Podcasts about rituali

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Best podcasts about rituali

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Esoterica Academy
P.15 L'uomo è fatto a immagine del proprio Diavolo!

Esoterica Academy

Play Episode Listen Later Feb 19, 2026 13:11 Transcription Available


Non è una provocazione. È una diagnosi culturale.L'uomo non è fatto a immagine del Diavolo in senso teologico. È fatto a immagine del simbolo che lui stesso ha creato per rappresentare:ciò che teme,ciò che reprime,ciò che non vuole vedere, ciò che non sa integrare,ciò che ha demonizzato dentro di sé.Il Diavolo non è un'entità esterna. È uno specchio.E ogni cultura si costruisce il Diavolo che si merita: se reprime il corpo → il Diavolo diventa corpo;se reprime il desiderio → il Diavolo diventa desiderio;se reprime la natura → il Diavolo diventa Pan;se reprime la libertà → il Diavolo diventa ribellione;se reprime il pensiero → il Diavolo diventa conoscenza.Il Diavolo è la forma che assume ciò che non vogliamo riconoscere come nostro.E quindi sì: l'uomo è fatto a immagine del proprio Diavolo, perché il Diavolo è la sagoma delle sue paure.“L'uomo è fatto a immagine del proprio Diavolo. Perché il Diavolo non è un mostro: è la forma che assume ciò che non vogliamo riconoscere come nostro.”Become a supporter of this podcast: https://www.spreaker.com/podcast/spazio-rinascita--3297425/support.https://www.spreaker.com/podcast/spazio-rinascita--3297425/supporthttps://www.amazon.it/s?k=valentin+p.+elli&__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&ref=nb_sb_noss

Esoterica Academy
P.14 Come si cancella un dio? Si demonizza la sua forma.

Esoterica Academy

Play Episode Listen Later Feb 18, 2026 13:42 Transcription Available


PAN: il vero antenato del DiavoloPrima che il cristianesimo demonizzasse tutto ciò che non controllava, Pan era il dio della natura, della vita selvaggia,della fertilità, del ritmo, del panico (che deriva da lui), della musica, del corpo.Aveva: corna, zoccoli, barba,torso umano, energia sessuale, risate improvvise, potere sulla natura.E cosa succede quando arriva una religione che vuole separare spirito e corpo?“Pan non è diventato un mostro. È l'uomo che ha dimenticato come leggere la natura. Quando il divino è stato spostato in cielo, la terra è diventata sospetta. Quando Dio è diventato immutabile, la natura è diventata colpevole. E così il dio della vita è stato trasformato nel simbolo del male.Non perché fosse malvagio, ma perché era troppo umano, troppo libero, troppo vicino alla verità.”Become a supporter of this podcast: https://www.spreaker.com/podcast/spazio-rinascita--3297425/support.https://www.spreaker.com/podcast/spazio-rinascita--3297425/supporthttps://www.amazon.it/s?k=valentin+p.+elli&__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&ref=nb_sb_noss

Esoterica Academy
P.13 I numeri non erano cifre

Esoterica Academy

Play Episode Listen Later Feb 17, 2026 11:00 Transcription Available


I numeri non erano cifre. Erano caratteri, qualità, vibrazioni, messaggi.“In Occidente abbiamo perso il senso simbolico dei nostri antenati. Abbiamo trasformato i simboli in paure, i miti in minacce, i linguaggi sacri in superstizioni. In Oriente questo non è avvenuto: il simbolo è rimasto vivo, il numero è rimasto sacro, il gesto è rimasto un codice. Per questo in Oriente non esistono le forme-pensiero ossessive che tormentano l'Occidente. Quando un simbolo viene demonizzato, non scompare: si deforma. E ciò che era un linguaggio diventa un'ossessione.”Become a supporter of this podcast: https://www.spreaker.com/podcast/spazio-rinascita--3297425/support.https://www.spreaker.com/podcast/spazio-rinascita--3297425/supporthttps://www.amazon.it/s?k=valentin+p.+elli&__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&ref=nb_sb_noss

Esoterica Academy
P.12 L'Occidente ha perso il linguaggio simbolico

Esoterica Academy

Play Episode Listen Later Feb 16, 2026 8:06 Transcription Available


Perché l'Occidente ha perso il senso del simbolo mentre l'Oriente lo ha conservato?1. L'Occidente ha perso il linguaggio simbolicoIn Occidente è accaduto qualcosa di molto preciso:la tradizione orale è stata sostituita dalla scrittura dogmatica,il simbolo è stato sostituito dalla dottrina,il mito è stato sostituito dalla teologia,il linguaggio iniziatico è stato sostituito dalla paura,il pensiero analogico è stato sostituito dal pensiero letterale.Risultato?Abbiamo perso la capacità di leggere i simboli. Abbiamo perso la logica dei nostri antenati. Abbiamo perso il senso del sacro come linguaggio, non come minaccia.E quando perdi il simbolo, cosa resta?La paura.L'Oriente non ha mai interrotto la tradizione simbolicaBecome a supporter of this podcast: https://www.spreaker.com/podcast/spazio-rinascita--3297425/support.https://www.spreaker.com/podcast/spazio-rinascita--3297425/supporthttps://www.amazon.it/s?k=valentin+p.+elli&__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&ref=nb_sb_noss

Esoterica Academy
P.11 IL DIAVOLO È IL CREATORE

Esoterica Academy

Play Episode Listen Later Feb 15, 2026 9:53 Transcription Available


IL “Diavolo” non è il nemico. È il Creatore del mondo materiale.“Gli zingari non vedevano il Diavolo come il male, ma come il Creatore della materia. Quando scoprirono l'Arcano XV capirono subito che non era un gioco: era il patrono dei 21 Arcani. Nei loro sortilegi mettevano la Ruota della Fortuna sopra il Diavolo per creare il ‘Diavolo indiavolato', un simbolo di potenza in movimento. È la stessa ruota di Ixion, il mito del destino che gira senza fermarsi".Become a supporter of this podcast: https://www.spreaker.com/podcast/spazio-rinascita--3297425/support.https://www.spreaker.com/podcast/spazio-rinascita--3297425/supporthttps://www.amazon.it/s?k=valentin+p.+elli&__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&ref=nb_sb_noss

Esoterica Academy
P.10 Nel passato le parole erano forze.

Esoterica Academy

Play Episode Listen Later Feb 14, 2026 10:04 Transcription Available


“In Irlanda bastava pronunciare la parola ‘maiale' durante la parabola dell'indemoniato per svuotare una chiesa. Le parole erano temute perché erano vive. Avevano frequenze, effetti, poteri. Per questo i simboli — come il Diavolo dei Tarocchi — erano costruiti come rebus: per dire ciò che non si poteva dire. Oggi parliamo troppo perché abbiamo dimenticato che la parola è un atto magico.”Become a supporter of this podcast: https://www.spreaker.com/podcast/spazio-rinascita--3297425/support.https://www.spreaker.com/podcast/spazio-rinascita--3297425/supporthttps://www.amazon.it/s?k=valentin+p.+elli&__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&ref=nb_sb_noss

Esoterica Academy
P.9 I numeri erano usati per parlare senza parlare

Esoterica Academy

Play Episode Listen Later Feb 13, 2026 7:34 Transcription Available


Il “vocabolario numerico” arabo: un linguaggio nascostoQuasi nessuno conosce il fatto che i numeri, nel mondo arabo antico, erano un vocabolario segreto, usato per: burlare i mercanti ingenui, mandare messaggi nascosti, indicare qualità o difetti,identificare persone senza nominarle, trasmettere concetti proibiti.Become a supporter of this podcast: https://www.spreaker.com/podcast/spazio-rinascita--3297425/support.https://www.spreaker.com/podcast/spazio-rinascita--3297425/supporthttps://www.amazon.it/s?k=valentin+p.+elli&__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&ref=nb_sb_noss

Esoterica Academy
P.8 Il DIAVOLO come “Equazione Sacra”

Esoterica Academy

Play Episode Listen Later Feb 12, 2026 9:32 Transcription Available


“Nel Medioevo molti erano analfabeti, ma quasi tutti sapevano contare. I simboli erano costruiti come rebus numerici:cinque dita rimandavano al quinto giorno della Genesi, le corna a una lettera dell'alfabeto, il calderone allo zero, la matrice. Il Diavolo non è un mostro: è un'equazione sacra nascosta in un'immagine.”Become a supporter of this podcast: https://www.spreaker.com/podcast/spazio-rinascita--3297425/support.https://www.spreaker.com/podcast/spazio-rinascita--3297425/supporthttps://www.amazon.it/s?k=valentin+p.+elli&__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&ref=nb_sb_noss

Esoterica Academy
P.7 Il Diavolo REBUS BIBLICO e alfabetico

Esoterica Academy

Play Episode Listen Later Feb 11, 2026 7:45 Transcription Available


“Nel Medioevo non esistevano enciclopedie, ma tutti conoscevano la Bibbia. Così i simboli diventavano lettere, parole, frasi. Le corna erano una lettera dell'alfabeto. Le cinque dita rimandavano al quinto giorno della creazione. Il Diavolo non è unmostro: è un rebus biblico, un messaggio nascosto per chi sapeva leggere il linguaggio sacro.”Become a supporter of this podcast: https://www.spreaker.com/podcast/spazio-rinascita--3297425/support.https://www.spreaker.com/podcast/spazio-rinascita--3297425/supporthttps://www.amazon.it/s?k=valentin+p.+elli&__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&ref=nb_sb_noss

