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DataKnightmare: L'algoritmico è politico
DK 10x33 - De inopia studii

DataKnightmare: L'algoritmico è politico

Play Episode Listen Later May 29, 2026 14:52


Sapete cos'ho da dire, in merito alla nuova enciclica Magnifica Humanitas di Papa Leone XIV?Assolutamente niente.

Ricominciodame podcast
Episodio 392 - Somatizzazione: quando il corpo dice quello che tu non riesci a spiegare.

Ricominciodame podcast

Play Episode Listen Later May 29, 2026 59:00 Transcription Available


Spesso si sente dire che la somatizzazione è "solo una questione psicologica", quasi a voler dire che i sintomi siano inventati o frutto di suggestione. Assolutamente no. Somatizzare non significa affatto "essere isterici". Il sintomo fisico esiste davvero, è reale e si fa sentire. La somatizzazione è, a tutti gli effetti, la trasformazione di elementi psichici in elementi fisici. Quando un bisogno resta insoddisfatto o un'emozione non viene riconosciuta, quell'energia non svanisce nel nulla: si riversa nel corpo, trasformandosi in un'arma contro noi stessi.Le emozioni sono, per loro natura, pura energia in movimento. Se questa energia non viene riconosciuta, processata e infine espressa, rimane intrappolata e si trasforma in energia fisica.Ma perché accade? Il blocco della paura: Di solito è proprio la paura che inibisce la nostra capacità di sentire ed esprimere le emozioni. La censura della mente: I nostri sistemi di difesa psicologici ci impediscono di vedere o accogliere determinati vissuti perché la nostra mente li reputa intollerabili.Il corpo comunica semplicemente ciò che la testa tace. Se non vogliamo che le emozioni si somatizzino, l'unica via d'uscita è permettere loro di esprimersi. Se cerchiamo il canale di comunicazione principale tra la mente e il corpo, lo troviamo nel respiro.Quando respiriamo male, in modo superficiale o contratto, alteriamo e blocchiamo la nostra capacità di sentire le emozioni nel corpo. Al contrario, attraverso un respiro regolato, abbiamo il potere di disciplinare il nostro stato fisico ed emotivo.Il respiro non è solo aria: è un messaggio continuo e diretto che diamo al nostro sistema nervoso. Imparare a respirare significa ricominciare a sentire, per lasciare andare ciò che ci portiamo dentro.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support.

Andrea Unger Academy - IT
493 Perché strategie di trading perfette nei test falliscono live Tutta colpa dell'overfitting

Andrea Unger Academy - IT

Play Episode Listen Later May 12, 2026 16:14


Quando si parla di strategie di trading sistematico, una delle obiezioni più frequenti riguarda proprio l'affidabilità dei backtest. Molti sostengono infatti che i trading system funzionino solo sui dati passati e che i risultati ottenuti nei test storici non abbiano alcun reale valore predittivo. È una critica che, almeno in parte, ha senso. Ottenere risultati eccellenti nei backtest non è particolarmente difficile: basta continuare ad adattare regole, filtri e parametri ai dati del passato fino a costruire una strategia apparentemente perfetta. Il problema è che, in questo modo, spesso non si sta misurando una reale efficacia statistica della strategia, ma semplicemente quanto bene essa riesca ad adattarsi ai dati storici utilizzati per costruirla. Ed è proprio qui che entra in gioco uno degli errori più comuni nello sviluppo di strategie sistematiche: l'overfitting. Con questo termine si indica infatti la tendenza a creare sistemi troppo "cuciti" sui dati storici, che finiscono poi per perdere efficacia quando vengono applicati ai mercati reali. Ma allora significa che i backtest non servono? Assolutamente no. Se utilizzati correttamente, i test storici rappresentano uno strumento fondamentale per valutare la robustezza di una strategia e verificare se una logica di mercato abbia realmente una certa validità statistica. Il punto fondamentale è quindi capire come costruire strategie robuste, semplici e basate su logiche di mercato realistiche, evitando ottimizzazioni eccessive e parametri troppo specifici. Nell'episodio di oggi approfondiremo proprio questi aspetti, mostrando esempi pratici e analizzando alcuni accorgimenti utili per sviluppare trading system con maggiori probabilità di mantenere efficacia anche nel futuro. Buon ascolto e buon trading!

il posto delle parole
Ottavio Fatica "Operazione Shylock" Philip Roth

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Apr 21, 2026 22:36


Ottavio Fatica"Operazione Shylock"Philip RothPrefazione: Emmanuel CarrèreAdelphiwww.adelphi.it«Un libro infernale, che non si riesce a smettere di leggere. Una riflessione sul giudaismo, su Israele, sull'invecchiare, sulla menzogna, sull'invenzione, sulla letteratura – su tutto ciò che conta nella vita. Assolutamente vertiginoso. Leggetelo» (Emmanuel Carrère). Traduzione di Ottavio FaticaTraduzione della prefazione di Emmanuel Carrère: Ena MarchiNella sua burrascosa carriera, Philip Roth ci ha abituato alle più spericolate acrobazie narrative, ma mai ha osato tanto quanto in Operazione Shylock, dove, per dire e fare tutto ciò che vuole, ha sentito il bisogno di misurarsi con il suo più temibile avversario: un altro Philip Roth – stesso nome e stessi connotati, solo il nomignolo Moishe Pipik a distinguerlo da sé. Mai il tema del Doppio è stato usato in un romanzo con un tale autolesivo virtuosismo. Roth azzanna sé stesso come essere umano, come ebreo, come Philip Roth, e non si accontenta di una libbra di carne. Come congegnare, altrimenti, una spy story che tiene insieme il Mossad, il processo al mostro di Treblinka, il recupero dopo un crollo psichico da Halcion, l'incontro-scontro con ebrei e palestinesi in una Gerusalemme pattugliata dall'esercito israeliano, il faccia a faccia ustorio con l'altro Philip Roth – un megalomane che per salvare gli ebrei ashkenaziti da un probabile prossimo sterminio si fa propugnatore di una nuova diaspora, uno spregiudicato controesodo verso i paesi europei d'origine – e con la sua procace, concupita compagna? Sfoggiando una lingua viscerale e insieme altamente speculativa, Roth combina in queste pagine la più spiritata, isterica commedia nera con il dramma di popoli e di singoli individui lacerati, e mette in scena una mirabolante due-giorni a Gerusalemme che – incredibile a dirsi – fa anche ridere.Philip Milton Roth nasce a Newark, nel New Jersey, il 19 marzo del 1933 in una famiglia della piccola borghesia ebraica. Si laurea alla Bucknell University e fa un master in letteratura inglese all'Università di Chicago. Pubblica i primi racconti sulla Paris Review, su Esquire e sul New Yorker. Il suo capolavoro è Pastorale Americana, con cui vince il Premio Pulitzer nel 1997 e da cui è stato tratto un film da Ewan McGregor, che interpreta anche il ruolo del protagonista. Il libro fa parte una trilogia che comprende Ho sposato un comunista e La macchia umana. Il suo esordio avviene nel 1959 con Addio Columbus. Dieci anni dopo la fama con Il lamento di Portnoy, in cui il protagonista, un trentenne ebreo, Alexander Portnoy, racconta all'analista le proprie nevrosi sessuali.Autore di trentuno libri, Roth è stato un critico feroce della società americana, della sessualità maschile e dei falsi miti dell'uomo occidentale (in Complotto contro l'America del 2004 immagina che alle elezioni per la presidenza americana del 1940 venga eletto Charles Lindbergh anziché Roosevelt, e che questo trasformi gli Stati Uniti in un alleato della Germania nazista). Nel 2009 annuncia il suo ritiro dall'attività di romanziere. Il suo nome è apparso spesso nella lista dei concorrenti al premio Nobel per la letteratura. Muore a New York il 22 maggio 2018.Ottavio FaticaFamoso per le sue numerose traduzioni, ricordiamo: il Moby-Dick di Melville, quasi tutto Kipling, i diari di Byron, i limerick di Lear, Céline, Henry James. Per Einaudi ha pubblicato nella collana Collezione di poesie, Le omissioni (2009) e Vicino alla dimora del serpente (2019).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

La Notte delle Creepypasta
Smetti ASSOLUTAMENTE di videogiocare, o rischi di... - Creepypasta

La Notte delle Creepypasta

Play Episode Listen Later Apr 14, 2026 5:29


Smetti ASSOLUTAMENTE di videogiocare, o rischi di..., una creepypasta inventata da Amico Diverte. Musica: CO.AG (https://www.youtube.com/channel/UCcavSftXHgxLBWwLDm_bNvA) Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Backdoor podcast
Eurolega: Olimpia parola fine, playoff-playin folli

Backdoor podcast

Play Episode Listen Later Apr 4, 2026 57:59


Torna il podcast di Euroleague in collaborazione con Eurodevotion per parlare della settimana di partite tra verdetti definitivi che sanciscono l'eliminazione di alcune squadre, ancor più bagarre per playoff e play-in e le ultime partite saranno un'autentico delirio.La crisi del Fenerbahce che continua a perdere, ma noi diciamo che forse è "il momento migliore" per avere una crisi e provare ad arrivare pronti al massimo per il momento che conta quando ci saranno i playoff. Poi il Real Madrid con Scariolo che ha il pupazzetto di Galbiati a cui tira le freccette perchè ancora il Baskonia batte il Ream anche grazie alla dabbenaggine di Hezonja e la gestione di un ultimo possesso perlomeno opinabile.E il Panathinaikos? La qualità della pallacanestro è molto bassa, non convince fino in fondo non avendo trovato ancora la giusta chimica, le giuste rotazioni e sta perdendo l'approccio importante di alcuni role player che dovrebbero dare assolutamente di più. L'Hapoel incanta? Assolutamente no, sono la brutta copia di quelli di inizio stagione, ma comunque vince una partita importante.Poi c'è il tema mercato, squadre che ritornano in auge e anche lo spinoso tema di come le squadre facciano il mercato, interpretino il lavoro e perchè alcune overperformano e altri underperformano.E chiudiamo con l'Olimpia Milano nelle sue difficoltà, l'eliminazione dall'Eurolega con anticipo e della cutlura, assieme al futuro che sembra molto meno nero di quello che si potrebbere pensare.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/backdoor-podcast--4175169/support.

Il Terzo Incomodo
11 maledizioni poco note ma assolutamente vere

Il Terzo Incomodo

Play Episode Listen Later Mar 31, 2026 4:38


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Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
I Pronomi Combinati in Italiano: 5 ERRORI che Devi Assolutamente Evitare

