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Lunedì Andy Burnham, del Partito Laburista, è diventato il nuovo primo ministro del Regno Unito: il settimo dal referendum su Brexit, nel 2016. Ne parliamo con Arianna Giovannini, professoressa di Sociologia politica all'Università di Urbino Carlo Bo, esperta di politica britannica.Mojtaba Khamenei è tornato a parlare. E nel messaggio scritto pubblicato su tutti i media nazionali, il segnale della Guida suprema iraniana è stato chiaro: l'accordo tra Teheran e Washington non esiste più. Ne parliamo con Riccardo Redaelli, professore di Storia e istituzioni dell'Asia all'Università Cattolica.L'ultimo pesante raid della Russia su Kiev è il primo che viene gestito senza il ministro Mychajlo Fedorov. Ne parliamo con Eleonora Tafuro, analista del Desk Russia, Caucaso e Asia Centrale dell’ISPI.
Mentre riprende il conflitto tra Iran e Stati Uniti, stavolta più focalizzato sul controllo dello stretto di Hormuz, i ribelli houthi indirizzano i loro missili contro l'aeroporto di Abha, in Arabia Saudita. La tregua tra i due Paesi è dunque rotta, in un momento in cui il conflitto rimescola le carte in tavola e per gli houthi la presenza saudita in Yemen è forso troppo ingombrante. Ne parliamo con Eleonora Ardemagni, esperta in Yemen e monarchie del Golfo, ricercatrice Ispi.L'obiettivo più significativo raggiunto dai "Volenterosi" a Parigi è l'accordo sullo scudo anti-missili da sviluppare in maniera congiunta, dai nove Paesi firmatari. Ne parliamo con Pietro Batacchi, direttore di Rivista Italiana Difesa.Secondo una ricostruzione del New York Times e di Haaretz, Mahmoud Ahmadinejad è stato per un breve periodo un agente israeliano del Mossad. Ne parliamo con Niccolò Petrelli, ricercatore in Security Studies alla LUISS.
L’interruzione di fatto della tregua tra Iran e Usa ha richiuso, in gran parte, lo stretto di Hormuz. Ne parliamo con Matteo Villa, direttore del Data Lab dell’ISPI.Un vasto incendio in un bosco in Andalusia ha provocato fin qui 12 morti e 19 dispersi. Ne parliamo dalla Spagna con Mario Magarò.Il progetto Mirificus (Monitoraggio degli interventi di riforestazione per l'isola di calore urbana tramite i satelliti), promosso dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr-Ibe) in collaborazione con l'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra) e il supporto dell'Agenzia Spaziale Italiana (Asi), attraverso simulazioni avanzate condotte nelle aree di Settecamini a Roma e Mercafir/Piazza Artom a Firenze, ha dimostrato come la combinazione di nuove coperture vegetali, piantumazione di alberi e utilizzo di pavimentazioni a bassa ritenzione termica possa determinare un calo delle temperature superiore ai 4°C nelle ore centrali della giornata. Ne parliamo con il coordinatore del progetto, Marco Morabito, ricercatore del CNR.
"Sono rimasto molto deluso dalla Nato e, francamente, se il summit non si fosse tenuto in Turchia, dove il mio amico è un leader molto forte, una persona molto forte, probabilmente non avrei partecipato", sono state le parole del presidente americano Donal Trump al suo arrivo ad Ankara. Ne parliamo con Antonio Villafranca, vice presidente per la Ricerca dell'ISPI, e con Riccardo Gasco, Visiting Research Fellow dell’Istanbul Policy Center.La Corte d’appello di Parigi ha confermato la condanna di Marine Le Pen per appropriazione indebita di fondi pubblici, condannandola a tre anni di reclusione di cui due sospesi con la condizionale. Eppure la leader della destra francese col suo partito Rassemblement National potrebbe candidarsi alle presidenziali del 2027, ma i giudici oggi l’hanno anche condannata a un anno di braccialetto elettronico. Ne parliamo con Veronica Gennari, giornalista a Parigi.
Trovata morta a Kyiv la donna accusata dell’attentato a Monaco. Oggi al via il vertice NATO ad Ankara. Con noi Eleonora Tafuro, analista del Desk Russia, Caucaso e Asia Centrale dell’ISPI. Caso Ranucci, indagato l’imprenditore ed ex giornalista Valter Lavitola. Sentiamo Federica Angeli, giornalista e scrittrice, esperta di mafie. Non si placa il caso Balogun, Malagò parla di “precedente gravissimo”. Indagati Aurelio e Luigi De Laurentiis per la bancarotta del Bari. Ne parliamo con Marco Bellinazzo de Il Sole 24 ORE.
