Podcasts about Parlo

American Thoroughbred racehorse

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Easy Italian: Learn Italian with real conversations | Imparare l'italiano con conversazioni reali

Iniziamo a pralare dei mitici libricini, e poi si passa alla musica, alle esperienze fatte e ovviamente... cibo! Trascrizione interattiva e Vocab Helper Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership Come scaricare la trascrizione Apri l'episodio in Transcript Player Scarica come HTML Scarica come PDF Vocabolario Scarica come text file Scarica come text file with semicolons (per app che utilizzano flashcard) Iscriviti usando il tuo feed RSS privatoper vedere la trascrizione e il vocab helper subito sulla tua applicazione per ascoltare i podcast sul tuo cellulare. Note dell'episodio The Most Beautiful Italian Word (according to Italians) - https://www.youtube.com/watch?v=rbKSArNUR_4 Con Fabio oggi parliamo della sua esperienza all'estero e poi del suo ritorno in Italia. Come è andata? Dove tornerebbe? Ma non solo, parliamo di libri, di musica e cibo. E di seguito per chi vuole sapere di più di Fabio: Tutti i link utili per sapere di più di Fabio: https://fabiocerpelloni.com/ Any Language You Want - https://a.co/d/f7dp9fU Tiny Book Author (Amazon link) - https://a.co/d/4tSF01G Trascrizione Raffaele: [0:23] Bello, eh, questo stacco di batteria? Bellissimo! Matteo: [0:27] E buongiorno a tutti e due, oggi siamo in tre già dall'inizio. Raffaele: [0:33] Siamo di nuovo in tre. ricordiamo per chi si fosse perso la produttiva precedente, andatevela a recuperare. E questo spiegherà perché in questa puntata siamo in tre. Matteo, ma dove eravamo rimasti? Matteo: [0:53] Beh, e dove eravamo rimasti? Raffaele: [0:55] Io lo chiedo a te e tu lo chiedi a me? Matteo: [0:58] Non lo so. Raffaele: [0:59] Eravamo rimasti alle lingue, no? Abbiamo parlato quasi per tutta la puntata precedente di lingue. In quest'altra puntata, con il nostro Fabio, proviamo a trattare altri argomenti. Però usiamo le lingue come ponte. E quindi io ho subito una domanda per te, Fabio. Ovvero, sei italiano, ma scrivi libri e anche articoli, di questo poi magari ne parliamo nell'after show, in inglese. Come hai raggiunto questo livello di fluency si dice in inglese, di competenza chiamiamola in italiano? Ma anche di fiducia in se stessi, perché in tanti non scriverebbero un libro nella loro lingua madre. Tu invece scrivi libri in una lingua che non è la tua lingua madre. Fabio: [1:42] Ok. Quindi... buongiorno a tutti. A me è sempre piaciuto scrivere, devo dire, anche quando ero alle scuole superiori superiori, scuole superiori e medie. I miei temi che ci facevano fare... diciamo che sono sempre andato bene nei temi. Mi piaceva scrivere, mi piace esprimermi in forma scritta. Formandomi come insegnante ho dovuto scrivere parecchio in inglese, perché c'erano i vari... adesso non so come si può dire... assignments. I vari... (Compiti.) Compiti, esatto, compiti o comunque test dove dovevi produrre un testo scritto. E già questa cosa a me piaceva, perché poi anche scrivendo, vedi, ti vengono in mente cose, ti viene in mente... dubbi. Ci va la virgola, ci va questa proposizione, quell'altra, come esprimo quest'idea, quali parole uso? Quindi è un continuo scoprire quando scrivi. Sia idee che hai, ma anche a livello di forma, quindi di capire come strutturare una frase, un testo, un paragrafo. È una cosa che mi è sempre piaciuta, la faccio anche nella mia attività da libero professionista. Come ho raggiunto questo livello? Scrivendo, ricevendo anche un feedback, un riscontro. Da me stesso più che altro, perché poi sono sempre stato io quello che andava a vedere se il testo andava bene, se non andava bene. Adesso con l'intelligenza artificiale è tutto molto più semplice, quindi per qualcuno che vuole scrivere hai un assistente diretto che ti può dire "guarda, qua ci va questo, perché bla bla bla..." Poi sull'intelligenza artificiale possiamo farci un... Matteo: [3:51] Una serie più che una puntata. Fabio: [3:55] Comunque sì, addirittura adesso, non per dire, però arrivo a scrivere in inglese e mi sono quasi dimenticato le regole di punteggiatura dell'italiano. Perché le virgole in italiano, ho sempre il dubbio dove vanno, come vanno, se ci vanno. Mentre in inglese, scrivendo solo in inglese, perché poi scrivo solo in inglese, sono molto più sicuro di quello che metto sulla pagina. Raffaele: [4:26] C'è sempre interferenza. Ma i tuoi libri hanno una caratteristica, qual è questa caratteristica? Fabio: [4:33] Che sono corti. Sono corti. Appunto io li chiamo tiny books, libricini, perché il mio primo libro, Any Language You Want, in realtà è stato quasi una sorpresa per me. Perché io non ho mai pensato di scrivere un libro, in realtà. Io ho sempre visto questa cosa dello scrivere un libro, pubblicare un libro come un obiettivo impossibile. Scrivere un libro? Quante cose devi dire? Come fai a pubblicarlo? E poi cosa scrivo? Questo era quello che pensavo. Poi ho letto un libricino di business che si chiama Anything You Want di Derek Sivers, che era, che è, è stato un imprenditore americano, dove lui semplicemente aveva pubblicato questo libricino. Ogni pagina, su ogni pagina, ogni due facciate raccontava una storia di come aveva costruito il suo business. Ed era un libricino di meno di 100 pagine, molto piccolo. Ho detto "wow, cavolo, 'sto libro qua ha detto molto di più, ho trovato molto di più in questo libro che in tanti altri che ho letto. Perché comunque leggo parecchio. E ho detto "Quasi quasi lo scrivo anch'io un libro così", un libro corto, storie corte, iniziano e finiscono, ogni capitolo è una storiella. Storiella vera poi, perché non scrivo mai di... cioè non scrivo romanzi o storie inventate. E allora ho detto "Wow, allora ci provo anch'io, quindi non devo pubblicare 300 pagine per diventare un autore." [È] così che ho scritto poi il mio primo e il mio secondo. Che poi il mio secondo è "come scrivere un libricino". (Un metalibro.) Un metalibro, esatto, sempre storie mie. Parlo sempre... cioè parlo sempre di me, non perché sono egocentrico ma perché vorrei far vedere quello che può funzionare. L'ho fatto col primo con language learning, e l'ho fatto col secondo con il self publishing, lo scrivere. Raffaele: [6:53] C'è un grande vantaggio dei libricini, che ho sentito tra l'altro da, come chiamarlo, da un linguista e esperto anche di business che dovresti conoscere, ma ne parliamo nell'after show. Che dice che il vantaggio dei libri piccolini, è quello che ti spingono poi all'azione più facilmente. Finisci il libro presto e sei subito portato all'azione. Mentre invece libri grandi tendono ad addormentarti per certi versi. Quindi leggi il libro, ma poi alla fine del libro ti sei dimenticato di farci qualcosa con il libro. Fabio: [7:26] Sì, ne ho letto uno, appunto, anzi più di uno in realtà, dove è un continuo dire sempre la stessa cosa, sempre il solito, due o tre concetti, i soliti due o tre concetti, e tu dici "ma ok, non mi serve un altro esempio di questo concetto". E a volte questa cosa è un po' dovuta anche all'industria del publishing che richiede poi... l'autore... "o scrivi 250 pagine oppure non possiamo pubblicarti perché magari il libro non si vede sullo scaffale". Mentre un libro piccolo è più funzionale, ti dà quello che ti dà, quello che ti deve dare e basta: è inutile diluire o comunque dilungarsi, ecco. Raffaele: [8:21] Matteo, hai sentito nella puntata precedente? Fabio ha vissuto a Londra. Matteo: [8:27] Fabio ha vissuto a Londra, esattamente, ma questo lo dovevi sentire tu, che sei il Londra lover... Raffaele: [8:35] Eh vabbè, ma ci hai vissuto più tu che io però, è un'altra cosa che ci accomuna. Matteo: [8:40] Ma io prima di andare a Londra, perché poi andiamo anche a Londra, volevo chiedere a proposito dei due libricini: ma c'è un due senza tre in arrivo? Fabio: [8:49] C'è, c'è il 3. C'è il 3, è ancora un'idea, c'è un elenco di cose che voglio mettere dentro. Però ci sarà, io voglio continuare a farlo, sì, sì. Matteo: [9:04] A quel punto la seconda domanda è: ma è per caso su Any Martial Art You Want? Fabio: [9:12] No, non è su martial arts. Mia cognata mi ha detto "ah, hai scritto un secondo libro su come scrivere il primo libro, quindi il tuo terzo cos'è? Scrivi un terzo libro su come scrivere un secondo libro? Cos'è, Inception?" No, non è Inception, è sempre un libro di storie. Allora, ho un po' di idee, però quella che più mi piace, perché poi sempre parlando poi di language learning, di apprendimento linguistico: se fai qualcosa che hai... passione, per la quale passione o comunque qualcosa che ti entusiasma, poi la cosa ti riesce meglio. E quindi sto pensando a un libro di storie mie personali, sempre, ovviamente, però con un messaggio più universale. Non ho ancora ben chiaro il progetto, però questa cosa a me entusiasma molto. Anche perché io nel podcast che avevo aperto nel 2021, tutti [i miei primi] episodi erano storie mie personali, che utilizzavo per insegnare inglese. Prendere quei contenuti, aggiustarli e scrivere una storia, come testo scritto, e racchiudere il tutto in un libro poi... non so, questo qua è un progetto che mi ispira molto. Quindi diciamo che [all']80% questo è il terzo libro. Raffaele: [10:43] In bocca al lupo. Fabio: [10:44] Grazie. Raffaele: [10:46] "Crepi" si dice! No "grazie"! Fabio: [10:47] Crepi, crepi, infatti! Matteo: [10:48] Sei vegetariano? Fabio: [10:50] Io? Sono vegano. Matteo: [10:53] Ah vedi allora per questo non ha detto "crepi"! Matteo: [10:56] Ce li abbiamo tutti e tre allora: l'onnivoro, il vegetariano e il vegano. Matteo: [11:00] Posso fare una domanda che vorrei fare poi a tutti i nostri futuri ospiti, per fare poi una raccolta? Ci dai una ricetta? Fabio: [11:13] Una ricetta vegana? Matteo: [11:15] Una ricetta. Una ricetta che ti piace, una ricetta ovviamente che ti piace e che mangeresti, quindi se sei vegano, vegana. Raffaele: [11:22] La domanda più difficile delle due puntate. Fabio: [11:23] Questa è difficile sì! Allora, la ricetta: riso saltato con le verdure. E come si fa? Prendi il riso, lo salti e ci metti le verdure. Matteo: [11:41] Andiamo un po' più... almeno dicci le verdure. Fabio: [11:46] Ci metti il peperone, ci metti la carota, il broccolo, salti tutto, un po' di salsa di soia, riso integrale ai minerali: è più nutriente. E lo salto. Guarda, questo è come mi ha conquistato la mia compagna, con un riso saltato con le verdure. Raffaele: [12:07] Ma mi sembra una ricetta più asiatica che non italiana. Fabio: [12:10] Sì, perché sia io che la mia compagna siamo innamorati del sud-est asiatico, ci abbiamo viaggiato per cinque mesi e mezzo quando eravamo di ritorno dalla Nuova Zelanda. Così, con lo zainetto, senza... abbiamo pianificato i primi due giorni a Bali e poi il resto non sapevamo in realtà, non avevamo un piano. Avevamo un piano che stavamo in giro con i soldi che avevamo guadagnato in Nuova Zelanda a farci un mega viaggio, con un budget ristretto comunque. Non è che abbiamo fatto hotel 5 stelle, resorts... nulla di tutto ciò. Ma, con l'Asia sì, soprattutto io col Vietnam: mi piace molto. Raffaele: [13:02] Fantastico. Fabio, ti devo interrompere a questo punto, perché io prima ho lanciato l'amo per Londra ma non avete abboccato. Poi tu adesso hai detto che sei stato in Nuova Zelanda. Ma hai vissuto in più posti in giro per il mondo. Ti va di raccontarci un po' di questi tuoi... non viaggi soltanto, ma proprio di esperienze di vita all'estero? Fabio: [13:21] Allora, io sono partito per Londra nel 2011, lavoravo per Pret a Manger, che è tipo Starbucks. E ho fatto lì i primi... facciamo un anno e mezzo. Un anno e mezzo. Ero con la mia ex compagna, a Londra esperienza formativa, però esperienza che mi ha tirato fuori dal guscio, dalla protezione di mamma e papà. Ero lì facendo un lavoro per il quale non avevo studiato, perché facevo panini e zuppe. E il mio inglese lì è migliorato, perché comunque stando a contatto, parlando con i miei colleghi, sono migliorato. Poi con la mia compagna dell'epoca ci siamo lasciati, e ho detto "dove vado?" E pensavo "vado in Canada, adesso me ne vado in Canada, voglio comunque andare in un altro paese dove parlano l'inglese, così vado avanti, imparo sempre di più, diventerò insegnante". Avevo visto che c'era qualcosa qui col visto che non poteva funzionare, ho detto "no, sai dove vado? Andiamo da un'altra parte del mondo!" E sono andato in Australia. In Australia sono atterrato ad Adelaide e l'Australia per me è stato il mio... ancora lo ricordo come i miei due anni più belli dei miei 38 anni. Perché ho conosciuto un sacco di persone, ho visto un sacco di bei posti, poi a me piace il deserto, ho conosciuto la mia compagna attuale, che è quella che mi ha conquistato col riso con le verdure. In realtà l'avevo conosciuta in Italia perché, adesso la storia un po' si complica, in Italia io insegnavo così amatorialmente lezioni di batteria e lei era una mia studentessa. Matteo: [15:21] Oh, quindi legati dall'amore non solo per il sud-est asiatico, ma anche per la batteria e la musica. Fabio: [15:33] Sì, esatto. Una settimana prima che io partissi per l'Australia, io e Aloha, che è la mia compagna, abbiamo iniziato la relazione. Quindi è stata davvero dura all'inizio, perché in Australia io all'inizio ero da solo i primi quattro mesi. Lei poi mi fece la sorpresa di dire "vengo giù anch'io". Ma io ero io ero cotto, innamorato perso, cotto. Quindi i primi quattro mesi a distanza, in realtà quelli sono stati più brutti secondo me. Raffaele: [16:04] E che distanza poi, non è esattamente Napoli-Milano. Fabio: [16:07] Esatto, esatto, poi dall'Australia lei mi ha raggiunto, abbiamo fatto tutto quello che abbiamo fatto, perché abbiamo comprato un van, abbiamo girato, lavoravamo nelle farm, nelle piantagioni e abbiamo fatto lì quei due anni. E da lì poi ho detto "ma dove andiamo? Il visto è scaduto!" Il paese più vicino è la Nuova Zelanda, facilissimo da entrarci per candidarsi per il visto, l'abbiamo preso ed è lì poi che io ho preso la mia prima certificazione per diventare insegnante, ho iniziato a insegnare nelle scuole di lingua ad Oakland, in una scuola di lingua inglese ad Oakland, ho fatto tutta la mia prima esperienza. E la mia... Aloha lavorava in pasticceria, perché lei... no pasticceria, era una... vabbè comunque lavorava in un posto dove facevano da mangiare. E abbiamo fatto due anni lì, poi prima di tornare in Italia appunto abbiamo detto "andiamo a vedere l'Asia". Perché poi in Australia e in Nuova Zelanda incontravamo tante persone che dicevano "sono stato in Vietnam, abbiamo visto la Malesia, e la Cambogia, di qua. di là..." Tante persone in viaggio, sentivamo che avevano appunto avuto queste esperienze. Matteo: [17:27] E quindi dicevate "ma dovremmo vederla anche noi". Giusto. Fabio: [17:31] Esatto. Quindi prima di tornare facciamo anche noi i backpackers, come già lo facevamo, e andiamo lì. Abbiamo fatto appunto questi cinque mesi e mezzo vagando con lo zainetto, bellissimo. Io vorrei andare lì in pensione. Raffaele: [17:54] E invece sei tornato in Italia? Matteo: [17:56] Infatti sì, stavo per dire, vi siete stufati di girare? Fabio: [18:00] Beh, più che stufati,sapevamo l'inizio del viaggio e la fine. In realtà siamo tornati perché il visto della Nuova Zelanda era scaduto, in Indonesia, [nel] sud-est asiatico non potevamo stare. Anche perché i servizi... noi ci lamentiamo magari dell'Italia magari, però ci sono posti dove i servizi sono molto scadenti. E quindi siamo tornati, siamo tornati. Io poi ho iniziato a lavorare al British Council. Matteo: [18:39] Lavori ancora? No, non lavori [più] al British Council. Fabio: [18:43] Al British Council sono... come si dice... collaboratore, insomma, freelance. Raffaele: [18:49] Com'è tornare in Italia dopo aver vissuto diversi anni all'estero? Fabio: [18:54] Ma all'inizio, quando tornavo, perché ogni tanto tornavamo, io non vedevo poi l'ora di andare via, perché comunque la mia routine era dall'altra parte, avevo i miei progetti in Australia, Nuova Zelanda. Poi quando siamo tornati in realtà non è stato poi così scioccante o che so, deprimente o magari... È stata un'esperienza normale, abbiamo preso una casa in affitto, poi abbiamo comprato casa. Shock culturale non c'è stato in realtà, perché fondamentalmente siamo italiani quindi sapevamo cosa trovavamo. In realtà è stato anche... dopo aver visto certe cose fuori dall'Italia, in realtà ci siamo resi conto che in realtà ci sono tante cose che funzionano nel nostro paese. Però siccome siamo qui, non te ne accorgi poi. Te ne accorgi quando non le hai. Raffaele: [19:59] Le dai per scontate. Fabio: [20:01] Esatto, le dai per scontate. E quindi è stato anche un po'... mi ha fatto apprezzare in realtà di più l'Italia, il tornare. Matteo: [20:10] Questo è interessante, molto interessante. Fabio: [20:13] Eh bisogna... per quello che quando si dice "viaggiare ti apre gli occhi, viaggiare..." cioè non è un cliché, è così. Logico: se viaggi... scusa. Matteo: [20:23] No no no, continua. Fabio: [20:24] No, dico, se viaggi in paesi magari dove la cultura è identica... però neanche tanto perché, per esempio in Australia abbiamo avuto un paio di episodi dove ci siamo trovati davvero male. Ora senza... io l'Australia la porto al top, numero uno. Qua non potete vedere, ma ho bandiere australiane appese, ho un didgeridoo, insomma un po' di cose. Però ci siamo trovati male un paio di volte con l'assistenza sanitaria, e ci siamo detti "cavolo, ma in Italia ci lamentiamo però sta cosa è inconcepibile, non ci è mai successa prima". Quindi adesso non voglio dire che il sistema, come si dice... il sistema healthcare dell'Australia non funziona, anzi. Però [ci sono] state un paio di cose che ho detto "mah, le cose..." Anche a Londra, ma in realtà ovunque, in realtà ovunque: trovi cose che qua non hai e viceversa. Matteo: [21:23] Sì, il fatto del viaggiare che ti apre a volte... automaticamente pensiamo sempre verso... guardando noi verso una direzione, guardiamo verso il luogo dove arriviamo e pensiamo sempre che l'apertura è verso nuove cose. Ma a volte, come spesso succede, ci si accorge che anche dietro di noi era una situazione diversa da come la vedevamo. Fabio: [21:53] Esatto. In Cambogia abbiamo visto persone in motorino con la flebo. Raffaele: [22:03] Cosa? Fabio: [22:04] Sì, perché la storia... la Cambogia ha avuto questo genocidio davvero deprimente negli anni '70 con Pol Pot, questo dittatore che aveva fatto fuori 3 milioni di cambogiani, soprattutto gli intellettuali. Cioè se avevi gli occhiali eri considerato intellettuale e quindi dovevi essere fatto fuori. E quindi c'è tutta una sorta di... non ci sono certe figure, tipo medici, ingegneri, intellettuali, che possono portare avanti il paese. Si stanno riprendendo... Questo me la raccontava una volontaria australiana che era lì, quindi magari da verificare questa cosa, però questo è quello che mi aveva detto lei. E quindi manca tutta quella fetta di società, di figure professionali lì, e sono quindi praticamente tutti contadini, pescatori, lavoranti, insomma nel settore agricolo. E la sanità? La sanità lì infatti eravamo in una situazione dove "cavolo, se qua cadiamo in motorino che si fa? Se abbiamo un incidente, se succede qualcosa?" Qua sei... devi poi andare in giro con la flebo attaccata in motorino, come ne abbiamo visti tanti. Persone in motorino con la flebo che uscivano da questa clinica, poi dici "vabbè..." Raffaele: [23:39] Pazzesco, molto Interessante però. Fabio, però il nostro tempo qui nella puntata aperta a tutti è finito. Quindi io ti faccio un'ultima domanda brevissima: come possono trovarti i nostri ascoltatori? Fabio: [23:51] Allora possono trovarmi sul mio sito fabiocerpelloni.com o mi potete trovare su YouTube, Fabio Cerpelloni. Vi mando lì. Ah scusate, un terzo canale è su Substack, che ho ed è chiamato Better Writers Matteo: [24:15] Benissimo. Allora inseriremo tutti questi link nelle show notes, così tutti quanti potete andare a fare un po' di stalking. Raffaele: [24:26] Matteo, però c'è un problema: io ho ancora delle domande per Fabio. Matteo: [24:29] E non c'è problema, in realtà noi abbiamo ancora un po' di tempo con Fabio e lo andiamo a passare di là. Io già so che Raffaele prende il caffè, Fabio la pizza, ho preparato tutto nella nostra saletta dell'aftershow. Quindi salutiamo tutti quanti e andiamo a mangiare pizza e bere caffè. Fabio: [24:53] Bel piano! Raffaele: [24:54] Ciao a tutti. Matteo: [24:56] Ciao. Fabio: [24:57] Ciao ciao!

