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Il Cuore dei Padri verso i Figli |This is Jubilee Conference | Apostolo Emanuele Frediani | Session 4
Pred 35 leti je v Celovcu odprla vrata prva in še vedno edina javna dvojezična ljudska šola. Bila je pomembna pridobitev ne le za koroške Slovence, temveč tudi za priseljene iz Slovenije. Ob krčenju podpor avstrijskih zveznih oblasti nas zanima, kako bo v prihodnje delovala krovna Slovenska prosvetna zveza iz Celovca. O tem pripovedujeta dosedanji poslovodja Mitja Rovšek in njegova naslednica Julija Schellander Obid. Svetovni dan čebel z različnimi projekti obeležujejo tudi rojaki na Tržaškem, povezani v Društvo slovenskih čebelarjev. Letos so med drugim zasadili lipo, simbol slovenstva, pravi predsednica društva Vlasta Novak. Literarni zgodovinar Franci Just, častni član Zveze slovenskih slavističnih društev, pa spregovori o jezikovnih izzivih Porabja. Foto (zajem zaslona): poslikave na čebelnjaku Društva slovenskih čebelarjev Trst v Padričah
Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno
Il brano si apre con una nota apparentemente cronologica: “In quello stesso giorno, il primo della settimana”. L’appunto è invece strettamente liturgico: era il giorno della convocazione eucaristica della comunità, che faceva memoria della risurrezione del Signore, già fissata al tempo degli apostoli. Gesù, dopo aver rimproverato i due discepoli delusi e disorientati dagli ultimi avvenimenti, “cominciando da Mosè e da tutti i profeti, spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui”. È questo il modo di leggere le sacre pagine, metodo seguito nell’Antico Testamento dai rabbini e poi dai Padri della Chiesa: cogliere il senso profondo delle Scritture e applicarlo agli avvenimenti del proprio presente. La comprensione delle Scritture introduce nel mistero del Signore, ma non per questo lo dona, perché la partecipazione ad esso non è solo un fatto di conoscenza. Tuttavia ci si rende conto che “il Cristo doveva sopportare queste sofferenze per entrare nella sua gloria” e, solo così, si supera lo scandalo della croce, il suo e il nostro. La comprensione, non la semplice lettura, porta comunque alla contemplazione e genera gioia e serenità nell’animo: “Non ci ardeva forse il cuore nel petto mentre conversava con noi, quando ci spiegava le Scritture?”. Senza la luce della Parola il mondo è buio e la notte, come fu notte quando Giuda lasciò il Cenacolo, scende nel cuore dei credenti. Ma l’esperienza dell’incontro con il Risorto tocca il suo apice nel sacramento, nella “frazione del pane”: è qui che “si aprirono i loro occhi e lo riconobbero”. Le Scritture illuminano il cammino dei credenti, il sacramento - realtà di grazia - mette i discepoli in comunione di vita con il Risorto. Si direbbe che quei due viandanti abbiano celebrato insieme la Messa: prima con la liturgia della Parola, poi, “quando furono a tavola, Gesù spezzò il pane e lo diede loro”, come nell’ultima Cena, come in ogni Eucaristia. “Ma lui sparì dalla loro vista”. Nel tempo presente l’esperienza cristiana è vera e autentica, ma siamo ancora nel cammino, nell’attesa della beata speranza.
Giulia Sissa"Controcanto"Quando il pensiero maschile celebra le donneMondadori Editorewww.mondadori.itQuesto libro fa intendere un controcanto. Andremo ad ascoltare la voce di uomini straordinari che, nonostante il mondo in cui sono vissuti – o addirittura in risposta a quel mondo – hanno deciso di pensare in autonomia. Dimostrando che non esiste una vocazione esclusivamente femminile al femminismo.Questo saggio è un invito ad ascoltare le voci di coloro che hanno celebrato le donne, mettendo in discussione i dogmi patriarcali e difendendo la parità in epoche in cui sembrava impensabile. La riscoperta di questi alleati è un atto di onestà intellettuale e politica, perché ci ricorda che la vocazione al femminismo non è – e non può essere – solamente femminile. È ora di prendere sul serio questo controcanto, che non può più rimanere inascoltato.Volubili, incostanti, vittime delle passioni: le donne sono inadatte al potere e al pensiero. Non sono fatte per comandare, ma per curare e servire. Gli uomini, invece, sono risoluti e autorevoli, nati per governare. Questo pregiudizio permea da sempre la filosofia occidentale. Da Aristotele a Nietzsche, passando per i Padri della Chiesa, il nostro canone è tristemente ostile alle donne e ha nutrito negli anni una cultura incline alla misoginia e alla diseguaglianza. Ma ci sono pensatori che, nonostante il loro genere, sono usciti dal coro.Giulia Sissa ripercorre la storia della filosofia con attenzione, alla ricerca di questo controcanto. Incontra così tre filosofi, lucidi e lungimiranti, che hanno superato i binarismi di genere e coltivato la solidarietà intellettuale: Sofocle, Platone e Derrida. Sofocle, poeta teatrale e autore dell'Antigone, ha scritto una tragedia in cui una donna lotta eroicamente contro un potere ingiusto, diventando una vera e propria forza sovversiva. Platone immagina una città ideale in cui ragazze e ragazzi ricevono la stessa educazione e ridefinisce l'amore, trasformandolo da gesto di possesso in atto di generazione. Secoli dopo, la teoria della decostruzione di Derrida rivoluziona il clima culturale novecentesco e incrina il pensiero dicotomico, fondato su fratture e gerarchie.Giulia Sissa è professoressa di Scienze Politiche, Classici e Letterature comparate alla University of California, Los Angeles (UCLA). Tra i suoi libri più recenti: La gelosia (Laterza, 2015), L'errore di Aristotele (Carocci, 2023), I generi e la storia (Il Mulino, 2024).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Giorgia Tribuiani"Pezzi"il Saggiatore Editorewww.ilsaggiatore.comNello sperduto villaggio di G., l'inverno sembra arrivare sempre troppo presto, portando con sé inquietanti rivelazioni. Tutto comincia una mattina, quando diciassette merli si posano sulle scale della chiesa con un pacchetto fra le zampe. Dentro ci sono le falangi di un indice umano e il regolamento del «gioco dei pezzi»: tutti gli abitanti sono costretti a partecipare; i merli consegneranno giorno dopo giorno piccole porzioni di un corpo e gli altri dovranno indovinare a chi appartiene. Nessuno potrà lasciare il paese, né parlare del gioco con l'esterno. Basteranno cinque errori perché il misterioso mutilato venga ucciso. Un meccanismo semplice e crudele che precipita la comunità in un incubo.Ognuno reagisce a modo suo, cercando di proteggere e controllare ciò che può, provando a capire quale sia la risposta all'enigma. Tutti, sotto l'occhio indagatore dei merli, riveleranno a poco a poco bassezze e involontarie verità: c'è il Sindaco, che nel tentativo di essere una vera guida mostra tutta la sua debolezza; il Sarto, che cerca di tenere segreta una relazione inconfessabile; e poi gli altri, ciascuno con desideri nascosti, rancori antichi e rimpianti silenziosi. Ma nessuno che riesca a ricordare chi manca all'appello. Intanto, nel buio del bosco, un uomo continua a cantare circondato da uccelli scuri, mentre sterilizza la sua roncola nel fuoco.Con Pezzi Giorgia Tribuiani scrive una favola nera che richiama i roghi di Salem e le confessioni di Spoon River. Una storia corale sulla memoria come forma di responsabilità collettiva, che illumina le paure e le fragilità umane ma anche la solidarietà che può nascere in una situazione di estremo terrore.Giorgia Tribuiani (Alba Adriatica, 1985) è scrittrice e docente di scrittura creativa. Ha pubblicato il manuale Scrivere il perturbante (2023) e i romanzi Guasti (2018), Blu (2021) e Padri (2022).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Habemus Podcast! CCXXX puntata di Anima Latina con padre Enrico Cattaneo SI (Pontificia Facoltà Teologica dell'Italia Meridionale), che legge la Pasqua, nella tradizione dei Padri e nella liturgia, come transitus de morte ad vitam e richiama la riforma di Pio XII, che ha restituito unità al Triduo pasquale favorendo una partecipazione più piena dei fedeli; e Marco Di Battista (Radio Vaticana), che traccia un percorso musicale del Triduo fino alla Pasqua articolato in tre passaggi — dolore, attesa, gioia — dallo Stabat Mater al silenzio, fino alla sequenza Victimae paschali laudes. Ospiti: Padre Enrico Cattaneo, gesuita, docente emerito di teologia patristica presso la Pontificia Facoltà Teologica dell'Italia Meridionale (sez. San Luigi di Napoli), studioso dei Padri della Chiesa e traduttore di Atanasio e Agostino. Marco Di Battista, giornalista e musicologo, responsabile dei programmi musicali di Radio Vaticana. Gli ascoltatori possono inviare domande, curiosità o proposte di temi futuri con un messaggio WhatsApp al 335 124 3722 Conducono: Fabius Colagrande & Maria Milvia Morciano Puoi ascoltare tutti i podcast di Radio Vaticana - Vatican News cliccando qui: https://www.vaticannews.va/it/podcast/radio-vaticana.html
I nostri due conduttori Leo ed Emanuele commentano insieme le storie delle nostre ospiti Chiara e Gaia. E tu, preferiresti dare per morto il padre di un'amica oppure prenotare un tatuaggio nel paese sbagliato?