Silvia Boccardi, giornalista, e Mario del Pero, Senior Research Fellow di ISPI, parlano della nuova sentenza della Corte Suprema sullo ius soli e di cosa significa per gli Stati Uniti e per il mandato di Trump FONTI California cantonese ABC news Global News ACLU Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Sono almeno 21 i morti e circa 85 i feriti nei raid russi di stanotte su Kiev, come comunicato dal Servizio statale di emergenza dell’Ucraina. Nel frattempo, 34 residenti sono stati tratti in salvo. Ne parliamo con Piero Meda, direttore Paese in Ucraina per WeWorld, Luca Rifiorati, coordinatore dei progetti EMERGENCY in Ucraina, Robin Meldrum, country coordinator di Msf per l'Ucraina.Il capo della delegazione negoziale iraniana ha nuovamente smentito che agli ispettori dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica sarà concesso di accedere ai siti nucleari bombardati dagli Stati Uniti. Lo scrive Al Jazeera, secondo cui il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha dichiarato alla televisione di stato che non è vero che agli ispettori sarà permesso di ispezionare i siti di Fordow, Natanz e Isfahan. Ne parliamo con Paolo Magri, presidente del Comitato Scientifico di Ispi, e con Maziyar Ghiabi, professore di Scienze sociali e direttore del Centro studi sull'Iran all'Università di Exeter.
Intervista al segretario di Azione, Carlo Calenda. Il destino del centro, stretto tra destra e sinistra, la legge elettorale in discussione, il sostegno all’Ucraina ed il futuro dell’Ue i temi in primo piano.Il Venezuela è in piena emergenza dopo il violento terremoto che l’ha colpito. Delcy Rodriguez, presidente ad interim del Venezuela salita al potere dopo l'arresto di Nicolas Maduro è finita al centro delle critiche per i ritardi nei soccorsi.Ne parliamo con Antonella Mori, responsabile del programma America latina dell'ISPI.
Silvia Boccardi, giornalista, e Matteo Villa, direttore del Policy Lab di ISPI, parlano della crisi economica e della volatilità dei mercati legati all'apertura - e chiusura - dello stretto di Hormuz. FONTI France 24 Al jazeera CNA TLDR Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Una delegazione dei talebani arriva in visita a Bruxelles per discutere di possibili rimpatri di cittadini afghani con i funzionari della Commissione europea. Qualche parlamentare europeo protesta, mentre un portavoce della Commissione è costretto a precisare che i colloqui "non significano in alcun modo un riconoscimento" del regime in Afghanistan. Ne parliamo con Marco Borraccetti, professore di Diritto dell’Unione europea all’Università di Bologna.Le tensioni tra Donald Trump e la premier Meloni, gli accordi tra Stati Uniti e Iran, il ritiro delle Idf dal Sud del Libano: ne parliamo con Paolo Magri, presidente del Comitato scientifico di Ispi.
Silvia Boccardi, giornalista, parla con Eleonora Tafuro Ambrosetti, Co-direttrice del centro Russia, Caucaso e Asia Centrale di Ispi, del 'G7 dell'Ucraina' e dell'Europa che prova a capire quale ruolo vuole avere nella guerra con la Russia. FONTI SkyTg24 Rai Sole24Ore TVP WORLD Scopri i corsi della New Media Academy, la scuola di podcasting e digital journalism di Chora e Will: https://newmediacademy.com/ Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Silvia Boccardi, giornalista, parla con Paolo Magri, presidente del comitato scientifico ISPI, della nuova escalation e della presunta crisi tra Trump e Nethanyahu. FONTI: La 7 ONe india news Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Lavoro in aumento ma stipendi in calo per i laureati italianiPiù occupati rispetto a un anno fa, ma meno retribuiti. Con un vantaggio lavorativo e stipendiale che privilegia i laureati rispetto alle laureate e i residenti al Centro-Nord invece che al Sud. È questa, in estrema sintesi, la fotografia che emerge dal XXVIII Rapporto AlmaLaurea su Laurea e Occupazione presentato all università della Basilicata durante il convegno dal titolo Efficacia della formazione universitaria .Nel complesso, le due rilevazioni hanno coinvolto, per i percorsi di laurea, quasi 335 mila persone che hanno completato gli studi nel 2025 in 81 atenei aderenti al Consorzio, e quasi 700mila per gli esiti occupazionali, intervistati a uno, tre e cinque anni dal conseguimento del titolo. Il tasso occupazionale dei laureati è in aumento. A un anno arriva all 81,2% tra chi ha conseguito una laurea di primo livello e all 80,8% nel secondo livello (in crescita, rispettivamente, di +2,6 e +2,2 punti rispetto alla rilevazione precedente). A cinque anni dalla laurea l occupazione tocca il 91,7% nel primo livello, contro il 92,8 per cento del 2024. Nel secondo livello si arriva al 94,4%, che è il valore più alto dell ultimo quindicennio e rappresenta un miglioramento del 4,7% rispetto ai 12 mesi precedenti. Parallelamente, il tasso di disoccupazione a un anno cala al 9,2% nel primo livello e al 9,3% nel secondo. A cinque anni dal titolo la disoccupazione precipita fino al 2,6 per cento. Lo stesso segno positivo registrato sul fronte del lavoro non si registra però sugli stipendi. A un anno dalla laurea la retribuzione mensile netta è in media di 1.491 euro nel primo livello e 1.495 nel secondo; al netto dell inflazione, le retribuzioni reali sono risultate in lieve calo nell ultimo anno (rispettivamente -1,4% e -0,9%). Dopo