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LA BIBLIOTECA SEGRETA DI LEOPOLDO Certa gente è strana,gli piace passare le serate a leggere libri. Altri sono ancora più strani —credono alla magia che si trova tra le pagine,alle avventure fantastiche,alle storie di amori impossibili,ai fantasmi che girano fra i vivie pensano che tutto ciò che non esiste —forse invece sì. In breve, questa storia è per quelli un po' stranicome me e te —insomma, per quelli che. Allora… ascolta bene. Se dal centro del paese prendi la via per il monte,trovi una villa vecchia e nobile,che è lì da tanto tempo.Saranno sì e no 350 anniche sta lì in silenzio,osservando e respirando pianosotto il cielo toscano. Stanze enormi piene di storia,corridoi senza finee finestre grandi come sogni,ma adesso, invece di piatti e statuine di porcellana,sforna storie su carta per chi le vuole leggere. Sì, ora è la biblioteca del paese —un po' fuori mano ma tanto bella.Beh, non si può avere tutto. Insomma, fatto sta che,in una notte d'estate,avvolta da un manto di stellee la luce soffusa di lanterne delicate,la villa si era riempita di voci, musica, sorrisie tante storie raccontate e ascoltate,a voce alta o sussurrate,che si intrecciavano nell'abbraccio della festa. Indubbiamente una serata già speciale,ma fate attenzioneperché qualcosa di ancora più insolito stava per avvenire. Sì, perché anche Elisa era lì.Occhi grandi come il cielo,capelli scuri come la nottee un libro in mano — come sempre. Nonostante tutto quello che le accadeva intorno,Elisa preferiva leggere. Era lì, nel corridoio principale:fra il giardino e la corte interna,a mezza strada fra il sicuro e il forse,seduta su una poltrona un po' troppo grande per lei,immersa in una storia misteriosa e avvincente —in un mondo tutto suo. Gira una pagina, poi un'altra,si accomoda gli occhiali giallie gira un'altra pagina… Quando lentamentel'eco di una musica di pianoforteraggiunse le sue orecchie. Non ci fece tanto attenzione.Credendo che provenisse dal cortilevoltò un'altra pagina — e poi un'altra. Ma in breve tempo si rese contoche le note che sentivanon venivano dal cortile della villama da uno dei suoi corridoi —portate da un vento leggero,da luoghi lontani e senza tempo. Senza pensarci troppo,Elisa si alzò silenziosamente,si mise il libro sotto il braccioe inseguì la musica. Attraversò antichi corridoie stanze con scaffali pieni di volumidi ogni dimensione e colori immaginabili —arcobaleni di pensieri e parole in fila per unoche sembravano non finire mai. Mentre la musica diventava più marcatala luce diminuiva,le stanze che attraversavacominciarono ad apparire dimenticate,le scale di pietra che saliva e scendevaconsumate dal tempo,i corridoi laterali erano ora passaggi scuriilluminati solamente da torce alle pareti,che apparivano e scomparivano nel buiocome respiri. Una scala,una porta di legno socchiusa,un altro passaggio,un'altra scalae ancora stanze e scaffali e libri a non finire. Poi, all'improvviso,una foschia coprì il pavimentocome una marea gentilee davanti a lei una grande tenda pesante —socchiusa. Si intravedeva un po' di lucee poche scalette di legno. Le salì, quelle piccole scale,e la musica la avvolse come un abbraccio. Sul palco, candele fluttuavano nell'ariacome lucciole in una notte senza tempo.E lì, al centro,seduto davanti a un pianoforte piccolo piccolo,c'era un topo. Ma non un topo qualunque. Leopoldo indossava una giacca di tweed verde scuro,pantaloni marroni stirati con cura,e sul musetto, occhiali doratiche brillavano di una saggezza antica e gentile. Le sue dita danzavano sui tasticome se stessero raccontando un segreto. «Benvenuta, Elisa» disse, senza smettere di suonare.«Ti stavo aspettando.» Elisa sbatté gli occhi, incantata.«Come sai il mio nome?» «Ah,» sorrise Leopoldo, lasciando che l'ultima notasi spegnesse dolcemente nell'aria,«chi ama le storie riconosce sempre chi le cerca.» Si alzò, si aggiustò la giacca con un gesto elegante,e la guardò con occhi pieni di stelle. «Sai dove sei?» «Nella biblioteca del paese,» rispose Elisa,ma la sua voce tremava un po',come se sapesse che la risposta era un'altra. «Quella la conoscono tutti,» disse Leopoldo,scendendo piano dal palco.«Ogni paese ne ha una che tutti conoscono.Ma ogni paese ne ha anche un'altra —una che quasi nessuno trova.» Fece una pausa, gli occhi che brillavano. «Tu hai trovato la seconda.» --- Leopoldo la guidò verso una grande porta di legnoche Elisa avrebbe giurato non esserci un attimo prima.Si aprì lentamente, senza rumore,come un sospiro trattenuto troppo a lungo. E quello che vide le tolse il fiato. Scaffali infiniti si arrampicavano verso l'alto,scendevano verso il basso,si estendevano in ogni direzionecome spirali di galassie fatte di carta e sogni.Candele galleggiavano ovunque,illuminando libri che sembravano respirare,pulsare piano,come cuori addormentati. «Che posto è questo?» sussurrò Elisa. «Questa,» disse Leopoldo camminando tra gli scaffali,«è la biblioteca dei libri mai scritti.» Elisa lo seguì, confusa.«Libri mai scritti? Ma come possono esistere?» Leopoldo si fermò, si voltò,e la guardò con dolcezza infinita. «Ogni storia sognata esiste, Elisa.Ogni avventura immaginata prima di dormire.Ogni racconto pensato ma mai messo su carta.Vivono tutti qui,al confine tra il mondo e il sogno,aspettando.» --- Si fermarono davanti a uno scaffale. Leopoldo indicò un libro piccolo,rilegato in blu come un cielo d'estate. «Toccalo,» disse piano. Elisa allungò la mano, esitante,e sfiorò la copertina. Un calore gentile le attraversò le dita.E per un istante — solo un istante —sentì una risata di bambino,vide un drago fatto di nuvole,e un castello costruito con cuscini e coperte. «Questo,» disse Leopoldo,«era il sogno di un bambino di sei anni.Una storia che raccontava ogni sera al suo orsacchiotto.Non l'ha mai scritta.Ma esiste. Vedi? Esiste.» Elisa sorrise, il cuore leggero. --- Camminarono ancora,tra corridoi di storie silenziose,finché Leopoldo si fermò davanti a un altro libro. Questo era diverso.Più grande, rilegato in pelle scura,con lettere dorate che sembravano tremare. «E questo?» chiese Elisa, piano. «Questo,» disse Leopoldo,e la sua voce si fece morbida come una carezza,«apparteneva a una nonna.» Elisa lo toccò. E sentì qualcosa di diverso. Non una risata, questa volta.Ma una voce calda, lontana,che raccontava di una bambina coraggiosache attraversava un bosco incantatoper portare la luce a un villaggio dimenticato. «Era la storia che voleva lasciare ai suoi nipoti,»spiegò Leopoldo.«Ma il tempo... il tempo a volte corre più veloce dei sogni.Non ha fatto in tempo a scriverla.» Elisa sentì gli occhi pizzicare. «Ma è qui,» sussurrò. «È qui,» confermò Leopoldo.«Per sempre.» --- Continuarono a camminare, in silenzio,finché arrivarono a uno scaffale diverso dagli altri. Era quasi vuoto.Solo pochi libri, distanziati,e tanti spazi aperti, in attesa. Al centro, un libro senza titolo. La copertina era bianca, pulita,come neve appena caduta,come una pagina che aspetta il primo segno. «Posso?» chiese Elisa. Leopoldo annuì. Lo toccò. Niente.Nessun calore. Nessuna voce.Solo silenzio.Ma un silenzio pieno,come un respiro trattenuto. «Questo libro è vuoto,» disse Elisa, sorpresa. «Non ancora scritto,» corresse Leopoldo.