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E dopo la riapertura dello stretto di Hormuz di cui troverete altri dettagli nel servizio di Lorenzo Vita, vi segnaliamo l'editoriale di Roberto Napoletano dedicato al riequilibrio del sistema fiscale, il commento per Prima Pagina di Mario Ajello riguarda un singolare caso di censura, quindi andiamo in America con Angelo Paura e la battaglia contro Anthropic, l'azienda per lo sviluppo dell'intelligenza artificiale considerata la prima avversaria di ChatGpt, per la cronaca ci spostiamo in Abruzzo con Sonia Paglia e Luca Tomassoni per la scomparsa della due sorelline, con Camilla Mozzetti parliamo di eroi, quelli ricordati con le pagine del Messaggero, con Laura Pace parliamo di vacanze e di quali sono quest'anno gli orientamenti degli italiani, quindi vi sveleremo quale personaggio Andrea Scarpa ha messo allo Specchio del Messaggero, e chiudiamo con lo sport e con la giornata di Massimo Boccucci dedicata alla Formula 1
Sai davvero qual è il valore di un mentor?In questo episodio di Confidenze Imprenditoriali esploriamo le tre dimensioni del mentoring efficace, mentale, strategica e relazionale, e come un buon mentor riduce la "cecità decisionale" che isola chi fa impresa. Parliamo anche di tensione cognitiva: quel disagio produttivo che nasce dall'essere sfidati, e che è il vero motore della crescita.Se vuoi capire come un mentor può rafforzare la fiducia del tuo team, trasferire il suo modo di pensare invece di dare soluzioni preconfezionate, e quando è il momento giusto per cercare un mentor, questa puntata ti dà una visione completa.-------------
Il podcast della 3M del Liceo Comenio di Napoli
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di Alessandro Luna | Tra gli argomenti di oggi le comunali senza batosta per il centrodestra, Trump che attacca il sud dell'Iran e l'opposizione in Turchia. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
E dopo il punto sulle elezioni di cui potrete trovare altri dettagli nel servizio di Andrea Bulleri, come ogni domenica vi segnaliamo l'editoriale di Roberto Napoletano dedicato ai rischi che corre l'Italia, con Angelo Paura andiamo a New York per capire a che punto sono le trattative per lo stretto di Hormuz e il conflitto iraniano, quindi per la cronaca l'inviata Michela Allegri ci parla dell'ultima decisione della giustizia a proposito dell'omicidio di Maurizio Gucci, con l'esperta di cinema Gloria Satta ci spostiamo a Cannes per l'assegnazione della Palma d'Oro, quindi con Andrea Scarpa scopriamo chi è finito davanti allo Specchio del Messaggero e chiudiamo con lo sport e con la giornata di Massimo Boccucci dedicata allo sprint finale della serie A di calcio
Questa lezione del ciclo “Simboli e visioni” è dedicata proprio a questa soglia: il passaggio in cui l'immagine smette di essere rappresentazione e diventa ambiente, forza, potere. Il cinema come “specchio magico” del Novecento — ma uno specchio ambiguo, capace tanto di rivelare quanto di ingannare, di educare quanto di narcotizzare, di liberare quanto di dominare.Perché il cinema è, insieme, molte cose: macchina dei sogni collettivi, industria dell'intrattenimento, strumento di propaganda, linguaggio filosofico, laboratorio dell'inconscio. È l'arte che distrugge l'aura e, nello stesso tempo, crea nuove forme di sacralità. È la superficie brillante delle immagini e, sotto di essa, un dispositivo che organizza il nostro modo di sentire, ricordare, desiderare.E forse, a questo punto, ci accorgiamo che il cinema non è soltanto un'invenzione del Novecento. È qualcosa di più antico. Già Platone aveva immaginato uomini incatenati davanti a uno schermo, costretti a scambiare per realtà le ombre proiettate sulla parete. Ma quella era ancora una metafora. Un dispositivo filosofico. Il Novecento, invece, lo ha costruito davvero. Ha dato a quelle ombre una precisione mai vista, una forza emotiva irresistibile, una capacità di seduzione capillare. Le ha rese mobili, luminose, universali. Le ha trasformate in esperienza.E allora le parole di Eugenio Montale non suonano più come un'immagine poetica, ma come una diagnosi:“Poi come s'uno schermo, s'accamperanno di gittoalberi case colli per l'inganno consueto.”Non è più il cinema a imitare il mondo. È il mondo che comincia a presentarsi come un cinema. E il punto, forse, non è più distinguere tra realtà e rappresentazione. Ma capire se siamo ancora in grado di voltarci.
