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Lavoro in aumento ma stipendi in calo per i laureati italianiPiù occupati rispetto a un anno fa, ma meno retribuiti. Con un vantaggio lavorativo e stipendiale che privilegia i laureati rispetto alle laureate e i residenti al Centro-Nord invece che al Sud. È questa, in estrema sintesi, la fotografia che emerge dal XXVIII Rapporto AlmaLaurea su Laurea e Occupazione presentato all università della Basilicata durante il convegno dal titolo Efficacia della formazione universitaria .Nel complesso, le due rilevazioni hanno coinvolto, per i percorsi di laurea, quasi 335 mila persone che hanno completato gli studi nel 2025 in 81 atenei aderenti al Consorzio, e quasi 700mila per gli esiti occupazionali, intervistati a uno, tre e cinque anni dal conseguimento del titolo. Il tasso occupazionale dei laureati è in aumento. A un anno arriva all 81,2% tra chi ha conseguito una laurea di primo livello e all 80,8% nel secondo livello (in crescita, rispettivamente, di +2,6 e +2,2 punti rispetto alla rilevazione precedente). A cinque anni dalla laurea l occupazione tocca il 91,7% nel primo livello, contro il 92,8 per cento del 2024. Nel secondo livello si arriva al 94,4%, che è il valore più alto dell ultimo quindicennio e rappresenta un miglioramento del 4,7% rispetto ai 12 mesi precedenti. Parallelamente, il tasso di disoccupazione a un anno cala al 9,2% nel primo livello e al 9,3% nel secondo. A cinque anni dal titolo la disoccupazione precipita fino al 2,6 per cento. Lo stesso segno positivo registrato sul fronte del lavoro non si registra però sugli stipendi. A un anno dalla laurea la retribuzione mensile netta è in media di 1.491 euro nel primo livello e 1.495 nel secondo; al netto dell inflazione, le retribuzioni reali sono risultate in lieve calo nell ultimo anno (rispettivamente -1,4% e -0,9%). Dopo cinque anni per fortuna il quadro migliora. La retribuzione mensile netta è pari a 1.796 euro per i laureati di primo livello e a 1.903 euro per quelli di secondo livello. Con un aumento dell 1,6% per questi ultimi e una sostanziale stabilità per i primi. Ne parliamo con Massimo Baldini, docente di Scienza delle Finanze presso l'Università di Modena e Reggio EmiliaLa Bce alza costo denaro di 25 punti base Dopo 13 mesi fermi al 2%, i tassi d interesse nell area dell euro sono tornati a salire oggi dello 0,25%, a distanza di un anno esatto dall ultimo taglio. Il tasso sui depositi presso la Bce, mediante il quale il Consiglio direttivo orienta la politica monetaria, passerà dal 2% - livello sul quale è rimasto per 12 mesi- al 2,25 per cento. Come si legge nel comunicato, «Il Consiglio direttivo si impegna a definire la politica monetaria in modo da assicurare che l inflazione si stabilizzi sull obiettivo del 2% a medio termine. In linea con questo impegno ha deciso oggi di innalzare di 25 punti base i tre tassi di interesse di riferimento della Bce. Il conflitto in Medio Oriente sta generando pressioni inflazionistiche e la decisione di aumentare i tassi è solida rispetto a una serie di scenari che delineano come lo shock potrebbe evolvere e incidere sulle prospettive di medio termine per l area dell euro». In conferenza stampa la presidente della Bce Christine Lagarde ha dichiarato: "La decisione che abbiamo preso non è una decisione drastica": un aumento di 25 punti base dei tassi "è una decisione che, chiaramente, invia un segnale ed è necessaria data la situazione economica in cui ci troviamo, l'incertezza che stiamo affrontando, le prospettive inflazionistiche e le proiezioni elaborate dall'Eurosistema". Lagarde ha anche aggiunto: Con una crescita 2026 rivista allo 0,8% da 0,9% precedente "non è che ci troviamo in un contesto in cui la crescita manca o sia minacciata in modo significativo". Lagarde ha citato "i numeri che abbiamo, le prospettive inflazionistiche, i rischi al rialzo sull'inflazione, la solidità della decisione in tutti gli scenari quello negativo, quello molto negativo e quello meno negativo e il fatto che questa decisione regga in tutte le circostanze". Lagarde ha ricordato che per la crescita "si può fare molto di più attraverso riforme strutturali, favorendo un mercato europeo senza ostacoli al commercio, l'unione dei risparmi e degli investimenti e così via". Approfondiamo il tema con Franco Bruni, presidente dell'Ispi e professore emerito del dipartimento di Economia dell'Università Bocconi.Fabi, su Mps priorità alla tutela a lavoratori e professionalità"Le eventuali evoluzioni degli assetti societari che riguardino il Monte dei Paschi di Siena non possono prescindere dalla tutela dell'occupazione, delle professionalità e delle condizioni di lavoro delle lavoratrici e dei lavoratori del Gruppo". Così lunedì il coordinatore Fabi del Gruppo Monte dei Paschi di Siena, Guido Fasano, circa le operazioni che riguardano il settore bancario e coinvolgono Mps. "Le lavoratrici e i lavoratori di Mps - aggiunge - hanno contribuito in modo determinante al rilancio e alla stabilizzazione della banca e rappresentano un patrimonio di competenze e professionalità che deve essere valorizzato e preservato. Riteniamo fondamentale salvaguardare l'integrità del Monte dei Paschi di Siena, la sua identità storica, il suo radicamento nei territori e il valore economico e sociale che continua a rappresentare per il Paese. Qualsiasi progetto futuro dovrà riconoscere e tutelare questo patrimonio, evitando che logiche esclusivamente finanziarie ne compromettano il valore industriale, occupazionale e territoriale. Per questo riteniamo indispensabile un confronto costante con le organizzazioni sindacali, il cui ruolo resta centrale per governare ogni possibile ricaduta sull'occupazione, sull'organizzazione del lavoro e sulle prospettive professionali delle lavoratrici e dei lavoratori. La Fabi continuerà a seguire con la massima attenzione l'evoluzione della situazione, per garantire la tutela dei lavoratori e delle loro famiglie". Dello stesso tenore le dichiarazioni di ieri di Luigi Vaudo, ex coordinatore Fabi in Piazzetta Cuccia, oggi membro della segreteria Fabi in Mps: "È ormai da oltre un anno e mezzo che le lavoratrici e i lavoratori del Gruppo Mediobanca vivono in una situazione di forte incertezza sul proprio futuro". "Prima l'Ops promossa da Mps - ha aggiunto - oggi le nuove operazioni straordinarie che coinvolgono il settore bancario e che potrebbero determinare ulteriori rinvii e nuove attese incertezze per gli oltre 5.000 dipendenti del Gruppo. Ricordiamo che, poco prima dell'avvio dell'Ops di Mps, era stata approvata all'unanimità la piattaforma per il rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale. Un percorso negoziale che è stato successivamente sospeso a causa dell'assenza delle necessarie condizioni di governance", afferma. "Dopo diciotto mesi di instabilità e di continui interrogativi sul futuro societario, riteniamo che sia giunto il momento di riportare al centro dell'attenzione le persone che ogni giorno garantiscono con competenza, professionalità e impegno i risultati del Gruppo Mediobanca", sottolinea. Ne parliamo con Lando Maria Sileoni, segretario generale FABI (Federazione Autonoma Bancari Italiani).
Nei Grigioni si vota per rinnovare Gran consiglio e Consiglio di stato, un'elezione in cui particolarità regionali e personalità dei candidati pesano altrettanto, se non più, di temi e partiti. A questo appuntamento con le urne, fissato per il 14 giugno, per il Gran Consiglio si presentano su sei liste 522 candidati per 120 seggi. Per il governo i candidati sono invece nove, fra cui quattro uscenti. Modem ha invitato i rappresentanti dei sei partiti che hanno presentato una lista per il Gran consiglio. In un primo dibattito si discute di economia e dintorni e nel secondo, in onda venerdì prossimo, si toccheranno i temi sicurezza e sanità. Presenti nello studio di Coira: Anita Mazzetta, presidente cantonale dei Verdi, candidata per il Gran consiglio Nora Saratz Casin, candidata per Consiglio di stato e Gran consiglio per i Verdi Liberali Marcus Caduff, Consigliere di Stato in carica del Centro e responsabile del dipartimento dell'economia pubblica e socialità
In questa puntata dal Festival dell'Economia di Trento partiamo dalle parole di Giancarlo Giorgetti, ministro dell'Economia e delle Finanze, rispetto al decreto legge in arrivo, con misure su accise, autotrasporto e trasporto pubblico locale; ci spostiamo sul petrolio, al centro di una crisi che mostra quanto energia, potere e sovranità siano ormai legati; chiudiamo con i giovani, raccontati da una ricerca che smonta molti stereotipi e mostra una generazione preoccupata, ambiziosa e poco preparata dalla scuola alle sfide del futuro. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
In questa puntata di Start parliamo dei dati sulle dichiarazioni dei redditi 2025 del Ministero delle Finanze, del conto dei danni del ciclone Harry in Sardegna e dei vent'anni di Spotify. Se volete scrivermi mandate una mail a alessia.tripodi@ilsole24ore.com o un direct su Instagram, dove mi trovate come Alessia Tripodi. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Con un cessate il fuoco che traballa il governo si prepara a misure straordinarie anche se per ora non scatterà alcuna misura. Il messaggio che filtra dal Governo e che sarà reiterato dalla premier Giorgia Meloni giovedì nell informativa alle Camere al momento è uno: «Lavoriamo per essere pronti a gestire l emergenza, ma senza allarmismi». Perché le scorte di gas sono al 44%, contro una media europea di poco superiore al 20 per cento.Ieri il ministro dell Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha riunito al Mase i tecnici per aggiornare il «Piano di emergenza del sistema italiano del gas naturale» che risale al 2023 (un anno dopo l invasione russa dell Ucraina) e il «Piano di azione preventivo per il sistema italiano del gas», che contemplava tra gli scenari disordini in diverse aree del pianeta, dalla Libia all Azerbaijan fino alla Turchia, ma non in Iran e nel Golfo persico.Alla base del lavoro, che sarà trasmesso a Meloni con il quadro e le previsioni sugli stoccaggi, c è il decalogo stilato il 20 marzo scorso dall Agenzia internazionale per l energia (Iea), Sheltering from oil stocks , che riconosce come la guerra in Medio Oriente scatenata da Stati Uniti e Israele abbia prodotto la più grande interruzione delle forniture nella storia del mercato petrolifero globale, a causa della paralisi della navigazione nello Stretto di Hormuz.Tra le dieci misure raccomandate per reagire allo shock - richiamate dal Commissario Ue all Energia, Dan Jørgensen, nella lettera ai Ventisette inviata a fine marzo - ci sono targhe alterne, smart working, spinta all uso dei mezzi pubblici, car sharing, riduzione di almeno 10 chilometri orari dei limiti di velocità in autostrada (che potrebbe abbattere dal 5 al 10% il consumo , guida efficiente per i veicoli commerciali e per la consegna delle merci, riduzione dell uso del Gpl dal settore dei trasporti. E ancora: evitare i viaggi aerei laddove esistano alternative, passare a soluzioni di cottura elettriche o alternative al gas, dare priorità alla lavorazione delle materie prime petrolifere con maggiori disponibilità di volumi.Nulla di tutto questo, sostengono dall Esecutivo, è per ora alle viste, neppure il ricorso al lavoro agile. Men che mai l ipotesi di un ritorno alla didattica a distanza (Dad) nelle scuole in quest ultimo scorcio di anno scolastico. «Non è contemplata», ha tagliato corto il ministro Giuseppe Valditara. Ma l allarme potrebbe scattare da fine mese, quando lo stop alle forniture annunciato da QatarEnergy per i danni subiti dai missili iraniani all impianto di Ras Laffan potrebbe cominciare a farsi sentire. Per questo, l ipotesi che campeggia in cima alla lista degli interventi più probabili riguarda una razionalizzazione dell uso dei condizionatori in estate: attraverso il taglio di un grado oppure di un ora. Interviene Manuela Perrone, Il Sole 24 ORE.Autotrasporto, allarme sul caro gasolio: ANITA chiede un bonus rafforzato. Le misure non bastanoLa crisi del settore dell autotrasporto torna al centro del dibattito parlamentare. In audizione al Senato, ieri, sul decreto carburanti, le principali associazioni della logistica tra cui ANITA hanno chiesto un rafforzamento immediato delle misure di sostegno, a partire da un credito d imposta più incisivo sul gasolio. Il punto sollevato dalle imprese è chiaro: il prezzo del carburante, ormai stabilmente sopra i due euro al litro, ha già assorbito gli effetti del taglio delle accise, riducendo drasticamente i benefici previsti dal decreto e comprimendo i margini in un settore che già opera con livelli di redditività molto bassi. Secondo ANITA, le misure adottate dal governo, pur intervenendo correttamente sul fronte fiscale, finiscono per ridurre indirettamente il beneficio complessivo riconosciuto alle imprese. La diminuzione delle accise, infatti, abbassa anche la base di calcolo del rimborso spettante agli autotrasportatori, con il risultato che il vantaggio reale si riduce sensibilmente proprio mentre i costi continuano a crescere. A questo si aggiungono tempi di rimborso ancora troppo lunghi e difficoltà persistenti nel trasferire gli aumenti lungo la filiera logistica, dove spesso gli adeguamenti tariffari non vengono riconosciuti con sufficiente rapidità. L associazione propone quindi un intervento più strutturato per questa fase di emergenza, chiedendo l introduzione di un credito d imposta parametrato ai consumi di gasolio pari a 200 euro per mille litri, una misura che garantirebbe la normale gestione del bonus riconosciuto ai Tir che a fronte del taglio delle accise sono passati da 269 euro di credito di imposta per 1000 litri di carburante a soli 69 euro, come spiega Anita. Sul nodo dei rimborsi, poi, per l associazione è necessario emanare subito un atto di indirizzo del Mef rivolto all Agenzia delle dogane per velocizzare il versamento dei benefici alle imprese, così da compensare la perdita di beneficio generata dal taglio delle accise. Le richieste del settore si inseriscono in un quadro in cui il governo è già intervenuto con una serie di misure emergenziali. Il decreto-legge n. 33 del 2026 ha introdotto un credito d imposta straordinario per l autotrasporto, un taglio temporaneo delle accise sui carburanti e un rafforzamento delle attività di controllo sui prezzi, con l obiettivo di contenere gli effetti inflattivi lungo la filiera. A queste misure si è aggiunta una proroga della riduzione delle accise fino all inizio di maggio. Secondo le associazioni, però si tratta di interventi che agiscono nel breve periodo ma che non riescono a compensare un aumento dei costi che sta assumendo carattere strutturale. Il caro gasolio, alimentato dalle tensioni geopolitiche e dall instabilità dei mercati energetici, continua infatti a incidere direttamente sui costi operativi e sulla sostenibilità economica delle imprese. Ne parliamo con Elio Schettino, Vicesegretario Generale ANITA.Apertura su deroga al Patto di stabilitàDopo le chiusure dei giorni scorsi, oggi è arrivata la prima apertura. Non ho mandato" per parlare di evetuali deroghe o meno al patto di stabilità "ma il messaggio di fondo che posso trasmettere qui e che ho potuto trasmettere alla stampa italiana è che la Commissione europea non lascia sprofondare le proprie imprese, la propria industria, abbiamo sempre dimostrato che c'è un margine di flessibilità che si può dare in caso di crisi sistemiche". Lo ha detto il vicepresidente della Commissione Ue Stephane Séjourné, in audizione presso ,le Commissioni Ambiente, Attività produttive e Politiche Ue della Camera e le Commissioni Industria e Politiche Ue del Senato. Ieri in un editoriale sul Sole il professor Piga ha ricordato come l'Italia sia un Paese economicamente immobilizzato, come emerge inequivocabilmente dai dati OCSE, che indicano una crescita dello 0,4% nel 2026, l anno in cui il PNRR dovrebbe dare la sua spinta maggiore, certificando non solo come grazie ad esso si sia evitata la recessione, ma anche come si sia tornati ormai stabilmente alle consuete e ben magre performance sotto la media UE. Nel biennio 2025-26, ci dice infatti l OCSE, l Italia sarà cresciuta metà dell area dell euro, che a sua volta sarà cresciuta metà di Spagna o Stati Uniti, le due sole eccezioni dinamiche del mondo occidentale.Siamo quindi stati "quelli del doppio zero" (spread e crescita ai minimi), come la Germania, mentre avremo potuto essere come la Spagna, con alta crescita economica e debito-PIL in declino, grazie a consumi pubblici fortemente in espansione (non limitandosi invece ad aumentare la sola spesa per la difesa, priva nell'attuale contesto di moltiplicatore in quanto diretta solo verso fornitori esteri).La strada dell'austerità, saldamente mantenuta anche con la legge di bilancio per il 2026, viene oggi messa in dubbio dallo stesso Ministero dell'Economia e delle Finanze che, nonostante abbia spinto a votare in extremis in Europa la riforma "scellerata" del Patto stesso, ne chiede ora un'ennesima sospensione, ricevendo subito dalla Commissione risposta negativa, a chiara testimonianza di quanto anche le istituzioni di Bruxelles soffrano e causino immobilismo.Che fare oggi dunque? Certamente sospendere il Patto, evitando però di sperperare le risorse in mancette a questa o quella lobby elettorale: ci penserebbero quei giovani che vogliono un Paese migliore a riconoscere il trucco e, rivotando, a dire nuovamente no . C è quindi enorme bisogno di garanzie serie che accompagnino una spesa efficace, per mitigare gli effetti della tempesta perfetta attualmente in corso nel mondo: e quindi non solo di quantità ma anche di qualità. Le garanzie stanno sempre dove le abbiamo da anni indicate: in una spending review volta a rassicurare i nostri partner europei sul fatto che, quando spendiamo, spendiamo bene. Senza tagli lineari alla spesa buona, con investimenti immediati in capitale umano, per migliorare la qualità delle nostre stazioni appaltanti, con un eventuale supporto, stile PNRR , della Commissione europea, per garantire la buona qualità degli acquisti pubblici e dei crediti alle imprese. Poi si vedrà chi vincerà le elezioni: ma a questa coalizione spetta oggi, di salvare il Paese, non solo sé stessa. Il commento è di Gustavo Piga, docente politiche economiche università di Roma Tor Vergata, editorialista Sole 24 OreCome si stanno muovendo i mercati dopo l'annuncio di cessate il fuocoIl mercato sta smaltendo un "premio di guerra" dopo l annuncio di un cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran. La reazione è stata immediata: i prezzi del petrolio sono iniziati a scendere, si sono ridotti i timori per l inflazione e, almeno nel breve, è diminuita la probabilità di una crescita trainata dall energia. È quello che gli operatori definiscono un rally di sollievo , più legato alla distensione geopolitica che a un reale cambiamento strutturale del quadro economico. Per capire questa dinamica bisogna guardare a quello che è successo nelle ore precedenti. I mercati hanno vissuto una giornata in altalena, in balia di indiscrezioni, rumors e dichiarazioni , con le Borse prima in rialzo e poi in calo dopo le parole più dure del presidente Donald Trump e le notizie su trattative interrotte. Il petrolio aveva reagito con forza, arrivando a toccare punte fino a oltre 111 dollari al barile per il Brent, mentre il WTI si era spinto ancora più in alto, riflettendo il rischio concreto di un escalation e di uno shock energetico globale. Il nodo centrale era ed è il rischio legato alle rotte energetiche e in particolare allo Stretto di Hormuz.Una possibile escalation avrebbe avuto un impatto consistente sull economia globale, aggravando la crisi energetica e alimentando nuove pressioni inflazionistiche. Non a caso gli scenari delineati dagli analisti andavano da una normalizzazione sotto i 95 dollari in caso di apertura diplomatica, fino a oltre 160 dollari nello scenario peggiore di escalation totale. È proprio questo contesto che spiega il movimento attuale: con il cessate il fuoco, il mercato sta semplicemente scaricando quel premio di guerra che aveva incorporato nei prezzi del greggio nelle fasi più tese. Da qui il calo del petrolio e il rimbalzo dei mercati azionari. Ma il punto, come sottolineano gli analisti, è che non si tratta di una svolta definitiva. Più che una rivalutazione strutturale, è una reazione di breve periodo a una minore tensione geopolitica. Per questo l indicazione che arriva dagli operatori è di non dichiarare ancora vittoria . A fare davvero la differenza nelle prossime settimane non saranno tanto le dichiarazioni politiche, quanto gli indicatori reali: l andamento dei prezzi del greggio, il traffico delle navi cisterna e le condizioni delle principali rotte marittime. In altre parole, i mercati restano estremamente sensibili agli sviluppi geopolitici e pronti a cambiare direzione rapidamente, in un equilibrio ancora fragile. Sentiamo l'analisi di Morya Longo, Il Sole 24 Ore.
