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BASTA BUGIE - Politica
Il limite del consenso informato per i corsi gender

BASTA BUGIE - Politica

Play Episode Listen Later Jun 9, 2026 8:06 Transcription Available


TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8571IL LIMITE DEL CONSENSO INFORMATO PER I CORSI GENDERdi Daniele Trabucco La nuova disciplina in materia di consenso informato per le attività scolastiche concernenti l'educazione affettiva e sessuale prevede che la partecipazione degli studenti a tali iniziative sia subordinata alla previa autorizzazione dei genitori, ovvero degli studenti medesimi qualora maggiorenni. La scuola è tenuta a rendere conoscibili, prima dello svolgimento dell'attività, le finalità, gli obiettivi educativi e formativi, i contenuti, gli argomenti trattati, le modalità operative, i materiali didattici utilizzati e l'eventuale intervento di esperti esterni. In caso di mancata adesione, lo studente non partecipa all'attività, beneficiando, ove previsto, di percorsi alternativi. La legge, inoltre, esclude lo svolgimento di simili attività nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria, salvo quanto previsto dalle Indicazioni nazionali, e introduce forme di vigilanza sugli interventi esterni attraverso il coinvolgimento degli organi collegiali dell'istituzione scolastica.A prima vista, tale impianto sembra rispondere a un'esigenza reale: impedire che la scuola, mediante progetti extracurricolari, laboratori, percorsi formativi o interventi di soggetti esterni, possa introdurre surrettiziamente contenuti incidenti sulla coscienza morale del minore e sull'ordine educativo familiare. Sotto questo profilo, la norma possiede indubbiamente una funzione arginante: rende visibile ciò che altrimenti potrebbe restare implicito, obbliga l'istituzione scolastica a dichiarare contenuti e finalità, restituisce ai genitori una posizione non meramente passiva rispetto a materie che toccano il nucleo più delicato della formazione personale. Tuttavia, proprio qui si manifesta il limite più profondo del provvedimento. Esso non assume la questione educativa nella sua radicalità ontologica e morale, ma la riconduce al piano procedurale dell'autorizzazione. Non domanda anzitutto che cosa sia vero dell'uomo, del corpo, della sessualità, dell'affettività, della famiglia e del bene del minore; domanda, piuttosto, chi debba prestare il consenso affinché determinati contenuti possano essere proposti. La questione, così, non è più collocata nell'ordine della verità, ma nell'ordine della volontà. Il consenso informato, in questa prospettiva, diventa il baricentro della disciplina.IL CRITERIO FONDATIVO DELL'EDUCAZIONEOra, il consenso, per quanto possa costituire una garanzia contro l'arbitrio amministrativo o l'imposizione ideologica occulta, non può assurgere a criterio fondativo dell'educazione. Esso appartiene alla grammatica della scelta, non a quella del bene; alla logica dell'autorizzazione, non a quella della verità. Nessuna volontà, neppure se formalmente libera e previamente informata, può trasformare in educativo ciò che, per il suo contenuto intrinseco, contraddice la natura della persona e disordina l'intelligenza morale del minore. È questo il punto essenziale. Una visione antropologica falsa non diviene legittima perché comunicata preventivamente; un contenuto diseducativo non diviene conforme al bene perché approvato mediante modulo; una concezione della sessualità fondata sulla separazione tra corpo e identità, sulla riduzione del sesso a percezione soggettiva o sull'equiparazione indifferenziata di ogni forma relazionale non cessa di essere problematica solo perché la famiglia è stata posta nella condizione di conoscerla e, eventualmente, di accettarla. Il vizio della legge consiste, dunque, nell'adottare ancora il linguaggio tipico della modernità liberale: informazione, consenso, opzione, scelta, rifiuto. La famiglia viene sì richiamata, ma prevalentemente come soggetto chiamato ad autorizzare o a non autorizzare; non viene, invece, posta al centro come realtà naturale titolare di un compito educativo originario, anteriore allo Stato e non riducibile a una mera competenza partecipativa.La scuola, a sua volta, non viene ricondotta in modo pieno alla propria funzione sussidiaria, ma resta potenzialmente abilitata a proporre contenuti antropologicamente sensibili, purché essi siano sottoposti a una procedura di trasparenza e adesione. In tal modo, il problema educativo viene amministrativizzato. L'educazione affettiva e sessuale è trattata come un'offerta formativa facoltativa, quasi fosse un segmento opzionale del curricolo, da accettare o rifiutare secondo una dinamica consensuale. In realtà, essa non è un'attività neutra tra le altre. Essa riguarda il rapporto dell'uomo con sé stesso, con il proprio corpo, con l'altro, con la differenza sessuale, con la generazione, con la responsabilità e con il bene. In essa è implicata, sempre, una determinata concezione dell'umano. Per questa ragione, il consenso informato può impedire la clandestinità dell'ideologia, ma non può impedirne la legittimazione. Può rendere palese il contenuto, ma non giudicarne la verità. Può tutelare la famiglia dall'esclusione procedurale, ma non restituirle, da solo, il primato sostanziale che le compete nell'ordine educativo. Può, insomma, contenere l'abuso, ma non fondare il giusto.LA VERA SOLUZIONECiò che sarebbe stato necessario non era, dunque, una legge costruita principalmente sulla volontà autorizzante, quanto una disciplina fondata sull'ordine oggettivo dell'educazione. La norma avrebbe dovuto affermare, in principio, che l'educazione dei figli appartiene primariamente alla famiglia e che la scuola vi concorre soltanto in via sussidiaria, nei limiti di una formazione conforme alla dignità della persona, all'unità di corpo e anima, alla realtà sessuata dell'essere umano, alla differenza tra uomo e donna, al pudore, alla responsabilità morale e al bene integrale del minore. Sarebbe stato, inoltre, necessario distinguere con nettezza l'insegnamento biologico e scientifico della sessualità, proprio delle discipline curricolari e ordinato alla conoscenza del corpo umano, dall'educazione affettiva e morale, che non può essere sottratta al giudizio primario della famiglia né consegnata al pluralismo indifferenziato delle opzioni ideologiche. La biologia istruisce circa il dato naturale, mentre l'educazione morale forma il giudizio sul bene. Confondere i due piani significa consentire che, sotto l'apparenza della neutralità scientifica, vengano introdotte visioni dell'uomo tutt'altro che neutrali.La vera soluzione, pertanto, non consiste nel rendere consensuale qualunque contenuto, bensì nel dichiarare indisponibili alla volontà quei contenuti che contraddicono la verità della persona. Non basta dire che la scuola può proporre attività in materia affettiva e sessuale purché i genitori siano informati; occorre stabilire che la scuola non può proporre contenuti che dissolvano il legame tra corpo e identità, che riducano la sessualità ad autodeterminazione soggettiva, che oscurino la differenza sessuale o che relativizzino la funzione educativa e naturale della famiglia. Il consenso informato può, dunque, rimanere come presidio accessorio di trasparenza e garanzia, ma non può essere il fondamento dell'ordine educativo. Fondamento deve essere il primato della famiglia, la funzione sussidiaria della scuola, la tutela del minore e il riconoscimento che l'educazione non appartiene al dominio della pura scelta, bensì all'ordine della verità. La vera soluzione è questa: non autorizzare il possibile errore, semmai impedire che l'errore diventi educazione.

Maracanã - TMW Radio
Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti:Braglia:"Se Glasner non ha una solida dirigenza non si va da nessuna parte" Piervincenzi:"Con Glasner il Milan prende un sistema." Bellucci:" Peccato che Italiano sia andato in Turc

Maracanã - TMW Radio

Play Episode Listen Later Jun 9, 2026 26:25


Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti:Braglia:"Se Glasner non ha una solida dirigenza non si va da nessuna parte" Piervincenzi:"Con Glasner il Milan prende un sistema." Bellucci:" Peccato che Italiano sia andato in Turchia, lo avrei visto bene al Napoli"

Non hanno un amico
Ep.879 - Fine Vita Mai

Non hanno un amico

Play Episode Listen Later Jun 4, 2026 8:33


L'unica emergenza di cui non si occupa la politica italiana. Fonti: video “Fine Vita, Gallo: "Lucia voleva morire nella sua Trieste, ma è stata costretta ad andare all'estero"” pubblicato sul canale Youtube Il Piccolo il 4 giugno 2026;  video “Nordio: “Reato per i rave party? Nessuna condanna, vuol dire che ha funzionato”” pubblicato sul canale Youtube La7 Attualità il 21 dicembre 2024; account Tiktok itagliachenessunoparla, 10 gennaio 2025. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

BASTA BUGIE - Omosessualità
Anche a Napoli la drag queen indottrina i bambini

BASTA BUGIE - Omosessualità

Play Episode Listen Later Jun 2, 2026 5:51 Transcription Available


TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8564ANCHE A NAPOLI LA DRAG QUEEN INDOTTRINA I BAMBINIdi Fabio Piemonte «Il rosa non è solo per le femmine e il celeste non è solo per i maschi». È stato questo il leitmotiv de "L'ora delle storie con Priscilla", uno spettacolo e laboratorio di lettura per bambini tenuto da una drag queen all'insegna dell'indottrinamento ideologico alla fluidità di genere che si è svolto domenica 19 aprile, presso la sede della Foqus Fondazione Quartieri Spagnoli, nell'ambito del Napoli Queer Festival.Svoltosi dal 14 al 19 aprile, il Napoli Queer Festival si autodefinisce come «un festival multidisciplinare dedicato all'esplorazione e alla promozione della cultura e delle arti performative queer. Attraverso spettacoli, musica, talk, mostre, percorsi formativi, mira a costruire e rafforzare luoghi di espressione queer: proponendo artistx ineditx nel panorama culturale della città per creare nuove connessioni col territorio; aprendo spazi di discussione e di confronto sulla queerness e sulle identità non conformi», secondo quanto si legge sul sito ufficiale della kermesse.Ebbene, sempre nell'ambito di questa iniziativa, l'evento con la drag queen veniva già prima del suo svolgimento presentato come un incontro dove «Priscilla legge favole a bambin3. Nessun trauma. Nessuna fuga verso mamma o papà. Nessuna paura. Solo risate, domande, curiosità. Bambin3 che hanno visto semplicemente una persona che ama truccarsi e vestirsi con colori vivaci. Hanno ascoltato la storia. Hanno partecipato. Hanno detto la loro. Con naturalezza». Il tutto è stato organizzato dal Collettivo Favolos*, in collaborazione con MagnaVeg, che coniuga la dieta vegana con la cultura delle «identità libere» - ossia fluide - in nome dell'inclusione. LO "SPETTACOLO" DELLA DRAG QUEENAttraverso questo spettacolo laboratoriale si è dunque instillata nei più piccoli la menzogna che maschi e femmine siano soltanto convenzioni sociali, poiché si può essere ogni giorno ciò che si vuole, a prescindere dal proprio sesso biologico. D'altra parte, il progetto "L'ora delle storie con Priscilla" nasce proprio per far incontrare l'infanzia con «la diversità senza filtri ideologici e senza paure indotte. Non si parla di orientamento sessuale. Non si fa propaganda. Non si "indottrina"» è la descrizione degli stessi promotori, che sa tanto di excusatio non petita, accusatio manifesta. Ma soprattutto di una palese contraddizione. Durante le stesse letture ai bambini, infatti, si insegna «l'autodeterminazione. Si parla di diritto di essere se stess3. Si parla di educazione affettiva, rispetto e libertà di espressione», come si legge sempre nella descrizione dell'evento. E ancora: «Questo progetto rappresenta un gesto chiaro: offrire strumenti, parole e immagini che aiutino i più piccoli a crescere senza vergogna, senza paura, senza silenzi imposti» e «sostenere percorsi educativi fondati sull'ascolto e sull'inclusione». Ecco, dunque, che alla luce di queste considerazioni l'obiettivo pedagogico della drag queen appare evidente: introdurre precocemente i bambini alla fluidità di genere e alla libertà sessuale. E, come se non bastasse, nelle ultime righe della presentazione dello spettacolo traspare ancor più esplicitamente l'intento ideologico - sovversivo della realtà e conseguentemente della stessa grammatica italiana - di quest'azione pedagogica: «La rivoluzione non è uno slogan. È una voce che legge una fiaba. È una stanza in cui ogni bambino e ogni bambina può sentirsi liber@ di esistere».CHI E' PRISCILLA, LA DRAG GIA' OSPITE IN UN LICEOLa drag queen Priscilla - all'anagrafe Mariano Gallo - non è nuova ad incontri con bambini e adolescenti. A gennaio dello scorso anno è stata infatti protagonista di un incontro con i ragazzi del liceo artistico Munari di Acerra nell'ambito della settimana dello studente, con il pieno coinvolgimento dei docenti e della dirigente scolastica. Allora si presentò a scuola in abito fucsia e kefiah e disse con orgoglio: «È la prima volta in assoluto che una drag queen incontra gli studenti e le studentesse di un liceo». Eppure, gli studenti si trovarono allora di fronte a un'attivista Lgbt, non certo a un'esperta in materia di discriminazioni o bullismo. Dunque, «niente a che vedere con un pedagogista, uno psicologo dell'età evolutiva o un esperto di comunicazione: solo un soggetto che, senza alcuna competenza, fa formazione, dicendo ai nostri ragazzi che "spesso, quello che viene costruito a scuola, viene distrutto a casa dalle famiglie"», ebbe modo di dire al tempo il deputato Rossano Sasso, nel corso di un'interrogazione parlamentare sulla scia delle polemiche che scaturirono dopo quell'incontro.In tale prospettiva, e proprio in tema di scuola e libertà educativa dei genitori, appare urgente e fondamentale ciò che sta per accadere proprio in questi giorni in Senato, ovvero la discussione - e, si auspica, l'approvazione - del Ddl Valditara sul consenso informato proprio su iniziative inerenti la sessualità e l'affettività. [...]

