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Abbiamo avuto il piacere di ascoltare Azzurra, cantautrice sarda, in occasione della serata del 10 maggio di District Live, tutta al femminile Prima dell'esibizione sul palco del District Live del 10 maggio, durante una serata dedicata alle artiste femminili, abbiamo incontrato Azzurra Parisi, conosciuta semplicemente come Azzurra. Cantautrice R&B, attrice e ballerina, porta avanti il suo percorso artistico dal 2002. Nel corso dell'intervista abbiamo ripercorso le tappe principali della sua carriera. Azzurra ci ha raccontato gli esordi nel mondo della recitazione, con particolare attenzione ai musical, e l'esperienza maturata nelle cover band. Successivamente si è concentrata sulla scrittura e sulla produzione di musica originale, un percorso iniziato nel 2014 e tuttora in continua evoluzione. Abbiamo affrontato anche il tema della presenza femminile nell'industria musicale. In una serata caratterizzata da una forte impronta femminile, Azzurra ha condiviso il suo punto di vista sul ruolo delle donne nel panorama musicale contemporaneo e sulle sfide che le artiste affrontano ancora oggi. Parlando dei progetti futuri, la cantautrice ci ha anticipato l'arrivo di un nuovo brano realizzato insieme all'amico e produttore musicale Andrea Aru, collaboratore di lunga data. Durante la serata al District Live, Azzurra ha presentato il pezzo in anteprima, offrendo al pubblico un primo sguardo sul prossimo capitolo del suo percorso artistico.
La nostra prima discussione verterà su un potenziale e significativo cambiamento nel processo di allargamento dell'Unione Europea. I membri dell'Unione stanno valutando la possibilità di negare ai nuovi Stati membri il diritto di veto per diversi anni successivi al loro ingresso. Successivamente, parleremo dell'enciclica di Papa Leone, nella quale il Pontefice invoca un'azione globale urgente affinché l'intelligenza artificiale sia al servizio dell'umanità invece di minacciarla. La nostra rubrica scientifica è dedicata a un nuovo studio che ha scoperto che partecipare regolarmente ad attività artistiche e culturali può rallentare l'invecchiamento biologico, in modo simile all'esercizio fisico regolare. E concluderemo la prima parte del programma con una discussione sull'ultima puntata del "Late Show" di Stephen Colbert, che ha segnato la fine di uno dei programmi notturni più iconici della televisione. La seconda parte di questa puntata è dedicata alla lingua e alla cultura italiana. L'argomento grammaticale di oggi è The indefinite pronouns: tutti. Ne troverete diversi esempi nel dialogo dedicato al Reggio Emilia Approach, un metodo educativo nato in Italia e capace di attirare l'attenzione anche di Kate Middleton, la principessa del Galles. Nel finale, poi, daremo spazio all'espressione idiomatica del giorno, Non è tutto oro quel che luccica, attraverso un commento sulle nuove norme che i Comuni delle Cinque Terre vogliono introdurre per regolare alcuni effetti negativi del turismo. Tra queste c'è l'obbligo di usare gli auricolari per i gruppi di visitatori. - L'UE valuta di posticipare la concessione del diritto di veto ai nuovi Stati membri - In un'importante enciclica, Papa Leone mette in guardia dai pericoli dell'IA per l'umanità - L'arte e la cultura sono associate a un rallentamento dell'invecchiamento biologico - Stephen Colbert conduce l'ultima puntata dell'iconico «Late Show» - Il Reggio Emilia Approach che interessa anche a Kate Middleton - Le Cinque Terre mettono le cuffie ai gruppi di turisti
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8532UN ANNO CON LEONE XIV: UN PAPA PRUDENTE DAVANTI A DIVISIONI GRAVISSIMEdi Roberto de Mattei Un anno fa, il lunedì 8 maggio del 2025, si apriva il pontificato di Leone XIV, Robert Francis Prevost, 267° pontefice della Chiesa cattolica, primo Papa statunitense, primo appartenente all'Ordine di Sant'Agostino. «La pace sia con tutti voi... Questa è la pace del Cristo Risorto, una pace disarmata e una pace disarmante, umile e perseverante» sono state le prime parole del nuovo Pontefice, pronunciate dalla loggia della Basilica di San Pietro. Fin dall'esordio, Leone XIV ha voluto incentrare il suo ministero sulla pace e sull'unità, dentro e fuori la Chiesa. Per questo, ha invitato a "costruire ponti, con il dialogo, con l'incontro, unendoci tutti per essere un solo popolo sempre in pace". Un Papa "costruttore di ponti", un Papa "Pellegrino di pace e di unità", come egli stesso si è definito nell'omelia della Messa nell'aeroporto di Bamenda, in Camerun, lo scorso 17 aprile. Un obiettivo certamente alto e nobile quello della pace, soprattutto se essa è costruita sulla pietra angolare che è Cristo, Capo della Chiesa e Salvatore del mondo, ma la situazione della Chiesa e del mondo oggi non è purtroppo favorevole ai costruttori di ponti e ai pellegrini di pace. Fare il bilancio di un anno pontificato, tenendo presente questa realtà non è semplice, perché il complesso di parole, di atti, di documenti del Pontefice non indica ancora l'unità di una direzione, permettendoci di prevedere le priorità e le prospettive pastorali che orienteranno la Chiesa. Fino oggi le scelte del Pontefice sono state caute e misurate, mentre gravi e profondi sono i problemi che si avvicinano e che egli ha di fronte in un incerto futuro.Il più grave in assoluto di questi problemi è il caso tedesco. Il 21 aprile scorso, il cardinale Reinhard Marx, arcivescovo di Monaco, già consigliere di Papa Francesco nel governo della Chiesa, ha raccomandato ai servizi pastorali della sua diocesi l'uso di un manuale intitolato "La benedizione dà forza all'amore", che propone diverse "formule" per benedire le coppie dello stesso sesso e i divorziati risposati. Il testo è stato approvato dalla Conferenza del 4 aprile 2025, che riunisce la Conferenza episcopale tedesca e il Comitato centrale dei cattolici tedeschi (ZdK).LA BENEDIZIONE DELLE COPPIE GAYInterrogato su questo episodio durante il volo di ritorno dalla sua visita africana, giovedì 23 aprile, Leone XIV ha voluto chiarire la sua posizione con queste parole: «La Santa Sede ha chiaramente fatto sapere che non siamo d'accordo con la benedizione formalizzata delle coppie, in questo caso le coppie omosessuali, come chiedete, o le coppie in situazione irregolare, al di là di quanto è stato specificamente autorizzato da Papa Francesco dicendo che tutte le persone ricevono benedizioni. Tutti sono invitati a seguire Gesù, e tutti sono invitati a cercare la conversione nella propria vita. Andare oltre questo, oggi penso che il tema possa causare più divisione che unità, e che dovremmo cercare modi per costruire la nostra unità su Gesù Cristo e su ciò che Gesù Cristo insegna».Il Papa discorda dunque dal Cammino Sinodale tedesco e prende indirettamente le distanze dalla dichiarazione del Dicastero per la Dottrina della Fede, Fiducia Supplicans, pubblicata il 18 dicembre 2023 e approvata da Papa Francesco, che consente la benedizione pastorale, anche se non rituale, per le coppie in situazioni "irregolari" e per quelle dello stesso sesso. Però Papa Leone sa che i vescovi tedeschi continueranno a richiamarsi a quel documento, almeno fino a quando non ne uscirà uno della stessa, o di maggior autorità ma di segno diverso.La posizione dei vescovi tedeschi, d'altra parte, è chiara e, a suo modo, coerente. La Conferenza episcopale fin dal gennaio del 2020 si è messa alla testa di un "cammino sinodale", che ha l'obiettivo di estendere alla Chiesa universale le decisioni "vincolanti" del suo "sinodo permanente", tra le quali, l'ordinazione ministeriale delle donne e l'inclusione degli omosessuali nella Chiesa, aprendo loro tutti i sacramenti, anche il matrimonio. La Santa Sede è intervenuta più di una volta per mettere in guardia i vescovi tedeschi, fin da quando monsignor Filippo Iannone, che nel 2025 Leone XIV ha messo a capo del dicastero per i vescovi, scrisse al loro presidente, il cardinale Marx, per avvisare che questi temi dirompenti "non riguardano la Chiesa in Germania ma la Chiesa universale e, con poche eccezioni, non possono essere oggetto di deliberazioni o decisioni di una Chiesa particolare". Ma lo stesso cardinale Marx, in un'intervista rilasciata al settimanale Stern il 30 marzo 2022, aveva dichiarato che: "Il catechismo non è scolpito nella pietra. Si può anche dubitare di ciò che dice". E, di fatto, lo ha ribadito il 21 aprile scorso.Leone XIV si trova dunque di fronte ad una grave lacerazione, che sulla scia dell'esempio tedesco, potrebbe estendersi ad altri episcopati, ponendolo in una posizione di quasi minoranza all'interno della Chiesa.LE CONSACRAZIONI EPISCOPALI SENZA MANDATO PONTIFICIOMa un altro problema è all'orizzonte: le consacrazioni episcopali senza mandato pontificio che la Fraternità San Pio X ha annunciato per il 1 luglio 2026. Sembra che la Santa Sede stia preparando un decreto di scomunica, analogo a quello promulgato dalla Congregazione per i Vescovi il 1 luglio 1988. Ma al di là del giudizio sulle consacrazioni e sulle censure che ad esse seguiranno, non si può non constatare che ci troveremo di fronte a una frattura ecclesiale, che anch'essa vanifica, o quanto meno allontana, la auspicata mèta della pace e dell'unità nella Chiesa. Dopo la scomunica del 1988, Benedetto XVI aveva per così dire gettato un ponte al mondo tradizionalista promulgando nel 2007 il Motu Proprio Summorum Pontificum e revocando nel 2009 le scomuniche comminate alla Fraternità San Pio X. Successivamente, papa Francesco ha concesso ai sacerdoti della Fraternità la facoltà di confessare validamente e ha stabilito modalità per il riconoscimento dei matrimoni celebrati nei loro priorati. D'altra parte, se nel 1988 si poteva immaginare una progressiva scomparsa della Fraternità San Pio X, dopo la morte del suo fondatore, la realtà di oggi è che essa conta più di 700 sacerdoti, oltre 200 seminaristi, più di un centinaio di priorati e centinaia di centri di Messa in oltre 60 Paesi, con centinaia di migliaia di fedeli in tutto il mondo. Quanto dovrebbe accadere nel mese di luglio non sarà la costruzione di un ponte, ma la creazione di un nuovo fossato tra questo mondo e la Santa Sede.Sullo sfondo della politica internazionale, poi, alla guerra russo-ucraina, si è aggiunta quella che vede gli Stati Uniti ed Israele contrapposti all'Iran in Medio Oriente. Il Papa ha condannato questa come tutte le altre guerre, ma la pace è ancora lontana e con lo scontro tra Donald Trump e Leone XIV si è recentemente aperto un contrasto, che è forse il più grave nella storia delle relazioni tra Santa Sede e Stati Uniti nell'ultimo secolo.Di tutto questo il Papa non ha diretta responsabilità, ma visto sotto l'angolatura della pace e dell'unità considerati come beni assoluti, il bilancio del suo primo anno di pontificato appare preoccupante. Se si ricorda però che la pace e l'unità non sono valori assoluti, ma si fondano su Verità e Giustizia, anche gli scontri e le divisioni possono essere salutari, aiutando a ritrovare la strada, che nel caos si è smarrita. E questa la migliore preghiera e il sincero augurio che si può fare per Leone XIV: che egli ci conduca alla vera pace di Cristo, nel Regno di Cristo, affrontando tutte le difficoltà, le sofferenze, e le lotte, che questo cammino può comportare.