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

Play Episode Listen Later Mar 29, 2026 32:15


Quando usi i pronomi combinati in italiano, ti senti come se stessi risolvendo un puzzle impossibile? Ti trovi lì a pensare: "La mi dice? Mi la dice? Glielo? Glilo?" I pronomi combinati sono uno degli argomenti che mettono in difficoltà quasi tutti gli studenti di italiano, ma dopo questa guida imparerai a evitare i 5 errori più comuni e il tuo italiano sembrerà molto più naturale e fluente. Pronomi Combinati: Tutto Quello che Devi Sapere Errore #1 — L'Ordine Sbagliato: il Pronome Indiretto va SEMPRE Prima Partiamo dall'errore forse più frequente in assoluto. Quando si usano due pronomi insieme — uno diretto e uno indiretto — l'ordine non è libero. C'è una regola precisa che devi sempre tenere a mente: Prima il pronome indiretto, poi il pronome diretto. Facile da ricordare così: INdiretto = INizio. Quindi, se vuoi dire "[Lei] dice [questo] a me", devi prima capire quali pronomi usare: questo/quello diventa lo (pronome diretto) e a me rimane me (pronome indiretto). Rispettando l'ordine — prima l'indiretto, poi il diretto — il risultato è: LA MI dice → SBAGLIATO ME LO dice → GIUSTO Ma perché me lo e non mi la? Perché quando i pronomi si combinano, non restano uguali: cambiano forma! Ed è esattamente questo il secondo errore che vediamo. Errore #2 — Scrivere i Pronomi Separati: gli/le + lo/la/li/le Diventano una Parola Sola Quando il pronome indiretto è mi, ti, ci, vi, la combinazione segue una logica abbastanza regolare: la vocale finale del pronome cambia, adattandosi al pronome diretto che segue. Indiretto+ lo+ la+ li+ le+ nemime lome lame lime leme netite lote late lite lete necice loce lace lice lece nevive love lave live leve ne Abbastanza logico, vero? La -i finale diventa -e e si crea una combinazione armoniosa. Ma ora arriva la parte che fa impazzire tutti: i pronomi gli e le della terza persona singolare. Quando gli o le si combinano con lo, la, li, le, ne, NON si scrivono separati. Si fondono completamente in un'unica parola che inizia sempre con GLIE-: Indiretto+ lo+ la+ li+ le+ negli / leglieloglielaglieliglielegliene Esempi pratici: Le lo diamo → SBAGLIATO Glielo diamo → GIUSTO (= Lo diamo a lui / Lo diamo a lei) Gli la mando → SBAGLIATO Gliela mando → GIUSTO (= La mando a lui / La mando a lei) Attenzione a un dettaglio importantissimo: glielo, gliela ecc. funzionano sia per il maschile (a lui) che per il femminile (a lei) — la forma è identica in entrambi i casi! Quindi "Glielo dico" può significare sia "Lo dico a lui" che "Lo dico a lei". Il contesto della conversazione ti aiuterà a capire di chi si parla. Errore #3 — Il Plurale: gli o loro? Per la terza persona plurale — cioè a loro — si usa gli o loro? La risposta è: entrambe le forme sono corrette! Ma c'è una differenza importante nella posizione all'interno della frase. GLI si mette prima del verbo e si combina normalmente con i pronomi diretti, formando un'unica parola:Glielo do. (= Lo do a loro) LORO si mette dopo il verbo, e in questo caso i due pronomi rimangono separati — non si fondono:Lo do loro. Quindi entrambe queste frasi sono perfettamente corrette:Glielo do.Lo do loro. Nella lingua parlata e informale di tutti i giorni, gli è di gran lunga più comune — gli italiani lo usano quasi sempre, per tutti. Loro in questa funzione è più formale, più letterario, lo trovi spesso nei testi scritti o in contesti molto eleganti. Quindi se vuoi parlare come un italiano vero, usa pure gli per tutto, senza paura! Errore #4 — I Casi Particolari: Imperativo, Infinito e Gerundio Finora abbiamo visto i pronomi combinati con i verbi "normali" — cioè i verbi coniugati. In questi casi i pronomi vanno prima del verbo. Ma ci sono tre forme verbali in cui le regole cambiano completamente: l'imperativo, l'infinito e il gerundio. Con queste tre forme, i pronomi NON si mettono prima del verbo: si attaccano dopo, formando una parola sola. Imperativo L'imperativo è la forma che usi per dare ordini o fare richieste dirette. Lo portami! → SBAGLIATO Portamelo! → GIUSTO Attenzione! Con le forme brevi dell'imperativo — fa', da', di', sta', va' — la consonante iniziale del primo pronome che si attacca si raddoppia, qualunque essa sia. È una regola fonetica dell'italiano per mantenere il ritmo della parola. Ecco alcuni esempi: Fa' + me + lo → Fammelo! Da' + me + lo → Dammelo! Di' + me + lo → Dimmelo! Dà' + gli + la → Dagliela! Nota: la consonante iniziale del pronome si raddoppia sempre — con me si raddoppia la m (fammelo, dammelo, dimmelo), con gli si raddoppia la g, anche se in questo caso il raddoppio non si vede nella scrittura ma si sente nella pronuncia: si dice dag-gliela, con la g rafforzata. Infinito Con l'infinito, i pronomi si attaccano in fondo al verbo, dopo aver eliminato la -e finale: Voglio dire questo a te → Voglio dirtelo. È importante dare questo a lui subito → È importante darglielo subito. La -e dell'infinito cade e i pronomi prendono il suo posto. Gerundio Stessa logica con il gerundio: i pronomi si attaccano direttamente dopo, senza spazio: Stavo dicendo questo a lui proprio adesso → Stavo dicendoglielo proprio adesso. Stavo parlando di questo a lui con calma → Stavo parlandogliene con calma. Il gerundio con i pronomi combinati può sembrare lungo e complicato, ma la regola è sempre la stessa: pronomi attaccati dopo. Errore #5 — L'Infinito con i Verbi Modali: Due Opzioni, Tutte e Due Corrette! Ultimo errore, ma assolutamente da non sottovalutare. Quando usi un verbo modale (potere, dovere, volere) + infinito, hai due opzioni per posizionare i pronomi combinati — e non tutti gli studenti lo sanno, quindi spesso scelgono una posizione sbagliata per esclusione! Guarda questo esempio: come si dice "Can you give it to me?" in italiano? Opzione A — I pronomi si mettono prima del verbo modale:Me lo puoi dare? Opzione B — I pronomi si attaccano all'infinito (eliminando la -e finale):Puoi darmelo? Entrambe le frasi sono corrette e assolutamente naturali! È solo una questione di stile e preferenza personale. Puoi me lo dare? → SBAGLIATO! Non puoi "spezzare" il verbo modale e l'infinito mettendo i pronomi in mezzo. O si mettono prima di tutto (me lo puoi dare) o si attaccano all'infinito (puoi darmelo). In mezzo no. Ecco un riepilogo chiaro: SbagliatoOpzione 1Opzione 2Puoi me lo dare?Me lo puoi dare?Puoi darmelo?Devo glielo dire?Glielo devo dire?Devo dirglielo?Vuoi me lo mandare?Me lo vuoi mandare?Vuoi mandarmelo? Riepilogo dei 5 Errori da Evitare #ErroreRegola da Ricordare1Ordine sbagliato dei pronomiIl pronome indiretto va sempre prima del diretto2Scrivere gli/le + pronome separatigli/le + lo/la/li/le/ne diventano una parola sola con GLIE-3Confusione tra gli e loro al pluraleGli va prima del verbo; loro va dopo il verbo4Pronomi prima dell'imperativo, infinito, gerundioCon queste forme i pronomi si attaccano dopo il verbo5Pronomi "in mezzo" al modale + infinitoO prima del modale, o attaccati all'infinito: mai in mezzo Domande Frequenti Qual È la Differenza tra Pronome Diretto e Pronome Indiretto? Il pronome diretto (lo, la, li, le) sostituisce il complemento oggetto — risponde alla domanda "cosa?" o "chi?". Il pronome indiretto (mi, ti, gli, le, ci, vi) sostituisce il complemento di termine — risponde alla domanda "a chi?". Nei pronomi combinati, l'indiretto viene sempre prima. "Glielo" Vale sia per Lui che per Lei? Sì! In italiano moderno, glielo, gliela, glieli, gliele, gliene funzionano sia per il maschile (a lui) che per il femminile (a lei). Il gli ha "assorbito" il le nella lingua d'uso. Il contesto della conversazione chiarirà di chi si parla. Con i Verbi Riflessivi si Usano anche i Pronomi Combinati? Sì, anche con i verbi riflessivi si possono usare i pronomi combinati. Il pronome riflessivo prende il posto del pronome indiretto e segue le stesse regole di trasformazione: mi → me, ti → te, si → se, ecc. Esempio: "Me lo metto" (= Metto [questo] su di me). I Pronomi Combinati si Usano anche nei Tempi Composti? Sì, e nei tempi composti (come il passato prossimo) i pronomi combinati vanno prima del verbo ausiliare: "Me lo hai detto" → "Me l'hai detto" (con elisione del pronome diretto lo davanti alla vocale). Attenzione: il participio passato concorda con il pronome diretto quando questo precede il verbo. Capire i pronomi combinati è un grande passo, ma per andare ancora più in profondità, leggi l'articolo dedicato alla guida sui pronomi. I verbi pronominali ti creano confusione e tanti dubbi? Trasforma i dubbi in sicurezza con il nostro corso esclusivo:“Da «Non ce la faccio più» a «Ora me la cavo»: i verbi pronominali in 30 giorni.” In modo divertente, con lezioni brevi ed esercizi mirati, in un mese imparerai a usarli con naturalezza. { "@context": "https://schema.org", "@type": "Quiz", "name": "Test sui Pronomi Combinati Italiani", "description": "Quiz interattivo sui pronomi combinati italiani con 10 domande su ordine, forma, posizione e usi speciali.", "educationalLevel": "Intermedio B1-B2", "learningResourceType": "Quiz", "inLanguage": "it", "hasPart": [ { "@type": "Question", "name": "Quando si usano due pronomi insieme, quale va sempre al primo posto?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Il pronome indiretto" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale forma è corretta per 'Lo dico a lei'?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Glielo dico" } }, { "@type": "Question", "name": "Con l'imperativo, dove si mettono i pronomi combinati?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Dopo il verbo, attaccati" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale di queste combinazioni è scritta correttamente?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "glielo" } },

Miti da sfatare
L'uomo che raggirò Hitler | 690

Miti da sfatare

Play Episode Listen Later Mar 19, 2026 9:25


Può un uomo spagnolo con un elenco telefonico cambiare le sorti dell’Europa durante la Seconda guerra mondiale, prendendo in giro Hitler come un fesso qualunque? Assolutamente sì. E nella puntata di oggi vi raccontiamo proprio la sua incredibile storia: una spia senza alcuna preparazione, con dalla sua parte solo tanta voglia di fare e la totale repulsione per nazisti e fascisti, che finisce a gestire il più geniale sistema di depistaggio mai sviluppato al mondo.See omnystudio.com/listener for privacy information.

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
30 Frasi Idiomatiche Italiane che Devi ASSOLUTAMENTE Conoscere