Esoterica Academy
P.6 IL DIAVOLO È UN REBUS, NON UN MOSTRO

Esoterica Academy

Play Episode Listen Later Feb 10, 2026 7:41 Transcription Available


Ma… se tutto questo fosse il risultato di una manipolazione dei nomi, dei simboli e dei ruoli? Se il Diavolo non fossemai stato ciò che ci hanno raccontato?Oggi entriamo dentro il simbolo. Lo guardiamo da vicino. E scopriamo cosa c'è davvero dietro questa immagine.Become a supporter of this podcast: https://www.spreaker.com/podcast/spazio-rinascita--3297425/support.https://www.spreaker.com/podcast/spazio-rinascita--3297425/supporthttps://www.amazon.it/s?k=valentin+p.+elli&__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&ref=nb_sb_noss

Esoterica Academy
P.5 Il DIAVOLO come erede di GIANO Bifronte

Esoterica Academy

Play Episode Listen Later Feb 9, 2026 6:38 Transcription Available


� DIAVOLO = INFERNO? No. È un errore culturale.Nella tradizione esoterica, templare, alchemica, druidica, tarotiana:� Il Diavolo non ha nulla a che vedere con l'Inferno cristiano.L'equazione “Diavolo = Inferno” è una costruzione tardiva, teologica, nata per:semplificare, spaventare, controllare,cancellare la complessità del simbolo.Become a supporter of this podcast: https://www.spreaker.com/podcast/spazio-rinascita--3297425/support.https://www.spreaker.com/podcast/spazio-rinascita--3297425/supporthttps://www.amazon.it/s?k=valentin+p.+elli&__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&ref=nb_sb_noss

Esoterica Academy
P.4 LUCIFERO NON È SATANA. E NON È IL DIAVOLO.

Esoterica Academy

Play Episode Listen Later Feb 8, 2026 13:21 Transcription Available


Lucifero, Satana e il Diavolo non sono la stessa cosa.Sono tre figure diverse, fuse insieme per creare paura. Lucifero èVenere nel suo dramma celeste. Satana è un avversario rituale che obbedisce a Dio. Il Diavolo è un simbolo iniziatico, un rebus, un Daimon. La confusione dei nomi è stata una scelta politica, non una verità spirituale.”Become a supporter of this podcast: https://www.spreaker.com/podcast/spazio-rinascita--3297425/support.https://www.spreaker.com/podcast/spazio-rinascita--3297425/supporthttps://www.amazon.it/s?k=valentin+p.+elli&__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&ref=nb_sb_noss

Leggende Affilate
Il Libro Proibito che dovevano BRUCIARE

Leggende Affilate

Play Episode Listen Later Feb 8, 2026 25:55


Esiste un manuale di negromanzia del Quattrocento, sopravvissuto ai roghi della Chiesa e giunto intatto fino a noi: il Clm 849. In questo episodio di Leggende Affilate, esploriamo le pagine oscure di questo grimorio medievale conservato nella biblioteca di Monaco, un vero ricettario di magia nera che spiega come evocare demoni, costruire castelli fantasma e manipolare la mente dei potenti.Analizzeremo i rituali pratici di negromanzia clericale contenuti nel manoscritto Clm 849, dalle tecniche di divinazione come la catoptromanzia e l'onicomanzia (la visione tramite le unghie), fino alle formule per ottenere un demone tutore. Scopriremo chi era il misterioso negromante che ha compilato queste pagine, probabilmente un membro del basso clero che cercava potere attraverso esperimenti di illusionismo e controllo mentale, sfidando l'inquisizione e il destino.Lorenzo Manara è scrittore di libri storici e fantasy. Acquista subito i miei romanzi!

Esoterica Academy
P.3 Quando nasce il “demone malvagio”?

Esoterica Academy

Play Episode Listen Later Feb 7, 2026 16:33 Transcription Available


Nell'antichità, la parola DAIMON non aveva alcuna connotazione malvagia. Era un concetto altissimo, quasi sacro.Il daimōn era:una guida interiore,un principio di elevazione,un ponte tra umano e divino,una forza che spinge l'anima verso la sua forma più alta.Il Daimon è ciò che ti porta oltre la tua natura animale.Plotino: senza il Daimon non si saleSocrate: il Daimon come voce interioreQuando nasce il “demone malvagio”?https://www.amazon.it/s?k=valentin+p.+elli&__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&ref=nb_sb_nossBecome a supporter of this podcast: https://www.spreaker.com/podcast/spazio-rinascita--3297425/support.https://www.spreaker.com/podcast/spazio-rinascita--3297425/supporthttps://www.amazon.it/s?k=valentin+p.+elli&__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&ref=nb_sb_noss

Esoterica Academy
2. DIAVOLO La Possessione

Esoterica Academy

Play Episode Listen Later Feb 5, 2026 7:38 Transcription Available


2. .IL DIAVOLOContenuti:La “possessione” non appartiene al simbolo del Diavolo2. La mente umana può essere disturbata, ma non dal simbolo3. Le forme-pensiero: ciò che viene chiamato “demoniaco”4. Il pensiero crea materia quando è ritualizzato5. Esistono forme biologiche non conformi al nostro standard6. Come unire tutto questo in una frase chiave“Quello che viene etichettato come demoniaco è reale, ma non nel simbolo: è nella creazione delle forme-pensiero.”Quando la cultura popolare dice “possessione”, sta parlando di qualcosa che non ha nulla a che vedere con l'Arcano XV,con il Baphomet o con il simbolo esoterico del Diavolo.Il Diavolo è un archetipo, non un'entità che entra nelle persone.È un simbolo di:soglia,trasformazione,energia creativa,conoscenza nascosta,fuoco della mente.Non è un “parassita”.https://www.amazon.it/s?k=valentin+p.+elli&__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&ref=nb_sb_nossBecome a supporter of this podcast: https://www.spreaker.com/podcast/spazio-rinascita--3297425/support.https://www.spreaker.com/podcast/spazio-rinascita--3297425/supporthttps://www.amazon.it/s?k=valentin+p.+elli&__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&ref=nb_sb_noss

Rame
Rituali 20. Melissa Panarello: «Solo perdendo tutto ho capito cosa significa essere ricca»

Rame

Play Episode Listen Later Feb 3, 2026 22:48


Melissa Panarello è una scrittrice, saggista e oggi anche agente letterario che a soli 17 anni diventa un caso editoriale mondiale con "100 colpi di spazzola prima di andare a dormire" e 3 milioni di copie vendute. Un successo travolgente - anche economico - che arriva prestissimo, prima ancora che abbia strumenti adulti per gestirlo. Era cresciuta a Catania in una famiglia di commercianti, dentro un'economia instabile fatta di boom improvvisi e cadute altrettanto rapide. Il denaro, in famiglia, era "contato a mano": il padre annotava tutto su un quaderno mentre la madre rivendicava con orgoglio “i suoi” primi guadagni. È lì che Melissa assorbe, senza saperlo, la sua prima educazione finanziaria e insieme una tensione profonda tra libertà e paura.Da bambina vive i continui traslochi come un'avventura, imparando presto che si può perdere tutto e ricominciare. «Ci spostavamo quasi ogni anno da una casa all'altra: con il commercio le entrate erano altalenanti, e c'erano periodi in cui i miei potevano permettersi una villetta in periferia di Catania, vicino all'Etna, e altri in cui i soldi non bastavano più. Ma l'idea di cambiare casa perché non c'erano più soldi mi dava moltissima energia».Quando il successo editoriale la investe, quella familiarità con l'instabilità si trasforma in fragilità: le arrivano cifre altissime, fino a 50mila euro al mese, che Melissa spende senza una reale protezione. «Non compravo mai cose davvero di valore. Sperperavo in cose piccole, andavo al mercato... In fondo non mi davo valore, e quei soldi sentivo di non meritarli». Compra una casa troppo grande, accende un mutuo oneroso, ignora le tasse e sperpera per compiacere gli altri. Il crollo arriva presto. A poco più di venticinque anni si ritrova senza nulla, ma paradossalmente prova una calma nuova: «Era il mio punto zero, qualcosa che conoscevo già».Oggi vive in una casa di proprietà senza mutuo, con una famiglia, guadagna infinitamente meno ma si sente più ricca. Il suo rapporto col denaro cambia quando cambia il rapporto con se stessa: «I soldi, per me, sono una storia sentimentale». La svolta definitiva arriva con l'imprenditoria: fonda un'agenzia letteraria e scopre il piacere dell'amministrare e del prendersi cura anche del valore economico del lavoro creativo. Il suo rituale di benessere finanziario è semplice e simbolico: un quaderno senza righe dove annota ogni entrata. «Do corpo a qualcosa che altrimenti sarebbe volatile». Oggi Melissa rivendica una ricchezza diversa da quella che ha conosciuto da adolescente: «So di meritarmi quello che guadagno. E questo fa tutta la differenza».

Carlo Dorofatti Risponde
I Sacrifici Rituali: dall'antichità... ai giorni nostri?

Carlo Dorofatti Risponde

Play Episode Listen Later Jan 15, 2026 25:24


Puntata #364 - Giovedì 15 Gennaio 2026 In questa nuova puntata del podcast rispondo ad una domanda delicata e inquietante: oggi è ancora possibile parlare di sacrifici di sangue? Ovvero di veri e propri sacrifici rituali dietro ad atti criminosi, omicidi o eventi dolosi? Qual è il senso del "sacrificio umano"? Si tratta di una superstizione primitiva o di una convinzione ancora oggi esistente e praticata da certe sedi di potere? Ma è reale? O è un semplicemente un delirio?  Per informazioni: www.carlodorofatti.com  Immagine: "Il Sacrificio di Isacco" - Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio (1571 – 1610). Gli Uffizi.  

