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In questo episodio Sacco e Ossy vi parlando di:00:00:00 - Inizio puntata00:02:21 - Rental Family di Hikari00:13:38 - Il Filo del Ricatto - Dead Man's Wire di Gus Van Sant00:25:21 - Il Suono di una Caduta - Sound of Falling di Mascha Schilinski00:43:37 - Letterboxd & News
Parliamo di Il filo del ricatto di Gus Van Sant, Il suono di una caduta, Domani interrogo.Stanze di Cinema è la trasmissione di Ciao Como Radio dedicata a cinema, cultura e spettacoli. A cura di Marco Albanese, Carlo Cairoli e Daniele Valsecchi.
In questo episodio ti porto diversi suoni che vengono prodotti da oggetti via via sempre più costosi! L'ultimo credo tu non l'abbia mai ascoltato. Un abbraccio, Chiara Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ecco una breve spiegazione delle doppie in italiano.In italiano alcune lettere possono essere doppie (bb, cc, dd…).La doppia si pronuncia più lunga della lettera semplice.Con la doppia il significato può cambiare.
Nella puntata di oggi parliamo dell'installazione multimediale Corpo Sensibile di Sergio Maggioni, disponibile al Mo.Ca di Brescia fino al 24 gennaio. Prima alcune notizie in breve: dalla proroga per le concessioni idroelettriche alle accuse di concorrenza sleale nei confronti di An Brescia sui corsi di nuoto, passando per la condanna a 5 anni per atti sessuali su minore e il processo per la strage di Piazza della Loggia con la testimonianza di Gianpaolo Stimamiglio
Dal primo ascolto dei Daft Punk allo studio di registrazione, il produttore e tecnico del suono racconta formazione, collaborazioni e il passaggio naturale dalla musica al mondo dei podcast. Riccardo Cappai è uno di quei profili che lavorano spesso dietro le quinte, ma senza i quali la musica – e oggi anche il podcast – non suonerebbe allo stesso modo. Produttore musicale e tecnico del suono, si è raccontato ai microfoni di UniCa Radio ripercorrendo un cammino fatto di ascolto, studio e curiosità costante per l'audio in tutte le sue forme. Riccardo Cappai e l'inizio come ascoltatore Il percorso di Riccardo Cappai nasce in modo semplice: dall'ascolto. Prima da fruitore attento, poi con il desiderio di esprimersi in prima persona. L'incontro con la musica elettronica, in particolare con l'universo dei Daft Punk, segna una svolta. La scoperta dei primi software di produzione, grazie anche al fratello maggiore, diventa l'inizio di un apprendimento continuo, portato avanti passo dopo passo, senza più fermarsi. Dall'elettronica al rap: le prime collaborazioni Le prime produzioni restano inizialmente chiuse nel computer, ma il passaggio decisivo arriva con il lavoro per i Royal Ismi e, soprattutto, con Ecri. È la prima volta che qualcuno canta su un suo beat. Un momento chiave, sia dal punto di vista musicale che umano. Un rapporto che si trasforma in amicizia e che contribuisce a definire un metodo di lavoro basato sul confronto e sulla fiducia reciproca. Studio e live: due mondi opposti Per Riccardo Cappai, studio e live sono universi quasi opposti. In studio il lavoro è introspettivo, un dialogo continuo con se stessi. Dal vivo, invece, tutto cambia. Come DJ bisogna osservare, leggere il pubblico, capirne i gusti. È un lavoro di ascolto diverso, più immediato, che richiede sensibilità e capacità di adattamento. La soddisfazione arriva quando la pista risponde. Collaborare significa discutere Nel confronto con altri artisti, Cappai non cerca una formula precisa. Anzi, trova stimolanti proprio le divergenze. Il disaccordo apre nuovi orizzonti e spesso porta a soluzioni migliori. È nel contrasto che nasce la crescita artistica, anche quando si tratta di rivedere un suono o un'idea data per scontata. Tra creatività e artigianato del suono Essere produttore e tecnico del suono significa bilanciare istinto e precisione. Nella produzione c'è spazio per l'imperfezione espressiva. Nel mix e nel master, invece, il ruolo cambia. Qui Riccardo si definisce più artigiano che artista: l'obiettivo è valorizzare il lavoro altrui senza snaturarlo. Podcast e futuro in studio L'approdo al mondo dei podcast nasce, ancora una volta, da ascoltatore. Il lavoro sul parlato rafforza il legame con il suono puro, centrale in questo linguaggio. Oggi Riccardo guarda soprattutto allo studio, concentrandosi su mix e master e collaborando con diverse realtà. La soddisfazione più grande resta una: sentire un artista dire che il suo brano, grazie al suono, è diventato esattamente ciò che immaginava.