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8531SCONFITTO ORBAN, L'EUROPA IMPONE ALL'UNGHERIA LA PROPAGANDA LGBTdi Luca Marcolivio Dopo la sconfitta di Viktor Orbán in Ungheria, l'Unione Europea non perde tempo e ricomincia a fare pressioni sui presunti diritti Lgbt+. Un vero e proprio ultimatum è infatti arrivato dalla Corte di Giustizia dell'UE che, in una sentenza emessa lo scorso 21 aprile, ha ordinato alle autorità magiare di abrogare la norma del 2021, che stabiliva il divieto o la severa limitazione della promozione dell'omosessualità e della transizione di genere nei media accessibili ai minori. L'introduzione della norma da parte del governo Orbán era avvenuta all'atto dell'adozione del regolamento UE sui contenuti audiovisivi e delle sue disposizioni sulla protezione dei minori dai contenuti dannosi.Da parte sua, la Corte di Giustizia dell'UE ha ritenuto che le restrizioni di Budapest sulla propaganda Lgbt+ rappresentino la violazione di una serie di leggi comunitarie e costituirebbero «un'ingerenza particolarmente grave in diversi diritti fondamentali». La Commissione ha deferito il caso alla Corte, con il sostegno di 15 Stati membri e del Parlamento Europeo. Al momento dell'adozione delle norme ungheresi, il presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen aveva definito il provvedimento «una vergogna» e aveva promesso di usare «tutti i poteri della Commissione per garantire i diritti di tutti i cittadini dell'UE, chiunque essi siano e ovunque vivano». Nonostante le pressioni giunte dall'UE, il governo ungherese era andato avanti, implementando ulteriormente la norma, attraverso il divieto dei Pride, stabilito lo scorso anno.Secondo il principale consulente legale della Corte di Giustizia dell'UE, l'Ungheria «si è discostata significativamente dal modello di una democrazia costituzionale», criticando le norme in quanto «basate su un giudizio di valore secondo cui la vita omosessuale e non cisgender non ha lo stesso valore o status della vita eterosessuale e cisgender». «Accogliamo con favore la storica sentenza odierna della Corte. È la prima volta che la Corte riscontra una violazione di tale disposizione fondamentale di un trattato sui valori dell'UE», ha dichiarato da parte sua la portavoce della Commissione, Eva Hrncirova. «Ora la palla passa all'Ungheria: spetta al governo ungherese dare attuazione alla decisione».Cosa farà il nuovo premier dell'Ungheria?Starà quindi al nuovo premier ungherese Péter Magyar la scelta se obbedire ai diktat dell'Unione Europea o, al contrario, stabilire una continuità con il suo predecessore. Se da un lato, durante la campagna elettorale, lo sfidante di Orbán aveva usato toni più morbidi dinanzi alla questione Lgbt+, è altrettanto vero che il programma di Tisza (il partito che adesso controlla i due terzi del Parlamento magiaro) - forse per ragioni di opportunità elettorale - non prevedeva l'abolizione delle restrizioni orbaniane.Rimane il fatto che la dissuasione nei confronti di qualunque promozione dell'immaginario Lgbt+ presso i minori (il Pride ne è l'esempio più lampante ma non l'unico, visto che la legge ungherese si focalizza molto sui contenuti attraverso i media) dovrebbe essere un principio universalmente condivisibile e da difendere strenuamente, a prescindere dall'appartenenza politica. La Corte di Giustizia dell'UE si è assunta quindi una responsabilità gravissima nei confronti dei bambini del vecchio continente, mentre il possibile cedimento del nuovo governo magiaro a queste pressioni e a quelle lobby arcobaleno costituirebbe un precedente importante e preoccupante. Nota di BastaBugie: Luca Volontè nell'articolo seguente dal titolo "Come previsto: Magyar cambia linea per ingraziarsi l'Ue" parla del nuovo premier ungherese Magyar che va alla corte di Bruxelles e riceve promesse sui soldi, ma dovrà vendere l'anima del paese per ottenerli. I cambi più vistosi nei ministri meno ostili alla causa Lgbt.Ecco l'articolo completo pubblicato su La Nuova Bussola Quotidiana il 1 maggio 2026:Peter Magyar va alla corte di Bruxelles, riceve promesse sui soldi ma dovrà vendere l'anima del paese per ottenerli. Alti funzionari dell'UE e il nuovo governo ungherese discutono da mercoledì i cambiamenti legislativi che Budapest dovrà attuare per sbloccare 17 miliardi di euro di fondi UE trattenuti per condizionare la vittoria delle opposizioni e limitare l'azione del governo Orban in questi anni.Alcuni dei fondi congelati, come gli 11 miliardi di euro (13 miliardi di dollari) del Fondo per la ripresa post-pandemia, dovranno essere prelevati entro metà agosto, altrimenti andranno persi irrimediabilmente. La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il futuro primo ministro ungherese Peter Magyar partecipano ai colloqui, visto che i funzionari di entrambe le parti si sono già incontrati due volte dopo la vittoria elettorale del partito Tisza del 12 aprile.In questi giorni Péter Magyar, è a Bruxelles per ristabilire le relazioni tra il Paese dell'Europa centrale e i suoi alleati dell'UE per sbloccare la situazione, sostenuto senza mezzi termini anche dal leader del PPE Manfred Weber, a conferma della assoluta politicizzazione delle misure che hanno colpito da un decennio il governo Orban. «Questi incontri sono interamente incentrati su come compiere progressi nello sblocco dei fondi UE destinati all'Ungheria», ha dichiarato lunedì in una conferenza stampa il portavoce della Commissione Olof Gill perchè, ha proseguito, «vogliamo collaborare in modo strutturato e mirato con il nuovo governo ungherese per garantire che, fin dalle prime fasi, vengano intraprese tutte le azioni necessarie affinché il popolo ungherese, a beneficio del quale erano destinati questi fondi, possa usufruirne il prima possibile».Partire col passo giusto è dunque fondamentale, perciò il futuro Premier Peter Magyar ha cambiato idea repentinamente sul prossimo Ministro dell'istruzione ungherese, passando dalla preferenza per la cattolica e stimatissima Rubovszky Rita, alla nomina di Judit Lannert, attivista favorevole all'educazione sessuale ed al gender nelle scuole. La Professoressa Rubovszky Rita, direttrice generale dell'Autorità scolastica cistercense, già vicepresidente degli insegnanti cattolici europei, apprezzatissima dai vertici della Chiesa Cattolica e dall'intera comunità educativa del paese era in pole position sino allo scorso weekend, successivamente, anche a seguito della sentenza del 21 aprile della Corte di Giustizia europea contraria alla legge ungherese che limita propaganda LGBTI e aggrava le pene ai pedofili, il futuro Premier Magyar deve aver capito l'aria che tirava da est e si è immediatamente adeguato.Due giorni dopo la sentenza europea, il 23 aprile, è stata resa nota la notizia della presentazione all'Autorità nazionale per i media e le telecomunicazioni ungherese di una richiesta per il lancio di un nuovo servizio televisivo e social denominato "Rainbow TV" che opererebbe sia come canale televisivo lineare che come piattaforma di streaming online, combinando la trasmissione tradizionale con l'accesso digitale, con una programmazione di 24 ore con contenuti vari ma tutti caratterizzati dal fil rouge della propaganda LGBTI.Successivamente, in questi giorni, la nomina di Ministro dell'Istruzione e degli Affari relativi all'Infanzia per Judit Lannert che sul suo profilo Facebook personale utilizza simboli arcobaleno e ha più volte espresso solidarietà alle comunità LGBTQ in Ungheria. La nomina della Lannert all'incarico, porterà presumibilmente un approccio più "aperto", "inclusivo" e "creativo" all'istruzione ungherese anche con la chiusura delle piccole scuole per far fronte alla carenza di insegnanti in Ungheria e non eccepirà in nulla nei confronti dei desiderata di Bruxelles visto il suo sostegno ai Pride di Budapest e la sua opposizione alla legge ungherese, bocciata dalla Corte europea, che vieta qualsiasi tipo di educazione e propaganda LGBTQI nelle scuole ed in pubblico.Nel frattempo, per meglio affrontare le riforme necessarie nei rispettivi partiti e promuovere il cambiamento necessario nei gruppi parlamentari, molti politici di lungo corso ed i leader dei cristiani democratici (KDNP) Zsolt Semjén e quello di Fidesz Viktor Orban, hanno deciso di rinunciare al seggio parlamentare e lasciare la guida delle agguerrite e preparate pattuglie dell'opposizione a due giovani preparati, rispettivamente all'ex Segretario di Stato Bence Rétvári per i democristiani e all'ex Ministro Gergely Gulyás per Fidesz. Ennesimo esempio di statura politica e morale che nessun critico di Orban mai si sognerebbe di imitare.In ogni caso, Peter Magyar ha celebrato i colloqui avuti a Bruxelles come «estremamente costruttivi e positivi», assicurando un pronto rilascio dei fondi dovuti per rilanciare l'economia ungherese e ad attuare gli interventi necessari per costruire un «paese funzionante e umano». Un prossimo incontro si svolgerà il 25 maggio ma a che prezzo? Al momento le assicurazioni che l'UE non imporrà condizioni in contrasto con gli interessi dell'Ungheria appaiono delle vere e proprie bugie dalla "gambe corte".
Oggi Irene e Claudia ci hanno parlato insieme a Camilla dell'esperienza al Comicon fatta dalla redazione di Kaboom. Successivamente sono successe cose bizzarre durante la diretta, abbiamo parlato di Jojo, che cos'è, da dove viene e di cosa parla. Senza tralasciare dettagli sull'autore e a cosa si è ispirato e al suo amore per l'Italia.
