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TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8460LA MASSONERIA SENZA PIU' MEMBRI ORA LI CERCA... SUI SOCIAL di Manuela Antonacci Senza dubbio viviamo in una società di cambiamenti epocali, alcuni veramente insoliti e bizzarri come questo che vi raccontiamo e che ha per protagonista la società segreta che più segreta non si può, anzi la società segreta per eccellenza: la Massoneria. La confraternita da sempre condannata dalla Chiesa in cui era difficilissimo entrare, se non per "raccomandazione" da parte dei membri già affiliati, ora apre, anzi, spalanca le sue porte e lo fa in modo tutt'altro che sommesso, utilizzando addirittura i social. Questo è quanto riporta il Telegraph.Altro che rituali segreti e strette di mano misteriose, oggi, chiunque può aspirare a diventare massone, o meglio così è in Inghilterra, dove la setta segreta sta intraprendendo una campagna di reclutamento pubblica che utilizza niente meno che Facebook per attrarre adepti. Dunque, non solo le chiese si svuotano (almeno così si dice..): anche la società accusata o sospettata di governare il mondo ha bisogno di un piccolo aiutino per il reclutamento. Il numero di membri, infatti, diminuisce, al punto che le logge di tutto il Paese ora pagano per attirare gente nuova.Tra le logge "social", i massoni di Buckinghamshire hanno pubblicato annunci su Facebook invitando le persone a «unirsi ai Fratelli» dall'inizio di dicembre dello scorso anno: «La porta è aperta... Non aspettare che ti chiedano». «Stai cercando un nuovo giro social? Intriso di tradizione, ma concentrato su una concezione moderna di comunità? La Loggia Fiscian dei Massoni sarebbe felice di conoscerti». Ecco un altro incredibile annuncio di un'altra confraternita. Altri annunci online hanno fatto appello agli uomini che mirano a «far parte di qualcosa di positivo» e assicurano che sia «facile unirsi».Insomma sembrano messaggi che fanno leva sul senso di solitudine diffuso tra i giovani a cui indubbiamente strizzano l'occhio, utilizzando il linguaggio facile, immediato e accattivante del marketing, per mostrare una realtà, in apparenza dinamica, ultramoderna, che presenterebbe solo aspetti positivi. Perché tutto questo, se proprio il senso di segretezza era una delle caratteristiche essenziali della confraternita? La risposta sono i numeri: secondo gli stessi dati provenienti dagli ambienti massonici, l'adesione alla setta segreta è da tempo in calo sia negli Stati Uniti che in Inghilterra. Le cifre più recenti della Gran Loggia Unita d'Inghilterra parlano di circa 170.000 membri, in calo rispetto ai diverse centinaia di migliaia negli anni '50.Negli Stati Uniti, l'ultima tabella della Masonic Service Association indica un totale dei membri nazionali nel 2023 a 869.429, in calo rispetto ai poco più di 4,1 milioni del 1959. Le logge sembrano anche approfittare dei crescenti livelli di solitudine tra i giovani, un desiderio di "fratellanza" e il desiderio di appartenere a qualcosa di più grande. Ma la Chiesa, invece, ha da sempre messo in guardia dall'appartenere a questa realtà. Nella sua enciclica del 1884 Humanum Genus, papa Leone XIII scriveva infatti che «la setta dei massoni» era, tramite «frode o audacia», «riuscita a infiltrarsi in ogni rango dello stato fino a diventare un potere dominante». Un tale «avanzamento rapido e formidabile - aggiunse, aveva causato «gravi danni alla Chiesa, al potere dei principi, al benessere pubblico».Ma molto più recentemente, nel 2023, il Dicastero per la Dottrina della Fede ha esplicitamente riaffermato che ai cattolici è vietato entrare nelle logge massoniche, sottolineando l'"inconciliabilità" della Massoneria con la dottrina cattolica e affermando che il giudizio negativo di lunga data della Chiesa sulla Massoneria rimaneva in vigore. E se ancora non bastasse, nel suo libro del 2023, "Credo - Compendio della fede cattolica", il vescovo Athanasius Schneider ha scritto che «l'essenza del credo massonico è una sovversione dell'ordine divino della creazione e della trasgressione delle leggi date da Dio». Insomma, da società segreta a società con segreti e speriamo che entrambi gli aspetti "misterici" rimangano ancora a lungo tali (nonostante le ultime, disperate operazioni social).
Una nuova incursione negli anni Venti, ancora una volta con Black Praline.In questo episodio raccontiamo la storia di Earle Nelson, che di ottocentesco ha solo l'anno di nascita: 1897.La sua è una vita da vero mostro: animalesco, inaffidabile, imprevedibile, manipolatore. E, ovviamente, pluriomicida. Negli Stati Uniti assassinò oltre venti donne, e venne ribattezzato dai giornali Gorilla killer, ma il pubblico lo conosceva come lo Strangolatore oscuro.Attenzione: sconsigliamo l'ascolto a persone sensibili e minori.
Secondo quanto trapela in questi giorni sarebbe in arrivo una nuova funzionalità super interessante all'interno dell'applicazione io. Negli Stati Uniti, durante una grave emergenza, la connessione satellitare dello smartphone gioca in un ruolo fondamentale. Google lancia il nuovo modello di Gemini. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Da Addis Abeba tra debito, gas e finanza mistaNel secondo Vertice Italia–Africa, tenutosi ad Addis Abeba il 13 febbraio 2026, il governo italiano ha rilanciato il Piano Mattei tra promesse di investimenti, meccanismi di sospensione del debito legati agli shock climatici e nuovi accordi energetici, incluso il focus sul gas naturale liquefatto dalla Repubblica Democratica del Congo attraverso intese con Eni.Ne parliamo con Alberto Magnani, giornalista de Il Sole 24 Ore ed esperto di economia, finanza e geopolitica del continente africano, collegato da Nairobi.Un'analisi su numeri, strumenti finanziari e credibilità della strategia italiana in Africa.Centinaia di giovani africani reclutati con la promessa di un lavoro e finiti al fronte in Ucraina. Un'inchiesta racconta un sistema di arruolamento che attraversa 36 Paesi, per invio nelle trincee del Donbass. Non solo combattenti: anche ragazze inviate nelle catene di montaggio di droni in Russia.Ne parliamo con Nello Scavo, giornalista di Avvenire, che ha ricostruito testimonianze, indagini e responsabilità politiche di un fenomeno che intreccia guerra, neocolonialismo e vulnerabilità africana.Negli Stati Uniti la “mass deportation” costa decine di milioni per mandare migranti irregolari in Paesi terzi africani, anche senza legami, con accordi milionari e critiche per l'impatto sui diritti umani: il racconto di Michela Trevisan
Oggi il vertice europeo informale in Belgio: al centro la competitività. Sentiamo il corrispondente de Il Sole 24 ORE Beda Romano, in collegamento proprio da Alden-Biesen. Tragedia di Rigopiano: tre condanne e cinque assoluzioni nel processo di appello bis. Cristina Carpinelli ha sentito Gianluca Tanda, presidente del Comitato vittime di Rigopiano. Domani la chiusura di GPT-4°, il modello di chatbot "umano". A marzo previsto "finalmente" l'arrivo del Trump Phone. Negli Stati Uniti è arrivata la pubblicità su ChatGPT. Ne parliamo con il nostro Enrico Pagliarini.