Sembra distopico ma non lo è affatto: le armi sonore sono una realtà, da tempo. Ma la realtà è complessa e non basta questo per rispondere alle domande poste nel titolo. Conosciamo meglio questa inquietante categoria di armi, invisibile ma potenzialmente letale. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Un progetto discografico originale che rilegge l'universo poetico di Fabrizio De André attraverso jazz, improvvisazione ed elettronica, trasformando le sue canzoni in un viaggio strumentale profondo e personale. Un omaggio che nasce dal suono Il 12 dicembre 2025 il Teatro del Segno di Cagliari ospiterà la presentazione ufficiale di SecondoMé, il nuovo progetto discografico del sassofonista e compositore sardo Juri Deidda. Non si tratta di un tributo convenzionale a Fabrizio De André, ma di un lavoro che sceglie una strada diversa: raccontare la sua poetica senza usare le parole. Al centro dell'album c'è il suono come strumento narrativo. Il sassofono tenore, affiancato dall'elettronica, costruisce paesaggi emotivi capaci di evocare storie, immagini e silenzi. La musica diventa così una forma di racconto interiore, aperta e personale, che invita l'ascoltatore a un'esperienza profonda. Trent'anni di musica per una visione personale Con oltre trent'anni di attività alle spalle, Juri Deidda affronta l'universo di De André con la maturità di chi ha attraversato linguaggi diversi. Il jazz, l'improvvisazione radicale e il progressive non sono elementi decorativi, ma strumenti per dare nuova forma a temi senza tempo. Il legame con De André nasce presto, durante l'adolescenza, e accompagna l'artista per tutta la sua crescita musicale. Col passare degli anni, quelle storie sembrano sedimentarsi. Poi arriva il momento giusto per tornare a raccontarle, filtrandole attraverso un vissuto artistico e umano ormai maturo. Cinque suite per attraversare la poetica di De André SecondoMé è costruito come un percorso articolato in cinque suite strumentali. Ognuna rappresenta una tappa tematica e simbolica della poetica deandreiana. La Suite della Libertà esplora l'indipendenza creativa e lo spirito anticonformista. La Suite dell'Acqua richiama il mare e il Mediterraneo, trasformando il viaggio in suono. Con la Suite delle Donne emerge un ritratto sensibile dell'universo femminile, fatto di colori emotivi e sfumature. La Suite della Gente speciale rende omaggio agli emarginati e agli ultimi. Infine, la Suite dell'Alfa e dell'Omega affronta il tema della spiritualità, tra principio e fine, fede e dubbio. Ascolto lento, materia e memoria Una scelta significativa riguarda la pubblicazione del disco. Due suite saranno disponibili esclusivamente in vinile, mentre le altre usciranno sulle piattaforme digitali. È un invito esplicito a rallentare, a recuperare il tempo dell'ascolto profondo e consapevole. Anche l'immagine ha un ruolo centrale. La copertina nasce da una fotografia scattata all'Agnata, luogo simbolico legato a De André. Da quella finestra reale prende forma un'immagine stilizzata che diventa metafora di sguardo, passaggio e memoria. Una presentazione tra musica e racconto Durante la serata del 12 dicembre, la musica dialogherà con le parole. Deidda incontrerà Alfredo Franchini, amico personale di De André, mentre sarà presente anche Salvina Pinna, oggi custode dell'Agnata. Un momento di confronto che intreccia esperienze, ricordi e suoni. SecondoMé non è solo un disco. È un invito ad ascoltare con il cuore, un ponte tra la musica di oggi e una poesia che continua a parlare al presente. Un progetto che rinnova De André senza tradirlo, secondo una visione autentica e profondamente personale.
Oggi parliamo della percezione cerebrale del suono. È la prima puntata del podcast totalmente dedicata alla neurologia. Ci serve per riflettere su come entrare o meno nel suono.Il cervello è come se fosse un grande appartamento con stanze super organizzate, ognuna con compiti peculiari. Immagina le stanze di una casa, con funzioni specifiche e dei corridoi che permettono alle stanze di collaborare.Il cervello ha stanze specifiche che interpretano il suono, una ascolta il suono delle parole, un'altra che ascolta il ritmo, una che recepisce la melodia, una che recepisce la componente emozionale del suono: se queste aree non comunicassero fra loro il sistema non funzionerebbe.Il tutto dipende dalle capacità delle aree cerebrali di comunicare fra loro.Immagino che l'ascoltatore del podcast non sappia nulla di questo argomento e comincio dicendo che cosa sono i neuroni: il cuore delle stanze del nostro cervello, le cellule che lo compongono.Il neurone è composto di un nucleo centrale e di dendriti, diramazioni (dendros significa in greco albero) che assorbono le informazioni e un assone, una sorta di tubo di uscita dell'informazione elaborata.La comunicazione dell'impulso nervoso avviene per via elettrica, e le informazioni entrano, vengono elaborate ed escono.Nucleo e dendriti vengono definiti sostanza grigia, perché sono grigi nel cadavere, mentre nelle persone vive sono rossi!Gli assoni invece sono bianchi perché sono ricoperti di una sostanza biancastra, la mielina. Gli assoni sono i corridoi che collegano le stanze