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Franz's Blog Podcasts
La trascendenza avviene al di fuori della mente e delle convenzioni.

Franz's Blog Podcasts

Play Episode Listen Later Jun 17, 2026 4:53


Cosa è la trascendenza? E' l'atto di andare oltre qualcosa, passandoci attraverso. Lo so, non è una definizione da Accademia della Crusca ma quello che mi interessa è che capiate il concetto. Trascendere qualcosa non significa capire quella cosa, e neppure nasconderla o non pensarci più. La trascendenza è un atto che, esattamente come la Conoscenza, avviene al di fuori della mente. L'articolo La trascendenza avviene al di fuori della mente e delle convenzioni. proviene da Franz's Blog.

Amare parole
Ep. 157 - Quando mancano le parole

Amare parole

Play Episode Listen Later Jun 7, 2026 6:26


Da Albenga arriva una proposta istituzionale per indicare i genitori che hanno perso un figlio; ne parlava già Paolo D'Achille in una vecchia scheda di consulenza linguistica della Crusca. Del resto, mancano parole per tante cose: i membri delle famiglie separate e ricomposte, per esempio, e le parole per forme di maternità differenti dalla norma. Altri neologismi amaretti. La parola della settimana è flexitariano. - Il neologismo “atèfano”- Le osservazioni di D'Achille- Flexitariano su Treccani Neologismi ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Il link per abbonarti al Post e ascoltare la puntata per intero⁠ Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
Il Linguaggio Inclusivo Spiegato Bene: SCHWA, Critiche e Posizione della Crusca

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

Play Episode Listen Later May 10, 2026 27:04


Il linguaggio inclusivo in italiano è uno degli argomenti più discussi e controversi della lingua italiana contemporanea. Lo si incontra nei giornali, nelle università, sui social media — e al centro del dibattito c'è spesso un simbolo insolito, lo schwa, che la maggior parte delle persone non ha mai visto prima di imbattersi in questo tema. Parlare Includendo Tutti in Italiano Cos'è il Linguaggio Inclusivo e Perché Se Ne Parla in Italiano? Il linguaggio inclusivo è un approccio all'uso della lingua che mira a non escludere nessuno — in particolare, a non rendere invisibili le persone che non si identificano nel genere maschile o femminile, o che si identificano come non binarie. Il tema è particolarmente sentito in italiano per una ragione strutturale: l'italiano è una lingua con una forte marcatura di genere. Quasi tutti i sostantivi e gli aggettivi hanno un genere grammaticale — maschile o femminile — e non esiste un vero neutro, come invece accade in inglese con il pronome "they" o in tedesco con "es". Tradizionalmente, quando ci si riferisce a un gruppo misto di persone, in italiano si usa il maschile plurale come forma generica. Per esempio: «I ragazzi sono arrivati» — anche se nel gruppo ci sono donne. «Gli studenti devono consegnare il compito» — anche se ci si sta rivolgendo anche a studentesse. Questo fenomeno si chiama maschile sovraesteso o maschile generico. Per molte persone rappresenta un problema, perché rende le donne e le persone non binarie linguisticamente invisibili. Ed è proprio da questa riflessione che nasce il dibattito su come intervenire. Le Soluzioni Proposte Nel corso degli anni — specialmente nell'ultimo decennio — sono state proposte diverse soluzioni per rendere l'italiano più inclusivo. Eccole nel dettaglio. A) Il Doppio Genere (o "Sdoppiamento" / "Reduplicazione Retorica") La soluzione più tradizionale consiste nel citare entrambe le forme — maschile e femminile — all'interno dello stesso testo o discorso. Per esempio: «Cari ragazzi e care ragazze...» oppure «Gli studenti e le studentesse devono consegnare il compito.» Pro: è grammaticalmente corretta e non richiede alcuna innovazione linguistica. Contro: diventa rapidamente lunga e ripetitiva, soprattutto nei testi formali. Una frase come «tutti i cittadini e tutte le cittadine, tutti i lavoratori e tutte le lavoratrici...» appesantisce notevolmente la lettura. B) La Barra (/) Molto diffusa nello scritto, la barra obliqua viene inserita tra la desinenza maschile e quella femminile. Per esempio: «Caro/a studente/studentessa...» oppure «I/le ragazzi/e sono arrivati/e.» Pro: compatta e visivamente chiara nel testo scritto. Contro: inutilizzabile nel parlato e poco pratica quando le forme maschile e femminile differiscono molto tra loro — come nel caso di "studente" e "studentessa". Inoltre, non contempla chi non si identifica in nessuno dei due generi. C) L'Asterisco (*) e il Simbolo Chiocciola (@) Per includere esplicitamente anche le persone non binarie, alcune comunità hanno adottato l'asterisco o la chiocciola al posto delle desinenze di genere. Per esempio: «Car* student*...» oppure «Amic@ mi@...» Pro: segnala visivamente l'intenzione di includere più generi. Contro: come la barra, funziona solo nello scritto, risultando impossibile da pronunciare. Non offre quindi alcuna soluzione per il linguaggio orale. D) Lo Schwa: La Proposta Più Discussa La proposta che ha generato il dibattito più acceso è quella dello schwa (simbolo: ə, plurale ɜ). Si tratta di una vocale centrale neutra già presente in fonetica internazionale, indicata con il simbolo ə dell'Alfabeto Fonetico Internazionale (IPA). Il nome "schwa" deriva dall'ebraico scevà, un dettaglio poco noto anche agli addetti ai lavori. In inglese, questo suono è presente nella "a" di «about» (/əˈbaʊt/) o nella "e" di «the» (/ðə/): è un suono vago, neutro, indistinto — e proprio questa neutralità ne ha fatto il simbolo scelto per rappresentare un genere grammaticale non marcato. In italiano, la proposta è di usare lo schwa al posto delle desinenze di genere, sia nel parlato che nello scritto. Al posto di bambino (maschile) o bambina (femminile), si userebbe bambinə. Al plurale si ricorre invece a ɜ (lo "schwa lungo"): «Cari studentɜ» in luogo di «cari studenti» o «care studentesse». Chi Ha Proposto lo Schwa in Italiano? C'è spesso confusione sull'origine di questa proposta. Lo schwa applicato all'italiano è stato introdotto per la prima volta nel 2016 da Luca Boschetto, attraverso il sito Italiano Inclusivo. Ha raggiunto una diffusione molto più ampia nel 2019, quando la sociolinguista Vera Gheno ne ha trattato nel suo libro Femminili singolari (ed. effequ). La stessa Gheno ha però sempre chiarito di non essere l'autrice originale della proposta, e che il suo intento era in parte provocatorio: aprire una discussione pubblica, non dettare una nuova norma grammaticale. Vale la pena precisare che alcune persone hanno erroneamente associato questa proposta all'Accademia della Crusca, che ha invece smentito categoricamente qualsiasi coinvolgimento. Come Si Pronuncia lo Schwa? Il suono /ə/ non fa parte della fonologia standard dell'italiano. I sostenitori della proposta fanno però notare che suoni molto simili esistono già in alcune varietà dialettali del Sud Italia: nel napoletano e nel siciliano, molte vocali finali tendono a neutralizzarsi in un suono vicino allo schwa. Un esempio è la parola napoletana Nàpulə, in cui la vocale finale indistinta corrisponde proprio a questo suono. Chi Usa lo Schwa? L'uso dello schwa è diffuso principalmente in certi ambienti universitari e accademici, nelle comunità LGBTQ+, in alcuni contesti giornalistici progressisti e sui social media, dove è più comune tra i giovani. Un Limite Tecnico Importante Lo schwa presenta un problema grafico rilevante: non esiste una versione maiuscola standard del simbolo ə. Nei contesti in cui si scrive in maiuscolo — titoli, intestazioni, documenti ufficiali — il simbolo crea difficoltà pratiche. A questo si aggiunge il fatto che non è presente sulle tastiere standard, rendendo la scrittura quotidiana meno immediata. E) Altre Soluzioni: La "U" Inclusiva Una proposta rimasta piuttosto marginale è quella di usare la "u" finale come desinenza neutra: «Caru amicu» al posto di «Car* amic*». Il problema è che in molti dialetti italiani — come il siciliano — la "-u" finale è già una desinenza tipicamente maschile, il che la rende paradossalmente meno inclusiva del maschile generico stesso. Come Funziona nella Pratica: Esempi Concreti La tabella seguente mostra come cambierebbero alcune frasi comuni applicando lo schwa al posto delle desinenze di genere tradizionali. Forma tradizionaleCon lo schwaCaro studente / Cara studentessaCarə studentəTutti gli studentiTuttɜ gli studentɜSei bellissimo / bellissimaSei bellissiməI miei amiciI miei amicɜBenvenuti / BenvenuteBenvenutɜ Lo schwa sostituisce la vocale finale che marca il genere: -o (maschile) o -a (femminile) diventano -ə al singolare, mentre -i (maschile) o -e (femminile) diventano -ɜ al plurale. Gli articoli vengono generalmente lasciati invariati, poiché modificare anche quelli comporterebbe una ristrutturazione grammaticale ancora più profonda. Le Critiche al Linguaggio Inclusivo Il linguaggio inclusivo non è privo di critiche, anche da parte di chi ne condivide le intenzioni di fondo. Le obiezioni più ricorrenti riguardano cinque aspetti principali. «L'italiano ha già un maschile generico.» Molti linguisti tradizionalisti sostengono che il maschile plurale non sia davvero "maschile" in senso biologico, ma una forma non marcata — usata per convenzione grammaticale quando il genere non è rilevante, e quindi già inclusiva per definizione. «Lo schwa crea problemi di accessibilità.» Un punto concreto e spesso trascurato: lo schwa può rendere la lettura significativamente più difficile per le persone con dislessia o altri disturbi dell'apprendimento. «Non si sa come pronunciarlo.» Per molti italiani — e a maggior ragione per chi studia l'italiano come lingua straniera — il suono /ə/ è insolito e difficile da produrre in modo naturale. «Non esiste il maiuscolo.» Come già accennato, l'assenza di una versione maiuscola standard del simbolo ə crea difficoltà concrete nei testi formali. «Non è democratico: lo capiscono solo in pochi.» La lingua è prima di tutto uno strumento di comunicazione. Modificarla in modo che risulti oscura a una parte dei parlanti rischia di produrre l'effetto opposto a quello desiderato: escludere invece di includere. L'Opinione dell'Accademia della Crusca Sul tema del linguaggio inclusivo si è espressa anche l'Accademia della Crusca, la più antica istituzione linguistica d'Europa dedicata all'italiano, fondata a Firenze nel 1583 e ancora oggi considerata l'autorità di riferimento sulla lingua italiana. La sua posizione è chiara e motivata. La Crusca ha dichiarato che schwa e asterisco non devono essere utilizzati, in quanto segni grafici privi di corrispondenza nel parlato italiano standard. Sul piano grafico, ha sottolineato che lo schwa è un simbolo dell'Alfabeto Fonetico Internazionale (IPA), non una lettera dell'alfabeto italiano: usarlo nei testi equivale a importare un segno tecnico in un contesto per cui non è stato concepito. La Crusca ha espresso parere negativo anche sull'uso di pronomi alternativi a lui/lei, sul recupero del neutro per riferirsi a persone non binarie e sulla cosiddetta "reduplicazione retorica" — ossia il doppio riferimento ai due generi, come «lavoratrici e lavoratori» — ritenendola una soluzione scomoda e non necessaria. La soluzione raccomandata è invece il ricorso a forme neutre o generiche già presenti nella lingua: per esempio «persona» al posto di «uomo»,...

