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circolo

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Voci del Grigioni italiano
Circolo di Bregaglia: sicurezza del territorio, sanità e alloggi al centro del confronto

Voci del Grigioni italiano

Play Episode Listen Later May 29, 2026 28:02


Il sesto e ultimo dibattito elettorale in vista delle elezioni cantonali del 14 giugno 2026 è stato dedicato al Circolo di Bregaglia, chiamato a eleggere un solo deputato in Gran Consiglio. I candidati in lizza sono quattro.I partiti hanno indicato i propri rappresentanti per il confronto: hanno partecipato Peter Cadisch Nunzi per il Partito socialista (PS), Gianluca Giovanoli per l'Unione democratica di centro (UDC), Maurizio Michel per il Partito liberale democratico (PLR, gran consigliere uscente) e Stefano Maurizio per Il Centro.Durante il dibattito si è parlato della gestione dei rischi naturali e della sicurezza del territorio, a quasi nove anni dalla frana del Pizzo Cengalo. I candidati hanno sottolineato la necessità di non abbassare la guardia sulla prevenzione, tra interventi strutturali, pianificazione e adattamento ai cambiamenti climatici.Ampio spazio anche alla sanità regionale, con attenzione al modello dei centri sanitari e alle difficoltà delle strutture periferiche nel contenimento dei costi e nel reperimento di personale. È emersa l'importanza di garantire i servizi di base in valle, rafforzando al contempo le collaborazioni con le strutture più grandi e valorizzando nuove soluzioni come la telemedicina.Sul fronte della mobilità e delle infrastrutture, il dibattito si è concentrato sul collegamento del Maloja e sul progetto di ampliamento tra Sils e Maloja, considerato strategico per la valle ma caratterizzato da tempi lunghi e iter complessi. Condivisione generale sulla necessità di mantenere alta la pressione politica per garantire la realizzazione dell'opera.Si è discusso inoltre del fenomeno dei “letti freddi” e delle abitazioni secondarie, che incide sulla vitalità dei villaggi e sull'accesso alla casa per le famiglie locali. Tra le proposte emerse: maggiore sostegno alla costruzione di abitazioni primarie, adeguamenti nella pianificazione territoriale e un migliore equilibrio tra sviluppo turistico e residenzialità.In chiusura, i candidati hanno ribadito le proprie priorità politiche, con un focus su sicurezza, servizi, sviluppo sostenibile e qualità di vita, evidenziando l'importanza di rafforzare il ruolo delle regioni periferiche e di garantire prospettive concrete per il futuro della Bregaglia.

Modem
Grigioni e criminalità organizzata

Modem

Play Episode Listen Later May 29, 2026 31:23


Il tema della sicurezza si è imposto nell'agenda politica grigionese, a partire dallo scorso 23 febbraio, quando le manette sono scattate ai polsi di 4 membri della camorra domiciliati a Roveredo, e in possesso di un regolare permesso di soggiorno. Una vicenda che ha messo sotto pressione il governo di Coira, e in particolare il Dipartimento giustizia, sicurezza e sanità guidato da Peter Peyer, accusato da diverse autorità mesolcinesi di aver sottovalutato il rischio della presenza mafiosa in terra retica. Il ministro socialista ha parlato di “una fatica di Ercole”, quella del contrasto alla mafia, affrontata a suo dire con un organico sottodimensionato. Coira ha comunque cambiato prassi nelle verifiche di rilascio di un permesso di soggiorno, ma anche qui non sono mancate le critiche. I fatti di Roveredo, la presenza della mafia e la risposta del governo: sarà questo l'argomento principale del nostro secondo dibattito elettorale, completato da una discussione sul settore della sanità.Negli studi di Coira ospiteremo:Peter Peyer, Consigliere di Stato GR, socialistaMaurizio Michael, granconsigliere della Val Bregaglia, PLRRomano Losa, candidato UDC nel Circolo di Roveredo

RadioPNR
Al Circolo di Lettura di Tortona "La Tortona di una volta"

RadioPNR

Play Episode Listen Later May 26, 2026 3:49


All'interno del programma radiofonico di RadioPNR " Buongiorno PNR " ospite di Alberto La Piana, Massimo Galluzzi, appassionato di storia, ci ha raccontato l'evento che presenterà nella serata di mercoledì 27 maggio presso il "Circolo di Lettura" in piazza Duomo a Tortona.

Voci del Grigioni italiano
Circolo di Brusio: confini, spopolamento e infrastrutture al centro della sfida

Voci del Grigioni italiano

Play Episode Listen Later May 22, 2026 23:32


Voci del Grigioni italiano
Circolo di Poschiavo: sanità, mobilità e frontalieri al centro del confronto

Voci del Grigioni italiano

Play Episode Listen Later May 15, 2026 30:28


Il quarto dibattito elettorale in vista delle elezioni cantonali del 14 giugno 2026 è stato dedicato al Circolo di Poschiavo, chiamato a eleggere due deputati. I candidati complessivi sono otto.I partiti hanno indicato ciascuno i propri rappresentanti per il confronto: hanno partecipato Michel Castelli per Il Centro, Giovanni Jochum per il Partito liberale (PLR), Gabriela Menghini-Inauen per l'Unione democratica di centro (UDC) e Davide Vassella per il Partito socialista (PS). Gli altri candidati del circondario sono: Orlando Cameni (UDC), Michele Micheli (PLR), Graziano Kramer (Il Centro) e Selina Liver (PS).Durante il dibattito si è parlato della tenuta del sistema sanitario regionale, tra invecchiamento della popolazione, costi in aumento e difficoltà a garantire personale e servizi di prossimità, con particolare attenzione ai rapporti con le strutture dell'Alta Engadina. Ampio spazio anche al tema della mobilità e delle infrastrutture, con la richiesta di accelerare progetti cantonali come le circonvallazioni e di rafforzare i collegamenti transfrontalieri con la Lombardia.È stata inoltre discussa la Ferrovia Retica, considerata una risorsa fondamentale per economia e turismo ma anche fonte di criticità legate al traffico e alla qualità del servizio. Altro tema centrale quello del frontalierato e della doppia imposizione fiscale, con una generale convergenza sulla necessità di mantenere condizioni attrattive per la manodopera italiana e proseguire il dialogo con le autorità italiane.In chiusura, i rappresentanti dei partiti hanno presentato le proprie priorità politiche, con un focus su sostegno all'economia locale, servizi pubblici, attrattività della regione e ruolo delle periferie, sottolineando l'importanza di garantire qualità di vita e prospettive di sviluppo per la Valposchiavo.

Voci del Grigioni italiano
Circolo di Poschiavo: sanità, mobilità e frontalieri al centro del confronto

Voci del Grigioni italiano

Play Episode Listen Later May 15, 2026 30:28


Il quarto dibattito elettorale in vista delle elezioni cantonali del 14 giugno 2026 è stato dedicato al Circolo di Poschiavo, chiamato a eleggere due deputati. I candidati complessivi sono otto.I partiti hanno indicato ciascuno i propri rappresentanti per il confronto: hanno partecipato Michel Castelli per Il Centro, Giovanni Jochum per il Partito liberale (PLR), Gabriela Menghini-Inauen per l'Unione democratica di centro (UDC) e Davide Vassella per il Partito socialista (PS). Gli altri candidati del circondario sono: Orlando Cameni (UDC), Michele Micheli (PLR), Graziano Kramer (Il Centro) e Selina Liver (PS).Durante il dibattito si è parlato della tenuta del sistema sanitario regionale, tra invecchiamento della popolazione, costi in aumento e difficoltà a garantire personale e servizi di prossimità, con particolare attenzione ai rapporti con le strutture dell'Alta Engadina. Ampio spazio anche al tema della mobilità e delle infrastrutture, con la richiesta di accelerare progetti cantonali come le circonvallazioni e di rafforzare i collegamenti transfrontalieri con la Lombardia.È stata inoltre discussa la Ferrovia Retica, considerata una risorsa fondamentale per economia e turismo ma anche fonte di criticità legate al traffico e alla qualità del servizio. Altro tema centrale quello del frontalierato e della doppia imposizione fiscale, con una generale convergenza sulla necessità di mantenere condizioni attrattive per la manodopera italiana e proseguire il dialogo con le autorità italiane.In chiusura, i rappresentanti dei partiti hanno presentato le proprie priorità politiche, con un focus su sostegno all'economia locale, servizi pubblici, attrattività della regione e ruolo delle periferie, sottolineando l'importanza di garantire qualità di vita e prospettive di sviluppo per la Valposchiavo.

il posto delle parole
Paolo Verri "La Fondazione Mondadori e Carlo Fruttero"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later May 13, 2026 24:23


Paolo VerriPresidente Fondazione Mondadoriwww.fondazionemondadori.itLa Fondazione Mondadori al Salone Internazionale del Libro di Torino  Carlo Fruttero torna al centro della scena: a cent'anni dalla nascita, la Fondazione Mondadori ne rilancia il lavoro editoriale, di intellettuale e scrittore e la figura pubblica con una mostra al Circolo dei lettori e delle lettrici e un programma di appuntamenti al Salone Internazionale del Libro di Torino che ne attraversa eredità e attualità. Dal 14 al 18 maggio 2026, nello Stand T93 del Padiglione Oval, la Fondazione Mondadori presenta un calendario che tiene insieme ricerca d'archivio, formazione e confronto sul presente dell'editoria, a partire dal centenario di Fruttero.Fruttero100. Cretini, nottambuli e altre storie è un incontro sulla verve di Carlo Fruttero, maestro di scrittura, editoria, comicità, cultura, raccontata con le sue parole e dal punto di vista dei suoi compagni di letteratura e di vita, dagli esordi all'Avanti fino alla Prevalenza del Cretino e alle Donne informate dei fatti, passando per la lettura dei Nottambuli. Intervengono Carlotta Fruttero, Angela Finocchiaro, Alessandro Piperno, Michele Serra; modera Giacomo Papi (giovedì 14, ore 17-18, Lingotto, Padiglione 1, Sala Rossa).La Finale della Finale è la premiazione del concorso per le scuole di lettura per il centenario: oltre 400 giovani, lombardi e piemontesi, hanno riletto ma anche riscritto i libri di Carlo Fruttero, quelli di cui è unico autore e quelli a quattro mani con Franco Lucentini. I risultati, divertenti e innovativi, vengono portati in discussione dai giovani studenti delle scuole superiori e premiati al Salone (lunedì 18, ore 13.45-14.45, Lingotto, Piazzale Oval, Sala Bianca).Con Maremma Fruttero, venerdì 15 alle 11, Carlotta Fruttero e Paolo Verri presentano le attività del Club Fruttero in Toscana: un progetto che sposta l'attenzione dal ricordo alla pratica, attivando nuovi contesti e pubblici.Infine, la semifinale della competizione per scrittori emergenti Incipit Offresi si intreccia con il centenario, mettendo in relazione nuove voci e un modello di scrittura capace di parlare ancora al presente (sabato 16, ore 18). Accanto al focus su Fruttero, la Fondazione Mondadori porta al Salone del Libro altri momenti per raccontare il lavoro sugli archivi come strumenti attivi di lettura del presente, mettendo in relazione ricerca, produzione culturale e formazione.Giovedì 14, ore 15-16, è in programma la premiazione di Futura che conclude un percorso di selezione e accompagnamento di autori emergenti con un'attenzione concreta alla costruzione di nuove scritture. Per le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026, oltre 400 racconti hanno provato a definire i nuovi volti e le nuove storie della Lombardia, una regione in continuo cambiamento. I 26 vincitori sono al Salone per raccontare il loro punto di vista raccolto in volume e distribuito nell'occasione. Il concorso è stato indetto in collaborazione con la Regione Lombardia. Intervengono Francesca Caruso, Fabio Del Giudice, Pierluigi Panza; modera Paolo Verri (Lingotto, Padiglione 2, Sala Rosa).Il futuro del libro e altri futuri presenta la 25esima edizione del Master in editoria dell'Università Statale di Milano di Fondazione Mondadori e AIE. Con Fabio Del Giudice, Mauro Novelli, Paolo Verri (lunedì 18, ore 11.30-12.30, Lingotto, Piazzale Oval, Sala Bianca).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Voci del Grigioni italiano
Circolo di Mesocco: periferie, energia e servizi per il futuro

Voci del Grigioni italiano

Play Episode Listen Later May 8, 2026 21:41


Il terzo dibattito elettorale in vista delle elezioni cantonali del 14 giugno 2026 è dedicato al circolo di Mesocco che dovrà eleggere due deputati. Uno in più rispetto alla scorsa tornata elettorale del 2022. I candidati in lizza sono in totale cinque.I partiti hanno indicato ciascuno i propri rappresentanti per il confronto: hanno partecipato Piera Furger per Il Centro, Miryam Fasani per l'Unione democratica di centro (UDC) e Mattia Ciocco per il Partito liberale (PLR). Gli altri candidati del Circondario sono: Franco Stoffel (UDC) e Fabiano Berni (Il Centro).Durante il dibattito si è parlato del sostegno del Cantone alle regioni periferiche, dello sviluppo demografico ed economico dell'Alta Mesolcina, dei controlli sugli abitanti e le società “bucalettere”, delle difficoltà legate alle case per anziani e del futuro dell'energia idroelettrica, tra controllo pubblico e partenariati con il privato.In chiusura, i rappresentanti dei partiti hanno presentato le proprie priorità politiche, con un focus su occupazione, formazione, servizi e qualità di vita nelle regioni periferiche.

Voci del Grigioni italiano
Circolo di Mesocco: periferie, energia e servizi per il futuro

Voci del Grigioni italiano

Play Episode Listen Later May 8, 2026 21:41


Il terzo dibattito elettorale in vista delle elezioni cantonali del 14 giugno 2026 è dedicato al circolo di Mesocco che dovrà eleggere due deputati. Uno in più rispetto alla scorsa tornata elettorale del 2022. I candidati in lizza sono in totale cinque.I partiti hanno indicato ciascuno i propri rappresentanti per il confronto: hanno partecipato Piera Furger per Il Centro, Miryam Fasani per l'Unione democratica di centro (UDC) e Mattia Ciocco per il Partito liberale (PLR). Gli altri candidati del Circondario sono: Franco Stoffel (UDC) e Fabiano Berni (Il Centro).Durante il dibattito si è parlato del sostegno del Cantone alle regioni periferiche, dello sviluppo demografico ed economico dell'Alta Mesolcina, dei controlli sugli abitanti e le società “bucalettere”, delle difficoltà legate alle case per anziani e del futuro dell'energia idroelettrica, tra controllo pubblico e partenariati con il privato.In chiusura, i rappresentanti dei partiti hanno presentato le proprie priorità politiche, con un focus su occupazione, formazione, servizi e qualità di vita nelle regioni periferiche.

Voci del Grigioni italiano
Calanca: dare voce alla valle tra sfide e potenziale

Voci del Grigioni italiano

Play Episode Listen Later May 1, 2026 21:08


Il dibattito elettorale dedicato al Circolo di Calanca, in vista delle elezioni cantonali del 14 giugno 2026, ha messo a confronto le candidate e i candidati per l'unico seggio che la valle esprime in Gran Consiglio. Questa edizione, condotta da Antonio Marsetti e Alessandro Tini, è trasmessa dalla sala multiuso del Comune parrocchiale di San Vittore.I candidati a confronto: Johanna Bachmann per il Partito socialista (PS), Rosanna Spagnolatti, consigliera uscente per Il Centro, e Athos Rossini per l'Unione democratica di centro (UDC).Durante il dibattito si è parlato innanzitutto dell'attualità legata ai permessi di dimora e alle società “bucalettere”, con la richiesta condivisa di rafforzare controlli e strumenti normativi a livello cantonale. Ampio spazio è stato poi dedicato alla demografia della Val Calanca, alle difficoltà strutturali delle regioni periferiche e alle misure per rendere la valle più attrattiva, soprattutto per giovani e famiglie, attraverso investimenti in mobilità, servizi e infrastrutture sociali.Un altro tema centrale ha riguardato il sostegno agli anziani, la necessità di garantire servizi inclusivi senza gravare eccessivamente sui Comuni e il valore dei progetti locali di socialità e prossimità. Si è discusso inoltre di fusioni comunali, tra opportunità di rafforzamento politico e tutela dell'identità valligiana, sottolineando l'importanza di processi condivisi e basati su studi di fattibilità approfonditi.In chiusura, i candidati hanno espresso le proprie motivazioni e priorità politiche, ribadendo la volontà di dare maggiore voce alla Val Calanca a Coira, valorizzandone il potenziale umano, sociale e ambientale e migliorando la qualità di vita nelle regioni periferiche del Cantone.