della casa/cervello. Se non li avessimo potremmo solo sentire alcune informazioni ma non saremmo in grado di rielaborarle, di interpretarli, di dare un senso alle informazioni ricevute.Parlando di suono, localizziamo il concetto di segni soprasegmentari del suono.Sono ciò che ci permette di confrontare in una sequenza i suoni che abbiamo sentito, e li mettiamo in una sequenza. Ogni singolo suono non ha un valore profondo se non lo metto in relazione con gli altri suoni che vengono diffusi prima o dopo.La capacità di sentire una melodia implica la capacità di sentire e mettere in relazione fra loro diversi toni (note), con elementi di velocità, ritmo, tempo, volume.Nella parte sinistra del cervello si percepiscono le parole nel loro valore semantico e strutturale, ma la percezione del valore comunicativo, sensibile ed espressivo del suono sta nell'emisfero destro. L'area temporale superiore destra riceve il suono e ne distingue le caratteristiche come tono, volume e ritmo, ma l'interpretazione del suono avviene svolta dalle aree associative temporo-parietali destre, che capiscono che cosa il suono ci comunica.Queste aree sono situate sulla corteccia cerebrale, ma ci sono aree sottocorticali più legate all'emozionalità, alla sopravvivenza, alla formazione del nostro carattere, e il suono va anche lì, nel sistema limbico, nell'insula, nell'amigdala, nel talamo, nel cervelletto.In questo caso l'informazione acustica può ricevere mille interpretazioni soggettive, legate alla nostra cultura, alle nostre esperienze, ai traumi… il contenuto ha a che vedere moltissimo con l'esperienza, che forgia totalmente queste aree di cui ti ho parlato.La percezione del suono non può prescindere dall'interpretazione del suono stesso che il cervello fa, e anche dalla risposta che il cervello indica al corpo, e che addirittura il corpo stesso indica a se stesso, reagendo localmente al suono in maniera diretta.L'intervento della ragione su questo è molto piccolo. Le zone del cervello che analizzano il suono sono piccole, mentre le aree cerebrali coinvolte dal suono sono tantissime e il nostro sistema viene sollecitato tanto dal suono, a tutti i livelli. E il significato specifico delle parole è addirittura secondario rispetto alla prosodia!La componente espressiva del suono nel flamenco è gigantesca, e mette in gioco l'intera totalità del nostro essere in un universo emozionale totalizzante. Ecco perché la musica interferisce così profondamente con il nostro essere.Sono Sabina Todaro, mi occupo di flamenco e danze e musiche del mondo arabo dal 1985. Insegno baile flamenco e lyrical arab dance a Milano dal 1990.Sono assolutamente malata di neurologia e voglio che tu capisca quello che intendo.Parlando di flamenco non si può prescindere dal fatto che il nostro cervello venga del tutto travolto dal suono, e devo utilizzare consapevolmente le possibilità di sentire le emozioni che arrivano e collegare il corpo completo di ciò che sento: intuizione, emozione, sensazione, esperienza, analisi, sintesi… Il flamenco ci sollecita a tanti livelli contemporaneamente, e non c'è, come non c'è nella vita, una divisione fra le emozioni.Ci sollecita a tanti livelli! Il flamenco è sempre una metafora della vita e le emozioni ci aiutano a creare un nucleo più profondo della nostra personalità e a sentirci ancora più vivi. È uno strumento di analisi profonda di noi stessi, che ci aiuta a mettere insieme pezzi di noi che sono sempre interessanti da sentire e da vivere.
Ilaria Graziano, nata e cresciuta a Napoli in una famiglia di appassionati di musica, ha vissuto profondamente l'amore per l'arte sin dalla giovane età. Ha studiato violino dai sei ai 14 anni, ma la sua vera passione è il canto, che ha iniziato a coltivare all'età di 15 anni. Recentemente ha pubblicato il suo nuovo album "Rive".
Un fischio, un ronzio, un suono che arriva quando tutto intorno è silenzio. Gli acufeni colpiscono milioni di persone e, spesso, restano un fastidio invisibile e difficile da spiegare. Ma oggi qualcosa sta cambiando. A Obiettivo Salute Risveglio, con il dottor Andrea Franzetti, primario di Otorinolaringoiatria all'Ospedale Bassini di Cinisello Balsamo, tracciamo la "carta d'identità" degli acufeni e scopriamo insieme cosa succede davvero nel nostro orecchio - e nel nostro cervello - quando quel suono si accende. E soprattutto con l'esperto parliamo delle novità per chi ne soffre.
Mix of the Week #607 is "Il Suono Scuro VII" by Darklord Follow and include @ryanmtodd in your track ID requests Complete Il Suono Scuro series https://soundcloud.com/ryanmtodd/sets/il-suono-scuro
Il tamburino di sabato 20 settembre, la rassegna sulla vita culturale di Roma. Al microfono Leonardo Zaccone, poeta, performer e musicologo. Ci lascia a 68 anni Totò della Fronda, storico libraio di Roma. Un ricordo e un saluto. Inaugura il fondo Cy Twombly alla Galleria Nazionale di Arte Moderna e Contemporanea. RomaStoriaFestival, il racconto di Roma a più voci a Piazza di Pietra.LAZZARO porta il suono del vento di Mario Bertoncini al Goethe Institut per ArteScienza.Sveja è un progetto indipendente sostenuto da Periferiacapitale, il programma per Roma della fondazione Charlemagne.