Intrattenimento e informazione, musica, cultura, i fatti del giorno e la rassegna stampa con i vostri messaggi in diretta: tutto questo è Radio Vaticana con Voi! Anche oggi insieme per iniziare la giornata con numerosi ospiti! Come ogni giorno, protagonisti gli ascoltatori! Intervieni in diretta tramite WhatsApp al numero 3351243722 Trasmissione speciale per continuare a seguire insieme il viaggio apostolico di Papa Leone XIV nel continente africano. Nella mattinata di oggi, ultimo giorno in Angola, il Papa ha visitato la casa d'accolgienza per anziani a Saurimo. All'interno della nostra trasmissione il suo discorso agli ospiti della struttura. In apertura di trasmissione il collega Francesco De Remigis ha dato conto delle principali notizie proveniente dall'Ucraina e dal Medio Oriente alla luce di quanto pronunciato dal Papa Leone durante il Regina Coeli di domenica. Attraverso le interviste degli invitati Olivier Bonnel e Tiziana Campisi, abbiamo ascoltato le voci di Padre Silva Antonio, frate minore cappuccino della comunità francescana a Luanda e di monsignor Vicente Sanòmbo, vescovo di Kwito-Biè. Successivamente ci siamo collegati in diretta con l'Angola, con don Luvundo Capalo MUME, salesiano di Don Bosco nel Paese che ha partecipato alle celebrazioni di ieri e raccontato la realtà che vivono i giovani angolani. A seguire la testimonianza di Massimiliano Parella Casante dell'Opera Don Calabria, che opera a servizio dei più fragili in Angola. All'arrivo del Papa a Saurimo abbiamo raggiutno Tommaso Chieco inviato per Radio Vaticana - Vatican News per una testimonianza in diretta in attesa dell'evento papale e successivamente una riflessione sulla condizione degli anziani in Angola con Don Carlo Abbate della Pastorale Familiare della Diocesi di Roma. In conduzione Silvia Giovanrosa e Stefania Ferretti Supporto Editoriale Marco Guerra Tecnici del suono, Daniele Giorgi e Luca Rossi
Intrattenimento e informazione, musica, cultura, i fatti del giorno e la rassegna stampa con i vostri messaggi in diretta: tutto questo è Radio Vaticana con Voi! Anche oggi insieme per iniziare la giornata con numerosi ospiti! Come ogni giorno, protagonisti gli ascoltatori! Intervieni in diretta tramite WhatsApp al numero 3351243722 Trasmissione straordinaria dedicata al quinto giorno del viaggio apostolico di Papa Leone in Africa. Questa mattina il Papa si è diretto a Doualà, capitale economica del Camerun, secondo Stato del continente africano visitato dal Pontefice. Qui, presso il Japoma Stadium ha celebrato la Santa Messa alla presenza di centinuaia di fedeli. In collegamento da Youndè Massimiliano Menichetti, vice direttore editoriale dei media vaticani per ripercorrere la giornata di ieri di Papa Leone Nella prima parte della mattinata con il collega Marco Guerra ci siamo soffermati sull'attualità internazionale, in particolare sul Medio Oriente. Successivamente una serie di ospiti su diverse tematiche: Matteo Giusti, Africanista, con lui siamo entrati nel merito di una tregua di tre giorni dichiarata dai separatisti per l'arrivo di Papa Leone in Camerun, dove gli stessi hanno riconosciuto e dunque onorato la "profonda importanza spirituale" del suo Viaggio Apostolico. Ci ha spiegato qual è la regione "Ambazonia" e quali sono le ragioni delle divisioni che l'Alleanza per l'Unità ha scelto di congelare per consentire spostamenti in sicurezza. Mattia Diletti,Professore di Sociologia dei fenomeni politici alla Sapienza Università di Roma, con il suo contributo abbiamo provato a capire meglio il "sentiment" dell'America e perché anche Papa Leone ha fatto riferimento ai "congressisti". Abbiamo potuto chiarire se il Congresso, oltre al potere di dichiarare guerra ha anche il potere di dichiarare pace. Abbiamo scoperto che negli Usa, ora più che mai, c'è domanda di pace. Quella con l'Iran è infatti la guerra più impopolare degli Stati Uniti. Bertrand Honoré Mani Ndonbou, presidente della comunità del Camerun di Roma e Lazio, intervistato da Gianmarco Murroni, ha commentato la tappa del Papa a Bamenda, in Camerun Padre Nicodemus Anthony Pam, parroco della Parrocchia di Santa Aurea a Ostia Antica, padre agostiniano, di origini nigeriane. Con lui abbiamo condotto una riflessione sul viaggio in Africa di Papa Leone, dalla tappa in Algeria sulle orme di Sant'Agostino fino all'incessante appello per la Pace che dal Camerun giunge in senso universale in ogni luogo della Terra provato dalle guerre e dalle ingiustizie. Fabio Colagrande per la redazione podcast di Radio Vaticana - Vatican News in collegamento dalla terrazza del Pincio a Roma in occasione del Villaggio per la Terra, ha raccontato la nuova serie podcast “La terra che sogniamo. Idee e visioni per abitare il futuro”, che racconterà i temi dell'ambiente e della sostenibilità. A partire dall'esperienza tra Villa Borghese e il Pincio, intreccerà voci e storie che mettono al centro la cura della casa comune, raccogliendo l'invito a tornare a sognare il futuro nella prospettiva del magistero di Papa Leone XIV. Sempre dal Villaggio per la Terra con Marina Tomarro abbiamo ascoltato le voci di Federica Vivian del Movimento Focolari, Adrian Zamponi dell'Associazione "Piùblu", Sara Prozzo e Michele Cavallo, studenti dell'Università Cattolica di Roma Si ringraziano i colleghi Marie Josè Muando della redazione di lingua francese per l'Africa di Radio Vaticana - Vatican News, gli inviati di Radio Vaticana - Vatican News in Camerun, Salvatore Cernuzio, responsabile dalla redazione Vaticano e Sebastian Sanson Ferrari della redazione di lingua spagnola. In conduzione Francesco De Remigis e Silvia Giovanrosa Tecnici del suono: Alberto Giovannetti e Luca Rossi
Continuiamo a seguire il viaggio di Papa Leone XIV in Africa, oggi ancora in Camerun. In attesa di partecipare all'incontro per la pace a Bamenda, abbiamo dato conto con il collega Marco Guerra delle ultime notizie che giungono dal Medio Oriente. Successivamente uno spazio curato dai programmi musicali di Radio Vaticana – Vatican News. Il Maestro Marcello Filotei illustra come i compositori dell'Occidente hanno cercato di inglobare le sonorità del continente africano nelle loro composizioni. A seguire un nuovo appuntamento con l'Osservatorio Mondiale delle donne. Maria Lamas , della Scuola di Sinodalità, illustra come laici e consacrati camminino insieme per una corresponsabilità nel portare avanti la Missione della Chiesa In fine ci siano spostati a Villa Borghese, una Roma dove prende il via il Villaggio per la Terra per celebrare l'Earth Day. Il collega Marco Guerra ha intervistato Pier Luigi Sassi , presidente di Earth Day Italia e Alessia Ricci dell'Agenzia Nazionale Erasmus. In conduzione Silvia Giovanrosa e Stefania Ferretti Tecnici audio video Alberto Giovannetti e Luca Rossi
Enrico GirardiDirettore Artistico del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto"Ricordando Michelangelo Zurletti"Michelangelo Zurletti, nato a Saluzzo, dopo aver conseguito la laurea in lettere presso l'Università degli Studi di Roma "La Sapienza" si diplomò in pianoforte presso il Conservatorio Luisa D'Annunzio di Pescara.Successivamente iniziò l'attività di critico musicale collaborando, nel tempo, con il quotidiano La Repubblica e il mensile Amadeus tra gli altri.Insegnò storia della musica in diversi conservatori italiani tra cui quelli di Perugia, Pesaro e Roma, e critica musicale all'Università degli Studi di Macerata.Svolse più volte la funzione di direttore artistico in diverse istituzioni musicali, in particolare alla Sagra Malatestiana di Rimini, al Teatro Vittorio Emanuele di Messina e al Teatro lirico sperimentale di Spoleto.Scrisse diversi saggi, di cui uno sul compositore Alfredo Catalani per l'editore EDT di Torino, La direzione d'orchestra, grandi direttori di ieri e di oggi per Ricordi, e diverse altre monografie su compositori contemporanei quali Luigi Dallapiccola, Luigi Nono e Goffredo Petrassi.È morto nella notte del 30 marzo 2026, all'età di 89 anni.Michelangelo Zurletti, figura centrale nella storia recente del Teatro lirico sperimentale "A. Belli" di Spoleto. Per anni è stato alla guida dello Sperimentale contribuendo in modo decisivo alla sua identità artistica, alla crescita dei giovani cantanti e al rinnovamento del repertorio. ‘'Michelangelo è stato un uomo retto, colto, elegante e appassionato. E con le sue idee ha dato forma alla nostra istituzione- così il direttore artistico Enrico Girardi- Personalmente perdo anche un collega e un amico, con cui ho avuto l'onore per lungo tempo di condividere idee, iniziative, progetti". “La scomparsa di Michelangelo Zurletti rappresenta una perdita profonda per la città di Spoleto e per il mondo della cultura musicale” le parole del sindaco di Spoleto, Andrea Sisti.Enrico Girardi (Milano, 1964) è un musicologo, critico musicale e direttore artistico italiano. Si è laureato con lode in Lettere moderne (tesi sul teatro musicale di Giacomo Manzoni) e ha conseguito il dottorato di ricerca in musicologia all'Università Cattolica di Milano, dove è docente di Storia della musica e discipline musicologiche (sedi di Milano e Brescia) dal 2000. Dal 2001 è critico musicale del Corriere della Sera (dopo aver collaborato con altre testate, Rai Radio3 e il canale Classica, per cui ha realizzato ritratti di oltre trenta compositori italiani). Ha pubblicato numerosi saggi sulla musica moderna e contemporanea (Feltrinelli, Rizzoli, Marsilio, ecc.) e ha curato volumi di Barenboim e Chailly. Nel gennaio 2021 è stato nominato condirettore artistico del Teatro Lirico Sperimentale “Adriano Belli” di Spoleto e ne è attualmente il Direttore Artistico. Ha fatto parte di giurie di importanti concorsi internazionali (tra cui il “Belli” di Spoleto, Paganini, Busoni) e collabora regolarmente con le maggiori istituzioni liriche e sinfoniche italiane ed europee come autore di testi e conferenziere.