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istat

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Intervista Pythonista
ISTAT MCP Server e open data. #78

Intervista Pythonista

Play Episode Listen Later Jun 5, 2026 37:14


Conosciamo Vincenzo Patruno, Data Manager presso Istat e membro del direttivo di Ondata. Vincenzo ci racconta il suo side project in ambito open data pubblici ed AI: dal server MCP che porta i dati Istat direttamente in Claude, allo standard SDMX per i dati statistici. Un episodio sull'advocacy verso la Pubblica Amministrazione e su come rendere i dati pubblici davvero accessibili a tutti.https://github.com/ondata/istat_mcp_serverhttps://www.ondata.it/

Dr.Elegantia podcast
BERLUSCONI fallì per il CAMBIO LIRA-EURO che raddoppiò i prezzi?

Dr.Elegantia podcast

Play Episode Listen Later Jun 3, 2026 15:42


Secondo Patrick Facciolo, il cambio lira-euro avrebbe causato il raddoppio dell'inflazione, limitando l'azione di governo di Berlusconi. Nei giorni scorsi ho pubblicato un piccolo contenuto sul tema, ricevendo alcuni commenti "discutibili". ### ❤️ *Sostieni il progetto*

Focus economia
Il Governo evita il fermo dell'autotrasporto con una tregua da 300 milioni, ma i nodi strutturali del settore restano aperti

Focus economia

Play Episode Listen Later May 27, 2026


Il fermo nazionale dell autotrasporto previsto dal 25 al 29 maggio è stato sospeso dopo l'incontro di venerdi 22 Maggio a Palazzo Chigi fra Governo e associazioni di categoria. La protesta era nata per l'aumento dei costi del carburante, con il gasolio passato in meno di due mesi da 1,70 a oltre 2,10 euro al litro, e per gli effetti considerati insufficienti del taglio generalizzato delle accise. Dal confronto con l'esecutivo è arrivato un pacchetto da circa 300 milioni di euro sotto forma di credito d imposta per compensare parte dei rincari sostenuti dalle imprese nei mesi di marzo, aprile e maggio rispetto ai prezzi medi di febbraio: non uno sconto diretto alla pompa, ma un ristoro fiscale per alleggerire l impatto del caro diesel sui bilanci delle aziende. Ne abbiamo parlato con Claudio Donati, segretario generale di Assotir. Semiconduttori: da inizio anno rally del 72%. Ma BOFA dice non è BollaLa domanda esplosa dei data center e degli hyperscaler globali ha fatto impennare i prezzi delle DRAM e consolidato il potere contrattuale dei produttori, oggi sostenuti da accordi pluriennali con i grandi operatori tecnologici. E se la domanda cresce, l'offerta si adegua. Nel suo ultimo State of Union sull'industria dei semiconduttori, Bank of America ha rivisto al rialzo in modo significativo le proprie previsioni relative alle dimensioni del mercato globale dei semiconduttori. La banca prevede che il mercato potenziale complessivo dei semiconduttori raggiungerà circa mille e trecento miliardi di dollari entro il 2026 (rispetto alla precedente previsione di mille miliardi di dollari), per arrivare a circa 2mila miliardi di dollari entro il 2030. Il rapporto sottolinea che l'intelligenza artificiale (IA) e i data center (compresi i sistemi di elaborazione, le reti e lo storage) saranno i principali motori di crescita, mentre il settore industriale (rifornimento delle scorte e robotica) fungerà da motore secondario. E a proposito del rischio "bolla" nel suo report BOFA scrive: "L'intelligenza artificiale ha ancora forza strutturale. Il peso dei semiconduttori negli indici di borsa è di circa il 18% nell S&P500 ed è vero che aumenta la sensibilità macroeconomica del mercato. Ma il movimento è guidato dagli utili, il rapporto prezzo/utili da qui ai prossimi 12mesi è di 1:25, sostanzialmente inalterato da inizio anno ed è ancora sotto i precedenti picchi. Ci sono poche evidenze di un'inflazione speculativa dei multipli, elemento che supporta la secolarità del really nel contesto della crescita strutturale A.I."Il commento di Filippo Diodovich Senior analyst di IG Sanchez a Roma. Italia e Spagna a confronto: a cosa si deve il miracolo di MadridLe tensioni geopolitiche in corso, dalla guerra in Ucraina ai dazi imposti dagli Stati Uniti e ora lo shock energetico determinato dall attacco israelo-americano all Iran, stanno avendo come del resto in tutti i paesi europei conseguenze pesanti sull economia italiana. Lo attestano le stime della Commissione europea che collocano la crescita per l Italia allo 0,5% quest anno e allo 0,6% il prossimo, con rischi evidenti di ulteriori revisioni al ribasso. Ma se si scorrono dati e tabelle del Rapporto annuale dell Istat, se ne trae la conclusione che il problema della bassa crescita nel nostro Paese è di lunga durata, come emerge dal confronto con le principali economie europee, e soprattutto con quella spagnola. Da tempo si parla di miracolo spagnolo per le indubbie performance messe a segno da Madrid. È effettivamente tale? L Istat rileva in particolare che tra il 2022 e il 2025 la crescita del Pil ha raggiunto il 9% in Spagna, a fronte del 2,3% in Italia. Un risultato che riflette «una maggiore capacità dell economia spagnola di generare una crescita più sostenuta della domanda interna e dell attività produttiva, anche attraverso incrementi della produttività e un maggiore orientamento verso settori a tecnologia più avanzata, specialmente nei servizi». Vi è senza dubbio dietro queste cifre l effetto della regolarizzazione degli immigrati irregolari. Del resto la principale fonte di immigrati in Spagna è l America latina, dove si parla lo spagnolo. Poi si registra il traino dei servizi e del Pnrr. Nel periodo 2022-2025 in Spagna si è registrata una crescita da consumi ed esportazioni pari rispettivamente a 6,8 e 3,6 punti percentuali, rispetto al 2,2 e 0,2% messo a segno in Italia nello stesso periodo. In sostanza in Spagna si evidenzia un maggiore dinamismo dei consumi delle famiglie che secondo l Istat è riconducibile sia a fattori demografici sia a una crescita sostenuta dei redditi reali. Ma ancora una volta su questa fondamentale componente demografica un effetto predominante lo si deve all aumento della popolazione spagnola tra i 15 e i 64 anni (+4,6% tra il 2022 e il 2025), superiore a quello italiano (+1,6%, grazie alla forte espansione della componente degli stranieri regolari (+22,3% contro il +4,6% in Italia). Chiediamo chiarimenti al collega Dino Pesole che ne ha scritto nei giorni scorsi.E' stato ospite a Focus Economia Dino Pesole, editorialista del Sole 24 Ore Ey-Oxford Economics, in Italia Pil a +0,4% nel 2026, pesano shock energeticiLa guerra in Medio Oriente e i conseguenti shock energetici hanno innescato un forte rallentamento della crescita a livello globale, pur senza configurare al momento una recessione mondiale. È quanto emerge dal rapporto presentato durante l'evento 'Scenari macroeconomici e intelligenza artificiale: implicazioni, sfide e opportunità', organizzato da Oxford Economics in collaborazione con Ey, in cui viene stimata una crescita del Pil italiano dello 0,4% nel 2026 (UN O,1% IN MENO RISPETTO ALLA STIMA DELL'FMI DI OGGI), "in un contesto - si legge in una nota - di elevata incertezza e domanda interna poco dinamica". Secondo l'analisi, nel 2027 si osserverà una lieve accelerazione della crescita del Pil (+0,6%), riconducibile a un andamento dei consumi privati e della domanda estera positivi, a fronte di una leggera contrazione degli investimenti, quest'ultima dovuta alla fine di importanti incentivi fiscali, all'esaurimento del Pnrr e a un contesto di maggiore incertezza. Per l'Eurozona, il rapporto stima una crescita dello 0,7% nel 2026, con un'inflazione media intorno al 3%, quasi il doppio rispetto alle previsioni precedenti, con un picco intorno al 3,5% nel secondo e terzo trimestre.L'analisi di Ey e Oxford Economics si è concentrata su quattro settori produttivi rilevanti per l'economia italiana, ovvero alimentare, tessile, automotive e il comparto dei macchinari, stimando una crescita moderata della produzione tra il 2025 e il 2027. Il settore alimentare dovrebbe registrare una crescita stabile e moderata nel medio periodo (+1,8% nel 2026 e nel 2027), sostenuta prevalentemente dall'export, a fronte di consumi interni deboli e dei rischi legati all'aumento dei costi per l'agricoltura. Il settore del tessile e dell'abbigliamento crescerà in misura contenuta nel biennio 2026- 2027 (rispettivamente +1,2% e +1,3%), trainato quasi esclusivamente dall'export, mentre la domanda interna sarà stagnante e peseranno le pressioni dei competitor internazionali, in particolare asiatici. Per quanto riguarda il comparto dei macchinari, l'analisi sostiene che attraverserà una fase di normalizzazione dopo il ciclo espansivo legato agli incentivi, tornando a una crescita stabile (+1,7% nel 2026 e +1,8% nel 2027), sostenuta dall'export e da una graduale ripresa della domanda interna. Il settore crescerà debolmente (+0,9% nel 2026 e +0,5% nel 2027), con export di segno positivo ma investimenti in contrazione. La transizione verso l'elettrico resta un elemento critico, con il rischio di ridimensionare la produzione domestica. Il settore automotive crescerà debolmente (+0,9% nel 2026 e +0,5% nel 2027), con export di segno positivo ma investimenti in contrazione; la transizione verso l elettrico resta un elemento critico, con il rischio di ridimensionare la produzione domestica.Mario Rocco, Valuation, Modelling and Economics Leader di EY in Italia, ai microfoni di Vincenzo Miglietta.

MELOG Il piacere del dubbio
I piatti chi li lava?

MELOG Il piacere del dubbio

Play Episode Listen Later May 22, 2026


Secondo l'ultimo rapporto Istat, le donne italiane dedicano al lavoro domestico quasi 3 ore in più al giorno rispetto agli uomini. Una differenza che permane, anche se ridotta, per le coppie lavoratrici. Verifichiamo questo dato con le testimonianze dei nostri ascoltatori.

INSIDE FINANCE
Rassegna Stampa Economica del 22 Maggio. A cura di Giuliano Casale

INSIDE FINANCE

Play Episode Listen Later May 22, 2026 6:43


Rassegna stampa economico-finanziaria del 22 Maggio 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.  Investimenti, Mercati e FinanzaTestate: Milano Finanza / Il Sole 24 Ore / La Stampa / Il Giornale / Libero* Borsa Italiana: tensione tra Euronext e CDP sulla governance.    La Stampa e Il Giornale riportano il riaccendersi dello scontro tra Euronext e CDP sulla guida di Piazza Affari. Euronext rivendica il diritto di indicare l'amministratore delegato, mentre CDP mantiene una posizione più prudente. Il tema va oltre la governance: riguarda il controllo strategico delle infrastrutture finanziarie europee in una fase di crescente competizione tra mercati.  * MPS verso il completamento della privatizzazione.    Milano Finanza evidenzia come il percorso di uscita dello Stato da Monte dei Paschi rappresenti un passaggio cruciale per il consolidamento bancario italiano. Il dossier Siena, per anni elemento di fragilità sistemica, viene ora percepito come un'operazione di normalizzazione del settore creditizio.  * Generali conferma solidità nonostante i rischi climatici.    Il Giornale sottolinea la capacità del gruppo assicurativo di mantenere equilibrio patrimoniale e redditività anche in presenza di eventi catastrofali crescenti. In un contesto globale più volatile, il settore assicurativo europeo continua a rappresentare un pilastro di stabilità finanziaria.  * Italia più credibile sui conti pubblici.    Libero evidenzia un miglioramento della percezione internazionale sull'affidabilità finanziaria italiana. La credibilità negoziale con Bruxelles viene considerata un asset importante in vista delle future trattative su flessibilità e investimenti strategici.  Industria, Imprese e Made in ItalyTestate: Milano Finanza / La Verità / Il Sole 24 Ore / Italia Oggi / Il Messaggero* Stellantis: piano industriale da 60 miliardi di euro.    MF dedica ampio spazio al piano guidato da Filosa, che prevede investimenti per 60 miliardi nel settore automotive. L'operazione conferma la volontà di mantenere l'Europa centrale nella produzione automobilistica globale nonostante la pressione della concorrenza asiatica e la transizione elettrica.  * L'Italia prova a diventare hub europeo del tech.    La Verità segnala il crescente interesse del comparto tecnologico internazionale verso il sistema Italia, con focus su AI, manifattura avanzata e relazioni economiche con l'India. Italia Oggi parla apertamente dell'India come ponte strategico tra Nord e Sud globale, con Roma considerata interlocutore privilegiato.  * Mercato dell'arte: IVA ridotta e ripresa stimata al +20%.    Secondo il Sole 24 Ore, la riduzione dell'IVA potrebbe sostenere una crescita del comparto pari al 20%, con effetti positivi su gallerie, collezionismo, turismo culturale e attrattività internazionale del Paese.  * Ceto produttivo e imprese: richiesta di maggiore sostegno UE.    Il Messaggero riporta le dichiarazioni del ministro Lollobrigida sulla necessità di un'Europa più forte nel supporto alle aziende italiane, soprattutto nei settori industriali ed energetici.  Fisco, PNRR e Conti PubbliciTestate: Il Sole 24 Ore / Repubblica / La Stampa / Il Tempo / La Verità / MF* Italia ultima per crescita nell'UE: PIL atteso a +0,5% ma stabile finanziariamente.    Repubblica e La Stampa riportano le nuove stime europee: l'Italia cresce solo dello 0,5%, risultando l'economia più lenta dell'Unione Europea. Parallelamente resta elevato il peso del debito pubblico. Tuttavia il dato viene compensato da una maggiore stabilità finanziaria rispetto agli anni precedenti.  * PNRR: enti locali anticipano 6,1 miliardi di euro.    Il Sole 24 Ore evidenzia che regioni ed enti territoriali hanno anticipato 6,1 miliardi per accelerare i progetti del PNRR. Il dato segnala che la macchina degli investimenti pubblici continua a muoversi, soprattutto su infrastrutture e digitalizzazione.  * Superbonus ancora sotto osservazione europea.    Il Tempo riporta le critiche di Bruxelles sull'impatto del Superbonus sul rapporto debito/PIL. Il tema resta centrale nel confronto tra sostenibilità fiscale e politiche espansive.  * Evasione digitale e sommerso online.    Il Sole 24 Ore punta il focus sull'economia digitale: influencer, creator e attività online stanno ampliando le aree di evasione fiscale difficili da monitorare. Cresce quindi l'attenzione verso nuove forme di tracciabilità digitale.  * Spesa pubblica: potenziale risparmio da 100 miliardi.    La Verità sostiene che, adottando standard di efficienza simili a quelli della Lombardia, lo Stato potrebbe teoricamente risparmiare fino a 100 miliardi di euro l'anno. Il dato viene usato come provocazione sul tema della produttività della pubblica amministrazione.  Economia Reale, Famiglie e ConsumiTestate: Corriere della Sera / Repubblica / Il Messaggero / Foglio* 11 milioni di italiani esposti a rischio povertà.    Repubblica rilancia l'allarme Istat: oltre 11 milioni di cittadini risultano esposti al rischio povertà a causa di inflazione, salari stagnanti e perdita di potere d'acquisto. Il tema resta centrale per consumi e domanda interna.  * Italia resiliente ma frenata da formazione e tecnologia.    Il Corriere della Sera descrive un Paese capace di resistere meglio di altre economie europee, ma ancora debole su innovazione, produttività e competenze digitali. La resilienza industriale italiana resta però un elemento distintivo.  * Ceto medio sotto pressione, ma l'Italia continua ad attrarre talenti.    Il Messaggero sottolinea una dinamica contrastante: da un lato il ceto medio soffre il rallentamento economico, dall'altro il Paese continua ad attrarre professionalità e capitale umano qualificato.  * Ceto medio “spremuto”.    Anche il Foglio-Inserto torna sul tema della riduzione della capacità di spesa delle famiglie centrali, considerato uno dei principali nodi economici europei dei prossimi anni.  Energia, Geopolitica e Scenario MacroTestate: Corriere della Sera / Il Messaggero / Manifesto / Espresso / Foglio / Repubblica* Caro-energia: Italia e Germania restano le più esposte.    Il Corriere della Sera evidenzia che le due principali economie manifatturiere europee sono anche quelle maggiormente vulnerabili all'aumento dei costi energetici. Il rischio è una compressione dei margini industriali e della competitività.  * Hormuz e rischio rallentamento europeo.    Il Messaggero e l'Espresso parlano apertamente di possibile impatto negativo sul PIL europeo in caso di escalation nell'area di Hormuz. Energia, commercio globale e inflazione restano i principali canali di trasmissione del rischio geopolitico.  * Rinnovabili e nucleare: approccio sempre più pragmatico.    Il Foglio valuta positivamente l'impostazione del governo sulle rinnovabili, mentre Espresso e Domani discutono la sostenibilità economica del nucleare. Il dibattito si sposta progressivamente da una logica ideologica a una logica industriale ed energetica.  * Europa frenata dalla politica.    Secondo il Corriere della Sera, la frammentazione politica europea continua a rallentare la capacità dell'UE di prendere decisioni strategiche rapide su energia, industria e difesa economica.  Lavoro, AI e FormazioneTestate: Il Sole 24 Ore / Domani / Sole 24 Ore Festival Economia* AI: il vero tema è la gestione del rischio.    Il Sole 24 Ore spiega che la sfida dell'intelligenza artificiale si sta spostando dalla semplice innovazione tecnologica alla governance dei dati, alla compliance e alla gestione del rischio operativo.  * AI e lavoro: conta l'organizzazione aziendale.    Domani evidenzia che l'impatto dell'intelligenza artificiale sul lavoro dipenderà soprattutto dalla capacità delle imprese di riorganizzare processi e produttività. Il focus si sposta quindi sulla trasformazione manageriale più che sulla semplice automazione.  * L'AI aumenta il consumo energetico ma migliora l'efficienza.    Dal Festival dell'Economia del Sole 24 Ore emerge il “paradosso energetico” dell'AI: forte aumento della domanda elettrica, ma anche maggiore efficienza delle reti e dei sistemi produttivi.  * PA: costi del lavoro e gestione delle indennità.    Il Sole 24 Ore segnala che turni ed extra spettano anche ai dipendenti pubblici in ferie. Il tema apre una riflessione sulla sostenibilità della spesa per il personale nella pubblica amministrazione.  