La produzione industriale chiude il 2025 in calo per il terzo anno consecutivo, nonostante il rimbalzo di dicembre (+3,2% su base annua), che limita la frenata complessiva a pochi decimali. L'Istat registra a dicembre un -0,4% su novembre, ma un quarto trimestre in crescita dello 0,9% rispetto ai tre mesi precedenti. La ripresa tendenziale è sostenuta soprattutto dalla farmaceutica (+24%), dai mezzi di trasporto e dai prodotti in metallo e gomma plastica, con un forte rimbalzo degli autoveicoli (+35%) su un confronto molto debole. Restano invece in calo chimica, tessile abbigliamento e legno. Il 2025 migliora nella seconda parte dell'anno, ma il fatturato globale dell'industria, stimato a 1.122 miliardi da Prometeia e Intesa Sanpaolo, cresce solo dello 0,2%, insufficiente a recuperare il calo del 2024. In questo contesto il Nord, e in particolare il Bellunese, guarda alle Olimpiadi come volano di sviluppo. La presidente di Confindustria Belluno Dolomiti, Lorraine Berton, richiama i giovani a cogliere l'occasione dei Giochi come opportunità di crescita sostenibile per il territorio montano. Un segnale arriva dal distretto dell'occhialeria: a Cortina nasce Innovereye, primo centro globale dedicato all'adozione concreta di AI e digitalizzazione nella filiera eyewear, inserito nel progetto Dolomiti Innovation Valley per attrarre investimenti e talenti. Ci raggiunge nei nostri studi a Belluno Lorraine Berton, presidente di Confindustria Belluno Dolomiti e presidente del Gruppo Tecnico Olimpiadi, Grandi Eventi ed Economia della montagna di Confindustria.Governo a lavoro sull'atteso decreto energiaIl governo prepara un decreto energia atteso dalle imprese, mentre Confindustria torna a segnalare l'urgenza di interventi per ridurre i costi che penalizzano la competitività italiana. Il presidente Orsini avverte che l'energia spinge multinazionali a investire altrove, citando il caso Stellantis in Spagna. Il ministro Urso conferma che il provvedimento sarà esaminato dal Consiglio dei ministri la prossima settimana, con misure strutturali a sostegno dell'industria e un necessario coordinamento europeo. Secondo le anticipazioni, il decreto varrebbe circa 3 miliardi e punterebbe a ridurre il costo del gas per la produzione elettrica, con benefici per imprese e famiglie a basso reddito. Tra le ipotesi: sterilizzare il differenziale tra Ttf e Psv e spostare alcuni oneri del gas sulla bolletta elettrica. Le coperture arriverebbero dalla vendita di gas nelle disponibilità di Snam e Gse e, in parte, dalle quote CO2. Restano incognite sulla compatibilità europea e sul rischio di disincentivare le importazioni in fasi di tensione. Per questo si rafforzerebbe anche il meccanismo della gas release, con sfruttamento calmierato delle riserve nazionali a favore delle imprese energivore. Ne parliamo con Celestina Dominelli, Il Sole 24 Ore.L'AI scatena le vendite sul risparmio gestitoI mercati puniscono i titoli del risparmio gestito dopo il lancio di un nuovo strumento di intelligenza artificiale che riaccende i timori di automazione del settore. Negli Stati Uniti operatori come Charles Schwab e Raymond James perdono fino al 9%, con effetti a catena in Europa: a Milano crollano Fineco, Banca Generali, Mediolanum e Azimut, mentre scendono anche i principali gruppi europei e bancari. Il catalizzatore è l'annuncio della fintech Altruist, che ha introdotto una funzione di pianificazione fiscale basata su AI capace di analizzare documenti e generare strategie personalizzate. Il selloff riflette una paura più ampia: che l'intelligenza artificiale ridisegni il modello di business dei servizi professionali, come già visto nelle scorse settimane su software, assicurazioni e consulenza legale. Gli investitori temono una compressione dei margini e un'accelerazione della concorrenza tecnologica in un settore finora protetto dall'elevata componente umana. Il commento è affidato a Giacomo Calef, responsabile per l'Italia di NS Partners.
A Niscemi, un paese di 25mila abitanti nella provincia siciliana di Caltanissetta, è in corso da giorni una frana che sta facendo scivolare a valle tutto il centro storico. Con Ferdiando Cotugno, giornalista.La storia di Steve Scherer, per vent'anni corrispondente dall'Italia, poi capo della sede canadese dell'agenzia Reuters, che oggi, dopo aver perso il lavoro, fa l'autista di Uber negli Stati Uniti. Con Steve Scherer, giornalista, da Washington.Oggi parliamo anche di:Film • L'agente segreto di Kleber Mendonça FilhoCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
Negli Stati Uniti come in Europa le politiche migratorie rivelano il volto autoritario delle democrazie liberali. Conversazione con Oiza Q. Obasuyi, studiosa di diritti umani e migrazioni attualmente dottoranda in Sociologia e Ricerca sociale presso l'Università di Bologna. Il suo ultimo libro è "Lo sfruttamento della razza. Le nuove gerarchie della segregazione" (DeriveApprodi, 2025).
In questo contenuto l'obiettivo non è “indovinare” il 2026, ma darti un metodo replicabile per leggere i mercati durante l'anno e aggiornare le decisioni con disciplina. Partiamo da pochi punti fermi di scenario: per l'Eurozona le proiezioni BCE di dicembre indicano crescita 2026 ~1,2% e inflazione ~1,9%. Negli Stati Uniti, la Fed vede una crescita 2026 del 2,3% e un federal funds rate a fine 2026 al 3,4%. Sul quadro globale, le stime non sono identiche (IMF 3,1%; OECD 2,9%; World Bank 2,6%). Entriamo nel pratico approfondendo gli indicatori da monitorare (tassi reali, credito, inflazione servizi, dollaro), per capire quando restare investiti e quando ridurre rischio, senza farsi guidare dal “rumore”. Vi ricordiamo che questo è un contenuto informativo: non è consulenza né sollecitazione all'investimento.
Secondo quanto trapela oggi, l'arrivo di Siri con i super poteri è ormai dietro l'angolo. Negli Stati Uniti arriva un rapporto sull'affidabilità delle auto usate, Tesla non se la ricava per niente bene. Xiaomi surclassa Tesla in Cina. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Il Papa chiude la Settimana di preghiera per l'unità dei cristiani nella Basilica di San Paolo. Le divisioni nella Chiesa rendono opaco il volto di Cristo, sia una sola la voce per la fede All'Angelus ancora un appello preghiera per la pace in Ucraina Ucraina. Colloqui “costruttivi” nel weekend ad Abu Dhabi tra Mosca e Kyiv; resta il nodo del Donbass. Mosca attacca l'Europa: funzionari incompetenti. Negli Stati Uniti altissima tensione per le azione delle forze per il controllo dell'immigrazione in Minnesota
Nuovo episodio delle NFS, il primo del 2o26, con tre temi chiave per l'economia e i mercati finanziari. Negli Stati Uniti si riaccende lo scontro tra Donald Trump e Jerome Powell dopo l'apertura di un'indagine del Dipartimento di Giustizia: il presidente della Fed denuncia pressioni e minacce senza precedenti, riportando al centro il tema dell'indipendenza della politica monetaria. Sul fronte tecnologico, Apple annuncia un accordo pluriennale con Google per integrare i modelli Gemini nella nuova generazione di Siri, rafforzando il ruolo di Alphabet nella corsa globale all'intelligenza artificiale. In chiusura, lo sguardo torna all'Italia: nel 2025 l'inflazione accelera all'1,5%, spinta soprattutto dagli energetici regolamentati, con segnali di aumento anche nel carrello dei beni di uso quotidiano. Ascoltalo subito.