In questo episodio: il Ministero dell'Economia e delle Finanze conferma i vertici di Poste Italiane con la rielezione di Rovere e Del Fante, mentre il Gruppo FS archivia il 2025 con ricavi in crescita a 17,3 miliardi di euro. Focus sull'automotive con Stellantis, i cui dati di vendita in Nord America convalidano la nuova strategia industriale. Infine, le grandi manovre del settore trasporti e tech: Air France-KLM punta a una quota in TAP e Amazon avvia le trattative per Globalstar, sfidando apertamente lo strapotere di SpaceX. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
I temi in discussione e l'esito delle votazioni nel riassunto del presidente Giovanni Ferrari Cuniolo su Radio Pnr, nel programma condotto da Brocks
A marzo l’inflazione torna a salire, attestandosi al +1,7% su base annua e +0,5% su base mensile, in accelerazione rispetto al mese precedente. A trainare il rialzo sono soprattutto gli energetici, sia regolamentati sia non regolamentati, e gli alimentari non lavorati, mentre rallentano i servizi. Il cosiddetto “carrello della spesa” registra un aumento al +2,2%, segnalando una pressione più diretta sui consumi quotidiani. L’inflazione di fondo, invece, scende sotto il 2%, indicando una dinamica meno diffusa ma comunque influenzata dal ritorno delle tensioni sui prezzi dell’energia. Ne parliamo con Massimo Baldini, docente di Scienza delle Finanze presso l'Università di Modena e Reggio Emilia.Autotrasporto al limite: l'Ue concede flessibilità, ma il caro carburante blocca i tir in ItaliaL’Unione europea introduce maggiore flessibilità sui target di emissioni per i veicoli pesanti, consentendo ai costruttori di accumulare crediti tra il 2025 e il 2029 per rispettare gli obiettivi al 2030. Una misura che alleggerisce la pressione regolatoria sulla filiera, ma che si scontra con una crisi immediata in Italia: il caro carburante. Con il diesel stabilmente sopra i 2 euro al litro, le principali associazioni dell’autotrasporto hanno proclamato un fermo nazionale dei tir dal 20 al 25 aprile e mobilitazioni in tutta Italia. Le imprese denunciano margini azzerati, difficoltà a trasferire i costi e chiedono interventi urgenti per evitare il blocco della filiera logistica. La flessibilità europea resta quindi una risposta di medio periodo, mentre l’emergenza è già attuale. Facciamo il punto con Paolo Uggè Presidente Conftrasporto e Fai.Nel 2025 in Italia nascite in calo del 3,9%Nel 2025 prosegue il calo demografico in Italia: le nascite scendono a 355mila (-3,9%), mentre i decessi restano elevati a 652mila, portando il saldo naturale a -296mila. La fecondità continua a diminuire, fermandosi a 1,14 figli per donna, con il Centro che registra i livelli più bassi. Aumenta anche l’età media al parto, segno di un rinvio sempre più diffuso delle scelte familiari. Il saldo migratorio resta positivo e compensa quasi interamente il calo naturale, ma non basta a invertire la tendenza di fondo. L’Italia si conferma così tra i Paesi europei più esposti al declino demografico, nonostante una delle più alte speranze di vita. Il commento è affidato a Alessandro Rosina, professore ordinario di Demografia e Statistica sociale alla Facoltà di Economia dell'Università Cattolica di Milano.
Send us Fan MailWelcome to the FinanZe podcast, episode 24. Today's guest has one of the most fascinating original stories you'll hear in the world of investing — from being a US Army Ranger qualified sniper to founding one of the most transformative internet companies in the restaurant industry, to now backing the companies he believes can solve the most urgent problems facing our planet.Chuck Templeton is a Managing Partner and co-lead of S2G Investments, a firm focused on growth and late-stage venture businesses across food & agriculture, energy, and oceans. Before he was an investor, Chuck was an operator & serial entrepreneur. He founded and was the CEO of OpenTable, which fundamentally changed how we experience dining out. He then went on to serve as lead investor and Chairman of the Board at Grubhub.In today's episode we talk about Chuck's time in the military, early career at OpenTable and Grubhub, his investing philosophy at S2G Investments, the software landscape, and his advice for young people entering an AI first job workforce. Link to S2G Investments Website: https://www.s2ginvestments.com/Support the show
Questa sera la riunione con diversi punti di urbanistica all'ordine del giorno, illustrati dal presidente Giovanni Ferrari Cuniolo nello spazio condotto da Brocks
LeoniFiles - Amenta, Sileoni & Stagnaro (Istituto Bruno Leoni)
In questo nuovo episodio di LeoniFiles, Carlo Stagnaro ospita presso la sede dell'Istituto Bruno Leoni il Sottosegretario al Ministero dell'Economia e delle Finanze, Federico Freni. In un momento di forte incertezza geopolitica, analizziamo la ricetta per rendere l'Italia una destinazione attrattiva per gli investimenti esteri. Dalla riforma del TUF per liberare le PMI dal "bancocentrismo", alla necessità di deideologizzare il rapporto tra pubblico e privato nell'istruzione e nelle infrastrutture, Freni delinea una visione di Paese basata su regole certe, pensiero critico e pragmatismo economico.I temi principali di questa puntata:Investire in Italia: Perché puntare sulla stabilità politica è la migliore "strategia di marketing" che l'Italia può adottare per attrarre investimenti.Capitali alternativi: Come la riforma del Testo Unico della Finanza punta a cambiare il DNA delle imprese italiane.Università e Futuro: Il ruolo delle telematiche e l'importanza di insegnare a "saper pensare" per migliorare capitale umano e allineamento con il mondo del lavoro.Bilancio 2026: Resilienza, tassi d'interesse e la sfida della crescita.Una "previsione" sulla procedura d'infrazionePreferisci seguire su YouTube?
Rassegna stampa economico-finanziaria del 22 Marzo 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali. Investimenti e MercatiTestate coinvolte: Il Sole 24 Ore / Il Messaggero / Milano Finanza * Debito Pubblico e Retail: Il debito pubblico italiano in mano a famiglie e imprese ha raggiunto la cifra record di 447 miliardi di euro (pari al 19,8% del PIL). Gli investitori esteri detengono invece 1.064 miliardi (47,1%). Se si esclude la quota detenuta dalla Banca d'Italia, il debito "di mercato" scende al 117,3% del PIL. * Investimenti Idrici Globali: Secondo il World Economic Forum, per mettere in sicurezza le infrastrutture idriche globali servono investimenti per 6,5 mila miliardi di euro entro il 2040. In Europa il fabbisogno è di 1.700 miliardi, con un deficit attuale di 695 miliardi. Tali investimenti potrebbero generare un ritorno economico in termini di PIL pari a 8,4 mila miliardi. * Svalutazioni Asset Management: Il colosso statunitense Blackstone ha operato una svalutazione del 25% su alcuni propri fondi di credito (credit funds), segnale di una fase di assestamento nei mercati finanziari USA. Industria e AutomotiveTestate coinvolte: Il Sole 24 Ore / Quotidiano del Lavoro * Transizione Green: Le imprese del settore manifatturiero segnalano un aumento dei costi legati all'adeguamento alle normative ESG, ma confermano target di investimento in innovazione tecnologica per il prossimo triennio con una crescita stimata del 12%.Banche e CreditoTestate coinvolte: Milano Finanza / La Stampa * Governance MPS: In vista dell'assemblea del 15 aprile, la situazione su Monte dei Paschi di Siena vede diverse liste in campo. Oltre alla lista del board (con Passera, Palermo e Vivaldi), è presente la lista di Plt Holding (famiglia Tortora, titolare dell'1,2%) che propone Luigi Lovaglio come AD. Il Ministero dell'Economia e delle Finanze (4,8%) ha preannunciato l'astensione, lasciando la decisione al mercato (che controlla il 60%). * Contenziosi Finanziari: Poste Italiane è stata condannata al pagamento di oltre 8.000 euro di spese legali a seguito del blocco cautelativo di un conto da 19.000 euro intestato a Mohammad Hannoun, operazione inizialmente legata a sanzioni internazionali. Energia e GeopoliticaTestate coinvolte: Corriere della Sera / Il Messaggero / La Repubblica * Crisi dello Stretto di Hormuz: Situazione di estrema criticità per il commercio marittimo. Attualmente transitano solo 3 navi ogni 24 ore, contro una media standard di 60. Il blocco interessa il 20% del petrolio mondiale. Donald Trump ha dato un ultimatum di 48 ore per la riapertura del varco. Al momento risultano bloccate circa 3.200 navi. * Prezzi Carburanti in Italia: Nonostante il Brent sia a 119 dollari, in Italia si registra una lieve flessione grazie al taglio delle accise di 24,4 centesimi. Il prezzo medio della benzina è 1,713 €/litro, mentre il gasolio si attesta a 1,966 €/litro. * Capacità Militare Iraniana: Teheran ha dichiarato di aver testato con successo missili balistici con una gittata fino a 4.000 km, potenzialmente in grado di raggiungere diverse capitali europee. Lavoro e FormazioneTestate coinvolte: Il Sole 24 Ore / Il Messaggero * Impatto Occupazionale Infrastrutture: Il piano di ammodernamento idrico globale potrebbe sostenere circa 206 milioni di posti di lavoro equivalenti a tempo pieno entro il 2040, con una media di 14 milioni di nuove posizioni l'anno a livello mondiale.Executive Takeaway (Insight C-Suite) * Autonomia Finanziaria Nazionale: Il forte spostamento del debito pubblico verso il settore retail interno (447 mld €) riduce la dipendenza dai mercati esteri, offrendo una maggiore protezione contro attacchi speculativi. * Priorità Strategica Acqua: Il gap di investimento idrico di 695 mld € in Europa rappresenta sia un rischio sistemico per l'industria che una straordinaria opportunità per il settore delle costruzioni e delle tecnologie ambientali. * Rischio Logistico e Inflation Point: Il crollo del transito ad Hormuz (-95%) richiede un monitoraggio immediato delle scorte energetiche e dei costi di trasporto, con possibili impatti sui margini operativi nel breve termine. * Dinamiche di Governance Bancaria: Il caso MPS sottolinea l'importanza del voto istituzionale e dei fondi, che con il loro 60% hanno oggi il potere effettivo di determinare il management delle principali istituzioni finanziarie italiane. * Opportunità Occupazionali: Gli investimenti nella transizione ecologica e infrastrutturale non sono solo un costo, ma il principale motore di creazione di posti di lavoro qualificati per il prossimo decennio.
La protezione dei cittadini e dei risparmiatori passa anche dalla consapevolezza in merito ai tanti rischi di truffe e frodi digitali, che mettono a rischio i nostri dati personali e i nostri patrimoni. Ne abbiamo parlato con Virgilio Pomponi, comandante interregionale della Guardia di Finanza per l'Italia Nord Occidentale ed esperto per il Ministero dell'Economia e delle Finanze in materia di sicurezza informatica. Nello spazio della Squadra Antitruffa Serpente Corallo riascoltiamo i passaggi più rilevanti dell'intervista realizzata con lui a Roma in occasione di Consulentia 2026. Nella seconda parte della puntata ci concentriamo su un tema molto delicato, quello delle truffe sentimentali. Ne parliamo a partire da un caso particolare, che ha avuto come epilogo la condanna a due anni per la moglie 55enne di un imprenditore, di 35 anni più anziano, a cui ha truffato milioni di euro. Ci colleghiamo con l'Avv. Valerio Vallefuoco, esperto per Il Sole 24 ORE.
