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L'Italia perde un punto nell'Indice di percezione della corruzione 2025 e resta al 52° posto della classifica mondiale.Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.
In questa puntata del Fotobar, la discussione si riallaccia alle novità presentate al Mobile World Congress 2026 di Barcellona, espandendo l'analisi ai più recenti e discussi dispositivi nel panorama della fotografia mobile. Dopo aver approfondito le caratteristiche del Leica Leitz Phone e dello Xiaomi 14 Ultra nei precedenti appuntamenti, il focus si sposta su due flagship di riferimento: l'Oppo Find X9 Ultra e il Vivo X300 Ultra. Anteprime del mercato: Uno sguardo ai rumors e alle imminenti evoluzioni tecnologiche del settore, con particolare attenzione alla futura Nikon Z9 Mark II, che beneficerà delle tecnologie derivate dalla recente acquisizione di RED.Buon ascolto! Oppo Find X9 Ultra e la tecnologia periscopica: Analisi approfondita del comparto ottico del nuovo top di gamma Oppo, caratterizzato da un sistema periscopico a cinque prismi che introduce uno zoom ottico 10×(equivalente a un 230mm f/3.5). Viene esaminata la resa del sensore spettrale, la gestione del rumore elettronico – tra le più basse e costanti della categoria – e la particolarità del file RAW nativo, privo di interpolazioni software e maschere di contrasto aggiuntive. La fisica dell'immagine e il confronto con le fotocamere tradizionali: Una riflessione nata dalle dichiarazioni di Simon Liu (Director of Imaging Technology di Oppo), il quale ribadisce come uno smartphone non possa sostituire una fotocamera tradizionale a causa dei limiti fisici imposti dallo spazio e dalle ottiche, ponendo l'accento sul concetto di “miglior file immagine disponibile quando non si ha una fotocamera con sé”. Vivo X300 Ultra e l'orientamento al video professionale: Uno sguardo alle peculiarità del dispositivo Vivo, che propone una focale principale da 35mm equivalenti e una forte ottimizzazione per il comparto video, grazie al supporto per il caricamento di tabelle LUT, il formato Log a 10-bit e la registrazione in 4K a 120 fps. La percezione della Street Photography con lo smartphone: Un dibattito cruciale sulla percezione sociale dello strumento fotografico in contesti stradali. Contrariamente alla tesi che vede lo smartphone come uno strumento “discreto” capace di rendere i soggetti più naturali, l'esperienza sul campo evidenzia come la fotografia mobile venga spesso percepita come più invasiva e orientata alla condivisione non consensuale sui social network, mentre l'uso di una fotocamera tradizionale genera maggiore tolleranza e un senso di finalità artistica. “Prodotti che non hanno bisogno di esistere”: Una nuova rubrica critica in cui viene analizzata la Panasonic Lumix TZ300, una compatta superzoom considerata un'operazione commerciale anacronistica, e il sistema GoPro Mission 1 / One Pro ILS, criticato per la complessità strutturale a fronte di pesanti limitazioni operative (mancanza di autofocus e controllo elettronico del diaframma con ottiche Micro Quattro Terzi). Buon ascolto! Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: info@discorsifotografici.it
Tutti vogliamo stare bene e ognuno cerca delle strategie per poter accrescere il proprio benessere emotivo. Ma da dove possiamo partire? Quali sono i passaggi per fare una valutazione sul nostro stato emotivo?Prestare attenzione alle proprie emozioni e comprendere come valutare il proprio stato emotivo è di fondamentale importanza. Il benessere emotivo non consiste nell' essere sempre felici, ma nel saper gestire efficacemente le diverse emozioni che si provano.Per valutare il benessere emotivo possiamo iniziare con l'identificazione delle emozioni provate e la valutazione dell'intensità da 1 a 10 in situazioni specifiche. Possiamo, per esempio, valutare diverse situazioni come la frustrazione, il conflitto e la rinuncia alla gratificazione e le emozioni provate in tali contesti.E' importante essere onesti con se stessi nella valutazione del proprio benessere emotivo e prestare attenzione al fatto che valori elevati di emozioni negative possono richiedere un lavoro di gestione e miglioramento.Ma quali sono i sintomi legati al malessere emotivo a cui prestare attenzione?In primo luogo, il pensiero dicotomico, ossia la tendenza a vedere le situazioni in modo polarizzato, con la necessità di dimostrare di avere ragione o di considerare gli altri come nemici. Questo può generare reattività e tensioni nelle relazioni interpersonali.In secondo luogo, il pensiero catastrofico, che consiste nella tendenza a immaginare scenari negativi e catastrofici anche di fronte a situazioni di minore entità. Questo tipo di pensiero può alimentare ansia e preoccupazione costante.Inoltre, la personalizzazione, ovvero la tendenza a personalizzare situazioni ed eventi, come se il mondo girasse intorno a noi.Infine la difficoltà di gestire le emozioni di secondo livello, ovvero quelle generate dalla mente, riflettendo sulle situazioni che scatenano queste emozioni e a registrando quando si verificano, per poter lavorare sulla comprensione delle situazioni e dei pensieri associati, al fine di modificare la percezione e le reazioni emotive. L'obiettivo è sviluppare una migliore gestione delle emozioni.Cosa possiamo fare? Osservare e riconoscere le proprie emozioni, attraversarle senza paura e smettere di giudicarle. Fare un check-up delle situazioni che attivano le emozioni e valutare l'intensità di sintomi come la rabbia, la paura o la tristezza. Praticare la meditazione per osservare e riconoscere i propri pensieri, senza cercare di zittire la mente.Questi sono solo alcuni esempi di strategie da utilizzare per iniziare a lavorare con le proprie emozioni e aumentare il proprio benessere emotivo.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support.