C'è stato un momento, nella storia dell'uomo, in cui la luce ha smesso di illuminare semplicemente il mondo per cominciare a sostituirlo.Non è accaduto all'improvviso. Le rivoluzioni dello sguardo maturano lentamente, come abitudini che si depositano nel corpo prima ancora che nella coscienza. Prima una candela dentro una scatola — la lanterna magica — che proietta spettri tremolanti sulle pareti. Poi la profondità artificiale dello stereoscopio. Poi la scomposizione del movimento, la cattura dell'istante, la scoperta che il tempo può essere trattenuto, sezionato, ricomposto.Ma, prima ancora che tutto questo diventi linguaggio, accade qualcosa di più sottile.Con Richard Wagner, lo spettatore viene sottratto al mondo. La sala si oscura, il brusio sociale viene bandito, l'orchestra scompare alla vista, il tempo si distende in un flusso continuo. Non si assiste più a uno spettacolo: vi si entra dentro. L'opera non è più qualcosa che si guarda, ma un ambiente che avvolge, un'esperienza che chiede concentrazione assoluta, quasi religiosa.È qui che nasce, in forma ancora analogica e rituale, l'idea stessa di immersione.E quando, pochi decenni dopo, arriva il cinema, questa disposizione è già pronta.Il treno aveva insegnato a vedere il mondo scorrere. Wagner aveva insegnato a perdersi dentro una visione. Il cinematografo opera la sintesi: trasforma la realtà in immagini e le immagini in esperienza.Da quel momento, vedere non significa più soltanto guardare. Significa essere attraversati.
Abbiamo passato anni a giudicare la Cina, ma non ci siamo mai chiesti cosa la Cina pensi di noi. A partire dal libro “Lo specchio americano” un dialogo sulla relazione tra Washington e Pechino in tempi sempre più turbolenti, in cui la sfida si sposta dalla politica all'AI e anche alla finanza. Ne parlano Silvia Berzoni, Mario Calabresi e Simone Pieranni, in questa puntata registrata in collaborazione con Intesa Sanpaolo On Air a Chora Volume 3. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Le elezioni in Ungheria aprono le danze ma molte altre seguiranno. Il biennio 2026-2027 sarà infatti chiave per i destini politici dell'Europa e gli occhi sono puntati sui movimenti populisti di estrema destra, un tempo dati vicini alla Russia di Vladimir Putin e oggi inseriti nella galassia Maga di Donald Trump - le due cose spesso non si escludono. Dopo l'Ungheria tocca alla Bulgaria ma sono molte le tronate elettorali interessanti per il futuro dell'Unione.
Nel suo nuovo libro, Vittorio Gallese esplora il cuore di una mutazione antropologica in atto. In un tempo in cui l'intelligenza artificiale è in grado di generare volti, voci e presenze capaci di simulare empatia, Il sé digitale affronta una trasformazione profonda del nostro modo di essere al mondo. Neuroscienziato tra i più autorevoli a livello internazionale e tra gli studiosi che hanno contribuito alla scoperta dei neuroni specchio – Gallese esplora come cambiano identità, relazioni ed esperienza quando una parte crescente della nostra vita passa attraverso schermi, dispositivi digitali e intelligenze artificiali.Muovendo dalle neuroscienze dell'embodiment e dalla teoria della simulazione incarnata, l'autore propone una rilettura del sé come realtà corporea e relazionale: nel digitale il corpo non scompare, ma viene riconfigurato. Intrecciando neuroscienze, filosofia e cultura contemporanea, queste pagine riflettono su ciò che resta umano in un mondo sempre più governato da interfacce e algoritmi, e sull'urgenza di tornare a pensare il corpo come condizione generativa del futuro.Di questi temi Vittorio Gallese parlerà venerdì 8 maggio alle 18:30, aprendo la ventesima edizione di ChiassoLetteraria, in dialogo con l'economista Christian Marazzi, per esplorare l'identità nell'era dell'intelligenza artificiale.