Per evitare che nei prossimi anni i deficit della Confederazione superino i limiti imposti dal freno all'indebitamento la consigliera federale Karin Keller-Sutter, responsabile delle finanze, ha presentato al Parlamento un programma di sgravi. Risparmi che le camere hanno ridotto di circa il 40 percento per i prossimi tre anni. Ad esempio, per il 2029 gli sgravi arrivano a quasi due miliardi di franchi invece degli oltre tre miliardi proposti. Tanto che già per il preventivo 2027 occorrerà identificare risparmi supplementari per 600 milioni di franchi. I trasporti regionali e il sostegno all'agricoltura in fatto di tagli ne sono usciti meglio del settore dell'asilo o della cooperazione allo sviluppo, ma il problema di base rimane. Senza nuove entrate per il Parlamento diventa sempre più difficile e doloroso intervenire sulle spese non vincolate, questo mentre vanno finanziati la tredicesima AVS e il rafforzamento dell'esercito. Compiti che secondo il Consiglio federale dovrebbero venir sostenuti con un aumento dell'IVA. Aumento dell'Imposta sul valore aggiunto che richiede però un sì popolare.Le sfide finanziarie della Confederazione in un dibattito con:Alex Farinelli, consigliere nazionale ticinese PLR e membro della Commissione finanzeBruno Storni, consigliere nazionale ticinese PS
Per evitare che nei prossimi anni i deficit della Confederazione superino i limiti imposti dal freno all'indebitamento la consigliera federale Karin Keller-Sutter, responsabile delle finanze, ha presentato al Parlamento un programma di sgravi. Risparmi che le camere hanno ridotto di circa il 40 percento per i prossimi tre anni. Ad esempio, per il 2029 gli sgravi arrivano a quasi due miliardi di franchi invece degli oltre tre miliardi proposti. Tanto che già per il preventivo 2027 occorrerà identificare risparmi supplementari per 600 milioni di franchi. I trasporti regionali e il sostegno all'agricoltura in fatto di tagli ne sono usciti meglio del settore dell'asilo o della cooperazione allo sviluppo, ma il problema di base rimane. Senza nuove entrate per il Parlamento diventa sempre più difficile e doloroso intervenire sulle spese non vincolate, questo mentre vanno finanziati la tredicesima AVS e il rafforzamento dell'esercito. Compiti che secondo il Consiglio federale dovrebbero venir sostenuti con un aumento dell'IVA. Aumento dell'Imposta sul valore aggiunto che richiede però un sì popolare.Le sfide finanziarie della Confederazione in un dibattito con:Alex Farinelli, consigliere nazionale ticinese PLR e membro della Commissione finanzeBruno Storni, consigliere nazionale ticinese PS
Il 10 marzo 2026, il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha definito il progetto E1 — 3.400 unità abitative su dodici chilometri quadrati a est di Gerusalemme, autorizzato dal governo israeliano nell'agosto 2025 — «un grave errore». Ha convocato il ministro degli Esteri Johann Wadephul a Gerusalemme per ribadirlo. «È cruciale che noi europei trasmettiamo questo messaggio insieme», ha dichiarato Merz a Berlino. La parola errore presuppone una deviazione accidentale. Bezalel Smotrich, ministro delle Finanze con delega agli insediamenti, aveva già risposto mesi prima che Merz parlasse. Nel 2025 aveva dichiarato: «Lo Stato palestinese viene cancellato dal tavolo, non con slogan ma con azioni. Ogni insediamento è un altro chiodo nella bara di questa idea pericolosa». Non un errore. Un programma enunciato prima che Berlino aprisse bocca. Ehud Olmert, premier israeliano dal 2006 al 2009, lo chiama con altre parole. Su Haaretz ha scritto che in Cisgiordania è in atto «un tentativo violento e criminale di pulizia etnica», con polizia, esercito e Shin Bet come complici. L'Ufficio dell'Alto Commissariato ONU per i diritti umani, nel rapporto del 19 febbraio 2026, solleva le stesse preoccupazioni: attacchi sistematici e trasferimenti forzati sembrano orientati a uno spostamento permanente della popolazione palestinese. Nel 2025, secondo i dati ONU, l'espansione degli insediamenti ha raggiunto il livello più alto dal 2017. In Cisgiordania vivono 700.000 coloni israeliani tra 3 milioni di palestinesi. Il progetto E1 è già in gara d'appalto. Merz chiede che Israele rinunci all'E1. Smotrich nel 2025 aveva già risposto alla domanda che nessuno gli aveva ancora posto: «Lo Stato palestinese viene cancellato dal tavolo non con slogan ma con azioni». La parola errore non era contemplata. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.
A dieci giorni dall'allargamento del conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran, cresce la preoccupazione internazionale per le conseguenze economiche. Il commissario europeo all'Economia Valdis Dombrovskis avverte che se il conflitto resterà circoscritto a poche settimane gli effetti saranno limitati, ma una durata maggiore o problemi sul passaggio nello Stretto di Hormuz potrebbero generare uno shock di stagflazione: energia più cara, inflazione in rialzo, peggioramento della fiducia e irrigidimento delle condizioni finanziarie. I mercati obbligazionari stanno già reagendo: l'indice MOVE è salito sensibilmente e lungo tutta la curva dei rendimenti si osservano rialzi sia sulle scadenze brevi sia su quelle lunghe. Negli Stati Uniti il Treasury a due anni è tornato al 3,6%, mentre in Europa il Bund tedesco a due anni è salito al 2,35%, sopra il tasso BCE. Questo segnala che i mercati iniziano a prezzare un possibile rinvio dei tagli dei tassi o addirittura nuovi rialzi. Anche i rendimenti decennali restano elevati, riflettendo timori su inflazione e sostenibilità fiscale. Si riaffaccia così lo scenario di crescita debole e prezzi in aumento, tipico delle fasi di stagflazione. Il commento è di Franco Bruni, presidente dell'Istituto per gli Studi di Politica Internazionale e professore emerito del dipartimento di Economia dell'Università Bocconi.Fertilizzanti ed energia, in agricoltura doppio allarmeLa guerra in Medio Oriente sta aggravando non solo il fronte energetico ma anche quello dei fertilizzanti, con possibili effetti a catena sull'agricoltura mondiale, sui prezzi alimentari e sulla sicurezza alimentare. Il Golfo Persico è infatti un nodo strategico anche per le materie prime agricole: dallo Stretto di Hormuz passa il 35% dell'export mondiale di urea e il 45% dello zolfo utilizzato per la produzione di fertilizzanti fosfatici. Le tensioni hanno già provocato forti rincari: l'urea granulare in Medio Oriente è salita da 485 a 650 dollari per tonnellata, mentre l'ammoniaca importata in Europa ha raggiunto 750 dollari, ai massimi da tre anni. Il rischio è particolarmente delicato perché si entra nella fase primaverile di maggiore domanda agricola nell'emisfero nord: chi non ha già fatto scorte potrebbe trovarsi a fronteggiare costi molto più alti o difficoltà di approvvigionamento. Se il conflitto dovesse protrarsi, secondo Morningstar i fertilizzanti azotati potrebbero raddoppiare di prezzo e i fosfati aumentare del 50%, replicando quanto già visto dopo l'invasione russa dell'Ucraina. Nei Paesi più fragili questo potrebbe ridurre l'uso dei fertilizzanti, abbassare le rese agricole e aumentare il rischio di fame, mentre nei Paesi avanzati i rincari agricoli si sommerebbero a quelli energetici, alimentando nuova pressione inflazionistica. Interviene Sissi Bellomo, Il Sole 24 OreAccise mobili e piano casa fuori dal Cdm. L Ecofin frena: Intervento con situazione più stabileNel Consiglio dei ministri non entrano per ora né il tema delle accise mobili sui carburanti né il piano casa sostenuto da Matteo Salvini, nonostante il rialzo dei prezzi petroliferi causato dalla crisi in Medio Oriente. Salvini assicura comunque che il governo sta lavorando a un intervento e punta il dito contro le compagnie petrolifere, accusate di trasferire rapidamente gli aumenti ai distributori ma di non ridurre i prezzi con la stessa velocità quando le tensioni si attenuano. Sul piano europeo però prevale prudenza: all'Ecofin, sotto presidenza cipriota, non emerge al momento disponibilità a strumenti straordinari immediati come quelli adottati nel 2022 dopo l'invasione russa dell'Ucraina. Il ministro delle Finanze di Cipro Makis Keravnos sottolinea che il tema energia è stato discusso ma senza decisioni specifiche su nuovi strumenti, rinviando eventuali interventi a una fase di maggiore stabilizzazione del quadro internazionale. Ne parliamo con Gianni Trovati, Il Sole 24 Ore
Il feudalesimo -lo abbiamo imparato dai libri di storia- è il sistema socio-economico che caratterizzò l'Europa occidentale medievale. Si basava essenzialmente nel potere attribuito al sovrano di concedere ai signori suoi dipendenti, i vassalli, feudi e immunità specifiche su territori e con esse l'esercizio di specifiche funzioni pubbliche in cambio della loro assoluta fedeltà. Un sistema largamente superato nei secoli successivi. Pietre miliari del suo superamento furono la Costituzione degli Stati Uniti d'America del 1789 e la Rivoluzione francese di quello stesso anno. Se la storia non si ripete mai uguale a se stessa, le vicende che stanno investendo il mondo in questa fase inducono a riflettere. Siamo in presenza di un nuovo feudalesimo adattato ai nostri tempi? È la tesi di fondo del libro pubblicato da Laterza dal titolo "Capitalismo feudale, come liberismo e tecnocrazia hanno riportato indietro le lancette della storia". L'autore è Roberto Seghetti, collega giornalista che si è occupato a lungo di economia per diverse testate, tra cui l'Agi, Paese Sera, Il Messaggero e Panorama ed è stato anche portavoce del ministero dell'Economia, per la parte Finanze, del secondo governo Prodi, e responsabile dell'ufficio stampa del Partito democratico durante le segreterie di Pier Luigi Bersani e Guglielmo Epifani.
Hala Rharrit si era dimessa dal Dipartimento di Stato nell'aprile del 2024, in protesta. Aveva messo per iscritto che il genocidio a Gaza avrebbe prodotto una guerra regionale con l'Iran se Washington non avesse contenuto Israele. Nessuno l'aveva ascoltata. Il 28 febbraio 2026, Israele e gli Stati Uniti hanno attaccato l'Iran. Khamenei è morto. La regione brucia. Il 5 marzo, il ministro delle Finanze israeliano Bezalel Smotrich si è recato al confine nord con il Libano e ha pubblicato un video. «Dahiyeh sembrerà presto Khan Younis», ha detto, dopo che l'esercito aveva ordinato l'evacuazione immediata dei sobborghi meridionali di Beirut. Khan Younis: città del sud di Gaza dove l'Agenzia Anadolu documenta oltre 72.000 morti, 172.000 feriti, il 90% delle infrastrutture civili distrutte. Smotrich non ha citato Khan Younis come esempio di tragedia. L'ha usata come unità di misura. Come parametro di produzione bellica. Human Rights Watch ha dichiarato il 5 marzo che l'ordine di evacuazione sui sobborghi di Beirut «solleva gravi rischi di violazioni del diritto internazionale umanitario». La stessa formulazione usata per Gaza. Le stesse organizzazioni. Lo stesso protocollo che in due anni non ha fermato niente. A Gaza, intanto, padre Ibrahim Faltas ha detto all'ANSA il 6 marzo: «Gaza è dimenticata». I valichi restano chiusi. L'ONU è riuscita a far entrare 570.000 litri di diesel da Kerem Shalom, ha dichiarato il portavoce Dujarric, ma Rafah rimane sbarrato. Nei mercati di Deir el-Balah, i civili non fanno più scorte. Sono stanchi di sperare in un confine che si apre e si chiude secondo le esigenze militari altrui. Il genocidio a Gaza non era un episodio isolato: era la prima pagina di un manuale. Smotrich lo ha citato in pubblico come modello. Rharrit lo aveva scritto due anni fa. Non la cercò nessuno. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.
Dal Pentagono erano stati prospettati a Donald Trump rischi elevati ma anche la possibilità di ottenere risultati militari rilevanti e ritorni economici significativi. Il presidente americano ha deciso comunque di intervenire militarmente contro l'Iran, affiancando Israele in una delle operazioni più complesse degli ultimi decenni, senza un vero confronto con il Congresso: solo dopo quattro giorni di raid il segretario di Stato Marco Rubio e il vicepresidente Vance hanno riferito in aula. La scelta ha creato forti tensioni politiche. Trump viene criticato dai democratici e da alcuni leader progressisti come Gavin Newsom e Zohran Mamdani, ma soprattutto da una parte della sua stessa base Maga, che considera l'intervento un tradimento rispetto alla promessa di non coinvolgere gli Stati Uniti in guerre lontane dagli interessi degli americani. Anche tra i repubblicani cresce la preoccupazione in vista delle elezioni di midterm. Un sondaggio Reuters-Ipsos mostra infatti un sostegno molto limitato agli attacchi: solo il 27% degli americani li approva, mentre il 43% li disapprova. Trump continua a difendere l'operazione - ribattezzata Epic Fury - sostenendo che l'Iran fosse vicino alla bomba atomica e che l'intervento porterà alla stabilizzazione del Medio Oriente. Ma il sondaggio evidenzia un malcontento diffuso: il 56% degli americani ritiene che il presidente sia troppo incline all'uso della forza militare, una posizione condivisa dalla grande maggioranza dei democratici ma anche da una parte degli elettori repubblicani e indipendenti. Andiamo dietro la notizia con Alessandro Plateroti, Direttore editoriale UCapital.com.Aumentano i timori per l'economia globale. Con spirale inflazionistica, Bce pronta ad alzare i tassi?Le tensioni geopolitiche tra Stati Uniti, Israele e Iran stanno generando forte volatilità sui mercati finanziari. Le borse europee registrano cali intorno al 4%, mentre Wall Street ha aperto in ribasso dell'1,5% dopo una chiusura quasi piatta nella seduta precedente. Il conflitto sta incidendo anche sui prezzi dell'energia: la chiusura dello stretto di Hormuz ha spinto il petrolio in rialzo dell'8%, con il Brent arrivato a circa 85 dollari al barile, ai massimi da luglio 2024. Anche il gas è in aumento, vicino ai 60 euro al megawattora, pur restando molto sotto i picchi del 2022. Il caro energia rappresenta una delle principali debolezze strutturali dell'industria europea rispetto a quella statunitense e cinese. In questo contesto crescono i timori per l'economia globale e per una possibile nuova pressione inflazionistica che potrebbe spingere le banche centrali, in particolare la Bce, a valutare nuovi rialzi dei tassi. I dati preliminari di Eurostat indicano infatti che l'inflazione dell'Eurozona è salita a febbraio all'1,9% dall'1,7% di gennaio. In Italia l'inflazione è passata all'1,6% dall'1% del mese precedente, secondo le stime Istat, con un aumento mensile dello 0,8%. Interviene Lorenzo Codogno, Visiting professor alla London School of Economics e al College of Europe e consulente con LC Macro Advisors Ltd dal 2015. È stato capo economista del Ministero dell'Economia e delle Finanze (2006-2015) e di Bank of America a Londra.Petrolio alle stelle, gli effetti sul prezzo della benzinaL'escalation militare in Medio Oriente inizia già a riflettersi sui prezzi dei carburanti. Dopo l'attacco di Stati Uniti e Israele all'Iran e la risposta di Teheran, le quotazioni petrolifere sono salite e le prime conseguenze si vedono sui listini dei distributori. Secondo Staffetta Quotidiana, mentre il Brent è aumentato finora di circa il 6,7%, il gasolio ha registrato un'impennata superiore al 16%, tornando ai livelli di febbraio 2024, mentre la benzina è ai massimi da giugno 2025. Le compagnie hanno già iniziato ad aggiornare i prezzi consigliati: Eni ha aumentato di quattro centesimi al litro benzina e gasolio, IP di tre centesimi sulla benzina e sei sul gasolio, Q8 di cinque centesimi su entrambi i prodotti e Tamoil di tre centesimi. Secondo Unem l'effetto della guerra potrebbe tradursi in un aumento di circa dieci centesimi al litro per il gasolio. L'Europa, spiega il presidente Gianni Murano, soffre una carenza strutturale di diesel a causa della chiusura di diverse raffinerie, ed è quindi costretta a importare prodotti raffinati, in un contesto di competizione internazionale che spinge ulteriormente i prezzi verso l'alto. Preoccupa anche la situazione del gas naturale liquefatto: l'Italia importa dal Qatar circa 9 miliardi di metri cubi di Gnl, pari a metà delle sue importazioni di questo combustibile. Con lo stretto di Hormuz chiuso, sarà necessario rivolgersi ad altri fornitori, come Stati Uniti, Australia, Algeria o Egitto, ma a costi inevitabilmente più elevati. Ne parliamo con Gianni Murano, Presidente Unem.