Riflessioni di Ajahn Jayasaro. La percezione di sé come persona in grado di donare è stimolante. Vedere se stessi come donatori - come qualcuno che dona, quindi che ha qualcosa da offrire, come qualcuno che può fare una differenza positiva, anche se minima, nella vita altrui - pone solide basi per una buona salute mentale. Ci sono talmente tante cose che possiamo donare, per esempio: * Possiamo offrire sostegno materiale, oggetti concreti. * Possiamo offrire cura. * Possiamo offrire protezione. * Possiamo offrire il nostro tempo. * Possiamo offrire rispetto. * Possiamo offrire alle persone la conoscenza che non hanno. * Possiamo offrire opportunità e seconde possibilità. * Possiamo offrire incoraggiamento. * Possiamo dare sicurezza agli altri, osservando i precetti. * Possiamo offrire agli altri i meriti della nostra pratica. Anziché essere praticanti che si sforzano e si concentrano, possiamo donare il nostro impegno alla pratica del Dhamma, e prestare attenzione al nostro oggetto di meditazione. Quando inquadriamo le cose in termini di “dono”, troviamo gioia ed energia nel cammino. Ajahn Jayasāro, 29 Novembre 2025
In questa puntata parliamo di come nascono i dubbi sul cambiamento climatico, di perché la disinformazione attecchisce in questo ambito e di quali meccanismi cognitivi entrano in gioco quando i dati si scontrano con le convinzioni personali.Con Greta Durante, giornalista e divulgatrice scientifica in ambito di scienze cognitive, e Stefano Cisternino, comunicatore istituzionale specializzato in disinformazione climatica e ambientale, esploriamo il confine tra percezione, interessi economici e fiducia nella scienza. Un confronto che aiuta a capire perché informarsi non è solo una questione di numeri, ma anche di contesto, emozioni e responsabilità collettiva.Ospiti: Greta Durante e Stefano CisterninoAltri riferimenti:[https://www.laterza.it/book/?isbn=9788858144398 I bugiardi del clima][https://global.oup.com/academic/product/climate-obstruction-9780197787144?cc=it&lang=en& Climate obstruction][https://www.edizioniambiente.it/autore/naomi-oreskes Naomi Oreskes][https://www.solferinolibri.it/libri/scongeliamo-cervelli-non-ghiacciai/ Scongeliamo i cervelli, non i ghiacciai][https://academic.oup.com/book/57571 Climate obstruction across Europe]Musiche: [https://www.epidemicsound.com/ Epidemic Sound]
#adv L'acne e le imperfezioni non riguardano solo la pelle, significa parlare anche di come ci percepiamo e di come ci sentiamo a nostro agio nel mostrarci agli altri. In questa puntata, esploriamo l'impatto emotivo e psicologico che può avere l'acne, insieme alla psicoterapeuta Stefania Andreoli, che condividerà strumenti e consigli utili per affrontare questi momenti con maggiore consapevolezza. Un dialogo per ricordarci che siamo molto di più della nostra pelle. #skincare #larocheposay Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Dove si incontrano realtà e percezione? Nello spazio, forse, e negli oggetti che abbiamo intorno. Nella puntata di oggi, Carlotta e Vincenzo ci fanno conoscere il pensiero di uno dei più grandi empiristi, David Hume, mettendolo in dialogo con l'arte di Chiara Bettazzi, la cui ricerca è volta a far nascere processi di sensibilizzazione, riappropriazione e rigenerazione di spazi in abbandono. Interviene l'artista.
(00:00:00) Cervelli cetacei e altre storie (00:03:44) neonati e categorizzazione oggetti (00:22:43) comunicazione nella medicina (00:40:41) Delfini e Orche che collaborano In questa puntata di Scientificast partiamo dai primissimi mesi di vita: davvero a due mesi siamo già in grado di categorizzare il mondo che ci circonda? Ce lo racconta Anna Truzzi, parlando del suo studio pubblicato su Nature Neuroscience, che mostra come i neonati sappiano distinguere e raggruppare gli oggetti molto prima di quanto immaginassimo. Un viaggio nelle origini della conoscenza, quando il cervello è appena agli inizi ma è già sorprendentemente organizzato. Risultati che dialogano anche con l'intelligenza artificiale: lo studio suggerisce che l'apprendimento visivo possa emergere con pochissima esperienza, a differenza degli algoritmi di IA che richiedono enormi quantità di dati e potenza di calcolo per essere addestrati. Un confronto che solleva interrogativi anche sul piano energetico e ambientale, vista la crescente impronta ecologica dei grandi modelli.Restiamo poi in ambito umano, ma cambiamo prospettiva: Francesca intervista il dottor Enrico Lauta, anestesista e direttore di un distretto socio-sanitario della ASL Bari, per parlare della complessità e dell'importanza della comunicazione tra medico e paziente. In questa prima parte ripercorriamo le origini storiche del ruolo del medico e osserviamo come questa figura si sia trasformata dall'antichità a oggi, tra autorità, fiducia e alleanza terapeutica. Nella prossima puntata entreremo nel vivo dell'effetto placebo e del suo ruolo psicologico nella terapia, quando agisce in sinergia con le cure e con il personale sanitario.Infine, spazio al mare: Giuliano ci porta dentro uno studio pubblicato su Scientific Reports che indaga le interazioni tra orche residenti del Nord (Orcinus orca) e delfini del Pacifico (Lagenorhynchus obliquidens) durante la caccia al salmone Chinook (Oncorhynchus tshawytscha). Grazie a droni e a biologger dotati di videocamere, sensori acustici e inerziali applicati a nove individui, i ricercatori hanno osservato movimenti coordinati e una sorprendente assenza di comportamenti aggressivi o di evitamento tra le due specie.Più che semplice co-presenza o competizione, emerge così una forma opportunistica di cooperazione interspecifica, con benefici per entrambi: maggiore efficienza di caccia per le orche, accesso a risorse altrimenti inaccessibili per i delfini. Un risultato che apre nuove domande sulle dinamiche ecologiche e cognitive di queste alleanze tra predatori marini.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/scientificast-la-scienza-come-non-l-hai-mai-sentita--1762253/support.