Rame
Rituali 19. Manuela Vitulli: «La ricerca di indipendenza mi ha spinta nell'autosfruttamento»

Rame

Play Episode Listen Later Jan 6, 2026 19:56


Manuela Vitulli è una delle voci più riconoscibili del racconto di viaggio in Italia: da oltre 12 anni scrive di territori e comunità con uno sguardo personale ed etico. Cresce a Bari, in una famiglia monoreddito: il padre è l'unico percettore di reddito, la madre – creativa e intelligentissima – è la figura più presente, ma senza autonomia economica. È lì che nasce la sua spinta: il bisogno di “farcela da sola”, anche guardando i coetanei che potevano permettersi più cose.Anni dopo, quella che sembrava una virtù si rivela anche una trappola. «Sono sempre stata orgogliosa della mia indipendenza, ma in terapia mi sono resa conto che mi stava facendo scivolare nell'iperproduttività». Manuela lavora 10-12 ore al giorno non solo per i clienti, ma per “portarsi avanti”, perché sotto c'è la paura che il futuro cambi all'improvviso. E la stessa logica entra anche in coppia: l'idea di non dover chiedere mai niente al partner, di cavarsela sempre. Oggi sta capendo che chiedere aiuto non toglie libertà: la completa.La ricerca di autonomia guida anche le sue scelte di studio: sceglie fisioterapia per lavorare subito, anche se avrebbe preferito un percorso umanistico. Si laurea, manda curriculum “da soldatino”, ma nel 2012 scopre il travel blogging e apre un blog: un'ossessione felice e segreta, costruita da autodidatta, finché arrivano i primi riconoscimenti e poi la partita IVA. «Mio padre diceva: “Le tasse ti massacreranno”». Lei impara invece che la consapevolezza fiscale non è un mistero: è parte del lavoro.In questa puntata parliamo di denaro e valore del lavoro creativo, del “mattone” come simbolo di sicurezza, e del nodo etico dell'overtourism: cosa significa avere influenza e scegliere dove puntare il faro. La lezione più potente arriva da una perdita: il padre muore prematuramente, ma, grazie a delle polizze, protegge la famiglia. Oggi Manuela dice che il suo benessere finanziario passa da lì, dalla protezione assicurativa. Ma anche da un rituale inatteso: compilare le fatture. «Mi rilasso proprio nel farle: mi fa stare bene».

SBS Croatian - SBS na hrvatskom
"Uz vas smo": Kolektivno žalovanje nakon terorističkog napada u Bondiju

SBS Croatian - SBS na hrvatskom

Play Episode Listen Later Dec 23, 2025 12:06


Kolektivno žalovanje je uobičajeno iskustvo nakon masovne tragedije poput one kojoj je Australija svjedočila na plaži Bondi, 14. prosinca. Petnaestoro ljudi je ubijeno u terorističkom napadu, a od tada se žaluje diljem Australije i svijeta, posebice među židovskim zajednicama koje su bile meta napada. Rituali igraju važnu ulogu u židovskoj zajednici, a stručnjaci kažu da su bitan dio procesa tugovanja.

bondi nakon rituali australija australije
A Pinch of Magick
Living Magick in the Real World: Intuition, Deconstruction, and the Courage to Come Home to Yourself

A Pinch of Magick

Play Episode Listen Later Dec 8, 2025 78:03


In today's conversation, I'm delighted to welcome Cynthia for the very first of our new community-centred episodes. Instead of traditional, more formal interviews, these gatherings invite you to sit with us as friends would, following curiosity, truth, and a little everyday enchantment wherever it wants to flow.I've never spoken one-to-one with Cynthia before, and what unfolded was a deeply honest exploration of intuition, leaving religion, finding your own path, and reclaiming magick as a way of being in the world.This episode is a tapestry of personal story, insight, humour, and the kind of grounded witchcraft that makes the mundane shimmer.In this episode, we explore:1. Cynthia's powerful journey from evangelical Christianity to witchcraftRaised in a religious environment, Cynthia shares how early doubts, motherhood, and profound family experiences began to untangle her from doctrine and move her toward a more authentic spiritual life. Her father's passing opened a deep reckoning about meaning, purpose, and the life she did not want to live.2. The moment she realised: “I think I might be a witch”From the heart-pounding purchase of her first witchcraft book to recognising lifelong intuitive experiences, Cynthia describes the extraordinary relief of naming what had always been quietly true.3. Intuition as a knowing beyond sightWe explore the nature of intuition, not as voices or visions but as a bone-deep knowing that often speaks before logic catches up. We share personal stories of “turn left instead” moments that proved profoundly important later.I also share how becoming a person of your word strengthens intuition and why not everything needs to be “proved” in order to be honoured.4. Religion, trauma, and the fear of a masculine godCynthia speaks openly about the harm created by the religious masculinity she was raised with and the difficulty of allowing masculine energy in again. We explore a re-framing of masculine and feminine energies as archetypal and relational rather than gendered, hierarchical, or punitive.5. Magick as relationship, not ritualI share stories from my childhood in Cornwall, early magickal encounters, and how nature has always spoken to me. I also describe my priestess training, misconceptions around deities, and why I see gods and goddesses not as authorities but as beings in relationship and reciprocity.6. The importance of community and ritual in a post-religious worldTogether, we explore what is lost when people leave religion: not the dogma, but the communal rhythm, the shared practices, and the rituals that hold us during life's thresholds. We talk about how magick can restore this sense of grounding through conscious pauses, seasonal rituals, and connection to the land.7. Everyday magick in actionFrom enchanted stones to unexpected conversations at the front door of a courthouse, Cynthia shows how magick moves through the seemingly ordinary moments of life, opening paths of service, compassion, and courage.8. Saying no, wintering, and reclaiming your own paceWe close with a reminder that witchcraft honours cycles. Sometimes magick asks us to act, sometimes to rest. Unlike religious systems rooted in constant servitude, witchcraft grants permission to protect your energy and honour your own seasons.Why this episode mattersThis conversation is a lantern for anyone who is:deconstructing old beliefsexperiencing intuitive awakeningscraving community without dogmawanting a magick that is lived, not performedrebuilding trust in themselvesseeking an approach to spirituality grounded in the land, the body, and everyday lifeIt's vulnerable, warm, wise, and deeply human. The kind of conversation that used to happen around kitchen tables or late at night with friends who “get it.”Join the conversationIf you'd like to come on the show and share your own story or ask me your questions in real time, send a message on Instagram or drop me an email. These episodes are meant to feel like friends gathered around a hearth fire, sharing life, magick, and the courage to walk their own path.-- -- -- -- -- -- -- -- -- -- -- -- -- -- -- -- -- -- -- -- -- -- -- --All of the Magick:The A Pinch of Magick App:IPhone - download on the App StoreAndroid - download pn the Google PlayOur (free) magickal Community: Facebook GroupMagickal JournalsExplore on Amazon Rebecca's Author PageWebsiteRebeccaAnuwen.comMagickalHabits.comInstagramFor Magick: Click hereFor a Sacred Pause in Nature: Click hereFor CharmCasting: Click hereFor Merlin, my Dog: Click here

LifeX
219. Peyote, Ayahuasca e la Scienza dei Rituali Ancestrali: Corpo, Spirito e Biohacking Culturale – con Alfonso Romaniello

LifeX

Play Episode Listen Later Dec 3, 2025 46:18


Esoterismo On Air
I Consigli del Lunedì:Giusquiamo pianta delle stregheFra ebbrezze rituali e medicine tradizionali"di ⁠#GIANLUCATORO⁠ E ⁠#GIORGIOSAMORINI⁠,

Esoterismo On Air

Play Episode Listen Later Dec 1, 2025 14:35


Buon Lunedì Amici e buon inizio settimana! Oggi parliamo di "Giusquiamo pianta delle stregheFra ebbrezze rituali e medicine tradizionali"di #GIANLUCATORO E #GIORGIOSAMORINI, tra #chimica, #farmacologia, #folklore, #mitologia e #leggende. Buon ascolto e buona lettura!!!

Rame
Rituali 18. Alessandra Faiella: «Ho smesso di credere che i soldi sporchino l'arte»

Rame

Play Episode Listen Later Nov 25, 2025 18:04


Alessandra Faiella è un'attrice, comica e regista che ha attraversato teatro, televisione e cabaret diventando una delle voci più lucide e ironiche sulla condizione femminile, sul corpo e sull'età. Cresciuta in una famiglia medio borghese - padre editore, madre insegnante - Alessandra assorbe tanta cultura, ma un rapporto ansioso e poco strutturato con il denaro. «Mia mamma diceva sempre: “siamo poveri”, anche se potevamo permetterci tante cose».Quando sceglie di fare l'attrice, entra in un mondo altrettanto ambiguo sul tema denaro. «Nel campo teatrale i soldi sono quasi un optional… parlare di soldi era un po' volgare» . È la visione dell'art pour l'art, dove la qualità del lavoro dovrebbe prescindere dalla retribuzione. Ma questa mentalità, racconta, rende l'artista più fragile: «È una vita infame perché li finisci sempre troppo presto, sei sempre con l'affanno» .Anche nella vita privata la gestione economica non migliora. Sposa un collega artista — «uno messo peggio di me» — e insieme affrontano stagioni di lavoro molto variabili, senza pianificazione. Nel frattempo Alessandra accumula multe fino a un debito di dieci milioni di lire, che riesce a saldare solo chiedendo una rateizzazione: «Proprio ciò che non devi mai fare: le mettevo lì… si sono accumulate tantissimo» .Due incontri cambiano il suo rapporto con il denaro: l'arrivo di un figlio e la relazione, dopo il divorzio, con un'artista capace di gestire le proprie finanze con lucidità. «Ho cominciato a capire che hai tanti soldi anche perché li sai gestire» . Da lì inizia a risparmiare, controlla le sue app, si dà regole. E soprattutto supera il pregiudizio che i soldi “sporchino” l'arte: «Il mio lavoro è migliorato grazie a questa nuova attenzione al denaro: hai meno ansia» .Questa consapevolezza diventa anche una forma di autodifesa professionale: «Se tu per prima pensi: “sono un'artista, i soldi non mi interessano”, ti dai la zappa sui piedi» . Oggi Alessandra sceglie i progetti con più criterio, negozia il giusto riconoscimento e rivendica condizioni dignitose — anche semplicemente poter viaggiare comoda: «Fa parte del mio lavoro» .Il suo rituale di benessere finanziario, racconta, è aver iniziato finalmente a risparmiare: un gesto semplice, ma rivoluzionario per chi è cresciuta — e ha lavorato — in mondi dove di soldi non si parlava mai.