cinque anni per fortuna il quadro migliora. La retribuzione mensile netta è pari a 1.796 euro per i laureati di primo livello e a 1.903 euro per quelli di secondo livello. Con un aumento dell 1,6% per questi ultimi e una sostanziale stabilità per i primi. Ne parliamo con Massimo Baldini, docente di Scienza delle Finanze presso l'Università di Modena e Reggio EmiliaLa Bce alza costo denaro di 25 punti base Dopo 13 mesi fermi al 2%, i tassi d interesse nell area dell euro sono tornati a salire oggi dello 0,25%, a distanza di un anno esatto dall ultimo taglio. Il tasso sui depositi presso la Bce, mediante il quale il Consiglio direttivo orienta la politica monetaria, passerà dal 2% - livello sul quale è rimasto per 12 mesi- al 2,25 per cento. Come si legge nel comunicato, «Il Consiglio direttivo si impegna a definire la politica monetaria in modo da assicurare che l inflazione si stabilizzi sull obiettivo del 2% a medio termine. In linea con questo impegno ha deciso oggi di innalzare di 25 punti base i tre tassi di interesse di riferimento della Bce. Il conflitto in Medio Oriente sta generando pressioni inflazionistiche e la decisione di aumentare i tassi è solida rispetto a una serie di scenari che delineano come lo shock potrebbe evolvere e incidere sulle prospettive di medio termine per l area dell euro». In conferenza stampa la presidente della Bce Christine Lagarde ha dichiarato: "La decisione che abbiamo preso non è una decisione drastica": un aumento di 25 punti base dei tassi "è una decisione che, chiaramente, invia un segnale ed è necessaria data la situazione economica in cui ci troviamo, l'incertezza che stiamo affrontando, le prospettive inflazionistiche e le proiezioni elaborate dall'Eurosistema". Lagarde ha anche aggiunto: Con una crescita 2026 rivista allo 0,8% da 0,9% precedente "non è che ci troviamo in un contesto in cui la crescita manca o sia minacciata in modo significativo". Lagarde ha citato "i numeri che abbiamo, le prospettive inflazionistiche, i rischi al rialzo sull'inflazione, la solidità della decisione in tutti gli scenari quello negativo, quello molto negativo e quello meno negativo e il fatto che questa decisione regga in tutte le circostanze". Lagarde ha ricordato che per la crescita "si può fare molto di più attraverso riforme strutturali, favorendo un mercato europeo senza ostacoli al commercio, l'unione dei risparmi e degli investimenti e così via". Approfondiamo il tema con Franco Bruni, presidente dell'Ispi e professore emerito del dipartimento di Economia dell'Università Bocconi.Fabi, su Mps priorità alla tutela a lavoratori e professionalità"Le eventuali evoluzioni degli assetti societari che riguardino il Monte dei Paschi di Siena non possono prescindere dalla tutela dell'occupazione, delle professionalità e delle condizioni di lavoro delle lavoratrici e dei lavoratori del Gruppo". Così lunedì il coordinatore Fabi del Gruppo Monte dei Paschi di Siena, Guido Fasano, circa le operazioni che riguardano il settore bancario e coinvolgono Mps. "Le lavoratrici e i lavoratori di Mps - aggiunge - hanno contribuito in modo determinante al rilancio e alla stabilizzazione della banca e rappresentano un patrimonio di competenze e professionalità che deve essere valorizzato e preservato. Riteniamo fondamentale salvaguardare l'integrità del Monte dei Paschi di Siena, la sua identità storica, il suo radicamento nei territori e il valore economico e sociale che continua a rappresentare per il Paese. Qualsiasi progetto futuro dovrà riconoscere e tutelare questo patrimonio, evitando che logiche esclusivamente finanziarie ne compromettano il valore industriale, occupazionale e territoriale. Per questo riteniamo indispensabile un confronto costante con le organizzazioni sindacali, il cui ruolo resta centrale per governare ogni possibile ricaduta sull'occupazione, sull'organizzazione del lavoro e sulle prospettive professionali delle lavoratrici e dei lavoratori. La Fabi continuerà a seguire con la massima attenzione l'evoluzione della situazione, per garantire la tutela dei lavoratori e delle loro famiglie". Dello stesso tenore le dichiarazioni di ieri di Luigi Vaudo, ex coordinatore Fabi in Piazzetta Cuccia, oggi membro della segreteria Fabi in Mps: "È ormai da oltre un anno e mezzo che le lavoratrici e i lavoratori del Gruppo Mediobanca vivono in una situazione di forte incertezza sul proprio futuro". "Prima l'Ops promossa da Mps - ha aggiunto - oggi le nuove operazioni straordinarie che coinvolgono il settore bancario e che potrebbero determinare ulteriori rinvii e nuove attese incertezze per gli oltre 5.000 dipendenti del Gruppo. Ricordiamo che, poco prima dell'avvio dell'Ops di Mps, era stata approvata all'unanimità la piattaforma per il rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale. Un percorso negoziale che è stato successivamente sospeso a causa dell'assenza delle necessarie condizioni di governance", afferma. "Dopo diciotto mesi di instabilità e di continui interrogativi sul futuro societario, riteniamo che sia giunto il momento di riportare al centro dell'attenzione le persone che ogni giorno garantiscono con competenza, professionalità e impegno i risultati del Gruppo Mediobanca", sottolinea. Ne parliamo con Lando Maria Sileoni, segretario generale FABI (Federazione Autonoma Bancari Italiani).