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

Play Episode Listen Later Mar 12, 2026


Ti sei mai chiesto perché, quando parli italiano, anche se usi la grammatica perfetta, gli italiani ti guardano un po' straniti? Il problema potrebbe essere che stai traducendo letteralmente dalla tua lingua... oppure, che non usi le frasi idiomatiche che i madrelingua usano ogni giorno. Con questa guida imparerai 30 modi di dire italiani che potrai usare nelle conversazioni reali per sembrare più naturale e fluente. 30 Modi di Dire Italiani per Parlare Come un Madrelingua Parte 1: Modi di Dire della Vita Quotidiana 1. Rimangiarsi le Parole / Ingoiare il Rospo "Rimangiarsi le parole" significa dover ritrattare qualcosa che hai detto, ammettere che avevi torto. È un'espressione molto comune quando qualcuno deve fare marcia indietro su un'affermazione fatta in precedenza. Esempio: "Lucia ha dovuto rimangiarsi le parole quando si è resa conto di aver criticato duramente il capo proprio davanti a lui, senza accorgersi che era lì!" "Ingoiare il rospo" è simile, ma significa più accettare qualcosa di spiacevole senza poter protestare. Si usa quando sei costretto ad accettare una situazione ingiusta o sgradevole. Esempio: "Ho dovuto ingoiare il rospo e accettare quella promozione ingiusta del mio collega, anche se non la meritava." 2. Fare Scalpore Quando qualcosa fa scalpore, significa che tutti ne parlano, crea sensazione e attira l'attenzione generale. È un'espressione utile per descrivere notizie, eventi o situazioni che diventano argomento di discussione pubblica. Esempio: "Il nuovo film di quel regista ha fatto molto scalpore al Festival di Venezia - critiche entusiaste e polemiche ovunque!" 3. Andare sul Sicuro Questa espressione significa non rischiare, prendere precauzioni per evitare problemi o situazioni spiacevoli. Esempio: "Ho portato l'ombrello anche se non sembra che pioverà, così vado sul sicuro." Gli italiani vanno sempre sul sicuro, specialmente con il cibo. Se invitano 10 persone a cena, cucinano per 20! 4. Per Quanto Ne So / A Quanto Pare Queste espressioni si usano quando non sei sicuro al 100% ma vuoi comunque dire qualcosa. Sono il modo italiano di comunicare un'informazione senza sembrare arroganti. Esempi: "Per quanto ne so, il negozio è chiuso oggi." "A quanto pare, domani ci sarà il sole." Queste formule ti permettono di esprimere cautela e mostrano che sei consapevole di non avere certezze assolute sull'argomento. 5. Andare in Fumo / Andare a Monte Si usa quando tutto il tuo lavoro, i tuoi sforzi, i tuoi sogni svaniscono come fumo. Indica che qualcosa è stato completamente vanificato o annullato. Esempio: "Tutti i suoi progetti sono andati in fumo quando l'azienda ha chiuso improvvisamente." "Andare a monte" significa la stessa cosa ed è altrettanto comune. 6. Passare alla Storia Quando qualcosa è così importante o così incredibile che sarà ricordato per sempre. Si usa sia in contesti seri che scherzosi tra amici. Esempi: "Quel gol di Totti passerà alla storia del calcio italiano." (contesto serio) "La tua caduta in piazza davanti a tutti ieri sera passerà alla storia del nostro gruppo!" (contesto scherzoso) 7. Avere un Successo Strepitoso / Essere un Trionfo / Fare il Botto Queste espressioni si usano quando qualcosa ha un successo enorme. Sono utili per descrivere eventi, spettacoli, prodotti o iniziative che hanno riscosso un grande consenso. Esempio: "Il concerto è stato un trionfo, il pubblico urlava ancora dopo tre bis!" "Fare il botto" letteralmente significa esplodere ed è particolarmente espressiva. 8. Ad Ogni Morte di Papa Si usa per indicare qualcosa che succede molto raramente, quasi mai. Ha un'origine storica interessante. Esempio: "Vado in palestra ad ogni morte di papa" significa che ci vado pochissimo, quasi mai. Perché proprio la morte di un papa? Perché i papi, storicamente, restavano in carica per molti anni, quindi la loro morte era un evento raro. 9. Questa Batte Tutte / Questa È il Massimo Quando qualcuno fa qualcosa di così assurdo che supera tutto il resto. È utile per esprimere incredulità. Esempio: "Marco ne ha fatte tante di sciocchezze, ma presentarsi al matrimonio in costume da supereroe, questa batte tutte!" 10. Approfittarsi di / Sfruttare Significa trarre vantaggio da una situazione o da qualcuno. Questa espressione può essere negativa o neutra, a seconda del contesto. Il significato cambia completamente in base alla situazione. Uso negativo: "Si approfitta sempre della generosità del capo arrivando tardi ogni giorno." Uso neutro: "Ho approfittato del bel tempo per fare una passeggiata in centro." Nel secondo caso, significa solo "ho colto l'occasione". Il contesto è tutto. Parte 2: Modi di Dire su Relazioni Sociali e Lavoro 11. Annullare / Cancellare / Disdire Questi verbi significano rendere nullo un impegno o un evento programmato, dichiarare che qualcosa non avrà più luogo. Sono fondamentali nella vita quotidiana italiana. Esempio: "Abbiamo dovuto disdire il festival all'aperto quando abbiamo visto le previsioni del tempo." Puoi annullare riunioni, cancellare eventi, disdire prenotazioni. In Italia, "disdire" è una parola che sentirai spesso. 12. I Nodi Vengono al Pettine Significa che i problemi nascosti prima o poi emergono, diventano visibili. È quel momento in cui tutto viene a galla e non puoi più ignorare il problema. Esempio: "I nodi sono venuti al pettine quando lei si è presentata alla festa di famiglia completamente ubriaca." L'origine dell'espressione: I nodi nei capelli si vedono quando li pettini, proprio come i problemi nascosti vengono fuori prima o poi. 13. Puntare Dritto a / Fare a Razzo per Andare direttamente verso qualcosa senza distrazioni. Questa espressione descrive un movimento deciso e determinato verso un obiettivo. Esempio: "Appena è entrato alla festa, ha puntato dritto al tavolo del buffet senza nemmeno salutare!" 14. Avere un Vuoto di Memoria / Non Ricordare Proprio Significa dimenticare temporaneamente qualcosa, non riuscire a ricordare un'informazione in quel momento specifico. Quel momento in cui il tuo cervello decide di non collaborare. Succede spesso nei momenti meno opportuni, tipo durante un esame o quando incontri qualcuno per strada. Esempio: "Mi dispiace, ho un vuoto di memoria totale, come si chiama tua sorella?" 15. A Dir Poco / Per Non Dir di Peggio Il modo italiano di essere diplomatici ma far capire che la situazione è seria. Queste espressioni indicano che la realtà è ancora peggiore di quanto stai dicendo. Esempi: "A dir poco, quella cena non è stata un successo" significa che è stata un disastro totale. "Il capo era arrabbiato, a dir poco!" significa che era furioso. 16. Avere la Meglio / Avere il Coltello dalla Parte del Manico Essere in una posizione di vantaggio. Queste espressioni descrivono chi ha il controllo della situazione o il potere decisionale. Esempio: "Silvia ha il coltello dalla parte del manico in questa trattativa perché ha le informazioni che tutti vogliono." L'origine dell'espressione: Chi tiene il coltello dalla parte del manico ha il controllo dell'arma e quindi della situazione. 17. Mettere i Bastoni tra le Ruote Questa espressione significa ostacolare qualcuno, creare problemi intenzionalmente. L'immagine è chiara: bastoni nelle ruote di un carro lo fermano. Esempio: "I concorrenti hanno cercato di metterci i bastoni tra le ruote, ma siamo riusciti comunque a vincere il contratto." 18. Lavarsene le Mani Questa espressione ha un'origine biblica (Ponzio Pilato) e significa non voler più essere coinvolti in una situazione, rinunciare a ogni responsabilità. Esempio: "Dopo mesi di discussioni inutili, il manager se ne è lavato le mani e ha lasciato la decisione al consiglio." 19. Rigare Dritto / Comportarsi Bene Questa è l'espressione preferita di tutti i genitori e allenatori. Significa comportarsi bene e non combinare guai. Esempio: "Riga dritto con i tuoi genitori, altrimenti niente uscite il sabato notte!" 20. Darsi una Mossa / Svegliarsi / Muoversi Significa sbrigarsi, agire velocemente, smettere di perdere tempo. È l'espressione degli allenatori impazienti e dei genitori la mattina quando i figli non si alzano dal letto. Esprime urgenza e la necessità di fare qualcosa rapidamente. Esempi: "Dai, svegliati! Siamo già in ritardo!" "Datevi una mossa, è il secondo tempo e stiamo perdendo!" Parte 3: Modi di Dire Particolari e Coloriti 21. Esporsi / Sbilanciarsi / Mettersi in Gioco Quando ti metti in una posizione vulnerabile, di solito per una buona causa. Richiede coraggio e comporta un certo rischio personale. Esempio: "Si è esposto quando ha chiesto alla ragazza di sposarlo durante il concerto davanti a 50.000 persone - rischio altissimo ma per fortuna ha detto sì!" 22. Andare a Rotoli / Andare in Malora / Andare a Catafascio Quando qualcosa peggiora drasticamente. Sono espressioni molto usate per descrivere situazioni che vanno male. Esempio: "Questa serie TV è andata in malora dopo la terza stagione!" "Andare a catafascio" è ancora più forte, perfetto per situazioni completamente fuori controllo. 23. Passare Sotto i Ferri / Essere sulla Graticola Subire critiche dure e continue. Sono espressioni molto vivide che evocano immagini di pressione costante. Esempio: "Le celebrità devono passare sotto i ferri della critica ogni giorno." "Essere sulla graticola" è utile quando qualcuno ti fa mille domande scomode, come se fossi carne sulla griglia che viene girata e rigirata continuamente. 24. Stare in Disparte / Tenere un Profilo Basso / Farsi Piccoli Quando vuoi evitare l'attenzione per un po'. Queste espressioni descrivono il desiderio di passare inosservati.

EmpiRa - Comlink
Comlink - Episodio 60 - Questa è assolutamente la via!

EmpiRa - Comlink

Play Episode Listen Later Feb 20, 2026 99:03


L'episodio analizza approfonditamente il secondo trailer di The Mandalorian & Grogu, esaminando citazioni cinematografiche, il ritorno della nave Razor Crest e l'apparizione di personaggi come Embo e i gemelli Hutt. Viene esplorata la figura di N'Kata del Gormo in relazione alle origini di Yoda. Viene anche discusso il trailer del videogioco Star Wars: Galactic Racer e in conclusione viene annunciata la partecipazione a un progetto fotografico che il gruppo Nomads realizzerà in NormandiaYouTube: https://www.youtube.com/@EmpiRa2010 Twitch: https://www.twitch.tv/empiratvFacebook: https://www.facebook.com/empirafanclubInstagram: https://www.instagram.com/empirastarwarsfanclub/

Vivere in Chetogenica - Lorenzo Vieri
Chetogenica al Ristorante: Cosa Ordinare (E Cosa Evitare Assolutamente)

Vivere in Chetogenica - Lorenzo Vieri

Play Episode Listen Later Feb 17, 2026 12:40


Finché sei a casa è tutto semplice.Pesare, organizzare, scegliere gli alimenti giusti. Ma cosa succede quando esci? 

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
Alternative CORTESI alle Parolacce Italiane Più Famose

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

Play Episode Listen Later Jan 29, 2026 36:09


Hai mai sentito un italiano arrabbiarsi e pensato: "Ma cosa sta dicendo?!" In questa guida scoprirai le parolacce italiane più comuni, capirai quando vengono usate e imparerai a sostituirle con alternative educate perfette per contesti formali, lavorativi o semplicemente quando vuoi essere più gentile. 5 Espressioni Volgari Italiane Comuni e i loro Eufemismi 1. Cazzo - La Più Versatile Partiamo dalla più versatile di tutte: "cazzo". Questa parola si riferisce letteralmente all'organo sessuale maschile, ma nella pratica quotidiana ha perso quasi completamente questo significato e viene usata come esclamazione universale in moltissime situazioni diverse. Quando Si Usa? Sorpresa: "Cazzo! Non ci credo!" — Esprime stupore di fronte a qualcosa di inaspettato. Dolore: Quando ti fai male al piede → "Cazzo!" — Una reazione istintiva al dolore fisico. Frustrazione: "Ma che cazzo sta succedendo?" — Esprime confusione e irritazione. Ammirazione: "Cazzo, che bella macchina!" — Paradossalmente, può esprimere entusiasmo positivo. Rabbia: "Ma che cazzo vuoi?!" — Usata per respingere qualcuno con irritazione. Come vedi, è un vero e proprio "coltellino svizzero" delle parolacce: si adatta praticamente a ogni emozione! Le Alternative Cortesi AlternativaLivello di FormalitàNoteCavolo!UniversaleLa più comune e sicura in ogni contestoAccidenti!Formale/InformalePerfetta in ogni situazioneAccipicchia!InformaleUn po' antiquata, ma simpaticaCapperi!InformaleUsata soprattutto al Centro-NordPerbacco!FormaleMolto elegante, quasi letterariaMannaggia!InformaleTipica del Sud Italia, molto espressivaCribbio!RegionaleUsata in Emilia-RomagnaCacchio!InformaleVicinissima all'originale, ma meno volgareDiamine!FormaleRaffinata e appropriataUrca!InformaleInformale ma innocuaPorca miseria!UniversaleMolto comune e socialmente accettata Consiglio: "Cavolo" è la tua scelta più sicura. Funziona sempre, ovunque e con chiunque! 2. Vaffanculo - L'Espressione Italiana Più Famosa al Mondo La famosa espressione che tutto il mondo conosce grazie ai film italiani: "Vaffanculo" è una contrazione di "va' a fare in culo", un invito molto esplicito e volgare. Nonostante la sua volgarità, è diventata quasi un simbolo dell'italiano arrabbiato nella cultura popolare internazionale. Quando Si Usa? Per mandare via qualcuno in modo aggressivo: "Vaffanculo, lasciami in pace!" — Esprime il desiderio di allontanare qualcuno in modo deciso. Come risposta a un'offesa: Qualcuno ti insulta → "Ma vaffanculo!" — Una reazione difensiva immediata. Per esprimere totale disprezzo: "Lui e le sue idee possono andare a fanculo" — Manifesta rifiuto totale. Tra amici, scherzosamente: "Ahah, ma vaffanculo!" — Sì, tra amici intimi può essere sorprendentemente affettuoso! Le Alternative Cortesi AlternativaSignificato/UsoNoteVai a quel paese!Allontanati!Il classico sostituto, capito da tuttiVai a farti benedire!Vai via!Ironicamente religiosoVai a quel posto!Allontanati!Versione abbreviata e discretaLevati dai piedi!Togliti di mezzo!Focus sull'allontanamento fisicoSparisci!Vai via!Diretto ma non volgareVai a stendere!Vai a fare altro!Come se dovesse stendere i panniVai a fare un giro!Allontanati!Apparentemente innocuoMa vai via!Lasciami stare!Semplice ed efficaceE togliti di mezzo!Non disturbare!Quando qualcuno dà fastidioVai a dar via i ciclisti!Vai a fare altro!Espressione toscana, colorita ma non volgareVai a farti friggere!Vai via!Divertente e innocua Curiosità: In alcune regioni d'Italia, "vai a quel paese" viene abbreviato in "vattene a..." e basta. Il gesto della mano che indica "via" completa il messaggio! 3. Stronzo/Stronza - L'Insulto Personale "Stronzo" significa letteralmente "escremento", ma viene usato quasi esclusivamente per descrivere una persona cattiva, meschina o che si comporta male. È uno degli insulti personali più comuni in italiano. Quando Si Usa? Per descrivere una persona cattiva o meschina: "Il mio ex è uno stronzo" — Giudizio negativo su una persona. Per qualcuno che si comporta male: "Non fare lo stronzo!" — Un rimprovero per un comportamento scorretto. Come insulto diretto: "Sei proprio uno stronzo!" — Attacco frontale alla persona. Per descrivere un'azione scorretta: "È stata una mossa da stronzo" — Critica a un'azione specifica. Le Alternative Cortesi AlternativaSfumaturaNoteMascalzonePersona disonestaClassico, quasi da film d'avventuraFarabuttoPersona ingannatriceElegante nella sua cattiveriaCafonePersona rozzaSottolinea la mancanza di educazioneMaleducatoSenza maniereNeutro e descrittivoVillanoPersona rozzaUn po' antiquato ma efficaceScreanzatoSenza creanzaPersona senza educazioneZoticoRozzo e sgradevoleForte ma appropriatoPoco di buonoPersona inaffidabileGenerico ma chiaroFetentePersona spregevoleUsato molto al SudCarognaPersona cattivaForte, ma non una parolacciaPersona spregevoleIndividuo deprecabileQuando vuoi essere formale ma durissimo Nota importante: "Stronzo/a" ha una versione femminile regolarmente usata. Anche le alternative seguono lo stesso schema: mascalzone → mascalzona, cafone → cafona, ecc. 4. Merda - L'Esclamazione di Frustrazione "Merda" significa letteralmente "escremento" o "feci", ma il suo uso nella lingua parlata va ben oltre il significato letterale. È una delle esclamazioni più versatili per esprimere frustrazione, disappunto o, sorprendentemente, anche buona fortuna. Quando Si Usa? Quando qualcosa va male: "Che merda!" / "Merda, ho perso il treno!" — Esprime frustrazione immediata. Per descrivere qualcosa di pessima qualità: "Questo film è una merda" — Giudizio molto negativo. Come esclamazione di frustrazione: Rovesci il caffè → "Merda!" — Reazione istintiva a un incidente. Per situazioni sfortunate: "Sono nella merda" (= nei guai) — Descrive una situazione difficile. Per augurare buona fortuna (!): "Merda!" — Soprattutto nel mondo del teatro! Curiosità Teatrale Nel mondo dello spettacolo italiano, dire "merda" prima di uno show porta fortuna! Questa tradizione deriva dalla Francia: più carrozze c'erano fuori dal teatro (e quindi più escrementi di cavallo per strada), più pubblico c'era dentro. Quindi "merda" = tanto pubblico = successo! Le Alternative Cortesi AlternativaContestoNoteAccidenti!UniversaleSempre appropriatoMannaggia!InformaleEsprime frustrazione in modo coloritoPorca miseria!UniversaleMolto comuneChe sfortuna!FormaleNeutro e descrittivoChe disastro!UniversalePer situazioni catastroficheChe rabbia!InformaleEsprime il sentimento direttamenteMa dai!InformaleEsclamazione di incredulitàNon ci posso credere!UniversalePer sorpresa negativaChe disdetta!FormaleUn po' formale ma efficaceMaledizione!DrammaticoDrammatico ma non volgarePer tutti i diavoli!TeatraleTeatrale e divertente Alternative per Descrivere Qualcosa di Pessima Qualità Invece di dire "Questo è una merda", puoi usare: "Questo film è una schifezza" — Esprime disgusto per la qualità. "Questa pizza è orribile" — Giudizio negativo diretto. "Che porcheria!" — Espressione di disapprovazione forte. "È fatto proprio con i piedi" — Espressione idiomatica che significa "fatto malissimo". 5. Coglione - L'Insulto per la Stupidità "Coglione" si riferisce letteralmente ai testicoli, ma viene usato quasi esclusivamente per descrivere una persona stupida o che ha fatto qualcosa di particolarmente sciocco. È uno degli insulti più comuni per criticare l'intelligenza o il giudizio di qualcuno. Quando Si Usa? Per definire qualcuno stupido: "Quello è proprio un coglione" — Giudizio sulla mancanza di intelligenza. Per descrivere un'azione stupida: "Ho fatto una coglionata" — Ammissione di un errore sciocco. Autoironico, per sé stessi: "Sono stato un coglione a fidarmi" — Autocritica per una decisione sbagliata. Per prendere in giro qualcuno: "Non fare il coglione!" — Invito a comportarsi seriamente. Per descrivere qualcuno che si fa ingannare: "Mi hanno preso per il culo come un coglione" — Descrive l'essere stati ingannati. Le Alternative Cortesi AlternativaSfumaturaNoteScioccoPoco intelligenteClassico e innocuoStupidoPoco intelligenteDiretto ma non volgareTontoLento di comprendonioSimpatico, quasi affettuosoFessoIngenuo/stupidoMolto usato, specialmente al SudBabbeoScioccoSuona quasi comicoCitrulloStupidottoBuffo e non offensivoGrulloScioccoTipico toscanoIngenuoTroppo fiduciosoQuando la "stupidità" è più innocenzaGonzoCredulonePersona che si fa facilmente ingannareAlloccoPoco sveglioCome l'uccello notturnoPolloIngenuo/creduloneMolto comune: "Non fare il pollo!" Alternative per "Coglionata" (Azione Stupida) Invece di dire "Ho fatto una coglionata", puoi usare: "Ho fatto una sciocchezza" — Ammissione neutra di un errore. "Ho fatto una stupidaggine" — Simile, leggermente più forte. "Ho fatto una fesseria" — Versione informale ma accettabile. "Ho combinato un pasticcio" — Enfatizza il disordine causato dall'errore. Tabella Riassuntiva: Parolacce e Alternative ParolacciaUso PrincipaleAlternativa MiglioreAlternativa FormaleCazzo!Esclamazione universaleCavolo!Accidenti! / Perbacco!Vaffanculo!Mandare via qualcunoVai a quel paese!Vai a farti benedire!Stronzo/aPersona cattivaCafone/aPersona spregevoleMerda!FrustrazioneMannaggia!Che disdetta!CoglionePersona stupidaFessoSciocco / Ingenuo Domande Frequenti È Importante Conoscere le Parolacce Italiane Anche Se Non le Uso? Assolutamente sì! Conoscere le parolacce è fondamentale per comprendere il vero italiano parlato. Nei film, nelle serie TV, nelle conversazioni quotidiane e persino nei libri contemporanei, queste espressioni sono molto comuni. Capirle ti permetterà di interpretare correttamente il tono e le emozioni di chi parla, anche se scegli di non usarle tu stesso.