Maria Callas Il Dolce suono mi rapi di sua voce
Clicca qui per conoscere le date dei miei prossimi webinar, seminari dal vivo e ritiri spirtuali https://linktr.ee/vivekriccardosardoneDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-anima-sussurri-spirituali--2378394/support.
Su Radio Utopia letteratura, musica e storia – oggi parliamo di Inseguendo quel suono. Un libro nato da anni di incontri tra Ennio Morricone e il compositore Alessandro De Rosa. Una biografia che non si limita a raccontare la vita di uno dei più grandi compositori del Novecento, ma gli dà voce, in un dialogo intenso e profondo.Una conversazione tra due musicisti, tra due amici, in cui i ricordi del Maestro prendono vita, restituendoci un ritratto vivido e autentico della sua straordinaria carriera.
LOCALIZZATO DAL SUONO RIFLESSO | PROFETA PASTORE BUSHIRI
Come si propaga il suono? Scopri cosa sono le onde sonore, caratteristiche e formule, le vibrazioni e come si propagano.
Ultimo appuntamento dedicato ai migliori produttori musicali: spaziamo dal jazz al pop.Playlist:Miles Davis - "Miles Runs The Voodoo Down"Sonny Rollins - "St. Thomas"St. Vincent - "At The Holiday Party"Billie Eilish - "Bad Guy"
Sabato 7 giugno ho partecipato a un evento d'eccezione presso il locale MATA PÀTA di Anzio (RM), un concerto dei T-Side TOTO Tribute Band, fantastico tributo ai TOTO del nord Italia. Il concerto è stato anticipato, nel pomeriggio, da una clinic in cui Marco Fanton ha spiegato tutti i segreti del loro suono, e di come lo gestiscono dal vivo. Con Marco abbiamo deciso di fare una diretta condivisa su entrambi i nostri canali per fare una chiacchierata in streaming e portare tutti voi nel magico mondo dei Toto e delle sonorità che hanno segnato un'epoca.Vai al Video
Davvero il nostro pianeta emette un suono? Pare proprio di sì. I motivi non sono del tutto chiari ma piano piano stanno emergendo informazioni importanti. Ma com'è questo suono? Rappresenta un segnale di pericolo? Pensate inoltre che più persone nel mondo giurano di averlo sentito .. scopriamo insieme di più. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
L'Associazione Culturale Il Cornetto Acustico, con sede in via San Giovanni, nello storico quartiere di Villanova, è una bella novità nel panorama culturale di Cagliari. Ne parliamo col Presidente dell'associazione, Giampiero Spanedda. Giampiero Spanedda, Presidente dell'Associazione Culturale Il Cornetto Acustico, ci racconta della nascita dell'associazione, dalla fondazione con un gruppo di amici alla scelta della sede in via San Giovanni 219, nello storico quartiere di Villanova, fino alla curiosa origine del nome. Proprio quest'ultimo è l'aspetto più interessante che lega i destini dell'associazione a quelli di un libro scritto da Leonora Carrington intitolato, appunto, Il Cornetto Acustico. Nel corso dell'intervista, Giampiero ci ha fatto conoscere questa straordinaria figura di scrittrice e pittrice, consigliando al nostro pubblico alcuni testi e dipinti dell'artista. L'associazione è nata il 29 febbraio del 2024 dall'idea di un gruppo di amici con l'idea di aprire un nuovo spazio culturale a Cagliari e con l'obiettivo di dare spazio ad artisti poco conosciuti al grande pubblico anche se di grande talento. La scelta di collocare la sede nel quartiere storico di Villanova ha avuto un impatto fondamentale nella crescita di questa bella realtà culturale. Giampiero, nel corso dell'intervista, ci ha parlato del rapporto sempre più stretto con gli abitanti di Villanova, un quartiere dove sono presenti ancora qualche bottega artigiana e qualche bed & breakfast di troppo. L'associazione tra passato e presente Nel corso del suo primo anno di vita Il Cornetto Acustico ha organizzato numerose e interessantissime attività culturali che spaziano in diversi campi: dalle mostre d'arte ai concerti di musica (dalla musica classica al jazz) passando per conferenze riguardanti temi di più stretta attualità affidate a studiosi di grande competenza. Il presidente dell'associazione ci ha ricordato la conferenza presentata dal Professor Gessa o, più recentemente, quella di Roberto Zanata, Professore di Tecnologia del Suono e della Multimedialità del Conservatorio di Cesena e Rimini, riguardante i rischi e le potenzialità dell'intelligenza artificiale nella composizione musicale; entrambe hanno richiamato un numero importante di partecipanti. Per quanto riguarda le mostre d'arte, il 7 maggio è stata inaugurata la mostra di pittura di Attilio Della Maria, un'istituzione nel panorama pittorico cagliaritano, dal titolo Cronache dai Metamondi e che è stata visitabile fino al 25 maggio. Tra le sfide per il futuro dell'associazione culturale c'è senz'altro quella di coinvolgere sempre di più un pubblico giovane cercando di dare vita ad una collaborazione con gli studenti del Conservatorio di Cagliari, che potranno trovare nei locali del Cornetto Acustico un luogo suggestivo per la loro arte. Insomma, ad un anno dalla fondazione, l'associazione culturale Il Cornetto Acustico si sta rivelando una delle realtà culturali più interessanti e affascinanti di Cagliari.