Manifestazioni di protesta anti immigrati, strade bloccate, bidoni e veicoli dati alle fiamme. Belfast ha reagito così, ieri, dopo l'aggressione con coltello da parte di un immigrato sudanese ai danni di un quarantenne irlandese. Ma l'atmosfera si era già surriscaldata nel Regno Unito a seguito della condanna di Vickrum Digwa, 23 anni di origini sikh, per l'uccisione del diciottenne Henry Nowak nel dicembre scorso. Ne parliamo con Dominic Bryan, professore di Antropologia alla Queen's University di Belfast.Gli Stati Uniti hanno sferrato nella notte un attacco sull'Iran, concentrato nella zona dello Stretto di Hormuz, come rappresaglia per l'abbattimento, lunedì, di un elicottero Apache americano sempre nello spazio aereo dello Stretto. Ne parliamo con Paolo Magri, presidente del Comitato scientifico di Ispi, e con Pietro Batacchi, direttore di Rivista Italiana Difesa.
Il presidente ucraino, Volodymir Zelensky, ha proposto al suo omologo russo di mettere da parte la mediazione degli Stati Uniti, impegnati in Iran, e vedersi direttamente per trattare la pace. Putin si è detto favorevole ad un incontro a Mosca ma non intende rinunciare ai territori del Donetsk e del Lugansk, né a Zaporizhzhia e Kherson. Intanto, in Montenegro si discute dell'allargamento dell'Unione europea ai Balcani, mentre in Armenia, dove si andrà al voto domenica 7 giugno, il partito filo-occidentale del primo ministro uscente Nikol Pashinyan è dato per favorito. Ne parliamo con Anna Zafesova, giornalista esperta di Russia, Marilisa Lorusso, analista di Osservatorio Balcani e Caucaso, e con Giorgio Fruscione, ricercatore e analista di Ispi, esperto di Balcani.
Da Kabul insieme a Emergency Silvia Boccardi, giornalista, parla con Giuliano Battiston, socio di Lettera 22 e contributor ISPI, della situazione economica e politica dell'Afghanistan, cinque anni dopo la presa del Paese da parte dei talebani. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Qualche giorno fa il segretario di Stato Marco Rubio è stato chiaro nel rivolgersi al popolo cubano: "Il presidente Trump offre una via di uscita a Cuba, un'occasione per cambiare". Nel frattempo la situazione sull'isola è sempre più grave, con l'energia centellinata e gli approvvigionamenti di cibo carenti. Ne parliamo con Antonella Mori, responsabile del programma America Latina di Ispi e docente alla Bocconi.Mentre si inasprisce il fronte Usa-Iran, Israele continua a colpire il Libano. Commentiamo con Jacopo Mocchi, firma di L'Espresso, inviato a Beirut.
Silvia Boccardi, giornalista, e Nicola Missaglia, analista ISPI, parlano degli incontri tra potenti a cui abbiamo assistito in queste settimane e di cosa rappresentano per l'ordine mondiale. FONTI SkyTG24 CNN News 18 News X Live @Hardik-1947 @GiorgiaMeloni Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Dai negoziati tra Stati Uniti e Iran allo sdegno suscitato dal ministro Ben-Gvir per aver insultato gli attivisti della Flotilla. Passando per la possibile crisi cubana e il cambio pelle della Nato. Al Festival dell'Economia di Trento Giampaolo Musumeci discute di geopolitica con Pejman Abdolmohammadi, docente di Storia e Istituzioni del Medio Oriente all'Università di Trento, e con Paolo Magri, presidente del comitato scientifico di Ispi.