Border Nights
Border Nights, puntata 550 (Andrea Larsen, Giorgio Di Salvo, Luna Pascale, Eros Poeta 11-11-2025)

Border Nights

Play Episode Listen Later Nov 12, 2025 300:41


Puntata 550 di Border Nights - La Notte ai confini, in onda ogni martedì alle 22 su Web Radio Network, in podcast su tutte le piattaforme digitali come ad esempio Spotify e il sabato sera in onde medie su Radio Briscola (Am 1449). Nella prima parte con noi Andrea Larsen che ci presenterà il  suo libro "Hitler deve morire". Nella seconda parte Giorgio Di Salvo ci presenterà il suo libro "Possessioni - Entità, Simbologie, Rituali". Paolo Franceschetti ospite Luna Pascale per parlare di vite parallele. Tom Bosco sarà insieme ad Eros Poeta per portarci nel mondo della meccanica taoica. Il tutto condito dall'esclusivo tappeto sonoro di Border Nights, curato anche da Lex Dj e Daniele Dj.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/border-nights--654467/support.

L'Inspiegabile Podcast
7 rituali inquietanti con cui si festeggiava Halloween in tempi antichi

L'Inspiegabile Podcast

Play Episode Listen Later Oct 31, 2025 25:16


Sai davvero da dove nasce Halloween? Dietro zucche, costumi e dolcetti si nasconde un passato oscuro, fatto di riti segreti, sacrifici e superstizioni antiche. In questo episodio de L'Inspiegabile Podcast, ti accompagnerò in un viaggio tra i rituali inquietanti del Samhain, l'antico capodanno celtico da cui tutto ebbe origine. Scoprirai come i druidi celebravano la notte in cui il velo tra i vivi e i morti si assottigliava, e come le persone cercavano di prevedere il futuro, ingannare le fate oscure o sfuggire alla morte… travestendosi da essa. Dai sacrifici dei re alle visioni in stato di trance, fino alle creature demoniache che vagavano nella notte: ogni rito rivela un frammento della paura primordiale che ancora oggi sopravvive nel nostro Halloween moderno.

Rame
Rituali 17. Vera Gheno: «Quando ho mantenuto un uomo, l'ha vissuto come un'onta — e il desiderio si è spento»

Rame

Play Episode Listen Later Oct 28, 2025 26:56


Linguista, saggista e attivista, Vera Gheno cresce in una famiglia monoreddito, con il padre – linguista e professore associato – come unico percettore di reddito. La dipendenza economica di sua madre è la leva che la spinge a lavorare fin da giovanissima: «Mia madre ha sempre avuto la paghetta da mio padre e nella loro lunga relazione felice non sono mancati momenti in cui ha detto: “Se solo potessi divorziare…”. Ma non poteva farlo, perché non aveva un reddito». Vera già a 16 anni lavora come receptionist in un ostello della gioventù, a 20 anni posa come modella di nudo per artisti: «Mi pagavano 250mila lire per tre ore. Le mie amiche che portavano pizze a domicilio ne guadagnavano 20». Una volta laureata, si scontra per la prima volta con la precarietà del mondo accademico: assegni di ricerca rinnovati di anno in anno, compensi incerti e orizzonti sempre da ricostruire. «L'ambiente accademico è stato il driver per costruirmi un gruzzoletto, perché non sai mai cosa possa succedere domani». Il suo reddito è un patchwork di molte attività: la collaborazione con l'Accademia della Crusca, le traduzioni dall'ungherese, le consulenze sui social media e infine l'attività di autrice. A oggi ha scritto 17 libri, che ogni anno le garantiscono una rendita passiva che Vera considera la sua pensione.Nel frattempo Vera si sposa, diventa madre e, dopo alcuni anni, si separa. Ma è proprio quella riserva di autonomia economica, costruita con determinazione, che le permette di affrontare il divorzio senza preoccuparsi dell'aspetto finanziario. Dopo il matrimonio, Vera entra nella “fase due” della vita sentimentale: «Quello che uno fa a 20 anni io l'ho fatto a 35»—e lì si ritrova più volte a mantenere partner irrisolti. Capisce presto il nodo: «Un uomo disoccupato e scontento del suo percorso lavorativo vive il mio sostegno come un'onta… con conseguenze pratiche anche nella relazione, perfino nella sessualità». Non a caso la stabilità sentimentale arriva con qualcuno «molto felice del suo percorso professionale».Sul denaro, niente tabù. «La maggior parte delle persone prova un enorme imbarazzo a parlare di denaro. E se a farlo è una donna è ancora peggio». Oggi rivendica la dignità di chiedere il giusto («quando mi invitano a parlare monetizzo anche il tempo di viaggio e l'assenza da casa») e invita a non provare sensi di colpa: «Io non ho mai avuto il desiderio di accumulare all'infinito ma di avere i soldi per potermi permettere di dire, per esempio: “Prendo due giorni e vado alle terme”. E credo che non dovremmo vergognarci di questo. Viviamo nella società del senso di colpa: è giusto prenderci responsabilità e consapevolezza dei privilegi, ma non dovremmo sentirci in colpa solo perché guadagniamo».

Rame
Rituali 16. Anna Gregorio: «Io, astrofisica per l'Esa, ho dovuto diventare imprenditrice per guadagnare con dignità»

Rame

Play Episode Listen Later Oct 14, 2025 14:29


Anna Gregorio è un'imprenditrice e docente dell'Università di Trieste, che coordina missioni spaziali per l'Agenzia Spaziale Europea e, contemporaneamente, ha fondato un'azienda oggi riconosciuta come PMI innovativa dell'anno. La sua storia intreccia scienza, determinazione e la capacità di affrontare sfide straordinarie, spesso senza ricevere il riconoscimento che meritava.Nata e cresciuta a Trieste in una famiglia economicamente stabile, Anna sogna l'indipendenza economica ma ha il mandato di studiare: «Avrei voluto fare qualche attività per essere indipendente, però mi era praticamente vietato, perché dovevo studiare: prima l'università, poi il dottorato, ed è chiaro che è difficile essere indipendenti con la borsa di dottorato».La svolta della sua carriera scientifica arriva con la missione Planck dell'Agenzia Spaziale Europea, in cui le viene dato un ruolo di primo piano. Un'esperienza intensa e globale che le permette di acquisire competenze uniche e riconoscimenti internazionali. Tuttavia, al rientro in Italia, il meritato riconoscimento economico e professionale non arriva: «Sono passati tutti i miei colleghi davanti a me, io proprio in coda ultima». È una delusione che la segna profondamente, ma non la ferma.Da questa frustrazione nasce la decisione di fondare un'azienda nel settore spaziale. Determinata a riconoscersi da sola il merito che l'accademia non le dava, affronta anni iniziali durissimi, ma la sua esperienza e reputazione aprono porte importanti. Dopo la pandemia arrivano i primi finanziamenti, e nel 2021 l'azienda conquista il primo cliente commerciale in Europa, fino ad arrivare a lanciare tre sistemi in orbita, incluso un satellite per il 5G nel luglio 2025.Nonostante il successo imprenditoriale le abbia finalmente permesso di valorizzare il proprio lavoro, l'insoddisfazione in ambito accademico resta. Gestire un'azienda l'ha costretta a lavorare part-time all'università, ma il compromesso non si traduce in più tempo libero: «In realtà lavoro molto più dei miei colleghi e, nonostante questo, vengo pagata solo due terzi del loro stipendio». Una contraddizione che Anna affronta con pragmatismo, ma che racconta quanto spesso il riconoscimento formale non segua il vero valore del lavoro.Accanto a lei c'è suo marito, compagno di vita e di passioni, che la supporta nella gestione economica familiare. Insieme condividono l'amore per la vela e lo sci, e con lui, Anna ha imparato che il denaro non è solo un fine, ma uno strumento per coltivare i propri desideri fuori dalla sfera lavorativa. 

