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I titoli: Medio Oriente. Stallo sullo Stretto di Hormuz; annunciati nuovi attacchi dagli Usa all'Iran che risponde prendendo di mira Bahrein, Kuwait e Giordania. Emergenza incendi in Italia. A incidere l'opera dell'uomo, nel contesto delle eccezionali ondate di calore in atto. Per l'Europa 11% in meno di abitanti. La stima del rapporto della Commissione Europea. Causa la de-natalità che interessa tutti gli Stati membri. Conduce: Paola Simonetti In regia: Damiano Caprio
Esultano le opposizioni al grido “Elezioni” dopo la bocciatura, a scrutinio segreto, all’emendamento della maggioranza sulle preferenze. Ne parliamo con Emilia Patta, commentatrice politica de Il Sole 24 Ore.La popolazione del Vecchio Continente ha raggiunto il picco e inizierà a diminuire secondo uno studio pubblicato dalla Commissione Europea. Sentiamo il commento di Alessandro Rosina, professore ordinario di Demografia e Statistica sociale alla Facoltà di Economia dell'Università Cattolica di Milano.
L'Intelligenza Artificiale è davvero imparziale oppure riflette un orientamento politico? In questa puntata del podcast Intelligenza Artificiale Spiegata Semplice, Pasquale Viscanti e Giacinto Fiore analizzano il test pubblicato dal Washington Post, basato su una ricerca dell'Università di Stanford, che ha confrontato ChatGPT, Claude, Gemini e Grok per valutare il bias percepito dagli utenti. Un tema che sta facendo discutere il mondo dell'AI e che solleva interrogativi sempre più importanti sul ruolo dei grandi modelli linguistici.Nel corso dell'episodio approfondiamo anche il nuovo piano della Commissione Europea per rafforzare la sovranità tecnologica dell'Unione. Dal Chips Act 2.0 al Cloud and AI Development Act, passando per investimenti in semiconduttori, cloud, open source e data center, Bruxelles vuole rendere l'Europa sempre meno dipendente dalle tecnologie sviluppate fuori dai propri confini.Infine analizziamo lo scontro legale tra Apple e OpenAI. Cupertino accusa OpenAI e due ex dipendenti di essersi appropriati di segreti industriali per accelerare lo sviluppo dei futuri dispositivi hardware dedicati all'Intelligenza Artificiale. Una vicenda che potrebbe avere ripercussioni importanti nella competizione tra i grandi protagonisti dell'AI.Un episodio ricco di analisi, approfondimenti e contesto per capire cosa sta davvero succedendo nel mondo dell'Intelligenza Artificiale e quali potrebbero essere le conseguenze nei prossimi mesi. Buon ascolto!Pasquale Viscanti e Giacinto Fiore ti guideranno alla scoperta di quello che sta accadendo grazie o a causa dell'Intelligenza Artificiale, spiegandola semplice.Puoi iscriverti anche alla newsletter su: https://www.iaspiegatasemplice.it
Ce la spacciano come una necessità assoluta: proteggere i minori. Ma sotto questa nobile promessa si nasconde un'infrastruttura che legge, cataloga e giudica i messaggi privati di 450 milioni di europei. Giovedì 9 luglio 2026, nel silenzio dell'aula di Strasburgo svuotata per le vacanze estive, è andato in scena un vero e proprio cortocircuito democratico: la maggioranza dei deputati presenti ha votato contro la proroga del Chat Control, eppure la legge è passata lo stesso. In questo video smontiamo il trucco procedurale della "seconda lettura" che ha permesso a una minoranza di far sopravvivere il Regolamento 2021/1232. Analizziamo i dati ufficiali della Commissione Europea che dimostrano il totale fallimento di questo strumento (11,7 miliardi di contenuti privati scansionati da Microsoft per trovare lo 0,0002% di positivi, con l'80% di falsi allarmi secondo la polizia svizzera). Ma soprattutto, colleghiamo i punti per capire la vera posta in gioco. Citando l'analisi di Shoshana Zuboff sul Capitalismo della Sorveglianza, scopriamo perché i tuoi dati non valgono per i soldi che fruttano, ma per il potere di previsione che generano. Perché chi può prevederti, può governarti. E la battaglia di settembre sul Chat Control 2.0 (la scansione delle chat cifrate direttamente sul tuo smartphone) è già alle porte. Disclaimer: contenuto informativo ed educativo, non consulenza finanziaria personalizzata. Gli strumenti citati possono essere presenti nel mio portafoglio personale, societario o in portafogli modello. La disclosure aggiornata con ticker/ISIN, strumenti citati, eventuali posizioni e data di aggiornamento è disponibile qui: https://www.marcocasario.com/disclaimer/Vai su https://www.shopify.com/it e scopri come iniziare con Shopify in pochi minuti. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Massimiliano e Franco discutono, inevitabilmente, della decisione di Sony di non produrre più giochi su disco dal 2028. E poi, qualche ragionamento sulla posizione della Commissione Europea sull'iniziativa Stop Destroying Games.---Entra nel PATREON di Insert Coin.Oppure supporta il progetto con una donazione su PayPal.Nella newsletter su Substack trovi tutti i link. ENTRA NEL GRUPPO TELEGRAMSu Telegram trovi anche il canale ufficiale.E se preferisci, segui Insert Coin su Instagram.Puoi seguire Franco Aquini su Facebook e su Twitter o leggere la sua newsletter, Insalata Mista, che è anche un podcast.
(00:00:00) Il mega leak di iPhone 18 Pro e la crisi dei prezzi Apple (00:00:15) Benvenuti a luglio: il post-WWDC e la fiducia ritrovata (00:05:58) Il vertice segreto tra Tim Cook e la Commissione Europea (00:08:22) Listini su del 20%: lo scontro frontale tra Apple e Micron (00:14:49) Tabella di marcia Mac: M6 bloccato a 3nm e il futuro con Intel (00:19:52) Terremoto Tata Electronics: il leak di iPhone 18 Pro stile Gizmodo (00:22:53) Sotto la scocca di A20: architettura a 2nm, RAM laterale e chip C2 (00:34:35) L'ultimo capitolo di Tim Cook e conclusioni La seconda metà del 2026 si apre col botto, o meglio, con un vero e proprio terremoto mediatico. Mentre si spengono gli echi della WWDC e Tim Cook incontra la Commissione Europea per Siri AI, l'intero ecosistema tech viene scosso dal più grande furto di dati della storia di Apple. Un leak massiccio da Tata Electronics ha riversato in rete oltre 630 GB di schemi interni, svelando anzitempo ogni dettaglio dei prossimi iPhone 18 Pro e Pro Max. Analizziamo l'architettura del chip A20 a 2 nanometri, il rivoluzionario posizionamento laterale della RAM per battere il calore, il chip di rete C2 e il mistero dei listini prezzi, messi a dura prova da una crisi dei semiconduttori che vede Apple scontrarsi direttamente con il CEO di Micron. Un addio decisamente amaro e concitato per gli ultimi due mesi della gestione di Tim Cook.Visita Digiteee e scopri tutte le notizie sulla tecnologiaSegui Digiteee su TikTokDimmi la tua su Twitter, su Threads, su Telegram, su Mastodon, su BlueSky o su Instagram.Mail jacoporeale@yahoo.it Scopri dove ascoltare il podcast e lascia una recensione su Apple Podcast o Spotify.Ascolta An iPad guy su YouTube Podcast.Supporta il podcast