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Intrattenimento e informazione, musica, cultura, i fatti del giorno e la rassegna stampa con i vostri messaggi in diretta: tutto questo è Radio Vaticana con Voi! Anche oggi insieme per iniziare la giornata con numerosi ospiti! Come ogni giorno, protagonisti gli ascoltatori! Intervieni in diretta tramite WhatsApp al numero 3351243722 In attesa di partecipazione all'Udienza Generale tenuta da Papa Leone XIV, in collegamento da Piazza San Pietro, abbiamo voluto accendere i riflettori su quanto sta accadendo attualmente in Sudan, a 3 anni dallo scoppio della guerra civile che ha portato, secondo quanto dichiarato dalle Nazioni Unite alla più grande catastrofe umanitaria dei nostri tempi. In particolare con Medici Senza Frontiere, grazie alla presidente dell'organizzazione in Italia, Monica Minardi, abbiamo fatto luce su un piaga che colpisce donne e bambine in particolare nella regione del Darfur, quella dello stupro usato come arma di guerra. Successivamente abbiamo ascoltato la voce del presidente dell'AIL, Giuseppe Toro, a poche ore dalla presentazione presso l'Università Milano Bicocca, del volume “L'impatto dell'Ambiente e degli Stili di Vita nel rischio onco-ematologico”, a cura di Aurelio Angelini e Mariaclaudia Cusumano, promosso dall'Associazione Italiana contro Leucemie, linfomi e mieloma. Con lui abbiamo compreso quanto la prevenzione e la cura dell'ambiente e degli stili di vita sia fondamentale per evitare l'insorgere della malattia. Con la presidente dell'Istituto Serafico di Assisi, Ente Ecclesiastico, senza scopo di lucro che promuove e svolge attività riabilitativa, psicoeducativa e assistenza socio-sanitaria per bambini e giovani adulti con disabilità fisiche, psichiche e sensoriali, Francesca di Maolo, abbiamo conosciuto un nuovo protocollo operativo che permenttte ai bambini con spettro autistico di svolgere l'esame dell'elettroencefalogramma, in maniera serena e senza traumi. Un esempio di come è possibile prendersi cura della persona con un approccio che la coinvolge sotto tutti gli aspetti. In chiusura il tema della violenza giovanile, sutto le luci della cronaca dei mezzi di comunicazione di massa. Con la psicologa e psicoterapeuta Giulia Gregorini abbiamo fatto luce sul profondo disagio che vivono questi ragazzi. In conduzione Stefania Ferretti e Silvia Giovanrosa Tecnica del suono Alberto Giovannetti
Antonio Settembre"La toga spezzata"Viaggio nel Processo Penale e nella Riforma che cambia la Magistratura.Distribuzione: www.amazon.itUn viaggio chiaro e coinvolgente dentro i meccanismi del processo penale, per orientarsi tra regole, ruoli e recenti riforme. Scopri cosa cambia con la riforma della separazione dellecarriere e perché riguarda da vicino anche te.Durante la sua carriera, l'autore ha trattato – come relatore ed estensore della sentenza – numerosi processi importanti, tra cui la strage dei Georgofili a Firenze, del 1993, e tutte quellecollegate di via Palestro a Milano, di via Fauro a Roma, di San Giovanni in Laterano e di San Giorgio al Velabro, anch'esse commesse a Roma, oltre, ovviamente, a numerosissime altrevicende giudiziarie, soprattutto in materia fallimentare. Oggi ci racconta, attraverso la sua esperienza professionale, la complessa macchina della giurisdizione italiana, civile e penale, per arrivare a sviscerare il processo penale e comprendere i punti più cruciali del Referendum di giustizia del 22 e 23 marzo 2026."Il processo penale italiano è una delle costruzioni giuridiche più sconosciute al cittadino medio. Sebbene la sua rilevanza sociale e il suo impatto sulla vita delle persone siano estremamente significativi, la conoscenza dei meccanismi che presiedono al funzionamento del processo risulta appannaggio di pochi; in pratica, dei soli operatori giuridici - magistrati e avvocati penalisti - impegnati nella gestione dei processi.L'ambizione di questo scritto è, innanzitutto, quella di fornire, ai non addetti ai lavori, nella maniera più semplice e obbiettiva possibile, le cognizioni minime atte a comprendere qual è la struttura del procedimento penale, come nasce e come evolve e quali sono i soggetti che si muovono nell'ambito dello stesso. Ciò verrà fatto con l'utilizzo di un linguaggio non tecnico, o minimamente tecnico, per estendere al massimo la platea dei possibili fruitori di questo scritto.Non è dubitabile che la conoscenza del sistema giudiziario (riferita, quantomeno, al sistema penale) non solo aiuterà a comprendere l'evoluzione di moltissime vicende giudiziarie dell'attualità, ma può contribuire alla formazione di un giudizio più consapevole sulle infinite questioni che agitano il mondo della giustizia, squassato, come pochi altri, dalle polemiche e dalla disinformazione."Antonio Settembre nasce a Salerno nel 1955. Ha iniziato a lavorare in magistratura come pretore a Cagliari nel 1986. Successivamente, da 1991 al 1996, ha lavorato come sostitutoprocuratore a Lucca, poi giudice a Firenze dal 1996 al 2012. Fino al 2021 è stato consigliere della Corte suprema di cassazione e fino alla pensione nel 2025, Presidente di sezione della Corte d'appello di Firenze.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Putin ha ripreso a sganciare bombe e missili su Kyiv questa notte. Una serie di potenti esplosioni ha scosso la capitale ucraina. Inizialmente la città è stata colpita da diversi gruppi di droni. Successivamente si sono aggiunti missili balistici provenienti dalla regione di Bryansk. Allo stesso tempo, l'amministrazione militare della città di Kiev ha riferito di possibili danni a diversi grattacieli residenziali e a un istituto scolastico.Ascolta "Notizie dall'Ucraina" ogni giorno su podcast.adnkronos.com e su tutte le piattaforme di streaming.
Dal carcere femminile di Robe in Etiopia ai laboratori in Sardegna, Akai Ito racconta inclusione, moda sostenibile e storie di migrazione attraverso sartoria, narrazione e upcycling collettivo. Akai Ito: un filo rosso narrativo Akai Ito è il filo narrativo che attraversa il progetto Collective Upcycling. In effetti, la scelta del nome non è casuale: Akai Ito significa “filo rosso” e, proprio come nella tradizione giapponese, rappresenta legami invisibili e significativi che uniscono persone, culture e storie. Questo concetto diventa il cuore del progetto presentato ai microfoni di Unica Radio e pensato per raccontare esperienze spesso lontane ma connesse. Inoltre, il progetto è sviluppato in seno alla realtà del laboratorio tessile e sociale La Matrioska, un'associazione attiva dal 2019 a Quartu Sant'Elena per favorire inclusione e formazione attraverso la moda e l'artigianato. Collective Upcycling: la rete di mondi Collective Upcycling mira a creare una rete di mondi connessi. Infatti, il progetto intreccia competenze, persone e luoghi lontani. Nel carcere femminile di Robe, in Etiopia, si svolge un laboratorio sartoriale dove le detenute partecipano a un percorso formativo lungo mesi. Successivamente, i manufatti prodotti arrivano in Sardegna, dove vengono riutilizzati nei laboratori de La Matrioska attraverso tecniche di upcycling, così che prendano nuova vita e nuove storie. Questo approccio integra l'artigianato con la narrazione, dando forma a un dialogo interculturale. Sartoria sociale e formazione a Robe Nel carcere di Robe, il laboratorio sartoriale offre alle donne detenute un'opportunità di formazione che va oltre le tecniche sartoriali, poiché coinvolge la persona intera e le sue possibilità future. Questo processo educativo non solo insegna competenze tecniche, ma dà anche dignità e senso di realizzazione personale, elementi fondamentali per esperienze di trasformazione sociale. Il riuso come valore simbolico I manufatti realizzati in Etiopia sono poi portati nei laboratori sardi di La Matrioska. Qui, grazie all'upcycling, questi oggetti vengono reinterpretati e valorizzati, diventando parte di una nuova collezione di moda sostenibile. Questo passaggio non è solo tecnico, ma simbolico: significa dare un nuovo proposito a materiali e storie che provengono da realtà difficili. Moda inclusiva: protagonisti locali La nuova collezione non è costruita solo attorno agli oggetti, ma alle persone che contribuiscono alla sua creazione. Tre migranti ospitati nei centri di accoglienza locali diventano protagonisti attivi del progetto, unendo la loro esperienza di vita alla creatività e all'artigianato. In questo modo la moda diventa strumento di inclusione e partecipazione concreta. Lo storytelling come strumento sociale Parallelamente alla sartoria, Akai Ito include un laboratorio di storytelling. Infatti, la narrazione è uno strumento fondamentale per dare voce ai protagonisti e per far conoscere il progetto oltre i suoi confini immediati. Raccontare significa coinvolgere, sensibilizzare e connettere persone e comunità, dando eco alle storie spesso trascurate. Linguaggi multipli per raccontare storie Il laboratorio di narrazione non si limita alla scrittura, ma include altri linguaggi come la fotografia. Inoltre, se emergono nuovi talenti come il disegno o altre forme creative, questi str
Stefano Mecorio"I segreti delle radici"ediciclo editorewww.ediciclo.itLa collana «Piccola filosofia di viaggio» invita Stefano Mecorio, frantoiano, camminante e scrittore, a raccontare la sua vita nel verde. Immerso nell'epopea di un giardino che nasce un po' per caso e che continua spudorato a crescere, in un rapporto simbiotico tra uomo e natura che profuma tanto di dolce ossessione.Stefano Mecorio è un giornalista pentito. Nato a Milano, vive a Farnese, tra il viterbese e la Maremma toscana. Di lavoro è frantoiano. Nel 2000 vince e ritira a New York il premio letterario "Zerilli-Marimò", per la recensione di un libro di Paola Mastrocola.Nel 2008 entra nella redazione sportiva de Il nuovo corriere viterbese. Successivamente scrive online su Viterbonews24 e sulla testata di approfondimento ViterboPost. Archiviata la carriera giornalistica si dedica ai cammini. Nel 2018 pubblica La mia Francigena, nel 2023 La guida più piccola d'Italia del cammino più piccolo d'Italia (entrambe Sette città editore).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
In questo podcast, che fa seguito al precedente, Pier Giorgio riflette sul fatto che le paure che maggiormente ci bloccano sono quelle che non sappiamo di avere, che proprio come dei "parassiti" assorbono gran parte della nostra energia. Successivamente, anche attraverso degli esempi concreti, mostra come elementi della natura (i fulmini, il fuoco, la forza dell'acqua, ecc…), inizialmente percepiti come distruttivi dall'uomo, poi si sono rivelati fonti di energia e preziose risorse per l'uomo stesso. Tutto questo è simbolico di ciò che può capitare a ciascuno di noi, in relazione alle paure contingenti e quotidiane. Se diveniamo consapevoli della loro presenza, e se smettiamo di combatterle come nemiche, le paure possono rivelarsi fonti di energia, e preziosi spunti per l'autosservazione.
La leggenda racconta che Romolo e Remo furono abbandonati da piccoli nel fiume Tevere, furono trovati e allattati da una lupa. Successivamente, furono trovati da un pastore, Faustolo, e da sua moglie Acca Larenzia, che li crebbero. Ma questa lupa, chi era? E perché, se andiamo a cercare il significato del termine lupa sulla Treccani, tra le varie accezioni troviamo quella di “prostituta”?See omnystudio.com/listener for privacy information.