Voci del Grigioni italiano
Calanca: dare voce alla valle tra sfide e potenziale

Voci del Grigioni italiano

Play Episode Listen Later May 1, 2026 21:08


Il dibattito elettorale dedicato al Circolo di Calanca, in vista delle elezioni cantonali del 14 giugno 2026, ha messo a confronto le candidate e i candidati per l'unico seggio che la valle esprime in Gran Consiglio. Questa edizione, condotta da Antonio Marsetti e Alessandro Tini, è trasmessa dalla sala multiuso del Comune parrocchiale di San Vittore.I candidati a confronto: Johanna Bachmann per il Partito socialista (PS), Rosanna Spagnolatti, consigliera uscente per Il Centro, e Athos Rossini per l'Unione democratica di centro (UDC).Durante il dibattito si è parlato innanzitutto dell'attualità legata ai permessi di dimora e alle società “bucalettere”, con la richiesta condivisa di rafforzare controlli e strumenti normativi a livello cantonale. Ampio spazio è stato poi dedicato alla demografia della Val Calanca, alle difficoltà strutturali delle regioni periferiche e alle misure per rendere la valle più attrattiva, soprattutto per giovani e famiglie, attraverso investimenti in mobilità, servizi e infrastrutture sociali.Un altro tema centrale ha riguardato il sostegno agli anziani, la necessità di garantire servizi inclusivi senza gravare eccessivamente sui Comuni e il valore dei progetti locali di socialità e prossimità. Si è discusso inoltre di fusioni comunali, tra opportunità di rafforzamento politico e tutela dell'identità valligiana, sottolineando l'importanza di processi condivisi e basati su studi di fattibilità approfonditi.In chiusura, i candidati hanno espresso le proprie motivazioni e priorità politiche, ribadendo la volontà di dare maggiore voce alla Val Calanca a Coira, valorizzandone il potenziale umano, sociale e ambientale e migliorando la qualità di vita nelle regioni periferiche del Cantone.

Voci del Grigioni italiano
Circolo di Roveredo: crescita, sicurezza e identità a confronto

Voci del Grigioni italiano

Play Episode Listen Later Apr 24, 2026 25:54


Il primo dibattito elettorale che le Voci del Grigioni Italiano propongono in vista delle elezioni cantonali del 14 giugno 2026, è dedicato al circolo di Roveredo, che dispone di tre seggi in Gran Consiglio ai quali ambiscono nove candidati.I partiti hanno indicato ciascuno i propri rappresentanti per il confronto: hanno partecipato Leda Ramelli per i Verdi, biologa, Eleonora Righetti, direttrice scolastica e gran consigliera uscente per Il Centro, Samuele Censi, sindaco di Grono e gran consigliere uscente per il Partito liberale (PLR), Romano Losa, ex dirigente scolastico, per l'Unione democratica di centro (UDC) e Paolo Paganetti, biologo in pensione, per il Partito socialista (PS). Gli altri candidati del Circondario sono: Manrico Duzzi e Mauro Piccamiglio (UDC), Emma Negretti (PS) e Patrick De Cristophoris (Il Centro).Il dibattito si è aperto con il tema di stretta attualità dei permessi di dimora e delle società “bucalettere”, tornato alla ribalta dopo i recenti arresti avvenuti a Roveredo nell'ambito di un'indagine internazionale sulla mafia. I candidati hanno espresso una diffusa insoddisfazione per la recente risposta del Governo cantonale, chiedendo controlli più rigorosi, un rafforzamento degli strumenti legislativi e una maggiore collaborazione tra Comuni e Cantone, anche prendendo spunto da quanto avviene in Ticino.Si è poi parlato di crescita demografica, un fenomeno particolarmente marcato nel circolo di Roveredo. L'aumento della popolazione è stato valutato in larga parte come un'opportunità, ma anche come una sfida per la pianificazione territoriale, le infrastrutture, le scuole e i servizi, con l'esigenza di uno sviluppo sostenibile che tuteli l'identità del territorio ed eviti una cementificazione eccessiva.Ampio spazio è stato dedicato anche al tema dell'invecchiamento della popolazione e alle case per anziani, analizzando i costi elevati a carico di famiglie e Comuni, il ruolo del Cantone nel finanziamento delle cure e l'importanza di rafforzare la medicina di prossimità e le sinergie tra cure a domicilio e strutture residenziali.In chiusura, ciascun candidato ha indicato il proprio cavallo di battaglia in caso di elezione, richiamando in particolare la necessità di far sentire con maggiore forza la voce del Grigioni italiano a Coira, valorizzare il plurilinguismo, sostenere giovani e famiglie, rafforzare la sensibilità ambientale e affrontare in modo unitario le sfide delle regioni di confine.

Voci del Grigioni italiano
Circolo di Roveredo: crescita, sicurezza e identità a confronto

Voci del Grigioni italiano

Play Episode Listen Later Apr 24, 2026 25:54


Il primo dibattito elettorale che le Voci del Grigioni Italiano propongono in vista delle elezioni cantonali del 14 giugno 2026, è dedicato al circolo di Roveredo, che dispone di tre seggi in Gran Consiglio ai quali ambiscono nove candidati.I partiti hanno indicato ciascuno i propri rappresentanti per il confronto: hanno partecipato Leda Ramelli per i Verdi, biologa, Eleonora Righetti, direttrice scolastica e gran consigliera uscente per Il Centro, Samuele Censi, sindaco di Grono e gran consigliere uscente per il Partito liberale (PLR), Romano Losa, ex dirigente scolastico, per l'Unione democratica di centro (UDC) e Paolo Paganetti, biologo in pensione, per il Partito socialista (PS). Gli altri candidati del Circondario sono: Manrico Duzzi e Mauro Piccamiglio (UDC), Emma Negretti (PS) e Patrick De Cristophoris (Il Centro).Il dibattito si è aperto con il tema di stretta attualità dei permessi di dimora e delle società “bucalettere”, tornato alla ribalta dopo i recenti arresti avvenuti a Roveredo nell'ambito di un'indagine internazionale sulla mafia. I candidati hanno espresso una diffusa insoddisfazione per la recente risposta del Governo cantonale, chiedendo controlli più rigorosi, un rafforzamento degli strumenti legislativi e una maggiore collaborazione tra Comuni e Cantone, anche prendendo spunto da quanto avviene in Ticino.Si è poi parlato di crescita demografica, un fenomeno particolarmente marcato nel circolo di Roveredo. L'aumento della popolazione è stato valutato in larga parte come un'opportunità, ma anche come una sfida per la pianificazione territoriale, le infrastrutture, le scuole e i servizi, con l'esigenza di uno sviluppo sostenibile che tuteli l'identità del territorio ed eviti una cementificazione eccessiva.Ampio spazio è stato dedicato anche al tema dell'invecchiamento della popolazione e alle case per anziani, analizzando i costi elevati a carico di famiglie e Comuni, il ruolo del Cantone nel finanziamento delle cure e l'importanza di rafforzare la medicina di prossimità e le sinergie tra cure a domicilio e strutture residenziali.In chiusura, ciascun candidato ha indicato il proprio cavallo di battaglia in caso di elezione, richiamando in particolare la necessità di far sentire con maggiore forza la voce del Grigioni italiano a Coira, valorizzare il plurilinguismo, sostenere giovani e famiglie, rafforzare la sensibilità ambientale e affrontare in modo unitario le sfide delle regioni di confine.

Radio Rossonera
MILAN, HA DETTO NO! SCONTRO SUI PARAMETRI. ROMPERE IL CIRCOLO | Mattino Milan

Radio Rossonera

Play Episode Listen Later Apr 22, 2026 16:48


In questo podcast parliamo di:

Italia Mistero
Buscetta , Luciano e la Droga La Nascita della Commissione e il Segreto del Summit di Palermo

Italia Mistero

Play Episode Listen Later Apr 20, 2026 13:37


il posto delle parole
Leonardo Piccione "Cose da fare di notte al Circolo Polare Artico"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Apr 15, 2026 23:48


Leonardo Piccione"Cose da fare di notte al Circolo Polare Artico"Neri Pozza Editorewww.neripozza.itAl largo della costa settentrionale dell'Islanda, là dove si celebra l'unico incrocio tra il Circolo Polare Artico e il territorio islandese, c'è un'isola piccola e misteriosa: Grímsey. Abitata da molti più uccelli che persone, è stata definita «il più ignoto degli insediamenti islandesi, che la nebbia delle epoche passate ha conservato come un oggetto da collezione». Leonardo Piccione ha trascorso a Grímsey diversi mesi, alternando l'esperienza della solitudine alla condivisione della vivace quotidianità di una comunità di pescatori a rischio di estinzione. Cose da fare di notte al Circolo Polare Artico è il multiforme resoconto di un'avventura ai confini del mondo, in cui si succedono incontri, camminate, partite a scacchi, ricette per preparare il merluzzo e soprattutto storie, tra le quali si staglia quella di Daniel Willard Fiske, un pittoresco bibliofilo ottocentesco che è ancora oggi il riverito “patrono” di Grímsey, e che di questo libro finisce con il diventare il coprotagonista.Ricomposto lo sguardo in un ghigno inquisitore, lo sportellista mi sottopose due quesiti, un paio di interrogativi taglienti come il vento del Nord: «Che vai a farci a Grímsey? Non hai sentito che perfino Dio li ha abbandonati?»Leonardo Piccione (1987) è nato in pieno inverno a Corato. Dopo un dottorato di ricerca in Scienze Statistiche ha pensato fosse il momento di affiancare ai numeri le parole. Autore di reportage narrativi e sportivi per diverse riviste cartacee e digitali, è stato al seguito di sette Giri d'Italia. Coltiva da tempo un rapporto d'elezione con l'Islanda, terra che ha raccontato ne Il Libro dei vulcani d'Islanda (Iperborea 2019). È autore anche di Tutta colpa di Venere (Neri Pozza 2022) e di Insegnare a nuotare a una foca (Utet 2024). Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

il posto delle parole
Guido Saracco "Biennale Tecnologia"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Apr 10, 2026 21:03


Guido Saracco"Biennale Tecnologia"http://www.biennaletecnologia.itda mercoledì 15 a domenica 19 aprile 2026Oltre 120 appuntamenti con più di 300 ospiti da tutto il mondoTra i tanti ospiti dell'edizione: Stefano Accorsi, Silvia Bencivelli, Paolo Benanti, Mitchell Baker, Dario Bressanini, Maccio Capatonda, Maurizio Cheli, Andrea Colamedici, Michael Crawley,Marcus du Sautoy, Dario Fabbri, Maurizio Ferraris, Karen Hao, Joe R. Lansdale, Riccardo Luna, Linus,  Daniel Oberhaus, Marco Paolini, Telmo Pievani, Chen Qiufan, Daniel Susskind, Hito Steyerl, Mariarosaria Taddeo, Giorgio Vallortigara, Jacopo Veneziani, Alessandro Vespignani, Gustavo Zagrebelsky Torna a Torino per la sua quinta edizione Biennale Tecnologia, manifestazione culturale organizzata dal Politecnico di Torino e dedicata a esplorare il rapporto tra tecnologia e società, da mercoledì 15 a domenica 19 aprile. Il titolo scelto per questa edizione è Soluzioni, tema che ruota attorno a un interrogativo fondamentale: in che modo la tecnologia può essere messa al servizio dell'interesse collettivo? Le grandi trasformazioni del presente – ambientali, energetiche, sociali, culturali e digitali – vengono affrontate non solo per metterne in luce le criticità, ma per individuare risposte reali, applicabili e condivise. Un ricco e articolato programma, quindi, con un obiettivo: colmare il divario tra le scienze tecnologiche e le scienze umane, all'insegna del claim manifestazione: “Tech Cultures”.  L'obiettivo della manifestazione è andare oltre l'alternativa tra entusiasmo e pregiudizi, creando uno spazio di confronto aperto tra scienze, saperi umanistici, arti e società civile. In questo dialogo, insieme a oltre 300 ospiti nazionali e internazionali e in oltre 120 appuntamenti, si analizzerà l'impatto delle innovazioni in ambiti come istruzione, lavoro, economia, salute, politica, relazioni e produzione culturale. Il programma di Biennale Tecnologia è curato da Guido Saracco e dai co-curatori Simone Arcagni, il collettivo Frame - Divagazioni scientifiche (Alberto Agliotti, Emiliano Audisio, Francesca Calvo, Enrica Favaro, Beatrice Mautino), Federico Bomba (Sineglossa). Sono quattro i filoni tematici seguiti: Saracco ha coordinato l'intero programma e nello specifico si è focalizzato sul filone dedicato all'impatto dell'IA e alle trasformazioni che implica nella società e nel rapporto con l'essere umano; Arcagni sul rapporto tra cultura e tecnologia; il collettivo Frame - Divagazioni scientifiche, si è occupato di incontri che in maniera trasversale toccano più argomenti, dallo spazio alla salute; Bomba (Sineglossa), invece, hanno curato due mostre inserite nel programma, Framing Problems e Dati Sensibili.La V edizione di Biennale Tecnologia si distingue per la sua presenza diffusa nello spazio urbano: quest'anno infatti la manifestazione non si limita a coinvolgere gli ambienti accademici del Politecnico di Torino, che rimane la sede centrale, ma si estenderà in maniera capillare nella città. Le sedi che accoglieranno il programma di Biennale Tecnologia saranno: Circolo dei lettori e delle lettrici, Accademia delle Scienze di Torino, Oratorio di San Filippo Neri, Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, Teatro Regio, Piazza San Carlo, Teatro Carignano, Unione Industriali Torino, OGR Torino, Teatro Vittoria, CAP10100, Conservatorio Statale di Musica “Giuseppe Verdi” di Torino, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Museo Egizio, Palazzo Birago - Camera di commercio di Torino, Museo Nazionale del Cinema, Museo Nazionale dell'Automobile, Gallerie d'Italia – Torino, Area X, XKè? Il laboratorio della curiosità.Anche questa edizione di Biennale Tecnologia propone al suo ampio pubblico non solo incontri e lezioni, ma anche mostre, laboratori, attività per le scuole e iniziative diffuse, trasformando Torino in un laboratorio temporaneo di sperimentazione e confronto.Sarà Alessandro Vespignani, fisico italiano, a tenere la lectio magistralis di inaugurazione della manifestazione. Il titolo dell'incontro è La co-evoluzione di essere umani e intelligenza artificiale: in un circolo continuo in cui dati e decisioni si influenzano reciprocamente, generando effetti sociali complessi, comprendere queste dinamiche è fondamentale per governare l'IA in modo responsabile, sul piano tecnico, etico e politico, e per rafforzare la consapevolezza critica dei cittadini. Inoltre, Biennale Tecnologia inaugura il programma anche con una rappresentazione teatrale, che quest'anno sarà firmata da Marco Paolini: lo spettacolo Dov'è il Po?. In scena, Mirko Artuso, Marta Dalla Via, Ted Keijser raccontano il Po come realtà fisica e politica, mostrando come i fiumi superino i confini nazionali e “ragionino” per bacini idrografici più che per Stati.Saranno diversi i nuclei tematici che verranno affrontati: interfacce cervello-macchina; geopolitica e democrazia della tecnologia; la tecnologia e le scienze umane a confronto; l'IA e il digitale tra lavoro, economia e formazione; uno sguardo verso lo spazio; medicina, matematica e innovazione; sport e benessere e nuove tecnologie; sostenibilità, ambiente e risorse; l'IA tra poesia, robotica ed etica. Quest'anno è stato dato grande rilievo alla relazione tra tecnologia e mondi espressivi tradizionalmente distanti dalle discipline tecniche, attraverso i format delle esposizioni artistiche e le mostre. Parte integrante dell'edizione di Biennale Tecnologia sono le due mostre in programma curate da Federico Bomba, presidente di Sineglossa – Framing Problems e Dati sensibili – e l'installazione BLACK-OUT. Energia, interazioni e mitocondri a cura di Vincenzo Guarnieri. Framing Problems, di Biennale Tecnologia e Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, co-curata da Bernardo Follini, è una mostra diffusa in sei sedi cittadine che coinvolge otto artisti internazionali e propone un focus sull'uso e sull'impatto delle nuove tecnologie nella società. Il progetto propone l'arte come pratica per indagare i modi in cui questioni cruciali come la guerra, il genocidio, la disinformazione entrano nel discorso pubblico in un presente in cui le crisi ambientali, le trasformazioni sociali e le accelerazioni tecnologiche si intrecciano. Le opere, concepite come dispositivi di attenzione nello spazio pubblico, invitano a rallentare e osservare criticamente le contraddizioni del presente digitale. Dati sensibili, a cura di Federico Bomba e ospitata al Museo Nazionale del Risorgimento, nasce da una collaborazione con l'Associazione Archivio Storico Olivetti per interrogare il presente attraverso tre temi fondativi: città, tecnologia e lavoro. Il percorso espositivo alterna materiali d'archivio e macchine olivettiane, rendendo tangibile la materialità del sapere e la sua stratificazione nel tempo, restituendo ai dati la loro dimensione originaria di esperienza e di lavoro umano. L'esperienza analogica si conclude nella Sala dei Plebisciti con un incontro di carattere fortemente sperimentale.Come nelle passate edizioni, Biennale Tecnologia incontra il pubblico anche con diversi spettacoli in programma, come Automavie. La vita a rendere, da un soggetto di Luca De Biase, con l'adattamento e regia di Sergio Ferrentino e musiche originali di Gianluigi Carlone. Lo spettacolo è un esperimento radicale che attraversa il pianeta: Automavie promette di liberare l'umanità dal lavoro grazie a robotica avanzata e intelligenza artificiale, garantendo beni e servizi a cinquemila tester distribuiti nei cinque continenti. Prometeo Talks, con la regia di Gabriele Vacis, intreccia il mito eschileo con le visioni contemporanee di Federico Ferrero, Diego Nargiso, Guido Saracco, Angelica Savoini e Virginia Vergero, accompagnati da Vacis e dagli attori di POEM – Potenziali Evocati Multimediali. Lo spettacolo fonde parola accademica e coro scenico, tra intelligenza artificiale, ambiente, lavoro, nel segno del fuoco di Prometeo. Machiavelli Music, invece, presenta due spettacoli: il primo, Tecnomusik. Neurodinamiche dell'esperienza musicale: tra entrainment rimodellamento plastico sarà con Alice Mado Proverbio e con la performance musicale degli allievi del Conservatorio Statale di Musica “Giuseppe Verdi” di Torino. L'incontro affronterà inoltre il tema della neuroplasticità, mostrando come la pratica e l'ascolto della musica possano indurre cambiamenti funzionali e strutturali nel cervello umano. Il secondo spettacolo, invece, Tecnomusik. Il libro del mondo è scritto in musica sarà con Telmo Pievani, le musiche di Giorgio Li Calzi e con la performance musicale di un gruppo Jazz di allievi del Conservatorio di Torino. Lo spettacolo racconta il legame sorprendente tra matematica e natura, mostrando come idee nate per gioco nella mente degli scienziati si rivelino strumenti fondamentali per comprendere il mondo. E ancora: Retrofuturo, per la regia di Antonella Questa, è una commedia brillante che riflette su ciò che cambia, su ciò che resiste e su ciò che vale ancora la pena rivendicare. In scena, Francesca Fiore e Sarah Malnerich rappresentano due donne, due epoche, e, in un appuntamento dal parrucchiere, emergono problemi diversi e la stessa identica domanda: e se la realtà a cui siamo abituate non fosse la migliore possibile? Inoltre, verrà presentato lo spettacolo La sussurratrice – Dialogo con una macchina con Olivia Manescalchi e Guido Saracco, per la regia di François-Xavier Frantz, con i danzatori della Roma City Ballet Company di Fabrizio di Fiore Entertainment e le coreografie di Manuel Paruccini, che racconta la progressione del rapporto tra uno Scienziato, programmatore e creatore di un'Intelligenza Artificiale e la sua Creatura. Socrate 16.22, invece, è uno spettacolo scritto da Filippo Gentili, con la consulenza scientifica del Politecnico Torino, per la regia di Ferdinando Ceriani e le musiche di RobertoDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Alessandro Barbero Podcast - La Storia
La SINDONE è un FALSO? - Alessandro Barbero

