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Devocional do dia 13/07/2026 com o tema: Sustentável A palavra sustentabilidade tem sido amplamente divulgada e utilizada nos últimos anos em nosso meio e nas mídias em geral. Ela vai além da ecologia e se estende a diversas áreas, como educação, construção civil, economia, arquitetura, entre outras. Em sua essência, é a ação e a habilidade de sustentar, preservar e manter uma ou mais condições de maneira estável e por tanto tempo quanto possível, de forma equilibrada e duradoura. No entanto, o conceito que hoje conhecemos como sustentabilidade pode ser visto, desde os primórdios, como algo que Deus chama de cuidado. LEITURA BÍBLICA: Salmo 19.1-6 O SENHOR Deus tomou o homem e o pôs no jardim do Éden para cultivá-lo e guardá-lo (Gn 2.15).See omnystudio.com/listener for privacy information.
La pronuncia è spesso l'aspetto più trascurato nello studio dell'italiano — eppure è la prima cosa che un madrelingua nota. Esistono errori legati a caratteristiche dell'italiano che non esistono in molte altre lingue: quasi tutti gli studenti li commettono, ma una volta riconosciuti è possibile correggerli. Non Commettere Questi Errori di Pronuncia in Italiano Errore 1: L'Accento Sbagliato nella Terza Persona Plurale In italiano, l'accento tonico — cioè la sillaba su cui cade il "peso" della parola — cade di norma sulla penultima sillaba. Esiste però una grande eccezione: le terze persone plurali dei verbi, cioè le forme con "loro". Molti studenti, seguendo la regola della penultima sillaba, pronunciano: «loro scrivono» con accento su -vo- → scri-VO-no «loro leggono» con accento su -go- → leg-GO-no La pronuncia corretta è invece: «loro SCRIvono» → accento sulla terzultima sillaba «loro LEGgono» → accento sulla terzultima sillaba La regola: nelle terze persone plurali, l'accento non cade mai sulla penultima sillaba, ma sempre sulla terzultima — o anche prima. Il Trucco: Pensa alla Prima Persona Singolare L'accento nella terza persona plurale cade esattamente nella stessa posizione della prima persona singolare (io): «io SCRIvo» → «loro SCRIvono» «io LEGgo» → «loro LEGgono» «io DORmo» → «loro DORmono» «io PARlo» → «loro PARlano» Esistono anche verbi in cui l'accento alla prima persona singolare cade sulla terzultima sillaba o ancora prima. In questi casi il plurale segue la stessa posizione: «io Àbito» → «loro Àbitano» — non «a-bi-TA-no» «io co-MÙ-ni-co» → «loro co-MÙ-ni-ca-no» — non «co-mu-ni-CA-no» «io DÌ-men-ti-co» → «loro DÌ-men-ti-ca-no» — non «di-men-ti-CA-no» Poiché in italiano non si scrive l'accento grafico su queste parole, non esiste una regola visiva di supporto. L'unico modo per interiorizzare questi accenti è ascoltare tanto italiano e abituare l'orecchio nel tempo. Errore 2: La Lettera Z — Due Suoni in una Sola Lettera La lettera Z è la più imprevedibile dell'alfabeto italiano: può avere due suoni completamente diversi. Z "dura": è la combinazione TS pronunciata in modo fuso, rapidamente — come se T e S diventassero un suono unico. Le corde vocali non vibrano. Z "morbida": è la combinazione DZ pronunciata in modo fuso. Qui le corde vocali vibrano. Per distinguerle, si può appoggiare la mano alla gola: con la Z "morbida" si sente una vibrazione, con la Z "dura" no. È la stessa differenza che esiste tra F (nessuna vibrazione) e V (vibrazione). Esempi con la Z "Dura" (TS fusi) «pizza» → pi-TZa «stazione» → sta-TZIO-ne «grazie» → GRA-tzie «silenzio» → si-LEN-tzio «pazienza» → pa-TZIEN-tza Esempi con la Z "Morbida" (DZ fusi) «zaino» → DZai-no «zero» → DZe-ro «mezzo» → MED-dzo «realizzare» → rea-li-DZZA-re «zona» → DZO-na Regole Utili per Orientarsi Quando la Z è all'inizio di parola, nella maggior parte dei casi è Z "morbida": «zero, zona, zaino, zucchero, zio». Il suffisso -zione vuole sempre la Z "dura": «situazione, conversazione, attenzione, nazione». La sequenza Z + I + vocale vuole la Z "dura": «grazie, pulizia, agenzia, silenzio, anziano». Il suffisso -izzare e tutte le sue forme coniugate vogliono la Z "morbida": «realizzare → io realizzo, lui realizza, loro realizzano» — Z "morbida" in tutte le forme. Eccezione importante: la parola «azienda» sembra seguire la regola della sequenza Z+I+vocale — e quindi dovrebbe avere la Z "dura". Invece no: azienda ha la Z "morbida" → a-DZIEN-da. È un'eccezione da memorizzare a parte. Curiosità: moltissimi stranieri pronunciano «pizza» con la Z "morbida", come «pi-DDZA». La pronuncia corretta è invece «pi-TTZA», con la Z "dura". Anche la parola più famosa d'Italia viene pronunciata male nel mondo intero. Errore 3: Le Lettere che Si Scrivono ma Non Si Pronunciano Uno degli aspetti più insidiosi dell'italiano è la presenza di lettere che si scrivono ma sono completamente mute. Molti studenti le pronunciano perché le vedono scritte — ma si tratta di un errore. I Gruppi CIA/CIO/CIU e GIA/GIO/GIU Nei gruppi CIA, CIO, CIU e GIA, GIO, GIU, la I non si pronuncia. La sua unica funzione è segnalare che la C o la G si pronunciano con suono morbido — come la CH di «cheese» o la J di «jump» in inglese. La I è solo un segnale visivo. «ciao» → si pronuncia CHAO — la I non si sente «cioccolato» → CIOC-co-la-to, con suono morbido CH — I muta «giacca» → JAC-ca — I muta «gioco» → JO-co — I muta «Giovanni» → Jo-VAN-ni — I muta Il Gruppo SCIA/SCIO/SCIU Stesso discorso per SCIA, SCIO, SCIU: la I è muta e serve solo a far pronunciare SC con il suono SH — come «she» o «shower» in inglese. «sciarpa» → SHAR-pa — la I non si pronuncia «sciocco» → SHOC-co — I muta «asciugare» → a-SHU-ga-re — I muta Le I "Storiche" — il Caso Più Insidioso In alcune parole la I si scrive per ragioni storiche: nella parola latina originale si pronunciava, ma in italiano moderno è completamente muta. Non esiste una regola visiva di supporto — bisogna semplicemente saperlo. «scienza» → si pronuncia SHÈN-tza, non SHIÈN-tza — la I non si sente «coscienza» → co-SHÈN-tza — I muta «società» → so-che-TÀ — I muta «igiene» → i-JÈ-ne — I muta «specie» → SPÈ-che — I muta Curiosità: la parola «conoscenza» non ha nessuna I, eppure si pronuncia esattamente come la parte finale di «coscienza». Questo dimostra che quella I in «coscienza» è inutile dal punto di vista della pronuncia — esiste solo per ragioni storiche. Un Caso Speciale: i Plurali in -CIE e -GIE Il plurale di «camicia» è «camicie» — con la I. Quello di «valigia» è «valigie» — ancora con la I. Questa I si pronuncia? No, è muta anche qui. Ma allora perché si scrive? Per una regola ortografica precisa: si scrive la I se la sillaba precedente finisce per vocale. «va-LI-gia» → la sillaba -li- finisce per vocale → plurale: «va-LI-gie» (I scritta, ma muta) «ca-MI-cia» → la sillaba -mi- finisce per vocale → plurale: «ca-MI-cie» (I scritta, ma muta) «a-RAN-cia» → la sillaba -ran- finisce per consonante → plurale: «a-RAN-ce» (senza I) «TOR-cia» → la sillaba -tor- finisce per consonante → plurale: «TOR-ce» (senza I) Questa regola riguarda solo la scrittura, non la pronuncia — ma è utile anche per evitare errori ortografici. Errore 4: I Gruppi GL e GN — Suoni che Non Esistono in Molte Lingue Il Gruppo "GLI" Il gruppo GLI non si pronuncia come G + L + I separatamente: è un unico suono prodotto con la lingua premuta contro il palato. A seconda della propria lingua madre, si può avvicinare a questo suono in modi diversi: Spagnolo castigliano: simile alla LL di «llegar» o «llamar» Portoghese: simile alla LH di «filho» Inglese: il suono centrale di «million» — quel «ly» nel mezzo è molto vicino al GLI italiano Esempi pratici: «figlio» → fi-LYO (lingua sul palato) «famiglia» → fa-MI-lya «aglio» → A-lyo «voglio» → VO-lyo «meglio» → ME-lyo Errore comune: molti pronunciano «figlio» separando le lettere — «fig-lio», con G e L distinte. Il suono deve essere invece unico e fluido. Il Gruppo "GN" Anche GN è un suono unico. Per avvicinarsi a questo suono a partire da diverse lingue: Spagnolo: identico alla Ñ di «mañana» Francese: come la GN di «champagne» Inglese: il suono «ny» nel mezzo di «canyon» Esempi pratici: «gnocchi» → NYOc-chi «bagno» → BA-nyo «signore» → si-NYO-re «cognome» → co-NYO-me «montagna» → mon-TA-nya GN è sempre un suono solo — mai G + N separati. Errore 5: Le Consonanti Doppie In molte lingue, come l'inglese, le lettere doppie si scrivono ma non cambiano il suono. In italiano invece la doppia allunga fisicamente il suono della consonante — e questo non è solo una questione fonetica: la doppia può cambiare completamente il significato della parola. SingolaSignificatoDoppiaSignificatonononumero ordinale 9°nonnopadre del proprio padrepenatristezza, dolorepennastrumento per scriveresetevoglia di beresetteil numero 7caroamato, o costosocarroveicolo trainato da animalicapelloun singolo pelo della testacappellocopricapo La doppia si pronuncia semplicemente allungando il suono della consonante — come se ci fosse una piccola pressione su quella consonante prima di continuare: «pena» → N normale | «penna» → N allungata: pen...na «sete» → T normale | «sette» → T allungata: set...te «caro» → R normale | «carro» → R allungata: car...ro Nota: quando gli italiani parlano velocemente, le doppie si sentono meno. Questo può rendere difficile riconoscerle all'ascolto. Nel parlare, però, è sempre meglio pronunciarle con chiarezza: un madrelingua preferirà sentirle leggermente esagerate piuttosto che non sentirle affatto. Domande Frequenti Come Faccio a Sapere Dove Cade l'Accento nella Terza Persona Plurale? Il modo più efficace è pensare alla prima persona singolare (io): l'accento cade nella stessa posizione. Per esempio, se si sa che si dice «io PARlo», si può dedurre che la forma corretta è «loro PARlano» e non «loro parLAno». Per i verbi meno comuni, l'unica strategia affidabile è ascoltare tanto italiano parlato. Esiste una Regola per Distinguere la Z "Dura" dalla Z "Morbida"? Sì, esistono alcune indicazioni utili: la Z all'inizio di parola è quasi sempre "morbida"; il suffisso -zione vuole sempre la Z "dura"; la sequenza Z+I+vocale vuole la Z "dura"; il suffisso -izzare e tutte le sue forme vogliono la Z "morbida". Fanno eccezione alcune parole come «azienda», che va memorizzata a parte. Perché Alcune I Si Scrivono ma Non Si Pronunciano? Per due motivi diversi. In alcuni casi — come in «ciao» o «gioco» — la I serve come segnale visivo per indicare che la C o la G si pronunciano con suono morbido....