Ecovicentino.it - AudioNotizie
Iran, dagli Usa nessuna decisione dopo la riunione nella Situation Room

Ecovicentino.it - AudioNotizie

Play Episode Listen Later May 30, 2026 1:38


Al termine di oltre due ore di riunione nella Situation Room con i suoi più stretti consiglieri, il presidente americano Donald Trump non ha sciolto le riserve sull'accettare o meno il memorandum of understanding, la 'Dichiarazione di Islamabad', raggiunto dai suoi negoziatori.

Il podcast del disagio
"Nessuna donna è un'isola" con Kamakri e la Nina

Il podcast del disagio

Play Episode Listen Later May 29, 2026 79:16


Torna al PDD una donna meravigliosa che abbiamo imparato a conoscere tramite il racconto del suo lavoro e della scelta di portare avanti una passione che è diventata una realtà di business: ⁠Kamakri⁠⁠ (consigliamo l'ascolto del racconto dalla prima in cui è stata nostra ospite ovvero Sartoria Emozionale). Stavolta le abbiamo chiesto di raccontarci quanto importanti e complesse siano le collaborazioni tra artigiane nel suo mondo e per farlo ci ha portato una delle persone con cui si è trovata a condividere gioie e dolori del mondo dell'artigianato aka La NinaQuesta puntata è sponsorizzata proprio da lei che ha scelto il PDD per raccontarsi e raccontare il suo progetto.*Se anche tu vuoi far conoscere il tuo progetto o piccolo business con una pubblicità mirata a un pubblico che condivide i tuoi valori scrivi a podcastdeldisagio@gmail.com**Seguici su IG :⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ Il Podcast del Disagio⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ e sul ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Tubo del Disagio⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ Il podcast del disagio è condotto e ideato da ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Vee Tridente ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Co-host e editing ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Francesca Faralli ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Sigla di ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Mattia Ceci⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠

BASTA BUGIE - Omelie
Omelia Santissima Trinità - Anno A (Gv 3,16-18)

BASTA BUGIE - Omelie

Play Episode Listen Later May 26, 2026 7:09


TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8553OMELIA SANTISSIMA TRINITA' - ANNO A (Gv 3,16-18)di Don Stefano Bimbi La solennità della Santissima Trinità ci mette davanti al mistero più grande della nostra fede: il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo non sono tre dèi, ma un solo Dio in tre Persone distinte, unite da un amore perfetto ed eterno. Dio non è una solitudine, ma una comunione di amore. Ogni volta che facciamo il segno della croce entriamo dentro questo mistero. Lo facciamo spesso in modo distratto, quasi meccanico, e invece stiamo pronunciando il nome stesso di Dio, il cuore della fede cristiana.Il Vangelo di oggi ci porta al centro del mistero della Trinità attraverso una frase che forse conosciamo troppo bene e che rischiamo di ascoltare senza stupore: «Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito» (Gv 3,16). Qui Gesù ci svela il vero volto di Dio che non è un padrone freddo e lontano, ma un Padre che ama fino al dono totale. Ama così tanto il mondo da donare il Figlio. E Lui accetta liberamente di venire nel mondo, di caricarsi dei nostri peccati, di morire sulla croce per salvarci. Dietro tutta la storia della salvezza c'è questo amore infinito che unisce il Padre e il Figlio nello Spirito Santo.Gesù però ci mette anche davanti a una verità seria: «Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato» (Gv 3,18). Non significa che Dio gode nel condannare qualcuno. Significa che l'uomo può sottrarsi all'amore di Dio. La condanna nasce dal rifiuto della luce. È come una persona che sta per morire e, pur avendo davanti una medicina capace di guarirla, si ostina a non prenderla. Cristo è la salvezza del mondo, ma Dio non costringe nessuno ad accogliere il suo amore.UN'IMMAGINE... ILLUMINANTEA questo punto occorre chiederci: cosa significa concretamente dire che Dio è uno e trino? Significa che Dio è un'unica natura divina, un unico Dio, ma in tre Persone realmente distinte. Il Padre non è il Figlio, il Figlio non è lo Spirito Santo, eppure ciascuno è pienamente Dio. Il Padre genera eternamente il Figlio; il Figlio è eternamente generato dal Padre; lo Spirito Santo procede dal Padre e dal Figlio come vincolo di amore eterno. Non ci sono tre volontà contrapposte o tre divinità separate. C'è una perfetta unità di amore e di vita.Naturalmente questo supera la nostra intelligenza. Se Dio fosse completamente comprensibile alla nostra mente, non sarebbe Dio. Però possiamo avvicinarci al mistero con alcune immagini che ci aiutano. La Trinità assomiglia a una candela accesa: ci sono la cera, lo stoppino e la fiamma. Sono realtà distinte, ma formano un'unica candela. La cera rappresenta il Padre, l'origine e la sostanza da cui tutto ha inizio. Lo stoppino rappresenta il Figlio (Gesù), generato dalla cera, che incarna la sostanza e si offre per far risplendere la luce. La fiamma rappresenta lo Spirito Santo, il calore e la luce che scaturiscono continuamente dall'unione tra la cera e lo stoppino.Certamente ogni esempio è limitato e non riesce a spiegare perfettamente Dio, ma serve a capire che distinzione e unità possono stare insieme senza contraddizione. La Trinità non è un rompicapo teologico per specialisti. È la verità che illumina tutta la nostra vita. Se Dio è comunione di amore, allora anche noi siamo fatti per amare e per vivere relazioni vere. Ecco perché il peccato mortale è sempre una rottura della comunione: con Dio, con gli altri e persino con noi stessi.LA TRINITÀ ILLUMINA LA VITA CRISTIANALa Trinità illumina anche la famiglia. Quando in una casa ciascuno pensa solo a sé stesso, quando si vive di orgoglio, ripicche e silenzi pieni di rancore, quella casa si spegne. Quando invece ci si ascolta, ci si perdona, ci si dona tempo e pazienza, allora quella famiglia diventa un piccolo riflesso della vita di Dio. Nessuna famiglia è perfetta, ma ogni famiglia può diventare scuola di comunione.Anche nella vita quotidiana spesso viviamo come se Dio fosse una entità generica e lontana da noi. Ci basiamo solo sui nostri calcoli, ci affidiamo solo alle nostre forze. Invece il cristiano vive immerso nella Trinità. Il Padre ci custodisce con la sua Provvidenza anche quando non comprendiamo tutto. Il Figlio cammina accanto a noi nelle fatiche e nelle croci. Lo Spirito Santo ci dà luce nei momenti di confusione e forza quando siamo stanchi o tentati.Pensiamo a quante volte nella giornata abbiamo bisogno della presenza di Dio: quando dobbiamo trattenere una parola cattiva, quando occorre pazienza con una persona difficile, quando ci sentiamo scoraggiati, quando dobbiamo prendere una decisione importante. Invocare e affidarsi alla Trinità non è una devozione astratta. È entrare nella sorgente dell'amore e della pace.I santi avevano una familiarità profonda con questo mistero. Non pretendevano di capire tutto con la ragione, ma adoravano con umiltà. Il vero problema oggi non è che Dio sia troppo misterioso; il problema è che spesso abbiamo perso il senso dell'adorazione. Viviamo in un mondo che vuole spiegare e controllare tutto. Ma davanti alla Trinità impariamo che Dio non si possiede, ma si contempla e si ama.Per questo la Chiesa oggi non ci invita tanto a "capire" la Trinità, quanto a vivere della Trinità. Ogni Messa inizia e finisce nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Ogni battesimo ci immerge nella Trinità. Ogni preghiera autentica nasce dallo Spirito, passa attraverso il Figlio e sale al Padre. E allora oggi possiamo chiederci con sincerità: la mia fede è soltanto un'abitudine oppure una relazione viva con Dio? Quando faccio il segno della croce lo faccio con profondo rispetto oppure in fretta? La mia vita assomiglia almeno un poco alla comunione e all'amore che esistono in Dio?La Santissima Trinità ci ricorda che all'origine di tutto non c'è il caso, ma un Dio che ci ama di un amore eterno. E il destino ultimo della nostra vita non è il nulla, ma entrare per sempre dentro quell'amore infinito del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

RadioPNR
Ilva: nessuna soluzione all'orizzonte. Il sindaco sollecita ancora

RadioPNR

Play Episode Listen Later May 26, 2026 6:59


Nuovo invito del sindaco Rocchino Muliere al Governo per chiedere soluzioni o quantomeno aggiornamenti circa il destino dell'acciaieria. Nello spazio condotto da Brocks, i contenuti della sua richiesta al Governo e alla Regione

Focus economia
Taiwan, chip e terre rare: il vertice Xi-Trump non ha cambiato gli equilibri

Focus economia

Play Episode Listen Later May 18, 2026


Il vertice di Pechino tra Donald Trump e Xi Jinping si chiude senza svolte concrete sui principali dossier strategici. Nessuna apertura significativa sui semiconduttori avanzati, sulle terre rare o sull’export di chip verso la Cina, mentre resta fermo anche il nodo Tesla e l’autorizzazione cinese al Full Self-Driving. Deluse inoltre le aspettative su un maxi ordine Boeing, rimasto senza dettagli ufficiali. Il principale risultato sembra essere il mantenimento della fragile tregua commerciale raggiunta nei mesi scorsi, ma Pechino continua a mostrarsi rigida su Taiwan e sempre più determinata a rafforzare la propria autonomia tecnologica. Ne parliamo con Alessandro Plateroti, Direttore editoriale UCapital.com e con Patrizio Bianchi, Professore Emerito di Economia, Cattedra Unesco "Educazione, Crescita e Uguaglianza", Università degli Studi di Ferrara.Fiere Parma, bilancio 2025 record per Tuttofood +30% di presenzeTuttofood 2026 chiude con numeri record: 123mila presenze, di cui 27mila dall’estero, in crescita del 30% rispetto al 2025. La manifestazione organizzata da Fiere di Parma insieme a Fiera Milano e Koelnmesse ha riunito 5mila brand e 4mila buyer internazionali su 82mila metri quadrati espositivi sold out. Un risultato che arriva in un contesto segnato da dazi, tensioni geopolitiche e rincari energetici, ma che conferma la forza del comparto agroalimentare italiano. Parallelamente Fiere di Parma chiude il bilancio 2025 con ricavi record oltre i 55 milioni di euro (+22%) e conferma il piano di investimenti al 2030. Tracciamo un bilancio con Antonio Cellie, AD Fiere di Parma.Estate, -30% per le prenotazioni ma 20 tratte costano menoLe prenotazioni estive tramite agenzie e tour operator registrano un calo medio del 30% nei primi mesi del 2026, complice l’effetto della crisi in Medio Oriente, dei timori legati ai voli e dell’aumento dei costi energetici. Secondo Assoviaggi, molte destinazioni del Mediterraneo come Grecia, Egitto e Turchia hanno subito un rallentamento della domanda anche senza essere direttamente coinvolte dal conflitto. Nonostante le tensioni sul jet fuel, però, i prezzi dei voli europei in diversi casi stanno diminuendo: un’elaborazione del Sole 24 Ore su 32 tratte mostra infatti tariffe inferiori rispetto alla media degli ultimi 12 mesi, soprattutto sulle rotte europee. Interviene Margherita Ceci, Il Sole 24 Ore.