«Nemmeno sognato. Non ancora.Aspetta qualcuno che trovi il coraggiodi immaginarlo.» Si voltò verso di lei,e i suoi occhi brillaronocome le candele che fluttuavano intorno. «Forse aspetta te.Forse aspetta qualcun altro.Ma aspetta.» --- Elisa rimase ferma,a guardare quel libro bianco. E capì. Capì che ogni storia che aveva immaginato,ogni avventura inventata prima di dormire,ogni sogno che credeva perso al risveglio,esisteva da qualche parte. E capì qualcos'altro. Che non bisogna avere paura di scrivere. Perché le storie esistono già —nel cuore, nella mente, nei sogni.Metterle su cartanon è crearle dal nulla.È solo aprire una portae lasciarle uscire. --- «Devo andare, vero?» disse Elisa, piano. Leopoldo sorrise.«Il tuo mondo ti aspetta.Ma ora sai che questo posto esiste.E sai che ogni storia che sogneraiavrà sempre un posto qui,che tu la scriva o no.» Fece una pausa. «Ma se la scrivi,» aggiunse con un sorriso furbo,«potrà vivere anche là fuori.E quella, mia cara, è un'altra magia ancora.» --- Elisa si ritrovò nel corridoio della villa,seduta sulla poltrona un po' troppo grande per lei,il libro ancora sotto il braccio. La festa continuava,voci e musica e risate,come se il tempo non fosse mai passato. Ma qualcosa era cambiato. Lei era cambiata. Aprì il libro che stava leggendo,guardò le pagine,e sorrise. Poi lo chiuse. Perché adesso sapevache le storie più bellenon sono solo quelle che leggiamo. Sono quelle che portiamo dentro,quelle che sogniamo ad occhi aperti,e quelle che un giorno,con un po' di coraggio,osiamo raccontare. --- *— Scritta da Marco Ciappelli* Each story is currently written and narrated in both Italian and English.The translation from Italian (the original language) to English and the reading of the stories are performed using Generative Artificial Intelligence — which perhaps has a touch of magic... We hope it has done a good job!If you like it, make sure to tell your friends, family, and teachers, and subscribe to this podcast to stay updated. You'll be able to read or listen to new stories as soon as they become available. Visit us On The Official Website https://www.storiesottolestelle.com/ Hosted by Simplecast, an AdsWizz company. See pcm.adswizz.com for information about our collection and use of personal data for advertising.
À quoi a donc servi le sommet de l'Alaska, vendredi dernier, entre le président américain Donald Trump et le président russe Vladimir Poutine? À flatter l'égo du premier? À légitimer le second aux yeux du monde? C'est plutôt flou. Mais ce qui est sûr, c'est qu'il faudra encore travailler pour aboutir à un accord sur la paix en Ukraine. La situation se tend dans la bande de Gaza, alors que de plus en plus de pays dénoncent l'attitude du gouvernement israélien qui veut éliminer le Hamas à tout prix. Le ministre belge des Affaires étrangères, Maxime Prévot, plaide pour une reconnaissance de l'État palestinien au plus vite, avant qu'il ne soit trop tard. L'armée israélienne vient d'approuver un plan pour la prise de la ville de Gaza. Cela fait quatorze mois qu'il n'y a plus de gouvernement de plein exercice à Bruxelles. Un compromis va-t-il, enfin, émerger à la rentrée? Le président des Engagés, Yvan Verougstraete, a été nommé facilitateur, en vue de relancer les négociations. Dans cet épisode du Brief, Guillaume Cordeaux reçoit Nabil Jijakli, directeur général adjoint chez Credendo, groupe d'assurance-crédit, pour commenter l'actualité. Ils parlent également des droits de douane américains, du record du Bel 20 la semaine dernière et du grand rendez-vous des banquiers centraux du monde entier. Le Brief, le podcast matinal de L'Echo Ce que vous devez savoir avant de démarrer la journée, on vous le sert au creux de l’oreille, chaque matin, en 7 infos, dès 7h. Le Brief, un podcast éclairant, avec l’essentiel de l’info business, entreprendre, investir et politique. Signé L’Echo. Abonnez-vous sur votre plateforme d'écoute favorite Apple Podcast | Spotify | Podcast Addict l Castbox | Deezer | Google PodcastsSee omnystudio.com/listener for privacy information.
Dal Vangelo secondo LucaI genitori di Gesù si recavano ogni anno a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono secondo la consuetudine della festa. Ma, trascorsi i giorni, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. Credendo che egli fosse nella comitiva, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme.Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai maestri, mentre li ascoltava e li interrogava. E tutti quelli che l'udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte.Al vederlo restarono stupiti, e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto questo? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo». Ed egli rispose loro: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?». Ma essi non compresero ciò che aveva detto loro.Scese dunque con loro e venne a Nàzaret e stava loro sottomesso. Sua madre custodiva tutte queste cose nel suo cuore.
I genitori di Gesù si recavano ogni anno a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono secondo la consuetudine della festa. Ma, trascorsi i giorni, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. Credendo che egli fosse nella comitiva, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme. Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai maestri, mentre li ascoltava e li interrogava. E tutti quelli che l'udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte. Al vederlo restarono stupiti, e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto questo? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo». Ed egli rispose loro: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?». Ma essi non compresero ciò che aveva detto loro. Scese dunque con loro e venne a Nàzaret e stava loro sottomesso. Sua madre custodiva tutte queste cose nel suo cuore.
A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
- Premere il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno -+ Dal Vangelo secondo Luca +I genitori di Gesù si recavano ogni anno a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono secondo la consuetudine della festa. Ma, trascorsi i giorni, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. Credendo che egli fosse nella comitiva, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme.Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai maestri, mentre li ascoltava e li interrogava. E tutti quelli che l'udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte.Al vederlo restarono stupiti, e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto questo? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo». Ed egli rispose loro: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?». Ma essi non compresero ciò che aveva detto loro.Scese dunque con loro e venne a Nàzaret e stava loro sottomesso. Sua madre custodiva tutte queste cose nel suo cuore.Parola del Signore.
