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Easy Italian: Learn Italian with real conversations | Imparare l'italiano con conversazioni reali
Iniziamo a pralare dei mitici libricini, e poi si passa alla musica, alle esperienze fatte e ovviamente... cibo! Trascrizione interattiva e Vocab Helper Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership Come scaricare la trascrizione Apri l'episodio in Transcript Player Scarica come HTML Scarica come PDF Vocabolario Scarica come text file Scarica come text file with semicolons (per app che utilizzano flashcard) Iscriviti usando il tuo feed RSS privatoper vedere la trascrizione e il vocab helper subito sulla tua applicazione per ascoltare i podcast sul tuo cellulare. Note dell'episodio The Most Beautiful Italian Word (according to Italians) - https://www.youtube.com/watch?v=rbKSArNUR_4 Con Fabio oggi parliamo della sua esperienza all'estero e poi del suo ritorno in Italia. Come è andata? Dove tornerebbe? Ma non solo, parliamo di libri, di musica e cibo. E di seguito per chi vuole sapere di più di Fabio: Tutti i link utili per sapere di più di Fabio: https://fabiocerpelloni.com/ Any Language You Want - https://a.co/d/f7dp9fU Tiny Book Author (Amazon link) - https://a.co/d/4tSF01G Trascrizione Raffaele: [0:23] Bello, eh, questo stacco di batteria? Bellissimo! Matteo: [0:27] E buongiorno a tutti e due, oggi siamo in tre già dall'inizio. Raffaele: [0:33] Siamo di nuovo in tre. ricordiamo per chi si fosse perso la produttiva precedente, andatevela a recuperare. E questo spiegherà perché in questa puntata siamo in tre. Matteo, ma dove eravamo rimasti? Matteo: [0:53] Beh, e dove eravamo rimasti? Raffaele: [0:55] Io lo chiedo a te e tu lo chiedi a me? Matteo: [0:58] Non lo so. Raffaele: [0:59] Eravamo rimasti alle lingue, no? Abbiamo parlato quasi per tutta la puntata precedente di lingue. In quest'altra puntata, con il nostro Fabio, proviamo a trattare altri argomenti. Però usiamo le lingue come ponte. E quindi io ho subito una domanda per te, Fabio. Ovvero, sei italiano, ma scrivi libri e anche articoli, di questo poi magari ne parliamo nell'after show, in inglese. Come hai raggiunto questo livello di fluency si dice in inglese, di competenza chiamiamola in italiano? Ma anche di fiducia in se stessi, perché in tanti non scriverebbero un libro nella loro lingua madre. Tu invece scrivi libri in una lingua che non è la tua lingua madre. Fabio: [1:42] Ok. Quindi... buongiorno a tutti. A me è sempre piaciuto scrivere, devo dire, anche quando ero alle scuole superiori superiori, scuole superiori e medie. I miei temi che ci facevano fare... diciamo che sono sempre andato bene nei temi. Mi piaceva scrivere, mi piace esprimermi in forma scritta. Formandomi come insegnante ho dovuto scrivere parecchio in inglese, perché c'erano i vari... adesso non so come si può dire... assignments. I vari... (Compiti.) Compiti, esatto, compiti o comunque test dove dovevi produrre un testo scritto. E già questa cosa a me piaceva, perché poi anche scrivendo, vedi, ti vengono in mente cose, ti viene in mente... dubbi. Ci va la virgola, ci va questa proposizione, quell'altra, come esprimo quest'idea, quali parole uso? Quindi è un continuo scoprire quando scrivi. Sia idee che hai, ma anche a livello di forma, quindi di capire come strutturare una frase, un testo, un paragrafo. È una cosa che mi è sempre piaciuta, la faccio anche nella mia attività da libero professionista. Come ho raggiunto questo livello? Scrivendo, ricevendo anche un feedback, un riscontro. Da me stesso più che altro, perché poi sono sempre stato io quello che andava a vedere se il testo andava bene, se non andava bene. Adesso con l'intelligenza artificiale è tutto molto più semplice, quindi per qualcuno che vuole scrivere hai un assistente diretto che ti può dire "guarda, qua ci va questo, perché bla bla bla..." Poi sull'intelligenza artificiale possiamo farci un... Matteo: [3:51] Una serie più che una puntata. Fabio: [3:55] Comunque sì, addirittura adesso, non per dire, però arrivo a scrivere in inglese e mi sono quasi dimenticato le regole di punteggiatura dell'italiano. Perché le virgole in italiano, ho sempre il dubbio dove vanno, come vanno, se ci vanno. Mentre in inglese, scrivendo solo in inglese, perché poi scrivo solo in inglese, sono molto più sicuro di quello che metto sulla pagina. Raffaele: [4:26] C'è sempre interferenza. Ma i tuoi libri hanno una caratteristica, qual è questa caratteristica? Fabio: [4:33] Che sono corti. Sono corti. Appunto io li chiamo tiny books, libricini, perché il mio primo libro, Any Language You Want, in realtà è stato quasi una sorpresa per me. Perché io non ho mai pensato di scrivere un libro, in realtà. Io ho sempre visto questa cosa dello scrivere un libro, pubblicare un libro come un obiettivo impossibile. Scrivere un libro? Quante cose devi dire? Come fai a pubblicarlo? E poi cosa scrivo? Questo era quello che pensavo. Poi ho letto un libricino di business che si chiama Anything You Want di Derek Sivers, che era, che è, è stato un imprenditore americano, dove lui semplicemente aveva pubblicato questo libricino. Ogni pagina, su ogni pagina, ogni due facciate raccontava una storia di come aveva costruito il suo business. Ed era un libricino di meno di 100 pagine, molto piccolo. Ho detto "wow, cavolo, 'sto libro qua ha detto molto di più, ho trovato molto di più in questo libro che in tanti altri che ho letto. Perché comunque leggo parecchio. E ho detto "Quasi quasi lo scrivo anch'io un libro così", un libro corto, storie corte, iniziano e finiscono, ogni capitolo è una storiella. Storiella vera poi, perché non scrivo mai di... cioè non scrivo romanzi o storie inventate. E allora ho detto "Wow, allora ci provo anch'io, quindi non devo pubblicare 300 pagine per diventare un autore." [È] così che ho scritto poi il mio primo e il mio secondo. Che poi il mio secondo è "come scrivere un libricino". (Un metalibro.) Un metalibro, esatto, sempre storie mie. Parlo sempre... cioè parlo sempre di me, non perché sono egocentrico ma perché vorrei far vedere quello che può funzionare. L'ho fatto col primo con language learning, e l'ho fatto col secondo con il self publishing, lo scrivere. Raffaele: [6:53] C'è un grande vantaggio dei libricini, che ho sentito tra l'altro da, come chiamarlo, da un linguista e esperto anche di business che dovresti conoscere, ma ne parliamo nell'after show. Che dice che il vantaggio dei libri piccolini, è quello che ti spingono poi all'azione più facilmente. Finisci il libro presto e sei subito portato all'azione. Mentre invece libri grandi tendono ad addormentarti per certi versi. Quindi leggi il libro, ma poi alla fine del libro ti sei dimenticato di farci qualcosa con il libro. Fabio: [7:26] Sì, ne ho letto uno, appunto, anzi più di uno in realtà, dove è un continuo dire sempre la stessa cosa, sempre il solito, due o tre concetti, i soliti due o tre concetti, e tu dici "ma ok, non mi serve un altro esempio di questo concetto". E a volte questa cosa è un po' dovuta anche all'industria del publishing che richiede poi... l'autore... "o scrivi 250 pagine oppure non possiamo pubblicarti perché magari il libro non si vede sullo scaffale". Mentre un libro piccolo è più funzionale, ti dà quello che ti dà, quello che ti deve dare e basta: è inutile diluire o comunque dilungarsi, ecco. Raffaele: [8:21] Matteo, hai sentito nella puntata precedente? Fabio ha vissuto a Londra. Matteo: [8:27] Fabio ha vissuto a Londra, esattamente, ma questo lo dovevi sentire tu, che sei il Londra lover... Raffaele: [8:35] Eh vabbè, ma ci hai vissuto più tu che io però, è un'altra cosa che ci accomuna. Matteo: [8:40] Ma io prima di andare a Londra, perché poi andiamo anche a Londra, volevo chiedere a proposito dei due libricini: ma c'è un due senza tre in arrivo? Fabio: [8:49] C'è, c'è il 3. C'è il 3, è ancora un'idea, c'è un elenco di cose che voglio mettere dentro. Però ci sarà, io voglio continuare a farlo, sì, sì. Matteo: [9:04] A quel punto la seconda domanda è: ma è per caso su Any Martial Art You Want? Fabio: [9:12] No, non è su martial arts. Mia cognata mi ha detto "ah, hai scritto un secondo libro su come scrivere il primo libro, quindi il tuo terzo cos'è? Scrivi un terzo libro su come scrivere un secondo libro? Cos'è, Inception?" No, non è Inception, è sempre un libro di storie. Allora, ho un po' di idee, però quella che più mi piace, perché poi sempre parlando poi di language learning, di apprendimento linguistico: se fai qualcosa che hai... passione, per la quale passione o comunque qualcosa che ti entusiasma, poi la cosa ti riesce meglio. E quindi sto pensando a un libro di storie mie personali, sempre, ovviamente, però con un messaggio più universale. Non ho ancora ben chiaro il progetto, però questa cosa a me entusiasma molto. Anche perché io nel podcast che avevo aperto nel 2021, tutti [i miei primi] episodi erano storie mie personali, che utilizzavo per insegnare inglese. Prendere quei contenuti, aggiustarli e scrivere una storia, come testo scritto, e racchiudere il tutto in un libro poi... non so, questo qua è un progetto che mi ispira molto. Quindi diciamo che [all']80% questo è il terzo libro. Raffaele: [10:43] In bocca al lupo. Fabio: [10:44] Grazie. Raffaele: [10:46] "Crepi" si dice! No "grazie"! Fabio: [10:47] Crepi, crepi, infatti! Matteo: [10:48] Sei vegetariano? Fabio: [10:50] Io? Sono vegano. Matteo: [10:53] Ah vedi allora per questo non ha detto "crepi"! Matteo: [10:56] Ce li abbiamo tutti e tre allora: l'onnivoro, il vegetariano e il vegano. Matteo: [11:00] Posso fare una domanda che vorrei fare poi a tutti i nostri futuri ospiti, per fare poi una raccolta? Ci dai una ricetta? Fabio: [11:13] Una ricetta vegana? Matteo: [11:15] Una ricetta. Una ricetta che ti piace, una ricetta ovviamente che ti piace e che mangeresti, quindi se sei vegano, vegana. Raffaele: [11:22] La domanda più difficile delle due puntate. Fabio: [11:23] Questa è difficile sì! Allora, la ricetta: riso saltato con le verdure. E come si fa? Prendi il riso, lo salti e ci metti le verdure. Matteo: [11:41] Andiamo un po' più... almeno dicci le verdure. Fabio: [11:46] Ci metti il peperone, ci metti la carota, il broccolo, salti tutto, un po' di salsa