Rassegna stampa economico-finanziaria del 30 Giugno 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Politica monetaria, BCE e scenario macro europeoTestate: La RepubblicaDal Forum di Sintra arriva un messaggio chiaro dalla BCE: si chiude definitivamente la stagione delle misure monetarie straordinarie adottate dopo la crisi greca. Christine Lagarde ribadisce che la priorità della Banca Centrale Europea torna a essere il controllo dell'inflazione, in un contesto internazionale sempre più incerto.L'inflazione dell'Eurozona è attesa sopra il target del 2% fino al 2028. Per questo motivo la BCE difende la recente stretta monetaria, sottolineando che le future decisioni saranno guidate dai dati economici e non da un percorso prestabilito. La nuova "framework guidance" sostituisce la precedente forward guidance, consentendo maggiore flessibilità di fronte a shock geopolitici e commerciali.Il quadro suggerisce che famiglie e imprese dovranno convivere ancora per diversi anni con un costo del denaro più elevato rispetto al passato, mentre inflazione e tensioni internazionali continueranno a influenzare la politica monetaria europea.Fisco europeo, commercio internazionale e daziTestate: La Repubblica / La Stampa / Il Sole 24 OreDal 1° luglio 2026 entra in vigore il nuovo dazio fisso europeo da 3 euro sulle spedizioni extra-UE fino a 150 euro. L'obiettivo è riequilibrare la concorrenza con i grandi operatori internazionali dell'e-commerce, ma il provvedimento rischia di tradursi in un aumento dei costi per consumatori e imprese.Il fenomeno delle piccole spedizioni continua infatti a crescere rapidamente: nel 2025 il mercato ha raggiunto 5,9 miliardi di euro, con un incremento del 26% rispetto all'anno precedente. Secondo le stime del Codacons, il nuovo sistema potrebbe generare fino a 17,7 miliardi di euro di costi aggiuntivi ogni anno per i consumatori europei.Sul fronte internazionale prosegue il dialogo tra Unione Europea e Cina. Bruxelles e Pechino hanno riaperto ufficialmente il confronto su commercio, investimenti, proprietà intellettuale e riforma del WTO, in un momento in cui il surplus commerciale cinese verso l'UE continua ad ampliarsi.PNRR, investimenti pubblici e crescita economicaTestate: La Repubblica / Il Sole 24 OreIl 30 giugno segna la conclusione formale del PNRR, ma la partita non è ancora chiusa. Entro il 31 agosto dovrà essere completata la rendicontazione finale per ottenere la rata conclusiva da 28,4 miliardi di euro, collegata al raggiungimento di 159 obiettivi.L'Italia rimane il principale beneficiario europeo del Next Generation EU, avendo già ricevuto circa 166 miliardi di euro, pari all'85% della dotazione complessiva. Tuttavia la spesa effettivamente realizzata resta pari al 58% delle risorse programmate, mentre circa 24 miliardi sono già stati riallocati su altri strumenti finanziari nazionali.Secondo la Commissione Europea, il Piano potrebbe aumentare il PIL italiano tra l'1,5% e il 2,5%, ma permangono ritardi importanti nei settori della sanità, degli asili nido e della transizione energetica.Sistema bancario, difesa e operazioni straordinarieTestate: La Stampa / MF Milano FinanzaIl consolidamento del sistema bancario italiano continua ad accelerare. Il dossier Monte dei Paschi rimane al centro dell'attenzione, con un possibile riavvicinamento tra Intesa Sanpaolo e Unipol che potrebbe ridefinire gli equilibri del settore e rafforzare ulteriormente il processo di aggregazione bancaria.Sul piano europeo, l'operazione UniCredit-Commerzbank viene interpretata come un banco di prova per la futura Unione Bancaria, evidenziando come le grandi fusioni transfrontaliere restino ancora condizionate dagli interessi nazionali.Nel comparto della difesa, Leonardo rafforza la propria presenza nell'elettronica avanzata attraverso l'acquisizione della società Rebel Alliance, confermando la crescente importanza strategica delle tecnologie militari e della cybersecurity nel panorama industriale europeo.Automotive, industria e filiera italianaTestate: La Stampa / MF Milano FinanzaLa crisi del gruppo Volkswagen continua ad aggravarsi. Il piano di ristrutturazione da 11 miliardi di euro prevede fino a 100 mila esuberi, la chiusura di quattro stabilimenti tedeschi e la possibile quotazione o cessione di marchi prestigiosi come Ducati e Lamborghini.Il ridimensionamento del colosso tedesco rischia di avere effetti significativi anche sulla filiera italiana della componentistica. Secondo il ministro Adolfo Urso, il settore metalmeccanico nazionale ha già perso circa 100 mila posti di lavoro, mentre altri 138 mila risultano potenzialmente a rischio.La trasformazione dell'automotive europeo conferma come il comparto stia attraversando una fase di profonda riorganizzazione, con impatti rilevanti per fornitori, investitori e industria manifatturiera.Immobiliare, fisco e patrimonioTestate: Il Sole 24 OreIl mercato immobiliare italiano continua a mostrare segnali di tenuta. Secondo il Rapporto Cresme, nel 2026 gli investimenti raggiungeranno 320 miliardi di euro, sostenuti soprattutto dalle opere pubbliche.Le successioni assumono un peso sempre maggiore nel mercato residenziale: oltre un terzo degli immobili viene ormai trasferito per eredità e, secondo le stime, entro il 2060 potrebbero cambiare proprietà fino a 13,8 milioni di abitazioni.Sul fronte fiscale prosegue il dibattito sulla riscossione. Una proposta di legge punta ad abolire il fermo amministrativo dei veicoli sostituendolo con un sistema di ipoteca legale, con l'obiettivo di rendere più efficiente il recupero dei crediti tributari.