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Dal Vangelo secondo Luca I genitori di Gesù si recavano ogni anno a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono secondo la consuetudine della festa. Ma, trascorsi i giorni, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. Credendo che egli fosse nella comitiva, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme. Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai maestri, mentre li ascoltava e li interrogava. E tutti quelli che l'udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte.Al vederlo restarono stupiti, e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto questo? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo». Ed egli rispose loro: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?». Ma essi non compresero ciò che aveva detto loro.Scese dunque con loro e venne a Nàzaret e stava loro sottomesso. Sua madre custodiva tutte queste cose nel suo cuore. E Gesù cresceva in sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini.Commento di don Marco (Giorni), sacerdote della Diocesi di MondovìPodcast che fa parte dell'aggregatore Bar Abba: www.bar-abba
I genitori di Gesù si recavano ogni anno a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono secondo la consuetudine della festa. Ma, trascorsi i giorni, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. Credendo che egli fosse nella comitiva, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme. Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai maestri, mentre li ascoltava e li interrogava. E tutti quelli che l'udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte. Al vederlo restarono stupiti, e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto questo? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo». Ed egli rispose loro: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?». Ma essi non compresero ciò che aveva detto loro. Scese dunque con loro e venne a Nàzaret e stava loro sottomesso. Sua madre custodiva tutte queste cose nel suo cuore. E Gesù cresceva in sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini.
Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno
I genitori di Gesù si recavano ogni anno a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono secondo la consuetudine della festa. Ma, trascorsi i giorni, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. Credendo che egli fosse nella comitiva, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme. Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai maestri, mentre li ascoltava e li interrogava. E tutti quelli che l'udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte. Al vederlo restarono stupiti, e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto questo? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo». Ed egli rispose loro: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?». Ma essi non compresero ciò che aveva detto loro. Scese dunque con loro e venne a Nàzaret e stava loro sottomesso. Sua madre custodiva tutte queste cose nel suo cuore. E Gesù cresceva in sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini.
ROMA (ITALPRESS) - Alice Bellandi, judoka e campionessa olimpica nei -78 kg a Parigi, è una delle cinque protagoniste della campagna di comunicazione "Webuild per lo sport. Costruire un sogno: Storie di Campionesse". L'azzurra parla di 'perseveranza', il valore di chi 'non molla mai' davanti alle difficoltà e alle sfide, ovvero quelle caratteristiche caratteriali che, unite al talento, le hanno permesso di salire sul gradino più alto del podio alle ultime Olimpiadi. "Noi siamo un palazzo di tanti piani, abbiamo tante parti di noi che sono fondamentali per arrivare ai grandi obiettivi e se mancano le fondamenta il palazzo crolla, bisogna essere integri per essere forti", le sue parole.Le protagoniste di questo viaggio sono campionesse italiane le cui esperienze di vita sono affiancate ai volti delle persone di Webuild, donne e uomini che ogni giorno operano per la realizzazione degli oltre 150 progetti che Webuild ha in corso nel mondo. Audacia, perseveranza, resilienza, tenacia e passione sono i valori che guidano questa campagna e che uniscono il mondo dello sport e di queste atlete a quello di Webuild. ari/gtr
ROMA (ITALPRESS) - Alice Bellandi, judoka e campionessa olimpica nei -78 kg a Parigi, è una delle cinque protagoniste della campagna di comunicazione "Webuild per lo sport. Costruire un sogno: Storie di Campionesse". L'azzurra parla di 'perseveranza', il valore di chi 'non molla mai' davanti alle difficoltà e alle sfide, ovvero quelle caratteristiche caratteriali che, unite al talento, le hanno permesso di salire sul gradino più alto del podio alle ultime Olimpiadi. "Noi siamo un palazzo di tanti piani, abbiamo tante parti di noi che sono fondamentali per arrivare ai grandi obiettivi e se mancano le fondamenta il palazzo crolla, bisogna essere integri per essere forti", le sue parole.Le protagoniste di questo viaggio sono campionesse italiane le cui esperienze di vita sono affiancate ai volti delle persone di Webuild, donne e uomini che ogni giorno operano per la realizzazione degli oltre 150 progetti che Webuild ha in corso nel mondo. Audacia, perseveranza, resilienza, tenacia e passione sono i valori che guidano questa campagna e che uniscono il mondo dello sport e di queste atlete a quello di Webuild. ari/gtr
Dal Vangelo secondo LucaI genitori di Gesù si recavano ogni anno a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono secondo la consuetudine della festa. Ma, trascorsi i giorni, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. Credendo che egli fosse nella comitiva, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme.Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai maestri, mentre li ascoltava e li interrogava. E tutti quelli che l'udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte.Al vederlo restarono stupiti, e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto questo? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo». Ed egli rispose loro: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?». Ma essi non compresero ciò che aveva detto loro.Scese dunque con loro e venne a Nàzaret e stava loro sottomesso. Sua madre custodiva tutte queste cose nel suo cuore.Commento di don Saverio, diocesi di Mondovì
I genitori di Gesù si recavano ogni anno a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono secondo la consuetudine della festa. Ma, trascorsi i giorni, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. Credendo che egli fosse nella comitiva, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme. Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai maestri, mentre li ascoltava e li interrogava. E tutti quelli che l'udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte. Al vederlo restarono stupiti, e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto questo? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo». Ed egli rispose loro: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?». Ma essi non compresero ciò che aveva detto loro. Scese dunque con loro e venne a Nàzaret e stava loro sottomesso. Sua madre custodiva tutte queste cose nel suo cuore.
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I genitori di Gesù si recavano ogni anno a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono secondo la consuetudine della festa. Ma, trascorsi i giorni, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. Credendo che egli fosse nella comitiva, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme. Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai maestri, mentre li ascoltava e li interrogava. E tutti quelli che l'udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte. Al vederlo restarono stupiti, e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto questo? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo». Ed egli rispose loro: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?». Ma essi non compresero ciò che aveva detto loro. Scese dunque con loro e venne a Nàzaret e stava loro sottomesso. Sua madre custodiva tutte queste cose nel suo cuore.
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Le géant des puces électroniques Nvidia explose les records, et perturbe les bourses du monde entier. Dans la foulée, l'indice paneuropéen Stoxx 600 signe un record plus tardif et peut-être moins éclatant que ceux battus à Wall Street. Encore un record de performance, signé Kinepolis cette fois. L'exploitant de salles de cinéma est en pleine forme avec des résultats records, et il mise gros sur 2024. Malgré les sommets atteints par certains géants, l'économie de nos voisins est un peu morose. La France et l'Allemagne ont revu leurs prévisions de croissance à la baisse pour l'année à venir. Mais la Belgique échappera-t-elle à une annonce similaire? Quelques éléments de réponse avec le senior economist chez CBC Bernard Keppenne. Brief spécial Deux ans de conflit: l'économie belge face à l'épreuve ukrainienne. La guerre entre Moscou et Kiev s'enlise. Quelles sont les conséquences pour nos entreprises? Doivent-elles se réinventer? Serge Quoidbach, rédacteur en chef adjoint à L'Echo, et Nabil Jijakli, Deputy CEO de Credendo, esquissent des pistes. Le Brief, le podcast matinal de L'Echo Ce que vous devez savoir avant de démarrer la journée, on vous le sert au creux de l'oreille, chaque matin, en 7 infos, dès 7h. Le Brief, un podcast éclairant, avec l'essentiel de l'info business, entreprendre, investir et politique. Signé L'Echo. Abonnez-vous sur votre plateforme d'écoute favorite Apple Podcast | Spotify | Podcast Addict l Castbox | Deezer | Google PodcastsSee omnystudio.com/listener for privacy information.