Classifica sulla percezione della corruzione di Transparency International: l'Italia continua a peggiorare. Con noi Giuseppe Busia, Presidente dell'ANAC - Autorità Nazionale Anticorruzione. Stretta di Israele in Cisgiordania, ma Trump si oppone all'annessione. Andiamo a Gerusalemme dove c'è Roberto Bongiorni, inviato de Il Sole 24 ORE. Oggi il Giorno del Ricordo in memoria delle vittime delle Foibe. Ci colleghiamo con Cristina Bonadei, nostra collaboratrice da Trieste.
Come riconocsere la modalità maggiore? Attraverso l'ascolto di brani che sono certamente nel tuo universo sonoro da sempre. Partiamo da Fra Martino Campanaro, un pezzo che suona infanzia pura, e da La donna è mobile, dal III atto del Rigoletto di Verdi, un manifesto all'escalamazione. Ti faccio sentire tutti i brani che suonano maggiore anche a chi non ha una formazione musicale (tranne quella del flauto dolce della scuola media) e sono già nella tua memoria acustica soono utili per costruire una competenza, sistematizzando ciò che già sai. Io stessa non sono musicista e il mio obiettivo non è quello di darti definizioni tecniche e tecnicismi: non è la mia materia, e forse on userei neppure i termini corretti. Voglio di fornirti gli strumenti per capire, per sentire. E far riferimento a ciò che già conosci è un ottimo sistema per convertire in conoscenza una esperienza.Continuiamo con un esempio pop internazionale: Don't worry be happy di Bobby McFerrin. Un tormentone! La modalità maggiore è un sorriso sonoro, e non si identifica con un genere musicale specifico. Un sorriso sonoro, cheben si sposa con questo "Non ti preoccupare e sii felice"!Ecco altri brani del repertorio della musica classica che non puoi non conoscere: L'inno alla gioia di Ludwig van Beethoven, che è diventato l'inno europeo. Gioia dichiarata, costruita tutta in maggiore. Serenata Notturna di Wolfgang Amadeus Mozart, un brano di cui forse non conosciamo tutti quanti il titolo ma che è fa parte della nostra educaizone sonora. Trasparente, luminoso, immediatamente leggibile: immagina i colori che puoi vedere in una bella giornata di sole, senza nuvole, con un bel cielo terso. Il maggiore come chiarezza mentale. Questi due brani ci chiariscono che il maggiore non è “felicità sciocca o infantile”, come poteva essere Fra Martino Campanaro, ma apertura, sollievo. Altro grande “classico” che è impossibile non conoscere: Let it be dei Beatles La velocità più lenta e calma, ci mostra che il Maggiore può essere anche calmo, fiducioso e consolatorio, non è necessariamente euforia con quattro punti sclamativi. E la colonna sonora del mitico film “Mago di Oz” Over the Rainbow. Chi non lo conosce? Magari non hai visto il film, ma questo brano lo hai ascoltato di certo.Interessante perché parte con una piccola tensione emozionale, ma la percezione del maggiore resta luminosa, desiderante. Il maggiore non è di per se stesso “allegria obbligatoria”: non è una emozione stereotipata ma è espansione, orizzonte, tono aperto, giornata di sole e cielo azzurro. Se facciamo una analisi razionale, percettiva, possiamo trovare alcune caratteristiche musicali che possono motivare l'emozionalità che il maggiore comunica,di apertura: - Le distanze tra i suoni creano sensazione di ampiezza, non ci sono note troppo vicine fra loro che causino incertezza.- Non genera tensioni emotive: è come stare in una stanza luminosa con le finestre aperte, o in una giornata con clima sereno. Non sei per forza felice. Però respiri meglio, ti senti meglio. Il maggiore permette apertura, distensione. Gli esempi che ho usato non sono appartengono ad un repertorio universale assoluto, ma sono una porta di accesso alla comprensione del maggiore per chi come noi è cresciuto dentro un universo sonoro occidentale o occidentalizzato.In altre culture magari non li conoscono quanto li conosciamo noi, che li abbiamo sentiti moltissime volte. Ma la sensazione che producono, quella apertura, quella stabilità, quella mancanza di attrito, mancanza di incertezze, è qualcosa che molti esseri umani anche di culture molto differenti dal punto di vista musicale riconoscono, anche se la chiamano in modo diverso. Ma non ci interessano i nomi!Sono Sabina Todaro, mi occupo di flamenco e danze e musiche del mondo arabo dal 1985 e insegno baile flamenco a Milano al Mosaico Danza dal 1990 e un lavoro sulla espressione delle emozioni attraverso danze e musiche arabe, che ho chiamato Lyrical Arab Dance. Sono appassionatissima di neuroscienze, psicologia, storia della Musica, espressività... e sono secchiona abbastanza da capire che dietro ad ogni cosa c'è un modo meraviglioso che possiamo esplorare e che possiamo sfruttare (o meglio... disfrutar, godere) al meglio.Perché nel flamenco il maggiore è raro? Nella sua natura, il flamenco non serve a rassicurare ma a raccontare le emozioni per come sono. C'è sempre una specie di tensione non risolta, una sorta di sopracciglio alzato, di dubbio esistenziale, come succede nella vita! Infatti ciò che domina musicalmente nel flamenco è il modo flamenco, che per la teoria musicale è assimilabile alla scala andalusa, riconoscibile con la cadenza andalusa, che ha ombre, ambiguità, dualismo, sensazione di non tutto è risolto, siamo di passaggio in questa emozione. Ne parleremo ancora in altri podcast.Dire "tutto ok" non è la tipica espressione del flamenco, ma l'uso del maggiore in questo contesto culturale indica che ci sono spazi e possibilità, forse anche nonostante tutto. Non si tratta solo di una parentesi felice, leggera e spensierata. In realtà sono momenti di affermazione e di presenza. Non è un caso che i palos che si svolgano prevalentemente sulla tonalità maggiore sono pochi: parecchie Cantinas, Guajiras, Colombianas, Garrotin, Buleria de Cadiz. FIne dell'elenco! In altri palos ci sono passaggi alla tonalità maggiore, mescolati ad altre tonalità. Anche dopo aver parlato di altre emozioni, il flamenco ha sempre un pizzico di dubbio, di malinconia. Il maggiore, quando entra alla fine di una contesto più oscuro, è continuare a stare in piedi, dritti e fieri dopo aver attraversato qualcosa di duro. Come dopo una siguiriya, quando arriva cabales. Quando il maggiore entra nel flamenco illumina senza cancellare totalmente l'ombra. In qualche modo fa capire che la luce ha senso solo se sai da dove viene. Questa è una vera e propria alfabetizzazione percettiva, non una teoria. Ti insegna a sfruttare competenze e conoscenze che hai già, e semplicemente ti aiuta a riunirle sotto un nome, a dar loro una casa. L'esperienza già ce l'hai! E quando le cose assumono un nome si crea nel nostro cervello una categoria, nella quale confluiscono le informazioni che abbiamo, e che ci aiuta a capire e ricordare.