Alessandro Barbero Podcast - La Storia

Play Episode Listen Later Apr 5, 2026 52:40


Un recente studio, pubblicato sulla rivista Archaeometry, ha utilizzato la modellazione 3D per simulare come l'immagine sulla Sindone potrebbe essersi formata. I risultati suggeriscono che l'immagine non è compatibile con l'impronta di un corpo umano, ma piuttosto con quella di un bassorilievo. Questa ipotesi, già avanzata in passato, è ora supportata da nuove simulazioni. In questo intervento Alessandro Barbero, con l'autore, presenta il libro “Sindone. Storia e leggende di una reliquia controversa” scritto da Andrea Nicolotti dove l'autore traccia una storia delle stoffe sepolcrali di Gesù, con particolare attenzione per quella oggi conservata a Torino.

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Florinda Fiamma "Maratona Simenon"

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Play Episode Listen Later Mar 13, 2026 11:14


Florinda Fiamma"Maratona Simenon"circolo dei lettori, Torinowww.circololettori.itFondazione Circolo dei lettori in collaborazione con Adelphi celebra Georges Simenon, uno degli scrittori più prolifici e influenti del Novecento, autore che ha saputo attraversare i confini del genere del sospetto e ha reso la proprie storie letteratura universale. Sabato 14 marzo a Torino, al Circolo dei lettori e delle lettrici, è tempo della Maratona Georges Simenon, un'intera giornata dedicata allo scrittore belga e all'indimenticabile Maigret, ispettore geniale di una Parigi inedita, tinta di noir, che è stata letta e tradotta in più di 50 lingue nel mondo.  «Georges Simenon come sappiamo non è stato soltanto un grandissimo e prolificissimo autore di gialli, ma anche uno straordinario narratore “puro”, si pensi a un romanzo come "L'uomo che guardava passare i treni" e a tante altre sue opere. Ma al di là della qualità indiscutibile della sua produzione, Simenon ci ha lasciato una grande lezione: nessuno più di lui ha incarnato l'idea che la scrittura richiede metodo, disciplina, lavoro. Oggi lo celebriamo dunque sia in quanto classico sia come esempio di dedizione a un'arte che lo ha letteralmente posseduto» è il commento di Giuseppe Culicchia, direttore Fondazione Circolo dei lettori. La Maratona Georges Simenon prende il via nel primo pomeriggio con L'Ispettore Maigret: un'icona della letteratura poliziesca conversazione tra la scrittrice e conduttrice radiofonica Loredana Lipperini e lo scrittore Marco Malvaldi insieme a Gabriella Bosco, docente di Letteratura francese presso l'Università di Torino; una analisi del metodo investigativo del commissario parigino, che a differenza dei classici detective brillanti e segugi per professione procede, invece, per intuizione umana, ascolto e comprensione psicologica. A seguire, l'incontro Oltre Maigret: i romanzi psicologici di Simenon con lo scrittore Marco Balzano e l'autrice e conduttrice radiofonica Florinda Fiamma, in dialogo con il giornalista Alessandro Colombo, per un appuntamento con le pagine di un Simenon inaspettato, senza delitto, se non quello di aver indagato sulle contraddizioni della natura umana dei propri personaggi fino a portarli alla torsione esistenziale. A chiudere la maratona, il reading Maigret e la vecchia signora con l'attore Stefano Fresi, voce ufficiale di Maigret per gli audiolibri della Collezione Maigret di Emons, in cui l'attore leggerà cosa accadde: Quando Arlette si voltò, e Maigret vide la macchia chiara del suo viso e il tratto deciso, sanguigno, della bocca…Le Maratone della Fondazione Circolo dei lettori nascono per celebrare le parole dei grandi autori e delle grandi autrici della letteratura mondiale in uno spazio in cui ritrovarsi tra le pagine di un libro. Dopo Virginia Woolf, Andrea Camilleri, Jane Austen, Dracula, Il Conte di Montecristo, Agatha Christie la Fondazione Circolo dei lettori celebra Georges Simenon in una festa per chi ama i suoi libri e per chi imparerà ad amarli.h 15.30L'Ispettore Maigret: un'icona della letteratura poliziescacon Loredana Lipperini e Marco Malvaldi modera Gabriella BoscoA differenza dei classici brillanti detective, Maigret conduce le indagini seguendo un metodo umano e intuitivo, fondato sull'ascolto e sulla comprensione psicologica più che sulle prove forensi. Le storie, ambientate soprattutto a Parigi, restituiscono un ritratto vivido della società francese e costruiscono un universo narrativo altamente riconoscibile.h 17Oltre Maigret: i romanzi psicologici di Simenoncon Marco Balzano e Florinda Fiamma, modera Alessandro ColomboOltre ai polizieschi, Simenon ha firmato romanzi psicologici che esplorano l'inquietudine, il desiderio e la colpa. Personaggi tormentati attraversano situazioni limite, mentre la scrittura essenziale mette a nudo il lato oscuro della società. Il racconto supera i confini del genere e si apre al dramma umano.h 18.30Maigret e la vecchia signorareading con Stefano FresiStefano Fresi è la voce di Maigret per gli audiolibri di Emons, che dal 2013 ha inaugurato Collezione Maigret, con le letture dei romanzi più celebri. In Maigret e la vecchia signora il commissario arriva a Étretat, sulle coste della Normandia, per indagare sulla morte di una cameriera, tra svolte narrative e intensa esplorazione psicologica. In collaborazione con Emons Libri e Audiolibri Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Gabriella Bosco "Maratona Simenon"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Mar 12, 2026 16:25


Gabriella Bosco"Maratona Simenon"circolo dei lettori, Torinowww.circololettori.itFondazione Circolo dei lettori in collaborazione con Adelphi celebra Georges Simenon, uno degli scrittori più prolifici e influenti del Novecento, autore che ha saputo attraversare i confini del genere del sospetto e ha reso la proprie storie letteratura universale. Sabato 14 marzo a Torino, al Circolo dei lettori e delle lettrici, è tempo della Maratona Georges Simenon, un'intera giornata dedicata allo scrittore belga e all'indimenticabile Maigret, ispettore geniale di una Parigi inedita, tinta di noir, che è stata letta e tradotta in più di 50 lingue nel mondo.  «Georges Simenon come sappiamo non è stato soltanto un grandissimo e prolificissimo autore di gialli, ma anche uno straordinario narratore “puro”, si pensi a un romanzo come "L'uomo che guardava passare i treni" e a tante altre sue opere. Ma al di là della qualità indiscutibile della sua produzione, Simenon ci ha lasciato una grande lezione: nessuno più di lui ha incarnato l'idea che la scrittura richiede metodo, disciplina, lavoro. Oggi lo celebriamo dunque sia in quanto classico sia come esempio di dedizione a un'arte che lo ha letteralmente posseduto» è il commento di Giuseppe Culicchia, direttore Fondazione Circolo dei lettori. La Maratona Georges Simenon prende il via nel primo pomeriggio con L'Ispettore Maigret: un'icona della letteratura poliziesca conversazione tra la scrittrice e conduttrice radiofonica Loredana Lipperini e lo scrittore Marco Malvaldi insieme a Gabriella Bosco, docente di Letteratura francese presso l'Università di Torino; una analisi del metodo investigativo del commissario parigino, che a differenza dei classici detective brillanti e segugi per professione procede, invece, per intuizione umana, ascolto e comprensione psicologica. A seguire, l'incontro Oltre Maigret: i romanzi psicologici di Simenon con lo scrittore Marco Balzano e l'autrice e conduttrice radiofonica Florinda Fiamma, in dialogo con il giornalista Alessandro Colombo, per un appuntamento con le pagine di un Simenon inaspettato, senza delitto, se non quello di aver indagato sulle contraddizioni della natura umana dei propri personaggi fino a portarli alla torsione esistenziale. A chiudere la maratona, il reading Maigret e la vecchia signora con l'attore Stefano Fresi, voce ufficiale di Maigret per gli audiolibri della Collezione Maigret di Emons, in cui l'attore leggerà cosa accadde: Quando Arlette si voltò, e Maigret vide la macchia chiara del suo viso e il tratto deciso, sanguigno, della bocca…Le Maratone della Fondazione Circolo dei lettori nascono per celebrare le parole dei grandi autori e delle grandi autrici della letteratura mondiale in uno spazio in cui ritrovarsi tra le pagine di un libro. Dopo Virginia Woolf, Andrea Camilleri, Jane Austen, Dracula, Il Conte di Montecristo, Agatha Christie la Fondazione Circolo dei lettori celebra Georges Simenon in una festa per chi ama i suoi libri e per chi imparerà ad amarli.h 15.30L'Ispettore Maigret: un'icona della letteratura poliziescacon Loredana Lipperini e Marco Malvaldi modera Gabriella BoscoA differenza dei classici brillanti detective, Maigret conduce le indagini seguendo un metodo umano e intuitivo, fondato sull'ascolto e sulla comprensione psicologica più che sulle prove forensi. Le storie, ambientate soprattutto a Parigi, restituiscono un ritratto vivido della società francese e costruiscono un universo narrativo altamente riconoscibile.h 17Oltre Maigret: i romanzi psicologici di Simenoncon Marco Balzano e Florinda Fiamma, modera Alessandro ColomboOltre ai polizieschi, Simenon ha firmato romanzi psicologici che esplorano l'inquietudine, il desiderio e la colpa. Personaggi tormentati attraversano situazioni limite, mentre la scrittura essenziale mette a nudo il lato oscuro della società. Il racconto supera i confini del genere e si apre al dramma umano.h 18.30Maigret e la vecchia signorareading con Stefano FresiStefano Fresi è la voce di Maigret per gli audiolibri di Emons, che dal 2013 ha inaugurato Collezione Maigret, con le letture dei romanzi più celebri. In Maigret e la vecchia signora il commissario arriva a Étretat, sulle coste della Normandia, per indagare sulla morte di una cameriera, tra svolte narrative e intensa esplorazione psicologica. In collaborazione con Emons Libri e AudiolibriDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Dentro alla filosofia
Dal Circolo di Jena al resto d'Europa

Dentro alla filosofia

Play Episode Listen Later Jan 25, 2026 21:04


Acquista il mio nuovo libro, “Anche Socrate qualche dubbio ce l'aveva”: https://amzn.to/3wPZfmCNovalis, i fratelli von Schlegel, ma anche Madame de Staël: parliamo di chi aiutò il Romanticismo a diffondersi.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/dentro-alla-filosofia--4778244/support.

Laser
Le nuove frontiere per la sordità

Laser

Play Episode Listen Later Jan 21, 2026 27:35


La perdita del senso dell'udito, sia essa congenita che acquisita, è una condizione “totale” dell'individuo; non è solamente legata all'assenza di uno dei nostri sensi, ma anche al totale isolamento sociale e psicologico che essa determina. L'immaginario collettivo, in questo senso, è fatto di persone che comunicano attraverso il “linguaggio dei segni” pensato come l'unica interazione possibile dei sordi con il mondo degli udenti.In realtà, nuovi studi e tecnologie, fanno sì che questa idea sia totalmente superata. Ad esempio, l'applicazione di impianti detti “cocleari” è in grado di restituire il mondo dei suoni, seppur con delle limitazioni, alle persone che presentano patologie uditive più o meno gravi.Facciamo il nostro ingresso nel reparto di Audiovestibologia dell'Ospedale di Circolo di Varese, centro di riferimento a livello internazionale, cui si rivolgono pazienti da tutta Europa. Lo staff, composto da medici, specializzandi, logopedisti, pedagogisti, tecnici, infermieri e personale amministrativo, è guidato dalla Dottoressa Eliana Cristofari, che ci accoglie nel centro che dirige, permettendoci di incontrare pazienti, familiari e giovani medici.

Laser
Le nuove frontiere per la sordità

Laser

Play Episode Listen Later Jan 21, 2026 27:35


La perdita del senso dell'udito, sia essa congenita che acquisita, è una condizione “totale” dell'individuo; non è solamente legata all'assenza di uno dei nostri sensi, ma anche al totale isolamento sociale e psicologico che essa determina. L'immaginario collettivo, in questo senso, è fatto di persone che comunicano attraverso il “linguaggio dei segni” pensato come l'unica interazione possibile dei sordi con il mondo degli udenti.In realtà, nuovi studi e tecnologie, fanno sì che questa idea sia totalmente superata. Ad esempio, l'applicazione di impianti detti “cocleari” è in grado di restituire il mondo dei suoni, seppur con delle limitazioni, alle persone che presentano patologie uditive più o meno gravi.Facciamo il nostro ingresso nel reparto di Audiovestibologia dell'Ospedale di Circolo di Varese, centro di riferimento a livello internazionale, cui si rivolgono pazienti da tutta Europa. Lo staff, composto da medici, specializzandi, logopedisti, pedagogisti, tecnici, infermieri e personale amministrativo, è guidato dalla Dottoressa Eliana Cristofari, che ci accoglie nel centro che dirige, permettendoci di incontrare pazienti, familiari e giovani medici.