Vladimir Putin arriva oggi a Pechino per un incontro con Xi Jinping. Secondo una nota del Cremlino, il presidente russo e quello cinese discuteranno di come "rafforzare ulteriormente" il partenariato strategico. Ne parliamo con Antonella Scott del Sole24Ore e con Filippo Fasulo, Co-head dell'Osservatorio Geoeconomia dell'Ispi.Trump ha sospeso un attacco programmato contro l'Iran per le pressioni di Arabia Saudita, Emirati arabi e Qatar. Ne parliamo con Minoo Mirshahvalad, professoressa all'Università di Copenhagen, esperta di Sociologia dell'Islam.
Un bilancio del vertice Xi-Trump con Stefano Stefanini, consigliere scientifico dell’ISPI ed ex Ambasciatore italiano alla NATO.I dati di vendita del mercato editoriale con la nostra Alessandra Tedesco, in collegamento dal Salone del Libro di Torino.Nel nostro appuntamento settimanale con le buone notizie parliamo del progetto di depavimentazione messo a punto a Genova dall’Assessora comunale a Urbanistica, Verde Urbano, Smart City, Città dei 15 minuti, Francesca Coppola.
"Le azioni di Israele di questa sera segnano una escalation pericolosa e senza precedenti: il rapimento di civili nel mezzo del Mediterraneo, a oltre 960 chilometri da Gaza, sotto gli occhi del mondo intero. Sia chiaro di cosa si tratta. Si tratta di pirateria". Così, in una nota diffusa nella notte, la Global Sumud Flotilla. Ne parliamo con Antonio Leandro, professore di Diritto internazionale del mare all’Università Aldo Moro di Bari.La telefonata Trump-Putin, l'audizione di Pete Hegseth a Capitol Hill e i conti della guera che non tornano. Ne parliamo con Eleonora Tafuro, analista ISPI per l'area Russia, Caucaso e Asia Centrale, e con Giampiero Massolo, direttore dell'Osservatorio sul rischio geopolitico - Università LUISS Guido Carli.
La Bce ha lasciato invariati i tassi di interesse: depositi al 2%, rifinanziamento principale al 2,15% e rifinanziamento marginale al 2,40%. La decisione è stata unanime, ma nel Consiglio direttivo è stata discussa anche l’ipotesi di futuri rialzi. Christine Lagarde ha spiegato che la politica monetaria resterà “data dependent” e valutata riunione per riunione, sottolineando che il conflitto in Medio Oriente ha spinto al rialzo i prezzi energetici e aumentato i rischi sia per l’inflazione sia per la crescita. La Bce osserva finora solo effetti indiretti dell’aumento dell’energia, senza ancora effetti di secondo impatto su salari e prezzi, motivo per cui ha scelto di attendere ulteriori dati prima di intervenire. Francoforte avverte però che una crisi energetica prolungata potrebbe rallentare ulteriormente l’economia europea, comprimere consumi e investimenti e provocare carenze produttive in caso di interruzioni delle rotte commerciali. Ne parliamo con Franco Bruni, presidente dell'ISPI e professore emerito del dipartimento di Economia dell'Università Bocconi.Patto di Stabilità, ok in Parlamento alla risoluzione di maggioranza sul Dfp. Giorgetti: «Paese indebitato non è totalmente libero»Camera e Senato hanno approvato la risoluzione di maggioranza sul Documento di finanza pubblica, impegnando il governo ad avviare un confronto con l’Unione europea per ottenere il riconoscimento dell’eccezionalità della situazione economica e valutare l’attivazione delle clausole di salvaguardia. Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha rivendicato la necessità di prudenza ricordando che l’Italia ha il debito pubblico più alto d’Europa in rapporto al Pil e che “un Paese indebitato non è totalmente libero”. Nel centrodestra si è discusso a lungo sulle misure da adottare: Forza Italia spinge per usare fondi Pnrr e coesione a sostegno della crescita e dell’energia, mentre la Lega chiedeva margini di bilancio più ampi anche in caso di mancato via libera europeo. Salvini ha comunque ribadito la necessità di aiutare famiglie e imprese con il sostegno della Ue. Con Gianni Trovati, Il Sole 24 Ore.Assaeroporti, scorte di carburante sufficienti per tutto maggio ma il vero nodo è LuglioGli aeroporti italiani dispongono di scorte di jet fuel sufficienti almeno fino alla fine di maggio e in alcuni casi anche oltre, ma resta forte l’incertezza sulla tenuta delle forniture durante l’estate. Il presidente di Assaeroporti Carlo Borgomeo esclude un’emergenza immediata, ma avverte che il vero problema sarà capire “se a luglio ci sarà il cherosene”. Il settore teme soprattutto l’impatto economico della crisi: secondo Reuters il prezzo del jet fuel è aumentato di circa l’84% dall’inizio del conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran, mettendo sotto pressione le compagnie aeree, per le quali il carburante rappresenta fino al 35% dei costi operativi. Borgomeo avverte che l’aumento dei prezzi potrebbe portare anche alla cancellazione di alcuni voli, pur sottolineando che i tagli annunciati finora in Europa restano limitati. Per compensare il rallentamento delle forniture dal Golfo Persico, Italia ed Europa stanno aumentando le importazioni dagli Stati Uniti e dalle Americhe: nei primi sedici giorni di aprile l’Italia ha importato circa 105 mila barili al giorno di jet fuel, quasi tre volte i livelli di marzo, per un valore stimato di circa 350 milioni di euro. Approfondiamo con Carlo Borgomeo, Presidente Assaeroporti.