Focus economia
Festival dell'Economia di Trento – "Dal mercato ai nuovi poteri. Le speranze dei giovani"

Focus economia

Play Episode Listen Later May 21, 2026


È entrato nel vivo il Festival dell'Economia di Trento, organizzato dal Il Sole 24 Ore e da Trentino Marketing, con una seconda giornata dedicata ai temi del commercio internazionale, dei dazi Usa, dell'economia sociale, dell'agricoltura e dell'intelligenza artificiale. Attesi numerosi esponenti del governo, tra cui Giancarlo Giorgetti, Francesco Lollobrigida e Alessandra Locatelli. Grande spazio anche ai giovani, con interventi di Corrado Passera e del presidente Inps Gabriele Fava. Protagonista anche Radio 24, in diretta da Piazza Fiera con Focus Economia, Effetto Giorno, La Zanzara e altri programmi live. Ne parliamo con Maurizio Rossini, AD di Trentino Marketing e con Stefano Besseghini, ex presidente Arera.L'Italia guarda a Oriente nel disordine globaleDopo il bilaterale tra Giorgia Meloni e Narendra Modi, Italia e India hanno elevato i rapporti a partenariato strategico speciale, fissando l'obiettivo di raggiungere 20 miliardi di euro di interscambio entro il 2029 e firmando sette accordi su trasporti, agricoltura e contrasto ai reati economico-finanziari. Sullo sfondo resta però un quadro internazionale sempre più instabile: a Pechino Xi Jinping e Vladimir Putin hanno rafforzato la cooperazione strategica tra Cina e Russia, criticando le operazioni americane in Iran e America Latina, senza però chiudere l'intesa sul gasdotto Power of Siberia 2, considerato cruciale da Mosca. Il commento è di Giulio Sapelli, Università Statale Milano.Bruxelles taglia le stime sull'Eurozona allo 0,9% con lo shock energiaLa Commissione europea ha rivisto al ribasso le stime di crescita per Eurozona e Unione Europea a causa del nuovo shock energetico legato al conflitto in Medio Oriente. Per l'Eurozona il Pil 2026 è ora previsto a +0,9%, mentre per l'Italia la crescita scende allo 0,5%. Intanto il presidente dell'Istat Francesco Maria Chelli avverte sui rischi di una nuova fiammata inflazionistica causata dalla guerra in Iran e dalle tensioni sullo Stretto di Hormuz. Secondo il rapporto annuale Istat, nonostante la resilienza dell'economia italiana e il forte calo dei disoccupati dal 2019, l'aumento dei prezzi energetici potrebbe frenare la ripresa e aggravare la perdita di potere d'acquisto delle famiglie, ancora inferiore dell'8,6% rispetto al periodo pre-pandemia. Ne parliamo con Marco Buti, professore all'Istituto Universitario Europeo ed ex Direttore Generale Affari Economici della Commissione Europea.

Effetto notte le notizie in 60 minuti

È stato pubblicato oggi il Rapporto annuale Istat 2026, che ci offre una fotografia del nostro Paese. Ci facciamo raccontare i principali risultati da Clelia Romano, Dirigente di Ricerca nel Dipartimento Statistiche Sociali, una delle coautrici del Rapporto 2026.Dopo l’incriminazione di ieri di Raul Castro, gli Stati Uniti spostano nei Caraibi la portaerei Nimitz. Sarà Cuba il prossima obiettivo dell’amministrazione Trump? Lo chiediamo a Marco Di Liddo, Direttore del Centro Studi Internazionali (CeSI).La Presidente del Consiglio Giorgia Meloni è stata oggi in visita a Niscemi, comune siciliano colpito da una frana il 25 gennaio scorso, annunciando che domani verranno approvati nel Consiglio dei Ministri due programmi per la messa in sicurezza e gli indennizzi ai proprietari degli immobili in zona rossa. Ci facciamo raccontare quale sia la situazione attuale da Massimiliano Conti, Sindaco di Niscemi.

Ecovicentino.it - AudioNotizie
Istat, la crescita dell'Italia è lenta e con passo lento

Ecovicentino.it - AudioNotizie

Play Episode Listen Later May 21, 2026 1:31


L'Italia cresce, anche se con un passo lento. E' il bilancio che fa l'Istat nel rapporto annuale 2026, che descrive l'intero panorama socio-economico del Paese, le sue reazioni agli urti esogeni e alle fragilità strutturali che lo caratterizzano.

24 Mattino - Le interviste
L'Italia non è un paese per giovani

24 Mattino - Le interviste

Play Episode Listen Later May 20, 2026


Da più di un decennio sono migliaia i giovani che hanno lasciato l’Italia. Secondo i dati dell’Istat nel 2024 il record storico di 155.732 espatri. Cercano un’esperienza all’estero ma spesso trovano soprattutto in Europa e Uk delle migliori condizioni rispetto al Paese che li ha cresciuti.Ne parliamo con Paola Severino, presidente della Scuola Nazionale dell'Amministrazione e della Luiss School of Law e del Centro di Ricerca Law and Governance della Luiss ed Alessandro Benetton, presidente di Edizione e di Mundys.

Caffe 2.0
3889 Ondata - come analizzare gli open data di Istat con le AI

Caffe 2.0

Play Episode Listen Later May 17, 2026 9:06 Transcription Available


Ondata - come analizzare gli open data di Istat con le AIdati.gov.it Certo. Il portale. Ma con l'aggiunta dei progetti diventa molto interessante.E spicca quello di Ondata, mitici da sempre, ho gia' parlato di loro in passato.Ecco la visione: collegare gli open data Istat alle AI per avere risposte di altissimo livello.Ne dovrebbero parlare tutti, all'italiana, nessuno enfatizza il loro lavoro.https://ondata.substack.com/p/associazione-ondata-dati-che-parlanoBuon ascolto ! (ricordate il gruppone del caffe20 su Telegram, ancora per poco e sostenete il podcast su caffe20.it/membri

RDS - 100 Secondi Con Mentana
Inflazione al 2,7 per cento in Italia BCE e ISTAT le conseguenze della guerra del Golfo Persico

RDS - 100 Secondi Con Mentana

Play Episode Listen Later May 15, 2026 1:21


Alma Lectio - UniBo
#70 - Francesco Maria Chelli: “Gli scenari demografici e le giovani generazioni: tendenze, squilibri, prospettive”

Alma Lectio - UniBo

Play Episode Listen Later May 14, 2026 30:37 Transcription Available


Francesco Maria Chelli, docente ordinario di Statistica e presidente dell'ISTAT, l'Istituto nazionale di statistica, ha pronunciato il suo intervento il 27 marzo 2026 nell'Aula Magna di Santa Lucia in occasione della Cerimonia di inaugurazione del 938° anno accademico dell'Università di Bologna. Il video completo è disponibile sul canale YouTube di Ateneo: https://youtube.com/live/BzEh_NrfTFc

Focus economia
Ocse: «L Italia cresce nonostante le crisi ma servono riforme strutturali per lavoro, produttività e giovani»

Focus economia

Play Episode Listen Later Apr 23, 2026


Dalla Italy Survey 2026 dell’OCSE emerge un quadro nel complesso positivo per l’economia italiana, ma con un richiamo chiaro a proseguire con le riforme e consolidare i conti pubblici. Lo studio, coordinato da Stefano Scarpetta, evidenzia la tenuta del Pil e la capacità di assorbire shock come pandemia e crisi energetica, con una crescita allo 0,9% nel 2023 e un rallentamento fino allo 0,4% atteso nel 2026. Migliora la gestione della finanza pubblica, con ritorno all’avanzo primario e riduzione degli spread, ma resta elevato il peso della spesa previdenziale, pari al 35% della spesa pubblica. Sul lungo periodo pesano il declino demografico e la stagnazione della produttività, mentre tra i segnali positivi c’è il calo dei Neet. L’Ocse raccomanda di rafforzare produttività, capitale umano e innovazione, aumentando anche la partecipazione al lavoro di giovani e donne. Il commento è di Stefano Scarpetta, capo economista dell'Ocse.L'ira di Meloni contro il superbonus e l'IstatIl dato sul deficit al 3,1% diffuso da Eurostat frena l’obiettivo del Governo di scendere sotto il 3% e provoca la dura reazione di Giorgia Meloni. La premier attribuisce la responsabilità all’esborso legato al superbonus, definito una misura “sciagurata” del Governo Governo Conte II, accusato di aver ridotto i margini di spesa per sanità, scuola e redditi. Nel mirino finisce anche l’Istat, accusato di sottostimare il Pil nelle prime stime, poi riviste al rialzo negli anni successivi. Secondo Meloni, sarebbero bastati 20 miliardi di Pil in più per centrare il 3%, pari allo 0,9%, una differenza in linea con le revisioni storiche analizzate anche dall’Osservatorio sui conti pubblici di Carlo Cottarelli. Intanto il ministro Giancarlo Giorgetti segnala un quadro in peggioramento con elementi stagflattivi, crescita rivista al ribasso e inflazione al rialzo, mentre il confronto politico resta acceso anche con le critiche del M5S e il dibattito tra istituzioni e Governo. Ne parliamo con Enrico Giovannini, direttore scientifico dell'ASviS (Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile).Sondaggio Eumetra: 6 italiani su 10 temono di non trovare più benzinaLe tensioni geopolitiche internazionali e le guerre in corso in Medio Oriente tornano a pesare sui mercati energetici globali e riaccendono i timori anche in Italia, dove cresce la percezione di una possibile crisi energetica prolungata con effetti diretti sul costo della vita. È in questo contesto che si inserisce il sondaggio di Eurometra, che fotografa un Paese consapevole ma anche preoccupato. Il timore più diffuso riguarda i rincari dei beni alimentari, indicati dall 84% degli intervistati, con un picco nel Nord-Est, seguito dagli aumenti delle bollette di luce e gas (83%) e dal forte incremento del prezzo del carburante (80%). Più di sei italiani su dieci temono inoltre difficoltà nel reperire carburante alle pompe, una preoccupazione particolarmente sentita tra le donne. Sullo sfondo emergono anche scenari legati a possibili misure di contenimento dei consumi, come limitazioni all uso dell aria condizionata, targhe alterne o restrizioni ai viaggi aerei, timori più marcati nel Sud e nelle Isole. Allo stesso tempo, però, gli italiani mostrano una diffusa disponibilità ad adattare i propri comportamenti: la riduzione dell uso dell auto è la misura più citata,seguita dalla rinuncia a prenotare voli, dalla limitazione del climatizzatore e dalla scelta di mete estive più vicine, raggiungibili in auto o treno. Non manca l apertura verso il lavoro da remoto su base volontaria, soprattutto tra i più giovani, mentre una parte degli intervistati valuta anche azioni come fare scorte di beni alimentari,limitare l uso degli elettrodomestici o investire in fonti di energia alternativa domestica. Resta comunque una quota minoritaria che non prevede cambiamenti. Ne parliamo con Matteo Lucchi CEO di Eumetra.

Focus economia
Vinitaly si punta su export e qualità

Focus economia

Play Episode Listen Later Apr 13, 2026


Al via ieri la 58esima edizione di Vinitaly, che si concluderà il 15 aprile a Veronafiere. ANCHE QUEST'ANNO SAREMO OSPITATI NELLO STAND DI PASQUA VINI , PADIGLIONE 5 , STAND E4.La fiera si rafforza sotto tutti i punti di vista, dagli spazi dedicati all'enoturismo a quelli per i distillati, passando dai No-Lo. Tutto dedicato in primis ai circa mille top buyer internazionali attesi da 70 Paesi (selezionati insieme a Ita-Italia Trade Agency), che vedono in testa Usa (a dimostrazione che al di là della turbativa dazi sul mercato, l interesse per i vini italiani resta alta) e Canada (che registra un exploit con una trentina di top buyer in più rispetto al 2025). È stato poi potenziato l'ingaggio della domanda asiatica guidata dalla Cina, ma con accrediti in crescita da India, Giappone, Thailandia, Vietnam. Tra le piazze più dinamiche dell'America Latina ci sono Brasile (notizia positiva in ottica Mercosur) e Messico. In crescita anche l'Africa, senza dimenticare la centralità dell'Europa. L'offerta è invece rappresentata da circa 4mila aziende del Made in Italy enologico e un palinsesto di oltre cento eventi tra degustazioni, talk e focus. Passano a trovarci nei nostri studi al Vinitaly: Federico Bricolo, il presidente di Veronafiere, Matteo Zoppas, presidente ICE - Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane, Luca Zaia, Presidente del Consiglio regionale Veneto, Riccardo Pasqua, Amministratore Delegato Pasqua Vini e Piero Mastroberardino, vice presidente Federvini.Giovani, famiglie con figli e operai: i più esposti al rischio inflazioneSecondo l'Istat, queste voci nel 2024 assorbono il 42,3% dei consumi medi delle famiglie, ma superano il 45% nei nuclei più vulnerabili e arrivano al 52% per chi è in cerca di lavoro, con un incidenza più alta nelle regioni del Sud e in Piemonte. L'andamento dei prezzi resta legato alle tensioni geopolitiche in Medio Oriente, che hanno riportato al centro gli shock energetici: a marzo l'inflazione è salita dello 0,5% mensile e dell'1,7% annuo, trainata dalla risalita degli energetici e degli alimentari. Dal 2019 al 2024 il peso delle spese essenziali è aumentato, ampliando le differenze tra famiglie e colpendo soprattutto giovani single, coppie con tre o più figli e nuclei con difficoltà occupazionale. Risultano invece meno esposte le coppie senza figli, a prescindere dall età, e le persone sole over 65, che presentano spese mediamente più basse e minori esigenze per trasporti e alimentari, oltre alle famiglie residenti nei centri delle grandi aree metropolitane, dove redditi più elevati consentono una maggiore quota di consumi non essenziali. Approfondiamo il tema con Cristiano Dell'Oste Il Sole 24 Ore.