Oggi parliamo della percezione cerebrale del suono. È la prima puntata del podcast totalmente dedicata alla neurologia. Ci serve per riflettere su come entrare o meno nel suono.Il cervello è come se fosse un grande appartamento con stanze super organizzate, ognuna con compiti peculiari. Immagina le stanze di una casa, con funzioni specifiche e dei corridoi che permettono alle stanze di collaborare.Il cervello ha stanze specifiche che interpretano il suono, una ascolta il suono delle parole, un'altra che ascolta il ritmo, una che recepisce la melodia, una che recepisce la componente emozionale del suono: se queste aree non comunicassero fra loro il sistema non funzionerebbe.Il tutto dipende dalle capacità delle aree cerebrali di comunicare fra loro.Immagino che l'ascoltatore del podcast non sappia nulla di questo argomento e comincio dicendo che cosa sono i neuroni: il cuore delle stanze del nostro cervello, le cellule che lo compongono.Il neurone è composto di un nucleo centrale e di dendriti, diramazioni (dendros significa in greco albero) che assorbono le informazioni e un assone, una sorta di tubo di uscita dell'informazione elaborata.La comunicazione dell'impulso nervoso avviene per via elettrica, e le informazioni entrano, vengono elaborate ed escono.Nucleo e dendriti vengono definiti sostanza grigia, perché sono grigi nel cadavere, mentre nelle persone vive sono rossi!Gli assoni invece sono bianchi perché sono ricoperti di una sostanza biancastra, la mielina. Gli assoni sono i corridoi che collegano le stanze della casa/cervello. Se non li avessimo potremmo solo sentire alcune informazioni ma non saremmo in grado di rielaborarle, di interpretarli, di dare un senso alle informazioni ricevute.Parlando di suono, localizziamo il concetto di segni soprasegmentari del suono.Sono ciò che ci permette di confrontare in una sequenza i suoni che abbiamo sentito, e li mettiamo in una sequenza. Ogni singolo suono non ha un valore profondo se non lo metto in relazione con gli altri suoni che vengono diffusi prima o dopo.La capacità di sentire una melodia implica la capacità di sentire e mettere in relazione fra loro diversi toni (note), con elementi di velocità, ritmo, tempo, volume.Nella parte sinistra del cervello si percepiscono le parole nel loro valore semantico e strutturale, ma la percezione del valore comunicativo, sensibile ed espressivo del suono sta nell'emisfero destro. L'area temporale superiore destra riceve il suono e ne distingue le caratteristiche come tono, volume e ritmo, ma l'interpretazione del suono avviene svolta dalle aree associative temporo-parietali destre, che capiscono che cosa il suono ci comunica.Queste aree sono situate sulla corteccia cerebrale, ma ci sono aree sottocorticali più legate all'emozionalità, alla sopravvivenza, alla formazione del nostro carattere, e il suono va anche lì, nel sistema limbico, nell'insula, nell'amigdala, nel talamo, nel cervelletto.In questo caso l'informazione acustica può ricevere mille interpretazioni soggettive, legate alla nostra cultura, alle nostre esperienze, ai traumi… il contenuto ha a che vedere moltissimo con l'esperienza, che forgia totalmente queste aree di cui ti ho parlato.La percezione del suono non può prescindere dall'interpretazione del suono stesso che il cervello fa, e anche dalla risposta che il cervello indica al corpo, e che addirittura il corpo stesso indica a se stesso, reagendo localmente al suono in maniera diretta.L'intervento della ragione su questo è molto piccolo. Le zone del cervello che analizzano il suono sono piccole, mentre le aree cerebrali coinvolte dal suono sono tantissime e il nostro sistema viene sollecitato tanto dal suono, a tutti i livelli. E il significato specifico delle parole è addirittura secondario rispetto alla prosodia!La componente espressiva del suono nel flamenco è gigantesca, e mette in gioco l'intera totalità del nostro essere in un universo emozionale totalizzante. Ecco perché la musica interferisce così profondamente con il nostro essere.Sono Sabina Todaro, mi occupo di flamenco e danze e musiche del mondo arabo dal 1985. Insegno baile flamenco e lyrical arab dance a Milano dal 1990.Sono assolutamente malata di neurologia e voglio che tu capisca quello che intendo.Parlando di flamenco non si può prescindere dal fatto che il nostro cervello venga del tutto travolto dal suono, e devo utilizzare consapevolmente le possibilità di sentire le emozioni che arrivano e collegare il corpo completo di ciò che sento: intuizione, emozione, sensazione, esperienza, analisi, sintesi… Il flamenco ci sollecita a tanti livelli contemporaneamente, e non c'è, come non c'è nella vita, una divisione fra le emozioni.Ci sollecita a tanti livelli! Il flamenco è sempre una metafora della vita e le emozioni ci aiutano a creare un nucleo più profondo della nostra personalità e a sentirci ancora più vivi. È uno strumento di analisi profonda di noi stessi, che ci aiuta a mettere insieme pezzi di noi che sono sempre interessanti da sentire e da vivere.