Passa dal BSMT
DRUSILLA | Non c'è nessuna come lei!

Passa dal BSMT

Play Episode Listen Later May 18, 2026 91:41


È uno dei personaggi più eleganti, intelligenti e affascinanti dello spettacolo italiano contemporaneo. Ma soprattutto è molto più di un personaggio. Drusilla Foer è passata dal BSMT. Attrice, cantante, autrice, icona di stile e protagonista di alcuni dei momenti televisivi più significativi degli ultimi anni, Drusilla ha conquistato il pubblico con ironia, sensibilità e una libertà rara. Dal teatro al cinema, fino al palco di Sanremo, dove il suo monologo è diventato uno dei momenti più discussi e ricordati delle ultime edizioni. Al BSMT abbiamo parlato del ruolo sociale di Drusilla, dell'importanza di esporsi e di prendere posizione, del peso dei social e della velocità emotiva del mondo di oggi. Ma anche di libertà d'espressione, diversità, ascolto e del bisogno di continuare a confrontarsi anche con chi è distante da noi. E poi siamo andati oltre la maschera scenica, entrando nel rapporto tra Drusilla e Gianluca Gori, tra personaggio e persona, tra palco e vita reale. In un modo che accade raramente. Perché non capita quasi mai di vedere Drusilla raccontarsi così apertamente, così intimamente, fuori dai contesti a cui siamo abituati. Una chiacchierata elegante, profonda e piena di sfumature, che mostra una figura unica nel panorama italiano. Capace di usare leggerezza, ironia e bellezza per parlare di cose tutt'altro che leggere. Buona visione! ___________________ 00:00 INTRO 08:12 LA SVOLTA DI SANREMO E LA RESPONSABILITÀ DI ESSERE ASCOLTATI 10:19 IL DECLINO CULTURALE E I CONTRO DEL WEB 18:11 LO SPETTACOLO "VENERE NEMICA" E IL RAPPORTO DI FIDUCIA COL PUBBLICO 24:35 LA STANCHEZZA E IL DESIDERIO DI FERMARSI 29:23 COME È NATA DRUSILLA 40:33 L'EMPATIA VERSO LE TRAGEDIE DEL MONDO E LA SENSIBILITÀ PER I GIOVANI 49:35 L'EQUILIBRIO TRA DRUSILLA FOER E "CHI LA ABITA" 55:45 L'IMPEGNO POLITICO NELL'ARTE E IL VALORE DELLA COMUNITÀ 1:01:23 I RICORDI D'INFANZIA SUL MONDO DELLO SPETTACOLO 1:08:01 IL SUCCESSO DELL'ALMANACCO IN RAI E I PROGETTI FUTURI 1:19:56 IL VERO SIGNIFICATO DI INCLUSIONE 1:24:20 SALUTI FINALI Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

In The Box
Guardiola, altro capolavoro. Scozia, nessuna sorpresa

In The Box

Play Episode Listen Later May 18, 2026 9:57


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Cose Molto Umane
2190 - Cose Molto Australiane!

Cose Molto Umane

Play Episode Listen Later May 14, 2026 27:32


Il mio amico Matteo "Nasso" Nassif si è trasferito in Australia. Ed è felice come mai prima d'ora. Come si fa? Bisogna essere ricchi? Avere conoscenze in alto? Essere matti? Nessuna di queste cose: ci sono dei requisiti, fra cui l'età, ma per il resto - almeno dall'Italia - è tutt'altro che impossibile. Ecco come. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Roma Tre Radio Podcast
LOST&FOUND EP. 41 - TRE CUORI E NESSUNA CAPANNA

Roma Tre Radio Podcast

Play Episode Listen Later May 11, 2026 31:47


Lidia torna da Parigi per condurre questa puntata con Daniele. Gli ospiti di oggi, Federica e Gennaro, ci portano due storie molto curiose. Preferiresti far parte di una relazione a tre a tua insaputa oppure rimanere senza casa per tre giorni?

We Believe in Music
We Believe in Music St. 7 Ep. 23 - Pinoski, Peps1, U Kippr, Jk, Sataf

We Believe in Music

Play Episode Listen Later May 9, 2026 98:28


a 23esima puntata di We Believe in Music è stata semplicemente EPICA. Una puntata senza filtri, senza basi di appoggio e senza compromessi: solo barre, energia e attitudine pura.Nei nostri studi sono arrivati PINOSKI, PEPS1, UKIPPR, JK e SATAF, cinque rapper, cinque personalità diverse, un'unica gigantesca vibrazione.Quello che è successo in studio è difficile da spiegare: freestyle continui, live potenti, incastri, punchline e quell'adrenalina che solo il rap fatto davvero dal vivo riesce a creare.Nessuna comfort zone, solo istinto, tecnica e cuore.

Che film guardo stasera?
Attitudini: nessuna – Aldo, Giovanni e Giacomo in un documentario sul loro trio

Che film guardo stasera?

Play Episode Listen Later May 5, 2026 5:04


Nonostante oggi portino avanti progetti separatamente, Aldo Baglio, Giovanni Storti e Giacomo Poretti sono un'icona della comicità italiana: insieme hanno segnato un'epoca in tv e al cinema. Questo documentario racconta la loro storia, dagli esordi in teatro alla televisione, fino al grande schermo. Un viaggio nei ricordi, raccontato dagli stessi protagonisti e con il contributo di molti altri personaggi che li hanno incrociati sul loro cammino personale e professionale.See omnystudio.com/listener for privacy information.

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli
Occhi su Gaza, diario di bordo #201

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli

Play Episode Listen Later May 5, 2026 1:55


Il maggiore generale Avi Bluth, comandante del Comando Centrale israeliano in Cisgiordania, ha dichiarato il 4 maggio a Haaretz che i soldati non sparano ai coloni ebrei che lanciano pietre perché farlo «ha profonde conseguenze sociologiche». Ai palestinesi si applicano norme di ingaggio allentate per creare un «effetto deterrente». Ha aggiunto: «Stiamo uccidendo come non uccidevamo dalla fine del 1967». Ha parlato con un giornalista, non in sede riservata. Ha usato il 1967 come metro del fuoco attuale in Cisgiordania. Ha chiamato «monumenti zoppicanti nei villaggi» i palestinesi menomati in modo permanente: segnale deliberato del prezzo da pagare. Nessuna affermazione è stata smentita dall'esercito israeliano. Amnesty International documenta che sparare a chi lancia pietre non è risposta proporzionata: il diritto internazionale ammette la forza letale solo davanti a minaccia imminente di morte o ferimento grave. Il Consiglio per i diritti umani ONU ha registrato dal 28 febbraio 2026 almeno 22 palestinesi uccisi in Cisgiordania da forze israeliane o coloni. Bluth non contesta: rivendica. Il 9 aprile la Commissione d'inchiesta ONU sui Territori Palestinesi Occupati ha avvertito che Israele «continua a perpetrare atti genocidari a Gaza» e che la crisi cisgiordana è oscurata dall'attenzione internazionale. Il comandante ha scelto questo momento per esporre sulla stampa una dottrina di fuoco che discrimina per nazionalità. Flotilla Sumud: il tribunale di Ashkelon ha prorogato al 5 maggio la detenzione di Thiago Avila e Saif Abukeshek. Il team legale ha depositato ricorso urgente alla Corte europea dei diritti dell'uomo contro l'Italia come Stato di bandiera. La flottiglia si prepara a ripartire da Creta. Haaretz, 4 maggio 2026: «Stiamo uccidendo come non uccidevamo dalla fine del 1967». #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli
Occhi su Gaza, diario di bordo #200

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli

Play Episode Listen Later May 4, 2026 1:58


Domenica 3 maggio, Saif Abukeshek e Thiago Avila compaiono davanti al Tribunale di Ashkelon. Nessuna accusa formale è stata depositata. Il tribunale proroga la detenzione di due giorni, fino al 5 maggio. I due sono nel carcere di Shikma da quando le forze navali israeliane li hanno prelevati al largo di Creta il 30 aprile — oltre mille chilometri da Gaza, fuori da qualunque giurisdizione israeliana. Le avvocate di Adalah, Hadeel Abu Salih e Lubna Tuma, hanno sostenuto che il procedimento è «fondamentalmente viziato e privo di fondamenti giuridici». Non esiste alcuna base legale per applicare extraterritorialmente i reati contestati — assistenza al nemico, contatto con agente straniero, appartenenza a organizzazione terroristica — ad azioni di cittadini stranieri in acque internazionali. Il tribunale ha ignorato l'eccezione. Sabato 2 maggio le avvocate avevano visitato i due a Shikma. Avila ha dichiarato di essere stato «trascinato a faccia in giù e picchiato fino a perdere i sensi due volte». Abukeshek ha riferito di essere stato «legato alle mani, bendato e costretto a stare prono» fino all'arrivo in Israele. Adalah ha qualificato i trattamenti come «abusi fisici assimilabili a tortura». L'ambasciata brasiliana ha incontrato Avila attraverso un vetro divisorio. I diplomatici hanno attestato lividi visibili e dolori alla spalla; nessuna cura era stata data. Il ministro spagnolo Albares ha dichiarato alla RAC1 che si tratta di «una detenzione illegale in acque internazionali, al di fuori di ogni giurisdizione israeliana». Sánchez ha chiesto a Netanyahu «la liberazione del cittadino spagnolo illegalmente detenuto». Entrambi proseguono lo sciopero della fame. Nessuna accusa formale risulta depositata agli atti del Tribunale di Ashkelon alla sera del 3 maggio 2026. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.