Rassegna stampa economico-finanziaria del 28 febbraio 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Investimenti e MercatiTestate: Il Sole 24 Ore, La Repubblica, Il Messaggero * BTP Valore al via: Il Tesoro ha comunicato i tassi minimi garantiti per la sesta edizione del titolo retail, in collocamento dal 2 al 6 marzo 2026. * Rendimento: Tasso del 2,5% per i primi due anni, 2,8% per il terzo e quarto, 3,5% per l'ultimo biennio. * KPI: Rendimento lordo annuo del 2,946%, che sale al 3,08% includendo il premio fedeltà finale dello 0,8% (8 per mille) per chi detiene il titolo fino alla scadenza del 10 marzo 2033. * Andamento Borse e Bond: Chiusura di febbraio in frenata a Wall Street per prese di beneficio sul tech. A Milano, il FTSE MIB chiude a 47.209,89 (-0,46%), ma segna un +4,9% da inizio anno. * Obbligazionario: Il rendimento del Treasury decennale scende sotto il 4% (minimi da tre mesi), mentre il BTP decennale scivola al 3,28% con uno spread vs Bund a 62 punti base. * Materie Prime: L'oro tocca i 5.300 dollari l'oncia (+7% da inizio anno), mentre il petrolio WTI scambia a 86 dollari al barile (+16% YTD).Fisco e NormativaTestate: Italia Oggi, Il Sole 24 Ore, Il Messaggero * Ires Premiale Enti Non Commerciali: Pronti i modelli per gli enti non commerciali (ENC) che potranno fruire dell'aliquota ridotta al 20% (rispetto al 24% ordinario) per il solo periodo d'imposta 2025. * Flat Tax e Dumping Fiscale: I dati del Dipartimento delle Finanze evidenziano un differenziale di prelievo Irpef di quasi 20 punti percentuali a favore dei forfettari rispetto ai soggetti in tassazione ordinaria. * Ritenute Intermediari: Slitta dal 1° marzo al 1° maggio 2026 la decorrenza della ritenuta (23% sulla quota imponibile delle provvigioni) per agenzie di viaggio, catene alberghiere e mediatori marittimi. * Modello 730 e Bonus Casa: Restrizioni per i redditi sopra i 75.000 euro; le nuove aliquote di detrazione per le ristrutturazioni saranno del 50% per la prima casa e del 36% per le altre.Banche e CreditoTestate: Il Sole 24 Ore, Italia Oggi, La Stampa * Piano Industriale MPS: L'AD Luigi Lovaglio ha presentato il piano al 2030 che prevede dividendi per 1,6 miliardi di euro. * KPI: Target di capitale (CET1) solido lungo tutto l'orizzonte e buffer di circa 3 miliardi di euro per crescita o remunerazione extra. * Strategia: Investimenti per oltre 1 miliardo di euro nella trasformazione digitale entro il 2030. * Uscita dello Stato: La premier Meloni ha dichiarato terminata l'era dello "Stato banchiere" in Montepaschi.Industria, Tech e AutomotiveTestate: Il Sole 24 Ore, Corriere della Sera, La Stampa * Crisi Fintech: Block (ex Square) annuncia il licenziamento di 4.000 dipendenti, puntando sull'automazione e sull'IA per l'efficienza strutturale. * Scontro Anthropic-Pentagono: Il CEO Dario Amodei ha negato all'amministrazione Trump l'uso dell'IA "Claude" per scopi bellici/sorveglianza di massa, portando alla risoluzione di un contratto da 200 milioni di dollari. * Automotive BMW: La divisione M prevede il lancio di 30 nuovi modelli nei prossimi 30 mesi, inclusa la prima M3 elettrica nel 2027.Energia e GeopoliticaTestate: Il Sole 24 Ore, La Repubblica, Il Messaggero * Accordo UE-Mercosur: Ursula von der Leyen ha annunciato l'entrata in vigore provvisoria del trattato dopo le ratifiche di Uruguay e Argentina. Risparmi sui dazi stimati in 4 miliardi di euro. * Tensioni USA-Iran: Escalation in Medio Oriente; Trump minaccia l'uso della forza se Teheran non rinuncerà all'uranio arricchito al 60%. Diverse cancellerie (Italia inclusa) hanno invitato i connazionali a lasciare l'Iran. * Idroelettrico: Forza Italia propone una "quarta via" per le concessioni delle grandi derivazioni idroelettriche, permettendo rinnovi a fronte di piani di investimento solidi.Lavoro e IstituzioniTestate: Corriere della Sera, La Stampa, Il Messaggero, La Repubblica * Riforma Elettorale "Stabilicum": Deputato il testo della maggioranza che prevede un sistema proporzionale con premio di maggioranza al 55% dei seggi per la coalizione che raggiunge il 40% dei voti. Sbarramento al 3% per le liste singole e al 10% per le coalizioni. * Roma Capitale: Raggiunto l'accordo tra Governo e Campidoglio per la riforma costituzionale (modifica art. 114) che conferisce a Roma potestà legislativa e poteri amministrativi speciali. * Incidenti: Grave deragliamento di un tram della linea 9 a Milano (viale Vittorio Veneto): il bilancio è di 2 morti e oltre 50 feriti. Si ipotizza un malore del conducente.Executive Takeaway (Insight per C-suite) * Dinamiche Obbligazionarie: Il rendimento del BTP Valore al 3,08% lordo (inclusi premi) si conferma un benchmark competitivo per la raccolta retail, stabilizzando il debito pubblico in un contesto di tassi USA in calo (Treasury
Spesso oggetto di aspro confronto tra tesi contrapposte a livello politico, lo stato attuale dei salari richiede certamente un'analisi accurata che apra la strada alle possibili ricette da mettere in campo. I dati della Banca centrale europea indicano che i salari reali in Italia, complice anche l'impennata dell'inflazione, sono scesi dell'8% tra il 2019 e il 2025. Fenomeno comune anche ad altri paesi europei, se pur con diversa intensità, con la differenza che le retribuzioni sono subito risalite, tanto che nel 2024 il potere di acquisto era già stato recuperato. L'unico paese in cui l'andamento dei salari reali è rimasto negativo è l'Italia. A cosa si deve questa anomalia, considerato che il nostro Paese in questi stessi anni è cresciuto più degli altri? Aiuta a fornire un'analisi interpretativa, corredata dalle possibili misure da attuare, il libro "Il prezzo nascosto, lavoro, salari e fisco nell'Italia dell'inflazione", pubblicato da Egea. Gli autori sono Leonzio Rizzo, professore ordinario di Scienza delle Finanze all'Università di Ferrara, e Marco Leonardi, nostro ospite, professore ordinario di Economia politica all'Università di Milano.
Rassegna stampa economico-finanziaria del 26 febbraio 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Investimenti e MercatiTestate: Il Sole 24 Ore / Milano Finanza / Corriere della Sera / Il Messaggero * Riforma del TUF e Voto Plurimo: Le Commissioni Giustizia e Finanze hanno accolto i rilievi Consob sulla riforma del Testo Unico della Finanza. Si valuta la "sterilizzazione" del voto plurimo (prassi comune a 70 società a Piazza Affari) in caso di fusioni con delisting o trasferimento della sede all'estero, per non penalizzare l'attrattività del mercato italiano verso gli investitori stranieri. * Debito Globale: Raggiunto il record di 348.000 miliardi di dollari alla fine del 2025 (+9% in 12 mesi). La crescita è trainata dalle spese per la difesa e dagli investimenti nell'IA (data center). In Italia il debito pubblico si attesta al 141,3% del PIL. * Produttività Italiana: Nel periodo post-pandemia (2019-2025), l'Italia ha mostrato una performance di produttività (PIL per occupato) superiore a Germania, Francia ed Eurozona. Il settore delle costruzioni ha registrato un balzo dell'efficienza del 35% grazie a bonus e PNRR. * Borsa: Piazza Affari ha superato quota 47.000 punti. Quotazione dell'oro oltre i 5.200 dollari l'oncia.Industria, IA e AutomotiveTestate: Il Messaggero / Il Giornale / Avvenire / Corriere della Sera * Polo Europeo dell'IA: Il governo punta a rendere l'Italia capofila del progetto "Frontier AI" dell'Unione Europea, con possibile coordinamento a Roma. Il mercato IA in Italia vale 1,8 miliardi di € (+50% sul 2024). Uno scenario ottimale vede per le imprese romane un aumento di valore stimato in 91,2 miliardi di € tramite l'adozione dell'IA. * Leonardo e il Partner Arabo: Il gruppo (ricavi +11%, ordini +15%) presenterà il nuovo piano industriale il 12 marzo. Prevista la creazione di una JV al 50% per la divisione Aerostrutture entro il primo semestre, probabilmente con il socio saudita SAMI. Dividendo previsto in crescita del 20%. * Crisi Auto Tedesca: In Cina, le esportazioni di veicoli tedeschi sono crollate di due terzi dal 2022, mentre la cinese BYD ha aumentato le vendite in Germania del 700%. * Caso Anthropic-Pentagono: Tensione negli USA tra il fondatore Dario Amodei e il Ministro Hegseth. Il Pentagono minaccia di tagliare contratti da 200 milioni di $ se la società non rimuoverà i vincoli etici sull'uso militare dell'IA.Fisco, Infrastrutture e NormativaTestate: Il Sole 24 Ore / Il Messaggero / La Repubblica / Italia Oggi * Piano Casa: Il governo stanzia 1,2 miliardi di € per il recupero di 60.000 alloggi di edilizia residenziale pubblica. Salvini punta alla "fascia grigia" con contratti rent-to-buy. Entro giugno previsto il recupero dei primi 10.000 alloggi. * Costi Infrastrutture: Allarme per le opere strategiche. Il costo complessivo è salito a 522 miliardi di € (+39 miliardi, +8% rispetto a agosto 2024). Le risorse disponibili coprono attualmente il 67% del fabbisogno (352 miliardi). * Fisco e Rinnovi Contrattuali: L'Agenzia delle Entrate conferma l'imposta sostitutiva del 5% sugli aumenti dei rinnovi contrattuali 2024-2026 pagati nel 2026. * Concessioni Balneari: Il governo accelera per definire il bando tipo entro fine marzo.Banche e LavoroTestate: La Repubblica / Il Sole 24 Ore / La Ragione * Sfruttamento e Rider: La Procura di Milano estende l'indagine sul caporalato digitale chiedendo documenti a 7 multinazionali del food (tra cui McDonald's ed Esselunga) per verificare l'idoneità dei loro modelli organizzativi. Schlein e Landini invocano il salario minimo (soglia indicata di 9 €/ora). * Occupazione e Mismatch: Difficoltà di reperimento personale per le imprese al 46% (1 posto su 2). Il mismatch tocca il 60% nelle costruzioni e il 59,2% nell'industria metalmeccanica. * Mutui Under 35: Oltre un terzo dei nuovi mutui è richiesto da giovani sotto i 35 anni, grazie alla garanzia Consap fino all'80% per ISEE sotto i 40.000 €.Energia e GeopoliticaTestate: Avvenire / Il Messaggero / La Repubblica / Il Corriere della Sera * Missione Merz in Cina: Il cancelliere tedesco a Pechino con i vertici di Mercedes, BMW, Volkswagen e Siemens per riequilibrare i rapporti commerciali. Il deficit commerciale della Germania verso la Cina è quadruplicato in un anno, raggiungendo gli 87 miliardi di € nel 2025. * Dazi USA: Jamieson Greer (USTR) conferma dazi al 10% già in vigore, con l'obiettivo di portarli al 15%. L'Indonesia ha accettato di ridurre del 99% le tariffe sui beni USA. * Guerra del Petrolio in Est Europa: Orban (Ungheria) e Vucic (Serbia) accelerano sull'oleodotto serbo-slovacco per aggirare l'Ucraina, con termine previsto nel 2027. * Energia: Orsini (Confindustria) avverte che i consumi elettrici raddoppieranno in 20 anni e chiede un mix di rinnovabili e nucleare di nuova generazione.Executive Takeaway (Insight per C-Suite) * Resilienza Produttività: L'Italia sovraperforma i partner UE nella crescita della produttività post-pandemia; il settore costruzioni è il driver principale di efficienza sistemica. * Rischio Geopolitico e Dazi: La strategia USA di Jamieson Greer non prevede retromarce sui dazi (target 15%); per le imprese esportatrici la stabilità passa solo per accordi bilaterali o di blocco (UE). * L'Urgenza IA: Con un mercato nazionale da 1,8 miliardi di € e un tasso di crescita del 50%, l'integrazione dell'IA generativa è ormai un fattore determinante per il valore d'impresa (EBITDA). * Debito e Difesa: Il debito globale è "più pubblico e meno privato"; la spesa militare e tecnologica sta ridefinendo i flussi finanziari mondiali a discapito della sostenibilità fiscale tradizionale. * Focus Welfare e Casa: Il Piano Casa da 1,2 miliardi e la proroga dei bonus assunzioni giovani/donne sono le leve scelte dal governo per mitigare il calo demografico previsto (5 milioni di lavoratori in meno entro il 2040).
Nonostante alcuni progressi registrati negli ultimi anni, soprattutto grazie all'introduzione della fatturazione elettronica, l'evasione fiscale nel nostro Paese resta moto elevata. Secondo le valutazioni dell'Istat, l'economia non osservata sfiora i 202 miliardi di euro. Il 90,2% di tale somma è riconducibile al sommerso ed il restante 9,8% alle attività illegali, mentre l'evasione fiscale vera e propria si attesta attorno ai 90 miliardi l'anno. Se analizziamo i dati con una prospettiva storica abbiamo la conferma che il fenomeno dell'evasione fiscale, se pur con diversa intensità, è presente in Italia fin dai tempi dell'unificazione, differentemente da quanto è avvenuto in altri grandi paesi democratici sviluppati. Parte da queste premesse un agile volume sul tema dell'evasione fiscale dal titolo "Evasione fiscale e democrazia in Italia, tra motivazioni individuali e tolleranza collettiva", pubblicato da Edizioni Pigreco. L'autore è Antonio Di Majo, professore emerito del Dipartimento di Economia dell'Università Roma Tre, già ordinario di Scienza delle Finanze nelle Università di Bari e Firenze.
La guerra entra in classe. A Gerusalemme Est con le uniformi, a Ramallah con le gomme da cancellare. Il 4 febbraio Israel Hayom ha anticipato un progetto del Home Front Command: riservisti arabofoni, in divisa, dentro una scuola pilota palestinese per lezioni di “emergency awareness”. Avvio a maggio, coordinamento con municipio e comitati dei genitori. The New Arab ha ripreso la notizia. L'esercito spiega che è educazione civile. L'immagine è un soldato davanti a un banco. Nelle stesse settimane, documenti diffusi da Quds parlano di una lettera del 19 gennaio 2026 del ministro dell'Istruzione Amjad Barham al ministro delle Finanze e di un incontro del 27 gennaio con funzionari europei: richieste di modifiche ai manuali, dalla prima alla decima classe. Rimozioni e sostituzioni: l'inno nazionale in prima, riferimenti ai prigionieri, formule su Gerusalemme, mappe, termini storici. Palestine Chronicle e MEMRI rilanciano. Bruxelles, nei testi pubblici sugli aiuti, parla di riforme e condizionalità, senza elenchi di pagine. Intanto Gaza continua a contare. Fonti mediche palestinesi parlano di centinaia di vittime dopo l'entrata in vigore del cessate il fuoco indicata a ottobre; i numeri restano senza verifica indipendente e senza distinzione tra civili e miliziani. L'Unicef segnala 37 bambini uccisi dall'inizio del 2026. Un ospedale diventa campo di contesa. Medici senza frontiere interrompe attività al Nasser di Khan Younis dopo segnalazioni di uomini armati nell'edificio; la direzione respinge e chiede di ritrattare. La neutralità si discute in corsia. Uniformi tra i banchi, parole che spariscono dai libri, corsie che si svuotano. La battaglia per Gaza si gioca anche qui: chi insegna, cosa si può dire, quali mappe restano appese. La pace viene pronunciata nei comunicati. La guerra decide il lessico. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.
Dal 2 al 6 marzo il Ministero dell’Economia e delle Finanze torna sul mercato con una nuova emissione del BTP Valore, un titolo di stato dedicato alle famiglie, con cedole trimestrali crescenti. In passato ho spiegato come valutare questa tipologia di strumenti e quanto costano ai contribuenti. In questo episodio vediamo le caratteristiche della nuova emissione e come valutarne la convenienza. Nell’ultimo episodio ho parlato dei vestiti nuovi dell’INPS. Vi ricordo che potete lasciate un commento su Youtube e Spotify per sostenere questa rubrica e scrivermi a mfamularoblog@gmail.com anche per chiarimenti e consigli. Trobate le azioni in cui investo a titolo personale nella newsletter dedicata agli abbonati a pagamento. I contenuti del podcast e della newsletter non vanno intesi in nessun caso come raccomandazioni di investimento o consulenza finanziaria. https://lafinanzainsoldoni.substack.com/p/btp-valore-2026 La finanza in Soldoni è un progetto di informazione ed educazione finanziaria che si sviluppa attraverso un podcast, newsletter, una serie di video sul canale youtube di Massimo Famularo, like e commenti su YouTube e Spotify aiutano la rubrica a continuare (c’ è anche un Canale Telegram). Spunti per i prossimi episodi Conviene comprare BTP Valore? Perché il governo emette titoli riservati alle famiglie? Se vi interessano le risposte a queste domande potete iscrivervi gratuitamente a questa newsletter, seguire il canale Yotube e il podcast e lasciare nei commenti, domande, spunti e suggerimenti che potete inviare anche all’indirizzo email mfamularoblog@gmail.com a cui potete chiedere dettagli sul programma Financial CoachSee omnystudio.com/listener for privacy information.