Quando pensiamo all'archeologia, l'immagine che ci viene in mente è spesso quella di uno scavo: strumenti semplici, pazienza e la scoperta che avviene poco alla volta. È un'immagine che racconta solo una parte di quello che succede davvero. Negli ultimi anni, infatti, la tecnologia ha cambiato profondamente questo approccio, non si tratta più solo di scavare e analizzare, ma sempre più di raccogliere dati e interpretare ciò che è già presente, spesso senza intervenire in modo diretto sui reperti. Un passaggio importante, che porta l'archeologia da una pratica inevitabilmente invasiva a una sempre più predittiva e non distruttiva. Per capire come tutto questo stia cambiando il lavoro dell'egittologo abbiamo invitato Enrico Ferraris, curatore del Museo Egizio - Torino.Nella sezione delle notizie parliamo dei nuovi passi verso l'Euro Digitale e della partnership tra Google e la casa di produzione A24 per sviluppare strumenti di intelligenza artificiale nel settore cinematografico.--Indice--00:00 - Introduzione01:50 - Nuovi passi verso l'Euro Digitale (DDay.it, Luca Martinelli)03:22 - Google e A24 portano l'IA nel cinema (CNET.com, Matteo Gallo)04:47 - Museo Egizio: il lavoro dell'archeologo tra scavi e rivoluzione digitale (Enrico Ferraris, Davide Fasoli, Matteo Gallo)72:06 - Conclusione--Testo--Leggi la trascrizione: https://www.dentrolatecnologia.it/S8E26#testo--Contatti--• www.dentrolatecnologia.it• Instagram (@dentrolatecnologia)• Telegram (@dentrolatecnologia)• YouTube (@dentrolatecnologia)• redazione@dentrolatecnologia.it--Brani--• Ecstasy by Rabbit Theft• Royalty (Don Diablo Remix) by Egzod & Maestro Chives
In un'epoca di trasformazione digitale capillare, gli stadi sportivi si stanno trasformando da semplici infrastrutture per ospitare spettatori a ecosistemi tecnologici. Con l'inizio dei Mondiali di Calcio 2026, il mondo dello sport professionistico ha attivato simultaneamente un vasto ecosistema di innovazioni mai implementato prima: palloni intelligenti dotati di sensori, sistemi di rilevamento ottico del fuorigioco semi-automatico, intelligenza artificiale per l'analisi tattica e infrastrutture digitali che permettono di riconfigurare gli spazi in tempo reale. Ma come si sono evoluti gli stadi più famosi del mondo? E quali sono le sfide tecnologiche e strutturali affrontate dai club europei e americani per modernizzare impianti storici densamente inseriti in contesti urbani? In questa puntata proviamo a capirlo.Nella sezione delle notizie parliamo di un nuovo passo verso il nucleare in Italia grazie agli Small Modular Reactors, della città costruita dall'FBI per simulare attacchi informatici e infine delle icone europee per marcare i contenuti generati dall'intelligenza artificiale.--Indice--00:00 - Introduzione00:56 - Un nuovo passo verso il nucleare in Italia (IlPost.it, Matteo Gallo)02:19 - La finta città dell'FBI per le indagini informatiche (TheVerge.com, Davide Fasoli)03:33 - L'UE spiega come marcare i contenuti IA (DDay.it, Luca Martinelli)05:32 - L'evoluzione tecnologica degli stadi sportivi (Matteo Gallo)18:43 - Conclusione--Testo--Leggi la trascrizione: https://www.dentrolatecnologia.it/S8E25#testo--Contatti--• www.dentrolatecnologia.it• Instagram (@dentrolatecnologia)• Telegram (@dentrolatecnologia)• YouTube (@dentrolatecnologia)• redazione@dentrolatecnologia.it--Brani--• Ecstasy by Rabbit Theft• Never Give Up by Steve Hartz
Cambiare iPhone per passare ad altro è “libero” solo sulla carta: il problema vero è portarsi dietro la propria vita digitale. L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha avviato un'istruttoria su Apple perché il backup completo di iPhone e iPad (app, impostazioni, messaggi, preferenze) risulta effettuabile solo tramite iCloud, mentre i servizi cloud concorrenti possono sincronizzare al massimo porzioni dei dati (foto e file), non l'intero dispositivo.Il punto non è un divieto scritto, ma l'assenza di interoperabilità: secondo l'ipotesi investigativa, Apple non renderebbe disponibili API e permessi necessari a terze parti per realizzare un backup “device-level” equivalente. L'AGCM inquadra il tema nel Digital Markets Act (DMA) e nella designazione di Apple come “gatekeeper” per iOS (settembre 2023) e iPadOS (aprile 2024), richiamando gli obblighi di interoperabilità dell'art. 6(7). Essendo il DMA applicato dalla Commissione Europea, il ruolo nazionale è soprattutto istruttorio: raccolta elementi e trasmissione del dossier a Bruxelles.Dietro la tecnica c'è una dinamica di potere: l'infrastruttura del backup è invisibile finché funziona, ma diventa una gabbia quando provi a uscire. La libertà tecnologica si misura sull'exit cost: quanto è facile migrare senza abbandonare dati, memorie e relazioni digitali.00:00 Libertà di uscire da Apple00:00:32 Indagine AGCM: i backup00:01:52 Backup completo: solo iCloud00:02:52 DMA, art. 6(7) e gatekeeper00:04:13 Ruoli: AGCM vs Commissione UE00:05:17 Il potere del design00:06:41 Infrastrutture invisibili, lock-in00:10:29 Sanzioni e costo dell'uscita
Apple ha presentato Siri AI, l’assistente personale degli iPhone basato su un indice locale di tutti i contenuti presenti sullo smartphone. Una novità che mostra come potrebbero essere gli assistenti personali ma che proprio per la forte integrazione fra Sistema Operativo e dati personali si scontra con le norme europee (DSA) che prevedono l’apertura a terze parti dei dati per garantire l’interoperabilità. Per questo al momento Siri AI non arriverà nell’UE. Enrico Pagliarini ne parla con Roberto Pezzali, esperto di tecnologia della redazione di Dday.it appena tornato da Cupertino dove si è tenuta la WWDC26 (la conferenza per gli sviluppatori Apple). Con Luigi Bignami, giornalista scientifico ed esperto di Spazio, parliamo di satelliti e del crescente interesse verso la tecnologia SAR dopo il maxi finanziamento di Iceye, azienda finlandese che ha raccolto 1 miliardo e gestisce la più importante flotta di satelliti SAR al mondo. Facciamo il punto sulle tecnologie quantistiche con il professor Tommaso Calarco, che insegna informatica quantistica all’Università di Colonia e all'Università di Bologna, ha coordinato la strategia italiana del settore e guida un gruppo di esperti che aiuterà la Commissione Europea a definire il futuro Quantum Act.
Le tre pensioni di Romano Prodi: quanto percepisce l'ex presidente del ConsiglioL'esistenza delle tre pensioni di Romano Prodi continua a suscitare curiosità e discussioni. Ripercorriamo la sua lunga carriera tra Parlamento, governo italiano e Commissione Europea per capire da dove derivano i trattamenti pensionistici che percepisce oggi e quali informazioni sono effettivamente confermate.#RomanoProdi #Pensioni #Economia #Politica #Italia
00:00 Introduzione Il Papa e l'algoritmo: l'enciclica è res nova, ma non convince su dati, monopolio e lavoro. L'outlook della Commissione Europea sulla cronica carenza di crescita dell'Italia Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
In questo episodio, analizziamo come il mercato del lavoro sia diventato un nuovo campo d'azione anche per l'enforcement antitrust in Europa e in Italia. Dalle recenti linee guida della Commissione Europea che contemplano anche gli accordi c.d. no-poach e wage-fixing, fino alle prime sanzioni in diversi Paesi del mondo, esploriamo come le pratiche che limitano la mobilità dei lavoratori stiano entrando nel mirino delle autorità della concorrenza.
È entrato nel vivo il Festival dell'Economia di Trento, organizzato dal Il Sole 24 Ore e da Trentino Marketing, con una seconda giornata dedicata ai temi del commercio internazionale, dei dazi Usa, dell'economia sociale, dell'agricoltura e dell'intelligenza artificiale. Attesi numerosi esponenti del governo, tra cui Giancarlo Giorgetti, Francesco Lollobrigida e Alessandra Locatelli. Grande spazio anche ai giovani, con interventi di Corrado Passera e del presidente Inps Gabriele Fava. Protagonista anche Radio 24, in diretta da Piazza Fiera con Focus Economia, Effetto Giorno, La Zanzara e altri programmi live. Ne parliamo con Maurizio Rossini, AD di Trentino Marketing e con Stefano Besseghini, ex presidente Arera.L'Italia guarda a Oriente nel disordine globaleDopo il bilaterale tra Giorgia Meloni e Narendra Modi, Italia e India hanno elevato i rapporti a partenariato strategico speciale, fissando l'obiettivo di raggiungere 20 miliardi di euro di interscambio entro il 2029 e firmando sette accordi su trasporti, agricoltura e contrasto ai reati economico-finanziari. Sullo sfondo resta però un quadro internazionale sempre più instabile: a Pechino Xi Jinping e Vladimir Putin hanno rafforzato la cooperazione strategica tra Cina e Russia, criticando le operazioni americane in Iran e America Latina, senza però chiudere l'intesa sul gasdotto Power of Siberia 2, considerato cruciale da Mosca. Il commento è di Giulio Sapelli, Università Statale Milano.Bruxelles taglia le stime sull'Eurozona allo 0,9% con lo shock energiaLa Commissione europea ha rivisto al ribasso le stime di crescita per Eurozona e Unione Europea a causa del nuovo shock energetico legato al conflitto in Medio Oriente. Per l'Eurozona il Pil 2026 è ora previsto a +0,9%, mentre per l'Italia la crescita scende allo 0,5%. Intanto il presidente dell'Istat Francesco Maria Chelli avverte sui rischi di una nuova fiammata inflazionistica causata dalla guerra in Iran e dalle tensioni sullo Stretto di Hormuz. Secondo il rapporto annuale Istat, nonostante la resilienza dell'economia italiana e il forte calo dei disoccupati dal 2019, l'aumento dei prezzi energetici potrebbe frenare la ripresa e aggravare la perdita di potere d'acquisto delle famiglie, ancora inferiore dell'8,6% rispetto al periodo pre-pandemia. Ne parliamo con Marco Buti, professore all'Istituto Universitario Europeo ed ex Direttore Generale Affari Economici della Commissione Europea.