Nel suo nuovo libro, Vittorio Gallese esplora il cuore di una mutazione antropologica in atto. In un tempo in cui l'intelligenza artificiale è in grado di generare volti, voci e presenze capaci di simulare empatia, Il sé digitale affronta una trasformazione profonda del nostro modo di essere al mondo. Neuroscienziato tra i più autorevoli a livello internazionale e tra gli studiosi che hanno contribuito alla scoperta dei neuroni specchio – Gallese esplora come cambiano identità, relazioni ed esperienza quando una parte crescente della nostra vita passa attraverso schermi, dispositivi digitali e intelligenze artificiali.Muovendo dalle neuroscienze dell'embodiment e dalla teoria della simulazione incarnata, l'autore propone una rilettura del sé come realtà corporea e relazionale: nel digitale il corpo non scompare, ma viene riconfigurato. Intrecciando neuroscienze, filosofia e cultura contemporanea, queste pagine riflettono su ciò che resta umano in un mondo sempre più governato da interfacce e algoritmi, e sull'urgenza di tornare a pensare il corpo come condizione generativa del futuro.Di questi temi Vittorio Gallese parlerà venerdì 8 maggio alle 18:30, aprendo la ventesima edizione di ChiassoLetteraria, in dialogo con l'economista Christian Marazzi, per esplorare l'identità nell'era dell'intelligenza artificiale.
In questa puntata parliamo con Elena Dragotto di Voice Dialogue e Dinamica dei Sé.Un modo diverso di guardare a ciò che siamo: non un'identità unica e stabile, ma un insieme di parti, voci, spinte interiori che si alternano, si scontrano, si proteggono.Parliamo di relazioni, sì.Ma soprattutto di quello che accade dentro di noi quando entriamo in relazione.E di quanto cambia tutto quando iniziamo ad ascoltarci davvero, senza identificarci con una sola voce. Ps. Ecco alcuni link utili: Accedi alla community di Yogi gratuita
SCP-3693 (ITA) - Poscritto - Attraverso uno Specchio, Oscuramente, narrato da Amico Diverte. http://fondazionescp.wikidot.com/scp-3693 Musica: CO.AG (https://www.youtube.com/channel/UCcavSftXHgxLBWwLDm_bNvA) Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Relatore: Andrea Grendele (Ananda Kishora dasa)Questa conferenza è tratta dai libri e insegnamenti di A.C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada. Visita ora la nostra pagina https://www.prabhupadadesh.com/libri e scopri i libri che puoi avere con una libera donazione, direttamente a casa Tua. Spediamo ovunque Tu desideri.Tutte le domeniche dell'anno, a partire dalle ore 17:00, la comunità Hare Krishna di Albettone apre le porte ai visitatori con una gioiosa festa che prevede incontri culturali che affrontano tematiche di attualità tenendo presente i millenari insegnamenti della cultura dei Veda, i più antichi testi sapienziali conosciuti dal genere umano.In un'atmosfera intrisa di cordialità e devozione, gli ospiti possono apprendere gli insegnamenti del bhakti-yoga che include lo studio della filosofia e della spiritualità dell'India classica, la meditazione, la musica sacra e l'arte della cucina vegetariana.Ogni serata si conclude con l'offerta di gustose preparazioni vegetariane!L'ingresso è libero. Per informazioni visita il nostro sito https://www.prabhupadadesh.comVuoi fare una domanda? Scrivici a contatta@prabhupadadesh.com
Negli ultimi anni la medicina estetica è uscita dalle cliniche private per entrare nella quotidianità. Trattamenti un tempo riservati a pochi oggi sono accessibili, diffusi, quasi ordinari. In Italia, i centri di medicina estetica si moltiplicano. Promettono piccoli ritocchi, cambiamenti veloci, risultati immediati. Ma chi sono davvero le persone che scelgono di modificare il proprio corpo? Cosa cercano quando entrano in questi studi? Per chi lo fanno?Rate, promozioni, trattamenti veloci in pausa pranzo. Il cambiamento del corpo sembra oggi alla portata di tutti. Ma quando il cambiamento diventa così facile, chi lo desidera davvero? È una scelta individuale o una risposta alle aspettative della società? Un audiodocumentario di Anaïs Poirot, che propone una riflessione su quel confine sottile che è la soglia tra il desiderio di migliorarsi e l'accettazione di sé.