Dario Vignali Podcast
VIDEO: Ho scritto un libro. Te ne parlo.

Dario Vignali Podcast

Play Episode Listen Later Dec 23, 2025 9:41


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Educare con calma
248. «Parlo come mia madre!»: usa i copioni

Educare con calma

Play Episode Listen Later Dec 19, 2025 13:13


In questo episodio di Educare con calma vi racconto come i copioni ci aiutano a sostituire gli automatismi dell'educazione ricevuta con frasi nuove e consapevoli. Con pratica e ripetizione, diventano naturali e cambiano davvero il modo in cui educhiamo nostrǝ figliǝ.All'inizio usare i copioni dell'Educazione a Lungo Termine può farci sentire poco autentici, e questo è normale, perché stiamo imparando un linguaggio nuovo. Con la pratica, però, diventano strumenti potenti per modellare l'educazione che vogliamo offrire e la nostra mentalità.Vi racconto infine come i genitori della comunità La Tela usano i copioni nella loro quotidianità, condividendo le loro voci.:: Nell'episodio menziono⁠⁠⁠Il Forum della Comunità⁠⁠⁠Trovi i contenuti relazionati a questo episodio nella pagina del podcast su latela.com/podcast: cerca il numero o scrivi il titolo nella lente di ricerca.:: Come appoggiare il podcastIo non faccio pubblicità e non accetto sponsor: fa parte della mia etica dal giorno in cui ho creato La Tela. Se ti piace il mio podcast, aiutami così:Invia i tuoi episodi preferiti ad amici e familiari;Lascia una recensione sulla piattaforma dove lo ascolti;Supporta La Tela, facendo o regalando il ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠percorso per Educare a Lungo termine⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠, comprando il mio libro «⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Cosa sarò da grande⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠», regalando ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠una carta regalo⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ da utilizzare sullo shop de La Tela.In ogni caso, grazie di

PDR - Il Podcast di Daniele Rielli
PDR #107 Claudio Giunta: Guida definitiva alla Divina Commedia

PDR - Il Podcast di Daniele Rielli

Play Episode Listen Later Dec 19, 2025 142:00


Il regalo di Natale di PDR è un approfondimento su uno dei più importanti libri della tradizione italiana: la Divina Commedia. Parlo con Claudio Giunta – medievalista e saggista – dell'importanza di Dante: la bellezza della lingua, il realismo nei personaggi, le tecniche narrative che per alcuni aspetti anticipano il romanzo moderno, e la distanza tra la sua visione del mondo (aldilà, libero arbitrio) e la nostra. Leggiamo e commentiamo passaggi meno noti di Purgatorio e Paradiso, Dante osservatore di fenomeni fisici, e alcuni luoghi dell'Inferno (da Maometto e Fra Dolcino alla celebre immagine delle lucciole). Entriamo nel laboratorio dantesco: come studiava, perché non esiste un manoscritto autografo della Commedia, come funziona la filologia del testo dantesco, che aspetto aveva il manoscritto, e come Dante lavorava da “editor” del suo poema. Parliamo di ricezione e di canone, poi ci spostiamo sul rapporto classici/pop: dal Dark Romance a Taylor Swift passando per Clerks e I Soprano's e Succession— con una deviazione sulla ginnastica come fenomeno popolare. Chiudiamo con il progetto di Giunta sui commenti alla Commedia: perché oggi vale la pena leggere Dante. Il regalo di Natale di PDR è un approfondimento su uno dei più importanti libri della tradizione italiana: la Divina Commedia. Parlo con Claudio Giunta – medievalista e saggista – dell'importanza di Dante: la bellezza della lingua, il realismo nei personaggi, le tecniche narrative che per alcuni aspetti anticipano il romanzo moderno, e la distanza tra la sua visione del mondo (aldilà, libero arbitrio) e la nostra. Leggiamo e commentiamo passaggi meno noti di Purgatorio e Paradiso, Dante osservatore di fenomeni fisici, e alcuni luoghi dell'Inferno (da Maometto e Fra Dolcino alla celebre immagine delle lucciole). Entriamo nel laboratorio dantesco: come studiava, perché non esiste un manoscritto autografo della Commedia, come funziona la filologia del testo dantesco, che aspetto aveva il manoscritto, e come Dante lavorava da “editor” del suo poema. Parliamo di ricezione e di canone, poi ci spostiamo sul rapporto classici/pop: dal Dark Romance a Taylor Swift passando per Clerks e I Soprano's e Succession— con una deviazione sulla ginnastica come fenomeno popolare. Chiudiamo con il progetto di Giunta sui commenti alla Commedia: perché oggi vale la pena leggere Dante. Questo episodio è offerto dall'olio extravergine "Il Fuoco invisibile" , scopri l'offerta valida fino al 31 dicembre: 6 bottiglie a 95 euro spedizione inclusa qui: https://forestaforte.com/prodotto/il-fuoco-invisibile-olio-extra-vergine-di-oliva-italiano-estratto-a-freddo-leccino-fs17-favolosa-coratina-0-50l/ La nuova edizione di ODIO è qui: https://amzn.to/44VUzdh I libri di tutti gli ospiti di PDR e qualche consiglio di lettura sono qui: https://www.amazon.it/shop/danielerielli La mia newsletter gratuita: https://danielerielli.substack.com/ Instagram - https://www.instagram.com/danielerielli/ Twitter - https://twitter.com/danielerielli Facebook - https://www.facebook.com/quitthedoner/ Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