di soia, riso integrale ai minerali: è più nutriente. E lo salto. Guarda, questo è come mi ha conquistato la mia compagna, con un riso saltato con le verdure. Raffaele: [12:07] Ma mi sembra una ricetta più asiatica che non italiana. Fabio: [12:10] Sì, perché sia io che la mia compagna siamo innamorati del sud-est asiatico, ci abbiamo viaggiato per cinque mesi e mezzo quando eravamo di ritorno dalla Nuova Zelanda. Così, con lo zainetto, senza... abbiamo pianificato i primi due giorni a Bali e poi il resto non sapevamo in realtà, non avevamo un piano. Avevamo un piano che stavamo in giro con i soldi che avevamo guadagnato in Nuova Zelanda a farci un mega viaggio, con un budget ristretto comunque. Non è che abbiamo fatto hotel 5 stelle, resorts... nulla di tutto ciò. Ma, con l'Asia sì, soprattutto io col Vietnam: mi piace molto. Raffaele: [13:02] Fantastico. Fabio, ti devo interrompere a questo punto, perché io prima ho lanciato l'amo per Londra ma non avete abboccato. Poi tu adesso hai detto che sei stato in Nuova Zelanda. Ma hai vissuto in più posti in giro per il mondo. Ti va di raccontarci un po' di questi tuoi... non viaggi soltanto, ma proprio di esperienze di vita all'estero? Fabio: [13:21] Allora, io sono partito per Londra nel 2011, lavoravo per Pret a Manger, che è tipo Starbucks. E ho fatto lì i primi... facciamo un anno e mezzo. Un anno e mezzo. Ero con la mia ex compagna, a Londra esperienza formativa, però esperienza che mi ha tirato fuori dal guscio, dalla protezione di mamma e papà. Ero lì facendo un lavoro per il quale non avevo studiato, perché facevo panini e zuppe. E il mio inglese lì è migliorato, perché comunque stando a contatto, parlando con i miei colleghi, sono migliorato. Poi con la mia compagna dell'epoca ci siamo lasciati, e ho detto "dove vado?" E pensavo "vado in Canada, adesso me ne vado in Canada, voglio comunque andare in un altro paese dove parlano l'inglese, così vado avanti, imparo sempre di più, diventerò insegnante". Avevo visto che c'era qualcosa qui col visto che non poteva funzionare, ho detto "no, sai dove vado? Andiamo da un'altra parte del mondo!" E sono andato in Australia. In Australia sono atterrato ad Adelaide e l'Australia per me è stato il mio... ancora lo ricordo come i miei due anni più belli dei miei 38 anni. Perché ho conosciuto un sacco di persone, ho visto un sacco di bei posti, poi a me piace il deserto, ho conosciuto la mia compagna attuale, che è quella che mi ha conquistato col riso con le verdure. In realtà l'avevo conosciuta in Italia perché, adesso la storia un po' si complica, in Italia io insegnavo così amatorialmente lezioni di batteria e lei era una mia studentessa. Matteo: [15:21] Oh, quindi legati dall'amore non solo per il sud-est asiatico, ma anche per la batteria e la musica. Fabio: [15:33] Sì, esatto. Una settimana prima che io partissi per l'Australia, io e Aloha, che è la mia compagna, abbiamo iniziato la relazione. Quindi è stata davvero dura all'inizio, perché in Australia io all'inizio ero da solo i primi quattro mesi. Lei poi mi fece la sorpresa di dire "vengo giù anch'io". Ma io ero io ero cotto, innamorato perso, cotto. Quindi i primi quattro mesi a distanza, in realtà quelli sono stati più brutti secondo me. Raffaele: [16:04] E che distanza poi, non è esattamente Napoli-Milano. Fabio: [16:07] Esatto, esatto, poi dall'Australia lei mi ha raggiunto, abbiamo fatto tutto quello che abbiamo fatto, perché abbiamo comprato un van, abbiamo girato, lavoravamo nelle farm, nelle piantagioni e abbiamo fatto lì quei due anni. E da lì poi ho detto "ma dove andiamo? Il visto è scaduto!" Il paese più vicino è la Nuova Zelanda, facilissimo da entrarci per candidarsi per il visto, l'abbiamo preso ed è lì poi che io ho preso la mia prima certificazione per diventare insegnante, ho iniziato a insegnare nelle scuole di lingua ad Oakland, in una scuola di lingua inglese ad Oakland, ho fatto tutta la mia prima esperienza. E la mia... Aloha lavorava in pasticceria, perché lei... no pasticceria, era una... vabbè comunque lavorava in un posto dove facevano da mangiare. E abbiamo fatto due anni lì, poi prima di tornare in Italia appunto abbiamo detto "andiamo a vedere l'Asia". Perché poi in Australia e in Nuova Zelanda incontravamo tante persone che dicevano "sono stato in Vietnam, abbiamo visto la Malesia, e la Cambogia, di qua. di là..." Tante persone in viaggio, sentivamo che avevano appunto avuto queste esperienze. Matteo: [17:27] E quindi dicevate "ma dovremmo vederla anche noi". Giusto. Fabio: [17:31] Esatto. Quindi prima di tornare facciamo anche noi i backpackers, come già lo facevamo, e andiamo lì. Abbiamo fatto appunto questi cinque mesi e mezzo vagando con lo zainetto, bellissimo. Io vorrei andare lì in pensione. Raffaele: [17:54] E invece sei tornato in Italia? Matteo: [17:56] Infatti sì, stavo per dire, vi siete stufati di girare? Fabio: [18:00] Beh, più che stufati,sapevamo l'inizio del viaggio e la fine. In realtà siamo tornati perché il visto della Nuova Zelanda era scaduto, in Indonesia, [nel] sud-est asiatico non potevamo stare. Anche perché i servizi... noi ci lamentiamo magari dell'Italia magari, però ci sono posti dove i servizi sono molto scadenti. E quindi siamo tornati, siamo tornati. Io poi ho iniziato a lavorare al British Council. Matteo: [18:39] Lavori ancora? No, non lavori [più] al British Council. Fabio: [18:43] Al British Council sono... come si dice... collaboratore, insomma, freelance. Raffaele: [18:49] Com'è tornare in Italia dopo aver vissuto diversi anni all'estero? Fabio: [18:54] Ma all'inizio, quando tornavo, perché ogni tanto tornavamo, io non vedevo poi l'ora di andare via, perché comunque la mia routine era dall'altra parte, avevo i miei progetti in Australia, Nuova Zelanda. Poi quando siamo tornati in realtà non è stato poi così scioccante o che so, deprimente o magari... È stata un'esperienza normale, abbiamo preso una casa in affitto, poi abbiamo comprato casa. Shock culturale non c'è stato in realtà, perché fondamentalmente siamo italiani quindi sapevamo cosa trovavamo. In realtà è stato anche... dopo aver visto certe cose fuori dall'Italia, in realtà ci siamo resi conto che in realtà ci sono tante cose che funzionano nel nostro paese. Però siccome siamo qui, non te ne accorgi poi. Te ne accorgi quando non le hai. Raffaele: [19:59] Le dai per scontate. Fabio: [20:01] Esatto, le dai per scontate. E quindi è stato anche un po'... mi ha fatto apprezzare in realtà di più l'Italia, il tornare. Matteo: [20:10] Questo è interessante, molto interessante. Fabio: [20:13] Eh bisogna... per quello che quando si dice "viaggiare ti apre gli occhi, viaggiare..." cioè non è un cliché, è così. Logico: se viaggi... scusa. Matteo: [20:23] No no no, continua. Fabio: [20:24] No, dico, se viaggi in paesi magari dove la cultura è identica... però neanche tanto perché, per esempio in Australia abbiamo avuto un paio di episodi dove ci siamo trovati davvero male. Ora senza... io l'Australia la porto al top, numero uno. Qua non potete vedere, ma ho bandiere australiane appese, ho un didgeridoo, insomma un po' di cose. Però ci siamo trovati male un paio di volte con l'assistenza sanitaria, e ci siamo detti "cavolo, ma in Italia ci lamentiamo però sta cosa è inconcepibile, non ci è mai successa prima". Quindi adesso non voglio dire che il sistema, come si dice... il sistema healthcare dell'Australia non funziona, anzi. Però [ci sono] state un paio di cose che ho detto "mah, le cose..." Anche a Londra, ma in realtà ovunque, in realtà ovunque: trovi cose che qua non hai e viceversa. Matteo: [21:23] Sì, il fatto del viaggiare che ti apre a volte... automaticamente pensiamo sempre verso... guardando noi verso una direzione, guardiamo verso il luogo dove arriviamo e pensiamo sempre che l'apertura è verso nuove cose. Ma a volte, come spesso succede, ci si accorge che anche dietro di noi era una situazione diversa da come la vedevamo. Fabio: [21:53] Esatto. In Cambogia abbiamo visto persone in motorino con la flebo. Raffaele: [22:03] Cosa? Fabio: [22:04] Sì, perché la storia... la Cambogia ha avuto questo genocidio davvero deprimente negli anni '70 con Pol Pot, questo dittatore che aveva fatto fuori 3 milioni di cambogiani, soprattutto gli intellettuali. Cioè se avevi gli occhiali eri considerato intellettuale e quindi dovevi essere fatto fuori. E quindi c'è tutta una sorta di... non ci sono certe figure, tipo medici, ingegneri, intellettuali, che possono portare avanti il paese. Si stanno riprendendo... Questo me la raccontava una volontaria australiana che era lì, quindi magari da verificare questa cosa, però questo è quello che mi aveva detto lei. E quindi manca tutta quella fetta di società, di figure professionali lì, e sono quindi praticamente tutti contadini, pescatori, lavoranti, insomma nel settore agricolo. E la sanità? La sanità lì infatti eravamo in una situazione dove "cavolo, se qua cadiamo in motorino che si fa? Se abbiamo un incidente, se succede qualcosa?" Qua sei... devi poi andare in giro con la flebo attaccata in motorino, come ne abbiamo visti tanti. Persone in motorino con la flebo che uscivano da questa clinica, poi dici "vabbè..." Raffaele: [23:39] Pazzesco, molto Interessante però. Fabio, però il nostro tempo qui nella puntata aperta a tutti è finito. Quindi io ti faccio un'ultima domanda brevissima: come possono trovarti i nostri ascoltatori? Fabio: [23:51] Allora possono trovarmi sul mio sito fabiocerpelloni.com o mi potete trovare su YouTube, Fabio Cerpelloni. Vi mando lì. Ah scusate, un terzo canale è su Substack, che ho ed è chiamato Better Writers Matteo: [24:15] Benissimo. Allora inseriremo tutti questi link nelle show notes, così tutti quanti potete andare a fare un po' di stalking. Raffaele: [24:26] Matteo, però c'è un problema: io ho ancora delle domande per Fabio. Matteo: [24:29] E non c'è problema, in realtà noi abbiamo ancora un po' di tempo con Fabio e lo andiamo a passare di là. Io già so che Raffaele prende il caffè, Fabio la pizza, ho preparato tutto nella nostra saletta dell'aftershow. Quindi salutiamo tutti quanti e andiamo a mangiare pizza e bere caffè. Fabio: [24:53] Bel piano! Raffaele: [24:54] Ciao a tutti. Matteo: [24:56] Ciao. Fabio: [24:57] Ciao ciao!