Oggi ai nostri microfoni abbiamo ospitato Ivano Cugia: attore, regista e autore teatrale, vicepresidente e Direttore Artistico dell'Associazione Culturale Origamundi. Ivano si definisce un "factotum del teatro" essendo dedito a tante attività in questo ambito artistico. Gli esordi nel teatro Ivano ha iniziato a rapportarsi con il teatro a 19 anni, in una compagnia amatoriale a Monastir. Successivamente ha studiato canto lirico. Nel 2002 è passato al mondo professionistico, crescendo sempre di più negli anni. La sua formazione è appunto di canto lirico, ma appassionatosi poi al teatro è cresciuto dentro esso. Ha scritto tanti spettacoli e ha lavorato anche dietro le quinte. Si è specializzato poi nel teatro ragazzi con la sua vecchia compagnia: I menestrelli. Portavano, come i menestrelli di un tempo, il teatro dove non c'era: nelle scuole, nelle piazze e nei piccoli paesi. Il ruolo del direttore artistico La scelta di Ivano come direttore artistico è quella di preferire il teatro contemporaneo. Favorisce gli spettacoli inediti degli artisti sardi, invece che puntare solo sui grandi classici. L'idea di base è quella di stupire il pubblico, portando in scena qualcosa che i loro occhi non hanno mai visto. La passione per Fred Buscaglione Tra i tanti spettacoli che Ivano ha scritto spicca A qualcuno piace Fred dedicato alla vita del cantautore Fred Buscaglione. Ivano ci racconta della sua grande passione per questo artista, molto spesso dimenticato. Racconta anche della passione per la musica jazz e per l'innovazione che ha portato il cantante torinese. Ivano ha aiutato, tramite questo spettacolo, a far riscoprire la persona di Fred Buscaglione. Ha riscontrato forti commozioni da parte del pubblico per la sua storia tragica, essendo scomparso prematuramente per un incidente stradale a neanche 39 anni. Il giovane teatro diffuso "L'obiettivo del giovane teatro diffuso è quella di rendere i ragazzi tanto spettatori quanto critici" così riassume Ivano. I ragazzi, oltre a vedere lo spettacolo, lo valutano. Predispongono così un pensiero critico per valutare uno spettacolo invece di un altro, mostrando i loro gusti e le loro inclinazioni. L'obiettivo di Ivano è di creare una sorta di ricambio generazionale anche all'interno del teatro. Cerca di smarcarlo dall'idea collettiva di un luogo "per anziani", quando in realtà è dotato di un linguaggio estremamente contemporaneo. Futuro del teatro Per Ivano Cugia il teatro non potrà essere sostituito da nessuna forma di intelligenza artificiale. È un lavoro, come ha espresso lui stesso, "artigianale" e gli artigiani sono ancora insostituibili. Ivano si augura poi maggiore sensibilizzazione anche da parte dei giovani. Auspica che ritorni in auge lo spettacolo dal vivo, ad appannaggio di una crescita culturale di cui non si è mai sazi.
Oggi ai microfoni di Unica Radio abbiamo ospitato Olga Izofatova, studentessa e neolaureata per la terza volta in Giornalismo e informazione web. L'intervista è stata l'occasione per parlare della sua recente vittoria del Premio Spadolini – Nuova Antologia, ottenuto grazie alla sua tesi dedicata alla figura di Indro Montanelli, dal titolo: La voce pungente del Corriere: analisi storico-linguistica del giornalismo di Indro Montanelli (1968-1973). Un percorso costellato di studio e passione Olga ha origini bielorusse ed è arrivata in Italia grazie al Progetto Chernobyl, conoscendo fin da bambina la famiglia sarda che poi l'avrebbe accolta. Dopo aver conseguito la maturità in Bielorussia, ha deciso di trasferirsi definitivamente in Sardegna per intraprendere il suo percorso universitario. Spinta da una forte passione per le lingue, ha ottenuto la laurea triennale in Lingue e comunicazione. Successivamente si è specializzata in Lingue e letterature moderne europee e americane, laureandosi nel 2019. Dopo una delusione lavorativa, ha scelto di tornare sui libri dedicandosi al Giornalismo e informazione web. Per Olga il giornalismo non è solo un mezzo per trasmettere informazioni. È anche ricerca, studio e sviluppo di un pensiero critico su ciò che accade nella società. La vittoria al Premio Spadolini – Nuova Antologia Il Premio Spadolini – Nuova Antologia è destinato a giovani laureati che si distinguono per l'originalità e la qualità delle loro ricerche in ambito umanistico, storico e sociale. La candidatura di Olga è stata proposta dal suo relatore, il prof. Marco Pignotti, che ha creduto con convinzione nel valore della sua tesi. La menzione speciale ricevuta da Olga è stata per lei un momento di grande gioia e gratitudine. Ha raccontato quanto impegno abbia dedicato allo sviluppo della tesi e quanto questo risultato l'abbia ripagata del lavoro svolto. Allo stesso tempo, ha ammesso di aver provato anche un senso di malinconia legato alle difficoltà del mondo del lavoro in Italia, dove spesso la preparazione non viene valorizzata adeguatamente. Nonostante ciò, il premio l'ha incoraggiata a non perdere la speranza. La passione per l'insegnamento delle lingue Oltre allo studio e al giornalismo, Olga coltiva la passione per l'insegnamento delle lingue. Lavora nelle scuole con supplenze e tiene anche lezioni private. Secondo Olga, “imparare una lingua straniera oggi significa aprirsi al mondo”. Tuttavia, sottolinea come la società sia spesso giudicante verso chi commette errori durante l'apprendimento. Questo ostacola la comunicazione spontanea. Nel suo metodo di insegnamento, l'errore non è motivo di vergogna: è parte integrante del percorso. È grazie agli sbagli che si sviluppano fluidità e sicurezza nell'esprimersi in un'altra lingua. L'attività teatrale Il mondo dello spettacolo ha sempre fatto parte della vita di Olga, avendo studiato canto jazz in Bielorussia. Ma anche il mondo del teatro ha avuto modo di esplorarlo da quando era piccola, recitando nel teatro scolastico. In età adulta è entrato nella sua vita come forma di libertà e anche quasi di sfogo per decomprimere certi momenti di stress. Nel 2024 Olga lavora al conservatorio di Cagliari come insegnante di dizione di lingua russa per i cantanti lirici, gli alunni la convincono a partecipare al casting come figurante per il Barbiere di Siviglia al teatro lirico di Cagliari. Come molte situazioni della sua vita Olga partecipa senza non troppe aspettative e anche in questo caso invece viene premiata e riesce a superare le selezioni, esaudendo un altro dei suoi sogni. Il futuro di Olga Olga non ha intenzione di fermarsi, infatti subito dopo il conseguimento dell'ultima laurea, si è iscritta a un master di insegnamento delle lingue straniere con un miglioramento dell'approccio e delle tecniche per poter offrire una didattica migliore. Il suo più grande auspicio è di continuare a fare didattica e ricerca e diffondere la conoscenza e la cultura.
In questa piovosa giornata romana, abbiamo deciso di dedicare il nostro spazio alle nostre rappresentative e agli eventi nati allo Stadio Berra. In occasione della giornata contro la violenza sulle donne, allo stadio è stato organizzato un corso gratuito di difesa personale, dove abbiamo avuto quasi 300 iscritte. Successivamente abbiamo parlato della vittoria italiana alla Coppa Davis, dei sorteggi dei mondiali e della situazione serie A e un po' di serie B..
Un racconto che attraversa scuole, palchi e incontri decisivi, mostrando come un giovane attore costruisce oggi la propria identità professionale e creativa lavorando tra teatro contemporaneo, produzioni nazionali e figure di maestri che segnano un percorso in continua evoluzione. Le radici di una vocazione e gli anni della formazione Il cammino artistico di Alberto Marcello nasce nelle scuole medie e superiori, dove l'attore scopre la forza del palcoscenico attraverso i primi laboratori di recitazione. Le lezioni con Monica Zoncheddu nella Compagnia dei Ragazzi assumono un ruolo decisivo, permettendogli di trovare un linguaggio personale e di coltivare il rapporto con un pubblico reale, elemento che ancora oggi definisce il suo modo di vivere la scena. Successivamente l'ingresso all'Acroama segna un nuovo punto di svolta: qui incontra Lea Gramsdorf, artista dal talento poliedrico, che lo coinvolge in uno spettacolo capace di fargli comprendere la natura profonda del mestiere dell'attore. Tra Milano, il Piccolo Teatro, i primi ruoli e la crescente consapevolezza tecnica, Marcello costruisce una formazione solida che intreccia disciplina fisica, ascolto, studio del testo e una forte attenzione per il lavoro di ensemble. Nel suo percorso rimangono inoltre centrali le realtà culturali e artistiche che ne accompagnano la crescita, servizi di diffusione come Apple Podcast, e strumenti che contribuiscono alla circolazione delle sue esperienze e delle sue interviste. Tra serie, teatro contemporaneo e personaggi complessi La dimensione televisiva porta Alberto Marcello a confrontarsi con set rapidi, tempi serrati e una modalità di lavoro radicalmente diversa da quella teatrale. L'attore distingue con chiarezza la libertà del palcoscenico dal controllo tecnico del prodotto audiovisivo: in teatro domina la presenza dal vivo, mentre nella serialità il risultato finale dipende anche da luce, montaggio e direzione. Parallelamente, la scena contemporanea gli offre l'opportunità di collaborare con artisti come Fabio Condemi, Giovanni Ortoleva, Andrea Chiodi, Sandro Lombardi e Carmelo Rifici, registi che arricchiscono il suo sguardo e alimentano un percorso sempre più ricco di sfide. Tra i ruoli più significativi emerge il dottor Dorn nel Gabbiano di Anton Chekhov, un personaggio distante per età e temperamento che richiede all'attore un lavoro profondo sulla trasformazione fisica e psicologica. Accanto a questo, continua a portare in tournée figure come Voltaire in Casanova e *Armando Duval ne La signora delle camelie, ruoli che alimentano un confronto costante con epoche, linguaggi e sensibilità differenti. Molto del suo metodo si basa sull'immaginazione, strumento che considera essenziale per interpretare personaggi lontani dalla propria esperienza, e che gli permette di mantenere una visione creativa aperta a nuovi orizzonti, sostenuta anche da istituzioni culturali come il Piccolo Teatro di Milano e il Comune di Milano. Preparazione, linguaggi e un mestiere che vive nel corpo Nel lavoro quotidiano Marcello sviluppa una preparazione fisica e vocale che considera indispensabile: capriole, verticali, cambi rapidi dietro le quinte e gesti che richiedono precisione trasformano il corpo in uno strumento scenico dinamico e versatile. L'immaginazione rimane però il cardine del suo approccio: interpretare un re, un cinico medico sessantenne o una figura storica richiede di costruire mondi interiori, movimenti, toni e sguardi che vadano oltre l'esperienza personale. Un metodo che l'attore definisce indispensabile per affrontare non solo personaggi distanti, ma anche le sfide tecniche dei set televisivi, dove una scena può essere ripetuta per ore in attesa della versione definitiva. Nel frattempo continua a portare i suoi spettacoli in tournée in diverse città italiane, intrecciando realtà culturali, teatri e comunità artistiche che accompagnano la sua crescita e alimentano il suo percorso in continua evoluzione.