A volte ci svegliamo convinti di non aver chiuso occhio, ma il nostro corpo ha comunque riposato. La percezione del sonno, infatti, non è sempre affidabile e può portarci a vivere inutili frustrazioni. Che fare? Il consiglio è un approccio semplice: andare a letto, puntare la sveglia dopo 7-8 ore... e lasciare che il riposo faccia il suo corso, senza cercare di controllarlo. Perché nel sonno, spesso, meno si fa e meglio è. A Obiettivo Salute il commento del dottor Fabio Leonardi, psicologo, psicoterapeuta e autore di Imparare a dormire (Ponte alle Grazie)
In questa diretta parliamo del perché la regola del 4% non funziona e cosa fareTi sei perso l'evento formativo gratuito “Patrimonio che rende” ? Guarda la REPLICA su https://www.pianofinanziario.it/rendita
In questa puntata incontriamo una persona e, allo stesso tempo, un intero collettivo: Numero Cromatico.Nato nel 2011, Numero Cromatico è un collettivo artistico, un centro di ricerca e una casa editrice che esplora il rapporto tra arte, neuroscienze e psicologia. Riunisce competenze provenienti da ambiti diversi e produce opere, allestimenti, mostre, saggi, riviste, libri, workshop e convegni. La sede è a Roma, ma i loro progetti si muovono in Italia e all'estero.A guidarci alla scoperta di queste attibità e pensieri c'è Dionigi Mattia Gagliardi, fondatore e direttore di Numero Cromatico e della rivista Nodes. Con lui, inoltre, troverete anche altre voci del collettivo: perché parlare con Numero Cromatico significa sempre ascoltare un intero organismo.I link dell'episodio:- Il sito di Numero Cromatico https://www.numerocromatico.com- “I gesti tipici” raccontati dalla voce di Sergio Lombardo https://www.youtube.com/watch?v=kzXzIg_C3mw - “Photopath” di Victor Burgin https://davidcampany.com/victor-burgin-photopath-1967-1967/ - “Urlo” di Allen Ginsberg https://it.wikipedia.org/wiki/Urlo_(poema)- “La notte stellata” di Vincent Van Gogh https://it.wikipedia.org/wiki/Notte_stellata - L'opera di Giovanni di Stefano https://www.giovannidistefano.ch - “Inneres Auge” di Franco Battiato https://www.battiato.it/inneres-auge/ - La collaborazione tra Numero Cromatico e Etro https://www.numerocromatico.com/progetto_arte/take-me-into-your-dreams-among-your-darkest-thoughts/ - “THE FUTURE WILL NOT WAIT FOR US OVVERO IL FUTURO NON CI ASPETTA” di Numero Cromatico da T293 https://www.t293.it/exhibition/the-future-will-not-wait-for-us-ovvero-il-futuro-non-ci-aspetta/ - Il libro “L'utilità dell'inutile” di Nuccio Ordine https://lanavediteseo.eu/portfolio/l-utilita-dell-inutile/
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Come cambiare la percezione del clienteIn questo episodio.Perchè cambiare percezioneChe cosa evitareLe sfide principalill risultato del sodaggioIl corso gratuito https://pugnimalago.it/corsovv/ Ecco come posso aiutarti con le 4SSistemaVuoi approfodire il tema di cosa voglia dire realmente #venderevalore? Ecco il minicorso gratuito che te lo spiega semplice. https://pugnimalago.it/corsovv/ StrategiaPrendi la giusta strategia. Scarica l'ebook gratuito e partecipa al mese di accoglienza https://pugnimalago.it/strategyearStrutturalo conosci bene il tuo processo di vendita? Se vuoi il mio libro su questo tema lo trovi qui https://www.amazon.it/Analizza-processo-vendita-Paolo-Pugni/dp/B0CYBLVGTK/ inoltre ecco il videocorso gratuito sul processo di vendita https://www.youtube.com/watch?v=4dOKslfKveI&list=PLsvBLLrj9ZsV-k29B4q2js6fK1xBWe6Yt&index=10&t=56sStrumentiVuoi capire come la vendita assistita dall'IA può aiutarti a prendere le migliori decisioni? Registrati qui per avere tutto quello che ti serve https://tally.so/r/mOpKyK Per ricevere i miei appunti personali sul tema VendereValore, vai qui https://pugnimalago.it/appuntie inoltreLeggi gli articoli che ti aiutano a decidere da quali clienti andare e come qui https://pugnmalago.it/basta-suonare-il-campanelloIl romanzo sulla vendita Il valore del venditore lo trovi qui https://www.amazon.it/Valore-del-Venditore-vendita-sconti/dp/B0D7S96PVT/ in formato podcast è qui https://www.spreaker.com/show/il-valore-del-venditoreDove trovi tutti i nostri articoli nel nostro blog https://pugnimalago.it/articoli/Per entrare nel gruppo di discussione sulla vendita La compagnia: https://t.me/joinchat/f3f4aMd5rLhkNWY8Il canale Telegram d Vendere Valore è questo https://t.me/venderevaloremostra meno
Ti è mai capitato di guardarti allo specchio e pensare: “Sembra non sia cambiato nulla”, anche se hai perso peso, taglie e centimetri?