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Ugo Cardinale "Festival del Classico"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Dec 11, 2025 19:45


Ugo Cardinale"Festival del Classico"Circolo dei Lettori, Torinowww.circololettori.itwww.festivaldelclassico.itIl Festival del Classico ha preso il via a Torino con SuperClassico, prologo che apre il Classico a Gen Z e Alfa, e allestisce al Politecnico un'agorà di incontri, dispute e laboratori - dal dialogo "da Omero a TikTok" al confronto con l'avatar di Socrate - per dare voce alle inquietudini e alle richieste di cambiamento che stanno segnando questo tempo.Con questa anteprima ha inizio l'ottava edizione del festival ideato dalla Fondazione Circolo dei lettori presieduto da Luciano Canfora e curato da Ugo Cardinale, dal titolo Oikonomia/Plutocrazia: dalla cura della casa comune al potere della ricchezza, il festival indaga, da giovedì a domenica 14 dicembre tra il Circolo dei lettori e delle lettrici, l'Accademia delle Scienze, la Scuola Holden, i teatri Carignano e Gobetti, le radici culturali ed etiche della disuguaglianza, e invita a riflettere sul senso del vivere insieme.Il festival dedicato alle radici culturali dell'Occidente torna dall'11 al 14 dicembre con una serie di eventi diffusi in tutta la città. L'edizione 2025, intitolata “Oikonomia/Plutocrazia: dalla cura della casa comune al potere della ricchezza”, è promossa dalla Fondazione Circolo dei lettori e curata da Ugo Cardinale. L'obiettivo è esplorare, attraverso letteratura, filosofia, storia ed economia, le disuguaglianze sociali che segnano il nostro tempo, invitando a riflettere sul senso del vivere insieme.SuperclassicoFestival del Classico GiovaniIl Festival del Classico ha sempre dedicato uno spazio speciale ai giovani, coinvolgendoli in ruoli da protagonisti. Quest'anno il tema del festival fornisce un'occasione in più e consente un loro ruolo attivo per poter esprimere le loro inquietudini e quelle istanze di cambiamento che hanno caratterizzato la recente stagione nazionale e internazionale. Di fronte alla logica delle guerre e soprattutto al divario inaccettabile tra ricchi e poveri, che vede la metà della ricchezza mondiale accaparrata dall'1% della popolazione più ricca e lo sgretolarsi della cooperazione in ogni campo, la parola dei giovani che sono arrivati «un quarto d'ora prima» deve essere ascoltata. Venerdì 12 dicembre nella sede della Scuola Holden si svolgeranno le competizioni del concorso Leggilo e raccontalo, in cui squadre di studenti liceali presenteranno brevemente, con attenzione all'efficacia della comunicazione, i testi narrativi e/o saggistici letti sui temi del festival su indicazione della commissione organizzatrice.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Adriana Cavarero "Festival del Classico"

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Play Episode Listen Later Dec 10, 2025 11:56


Adriana CavareroHannah Arendt critica di Platone: polis contro techneFestival del ClassicoCircolo dei Lettoriwww.circololettori.itwww.festivaldelclassico.itHannah Arendt critica di Platone: polis contro technevenerdì 12 dicembre 2025 | ore 15:30il Circolo dei lettori, via Bogino 9, Torinocon Mauro Bonazzi // Università di Bologna e Adriana Cavarero // filosofaLa pensatrice tedesca Hannah Arendt è grazie al confronto con gli antichi che è riuscita a comprendere i problemi del suo tempo (e del nostro). Tra questi, la crisi della dimensione pubblica, ossia l'abbandono progressivo di una dimensione comunitaria nella speranza che i problemi possano risolversi altrove: nel mondo di un sapere tecnico, oggettivo e imparziale, ritenuto l'unico capace di trovare una soluzione al conflitto che minaccia le fondamenta della città. Idea che Arendt aveva incontrato per la prima volta in Platone, cui si deve l'elaborazione di un primo modello tecnocratico; ma è nell'Atene di Pericle che trovò un antidoto a questa deriva tecnicista. Adriana CavareroGià ordinaria di Filosofia politica all'Università di Verona, è attualmente professoressa onoraria e presidente del comitato scientifico dell'Hannah Arendt Center for Political Studies dello stesso ateneo. È stata visiting professor alla New York University e alla University of California, Berkeley. Castelvecchi sta ripubblicando le sue opere, di cui l'ultima apparsa è Inclinazioni. Critica della rettitudine (2025). Con Olivia Guaraldo ha scritto Donna si nasce (e qualche volta lo si diventa) (Mondadori, 2024)."Il canto delle sirene" Castelvecchi 2025prenota il tuo posto qui:https://www.festivaldelclassico.it/info-e-contatti/Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Andrea Taddei "Festival del Classico"

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Play Episode Listen Later Dec 10, 2025 13:11


Andrea Taddei"Festival del Classico"Circolo dei Lettori, Torinowww.circololettori.itwww.festivaldelclassico.itPratiche del dono in OmeroVenerdì 12 dicembre 2025 | ore 16:00il Circolo dei lettori, via Bogino, Torinocon Andrea Taddei // Università di PisaNelle società di cui l'epos omerico è testimonianza, il dono è una pratica di scambio che assume aspetti e significati diversi. Nell'Iliade e nell'Odissea si raccontano modi e forme con cui individui e gruppi entrano in rapporto tra di loro (o questo rapporto lo mettono in crisi) attraverso lo scambio di oggetti, di prestazioni, di forme di assistenza reciproca finalizzate a stabilire gerarchie, fondare e consolidare alleanze.Andrea Taddei è professore associato di Lingua e letteratura greca all'Università di Pisa, dove insegna Lingua e letteratura greca, Antropologia del Mondo Antico e Didattica del greco. Si occupa degli intrecci tra religione, diritto e letteratura greca, con particolare riferimento al teatro tragico e agli oratori attici. È segretario scientifico del Laboratorio di Antropologia del mondo antico e Presidente del Corso di Laurea Magistrale in Filologia e Storia dell'Antichità. Tra le sue pubblicazioni: Hierà kai hosia. Antropologia storica e letteratura greca. Studi per Riccardo Di Donato (Pisa 2020); Heortè. Azioni sacre sulla scena tragica euripidea (Pisa 2020).Prenota qui il tuo posto:https://www.festivaldelclassico.it/info-e-contatti/Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Igor Mattio "Skin and under"

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Play Episode Listen Later Dec 7, 2025 19:46


Igor Mattio"Skin and under"Artfineline LLCwww.artfineline.comhttps://artfineline.com/artworks/skin-and-under-order-now/Skin and Underpresentazione del libro Artfineline di e con Igor Mattiovenerdì 19 dicembre 2025 | ore 18:00il Circolo dei lettori, via Bogino 9, Torinohttps://torino.circololettori.it/skin-and-under/In un'epoca in cui si discute di mascolinità tossica e nuovi modelli identitari, l'artista visivo Igor Mattio lancia “Skin and Under”, un libro fotografico che sfida gli stereotipi del machismo attraverso 192 scatti che invitano lo spettatore ad andare oltre le apparenze, per scoprire l'umanità universale.Igor Mattio, artista visivo di origine italiana residente a New York, annuncia l'uscita di "Skin and Under" (Artfineline LLC, 2025), un progetto fotografico e un libro d'artista che si presenta come un'indagine sul corpo maschile e sull'identità contemporanea.Il progetto "Skin and Under" esplora le tensioni tra mascolinità e vulnerabilità nel corpo maschile giovane. Attraverso una combinazione di ritratti in bianco e nero e a colori, l'autore mette in discussione le aspettative culturali legate al machismo, rivelando espressioni delicate e vulnerabili spesso celate sotto un'armatura sociale. I giovani ritratti sono maggiorenni e compaiono nudi o semi nudi in un delicato equilibrio tra forza e fragilità, consapevolezza e abbandono.Il libro raccoglie 192 fotografie in bianco e nero e a colori, frutto di una serie di viaggi e incontri realizzati da Mattio tra il 2023 e il 2025 in Colombia, Italia, Stati Uniti e Francia. Le foto sono state realizzate in contesti spesso remoti e in condizioni di intimità e apertura emotiva. Con questo nuovo lavoro, Mattio invita lo spettatore ad andare oltre le apparenze per scoprire l'umanità universale.“In un'epoca in cui la nudità è spesso ridotta a una forma di consumo, ipersessualizzata, mercificata, svuotata di significato, cerco di ristabilire una prospettiva differente. Qui, il corpo non è un oggetto, ma un contenitore di ricordi, emozioni e identità. – ha commentato l'autore del libro, Igor Mattio - La mia speranza è che Skin and Under faccia pensare, metta in discussione ciò che ci si aspetta e contribuisca a una più ampia comprensione di cosa significhi essere realmente visti. Ogni immagine è un atto di resistenza e un messaggio di speranza, un tentativo di catturare qualcosa di reale, qualcosa di indifeso, qualcosa di profondamente umano”.Nato a Milano nel 1964 , Igor Mattio si è formato all'Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. La sua pratica si è evoluta dai media misti e dai disegni su larga scala verso un impegno continuativo con la fotografia, fondendo fotografia, disegno e pittura per esplorare i temi della mascolinità, della vulnerabilità e dell'identità. Il suo lavoro è stato esposto a livello internazionale ed è presente in collezioni private in tutta Europa e Nord America. Attualmente vive e lavora a New York.Il volume è un'edizione limitata di 1.200 copie (di cui 100 in edizione speciale numerata) ed è distribuito in tutta Europa e negli Stati Uniti. Le foto sono accompagnate da racconti brevi scritti da autori emergenti in quattro lingue (italiano, inglese, spagnolo e francese). È pensato per un pubblico attento alla fotografia contemporanea, alle tematiche LGBTQ+, e più in generale ai cambiamenti culturali che oggi ridefiniscono l'idea stessa di mascolinità.Il volume si può acquistare online su: https://artfineline.com/artworks/skin-and-under-order-now/Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Obiettivo Salute
Giornata mondiale del tumore del pancreas

Obiettivo Salute

Play Episode Listen Later Nov 20, 2025


In occasione della Giornata Mondiale del Tumore del Pancreas, accendiamo i riflettori su un organo troppo spesso silenzioso, fino a quando non si ammala. E quando accade, purtroppo, è spesso tardi. In questa puntata, insieme al prof. Gianpaolo Balzano, professore associato di chirurgia all'Università dell'Insubria e responsabile della Chirurgia del Pancreas all'ospedale di Circolo di Varese, proviamo a cambiare prospettiva: parliamo di consapevolezza, diagnosi precoce e nuove possibilità per affrontare uno dei tumori più insidiosi.

Podcast - Radio Bianconera
"Cose di Calcio" con Antonio Paolino. Ospite in Studio: Massimiliano Nerozzi. Ospiti: Rocco Petitto (Circolo La Stampa Sporting), Francesco Caliari.

Podcast - Radio Bianconera

Play Episode Listen Later Nov 19, 2025 97:09


"Cose di Calcio" con Antonio Paolino. Ospite in Studio: Massimiliano Nerozzi. Ospiti: Rocco Petitto (Circolo La Stampa Sporting), Francesco Caliari.

Avanti Madama - Radio Bianconera
"Cose di Calcio" con Antonio Paolino. Ospite in Studio: Massimiliano Nerozzi. Ospiti: Rocco Petitto (Circolo La Stampa Sporting), Francesco Caliari.

Avanti Madama - Radio Bianconera

Play Episode Listen Later Nov 19, 2025 97:09


"Cose di Calcio" con Antonio Paolino. Ospite in Studio: Massimiliano Nerozzi. Ospiti: Rocco Petitto (Circolo La Stampa Sporting), Francesco Caliari.

il posto delle parole
Giuseppe Culicchia "Radici"

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Play Episode Listen Later Nov 12, 2025 14:09


Giuseppe Culicchia"Radici"Il festival dell'identità(coltivata, negata, ritrovata"Circolo dei Lettoriwww.circololettori.itA Torino apre Radici: voci e pensieri per chiederci chi siamo e interrogarci sul nostro rapporto con il mondoL'omaggio a Claudia Cardinale poi tante voci tra letteratura, arti e pensieri: David Grossman, Fernando Aramburu, Judith Koelemeijer, Milo Manara, Francesco Piccolo, Emanuele Trevi, Nadia Terranova, Vivian Lamarque, Mauro Covacich, Luciano Lanna, Silvia Ballestra, Caterina d'Amico, Valeria Parrella, Lucio Caracciolo, Massimo Polidoro, Pietrangelo Buttafuoco, Massimo Zamboni, Alessandro Aresu, Annalisa Terranova… Radici, il festival dell'identità (coltivata, negata, ritrovata) apre a Torino e torna a interrogarsi sul tema dell'identità e sul nostro rapporto con noi stessi e con l'Altro da noi. Alla luce di ciò che accade intorno a noi, in un mondo che sembra accelerare verso un cambiamento profondo e radicale di ciò che conoscevamo – e spesso davamo per scontato – un cambiamento che investe ogni ambito, dalla geopolitica alla sessualità, dalla religione al linguaggio, Radici inaugura la 3. edizione.  Il festival è un progetto della Fondazione Circolo dei lettori a cura di Giuseppe Culicchia con il contributo della Regione Piemonte-Assessorato Regionale all'Emigrazione; Radici è in programma da questo giovedì fino a domenica, 13-16 novembre, tra il Circolo dei lettori e delle lettrici e il Cinema Romano. Dopo il successo delle precedenti edizioni, il programma propone una nuova serie di incontri, lezioni e spettacoli che affrontano il tema dell'identità — individuale e collettiva — e della memoria, in un contesto sociale sempre più complesso. Attraverso grandi voci e opere, Radici indaga come i cambiamenti culturali abbiano trasformato la nostra percezione del sé, invitando a riflettere sulla consapevolezza della propria individualità e del mondo.  Il programma, da giovedì 13 a domenica 16 novembre Radici prende il via al Circolo  dei lettori e delle lettrici giovedì 13 novembre con l'incontro I Musei regionali dell'Emigrazione piemontese: Frossasco e Santa Maria Maggiore (h 16), con Piemontesi nel Mondo, Ugo Bertello, Davide Rosso, Claudio Cottini, Rosanna Napoli, Chiara Monferrini, Joaquin Coniglio e Alfons J. Ravelli. Un momento di dialogo tra i presidenti e i comitati di gestione dei musei, le amministrazioni locali e le associazioni di emigrati, per raccontare la memoria viva dell'emigrazione piemontese e le sue radici culturali.Segue la lectio di Paola Mastrocola (h 18), La nostalgia degli dei e il mito, un percorso tra Nietzsche, la fine del sacro e la trasformazione del mito nel nostro tempo. A seguire si tiene Alle radici dell'opera d'arte, con Alfonso Frugis, Michela Cardinali e Federica Pozzi, dedicato ai vent'anni del centro di restauro della Venaria Reale (h 18.30). In serata debutta la Trilogia triestina di Mauro Covacich: tre monologhi, un viaggio letterario tra Trieste e i suoi grandi scrittori (h 21). Radici, come da consuetudine, è anche cinema, a mezzanotte. In questa terza edizione di Radici di mezzanotte al Cinema Romano ogni sera del festival si rende omaggio a Claudia Cardinale. Il primo film è I soliti ignoti di Mario Monicelli, presentato da Giuseppe Culicchia ed Enrico Verra, in collaborazione con Aiace Torino (h 24, Cinema Romano). Venerdì 14 novembre al Circolo si apre con Un editore che guarda a Est, sulle orme di Corto Maltese, incontro con Francesco Colafemmina e Bruno Ventavoli, dedicato alla casa editrice Medhelan e al suo catalogo cosmopolita (h 16). Nel pomeriggio un doppio appuntamento: Incontro con Massimo Zamboni a partire da Pregate per Ea, Einaudi, in dialogo con Ottavia Giustetti (h 17), e Ma siete sicuri di voler mettere radici a Milano?, monologo di Silvia Ballestra che racconta contraddizioni e fragilità del capoluogo lombardo (h 17).A seguire Emanuele Trevi dialoga con Martino Gozzi in Il tempo, grande scultore, a partire dal suo libro Mia nonna e il conte, Solferino (h 18), mentre attraverso l'incontro Parli come badi! Luca Ricolfi e Alessandro Chetta riflettono sull'evoluzione del “politicamente corretto”, dalle origini inclusive agli effetti controversi nell'epoca dei social (h 18).Più tardi arriva Fernando Aramburu, con il suo nuovo libro Ultima notte da poveri, Guanda, in dialogo con Bruno Arpaia su solitudine e contraddizioni della natura umana (h 19). In serata Mauro Covacich torna in scena con la seconda parte della sua Trilogia triestina, questa volta dedicata a James Joyce (h 21). Chiude la giornata la proiezione di Fitzcarraldo di Werner Herzog, pellicola con Klaus Kinski e Claudia Cardinale per Radici di mezzanotte (h 24, Cinema Romano). La terza giornata, sabato 15 novembre, si apre al Circolo dei lettori e delle lettrici con l'incontro con Judith Koelemeijer, autrice di Etty Hillesum. Il racconto della sua vita, Adelphi, in dialogo con Elena Loewenthal (h 11.30). Segue Riccardo Gasperina Geroni con Ricominciare. Classici della letteratura italiana 1939-1962, Einaudi, un saggio che ripercorre la storia culturale italiana tra guerra e dopoguerra (h 12). Nel pomeriggio la poeta Vivian Lamarque e la scrittrice, curatrice e conduttrice della trasmissione Fahrenheit di Rai Radio 3 Susanna Tartaro si confrontano in La poesia delle radici, un dialogo sulla forza vitale e spirituale della poesia (h 15). A seguire Alessandro Aresu e Lucio Caracciolo discutono di geopolitica in La Cina è (sempre più) vicina, Feltrinelli (h 16), mentre più tardi Giorgio Amitrano rende omaggio a Yukio Mishima, seguito dalla presentazione de L'esercito di Mishima di Daniele Dall'Orco, Idrovolante Edizioni (h 16.30). Si prosegue con il documentario Radici. L'italianità come stato dell'anima, realizzato con Sofia Quercetti, grazie all'Istituto italiano di cultura e al Consolato Generale d'Italia a Cordoba, il racconto della storia degli italiani in Argentina, che ripercorre le tappe dell'emigrazione e si sofferma sulla trasmissione della lingua d'origine tra le generazioni, in città come Córdoba, Colonia Caroya, San Francisco (h 17). Segue l'incontro con il grande artista Milo Manara, in dialogo con Fulvia Caprara, su Il Nome della Rosa vol. 2, Oblomov, ripercorrendo la sua carriera tra erotismo, arte e cultura pop (h 18). E poi ancora l'incontro Alle radici dell'odio, con Alessandro Campi e Paolo Borgna, dedicato al saggio Una esecuzione memorabile, Le lettere, sull'uccisione di Giovanni Gentile (h 19).La serata prosegue con l'ultimo episodio della Trilogia triestina, con Mauro Covacich che dedica il suo monologo a Umberto Saba (h 21) e si conclude al cinema con Radici di mezzanotte, che propone La pantera rosa di Blake Edwards per l'omaggio a Claudia Cardinale (h 24, Cinema Romano).  La giornata conclusiva, domenica 16 novembre si apre con Tra respiro e reminiscenza, laboratorio sul mondo del profumo con Diletta Tonatto (h 10). Più tardi doppio appuntamento: Buon compleanno, “La Biennale di Venezia” per celebrare il primo anniversario della rinata rivista di Arte, Cinema, Danza, Musica, Teatro, Moda con il presidente Pietrangelo Buttafuoco e la direttrice editoriale Debora Rossi; e Sull'attualità dei classici, con Simone Regazzoni e Valeria Parrella, un dialogo su filosofia, letteratura e rilettura del passato (h 12).Segue A ritroso, in cerca della verità, verso l'origine di ogni cosa, con Nadia Terranova e Valeria Curzio, un confronto su identità, memoria familiare e ricerca personale (h 12.30).Nel pomeriggio Identità: nuove e storiche migrazioni a confronto, curato da Maddalena Tirabassi direttrice Centro Altreitalie sulle Migrazioni Italiane, con Riccardo Roba, Elisa Colla, Andrea Ballatore, Luz Allegranza, membro del GAP - Gioventù Argentina-a Piemontèisa, il gruppo giovanile della FAPA - Federazione delle Associazioni Piemontesi d'Argentina, Manuela Paterna Patrucco e Anna Coggiola del Circolo Piemontesi Messico, mette in dialogo generazioni di emigrati piemontesi (h 15). A seguire Luciano Lanna presenta Attraversare la modernità, Cantagalli, con Davide Rondoni (h 15.30), mentre più tardi Francesco Piccolo e Caterina d'Amico ricordano Il cinema di Suso Cecchi d'Amico, in collaborazione con Giulio Einaudi editore (h 16).Più avanti nel pomeriggio Annalisa Terranova dialoga con Giorgio Ballario su Margherita. Un incontro al di là del tempo, Ianieri (h 16.30), e Massimo Polidoro tiene una lectio a partire da Il mistero delle origini dell'uomo, Feltrinelli, tra scienza, mito e antropologia (h 17).A seguire è il momento del grande scrittore isrealiano David Grossman, che dialoga con Giuseppe Culicchia sul ruolo dello scrittore di fronte alla Storia (h 18.30).Il festival chiude in musica e poesia con Alle radici della poesia a bolu, con i poetas Bruno Agus e Nicola Costantino Farina, accompagnati dai Tenores di Ula Tirso Nicola Argiolas, Gian Luigi Dessì e Nicolò Cossu per un viaggio nelle tradizioni orali sarde e nella potenza della parola improvvisata (h 20). Quattro giorni per esplorare le radici della nostra identità culturale, tra libri, immagini, voci e memorie. Radici conferma la sua vocazione di luogo di incontro e riflessione, dove il passato è allo stesso tempo memoria e materia viva che continua a parlarci del presente e ci aiuta a guardare al futuro. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Ator Ator 21.10.2025 Circolo Zoo_Duo Comme il faut