unmillimetroalgiorno
Luci nel cuore #6 – Confini prima di tutto: come proteggerti da parenti e inviti

unmillimetroalgiorno

Play Episode Listen Later Dec 18, 2025 41:45


Ogni dicembre mi ritrovo a correre tra inviti, aspettative e “dai, è solo un giorno”… e poi mi accorgo che il mio corpo è già in modalità sopravvivenza. In questo episodio mi fermo e mi faccio una domanda semplice ma scomoda: fin dove posso arrivare, senza perdermi? Parlo di confini — piccoli, gentili, ma necessari — e di quel senso di colpa che spesso arriva appena provo a dire “quest'anno no”. Perché mettere un limite non è chiudere il cuore: è fare spazio a un Natale più vero, più sostenibile, più mio. Entra in 30 JoyFuel Days: https://www.ilcorpoelamente.com/30-joyfuel-days/ Scopri HeySister, la psicologa pratica, sempre con te: https://www.heysister.io/ Ricevi gratuitamente Stress-Off, la guida per liberarti dallo stress: https://www.ilcorpoelamente.com/stress-off/ Scopri tutte le altre risorse su: www.ilcorpoelamente.com Se cerchi altri suggerimenti in tema gestione delle emozioni, dello stress e del tempo, così come le migliori tecniche di psicologia applicate alla vita quotidiana, puoi trovare tanti spunti nei video dl canale ilcorpoelamente su Youtube: http://www.youtube.com/c/ilCorpoelaMente

Pecore elettriche
Cara Fiorentina, che dispiacere

Pecore elettriche

Play Episode Listen Later Dec 10, 2025 4:03


Oggi torno a parlare di calcio. No, non dell'incredibile partita rubata all'Inter contro il Liverpool dell'altra sera. Il rigore non dato ai nerazzurri, quello concesso ai Reds. No. Parlo di nuovo di Fiorentina, il che può sembrare abbastanza bizzarro visto che, come sanno gli ascoltatori del podcast, sono interista. Sono però enormemente dispiaciuto per la squadra viola

IO&TEch
Pensieri in aria

IO&TEch

Play Episode Listen Later Dec 3, 2025 51:48


(00:00:00) Pensieri in aria (00:00:15) Introduzione alla trilogia del niente (00:01:26) La battaglia degli ultrasottili (00:03:31) L'esperienza con iPhone Air (00:08:13) Approfondimenti sull'iPhone (00:13:03) L'opinione di Francesco (00:15:44) Le rinunce dell'iPhone Air (00:18:38) Discussione sulla eSIM (00:24:41) L'uso quotidiano dell'iPhone Air (00:34:14) Futuro dell'iPhone Air (00:45:35) Riflessioni finali sul mercato (00:50:53) Chiusura e ringraziamenti In questo secondo capitolo della mia “trilogia del niente”, io e Francesco Graziani proviamo a capire se il 2025 sia davvero l'anno degli ultrasottili o solo il momento in cui il mercato ha deciso di annoiarsi. Parlo del mio rapporto complicatissimo con iPhone Air, tra amore, compromessi e effetto iPad nano, mentre Francesco smonta la magia iniziale con un po' di sano realismo. Ergonomia, eSIM, batteria, foto e scelte assurde dei produttori: una puntata perfetta per chi nel 2025 non sa più che telefono vuole… ma sa di certo cosa NON vuole.La recensione dell'iPhone Air di Francesco per DigiteeeVisita Digiteee e scopri tutte le notizie sulla tecnologiaSegui Digiteee su TikTokDimmi la tua su Twitter, su Threads, su Telegram, su Mastodon, su BlueSky o su Instagram.Mail jacoporeale@yahoo.it Scopri dove ascoltare il podcast e lascia una recensione su Apple Podcast o Spotify.Ascolta An iPad guy su YouTube Podcast.Supporta il podcast

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
Grammatica Italiana Livello INTERMEDIO: Cosa Studiare

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

Play Episode Listen Later Nov 30, 2025


Ti è mai capitato di non sapere se usare l'imperfetto o il passato prossimo quando racconti una storia in italiano? In questa guida completa scoprirai gli argomenti grammaticali più importanti per padroneggiare il livello B1-B2, quelli che ti permetteranno di parlare italiano con maggiore precisione e sicurezza, evitando gli errori più comuni. Gli Argomenti Essenziali per il Livello B1-B2 dell'Italiano 1. Imperfetto vs Passato Prossimo: La Battaglia dei Tempi Questa è la domanda da un milione di euro per qualsiasi studente di italiano! La distinzione tra questi due tempi verbali rappresenta uno degli ostacoli più significativi nell'apprendimento della lingua italiana, ma una volta compreso il meccanismo, diventerà naturale scegliere quello corretto. Il Passato Prossimo Il passato prossimo si utilizza per indicare un'azione completata, con un inizio e una fine chiari e definiti. Quando dici "Ieri ho mangiato una pizza", stai comunicando che l'azione è stata portata a termine: la pizza è stata consumata completamente e l'evento è concluso. L'Imperfetto L'imperfetto, invece, descrive un'azione in corso, un'abitudine passata o una descrizione di stati e situazioni. Per esempio: "Da piccolo mangiavo sempre la pizza il venerdì" esprime un'abitudine ripetuta nel tempo, mentre "Mentre mangiavo, è squillato il telefono" presenta un'azione in corso che viene interrotta da un evento specifico. Esempi Pratici di Utilizzo Considera questa frase complessa: "Quando ero piccolo [descrizione dello stato], abitavo a Roma [abitudine]. Un giorno ho deciso [azione specifica e conclusa] di trasferirmi a Milano." In questo esempio, puoi osservare come l'imperfetto crei lo sfondo narrativo mentre il passato prossimo introduce l'azione che spezza questa continuità. Tempo VerbaleFunzioneEsempioPassato ProssimoAzione completata e puntuale"Ieri ho comprato un libro"ImperfettoAzione abituale"Da bambino leggevo ogni sera"ImperfettoDescrizione/stato"La casa era grande e luminosa"ImperfettoAzione in corso (sfondo)"Mentre dormivo, è arrivato Marco" 2. L'Accordo del Participio Passato: Le Regole Fondamentali Questo argomento terrorizza molti studenti, ma è più semplice di quanto tu possa pensare una volta comprese le regole di base. L'accordo del participio passato segue schemi precisi che, una volta interiorizzati, diventeranno automatici. Accordo con l'Ausiliare ESSERE Quando il verbo ausiliare è ESSERE, il participio passato si accorda sempre con il soggetto in genere e numero. Questa regola non ammette eccezioni: "Maria è andata" (femminile singolare) "I ragazzi sono partiti" (maschile plurale) "Le ragazze sono arrivate" (femminile plurale) Accordo con l'Ausiliare AVERE Con l'ausiliare AVERE, di norma il participio passato rimane invariato: "Ho mangiato", "Abbiamo studiato", "Hanno lavorato". Tuttavia, esiste un'eccezione fondamentale che riguarda i pronomi diretti. L'Eccezione con i Pronomi Diretti LO, LA, LI, LE Quando i pronomi diretti LO, LA, LI, LE precedono il verbo, il participio passato deve accordarsi con il pronome: "La pizza? L'ho mangiata!" (accordo con LA pizza, femminile singolare) "I libri? Li ho letti!" (accordo con I libri, maschile plurale) "Le scarpe? Le ho comprate!" (accordo con LE scarpe, femminile plurale) PronomeGenere/NumeroEsempioLOMaschile singolare"Il caffè? Lo ho bevuto" → "L'ho bevuto"LAFemminile singolare"La torta? La ho mangiata" → "L'ho mangiata"LIMaschile plurale"I documenti? Li ho firmati"LEFemminile plurale"Le lettere? Le ho spedite" 3. I Connettivi Complessi: Parlare Come un Madrelingua I connettivi rappresentano il segreto per sembrare fluente in italiano. Abbandonare la ripetizione continua di "e, e, e..." e passare a connettivi più sofisticati trasforma immediatamente la qualità del tuo discorso, rendendolo più elegante e strutturato. Connettivi per Aggiungere Informazioni Quando vuoi aggiungere informazioni a quanto già detto, puoi utilizzare diverse espressioni che arricchiscono il tuo discorso: Inoltre, per di più, oltretutto: "Quel film è noioso. Inoltre, è troppo lungo!" Non solo... ma anche: "Non solo è bella, ma anche intelligente" In aggiunta, peraltro: "Il ristorante ha ottimi piatti. In aggiunta, i prezzi sono ragionevoli" Connettivi per Esprimere Contrasto Per esprimere un'opposizione o contrasto tra due idee, l'italiano offre numerose possibilità: Tuttavia, però, eppure: "Studia molto, tuttavia non prende bei voti" Mentre, invece: "Io amo il caffè, mentre tu preferisci il tè" Al contrario, d'altra parte: "Pensavo fosse facile. Al contrario, si è rivelato molto complesso" Connettivi per Indicare Conseguenza Per collegare una causa al suo effetto, utilizza i connettivi di conseguenza: Perciò, quindi, dunque: "Piove, perciò prendi l'ombrello" Di conseguenza, pertanto: "Non ha studiato, di conseguenza è stato bocciato" Per questo motivo, ecco perché: "Era stanco. Per questo motivo è andato a dormire presto" FunzioneConnettivi FormaliConnettivi InformaliAggiuntaInoltre, per di più, in aggiuntaAnche, e poi, pureContrastoTuttavia, nonostante ciò, eppurePerò, ma, inveceConseguenzaPertanto, di conseguenza, dunqueQuindi, perciò, cosìCausaPoiché, dato che, in quantoPerché, siccome, visto che 4. Le Preposizioni Articolate: Quando le Preposizioni si Uniscono agli Articoli Le preposizioni articolate nascono dalla fusione tra le preposizioni semplici (di, a, da, in, su) e gli articoli determinativi. Questa combinazione è una caratteristica distintiva della lingua italiana e richiede una conoscenza approfondita per essere padroneggiata. Schema Completo delle Preposizioni Articolate +ILLOLAL'IGLILEDIdeldellodelladell'deideglidelleAalalloallaall'aiaglialleDAdaldallodalladall'daidaglidalleINnelnellonellanell'neineglinelleSUsulsullosullasull'suisuglisulle Usi Principali delle Preposizioni Articolate Ogni preposizione articolata mantiene il significato della preposizione semplice da cui deriva: DEL, DELLA, DEGLI, DELLE: esprimono possesso o appartenenza → "Il libro del professore", "La casa della nonna" AL, ALLA, AI, ALLE: indicano direzione o destinazione → "Vado al cinema", "Scrivo alla direttrice" DAL, DALLA, DAI, DALLE: esprimono provenienza o moto da luogo → "Vengo dal medico", "Torno dalla palestra" NEL, NELLA, NEI, NELLE: indicano stato in luogo chiuso → "Il gatto è nel giardino", "Viviamo nella città" SUL, SULLA, SUI, SULLE: esprimono posizione sopra → "Il libro è sul tavolo", "Cammino sulla spiaggia" Casi Particolari con i Nomi di Paesi Con i nomi di nazioni esistono regole specifiche da rispettare: Paesi singolari: "Vado in Italia", "Vivo in Francia" (senza articolo) Paesi plurali: "Vado negli Stati Uniti", "Viaggio nei Paesi Bassi" (con preposizione articolata) Paesi con articolo obbligatorio: "Vado nel Regno Unito", "Viaggio nella Repubblica Ceca" 5. Pronomi Diretti e Indiretti: Comprendere Chi Fa Cosa a Chi I pronomi sostituiscono i nomi per evitare ripetizioni e rendere il discorso più fluido. La distinzione tra pronomi diretti e indiretti è fondamentale per costruire frasi corrette in italiano. I Pronomi Diretti I pronomi diretti rispondono alle domande "che cosa?" o "chi?" e sostituiscono il complemento oggetto diretto: PersonaSingolarePlurale1ª personaMI (me)CI (noi)2ª personaTI (te)VI (voi)3ª persona maschileLO (lui/esso)LI (loro/essi)3ª persona femminileLA (lei/essa)LE (loro/esse) Esempio pratico: "Vedi Marco?" → "Sì, lo vedo" (vedo CHI? Marco = LO) I Pronomi Indiretti I pronomi indiretti rispondono alla domanda "a chi?" e sostituiscono il complemento di termine: PersonaSingolarePlurale1ª personaMI (a me)CI (a noi)2ª personaTI (a te)VI (a voi)3ª persona maschileGLI (a lui)GLI/LORO (a loro)3ª persona femminileLE (a lei)GLI/LORO (a loro) Esempio pratico: "Telefoni a Maria?" → "Sì, le telefono" (telefono A CHI? A Maria = LE) Come Distinguere Quale Pronome Usare Per capire quale pronome utilizzare, formula una domanda sulla frase: "Mangio la mela" → "Mangio che cosa?" → LA mela → "La mangio" (pronome diretto) "Parlo a Giovanni" → "Parlo a chi?" → A Giovanni → "Gli parlo" (pronome indiretto) 6. I Pronomi Combinati: Quando i Pronomi Vanno in Coppia I pronomi combinati rappresentano una delle sfide più impegnative per gli studenti di italiano. Si utilizzano quando nella stessa frase compaiono sia un pronome indiretto ("a chi") sia un pronome diretto ("che cosa"). La Formazione dei Pronomi Combinati Quando i pronomi si combinano, subiscono delle trasformazioni: MI, TI, CI, VI diventano → ME, TE, CE, VE GLI e LE (singolari) diventano entrambi → GLIE- (seguito da LO, LA, LI, LE, NE) Schema Completo dei Pronomi Combinati +LOLALILENEMIme lome lame lime leme neTIte lote late lite lete neGLI/LEglieloglielaglieliglieleglieneCIce loce lace lice lece neVIve love lave live leve ne Esempi Pratici di Utilizzo "Do il libro a Marco" → "Glielo do" (GLI = a Marco, LO = il libro) "Presto la macchina a te" → "Te la presto" "Racconto la storia a loro" → "Gliela racconto" "Compro i fiori per mia madre" → "Glieli compro" "Porto le chiavi a voi" → "Ve le porto" 7. CI e NE: Le Particelle Pronominali Multifunzione Queste due piccole parole possiedono una versatilità straordinaria nella lingua italiana. Comprendere i loro molteplici usi è essenziale per raggiungere un livello avanzato di competenza linguistica. Le Funzioni della Particella CI La particella CI può sostituire diversi elementi nella frase: Un luogo (complemento di stato o moto a luogo): "Vai a Roma?" → "Sì, ci vado domani" Un argomento introdotto da "a": "Credi ai fantasmi?" → "No, non ci credo"