INSIDE FINANCE
Rassegna Stampa Economica del 7 Aprile. A cura di Giuliano Casale

INSIDE FINANCE

Play Episode Listen Later Apr 7, 2026 4:40


Rassegna stampa economico-finanziaria del 7 Aprile 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Energia e GeopoliticaTestate coinvolte: Corriere della Sera / La Repubblica / La Stampa / Il Messaggero / Milano Finanza * Emergenza Carburanti e Scorte: La chiusura dello Stretto di Hormuz sta causando una crisi delle forniture di petrolio e cherosene. In Italia, il prezzo del gasolio è salito a 2,140 €/litro, mentre la benzina self-service ha raggiunto 1,781 €/litro. Le scorte nazionali di energia sono attualmente al 44% della capacità, superando la media europea del 20%. * Crisi del Trasporto Aereo: Sette scali italiani, tra cui Brindisi (a secco fino alle ore 12:00 del 07/04), Reggio Calabria (limite di 3.000 litri per aereo) e Pescara, segnalano criticità nei rifornimenti di jet fuel. Il prezzo del cherosene ha superato i 1.900 $/tonnellata, più del doppio rispetto a fine febbraio. * Impatto Geopolitico e Mercati: Le quotazioni del greggio WTI hanno superato i 114 $/barile (+2,4%) e il Brent i 111 $/barile (+1,8%). Aramco ha alzato i prezzi per l'Europa di 24-30 $ sopra il Brent, portando il costo effettivo a 130-140 $/barile. Dall'inizio del conflitto, le borse europee hanno bruciato oltre 1.100 miliardi € di capitalizzazione.Investimenti e MercatiTestate coinvolte: L'Economia del Corriere della Sera / La Repubblica Affari & Finanza / Il Sole 24 Ore * Venture Capital e Startup: Il mercato italiano del venture capital vale tra 1,2 e 1,8 miliardi € annui, con ticket medi di 1,1 milioni €. Negli ultimi 10 anni, le startup italiane hanno generato 80 miliardi € di liquid value, contro i 430 miliardi della Francia. Si stima che aziende tecnologiche europee per 700 miliardi € abbiano lasciato il continente tra il 2014 e il 2025. * Ricchezza delle Famiglie: Il reddito medio delle famiglie residenti in Italia nel 2024 è stato di 39.501 € (3.290 €/mese), con una crescita del 5,3% che ha superato l'inflazione (1,1%). Tuttavia, la propensione al risparmio è scesa all'8,2%. Le attività finanziarie totali delle famiglie superano i 6.000 miliardi €. * Asset Digitali: Il Bitcoin ha mostrato un recupero tornando sopra i 70.000 $, segnando un rialzo dell'1,5% dopo una perdita del 23% nel primo trimestre dell'anno.Industria e Nomine PartecipateTestate coinvolte: Corriere della Sera / La Repubblica / La Stampa * Governance di Stato: Il governo è impegnato nel rinnovo dei vertici di oltre 20 partecipate statali, coinvolgendo circa 100 posizioni strategiche. * Focus Leonardo: Avanza il nome di Lorenzo Mariani per sostituire Roberto Cingolani come AD di Leonardo. Nel 2025, il gruppo ha registrato ricavi vicini ai 20 miliardi €, un portafoglio ordini di 47,3 miliardi € e ha distribuito dividendi per 0,63 € per azione. Si stimano dividendi per 1,3 miliardi € nel triennio 2026-2028. * Altre Conferme: Claudio Descalzi si avvia verso il quinto mandato come AD di Eni, mentre per Enel si profila la conferma di Flavio Cattaneo (AD) e Paolo Scaroni (Presidente).Fisco e NormativaTestate coinvolte: L'Economia del Corriere della Sera / Il Sole 24 Ore * Evasione e Recupero: L'Agenzia delle Entrate ha recuperato circa 36,2 miliardi € dall'evasione fiscale nell'ultimo anno. L'evasione fiscale e contributiva complessiva è stimata oltre i 100 miliardi €/anno, con il sommerso che pesa per il 10% del PIL. * Adempimento Collaborativo: Il numero di società che hanno aderito a questo schema è salito a 221 (78 nuove adesioni nel 2025). La normativa riguarda attualmente società con fatturato sopra i 500 milioni €, soglia che scenderà a 100 milioni € dal 2028.Lavoro e FormazioneTestate coinvolte: L'Economia del Corriere della Sera / La Repubblica / Il Messaggero * Mercato del Lavoro: I dati Istat di febbraio mostrano un calo di 29.000 occupati su base mensile, con un incremento tendenziale annuo di sole 13.000 unità (molto inferiore alle 354.000 del 2025). * Salari e Contrattazione: Il potere d'acquisto in Italia ha perso l'8% dallo shock inflattivo dell'invasione russa, recuperando finora solo l'1%. Circa il 60% dei contratti collettivi nazionali (CCNL) risulta scaduto. * Nuove Regole: Da oggi entrano in vigore nuove regole per lo smart working, con obblighi informativi sulla prevenzione e sicurezza per i dipendenti.Executive Takeaway (Insight per la C-Suite) * Resilienza Operativa e Energy Sourcing: La crisi nello Stretto di Hormuz impone una revisione immediata delle supply chain energetiche. Nonostante le scorte nazionali (44%) offrano un cuscinetto temporaneo, il raddoppio dei costi del jet fuel e i picchi del gasolio richiedono strategie di hedging più aggressive e diversificazione dei vettori logistici. * Capitalizzazione dell'Innovazione: L'Europa continua a "esportare crescita" (700 miliardi di capitalizzazione persi verso l'estero). Per le aziende italiane late-stage, è fondamentale sfruttare i nuovi strumenti di Private Debt e i mega-fondi UE da 5 miliardi per evitare la migrazione di capitali e competenze verso i mercati USA. * Evoluzione del Rapporto Fisco-Impresa: La transizione verso l'adempimento collaborativo (esteso alle imprese da 100M€ dal 2028) trasforma il fisco da avversario a partner negoziale. Implementare un Tax Control Framework solido è oggi un vantaggio competitivo per ridurre sanzioni e incertezza di bilancio. * Gestione del Capitale Umano e Salari: Con il 60% dei contratti scaduti e un'occupazione in rallentamento, le aziende devono prepararsi a una revisione dei parametri salariali. Indicazioni positive arrivano dalla detassazione al 5% sui rinnovi contrattuali proposta dal governo per incentivare il potere d'acquisto. * Governance e Continuità: Il massiccio rinnovo delle cariche nelle partecipate (100 posizioni) influenzerà i settori Difesa, Energia e Infrastrutture. La continuità operativa in giganti come Eni ed Enel garantisce stabilità, mentre il nuovo corso in Leonardo segnerà una forte spinta sui sistemi missilistici e spaziali.

Focus economia
Imprese, Urso annuncia 1,5 miliardi su Transizione 5.0. Orsini: «È la via giusta»

Focus economia

Play Episode Listen Later Apr 1, 2026


Il governo ripristina e aumenta a 1,5 miliardi i fondi per le imprese escluse dal piano Transizione 5.0, dopo il taglio iniziale a 537 milioni. Le risorse serviranno a sostenere gli investimenti in beni strumentali e innovazione. Confindustria accoglie positivamente la misura, sottolineando l’importanza di dare certezze alle imprese per sbloccare gli investimenti.Interviene a Focus Economia: Emanuele Orsini, presidente di Confindustria.Lavoro, Istat: a febbraio -29mila occupati sul mese, +13mila su annoA febbraio 2026 gli occupati calano di 29mila su base mensile, mentre aumentano i disoccupati (+36mila) e restano stabili gli inattivi. Il tasso di occupazione scende al 62,4%, quello di disoccupazione sale al 5,3%, mentre cala la disoccupazione giovanile (17,6%). Su base annua l’occupazione cresce di 13mila unità, ma diminuisce il tasso di occupazione e aumentano gli inattivi. Nell’Eurozona la disoccupazione sale al 6,2%.Ne parliamo con Francesco Seghezzi, presidente fondazione ADAPT. Il fatturato della GDO cresce del 4,3% nel 2024Nel 2025 la GDO italiana registra una crescita delle vendite del 4,3% nonostante l’inflazione bassa, dopo il +2,3% del 2024 (109,8 miliardi di fatturato). Dal 2019 le vendite sono salite del 30,9%. I discount continuano a crescere più degli altri operatori. I consumatori fanno acquisti più frequenti ma con carrelli più leggeri, puntando soprattutto su risparmio, qualità e riduzione degli sprechi.Il commento è di Oriana Romeo, Senior economist Area Studi Mediobanca.

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Rassegna Stampa Economica del 27 Marzo. A cura di Giuliano Casale

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Play Episode Listen Later Mar 27, 2026 5:42


Rassegna stampa economico-finanziaria del 27 Marzo 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali. Investimenti, mercati e scenario macroTestate coinvolte: Il Sole 24 Ore / Il Messaggero / Italia Oggi / L'Espresso / MF• Ocse: inflazione globale più alta, crescita italiana ancora debole. L'Ocse stima nel 2026 un'inflazione al 4,0% nel G20 (+1,2 punti rispetto alle stime precedenti), con gli Usa al 4,2% nel 2026 e poi 1,6% nel 2027. Per l'Eurozona la stima sale al 2,6% nel 2026 e scende al 2,0% nel 2027. Per l'Italia, crescita attesa al +0,4%, mentre il Governo continua a puntare a +0,5%. Segnale positivo: l'economia italiana resta in area crescita, ma con margini di sicurezza molto ridotti.  • Finanza pubblica italiana sotto pressione, ma il rientro del deficit sotto il 3% non è escluso. Il deficit 2025 Istat è indicato al 3,1% del Pil; alla Ragioneria viene giudicato “possibile” un ritorno al 3,0% dopo la notifica Eurostat attesa tra 20 e 21 aprile, con possibile slittamento del Documento di finanza pubblica rispetto alla scadenza ordinaria del 10 aprile. Il Governo aveva fissato in autunno una crescita 2026 al +0,7%, ora limata a +0,5%.  • Scenario energetico come principale variabile di rischio. Secondo Il Sole 24 Ore, se petrolio e gas tornassero ai livelli di fine 2025 entro l'autunno, il +0,4% di Pil resterebbe raggiungibile; con petrolio stabile attorno a 100 euro/barile la crescita italiana scenderebbe di 0,1 punti; con Brent a 110 euro la recessione diventerebbe più netta, fino a -0,4%. Indicazione utile: la protezione del margine industriale passa sempre più da hedging energetico e pricing dinamico.  • Mercati: guerra e tassi hanno già colpito gli asset risk-on. Dall'inizio del conflitto, i listini Ue risultano in calo di circa -8%; secondo L'Espresso il petrolio è salito del 50%, il gas del +80%, con il greggio attorno a 110 dollari/barile. A Milano il ribasso azionario è indicato al -9%, mentre i rendimenti a lungo salgono di quasi 30 pb sui Btp decennali e 40 pb sui Bund decennali tedeschi. Quadro severo, ma non ancora assimilabile a uno shock sistemico 2008/2022.  • Usa: rischio recessione in aumento, ma non scenario base. Il Messaggero riporta 48% di probabilità di recessione Usa a 12 mesi secondo Moody's Analytics e 30% secondo Goldman Sachs; lo S&P 500 è indicato a -6% in un mese. Per i business export-oriented resta una finestra positiva: la debolezza Usa non equivale ancora a crollo della domanda globale, ma impone selettività su mercati e settori.  • Banca di Francia: uscita dall'oro detenuto negli Usa con forte impatto contabile. MF segnala una plusvalenza di 12,8 miliardi di euro che consente a Banque de France di chiudere il 2025 con utile di 8,1 miliardi, dopo una perdita di 7,7 miliardi nel 2024. L'operazione riguarda 129 tonnellate, pari al 5% delle 2.437 tonnellate complessive francesi. In parallelo la Fed chiude il 2025 con perdita operativa di 18,7 miliardi di dollari, dopo 77,6 miliardi nel 2024 e 114,3 miliardi nel 2023: segnale di pressione strutturale sui bilanci delle banche centrali in regime di tassi elevati.  Industria, territori e competitivitàTestate coinvolte: MF / Domani / Riformista l'Economista• Veneto: ripresa moderata ma base occupazionale forte. MF stima per il 2026 una crescita dell'economia veneta dello 0,8%; il 2025 si sarebbe chiuso con Pil a +0,5%. Il tasso di occupazione regionale è al 69%, contro il 62,5% nazionale; la disoccupazione è al 3,1% contro il 5,8% italiano. Il bilancio regionale vale 19 miliardi. Indicazione positiva: resta uno dei pochi ecosistemi territoriali con mix favorevole di export, lavoro e investimenti pubblici.  • Pacchetto infrastrutture e sociale in Veneto con numeri già allocati. Stanziati 69 milioni per assistenza agli anziani, 38 milioni per scuole dell'infanzia, 17,5 milioni per medicina territoriale, 50 milioni per piano casa e social housing, 6 milioni di fondo di garanzia per accesso al mercato dei capitali e 3 milioni per startup. Criticità strutturale: entro il 2030 il Veneto potrebbe trovarsi con 280.000 lavoratori in meno.  • Bollette e rilancio: focus su energia e competitività. Domani riporta che il Governo valuta il “disaccoppiamento” per abbassare i costi energetici e segnala una richiesta all'Europa di riprogrammazione di oltre 7 miliardi di euro da destinare a competitività delle imprese, alloggi a prezzi calmierati e interventi sul fronte idrico. Lettura business: la leva energia torna centrale nelle policy industriali nazionali.  • Medio Oriente sempre più hub logistico-energetico. Riformista l'Economista evidenzia che l'interscambio tra GCC e Unione europea vale circa 197 miliardi di dollari; il commercio intra-Golfo ha raggiunto 146 miliardi di dollari nel 2024. Per l'Italia, export verso gli Emirati Arabi Uniti oltre 9 miliardi di dollari nel 2024 e interscambio bilaterale vicino ai 10 miliardi; export verso l'Arabia Saudita oltre 6,5 miliardi di dollari. Segnale positivo: per manifattura, logistica, tecnologia e lusso il Golfo resta una piattaforma di crescita, non solo un mercato finale.  • Accordo Italia-UAE e posizionamento strategico. Sempre dal Riformista l'Economista emerge un accordo Italia-Emirati su cooperazione e investimenti per circa 40 miliardi di dollari, con extra-export italiano verso paesi extra-Ue in crescita del 4,6% nel 2025. In un contesto in cui oltre il 60% delle importazioni strategiche italiane arriva da aree geopoliticamente sensibili, la costruzione di partnership resilienti è un driver competitivo, non solo diplomatico.   Fisco e normativaTestate coinvolte: Il Sole 24 Ore / MF / Riformista l'Economista• Microcontrolli fiscali: leva ad alta resa per l'Erario. Il Sole 24 Ore segnala che nel 2025 i microcontrolli sulle dichiarazioni hanno generato 8,7 miliardi di euro di incassi, su un totale di 36,2 miliardi dalla lotta all'evasione. Sono stati inviati 8,7 milioni di avvisi di irregolarità, con un recupero medio di circa 1.000 euro per segnalazione. KPI molto rilevante: il Fisco sta migliorando efficienza e granularità dell'azione, più che alzare il livello di conflittualità.  • Base dati fiscale sempre più estesa. Sotto osservazione 53,1 milioni di dichiarazioni relative agli anni d'imposta 2022-2024; nel 2025 l'attenzione si è concentrata sul 2023 con oltre 30 milioni di posizioni verificate. La messa a disposizione dei dati per la precompilata è indicata entro il 30 aprile.  • Data-driven tax administration. L'Agenzia fa leva su oltre 90 milioni di gigabyte di dati, 2,4 miliardi di fatture elettroniche gestite via SdI e 189 milioni di corrispettivi telematici; dai flussi F24 emergono quasi 600 miliardi di versamenti spontanei e diretti. Implicazione positiva per le imprese compliant: aumenta il valore competitivo di governance amministrativa, qualità dei dati e presidio preventivo degli errori.  • Supervisione finanziaria: torna il tema IVASS-Bankitalia. MF riporta che dal 1° aprile Paolo Angelini assumerà la carica di direttore generale di Bankitalia e, per effetto delle recenti nomine, si riapre il dossier sull'eventuale incorporazione di IVASS in Banca d'Italia. Nessun impatto immediato, ma tema da monitorare per assicurazioni, bancassurance e architettura dei controlli.  Banche, credito, tecnologia e regolazioneTestate coinvolte: MF / Riformista l'Economista• Big Tech: la condanna di Meta e Google apre un nuovo fronte di compliance. MF sottolinea che il rischio legale non riguarda più solo i contenuti, ma il design dell'esperienza utente e i sistemi di raccomandazione. L'effetto business atteso è un aumento strutturale dei costi di compliance, accountability di prodotto e contenzioso. Opportunità: per operatori europei e B2B regolati, la convergenza con DSA e AI Act può rafforzare barriere d'ingresso e vantaggi reputazionali.  • Telco: sicurezza e 5G aumentano il fabbisogno di investimento. Riformista l'Economista evidenzia che NIS2 e Cybersecurity Act spingono nuovi obblighi su supply chain, audit, reporting e resilienza delle reti. Non vengono indicati importi di settore, ma il punto chiave è netto: la modernizzazione del 5G standalone richiede capitali aggiuntivi in un mercato già segnato da margini compressi. Lettura positiva: chi riuscirà a sostenere capex e compliance potrà consolidare quote.  • Sovranità tecnologica europea: da tema industriale a tema di sicurezza economica. Il Riformista l'Economista lega direttamente cyber, difesa, dati e infrastrutture. Il messaggio manageriale è chiaro: tecnologia, cloud, reti e AI non sono più funzioni accessorie ma asset core per continuità operativa e presidio del rischio sistemico.  Energia, difesa e geopolitica economicaTestate coinvolte: Avvenire / Italia Oggi / Domani / L'Espresso / Riformista / Il Sole 24 Ore• Difesa in forte aumentoItalia al 2% del PIL (45 mld), ma possibile salita al 5% entro il 2035 (≈145 mld) → la difesa diventa strategica e strutturale.• Geopolitica frena l'economiaCrisi Iran-Hormuz rallenta crescita (Italia +0,4%) e alza inflazione → impatto diretto su PIL e prezzi.• Industria in difficoltà, Israele resisteLavoro, formazione e capitale umanoTestate coinvolte: Il Sole 24 Ore / MF• Oggi più studenti, ma futuro criticoIscritti in aumento (2,05 mln), ma nei prossimi 20 anni -35% matricole e tanti abbandoni → meno laureati.• Problema competenze e lavoroForte mismatch: calo studenti (soprattutto al Sud) + carenza lavoratori (es. Veneto -280k) → le aziende dovranno formare internamente.

