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TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8575CIECA, STORPIA E ABBANDONATA DAI GENITORI, MA SCELTA DA DIO Il Castello della Metola, dove nacque Margherita nel 1287, era una fortezza posta sulla cresta di un'alta montagna, situata nella parte meridionale di Massa Trabaria. In quell'epoca tardo-medioevale Massa Trabaria, già possedimento dello Stato Pontificio, incuneata tra le potenti città di Firenze, Arezzo e Perugia, era stata proclamata Repubblica da Papa Innocenzo III e solidamente fortificata per la sua posizione strategica. Tutta la regione era aspramente montagnosa e coperta da fitte boscaglie; le strade erano scarse e primitive; i villaggi sorgevano isolati. Il castello della Metola dominava dall'alto tutta la zona godendo di una splendida vista sulla via maestra che univa le città di Mercatello e di Sant'Angelo in Vado; era stato costruito con un sistema tale di difesa da risultare pressoché inespugnabile.Per questo, quando il padre di Margherita, Parisio, lo aveva conquistato togliendolo agli abitanti di Gubbio, aveva suscitato un tale entusiasmo per la sua valorosa impresa che gli era stata offerta la fortezza e tutto il vasto possedimento che la circondava. Lassù, Parisio aveva portato la giovane sposa Emilia ed aveva atteso con gioia la nascita di un erede che perpetuasse il suo nome. Quale nobile condottiero, ricco ed orgoglioso, pieno di sogni gloriosi per l'avvenire di quel figlio, aveva ordinato grandi festeggiamenti per il lieto evento, ma la delusione dei due sposi non poté essere più cocente quando s'accorsero che era nata una bambina cieca e deforme, destinata ad essere gobba e storpia.L'orgoglio chiuse il loro cuore ai sentimenti di amore materno e paterno: decisero di nascondere a tutti la loro disgrazia affidando la bimba ad una donna di servizio e ordinandole di tenerla sempre nascosta. Nel modo più segreto possibile fu portata alla cattedrale di Mercatello per essere battezzata col nome di Margherita, soltanto perché il cappellano della fortezza lo aveva chiesto.UNA CELLA VICINO ALLA CHIESAMargherita, crescendo, manifestò una straordinaria intelligenza e imparò ben presto ad orientarsi girando per il castello, senza mai avvicinarsi alle stanze dei genitori che non volevano correre il rischio di incontrarla. Un giorno - Margherita aveva sei anni - vennero alla Metola alcuni visitatori e mentre la piccola si recava nella cappella a pregare, fu vista da una delle dame ospiti, che ovviamente fu incuriosita dalla presenza di quella bambina cieca e storpia.Per evitare in futuro di correre ancora il rischio che quella sua figlia deforme venisse scoperta, Parisio escogitò un piano: fece costruire una cella vicino alla chiesa di Santa Maria della Fortezza, che si trovava a quattrocento metri dal castello, in piena boscaglia, e vi rinchiuse la figlia costringendola a vivere come una reclusa, con l'unica possibilità di passare il tempo a pregare, in attesa che da una finestrella le venisse porto un po' di cibo.In quella gelida prigione, consapevole di essere rifiutata per il suo fisico anormale, Margherita avrebbe potuto crescere con l'odio in cuore per il trattamento subito, ma Dio vegliava su quell'anima a Lui cara e illuminò la sua intelligenza con la divina sapienza, facendole comprendere che era stata creata per amarLo e trovare così eterna e perfetta felicità. La bimba capì che per raggiungere un alto grado nell'amore di Dio, non è necessaria la vista, né un fisico perfetto, ma soltanto seguire l'esempio di Gesù Crocifisso e unire le nostre sofferenze alle sue. Nove anni rimase in quella cella, ricevendo frequenti visite dal cappellano che la istruiva nelle vie di Dio e rare visite dalla mamma.Per amore di Gesù si impose dei lunghi digiuni e riuscì a procurarsi anche un cilicio. Mantenne il suo temperamento allegro e luminoso, accettando il dolore fisico e morale come una grazia speciale del Signore.Fu tirata fuori da quell'orribile luogo a causa della guerra: Massa Trabaria era stata invasa dai nemici e se fossero arrivati vicini al castello, avrebbero scoperto la fanciulla prigioniera. Margherita finì in un luogo peggiore, cioè nella cantina del palazzo di suo padre a Mercatello, con un pagliericcio ed una vecchia panca per arredamento e le regole dei carcerati da osservare. Niente più conforti religiosi, come Santa Messa, Comunione, visite del cappellano, ma una tremenda solitudine e tanta angoscia per gli esiti della guerra. La fede e la fiducia in Dio l'aiutarono a superare la prova di quelle tribolazioni e a fortificarsi per il terribile cambiamento di vita che l'aspettava.CITTÀ DI CASTELLOCessato il pericolo della guerra, i genitori decisero di condurla a Città di Castello, sulla tomba di Fra Giacomo, un francescano morto da poco tempo in fama di santità, nella speranza che un miracolo potesse donare la luce agli occhi spenti della loro figlia e guarirla dalla sua deformità.Il viaggio attraverso gli Appennini per giungere nella valle del fiume Tevere, sulle cui sponde sorge Città di Castello, fu lungo e disagevole, né Margherita poté godere della vista del panorama; il peggio però l'attendeva proprio là dove il seme della speranza avrebbe dovuto fiorire in gioia per l'avvenire: delusi dal mancato miracolo, i nobili castellani della Metola presero la via del ritorno di nascosto, abbandonandola a se stessa per liberarsi per sempre di lei.Quando la ragazza (era intorno ai quindici anni) se ne rese conto, il buio intorno a lei fu più fitto e il gelo le morse il cuore: possibile che fosse stata abbandonata in quella città del tutto sconosciuta? Eppure questa era l'amara realtà!«Mio padre e mia madre mi hanno abbandonato, ma il Signore mi ha raccolto» dice il salmista: fu così anche per lei. Dopo un breve tempo trascorso come mendicante, senza un tetto sotto il quale ripararsi dalle intemperie, Margherita trovò una calda accoglienza presso le famiglie povere della città che la ospitarono a turno, ammirandone la gentilezza, la pazienza e l'inalterabile serenità. Con la preghiera continua ella ricompensava i suoi benefattori, ottenendo grazie di ordine materiale e morale alle loro famiglie.IL RIFIUTO DI OGNI COMPROMESSOIntorno ai vent'anni fu accolta in un monastero dove, con il cuore traboccante di gioia, iniziò il suo cammino di perfezione spirituale impegnandosi ad osservare la Regola propria di quell'Ordine di cui l'antico biografo non ci rivela il nome. Purtroppo in quel monastero si era spento il primitivo fervore e le monache vivevano nella rilassatezza e nello spirito mondano; dopo un po' di mesi, la condotta di quella novizia cieca che si atteneva in fatto di silenzio, di povertà, di clausura e di raccoglimento alle prescrizioni della Regola, divenne un fattore di disagio nel convento, un tacito ma eloquente rimprovero per la comunità.Poiché Margherita rifiutava ogni compromesso con la sua coscienza pur sapendo che rischiava di perdere ancora una volta la sicurezza di un tetto per l'avvenire, fu dimessa dal monastero e si ritrovò sola e abbandonata per la via. La grazia di Dio l'aiutò ancora una volta a superare il difficile momento col pensiero che anche Gesù era stato rifiutato dai suoi e che lei ora non poteva ritirare l'offerta che aveva fatto di se stessa a Dio fin da piccola.Un nuovo genere di sofferenza l'attendeva: la derisione e il disprezzo pubblico di chi spargeva chiacchiere malevole sul suo conto, insultandola con frasi sprezzanti e motivando la sua cacciata dal monastero col fatto che non era stata in grado di adattarsi alla vita delle monache per mancanza di virtù.Fu in questo doloroso periodo che la povera cieca incontrò nella chiesa della Carità, affidata ai Frati Domenicani, le Mantellate, laiche appartenenti all'Ordine della Penitenza di San Domenico, che vivevano in casa propria ma osservavano una Regola austera ed indossavano l'abito religioso domenicano.CONTEMPLARE DIO E TRASMETTERLO CON LA PREGHIERA E LA PENITENZAMargherita vi fu accolta, benché venissero ammesse soltanto donne vedove in età matura, perché ella dava prova di seria virtù e perché il suo fisico menomato la metteva al riparo da qualsiasi leggerezza di gioventù. Così la povera mendicante senza tetto divenne anche pubblicamente sposa di Cristo: quale sorte migliore poteva desiderare colei che agli occhi degli uomini pareva un brutto scherzo della natura? Come San Paolo, ella poteva proclamare: «Chi mi separerà dall'amore di Cristo? Forse la tribolazione, l'angoscia, la fame... la cecità, il fisico deforme? Ma in tutte queste cose sono più che vincitrice per virtù di Colui che mi ha amata».Entrando a far parte di una famiglia religiosa, Margherita trovò fratelli e sorelle ed un grande ideale per cui spendersi: contemplare Dio e trasmetterLo con la preghiera e la penitenza, poiché la cecità le impediva lo studio. Le preghiere, compresi tutti i 150 salmi, le aveva imparate a memoria. Di penitenze non era mai sazia, soprattutto dopo aver scoperto che San Domenico le praticava quale mezzo potente per ottenere la salvezza delle anime.Nonostante le sue disgrazie fisiche, praticava un intenso apostolato di misericordia presso i malati e i moribondi e sollevava i cuori afflitti con una conversazione opportuna che tutto riconduceva all'Amore di Dio. Aveva una predilezione particolare per San Giuseppe e di lui parlava sempre volentieri, finché l'interlocutore era disposto ad ascoltarla!Entrando nel Terz'Ordine Domenicano, cessarono per Margherita le difficoltà economiche perché fu accolta nella casa di una famiglia appartenente all'alta società, gli Offrenducci. Per un po' di anni visse co