Il presidente americano Donald Trump ha tenuto un discorso alla nazione in cui ha esaltato i progressi, soprattutto economici, del suo primo anno di mandato.
Valeria Pestuggia stava trascorrendo la domenica pomeriggio a Bondi Beach con il marito Andrea lo scorso 14 dicembre: ci ha raccontato della loro fuga, del rientro a casa e del desiderio che il terrore non prevalga.
Fatti, voci, personaggi e canzoni che hanno animato il 1986.
Carola Susani"Il dio delle genti"minimum faxwww.minimumfax.comEstate 1985, Carrone, Sud Italia: il diciottenne Giuliano si imbatte in un giovane avvolto da fiamme che miracolosamente non lo bruciano. È Italo Orlando: ha la pelle giallognola, nessuno sa da dove viene, sembra un extraterrestre caduto sulla terra per portare scompiglio. Marzo 2002: una scossa di terremoto fa crollare il tetto di una palestra. Muoiono otto bambini, tra cui Eugenio, il figlio di Giuliano. Tra le macerie a qualcuno sembra di scorgere Italo, che da quel giorno, e per molto tempo, nessuno vedrà più.Che cosa è successo tra questi due momenti ce lo racconta Piera – l'altra figlia di Giuliano – che tenta di ricostruire, tra ricordi suoi e narrazioni riportate da altri, una realtà incrinata da una moltitudine di domande. Il crollo è stato solo una disgrazia o c'era del dolo? Cosa c'entrano Giuliano e la sua fabbrica di laterizi in questa tragedia? E che fine ha fatto Italo Orlando? Le vicende di Piera, alle prese con un'impossibile elaborazione del lutto, vanno a comporre un romanzo di formazione deforme e dolorosissimo, che come uno zoom si restringe e si allarga tra la dimensione intima e la sorte collettiva.In questo ultimo capitolo di una trilogia ideale i cui volumi sono legati dalla presenza fantasmatica di Italo Orlando, con una lingua ipnotica e visionaria e un immaginario fiabesco e mitologico, Susani ci parla dell'inesauribile sete che tutti noi esseri umani abbiamo di qualcosa di più, di qualcuno che risponda e plachi.Carola Susani, ha esordito nel 1995 con il romanzo Il libro di Teresa (premio Bagutta opera prima, riedito da Marietti nel 2024) e da allora ha pubblicato racconti, romanzi, poesie, libri per ragazzi. Da anni promuove la lettura con l'associazione di scrittori «Piccoli maestri» e conduce laboratori di scrittura. È alla direzione generale dell'Associazione Fondo Moravia e nel comitato editoriale della rivista Nuovi argomenti. Con minimum fax ha pubblicato Pecore vive (2006), Eravamo bambini abbastanza (2012, vincitore del Premio Lo Straniero), La prima vita di Italo Orlando (2018) e Terrapiena (2020).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Venti episodi per raccontare le migrazioni.Con El Dorado abbiamo dato voce a ciò che spesso resta fuori dal dibattito pubblico: respingimenti, naufragi, diritti negati.In questa nuova puntata ripercorriamo l'estate appena trascorsa:I respingimenti violenti a LesboIl naufragio di Lampedusa del 13 agostoIl ricordo della strage di Cutro e l'avvio del processoMa la migrazione non è solo tragedia.A Roma, in vista del Giubileo dei migranti, ricordiamo la forza e la speranza delle oltre 511.000 persone straniere che vivono e costruiscono ogni giorno la nostra città.Ascolta l'episodio completo.El Dorado è uno spazio curato da Valentina Brinis dove si passano in rassegna i principali accadimenti in materia di immigrazione e di integrazione nel mondo, in Europa, in Italia e a Roma. E' una rubrica di Sveja, un progetto di comunicazione indipendente con il sostegno di Periferiacapitale, il programma per Roma della fondazione Charlemagne.
Giulia e Andrea si sono incontrate con Sonia Brizzi dell'ass. Vanvera per parlare de "Il Cuore Scoperto" la versione in italiano, da loro prodotta e curata, di "Le Coeur sur la table" di Victoire Tuaillon, prodotto da Binge Audio nel 2021.Eravamo a Lumen durante il festival Copula Mundi che ospitava una delle serate del festival Ultracopri prodotto da inQuanto Teatro all'interno della programmazione di Estate Fiorentina 2025. Come ci si ama oggi e come ci si potrebbe amare domani? Come inventare nuove forme di affettività che non riproducano schemi oppressivi? Ora che la violenza patriarcale inizia finalmente a essere chiamata con il suo nome, una risposta radicale può essere quella di sedersi a parlare d'amore, insieme. Questo fa il podcast Il Cuore scoperto, e di questo abbiamo parlato durante la nostra chiacchierata.Associazione Vanvera, un collettivo di donne che lavorano in ambito culturale, nel sociale e nella ricerca, e si interessano di questioni di genere e transfemministe.Ti ricordiamo che puoi sostenere il nostro lavoro con SSTRF, che prevede organizzazione, studio, editing, grafica, scrittura testi, correzione di bozze, rifai tutto da capo, resisti alle intemperie… con una piccola donazione al nostro Ko-Fi
Dr. E. Michael Jones is a prolific Catholic writer, lecturer, journalist, and Editor of Culture Wars Magazine who seeks to defend traditional Catholic teachings and values from those seeking to undermine them. ——— EMJ Live is every Friday at 5:00pm EST Call In - Telegram: t.me/EMichaelJonesChat?videochat Rumble: rumble.com/c/c-920885 Twitter: twitter.com/emichaeljones1 CW Magazine: culturewars.com NOW AVAILABLE!: Walking with a Bible and a Gun: The Rise, Fall and Return of American Identity: https://www.fidelitypress.org/book-products/walking-with-a-bible-and-a-gun
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Curiosi di sapere quali sono gli imprevisti? Ma sopattutto di quali viaggi parliamo? Sicuramente sappiamo che Matteo con Katie e Brody hanno fatto il viaggio dell'estate verso l'Inghilterra. Ma quale altro viaggio? E quali sono gli imprevisti? Mettetevi comodi, stiamo per iniziare. Trascrizione interattiva e Vocab Helper Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership Note dell'episodio Want to Make Friends in Italy? Try These Questions! - https://www.youtube.com/watch?v=CGs8Miv_ADI&t=9s Un imprevisto che ha fermato momentaneamente il viaggio di Katie e Matteo verso l'Inghilterra. Ma apprezziamo le belle cose del viaggio, sicuramente la città di Dijon, un piccolo gioiello inaspettato. Consigliamo quindi a tutti quelli che vengono in Italia passando dalla Francia di passare per Dijon. In italiano la città si chiama "Digione". https://it.wikipedia.org/wiki/Digione Dove è andato invece Raffaele? E quale imprevisto ha fermato invece il suo viaggio? Il Santo Patrono di Formia! O no! Per tornare da Terracina, una piccola città di mare dove spesso Raffaele va per un finesettimana durante il periodo estivo, si passa per una città che ha fermato per ORE Raffaele. https://it.wikipedia.org/wiki/Formia Trascrizione Raffaele: [0:23] Buongiorno Matteo. Matteo: [0:26] Buongiorno, come va? Raffaele: [0:28] Qui tutto bene? È arrivata l'estate anche se non ufficialmente. Ma in quanto a temperature direi proprio di sì. Dove sei tu? È arrivata l'estate o siete ancora in inverno? Matteo: [0:43] Qui ce ne vuole ancora. Eravamo rimasti in Italia però siamo adesso in Inghilterra. Raffaele: [1:00] Siamo chi? Per chi non avesse sentito le scorse puntate. Matteo: [1:04] Io, Katie e Brody siamo arrivati qualche giorno fa in Inghilterra dopo qualche giorno di viaggio in macchina da Milano. ... Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership
Torna il podcast di Eurolega dopo una pausa e vi spieghiamo innanzitutto il perchè ci siamo fermati, riprendendo un pò il filo del discorso, tornando su quello che è successo e su quello che succederà.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/backdoor-podcast--4175169/support.