Cristina Comencini"L'epoca felice"Feltrinelli Editorewww.feltrinellieditore.itRosa sa di avere un vuoto nella memoria, un lungo intervallo di tempo che segna con una riga netta la fine della sua adolescenza: la ragazzina vitale, inquieta, fantasiosa è diventata una giovane diligente e fin troppo responsabile. Quei mesi – persi, cancellati – sono gli stessi in cui i genitori, spaventati dalla sua esuberanza e dai cattivi risultati a scuola, l'avevano ricoverata in una clinica del sonno, come usava negli anni settanta.Ora che Rosa è una donna matura, dopo anni trascorsi all'estero in missioni umanitarie, rientra in Italia. Ed ecco che il tempo perduto si riaffaccia da una vecchia fotografia che la ritrae durante una gita in montagna. Da quello scatto, i suoi quindici anni cocciuti e felici la interrogano: dov'è finita la ragazzina che preoccupava tanto i genitori, ormai scomparsi, e che adesso a lei sembra la parte più autentica e vitale di sé? E chi è il ragazzo che ha scattato quella fotografia, perché sente che c'è con lui qualcosa da recuperare, un sentimento da trarre in salvo dall'oblio? Per ricomporre la sua vita spezzata e recuperare il passato, Rosa ha bisogno delle sorelle: Margherita, la maggiore, che quella gita la ricorda bene, e Viola, la più giovane, pronta a scardinare insieme a lei segreti e silenzi di famiglia.È difficile rappresentare il momento fuggevole della felicità, ma Cristina Comencini ci riesce, incastonandola come un prisma nel tempo dell'adolescenza, delle sue turbolenze emotive, dei suoi saliscendi spiazzanti, abbaglianti.L'adolescenza è l'ultima occasione. Se non capiamo cosa ci è successo in quegli anni, rifacciamo continuamente gli stessi errori.Cristina Comencini nasce a Roma nel 1956. Figlia del regista Luigi Comencini e madre di Carlo, Giulia e Luigi, esordisce al cinema come attrice nel 1969, diretta dal padre in Infanzia, vocazione e prime esperienze di Giacomo Casanova, veneziano, accanto a Tina Aumont e Maria Grazia Buccella. Laureata in Economia e Commercio con Federico Caffè, lavora per alcuni anni come giornalista economica e ricercatrice. Inizia la carriera di scrittrice nel cinema sceneggiando insieme al padre il film TV Il matrimonio di Caterina (1982) e il lungometraggio Buon Natale... Buon anno del 1989; è co-sceneggiatrice di Ennio De Concini in Quattro storie di donne (1986) e autrice insieme a Suso Cecchi D'Amico dei televisivi Cuore e La Storia, entrambi diretti dal padre.Nel 1988 esordisce alla regia con una fiaba lieve e aggraziata, Zoo, cui fanno seguito l'ambizioso ed elegante I divertimenti della vita privata (1990), il criptico e sinuoso La fine è nota (1992, tratto dal romanzo omonimo di Geoffrey Holliday Hall), il fortunato Matrimoni (1998) e successivamente Liberate i pesci con Michele Placido e Laura Morante, passando nel 1995 per la trascrizione in immagini del celebrato bestseller di Susanna Tamaro Va' dove ti porta il cuore. Del 2005 è La bestia nel cuore, pellicola nominata all'Oscar come miglior film straniero e premiata al Festival del Cinema di Venezia con la Coppa Volpi per l'interprete femminile protagonista, Giovanna Mezzogiorno. Nel gennaio 2008 Cristina Comencini è tornata al cinema con Bianco e nero, commedia e storia d'amore appassionato tra un giovane uomo italiano senza grandi idee sul tema dell'Africa e una donna senegalese che vive in Italia da dieci anni. Sceneggiatrice de La donna della mia vita, ha partecipato alla 68. edizione della Mostra Internazionale di Arte Cinematografica di Venezia con il lungometraggio Quando la Notte. Latin Lover con un cast quasi tutto al femminile del 2015. Qualcosa di nuovo, adattamento cinematografico dello spettacolo teatrale La scena, è il suo penultimo film, uscito nel 2017. Successivamente realizza il documentario Sex Story e il film Tornare, presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma nel 2019.Cristina Comencini è anche autrice e regista di pièces teatrali (Due Partite, 2006; Est Ovest, 2009; il dialogo Libere, 2010, La scena 2013; Tempi Nuovi 2017) e di numerosi romanzi editi da Einaudi (Essere vivi, 2016, Da soli, 2018, L'altra donna, 2021) e da Feltrinelli (Pagine strappate, 1991; Passione di famiglia, 1994; Matrioska, 2002; La bestia nel cuore, 2004; Due partite, 2006; L'illusione del bene, 2007, finalista al Premio Strega; Quando la Notte, 2009; La nave più bella 2012; Lucy, 2014; Voi non la conoscete, 2014; Flashback, 2022; L'epoca felice, 2025). Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Poesie e opere di Vincenzo Cardarelli, poeta e scrittore appartenente alla corrente letteraria dell'Avanguardia. Successivamente, Cardarelli vivrà un ritorno al classicismo rifacendosi ad autori come Leopardi e Pascoli.
I biscotti mettono d'accordo tutti, a colazione, a merenda o come dolce finale. In questo articolo imparerai il lessico italiano legato a queste delizie da forno. Lessico Biscotti: Imparare l'Italiano in Cucina Gli Ingredienti Fondamentali e il Loro Vocabolario Per preparare i biscotti tradizionali italiani, è necessario conoscere gli ingredienti base e la loro terminologia specifica. La farina rappresenta l'elemento principale: in italiano distinguiamo tra "farina 00" (la più raffinata), "farina 0", "farina integrale" e "farina di manitoba". Il burro deve essere "a temperatura ambiente" per essere lavorato correttamente, mentre lo zucchero può essere "semolato", "a velo" o "di canna". Le uova vengono spesso separate: il "tuorlo" dona cremosità mentre l'"albume" può essere montato "a neve". Il lievito è fondamentale: distinguiamo il "lievito chimico" o "baking powder", il "lievito di birra" e il "bicarbonato di sodio". Altri ingredienti essenziali includono il sale (sempre "un pizzico"), la vaniglia, che può essere "estratto", "essenza" o "bacca", e il cacao amaro per i biscotti al cioccolato. Gli Strumenti della Pasticceria: Vocabolario Tecnico La preparazione dei biscotti richiede strumenti specifici che hanno nomi precisi in italiano. La planetaria è l'elettrodomestico ideale per "montare" gli ingredienti, ma si può usare anche lo sbattitore elettrico o, tradizionalmente, la frusta manuale. Il mattarello serve per "stendere" la pasta dei biscotti, mentre le formine permettono di "ritagliare" le forme desiderate. Altri strumenti fondamentali includono la bilancia per "pesare" con precisione, le teglie che devono essere "imburrate" o rivestite con carta forno, il setaccio per "setacciare" la farina, e le ciotole di diverse dimensioni. Il timer è essenziale per controllare i tempi di cottura, mentre la griglia permette ai biscotti di "raffreddarsi" uniformemente. Le Azioni e i Verbi della Preparazione La preparazione dei biscotti involve una serie di azioni specifiche che utilizzano verbi tecnici fondamentali per l'apprendimento dell'italiano culinario. Si inizia "setacciando" la farina per eliminare i grumi, poi si procede a "mescolare" gli ingredienti secchi. Il burro deve essere "montato" con lo zucchero fino a ottenere una consistenza "spumosa" e "chiara". Il processo continua "incorporando" le uova una alla volta, "amalgamando" bene dopo ogni aggiunta. La farina viene "aggiunta gradualmente" e "impastata" fino a formare una pasta omogenea. L'impasto deve poi "riposare" in frigorifero per almeno un'ora prima di essere "steso" con il mattarello. Una volta stesa, la pasta viene "ritagliata" con le formine e i biscotti vengono "disposti" sulla teglia, lasciando spazio tra l'uno e l'altro perché possano "espandersi" durante la cottura. Infine, si "infornano" a temperatura media per il tempo indicato dalla ricetta. Ricetta Tradizionale: Biscotti della Nonna I "Biscotti della Nonna" rappresentano la ricetta più classica per apprendere il vocabolario di base. Per questa preparazione servono: 300 grammi di farina 00, 150 grammi di burro morbido, 120 grammi di zucchero semolato, 1 uovo intero, 1 tuorlo, 1 bustina di lievito per dolci, 1 bustina di vanillina, la scorza grattugiata di un limone e un pizzico di sale. Il procedimento inizia "lavorando" il burro con lo zucchero fino a ottenere una crema chiara e spumosa. Si "uniscono" l'uovo, il tuorlo e la scorza di limone, "mescolando" energicamente. In una ciotola a parte si "setacciano" insieme farina, lievito, vanillina e sale, poi si "incorporano" gradualmente agli ingredienti cremosi, "impastando" fino a ottenere una pasta liscia e omogenea. L'impasto viene "avvolto" nella pellicola trasparente e fatto "riposare" in frigorifero per almeno 30 minuti. Successivamente si "stende" con il mattarello su una superficie "infarinata" fino a uno spessore di circa 5 millimetri,
Maurizio Giordano"Il raccoglitore di nocciole"Dalle Langhe piemontesi alla Riviera ligure di PonenteFusta Editorewww.fustaeditore.itDalle Langhe piemontesi alla Riviera ligure, il racconto di un adolescente come tanti, alla ricerca di un luogo in cui finalmente sentirsi accettato. La sua ricerca lo porterà lontano da casa, a districarsi tra piccole storie e la grande storia, quella dell'industrializzazione del Nord Italia e della nascita del mito della Riviera ligure, e della Grande guerra poi. Una vita che rincorre i primi amori, lavori e incontri straordinari, nel mondo in fermento dell'Italia agli inizi del Novecento, che sembra spalancare le porte ai giovani, per poi richiuderle all'improvviso.È il 1906 e nell'Alta Langa gli adolescenti come Deto raccolgono le nocciole nelle proprietà del conte Alberici-Bodét. Ma se agli altri raccoglitori quella vita basta, a Deto no, e rincorre le grandi passioni e le grandi storie attraverso la letteratura. Innamoratosi della giovane Adele, Deto si trova coinvolto suo malgrado in una competizione con il violento e arrogante Milo, dalla quale esce sconfitto, vittima di un crudele inganno. Da allora la sua vita cambia. Lascia le amate colline piemontesi per raggiungere Oneglia, nello stesso giorno della scomparsa del celebre scrittore Edmondo De Amicis, anch'egli originario della città ligure. Ma Deto, appena trasferitosi a Oneglia, fatica a farsi accettare. Nella nuova pensione fa la conoscenza di un coinquilino singolare: Benito Mussolini, professore di francese dall'indole fiera e anticlericale, uomo povero eppure carismatico, che dirige il foglio socialista locale La Lima. L'atmosfera cittadina, tra pettegolezzi e aspirazioni politiche, solletica l'animo di Deto. Parallelamente, l'Italia sta attraversando uno slancio industriale: a Oneglia fioriscono fonderie, pastifici e attività legate all'olio d'oliva. In questo fermento, Deto conosce l'esuberante liceale Erica, che gli regala l'ebbrezza di un amore giovanile intenso e sincero. Ma i casi della vita spesso sono comici, a volte sono spietati. Quella di Deto è una storia che si incrocia con la grande storia degli inizi del Novecento, un romanzo di formazione che è pretesto per conoscere il Piemonte e la Liguria di un tempo, riscoprire la voglia di vivere di chi ha ancora tutti gli anni davanti, e uscirne troncati.Maurizio GiordanoNato a Imperia nel 1960, libero professionista, scrittore per diletto. Ha esordito con la pubblicazione di due fascicoli a uso didattico divulgativo di carattere tecnico a supporto degli istituti tecnici e professionali. Successivamente ha affrontato la scrittura di tre libri dedicati alla storia, alle testimonianze e alle antiche cronache della città di Imperia, pubblicati con il Centro Editoriale Imperiese: Le chiavi di volta, 2015, Le Ville d'epoca di Porto Maurizio e Oneglia, 2016 e La Città che faceva sognare, 2017. Nel 2019, con Biblion edizioni, debutta con un romanzo storico: Antoon e Paolina. La storia proibita vissuta in Liguria dal pittore fiammingo Van Dyck.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
L'apertura dei giornali, con le notizie e le voci dei protagonisti, tutto in meno di 30 minuti.L'americano Prevost è Papa Leone XIV, è stato eletto nel secondo giorno di votazioni, dopo il quarto scrutinio ieri pomeriggio. Andiamo a Roma per le ultime con la nostra Catia Caramelli e poi le reazioni americane con Marco Valsania, corrispondente de Il Sole 24 Ore da New York.Successivamente parliamo di lavoro, dove la Spagna vuole ridurre l'orario di lavoro a parità di stipendio: via libera del governo di Madrid al passaggio da 40 a 37,5 ore per la settimana di 4 giorni. Ma nel nostro paese la bassa produttività e i bassi salari non aiutano per poter provare ad arrivare alla stessa situazione spagnola. Per parlare di questo ci colleghiamo con Francesco Seghezzi, presidente fondazione ADAPT (Associazione per gli Studi Internazionali e Comparati sul Diritto del Lavoro e sulle Relazioni Industriali).