Lucio Coco"Avvertimento all'Europa"Thomas MannNino Aragno Editorewww.ninoaragnoeditore.itNel 1936 sul lago di Zurigo a Küsnacht, dove Thomas Mann si era auto-esiliato dopo l'ascesa al potere di Hitler, si incontrano lo scrittore tedesco (premio Nobel nel 1929) e André Gide (futuro premio Nobel nel 1946). Dall'incontro nasce l'idea di pubblicare un libro che descrivesse la situazione in cui versava il vecchio continente allora. Ne nacque l'Avvertimento all'Europa che uscì in Francia nel 1937 e che comprendeva 4 scritti di Mann e la prefazione di Gide. Un volumetto snello, di non molte pagine, ma che ancora oggi rivela spunti ed elementi di natura profetica sul tema della guerra, della pace e sul ruolo dell'Europa nel contesto mondiale.Thomas Mann (Lubecca 1875 – Zurigo 1955) ha legato la sua fama a celebri romanzi I Buddenbrook, La morte a Venezia, La montagna incantata, Giuseppe e i suoi fratelli, Doktor Faustus. Anche l'attività di saggista e le prese di posizione su questioni sociali, politiche e culturali destarono grande interesse. Nel 1933, con l'avvento del nazismo, di cui si rivelò fermo oppositore, si trasferì prima in Svizzera (1933) e in seguito negli USA (1938). Dopo la fine della seconda guerra mondiale decise di non tornare in Germania, preferendo di nuovo la Svizzera, dove visse fino alla morte.Lucio Coco è curatore di importanti edizioni di testi dei Padri della Chiesa quali Giovanni Crisostomo, Gregorio di Nazianzo e Gregorio di Nissa. Si è inoltre interessato alla storia della spiritualità cristiana, approfondendo quella russa, nel cui ambito ha curato la prima edizione del Meterikon nella versio russica di Feofan Zatvornik (Mondadori) e dedicando particolare attenzione al fenomeno dello jurodstvo nella sua declinazione femminile con l'edizione delle Sante stolte della Chiesa russa (Città Nuova). Particolare attenzione ha dedicato allo studio della tradizione gnomologica cristiana greca approntando l'edizione delle Sentenze di Evagrio Pontico, delle Sentenze spirituali di Basilio Magno, Isaia di Scete, Iperechio, Marco l'Eremita e delle Sentenze morali di Fozio (Olschki).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8483LEFEBVRIANI: VESCOVI FAI-DA-TE, IL RISCHIO DI CREARE UNA CHIESA PARALLELAdi Louis-Marie de Blignières Da qualche tempo, alcuni teologi sostengono che il divieto di conferire l'episcopato senza mandato pontificio sarebbe una legge puramente ecclesiastica e, in quanto tale, suscettibile di modifiche o eccezioni. In questo c'è una parte di verità. Ma bisogna evitare di confondere la costituzione stessa della Chiesa con le norme giuridiche che la esprimono e la proteggono. La prima è immutabile, le seconde possono evolversi. La costituzione divina della Chiesa prevede, secondo la volontà di Cristo che ha inviato gli apostoli, che l'episcopato di coloro che succedono agli apostoli non sia un semplice insieme di prelati dotati di determinati poteri, ma un vero e proprio Corpo.Il Concilio di Trento afferma esplicitamente che l'ordine gerarchico dei vescovi è di diritto divino: «Il santo sinodo dichiara che [...] appartengono a questo ordine gerarchico in primo luogo i vescovi, successori degli apostoli, e che essi sono stabiliti (come afferma lo stesso apostolo) dallo Spirito Santo a "pascere la Chiesa di Dio" (At 20,28) [...]. Se qualcuno dirà che [...] quelli che, senza essere stati regolarmente ordinati e inviati dall'autorità ecclesiastica e canonica, ma provenendo da altri, sono legittimi ministri della parola e dei sacramenti, sia anatema» (Concilio di Trento, sess. XXII, Sul sacramento dell'ordine, Denz. 1768 e 1777).Papa Pio IX si è fatto portavoce dei Padri della Chiesa e del magistero di molti dei suoi predecessori nell'insegnare questo aspetto particolare della comunione gerarchica: la necessità dell'attuale comunione dei vescovi con la sede apostolica di Roma. «Gli stessi primi elementi della dottrina cattolica insegnano che non può essere considerato vescovo legittimo, nessuno che non sia congiunto per comunione di fede e di carità con la Pietra sopra cui è edificata la Chiesa di Cristo, e non sia legato strettamente al supremo Pastore, a cui sono date da pascolare tutte le pecore di Cristo, e non sia unito a colui che difende e garantisce la fraternità che è nel mondo. E in verità "a Pietro parlò il Signore: ad uno solo, per fondare l'unità dall'uno"» (Enciclica Etsi multa luctuosa, 21 novembre 1873. Corsivo dell'autore).Il fatto che Pio IX parli di adesione e di legame indica chiaramente che un vescovo legittimo non può accontentarsi di una semplice fedeltà verbale («Ti riconosco come papa»), ma deve essere in un vero rapporto gerarchico con il papa. Il riferimento alle parole di Cristo mostra che è di diritto divino che i nuovi vescovi siano consacrati ed esercitino le loro funzioni nella comunione gerarchica del corpo dei vescovi, articolato attorno al Sommo Pontefice. Ciò è manifestato dal fatto che il nuovo vescovo è consacrato da altri vescovi. C'è un'eccezione: nel caso della consacrazione di un vescovo da parte del Sommo Pontefice, questi può legittimamente consacrare senza vescovi co-consacranti. Ciò sottolinea il ruolo particolare del papa all'interno del corpo dei vescovi.Nell'antichità cristiana, la scelta del popolo di una diocesi era ratificata dalla gerarchia locale, spesso il metropolita e i vescovi co-provinciali. La preoccupazione per la comunione si traduceva nell'invio di lettere al papa di Roma e agli altri patriarchi. Questo processo (diverso a seconda dei luoghi e delle epoche) era la formulazione canonica dell'esigenza di diritto divino della comunione gerarchica nell'episcopato. In ogni caso, nessuna consacrazione avveniva contro la volontà del papa. Si tratta del resto di una conseguenza logica di quanto afferma san Paolo nella sua epistola ai Romani: «come lo annunzieranno, senza essere prima inviati?» (Rm 10,15). È chiaro infatti che un vescovo consacrato contro la volontà del capo del corpo episcopale non è «inviato» (Cf. Concilio di Trento, ut supra).INSEGNAMENTO DEI TEOLOGI CLASSICI RECENTI«Per diritto divino - scrive l'abbé Berto, teologo (peritus) di mons. Lefebvre durante il Concilio Vaticano II -, i vescovi, anche se dispersi, sono un corpo costituito nella Chiesa» (V.-A. Berto, Pour la Sainte Église Romaine, Éd. du Cèdre, 1976, p. 243. Cf. can. 108 §3 del CIC 1917).I membri di questo corpo ricevono ed esercitano i loro poteri nella comunione gerarchica. Questo concetto di comunione gerarchica è considerato fondamentale per il corpo episcopale da un autore classico come dom Adrien Gréa nella sua opera fondamentale L'Église et sa divine constitution. È stato insegnato dal magistero durante il Concilio Vaticano II (Lumen gentium, nn. 21 et 22, et Nota explicativa prævia, n. 2). Don Dulac, teologo e canonista, che fu tra i primi difensori della liturgia tradizionale, scrive, commentando il n. 21 di Lumen gentium: «Questa trasmissione, continuando l'autentica "successione apostolica", sancisce la legittimità sia della consacrazione che delle funzioni. È garantita ufficialmente dalla "comunione gerarchica" di cui parla la Nota explicativa. Al di fuori di queste concatenazioni sacramentali e giuridiche, esiste solo ciò che san Cipriano e san Leone chiamano "pseudoepiscopato"» (Raymond Dulac, La Collégialité épiscopale au IIe Concile du Vatican, Éd. du Cèdre /DMM, 1979, p. 34, n. 26).La dottrina cattolica, sempre più esplicita, afferma che il successore di Pietro è il capo del corpo dei vescovi. Ecco perché, presso i latini, il diritto