Amare parole
Ep. 149 - Come si misura la maturità di un(a) diciottenne

Amare parole

Play Episode Listen Later Apr 12, 2026 9:37


Dalle conseguenze dell'occupazione del liceo Tenca di Milano alla pubblicazione delle griglie di valutazione del colloquio orale della maturità di quest'anno. La parola della settimana è urbex. - Comunicato stampa della popolazione studentesca del Tenca- Notizia dell'occupazione del Tenca- Sei ragazzi sospesi- La replica dei genitori- Comunicato stampa del preside del Tenca- Puntata Come si misura la maturità della NL di Lorenza Alessandri- Trailer del film Il mare nascosto di Luca Calvetta- Urbex nella sezione Parole Nuove dell'Accademia della Crusca ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Il link per abbonarti al Post e ascoltare la puntata per intero⁠ Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Cose Molto Umane
2119 - Perché APOSTROFARE vuol dire cazziare?

Cose Molto Umane

Play Episode Listen Later Mar 5, 2026 5:03


⁠⁠Vai, scopri di più su Melinda! Da dove viene quel segnetto “rivolto indietro”, perché si chiama come la figura retorica e come mai c'entra con il “apostrofare” qualcuno. Partiamo dall'etimologia greca di apostréphein (“volgere altrove”), da cui nascono sia l'apostrofo come segno che indica che “è caduto qualcosa” nella parola, sia l'apostrofe come gesto del discorso che si volta verso un interlocutore – e quindi il nostro “apostrofare” qualcuno, cioè attaccarlo a parole. Lungo il percorso smontiamo i dubbi più gettonati (qual è / qual'è, po' / pò, un altro / un'altro, nessun altro / nessun'altra) e raccontiamo come, tra Petrarca, i grammatici rinascimentali e la Crusca, si è stabilito l'uso moderno dell'apostrofo, con qualche esempio letterario e qualche scivolone contemporaneo che fa rabbrividire gli amanti della lingua. #apostrofo #apostrofe #apostrofare#grammaticaitaliana #linguaitaliana #etimologia#errorigrammaticali #qualè #po #unaltra#cosemoltoumane #podcastitaliani Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Anima Latina
Anima Latina - CCXXIV - 01.03.2026

Anima Latina

Play Episode Listen Later Mar 1, 2026 24:58


Habemus Podcast! CCXXIV puntata di Anima Latina con il professor Gian Luigi Beccaria, che prosegue la conversazione sul volume Sicuterat. Il latino di chi non lo sa (Garzanti), dedicato alle tracce del latino nella lingua quotidiana e nei dialetti, e ci parla del suo ultimo libro In contrattempo. Elogio della lentezza (Einaudi), una difesa della lentezza come attenzione alle parole e ai testi nell'età della velocità, e don Mario Popovic (Ufficio Lettere Latine), che si sofferma sul significato dell'espressione teologica felix culpa, la “felice colpa” della tradizione liturgica. Don Mario Popovic, sacerdote croato, è scriptor dell'Ufficio Lettere Latine della Segreteria di Stato vaticana Gian Luigi Beccaria, critico letterario e linguista fra i più autorevoli studiosi della storia dell'italiano, è stato ordinario all'Università di Torino e poi professore emerito. Ha diretto per Einaudi il Dizionario di linguistica e di filologia, metrica, retorica ed è membro dell'Accademia della Crusca e dell'Accademia dei Lincei. Gli ascoltatori possono inviare domande, curiosità o proposte di temi futuri con un messaggio WhatsApp al 335 124 3722 Conducono: Fabius Colagrande & Maria Milvia Morciano Puoi ascoltare tutti i podcast di Radio Vaticana - Vatican News cliccando qui: https://www.vaticannews.va/it/podcast/radio-vaticana.html

Anima Latina
Anima Latina - CCXXIII - 22.02.2026

Anima Latina

Play Episode Listen Later Feb 22, 2026 24:58


Habemus Podcast! CCXXIII puntata di Anima Latina con il professor Gian Luigi Beccaria - che a partire dal suo libro Sicuterat (Mondadori) - indaga parole e proverbi transitati dalla liturgia e dalla predicazione nell'italiano e nei dialetti, laddove anche la deformazione si fa indizio di vitalità popolare, e don Mario Popovic (Ufficio Lettere Latine), che richiama lo Stabat Mater, soffermandosi sullo “stare” di Maria ai piedi della croce, presenza che attraversa preghiera, musica e arte. Don Mario Popovic, sacerdote croato, è scriptor dell'Ufficio Lettere Latine della Segreteria di Stato vaticana Gian Luigi Beccaria, linguista e glottologo fra i più autorevoli studiosi della storia dell'italiano, è stato ordinario all'Università di Torino e poi professore emerito. Ha diretto per Einaudi il Dizionario di linguistica e di filologia, metrica, retorica ed è membro dell'Accademia della Crusca e dell'Accademia dei Lincei Gli ascoltatori possono inviare domande, curiosità o proposte di temi futuri con un messaggio WhatsApp al 335 124 3722 Conducono: Fabius Colagrande & Maria Milvia Morciano Puoi ascoltare tutti i podcast di Radio Vaticana - Vatican News cliccando qui: https://www.vaticannews.va/it/podcast/radio-vaticana.html

Italiano ON-Air
Accade o capita? - Ep. 2 (stagione 12)

Italiano ON-Air

Play Episode Listen Later Jan 14, 2026 6:11 Transcription Available


In questo episodio di Italiano On‑Air esploriamo i verbi accadere e capitare: qual è la differenza tra i due? Ci concentriamo su alcuni aspetti grammaticali e di uso, come il fatto che accadere sia un verbo intransitivo e che il suo “soggetto” spesso venga dopo il verbo. Spieghiamo anche perché si può usare "capita!" da solo come esclamazione, mentre "accade!" no, e come entrambi i verbi possano riferirsi sia a eventi inattesi sia a conseguenze prevedibili.Inoltre, esploriamo alcune espressioni collegate, come:eventi prevedibili,passare da quelle parti,  trarre in inganno.L'episodio prende spunto e si basa su una consulenza linguistica dell'Accademia della Crusca, che potete trovare cliccando qui. Trovate la trascrizione nella pagina dell'episodio, scorrendo in basso.I nostri contatti

Caffe 2.0
3570 La app che traccia i poveri per ottenere mutui

Caffe 2.0

Play Episode Listen Later Dec 10, 2025 16:47


La app che traccia i poveri per ottenere mutui.mp3Ted Talks Dailyhttps://www.ted.com/about/programs-initiatives/ted-talks/ted-talks-dailyCan AI uplift entrepreneurs that traditional bank rejects ?Can AI help people without a traditional credit history get access to fair loans? Impact entrepreneur Mercedes Bidart shows how AI is letting informal entrepreneurs in Latin America transform "invisible data" on their phones into a financial identity, helping them get credit and grow on their own terms.Che Diamine: se cercate nei vocabolari arrancano. La risposta arriva cercando su Treccani e Crusca, specializzati. E' un misto di diavolo e domine, diavolo e acqua santa, qualcosa che sorprende e non si sa come gestire.

Il Mondo Invisibile
VERA GHENO - coordinate

Il Mondo Invisibile

Play Episode Listen Later Dec 6, 2025 27:09


Questa settimana parliamo con VERA GHENO, sociolinguista. Vera ha collaborato a lungo con l'Accademia della Crusca e insegna all'Università degli Studi di Firenze, è saggista, autrice di 17 libri in cui ci aiuta a capire la nostra lingua e le sue trasformazioni collegate all'utilizzo dei social e alla continua evoluzione della nostra società, ad esempio indagando i temi di genere, diversità, equità e inclusione.Oggi parliamo di parole, immagini, creazione e tanto altro ancora.Questo è un podcast indipendente. Clicca i link qui di seguito per: Diventare un mio PATREON e sostenere questo podcast con un piccolo contributo per coprire le spese di produzione ed aiutarmi a continuare questo progetto;Ricevere la NEWSLETTER de “Il Mondo Invisibile” in cui condivido cosa imparo ogni settimana dagli ospiti del podcast e cosa voglio ricordare per la mia pratica creativa;Ascoltare il podcast anche su YOUTUBE;Seguire l'account Instagram @ilmondoinvisibilepodcast e la pagina facebook, per vedere le opere degli artisti, e per mandarmi i tuoi commenti. Grazie milleA presto! Alessandro

Miti da sfatare
Parliamo a Vanvera | 597

Miti da sfatare

Play Episode Listen Later Nov 25, 2025 8:07


Oggi scomodiamo ancora l’Accademia della Crusca, perché in tanti si sono chiesti da dove arrivasse il detto protagonista della puntata di oggi e andavano date delle risposte. Certo, mai ci saremmo aspettati che la vanvera fosse un oggetto (e che oggetto!), ma a sua volta trae origine da un’altra lingua. Insomma, oggi, più che mai, una discussione si è resa necessaria.See omnystudio.com/listener for privacy information.