Scontro totale Donald Trump - Elon Musk, tra accuse e minacce. Sentiamo Mattia Diletti, professore di scienza politica e public policy alla Sapienza Università di Roma ed esperto di politica americana, autore di “Divisi. Politica, società e conflitti nell'America del XXI secolo” (Treccani Libri), e il nostro Emilio Cozzi.In cima alla nostra classifica delle migliori notizie della settimana, il concerto sostenibile di Elisa del 18 giugno a San Siro e il progetto del Parco Sonoro Plantasia a pochi passi dallo stadio. Con noi Elena Eva Maria Grandi, assessora all'ambiente del Comune di Milano.
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8173MEGLIO TRANS CHE MORTI? IL RICATTO MORALE CHE DISTRUGGE I FIGLI di Fabio Piemonte In Sardegna i giovani che presumono di essere nati nel corpo sbagliato e che hanno impugnato in tribunale la pretesa di voler intraprendere un percorso di transizione di genere negli ultimi dieci anni sono più che quadruplicati. Un vero e proprio boom, che in realtà nasconde una drammatica e inquietante causa, a monte, ovvero il contagio sociale.Infatti nel 2014 erano soltanto 5, mentre nel 2024 sono stati ben 21. E ancora, ripercorrendo le richieste degli ultimi anni, 9 nel 2020, 15 nel 2021, 17 nel 2022 e 15 nel 2023. «È la vita dei nostri figli», affermano molti genitori tra le lacrime denunciando nel contempo con determinazione la replica degli specialisti: «Ci siamo sentiti dire che nostra figlia deve essere assecondata senza esitazione, perché il rischio di suicidio è elevato. Ci hanno detto: meglio una figlia transgender che una morta», con il consueto refrain dell'ideologia di genere.«Ai nostri figli viene consigliato solo l'approccio affermativo», lamentano le madri di diversi giovani da nord a sud dell'isola. «Noi non sapevamo neanche cosa fosse la disforia di genere», dichiara a La Nuova Sardegna una madre del cagliaritano confessando anche le sue difficoltà nel supportare la figlia irretita sui social rispetto al suo disturbo identitario: «Mia figlia ha trascorso, in solitudine, chiusa nella sua stanza, ore e ore al computer, accedendo a profili in cui si narra quanto sia facile e normale cambiare sesso. Abbiamo cominciato a documentarci perché volevamo capire, volevamo aiutarla. Eravamo disperati. Sono caduta in depressione e mi sono rivolta al Centro di salute mentale».AUMENTANO LE PRESUNTE DISFORIE DI GENERE«E se fosse un capriccio? È sempre stata una bimba serena, non ha mai manifestato comportamenti che facessero pensare a una situazione simile. Siamo convinti sia stata condizionata dai social», afferma un'altra mamma. «Mia figlia ce l'ha detto dopo essersi tagliata i capelli e aver cominciato a coprirsi completamente con felpe enormi. Si isolava, non voleva più andare al mare», le fa eco un'altra madre. D'altra parte si è verificata un'esplosione dei casi durante la pandemia, come osserva un altro genitore: «I nostri figli sono stati bombardati da post, video di influencer e tiktoker che hanno già intrapreso una strada da cui non si torna più indietro». Il coming out dei loro figli è stato spesso affidato a queste parole: «Ho la disforia di genere, sono transgender e voglio fare la transizione». C'è poi anche chi ha già cominciato la terapia ormonale, stando a quanto sottolineano altri genitori: «Dopo le sedute di accompagnamento psicologico alla transizione, i nostri figli ottengono il certificato di disforia di genere e, a seconda dell'età, accedono alla terapia con i bloccanti della pubertà o a quella ormonale cross-sex (a vita). Sul web abbiamo scoperto che quello degli ormoni è un business in crescita che ora vale 15 miliardi di dollari».Sgomento e indignazione manifestano ancora i genitori che hanno denunciato come alcuni medici ideologizzati rilascino la diagnosi di disforia di genere dopo appena due sedute coi loro figli: «Cautela e riflessione sembrano essere state sostituite da un'urgenza inquietante. L'unica diagnosi possibile, alla loro sofferenza, sembra essere solo quella della disforia». Per madri e padri diventa poi ancora più difficile intervenire quando i figli sono maggiorenni: «Sono liberi di prendere decisioni indipendentemente dalle implicazioni future, che possono essere permanenti sia a livello fisico che psicologico. I medici, vincolati dal dovere della riservatezza, non coinvolgono né informano le famiglie, né le chiamano per fornire informazioni anamnestiche». Di qui in molti si sono rivolti all'associazione GenerAzioneD, per poter condividere con altri genitori esperienze e pratiche educative e «ci siamo resi conto che le nostre storie erano simili a quelle di tante altre famiglie».IL PESO DEL CONTAGIO SOCIALEInsomma i numeri dell'isola raccontano un aumento esponenziale di casi che è sintomo di un vero e proprio contagio sociale. Storie drammatiche e tristi, che in realtà - purtroppo - avevamo già sentito lo scorso ottobre, quando in Italia si è tenuto il tour della detransitioner americana Luka Hein, invitata nelle principali città italiane da Pro Vita & Famiglia onlus, e che aveva lanciato l'allarme proprio dal contagio sociale che arriva da social, ambienti scolastici e medici ideologizzati.Campanelli d'allarme che ci arrivano anche dal fatto che moltissimi Paesi un tempo pionieri in questa transizione di genere ora stanno cambiano rotta, proprio nel tentativo di salvaguardare il benessere psicofisico dei minori dalle macerie di un'ideologia diffusa dalle lobby Lgbtqi+ che continua a raccontare ai giovani la menzogna di poter essere ciò che si vuole rinnegando la propria identità biologica.E in effetti, dopo gli scandali dell'Ospedale Careggi di Firenze e della clinica Tavistock di Londra - quest'ultimo che ha portato alla Cass Review commissionata dal Servizio sanitario nazionale inglese (Nhs) - diversi sistemi sanitari si stanno muovendo verso la scelta di sospendere la somministrazione di farmaci bloccanti della pubertà e vietare le terapie ormonali per i minori con presunta disforia di genere. Di qui, oltre i Paesi citati, in particolare Olanda, Scozia, Germania, Nuova Zelanda e Usa, stanno facendo marcia indietro rispetto alla prescrizione facile di terapie ormonali e bloccanti della pubertà, date le pesanti ricadute, spesso irreversibili, sulla pelle dei minori ormai ampiamente documentate in letteratura scientifica.«Questi interventi comportano il rischio di danni significativi, tra cui infertilità e sterilità, disfunzione sessuale, alterazioni nella densità ossea, impatti cognitivi negativi, malattie cardiovascolari, disturbi metabolici, disturbi psichiatrici, complicazioni chirurgiche e rimpianti». Nell'introduzione al corposo report "Trattamento della disforia di genere pediatrica: revisione delle prove e delle migliori pratiche" appena pubblicato dal Dipartimento della Salute degli Stati Uniti sono denunciati proprio tutti gli ingenti effetti collaterali dell'approccio affermativo derivanti dalla somministrazione di bloccanti della pubertà, ormoni del sesso opposto e interventi chirurgici per la transizione di genere. Nello stesso tempo il medesimo Dipartimento constata «una profonda incertezza sui presunti benefici di questi interventi». A fare eco al Dipartimento statunitense, anche il dottor Jay Bhattacharya, direttore del National Institutes of Health, che ha di recente affermato che è dovere di istituzioni e medici quello di «proteggere i bambini, non esporli a interventi medici non comprovati e irreversibili. Dobbiamo seguire gli standard della scienza, non i programmi degli attivisti», ha concluso.
Il Messaggio di Oggi: “CRISTO È MORTO QUANDO ERAVAMO ANCORA NEMICI” • Romani 5: 8 • Giovanni 1: 10-11 • Giovanni 15: 13 • Giovanni 15: 12 • Giovanni 15: 14 • Efesini 3: 18 • Giovanni 15: 16 • Genesi 12: 1 • Genesi 12: 4 • Genesi 16: 16 • Genesi 17: 1 • Giovanni 14: 26 • 2 Corinzi 3: 17 • Giovanni 4: 24 • 2 Corinzi 3: 18 • Romani 12: 2 • Romani 8: 29 • Genesi 12: 2-3 • Genesi 22 :2 • 2 Cronache 3: 2 • Giacomo 2: 22 • Genesi 24: 34-35 • Filippesi 3: 12 • Efesini 1: 14 • Filippesi 3: 13-14 • 1 Tessalonicesi 4: 17--Guarda Canale 245 | Tivùsat 454 | Sky 854Scopri di più su www.paroledivita.org/linkinbio
Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Giuseppe Corrado ( Pres. Pisa):"Ho scelto il PIsa per un atto d'amore. Eravamo convinti di avere una squadra pronta per fare il salto. Inzaghi sorprende nella cura dei particolari. Il nostro riferimento è l'Udinese."
Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Giuseppe Corrado ( Pres. Pisa):"Ho scelto il PIsa per un atto d'amore. Eravamo convinti di avere una squadra pronta per fare il salto. Inzaghi sorprende nella cura dei particolari. Il nostro riferimento è l'Udinese."
Carola Susani"C'è un'altra!"Marietti 1820www.mariettieditore.itUna raccolta di poesie accogliente, dal tono stralunato, a volte divertente a volte ragionativo. Si divide in tre sezioni: Sonno, l'Ospite e Trionfi. La prima raccoglie poesie d'amore, in tutte le declinazioni, dal desiderio alla separazione, alla veglia dopo la fine, in cui l'amore diventa un «a parte», sonno appunto o ridente delirio. La seconda è dedicata agli altri, ad amiche, nemiche, parenti, sodali, incontri cruciali che cambiano lo scenario della vita; la terza, infine, parla del tempo, della memoria, della trasformazione, condizione non solo terrestre, e di una gioia violenta che non si placa neanche davanti ai morti. C'è un'altra! è la prima raccolta poetica di Carola Susani, e come afferma Tommaso Giartosio nella Postfazione, un'opera in cui l'autrice si ferma e si firma sotto il segno del mistero e dell'incanto.Carola Susani dal 2001 conduce laboratori di scrittura narrativa e di educazione alla lettura. Fa parte dell'associazione Piccoli maestri. Ha pubblicato romanzi e libri di racconti, tra gli altri: Pecore vive (minimum fax 2006 - selezione Premio Strega); Eravamo bambini abbastanza (minimum fax 2012 - Premio Lo Straniero). Nel 2024 ha ripubblicato con Marietti1820 la sua opera prima, Il libro di Teresa, vincitrice del Premio Bagutta Opera prima. C'è un'altra! è il suo primo approdo pubblico in poesia.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
No, non è andata proprio così, ma quando Matteo Bassoli racconta i suo aneddoti da musicista di Me And That Man, da tecnico di Abbath e dei Decapitated e da musicista turnista, è un piacere starlo a sentire. Bonus track: Blaxi Tofodo, il progetto nonsense di cui non sapevate di avere bisogno. P.s.: aspettate la fine della puntata per una sorpresa, giusto prima della sigla finale
Eravamo impegnati nel guardare i documentari su Hailey Bieber e Selena Gomez, ma JUSTIN BIEBER sta passando un periodo critico..