Susipažįstame su spaudos publikacijomis kultūros tema.Pasaulio kultūros įvykių apžvalga.Šiaulių dailės galerijoje atidaryta viso regiono fotografų paroda „Resume 2“.Kuo ypatingas Vilniuje vykstantis Europos transliuotojų sąjungos Garso pasakojimų festivalis?Ką pasakoja Radvilų rūmuose Vilniuje veikianti interaktyvi garso instaliacija „Fiera del Suono“?Kaip galima stiprinti Lietuvos visuomenę. pasitelkiant paveldo bendruomenes?Savaitgalį Prancūzijoje pasibaigė Kanų kino festivalis.Kaune ir Liubline prasidėjo projektas „Re:Union“.Domanto Razausko muzikinės naujienos.Ved. Marius Eidukonis
Quarta puntata dedicata ai grandi produttori, da Don Was a Aaron Dessner passando per Daniel Lanois e Mark Ronson. Nel nostro "reparto Carne Fresca", andiamo alla scoperta di Colonne, di cui ascoltiamo "Tutto A Posto".Playlist:The Rolling Stones - "Like A Rolling Stone" (Live)Bob Dylan - "Political World"Amy Winehouse - "Tears Dry On Their Own"The National - "I'll Still Destroy You"Colonne - "Tutto A Posto"
Viešojoje erdvėje kilus nepasitenkinimui, kad iš patalpų sostinės Ašmenos gatvėje turi išsikelti Oskaro Koršunovo teatras, Vilniaus miesto savivaldybė teigia ieškanti sprendimo, tačiau kartu pripažįsta tinkamų patalpų scenos menams stygių.„Daug kas nežino, kas aš tokia. Bet vaikų literatūros pasaulį stebiu per durų plyšį ir galbūt tas duris atidarysiu“, – sako rašytoja Eglė Jasė, kurios „Kamandosę“ skaitytojai išrinko geriausia knyga vaikams „Metų knygos rinkimuose“.Į Lietuvą atvyksta „Fiera del Suono“ – interaktyvi garso instaliacija, kuri įsikurs Radvilų rūmų dailės muziejuje Vilniuje. Tai meninis projektas iš Nyderlandų, kviečiantis lankytojus pasinerti į garsais, kvapais ir erdve paremtą pasakojimą apie mugių istoriją, technologijų raidą ir žmogaus vaizduotę.Pasaulio kultūros naujienos. Koks buvo šių metų The Booker Prize“ premijos laureatės kelias iki tarptautinio pripažinimo? Į Leonardą Da Vinčį pažvelgti kviečianti knyga ir su grupės The Doors lyderiu susijęs netikėtas radinys Paryžiuje.„Šiandien, kai universitetai sprendžia mokslų izoliacijos problemas, verta atsigręžti į vilnietį skirtingų sričių mokslininką ir architektą Tomą Žebrauską. Mūsų tarpdiscipliniškumas vis dar labai toli nuo tos sinergijos, kuri skleidėsi jo kūryboje“, – komentare svarsto architektūros tyrėjas Kostas Biliūnas.Choreografas Jefta van Dinther Lietuvoje, festivalyje „Naujasis Baltijos šokis“ pristatė ribas taro atlikėjų ir auditorjos trinantį darbą „Unearth“.„Žmogus reikalingas, kad įpūstų sielos į kūrinį“, – mano dirbtinį intelektą kūryboje naudojantis jaunosios kartos tapytojas Mantas Valentukonis. Jis parodose prisistato ne tik paveikslais, bet ir savo kuriamais videožaidimais. Neseniai kaunietis tapo konkurso „Zabolis Art Prize“ laureatu.Ved. ir red. Indrė Kaminckaitė
For a second effort I took the track by Meccaniche del Suono and Krakenkraft (https://soundcloud.com/winterer/do-the-right-thing-meccaniche-del-suono-krakenkraft-disquiet0698) and added an electronic sequence. More on the 699th weekly Disquiet Junto project, Third Third — The Assignment: Record the final third of a trio — at https://disquiet.com/0699/
Start Artist Song Time Album Year 0:00:33 Distillerie di Malto Il guardiano 3:24 Suono ! 2013 0:04:57 Distorted Harmony Someday 3:16 A Way Out 2018 0:08:13 Disturbed The Sound Of Silence 4:04 Immortalized 2015 0:12:17 Ditch The Demon The Fourth Horseman 2:09 Ain't Dead Yet 2024 0:14:26 Divae Robin Hood 4:36 Determinazione 1995 0:19:02 Divine […]
In questa puntata scopriremo come la musica russa, tramite ritmi coinvolgenti e testi profondi, esprima con intensità e poesia le sfide e le speranze di chi si affaccia al futuro, tra sogni luminosi e ansie nascoste, spensieratezza e solitudine, disagio emotivo e confusione interiore. Speakers: Loris Esposito e Gianna Romanelli Ospiti: Elena Mecca e Clara Di Luzio Docente di redazione: Laura Piccolo Abbiamo ascoltato: 1. Юность – Dabro 2. На крыше – Dabro 3. I Got Love di Miyagi & Эндшпиль (Endspiel) 4. Из окон - Звонкий e Рем Дигга (Zvonkij e Rem Digga) 5. Моя игра – Баста (Basta) 6. Я сошла с ума – T.A.T.U. 7. The lost soul down x Floki 8. 4:30 – Mayot