Negli ultimi anni la medicina estetica è uscita dalle cliniche private per entrare nella quotidianità. Trattamenti un tempo riservati a pochi oggi sono accessibili, diffusi, quasi ordinari. In Italia, i centri di medicina estetica si moltiplicano. Promettono piccoli ritocchi, cambiamenti veloci, risultati immediati. Ma chi sono davvero le persone che scelgono di modificare il proprio corpo? Cosa cercano quando entrano in questi studi? Per chi lo fanno?undefinedRate, promozioni, trattamenti veloci in pausa pranzo. Il cambiamento del corpo sembra oggi alla portata di tutti. Ma quando il cambiamento diventa così facile, chi lo desidera davvero? È una scelta individuale o una risposta alle aspettative della società? Un audiodocumentario di Anaïs Poirot, che propone una riflessione su quel confine sottile che è la soglia tra il desiderio di migliorarsi e l'accettazione di sé. undefined
Si è svolta all'Arena di Bassano del Grappa, l'assemblea dell'Istituto Brocchi dedicata ai temi della disabilità, dell'inclusione e del contrasto al bullismo, organizzata con il Patrocinio del Comune di Bassano e della Regione Veneto. Davanti a duemila studenti, il protagonista dell'incontro è stato Luca Lapo, conosciuto come Lucky Luchetta, uno dei dj più piccoli al mondo: affetto da Osteogenesi Imperfetta ma capace di trasformare la fragilità in forza.
Parleremo di un fatto che ha fatto molto rumore:un bambino fatto scendere dall'autobus perché sprovvisto del titolo di viaggio corretto.Un episodio che ha scatenato rabbia, commenti, schieramenti.Ma dietro i social e la cronaca restano domande più grandi: che peso hanno le regole quando entrano in gioco le persone? Quanto siamo pronti a fermarci prima di giudicare? e che responsabilità abbiamo, tutti, come comunità?
Oggi parlerò del caso di Federica Torzullo, vittima di un brutale femminicidio per mano di Claudio Carlomagno. L'analisi non si limiterà alla cronaca, ma cercherà di andare oltre, soffermandosi sulle conseguenze profonde e spesso ignorate di questa vicenda, fino al suicidio dei genitori dell'omicida, travolti dal peso della vergogna e dalla violenza della gogna mediatica sui social network.Una puntata pensata per riflettere insieme sulla violenza di genere, sul ruolo dell'informazione e sulla responsabilità collettiva, dentro e fuori dai media.
Un'escalation di violenza tra i giovani che non può lasciarci indifferenti.Il drammatico caso dello studente ucciso a coltellate a La Spezia ci interroga come società, come adulti, come comunità.
parliamo di Sanità in Calabria, di ospedali in difficoltà, di reparti ridotti, di personale insufficiente, di cittadini costretti a spostarsi per curarsi
“Specchio Sociale” . Oggi parleremo della “Cultura dell'odio sui social”
Su Specchio Sociale oggi parlo di Crans Montana.Tra critiche, giudizi e commenti che invadono i social, ci fermiamo a riflettere su una domanda semplice ma scomoda: è sempre necessario dire la propria?A volte il silenzio non è indifferenza, ma rispetto.
Oggi parliamo di Over Sharing .
