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Kyle Gibson and and Josh Catone (not CaNtone!) from 'True Friends' Podcast and Jason Rivera from blackoutcreative join Brent and Adam of Homo Superior to discuss the 2nd episode of X-Men '97 S1. Be ASTONISHED at how many awful southern based jokes Brent makes! Behold the UNCANNY ways two best friends who made a podcast interact! Wonder at the AMAZING Jason Rivera and his desire to fuck every X-Man. Bitch, just listen now!
Nei Grigioni si vota per rinnovare Gran consiglio e Consiglio di stato, un'elezione in cui particolarità regionali e personalità dei candidati pesano altrettanto, se non più, di temi e partiti. A questo appuntamento con le urne, fissato per il 14 giugno, per il Gran Consiglio si presentano su sei liste 522 candidati per 120 seggi. Per il governo i candidati sono invece nove, fra cui quattro uscenti. Modem ha invitato i rappresentanti dei sei partiti che hanno presentato una lista per il Gran consiglio. In un primo dibattito si discute di economia e dintorni e nel secondo, in onda venerdì prossimo, si toccheranno i temi sicurezza e sanità. Presenti nello studio di Coira: Anita Mazzetta, presidente cantonale dei Verdi, candidata per il Gran consiglio Nora Saratz Casin, candidata per Consiglio di stato e Gran consiglio per i Verdi Liberali Marcus Caduff, Consigliere di Stato in carica del Centro e responsabile del dipartimento dell'economia pubblica e socialità
Il terzo dibattito elettorale in vista delle elezioni cantonali del 14 giugno 2026 è dedicato al circolo di Mesocco che dovrà eleggere due deputati. Uno in più rispetto alla scorsa tornata elettorale del 2022. I candidati in lizza sono in totale cinque.I partiti hanno indicato ciascuno i propri rappresentanti per il confronto: hanno partecipato Piera Furger per Il Centro, Miryam Fasani per l'Unione democratica di centro (UDC) e Mattia Ciocco per il Partito liberale (PLR). Gli altri candidati del Circondario sono: Franco Stoffel (UDC) e Fabiano Berni (Il Centro).Durante il dibattito si è parlato del sostegno del Cantone alle regioni periferiche, dello sviluppo demografico ed economico dell'Alta Mesolcina, dei controlli sugli abitanti e le società “bucalettere”, delle difficoltà legate alle case per anziani e del futuro dell'energia idroelettrica, tra controllo pubblico e partenariati con il privato.In chiusura, i rappresentanti dei partiti hanno presentato le proprie priorità politiche, con un focus su occupazione, formazione, servizi e qualità di vita nelle regioni periferiche.
Il terzo dibattito elettorale in vista delle elezioni cantonali del 14 giugno 2026 è dedicato al circolo di Mesocco che dovrà eleggere due deputati. Uno in più rispetto alla scorsa tornata elettorale del 2022. I candidati in lizza sono in totale cinque.I partiti hanno indicato ciascuno i propri rappresentanti per il confronto: hanno partecipato Piera Furger per Il Centro, Miryam Fasani per l'Unione democratica di centro (UDC) e Mattia Ciocco per il Partito liberale (PLR). Gli altri candidati del Circondario sono: Franco Stoffel (UDC) e Fabiano Berni (Il Centro).Durante il dibattito si è parlato del sostegno del Cantone alle regioni periferiche, dello sviluppo demografico ed economico dell'Alta Mesolcina, dei controlli sugli abitanti e le società “bucalettere”, delle difficoltà legate alle case per anziani e del futuro dell'energia idroelettrica, tra controllo pubblico e partenariati con il privato.In chiusura, i rappresentanti dei partiti hanno presentato le proprie priorità politiche, con un focus su occupazione, formazione, servizi e qualità di vita nelle regioni periferiche.
Chaz and AJ welcomed Tom Cantone this morning, and surprised him by keeping Jimmy Koplik on live. Tom is set to retire after 50-plus years of booking entertainment, most recently through the Mohegan Sun Arena.
Il dibattito elettorale dedicato al Circolo di Calanca, in vista delle elezioni cantonali del 14 giugno 2026, ha messo a confronto le candidate e i candidati per l'unico seggio che la valle esprime in Gran Consiglio. Questa edizione, condotta da Antonio Marsetti e Alessandro Tini, è trasmessa dalla sala multiuso del Comune parrocchiale di San Vittore.I candidati a confronto: Johanna Bachmann per il Partito socialista (PS), Rosanna Spagnolatti, consigliera uscente per Il Centro, e Athos Rossini per l'Unione democratica di centro (UDC).Durante il dibattito si è parlato innanzitutto dell'attualità legata ai permessi di dimora e alle società “bucalettere”, con la richiesta condivisa di rafforzare controlli e strumenti normativi a livello cantonale. Ampio spazio è stato poi dedicato alla demografia della Val Calanca, alle difficoltà strutturali delle regioni periferiche e alle misure per rendere la valle più attrattiva, soprattutto per giovani e famiglie, attraverso investimenti in mobilità, servizi e infrastrutture sociali.Un altro tema centrale ha riguardato il sostegno agli anziani, la necessità di garantire servizi inclusivi senza gravare eccessivamente sui Comuni e il valore dei progetti locali di socialità e prossimità. Si è discusso inoltre di fusioni comunali, tra opportunità di rafforzamento politico e tutela dell'identità valligiana, sottolineando l'importanza di processi condivisi e basati su studi di fattibilità approfonditi.In chiusura, i candidati hanno espresso le proprie motivazioni e priorità politiche, ribadendo la volontà di dare maggiore voce alla Val Calanca a Coira, valorizzandone il potenziale umano, sociale e ambientale e migliorando la qualità di vita nelle regioni periferiche del Cantone.
Il dibattito elettorale dedicato al Circolo di Calanca, in vista delle elezioni cantonali del 14 giugno 2026, ha messo a confronto le candidate e i candidati per l'unico seggio che la valle esprime in Gran Consiglio. Questa edizione, condotta da Antonio Marsetti e Alessandro Tini, è trasmessa dalla sala multiuso del Comune parrocchiale di San Vittore.I candidati a confronto: Johanna Bachmann per il Partito socialista (PS), Rosanna Spagnolatti, consigliera uscente per Il Centro, e Athos Rossini per l'Unione democratica di centro (UDC).Durante il dibattito si è parlato innanzitutto dell'attualità legata ai permessi di dimora e alle società “bucalettere”, con la richiesta condivisa di rafforzare controlli e strumenti normativi a livello cantonale. Ampio spazio è stato poi dedicato alla demografia della Val Calanca, alle difficoltà strutturali delle regioni periferiche e alle misure per rendere la valle più attrattiva, soprattutto per giovani e famiglie, attraverso investimenti in mobilità, servizi e infrastrutture sociali.Un altro tema centrale ha riguardato il sostegno agli anziani, la necessità di garantire servizi inclusivi senza gravare eccessivamente sui Comuni e il valore dei progetti locali di socialità e prossimità. Si è discusso inoltre di fusioni comunali, tra opportunità di rafforzamento politico e tutela dell'identità valligiana, sottolineando l'importanza di processi condivisi e basati su studi di fattibilità approfonditi.In chiusura, i candidati hanno espresso le proprie motivazioni e priorità politiche, ribadendo la volontà di dare maggiore voce alla Val Calanca a Coira, valorizzandone il potenziale umano, sociale e ambientale e migliorando la qualità di vita nelle regioni periferiche del Cantone.