divino della comunione gerarchica è stato da tempo tradotto nella necessità canonica del mandato apostolico. Tra gli orientali, fin dall'antichità più remota, il consenso collegiale e l'aspetto gerarchico dell'ordine episcopale sono presenti e manifestati nella liturgia della consacrazione episcopale. Nell'attuale disciplina orientale, questa comunione gerarchica si traduce nell'elezione dei vescovi da parte del sinodo della loro Chiesa e nella concessione della "comunione ecclesiastica" da parte del papa ai nuovi patriarchi.LA DIFFERENZA RISPETTO AL CASO DEI SEMPLICI SACERDOTITrasmettere ed esercitare l'episcopato pone un problema particolare, che non esiste per la trasmissione del presbiterato (sacerdozio dei semplici sacerdoti). L'episcopato comporta di per sé i poteri di ordine, giurisdizione e magistero, mentre il presbiterato comporta di per sé solo il potere di ordine, ed è per delega che il sacerdote può esercitare i poteri di giurisdizione e magistero. Il vescovo è un «principe» della Chiesa. «Il vescovo - scrive san Tommaso - ha un ordine in rapporto al Corpo mistico di Cristo, che è la Chiesa, sulla quale riceve un incarico principale e quasi regale» (S. Tommaso d'Aquino, De perfectione vitæ spiritualis, 24, 4).L'episcopato è gerarchico per natura. Ciò che lo differenzia dal semplice sacerdozio è la sua ordinazione al Corpo mistico. Come scrive un commentatore di San Tommaso: «Il vescovo ha un ordine relativo al Corpo mistico di Cristo, che è la Chiesa; relativamente al Corpo fisico di Cristo, il vescovo non ha un ordine superiore al sacerdote» (Billuart, Cursus theologiæ, de sacramento ordinis, c. X, d. IV, a. 2, ad 4).In virtù della sua ordinazione essenziale al Corpo mistico, l'episcopato è l'elemento fondamentale su cui è costruita la gerarchia della Chiesa. In esso si uniscono le due diverse ragioni secondo cui viene ordinata l'unica gerarchia della Chiesa: l'ordine e la giurisdizione. L'unità di questi due aspetti si trova nell'episcopato che, per istituzione divina, occupa contemporaneamente un posto nella gerarchia dell'ordine e nella gerarchia della giurisdizione.Di conseguenza, con una consacrazione al di fuori della comunione gerarchica, viene messa in discussione l'unità gerarchica della Chiesa cattolica. Creare un vescovo significa creare una gerarchia. Se questo vescovo non è consacrato con il consenso del papa - fondamento della gerarchia cattolica -, viene creata un'altra gerarchia.Secondo la volontà di Cristo, l'episcopato è destinato a pascere una parte del gregge e ha il potere di perpetuarsi, consacrando nuovi vescovi a loro volta capaci di consacrare. Ecco perché, secondo la formula di Pio XII (Enciclica Ad Apostolorum Principis, 29 giugno 1958), una consacrazione episcopale al di fuori della comunione gerarchica costituisce di per sé un «gravissimo attentato alla stessa unità della Chiesa». Una volta acquisito questo potere di perpetuarsi, un gruppo dissidente ha i mezzi per continuare in un separatismo di cui nessuno vedrà la fine, e non ha più motivo di cercare l'unità. Nella storia, la maggior parte di questi gruppi dissidenti ha infatti cercato di ottenere l'episcopato per garantire la propria autonomia.Così, nel XVIII secolo, le ordinazioni episcopali conferite senza alcun legame con Roma da un vescovo francese, monsignor Dominique Marie Varlet, furono all'origine dello scisma di Utrecht. Nel XIX secolo, i vescovi provenienti da questo scisma consacrarono i vetero-cattolici che rifiutavano il Concilio Vaticano I. L'«Unione di Utrecht» riunisce oggi centinaia di migliaia di fedeli in Europa. Di fatto, le consacrazioni "autonome" consolidano la separazione perché, una volta dotato di vescovi, il gruppo può formare una piccola Chiesa parallela dotata di tutti i sacramenti.Un controesempio eloquente è quello dei cattolici che rifiutarono il concordato del 1801 tra Napoleone Bonaparte e la Santa Sede. La "Petite Église" anticoncordataria continuò a esistere per alcuni decenni in Francia. Il suo ultimo capo, monsignor de Thémines, ex vescovo di Blois, rifiutò sempre di consacrare vescovi e persino di ordinare sacer
Il Messaggio di Oggi: "MI GUARDI IL SIGNORE DAL DARTI L'EREDITÀ DEI MIEI PADRI" • Ester 4: 17 • Salmo 11: 21-29 • Salmo 112: 10 • 1 Re 21: 3 • Levitico 25 :23 • Salmo 24: 1 • 1 Giovanni 5 :19 • 1 Giovanni 2: 17 • Numeri 36: 7 • 1 Re 21: 1 (2-16) • Giona 4: 8 • 2 Corinzi 2 :11 • Efesini 6: 12 • Efesini 6: 11 • Giovanni 11 :25-26 • Matteo 10: 28 • 1 Re 21: 2 • Esodo 20: 17 • 1 Re 21: 13 • Giovanni 8: 44 • Matteo 21 :38-39 • Matteo 14: 3 • Matteo 14: 12 • Giovanni 15 :18-19 • Giovanni 11: 25-26 • Matteo 4: 11 • Ebrei 1: 14--Guarda Canale 245 | Tivùsat 454 | Sky 854Scopri di più su www.paroledivita.org/linkinbio
È uno dei tanti temi di due nuovi romanzi italiani, L'idiota di famiglia di Dario Ferrari (Sellerio) e L'invenzione del colore di Christian Raimo (La Nave di Teseo), letti da Ludovica Lugli e Giulia Pilotti tra febbraio e marzo. Nella puntata si parla anche del precedente successo editoriale di Ferrari – ospite di Comodino nel 2024 – con La ricreazione è finita, e del libro di Veronica Raimo Niente di vero, che, come L'invenzione del colore, parla della famiglia dei fratelli Raimo. Tra le altre cose sono menzionati un'intervista di Cristina Taglietti a Ferrari, pubblicata sulla Lettura del Corriere della Sera, e una recensione di L'invenzione del colore di Gianluigi Simonetti pubblicata su Tuttolibri della Stampa (link con paywall). Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Avrei voluto parlarvi di crescita e progetti, ma oggi non posso tacere. La proposta sul congedo paritario è stata affossata a Montecitorio con un freddo "non ci sono i fondi". Ma quanto ci costa, davvero, continuare a considerare i padri come semplici "aiutanti" e le madri come uniche responsabili della cura?In questa puntata spoglio i numeri dell'INPS e la realtà quotidiana per parlare di quello che la politica ha ignorato: i 10 giorni concessi ai padri sono un insulto alla genitorialità. Vi racconto perché il congedo uguale e obbligatorio non è solo una "battaglia delle donne", ma l'unico modo per distruggere l'asimmetria che pesa sulle carriere delle madri e nega ai padri il diritto di esserci.Non è solo una questione di soldi, è una questione di potere, di competenza e di futuro. Io non ci sto a restare in silenzio. E tu?-----------Mamme in Carriera è un PODCAST di Elisabetta Pesenti. La quarta stagione è ideata scritta e prodotta da Elisabetta Pesenti e Dimitrij ZanussoSound design e post-produzione sono di Elisabetta Pesenti e Dimitrij Zanusso.Le sigle sono originali... nel senso che le abbiamo fatte noi...Altre musiche no. Sono su licenza Epidemic Sound ---Per entrare in contatto con me, prenotare un percorso di coaching 1:1, sostenere il nostro lavoro o scambiare due chiacchiere scrivi a info@elisabettapesenti.com o su IG elisabettapesenti_coach---È vietata qualsiasi utilizzazione, totale o parziale, dei contenuti inseriti nel presente podcast "Mamme in Carriera", ivi inclusa la memorizzazione, riproduzione, rielaborazione, diffusione o distribuzione dei contenuti stessi mediante qualunque modalità off-line o piattaforma tecnologica, supporto o rete telematica, senza previa autorizzazione scritta di Elisabetta Pesenti, che ha ideato e scritto i testi e detiene tutti i diritti. Le riproduzioni di brani di opere effettuate nel presente podcast hanno esclusivo scopo di critica, discussione e ricerca nei limiti stabiliti dall'art. 70 della Legge 633/1941 sul diritto d'autore.