Rassegna stampa economico-finanziaria del 06 febbraio 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Investimenti e MercatiIl Sole 24 Ore / Corriere della Sera * Nuovo BTP Valore: Il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha annunciato la settima emissione del BTP Valore per i piccoli risparmiatori, prevista dal 2 al 6 marzo. * Caratteristiche tecniche: Il titolo avrà una durata di 6 anni con un meccanismo di cedole crescenti ("step-up") ogni due anni (formula 2+2+2). * Rendimento e Premi: Il rendimento complessivo stimato (ai tassi attuali) è tra il 3,11% e il 3,15%. È previsto un premio fedeltà dello 0,8% per chi detiene il titolo fino a scadenza. * Vantaggi fiscali: Tassazione agevolata al 12,5% ed esenzione dalle imposte di successione; gli investimenti fino a 50.000 euro sono esclusi dal calcolo Isee.Banche e Politica MonetariaIl Sole 24 Ore / La Repubblica / Il Foglio * Decisioni BCE: Il Consiglio direttivo della BCE ha deciso all'unanimità di mantenere i tassi invariati, con il tasso principale fermo al 2%. * Inflazione e Super-Euro: L'inflazione a gennaio è scesa all'1,7%, al di sotto dell'obiettivo del 2%. Christine Lagarde monitora con vigilanza il "super-euro", che oscilla intorno a quota 1,20 rispetto al dollaro. * Visita in Italia: Annunciata una visita di Christine Lagarde in Italia dal 4 al 6 marzo, con tappe a Roma, Bologna e Milano.Industria, Energia e InfrastruttureMilano Finanza / Il Riformista / Il Foglio * Nucleare: In corso una competizione globale per investimenti nel settore nucleare stimati in 46 miliardi di euro. * Ex Ilva: Forti critiche alla gestione governativa; l'ex Ilva viene definita un "binario morto" dall'opposizione. * Leonardo: La società conta circa 11.000 soci dipendenti/interni. * Ponte sullo Stretto: Matteo Salvini ribadisce l'importanza del decreto Infrastrutture per l'avanzamento dell'opera, rigettando i limiti ai controlli della Corte dei Conti.Geopolitica Economica e Accordi InternazionaliCorriere della Sera / La Repubblica / Il Messaggero * Negoziati USA-Iran: Partiti in Oman i colloqui tra Washington e Teheran. Il piano dei mediatori propone la sospensione dell'arricchimento dell'uranio per 3 anni, con l'obiettivo di fissarlo sotto l'1,5%. * Rapporto Italia-USA: Vertice a Milano tra la Premier Meloni e il vicepresidente USA JD Vance; sul tavolo i dazi europei e i conflitti in Ucraina e Gaza. * Competitività UE: L'Unione Europea sta definendo una "road map" per la competitività per il 2026, puntando a ridurre i dazi interni. * Big Tech: Tensioni tra governi europei e colossi tecnologici; Francia e Spagna propongono limiti stringenti all'uso dei social per i minori e responsabilità penale per i vertici delle piattaforme.Pubblica Amministrazione e LavoroIl Sole 24 Ore / MF / Libero * Debito Pubblico e Evasione: Secondo l'Ufficio Parlamentare di Bilancio (UPB), una lotta strutturale all'evasione potrebbe ridurre il rapporto debito/PIL del 4-6% entro il 2041. * Settore Sportivo: Il valore dello sport in Italia è stimato in 32 miliardi di euro. * Competitività e STEM: Focus sulla necessità di incrementare le facoltà STEM per migliorare l'occupazione e la competitività del sistema paese.Sicurezza e DifesaCorriere della Sera / La Repubblica / Il Giornale * Decreto Sicurezza: Approvato il pacchetto con 62 nuove norme. Punti salienti: fermo preventivo fino a 12 ore, scudo legale per gli agenti in casi di legittima difesa e stretta sulla vendita di coltelli ai minori (multe fino a 12.000 euro per gli esercenti). * Cyber Defence: Progetto per la creazione di una "Arma Cyber" italiana per la sicurezza nazionale.
Questa seconda puntata dello speciale "PNRR e poi?", con cui stiamo cercando di capire che eredità ha lasciato il PNRR al mondo della ricerca italiana e cosa si prospetta con la fine dei fondi. Nella puntata precedente abbiamo cercato di ricostruire i numeri dell'ondata di investimenti e di assunzioni, e di capire quanti contratti a termine del PNRR potranno essere stabilizzati all'interno del sistema di ricerca. Come abbiamo visto, lo scenario non è confortante: nel solo mondo universitario sono stati assunti almeno 5000 nuovi ricercatori, mentre comprendendo tutti gli istituti di ricerca (come CNR, ENEA, ecc.) la stima è di almeno 10 mila ricercatori. L'obiettivo era di stabilizzarne circa il 40%, ma con gli 11 milioni di euro finora stanziati dal Governo per stabilizzare gli oltre 12 miliardi di investimenti fatti col PNRR sarà difficile arrivare al 2%. Cosa ne sarà degli altri? C'è il rischio di "fuga di cervelli" e che nuove apparecchiature restino ferme per carenza di personale? Continuiamo a parlarne con Gilberto Turati, professore di Scienza delle Finanze presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore, vice-direttore dell'Osservatorio sui Conti Pubblici Italiani dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, e Presidente della Società Italiana di Economia Pubblica.
l 2026 si sta configurando come un anno cruciale per il futuro della ricerca scientifica italiana. Entra in vigore la riforma Bernini, ma soprattutto si conclude il PNRR, che ha portato una ventata di investimenti in infrastrutture nei laboratori e un'ondata di nuovi dottorati e di assunti tra ricercatori, come post doc e tecnici di laboratorio che tuttavia nei prossimi mesi vedranno concludersi i propri contratti. Che eredità ha lasciato il PNRR al mondo della ricerca italiana? Quali risultati ha prodotto e qual è lo scenario che ora si prospetta? C'è il rischio di una nuova ondata di "cervelli in fuga" che disperda le preziose competenze che il Paese ha appena pagato per costruire? Esistono le condizioni per far sì che gli investimenti (oltre 12 miliardi in 3 anni) producano effetti duraturi, o dopo l'accelerazione ci attende una brusca frenata? Oggi diamo via a un percorso col quale cercheremo di rispondere a questi interrogativi. E lo facciamo con l'aiuto di Gilberto Turati, professore di Scienza delle Finanze presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore, vice-direttore dell'Osservatorio sui Conti Pubblici Italiani dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, e Presidente della Società Italiana di Economia Pubblica.
Secondo i dati Istat, alla fine del 2024 la ricchezza netta delle famiglie italiane ha raggiunto i 11.732 miliardi di euro, in aumento del 2,8% rispetto al 2023 a prezzi correnti, ma ancora inferiore di oltre il 5% rispetto al 2021 se valutata a prezzi costanti, a causa dell'impatto dell'inflazione del 2022. La crescita nel 2024 è stata trainata soprattutto dalle abitazioni, mentre le attività finanziarie hanno beneficiato dell'andamento positivo di fondi comuni, titoli e riserve assicurative. Le passività finanziarie sono aumentate in misura contenuta. Nel confronto internazionale, il rapporto tra ricchezza netta e reddito disponibile è rimasto stabile in Italia e Canada, mentre è diminuito in Francia e nel Regno Unito. Affrontiamo il tema con Massimo Baldini, docente di Scienza delle Finanze presso l'Università di Modena e Reggio Emilia.Non solo Mercosur e India, il sistema Italia guarda ai Paesi del GolfoLa visita del presidente della Repubblica Sergio Mattarella negli Emirati Arabi Uniti si inserisce in una strategia più ampia di apertura dell'Italia verso nuovi mercati, dopo le iniziative rivolte a Mercosur e India. Ad Abu Dhabi, prima tappa della missione che proseguirà a Dubai, Mattarella ha incontrato l'emiro Mohamed bin Zayed al Nahyan, condividendo la necessità di porre fine ai conflitti e di ristabilire pace e stabilità, con particolare attenzione al Medio Oriente. La missione presidenziale trova riscontro anche sul piano economico: ad Abu Dhabi Assolombarda ha firmato un accordo strategico con Fouad Alghanim & Sons Group of Companies, SACE e SIMEST per favorire la partecipazione delle PMI italiane ai progetti strategici del Golfo. L'intesa prevede supporto finanziario e assicurativo, attività di business matching e un coordinamento stabile. Contestualmente è stato inaugurato il primo presidio di Assolombarda negli Emirati Arabi Uniti, rafforzando la presenza del Sistema Italia in un'area in cui l'interscambio commerciale è in forte crescita. Ne parliamo con Alvise Biffi, Presidente di Assolombarda.Milleproroghe: stop alle sanatorie, niente condono edilizio. Intanto la Meloni va a NiscemiNel decreto Milleproroghe si ferma il tentativo di riaprire il condono edilizio del 2003 e di ampliare la rottamazione quater: gli emendamenti presentati dalla maggioranza sono stati dichiarati inammissibili nelle Commissioni Affari Costituzionali e Bilancio della Camera. Dopo il fallimento del tentativo in legge di bilancio, la misura puntava ad affidare alle Regioni l'attuazione della sanatoria, con particolare riferimento alla Campania. Le opposizioni e le associazioni ambientaliste hanno duramente criticato l'iniziativa, definendola irresponsabile alla luce dei danni del maltempo e ricordando l'elevata incidenza dell'abusivismo edilizio nei Comuni costieri. Nonostante lo stop, la Lega ha annunciato l'intenzione di riproporre il condono in futuro. Approfondiamo quanto sta accadendo a Niscemi con Mimmo Fontana, Segreteria nazionale Legambiente e responsabile rigenerazione urbana e con Francesco Iannì, Avvocato di Niscemi.Spiegel, perquisizioni alla Deutsche Bank a Francoforte e BerlinoDalle prime ore di mercoledì 28 gennaio la polizia federale tedesca ha effettuato perquisizioni nella sede centrale di Deutsche Bank a Francoforte e in una filiale di Berlino, su mandato della procura di Francoforte, nell'ambito di un'indagine per presunte ipotesi di riciclaggio. L'inchiesta riguarda dirigenti e dipendenti non ancora identificati ed è legata a transazioni con controparti estere e al funzionamento dei presidi interni di prevenzione, in particolare agli obblighi di segnalazione delle operazioni sospette. L'operazione ha avuto un impatto immediato sul mercato, con il titolo in calo fino a oltre il 3% in giornata. Secondo indiscrezioni di stampa, tra cui la Süddeutsche Zeitung, sarebbero finiti sotto esame anche rapporti riconducibili all'oligarca russo Roman Abramovich, colpito dalle sanzioni europee, ma né la banca né la procura hanno confermato ufficialmente. Deutsche Bank ha dichiarato di collaborare pienamente con le autorità. L'intervento si inserisce in una lunga serie di indagini che negli ultimi anni hanno coinvolto l'istituto per riciclaggio, greenwashing ed evasione fiscale. Intervene Morya Longo, Il Sole 24 Ore.
La Fed taglia i tassi di interesse per la terza volta nel corso del 2025: il costo del denaro scende di un quarto di punto in una forchetta fra il 3,50% e il 3,75%, ai minimi degli ultimi tre anni. Per il 2026 la banca centrale stima solo una riduzione dei tassi di 25 punti base, in deciso rallentamento rispetto agli ultimi anni. Da quando ha avviato il suo ciclo di tagli nel settembre 2024, la Fed ha ridotto il costo denaro sei volte (la prima è stato un maxi taglio da mezzo punti, tutte le successive da 25 punti base). Il commento di Donato Masciandaro, docente politiche monetarie università Bocconi, editorialista Il Sole 24 Ore.Manovra, tassa su tutti i pacchi e tobin tax al raddoppioIl contributo di 2 euro per le microspedizioni riguarderà tutti i pacchi, anche quelli che partono e arrivano in Italia perché una richiesta riservata ai soli arrivi extra Ue si tradurrebbe nei fatti in un dazio, all'interno delle politiche doganali che sono di competenza esclusiva dell'Unione europea. Il raddoppio della Tobin Tax, dal 2 per mille attuale al 4 per mille sui mercati non regolamentati e dall'1 al 2 per mille su quelli regolamentati, dovrebbe essere immediato, dal 2026, senza il percorso progressivo triennale ipotizzato dagli emendamenti di Fratelli d'Italia. La struttura attuale della tassazione sulle transazioni finanziarie porta nelle casse dello Stato 546 milioni l'anno secondo il bollettino statistico del Dipartimento delle Finanze: un raddoppio secco potrebbe dunque portare coperture ulteriori alla manovra per circa 1,5 miliardi di euro in tre anni producendo dunque circa il 60% dei fondi che servono.L'intervento di Gianni Trovati, Il Sole 24 ore.Confagricoltura: più fondi in manovra per rilanciare il settoreAll'assemblea annuale di Confagricoltura, Tenutasi ieri a Roma, nel giorno in cui arriva l'annuncio ufficiale della cucina italiana Patrimonio Unesco, il presidente Massimiliano Giansanti celebra un riconoscimento definito «atteso ma non scontato» e lo attribuisce anche agli agricoltori che garantiscono la produzione primaria. Il traguardo Unesco, accolto al Teatro Argentina, diventa però il punto di partenza per una richiesta politica forte: Giansanti chiede all'Europa una visione nuova, capace di proteggere le produzioni agricole con una politica agricola comune adeguata ai tempi, in grado di garantire stabilità economica, sicurezza alimentare e reddito alle imprese. L'appello è netto: «All'Europa non chiediamo solo regole, chiediamo una visione che unisca sostenibilità e reddito, sicurezza alimentare e transizione energetica, innovazione e lavoro di qualità», e che coinvolga agricoltori, finanza, energia, previdenza, assicurazioni, lavoro e ambiente in una «alleanza nuova».Il commento di Massimiliano Giansanti Presidente Confagricoltura.
Confindustria pubblica un nuovo rapporto sulla manifattura dopo una lunga fase segnata da crisi economiche, pandemiche e geopolitiche, evidenziando una produzione industriale in recupero nel 2025 rispetto ai forti cali del 2023 e 2024 ma ancora sotto i livelli del 2019. Dal 2022 il rallentamento è generalizzato ma più marcato in Germania e Italia rispetto a Francia e Spagna. La manifattura resta pilastro dell'economia, seconda in Europa e ottava al mondo, contribuisce al 15% del Pil che raddoppia con l'indotto ed è responsabile di una quota significativa degli investimenti complessivi e della metà di quelli in ricerca e sviluppo. Tuttavia permangono criticità legate alla produttività stagnante e ai costi energetici, con l'Italia risultata il Paese più colpito dall'escalation dei prezzi per un'incidenza già superiore alla pandemia. Il settore garantisce però salari mediamente più alti rispetto a servizi, costruzioni, pubblico impiego e media economia, sostenendo domanda interna e coesione sociale. Facciamo il punto con Alessandro Fontana, direttore del Centro studi di Confindustria.Manovra: 105 emendamenti inammissibili, passa oro BankitaliaSono 105 gli emendamenti alla manovra dichiarati inammissibili dalla commissione Bilancio del Senato, 18 per materia e sostituibili e 87 per mancanza di coperture. Supera invece il vaglio l'emendamento sull'oro di Bankitalia, che attribuisce allo Stato la titolarità delle riserve, con la Bce che precisa di non essere stata consultata. Restano in corsa tre emendamenti sulla sanatoria edilizia mentre viene bloccato quello che imponeva ai Comuni il rilascio dei titoli entro il 2026. Non passa per coperture nemmeno la proposta della Lega sul Mes che prevedeva la cessione delle quote di partecipazione. A Palazzo Chigi si discute delle modifiche alla legge di Bilancio e dell'ipotesi di aumento di 0,5 punti dell'Irap per le grandi banche, misura che potrebbe valere circa 200 milioni e richiederebbe una franchigia per esentare i piccoli istituti. Accordo invece sulla cancellazione dell'aumento dell'aliquota al 26% per chi affitta una casa con ipotesi di classificare come attività d'impresa dal terzo appartamento, mentre le valutazioni sulle coperture restano al Tesoro. Ne parliamo con Dino Pesole, editorialista del Sole 24 Ore.Famiglie, redditi reali in discesa del 4% Peggio soltanto la GreciaIn vent'anni i redditi reali delle famiglie italiane sono diminuiti del 4%, dato peggiore in Europa dopo la Grecia, mentre la media Ue registra un incremento del 22% con crescite molto elevate nei Paesi dell'Est e più contenute in Belgio, Austria e Spagna. Il percorso europeo mostra una fase positiva fino al 2008, stasi fino al 2011, calo nel 2012-2013, nuova crescita fino al 2020 e poi rallentamento, con primi segnali di accelerazione nel 2024. L'apparente contrasto con il rapporto di Bankitalia sulla crescita della ricchezza dipende dal fatto che reddito e patrimonio misurano aspetti diversi, evidenziando l'ampliarsi del divario tra chi vive di reddito e chi beneficia dei rendimenti finanziari. Secondo Bankitalia il reddito continua a crescere trainato da occupazione e retribuzioni e la quota di famiglie in difficoltà resta limitata. Istat segnala però che nel 2023 l'occupazione è cresciuta più rapidamente nelle famiglie a reddito più basso, dove, pur con tassi di occupazione inferiori e disoccupazione più alta, il calo della disoccupazione è stato più marcato rispetto ai nuclei più abbienti. Il commento è di Massimo Baldini, docente di Scienza delle Finanze presso l'Università di Modena e Reggio Emilia.