Il primo dibattito elettorale che le Voci del Grigioni Italiano propongono in vista delle elezioni cantonali del 14 giugno 2026, è dedicato al circolo di Roveredo, che dispone di tre seggi in Gran Consiglio ai quali ambiscono nove candidati.I partiti hanno indicato ciascuno i propri rappresentanti per il confronto: hanno partecipato Leda Ramelli per i Verdi, biologa, Eleonora Righetti, direttrice scolastica e gran consigliera uscente per Il Centro, Samuele Censi, sindaco di Grono e gran consigliere uscente per il Partito liberale (PLR), Romano Losa, ex dirigente scolastico, per l'Unione democratica di centro (UDC) e Paolo Paganetti, biologo in pensione, per il Partito socialista (PS). Gli altri candidati del Circondario sono: Manrico Duzzi e Mauro Piccamiglio (UDC), Emma Negretti (PS) e Patrick De Cristophoris (Il Centro).Il dibattito si è aperto con il tema di stretta attualità dei permessi di dimora e delle società “bucalettere”, tornato alla ribalta dopo i recenti arresti avvenuti a Roveredo nell'ambito di un'indagine internazionale sulla mafia. I candidati hanno espresso una diffusa insoddisfazione per la recente risposta del Governo cantonale, chiedendo controlli più rigorosi, un rafforzamento degli strumenti legislativi e una maggiore collaborazione tra Comuni e Cantone, anche prendendo spunto da quanto avviene in Ticino.Si è poi parlato di crescita demografica, un fenomeno particolarmente marcato nel circolo di Roveredo. L'aumento della popolazione è stato valutato in larga parte come un'opportunità, ma anche come una sfida per la pianificazione territoriale, le infrastrutture, le scuole e i servizi, con l'esigenza di uno sviluppo sostenibile che tuteli l'identità del territorio ed eviti una cementificazione eccessiva.Ampio spazio è stato dedicato anche al tema dell'invecchiamento della popolazione e alle case per anziani, analizzando i costi elevati a carico di famiglie e Comuni, il ruolo del Cantone nel finanziamento delle cure e l'importanza di rafforzare la medicina di prossimità e le sinergie tra cure a domicilio e strutture residenziali.In chiusura, ciascun candidato ha indicato il proprio cavallo di battaglia in caso di elezione, richiamando in particolare la necessità di far sentire con maggiore forza la voce del Grigioni italiano a Coira, valorizzare il plurilinguismo, sostenere giovani e famiglie, rafforzare la sensibilità ambientale e affrontare in modo unitario le sfide delle regioni di confine.
Il primo dibattito elettorale che le Voci del Grigioni Italiano propongono in vista delle elezioni cantonali del 14 giugno 2026, è dedicato al circolo di Roveredo, che dispone di tre seggi in Gran Consiglio ai quali ambiscono nove candidati.I partiti hanno indicato ciascuno i propri rappresentanti per il confronto: hanno partecipato Leda Ramelli per i Verdi, biologa, Eleonora Righetti, direttrice scolastica e gran consigliera uscente per Il Centro, Samuele Censi, sindaco di Grono e gran consigliere uscente per il Partito liberale (PLR), Romano Losa, ex dirigente scolastico, per l'Unione democratica di centro (UDC) e Paolo Paganetti, biologo in pensione, per il Partito socialista (PS). Gli altri candidati del Circondario sono: Manrico Duzzi e Mauro Piccamiglio (UDC), Emma Negretti (PS) e Patrick De Cristophoris (Il Centro).Il dibattito si è aperto con il tema di stretta attualità dei permessi di dimora e delle società “bucalettere”, tornato alla ribalta dopo i recenti arresti avvenuti a Roveredo nell'ambito di un'indagine internazionale sulla mafia. I candidati hanno espresso una diffusa insoddisfazione per la recente risposta del Governo cantonale, chiedendo controlli più rigorosi, un rafforzamento degli strumenti legislativi e una maggiore collaborazione tra Comuni e Cantone, anche prendendo spunto da quanto avviene in Ticino.Si è poi parlato di crescita demografica, un fenomeno particolarmente marcato nel circolo di Roveredo. L'aumento della popolazione è stato valutato in larga parte come un'opportunità, ma anche come una sfida per la pianificazione territoriale, le infrastrutture, le scuole e i servizi, con l'esigenza di uno sviluppo sostenibile che tuteli l'identità del territorio ed eviti una cementificazione eccessiva.Ampio spazio è stato dedicato anche al tema dell'invecchiamento della popolazione e alle case per anziani, analizzando i costi elevati a carico di famiglie e Comuni, il ruolo del Cantone nel finanziamento delle cure e l'importanza di rafforzare la medicina di prossimità e le sinergie tra cure a domicilio e strutture residenziali.In chiusura, ciascun candidato ha indicato il proprio cavallo di battaglia in caso di elezione, richiamando in particolare la necessità di far sentire con maggiore forza la voce del Grigioni italiano a Coira, valorizzare il plurilinguismo, sostenere giovani e famiglie, rafforzare la sensibilità ambientale e affrontare in modo unitario le sfide delle regioni di confine.
