane stanno assorbendo gran parte dei costi, comprimendo i margini. Uiv denuncia aumenti ingiustificati nei prezzi al dettaglio Usa, frutto di speculazioni su stock pre-dazi. Frescobaldi chiede una promozione straordinaria a partire dal 2026 sui mercati chiave (Usa, Uk, Canada, Brasile). Zoppas (Ice) segnala già 20 iniziative promozionali nel semestre e altre 35 in valutazione. Lollobrigida conferma l’impegno del governo per escludere il vino dai dazi, escludendo misure come gli estirpi. Affrontiamo il tema con Lamberto Frescobaldi, presidente Unione italiana vini (Uiv), e Sandro Boscaini, presidente di Masi Agricola.Trump: c’è accordo con la Cina su TikTok Negli incontri di Madrid tra Usa e Cina è stato raggiunto un accordo quadro su TikTok. Trump ha annunciato che l’intesa sarà completata con Xi Jinping entro il 17 settembre, evitando la chiusura dell’app. Bessent (Tesoro Usa) ha confermato i negoziati. TikTok, di proprietà di ByteDance, è sotto pressione da anni per timori legati a sicurezza nazionale e gestione dei dati. Intanto, l’Antitrust cinese accusa Nvidia di non aver rispettato le condizioni poste nell’acquisizione di Mellanox, aprendo un nuovo fronte nei rapporti economici. Ne parliamo con Alessandro Plateroti, direttore Newsmondo.itL'economia cinese va sempre più pianoAd agosto le vendite al dettaglio in Cina sono cresciute del 3,4% (in calo dal 3,7% di luglio), la produzione industriale al 5,2% (dal 5,7%), mentre la disoccupazione urbana resta al 5,3%. Il rallentamento alimenta il rischio di maggiori esportazioni cinesi in Europa. Il ministro Giorgetti avverte che il vero pericolo per l’Italia non sono i dazi Usa, ma la concorrenza asiatica: l’export italiano verso gli Usa è cresciuto del 6% nel semestre, mentre cala verso la Cina e altri paesi asiatici, che al contrario esportano massicciamente in Europa.Il commento è di Giuliano Noci, professore ordinario al Politecnico di Milano e prorettore del Polo territoriale cinese dell’Ateneo
E dopo i conti italiani andiamo in America per scoprire con Anna Guaita un altro movente che ha armato la mano di Tyler Robinson il killer di Charlie Kirk, per la cronaca ci trasferiamo in Abruzzo con Michele Milletti e una terribile storia di violenza su una dodicenne e chiudiamo con un ampia pagina di sport prima con Massimo Boccucci e una assurda e folle storia di tifoseria discriminata, quindi con l'irriverente e imperdibile Lunedì di Sorrentino il commento alla giornata della serie A.
Al Forum Ambrosetti di Cernobbio, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti delinea i principi della prossima legge di bilancio, senza anticipare misure specifiche. Ribadisce che non saranno necessari sacrifici o correzioni dei conti, visto che l’andamento è in linea con le previsioni. Il deficit potrebbe risultare inferiore al 3,3% del Pil, aprendo margini per interventi a favore del ceto medio e della spesa militare. Centrale sarà la possibilità di uscire dalla procedura per disavanzo eccessivo, così da attivare la clausola che svincola dal Patto di stabilità gli investimenti in Difesa. Giorgetti sottolinea la difficoltà di spiegare ai cittadini questa priorità, ma rivendica una linea di serietà, responsabilità e prudenza che, dice, ha portato benefici anche a imprese e banche. Ne parliamo con Gianni Trovati, del Sole 24 Ore.Cina, -33,1% export verso gli Usa ad agosto Il surplus commerciale cinese ad agosto è salito a 102,33 miliardi di dollari, grazie a esportazioni in aumento del 4,4% e importazioni in lieve crescita (+1,3%), entrambe sotto le attese. L’export verso gli Stati Uniti è però crollato del 33,1% annuo, con un calo anche dell’import (-16%). La frenata segue il picco di luglio, legato alle spedizioni anticipate per evitare nuovi dazi. Pechino compensa in parte con maggiori esportazioni verso l’UE (+10,4%) e i Paesi Asean (+22,5%). Dall’inizio dell’anno il surplus complessivo è di 785,3 miliardi di dollari, con export in crescita del 5,9% e import in calo del 2,2%. Sullo sfondo, la tregua tariffaria con Washington, che ha rinviato l’inasprimento dei dazi fino al 10 novembre. Interviene Alessandro Plateroti, Direttore Newsmondo.it.Nuovo record per l’oroL’oro spot ha toccato il massimo storico di 3.610,11 dollari, con i future Usa vicini a 3.650. Il metallo prezioso ha guadagnato quasi il 40% da inizio anno, dopo il +27% del 2024. I mercati scommettono su un prossimo taglio dei tassi della Federal Reserve, atteso nella riunione del 16-17 settembre. Intanto è in corso Vicenzaoro September, evento internazionale della gioielleria tra i più importanti al mondo. Il settore ha chiuso il 2024 con fatturato in crescita del 4,4% e export record a 13,7 miliardi di euro. Il 2025 mostra segnali di rallentamento, soprattutto per l’incertezza legata ai dazi Usa: obiettivo ora è diversificare i mercati, integrando quello statunitense con nuove destinazioni. Il commento è di Marco Carniello, Chief Business Officer Italian Exhibition Group SpA.