Série É PRECISO SABER VIVER! - Fundamentos Bíblicos para uma Ética genuinamente cristãAula: A ÉTICA CRISTÃ DO PERDÃO!Texto Bíblico: Ef 4.32; Lc 17.3-10; Gn 50.21; 2 Sm 13.22; Is 53.7; Gn 41.50-52; Nm 12Pregador: Pr Roni SantosInscreva-se no canal: https://bit.ly/2MLbVB9Acesse mais recursos através do site: https://ibvidanova.org.brAcompanhe nossas páginas!Facebook: Igreja Batista Vida Nova (https://bit.ly/2tkK7wr)Instagram: @vidanovaindaiatuba (https://bit.ly/2ZJFubC)Spotify: Igreja Batista Vida Nova (https://spoti.fi/2Vq9J5t)
ONU-DH condena asesinato de buscadora en Guanajuato Más de 6 millones de personas afectadas por sismo: ONULa ocarina, un legado sonoro de las culturas ancestrales de MéxicoMás información en nuestro podcast#grc
Série É PRECISO SABER VIVER! - Fundamentos Bíblicos para uma Ética genuinamente cristãAula: A ÉTICA CRISTÃ DO PERDÃO!Texto Bíblico: At 7.60; 2 Sm 12.9-15; Dt 32.48-52; Hb 8.12; Is 43.25; Gn 50.15-21Pregador: Pr Roni SantosInscreva-se no canal: https://bit.ly/2MLbVB9Acesse mais recursos através do site: https://ibvidanova.org.brAcompanhe nossas páginas!Facebook: Igreja Batista Vida Nova (https://bit.ly/2tkK7wr)Instagram: @vidanovaindaiatuba (https://bit.ly/2ZJFubC)Spotify: Igreja Batista Vida Nova (https://spoti.fi/2Vq9J5t)
Nesta mensagem, o Pr. Rafael Lemos, com o texto em Gênesis, capítulo 37, versículos 1 ao 12, nos traz uma reflexão sobre a vida de José, e seu epitáfio.Um epitáfio é uma frase escrita sobre uma sepultura para resumir uma vida. Se alguém tivesse olhado para José apenas no início da sua história, talvez escrevesse palavras como: "O filho sonhador", "O jovem rejeitado pelos irmãos" ou "Aquele que enfrentou a inveja". Porém, Deus estava escrevendo uma história muito maior.Em Gênesis 37 encontramos o início da jornada de José. Um jovem amado por seu pai, portador de sonhos divinos, mas também alvo da inveja e da oposição dos próprios irmãos. A história de José nos ensina que Deus não define nossa vida pelos capítulos difíceis, mas pelo propósito que Ele estabeleceu para nós.1. O epitáfio de José não foi escrito pela inveja dos irmãosJosé era amado por Jacó e recebeu uma túnica especial. Isso despertou a inveja dos seus irmãos (Gn 37:4). Muitas vezes, pessoas tentam definir nossa história por meio da rejeição, da crítica ou da perseguição.Mas José nos mostra que a opinião dos homens não cancela o propósito de Deus. A inveja dos irmãos não conseguiu apagar os sonhos que Deus havia plantado em seu coração.Lição: Quem escreve a última palavra sobre a nossa vida não são os nossos opositores, mas Deus.2. O epitáfio de José foi marcado pela fidelidade aos sonhos de DeusJosé teve sonhos que apontavam para algo grandioso no futuro (Gn 37:5-11). Embora ainda fosse jovem, ele acreditou naquilo que Deus lhe mostrou.Os sonhos de Deus nem sempre são compreendidos por aqueles que estão ao nosso redor. Muitas vezes seremos criticados por acreditar naquilo que Deus prometeu.Lição: Os sonhos de Deus podem ser contestados pelos homens, mas jamais serão impedidos quando permanecemos fiéis.3. O epitáfio de José foi construído no campo da obediênciaNo versículo 12, os irmãos de José foram apascentar o rebanho. Mais adiante, José atende ao pedido de seu pai para ir ao encontro deles. Essa simples atitude de obediência o colocaria no caminho de grandes provas, mas também no caminho do propósito.Há momentos em que a obediência nos leva para lugares difíceis. Entretanto, aquilo que parece uma crise pode ser apenas o início do cumprimento dos planos de Deus.Lição: A obediência pode nos levar ao vale, mas também nos conduz ao destino preparado por Deus.Conclusão: Se alguém escrevesse o epitáfio de José ao vê-lo sendo rejeitado pelos irmãos, certamente erraria. Deus não o via como uma vítima da inveja, mas como um instrumento para preservar uma nação.José nos ensina que o verdadeiro epitáfio de uma vida não é escrito nos momentos de dor, mas na maneira como permanecemos fiéis ao propósito de Deus.O epitáfio de José poderia ser resumido assim:"Aqui está um homem que acreditou nos sonhos de Deus, permaneceu fiel nas adversidades e viu o propósito divino se cumprir em sua vida."Que a nossa vida também seja marcada não pelas lutas que enfrentamos, mas pela fidelidade ao Deus que escreveu nossa história antes mesmo do nosso nascimento.Se esta mensagem edificou a sua vida, curta e compartilhe com mais pessoas.Deus te abençoe!