A Gaza la tregua si misura con il vento. Nelle ultime ventiquattr'ore le raffiche hanno strappato tende, fatto crollare muri già lesionati, sepolto famiglie che vivevano sotto ripari di fortuna. Un bambino di un anno è morto per ipotermia. Almeno quattro persone sono state uccise dal cedimento di pareti improvvisate. Le agenzie parlano di “maltempo”, l'Onu di centinaia di tende distrutte. È il vocabolario della normalizzazione: quando la guerra rallenta, il rischio diventa clima. Dentro questa calma apparente continuano però i colpi. A Rafah le forze israeliane hanno riferito di uno scontro a fuoco con sei uomini armati nella zona occidentale, definendolo una “grave violazione” del cessate il fuoco. La formula è sempre la stessa: la tregua come cornice, l'eccezione armata come regola quotidiana. UNICEF intanto conta oltre cento minori uccisi da mezzi militari dal 10 ottobre, data ufficiale dell'accordo. Numeri che faticano a entrare nei comunicati, ma restano nei corpi. Mentre a Gaza si muore di freddo e di schegge, altrove si pianifica. Da Washington filtra l'imminente annuncio della cosiddetta “fase due”: amministrazione temporanea affidata a tecnocrati palestinesi, un percorso verso una governance futura, la ricostruzione come promessa, il disarmo di Hamas come condizione. Si discute di nomi, di organigrammi, di supervisori internazionali. La distanza è tutta lì: tra chi conta le tende e chi distribuisce incarichi. Intanto cambia il lessico. Negli Stati Uniti la parola “genocidio” entra nel dibattito politico senza più restare ai margini. Un senatore democratico, ebreo, in corsa per il seggio di Nancy Pelosi, ha scelto di usarla pubblicamente per Gaza dopo settimane di ambiguità. È un fatto politico prima ancora che semantico. A Gaza la tregua resta una statistica fragile. Altrove si discute finalmente di come chiamare ciò che accade. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.
Lo spazio sopra la nostra testa sarà incredibilmente affollato, stanno per arrivare nuovi soggetti che forniranno Internet dal Cielo. Negli Stati Uniti ieri grosso problema di comunicazione. Clamorosa gaffe della polizia inglese con il contributo di Microsoft copilot. Google lancia una nuova modalità di utilizzo dell'intelligenza artificiale. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Dati frammentari sull'adozione dell'ultima versione del software di Apple. Negli Stati Uniti arrivano una legge che sembra tagliata su misura per contrastare i pasticci combinati da Grok. Intanto taglia un numero significativo di persone. Il governo americano chiede ad Elon Musk, un aiuto importante. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
L'uccisione di Renee Good da parte di un agente dell'ICE (Immigration and Customs Enforcement) a Minneapolis ha scatenato proteste diffuse negli Stati Uniti, con migliaia di persone in strada sia nella città del Midwest sia in altre grandi città americane. Migliaia di manifestanti sono scesi in piazza per contestare l'operato dell'ICE, e le autorità hanno effettuato arresti durante le manifestazioni.
Nel primo appuntamento del 2026 con il podcast di Cineguru, Davide Dellacasa e Andrea Francesco Berni sono accompagnati da Stefano Radice per analizzare il box office del weekend di Capodanno sia in Italia che negli Stati Uniti.L'attenzione è ovviamente catalizzata dai record di Buen Camino: il film con Checco Zalone continua la sua corsa e sembra inarrestabile.Tuttavia festeggiano anche altri titoli nella classifica italiana, primi tra tutti Avatar: Fuoco e Ceneree i film della controprogrammazione.Negli Stati Uniti, invece, si chiude il miglior primo weekend dell'anno dall'inizio della pandemia, dopo un 2025 che si è chiuso tra alti e bassi e con un evento cinematografico molto interessante: il finale di Stranger Things in sala...
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Mentre i mercati festeggiano sui massimi storici in attesa delle mosse della Fed e del nuovo corso di Trump, la realtà ci presenta il conto sotto forma di un'inflazione che non si batte con gli slogan. Negli Stati Uniti la guerra ai prezzi si sposta letteralmente a tavola: il costo della carne bovina è alle stelle perché le mandrie sono ai minimi dagli anni '50 e i “tempi della natura” necessari per allevare un manzo non rispondono ai decreti presidenziali, scontrandosi con dazi e carenza di offerta che colpiscono duramente il portafoglio delle famiglie.Se la natura ha i suoi tempi lenti, la politica europea sembra aver perso il senso del tempo e della realtà sul fronte dell'auto. Il muro del 2035 per lo stop ai motori termici sta crollando: la Germania preme per una retromarcia, i colossi come Stellantis e Volkswagen soffrono in Borsa e perdono posti di lavoro, mentre i consumatori, spaventati dai costi e dall'incertezza tecnologica, si tengono strette le vecchie auto a combustione. È la prova che non si può costringere il mercato a bere se non ha sete, o meglio, se non ha i soldi per farlo.Nel frattempo, a Est, c'è chi corre a una velocità doppia. La Cina non è più solo la “fabbrica del mondo”, ma una macchina da guerra deflattiva iper-efficiente. I dati sono impietosi: nella Gigafactory di Shanghai, Tesla ottiene un vantaggio produttivo di 14 volte per ogni dollaro di stipendio rispetto alla California. Non è solo questione di manodopera a basso costo, ma di un ecosistema dominato dalla robotica e da una filiera integrata che sta spingendo giganti come Volkswagen a “cinesizzarsi” per sopravvivere.Ci troviamo quindi di fronte a un paradosso globale: da un lato l'Occidente che lotta tra ideologia green e inflazione, rischiando di trasformare la sua industria storica in un museo; dall'altro una Cina che esporta deflazione e domina la manifattura, costringendo i vecchi leader a rincorrere. Per noi investitori, la lezione è brutale ma necessaria: l'ideologia, prima o poi, si schianta sempre contro la realtà del portafoglio.In questo episodio analizzeremo come muoversi in questo scenario complesso. Perché se il valore si sta spostando dalla progettazione occidentale alla produzione efficiente asiatica, il nostro compito non è fare il tifo, ma adattare le strategie per non restare a piedi, proprio come chi si ostina a ignorare che il mondo dell'auto — e dell'economia — è cambiato per sempre.