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Play Episode Listen Later Oct 21, 2025 27:53


ator circolo comme il faut
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Donatella Puliga "Natura abhorret a vacuo?"

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Play Episode Listen Later Oct 13, 2025 20:50


Donatella Puliga"Natura abhorret a vacuo?"Un percorso tra il pensiero classico e le beatitudini evangelicheTorino Spiritualitàwww.torinospiritualita.orgwww.circololettori.itNatura abhorret a vacuo? Un percorso tra il pensiero classico e le beatitudini evangelichegiovedì 16 ottobre 2025 ore 11.30 | Torino, il Circolo dei lettori, sala giocoVuoto e ricerche: meditando a partire da una pagina biblicacon Donatella Puliga, classicista e Guido Bertagna sj, sacerdotea cura di CIS – Centro Ignaziano di SpiritualitàA partire dai primi filosofi della Natura, passando per gli atomisti per giungere ad Aristotele, fu sempre vivo il dibattito tra sostenitori e negazionisti dell'idea del vuoto. La pagina delle beatitudini evangeliche sembra ribaltare in certo modo entrambe le prospettive, conferendo al vuoto lo statuto privilegiato di condizione per accedere al Regno.Donatella Puliga, classicista, ha insegnato Civiltà greca e latina e Antropologia del mondo antico all'Università di Siena. Studiosa del mito, è interessata alle sue permanenze nella società contemporanea. Collabora con La Lettura, supplemento culturale del «Corriere della Sera» e con il Santuario di Sant'Antonio di Boves (CN).Guido Bertagna sj, sacerdote gesuita dal 1996, ha lavorato a Milano San Fedele come responsabile pastorale e culturale, collaborando anche con il carcere di San Vittore. Inviato al Centro Giovanile Antonianum di Padova, è impegnato nella formazione e nella promozione della Giustizia riparativa. Dal 2020 prosegue queste attività a Torino, dove insegna alla Facoltà Teologica e promuove l'attività del Centro Teologico.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Big Ai, il circolo vizioso degli investimenti

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Play Episode Listen Later Oct 13, 2025 11:55


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Armando Buonaiuto "Torino Spiritualità"

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Play Episode Listen Later Oct 12, 2025 15:26


Armando BuonaiutoQuesto vuoto d'intorno"Torino Spiritualità"http://www.torinospiritualita.orghttp://www.circololettori.itTorino Spiritualità costruisce uno spazio di riflessione sul vuoto e sulle sue numerose forme, esplorando questa presenza impalpabile ma pervasiva. “Questo vuoto d'intorno. Smarrirsi / / Raggiungersi” è la XXI edizione del festival, ideato dalla Fondazione Circolo dei lettori e curato da Armando Buonaiuto, in programma dal 15 al 19 ottobre al Circolo dei lettori e delle lettrici, in teatri, chiese, cinema, spazi della cultura a Torino. In un'epoca dominata dall'eccesso di impegni, oggetti e esperienze, Torino Spiritualità propone di guardare al vuoto non come a una mancanza da colmare, ma come a una dimensione da abitare, soglia aperta sull'inatteso, spazio di contemplazione di sé e del mondo. Pensatrici e pensatori, voci della teologia, della scienza, della letteratura e della filosofia accompagnano il pubblico in un percorso fatto di parole, silenzi e domande radicali sul senso dell'esistere.«Per paradossale che sia, il vuoto riempie le nostre giornate manifestandosi sotto molteplici apparenze: a volte confortanti come la quiete di “una stanza tutta per sé”, altre volte angoscianti come lo scricchiolio di un pavimento troppo sottile per reggerci. Ma qual è in definitiva la natura di questo vuoto? Vortice e sorgente, precipizio e rifugio, il vuoto è lo spazio sospeso di ogni divenire possibile», afferma Armando Buonaiuto, curatore di Torino Spiritualità.«Se da un lato c'è un vuoto che vogliamo fuggire, dall'altro ce n'è uno a cui miriamo. Oggi che le nostre giornate sono travolte da sollecitazioni continue, il vuoto non è soltanto mancanza ma anche spazio di libertà, persino di sollievo: una pausa necessaria in cui sottrarsi all'eccesso e ritrovare misura.» dichiara Giuseppe Culicchia, direttore della Fondazione Circolo dei lettori.Il festival prende il via martedì 14 ottobre con l'anteprima Concerto al buio del compositore, musicista e sound designer Teho Teardo: un'esperienza di puro ascolto che dopo il MAXXI di Roma e la Triennale di Milano, approda al Circolo dei lettori e delle lettrici in doppio spettacolo (h 18.45 e h 20.45). Distesi a terra, immersi nell'oscurità, i partecipanti saranno guidati in cinquanta minuti di viaggio sonoro tra registrazioni ambientali notturne effettuate nelle foreste al confine tra Italia, Austria e Slovenia.La giornata inaugurale di mercoledì 15 ottobre si apre alla Chiesa di San Filippo Neri (h 18.30) con Questo vuoto d'intorno, questo vuoto di dentro, dialogo tra il teologo Vito Mancuso e il fisico Guido Tonelli, moderato dal curatore del festival Armando Buonaiuto: tra scienza e spiritualità, un invito ad accogliere l'enigma del vuoto e della sua vertigine. Segue una serata di appuntamenti: al Circolo dei lettori e delle lettrici lo psicoanalista Claudio Widmann riflette sul rapporto tra inconscio ed energia con Il vuoto del mozzo fa girare la ruota (h 21); al Cinema Romano l'astronauta Paolo Nespoli e il sacerdote Luca Peyron, moderati dalla giornalista scientifica Elena Cestino, dialogano intorno a I vuoti, lo spazio: esplorare il cielo per dare senso alla Terra (h 21).Giovedì 16 ottobre la giornata si apre al Circolo (h 10.30) con Per la vicenda eterna delle cose, incontro con lo scrittore e poeta Daniele Mencarelli dedicato alle scuole. Segue Natura abhorret a vacuo? con Donatella Puliga e Guido Bertagna Sj, a cura del Centro Ignaziano di Spiritualità (h 11.30). Nel pomeriggio, tre appuntamenti: al Circolo, Vuoti e pieni nel cammino alla ricerca di senso con il Comitato Interfedi della Città di Torino (h 18) e, sempre nelle sale di Palazzo Graneri della Roccia, il Death Café di Torino Spiritualità con il medico e scrittrice Giorgia Protti e l'antropologa Cristina Vargas (h 18), mentre alla Biblioteca dell'Educatorio della Provvidenza: Oltre il vuoto con Gianni Gentile, Antonio Dematteis e Michele Genisio (h 18). Al Cinema Romano, il filosofo Maurizio Ferraris inaugura il ciclo di lezioni “I maestri del sospetto” con La morte di Dio non è più quella di una volta (h 18.30), riflessioni sul presente a partire da Nietzsche. In serata, all'Ospedale Mauriziano, il Gruppo Stanza del Silenzio propone Il vuoto che riempie, il silenzio che parla (h 20.30). Quattro diversi appuntamenti chiudono la giornata: al Teatro Vittoria lo spettacolo Il vecchio e il marlin con Roberto Abbiati (h 21); al Circolo dei lettori e delle lettrici Marco Vannini con Vuoto, perché Dio lo abiti (h 21); sempre al Circolo l'incontro interreligioso Zero Metafisico con Giuseppe Momigliano, Mulayka Laura Enriello e Sonia Brunetti Luzzati (h 21).La quarta giornata di Torino Spiritualità, venerdì 17 ottobre, si apre al Circolo dei lettori e delle lettrici con Stefania Verde e Matteo Suffritti sj che meditano su una pagina biblica in La corsa di Gesù e dei suoi testimoni, a cura del Centro Ignaziano di Spiritualità (h 11.30). Nel pomeriggio la Biblioteca civica della Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno” ospita Dentro l'invisibile. Storie, parole e silenzi oltre le mura, una tavola rotonda che restituisce dignità alle voci di chi vive in detenzione, a cura di Arianna Balma Tivola e con la partecipazione di educatori, psicoterapeuti, tanatologi e operatori penitenziari, a cura del festival Il rumore del lutto (h 15). Di nuovo al Circolo dei lettori e delle lettrici, Maria Grazia Prandino e Paolo Monaco sj riflettono sull'esperienza ignaziana del dare e ricevere in Prendi, ricevi, dammi, a cura del CIS (h 16.30). La serata si apre con tre percorsi paralleli: al Polo Culturale CAM Francisca Vairo Scaramuzza ed Ermanno Savarino affrontano i grandi interrogativi esistenziali in Domande senza risposta (h 18); al Circolo l'artista e viaggiatore Stefano Faravelli dialoga con Andrea Bocconi in Verso Capo Horn: il taccuino per reimmaginare il mondo (h 18); al Teatro San Giuseppe il teologo Vito Mancuso e l'attore Gabriele Goria, accompagnati dalle musiche originali di Simone Campa, portano in scena la lezione-spettacolo L'arciere è il bersaglio, ispirata al celebre Lo Zen e il tiro con l'arco di Eugen Herrigel (h 18). A seguire, al Circolo, si tiene Colmare un vuoto o cercare la Pienezza?, dialogo tra religione e politica che vede confrontarsi l'imam Yahya Pallavicini, Lama Paljin Tulku Rinpoce, l'assessore Maurizio Marrone e i senatori Lucio Malan e Francesco Verducci, moderati da Mikail Mocci (h 18.30).La sera si accende di suggestioni: al Teatro San Giuseppe il cantautore Brunori Sas e il monaco Guidalberto Bormolini, con la moderazione di Armando Buonaiuto, si interrogano sull'amore e sul vuoto in Solamente un grande vuoto che a guardarlo ti fa male (h 21); al Circolo dei lettori e delle lettrici la sociologa Maria D'Ambrosio esplora le dinamiche dell'invidia nell'era digitale con Invidia. Il tuo pieno è il mio vuoto (h 21); all'Unione Culturale Antonicelli l'attore Saulo Lucci dà voce al pubblico in Hell o'Dante. Un canto scelto dal pubblico, viaggio dantesco che lascia spazio al rischio dell'imprevisto (h 21).La quinta giornata di Torino Spiritualità, sabato 18 ottobre, prende avvio con quattro appuntamenti in contemporanea. Al Cinema Massimo la lezione Anche questo è fame di vento: Enzo Bianchi, fondatore della Comunità di Bose e di Casa della Madia, legge e commenta il libro di Qohelet, gioiello di sapienza dell'Antico Testamento capace di illuminare le disillusioni del nostro tempo (h 10). Al Circolo dei lettori e delle lettrici, con Lettere dalla vacuità, i monaci Zen Dario Doshin Girolami ed Elena Seishin Viviani, con la voce narrante di Gabriele Goria, rendono omaggio a Shunryū Suzuki Roshi, indimenticato maestro di buddhismo Zen (h 10). Al Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, lo scrittore e poeta Daniele Mencarelli riflette su Caproni e Sbarbaro, poeti dell'abisso, dove il vuoto è assenza radicale o mancanza di Dio (h 10). Alla Moschea Dar As-Salam, infine, prende avvio il ciclo Conversazioni nelle moschee di Torino con Ismail Sikder e Idris Abd al-Razzaq Bergia, che esplorano il tema Il vuoto e la pienezza nella vita tradizionale del musulmano (h 10).Al Circolo dei lettori e delle lettrici, Gualtiero Graglia e Ferruccio Ceragioli meditano su La voce del silenzio a partire da una pagina biblica (h 11.30), mentre la teologa Adriana Valerio conduce Le donne e il vuoto, riflessione sulla fecondità spirituale del vuoto uterino (h 11.30). Contemporaneamente, al Teatro Gobetti, Paolo Scquizzato e Maciej Bielawski, accompagnati dalla danza classica Odissi di Antonietta Fusco, tracciano un Lessico della rarefazione, alla ricerca delle metafore del mistero (h 11.30). Al Cinema Massimo il ciclo I maestri del sospetto prosegue con Vuoto del mondo, vuoto di sé, lezione di Vittorio Lingiardi che ripercorre Freud e il concetto di perdita tra psicoanalisi, cinema e poesia (h 12).Il pomeriggio comincia al Cinema Massimo, dove Luigi Maria Epicoco mette in dialogo Marguerite Yourcenar e Sant'Agostino sul tema Il vuoto e la vertigine (h 14). Al Museo del Risorgimento, Loredana Blasi e l'abate Bernardo Gianni dialogano con Armando Buonaiuto in Più forte della morte è l'amore, incontro sulla resilienza dei genitori colpiti dalla perdita di un figlio (h 15). Alla Moschea del Misericordioso, prosegue il ciclo delle Conversazioni nelle moschee di Torino, con gli interventi di Kassab Boutcha, Alija Salihovic e Abd al-Adil Mustafa Roma (h 15). Al Teatro Gobetti, il maestro buddhista Lama Michel Tulku Rinpoche invita a fermare l'affannosa corsa di ogni giorno con Dove vai così di fretta? (h 15.30). Al Circolo dei lettori e delle lettrici lo scrittore olandese Tommy Wieringa, in dialogo con il giornalista Eugenio Giannetta, presenta I conquistatori del vuoto, tra letteratura e testimonianza dal fronte ucraino (h 16.30Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Marco Pautasso "Portici di Carta"

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Play Episode Listen Later Oct 2, 2025 17:23