Beidh táirgeoirí oisrí Phort Láirge os comhair an Chomhchoiste um Iascach agus Gnóthaí Mara amárach chun a n-imní faoi thodhchaí an tionscail a chur in iúl, tar éis do stoc na n-oisrí a bheith scriosta trí huaire le seacht mbliana anuas.
Esta semana falamos do primeiro navio a vapor a atravessar o Atlântico, em 1819, e sobre as reuniões de Cortes em Portugal, entre os séculos XIII e XIX.Sugestões da semana:1. Eve MacDonald - Cartago - O Império que desafiou Roma. Bertrand, 2026.2. Olivier Aranda, Julien Guinand, Caroline Le Mao - Atlas das Guerras: Época Moderna. Guerra & Paz, 2026.-----Obrigado aos patronos do podcast:André Silva, Bruno Figueira, Cláudio Batista, Gustavo Fonseca, Isabel Yglesias de Oliveira, Joana Figueira, NBisme, Oliver Doerfler, Sara Esteves, Sofia Carvalho;Alexandre Carvalho, Andre Oliveira, Carlos Castro, Civiforum, Lda., Cláudia Conceição, Daniel Murta, Domingos Ferreira, Francisco C, Hugo Picciochi, Jorge Filipe, José Beleza, Luís André Agostinho, Miguel Cunha, Patrícia Gomes, Pedro Almada, Pedro Alves, Pedro Ferreira, Rui Roque, Tiago Pereira, Vera Costa;Adriana Vazão, Ana Gonçalves, André Abrantes, António Farelo, António J. R. Neto, Bruno Luis, Carlos Ribeiro, Carlos Ribeiro, Carolina Batista, Catarina Ferreira, Cláudia Brandão, César, Diogo Camoes, Diogo Freitas, Francisco Castro, Fábio Videira Santos, Gn, Goncalo Castro, GusRo, Hugo Palma, Hugo Vieira, Igor Silva, Joao Godinho, Joel José Ginga, Johnniedee, Jorge Manuel, João Barbosa, João Canto, João Carlos Braga Simões, João Diamantino, João Ferreira, João Félix, João Mendes, Liam Brockey, Luis Colaço, lvlheadwrecker, Mafalda Trindade, Marcos, Miguel Brito, Miguel Gama, Miguel Gonçalves Tomé, Miguel Oliveira, Miguel Salgado, Nuno Carvalho, Nuno Esteves, Nuno Moreira, Nuno Silva, Orlando Silva, Parte Cóccix, Paulo Guerreiro, Paulo Ramirez, Paulo Ruivo, Paulo Silva, Pedro Cardoso, Pedro Oliveira, Pedro Sebastião, Ricardo Pinho, Ricardo Santos, Rodrigo Candeias, Rui Magalhães, Rui Rodrigues, Simão, Simão Ribeiro, Thomas Ferreira, Tiago Matias, Tiago Sequeira, Tomás Matos Pires, Vitor Couto, Zé Teixeira.-----Ouve e gosta do podcast?Se quiser apoiar o Falando de História, contribuindo para a sua manutenção, pode fazê-lo via Patreon: https://patreon.com/falandodehistoria-----Música: "Hidden Agenda” de Kevin MacLeod (incompetech.com); Licensed under Creative Commons: By Attribution 4.0 License, http://creativecommons.org/licenses/by/4.0.Edição de Marco António.
La fe que Noé depositó en Dios lo salvó a él y a su familia del Gran Diluvio en Génesis 6. En este mensaje, el pastor Adrián Rogers analiza el simbolismo, la salvación y la seguridad del barco para que podamos entrar en el arca de la seguridad (a través de Jesucristo) en un tiempo de creciente rebelión contra Dios.He. 11:7; Gn. 6:1-22 To support this ministry financially, visit: https://www.oneplace.com/donate/276/29?v=20251111
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La fe que Noé depositó en Dios lo salvó a él y a su familia del Gran Diluvio en Génesis 6. En este mensaje, el pastor Adrián Rogers analiza el simbolismo, la salvación y la seguridad del barco para que podamos entrar en el arca de la seguridad (a través de Jesucristo) en un tiempo de creciente rebelión contra Dios.He. 11:7; Gn. 6:1-22 To support this ministry financially, visit: https://www.oneplace.com/donate/276/29?v=20251111
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La fe que Noé depositó en Dios lo salvó a él y a su familia del Gran Diluvio en Génesis 6. En este mensaje, el pastor Adrián Rogers analiza el simbolismo, la salvación y la seguridad del barco para que podamos entrar en el arca de la seguridad (a través de Jesucristo) en un tiempo de creciente rebelión contra Dios.He. 11:7; Gn. 6:1-22 To support this ministry financially, visit: https://www.oneplace.com/donate/276/29?v=20251111Become a supporter of this podcast: https://www.spreaker.com/podcast/el-verdadero-amor--4263381/support.ESCUCHAR RADIO
Tá Ruairí ag freastal ar chomhdháil atá ag Gníomhaireacht um Chaomhnú Comhshaoil sa Ghaillimh inniu.