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Rassegna Stampa Economica del 18 Marzo. A cura di Giuliano Casale

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Play Episode Listen Later Mar 18, 2026 4:42


Rassegna stampa economico-finanziaria del 18 Marzo 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Investimenti e MercatiTestate: Il Sole 24 Ore / Milano Finanza / Corriere della Sera * Performance Azionarie e Sentiment: Le Borse europee registrano un rimbalzo guidato dalle speranze di una rapida risoluzione del conflitto in Medio Oriente. A Piazza Affari, il Ftse Mib guadagna l'1,22% attestandosi a 44.887 punti. Altre piazze: Francoforte +0,66%, Parigi +0,49%, Madrid +0,92% e Londra +0,83%. * Indicatori di Rischio (VIX): Si registra una distensione con il Vix che scende in area 22 punti, segnalando una riduzione della domanda di coperture assicurative contro i crolli. * Asset Allocation (BofA Survey): Un sondaggio di Bank of America evidenzia un aumento della liquidità nei portafogli al 4,2%, indicando un atteggiamento prudente dei gestori. Le aspettative di crescita globale crollano dal 39% al 7% netto. * Obbligazionario: Rendimenti in calo con il Treasury decennale USA al 4,19% e il Bund tedesco al 2,91%. Il cambio Euro/Dollaro torna sopra quota 1,15.Industria e AutomotiveTestate: Corriere della Sera / Repubblica * Crisi dei Semiconduttori e Elio: Il blocco dello Stretto di Hormuz ferma il 30% degli scambi mondiali di elio liquido. Il prezzo del gas è aumentato dai 450-600$ iniziali fino a 2.000$ per mille piedi cubi. * Esposizione Big Tech: L'azienda Tsmc (Taiwan) è la più colpita, mettendo a rischio la produzione di chip per Nvidia e Apple. Previsti aumenti di prezzo per smartphone e auto se lo stallo supererà una settimana. * Investimenti AI: I gruppi Big Tech prevedono investimenti in data center per 650 milioni di dollari nell'anno in corso. * Mobilità Sostenibile: L'Italia ha firmato un "non paper" con altri 5 Paesi UE (Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria, Polonia, Slovacchia) per promuovere la neutralità tecnologica (e-fuel e biofuel) oltre il 2035. Fisco e NormativaTestate: Il Sole 24 Ore / Repubblica * Coda Superbonus 110%: Nonostante lo stop, nel primo bimestre del 2026 sono maturati ulteriori 1,5 miliardi di euro di detrazioni. L'onere complessivo per lo Stato ha raggiunto i 170 miliardi di euro, con oltre 500 mila edifici riqualificati. * Soglie Bonus Carburanti: Il Governo valuta un bonus una tantum da 100 euro per circa 1,1 milioni di famiglie con Isee non superiore a 15.000 euro. * Deficit/PIL: Gli ultimi dati Istat indicano che il rapporto non scenderà sotto la soglia del 3% come precedentemente atteso. * Riforma della Giustizia: Il Senato ha approvato definitivamente la riforma il 30 ottobre; il referendum confermativo del 22-23 marzo riguarderà 7 articoli della Costituzione.Banche e CreditoTestate: Il Sole 24 Ore / Milano Finanza / Il Giornale * Politica Monetaria BCE: Prevista una pausa nei tassi (fermi al 2% sui depositi dall'11 giugno 2025), ma con lo sguardo a 1 o 2 possibili rialzi entro fine anno a causa dell'inflazione energetica. * Cassa Depositi e Prestiti (CDP): Dibattito sull'equivalenza di CDP a un istituto bancario in relazione alla nomina del nuovo CDA di MPS; Bankitalia conferma la natura di intermediario finanziario vigilato. * Aiuti all'Autotrasporto: Previsto un credito d'imposta del 28% sulle spese di gasolio per tre mesi, con uno stanziamento stimato di oltre 600 milioni di euro.Energia e GeopoliticaTestate: Il Sole 24 Ore / Repubblica / Corriere della Sera / Il Messaggero * Caro Energia e ETS: Il sistema di scambio quote CO_2 (ETS) costa alla bolletta italiana oltre 7 miliardi di euro. L'Italia guida un fronte di 9 Paesi (tra cui Grecia, Croazia, Polonia, Ungheria) per chiederne la sospensione o revisione. * Prezzi Carburanti: Il gasolio auto raggiunge i 2,033 euro/litro (+19,5% dal 23 febbraio), la benzina 1,818 euro/litro (+10%). L'olio industriale denso segna un record di aumento del 30,6%. * Elettricità: Il prezzo medio (Pun) sale a 147,54 euro/MWh, con un incremento del 4,4% in una settimana. * Traffico Marittimo: Nello Stretto di Hormuz transita il 20% del traffico mondiale di petrolio e gas. Il sovrapprezzo assicurativo per le supertanker è passato dallo 0,2% al 5% del valore della nave.Lavoro e FormazioneTestate: Il Sole 24 Ore / Corriere della Sera * Impatto AI sul Lavoro: Una ricerca condotta in 27 Paesi evidenzia che il 31% dei cittadini percepisce l'Intelligenza Artificiale come una minaccia per l'occupazione. * Gap Competenze: Identificato un deficit di investimenti in Europa pari a 800-1.200 miliardi di euro per colmare il ritardo tecnologico rispetto a USA e Cina. * Debito Cognitivo: Uno studio del MIT Media Lab riporta che l'uso eccessivo di AI nella scrittura riduce la connettività cerebrale fino al 55%. Executive Takeaway (Managerial Insights) * Resilienza dei Mercati: Nonostante l'incertezza geopolitica, il ribalzo di Piazza Affari (+1,22%) e la discesa del Vix indicano che i mercati stanno già scontando una "guerra breve", offrendo finestre tattiche per investimenti ciclici. * Shift Strategico UE: L'accelerazione verso l'autonomia strategica (materie prime, AI, energia) sta diventando una priorità industriale obbligata per superare la frammentazione del mercato dei capitali europeo. * Monitoraggio Costi Operativi: Il forte rialzo dell'olio industriale (+30,6%) e dell'elettricità (+4,4%) impone una revisione immediata dei budget energetici aziendali, in attesa di possibili sterilizzazioni delle accise o revisioni degli ETS. * Prudenza Finanziaria: Con la BCE che ipotizza nuovi rialzi dei tassi e una liquidità nei portafogli al 4,2%, le aziende dovrebbero privilegiare il consolidamento del debito e la gestione attenta dei flussi di cassa nel breve termine. * Opportunità Transizione: La spinta italiana per la neutralità tecnologica (e-fuel/biofuel) apre nuovi scenari di investimento nel settore dei trasporti e della raffinazione, oltre l'elettrificazione pura.

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Rassegna Stampa Economica del 15 Marzo. A cura di Giuliano Casale

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Play Episode Listen Later Mar 15, 2026 5:12


Rassegna stampa economico-finanziaria del 15 Marzo 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Energia e GeopoliticaTestate coinvolte: Corriere della Sera / la Repubblica / La Stampa / Il Sole 24 Ore / Avvenire / Libero Quotidiano * Crisi nel Golfo e Petrolio: Gli Stati Uniti hanno colpito 90 obiettivi militari sull'isola iraniana di Kharg, hub da cui transita il 90% del greggio di Teheran. Nonostante Donald Trump dichiari la capacità militare iraniana "distrutta al 100%", il blocco dello Stretto di Hormuz rimane critico. * Prezzi e KPI Energetici:   * Le quotazioni del gas al TTF di Amsterdam sono balzate da 32 a oltre 50 €/MWh (+57% in due settimane).   * Il prezzo del petrolio rischia di superare la soglia dei 200 $ al barile.   * Lo Stretto di Hormuz gestiva quotidianamente 21 milioni di barili di greggio e circa 300 milioni di m³ di gas naturale liquefatto (GNL) prima del blocco.   * L'Italia importa dal Golfo 300.000 barili di petrolio e 22 milioni di m³ di gas ogni 24 ore. * Sanzioni alla Russia e Spaccatura di Governo: Il governo italiano è diviso sulla sospensione delle sanzioni al petrolio russo decisa da Trump. Matteo Salvini (Lega) definisce la mossa una "scelta pragmatica" da imitare, mentre il vicepremier Antonio Tajani (FI) ribadisce che le sanzioni vanno mantenute assolutamente. * Piani di Emergenza UE: Bruxelles valuta un piano "taglia-consumi" basato sul modello del 2022, che prevede una riduzione volontaria della domanda di metano del 15%.Banche, Mercati e CreditoTestate coinvolte: la Repubblica / La Stampa / Il Sole 24 Ore * Rendimenti e Spread: Forte tensione sui titoli di Stato italiani. Il rendimento del BTP decennale è salito al 3,78%, con un aumento di 26 punti base in un solo giorno e di 40 punti dall'inizio dei raid in Iran. Lo spread con il Bund tedesco si attesta a 81 punti. * Tassi e Mutui: L'Abi e la Fabi segnalano un rialzo dei tassi che colpisce le famiglie italiane.   * Tasso medio mutui in Italia: 3,55% (contro il 3,06% in Francia e il 2,49% in Spagna).   * Tasso credito al consumo: 8,11% in media in Italia.   * Euribor (variabili): 2,15% (rispetto al 2,01% di febbraio).   * Irs a 10 anni (fissi): salito dal 2,8% al 2,97%. * Semplificazione Normativa: Il presidente dell'Abi, Antonio Patuelli, lancia un appello per procedure di semplificazione emergenziali e una maggiore integrazione delle regole bancarie europee per contrastare il rischio inflazione.Fisco e ConsumiTestate coinvolte: Corriere della Sera / la Repubblica / La Stampa / Il Messaggero * Inflazione e Costo della Vita: L'indice dei prezzi al consumo (IPCA) è cresciuto dell'1,6% a febbraio, ma le previsioni indicano rincari più marcati spinti dall'energia. Per il 44,5% degli italiani l'inflazione è oggi la principale preoccupazione. * Carburanti e Accise:   * Il conflitto costa agli italiani 16,5 milioni di € in più al giorno per i rifornimenti.   * Lo Stato incassa 9,5 milioni di € di tasse extra (IVA e accise) al giorno dai rincari alla pompa.   * Il prezzo medio nazionale è di 1,83 €/l per la benzina e 2,06 €/l per il gasolio. * Settore Agroalimentare: Prezzi dei fertilizzanti in aumento del 46% a causa della chiusura di Hormuz. A rischio oltre 2 miliardi di € di export agroalimentare.Lavoro e FormazioneTestate coinvolte: Corriere della Sera / La Stampa / Il Messaggero * Università in Crisi: Calo significativo delle immatricolazioni. A fine febbraio mancano all'appello oltre 11.000 matricole (-3,3%).   * Crollo in Medicina e Veterinaria: rispettivamente -9% e -22%.   * Ingegneria in controtendenza: +8%. * Previdenza e AI: Il presidente dell'Inps, Gabriele Fava, propone un "Piano Marshall" per l'Intelligenza Artificiale nella PA. Il bilancio Inps è dichiarato solido con un patrimonio netto di 36,5 miliardi di € e entrate contributive in crescita sopra il 6% nel 2026. * Occupazione: I dati Istat mostrano un aumento degli occupati tra gli over 50 (+1,5%) ma un calo nella fascia 15-34 anni (-1,3%).Executive Takeaway (Insight per la C-Suite) * Rischio Stagflazione Imminente: L'incrocio tra la crescita asfittica del PIL (+0,26% nell'ultimo trimestre) e l'impennata dei costi energetici (gas +57%) configura uno scenario di stagflazione che richiede una revisione immediata delle strategie di pricing e supply chain. * Instabilità della Supply Chain Energetica: La dipendenza italiana dal Golfo (15% petrolio, 12% metano) espone le aziende a shock improvvisi; la militarizzazione delle rotte rende il ritorno al gas russo un tema di scontro politico ma una tentazione pragmatica per la riduzione dei costi operativi. * Stretta sul Credito e Costo del Debito: Il balzo del BTP al 3,78% e l'Euribor al 2,15% indicano che la finestra dei tassi bassi è chiusa. La pianificazione finanziaria deve integrare costi di finanziamento stabilmente superiori alla media UE. * Mismatch nel Capitale Umano: Il crollo degli iscritti all'università (-11.000 matricole) aggrava il deficit di competenze future. Le aziende devono accelerare l'adozione di tecnologie AI e processi di reskilling interno per compensare la contrazione del mercato del lavoro giovanile. * Incertezza Normativa e Geopolitica: La spaccatura nel governo sulle sanzioni e l'attesa per il vertice G7/UE suggeriscono una fase di estrema volatilità legislativa. È necessario monitorare i dossier sulle "accise mobili" e i possibili razionamenti energetici UE.

Focus economia
Occupati: +185mila, ma sono tutti senior. E incombe l'Ai

Focus economia

Play Episode Listen Later Mar 13, 2026


Il mercato del lavoro nella media del 2025 segna un aumento di 185mila occupati, una riduzione di 88mila disoccupati e un calo di 58mila inattivi. Il tasso di occupazione sale al 62,5% (+0,3 punti sul 2024) - il picco dall inizio delle serie storiche Istat (2004) - , il tasso di disoccupazione scende al 6,1% (-0,4 punti), quello di inattività si attesta al 33,3% (-0,1 punti). I dati Istat evidenziano anche come in media nel 2025 il monte ore lavorate sia cresciuto del 2,1% (al netto degli effetti di calendario), sia diminuito il ricorso alla Cig (-1 ora ogni mille lavorate) ed aumentato il lavoro straordinario (+0,1%). Il traino è rappresentato dai lavoratori senior: oltre i 50 anni in un anno si contano 409mila occupati in più, tra i 35-49anni 115mila occupati in meno e tra i 15 e i 34 anni 109mila in meno. Inoltre gli inattivi diminuiscono tra gli over 50 (-174mila) e aumentano tra 15-34 anni (+166mila), a testimonianza del persistere di una difficoltà enorme per i giovani ad entrare nel mercato del lavoro. Altri due elementi da considerare sono l inverno demografico con l invecchiamento progressivo della popolazione e la stretta sui pensionamenti anticipati che obbliga a lavorare più al lungo. Come media 2025 il costo del lavoro cresce del 3,6%, per effetto degli aumenti dei rinnovi contrattuali e per la riduzione degli incentivi contributivi. Venendo nello specifico dei dati Istat del quarto trimestre 2025, le ore lavorate sono stabili rispetto al trimestre precedente, mentre aumentano dell 1,6% nei confronti del quarto trimestre 2024. Nello stesso periodo il Pil è aumentato dello 0,3% in termini congiunturali e dello 0,8% in termini tendenziali. Gli occupati si attestano a 24 milioni 121mila, con una crescita di 37mila unità sul terzo trimestre prodotta da una crescita dei dipendenti a tempo indeterminato (+76 mila) e degli indipendenti (+21 mila), e dal calo dei dipendenti a tempo determinato (-60 mila). Interviene Francesco Seghezzi, presidente fondazione ADAPT.

ISTAT Podcast
That's a Wrap! Live From ISTAT Americas

ISTAT Podcast

Play Episode Listen Later Mar 11, 2026 11:59


A candid, end‑of‑conference roundtable from ISTAT Americas in San Diego, featuring ISTAT Americas Chair Bryson Monteleone, and hosted by Gueric DeChavanne of Collateral Verifications LLC and Courtney Miller of Visual Approach Analytics. Tune in as we unpack fuel volatility, geopolitical uncertainty and the industry's surprisingly steady outlook. 