DiscoScienza di Andrea Bellati
Storia del chewing gum

DiscoScienza di Andrea Bellati

Play Episode Listen Later Nov 18, 2025 10:04


Il chewing gum ha più di 6.000 anni! Prove archeologiche dimostrano che i nostri antenati masticavano corteccia di betulla. E poi i Maya inventarono la moderna gomma da masticare. Ogni regione italiana chiama il chewing gum in modo diverso e spesso buffo. E tu? Come chiami la cicca? Scrivilo nei commenti. Articolo dell'Accademia della Crusca sui nomi dialettali della gomma. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Italiano ON-Air
“Ci diamo del tu o del lei?” - Ep. 7 (stagione 11)

Italiano ON-Air

Play Episode Listen Later Nov 12, 2025 4:16 Transcription Available


Quando dare del “tu” e quando del “Lei”? E perché in Italia si usa il “Lei” invece del “voi”? In questo episodio di

Rame
Rituali 17. Vera Gheno: «Quando ho mantenuto un uomo, l'ha vissuto come un'onta — e il desiderio si è spento»

Rame

Play Episode Listen Later Oct 28, 2025 26:56


Linguista, saggista e attivista, Vera Gheno cresce in una famiglia monoreddito, con il padre – linguista e professore associato – come unico percettore di reddito. La dipendenza economica di sua madre è la leva che la spinge a lavorare fin da giovanissima: «Mia madre ha sempre avuto la paghetta da mio padre e nella loro lunga relazione felice non sono mancati momenti in cui ha detto: “Se solo potessi divorziare…”. Ma non poteva farlo, perché non aveva un reddito». Vera già a 16 anni lavora come receptionist in un ostello della gioventù, a 20 anni posa come modella di nudo per artisti: «Mi pagavano 250mila lire per tre ore. Le mie amiche che portavano pizze a domicilio ne guadagnavano 20». Una volta laureata, si scontra per la prima volta con la precarietà del mondo accademico: assegni di ricerca rinnovati di anno in anno, compensi incerti e orizzonti sempre da ricostruire. «L'ambiente accademico è stato il driver per costruirmi un gruzzoletto, perché non sai mai cosa possa succedere domani». Il suo reddito è un patchwork di molte attività: la collaborazione con l'Accademia della Crusca, le traduzioni dall'ungherese, le consulenze sui social media e infine l'attività di autrice. A oggi ha scritto 17 libri, che ogni anno le garantiscono una rendita passiva che Vera considera la sua pensione.Nel frattempo Vera si sposa, diventa madre e, dopo alcuni anni, si separa. Ma è proprio quella riserva di autonomia economica, costruita con determinazione, che le permette di affrontare il divorzio senza preoccuparsi dell'aspetto finanziario. Dopo il matrimonio, Vera entra nella “fase due” della vita sentimentale: «Quello che uno fa a 20 anni io l'ho fatto a 35»—e lì si ritrova più volte a mantenere partner irrisolti. Capisce presto il nodo: «Un uomo disoccupato e scontento del suo percorso lavorativo vive il mio sostegno come un'onta… con conseguenze pratiche anche nella relazione, perfino nella sessualità». Non a caso la stabilità sentimentale arriva con qualcuno «molto felice del suo percorso professionale».Sul denaro, niente tabù. «La maggior parte delle persone prova un enorme imbarazzo a parlare di denaro. E se a farlo è una donna è ancora peggio». Oggi rivendica la dignità di chiedere il giusto («quando mi invitano a parlare monetizzo anche il tempo di viaggio e l'assenza da casa») e invita a non provare sensi di colpa: «Io non ho mai avuto il desiderio di accumulare all'infinito ma di avere i soldi per potermi permettere di dire, per esempio: “Prendo due giorni e vado alle terme”. E credo che non dovremmo vergognarci di questo. Viviamo nella società del senso di colpa: è giusto prenderci responsabilità e consapevolezza dei privilegi, ma non dovremmo sentirci in colpa solo perché guadagniamo».

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
La Settimana della Lingua Italiana nel Mondo: celebrare la lingua di Dante

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

Play Episode Listen Later Oct 26, 2025 24:09


La Settimana della Lingua Italiana nel Mondo è un evento annuale straordinario che celebra la bellezza, la ricchezza e la diffusione della lingua italiana a livello globale. Istituita nel 2001 dall'Accademia della Crusca in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, questa manifestazione culturale coinvolge ogni anno milioni di persone in oltre 100 Paesi, trasformandosi in un momento di orgoglio nazionale e di condivisione culturale. Durante una settimana, solitamente in ottobre, ambasciate, istituti italiani di cultura, università, scuole di lingua e associazioni culturali in tutto il mondo organizzano eventi, conferenze, mostre, spettacoli e iniziative dedicate alla promozione dell'italiano e della cultura italiana. La Lingua Italiana nel Mondo: l'Italiano oltre i Confini Le Origini e la Storia della Settimana L'idea della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo nasce dalla necessità di valorizzare il patrimonio linguistico italiano in un'epoca di crescente globalizzazione. Nel 2001, l'Accademia della Crusca, la più antica istituzione linguistica del mondo fondata nel 1583, ha proposto questa iniziativa per rispondere a un fenomeno interessante: mentre la lingua italiana non è tra le più parlate come lingua madre (circa 65 milioni di madrelingua), è una delle lingue più studiate al mondo, con oltre 2 milioni di studenti registrati in corsi formali. La prima edizione si svolse dal 15 al 21 ottobre 2001 e da allora l'evento si ripete ogni anno nella terza settimana di ottobre. Il successo fu immediato: già nella prima edizione parteciparono oltre 60 Paesi con centinaia di eventi. Negli anni, la manifestazione è cresciuta esponenzialmente, diventando un appuntamento fisso per gli italiani all'estero, per gli italofili e per chiunque sia interessato alla cultura italiana. Ogni edizione ha un tema specifico che guida tutte le attività: si è parlato di "Italiano e creatività", "L'italiano del cibo", "L'italiano della musica", "L'italiano e la rete, le reti per l'italiano", "L'italiano nello spazio", e molti altri temi che esplorano le diverse dimensioni della lingua e della cultura italiana. Questa scelta tematica permette di focalizzare l'attenzione su aspetti particolari del patrimonio linguistico e culturale italiano, rendendo ogni edizione unica e innovativa. Gli Obiettivi e la Missione dell'Evento La Settimana della Lingua Italiana nel Mondo persegue obiettivi ambiziosi e multiformi che vanno ben oltre la semplice promozione linguistica. Innanzitutto, mira a rafforzare l'identità culturale italiana all'estero, creando momenti di aggregazione per le comunità italiane sparse nel mondo e offrendo loro l'opportunità di celebrare le proprie radici. Un secondo obiettivo fondamentale è promuovere lo studio dell'italiano come lingua straniera. Nonostante l'italiano non sia una lingua franca globale come l'inglese o lo spagnolo, è la quarta lingua più studiata al mondo dopo inglese, spagnolo e cinese. Questo interesse è dovuto principalmente al fascino della cultura italiana: arte, musica, moda, design, cucina e storia attirano studenti da ogni angolo del pianeta. La Settimana offre a potenziali studenti la possibilità di avvicinarsi alla lingua attraverso eventi accattivanti e non convenzionali. L'evento si propone anche di valorizzare il patrimonio culturale italiano nella sua interezza, mostrando come la lingua sia intrinsecamente legata all'arte, alla letteratura, alla musica, al cinema, alla gastronomia e al design. Attraverso mostre, concerti, proiezioni cinematografiche e conferenze, la Settimana diventa una vetrina multidisciplinare della creatività italiana. Un ulteriore obiettivo è creare e consolidare reti internazionali tra istituzioni educative, culturali e professionali che lavorano con la lingua italiana. Durante la Settimana, università, scuole di lingua, editori, traduttori e insegnanti di italiano hanno l'opportunità di...

il posto delle parole
Francesca Salvatico "Festival dei Luoghi Comuni"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Oct 8, 2025 16:14


Francesca Salvatico"Festival dei Luoghi Comuni"www.festivaldeiluoghicomuni.itL'Associazione Culturale CUADRI ETS ha svelato il programma della settima edizione del “Festival dei Luoghi Comuni”, che si terrà a Cuneo da giovedì 9 a domenica 12 ottobre 2025. La kermesse come da tradizione andrà ad approfondire il tema scelto per l'edizione – le “Narrazioni collettive tra complessità e convenienza” – con diversi approcci e con l'intervento di differenti personaggi di rilievo. Si partirà dalle narrazioni collettive della storia antica, con un intervento sulle bufale resistenti e sulle verità dimenticate dell'Antico Egitto, e della scienza, con le lezioni sulla meraviglia del tutto dello straordinario Piero Angela, riportate dall'amico e allievo Massimo Polidoro. Si cercherà poi di scardinare dall'interno le “frasi fatte” con il contributo del Festival “Pour Parler” di Rovato, e dei luoghi comuni sulle città in un confronto con l'amministrazione di Piacenza. Spazio anche al tema dell'amore e della donna tramite le parole antiche ma sempre attuali di Giovanni Boccaccio. Si parlerà infine di attualità con un triplice punto di vista: quello dei giornalisti e reporter chiamati a raccontare la storia in diretta, rispondendo all'esigenza di immediatezza e semplificazione che però non può prescindere dalla complessità intrinseca delle dinamiche dei territori in guerra, quello degli esperti in geopolitica contemporanea, chiamati a fare una narrazione “fredda” finalizzata a spiegare le cause e ad esplorare possibili evoluzioni, e, infine quello delle fragili ma potenti voci dei bambini vittime della guerra. Il FLG prevede come tradizione alcuni appuntamenti dedicati alle scuole, con laboratori curati dagli artisti di Topolino per i più piccoli e un incontro sul ruolo dell'Europa, curato dalla rivista Limes in collaborazione con Europe Direct Cuneo. Il “Festival dei Luoghi Comuni” è realizzato con il contributo di Fondazione CRC, Fondazione CRT, Regione Piemonte, Comune di Cuneo e il sostegno di Banco Azzoaglio. Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso gratuito ma è richiesta la prenotazione. Il programma completo è disponibile sul sito www.festivaldeiluoghicomuni.it.Giovedì 9 ottobre, alle 18, presso lo Spazio Incontri della Fondazione CRC, spazio agli adulti con l'incontro divulgativo con Divina Centore, egittologa del Museo Egizio di Torino che con “L'Antico Egitto tra bufale e verità, il racconto che non ti aspetti”, proporrà al pubblico un viaggio tra bufale resistenti e verità dimenticate, smontando le narrazioni più comode e spettacolari che hanno spesso trasformato una grande civiltà in un set da film.Alle 21, presso lo Spazio Varco, ci sarà la conferenza spettacolo di Massimo Polidoro, dal titolo “Un senso di meraviglia”, una lectio tratta dal libro “La meraviglia del tutto”, frutto del confronto di decenni tra Angela e il suo allievo, storico collaboratore e amico Polidoro. Che cosa ci lascia questo grande uomo e quali sono le lezioni più importanti che ci può insegnare? Tante, come Massimo Polidoro ci racconterà, a partire dal fatto che ogni cosa della vita, ogni argomento può, anzi deve essere affrontato con la razionalità tipica del metodo scientifico.Venerdì 10 ottobre, alle 18, presso lo Spazio Incontri della Fondazione CRC, si terrà l'incontro divulgativo “Conversazioni fuori dai luoghi comuni”, in collaborazione con “Pour Parler”, il Festival dei Luoghi Comuni di Rovato. Con un tono ironico e scanzonato, i conduttori di Radio 24, “Off Topic – Fuori dai luoghi comuni”, Riccardo Poli e Beppe Salmetti, con l'aiuto della scrittrice Marina Pierri, proveranno a scardinare alcuni luoghi comuni tra stereotipi e a fare a pezzi frasi fatte per capire cosa c'è dentro.Alle 21, presso lo Spazio Incontri della Fondazione CRC, si terrà l'incontro divulgativo “Cronache a caldo: raccontare la guerra nell'era dell'istantaneità” con i giornalisti Rai Marina Lalovic e Giammarco Sicuro. Marina Lalovic e Giammarco Sicuro portano la loro esperienza di inviati nei conflitti contemporanei, tra immagini da consegnare in diretta e storie che faticano a trovare spazio. Un dialogo su cosa significhi essere testimoni, scegliere le parole giuste, parlare a chi è lontano e, spesso, distratto, spiegare l'immediato senza tradire la complessità.Sabato 11 ottobre, alle 17, presso il Salone d'Onore del Comune di Cuneo, si parlerà dei luoghi comuni “A proposito di Piacenza”. Katia Tarasconi, sindaca di Piacenza, Cristina Ferrari, direttore della Fondazione Teatri di Piacenza e Gian Luca Rocco, direttore del quotidiano piacentino Libertà, e Roberto Reggi, Presidente di Fondazione di Piacenza e Vigevano dialogheranno con la sindaca di Cuneo, Patrizia Manassero, e un parterre di ospiti locali sulla complessità di raccontare una città tra chi la vive e chi la osserva dall'esterno.Alle 18.30, presso lo Spazio Incontri della Fondazione CRC, Giovanna Frosini, presidente dell'Ente Nazionale Giovanni Boccaccio ed accademica della Crusca e gli attori dell'Oranona Teatro proporranno un incontro divulgativo con spettacolo, dal titolo “Parlare di donne: nel Decameron, nel Medioevo”. La novelletta “delle papere” di Boccaccio dà occasione di parlare in modo condiviso e dialettico di donne e d'amore, in un'epoca lontana ma un poco anche nostra. La conversazione sarà accompagnata e arricchita dalle letture del Decameron in lingua originale con accompagnamento musicale dell'Oranona Teatro.Alle 21, presso lo Spazio Incontri della Fondazione CRC, Federico Petroni e Alessandro Aresu, analisti geopolitici di Limes, proporranno l'incontro dal titolo “Mondi in guerra. Rivoluzione in America, la sfida della Russia, il progetto della Cina”.  In un viaggio attraverso le nuove linee di faglia della geopolitica contemporanea, si tenterà di capire la transizione dell'ordine mondiale, guidata da Washington, Mosca e Pechino e le conseguenze per l'Europa e per l'Italia.Domenica 12 ottobre, alle 18, presso lo Spazio Incontri della Fondazione CRC, si parlerà di “I bambini raccontano la guerra: storie che non sappiamo ascoltare”, evento in collaborazione con Comunità di Sant'Egidio. Evelina Martelli della Comunità di Sant'Egidio e la giornalista Eleonora Camilli, in dialogo con Enrico Collidà, presidente LILT Cuneo, ci guideranno attraverso il racconto inascoltato della guerra fatto dai più piccoli: voci fragili ma potenti, capaci di restituire una visione autentica, non filtrata, spesso scomoda. Un'occasione per riflettere sul ruolo della narrazione come strumento di dignità e resistenza, sulla responsabilità di chi può scegliere se ascoltare o no.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Millevoci
La dimensione internazionale dell'italiano in un mondo sempre più plurilinguistico