Neste episódio falamos da história de faca e alguidar de D. Guiomar Nunes, conhecida como a Dama da Cutilada. Contamos a sua história de amor com Heitor de Sá, e do seu surpreendente desfecho, em Coimbra, no ano de 1578.Sugestões de leitura1. J.M. Teixeira de Carvalho - "Dois capítulos da vida de Pedro Nunes", Revista da Universidade de Coimbra, 1915, vol. 4, pp. 363-442.2. Sonetos a D. Guiomar. Real Imprensa da Universidade de Coimbra, 1826, disponível online: https://tinyurl.com/guiomarnunes -----Obrigado aos patronos do podcast:André Silva, Bruno Figueira, Cláudio Batista, Gustavo Fonseca, Isabel Yglesias de Oliveira, Joana Figueira, NBisme, Oliver Doerfler, Sara Esteves, Sofia Carvalho;Alexandre Carvalho, Andre Oliveira, Carlos Castro, Civiforum, Lda., Cláudia Conceição, Daniel Murta, Domingos Ferreira, Francisco C, Hugo Picciochi, Jorge Filipe, José Beleza, Luís André Agostinho, Miguel Cunha, Patrícia Gomes, Pedro Almada, Pedro Alves, Pedro Ferreira, Rui Roque, Tiago Pereira, Vera Costa;Adriana Vazão, Ana Gonçalves, André Abrantes, António Farelo, António J. R. Neto, Bruno Luis, Carlos Ribeiro, Carlos Ribeiro, Carolina Batista, Catarina Ferreira, Cláudia Brandão, César, Diogo Camoes, Diogo Freitas, Francisco Castro, Fábio Videira Santos, Gn, Goncalo Castro, GusRo, Hugo Palma, Hugo Vieira, Igor Silva, Joao Godinho, Joel José Ginga, Johnniedee, Jorge Manuel, João Barbosa, João Canto, João Carlos Braga Simões, João Diamantino, João Ferreira, João Félix, João Mendes, Liam Brockey, Luis Colaço, lvlheadwrecker, Mafalda Trindade, Marcos, Miguel Brito, Miguel Gama, Miguel Gonçalves Tomé, Miguel Oliveira, Miguel Salgado, Nuno Carvalho, Nuno Esteves, Nuno Moreira, Nuno Silva, Orlando Silva, Parte Cóccix, Paulo Guerreiro, Paulo Ramirez, Paulo Ruivo, Paulo Silva, Pedro Cardoso, Pedro Oliveira, Pedro Sebastião, Ricardo Pinho, Ricardo Santos, Rodrigo Candeias, Rui Magalhães, Rui Rodrigues, Simão, Simão Ribeiro, Thomas Ferreira, Tiago Matias, Tiago Sequeira, Tomás Matos Pires, Vitor Couto, Zé Teixeira.-----Ouve e gosta do podcast?Se quiser apoiar o Falando de História, contribuindo para a sua manutenção, pode fazê-lo via Patreon: https://patreon.com/falandodehistoria-----Música: “Five Armies” e “Magic Escape Room” de Kevin MacLeod (incompetech.com); Licensed under Creative Commons: By Attribution 4.0 License, http://creativecommons.org/licenses/by/4.0; I Just Wanted To See Your Smile by Broken Elegance / brokenelegance, Licensed under Creative Commons — Attribution 3.0 Unported— CC BY 3.0, Free Download / Stream: https://www.audiolibrary.com.co/broke…, Music promoted by Audio Library • I Just Wanted To See Your Smile – Broken E... Edição de Marco António.