Rame
Rituali 15. Nicole Rossi: «Tra la stabilità economica e la fama, sceglierei la stabilità»

Rame

Play Episode Listen Later Sep 23, 2025 19:10


Amatissima dal pubblico per empatia, tenacia e autenticità, Nicole Rossi è un'attrice e Content Creator italiana, diventata celebre con Il Collegio e consacrata dalla vittoria a Pechino Express nel 2020. Ma dietro il suo successo c'è una storia che parla di periferia, di sacrifici e di una fame che non è soltanto materiale.Cresciuta in una famiglia operaia a Cinecittà, Nicole impara presto il peso e il valore del denaro. In casa non è un tabù, ma manca una vera educazione finanziaria: «Sapevo solo che nei momenti in cui la mia famiglia si lamentava di più non dovevo chiedere soldi», racconta. Quelle ristrettezze la spingono a lavorare fin da giovanissima. Non solo per non dover più chiedere nulla, ma soprattutto per concedersi il teatro, la sua prima grande passione: «Il teatro per me era la possibilità di guardare già oltre i muri del quartiere». Accanto a lei c'è il padre: scettico sull'idea di un vero riscatto sociale, ma pronto a sostenerla in ogni passo: «Con una mano mi diceva di no con l'altra mi dava i soldi per fare lezioni di recitazione».Con l'arrivo della notorietà – tra Il Collegio, Pechino Express e Skam – Nicole si trova giovanissima a dover gestire fama e denaro. Il primo stipendio lo spende in cose futili, piccoli oggetti che rappresentano però una rivendicazione di libertà: per la prima volta non deve dire “grazie” a nessuno. Poi, grazie al padre, impara a dare struttura al suo lavoro: apre la Partita Iva, mette da parte i risparmi e punta a un obiettivo preciso, la sua prima casa. Lo raggiunge un anno e mezzo fa, con orgoglio ma anche con un misto di senso di colpa e paura: orgoglio per la conquista, colpa per il confronto con i genitori che ci erano riusciti poco prima, timore che sia un'illusione difficile da mantenere.Oggi Nicole guadagna molto più dei suoi coetanei, ma non smette di fare i conti con la precarietà del suo mestiere. «Se io potessi scegliere di avere 10.000 euro al mese, ma rinunciare ai 10 milioni che potrei guadagnare con un film hollywoodiano, io rinuncerei», confessa. «Non sono ingorda dell'avere di più: voglio solo mantenere quello che ho». Il suo rapporto con il denaro, infatti, è pragmatico: «Non cerco l'arricchimento illimitato, cerco la stabilità e la possibilità di godere delle cose semplici».Anche nella gestione quotidiana Nicole è metodica: «Ho imparato a separare i conti: da una parte metto tutto ciò che arriva, tenendo conto di mutuo e spese fisse; dall'altra scelgo una cifra che considero come il mio stipendio, solo per ciò che posso davvero permettermi. Così vivo più serena». Ma il suo vero rituale di benessere finanziario, spiega, «non ha a che fare con numeri o tabelle: sta nel guardare oltre i soldi e concentrarmi su quello che mi permettono di vivere».

Obiettivo Salute - Risveglio
Sonno: Strategie pratiche, rituali serali, errori da evitare

Obiettivo Salute - Risveglio

Play Episode Listen Later Sep 15, 2025


Ci sono notti in cui il sonno non arriva, o arriva male. E mattine in cui, nonostante le ore a letto, ci si sveglia già stanchi. È una sensazione che in tanti stanno vivendo in questi giorni. E allora vale la pena fermarsi un attimo e chiedersi: dormiamo davvero bene? Ne parliamo con il professor Luigi Ferini Strambi, primario del Centro di Medicina del Sonno dell'IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano e professore Ordinario di Neurologia alla Facoltà di Psicologia dell'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano e tra i massimi esperti di medicina del sonno, per capire cosa succede quando il nostro riposo perde qualità, e come possiamo recuperarlo con equilibrio e buone abitudini.

Startup Geeks Audio Experience
#40 - Cultura aziendale all'inizio: Perché ci abbiamo pensato subito (e come l'abbiamo impostata con poche persone)

Startup Geeks Audio Experience

Play Episode Listen Later Sep 10, 2025 23:16


Pensi che la cultura aziendale sia un lusso riservato solo alle grandi aziende strutturate?In questo episodio di Confidenze Imprenditoriali, Alessio e Giulia sfatano uno dei miti più dannosi per le startup: che la cultura aziendale sia qualcosa da "aggiungere dopo" quando si ha un team più grande e una struttura definita.Attraverso la loro esperienza diretta con Startup Geeks e le lezioni apprese da oltre 100 interviste con imprenditori di successo, scoprirai perché la cultura aziendale è il terreno su cui costruire tutto il resto del tuo business.Se vuoi capire come definire mission, vision e valori che abbiano davvero impatto e creare rituali che mantengano unito il team questo episodio ti darà strumenti concreti per iniziare subito.-------------

Crescere Con Tuo Figlio
Classic - Come sopravvivere quando si ripetono gli stessi problemi ogni giorno. #120

Crescere Con Tuo Figlio

Play Episode Listen Later Aug 28, 2025 15:07


Il 15 novembre 2021 pubblicavo la puntata 120 del mio podcast. Oggi la ripropongo nella rubrica Classic, dedicata agli episodi che hanno segnato il percorso di Crescere con tuo figlio.In questa puntata parlo di un tema fondamentale per la serenità quotidiana in famiglia: le routine. Quando ogni giorno si ripetono gli stessi problemi, può sembrare di vivere in un loop senza via d'uscita. Eppure, una buona routine può trasformare quei momenti critici – come il pasto o la nanna – in spazi più fluidi, collaborativi e sereni.Ti spiego:perché le routine sono efficaci a livello neurologico e relazionale,come distinguere tra routine disfunzionali e abitudini utili,perché è fondamentale coinvolgere i bambini nella loro costruzione (sì, anche a 2 anni e mezzo!),e come passare dal comando alla collaborazione, creando insieme le regole della quotidianità.Se ogni sera assomiglia a una battaglia, questa puntata ti aiuterà a cambiare rotta.---Scopri come lavorare con me sul mio sito: giovanniarico.itScopri il Percorso "Dalle Urla Agli Abbracci": ⁠prenota qui la chiamata conoscitiva⁠Per supportare il mio lavoro e diffondere questo podcast lascia una recensione su Apple Podcasts o le stelline su Spotify, grazie!Non amo i social, ma amo creare relazioni. Ecco come puoi entrare in contatto con me:Canale Telegram: ⁠⁠⁠⁠@‌crescerecontuofiglioConfrontati con me e altri genitori come te nel Villaggio,la nostra "community rispettosa" su TelegramEmail: giovanni@giovanniarico.it---Country Cue 1 di Audionautix è un brano concesso in uso tramite licenza Creative Commons Attribuzione 4.0. https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/Artista: http://audionautix.com/

Border Nights
GARLASCO E I DELITTI RITUALI - LUIGI GRIMALDI, PAOLO FRANCESCHETTI

Border Nights

Play Episode Listen Later Jul 31, 2025 81:19


GARLASCO E I DELITTI RITUALI - LUIGI GRIMALDI, PAOLO FRANCESCHETTI.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/border-nights--654467/support.

Petkova centrifuga
Politični rituali na našem prizorišču

Petkova centrifuga

Play Episode Listen Later Jul 11, 2025 9:25


V Gazi žal še vedno ni premirja. V Sloveniji je bila posebna poslanka ZN za človekove pravice na zasedenih palestinskih ozemljih Francesca Albanese, ki je opozorila na grozljive razmere v Gazi. Te dni je minilo 30 let od strašnega pokola v Srebrenici, ko so srbske paravojaške enote pobile več kot osem tisoč Bošnjakov. Na domačem političnem prizorišču se je predsednik vlade soočil z mnenji ustavnih pravnikov, ki odsvetujejo referendum o obrambnih izdatkih. Bili sta tudi dve neuspešni interpelaciji: notranjega ministra in ministrice za kulturo. Neke vrste politični ritual.

Rame
Rituali 14. Arianna Porcelli Safonov: «In campagna ho scoperto che il vero guadagno è la mancata spesa»

Rame

Play Episode Listen Later Jul 8, 2025 21:34


Arianna Porcelli Safonov, oggi scrittrice, autrice comica e storyteller, ha iniziato come project manager di grandi eventi. Titoli roboanti e paga minima: venti ore di lavoro al giorno per 950 euro nella Roma del 2010. Dopo l'ennesima notte in cui apre gli occhi sul sedile di un taxi senza ricordare la destinazione, strozzata dall'“apnea professionale”, decide che l'unico aumento possibile è mollare. Si trasferisce così a Madrid che le restituisce un salario decente e la piena possibilità di goderlo grazie al basso costo della vita. A un certo punto decide di riprovare a vivere in Italia. Non torna a Roma, bensì affitta un fienile in Appennino, in un borgo di sei anime ai confini tra Piemonte, Liguria e Lombardia. È lì, in quello spazio essenziale e silenzioso, che nasce Fottuta Campagna, il libro con cui racconta con disincanto la vita fuori dalle città.In campagna, il suo rapporto con il denaro cambia radicalmente: «Lì ho scoperto che il mio reale guadagno è la mancata spesa. E che c'è una sezione primitiva del nostro organismo che ci consente di sopravvivere anche senza le ciabattine antiscivolo o la piastra per i capelli». Oggi la comicità di Arianna è uno strumento affilato per riflettere su mode, costumi, contraddizioni e assurdità quotidiane. Ma è anche un modo per interrogarsi sul ruolo dell'arte nel presente, in un contesto in cui la libertà espressiva è spesso subordinata alla logica del consenso. «Il problema dell'arte, in Italia almeno, non è la precarietà, ma il fatto di non essere più libera», sottolinea. «Non c'è denaro che possa restituire la libertà di espressione a determinati contesti dove l'arte cerca ancora di fare il proprio. Più che il conformismo trovopericoloso il presunto anticonformismo. Cioè la presentazione che adesso si sta facendo di un contesto accogliente e inclusivo, dove in realtà c'è una censura bianca che è estremamente più pericolosa. Spesso ho avuto anche io la tentazione di autocensurarmi, non per ottenere più lavori, ma sul palco, perché ho sentito la pesantezza di una minaccia non verbale, che accade ovviamente nei contesti istituzionali».