Silvia Boccardi e Mario del Pero, professore a Sciences Po e ricercatore associato ISPI, parlano dell'attacco al Presidente Trump e di come possa rappresentare uno specchio della crisi interna agli Stati Uniti, a sei mesi dalle elezioni di mid-term. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Silvia Boccardi e Federico Donelli, ricercatore associato ISPI e professore all'Università di Trieste, parlano dell'anniversario della guerra in Sudan e di come il Paese stia diventando cartina tornasole di altri conflitti regionali molto lontani. CREDITS Doug Barnard Africa News Al Jazeera ABC News Deutsche Welle Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Iran, Trump annuncia una tregua di due settimane. Teheran è pronta a riaprire Hormuz, ne parliamo con Matteo Villa, Direttore del DataLab dell’ISPI.Napoli, il ventenne Fabio Ascione ucciso in un agguato a Ponticelli. Con noi Rossella Strianese, inviata del quotidiano napoletano Il Roma.Molise, si riattiva la frana di Petacciato: binari deformati, treni fermi e autostrada chiusa. Ne discutiamo insieme a Nicola Sciarra, geologo e Professore del Dipartimento di Scienze dell’Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti - Pescara, e Luigi D'Angelo, Direttore dell'Ufficio Gestione delle Emergenze del Dipartimento Nazionale della Protezione Civile.
Dopo la chiusura dello spazio aereo ai voli militari statunitensi da parte della Spagna, la mancata concessione del governo italiano di utilizzare l’aeroporto di Sigonella e le esitazioni di Parigi e Berlino, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump minaccia di uscire dalla Nato, mentre il suo Segretario di Stato Marco Rubio afferma con forza che, dopo la fine del conflitto, occorrerà rivedere il Patto Atlantico. Facciamo il punto sul 33mo giorno della nuova guerra del Golfo con Paolo Magri, direttore del comitato scientifico di Ispi. Con Antonio Talia, analizziamo l'iniziativa di pace in cinque punti lanciata da Cina e Pakistan.Infine, con Teresa Coratella, vicedirettrice dello European Council on Foreign Relations di Roma, parliamo dell'inchiesta della testata investigativa ungherese VSquare che ha svelato come il ministro degli Esteri ungherese Péter Szijjártó abbia collaborato sottotraccia con il suo omologo russo Sergej Lavrov, per far togliere dalla lista nera di Bruxelles oligarchi e loro famigliari.
Silvia Boccardi e Emiliano Guanella, giornalista per la TV svizzera, la Stampa e contributor ISPI, a partire dalle parole di Trump, discutono su Cuba: cosa sta succedendo a livello politico tra gli Stati Uniti e l'isola e cosa possono aspettarsi i suoi abitanti. FONTI: AP AlJazeera France 24 ATP NBC Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
La politica estera entra nell'agenda del Consiglio europeo che si appresta a discutere di sostegno all'Ucraina, energia, allargamento e difesa europea. Ne parliamo con Antonio Villafranca, vice presidente per la Ricerca dell'Ispi, e Antonella Scott, giornalista de Il Sole24Ore esperta di Russia.Le affermazioni contraddittorie di Tulsi Gabbard, direttrice dell'intelligence nazionale, davanti alla Commissione per l'intelligence del Senato a Washington gettano un'ulteriore ombra sull'operato di Donald Trump e la scelta di entrare in guerra con l'Iran. Commentiamo con Roberto Menotti, vice direttore di Aspenia.
La guerra del Golfo si conferma un importante banco di prova per ordini e alleanze internazionali. Così l'aiuto negato nello Stretto di Hormuz è costato ai Paesi europei le critiche del presidente Donald Trump che è tornato a inveire contro la Nato "inutile e ingrata". Intanto, gli Stati Uniti continuano ad assestare colpi alla catena di comando iraniana mentre Israele intensifica gli attacchi nel Sud del Libano e a Beirut. Ne parliamo con Roberto Bongiorni, inviato de Il Sole24Ore a Beirut, Filippo Dionigi, Senior Lecturer in Relazioni Internazionali all'Università di Bristol, Paolo Magri, presidente del Comitato scientifico dell'Ispi, e con Alessandro Minuto Rizzo, presidente della Nato Defense College Foundation.
Donald Trump già due volte, complice anche il rialzo del prezzo del petrolio, ha annunciato che la guerra all'Iran finirà a breve. Ma se così fosse l'obiettivo dichiarato di far cadere il regime sarebbe fallito, mentre proseguire implicherebbe l'impiego delle forze di terra con un rischio concreto d'impantanarsi per anni.Ne parliamo con Gastone Breccia, docente all'Università di Pavia, da anni si dedica anche alla ricerca in campo storico-militare contemporaneo e Valeria Talbot, responsabile programma Medio Oriente dell'Ispi.