Terza puntata dedicata ai produttori musicali che più hanno influenzato l'immaginario nel "mondo di Manuel".Nel nostro "reparto Carne Fresca" andiamo poi alla scoperta dei Desert Kosmo, che ci fanno ascoltare la loro "Niente".Playlist:The Smile - "Speech Bubbles"Peter Gabriel - "Intruder"Sonic Youth - "Shoot"Lana Del Rey - "Brooklyn Baby"
Progetto "Onde del Benessere", Meditazione Respiro Semiguidata con suono della campana Meditazione numero 10 Registrata da Giusi Filini
Nel mare infinito dell'informazione e della velocità, Distrazioni Sonore nasce come un approdo raffinato per... L'articolo Distrazioni Sonore: Un luogo dove il suono incontra la visione proviene da Patrizio LONGO.
Il nostro viaggio comincia da un tardo pomeriggio e due ragazzi con un sogno: non fare più fatica. La storia di come due nomi si sono fusi per dare vita ad una vera e propria leggenda delle due ruote: Harley-Davidson! Una storia che racconta l'irresistibile voglia di libertà dell'animo umano. Ascolta l'approfondimento su Harley-Davidson - https://spotify.openinapp.co/z94xv Iscriviti al canale YouTube - https://bit.ly/3V0UMXE
Chrstian Mascetta negli studi di Radio Delta 1 per presentare "Il suono di casa mia" feat. Stefano Bollani.L'intervista integrale in video con Daniele Di Ianni.
Nella quarta puntata del podcast andremo a presentare il comune di Posada nel contesto del Parco di Tepilora Il Parco Naturale Regionale di Tepilora è una splendida area protetta nella Regione Autonoma della Sardegna, istituita nel 2014 e si estende su una superficie di circa 8.000 ettari, caratterizzata da un elevato valore naturalistico. Il parco interessa principalmente i comuni di Bitti, Lodè, Torpè e Posada e comprende varie aree di grande rilevanza ecologica e paesaggistica. L'importanza del Parco Naturale Regionale di Tepilora è stata ulteriormente riconosciuta il 14 giugno 2017, quando l'UNESCO ha designato quest'area. Insieme ai territori di altri 13 comuni delle regioni di Barbagia, Baronia e Bassa Gallura, come Riserva della Biosfera. Questo prestigioso riconoscimento ha reso la Riserva di Biosfera MaB UNESCO di Tepilora, Rio Posada, Montalbo e Monte Acuto l'unica riserva di Biosfera in Sardegna e una delle 21 presenti in Italia. Il territorio di Posada, situato all'interno del Parco Naturale Regionale di Tepilora, è rinomato per la sua ricchezza naturalistica e storico-culturale. Un'area di particolare importanza è la foce del Rio Posada, riconosciuta dalla Convenzione di Ramsar come una zona umida cruciale per la Sardegna. La foce del Rio Posada, estesa tra 800 e 900 ettari, ospita oltre 141 specie di uccelli. Tra queste troviamo il pollo sultano, l'airone rosso, e la garzetta, ed è utilizzata come area di sosta durante i voli migratori. Inoltre, la presenza dell'aquila reale tutto l'anno rende l'area un paradiso per i birdwatcher. Nel borgo millenario di Posada adagiato su una collina calcarea, spicca il Castello della Fava. Questo offre una vista panoramica unica sulla costa e sulle montagne circostanti, combinando valore storico e paesaggistico. Le sue origini risalgono all'antichità, e il centro medievale, con le sue stradine tortuose e le case in pietra, conserva intatto il fascino di un tempo attraendo 50.000 visitatori all'anno. Evento realizzato con il contributo del Parco naturale regionale di Tepilora