Fluent Fiction - Italian: Unexpected Connections: A Taste of Magic in Roma's Heart Find the full episode transcript, vocabulary words, and more:fluentfiction.com/it/episode/2026-06-07-07-38-19-it Story Transcript:It: La piazza si anima sotto il cielo di primavera.En: The square comes alive under the spring sky.It: Colori e suoni riempiono l'aria.En: Colors and sounds fill the air.It: Bambini ridono, gli adulti parlano.En: Children laugh, adults talk.It: Gli alberi verdeggianti si muovono leggeri nel vento.En: The green trees sway gently in the wind.It: Accanto al fiume Tevere, c'è una piccola gelateria.En: Next to the fiume Tevere, there's a small ice cream parlor.It: I suoi profumi dolci richiamano gli amanti del gelato.En: Its sweet fragrances attract ice cream lovers.It: Luca è seduto vicino alla finestra, la sua penna in mano, un quaderno aperto sul tavolo.En: Luca is sitting by the window, pen in hand, an open notebook on the table.It: La gelateria è il suo rifugio preferito.En: The ice cream parlor is his favorite refuge.It: Qui trova pace per disegnare.En: Here he finds peace to draw.It: Oggi, tuttavia, c'è qualcosa di diverso nell'aria: un senso di attesa, come se qualcosa di importante stesse per accadere.En: Today, however, there's something different in the air: a sense of anticipation, as if something important is about to happen.It: Entra Giulia, con i suoi capelli mossi dal vento.En: Giulia enters, her hair tousled by the wind.It: Gli occhi brillano di curiosità.En: Her eyes shine with curiosity.It: È una viaggiatrice, sempre alla ricerca di storie nuove.En: She's a traveler, always searching for new stories.It: Questo giorno a Roma, durante la Festa della Repubblica, le sembra particolarmente speciale.En: This day in Roma, during the Festa della Repubblica, feels particularly special to her.It: Dentro la gelateria, Luca guarda i gusti di gelato.En: Inside the ice cream parlor, Luca looks at the ice cream flavors.It: "Ultimo pistacchio," dice il ragazzo dietro il bancone.En: "Last pistachio," says the boy behind the counter.It: Al momento di prenderlo, la mano di Giulia incontra quella di Luca.En: As he's about to take it, Giulia's hand meets Luca's.It: Si guardano negli occhi, entrambi sorpresi.En: They look into each other's eyes, both surprised.It: Luca, ridendo nervosamente, dice: "Vuole il pistacchio?En: Luca, laughing nervously, says, "Do you want the pistachio?It: Io posso scegliere altro."En: I can choose something else."It: "No," risponde Giulia, sorridendo caldamente.En: "No," replies Giulia, smiling warmly.It: "Perché non lo condividiamo?En: "Why don't we share it?It: Mi racconta di Roma?"En: Will you tell me about Roma?"It: E così il gelato diventa un ponte tra loro, una dolce scusa per conoscersi meglio.En: And so the ice cream becomes a bridge between them, a sweet excuse to get to know each other better.It: Si siedono al tavolino, il sole scende piano dietro le case antiche.En: They sit at a little table, the sun slowly setting behind the old houses.It: Parlano di arte e viaggi.En: They talk about art and travel.It: Giulia racconta delle sue avventure in giro per il mondo.En: Giulia shares stories of her adventures around the world.It: Luca ascolta, stimolato dai racconti vivaci.En: Luca listens, invigorated by her lively tales.It: "Tu sei un artista?"En: "Are you an artist?"It: chiede Giulia, indicando il quaderno.En: asks Giulia, pointing to the notebook.It: Luca annuisce, un po' timido.En: Luca nods, a bit shy.It: "Disegno per trovare ciò che mi sfugge," ammette.En: "I draw to find what eludes me," he admits.It: Giulia è affascinata.En: Giulia is fascinated.It: "Posso vedere?"En: "Can I see?"It: Luca esita, ma c'è qualcosa nei suoi occhi che lo rilassa.En: Luca hesitates, but there is something in her eyes that relaxes him.It: Apre il quaderno.En: He opens the notebook.It: Le mostra i suoi schizzi: piazze, visi, momenti di vita catturati con amore.En: He shows her his sketches: squares, faces, moments of life captured with love.It: "Mentre parlavamo," dice, "ho disegnato questo."En: "While we were talking," he says, "I drew this."It: Giulia guarda l'immagine di loro due al tavolino, con il gelato, sotto un cielo che esplode di colori.En: Giulia looks at the picture of the two of them at the little table, with the ice cream, under a sky bursting with colors.It: "È bellissimo," mormora, toccata da quanto sia personale.En: "It's beautiful," she murmurs, touched by how personal it is.It: Mentre i fuochi d'artificio illuminano la notte, Luca si sente meno solo.En: As fireworks light up the night, Luca feels less alone.It: Ha condiviso qualcosa di suo, di vero.En: He has shared something of his own, something true.It: Giulia è felice, ha trovato una connessione reale, una storia che non ha bisogno di filtri.En: Giulia is happy, having found a real connection, a story that needs no filters.It: La serata finisce.En: The evening ends.It: Si promettono di rivedersi prima che Giulia parta.En: They promise to see each other again before Giulia leaves.It: "Sai, non mi stanco mai di Roma," dice lei.En: "You know, I never tire of Roma," she says.It: "Neanch'io," sorride Luca, sentendo un nuovo calore nel cuore.En: "Neither do I," smiles Luca, feeling a new warmth in his heart.It: Luca torna a casa, il suo quaderno pieno di nuovi disegni e idee.En: Luca returns home, his notebook full of new drawings and ideas.It: Giulia porta con sé un frammento di vita romana, autentico e sincero.En: Giulia takes with her a piece of Roman life, authentic and sincere.It: Entrambi hanno trovato ciò che stavano cercando.En: Both have found what they were looking for. Vocabulary Words:the square: la piazzathe spring: la primaverasway: muovonothe ice cream parlor: la gelateriathe fragrances: i profumithe refuge: il rifugiothe peace: la pacethe anticipation: l'attesathe traveler: la viaggiatricethe story: la storiathe festival: la festathe counter: il banconethe adventure: l'avventurathe artist: l'artistashy: timidothe sketch: lo schizzothe face: il visocaptured: catturatithe fireworks: i fuochi d'artificiothe connection: la connessioneauthentic: autenticosincere: sinceroto search: alla ricercathe warmth: il calorethe color: il colorelast: ultimothe sun: il solethe notebook: il quadernothe sky: il cieloto share: condiviso
Oggi i microfoni di Sveja si accendono di domenica per portarvi in un viaggio nel tempo e nello spazio, dentro un pezzo di Roma che tutti credono di conoscere, ma la cui vera memoria è stata spesso schiacciata dalla narrazione dominante.Questa storia inizia sette metri sotto l'argine del fiume Tevere. Siamo alla Magliana, periferia sorta alla fine degli anni Sessanta tra palazzoni e irregolarità edilizie. Se pronunciamo il nome di questo quartiere, l'immaginario pubblico corre quasi in automatico all'omonima banda criminale.Eppure, la Magliana ha un'altra storia da raccontare. Per un abbondante decennio, questo territorio è stato uno straordinario cantiere politico e sociale. Un laboratorio a cielo aperto che ha espresso forme originali, radicali e coraggiose di lotta per la casa e per il diritto alla città.A dare voce, e soprattutto ritmo, a questa mobilitazione dal basso c'era il Canzoniere della Magliana, che di quegli anni ha scritto, in un certo senso, la “colonna sonora”. Oggi vi portiamo a scoprire proprio le loro memorie e la loro produzione artistica, per addentrarci in una stagione intensa, ricca di sperimentazioni, sogni ribelli e militanza di quartiere.Tutto questo è “Un'Esperienza d'Amore”, un audiodocumentario di storia orale basato su un preziosissimo archivio di ricerca.L'immagine di copertina è un fotomontaggio di Riccardo Preda, nato da uno scatto di Gigi De Grossi e da un bollettino di «Magliana in lotta» del novembre 1972I crediti dello speciale:Gli autori: scritto e realizzato da Riccardo Preda (educatore e professionista audio indipendente, appassionato di storie sonore e field recording) e Giulia Zitelli Conti (ricercatrice, docente all'Università Roma Tre ed esperta di storia orale).Le voci: le testimonianze che ascolterete sono quelle di Filomena “Menalda” Damato, Gigi De Grossi, Daniela Mastrobuono, Mimma Santarsiero e Volker Klein, intervistati tra il 2017 e il 2018. La voce narrante è di Giulia Zitelli Conti.La musica: iltre alla fisarmonica di Marco Tiberti e a voci storiche tratte dal documentario del ‘72 “Il fitto dei padroni non lo paghiamo più”, lo speciale è arricchito dai brani originali del Canzoniere: da Storia della lotta a Stornelli del carovita, fino a registrazioni dal vivo dell'epoca.Il documentario è realizzato con il patrocinio dell'Associazione Italiana di Storia Orale (AISO).
Con l'aggiudicazione della procedura europea di gara, il project financing per la progettazione, la riqualificazione, l'ampliamento e la gestione della piscina comunale di via Tevere entra nella fase operativa. Presto la sottoscrizione del contratto di project financing con il raggruppamento temporaneo di imprese composto da Forus Italia di Verona) e Mdr di Bergamo, quest'ultima eseguirà le opere.
Entra nell'archivio riservato di Italia Mistero:
Nella Roma del Ventennio, mentre il regime esibisce ordine e disciplina, Cesare Serviatti si muove nell'ombra con l'apparenza innocua dell'uomo qualunque. Ha fatto il macellaio e l'infermiere: mestieri che gli hanno insegnato a maneggiare corpi e silenzi.È così che, tra il 1928 e il 1932, attira donne sole con annunci matrimoniali, le seduce con modi cortesi e poi le uccide, sempre con la stessa calma metodica.La prima vittima è Pasqua Bartolini, trovata anni dopo, a pezzi in un pozzo nero a La Spezia. Poi tocca a Bice Margarucci e a Paolina Gorietti, i cui resti vengono scoperti all'interno di alcune valige. Ogni volta Serviatti agisce con una freddezza chirurgica: strangola, seziona, fa sparire. Il regime, impegnato a mostrare una capitale impeccabile, fatica a riconoscere che un predatore si muove indisturbato nella sua città‑vetrina.La svolta arriva nel 1932, quando due valige insanguinate vengono trovate su un treno diretto a Napoli. Dentro c'è il corpo smembrato di una donna. Una terza valigia, con il resto del cadavere, viene rintracciata poco dopo alla stazione di Roma. Le indagini risalgono rapidamente a Serviatti: i suoi spostamenti, le sue bugie. L'uomo crolla e confessa.Nel 1933, dopo un processo rapido e senza attenuanti, viene condannato a morte e fucilato a Sarzana. La stampa lo battezza “il Landru del Tevere”, il killer che ha agito sotto gli occhi del regime senza che nessuno, per anni, vedesse davvero chi fosse.Accesso Patreonhttps://patreon.com/InchiostroNeroSeguici su Instagram https://www.instagram.com/inchiostro_nero_podcastIscriviti al canale WhatsApphttps://whatsapp.com/channel/0029VayE7vP4CrfaFPR9An0WQuesta è un'opera di fantasia ispirata da una storia vera. Ogni riferimento a luoghi reali, eventi o personaggi realmente esistiti è rielaborato dall'immaginazione. Gli eventi narrati sono il frutto della creatività dell'autore e qualsiasi somiglianza o discordanza con persone reali, luoghi e eventi accaduti è puramente casuale.