...ma faccio il pittore!La storia di Luca La Marca raccontata a Lolly.Ascolta il suo podcast, potrebbe ispirarti!
Sébastien Lecornu ha riportato ordine all'Assemblea nazionale, ottenendo un risultato politico significativo in tre mosse: ha ridato centralità al Parlamento, annunciato un'imposta eccezionale sui grandi patrimoni e promesso la sospensione della riforma delle pensioni fino al 2028, quindi dopo le presidenziali. Lecornu ha garantito che non ci sarà alcun aumento dell'età pensionabile né della durata dei contributi fino a gennaio 2028, come richiesto dalla CFDT. La sospensione costerà 400 milioni di euro nel 2027 e interesserà 3,5 milioni di francesi, ma sarà compensata da risparmi per evitare un aumento del deficit.Ha inoltre proposto un contributo eccezionale sui grandi patrimoni per finanziare investimenti strategici e aumenti fiscali mirati per alcune grandi imprese, con l'obiettivo di redistribuire meglio il carico fiscale. Lecornu ha anche ribadito il ruolo centrale del Parlamento, rinunciando al ricorso all'articolo 49.3 della Costituzione e invitando le opposizioni a partecipare alla discussione su bilancio e riforme. Ne parliamo con Marc Lazar, titolare della cattedra Relazioni italo-francesi per l'Europa alla Luiss e Professore di Storia Politica e Sociologia, direttore del Centro di Storia di Sciences Po a Parigi, Presidente del Comitato Scientifico della stessa università.La Cina impone tasse portuali alle navi UsaLa Cina ha introdotto un nuovo regime di tasse portuali speciali per le navi di proprietà o gestite da imprese, organizzazioni e individui statunitensi, in risposta a misure analoghe adottate dagli Stati Uniti. Le tariffe partono da 400 yuan per tonnellata netta e aumenteranno progressivamente fino a 1.120 yuan nel 2028. La misura riguarda anche navi battenti bandiera americana, costruite negli Usa o controllate da entità con partecipazione statunitense superiore al 25%.Si tratta di una mossa speculare a quella di Washington, che ha imposto restrizioni al settore navale e cantieristico cinese. Pechino accusa gli Stati Uniti di violare gli accordi commerciali e di danneggiare gli interessi cinesi. Un portavoce del ministero del Commercio ha dichiarato che la Cina è pronta a "combattere fino alla fine" nella guerra commerciale, pur restando disponibile al dialogo. Interviene Patrizio Bianchi, Professore Emerito di Economia, Cattedra Unesco "Educazione, Crescita e Uguaglianza", Università degli Studi di Ferrara.Istat: in povertà assoluta 5,7 milioni di persone, in gran parte stranieriSecondo l'Istat, nel 2024 oltre 2,2 milioni di famiglie italiane (8,4% del totale) vivono in povertà assoluta, per un totale di 5,7 milioni di individui, pari al 9,8% dei residenti. I valori restano stabili rispetto al 2023. La povertà colpisce soprattutto le famiglie con componenti stranieri: l'incidenza è del 30,4% se c'è almeno uno straniero, e del 35,2% se tutti i membri sono stranieri, contro il 6,2% delle famiglie composte solo da italiani.Il Mezzogiorno registra i livelli più alti di povertà (10,5%), seguito dal Nord-Ovest (8,1%) e dal Nord-Est (7,6%), mentre il Centro resta l'area con i valori più bassi (6,5%). Aumenta la povertà nelle Isole, passata dal 11,9% al 13,4%. Nei comuni piccoli non periferici delle aree metropolitane l'incidenza è più elevata (8,9%), mentre nelle grandi città scende leggermente. Tuttavia, al Sud e al Nord sono proprio i centri metropolitani a registrare i tassi più alti. Commentiamo il tutto con Massimo Baldini, docente di Scienza delle Finanze presso l'Università di Modena e Reggio Emilia.
Oggi affrontiamo un tema che per troppo tempo è rimasto fuori dalle conversazioni sulla crescita personale al femminile: il denaro come leva di libertà, indipendenza e potere personale. In questa puntata ospito Nicolas Nati, CEO di Akka Italy, con cui parliamo in modo chiaro e senza filtri di finanza personale, investimenti, consapevolezza e libertà. Perché investire non è solo una questione di soldi: è una scelta di potere. Parliamo di: ✨ Perché in Italia parlare di denaro è ancora un tabù culturale, soprattutto tra le donne ✨ Come iniziare a investire anche con piccoli importi mensili ✨ Perché lasciare i soldi fermi in banca ti fa perdere valore ogni anno ✨ Gli asset alternativi da conoscere (come gli ETF o le startup) ✨ Come costruire un portafoglio su misura per i tuoi obiettivi ✨ Perché l'educazione finanziaria è la chiave per smettere di aver paura Questo episodio è un invito ad abbandonare la vergogna, rompere i vecchi schemi e iniziare a prenderti cura del tuo denaro con consapevolezza. Per diventare davvero libera di scegliere. Se vuoi iniziare anche tu questo percorso di trasformazione, sappi che da questo mese dentro Happy Daily Home, la mia scuola di crescita personale al femminile, trovi il nuovo percorso “Happy Daily Money”: 3 mesi per imparare a gestire, organizzare e investire il tuo denaro con semplicità e potere. Le iscrizioni sono aperte per pochissimo: hai tempo fino a domenica 21 settembre alle ore 21. Iscriviti qui: https://giusivalentini.com/happy-daily-home/ 02:10 Investimenti: parliamone! 05:12 Perché parlare apertamente di soldi 10:27 Investire anche con piccole somme 13:00 Nuovi strumenti e piattaforme di investimento 15:07 Educazione finanziaria: il vero punto debole 17:49 Come iniziare: definire i propri obiettivi 19:39 Profili di rischio negli investimenti 23:07 Empowerment femminile attraverso la gestione dei soldi 24:51 Diversi approcci al rischio tra uomini e donne 29:36 Creare una nuova cultura degli investimenti 38:17 Da spettatrici a protagoniste: investire attivamente 41:36 Nuove prospettive di imprenditoria femminile 44:54 Guida pratica: primi passi per investire 47:30 Monitorare i propri investimenti 53:22 Cambiare mindset e prendersi la libertà finanziaria
Ti senti confusa, spenta, come se avessi perso la bussola? Non sei sbagliata. È solo un segnale. Un invito a tornare a te, e rimetterti al centro. In questo nuovo episodio ti parlo proprio di questo: come ritrovare la tua direzione, dopo l'estate, nella vita, nel lavoro, nelle scelte quotidiane. Perché la chiarezza non arriva dall'esterno. Va costruita dentro. E settembre è il mese perfetto per farlo. Parliamo di: ✨Come fare chiarezza e ri-trovare la tua direzione ✨ Come funziona la motivazione✨ Il legame tra direzione interiore e gestione del denaro ✨ Perché rimettere mano alle tue finanze è un atto di libertà
Nel discorso sullo Stato dell’Unione a Strasburgo, Ursula von der Leyen ha invocato maggiore autonomia europea in difesa, energia, tecnologia ed economia. Sull’Ucraina, proposta l’utilizzazione dei fondi russi congelati per prestiti a Kiev e un’alleanza per la produzione di droni (6 miliardi di euro). Sul fronte economico, annunciata una tabella di marcia per rafforzare il mercato unico entro il 2028, liberalizzando servizi, energia e telecomunicazioni. In materia ambientale, confermata la riduzione del 90% delle emissioni al 2040, con il futuro dell’auto orientato all’elettrico, ma restano dubbi sui costi. L’industria automobilistica europea, riunita a Monaco, chiede più flessibilità normativa, appello sostenuto anche dal cancelliere tedesco Merz. Ne parliamo con Adriana Cerretelli, editorialista Sole 24 Ore Bruxelles.Macron nomina nuovo premier il giovane LecornuEmmanuel Macron ha nominato premier Sébastien Lecornu, 39 anni, ministro delle Forze Armate e suo fedelissimo, dopo le dimissioni di François Bayrou. Lecornu eredita un contesto complicato: una manovra da 43,8 miliardi, un voto di sfiducia e una maggioranza frammentata. Dovrà costruire una coalizione stabile, con LFI che continua a chiedere la destituzione di Macron. La nomina segna anche una rivincita politica del presidente, che aveva scelto Lecornu già a dicembre. Intanto, proteste in strada e oltre 100 arresti, soprattutto a Parigi. Il commento è di Marc Lazar, Presidente della School of Government dell'Università Luiss.Istat, boom prezzi alimentari: +30% rispetto al 2019 Secondo l’Istat, a luglio 2025 i prezzi degli alimentari in Italia sono saliti del 30,1% rispetto al 2019, meno della media UE (+39,2%). Germania e Spagna hanno registrato rincari maggiori, mentre la Francia un aumento più contenuto (+27,5%). L’aumento dei beni alimentari (88,5% del “carrello della spesa”) ha allargato il divario con l’inflazione generale, influenzata anche dai prezzi energetici: a agosto il differenziale ha raggiunto 1,9 punti percentuali. Interviene Massimo Baldini, docente di Scienza delle Finanze presso l' Università di Modena e Reggio Emilia.Novo Nordisk taglierà 9.000 posti di lavoro. Nel 2025 stime profitti riviste tre volte. Pesa la concorrenzaDopo aver perso il 60% in Borsa e 170 miliardi di euro di capitalizzazione, Novo Nordisk annuncia 9.000 tagli (11% della forza lavoro) per risparmiare 1,3 miliardi di dollari entro il 2026. Riviste al ribasso per la terza volta le stime di crescita dei profitti, ora previste tra il 4% e il 10% contro il 27% stimato a inizio anno. L’azienda punta a riorganizzarsi per concentrarsi su diabete e obesità, ma soffre la concorrenza di Eli Lilly, che domina il mercato Usa. Tentativi legali contro copie non autorizzate del semaglutide non hanno fermato la perdita di quote. Il nuovo Ceo Doustdar parla di decisioni difficili ma necessarie per il futuro. Il commento è affidato a Biagio Simonetta, Il Sole 24 Ore.
Alessandro Aresu"Partner o rivali?"Festival Filosofiawww.festivalfilosofia.itFestival Filosofia, ModenaAlessandro AresuPartner o rivali?Per una geopolitica della ricerca applicataVenerdì 19 settembre 2025, ore 18:00In che modo la competizione globale ridefinisce la ricerca applicata e la collaborazione accademica? Questa lezione analizza le dinamiche geopolitiche che influenzano lo sviluppo delle tecnologie digitali e dell'intelligenza artificiale, mettendo a fuoco la crescente rivalità tra Stati Uniti e Cina e le sue ricadute sui sistemi della conoscenza. Alessandro Aresu"La Cina ha vinto"Feltrinelli Editorewww.feltrinellieditore.itL'Occidente è ossessionato dalla Cina, spesso però la osserva con miopia o secondo schemi interpretativi inadeguati. Alessandro Aresu – una delle voci più lucide del dibattito geopolitico italiano – rilegge la sfida cinese non come uno scontro ideologico tra democrazia e autoritarismo, ma come un conflitto sistemico tra modelli di potenza. "La Cina ha vinto" non è un'affermazione retorica, è una provocazione metodica: per capire dove stiamo andando bisogna decifrare il pensiero strategico cinese, le sue origini storiche, le sue logiche industriali, i suoi strumenti di influenza globale, le sue contraddizioni. Alessandro Aresu ci indica le traiettorie della tecnopolitica di Pechino, raccontando con chiarezza le trasformazioni dei rapporti tra Partito, capitale, sapere tecnico e ambizioni globali. Dalle radici confuciane all'intelligenza artificiale, dall'enorme vantaggio sul talento alla superiorità produttiva, Aresu ci restituisce un quadro che va oltre la narrazione dominante sull'“impero del controllo”. È la storia di un potere politico curioso del suo avversario e consapevole della propria forza. In queste pagine il lettore è chiamato a riflettere su quale mondo ci stiamo preparando ad abitare: uno in cui la vittoria o la sconfitta dell'Occidente non dipenderanno solo dalla Cina, ma anche dalla nostra capacità di capirla, senza illusioni e senza ipocrisie.Alessandro Aresu è analista geopolitico, consulente istituzionale ed esperto di politiche pubbliche, con una competenza specifica nei rapporti tra economia, tecnologia e potere globale. Ha lavorato per la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero dell'Economia e delle Finanze, il Ministero degli Affari Esteri, il Ministero dell'Università e della Ricerca, la Cassa Depositi e Prestiti e l'Agenzia Spaziale Italiana. È stato consigliere del Presidente del Consiglio Mario Draghi tra il 2021 e il 2022. Scrive per “Limes – Rivista italiana di geopolitica”, di cui è consigliere scientifico, e collabora con testate italiane e internazionali come “Le Grand Continent”, “Aspenia”, “Gnosis”, “Il Foglio”, “Il Fatto Quotidiano”, “Il Giornale” e “L'Unione Sarda”. Nei suoi studi ha esplorato l'evoluzione del capitalismo politico e le trasformazioni della competizione globale, con un'attenzione particolare al ruolo delle tecnologie emergenti, alla governance delle filiere strategiche (cavi sottomarini, semiconduttori) e al confronto tra Stati Uniti e Cina. Ha introdotto nel dibattito italiano aziende chiave come BYD, NVIDIA e TSMC, con l'obiettivo di favorire una cultura della sovranità tecnologica e industriale. Il suo approccio, interdisciplinare e divulgativo, combina analisi sistemica e cultura strategica. Tra i suoi libri: L'interesse nazionale. La bussola dell'Italia (Bologna 2018, con Luca Gori); Le potenze del capitalismo politico. Stati Uniti e Cina (Milano 2020); Il dominio del XXI secolo. Cina, Stati Uniti e la guerra invisibile sulla tecnologia (Milano 2022); Geopolitica dell'intelligenza artificiale (Milano 2024, tra i finalisti al Premio Strega Saggistica 2025).IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Nonostante gli interventi del Governo le code presso gli ospedali non sembrano attenuarsi.La crisi del sistema sanitario nazionale si è concretizzata subito dopo la pandemia quando il sistema non è più riuscito a garantire una certezza per visite ed esami. Tempi che si sono allungati oltremodo ed un maggior ricorso dunque alla sanità privata.Ne parliamo con Barbara Gobbi, giornalista Il Sole 24 ORE e Gilberto Turati, professore ordinario di Scienza delle Finanze presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore.
È iniziato in Canada il vertice G7, con focus su crisi geopolitiche (Israele-Iran, Ucraina, Gaza). Il premier canadese Carney punta su sicurezza, catene di approvvigionamento e lavoro. Meloni, Macron, Merz, Starmer e Carney hanno tenuto un colloquio informale in vista di una posizione europea unitaria. Il Giappone e la Corea del Sud interverranno sui dazi Usa. Intanto, la Commissione Ue valuta un accordo con Washington per fissare i dazi reciproci al 10%, limitando l'impatto su settori chiave. Trump non ha ancora confermato l'intesa, ma von der Leyen e il presidente Usa stanno trattando. Intervengono Nicola Filippone, Radiocor e Marco Buti, professore all'Istituto Universitario Europeo, è stato Direttore Generale per gli Affari Economici e Finanziari della Commissione Europea dal 2008 al 2019.Caritas: “Sempre più assistiti in Italia. E il carrello della spesa è sempre più costoso”. Secondo Caritas e ISTAT, la povertà in Italia cresce anche tra i lavoratori. Nel 2024, oltre 277mila persone assistite, con un +62,6% rispetto a dieci anni fa. Il fenomeno dei “working poor” è sempre più diffuso, anche al Nord. Il 23,1% degli italiani è a rischio povertà o esclusione sociale. Sebbene l'inflazione generale rallenti, i beni essenziali continuano a rincarare: +2,7% annuo per alimentari e prodotti per la casa e la persona. Commentiamo questi dati con Massimo Baldini, docente di Scienza delle Finanze presso l'Università di Modena e Reggio Emilia.Israele-Iran, con la guerra la benzina torna sopra quota 1,7 euro a litro. La guerra tra Israele e Iran fa schizzare i prezzi del petrolio e dei carburanti. Il Brent è salito del 10%, con la benzina self sopra 1,7 euro/litro e il diesel sopra 1,6. Gli aumenti riflettono i timori di blocchi all'offerta iraniana o escalation militare. L'AIE dispone di scorte d'emergenza, ma gli investitori temono nuove tensioni. Prezzi alla pompa in rialzo, con rincari anche da Eni, IP e Q8. Facciamo il punto con Gabriele Masini, direttore di Staffetta Quotidiana - Quotidiano delle fonti di energia.Il cda di Mediobanca rinvia l'assemblea per l'Ops su Banca Generali. Mediobanca ha rinviato l'assemblea sull'Ops su Banca Generali al 25 settembre. Il rinvio è motivato dalla mancanza di una posizione ufficiale di Generali sull'offerta. Alcuni soci, tra cui Delfin e il gruppo Caltagirone, avevano espresso dubbi o chiesto chiarimenti. Il quorum rischiava di non essere raggiunto. L'offerta resta formalmente valida, ma il suo futuro è legato anche alla possibile Opa di Mps su Mediobanca, attesa a breve. Il commento è di Antonella Olivieri, Il Sole 24 Ore.