Benvenuti nell'universo Panglossiano. Pangloss nel Candido di Voltaire è la caricatura del filosofo ottimista, convinto che tutti gli eventi, anche quelli più negativi, siano parte di una perfetta armonia universale. Pangloss è anche il precettore di Candido, che gli crede ciecamente. Solo che quando poi Candido si inoltra nella realtà, scopre che non sta vivendo nel migliore dei mondi possibili. Negli Stati Uniti sta accadendo lo stesso: sembra il migliore dei mondi possibili, ma solo se osservato dal punto di vista euforico dei mercati azionari, mentre la realtà rivela una crescente e insostenibile discrepanza sociale. Promozione esclusiva per gli ascoltatori di Black Box: se apri un conto FINECO con il codice FINBLACK hai 6 mesi EXTRA di canone gratuito e 10 ordini gratuiti per investire. Per maggiori info clicca qui. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Nel nuovo appuntamento con il podcast di Cineguru, Davide Dellacasa e Andrea Francesco Berni analizzano l'andamento del box office italiano e americano del weekend. In Italia L'illusione perfetta debutta al primo posto superando le aspettative, mentre Dracula - L'amore perduto di Luc Besson continua una corsa sorprendente verso i 5 milioni e The Running Man non centra il risultato sperato. Negli Stati Uniti, Now You See Me 3 conquista la vetta, mentre Predator: Badlands registra un calo più netto del previsto nonostante l'ottima accoglienza.Nella seconda parte, i due approfondiscono il tema centrale della settimana: la possibile vendita di Warner Bros. Discovery, tra scenari di consolidamento, concentrazione dell'offerta e trasformazioni profonde del mercato audiovisivo globale. Le prime offerte verranno ufficializzate il 20 novembre...
"Negli Stati Uniti arriverà una crisi fiscale tra tre, quattro anno. I creditori dovrebbero prepararsi a un possibile default selettivo". Così Kenneth Rogoff, ex capo economista del FMI e professore di economia ad Harvard in un'intervista esclusiva a Silvia Berzoni. Non esclude una bolla sui mercati, si attende un ulteriore calo del dollaro e risalita dell'oro, si dice preoccupato dai rischi dell'AI, dall'indipendenza della Fed e soprattutto dalla decisione della Corte Suprema sui dazi. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Nel nuovo appuntamento con il podcast di Cineguru, Davide Dellacasa e Andrea Francesco Berni commentano i risultati del weekend al box office italiano e americano. In Italia Dracula conquista la vetta superando La vita va così di Milani, mentre Predator: Badlands debutta in linea con le attese. Negli Stati Uniti, invece, lo stesso Predator: Badlands sorprende con un'apertura da 40 milioni di dollari, segnando una ripresa dopo un ottobre debole. Nella seconda parte, i due analizzano le tendenze del mercato e il dibattito sui finanziamenti pubblici al cinema italiano, riflettendo sulle cause strutturali di un settore in trasformazione e sulla necessità di una distribuzione più equilibrata dei titoli.
L'85% risorse del taglio Irpef va alle fasce alte con il risultato che "il beneficio medio è pari a 408 euro per i dirigenti, 123 per gli impiegati e 23 euro per gli operai". È questo il giudizio, facilmente prevedibile, espresso oggi da Istat e dall'ufficio parlamentare di Bilancio in audizione sulla manovra in merito all'intervento del governo sull'Irpef che con la riduzione dell'aliquota dal 35 al 33%. In audizione oggi di fronte alle commissioni Bilancio di Senato e Camera sono intervenuti anche Banca d'Italia, Corte dei Conti e il ministro dell'Economia Giorgetti. Sul banco degli imputati è finita anche la rottamazione. Per la Bankitalia la rottamazione non spinge recupero e per la Corte dei Conti rappresenta un rischio per l'erario. Interviene Gianni Trovati, Il Sole 24 Ore.Stati Uniti, ondata di licenziamenti: è l effetto dell'intelligenza artificiale (ed è peggio della rivoluzione industriale)Negli Stati Uniti si registra un ondata di licenziamenti senza precedenti, sembrerebbe anche legata all'avanzata dell'intelligenza artificiale, che sembra colpire soprattutto i colletti bianchi. In ottobre i tagli annunciati hanno raggiunto quota 153.074, con un aumento del 183% rispetto a settembre e del 175% rispetto allo stesso mese del 2024: il peggior ottobre dal 2003, secondo i dati di Challenger, Gray & Christmas (azienda di Chicago che offre servizi di formazione manageriale e supporto alla ricollocazione professionale). Il fenomeno, osservano gli analisti, segna un punto di svolta rispetto alle precedenti trasformazioni industriali. Come nel 2003, una tecnologia dirompente sta cambiando il panorama, ha spiegato Andy Challenger, esperto di ambiente di lavoro e Chief Revenue Officer di Challenger, Gray & Christmas. Questo è stato l'anno peggiore per i licenziamenti dal 2009. Il rapporto offre uno sguardo sul mercato del lavoro in un momento in cui il governo ha sospeso la raccolta e la pubblicazione dei dati a causa dello shutdown. Ne parliamo con Guido Di Fraia, Fondatore del laboratorio di intelligenza artificiale IULM AI LAB e membro del board innovazione di IULM con delega all'AI.
In questo episodio: il mercato resta solido ma più selettivo, con la volatilità in aumento che costringe diversi fondi a ridurre l'esposizione tramite ETF. Negli Stati Uniti emergono segnali di tensione nel private credit e tra le banche regionali, mentre i retail continuano a dominare con strategie di “buy the dip” e short squeeze spettacolari.Il comparto cripto vive una fase di shock sulle altcoin, mentre l'oro corregge dopo un eccesso di leva. In arrivo la prova del nove per l'AI con le trimestrali dei grandi player, tra cui OpenAI, che lancia le prime funzioni “agentiche”.Sullo sfondo, lo shutdown federale entra nella quarta settimana e pesa sulla fiducia. Con metà delle società dell'S&P 500 pronte a pubblicare i conti, si apre una stagione in cui lo stock picking torna centrale.Per saperne di più ascolta il nuovo numero della rubrica podcast a cura di Alberto Tocchio, Head of Global Equity and Thematics.
La Corte internazionale di giustizia ribadisce a Israele - nel primo pronunciamento del processo per crimini di guerra - che è obbligatorio far entrare gli aiuti umanitari, anche tramite Unrwa, bandita da Gaza. I lavoratori dell'azienda Leonardo di Grottaglie scrivono all'azienda chiedendo di non vendere più armi a Israele.Per la prima volta, il presidente ucraino Vlodimyr Zelensky chiede pubblicamente di cominciare le trattative con la Russia a partire dalle attuali linee di confine, seguendo le richieste di Trump. Intanto Rewilding Ukraine - durante la guerra - ha rinaturalizzato oltre 13mila ettari di terre umide, utilizzate anche dai soldati per decomprimere.Negli Stati Uniti, la conta dei danni da eventi climatici estremi ammonta a oltre 100 miliardi di dollari, solo per il primo semestre del 2025. Per la prima volta, l'evento più costo non è un uragano ma un incendio, con ben 61 miliardi di dollari di danni per le fiamme a Los Angeles a inizio anno.