Nella Roma del Ventennio, mentre il regime esibisce ordine e disciplina, Cesare Serviatti si muove nell'ombra con l'apparenza innocua dell'uomo qualunque. Ha fatto il macellaio e l'infermiere: mestieri che gli hanno insegnato a maneggiare corpi e silenzi. È così che, tra il 1928 e il 1932, attira donne sole con annunci matrimoniali, le seduce con modi cortesi e poi le uccide, sempre con la stessa calma metodica.La prima vittima è Pasqua Bartolini, trovata anni dopo, a pezzi in un pozzo nero a La Spezia. Poi tocca a Bice Margarucci e a Paolina Gorietti, i cui resti vengono scoperti all'interno di alcune valige. Ogni volta Serviatti agisce con una freddezza chirurgica: strangola, seziona, fa sparire. Il regime, impegnato a mostrare una capitale impeccabile, fatica a riconoscere che un predatore si muove indisturbato nella sua città‑vetrina.La svolta arriva nel 1932, quando due valige insanguinate vengono trovate su un treno diretto a Napoli. Dentro c'è il corpo smembrato di una donna. Una terza valigia, con il resto del cadavere, viene rintracciata poco dopo alla stazione di Roma. Le indagini risalgono rapidamente a Serviatti: i suoi spostamenti, le sue bugie. L'uomo crolla e confessaNel 1933, dopo un processo rapido e senza attenuanti, viene condannato a morte e fucilato a Sarzana. La stampa lo battezza “il Landru del Tevere”, il killer che ha agito sotto gli occhi del regime senza che nessuno, per anni, vedesse davvero chi fosse.Accesso Patreonhttps://patreon.com/InchiostroNeroSeguici su Instagram https://www.instagram.com/inchiostro_nero_podcastIscriviti al canale WhatsApphttps://whatsapp.com/channel/0029VayE7vP4CrfaFPR9An0WQuesta è un'opera di fantasia ispirata da una storia vera. Ogni riferimento a luoghi reali, eventi o personaggi realmente esistiti è rielaborato dall'immaginazione. Gli eventi narrati sono il frutto della creatività dell'autore e qualsiasi somiglianza o discordanza con persone reali, luoghi e eventi accaduti è puramente casuale.
Nella puntata odierna faremo un viaggio lungo il corso del fiume Tevere, per scoprire una storia curiosa e scientifica allo stesso tempo. Parleremo di molluschi d'acqua dolce, di specie aliene e di scienza partecipata. Lo faremo seguendo le tracce di una protagonista aliena ed invasiva: la Cozza zebrata! Ospite della puntata Roberto Crosti responsabile scientifico del progetto di scienza partecipata cha ha l'obiettivo di coinvolgere la cittadinanza sui temi della conservazione dei corsi d'acqua attraverso la raccolta di informazioni sulla presenza e distribuzione dei molluschi lungo il corso del fiume e dal titolo singolare: “#Tevere molluschi fantastici….e dove trovarli"
La celebre Lupa Capitolina, icona diRoma che allatta Romolo e Remo, custodita ai Musei Capitolini, nasconde unlegame sorprendente con la Sardegna. Analisi scientifiche sul suo bronzopuntano a origini minerarie nell'area di Alghero, alimentando dibattiti sullaprovenienza del materiale. Ma è davvero il Monte Doglia la fonte principale,come talvolta si sente dire?Le analisi metallurgicheStudi isotopici sul piombo nel bronzodella Lupa rivelano una composizione compatibile con il rame estratto dallaminiera di Calabona, vicino ad Alghero in Sardegna. Ricerche specialisticheconfermano Calabona come il fornitore più probabile del rame fuso per lascultura. Questa scoperta lega l'opera romana a un'antica tradizione estrattivasarda.Conclusioni scientifiche attualiI Musei Capitolini attribuiscono allaLupa un metallo sardo, con produzione nella valle del Tevere ma materia primaisolana. Le analisi più recenti convergono su Calabona. Questa vicenda illuminai commerci antichi fra Sardegna e Roma.
ANSA - di Angela Gennaro e Veronica Sauchelli. Nicola (il nome è di fantasia) è un bimbo di 4 anni. Un annetto fa ha ricevuto una diagnosi di ADHD, Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività, unita a un ritardo nella coordinazione e nello sviluppo della coordinazione motoria, nello specifico della motricità fine. Il numero delle diagnosi come quella di Nicola, dei disturbi dell'attenzione e dell'apprendimento, è in crescita in Italia: non è una epidemia, ma l'emersione di un fenomeno rimasto a lungo invisibile. Questa è una storia che nasce a scuola. La racconta qui il papà di Nicola, che chiameremo Alessandro e che abbiano incontrato un giorno di autunno, a Roma, vicino al fiume Tevere. Cosa prevede la presa in carico di un bambino o una bambina con ADHD nell'infanzia e come funziona la diagnosi nei vari cicli scolastici? A spiegarlo all'ANSA Patrizia Stacconi, presidente dell'associazione AIFA Associazione Italiana Famiglie ADHD, e Francesca Mezzelani, la referente per il Lazio. Emanuele Preziosi, neuropsicologo clinico, racconta il differente approccio a seconda dell'età dei e delle pazienti, mentre Veronica Scaffidi, giovane insegnante di scuola primaria di Roma, testimonia quella che può essere la chiave per entrare in sintonia con studenti e anche con le loro famiglie. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
(ADV) NordVPN: http://nordvpn.com/crimeandcomedy Napoli, 1932: due valigie vengono trovate abbandonate su un treno. Aprendole, gli addetti dell'Ufficio Oggetti Smarriti fanno una scoperta agghiacciante: contengono i resti umani di una donna depezzata. La notizia fa scalpore e presto due persone preoccupate per la scomparsa di una donna, Paolina Gorietti, chiedono di identificare i resti. Putroppo, si tratta proprio di lei. Olga, la migliore amica di Paolina, riconosce anche le valigie: sono proprio quelle della vittima. Olga fornisce il nome di un uomo con cui Paolina, da Roma, si era trasferita a La Spezia: Cesare Serviatti. La polizia indaga, ma gli inquirenti sono convinti che si tratti di furto d'identità, d'altronde nessun criminale sarebbe così scemo da dare ad una possibile vittima il suo vero nome... O no? --------- Patreon: https://www.patreon.com/crimeandcomedy Instagram: https://www.instagram.com/crimeandcomedy.podcast/ Telegram: https://t.me/crimeandcomedy Sito: https://www.crimeandcomedy.it Instagram: Clara Campi: https://www.instagram.com/claracampicomedy/ Marco Champier: https://www.instagram.com/mrchreddy/ Editing - Ilaria Giangrande: https://www.instagram.com/ilaria.giangrande/ Caricature - Giorgio Brambilla: https://www.instagram.com/giorgio_brambilla_bookscomedy/ Capitoli: (00:00:00) | Intro (00:00:38) | Sigla (00:00:52) | Ringraziamenti Patreon (00:05:31) | C&C Live: il nostro Tour 2026 (00:08:18) | NordVPN (00:09:44) | Cesare Serviatti e Le donne nelle valige (00:29:18) | L'interrogatorio di Cesare Serviatti e le indagini solerti (00:59:02) | Il processo mediatico e la condanna di Cesare Serviatti (01:09:49) | I nostri Patreon Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
La leggenda racconta che Romolo e Remo furono abbandonati da piccoli nel fiume Tevere, furono trovati e allattati da una lupa. Successivamente, furono trovati da un pastore, Faustolo, e da sua moglie Acca Larenzia, che li crebbero. Ma questa lupa, chi era? E perché, se andiamo a cercare il significato del termine lupa sulla Treccani, tra le varie accezioni troviamo quella di “prostituta”?See omnystudio.com/listener for privacy information.