Seconda delle nostre tre dirette da Trento in occasione del Festival dell’Economia, con alcuni dei protagonisti dell’evento che passano a trovarci dai nostri studi in Piazza Fiera. Con Carlo Cottarelli, economista, docente all’Università Cattolica del Sacro Cuore dove dirige anche l’Osservatorio sui Conti Pubblici Italiani, commentiamo il Rapporto ISTAT presentato questa mattina e le previsioni di primavera (al ribasso) della Commissione Europea. Nell’ambito del Festival è stato presentata la ricerca “Next Gen Power”, in cui oltre 6.000 adolescenti lombardi raccontano un presente segnato da ansia geopolitica, insicurezza economica e sfiducia nelle istituzioni educative. Accogliamo in studio due di questi studenti: Carlo Alberto Chiavegato, studente del Liceo scientifico Aselli di Cremona, presidente della Consulta Provinciale Studentesca di Cremona e coordinatore Regionale delle Consulte della Lombardia, e Paramjit Kaur, studentessa del quinto anno al liceo scientifico dell’I.I.S. “Vincenzo Capirola” di Leno (BS). Con loro anche il Prof. Giuliano Noci, Prorettore del Politecnico di Milano, che ha guidato lo studio, e con il quale facciamo anche un bilancio del vertice Xi-Putin dei giorni scorsi. In chiusura, dopo Punto Autotrasporti, le anticipazioni di Nessun Luogo è Lontano con Giampaolo Musumeci.
LeoniFiles - Amenta, Sileoni & Stagnaro (Istituto Bruno Leoni)
Soldi che piovono dall'Europa...e debito che graverà sulle generazioni future. Quando la Commissione Europea passa da arbitro a 'scialuppa di salvataggio' per i governi, cosa resta della reale verifica del successo del piano? In questa nuova Intervista LeoniFiles, approfondiamo lo stato dell'arte e il futuro del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza mentre ci avviciniamo alla fatidica scadenza di quest'anno. Insieme ai nostri ospiti, Giacomo D'Arrigo e Piero David co-autori di "Next Generation e PNRR" (Rubbettino 2022), analizziamo se il PNRR stia davvero mantenendo le promesse di crescita o se si stia trasformando in un esercizio burocratico di "soccorso" ai governi nazionali da parte della Commissione Europea. Esploreremo il passaggio dal modello "performance-based" alla centralizzazione della spesa nel prossimo bilancio UE 2028-2034, riflettendo sul rischio che la fretta di spendere prevalga nuovamente sulla qualità degli investimenti futuri e sul corretto funzionamento delle istituzioni. Preferisci seguire su YouTube?
Le aziende fossili guadagneranno circa 94 miliardi di dollari extra quest'anno grazie ai prezzi in aumento per il blocco dello stretto di Hormuz. E per via di una diversa visione sulla vendita, gli Emirati Arabi Uniti hanno deciso di uscire dall'Opec. Negli Stati Uniti va avanti in tribunale il possibile blocco di un oleodotto molto contestato. Nel Mali c'è stato un violento attacco alla capitale Maputo, con almeno due gruppi militari che hanno ucciso il ministro della difesa e rischiano di far crollare di nuovo il paese nel caos. I tetti verdi sono una delle soluzioni meno sfruttate dalle città per limitare il calore. Secondo un nuovo report per la Commissione Europea, permetterebbero di limitare molto il raffreddamento richiesto d'estate e anche il rischio alluvioni in ambito urbano.
Qui trovate PAUSA LIBRO: https://amzn.eu/d/0ipL1T2L La guerra in Medio Oriente tra USA e Iran è arrivata alla minaccia di una nuova chiusura dello Stretto di Hormuz e questo sta mettendo in crisi la disponibilità di carburante negli aeroporti anche in Italia. I prezzi del cherosene sono raddoppiati, e il 9 aprile ACI Europe (l'associazione che rappresenta oltre 600 aeroporti europei) ha scritto una lettera alla Commissione Europea con una scadenza precisa: tra tre settimane il problema potrebbe diventare sistemico. In questo video spieghiamo tutto quello che c'è da sapere: cos'è il cherosene aeronautico e perché non si può sostituire, da dove arriva davvero il carburante degli aerei europei, quali aeroporti sono già in difficoltà, e soprattutto cosa significa tutto questo per chi ha un volo prenotato per l'estate 2026. I nostri voli sono a rischio? Conviene prenotare adesso o aspettare? Prendi parte alla nostra Membership per supportare il nostro progetto Missione Cultura e diventare mecenate di Geopop: https://geopop.it/ngCbN Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
In questa puntata di Notebook analizziamo il dibattito europeo sulla sospensione del Patto di Stabilità e Crescita. Mentre la Commissione Europea attende segnali di una "grave recessione" per attivare la clausola di salvaguardia , economisti come Stefano Scarpetta (OCSE) e leader politici come Giorgia Meloni chiedono una riflessione anticipata per fronteggiare lo shock energetico derivante dalle tensioni nello Stretto di Hormuz. Esploriamo il ruolo della Germania, le incognite della BCE e il rischio per l'economia reale in un contesto di inflazione crescente. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8450VALANGHE DI EURO DALL'UE AI MEDIA PER FABBRICARE IL CONSENSOdi Lorenza Formicola C'è un miliardo di euro che si muove nell'ombra dei palazzi di vetro di Bruxelles, con un unico obiettivo: fabbricare il consenso. Mentre l'Unione Europea si erge a paladina globale della libertà di stampa, un rapporto esplosivo intitolato Bruxelles's media machine: European media funding and the shaping of public discourse, firmato da Thomas Fazi per il think tank MCC Brussels, squarcia il velo su un sistema di finanziamento capillare. Non si tratta di semplice sostegno all'editoria, ma di una vera e propria ingegneria del discorso pubblico che, nell'ultimo decennio, ha drenato quasi 1 miliardo di euro dalle tasche dei contribuenti per alimentare narrazioni pro-UE e soffocare il dissenso.La cifra è notevole, ma secondo il rapporto è persino prudente. La Commissione Europea e il Parlamento Europeo erogano collettivamente circa 80 milioni di euro all'anno per "progetti mediatici". Analizzando la struttura di spesa, emerge un sistema ramificato: il cuore finanziario di questa colossale operazione di condizionamento batte all'interno della DG CONNECT - dipartimento della Commissione europea responsabile per la politica digitale dell'UE - che ogni anno irriga il sistema mediatico con circa 50 milioni di euro. A questa imponente dotazione si affianca l'azione parallela del Parlamento Europeo, il quale, agendo tramite la propria DG COMM (Direzione Generale della Comunicazione), immette nel circuito altri 10 milioni di euro annui sotto forma di sovvenzioni destinate a co-finanziare programmi radiofonici, televisivi e piattaforme digitali incaricate di riportare l'attività legislativa comunitaria. Tuttavia, la proiezione di potere di Bruxelles travalica i confini dell'Unione per farsi strumento geopolitico: per il solo 2025, infatti, sono stati stanziati ulteriori 10 milioni di euro destinati esclusivamente al panorama informativo ucraino.Tutto questo avviene sotto etichette rassicuranti: "lotta alla disinformazione", "promozione dell'integrazione europea" o "difesa dei valori".MILIONI DI EUROIl rapporto scende nel dettaglio dei beneficiari, svelando che la Commissione europea ha letteralmente messo a libro paga tante agenzie di stampa: 7 milioni di euro all'Agence France-Presse (AFP), 5,6 milioni all'italiana ANSA, 3,2 milioni alla tedesca DPA, 2 milioni alla spagnola EFE e persino 1 milione alla statunitense Associated Press (AP). Anche testate minori come la portoghese Lusa (200.000 euro) o la polacca PAP (500.000 euro) compaiono nella lista.Il quadro si fa ancora più inquietante osservando le emittenti e i gruppi editoriali. Euronews svetta con un finanziamento monstre di 230 milioni di euro. Seguono la franco-tedesca ARTE con 26 milioni, la piattaforma Euractiv con 6 milioni e giganti del servizio