Medio Oriente: gli ultimi aggiornamenti dal Libano insieme a Roberto Bongiorni, inviato de Il Sole 24 Ore, e il primo bilancio sui numeri dei feriti, delle navi bloccate e dei droni utilizzati con Matteo Villa, direttore del Data Lab dell'ISPI.Tech: Tolino ereader chiude in Italia e Meta estende la Digital Tax ai propri inserzionisti. Ne discutiamo con Gianfranco Giardina, direttore di Dday.it.
In Medio Oriente c'era un'oasi di pace che oggi è bersaglio privilegiato dell'Iran. Fin dai primi giorni di guerra tra Iran, Stati Uniti e Israele, Qatar, Emirati Arabi, Kuwait, Bahrein e Arabia Saudita hanno subito attacchi in corrispondenza delle basi americane ma anche di pozzi petroliferi e infrastrutture civili. Ma perché la monarchie del Golfo non rispondono? Ne abbiamo parlato con il generale Leonardo Tricarico, presidente della Fondazione ICSA, Eleonora Ardemagni, ricercatrice senior di Ispi, e con Sissi Bellomo, giornalista del Sole24Ore esperta di materie prime.
Mentre si intensificano i bombardamenti contro l'Iran e il Libano, i protagonisti di un altro conflitto, Volodymyr Zelensky e Vladimir Putin osservano e studiano la prossima mossa. Così, da una parte, Putin sente il suo omologo americano al telefono e attende di trarre vantaggio dallo stop alle limitazioni sull'acquisto del petrolio russo, mentre Zelensky offre droni ed expertise ucraino ai Paesi del Golfo colpiti. Ne parliamo con Valeria Rando, giornalista freelance a Beirut, Paolo Magri, presidente del comitato scientifico di Ispi, e con Micol Flammini, giornalista del Foglio e autrice di "La cortina di vetro. Vecchie paure e nuovi confini. L'Europa dell'est oltre il passato sovietico" (Mondadori).
Silvia Boccardi e Paolo Magri, presidente del comitato scientifico ISPI, discutono della guerra tra US E Iran e delle implicazioni che avrà per la regione e per il mondo Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
L'apertura di giornata con le notizie e le voci dei protagonisti, tutto in meno di 30 minuti.Usa e Israele continuano a colpire, anche dopo la morte di Khamenei, mentre la reazione di Teheran contro lo Stato ebraico e le basi americane nella regione ha fatto diverse vittime. Si intensifica l'azione anche sul fronte con il Libano, con l'aviazione israeliana che compiuto nuovi raid il sud del paese dopo gli attacchi a Beirut. Cerchiamo di capire cosa sta succedendo insieme a Eleonora Ardemagni, esperta di Yemen, monarchie del Golfo e forze militari arabe, e ricercatrice presso l'ISPI.
Proseguono i bombardamenti su Teheran da parte degli Usa ed Israele, così come la risposta iraniana verso i Paesi limitrofi soprattutto con i droni. Israele allarga ulteriormente il fronte attaccando, nuovamente, le milizie filoiraniane di Hezbollah in Libano.Ne parliamo con Mariangela Zappia, presidente dell'ISPI e già ambasciatrice negli Usa e Roberta Pinotti, ex ministro della Difesa, ora presidente della Fondazione Polo nazionale della dimensione subacquea.
La guerra in Iran, cominciata nella notte tra il 27 e il 28 febbraio, è diventata presto una guerra regionale, e forse anche di più. Iran, Stati Uniti, Israele, Libano e Paesi del Golfo sono finora gli attori più coinvolti in quello che è il più imponente tentativo di ridisegno del Medio Oriente degli ultimi ottant'anni. Ne parliamo con Paolo Magri, presidente del comitato scientifico di Ispi, Maziyar Ghiabi, direttore del Centro studi sull'Iran all'Università di Exeter, e con Riccardo Sessa, già ambasciatore a Teheran e direttore della SIOI.
Silvia Boccardi e Antonella Mori, Responsabile del Programma America Latina di ISPI, discutono dell'uccisione del narcotrafficante El Mencho e della crisi e opportunità politiche, economiche e diplomatiche che questa comporta Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
L'uccisione in Messico di Nemesio Oseguera, detto "El Mencho", uno dei narcotrafficanti più ricercati al mondo, ha provocato una serie di violenze che hanno coinvolto diversi stati del Paese. Ne parliamo con Laura Daverio, giornalista freelance, sitrova a Città del Messico, e con Antonella Mori, responsabile del programma "America Latina" dell'ISPI.