The 10Min Trader con Marco Casario
[Live] Mercati Tesi: dove trovare OPPORTUNITA' e come Proteggersi

The 10Min Trader con Marco Casario

Play Episode Listen Later Nov 28, 2025 31:57


Ultimo mese del 2025, mercati azionari sui massimi e rischio di ritracciamento dietro l'angolo: in questa live metto mano al portafoglio e mostro passo dopo passo come uso i dati di Quantaste/Smart Quant, la stagionalità dell'S&P 500 e le opzioni per proteggere i profitti senza rinunciare alla crescita. Dal bull put spread sugli ETF ai collar e alle butterfly “rotte” sull'indice, passando per strategie neutro-rialziste che incassano il premio dal tempo che passa, l'obiettivo è uno solo: trasformare un anno già molto positivo in un risultato “messo in cassaforte”, limitando il rischio di drawdown violenti. Parlo di come seleziono i paesi con maggior vantaggio statistico (USA, Europa, Messico, Giappone), di come costruisco watchlist multi-asset (azioni, obbligazioni, materie prime, forex, crypto) e di come integro le opzioni per creare veri e propri “stipendi periodici” sul portafoglio di breve termine. Se vuoi capire come ragionare un investitore quando decide di passare in modalità difensiva a fine anno, proteggendo il capitale con strategie quantitative e opzioni, qui trovi numeri, esempi pratici e link per rivedere il webinar completo sulla protezione del portafoglio e sul percorso Portfolio Mastery.

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

Vi siete mai chiesti perché in italiano esistono due parole diverse per dire "lui"? Perché a volte leggiamo "egli" nei libri classici e altre volte sentiamo "lui" nelle conversazioni quotidiane? Questo articolo esplorerà in profondità la differenza tra queste due forme, la loro evoluzione storica e, soprattutto, quando usare l'una o l'altra nella comunicazione moderna. Come e Quando Usare EGLI, Storia e Significato Cosa Significano "LUI" ed "EGLI"? Sia "lui" che "egli" sono pronomi personali di terza persona singolare maschile. In pratica, entrambi significano la stessa cosa: si riferiscono a una persona di sesso maschile di cui stiamo parlando. Per esempio: Giuseppe è un bravo studente. Lui studia medicina.Giuseppe è un bravo studente. Egli studia medicina. Come si può notare, il significato è identico! Ma allora perché esistono due parole diverse per esprimere lo stesso concetto? La risposta ha a che fare con la funzione grammaticale e con l'evoluzione della lingua italiana nel corso dei secoli. La Differenza Fondamentale: Funzione di SOGGETTO Ecco la prima regola cruciale da comprendere: "egli" può essere usato SOLO come soggetto della frase, mentre "lui" può essere usato sia come soggetto che in altre funzioni grammaticali. Questa è la distinzione più importante tra le due forme. Vediamo degli esempi concreti per chiarire meglio: Come Soggetto (chi compie l'azione) Lui/Egli parla italiano molto bene. ✓Lui/Egli è arrivato in ritardo. ✓ In questi casi, entrambe le forme sono grammaticalmente corrette perché funzionano come soggetto della frase. Come Complemento Oggetto Ho visto lui ieri sera. ✓Ho visto egli ieri sera. ✗ (SBAGLIATO!) Dopo una Preposizione Vado al cinema con lui. ✓Vado al cinema con egli. ✗ (SBAGLIATO!) Dopo il Verbo Essere per Identificare Qualcuno Sei tu? No, sono lui! ✓Sei tu? No, sono egli! ✗ (SBAGLIATO!) In Costruzioni Enfatiche È lui che ha mangiato la torta! ✓È egli che ha mangiato la torta! ✗ (SBAGLIATO!) Quindi, è fondamentale ricordare: "egli" è molto più limitato nell'uso rispetto a "lui" e può apparire esclusivamente nella posizione di soggetto! La Storia di "LUI" ed "EGLI": Un Viaggio nel Tempo Per comprendere appieno l'uso di questi pronomi, è essenziale fare un viaggio nella storia della lingua italiana. Questo percorso storico aiuterà a capire perché esistono queste due forme e come si sono evolute nel tempo. Le Origini Latine EGLI è la forma più antica. Deriva dal latino "ille" (che significava "quello") ed è stata la forma standard per secoli nella lingua italiana scritta e formale. Nel Medioevo e nel Rinascimento, per scrivere in italiano corretto, era necessario usare "egli". I grandi maestri della letteratura italiana come Dante, Boccaccio e Ariosto utilizzavano esclusivamente questa forma nei loro scritti. LUI, invece, ha un'origine interessante: deriva dal latino "illui", che era una forma del dativo (cioè "a quello"). All'inizio, "lui" veniva usato solo dopo le preposizioni, come "con lui", "per lui", eccetera, oppure come complemento oggetto ("Ho visto lui"). Tuttavia, nel linguaggio parlato, la gente ha cominciato a usare "lui" anche come soggetto perché era più semplice e diretto. E quando la lingua parlata cambia, anche quella scritta prima o poi segue. Pietro Bembo e le Sue "Regole" Un personaggio chiave in questa storia è Pietro Bembo, un linguista del Cinquecento che ha scritto un'opera fondamentale chiamata "Prose della volgar lingua" (pubblicata nel 1525). Bembo voleva stabilire quali fossero le regole del "buon italiano" e ha deciso che i pronomi soggetto corretti dovevano essere "egli" ed "ella". L'aspetto più sorprendente? Bembo ha addirittura criticato alcuni usi di Dante e Boccaccio (i più grandi scrittori italiani!) quando loro usavano "lui" come soggetto, sostenendo che lo facevano "per distrazione" o "per inavvertenza". Ci voleva un certo coraggio per affermare che Dante sbagliava! Le prescrizioni di Bembo sono state così influenti che "egli" ed "ella" sono rimasti la forma "ufficiale" per secoli, anche quando la gente comune non li usava più nella vita quotidiana. Ancora negli anni recenti, nelle scuole elementari italiane, si insegnavano i verbi così: io sonotu seiegli è (non "lui è"!)noi siamovoi sieteessi sono (non "loro sono"!) Oggi, quando si insegna italiano agli stranieri, si usano subito "lui", "lei" e "loro", perché sono le forme che si usano realmente nella comunicazione contemporanea! "Egli" nella Letteratura Italiana Nei grandi classici della letteratura italiana, "egli", "ella", "essi" ed "esse" sono onnipresenti. Ecco alcuni esempi significativi: Ludovico Ariosto - Orlando Furioso (1516) "Egli partì pieno d'onore e gloria""Ella piangeva la sorte sua infelice" Ugo Foscolo - Ultime lettere di Jacopo Ortis (1802) "Ella non mi ama e io l'adoro""Egli è troppo grande per questa terra" Alessandro Manzoni - I Promessi Sposi (prima edizione, 1827) "Egli entrò nella stanza con passo misurato""Ella rimase muta col capo chino" Alessandro Manzoni: Il Rivoluzionario dei Pronomi Manzoni merita un discorso particolare, perché è stato il primo grande scrittore a rendersi conto che "egli" ed "ella" stavano diventando antiquati e artificiali. Ha riscritto il suo capolavoro I Promessi Sposi molte volte proprio per modernizzare la lingua! Osservate questi numeri incredibili che dimostrano la sua evoluzione linguistica: Edizione del 1827: "egli" compare 862 volte, "lui" come soggetto 0 volte Edizione del 1840 (13 anni dopo): "egli" compare solo 64 volte, "lui" come soggetto compare 200 volte! Ma cosa è successo agli altri 600 "egli" circa? Semplice: Manzoni li ha eliminati, lasciando il soggetto implicito (ne parliamo tra poco!). Manzoni è stato un vero innovatore linguistico che ha anticipato i tempi! Le Forme Femminili e Plurali: "ELLA", "ESSI", "ESSE" È importante conoscere anche le altre forme che esistevano nel sistema pronominale tradizionale: ELLA È il femminile di "egli". Oggi è praticamente scomparsa dalla lingua parlata e scritta, completamente sostituita da "lei". ESSO ed ESSA Erano usati principalmente per cose inanimate (oggetti, concetti, idee), non per persone. Oggi sono quasi completamente scomparsi, sostituiti da "questo/a", "quello/a", o semplicemente omessi. Esempio antico: "Il viaggio è stato lungo. Esso mi ha stancato molto."Italiano moderno: "Il viaggio è stato lungo. Mi ha stancato molto." (senza pronome) oppure "Questo mi ha stancato molto." ESSI ed ESSE Erano i plurali di "egli/ella" e "esso/essa". Anche questi oggi sono sostituiti da "loro" quando si parla di persone, o vengono omessi quando si parla di cose. Quando Usare "EGLI" e Quando Usare "LUI": Le Regole Pratiche Ecco la parte più importante per chi studia o usa l'italiano: quando si deve usare una forma o l'altra? Vediamo le regole pratiche con esempi concreti. Usate "LUI" quando: 1. Parlate in situazioni informali o quotidiane "Paolo voleva imparare a parlare italiano come un vero madrelingua. Lui ha quindi acquistato un corso intensivo.""Dove vai?" "Vado da lui." 2. Scrivete testi moderni, email, messaggi, articoli di giornale "Il sindaco ha dichiarato che lui non si dimetterà." 3. Volete dare enfasi al soggetto o creare un contrasto "Lui, a differenza di molti suoi colleghi, non cerca scorciatoie.""Mentre loro celebrano il successo, lui rimane umile." 4. Dovete usare il pronome dopo una preposizione o in qualsiasi posizione che non sia il soggetto "Parlo con lui ogni giorno.""Questo regalo è per lui." 5. In costruzioni enfatiche con il verbo essere "È lui che ha vinto!""Sono proprio loro i responsabili!" Usate "EGLI" quando: 1. Scrivete testi molto formali (documenti ufficiali, atti legali, testi burocratici, scritti scientifici) "Egli dichiara di rinunciare ai propri diritti.""Il professore ha pubblicato una nuova ricerca. Egli sostiene che..." 2. Volete imitare uno stile letterario antico "Egli camminava solo per le vie della città deserta." 3. Fate riferimenti storici o parlate di personaggi del passato in modo formale "Garibaldi sbarcò in Sicilia nel 1860. Egli guidò le sue truppe verso nord." Attenzione! "EGLI" Oggi è Quasi in Via di Estinzione È fondamentale comprendere che nell'italiano contemporaneo, "egli" è usato sempre meno. La maggior parte degli italiani usa quasi esclusivamente "lui", anche quando scrive! "Egli" suona molto formale, letterario, e a volte può sembrare addirittura un po' strano o pomposo se usato in contesti normali. Immaginate di incontrare un amico per strada e di dirgli: "Ho visto Matteo. Egli mi ha detto che domani viene alla festa." Il vostro amico probabilmente vi guarderebbe in modo strano! È troppo formale per una conversazione normale. Il problema è che alcuni italiani pensano che "lui", "lei" e "loro" siano un po' informali per la scrittura formale. Si sentono a disagio a usare "lui" in un testo importante, ma allo stesso tempo "egli" suona troppo antico! Questo crea un certo imbarazzo: da un lato abbiamo forme che sembrano vecchie, dall'altro forme che sembrano troppo casual. Qual è la soluzione? La risposta più comune è: omettere completamente il pronome! E questo ci porta al prossimo punto fondamentale... Il "Soggetto Nullo" o "Soggetto Zero": La Soluzione Italiana Ecco una delle caratteristiche più interessanti dell'italiano: possiamo omettere completamente il pronome soggetto! I linguisti chiamano questo fenomeno "soggetto nullo" o "soggetto zero". L'italiano, come lo spagnolo e il portoghese, è una lingua "pro-drop" (dall'inglese pronoun-dropping). Questo significa che possiamo "lasciar cadere" il pronome. Al contrario, in lingue come l'inglese, il francese o il tedesco,

Anima Ribelle Podcast con Ellis De Bona
101: Lezioni spirituali dall'anno 9: morte dell'ego, denaro e fiducia nell'Universo.