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Parla Italiano DAVVERO: Le Frasi Comuni che gli Italiani Usano Ogni Giorno

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Play Episode Listen Later Dec 21, 2025


Quando parli italiano, conoscere le espressioni giuste per ogni situazione è fondamentale quanto sapere la grammatica. Questo articolo ti mostra più di 70 frasi essenziali che gli italiani usano ogni giorno nelle conversazioni normali. Imparerai le espressioni pratiche per salutare, ringraziare, scusarti, chiedere aiuto e molto altro. 50+ Frasi Comuni da Usare in Conversazione in Italia Fase 1: Iniziare una Conversazione L'Importanza delle Domande Aperte Per iniziare bene una conversazione, devi usare domande aperte. Cosa significa? Sono domande che invitano l'altra persona a parlare e a raccontare qualcosa, non solo a dire "sì" o "no". Domande da evitare (sono troppo chiuse): 1. "Tutto bene?" 2. "Va tutto ok?" 3. "Sta bene?" (formale con Lei) Queste domande portano solo a risposte brevi come "sì" o "no", e poi la conversazione si blocca. Domande migliori (aprono la conversazione): 4. "Che mi racconti?" 5. "Come procede?" 6. "Come sta?" (formale) Con queste domande, l'altra persona deve raccontare qualcosa e parlare di più. Se vuoi davvero invitare qualcuno a parlare, usa queste espressioni molto utili: 7. "Che c'è di nuovo?" / 8. "Novità?" Queste sono perfette perché dicono "Raccontami tutto quello che è successo!" Fase 2: Rispondere Quando Ti Chiedono Come Stai Quando qualcuno ti chiede "Come stai?", devi scegliere la risposta giusta per la situazione. Risposte Positive 9. "Bene, grazie!" 10. "Tutto bene!" 11. "Benissimo!" 12. "Sto bene, e tu?" 13. "Alla grande!" (registro informale, significa "molto bene") Usa queste espressioni quando stai bene e vuoi comunicarlo. Risposte Neutre o Moderatamente Negative Attenzione: nei libri di italiano trovi sempre "così così", ma gli italiani quasi mai lo usano davvero! Ecco cosa dicono invece: 14. "Non troppo male" (vuol dire "non sto benissimo, ma va bene così") 15. "Boh, non benissimo" ("boh" mostra che non sei sicuro) 16. "Mah..." (dici solo questo con faccia perplessa – dice tutto senza parole!) 17. "Potrebbe andare meglio" (modo gentile per dire "non sto benissimo") 18. "Non è il massimo" (significa che le cose non vanno molto bene) 19. "Non è un disastro, ma potrebbe andare meglio" (versione più completa e onesta) Fase 3: Ringraziare Dire grazie è molto importante in italiano. Puoi usare espressioni diverse a seconda della situazione e di quanto formale vuoi essere. Espressioni di Ringraziamento 20. "Grazie!" (la forma base, sempre corretta) 21. "Grazie mille!" 22. "Grazie tante!" 23. "Ti ringrazio" / "La ringrazio" (più sincero e personale) 24. "Sei troppo gentile!" / "È troppo gentile!" (quando qualcuno è molto gentile con te) 25. "Non dovevi!" (quando ricevi un regalo inaspettato) Fase 4: Rispondere a "Grazie" In italiano, quando qualcuno ti dice "grazie", devi sempre rispondere! Non puoi restare in silenzio, altrimenti sembra scortese. Risposte Appropriate ai Ringraziamenti 26. "Prego!" (la più usata in tutta Italia) 27. "Di niente!" 28. "Figurati!" (informale) 29. "Si figuri!" (formale) 30. "Il piacere è tutto mio" (molto educato ed elegante) 31. "Non c'è problema!" / "Tranquillo!" (molto casual) Fase 5: Scusarsi e Rispondere alle Scuse Tutti dobbiamo chiedere scusa qualche volta – quando arriviamo in ritardo, facciamo un errore o creiamo un problema. Ecco come farlo: Formulare le Scuse 32. "Scusa!" / "Scusi!" (formale) 33. "Mi dispiace tanto!" 34. "Scusami per il ritardo" / "Mi scusi per il ritardo" (formale) 35. "Chiedo scusa" (più formale) 36. "Perdonami!" / "Mi perdoni!" (formale) Quando qualcuno si scusa con te, devi rispondere anche qui! Accettare le Scuse 37. "Non ti preoccupare!" / "Non si preoccupi!" (formale) 38. "Non fa niente!" / "Figurati!" 39. "Nessun problema!" Fase 6: Chiedere Aiuto o Informazioni Quando hai bisogno di aiuto, è meglio usare il condizionale ("potresti", "potrebbe") per essere più educato. Rende la richiesta meno diretta. Formulare Richieste di Aiuto 40. "Potresti indicarmi la strada per...?" 41. "Potrebbe indicarmi la strada per...?" (formale) 42. "Potresti darmi una mano?" (informale) 43. "Potrebbe darmi una mano?" (formale) 44. "Potresti/Potrebbe aiutarmi, per favore?" Nota importante: "Darmi una mano" è un'espressione che significa semplicemente "aiutarmi". Gli italiani la usano moltissimo! Fase 7: Rispondere a una Richiesta di Aiuto Quando qualcuno ti chiede aiuto, le tue risposte dipendono da una cosa semplice: puoi aiutarlo oppure no? Se Puoi Aiutare 45. "Sì, certo!" 46. "Volentieri!" 47. "Con piacere!" Se Non Puoi Aiutare (o Non Sei Sicuro) 48. "Mi dispiace, non posso aiutarti/aiutarla" 49. "Non ne sono sicuro/a" / "Non ne ho idea" / "Boh!" (molto informale) Fase 8: Offrire Qualcosa e Rispondere a un'Offerta Gli italiani amano offrire caffè, cibo e aiuto! Devi sapere come offrire qualcosa, e anche come accettare o rifiutare in modo educato. Formulare un'Offerta 50. "Ti va un caffè?" / "Le va un caffè?" (formale) 51. "Posso offrirti qualcosa?" / "Posso offrirLe qualcosa?" (formale) 52. "Vuoi/Vuole bere qualcosa?" 53. "Accomodati!" / "Si accomodi!" (per invitare qualcuno a sedersi - formale) Accettare un'Offerta 54. "Sì, grazie!" / "Volentieri!" 55. "Molto gentile, grazie!" 56. "Non mi dispiacerebbe!" (significa "sì, mi piacerebbe") 57. "Perché no?" (modo informale per dire "sì") Rifiutare in Modo Educato 58. "No, grazie, sei/è troppo gentile!" 59. "Grazie mille, ma ho già mangiato/bevuto" 60. "Magari un'altra volta, grazie!" Fase 9: Esprimere Accordo Quando qualcuno dice qualcosa e tu pensi "Esatto! Hai ragione!", come lo dici in italiano? Espressioni di Accordo 61. "Assolutamente!" 62. "Esattamente!" 63. "Verissimo!" 64. "Sono completamente d'accordo (con te/lei)" 65. "Chiaro!" / "Lo ammetto!" (utilizzato particolarmente dai giovani) Curiosità: "Lo ammetto" letteralmente significa "riconoscere qualcosa", ma i giovani lo usano così: "Quel film è bellissimo!" – "Eh sì, lo ammetto!" Come modo per dire "sono d'accordo". Fase 10: Esprimere Disaccordo E se invece NON sei d'accordo? Devi fare attenzione a quanto vuoi essere diretto, in base alla situazione. Formulare il Disaccordo 66. "Non sono d'accordo (con te/Lei)" 67. "Non è il mio modo di vedere le cose" (educato e diplomatico) 68. "Ma stai scherzando?" / "Ma sei pazzo/a?" (attenzione! Molto informale, usa solo con amici stretti!) Fase 11: Esprimere Opinioni in Modo Neutro e Interrompere Educatamente A volte non vuoi essere troppo diretto, oppure devi cambiare argomento senza sembrare scortese. Ecco come fare: Esprimere Incertezza 69. "Forse..." / "Può darsi..." 70. "Dipende..." (molto usato!) 71. "Non saprei..." 72. "Mah, non sono convinto/a" (quando hai dubbi) Interrompere o Cambiare Argomento 73. "Scusa se ti interrompo, ma..." / "Mi scusi se La interrompo, ma..." (formale) 74. "Posso dire una cosa?" 75. "A proposito..." (per cambiare argomento in modo naturale) 76. "Comunque..." (anche questo per cambiare argomento) Nota utile: Gli italiani usano "comunque" e "a proposito" tantissimo! Sono come ponti che ti permettono di passare da un argomento all'altro senza problemi. Fase 12: Concludere e Salutare La conversazione è stata piacevole, ma ora devi andare. Come concludi in modo naturale? Segnalare che Vuoi Concludere 77. "È stato un piacere vederti/vederla" 78. "Beh, credo che sia meglio andare, ho molte cose da fare" Saluti Finali 79. "Ciao!" (informale) 80. "Arrivederci!" / "ArrivederLa!" (formale) 81. "Buona giornata!" 82. "A presto!" (ci vediamo tra giorni o settimane) 83. "A dopo!" / "A più tardi!" (ci vediamo oggi) 84. "Alla prossima!" 85. "Abbi/Abbia cura di te/sé" (molto carino) 86. "Salutami la tua famiglia!" Curiosità interessante: Gli italiani, anche se amano la loro lingua, usano spesso parole inglesi nei saluti! Sentirai molto spesso: 87. "Bye!" / 88. "Bye bye!" Quindi puoi usarlo anche tu senza problemi. Approfondimento: Elementi per una Conversazione Autentica Parlare del Tempo: L'Argomento Preferito degli Italiani Gli italiani adorano parlare del tempo! Ogni conversazione, prima o poi, arriva a questo argomento. È un modo facile per iniziare o continuare una chiacchierata: "Che brutto tempo con questa pioggia, che depressione!" "E da te che tempo fa?" "C'è il sole almeno?" "Qui piove da tre giorni..." Parlare del tempo è considerato un argomento sicuro quando non conosci bene la persona con cui parli. È perfetto per iniziare una conversazione! I Riempitivi: Come Rendere il Tuo Italiano Più Naturale I riempitivi sono piccole parole che gli italiani usano mentre parlano. Non hanno un significato preciso, ma rendono la conversazione più naturale e fluida. Ecco i più comuni: RiempitivoFunzione Comunicativa"Allora..."Iniziare un enunciato o prendere tempo per formulare il pensiero"Dunque..."Funzione analoga a "allora", con registro leggermente più formale"Insomma..."Riassumere o esprimere difficoltà nell'articolazione del pensiero"Cioè..."Riformulare o fornire chiarimenti aggiuntivi"Praticamente..."Semplificare una spiegazione complessa"Tipo..."Introdurre esempi (registro informale giovanile) Esempio di utilizzo integrato: "Allora, praticamente dovrei andare al supermercato, cioè, devo comprare un po' di cose, tipo latte, pane, insomma, le cose base!" Vedi? Suona immediatamente più italiano! Non usarne troppi, ma qualcuno qua e là ti farà sembrare più naturale.

