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Giovanna Granato"Tripla eco"H.E. BatesAdelphi Edizioniwww.adelphi.it«Dopo sessant'anni di scrittura e di lettura, metterei H.E. Bates tra i migliori autori di racconti del mio tempo» (Graham Greene).Traduzione di Giovanna GranatoSiamo nel cuore vivo, intimamente vulnerabile, della campagna inglese, la seconda guerra mondiale è al terzo anno e il marito della protagonista è da tempo prigioniero dei giapponesi. Isolata, lontana anche dal minuscolo centro abitato, la donna conduce un'esistenza selvatica, scandita dai ritmi della natura, e solo l'irruzione di un giovane soldato in licenza, refrattario alla vita militare, rompe la solitudine. Quando il ragazzo decide di disertare, lei lo asseconda e, in virtù della sua bellezza eterea, quasi femminea, non esita a travestirlo in modo da farlo passare per la sorella agli occhi di eventuali curiosi. La relazione sembra reggere sui trampoli del magato idillio, finché un brutale sergente della polizia militare non s'invaghisce della «sorella», con le conseguenze del caso. Tutto rimarrà ambiguo sino all'ultimo, prima di convergere nell'esito beffardo tracciato a punta secca dalla sorte.Rarissimo è incontrare un racconto così calibrato, perfetto in ogni dettaglio, dalla cadenza del fraseggio al susseguirsi delle stagioni, dai colori del paesaggio agli umori dei personaggi, dai tuoni alle risate, fino al senso di prigionia che la neve insinua nell'«estasi del vuoto», nell'incosciente attesa di uno sparo, o della sua eco. E non possiamo che essere grati a Bates per questo incontro.Giovanna Granato ha fatto della traduzione il suo unico mestiere. Oltre a buona parte dell'opera di David Foster Wallace, ha tradotto Colm Tóibín, Edna O'Brien, Flannery O'Connor, Norman Mailer, Emma Cline, Martin Amis, Michel Faber. Nel 2019 ha vinto il premio Letteraria della città di Fano per la traduzione di La casa dei nomi di Colm Tóibín.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Giocare col fuoco: storie, canzoni, poesie di e con Fabrizio Coppola Letture: Alice Facchini, Il fumo della repressione (Internazionale, 17/02/2026); Vasilij Grossman, Uno scrittore in guerra (trad. V. Parisi, Adelphi). Ascolti: U2, Nils Frahm, Lou Reed, Pulp
Carlo Ginzburg"Il vincolo della vergogna"Letture obliqueAdelphi www.adelphi.it«Il paese al quale apparteniamo non è, come vuole la retorica, quello che si ama, ma quello di cui ci si vergogna, o di cui ci si può vergognare»: questa frase, tratta dal saggio che dà il titolo al nuovo libro di Carlo Ginzburg, ha suscitato, dopo un attimo di sconcerto, il consenso delle persone più diverse, anche se il peso della vergogna cambia a seconda dei tempi, e da paese a paese. Ma il vincolo che deriva dalla vergogna ci invita a riflettere sui limiti della nozione stessa di individuo: il filo conduttore dei saggi qui raccolti, che affrontano in maniera obliqua un autore, un libro, un'immagine, una frase, addirittura una parola. L'analisi approfondita di casi particolari apre la strada a una serie di generalizzazioni, a risposte che provocano altre domande. Parlare di microstoria, a proposito di questa strategia cognitiva, sembra legittimo: ma i risultati sono più importanti delle etichette. Chi legge è invitato a condividere la gioia della ricerca, e l'incontro con l'inaspettato.Carlo Ginzburg (1939) ha insegnato all'Università di Bologna, a UCLA, alla Scuola Normale di Pisa. Tra i suoi libri, tradotti in più di venti lingue: I benandanti (1966, nuova ed. 2020); Il formaggio e i vermi (1976, nuova ed. 2019); Miti emblemi spie (1986); Storia notturna (1989, nuova ed. 2015); Il giudice e lo storico (1991); Rapporti di forza (1990); Occhiacci di legno (1998, nuova ed. 2019); Nessuna isola è un'isola (2002); Il filo e le tracce. Vero falso finto (2006), Paura reverenza terrore (2015); Nondimanco. Machiavelli, Pascal (2018); La lettera uccide (2021). Apparso nel 1981 e arricchito di quattro Appendici nel 1994, Indagini su Piero è uscito ora presso Adelphi, accompagnato da un'inedita Postfazione, I formaggi e i vermi (2019), I benandanti (2020), Miti emblemi spie (2023).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Paolo Gulisano"L'abolizione dell'uomo"C.S. LewisRiflessioni sull'educazione con particolare riferimento all'insegnamento dell'inglese negli ultimi anni delle scuole elementariAdelphi Edizioniwww.adelphi.itTraduzione di Edoardo RialtiUn grido di allarme ironico e appassionato, nella tradizione di Swift e Chesterton, contro gli esiti sinistri dell'idolatria tecnologica.L'approdo al cristianesimo, per Lewis – «un pagano convertito in un mondo di puritani apostati», come lui stesso amava definirsi –, affonda le radici in tutto quanto nella filosofia, nei miti e nella letteratura lo aveva ammaliato, quasi che Platone e le saghe nordiche, i Salmi e le avventure di Artù e Merlino fossero indissolubilmente intrecciati. Ed è a difesa dell'antica sapienza che Lewis, con queste conferenze tenute al King's College di Newcastle nel 1943 e presto divenute un caposaldo della critica alla modernità e al suo culto della tecnologia, volle lanciare una generale chiamata alle armi. Prendendo le mosse dall'innocuo paragrafo di una grammatica per le elementari, Lewis, con la chiarezza del logico aristotelico, l'umorismo polemico di Chesterton e Swift e la forza immaginativa dello scrittore di fantascienza, bracca il relativismo che serpeggia velenoso nella nostra società, nei modelli educativi, nella propaganda e nel mercato dei consumi, e delinea l'ormai ineluttabile trionfo di una sinistra distopia tecnocratica. È possibile inventare nuovi valori in nome del progresso? Che cosa accomuna scienza e magia? Quale tirannide si annida in un sistema che recide i nessi con la tradizione universale e condiziona le coscienze? E soprattutto: che cosa significa essere e restare esseri umani? Interrogativi che si sono imposti prepotentemente nell'èra digitale, ma che Lewis aveva formulato con profetica chiarezza più di ottant'anni fa.Paolo Gulisano è nato a Milano nel 1959. È medico, cultore di storia della Medicina e saggista. Ha pubblicato nel 2002 la prima monografia italiana su Chesterton: Chesterton e Belloc: apologia e profezia ed è fondatore e vicepresidente della Società Chestertoniana Italiana. È considerato uno dei maggiori esperti di J.R.R. Tolkien a cui ha dedicato: La mappa della Terra di Mezzo, La mappa del Silmarillon, La mappa dello Hobbit, Tolkien il mito e la grazia, Gli eroi de Il Signore degli Anelli. Si è occupato inoltre del beato John Henry Newman e di san Tommaso Moro con il volume Un uomo per tutte le utopie. L'eredità di san Tommaso Moro. Per Ares ha scritto Chesterton. La sostanza della fede (con Daniele De Rosa); Là dove non c'è tenebra. Storia di amicizia tra scrittori; Indagine su Sherlock Holmes; Stevenson. L'avventura nel cuore; C.S. Lewis. Nella terra delle ombre; «Cercate prima il Regno di Dio». Stanislao Medolago Albani. Padre del cattolicesimo sociale; e, per la collana “Un santo per amico”, Giuseppe Moscati. Il santo medico and Patrizio. Un santo tra le rovine dell'Impero. Diversi suoi volumi sono stati tradotti all'estero. Il suo sito è www.paologulisano.comDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Due storie – una finta, una vera – accomunate dal desiderio di indagare le tenebre dell'animo umano. Senza rinunciare al divertimento. Parte da un'idea a dir poco oscura il nuovo romanzo di Michele Mari, I convitati di Pietra (Einaudi): una scommessa con la morte, fatta da un gruppo di compagni di scuola in un liceo milanese, negli anni Settanta. Durante una delle usuali cene di classe mettono in piedi una riffa che durerà tutta la vita: ogni anno verseranno una somma prestabilita, destinata a confluire in un montepremi che andrà, in un futuro lontano, agli ultimi sopravvissuti, dopo che tutti gli altri saranno morti. Seguono sorprese e drammi.Quella di Michele Mari è fiction, anche se realista. Non lo è l'altro libro oscuro protagonista di “Alice”: è a tutti gli effetti un saggio storico, quello scritto da Osvaldo Guerrieri, anche se ha la forma, la capacità narrativa e l'andamento di un romanzo. Si intitola Zvanì. Indagine sulla morte di Giovanni Pascoli e a dispetto del titolo racconta, soprattutto, la vita del poeta. Che non è quello del fanciullino e delle piccole cose, ma è quello della passione per l'alcool, delle manie depressive, di rapporti con le donne – soprattutto con le sorelle – che vanno dall'irrisolto all'inquietante. Il consiglio di lettura della settimana arriva da Giuliana Altamura, che ci racconterà Il libro bianco (Adelphi) della premio Nobel per la letteratura 2024 Han Kang.
Simona Mambrini"La vecchia"Georges SimenonEdizioni Adelphiwww.adelphi.it«Lei non ha mai scritto niente di simile» disse una volta Paul Morand a Simenon, dopo aver letto La vecchia. Il romanzo è quello che, a teatro, si definirebbe un huis clos : una vicenda la cui azione si svolge quasi interamente in uno spazio chiuso. La scena è un appartamento dell'Île Saint-Louis, a Parigi, dove quattro donne si osservano, si spiano, pronte in ogni momento a umiliare e a colpire. Sophie Émel, la proprietaria – celebre paracadutista che conduce un'esistenza molto dissipata e molto alcolica, e condivide la propria stanza da letto con giovani donne più o meno sbandate –, ha accettato, per una sorta di svagata curiosità, di ospitare la nonna, che non vede da tempo: una temibile ottantenne che si era barricata nella sua casa destinata alla demolizione, minacciando di buttarsi dalla finestra. Tra la giovane e la vecchia si innesca un complicato gioco al massacro, fatto di reciproci sospetti e sottili crudeltà, che finisce per coinvolgere anche l'ultima amichetta di Sophie e l'occhiuta domestica. In un'atmosfera ogni giorno più claustrofobica e inquietante, Simenon compone, in modo magistrale, un crescendo che sfocerà, inesorabilmente, nel la violenza.Georges SimenonRomanziere di lingua francese e di origine belga, è nato a Liegi nel 1903. La sua vastissima produzione (circa 500 romanzi) occupa un posto di primo piano nella narrativa europea. Grande importanza ha all'interno del genere poliziesco, grazie soprattutto al celebre personaggio del commissario Maigret. La tiratura complessiva delle sue opere, tradotte in oltre cinquanta lingue e pubblicate in più di quaranta paesi, supera i settecento milioni di copie. Secondo l'Index Translationum, un database curato dall'UNESCO, Georges Simenon è il quindicesimo autore più tradotto di sempre. Grande lettore fin da ragazzo, nel 1919 entra come cronista alla “Gazette de Liège”, dove rimane per oltre tre anni firmando con lo pseudonimo di Georges Sim. Contemporaneamente collabora con altre riviste e all'età di diciotto anni pubblica il suo primo romanzo. Scrive moltissimo fino al 1980, anno della scomparsa della figlia. È morto a Losanna nel 1989.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Stefano Faravelli"Verso Capo Horn"Edizioni Adelphiwww.adelphi.itCircolo dei Lettori, TorinoMartedì 20 gennaio 2026, ore 28:00Stefano Faravelli con Dario Voltolini"Verso Capo Horn"www.circololettori.itCinquant'anni dopo Chatwin, la Patagonia come non l'abbiamo mai vista: disegnata da Faravelli.«Non ci troverete nulla. Non c'è nulla in Patagonia»: il giudizio, lapidario, è di Borges, e viene riportato da Paul Theroux in Ritorno in Patagonia. Che le cose non stiano proprio così lo ha dimostrato Chatwin, offrendoci il ritratto vitale di una terra arida ma nient'affatto immobile, un luogo dove non è necessario mettersi alla ricerca di storie, perché sono le storie a venire da te. E lo conferma anche Stefano Faravelli, con questo carnet de voyage – «sintesi di visione e pensiero ... intrecciarsi di una partitura disegnata (o dipinta) con quella scritta» – dedicato alla sua esperienza a bordo dell'Adriatica, salpata dal porto di Ushuaia con l'intento di doppiare Capo Horn, ma sorpresa da una tempesta e costretta a trovare riparo sull'Isola Navarino, nel Canale Beagle. «Una disavventura, più che un'avventura», che però non gli ha impedito di seguire la sua personalissima «Via del Taccuino». Con il piglio curioso del viaggiatore esperto e l'attenzione maniacale ai particolari del naturalista, Faravelli riesce nell'impresa di racchiudere in poche pagine l'infinitamente piccolo e lo sterminato, il presente e il passato. Le venature sulla superficie di una conchiglia diventano così unità di misura e chiave di lettura dell'immensità dell'oceano, le rotte degli antichi navigatori si sovrappongono a quelle degli uccelli e dei delfini che seguono l'Adriatica, il disegno si fonde con le parole, le carte nautiche con i francobolli. Il risultato è una sorta di mappa mentale – qui fedelmente riprodotta –, come a suggerire che ci sono luoghi troppo estesi, e complessi, per essere rappresentati dalle mappe tradizionali."Stefano è il solo artista in grado di dipingere con un capello presumibilmente corto, oppure un pelo di coniglio strappato in modo indolore..." Guido CeronettiStefano Faravelli vive e lavora a Torino. Alla formazione artistica della torinese Accademia Albertina fa seguire una laurea in Filosofia morale e lo studio di lingua e cultura araba all'istituto di Orientalistica. Dai suoi numerosi viaggi nel vicino, medio ed estremo oriente, riporta affascinanti carnet pubblicati a partire dal 1994, quando esce Sindh. Quaderno indiano. Da allora i suoi “taccuini” sono stati esposti a Londra, New York, Parigi, Istanbul e Gerusalemme. Nel 2011 ha esposto nel Padiglione Italia della 54a Biennale di Venezia.www.stefanofaravelli.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Vi river av två ruggigt fina släpp från High Coast, deras 12-åriga special release för 2025 och den första riktigt färdiga Solera-whiskyn! Bolaget fokuserar helt och hållet påAdelphi och Ardnamurchan och naturligtvis ögnar vi igenom det. Skål på er och ha en trevlig WhiskyVecka
Alessandro Passarella"Vangelo nero"Matsumoto SeichōEdizioni Adelphiwww.adelphi.itTraduzione dal giapponese a cura di Alessandro PassarellaBianca e maestosa, la chiesa cristiana di Musashino, quieto sobborgo di Tokyo, infonde un senso di profonda devozione, e un grande rispetto circonda i suoi sacerdoti, tutti stranieri, che vivono al riparo dalla frenesia e dalle tentazioni della grande città. Almeno fino a quando, in una placida mattina di aprile, le acque lente del vicino fiume Genpakuji non restituiranno il cadavere di una hostess. Come un ciottolo lanciato in uno stagno irradia i suoi cerchi, da quel corpo «di un bianco così puro» e dall' «aria serena» affiorerà a poco a poco un disegno oscuro, in cui ogni membro e ogni fedele della chiesa gioca la sua parte: dal giovane prete Charles Tolbecque, smanioso di assaggiare alcune libertà vietategli dall'abito talare, alla provocante Ebara Yasuko, che il parroco René Villiers visita quasi ogni notte, fino ai vertici dell'ordine, coinvolti nel commercio di misteriose casse. Risalendo con pazienza gli anelli della catena si potrebbe fare luce sull'assassinio, e su chissà cos'altro – ma non nel 1959, nell'interminabile dopoguerra che il Giappone attraversa. Per il detective Fujisawa Rokurō e per il cronista Sano la ricerca della verità sarà una lotta impari: contro le gerarchie ecclesiastiche, risolute a insabbiare il caso, e contro il potere politico, timoroso di urtare le nazioni da cui provengono i religiosi. Specchio di un Giappone ferito ma animato da sussulti di orgoglio, Vangelo nero è uno dei libri più singolari di Matsumoto, dove le atmosfere del noir si saldano al rigore dell'inchiesta giornalistica, in una trama così prossima alla realtà da risultare implausibile.Seicho Matsumoto (1909-1992) è stato un giornalista e scrittore giapponese. Autore molto conosciuto in patria e vincitore del premio Akutagawa nel 1953, ha scritto oltre 300 romanzi e diversi racconti.Da alcuni definito il “Simenon giapponese” è stato pubblicato per tre volte nel Giallo Mondadori: La Morte è in Orario del 1957 è l'opera più conosciuta, seguita da Come sabbia tra le dita del 1961 e Il palazzo dei matrimoni del 1998. Le tematiche dei suoi gialli affondano spesso le radici nei problemi sociali giapponesi, il tutto unito ad una predilezione per l'indagine strettamente logica ed intuitiva. Nel 2018 Adelphi ha pubblicato Tokyo Express, apparso nell'edizione originale nel 1958, da cui è stato tratto nel 2007 il film Ten to sen, con Takeshi Kitano. Tra gli altri titoli, Un posto tranquillo (Adelphi, 2020), La ragazza del Kyüshü (Adelphi, 2021), Il dubbio (Adelphi,2022), L'attesa (Adelphi, 2024).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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Cesare Fertonani"Il flauto magico"Emanuel SchikanederEdizione in tedesco e italianoTraduzione di Gian Piero BonaPrefazione di Pietro CitatiCon un saggio di Jurgis BaltruyaitisEdizioni Adelphiwww.adelphi.it«Il flauto magico è una favola per bambini, e una parabola destinata alle creature angeliche, che attraversano l'oscurità e la luce tenendo nella mano un ramo di palma» (Pietro Citati).Nella storica traduzione di Gian Piero Bona, l'opera più seducente e misteriosa di Mozart, accompagnata da due contributi illuminanti che ci portano fino all'Egitto di Iside.A pochi mesi dalla morte, Mozart viene contattato a Vienna da un vecchio amico bavarese, Emanuel Schikaneder, sotto la cui nomea di «avventuriero» e di «guitto» si nasconde un geniale arruffone dai mille talenti; attore, librettista, impresario dal fiuto sopraffino. Proporrà a Mozart (che accetterà entusiasta) di musicare il libretto «esoterico» a cui sta lavorando, avviando la composizione di un'opera sublime – Il flauto magico – ancora oggi in larga parte impenetrabile: un labirinto vertiginoso di sensi riposti e allusioni, che il presente volume cerca di decodificare con due contributi risolutivi. Se Pietro Citati, analizzando la sterminata rete dei testi consultati da Mozart e Schikaneder, chiarisce le ragioni del re-sacerdote Sarastro e l'ambivalenza irriducibile della Regina della Notte, che domina l'opera con «la sua sopravveste brillante di atro splendore», Jurgis Baltrušaitis identifica nel Flauto magico una delle sequenze-chiave di quel percorso sinuoso che l'«Egitto assoluto» e Iside stessa hanno compiuto nei millenni lungo l'immaginario occidentale. L'ultimo tentativo di evocare la «leggenda dell'Egitto», che Mozart e Schikaneder fanno rivivere con la grazia e l'incanto di una favola per bambini.Emanuel Schikaneder, noto anche come Johann Emanuel Schikaneder o J. E. Schikaneder, è stato un attore, basso e librettista tedesco.Personaggio singolare dai molti talenti, diede un significativo contributo alla storia del teatro in Germania, non solo diffondendo la conoscenza dei grandi classici del repertorio teatrale (da Shakespeare a Lessing a Schiller), ma anche, e soprattutto, dedicando largo spazio a un genere di teatro popolare (musicale e non), grazie al quale riuscì a conquistare il favore di un vasto pubblico. A Vienna fu Direttore del Theater auf der Wieden (1789-1800) e poi fondatore del Theater an der Wien (1801). Nel Theatter auf der Wieden fu rappresentato per la prima volta proprio Die Zauberflöte di Wolfgang Amadeus Mozart. Schikaneder scrisse il libretto del Flauto Magico, interpretando inoltre il personaggio di Papageno.Nel 1790 fu coautore del singspiel La pietra filosofale, della quale scrisse il libretto e parte delle musiche insieme a Franz Xaver Gerl, Johann Baptist Henneberg, Wolfgang Amadeus Mozart e Benedikt Schack, ognuno dei quali contribuì con un brano proprio.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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Passages: Luke 2:6-20 WATCH THE VIDEO HERE: https://youtu.be/ru9F2p7Fp2Y To learn more about Adelphi, visit us at: adelphibaptist.com
Charles Mathews was Dickens' favourite actor, a one-man phenomenon who turned London into a cast of characters. This podcast explores his world, his Adelphi triumphs, and the birth of modern performance. And a rider, London Walks is also launching a brand-new walk guided by a former MP, bringing a rare insider's perspective to a very different strand of the London story.
Passages: Isaiah 29:13 Psalm 107:1-8 WATCH THE VIDEO HERE: To learn more about Adelphi, visit us at: adelphibaptist.com
Passages: Psalm 37:23 WATCH THE VIDEO HERE: To learn more about Adelphi, visit us at: adelphibaptist.com
Michelangelo Fagotti"Il giornale di uno straniero a Parigi"Curzio MalaparteEdizioni Adelphiwww.adelphi.itA cura di Michelangelo Fagotti, Monica ZanardoDal sogno di una seconda patria alla lacerante solitudine di chi è straniero in due patrie.Nel giugno del 1947 Malaparte torna a Parigi dopo quattordici anni: non di assenza ma «d'esilio», precisa, come se la Francia fosse per lui una seconda patria. Una patria anzitutto letteraria: non a caso lo scrittore moderno che sente più vicino è Chateaubriand, di cui condivide i gusti, l'indole, i sentimenti, le inclinazioni – e la profonda malinconia: «È in virtù di Chateaubriand che, talvolta, mi sento francese». Non si tratta però solo di inclinazioni letterarie: «Ogni volta che attraverso la frontiera francese,» confessa «respiro meglio, dormo, mi sento tranquillo, e sicuro». È un'intera civiltà ad attirarlo irresistibilmente: la modernità «raffinatissima e intransigente» dell'età di Luigi XV, fiduciosa nell'«uomo perfetto»; la follia «fredda, chiara» di Cocteau e Giraudoux, che correggono con l'immaginazione quanto di troppo cartesiano c'è nello spirito francese; il colore del cielo di Parigi, degli alberi e dell'acqua della Senna, che Madame Schiaparelli sa catturare nelle sue stoffe. Ma il giornale di Malaparte è un racconto attorno a un «io» destinato al naufragio, in un'epoca che non gli appartiene più. I salons dove intreccia conversazioni con scrittori, gente di teatro, artisti e diplomatici sono ormai solo un riverbero del passato. I quattordici anni trascorsi hanno scavato un solco: nello sguardo di Mauriac, Malaparte coglie ora un oscuro rimprovero, e in quello di Camus incomprensione se non odio. È lo scotto che deve pagare in quanto italiano, e sospetto di collaborazionismo. Intorno a lui ormai serpeggia la convinzione «che soltanto i Francesi abbiano lottato per la libertà»: il sogno di una patria ideale non ha retto all'impatto della Storia, e ha lasciato posto alla lacerante solitudine di chi si scopre straniero in due patrie.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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Andrea Ceccherelli"Natura morta con briglia"Il secolo d'oro olandeseAdelphiwww.adelphi.itTraduzione di Andrea CeccherelliCome ha osservato una volta Brodskij, i versi di Zbigniew Herbert, con la loro geometrica nitidezza e glaciale lucidità, hanno il potere di lasciare un'impronta fisica nella «materia cerebrale» di chi legge. Altrettanto si può dire di queste prose, che fanno rivivere sotto i nostri occhi il «secolo d'oro» olandese, con la qualità iperreale e allucinatoria di certe decalcomanie. Lente d'osservazione privilegiata è la pittura, una pittura che sprigiona nell'immediatezza di un dettaglio – un ciuffo di salici, una goccia d'acqua, un mulino solitario, la forma di una nuvola, i canali e le rosse città – «l'immensità del mondo e il cuore delle cose». Ma Herbert non ci immerge solo nei mirabili paesaggi di Jan van Goyen, nel «chiarore plumbeo» che precede i suoi temporali, o nella «pigra luminescenza dorata» dei suoi pomeriggi estivi, ci conduce anche nelle botteghe degli artisti, nei salotti di «rappresentanti molto conservatori delle virtù calviniste», al centro della vita di questa «nazione frugale, sobria, industriosa». Sfogliando talora recondite pagine di storia – da quelle drammatiche della ‘tulipanomania' a quelle velate di mistero che dischiude l'unico quadro sopravvissuto di Torrentius, oscuro pittore perseguitato per eresia –, Herbert mescola narrazione, diario di viaggio e riflessione, senza mai spogliarsi del suo sguardo poetico, giungendo così a rivelarci il volto più segreto del Seicento olandese.Zbigniew Herbert (Leopoli 1924 - Varsavia 1998) poeta polacco. Alla sua prima raccolta di versi, La corda di luce (1956, nt), seguirono Hermes, il cane e la stella (1957, nt), L'altra stanza (1958, nt), Ricostruzione del poeta (1962, nt) e Lalek (1962, nt). Temi della sua poesia, di grande semplicità lirica, sono la nostalgia dell'infanzia e la condizione dell'uomo contemporaneo in un mondo violento e alienante. Scrisse anche drammi e saggi critici (Il barbaro nel giardino, 1962, nt; Disonore Domestico, 1986, nt). Nel 1973 uscì il volume Scelta di poesie. Drammi (nt); nel 1983, in Francia, Rapporto dalla città assediata, che riprende le 18 Poesie già pubblicate clandestinamente in Polonia.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Send us a textThis is the third in our series of episodes on D2 Lacrosse Conference Previews for the upcoming season. This week, Danny and I give a rundown on the state of play in the NE10. The "Grandaddy of them all" is always tough. Can anyone topple Adelphi? We think so!If you like what we are doing, subscribe on your favorite podcast platform and help us spread the word of the great things happening in D2 Men's Lacrosse!Follow us at: Instagram: @in_the_crease_d2_lax Facebook: In the Crease with Danny and Kevin Twitter: @D2_Lax_podcast
Earlier this week it was announced that the West End production of BACK TO THE FUTURE will close in April 2026 after nearly 5 years at the Adelphi Theatre in London.This news comes shortly after the cancellation of the show's Australian Tour, but amidst confirmation of a subsequent UK Tour as well as an imminent German production, prompting questions about the future of this show as well as changes to the theatre industry on a global level.Today, Mickey-Jo will be sharing some insights into why this award winning musical is decelerating in London, as well as whether audience appetites are changing, and what we might expect to see next at the Adelphi Theatre...•00:00 | introduction02:38 | why is it closing?11:57 | industry impact19:37 | what's next at the Adelphi?About Mickey-Jo:As one of the leading voices in theatre criticism on a social platform, Mickey-Jo is pioneering a new medium for a dwindling field. His YouTube channel: MickeyJoTheatre is the largest worldwide in terms of dedicated theatre criticism, where he also share features, news and interviews as well as lifestyle content for over 89,000 subscribers. With a viewership that is largely split between the US and the UK he has been fortunate enough to be able to work with PR, Marketing, and Social Media representatives for shows in New York, London, Edinburgh, Hamburg, Toronto, Sao Pãolo, and Paris. His reviews and features have also been published by WhatsOnStage, for whom he was a panelist to help curate nominees for their 2023 and 2024 Awards as well as BroadwayWorldUK, Musicals Magazine and LondonTheatre.co.uk. Instagram/TikTok/X: @MickeyJoTheatre Hosted on Acast. See acast.com/privacy for more information.
Passages: Matthew 14:22-33 WATCH THE VIDEO HERE: To learn more about Adelphi, visit us at: adelphibaptist.com
Passages: Mark 4:33-41 WATCH THE VIDEO HERE: To learn more about Adelphi, visit us at: adelphibaptist.com
Passages: Galatians 6:7-10 WATCH THE VIDEO HERE: https://youtu.be/HR4F66vpMv0 To learn more about Adelphi, visit us at: adelphibaptist.com
Passages: Luke 4:16-30 WATCH THE VIDEO HERE: https://youtu.be/VhMx5ihI8nU To learn more about Adelphi, visit us at: adelphibaptist.com
Passages: Revelation 4:11 WATCH THE VIDEO HERE: https://youtu.be/t7ehKiVSMB8 To learn more about Adelphi, visit us at: adelphibaptist.com
Passages: Luke 4:42-5:11 WATCH THE VIDEO HERE: https://youtu.be/37kUhSqsFe8 To learn more about Adelphi, visit us at: adelphibaptist.com
Passages: 2 Corinthians 9 WATCH THE VIDEO HERE: https://youtu.be/0e9aJAjh6tY To learn more about Adelphi, visit us at: adelphibaptist.com
Passages: 2 Corinthians 5:14-21 WATCH THE VIDEO HERE: https://youtu.be/Uu-yTCXGj1o To learn more about Adelphi, visit us at: adelphibaptist.com
Send us a textDylan Renner joins the show to unpack his journey from a kid on Long Island getting “sold” into the crease, to LIU, to Adelphi national champion, and finally a mid-week call up to the Archers. We cover the early struggles, the coach who gave him his first mental tools, and the technical tweaks that changed his off-stick game. Dylan shares how he learned different leadership styles from the crease, why he warms up with a short stick, what “aim small, miss small” did for his consistency, and how he stayed calm in overtime of the national championship. We finish with his PLL experience, training ideas you can steal, and advice for young goalies navigating recruiting and development.Topics:Getting recruited into the crease and falling in love with goalieMental game lessons that stuck for lifeStance changes, foot angle fixes, and throwing the body lowShort-stick TNT warmups and precision trainingLeadership from the crease without being the loudest guyOvertime national championship mindsetThe 9:30 pm Archers phone callAdvice for recruits and young goalies todayIf you coach or play goalie, this episode is loaded with takeaways you can use the next time you step on the field.Support the show
PTF is joined by Mikee P for this week's Adelphi segment looking at racing for Saturday (Aug. 30) at Saratoga on closing weekend. JK joins the show later for a look at Saturday's racing at Kentucky Downs before Mikee P wraps the show alongside Will Humphrey with analysis of racing at Colonial Downs on Saturday.
PTF is joined by Mikee P for this week's Adelphi look at Saratoga's Saturday races on a jam-packed card for closing weekend and later talks with JK for the Sunday racing action at Kentucky Downs. Mikee P then takes over hosting duties for the Colonial Downs segment with Will Humphrey providing his expertise for the race card on Saturday.