Ho letto che un bel po' di influencers vorrebbero buttarsi i politica. Da filippo champagne con il partito della gaina a Rita zero crescenzo..etcetc.. Chiaramente sono partite le polemiche al grido di : "Povera Italia!Come siamo finiti! Una volta era diverso..." A tutta questa gente vorrei ricordare che a fine anni 80 cicciolina con i radicali è entrata in parlamento come la seconda più votata dopo Pannella. Stop.
Andrea Malabaila"Prendi i tuoi sogni e scappa"Edizioni Spartacowww.edizionispartaco.comSe, come sosteneva Jean-Paul Sartre «il calcio è una metafora della vita», allora l'adolescenza non può che essere una finale di Champions, dove ti giochi il tutto per tutto. Lo è per Jacopo, «campione del mondo di sogni a occhi aperti»: è il maggio del 1996, la sua squadra del cuore sta per disputare la partita decisiva e lui, diciottenne, all'ultimo anno di liceo, sta per vivere la stagione più esaltante, spaventosa e straordinaria della sua esistenza. Alberto è il compagno di banco, l'amico per la pelle, sicuro di procurare due biglietti per il match. Bisogna colmare la distanza da Torino a Roma, e Jacopo riesce a prendere l'agognata patente. Ma l'adolescenza è un caos terribile e meraviglioso, ogni evento sembra nello stesso tempo possibile e irraggiungibile. Ci sono la maturità, i genitori con il fiato sul collo, la nonna malata, e poi l'universo ragazze non sempre gira nel verso giusto: Rossella è l'amore platonico di Jacopo, lei sì che gli sembra una chimera inafferrabile. È come stare sulle montagne russe: all'apice della felicità, tutto precipita. La sera della partita, dopo un gol entusiasmante, Jacopo prova una rinnovata fiducia di poter cambiare le cose. Corre fuori. La strada è lunga. Si ferma in un bar durante i rigori, per poi riprendere la sua personale missione… dichiararsi a Rossella.Un romanzo sull'amicizia, sulle passioni non solo calcistiche, in cui scorre veloce, travolgente, sorprendente, impetuosa, irresistibile la vita: «Eravamo ancora così giovani e innocenti da essere pura potenza».Andrea Malabaila è nato a Torino nel 1977. Ha pubblicato il primo romanzo a ventitré anni e da allora il “vizio” della scrittura non lo ha più abbandonato. Autore per Marsilio, Azimut, Clown Bianco, BookSalad e Fernandel, nel 2007 ha fondato Las Vegas edizioni, di cui è direttore editoriale. Insegna scrittura creativa nella Scuola internazionale di Comics a Torino. Per Edizioni Spartaco ha scritto il romanzo “Lungomare nostalgia” (2023) e “Prendi i tuoi sogni e scappa” (2025).IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
VIDEO: Canzone su suor Clare ➜ https://www.youtube.com/watch?v=DVtepqmqJCoTESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8096LA STORIA DI SUOR CLARE CROCKETT NEL LIBRO ''SOLA CON IL SOLO'' di Valerio Pece Della vulcanica e affascinante suor Clare Crockett, morta a 33 anni nel terribile terremoto che nel 2016 colpì l'Ecuador, la Nuova Bussola si era già occupata. Esattamente il 16 aprile di cinque anni fa la suora irlandese saliva al Cielo insieme a cinque candidate del Focolare della Madre e ad altri 400 ecuadoriani. In sua memoria esce oggi, nella traduzione italiana, il libro che descrive la sua figura: "Suor Clare Crockett. Sola con il Solo". Lo ha scritto suor Kristen Gardner, trentaquattrenne di Columbus, Ohio, che per via degli anni del postulandato passati insieme è stata molto vicina a suor Clare. Suor Kristen presenterà ufficialmente il libro, rispondendo alle domande del pubblico, alle ore 20 di oggi.Raggiunta dalla Bussola a poche ora dalla presentazione di "Sola con il Solo", la suora americana ci racconta i singolari inizi, indiscutibilmente guidati da Dio in ogni dettaglio, di quella consorella morta in odore di santità. «Possiamo dire che il Signore si servì di un equivoco. All'invito di un'amica per "un viaggio gratis in Spagna", la giovane Clare Crockett rispose con un "sì" entusiasta. Della Spagna, però, cercava il sole e le spiagge, si ritrovò invece catapultata dentro un'intensa settimana di spiritualità in un antico monastero. L'aspirazione della giovane Clare in quel momento della sua vita era una sola: camminare sul tappeto rosso di Hollywood. Sognava di fare l'attrice e aveva tutti i numeri per farlo: voce, bellezza, personalità. Eppure, in quel Venerdì Santo del 2000, a 17 anni, mise da parte tutti i suoi sogni per un sogno più grande. Successe esattamente nell'attimo in cui incontrò da sola Cristo Crocifisso».PERCHÉ CONTINUI A FERIRMI?Quel passo, però, non fu semplice. Aggiunge suor Kristen: «Dopo quella forte esperienza estiva, tornata in Irlanda, Clare ricade nello stile di vita che aveva lasciato: partecipa alle riprese di un film ("Sunday", di Charles McDougall, regista di successo e autore della serie televisiva "Sex and the City", ndr) e il peccato torna a regnare nella sua anima». In una testimonianza confluita in "O tutto o niente!" - il commovente docufilm curato sempre da suor Kristen Gardner - fu la stessa suor Clare a confessarlo: «Vivevo male, in peccato mortale. Bevevo molto, iniziai a fumare droghe, continuavo a far tardi con gli amici. Ero uguale a prima, non avevo la forza di tagliare con tutto. Ovviamente non avevo questa forza solo perché non avevo chiesto aiuto al Signore». Il Signore però voleva fortissimamente il cuore di quella ragazza. Così, una notte che Clare esagerò con l'alcol, sentì Gesù che le diceva: «Perché continui a ferirmi?».Suor Kristen Gardner confessa che furono due i momenti più difficili per la suora irlandese. «È vero che l'estate successiva a quella in cui partecipò alla Settimana Santa in Spagna - racconta la biografa di suor Clare alla Bussola - entrò da postulante nella nostra casa. È vero anche, però, che il suo manager la tartassava, chiamando un giorno sì e uno no per parlarle del ruolo da protagonista che avrebbe avuto in un nuovo film. Era il 2001. Non fu semplice per Clare, ma vinse l'amore per il Signore».L'altro momento in cui suor Clare fu fortemente tentata fu l'anno prima di diventare suora. «Eravamo negli Stati Uniti, e il diavolo non poteva lasciarla in pace prima dell'appuntamento più importante», confida suor Kristen. «Leggendo attentamente i sei diari personali della nostra amata consorella, ci ha sorpreso un passaggio legato proprio a quel momento. Non sappiamo con quale modalità, ma suor Clare ricevette dal Signore queste precise parole: "Se tu non riuscirai a camminare, io ti prenderò in braccio ma tu non mi lasciare". Parole fortissime che lei ripeté in pubblico più volte e in tutta semplicità».Le missioni a cui partecipò la suora nata a Derry nel 1982 sono state molte, faticose e multiformi. Lavorò a Belmonte, in Spagna, con le sfortunate ragazze di un collegio; quindi fu spostata a Jacksonville, in Florida, dove insegnò inglese e religione ai bambini della scuola dell'"Assunzione". Nel 2010 tornerà in Spagna, questa volta a Valencia, per assistere spiritualmente i malati in fase terminale. Un apostolato difficile. «Sicuramente arduo - ribadisce suor Kristen alla Bussola -, ma suor Clare ha sempre lavorato ovunque con la stessa gioia, qualunque opera prestasse. Era una trascinatrice infaticabile. Per capirla possiamo pensare all'immagine dell'"assegno in bianco": ogni giorno offriva al Signore un assegno in bianco affinché Egli potesse chiederle tutto ciò che voleva».SOLA CON IL SOLOIl titolo del libro, «Sola con il Solo», è preso dal motto che lo spagnolo Padre Rafael Alonso, settantatreenne fondatore del Focolare della Madre, diede a Clare Crockett il giorno in cui questa emise i voti perpetui. «In realtà - racconta suor Kristen - nella scelta del motto da parte del nostro fondatore, che a quella ragazza che andava a parlargli fumando ha creduto fin dal primissimo incontro, si nasconde un doppio significato. Innanzitutto, il giorno in cui prese i voti, a differenza di quanto comunemente accade, suor Clare si trovò sola. Dovevano essere in quattro suore ma tre lasciarono il Focolare poco prima. L'altro motivo è che nel già ricordato Venerdì Santo del 2000, quando Clare, mettendosi in fila con le mani in tasca, baciò la croce, si trovò sola con il Crocifisso. "Sola con il Solo", appunto. Senza, cioè, quelle maschere che facevano di lei una persona irresistibile, perennemente "contesa" ma fondamentalmente incapace di rimanere sola davanti alla sua vita».In effetti quel faccia a faccia in solitaria per l'allora diciassettenne Clare - che a 15 anni già presentava programmi giovanili per Channel 4 (tra più importanti canali televisivi del Regno Unito) e che veniva corteggiata dall'emittente statunitense Nickelodeon - si rivelò una catarsi, il vero spartiacque della sua vita. A liturgia conclusa le cronache raccontano che la trovarono con le lacrime agli occhi: «È morto per me! Mi ama! Perché nessuno me l'ha detto prima?».Il libro nei mesi scorsi è già uscito in inglese e spagnolo. «Ci sono arrivate moltissime mail - spiega al nostro giornale suor Kristen - e la cosa che colpisce è che i messaggi arrivano da tutte le fasce d'età: i ragazzi sono affascinati dalla prima parte della sua vita, dal salto enorme fatto da suor Clare, dal suo stile da "O tutto o niente!"; le altre persone, invece, sono impressionate dalla profondità e maturità spirituale che dimostrò dopo. In ogni caso i 33 anni di vita terrena di suor Clare, con gli innumerevoli aneddoti e gli abissi d'amore attinti dai suoi preziosi diari, contengono un messaggio speciale per ognuno e sono una chiamata alla santità per tutti».Nota di BastaBugie: Ermes Dovico nell'articolo seguente dal titolo "Aperta la causa di suor Clare Crockett, nuova stella di Dio" racconta che è stata proclamata serva di Dio la religiosa nordirlandese ed ex attrice, morta a 33 anni, la cui vita sta ispirando e restituendo speranza a innumerevoli persone.Ecco l'articolo completo pubblicato su La Nuova Bussola Quotidiana il 14 gennaio 2025:Domenica 12 gennaio, nella cattedrale di Alcalá de Henares (Spagna), è stata aperta solennemente la causa di beatificazione di suor Clare Crockett (14 novembre 1982 -16 aprile 2016). La giovane nordirlandese, appartenente alle Serve del Focolare della Madre e vittima del tremendo terremoto che colpì l'Ecuador il 16 aprile di nove anni fa, gode perciò adesso del titolo di serva di Dio.A presiedere la cerimonia il vescovo Antonio Prieto Lucena, alla cui diocesi è stata concessa la competenza sulla causa, dopo il benestare dell'arcidiocesi ecuadoregna di Portoviejo (sul cui territorio è avvenuta la morte della religiosa) e del Dicastero per le Cause dei Santi. Come ha spiegato il vescovo di Alcalá, il tribunale eletto per studiare la causa a livello diocesano avrà adesso il compito di «indagare approfonditamente la vita, le virtù, la fama di santità e le grazie e i favori ricevuti per intercessione di suor Clare, per provare l'eroicità delle sue virtù».Se le virtù eroiche saranno provate, suor Clare potrà essere proclamata venerabile, passo che precede l'eventuale beatificazione (per la quale servirà poi il riconoscimento di un miracolo per sua intercessione) e canonizzazione (per la quale è richiesto, in via ordinaria, un secondo miracolo). Queste, in breve, le tappe fondamentali prima che suor Chiara Maria della Trinità e del Cuore di Maria - secondo il suo nome in religione completo e italianizzato - possa essere dichiarata santa.In attesa che la Chiesa cattolica studi la causa con la dovuta prudenza, la fama di santità di suor Clare è già diffusa in mezzo mondo. E dalle testimonianze emerge come Gesù stia continuando a servirsi di questa sua sposa come uno strumento prediletto del suo piano di salvezza. «La sua gioia traboccante ha condotto molte anime, soprattutto di giovani, a scoprire che la vera felicità si trova unicamente in Dio.
La volta scorsa doveva essere l'ultima puntata di "Eravamo 4 IA in LAN" ma ci abbiamo preso gusto e abbiamo deciso di continuare la nostra sperimentazione con ChatGPT facendogli creare un librogame. Questa volta a differenza della precedente puntata, ChatGPT ha mostrato il fianco ad alcuni vuoti di memoria e ad una ripetitività dell'azione, ma in compenso è riuscito a chiudere in modo soddisfacente la puntata e regalare ottimi momenti. In generale un ottimo intrattenimento, a patto di fare le giuste richieste e domandeDiscord: https://discord.gg/zPH6EeEgfXCanale Telegram: https://t.me/blablafantasPagina Instagram: https://www.instagram.com/bla.blafantasy/
Cultisti! Anche questa settimana abbiamo preparato per voi un ricco menu, con giochi e avventure, battute salaci e interventi freschi e frizzanti. No. Dai. Chi vogliamo prendere in giro. Guardiamoci dritti dritti nelle palle degli occhi. Non c'era il Duca. Eravamo senza DucaConte. Avete capito bene. Siamo stati a tanto così dall'intitolare questo episodio: Vedove del Duca. L'abbiamo messo come codice di sconto però. Vale lo stesso? Buon ascolto e come sempre… Ci vediamo dall'altra parte!Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/dunwich-buyers-club--2814177/support.
Puntata finale (?) del ciclo tematico dedicato a fantascienza e Intelligenza Artificiale. In questo Pit Stop andiamo a sperimentare il famoso chatbot di intelligenza artificiale generativa di OpenAI con la creazione e progressione di un librogame. Un librogame basato sul nostro podcast dove i personaggi principali, il Pilota, il Navigatore, il Meccanico e l'Autostoppista si ritrovano ad affrontare la minaccia de "Il direttorio narrativo" e la sua brama di cancellare e riscrivere le storie. Dopo aver organizzato e predisposto il setting e le fazioni in gioco ChatGPT ha sapientemente creato una storia a bivi, facendoci prendere decisioni e stuzzicandoci con enigmi ed indovinelli.Discord: https://discord.gg/zPH6EeEgfXCanale Telegram: https://t.me/blablafantasPagina Instagram: https://www.instagram.com/bla.blafantasy/
Quarta e penultima puntata del ciclo tematico dedicato a IA e fantascienza, questa volta parlando di un romanzo italiano dedicato a questo argomento. "Wohpe" di Salvatore Sanfilippo, informatico italiano qui alla scrittura del suo primo libro per Laurana Editore. Peccato perché il nostro caro Simone nel parlarne ha trovato la narrazione contrastante e non in linea con i suoi gusti.Discord: https://discord.gg/zPH6EeEgfXCanale Telegram: https://t.me/blablafantasPagina Instagram: https://www.instagram.com/bla.blafantasy/
Terza puntata su IA e Fantascienza andando a scomodare un gigante di questo genere, Isaac Asimov. Un autore che non ha bisogno di presentazione, dotato di inventiva e grande passione, ha scritto numerosi racconti e libri su robot e automi. Nella puntata parleremo di alcuni di essi (discutendo precisamente di una buona prima parte di "Tutti i Miei Robot" un raccolta di racconti che servono come rampa di lancio per i libri della "Fondazione") come "Tricentenario", "Sally", "Vittoria Involontaria" e "Straniero in Paradiso" e il ben più conosciuto "Abissi D'acciaio", primo libro della saga degli Spaziali.Discord: https://discord.gg/zPH6EeEgfXCanale Telegram: https://t.me/blablafantasPagina Instagram: https://www.instagram.com/bla.blafantasy/
Seconda puntata del ciclo tematico dedicata a fantascienza ed intelligenze artificiali dedicata ad un grande del cyberpunk, Neal Stephenson. In questo caso ci soffermiamo sul suo romanzo "L'era del Diamante" scritto nel 1995 e facciamo una breve analisi tra didattica, apprendimento e tecnologie quali Chat-GPT, NotebookLm e i vari rischi e vantaggi concernenti lo studio su queste applicazioni. Discord: https://discord.gg/zPH6EeEgfX Canale Telegram: https://t.me/blablafantas Pagina Instagram: https://www.instagram.com/bla.blafantasy/
Prima puntata del nuovo ciclo "Eravamo 4 IA in LAN" dedicato alla fantascienza e alle intelligenze artificiali. Tommy in questo primo episodio ci parla dei primi due volumi di Murderbot, serie sci-fi di Martha Wells che consta di 7 libri totali più 3 racconti, che vede il protagonista, un essere metà robot metà uomo, che riesce ad hackerare il proprio sistema operativo per rendersi indipendente dagli ordini delle Corporazioni. Però dovrà celare questa sua capacità, prima che qualcuno lo possa ricondizionare e perdere questa libertà acquisita. In Italia al momento della pubblicazione del video sono stati pubblicati i primi 4 racconti in un unico volume edito da Mondadori. Discord: https://discord.gg/zPH6EeEgfX Canale Telegram: https://t.me/blablafantas Pagina Instagram: https://www.instagram.com/bla.blafantasy/ Pagina Facebook: https://www.facebook.com/blablafantasy/
Buon venerdì Stupefan!Tornati ufficialmente alla normalità dopo la Xmas Edition e i festeggiamenti dell'episodio 200 ci siamo resi conto di una cosa: ci sono un sacco di news da recuperare! Preparatevi quindi a un giro in torno al mondo degli accadimenti droga correlati relativi all'ultimo mese. Partiremo dalle zone rosse e arriveremo alla desecretazione di documenti della CIA passando per la nuova iniziativa dei cittadini europei sugli psichedelici medici!Qui sotto tutti i link, per il racconto orale dovete cliccare play! Note dell'episodio:Zone Rosse a Milano, i pregiudicati per droga non possono prendere il treno, andare in Duomo, farsi un giro in darsena: https://prefettura.interno.gov.it/it/prefetture/milano/comunicazioni/misure-capodanno-istituzione-zone-rosse-e-bilancio-attivita-2024 L'Ohio spara i dati sugli incidenti stradali ad un anno dalla legalizzazione: https://droghe.aduc.it/notizia/cannabis+legale+ohio+morti+incidenti+stradali+30_140769.php A dicembre il sistema di allerta europeo ha segnato il traguardo della millesima NPS registrata: https://www.politicheantidroga.gov.it/it/notizie-e-approfondimenti/notizie/sistema-di-allerta-precoce-dellue-1000-nuove-sostanze-psicoattive-monitorate/ Una Iniziativa dei Cittadini Europei per le terapie psichedeliche in Europa: https://www.huffingtonpost.it/blog/2025/01/14/news/al_via_liniziativa_europea_sugli_psichedelici_psychedelicareeu-18178809/ Mulrooney, il giudice della DEA nel processo di rescheduling ha sospeso le udienze finché l'agenzia non chiarirà i suoi rapporti con gli oppositori della riforma: https://linkcuts.com/ysw969es I veterani vogliono collaborare con JFK per le terapie psichedeliche: https://www.politico.com/live-updates/2025/01/09/congress/psychedelics-advocate-wants-to-work-with-rfk-jr-00197317?utm_source=tricycleday&utm_medium=newsletter&utm_campaign=this-week-in-psychedelics&_bhlid=8bb1845d645f8ea0dd72329b451a55bc1765756b Sono americane le armi dei narcos messicani: https://droghe.aduc.it/articolo/sono+americane+armi+dei+cartelli+narcos+messicani_38674.php Sono stati desecretati i documenti dell'operazione MKULTRA della CIA che faceva esperimenti con l'LSD: https://nsarchive.gwu.edu/briefing-book/dnsa-intelligence/2024-12-23/cia-behavior-control-experiments-focus-new-scholarly Entra in contatto con noi usando la mail stupefatticast@gmail.com o seguendo su Instagram il @stupefatti_podcast! Puoi anche iscriverti a STUPEGRAM, il nostro canale telegram, a questo link https://t.me/stupegram!