Le 24 février 2022 débute une opération militaire en Ukraine. Des soldats russes, parmi des milliers massés aux frontières, commencent à entrer par le nord, l'est et le sud du pays. Sont entendues les premières explosions à Kiev, Kharkiv, Odessa et Marioupol, prélude d'un long conflit meurtrier. L'Union européenne prend alors des sanctions dès le lendemain. En avril, le monde découvre, horrifié, le massacre de Boutcha. La suite ne sera qu'une succession d'attaques et de reconquêtes avec, en toile de fond, la mobilisation de dizaines de milliards de dollars et d'euros pour soutenir l'Ukraine. Aujourd'hui, après l'inquiétude liée à l'éventuelle pénurie de certaines denrées alimentaires comme le blé, la flambée des prix de l'énergie, l'inflation qui nous touche et la hausse des taux d'intérêt, comment les entreprises se sont-elles réorganisées? Peut-on vivre avec une guerre qui s'éternise? Peut-on parler d'une sorte de normalisation du conflit? Pour évoquer ces questions, nous recevons Nabil Jijakli, directeur général adjoint de Credendo, groupe d'assurance-crédit qui dispose de succursales dans une quinzaine de pays, et Serge Quoidbach, rédacteur en chef adjoint à L'Echo. Présentation: Guillaume Cordeaux. Parcourez le front figé depuis un an dans notre format "cartes": https://multimedia.lecho.be/guerre-ukraine-2ans-front-fige/ Pour en savoir plus, c'est ici.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Dans cet épisode de Trends Talk by Canal Z, Amid Faljaoui, rédacteur en chef de Trends-Tendances, parle avec Nabil Jijakli, Deputy CEO de Credendo, des entreprises belges qui exportent et qui investissent à l'étranger et des risques potentiels auxquels elles peuvent être confrontées.
In de podcast Atlas van de mondiale risico's onderscheiden we 5 grote thema's die we elk in één aflevering bespreken. De geopolitieke risico's, de klimaatrisico's en de kansen die deze met zich meebrengen, de risico's van een tekort aan grondstoffen, de nieuwe economische wereldorde en de risico's verbonden aan artificiële intelligentie en cyberveiligheid. In deze aflevering gaat Trends Journalist, Jozef Vangelder dieper in op Artificiële Intelligentie en cyberveiligheid. Hij praat hiervoor met Jon Holvoet van Credendo en Bart Preneel, professor cyberveiligheid aan de KULeuven. In welke gebieden zijn de risico's acuut en waar gaat het beter? Welke evoluties mogen we de komende jaren verwachten en welke maatregelen zijn nodig om deze risico's te beheersen? Deze podcast kwam tot stand dankzij de gewaardeerde steun van Credendo.
Dans le podcast Atlas des risques mondiaux, nous distinguons 5 thèmes majeurs, dont chacun est abordé dans un épisode séparé. Nous discuterons des risques géopolitiques, des risques climatiques et des opportunités qu'ils engendrent, des risques de pénurie de matières premières, du nouvel ordre économique mondial et des risques liés à l'intelligence artificielle et à la cybersécurité. Dans cet épisode, le rédacteur en chef de Trends-Tendances, Amid Faljaoui approfondit le thème de l'intelligence artificielle et la cybersécurité. Il s'entretient avec Jon Holvoet de Credendo et Axel Legay, professeur à l'UCLouvain. Dans quels domaines les risques sont-ils aigus et où les choses s'améliorent-elles ? À quelles évolutions peut-on s'attendre dans les années à venir et quelles mesures sont nécessaires pour gérer ces risques ? Ce podcast a été réalisé avec le précieux soutien de Credendo.
In de podcast Atlas van de mondiale risico's onderscheiden we 5 grote thema's die we elk in één aflevering bespreken. De geopolitieke risico's, de klimaatrisico's en de kansen die deze met zich meebrengen, de risico's van een tekort aan grondstoffen, de nieuwe economische wereldorde en de risico's verbonden aan artificiële intelligentie en cyberveiligheid. In deze aflevering gaat Trends Journalist, Jozef Vangelder dieper in op de risico's van een tekort aan grondstoffen. Hij praat hiervoor met Jean-Paul Steenbeke van Credendo en Michel Van Hoey, Specialist kritieke grondstoffen bij McKinsey. In welke gebieden zijn de risico's acuut, en waar gaat het beter? Welke evoluties mogen we de komende jaren verwachten en welke maatregelen zijn nodig om deze risico's te beheersen? Deze podcast kwam tot stand dankzij de gewaardeerde steun van Credendo.
Dans le podcast Atlas des risques mondiaux, nous distinguons 5 thèmes majeurs, dont chacun est abordé dans un épisode séparé. Nous discuterons des risques géopolitiques, des risques climatiques et des opportunités qu'ils engendrent, des risques de pénurie de matières premières, du nouvel ordre économique mondial et des risques liés à l'intelligence artificielle et à la cybersécurité. Dans cet épisode, le journaliste de Trends-Tendances, Olivier Mouton approfondit le thème des risques de pénurie de matières premières. Il s'entretient avec Nabil Jijakli de Credendo et Eric Pirard, professeur Ressources Minérales et Economie Circulaire à l'Université de Liège. Dans quels domaines les risques sont-ils aigus et où les choses s'améliorent-elles ? À quelles évolutions peut-on s'attendre dans les années à venir et quelles mesures sont nécessaires pour gérer ces risques ? Ce podcast a été réalisé avec le précieux soutien de Credendo.
In de podcast Atlas van de mondiale risico's onderscheiden we 5 grote thema's die we elk in één aflevering bespreken. De geopolitieke risico's, de klimaatrisico's en de kansen die deze met zich meebrengen, de risico's van een tekort aan grondstoffen, de nieuwe economische wereldorde en de risico's verbonden aan artificiële intelligentie en cyberveiligeheid. In deze aflevering gaat Trends Journalist, Jozef Vangelder dieper in op de geopolitieke risico's. Hij praat hiervoor met Jean-Paul Steenbeke van Credendo en Kris Quanten, professor Militaire Geschiedenis aan de Koninklijke Militaire School. In welke gebieden zijn de risico's acuut, en waar gaat het beter? Welke evoluties mogen we de komende jaren verwachten en welke maatregelen zijn nodig om deze risico's te beheersen? Deze podcast kwam tot stand dankzij de gewaardeerde steun van Credendo.
Dans le podcast Atlas des risques mondiaux, nous distinguons 5 thèmes majeurs, dont chacun est abordé dans un épisode séparé. Nous discuterons des risques géopolitiques, des risques climatiques et des opportunités qu'ils engendrent, des risques de pénurie de matières premières, du nouvel ordre économique mondial et des risques liés à l'intelligence artificielle et à la cybersécurité. Dans cet épisode, le rédacteur en chef de Trends-Tendances, Amid Faljaoui approfondit le thème des risques géopolitiques. Il s'entretient avec Nabil Jijakli de Credendo et Michael-Eric Lambert de l'Ecole Royale Militaire. Dans quels domaines les risques sont-ils aigus et où les choses s'améliorent-elles ? À quelles évolutions peut-on s'attendre dans les années à venir et quelles mesures sont nécessaires pour gérer ces risques ? Ce podcast a été réalisé avec le précieux soutien de Credendo.