“Specchio Sociale”. Storie, riflessioni e spunti per guardare insieme il mondo intorno a noi. Oggi parleremo di “Truffe amorose online”
oggi parleremo di solitudine sociale con Giada Zurzolo
Oggi su Specchio Sociale parleremo di Bullismo
Antonio Albanese è venuto a trovarci in occasione dell'uscita al cinema di Lavoreremo da grandi, il nuovo film da lui diretto e interpretato. Abbiamo parlato di commedia italiana, un genere che per decenni è stato lo specchio del Paese, delle maschere che hanno segnato la sua carriera e di come è cambiato nel tempo il modo di far ridere."Lavoreremo da grandi” racconta la notte brava di una compagnia sgangherata: Beppe, Umberto, Gigi e il giovane Toni. Quattro uomini sospesi tra fallimenti, sogni mai realizzati e il microcosmo di una provincia ferma nel tempo. Dopo un incidente imprevisto, i quattro si ritroveranno chiusi in casa, costretti ad affrontare quella notte assurda. Dal 5 febbraio al cinema!0.00 Introduzione1.54 Questo o quello?6.05 Perché la commedia è il genere che racconta meglio l'Italia?10.40 Perché la comicità è così soggettiva?12.55 Il processo di creazione e il rapporto con le maschere comiche17.20 Come descriveresti Lavoreremo da grandi? 21.26 Il rapporto con i giovani e la loro comicità24.35 Lo sguardo sulla propria generazione28.12 Il rapporto con la provincia29.42 Le ispirazioni per il film31.03 La canzone di Marracash34.05 Gioco: Cosa saresti disposto a fare per un'eredità lontana38.09 Domande in 60 Secondi
Alessandro Passarella"Vangelo nero"Matsumoto SeichōEdizioni Adelphiwww.adelphi.itTraduzione dal giapponese a cura di Alessandro PassarellaBianca e maestosa, la chiesa cristiana di Musashino, quieto sobborgo di Tokyo, infonde un senso di profonda devozione, e un grande rispetto circonda i suoi sacerdoti, tutti stranieri, che vivono al riparo dalla frenesia e dalle tentazioni della grande città. Almeno fino a quando, in una placida mattina di aprile, le acque lente del vicino fiume Genpakuji non restituiranno il cadavere di una hostess. Come un ciottolo lanciato in uno stagno irradia i suoi cerchi, da quel corpo «di un bianco così puro» e dall' «aria serena» affiorerà a poco a poco un disegno oscuro, in cui ogni membro e ogni fedele della chiesa gioca la sua parte: dal giovane prete Charles Tolbecque, smanioso di assaggiare alcune libertà vietategli dall'abito talare, alla provocante Ebara Yasuko, che il parroco René Villiers visita quasi ogni notte, fino ai vertici dell'ordine, coinvolti nel commercio di misteriose casse. Risalendo con pazienza gli anelli della catena si potrebbe fare luce sull'assassinio, e su chissà cos'altro – ma non nel 1959, nell'interminabile dopoguerra che il Giappone attraversa. Per il detective Fujisawa Rokurō e per il cronista Sano la ricerca della verità sarà una lotta impari: contro le gerarchie ecclesiastiche, risolute a insabbiare il caso, e contro il potere politico, timoroso di urtare le nazioni da cui provengono i religiosi. Specchio di un Giappone ferito ma animato da sussulti di orgoglio, Vangelo nero è uno dei libri più singolari di Matsumoto, dove le atmosfere del noir si saldano al rigore dell'inchiesta giornalistica, in una trama così prossima alla realtà da risultare implausibile.Seicho Matsumoto (1909-1992) è stato un giornalista e scrittore giapponese. Autore molto conosciuto in patria e vincitore del premio Akutagawa nel 1953, ha scritto oltre 300 romanzi e diversi racconti.Da alcuni definito il “Simenon giapponese” è stato pubblicato per tre volte nel Giallo Mondadori: La Morte è in Orario del 1957 è l'opera più conosciuta, seguita da Come sabbia tra le dita del 1961 e Il palazzo dei matrimoni del 1998. Le tematiche dei suoi gialli affondano spesso le radici nei problemi sociali giapponesi, il tutto unito ad una predilezione per l'indagine strettamente logica ed intuitiva. Nel 2018 Adelphi ha pubblicato Tokyo Express, apparso nell'edizione originale nel 1958, da cui è stato tratto nel 2007 il film Ten to sen, con Takeshi Kitano. Tra gli altri titoli, Un posto tranquillo (Adelphi, 2020), La ragazza del Kyüshü (Adelphi, 2021), Il dubbio (Adelphi,2022), L'attesa (Adelphi, 2024).