pubblico come Deutsche Welle (35 milioni), France Médias Monde con 16,5 milioni, 444.hu (Ungheria) 1,1 milioni di euro e la spagnola RTVE con 700.000 euro. In Italia, la RAI ha beneficiato di 2 milioni di euro, mentre il Gruppo Editoriale GEDI ha ricevuto 190.000 euro. Persino organizzazioni teoricamente indipendenti come Reporters Without Borders (5,7 milioni) e il sito di investigazione Bellingcat (440.000 euro) risultano agganciate ai flussi di Bruxelles. Il controllo avviene attraverso programmi tecnici dai nomi asettici. L'IMREG (Information Measures for the EU Cohesion Policy) ha speso dal 2017 ad oggi oltre 40 milioni di euro in campagne "pubbliredazionali". Il programma Journalism Partnerships, con un budget di circa 50 milioni, supervisiona collaborazioni che promuovono esplicitamente la "demistificazione dell'UE" e la lotta ai "movimenti nazionali estremisti".Il quadro si completa con le Multimedia Actions, un polmone finanziario da oltre 20 milioni di euro l'anno che tiene in vita la European Newsroom, il consorzio di 24 agenzie di stampa strategicamente appostato nel cuore di Bruxelles. A queste si affianca l'EDMO (European Digital Media Observatory), la corazzata "anti-disinformazione" da 27 milioni di euro incaricata di pattugliare i confini della verità ufficiale. Il risultato è un conflitto di interessi sistemico: un ecosistema in continua espansione che, sotto le insegne virtuose della difesa dei valori europei, cementa una dipendenza finanziaria letale che incentiva l'allineamento e marginalizza le voci dissenzienti.UNA NARRAZIONE PILOTATA DALL'ALTOLa strategia di Bruxelles non si limita ai media tradizionali, ma si estende al controllo brutale dello spazio digitale. Jim Jordan, presidente della Commissione Giustizia alla Camera Usa, ha rivelato una campagna decennale architettata per imporre la censura europea su scala globale. Attraverso il Digital Services Act (DSA), la Commissione Europea ha trasformato quelli che erano nati come codici di condotta "volontari" in veri e propri obblighi di fatto, costringendo le piattaforme a riscrivere le proprie linee guida per conformarsi ai desiderata di Bruxelles.L'obiettivo di questa pressione sistematica è la definizione dei confini del dibattito pubblico su temi politici cruciali, come l'immigrazione o l'identità di genere. Migliaia di documenti interni confermano come le Big Tech, per non perdere l'accesso al mercato unico europeo, abbiano esteso gli standard restrittivi dell'Unione a tutto il mondo, censurando contenuti protetti dal Primo Emendamento persino negli Stati Uniti. Un caso emblematico è quello di TikTok, che ha modificato le proprie policy globali arrivando a oscurare affermazioni come "esistono solo due generi" per allinearsi ai parametri del DSA.Le radici di questa offensiva risalgono a ben prima dell'entrata in vigore del nuovo regolamento: già nel 2020, Bruxelles pretendeva la rimozione dei contenuti che mettevano in discussione le narrazioni ufficiali sull'emergenza sanitaria legata al Covid-19 e sui vaccini. Con l'avvento del DSA, questa prassi è divenuta strutturale, imponendo alle piattaforme una "revisione continua" dei contenuti per restare in regola. Le interferenze sono state particolarmente aggressive durante le tornate elettorali in Francia, Olanda, Irlanda, Slovacchia, Moldova e Romania, dove la Commissione ha esercitato un monitoraggio ossessivo sui contenuti politici ritenuti sgraditi. In questa trama di influenze e capitali, il confine tra informazione e propaganda istituzionale non è più una linea sottile. Ciò che le istituzioni vendono come un argine alla disinformazione si rivela, alla luce dei fatti, un'imponente opera di architettura sociale: una "sfera pubblica" fabbricata in laboratorio per essere impermeabile al dissenso. In questo impero invisibile, centinaia di milioni di cittadini europei si ritrovano immersi in una narrazione che è stata pagata per essere fedele.
Elisabetta Chiodini"L'Italia prima degli italiani"Castello di Novarawww.ilcastellodinovara.itRitratto di una nazione appena nata, a cura di Elisabetta Chiodini, un percorso di 70 capolavori eseguiti dai primi anni Sessanta dell'Ottocento al terzo decennio del Novecento da alcuni dei maggiori protagonisti della nostra cultura figurativa che sarà visitabile fino al 6 aprile 2026. La mostra illustra la nostra nazione appena nata, il suo variegato territorio e la sua popolazione nel corso di decenni che sono stati testimoni di profonde trasformazioni, politiche, economiche, culturali e sociali che avrebbero lentamente condotto il Paese verso la modernità.La rassegna, organizzata da METS Percorsi d'Arte congiuntamente a Comune di Novara e Castello di Novara, si articola in sezioni tematiche che accompagnano i visitatori attraverso il succedersi delle sale del Castello presentando loro opere provenienti da prestigiose collezioni, sia pubbliche sia private.Sezione I | Un territorio variegato. Vita rurale tra pianure, valli e montiLa prima sezione è dedicata all'Italia rurale e alla realtà del modo contadino, dalle Alpi alla Sicilia. I territori e la vita quotidiana dei nuovi italiani saranno illustrati attraverso straordinari lavori di artisti di grande spessore e fama; tra questi sia sufficiente ricordare Telemaco Signorini (1835-1901), Giuseppe De Nittis (1846-1884), Stefano Bruzzi (1835-1911), Giovanni Battista Quadrone (1844-1898), Gugliemo Ciardi (1842-1917), Francesco Paolo Michetti (1851-1929), Angelo Morbelli (1853-1919), Carlo Fornara (1861-1978), Achille Tominetti (1848-1917) e Cesare Maggi (1881-1961).Sezione II | Lo sviluppo costiero della penisola e le attività delle regioni marittimeLa seconda sezione illustra la varietà delle nostre coste, in prevalenza alte, frastagliate, rocciose e scoscese quelle che si affacciano sul Mar Ligure e sul Mar Tirreno, per lo più basse con spiagge sabbiose e ghiaiose quelle che si affacciano sul Mar Adriatico. Oltre 8000 chilometri di territori molto diversi per morfologia, struttura geologica, varietà di ambienti naturali, insediamenti umani e produttivi. L'articolato territorio costiero e le attività dei suoi abitanti saranno documentati da dipinti di Giovanni Fattori (1825-1908), Vincenzo Cabianca (1827-1902), Luigi Steffani (1828-1898), Francesco Lojacono (1838-1915), Rubens Santoro (1859-1941) e molti altri.Sezione III | Il volto delle cittàLa terza sezione documenta alcuni aspetti della realtà urbana delle tre Capitali d'Italia, Torino, Firenze, Roma, e di altre grandi città come Napoli, Venezia e non ultima Milano, la prima metropoli italiana. Città quest'ultima che, più di altre, vuole essere moderna e avverte una forte esigenza di trasformazione e che a vent'anni esatti dalla proclamazione dello stato unitario, in occasione dell'Esposizione Industriale Italiana del 1881, è definita da Giovanni Verga la “Città più Città d'Italia”, la capitale morale del paese, quella destinata ad assumere in breve tempo una funzione trainante nel campo della produzione industriale e del lavoro. In sala dipinti di Filippo Carcano (1840-1914), Pio Joris (1843-1921), Adolfo Tommasi (1851-1933), Marco Calderini (1850-1941) e altri.Sezione IV | I riti della borghesia. Il tempo libero in città e in villeggiaturaLa quarta sezione è dedicata agli svaghi della borghesia e conduce il visitatore in lussureggianti giardini urbani, a teatro, tra le luci soffuse di prestigiosi salotti, in campagna per una gita fuori porta o in luoghi di villeggiatura. Tra i pittori in sala Ettore Tito (1859-1941), Giulio Aristide Sartorio (1860-1932), Vespasiano Bignami (1841-1929), Pompeo Mariani (1857-1927),Carlo Pittara (1835-1891) e Luigi Gioli (1855-1947).Sezione V | L'arte declinata al femminileLa quinta sezione è declinata tutta al femminile e illustra le