Muriel Augry"Elogio delle chimere"Due città in sognoNeos Edizioniwww.neosedizioni.itIn occasione del 70° anniversario del gemellaggio culturale tra Parigi e Roma Parigi e Roma si intrecciano in un viaggio della mente e del cuore: un sogno alla ricerca della Chimera, simbolo della bellezza che entrambe le città custodiscono e rendono eterna, al di là delle catastrofi della storia e delle incertezze del futuro. Nel 2026 Parigi e Roma festeggeranno il loro 70° anniversario: dal 30 gennaio 1956 la “Città delle luci” e la “Città eterna” sono legate da un gemellaggio culturale, l'unico al mondo che unisce due capitali. “Solo Parigi è degna di Roma, solo Roma è degna di Parigi” è lo slogan che lega queste due città singolari che vivono al ritmo della Storia, dell'Arte e della Letteratura...Questo non è sfuggito alla poetessa francese Muriel Augry, parigina di nascita, romana di cuore, che ha sentito la necessità di rendere omaggio a queste due capitali europee: dal famoso Café de Flore al mitico Caffè Greco, dalle rive della Senna all'animazione di Trastevere lungo il Tevere, gli echi sono numerosi.Come ricordava Paul Klee, «il fare artistico è aoristico», cioè sospeso fuori dal tempo. Così, nei versi di Muriel Augry, le azioni sembrano accadere in uno spazio onirico, senza un preciso inizio o fine, come se la parola poetica volesse ricreare la magia dell'antico tempo verbale greco.Dagli argini della Senna agli spalti delle arene dell'italica capitale, i versi di Muriel Augry, con una scrittura particolarmente carica di ineffabile levità, “conducono il lettore in una trama di immagini fitta di scatti eloquenti, di vivide appercezioni entro le quali la poetessa pone la propria arte. La visione della langue-parole si fa specchio, alterità affascinante e commozione estetica, infinità semantica che addita istanti di oltranza servendosi di una inesauribile abilità nel passaggio attraverso i luoghi” (Enrica Martinengo).Attraverso questo sguardo sognante, Parigi e Roma si mostrano al lettore insieme velate e rivelate: paesaggi interiori che si offrono come tappe di un itinerario ricco di evocazioni e allusioni. È un viaggio in cui il “vedere” diventa anche “ascoltare”, in un'esperienza poetica e conoscitiva che trova in Yves Bonnefoy uno dei suoi riferimenti più luminosi del secondo Novecento. Muriel Augry, scrittrice e poetessa, è nata a Parigi e ha conseguito la laurea in studi umanistici all'Università della Sorbona. Docente all'Università di Torino, come lettrice di madrelingua per un decennio, ha partecipato a numerosi convegni in Italia sulla letteratura di viaggio. Ha in seguito abbracciato la carriera culturale diplomatica, presso le ambasciate di Francia in Italia, Marocco e Romania, come direttrice d'Istituto francese. Il suo libro intitolato “Le cosmopolitisme dans les textes courts de Stendhal et Mérimée” è stato premiato dall'Académie Française. È autrice di undici raccolte poetiche tradotte in una decina di lingue. Le sue opere sono state realizzate in collaborazione con pittori di livello internazionale. I suoi contributi letterari sono apparsi su numerose antologie di novelle e liriche. Testo francese a fronteTraduzione di Enrica MartinengoTavole di Slobodan e Vladimir PeškireviDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Sandra Petrignani"Carissimo Dottor Jung"Neri Pozza Editorewww.neripozza.itUn fiume da guardare alla finestra e un romanzo da scrivere è tutto ciò di cui Egle Corsani ha bisogno, da sempre. E ora, seduta nella veranda della sua nuova casa affacciata sul Tevere, è davvero pronta a tornare al libro che ha iniziato su Carl Gustav Jung. La scintilla è scoccata dopo essersi imbattuta nella figura tormentata e conturbante di Christiana Morgan, paziente di Jung degli anni Venti e sua seguace. Così immagina un ritorno di lei, trent'anni dopo la prima terapia, a Küsnacht, alla casa sulla sponda del lago di Zurigo che Jung stesso aveva costruito. Christiana vuole rivedere un'ultima volta l'uomo che aveva spento le sue paure, aiutandola a conoscersi e a perdonarsi. Lady Morgana, così la chiamava lui, lo trova come lo ha lasciato, la pipa fra i denti, lo sguardo arguto sopra gli occhiali cerchiati d'oro, solo la lieve curvatura delle spalle e il bastone a reggere il corpo ancora possente nonostante gli anni inesorabili. Perché, forse, ancora una volta, Jung saprà cambiare il suo destino. Come in uno specchio d'acqua, che culla e annega, che dà vita e la sottrae, Egle si guarda riflessa nelle pagine che si riempiono: nelle domande esistenziali, nella solitudine, negli aneliti di felicità di Christiana; nella pacata sicurezza, nel distacco partecipe di Carl. E in quel passo a due, la scrittrice trova una chiave per affrontare la sciagurata nostalgia per ciò che non ha più. Con il suo inconfondibile tocco narrativo, Sandra Petrignani mette in scena il folgorante incontro finale tra il padre della psicologia del profondo – contraddittorio, paterno, impavido e incosciente dietro il monumento edificato dalla fama – e la donna incurante delle convenzioni borghesi che ne avrebbe seguito le orme.L'aveva fatta sedere sul divanetto e aveva avvicinato la poltrona piegandosi verso di lei e prendendole le mani come una volta, l'immancabile anello copiato a Freud fra le dita invecchiate. Si era proteso verso di lei, mentre lei si protendeva verso di lui.Sandra Petrignani è nata a Piacenza. Ha lavorato al quotidiano «Il Messaggero», e poi al settimanale «Panorama». Tra i suoi numerosi libri: Navigazioni di Circe, La scrittrice abita qui, Dolorose considerazioni del cuore, Marguerite, Addio a Roma e La Corsara. Ritratto di Natalia Ginzburg, in cinquina al Premio Strega. I suoi libri sono stati tradotti in Francia, Germania, Inghilterra, Spagna, Giappone, Polonia, Svezia, Romania, Slovenia e Serbia. Vive a Roma, con lunghi soggiorni in una casa nella campagna umbra, non lontana da Amelia, zona d'origine del padre. Ha quattro cani.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Fluent Fiction - Italian: Autumn Magic: A Date to Remember in Trastevere Find the full episode transcript, vocabulary words, and more:fluentfiction.com/it/episode/2025-10-01-22-34-02-it Story Transcript:It: Nel cuore di Trastevere, in un angolo nascosto e accogliente, si trovava un caffè noto per l'aroma inebriante del caffè appena tostato e i profumi dolci di cornetti caldi appena sfornati.En: In the heart of Trastevere, in a hidden and cozy corner, there was a café known for the intoxicating aroma of freshly roasted coffee and the sweet scents of warm croissants just out of the oven.It: Le foglie autunnali cadevano pigre lungo i vicoli stretti, tingendo le strade di rosso e oro.En: The autumn leaves lazily fell along the narrow alleys, painting the streets red and gold.It: Giulia sistemava nervosamente i capelli, cercando di distrarre il cuore che batteva a ritmo serrato nel petto.En: Giulia nervously fixed her hair, trying to distract her heart that was beating rapidly in her chest.It: Era il suo primo appuntamento con Marco e l'agitazione mescolata alla speranza rendevano tutto più vivido.En: It was her first date with Marco, and the mixture of agitation and hope made everything more vivid.It: Marco era già seduto al tavolo, un sorriso rassicurante dipinto sul volto.En: Marco was already seated at the table, a reassuring smile painted on his face.It: Il suo sguardo gentile incontrò quello di Giulia, dando inizio alla loro serata.En: His gentle gaze met Giulia's, marking the start of their evening.It: "Ciao, Giulia," disse, il suo tono caldo e familiare.En: "Hello, Giulia," he said, his tone warm and familiar.It: Giulia rispose con un sorriso timido, cercando di mascherare le sue incertezze.En: Giulia responded with a shy smile, trying to mask her uncertainties.It: Dopo un paio di momenti di esitazione, trovarono un ritmo nel parlare, discorrendo di piccole cose, facendo domande semplici.En: After a few moments of hesitation, they found a rhythm in their conversation, talking about small things, asking simple questions.It: Ma Giulia non poteva smettere di pensare al modo giusto di aprirsi, sperando che Marco potesse vedere chi era veramente.En: But Giulia couldn't stop thinking about the right way to open up, hoping that Marco could see who she really was.It: Tra un sorso di cappuccino e un boccone di torta al cioccolato, Giulia decise di raccontare una storia che le era cara, qualcosa che sperava potesse creare un legame più profondo.En: Between a sip of cappuccino and a bite of chocolate cake, Giulia decided to share a story dear to her, something she hoped could create a deeper bond.It: "Sai," iniziò, "l'autunno mi fa pensare alla mia famiglia.En: "You know," she began, "autumn makes me think of my family.It: Ogni anno ci riunivamo nella casa di mia nonna, preparando dolci e ridendo insieme.En: Every year we gathered at my grandmother's house, baking sweets and laughing together.It: Quei momenti mi hanno sempre ricordato quanto sia bello condividere la vita con chi ami."En: Those moments always reminded me how wonderful it is to share life with those you love."It: Marco ascoltava attentamente, il suo sguardo illuminato da una comprensione sincera.En: Marco listened attentively, his gaze illuminated by sincere understanding.It: "Anche la mia famiglia si trova sempre in autunno," rispose, "per le vendemmie nel vigneto di mio zio.En: "My family also always gathers in autumn," he responded, "for the harvests at my uncle's vineyard.It: È un'esperienza che mi ha sempre scaldato il cuore per il senso di comunità."En: It's an experience that has always warmed my heart for the sense of community."It: Quell'istante di condivisione intrecciò le loro storie di vita, facendo svanire la tensione e generando una connessione autentica.En: That shared moment intertwined their life stories, dissolving the tension and generating an authentic connection.It: Sentivano che, in qualche modo, si erano trovati in mezzo a quegli intrecci di foglie rosse e oro.En: They felt that, somehow, they had found each other amidst those red and gold twists of leaves.It: Con il sole che cominciava a tramontare, colorando il cielo di arancione, decisero di proseguire la serata con una passeggiata lungo il Tevere.En: With the sun beginning to set, painting the sky orange, they decided to continue the evening with a walk along the Tevere.It: Il fiume scintillava sotto la luce calda dell'autunno, mentre Giulia e Marco camminavano fianco a fianco, le risate e le chiacchiere che fluivano come l'acqua.En: The river shimmered under the warm autumn light as Giulia and Marco walked side by side, laughter and conversations flowing like the water.It: Giulia si sentiva sollevata, la sua paura di non essere abbastanza dissolta come nebbia al sole mattutino.En: Giulia felt relieved, her fear of not being enough dissolved like mist in the morning sun.It: Aveva trovato non solo la magia di un momento, ma anche la speranza in una connessione sincera.En: She had found not only the magic of a moment but also the hope in a sincere connection.It: Con passo leggero, il suo cuore rimase aperto ai mille colori dell'autunno e a tutte le possibilità che l'amore poteva portare.En: With a light step, her heart remained open to the thousand colors of autumn and all the possibilities that love could bring. Vocabulary Words:the heart: il cuorethe aroma: l'aromaintoxicating: inebriantenarrow: strettithe alleys: i vicolithe gaze: lo sguardoto mask: mascherarehesitation: esitazionethe bite: il bocconeto share: condivideresincere: sincerothe bond: il legamethe vineyard: il vignetothe harvests: le vendemmiethe tension: la tensioneto intertwine: intrecciareto dissolve: dissolvereauthentic: autenticothe evening: la seratathe river: il fiumeto shimmer: scintillarethe mist: la nebbialight: leggeroto remain: rimanerepossibilities: possibilitàto gather: riunirsithe community: la comunitàthe sunset: il tramontoto flow: fluirerelieved: sollevata
E dopo l'eco della guerra a Gaza dell'apertura , il commento politico di Francesco Bechis oggi è sulle elezioni regionali che entrano nella fase più accesa, quindi andiamo in America con il futuro del movimento conservatore dopo la morte di Charlie Kirk spiegato nell'analisi di Angelo Paura, per la cronaca ci spostiamo a Milano con l'inviata Claudia Guasco che ci racconta un caso di foto rubate destinate ai siti porno, quindi un racconto di cinema legato al Tevere e finito alla mostra Venezia con Michele Bellucci e chiudiamo con Massimo Boccucci e la storia di sport che ci parla di età del calcio e dei suoi fenomeni.