Siamo sopravvissuti a Sanremo e quindi eccoci di nuovo qua. Marica non cambia genere ma solo paese, perchè questa volta la persona scomparsa misteriosamente non è negli Stati Uniti ma in Nuova Zelanda! Stiamo parlando del povero Jim Donnelly, un ingegnere impiegato alla Glenbrook Steel Mill, una grossa acciaieria piena di macchinari dove è meglio non inciampare. Beh, Jim nel 2004 esce di casa per andare a lavorare, si compra un muffin per pranzo, lo lascia sulla scrivania dell'ufficio... e nessuno lo vede più. Dov'è finito? Perchè la moglie dice che nelle settimane precedenti era strano? Perchè aveva compilato un modulo per entrare in una confraternita massonica? Scopriamolo insieme.Nella parte centrale in questa puntata non c'è la storia paranormale, e non c'è neanche il Tg Nap. C'è un delirio di dieci minuti su Sanremo che, anche se non vi piace Sanremo dovreste ascoltare. Se non altro per i deliri di Marica.Nel blocco finale Stefano, cioè io, torna a un grande classico, la Superclassifica. E visto che siamo vicini alla festa del papà, quale momento migliore per elencare i peggiori padri della storia (e non solo)? E non facciamo sconti a nessuno, signori. Ce la prendiamo pure con Geppetto e Pinocchio. Rispettivamente padre assente e figlio teppista. E ne abbiamo anche per quella svalvolata della Fata Turchina.Supporta questo podcast!Compra i nostri libri, sono bellissimi: Li trovi qui!Seguici su Instagram: @mentremorivo_podcast e raccontaci LA TUA storia paranormale!Lasciaci una recensione (positiva eh!) sulla tua app di ascolto preferita!Info e contatti su divanooscuro.it/nap/
(0:00) Intro(0:02) Khutba & Ramadan 2026 bayan(0:49) Ikhtitam Surah Nisa, ibtida Surah Maaida(1:02) Zalim se intiqam: Islami ehkam(2:11) Hazrat Musa as ka waqia (aaj ke daur ka tanazur)(3:11) Muaf karne ki sooratein(4:18) Musa as aur Qibti ka waqia(4:34) Masjid Al-Falahia waqia(5:48) Ghussa aur zaujain ka nizaam(6:38) Biwi par haath uthanay ki hadd(8:18) Mufti sb ke paas case(9:04) Sarbrah ka sakht hona(9:53) Motorway overspeed waqia(10:28) Naik biwiyan(11:00) Ghar ki riyasat aur sarbrah(12:00) Hakumati qawaneen ki haqeeqat(13:10) Sarbrah ki power(13:52) Retired case (2 thapparr)(15:56) Ghar jorrnay vs torrnay walay(16:32) Europe mein divorce ki wajah(17:37) Bahir mulkon ki khoobiyan(18:21) Pakistan vs abroad living standard(18:51) Mazloom ki tehqeeq(19:10) Celebrity news viral honay ka reason(19:46) Gaari ke samnay khatoon ka waqia(21:00) Bike vs bari gaari case(21:22) Karachi blackmailing business(22:02) Karachi 4K Chorangi(22:34) Yahudiyon ke mutalibay aur Allah ki tasalli(23:39) Qanooni usool: muddai par daleel(24:28) Ahl-e-Hadith ko jawab(24:58) Khawateen aur Hajj: ummat ka amal(25:50) 20 rakaat Taraweeh (4 Imam muttafiq)(26:53) Taraweeh par upcoming bayan(28:03) Yahudi mutalibat aur Nabi ﷺ ka mission(29:11) Azab ka waqia(29:33) Bani Israel ki nalaiqi(30:11) Sahaba ra ki shaan(30:26) Abdullah bin Ubay (munafiq)(30:36) Hazrat Maryam as par tohmat(31:22) Ziddi mizaj ka ilaaj(31:34) Esa as ko qatal karne ka daawa(31:57) Yahudi confusion(33:36) Hazrat Esa as aasman par(34:52) Light humour(35:19) Esa as ko zinda uthanay ki hikmat(35:48) Afzal anbiya(36:12) Hazrat Esa as ki shaan(36:28) Qurb-e-Qayamat peshgoi(37:34) Gaza conflict(37:56) Esaiyon ke liye khush-khabri(38:09) Esa as ka nuzool aur intiqam(38:56) Nuzool-e-Esa as(39:12) Deen ki takmeel(39:33) Teacher wish(39:45) Mirza Ghulam Ahmad Qadiyani(40:15) Esa as zinda hain(40:26) Aayat ki 2 tafaseer(40:41) Esaiyon ka maut se pehle iman(40:58) Esa as se pehle tamam Esai Musalman(42:00) Esai ke Islam qabool karne ka waqia(42:49) Mufti sb ke aankhon dekhe waqiaat(43:57) Yahudiyon ki burai: sood(44:23) Sood ki hurmat(44:48) Yahudi aitraz ka jawab(46:16) Ramadan mein larai se parhez(47:20) Sawal-o-jawab(47:45) Ramadan aur roohaniyat(48:16) Insanon se Allah ka khitab(49:29) Ahl-e-Kitab se khitab(49:56) Rasulullah ﷺ ka lafz(50:40) Hazrat Esa as ka maqaam(51:38) “Khuda teen nahi”(52:10) Allah aik hai(53:21) Padri se manazra(54:08) Nemat vs zehmat(55:03) Hazrat Esa as ki taleemat(55:49) Halal-haram khanay ke ehkam(56:03) Har murdar haram(56:16) Samandari makhlooq ka masla(56:30) Kekra, jheenga(58:10) Murdar se faida(58:34) Janwaron ko murdar khilana(59:50) Murghiyon ko keerray(1:00:40) Haram khoon(1:00:59) Pig haram(1:01:40) Allah ka naam liye baghair zabeeha(1:01:56) Goli / pathar se shikar(1:03:30) Gir kar marna / seengh(1:04:40) Mazar ke naam ka zabeeha(1:04:50) Darindon ka shikar(1:05:23) Kutte ka shikar haram(1:07:18) Baaz / shaheen ka shikar halal(1:08:06) Arab shikar(1:08:32) Ahl-e-Kitab auraton se nikah Hosted on Acast. See acast.com/privacy for more information.
Cosa succede quando il "Principe Azzurro" decide che, forse, ereditare il Regno non è la sua massima priorità? In questo estratto dell'episodio 81, ribaltiamo la prospettiva sulla carriera e sulla genitorialità, focalizzandoci su una trasformazione silenziosa ma rivoluzionaria: quella degli uomini di oggi.Insieme a Francesca Cavallo, analizziamo come i vecchi indicatori del successo maschile — lo status, lo stipendio, la capacità di mantenere la famiglia — stiano lasciando il posto a una richiesta nuova e necessaria: la connessione emotiva.Un dialogo necessario per chiunque voglia capire come sta cambiando il paradigma del lavoro, della famiglia e dell'identità maschile, accettando il rischio di "pasticciare" pur di trovare una strada più autentica.Che ne pensi? Se questi minuti ti hanno lasciato qualcosa, vai ad ascoltare la puntata 81 per intero!----------------------------------------------Mamme in Carriera è un PODCAST di Elisabetta Pesenti. La quarta stagione è ideata scritta e prodotta da Elisabetta Pesenti e Dimitrij ZanussoSound design e post-produzione sono di Elisabetta Pesenti e Dimitrij Zanusso.Le sigle sono originali... nel senso che le abbiamo fatte noi...Altre musiche no. Sono su licenza Epidemic Sound ---Per entrare in contatto con noi, farci domande o sostenere il nostro lavoro scrivi a info@elisabettapesenti.com o su IG elisabettapesenti_coach---È vietata qualsiasi utilizzazione, totale o parziale, dei contenuti inseriti nel presente podcast "Mamme in Carriera", ivi inclusa la memorizzazione, riproduzione, rielaborazione, diffusione o distribuzione dei contenuti stessi mediante qualunque modalità off-line o piattaforma tecnologica, supporto o rete telematica, senza previa autorizzazione scritta di Elisabetta Pesenti, che ha ideato e scritto i testi e detiene tutti i diritti. Le riproduzioni di brani di opere effettuate nel presente podcast hanno esclusivo scopo di critica, discussione e ricerca nei limiti stabiliti dall'art. 70 della Legge 633/1941 sul diritto d'autore.