Questo Natale, pensa a un regalo speciale: non solo qualcosa da scartare, ma un dono che duri per tutta la vita. "Eravamo così poveri che a Natale il mio vecchio usciva di casa, sparava un colpo di pistola in aria, poi rientrava in casa e diceva: spiacente ma Babbo Natale si è suicidato." Jake Lamotta Sigla di Eric Buffat Per chi vuole acquistare i libri, il cui ricavato andrà totalmente in beneficenza: https://www.amazon.it/kindle-dbs/entity/author/B08FF1ZFV9 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Flusso di coscienza notturno per chi non si lascia stare il sabato notte Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
La serie presenta Sarah Scazzi come una ragazzina abbandonata a se stessa.Support this podcast at — https://redcircle.com/storia/donationsAdvertising Inquiries: https://redcircle.com/brandsPrivacy & Opt-Out: https://redcircle.com/privacy
Si riparte con la vittoria dell'Olimpia Milano contro la Virtus Bologna e con molto altro sul weekend bolognese e sulla nuova stagione LBA.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/backdoor-podcast--4175169/support.
Carola Susani"Il libro di Teresa"Prefazione di Chiara ValerioMarietti 1820www.mariettieditore.itUscito nel 1995 nella collana Mercurio diretta da Enzo Siciliano per Giunti, accolto dalla critica con sorpresa, Il libro di Teresa è il primo romanzo di Carola Susani. Racconta di una famiglia, due genitori e cinque figli, in un lasso di tempo che va dal fascismo al dopoguerra. Una storia di famiglia, dunque, nella quale però Dio e la Parola dell'Antico e del Nuovo Testamento vengono continuamente chiamati a interloquire con la condizione umana, con la violenza, il dolore e i turbamenti del sangue. Un romanzo a pannelli – e i pannelli fanno venire in mente quelli dipinti da Rouault –, quasi tutti in prima persona, dalla lingua densa e scarna, essenziale e tuttavia eccessiva, primitiva e al tempo stesso limata. Insieme alla storia del nostro paese deformata in un'epica famigliare, ci vengono incontro bambini e adolescenti, e anche adulti nei quali l'infanzia si è indurita senza svanire.Carola Susani conduce dal 2001 laboratori di scrittura narrativa e di educazione alla lettura. Fa parte dell'associazione Piccoli maestri. Ha pubblicato romanzi e libri di racconti, tra cui: Pecore vive (Minimum fax, 2006 - selezione Premio Strega); Eravamo bambini abbastanza (Minimum fax, 2012 - Premio Lo Straniero). Per ragazzi ha pubblicato, fra gli altri: Cola Pesce (Feltrinelli, 2004); Miti romani, con le illustrazioni di Rita Petruccioli (Nuova frontiera Junior, 2013); Susan la piratessa, con le illustrazioni di Simona Mulazzani (Laterza, 2014); Esplorazione, con Alessandra Lazzarin (Orecchio acerbo, 2022). Con Il libro di Teresa ha vinto il Premio Bagutta Opera prima nel 1996.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Autore dello splendido “Eravamo immortali” cui ho dedicato uno dei miei primissimi podcast, Manolo è un pezzo di storia dell'arrampicata italiana: giusto per dare un paio di riferimenti, è stato il primo italiano a compiere un 8b, a 51 ha liberato il suo 9a, Eternit. Ha anche fatto parte della giuria della prima gara internazionale di Bardonecchia. È anche una guida alpina.
Massimo Giannini, editorialista e opinionista di Repubblica, racconta dal lunedì al venerdì il suo punto di vista sullo scenario politico e sulle notizie di attualità, italiane e internazionali. “Circo Massimo - Lo spettacolo della politica“ lo puoi ascoltare sull’app di One Podcast, sull’app di Repubblica, e su tutte le principali piattaforme.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Matteo Corradini"Eravamo il suono"Edizioni Lapiswww.edizionilapis.itSotto la guida di un'enigmatica insegnante, un gruppo di ragazze sta preparando uno spettacolo-concerto per ricordare l'orchestra femminile di Auschwitz. L'insegnante ha chiesto a due di loro raccogliere conchiglie sulla spiaggia «per prepararsi al meglio». Arrivato il giorno della prima prova, l'insegnante consegna una conchiglia ad Anita, la ragazza protagonista della storia. Quando Anita appoggia l'orecchio alla conchiglia, ecco che accade l'inatteso: passato e presente si toccano, e le donne dell'orchestra di allora si raccontano alle ragazze di oggi in prima persona.L'orchestra femminile di Auschwitz era composta da 47 donne. In questo romanzo otto di loro ci raccontano la propria storia. Dalla penna di Matteo Corradini, otto storie vere per conoscere il talento, la femminilità, il rigore e le insicurezze delle orchestrali che alla furia metodica del lager risposero con istintiva umanità.Giovani esempi di tenacia e tenerezza, fiduciose nel domani, nonostante tutto.Età di lettura dai 9 anniCopertina di Francesca GastoneNato nel 1975, Matteo Corradini è ebraista e scrittore. Pubblica con Rizzoli, Bompiani, Giuntina, Salani, Lapis, RueBallu. Dottore in Lingue e Letterature Orientali con specializzazione in lingua ebraica, si occupa di didattica della Memoria e di progetti di espressione. I suoi studi sul lager di Terezín lo hanno portato a recuperare strumenti musicali e oggetti. Nel 2013 ha fondato il Pavel Zalud Quartet, nel 2015 la Pavel Zalud Orchestra: entrambe le formazioni musicali eseguono partiture composte a Terezín e suonano strumenti originali dell'epoca.Ha lavorato come regista teatrale e con alcuni musicisti organizza conferenze musicali.Premio Andersen 2018 come Protagonista della cultura per l'infanzia. Vive e lavora nella campagne del piacentino.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/show/tracce-di-il-posto-delle-parole_1/support.
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Kyiv – “La Ragione” era presente alla conferenza stampa di fine anno del presidente Zelenskyj. La prima evidenza su cui riflettere è tuttavia emersa ancor prima che essa iniziasse, perché eravamo gli unici giornalisti italiani in sala.
S10P05- Amalia Guglielminetti, colei che ha gli occhi aperti, e la musica di Moon SafariPLAYLIST POETICAAMALIA GUGLIELMINETTI - Le SeduzioniColei che ha gli occhi aperti ad ogni lucee comprende ogni grazia di parolavive di tutto ciò che la seduce.Io vado attenta, perchè vado sola,e il mio sogno che sa goder di tutto,se sono un poco triste mi consola.In succo io ho spremuto ogni buon frutto,ma non mi volli sazïare e ancoranessun mio desiderio andò distrutto.Perciò, pronta al fervor, l'anima adoraper la sua gioia, senza attender doni,e come un razzo in ciel notturno ogni orami sboccia un riso di seduzïoniAMALIA GUGLIELMINETTI - VorticeNoi ci fissammo, con un folgoriod'occhi tenace. Io so che in quel momentoil cuore ti tremò del tremor mio.Eravamo seduti con il mentonella mano, in un'ombra di veranda,in qual tempo, in qual giorno, io non rammento.Rammento che giungeva a ondate, blanda,una lontana musica e che spessoripeteva un motivo di domanda.A un tratto ci trovammo così pressoda provarne vertigini, e smarritiimpallidimmo del pallore stessocome su un buio vortice che invitiAMALIA GUGLIELMINETTI - L'ETÈRAIo t'ho seguita, sotto i primi lumirossastri d'una sera cittadina,pallida etèra grave di profumi.E parvi la falena che s'ostinaintorno ad una lampada notturna,sempre più attratta e sempre più vicina.Curiosità di male, taciturna,mi trascinò nell'orbita di quellach'era del male più goduto l'urna.Colei che attira asseta arde e flagella,l'ombre accendeva di sua rossa chioma,e molle andando, alla falena snellavampava della sua carne l'aromaAMALIA GUGLIELMINETTI - LA MALINCONIADentro le vene la malinconias'insinua, ed è un morbo sonnolentocui giova non trovar medicamento,uno stupor di morbida follìa.Il desiderio più tenace svia,smemora del più intenso sentimento,quasi vapori un greve incantamentod'oppio, in cui goda più chi più s'oblìa.Essa è come un giaciglio, ove un'inertestanchezza ci abbandoni svigorite,con le treccie disciolte e a braccia aperte.Ed ha il torpor d'alcune notti estive,in cui ci s'addormenta indolenzitedallo spasimo oscuro d'esser vivePLAYLIST MUSICALE >> https://open.spotify.com/playlist/1IPi9FHBO5eq9MPl3NHL9G?si=JXVDFcv3Q3i7Cx_WCuNbCg&pi=e-Y8hcFZyGTxyqWax Poetics ft. Norah Jones - AngelsInude - Balloon-- Amalia Guglielminetti - Le Seduzioni Blonde Redhead - Lady MHow To Destroy Angels - Keep It TogetherTricky - Thinking OfThe XX - Fiction-- Amalia Guglielminetti - VorticeFour Tet - You Could Ruin My DayGo Dugong - AllenUNKLE ft. Richard Ashcroft - Lonely Soul -- Amalia Guglielminetti - L'EteraNicolas Jaar - Faith Made of SilkFour Tet - Baby-- Amalia Guglielminetti - La Malinconia w/ Koralle - PijamaAgainst All Logic - If You Can't Do It Godd, Do It Hard