Millevoci

Play Episode Listen Later Jul 4, 2025 24:17


In un mondo sempre più contrassegnato dal plurilinguismo e da una presenza sempre più capillare dell'inglese, come lingua di base e universale per parlarsi e capirsi, la dimensione internazionale dell'italiano e della cultura italiana -dall'arte alla musica, dalla scienza alla gastronomia, passando dalla letteratura, dalla musica e da molte altre discipline- si mantiene in buona salute. Grazie anche a Papa Leone XIV che, come già gli altri Pontefici, utilizzando soprattutto l'italiano nei suoi discorsi pubblici, rimane il più prestigioso ambasciatore nel mondo della nostra lingua, che grazie alla sua enorme forza ed efficacia espressiva, lessicale e comunicativa trasmette bellezza, umanesimo e apertura. Purtroppo però, per inconsapevolezza e incuria, il sempre fecondo e riconosciuto rapporto generato dalla lingua e dalla cultura italiana nel mondo si vede talvolta confrontato con negligenze, difficoltà e ostacoli che ne frenano e ne condizionano la sua trasmissione della conoscenza e del sapere e la sua ampiezza e varietà espressiva. Nelle dinamiche politiche, sociolinguistiche e massmediatiche attuali, l'italiano necessita allora di una maggiore e migliore difesa e di un deciso rilancio che possano consolidare e valorizzare sia la sua indiscutibile posizione di lingua internazionale nel mondo sia la sua precisa terminologia minacciata dalla globalizzazione linguistica? Ne parliamo con la Prof.ssa Maria Teresa Zanola, docente presso la Facoltà di Scienze linguistiche e letterature straniere dell'Università Cattolica di Milano e collaboratrice dell'Accademia della Crusca.

Millevoci
La dimensione internazionale dell'italiano in un mondo sempre più plurilinguistico

Millevoci

Play Episode Listen Later Jul 4, 2025 24:17


In un mondo sempre più contrassegnato dal plurilinguismo e da una presenza sempre più capillare dell'inglese, come lingua di base e universale per parlarsi e capirsi, la dimensione internazionale dell'italiano e della cultura italiana -dall'arte alla musica, dalla scienza alla gastronomia, passando dalla letteratura, dalla musica e da molte altre discipline- si mantiene in buona salute. Grazie anche a Papa Leone XIV che, come già gli altri Pontefici, utilizzando soprattutto l'italiano nei suoi discorsi pubblici, rimane il più prestigioso ambasciatore nel mondo della nostra lingua, che grazie alla sua enorme forza ed efficacia espressiva, lessicale e comunicativa trasmette bellezza, umanesimo e apertura. Purtroppo però, per inconsapevolezza e incuria, il sempre fecondo e riconosciuto rapporto generato dalla lingua e dalla cultura italiana nel mondo si vede talvolta confrontato con negligenze, difficoltà e ostacoli che ne frenano e ne condizionano la sua trasmissione della conoscenza e del sapere e la sua ampiezza e varietà espressiva. Nelle dinamiche politiche, sociolinguistiche e massmediatiche attuali, l'italiano necessita allora di una maggiore e migliore difesa e di un deciso rilancio che possano consolidare e valorizzare sia la sua indiscutibile posizione di lingua internazionale nel mondo sia la sua precisa terminologia minacciata dalla globalizzazione linguistica? Ne parliamo con:Prof.ssa Maria Teresa Zanola, docente presso la Facoltà di Scienze linguistiche e letterature straniere dell'Università Cattolica di Milano e collaboratrice dell'Accademia della Crusca.

Essere e avere
"Dire, fare, amare": Coop per l'educazione affettiva nelle scuole - Consumi magici

Essere e avere

Play Episode Listen Later May 11, 2025


"Dire, fare, amare" è la campagna di Coop a favore dell'obbligatorietà dell'educazione alle relazioni e agli affetti nelle scuole, campagna che segna i 5 anni di "Close The Gap", l'operazione di sensibilizzazione per l'inclusione e la parità di genere. Come ogni anno Coop sceglie un prodotto correlato al tema della campagna, un prodotto simbolico e popolare come una confezione multipla di fazzoletti di carta proposta in edizione speciale con le cinque parole chiave della campagna: Ascolto, Amore, Rispetto, Consenso e Fiducia, parole che l’Accademia della Crusca ha aiutato a interpretare e attualizzare. ne abbiamo parlato con Maura latini, Presidente di Coop Italia e Rita Librandi, vice presidente dell'Accademia della Crusca.E poi dalla moda dell'armocromia al boom social degli oroscopi fino alle costellazioni familiari, tra cultura popolare e marketing, sono molti i segnali del ritorno della dimensione magica, spirituale, quasi esoterica nei consumi. Ne parliamo nel focus sui trend con Patrizia Martello, esperta di trend di consumo, docente di IUAV a Venezia.

il posto delle parole
Giuseppe Patota "A tu per tu con la Commedia"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later May 5, 2025 23:22


Giuseppe Patota"A tu per tu con la Commedia"Editori Laterzawww.laterza.itChi ha detto che leggere la Divina Commedia sia un'impresa per pochi? Èvero che leggerla è arduo per la lingua in cui è scritta e l'enorme varietà di temi trattati, ma è un'avventura straordinaria. Giuseppe Patota, che ha dedicato parte dei suoi studi alla lingua di Dante, ha trovato il modo di rendere accessibile quest'opera magnifica e complessa perché possa essere capita e apprezzata anche da chi non la conosce, da chi la conosce poco e da chi l'ha conosciuta, ma non se la ricorda.«Capire la Divina Commediaè difficile. Della lingua in cui la scrisse, diventata la nostra soprattutto grazie a lui, Dante sperimentò tutte le possibilità espressive, comprese quelle che sembrano andare al di là dell'umano, sia verso il basso sia verso l'alto, e non è facile seguirlo in questo vertiginoso saliscendi.Poi ci sono i contenuti. Teologia e interpretazione dei testi sacri, filosofia, logica, morale, politica, diritto, letteratura e storia antica, scienza dei numeri e delle misure, musica, ottica, medicina, arte della guerra e della navigazione: non c'è aspetto della cultura antica e medievale di cui Dante non abbia appropriatamente detto qualcosa, nel suo enciclopedico poema.Infine, ci sono i personaggi che popolano l'oltremondo che il Poeta ha costruito. Tralasciando quelli appartenenti al mito o alla storia, e limitandoci a quelli che hanno popolato la cronaca dei tempi di Dante e di quelli di poco precedenti, l'unico motivo per cui continuiamo ad avere memoria dei nomi di Ciacco, Francesca da Rimini, Farinata degli Uberti o Ugolino della Gherardesca è dato dal fatto che i versi scritti da Dante li hanno resi figure immortali: se quei versi non fossero stati scritti, i loro nomi sonnecchierebbero in qualche documento d'archivio o in qualche cronaca medievale.Sì: capire la Commedia è veramente difficile. Per questo ho scelto i versi più significativi, curiosi o sorprendenti dei cento canti di cui si compone e li ho distribuiti in 114 presentazioni (per qualche canto ho avuto bisogno di qualche presentazione in più). Ho cercato di spiegare quei versi parola per parola, senza dare niente per scontato, collegando i fatti con gli antefatti.In questo modo, leggendoli canto dopo canto, farete lo stesso viaggio che ha fatto Dante: questo, almeno, è quello che spero.»Giuseppe Patota, professore ordinario di Linguistica italiana nell'Università di Siena, è socio corrispondente dell'Accademia Nazionale dei Lincei, Accademico della Crusca e dell'Arcadia, membro del direttivo della Fondazione “I Lincei per la scuola” e del comitato scientifico della Fondazione Natalino Sapegno. Ha al suo attivo circa centottanta pubblicazioni scientifiche, didattiche o divulgative dedicate alla lingua italiana, alla sua storia e al suo insegnamento. Alcuni suoi lavori sono stati tradotti e pubblicati in Francia e in Giappone. È condirettore, con Valeria Della Valle, delDizionario dell'italiano Treccanie direttore del Thesaurus Treccani, usciti in prima edizione nel 2018 e in seconda edizione nel 2022. Da oltre quindici anni è consulente di Rai Scuola per la realizzazione di programmi destinati all'insegnamento dell'italiano a stranieri. Per Laterza ha pubblicato Prontuario di grammatica. L'italiano dalla A alla Z (2013), La grande bellezza dell'italiano. Dante, Petrarca, Boccaccio (2015) e La grande bellezza dell'italiano. Il Rinascimento (2019).IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.