Lucio Coco"Italia"Lev Nikolaevič TolstojNino Aragno Editorewww.ninoaragnoeditore.itIntroduzione, traduzione e note di Lucio CocoDalla sterminata produzione letteraria di Lev Tolstoj in questo volume viene presentata per la prima volta in una edizione italiana una serie di sentenze morali, che l'autore stesso rubrica sotto il titolo di Regole di vita [Pravila žizni]. La loro composizione, che risale agli anni 1847-1854, testimonia la lunga gestazione che ebbe questo lavoro, segno che con esso Tolstoj stava redigendo non solo una raccolta di massime ma stava riflettendo sull'orizzonte etico che avrebbe ispirato tutta la sua vita e al quale si sarebbe conformata anche tutta la sua opera di scrittore.Lev Nikolaevič Tolstòj (Jasnaja Poljana 1828-Astapovo 1910) è uno dei grandi autori non solo della letteratura russa ma di quella mondiale. Il sua fama è legata ai celebri romanzi Guerra e pace (1869), Anna Karenina (1877), Resurrezione (1899) e a diverse opere di ispirazione filosofica, pedagogica, religiosa e morale che ne hanno fatto non solo un campione di letteratura ma anche un maestro di vitaLucio Coco è curatore di importanti edizioni di testi dei Padri della Chiesa quali Giovanni Crisostomo, Gregorio di Nazianzo e Gregorio di Nissa. Si è inoltre interessato alla storia della spiritualità cristiana, approfondendo quella russa, nel cui ambito ha curato la prima edizione del Meterikon nella versio russica di Feofan Zatvornik (Mondadori) e dedicando particolare attenzione al fenomeno dello jurodstvo nella sua declinazione femminile con l'edizione delle Sante stolte della Chiesa russa (Città Nuova). Particolare attenzione ha dedicato allo studio della tradizione gnomologica cristiana greca approntando l'edizione delle Sentenze di Evagrio Pontico, delle Sentenze spirituali di Basilio Magno, Isaia di Scete, Iperechio, Marco l'Eremita e delle Sentenze morali di Fozio (Olschki).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Stefano Zangrando"I padri si saltano"Arkadia Editorewww.arkadiaeditore.itQuanto ci portiamo dentro, di chi ci ha preceduto? Diego Verun conduce una vita tranquilla con moglie e figlia in una cittadina del Trentino. Un giorno è contattato via social da un certo Magra Sorte: è il nome d'arte di Eritreo Scheinwindl, ex dj e musicista che Diego aveva incontrato a Berlino anni prima, oggi alloggiato in una barca a vela nel porto di Cagliari. Scheinwindl chiede a Verun di scrivere per lui un'autobiografia da lasciare a chissà chi, perché il suo corpo, dice, si starebbe «dissolvendo». Diego accetta, ma il lavoro, da svolgersi in sessioni online, è più difficile del previsto. Presto diventa un'ossessione, alla quale si accompagnano episodi perturbanti, indizi ambigui di una resa dei conti con le zone d'ombra di entrambi. Prende vita così un thriller letterario a doppia traccia che si rivela via via come un confronto con la Storia, o quell'enorme ingranaggio collettivo in cui non ci sentiamo a casa neppure quando restiamo ai suoi margini.Stefano Zangrando è nato a Bolzano nel 1973. È dottore di ricerca in letterature comparate e coordina con Massimo Rizzante e Walter Nardon il Seminario Internazionale sul Romanzo presso l'Università di Trento. Nel 2008 ha ottenuto una borsa di scrittura dell'Accademia delle Arti di Berlino, nel 2009 il riconoscimento per esordienti del Premio italo-tedesco per la traduzione letteraria. Ha collaborato con varie testate giornalistiche e riviste, fra cui Nuova prosa, Alias, il manifesto e Lettera internazionale, e tradotto fra gli altri testi di Ingo Schulze, Peter Handke, Katja Lange-Müller, Peter Kurzeck e Kurt Lanthaler. Come narratore ha pubblicato Bozen underground e tre racconti (2000), Il libro di Egon (2005), Quando si vive (2009). Vive e lavora come insegnante, traduttore e studioso fra Rovereto, Trento e Bolzano.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
PADRI - HIP HOP TRAP SESSION à Gallery République, Poitiers. Vous pouvez également retrouver ce podcast sur Apple Podcasts et YouTube avec une vidéo spéciale : https://www.youtube.com/watch?v=PHdK7g8ffM8 APRODMEDIA RADIO https://www.youtube.com/@aprodmediaradio https://www.instagram.com/aprodmediaradio PADRI https://www.instagram.com/padrininho/
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8357ANGLICANI A PEZZI, IN NIGERIA RESPINTA LA ''PAPESSA'' DI CANTERBURY di Federica Di Vito La Comunione anglicana di Nigeria ha criticato la nomina del vescovo Sarah Mullally come arcivescovo di Canterbury. In una dichiarazione rilasciata lunedì e firmata dall'arcivescovo, metropolita e primate della chiesa della Nigeria, il reverendo Henry C. Ndukuba, l'elezione viene descritta come «devastante» e in contrasto con le convinzioni della maggioranza degli anglicani a livello globale.L'annuncio è arrivato il 3 ottobre: per la prima volta una donna viene nominata arcivescovo di Canterbury, la massima autorità spirituale della Comunione anglicana e primate d'Inghilterra. Nella pratica, sarebbe la "papessa" anglicana, sebbene la sua figura non ha nulla a che fare con il ruolo del Successore di Pietro. Si tratta della 63enne Sarah Mullally, sposata e madre di due figli, ex infermiera (dal 2004 si è dedicata al ministero) con ruoli di un certo livello nel Sistema sanitario inglese come direttore non esecutivo del Consiglio inglese di infermeria, ostetricia e assistenza sanitaria domestica. È diventata "presbitero" della chiesa anglicana nel 2006 e poi "vescovo" di Londra nel 2019. È succeduta a Justin Welby, che si è dimesso all'inizio di quest'anno a causa di accuse di pedofilia. Considerata riformista, nel suo primo sermone da vescovo di Londra disse di se stessa in quanto donna: «Sono naturalmente sovversiva». Negli ultimi anni poi è stata promotrice del programma "Vivere nell'Amore e nella Fede" volto anche a «includere e sopportare maggiormente le persone Lgbtqi+».«Si tratta di un doppio rischio», si legge nella dichiarazione della comunità anglicana nigeriana, «in primo luogo, per la sua insensibilità nei confronti della convinzione della maggioranza degli anglicani che non riescono ad accettare la leadership femminile nell'episcopato e, in secondo luogo, cosa ancora più preoccupante, perché il vescovo Sarah Mullally è una forte sostenitrice del matrimonio tra persone dello stesso sesso». La Comunione anglicana della Nigeria ha ricordato i commenti del vescovo Mullally dopo il voto del 2023 della Chiesa d'Inghilterra che andò ad approvare le benedizioni per le coppie dello stesso sesso: «Un momento di speranza», furono le sue parole.«Resta da vedere come speri di ricomporre il tessuto già lacerato della Comunione anglicana a causa della controversa questione del matrimonio tra persone dello stesso sesso, che ha causato un'enorme crisi in tutta la Comunione per oltre due decenni», prosegue ancora la dichiarazione dei nigeriani. Rifiutando ufficialmente la leadership dell'arcivescovo di Canterbury, la Comunione di Nigeria ha affermato il suo allineamento con la Global Anglican Future Conference (GAFCON): «La Chiesa della Nigeria afferma la posizione GAFCON senza riserve e ribadisce la nostra precedente posizione di difendere l'autorità delle Scritture, i nostri credi storici, l'evangelizzazione e la vita cristiana santa, indipendentemente dall'attuale agenda revisionista». La Nigeria, che vede i suoi cristiani letteralmente sotto attacco e provati dal martirio, difficilmente infatti si appiattisce su scelte mondane che al massimo possono attirare la nostra Europa secolarizzata.La Comunione anglicana nigeriana ha inoltre invitato gli anglicani conservatori in Inghilterra e altrove a resistere a quelli che ha definito «insegnamenti empi» e a difendere la verità biblica: «Incoraggiamo tutti i fedeli fratelli e sorelle della Chiesa d'Inghilterra che hanno costantemente rifiutato l'aberrazione chiamata matrimonio omosessuale e altri insegnamenti empi, lottando per la fede che è stata trasmessa agli eletti».In realtà, nonostante il rumor generale, la nomina di Sarah Mullally non è una sorpresa. Men che meno una «rivoluzione» che «bussa alle porte del pontificato di papa Leone XIV», come vorrebbe Il Fatto quotidiano. Si tratta bensì della naturale conseguenza della scelta che compì la chiesa anglicana nel 1992, quando aprì la possibilità alle donne di accedere al sacerdozio, in netto contrasto con la Chiesa cattolica all'epoca guidata da Giovanni Paolo II. Ci vollero altri vent'anni per aprire anche all'episcopato. Ecco perché non dovevamo di certo aspettare il 2025 per immaginare che prima o poi anche una donna avrebbe aspirato a diventare "papessa".Questa frattura nella comunità anglicana - che, lo facciamo notare, in Nigeria non è marginale visto che sono stimati 20 milioni di anglicani di fronte ai 25 stimati in Gran Bretagna - continua a non sorprenderci se consideriamo anche il percorso di vita del prossimo dottore della Chiesa cattolica san John Henry Newman. Fu lui a concludere attraverso lo studio dei Padri della Chiesa che la verità non è una questione di compromesso o equilibri e che la progressiva deriva protestante della comunità anglicana era dietro l'angolo. Il predominio della libertà di spirito l'avrebbe condotta inesorabilmente a scelte mondane guidate dallo spirito del tempo. Speriamo che l'insegnamento del futuro dottore della Chiesa sia tenuto in buon conto anche in casa cattolica.