Nel lungo, annoso e sicuramente tortuoso cammino verso l'abolizione dei livelli A e B a tedesco e matematica nelle scuole medie, si apre da oggi un nuovo capitolo: quello che porterà la politica – la competenza è del Gran Consiglio – a decidere se la Scuola media ticinese abbandonerà questo sistema, introdotto con la sua creazione a metà anni '70, e non prevederà più, in nessuna materia, una differenziazione curriculare tra allievi, in base al rendimento scolasticoOggi sono infatti stati presentati i risultati della sperimentazione in sei sedi di scuola media di alcune varianti di insegnamento delle due materie, senza il sistema dei livelliRisultati ritenuti dal Dipartimento dell'educazione, dal DECS, positivi ma che – appunto - costituiscono non un punto di arrivo, bensì una tappa. Bisognerà ora decidere se implementare questo sistema a livello generale, in tutte le scuole medie del Cantone – come propone il Dipartimento dell'educazione - e se così, come e con quali modalità.A Modem ne parliamo con:
Nel lungo, annoso e sicuramente tortuoso cammino verso l'abolizione dei livelli A e B a tedesco e matematica nelle scuole medie, si apre da oggi un nuovo capitolo: quello che porterà la politica – la competenza è del Gran Consiglio – a decidere se la Scuola media ticinese abbandonerà questo sistema, introdotto con la sua creazione a metà anni '70, e non prevederà più, in nessuna materia, una differenziazione curriculare tra allievi, in base al rendimento scolasticoOggi sono infatti stati presentati i risultati della sperimentazione in sei sedi di scuola media di alcune varianti di insegnamento delle due materie, senza il sistema dei livelliRisultati ritenuti dal Dipartimento dell'educazione, dal DECS, positivi ma che – appunto - costituiscono non un punto di arrivo, bensì una tappa. Bisognerà ora decidere se implementare questo sistema a livello generale, in tutte le scuole medie del Cantone – come propone il Dipartimento dell'educazione - e se così, come e con quali modalità.A Modem ne parliamo con:
Claudio Segat"I disarmati"Bottega Errante Edizioniwww.bottegaerranteedizioni.itEra come uno svuotarsi. E sentiva quel silenzio, che non era solo il silenzio di lassù, era il silenzio di tutto, di tutto ciò che esisteva in quel momento.Un piccolo borgo nelle Valli del Natisone, al confine con la Slovenia, fa da sfondo a una storia dai ritmi alterati, rivoluzionari in quanto lenti, dove il tempo è una bolla, dove ogni gesto, ogni parola, assume un significato altro. Alcuni uomini, principalmente un ex ambasciatore, un ex clown, un coltivatore di mele, un bidello di scuola media, con i loro gesti e le loro narrazioni, cambiano il mondo. Le donne sono lontane, la presenza femminile è per lo più nell'assenza, nel desiderio, nella nostalgia. Ma questo microcosmo non è chiuso in se stesso, è in relazione con l'Altrove, con gli altrove che ogni personaggio porta con sé e in cui la sua anima non smette di essere e di voler essere: Praga, il Danubio, l'India, Berna… Un romanzo in cui i protagonisti sono disarmati di fronte a un mondo dove il semplice “stare” diventa l'unica cosa che ha senso.Claudio Segat, nato a Frauenfeld, nel Cantone di Thurgau (Svizzera) nel 1960 da genitori veneti emigrati. Ha trascorso i primi anni d'infanzia vicino al lago di Costanza; poi si è trasferito con la famiglia a Gaiarine (Treviso). Per diverso tempo è vissuto a Pordenone, ma attualmente risiede a Udine, dove insegna. L'editore Santi Quaranta ha pubblicato nel 2003 Gli orecchini verdi di Anna Daniela, la sua opera prima che ha avuto due edizioni; nel 2011, Passeggiata con mio padre, che ha ottenuto l'anno successivo il prestigioso Premio Letterario Latisana per il Nord-Est; nel 2014, Innamorarmi è stato così semplice; nel 2017 Una sognatrice a Trieste.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Il tema della povertà e della precarietà in Ticino, purtroppo, negli ultimi anni è diventato sempre più d'attualità tanto che nelle scorse settimane anche due quotidiani svizzeri, il Blick e Le Courrier hanno rilanciato l'argomento, parlando di livelli allarmanti, con il 23 per cento della popolazione a rischio e di un Cantone che sta diventando “il rifugio dei poveri della Svizzera a causa degli elevati premi di cassa malati e della vicinanza con l'Italia”. I numeri sono eloquenti e indicano chiaramente che la situazione fra tassi di povertà reali e rischi di povertà reddituale è preoccupante, soprattutto alle nostre latitudini. In Svizzera 8 persone su 100 sono povere, mentre in Ticino la percentuale raddoppia arrivando al 16,5%. Lo mostrano i dati del 2024 pubblicati nelle scorse settimane dall'Ufficio federale di statistica. A essere particolarmente colpite sono le famiglie monoparentali, una tipologia che in Ticino rappresenta un quinto delle famiglie.Nella puntata odierna, cerchiamo quindi di fotografare la realtà della povertà, andando dentro e oltre delle cifre con le quali non è sempre facile confrontarsi e orientarsi, considerando la varietà statistica dei parametri e dei criteri presi in considerazione. Spazio quindi sia alla dimensione numerica del fenomeno sia agli interventi, ai sussidi e alle prestazioni sociali di uno Stato sempre più sollecitato da coloro che beneficiano, avendone diritto, degli aiuti pubblici. La pressione sul sistema delle assicurazioni e delle prestazioni sociali è quindi continua e la costante crescita dei sussidi pubblici è anche dettata dall'attuale fragile congiuntura economica. Lo sguardo poi va anche su due importanti realtà di sostegno presenti sul territorio: Caritas Ticino e l'Associazione Ticinese Famiglie Monoparentali e Ricostituite che quotidianamente sono attive e si impegnano a favore di persone e famiglie con difficoltà di vario genere (povertà reddituale ed economica; emarginazione e relative patologie; disoccupazione; solitudine; indebitamento; frammentazione delle entrate; problemi nell'affrontare determinate procedure amministrative complesse e articolate e nella compilazione di formulari e moduli cartacei e digitali; ricerca di abitazioni a pigione moderata; ecc.).Sono ospiti: Sergio Montorfani, direttore dell'Istituto cantonale delle Assicurazioni sociali (IAS), Pau Origoni, direttore dell'Ufficio di statistica cantonale (Ustat), Alessia Di Dio, coordinatrice dell'Associazione Ticinese Famiglie Monoparentali e Ricostituite (ATFMR), Marco Fantoni, vicedirettore di Caritas Ticino.
Il tema della povertà e della precarietà in Ticino, purtroppo, negli ultimi anni è diventato sempre più d'attualità tanto che nelle scorse settimane anche due quotidiani svizzeri, il Blick e Le Courrier hanno rilanciato l'argomento, parlando di livelli allarmanti, con il 23 per cento della popolazione a rischio e di un Cantone che sta diventando “il rifugio dei poveri della Svizzera a causa degli elevati premi di cassa malati e della vicinanza con l'Italia”. I numeri sono eloquenti e indicano chiaramente che la situazione fra tassi di povertà reali e rischi di povertà reddituale è preoccupante, soprattutto alle nostre latitudini. In Svizzera 8 persone su 100 sono povere, mentre in Ticino la percentuale raddoppia arrivando al 16,5%. Lo mostrano i dati del 2024 pubblicati nelle scorse settimane dall'Ufficio federale di statistica. A essere particolarmente colpite sono le famiglie monoparentali, una tipologia che in Ticino rappresenta un quinto delle famiglie.Nella puntata odierna, cerchiamo quindi di fotografare la realtà della povertà, andando dentro e oltre delle cifre con le quali non è sempre facile confrontarsi e orientarsi, considerando la varietà statistica dei parametri e dei criteri presi in considerazione. Spazio quindi sia alla dimensione numerica del fenomeno sia agli interventi, ai sussidi e alle prestazioni sociali di uno Stato sempre più sollecitato da coloro che beneficiano, avendone diritto, degli aiuti pubblici. La pressione sul sistema delle assicurazioni e delle prestazioni sociali è quindi continua e la costante crescita dei sussidi pubblici è anche dettata dall'attuale fragile congiuntura economica. Lo sguardo poi va anche su due importanti realtà di sostegno presenti sul territorio: Caritas Ticino e l'Associazione Ticinese Famiglie Monoparentali e Ricostituite che quotidianamente sono attive e si impegnano a favore di persone e famiglie con difficoltà di vario genere (povertà reddituale ed economica; emarginazione e relative patologie; disoccupazione; solitudine; indebitamento; frammentazione delle entrate; problemi nell'affrontare determinate procedure amministrative complesse e articolate e nella compilazione di formulari e moduli cartacei e digitali; ricerca di abitazioni a pigione moderata; ecc.).Sono ospiti: Sergio Montorfani, direttore dell'Istituto cantonale delle Assicurazioni sociali (IAS), Pau Origoni, direttore dell'Ufficio di statistica cantonale (Ustat), Alessia Di Dio, coordinatrice dell'Associazione Ticinese Famiglie Monoparentali e Ricostituite (ATFMR), Marco Fantoni, vicedirettore di Caritas Ticino.