LeoniFiles  - Amenta, Sileoni & Stagnaro (Istituto Bruno Leoni)
PNRR: Proprio Nessuna Riforma Rilevante - Cronache LeoniFiles

LeoniFiles - Amenta, Sileoni & Stagnaro (Istituto Bruno Leoni)

Play Episode Listen Later May 1, 2026 37:21


Nuova settimana, nuove Cronache LeoniFiles! Oggi parliamo della resa dei conti del PNRR: a pochi mesi dalle scadenze cruciali. È stata davvero la rivoluzione promessa o stiamo assistendo al "redde rationem" della burocrazia italiana? Analizziamo i limiti del sistema Regis e la preoccupante trasformazione degli obiettivi: dove dovevano esserci palestre e infrastrutture, oggi troviamo spesso crediti d'imposta e trasferimenti a società pubbliche per investimenti futuri. Insieme ai dati di Pietro Reichlin, discutiamo perché l'effetto sulla crescita rimane scarso e perché il gap con il resto d'Europa non accenna a chiudersi. Il cuore della critica è rivolto alle riforme: citando Tito Boeri, ci chiediamo se PNRR non stia per "Proprio Nessuna Riforma Rilevante". Dalla concorrenza nel settore idroelettrico e del gas, fino alla pubblica amministrazione, l'adempimento sembra essere rimasto solo formale, lasciando le "scatole vuote" di riforme che non incidono sulla produttività. Infine, colleghiamo il fallimento del PNRR alla natura stessa del capitalismo e del capitale. Se il capitale è una "macchina del tempo" che investe sul futuro, perché lo Stato italiano continua a usarlo solo per finanziare mancette e sussidi? 

J-TACTICS's show
J-TACTICS (S08 E27)

J-TACTICS's show

Play Episode Listen Later Apr 30, 2026 81:43


Ventisettesima puntata dell'ottava stagione di J-TACTICS, la rubrica di radiomegliodiniente.com dedicata alla vecchia signora bianconera.Focus sul posticipo di domenica andato in scena al Giuseppe Meazza di Milano tra i padroni di casa rossoneri dell'ex Allegri e i bianconeri guidati da mister Spalletti.Tra Milan e Juventus vince la paura di perdere.A San Siro finisce con un piatto 0-0 una match dal forte valore ai fini della corsa Champions.Partita importante, come detto, ma sicuramente non bella per ciò che si è visto in campo.Allegri e Spalletti si annullano a vicenda e si dividono la posta in palio, un punto a testa che non cambia tanto ma evita guai peggiori in caso di una sconfitta.Gli ospiti hanno provato a fare la partita, cercando di tenere il pallone e costruire con pazienza.Gli uomini di Allegri invece, hanno fatto una gara restando più bassi, affidandosi soprattutto alle ripartenze di Leao e Pulisic.Il risultato è stato una sfida bloccata, con pochi spazi, pochi rischi da ambo le parti dove si percepiva che nessuna delle due volesse davvero affondare il colpo.Primo tempo di marca più bianconera.La Juventus infatti prova a muovere il pallone con più continuità, ma fatica a trovare spazi negli ultimi metri.Il Milan si abbassa, aspetta, prova a recuperare e ripartire in contropiede appena si apre il campo, come da buona tradizione allegriana.Tra i due allenatori è sicuramente Spalletti a cercare di dare un'impronta alla gara.L'episodio più importante fino a quel momento è il gol annullato a Thuram, che aveva insaccato dopo l'iniziativa di Conceicao.Il fuorigioco ristabilisce la parità e testimonia comunque una Juve più viva rispetto ai padroni di casa.Dall'altra parte il Milan costruisce poco, ma risulta pericoloso quando trova campo aperto.Nella seconda frazione di gioco la partita non cambia sostanzialmente.Così come l'aveva avuta la Juventus nel primo tempo con Thuram, il Milan ha un'occasione d'oro con Saelemaekers, che colpisce la traversa dopo una ripartenza di Leao.È il momento in cui la tattica di Allegri sembra poter dare i suoi frutti, ma il pallone non entra.La Juve continua a cercare una manovra propositiva, il Milan resta attendista aspettando l'occasione giusta.Nessuna delle due squadre però riesce a incidere davvero negli ultimi venti metri.Il pareggio di San Siro non entusiasma, ma pesa per entrambe.Per il Milan è un punto utile per blindare la zona Champions con il +6 sul quinto posto a quattro giornate dal termine del campionato.Per la Juventus è un risultato che allunga la striscia positiva e permette di uscire da uno scontro diretto senza danni e con ancora tre punti di vantaggio sulle immediate inseguitrici Roma e Como.Allegri e Spalletti portano a casa un punto ma non osano.A San Siro non vince nessuno, soprattutto perché nessuno probabilmente ha voluto davvero rischiare di perdere.Di questo e altro parleremo in questa puntata!Diteci la vostra!Ecco i link dei nostri social:CANALE TELEGRAM:https://t.me/+TYOn7FZAQwet7MAtINSTAGRAM:https://instagram.com/jtactics_?igshid=YmMyMTA2M2Y=TWITTER:https://twitter.com/RadioMDN?t=woKQltSFRUTw9qibbRZaJA&s=09

BASTA BUGIE - Omelie
Omelia V Domenica Pasqua - Anno A (Gv 14,1-12)

BASTA BUGIE - Omelie

Play Episode Listen Later Apr 28, 2026 13:17


TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8522OMELIA V DOMENICA PASQUA - ANNO A (Gv 14,1-12)di Don Stefano Bimbi In questa domenica del tempo di Pasqua il Vangelo ci fa riflettere sulle parole che Gesù rivolge ai suoi discepoli prima della Passione, parole che però acquistano piena luce alla luce della Risurrezione. Gesù parla alle nostre paure più profonde e dice: «Non sia turbato il vostro cuore» (Gv 14,1). È una frase che non cancella il dolore, non elimina i problemi, non fa finta che tutto vada bene. Gesù non dice: non avrete prove, anzi andrà tutto bene. Dice invece: nelle prove, il vostro cuore non si perda. E subito indica il rimedio: «Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me» (Gv 14,1). Dunque il contrario del turbamento non è l'illusione, ma la fede. Quando la vita sembra confusa e non capiamo dove il Signore ci stia conducendo, la risposta giusta non è inseguire mille sicurezze umane, ma tornare ad appoggiarsi a Cristo. Per esempio, quando arriva una notizia medica che spaventa, oppure quando in famiglia nasce un problema grave e improvviso e ci si sente mancare la terra sotto i piedi, il primo gesto cristiano non è lasciarsi divorare dall'ansia, ma affidarsi totalmente al Signore e chiedere la forza spirituale di affrontare la prova.Infatti la fede non è un sentimento vago o un conforto psicologico, ma è adesione reale a una Persona reale che è il Figlio di Dio, il quale ci dice: «Io sono la via, la verità e la vita» (Gv 14,6). Gesù non dice soltanto qualcosa di vero, Lui è la verità. Non mostra soltanto una strada, Lui è la via. Non dà soltanto un aiuto per vivere meglio, Lui è la vita. Qui tocchiamo il cuore della nostra fede cristiana. Noi non siamo salvati da una filosofia religiosa, ma da Cristo, Figlio di Dio fatto uomo, morto e risorto per noi. Per questo la Chiesa ha sempre insegnato che non esiste un'altra via di salvezza alternativa a Cristo. Lo dice Lui stesso con chiarezza: «Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me» (Gv 14,6). Sono parole molto nette che il mondo non ama perché preferisce dire che tutte le religioni si equivalgono, basta essere sinceri e poi ognuno si costruisce la sua verità. Ma Gesù non lascia spazio a questa confusione. Non dice: io sono "una" via. Dice: io sono "la" via. Se una persona dice: "Io credo a modo mio" e poi non prega, non si confessa, non partecipa alla Messa. Magari cerca luce più negli oroscopi, nelle emozioni o nelle mode del momento che nel Vangelo e nell'insegnamento della Chiesa. Oppure, peggio, dice che crede a Gesù, ma non alla Chiesa. Ci sarebbe da chiedere in quale Gesù crede visto che la Chiesa l'ha fondata proprio Lui.Il rischio è di dire come Tommaso: «Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via?» (Gv 14,5). Magari non sappiamo come affrontare una malattia, una delusione, una ferita affettiva, una crisi economica, una lotta contro un peccato che torna sempre. Allora vorremmo capire tutto, magari avere una mappa dettagliata sul percorso da fare. Invece Gesù non risponde a tutte le nostre domande. Fa molto di più: ci dona se stesso. La via indicata dal Vangelo non è un insieme di istruzioni fredde. La via è stare con Lui e seguirlo un passo alla volta. Il cristiano maturo non è quello che ha già capito tutto, ma quello che ha deciso di fidarsi di Cristo anche quando non tutto è chiaro. Chi perde il lavoro e non sa come andrà avanti può chiudersi nella rabbia o, pur cercando seriamente soluzioni, può continuare a pregare e a vivere da cristiano senza abbattersi. Chi combatte da anni contro un difetto dominante, come la collera o la sensualità non deve scoraggiarsi dicendo "sono fatto così", ma riprendere ogni giorno il cammino sotto la guida del Padre Spirituale, con impegno e preghiera.Quando una persona ha un problema serio, spesso cerca la via nell'impulso, nello sfogo, nella scorciatoia, nel compromesso. In famiglia si litiga e invece di cercare Cristo si cerca di prevalere. Nel lavoro si subisce un'ingiustizia e invece di esercitarsi nella virtù della pazienza si coltiva rancore. Nella stanchezza interiore invece di tornare a pregare si cerca una distrazione continua con il cellulare. Nella solitudine invece di aprirsi a Dio si cade in pensieri amari o in abitudini sbagliate. Ma Cristo oggi ci dice: la via non è quella che ti sembra più facile, la via sono io. E allora seguire Cristo, concretamente, significa domandarsi: in questa situazione, cosa farebbe Gesù? cosa chiede a me Gesù? È una domanda semplice, ma cambia il modo di vivere. Per esempio, dopo una discussione tra marito e moglie, la via del mondo è aspettare che sia l'altro a fare il primo passo; la via di Cristo è umiliarsi e cercare la pace. Oppure, quando un collega ti tratta male, la via del mondo è parlarne male alle spalle; la via di Cristo è mantenere la dignità, evitare la vendetta e, se possibile, rispondere con fermezza, ma senza odio.Gesù poi alza lo sguardo dei discepoli verso il Cielo: «Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: "Vado a prepararvi un posto"» (Gv 14,2). Qui c'è una verità essenziale che noi non dobbiamo mai dimenticare: la nostra vita terrena non è la meta definitiva. Noi siamo fatti per il Cielo. Il cristianesimo non è un modo elegante per vivere un po' meglio quaggiù, ma è la strada per entrare nella casa del Padre. Oggi tanti vivono come se tutto finisse qui. Per questo si attaccano disperatamente alle cose, al successo, all'apparenza, al benessere, ai propri progetti. Ma quando si perde di vista la meta celeste, tutto diventa più pesante, perché si pretende dalla terra ciò che la terra non può dare. Nessuna casa terrena potrà mai sostituire la casa del Padre. Nessun affetto umano, per quanto bello, potrà riempire interamente il cuore. Nessun risultato potrà dare la pace piena. Solo il Cielo è la nostra patria definitiva. Questa verità cambia, ad esempio, il modo di guardare la morte di una persona cara: il dolore rimane, ma non è disperazione, perché sappiamo che la vita non è distrutta, ma trasformata. E cambia anche il modo di usare i beni materiali: chi vive per il Cielo non fa del denaro il suo dio, ma lo usa con libertà e responsabilità.E questa speranza non ci allontana dai doveri del presente, ma anzi ci fa vivere meglio il presente. Chi sa che Cristo gli sta preparando un posto non si dispera davanti alle prove. Soffre, sì, ma non crolla, non si sente abbandonato. Lavora, lotta, si sacrifica, ma con una prospettiva diversa. Anche il bene nascosto, anche il dovere umile, anche la fedeltà quotidiana acquistano un valore immenso, perché preparano il cuore all'incontro con Dio. Una madre che si consuma per i figli, un padre che porta con pazienza la responsabilità di essere il capofamiglia, un malato che offre la sua sofferenza, un giovane che combatte per rimanere puro, una persona che perdona invece di vendicarsi: tutto questo, vissuto in Cristo, non è mai sprecato. È cammino verso la casa del Padre. Una donna che dedica tutte le sue energie al focolare domestico può sentirsi inutile agli occhi del mondo che disprezza le casalinghe, ma davanti a Dio sta compiendo un'opera preziosa. Oppure un ragazzo che rinuncia a una compagnia sbagliata per rimanere fedele al Vangelo sta costruendo già adesso qualcosa di eterno.Poi Filippo dice: «Signore, mostraci il Padre e ci basta» (Gv 14,8). È una frase bellissima, ma anche immatura. Perché Filippo non ha ancora capito che il Padre lo sta già vedendo in Gesù. Infatti Gesù risponde: «Chi ha visto me, ha visto il Padre» (Gv 14,9). Gesù non è soltanto un grande uomo o un profeta di successo. Gesù è il Figlio eterno di Dio, una cosa sola col Padre. In Lui abita corporalmente la pienezza della divinità. Per questo conoscere Gesù vuol dire conoscere il volto di Dio. E quale volto di Dio ci mostra Cristo? Non un Dio lontano, freddo, impersonale, ma un Padre che ama, che cerca, che perdona, che chiama, che salva.Guardando Cristo, noi impariamo che il Padre non ci ama meno a causa della nostra miseria, ma ci ama nonostante la nostra miseria per tirarci fuori da essa. Per esempio, quando una persona cade sempre nello stesso peccato, può pensare: "Dio si è stancato di me"; invece deve tornare a confessarsi con umiltà, sapendo che il Signore la vuole rialzare. Oppure quando un genitore corregge un figlio, può ricordarsi che anche Dio corregge così: non per schiacciare, ma per educare e salvare.Infine Gesù dice una parola sorprendente: «Chi crede in me, anch'egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi di queste» (Gv 14,12). Non significa che il discepolo diventa più grande del Maestro, ma che la potenza di Cristo risorto agirà nella Chiesa attraverso i suoi membri. Le opere più grandi sono i frutti della grazia che, dopo la Pasqua e la Pentecoste, si diffondono nel mondo: conversioni, sacramenti, anime salvate, carità eroica, santi che trasformano la storia. È una parola che ci responsabilizza. La fede non è qualcosa di privato, rinchiuso nel cuore. Chi crede davvero diventa strumento di Cristo. Un cristiano tiepido dice: io cerco di salvarmi. Un cristiano vivo dice: Signore, passa attraverso di me. Ci sono malati che dal letto compiono opere più grandi di tanti uomini sani, perché offrono tutto a Dio con amore. Quando un cristiano vive unito a Cristo, la sua vita diventa feconda oltre ciò che vede.Allora questa pagina del Vangelo ci lascia una consegna molto chiara. Quando il cuore è turbato, non dobbiamo correre lontano da Cristo, ma più vicino a Lui. Quando non capiamo la strada, non dobbiamo inventarci una verità nostra, ma rimanere attaccati a Gesù, che è la via, la verità e la vita. Quando il mondo ci seduce con le sue promesse, dobbiamo ricordarci che la nostra patria è nella casa del Padre. E quando ci sentia