ISTAT Podcast
Lessons from the Top: Mark Streeter Shares 30 Years of Insights with ISTAT Rising Executives

ISTAT Podcast

Play Episode Listen Later Mar 11, 2026 20:08


In this special ISTAT Rising Executives episode, live at ISTAT Americas, Rebecca Callanan of Hanwha Aviation sits down with Mark Streeter of J.P. Morgan to discuss his experiences in the aviation industry. Mark reflects on navigating 30 years of crises, market shifts and industry evolution — and shares candid advice on networking, resilience and building a career in a constantly changing aviation landscape.

ISTAT Podcast
Inside Volaris: A Conversation with Enrique Beltranena at ISTAT Americas

ISTAT Podcast

Play Episode Listen Later Mar 11, 2026 9:03


At ISTAT Americas, Volaris CEO Enrique Beltranena joins Priscilla Branco to discuss the company's evolution, the significance of the cross-border passenger experience and how values, hard work and adaptability continue to shape Volaris' future.

ISTAT Podcast
Live from ISTAT Americas with Event Chair Bryson Monteleone

ISTAT Podcast

Play Episode Listen Later Mar 9, 2026 14:55


What does ISTAT Americas 2026 have in store? Listen in as ISTAT Americas Chair Bryson Monteleone shares details about the event as well as thoughts on the current global climate. In a special interview with Gueric DeChavanne, Collateral Verifications LLC, and Courtney Miller, Visual Approach Analytics, Bryson shares insights and fun facts about the event of the year. 

Focus economia
Imprese sempre più preoccupate per l'impennata del prezzo del gas

Focus economia

Play Episode Listen Later Mar 4, 2026


Cresce l'allarme tra le imprese energivore per il forte aumento del prezzo del gas. In pochi giorni il Psv è salito da 33 a 55 euro al MWh, mentre i future sul Ttf di aprile hanno già raggiunto i 58 euro. Per settori come la ceramica questo significa un possibile extracosto annuale stimato in circa 180 milioni di euro, anche perché solo una parte limitata dei contratti di fornitura è stata bloccata a prezzi precedenti. La preoccupazione riguarda anche l'effetto a catena sul prezzo dell'elettricità e sulla competitività delle industrie italiane ed europee. Diverse associazioni industriali chiedono interventi a livello europeo, dalla revisione del sistema Ets alla definizione di politiche energetiche più stabili e accordi di fornitura di lungo periodo. Nel frattempo il governo ha annunciato un confronto con il sistema produttivo per valutare possibili misure di sostegno nel quadro della conversione del decreto Bollette. Ne parliamo con Sara Deganello, Il Sole 24 OreRincari energetici, come (indirettamente) colpiscono l'agroalimentareL'aumento delle tensioni in Medio Oriente e dei prezzi dell'energia rischia di avere effetti anche sul settore agroalimentare, soprattutto attraverso canali indiretti. Una delle principali preoccupazioni riguarda i fertilizzanti: una quota significativa della produzione mondiale passa dallo stretto di Hormuz, mentre un'altra parte rilevante proviene da Russia e Bielorussia. Eventuali interruzioni nelle forniture potrebbero far aumentare i costi agricoli e, di conseguenza, i prezzi lungo tutta la filiera alimentare. A incidere sono anche i rincari energetici che si trasferiscono sui trasporti, sulla trasformazione industriale e sui materiali di imballaggio. Tuttavia, rispetto alla fase iniziale della guerra in Ucraina, i mercati agricoli partono oggi da una situazione più stabile, con scorte più elevate e una domanda più debole, fattori che potrebbero attenuare eventuali shock sui prezzi. Resta comunque il rischio di volatilità legato all'incertezza geopolitica e alle aspettative degli operatori. Interviene Filippo Roda, Senior Analyst di AretèLavoro, Istat: tasso di disoccupazione a gennaio cala al 5,1%, nuovo minimoA gennaio 2026 il mercato del lavoro registra un miglioramento: gli occupati salgono a oltre 24 milioni e il tasso di disoccupazione scende al 5,1%, il livello più basso dall'inizio delle serie storiche nel 2004. La crescita dell'occupazione riguarda dipendenti permanenti, lavoratori a termine e autonomi, mentre diminuisce il numero delle persone in cerca di lavoro. Anche il tasso di disoccupazione giovanile cala, scendendo al 18,9%. Nonostante questi segnali positivi, resta aperto il nodo dei salari: nel quarto trimestre del 2025 i redditi da lavoro dipendente sono aumentati solo dello 0,5% e le retribuzioni reali nel settore privato restano ancora inferiori del 6,5% rispetto ai livelli del 2020, segno che il recupero del potere d'acquisto è ancora incompleto. Il commento è di Francesco Seghezzi, presidente Fondazione ADAPTOpenAI mette la retromarcia sull'alleanza con il PentagonoOpenAI ha annunciato una revisione dell'accordo siglato con il Pentagono per l'utilizzo dei suoi modelli di intelligenza artificiale all'interno delle reti classificate del Dipartimento della Difesa. L'intesa, pensata per supportare attività come analisi tattiche, logistica e decision making militare, ha però suscitato forti critiche e reazioni negative tra gli utenti, con un aumento significativo delle disinstallazioni dell'app ChatGPT negli Stati Uniti. Il caso è esploso anche in seguito alla scelta della società rivale Anthropic di interrompere la propria collaborazione con il Pentagono, rivendicando limiti più stringenti sull'uso militare dell'IA. Di fronte alla polemica, il CEO Sam Altman ha definito l'operazione iniziale "opportunistica e raffazzonata" e ha annunciato modifiche all'accordo, tra cui il divieto di utilizzo per sorveglianza domestica intenzionale dei cittadini statunitensi e nuove restrizioni sull'accesso da parte di alcune agenzie governative. Il commento è di Biagio Simonetta, Il Sole 24 Ore

Focus economia
Donald Trump vede franare il consenso sotto i piedi

Focus economia

Play Episode Listen Later Mar 3, 2026


Dal Pentagono erano stati prospettati a Donald Trump rischi elevati ma anche la possibilità di ottenere risultati militari rilevanti e ritorni economici significativi. Il presidente americano ha deciso comunque di intervenire militarmente contro l'Iran, affiancando Israele in una delle operazioni più complesse degli ultimi decenni, senza un vero confronto con il Congresso: solo dopo quattro giorni di raid il segretario di Stato Marco Rubio e il vicepresidente Vance hanno riferito in aula. La scelta ha creato forti tensioni politiche. Trump viene criticato dai democratici e da alcuni leader progressisti come Gavin Newsom e Zohran Mamdani, ma soprattutto da una parte della sua stessa base Maga, che considera l'intervento un tradimento rispetto alla promessa di non coinvolgere gli Stati Uniti in guerre lontane dagli interessi degli americani. Anche tra i repubblicani cresce la preoccupazione in vista delle elezioni di midterm. Un sondaggio Reuters-Ipsos mostra infatti un sostegno molto limitato agli attacchi: solo il 27% degli americani li approva, mentre il 43% li disapprova. Trump continua a difendere l'operazione - ribattezzata Epic Fury - sostenendo che l'Iran fosse vicino alla bomba atomica e che l'intervento porterà alla stabilizzazione del Medio Oriente. Ma il sondaggio evidenzia un malcontento diffuso: il 56% degli americani ritiene che il presidente sia troppo incline all'uso della forza militare, una posizione condivisa dalla grande maggioranza dei democratici ma anche da una parte degli elettori repubblicani e indipendenti. Andiamo dietro la notizia con Alessandro Plateroti, Direttore editoriale UCapital.com.Aumentano i timori per l'economia globale. Con spirale inflazionistica, Bce pronta ad alzare i tassi?Le tensioni geopolitiche tra Stati Uniti, Israele e Iran stanno generando forte volatilità sui mercati finanziari. Le borse europee registrano cali intorno al 4%, mentre Wall Street ha aperto in ribasso dell'1,5% dopo una chiusura quasi piatta nella seduta precedente. Il conflitto sta incidendo anche sui prezzi dell'energia: la chiusura dello stretto di Hormuz ha spinto il petrolio in rialzo dell'8%, con il Brent arrivato a circa 85 dollari al barile, ai massimi da luglio 2024. Anche il gas è in aumento, vicino ai 60 euro al megawattora, pur restando molto sotto i picchi del 2022. Il caro energia rappresenta una delle principali debolezze strutturali dell'industria europea rispetto a quella statunitense e cinese. In questo contesto crescono i timori per l'economia globale e per una possibile nuova pressione inflazionistica che potrebbe spingere le banche centrali, in particolare la Bce, a valutare nuovi rialzi dei tassi. I dati preliminari di Eurostat indicano infatti che l'inflazione dell'Eurozona è salita a febbraio all'1,9% dall'1,7% di gennaio. In Italia l'inflazione è passata all'1,6% dall'1% del mese precedente, secondo le stime Istat, con un aumento mensile dello 0,8%. Interviene Lorenzo Codogno, Visiting professor alla London School of Economics e al College of Europe e consulente con LC Macro Advisors Ltd dal 2015. È stato capo economista del Ministero dell'Economia e delle Finanze (2006-2015) e di Bank of America a Londra.Petrolio alle stelle, gli effetti sul prezzo della benzinaL'escalation militare in Medio Oriente inizia già a riflettersi sui prezzi dei carburanti. Dopo l'attacco di Stati Uniti e Israele all'Iran e la risposta di Teheran, le quotazioni petrolifere sono salite e le prime conseguenze si vedono sui listini dei distributori. Secondo Staffetta Quotidiana, mentre il Brent è aumentato finora di circa il 6,7%, il gasolio ha registrato un'impennata superiore al 16%, tornando ai livelli di febbraio 2024, mentre la benzina è ai massimi da giugno 2025. Le compagnie hanno già iniziato ad aggiornare i prezzi consigliati: Eni ha aumentato di quattro centesimi al litro benzina e gasolio, IP di tre centesimi sulla benzina e sei sul gasolio, Q8 di cinque centesimi su entrambi i prodotti e Tamoil di tre centesimi. Secondo Unem l'effetto della guerra potrebbe tradursi in un aumento di circa dieci centesimi al litro per il gasolio. L'Europa, spiega il presidente Gianni Murano, soffre una carenza strutturale di diesel a causa della chiusura di diverse raffinerie, ed è quindi costretta a importare prodotti raffinati, in un contesto di competizione internazionale che spinge ulteriormente i prezzi verso l'alto. Preoccupa anche la situazione del gas naturale liquefatto: l'Italia importa dal Qatar circa 9 miliardi di metri cubi di Gnl, pari a metà delle sue importazioni di questo combustibile. Con lo stretto di Hormuz chiuso, sarà necessario rivolgersi ad altri fornitori, come Stati Uniti, Australia, Algeria o Egitto, ma a costi inevitabilmente più elevati. Ne parliamo con Gianni Murano, Presidente Unem.

INSIDE FINANCE
Rassegna Stampa Economica del 13 febbraio 2026. A cura di Giuliano Casale.

INSIDE FINANCE

Play Episode Listen Later Feb 13, 2026 5:20


Rassegna stampa economico-finanziaria del 13 febbraio 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Investimenti e MercatiTestate: Il Messaggero / Il Sole 24 Ore / Milano Finanza * Boom del debito sovrano europeo: Nel solo mese di gennaio 2026, i Paesi dell'eurozona hanno offerto obbligazioni per 95 miliardi €, ricevendo una domanda record superiore a 1.100 miliardi €. * Italia al vertice delle preferenze: Il Btp Green italiano ha registrato il rapporto domanda/offerta più alto d'Europa (23x), con richieste per 115 miliardi € a fronte di 5 miliardi € offerti. * Incentivi post-Pnrr: Antonio Patuelli (Abi) propone nuovi sconti fiscali sui bond bancari e corporate pluriennali per stimolare il risparmio (attualmente fermo sui conti) una volta esaurita la spinta del Pnrr nel 2026. * Euro Digitale: La BCE punta a chiudere l'iter legislativo entro il terzo trimestre 2026 con il progetto "Pontes" per garantire la sovranità sui pagamenti digitali.Industria e AutomotiveTestate: Corriere della Sera / La Stampa / Il Sole 24 Ore / Il Mattino * Fincantieri e Difesa: L'Ad Folgiero annuncia il ritorno al dividendo nel 2028 (sul bilancio 2027) dopo 10 anni. Obiettivi al 2030: ricavi a 12,5 miliardi € (+40%) e utile netto di 500 milioni €. Previste commesse per 5 miliardi € nei prossimi 6 mesi nel settore difesa. * Crisi di produttività Confindustria: Dal 2022 la produttività delle imprese manifatturiere italiane è scesa dell'8% a causa dello shock energetico. * ZES Unica: Superata quota 1.000 progetti realizzati. Dal 2024 autorizzati investimenti diretti per 6 miliardi €, con un impatto economico complessivo stimato in 53 miliardi €. * Automotive: La Premier Meloni porterà in CdM la prossima settimana misure per contrastare i prezzi dell'energia e la burocrazia nel settore.Fisco e NormativaTestate: la Repubblica / Il Fatto Quotidiano / Italia Oggi * Evasione Amazon: Procura di Milano indaga su una presunta "stabile organizzazione occulta" che avrebbe omesso dichiarazioni fiscali dal 2019 al 2024. Contestata mancata IVA per 1,2 miliardi €. * Effetto Fiscal Drag: Uno studio evidenzia come l'inflazione e il drenaggio fiscale costino a un insegnante fino a 2.308 €/anno di perdita di potere d'acquisto netto. Lo Stato ha incassato 25 miliardi € extra di gettito Irpef grazie a questo fenomeno. * Assicurazioni PA: Allo studio nel Milleproroghe il rinvio al 2027 dell'obbligo di polizza assicurativa per chi gestisce risorse pubbliche (danno erariale).Energia e GeopoliticaTestate: Corriere della Sera / Il Giornale / La Stampa / Avvenire * Rapporto Draghi e Letta: Mario Draghi avverte i leader UE che l'economia peggiora ed è urgente agire. L'Unione ha perso il 10% della produzione industriale chimica e il 15% di quella dell'acciaio per i costi energetici. * Costi Energetici: In Italia l'elettricità per le imprese costa 0,28 €/KWh, contro lo 0,18 della Francia e lo 0,17 della Spagna. * Piano Mattei: Mobilitati oltre 1,3 miliardi € in due anni per progetti in Africa. Saipem valuta la costruzione della prima raffineria privata in Libia.Lavoro e FormazioneTestate: Corriere della Sera / la Repubblica / Il Sole 24 Ore * Gender Gap post-laurea: Rapporto AlmaLaurea 2026 rivela che a 5 anni dal titolo gli uomini guadagnano il 15% in più delle donne. Lo svantaggio per le madri raddoppia al 34,3%. * Occupazione record: Istat certifica un tasso di occupazione al 62,5%, massimo storico, con disoccupazione ferma al 5,6%.Sport Business & MediaTestate: la Repubblica / Il Fatto Quotidiano / La Stampa * Caso RaiSport: Sciopero bianco dei giornalisti contro il direttore Petrecca. Denunciato un aumento dei costi per consulenze esterne di 640.000 € nel 2025 (budget totale rubriche a 2,34 milioni €). * Diritti TV: Rai perde i diritti delle ATP Finals, passati a Mediaset.Executive Takeaway (Insight C-Suite) * Attrattività del Debito Italiano: Nonostante il debito elevato, l'Italia è attualmente il "porto sicuro" preferito dagli investitori europei (domanda 23 volte l'offerta), segno di una fiducia nel rating e nella stabilità del sistema Paese. * Urgenza Competitività UE: I messaggi di Draghi e Letta indicano che il tempo delle analisi è finito; per le aziende C-suite questo significa prepararsi a una possibile "Europa a due velocità" o a "cooperazioni rafforzate" se i veti nazionali bloccheranno le riforme di mercato. * Rischio "Fiscal Drag" sui Salari: La stagnazione dei salari reali (-2,4% dal 1991) combinata con il drenaggio fiscale suggerisce che la pressione per aumenti contrattuali sarà il tema critico delle relazioni industriali nel 2026/27. * Divergenza Energetica Strategica: Il gap di costo elettrico tra Italia e partner UE (quasi il doppio rispetto alla Spagna) rimane lo svantaggio competitivo strutturale primario per il manifatturiero italiano. * Focus Difesa e Spazio: Il piano Fincantieri e l'accelerazione dell'export militare indicano una transizione verso un'economia di difesa dove i campioni europei cercheranno di scalare per competere con i player USA e Cinesi.https://open.spotify.com/show/2vuXfhCcC77Gjr5bEaWn75

INSIDE FINANCE
Rassegna Stampa Economica del 12 febbraio 2026. A cura di Giuliano Casale.