In queste settimane è stato portato in diversi teatri lo spettacolo di Lea Ferrari intitolato Valchera's: storie di donne con sullo sfondo l'emigrazione storica dal Ticino verso Londra. Le due attrici, interpreti della pièce, sono anche loro partite dal sud delle Alpi per cercare opportunità di lavoro a nord, in Inghilterra. Si emigrava in passato e ancora oggi tanti giovani cercano fuori cantone delle occasioni di impiego e crescita professionale. Ottocento giovani sotto i 30 anni che annualmente lasciano il Ticino. Spesso sono ragazzi preparati, nella cui formazione il Cantone investe a beneficio altrui, verrebbe da dire. E così scende ancora di più la temperatura di questo inverno demografico. Ma quale futuro ci aspetta se tanti giovani se ne vanno? Cosa non trovano in Ticino? E cosa può fare il Cantone per essere più attrattivo? Ne parliamo a Modem dagli studi di Bellinzona con:· Barbara Antonioli Mantegazzini, professoressa ordinaria in Economia pubblica alla SUPSI· Ivano Dandrea, economista, nonché CEO del Gruppo Multi · Christian Vitta, Consigliere di Stato, direttore del Dipartimento Finanze ed economia del Canton Ticino
In queste settimane è stato portato in diversi teatri lo spettacolo di Lea Ferrari intitolato Valchera's: storie di donne con sullo sfondo l'emigrazione storica dal Ticino verso Londra. Le due attrici, interpreti della pièce, sono anche loro partite dal sud delle Alpi per cercare opportunità di lavoro a nord, in Inghilterra. Si emigrava in passato e ancora oggi tanti giovani cercano fuori cantone delle occasioni di impiego e crescita professionale. Ottocento giovani sotto i 30 anni che annualmente lasciano il Ticino. Spesso sono ragazzi preparati, nella cui formazione il Cantone investe a beneficio altrui, verrebbe da dire. E così scende ancora di più la temperatura di questo inverno demografico. Ma quale futuro ci aspetta se tanti giovani se ne vanno? Cosa non trovano in Ticino? E cosa può fare il Cantone per essere più attrattivo? Ne parliamo a Modem dagli studi di Bellinzona con:· Barbara Antonioli Mantegazzini, professoressa ordinaria in Economia pubblica alla SUPSI· Ivano Dandrea, economista, nonché CEO del Gruppo Multi · Christian Vitta, Consigliere di Stato, direttore del Dipartimento Finanze ed economia del Canton Ticino
▶️ https://cdtlink.ch/sicurezza ◀️La municipale di Locarno Elena Zaccheo spiega la linea della Città sul rispetto delle norme antincendio nei locali - «Niente decisioni affrettate, ma i fatti di Crans-Montana ci hanno portato a creare un gruppo di lavoro composto da esperti»«Non dobbiamo lasciarci trascinare dall'emotività del momento. Agire d'impulso non aiuta, anzi. Ecco perché non abbiamo preso decisioni immediate subito dopo la tragedia in Vallese, al contrario di quanto fatto da altri». Elena Zaccheo, municipale di Locarno e titolare del dicastero Sicurezza, spiega al Corriere del Ticino la linea della Città sul rispetto delle norme antincendio negli spazi pubblici. Il rogo di capodanno a Crans-Montana, nel quale sono morte 40 persone (perlopiù giovani) e altre 116 sono rimaste ferite, ha scatenato una serie di reazioni in tutto il Cantone, non da ultimo l'annuncio del dipartimento del Territorio ticinese di voler introdurre una stretta al materiale pirotecnico al chiuso, con controlli più frequenti e sanzioni più pesanti.Inoltre, sono molti i consiglieri comunali nel distretto che stanno inoltrando interrogazioni, all'indirizzo dei rispettivi Esecutivi, legate ai controlli e alle misure messe in campo per l'intervento dei pompieri in caso di urgenza, non solo nei locali, ma anche nel corso di manifestazioni più o meno grandi.In ogni caso, questo non significa che tutto va bene e che tutto resta così com'è. A Palazzo Marcacci, infatti, si sta lavorando per creare un gruppo di lavoro «composto da figure qualificate in grado di esaminare edifici e strutture sul nostro territorio, così da elaborare strategie mirate e non lasciare nulla al caso. A livello personale, desidero essere una capodicastero capace di anticipare i cambiamenti della società, di cogliere nuove abitudini e tendenze, soprattutto quelle dei giovani, per individuare in anticipo potenziali criticità. Dobbiamo saper leggere il contesto sociale e intervenire per tempo».La squadra non è ancora stata formalizzata nei nomi, ma - secondo quanto riferito dalla nostra interlocutrice - sarà formata da rappresentanti della Polizia comunale, dai Servizi del territorio e dai pompieri. «Tutti esperti in grado di valutare la situazione e proporre soluzioni adeguate». A fine mese, poi, è in programma la «Stranociada» (da giovedì 29 gennaio a domenica 1. febbraio), il carnevale nel quartiere storico che ogni anno attrae sempre più visitatori.«Mantenere la calma»«Gli organizzatori hanno già presentato la loro strategia per garantire l'incolumità agli ospiti, esaminata da professionisti abilitati. I controlli, per esempio sulle tendine, saranno più rigorosi». E ribadisce: «In questo campo, si è efficaci solo se si resta lucidi. Dobbiamo mantenere la calma e restare con i nervi saldi».Bar e ristoranti saranno tenuti d'occhio, tuttavia «dobbiamo farlo in modo intelligente, senza cedere a reazioni impulsive. La priorità è garantire che cittadini e visitatori possano vivere momenti di svago in serenità. Libertà e sicurezza non sono opposte: quando la sicurezza è ben progettata, permette alle persone di godersi il momento senza timori. Allo stesso tempo, dobbiamo restare aggiornati, perché tutto cambia rapidamente e la sicurezza richiede uno sguardo proattivo, non risposte dettate dalla pancia. È una scelta politica che deve basarsi su dati, visione e ragionamento».Infine, Zaccheo propone una riflessione di più ampio respiro: «La domanda che dobbiamo porci non è se stiamo facendo abbastanza, ma se stiamo facendo le cose giuste. È essenziale capire se le nostre scelte sono corrette, e non limitarci a rispettare formalmente le leggi».L'intervistata cita come esempio il progetto per le nuove scuole elementari nel quartiere di Solduno: «La documentazione sotto il profilo antincendio è imponente e dimostra quanto sia fondamentale questo aspetto già dall'inizio. Tale approccio non riguarda solo quel cantiere, ma vale per tutti gli edifici a grande affluenza, come teatri, negozi, cinema e così via». Piani che, nonostante tutto, «dovranno comunque essere aggiornati negli anni, perché la società evolve, così come evolvono esigenze e abitudini. È un lavoro continuo, che richiede sensibilità e capacità di adattamento», conclude Zaccheo.