Gli analisti Fmi lodano l'Italia per occupazione ai massimi storici e drastica riduzione del deficit ottenuta con disciplina fiscale, riconoscono il ritorno anticipato dell'avanzo primario senza penalizzare l'economia reale sostenuta da politiche pro-crescita e da un'occupazione record, notano spread sotto quota 90, ma avvertono che in un contesto di dazi Usa e tensioni geopolitiche un Paese ad alto debito resta esposto; proiezioni: crescita moderata (0,5% 2025, 0,8% 2026, 0,6% 2027), deficit al 3,3% nel 2025 e poi sotto 3% nei due anni successivi, debito circa 1 punto Pil sopra la traiettoria del Mef; il Fondo chiede avanzo primario al 3% nel 2027 (vs 1,5% obiettivo governo), più controllo su spesa pensioni, garanzie statali e inefficienze, e segnala risultati positivi su compliance fiscale evidenziati da Giorgetti e Leo. Ne parliamo con Gianni Trovati, Il Sole 24 Ore.Mutui, richieste su del 20% e boom di surroghe sulla scia del calo dei tassiIl Barometro Crif mostra nel primo semestre 2025 richieste di mutui e surroghe +20% sull'anno prima (picchi +26,8% gennaio e +25,8% aprile), importo medio 152.109 euro (+4,4%), surroghe all'80% del totale e +63,2% nel primo trimestre anno su anno spinte da famiglie che rinegoziano tassi variabili onerosi o fissi alti dopo otto tagli Bce; oggi circa 90% preferisce il fisso (variabile scelto da pochi per costo attuale ma rischio futuro), il mercato rimbalza dopo il congelamento 2022-2024 dovuto all'impennata dei tassi e al clima negativo, sostenuto da calo inflazione, chiarezza di politica monetaria, mutui green legati all'efficienza energetica e incentivi, oltre a canoni d'affitto crescenti che rendono l'acquisto più conveniente; banche caute sulla qualità del credito ma attive con campagne, vigilando sul rischio di surroghe rapide. Il commento è di Simone Capecchi, Executive Director di CRIF.In crescita i vacanzieri estivi: previsioni positive per il turismo italiano del 2025Le previsioni Turism forecast summer Demoskopika indicano per giugno-settembre 2025 65,8 milioni di arrivi (+3,4% sul 2024) e 267,4 milioni di pernottamenti (+2,1%) per 38 miliardi di spesa diretta, con +2,2 milioni di turisti e +5,4 milioni di notti (media +2,4 notti), italiani in aumento del 5,5% e stranieri +1,7% negli arrivi ma presenze sostanzialmente stabili (quota estera 51,6%, 35,7 milioni arrivi, circa 138 milioni notti); la spesa pro capite scende da 608 euro (2024) a 593 euro (2025) segnalando viaggi più prudenti e soggiorni più brevi sotto pressione costi e competizione internazionale; i ricercatori sollecitano governance più proattiva e investimenti in qualità, innovazione e sostenibilità per convertire la crescita quantitativa in valore; la stima di spesa comprende ricettivo, ristorazione, trasporti, noleggi, servizi di agenzia, culturali, sportivi ricreativi, shopping e altre voci. Il commento è di Gabriele Burgio, Presidente e Amministratore Delegato Alpitour World e Marina Lalli, Presidente di Federturismo Confindustria.