Il Cortocircuito
SHOPPING DELIRANTE di MICHEAL JACKSON e FOLLIE AI!

Il Cortocircuito

Play Episode Listen Later Dec 11, 2025 45:40


Cosa c'entrano lo shopping compulsivo di Michael Jackson, i genitali dei cavalli nei film western e la guerra gestita dall'Intelligenza Artificiale? Assolutamente nulla, a meno che non siate nel Cortocircuito!In questa puntata "speciale" dedicata ai TGA 2025, il trio delle meraviglie composto da Pierpaolo Greco, Alessio Pianesani e Francesco Serino parte con le migliori intenzioni per poi deragliare in un'ora di intrattenimento purissimo e senza filtri.Tra problemi tecnici e chiamate del pubblico, si passa dall'analisi (spietata) di uno spot McDonald's generato dall'IA alle nuove leggi australiane sui social, fino a toccare corde più profonde discutendo di empatia, lutto e dell'eredità di figure iconiche come Kazuki Takahashi. Un viaggio che inizia a Gardaland e finisce con scenari apocalittici guidati da Sam Altman.Allacciate le cinture: questa non è la solita rassegna stampa.

Crime & Comedy
Peter Keller - Survivalismo Estremo - 187

Crime & Comedy

Play Episode Listen Later Dec 7, 2025 66:43


Peter Keller è un bravo marito, un bravo padre e un bravo lavoratore. Assolutamente nella media, assolutamente anonimo. Ma fa di tutto per far star bene sua moglie che non può lavorare e sta cercando di ricostruire una carriera, e supportare sua figlia con i suoi progetti universitari e di vita. Almeno fino a quando la casa di famiglia dei Keller non prende fuoco e la polizia viene a sapere dell'oscuro segreto di Peter Keller. --------- Patreon: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://www.patreon.com/crimeandcomedy⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ Instagram: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://www.instagram.com/crimeandcomedy.podcast/⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ Telegram: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://t.me/crimeandcomedy⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ Sito: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://www.crimeandcomedy.it⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ Instagram: Clara Campi: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://www.instagram.com/claracampicomedy/⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ Marco Champier: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://www.instagram.com/mrchreddy/⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ Editing - Ilaria Giangrande: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://www.instagram.com/ilaria.giangrande/⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ Caricature - Giorgio Brambilla: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://www.instagram.com/giorgio_brambilla_bookscomedy/⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ Capitoli: (00:00:00) | Intro (00:00:28) | Sigla (00:00:42) | Ringraziamenti Patreon (00:05:07) | Peter Keller, storia di una famiglia normale (00:19:14) | Il "sogno" di Peter Keller (00:37:59) | L'incendio e la fuga di Peter Keller (01:01:43) | I nostri Patreon Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

BASTA BUGIE - Cristianesimo
Il sacro chiodo di Colle val d'Elsa

BASTA BUGIE - Cristianesimo

Play Episode Listen Later Dec 2, 2025 12:27


TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8364IL SACRO CHIODO DI COLLE VAL D'ELSA di Don Stefano Bimbi I Sacri Chiodi o Santi Chiodi sono quelli usati nella crocifissione di Gesù. Sono reliquie molto venerate dalla Cristianità, insieme alla Vera Croce e al Titulus Crucis.Fu Sant'Elena, madre dell'imperatore Costantino, a ritrovare le reliquie della Passione durante il suo pellegrinaggio in Terra Santa tra il 327 e il 328. Il primo riferimento scritto a queste reliquie risale al 395 in un'orazione pronunciata da Sant'Ambrogio che le menziona nel discorso funebre per l'imperatore Teodosio.Nel VI secolo, a Costantinopoli, esistevano tracce della venerazione di più Sacri Chiodi. Tradizionalmente, i Sacri Chiodi sono ritenuti quattro, poiché si pensa che, durante la crocifissione, a ciascun piede fosse infisso un chiodo separato. Il metodo di crocifissione praticato al tempo di Gesù, infatti, seguiva l'uso riservato agli schiavi sia presso i Greci che presso i Romani fin dall'epoca precristiana. Tale tecnica prevedeva l'affiancamento dei piedi, anziché la loro sovrapposizione (come invece sembrerebbe suggerito dalla Sacra Sindone), rendendo necessario l'impiego di quattro chiodi in totale. Il commediografo latino T. Maccio Plauto, nel III sec., in Mostellaria, chiariva: «affinché siano inchiodati alla croce due volte i piedi, due volte le braccia». Anche san Cipriano nel Sermo de Passione Domini, sempre nel III secolo affermava: «con i chiodi che trapassarono i santi piedi».Nonostante in Europa siano una trentina le reliquie venerate come Sacri Chiodi, i quattro principali sono considerati quello conservato nella Basilica di Santa Croce in Gerusalemme, quello nella corona ferrea a Monza, quello sospeso sopra l'altare maggiore del Duomo di Milano e infine quello del duomo di Colle di Val d'Elsa in provincia di Siena. Questo vuol dire che gli altri sono falsi? Assolutamente no. Non deve sorprendere il fatto che i Sacri Chiodi venerati siano molteplici. In un'epoca di profonda fede come il Medioevo, si sentì la necessità di moltiplicare queste reliquie per rispondere al desiderio ardente dei cristiani di possedere un segno tangibile della Passione di Cristo. È documentato infatti che, utilizzando limature o frammenti dei Sacri Chiodi autentici, vennero forgiati altri chiodi per essere distribuiti alla devozione dei fedeli. Altro modo di moltiplicare le reliquie era per contatto. Bastava prendere un chiodo e metterlo a contatto con un Sacro Chiodo. Ad esempio San Carlo Borromeo donò parecchi chiodi che erano stati a contatto con il Sacro Chiodo di Milano. A Colle di Val d'Elsa l'uso di creare nuove reliquie per contatto si diffuse a tal punto che nel 1683 le autorità proibirono che qualunque oggetto toccasse il Sacro Chiodo. Va tenuto conto che si possono considerare comunque degni di venerazione sia queste reliquie "prodotte" a partire dai Sacri Chiodi originali, sia altri chiodi che, sebbene non abbiano sostenuto il corpo di Gesù, siano però serviti comunque per la crocifissione, ad esempio quelli con cui vennero connesse le parti della Croce o quello con cui fu affissa la tavoletta col Titulus Crucis.COLLE DI VAL D'ELSATornando ai quattro Sacri Chiodi principali, essi sono dunque conservati a Roma, Milano, Monza e Colle di Val d'Elsa. Visto che in quest'ultima città sono nato e che la mia famiglia vi abita almeno dal 1400, vorrei narrarne più approfonditamente la storia.Colle di Val d'Elsa è il comune della Toscana sulla strada tra Firenze e Siena che ha dato i natali ad Arnolfo di Cambio, famoso scultore e architetto. Il Sacro Chiodo che vi si venera è un chiodo di ferro di circa ventidue centimetri di lunghezza, munito ad un'estremità della capocchia ed all'altra ancora appuntito, intaccato e piegato in prossimità della punta. Nelle descrizioni di questa reliquia riportate nei documenti ufficiali sempre si parla di Unus ex Clavis quo crucifixus est Dominus Noster Jesus Christus. Cosi nelle bolle dei papi Eugenio IV, Callisto III, Sisto V, Urbano VIII, Clemente X. Molto probabilmente si tratta del chiodo che trafisse il piede sinistro di Gesù.La preziosa reliquia giunse in Val d'Elsa nel IX secolo grazie a un vescovo franco che la ricevette dalle mani di un pontefice negli anni successivi alla morte di Carlo Magno. Durante il viaggio di ritorno il vescovo morì a Viterbo affidando il prezioso chiodo a un sacerdote originario del contado colligiano. L'insigne reliquia ebbe subito un grande culto. Tra i devoti spicca l'arciprete Sant'Alberto da Chiatina che resse il clero di Colle dal 1177 al 1202, quando morì "crocifisso" da lunghe sofferenze corporali sopportate con esemplare pazienza tanto da essere definito il Giobbe della Valdelsa, il cui corpo si trova nel duomo dove è conservato il Sacro Chiodo. In alcuni documenti dell'epoca il Sacro Chiodo è stato detto "Chiodo del Beato Alberto".La preziosa reliquia si trova ancora oggi custodita in un semplice bucciolo di canna, lo stesso che l'avvolgeva quel lontano giorno in cui il Sacro Chiodo passò dalle mani del vescovo franco a quelle del sacerdote colligiano. Sembra che questo contenitore fosse una parte della canna usata per porgere l'aceto a Gesù sulla croce. Quel che è certo è che quando i canonici provarono a mettere la reliquia in un contenitore diverso, cioè un reliquiario d'argento, il Sacro Chiodo fu ritrovato miracolosamente nel vecchio bucciolo di canna. Oggi la reliquia è conservata dentro di esso e posta all'interno di un pregevole forziere d'argento, raffinata opera di oreficeria fiorentina datata 1628. Al suo interno si trovano anche, perfettamente conservati, gli antichissimi guanti di lana indossati nel XII secolo da Sant'Alberto e utilizzati da tutti i suoi successori fino ad oggi per maneggiare la sacra reliquia. Il forziere è custodito in un apposito tabernacolo ed è protetto da cinque chiavi. In passato due di esse erano conservate dal Comune, una dal vescovo e le rimanenti dai canonici. Nel 1868 il Comune, in pieno clima risorgimentale, rinunciò a tale diritto in nome della separazione tra Stato e Chiesa e come segno di disprezzo della devozione popolare.FATTI STRAORDINARINumerosi sono i fatti straordinari e le grazie attribuite nel corso dei secoli alla venerazione del Sacro Chiodo, molti dei quali documentati con cura. L'insigne reliquia veniva solennemente invocata nei momenti più drammatici della storia cittadina. Emblematico è l'episodio della peste che colpì Colle nel 1527. Ogni giorno si contavano tra i trenta e i quaranta morti. La gente era stremata e impaurita, ma in quel momento venne presa una decisione coraggiosa e carica di fede: portare in processione per tutta la città la sacra reliquia. C'erano tutti: uomini, donne, l'intero clero. E tutti camminavano scalzi, in segno di penitenza e devozione profonda. Non c'erano a quell'epoca autorità sanitarie e decreti governativi a bloccare il popolo che si riuniva per pregare. Ogni passo era un atto di speranza lanciato contro la malattia che mieteva vittime senza sosta. E il miracolo avvenne, la peste si fermò. Non un altro morto. Non un nuovo contagio. Testimoni oculari lasciarono racconti scritti a futura memoria.Con questa stessa devozione furono affrontate guerre come durante l'assedio degli Aragonesi nel 1479, la carestia del 1540 ed ogni sorta di calamità naturali come siccità o, al contrario, piogge troppo abbondanti. Si contano inoltre tante e frequenti guarigioni, incluse liberazioni dalle insidie dei demòni che innanzi al Sacro Chiodo si contorcono e fuggono poiché, secondo l'affermazione di S. Ambrogio tale è la «virtù infusa da Dio in tutti i Chiodi della Crocifissione».Un episodio singolare accadde durante l'episcopato di monsignor Niccolò Sciarelli. Il vescovo, di chiare idee gianseniste, si mostrava contrario non solo al culto del Sacro Chiodo, ma in generale a quello di tutte le reliquie. Per questo disprezzava la festa del Sacro Chiodo, così amata dal popolo. Accadde però che nel 1796 proprio durante la celebrazione liturgica della solennità dell'Esaltazione della Santa Croce, in cui tradizionalmente si venerava il Sacro Chiodo, fu colpito da paralisi e fu costretto ad abbandonare il governo della diocesi.LA TRADIZIONEAncora oggi a Colle di Val d'Elsa la seconda (o la terza) domenica di settembre si celebra la festa del Sacro Chiodo che inizia con un triduo di preparazione con Messe e catechesi appropriate. La domenica c'è poi la festa vera e propria con i vespri presso la concattedrale di Colle di Val d'Elsa a cui segue la Santa Messa solenne concelebrata dai sacerdoti del paese e presieduta da un vescovo o un cardinale. Segue la processione organizzata dalla Centuria del Sacro Chiodo fondata nel 1645. Sovrastata da un baldacchino, in mano al celebrante, la sacra reliquia viene portata per le vie della città. Arrivati al baluardo che sovrasta il resto dell'abitato si procede con la benedizione dei quattro angoli della città con il Sacro Chiodo. Poi si torna in duomo e il popolo canta l'inno sacro che inizia così: "Su, cantiamo, cantiamo fratelli, l'inno sacro all'amata Reliquia". Mentre il ritornello invoca: "O dolcissimo pegno d'amor, rendi a Colle propizio il Signor". Nel mentre il Sacro Chiodo viene inserito in un reliquiario di vetro e i fedeli si accostano con devozione baciando la sacra reliquia in segno di venerazione. Ai soli sacerdoti è concesso il privilegio di baciare direttamente il Sacro Chiodo senza il reliquiario di vetro.La Festa del Sacro Chiodo è un'opportunità per i devoti di immergersi in un'atmosfera di contemplazione, mentre si onora una reliquia sac