Il 18 ottobre milioni di persone hanno manifestato in tutti gli Stati Uniti contro le politiche dell'amministrazione Trump, sotto lo slogan No Kings, nessun re. Con Lucia Magi, giornalista, da Los Angeles.Nella prima mattinata del 19 ottobre è stato compiuto in pieno giorno uno spettacolare furto di gioielli nel museo del Louvre a Parigi. Con Rachel Donadio, giornalista, da ParigiOggi parliamo anche di:India • "L'esame della vita" di H. Shawcross e D. Sinhahttps://www.internazionale.it/magazine/h-shawcross/2025/10/16/l-esame-della-vitaRaiPlay • Tribuna Politica - Tribuna elettoralehttps://www.teche.rai.it/programmi/tribuna-politica/https://www.internazionale.it/magazine/h-shawcross/2025/10/16/l-esame-della-vitaCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
La regione Lombardia chiede la revisione del progetto Oltre Lario, sopra il lago di Como. Sul Monte san Primo erano previsti milioni di euro di investimento per impianti sciistici a bassissima quota – tra i 1000 e 1600 metri – considerati fuori tempo massimo da un comitato di oltre 35 associazioni locali. Negli Stati Uniti si sono tenute tra le più grandi proteste della storia del paese: sabato in oltre 2100 città il “No Kings Day” ha fatto scendere in piazza oltre 7 milioni di persone contro le derive autoritarie del secondo governo di Donald Trump. Sono ripresi i bombardamenti israeliani nella Striscia di Gaza, in Palestina, per le accuse a Hamas di aver violato il cessate il fuoco. Sono almeno 51 i morti palestinesi dall'inizio della fragilissima tregua di inizio ottobre.
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Negli Stati Uniti alcune startup offrono la possibilità di selezionare gli embrioni "perfetti" e avere figli con procreazione medicalmente assistita con la promessa di evitare malattie, selezionare il sesso, indirizzare caratteristiche fisiche e mentali. Ne parliamo questo sabato 27 settembre con Chiara Piotto a The Essential. Prova Revolut Business per 6 mesi a canone zero. Scopri di più cliccando su questo link: http://choramedia.com/revolut Firma la proposta di legge di iniziativa popolare per riequilibrare la rappresentanza tra generazioni ed età nelle istituzioni politiche: https://shor.by/3nTj Dal 26 al 28 settembre a Torino Chora&Will Days, il primo festival di Chora e Will: scopri il programma e come partecipare su days.chorawill.com Firma la proposta di legge di iniziativa popolare per chiedere una legge sul voto fuorisede: https://shor.by/GcvZ Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
1) Tenete gli occhi sulla flotilla ma l'attenzione deve rimanere su Gaza. L'appello degli attivisti della Global Sumud dopo le azioni di intimidazioni della notte scorsa. (Virginia Platini) 2) Uefa e Fifa senza più scuse. Il comitato di esperti Onu chiede la sospensione di Israele dal calcio internazionale come risposta al genocidio in corso. 3) Ucraina. Le parole di Trump al palazzo di vetro sulla fine della guerra per nulla rassicuranti. Il punto di Esteri 4) ”Questo show non è importante, ma è importante che uno show come questo esista“. Negli Stati Uniti il ritorno di Johnny Kimmel senza particolari drammi o clamori 5) C'era una volta in Italia. L'omaggio della Francia a Claudia Cardinale. La grande attrice – nata e cresciuta in Tunisia – è stata un punto di riferimento del cinema mediterraneo. Lo speciale di Esteri con Mauro Gervasini (Film TV) e il regista tunisino Mohamed Chalouf 6) Progetti sostenibili. Migliorare la gestione dell'acqua e delle zone protette per affrontare l'aumento delle temperature. Succede nella provincia argentina di Mendoza.
L’Ocse ha rivisto al rialzo le previsioni di crescita globale per il 2025, portandola al 3,2%, stabile rispetto al 2024 (3,3%). Per il 2026 è previsto un rallentamento al 2,9%. L’Italia passa dallo 0,7% del 2024 allo 0,6% nel 2025 e 2026. Negli Stati Uniti la crescita 2025 è stimata all’1,8%, ma i dazi e l’incertezza commerciale pesano sull’economia. Gli investimenti in settori ad alta tecnologia e possibili allentamenti monetari potrebbero mitigare gli effetti negativi. Mathias Cormann (Ocse) avverte che la cooperazione internazionale è fondamentale per una crescita stabile e sostenibile. Il commento è di Mario Deaglio, professore emerito di Economia Internazionale Università di Torino.BTP, polizze anti default ai minimi dalla crisi LehmanLa promozione del rating dell’Italia da parte di Fitch non ha avuto impatti rilevanti sui mercati: i rendimenti dei Btp 10 anni restano stabili al 3,57%, simili a quelli francesi. I credit default swap italiani sono ai livelli del 2008, segnalando rischio di default minimo. L’Italia ha un debito elevato (135,3% del Pil), ma è tornata in avanzo primario di bilancio, con deficit previsto sotto il 3% nel 2025. La Francia, pur con debito inferiore, ha un disavanzo primario più alto. La stabilità percepita dell’Italia mantiene i rendimenti stabili e i CDS ai minimi dalla crisi Lehman. Ne parliamo con Morya Longo, Il Sole 24 Ore.Immobili, mercato in rialzo nel 2025: acquisti prima casa al 73%Nel secondo trimestre 2025 il mercato immobiliare italiano è cresciuto grazie alle agevolazioni fiscali sulla prima casa e al calo dei tassi. Il 72,5% dei privati ha usufruito dello sconto, con punte dell’85,2% a Roma e dell’81,8% a Genova. Le compravendite sono aumentate dell’8,1% su base annua. Il 45,9% delle transazioni è stato finanziato con mutuo, favorito dai tassi in calo. I piccoli centri hanno superato i capoluoghi (+8,4% contro +7,2%). I prezzi delle abitazioni mostrano una crescita moderata: +3,8% a Roma, +3,2% a Palermo, +2,6-2,8% a Firenze e Bologna, mentre Milano cala dell’1,3%. Per il 2026 Nomisma prevede crescita lenta, Scenari Immobiliari un boom con fatturato oltre 170 miliardi e 800mila vendite. La forte incidenza delle agevolazioni indica una domanda meno abbiente e una certa fragilità del mercato. Interviene Mario Breglia, Presidente Scenari Immobiliari.