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235. Il Fisioterapista Che Non chiede Di Star Dritto: Flettere la Colonna Non è Dannoso e La Schiena Non è Fragile. Riconsiderare Postura e Movimento Nel Mal Di Schiena - Mattia Mele - Mattia Mele

LifeX

Play Episode Listen Later Apr 22, 2026 46:13


Hai mai fatto una risonanza magnetica, visto le ernie, sentito che "c'è qualcosa da aggiustare" — e poi il dolore non è mai davvero sparito? Forse il problema non era dove pensavi.→ La schiena non è fragile: flettere la colonna carica non è pericoloso, e i decenni di "tieni la schiena dritta" hanno creato più paura — e più dolore — di quanta ne abbiano eliminata→ Dolore non significa danno: puoi avere una risonanza devastante senza dolore, o un dolore cronico invalidante con nulla di visibile. Il tuo referto non è la tua condanna→ Nessuna terapia manuale — inclusa la manipolazione fasciale — è scientificamente in grado di modificare l'allineamento delle ossa. Lo dice un manipolatore fasciale certificato, parlando della propria disciplina→ La postura è sopravvalutata in fisioterapia? Risposta dell'ospite: "schifosamente." Il primo obiettivo con un paziente cronico non è ridurre il dolore — è ridurre la paura di muoversiSe ti sei mai fermato per paura di farti del male, questo episodio ti rimette in movimento.

Ecovicentino.it - AudioNotizie
Cottarelli al Fonato: “Sfide globali e nessuna ricetta facile. Ma non possiamo smettere di provarci”

Ecovicentino.it - AudioNotizie

Play Episode Listen Later Apr 20, 2026 1:21


Io Non Mi Rassegno
Nessuna tregua per la guerra peggiore del mondo - 17/4/2026

Io Non Mi Rassegno

Play Episode Listen Later Apr 17, 2026 21:22


In Libano è iniziato un cessate il fuoco, e ne parliamo, ma nessun cessate il fuoco c'è invece nel Kordofan del Sud, teatro della più grave crisi umanitaria al mondo legata a una guerra. e se non sapete dov'è, siete in buona compagnia. Poi torniamo in Italia, per parlare sia della rottura sempre più evidente fra Meloni e Trump che la causa da 800mila euro con cui Eni prova a colpire ReCommon.INDICE:00:00:00 - Sommario00:00:41 - La peggiore crisi umanitaria al mondo00:11:52 - Iniziato il cessate il fuoco in Libano00:14:45 - Meloni si smarca da Trump, che non la prende bene00:17:49 - La causa di Eni a ReCommonFonti: https://www.italiachecambia.org/podcast/nessuna-tregua-per-la-guerra-peggiore-del-mondo/Abbonati a Italia che Cambia: https://www.italiachecambia.org/abbonati/ Iscriviti alla newsletter: https://bit.ly/4v3UjDYVuoi sostenere Io Non Mi Rassegno? Abbonati a Italia che Cambia.

Non Aprite Quella Podcast
S14 E01 Il Caso Afroman - Giustizia Poetica

Non Aprite Quella Podcast

Play Episode Listen Later Apr 15, 2026 74:17


Siamo nell'Ohio, Stati Uniti, estate 2022. Un rapper finito nel dimenticatoio da vent'anni vive tranquillamente nella sua casa in campagna con la moglie e i due figli. Un giorno, la polizia della contea sfonda la sua porta d'ingresso con i fucili d'assalto spianati e minaccia i suoi figli. Non trovano nulla. Nessuna accusa viene mai formulata. Quello che ignoravano — però — è che le telecamere avevano registrato tutto. Nasce così la vendetta più geniale e divertente nella storia della musica. Vieni a vederci dal vivo: nonapritequellapodcast.com/live Iscriviti al Patreon per ascoltare UN EPISODIO IN PIÙ a settimana: patreon.com/NAQP Seguici su Instagram per video esclusivi e molto altro: @nonapritequellapodcast Compra il nostro merch: merch.nonapritequellapodcast.com Per sponsor, collaborazioni o semplici mail: nonapritequellapodcast@gmail.com Segui Matteo su Instagram: @matteo.lenardon Segui Pedar su Instagram: @iosonopedar Segui J-Ax su Instagram: @j.axofficial Grazie ai nostri flex producer: Andrea Salvadori, angela, Baiocchi in brodo, Chiara Bortolotti, Dario Pultrone, Eleonora, Federica de Innocentiis, Fran, Gennaro D'Angelo, Liam Tassinari, Marco Bozzoni, MATTIA VISIGALLI, mauro zaccone, Mimmo, Nira, Paolo Persechino, Quell Uomo, Ric, Roberto Naddei, Rocco Ferretti, Salvo Greg, Shedly The Mad Hatter, Svizzerotto Capitoli (00:00) Intro (04:03) L'infanzia di Afroman a South Central (09:51) Because I Got High e il successo mondiale (14:03) La retata della polizia (19:32) La vendetta: l'album Lemon Pound Cake (27:05) I dissing contro ogni singolo agente (38:06) La candidatura presidenziale e la causa legale (50:35) Il processo e le testimonianze virali (1:03:07) Il verdetto (1:06:40) La mail di Red e i saluti finali Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

il posto delle parole
Erica Cassano "Duramadre"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Apr 14, 2026 24:46


Erica Cassano"Duramadre"Garzanti Editorewww.garzanti.itIl primo giorno di scuola, Celeste entra in aula e non trova nessuno ad aspettarla. Nessun bambino. Nessuna famiglia ha avuto il coraggio di mandare i figli dalla nuova professoressa: una donna, nubile, quasi quarantenne, venuta da Napoli. In quel paese della Calabria basta un dettaglio per segnarti, uno sguardo per condannarti. Celeste è arrivata lì per amore. Credeva che accanto a Tonio avrebbe trovato un approdo sicuro. Invece anche nella nuova casa nessuno la vuole: la madre la sopporta appena, le sorelle la escludono e persino Tonio, giorno dopo giorno, sembra sfuggirle. A tratti Celeste non lo riconosce. A tratti non riconosce nemmeno sé stessa. Fuori, l'Italia corre verso il boom economico: arrivano i telefoni, cresce la speranza. Ma non lì. Non in quella terra aspra e dura come una madre che non perdona. Non in quel paese immobile, dove una maledizione grava sulla famiglia di Tonio. Celeste è un corpo estraneo: troppo moderna, troppo diversa. Più volte è tentata di andarsene. Eppure, lei ha passato la vita a cavarsela da sola. È fatta per resistere, non per fuggire. Ma questa volta porta in sé una verità che non ha avuto il coraggio di confidare a Tonio. Una verità che potrebbe cambiare ogni cosa. E che presto non potrà più restare taciuta.Con La Grande Sete Erica Cassano è diventata un'autrice rivelazione. Il romanzo ha esordito primo in classifica. Tutti i lettori ne hanno parlato per mesi dando vita a un passaparola senza fine. Dopo aver conquistato la fiducia dei librai e il plauso della stampa, Erica torna con un libro che cala una protagonista controcorrente in un paese pieno di mormorii, in una famiglia dove nulla è come sembra, in una tradizione che esclude il nuovo. Celeste vuole essere accettata per quello che è, ma allo stesso tempo è spaventata. Accanto a lei, Tonio sta cercando la sua strada, ma le sue radici lo ostacolano. Una storia sulle curve lungo il cammino per diventare sé stessi. E sulla forza per superarle.Erica Cassano è nata a Maratea (PZ) il 19 agosto del 1998. È cresciuta tra Tortora Marina e Praia a Mare, ha vissuto a Napoli, Parigi, Torino. Attualmente abita a Genova. Quando le chiedono da dove viene la risposta è: una somma di tutti questi luoghi. Dopo il liceo classico ha conseguito la laurea triennale in Lettere Moderne e la magistrale in Filologia Moderna presso l'Università Federico II di Napoli. Ha frequentato un master in scrittura e narrazione a Torino. Ama ciò che riguarda i libri, l'arte, la fotografia e i gatti, di cui si è sempre circondata. Per Garzanti ha pubblicato anche La Grande Sete (2025). Duramadre è il suo secondo romanzo.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

POV il podcast
#105 | Una, nessuna, centomilo

POV il podcast

Play Episode Listen Later Apr 12, 2026 90:40


Amore bello buona domenica, un po' uggiosa, una piccola punizione da parte di madre natura che ci ricorda che comunque siamo in primavera. Almeno, questo è il fato per chi vive a Roma, speriamo che da te sia soleggiato. Ora, promettendoti che a scrivere è una fiorda marchigiana e non un'attempata signora del segno del Cancro che vive in campagna e trova diletto a prendere in giro il vicinato per le luci di natale mai riposte in garage dal '98, ricordati che sono le 17 e questo è un "AMO, CHAT" pazzissimo perché è una sola grande storia. Quale? quella di una patatina come tante, che ha deciso di regalarci quel frammento di un nucleo denso e privato chiamato storia personale per dirci che nonostante tutto, e nonostante tutti, forse il problema, sono gli Aquario. Ti aspettiamo dopo il play splendore. ANNUNCI: - Per il "GUARDALO CON SANDRO" del mese di aprile il film sarà "QUARANTA SECONDI", di Vincenzo Alfieri. Il film lo trovi su Netflix amò, Sandro sta capendo se si riesce a fare una visione collettiva ma per adesso è solo diventato il suo nome del profilo online di Salmoiraghi & Viganò; LINK UTILI: - Email dove inviarci le storie da leggere la domenica: amochatpov@gmail.com - Email per collaborazioni:

Effetto giorno le notizie in 60 minuti
Israele-Libano, nessuna tregua

Effetto giorno le notizie in 60 minuti

Play Episode Listen Later Apr 10, 2026


Netanyahu apre ad un accordo con il Libano, ma proseguono i bombardamenti. Ci colleghiamo con Marta Serafini, inviata del Corriere della Sera a Beirut. Domenica le elezioni in Ungheria, con Orban “sponsorizzato” da Trump. Ci avviciniamo all’appuntamento con il nostro Sergio Nava. In testa alla classifica delle buone notizie di questa settimana i progressi sulla riforestazione finanziata dal PNRR in Italia. Ne parliamo con Giorgio Vacchiano, professore di gestione e pianificazione forestale all'Università Statale di Milano.