Oggi una puntata corta, con Stefano di pessimo umore e una storia breve ma intensa - su cui Clara ha delle opinioni tranchant. E voi che dite? Chi è la
Cenno storico per sputtanare alla tua crush piemontese l'immagine linda e pinta di uno dei Padri della Patria. Quindi se vuoi continuare a credere alla favoletta dei libri di scuola, fermati qui. Oggi parliamo del grande architetto del Risorgimento: Camillo Benso, Conte di Cavour. O meglio: dei suoi appetiti.See omnystudio.com/listener for privacy information.
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Sergio Valzania"I libri della Bibbia"Edizioni La Velawww.edizionilavela.it"I libri della Bibbia"Questa collana propone i libri della Bibbia nella traduzione curata dalla CEI, in un formato agile, senza note e commenti, con l'intento di accrescerne la conoscenza e la diffusione, tra i credenti e tra quanti desiderano confrontarsi con la parola di Dio.GenesiIn “Genesi” sono comprese le storie più note dell'“Antico Testamento”. Vi si trova la creazione del mondo, compiuta da Dio in sei giorni, ai quali ne aggiunse un settimo dedicato al riposo e alla contemplazione. Ad essa fa seguito la cacciata di Adamo ed Eva dal Paradiso Terrestre. Ci sono poi l'omicidio di Abele da parte di Caino e il diluvio universale. Da Noè e dai suoi figli discende una nuova popolazione, che però ambisce a emulare Dio, attraverso la costruzione di una torre destinata a raggiungere il cielo.Qoèlet“Qoèlet” racconta di una ricerca della felicità risolta nella consapevolezza del mistero del creato, del quale apprezza la grande bellezza.Lo sconosciuto autore del libro è fiducioso nell'esistenza di una divinità creatrice, le cui motivazioni sono trascendenti, la quale «ha messo la nozione dell'eternità nel loro cuore, senza però che gli uomini possano capire l'opera compiuta da Dio dal principio alla fine». Qoèlet suggerisce con delicatezza che a tale divinità è opportuno affidarsi.Cantico dei CanticiIl titolo del libro è una forma di superlativo assoluto ebraico, che in quella lingua è possibile costruire anche sui sostantivi. In italiano suonerebbe circa come “canticissimo”. Significa il migliore dei cantici.Per gli ebrei l'amore descritto è quello tra Dio e il popolo eletto. Le interpretazioni cristiane si riferiscono alla relazione tra Cristo e la chiesa, a Maria modello eccellente della chiesa, o al rapporto spirituale tra Dio e l'anima individuale.Sergio Valzania, storico e studioso della comunicazione, docente di scienza della comunicazione presso le Università di Genova e di Siena, dal 1999 al 2009 è stato direttore di Rai Radio 2; dal 2002 al 2009 è stato inoltre direttore dei programmi di RadioRai. Tra i programmi da lui realizzati: “Viva Radio2”, “Alle 8 della Sera”, “I cammini della radio verso Santiago di Compostella” e “Sulla via Francigena”. Dal 2011 al 2015 è stato vicedirettore della struttura di RadioRai. Attualmente collabora con Radio InBlu2000, per la quale realizza “La Biblioteca di Gerusalemme”, e con le pagine culturali de “L'Osservatore Romano”. Tra i suoi ultimi libri ricordiamo: “La pace mancata. La conferenza di Parigi e le sue conseguenze” (con Franco Cardini), Milano, Mondadori, 2018; “Le guerre dell'oppio. Il primo scontro tra Occidente e Cina 1839-1842, 1856-1860”, Milano, Mondadori, 2024. Per La Vela ha recentemente pubblicato “101 storie dei Padri del Deserto.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
La fase ai gironi (e un pezzo di ottavi) dei mondiali più imprevedibili degli ultimi anni, sviscerati dal vostro trio preferito....P1 è un podcast di cronaca e analisi delle ultime novità nel mondo della pallavolo. Le nazionali da maggio a ottobre, campionati italiani e coppe europee per la stagione autunno-inverno. Un occhio al femminile e uno al maschile. I nostri social: Instagram: https://www.instagram.com/p1_podcastdivolley/ https://www.instagram.com/una_tifosa_del_volley/ Intro:Mysterious Sci Fi by Brotheration_Records via PixabaySottofondo: Music track: Forest by DamtaroSource: https://freetouse.com/musicFree To Use Music for Video
Sono trascorsi pochi giorni dalla data in cui – puntualmente ogni anno – il 3 settembre si fa memoria di Gregorio Magno, nato a Roma intorno al 540 da una famiglia patrizia degli Anici, “gens” di fede cristiana e nota anche per i servizi resi alla Sede Apostolica. I genitori Gordiano e Silvia gli trasmettono alti valori evangelici offrendogli anche un grande esempio. Dopo gli studi di diritto, Gregorio intraprende la carriera politica e ricopre la carica di prefetto della città di Roma. Questa esperienza gli fa maturare uno sguardo più consapevole sull'urbe e le sue problematiche e un profondo senso dell'ordine e della disciplina. Pochi anni dopo, attratto dalla vita monastica, decide di ritirarsi, dona i suoi averi ai poveri e fa della casa paterna al Celio un monastero che intitola a Sant'Andrea. Qui si dedica alla preghiera, al raccoglimento e allo studio della Sacra Scrittura e dei Padri della Chiesa. E poi l'elezione a Papa…
Sono trascorsi pochi giorni dalla data in cui – puntualmente ogni anno – il 3 settembre si fa memoria di Gregorio Magno, nato a Roma intorno al 540 da una famiglia patrizia degli Anici, “gens” di fede cristiana e nota anche per i servizi resi alla Sede Apostolica. I genitori Gordiano e Silvia gli trasmettono alti valori evangelici offrendogli anche un grande esempio. Dopo gli studi di diritto, Gregorio intraprende la carriera politica e ricopre la carica di prefetto della città di Roma. Questa esperienza gli fa maturare uno sguardo più consapevole sull'urbe e le sue problematiche e un profondo senso dell'ordine e della disciplina. Pochi anni dopo, attratto dalla vita monastica, decide di ritirarsi, dona i suoi averi ai poveri e fa della casa paterna al Celio un monastero che intitola a Sant'Andrea. Qui si dedica alla preghiera, al raccoglimento e allo studio della Sacra Scrittura e dei Padri della Chiesa. E poi l'elezione a Papa…
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Lucio Coco"Ucraina"Nikolaj Vasil'evič Gogol'Nino Aragno Editorewww.ninoaragnoeditore.itCosì Gogol' riassumeva Ucraina, lo scritto che viene proposto in questo volume: «Finora non abbiamo avuto una storia completa e soddisfacente di questo paese e del popolo che per quasi quattro secoli ha agito indipendentemente dalla Russia. […] Ciò mi ha spinto a intraprendere questo lavoro e a presentare in dettaglio nella mia storia in che modo questa parte della Russia si è separata; come in essa si è formato questo popolo guerriero, i cosacchi, caratterizzato dalla completa originalità del carattere e delle imprese; come con le armi in mano per tre secoli ha ottenuto i suoi diritti e ha difeso ostinatamente la sua religione; infine, come in maniera impercettibile la sua esistenza guerriera scomparve, trasformandosi in una vita agricola; come a poco a poco l'intero Paese ricevette nuovi diritti in cambio dei precedenti e alla fine si fuse completamente con la Russia».Nikolaj Vasil'evič Gogol' , nato a Soročincy (1809), nell'attuale Ucraina, e morto a Mosca nel 1852, è stato uno dei maggiori narratori russi. La sua produzione letteraria spazia dal genere della novella (Veglie alla fattoria presso Dikan'ka, Mirgorod, I racconti di Pietroburgo), al teatro (L'ispettore generale), al romanzo (Le anime morte). Nell'ultimo decennio della sua vita Gogol' ha orientato la sua ricerca su tematiche di natura più intima e spirituale di cui i testi inediti di argomento morale e religioso, che si propongono nel presente volume, rappresentano la più indicativa testimonianza.Lucio Coco è curatore di importanti edizioni di testi dei Padri della Chiesa quali Giovanni Crisostomo, Gregorio di Nazianzo e Gregorio di Nissa. Si è inoltre interessato alla storia della spiritualità cristiana, approfondendo quella russa, nel cui ambito ha curato la prima edizione del Meterikon nella versio russica di Feofan Zatvornik (Mondadori) e dedicando particolare attenzione al fenomeno dello jurodstvo nella sua declinazione femminile con l'edizione delle Sante stolte della Chiesa russa (Città Nuova). Particolare attenzione ha dedicato allo studio della tradizione gnomologica cristiana greca approntando l'edizione delle Sentenze di Evagrio Pontico, delle Sentenze spirituali di Basilio Magno, Isaia di Scete, Iperechio, Marco l'Eremita e delle Sentenze morali di Fozio (Olschki).IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Bismarck built an empire. His Emperor destroyed it. The German Empire's swift rise to world power status frightened Europe and threatened the balance of power. So Bismark convinced Germany's neighbors and other world powers that while Germany was prosperous and powerful, it was peaceful. Wilhelm II, however, flexed his empire's muscles, frightened his neighbors and insulted other world leaders. The brief history of the German Empire hold lessons for the United Sates (the incumbent superpower) and China (the rising world power). In this interview, we discuss the following:►The term Reich - First Reich, Second Reich and Third Reich. And why this term is no longer used in Germany. ►The year of three emperors ►The term 48ers (not to be confused with the 49ers)►Bismarck: a giant statesman of European history►Wilhelm II: the man who destroyed what Bismarck had meticulously built ►In the 19th century, did Germans call themselves German? ►Why did Bismarck say to build a German state, you need blood and iron? ►How German wars led to the creation of the German Empire? ►Why was the German Empire founded in Paris, and not in Germany? ►How did Darwinism figure into the history of the German Empire? ►How did Wilhelm II make enemies for the German Empire? ►How did Wilhelm II interact with the media?