In de podcast Atlas van de mondiale risico's onderscheiden we 5 grote thema's die we elk in één aflevering bespreken. De geopolitieke risico's, de klimaatrisico's en de kansen die deze met zich meebrengen, de risico's van een tekort aan grondstoffen, de nieuwe economische wereldorde en de risico's verbonden aan artificiële intelligentie en cyberveiligheid. In deze aflevering gaat Trends Journalist, Jozef Vangelder dieper in op de nieuwe economische wereldorde. Hij praat hiervoor met Stefaan Van Boxstael van Credendo en Jonathan Holslag, professor internationale betrekkingen aan de VUB. In welke gebieden zitten de meest acute risico's en waar gaat het beter? Welke evoluties mogen we de komende jaren verwachten en welke maatregelen zijn nodig om deze risico's te beheersen? Deze podcast kwam tot stand dankzij de gewaardeerde steun van Credendo.
Dans le podcast Atlas des risques mondiaux, nous distinguons 5 thèmes majeurs, dont chacun est abordé dans un épisode séparé. Nous discuterons des risques géopolitiques, des risques climatiques et des opportunités qu'ils engendrent, des risques de pénurie de matières premières, du nouvel ordre économique mondial et des risques liés à l'intelligence artificielle et à la cybersécurité. Dans cet épisode, le rédacteur en chef de Trends-Tendances, Amid Faljaoui approfondit le thème du nouvel ordre économique mondial. Il s'entretient avec Nabil Jijakli de Credendo et Bruno Colmant, Economiste, auteur et professeur à Solvay-ULB, UCLouvain et Vlerick Business School. Dans quels domaines les risques sont-ils aigus et où les choses s'améliorent-elles ? À quelles évolutions peut-on s'attendre dans les années à venir et quelles mesures sont nécessaires pour gérer ces risques ? Ce podcast a été réalisé avec le précieux soutien de Credendo.
In de podcast Atlas van de mondiale risico's onderscheiden we 5 grote thema's die we elk in één aflevering bespreken. De geopolitieke risico's, de klimaatrisico's en de kansen die deze met zich meebrengen, de risico's van een tekort aan grondstoffen, de nieuwe economische wereldorde en de risico's verbonden aan artificiële intelligentie en cyberveiligheid. In deze aflevering gaat Trends Journalist, Jozef Vangelder dieper in op de klimaatrisico's en de mogelijke kansen die hieraan verbonden zijn. Hij praat hiervoor met Stefaan Van Boxstael van Credendo en Valérie Trouet, wetenschappelijk directeur van het klimaatcentrum. In welke gebieden zijn de risico's acuut, en waar gaat het beter? Welke evoluties mogen we de komende jaren verwachten en welke maatregelen zijn nodig om deze risico's te beheersen? Deze podcast kwam tot stand dankzij de gewaardeerde steun van Credendo.
Dans le podcast Atlas des risques mondiaux, nous distinguons 5 thèmes majeurs, dont chacun est abordé dans un épisode séparé. Nous discuterons des risques géopolitiques, des risques climatiques et des opportunités qu'ils engendrent, des risques de pénurie de matières premières, du nouvel ordre économique mondial et des risques liés à l'intelligence artificielle et à la cybersécurité. Dans ce premier épisode, le journaliste de Trends-Tendances, Olivier Mouton approfondit le thème des risques climatiques et les opportunités qu'ils engendrent. Il s'entretient avec Nabil Jijakli de Credendo, Michel Vanhaesbroucke de John Cockerill et Clarisse Ramakers de Agoria Belgique. Dans quels domaines les risques sont-ils aigus et où les choses s'améliorent-elles ? À quelles évolutions peut-on s'attendre dans les années à venir et quelles mesures sont nécessaires pour gérer ces risques ? Ce podcast a été réalisé avec le précieux soutien de Credendo.
Alla fine degli anni 2000, in una stanza avvolta dalla penombra, Victor stava esplorando un forum online di appassionati di horror chiamato Something Awful. Il suo cuore batteva all'impazzata, non per paura, ma per l'eccitazione. Il forum aveva lanciato una sfida: manipolare delle foto per renderle quanto più inquietanti possibile. La creazione più macabra avrebbe vinto.Victor, con un lampo di ispirazione, decise di ideare qualcosa di completamente nuovo. Dalla sua fervida immaginazione nacque un'entità: una figura allungata, quasi spettrale, con braccia tentacolari che si protendevano come rami di un albero antico e un volto privo di ogni traccia umana. La creatura immaginaria venne poi inserita in vecchie foto di gruppi di bambini, dando l'illusione che, da qualche parte nel passato, avesse osservato silenziosamente, attendendo il suo momento. La nascita dello Slender Man fu avvolta da un'aura di autenticità: la scelta di utilizzare fotografie in bianco e nero, il dettaglio con cui era stato concepito, tutto contribuiva a creare una sensazione di disagio. Era come se Victor avesse aperto una porta verso un mondo oscuro e, con essa, una nuova leggenda era stata liberata. La figura iniziò a diffondersi come un incendio inarrestabile, alimentato dal vento dell'era digitale. Persone di ogni angolo del globo condividevano avvistamenti, storie e testimonianze.Con il passare del tempo, il mito dello Slender Man crebbe, evolvendosi da semplice foto ad avvenimenti dettagliate, video, giochi, diventando una presenza onnipresente nel mondo dell'horror online. Il vero orrore non è ciò che vediamo, ma ciò che immaginiamo.E in un piccolo angolo del Wisconsin, nel 2014, l'immaginazione si fuse con la realtà in modo terribile. Due ragazze, completamente immerse nella leggenda dello Slender Man, furono sedotte dalla sua oscura chiamata. Credendo di dover compiacere questa entità per proteggere le loro famiglie, commisero un atto impensabile.La notizia fece il giro del mondo, portando con sé domande sull'impatto dei media e delle leggende moderne sui più ingenui.Lo Slender Man, una volta una creatura nata dalla fantasia, aveva ora lasciato un segno indelebile nel mondo reale. Mentre le storie continuavano a diffondersi, una domanda persisteva: qual è il limite tra finzione e realtà? Quali sono le vere implicazioni quando qualcosa…lo oltrepassa?Questo show fa parte del network Spreaker Prime. Se sei interessato a fare pubblicità in questo podcast, contattaci su https://www.spreaker.com/show/4563000/advertisement
Sabato 17 Giugno Sua madre custodiva tutte queste cose nel suo cuore (Lc 2,51) Dal Vangelo secondo Luca Lc 2,41-51 I genitori di Gesù si recavano ogni anno a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono secondo la consuetudine della festa. Ma, trascorsi i giorni, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. Credendo che egli fosse nella comitiva, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme. Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai maestri, mentre li ascoltava e li interrogava. E tutti quelli che l'udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte. Al vederlo restarono stupiti, e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto questo? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo». Ed egli rispose loro: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?». Ma essi non compresero ciò che aveva detto loro. Scese dunque con loro e venne a Nàzaret e stava loro sottomesso. Sua madre custodiva tutte queste cose nel suo cuore. Custodire è il passo successivo che occorre compiere dopo che la realtà si è accolta. Maria, da questo punto di vista, ha dimostrato una estrema libertà e responsabilità, ha accolto la realtà per come si è presentata, non è scappata di fronte ad essa e l'ha custodita. Si vede bene solo con il cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi (Antoine de Saint-Exupéry)
Lc 2,41-51 Tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo.I genitori di Gesù si recavano ogni anno a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono secondo la consuetudine della festa. Ma, trascorsi i giorni, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. Credendo che egli fosse nella comitiva, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme. Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai maestri, mentre li ascoltava e li interrogava. E tutti quelli che l'udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte. Al vederlo restarono stupiti, e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto questo? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo». Ed egli rispose loro: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?». Ma essi non compresero ciò che aveva detto loro. Scese dunque con loro e venne a Nàzaret e stava loro sottomesso. Sua madre custodiva tutte queste cose nel suo cuore.