diverse relazioni che numerose donne borghesi intrattenevano con le arti figurative. In sala incontriamo chi visitava le città d'arte e i loro straordinari musei, chi amava collezionare arte contemporanea e frequentava gli studi dei maggiori artisti per valutare personalmente le opere da acquistare per la propria collezione, chi amava dipingere per puro diletto e chi, invece, aveva coraggiosamente scelto di fare della pittura la propria professione. Tra gli autori presenti Silvestro Lega (1826-1895), Odoardo Borrani (1833-1905), Michele Cammarano (1835-1920).Sezione VI | L'amore venaleLa piccola cella del castello ospita la sesta sezione della mostra proponendo una scelta di opere legate ai tanti volti che la prostituzione ha avuto nell'Ottocento. Argomento che è stato spesso oggetto dell'attenzione di romanzieri e poeti, drammaturghi e compositori, ma che molto più raramente è stato affrontato dai pittori; tra questi Angelo Morbelli (1853-1919).Sezione VII | Tempi moderni. La vita nelle metropoliL'ultima sezione della mostra è dedicata ai diversi aspetti della vita quotidiana dei nuovi Italiani nelle più moderne città del Paese. Città industrializzate e sempre più popolose nelle quali lusso e miseria convivevano spesso l'uno accanto all'altra. Città che alternavano zone lussuose con splendidi complessi edilizi contemporanei perfettamente rispondenti alle rinnovate esigenze della facoltosa borghesia, a zone squallide e fatiscenti abitate da una popolazione spesso priva di un lavoro regolare, costretta per poter sopravvivere ai lavori più umili o all'accattonaggio. Straordinari episodi di vita moderna documentati da grandi artisti tra i quali Emilio Longoni (1859-1932), Giovanni Sottocornola (1855-1917), Angelo Morbelli (1853-1919), Attilio Pusterla (1862-1941), Francesco Netti (1832-1894), Demetrio Cosola (1851-1895) e Italo Nunes Vais (1860-1932).La mostra è stata inserita nell'ambito dell'Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026, il programma multidisciplinare, plurale e diffuso che animerà l'Italia per promuovere i valori Olimpici attraverso la cultura, il patrimonio e lo sport, in vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali che l'Italia ospiterà rispettivamente dal 6 al 22 febbraio e dal 6 al 15 marzo 2026.La rassegna, a cura di Elisabetta Chiodini, giunge dopo il grande successo di pubblico e critica registrato dalle mostre PAESAGGI. Realtà Impressione Simbolo. Da Migliara a Pellizza da Volpedo (2024-2025), Boldini, De Nittis et Les Italiens de Paris (2023-2024); Milano da Romantica a Scapigliata (2022-2023); Il mito di Venezia. Da Hayez alla Biennale (2021-2022); Divisionismo. La rivoluzione della luce (2019-2021) e Ottocento in collezione. Dai Macchiaioli a Segantini (2018-2019) ed è organizzata da METS Percorsi d'arte congiuntamente a Comune di Novara e Fondazione Castello di Novara, con il patrocinio di Regione Piemonte, Commissione Europea e Provincia di Novara, nell'ambito del programma culturale delle Olimpiadi Milano Cortina 2026 Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
In questo episodio partiamo dall'Italia, con Agcom che ha esteso lo stop alle telefonate moleste anche per i finti numeri di telefono mobili, poi andiamo negli Stati Uniti dove il Senato ha fatto un primo passo verso la fine dello shutdown, e infine parliamo dei piani della Commissione Europea per creare una nuova agenzia di intelligence comune. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
In questo episodio torniamo a parlare di attualità.Vi parlo della terribile storia di uno sfratto finito male, in cui hanno perso la vita tre Carabinieri. Del voto della Commissione Europea sul chat control, e infine dei chatbot e il loro rapporto con il disturbo ossessivo-compulsivoStivale Italiano è un podcast di lingua italiana per stranieri, esplora e impara la lingua italiana con i nostri episodi di italiano naturale.Vuoi migliorare il tuo italiano? Scrivici a info@stivaleitaliano.com Corso di conversazione intermedioOgni giovedì (ancora 8 incontri!) dalle 18.00 alle 19.30 su Zoom con noi!
Gaza: continua l'offensiva su Gaza City, la Commissione Europea valuta misure contro Israele, impedito l'ingresso a due parlamentari britannici in CisgiordaniaRussia, scoperti dai ricercatori Yale campi di addestramento per la rieducazione dei bambini ucraini. Zelensky sarà all'Assemblea Generale delle Nazioni UniteRegno Unito, stop ai ricorsi dell'ultimo minuto per evitare la deportazioneArgentina, proteste contro il presidente MileiTensione tra Belize e GuatemalaNiger, folla falciata da uomini in motociclettaChad, modificare la costituzione per avere un presidente a vitaZimbabwe, organizzazione umanitaria denuncia il partito della violenza
Una conversazione con il Prof. Tommaso Valletti, Professore di Economia presso l'Imperial College Business School e, tra il 2016 e il 2019, Chief Competition Economist della Commissione Europea. Dal 26 al 28 settembre a Torino Chora&Will Days, il primo festival di Chora e Will: scopri il programma e come partecipare su days.chorawill.com Firma la proposta di legge di iniziativa popolare per chiedere una legge sul voto fuorisede: https://shor.by/GcvZ Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Dopo la contestata nomina di due medici, noti per avere espresso posizioni per lo le meno ambigue sui vaccini, nel Gruppo tecnico consultivo nazionale sulle vaccinazioni (NITAG), il ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha sciolto l'intero gruppo sostenendo di non essere stato informato preventivamente sulle nomine. Vediamo perché non avere un NITAG o averne uno composto da membri non adeguati è un problema, non solo per le questioni pratiche, ma anche per una questione di fiducia nelle istituzioni sanitarie e in fin dei conti per la salute di tutti. Nella prima puntata della quinta stagione del podcast ci occupiamo anche delle Dolomiti che si sbriciolano e di smalti proibiti. Il link per abbonarti al Post e ascoltare la puntata per intero. Leggi anche – È stato sciolto il gruppo di esperti sui vaccini in cui erano stati nominati due scettici sui vaccini– «Non sempre il pensiero scientifico dominante è quello giusto»– Una questione di metodo: il ruolo del NITAG nelle politiche vaccinali – Dolomiti UNESCO – Anagrafe nazionale monitoraggio frane – L'aggiornamento del regolamento europeo 1223/2009 – Le domande e risposte della Commissione Europea sulla questione smalti per unghie– Dopo tre fallimenti consecutivi, questa volta Starship ce l'ha fatta Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Torniamo ad occuparci del “compenso per copia privata” perché sono state proposte le nuove tariffe che incidono su smartphone, computer, hard disk, ecc. C'è chi chiede una riduzione (o l'eliminazione) di questo contributo che ha ormai poco senso nell'era dello streaming. Enrico Pagliarini ne parla con Gianfranco Giardina, direttore del magazine digitale DDay.it.Da tempo si discute su come rendere obbligatoria la verifica dell'età per accedere a siti e app vietati ai minori e su come tecnicamente effettuare il controllo. Questa settimana la Commissione Europea ha pubblicato le linee guida per la protezione dei minori nell'ambito del Digital Services Act (DSA) e messo a disposizione una prima app sui cui alcuni Paesi, fra cui l'Italia potranno iniziare una sperimentazione. Ne parliamo con Giovanni De Gregorio, docente di Diritto delle tecnologie presso l'Università cattolica portoghese di Lisbona.Infine ci occupiamo di applicazioni per rendere l'intelligenza artificiale generativa uno strumento integrabile nei processi aziendali. Ne parliamo con Nunzio Fiore, fondatore della start up Memori.E come sempre in Digital News le notizie di innovazione e tecnologia più importanti della settimana.