Marco Cassardo"Eravamo immortali"Mondadori Editorewww.mondadori.itStefano e Nando, i due amici “immortali” di questo romanzo, vengono da lontano. Attraversano sessant'anni della nostra storia e come eroi omerici si muovono sotto le mura di Troia che sono di volta in volta la drammatica ritirata di Russia del 1943, le lotte operaie alla Fiat, la battaglia per un nuovo benessere, la rivolta delle generazioni più giovani. Stefano e Nando si battono, nel bene e nel male, per un'idea di mondo che cresce insieme a loro, ai loro amori, alle loro famiglie, e che non dimentica mai l'amicizia che li lega. Appartengono al popolo e nel popolo maturano il patrimonio di emozioni che li ha segnati. Nascono entrambi come promesse del ciclismo, e a quel sogno su due ruote restano legati come all'orizzonte di una sfida che sembra non esaurirsi mai.Stefano e Nando appartengono al popolo e Eravamo immortali è un vero romanzo popolare, che moltiplica passioni e strappi, che muove personaggi e destini, che scivola lungo la catena degli anni finché i due amici si trovano davanti a responsabilità sempre più nette, compresa l'ultima, enorme, che concerne il senso della loro amicizia.Si entra in questa storia e da subito si comincia a correre; e ci si ritrova a ogni svolta narrativa con l'ansia di sapere quale sarà la via che ci chiama a partecipare, a sapere, a commuoverci.Sia lode a Cassardo, scrittore che non ha paura, e, come un fiume in piena, mette le ragioni del narrare al servizio della nostra identità, che viene dal passato e guarda oltre il presente.Marco Cassardo è nato a Torino nel 1965 e vive a Milano. Ha pubblicato i romanzi Belli e dannati (1997, 2003), Va a finire che nevica (2007) e Mi manca il rosso (2009).IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itQuesto show fa parte del network Spreaker Prime. Se sei interessato a fare pubblicità in questo podcast, contattaci su https://www.spreaker.com/show/1487855/advertisement
®“Sono stato svegliato da un amico prima dell'alba. Hai sentito? È la guerra. Ero senza parole”. L'incontro con il prof. Yaroslav Hrytsak, ordinario di Storia all'Università Cattolica Ucraina di Leopoli (fa parte della supervisory board dello Harvard Ukrainian Research Institute e recentemente è stato nominato direttore del programma di studi sull'Ucraina contemporanea del Canadian Institute of Ukrainian Studies) inizia dal 24 febbraio 2022, il giorno dell'invasione russa al suo paese. Uno spunto sull'attualità di guerra per poi esplorare attraverso il suo racconto e le sue opinioni la storia complessa di un paese senza pace. Di una parte del mondo, geograficamente vicina eppure a lungo inaccessibile se non attraverso le traduzioni di testi di autori anglosassoni o russi. Un incontro il nostro che cerca di affrontare alcuni passaggi di un pensiero politico segnato inevitabilmente dal conflitto. Un lungo viaggio con la speranza di alimentare un dibattito di scala europea. Con la sua “Storia dell'Ucraina dal Medioevo ad oggi” (Tradotto e pubblicato in italiano da Ed.Il Mulino) il prof. Hritsak riparte dal 1991, l'anno dell'indipendenza: “Eravamo entrati in una nuova era, eravamo dove avevamo sempre voluto essere. E non mi riferisco solo all'indipendenza, ma piuttosto a quel sentimento di sicurezza, sicurezza di avere un posto nostro nella carta del mondo. Ci eravamo arrivati dopo un percorso molto molto lungo, durante il quale abbiamo dovuto fare i conti più volte con la paura di essere stati cancellati dalla Storia”. Un luogo della Storia che oggi viene rimesso in discussione nel più violento dei modi.Prima emissione: 10 luglio 2023
Valentina Gasparet"PordenoneLegge"www.pordenonelegge.itL'immagine di pordenonelegge di quest'anno ci suggerisce che per leggere la leggerezza ci vogliono almeno due piume. Una sola può essere leggera ma non si lascia leggere. Molte piume sono leggere e si fanno leggere volentieri. D'altra parte, l'interpretazione della realtà, in parole e immagini, ci pone spesso di fronte a segnali ambigui, significati manipolabili, orientati alla nostra immediata adesione. I tempi attuali, a loro volta, con l'incremento delle forme di mediazione e oggi anche produzione tecnologica di messaggi, ci devono trovare attenti, anche sotto la minaccia di eventi tragici che non sempre riusciamo a fermare sulla porta di casa. Se prestiamo attenzione però, se riusciamo a concentrarci, scopriamo che c'è una sintassi, un sistema di relazioni complesse che collega immagini e parole e ne permette la disambiguazione. Oppure una felice e ambigua creatività, quella che trova un senso nel bene, che unisce, che prende significato solo dalla relazione di due e oltre, fino ai molti, e alle loro speranze, non ossessive però, ma vere e leggere, che ci aiutiamo a leggere insieme.Pordenonelegge come un Osservatorio sulla letteratura del nostro tempo: dal 13 al 17 settembre, centinaia di autrici e autori faranno tappa alla 24^ edizione del festival, e molti saranno protagonisti dei “Dialoghi sul romanzo”, un format che il festival ha avviato da qualche anno, per capire cos'è oggi il romanzo – al di là dei generi - e in quale rapporto sta con la realtà, quali strade e quali evoluzioni stanno già tracciando gli autori oggi.Sono 23 i “Dialoghi sul romanzo” di pordenonelegge, e attraversano trasversalmente generi, temi e sguardi sul mondo, per sparigliare le carte, trovare intrecci e spunti inediti.A sessant'anni dalla tragedia del Vajont, due autori ne parleranno a pordenonelegge domenica 17 settembre alle 10.00 all'Auditorium della Regione: in anteprima nazionale Antonio G. Bortoluzzi presenta per Marsilio “Il saldatore del Vajont”, in cui narra ciò che avvenne prima della tragedia, l'epica della costruzione, l'idea di un'Italia all'avanguardia nelle opere pubbliche e nell'industria. E con Piero Ruzzante dialogherà intorno al destino, al dolore del popolo e alla resilienza e che nei loro romanzi hanno affrontato la tragedia del Vajont.Molti altri protagonisti racconteranno romanzi che fanno tappa in anteprima assoluta al festival, come Marco Cassardo di cui è in uscita “Eravamo immortali”, (Mondadori): sabato 16 settembre, alle 19 nello Spazio San Giorgio, sul filo rosso dei rapporti importanti della vita, si confronterà con Marco Missiroli che nell'ultimo romanzo, “Avere tutto”, racconta una complessa relazione fra padre e figlio. Andrea Molesini e Gianni Biondillo hanno scritto, con toni molto diversi, due romanzi ambientati durante il fascismo: ne parleranno domenica 17 settembre (ore 12, Piazza della Motta). In anteprima nazionale anche Cristina Battocletti sarà a pordenonelegge con “Epigenetica” (La nave di Teseo): venerdì 15 settembre, alle 19 nello Spazio Gabelli, dialogherà del potere e del dolore della scrittura con Paola Mastrocola. Gabriella Caramore e Lidia Ravera, sabato 16 settembre alle 16 al Capitol, smantelleranno i luoghi comuni che affollano l'argomento della terza età. Caramore porta in prima al festival “L'età grande” (Garzanti), Ravera il suo “Age Pride” (Einaudi).Di corpi che si addormentano e che si ribellano, e che sono più di ciò che la nostra mente riesce a comprendere, converseranno domenica 17 settembre, alle 17 al Teatro Verdi, Giorgio Nisini e Roberta Scorranese, che a pordenonelegge porta una novità, il libro “A questo serve il corpo”, in uscita per Bompiani, mentre Nisini Aurora (HarperCollins).IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itQuesto show fa parte del network Spreaker Prime. Se sei interessato a fare pubblicità in questo podcast, contattaci su https://www.spreaker.com/show/1487855/advertisement
Settembre è arrivato e con esso ricomincia a pieno regime la vita politica e parlamentare nel nostro paese. Nelle prossime settimane e nei prossimi mesi tutte le discussioni, le proposte, i dibatitti avranno due enormi obiettivi, anche se non sempre saranno esplicitati.
L'Italia piange uno dei giornalisti-monumento del Novecento: un uomo che ha dato tanto anche al racconto dello sport. Dopo il divorzio dal Tottenham, che squadra potrebbe allenare Antonio Conte? A Torino e Barcellona facciamo il punto su due faccende molto spinose
In questo episodio del podcast, guardiamo ciò che dice la Bibbia per quanto riguarda lo status di ogni persona che non è ancora riconciliato con Dio. Guardiamo la Bibbia per capire come noi cristiani eravamo prima di essere salvati e perché è importante da capire. Link:La Nuova Nascita - com'è centraleDomandeIl DiscepolatoLa Paura - come vincerlaIl Vangelo - che cos'è?Vera Vita su TelegramVerità & Vita PodcastLibretto gratis - LibertàLibretto gratis - Mi ConnettoLibretto gratis - Riforma 500Fare una Domanda - SpeakpipeCatechismo Playlist- Cibo Spirituale e Verità Biblica per la Vita Quotidiana -
Dopo una settimana di pausa natalizia, riprendono le convocazioni per prepararci al ritorno del campionato tra due giorni. Appunto, dove eravamo rimasti? Riprendiamo il filo della Serie A con il direttore del Corriere dello sport Ivan Zazzaroni. Nel frattempo, altri campionati sono già ripartiti, con anche le prime sorprese: dal pari del City con l'Everton, alle sconfitte del PSG e del Tottenham di Conte. Ne parliamo con Stefano Boldrini, firma del Messaggero.Oggi è anche la prima giornata di questa finestra di mercato invernale. Il primo squillo lo ha dato il Milan con l'ingaggio del portiere colombiano Vasquez. Cos'altro dobbiamo aspettarci? Lo chiediamo a Michele Criscitiello, direttore di Sportitalia.Chiudiamo con il basket, perchè questa sera a Bologna va in scena il derby d'Italia Virtus-Olimpia di Serie A. Convocato Guido Bagatta, a bordocampo per la diretta tv su canale Nove.