A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Luca +I genitori di Gesù si recavano ogni anno a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono secondo la consuetudine della festa. Ma, trascorsi i giorni, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. Credendo che egli fosse nella comitiva, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme.Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai maestri, mentre li ascoltava e li interrogava. E tutti quelli che l'udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte.Al vederlo restarono stupiti, e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto questo? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo». Ed egli rispose loro: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?». Ma essi non compresero ciò che aveva detto loro.Scese dunque con loro e venne a Nàzaret e stava loro sottomesso. Sua madre custodiva tutte queste cose nel suo cuore.Parola del Signore.
Dal Vangelo di Luca 2,41-51 I genitori di Gesù si recavano ogni anno a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono secondo la consuetudine della festa. Ma, trascorsi i giorni, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. Credendo che egli fosse nella comitiva, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme. Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai maestri, mentre li ascoltava e li interrogava. E tutti quelli che l'udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte. Al vederlo restarono stupiti, e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto questo? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo». Ed egli rispose loro: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?». Ma essi non compresero ciò che aveva detto loro. Scese dunque con loro e venne a Nàzaret e stava loro sottomesso. Sua madre custodiva tutte queste cose nel suo cuore. --- Send in a voice message: https://podcasters.spotify.com/pod/show/vangelo/message
Vangelo del giorno: Dal Vangelo secondo Luca (2,41-52)I genitori di Gesù si recavano ogni anno a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono secondo la consuetudine della festa. Ma, trascorsi i giorni, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. Credendo che egli fosse nella comitiva, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme.Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai maestri, mentre li ascoltava e li interrogava. E tutti quelli che l'udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte.Al vederlo restarono stupiti, e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto questo? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo». Ed egli rispose loro: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?». Ma essi non compresero ciò che aveva detto loro.Scese dunque con loro e venne a Nazaret e stava loro sottomesso. Sua madre custodiva tutte queste cose nel suo cuore. E Gesù cresceva in sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini. Commento:Nella frenesia del nostro quotidiano sempre un po' di corsa, non rischiamo anche noi di perdere di vista Gesù? Allora fermiamoci un attimo, come Maria e Giuseppe torniamo sui nostri passi, mettiamoci alla ricerca, rimettiamo le “cose del Padre” al centro delle nostre giornate. Citazione del giorno: Dobbiamo vivere con gli occhi puntati verso il Cielo (Papa Francesco)
I genitori di Gesù si recavano ogni anno a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono secondo la consuetudine della festa. Ma, trascorsi i giorni, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. Credendo che egli fosse nella comitiva, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme. Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai maestri, mentre li ascoltava e li interrogava. E tutti quelli che l'udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte. Al vederlo restarono stupiti, e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto questo? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo». Ed egli rispose loro: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?». Ma essi non compresero ciò che aveva detto loro.Scese dunque con loro e venne a Nàzaret e stava loro sottomesso. Sua madre custodiva tutte queste cose nel suo cuore.
Dal Vangelo secondo LucaI genitori di Gesù si recavano ogni anno a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono secondo la consuetudine della festa. Ma, trascorsi i giorni, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. Credendo che egli fosse nella comitiva, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme.Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai maestri, mentre li ascoltava e li interrogava. E tutti quelli che l'udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte.Al vederlo restarono stupiti, e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto questo? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo». Ed egli rispose loro: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?». Ma essi non compresero ciò che aveva detto loro.Scese dunque con loro e venne a Nàzaret e stava loro sottomesso. Sua madre custodiva tutte queste cose nel suo cuore.Parola del Signore
A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Luca +I genitori di Gesù si recavano ogni anno a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono secondo la consuetudine della festa. Ma, trascorsi i giorni, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. Credendo che egli fosse nella comitiva, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme.Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai maestri, mentre li ascoltava e li interrogava. E tutti quelli che l'udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte.Al vederlo restarono stupiti, e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto questo? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo». Ed egli rispose loro: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?». Ma essi non compresero ciò che aveva detto loro.Scese dunque con loro e venne a Nàzaret e stava loro sottomesso. Sua madre custodiva tutte queste cose nel suo cuore.Parola del Signore.CLICCA QUI:LA PRATICA DEI PRIMI SABATO DEL MESEParola del Signore.
Van coronalening tot Oekraïnelening, het is voor de Limburgse bedrijven geen evidentie om jaar in jaar uit geconfronteerd te worden met onvoorziene uitdagingen. Laura en Lisa waren te gast bij Nelissen Steenfabrieken waar Jeroen Bartels, export director bij Nelissen Steenfabrieken, en Wim Bosman, Business Development Specialist bij Credendo, hun verhaal deden over de huidige situatie Rusland-Oekraïne.
Dal Vangelo secondo Luca I genitori di Gesù si recavano ogni anno a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono secondo la consuetudine della festa. Ma, trascorsi i giorni, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. Credendo che egli fosse nella comitiva, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme. Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai maestri, mentre li ascoltava e li interrogava. E tutti quelli che l'udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte.Al vederlo restarono stupiti, e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto questo? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo». Ed egli rispose loro: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?». Ma essi non compresero ciò che aveva detto loro.Scese dunque con loro e venne a Nàzaret e stava loro sottomesso. Commento di don Mattia, sacerdote della Diocesi di CuneoPodcast che fa parte dell'aggregatore Bar Abba: www.bar-abba
Dal Vangelo secondo Luca 2,41-52 I genitori di Gesù si recavano ogni anno a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono secondo la consuetudine della festa. Ma, trascorsi i giorni, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. Credendo che egli fosse nella comitiva, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme. Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai maestri, mentre li ascoltava e li interrogava. E tutti quelli che l'udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte. Al vederlo restarono stupiti, e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto questo? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo». Ed egli rispose loro: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?». Ma essi non compresero ciò che aveva detto loro. Scese dunque con loro e venne a Nàzaret e stava loro sottomesso. Sua madre custodiva tutte queste cose nel suo cuore. E Gesù cresceva in sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini. --- Send in a voice message: https://anchor.fm/vangelo/message
I genitori di Gesù si recavano ogni anno a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono secondo la consuetudine della festa. Ma, trascorsi i giorni, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. Credendo che egli fosse nella comitiva, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme. Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai maestri, mentre li ascoltava e li interrogava. E tutti quelli che l'udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte.Al vederlo restarono stupiti, e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto questo? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo». Ed egli rispose loro: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?». Ma essi non compresero ciò che aveva detto loro.Scese dunque con loro e venne a Nàzaret e stava loro sottomesso. Sua madre custodiva tutte queste cose nel suo cuore. E Gesù cresceva in sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini.