Secondo un nuovo studio americano presentato al congresso scientifico annuale dell’American Society for Metabolic and Bariatric Surgery (segery), la chirurgia bariatrica, oltre a ridurre i rischi metabolici, porta a un significativo aumento dell’autostima nel primo anno dopo l’intervento. A Obiettivo Salute il commento del dottor Alessandro Giovanelli, responsabile INCO, Istituto Nazionale per la Cura dell’obesità, presso l’IRCCS Ospedale Galeazzi-Sant’Ambrogio di Milano.
Cosa succede quando la tua voglia di fare impresa incontra il momento più trasformativo della vita?In questa puntata di Confidenze Imprenditoriali, raccontiamo cosa significa davvero portare avanti un progetto imprenditoriale mentre cresci i tuoi figli, tra nuovi equilibri, senso di colpa e capacità di adattarsi al caos.Parliamo di scelte, di priorità che cambiano, ma anche di quanto questo cambiamento possa renderti un leader migliore e un imprenditore più lucido. Se ti trovi nel mezzo tra una famiglia che cresce e un'idea che scalpita, questa puntata potrebbe darti il respiro e la prospettiva che stavi cercando.-------------
Ti è mai capitato di entrare in una call di vendita e sentirti dire "pensavo costasse di meno"?Oppure, al contrario, "mi aspettavo un prezzo più alto"?In questa puntata ti racconto il caso reale di una mia studentessa che ha ricevuto proprio questo secondo commento e ti spiego come trasformare la percezione che i clienti hanno di te in un'arma vincente.Scoprirai i tre pilastri fondamentali per costruire la giusta percezione online: posizionamento strategico, comunicazione mirata e leadership nelle call di vendita.Ti svelerò anche perché avere mille certificazioni non basta se non sai comunicarle nel modo giusto e come evitare di sembrare "bisognoso" durante le tue chiamate commerciali.Se vuoi smettere di competere solo sul prezzo e iniziare a posizionarti come l'esperto di riferimento nella tua nicchia, questa puntata è fondamentale.Preparati a scoprire come la percezione può fare la differenza tra un "costa troppo" e un "pensavo di più"!Ti aspetto alla prossima puntata del podcast.
(00:00:00) Rumors are in the Air (00:00:14) Introduzione al Mondo Apple (00:01:38) Il Fascino dei Rumor (00:02:22) Perché i Rumor Sono Così Popolari? (00:04:23) La Trasformazione di Apple nel Tempo (00:07:26) La Strategia dei Leaker e il Marketing (00:10:51) Beta e Rumor: Un Confine Sottile (00:13:28) La Questione delle Beta Pubbliche (00:15:58) La Cultura dei Rumor e delle Aspettative (00:18:10) Rumor e Innovazione: Un Doppio Gioco (00:21:02) Le Differenze tra Rumor e Fatti (00:23:38) Rumor e Frivolezza nella Tecnologia (00:25:40) L'Impatto dei Rumor sulla Percezione (00:29:30) Sognare con la Tecnologia (00:33:49) L'Ipotesi dell'iPhone 17 Air (00:37:09) Le Scommesse sul Futuro di Apple (00:39:23) I Controsensi dell'iPhone 17 Air (00:42:05) Conclusioni sui Rumor e la Realtà (00:44:02) Riflessioni Finali e Prossimi Passi In questa puntata, insieme a Mario Mario Baluci, affronto il tema più caldo e controverso del mondo tech: i rumor su Apple. Partendo dalla domanda “perché ci appassionano così tanto?”, analizziamo il business che ruota attorno alle indiscrezioni, il ruolo dei leaker, la differenza tra speculazione e informazione, e come i rumor – tra hype, clickbait e aspettative – plasmano la percezione dei prodotti Apple. Un viaggio tra sogni, delusioni e la sottile linea tra desiderio e realtà.Segui Mario su TikTok e InstagramAscolta Fix it in postDimmi la tua su Twitter, su Threads, su Telegram, su Mastodon, su BlueSky o su Instagram.Mail jacoporeale@yahoo.it Scopri dove ascoltare il podcast e lascia una recensione su Apple Podcast o Spotify.Ascolta An iPad guy su YouTube Podcast.Supporta il podcast
In questo episodioL'importanza della percezioneChe cosa sono le alternativeLimitare le alternative del clienteCostruire le proprie alternativeIl video corso Basta suonare il campanellolo comperi quihttps://pugnmalago.it/basta-suonare-il-campanelloPer ottenere il mese di accoglienza ed accedere senza investimento a Valueland registrati qui https://pugnimalago.it/newsletter/30giorni/ Da settembre 2024 va in onda la nona stagione di VendereValore e si è accesa Valueland.Ogni mese un tema nuovo da esplorare. Questo il piano dei primi mesi già pianificatiSettembre: presentare una offertaOttobre: quando la vendita è prescrizioneNovembre: definisci la strategiaDicembre: l'importanza delle domandeGennaio: hunting e farming, due modi diversi di vendereFebbraio: superare le resistenzeMarzo: andare oltre la prima visitaAprile: imparare dalla negoziazioneDa maggio non ci sarà più il mese monotematicoProseguiremo analizzando il percorso della vendita attraverso le lenti della negoziazione.E ci sarà presto un episodio speciale sulla domanda.Resta in contatto anche per saperne di più su SY25CompactIl romanzo sulla vendita Il valore del venditore lo trovi qui https://www.amazon.it/Valore-del-Venditore-vendita-sconti/dp/B0D7S96PVT/ in formato podcast è qui https://www.spreaker.com/show/il-valore-del-venditorePer ricevere i miei appunti personali sul tema VendereValore, vai qui https://pugnimalago.it/appuntiIl videocorso gratuito sul processo di vendita https://www.youtube.com/watch?v=4dOKslfKveI&list=PLsvBLLrj9ZsV-k29B4q2js6fK1xBWe6Yt&index=10&t=56sDove trovi tutti i nostri articoli nel nostro blog https://pugnimalago.it/articoli/Per entrare nel gruppo di discussione sulla vendita La compagnia: https://t.me/joinchat/f3f4aMd5rLhkNWY8Il canale Telegram d Vendere Valore è questo https://t.me/venderevalore