▶️ https://cdtlink.ch/locarno-capodanno26 ◀️ Nel secondo discorso di Capodanno in veste di sindaco, Nicola Pini ha invitato i suoi coetanei ad avere più coraggio – Dalla piazza Grande anche un abbraccio al Vallese e alle famiglie che hanno subìto una perdita nella tragedia di Crans-Montana ▪️ Un grande abbraccio simbolico è partito giovedì dalla piazza Grande di Locarno alla comunità vallesana e alle famiglie che hanno subìto una perdita nella tragedia di Crans-Montana. È così che ha esordito Nicola Pini, nel suo secondo discorso in veste di sindaco, per commemorare Capodanno di fronte alle centinaia di persone radunate sotto il Raiffeisen Pavilion trasparente del villaggio di «Winterland». L'annuale appuntamento dell'Ente per le iniziative del Locarnese di Marco Maggi è promosso anche da Fabio Polverini, che ha portato i tradizionali spazzacamini portafortuna nella storica agorà per la 26. volta. Il timoniere di Palazzo Marcacci, salutando il cittadino onorario Marco Solari, ha tracciato il bilancio di un anno caratterizzato «da una maggior consapevolezza di quanto sia eccezionale Locarno: una città che va oltre ciò che viviamo, vediamo e pensiamo. Qui abbiamo un capitale simbolico enorme di riconoscibilità, simpatia e autorevolezza», ha poi aggiunto il 40.enne ricordando la recente visita a Londra, dove ha tenuto un intervento in veste ufficiale per celebrare il centenario del Patto della pace. «Auguro il coraggio di investire. E noi, come Municipio, non ci tiriamo indietro», ha ancora sottolineato citando i progetti di rilancio in zona Rotonda e «La Nouvelle belle époque», dal valore complessivo attorno ai 22 milioni di franchi. «Ma auguro anche il coraggio di impegnarsi per la collettività, anche se non ci si guadagna nulla». E ha lanciato l'appello alla sua generazione: «Trentenni e quarantenni, fatevi avanti. C'è bisogno di voi in politica, nelle associazioni culturali e sportive, nel sociale, nella comunità locarnese. Sono troppe le assemblee che vi cercano e che vi aspettano». ▪️
In questa puntata, in diretta dal centro Poschiavo, conosceremo l'azienda Al Canton della famiglia Zanetti-Lazzarini.Cosa ci fanno dei cavalli di razza berbera a Poschiavo? La storia di questo allevamento parte dal cammino di Claudia Lazzarini, venuta dalla Germania a Cantone a cavallo con sua figlia Gianna. I cavalli sono infatti una grande passione di Claudia: Elmo Zanetti, era cresciuto con le mucche, animali più placidi e tranquilli, sino a che, a poco a poco, sono arrivati i cavalli ed è cambiata l'attività. Ora la razza allevata è una razza berbera, robusta, antica e docile. Oltre 40 animali, tra giumente, puledri, stalloni e giovani cavalli. A parlarcene sarà l'agronoma Alice Raselli, amante dei cavalli e da sempre appassionata di questa razza.
In questa puntata, in diretta dal centro Poschiavo, conosceremo l'azienda Al Canton della famiglia Zanetti-Lazzarini.Cosa ci fanno dei cavalli di razza berbera a Poschiavo? La storia di questo allevamento parte dal cammino di Claudia Lazzarini, venuta dalla Germania a Cantone a cavallo con sua figlia Gianna. I cavalli sono infatti una grande passione di Claudia: Elmo Zanetti, era cresciuto con le mucche, animali più placidi e tranquilli, sino a che, a poco a poco, sono arrivati i cavalli ed è cambiata l'attività. Ora la razza allevata è una razza berbera, robusta, antica e docile. Oltre 40 animali, tra giumente, puledri, stalloni e giovani cavalli. A parlarcene sarà l'agronoma Alice Raselli, amante dei cavalli e da sempre appassionata di questa razza.
La Rete tram-treno del Luganese - nella stima del 2024 - doveva costare 490 milioni di franchi, ma secondo i calcoli aggiornati, dopo vari adattamenti, supererà i 760 milioni. Il Consiglio di Stato chiede quindi al Parlamento un credito supplementare di 87,39 milioni (la quota in più a carico del Cantone) e un'autorizzazione di spesa di oltre 262 milioni per la realizzazione della prima tappa dell'opera.Ma pochi giorni dal voto in Gran Consiglio sul finanziamento aggiornato, il progetto rischia l'ennesima battuta d'arresto. A farlo traballare, una fuga di notizie e nuovi dubbi sulle capacità del tram-treno di assorbire i flussi di passeggeri nelle ore di punta. Le Ferrovie Luganesi chiedono nuove verifiche. Le previsioni sarebbero state calcolate male? Il Dipartimento del territorio assicura di no ed è quello che spiegherà alla Commissione della gestione del Gran Consiglio. L'UDC chiede un rinvio del voto e minaccia addirittura il referendum obbligatorio. In molti, intanto, manifestano perplessità per questo inciampo sul filo di lana che mette a ri-schio un'opera considerata di rilevanza cantonale e nella quale la Confederazione si è detta disposta a metterci quasi mezzo mi-liardo di franchi. Che cosa sta succedendo? Ne discutiamo conFiorenzo Dadò, gran consigliere Centro, co-relatore rapporto Commissione gestione Filippo Lombardi, capo dicastero Sviluppo territoriale Lugano, membro Cda Flp (Ferrovia Lugano - Ponte Tresa), presidente Commissione regionale dei trasporti del Luganese Carlo Lepori, presidente Cittadini per il territorio del Luganese (ex gran consigliere PS) Alberto Del Col, direttore RTTL SA
®Cos'è una lingua? Cosa significa condividere una provenienza culturale e linguistica diversa da quella prevalente dove si vive? Hannah Arendt diceva che quando tutto sembra aver perduto il suo senso, quello che alla fine resta e portiamo con noi è la lingua. Nel corso di questa puntata di Moby Dick initolata “La lingua che ci abita, la lingua che abitiamo” vogliamo provare a riflettere sulla relazione tra lingua e identità, personale ma anche di una comunità. Lo faremo partendo dall'italiano, una lingua ufficiale della Svizzera, con una protezione particolare a livello legislativo e un'attiva comunità italofona che vive al di fuori dei Cantoni del Ticino e dei Grigioni. Lo faremo con Lorenzo Tomasin, professore di Filologia romanza e di Storia della lingua italiana all'Università di Losanna, la poetessa Laura Accerboni, co-ideatrice et coordinatrice del progetto “Calvino a Scuola” nel Cantone di Ginevra, la poetessa svizzero-brasiliana Prisca Agustoni e lo scrittore Paolo Di Paolo, finalista allo Strega 2024.Prima emissione sabato 15 novembre 2025
®Cos'è una lingua? Cosa significa condividere una provenienza culturale e linguistica diversa da quella prevalente dove si vive? Hannah Arendt diceva che quando tutto sembra aver perduto il suo senso, quello che alla fine resta e portiamo con noi è la lingua. Nel corso di questa puntata di Moby Dick initolata “La lingua che ci abita, la lingua che abitiamo” vogliamo provare a riflettere sulla relazione tra lingua e identità, personale ma anche di una comunità. Lo faremo partendo dall'italiano, una lingua ufficiale della Svizzera, con una protezione particolare a livello legislativo e un'attiva comunità italofona che vive al di fuori dei Cantoni del Ticino e dei Grigioni. Lo faremo con Lorenzo Tomasin, professore di Filologia romanza e di Storia della lingua italiana all'Università di Losanna, la poetessa Laura Accerboni, co-ideatrice et coordinatrice del progetto “Calvino a Scuola” nel Cantone di Ginevra, la poetessa svizzero-brasiliana Prisca Agustoni e lo scrittore Paolo Di Paolo, finalista allo Strega 2024.Prima emissione sabato 15 novembre 2025