Dal Vangelo secondo Luca I genitori di Gesù si recavano ogni anno a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono secondo la consuetudine della festa. Ma, trascorsi i giorni, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. Credendo che egli fosse nella comitiva, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme. Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai maestri, mentre li ascoltava e li interrogava. E tutti quelli che l'udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte.Al vederlo restarono stupiti, e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto questo? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo». Ed egli rispose loro: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?». Ma essi non compresero ciò che aveva detto loro.Scese dunque con loro e venne a Nàzaret e stava loro sottomesso. Sua madre custodiva tutte queste cose nel suo cuore. E Gesù cresceva in sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini.Commento di don Marco (Giorni), sacerdote della Diocesi di MondovìPodcast che fa parte dell'aggregatore Bar Abba: www.bar-abba
Siamo stati salvati per grazia credendo nell'Evangelo, affinché niuno si glori
I genitori di Gesù si recavano ogni anno a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono secondo la consuetudine della festa. Ma, trascorsi i giorni, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. Credendo che egli fosse nella comitiva, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme. Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai maestri, mentre li ascoltava e li interrogava. E tutti quelli che l'udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte.Al vederlo restarono stupiti, e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto questo? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo». Ed egli rispose loro: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?». Ma essi non compresero ciò che aveva detto loro.Scese dunque con loro e venne a Nàzaret e stava loro sottomesso. Sua madre custodiva tutte queste cose nel suo cuore.
A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Luca +I genitori di Gesù si recavano ogni anno a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono secondo la consuetudine della festa. Ma, trascorsi i giorni, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. Credendo che egli fosse nella comitiva, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme.Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai maestri, mentre li ascoltava e li interrogava. E tutti quelli che l'udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte.Al vederlo restarono stupiti, e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto questo? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo». Ed egli rispose loro: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?». Ma essi non compresero ciò che aveva detto loro.Scese dunque con loro e venne a Nàzaret e stava loro sottomesso. Sua madre custodiva tutte queste cose nel suo cuore.Parola del Signore.Parola del Signore.
Attiva soprattutto in Emilia-Romagna tra il 1987 e il 1994, la banda deve il nome col quale divenne celebre all’abitudine di utilizzare delle Fiat Uno, modello all’epoca molto diffuso (quindi facile da trovare, rubare e ideale per passare inosservati) che finì per diventare una sorta di firma delle loro azioni criminali. Ma il dato più eclatante è che il gruppo era quasi interamente composto da membri della polizia di Stato, uomini che per anni condussero una doppia vita: tutori della legge a lungo insospettabili da un lato, dall’altro delinquenti autori di colpi che si distinguevano per la spietata efferatezza. Cuore della banda erano i tre fratelli Savi. Roberto, il maggiore, poliziotto alla Questura di Bologna dove, quando fu arrestato, aveva il grado di assistente capo e ricopriva il servizio di operatore radio nella centrale operativa. Fabio, detto “il lungo” per via della statura, unico membro della banda a non essere nelle forze dell’ordine, perché da giovane la sua domanda per entrare in polizia fu bocciata per via di un difetto alla vista. Alberto, il minore, di carattere debole e succube dei due fratelli. A loro si aggiungono altri 3 colleghi poliziotti: Pietro Gugliotta, Marino Occhipinti e Luca Vallicelli. L’esordio è il 19 giugno 1987: viene rapinato un casello autostradale di Pesaro. I caselli sono i principali obbiettivi della banda in questa prima fase, ne rapinano dodici in due mesi. Sono colpi modesti, dove l’impiego della violenza è ancora moderato: basti pensare che si conta solo un ferito in questa prima serie di rapine. Ma le cose cambieranno presto. Sempre nel 1987 mettono in atto un tentativo di estorsione nei confronti di un venditore d’auto di Rimini, il quale finge di cedere al ricatto ma avverte la polizia. Ne scaturisce un conflitto a fuoco nei pressi di Cesena, luogo scelto dagli estorsori per la consegna del denaro, durante il quale resta ferito il sovrintendente Antonio Mosca, che morirà dopo una lunga agonia. È il primo della lunga serie di vittime della Banda della Uno bianca: i morti inizieranno a moltiplicarsi già nei mesi successivi. Dal 1990 si verifica un’altra evoluzione significativa. Alle rapine si aggiungono altri tipi di azioni criminali: veri e propri attentati di matrice razzista. All’incirca dello stesso periodo sono anche altri dei più efferati delitti della banda. Il 15 gennaio 1990, durante una rapina, fanno esplodere nell’ufficio postale in via Emilia Levante, affollato di anziani in coda per la pensione, due bombe. Ne risultano 45 feriti e un morto. Del 4 gennaio 1991 è invece quella che verrà ricordata come “la strage del Pilastro”. La banda si trovava nel quartiere di Bologna per caso quando la loro auto viene superata da una pattuglia dell’Arma. Credendo si tratti di un tentativo di registrare il numero di targa i criminali decidono di eliminare i carabinieri. Ne segue uno scontro armato dove i banditi sfoderano una potenza di fuoco impressionante, che non lascia scampo ai 3 giovani militari. Negli anni che seguono continueranno le rapine e continueranno le morti. Le sanguinose vicende della Uno bianca si concluderanno solo nel novembre del 1994, quando i membri vengono arrestati grazie soprattutto a due poliziotti della Questura di Rimini: Luciano Baglioni e Pietro Costanza. È la fine di una lunga serie di indagini macchiate dal sospetto del silenzio e del depistaggio. Ma questa è un’altra storia. Quella della banda si conclude così: con tutti e cinque i componenti in manette e alle spalle un bilancio di 103 azioni criminali, 102 feriti e 24 morti. Entra a far parte della nostra community seguendo Blu Notte su Instagram e Twitter e iscriviti al canale Telegram per rimanere sempre aggiornato sulle prossime puntate cliccando su questi link: • Twitter: http://twitter.com/BluNottePodcast • Instagram: instagram.com/blu.notte.podcast • Telegram: https://t.me/BluNottePodcast
+ Dal Vangelo secondo Luca I genitori di Gesù si recavano ogni anno a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono secondo la consuetudine della festa. Ma, trascorsi i giorni, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. Credendo che egli fosse nella comitiva, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme. Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai maestri, mentre li ascoltava e li interrogava. E tutti quelli che l’udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte. Al vederlo restarono stupiti, e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto questo? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo». Ed egli rispose loro: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?». Ma essi non compresero ciò che aveva detto loro.Scese dunque con loro e venne a Nàzaret e stava loro sottomesso. Sua madre custodiva tutte queste cose nel suo cuore.
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- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Luca +I genitori di Gesù si recavano ogni anno a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono secondo la consuetudine della festa. Ma, trascorsi i giorni, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. Credendo che egli fosse nella comitiva, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme.Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai maestri, mentre li ascoltava e li interrogava. E tutti quelli che l'udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte.Al vederlo restarono stupiti, e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto questo? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo». Ed egli rispose loro: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?». Ma essi non compresero ciò che aveva detto loro.Scese dunque con loro e venne a Nàzaret e stava loro sottomesso. Sua madre custodiva tutte queste cose nel suo cuore.Parola del Signore.Parola del Signore.