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Massimo Causo"Immagini allo specchio"Il cinema di Luca GuadagninoEdizioni ETSwww.edizioniets.comAutore italiano tra i più accreditati sulla scena internazionale, Luca Guadagnino ha saputo imporre la sua idea di cinema ampia e versatile partendo da una costante valorizzazione del potere espressivo del linguaggio filmico. Grazie a una profonda conoscenza del cinema, alimentata da una sincera passione cinefila e da una autentica capacità speculativa, Guadagnino attraversa i generi cinematografici con una perizia tecnica e una consapevolezza concettuale che gli consentono di instaurare un rapporto immediato con lo spettatore. Il suo lavoro si nutre di una cultura pop che alimenta a sua volta con lucidità poetica, lavorando sull'intera gamma dei formati offerti dall'immaginario contemporaneo (cortometraggi, spot, videoclip, film, documentari, serie). In opere come Io sono l'amore (2009), A Bigger Splash (2015), Chiamami col tuo nome (2017), la serie We Are Who We Are (2020), Bones and All (2022), Challengers (2024), Queer (2024) e il recente After the Hunt (2025), Luca Guadagnino ha saputo creare mondi ampi e sfaccettati, popolati da personaggi sospesi tra fragilità, contraddizioni, timori e certezze, interpretati da star come Tilda Swinton, William Hurt, Julia Roberts, Dakota Johnson, Timothée Chalamet, Daniel Craig.Con scritti di: Elisa Baldini, Edoardo Becattini, Giovanni Bogani, Massimo Causo, Valentina D'Amico, Donato De Carlo, Paola Dei, Davide Di Giorgio, Fiaba Di Martino, Simone Emiliani, Caterina Liverani, Marco Luceri, Giona A. Nazzaro, Luigi Nepi, Claudia Porrello, Gabriele Rizza, Boris Schumacher, Stefano Socci, Sergio Sozzo, Carlo Valeri.Massimo Causo (1965), critico e programmatore cinematografico, membro dell'EFA (European Film Academy), è direttore editoriale di «Duels» e collabora con «Film Tv», «Sentieri Selvaggi», «Cineforum», «Filmcritica Rivista», «Il Ragazzo Selvaggio». È stato curatore della sezione Onde del Torino Film Festival, selezionatore della Settimana della Critica della Mostra del Cinema di Venezia e collabora con il Festival del Cinema Europeo (Lecce), lo ShorTS International Film Festival (Trieste) e il MedFilm Festival (Roma). È Direttore Organizzativo di Monsters Fantastic Film Festival (Taranto). Ha curato monografie, mostre e retrospettive su, tra gli altri, Kathryn Bigelow, Yılmaz Güney, Amir Naderi, Andrej Konchalovskij, Kim Kiduk, Maurizio Nichetti, Francesco De Robertis, Ugo Tognazzi.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
®Per lungo tempo, le antiche meraviglie della Siria hanno attirato studiosi e archeologi occidentali, intenzionati a dare lustro a monumenti risalenti a civiltà, da cui si vantavano di risalire. Poi è arrivata la guerra. Bombe, proiettili e le mani spietate dell'ISIS hanno distrutto siti, statue e manufatti secolari. È stato in quel momento che Maamoun Abdulkarim, ex Direttore generale per le antichità e i musei, nonostante gli immensi pericoli e le pesanti accuse di collaborare con il regime, decise di rimanere in Siria, per provare a salvare centinaia di migliaia di manufatti a rischio, sparsi per tutto il Paese. L'8 dicembre 2024 le forze di opposizione hanno liberato la Siria dalla dittatura e da allora il popolo siriano sta cautamente cercando di dare risposte nuove a domande centrali per la propria identità. Un quesito che aleggia ovunque è: il patrimonio culturale può essere solo pietre e rovine? O è qualcosa di più?Eva Ziedan, ex archeologa, ricercatrice e attivista, sostiene che la vera eredità della Siria risieda nelle conoscenze tramandate e nella saggezza popolare. La giornalista Zeina Shahla le fa eco, documentando le tante storie comuni a comunità diverse che il regime e la guerra hanno provato in tutti i modi ad allontanare. Così, mentre la Siria lotta per ridefinire sé stessa, il suo passato non è più una reliquia ma un campo di battaglia per l'identità, la memoria e il futuro.Prima emissione: 28 marzo 2025.