Chaz and AJ spoke with Tom Cantone from Mohegan Sun, who was instrumental in gettin Quiet Riot booked for the Toy Drive. Tom even offered up a Mohegan Sun package for 2026, to help raise more money for the benefitting charities. (0:00) In Dumb Ass News, some bids kicked off the Mohegan Sun package, and then the world record for the longest vocal note. (15:23) Officer Chris Bruckhart from New Haven was on to talk about the scourge of porch pirates, and the best ways to help protect your deliveries. Plus, a Tribe member who delivered mail for 34 years had some thoughts. (24:36)
Dopo il Consiglio Nazionale in settembre, ieri anche il Consiglio degli Stati ha approvato una mozione che chiede di rinviare la disattivazione delle FM (con 21 voti contro 18 e 5 astenuti). Dallo spegnimento dell'FM da parte della SSR è risultata una diminuzione dell'audience di circa il 15%, hanno ricordato i sostenitori della mozione. Per le radio private avrebbe conseguenze economiche ancora più pesanti: a differenza della SSR, che si finanzia soprattutto tramite il canone, le emittenti private dipendono dalla pubblicità locale e regionale. Per loro, anche un calo parziale dell'ascolto si traduce subito in minori entrate pubblicitarie, mettendo a rischio la sopravvivenza dell'azienda. Nel suo intervento, il Consigliere federale Albert Rösti ha ricordato che lo spegnimento delle frequenze FM non è stato imposto dallo Stato, ma deciso già nel 2014 dalle stesse associazioni radiofoniche, inclusa la SSR. Per la transizione al DAB+ sono stati stanziati circa 84 milioni di franchi in fondi per l'innovazione, e dal 2017 la disattivazione è stata sancita anche a livello legale. Il mantenimento dell'infrastruttura analogica costa ogni anno diversi milioni di franchi, soldi prelevati dal canone.Il passo indietro della politica è abbastanza clamoroso. Fa contenti e scontenti, anche nel settore privato. E soprattutto ora si attende di capire come reagirà la SSR.Ne discuteremo con: Lorenzo Quadri, il Consigliere nazionale della Lega dei Ticinesi, favorevole a un prolungamento delle trasmissioni FM Martin Candinas, il Consigliere nazionale del Centro, favorevole invece a un loro spegnimento Alessandro Colombi, Ceo del gruppo Corriere del Ticino, che in Ticino possiede Radio 3i e ha una partecipazione in Radio Ticino, le due radio private che nel Cantone diffondono ancora su onde ultracorte.
In Bad Idea Island, Chaz and AJ visit Indiana's infamous "Butt Drugs." (0:00) Chaz and AJ asked the Tribe to weigh in on which is more difficult; stay-at-home parenting, or working full time? (3:49) Tom Cantone from Mohegan Sun was on the phone with Chaz and AJ to talk about booking Quiet Riot for the Toy Drive, and addressed the newly-announced Motley Crue tour with Tesla and Extreme. (15:26)
Cos'è una lingua? Cosa significa condividere una provenienza culturale e linguistica diversa da quella prevalente dove si vive? Hannah Arendt diceva che quando tutto sembra aver perduto il suo senso, quello che alla fine resta e portiamo con noi è la lingua. Nel corso di questa puntata di Moby Dick initolata “La lingua che ci abita, la lingua che abitiamo” vogliamo provare a riflettere sulla relazione tra lingua e identità, personale ma anche di una comunità. Lo faremo partendo dall'italiano, una lingua ufficiale della Svizzera, con una protezione particolare a livello legislativo e un'attiva comunità italofona che vive al di fuori dei Cantoni del Ticino e dei Grigioni. Lo faremo con Lorenzo Tomasin, professore di Filologia romanza e di Storia della lingua italiana all'Università di Losanna, la poetessa Laura Accerboni, co-ideatrice et coordinatrice del progetto “Calvino a Scuola” nel Cantone di Ginevra, la poetessa svizzero-brasiliana Prisca Agustoni e lo scrittore Paolo Di Paolo, finalista allo Strega 2024.
Da Poschiavo nasce gri.media, piattaforma digitale che mette in rete il Bernina, il Grigione italiano, labregaglia.ch e moesano.ch: 4 media, tre territori, una sola infrastruttura per dare più forza all'informazione in lingua italiana. Sostenuto dal Cantone con oltre 220 mila franchi, il progetto punta a cooperazione, formazione e innovazione tecnologica, lasciando però autonomia editoriale alle redazioni. Ospiti delle Voci del Grigioni italiano, Maurizio Michael (InfoGrigione), Antonio Platz (direttore de il Grigione italiano) e Bruno Raselli (presidente de Il Bernina) spiegano filosofia e obiettivi: competere sui contenuti, collaborare su ciò che sta “dietro le quinte”.La “culla” è InfoGrigione, attiva dal 2007 nella tutela dell'italiano nei media cantonali: oggi cura la piattaforma e ne garantirà la manutenzione, stimata in 30–40 mila franchi l'anno, da reperire con partner pubblici e privati. Niente fondi per le redazioni: l'investimento riguarda la macchina tecnologica che libera tempo e risorse per fare giornalismo. Resta la sfida di condividere contenuti senza appiattire le voci: linee guida comuni, grafica rinnovata e strumenti condivisi, ma pluralità intatta.Tra le priorità: avvicinare i giovani con linguaggi e formati adatti, coordinare un'agenda comune e creare opportunità di lavoro sul territorio. L'equilibrio è sottile: sostenibilità economica, qualità e cooperazione. La rotta, però, è chiara: “Resistere e crescere”, per un'informazione italiana utile, leggibile e indipendente, all'altezza della democrazia locale.
Da Poschiavo nasce gri.media, piattaforma digitale che mette in rete il Bernina, il Grigione italiano, labregaglia.ch e moesano.ch: 4 media, tre territori, una sola infrastruttura per dare più forza all'informazione in lingua italiana. Sostenuto dal Cantone con oltre 220 mila franchi, il progetto punta a cooperazione, formazione e innovazione tecnologica, lasciando però autonomia editoriale alle redazioni. Ospiti delle Voci del Grigioni italiano, Maurizio Michael (InfoGrigione), Antonio Platz (direttore de il Grigione italiano) e Bruno Raselli (presidente de Il Bernina) spiegano filosofia e obiettivi: competere sui contenuti, collaborare su ciò che sta “dietro le quinte”.La “culla” è InfoGrigione, attiva dal 2007 nella tutela dell'italiano nei media cantonali: oggi cura la piattaforma e ne garantirà la manutenzione, stimata in 30–40 mila franchi l'anno, da reperire con partner pubblici e privati. Niente fondi per le redazioni: l'investimento riguarda la macchina tecnologica che libera tempo e risorse per fare giornalismo. Resta la sfida di condividere contenuti senza appiattire le voci: linee guida comuni, grafica rinnovata e strumenti condivisi, ma pluralità intatta.Tra le priorità: avvicinare i giovani con linguaggi e formati adatti, coordinare un'agenda comune e creare opportunità di lavoro sul territorio. L'equilibrio è sottile: sostenibilità economica, qualità e cooperazione. La rotta, però, è chiara: “Resistere e crescere”, per un'informazione italiana utile, leggibile e indipendente, all'altezza della democrazia locale.