RadioUtopia
Episode 32: STORIE DI ANTIFASCISMO SENZA RETORICA - MAX COLLINI E ARTURO BERTOLDI

RadioUtopia

Play Episode Listen Later Apr 10, 2026 16:25


STORIE DI ANTIFASCISMO SENZA RETORICAMAX COLLINI E ARTURO BERTOLDIC'è chi sostiene che parlare oggi di antifascismo sia anacronistico. Eppure, dal 1945 a oggi, il filo rosso della democrazia è stato teso, tirato, a volte quasi spezzato: dalla Strage di Piazza Fontana a quella di Piazza della Loggia, dal Piano Solo alle trame di Ordine Nuovo. Nessuna conquista democratica è definitiva, nessuna Costituzione acquisita per sempre. A ricordarcelo sono le voci di Arturo Bertoldi, Presidente dell'Istituto Storico della Resistenza di Reggio Emilia, e Max Collini, penna storica degli Offlaga Disco Pax, che insieme per raccontare questa lotta hanno raccolto un mosaico di storie. Storie vive, storie senza eroi da manuale, storie senza retorica. Anzi. “Storie di antifascismo senza retorica”. Proprio come il titolo del loro libro.

WesaChannel Podcast
Iran: una tregua è possibile? Scanzi querela gli hater e Giorgia Meloni pensa a Piantedosi

WesaChannel Podcast

Play Episode Listen Later Apr 9, 2026 169:48


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Marylin Chignet - True Crime
SCOMPARSA a 13 anni mentre compra dei CORNFLAKES di notte: il caso di Lindsay Rimer

Marylin Chignet - True Crime

Play Episode Listen Later Apr 8, 2026 34:38


Terrapura: Meditazione, Mindfulness, Buddhismo
Nutrimento del Cuore - Foglietto Giallo del 16 dicembre 2025 sul cinico interiore

Terrapura: Meditazione, Mindfulness, Buddhismo

Play Episode Listen Later Apr 5, 2026 2:36


Riflessioni di Ajahn Jayasaro. I cinici si considerano realisti, eroi tanto coraggiosi da affrontare senza battere ciglio le verità sgradevoli della vita, davanti alle quali la maggior parte delle persone chiude gli occhi. Esse liquidano l'idea di altruismo come ingenua, frutto di un pensiero illusorio. I cinici più cerebrali sono attratti dalle teorie della biologia evoluzionistica e spesso le considerano come vangelo. A loro dire, la scienza riduce la bontà ad una questione di replicazione dei geni. Una persona sacrifica un giorno libero per fare volontariato, o per compiere una buona azione. Molte ore dopo, nella sua mente affiorano dei pensieri che anticipano le lodi che potrebbe ricevere grazie a questo, e si manifesta un senso di piacere. Quindi il cinico interiore dice: “Siamo onesti. È proprio per questo che sto facendo tutto ciò, non è vero?”. La voce critica interiore appare del tutto autentica. Ma dobbiamo porci una domanda: su quali basi pochi pensieri autocelebrativi vengono considerati più reali di tutti i pensieri gentili, generosi e altruisti che li hanno preceduti e seguiti? Perché un pensiero negativo dovrebbe essere più autentico di uno positivo? La consapevolezza degli stati mentali non è un atto isolato. Le nostre convinzioni, i nostri valori, i nostri pregiudizi condizionano quali pensieri sorgono nella nostra mente e il peso che attribuiamo loro. Radicarsi nella Retta Visione è essenziale per crescere nel Dhamma. Nessuna voce impermanente dentro di noi - positiva o negativa che sia - è ciò che siamo. Ajahn Jayasāro, 16 dicembre 2025

Terrapura: Meditazione, Mindfulness, Buddhismo
Nutrimento del Cuore - Foglietto Giallo del 20 dicembre 2025 sulla Sindrome da Nostalgia del Samadhi (SNS)

Terrapura: Meditazione, Mindfulness, Buddhismo

Play Episode Listen Later Apr 5, 2026 3:08


Riflessioni di Ajahn Jayasaro. La Sindrome da Nostalgia del Samādhi (SNS) è un termine che potrebbe non esservi familiare, principalmente perché l'ho appena coniato. Tuttavia, si tratta di un disturbo comune nelle comunità di meditazione. Di solito, nel primo anno di meditazione, forse durante il primo ritiro, un meditante sperimenta un'esperienza improvvisa di samādhi e gli piace. Molto. Gli piace così tanto che, la volta successiva che si siede a meditare, è pieno di aspettative e desiderio di provare di nuovo quello stato. Presume che sarà in grado di riprendere da dove aveva interrotto l'ultima volta. Chi ha detto che la meditazione è difficile? E resta deluso. Quel meraviglioso stato mentale non si ripresenta. Nei giorni e nelle settimane successive prova tutto ciò che gli viene in mente per ricreare le condizioni affinché si ripresenti, ma invano. Subentra la nostalgia. Nei casi più gravi di SNS, passano gli anni e all'inizio dei ritiri chi ne soffre continua a sperare contro ogni speranza di poter rivivere quei dorati momenti di tanto tempo fa. La mia opinione? Quel primo momento è stato un caso fortuito. È dipeso da una serie di circostanze uniche che si sono allineate. È stato un assaggio di samādhi. Il duro lavoro necessario per stabilizzarlo resta da fare, e ciò include la formazione negli ambiti di dāna e sīla*. Un punto importante da tenere a mente per chi soffre di SNS è che le esperienze di picco non sono l'obiettivo della meditazione. Nessuna esperienza lo è. L'obiettivo è comprendere la natura di tutte le esperienze e lasciar andare ogni attaccamento all'idea del sé o di appartenenza al sé. Desiderare ardentemente un'esperienza di picco significa perdere di vista l'obiettivo. Ajahn Jayasāro, 20 dicembre 2025 * NdT: Dāna e Sīla, le prime due virtù delle dieci perfezioni (pāramī). Dāna è la perfezione della generosità, sīla quella della virtù.

Radio Next
50% di tempo risparmiato: e ora che facciamo?

Radio Next

Play Episode Listen Later Apr 3, 2026


Cosa succede quando un’organizzazione storicamente rigorosa, metodica e basata su processi consolidati decide di mettere davvero mano al proprio modo di lavorare con l’intelligenza artificiale? La risposta arriva dal caso raccontato a Radio Next da Ivan Maroli, responsabile dei centri di competenza di Altroconsumo, che offre uno spaccato concreto e, per molti versi, sorprendente su come l’AI possa essere introdotta senza grandi investimenti ma con un forte ripensamento culturale. Il punto di partenza è chiaro: oltre 40 esperti impegnati in attività ad alto valore, ma intrappolati anche in una quota significativa di lavoro ripetitivo e manuale. Siamo davvero sicuri che il tempo dei professionisti debba essere consumato in operazioni a basso impatto? È qui che nasce un progetto pilota che ribalta la prospettiva classica: non partire dalla tecnologia, ma dai processi. Prima mappatura dettagliata delle attività quotidiane, poi analisi del tempo impiegato e del potenziale risparmio, infine una selezione rigorosa delle priorità. Il risultato? Quattro attività chiave che da sole occupavano il 70% del tempo complessivo. Un dato che dovrebbe far riflettere molte aziende: quanto del lavoro quotidiano è realmente strategico? E quanto invece è solo inerzia operativa? La scelta degli strumenti arriva solo dopo, quasi come conseguenza naturale. Altroconsumo opta per un approccio pragmatico, testando strumenti generalisti come ChatGPT e verificandone l’efficacia su casi d’uso concreti. Nessuna trasformazione faraonica, nessun investimento milionario: circa mille euro di licenze per un primo gruppo di lavoro. È un messaggio potente per manager e imprenditori: la barriera all’ingresso non è economica, ma mentale. Il vero cambio di passo avviene nel ridisegno dei processi. “Lo rifarei allo stesso modo?” diventa la domanda guida. E la risposta, spesso, è no. Da qui nasce una fase iterativa fatta di test, feedback e miglioramenti continui, con un coinvolgimento attivo delle persone. Non si tratta solo di introdurre strumenti, ma di accompagnare un cambiamento di mindset. Il risultato è tangibile: un risparmio medio del 50% del tempo sulle attività analizzate. Un esempio emblematico? L’analisi delle etichette alimentari: un’attività ripetitiva che può passare da ore di lavoro manuale a pochi secondi grazie all’AI. Ma il vero valore non è il tempo risparmiato in sé, bensì il tempo restituito a attività a maggiore valore aggiunto: analisi, interpretazione, decisione. È qui che si gioca la partita competitiva. Perché l’AI non sostituisce l’esperto, ma ne amplifica l’impatto. E allora la domanda finale diventa inevitabile: le aziende sono pronte a ripensare davvero il lavoro, o si limiteranno a inserire nuovi strumenti in vecchi processi? Il caso Altroconsumo dimostra che il vantaggio competitivo non nasce dalla tecnologia in sé, ma dalla capacità di rimettere in discussione ciò che si è sempre fatto.

Ecovicentino.it - AudioNotizie
Scontro tra due auto all'incrocio del Cavallino: nessuna grave conseguenza per i conducenti

Ecovicentino.it - AudioNotizie

Play Episode Listen Later Apr 2, 2026 0:47


L'incidente si è verificato ieri sera, mercoledì 1° aprile, intorno alle 20.30. Una Mercedes proveniente da Breganze, intenta a svoltare in direzione di Montecchio Precalcino, ha urtato una Jeep che arrivava da Thiene e procedeva verso Breganze.