Serena Bavo"La comunità che cura" A partire dal mese di aprile e fino ad agosto 2025 il territorio della Valchiusella, della Città Metropolitana di Torino, ospita nuovamente il progetto ViCo Vicinanza e Comunità, con un articolato programma di residenze artistiche, laboratori dedicati al benessere, rassegne cinematografiche, conferenze e un pranzo comunitario. ViCo nasce nel 2024 da Tékhné APS, come risposta al bisogno di sviluppo di uno spazio di comunità per gli abitanti dove svolgere attività libere e accessibili.Attraverso una serie di azioni mirate, ViCo Vicinanza e Comunità, ha l'obiettivo di promuovere la partecipazione attiva della comunità per migliorare la qualità della vita e la coesione sociale.Nel 2025 proseguono le azioni del progetto con l'obiettivo di rafforzare il tessuto sociale ampliando il target di riferimento con lo scopo di fornire alle cittadine e cittadini, esercenti e istituzioni gli strumenti necessari a sviluppare un programma di welfare culturale territoriale per la creazione di una comunità inclusiva, accogliente e non giudicante attraverso azioni e interventi basati su strumenti culturali pensati per incidere sulla salute e sul benessere delle persone in maniera significativa. Attraverso l'arte, la cultura e la partecipazione attiva il progetto lavora per rafforzare la comunità e per intercettare nuovi cittadini di fasce d'età diverse. Il progetto ViCo per il 2025 prevede due declinazioni “La Comunità che cura” e “Cultura e benessere” con un'offerta di interventi legati a cinque ambiti di attività: - la creatività e il benessere con la promozione di attività volte a esercitare la mente e le funzioni cognitive e relazionali attraverso incontri di creazione multidisciplinare (teatro, espressione corporea, canto, arte);- l'azione con la partecipazione attiva della cittadinanza alla realizzazione di una rassegna cinematografica partecipata- la buona alimentazione e il recupero delle tradizioni, attraverso la promozione di attività volte a migliorare lo stile alimentare insieme alla riscoperta di una cucina antica e territoriale;- la prevenzione e la condivisione di buone pratiche attraverso momenti di formazione e divulgazione scientifica;- la scoperta del territorio volto a promuovere il benessere, e conseguente radicamento, attraverso il percorso di narrazione e le residenze artistiche RASSEGNA CINEMATOGRAFICA PARTECIPATA giugno-luglio 2025In programma una rassegna cinematografica partecipata curata da Altera APS, con il supporto di tutti i partner di progetto, che con alcune operatrici avvia un processo di co-programmazione con un gruppo di cittadini/e. Il gruppo di lavoro sarà chiamato a proporre i temi su cui individuare i film, che graviteranno attorno all'invecchiamento attivo e al benessere in senso lato. Successivamente verrà stilata una lista di film di cui si visioneranno stralci e trailer collettivamente, portando avanti anche una pratica di educazione audiovisiva. Verrà poi effettuata la scelta finale su 3 titoli, di cui Altera APS si occuperà di reperire i diritti, e che verranno proposti alla cittadinanza tra giugno e luglio non solo come rassegna e momento di visione collettiva, ma anche come momento di riflessione e confronto sulle tematiche scelte. LABORATORI DEL BENESSERE aprile – luglioDa lunedì 28 aprile partono a Valchiusa i Laboratori del Benessere con cadenza settimanale, strutturati in un percorso di arti integrate indirizzato al benessere psicofisico dei partecipanti. Risultato del laboratorio una restituzione alla cittadinanza che prevede la creazione di una narrazione delle diversità attraverso il teatro, il canto, l'arte visiva e l'espressione corporea, tutte discipline che con strumenti diversi stimolano la memoria, il movimento fisico ma non faticoso e la creatività: così facendo prevengono il decadimento cognitivo e fisico negli anziani. CONFERENZA 30 maggioLa conferenza con il geriatra Stefano Serentha' (organizzata dalle società di mutuo soccorso di Brosso e Drusacco) prevista per il 30 maggio sarà un momento di divulgazione scientifica importante per tutta la comunità. IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Durante la partita Fiorentina-Inter del 1° dicembre 2024, al 17° minuto, il centrocampista della Fiorentina, Edoardo Bove si è improvvisamente accasciato al suolo, apparentemente privo di sensi, davanti agli occhi di tutta l'Italia. I compagni di squadra e lo staff medico sono immediatamente intervenuti, praticando un massaggio cardiaco in campo. È stato poi trasportato d'urgenza all'ospedale di Careggi. Successivamente, è stato sottoposto a un intervento chirurgico per l'impianto di un defibrillatore cardiaco sottocutaneo. Episodio completo: LINK IN BIO Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Anche questa settimana, nella prima parte della puntata, ci occuperemo di attualità. Per prima cosa, parleremo delle minacce di Trump di voler conquistare la Groenlandia e il Canale di Panama, e di fare del Canada il 51° stato degli Stati Uniti. Successivamente, commenteremo l'enorme diffusione di bugie e disinformazione legata ai tragici eventi di Los Angeles. Nel segmento scientifico della trasmissione, approfondiremo i risultati di un rapporto secondo cui le temperature globali nel 2024 hanno raggiunto livelli record, superando di 1,5°C la media preindustriale. Infine, scopriremo se gli alberi di Natale sono sicuri da mangiare. Il primo dialogo della seconda parte del programma sarà ricco di esempi sull'argomento di oggi: Countable and Uncountable Nouns. Il secondo dialogo illustrerà, invece, l'uso di un'altra espressione italiana molto usata: Non corre buon sangue. - I leader mondiali alle prese con le minacce di Trump di prendere il controllo della Groenlandia e del Canale di Panama - Bugie, disinformazione e politica dietro la copertura degli incendi in California - Il costante aumento della temperatura globale ha raggiunto il culmine nel 2024, superando la soglia di 1,5°C - Gli alberi di Natale sono sicuri da mangiare? - Il vino senza alcol arriva in Italia - In Trentino arrivano i cassonetti anti orso
Apriamo la puntata di oggi analizzando una tendenza globale che mette in luce un rallentamento nella crescita delle donne in ruoli di potere. Poi, parleremo di un rapporto che rivela quante mensilità servono per comprare una casa in Europa. Successivamente, commenteremo un articolo pubblicato sulla rivista Science, in cui scienziati di spicco, inclusi premi Nobel, chiedono un'immediata sospensione delle ricerche volte a creare microbi di “vita specchio”. E, infine, concludiamo la prima parte della trasmissione con le previsioni per il 2025 della famosa chiaroveggente bulgara cieca, Baba Vanga, celebre per le sue intuizioni profetiche. La seconda parte del programma è dedicata alla lingua e alla cultura italiana. Il dialogo grammaticale conterrà numerosi esempi dell'argomento di questa settimana – Concrete vs. Abstract Nouns. E il dialogo sulle espressioni illustrerà gli usi del modo di dire tutto italiano- Scendere dal pero. - Nonostante metà della popolazione mondiale sia andata al voto nel 2024, l'elezione delle donne si è arrestata - Classifica dei Paesi in base ai mesi di stipendio necessari per acquistare una casa - I Premi Nobel avvertono di un rischio senza precedenti per la vita sulla Terra - Confusione intorno alle cupe previsioni di Baba Vanga per il 2025 - Dopo anni di attesa, riapre il Corridoio Vasariano di Firenze - OCSE: Il drammatico declino delle competenze degli italiani
L'apertura di giornata, con le notizie e le voci dei protagonisti tutto in meno di 30 minuti. A Roma, nella giornata di venerdì, un gruppo di alunni ha deciso di prendere possesso degli spazi scolastici per protestare contro il ministro Valditara, l'escalation in Palestina e l'alternanza scuola lavoro. Successivamente, è arrivata la reazione di genitori, docenti e alunni contrari alla protesta studentesca. La richiesta di un iniziativa collettiva è maturata durante il Collegio dei docenti convocato d'urgenza dalla dirigente scolastica Isabella Palagi. È scattata la contro-occupazione, una manifestazione silenziosa che si contrappone a quella degli occupanti. Ci colleghiamo proprio con Isabella Palagi, preside del Liceo Virgilio di Roma.