È uno dei più importanti progetti per il futuro della città di Bellinzona. Importante sia per l'ampiezza e gli investimenti che si vogliono fare, sia per le sfide di pianificazione, di riqualifica e di bonifica che pone. Stiamo parlando del Nuovo Quartiere Officine. Quartiere dove da fine ‘800 sorge lo storico stabilimento industriale costruito per le riparazioni dei treni, e dove in futuro troveranno spazio attività di tutt'altro tipo: attività tecnologiche e di ricerca, scolastiche e formative, aggregative e culturali. Ma vi troveranno spazio anche nuovi alloggi e negozi. Un progetto, con tre attori coinvolti, la Città di Bellinzona, il Cantone e le FFS, progetto che ora deve fare i conti con una brusca frenata imposta dal Tribunale amministrativo cantonale. Il TRAM ha accolto parzialmente due ricorsi contro il Piano particolareggiato. Secondo il tribunale, il legislativo comunale ha dato il suo ok senza cognizione di causa, perché sono state omesse informazioni fondamentali, come il calcolo dei costi di bonifica dei terreni. Tutto è tornato così alla casella di partenza: il Municipio praticamente deve preparare un nuovo messaggio di pianificazione da proporre al Consiglio Comunale. Il sindaco di Bellinzona ha già ammesso che sarà difficile. Quali ostacoli ci sono nella realizzazione del Quartiere Officine e come superarli?Ne abbiamo discusso con:Mario Branda, sindaco di BellinzonaSara Nisi, consigliera comunale dei VerdiAndrea Cereda, consigliere comunale del PLRCon anche un'intervista registrata con l'avvocato Filippo Gianoni, tra i ricorrenti e una brevissima presa di posizione delle FFS
Le realtà alpestri e contadine ticinesi considerano a rischio il futuro di molti alpeggi in Ticino e delle attività economiche legate agli alpeggi (per esempio la produzione di formaggio). Domani manifestano a Bellinzona per chiedere un sostegno finanziario migliore e, soprattutto, l'abbattimento di un maggior numero di esemplari. In Ticino ci sono sette branchi, per un totale di circa 40 esemplari, ai quali vanno aggiunti i lupi in transito sul territorio cantonale. Da inizio anno e fino al 30 settembre 184 animali sono morti a causa del lupo, un numero in aumento rispetto al 2024.Un reportage di Roberto Porta ci farà conoscere due diverse aziende agricole - una in valle Maggia, l'altra in valle di Blenio - che affrontano i rischi legati alle predazioni in modo completamente diverso. Metteremo poi a confronto mondo agricolo e Cantone con: - Omar Pedrini, allevatore e presidente dell'Unione Contadini Ticinesi - Alex Farinelli, consigliere nazionale e presidente della Società Ticinese di Economia Alpestre - Tiziano Putelli, capo Ufficio Caccia e Pesca del Canton Ticino - Stefano Rizzi, direttore Divisione Economia del Canton Ticino
SUEZ is aiming to ignite innovation in North America by bringing its 160 years of global water expertise and thousands of patented treatment technologies to utilities across the continent. In this conversation from WEFTEC, Joshua Cantone and Abigail Antolovich of SUEZ share how the company is focused on empowering utilities with advanced tools and know-how for smarter, more sustainable solutions. The episode explores SUEZ's plan to partner with North American water systems and companies to accelerate adoption of technology through collaboration rather than competition. Cantone details the integration of digital and treatment technologies to reduce energy use and optimize plant performance, while Antolovich highlights a new go-to-market model that pairs SUEZ innovation with North America's best integrators and engineers.Learn more about SUEZ, the trusted partner for circular solutions in water and waste. waterloop is a nonprofit news outlet exploring solutions for water sustainability.
Lunedì 11 agosto le scuole del Cantone dei Grigioni riapriranno ufficialmente i battenti, mentre solo nel Moesano il rientro è fissato per il 25. È il momento in cui studenti, insegnanti, famiglie – e con loro l'intero sistema scolastico – si rimettono in moto.Per inaugurare idealmente il nuovo anno, abbiamo incontrato Manuela Della Cà - Tuena, da poco alla guida dell'Ufficio dell'Ispettorato scolastico del Grigioni italiano. Un incarico di responsabilità, al crocevia tra qualità educativa, sostegno alle sedi scolastiche e rapporto diretto con territori diversi e complessi.In un'intervista a tutto campo, ripercorriamo insieme il suo profilo professionale e il ruolo dell'Ispettorato scolastico oggi, tra continuità e cambiamento. Una voce competente e appassionata per riflettere su cosa significhi “fare scuola” nelle nostre valli, in un tempo che cambia.
Lunedì 11 agosto le scuole del Cantone dei Grigioni riapriranno ufficialmente i battenti, mentre solo nel Moesano il rientro è fissato per il 25. È il momento in cui studenti, insegnanti, famiglie – e con loro l'intero sistema scolastico – si rimettono in moto.Per inaugurare idealmente il nuovo anno, abbiamo incontrato Manuela Della Cà - Tuena, da poco alla guida dell'Ufficio dell'Ispettorato scolastico del Grigioni italiano. Un incarico di responsabilità, al crocevia tra qualità educativa, sostegno alle sedi scolastiche e rapporto diretto con territori diversi e complessi.In un'intervista a tutto campo, ripercorriamo insieme il suo profilo professionale e il ruolo dell'Ispettorato scolastico oggi, tra continuità e cambiamento. Una voce competente e appassionata per riflettere su cosa significhi “fare scuola” nelle nostre valli, in un tempo che cambia.
Lunedì 11 agosto le scuole del Cantone dei Grigioni riapriranno ufficialmente i battenti, mentre solo nel Moesano il rientro è fissato per il 25. È il momento in cui studenti, insegnanti, famiglie – e con loro l'intero sistema scolastico – si rimettono in moto.Per inaugurare idealmente il nuovo anno, abbiamo incontrato Manuela Della Cà - Tuena, da poco alla guida dell'Ufficio dell'Ispettorato scolastico del Grigioni italiano. Un incarico di responsabilità, al crocevia tra qualità educativa, sostegno alle sedi scolastiche e rapporto diretto con territori diversi e complessi.In un'intervista a tutto campo, ripercorriamo insieme il suo profilo professionale e il ruolo dell'Ispettorato scolastico oggi, tra continuità e cambiamento. Una voce competente e appassionata per riflettere su cosa significhi “fare scuola” nelle nostre valli, in un tempo che cambia.
Summer Under the Stars Turner Classics Movies is celebrating its’ yearly Summer Under the Stars festival this August. Brandon is thrilled to welcome back actor/comedian, Mario Cantone to the show. Mario is co-hosting every Wednesday night with Ben Mankiewicz this August. His stint premieres tonight at 8pm est/7pm cst with Judy Garland. Mario and Ben … Continue reading Ep. 238- Summer Under the Stars with Mario Cantone →
Chaz and AJ spoke with Tom Cantone this morning about all the Hot Summer Fun coming to Mohegan Sun this year, starting with the big Def Leppard show at the Arena on July 3rd.