Alberto Pellai, Barbara Tamborini"Tabù"Come parlare ai bambini dei temi più difficili attraverso l'educazione emotivaMondadori Editorehttps://www.librimondadori.it/Ogni genitore vorrebbe che i propri figli crescessero felici, sereni e appagati, e per questo fa di tutto per risparmiare loro dolore e sofferenza. A volte, però, la vita porta con sé eventi drammatici e inattesi, che travolgono la pace e la stabilità di una famiglia con la forza di uno tsunami. Credendo di agire per il meglio, molti adulti, di fronte ad avvenimenti tristi o difficili da spiegare, preferiscono eludere le domande dei bambini, tergiversare o addirittura fingere che nulla sia successo, senza rendersi conto che, in questo modo, stanno sfuggendo alla responsabilità educativa di cui invece devono farsi carico. Niente, infatti, fa male all'equilibrio emotivo di un bambino quanto le parole non dette, quelle parole che gli sarebbero necessarie per rischiarare gli angoli bui dell'esistenza in cui rischia di sentirsi perso e disorientato.Alberto Pellai e Barbara Tamborini affrontano due temi – il lutto e la separazione – di importanza fondamentale in un percorso di crescita, ma che spesso gli adulti considerano dei veri e propri tabù, davanti ai quali si sentono spaventati, imbarazzati, incapaci di trovare le parole giuste per comunicare con i propri figli.Come aiutare, dunque, un bambino ad accettare la scomparsa di una persona cara e il difficile processo di elaborazione del lutto che ne consegue? O come parlargli dell'imminente separazione di mamma e papà, che modificherà l'assetto e gli equilibri del nucleo familiare? Solidamente fondato sugli assunti delle neuroscienze e sui principi dell'educazione emotiva, Tabù è una guida preziosa per entrare nella mente dei bambini e comprendere come gestire le loro reazioni di fronte a eventi di alto impatto psicologico.In queste pagine, ricche di giochi, storie, filastrocche, film e libri da vedere o leggere con i bambini, i genitori – ma anche gli insegnanti, gli educatori e gli specialisti dell'infanzia – troveranno strumenti concreti e innovativi per sviluppare un'attitudine educativa aperta e consapevole, che li renderà il porto sicuro verso il quale tanto i più piccoli quanto i preadolescenti potranno dirigere la loro zattera quando si troveranno in mezzo alla tempesta.Alberto Pellai è medico, psicoterapeuta dell'età evolutiva e ricercatore presso il Dipartimento di Scienze Biomediche dell'Università degli Studi di Milano. Nel 2004 il ministero della Salute gli ha conferito la medaglia d'argento al merito in Sanità Pubblica. Per anni ha condotto su Radio 24, con Nicoletta Carbone, il programma «Questa casa non è un albergo», dedicato alla relazione genitori e figli. È autore di molti bestseller di parenting e psicologia, tra i quali Tutto troppo presto. L'educazione sessuale dei nostri figli ai tempi di Internet, L'età dello tsunami, Il metodo famiglia felice. Da Mondadori ha pubblicato Da uomo a padre. Il percorso emotivo della paternità (2019) e, insieme a Barbara Tamborini, Zitta! Le parole per fare pace con la storia da cui veniamo (2018) e La bussola delle emozioni (2019). I suoi libri sono tradotti in più di dieci lingue e hanno vinto numerosi premi. Dal 2010 cura su «Famiglia Cristiana» la rubrica settimanale «Essere genitori». Su Facebook gestisce una pagina dedicata ai consigli sull'educazione seguita da 60.000 followers, mentre su Instagram è seguito da 10.000 persone.Barbara Tamborini è psicopedagogista e scrittrice. Tiene laboratori educativi nelle scuole di ogni ordine e grado e corsi di formazione per docenti e genitori. È autrice di libri per bambini e ragazzi e coautrice insieme ad Alberto Pellai di volumi di psicologia e parenting diventati bestseller e tradotti in diversi Paesi. Ha vinto numerosi premi letterariIL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Dal Vangelo secondo Luca I genitori di Gesù si recavano ogni anno a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono secondo la consuetudine della festa. Ma, trascorsi i giorni, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. Credendo che egli fosse nella comitiva, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme. Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai maestri, mentre li ascoltava e li interrogava. E tutti quelli che l’udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte. Al vederlo restarono stupiti, e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto questo? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo». Ed egli rispose loro: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?». Ma essi non compresero ciò che aveva detto loro.Scese dunque con loro e venne a Nàzaret e stava loro sottomesso.
Dalla testardaggine e costanza per finire un corso di laurea che non era fatto per lei, a capire qual era la sua strada, al credere infine in sé stessa e mettersi in proprio: questi i passaggi della carriera di Luce che l’hanno portata un’anno fa a creare Cobalto Lab: una piccola casa di produzione di vestiti che usa stoffe belle ma di scarto della moda italiana, creando vestiti unici da una parte ed estremamente sostenibili dall’altra. Oggi si parla di moda, di ecologia, del settore del vestiario e di come seguire i propri sogni! Shownotes: Potete discutere della puntata sulla nostra pagina facebook: http://bit.ly/2n4G4xA Per supportare il Podcast andate invece su www.patreon.com/tuttifannulloni Tutti i link di Cobalto Lab: https://bit.ly/2YTRYvK Qualche articolo sulla fast fashion: - https://bit.ly/2JyVDtC - https://bit.ly/2Gd2YwX - https://bit.ly/2Y3QodJ - articolo sulla campagna di KLM: https://bit.ly/2JGCipw incidente di Rana Plaza, Bangladesh: https://bit.ly/2LQRsLn Fashion revolution (Instagram: fash_rev): https://www.fashionrevolution.org/ Posti dove comprare cose di seconda mano a Monaco: https://bit.ly/2JDOozA https://picknweight.de/ Affitto dei vestiti: https://www.ilpost.it/2016/03/23/villageluxe-affitto-vestiti-privati/ Marche e progetti consigliati da Luce: - https://www.veryimportantchoice.com/ - http://progettoquid.it/ - https://eticlo.com/chi-siamo-2/ Certificazioni: ICEA: https://icea.bio/ GOTS: https://bit.ly/2JybCrZ Lagos, Portogallo: https://bit.ly/2JwY9kc Il Festival del Podcasting a Milano, 12 Ottobre!: https://festivaldelpodcasting.it/
Affinché, credendo, abbiate vita nel Suo nome
Time for something a little different! We're celebrating our 20th episode with a look at one of our favorite fantasy art books from childhood, the Voyage of the Basset. We didn't realize that it's much more art than story as kids, but we do now! Join us in discussing family-friendly versions of famous mythological baddies, looking at drawings of pretty ladies, and deciding whether it's cool for a manticore and a sphynx to enter into a romantic relationship. Credendo vides (or not! Skeptics welcome).Visit our website for a selection of paintings from the book! dragonbabiespodcast.comMUSIC - Pippin the Hunchback and Thatched Villagers by Kevin MacLeod (incompetech.com) - Licensed under Creative Commons: By Attribution 3.0 License http://creativecommons.org/licenses/by/3.0/
Credendo in Gesù Cristo
La salvezza si ottiene credendo in Gesù
Figliuoli di Dio si diventa credendo
Vi esorto a credere che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, affinché credendo abbiate vita nel suo nome