È il primo giorno di scuola… per le università in Svizzera: un viaggio tra le novità sul territorio. Berna sarà il primo istituto dedicato al diritto in lingua italiana mentre a Basilea i fuoricorso rischiano di pagare il doppio.Intanto, Apple lancia gli AirPods Pro 3 con la traduzione simultanea: parli cinese, capisci italiano. Un sogno per viaggiatori e studenti… ma bloccato in Europa per colpa di una legge. E a Roma? Il sindaco promette: entro 5 anni faremo il bagno nel Tevere, ma spenderemo meno dei parigini. In Svizzera si vota sulla “Tanzverbot”, la legge che vieta feste e sport durante alcune festività religiose. E poi l'impresa epica: Dominik Kelsang Erne ha corso da San Gallo a Ginevra, 373 chilometri in 58 ore senza mai fermarsi, correndo anche per il Tibet.
Oggi, 12 settembre, la rassegna stampa è a cura di Sara bruno.La potete ascoltare su Spotify, Spreaker, Apple Podcast e sul nostro sito sveja.it.Le notizie del giorno: Da Repubblica, Gualieri all'Expo di Osaka: i termovalorizzatori presi a modello e la promessa del bagno al Tevere.Da Il Messaggero: si torna a scuola tra divieti e nuove regole. 10 mila studenti in meno dello scorso anno tra i banchiLa Flotilla e le mobilitazioni previste, con un articolo di Marco Carta e Valentina Lupia sempre da La RepubblicaCorriere della sera: a 50 anni dalla legge 405 che permise l'apertura dei consultori, una panoramica desolante sul loro statoSveja è un progetto sostenuto da Periferiacapitale, il programma per Roma della Fondazione Charlemagne. A domani con il Tamburino!
La rassegna stampa di oggi, martedì 9 settembre è a cura di Cecilia Ferrara, giornalista freelance. DOVE ASCOLTARLA: Spotify , Apple Podcast , Spreaker, Audible e naturalmente sul nostro sito .Su Repubblica si fa un'analisi del pendolarismo sanitario tramite la relazione della Corte dei Conti, tranne alcune eccezioni positive all'Asl Roma 1 il saldo è negativo per il Lazio. Sul Corriere il nuovo saldo delle morti sulla strada dopo il weekend, siamo a 79 vittime dall'inizio dell'anno e la burocrazia per autovelox e zona 30 non aiuta. Sul Corriere si racconta anche di Daniele Cucchiaro, 47 anni operaio è morto mentre lavorava allo smontaggio dei gazebo sulla banchina del Tevere. Il Messaggero fa una paginata contro i lavori per la pedonale di via Panama, da monitorare che non inizi un'altra campagna contro iniziative che limitano il traffico delle auto. E anche il Tempo con un titolo polemico si scaglia contro le telecamere che pizzicano chi passa con il rosso. Foto di Luca Dammicco.Sveja è un progetto sostenuto da Periferiacapitale, il programma per Roma della fondazione Charlemagne. Ringraziamo inoltre l'associazione A Sud che ci mette a disposizione i propri spazi per le riunioni di redazione.La sigla di Sveja è di Mattia CarratelloVuoi sostenerci con una piccola donazione? Ora basta un click! La rassegna stampa torna domani con Angela Gennaro.
Giornata nera per la sicurezza sul lavoro: quattro gli incidenti mortali avvenuti oggi.L'ultimo episodio si è verificato a Roma, dove un operaio è morto schiacciato da un macchinario sulla banchina del Tevere, all'altezza di piazza Trilussa.
E oggi dopo l'apertura di economia andiamo a Gaza con l'inviato Lorenzo Vita e l'intenzione di Netanyahu di portare a termine il piano di evacuazione, quindi assieme al corrispondente da Bruxelles Gabriele Rosana ci spostiamo a bordo dell'aereo di Ursula Von der Leyen dove poteva accadere l'irreparabile, per la cronaca andiamo a Milano con l'inviata Claudia Guasco e una brutta storia di violenza, quindi la storia di Sport di Massimo Boccucci che stavolta ci parla di Mourinho, ampia la pagina di Spettacolo tutta concentrata alla mostra di Venezia, prima con Michele Bellucci con un piccola e poetica storia del Tevere, quindi con la nostra inviata ed esperta di cinema Gloria Satta e la drammatica vicenda di Enzo Tortora
Mirko Zilahy"La stanza delle ombre"Mondadori Editorewww.mondadori.itTra le torbide acque del Tevere, ai piedi della basilica di San Paolo, viene ritrovato il cadavere di una donna, in posa come se fosse vittima di un misterioso rito. È allora che il commissario Zuliani convoca Nemo Sperati, giovane docente all'Accademia delle Belle Arti. Quando posa lo sguardo sulla scena del crimine, Nemo sprofonda nella Stanza delle Ombre, il teatro mentale dove è in grado di vedere l'invisibile, riconoscere la firma dell'autore e attribuire l'opera. Perché lui possiede un talento arcano per il tenebrismo, la tecnica di chiaroscuri con cui a partire da dipinti e da scene del crimine evoca particolari nascosti, anomalie impercettibili anche alle più sofisticate tecnologie di indagine. Nel corpo della “Dama delle acque”, il professore riconosce subito la celebre Ophelia di John Everett Millais – esattamente come due settimane prima aveva fatto con il cadavere del direttore di Palazzo Barberini, che riproduceva Giaele e Sisara di Artemisia Gentileschi, da poco rubato. Il caso si complica quando il quadro viene rinvenuto e Nemo scopre che non è autentico, ma opera di Rufo Speranza, il più grande falsario del Novecento morto suicida molti anni prima. E soprattutto… suo padre. È così che Miriam Tiberi, sanguigna ispettrice di polizia che affianca Zuliani, si ritrova sulla pista che conduce direttamente a lui. Per scagionarsi, Nemo dovrà scendere negli abissi del proprio passato, separare il vero dal falso e far luce sul mistero che ammanta la vita e la morte di Rufo Speranza. Ambientato in una Roma notturna e decadente, popolato da personaggi ambigui e pieni di segreti, La Stanza delle Ombre è una corsa attraverso un labirinto di menzogne e verità nel mondo dell'arte e dei falsari. Un romanzo sulle maschere che scegliamo di indossare per proteggerci, per ingannare il mondo, o per gridare la nostra verità.Mirko Zilahy è nato a Roma. Ha conseguito un Phd presso il Trinity College di Dublino, dove ha insegnato Lingua e letteratura italiana. Collabora con il “Corriere della Sera” ed è stato editor per minimum fax nonché traduttore letterario dall'inglese (sue, fra le altre, la traduzione del Cardellino di Donna Tartt, premio Pulitzer 2014, e quella del bestseller Mystic River di Dennis Lehane). È così che si uccide, il romanzo con cui ha esordito nel 2016, è stato un grande successo internazionale di pubblico e critica. Sono seguiti La forma del buio (2017), Così crudele è la fine (2018) e L'uomo del bosco (2021), editi da Longanesi, e Nostra signora delle nuvole (2023) per HarperCollins.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Enrica Aragona"Danza mortale"Newton Compton Editoriwww.newtoncompton.comRoma. La piccola Emma, nipote del defunto magnate della ristorazione Saverio Brandani, viene rapita in un pomeriggio di fine maggio. Non ci sono tracce, non ci sono indizi: l'unica certezza della commissaria Nadia Montecorvo, che conduce le indagini, è che la bambina sia stata sequestrata davanti alla scuola di danza che frequentava. Questo particolare risveglia in Carmine Piscopo, il capo di Nadia, il ricordo di Anguilla, il “killer delle ballerine” attivo oltre trent'anni prima. A dispetto delle teorie di Piscopo, le indagini di Nadia si concentrano però sulla cerchia della famiglia Brandani e sul personale di servizio in casa e presso i loro ristoranti. Emergono legami torbidi tra i protagonisti della vicenda e tutto fa pensare a un sequestro a scopo di estorsione fino a quando, otto giorni dopo la scomparsa, il cadavere della bambina viene ritrovato sulle sponde del Tevere, sotto Ponte Marconi: Emma indossa un costume da ballerina di flamenco. Le indagini su Anguilla, archiviate trent'anni prima per insufficienza di prove, vengono riaperte. I due casi sono davvero collegati o si tratta di un depistaggio? Nadia Montecorvo riuscirà a districare la rete di menzogne e inganni che è stata tessuta e dare un volto all'assassino di Emma?Enrica AragonaÈ nata a Roma nel 1978. Lavora nell'industria farmaceutica, ma la passione per la scrittura la accompagna da sempre. Con la Newton Compton ha pubblicato A Roma si muore da soli e Danza mortale.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Fluent Fiction - Italian: Spring Romance in Roma: A Journey of Rediscovery Find the full episode transcript, vocabulary words, and more:fluentfiction.com/it/episode/2025-03-10-22-34-02-it Story Transcript:It: La primavera arriva lentamente a Roma, e Piazza Navona è un turbinio di colori e suoni.En: Spring arrives slowly in Roma, and Piazza Navona is a whirlwind of colors and sounds.It: Le bancarelle d'arte riempiono la piazza, mentre l'aria è densa del profumo dei fiori freschi e delle decorazioni pasquali.En: The art stalls fill the square, while the air is dense with the scent of fresh flowers and Easter decorations.It: Gli artisti espongono le loro opere accanto alla splendida fontana del Bernini, e la vita scorre come un mosaic variopinto.En: The artists display their works next to the splendid fontana del Bernini, and life flows like a colorful mosaic.It: Luca cammina lentamente tra la folla.En: Luca walks slowly through the crowd.It: È un artista, ma da tempo non riesce a dipingere.En: He is an artist, but for some time he hasn't been able to paint.It: Cerca ispirazione, qualcosa che risvegli la sua passione.En: He is searching for inspiration, something to awaken his passion.It: Dall'altra parte della piazza, Giulia osserva attentamente la scena.En: On the other side of the square, Giulia carefully observes the scene.It: È una scrittrice di viaggi, intenta a catturare l'essenza di Roma per un articolo.En: She is a travel writer, intent on capturing the essence of Roma for an article.It: I loro sguardi si incrociano mentre entrambi si fermano davanti a un quadro.En: Their gazes meet as they both stop in front of a painting.It: "Bello, vero?"En: "Beautiful, isn't it?"It: dice Giulia sorridendo.En: says Giulia, smiling.It: Luca annuisce, un po' timido.En: Luca nods, a bit shy.It: "Sì, mi piace come l'artista usa il colore."En: "Yes, I like how the artist uses color."It: Giulia sorride ancora.En: Giulia smiles again.It: "Sono qui per scrivere di Roma.En: "I am here to write about Roma.It: Vorrei scoprire i posti segreti della città.En: I would like to discover the secret places of the city.It: Conosci qualcuno?"En: Do you know any?"It: Luca ci pensa.En: Luca thinks about it.It: Sa che dovrebbe rimanere concentrato sulla sua ricerca dell'ispirazione, ma c'è qualcosa in Giulia che lo spinge a rispondere.En: He knows he should remain focused