Nella terza puntata del podcast andremo a presentare il comune di Torpè nel contesto del Parco di Tepilora Il Parco Naturale Regionale di Tepilora è una splendida area protetta nella Regione Autonoma della Sardegna, istituita nel 2014 e si estende su una superficie di circa 8.000 ettari, caratterizzata da un elevato valore naturalistico. Il parco interessa principalmente i comuni di Bitti, Lodè, Torpè e Posada e comprende varie aree di grande rilevanza ecologica e paesaggistica. L'importanza del Parco Naturale Regionale di Tepilora è stata ulteriormente riconosciuta il 14 giugno 2017, quando l'UNESCO ha designato quest'area. Insieme ai territori di altri 13 comuni delle regioni di Barbagia, Baronia e Bassa Gallura, come Riserva della Biosfera. Questo prestigioso riconoscimento ha reso la Riserva di Biosfera MaB UNESCO di Tepilora, Rio Posada, Montalbo e Monte Acuto l'unica riserva di Biosfera in Sardegna e una delle 21 presenti in Italia. Torpè situata nella costa nord-orientale della Sardegna si presenta come un centro popoloso e agricolo tradizionale della Baronia. Torpè, incastonato tra il Monte Nurres e il lago Macheronis, offre uno scenario naturale mozzafiato. Il borgo, con le sue antiche case in pietra e fango, custodisce un ricco patrimonio storico, testimoniato dal nuraghe San Pietro e dalle domus de janas. La pineta de Sa Dea e l'oasi di Usinavà sono oasi di pace dove ammirare la fauna selvatica e rilassarsi. Evento realizzato con il contributo del Parco naturale regionale di Tepilora
Nella seconda puntata del podcast andremo a presentare il comune di Lodè nel contesto del Parco di Tepilora Il Parco Naturale Regionale di Tepilora è una splendida area protetta nella Regione Autonoma della Sardegna, istituita nel 2014 e si estende su una superficie di circa 8.000 ettari, caratterizzata da un elevato valore naturalistico. Il parco interessa principalmente i comuni di Bitti, Lodè, Torpè e Posada e comprende varie aree di grande rilevanza ecologica e paesaggistica. L'importanza del Parco Naturale Regionale di Tepilora è stata ulteriormente riconosciuta il 14 giugno 2017. Quando l'UNESCO ha designato quest'area, insieme ai territori di altri 13 comuni delle regioni di Barbagia, Baronia e Bassa Gallura, come Riserva della Biosfera. Questo prestigioso riconoscimento ha reso la Riserva di Biosfera MaB UNESCO di Tepilora, Rio Posada e Montalbo l'unica riserva di Biosfera in Sardegna e una delle 17 presenti in Italia. Situata in una valle immersa nel verde della macchia mediterranea, Lodè ha rivestito un ruolo di importanza strategica nella Barbagia meridionale fin dal medioevo. Lodè: un gioiello incastonato tra le montagne Nascosto tra le montagne del Montalbo, Lodè è un borgo millenario che conserva intatto il fascino del passato. Circondato da un paesaggio incontaminato, il paese offre un viaggio nel tempo tra rovine nuragiche, domus de janas e antichi mestieri. Le strade acciottolate del centro storico, con le loro case in pietra e fango, raccontano storie di una comunità forte e accogliente. Lodè è un luogo dove la natura incontaminata e la cultura millenaria si fondono in un'esperienza unica. Si distende ai piedi del monte Calvario, circondato dalla catena del Monte Albo e dai rilievi granitici dei paesi vicini. Lodè è un centro montano dell'alta Baronia di mille e 700 abitanti, che fa parte dei borghi autentici d'Italia, il cui territorio è reso fertile da sorgenti e riu Mannu che forma la cascata di sos Golleos. Dicitura da inserire: Evento realizzato con il contributo del Parco naturale regionale di Tepilora
AI e Pazienti BCI incontrano l'AI Udito “auto-piegante” Creatività artificiale non brevettabile Truffe anche su Google Maps Home - The Future Of
La nostra macchina del tempo ci porta alla scoperta di uno sei prodotti che ci identifica come italiani. La Moka Bialetti è un simbolo in cui si identifica un'intero popolo, ma come è nata? Un'incredibile epopea familiare che percorre un secolo tra tragedie, colpi di genio e indimenticabili pubblicità. Ascolta la Pt 2 - Ascolta il podcast di approfondimento BRANDY - https://shorturl.at/1roWe Iscriviti al canale YouTube - https://bit.ly/3V0UMXE
La cantautrice si raccontra tra musica, sogni e l'uso del dialetto catanese.