Rame
Rituali 13: Francesca Florio: «Ti spiego perché ho fatto la scelta anti-economica di NON monetizzare i miei follower sui social»

Rame

Play Episode Listen Later Jun 18, 2025 22:01


Francesca Florio è un'avvocata penalista, ma anche una divulgatrice instancabile: spiega il diritto sui social come Checcaflo per renderlo accessibile. È cresciuta con l'idea che l'indipendenza economica fosse fondamentale — un'eredità trasmessa da sua madre, che aveva visto la nonna pagare per tutta la vita il prezzo della dipendenza da un marito. A 16 anni, quando sua madre e il patrigno si trasferiscono temporaneamente a Dubai, lei resta a Roma per terminare il liceo classico, con la nonna malata a carico. È lì che impara a fare la spesa, a pagare le bollette, a misurare il valore delle cose. «Quell'esperienza da un lato mi ha insegnato l'importanza di saper amministrare il denaro. Dall'altro ha piantato in me un piccolo seme di ansia: quella sensazione di scarsità che, purtroppo, molte donne si trovano ad affrontare».Da adulta, sceglie la strada meno comoda: rinuncia alla carriera nei grandi studi e fa pratica in uno studio più piccolo, dove si impara il mestiere all'antica. «Un modello ancora legato alla logica del “garzone di bottega”: tu assorbi tutto, ma è come se dovessi pagare per quel sapere».Francesca decide di specializzarsi in diritto penale e si trova spesso a difendere donne vittime di violenza economica: «Una mia assistita è stata aggredita perché aveva comprato dei biscotti. Non aveva nemmeno la libertà di fare la spesa da sola». La dinamica è sempre la stessa: «Quando non guadagni il tuo denaro e dipendi economicamente da qualcun altro sei inevitabilmente soggetta a un giudizio continuo, che può diventare una forma di soggiogazione. Se lui ti dice “50 euro per una crema viso? Ma che spreco!”, tu ti senti in colpa. Ma nel momento in cui quei soldi li guadagni tu, se decidi di spenderne anche 200, sono affari tuoi. È una questione di libertà, prima ancora che di soldi».Francesca oggi ha un grande seguito sui social, che però ha scelto di non monetizzare. «Se decidessi di fare l'influencer a tempo pieno, potrei vivere di sponsorizzazioni e guadagnare molto di più. Una campagna da dieci storie arriva anche a 10 mila euro. Per guadagnare quella cifra con il mio lavoro servono due o tre processi, cioè mesi di udienze, atti, telefonate, ore di studio. Sei mesi di lavoro, realisticamente. Rispetto a dieci storie, è una scelta antieconomica — ma è la mia scelta». Se l'ha fatta è perché ha ben chiaro quanti soldi le servono per vivere una buona vita e sa che non ha bisogno di diventare ricca per essere libera. Ciò per cui non ha alcuna remora a spendere i soldi è la comodità: i taxi, le stanze d'albergo vicino al centro... Ma le scarpe da 1000 euro, no, quelle proprio no. L'acquisto più costoso che ha mai fatto? La toga.

L'Inspiegabile Podcast
5 rivelazioni scioccanti sui rituali delle streghe nel Medioevo

L'Inspiegabile Podcast

Play Episode Listen Later May 28, 2025 24:15


In questo episodio dell'Inspiegabile Podcast ti parlerò di 5 rivelazioni scioccanti sui rituali delle streghe nel Medioevo. Per secoli, l'ombra della stregoneria ha avvolto l'Europa in una morsa di terrore e superstizione. Migliaia di donne -e non solo- sono state accusate di stringere patti col diavolo, evocare spiriti maligni e compiere cerimonie proibite nei boschi, lontano dagli occhi del mondo. Questo è quello che ci è sempre stato detto sulle streghe. Ma cosa si nasconde davvero dietro a quelle accuse scioccanti? E se alcuni dei rituali delle streghe più inquietanti fossero state ispirate da credenze antiche, rituali dimenticati precedenti al Medioevo e una realtà più ambigua di quanto immaginiamo? L'Inspiegabile Podcast è una serie originale ideata, scritta e condotta da Luca Parrella.  Produzione e Sound Design di Matteo D'Alessandro ⁠https://www.matteodalessandro.com Ascoltala su YouTube o su tutte le principali piattaforme di musica e Podcast Seguimi anche sui social

Rame
Rituali 12. Francesca Crescentini: «I miei hanno investito tanto su di me. E volevano il successo in cambio»

Rame

Play Episode Listen Later May 13, 2025 19:58


Cresciuta in una casa dove il denaro era invisibile ma sempre presente, simbolo d'amore e di pressione, Francesca Crescentini – oggi nota online come Tegamini – racconta un'infanzia segnata da una dinamica affettiva precisa: «C'era una grande attitudine, soprattutto dal lato materno, ad associare molto il quanto investo in te al quanto ti voglio bene». E la pressione non mancava: «Sicuramente su di me sono stati fatti degli investimenti ingenti, ma il ritorno doveva essere molto, molto consistente».Da lì, il passo verso la sindrome da “grazie per lo stage non pagato” è stato breve: «Io sono una terrificante millennial, ora alla sua terza grande crisi economica. Abbiamo quell'idea che ti devo ringraziare moltissimo se mi dai l'opportunità di fare uno stage non pagato in un'altra città».Dall'editoria («il settore povero per antonomasia») alla comunicazione digitale, passando per traduzioni serali e letture di manoscritti a 25 euro lordi, Francesca racconta una carriera costruita a strati. Fino alla decisione, dopo la nascita del primo figlio, di mettersi in proprio:«Ho fatto due conti. Prendendo quello stipendio lì, mi sono resa conto che potevo provare a stare in piedi con le mie gambe. Quindi ho aperto la partita IVA».Oggi è freelance e ha un rapporto con il denaro decisamente più consapevole:«Ho una gestione molto oculata anche delle minuzie. Mi faccio le mie fatture, mando i miei solleciti. Ho la capacità di decifrare quello che mi succede finanziariamente».Tra piccole vendette simboliche («Adesso mi compro un LEGO caro, grosso, per me») e desideri eretici («Gli aiuti domestici. Mia madre non l'avrebbe mai approvato»), Francesca rivendica la libertà di decidere cosa vale la pena fare coi propri soldi.Anche se, ammette, «mi piacerebbe capire la mia commercialista, ma quella è un'altra disciplina».

SBS Croatian - SBS na hrvatskom
Vatikanski rituali: Što slijedi nakon smrti pape?

SBS Croatian - SBS na hrvatskom

Play Episode Listen Later Apr 24, 2025 8:31


Papa Franjo, poglavar Katoličke crkve, preminuo je u 88. godini života. Njegova smrt pokrenula je višestoljetni proces izbora novog pape.

Rame
Rituali 11. Donata Columbro: «Il mio Excel è come uno specchio: mi dice se sto vivendo la vita che desidero»

Rame

Play Episode Listen Later Apr 15, 2025 11:47


Giornalista specializzata nel divulgare la narrazione che ogni numero o statistica nasconde, Donata Columbro applica la sua passione per il dato anche alla gestione finanziaria della sua vita.È cresciuta a Torino, in una famiglia che le ha trasmesso sia la disciplina nella gestione delle finanze sia la libertà di poter scegliere il percorso che le assomigliasse di più. Fin da ragazza sapeva che scrivere, la sua passione, difficilmente le avrebbe garantito un reddito stabile. Così ha diversificato le sue attività.Dopo un'esperienza imprenditoriale, Donata sceglie la strada della libera professione, affiancando al giornalismo attività di insegnamento e divulgazione. «Ho una tabella Excel: “Previsioni fatturato Donata”, dove segno le entrate sicure e le proiezioni future, proprio come se fossi un'azienda». Per lei, i fogli Excel non sono solo strumenti di calcolo, ma di consapevolezza: analizzando i numeri, può verificare la sostenibilità del suo lavoro e riorientare le sue scelte in base ai desideri, come dare più spazio alla scrittura rispetto all'insegnamento. Uno sguardo razionale che però non esclude la parte emotiva: «Si può sempre lavorare di più, ma a che prezzo?».L'analisi dei dati guida anche le sue decisioni familiari: dalla scelta della casa alle vacanze, ogni spesa viene valutata in base a parametri oggettivi. «Essendo due partite Iva, io e mio marito dobbiamo sempre tenere in considerazione i numeri nella nostra gestione finanziaria. A volte sono io a dirgli: “Guarda che questa cosa ce la possiamo permettere”. Essere un'analista dei dati è un superpotere», dice. E nel gioco di equilibri tra lavoro e famiglia, emerge anche una verità che Donata racconta senza esitazioni. «Chi guadagna di più tra me e mio marito? Io». Ma aggiunge subito un'osservazione più ampia: «Anche quando le donne guadagnano di più o ricoprono ruoli manageriali, sono spesso quelle che portano il carico mentale maggiore». Le dinamiche quotidiane lo confermano. «Le insegnanti, le tate… scrivono a me, anche se sono lontana. È un fatto culturale: la coppia può anche funzionare, ma è la cultura intorno che deve cambiare per sostenerla davvero».

L'Inspiegabile Podcast
Terrore nelle tribù dimenticate: scopri i loro rituali più oscuri!