Marco Pautasso"Portici di Carta"https://www.salonelibro.it/news/tutte-news/2025/Portici-di-Carta.html?gad_source=1&gad_campaignid=21739223437&gbraid=0AAAAA9d2edQBPn-V448grFGd47YM8Iih5&gclid=CjwKCAjwxfjGBhAUEiwAKWPwDlYexS_QkkH4QBD0_1kd3FnTuTVI2-f3Dc9OQzjdNfW2dyoUBFU4wBoCYf4QAvD_BwETorna il 4 e il 5 ottobre 2025 a Torino l'appuntamento con Portici di Carta, la grande manifestazione letteraria che da diciotto anni trasforma il capoluogo piemontese in una libreria a cielo aperto. Sotto i portici della città e nelle piazze, lettori e lettrici potranno passeggiare tra volumi, scaffali temporanei e stand che riuniscono librai torinesi ed editori piemontesi. Un'occasione unica per scoprire la ricchezza del panorama editoriale locale e nazionale.Anteprima speciale venerdì 3 ottobre al Circolo dei lettori e delle lettrici: la cerimonia del Premio Mondello Autore Straniero incoronerà vincitrice Valeria Luiselli che, per l'occasione, dialogherà con Donatella Di Pietrantonio, giudice monocratico dell'edizione 2025.Il programma della XVIII edizione raccoglie presentazioni, dialoghi e incontri con autrici e autori italiani e internazionali. Non mancheranno le passeggiate letterarie dedicate alla città, i laboratori pensati per bambine e bambini, oltre a momenti speciali tra degustazioni e azioni pittoriche. La manifestazione resta così un momento di condivisione che intreccia libri, persone e spazi urbani.Tra gli ospiti in programma: Viola Ardone, con il nuovo romanzo Tanta ancora vita (Einaudi), dialoga con Elena Masuelli; @barbasophia alias Matteo Saudino, presenta il libro La Costituzione siamo noi (Piemme), in un confronto con Luciano Violante, con la moderazione di Cristina Zagaria; Agnese Pini, direttrice di Quotidiano Nazionale (Il Giorno , La Nazione, il Resto del Carlino), in conversazione con Annalena Benini sul libro La verità è un fuoco (Garzanti); Marcello Fois con il nuovo romanzo Immensa distrazione (Einaudi), intervistato da Gabriele Di Fronzo; Matteo Nucci con il romanzo Platone. Una storia d'amore (Feltrinelli); Piergiorgio Pulixi con il nuovo noir L'uomo dagli occhi tristi (Rizzoli), in dialogo con Maurizio Francesconi e Alessandro Martini ; Raffaele Nigro con Il dono dell'amore (La nave di Teseo), in conversazione con Rocco Moliterni; Enzo Bianchi, la teologa Lidia Maggi e Claudia De Benedetti dialogano sul volume Alleanza e conversazione di Jonathan Sacks (Giuntina); Gabriella Piccinni, storica medievista, con il volume Medioevo che crea (Laterza), in dialogo con Beatrice Del Bo; Davide Sisto, autore di Vivere per sempre. L'Aldilà ai tempi di ChatGPT (Bollati Boringhieri), in dialogo con Carlo Bordone.La casa editrice ospite di quest'anno sarà BAO Publishing, fondata nel 2009, che ha contribuito ad avvicinare al fumetto e alla graphic novel un ampio pubblico di lettrici e lettori. Tra gli ospiti e gli appuntamenti a Portici di Carta: Zerocalcare e Maicol & Mirco per la prima volta insieme sul palco; Daniel Cuello e Alberto Madrigal e i loro itinerari artistici con blocchetto e matita alla mano; la collettiva di fumettiste e fumettisti per un incontro dedicato ai disegni in diretta e dal vivo con Jacopo Starace, Maicol&Mirco, Fiamma, Giulio Macaione, Flavia Biondi, Claudia Petrazzi, Alberto Madrigal e Daniel Cuello; i live painting “Vetrine disegnate” in quattro librerie cittadine; consigli di fumetti e graphic novel; attività per i più piccoli; le dediche e i firmacopie di autrici e autori con illustrazioni realizzate sul momento per lettrici e lettori, durante tutta la manifestazione.Contraddistinta in ogni sua edizione da una dedica speciale a una personalità significativa del mondo letterario, Portici di Carta omaggerà lo scrittore e giornalista Sergio Atzeni (1952-1995), a trent'anni dalla sua morte. Ne parleranno Marcello Fois, Paola Mazzarelli e Gigliola Sulis. Scoperto come narratore da Elvira Sellerio, cantore di una Sardegna a cui non fa sconti, tra le voci critiche più argute della contemporaneità italiana, Sergio Atzeni è autore di romanzi dallo sguardo ironico, disincantato e curioso sulla realtà, come Apologo del giudice bandito, Il figlio di Bakunìn, Bellas mariposas, Raccontar fole e Passavamo sulla terra leggeri, pubblicati da Sellerio.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Lea Iandiorio "Independent Book Tour"

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Play Episode Listen Later Oct 2, 2025 19:00


Lea Iandiorio"Independent Book Tour"Salone del Libro, Hangar del Librohttps://www.exlibris20.it/Forte dei consensi in crescita delle precedenti edizioni, è ai nastri di partenza la quinta edizione di Independent Book Tour, iniziativa che celebra la bibliodiversità e l'eccellenza dell'editoria indipendente piemontese. Ideato da Hangar del Libro (progetto della Regione Piemonte) e dal Salone Internazionale del Libro di Torino, in collaborazione con la Fondazione Circolo dei lettori e Exlibris20, Independent Book Tour è nato nel 2020 per raccontare la ricchezza, la varietà e la qualità dell'editoria indipendente del Piemonte, eccellenza riconosciuta a livello nazionale.Progetto maturato e cresciuto di anno in anno grazie all'apprezzamento del pubblico e dell'interesse suscitato tra le case editrici, nonché esperienza di promozione editoriale unica in Italia, Independent Book Tour intraprende il suo quinto viaggio: nove tappe che toccheranno le città di Alessandria, Asti, Biella, Cuneo, Novara, Verbania, Torino (con due incontri) e Vercelli. Saranno l'occasione per scoprire novità, progetti e idee innovative di 27 editori indipendenti del Piemonte con incontri, spazi di confronto e momenti di intrattenimento e spettacolo, tutti aperti al pubblico e a ingresso libero.Independent Book Tour parte sabato 4 ottobre a Torino, per concludersi sabato 13 dicembre a Cuneo, con una tappa Off venerdì 26 settembre al Festival Contemporanea di Biella. Un modo per valorizzare il lavoro svolto dalle case editrici indipendenti, capaci di sperimentare e innovare, di prestare attenzione alle voci emergenti, di riscoprire autori del passato e di ampliare gli orizzonti culturali di lettrici e lettori.A ogni appuntamento, le case editrici indipendenti, selezionate a giugno attraverso la call Hangar del Libro, presenteranno il proprio libro del momento, accompagnate da brani musicali e azioni teatrali a tema, curate da B-Teatro. Romanzi, saggi, raccolte di poesie, graphic novel, albi illustrati, libri per bambine e bambini, romance, gialli, thriller: una vocazione alla diversità culturale, o meglio alla bibliodiversità, che permette agli editori piemontesi di andare incontro agli interessi, ai gusti e alle passioni di lettrici e lettori di ogni età e interesse.A seguito della felice esperienza nella passata edizione, per il secondo anno consecutivo l'iniziativa vede la partecipazione di alcuni gruppi di lettura. Grazie al progetto #Booklovers della rivista digitale exlibris20, saranno coinvolti lettrici e lettori, selezionati a luglio attraverso una call dedicata, che ha visto partecipare più di 100 appassionati di libri e lettura di ogni età. A ogni tappa del tour i booklovers affiancheranno una casa editrice ciascuno, per raccontare il loro punto di vista sul libro, trasmettendo così al pubblico punti di vista, emozioni e riflessioni di chi ama immergersi nella lettura. Pubblicheranno sui propri profili social recensioni e interviste.Independent Book Tour prende il via sabato 4 ottobre alle 17.30 a Torino in occasione della diciottesima edizione di Portici di Carta. A Palazzo Madama, presso il Salone delle Feste (Piazza Castello) Add editore , insieme con la lettrice Paola Torretta, presenta il libro Il tempo della perdita di Daniel Schreiber, dedicato al tema del lutto e del dolore; Golem Edizioni, in compagnia della lettrice Valentina Di Martino, propone il romanzo giallo La farfalla dei ghiacciai di Paola Gianni; Il Leone Verde, con la booklover Lucia Melcarne, racconta il libro biografico Pasta alla Norma per Vincenzo Bellini di Andrea Maia.Sabato 11 ottobre alle ore 17.30 il tour farà tappa a Novara, al Circolo dei lettori (Piazza Martiri della Libertà 3). Edizioni Astragalo, insieme con il lettore Andrea Maino, presenta il giallo Partita con l'assassino di Giulio Galli; Edizioni Effetto, con la lettrice Valentina Protti, illustra il romanzo Figlio del mare di Mattia Vanadoni, ambientato in un lontano Sud del mondo; Miraggi, con la booklover Federica Mingozzi, porta al pubblico il dramma psicologico Non commettere infinito di Nicola Neri.Il tour continua sabato 18 ottobre alle ore 17.30 ad Asti, presso Fuoriluogo (Via Enrico Toti 18/20), con altri tre editori piemontesi. Argonauta edizioni, insieme con la booklover Giulia Adriano, racconta il romanzo ambientato in India Varanasi Trip di Luca Fassini; Buendia Books, con la lettrice Susanna Nuti, presenta la raccolta di racconti tra realtà e fantasia I motori della rivoluzione di Elena Forno; LAReditore, insieme con il gruppo di lettura Cuba Libri, propone il noir Memorie sommerse di Deborah Boscolo.Sabato 25 ottobre Independent Book Tour arriva a Vercelli, con un appuntamento alla Biblioteca civica (Via G. Ferraris 95, Vercelli), alle ore 17.30. Atene del Canavese, con la lettrice Giulia Falzone, dedica il suo momento ai libri per bambini Modì. Il cane che si innamorò dell'architettura e Modì. Il cane che si innamorò dell'arte di Carmine Antonio Carvelli; Edizioni Della Goccia, con la lettrice Federica Salice, presenta il romanzo di viaggio L'isola muta. Viaggio nei silenzi della Sardegna di Andrea Negro; Las Vegas edizioni, con Agustina Colaprete, racconta il romanzo Banda cittadina di Gianluca Mercadante.Si prosegue sabato 8 novembre alle ore 17.30, ad Alessandria, alla Biblioteca civica Francesca Calvo (Piazza Vittorio Veneto 1). Capovolte edizioni, con la booklover Silvia Oppezzo, racconta Viaggiare il margine. Nelle Terre Alte del Guatemala tra le donne maya di Alice Schellino; Edizioni Epoké, con la lettrice Tamara Pinna, illustra i racconti La persistenza del filare curati da Raffaella Romagnolo e scritti dagli autori Alessandro Barbaglia, Franco Faggiani, Gian Marco Griffi e Piera Ventre; Lindau, con la lettrice Vera Alemanno, presenta il romanzo Complice l'estate di Mavi Pendibene.Sabato 15 novembre la tappa sarà Verbania, alle ore 17.30 alla Biblioteca civica Pietro Ceretti (Via Vittorio Veneto 138, Pallanza). BeStrong edizioni, con la lettrice Maria Crevaroli, propone il giallo L'uomo che perde i pezzi di Diego Bernasconi; Puntoacapo, con la lettrice Domenica Blanda racconta il romanzo L'equilibrio del niente di Ugo Mauthe; Scritturapura, con la booklover Cristina Forni presenta al pubblico Mina di Maria Breazu, un romanzo di rinascita che parte dalla Romania.Il tour si concederà una seconda tappa torinese, dove per la prima volta sarà a Cascina Roccafranca (Via Edoardo Rubino) sabato 22 novembre, alle ore 18. Echos edizion presenta la raccolta di scritti brevi Sephir e altri racconti di Danilo Giordana; Impremix, con il lettore Massimo Campolucci, propone il libro Italia '61 di Mario Abrate, dedicato all'Esposizione Universale a Torino; Lisianthus, con la booklover Eugenia Brini, illustra la guida Percorsi di benessere. Guida agli operatori piemontesi di Toni Spagone.Sabato 29 novembre alle ore 17.30 l'iniziativa incontra il pubblico di Biella, presso il BI-Box Art Space (Via Italia 38). Graphot, con la lettrice Patrizia Bellardone, presenta Il sentiero di Darwin di Cristina Converso e Carlotta Soffiantino, dedicato a farfalle e falene; Neos edizioni , con la lettrice Maria Laura Colmegna, porta il pubblico nel freddo Nord con Groenlandia e altri ghiacci. Viaggi nell'Artico fra passato e presente di Giorgio Enrico Bena e Paolo Calvino; Voglino editrice sceglie di portare all'attenzione Aiutami a non avere paura di Cristiana Voglino, nato dall'esperienza diretta a fianco dei bambini ospedalizzati.Il tour si conclude sabato 13 dicembre alle ore 17.30 alla Biblioteca 0-18 di Cuneo. Araba Fenice, con il lettore Gianmarco Gastone, presenta il libro Agli spiriti delle colline di Corrado Bertinotti, su un anno di servizio civile nelle Langhe; La Corte, in compagnia della lettrice Marcella Sibona, sceglie di parlare del romanzo Il segreto della Rosa Bianca di Elizabeth Rasicci, dedicato alla vita di Elizabeth di York; Primalpe, con la booklover Alice Marino, racconta il romanzo Sfumature di giallo limone di Lara Agnese, sulle tracce di Cèzanne.Quest'anno Independent Book Tour regala al pubblico un appuntamento Off al Festival Contemporanea di Biella venerdì 26 settembre alle ore 17.30, al BI-Box Art Space (Via Italia 38, Biella). Partecipano gli editori Buendia Books con A radici nude di Cristina Converso, Capovolte edizioni con Ai fiori non serve il pettine di Ilaria Santambrogio e Marina Gellona, La Corte con Il diritto di scegliere di Simona De Ciero.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Alessandro Barbero Podcast - La Storia
La SINDONE è stata creata nel Medioevo? - Alessandro Barbero

Alessandro Barbero Podcast - La Storia

Play Episode Listen Later Aug 10, 2025 52:39


Un recente studio, pubblicato sulla rivista Archaeometry, ha utilizzato la modellazione 3D per simulare come l'immagine sulla Sindone potrebbe essersi formata. I risultati suggeriscono che l'immagine non è compatibile con l'impronta di un corpo umano, ma piuttosto con quella di un bassorilievo. Questa ipotesi, già avanzata in passato, è ora supportata da nuove simulazioni. In questo intervento Alessandro Barbero, con l'autore, presenta il libro “Sindone. Storia e leggende di una reliquia controversa” scritto da Andrea Nicolotti dove l'autore traccia una storia delle stoffe sepolcrali di Gesù, con particolare attenzione per quella oggi conservata a Torino.

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Eva Milella "La versione di Mati"

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Play Episode Listen Later Jul 25, 2025 13:46


Eva Milella"La versione di Mati"Fandango Libriwww.fandangolibri.itMati, 11 anni, è stata cresciuta da sua madre Alba, psicoterapeuta anticonformista, a gallette al sorgo e audiolibri de La Recherche. Bandite televisione e merendine, sì allo yoga e alle verdure crude.Il loro rapporto simbiotico si interrompe quando Alba parte per un seminario e affida Mati alla nonna.La nonna, Antonia, detta Totti, bionda di capelli e di modi, campionessa di tacchi, passa il suo tempo tra apericena e feste di gala, ma il suo palcoscenico d'elezione è il Circolo: lì si esibisce nelle cose in cui più è portata – finti complimenti, circonvenzione di amministratore delegato e soprattutto il gioco del burraco.I burracchisti, si sa, vanno in coppia come colombi, e quando poco prima del più prestigioso torneo di burraco del Centro-Sud “l'amico” fidanzato di Totti, re dei maxillo, la lascia, Totti è disperata.Mati si ritroverà catapultata in un mondo di apparenze e rivalità sociali e, tra colpi di scena e rivelazioni, imparerà molto su se stessa e sulla sua famiglia.Questa è la versione dei fatti di Mati, ma, anche se è la storia di una famiglia non proprio perfetta, non verrà citato neanche di striscio l'incipit di Anna Karenina. È una promessa.Eva Milella, detta Milavagante, nata a Bari nel 1978, vive a Roma. Ha scritto e interpretato il format YouTube “MALAMAMMA”, dove, attraverso video ironici e dissacranti, spiega come sopravvivere ai figli. Nel 2008, alla nascita della sua prima figlia Matilde, ha fondato la community Facebook “Stappamamma”. È autrice televisiva, podcaster, stand up comedian e collabora con la Fondazione Una Nessuna Centomila.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.