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Esta semana falamos de cartas de quitação e da origem da expressão “estamos quites”, bem como de uma nova série histórica portuguesa, sobre a vida do soldado Fernão Lopes, no século XVI.-----Obrigado aos patronos do podcast:André Silva, Bruno Figueira, Cláudio Batista, Gustavo Fonseca, Isabel Yglesias de Oliveira, Joana Figueira, NBisme, Oliver Doerfler, Sara Esteves, Sofia Carvalho;Alexandre Carvalho, Andre Oliveira, Carlos Castro, Civiforum, Lda., Cláudia Conceição, Daniel Murta, Domingos Ferreira, Francisco C, Hugo Picciochi, Jorge Filipe, José Beleza, Luís André Agostinho, Miguel Cunha, Patrícia Gomes, Pedro Almada, Pedro Alves, Pedro Ferreira, Rui Roque, Tiago Pereira, Vera Costa;Adriana Vazão, Ana Gonçalves, André Abrantes, António Farelo, António J. R. Neto, Bruno Luis, Carlos Ribeiro, Carlos Ribeiro, Carolina Batista, Catarina Ferreira, Cláudia Brandão, César, Diogo Camoes, Diogo Freitas, Francisco Castro, Fábio Videira Santos, Gn, Goncalo Castro, GusRo, Hugo Palma, Hugo Vieira, Igor Silva, Joao Godinho, Joel José Ginga, Johnniedee, Jorge Manuel, João Barbosa, João Canto, João Carlos Braga Simões, João Diamantino, João Ferreira, João Félix, João Mendes, Liam Brockey, Luis Colaço, lvlheadwrecker, Mafalda Trindade, Marcos, Miguel Brito, Miguel Gama, Miguel Gonçalves Tomé, Miguel Oliveira, Miguel Salgado, Nuno Carvalho, Nuno Esteves, Nuno Moreira, Nuno Silva, Orlando Silva, Parte Cóccix, Paulo Guerreiro, Paulo Ramirez, Paulo Ruivo, Paulo Silva, Pedro Cardoso, Pedro Oliveira, Pedro Sebastião, Ricardo Pinho, Ricardo Santos, Rodrigo Candeias, Rui Magalhães, Rui Rodrigues, Simão, Simão Ribeiro, Thomas Ferreira, Tiago Matias, Tiago Sequeira, Tomás Matos Pires, Vitor Couto, Zé Teixeira.-----Ouve e gosta do podcast?Se quiser apoiar o Falando de História, contribuindo para a sua manutenção, pode fazê-lo via Patreon: https://patreon.com/falandodehistoria-----Música: "Hidden Agenda” de Kevin MacLeod (incompetech.com); Licensed under Creative Commons: By Attribution 4.0 License, http://creativecommons.org/licenses/by/4.0.Edição de Marco António.
Trzysta trzynasty odcinek z szybkiej serii ESPRESSO, w którym przyglądamy się wymowie słowa GIUGNO.☕ Co powiesz na mailowe lekcje włoskiego do porannej kawki? Zapisz się:www.oltremare.pl/newsletter/
¿Qué es lo que usted hace cuando sin haber hecho nada malo, nada parece tener sentido? ¿Se siente acosado por todo lado? El pastor Adrián Rogers estudia la vida de José, en el Antiguo Testamento, y la aplica a nuestras vidas.Gn. 39:20-23 To support this ministry financially, visit: https://www.oneplace.com/donate/276/29?v=20251111
¿Qué es lo que usted hace cuando sin haber hecho nada malo, nada parece tener sentido? ¿Se siente acosado por todo lado? El pastor Adrián Rogers estudia la vida de José, en el Antiguo Testamento, y la aplica a nuestras vidas.Gn. 39:20-23 To support this ministry financially, visit: https://www.elsitiocristiano.com/donate/276/29