80% of South Africa's people own only 4% of the land. These are Black South Africans. In contrast, 75% of the land is privately owned by white South Africans, who comprise about 7% of the population. But apartheid ended in 1994. So why hasn't land been more equitably distributed since then? In this interview, we discuss the following: ►How colonial era Christianity ended the fluidity of societal and power relations among Blacks in South Africa. ►How colonial-imposed land boundaries changed South Africa's culture and allegiances. ►Do white South Africans experience higher crime than Black South Africans? ►How English South Africans supported Afrikaners - their former enemies - and lifted them up in society so that together they could maintain white supremacy. ►Why do Indians of South Africa call themselves Black? ►What happened after the end of apartheid to South Africa's economy and race relations? ►Why did some historians claim that South Africa's decade of 1970s was lost to history? ►Why did it take so long for apartheid to end? ►How did corruption become so pervasive in South Africa? ►Is South Africa a failed state?Read History Behind News blog post on South Africa.
PADRI - PADRI TRAP HOUSE SESSION Vous pouvez également retrouver ce podcast sur Apple Podcasts et YouTube avec une vidéo spéciale : https://youtu.be/qYySiyx0Ihs APRODMEDIA RADIO https://www.youtube.com/@aprodmediaradio https://www.instagram.com/aprodmediaradio PADRI https://www.instagram.com/padrininho/
BEUHFA - PADRI TRAP HOUSE SESSION Vous pouvez également retrouver ce podcast sur Apple Podcasts et YouTube avec une vidéo spéciale : https://youtu.be/0q4lgasfyIw APRODMEDIA RADIO https://www.youtube.com/@aprodmediaradio https://www.instagram.com/aprodmediaradio BEUHFA https://soundcloud.com/fabien-linnot https://www.instagram.com/beuhfa_/
PRZ - PADRI TRAP HOUSE SESSION Vous pouvez également retrouver ce podcast sur Apple Podcasts et YouTube avec une vidéo spéciale : https://youtu.be/l4RpfUH4eG4 APRODMEDIA RADIO https://www.youtube.com/@aprodmediaradio https://www.instagram.com/aprodmediaradio PRZ https://www.instagram.com/aprodmedia
ADV: Incogni - https://incogni.com/crimeandcomedy ADV: Serenis - Promo CRIMEANDCOMEDY7 - https://shorturl.at/SmV1E Dylan Redwine è costretto a passare il week end del ringraziamento con suo padre Mark Redwine. Nonostante gli attriti tra i due le cose sembrano andare bene, ma il giorno dopo Dylan scompare nel nulla e Mark si fa da parte, schivando ricerche, domande della polizia e risposte credibili. Ma le risposte arriveranno, terribili, spaventose e con un ritardo inconcepibile. --------- Patreon: https://www.patreon.com/crimeandcomedy Instagram: https://www.instagram.com/crimeandcomedy.podcast/ Telegram: https://t.me/crimeandcomedy Sito: https://www.crimeandcomedy.it Instagram: Clara Campi: https://www.instagram.com/claracampicomedy/ Marco Champier: https://www.instagram.com/mrchreddy/ Editing - Ilaria Giangrande: https://www.instagram.com/ilaria.giangrande/ Caricature - Giorgio Brambilla: https://www.instagram.com/giorgio_brambilla_bookscomedy/ Tutti i Podcast: https://link.chtbl.com/CrimeandComedy Capitoli: (00:00:00) | Intro (00:00:49) | Sigla (00:01:03) | C&C Tour (00:04:02) | Ringraziamenti Patreon (00:06:49) | Incogni (00:08:15) | La storia burrascosa della famiglia di Dylan Redwine (00:21:20) | La scomparsa di Dylan da casa di Mark Redwine (00:54:19) | John Gruesing mette Mark Redwine alle strette su suo figlio Dylan (01:23:58) | Il ritrovamento di Dylan e l'arresto di Mark Redwine (01:31:47) | Il processo a Mark Redwine per la morte di Dylan Redwine (01:52:08) | I nostri Patreon Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Lucio Coco"Sulla natura dei diversi tipi di vino"De diversorum vini generum naturaGiacomo ProfettoOlschki Editorewww.olschki.itIl trattato Sulla natura dei diversi tipi di vino è un'opera unica nel panorama letterario del Cinquecento italiano. Scritto in forma di dialogo dal medico-filosofo siciliano Giacomo Profetto, archiatra pontificio al tempo di Paolo III (papa dal 1534 al 1549), in questo eccezionale testo sono condensate tutte le cognizioni sul vino – letterarie, storiche, terapeutiche – prodotte fino a quel momento: tra le sue pagine è possibile trovare non solo una geografia dei vini allora conosciuti, con l'elencazione delle loro qualità e proprietà salienti, ma anche una “scienza del vino” che affonda le sue radici nella filosofia, nella medicina, nell'astronomia, nella mitologia, nella morale.Lucio Coco è curatore di importanti edizioni di testi dei Padri della Chiesa quali Giovanni Crisostomo, Evagrio Pontico, Gregorio di Nazianzo e Gregorio di Nissa. Inoltre, è impegnato nello studio della spiritualità e della letteratura russa, con lavori sull'opera di Feofan Zatvornik (Meterikon), sullo jurodstvo nella sua declinazione femminile (Le sante stolte della chiesa russa). Ha pubblicato diverse prime edizioni di opere di Pavel Florenskij (Sulla soglia della fede. Taccuino del 1904-1905), di Nikolaj Gogol' (Non siate anime morte. Scritti spirituali inediti), di Lev Tolstoj (Regole di vita). Per i tipi di Olschki sono suoi diversi lavori su testi letterari bizantini, come gli Erotopaignia di un anonimo greco del XIV sec., le Sentenze morali e l'epistola sulla Formazione del principe di Fozio, l'Elogio del cane dell'umanista Teodoro Gaza e l'Encomio del vino di Michele Psello. Sempre per Olschki ha pubblicato – per la prima volta in Italia – il catalogo della biblioteca di Fedor Dostoevskij (La biblioteca di Dostoevskij. La storia e il catalogo, 2021). - (agosto 2024) -IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
(0:00) Intro(0:48) Aayaat Surah Ma'arej(1:17) Museebaton Pr Sabar Kaisy Aaye?(2:26) Social Media K Fitnay(4:09) Tafseer Pr Motariz Shakhs ka Clip + Clip on Kiya Molvi Tarjuma Se Rokty Hain?(5:26) “Ulama Anbia K Waris Hain” Hadis Pr Motariz Shakhs Ko Jawab!(7:13) Mafhoom Sahih Muslim Hadis(8:16) Doctors Fitna: Rishwat Lekr Dawa Daina(10:18) Ilm e Deen Ki Ehmiyat(11:12) Chai K Fazail Se Mutaser Log(13:44) Companies Publicity on YT(14:13) Darwin Theory mn 02 Numberi(14:41) Depression Ka Hal: Anbia Ki Zindagi mn(17:54) Doctors ny Workshop mn Sabko Cigarette Pr Lga Diya?(18:17) BBC Report Pr Tehqeeq Se Chai k Fazail Bayan Krny Waly ki Asliyat(18:46) Gehri Neend Ka Faida(20:18) Drugs in Universities(21:32) Allah Ki Pabndi Rehmat Hai(24:20) Bewah/Talaq Yafta Ko Zina Ka Mashwara By Psychologist(25:16) Gora Community(25:53) Aik Psychologist Ka Bayan?(28:03) Goron ki Shadiyan Vs
Sara Paci Piccolo"La morte e la moda"Il volto oscuro della bellezza nell'arte e nell'abbigliamento, dall'Eden ai nostri giorni.Ancora Editricewww.ancoralibri.itUn intreccio “fatale” quello tra Moda e Morte, di cui l'autrice ci sprona a cercare le radici e le influenze nella nostra vita contemporanea. Fino a un passato non troppo lontano i soggetti macabri – nell'arte, nel discorso religioso e nella realtà quotidiana – erano esperienza comune, dando profondità e sostanza alla vita di ogni giorno con il loro memento mori. Dalle Danze macabre medievali alle moderne raffigurazioni horror nei film, nei comics, negli anime e nella moda, l'autrice ricostruisce l'evolvere della concezione della morte nel suo legame profondo con il corpo, in tensione dinamica tra sostanza e apparenza. In questo processo anche il look ha giocato un ruolo fondamentale, seguendo una riflessione presente già nella Bibbia e nei Padri della Chiesa, dove l'abito è simbolo di ambiguità e illusione, ma anche specchio verace della nostra natura mortale.Un'opera unica, che da una prospettiva multidisciplinare racconta la Grande Livellatrice con gli occhi dell'arte, della riflessione teologico-filosofica e della moda, vero specchio della società.