Hai mai pensato che il tuo giardino possa raccontare chi sei?Dopo vent'anni passati tra prati, siepi e alberi, posso dirti che mi basta uno sguardo per capire chi ci vive.Il giardino è uno specchio.Riflette le tue abitudini, il tuo modo di pensare, persino il tuo umore.In questo episodio di Giardino Futuro ti accompagno a scoprire le quattro tribù di giardinieri:
In futuro avremo organismi “sintetici” creati da zero in laboratorio, con la stessa composizione chimica di quelli che conosciamo, ma in forma speculare? Sembra fantascienza, ma è una delle prossime frontiere della ricerca e potrebbe portarci farmaci più efficaci, nuove opportunità di cura e impieghi che ancora non riusciamo a immaginare. Al tempo stesso, ricercatrici e ricercatori si interrogano sulle implicazioni di tutto questo e sui pericoli che potrebbero emergere e che ora fatichiamo a immaginare. Siamo molto lontani dall'avere la “vita a specchio”, ma è importante iniziare a discuterne, non solo tra accademici, per non arrivare impreparati. Vediamo poi come si calcolano le morti per il caldo causate dal cambiamento climatico e che cosa dicono le intelligenze artificiali convinte di essere Gesù. Leggi anche:– La musica che gira intorno - Cose spiegate bene – Forte ondata di calore nell'Europa sud-occidentale durante il terzo agosto più caldo mai registrato – Il cambiamento climatico ha reso più mortale la recente ondata di calore – I decessi causati dal caldo estivo in 854 città europee sono più che triplicati a causa del cambiamento climatico – I chatbot che affermano di essere Gesù: diffusione della parola di Dio o eresia? – Patrick McGovern, l'“Indiana Jones dell'alcol antico” – Vertigine, il nuovo libro di Beatrice Mautino Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Puntata a cura di Jacopo Bulgarini d'Elci e Livio PacellaPuntatona tematica del podcast, tutta dedicata alla rappresentazione cine-televisiva della mafia - e a come abbia segnato pagine importanti dell'immaginario collettivo dell'ultimo mezzo secolo. Tra gli USA e il nostro Bel Paese, of course.Prendiamo in esame la celeberrima saga cinematografica de Il Padrino (The Godfather), con i suoi tre titoli. In Italia fu invece una serie storica come La Piovra ad osare una narrazione audace e ambiziosa della realtà mafiosa nostrana. Non c'è bisogno di presentare invece I Soprano, la serie USA che ha cambiato lo stesso linguaggio televisivo. Per finire, il successo mondiale di Gomorra, fortunatissimo show italiano sulla Camorra.“Temi” è il format del podcast di Mondoserie che esplora le trasformazioni dell'immaginario seriale televisivo nel tempo, attraverso più serie e show. Leggi il nostro articolo su Il Padrino: https://www.mondoserie.it/il-padrino-50/ Parte del progetto: https://www.mondoserie.it/ Iscriviti al podcast sulla tua piattaforma preferita o su: https://www.spreaker.com/show/mondoserie-podcast Collegati a MONDOSERIE sui social:https://www.facebook.com/mondoserie https://www.instagram.com/mondoserie.it/ https://www.youtube.com/channel/UCwXpMjWOcPbFwdit0QJNnXQ https://www.linkedin.com/in/mondoserie/
In questo episodio esploriamo come il cinema italiano contemporaneo racconta la società di oggi: periferie, migrazioni, identità, cambiamento. Da “Io Capitano” a “L'Immensità”, un viaggio tra immagini e storie che danno voce a chi non ne ha.Support the podcast and get the full transcript in pdf here: https://ko-fi.com/theitaliancoach Grab your free e-book on how to boost your listening skills with Italian movies: https://italiancoach.net/come-usare-film
Giornalista specializzata nel divulgare la narrazione che ogni numero o statistica nasconde, Donata Columbro applica la sua passione per il dato anche alla gestione finanziaria della sua vita.È cresciuta a Torino, in una famiglia che le ha trasmesso sia la disciplina nella gestione delle finanze sia la libertà di poter scegliere il percorso che le assomigliasse di più. Fin da ragazza sapeva che scrivere, la sua passione, difficilmente le avrebbe garantito un reddito stabile. Così ha diversificato le sue attività.Dopo un'esperienza imprenditoriale, Donata sceglie la strada della libera professione, affiancando al giornalismo attività di insegnamento e divulgazione. «Ho una tabella Excel: “Previsioni fatturato Donata”, dove segno le entrate sicure e le proiezioni future, proprio come se fossi un'azienda». Per lei, i fogli Excel non sono solo strumenti di calcolo, ma di consapevolezza: analizzando i numeri, può verificare la sostenibilità del suo lavoro e riorientare le sue scelte in base ai desideri, come dare più spazio alla scrittura rispetto all'insegnamento. Uno sguardo razionale che però non esclude la parte emotiva: «Si può sempre lavorare di più, ma a che prezzo?».L'analisi dei dati guida anche le sue decisioni familiari: dalla scelta della casa alle vacanze, ogni spesa viene valutata in base a parametri oggettivi. «Essendo due partite Iva, io e mio marito dobbiamo sempre tenere in considerazione i numeri nella nostra gestione finanziaria. A volte sono io a dirgli: “Guarda che questa cosa ce la possiamo permettere”. Essere un'analista dei dati è un superpotere», dice. E nel gioco di equilibri tra lavoro e famiglia, emerge anche una verità che Donata racconta senza esitazioni. «Chi guadagna di più tra me e mio marito? Io». Ma aggiunge subito un'osservazione più ampia: «Anche quando le donne guadagnano di più o ricoprono ruoli manageriali, sono spesso quelle che portano il carico mentale maggiore». Le dinamiche quotidiane lo confermano. «Le insegnanti, le tate… scrivono a me, anche se sono lontana. È un fatto culturale: la coppia può anche funzionare, ma è la cultura intorno che deve cambiare per sostenerla davvero».
The widespread curiosity about vampires can be explained by the mysterious place they occupy between life and death. Their mythologies have been generated to water down the reality of the subculture that lurks in places of power. Among the various legendary “guises” of the vampire are spirit, astral, psychic, animal, and real-life vampires who are deemed as “sadistic criminals urged on by a physical craving for blood.” Good and Evil are in great demand for the coercion of good-natured Americans to act against a perceived evil that is often created by their vampiric overlords. The ancient dualism that is making a comeback shows mankind as a closeted vampire ready to pounce on the vulnerable at any time. Tonight on Ground Zero (7-10 pm, pacific time), Clyde Lewis talks about NOSFERATU – IL VAMPIRO ALLO SPECCHIO.Originally Broadcast On 1/6/25
The widespread curiosity about vampires can be explained by the mysterious place they occupy between life and death. Their mythologies have been generated to water down the reality of the subculture that lurks in places of power. Among the various legendary “guises” of the vampire are spirit, astral, psychic, animal, and real-life vampires who are deemed as “sadistic criminals urged on by a physical craving for blood.” Good and Evil are in great demand for the coercion of good-natured Americans to act against a perceived evil that is often created by their vampiric overlords. The ancient dualism that is making a comeback shows mankind as a closeted vampire ready to pounce on the vulnerable at any time. Tonight on Ground Zero (7-10 pm, pacific time), Clyde Lewis talks about NOSFERATU – IL VAMPIRO ALLO SPECCHIO. Listen Live: https://groundzero.radio Archived Shows: https://aftermath.media