Anima Ribelle Podcast con Ellis De Bona

Play Episode Listen Later Nov 20, 2025 24:29


A.M.A: allenamento, mindset e alimentazione con Bravalupt
La DIETA MENTALE: cosa togliere per stare meglio (e non parlo di cibo)

A.M.A: allenamento, mindset e alimentazione con Bravalupt

Play Episode Listen Later Nov 17, 2025 33:40


Ogni giorno consumiamo troppi INPUT (dai sociale e non solo) che ci portano a fare continui paragoni e a seguire regole che ci appesantiscono più del cibo stesso. Sia sempre di più bombardate da informazioni (quale dieta fare, l'allenamento perfetto per, ecc….) spesso fuorvianti e contraddittorie, e la facilità con cui possiamo reperirle non fanno altro che creare sempre più smarrimento e senso di fallimento.Ti senti spesso confusa su cosa fare per stare bene? Forse non ti serve aggiungere altre regole, ma togliere il superfluo!In questo episodio parliamo di come alleggerire la mente per dare finalmente spazio al corpo, ritrovare energia e fiducia in te stessa grazie alla dieta mentale: tips, esempi ed esperienza personale, per liberarti dal rumore, ritrovare leggerezza e tornare a sentire cosa ti fa davvero bene.

Comunicazione relazionale e non verbale
MANUALE PER RELAZIONI FONDAMENTALI - Capitolo 06: il GPS relazionale e la manipolazione etica

Comunicazione relazionale e non verbale

Play Episode Listen Later Nov 17, 2025 19:45


In questo episodio entro in uno dei territori più affascinanti e sottovalutati della comunicazione umana, quello in cui le parole non bastano più e tutto si gioca nei metamessaggi, nelle sensazioni a pelle, nei piccoli segnali del corpo che parlano prima ancora della nostra voce. È il capitolo in cui ci rendiamo conto che ciò che comunichiamo davvero non è quello che diciamo, ma quello che l'altro comprende, interpreta e sente sulla propria pelle mentre si relaziona con noi. Qui ti accompagno a scoprire quel GPS interiore che tutti possediamo e che spesso ignoriamo, il Sistema Limbico, un apparato meraviglioso che da sempre ci guida nella comprensione delle emozioni altrui, anche quando non ne siamo consapevoli. È lo stesso GPS che ci permette di capire, in tempo reale, se stiamo andando nella direzione giusta nei nostri scambi comunicativi oppure se, senza accorgercene, stiamo facendo deragliare la relazione. Parlo del linguaggio analogico del corpo, di pruriti improvvisi e movimenti minuscoli che sembrano niente ma dicono tutto, di come possiamo usare questi segnali non per manipolare l'altro in modo sporco, ma per creare relazioni sane, nutrienti e davvero rispettose dei bisogni emotivi reciproci. Ti mostro perché l'ascolto, quello vero, resta la prima legge di ogni comunicazione efficace e perché far parlare l'altro è uno dei più potenti gesti d'amore che possiamo compiere. In breve, questo capitolo è un viaggio dentro quel lato nascosto della comunicazione che determina gran parte del nostro benessere nelle relazioni fondamentali. Una lente nuova attraverso cui osservare l'altro, ma soprattutto noi stessi, mentre ci muoviamo nel mondo emotivo che abitiamo ogni giorno.Buon ascolto!

Tenero Gheriglio
170 • Sono a un centimetro dall'acqua

Tenero Gheriglio

Play Episode Listen Later Nov 14, 2025 13:41


La puntata 170, VideoPodcast 19, porta Tenero Gheriglio sul mare una seconda volta. Parlo delle GoPro, della nuova GoPro Max 2, dei miei capelli, nuovamente dei giochi per la Nintendo Switch 2, delle ATP Finals, perdendomi tra i vari Alex e Alexander e via dicendo, salutando un ascoltatore, e divagando con qualsiasi altra faccenda di vita, divertendomi, e spero, divertendovi.• Versione video su YouTube: https://youtu.be/lD9jHJiVN6oCanale Telegram: https://t.me/miry1919CONTATTITelegram: @miriananovellaInstagram: @miry_geekX (Twitter): @Miry1919Mastodon: @miriananovella@mastodon.socialyoutube.com/@miriananovellaDONAZIONE libera su Satispay: https://miry1919.github.io/hugosite/donors/

Catteland
Giovedilemma parlo o no con l'amico del mio fidanzato che non sopporto

Catteland

Play Episode Listen Later Nov 6, 2025 6:05


Comunicazione relazionale e non verbale
MANUALE PER RELAZIONI FONDAMENTALI - Capitolo 03: Camminare le proprie parole

Comunicazione relazionale e non verbale

Play Episode Listen Later Oct 27, 2025 7:13


In questo terzo capitolo, entro nel cuore di un tema che attraversa ogni relazione autentica: la coerenza. Parlo di cosa significa davvero “camminare le proprie parole”, ovvero far sì che ciò che diciamo trovi riscontro nei nostri gesti, nelle nostre scelte, nei nostri silenzi. Racconto quanto sia facile definirsi attraverso ruoli e titoli, e quanto invece sia più profondo riconoscere che siamo anche – e forse soprattutto – il modo in cui gli altri ci percepiscono. Perché in fondo, non basta sapere chi siamo: serve anche accorgerci di come ci muoviamo nel mondo. Un viaggio tra identità, relazioni e verità personale, per imparare a camminare sopra le nostre stesse parole, passo dopo passo.Buon ascolto.

The Marco D'Elia Podcast
Attenzione alla finta spiritualità, l'ego spirituale

The Marco D'Elia Podcast

Play Episode Listen Later Oct 22, 2025 11:18


TechnoPillz
Smoochie (Questa app potrebbe fixare i video che SCATTANO!)

TechnoPillz

Play Episode Listen Later Oct 20, 2025 31:13


Sono Alex Raccuglia — The Morning Rant (video) / Techno Pillz (audio). In questo episodio scarico un'idea che mi è venuta per un'app che potrebbe salvare la vita a quei video che “scattano” come il cazzo. Parlo di frame rate, di perché montare a 25fps oggi è spesso una cagata se il tuo video finirà su smartphone, di come l'AI (optical flow/interpolazione) può ricostruire fotogrammi mancanti, e di quanto sarebbe bello avere un'app che lo faccia in semi-automatico. Ho anche la mia storia-clienti-da-incubo: contributi in verticale, timeline a 25, oggetti girati a 30 che scattano, fotogrammi persi = problemi.Cosa trovi in questo episodio:- Perché la maggior parte dei video è pensata per dispositivi mobili (telefono = driver della produzione).- Differenze tra 24/25/30/60 fps e perché non è solo teoria.- Il problema concreto: passare clip da 30 a 25 e perdere fotogrammi (1 su 6 sparito).- Come l'AI / optical flow può interpolare fotogrammi e quando funziona (e quando no).- Idee e possibili feature per un'app (nome provvisorio: "Smoochie") — trova i punti che scattano, aggiunge o sostituisce fotogrammi, upscaling integrato.- Riferimenti pratici: Final Cut, BestFrame, Ultimedia Converter, WWDC 2025 e le nuove API/video model di Apple.- Perché potrebbe essere una nicchia interessante (o una fregatura commerciale).Se ti è piaciuto il video (o l'hai trovato utile anche solo per ridere delle mie paranoie), fai la manina: metti like, iscriviti e attiva la campanella. Il commento è oro: ditemi se comprereste Smoochie, che feature vorreste, o se avete storie horror simili su frame rate e clienti last minute.Partecipa alla discussione:- Gruppo Telegram: https://telegram.me/tecnopillsriotAltri progetti citati:- BestFrame / Ultimedia Converter (menzionati nel video)- WWDC 2025 – nuove API AI per video/fotoVuoi che sviluppi davvero quest'app? Scrivilo qui sotto, condividi la tua esperienza con i frame rate e ditemi se siete della fazione “25 forever” o “30/60 sempre”.Grazie per aver ascoltato/guardato — io vado in ufficio, la bisarca magari gira a destra e mi rovina la giornata, ma intanto ci sentiamo nei commenti. Ciao.[00:15:46] Spot[00:24:40] Spot[00:31:45] Il riassunto di Sciatta GPTTechnoPillzFlusso di coscienza digitale.Vieni a chiacchierare sul riot:https://t.me/TechnoPillzRiotSono su Mastodon: @shylock74@mastodon.unoI video di The Morning Rant sul canale YouTube di Runtime:https://www.youtube.com/playlist?list=PLgGSK_Rq9Xdh1ojZ_Qi-rCwwae_n2LmztAscoltaci live tutti i giorni 24/7 su: http://runtimeradio.itScarica l'app per iOS: https://bit.ly/runtAppContribuisci alla Causa andando su:http://runtimeradio.it/ancheio/

Breccast - il podcast di Brescia
La città delle a̶u̶t̶o̶ persone

Breccast - il podcast di Brescia

Play Episode Listen Later Oct 17, 2025 30:30


Dall'amministrazione comunale di Brescia non c'è alcuna intenzione di chiudere il parcheggio di piazza Vittoria, nonostante sarebbe possibile e anche auspicabile, eppure il centrodestra lancia una campagna di raccolta firme e accusa la maggioranza di Palazzo Loggia di essere "ostaggio della sinistra radicale e di un ambientalismo talebano". Come si possono cambiare i toni dei discorsi legati alla mobilità? Come utilizzare al meglio la comunicazione su certi temi e scegliere le parole giuste, ad esempio una città aperta alle persone e non chiusa al traffico? Ne discutiamo con Elisa Gallo, esperta di comunicazione e autrice della newsletter "Parlo spesso di bici". Prima però, come sempre nel nostro podcast, la selezione di notizie della settimana: da un ricordo di Franco Castrezzati e dei momenti cruciali che portarono alla manifestazione del 28 maggio 1974, alla brutale violenza contro una sex worker a Gavardo, modifiche al trasporto pubblico locale tra Val Sabbia e Valtrompia, e la centralina idroelettrica "La Rocca" di Sabbio Chiese.

Leggendo Miracoli
Maternità, presenza e conformismo

Leggendo Miracoli

Play Episode Listen Later Oct 12, 2025 12:17


A volte i pensieri che pensi, non sono tuoi.Parlo brevemente di un nuovo spazio nella mia maternità che può essere d'ispirazione anche per te. Che tu sia genitore o no, entrare profondamente in ciò che fai, dici, senti, è essenziale.Parlo della presenza totale che cambia TUTTO quando ci muoviamo da e attraverso lei in ciò che siamo chiamati o che desideriamo davvero fare, dalla cosa più semplice alla più complessa.Parlo dei social media e di quanto innestino dei pensieri nella nostra testa, pensieri che ci distraggono dai nostri veri desideri, che ci fanno sentire dei bisogni e dei problemi che forse non abbiamo. Sono pensieri che potremmo tranquillamente non avere.Parlo del restare a sentire ciò che si sente senza entrare in automatismi.Parlo di presenza, di direzione, del non credere alle circostanze in cui crediamo di vivere.#maternità #conformismo #scelte

La Mindfulness Per Tutti
Meditazione “ il coraggio di essere interi”

La Mindfulness Per Tutti

Play Episode Listen Later Oct 9, 2025 21:53


S.3 Ep.41: Oggi parleremo di qualcosa che suona un po' astratto, ma in realtà decide il ritmo di tutta la nostra vita: i valori. Non quelli scritti su un biglietto motivazionale o in un post su Instagram.
Parlo dei valori veri, quelli che abitano nel tuo inconscio — le radici che alimentano ogni tua scelta, anche quando non te ne rendi conto. Oggi faremo un passo dentro di noi.
Attraverso una meditazione, esploreremo quali valori ti muovono davvero, ti va di esplorare con me

The 10Min Trader con Marco Casario
In Italia le BOLLETTE più care d'Europa: perché l'ENERGIA costa cosi tanto

The 10Min Trader con Marco Casario

Play Episode Listen Later Oct 9, 2025 15:09


Hai presente quel brivido che senti lungo la schiena? Non quello del freddo, ma quello che ti attraversa quando apri la bolletta della luce o del gas.Perché quello che stiamo vivendo non è il ritorno alla normalità: è una tregua fragile.In questo video analizzo se l'Italia paga davvero le bollette più alte d'Europa, e perché, nonostante il calo dei prezzi del gas, continuiamo a sentirci intrappolati in un sistema energetico che non funziona più.Il nostro Paese resta tra i più esposti del continente: produciamo quasi metà dell'energia elettrica con il gas e ogni scossone sul mercato si riflette immediatamente sulle nostre tasche.Nel frattempo, la Germania compra energia dall'estero, la Francia si affida al nucleare, e l'Europa intera cerca di ridisegnare la propria mappa energetica tra dipendenze e nuovi equilibri.Parlo di crisi energetica, bollette, gas naturale liquefatto (GNL), mercato europeo dell'energia e futuro dell'Italia in un'analisi chiara e approfondita, per capire davvero cosa ci aspetta nei prossimi mesi.