«Più la società è ipocrita e perbenista, maggiormente la morte sarà lì, per strada, nei mercati, nei media, sotto tante forme, anche quelle frivole del look, per riportarci al vero significato della nostra esistenza».Sara Paci Piccolo è docente per numerose istituzioni di istruzione superiore – come il Polimoda di Firenze e il Fashion Institute of Technology di New York, tra le altre – in tematiche che si incentrano soprattutto sul rapporto tra corpo, moda e società, con un approccio multidisciplinare che ne indaga le relazioni in culture e tempi diversi.Oltre ad essere consulente (Public Historian) per molte associazioni storico-artistiche in occasione di eventi come palii e manifestazioni cittadine ad ambientazione storica – in particolare nel campo dell'abbigliamento storico in tutte le sue espressioni, dal contesto storico-artistico-sociale alle problematiche della costruzione sartoriale – è autrice di saggi e libri sui temi dell'arte, dell'iconografia, dell'abbigliamento e delle vesti liturgiche.https://www.sarapacipiccolo.comIL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.it Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Regista e sceneggiatore tra i più amati del cinema italiano e internazionale, con film iconici come “L'ultimo bacio” e “La ricerca della felicità” ha portato in tutti gli schermi storie che scavano nelle relazioni umane, nei conflitti generazionali e nel desiderio di rinascita. Ebbene sì, Gabriele Muccino è passato dal BSMT. In Italia, ha conquistato il pubblico con film come L'ultimo Bacio e Ricordati di me. Poi, a Hollywood, ha diretto attori del calibro di Will Smith e Russell Crowe in opere intense e autentiche come La Ricerca della Felicità, 7 anime e Padri e Figli. Dopo 11 anni negli Stati Uniti, Muccino è tornato in Italia, e lo ha fatto in grande stile. Da L'Estate Addosso al recente Fino alla fine, il suo sguardo non ha mai smesso di sondare le emozioni profonde. Con le sue sceneggiature, ci invita a guardare dentro di noi, scoprendo verità tra le pieghe dell'animo umano. È forse questo il segreto del suo successo?
Puntata speciale del Cacciatore di libri Estate dedicata a madri, padri e famiglie. Romanzi che mettono al centro della narrazione la figura della madre come fa Antonio Franchini (Il fuoco che ti porti dentro - Marsilio), o la figura del padre come accade nei romanzi di Emanuele Trevi (La casa del mago - Ponte alle Grazie) e di Dario Voltolini (Invernale - La nave di Teseo), oppure ancora una nuova geometria familiare con un uomo che diventa padre adottivo nel libro di Alessandro Piperno (Aria di famiglia - Mondadori).
Episode 43 du podcast avec un DJ Set House de Padri lors de l'afterwork #aprodmediaradio Session chez BHCAR Poitiers ! Vous pouvez également retrouver ce podcast sur Apple Podcasts et YouTube avec une vidéo spéciale : https://youtu.be/MKLt9izXkUU APRODMEDIA www.facebook.com/aprodmedia www.instagram.com/aprodmedia PADRI https://www.instagram.com/padrininho/
Roma, 1934 - Nel cuore della città eterna, in via Panisperna, un gruppo di giovani fisici italiani si unisce sotto la guida di Enrico Fermi per esplorare i confini della fisica nucleare e scopre che il modo migliore per creare la radioattività in laboratorio è usare come proiettili i neutroni. Tra loro, il giovane Bruno Pontecorvo emerge come una mente promettente destinata a influenzare il corso della storia. Mentre l'Europa è dilaniata dalla guerra e Parigi cade sotto l'ombra nazista, Pontecorvo e Fermi si separano, per ritrovarsi in un deserto del New Mexico, dove il Progetto Manhattan prende forma. La loro collaborazione segreta diventa cruciale nel perseguire l'impossibile: la creazione della bomba atomica. Ma l'ombra del tradimento e dello spionaggio si allunga, con implicazioni che cambieranno il corso della politica mondiale. La loro storia da film thriller si districa attraverso i boulevard parigini, i cieli del Giappone e infine una palude a nord di Mosca, dove Pontecorvo scompare dietro la cortina di ferro, lasciando dietro di sé un enigma che ancora oggi suscita interrogativi… Ma cosa è successo davvero a Pontecorvo? E perché il suo apporto alla scoperta della bomba atomica è passato in sordina rispetto a quello di altri come Fermi? Ne parliamo assieme a Lorenzo Baravalle: imprenditore digitale, autore, ma soprattutto co-conduttore del podcast “Atomika”. Iscriviti al gruppo Telegram per interagire con noi e per non perderti nessuna delle novità in anteprima e degli approfondimenti sulle puntate: https://t.me/LucePodcast Se vuoi ascoltarci senza filtri e sostenere il nostro lavoro, da oggi è possibile abbonarsi al nostro canale Patreon e accedere a contenuti bonus esclusivi tramite questo link: patreon.com/LucePodcast
This episode we cover the reign of Fernando the first, as well as the reigns and civil wars that his sons engaged in soon after his death. Join us on social media!Facebook: https://www.facebook.com/groups/historyofportugalTwitter: https://twitter.com/historyportugalIf you have any questions or comments, you can reach me at historyofportugalpod@gmail.comVisit the website: www.historyofportugalpodcast.comCredits:Flag Image by Miguel Á. Padriñán from PixabayMusic:Rhythm of War by Zakhar ValahaInterstellar Space by SergePavkinMusicCelestial Land by SergePavkinMusicBattle by MountainDwellerEndless Road by SergePavkinMusicWar Drums by AmaksiWall Pass by Pablo GaezThe Sorrow II by Zen_ManEthno Landscape by Lexin MusicDefenders of the Truth by Zakhar Valaha Get bonus content on Patreon Hosted on Acast. See acast.com/privacy for more information.
This episode we resume the main narrative, following the death of al-Mansur and delve into the reigns of his sons, as well as the reigns of Alfonso the fifth and Vermudo the second. These reigns will serve as a convenient marker for us. Because as they come to an end, a new stage in Iberian history began.Join us on social media!Facebook: https://www.facebook.com/groups/historyofportugalTwitter: https://twitter.com/historyportugalIf you have any questions or comments, you can reach me at historyofportugalpod@gmail.comVisit the website: www.historyofportugalpodcast.comCredits:Flag Image by Miguel Á. Padriñán from PixabayMusic:Rhythm of War by Zakhar ValahaEmotional Cinematic by Grand_ProjectBlack Angel by Grand_ProjectSahara Sunrise by ArtSlop FlodurCinematic Dramatic by Lexin MusicCinematic East by Lexin MusicFuture Trap by Muzaproduction Get bonus content on Patreon Hosted on Acast. See acast.com/privacy for more information.
Nuovo appuntamento con il sabato di «Corriere Daily»: l'editorialista torna sugli argomenti di cui ha scritto durante la settimana nella sua rubrica «Il Caffè», integrandoli con i commenti nel frattempo ricevuti dai lettori.Per altri approfondimenti:Ema Stokholma cancella tutti i suoi tatuaggi: “Li odio: ricordate che i gusti cambiano”Il padre di Laura, morta nell'incidente delle Frecce tricolori a Caselle: “Non sono riuscito a slegarla, dove ho sbagliato?”La vera storia di Adamo Guerra: le lettere, il finto suicidio, le figlie, la fuga in Grecia, il ritrovamento
This episode we do a quick survey of the political advancements in Northern Iberia during the 9th to 11th century, and introduce the up and coming social class of the infanções. Join me on social media!Facebook: https://www.facebook.com/groups/historyofportugalTwitter: https://twitter.com/historyportugalIf you have any questions or comments, you can reach me at historyofportugalpod@gmail.comCredits:Flag Image by Miguel Á. Padriñán from PixabayMusic:Rhythm of War by Zakhar ValahaDanger by Muza ProductionKkjaldmr by OB-LIXTrap Light by Anton VlasovEpic Trap Blockbuster by Muza Production Get bonus content on Patreon Hosted on Acast. See acast.com/privacy for more information.