La demenza è una realtà crescente in Svizzera. Tocca moltissime famiglie. I dati del 2024 dicono che quasi 157'000 persone sono affette da demenza e ci sono circa 33'800 nuovi casi ogni anno. Quindi significa: una diagnosi nuova di demenza ogni 16 minuti. Questo è un dato allarmante. A livello di Cantone dei Grigioni, i casi sono 4'075.In Engadina il prossimo 29 marzo si terrà il Demenz Meet organizzato tra gli altri dal Centro sanitario Bregaglia, la prima realtà che andiamo a conoscere in questa puntata che ci permette di fare luce su un servizio essenziale per chi - purtroppo - si trova a dover gestire un familiare affetto da queste patologie.A sud del Bernina, la casa di cura per anziani si appresta a subire un radicale restyling per progettare il quale da mesi è al lavoro una commissione di esperti che dovrà mettere in fila tutte le esigenze a cui dare una risposta attraverso soluzioni pratiche. Parliamo dei metodi di approccio per gestire questi pazienti difficili, di come sono strutturati questi nuclei protetti che sempre più si avvalgono di nuove tecnologie per garantire la sicurezza degli ospiti, ma c'è anche un altro aspetto non meno importante legato a queste malattie e non riguarda le strutture di cura ma il territorio, o meglio: le famiglie. Parleremo di questo anche con Marianna Tonolla, vicedirettrice e responsabile delle cure dell'Opera Mater Christi di Grono e con Victoria Egger, responsabile del reparto Bogian, quello dedicato ai pazienti affetti da Alzheimer.
La demenza è una realtà crescente in Svizzera. Tocca moltissime famiglie. I dati del 2024 dicono che quasi 157'000 persone sono affette da demenza e ci sono circa 33'800 nuovi casi ogni anno. Quindi significa: una diagnosi nuova di demenza ogni 16 minuti. Questo è un dato allarmante. A livello di Cantone dei Grigioni, i casi sono 4'075.In Engadina il prossimo 29 marzo si terrà il Demenz Meet organizzato tra gli altri dal Centro sanitario Bregaglia, la prima realtà che andiamo a conoscere in questa puntata che ci permette di fare luce su un servizio essenziale per chi - purtroppo - si trova a dover gestire un familiare affetto da queste patologie.A sud del Bernina, la casa di cura per anziani si appresta a subire un radicale restyling per progettare il quale da mesi è al lavoro una commissione di esperti che dovrà mettere in fila tutte le esigenze a cui dare una risposta attraverso soluzioni pratiche. Parliamo dei metodi di approccio per gestire questi pazienti difficili, di come sono strutturati questi nuclei protetti che sempre più si avvalgono di nuove tecnologie per garantire la sicurezza degli ospiti, ma c'è anche un altro aspetto non meno importante legato a queste malattie e non riguarda le strutture di cura ma il territorio, o meglio: le famiglie. Parleremo di questo anche con Marianna Tonolla, vicedirettrice e responsabile delle cure dell'Opera Mater Christi di Grono e con Victoria Egger, responsabile del reparto Bogian, quello dedicato ai pazienti affetti da Alzheimer.
Quest'anno si celebra una data importante per la storia del Canton Grigioni e ne abbiamo parlato ampiamente in questo spazio di approfondimento, ovvero i 500 anni dalla stipula del patto che fece delle Tre Leghe uno Stato unitario vero e proprio e non più un'unione sporadica di leghe dettata di volta in volta da circostanze politiche e belliche. C'è un aspetto importante che non abbiamo ancora approfondito e che riguarda la storia delle Tre Leghe in quel periodo. Un fatto storico che si intreccia saldamente nel patto del 1524, ovvero la conquista da parte delle Tre Leghe appena pochi anni prima (1512) dei territori a sud dello spartiacque retico: la Valtellina, i due contadini di Bormio e di Chiavenna insieme alle tre Pievi sull'alto lago di Como. Territori che appartenevano al Ducato di Milano. Cosa rappresentò questa conquista per i Grigioni? Il dominio grigionese fu sempre illuminato? Perché oggi questi territori non fanno parte del Cantone dei Grigioni? A questi ed altri interrogativi rispondono due storici, Saveria Masa e Guido Scaramellini.
Quest'anno si celebra una data importante per la storia del Canton Grigioni e ne abbiamo parlato ampiamente in questo spazio di approfondimento, ovvero i 500 anni dalla stipula del patto che fece delle Tre Leghe uno Stato unitario vero e proprio e non più un'unione sporadica di leghe dettata di volta in volta da circostanze politiche e belliche. C'è un aspetto importante che non abbiamo ancora approfondito e che riguarda la storia delle Tre Leghe in quel periodo. Un fatto storico che si intreccia saldamente nel patto del 1524, ovvero la conquista da parte delle Tre Leghe appena pochi anni prima (1512) dei territori a sud dello spartiacque retico: la Valtellina, i due contadini di Bormio e di Chiavenna insieme alle tre Pievi sull'alto lago di Como. Territori che appartenevano al Ducato di Milano. Cosa rappresentò questa conquista per i Grigioni? Il dominio grigionese fu sempre illuminato? Perché oggi questi territori non fanno parte del Cantone dei Grigioni? A questi ed altri interrogativi rispondono due storici, Saveria Masa e Guido Scaramellini.
13 settembre 2016, provincia di Napoli – Una cantina buia, un foulard al collo, e una giovane donna trovata senza vita. Tiziana Cantone, 31 anni, è la protagonista di una delle storie più sconvolgenti dell'Italia contemporanea, una vicenda che svela il lato oscuro della rete e l'impatto devastante della violazione della privacy digitale. Tutto ha inizio quando un video privato, condiviso senza il suo consenso, si trasforma in un fenomeno virale, condannandola a una gogna mediatica implacabile. Tra battaglie legali, tentativi di rifarsi una vita e l'indifferenza delle istituzioni, Tiziana combatte una guerra impossibile contro l'internet che non dimentica. A distanza di anni, la giustizia ha archiviato il caso, ma la domanda rimane: si è fatta davvero luce su quanto accaduto? Proviamo a scoprirlo insieme a Matteo Liuzzi, autore del podcast “Scandali", nonché co-fondatore della casa di produzione BOATS Sound. Iscriviti al gruppo Telegram per interagire con noi e per non perderti nessuna delle novità in anteprima e degli approfondimenti sulle puntate: https://t.me/LucePodcast Se vuoi ascoltarci senza filtri e sostenere il nostro lavoro, da oggi è possibile abbonarsi al nostro canale Patreon e accedere a contenuti bonus esclusivi tramite questo link: patreon.com/LucePodcast
Creepy Cinema Front Row Classics welcomes comedian & actor, Mario Cantone, to the podcast. Mario is co-hosting Turner Classic Movies’ Creepy Cinema every Thursday evening in October. Mario and Ben Mankiewicz will present a series of spooky movies in celebration of the Halloween season. Brandon and Mario have a fun conversation on all things classic … Continue reading Ep. 241- Creepy Cinema with Mario Cantone →