Italiano per Stranieri con Marco | Il Podcast di Italiano Avanzato | Advanced Italian Podcast

italiano per Stranieri con Marco⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ è il blog di riferimento per gli studenti d'italiano di livello intermedio che vogliono raggiungere il livello avanzatoOggi nel nostro podcast d'italiano avanzato parliamo delle automobili che ho usato nella mia vita.Vuoi prendere lezioni private d'italiano online? Contattami su Italki cliccando su ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠QUESTO LINK⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠. Sto accettando nuovi studenti!Se ti piace il podcast e vuoi supportare il mio progetto e aiutare altre persone a migliorare il loro italiano, puoi farlo mandando una donazione ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠QUI⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠.Ti piacerebbe ascoltare un podcast su un certo argomento? Scrivimi su marcopolla1955@gmail.com.Un saluto, Marco

Crescere Con Tuo Figlio
Classic - Come smettere di urlare ai figli e avere più autocontrollo #114

Crescere Con Tuo Figlio

Play Episode Listen Later Sep 11, 2025 17:16


Quante volte ti è capitato di perdere la pazienza con tuo figlio e di ritrovarti a urlare? Se ti succede, sappi che non sei solo. In questa puntata della rubrica Classic, ti accompagno in una riflessione su come sviluppare più autocontrollo nelle situazioni familiari più complesse.Parlo di comportamenti “difficili” dei bambini e di come, spesso, siano del tutto coerenti con la loro fase di sviluppo. Ti spiego cosa succede nel cervello dei nostri figli e perché certi comportamenti non sono semplici provocazioni.Ti offro anche tre suggerimenti pratici che approfondisco nel percorso Dalle urla agli abbracci: essere un esempio, concentrarsi sull'insegnamento, e usare (quando possibile) l'umorismo per sdrammatizzare. Condivido anche la storia di Martina, una mamma che ha ritrovato il controllo della situazione... partendo da sé.---Scopri come lavorare con me sul mio sito: giovanniarico.itScopri il Percorso "Dalle Urla Agli Abbracci": ⁠prenota qui la chiamata conoscitiva⁠Per supportare il mio lavoro e diffondere questo podcast lascia una recensione su Apple Podcasts o le stelline su Spotify, grazie!Non amo i social, ma amo creare relazioni. Ecco come puoi entrare in contatto con me:Canale Telegram: ⁠⁠⁠⁠@‌crescerecontuofiglioConfrontati con me e altri genitori come te nel Villaggio,la nostra "community rispettosa" su TelegramEmail: giovanni@giovanniarico.it---Country Cue 1 di Audionautix è un brano concesso in uso tramite licenza Creative Commons Attribuzione 4.0. https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/Artista: http://audionautix.com/

il posto delle parole
Paola Calvetti "Il segreto del cigno"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Sep 6, 2025 18:53


Paola Calvetti"Il segreto del cigno"Mondadori Editorewww.mondadori.itSguardo fermo, sorriso calibrato, grazia innata e bellezza regale: Catherine Middleton incarna l'ideale di perfezione che la monarchia britannica tenta ostinatamente di preservare. Ma dietro l'apparenza algida e l'indecifrabile riservatezza, si cela molto di più di una moderna Cenerentola: c'è una donna che ha fatto della discrezione un'arte e del silenzio uno strumento di potere. Elegante e misteriosa, la commoner che dal 29 aprile 2011 ha deciso di unire il proprio destino a quello di William, futuro sovrano d'Inghilterra, è diventata il membro più carismatico e amato della famiglia reale. Eppure per molti rimane un enigma, sempre in bilico tra la donna che è e quella che il suo ruolo le impone di essere. Paola Calvetti, con il suo sguardo appassionato e attento ai dettagli, ripercorre la vita della principessa di Galles scavando sotto la superficie dei gesti pubblici, dove la favola incontra la strategia, e il romanticismo convive con la disciplina ferrea di una futura regina. Dall'incontro con William al fastoso matrimonio, dalla nascita dei tre figli alle tante occasioni in cui ha concretizzato il suo impegno a favore dei bambini e delle persone che soffrono di disagi psichici, dal burrascoso rapporto con i cognati Harry e Meghan fino al toccante annuncio della malattia. Un gesto, quest'ultimo, che non solo ha cancellato d'un colpo i pettegolezzi, ma ha anche messo in luce il suo coraggio e la sua umanità, avvicinandola ancor di più alla gente comune. Il ritratto, disegnato con grazia e intensità, svela il profilo di una donna che si prepara a entrare nella Storia con la maestosa eleganza di un cigno, le cui zampe, sotto la superficie dell'acqua, si muovono rapide e senza sosta. Una principessa carismatica, determinata a dare una nuova impronta al futuro della monarchia.Paola Calvetti, giornalista, ha lavorato alla redazione milanese del quotidiano «la Repubblica» e scritto per il «Corriere della Sera» e il settimanale «Io Donna». Ha diretto l'ufficio stampa del Teatro alla Scala, è stata direttore della comunicazione del Touring Club Italiano e direttore comunicazione e marketing del Maggio Musicale Fiorentino. Finalista al premio Bancarella con il romanzo d'esordio, L'amore segreto (1999), ha pubblicato: L'Addio (2000), Né con te né senza di te (2004), Perché tu mi hai sorriso (2006) e, per Mondadori, Noi due come un romanzo (2009), Olivia, ovvero la lista dei sogni possibili (2012), Parlo d'amor con me (2013), Gli innocenti (2017) e i saggi Elisabetta II. Ritratto di regina (2019) e Le rivali (2021). I suoi romanzi sono tradotti in Francia, Germania, Spagna, Albania, Giappone, Olanda, Stati Uniti.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.

HORECA AUDIO NEWS - Le pillole quotidiane
10.277 - Niente Gin Tonic e bottiglie con etichette: ecco il Dr. Stravinsky di Barcellona 

HORECA AUDIO NEWS - Le pillole quotidiane

Play Episode Listen Later Sep 4, 2025 4:55


A Barcellona, nel Born, c'è un bar dove le bottiglie dietro al banco non hanno le etichette. Dove non c'è nessun marchio in vista, solo vetro e un menú che somiglia più a una mappa stellare che a una drink list. Parlo del Dr. Stravinsky, 48esimo miglior bar del mondo nel 2024. Ora, da fuori non puoi immaginare quanto questo bar sia speciale. La porta è discreta, quasi anonima, se non fosse per l'insegna dei 50 best bars e il buttafuori che regola gli ingressi.Quando varchi la soglia, però, ecco la sorpresa: sei catapultato in un mondo che sa di mistero, di spezie, di magia

ANSA Voice Daily
FOCUS | Venezia: Donzelli, in ‘A pied d'oeuvre' parlo d'arte, lavoro e libertà

ANSA Voice Daily

Play Episode Listen Later Aug 29, 2025 2:33


Zweikampf
Folge 253: Non parlo italiano im Brügglifeld

Zweikampf

Play Episode Listen Later Aug 21, 2025 61:10


Gutzi und Dömer sind zurück aus der längsten Sommerpause der Zweikampf-Historie – und es gibt viel zu besprechen: Inzaghi und Cancelo im Brügglifeld, Trainerrauswurf in Genf, Buschbrand in Lugano, ein Junge aus Wohlen mischt die Super League auf und der FC Basel müht sich in der CL-Quali gegen Kopenhagen zu einem 1:1.

Crescere Con Tuo Figlio
Classic - Ecco perché i bambini obbedienti sono un problema #129

Crescere Con Tuo Figlio

Play Episode Listen Later Aug 21, 2025 26:44


L'11 marzo del 2022 pubblicavo la puntata 129 del mio podcast Crescere con tuo figlio. Oggi la ripropongo nella rubrica Classic, dedicata agli episodi che hanno fatto la storia di questo progetto.In quella puntata riflettevo su una cosa che può sembrare paradossale: il rischio nascosto nei bambini troppo obbedienti. Perché sì, ci piacerebbe avere figli che fanno tutto quello che chiediamo, ma spesso dietro l'obbedienza si nasconde una mancanza di autonomia, un'autostima fragile, un bisogno costante di approvazione.Parlo del valore dell'incoraggiamento rispetto alle lodi, dell'importanza di separare il giudizio sul comportamento dal valore della persona. E lo faccio come sempre a partire dalla mia esperienza clinica, dal percorso “Dalle urla agli abbracci” e dalle conversazioni con i genitori che seguono il mio lavoro.Se anche tu ti sei chiesto come sostenere tuo figlio senza condizionarlo, questa puntata fa per te.---Scopri come lavorare con me sul mio sito: giovanniarico.itScopri il Percorso "Dalle Urla Agli Abbracci": ⁠prenota qui la chiamata conoscitiva⁠Per supportare il mio lavoro e diffondere questo podcast lascia una recensione su Apple Podcasts o le stelline su Spotify, grazie!Non amo i social, ma amo creare relazioni. Ecco come puoi entrare in contatto con me:Canale Telegram: ⁠⁠⁠⁠@‌crescerecontuofiglioConfrontati con me e altri genitori come te nel Villaggio,la nostra "community rispettosa" su TelegramEmail: giovanni@giovanniarico.it---Country Cue 1 di Audionautix è un brano concesso in uso tramite licenza Creative Commons Attribuzione 4.0. https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/Artista: http://audionautix.com/

Educare con calma
228. «Mi hai fatto arrabbiare»: perché non è una frase corretta

Educare con calma

Play Episode Listen Later Aug 1, 2025 12:23


In questo episodio di Educare con calma parliamo di (non) responsabilità emotiva, un concetto che per me è stato rivoluzionario nel mio percorso di crescita personale e genitoriale. Partendo dalla domanda di una mamma – condivisa all'interno del Forum di Tutta La Tela – approfondisco il concetto secondo cui siamo responsabili «solo» delle nostre emozioni e non siamo chiamati a farci carico di quelle altrui.Parlo anche di come questo valga sia per noi adulti che per bambinǝ, e di quanto la consapevolezza che ne deriva sia una forma importante di libertà e crescita per entrambi: possiamo imparare a separare le nostre emozioni da quelle degli altri, senza perdere empatia e connessione.Vi invito quindi a mettere in discussione alcune espressioni che siamo abituatǝ ad usare, come «Mi hai fatto arrabbiare», o «Mi hai resǝ triste», perché portano con sé l'idea che siano gli altri a determinare il nostro stato emotivo, quando in realtà ogni emozione che proviamo nasce dentro di noi e parla prima di tutto di noi: delle nostre ferite, dei nostri bisogni e della nostra capacità di regolare ciò che sentiamo.:: Nell'episodio menziono: il Forum della Comunità Tutta La Tela.:: Come appoggiare il podcastIo non faccio pubblicità e non accetto sponsor: fa parte della mia etica dal giorno in cui ho creato La Tela. Se ti piace il mio podcast, aiutami così:Invia i tuoi episodi preferiti ad amici e familiari;Lascia una recensione sulla piattaforma dove lo ascolti;Supporta La Tela, facendo o regalando il ⁠⁠percorso per Educare a Lungo termine⁠⁠, comprando il mio libro «⁠⁠⁠Cosa sarò da grande⁠⁠⁠», regalando ⁠⁠⁠una carta regalo⁠⁠⁠⁠⁠ da utilizzare sullo shop de La Tela.In ogni caso, grazie di

Crescere Con Tuo Figlio
Classic - Cosa fare se tuo figlio non vuole studiare? #090