Come lui stesso racconta, molti italiani nati nel dopoguerra sono cresciuti nel mito degli Stati Uniti e dei soldati americani “liberatori”. Sono stati loro, d'altra parte, ad aver salvato anche la sua famiglia dai nazifascisti. Eppure, ad un certo punto, Piergiorgio Odifreddi inizia a maturare un pensiero diverso verso la superpotenza. Negli Stati Uniti ci studia, poi ci lavora per moltissimi anni esplorando gran parte del continente americano, comprendendo la sua reale natura. Quello degli Stati Uniti è un modus operandi violento, fatto di sfruttamento economico, apartaheid, embarghi commerciali e militarizzazione di territori. “C'è del marcio in Occidente” è il titolo del suo ultimo libro nel quale il professore Piergiorgio Odifreddi riflette su quella che ancora oggi viene considerata dall'immaginario collettivo la super potenza esportatrice di pace e democrazia ma che nasconde un'altra faccia. ********************************** V per Virginia - Byoblu (3/11/24)
Negli Stati Uniti le prescrizioni di questo farmaco - nato per combattere l'ipertensione e sempre più spesso utilizzato per bloccare i sintomi dell'ansia - sono aumentate del 28% nell'ultimo anno. In questa puntata di The Essential, Chiara Piotto riprende alcuni articoli della stampa internazionale su questa "nuova dipendenza" aprendo al tema della salute mentale e della gestione dell'ansia sociale. Prova Revolut Business per 6 mesi a canone zero. Scopri di più cliccando su questo link: choramedia.com/revolut Firma la proposta di legge di iniziativa popolare per riequilibrare la rappresentanza tra generazioni ed età nelle istituzioni politiche: https://shor.by/3nTj Dal 26 al 28 settembre a Torino Chora&Will Days, il primo festival di Chora e Will: scopri il programma e come partecipare su days.chorawill.com Firma la proposta di legge di iniziativa popolare per chiedere una legge sul voto fuorisede: https://shor.by/GcvZ Questo podcast e gli altri nostri contenuti sono gratuiti anche grazie a chi ci sostiene con Will Makers. Sostienici e accedi a contenuti esclusivi su willmedia.it/abbonati Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Negli Stati Uniti la chiamano la “generazione sandwich”, la generazione alle prese con le fatiche provenienti da più ruoli: materno, coniugale, sociale, professionale, filiale. In questi anni si sta profilando all'orizzonte una nuova generazione di donne - le donne della generazione X – che si ritrovano a vivere una fase dell'esistenza nel pieno centro di un crocevia complicatissimo e che Laura Turuani, psicologa e psicoterapeuta dell'Istituto Minotauro di Milano, ha raccontato nel libro Le Schiacciate, edizioni Solferino.Le donne della generazione X sono nate a cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta, sono vissute nel pieno del boom economico, hanno goduto di infanzie tutto sommato semplici, hanno potuto scegliere se studiare e, in seguito, se e quando diventare madri. Sono donne che in questi anni festeggiano i loro cinquant'anni e che si ritrovano a vivere un momento storico inedito, in cui spesso si sentono “schiacciate” tra l'accudimento per i figli e quello per i genitori anziani. Il tutto in un periodo della loro esistenza estremamente delicato, quello della perimenopausa. Una tragedia?No, dai, un momento da affrontare senza panico, ma con tanta consapevolezza. Alessandra Bonzi, “schiacciata ad honorem” ha provato a raccontare cosa significhi appartenere “alla generazione sandwich” assieme a Laura Turuani e ad alcune sue amiche.
Negli Stati Uniti sempre più donne somale denunciano gli abusi sessuali commessi da uomini di cui si fidavano.https://www.radiobullets.com/notiziari/9-settembre-2025-notizie-donne-mondo-podcast/
Piergiorgio Odifreddi è protagonista del Dialogo “C'è del marcio in Occidente”. Il matematico e scrittore riflette sulla caduta di una visione positiva che l'Occidente ha cercato di dare di sé dalla fine della guerra fredda ad oggi; riflette sull'arroganza dell'Occidente, anche attraverso i grandi pensatori del passato e ci invita a non farci alleviare la coscienza dall'illusione che, forse, gli altri possono persino essere peggio di noi. ****************************************** Dialoghi della Rappresentazione (Genova, 2/10/24)
In apertura la lettura critica dei quotidiani di oggi in edicola con Paolo Mieli.In queste settimane l'Europa si è divisa sulla delicata questione del riarmo, molti infatti sono preoccupati per la lobby delle armi, un insieme di organizzazioni e gruppi di interesse che si impegnano a influenzare le politiche pubbliche a favore del libero possesso e uso delle armi da fuoco. Negli Stati Uniti, la più nota e potente è la National Rifle Association (NRA), che svolge attività di lobbying molto influenti, finanziando campagne politiche e sostenendo candidati, in particolare del Partito Repubblicano, come Donald Trump nelle elezioni del 2016 e 2024. Per parlarne ospitiamo Luca Josi, imprenditore nel campo della comunicazione.Rimaniamo negli States: oggi è l'Independence day. Di questo e dell'annosa questione del Big Beautiful Bill ne parliamo con Cristina Bon, docente di Storia delle Istituzioni politiche presso la Facoltà di Scienze politiche e sociali dell'Università Cattolica.
Le proteste che da Los Angeles sono divampate in tutto il Paese negli ultimi giorni culmineranno sabato nelle manifestazioni del movimento "No Kings".
Divieto di ingresso negli Stati Uniti per 12 paesi. Le “Olimpiadi del doping” Questo podcast e gli altri nostri contenuti sono gratuiti anche grazie a chi ci sostiene con Will Makers. Sostienici e accedi a contenuti esclusivi su willmedia.it/abbonati Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Pietro Conte"Il sublime astratto"Johan & Levi Editorewww.johanandlevi.comL'incomprensione è parte integrante delle relazioni umane, e quando a comunicare sono Erwin Panofsky, il massimo teorico dell'iconologia medievale e rinascimentale, e Barnett Newman, esponente e principale teorico dell'Espressionismo Astratto, il disastro è assicurato. Soprattutto se nessuno è intenzionato a scendere a patti.Una polemica attorno al termine “sublime” dà il la per una riflessione molto più ampia sullo stato dell'arte aniconica. Negli Stati Uniti in particolare questa si è voluta annunciare completamente aliena non solo nei confronti della tradizione figurativa e delle categorie del bello formale e del classicismo di stampo europeo, ma anche rispetto alla stessa arte astratta del Vecchio Continente. L'astrattismo americano aveva come obiettivo principale quello di liberarsi da ogni proporzione e dalla rigidità delle forme e della geometria, senza per questo rinunciare al contenuto, aspetto che critici e teorici come Panofsky faticavano anche solo a immaginare.In questa antologia di saggi, curata da Pietro Conte, emergono le posizioni di sostenitori e detrattori di quella corrente che ha posto come obiettivo la costante ricerca, il tentativo di suscitare un terrore mescolato al piacere, con la perdita di tutte le coordinate e i punti fermi, esprimendo ancora, ma in modo completamente nuovo, il sublime.Pietro ConteInsegna Estetica all'Università Statale di Milano. Le sue ricerche vertono principalmente sui concetti di iperrealismo, illusione e immersività, nonché sulle differenti pratiche di contestazione e superamento delle tradizionali soglie divisorie tra immagini e realtà.