Record storico per l'occupazione in Italia. A maggio 2025 il numero di lavoratori ha raggiunto quota 24,3 milioni, il livello più alto mai registrato dall'inizio delle serie storiche nel 2004. Ne parliamo con Maurizio Del Conte, ordinario di diritto del lavoro all’Università Bocconi. Nella notte il presidente americano Donald Trump ha annunciato una tregua per Gaza già accettata da Israele e di cui si aspetta la risposta anche di Hamas. Sempre dall'America arriva la notizia che il Pentagono ha tagliato le forniture di armi all'Ucraina perché i magazzini statunitensi iniziavano a svuotarsi. Ne parliamo con Marco Di Liddo, direttore del Centro Studi Internazionali.Continua la trattativa tra la Commissione Europea ed il governo americano per un accordo sui dazi necessario perché Trump ha già deciso di non concedere nuove proroghe alla sospensione delle tariffe. Lo stesso presidente americano, nella notte italiana, ha incassato l'approvazione del Senato alla legge di bilancio chiamata Big Beautiful Bill. Ne parliamo con Alberto Orioli, editorialista de Il Sole 24 ORE.
Salvo colpi di scena, l'OPS di Mps su Mediobanca potrebbe partire tra l'8 e il 15 luglio e chiudersi entro agosto. Dopo il parere favorevole informale della Vigilanza Bce, si attende il via libera formale per inviare il prospetto informativo alla Consob, che ha 5 giorni lavorativi per autorizzare l'offerta. Mps punta a raggiungere almeno il 66,67% del capitale di Mediobanca per ottenere il pieno controllo. L'operazione si inserisce nella strategia di rilancio di Mps, partita con la cessione del 15% da parte del Tesoro lo scorso novembre a investitori italiani, tra cui Banco Bpm, Anima, e le famiglie Del Vecchio e Caltagirone. Su questa cessione indaga ora la Procura di Milano, ipotizzando il reato di aggiotaggio, mentre la Commissione Europea valuta eventuali aiuti di Stato. Banca Akros, che ha curato il collocamento, ha respinto le accuse, difendendo la correttezza della procedura e negando esclusioni di investitori. Ne parliamo con Alberto Grassani, Il Sole 24 OreDall'escalation in Iran all'annuncio della tregua: la mano invisibile della CinaIn 48 ore, il conflitto tra Iran, Israele e Stati Uniti è passato da un attacco militare a una tregua instabile. USA e Israele hanno colpito i siti nucleari iraniani di Fordow e Natanz, spingendo Teheran a rispondere con missili contro la base americana di Al Udeid. A sorpresa, Trump ha annunciato una tregua mediata dal Qatar, ma con un ruolo chiave, secondo Plateroti, della Cina. Pechino avrebbe favorito l'intesa per tutelare i suoi interessi energetici. Tuttavia, il cessate il fuoco è già stato violato: l'Iran ha lanciato missili su Beersheba, provocando 4 morti civili, e Israele ha risposto bombardando anche il carcere di Evin a Teheran. Le parti si accusano reciprocamente di aver infranto l'accordo. La situazione a Gaza resta drammatica, con 29 civili uccisi, 19 vicino all'ospedale Al-Awda. La crisi ha scosso i mercati energetici: il Brent è sceso del 3%, il TTF europeo è salito a 42,44 euro/MWh. Gli operatori temono un blocco dello Stretto di Hormuz, da cui passa circa un terzo del greggio mondiale e il 20% del GNL. Andiamo dietro la notizia con Alessandro Plateroti, direttore Newsmondo.ANCE: "Tanti problemi strutturali ma sul PNRR siamo più avanti di come sembra"All'assemblea ANCE di Roma si è parlato di ritardi strutturali e del “tempo giusto” per agire. Quattro i temi chiave: rigenerazione urbana, infrastrutture resilienti, rivoluzione digitale e formazione. Allarme sul disagio abitativo: il 66% dei giovani vive ancora con i genitori, 21.000 sono emigrati nel 2023. Le città universitarie offrono pochi alloggi: Roma copre solo il 18% del fabbisogno. La spesa PNRR è al 34%, ma il 60% dei cantieri è attivo o concluso. La riforma ha ridotto i tempi delle gare, ma permangono ritardi di programmazione. Il modello ferroviario è virtuoso (72% rete elettrificata), ma quello stradale è stato compromesso dai tagli ai fondi ANAS. I Comuni hanno raddoppiato gli investimenti pubblici dal 2018. Sul fronte abitativo, ANCE chiede un piano nazionale con almeno 15 miliardi su 10 anni e un'unica cabina di regia. Gli eventi climatici richiedono infrastrutture adeguate: Palermo riceve più pioggia di Londra, il Sud rischia la desertificazione. Le imprese attendono 3 miliardi di ristori dal 2022 per il caro materiali, e i pagamenti pubblici restano in media oltre i 5 mesi. Interviene Federica Brancaccio, presidente ANCE.