Roberta Cavaglià ha 27 anni, fa la giornalista e lavora come consulente di comunicazione freelance. Oggi vive a Barcellona, ma le sue radici affondano a Torino, dove la storia della sua famiglia è intrecciata alla storia industriale della città — e, in particolare, alla Fiat. È lì che nasce la sua prima idea di denaro: «I miei nonni con il loro stipendio da operai sono riusciti a fare cose oggi impensabili. Uno ha cresciuto tre figlie con una moglie che non lavorava. L'altro è andato in pensione presto e si è comprato due case».Risultati possibili in un'epoca in cui il rapporto tra salario e costo della vita era molto diverso da quello attuale. Ma anche grazie a una mentalità, quasi una filosofia familiare, basata sul risparmio. Un'eredità culturale che Roberta conosce bene.Finite le superiori, Roberta lascia Torino e si trasferisce a Forlì per studiare Mediazione interculturale. Dopo la laurea triennale, ha già le idee chiare su quale magistrale frequentare. Ma il destino le lancia un segnale: dimentica di inviare la domanda di ammissione. Così, mentre aspetta l'anno successivo per riprovare il test, quel tempo sospeso si trasforma in uno spazio nuovo, fertile: «È lì che ho scoperto il mondo della comunicazione, del giornalismo».Spinta da questa curiosità, scrive il suo primo pitch per un articolo e lo invia a una rivista. Intanto, insieme a un gruppo di amiche, apre una pagina Instagram dedicata alla divulgazione femminista. Quella pagina diventa un laboratorio: scrittura, social media, grafica. E poco a poco, arrivano anche i primi clienti.Nel frattempo, Roberta riesce a entrare nella facoltà che sognava ma mentre prosegue gli studi, il suo percorso lavorativo prende sempre più chiaramente un'altra direzione. Il giornalismo e la comunicazione le sembrano ormai lo spazio più naturale in cui muoversi, così decide di aprire la partita Iva e di iniziare a lavorare da freelance.La sua piena indipendenza economica arriva un anno fa, quando si trasferisce a Barcellona. È lì che, in questo nuovo assetto — autonoma, all'estero, con la partita Iva — comincia anche a gestire in modo rigoroso le proprie finanze. Tiene traccia di ogni spesa, ogni entrata, si fa i conti delle tasse in anticipo, si impone un budget mensile. Nel futuro, ha in mente due traguardi ben precisi: comprare una casa e liberarsi finalmente dal pensiero dei soldi. Perché quando ci si sente finanziariamente al sicuro, allora ci si può anche prendere il lusso di dimenticarsi del denaro.
Il rapporto annuale dell'Istat conferma che tra il 2019 e il 2024 le retribuzioni contrattuali hanno perso il 10,5% del potere d'acquisto, a causa dell'impennata inflazionistica innescata dalla crisi energetica del 2021-2022. Il reddito medio da lavoro per occupato nel 2024 risulta inferiore a quello del 2004, ma il reddito familiare equivalente tiene grazie a famiglie più piccole, maggiore partecipazione al lavoro e diffusione della proprietà immobiliare. Quasi un quarto della popolazione è a rischio povertà o esclusione sociale (23,1%), con picchi al Sud (39,8%). Intanto, secondo la Commissione UE, l'Italia ha raggiunto la Francia nel Pil pro capite a parità di potere d'acquisto e dimezzato il gap con la Germania, anche se resta sotto i livelli pre-crisi debito. Ne parliamo con: Massimo Baldini, docente di Scienza delle Finanze presso l'Università di Modena e Reggio Emilia.Fatturato manifatturiero 2025 stabile a prezzi costanti, in modesta crescita a prezzi correntiIl Centro Studi di Intesa Sanpaolo, con Prometeia, prevede per l'industria manifatturiera italiana un fatturato 2025 di 1.143 miliardi di euro: stabile a prezzi costanti, in crescita dell'1,8% a prezzi correnti. Tra i settori più dinamici: farmaceutico (+2,4%), meccanica (+1,7%) e largo consumo (+1,2%). Fondamentale sarà la ripresa della domanda europea, trainata dal rallentamento dell'inflazione e dalla ripartenza tedesca. Dal 2026 al 2029 la crescita media attesa è dell'1% annuo, spinta da export, Pnrr e investimenti in digitalizzazione e sostenibilità. Le esportazioni resteranno il principale motore, con un saldo commerciale atteso di 1.324 miliardi al 2029. Sul fronte interno, la ripresa del potere d'acquisto e gli incentivi di Transizione 5.0 sosterranno consumi e investimenti. Interviene Gregorio De Felice, capo economista e responsabile Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo.Via alla prima federazione di Confindustria sui servizi intellettualiNasce Confindustria Professioni e Management, prima federazione confindustriale dedicata ai servizi Head Made, cioè quelli a elevato contenuto intellettuale. Presentata ufficialmente a Roma nella sala del Carroccio in Campidoglio, la nuova realtà aggrega Assoconsult, Oice e Una-Aziende della Comunicazione Unite, rappresentando circa 800 imprese per 150mila lavoratori, in gran parte under 30. Obiettivo: rafforzare il peso del terziario avanzato nel sistema Confindustria, favorire l'integrazione delle competenze e contribuire a un'economia più resiliente. Tra le priorità: diventare interlocutore strategico delle istituzioni, avviare un tavolo per il contratto unico dei servizi e rafforzare l'alleanza con il Centro studi Confindustria. Giorgio Lupoi (OICE) è il presidente della federazione, affiancato da Luigi Riva (Assoconsult) e Davide Arduini (Una). Il commento è di Giorgio Lupoi, presidente OICE e neo presidente di Prom, Confindustria professioni e management
Trump ha sospeso per 90 giorni i dazi "reciproci" mantenendo un'aliquota fissa del 10%, ma ha alzato le tariffe totali sulla Cina al 145% dopo la risposta cinese con barriere all'84%, ora salite al 125%. Sotto pressione da Wall Street, Big Tech, il Congresso e i mercati obbligazionari, Trump ha ceduto, aprendo ai negoziati con Paesi come Giappone e Corea del Sud. La Cina, però, ha reagito con nuovi controdazi e ha rifiutato di chiedere un incontro. Intanto Wall Street continua a calare, ma Trump su Truth resta ottimista. Ne parliamo con Marco Valsania, corrispondente del Sole 24 Ore a NY.Cina, controdazi sui beni Usa al 125%. Pechino ricorre al Wto contro tariffe americaneLa Cina ha rialzato i suoi controdazi sulle importazioni dei beni Usa dall'84% al 125%. Lo riferisce il ministero delle Finanze, precisando che le nuove misure entreranno in vigore il 12 aprile. Washington deve assumersi la piena responsabilità per le turbolenze economiche globali seguite all'offensiva tariffaria totale del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che ha aumentato i dazi sui prodotti cinesi dopo averli sospesi per altri paesi. Lo ha affermato un portavoce del ministero del Commercio cinese, aggiungendo che i dazi annunciati da Washington hanno causato gravi shock e forti turbolenze all'economia e ai mercati globali.Intanto Pechino ha presentato un nuovo ricorso all'Organizzazione mondiale per il commercio (Wto) dopo l'ennesimo aumento dei dazi sull'import cinese deciso da Donald Trump. Le tariffe degli Stati Uniti, ha denunciato il ministero del Commercio cinese, sono un tipico atto di bullismo e coercizione, che rappresentano una evidente violazione delle regole del Wto e indeboliscono gravemente il sistema del commercio multilaterale basato sulle regole e l'ordine economico e commerciale internazionale. Pechino, ammonisce il portavoce, chiede a Washington di correggere immediatamente le sue azioni e di cancellare tutte le tariffe unilaterali imposte sulla Cina. Il commento è di Filippo Fasulo, Co-head dell'Osservatorio Geoeconomia dell'Ispi.Ue, bene stop dazi, sosteniamo negoziato Commissione. Ma pronti a tassare le Big TechOggi si è aperta la due giorni dell'Ecofin informale a Varsavia con una riunione dell'Eurogruppo. "Accogliamo con favore la decisione dell'amministrazione statunitense di rinviare l'attuazione dei dazi. Ora dobbiamo usare questi 90 giorni con saggezza. Abbiamo bisogno di un buon accordo per i cittadini europei, per le aziende europee, e sosteniamo pienamente la Commissione europea nel suo sforzo di negoziare un accordo giusto e giusto". Lo ha detto Andrzej Domański, ministro delle finanze polacco, alla presidenza di turno dell'Ue, all'inizio dell'Ecofin informale a Varsavia. Durante la giornata ha parlato anche il commissario Ue all'Economia Valdis Dombrovskis interpellato nella conferenza stampa dopo l'Eurogruppo sui timori del ministro tedesco che ha invitato ad avere cautela nel valutare contro-misure ai dazi Usa sulle Big Tech. "Se si considera una categoria con un surplus sostanziale nei beni e un deficit sostanziale nei servizi, quando discutiamo dei titoli di rischio della politica commerciale, ovviamente dobbiamo anche considerare cosa sta succedendo nel settore dei servizi, compresi i servizi digitali, e come è stato delineato dalla Commissione. Quando discutiamo di contromisure tutte le opzioni sono sul tavolo".A proporre l'idea è stata la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in un'intervista al Financial Times, in cui ha dichiarato che l'Ue è pronta a introdurre "una tassa sui ricavi pubblicitari digitali" che colpirebbe le Big Tech, se i negoziati con Donald Trump per raggiungere un'intesa commerciale dovessero fallire. Interviene Adriana Cerretelli, editorialista Sole 24 Ore Bruxelles.Nel 2024 vola il credito al consumo. E nel 2025 tornano a crescere i tassiI prestiti aumentano ma i tassi continuano a rimanere alti nonostante la politica espansiva della Banca centrale europea. Uno dei pochissimi aspetti positivi di una congiuntura economica così complicata, ossia il taglio dei tassi della Bce, sembra non produrre i risultati sperati nel portafogli degli italiani che hanno sottoscritto o stanno per sottoscrivere un mutuo. Il nostro Paese infatti resta tra i più costosi in Europa per l'accesso al credito al consumo. Nel 2024 il credito al consumo in Italia ha registrato un forte incremento pari al +5,3% rispetto all'anno precedente, portando il volume totale dei finanziamenti da 160,7 a 169,3 miliardi di euro. Anche se più contenuto, si è osservato un incremento dello 0,5% nei prestiti complessivi alle famiglie. Secondo l'analisi realizzata dalla Fondazione Fiba di First Cisl, il credito al consumo incide in modo significativo sul totale dei prestiti richiesti, rappresentando il 18,7% (salito al 18,9% a febbraio 2025), una percentuale nettamente superiore alla media dell'area euro (11,2%) e a quella di paesi come la Germania (9,5%) e la Francia (12,7%). Ne parliamo con Riccardo Colombani, segretario generale First Cisl.
La Cina risponde ai dazi di Trump portando le sue tariffe sui beni Made in Usa dal 34% all'84% con effetto dalle ore 12:01 del 10 aprile 2025. Altre questioni, riferisce una nota del ministero delle Finanze, saranno implementate. Pechino esorta gli Stati Uniti a correggere immediatamente le proprie pratiche sbagliate, ad annullare tutte le misure tariffarie unilaterali contro la Cina e a risolvere adeguatamente le divergenze con la Cina attraverso un dialogo paritario basato sul rispetto reciproco. La decisione arriva dopo che Trump ieri ha portato i dazi verso Pechino al 104%. La Cina, il principale rivale economico e strategico Usa ma anche un importante partner commerciale, è la più colpita con aliquote aggregate salite al 104%, frutto del 20% precedentemente imposto, di un ulteriore 34% e di un aumento dell'ultimo minuto del 50% firmato da Trump ieri sera in risposta ai dazi che Pechino aveva portato al 34%. Allinearsi con la Cina sul commercio è "come tagliarsi la gola". Lo ha detto il segretario al Tesoro Scott Bessent, sottolineando che i Paesi che non reagiranno ai nuovi dazi del Presidente Donald Trump non dovranno affrontare tassi più elevati. "Penso che quello che molti non capiscono è che i livelli stabiliti mercoledì scorso rappresentano un limite massimo se non si reagisce", ha spiegato. Bessent ha messo in evidenza che sarebbe "suicida" per gli altri Paesi avvicinarsi alla Cina in termini commerciali nel tentativo di compensare gli effetti dei dazi statunitensi. "Sarebbe un suicidio", ha detto. La Cina non fa altro che "produrre e produrre" e "inondare" i mercati globali abbassando i prezzi, ha osservato. Interviene in trasmissione Fabio Scacciavillani, economista, editorialista Sole24 Ore.Dazi: 25 miliardi di aiuti alle imprese italianeLa rimodulazione del Pnrr su cui il governo è al lavoro da settimane entra in pieno nella partita delle potenziali contromisure ai dazi americani. Lo fa per inevitabili ragioni di calendario e per il fatto che dai fondi europei di Next Generation Eu e dalla Coesione passano le uniche leve azionabili dal governo per costruire un impalcatura di sostegno ai settori più colpiti. In gioco, come ha spiegato ieri la premier Giorgia Meloni incontrando le categorie produttive, ci possono essere fino a 25 miliardi, divisi tra i 14 recuperabili dal Pnrr e gli 11 dalla Coesione. Attenzione, però non si tratta di nuove politiche elaborate sul momento per riconoscere aiuti pubblici alle aziende esportatrici, ma dell adattamento in corsa di un lavoro di un riassetto del Pnrr reso inevitabile dai ritardi attuativi che mettono a rischio una quota dei fondi comunitari. È il caso prima di tutto di Transizione 5.0, fermo sinora a prenotazioni per 664 milioni su 6,23 miliardi: l idea già ampiamente maturata prima dell emergenza dazi (si veda Il Sole 24 Ore del 7 marzo) è quella di convogliare una quota consistente tra 3,5 e 4 miliardi non su sussidi o contributi a fondo perduto ma su contratti di sviluppo che finanzino gli investimenti in filiere produttive considerate strategiche.Ai tavoli, per strappare flessibilità, l esecutivo conta di presentarsi forte della «rinnovata credibilità italiana» riflessa nella conferma arrivata da Fitch del rating BBB con outlook positivo, rivendicata dalla premier insieme al primato in Europa nel numero di milestone e target Pnrr raggiunti e nel debito riavvicinatosi ai livelli pre-pandemici in tempi molto più rapidi rispetto alle previsioni di pochi anni fa. Anche l operazione che il governo ipotizza sui fondi di coesione è in realtà allo studio da alcuni mesi, anche se ora tornerà utile nel confezionamento del piano anti-dazi. Potrebbe trattarsi semplicemente della revisione di medio termine della programmazione dei fondi Ue 2021-2017 che, previa intesa con la Commissione, consentirà di tarare meglio su imprese e occupazione, presentando a quel punto le modifiche in chiave anti-dazi , innanzitutto due Programmi nazionali: il Pn Giovani, donne e lavoro, e il Pn Ricerca e competitività per la transizione digitale, che insieme arrivano a poco meno di 11 miliardi, la quota indicata da Meloni. La terza fonte alla quale il governo vorrebbe attingere è il Piano sociale per il clima, lo strumento che l Italia è chiamata a predisporre sulla scia di quanto stabilito dall Europa nel regolamento 2023/955 - con il quale è stato istituito il Fondo sociale per il clima per favorire una transizione equa verso la neutralità climatica - e che però è destinato solo alle categorie dichiarate vulnerabili. Gianni Trovati, del Sole 24 Ore.Salone del mobile 2025 fra incertezze e daziIl Salone del Mobile.Milano 2025, inaugurato l 8 aprile a Fiera Milano Rho e in programma fino a domenica 13 Aprile si conferma ancora una volta appuntamento cruciale per l intera filiera dell arredo-design. Ma quest anno, più che in passato, la manifestazione si carica di significati economici e politici importanti. L evento si apre infatti in uno scenario segnato da luci e ombre: da un lato, segnali positivi di ripresa; dall altro, l'incertezza internazionale acuita dai nuovi dazi imposti dagli Stati Uniti, che hanno gettato molte aziende italiane in particolare quelle che hanno investito nel mercato americano in una situazione di grande instabilità. «E pensare che gennaio si era aperto con una ripresa robusta della produzione: +7,8% per il settore dell arredamento (+7,9% per quello del legno) rispetto a gennaio 2024», ha commentato Claudio Feltrin, presidente di FederlegnoArredo, durante l inaugurazione. «Certo, un mese non basta per delineare una tendenza, ma era un segnale incoraggiante che, dopo un anno difficile come il 2024, confermava la nostra idea che il 2025 potesse rappresentare l anno della ripartenza.» Anche le esportazioni di mobili, che valgono circa 14,4 miliardi di euro sui 27,5 complessivi della filiera, avevano registrato dati incoraggianti: +4% a gennaio, con un forte recupero nell Unione Europea (+5,9%), nel Regno Unito (+8,1%) e nei Paesi del Mercosur (+39,9%). In calo, invece, USA (-2,7%) e Cina (-1,7%), segnali che hanno trovato conferma nella recente introduzione dei dazi americani che, inevitabilmente, sono diventati protagonisti scomodi anche tra i padiglioni affollati del Salone. Ne parliamo proprio con Maria Porro Presidente del Salone del Mobile.