L'Inspiegabile Podcast

Play Episode Listen Later Mar 28, 2025 22:52


In questo episodio dell'Inspiegabile Podcast, esploreremo i rituali più oscuri e inquietanti delle tribù dimenticate, che hanno lasciato dietro di sé un'eredità di spiritualità oscura e cultura dimenticata. Dai riti sacri ai rituali ancestrali, scopriremo cosa rende questi rituali ancora oggi così incomprensibili e spaventosi.  Immaginate un luogo remoto, dove il tempo sembra essersi fermato. Una terra lontana da tutto ciò che conosciamo, dove le ombre della giungla si allungano su antichi villaggi e il crepitio dei fuochi rituali illumina la notte. In questi luoghi, credenze ancestrali sopravvivono intatte, trasmesse di generazione in generazione, legate a spiriti, dèi e forze misteriose.  Le tribù che vivono maggiormente isolate in varie parti del mondo hanno sviluppato rituali unici, plasmati dalla natura che le circondano e dalle antiche tradizioni tramandate nei secoli. Alcuni di questi riti sono talmente strani da sfidare ogni logica moderna, mentre altri possono apparire scioccanti o addirittura terrificanti ai nostri occhi. Tuttavia, ogni cerimonia, per quanto bizzarra possa sembrare, ha un significato profondo per chi la pratica. Che si tratti di un passaggio all'età adulta, di un'offerta agli spiriti o di un rito per ottenere protezione, ogni gesto ha una ragione, un'origine e una storia che merita di essere compresa.  L'Inspiegabile Podcast è una serie originale ideata, scritta e condotta da Luca Parrella.  Produzione e Sound Design di Matteo D'Alessandro ⁠https://www.matteodalessandro.com Ascoltala su YouTube o su tutte le principali piattaforme di musica e Podcast Seguimi anche sui social

Rame
Rituali 10. Paola Maugeri: «Così ho imparato a sentirmi meritevole del denaro che guadagnavo»

Rame

Play Episode Listen Later Mar 25, 2025 16:09


«Nella mia storia non è stato tanto guadagnare il denaro, quanto gestirlo. E nessuno ci insegna a farlo». In questo episodio, Paola Maugeri si racconta senza filtri, ripercorrendo il suo rapporto con il denaro come specchio del valore personale, delle scelte quotidiane e della libertà.Nata a Catania negli anni '80, Paola cresce con l'idea che il denaro vada nascosto, per evitare di suscitare invidia. Questo la porta ad associare i soldi a un senso di timore e disagio. Così, quando inizia a guadagnare, il suo primo istinto è quello di liberarsene: «Uno dei miei primi incarichi, mentre già lavoravo in televisione, mi fruttò un assegno considerevole. Quando lo vidi, rimasi senza parole. Ricordo di aver pensato: "Ma io mi sono divertita a fare questo lavoro, e mi stanno pagando così tanto?". Presi l'assegno e lo infilai in tasca. Poco dopo, uscendo, vidi una persona che chiedeva l'elemosina. Senza pensarci troppo, tirai fuori l'assegno e glielo offrii. Se il mio agente non mi avesse fermato in tempo lo avrei lasciato andare. Credo che questo senso di non meritare il denaro sia molto femminile».Il racconto del suo celebre “anno a impatto zero” diventa il cuore pulsante di un manifesto esistenziale: vivere con intenzione. «Abbiamo vissuto un anno senza frigorifero, senza riscaldamento. Tutti dicevano: è una vita di rinunce. No, è una vita di scelte. In quell'anno ho capito quante cose accumuliamo nelle nostre case senza realmente averne bisogno e con quante riempiamo il nostro cuore senza che ci portino un autentico valore».Il trasferimento in Svezia segna per Paola l'inizio di un nuovo rapporto con il denaro, basato sulla consapevolezza e la trasparenza. «Quando mio figlio ha compiuto 18 anni, ha ricevuto un libretto che gli spiegava come affrontare la vita adulta, dalle questioni pratiche, come pagare le tasse, fino alla gestione del denaro». Ma ciò che più la colpisce è la fiducia su cui si fonda la società svedese. Il sistema fiscale, ad esempio, permette ai cittadini di depositare denaro presso l'agenzia delle entrate, ottenendo interessi vantaggiosi e rimborsi tempestivi. Un modello opposto a quello italiano, che Paola trova vessatorio, soprattutto per chi lavora come libero professionista. «In Svezia, tutto è open source, persino i redditi del re. Questo approccio mi ha aiutata a gestire meglio il mio denaro».

Rame
Rituali 09. Flavia Carlini: «Spendo 800 euro al mese per la mia endometriosi. È quasi uno stipendio»

Rame

Play Episode Listen Later Jan 28, 2025 12:09


Flavia Carlini è un'autrice e divulgatrice italiana, seguitissima sui social. Per anni, ha condotto l'estenuante ricerca di una diagnosi per i suoi dolori lancinanti, tra consulti medici e terapie inefficaci, arrivando a spendere decine di migliaia di euro senza avere risposte. Ma anche quando è riuscita a ottenere una diagnosi, le difficoltà non si sono affievolite. Il trattamento dell'endometriosi, infatti, rimane interamente a suo carico poiché questa malattia, che colpisce una donna su sette, non è ufficialmente riconosciuta dal sistema sanitario nazionale. «Io spendo mediamente 800 euro al mese per trattare tutte le mie malattie. È quasi uno stipendio. Io ho i miei genitori che mi aiutano a pagare tutto e questo è un privilegio gigantesco perché se loro non avessero avuto la possibilità di pagarmi le medicine o quello che il mio stipendio non mi dava, io sarei finita in mezzo a una strada e questo è un prezzo altissimo che io sto pagando in quanto donna». A questa battaglia per il diritto alla salute si intreccia un ulteriore peso: il costo economico e psicologico del dover aderire alle aspettative sociali imposte alle donne. Conformarsi agli standard di bellezza e comportamento richiesti dall'ambiente lavorativo non è mai stata per lei una scelta, ma una necessità che si traduceva in spese significative per abbigliamento, trucco e cure estetiche: «Troppo corto, troppo lungo, troppo aderente, troppo vistoso, troppo colorato, troppo scollato, troppo sottile, troppo spesso. Questo, ogni mattina. La mia premura era di vestirmi in modo tale da non essere molestata». Nonostante il successo sui social e la scelta di vivere di scrittura, Flavia ammette di non aver raggiunto l'indipendenza economica, rinunciando a collaborazioni pubblicitarie per mantenere la sua integrità. «Nella storia della letteratura, la cultura è sempre venuta dai margini. E voi direte: perché se è sempre venuta dai margini non può ancora venire dai margini? Perché oggi c'è il capitalismo, e se non produco, non mangio. E quindi la cultura rimarrà sempre un privilegio di una classe già privilegiata».

Happy Daily di Giusi Valentini
Preparati al meglio per l'anno nuovo

Happy Daily di Giusi Valentini

Play Episode Listen Later Dec 28, 2024 10:32


Come prepararci al meglio per l'anno nuovo? Non si tratta di fare la lista dei buoni propositi, ma di creare una base solida per affrontare i prossimi 12 mesi con energia, chiarezza e intenzione.  Prenditi un momento per te, magari con una tisana calda, e ascolta in questo nuovo episodio del podcast come puoi trasformare questo periodo in una potente fase di transizione, per accogliere il 2025 in modo consapevole.  Il nuovo anno è un'opportunità, non una gara. Non devi avere tutto perfetto il primo gennaio.  Prenditi il tempo di riflettere, lasciar andare e creare. Ogni passo che fai è importante e ti porta sempre più vicina alla versione più autentica di te stessa. Se vuoi farti guidare da me nel trovare chiarezza e prepararti al meglio per l'anno nuovo, iscriviti alla mia guida Accogli il cambiamento (offerta limitata): https://giusivalentini.com/accogli-il-cambiamento/   01:29 Basta con i buoni propositi 02:13 Prenditi uno spazio per te 03:08 Rifletti sull'anno passato 04:24 Una lettera di gratitudine 04:49 Lasciar andare il vecchio 06:42 Passare al nuovo anno con dei rituali    

Priključenija
230: Čaj

Priključenija

Play Episode Listen Later Dec 16, 2024 43:40


✓ Zašto je engleski čaj lošeg kvaliteta? ✓ Zašto su mimovi sve mutniji i mutniji? ✓ Zašto su rituali i dalje bitni?

Happy Daily di Giusi Valentini
Cosa sono e a cosa servono i rituali

Happy Daily di Giusi Valentini

Play Episode Listen Later Dec 7, 2024 18:59


Ti sei mai chiesta perché certe abitudini ti fanno sentire più centrata e calma? I rituali sono piccoli atti intenzionali, che ci danno un senso di direzione. Ecco perché i rituali possano arricchire la tua vita quotidiana.   Perché abbiamo bisogno di rituali?  La vita può essere caotica, piena di impegni e distrazioni. In questo caos, un rituale diventa una pausa sacra, un'isola di calma dove puoi respirare e ritrovarti. Dal punto di vista psicologico, i rituali ci danno un senso di controllo. Quando tutto sembra incerto, creare una routine intenzionale ci aiuta a trovare stabilità. E danno significato. Trasformano azioni ordinarie in qualcosa di speciale.    La differenza tra abitudini e rituali  C'è una differenza chiave: l'intenzione. Un'abitudine è automatica. Pensa a quando lavi i denti: lo fai senza pensarci troppo.  Un rituale, invece, è carico di significato.  Non è solo quello che fai, ma come lo fai. Ad esempio, quando accendi una candela durante una pratica di meditazione non è solo un gesto; è un modo per segnare l'inizio di un momento di connessione con te stessa. Quindi, il punto non è solo ripetere un'azione, ma farlo con presenza.  Quando trasformi un'abitudine in un rituale, stai dando potere alla tua routine quotidiana.   I benefici dei rituali Quando crei un rituale, il tuo cervello sa che è il momento di rallentare. Questo abbassa i livelli di stress, migliora la concentrazione e ti aiuta a vivere con più consapevolezza. E i rituali ti ricordano chi sei: nella frenesia della vita quotidiana, possono diventare un modo per ancorarti ai tuoi valori, ai tuoi sogni e alla tua unicità. Sono un modo per dirti: Io ci sono. Io valgo questo spazio. Se non hai ancora un rituale tutto tuo, ti invito a iniziare oggi. Non serve che sia complesso: scegli qualcosa di semplice, che ti faccia stare bene, e fallo con intenzione. Ricorda, ogni piccolo gesto può diventare straordinario, se fatto con amore e presenza.   Se hai il desiderio di essere guidata da me, per transitare tra gli anni con dei rituali pieni di significato, iscriviti ora qui sotto ad "Accogli il cambiamento" (offerta limitata): https://giusivalentini.com/accogli-il-cambiamento/   4:35 I rituali hanno cambiato la mia vita 05:19 Cos'è un rituale 08:14 Perché hai bisogno di rituali nella tua vita 10:40 Il rituale del caffè 12:33 Differenza tra rituali e abitudini 14:13 Spunti per inserire i rituali nella quotidianità 16:22 Un'ancora nella frenesia della vita

Rame
Rituali 08. Irma Testa: «Per anni ho combattuto solo per soldi».