il posto delle parole
Vittorio Coletti "Figure della crisi"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Apr 28, 2025 20:03


Vittorio Coletti"Figure della crisi"Il Canneto EditoreParole in Cammino, Firenze Vittorio Coletti, Figure della crisi. Fra lingua, letteratura e società Il problema e il dramma della Grande Migrazione sono affrontati da un prete stanco e in crisi con una religione che ha lasciato la via del Cielo per cercare Dio sulla terra, tra il Prossimo. L'accoglienza di giovani africani nella sperduta parrocchia della montagna ligure-piemontese, complice un prolungato isolamento, fallisce drammaticamente e tutti restano vittime della reciproca estraneità e diffidenza. Un politico della vecchia sinistra socialista, non esente da sensibilità liberali, tocca con mano, muovendosi tra Roma e la sua riconoscibile città, le contraddizioni e le miserie della nuova politica, e, sconfitto su tutti i fronti, deve arrendersi all'eterna prepotenza delle corporazioni italiane.Vittorio Coletti è professore emerito di Storia della lingua italiana presso l'Università di Genova e accademico della Crusca. Con Einaudi ha pubblicato Da Monteverdi a Puccini. Introduzione all'opera italiana (n.e. 2017) e Storia dell'italiano letterario. Dalle origini al XXI secolo (n.e. 2022). È autore anche di Parole dal pulpito (Marietti 1983 e n.e. CUSL 2006), Romanzo mondo (il Mulino 2011), Eccessi di parole (Cesati 2012), L'italiano scomparso (il Mulino 2018) e Nuova grammatica dell'italiano adulto (il Mulino n.e. 2021). Con Francesco Sabatini ha diretto il Sabatini Coletti. Dizionario della Lingua Italiana (Sansoni 2008).IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.

il posto delle parole
Massimo Arcangeli "Parole in cammino"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Apr 6, 2025 13:40


Massimo Arcangeli"Parole in cammino"Il festival dell'italiano e delle lingue d'Italiahttps://www.ilfestivaldellalinguaitaliana.it/Dal 10 al 13 aprile, a Siena, in numerose sedi cittadine, si terrà l'edizione 2025 di “Parole in cammino – Il festival dell'italiano e delle lingue d'Italia”.L'evento è pensato come un itinerario sull'italiano fra passato, presente e futuro, senza trascurare il contributo portato alla storia linguistica, sociale, culturale del nostro paese dalle tante altre “lingue” presenti sul territorio (dialetti, lingue minoritarie, linguaggi giovanili, lingue di contatto, gerghi tecnologici), dalle maggiori lingue di cultura (con riferimento alla traduzione letteraria, alle parole “in viaggio”, ecc.), dalla comunicazione non verbale (lingua dei segni, linguaggio del corpo).L'apertura del festival si terrà il 10 aprile, alle ore 14.30, nella Sala Italo Calvino del Complesso museale Santa Maria della Scala (piazza Duomo).Parole in cammino è un festival itinerante dell'italiano e delle lingue d'Italia nato a Siena nel 2017 e approdato a Firenze nel 2021 e a Grosseto nel 2022.L'evento, promosso dall'associazione La parola che non muore, in collaborazione con l'associazione – e testata giornalistica specializzata – La Voce della Scuola, si è sviluppato negli anni con il sostegno, il partenariato, la collaborazione di diversi soggetti, fra pubblici e privati (la Regione Toscana, il Comune di Siena, il Comune di Firenze, l'Università per Stranieri di Siena, l'Università degli Studi di Siena, l'Università degli Studi di Firenze, la Fondazione Montepaschi, la Fondazione Zeffirelli, la Biblioteca Comunale degli Intronati, la Biblioteca delle Oblate, le Biblioteche Comunali Fiorentine, la contrada senese della Chiocciola, l'Accademia della Crusca, la Società Dante Alighieri, il Ministero degli Affari Esteri, il Ministero dell'Istruzione, Rai Radio 3, Canale 5, la UniCoop Firenze, le case editrici Zanichelli e Mondadori Education, la Fondazione Unicampus San Pellegrino, la Rete dei Licei Classici e molti altri), è pensato come un itinerario sull'italiano fra passato, presente e futuro, senza trascurare il contributo portato alla storia linguistica, sociale, culturale del nostro paese dalle tante altre “lingue” presenti sul territorio (dialetti, lingue minoritarie, linguaggi giovanili,lingue di contatto, gerghi tecnologici, ecc.), dalle maggiori lingue di cultura (con riferimento alla traduzione letteraria, alle parole “in viaggio”, ecc.), dalla comunicazione non verbale (la lingua dei segni, il linguaggio del corpo).Dal 28 al 30 aprile a FirenzeUn itinerario sull'italiano fra passato, presente e futuro, senza trascurare il contributo portato alla storia linguistica, sociale, culturale del nostro Paese dalle tante altre “lingue” presenti sul territorio, dai dialetti ai linguaggi giovanili, dalle lingue di cultura (con riferimento alla traduzione letteraria) alla comunicazione non verbale. Dal 28 al 30 aprile torna “Parole in cammino. Festival dell'italiano e delle lingue d'Italia”, con tanti appuntamenti in diversi luoghi della città (auditorium del Consiglio regionale, Biblioteca delle Oblate, Educandato Santissima Annunziata).Dall'esplorazione delle canzoni che hanno “fatto” l'italiano, con il linguista Lorenzo Coveri, al linguaggio delle generazioni Zeta e Alpha con Beatrice Cristalli (consulente in editoria scolastica, formatrice e linguista), alle parole che includono con Luciana De Laurentiis (formatrice ed esperta di comunicazione) e a quelle che invece escludono, con il linguista Federico Faloppa, tante le occasioni di confronto.Quest'anno i premi “Visioni” sono assegnati, fra gli altri, ai giornalisti Emma D'Aquino e Sigfrido Ranucci. Durante il festival sarà anche fatto un primo bilancio dell'iniziativa dedicata alla “parola giovane dell'anno”, ossia una parola o un'espressione dell'uso giovanile particolarmente significativa: a dicembre la proclamazione di quella vincitrice. Con il sostegno di Unicoop Firenze. Ingresso libero. IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.

il posto delle parole
Enzo Caffarelli "L'anima medievale nei nomi contemporanei"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Feb 21, 2025 29:32


Enzo Caffarelli"L'anima medievale nei nomi contemporanei"Prefazione di Paolo D'AchilleOlschki Editrewww.olschki.itQuanto consapevole è la scelta di chiamare i propri figli Ginevra o Leonardo negli anni Duemila? Quanto efficace risulta la scritta “Chichibio” sull'insegna di un ristorante? E ancóra, quanto profonda può essere l'eredità storico-culturale di un paese di provincia che decide di riesumare il proprio toponimo medievale? Se analizzati con l'occhio vigile dello studioso, certi nomi odierni sembrano rievocare un passato che, semplicemente, non è mai esistito; eppure, il nostro presente appare immerso in quell'universo enigmatico e policromo detto, appunto, “Medioevo”. Tra ricostruzioni e incongruenze, il presente volume si propone come guida per orientarsi nell'affascinante mondo dell'onomastica italiana, alla ricerca della più intima essenza dei nomi contemporanei.Enzo Caffarelli, allievo di Luca Serianni, ha fondato la «Rivista Italiana di Onomastica-RIOn», che tuttora dirige. È stato professore presso l'Università di Roma “Tor Vergata”, tenendo corsi sui nomi propri e coordinando il LIOn-Laboratorio internazionale di onomastica. È consulente dell'Accademia della Crusca per l'onomastica e la deonomastica, dell'Enciclopedia Treccani on-line («La lingua italiana») e ha collaborato con il progetto panromanzo PatRom (Patronymica Romanica). Ha contribuito in maniera significativa allo sviluppo in Italia degli studi di antroponimia (specie cognomi) e toponomastica (odonimi) e quelli innovativi su crematonimia (marchi commerciali), transonimia (dal nome proprio al nome proprio di differente tipologia), mode onomastiche, deonomastica e onomastica letteraria. IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.

Tintoria
Tintoria Sanremo Edition #03 Noemi

Tintoria

Play Episode Listen Later Feb 13, 2025 49:05


Tintoria è il podcast di Daniele Tinti e Stefano Rapone prodotto da The Comedy Club.Ottieni NordVPN: https://nordvpn.com/tintoria_________________INFO E BIGLIETTI PER LE REGISTRAZIONI LIVE: https://bit.ly/tintoriapodcastINFO E BIGLIETTI PER I PROSSIMI LIVE DI TINTI: https://bit.ly/DanieleTintiTOURINFO E BIGLIETTI PER I PROSSIMI LIVE DI RAPONE: https://bit.ly/RaponeTOUR_________________Ospite di questa terza puntata di Tintoria Sanremo Edition Noemi, all'ottava partecipazione al Festival. Al Lido Blue Bay, ribattezzato per l'occasione Urban Vision loves Rolling Stone Village, la cantante romana ci ha raccontato le sue attese prima di salire sul palco e cosa ha fatto il giorno prima, non essendo in scaletta. Poi, insieme e Rapone e Tinti, ha parlato delle analisi dei testi dell'Accademia della Crusca, prima di confessare al pubblico quanto le manchi Alba Parietti._________________Tintoria Sanremo Edition: dall'11 al 15 febbraio 2025, in collaborazione con Rolling Stone Italia, un episodio al giorno per tutta la durata della 75esima edizione del Festival di Sanremo._________________Guarda Tintoria su YouTubePuoi seguire Tintoria su Instagram e su TikTokPuoi seguire Rapone su InstagramPuoi seguire Tinti su InstagramPuoi seguire The Comedy Club su InstagramPuoi seguire Noemi su Instagram_________________Prendi il libro di Rapone: Racconti scritti da Donne NudeGuarda lo special di Tinti: Crossover_________________Regia e Montaggio: Enrico BerardiRiprese: Leonardo PicozziAudio: Antonio ArcieriLa sigla di Tintoria è a opera di Di Gregorio_________________Si ringrazia per il supporto Birra del Borgo

Le interviste di Radio Number One
Sanremo 2025, Coveri: «Quest'anno canzoni sugli amori sfigati»

Le interviste di Radio Number One

Play Episode Listen Later Feb 10, 2025 10:43


Nella mattinata di lunedì 10 febbraio, su Radio Number One è stato ospite il prof. Lorenzo Coveri dell'Accademia della Crusca. In Degiornalist – Gli Spaccanotizie, con Fabiana Paolini e Claudio Chiari, il professore ha dato il voto alle canzoni del 75° Festival di Sanremo. «Chi fa le canzoni sono gli autori e quest'anno sono un po' sempre gli stessi, questo porta una certa omogeneità e piattezza. Emergono però i cantautori come Brunori Sas, che ha scritto una canzone con immagini interessanti. Io ho dato un 4 ai Modà e un 5 a: Elodie, Michielin, Gaia, Marcella Bella e Ranieri».