È iniziato in Canada il vertice G7, con focus su crisi geopolitiche (Israele-Iran, Ucraina, Gaza). Il premier canadese Carney punta su sicurezza, catene di approvvigionamento e lavoro. Meloni, Macron, Merz, Starmer e Carney hanno tenuto un colloquio informale in vista di una posizione europea unitaria. Il Giappone e la Corea del Sud interverranno sui dazi Usa. Intanto, la Commissione Ue valuta un accordo con Washington per fissare i dazi reciproci al 10%, limitando l'impatto su settori chiave. Trump non ha ancora confermato l'intesa, ma von der Leyen e il presidente Usa stanno trattando. Intervengono Nicola Filippone, Radiocor e Marco Buti, professore all'Istituto Universitario Europeo, è stato Direttore Generale per gli Affari Economici e Finanziari della Commissione Europea dal 2008 al 2019.Caritas: “Sempre più assistiti in Italia. E il carrello della spesa è sempre più costoso”. Secondo Caritas e ISTAT, la povertà in Italia cresce anche tra i lavoratori. Nel 2024, oltre 277mila persone assistite, con un +62,6% rispetto a dieci anni fa. Il fenomeno dei “working poor” è sempre più diffuso, anche al Nord. Il 23,1% degli italiani è a rischio povertà o esclusione sociale. Sebbene l'inflazione generale rallenti, i beni essenziali continuano a rincarare: +2,7% annuo per alimentari e prodotti per la casa e la persona. Commentiamo questi dati con Massimo Baldini, docente di Scienza delle Finanze presso l'Università di Modena e Reggio Emilia.Israele-Iran, con la guerra la benzina torna sopra quota 1,7 euro a litro. La guerra tra Israele e Iran fa schizzare i prezzi del petrolio e dei carburanti. Il Brent è salito del 10%, con la benzina self sopra 1,7 euro/litro e il diesel sopra 1,6. Gli aumenti riflettono i timori di blocchi all'offerta iraniana o escalation militare. L'AIE dispone di scorte d'emergenza, ma gli investitori temono nuove tensioni. Prezzi alla pompa in rialzo, con rincari anche da Eni, IP e Q8. Facciamo il punto con Gabriele Masini, direttore di Staffetta Quotidiana - Quotidiano delle fonti di energia.Il cda di Mediobanca rinvia l'assemblea per l'Ops su Banca Generali. Mediobanca ha rinviato l'assemblea sull'Ops su Banca Generali al 25 settembre. Il rinvio è motivato dalla mancanza di una posizione ufficiale di Generali sull'offerta. Alcuni soci, tra cui Delfin e il gruppo Caltagirone, avevano espresso dubbi o chiesto chiarimenti. Il quorum rischiava di non essere raggiunto. L'offerta resta formalmente valida, ma il suo futuro è legato anche alla possibile Opa di Mps su Mediobanca, attesa a breve. Il commento è di Antonella Olivieri, Il Sole 24 Ore.
Orsini: serve un Piano industriale straordinario per l'Italia e l'Ue per rilanciare gli investimenti Nel corso dell'assemblea nazionale di Confindustria 2025 a Bologna, il presidente Emanuele Orsini ha lanciato un appello forte e diretto: sia l'Italia che l'Unione Europea affrontano un rischio concreto di deindustrializzazione, aggravato dalla guerra dei dazi e da un pregiudizio diffuso contro l'industria. Per contrastare questa tendenza, Confindustria propone un Piano industriale straordinario, articolato su due leve principali. La prima riguarda gli investimenti per potenziare la capacità innovativa del sistema industriale, attraverso un nuovo piano europeo simile al Next Generation EU ma dedicato all'industria e sostenuto da un mercato dei capitali unico e integrato. La seconda leva è normativa: occorre semplificare le regole, ridurre gli oneri burocratici e unire le dimensioni della sostenibilità economica, sociale e ambientale. Orsini ha chiesto con forza il potenziamento di Industria 4.0 – o 6.0 – e dei contratti di sviluppo, strumenti già collaudati dalle imprese. Ma ha anche puntato i riflettori sull'urgenza di affrontare l'emergenza energetica, definendola un “dramma quotidiano” per famiglie, imprese e per l'intero Paese. La premier Giorgia Meloni, presente all'assemblea, ha espresso condivisione per le istanze di Orsini, dichiarandosi pronta a intervenire sul piano Transizione 5.0, che nella prima versione era troppo restrittivo. La premier ha anche aperto alla possibilità di includere le misure Transizione 4.0 e 5.0 nella revisione del Pnrr, con l'obiettivo di renderle più semplici e accessibili, in condivisione con le imprese e in dialogo con la Commissione Europea.Bancari, quasi 45mila assunzioni con il Fondo occupazioneDurante il 129° Consiglio nazionale della FABI, tenutosi a Milano, il segretario generale Lando Maria Sileoni ha rivendicato con orgoglio i risultati ottenuti dal sindacato negli ultimi 18 mesi. Tra questi spicca il Fondo per l'occupazione, che ha consentito l'assunzione di quasi 45mila giovani nelle banche, con accordi sindacali mirati, in un settore segnato da piani di ristrutturazione, prepensionamenti e fusioni. Il contratto chiuso a fine 2023 – con l'aumento medio più alto tra tutti i rinnovi contrattuali, pari a 435 euro – viene descritto da Sileoni come un atto politico, non solo sindacale: un'affermazione del valore del lavoro e del rispetto che gli va riconosciuto. In un contesto di forte instabilità, dove in pochi mesi sono state lanciate cinque operazioni di M&A che coinvolgono oltre 100mila lavoratori – tra cui Unicredit-Banco Bpm e Mps-Mediobanca – Sileoni invita a guardare il cambiamento organizzativo e tecnologico senza paura ma con consapevolezza, per non subirlo passivamente. A questo proposito sottolinea che i sindacati si sono dotati di strumenti propri per gestire i cambiamenti in autonomia, evitando licenziamenti. Sul tema delle aggregazioni, è intervenuto anche il ceo di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, che ha criticato la modalità con cui si stanno conducendo molte delle operazioni, definite “ostili” e potenzialmente dannose per l'immagine del Paese. Messina ha anche difeso il ricorso alla Golden Power da parte del governo, pur riconoscendo che Bruxelles potrebbe intervenire per limitarne l'uso. Intanto Andrea Orcel, ceo di UniCredit, ha smentito qualsiasi interesse per Generali e ha definito l'operazione con Banco Bpm strategicamente valida ma bloccata da ostacoli legali e costi troppo alti legati proprio ai vincoli del Golden Power. Se le condizioni non cambieranno, ha detto, “la valutazione è definitiva”. Interviene a Focus Economia Lando Maria Sileoni - segretario generale FABI (Federazione Autonoma Bancari Italiani)Auto, il mercato Ue stabile ma Tesla dimezza le immatricolazioni ad aprileIl mercato dell'auto in Europa continua a mostrare segni di stagnazione: ad aprile le immatricolazioni sono calate dello 0,3% rispetto allo stesso mese del 2024 e, nel primo quadrimestre, l'incremento è stato appena dello 0,4%. I volumi restano inferiori del 20% rispetto ai livelli pre-Covid. Tra i cinque principali mercati europei, la Francia registra la maggiore contrazione rispetto al 2019 (-26%), seguita da Germania, Regno Unito, Italia e Spagna. Sul fronte dei costruttori, Volkswagen tiene le posizioni, mentre Stellantis perde il 9,6% da inizio anno, pur mostrando segnali di ripresa grazie a modelli come Citroën C3/Aircross e Peugeot 3008. Renault consolida la terza posizione per volumi, mentre Saic Motor cresce fortemente (+31%), al contrario di Tesla, che dimezza le immatricolazioni e scende allo 0,7% di quota mensile. L'elettrico rappresenta il 17% delle immatricolazioni complessive, ma con forti differenze tra paesi: guida il Regno Unito (20,7%), seguita da Francia e Germania, mentre l'Italia è fanalino di coda con appena il 5,1%. Gli ibridi restano la scelta prevalente. Secondo Gian Primo Quagliano del Centro Studi Promotor, i risultati raggiunti grazie a incentivi e sconti non fanno pensare che l'obiettivo della completa elettrificazione entro il 2035 sia realistico, anche perché la misura incontra sempre meno il favore dell'opinione pubblica. Ne parliamo con Filomena Greco, Sole24ore.
Il Libro Bianco sulla Difesa della Commissione Europea, il ruolo dell'Ungheria e il riavvicinamento dei paesi extra UE: Canada, Regno Unito, e Turchia. Ne parliamo con Beda Romano, corrispondente de Il Sole 24ore da Bruxelles e Antonio Missiroli, senior Advisor di ISPI.All'indomani della chiamata con il presidente Putin, Donald Trump informa Volodimir Zelensky dei progressi nei negoziati. Ne parliamo con Davide Maria de Luca, giornalista freelance, collabora con il Domani e la radio nazionale svizzera. Colloqui a Gedda previsti per il prossimo lunedì 24 marzo tra la delegazione statunitense e quella russa. Ne parliamo con Roberto Menotti, vice direttore di Aspenia.