La prima parte della trasmissione è dedicata all'attualità. Inizieremo, commentando i risultati delle elezioni in Georgia, un piccolo Paese europeo ed ex repubblica dell'Unione Sovietica. Quindi, discuteremo dell'appello del Papa affinché le donne abbiano più ruoli di leadership nella Chiesa cattolica. La notizia scientifica di oggi riguarda gli abbracci. Tutti gli abbracci portano benefici alla salute: abbracci incrociati, abbracci a se stessi e qualsiasi tipo di abbraccio. Infine, parleremo di Halloween. Non sorprende che la versione americana di Halloween stia conquistando il mondo. Parleremo della splendida Firenze, dove l'amministrazione comunale ha proposto un piano per preservare l'identità commerciale del centro storico, minacciata dagli effetti negativi del turismo di massa. Successivamente ci sposteremo in Abruzzo per approfondire un argomento in cui si intrecciano storia antica, contraffazione artistica e un tocco di intrigo politico. Al centro di questo racconto c'è una statua che incarna il passato millenario di questa terra: il “Guerriero di Capestrano”. - Il Presidente e i partiti di opposizione respingono i risultati delle elezioni georgiane - Papa Francesco chiede ruoli più inclusivi per le donne nella Chiesa Cattolica - Studi scientifici dimostrano i benefici degli abbracci, compreso quello di abbracciare se stessi - La versione americana e consumistica di Halloween sta conquistando il mondo - Il piano di Firenze per tutelare l'identità del centro storico - Il mistero del Guerriero di Capestrano: arte antica o grande inganno?
Nella prima parte del nostro programma passeremo in rassegna alcune delle notizie più importanti di attualità. Commenteremo, innanzitutto, i risultati delle elezioni politiche che si sono svolte in Austria e che hanno sancito l'ennesima vittoria dell'estrema destra in Europa. Quindi, parleremo del 75° anniversario del regime comunista in Cina e del monito lanciato dal Presidente Xi Jinping sulle sfide che attendono il Paese. L'articolo scientifico della settimana è dedicato a un nuovo studio che esamina come la struttura del cervello influisca sulle convinzioni politiche. Concluderemo la prima parte del programma celebrando la Giornata Europea delle Lingue. Per iniziare ci sposteremo in Emilia-Romagna, una delle regioni italiane maggiormente colpite dalla tempesta Boris, che ha causato danni ingenti su tutto il territorio. Successivamente parleremo della proposta di indire un referendum costituzionale che mira a riformare il processo di accesso alla cittadinanza italiana, attualmente considerato tra i più rigidi e restrittivi in Europa. - Le elezioni austriache sanciscono un'altra vittoria dell'estrema destra in Europa - La Cina celebra il 75° anniversario del regime comunista - Un nuovo studio esamina, ulteriormente, come la struttura del cervello influenzi le convinzioni politiche - L'Europa celebra la diversità linguistica con la Giornata Europea delle Lingue - La tempesta Boris colpisce l'Emilia-Romagna - Un referendum per una cittadinanza italiana più inclusiva
La prima parte del programma la dedicheremo alla rassegna delle notizie di attualità. Commenteremo, innanzitutto, la decisione della Germania di aumentare i controlli alle frontiere per fronteggiare l'emergenza della “migrazione irregolare”. Quindi, parleremo di una dichiarazione congiunta, che non ha precedenti, rilasciata dai capi dell'MI6 e della CIA secondo cui l'ordine mondiale starebbe affrontando la sua minaccia più significativa dai tempi della Guerra Fredda. Nello spazio dedicato alla scienza e tecnologia ci occuperemo di un nuovo modello di Intelligenza Artificiale (IA) progettato per condurre autonomamente ricerche scientifiche. E infine, ripercorreremo i momenti più emozionanti del torneo di tennis US Open che si è concluso domenica scorsa. Per iniziare, ci sposteremo in un angolo di paradiso della Sardegna. Cala Luna, una delle spiagge più emblematiche e frequentate della regione, è oggi teatro di una disputa territoriale. Due comuni, ciascuno con le proprie rivendicazioni, stanno alimentando un acceso dibattito su chi debba gestire questo gioiello naturale. Successivamente, ci concentreremo su un giovane pilota italiano che, da settimane, è al centro dell'attenzione dei media nazionali. Parliamo di Kimi Antonelli, una stella nascente del mondo delle corse automobilistiche, che l'anno prossimo debutterà in Formula 1 con la Mercedes, sostituendo il leggendario campione britannico Lewis Hamilton. - La Germania impone controlli di sicurezza più rigorosi in tutti i confini terrestri del Paese - I capi dell'intelligence di Stati Uniti e Regno Unito affrontano minacce senza precedenti all'ordine mondiale - L'intelligenza artificiale ora può gestire l'intero processo di ricerca scientifica - Jannik Sinner e Aryna Sabalenka vincono il loro primo titolo agli US Open - Sardegna, Cala Luna e la guerra dei confini - Kimi Antonelli: il sogno italiano in Formula 1
Dedicheremo la prima parte della puntata all'attualità. Inizieremo con la notizia dell'incursione a sorpresa delle forze ucraine in Russia. Quindi, parleremo di una moda mortale legata all'uso di ketamina che è stata scoperta in seguito alle indagini sulla morte dell'attore Matthew Perry. Nello spazio dedicato alla scienza commenteremo i risultati di uno studio che svela l'identità chimica dell'asteroide che si è scontrato con la Terra causando l'estinzione dei dinosauri. E infine, renderemo omaggio a uno dei più grandi attori del nostro tempo, Alain Delon, scomparso domenica scorsa all'età di 88 anni. Nella prima notizia commenteremo la straordinaria vittoria della Nazionale italiana di pallavolo alle Olimpiadi di Parigi, che ha sconfitto in finale le campionesse uscenti degli Stati Uniti. Al termine di una prestazione che ha evidenziato l'eccellente condizione fisica e mentale delle giocatrici italiane, le Azzurre si sono aggiudicate la medaglia d'oro, coronando il sogno di tutto il movimento pallavolistico nazionale, dopo tanti anni di sacrifici. Successivamente, ci trasferiremo nella Città Eterna, Roma, dove la Via Appia Antica, una delle principali arterie di comunicazione dell'Impero Romano, fondamentale per spostamenti militari, commerciali e culturali, è stata recentemente dichiarata patrimonio dell'umanità dall'UNESCO. - Rimangono ancora poco chiari i motivi dell'improvvisa incursione ucraina in Russia - Cinque persone accusate della morte di Matthew Perry - Secondo uno studio i dinosauri furono uccisi da un raro asteroide antico - Alain Delon, icona del cinema francese, muore a 88 anni - La Nazionale femminile di pallavolo scrive la storia - L'Appia antica diventa patrimonio dell'umanità dell'UNESCO
Come sempre, ci occuperemo degli argomenti di attualità che hanno fatto più notizia questa settimana. Innanzitutto, discuteremo della proposta del Presidente Biden di riformare la Corte Suprema degli Stati Uniti. Quindi, commenteremo i risultati del Rapporto sullo Stato di diritto, che ci forniscono una valutazione completa dello Stato di diritto negli Stati membri dell'UE. Successivamente, parleremo di uno studio che analizza la crescente tendenza degli americani a non avere figli. Infine, dedicheremo il nostro spazio ad un tema piuttosto sensibile per gli europei: il problema crescente dell'eccesso di turismo in Europa. Per cominciare, commenteremo la recente decisione del Ministero dell'Istruzione e del Merito di bandire l'uso dei cellulari durante le ore scolastiche, persino per scopi didattici. Questa nuova direttiva, rivolta agli studenti delle scuole elementari e medie, ha scatenato un vivace dibattito tra genitori ed educatori. Successivamente, parleremo di una proposta, fortemente contestata, avanzata dalla Lega. Il partito attualmente al governo, ha suggerito di introdurre lo stambecco - una specie finora protetta - tra quelle cacciabili. - Biden propone un emendamento costituzionale per vietare l'immunità per i presidenti - L'ultimo rapporto sullo Stato di diritto dell'UE critica Italia, Ungheria e Slovacchia - Continua a crescere il numero di adulti statunitensi sotto i 50 anni senza figli - La stagione estiva evidenzia i problemi legati al turismo eccessivo in Europa - Il dibattito sul divieto dei cellulari a scuola - Polemiche sulla proposta di caccia allo stambecco
Nella prima parte del programma commenteremo i sorprendenti risultati delle elezioni parlamentari in Francia. Quindi, continueremo a parlare di elezioni, con riguardo a quelle presidenziali che si sono tenute in Iran. Nel segmento dedicato alla scienza e alla tecnologia parleremo della capacità delle formiche di eseguire amputazioni salvavita sui nidiacei feriti. E infine, riprendiamo un argomento molto apprezzato dal nostro pubblico, in cui si fondono cultura e competizione: la gara di hot dog del 2024! Inizieremo parlando dell'ondata di maltempo che ha colpito, soprattutto, le regioni del Nord-Ovest dell'Italia, provocando ingenti danni in diversi comuni montani, noti per la loro vocazione turistica. Mentre metà del Paese è flaggellata da piogge torrenziali, il Sud sta affrontando una realtà diametralmente opposta. Successivamente ci sposteremo nel Parco Archeologico di Ercolano, l'elegante città di villeggiatura romana, sepolta dalla furia del Vesuvio nel 79 d.C. Dopo anni di meticolosi studi, ricerche e restauri, l'antica spiaggia è stata finalmente riaperta al pubblico. Questo luogo, teatro di un tragico atto finale di speranza, conserva ancora la sua toccante testimonianza visiva. - Gli elettori francesi dicono NO all'estrema destra - Gli iraniani eleggono il primo presidente riformista negli ultimi 20 anni - Le formiche carpentiere della Florida eseguono amputazioni salvavita sui nidiacei feriti - La gara di mangiatori di hot dog del 2024 regala l'emozione del trionfo accompagnata a una lieve indigestione - Emergenza climatica: Italia tra maltempo e siccità - Riapre la spiaggia di Ercolano, un luogo di memoria e scoperta
Nella prima notizia parleremo dell'impatto che la condanna di Trump avrà sulle elezioni americane. Quindi, commenteremo l'elezione della prima donna presidente in 200 anni di storia del Messico. Nello spazio dedicato alla scienza approfondiremo gli aspetti di un fenomeno noto come “ansia da traguardo”, che sta interessando in maniera piuttosto rilevante i millennial e la generazione Z. Infine, discuteremo della decisione presa dagli organizzatori del Roland Garros di vietare l'alcol sulle tribune. Discuteremo di una nuova minaccia, presente nelle acque italiane, legata all'espansione del vermocane. Si tratta di un invertebrato che si sta riproducendo molto rapidamente a causa dell'innalzamento delle temperature. Essendo estremamente vorace, rappresenta un rischio significativo per l'industria ittica del Mediterraneo. Successivamente, ci sposteremo in Basilicata, nel piccolo comune di Savoia di Lucania, dove la campagna elettorale per le imminenti elezioni amministrative è dominata da un dibattito storico sul cambiamento del nome della città. - Resta ancora incerto l'impatto della condanna di Trump sulle elezioni statunitensi - Claudia Sheinbaum diventa la prima donna presidente del Messico - L' “ansia da traguardo” è in aumento tra i millennial e la Gen Z - L'Open di Francia vieta gli alcolici in seguito al comportamento indisciplinato dei tifosi - Vermocane, una nuova minaccia delle coste italiane - Savoia di Lucania o Salvia? Il Comune al centro di un dibattito storico