Crescere Con Tuo Figlio

Play Episode Listen Later Jul 24, 2025 38:46


Il 9 febbraio 2021 pubblicavo la puntata 90 di Crescere con tuo figlio, e oggi ho deciso di riproporla perché affronta un tema attualissimo per tantissimi genitori: cosa fare quando i figli non vogliono studiare.In questa puntata ti accompagnerò in una riflessione profonda su come spesso, con le migliori intenzioni, rischiamo di invadere i compiti dei nostri figli, sostituendoci a loro nella gestione della scuola. Parlo dell'importanza di riconoscere che studiare è una responsabilità dei figli e di quanto sia fondamentale mantenere confini sani per costruire relazioni equilibrate.Ti offrirò strumenti per fare un passo indietro e trasformare il controllo in incoraggiamento, per aiutare tuo figlio a recuperare fiducia in sé e ritrovare motivazione. Condividerò anche strategie pratiche, come costruire momenti di studio condiviso, valorizzare l'impegno più che i risultati, e favorire la comunicazione con gli insegnanti in modo più efficace.Se ti senti sopraffatto dalle battaglie quotidiane legate ai compiti, questa puntata ti darà nuovi spunti per rimettere al centro l'autonomia e la fiducia.---Scopri come lavorare con me sul mio sito: giovanniarico.itScopri il Percorso "Dalle Urla Agli Abbracci": ⁠prenota qui la chiamata conoscitiva⁠Per supportare il mio lavoro e diffondere questo podcast lascia una recensione su Apple Podcasts o le stelline su Spotify, grazie!Non amo i social, ma amo creare relazioni. Ecco come puoi entrare in contatto con me:Canale Telegram: ⁠⁠⁠⁠@‌crescerecontuofiglioConfrontati con me e altri genitori come te nel Villaggio,la nostra "community rispettosa" su TelegramEmail: giovanni@giovanniarico.it---Country Cue 1 di Audionautix è un brano concesso in uso tramite licenza Creative Commons Attribuzione 4.0. https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/Artista: http://audionautix.com/

Unica Radio Podcast
The Colvins tra punk, nostalgia e sonorità con Riccardo Besia

Unica Radio Podcast

Play Episode Listen Later Jul 20, 2025 12:55


Riccardo Besia racconta il viaggio dei The Colvins tra influenze punk, crescita personale e legami con la scena sarda. Una storia di amicizia, energia e indipendenza musicale. In Sardegna si respira aria di musica autentica, di palco e sudore, di strette di mano e amplificatori che tremano. E tra le band che da oltre un decennio alimentano questa linfa c'è The Colvins, gruppo nato nel 2012 e ormai punto fermo della scena punk-rock indipendente. Ne abbiamo parlato con Riccardo Besia, chitarrista entrato nella band nel 2018, in vista della loro partecipazione al Beach Day Out Volume 19, il 18 e 19 luglio al Poetto di Cagliari. Riccardo ci ha raccontato il suo ingresso nella band come un ritorno a casa: un'amicizia già viva, esperienze condivise e una passione comune per il punk. Ma anche un'evoluzione importante: “I Colvins erano legati al Ramonescore, il culto dei Ramones e delle sonorità più crude. Con il mio arrivo, abbiamo iniziato a esplorare il punk revival degli anni '90, ma anche suoni contemporanei come quelli di The Menzingers”. Una trasformazione naturale, che si è consolidata nel disco Nothing To Write Home About, un lavoro che ha saputo unire melodia e rabbia, introspezione e distorsione. Musica come terapia, testi come confessioni Il cuore pulsante del progetto sono i testi, quasi sempre scritti da Riccardo, veri e propri frammenti di autobiografia. “Scrivo quando ho bisogno di tirar fuori qualcosa, è una specie di terapia. Parlo di me, ma cerco sempre di toccare corde universali: crescita personale, nostalgia, inquietudini condivise”. Un esempio? Bad Girl, brano il cui testo è un regalo di Cristiano Paler, batterista storico degli FN e ora nei Daenerds. La musica dei Colvins non è mai solo un suono: è un racconto in cui ritrovarsi. Suonare in Sardegna, poi, ha un sapore speciale: “Al Beach Day Out ci siamo cresciuti. È uno di quegli eventi che segna un'intera generazione musicale. Salire su quel palco per noi è un'emozione che si rinnova ogni volta, come se fosse la prima”. Il pubblico sardo, spiega Riccardo, non è mai distante: “Il palco ci separa solo fisicamente. Sotto ci sono amici, volti nuovi, persone che vogliono condividere. Dopo i concerti si scherza, si beve insieme: è una comunità vera”. Indipendenza, tour e progetti futuri La solidità dei The Colvins si regge anche su una rete indipendente che ha creduto in loro. “Grazie a etichette come I Buy Records e Mom's Basement Records, la nostra musica è arrivata negli Stati Uniti e perfino in Giappone. È importante avere una rete che non si limiti al digitale, ma ti porti fisicamente in altri luoghi, con distro vere, dischi in mano”. E questa estate, tra le varie date, torneranno anche a San Sperate il 23 agosto, mentre altri appuntamenti sono ancora segreti ma in arrivo. Non mancano i progetti in cantiere: “Stiamo già lavorando su nuovi pezzi. Sperimentare è nel nostro DNA: il nostro sound è in continuo movimento, non ci fermiamo mai”.

Leggendo Miracoli
Illusione, inganno e tradimento - una nuova prospettiva.

Leggendo Miracoli

Play Episode Listen Later Jul 13, 2025 17:39


Cosa significa davvero “inganno” secondo Un Corso in Miracoli? In questo episodio rispondo a una domanda sul tradimento e porto una nuova prospettiva sull'illusione, la colpa e la possibilità di guardare con occhi diversi ciò che ci ha feriti.Parlo anche di perdono, non il perdono che nasce dalla colpa, bensí quello che nasce dalla consapevolezza del fatto che tutto nasce da un pensiero che decidiamo di sostenere nella mente e che crea davanti a noi un mondo che ci mostra ciò che la nostra mente vuole confermare.Ti riporto la domanda originale:“Cara Gloria, di cosa si parla quando si indica illusione e inganno?Un tradimento, compiuto realmente, è un inganno?Alla domanda " mi condannerei per questo?" a questo posso rispondere sì.Poi proseguo e dico "non mi condannerei per questo se avessi avuto il suo livello di inconsapevolezza", ma l'amarezza per l'inganno alle volte è puro dolore. Come però la lezione di ieri indicava "non darò valore a ciò che é senza valore".Con il desiderio che questo ti porti ispirazione o semplicemente un respiro di pace come un seme che a suo tempo germoglierà.Ti ricordo che puoi mandarmi un messaggio in qualunque social , anche qui su spotify, scrivendomi la parola PRIVATO, per avere tutte le informazioni per avere una risposta interamente, pienamente e totalmente dedicata a te, a ció che stai vivendo, a ció che nel cuore desideri.Gloria

Giuliano Di Paolo Podcast
Haters, Troll e Cyberbullismo: Come Difendersi Online (E Restare Creativi)

Giuliano Di Paolo Podcast

Play Episode Listen Later Jul 9, 2025 23:27


SEGUIMI QUI⁠https://giulianodipaolo.com⁠⁠https://youtube.com/@giulianodipaolo_⁠⁠https://instagram.com/giulianodipaolo⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://facebook.com/iamjuliod⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠======CORSI⁠https://giulianodipaolo.com/corsi⁠======LIBRI⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://gdplo.me/book⁠⁠⁠s⁠⁠⁠⁠======NEWSLETTER⁠https://giulianodipaolo.com/newsletter⁠======SHOP⁠https://giulianodipaolo.com/shop⁠======COMMUNITY⁠https://www.facebook.com/groups/contentcreatorsitalia⁠======IN THIS EPISODEIn questa puntata ti porto dietro le quinte di un episodio che mi ha fatto riflettere parecchio: un mio video sulla vita da nomade digitale a Manila è diventato virale, ma ha scatenato una tempesta di haters, troll e commenti tossici.Voglio raccontarti perché succede questo online, cosa scatta nella mente di chi insulta dietro una tastiera e come puoi difenderti dal cyberbullismo senza lasciarti rubare energia o motivazione.Parlo di intelligenza emotiva, storytelling, confini digitali e strategie pratiche per continuare a creare contenuti (o semplicemente vivere la tua vita online) senza farti abbattere dall'odio gratuito.Se sei un creator, un nomade digitale o semplicemente qualcuno che espone le proprie idee online, questa puntata è per te.Ascolta fino alla fine: voglio darti strumenti concreti per affrontare gli haters… e magari trasformare la rabbia degli altri in carburante per la tua crescita.

SWR2 Kultur Info
Künftige Stars? Jazzopen gibt Nachwuchs eine Bühne. Die Dream-Pop Band Willow Parlo

SWR2 Kultur Info

Play Episode Listen Later Jul 8, 2025 3:47


Kraftwerk, Kylie Minogue bis Lionel Richie bei den Jazzopen in Stuttgart stehen Weltstars auf der Bühne. Das Festival bietet aber auch dem Nachwuchs eine Bühne - Wichtig für die Karriere.

3 Fattori
Il dollaro sempre più debole, il debito Usa che cresce, la Big Beautiful Bill - Ep. 295

3 Fattori

Play Episode Listen Later Jul 4, 2025 29:59


Parto dalla approvazione della legge che punta a sostenere le grandi e medie aziende americane. Il fatto che sia passata è una grande vittoria per i repubblicani. Vado poi a parlare della debolezza del dollaro, delle contraddizioni dell'economia Usa, delle conseguenze per noi. Parlo anche di geopolitica e di Gaza. Vi aspetto. 

Affari Miei Podcast
Come Investire con una SRL o Holding: Parcheggio della Liquidità e Strategie a Lungo Termine

Affari Miei Podcast

Play Episode Listen Later Apr 21, 2025 23:26


Scopri il DOCUMENTO SEGRETO delle Banche (che ti farà guadagnare tantissimi soldi): https://bit.ly/4eOttaP----Hai soldi fermi sul conto della tua SRL, S.p.A. o Holding familiare?In questo video ti spiego come gestire e investire la liquidità aziendale nel modo più efficiente possibile.Vedremo insieme:Le differenze tra parcheggio della liquidità e investimento vero e proprio;I principali strumenti utilizzabili da una società di capitali: conti deposito, titoli di Stato, ETF monetari;Le opzioni per investimenti a lungo termine con SRL o Holding: ETF, azioni in PEX, startup, gestione patrimoniale;I prodotti da evitare assolutamente: fondi bancari, polizze e gestioni inefficaci;Le strategie fiscali da valutare per non buttare via tempo e soldi.Parlo da imprenditore a imprenditore, con esempi concreti e con l'esperienza di chi queste cose le fa ogni giorno, non solo le studia.Se vuoi capire come far fruttare il capitale aziendale in modo intelligente, senza cadere nelle trappole più comuni, guarda questo video fino alla fine.Vedremo:Una premessaL'investimento con la holdingLa gestione della liquiditàIl conto deposito aziendaleI titoli di Stato a breve scadenzaETF MonetariPolizze e fondi della bancaQuando un'azienda investe?I fondi comuni d'investimentoFondo pensioneGestioni patrimonialiInvestire in ETFAzioni singoleObbligazioni singolePrivate equityInvesti nella tua aziendaCosa ne pensi?Prenota una sessione gratuita con il team di Affari Miei, ti guideremo nella scelta delle soluzioni più adatte a te: https://bit.ly/3ZHtAg2—

Mamma Superhero
Ep. 298: Questo tipo di educazione produrrà i risultati sperati nell'adolescenza?

Mamma Superhero

Play Episode Listen Later Apr 10, 2025 20:14


Ordina il libro “L'arte del respectful parenting”: https://amzn.to/3WbrZQnHo scelto il respectful parenting perché sentivo che era giusto ora, nel presente.Ma come tanti genitori, mi sono chiesta: “Funzionerà anche quando mia figlia sarà adolescente?”In questo episodio ti accompagno in una riflessione profonda su cosa significhi davvero educare:non solo insegnare buone maniere o ottenere obbedienza, ma nutrire la vita emotiva, costruire relazioni autentiche e sviluppare la capacità di affrontare frustrazioni e dolore.Parlo del bisogno essenziale dei nostri figli di sentirsi visti, accolti, riconosciuti fin da piccoli — e di come questo impatti la loro crescita, anche da adolescenti e giovani adulti.Sfato il mito secondo cui l'educazione rispettosa creerebbe figli fragili.E condivido il mio pensiero: non è il troppo amore a rendere deboli i ragazzi di oggi, ma l'incapacità degli adulti di guardarli davvero e accompagnarli emotivamente.Se sei un genitore, un educatore o una persona che sogna un futuro fatto di relazioni sane e figli forti dentro, questo episodio è per te. Ascolta ora e condividilo con chi, come te, desidera educare con presenza, consapevolezza e rispetto.Lascia una recensione e condividiSe il podcast Mamma Superhero ti aiuta, ti fa sentire meno sola e ti fa compagnia nella relazione con tuo figlio, ti chiedo di lasciare una recensione e condividerlo con altri genitori. Questo aiuta il podcast a crescere e mi motiva a continuare a offrire questo servizio gratuito che diffonde il respectful parenting e supporta la genitorialità.*** Seguimi sui socialInstagram: ⁠https://www.instagram.com/mammasuperhero/⁠ Facebook: ⁠https://www.facebook.com/mammasuperhero

Amare parole
Ep. 100 - Due nomi: Sara Campanella e Ilaria Sula. Femminicidio e piramide della violenza

Amare parole

Play Episode Listen Later Apr 6, 2025 8:41


Parlo sempre degli stessi argomenti, ma a ragion veduta. Per la rubrica delle parole, questa settimana trattiamo di due verbi: perpetuare e perpetrare. - La piramide dell'odio - European Parliament (2021), Femicide, its causes and recent trends: What do we know? - Il paradosso nordico Il link per abbonarti al Post e ascoltare la puntata per intero. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Off topic
Non parlo di cose che non conosco

Off topic

Play Episode Listen Later Mar 22, 2025


Parliamo di tutto, sui social facciamo finta di sapere tutto e poi, per finta modestia, diciamo "ah, io non parlo di cose che non conosco". Disattendendo con un post su la qualunque due secondi dopo dopo aver detto questa frase il senso di questo luogo comune. Ma quindi è meglio fingere di sapere o ammettere di essere ignoranti? Ne parliamo con Arianna Porcelli Safonov, autrice e performer di monologhi satirici.