INSIDE FINANCE

Play Episode Listen Later Feb 12, 2026 5:11


Rassegna stampa economico-finanziaria del 12 febbraio 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.La StampaEnergia e Geopolitica  • Decreto bollette (luce e gas): in arrivo un pacchetto con taglio fino a €3 miliardi. Previsti interventi anche su metano per imprese (prezzi calmierati/contratti lunghi con garanzia statale via GSE). • Misure su famiglie vulnerabili: ipotesi bonus annuo ~€55 sulle bollette per nuclei con ISEE fino a €15.000 (soglia che può salire a €20.000 con 4 figli a carico).  • Coperture/leve indicate: vendita di circa 2 miliardi m³ di gas accumulato da Snam e GSE; citata anche la tassazione europea sulle emissioni (ETS).  • Contesto macro riportato: “terzo anno nero” per industria; produzione 2025 -0,2% (richiamo nel pezzo).  Investimenti e Mercati  (Testate: la Repubblica Napoli)• CDP: in 3 anni erogati €4 miliardi a favore di ~7.000 imprese campane (più settori: aeronautica, agroalimentare, ecc.).  • In parallelo: tra 2022–2025 indicato un impegno di circa €1 miliardo in investimenti di Comune/Regione; e “€3 miliardi per accompagnare 7.000 imprese” (dato richiamato nel testo). • Ecosistema startup: riportati €16,2 milioni investiti direttamente in 8 startup campane.  • ZES come “segnale positivo” (nel pezzo): con €28 miliardi di investimenti sarebbero stati creati ~35.000 posti di lavoro.  Il Sole 24 Ore, La StampaIndustria e Automotive • Produzione industriale (Istat): industria in calo per il 3° anno; dicembre -0,4% m/m; bilancio 2025 -0,2% (vs 2024).  • Breakdown settoriale 2025 vs 2024 (grafico): beni di consumo -0,5%, durevoli -0,8%, non durevoli -0,6%, beni strumentali -0,4%, beni intermedi -0,6%, energia +1,0%, totale -0,2%.  • Automotive e tessile-abbigliamento tra i peggiori: vetture -20% nell'arco di 12 mesi; volumi auto indicati a ~238.000 unità (per tornare sotto livelli storicamente bassi si cita il riferimento al 1955).  • Settori in crescita: farmaceutica con “sprint” +23,8% (incremento più elevato); anche metallurgia +7,4%, macchinari +9,3%, elettronica +4,3%.  • Ricavi manifattura stimati: Prometeia e Intesa Sanpaolo stimano ricavi complessivi 2025 = €1.122 miliardi (+0,2%).  Milano FinanzaBanche e Credito  • Consolidamento bancario e utili: le operazioni di aggregazione avrebbero favorito la generazione di utili nel 2025, con profitti complessivi di settore oltre €27 miliardi (nuovo massimo nel commento).  • Monte dei Paschi di Siena (MPS): citati ~€3 miliardi di profitti; attenzione al piano industriale del 27 (data indicata) e alle scelte sulla partecipazione Mediobanca nel perimetro strategico.  Il Sole 24 OreFisco e Normativa  • Salva-Tari (Comuni): in arrivo una disposizione sulle tariffe Tari che manterrebbe efficacia anche nel 2025, con comunicazione al MEF oltre i termini di legge (impostazione descritta nel pezzo sul Milleproroghe).  • Mini-pacchi extra UE: rinvio del contributo di €2; si indica avvio del nuovo dazio €3 in tutti i Paesi UE dal 1° luglio (a seguito del via libera UE).  • Polizze per dirigenti/incarichi con gestione risorse pubbliche: differimento dell'entrata in vigore dell'obbligo di stipulare la polizza prima dell'assunzione dell'incarico.  • Società di accertamento e riscossione: slittamento finestra adeguamento capitale sociale dal 30 aprile al 31 dicembre.  Il Sole 24 Ore Lavoro e Formazione  • Bonus assunzioni ZES: proroga/riapertura del beneficio (personale non dirigenziale) indicata come riapertura fino al 31 maggio dopo scadenza al 31 dicembre.  • (Dal pezzo CDP su Campania) Focus indiretto su competenze e formazione: strumenti finanziari dedicati alle PMI con soglia di fatturato “a partire da €25 milioni” citata nel contesto degli interventi.  DomaniTLC / Infrastrutture  • Dossier rete unica: incontri su operazione Open Fiber – FiberCop; citati contatti di Vittorio Grilli (nel contesto Mediobanca e JP Morgan).  • Asset e controllo:• Open Fiber: 60% allo Stato tramite CDP, 40% a Macquarie; rete indicata di circa 163.000 km (con richiamo a circa 27.000 km nelle aree più densamente popolate).  • FiberCop: KKR 37,8%; altri azionisti citati: Canada CDP Investments 17,5%, ADIA 17,5%, MEF 16%, F2i 11,2%.  • Profilo risk/regolatorio: menzionato un esposto alla Commissione UE su presunti aiuti di Stato, con forchetta citata €2–4,5 miliardi.  • Contesto governance: ricordata la quota pubblica in MPS (MEF 14,8%) nel ragionamento sulle intersezioni tra finanza e dossier TLC.  Executive Takeaway (C-suite) — 5 insight chiave• Energia: il governo prepara un intervento “di scala” sulle bollette fino a €3 mld, con focus su vulnerabili (~€55/anno, soglie ISEE €15k–€20k) e leve su gas (~2 mld m³).  • Manifattura: il 2025 chiude a -0,2%; automotive e tessile restano zavorra, mentre farmaceutica e machinery tengono (farmaci +23,8%, macchinari +9,3%).  • Policy fiscale: nel Milleproroghe entrano/rimbalzano misure operative (Tari Comuni, rinvio mini-pacchi €2 e dazio €3 dal 1/7, slittamenti di compliance: 30/4 → 31/12).  • Finanza e credito: consolidamento bancario con utili di settore >€27 mld; MPS in evidenza con ~€3 mld e snodo di piano al 27 (governance/partecipazioni).  • Infrastrutture TLC: partita “rete unica” con struttura azionaria già complessa (Open Fiber 60/40, FiberCop con KKR 37,8% e investitori istituzionali) e rischio UE (contestazione aiuti €2–4,5 mld).  

Focus economia
Draghi: L'Europa rischia di diventare subordinata, divisa e deindustrializzata

Focus economia

Play Episode Listen Later Feb 2, 2026


Mario Draghi avverte che l'Europa rischia un futuro da area subordinata, divisa e deindustrializzata in un contesto globale dove il vecchio ordine multilaterale guidato dagli Stati Uniti è ormai superato. Per difendere interessi e valori, l'Unione deve rafforzare accordi con partner affini e consolidare le proprie catene di approvvigionamento strategiche. In questo scenario difficile, l'Italia mostra segnali di resilienza: S&P ha migliorato l'outlook sul debito sovrano a positivo grazie alla tenuta dell'economia, agli avanzi esteri e al progressivo risanamento dei conti pubblici. Lo spread resta contenuto e la domanda internazionale di titoli italiani è solida. I dati Istat confermano una crescita del Pil dello 0,7 percento nel 2025, con un ultimo trimestre migliore delle attese. Le agenzie indicano che ulteriori progressi su finanza pubblica e posizione estera potrebbero aprire la strada a nuovi upgrade. Interviene Fabrizio Pagani, Partner Vitale&Co e docente a SciencesPo di Parigi.Autotrasporto: rincari generalizzati sulla categoriaL'autotrasporto affronta una nuova ondata di aumenti in un contesto già appesantito da rincari strutturali. Il rinvio al 2028 dell'Ets2, il sistema europeo che estende il mercato delle quote di CO2 al trasporto stradale, concede tempo ma non cambia la sostanza: il meccanismo agirà come una tassa indiretta sui carburanti fossili e si rifletterà subito sui costi chilometrici. Secondo Federtrasporti, con un prezzo della CO2 tra 45 e 80 euro a tonnellata, l'impatto può superare i 6mila euro l'anno per veicolo su percorrenze medie di 100mila chilometri. Il settore, che opera con margini netti tra l'1 e il 3 percento e con oltre il 95 percento dei mezzi ancora diesel, fatica a sostenere la transizione verso veicoli a basse emissioni, che costano fino a tre volte di più. A questa pressione si sommano i rincari infrastrutturali, come i pedaggi dei trafori del Frejus e del Monte Bianco, aumentati del 18,5 percento tra 2021 e 2026. Il rischio segnalato dagli operatori è un progressivo indebolimento della redditività e della competitività senza strumenti di compensazione e investimenti nel rinnovo del parco mezzi. Interviene Claudio Riva, presidente Confartigianato Trasporto.L'oro è ancora un bene rifugio?Dopo un rally eccezionale che ha portato oro e argento su livelli record, i metalli preziosi sono entrati in una fase di volatilità estrema. L'oro è passato in pochi giorni da oltre 5mila a quasi 5.600 dollari l'oncia, per poi crollare sotto i 4.700 con un ribasso superiore al 12 percento, il più forte dal 1983. L'argento ha perso oltre il 30 percento dopo aver superato i 120 dollari. Le oscillazioni non sono spiegabili solo con prese di beneficio. La nomina di Kevin Warsh alla guida della Federal Reserve ha rafforzato il dollaro, ma secondo Goldman Sachs il vero motore è stata una massiccia attività speculativa sulle opzioni, con acquisti record di call legate alla soglia dei 5mila dollari. Il superamento rapido di quel livello ha innescato una spirale di acquisti forzati che ha gonfiato il rally e reso inevitabile una correzione violenta, creando un mercato ad alto rischio per gli investitori. Lo abbiamo chiesto a Carlo Alberto De Casa, Analista Swissquote.Chimica. UE, persi 20mila posti e altri 89mila a rischioDal 2022 l'industria chimica europea ha perso 20mila posti di lavoro e altri 89mila sono a rischio nelle filiere collegate, mentre le chiusure di impianti hanno cancellato il 9 percento della capacità produttiva. Il report del Cefic segnala un crollo degli investimenti in nuova capacità, scesi da 2,7 milioni di tonnellate nel 2022 a 0,3 milioni nel 2025, e un saldo negativo tra investimenti e chiusure superiore a 30 milioni di tonnellate. La chimica, primo anello di molte catene manifatturiere, rischia di innescare un effetto domino sull'intera industria europea. In Italia la produzione è in calo da quattro anni e resta del 13 percento sotto i livelli pre crisi energetica. Il tema dei costi energetici è centrale anche nel confronto tra governo e imprese energivore, con richieste di interventi su Ets, meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere, semplificazioni e misure per la competitività. Ne abbiamo parlato con Francesco Buzzella, Presidente Federchimica.

Si può fare
Quanto è (ancora) verde la finanza?

Si può fare

Play Episode Listen Later Jan 31, 2026


Disprezzati dalla politica statunitense, sottaciuti da quella europea, i criteri ESG sembrano in declino, nonostante i tanti e anni e i tanti sforzi profusi per incoraggiare l'inclusione dei criteri ambientali, sociali e di governance nei prodotti e nei processi finanziari. È davvero così? Ne parliamo con Vitaliano D'Angerio Il Sole 24 Ore, Luigi Di Marco, membro della Segreteria Generale dell'ASviS, Roberto Grossi direttore generale di Etica Sgr, Alessja Trama, Senzatomica della Fondazione Be The Hope. In vista della giornata nazionale per la prevenzione dello spreco alimentare ci colleghiamo poi con Sara Segantin, Ambasciatrice 2026 di Buone pratiche della campagna pubblica di sensibilizzazione Spreco Zero.Storie dal Sociale - Il censimento Istat delle persone senza fissa dimora

MELOG Il piacere del dubbio
Il censimento dei senza dimora italiani

MELOG Il piacere del dubbio

Play Episode Listen Later Jan 30, 2026


In questi giorni si è svolto il censimento Istat 2026 per mappare le persone senza dimora in 14 città italiane. Intervengono la nostra giornalista Cristina Carpinelli e Alessandro Carta, Presidente della Federazione Italiana degli Organismi per le Persone Senza Dimora.

presidente senza italiani istat dimora intervengono censimento cristina carpinelli
Focus economia
Istat, ricchezza famiglie perde il 5% sul 2021 per effetto dell'inflazione

Focus economia

Play Episode Listen Later Jan 28, 2026


Secondo i dati Istat, alla fine del 2024 la ricchezza netta delle famiglie italiane ha raggiunto i 11.732 miliardi di euro, in aumento del 2,8% rispetto al 2023 a prezzi correnti, ma ancora inferiore di oltre il 5% rispetto al 2021 se valutata a prezzi costanti, a causa dell'impatto dell'inflazione del 2022. La crescita nel 2024 è stata trainata soprattutto dalle abitazioni, mentre le attività finanziarie hanno beneficiato dell'andamento positivo di fondi comuni, titoli e riserve assicurative. Le passività finanziarie sono aumentate in misura contenuta. Nel confronto internazionale, il rapporto tra ricchezza netta e reddito disponibile è rimasto stabile in Italia e Canada, mentre è diminuito in Francia e nel Regno Unito. Affrontiamo il tema con Massimo Baldini, docente di Scienza delle Finanze presso l'Università di Modena e Reggio Emilia.Non solo Mercosur e India, il sistema Italia guarda ai Paesi del GolfoLa visita del presidente della Repubblica Sergio Mattarella negli Emirati Arabi Uniti si inserisce in una strategia più ampia di apertura dell'Italia verso nuovi mercati, dopo le iniziative rivolte a Mercosur e India. Ad Abu Dhabi, prima tappa della missione che proseguirà a Dubai, Mattarella ha incontrato l'emiro Mohamed bin Zayed al Nahyan, condividendo la necessità di porre fine ai conflitti e di ristabilire pace e stabilità, con particolare attenzione al Medio Oriente. La missione presidenziale trova riscontro anche sul piano economico: ad Abu Dhabi Assolombarda ha firmato un accordo strategico con Fouad Alghanim & Sons Group of Companies, SACE e SIMEST per favorire la partecipazione delle PMI italiane ai progetti strategici del Golfo. L'intesa prevede supporto finanziario e assicurativo, attività di business matching e un coordinamento stabile. Contestualmente è stato inaugurato il primo presidio di Assolombarda negli Emirati Arabi Uniti, rafforzando la presenza del Sistema Italia in un'area in cui l'interscambio commerciale è in forte crescita. Ne parliamo con Alvise Biffi, Presidente di Assolombarda.Milleproroghe: stop alle sanatorie, niente condono edilizio. Intanto la Meloni va a NiscemiNel decreto Milleproroghe si ferma il tentativo di riaprire il condono edilizio del 2003 e di ampliare la rottamazione quater: gli emendamenti presentati dalla maggioranza sono stati dichiarati inammissibili nelle Commissioni Affari Costituzionali e Bilancio della Camera. Dopo il fallimento del tentativo in legge di bilancio, la misura puntava ad affidare alle Regioni l'attuazione della sanatoria, con particolare riferimento alla Campania. Le opposizioni e le associazioni ambientaliste hanno duramente criticato l'iniziativa, definendola irresponsabile alla luce dei danni del maltempo e ricordando l'elevata incidenza dell'abusivismo edilizio nei Comuni costieri. Nonostante lo stop, la Lega ha annunciato l'intenzione di riproporre il condono in futuro. Approfondiamo quanto sta accadendo a Niscemi con Mimmo Fontana, Segreteria nazionale Legambiente e responsabile rigenerazione urbana e con Francesco Iannì, Avvocato di Niscemi.Spiegel, perquisizioni alla Deutsche Bank a Francoforte e BerlinoDalle prime ore di mercoledì 28 gennaio la polizia federale tedesca ha effettuato perquisizioni nella sede centrale di Deutsche Bank a Francoforte e in una filiale di Berlino, su mandato della procura di Francoforte, nell'ambito di un'indagine per presunte ipotesi di riciclaggio. L'inchiesta riguarda dirigenti e dipendenti non ancora identificati ed è legata a transazioni con controparti estere e al funzionamento dei presidi interni di prevenzione, in particolare agli obblighi di segnalazione delle operazioni sospette. L'operazione ha avuto un impatto immediato sul mercato, con il titolo in calo fino a oltre il 3% in giornata. Secondo indiscrezioni di stampa, tra cui la Süddeutsche Zeitung, sarebbero finiti sotto esame anche rapporti riconducibili all'oligarca russo Roman Abramovich, colpito dalle sanzioni europee, ma né la banca né la procura hanno confermato ufficialmente. Deutsche Bank ha dichiarato di collaborare pienamente con le autorità. L'intervento si inserisce in una lunga serie di indagini che negli ultimi anni hanno coinvolto l'istituto per riciclaggio, greenwashing ed evasione fiscale. Intervene Morya Longo, Il Sole 24 Ore.