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Barbara Altissimo "Bloom. Performing Young"

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Play Episode Listen Later Jun 24, 2025 9:39


Barbara Altissimo"Bloom. Performing Young"Giovedì 26 giugno 2025 alle  ore  17 il Circolo dei Lettori di Torino ospiterà CONVENIUM – Un incontro-pratica su accessibilità e formazione nelle arti performative, evento conclusivo del progetto BLOOM – Performing Young,BLOOM – Performing Young è un progetto di formazione artistica inclusiva pensato per favorire l'accesso alla danza, al teatro e alle arti performative per persone con disabilità. Il progetto è ideato e promosso da Associazione LiberamenteUnico, in collaborazione con Università di Torino – Dipartimento di Studi Umanistici, Fondazione Paideia, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Associazione ArteMovimento – Centro di Ricerca Coreografica e Cooperativa Animazione Valdocco, ed è sostenuto dalla Chiesa Valdese - Otto per Mille e dal Comune di Torino Motore di Ricerca: Comunità attiva.CONVENIUM rappresenta l'occasione per restituire pubblicamente l'esperienza condotta, condividere pratiche, e attivare una riflessione collettiva sulle sfide e le opportunità legate all'accessibilità nella formazione artistica e nell'inserimento professionale delle e degli artisti con disabilità. I momenti di riflessione saranno accompagnati da micro-pratiche esperienziali, condotte da Barbara Altissimo, Fabio Castello e Francesca Cola, che offriranno al pubblico la possibilità di entrare in contatto diretto con le metodologie sviluppate.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.

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Elisa Cozzarini "Passeggiate intorno ai laghi"

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Play Episode Listen Later Jun 20, 2025 18:41


Elisa Cozzarini"Passeggiate intorno ai laghi"20 itinerari tra Trentino, Veneto e Friuli Venezia GiuliaEdiciclo Editorewww.ediciclo.it20 passeggiate per tutti e per ogni stagione intorno a specchi d'acqua da scoprire del Nordest. Laghi grandi e piccoli, noti e meno conosciuti, dalle quote più alte alle colline, fino alla pianura. Ogni lago è un microcosmo a sé, un luogo ricco di biodiversità ma anche di tradizioni, perfetto per il tempo libero. Accanto alle informazioni di carattere naturalistico, si dà spazio alla cultura e alle storie che hanno reso unici questi luoghi. 20 itinerari tra pianura e montagna; Percorsi per tutti; Informazioni chiare e dettagliate; Foto, cartine e tracce GPS.Elisa Cozzarini, vive e lavora in provincia di Pordenone. Laureata in Scienze Politiche a Trieste, si occupa di ambiente da oltre dieci anni. Dal 2009 è iscritta all'albo dei pubblicisti dell'Ordine dei Giornalisti del Friuli Venezia Giulia. Collabora con La Nuova Ecologia, il mensile di Legambiente.È autrice de Il deserto negli occhi (con Ibrahim Kane Annour), Nuova dimensione, 2013; Io non voglio fallire (con Serenella Antoniazzi), Nuova dimensione, 2015, menzione speciale per la narrativa al Premio letterario Latisana per il Nordest; Cuccioli. Storie di piccoli cresciuti e svezzati da noi umani, Orme editori, Roma, 2015; Acqua guerriera. Vite controcorrente sul Piave, Ediciclo, 2016 (finalista al Premio Comisso); Radici liquide. Un viaggio inchiesta lungo gli ultimi torrenti alpini, Nuova dimensione, 2018 (finalista al Premio Mario Rigoni Stern), Un paesaggio da ascoltare, Nuova dimensione, 2019, Una terra da inventare. Il Veneto rurale in cammino: nuove generazioni, ambiente e innovazione, realizzato nell'ambito delle iniziative di comunicazione del PSR Veneto 2014-20, Pordenone. Una guida, libreria editrice Odòs, Udine, 2020.Come fotografa, nel 2009 ha partecipato alla mostra intitolata They won't budge (cioè: “Non si muoveranno”, da una canzone del cantante maliano albino Salif Keita), sugli immigrati africani in Europa, presso la New York University. Nel 2021 è tra gli autori della mostra fotografica Il paesaggio dei magredi, organizzata da ERPAC - Ente Regionale per il PAtrimonio Culturale - della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia a Villa Manin. Partecipa al progetto Fotografario del CRAF (Centro di Ricerca e Archiviazione per la Fotografia del FVG).Nel 2013 ha realizzato il documentario La Piave. Racconto di un fiume, prodotto da Sunfilms e distribuito con i quotidiani locali del Gruppo L'Espresso in Veneto. Nel 2014 ha ricevuto il Premio Simona Cigana del Circolo della Stampa di Pordenone per il giornalismo d'inchiesta in Friuli Venezia Giulia con una serie di videointerviste dal titolo Fortezza FVG. Dal bunker alla pizzeria, esempi di recupero delle aree militari dismesse, realizzate per Legambiente FVG.Dal 2013 cura la rassegna culturale Il dialogo creativo, iniziativa de L'Altrametà di Pordenone (www.ildialogocreativo.it).IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.

Bylgjan
Bítið - föstudagurinn 30. maí 2025

Bylgjan

Play Episode Listen Later May 30, 2025 90:32


Bítið á Bylgjunni með Lilju, Sindra og Ómari.   Theodóra S. Þorsteinsdóttir, oddviti Viðreisnar í Kópavogi og Helga Jónsdóttir, oddviti Vina Kópavogs, ræddu við okkur um ástandið í Kópavogi. Árni Sverrisson, formaður félags skipstjórnarmanna, fór yfir ýmis mál er varðar sjómenn. Hraðfrétta Fannar og Stefán Einar Stefánsson fóru yfir sviðið. Kristín Tómasdóttir, fjölskyldumeðferðarfræðingur ræddi við okkur um nýja rannsókn um hamingjusöm pör.   Sturlaugur Hrafn Ólafsson, Eyjólfur Flóki Freysson, Helgi Þrastarson og Ari Flóki Helgasson eru í 10.bekk í Laugalækjarskóla og halda góðgerðarhlaup á sunnudaginn. Tvíburasysturnar Anna Marta og Lovísa eru konurnar á bak við fyrirtækið Circolo sem framleiðir meðal annars hringinn fræga. Issi Fish and Chips og Óli í Hobbitunum kíktu í heimsókn og ræddu lagið sem Issi var að gefa út.

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Pilota
Resistenze - Pilota 9x07 [LIVE @ LatoB Milano]

Pilota

Play Episode Listen Later Apr 25, 2025 100:32


Sabato 12 aprile 2025 Alice, Andrea e Alice sono stat3 ospiti del Circolo culturale giovanile Labo B di Milano dove, in occasione delle celebrazioni per il 25 aprile, hanno parlato di come la Resistenza è stata raccontata (bene, male o non raccontata affatto) nelle serie tv dehli ultimi anni. Oggi, venerdì 25 aprile 2025, ci sembrava un momento buono come un altro per pubblicare la registrazione dell'evento live. Buon ascolto e buona Festa della Liberazione!Se ti è piaciuto questo episodio dacci ⭐⭐⭐⭐⭐ su Spotify e su tutti i POSTIDIPODCAST, consiglialo a tutte le persone che conosci, seguici su Instagram e supportaci su ko-fi!

il posto delle parole
Giuseppe Culicchia "Fondazione Circolo dei lettori"

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Play Episode Listen Later Apr 10, 2025 12:39


Giuseppe Culicchia"Fondazione Circolo dei lettori"www.circololettori.itGiuseppe Culicchia è il nuovo direttore della Fondazione Circolo dei lettori. Culicchia guiderà la direzione culturale e operativa della Fondazione, del Circolo dei lettori nelle sue sedi a Torino, Novara e Verbania con il Circolo della musica a Rivoli per il triennio 2025-2028. Il profilo di Giuseppe Culicchia è risultato il più adatto a dirigere il lavoro della Fondazione Circolo dei lettori, per proseguire e innovare un'istituzione centrale in Italia per produzione culturale, di pensiero e promozione del libro. Il Consiglio di gestione della Fondazione Circolo dei lettori, composto dal presidente Giulio Biino e dai consiglieri Elena D'Ambrogio Navone e Massimo Pedrana, ha nominato Giuseppe Culicchia a seguito dell'avviso di selezione pubblicato il 2 febbraio scorso, al quale hanno risposto 40 professionisti ai vertici della cultura, del mondo editoriale e del libro in Italia. Le candidature e i progetti sono stati oggetto di valutazione da una apposita commissione che ha selezionato i cinque migliori profili, i quali hanno presentato ieri il loro progetto di sviluppo della Fondazione davanti al Consiglio, che ha nominato Giuseppe Culicchia, informando la Regione Piemonte, socio unico della Fondazione Circolo dei lettori. «È per me un grande onore essere chiamato alla direzione della Fondazione Circolo dei lettori - e delle lettrici! - di Torino: la città che amo, la città di La donna della domenica e dell'Einaudi, della Utet e della Paravia, della Edt e del Salone Internazionale del Libro… e sì, di Torino è casa mia, nostra, di tutte e tutti voi che amate la lettura, e che avete eletto il Circolo a luogo del cuore. Desidero dunque ringraziare il Presidente Giulio Biino e i consiglieri Elena D'Ambrogio Navone e Massimo Pedrana per la fiducia riposta nei miei confronti: da parte mia mi impegnerò al massimo per proseguire l'ottimo lavoro svolto da chi mi ha preceduto in questi primi diciotto anni, a cominciare dalla fondatrice Antonella Parigi. Ringrazio altresì l'Assessore alla Cultura della Regione Piemonte, Marina Chiarelli, e il Presidente Alberto Cirio: sarà mio dovere avere cura di questa preziosa istituzione, nelle sue sedi di Torino, Novara e Verbania, senza dimenticare il Circolo della musica di Rivoli. Lasciatemi ringraziare anche Elena Loewenthal, sotto la cui direzione ho potuto realizzare le prime due edizione del festival Radici, e con lei Maurizia Rebola e il nostro caro Luca Beatrice. Ma devo sincera e profonda gratitudine anche a tutte le ragazze e i ragazzi con cui al Circolo ho avuto la fortuna di lavorare a tante iniziative nel corso di questi anni: so di poter contare su persone motivate, capaci, che con la loro passione, la loro abnegazione, la loro professionalità hanno reso questo luogo ciò che è: un punto di riferimento e d'incontro, di dialogo e di confronto, capace di coagulare l'interesse di chi ama i libri e di guadagnarsi l'apprezzamento del mondo dell'editoria e di tantissimi autori italiani e internazionali. In passato ho lavorato a quindici diverse edizioni del Salone Internazionale del Libro, ricoprendo vari ruoli: a cominciare, nel 1988, anno in cui prese il via la manifestazione, da quello di addetto alla reception. Non me lo sono dimenticato. La prima cosa che farò sarà ascoltare quanto avranno da dirmi coloro che ogni giorno contribuiscono con il loro impegno a fare del Circolo una realtà che nel resto d'Italia non ha eguali, anche grazie al contributo dei curatori dei festival nati in via Bogino: Armando Buonaiuto per Torino Spiritualità, Marco Belpoliti per Scarabocchi a Novara, Ugo Cardinale per il Festival del Classico, il cui presidente onorario è Luciano Canfora. Sarò felice di lavorare con tutti loro. E a questo punto non vedo l'ora di iniziare » dichiara Giuseppe Culicchia, nuovo direttore della Fondazione Circolo dei lettori. Giuseppe Culicchia, torinese di nascita e con una carriera che si è sviluppata tra la scrittura e il mondo editoriale, prende il testimone in un momento di grande fermento per la Fondazione Circolo dei lettori. Il suo percorso letterario, che lo ha visto pubblicare una trentina di libri tradotti in dieci lingue, è arricchito da una continua ricerca e passione per il racconto delle storie e delle identità. Inoltre, Culicchia ha tradotto alcuni tra i maggiori autori in lingua inglese, da Mark Twain a Francis Scott Fitzgerald e Bret Easton Ellis, portando la sua visione critica e la sua sensibilità culturale anche nel campo della traduzione. Culicchia frequenta il Circolo dei lettori dalla sua nascita nel 2006: per l'istituzione culturale ha proposto progetti, ideato gruppi di lettura e curato le prime due edizioni di Radici, il festival dell'identità (coltivata, negata, ritrovata) che ha visto tra i diversi protagonisti autori mondiali come Michel Houllebecq, Bret Easton Ellis, Irvine Welsh, il regista Palma d'oro Emir Kusturica affrontare le tematiche del nostro tempo e delle relazioni con l'altro da sè. Per numerose edizioni è stata prolifica di idee e dialoghi la collaborazione con il Salone Internazionale del Libro di Torino. IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.

festival cultura italia libro mark twain palma torino sar giuseppe edt inoltre consiglio classico bret easton ellis fondazione irvine welsh novara radici rivoli circolo il consiglio utet ringrazio francis scott fitzgerald lettori emir kusturica salone internazionale verbania regione piemonte lasciatemi marco belpoliti michel houllebecq salonedellibro scarabocchi torino spiritualit
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Lucia Galasso "Storia del pane e dell'acqua" ColtivaTo Festival

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Play Episode Listen Later Mar 20, 2025 17:52


Lucia Galasso"Storia del pane e dell'acqua, una benedizione quotidiana"ColtivaTo, Festival Internazionale dell'Agricolturawww.coltivato.comColtivato, Festival Internazionale dell'AgricolturaTorino, Circolo dei LettoriVenerdì 21 marzo 2025,ore 18:15Lucia Galasso"Storia del pane e dell'acqua, una benedizione quotidiana"L'antropologa Lucia Galasso racconta la storia del mondo attraverso i simboli dell'acqua e del pane, due alimenti con un imponente portato culturale: senza acqua e pane il mondo non sarebbe lo stesso, e nemmeno il genere umano. Lucia Galasso è antropologa dell'alimentazione con una passione per il cibo e le storie che si nascondono dietro ogni piatto. Convinta che la cucina sia il vero “linguaggio universale”, ha passato anni a esplorare come le tradizioni culinarie si intreccino con la cultura e la biologia umana, indagando il cibo non solo come nutrimento, ma come specchio delle società e delle loro identità. È autrice del libro Storia e civiltà del pane. Un viaggio tra archeologia e antropologia (Edizioni Espress, 2022).Lucia Galasso"Storia e civiltà del pane"Un viaggio tra archeologia e antropologiaEdizioni EspressStoria e civiltà del pane. Il pane è una presenza costante nella storia dell'essere umano. Si tratta di un alimento che ha il pregio di essere al tempo stesso cibo e simbolo, è uno dei cibi più ricchi di significati, di funzioni e di valenze culturali, porta con sé memorie, valori simbolici e tradizioni che vanno oltre al semplice sfamare il corpo: il pane nutre anche lo spirito. Non a caso, in piena pandemia da Covid-19, la panificazione è tornata prepotentemente all'interno delle case degli italiani, il consumo di lievito madre ha toccato vette inusuali e si è rivelata una nuova caratteristica di questo alimento: gli effetti confortanti.Presente nella mitologia egizia come in quella greco-romana, nella Bibbia come nei Vangeli, il pane è l'alimento che accompagna la storia dell'uomo fin dalle origini e non sembra destinato a separarsene mai.Storia e civiltà del pane. Con una prefazione di Claudio Ferlan.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.it Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.

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Laura Garino "Garofano rosso"

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Play Episode Listen Later Mar 15, 2025 16:59


Laura Garino"Garofano rosso"Storia di un anarchico torineseNeos Edizioniwww.neosedizioni.it“Nonno non mancava mai al corteo del Primo Maggio, sempre con un garofano rosso all'occhiello. Il suo fiore preferito”: Laura, la nipote di Maurizio Garino, ripercorre tutte le tappe della vita del nonno, esponente dell'anarchismo torinese e protagonista del movimento operaio, Un ritratto non solo politico ma anche familiare, che restituisce al contempo uno spaccato della storia italiana del Novecento.Maurizio Garino nasce il 1 novembre del 1892 a Ploanghe, piccolo paese in provincia di Sassari, ma giovanissimo segue il padre in Piemonte, trasferendosi con la famiglia a Torino.  Amico di Gramsci e di Pietro Ferrero (il sindacalista trucidato durante la strage del 18 dicembre del 1922), operaio, sindacalista, protagonista delle lotte operaie del biennio rosso e per questo perseguitato dal fascismo, anarchico ma anche rappresentante di quella “aristocrazia operaia torinese” fatta da uomini orgogliosi di quello che sapevano fare con le loro mani e consapevoli della forza delle loro idee.Così veniva descritto nel fascicolo del Casellario Politico Centrale n. 2290, in data 27 gennaio 1919: “alto metri 1,68, di corporatura esile, capelli folti, crespi e neri, viso bruno ovale, fronte alta, occhi neri, naso rettilineo, piccoli baffi lisci; andatura spigliata, una espressione fisionomica intelligente, un abbigliamento abituale elegante (…). È iscritto al partito anarchico in cui ha sempre militato: esercita tra i correligionari molta influenza. Fa propaganda dei principi anarchici con notevole profitto, in special modo fra la classe giovanile operaia. Dotato di naturale arte oratoria, tenne conferenze... Prende parte a tutte le manifestazioni sovversive”.Nel 1911 fondava con Pietro Ferrero il Circolo di Studi Sociali, cioè la Scuola Moderna, intitolata  al pedagogista anarchico Francisco Ferrer, singolare esempio di mutua educazione tra lavoratori auto-organizzato dal basso. Nella sede di Barriera di Milano si formarono alcuni dei leader sindacali torinesi più influenti (la Scuola continuò le sue attività fino al 1922, per poi riprendere dal ‘46 al '51).Controllato a vista dalla polizia, più volte arrestato e più volte licenziato (ben 15 volte tra il 1911 ed il 1917), protagonista delle occupazioni delle fabbriche nel 1920, Maurizio Garino era quello  che andava a esporre le questioni al senatur Agnelli.Non solo: Maurizio Garino fu anche imprenditore. Nel 1919 creava la Cooperativa Operai Modellisti, che nel 1926 diventa la SAMMA. I modellisti erano operai super specializzati, in grado di interpretare qualunque disegno tecnico. Alla SAMMA, di cui Garino fu presidente e direttore (la prima sede era in via Perevagno, quindi in via Leonardo da Vinci, infine a Rivoli), non ci si occupava solo di motori, ma lì vennero realizzati plastici degli edifici che costituirono il nucleo iniziale del Sestriere (le due torri e l'albergo Principi di Piemonte), e quello della Fiat Mirafiori inaugurata nel 1939.Morirà il 16 aprile del 1977, poche ore dopo aver pronunciato un ultimo accorato discorso  durante l'assemblea dei soci della SAMMA. Laura Garino è nata a Torino nel 1952, dopo la laurea in Scienze naturali, si è occupata di didattica delle scienze per enti e musei. Nel 2007 si è diplomata in Archivistica e Paleografia presso l'Archivio di Stato di Torino. Suo nonno Maurizio è stato esponente di spicco dell'anarchismo torinese, il padre Aldo fu partigiano in Val Pellice e nelle valli di Lanzo.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.