VENGO ANCH’IO
Squirting e dintorni urogenitali. Ne parlo con l'Urologa

VENGO ANCH’IO

Play Episode Listen Later Mar 20, 2025 33:59


L'apparato urogenitale, lo squirting, la vescica, le perdite urinarie e gli orgasmi con la pipì Prenota un colloquio con me: https://lenipsicologasessuologa.com/prenota/ Aquista il mio libro: https://amzn.eu/d/0iUwKDE Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
Come Esprimere Accordo (o Disaccordo) in Italiano

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

Play Episode Listen Later Jan 8, 2025 16:03


Vi siete mai chiesti come esprimere accordo, o disaccordo, in italiano? Cioè, per dire che quello che qualcuno ha detto è vero anche per voi (o no)? Questo articolo vi guiderà attraverso le principali espressioni per rispondere correttamente a frasi affermative e negative, con esempi pratici per chiarire ogni dubbio. Anche io, Anche a me, Neanche io, Neanche a me e simili 1. Concordanza con Frasi Affermative Esistono due espressioni principali per concordare con una frase affermativa: Anche io Anche a me Quando usare "Anche io"? Usiamo "Anche io" quando il soggetto grammaticale coincide con chi compie l'azione. Esempio: Mangio la pasta ogni giorno. Risposta: Anche io. Noi ci alleniamo in palestra ogni giorno. Risposta: Anche io. Se invece non condividi la stessa esperienza, puoi rispondere con Io no. Esempio: Mangio la pasta ogni giorno. Risposta: Io no. Noi ci alleniamo in palestra ogni giorno. Risposta: Io no. Quando usare "Anche a me"? "Anche a me" è adatto quando il soggetto grammaticale non coincide con chi parla e il verbo richiede la preposizione "a" (come con il verbo piacere). Esempio: Mi piace la pizza. Risposta: Anche a me. Ci mancano gli anni della nostra infanzia. Risposta: Anche a me. Se invece vuoi comunicare disaccordo: A me no. Esempio: Mi piace la pizza. Risposta: A me no. Ci mancano gli anni della nostra infanzia. Risposta: A me no. 2. Concordanza con Frasi Negative Per concordare con frasi negative, usiamo: Neanche io Neanche a me Nota Bene: Puoi sostituire "Neanche" con i sinonimi Nemmeno o Neppure. Quando usare "Neanche io"? Neanche io si utilizza quando il soggetto grammaticale coincide con chi parla. Esempio: Non mangio la pasta tutti i giorni. Risposta: Neanche io. Se invece vuoi esprimere una posizione positiva: Io sì. Esempio: Non mangio la pasta tutti i giorni. Risposta: Io sì. Quando usare "Neanche a me"? Neanche a me si usa con verbi che richiedono la preposizione "a", quindi quando il soggetto grammaticale non coincide con chi compie l'azione. Esempio: Non mi piace la pizza. Risposta: Neanche a me. Per comunicare il contrario: A me sì. Esempio: Non mi piace la pizza. Risposta: A me sì. 3. Rispondere alle Formule di Cortesia Come rispondere correttamente a frasi come "Buona giornata!" o "Buona serata!"? Evita il comune errore "Anche tu!" e utilizza queste opzioni: Ripeti la formula stessa: Buona giornata!Risposta: Buona giornata! Usa "Anche a te": Buona giornata!Risposta: Anche a te! Scegli "Altrettanto": Buona serata!Risposta: Altrettanto! Esercizi Pratici Prova a rispondere alle seguenti affermazioni con le formule corrette, in modo che siano vere per te: Amo il gelato al pistacchio. Non dormo mai a pancia in giù. Mi diverte molto ballare. Non sono mai stata a Dubai. Parlo bene due lingue straniere. Non mi piacciono i peperoni Non mi mancano i compiti che ricevevo a casa Mi alleno ogni giorno Mi piacciono i tulipani Ascolto tantissima musica Scrivi le tue risposte nei commenti! Ora che conosci tutte le regole per esprimere accordo e disaccordo in italiano, puoi rispondere in modo naturale e preciso. Pratica queste espressioni e migliora la tua fluidità! Accedi a siti e contenuti italiani da qualsiasi parte del mondo e in totale sicurezza con NordVPN! Commetti anche tu questi Errori con i Pronomi Italiani? Dai un'occhiata a questo articolo per accertartene e, nel caso tu li commetta, imparare a evitarli. Alla prossima!

IO&TEch
L'ordine delle cose

IO&TEch

Play Episode Listen Later Jan 1, 2025 40:15


Buon anno e benvenuti alla decima stagione del podcast.In questa prima puntata del 2025, rifletto su cosa mi aspetto da Apple per quest'anno. La parola chiave? Ordine. Parlo di come vorrei che fosse un anno di svolta per la fascia bassa e media, e di attesa e consolidamento per i dispositivi di fascia alta come iPhone e iPad. Un episodio per iniziare il nuovo anno con visione e prospettiva.Visita Digiteee e scopri tutte le notizie sulla tecnologiaSegui Digiteee su TikTokDimmi la tua su Twitter, su Threads, su Telegram, su Mastodon, su BlueSky o su Instagram.Mail jacoporeale@yahoo.it Scopri dove ascoltare il podcast e lascia una recensione su Apple Podcast o Spotify.Ascolta An iPad guy su YouTube Podcast.Supporta il podcast..

Equipaggiati
#247 - “Se mi amate, mi ubbidirete” - Giovanni 14:12-24

Equipaggiati

Play Episode Listen Later Dec 10, 2024 7:01


Benvenuti ai 4 Vangeli-letture in 1 anno 5 gg a settimanaOggi: “Se mi amate, mi ubbidirete”12-13 In tutta sincerità, vi dico che chi crede in me farà gli stessi miracoli che faccio io, anzi più grandi ancora, infatti io ritorno dal Padre e qualsiasi cosa chiederete nel mio nome, io la farò. Questo glorificherà il Padre, proprio perché io, il Figlio, la farò per voi. 14 Quindi, chiedete qualunque cosa nel mio nome, ed io la farò!Gesù promette lo Spirito Santo15-16 Se mi amate, mi ubbidirete ed io pregherò il Padre che vi dia un Consolatore, che non vi abbandoni mai più. 17 Parlo dello Spirito Santo, lo Spirito della verità. Il mondo non può riceverlo, perché non lo vede e non lo conosce. Voi sì, perché vive con voi, e un giorno sarà in voi. 18 No, non vi abbandonerò, né vi lascerò orfani. Tornerò da voi. 19 Fra poco me ne andrò dal mondo, ma rimarrò presso di voi. Perché io vivo ed anche voi vivrete. 20 Quando resusciterò, saprete senza ombra di dubbio che io vivo unito al Padre, come voi siete uniti a me, ed io a voi. 21 Chi mi ubbidisce, mi ama; e chi ama me sarà amato da mio Padre, ed anchʼio lo amerò e mi farò conoscere da lui».22 Giuda, non Giuda Iscariota, ma lʼaltro con lo stesso nome, gli domandò: «Signore, come mai vuoi farti conoscere soltanto da noi, tuoi discepoli, e non dal mondo?»23 Gesù rispose: «Perché mi rivelerò a quelli che mi amano e mi ubbidiscono. Anche il Padre li amerà e insieme, il Padre ed io, staremo con loro. 24 Chi non mi ama, non mi ubbidisce. E badate, non sono io che rispondo alla vostra domanda. Questa è la risposta del Padre, che mi ha mandato!lascia un commentoSupport the show

SBS Italian - SBS in Italiano
"La nostra vita è un po' come la Divina Commedia"

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later Oct 26, 2024 12:24


La terza parte della vita di Fiorella Privitera Vayda, nata in Australia da padre siciliano e madre lombarda. "Parlo italiano grazie alla mia determinazione e alla Settimana Enigmistica".

Made IT
#169 Diventare un Investitore di Successo in Silicon Valley. La Storia di Mike Volpi, Partner di Index Ventures

Made IT

Play Episode Listen Later Oct 21, 2024 50:39


L'ospite di oggi ha vissuto gli anni d'oro della Silicon Valley e di Internet, si è fatto strada nel mondo tech ed oggi è partner di uno dei fondi di venture capital più famosi al mondo, nonché membro del board di molte aziende tra cui anche Ferrari. Parlo di Mike Volpi, partner di Index Ventures. Index Ventures nasce nel 1996 a Ginevra ma con l'arrivo di Danny Rimer, che è considerato da Forbes uno dei top investitori al mondo, ha aperto gli uffici prima a Londra e poi a San Francisco. E' proprio in questa fase Americana che entra in campo Mike, già noto nel mondo tech e startup della Silicon Valley. Tra le aziende in cui ha investito Index Ventures in America ci sono Dropbox, Pure Storage e Cloudera.  Durante la puntata abbiamo affrontato tanti argomenti interessanti sia per chi vuole fondare una startup sia per chi invece ambisce a diventare un investitore. SPONSOR Sblocca 6 mesi di Notion Plus (valore di $6,000)Migliaia di startup utilizzano Notion come spazio di lavoro connesso per creare e condividere documenti, prendere appunti, gestire progetti e organizzare le conoscenze, il tutto in un unico luogo. Abbiamo collaborato con Notion per offrirvi 6 mesi di nuovi piani Plus, tra cui Notion AI illimitato. Per riscattare l'offerta Notion per le startup: 1. Clicca su questo link:https://ntn.so/madeit e seleziona Made IT nell'elenco dei partner. 2. Inserisci il codice partner, STARTUP4110P10624. SPONSOR Startup Geeks è il più grande incubatore online in Italia per aspiranti imprenditori e startup.Hai un'idea di business ma non sai da dove cominciare? Startup Geeks ha la soluzione: si chiama Startup Builder, un percorso di incubazione online della durata di 12 settimane, pensato proprio per chi vuole trasformare la propria idea di business in una startup pronta a raccogliere i primi investimenti e a essere lanciata sul mercato. Scopri di più a questo link: www.startupbuilder.it NEWSLETTER Iscriviti a Il Digestivo la nostra newsletter mensile sul mondo startup italiano: https://ildigestivo.substack.com/ SOCIAL MEDIA Se vi piace il podcast, il modo migliore per dircelo o per darci un feedback (e quello che ci aiuta di più a farlo diffondere) è semplicemente lasciare una recensione a 5 stelle o un commento su Spotify o l'app di Apple Podcast. Ci ha aiuta davvero tantissimo, quindi non esitate :) Se volete farci delle domande o seguirci, potete farlo qui: Instagram ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠@madeit.podcast⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ LinkedIn ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠@madeitpodcast⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠

Anime Made Me Do It
Chapter 166- Parlo Takes Japan

Anime Made Me Do It

Play Episode Listen Later Sep 11, 2024


This week Aaron and Tyler have their good friend Parlo aka Chris on the show to discuss his recent trip to Japan and learn of his new experiences there. All news is brought to us via CBR and Crunchroll, as [er tradition.

japan cbr parlo crunchroll
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HOTEL BOHEMIA PRESENTS "PUT ON A STACK OF 45's" - AARON NEVILLE - "TELL IT LIKE IT IS" (PARLO, 1966) - Featuring The Splendid Bohemians, Rich Buckland and Bill Mesnik - BUTTERY TONE AND ANGELIC EXPRESSION!

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Play Episode Listen Later Aug 30, 2024 30:53


ALL HAIL NEW ORLEANS' ROYALTY!  The boys pay homage to one of the greatest voices - (and most spiritual human beings) - ever to grace the earth. And, you can read the recently released memoir that reveals his triumphs and tribulations. https://aaronneville.com/Tell It Like It Is – OUT NOW!Aaron Neville shares his story, complete with stories of overcoming struggles and finally achieving success, in his debut memoir ‘Tell It Like It Is': now available! Read all about Neville's incredible path through life and own the book here. Also, check out some of the events and media celebrating the release!Some early reviews are in…“Iconic New Orleanian, platinum-record singer and songwriter Aaron Neville, a Grammy Hall of Famer… candidly reveals his little-known personal and professional struggles.”– Booklist “A gratifying, spiritual, and hopeful against-all-odds memoir.”– Library Journal (Starred Review) “The author's life has been an inspiration…A worthwhile musical survivor's story.”– Kirkus