Start - Le notizie del Sole 24 Ore
Infermieri, matrimoni e Checco Zalone

Start - Le notizie del Sole 24 Ore

Play Episode Listen Later Jan 21, 2026 9:38


In questa puntata di Start parliamo delle tre nuove lauree in arrivo per gli aspiranti infermieri, poi del nuovo rapporto Istat sui matrimoni e poi dell'identikit dei fan di Checco Zalone che hanno decretato il record senza precedenti del suo nuovo film. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Closer
Tasse opache

Closer

Play Episode Listen Later Jan 14, 2026 9:09


(00:00) Intro (02:56) I nuovi dati Istat sull'andamento dell'economia italiana sono preoccupanti? (06:19) La passione più grande dei parlamentari: istituire le giornate nazionali Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Focus economia
La dottrina "Donroe" aiuta l'Ue a firmare con il Mercosur. Non senza opposizioni

Focus economia

Play Episode Listen Later Jan 8, 2026


Dopo ventisei anni di negoziati e numerosi rinvii, il 12 gennaio la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen dovrebbe firmare l'accordo di libero scambio tra Ue e Mercosur. Il via libera formale degli Stati membri è atteso dal voto degli ambasciatori dei Ventisette, previsto come una formalità. L'Italia si appresta a cambiare posizione, passando dal no al sì dopo le rassicurazioni offerte dalla Commissione a tutela degli agricoltori, contribuendo così a garantire la maggioranza qualificata. Anche la Francia guarda con favore all'intesa, pur non potendo sostenerla apertamente per ragioni di politica interna. L'accordo assume un valore storico non solo per l'impatto economico, ma anche per la sua rilevanza geopolitica, diventando una risposta europea alla cosiddetta dottrina "Donroe" e alla crescente pressione statunitense nell'Emisfero occidentale. Bruxelles punta a rafforzare i legami politici e commerciali con Brasile, Argentina, Paraguay e Uruguay, considerati partner strategici anche per l'approvvigionamento di materie prime. Restano però forti le opposizioni del mondo agricolo, soprattutto in Italia. La Commissione rivendica un pacchetto di tutele senza precedenti per il settore, con salvaguardie, controlli rigorosi e reti di sicurezza. L'intesa dovrebbe aumentare del 50% le esportazioni agroalimentari europee verso il Mercosur ed estendere la protezione a 344 indicazioni geografiche dell'Ue. Il commento è affidato a Luigi Scordamaglia - Amministratore Delegato di Filiera Italia.Transizione 5.0, sì del Senato: cosa cambia su aree idonee e golden powerIl Senato ha approvato con voto di fiducia il decreto legge sulla Transizione 5.0, con 88 voti favorevoli e 58 contrari. Il provvedimento passa ora alla Camera per la conversione in legge entro il 20 gennaio. Il testo disciplina il credito d'imposta per la Transizione 5.0 e definisce la cornice normativa per l'individuazione delle aree idonee agli impianti da fonti rinnovabili. Tra le principali novità introdotte in commissione figurano la modifica della norma sul golden power nel settore finanziario, creditizio e assicurativo, per rispondere alle osservazioni della Commissione europea, e l'introduzione di un periodo transitorio sulle aree idonee per tutelare le pratiche già avviate. Il relatore Etelwardo Sigismondi ha difeso il lavoro svolto, respingendo le critiche delle opposizioni e rivendicando l'azione del governo sul caro energia e sul sostegno a famiglie e imprese. Secondo la maggioranza, il decreto offre certezze alle imprese, favorisce gli investimenti nelle rinnovabili, riduce la burocrazia e sostiene la transizione energetica con attenzione alle esigenze dei territori. Approfondiamo con Carmine Fotina - Il Sole 24 Ore.Istat: a novembre tasso di disoccupazione giù al 5,7%, mai così bassoA novembre 2025 il tasso di disoccupazione scende al 5,7%, il livello più basso dall'inizio delle serie storiche nel 2004. Cala anche la disoccupazione giovanile, che si attesta al 18,8%, mentre aumenta il tasso di inattività al 33,5%. Il numero complessivo di occupati è pari a 24 milioni 188 mila, in lieve calo rispetto al mese precedente, ma in crescita su base annua di 179 mila unità. L'aumento annuo è trainato soprattutto dai dipendenti permanenti e dagli autonomi, mentre diminuiscono i contratti a termine. Su base mensile il calo degli occupati riguarda in particolare donne, giovani, lavoratori autonomi e dipendenti a termine. Nel confronto trimestrale, invece, l'occupazione mostra un incremento complessivo. I dati confermano un mercato del lavoro in miglioramento strutturale, pur con segnali di fragilità legati alla qualità e alla stabilità dell'occupazione. Ne parliamo con Francesco Seghezzi - Presidente Fondazione ADAPT.

Effetto giorno le notizie in 60 minuti
L'ICE colpisce (e uccide) ancora

Effetto giorno le notizie in 60 minuti

Play Episode Listen Later Jan 8, 2026


Donna uccisa a Minneapolis dalle forze anti immigrazione. Per il sindaco è stata colpita a bruciapelo, per Trump è stata autodifesa. Protesta in piazza a New York. Con noi Mario Del Pero, professore di storia internazionale a SciencesPo, esperto di politica americana, autore di "Buio americano. Gli Stati Uniti e il mondo nell'era Trump" (Il Mulino). Istat: disoccupazione ai minimi a novembre, al 5,7%. Ma scende anche il numero degli occupati. Ne parliamo con Maurizio Del Conte, professore di diritto del lavoro all'Università Bocconi. X invasa da immagini di donne (anche minorenni) svestite. Questa e altre notizie di tecnologia con il nostro Enrico Pagliarini.

Focus economia
Meccanica, tessile, e call center: oltre70 i tavoli di crisi

Focus economia

Play Episode Listen Later Jan 7, 2026


Dalla meccanica al tessile e ai call center: oltre 70 i tavoli di crisi in Italia. Queste le vertenze aperte o in monitoraggio, seguite dal Governo, con quasi 60mila lavoratori coinvolti. Il 50% cento delle aziende in difficoltà sono metalmeccaniche, il 35% appartengono al settore chimico-tessile e il 10% riguardano i call center. Tra le imprese in crisi nomi famosi come Natuzzi, Yoox, Peg Perego e Conbipel. Ma le questioni spinose per il governo non finiscono qui. Preoccupano e non poco, la situazione di Ilva e quella di Stellantis. Ne parliamo con Paolo Bricco, Il Sole 24 Ore.Pirelli: tratta con sinochem per ridurre quota cinesi al 10% Pirelli sarebbe in trattative con Sinochem per ridurre la partecipazione del gruppo cinese dall'attuale 34% al 10% circa. E' quanto riporta Bloomberg, spiegando che - secondo alcune fonti - ci sarebbero diverse opzioni sul tavolo, volte ad attenuare le preoccupazioni legate all'accesso al mercato statunitense. In questo modo, Sinochem - attualmente principale azionista della Bicocca - diventerebbe «un investitore passivo», limitando «in modo significativo la sua influenza», scrive Bloomberg. Il governo italiano, che considera Pirelli un asset strategico, «accoglierebbe con favore un simile esito», hanno aggiunto le fonti, riferendo che un'altra opzione per Sinochem è la vendita dell'intera partecipazione. Palazzo Chigi è al lavoro per facilitare i colloqui tra gli azionisti e sta cercando una soluzione allo stallo prolungato tra Pirelli e Sinochem. Le due società non hanno commentato le indiscrezioni. Approfondiamo il tema con Eleonora Micheli di Radiocor.A dicembre l inflazione in Italia torna a correre: +1,2% su base annua. E intanto il risparmio è ai massimi dal 2009A dicembre, secondo le stime preliminari dell Istat, l inflazione sale a +1,2% su base annua (aumento dello 0,2% su base mensile), tornando al livello di ottobre. Nella media 2025, i prezzi al consumo risultano cresciuti dell 1,5% rispetto all anno precedente, in accelerazione in confronto al dato registrato nel 2024 (+1,0%). Sull andamento dell inflazione in media annua pesa la dinamica dei prezzi dei Beni energetici regolamentati (+16,2% da -0,2% del 2024) e quella dei Beni alimentari non lavorati (+3,4% da +2,3%). Nel 2025 l inflazione di fondo si ferma a +1,9% (da +2,0% del 2024). Sempre oggi l'Istat fa sapere che aumentano nel terzo trimestre del 2025 il potere d'acquisto e la propensione al risparmio delle famiglie che, escludendo il periodo Covid, raggiunge livelli massimi dal terzo trimestre del 2009. Ne parliamo con Albino Russo, direttore ufficio studi Coop e dg Ancc-Coop (Associazione nazionale Cooperative Consumatori).

Focus economia
Scende l'inflazione a novembre, ai minimi da inizio anno

Focus economia

Play Episode Listen Later Dec 17, 2025


I dati definitivi Istat di novembre certificano un ulteriore rallentamento dell'inflazione: l'indice dei prezzi cala dello 0,2% su base mensile (terzo calo consecutivo) e cresce dell'1,1% su base annua, il livello più basso del 2025. In assenza di variazioni a dicembre, l'inflazione acquisita per il 2025 si attesterebbe all'1,5% per l'indice generale e all'1,8% per la componente di fondo. Nel confronto europeo, l'Italia resta tra i Paesi più virtuosi, con un'inflazione ben al di sotto della media UE del 2,1% e inferiore anche a quella tedesca (2,6%). In rallentamento sia il "carrello della spesa" (+1,5%) sia l'inflazione di fondo (+1,7%). A spingere verso il basso la media sono soprattutto i servizi, in particolare i trasporti, mentre sui beni l'aumento resta marginale. Diffuso il raffreddamento dei prezzi, più marcato sugli alimentari. L'energia resta in calo su base annua, ma con segnali di risalita mensile legati ai prezzi non regolamentati, solo in parte compensati dal forte calo delle tariffe regolate. Il commento è di Mariano Bella, direttore Ufficio studi ConfcommercioIn calo il mercato dei beni durevoli dopo due anni di crescitaDopo due anni di espansione, nel 2025 il mercato dei beni durevoli torna in territorio negativo: consumi in calo del 2,3% in volume e del 2,4% in valore, con una spesa che scende a 77,1 miliardi. Il settore resta sopra i livelli pre-Covid solo grazie all'aumento dei prezzi, cresciuti di quasi il 20% in sei anni, mentre i volumi sono ancora sotto del 6,8% rispetto al 2019. A pesare è soprattutto la mobilità, che vale oltre metà della spesa, con le auto nuove in forte calo (-9% a valore), mentre l'usato tiene. Casa, mobili e tecnologia restano stagnanti. Sul piano territoriale, cali più contenuti in Trentino-Alto Adige, Sicilia e Liguria, più marcati in Basilicata e Piemonte. La Lombardia resta il primo mercato per valori assoluti. Nel complesso emerge un consumatore prudente: orientato al risparmio, attivo sull'usato, ma frenato da potere d'acquisto ridotto e incertezza economica. Interviene Claudio Bardazzi, responsabile Osservatorio FindomesticLe ultime novità in Manovra, fanno discutere le pensioniIl maxi-emendamento alla manovra presentato dal governo porta la legge di Bilancio 2026 a oltre 22 miliardi e rafforza il sostegno agli investimenti delle imprese, ma introduce anche una stretta sulla previdenza destinata a far discutere. La misura principale riguarda l'allungamento graduale delle "finestre" per la pensione anticipata, che passeranno da tre a sei mesi entro il 2035, e l'aumento progressivo dei requisiti contributivi legati alla speranza di vita. Viene inoltre ridimensionato l'effetto del riscatto della laurea, con una riduzione crescente dei mesi utili ai fini pensionistici. L'unica novità attesa è l'introduzione del silenzio-assenso per il conferimento del Tfr ai fondi pensione, limitata però ai neoassunti. La Lega ha annunciato possibili emendamenti per modificare le nuove regole su finestre e riscatto, proponendo clausole di salvaguardia alternative e coperture diverse, mentre il confronto politico resta aperto. Ne parliamo con Gianni Trovati, Il Sole 24 Ore

Focus economia
Retromarcia Ue sul divieto di motori termici

Focus economia

Play Episode Listen Later Dec 16, 2025


La Commissione europea presenta il nuovo pacchetto auto che modifica il regolamento sulle emissioni, confermando il divieto di immatricolazione dei motori termici dal 2035 ma introducendo maggiori flessibilità. Tra le ipotesi allo studio l'uso di carburanti sintetici o biologici e meccanismi di compensazione delle emissioni per alcune tipologie di veicoli. Bruxelles valuta anche interventi per favorire la produzione di piccole auto elettriche a prezzi più accessibili. Le modifiche rispondono alla crisi del settore automobilistico europeo e alle pressioni dei governi e delle case costruttrici, pur tenendo conto degli investimenti già avviati verso il 2035. In Italia l'auto elettrica resta marginale: rappresenta circa il 5% delle nuove immatricolazioni e soffre per carenze infrastrutturali, costi dell'energia e limiti di autonomia. Secondo il Politecnico di Milano, tuttavia, la rete elettrica potrebbe sostenere fino a circa 6 milioni di auto elettriche. Ne parliamo con Mario Cianflone, Il Sole 24 Ore - Maurizio Delfanti, Professore di sistemi elettrici al Politecnico di Milano.Istat, export cala su mese 3% a ottobre, import +0,3%A ottobre 2025 l'export registra una flessione mensile del 3%, mentre le importazioni crescono dello 0,3%. Su base annua le esportazioni aumentano del 2,3%, trainate soprattutto dai mercati extra Ue, in particolare Svizzera, Stati Uniti e Paesi Opec. Restano deboli le vendite verso Turchia e Regno Unito. La crescita riguarda soprattutto farmaceutica e metalli, mentre calano le esportazioni di autoveicoli. Il saldo commerciale resta positivo, con un miglioramento del deficit energetico ma una riduzione dell'avanzo nei prodotti non energetici. Interviene Matteo Zoppas, presidente ICE - Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese.

Effetto notte le notizie in 60 minuti
Ue, passo indietro sui motori termici

Effetto notte le notizie in 60 minuti

Play Episode Listen Later Dec 16, 2025


Anche dopo il 2035 ci saranno le auto con motore termico all'interno dell'Unione Europea. Nel frattempo, l'Ue annuncia anche il piano casa. Con noi per parlarne Adriana Cerretelli, editorialista del Sole 24 Ore a Bruxelles.Semestre filtro, il Ministero pronto a un cambio. Con noi Sabrina Loparco, dell'esecutivo Nazionale UDU (Unione degli Universitari).Nel 2024 gli incidenti stradali sono stati 174mila, secondo le analisi Istat: quasi la metà rispetto al 2010. L'obiettivo adesso è dimezzarli ulteriormente entro il 2030. Con noi Giordano Biserni, presidente dell'ASAPS (Associazione Amici della Polizia Stradale).Questa è la giornata dei Best Fifa Awards, con Donnarumma premiato come miglior portiere del mondo. Sentiamo il nostro Dario Ricci.

Effetto giorno le notizie in 60 minuti
Zelensky rinuncia anche alla NATO

Effetto giorno le notizie in 60 minuti

Play Episode Listen Later Dec 15, 2025


Oggi a Berlino Zelensky incontra i leader europei. Il leader ucraino sarebbe disposto ad un'ulteriore concessione ai russi: la rinuncia all'ingresso nella NATO. Ne parliamo con Alessandro Marrone, responsabile del programma "Difesa, sicurezza e spazio" dell'Istituto Affari Internazionali. Cresce l'adozione dell'Intelligenza Artificiale nelle imprese italiane. Lo rileva un'indagine ISTAT presentata oggi. Con noi Alessandra Nurra, ricercatrice ISTAT.