Amare parole
Ep. 92 - L'ennesima crociata contro i temibili anglismi

Amare parole

Play Episode Listen Later Feb 9, 2025 7:50


Il comune di Castiglion Fiorentino dichiara guerra agli anglismi e ai neologismi nelle proprie comunicazioni. Analizziamo il testo della delibera. La parola della settimana è pocketing. - La delibera del comune - Un mio vecchio articolo sui forestierismi - L'Accademia della Crusca su smart working Il link per abbonarti al Post e ascoltare la puntata per intero. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Amare parole
Ep. 88 - Effetto Flynn inverso, impoverimento del lessico e un testo che circola da tempo sui social

Amare parole

Play Episode Listen Later Jan 12, 2025 7:59


C'è un testo di Christophe Clavé che gira sui social, soprattutto su Facebook da molti anni, che parla di effetto Flynn inverso e impoverimento del lessico. Forse andrebbe condiviso con qualche cautela. E poi la paroletta della settimana: sdigiunino. - Articolo originale di Christophe Clavé - BUTAC sull'articolo e sull'effetto Flynn - Guy Deutscher, Through the language glass - Instagram La donna a caso - Libro delle parole dell'anno Treccani - Treccani Neologismi - Scheda della Crusca su sdigiunino Il link per abbonarti al Post e ascoltare la puntata per intero. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Italian Time Zone - Learn Italian with history
63 - Storia della lingua italiana con Cristian Tropea - Parte 2/3

Italian Time Zone - Learn Italian with history

Play Episode Listen Later Aug 13, 2024 30:49


Continuiamo il viaggio nella storia della lingua italiana! Ripartiamo dal '500 con Pietro Bembo e l'Accademia della Crusca, poi andiamo al '700 con Ugo Foscolo e infine, arriviamo all'800 con Alessandro Manzoni.Ci fermiamo appena prima dell'Unità d'Italia (guarda la parte 3/3 per fine 800 e 900)!Studia il lessico difficile:

Amare parole
Attorno alla proposta di legge che vorrebbe vietare l'uso dei femminili

Amare parole

Play Episode Listen Later Jul 28, 2024 15:36


Alcuni pensieri riguardo alla proposta di un senatore della Lega, poi ritirata, e qualche appunto ulteriore sulla discussione che ne è scaturita. Per approfondire: La notizia data da ADNKronos La questione Potenti sul Post Intervista di Claudio Marazzini al Sole 24 Ore Risposta al quesito sulla scrittura rispettosa della parità di genere negli atti giudiziari posto all'Accademia della Crusca dal Comitato Pari opportunità del Consiglio direttivo della Corte di Cassazione Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

il posto delle parole
Vera Gheno "Grammamanti"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Jul 16, 2024 23:41


Vera Gheno"Grammamanti"Einaudi Editorewww.einaudi.itLe parole sono centrali nelle nostre vite e dischiudono infinite opportunità. Per questo dovremmo instaurare con loro una vera e propria relazione amorosa, sana, libera, matura. Perché le parole ci permettono di vivere meglio e ci danno la possibilità di cambiare il mondo.Chi può definirsi grammamante? Chi ama la lingua in modo non violento, la studia e cosí comprende di doverla lasciare libera di mutare a seconda delle evoluzioni della società, cioè degli usi che le persone ne fanno ogni giorno parlando. Essere grammarnazi significa difendere la lingua chiudendosi dentro a una fortezza di certezze tanto monolitiche quanto quasi sempre esili; chi decide di abbracciare la filosofia grammamante, invece, non ha paura di abbandonare il linguapiattismo, ossia la convinzione che le parole che usiamo siano sacre, immobili e immutabili. Perché per fortuna, malgrado la volontà violenta di chi le vorrebbe sempre uguali a loro stesse, le parole cambiano: alcune si modificano, altre muoiono, ma altre ancora, nel contempo, nascono. E tutto questo dipende da noi parlanti: non c'è nessuna Accademia che possa davvero prescrivere gli usi che possiamo farne; siamo noi a deciderlo e permettere il cambiamento. È tempo di smettere di essere grammarnazi e tornare ad amare la nostra lingua, apprezzandola per quello che davvero è: uno strumento potentissimo per conoscere sé stessi e costruire la società migliore che vorremmo.Vera Gheno, sociolinguista e traduttrice dall'ungherese, ha collaborato per vent'anni con l'Accademia della Crusca. Dopo diciott'anni da contrattista in vari atenei, da fine 2021 è ricercatrice a tempo determinato all'Università di Firenze. È autrice di articoli scientifici e divulgativi e di 15 monografi e, e per Einaudi ha pubblicato Potere alle parole. Perché usarle meglio (2019), Le ragioni del dubbio. L'arte di usare le parole (2021) e Grammamanti. Immaginare futuri con le parole (2024). Si occupa prevalentemente di comunicazione digitale, questioni di genere, diversità, equità e inclusione. Conduce, per «Il Post», il podcast Amare parole.https://www.ilpost.it/episodes/podcasts/amare-parole/IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.

Amare parole
A me mi piace a me mi

Amare parole

Play Episode Listen Later May 5, 2024 20:46


A partire da un'ospitata televisiva, una diatriba sulla costruzione "a me mi piace". Con qualche sorpresa, forse. Per approfondire: Accademia della Crusca, A me mi: è una forma corretta? Treccani, A me mi, a te ti Tullio De Mauro e gruppi GISCEL, Dieci tesi per l'educazione linguistica democratica Quesito rivolto a Treccani su forme come A me stupisce Luca Sofri, Nasciamo Vannacci, è il dopo che conta Sono aperte le iscrizioni alle “10 lezioni sui podcast” del Post, dieci incontri online per chi vuole capire meglio come funzionano i podcast, dall'idea alla pubblicazione. Le lezioni saranno due volte a settimana, in diretta, insieme a chi li pensa, chi li scrive, chi li registra. Ci saranno sia autori del Post (da Stefano Nazzi a Francesco Costa) sia ospiti esterni. Ci si può iscrivere fino al 27 maggio. Trovi altre informazioni a questo link o scrivendo a scuola@ilpost.it Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

24 Mattino - Le interviste
Italiano a rischio nelle università

24 Mattino - Le interviste

Play Episode Listen Later Feb 28, 2024


In apertura il punto di vista di Paolo Mieli sulle principali notizie della giornata.L’Accademia della Crusca scrive all’Unibo: “Così muore la lingua italiana". La lettera segue la notizia secondo cui, all'Università di Bologna, sede di Rimini, il corso di laurea in Economia del turismo, a partire dall'anno accademico 2024/2025, cesserà, mentre rimarrà in essere quello denominato 'Economics of Tourism and Cities', i cui insegnamenti si svolgeranno interamente in lingua inglese. In seguito a questa notizia, sono state diverse le segnalazioni arrivate all’Accademia della Crusca. Ripercorriamo questa vicenda sentendo proprio Giovanni Molari, il Rettore dell'Università di Bologna e Paolo D'Achille, ordinario di Linguistica italiana e presidente dell'Accademia della Crusca.

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Oggi parliamo di cibo, cercando un po' di dividere tutti gli italiani con un piatto inventato da poco, e poi l'inno degli italiani! Chi lo ha scritto? E di cosa perla? Venite, entrate e mettetevi comodi, stiamo per iniziare. Trascrizione interattiva e Vocab Helper Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership Note dell'episodio 3 Essential Words to Speak Italian Naturally - https://www.youtube.com/watch?v=sWZ2n4XkgeM Iniziamo subito con un po' di poesia, vi raccontiamo la storia di una libreria un po' fuori dal comune. Vi incuriosiamo con un cartello appeso fuori ad una libreria che dice: "informiamo la clientela che il tempo, l'amore, la fame e la bicicletta possono modificare gli orari di apertura e di chiusura di questa libreria" https://torino.repubblica.it/cronaca/2024/01/17/news/illibraiocheapreechiudeinbaseafameamore_bici-421893920/ Dove è questa libreria? Ad Alba, una piccola città in Piemonte. https://it.wikipedia.org/wiki/Alba_(Italia) Si torna a parlare di cibo!!! Matteo è felicissimo! Parliamo di uno strano cibo da strada, chiamato dallo chef che lo ha proposto, il Croccancino. Cos'è? https://video.repubblica.it/il-gusto/gusto/masterchef-il-concorrente-inventa-il-croccancino-cannavacciuolo-e-locatelli-se-lo-contendono/463005/463967 Voi lo mangereste? Piccola nota, ma si dice arancinA o arancinO? A Palermo si preferisce la declinazione femminile, mentre a Catania è il maschile ad aver avuto la meglio. Secondo l'Accademia della Crusca, ente che ha studiato le origini del nome, sarebbe più corretto parlare di arancine, in quanto la preparazione ricorderebbe, nella forma e nella nuance, il frutto dell'arancio. E poi andiamo a Genova! Di chi parliamo? Parliamo del signor Goffredo Mameli: https://it.wikipedia.org/wiki/Goffredo_Mameli L'autore del testo dell'inno d'Italia. Un signore molto curioso, una delle cose più curiose? Ha scritto l'inno d'Italia a 20 anni. Trascrizione Raffaele: [0:23] Buongiorno, Matteo! Matteo: [0:25] Buongiorno, come va? Raffaele: [0:27] Tutto bene qui! Che dici, che si dice dalle tue parti? Matteo: [0:31] Eh, tutto bene. Ti dirò: oggi è una bella giornata apparentemente soleggiata. Temo che finirà come ieri, nel senso che fino a ora di pranzo c'è il sole. Perché c'è tanta luce. Poi inizia a arrivare un po' troppa foschia e diventa tutto un po' grigio. ... Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership

Rasoiate
Ep. 185 – L'Arabia vince per dispersione. I muscoli del Diavolo vanno tutti in crusca. Una Coppa Italia da amare

Rasoiate

Play Episode Listen Later Nov 1, 2023 10:36


Infantino annuncia che i Mondiali 2034 vanno ai sauditi, unici candidati. Il male oscuro del Milan: infortuni muscolari a catena. Settimana di Coppa Italia con tanti nuovi protagonisti

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
Errori Comuni con le PREPOSIZIONI italiane