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Raffaella Baritono"Furore. Gli Stati Uniti verso la guerra civile"Biennale Democraziawww.biennaledemocrazia.itDomenica 30 marzo, ore 11:00Teatro Carignano, TorinoFurore. Gli Stati Uniti verso la guerra civileRaffaella Baritono, Mattia Diletti, introduce Oliviero Bergamini.UniVerso per Biennale Democrazia.Negli Stati Uniti è in corso una «guerra civile fredda»? Alcuni dati lo suggeriscono. Il tasso di fiducia nel governo è al 22% (era il 77% negli anni Sessanta), e la polarizzazione cresce a ritmi vertiginosi: in soli otto anni (2016-2024) la quota di repubblicani che considera i democratici «immorali» è cresciuta dal 47 al 72%, quella inversa dal 35 al 63%. Ricondurre tutto a Trump, comunque, sarebbe miope: il processo di frammentazione sociale è in corso da oltre mezzo secolo, con lo scandalo Watergate e la crisi del manifatturiero. Il risultato, oggi, è un'America spaccata lungo confini profondi – economici, politici, culturali. Un fenomeno sempre più difficilmente reversibile.Raffaella Baritono è professoressa ordinaria di Storia e politica degli Stati Uniti presso il Dipartimento di Scienze politiche e sociali dell'Università di Bologna. E' attualmente direttrice del Centro Studi dipartimentale sugli Stati Uniti (LAB-USA), è stata direttrice del CISPEA (Centro Interuniversitario di Storia e Politica Euro-Americana), nonché presidente della SIS (Società Italiana delle Storiche) e vicepresidente dell'AISNA (Associazione Italiana di Studi Nord Americani). Ha fatto parte anche del Comitato direttivo della SISI (Società Italiana di Storia Internazionale). È stata co-direttrice ed attualmente fa parte del Comitato direttivo della rivista “Ricerche di Storia Politica” e di “Scienza&Politica” e ha fatto parte, per due mandate, del Comitato direttivo della rivista “Il Mulino”. È attualmente membro del Comitato direttivo dell'Associazione Il Mulino e fa parte del Comitato editoriale della casa editrice Il Mulino e del Comitato scientifico della Fondazione Gramsci-Emilia Romagna. È anche socia dell'Accademia delle Scienze dell'Università di Bologna. Ha svolto periodi di ricerca all'estero (University of Wisconsin-Madison, University of Southern Illinois, Indiana University, Columbia University, University of Oxford, SciencePo-Lyon).I suoi interessi di ricerca riguardano la storia politica e politico-intellettuale statunitense, nonché della storia politica dei femminismi americani. Fra le sue pubblicazioni più recenti: Eleanor Roosevelt. Una biografia politica, Bologna, Il Mulino, 2021, «A bad edition of a Polish king»: i presidenti americani e le trasformazioni del sistema politico contemporaneo, in Giovanni Orsina e Maurizio Ridolfi , a cura di, La Repubblica del presidente. Istituzioni, pedagogia civile e cittadini nelle trasformazioni delle democrazie, Roma, Viella, 2022, pp. 325-342; Angela Davis, Roma, Carocci, 2024.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Per decenni, la globalizzazione è stata vista come un processo irreversibile, capace di connettere economie, culture e società in un'unica rete interdipendente. Tuttavia, negli ultimi anni, guerre commerciali, pandemia, crisi energetiche e tensioni geopolitiche hanno messo in discussione questa narrazione. Sempre più paesi stanno riscoprendo il protezionismo, le catene di approvvigionamento si accorciano e le grandi potenze sembrano orientarsi verso il decoupling economico. Negli Stati Uniti, il governo ha iniziato a ridurre drasticamente i fondi destinati agli aiuti internazionali, segnando un ulteriore passo verso una politica più isolazionista. Ma stiamo davvero assistendo alla fine della globalizzazione? E quali potrebbero essere le conseguenze per il futuro dell'economia mondiale? Ne parliamo con Lucia Ferrone, detentrice di un dottorato di ricerca in Economia dello Sviluppo e ricercatrice in geografia economico-politica al dipartimento di economia dell'Università di Firenze. Iscriviti al gruppo Telegram per interagire con noi e per non perderti nessuna delle novità in anteprima e degli approfondimenti sulle puntate: https://t.me/LucePodcast Se vuoi ascoltarci senza filtri e sostenere il nostro lavoro, da oggi è possibile abbonarsi al nostro canale Patreon e accedere a contenuti bonus esclusivi tramite questo link: patreon.com/LucePodcast
Almeno venti persone sono morte all'alba del 25 febbraio a Port-au-Prince nell'ennesimo episodio della guerra tra le gang che controllano gran parte del territorio del paese. Con Lucia Capuzzi, inviata del quotidiano Avvenire.Negli Stati Uniti è in corso la più grave epidemia di morbillo degli ultimi anni: da gennaio i casi segnalati sono stati più di 250 e almeno due persone sono morte. Con Elena Boille, vicedirettrice di Internazionale, e Alessio Marchionna, editor di Stati Uniti.Oggi parliamo anche di:Serbia • “The rabbit's scream” di Aleksandar Zografhttps://www.internazionale.it/magazine/aleksandar-zograf/2025/03/13/cartoline-dalla-serbia-2Libri • Rachel Ingalls, Benedetto il frutto (Adelphi, 2025)Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it o manda un vocale a +39 3347063050Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
La sparatoria a Madison di lunedì 16 dicembre è stata la numero 323 quest'anno. Perché gli Stati Uniti non sembrano intenzionati ad arginare questo fenomeno in continua crescita?
Dal 2021 il Myanmar è devastato da una guerra civile, mentre la Cina sfrutta il caos per espandere la sua influenza strategica. Negli Stati Uniti, Trump torna alla presidenza con un governo controverso, mentre Biden, a fine mandato, intensifica il sostegno all'Ucraina, esasperando le tensioni con la Russia. Mosca, intanto, minaccia escalation militari e conduce operazioni di spionaggio in Europa, Italia inclusa. Il mondo si trova in un clima di crescente instabilità globale. Offerta NordVPN: vai su https://www.nordvpn.com/novageo e ricevi uno sconto esclusivo per il black friday + 4 mesi extra. Prova NordVPN Ultimate senza rischi grazie ai 30 giorni di prova soddisfatti o rimborsati Codice: novageo Il NUOVO libro di Nova Lectio, Instant Storia d'Italia Prima di Roma: https://amzn.to/4h3P7cc Tutti gli altri libri di Nova Lectio: https://amzn.to/48dkPQo Canale Youtube: https://www.youtube.com/c/NovaLectio Testo e ricerca Gaia Zecchini Voce, Alberto Lodi Fonti: https://time.com/7160736/myanmar-coup-civil-war-conflict-timeline-endgame-explainer/ https://www.theguardian.com/world/2024/nov/20/myanmar-landmine-casualties https://www.geopoliticalmonitor.com/new-season-new-opportunities-in-myanmar-civil-war/ https://www.stimson.org/2024/to-counter-china-u-s-must-do-more-in-myanmar/ https://www.bbc.com/news/articles/cx24gze60yzo https://www.ilpost.it/2024/11/21/matt-gaetz-rinuncia-nomina-procuratore-generale-stati-uniti/ https://www.ilpost.it/2024/11/21/nomine-trump-fbi-controlli/ https://www.aljazeera.com/news/2024/11/20/biden-has-pivoted-to-allow-ukraine-to-use-us-missiles-in-russia-why-now https://www.reuters.com/world/europe/russia-launches-intercontinental-ballistic-missile-attack-ukraine-kyiv-says-2024-11-21/ https://www.geopoliticalmonitor.com/trade-and-geopolitics-fueling-russias-naval-base-in-abkhazia/ https://www.fanpage.it/milano/perche-lintelligence-russa-voleva-mappare-con-i-droni-alcune-zone-di-milano-e-cosa-e-riuscita-a-ottenere/ https://roma.repubblica.it/cronaca/2024/11/20/news/walter_biot_spia_documenti_segreti_russi_sentenza_ultime_news-423666232/ Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Nella giornata di martedì, in attesa dell'arrivo del presidente Sergio Mattarella in Cina a Pechino, l'Accademia delle Scienze Sociali ha organizzato una riunione a porte chiuse fra un ristretto numero di economisti italiani e accademici cinesi sulla cooperazione Cina-Italia nel contesto del ventesimo anniversario dell'istituzione del Partenariato strategico globale. Incontro a cui ha partecipato l'ex ministro tecnico all'Istruzione del governo Draghi, Patrizio Bianchi.