Le parole che non hai mai letto
Episodio 1756 - Rifaresti tutto? assolutamente no!

Le parole che non hai mai letto

Play Episode Listen Later Oct 19, 2025 4:32


Praticamente alla classica domanda : "Rifaresti tutto , compresi gli errori, nella tua vita ? " tutti rispondono....certo! Ne abbiamo di pinocchi eh?

Le interviste di Supermarket
Le interviste di Supermarket : Elfo Calabro

Le interviste di Supermarket

Play Episode Listen Later Sep 27, 2025 5:04


Are you ready?In un momento difficile a causa della solita invidia che crea scompiglio, l’artista ha trasformato tutto in un momento magico.La musica può cambiare il mondo? Si! Assolutamente.Rispondere all’odio con altro odio a cosa porta? Alla situazione che stiamo vivendo adesso, guerre su guerre che generano altro odio.

Ecovicentino.it - AudioNotizie
Pfas dai rubinetti? Viacqua: “Qualità assolutamente sotto controllo e nei limiti di legge”

Ecovicentino.it - AudioNotizie

Play Episode Listen Later Sep 25, 2025 1:59


Ha destato preoccupazione ad Altavilla, Sovizzo, Monteviale e Creazzo la risposta di Viacqua a un'utente, nella quale la società che gestisce il ciclo integrato dell'acqua annuncia "misure per ridurre le concentrazioni di pfas rilevate nelle acque delle utenze. Viacqua però rassicura e chiarisce.

Analisi e commenti | RRL
319 - I primi 100 giorni di Leone XIV

Analisi e commenti | RRL

Play Episode Listen Later Aug 24, 2025 10:32


Lo scorso 17 agosto, Leone XIV è definitivamente ritornato in Vaticano, dopo il riposo estivo a Castelgandolfo. In questa data sono anche trascorsi i primi 100 giorni del suo pontificato, iniziato l'8 maggio 2025. E' sufficiente questo periodo, in cui il Papa non ha fatto nomine decisive, viaggi internazionali,  o grandi discorsi, per prevedere le prossime linee del suo pontificato? Assolutamente no. I tempi della Chiesa non sono quelli della politica e tre mesi sono un periodo insufficiente per una seria analisi sul futuro.

ABCinema con Blow Out
Review - "Mektoub, My Love: Canto Uno, Intermezzo, Canto Due" di Abdellatif Kechiche

ABCinema con Blow Out

Play Episode Listen Later Aug 22, 2025 33:04


È una follia farsi 12 ore di auto in 24 ore per vedere un film? Probabilmente sì. Eppure per vedere Mektoub, My Love: Canto Due di Abdellatif Kechice siamo andati fino al Festival di Locarno. Ne è valsa la pena? Assolutamente sì.In questa nuova puntata di Blow Out proviamo a spiegarvi il perché!

Il podcast di PSINEL
595- 3 Contraddizioni della Mente Umana che devi Assolutamente Conoscere

Il podcast di PSINEL

Play Episode Listen Later Jul 27, 2025 16:48


Tutti abbiamo dei bisogni ma non tutti sanno che alcuni di essi entrano necessariamente in conflitto tra loro. Ad esempio: tutti cerchiamo sicurezza ma allo stesso tempo conosciamo il valore dell'esplorazione. Per esplorare non puoi sempre essere certo al 100%... ecco oggi ti mostrerò 3 coppie di bisogni opposti che devi assolutamente conoscere…Clicca qui per approfondire (link attivo dalle 5:00 AM del 28/07/25) https://psinel.com/3-contraddizioni-della-mente-umana-che-devi-assolutamente-conoscere/Sei Psicologa/o? Stiamo creando una squadra di professionisti partecipa al Sondaggio⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ https://newmanspirit.typeform.com/to/cq3TyGC1⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Mindfitness è il nostro percorso gratuito per sviluppare il legame tra energia mentale e fisica. L'ho fatto insieme ad un grande professinista il dott. Valerio Rosso (medico psichiatra).⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ Iscriviti gratis cliccando qui⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Se ti piace il podcast adorerai il mio Nuovo libro: “Restare in piedi in mezzo alle Onde - Manuale di gestione delle emozioni”...⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ https://amzn.eu/d/1grjAUS⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠- Vuoi Imparare a Meditare? Scarica Gratis Clarity:⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ https://clarityapp.it/⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠- Instagram:⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ ⁠⁠https://www.instagram.com/gennaro_romagnoli/⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠I NOSTRI PERCORSI:⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ ⁠⁠https://psinel.com/corsi-online/⁠⁠https://lifeology.it/⁠

Raffaele Gaito, il podcast.

Mi chiedete spessissimo di consigliarvi libri sul mondo dell'intelligenza artificiale.Lo leggo nei commenti, nei messaggi privati, quando ci becchiamo agli eventi, ecc.Finalmente ecco una risposta a questa domanda, con 10 libri sull'AI che vi consiglio assolutamente di leggere.Ci sono sia libri ottimisti che pessimisti sul tema, sia testi più complessi che quelli più semplici e quando possibile, vi ho lasciato il link all'edizione italiana.Buona lettura

POV il podcast
#40 | Amo, che peso!

POV il podcast

Play Episode Listen Later Jun 25, 2025 93:09


Amo ask, c'abbiamo avuto momenti più tranquilli, sta settimana è da spararsi nelle ovaie ma noi non molliamo, assolutamente no, siamo ragazze cresciute nel mondo più pericoloso e pauroso che esista, quello del patriarcato, non sarà un cambio di programma a renderci tristi. Tutto questo per dirti Claudia (in onore del dramma che Amendola sta facendo sti giorni, leave Sofia Ricci alone) che oggi per quanto sia mercoledì e siano le 17, non ci sarà un "AMO, CHE SUZZ?" come da consuetudine ma un "AMO, CHAT", che solitamente è domenicale ma per oggi farai un'eccezione, perché ci vuoi bene e perché segretamente ti piace l'AMO CHAT, confessa i tuoi peccati Claudia. Comunque, per la puntata di oggi le storie lette sono quota 1, e tu dirai "minchia e sti fiordi con una storia hanno parlato un'ora e mezza?". Assolutamente si Claudia anzi, potevamo fare anche di peggio, però siamo qui a informarti della tematica perché potrebbe essere un po' spinosa. Parliamo di corpi, di corpi che la società dice non essere conformi, a cosa poi non si è capito ma ci impongono di capirlo, corpi che si sentono inadeguati e corpi che non riescono ad amarsi. Ci abbiamo buttato del nostro, più di quanto facciamo in tante altre puntate, forse perché ha risvegliato in noi dei traumi presenti e passati, sappi che qualsiasi pensiero tu voglia condividere sai come e dove farlo. Un bacetto e ti aspettiamo dopo il play Claudia. Email dove inviarci le storie da leggere la domenica: amochatpov@gmail.com

Breaking News Italia - Ultime Notizie
Il PRIMO SINTOMO del DIABETE che non devi ASSOLUTAMENTE ignorare

Breaking News Italia - Ultime Notizie

Play Episode Listen Later Jun 19, 2025 3:13


Il PRIMO SINTOMO del DIABETE che non devi ASSOLUTAMENTE ignorareHai sempre sete e non capisci perché? Potrebbe essere il primo sintomo del diabete. Scopri cosa significa e perché è importante agire subito.#sete #diabete #malattiesilenti #salute #diagnosiprecoce #polidipsia #prevenzione #consapevolezza #benessere #controlloglicemia

La psicologa Silvia
Tre esperienze che i tuoi figli dovrebbero assolutamente fare, scopri perché

La psicologa Silvia

Play Episode Listen Later Jun 9, 2025 13:21


Chi ha mai preso una bella orticata da piccolo? ✋Qualche sera fa ho fatto questa domanda a una sala piena di adulti… praticamente tutte le mani alzate.Poi ho chiesto: “E i vostri figli? Si sono mai punti con un'ortica?”. Dieci mani, forse. La puntura dell'ortica.Un ginocchio sbucciato.La partita persa senza che un genitore vada a protestare con l'allenatore.Sono esperienze minime, ma fondamentali perché danno un messaggio chiaro: “Ce la puoi fare anche se fa un po' male”.E questa cosa, nella vita, serve. Serve eccome.Soprattutto quando poi arriveranno le delusioni e le fatiche vere.Nel podcast del lunedì ti racconto tre esperienze che fanno bene, anche se all'inizio sembrano solo scomode.