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

Play Episode Listen Later Oct 5, 2023 13:34


Una delle difficoltà principali che gli stranieri incontrano nell'apprendere l'italiano riguarda l'uso corretto delle preposizioni, come ben sappiamo. Spesso si commettono errori in questo ambito, perciò in questa lezione affronteremo cinque errori comuni che molti stranieri, anche quelli più avanzati, tendono a fare. Spero che questa guida vi aiuti a evitarli in futuro! Come usare le PREPOSIZIONI in italiano Prima di leggere quest'articolo, vi consigliamo di dare un'occhiata alla nostra lezione sulle preposizioni semplici italiane. Sapete già quali sono tutte le preposizioni semplici italiane e come si usano? Bene, allora ecco la lista degli errori comuni da evitare con le preposizioni: 1. È IMPORTANTE DI fare Siate sinceri: vi è capitato almeno una volta nella vita di dire una frase simile. No? Bene… è sbagliata! La struttura corretta è: È + aggettivo + verbo all'infinito Questa struttura esprime la natura di un'azione, ne specifica la qualità. È come affermare "fare è importante". Pertanto, non è necessario aggiungere nulla, nemmeno la preposizione DI. Quindi, per quanto riguarda la nostra frase iniziale, la forma corretta è: è importante fare. Ecco altri esempi con questa struttura: È scorretto copiare agli esami. È fondamentale conoscere la cultura del Paese in cui si vive. È necessario comunicare i propri dati personali al servizio di assistenza. 2. LA RAGAZZA ... CAPELLI BIONDI Se vi chiedessi di completare questa frase con una preposizione, quale usereste? Forse CON? La ragazza con i capelli biondi. Sì, è giusto. Ma se io vi dicessi che si può usare anche un'altra preposizione per dire la stessa cosa? Eh già… Molti stranieri pensano che sia un errore, e invece non lo è. Per fornire più dettagli riguardo all'aspetto esterno o al carattere di persone o cose, è possibile anche usare la preposizione DA. Quindi si può dire anche: La ragazza dai capelli biondi. Entrambe le forme sono corrette, ma l'uso di DA è considerato più elegante, soprattutto in contesti formali. Per esempio, c'è un cartone animato chiamato Anna dai capelli rossi. Oppure, la novella di Honoré de Balzac (La Fille aux yeux d'or) è stata tradotta in italiano come La ragazza dagli occhi d'oro. La preposizione DA in questo caso viene quasi sempre utilizzata come preposizione articolata (dal, dai, dalla) e l'articolo concorda per genere e numero con la caratteristica descritta. Ecco alcuni esempi: Sono seduta sotto la pianta dalle foglie rosse.Il ragazzo dagli occhi azzurri si chiama Luca.Quel cane dal pelo lungo è di Carol. Una nota importante: è possibile usare DA per fornire dettagli su caratteristiche che appartengono a quella cosa o persona, nel senso che è nata proprio con quelle caratteristiche, come potete vedere dagli esempi. Invece, si può usare CON anche per fornire dettagli su altre caratteristiche, per esempio cose che sono state comprate dalla persona in questione. Perciò: Il ragazzo con i capelli castani = Il ragazzo dai capelli castani MA Il ragazzo con la Ferrari e non Il ragazzo dalla Ferrari 3. UNA VOLTA A / IL / PER ... ? Mi spiego meglio. Come si dice? Una volta a settimana Una volta alla settimana Una volta la settimana Una volta per settimana Secondo l'Accademia della Crusca, per indicare il periodo di tempo in cui un'azione viene svolta per un certo numero di volte, tutte le forme sono corrette. Quella più comune, però, è sicuramente la preposizione A usata come preposizione articolata (una volta alla settimana). Altre forme simili sono: Due volte al giorno Tre ore al mese Due giorni all'anno 4. UN LIBRO DA UN AUTORE Sento sempre dire frasi come “Un quadro da Van Gogh”, “Un libro da Stephen King”. Ma no, queste forme sono SCORRETTE! Quando si menziona l'autore di un'opera senza l'uso di verbi nella frase, la preposizione corretta è DI. Ad esempio, "Un quadro DI Van Gogh",

SBS Italian - SBS in Italiano
Le sfide della lingua italiana per chi la studia (e anche per chi la conosce dalla nascita)

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later Jul 20, 2023 24:31


Prendendo spunto dal podcast "L'Australia chiama, la Crusca risponde", abbiamo parlato di quali aspetti della lingua italiana suscitano più domande e dubbi tra studenti e studentesse.

il posto delle parole
Raffaele Simone "Jazz Café"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Jul 15, 2023 30:37


Raffaele Simone"Jazz Café"La nave di Teseohttps://lanavediteseo.euUn austero avvocato commissiona a un enigmatico maltese un atroce delitto. Un giovane, a cui i funerali del papa impediscono di rientrare a casa, è costretto, nell'attesa, a ripercorrere la sua vita e a tentare di correggerne gli errori. Un uomo e una donna, incontrandosi per caso all'Elba, intravvedono uno spiraglio di felicità. Dopo un appuntamento mancato a Chicago, una giovane studiosa resta impigliata in un groviglio di incontri e di ricordi di cui non viene a capo. Un magistrato in missione a Parigi torna tormentosamente su un terribile delitto che gli è toccato giudicare e riesamina dentro di sé la giustizia che ha amministrato e in cui non crede. Un letterato di rango viene inaspettatamente invitato a una reunion con compagni di studi che non vede da anni e si ritrova tra persone che non riconosce più. Dal suo letto di ospedale, un uomo dal cognome curioso richiama alla mente un amore perduto e scopre che non tutto era quel che pareva…In questa raccolta di racconti Raffaele Simone dà vita a una serie di personaggi che hanno, malgrado la diversità dei loro destini, qualcosa in comune: la ricerca inesausta di quella scheggia di felicità e di giustizia forse concessa agli umani.Una serie di storie che avanzano senza respiro, sospinte da un vibrante intreccio di tonalità, animate da personaggi stranianti e irresistibilmente comici e da una fitta rete di evocazioni letterarie. Sullo sfondo, grandi città inquiete, potenti notturni, vaste marine, movimenti di folle, inattesi impromptus musicali, improvvise irruzioni di versi. Mentre lo sguardo del narratore passa dal campo largo al dettaglio più minuto, dal cielo aperto sopra Roma o Parigi alla rosa bianca che una donna tiene alla vita.Raffaele Simone è di professione un linguista, professore emerito dell'Università Roma Tre. Membro di accademie e ordini (Académie Royale belga, Accademia della Crusca, Ordre des Arts et des Lettres di Francia), più volte Honoris Causa, ha insegnato in diversi paesi. Nel 2022 gli è stato attribuito il Prix de l'Institut de France per la carriera. È autore di innumerevoli lavori tecnici e ideatore di opere lessicografiche originali (tra cui il Grande dizionario analogico della lingua italiana e l'Enciclopedia dell'Italiano). È anche autore di saggi sulla modernità tradotti in più lingue e vincitori di numerosi premi: Presi nella rete. La mente ai tempi del web (2012); Come la democrazia fallisce (2015; Prix du Livre Européen 2017); L'ospite e il nemico. La grande migrazione e l'Europa (2018). Tra i suoi lavori recenti, Il software del linguaggio (2020), La grammatica presa sul serio (2022) e Divertimento con rovine (2022). Nel 2012 ha pubblicato un romanzo, Le passioni dell'anima, pluripremiato e tradotto in diverse lingue.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.itQuesto show fa parte del network Spreaker Prime. Se sei interessato a fare pubblicità in questo podcast, contattaci su https://www.spreaker.com/show/1487855/advertisement

SBS Italian - SBS in Italiano
Hai domande sull'italiano? Un nuovo podcast di SBS Italian ti darà tutte le risposte

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Play Episode Listen Later Jul 14, 2023 9:20


È arrivato “L'Australia chiama, la Crusca riponde”, il nuovo podcast di SBS Italian in collaborazione con l'Accademia della Crusca.

SBS Italian - SBS in Italiano
Ep.2 L'italiano è una lingua aperta alle parole straniere?

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Play Episode Listen Later Jul 13, 2023 11:33


Nel secondo episodio della serie “L'Australia chiama, la Crusca risponde”, Lily, studentessa di italiano alla University of Sydney, si chiede quale sia il rapporto dell'italiano con le altre lingue.

SBS Italian - SBS in Italiano
Ep.1 L'uso e la diffusione dei dialetti in Italia

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later Jul 13, 2023 16:42


Nel primo episodio della serie podcast "L'Australia chiama, la Crusca risponde", Karla, che studia italiano alla Griffith University, si chiede quanto siano diffusi oggi i dialetti nel Bel Paese.

il posto delle parole
Alessandro Masserdotti "Multi. Museo Multimedial della Lingua Italiana"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Jun 6, 2023 18:20


Alessandro Masserdotti"Multi. Museo multimediale della lingua italiana"Nasce il Multi – Museo multimediale della lingua italiana, il primo museo virtuale dedicato al racconto dell'italiano e della sua storia.Un coinvolgente percorso multimediale con reperti visivi ad altissima risoluzione, animazioni, giochi interattivi nato dalla collaborazione tra le Università di Pavia, di Napoli L'Orientale e della Tuscia, e realizzato dallo studio di progettazione multidisciplinare Dotdotdot.https://multi.unipv.itStrutturato come una inedita piattaforma di conoscenza e di ricerca, il Multi è pensato per conservare, tramandare e valorizzare il patrimonio culturale immateriale costituito dalla lingua italiana e dalle sue molteplici sfaccettature, facendola emergere come “cosa viva”, strumento di espressione e di crescita della società. Grazie a un'interfaccia intuitiva e a una struttura facilmente navigabile, il Multi si rivolge a un pubblico vasto ed eterogeneo. I suoi percorsi digitali uniscono linguaggi narrativi, immagini, video e audio per conciliare il rigore scientifico della ricostruzione con un'esperienza immersiva e sorprendente. Il Multi è inclusivo, interattivo e gratuito: tutti i testi sono disponibili anchein formato audio e - grazie alla versione in lingua inglese, che sarà completata nelle prossime settimane, si rivolge anche a un pubblico internazionale.La struttura del Multi – Museo multimediale della lingua italiana si snoda attraverso un atrio introduttivo e sei percorsi tematici interattivi e intuitivi, che rispondono ad altrettante domande fondanti sulla nostra lingua: Come è nata la lingua italiana? Chi ha stabilito le regole dell'italiano? Come è circolato l'italiano scritto? Come si è diffuso l'italiano parlato? Come suona l'italiano di chi non sa l'italiano? Quali lingue si parlano in Italia? Come si è diffusa la lingua italiana nel mondo? La piattaforma realizzata dallo studio Dotdotdot è facilmente navigabile da parte di un pubblico ampio e ha l'intento di avvicinarlo all'italiano attraverso una selezione di reperti scelti tra i più rappresentativi della sua storia, anche recente. Dagli autografi di Dante e Petrarca, al memoriale scritto di proprio pugno nel Cinquecento da una donna accusata di stregoneria; dalla versione in alta definizione della prima edizione del Vocabolario della Crusca fino a Nel blu, dipinto di blu di Modugno e Migliacci o a una tavola di Zerocalcare.La narrazione è organizzata secondo la logica dello scrollytelling: è infatti proprio attraverso il meccanismo dello scroll che si incontrano gli oggetti digitali che danno vita al racconto, attraverso testi, immagini, animazioni, video, audio e giochi interattivi, in linea con il principio del mixed media content, il contenuto multimediale misto.La realizzazione del Multi, dalla progettazione dell'identità visiva e dell'esperienza utente, fino allo sviluppo della piattaforma, è stata affidata allo studio Dotdotdot – nato a Milano nel 2004 e tra i primi in Italia a operare nell'ambito dell'Interaction Design – che si è impegnato a tradurre in modalità multimediale l'esperienza di visita che avviene in un museo fisico e di sistematizzare e ordinare le idee rispetto agli obiettivi progettuali, mantenendo come elemento di osservazione principale il ruolo che il museo riveste nel raccontare, conservare e tutelare un patrimonio culturale.Dotdotdot è stato fondato da quattro soci - Laura Dellamotta (architetto), Giovanna Gardi (architetto), Alessandro Masserdotti (filosofo e interaction designer) e Fabrizio Pignoloni (designer).https://dotdotdot.itIL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.itQuesto show fa parte del network Spreaker Prime. Se sei interessato a fare pubblicità in questo podcast, contattaci su https://www.spreaker.com/show/1487855/advertisement