È stata l'occasione, come ha raccontato lo stesso Bianchi ieri su Il Sole 24 Ore, per fare il punto su un'economia mondiale in panne e contestualmente su un Europa che oggi sembra incapace di esprimere una linea chiara sul suo futuro e sul futuro dell economia mondiale. L economia cinese si sta trasformando profondamente, per andare oltre quel modello export-led, che ha garantito gli eccezionali ritmi di crescita fin dall entrata della Repubblica Popolare nel World Trade Organization nel dicembre 2001. Questa crescita, senza precedenti, è stata dovuta da una parte all attrazione di capitali stranieri per produzioni di «buona qualità» da re-esportare, e d altra parte ad una manodopera ben qualificata , ma disponibile a costi ben inferiori ai paesi occidentali.Dopo la crisi globale del 2008, che del resto ha visto l arenarsi dell economia europea in un up-and-down, da cui non sembra poter evadere, la Cina ha avviato una vasta azione politica, che ha portato per un verso alla creazione e consolidamento di una classe media, che avrebbe dovuto sostenere l economia cinese verso un modello demand-push- cioè trainato da una crescente domanda interna. D altra parte il nuovo indirizzo della politica cinese era volto a spingere le esportazioni verso più alti livelli di qualità, centrati su più investimenti in ricerca e produzione nei settori high-tech della decarbonizzazione e della digitalizzazione, che sono del resto i due pilastri del Rapporto.L'intervento di Patrizio Bianchi, Professore Emerito di Economia, Cattedra Unesco "Educazione, Crescita e Uguaglianza", Università degli Studi di Ferrara, ai microfoni di Sebastiano Barisoni.Dazi Trump, in gioco 50 miliardi di avanzo commerciale con gli UsaIl governo italiano dopo la vittoria di Donald Trump si è affrettato a rassicurare che con gli "Stati Uniti sia possibile raggiungere il più alto livello di intesa come sempre è accaduto, questo perché non va guardato soltanto l'aspetto daziario che è importante e significativo, ma anche quello che per esempio può derivarne, ad esempio l'aumento del valore del dollaro rispetto all'euro" come ha fatto questa mattina il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso intervistato al microfono di Simone Spetia durante 24 Mattino. Intanto però in un editoriale pubblicato oggi sul Sole 24 Ore oggi il professor Stefano Manzocchi ha ricordato che più della metà del surplus commerciale italiano del 2023, al netto delle importazioni per l'energia, è relativo agli scambi con gli Stati Uniti. Si tratta di oltre 50 miliardi di avanzo commerciale riferiti al solo sistema manifatturiero, l'equivalente del prodotto lordo di una media regione italiana come la Liguria. Non solo. Negli Stati Uniti sono attivi quasi 2000 investitori industriali italiani che hanno quote di partecipazione in oltre 3.500 imprese negli Usa - di cui oltre 3.000 partecipazioni di controllo - con 260.000 posti di lavoro e un fatturato di 150 miliardi di dollari.Come sappiamo, il nostro Paese non ha negli investimenti internazionali la stessa posizione di preminenza che mantiene negli scambi commerciali, ma negli ultimi anni le imprese italiane hanno saputo intercettare il vento dei mutamenti geopolitici che peggioravano le prospettive di affari in Russia, Cina, Medio Oriente, e hanno puntato forte sul mercato Usa più che nel passato. Ed ora, con Trump di nuovo al timone, cosa aspettarsi?Il commento a Focus Economia di Stefano Manzocchi, Prorettore alla ricerca Università Luiss e Ordinario di Economia internazionale, editorialista de Il Sole 24 Ore.Germania, il semaforo si è spento: governo nel caosIl cancelliere Olaf Scholz ha licenziato il ministro delle Finanze Christian Lindner, in un avvitamento senza ritorno della crisi della coalizione di Governo tra Spd, Verdi e Liberali. Impossibile trovare un compromesso per superare le spaccature sulla politica economica, con il Paese che viaggia sull orlo della recessione per il secondo anno consecutivo. Il socialdemocratico Scholz si sottoporrà a un voto di fiducia a metà gennaio, passaggio che potrebbe far scattare nuove elezioni a marzo.Durissime le parole su Lindner: «Chiunque entra a far parte di un Governo - ha detto Scholz in conferenza stampa il 6 novembre - deve agire in modo serio e responsabile e deve essere pronto a scendere a compromessi nell interesse di tutti i cittadini. Ma a Christian Lindner importa la sopravvivenza a breve termine del suo partito». E ancora: «Non esiste alcuna base di fiducia per un ulteriore cooperazione».La crisi politica esplode all indomani della vittoria di Donald Trump nelle presidenziali Usa: i dazi che minaccia di adottare sono un rischio in più per un economia fortemente orientata all export come quella tedesca. E arriva nel mezzo dello scontro tra i sindacati e una delle industrie simbolo del Paese, la Volkswagen, che minaccia di chiudere stabilimenti in patria, per la prima volta nella sua storia.Il 7 novembre, il ministro dei Trasporti, il liberale Volker Wissing, che aveva chiesto a Lindner di non rompere, ha deciso di lasciare il partito e restare in carica nel Governo Scholz, segnalando una frattura anche all interno della Fdp.L'intervento di Gianluca Di Donfrancesco, il Sole 24 Ore
Nelle prossime ore verrà deciso il futuro politico dell'America. Che impatto avrà la vittoria di Trump o di Harris sull'economia globale e su quella australiana in particolare?
Il 3 novembre il re e la regina di Spagna hanno dovuto sospendere una visita nella città di Paiporta insieme al premier Pedro Sanchez, dopo che una folla di manifestanti gli ha tirato addosso del fango e gli ha gridato di andare via. Con Mariangela Paone, giornalista, da Valencia.Negli ultimi giorni i due candidati, la democratica Kamala Harris e il repubblicano Donald Trumpi. hanno tenuto dei comizi nei cosiddetti swing states, gli stati in bilico. Con Martino Mazzonis, giornalista che si occupa di Stati Uniti.Oggi parliamo anche di:Eritrea • “Pedalando sempre più in alto” di Stefan Willekehttps://www.internazionale.it/magazine/m-kheir-omer/2024/10/30/pedalando-sempre-piu-in-altoSerie tv • The diplomat su NetflixCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it o manda un vocale a +39 3347063050Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti