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The girls are back, and this week's episode is a perfect little haunted-theater, true-crime anxiety spiral. Cute? No. Creepy? Extremely. First, Monique tells the story of British comedian Jason Manford, who got cast in the West End revival of Sweeney Todd at London's historic Adelphi Theatre. Every night after getting his throat slashed onstage, Jason would clean off the fake blood and FaceTime his wife and twin daughters before bed. How sweet. Until his three-year-old daughter asked, “Daddy, who's that man behind you?” A tall man with dark hair, a mustache, and a soldier's uniform: a description that matched William Terriss, the beloved Victorian actor who was stabbed to death at the Adelphi stage door in 1897 while wearing a Union Army captain's costume. The theatre ghosts really said: yes, and? Then Amy brings us into the 1977 death of Charles “Chuck” Morgan, a Tucson escrow company president whose case is so suspicious it feels personally insulting that anyone tried to rule it as a suicide. Chuck disappeared, came home three days later missing a shoe, bound in plastic handcuffs, unable to speak and writing that he had been kidnapped and tortured. He hinted at a secret government identity, got paranoid (naturally), wore a bulletproof vest, carried a gun and told his family he had written a letter naming who was responsible if anything happened to him. Then he disappeared again. Nine days later, a mystery woman called “Green Eyes” phoned his wife with an ominous Bible passage and soon after, Chuck was found in the desert wearing his bulletproof vest, shot in the back of the head, with a $2 bill pinned to his underwear and absolutely no reasonable explanation. Police ruled it suicide. Monique and Amy, correctly, said: no, girl, no. If you take anything away from this episode, let it be this: when a three-year-old sees a crying soldier behind you, maybe believe the fucking child.
This edition of the In The Money Media Players' Podcast late-week show kicks off with Peter Thomas Fornatale (PTF) sitting with co-host Jonathon Kinchen (JK) to analyze horse racing action from Saratoga Race Course for this Saturday (Aug. 15) in a segment sponsored by the Adelphi Racing Club. PTF then hands over the reins to Mikee P, who chats with ITM Blog contributor Michael Domabyl to find spot plays for Saturday's horse racing action at Colonial Downs before Mikee wraps the show with The Gallop Out's Ryan Anderson in a segment breaking down racing from Monmouth Park for Saturday.
This edition of the In The Money Media Players' Podcast late-week show kicks off with Peter Thomas Fornatale (PTF) sitting with co-host Jonathon Kinchen (JK) to analyze horse racing action from Saratoga Race Course for this Saturday (Aug. 15) in a segment sponsored by the Adelphi Racing Club. PTF then hands over the reins to Mikee P, who chats with ITM Blog contributor Michael Domabyl to find spot plays for Saturday's horse racing action at Colonial Downs before Mikee wraps the show with The Gallop Out's Ryan Anderson in a segment breaking down racing from Monmouth Park for Saturday.
In The Money Media's Peter Thomas Fornatale (PTF) is joined by Joe Migliore to analyze horse racing action taking place at Saratoga Race Course right after a jam-packed day of racing for Whitney Stakes 2026 this Sunday (Aug. 9)!
In The Money Media's Peter Thomas Fornatale (PTF) is joined by Joe Migliore to analyze horse racing action taking place at Saratoga Race Course right after a jam-packed day of racing for Whitney Stakes 2026 this Sunday (Aug. 9)!
Passages: 2 Thessalonians 3:1-13 Speaker: Missionary Daniel Boyed Watch full sermon here: To learn more about Adelphi, visit us at: adelphibaptist.com
Enrico Arosio"Baci dal Kashmir"Il viaggio che avevo rimossoIbis Edizioniwww.ibisedizioni.itAgosto 1993. Enrico Arosio, allora giornalista de L'Espresso ma in vacanza, e sua moglie Miki partono per dieci giorni in Kashmir: templi, giardini moghul, la capitale Srinagar affacciata sul lago Dal, trekking nelle valli sub-himalayane. Volevano solo riavvicinarsi all'Himalaya, dopo un viaggio in Nepal di qualche anno prima.Trovano invece una regione dilaniata da una guerra civile: la contesa tra India, Pakistan e indipendentisti islamici, l'occupazione militare, il coprifuoco, le sparatorie notturne nella Old City, il turismo azzerato, le case galleggianti in legno di cedro deserte. In quel clima sospeso tra bellezza e minaccia, un agguato di un gruppo di mujaheddin sulla via di Aru segna il punto di non ritorno del viaggio.Arosio pensò di raccontare questa storia già nel 1995, quando la decapitazione di un ostaggio occidentale nello stesso distretto di Anantnag gli riportò tutto alla memoria. Rinunciò allora, per non creare imbarazzo alla testata per cui scriveva. Trent'anni dopo, «più solo, ma anche più libero», ha deciso di riscrivere quei giorni: non una storia di guerra, ma un racconto privato che si intreccia a un contesto geopolitico complesso, e che restituisce anche l'incanto di quando «eravamo giovani e avventurosi».«Di colpo ricordavo tutto. Ricordavo l'incomprensibile violenza di cui io stesso, nel medesimo distretto di Anantnag, ero stato, insieme, testimone e vittima. Forse, forse era il caso che raccontassi anch'io una storia. Non una storia macabra, non una storia di morte e raccapriccio, ma un'avventura sempre sul filo della disavventura. Mai vissuta prima, mai rivissuta dopo. Una storia privata, ma non poi così privata.»Enrico Arosio (Milano, 1957) è giornalista, germanista e traduttore. Cresciuto bilingue, si è laureato in germanistica all'Università Ludwig Maximilian di Monaco con una tesi su Frank Wedekind.Redattore editoriale per Longanesi e Ubulibri, giovanissimo collabora con il manifesto e la Repubblica. Nel 1986 entra a L'Espresso, dove per trent'anni – dal 1989 nella redazione di Milano, di cui è stato caporedattore – firma circa 1.200 articoli di attualità e cultura, seguendo tra l'altro la riunificazione tedesca e le trasformazioni dell'Europa Centrale. Lascia il settimanale nel 2016; dal 2021 è recensore letterario per La Stampa-Tuttolibri.Esperto di Mitteleuropa, lavora come consulente editoriale, curatore e traduttore dal tedesco per Adelphi, Einaudi, Neri Pozza, Keller e Sellerio, portando in Italia autori come Alfred Döblin, Lion Feuchtwanger, Erich Maria Remarque, Ralf Rothmann, Martin Pollack e Hans Sahl. Ha pubblicato Piccoli incontri con grandi architetti (Skira, 2012). Collezionista d'arte, ha viaggiato a lungo in Asia meridionale e nel Sud-est asiatico.Con Baci dal Kashmir. Il viaggio che avevo rimosso (Ibis Edizioni, 2026) firma il suo primo libro di narrativa di viaggio, la cronaca di un'avventura vissuta con la moglie Miki in Kashmir nel 1993, rielaborata a distanza di trent'anni.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Giuseppe Scaraffia"Una strana coppia"Jean CocteauTraduzione di Simona MambriniEdizioni Adelphiwww.adelphi.itSole e Luna alle prese con l'educazione dei loro piccoli astri – una storia scritta e disegnata da Cocteau per i lettori più giovani.Per la strana coppia di questa storia l'educazione dei figli è una faccenda piuttosto complicata. Troppo presi dalle loro incombenze, il signor e la signora Sole (nata Luna) affidano i loro piccoli astri alle cure di un cane che si guadagna da vivere come venditore ambulante di palloncini. Ma le conseguenze di una scelta a dir poco avventata non tarderanno ad arrivare...Basato sull'edizione originale pubblicata in tiratura limitata nel 1948, questo libro invita i lettori più giovani ad avventurarsi nel mondo grafico di Jean Cocteau.Giuseppe Scaraffia (1948) è un giornalista, saggista e critico letterario italiano, tra le firme storiche de "Il Sole 24 Ore" e collaboratore de "La Stampa". Esperto di Ottocento e Novecento francese, dandismo e mondanità letteraria, ha dedicato numerosi saggi a figure come Baudelaire, i dandy parigini e la vita mondana europea tra Otto e Novecento. Tra le sue opere più note: "Dandies", "Il romanzo di Parigi" e vari volumi sulle grandi cortigiane e sui salotti letterari.Jean Cocteau (Maisons-Laffitte, 1889 – Milly-la-Forêt, 1963) è stato un poeta, scrittore, drammaturgo, regista e artista visivo francese, figura centrale dell'avanguardia del Novecento. Legato all'ambiente surrealista pur mantenendo una voce indipendente, ha attraversato quasi ogni forma espressiva: dal romanzo ("Les Enfants terribles") al teatro ("La Voix humaine"), dal cinema ("La Belle et la Bête", "Orphée") al disegno. Amico e collaboratore di artisti come Picasso, Stravinsky e Diaghilev, resta una delle personalità più poliedriche della cultura francese del XX secolo.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Monica Pareschi"Ragazze squattrinate"Muriel SparkAdelphiwww.adelphi.itChiudere in una residenza edoardiana che ha visto tempi migliori un gruppo di ragazze smaniose di tuffarsi nelle delizie e nelle trappole della vita adulta in una metropoli appena uscita dalla guerra, documentarne le infatuazioni, gli eccessi, le goffaggini, le piccole e grandi défaillance: parrebbero i solidi presupposti di una commedia brillante. È quanto promette, sulle prime, questo romanzo, che diventa tuttavia ben di più e ben altro nelle mani di una scrittrice che ha fatto della commistione di toni e del depistaggio il suo marchio di fabbrica. In una Londra metafisica e postbellica, segnata dalle bombe e dai razionamenti non meno che dai fremiti che si accompagnano alle prospettive di pace, le giovani donne del May of Teck, benemerita fondazione per lavoratrici sotto i trent'anni, si scambiano cioccolato e crema idratante, bollini della tessera annonaria e confidenze sugli amori in corso o solo fantasticati, e un unico vestito davvero elegante, mentre giungono gli echi delle bombe sganciate su Hiroshima e Nagasaki. Saranno questi, insieme ad altri indizi più vicini, reali e letterari, a suggerire la presenza di forze oscure in agguato e a farci presagire l'evento atroce e insondabile che segnerà la loro vita e quella di chi gravita intorno a loro. Un ticchettio minaccioso, come di una bomba pronta a esplodere, che risuona fin dalle prime pagine di un romanzo che è esso stesso un ordigno esplosivo raffinato e spiazzante.Muriel Spark (Edimburgo, 1918 – Firenze, 2006) è stata una delle voci più originali e taglienti della letteratura britannica del Novecento. Nata da padre ebreo e madre cristiana, dopo gli studi si trasferì per alcuni anni in Rhodesia, per poi tornare in Gran Bretagna durante la Seconda guerra mondiale, quando lavorò per i servizi segreti britannici. Nel dopoguerra si dedicò alla poesia e alla critica letteraria, diventando redattrice del Poetry Review; nel 1954 si convertì al cattolicesimo, passaggio che considerò decisivo per la propria vocazione di romanziera.Esordì nella narrativa con The Comforters (1957) e raggiunse la fama internazionale con The Prime of Miss Jean Brodie (1961, La ragazza di talento), da cui fu tratto anche un celebre film. Tra le altre opere principali: Memento Mori (1959), The Girls of Slender Means (1963), The Mandelbaum Gate (1965, premiato con il James Tait Black Memorial Prize), The Public Image (1968) e The Driver's Seat (1970). Il suo stile, ironico e spiazzante, unisce precisione formale e un gusto quasi crudele per il paradosso morale.Visse a lungo a New York e poi a Roma, dove nel 1968 conobbe l'artista Penelope Jardine: insieme si stabilirono infine in Toscana, a Civitella in Val di Chiana. Fu insignita di numerosi riconoscimenti, tra cui l'Ingersoll Foundation T.S. Eliot Award (1992) e il David Cohen British Literature Prize (1997); nel 1993 fu nominata Dama Comandante dell'Impero Britannico.Monica Pareschi vive a Milano e da oltre vent'anni traduce autori di lingua inglese: tra gli altri Charlotte Brontë, Edith Wharton, Doris Lessing, Willa Cather, J.G. Ballard, Bernard Malamud, Shirley Jackson, Paul Auster, Alice McDermott, Hisham Matar, Mark Haddon, Muriel Spark e, più di recente, Claire Keegan, Christopher Isherwood, Tom Crewe, Ken Greenhall ed Emma Cline.Nel 2020 ha vinto il Premio Gregor von Rezzori per la traduzione di Cime tempestose di Emily Brontë (Einaudi, 2019); nel 2023 il Premio Fondazione Capalbio per la traduzione di Piccole cose da nulla di Claire Keegan. Insegna traduzione letteraria all'Università Cattolica di Brescia e lavora come editor freelance.È autrice di È di vetro quest'aria (Italic, 2014, Premio Renato Fucini) e della raccolta di racconti Inverness (Polidoro, 2024).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
On this episode, Dominic, Ben, and Chris are joined by Chris "Starrapter" Abbott to discuss the planets of The Mandalorian and Grogu. They take a tour around the galaxy, sharing their thoughts on worlds old and new, including Shekari, Adelphi, and more. Then they talk about the upcoming home media release of The Mandalorian and Grogu, as well as the upcoming The Mandalorian LEGO special. And they review some crazy new Mando Halloween costumes. Plus, the state of physical media, which pop/rock stars we want to see appear in future Star Wars, and we pay tribute to our friend Chris Forsythe. All this and much more! New episodes streaming LIVE every Thursday night at 9:00pm ET / 6:00pm PT! Find All Our Links Here! Producers: Ben Hart & Dominic Jones Thumbnail Art: Martin Ingleston Production Services Provided By CultureSlate
On this episode, Dominic, Ben, and Chris are joined by Chris “Starrapter” Abbott to discuss the planets of The Mandalorian and Grogu. They take a tour around the galaxy, sharing their thoughts on worlds old and new, including Shekari, Adelphi, and more. Then they talk about the upcoming home media release of The Mandalorian and Grogu, as well as the upcoming The Mandalorian LEGO special. And they review some crazy new Mando Halloween costumes. Plus, the state of physical media, which pop/rock stars we want to see appear in future Star Wars, and we pay tribute to our friend Chris Forsythe. All this and much more!
He just won a national championship last month as a member of the University of Tampa men's lacrosse team, leading the team in the overtime win against Adelphi with four goals, plus adding one assist. He appeared in all 23 of his team's games in 2026, finishing second on the team with 59 points, with his 40 goals being tied for the second most on the Spartans. This season he earned USILA All-American Honorable Mention and USILA All-South Region Honorable Mention honors in addition to being named to the Sunshine State Conference All-Championships Team and 2026 Second Team All-SSC. He has one more year left at UTampa and played lacrosse in high school as well.
Passages: 1 Samuel 16:1 Speaker: Pastor Scott VanderHart To learn more about Adelphi, visit us at: adelphibaptist.com
Laura Ragone"Quattro volte me"Maria LazarEdizioni Adelphiwww.adelphi.itTraduzione di Laura RagoneA cura di Albert C. EiblLe piccole donne di Maria Lazar sono Grete, Anette, Ulla e l'anonima narratrice che parla in queste pagine. La sua confessione, concitata e rapinosa, suscita in noi un crescente turbamento, perché la sua voce si mimetizza con le altre, a scuola le capita di dimenticare il suo nome, di rispondere all'insegnante con la voce di Grete, di scrivere un tema con la grafia di Ulla, di patire nella carne il dolore delle amiche. Una presenza, che lei chiama «l'Estranea», la spia dagli specchi e dalle finestre, e si fa via via sempre più ardita e invadente. Ma è proprio questa natura frantumata e plurima a fare di lei la cronista di una storia collettiva. La storia di Grete, che sembra sedere «in una nube tiepida e fragrante»; di Ulla, «occhi d'acqua ghiacciata», atletica e sagace; della frivola e svagata Anette, dalle «lunghe gambe a pertica» – e di tante altre. Di tutte le giovani donne travolte dall'ansia e dallo spaesamento che spirano come un vento malevolo nell'aria di Weimar. Donne inassimilabili l'una all'altra, eppure accomunate da un unico destino: sopravvivere alla miseria, alle violenze maschili, alla degradazione – o consegnarsi alla desolante sicurezza del matrimonio. Sepolto in uno scatolone per cento anni, in attesa di essere scoperto, Quattro volte me di Maria Lazar riemerge in un'epoca che pensava di aver detto tutto sulla «situazione delle donne». E forse non era vero.Maria Lazar (Vienna, 22 novembre 1895 – Stoccolma, 30 marzo 1948) fu una scrittrice, giornalista, traduttrice e drammaturga austriaca. Nata in una famiglia ebrea benestante di Vienna, frequentò la scuola fondata da Eugenie Schwarzwald, importante centro della vita culturale viennese. Negli anni Venti iniziò a collaborare con giornali austriaci, svizzeri e scandinavi e si affermò come autrice di romanzi e opere teatrali.Nel 1930 ottenne un notevole successo letterario, anche grazie allo pseudonimo Esther Grenen. Con l'ascesa del nazismo fu costretta all'esilio: nel 1933 si trasferì prima in Danimarca e poi, nel 1939, in Svezia. Le sue opere, spesso caratterizzate da forte sensibilità sociale e da una lucida critica dei totalitarismi, caddero nell'oblio dopo la sua morte.Tra i suoi lavori più noti figurano Die Vergiftung (L'avvelenamento, 1920), Leben verboten! (Vita proibita!, 1932) e Die Eingeborenen von Maria Blut (1937). Negli ultimi anni la sua produzione letteraria è stata riscoperta e rivalutata dalla critica come una delle voci più originali della letteratura austriaca del Novecento.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Valeria Rossella"Oltre il buio e il tremore"Marco Saya Edizioniwww.marcosayaedizioni.itNella nuova fatica letteraria di Valeria Rossella convivono umori e dinamiche diverse: infatti, se da un lato una meccanica dell'anima restituisce un dettato carnale giocato su piani e spazi simmetrici e dinamici che subiscono variazioni su tema con cadenza sincopata ed elettrica, dall'altro le armoniche di un plasmare versi densi e metafisici rendono il cantato non solo “umorale” ma anche e soprattutto primordiale. Si passa così tra le varie sezioni da madrigali dedicati ad arie densamente solenni e disincantate, senza però perdere quel dono incantatorio e profetico tipico dell'autrice piemontese, che sottende a un sostrato emozionale volto a intendere che l'amore (quello perduto, riacquisito, bramato e donato più volte) altro non sia che il segreto, o meglio detto il mistero, di tutta la vicenda umana. Ed è perciò forse nel titolo di quest'opera l'atto di fede più potente: la promessa che nell'abisso si celi l'afflato più vero e grande che è insito nella vera natura di ogni essere che abbia contezza del ciclo eterno dell'esistere.Valeria Rossella è nata nel 1953 a Torino, dove è tornata a vivere dopo un lungo soggiorno romano. Tra le sue raccolte di poesie L'anima del violino (Galleria Pegaso Editrice, Forte dei Marmi 1996), Il luminaio (Crocetti, Milano 2003), La città di Kitež (Aragno, Torino 2012). è anche traduttrice dal polacco: ha curato tra l'altro la versione di un'ampia scelta dell'epistolario chopiniano (Il Quadrante, Torino 1986) e, di Czesław Miłosz, premio Nobel 1980, un'antologia di poesie (La fodera del mondo, Fondazione Piazzolla, Roma 1996) e il Trattato poetico (Adelphi, Milano 2011).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Rosa Matteucci"Lotteria delle anime"Edizioni Adelphiwww.adelphi.itLotteria delle anime (Adelphi, 2026, collana Microgrammi) è un racconto breve in cui Rosa Matteucci porta il lettore in un Purgatorio tutto suo: affollato, burocratico, stranamente familiare. La protagonista è una donna di fede tenace e un po' ossessiva che si mette in testa di guadagnarsi le anime dei defunti attraverso preghiere, offerte e manovre devozionali di ogni tipo. Quello che ne scaturisce è un viaggio comico e inquietante insieme, in cui il sacro e il grottesco si mescolano senza mai escludersi. Matteucci attinge alla tradizione dei trattatelli medievali sull'aldilà e alla dottrina cattolica più minuziosa, ma li piega a una visione personalissima, dove la metafisica ha la consistenza del quotidiano e il quotidiano trabocca di significati ultimi. In poche pagine riesce a costruire un universo coerente e straniante, tenuto insieme da una voce narrativa inconfondibile — feroce, ironica, capace di trasformare la disperazione in una forma paradossale di umorismo. Antonio Gnoli l'ha definita «leggera, esilarante, picaresca; ma al tempo stesso ossessiva e impietosa».Rosa Matteucci esordisce nel 1998 con Lourdes, romanzo che vince il Premio Bagutta Opera Prima e il Premio Grinzane Cavour nella sezione Giovane Autore Esordiente. Da allora costruisce con Adelphi un sodalizio duraturo: pubblica con la casa editrice milanese Libera la Karenina che è in te (2003), finalista al Premio Viareggio, Costellazione familiare (2016) e Cartagloria (2025). Nel 2007 vince nuovamente il Grinzane Cavour, sezione Narrativa Italiana, con Cuore di mamma. Ha anche un'esperienza come attrice, avendo recitato in film di Francesca Comencini e Roberto Benigni. La sua scrittura — inclassificabile, visionaria, percorsa da una vena comica nera — ha fatto dire a Carlo Fruttero che Matteucci era un'«impietosa, feroce cantatrice del "nonostante"», paragonandola a Céline, Beckett e Thomas Bernhard.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Passages: Mark 5:1-17 Speaker: Pastor Scott VanderHart Watch full sermon here: To learn more about Adelphi, visit us at: adelphibaptist.com
Quello che dà vita al nostro lavoro è la nostra parte sommersa.Ne parliamo nell'episodio di oggi tra le pagine di “Arte a parte” di Tullio Pericoli, edizioni Adelphi.Se ti piace questo podcast, condividilo e parlane con qualcuno a cui possa interessare.Ti auguro una buona giornata e un buon fine settimana.A presto!Alessandro#ilmondoinvisibilepodcast #respiropodcast #arte #creatività #ispirazione #podcastitaliani #respiro
Marco Filoni"La Russia e l'Occidente"Fëdor TjutčevAdelphiwww.adelphi.itUn libro che parla di geopolitica molto prima che questa avesse un nome – indispensabile per capire la Russia di oggi alla luce di quella di quasi due secoli fa.A cura di Marco FiloniCon un saggio di Massimo Cacciari«Per la prima volta in Europa si levò la voce ferma e coraggiosa dell'opinione pubblica russa». Con queste lapidarie parole lo scrittore Ivan Sergeevič Aksakov accolse una serie di articoli apparsi in Germania e in Francia sul finire degli anni Quaranta dell'Ottocento e destinati a suscitare una vasta eco in Occidente. L'autore di quelle pagine anonime, che osavano rivolgersi all'Europa con inaudita libertà e dignità, era Fëdor Tjutčev. Diplomatico, poeta ammirato da Puškin e da Turgenev, da Dostoevskij e da Tolstoj, uomo di grandi vizi e virtù, Tjutčev era animato da un entusiasmo senza limiti per la sua Russia, che – credeva fermamente – sarebbe diventata un grande impero, capace di unire tutti i popoli slavi di fede ortodossa. Ancora oggi, se si vogliono comprendere le mire espansionistiche di quel paese, è agli scritti politici di Tjutčev che occorre volgere lo sguardo. Fra le sue «intuizioni storiche» – come le definisce il teologo Georgij Florovskij –, spiccano l'agonia della civiltà occidentale, la questione romana e il Papato, il ruolo della censura e dell'autocrazia zarista, fino alla previsione di una catastrofica guerra che l'Occidente avrebbe scatenato contro la Russia uscendone sconfitto, e che avrebbe segnato l'inizio di un nuovo capitolo della Storia. Temi, come salta agli occhi, di bruciante attualità.Appartenente a una famiglia dell'aristocrazia moscovita, Fëdor Ivanovič Tjutčev (1803-1873) fu diplomatico oltre che eminente poeta, e dopo aver iniziato la carriera nel Collegio degli Affari esteri di Pietroburgo operò come incaricato speciale a Monaco di Baviera – dove frequentò Heine, Schelling e gli ambienti del Romanticismo tedesco – e a Torino, dove visse dal 1837 al 1839. Nel 1836 alcune sue liriche furono pubblicate dalla rivista di Puškin «Il contemporaneo», suscitando i primi, ampi consensi. Nel 1844 tornò definitivamente in Russia, mentre la sua fama di poeta cresceva dopo i riconoscimenti tributatigli da Turgenev, Fet, Dobroljubov.Marco Filoni insegna filosofia politica all'Università Link di Roma. Ha insegnato e svolto ricerca al Politecnico di Milano, all'Istituto di Studi Superiori dell'Università di Bologna e all'École Normale Supérieure di Parigi. Nel 2022 è stato nominato titolare del programma di ricerca Éclaireurs della Fondation Robert de Sorbon di Parigi. Tra i suoi libri: Anatomia di un assedio. La paura nella città (Skira 2019); L'azione politica del filosofo. La vita e il pensiero di Alexandre Kojève (Bollati Boringhieri 2021); Il calcolo della paura (Einaudi 2021); Lineamenti di una fenomenologia del diritto (Marsilio 2024).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Send us Fan MailIn this episode, the In the Crease boys recount the great weekend of championship lacrosse - giving their breakdown of the Tampa and Adelphi game. We then sit down with a couple of the Tampa coaches and some players (Tommy Ortega, Jackson Bashaw, Rex Kesselring, and Conley Stone) for a Champions interview. Finally, we tip our caps to the players who were selected as USILA All Americans. Congrats, boys!If you like what we are doing, subscribe on your favorite podcast platform and help us spread the word of the great things happening in D2 Men's Lacrosse!Go to our website: www.inthecreaselacrossepod.comFollow us at: Instagram: @in_the_crease_d2_lax Facebook: In the Crease with Danny and Kevin Twitter: @D2_Lax_podcast
Claudia Zonghetti"Stalingrado"Vasilij GrossmanAdelphiwww.adelphi.itTraduzione di Claudia ZonghettiA cura di Robert Chandler, Jurij Bit-JunanQuando Pëtr Vavilov, un giorno del 1942, vede la giovane postina attraversare la strada con un foglio in mano, puntando dritto verso casa sua, sente una stretta al cuore. Sa che l'esercito sta richiamando i riservisti. Il 29 aprile, a Salisburgo, nel loro ennesimo incontro Hitler e Mussolini lo hanno stabilito: il colpo da infliggere alla Russia dev'essere "immane, tremendo e definitivo». Vavilov guarda già con rimpianto alla sua isba e alla sua vita, pur durissima, e con angoscia al distacco dalla moglie e dai figli: «...sentì, non con la mente né col pensiero, ma con gli occhi, la pelle e le ossa, tutta la forza malvagia di un gorgo crudele cui nulla importava di lui, di ciò che amava e voleva. Provò l'orrore che deve provare un pezzo di legno quando di colpo capisce che non sta scivolando lungo rive più o meno alte e frondose per sua volontà, ma perché spinto dalla forza impetuosa e inarginabile dell'acqua». È il fiume della Storia, che sta per esondare e che travolgerà tutto e tutti: lui, Vavilov, la sua famiglia, e la famiglia degli Šapošnikov – raccolta in un appartamento a Stalingrado per quella che potrebbe essere la loro «ultima riunione» –, e gli altri indimenticabili personaggi di questo romanzo sconfinato, dove si respira l'aria delle grandi epopee. Un fiume che investirà anche i lettori, attraverso pagine che si imprimeranno in loro per sempre. E se Grossman è stato definito «il Tolstoj dell'Unione Sovietica», ora possiamo finalmente aggiungere che Stalingrado, insieme a Vita e destino, è il suo Guerra e pace.Vasilij Semënovič Grossman (Berdyčiv, 1905 – Mosca, 1964), scrittore e giornalista russo, è stato corrispondente di guerra per il quotidiano dell'esercito Stella Rossa durante la seconda guerra mondiale per più di tre anni, e proprio in questo cominciò a scrivere le sue opere di denuncia e di narrativa sul tema della guerra, tra le quali ricordiamo: Il popolo è immortale (1943), Il libro nero - Il genocidio nazista nei territori sovietici (1941-1945), Tutto scorre... (pubblicato postumo in Germania nel 1970) e quella che resta forse la sua opera più importante, il romanzo fiume Vita e destino, sequestrato in Russia, dove furono distrutte tutte le copie, fu pubblicato postumo in Svizzera nel 1980Claudia Zonghetti è nata a Fano, ha studiato a Venezia e vive a Milano. Da una ventina d'anni traduce narrativa e saggistica russa. Tra coloro ai quali ha dato voce italiana figurano Bulgakov, Florenskij, Politkovskaja, Šalamov, Bunin, Grossman, Tolstoj e ora Dostoevskij. Sua è la traduzione dell'Anna Karenina comparsa nella serie delle Grandi traduzioni. Ha collaborato alla compilazione del Dizionario russo-italiano / italiano-russo di Julia Dobrovolskaja (Hoepli). L'ultimo premio vinto è il Read Russia (2018-20Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Send us Fan MailIn this episode, the In the Crease boys discuss the semifinal games and the NCAA finals matchup. But, best of all, we sit down with both teams - Tampa Spartans and the Adelphi Panthers. You don't want to miss what they have to say!Finally, we tip our caps to the players who were selected to the USILA All Region teams. Congrats, boys!And, we have a special shout out for Coach Jim Murphy of Bentley - thanks for all you have done, Coach!You can check out Tampa and Adelphi at:Tampa: Twitter - @UTampaMLax Instagram - @utampamlaxAdelphi: Twitter - @AdelphiMLax Instagram -adelphimlaxIf you like what we are doing, subscribe on your favorite podcast platform and help us spread the word of the great things happening in D2 Men's Lacrosse!Go to our website: www.inthecreaselacrossepod.comFollow us at: Instagram: @in_the_crease_d2_lax Facebook: In the Crease with Danny and Kevin Twitter: @D2_Lax_podcast
Cristiana Mennella"L'accompagnatrice"Ken GreenhallAdelphiwww.adelphi.itA un primo sguardo, Jillian Cole sembra una donna gradevole ma tutto sommato anonima. E lo stesso si potrebbe dire di suo padre, folti capelli bianchi e un paio di occhiali scuri a nasconderne la cecità. Fitte ombre, tuttavia, si allungano dietro questa facciata rassicurante. Di lui si dice che abbia poteri taumaturgici, che sia capace di guarire i malati con il solo tocco delle mani. Mentre Jillian, che di mestiere fa l'accompagnatrice per donne anziane e fragili, quando è il momento sa prendersene cura fino alle estreme, irreversibili conseguenze – non senza un sinistro piacere. Arrivata a Serena, Iowa, nel cuore dell'America rurale, la coppia non ci mette molto a individuare chi sarà la prossima assistita di Jillian: Mrs. Dobb, «un piccolo spettro pallido sostenuto dalla testiera scura del letto», che subito manifesta un ambiguo attaccamento per la giovane e una malcelata attrazione per il padre. Ma Mrs. Dobb non è sola: attorno a lei, nella grande casa dall'«inquietante mancanza di simmetria», gravitano, come in un morboso valzer familiare, David ed Eva – gli enigmatici figli gemelli, legati solo dalla reciproca avversione – e una nipote «irresponsabile ma non felice». Come se non bastasse, qualcuno riaffiora dall'oscuro passato di Jillian e non sembra intenzionato ad andarsene prima di aver trovato una risposta alle domande scomode che lo hanno portato fin lì. Con questo romanzo cupo e ipnotico, forgiato su un personaggio femminile irresistibilmente torbido e amorale, Greenhall si conferma maestro dell'innaturale, genere letterario che è tutto suo.Ken Greenhall è nato a Detroit nel 1928 da una famiglia di immigrati inglesi. Nel 1976 pubblica il suo primo romanzo, Elizabeth, che nasce dal suo lungo interesse per il paranormale. Greenhall è morto nel 2014.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Un modo di guardare l'arte è cercarne la leggerezza, come ci dice anche Calvino nelle sue Lezioni Americane.Oggi lo leggiamo dal libro di un altro artista: Tullio Pericoli, nel suo “Arte a Parte”, edizioni Adelphi.Se trovi questo podcast interessante, parlane e condividilo con qualcuno a cui tieni.Ti auguro una buona giornata.A presto!Alessandro#ilmondoinvisibilepodcast #respiropodcast #arte #creatività #ispirazione #podcastitaliani #respiro
Lia Iovenitti"La scatola delle lacrime"Han KangIllustrazioni di Bomroya.Adelphiwww.adelphi.itSalone Internazionale del Libro Torinovenerdì 15, ore 11:30 - lab scrittura "due ciottoli sott'acqua" con Lia Iovenitti - lab scrittura padiglione 4venerdì 15, ore 13:45 - l'autore invisibile - i ferri del mestiere - con Lia Iovenitti e Federico Taibi - Sala Granatasabato 16, ore 11:00 - con Lia Iovenitti- Libreria Trebisonda, Via Sant'Anselmo. Salone Off.«Con gratitudine per le lacrime che, a volte, arrivano inaspettatamente a salvarci» (Han Kang).Un potente racconto sul tema del dolore – per i bambini e gli adulti – che racchiude tutto l'universo poetico di Han Kang.C'era una volta una bambina che viveva in un villaggio remoto fra le montagne. Come «due ciottoli sott'acqua», i suoi grandi occhi scuri erano sempre bagnati di pianto: bastava un'ombra, il soffio umido del vento poco prima della pioggia, un piccolo gesto o una melodia lontana a farle versare lacrime. Poi, un giorno, giunse al villaggio un uomo vestito di nero, con un grande cappello, una borsa scura e un minuscolo uccellino blu dalle piume lucenti. Era un collezionista di lacrime, alla ricerca dell'esemplare rarissimo che mancava alla sua raccolta: la lacrima versata «per nessuna ragione in particolare, e per tutte le ragioni del mondo». Incuriosita dalle storie di quell'uomo misterioso e ammaliata dalla «forza strana» dell'uccellino blu, la bambina decise di unirsi al loro viaggio. E durante il cammino – come narra Han Kang in questo racconto delicato e visionario, che ricorda una fiaba di Miyazaki – il mondo intero iniziò a mutare dentro e fuori di lei.Han Kang è una scrittrice coreana, vincitrice del Premio Nobel per la Letteratura nel 2024. Vittoria che le ha permesso di diventare la prima autrice asiatica nella storia ad aggiudicarsi tale riconoscimento.«Fin da quando ero bambina, ho sempre voluto conoscere. Conoscere il motivo per cui siamo nati. La ragione per cui esistono la sofferenza e l'amore. Queste domande sono state poste dalla letteratura per migliaia di anni e continuano a essere poste oggi». - Dal discorso di Han Kang alla cerimonia di premiazione del Premio Nobel per la Letteratura.Nata nel 1970, è figlia dello scrittore Han Seungwon e come il padre ha vinto il Yi Sang Literary Award.Studiosa di letteratura coreana alla Yonsei University, ha iniziato la sua carriera come poetessa. Nelle sue opere Han Kang si confronta con traumi storici, esponendo la fragilità della vita umana, enfatizzando le connessioni tra corpo e anima, vivi e morti, con uno stile poetico unico e sperimentale, confermandosi un'innovatrice della prosa contemporanea.In Italia i suoi romanzi sono pubblicati da Adelphi.Tra i titoli ricordiamo, La vegetariana, vincitore dell'International Booker Prize nel 2016, Atti umani (2017), Convalescenza (2019), L'ora di greco (2023), Non dico addio (2024), Il libro bianco (2025).Han Kang nel 2024 ha vinto il Premio Nobel per la Letteratura con la seguente motivazione: «per la sua intensa prosa poetica che affronta i traumi storici ed espone la fragilità della vita umana.»Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Welcome to the Hyperspace Heroes Podcast, where 3 Gen 1 Star Wars fans are just trying to make their way in the Star Wars podcast universe. HHP EP 171 has guest host Brown 85 Teva (Adelphi Rangers) join us to talk about the Maul series, the Mando & Grogu movie AND the history on screen of our favorite New Republic group, the Adelphi Rangers. We wrap up with Collection Corner and SW Dad Joke of the Week.You can follow Adelphi Rangers on Instagram athttps://www.instagram.com/adelphi_rangersHyperspace Heroes Podcast does weekly livestreams on Thursday nights at 8pm eastern. Audio versions are posted on all the pod catchers the following Mondays. You can find all of our links for livestreams, podcasts and social media athttps://beacons.ai/brownsquadronIntro/Outro Music: Strange Signal (Instrumental) HoliznaCCO/ Licensed under CCO 1.0 Universal License https://creativecommons.org/publicdomain/zero/1.0/legalcodeSource: Free Music Archive https://freemusicarchive.org/music/holiznacc0/straight-to-vhs/strange-signal/Support HoliznaCCO via hisPatreon: https://www.patreon.com/HoliznaBandcamp: https://holiznaroyaltyfree.bandcamp.com/Buy Me A Coffee: https://www.buymeacoffee.com/HoliznaVoice Over Work in Intro/Outro Performed by Milz Bowden & Henri GageYou can find Milz & Henri at https://youtube.com/@video4humans