on his search for inspiration, but there's something about Giulia that pushes him to respond.It: "Potrei mostrarti qualche posto," risponde, cercando di essere più aperto.En: "I could show you some places," he replies, trying to be more open.It: Iniziano un'avventura per le strade nascoste della città.En: They begin an adventure through the hidden streets of the city.It: Luca mostra a Giulia i giardini segreti dietro i palazzi antichi, le piccole chiese dove il tempo sembra essersi fermato, e i punti panoramici da cui si può vedere il Tevere scintillare al tramonto.En: Luca shows Giulia the secret gardens behind ancient palaces, the small churches where time seems to have stood still, and the panoramic points from which one can see the Tevere shimmering at sunset.It: Con il passare dei giorni, Luca inizia a sentire di più.En: As the days pass, Luca starts to feel more.It: Si apre e parla, raccontando a Giulia delle sue speranze e delle sue paure.En: He opens up and talks, telling Giulia about his hopes and fears.It: Giulia, a sua volta, si rende conto che, per raccontare veramente Roma, deve viverla, non solo osservarla.En: Giulia, in turn, realizes that to truly tell the story of Roma, she must live it, not just observe it.It: Una sera, sotto un cielo che si tinge di arancione e rosa, si fermano sul ponte sopra il Tevere.En: One evening, under a sky tinged with orange and pink, they stop on the bridge over the Tevere.It: "Domani è Pasqua," dice Giulia, "ma io non voglio andare via."En: "Tomorrow is Easter," Giulia says, "but I don't want to leave."It: Luca guarda l'acqua che scorre.En: Luca looks at the flowing water.It: "Anche io ho trovato qualcosa che cercavo," confessa.En: "I have also found something I was looking for," he confesses.It: "Non solo posti nuovi, ma una nuova ispirazione."En: "Not just new places, but new inspiration."It: Decidono di restare lì fino a quando il sole cala del tutto, condividendo sogni e paure per il futuro.En: They decide to stay there until the sun fully sets, sharing dreams and fears for the future.It: Qualcosa cambia in loro quella sera.En: Something changes in them that evening.It: Giulia termina il suo articolo il giorno dopo, scrivendo con una passione ritrovata.En: Giulia finishes her article the next day, writing with a newfound passion.It: Luca, allo stesso modo, si siede davanti alla tela e dipinge con una nuova energia.En: Luca, in the same way, sits in front of the canvas and paints with a new energy.It: Quando è ora di dire addio, si promettono di incontrarsi di nuovo, la prossima Pasqua a Roma, per vedere dove li ha portati la vita.En: When it's time to say goodbye, they promise to meet again, next Easter in Roma, to see where life has taken them.It: Entrambi sanno che qualcosa è nato tra di loro, qualcosa che va oltre l'arte e la scrittura.En: Both know that something has been born between them, something that goes beyond art and writing.It: Qualcosa che, come la primavera a Roma, è pieno di promesse.En: Something that, like spring in Roma, is full of promises. Vocabulary Words:spring: la primaverasquare: la piazzawhirlwind: il turbiniostalls: le bancarelledense: densascent: il profumofountain: la fontanamosaic: il mosaicocrowd: la follainspiration: l'ispirazionepassion: la passionegazes: gli sguardiwriter: la scrittriceessence: l'essenzaarticle: l'articoloshy: timidosecret: i segretiadventure: l'avventuragardens: i giardinichurches: le chiesesunset: il tramontofears: le paurebridge: il ponteflowing: scorreenergy: l'energiagoodbye: l'addiopromises: le promessedisplay: espongonohidden: nascosteobserve: osservare
Fra ville nobiliari e musei, itinerario nei luoghi più cinematografici di Palermo, da scoprire fuori stagione. Nella versione Weekend di Start parliamo anche dell'evento che sta riscrivendo la storica relazione fra Roma e il suo fiume e di come evitare errori se deciderete di regalare un vino. Con due appuntamenti da non perdere per la prossima settimana
Fra ville nobiliari e musei, itinerario nei luoghi più cinematografici di Palermo, da scoprire fuori stagione. Nella versione Weekend di Start parliamo anche dell'evento che sta riscrivendo la storica relazione fra Roma e il suo fiume e di come evitare errori se deciderete di regalare un vino. Con due appuntamenti da non perdere per la prossima settimana
Nous sommes le 26 janvier 1936. A Rome, au sud-est de la ville, sur un immense terrain vague qui longe la via Tuscolana Le soleil brille et le Duce, Benito Mussolini en personne, est venu poser la première pierre d'un vaste ensemble immobilier. Le leader toujours soucieux de laisser une place dans l'histoire est applaudi par la foule. Qu'est-il venu faire dans cet endroit sinistre, suivi de son aéropage culturel ? Tout simplement lancer la construction d'un complexe monumental devant comprendre une douzaine de plateaux de cinéma et des installations techniques ultramodernes. Une petite ville dans la ville ! « Un Hollywood sul Tevere », comme l'écrira la presse fasciste et servile, un Hollywood sur le Tibre. Le Duce est venu assister à la naissance de Cinecitta. Cinecitta qui, passé cette sinistre époque, écrira les plus belles pages du septième art italien dont nous allons retracer les grandes étapes. Invité : Georges Ayache « Le cinéma italien, appassionato » aux éditions du Rocher. Merci pour votre écoute Un Jour dans l'Histoire, c'est également en direct tous les jours de la semaine de 13h15 à 14h30 sur www.rtbf.be/lapremiere Retrouvez tous les épisodes d'Un Jour dans l'Histoire sur notre plateforme Auvio.be : https://auvio.rtbf.be/emission/5936 Et si vous avez apprécié ce podcast, n'hésitez pas à nous donner des étoiles ou des commentaires, cela nous aide à le faire connaître plus largement.
Il 27 gennaio 2004, dopo vent'anni di violenza subita, Luciana uccide con dodici coltellate l'ex marito Domenico e getta il corpo nel Tevere. Parte da questa vicenda di cronaca il libro “Magnifico e tremendo stava l'amore” in cui Maria Grazia Calandrone affronta il tema della violenza domestica cercando di capire le ragioni di chi abusa del partner e quelle di chi subisce in silenzio.
Fluent Fiction - Italian: Battle of the Sauces: A Tale of Friendship and Pasta in Trastevere Find the full episode transcript, vocabulary words, and more:fluentfiction.org/battle-of-the-sauces-a-tale-of-friendship-and-pasta-in-trastevere Story Transcript:It: È un giorno assolato nella città eterna di Roma, terra di caffè espresso, linee di stendipanni svolazzanti nei vicoli, moto vocianti e sugo rosso sulle tovaglie a quadretti.En: It is a sunny day in the eternal city of Rome, land of espresso coffee, fluttering clotheslines in the alleyways, noisy scooters, and red sauce on checkered tablecloths.It: Nel cuore di Trastevere, un antico quartiere di strade acciottolate e fresche ombre, c'è un piccolo ristorante il cui profumo di cucina italiana viaggia fino al Tevere.En: In the heart of Trastevere, an ancient neighborhood of cobblestone streets and cool shadows, there is a small restaurant whose aroma of Italian cuisine travels all the way to the Tiber River.It: Qui, si radunano tre amici: Giovanni, Sofia e Luca.En: Here, three friends gather: Giovanni, Sofia, and Luca.It: Sono già a tavola con le loro pizze, ma non riescono a concentrarsi sul cibo.En: They are already at the table with their pizzas, but they can't focus on the food.It: Non stanno discutendo di politica, né di calcio, ma il loro argomento è altrettanto acceso se non di più.En: They are not discussing politics or soccer, but their topic is just as intense if not more so.It: Stanno discutendo appassionatamente su quale sia il miglior sugo per pasta italiano.En: They are passionately discussing what the best Italian pasta sauce is.It: Giovanni, il più alto e robusto, sostiene a gran voce che non c'è nulla di meglio del classico ragù alla bolognese.En: Giovanni, the tallest and stoutest, loudly asserts that there is nothing better than the classic Bolognese ragù.It: La sua voce grava sull'aria calda come un campanile, i suoi gesti sono ampi e convinti.En: His voice hangs heavy in the warm air like a bell tower, his gestures are broad and convinced.It: Sofia, la più piccola, con i capelli raccolti in un disordinato chignon, batte il pugno sul tavolo enunciando la superiorità del sugo all'arrabbiata.En: Sofia, the smallest, with her hair pulled up in a messy bun, pounds her fist on the table declaring the superiority of arrabbiata sauce.It: È piccante, è vivace, è Roma, dice.En: It's spicy, it's lively, it's Rome, she says.It: Il suo sorriso contagia persino i camerieri che passano di corsa con vassoi di pasta fumante.En: Her smile even infects the waiters rushing by with trays of steaming pasta.It: Infine, c'è Luca.En: Finally, there is Luca.It: Gli occhi gentili, i capelli scuri, sembra più tranquillo dei suoi due amici.En: With kind eyes and dark hair, he appears calmer than his two friends.It: Gli piace il sugo alla carbonara, afferma con calma.En: He likes carbonara sauce, he calmly states.It: È cremoso, è ricco, è romantico.En: It's creamy, it's rich, it's romantic.It: Mentre parla, le persone intorno sembrano quasi affascinate dalla dolcezza della sua voce.En: As he speaks, the people around him seem almost captivated by the sweetness of his voice.It: La conversazione diventa più animata e fa da eco alle risate e alle chiacchiere degli altri tavoli.En: The conversation becomes more animated, echoing laughter and chatter from the other tables.It: La battaglia gastronomica raggiunge l'apice quando decidono di organizzare una sfida per determinare il miglior sugo.En: The gastronomic battle reaches its peak when they decide to organize a challenge to determine the best sauce.It: Ognuno avrà un giorno per cucinare il suo favoloso piatto di pasta e farlo assaggiare agli altri.En: Each will have a day to cook their fabulous pasta dish and have the others taste it.It: Nei giorni successivi, la cucina diventa un campo di battaglia.En: In the following days, the kitchen becomes a battlefield.It: Pentole ribollenti, stoviglie tintinnanti e il magico aroma del sugo che si insinua in ogni angolo della casa.En: Boiling pots, clattering dishes, and the magical aroma of sauce seeping into every corner of the house.It: Tutti si impegnano con passione e determinazione.En: Everyone engages with passion and determination.It: Durante le cene, il calore della fraternità si mescola con il piacere della buona tavola.En: During the dinners, the