In questa dirette parleremo di quanto l'inconscio decida per noi. Parlare di questo tema è molto attuale, molto utile e anche un poò controverso perchè va a toccare un modo molto profondo a cui il nostro inconscio, e sopratutto il nostro piccolo amico ego, è molto sensibile.Il tema che tratteremo in questo video è quello delle doverizzazioni, molto semplicemente parleremo di tutto ciò che crediamo di dover fare. Questo è un tema fondamentale nella nostra vita ed è un tema che tutti gli approcci psicologici, tutti gli approcci all'umano, in modi a volte molto diversi, trattano, perchè rimanda ai primi imprinting familiari, alla nostra famiglia d'origine, ma rimanda anche al rapporto con Dio e con l'infinito e quindi si rispecchia nel rapporto con noi stessi e con gli altri.Con il verbo DEVO andiamo a toccare in modo molto profondo, dentro di noi, un tema che si rifà anche alla logica sacrificale, a quella che storicamente tutti conosciamo per i sacrifici agli dei, cioè se io offro qualcosa, se faccio qualcosa avrò delle conseguenze positive, se non lo faccio avrò delle conseguenze negative.Cosa deriva dall'idea dell'obbligo?Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support.
La nostra memoria è davvero affidabile? In questa puntata abbiamo chiacchierato con Giuliana Mazzoni, professoressa di psicologia e neuroscienze, per esplorare il complesso funzionamento della memoria umana. Parliamo di falsi ricordi, testimonianze alterate e dell'influenza che domande suggestive possono avere sulla nostra percezione del passato. Scopriremo come si formano i ricordi, perché possono essere distorti e quali implicazioni questi meccanismi hanno in ambiti cruciali come la giustizia e la società. E poi, che cos'è l'effetto Mandela? Davvero milioni di persone possono ricordare eventi che non sono mai accaduti? Un viaggio affascinante tra scienza e percezione, alla scoperta della fallibilità della nostra mente.Ospiti: Giuliana MazzoniRedazione: Elisa Baioni, Clarissa Esposti, Manuela Gialanella, Diego Martin, Matteo Melchiori, Giuseppe Molle, Alex Ordiner, Dasara Shullani, Matilde Spagnolo, Cristiano Ursella, Chiara Vitaloni, Enrico ZabeoAltri riferimenti:[http://old.carocci.it/index.php?option=com_carocci&task=schedalibro&Itemid=72&isbn=9788843057177]Psicologia della testimonianza, di Giuliana Mazzoni, Carocci editore.Musiche: [https://www.epidemicsound.com/ Epidemic Sound]Seguiteci sui profili social del CICAP:Facebook: https://www.facebook.com/@cicap.orgInstagram: https://www.instagram.com/cicap_it/
L'investimento immobiliare è spesso considerato da molti una scelta sicura, un “bene rifugio” come l'oro, che raramente perde valore. Questa convinzione si è radicata nel tempo, alimentata da tradizioni culturali e da una storica diffidenza verso i mercati finanziari. “La vera ricchezza nel settore immobiliare non si misura solo in dollari, ma nei ricordi e nelle pietre miliari create tra le sue mura.” Dean Jones Sigla di Eric Buffat Per chi vuole acquistare i libri, il cui ricavato andrà totalmente in beneficenza: https://www.amazon.it/kindle-dbs/entity/author/B08FF1ZFV9 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
La Toscana è la prima regione in Italia ad aver approvato una legge sul fine vita. Il governo potrebbe impugnarla, ma intanto vediamo cosa dice. Intanto Transparency International ha pubblicato i dati sulla percezione della corruzione e l'Italia è scesa di due punti, mentre a Parigi si è concluso il summit sull'AI. Ne parliamo con la giornalista di Class Cnbc Mariavittoria Zaglio.
Giuliano si lamentava di patire il freddo, da quando è dimagrito, e oggi Francesca ci spiega queli meccanismi sono intervenuti nel suo corpo da quando ha deciso di perdere peso, e tra questi ce ne sono alcuni che possono ben spiegare le sue sensazioni.Luca intervista Gianni Pagliaro, biologo nutrizionista che ci parlerà di uova, raccontandoci alcune curiosità riguardo la loro importanza biologica come alimento, i tipi di allevamento e soprattutto dove tenerle in frigorifero.Andrea, sulla base di un articolo recente, ci parla di turbolenze e meccanica dei fluidi, tra legge di Bernoulli, effetto Coanda ed effetto Magnus, perché la complicazione a volte sta anche nella vita quotidiana (special guest Enrique Scalabroni).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/scientificast--1762253/support.