Non così diversamente dalle nostre, le società dei cetacei si fondano sulla condivisione del sapere acquisito e sulla capacità di trasmetterlo. Poter parlare con qualcun altro ci permette di riconoscerci come parte della stessa comunità. Questo fenomeno di trasmissione dei dati e di coesione sociale, gli scienziati l'hanno definito cultura. Su quale linguaggio si basa allora, la cultura dei capodogli? Il suono di base, per questi animali, è il click; a cambiarne l'utilizzo e il significato è il modo in cui viene emesso. Il primo uso è legato alla caccia, l'altro invece alla dimensione sociale del capodoglio, alla cura delle relazioni: in questo caso si tratta di click distinti dai pattern, cioè dalle sequenze che servono a farsi riconoscere come membri dello stesso clan. I clan non si distinguono tra loro soltanto dai modi in cui cacciano, i modi in cui si spostano e fanno le loro cose: i clan di capodogli si identificano soprattutto attraverso i suoni che emettono. Come si riconoscono, allora, i capodogli del Mediterraneo? E quelli dei Caraibi? E soprattutto: di cosa è fatta, la vita dei capodogli? Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
L'udito è una questione di tatto. Ci stranisce, perché percepiamo il suono come qualcosa di etereo, volatile: e invece è materia che sollecita la nostra meccanica sensoriale. Il suono può fare a meno delle superfici: attraversa l'aria e, con un piacere ancora più grande, attraversa l'acqua. Il suono infatti si propaga nell'acqua, rispetto a quando viaggia nell'aria, quattro volte più velocemente. È per sfruttare questa sua capacità che ci siamo inventati il sonar, ispirandoci a quella che nel mondo animale si chiama eco-localizzazione, uno strumento fondamentale per gli animali che vivono nel territorio più esteso del pianeta, gli oceani. Quando si ricorre a questo sonar biologico, ci si costruisce una rappresentazione mentale di qualcosa che è nascosto. Se lo stridio del pipistrello nasce nella gola ed esce dalla bocca o dal naso, il clic dei delfini nasce nel naso ed esce dalla fronte. Nel caso dei capodogli, dobbiamo abituarci al surreale. Il loro sonar viene prodotto nella stessa testa che contiene il cervello più grosso del pianeta: un cervello di 9 chilogrammi, 7 volte più grande del nostro. Come tutti i cetacei, si tratta di mammiferi che hanno vissuto per milioni di anni sulla terraferma e che 60 milioni di anni fa hanno deciso di tornare in acqua. Immersi nel buio, si orientano in un oceano di suoni. Sonar è un podcast del Post, immaginato e raccontato da Nicolò Porcelluzzi Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Matteo Corradini"Eravamo il suono"Edizioni Lapiswww.edizionilapis.itSotto la guida di un'enigmatica insegnante, un gruppo di ragazze sta preparando uno spettacolo-concerto per ricordare l'orchestra femminile di Auschwitz. L'insegnante ha chiesto a due di loro raccogliere conchiglie sulla spiaggia «per prepararsi al meglio». Arrivato il giorno della prima prova, l'insegnante consegna una conchiglia ad Anita, la ragazza protagonista della storia. Quando Anita appoggia l'orecchio alla conchiglia, ecco che accade l'inatteso: passato e presente si toccano, e le donne dell'orchestra di allora si raccontano alle ragazze di oggi in prima persona.L'orchestra femminile di Auschwitz era composta da 47 donne. In questo romanzo otto di loro ci raccontano la propria storia. Dalla penna di Matteo Corradini, otto storie vere per conoscere il talento, la femminilità, il rigore e le insicurezze delle orchestrali che alla furia metodica del lager risposero con istintiva umanità.Giovani esempi di tenacia e tenerezza, fiduciose nel domani, nonostante tutto.Età di lettura dai 9 anniCopertina di Francesca GastoneNato nel 1975, Matteo Corradini è ebraista e scrittore. Pubblica con Rizzoli, Bompiani, Giuntina, Salani, Lapis, RueBallu. Dottore in Lingue e Letterature Orientali con specializzazione in lingua ebraica, si occupa di didattica della Memoria e di progetti di espressione. I suoi studi sul lager di Terezín lo hanno portato a recuperare strumenti musicali e oggetti. Nel 2013 ha fondato il Pavel Zalud Quartet, nel 2015 la Pavel Zalud Orchestra: entrambe le formazioni musicali eseguono partiture composte a Terezín e suonano strumenti originali dell'epoca.Ha lavorato come regista teatrale e con alcuni musicisti organizza conferenze musicali.Premio Andersen 2018 come Protagonista della cultura per l'infanzia. Vive e lavora nella campagne del piacentino.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/show/tracce-di-il-posto-delle-parole_1/support.
L'italiano è davvero una lingua così melodica? E perché? Scopriamolo insieme!Sostieni il podcast consigliandolo ai tuoi amici o iscrivendoti al CLUB!Per informazioni sui corsi: info@italianoavanzato.comsito: Italiano Avanzatoper trascrizioni e contenuti aggiuntivi: CLUB
21 years in the making... Newcastle returned to the Champions League and they returned to Milan. Get your headphones on for the full stereo effect as George Caulkin brings you the trip in binaural audio....and there's a full debrief with George, Taylor, and Chris. It was a great point, but was it a good performance? Did the decision to arrive as late as possible backfire? And is Chris getting enough sausage? We answer all these questions and more. Hosted on Acast. See acast.com/privacy for more information.
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Il settore della fonia è ancora prevalentemente maschile. Elena Acquaviva ha dimostrato con molta determinazione come questi retaggi debbano e possano essere superati, e oggi lavora con successo all'Opera House di Sydney.
Vi siete mai chiesti che suono abbia l'Australia? A questa domanda sta cercando di dare risposta il National Sound and Film Archive (NFSA) con l'iniziativa The Sounds of Australia.