warmth of friendship blends with the pleasure of good food.It: Ridono, discutono, condividono racconti mentre assaporano ogni boccone.En: They laugh, they discuss, they share stories while savoring every bite.It: E dopo ogni pasto, votano il miglior piatto del giorno.En: After each meal, they vote for the best dish of the day.It: Alla fine, non c'è un vincitore.En: In the end, there is no winner.It: Perché oltre i gusti, le ricette, le tradizioni, il vero vincitore è l'amicizia.En: Because beyond tastes, recipes, traditions, the true winner is friendship.It: Realizzano che la bellezza della pasta non risiede nel sugo, ma nel piacere di condividerla con le persone che ami.En: They realize that the beauty of pasta lies not in the sauce, but in the joy of sharing it with the people you love.It: Questa profonda verità distilla sulle loro risate, negli abbracci amichevoli, negli sguardi di comprensione che si passano.En: This profound truth distills in their laughter, in friendly embraces, in glances of understanding they exchange.It: Si sono ritrovati in un angolo di Roma, sotto il cielo azzurro e il sole caldo, a ridere, a discutere, a godersi il cibo e l'uno l'altro.En: They found themselves in a corner of Rome, under the blue sky and warm sun, laughing, discussing, enjoying food and each other.It: Hanno scoperto che il miglior sugo per la pasta è quello condito con la gioia, l'amore e l'amicizia.En: They discovered that the best pasta sauce is the one seasoned with joy, love, and friendship.It: E questa, è la più bella delle scoperte culinarie.En: And this, is the most beautiful culinary discovery. Vocabulary Words:sunny: soleggiatoeternal: eternocity: cittàespresso coffee: caffè espressoclotheslines: stendipannialleyways: vicolinoisy: rumorosiscooters: scootercobblestone: acciottolaterestaurant: ristorantearoma: profumocuisine: cucinafriends: amicidiscussing: discutendopassionately: appassionatamentesauce: sugoclassic: classicospicy: piccantelively: vivacecreamy: cremosorich: riccoromantic: romanticolaughter: risatebattle: battagliachallenge: sfidacooking: cucinarefabulous: favolosodish: piattofriendship: amiciziajoy: gioia
Fluent Fiction - Italian: The Gelato Quest: Discovering Rome's Sweet Treasures Find the full episode transcript, vocabulary words, and more:fluentfiction.org/the-gelato-quest-discovering-romes-sweet-treasures Story Transcript:It: Quando il sole si dipingeva d'oro l'antica Roma, il nostro amico Mario si avventurava nelle sue suggestive viuzze con un solo pensiero in mente: trovare il miglior gelato della città.En: When the sun painted ancient Rome in gold, our friend Mario ventured into its charming alleyways with one thought in mind: finding the best gelato in the city.It: Mario era un uomo comune, dalla capigliatura riccioluta e con una leggera pancia data dal suo amore per il buon cibo.En: Mario was an ordinary man, with curly hair and a slight belly from his love of good food.It: Sua moglie diceva sempre che "l'amore passa per lo stomaco" e lui ne era la prova vivente.En: His wife always said that "the way to a man's heart is through his stomach" and he was living proof of it.It: Ama la Roma antica, i suoi monumenti storici, la brezza del Tevere e soprattutto le piccole gelaterie artigianali nascoste nei vicoli più reconditi.En: He loved ancient Rome, its historical monuments, the breeze from the Tiber River, and especially the small artisanal gelaterias hidden in the most secluded alleyways.It: Un giorno, in una tiepida giornata di agosto, intraprese la sua missione: perdendosi nel labirinto di stradine romane alla ricerca del gelato perfetto.En: One day, on a warm August day, he embarked on his mission: getting lost in the labyrinth of Roman streets in search of the perfect gelato.It: Con una mappa della città in mano e gli occhi pieni di determinazione, Mario si avventurò nelle strade strette e tortuose di Roma.En: With a map of the city in hand and determination in his eyes, Mario ventured into the narrow and winding streets of Rome.It: Passava fra negozi colorati, fontane maestose e ristoranti affollati, sentendo l'inconfondibile eco delle risate e delle voci della gente.En: He passed by colorful shops, majestic fountains, and crowded restaurants, hearing the unmistakable echo of laughter and voices of the people.It: Prova i gelati uno dopo l'altro, dal pistacchio alla fragola, dal cioccolato alla nocciola.En: He tried gelatos one after the other, from pistachio to strawberry, from chocolate to hazelnut.It: Tutti buoni, ma nessuno sembrava raggiungere l'eccellenza del gusto che Mario cercava.En: All good, but none seemed to reach the excellence of taste that Mario was looking for.It: Il calore del pomeriggio si intensificò e Mario stava perdendo le speranze.En: The heat of the afternoon intensified, and Mario was losing hope.It: Tuttavia, la sua passione per il gelato e l'amore per la sua città lo spinsero a non rinunciare.En: However, his passion for gelato and love for his city drove him not to give up.It: Trovò infine un piccolo vicolo che non aveva notato prima, stretto e leggermente ombroso.En: He finally found a small alley that he hadn't noticed before, narrow and slightly shady.It: Alla fine del vicolo, vide una piccola gelateria, nascosta come un tesoro prezioso.En: At the end of the alley, he saw a small gelateria, hidden like a precious treasure.It: Entrando, rimase incantato dal profumo dolce e avvolgente che lo accolse.En: Upon entering, he was enchanted by the sweet and enveloping aroma that welcomed him.It: Ordinò un cono con cioccolato fondente e panna.En: He ordered a cone with dark chocolate and whipped cream.It: Quando prese il primo morso, i suoi occhi si illuminarono.En: When he took the first bite, his eyes lit up.It: Quello era esattamente il sapore che cercava!En: That was exactly the flavor he was looking for!It: Un perfetto equilibrio tra dolcezza e cremosità.En: A perfect balance of sweetness and creaminess.It: I sapori danzavano in bocca, che narra la storia antica del cacao e del latte mescolati insieme.En: The flavors danced in his mouth, telling the ancient story of cocoa and milk mixed together.It: Sentì come se avesse finalmente raggiunto il suo obiettivo.En: He felt as if he had finally achieved his goal.It: In quel momento, capì che la bellezza della sua avventura non stava solo nel trovare il miglior gelato, ma anche nel viaggio per scoprirlo.En: In that moment, he realized that the beauty of his adventure lay not only in finding the best gelato but also in the journey of discovering it.It: Corse a casa felice e soddisfatto, nella speranza di portare sua moglie a provare il gelato il giorno seguente.En: He rushed home happy and satisfied, hoping to bring his wife to taste the gelato the next day.It: E magari, passare ancora una volta attraverso il labirinto di stradine che tanto amava, ora non più un mistero.En: And perhaps, to pass once again through the maze of alleyways he loved so much, now no longer a mystery.It: E così, anche giunta la sera, la città di Roma continuò a vivere nelle sue stradine, aspettando che il giorno dopo altri avventurieri, proprio come Mario, decidessero di perdersi nel suo incantevole labirinto alla ricerca del gelato perfetto.En: And so, even as evening approached, the city of Rome continued to live in its streets, waiting for the next day for other adventurers, just like Mario, to decide to get lost in its enchanting labyrinth in search of the perfect gelato. Vocabulary Words:the: ilsun: solepainted: dipingevaancient: anticaRome: Romafriend: amicoventured: si avventuravacharming: suggestivealleyways: viuzzethought: pensierofinding: trovarebest: migliorgelato: gelatocity: cittàordinary: comuneman: uomocurly: ricciolutahair: capigliaturaslight: leggerabelly: pancialove: amoregood: buonfood: cibowife: mogliesaid: dicevaway: passaheart: cuorestomach: stomaco
1 - A Gaza diversi di morti anche nelle ultime ore. Secondo le Nazioni Unite per ricostruire tutti gli edifici distrutti bisognerà lavorare fino al 2040. A Esteri la testimonianza di un cittadino palestinese: “nel mio quartiere di Khan Yunis è tutto distrutto, anche la mia casa, l'ho vista oggi”. 2 - Poche ore dopo l'irruzione della polizia all'Università di Los Angeles ha parlato Biden. Il presidente americano ha detto che gli studenti hanno il diritto di manifestare per la Palestina, ma nel rispetto della legge. Decine gli arrestati in tutto il paese (Roberto Festa) 3 - Etiopia, la guerra dimenticata. Nella regione dell'Amara si stanno intensificando gli scontri tra le forze locali e l'esercito di Addis Abeba. Dopo quello in Tigray un altro conflitto con morti e sfollati (Sara Milanese) 4 - Dormiveglia sul Tevere. Latif Al Saadi, una storia irachena. Il libro che racconta la vita di un poeta e attivista iracheno - oppositore di Saddam Hussein - che oggi vive a Roma (Stefano Nanni) 5 - World Music. Il nuovo album di Emel Mathlouti, la voce della primavera tunisina (Marcello Lorrai)