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Antonio Somaini"Frontiere della percezione"Festival Filosofiawww.festivalfilosofia.itFestival Filosofia, SassuoloDomenica 15 settembre 2024, ore 16:30"Frontiere della percezione"Intelligenza artificiale e cultura visualeQuale rapporto sussiste fra creatività e sviluppo tecnologico? In che modo l'intelligenza artificiale ha modificato il valore creativo di un'azione, soprattutto nel campo visuale, artistico e cinematografico, e a quale nuovo tipo di fruizione è chiamato l'osservatore? Antonio Somaini è professore di Teoria del cinema, dei media e della cultura visiva presso l'Università Paris III - Sorbonne Nouvelle. È membro senior dell'Institut Universitaire de France (IUF). Ha insegnato in diverse università e centri di ricerca a Milano, Venezia, Parma, Berlino, Weimar, Parigi. Si occupa delle teorie degli anni Venti e Trenta in relazione con le questioni che attraversano la teoria contemporanea del cinema, dei media e della cultura visiva; lavora sulla cultura visiva contemporanea, e in particolare studia l'impatto delle tecnologie di intelligenza artificiale sul campo delle immagini fisse e in movimento. Ha curato edizioni in inglese, francese, italiano, tedesco e portoghese di testi di Walter Benjamin, Sergei M. Eisenstein, László Moholy-Nagy e DzigaVertov. Nel 2020 è stato il curatore principale della mostra “Time Machine: Cinematic Temporalities”. Tra i suoi libri in italiano: Ejzenštejn. Il cinema, le arti, il montaggio (Torino 2011); Estetica dei media e della comunicazione (con Roberto Diodato, Bologna 2011); Cultura visuale. Immagini, sguardi, media, dispositivi (con Andrea Pinotti, Torino 2016).IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
La puntata si apre parlando di RNA, dopo una panoramica sulle funzioni di RNA messaggero, RNA di trasporto e RNA ribosomale, parliamo di quegli RNA meno conosciuti ma che stiamo capendo solo ora possono avere ruoli fondamentali. E uno di questi RNA è stato appena scoperto e denominato "bridge RNA" e con il suo enzima sembra avere una funzione simile a quella di CRISPR-Cas9 fornendoci un nuovo strumento di editing genetico.Anna intervista Giovanni Di Liberto, Professore di Sistemi Intelligenti al Trinity College a Dublino che ci parla di neuroscienze della musica. In particolare, Giovanni descrive come viene elaborato il suono nella corteccia cerebrale, quali sono le caratteristiche di un suono che lo fanno percepire come musicale e quanto contribuiscono la nostra esperienza e la nostra cultura a influenzare la percezione della musica.Tornati in studio dopo una barza radioattiva Andre ci parla del suo sogno nel cassetto per la pensione, non semplicemente guardare i cantieri, ma guardare il cantiere dell'acceleratore di muoni. Quali sono le sfide tecnologiche? E perchè accelerare muoni?Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/scientificast--1762253/support.
La chiave di tutto è costruire giorno dopo giorno la nostra confidenza ed autostima sessuale. E viverci come persone sessauali. Acquista con il mio sconto VENGOCINQUE su www.koro-shop.com ed ottieni il 5% di sconto sui prodotti plant based! Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Il volto della Madonna compare su un toast: è un miracolo? Facce misteriose che compaiono su oggetti, cibi, muri, a volte riferite a santi, mistici del passato o a figure sacre come Gesù o la Madonna stessa, rappresentano reali prodigi soprannaturali o potrebbero avere spiegazioni diverse? Oggi faremo un viaggio straordinario... nel nostro cervello: preparatevi a essere sorpresi su Strane Storie!Aderisci alla pagina PATREON e sostieni i miei progetti e il mio lavoro: http://patreon.com/massimopolidoroPartecipa e sostieni su TIPEEE il progetto del mio Tour 2022 in tutta Italia: https://it.tipeee.com/massimopolidoroScopri il mio Corso online di Psicologia dell'insolito:https://www.massimopolidorostudio.comRicevi l'Avviso ai Naviganti, la mia newsletter settimanale: https://mailchi.mp/massimopolidoro/avvisoainavigantie partecipa alle scelte della mia communitySeguimi:Instagram: https://www.instagram.com/massimopolidoro/Gruppo FB: https://www.facebook.com/groups/MassimoPolidoroFanClubPagina FB: https://www.facebook.com/Official.Massimo.PolidoroTwitter: https://twitter.com/massimopolidoroSito e blog: http://www.massimopolidoro.comIscriviti al mio canale youtube: https://goo.gl/Xkzh8A
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L' alluvione che ha colpito l'Emila-Romagna sta coinvolgendo emotivamente l'intero Paese, e la centralità che la vicenda ha preso nei palinsesti televisivi, nei giornali e nei media in generale è ampiamente giustificata.Certo è che assistiamo ormai da giorni alle cronache quotidiane degli inviati sul territorio, con il racconto dei disagi, del conteggio delle perdite umane, dei danni economici presenti futuri, a cui seguono i dibattiti con esperti climatologi ma anche con esponenti politici che si lanciano accuse reciproche sulle responsabilità di quanto accaduto.Oggi vogliamo proporre un sondaggio ai nostri ascoltatori a cui poniamo la domanda: quale è la vostra percezione prevalente rispetto a quanto sta accadendo in Emilia Romagna?Tre le opzioni:1 E' l'ennesima defaillance della politica italiana.2 E' un grande monito sulle mutazioni climatiche globali.3 E' dramma umano per chi l'ha subita in prima persona.
Oggi parliamo di cosa sia esattamente la gestazione per altri, della percezione (sbagliata) sul numero di clandestini immigrati presenti in Italia e di chi era don Giuseppe Diana, prete antimafia ucciso dalla Camorra il 19 marzo 1994. ... Qui gli altri podcast di Class Editori: https://linktr.ee/podclasseditori Per iscriverti al canale Telegram: https://t.me/notizieacolazione Musica https://www.bensound.com