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
Le CONGIUNZIONI in ITALIANO – Grammatica italiana

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Play Episode Listen Later Apr 13, 2023 18:47


In questo articolo vedremo tutte le CONGIUNZIONI ITALIANE più comuni in pochi minuti: quali sono, cosa esprimono e come si usano!  Il riassunto più breve ma completo che possiate trovare! Le CONGIUNZIONI italiane più COMUNI Che cosa sono le congiunzioni? Sono parti invariabili del discorso che uniscono due frasi o due parole all'interno di una frase, creando legami logici tra gli elementi uniti.  Le congiunzioni possono essere parole singole oppure locuzioni formate da due o più parole insieme.  Qual è la funzione delle congiunzioni? Le congiunzioni italiane possono avere funzione COORDINANTE e SUBORDINANTE.  Una congiunzione è COORDINANTE quando unisce due elementi o due frasi che sono equivalenti (nel senso che hanno lo stesso valore, sono “uguali”) e che, dal punto di vista logico, sono collocabili sullo stesso piano.  Le congiunzioni coordinanti si suddividono in: CONGIUNZIONI COPULATIVE  Collegano due parole o due frasi semplicemente mettendole una di fianco all'altra.  Quelle positive sono usate in frasi affermative (e, anche, inoltre, pure, per di più …); quelle negative sono usate in frasi negative (né, neanche, nemmeno, neppure …). Mi piacciono le rose e i tulipani. È brava in tutto, anche in matematica. Non voglio cantare né ballare. Non ho mangiato nulla, nemmeno una mela. Ricorda: 1 - Quando si usano queste congiunzioni per unire elementi introdotti da preposizione, spesso ci si chiede “Devo ripetere la preposizione? O non serve?”.  Non c'è una regola esatta. Ma tendenzialmente non la si ripete se si tratta di una preposizione semplice (anche se ripeterla non è sbagliato). Invece, la si ripete se si tratta di una preposizione articolata.  Mi spiego meglio con degli esempi: Siamo già stati in Portogallo, (in) Polonia e (in) Finlandia. MA Abbiamo mandato gli inviti agli amici, ai parenti e alle persone che conosciamo bene.  La ragione per cui bisogna ripetere la preposizione articolata è perché l'articolo potrebbe essere diverso da parola a parola, come in questo caso: “agli” va bene con “amici” ma non con “parenti” o “persone”.  CONGIUNZIONI DISGIUNTIVE Collegano due parole o frasi mettendole in alternativa. Tra queste le più usate sono o, oppure, altrimenti …  Vieni in macchina o in treno? Non so se andare al cinema oppure al parco. Forse partirà stasera sul tardi; altrimenti domani. Ricorda: 1 - Da qualche anno si sente spesso, da parte degli italiani, la locuzione piuttosto che usata col significato disgiuntivo di “oppure”.  Bene, questo uso è completamente SBAGLIATO! Siete liberi di scegliere se mangiare all'esterno piuttosto che all'interno. No! In questo caso, si dovrebbe dire:  Siete liberi di scegliere se mangiare all'esterno o / oppure all'interno. Piuttosto che significa “invece di”, “anziché”. Preferiamo mangiare all'interno piuttosto che (=anziché) all'esterno. CONGIUNZIONI AVVERSATIVE Uniscono due parole o frasi mettendole in contrapposizione.  Tra queste troviamo: ma, però, tuttavia, invece, piuttosto, bensì, ciononostante, anzi …  La gonna è bella, però costa troppo. Ho sbagliato a scrivere, ma mi sono corretta. Pensavo che non mi sarebbe piaciuto, invece è stato molto bello. Ricorda: 1 - BENSÌ può essere usata solo in frasi negative, del tipo non …, bensì … Non sono andato a Roma, bensì a Milano. 2 - “Ma però” - Giusto o sbagliato? A scuola, ci dicono che “ma però” e “ma bensì” sono completamente sbagliati. L'Accademia della Crusca dice testuali parole:  < Per chiarezza si può subito anticipare che l'incontro delle due congiunzioni ma però (e di ma bensì) non è da condannare, a dispetto di quanto sostenuto da una certa tradizione grammaticale e spesso dall'educazione scolastica. > Insomma, per una serie di ragioni che non vi sto qui a spiegare, loro dicono che si possono usare.  Anche Manzoni li usava ne I promessi sposi: "Non era un conto ...

Easy Italian: Learn Italian with real conversations | Imparare l'italiano con conversazioni reali

Matteo e Raffaele hanno deciso di esorcizzare il giorno più triste dell'anno, da bravi italiani, con cibo e musica. Venite con noi a fare un giro tra ricette tradizionali e cantanti italiani. Trascrizione interattiva e Vocab Helper Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership Note dell'episodio Cosa è successo nell'ultima puntata di Easy Italian? - https://www.youtube.com/watch?v=IXMslLHlD_k Curiosi di sapere di più della scuola online di italiano di Katie e Matteo? Cliccate qui! https://courses.joyoflanguages.com/real-italian-conversation-info/ Matteo e Raffaele hanno registrato la puntata in un giorno... triste, anzi, il più triste dell'anno! https://it.wikipedia.org/wiki/BlueMonday(data) Con molto anticipo parliamo del Festival di Sanremo, come mai? Bè sono stati annunciati ospiti e concorrenti e Matteo e Raffaele sono stupiti e interessati. https://it.wikipedia.org/wiki/FestivaldiSanremo_2023 E poi? Basta con questi anglicismi! E non siamo solo noi a dirlo, anche l'Accademia della Crusca ha qualcosa da dire su un documento da poco redatto dal governo riguardo la scuola. Finiamo con un modo di dire che ha usato Matteo: "Predicare bene e razzolare male" - Lo si attribuisce ai modi di una persona che sembra giusta e onesta ma si comporta diversamente. Trascrizione Transcript Musica Matteo: [0:10] Che tristezza! .... Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership

SBS Italian - SBS in Italiano
Best of 2022 – L'Accademia della Crusca risponde ai dubbi sulla lingua italiana

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Play Episode Listen Later Jan 12, 2023 13:13


Dai nostri archivi, un'intervista al Professor Marco Biffi, co-curatore del libro “Giusto, sbagliato, dipende. Le risposte ai tuoi dubbi sulla lingua italiana" edito da Mondadori per l'Accademia della Crusca.

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Oggi con Matteo e Raffaele parliamo di Santi e Personaggi famosi. Italiani e non. Ma tutti molto molto famosi in Italia. Iniziamo con Babbo Natale, da dove viene?? E poi parliamo di uno dei fondatori della televisione italiana... iniziamo con "Allegriaaaaa" Trascrizione interattiva e Vocab Helper Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership Note dell'episodio Cosa è successo nell'ultima puntata di Easy Italian? https://www.youtube.com/watch?v=qOBk6zKUwOw&t=1s Babbo Natale? Ebbene si, tutto ebbe inizio con San Nicola... https://it.wikipedia.org/wiki/Babbo_Natale A proposito di Babbo... Come si dice "papà" in italiano?? Ci sono tanti modi e molto spesso cambia di regione in regione. In questo caso ci aiuta l'Accademia della Crusca. https://accademiadellacrusca.it/it/consulenza/i-nomi-del-padre/845 Poi abbiamo parlato di un personaggio famosissimo e molto importante per la storia della televisione italiana. Mike Bongiorno. Un persona che ha avuto una vita incredibilme e varia. Raffaele e Matteo ci raccontano la sua storia. https://it.wikipedia.org/wiki/Mike_Bongiorno Abbiamo nominato anche uno scrittore italiano che scrisse a proposito di Mike Bongiorno, anche se le sue opere più importanti sono ben altre (una delle più famose probabilmente è "il nome della rosa") Umberto Eco https://it.wikipedia.org/wiki/Umberto_Eco E poi abbiamo nominato anche il Principe De Curtis, ovvero, Totò https://it.wikipedia.org/wiki/Tot%C3%B2 Trascrizione Transcript Musica Raffaele: [0:11] Allegria! Matteo: [0:26] E a questo punto direi "Bongiorno!" Raffaele: [0:30] Buona questa! Buona questa! "Bongiorno" e non buongiorno. Perché cade questa U? Matteo: [0:37] Eh, non è un errore. Non è un errore, è semplicemente un accenno a una sezione che arriverà a breve. Ma per ora... ... Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership

Effetto giorno le notizie in 60 minuti
Il Governo Meloni chiede la fiducia alla Camera

Effetto giorno le notizie in 60 minuti

Play Episode Listen Later Oct 25, 2022


Giorgia Meloni alla Camera per il discorso sulla fiducia: ringraziamenti per Mattarella e Draghi e per le donne che l'hanno preceduta in ruoli di primo piano in politica e nella società. "stravolgeremo i pronostici" dice, e annuncia gli obiettivi: "Pace fiscale, riforma del reddito di cittadinanza e presidenzialismo". Ne parliamo con Alberto Orioli (Vicedirettore de Il Sole 24 Ore) e Claudio Marazzini, Presidente dell'Accademia della Crusca, con il quale commentiamo lo stile linguistico adottato dalla Presidente del Consiglio. In Toscana, il Presidente Eugenio Giani, nostro ospite, firma l'autorizzazione: via libera al rigassificatore di Piombino.

SBS Italian - SBS in Italiano
“Giusto, sbagliato, dipende. Le risposte ai tuoi dubbi sulla lingua italiana"

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later Oct 21, 2022 19:52


I più autorevoli esperti di italiano segnalano gli errori più comuni e sciolgono i dubbi più ostinati sull'italiano, nell'ultimo volume curato dall'Accademia della Crusca.

Chiamate Roma Triuno Triuno
Nuovi termini aggiunti dalla Crusca

Chiamate Roma Triuno Triuno

Play Episode Listen Later Oct 18, 2022 4:32


Chiamate Roma Triuno Triuno
Al telefono con il prof D'Achille vicepresidente accademia della Crusca

Chiamate Roma Triuno Triuno

Play Episode Listen Later Sep 13, 2022 6:55


Chiamate Roma Triuno Triuno
Vicinorieta vicinorita o viciniorita la Crusca corregge tutti

Chiamate Roma Triuno Triuno

Play Episode Listen Later May 10, 2022 2:52