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Maria Lodovica Gullino "ColtivaTo"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Mar 14, 2025 17:52


Maria Lodovica Gullino"ColtivaTo"Festival Internazionale dell'Agricolturawww.coltivato.comDal 20 al 23 marzo 2025 torna a Torino Coltivato, il Festival Internazionale dell'Agricoltura diretto da Maria Lodovica Gullino e Antonio Pascale, con la sua seconda edizione: incontri, conferenze, dibattiti, tavole rotonde, laboratori, interviste e spettacoli teatrali, per raccontare l'agricoltura in un grande evento scientifico-divulgativo.  Coltivato si terrà prevalentemente al Circolo dei lettori, in Sala Grande, Sala Gioco e Sala Musica, e sarà quest'anno dedicato al tema dell'acqua, di cui il 22 marzo ricorre la Giornata Mondiale. L'inaugurazione del Festival, che si terrà giovedì 20 marzo alle ore 17.00 alla Cavallerizza Reale, con l'intervento di apertura L'acqua come impegno civico di Giulio Boccaletti, sarà anticipata da tre anteprime. Lunedì 17 marzo ore 18.00 al Palazzo della Radio verrà proiettato Il Veleno nell'acqua, la docu-inchiesta di Marialuisa Di Simone all'interno della rassegna Rai Teche Archive Alive! Ambiente sull'inquinamento da PerFluorinated Alkylated Substances (PFAS), le sostanze chimiche invisibili che da cinquant'anni contaminano il nostro pianeta; la proiezione sarà introdotta da Davide Demichelis, giornalista, conduttore televisivo e documentarista. La prenotazione è obbligatoria su mediateca.torino@rai.it.  Martedì 18 marzo alle ore 19.30, al Teatro Gobetti, si terrà lo spettacolo di Massimiano Bucchi Rachel Carson - La signora degli oceani, diretto da Marco Rampoldi e con Laura Curino, scene di Lucio Diana, disegno luci Alessandro Bigatti: un emozionante racconto teatrale in cui l'attrice offre la propria voce alle parole della madre dell'ambientalismo moderno; attraverso la partitura drammaturgica di Massimiano Bucchi, Curino restituisce non solo la Carson scienziata e scrittrice, ma anche la donna che trovò un grande sostegno nella sua amica Dorothy Freeman. A sessant'anni dalla scomparsa, il suo messaggio di difesa dell'ambiente risuona più forte che mai.Una produzione Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, Tangram Teatro e Associazione Culturale Muse. I biglietti sono  acquistabili su www.teatrostabiletorino.it.   Mercoledì 19 marzo alle ore 17.00 al Museo della Frutta Francesco Garnier Valletti, Non ci sono più le mele di una volta (per fortuna)!: con simpatia e sapienza agronomica, Duccio Caccioni, agronomo e fitopatologo, prova a smontare un radicato preconcetto e ci racconta la storia del miglioramento genetico delle mele e cosa possiamo e dobbiamo ancora fare per renderle più gustose e più sostenibili; con visita guidata del museo su prenotazione tramite il sito www.coltivato.com. L'evento è svolto in collaborazione con Divisione Cultura, Archivio, Musei e Biblioteche della Città di Torino. Il Festival Coltivato è patrocinato dal Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, dalla Regione Piemonte, dalla Città di Torino, e dall'Università degli Studi di Torino e dal Politecnico di Torino. È sostenuto dalla Camera di commercio industria artigianato e agricoltura di Torino, Intesa Sanpaolo, Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT, Fondazione Agritech, Federchimica Agrofarma, SMAT, Unioncamere Piemonte, Reale Mutua, Turismo Torino, in collaborazione con Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, Biennale Democrazia, Biennale Tecnologia, Giornale della Legalità – Spazi aperti in luoghi chiusi, SaluTO, Rai Teche, IED Torino, ReSoil Foundation, AgriNewTech, weTree, Acquerello, Fantolino, Guido Gobino, Osteria Rabezzana. Media partner del Festival è Rai Radio 3. Si ringrazia Fondazione Circolo dei lettori. L' ingresso è libero fino a esaurimento posti, salvo dove diversamente indicato; il programma completo si trova su www.coltivato.comIL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.

Il podcast di Piergiorgio Odifreddi: Lezioni e Conferenze.
Odifreddi: perché ha scelto di fare matematica?

Il podcast di Piergiorgio Odifreddi: Lezioni e Conferenze.

Play Episode Listen Later Mar 7, 2025 1:12


Le muse sapienti La matematica della vitacon Piergiorgio OdifreddiSiamo soliti associare la matematica all'inorganico: lavagne coperte di formule, pianeti che vagano nello spazio profondo, macchine per calcolare. La vita, invece, ci sembra fatta solo di conti che non tornano, dunque pare l'antimatematica per eccellenza: ma non è così. Tutto ciò che è vivente segue leggi matematiche, solo più complicate di quelle che regolano l'inorganico. E come il borghese gentiluomo parlava in prosa senza saperlo, ognuno di noi è pieno di matematica a sua insaputa.un progetto UniVerso – Università di Torino, Prometeo – Politecnico di Torino e Fondazione Circolo dei lettori**************************************************giovedì 27 febbraio 2025 Circolo dei lettori, via Bogino 9, Torino

il posto delle parole
Geoffrey Felix "Mese della Francofonia"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Mar 6, 2025 16:23


Geoffrey FelixDirettore Alliance Française di TorinoManuela Vico, traduttricewww.alliancefrto.itNell'anno delle celebrazioni del suo 15°compleanno, l'Alliance Française Torino presenta l'edizione 2025 del Mese della Francofonia: oltre un mese di eventi per raccontare il francese nel mondo.L'Alliance Française Torino propone una ricca programmazione pensata per promuovere plurilinguismo e diversità culturale, in collaborazione con realtà del territorio, istituzioni internazionali e con scuole piemontesi.Tra i partner di quest'anno: Fondazione Circolo dei Lettori, Associazione Spazio Contrada, Edizioni Clichy, CineTeatro Baretti, Delegazione del Québec a Roma, l'Institut Français Italia, l'Università degli Studi di Torino e le Biblioteche civiche Torinesi.Geoffrey Felix, Direttore dell'Alliance Française Torino, invita il pubblico torinese a scoprire gli appuntamenti previsti per l'edizione 2025 della Festa della Francofonia: le celebrazioni quest'anno inizieranno il 21 febbraio – Giornata internazionale della Lingua Madre e proseguiranno fino a fine marzo con la Giornata internazionale della Francofonia (20 marzo). Intorno a questa data, il Ministero della cultura francese ha istituito la Settimana della lingua francese e della Francofonia, giunta alla 30°edizione (15 – 23 marzo), che quest'anno declina il tema «Prenez la parole!» che invita ogni persona a esprimersi, a creare, ad appropriarsi e a giocare con le parole.Le mostre “Écrire en français” e “ExpoDicos” per il grande pubblico e per le scuole! La riflessione sul tema di quest'anno si lega alla mostra “Écrire en français” proposta dall'Alliance Française Torino (Spazio Contrada,fino al 14 marzo 2025) e ideata dall' Alliance Française Parigi. La mostra, che dopo Torino toccherà anche le città di Trieste, Salerno e Bari, invita a scoprire la storia di 100 autrici e autori provenienti da tutto il mondo, che hanno scelto la lingua francese come mezzo di espressione e trasmissione. Attraverso citazioni tratte dalle loro opere e testimonianze, lo spettatore si potrà immergere in una molteplicità di percorsi ed esperienze, messi in luce da Bernard Magnier e Sabyl Ghoussoub e illustrati da Raphaelle Macaron. Il curatore della mostra Bernard Magnier, insieme a Chloé Thomas, docente dell'Alliance Française Torino, sarà protagonista dell'incontro “Scrivere in francese, scelta, caso o eredità?” che si terrà al Circolo dei Lettori venerdì 21 febbraio – Giornata internazionale della Lingua Madre e appuntamento inaugurale del Mese della Francofonia a Torino.A marzo l'Alliance Française Torino propone, in collaborazione con la Delegazione del Québec a Roma, la mostra “ExpoDicos” realizzata dalle professoresse Nadine Vincent e Paméla Vachon dell'Université de Sherbrooke. L'esposizione utilizza parole caratteristiche della cultura o della lingua francese del Québec e aiuta a identificare le diverse fonti del lessico e, allo stesso modo, i contatti che i quebecchesi francofoni hanno avuto con diversi popoli nel corso della loro storia.Le mostre “Écrire en français” e “ExpoDicos” esplorano il tema di quest'anno, «Prenez la parole!» con originalità e pluralità, trasformandosi in un'opportunità preziosa per le scuole e in un'occasione di riflessione anche per il pubblico generalista.Incontro con l'autoreGiovedì 6 marzo, alle ore 18.00, la Biblioteca dell'Alliance Française ospita l'incontro con Pierric Bailly autore de Il fulmine pubblicato in Italia da Edizioni Clichy. Accolto con entusiasmo da pubblico e critica, Il fulmine è un romanzo potente e travolgente che reinventa in chiave europea la tradizione del nature writing americano. John, pastore solitario nel Giura, scopre che Alexandre, un ex compagno di liceo, è accusato di omicidio. Spinto dal turbamento, John lascia la baita per indagare e si avvicina a Nadia, la moglie di Alexandre, ritrovandosi in un intreccio di passione e mistero. Un noir magistrale tra isolamento, natura e desiderio.CinemaIl cinema conferma il suo ruolo centrale nella programmazione del Mese della Francofonia e, grazie alla collaborazione con il CineTeatro Baretti, le proposte nel mese di marzo si moltiplicano: alla consueta rassegna MERCREDI FRANÇAIS (Hedi. Un vent de liberté, 19 marzo) si aggiungono gli appuntamenti di Portofranco dedicati al cinema francofono che vede il cast stellare di Je verrai toujours vos visages (18 e 22 marzo), portare in segna un episodio di giustizia riparativa, pratica diffusa in Francia e Belgio che permette a vittime e autori di reato di dialogare in un ambiente sicuro. Inoltre, domenica 30 marzo grazie alla collaborazione con la Delegazione del Québec a Roma, verrà proiettato RU, adattamento cinematografico del romanzo di Kim Thuy, rifugiata del Vietnam in Québec; la matinée sarà preceduta da una colazione à la française.Tutti i film sono proposti in francese con sottotitoli in italiano, grazie al supporto dell'Institut Français e del MAFTO dell'Università degli studi di Torino.Attività per i bambiniSabato 22 marzo ore 11.00 presso la Biblioteca Guidetti Serra, l'Alliance Française Torino, in collaborazione con le Biblioteche Civiche torinesi, invita i bambini e le famiglie a un evento speciale: Un sabato incantato – racconti e canzoni in francese. Un appuntamento GRATUITO aperto anche a chi nonconosce il francese. Un'occasione per avvicinare i bambini alla lingua e alla diversità culturale in modo coinvolgente e creativo.Inoltre il 20 marzo, Giornata internazionale della Francofonia verranno annunciati i vincitori del concorso Dis-moi dix mots che coinvolge gli allievi delle Scuole Primarie e Secondarie di I e II Grado delle Province di Asti, Alessandria, Novara, Torino e Verbania. Lo stesso giorno conosceremo anche i vincitori del concorso Instagram delle Alliances Françaises d'Italia 2025: grazie alla collaborazione con Lions Clubs de France e AMICIF i partecipanti ( ragazzi e ragazze tra i 18 e i 24 anni) possono vincere un soggiorno di 4 settimane in Francia con giovani da tutto il mondo!L'occasione per scoprire la nostra biblioteca e CulturethèqueIn occasione del Mese della Francofonia, la nostra équipe ha individuato una piccola selezione di libri, con proposte per grandi e piccini, disponibile nella nostra biblioteca dedicata al premio Nobel Annie Ernaux. La Biblioteca dell'Alliance Française Torino è aggregata al circuito delle Biblioteche civiche torinesi: un esempio dello stretto legame con le istituzioni culturali del territorio, con le quali si è lavorato per diffondere e rendere sempre più inclusivo l'accesso alla cultura francofona; il catalogo è disponibile on lineInvitiamo inoltre tutti gli amanti della lettura, torinesi e non solo, a scoprire Culturethèque, l'immensa mediateca digitale dell'Institut Français, gratuita per i nostri soci ( per attivare il profilo: scrivere a  biblioteca@alliancefrto.it, indicando i dettagli della tessera socio). Con oltre 70.000 risorse tra documenti scaricabili e consultabili online, Culturethèque offre un'ampia gamma di contenuti: dai romanzi classici e contemporanei a una vasta selezione di quotidiani, riviste, documentari e conferenze, passando per poesia, teatro e fumetti. Una sezione speciale è dedicata alle risorse pensate per chi studia il francese.Cos'è la Francofonia?Il termine francofonia è apparso intorno al 1880 quando un geografo francese, Onesime Reclus, lo utilizzò per descrivere l'insieme delle persone e dei Paesi che parlavano francese. Secondo i dati pubblicati dall'Observatoire de la Langue française, oggi si stimano circa 300 milioni di persone che parlano francese nei 5 continenti, con la previsione di una crescita che potrebbe toccare i 700 milioni entro il 2050, rendendo così il francese il secondo idioma più parlato. Nel 1970 è stata istituita l'Organisation internationale de la francophonie (OIF), per riunire sotto un unico riferimento tutti i Paesi che condividono la lingua francese, come lingua madre o lingua ufficiale. L'OIF comprende 54 stati membri e governi, 7 membri associati e 27 osservatori. Lo scopo è quello di promuovere la lingua e la cultura francese, facilitando inoltre lo sviluppo economico e gli scambi commerciali tra i Paesi membri. Dal 1990, il 20 marzo si celebra la Giornata internazionale della Francofonia: la data è stata scelta per commemorare la firma a Niamey (Niger) del trattato che nel 1970 ha dato origine all'OIF.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.

Speak Italiano - Pensieri e Parole
Incontro con l'autore - Fabio Geda

Speak Italiano - Pensieri e Parole

Play Episode Listen Later Feb 28, 2025 34:16


Sono felice di presentare il primo Incontro con l'autore!Oggi parliamo con un autore: Fabio Geda. Sono molti i temi di discussione: migrazione, cambiamento, resilienza, parole. Una conversazione intensa e profonda su temi sempre attuali.Fabio Geda è scrittore ed educatore. Nasce a Torino, si occupa per molti anni di disagio giovanile, esperienza che racconta anche nei suoi libri. Ha scritto su Linus, La Stampa e ha parlato molto di temi del crescere e dell'educare. Collabora stabilmente con la Scuola Holden, il Circolo dei Lettori di Torino, la Fondazione per il libro, La musica e la cultura.Il suo romanzo d'esordio è “Per il resto del viaggio ho sparato agli indiani” del 2007. A questo seguono molti romanzi per adulti e ragazzi. Nel 2010 esce “Nel mare ci sono i coccodrilli” che ha avuto molto successo sia in Italia che all'estero. “La scomparsa delle farfalle” è il suo romanzo più recente, pubblicato per Einaudi nel 2023, mentre nel 2024 è uscito con Feltrinelli “Song of Myself. Un viaggio nella varianza di genere”Vuoi partecipare al nostro club del libro? Entra in contatto! info@piccolomondoitaliano.com