Il Morning Show di Gottardo, Pirri e Alunni
Saremmo assolutamente interessati ai vostri pensieri, qualora ne aveste

Il Morning Show di Gottardo, Pirri e Alunni

Play Episode Listen Later Jun 5, 2025 71:26


Il Morning Show Giovedi 05 Giugno 2025Sostieni anche tu questo programma...dona!https://buy.stripe.com/dR6bJU69Cf7k6WseUU

il posto delle parole
Arturo Martone "Quann'uno aspett'a Dodò"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later May 28, 2025 30:25


Arturo MartoneQuann'uno aspett'a DodòSamuel Beckett Aspettando GodotCronopio Edizionihttp://www.shopcronopio.it/Anche se di traduzioni a stampa di Godot in napoletano non pare ce ne siano state sinora, c'era davvero bisogno di un ulteriore intervento traduttivo? La risposta è assolutamente no e assolutamente sì. Assolutamente no, perché il testo ha raggiunto una diffusione talmente capillare da poter essere considerato ormai translinguistico e transculturale, in linea con la fisionomia culturale del suo autore. Assolutamente sì, perché Beckett ha coltivato e dato prova di una competenza transculturale che sollecita al confronto con un testo ‘aperto' (cioè le presupposizioni culturali sono ridotte all'osso) le potenzialità di una lingua/dialetto come il napoletano, anch'esso virtualmente ‘aperto' ma quasi sempre resosi disponibile, di fatto, a un repertorio per così dire domestico, familiare, un repertorio da intra moenia che ha nondimeno attraversato confini e barriere culturali inimmaginabili per altre lingue/dialetti altrettanto domestici e familiari. Questa edizione di Aspettando Godot , con testo italiano a fronte, è ispirata liberamente alle lingue di partenza delle edizioni francese, inglese e italiana, e nasce dal tentativo di verificare le potenzialità espressive dei quattro personaggi della pièce (Pozzo, Lucky, Estragone e Vladimiro, qui chiamati rispettivamente Popó, Lulù, Gogó e Didì, mentre Godot diventa Dodó) e le trovate ‘filosofiche' delle tre lingue di partenza in quelle del napoletano.Arturo Martone ha insegnato per circa quarant'anni discipline filosofiche, prima all'università Federico II e poi all'Orientale di Napoli, occupandosi della filosofia fra XVIII e XX secolo e poi di filosofia del linguaggio e semiotica.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
Le Espressioni Italiane per Dire “No” o “Non c’è problema”: Alternative

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

Play Episode Listen Later May 21, 2025


Le espressioni di negazione o di minimizzazione in italiano sono ricche di sfumature che riflettono la cultura e lo stile comunicativo italiano. In questo articolo esploriamo le differenze tra queste espressioni comuni, analizzando il loro significato, il contesto d'uso e le sfumature emotive che trasmettono. Dire di "NO" in modo NATURALE in italiano MACCHÉ "Macché" è un'espressione di negazione forte e decisa, spesso usata per contraddire un'affermazione o un'idea precedente. È più informale ed energica di un semplice "no". Significato: Assolutamente no, per niente, neanche per idea. Contesto d'uso: Si usa quando si vuole negare con enfasi qualcosa che è stato detto o suggerito. Esempi: Sei arrabbiato con me? - Macché, sono solo stanco. Hai paura di volare? - Macché, mi piace molto! Pensi che abbia ragione lui? - Macché, sta dicendo assurdità! Tono emotivo: Deciso, a volte con una nota di sorpresa per l'idea che si sta negando. Può essere accompagnato da un gesto della mano che "taglia l'aria" per enfatizzare la negazione. CI MANCHEREBBE "Ci mancherebbe" è un'espressione che indica che qualcosa è ovvio o scontato, spesso usata per dire che si è felici di fare qualcosa per qualcuno. Significato: Figurati, è ovvio, ci mancherebbe altro (che non lo facessi). Contesto d'uso: Si usa per accettare di fare qualcosa, sottolineando che è naturale o scontato farlo. Esempi: Grazie per avermi aiutato. - Ci mancherebbe, è un piacere. Ti dispiace se prendo in prestito il tuo libro? - Ci mancherebbe, prendilo pure! Posso disturbarti un attimo? - Ci mancherebbe, dimmi pure. Tono emotivo: Cordiale, gentile, disponibile. Spesso pronunciato con un tono che suggerisce una leggera sorpresa che l'altra persona pensi di dover chiedere permesso o ringraziare. Origine: L'espressione completa sarebbe "ci mancherebbe altro", sottintendendo "mi mancherebbe solo questo", cioè sarebbe assurdo se non facessi questa cosa per te. FIGURATI "Figurati" è simile a "ci mancherebbe" ma può essere usato in più contesti diversi. Significato: Non c'è di che, non è un problema, è una cosa da nulla. Contesto d'uso: Si usa principalmente in risposta a un ringraziamento o a una richiesta di permesso, per minimizzare l'importanza di ciò che si è fatto. Esempi: Grazie per il passaggio. - Figurati, era sul mio percorso. Scusa se ti disturbo. - Figurati, dimmi pure. Mi dispiace per il ritardo. - Figurati, ho appena finito di prepararmi. Tono emotivo: Informale, amichevole, spesso pronunciato con leggerezza. ASSOLUTAMENTE (come esclamazione) Usato come esclamazione, "assolutamente" può funzionare come una conferma enfatica o una negazione forte, a seconda del contesto e dell'intonazione. Significato: Certamente, senza dubbio (in senso positivo) o assolutamente no (in senso negativo). Contesto d'uso: Si usa per enfatizzare un'accettazione o un rifiuto. Esempi: Vuoi venire con noi al cinema? - Assolutamente! (sì) Credi che dovremmo rinunciare? - Assolutamente no! (no) È necessario prenotare in anticipo? - Assolutamente (sì), soprattutto nei weekend. Tono emotivo: Enfatico, deciso, a volte formale. È un'espressione che comunica convinzione e sicurezza. MA TI PARE? Questa espressione interrogativa retorica esprime sorpresa o negazione di fronte a qualcosa che si considera assurdo o improbabile. Significato: Ti sembra possibile? Credi davvero? (implica una risposta negativa) Contesto d'uso: Si usa per respingere un'idea o una proposta considerata assurda, o per rassicurare qualcuno che sta chiedendo scusa per qualcosa di minimo. Esempi: Scusa se ti ho disturbato. - Ma ti pare? Non mi hai disturbato affatto. Pensi che io abbia rovinato la festa? - Ma ti pare? È stata bellissima!

Easy Italian: Learn Italian with real conversations | Imparare l'italiano con conversazioni reali

Oggi partiamo dalla punta, dalla punta del piede, ma non del nostro piede, ne del vostro piede, partiamo dalla punta del piedo dello stivale, del grande stivale. Partiamo da Reggio Calabria! Da un punto specifico, anzi da una strada. Pronti? Partiamo! Trascrizione interattiva e Vocab Helper Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership Note dell'episodio Start a Conversation in Italian: Easy Questions to Break the Ice! - https://www.youtube.com/watch?v=bLRG3HU-8ZQ&t=30s Oggi si parla di mare, di lungo mare! Un mare lungo quindi... ma di cosa parliamo? TLDR - strada del mare Il lungomare (plurale lungomari)[1] è una via che costeggia la riva del mare. Nella toponomastica italiana forma un'unica tipologia insieme alle altre vie di circolazione che fiancheggiano i laghi (lungolago) o i corsi d'acqua (lungofiume), e i cui nomi sono sempre forme univerbate del prefisso lungo- e del nome comune o proprio del corpo idrico costeggiato. da https://it.wikipedia.org/wiki/Lungomare Andiamo sul lungomare di Reggio Calabria! Un lungomare molto bello e molto ben tenuto! https://turismo.reggiocal.it/en/outdoor-activities/sea/lungomare-falcomata In italiano c'e' un modo di dire per indicare il fallimento di una azienda e poi in maniera piu' allargata, indicare in generale il fallimento finanziario: Fare bancarotta Ma cosa vuol dire? Da dove viene questa frase? Per saperlo dovete ASSOLUTAMENTE ascoltere questo curiosissimo epidosio :D Per concludere, come e' giusto che sia, parliamo di cibo! Questa volta di un piatto molto famoso e molto molto frequente in tutti i ristoranti italiani. La parmiggiana di melanzane! Che buona! Trascrizione Raffaele: [0:10] Mio amore... Matteo, buongiorno! Matteo: [0:25] Buongiorno! Come va? Raffaele: [0:27] Ti ho visto, ti ho visto! Matteo: [0:28] Dove mi hai visto? ... Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership

La Mindfulness Per Tutti
10 dure verità che nessuno vuole ammettere (ma che devi assolutamente sapere)

La Mindfulness Per Tutti

Play Episode Listen Later Apr 27, 2025 14:20


S.2 Ep. 108- 10 verità dure da digerire, che nessuno ci vuole mai dire, ma che possono aiutarci davvero a vivere meglio. Di questo parliamo oggi nella nostra puntata del podcast. Cerchiamo di riflettere, di migliorarci, di ispirare in noi la nostra parte migliore. Se ti piace questo podcast metti una stella ⭐️ e lascia una recensione. Un podcast ha costi elevati, se vuoi supportare questo progetto fai una donazione https://paypal.me/mymindfulnes... Seguimi e scrivimi su altri social https://linktr.ee/chico76rm

BASTA BUGIE - Omelie
Omelia II Dom. di Pasqua - Anno C (Gv 20,19-31)

BASTA BUGIE - Omelie

Play Episode Listen Later Apr 23, 2025 10:23


TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8145OMELIA II DOM. DI PASQUA - ANNO C (Gv 20,19-31) di Don Stefano Bimbi Oggi il Vangelo ci mette davanti a un'immagine potente: le porte chiuse. I discepoli sono chiusi in casa. Non per comodità, ma per paura. Paura dei Giudei di fare la fine di Gesù, paura forse anche di sé stessi, per essere scappati via ed aver abbandonato il Figlio di Dio. Potrebbe essere che anche noi ci sentiamo così. Chiusi in qualche stanza interiore. Bloccati da dubbi, da delusioni, da una fede che a volte non sentiamo più. Oppure feriti, scoraggiati, arrabbiati con Dio, o semplicemente stanchi. Ed è lì, esattamente lì, che Gesù entra. Non bussa. Non rimprovera. Non dice: "Ehi, dove eravate quando ero sulla croce?". Entra. Si mette in mezzo. E dice: "Pace a voi". È la prima parola del Risorto. Non un'accusa, ma un dono. Non un "vi siete comportati male", ma un "sono qui per voi".Iniziamo a farci delle domande profonde. Dove nella mia vita sto tenendo le porte chiuse a Gesù? Ho il coraggio di lasciarlo entrare nella mia paura, nella mia confusione?Gesù nel Cenacolo fa un gesto strano ma essenziale: mostra le mani e il fianco. Non nasconde le ferite. Le ferite sono testimonianza della Passione e trofei della Resurrezione. Sono la prova che l'amore è sempre unito al dolore. Se vogliamo amare realmente dobbiamo essere pronti a soffrire per la persona amata. Lo sa bene una mamma che va a partorire. Lo sa ogni padre di famiglia che si sacrifica ogni giorno per dare sicurezza e benessere ai suoi cari.IL PERDONO DEI PECCATI ATTRAVERSO LA CONFESSIONECristo poi invia gli apostoli: "Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi". Non dice: "Aspettate quando sarete più preparati e vi sentirete pronti". Li manda così come sono, ma pieni di Spirito Santo. La forza viene da Dio, non dalle capacità dei singoli apostoli. Tra l'altro la parola "apostolo" in greco significa "inviato". Per cosa Gesù invia gli apostoli nel mondo? Per portare la sua Parola e i sacramenti, segni efficaci della Grazia di Dio. Dice Gesù ai dodici: "Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati". Gesù dona lo Spirito Santo per rimettere i peccati. Da notare che il Signore stabilisce che il perdono dei peccati deve passare dalla Chiesa che, non a caso, è apostolica. E non dice: "A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, ci penserò io direttamente". Ma dice: "A coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati". L'insegnamento è chiaro. Chi vuole essere perdonato non può dire: "Non mi fido della Chiesa e poi i sacerdoti sono più peccatori di me, quindi io mi confesso direttamente da Gesù". Assolutamente no. No Chiesa? No confessione al sacerdote? Niente perdono dei peccati. Il Vangelo non poteva essere più chiaro di così!TOMMASO APOSTOLOPoi arriva Tommaso. Lui non era lì con gli altri la prima volta che è apparso Gesù risorto. Non ci sta a credere solo per sentito dire. Vuole toccare. Vuole vedere. E Gesù non si scandalizza. Anzi, otto giorni dopo torna, entra ancora a porte chiuse, e dice la stessa cosa: "Pace a voi". Poi si rivolge proprio a lui: "Metti qui il tuo dito... e non essere incredulo, ma credente". Gesù non ha paura del nostro dubbio. Lo incontra.Ciascuno di noi deve chiedersi se sta davvero cercando Dio, se approfondisce i temi della fede o è fermo a quello che ha imparato da piccolo. Avere un padre spirituale e fare un cammino di fede è essenziale per fare passi avanti. Altrimenti nella vita spirituale, se non si va avanti, si va indietro.Tommaso tocca, vede, e non dice: "Ah, ok, ora ho la prova, avevano ragione gli altri ora gli chiedo scusa". No, dice: "Mio Signore e mio Dio!". È un grido d'amore. È il momento in cui la Fede diventa un rapporto personale. Non più solo teoria. È relazione con Gesù.Dobbiamo chiederci se anche noi diciamo con Tommaso e nella verità: "Mio Signore e mio Dio". Oppure la nostra Fede è ancora solo una cosa esterna, fatta di abitudini?Il Vangelo di questa domenica in Albis ci chiama a fare pace con la nostra paura, a credere anche con le ferite addosso, a non avere vergogna dei nostri dubbi, ma soprattutto a fidarci di un Dio che continua a entrare, anche quando le porte sono chiuse.Beati noi - dice Gesù - se crediamo anche senza vedere. Beati noi se lo lasciamo entrare, ogni volta, anche nella penombra della vita di ogni giorno.SANT'IGNAZIO DI LOYOLAConcludiamo con una storia vera, di un uomo che non cercava affatto Dio, ma che lo ha incontrato proprio quando le speranze erano finite e tutto sembrava crollare.Il suo nome è Ignazio di Loyola. Da giovane non aveva nessuna intenzione di diventare santo. Era un nobile, un cavaliere. Gli interessavano la gloria, la fama, le armi e le donne. Voleva spaccare il mondo, essere ammirato, vincere battaglie. Non c'era spazio per la fede vera. Era cristiano di nome, come tanti oggi, ma il centro della sua vita era lui stesso. Poi, in una battaglia a Pamplona, fu gravemente ferito da una cannonata. Tutto crollò in un attimo. Costretto a letto per mesi, solo, immobile, con il futuro distrutto. Le sue "porte" erano chiuse: quelle dei sogni, della carriera, delle certezze. Ma lì, in quella stanza ferma, buia, noiosa, Ignazio cominciò a leggere. Cercava romanzi cavallereschi, ma trovò solo una Vita di Cristo e un libro sui Santi. All'inizio li leggeva per passare il tempo, poi… qualcosa cominciò a toccarlo.Ogni volta che immaginava le imprese dei cavalieri, si esaltava… ma poi gli restava dentro un vuoto. Ogni volta che pensava a vivere come San Francesco o come Sant'Agostino, invece, sentiva una pace nuova, più profonda. Fu il primo segnale.Non una visione, non un miracolo, ma un cambiamento dentro. Era Gesù che entrava, come nel Cenacolo, a porte chiuse. E da lì iniziò un cammino lungo, difficile, fatto anche di cadute, dubbi, lotte interiori. Ma quello che Ignazio cercava nel mondo, finalmente lo trovò in Cristo: la vera grandezza, la vera libertà, la vera gioia.E cosa disse alla fine della sua vita? "Prendete, Signore, e accettate tutta la mia libertà, la mia memoria, la mia intelligenza e tutta la mia volontà… a voi, Signore, restituisco tutto."Un uomo che voleva comandare su tutto, alla fine si consegna a Dio con tutto sé stesso. Questo è il potere dell'incontro. Questo è ciò che accade quando Cristo entra nonostante le porte chiuse.Anche noi, come Ignazio, abbiamo i nostri sogni, i nostri castelli, i nostri dubbi. Ma forse proprio lì, dove tutto sembra fermarsi, Cristo ci aspetta per cominciare qualcosa di nuovo. Oggi, se avremo il coraggio di dire come Tommaso: "Mio Signore e mio Dio", se ci fidiamo di quel "Pace a voi", anche noi possiamo cambiare rotta, ricominciare da dentro.Non è mai troppo tardi per incontrare Cristo. Lui entra anche se noi non lo stiamo cercando. Anzi, spesso entra proprio allora. Basta che noi lo riconosciamo come nostro unico salvatore!