Mentre il commissario europeo al Commercio, Maros Sefcovic, si trova a Washington per evitare i dazi del 30% minacciati da Trump, il presidente americano apre a una possibile intesa con Bruxelles. Trump ha dichiarato che "l'Ue ora vuole davvero un accordo" e che questo sarà "molto diverso" da quelli precedenti. Tuttavia, secondo il Financial Times, l'Unione Europea starebbe già lavorando a un elenco di contromisure sui servizi e controlli alle esportazioni, nel caso i negoziati fallissero entro il 1 agosto, misura sostenuta da Fabrizio Pagani. Confindustria intanto lancia l'allarme: un aumento al 30% dei dazi USA potrebbe causare una perdita di 38 miliardi di euro di export italiano verso gli Stati Uniti, su un totale attuale di 65 miliardi. Il commento è di Fabrizio Pagani - Partner Vitale&Co, docente a SciencesPo Parigi.L'agosto caldo dei treni: nuovi orari e forti disagi per cantieri PnrrI disagi sui treni italiani, dovuti a cantieri estivi legati anche al Pnrr, si intensificheranno ad agosto. Le principali tratte ferroviarie, tra cui Roma-Milano, Napoli-Milano e Firenze-Napoli, subiranno ritardi anche di 2 ore, con i Frecciarossa che impiegheranno fino a 5 ore e 40 minuti. Secondo il Codacons, la competitività di aerei e pullman aumenterà. I lavori interesseranno anche tratte regionali cruciali, come la Terni-Roma e la Ancona-Orte, che subiranno interruzioni e sostituzioni con bus. Il ministro Giorgetti ha ricordato che grazie al Pnrr sono stati stanziati oltre 70 miliardi per il comparto trasporti, con già 20 miliardi in crescita nella logistica, ma ha ribadito la necessità di proseguire il lavoro anche oltre il 2026.Ne parliamo con Andrea Giuricin - Docente di Economia dei Trasporti, Università Bicocca di Milano.Stellantis raddoppia in Marocco, ma infuria la polemica in ItaliaStellantis investirà 1,2 miliardi di euro per raddoppiare la produzione nell'impianto di Kenitra, in Marocco, portando la capacità a un milione di veicoli l'anno e assumendo 3.100 dipendenti. Lo stabilimento produrrà anche una nuova generazione di motori mini-ibridi dal 2026 e veicoli elettrici a tre ruote già da luglio. La decisione ha suscitato dure critiche in Italia, soprattutto da parte del dipartimento Economia della Lega, che accusa Stellantis di aver goduto di fondi pubblici italiani per anni e ora di spostare investimenti e posti di lavoro all'estero. Intanto, l'azienda ha anche fermato la produzione di veicoli a idrogeno in Francia e Polonia, giudicando il mercato non sostenibile, e valuta di sospendere il modello Dodge Hornet a Pomigliano d'Arco a causa dei dazi USA. Interviene Filomena Greco - Il Sole 24 Ore.
Assemblea Abi. Panetta: «Europa colga opportunità da incertezze Usa», Giorgetti: «Banche facciano la loro parte»Questa mattina si è tenuta a Milano nell'aula magna dell'università Bocconi l'assemblea dell'Abi, l'Associazione Bancaria Italiana. Durante l'evento si è molto parlato di dazi con il monito del presidente Abi Antonio Patuelli che, nella sua relazione all'assemblea, ha sostenuto che occorre «disinnescare» il protezionismo e i dazi per evitare effetti sui mercati e sulle banche e una «nuova recessione».L'assemblea però è stata anche l'occasione per fare il punto sull'andamento dell'economia italiana e sul settore bancario con gli interventi del governatore di Bankitalia Fabio Panetta e il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti. Ne parliamo con Laura Serafini, Il Sole 24 Ore.
Dl infrastrutture tra oggi e domani al via libera del Parlamento. Tutte le novità con Giuseppe Latour del Sole 24 Ore. Presentati i palinsesti autunnali Mediaset. Sentiamo la nostra Marta Cagnola. Giorni decisivi per l’intesa sui dazi tra Stati Uniti e Unione Europea. In Italia, Giorgetti avverte: “Federalismo fiscale complicato”. Il commento di Alberto Orioli, editorialista del Sole 24 Ore.
A maggio 2025 l'occupazione in Italia ha toccato un nuovo record storico dal 2004: 24,3 milioni di lavoratori. L'aumento riguarda soprattutto i dipendenti permanenti e gli autonomi, mentre calano i contratti a termine. Rispetto a maggio 2024 ci sono 408mila occupati in più. Crescono anche il tasso di occupazione (62,9%) e quello di disoccupazione (6,5%), mentre scende l'inattività (32,6%). Parallelamente, uno studio Legacoop-Prometeia evidenzia un paradosso strutturale: i lavoratori italiani hanno livelli di istruzione sempre più alti, ma il mercato non premia le competenze in eccesso, retribuite solo al 67% del loro valore. Interviene Francesco Seghezzi, presidente Fondazione ADAPT.Northvolt, addio al sogno europeo delle batterieFallisce Northvolt in Svezia, la startup simbolo della sfida europea alla Cina nel settore batterie per auto elettriche. Lo stabilimento di Skellefteå chiude definitivamente, lasciando a casa oltre 300 lavoratori (su 900) e coinvolgendo in totale più di 5.000 persone. Tra le cause: mancato sostegno pubblico, ritardi produttivi, cancellazione di un ordine BMW da 2 miliardi e la revoca di un maxi-finanziamento da 5 miliardi. L'intero settore europeo è in crisi: altri progetti, come quelli di SVOLT e ACC, sono stati fermati. Resta in piedi solo l'attività di Northvolt in Germania, Polonia e Nord America. Ne parliamo con Stefano Passerini, Helmholtz Institute Ulm.Ania, l'Italia poco protetta, serve un patto con le istituzioniGiovanni Liverani, presidente Ania, propone un “patto per un'Italia protetta” tra pubblico e privato, per rafforzare il sistema socio-economico. L'Italia è sottoassicurata: solo l'1,1% del PIL è destinato a premi assicurativi non auto (contro il 2,6% della media UE). Solo il 7% delle abitazioni e imprese è coperto contro le catastrofi naturali. Liverani chiede più previdenza integrativa e un sistema sanitario potenziato anche tramite assicurazioni. Giorgetti sottolinea come gran parte della spesa sanitaria privata sia “out of pocket”, senza copertura assicurativa. Il commento è di Alessandra Schepisi, Radio 24.