PoretCast di Giacomo Poretti
Ep.31 S4 TOMMASO CASSISSA | Fuori dal web nessuna pietà | PORETCAST

PoretCast di Giacomo Poretti

Play Episode Listen Later Mar 25, 2026 71:50


Dalla provincia di Genova ha iniziato giovanissimo a fare i video con suo fratello, che è rimasto talmente traumatizzato dall'esperienza da decidere di cambiare prospettive per il futuro e diventare ingegnere. Tommaso Cassissa con una certa furbizia e buona dose di talento è approdato dai social al teatro, al cinema. Un Di Caprio, insomma, solo che lui sa anche cantare!  Una produzione Corax. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Non Aprite Quella Podcast
S13 E08 Il Caso Ecatepec - Tacos al Cannibale

Non Aprite Quella Podcast

Play Episode Listen Later Feb 25, 2026 58:55


Siamo a nord di Città del Messico, in un quartiere popolare dove la gente vive ammassata in case di cemento grezzo, dove le donne escono di casa la mattina e pregano di ritornarci la sera. Un uomo e una donna, marito e moglie, quattro figli, un negozietto di vestiti usati e una porta che dall'esterno sembra identica a tutte le altre. Ma dietro quella porta, per quasi sei anni, si è consumato uno degli orrori più agghiaccianti della storia criminale messicana. Almeno venti donne sono entrate da quella porta. Nessuna ne è mai uscita viva. Vieni a vederci dal vivo: nonapritequellapodcast.com/live Iscriviti al Patreon per ascoltare UN EPISODIO IN PIÙ a settimana: patreon.com/NAQP Seguici su Instagram per video esclusivi e molto altro: @nonapritequellapodcast Compra il nostro merch: merch.nonapritequellapodcast.com Per sponsor, collaborazioni o semplici mail: nonapritequellapodcast@gmail.com Segui Matteo su Instagram: @matteo.lenardon Segui Pedar su Instagram: @iosonopedar Segui J-Ax su Instagram: @j.axofficial Grazie ai nostri flex producer: Acqua De Chess (o de tualet), Andrea Salvadori, Angela, Baiocchi in brodo, Chiara Bortolotti, Dario Pultrone, Eleonora, Fran, Gennaro D'Angelo, Marco Bozzoni, Mattia Visigalli, Mauro Zaccone, Mimmo, Nira, Paolo Persechino, Quell Uomo, Ric, Rocco Ferretti, Salvo Greg, Shedly The Mad Hatter, Svizzerotto Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Radio Rossonera
Milan-Parma, l'ex Giovanni Galli non ha dubbi: “Su Maignan è fallo, nessuna discussione”

Radio Rossonera

Play Episode Listen Later Feb 24, 2026 1:26


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Uno, nessuno, 100Milan
Rogoredo, nessuna legittima difesa. Il fermo per il poliziotto che ha sparato

Uno, nessuno, 100Milan

Play Episode Listen Later Feb 24, 2026


La sparatoria a Rogoredo non è stata legittima difesa e la versione fornita dal poliziotto che ha sparato non è risultata veritiera tant'è che è stato fermato per omicidio volontario per la morte dello spacciatore Mansouri. Torniamo ad occuparci di questo caso nella prima parte di programma. Ci spostiamo poi a Firenze dove il TAR ha dato ragione al Comune e disposto il blocco dei monopattini a partire dal primo aprile. Una decisione che potrebbe fare da apripista anche in altre città.

il posto delle parole
Carlo Ginzburg "Il vincolo della vergogna"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Feb 14, 2026 24:01


Carlo Ginzburg"Il vincolo della vergogna"Letture obliqueAdelphi www.adelphi.it«Il paese al quale apparteniamo non è, come vuole la retorica, quello che si ama, ma quello di cui ci si vergogna, o di cui ci si può vergognare»: questa frase, tratta dal saggio che dà il titolo al nuovo libro di Carlo Ginzburg, ha suscitato, dopo un attimo di sconcerto, il consenso delle persone più diverse, anche se il peso della vergogna cambia a seconda dei tempi, e da paese a paese. Ma il vincolo che deriva dalla vergogna ci invita a riflettere sui limiti della nozione stessa di individuo: il filo conduttore dei saggi qui raccolti, che affrontano in maniera obliqua un autore, un libro, un'immagine, una frase, addirittura una parola. L'analisi approfondita di casi particolari apre la strada a una serie di generalizzazioni, a risposte che provocano altre domande. Parlare di microstoria, a proposito di questa strategia cognitiva, sembra legittimo: ma i risultati sono più importanti delle etichette. Chi legge è invitato a condividere la gioia della ricerca, e l'incontro con l'inaspettato.Carlo Ginzburg (1939) ha insegnato all'Università di Bologna, a UCLA, alla Scuola Normale di Pisa. Tra i suoi libri, tradotti in più di venti lingue: I benandanti (1966, nuova ed. 2020); Il formaggio e i vermi (1976, nuova ed. 2019); Miti emblemi spie (1986); Storia notturna (1989, nuova ed. 2015); Il giudice e lo storico (1991); Rapporti di forza (1990); Occhiacci di legno (1998, nuova ed. 2019); Nessuna isola è un'isola (2002); Il filo e le tracce. Vero falso finto (2006), Paura reverenza terrore (2015); Nondimanco. Machiavelli, Pascal (2018); La lettera uccide (2021). Apparso nel 1981 e arricchito di quattro Appendici nel 1994, Indagini su Piero è uscito ora presso Adelphi, accompagnato da un'inedita Postfazione, I formaggi e i vermi (2019), I benandanti (2020), Miti emblemi spie (2023).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Radio Rossonera
Calciomercato Milan, Moretto: “Rinnovo Pulisic, nessuna fretta ma sottolineo una cosa”

Radio Rossonera

Play Episode Listen Later Feb 12, 2026 1:31


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Effetto Mondo
Nessuna sorpresa da Ghislaine Maxwell. Per ora

Effetto Mondo

Play Episode Listen Later Feb 10, 2026


Nessuna sorpresa da Ghislaine Maxwell. Per ora

il posto delle parole
Gloria Vellini "Sulla Francigena"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Jan 30, 2026 15:53


Gloria Vellini"Sulla Francigena"Racconti in viaggioNeos Edizioniwww.neosedizioni.itIl sole batteva sulla campagna, e la via si stendeva davanti a lui come una cicatrice viva, una ferita, di cui lui e le formiche erano il sangue. Zaino leggero, vecchi scarponi rotti, nessun supporto digitale: solo una cartina, il tracciato GPS su carta e un nome scritto in cima: Grüber. Biologo. Terrorista. Visionario. Nessuno sapeva con certezza. Il cielo era pulito, il vento portava odore di finocchietto e foglie secche. Nessuna distruzione. Nessuna invasione visibile. Solo la strada, gli insetti, e un uomo da raggiungere. Ogni tanto lungo il cammino si fermava, per tenere traccia sul diario dei segni della contaminazione: piccole colonie di formiche giganti, buche scavate nel terreno lunghe quasi due centimetri. Le ore si ripetevano come le preghiere durante un rosario: il cammino, le formiche, il vento che cullava le foglie e i pensieri. La via si apriva in silenzio davanti a lui, lasciando spazio alle riflessioni, alle congetture, alle tante domande senza risposta. E, più camminava, più qualcosa sembrava cambiare. Non c'erano città soffocate dalla vegetazione. Non c'erano morti. Anzi, lungo il cammino la vita tornava.A cura di Gloria VelliniRacconti di Martina Alberici, Luca De Mattia, Elisa Domini, Rachele Donnini, Alberto Drago, Lisa Faggian, Gea Gonnella, Giovanni Iannucci, Viola Labate, Maria Chiara Logullo, Carolina Vittoria Ostini, Lorenzo Riggio, Emma Roggeri, Sofia Sansone.Molto più di un cammino: un viaggio di scoperta e narrazione. Giovani talenti trasformano in storie l'esperienza vissuta lungo il tratto piemontese della Via Francigena, dando nuova voce a un percorso antico che vive nel presente e si proietta nel futuro.Al centro di questo progetto d'antologia nato dalla collaborazione fra  l'Associazione Europea delle Vie Francigene e un gruppo di studenti della Scuola Holden, c'è appunto la Via Francigena, un itinerario europeo che unisce paesaggi, culture e generazioni di viandanti. I giovani narratori hanno percorso il tratto piemontese e trasformato le sensazioni in racconti di generi diversi, facendo tesoro della lentezza, del ritmo, dell'ascolto, dell'attenzione per i dettagli: tutto materiale che apre svariate prospettive letterarie. Ogni testo esplora la Francigena con uno sguardo originale, riflettendo paesaggio e profondità del cammino: tra dialoghi, introspezione, misteri o memoria, il viaggio diventa fucina di storie che coniugano l'oggi con la tradizione, restituendo autenticità a un patrimonio millenario. La Francigena trova così un senso rinnovato: occasione di incontro, consapevolezza ambientale, cultura narrata dai giovani, seme per la memoria del territorio, laboratorio di linguaggi preziosi per la valorizzazione di tutte le vie di cammino.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Nessuna è perfetta
Giovani e violenza

Nessuna è perfetta

Play Episode Listen Later Jan 25, 2026


Ospite di Nessuna è Perfetta di Maria Latella il direttore del Secolo XIX Michele Brambilla

Focus economia
L'America invade (anche) Davos

Focus economia

Play Episode Listen Later Jan 20, 2026


Il ritorno in presenza di Donald Trump al World Economic Forum segna una svolta per Davos 2026, dominata dalla politica statunitense e dalla più ampia delegazione Usa degli ultimi anni. Con Trump arrivano figure chiave dell'amministrazione, trasformando il Forum in uno snodo centrale del confronto geopolitico. Il presidente rilancerà anche temi di politica interna, mentre la tradizionale agenda "woke" esce dai panel principali. È il primo Davos senza Klaus Schwab, con una nuova governance guidata da Larry Fink e Børge Brende. La premier Meloni parteciperà solo a un Consiglio sulla pace in Palestina, senza prendere parte al Forum. Ci colleghiamo con Gianluca Di Donfrancesco, Il Sole 24 Ore.Un anno di Trump bis, un anno di daziIl 2025 doveva segnare la svolta protezionista americana con dazi, svalutazione del dollaro e riduzione del deficit commerciale. Ma i dati raccontano altro: il commercio globale è cresciuto oltre il 6%, trainato soprattutto dai servizi. Nessuna de-globalizzazione, ma una riorganizzazione delle catene del valore. Le politiche di Trump non hanno fermato gli scambi internazionali né invertito la globalizzazione, smentendo le previsioni più pessimistiche. Interviene: Alberto Forchielli, imprenditore, Partner Fondatore di Mindful Capital Partners ed editorialista del Sole 24 Ore.Fisco, parte la corsa per la rottamazione delle vecchie cartelleAl via la rottamazione quinquies per sanare fino a 13 miliardi di vecchi debiti fiscali. Le domande vanno presentate online entro il 21 gennaio, con scadenza decisiva il 30 aprile. La misura riguarda i carichi affidati all'Agenzia delle Entrate Riscossione dal 2000 al 2023 e consente di pagare senza sanzioni e interessi, anche in un piano fino a 54 rate bimestrali su nove anni. Le novità operative e i dettagli saranno approfonditi a Telefisco il 5 febbraio. Interviene Jean Marie Del Bo, vicedirettore Il Sole 24 Ore.

Nessuna è perfetta
Con Francesco Montanari

Nessuna è perfetta

Play Episode Listen Later Jan 18, 2026


Ospite di Nessuna è Perfetta l'attore Francesco Montanari.

Don Chisciotte
Caro carrello e spesa alimentare degli italiani

Don Chisciotte

Play Episode Listen Later Jan 17, 2026 68:05


00:00 Intro 03:33 I numeri dell'indagine Antitrust sulla GDO 42:02 Giorgia e Sanae, gemelle diverse: Italia e Giappone a braccetto per l'innovazione tecnologica 54:53 Minnesota on ICE? Trump minaccia l'Insurrection Act Questo episodio è sponsorizzato da Young Platform. I contenuti di questo episodio non costituiscono consulenza finanziaria, legale o fiscale. Le informazioni fornite non rappresentano un'offerta al pubblico né una sollecitazione all'investimento in cripto-attività, ai sensi del D.Lgs. 58/1998 (TUF),  strumenti ad alto rischio di volatilità non adatte a tutti gli investitori. L'utente è tenuto a effettuare valutazioni autonome prima di intraprendere qualsiasi operazione. Le performance passate non sono indicative di risultati futuri. Nessuna garanzia è offerta circa la redditività, sicurezza o idoneità dei servizi descritti. Registrati su Young Platform, l'app regolamentata per investire in Bitcoin, e ottieni 10€ di bonus: https://link.youngplatform.com/r/donchisciotte Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Don Chisciotte
Fermate l'Internet, c'è il calcio online.