Sotterranei e Dragoni
In medias res - S5 Ep210

Sotterranei e Dragoni

Play Episode Listen Later Mar 31, 2025 11:43


Qui il codice sconto: nordvpn.com/dragoni Devono per forza iniziare tutti allo stesso momento? Assolutamente no. Si può introdurre un personaggio anche nel corso della campagna, che sia per esigenze della storia o più semplicemente perchè un vostro compagno di sta avvicinando a questo fantastico mondo del gioco di ruolo Autore e voce: Alessandro Renzi @spaju.art Editor e voce: Matteo Manoni @matteoinmono Patreon.com/sotterraneiedragoni Instagram: @sotterraneiedragoni Musiche della parte esplicativa: Tamara Basile Questo podcast fa parte dell'universo di VOIS. Per scoprire di più, segui @vois.fm su Instagram o visita il sito https://vois.fm Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Recensioni CaRfatiche
Recensioni CaRfatiche - 5 Zombie Movie da recuperare ASSOLUTAMENTE!

Recensioni CaRfatiche

Play Episode Listen Later Mar 26, 2025 88:40


Questa volta, non una bensì cinque pellicole cinque, per un tema cinematografico che, come ormai ben saprete, mi sta molto a cuore: lo Zombi.Una delle più belle e carismatiche creature dell'orrore, che il cinema continua a proporre ed esaminare con punti di vista differenti.Solo apparentemente superficiale, lo zombi è veicolo di svariati aspetti della società di ieri e di oggi. Che sia lento o maratoneta (ma io preferisco la prima versione!), il morto vivente non è mai da sottovalutare e contiene molto più di sinistri grugniti ed una fame perenne.In questa puntata, il vostro CaRfa preferito, vi consiglia 5 titoli che sono passati più o meno inosservati, sicuramente da recuperare ma già cult di livello, per gli amanti del genere.Buon ascolto.

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Campania, Piantedosi "Contentissimo se candidato fosse Zinzi"

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Play Episode Listen Later Mar 22, 2025 0:34


NAPOLI (ITALPRESS) - "Zinzi è un eccellente nome in campo. Non dispongo io della sua candidatura. Però, se fosse lui, da campano ne sarei contentissimo". Lo ha detto il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi a Napoli, margine della cerimonia in piazza Municipio per la targa in memoria di Giovanbattista Cutolo, medaglia d'oro al valore civile, in merito alle prossime regionali in Campania. "Assolutamente no - ha aggiunto il ministro rispondendo a una domanda sul possibile passo indietro dell'eurodeputato di Forza Italia Fulvio Martusciello -. Non vedo quale sia il motivo. Anche lui sarebbe, credo, un eccellente candidato. Credo che anche lui abbia dimostrato in precedenti occasioni di riscuotere grande apprezzamento e grande stima dai campani". xm9/sat/mca1

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Campania, Piantedosi "Contentissimo se candidato fosse Zinzi"

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Play Episode Listen Later Mar 22, 2025 0:34


NAPOLI (ITALPRESS) - "Zinzi è un eccellente nome in campo. Non dispongo io della sua candidatura. Però, se fosse lui, da campano ne sarei contentissimo". Lo ha detto il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi a Napoli, margine della cerimonia in piazza Municipio per la targa in memoria di Giovanbattista Cutolo, medaglia d'oro al valore civile, in merito alle prossime regionali in Campania. "Assolutamente no - ha aggiunto il ministro rispondendo a una domanda sul possibile passo indietro dell'eurodeputato di Forza Italia Fulvio Martusciello -. Non vedo quale sia il motivo. Anche lui sarebbe, credo, un eccellente candidato. Credo che anche lui abbia dimostrato in precedenti occasioni di riscuotere grande apprezzamento e grande stima dai campani". xm9/sat/mca1

Recensioni CaRfatiche
Recensioni CaRfatiche - Mickey 17 (Bong Joon-Ho 2025)

Recensioni CaRfatiche

Play Episode Listen Later Mar 20, 2025 29:34


In un distopico e deprimente futuro prossimo, i "Sacrificabili" sono coloro che firmano l'impegno di morire ed essere ricopiati a ripetizione per il bene del progresso e dell'umanità.Mickey Barnes è appunto uno di questi, ma qualcosa cambierà quando si troverà davanti ad una sua copia, ricreata per errore dopo essere ritenuto morto su un pianeta da esplorare, popolato da creature note come Striscianti.L'ultima opera di Bong Joon-Ho è sicuramente un film affascinante e messo in scena con classe e rigore, mentre gli attori sono bravissimi e Pattinson si conferma davvero maturato artisticamente. C'è però qualcosa che mi ha lasciato un po' spiazzato nella parte centrale, ma ve lo racconto nella recensione.Si deve vedere in sala? Assolutamente sì, ovviamente.Buon ascolto.

Passa dal BSMT
Fabio Volo | LIBRI DA LEGGERE ASSOLUTAMENTE | Passa dal BSMT _ S04E36 Highlights

Passa dal BSMT

Play Episode Listen Later Jan 29, 2025 1:37


Ci siamo fatti consigliare le letture più potenti in assoluto secondo Fabio Volo... prendete appunti ✍

Marco Montemagno - Il Podcast
Iniziare sui SOCIAL da ZERO nel 2025, è davvero troppo tardi?

Marco Montemagno - Il Podcast

Play Episode Listen Later Jan 2, 2025 10:51


NEW! MONTY TOUR 2025, QUI I BIGLIETTI https://www.ticketone.it/artist/montemagno/ VUOI SAPERNE DI PIÙ SULL'INTELLIGENZA ARTIFICIALE? ISCRIVITI GRATUITAMENTE AL MIO CORSO: https://free.marcomontemagno.com/evento-online-ev/ È troppo tardi per iniziare sui social? Assolutamente no! In questo video, Monty spiega perché oggi è il momento perfetto per iniziare, anche se il treno dei social sembra pieno. Dalla democratizzazione dell'algoritmo ai vantaggi dell'intelligenza artificiale, è necessario sfruttare al meglio questo ecosistema in continua evoluzione e fare la differenza con contenuti mirati e creativi.

Pilota
Ma quindi, questo The Perfect Couple? - Pilotino 36

Pilota

Play Episode Listen Later Dec 16, 2024 15:43


È forse THE PERFECT COUPLE la serie perfetta? Assolutamente no, è tipo l'opposto, una specie di disastro ambulante tra la soappona e il mystery scrauso. Non si può dire, però, che non ci abbia suscitato FORTI EMOZIONI - e comunque ammirazione per la capacità di Nicole Kidman di sfruttare le serie tv come copertura per ottenere vacanze in posti di extra lusso, e nuove parrucche.Se ti è piaciuto questo episodio dacci ⭐⭐⭐⭐⭐ su Spotify, consiglialo a tutti e seguici suInstagram, perbacco!

Power Pizza
308: Live @ Lucca 2024

Power Pizza

Play Episode Listen Later Nov 8, 2024 56:58


Marco Montemagno - Il Podcast
3 errori ASSOLUTAMENTE da non fare (...che ho fatto)

Marco Montemagno - Il Podcast

Play Episode Listen Later May 30, 2024 14:39


AI CONFINI - di Massimo Polidoro
Scomparsi! Il mistero dei fratelli Sodder

AI CONFINI - di Massimo Polidoro

Play Episode Listen Later Feb 29, 2024 28:35


Cinque bambini svaniti senza lasciare nessuna traccia nell'incendio della loro casa: possibile? Sono 5 dei 10 figli della famiglia Sodder, che vive in una casa alla periferia di Fayetteville, in Virginia. La vigilia di Natale del 1945 un terribile incendio porta la devastazione: i cinque bambini più piccoli restano intrappolati al piano di sopra e nessuno riesce a salvarli. Ma qui inizia il mistero: domate le fiamme, non si trova nessuna traccia dei cinque bambini. Assolutamente nulla. Dove sono spariti? È quello che cercheremo di scoprire oggi insieme a Strane Storie!Aderisci alla pagina PATREON e sostieni i miei progetti e il mio lavoro: http://patreon.com/massimopolidoroPartecipa e sostieni su TIPEEE il progetto del mio Tour 2022 in tutta Italia: https://it.tipeee.com/massimopolidoroScopri i miei corsi online:https://www.massimopolidorostudio.comRicevi l'Avviso ai Naviganti, la mia newsletter settimanale: https://mailchi.mp/massimopolidoro/avvisoainavigantie partecipa alle scelte della mia communitySeguimi:Instagram: https://www.instagram.com/massimopolidoro/Gruppo FB: https://www.facebook.com/groups/MassimoPolidoroFanClubPagina FB: https://www.facebook.com/Official.Massimo.PolidoroTwitter: https://twitter.com/massimopolidoroSito e blog: http://www.massimopolidoro.comIscriviti al mio canale youtube: https://goo.gl/Xkzh8A

Italiano Automatico Podcast
Episode 594: 11 Verbi Irregolari Che Devi Assolutamente Conoscere | Imparare l’Italiano

Italiano Automatico Podcast

Play Episode Listen Later Nov 13, 2023 13:34


Scarica subito il PDF regalo: https://bit.ly/40zv65mIn questo podcast imparerai 11 verbi irregolari da conoscere assolutamente per poter parlare in italiano.Grazie a questi verbi riuscirai a velocizzare l'apprendimento dell'italiano e a parlare con più facilità la lingua che ami.Ecco gli 11 verbi che scoprirai in questo podcast:1- ESSERE2- AVERE3- FARE4- ANDARE5- DOVERE6- VOLERE7- SAPERE8- USCIRE9- STARE10- BERE11- METTERECapitoli del podcast:0:00 Introduzione0:41 Cosa sono i verbi irregolari2:06 Essere3:12 Avere3:44 Fare5:10 Andare6:02 Dovere6:58 Volere8:00 Sapere8:39 Uscire9:32 Stare10:06 Bere10:59 Mettere12:28 Conclusione

FuffaWeb Italia
Rubrica Musicale : Queen – Who Wants To Live Forever

FuffaWeb Italia

Play Episode Listen Later Oct 16, 2023


Sprofondati nelle profondità emotive di "Who Wants To Live Forever", uno dei brani più toccanti e iconici dei Queen. Con la voce inimitabile di Freddie Mercury e gli arrangiamenti orchestrali maestosi, questa canzone esplora temi universali di amore, mortalità e l'effimera natura della vita.Ogni nota risuona con passione e un senso di malinconia, riflettendo sul desiderio di eternità in contrasto con la fragilità dell'esistenza umana. Lasciati catturare dal genio dei Queen e dalla profondità di questo inno immortale.

Marco Montemagno - Il Podcast
9 “trucchi” di marketing che devi assolutamente conoscere

Marco Montemagno - Il Podcast

Play Episode Listen Later Jul 22, 2022 6:32


9 “trucchi” di marketing che devi assolutamente conoscere