Fluent Fiction - Italian: A Roman Triumph: Vespa Maneuvers in the Eternal City Find the full episode transcript, vocabulary words, and more:fluentfiction.org/a-roman-triumph-vespa-maneuvers-in-the-eternal-city Story Transcript:It: Il sole caldo di Roma splendeva intensamente sulle antiche pietre lastricate, rendendo i palazzi di colore ocra ancor più affascinanti.En: The warm sun of Rome shone intensely on the ancient cobblestones, making the ochre-colored buildings even more fascinating.It: In questa città vibrante e storica, i nostri due protagonisti, Sofia e Francesco, stavano affrontando una sfida poco convenzionale.En: In this vibrant and historic city, our two protagonists, Sofia and Francesco, were facing an unconventional challenge.It: Accanto all'armonioso flusso del Tevere, nelle strette e contorte vie della città eterna, la vivace Sofia era alle prese con uno spazio di parcheggio largo appena quanto la sua adorata Vespa.En: Next to the harmonious flow of the Tiber, in the narrow and winding streets of the eternal city, lively Sofia was dealing with a parking space only as wide as her beloved Vespa.It: A fianco a lei, il paziente Francesco la stava guardando, cercando di sopprimere un sorriso divertito.En: Beside her, patient Francesco watched her, trying to suppress a amused smile.It: "Mi stai mettendo nervosa," sibiliò Sofia, la fronte imperlata di sforzo mentre insinuava diligentemente la Vespa nello spazio angusto, sollevando polvere dalle pietre secolari sottostanti.En: "You're making me nervous," hissed Sofia, her forehead beaded with effort as she diligently maneuvered the Vespa into the tight space, raising dust from the ancient stones below.It: Francesco sollevò le mani in un gesto placatorio, gli occhi scintillavano ancora di divertimento nonostante cercasse di rimanere serio.En: Francesco raised his hands in a placating gesture, his eyes still sparkling with amusement despite trying to remain serious.It: "Posso fare io?En: "Can I do it?"It: " suggerì Francesco, ma Sofia era determinata.En: Francesco suggested, but Sofia was determined.It: Il suo volto era teso, i folti capelli neri tirati indietro in un elegante chignon mentre cercava di dominare la sua temeraria propensione all'indipendenza.En: Her face was tense, her thick black hair pulled back into an elegant chignon as she tried to control her reckless inclination towards independence.It: "No, grazie.En: "No, thank you.It: Devo imparare," replicò decisa, il viso assunto un'espressione di determinazione fiera.En: I need to learn," she replied decisively, her face assuming an expression of proud determination.It: Il tempo sembrava essersi fermato mentre Sofia lottava con la caparbia Vespa, che sembrava di sua volta non voler collaborare.En: Time seemed to stand still as Sofia struggled with the stubborn Vespa, which seemed in turn unwilling to cooperate.It: Passanti occasionali si fermavano per guardare o offrire consigli non richiesti, aggiungendo solo più tensione a quella situazione curiosa.En: Occasional passersby stopped to watch or offer unsolicited advice, only adding more tension to the curious situation.It: Finalmente, dopo un'infinità di regolazioni minori e molti incoraggiamenti di Francesco, la Vespa sembrò arrendersi e scivolò nello spazio desiderato.En: Finally, after an eternity of minor adjustments and much encouragement from Francesco, the Vespa seemed to give in and slid into the desired space.It: Un sospiro collettivo di sollievo si espresse dalle bocche dei curiosi che avevano assistito alla scena, seguito dai applausi che risuonavano lungo la stretta strada di Roma.En: A collective sigh of relief emanated from the mouths of the onlookers who had witnessed the scene, followed by applause echoing along the narrow streets of Rome.It: Soddisfatta, Sofia si girò verso Francesco, il volto arrossato per lo sforzo e il trionfo.En: Satisfied, Sofia turned to Francesco, her face flushed from the effort and triumph.It: Lui le restituì il sorriso, orgoglioso della sua determinazione.En: He returned her smile, proud of her determination.It: La sua amica aveva trionfato su un piccolo, ma significativo, ostacolo.En: His friend had triumphed over a small, but significant, obstacle.It: E mentre il crepuscolo avvolgeva Roma in un mantello rosa e dorato, Francesco offrì il suo braccio a Sofia.En: And as dusk enveloped Rome in a pink and golden cloak, Francesco offered his arm to Sofia.It: Accettò, e insieme, camminarono tra le stradine tortuose, la Vespa parcheggiata perfettamente testimonianza del loro piccolo trionfo quotidiano.En: She accepted, and together, they walked through the winding alleys, the perfectly parked Vespa a testament to their small daily triumph.It: La città eterna continuava a vivere, i suoi vicoli e strade risuonando di storie d'amore, sfide e vittorie inaspettate.En: The eternal city continued to live, its alleys and streets echoing with stories of love, challenges, and unexpected victories.It: E quella sera, un piccolo tratto di strada vicino al Tevere aveva aggiunto un'altra storia alla sua eterna narrazione.En: And that evening, a small stretch of road near the Tiber had added another story to its eternal narration. Vocabulary Words:cobblestones: Pietre lastricateancient: antichebuildings: palazzifascinating: affascinantivibrant: vibrantehistoric: storicaprotagonists: protagonistichallenge: sfidaharmonious: armoniosoflow: flussonarrow: strettewinding: contortelively: vivaceparking space: spazio di parcheggiobeloved: adorataVespa (scooter): Vespapatient: pazienteamused: divertitonervous: nervosaeffort: sforzogesture: gestosparkling: scintillavanoserious: seriodetermined: determinatatense: tesoreckless: temerariaindependence: indipendenzadecisively: decisaexpression: espressioneproud: fiera
Fluent Fiction - Italian: Unveiling the Essence of 'Dolce Far Niente' in Ancient Rome Find the full episode transcript, vocabulary words, and more:fluentfiction.org/unveiling-the-essence-of-dolce-far-niente-in-ancient-rome Story Transcript:It: Nel cuore pulsante dell'antica Roma, un trio di giovani amici si riuniva in una vecchia pizzeria.En: In the beating heart of ancient Rome, a trio of young friends would gather in an old pizzeria.It: I nomi dei tre erano Luca, Sofia e Marco.En: The names of the three were Luca, Sofia, and Marco.It: Avevano invitato dei loro amici non italiani per aver modo di spiegare loro il tipico concetto italiano del "dolce far niente".En: They had invited some of their non-Italian friends to explain to them the typical Italian concept of "dolce far niente."It: Roma, la città infinita, brulicava di energia tutt'intorno.En: Rome, the eternal city, was buzzing with energy all around.It: L'aria profumava di pizze appena sfornate e di calde zanzarelie, le nuove bevande ghiacciate alla moda.En: The air was filled with the scent of freshly baked pizzas and warm summer evenings, the trendy new chilled drinks.It: La pizzeria, come un vecchio libro, portava storie di generazioni di romani felici.En: The pizzeria, like an old book, carried stories of generations of happy Romans.It: "Ho un'idea," disse Luca, guardando i suoi amici stranieri un po' perplessi.En: "I have an idea," Luca said, looking at his foreign friends somewhat perplexed.It: "Perché non cerchiamo di mostrare loro cosa significa veramente il 'dolce far niente'?En: "Why don't we try to show them what 'dolce far niente' really means?"It: " Gli altri concordarono con entusiasmo, ognuno con il suo particolare modo di interpretare la proposta di Luca.En: The others agreed enthusiastically, each with their own way of interpreting Luca's proposal.It: Sofia, dai capelli scuri e lo sguardo fermo, scelse di portarli nel giardino delle rose, un luogo nascosto e silenzioso, situato su Aventino, una delle sette colline di Roma.En: Sofia, with dark hair and a steady gaze, chose to take them to the rose garden, a hidden and quiet place located on Aventine, one of Rome's seven hills.It: Seduti sotto i cespugli di rose, mentre la brezza portava dolci aromi, Sofia disse: "Questo è il dolce far niente.En: Sitting under the rose bushes, as the breeze carried sweet scents, Sofia said, "This is 'dolce far niente.'It: Sentire la delicatezza dei profumi, il tepore del sole e la bellezza della natura che ci circonda, senza fare nulla se non godersi l'istante".En: Feeling the delicacy of scents, the warmth of the sun, and the beauty of the nature surrounding us, doing nothing but enjoying the moment."It: Marco, invece, il più vivace del gruppo con un occhio per l'arte, li portò alla Galleria Borghese, un luogo di grande fascino, ricco di opere d'arte masteriali.En: Marco, the most lively of the group with an eye for art, took them to the Borghese Gallery, a place of great charm, rich in masterful artworks.It: Lì, mostrando loro il dipinto di Caravaggio "Amor vincit omnia", disse: "Anche qui c'è il dolce far niente, nell'ammirare e sognare davanti a un'opera d'arte, lasciando che l' mind vaghi liberamente".En: There, showing them Caravaggio's painting "Amor Vincit Omnia," he said, "Here too there is 'dolce far niente,' in admiring and dreaming in front of a work of art, letting the mind wander freely."It: Infine, Luca, l'anima creativa del gruppo, li portò sulle rive del Tevere.En: Lastly, Luca, the creative soul of the group, took them to the banks of the Tiber river.It: Con i piedi nell'acqua fresca e il suono delle onde che si infrangevano a far da sfondo, Luca disse: "Anche qui trovi il dolce far niente.En: With their feet in the cool water and the sound of the waves providing a background, Luca said, "Even here you find 'dolce far niente.'It: Godersi la quiete, il movimento dell'acqua, e accettare il mondo così com'è".En: Enjoying the stillness, the movement of the water, and accepting the world as it is."It: Dopo quell'incontro, a cena, vedendo gli amici non italiani più rilassati, capirono che avevano compreso il vero significato del "dolce far niente".En: After that meeting, at dinner, seeing their non-Italian friends more relaxed, they realized they had understood the true meaning of "dolce far niente."It: Lo avevano visto, toccato e vissuto attraverso l'esperienza.En: They had seen, touched, and lived it through the experience.It: Il "dolce far niente" era più di un concetto, era uno stile di vita italiano, un apprezzamento per la bellezza della lentezza e il piacere del relax nel mondo frenetico odierno.En: "Dolce far niente" was more than a concept; it was an Italian way of life, an appreciation for the beauty of slowness and the pleasure of relaxation in today's hectic world.It: Era questa la lezione che i tre amici romani volevano trasmettere, e dal sorriso sui volti dei loro amici stranieri, sembrava che l'avessero compresa.En: This was the lesson the three Roman friends wanted to convey, and from the smiles on their foreign friends' faces, it seemed they had understood.It: Questo marcatore del sorriso contento e rilassato fu la conclusione soddisfacente che cercavano, e il racconto di quella serata sarebbe sempre rimasto nei cuori di tutti.En: This marker of happy and relaxed smiles was the satisfying conclusion they sought, and the story of that evening would always remain in everyone's hearts. Vocabulary Words:friends: amiciold: vecchioRome: Romayoung: giovanigather: riunirenames: nomiLuca: LucaSofia: SofiaMarco: Marcoexplain: spiegaretypical: tipicoconcept: concettoeternal: infinitaenergy: energiaair: ariascent: profumowarm: caldesummer: estateevenings: seratetrendy: alla modachilled: ghiacciatedrinks: bevandestories: storiehappy: feliciforeign: stranierirose: rosagarden: giardinohidden: nascostoquiet: silenzioso
Audiolibro "El hombre de Villa Tevere. Josemaría Escrivá, puertas adentro" Palabra https://www.palabra.es/el-hombre-de-villa-tevere-2446.html Entrevista a la autora sobre la biografía de Josemaría Escrivá de Balaguer https://opusdei.org/es-es/article/el-hombre-de-villa-tevere/
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