Don Chisciotte

Play Episode Listen Later Jan 13, 2026 70:36


(00:00) Introduzione (04:49) La multa a Cloudflare e le contraddizioni di Piracy Shield (32:53) Powell come Baffi: quando la politica populista vuole stampare moneta Questo episodio è sponsorizzato da Young Platform. I contenuti di questo episodio non costituiscono consulenza finanziaria, legale o fiscale. Le informazioni fornite non rappresentano un'offerta al pubblico né una sollecitazione all'investimento in cripto-attività, ai sensi del D.Lgs. 58/1998 (TUF),  strumenti ad alto rischio di volatilità non adatte a tutti gli investitori. L'utente è tenuto a effettuare valutazioni autonome prima di intraprendere qualsiasi operazione. Le performance passate non sono indicative di risultati futuri. Nessuna garanzia è offerta circa la redditività, sicurezza o idoneità dei servizi descritti. Registrati su Young Platform, l'app regolamentata per investire in Bitcoin, e ottieni 10€ di bonus: https://link.youngplatform.com/r/donchisciotte Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Storie Sotto Le Stelle Podcast
La Biblioteca Segreta Di Leopoldo | Scritta da Marco Ciappelli (Versione in Italiano) | Storie Sotto Le Stelle Podcast | Storie Brevi Per Bambini E Sognatori Di Ogni Età

Storie Sotto Le Stelle Podcast

Play Episode Listen Later Jan 12, 2026 14:05


LA BIBLIOTECA SEGRETA DI LEOPOLDO Certa gente è strana,gli piace passare le serate a leggere libri. Altri sono ancora più strani —credono alla magia che si trova tra le pagine,alle avventure fantastiche,alle storie di amori impossibili,ai fantasmi che girano fra i vivie pensano che tutto ciò che non esiste —forse invece sì. In breve, questa storia è per quelli un po' stranicome me e te —insomma, per quelli che. Allora… ascolta bene. Se dal centro del paese prendi la via per il monte,trovi una villa vecchia e nobile,che è lì da tanto tempo.Saranno sì e no 350 anniche sta lì in silenzio,osservando e respirando pianosotto il cielo toscano. Stanze enormi piene di storia,corridoi senza finee finestre grandi come sogni,ma adesso, invece di piatti e statuine di porcellana,sforna storie su carta per chi le vuole leggere. Sì, ora è la biblioteca del paese —un po' fuori mano ma tanto bella.Beh, non si può avere tutto. Insomma, fatto sta che,in una notte d'estate,avvolta da un manto di stellee la luce soffusa di lanterne delicate,la villa si era riempita di voci, musica, sorrisie tante storie raccontate e ascoltate,a voce alta o sussurrate,che si intrecciavano nell'abbraccio della festa. Indubbiamente una serata già speciale,ma fate attenzioneperché qualcosa di ancora più insolito stava per avvenire. Sì, perché anche Elisa era lì.Occhi grandi come il cielo,capelli scuri come la nottee un libro in mano — come sempre. Nonostante tutto quello che le accadeva intorno,Elisa preferiva leggere. Era lì, nel corridoio principale:fra il giardino e la corte interna,a mezza strada fra il sicuro e il forse,seduta su una poltrona un po' troppo grande per lei,immersa in una storia misteriosa e avvincente —in un mondo tutto suo. Gira una pagina, poi un'altra,si accomoda gli occhiali giallie gira un'altra pagina… Quando lentamentel'eco di una musica di pianoforteraggiunse le sue orecchie. Non ci fece tanto attenzione.Credendo che provenisse dal cortilevoltò un'altra pagina — e poi un'altra. Ma in breve tempo si rese contoche le note che sentivanon venivano dal cortile della villama da uno dei suoi corridoi —portate da un vento leggero,da luoghi lontani e senza tempo. Senza pensarci troppo,Elisa si alzò silenziosamente,si mise il libro sotto il braccioe inseguì la musica. Attraversò antichi corridoie stanze con scaffali pieni di volumidi ogni dimensione e colori immaginabili —arcobaleni di pensieri e parole in fila per unoche sembravano non finire mai. Mentre la musica diventava più marcatala luce diminuiva,le stanze che attraversavacominciarono ad apparire dimenticate,le scale di pietra che saliva e scendevaconsumate dal tempo,i corridoi laterali erano ora passaggi scuriilluminati solamente da torce alle pareti,che apparivano e scomparivano nel buiocome respiri. Una scala,una porta di legno socchiusa,un altro passaggio,un'altra scalae ancora stanze e scaffali e libri a non finire. Poi, all'improvviso,una foschia coprì il pavimentocome una marea gentilee davanti a lei una grande tenda pesante —socchiusa. Si intravedeva un po' di lucee poche scalette di legno. Le salì, quelle piccole scale,e la musica la avvolse come un abbraccio. Sul palco, candele fluttuavano nell'ariacome lucciole in una notte senza tempo.E lì, al centro,seduto davanti a un pianoforte piccolo piccolo,c'era un topo. Ma non un topo qualunque. Leopoldo indossava una giacca di tweed verde scuro,pantaloni marroni stirati con cura,e sul musetto, occhiali doratiche brillavano di una saggezza antica e gentile. Le sue dita danzavano sui tasticome se stessero raccontando un segreto. «Benvenuta, Elisa» disse, senza smettere di suonare.«Ti stavo aspettando.» Elisa sbatté gli occhi, incantata.«Come sai il mio nome?» «Ah,» sorrise Leopoldo, lasciando che l'ultima notasi spegnesse dolcemente nell'aria,«chi ama le storie riconosce sempre chi le cerca.» Si alzò, si aggiustò la giacca con un gesto elegante,e la guardò con occhi pieni di stelle. «Sai dove sei?» «Nella biblioteca del paese,» rispose Elisa,ma la sua voce tremava un po',come se sapesse che la risposta era un'altra. «Quella la conoscono tutti,» disse Leopoldo,scendendo piano dal palco.«Ogni paese ne ha una che tutti conoscono.Ma ogni paese ne ha anche un'altra —una che quasi nessuno trova.» Fece una pausa, gli occhi che brillavano. «Tu hai trovato la seconda.» --- Leopoldo la guidò verso una grande porta di legnoche Elisa avrebbe giurato non esserci un attimo prima.Si aprì lentamente, senza rumore,come un sospiro trattenuto troppo a lungo. E quello che vide le tolse il fiato. Scaffali infiniti si arrampicavano verso l'alto,scendevano verso il basso,si estendevano in ogni direzionecome spirali di galassie fatte di carta e sogni.Candele galleggiavano ovunque,illuminando libri che sembravano respirare,pulsare piano,come cuori addormentati. «Che posto è questo?» sussurrò Elisa. «Questa,» disse Leopoldo camminando tra gli scaffali,«è la biblioteca dei libri mai scritti.» Elisa lo seguì, confusa.«Libri mai scritti? Ma come possono esistere?» Leopoldo si fermò, si voltò,e la guardò con dolcezza infinita. «Ogni storia sognata esiste, Elisa.Ogni avventura immaginata prima di dormire.Ogni racconto pensato ma mai messo su carta.Vivono tutti qui,al confine tra il mondo e il sogno,aspettando.» --- Si fermarono davanti a uno scaffale. Leopoldo indicò un libro piccolo,rilegato in blu come un cielo d'estate. «Toccalo,» disse piano. Elisa allungò la mano, esitante,e sfiorò la copertina. Un calore gentile le attraversò le dita.E per un istante — solo un istante —sentì una risata di bambino,vide un drago fatto di nuvole,e un castello costruito con cuscini e coperte. «Questo,» disse Leopoldo,«era il sogno di un bambino di sei anni.Una storia che raccontava ogni sera al suo orsacchiotto.Non l'ha mai scritta.Ma esiste. Vedi? Esiste.» Elisa sorrise, il cuore leggero. --- Camminarono ancora,tra corridoi di storie silenziose,finché Leopoldo si fermò davanti a un altro libro. Questo era diverso.Più grande, rilegato in pelle scura,con lettere dorate che sembravano tremare. «E questo?» chiese Elisa, piano. «Questo,» disse Leopoldo,e la sua voce si fece morbida come una carezza,«apparteneva a una nonna.» Elisa lo toccò. E sentì qualcosa di diverso. Non una risata, questa volta.Ma una voce calda, lontana,che raccontava di una bambina coraggiosache attraversava un bosco incantatoper portare la luce a un villaggio dimenticato. «Era la storia che voleva lasciare ai suoi nipoti,»spiegò Leopoldo.«Ma il tempo... il tempo a volte corre più veloce dei sogni.Non ha fatto in tempo a scriverla.» Elisa sentì gli occhi pizzicare. «Ma è qui,» sussurrò. «È qui,» confermò Leopoldo.«Per sempre.» --- Continuarono a camminare, in silenzio,finché arrivarono a uno scaffale diverso dagli altri. Era quasi vuoto.Solo pochi libri, distanziati,e tanti spazi aperti, in attesa. Al centro, un libro senza titolo. La copertina era bianca, pulita,come neve appena caduta,come una pagina che aspetta il primo segno. «Posso?» chiese Elisa. Leopoldo annuì. Lo toccò. Niente.Nessun calore. Nessuna voce.Solo silenzio.Ma un silenzio pieno,come un respiro trattenuto. «Questo libro è vuoto,» disse Elisa, sorpresa. «Non ancora scritto,» corresse Leopoldo.«Nemmeno sognato. Non ancora.Aspetta qualcuno che trovi il coraggiodi immaginarlo.» Si voltò verso di lei,e i suoi occhi brillaronocome le candele che fluttuavano intorno. «Forse aspetta te.Forse aspetta qualcun altro.Ma aspetta.» --- Elisa rimase ferma,a guardare quel libro bianco. E capì. Capì che ogni storia che aveva immaginato,ogni avventura inventata prima di dormire,ogni sogno che credeva perso al risveglio,esisteva da qualche parte. E capì qualcos'altro. Che non bisogna avere paura di scrivere. Perché le storie esistono già —nel cuore, nella mente, nei sogni.Metterle su cartanon è crearle dal nulla.È solo aprire una portae lasciarle uscire. --- «Devo andare, vero?» disse Elisa, piano. Leopoldo sorrise.«Il tuo mondo ti aspetta.Ma ora sai che questo posto esiste.E sai che ogni storia che sogneraiavrà sempre un posto qui,che tu la scriva o no.» Fece una pausa. «Ma se la scrivi,» aggiunse con un sorriso furbo,«potrà vivere anche là fuori.E quella, mia cara, è un'altra magia ancora.» --- Elisa si ritrovò nel corridoio della villa,seduta sulla poltrona un po' troppo grande per lei,il libro ancora sotto il braccio. La festa continuava,voci e musica e risate,come se il tempo non fosse mai passato. Ma qualcosa era cambiato. Lei era cambiata. Aprì il libro che stava leggendo,guardò le pagine,e sorrise. Poi lo chiuse. Perché adesso sapevache le storie più bellenon sono solo quelle che leggiamo. Sono quelle che portiamo dentro,quelle che sogniamo ad occhi aperti,e quelle che un giorno,con un po' di coraggio,osiamo raccontare. --- *— Scritta da Marco Ciappelli*   Each story is currently written and narrated in both Italian and English.The translation from Italian (the original language) to English and the reading of the stories are performed using Generative Artificial Intelligence — which perhaps has a touch of magic... 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Don Chisciotte
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Play Episode Listen Later Nov 28, 2025 58:58


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