Focus economia
In attesa della Fed, Trump sostiene che l'America is back e la Lagarde apre agli eurobond

Focus economia

Play Episode Listen Later Dec 10, 2025


La decisione della Fed è attesa questa sera: i mercati sperano in un taglio dei tassi, ma Powell ha avvertito che non è affatto garantito, vista la scarsità di dati dopo lo shutdown. Le aspettative di inflazione di lungo periodo restano tra 2,2 e 2,3 per cento, mentre quelle a un anno dell'Università del Michigan sono ancora al 4,6 per cento, complice l'effetto temporaneo dei dazi. Trump, che spinge per un taglio, in comizio ha rivendicato i successi dell'amministrazione, attaccato Biden e ribadito che "la mia parola preferita è dazi". In Europa, Lagarde ha escluso tagli e aperto alla possibilità di rialzi, sostenendo che l'economia dell'Eurozona va meglio del previsto e rilanciando la proposta di eurobond per la difesa. Ne abbiamo parlato con Franco Bruni, presidente dell'Ispi e professore emerito alla Bocconi.Istat: in primo trimestre piu 9,5 per cento compravendite immobiliari abitativeNel primo trimestre sono state registrate 228.623 convenzioni notarili di compravendita, in crescita dell'1,5 per cento sul trimestre precedente e dell'8,7 per cento su base annua. Il comparto abitativo, che rappresenta oltre il 93 per cento del totale, aumenta del 9,5 per cento rispetto al 2024, trainato da Nord-ovest e Nord-est, mentre il Centro è in calo. Il comparto economico resta stabile. Il Rapporto Federproprietà-Censis evidenzia tuttavia che in Italia ci sono 8,5 milioni di case inutilizzate: molti proprietari non affittano per timore della morosità. Nel frattempo, gli affitti brevi superano le 691.000 strutture. Ne abbiamo parlato con Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari.Anfia: transizione da correggere, così l'Europa si fermaBruxelles sta definendo un nuovo pacchetto per l'automotive che potrebbe rivedere lo stop ai motori endotermici dal 2035 e sancire la neutralità tecnologica, includendo anche biocarburanti ed e-fuel. La presentazione potrebbe slittare perché restano nodi politici e industriali. Anfia chiede una correzione urgente della transizione ecologica, giudicata troppo rapida e già dannosa: la filiera automobilistica europea conta 13 milioni di addetti e, nonostante investimenti elevati nell'elettrificazione, si stimano 100.000 posti persi nel 2024 e altri 400.000 a rischio entro il 2028. L'associazione sollecita obiettivi di CO2 più realistici, flessibilità sul 2035 con una quota fino al 25 per cento di veicoli non elettrici, riconoscimento delle tecnologie alternative e maggior tutela della produzione europea. Ne abbiamo parlato con Roberto Vavassori, presidente di Anfia.

Don Chisciotte
Il lento suicidio regolatorio dell'Europa

Don Chisciotte

Play Episode Listen Later Dec 3, 2025 60:12


(00:00) Intro (01:55) Il report OCSE fotografa gli effetti negativi della burocrazia sull'innovazione, proprio mentre l'AI guida la crescita globale (31:05) Un'Italia che lavora di più ma produce di meno: i dati ISTAT sull'occupazione (45:39) L'Università di Bologna contro la guerra o contro la responsabilità sula sicurezza nazionale? Ascolta Finance Explained, il podcast di UBS AM, le puntate speciali con Enrico Letta sono disponibili su tutte le piattaforme podcast e sul sito di UBS AM https://open.spotify.com/episode/0I1BgDazRMZCCmvHDM4zXW Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Notizie a colazione
Mer 3 dic | Occupazione, i dati Istat e i giovani, Honduras, Ucraina

Notizie a colazione

Play Episode Listen Later Dec 3, 2025 12:57


Oggi parliamo di occupazione, alla luce degli ultimi dati Istat, poi andiamo in Honduras e infine torniamo in Ucraina. ... Per iscriverti al canale Whatsapp: https://whatsapp.com/channel/0029Va7X7C4DjiOmdBGtOL3z Per iscriverti al canale Telegram: https://t.me/notizieacolazione Qui per provare MF GPT https://mfgpt.milanofinanza.it/overview?utm_source=spotifypodcastinterni&utm_medium=lancioMFGPT&utm_campaign=campagnalead ... Gli altri podcast di Class Editori: https://milanofinanza.it/podcast Musica https://www.bensound.com Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Focus economia
Istat occupazione ancora a record. Ma il Pil continua a rallentare

Focus economia

Play Episode Listen Later Dec 2, 2025


Il tasso di occupazione sale al 62,7% in ottobre, massimo storico dal 2004: 24,2 milioni gli occupati, +75mila sul mese, con disoccupazione al 6% e inattivi stabili. Su base annua si contano 224mila occupati in più, grazie agli over 50, mentre peggiora il quadro giovanile: tra 15-24 anni il tasso scende di 1,9 punti e cresce l'inattività; tra 25-34 anni il calo è di 0,7 punti. Dati solidi che però non spingono la crescita: secondo l'Ocse, l'economia globale rallenterà al 2,9% nel 2026 e l'Italia proseguirà su ritmi modesti, dallo 0,5% del 2025 fino allo 0,7% nel 2027, frenata da export deboli e consumi fiacchi. Gli investimenti pubblici sosterranno la crescita solo fino al 2026, poi rallenteranno; resta centrale il rigore fiscale con deficit previsto al 2,6% nel 2027, avanzo primario all'1,3% e debito al 137% dopo il conteggio dei crediti del Superbonus.Ne abbiamo parlato con Andrea Garnero, economista del Dipartimento Lavoro e Affari Sociali dell'Ocse.Inviata comunicazione su oro Bankitalia alla BceIl governo ha inviato alla Bce la comunicazione sull'emendamento Malan che propone di qualificare le riserve auree della Banca d'Italia come proprietà diretta dello Stato. Un gesto simbolico ma in contrasto con trattati Ue e regole del SEBC, che tutelano l'indipendenza delle banche centrali e vietano trasferimenti assimilabili a finanziamenti. Parte dell'oro è inoltre custodita alla Federal Reserve di New York: un eventuale rimpatrio - circa mille tonnellate - sarebbe complesso e politicamente delicato. Secondo la lettura geopolitica, il nodo non sarebbe la Bce ma la Fed: con un accordo fra Meloni e Trump, la strada potrebbe aprirsi, come già tentano Germania, Olanda ed Est Europa. Dagli Stati Uniti, negli ultimi mesi, sono state restituite 30 tonnellate ad altri Paesi.Interviene Alessandro Plateroti, direttore editoriale di UCapital.com.La Perla, tutti i dipendenti riassuntiLa vertenza La Perla si chiude con il rientro di tutte le lavoratrici e i lavoratori nella nuova società La Perla Atelier, controllata da Luxury Holding del magnate Peter Kern. Previsti 30 milioni di investimenti entro il 2027 e un rilancio del retail tra Parigi, Milano ed e-commerce. Il ritorno in fabbrica a Bologna chiude oltre due anni di crisi diventati simbolo della difesa del lavoro artigiano italiano. L'azienda, fondata nel 1954 e un tempo oltre 1.500 dipendenti, non era più tornata in utile dopo le gestioni dei fondi internazionali; nel 2024 era stata dichiarata insolvente. Le maestranze hanno reagito con il progetto "Le Perline", producendo capi durante la CIG per mantenere attiva la loro professionalità. Ora si apre una fase nuova per la storica maison della lingerie. Intanto Prada completa l'acquisizione di Versace e LVMH affida la guida a Pietro Beccari, con ricavi oltre 58 miliardi nei primi mesi del 2025. Ne abbiamo parlato con Giulia Crivelli del Sole 24 Ore.

Focus economia
L'Ocse: in Italia l'età della pensione salirà a 70 anni. Gli attivi caleranno di oltre il 35% in 40 anni

Focus economia

Play Episode Listen Later Nov 27, 2025


Oggi agli Stati generali della natalità il presidente dell'Istat Chelli ha confermato un nuovo crollo delle nascite: nei primi otto mesi del 2025 il calo è del 5,4% rispetto al 2024, segnalando un altro possibile record negativo. Il presidente Mattarella ha avvertito che il declino demografico inciderà sulla sostenibilità dei conti pubblici e sulla coesione tra le generazioni. A ciò si aggiungono i dati Ocse: nel 2025 l'età pensionistica media salirà fino ai 70 anni in Paesi come Italia, Danimarca ed Estonia, mentre la popolazione attiva italiana è destinata a ridursi di oltre il 35% nei prossimi quarant'anni. Per il segretario generale Cormann l'invecchiamento è una sfida strutturale che ridurrà le entrate pubbliche e aumenterà le spese, imponendo l'innalzamento dell'età effettiva di pensionamento e maggiori opportunità lavorative per i più anziani. Una ricetta che, però, la politica continua a eludere. Ne parliamo con Vincenzo Galasso, professore ordinario all'Università Bocconi, autore di "Gioventù smarrita".Spazio, nel nuovo budget Esa programmi per 22 miliardiLa ministeriale Esa di Brema ha approvato un budget da 22 miliardi, oltre il 30% in più rispetto al 2022, per rafforzare autonomia strategica, difesa e competitività del settore spaziale europeo. L'Italia parteciperà con oltre 3,5 miliardi, puntando a massimizzare ricadute industriali e influenza politica. Il nuovo piano dell'Esa privilegia osservazione della Terra, connettività sicura, navigazione avanzata e programmi "dual use", cruciali nel contesto geopolitico segnato dalla guerra in Ucraina e dalla competizione con USA, Cina e India. Roma chiede l'accelerazione della costellazione Iris2 ed evita sovrapposizioni sul programma Ers, mentre sui lanciatori insiste per più voli di Ariane 6 e Vega-C. L'Esa guarda già allo sviluppo di vettori riutilizzabili per competere con SpaceX. Il nuovo budget segna un tentativo di riposizionamento globale dell'Europa nello spazio, mentre l'Italia rafforza il proprio ruolo anche grazie alla presenza di un astronauta nazionale nella missione lunare Artemis. Interviene Emilio Cozzi - Autore di "Geopolitica dello spazio".Al via il Black Friday: previsti 5 miliardi di speseIl Black Friday genererà quest'anno 5 miliardi di spesa, +20% sul 2024 e +145% rispetto al 2018, trainato dalla volontà degli italiani di anticipare i regali di Natale sfruttando gli sconti. Secondo Confcommercio, una quota tra il 10% e il 15% degli acquisti è aggiuntiva e non sostitutiva, sostenendo anche le vendite di dicembre. Elettronica, moda, giocattoli e cura della persona restano i segmenti principali, mentre cresce il "very low cost" da piattaforme cinesi, che secondo Confesercenti movimenteranno 4,5 milioni di pacchi: da qui l'apprezzamento per l'imposta da 2 euro sui prodotti extra-UE. Online si spenderanno 2,2 miliardi: 34,9 milioni di italiani acquisteranno sul web, con un Black Friday che vale da solo il 4,8% dei pacchi annui. Il fenomeno è ormai maturo: consumatori più consapevoli, merchant più preparati, pianificazione anticipata e offerte sempre più personalizzate. Nel 2025 l'eCommerce italiano supererà i 62 miliardi, con servizi e prodotti in crescita rispettivamente del 9% e del 5%. Approfondiamo il tema con Valentina Pontiggia - Direttrice Osservatorio eCommerce B2C Netcomm Politecnico di Milano.Istat, fatturato industria settembre +2,1% mese, +3,4% annoA settembre il fatturato dell'industria cresce del 2,1% sul mese e del 3,4% sull'anno, con aumenti sia sul mercato interno sia su quello estero; i servizi segnano +1,8% congiunturale e +4,3% tendenziale. Bene commercio all'ingrosso e altri servizi, mentre nell'industria avanzano beni strumentali, intermedi e di consumo, con un calo solo nell'energia. Nel terzo trimestre la crescita è moderata ma diffusa, sia in valore sia in volume, e coinvolge anche i servizi. Su base annua gli aumenti più forti riguardano i beni strumentali e, nei servizi, informazione-comunicazione e attività professionali e tecniche. L'Istat sottolinea un quadro complessivamente positivo, con segnali di ripresa diffusi in entrambi i comparti. Parliamo con Fausto Bianchi - Presidente Piccola Industria.

Focus economia
Manifattura in trasformazione, competitività a rischio?

Focus economia

Play Episode Listen Later Nov 26, 2025


Confindustria pubblica un nuovo rapporto sulla manifattura dopo una lunga fase segnata da crisi economiche, pandemiche e geopolitiche, evidenziando una produzione industriale in recupero nel 2025 rispetto ai forti cali del 2023 e 2024 ma ancora sotto i livelli del 2019. Dal 2022 il rallentamento è generalizzato ma più marcato in Germania e Italia rispetto a Francia e Spagna. La manifattura resta pilastro dell'economia, seconda in Europa e ottava al mondo, contribuisce al 15% del Pil che raddoppia con l'indotto ed è responsabile di una quota significativa degli investimenti complessivi e della metà di quelli in ricerca e sviluppo. Tuttavia permangono criticità legate alla produttività stagnante e ai costi energetici, con l'Italia risultata il Paese più colpito dall'escalation dei prezzi per un'incidenza già superiore alla pandemia. Il settore garantisce però salari mediamente più alti rispetto a servizi, costruzioni, pubblico impiego e media economia, sostenendo domanda interna e coesione sociale. Facciamo il punto con Alessandro Fontana, direttore del Centro studi di Confindustria.Manovra: 105 emendamenti inammissibili, passa oro BankitaliaSono 105 gli emendamenti alla manovra dichiarati inammissibili dalla commissione Bilancio del Senato, 18 per materia e sostituibili e 87 per mancanza di coperture. Supera invece il vaglio l'emendamento sull'oro di Bankitalia, che attribuisce allo Stato la titolarità delle riserve, con la Bce che precisa di non essere stata consultata. Restano in corsa tre emendamenti sulla sanatoria edilizia mentre viene bloccato quello che imponeva ai Comuni il rilascio dei titoli entro il 2026. Non passa per coperture nemmeno la proposta della Lega sul Mes che prevedeva la cessione delle quote di partecipazione. A Palazzo Chigi si discute delle modifiche alla legge di Bilancio e dell'ipotesi di aumento di 0,5 punti dell'Irap per le grandi banche, misura che potrebbe valere circa 200 milioni e richiederebbe una franchigia per esentare i piccoli istituti. Accordo invece sulla cancellazione dell'aumento dell'aliquota al 26% per chi affitta una casa con ipotesi di classificare come attività d'impresa dal terzo appartamento, mentre le valutazioni sulle coperture restano al Tesoro. Ne parliamo con Dino Pesole, editorialista del Sole 24 Ore.Famiglie, redditi reali in discesa del 4% Peggio soltanto la GreciaIn vent'anni i redditi reali delle famiglie italiane sono diminuiti del 4%, dato peggiore in Europa dopo la Grecia, mentre la media Ue registra un incremento del 22% con crescite molto elevate nei Paesi dell'Est e più contenute in Belgio, Austria e Spagna. Il percorso europeo mostra una fase positiva fino al 2008, stasi fino al 2011, calo nel 2012-2013, nuova crescita fino al 2020 e poi rallentamento, con primi segnali di accelerazione nel 2024. L'apparente contrasto con il rapporto di Bankitalia sulla crescita della ricchezza dipende dal fatto che reddito e patrimonio misurano aspetti diversi, evidenziando l'ampliarsi del divario tra chi vive di reddito e chi beneficia dei rendimenti finanziari. Secondo Bankitalia il reddito continua a crescere trainato da occupazione e retribuzioni e la quota di famiglie in difficoltà resta limitata. Istat segnala però che nel 2023 l'occupazione è cresciuta più rapidamente nelle famiglie a reddito più basso, dove, pur con tassi di occupazione inferiori e disoccupazione più alta, il calo della disoccupazione è stato più marcato rispetto ai nuclei più abbienti. Il commento è di Massimo Baldini, docente di Scienza delle Finanze presso l'Università di Modena e Reggio Emilia.

Corriere Daily
I nodi della manovra. Riecco Elia Del Grande. I gioielli d'Asburgo

Corriere Daily

Play Episode Listen Later Nov 6, 2025 21:55


Valentina Iorio parla delle audizioni parlamentari in cui Corte dei Conti, Banca d'Italia e Istat hanno presentato le loro osservazioni sulla legge di Bilancio elaborata dal governo. Andrea Camurani ricostruisce la storia del 50enne che nel 1998 aveva sterminato la famiglia e che, dopo una settimana di latitanza, ha mandato una mail per spiegare le ragioni della sua fuga. Mara Gergolet racconta del ritrovamento del tesoro degli ex regnanti d'Austria.I link di corriere.it:Taglio Irpef, Bankitalia e Istat: premia i ricchi. Le stime Upb: 408 euro ai dirigenti, 23 agli operai. Giorgetti: «Tutela i redditi medi»Elia Del Grande, in fuga da 7 giorni, scrive da una località segreta: «Avevo ritrovato un equilibrio e un giudice mi ha di nuovo rinchiuso». Sterminò la famigliaIl leggendario tesoro degli Asburgo ritrovato in Canada: «Era in un caveau, da decenni». C'è il diamante Fiorentino, ma manca la corona di Sissi