Gli occhi del mondo sono puntati su Ginevra, oggi al centro della diplomazia mondiale: nella città svizzera si sono tenuti i negoziati indiretti tra Usa e Iran sulla questione nucleare, ma anche un trilaterale Kyiv-Mosca-Washington per cercare di porre fine alla guerra in Ucraina. Ne parliamo con Paolo Negri, presidente del Comitato Scientifico dell'ISPI, e con Tara Riva, analista italo-iraniana specializzata in relazioni internazionali.
Si celebra oggi il Giorno del Ricordo in memoria delle vittime delle foibe e dell'esodo giuliano-dalmata. Per parlarne abbiamo con noi Aljosa Curavic, caporedattore responsabile di Radio Capodistria, che ci racconta come si vive questa giornata nei territori coinvolti. Il Governo pone la fiducia sul dl Ucraina, mentre i vannacciani in aula attaccano la Lega e le sue contraddizioni sul tema. Commentiamo tutto questo insieme a Emilia Patta, commentatrice politica de Il Sole 24 Ore. Lo storico asse franco-tedesco dell'Ue si sta rompendo? Lo chiediamo a Matteo Villa, direttore del Data Lab dell'ISPI. Infine, il nostro inviato Dario Ricci ci racconta questa giornata delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina.
Silvia Boccardi, in Oman, e Ugo Tramballi, giornalista e advisors Ispi, discutono dei colloqui in corso tra Iran e Stati Uniti in Oman e dei rischi per tutta la regione se non andassero a buon fine. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Silvia Boccardi e Francesco Rocchetti parlano con Mario del Pero, professore a Sciences Po e ricercatore associato ISPI, delle ultime dichiarazioni di Trump sulla Groenlandia. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Dopo la strigliata di Zelensky ieri all'Europa, oggi trilaterale Ucraina-Stati Uniti-Russia. Ne parliamo con Eleonora Tafuro, analista ISPI per l'area Russia, Caucaso e Asia Centrale. Ciclone Harry: registrata onda record di 16 metri. Con noi Giuseppe Ciraolo, Direttore Scientifico di Waveguard e Professore del Dipartimento di Ingegneria dell'Università di Palermo. In testa alla classifica delle buone notizie di questa settimana l'avvio della prima centrale di riciclo delle batterie a litio in Italia. Sentiamo Maurizio Melis, giornalista divulgatore e conduttore di Smart City su Radio 24.
Donald Trump ha cambiato idea e sulla Groenlandia ha trovato un accordo con la Nato. In mattinata, a Davos, ha presentato poi i firmatari del Board of Peace per Gaza e ha incontrato il presidente ucraino Volodymir Zelensky. Ne parliamo con Roberto Menotti, vice direttore di Aspenia, Eleonora Tafuro di Ispi e con Davide Maria De Luca, giornalista di base a Kiev.
Silvia Boccardi e Francesco Rocchetti parlano con Fabrizio Coticchia, professore ordinario di Scienza Politica all'Università di Genova e Senior Associate Research Fellow di ISPI, di che tipo di ordine internazionale sta emergendo con le ultime mosse di Trump. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Silvia Boccardi parla con Emiliano Guanella, giornalista per la TV svizzera, la Stampa e contributor ISPI, di un attacco che cambierà radicalmente il Venezuela, l'America Latina e il modo in cui gli Stati Uniti si posizionano oggi nell'ordine mondiale. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Donald Trump ha ordinato il blocco navale di tutte le petroliere sanzionate che entrano ed escono dal Venezuela. Il presidente degli Stati Uniti ha annunciato la decisione con un post pubblicato sul social Truth. "Il Venezuela - ha scritto Trump - è completamente circondato dalla più grande armata mai assemblata nella storia del Sud America. E continuerà a crescere, e lo shock per loro sarà pari a nulla di ciò che abbiano mai visto prima, fino a quando non restituiranno agli Stati Uniti d'America tutto il petrolio, la terra e gli altri beni che ci hanno rubato". Ne parliamo con Antonella Mori, responsabile del Programma America Latina di Ispi e docente all'Università Bocconi, e con Greta Tellarini, professoressa ordinaria di Diritto della navigazione e dei trasporti all'Università Bologna.
«Abbiamo sequestrato una petroliera molto grande». Così ha dichiarato qualche ora fa il presidente Trump ai giornalisti. La petroliera venezuelana, carica di greggio, era diretta a Cuba - come riferisce Axios - e l'episodio aggiunge ulteriore tensione alla situazione già difficile tra i due Paesi. Ne parliamo con Roberto Da Rin, giornalista de Il Sole 24Ore esperto di America Latina.La risposta di Kiev al piano Usa, tanto attesa da Donald Trump e meditata per diversi giorni da Volodymyr Zelensky insieme ai leader europei, è arrivata ieri nel pomeriggio americano. Ne parliamo con Eleonora Tafuro di Ispi e con Roberto Bongiorni, inviato de Il Sole 24Ore a Odessa.