Il piano di riarmo europeo arriva sul tavolo dei ministri delle Finanze del blocco, dopo il via libera dei leader europei al summit di Bruxelles del 6 marzo. E il primo confronto è proprio sugli strumenti da mettere in campo, al centro della cena informale tra i ministri dell Ecofin, seguita da uno scambio sulle regole fiscali, su come usare cioè la flessibilità del Patto. Con il ministro Giancarlo Giorgetti che porta ai colleghi Ue la proposta italiana, che non vuole definirsi solo come un idea per la difesa, ma anche per la sicurezza e la protezione. E soprattutto cerca di catalizzare gli investimenti privati: una Iniziativa Europea per la Sicurezza e l Innovazione Industriale , è il nome del documento presentato ai colleghi dal ministro italiano.L Italia vuole richiamare l attenzione a non guardare solo agli interventi tramite nuovo debito a sostegno degli investimenti nella difesa. Da un lato perché ritiene serva una visione di economie sostenibili a lungo termine e dall altro perché è particolarmente importante per Paesi come l Italia impegnati in uno sforzo di riduzione del proprio debito. L idea sarebbe così quella di rafforzare la componente degli Stati membri nell InvestEu, migliorando l efficacia delle garanzie Ue per attrarre capitali privati. Il rafforzamento di InvestEU è già tra le proposte della Commissione."La proposta italiana è stata accolta favorevolmente ieri, ora andrà discussa con la Commissione europea ma dal punto di vista della presidenza Ue il messaggio è che ci serve una forte Unione dei mercati dei capitali per finanziare queste nuove necessità". Lo ha detto il ministro delle Finanze polacco Andrzej Domanski, alla presidenza di turno Ue, in conferenza stampa al termine del Consiglio Ecofin. Sono intervenuti a Focus Economia Adriana Cerretelli, editorialista Il Sole 24 Ore e Raul Caruso, Professore di Economia della pace in Università Cattolica.Trump, escalation con il Canada: raddoppia i dazi su alluminio e acciaio. Ma le aziende Usa sono preoccupateTrump non molla e anzi rilancia la guerra commerciale con il Canada. «Ho incaricato il segretario al Commercio di aggiungere un altro 25% di dazi, portandoli al 50%, su tutto l acciaio e l alluminio provenienti dal Canada», ha scritto il presidente degli Stati Uniti su Truth. I nuovi dazi «saranno effettivi da domani».Il presidente americano afferma che la misura è una risposta alla mossa dello stato canadese dell Ontario che «ha imposto tariffe del 25% sull elettricità che va negli Usa», una mossa che era a sua volta la risposta ai dazi imposti da Trump. L Ontario fornisce l energia elettrica a tre importanti Stati americani: Minnesota, Michigan e New York.Marco Valsania, Il Sole 24 Ore, è intervenuto ai microfoni di Sebastiano Barisoni.Mancanza di credito alle imprese e fuga di capitali zavorra del PILIl risiko del settore bancario ha riacceso le preoccupazioni delle imprese sull accesso al credito. Il timore è che banche più grandi e lontane dal territorio siano meno interessate a prestare liquidità alle piccole imprese, che pur rappresentano il cuore del nostro apparato produttivo. I processi di fusione possono portare a una concentrazione del rischio e a una conseguente riduzione del credito. Neppure una puntigliosa attività delle autorità volta a tutelare la concorrenza riesce ad affrontare pienamente il problema.Tuttavia, la questione dell accesso al credito, che risulta fondamentale per la crescita economica, in Italia ha una portata ben più ampia di quella legata alle aggregazioni bancarie e rasenta un emergenza nazionale. Da un lato, infatti, negli ultimi quindici anni le banche italiane, che pure si sono molto rafforzate in termini organizzativi, reddituali e patrimoniali, hanno operato una drastica riduzione delle loro erogazioni alle imprese che ha pochi paragoni con gli altri principali paesi. Dall altra, la dimensione microscopica delle nostre aziende e l arretratezza del nostro mercato dei capitali faticano a far nascere strumenti e operatori non bancari che possano finanziare le imprese. La necessità di contrastare il sottosviluppo e la frammentazione del mercato dei capitali europei è stato oggetto della conferenza internazionale promossa da Assonime in collaborazione con l Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico su Corporate Governance and capital market for competitive and sustainable Europe che si è tenuta oggi a Milano a Palazzo Mezzanotte, con il supporto di Borsa Italiana.Il commento di Stefano Firpo, direttore generale di Assonime.
Un mercato europeo dell auto in calo del 2,1% rispetto a Gennaio 2024, con volumi che restano del 18,8% inferiori ai livelli pre-Covid. I dati diffusi dall'Acea (Associazione dei Costruttori Europei di Automobili) confermano un avvio d'anno debole per il settore. Un calo in numeri assoluti di 995.271 unità. «Il mercato europeo inizia il 2025 con il freno a mano tirato, segnando cali generalizzati nei principali Paesi, con la sola eccezione della Spagna» rileva il Centro Studi Promotor. Nel mese, Francia (-6,2%), Germania (-2,8%) e Italia (-5,8%) hanno registrato un calo delle immatricolazioni, mentre la Spagna ha chiuso con un +5,3%. In Regno Unito, nonostante gli incentivi alle elettriche, il mercato ha segnato un -2,5%. Ne parliamo con: Gian Primo Quagliano, direttore generale Centro Studi Promotor.Asse tra Italia ed Emirati: conclusi 40 accordiSi rinsalda la collaborazione commerciale tra gli Emirati arabi e l Italia. Al Forum imprenditoriale di Roma di ieri fra il nostro Paese e la federazione, la premier Giorgia Meloni ha annunciato 40 accordi distribuiti in settori che Abu Dhabi riverserà investimenti per 40 miliardi di dollari sul Paese che vanno dall'energia alle telecomunicazioni. Fra gli orizzonti più rilevanti c è quello africano, complice la leva del cosiddetto Piano Mattei: la strategia improntata dall'esecutivo per rilanciare i rapporti con il Continente. Su questo è intervenuto Giovanni Bozzetti, tra i principali esperti di strategie di internazionalizzazione verso gli Emirati.Ucraina: Divulga, con guerra +21% i costi per le aziende agricoleLa guerra in corso tra Russia e Ucraina ha avuto un profondo impatto sulle dinamiche produttive dei paesi coinvolti dal conflitto. L Ucraina, che fino a qualche anno fa rivestiva un ruolo strategico per gli approvvigionamenti agricoli per alcuni dei principali prodotti su scala mondiale (in particolare, semi di girasole, mais, grano e cereali) ha dovuto fare i conti con evidenti difficoltà sul fronte produttivo. Le operazioni di guerra hanno interessato molte aree agricole, dove un agricoltore su tre è stato costretto ad interrompere la propria attività nelle zone maggiormente interessate dal conflitto . In particolare, le regioni del fronte russo-ucraino sono anche le più importanti dal punto di vista agricolo, localizzandosi in queste aree la maggior parte delle produzioni cerealicole e di semi oleosi del paese.Le zone occupate dall esercito russo ed interessate dalle ostilità, infatti, rappresentano circa il 60% del potenziale produttivo nazionale per il girasole, il 51% per il grano nazionale ed oltre il 18% per il mais. Nel 2024 la produzione agricola di mais e di grano ha subito una contrazione rispetto al 2022, rispettivamente del -23% e del -30%. Le previsioni del 2025, tuttavia, rilevano variazione percentuale negativa rispetto al 2022 per tutte e tre le produzioni analizzate. Il commento è di Riccardo Fargione, Coordinatore Centro Studi DivulgaNel lavoro le donne Italia sono ancora un passo indietroIn Italia il mercato del lavoro vive una delle sue fasi migliori in termini sia di occupazione sia di disoccupazione (con un tasso che a gennaio si è attestato ai minimi storici), ma leggendo tra le righe degli ultimi dati si riscontra un profondo divario di genere. Se infatti nel settore privato extra-agricolo, il valore medio delle retribuzioni orarie (per ora retribuita) nel 2022 è stata pari a 11,75 euro, puntando il focus sui soli stipendi femminili il dato risulta essere più basso. Lo si legge nel Report Istat "Occupazione, retribuzioni e costo del lavoro dei dipendenti privati", secondo il quale il dato della retribuzione oraria mediana femminile è pari a 11,25 euro, 0,90 euro in meno dell'equivalente maschile. Lo stipendio giornaliero di una lavoratrice nel nostro Paese è ad esempio inferiore a quello di un collega di pari livello e stessa anzianità di servizio del 23,7% nel commercio, del 32,1% nelle attività finanziarie e dei servizi alle imprese, del 16,3% nei servizi di alloggio e ristorazione. Ne parliamo con Paola Profeta Prorettrice per la Diversità, Inclusione e Sostenibilità all'Università Bocconi e Professoressa Ordinaria di Scienza delle Finanze presso il Dipartimento di Scienze sociali e politiche dell Università Bocconi.
Telefisco 2025 rilancia la sfida sui chiarimenti mettendo sotto esame tutte le novità del 2025. Questo l obiettivo di Telefisco che si svolgerà mercoledì 5 febbraio dalle 9 alle 18,30. E la sfida parte con un agenda molto ricca: sotto esame le novità per le imprese e per il lavoro autonomo, oltre a quelle che sono contenute nella legge di Bilancio, le misure su controlli, Iva e bilanci. All evento si potrà partecipare con due modalità. La formula Telefisco Base darà diritto a seguire gratuitamente in diretta i lavori e a ricevere crediti formativi e, in più, consentirà di inviare quesiti al forum dell Esperto risponde. La formula Telefisco Advanced, invece, consentirà di assistere, previa registrazione, ai lavori in diretta, ma soprattutto di seguire il convegno anche in differita, ricevendo i crediti formativi e gestendo al meglio il proprio tempo. A questo si aggiungerà la partecipazione a 12 sessioni di Master Telefisco che, dal 12 febbraio al 7 maggio, guideranno i professionisti negli adempimenti della prima parte dell anno. Per approfondire è intervenuto Jean-Marie Del Bo, vice direttore de Il Sole24Ore.Trade warDonald Trump ha dichiarato la sua grande guerra commerciale, scattata nel fine settimana tra bordate di dazi statunitensi e rappresaglie subito decise dai Paesi colpiti. Il presidente statunitense ha firmato in rapida successione tre ordini presidenziali, uno per ciascuna nazione sotto tiro: Canada e Messico, due alleati, e Cina, rivale strategico. Contengono dazi del 25% contro l import da Ottawa e Città del Messico, senza esenzioni, con uno sconto solo per l energia canadese, petrolio anzitutto, tassato al 10 per cento. Di un nuovo 10%, in aggiunta a dazi esistenti, sono tassate anche le importazioni dalla Cina. Le tariffe entreranno formalmente in vigore con qualche giorno di ritardo, da martedì, ma sono drastiche e contengono una clausola di ulteriore escalation, ha sottolineato la Casa Bianca asserendo la sua aggressività: se le capitali attaccate rispondono con misure simili, Washington alzerà ancora il tiro dei dazi. Trump ha inoltre indicato che resteranno in vigore finchè giudicherà che il flusso di migranti e dell oppioide fentanyl verso gli Usa non sia stato adeguatamente ridotto, senza indicare chiare richieste. Approfondiamo il tema con il doppio punto di vista di Alessandro Plateroti, Direttore di Newsmondo.it e di Lorenzo Codogno, Visiting professor alla London School of Economics e al College of Europe e consulente con LC Macro Advisors Ltd dal 2015. È stato capo economista del Ministero dell Economia e delle Finanze (2006-2015), e di Bank of America a Londra (1998-2006).La reazione dei mercati all'annuncio di Trump sui daziLa decisione del Presidente Trump di imporre dazi a tappeto ad alcuni dei maggiori partner commerciali americani ha provocato onde d'urto sui mercati di tutto il mondo. Il dollaro si è rafforzato, i prezzi del petrolio sono aumentati e i principali indici azionari degli Stati Uniti sono scesi all'inizio delle contrattazioni di lunedì, con l'S&P 500 in calo di circa l'1,5% e il Nasdaq, che si basa sulla tecnologia, in calo di circa l'1,8%. Anche i mercati asiatici ed europei sono scesi. Al momento dell'elezione di Trump, molti analisti e investitori avevano ignorato i suoi discorsi più aggressivi sui dazi come spacconate volte a stimolare i negoziati con le controparti globali. Ma nel fine settimana la nuova amministrazione ha dato seguito alla promessa del presidente. Wall Street nella gioranta di oggi ha aperto in calo dopo l'annuncio dei dazi da parte di Donald Trump. Il Dow Jones ha perso l'1,07% a 44.067,52 punti, il Nasdaq lascia il 2,08% a 19.219,07 punti mentre lo S&P 500 cede l'1,59% a 5.944,51 punti. L'intervento di Carlo Benetti, Market Specialist di GAM Italia SGR al microfono di Sebastiano Barisoni.
"Revocherò il mandato sulle elettriche, i cittadini americani potranno finalmente comprare l auto che vogliono. E questo ci permetterà di salvaguardare l industria dell automobile e i suoi grandi lavoratori". Così Donald Trump nel suo discorso dopo il giuramento lo scorso 20 gennaio. Dichiarazione a cui ha fatto seguito la decisione di Donald Trump di sospende più di 300 miliardi di dollari di fondi per le infrastrutture verdi che erano stati stanziati dall'amministrazione Biden. "Tutte le agenzie devono immediatamente sospendere l'uso dei fondi", si legge in una disposizione della Casa Bianca.Non può sorprendere quindi l'annuncio di questa notte di Stellantis di investire negli Usa. "Sotto la leadership del presidente Trump, Stellantis sta portando 1.500 posti di lavoro in Illinois, riaprendo Belvidere, e investendo a Detroit, in Ohio e in Indiana. La rinascita manifatturiera americana è qui. Benvenuti nell'età dell'oro". Lo afferma la Casa Bianca su X.Il commento di Paolo Bricco, Il Sole 24 Ore, a Focus Economia.Il mercato USA dell'export alimentare italiano a 7,8 miliardiIl mercato statunitense dell'export alimentare italiano dovrebbe toccare, a consuntivo 2024, una quota pari a 7,8 miliardi, secondo una stima del Centro Studi di Federalimentare."Il problema dei dazi potremo porcelo quando le parole del Presidente Trump troveranno una loro concretezza attraverso atti politici che come sistema Paese potremo analizzare e valutare", afferma il presidente di Federalimentare, Paolo Mascarino in un commento all'ANSA sottolineando che "come industria alimentare siamo focalizzati a rendere strutturali le ottime performance di questi mesi" alla luce degli ottimi dati sull'export registrati nei primi 10 mesi del 2024, certificati dal Centro studi di Federalimentare.È intervenuto ai microfoni di Sebastiano Barisoni Luigi Scordamaglia, amministratore Delegato di Filiera Italia. Tagli all'autotrasporto inaccettabili, UNATRAS verso una vertenzaLa commissione Finanze approva il riallineamento tra 1 e 2 centesimi delle accise sul gasolio. L'approvazione del provvedimento rappresenta il primo passo verso l'attuazione del Piano strutturale di bilancio 2025-2029, in cui il governo suggerisce l allineamento delle aliquote delle accise per diesel e benzina come soluzione per stabilizzare gli obiettivi di riduzione del carico fiscale.UNATRAS (Unione nazionale delle associazioni dell'autotrasporto merci) ha espresso forte disappunto per la decisione del Governo di ridurre unilateralmente i fondi destinati al settore dell'autotrasporto, considerandola una violazione degli accordi precedentemente sottoscritti. È evidente che tali intese prevedevano un certo livello di finanziamento o supporto al settore. La riduzione di questi fondi, senza previa consultazione con le associazioni di categoria, è percepita come una scelta unilaterale che mina la fiducia e la collaborazione tra il Governo e gli operatori dell'autotrasporto.Ecco cos'ha detto Paolo Uggè, presidente UNATRAS.
Le nuove elezioni in Germania e le dimissioni della ministra delle Finanze canadese