Rame

Play Episode Listen Later Nov 26, 2024 13:31


Irma Testa, classe 1997, è la pugile che ha scritto la storia del pugilato femminile italiano, diventando la prima donna a conquistare una medaglia olimpica. Cresciuta in un quartiere difficile di Torre Annunziata, in Campania, vede la madre lavorare da mattina a sera per mantener lei e i suoi tre fratelli, e respira il senso di comunità del vicinato, che li porta ad aiutarsi a vicenda: «Nel momento in cui non avevamo da mangiare, abbiamo sempre ricevuto aiuto da persone esterne, e allo stesso modo faceva mia madre con gli altri». A 12 anni inizia a frequentare la palestra di pugilato del quartiere, e dopo 2 anni le chiedono di trasferirsi ad Assisi, dove si trova il ritiro della Nazionale. «In una situazione diversa forse mia madre ci avrebbe pensato un pochino. Ma per come stavamo noi, ha colto subito l'opportunità, e mi ha detto di scappare via, di salvarmi, almeno io». A supportarla in quegli anni è la sorella maggiore, che a soli 16 anni inizia a lavorare per permettere ad Irma di inseguire il suo sogno: «Ho vissuto tantissimi anni con il pensiero di voler ripagare in qualche modo mia sorella per l'enorme sacrificio che stava facendo». E ci riesce, perché con i primi successi iniziano ad arrivare anche i primi guadagni. «Erano dei bei soldi per una persona che viene dal nulla, nonostante sia uno degli sport meno pagati al mondo. A noi arrivano le briciole, ma quelle briciole per me erano tantissimo». Inizialmente Irma non ha una vera e propria gestione delle sue spese: compra una casa più grande per la sua famiglia e restituisce il debito simbolico alla sorella per i sacrifici fatti, ma si toglie anche ogni tipologia di sfizio. Tuttavia, con il tempo, si rende conto di come il denaro stia influenzando la sua carriera, portandola a gareggiare solo con l'obiettivo di guadagnare. «Per anni ho combattuto soltanto per soldi. Ed è una cosa bruttissima, perché stai trasformando la tua passione in un'ossessione per il danaro». Oggi, Irma ha trasformato quell'ambizione in un sogno più grande, trovando un nuovo equilibrio. Pianifica il futuro con la sua compagna, risparmiando per il figlio che desiderano avere, e si impegna per la parità salariale nella Federazione pugilistica italiana, sostenendo una giusta retribuzione per uomini e donne.

Top Albania Radio
Sekreti i përkujdesjes së lëkurës sipas Iva Vaso: “Rituali i duhur, mënyra e jetesës dhe…”

Top Albania Radio

Play Episode Listen Later Nov 13, 2024 19:54


E ftuar në “Live From Tirana” ka qenë pedagogia, mjekja estetike dhe farmacistja Iva Vaso. Ajo ka diskutuar mbi përkujdesjen e lëkurës gjatë periudhës së dimrit. Cili është sekreti sipas saj?

Rame
Rituali 07. Daniela Collu: «Quella volta che la psicanalista mi fece stampare gli estratti conto»

Rame

Play Episode Listen Later Sep 24, 2024 18:51


Daniela Collu è autrice, podcaster, influencer. Nata in una famiglia in cui non c'erano soldi, ha iniziato a lavorare quando aveva 15 anni e ha capito fin da subito che “il salario” era la sua libertà. Nonostante ciò, ha faticato come tutti a darsi un valore. Trovato un posto fisso ai Musei del Comune di Roma, se l'è tenuto stretto finché l'attività di autrice è diventata così intensa da poter osare le dimissioni. Per spingerla al grande passo c'è voluta una psicanalista che le ha detto: «Stampa i tuoi estratti conto e renditi conto che quei soldi li hai guadagnati tu». E per imparare a farsi pagare il giusto, c'è voluta un'agente che sapeva dare un valore alle sue competenze. «Questo valore io l'ho capito nel tempo anche vedendo quanto venivano pagati quelli che erano peggio di me. E non ho usato il maschile a caso».  Oggi che è seguita da centinaia di migliaia di follower, Daniela Collu si è resa conto di essere finita al centro di una curiosità morbosa sulla sua ricchezza. Le domande su quanto guadagna o sulla casa in cui vive trasudano invidia sociale, invece che sana curiosità verso un certo mercato del lavoro o immobiliare, perciò ha deciso di proteggere la sua privacy. A proposito di case, cresciuta in una famiglia che aveva come motto “E se poi ti penti?” oggi Daniela ha un gruzzoletto fermo in banca e non riesce a decidersi a comprarne una. Dovesse mai pentirsene...

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Rituali 06. Francesca Michielin: Le donne si stanno appropriando del potere economico anche nella musica, finalmente.

Rame

Play Episode Listen Later Jul 24, 2024 19:53


Francesca Michielin cresce in una casa in cui lo studio è sacro. Il padre falegname e la madre ragioniera, avendo dovuto smettere di studiare presto per iniziare a lavorare, lasciano i figli liberi di approfondire le loro passioni, che siano gli studi universitari o quelli musicali. Di tutto il resto - shopping, vacanze - si può fare a meno. Tanto che la prima volta che vanno a cena fuori è quando Francesca supera gli esami di terza media e il fratello si laurea con una media molto alta. «È stata una cosa speciale: ho percepito la soddisfazione per il fatto che i sacrifici avevano portato a risultati importanti».  Quando a soli 16 anni Francesca vince X Factor, con i soldi della vittoria si paga una scuola privata che le permette di arrivare alla maturità portando avanti l'attività lavorativa appena iniziata. «Non avrei potuto continuare nella scuola pubblica stando sempre in giro a lavorare e là mi sono accorta che con dei soldi riuscivo a pagarmi il diritto allo studio». In quegli anni, lei e i suoi genitori dicono No a tantissime proposte, rinunciando a molti soldi pur di tenere alta la qualità delle attività di Francesca. «Se avessi detto sì a tutte le proposte che mi sono arrivate all'epoca, non dico che sarei milionaria, però starei molto bene». Quello di poter scegliere è un lusso che Francesca riconosce di avere ancora adesso. Benché sia consapevole di dipendere sempre dalla sua prossima mossa e di non potersi permettere un disco che venda zero, Francesca non rinuncerebbe mai a quello che vuole comunicare.  Il primo lusso che si concede quando le cose iniziano a girare bene è la psicologa («Perché purtroppo la salute mentale è ancora un privilegio», dice), ma anche un'assicurazione sulla casa e un buon materasso. «Mi sono resa conto che alla fine non avevo bisogno di chissà che cosa per stare bene». La musica è sempre stato un mondo maschile. Il gender gap salariale esiste anche qui. «Quando sono uscita da X Factor mi ricordo di alcuni eventi in cui i colleghi maschi prendevano quasi il doppio di me. Si pensava che gli artisti uomini portassero più pubblico, ma non è vero. Questo trend sta un pochino cambiando anche perché le donne si stanno affermando in maniera molto più poliedrica. Da un anno, forse un anno e mezzo, si iniziano a vedere line up al femminili o miste. Le donne si stanno riappropriando sempre di più di un potere economico che a loro spetta».

After Dark Photography Podcast
Episode 56: Unlocking Creativity & Navigating Grief

After Dark Photography Podcast

Play Episode Listen Later Jul 10, 2024 56:31


In this episode, I dive deep into the impact of creativity on navigating grief. Sharing personal stories and insights into the grieving process, I discuss how creative outlets like photography and gardening can serve as anchors during tough times. We'll explore the healing power of nature, the importance of rituals, and how to keep moving forward on the healing journey.Key TakeawaysCreativity can be a powerful tool for processing grief and finding healing.Being in nature has numerous benefits for our mental and physical health.Rituals provide a structured way to process emotions and bring a sense of control during chaotic times.Journeying Through GriefI start by discussing grief and how it affects everyone differently. Grief is a non-linear process, and it's important to acknowledge and honor each person's unique experience.The Role of Creativity in GriefI explore how creativity can help in processing grief. Sharing personal experiences, I explain how creating art, whether it's photography or gardening, or something else that provides a physical anchor for our emotions. I talk about how I used photography to connect with my late mother and the therapeutic value of creating something meaningful.The Healing Power of NatureNext, I delve into the benefits of being in nature, citing studies that show how it reduces stress and promotes healing. Spending time outdoors, whether through photography or gardening, has helped me cope with grief and find peace.The Importance of RitualI discuss the concept of ritual and its role in healing. I share how I unintentionally created rituals around my photography practice, explaining how these structured activities brought comfort and helped me process my emotions. Having a set process and intention behind creative activities can be incredibly healing.Grief, while deeply personal and often overwhelming, can be navigated through intentional acts of creativity and connection with nature. Thank you for joining me on this journey, and I hope you find solace and inspiration in your own creative practices.Links mentioned in this training:Influence of Forest Therapy on Cardiovascular Relaxation in Young Adults:https://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1155/2014/834360How nature nurtures: Amygdala activity decreases as the result of a one-hour walk in nature:https://www.nature.com/articles/s41380-022-01720-6