Neste episódio falamos das campanhas de D. Afonso V em Marrocos, desde a conquista de Alcácer Ceguer (1458) até à tomada de Arzila e ocupação de Tânger (1471), um processo que deu origem à criação do Algarve d'Além-Mar em África.Sugestões de leitura1. Saul António Gomes – D. Afonso V. Rio de Mouro: Temas e Debates, 2009.2. Paulo Alexandre Mesquita Dias – A conquista de Arzila pelos Portugueses - 1471. Lisboa: dissertação de mestrado apresentada à NOVA FCSH, 2015, disponível em: http://hdl.handle.net/10362/17705-----Obrigado aos patronos do podcast:André Silva, Bruno Figueira, Cláudio Batista, Gustavo Fonseca, Isabel Yglesias de Oliveira, Joana Figueira, NBisme, Oliver Doerfler, Sara Esteves, Sofia Carvalho;Alexandre Carvalho, Andre Oliveira, Carlos Castro, Civiforum, Lda., Cláudia Conceição, Daniel Murta, Domingos Ferreira, Francisco C, Hugo Picciochi, Jorge Filipe, José Beleza, Luís André Agostinho, Miguel Cunha, Patrícia Gomes, Pedro Almada, Pedro Alves, Pedro Ferreira, Rui Roque, Tiago Pereira, Vera Costa;Adriana Vazão, Ana Gonçalves, André Abrantes, António Farelo, António J. R. Neto, Bruno Luis, Carlos Ribeiro, Carlos Ribeiro, Carolina Baptista Catarina Ferreira, Cláudia Brandão, Diogo Freitas, Fábio Videira Santos, Gonçalo Castro, Gn, GusRo, Hugo Palma, Hugo Vieira, Igor Silva, Joao Godinho, Joel José Ginga, Johnniedee, José Santos, João Barbosa, João Canto, João Carlos Braga Simões, João Diamantino, João Ferreira, João Félix, João Mendes, Liam Brockey, Luis Colaço, lvlheadwrecker, Mafalda Trindade, Manuel Bernardo, Marcos, Miguel Brito, Miguel Gama, Miguel Gonçalves Tomé, Miguel Oliveira, Miguel Salgado, Nuno Carvalho, Nuno Esteves, Nuno Moreira, Nuno Silva, Orlando Silva, Parte Cóccix, Paulo Guerreiro, Paulo Ramirez, Paulo Ruivo, Paulo Silva, Pedro Cardoso, Pedro Oliveira, Pedro Sebastião, Ricardo Pinho, Ricardo Santos, Rodrigo Candeias, Rui Curado Silva, Rui Magalhães, Rui Rodrigues, Simão, Simão Ribeiro, Sofia Silva, Thomas Ferreira, Tiago Matias, Tiago Sequeira, Tomás Matos Pires, Vitor Couto, Zé Teixeira.-----Ouve e gosta do podcast?Se quiser apoiar o Falando de História, contribuindo para a sua manutenção, pode fazê-lo via Patreon: https://patreon.com/falandodehistoria-----Música: “Five Armies” e “Magic Escape Room” de Kevin MacLeod (incompetech.com); Licensed under Creative Commons: By Attribution 4.0 License, http://creativecommons.org/licenses/by/4.0Edição de Marco António.
¿Qué es lo que usted hace cuando sin haber hecho nada malo, nada parece tener sentido? ¿Se siente acosado por todo lado? El pastor Adrián Rogers estudia la vida de José, en el Antiguo Testamento, y la aplica a nuestras vidas.Gn. 39:20-23 To support this ministry financially, visit: https://www.oneplace.com/donate/276/29?v=20251111Become a supporter of this podcast: https://www.spreaker.com/podcast/el-verdadero-amor--4263381/support.ESCUCHAR RADIO
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Jalisco desplegará operativo especial para la Copa del Mundo Refuerzan seguridad en el Centro Histórico¡Que no se le pase! La GN realiza ya tareas de tránsito en las carreteras federalesMás información en nuestro podcast #grc
Esta semana falamos da descoberta de um excerto da Ilíada de Homero, numa múmia egípcia do séc. IV, e de um conflito entre bandos nobres na vila de Olivença em finais do séc. XV.----Obrigado aos patronos do podcast:André Silva, Bruno Figueira, Cláudio Batista, Gustavo Fonseca, Isabel Yglesias de Oliveira, Joana Figueira, NBisme, Oliver Doerfler, Sara Esteves, Sofia Carvalho;Alexandre Carvalho, Andre Oliveira, Carlos Castro, Civiforum, Lda., Cláudia Conceição, Daniel Murta, Domingos Ferreira, Francisco C, Hugo Picciochi, Jorge Filipe, José Beleza, Luís André Agostinho, Miguel Cunha, Patrícia Gomes, Pedro Almada, Pedro Alves, Pedro Ferreira, Rui Roque, Tiago Pereira, Vera Costa;Adriana Vazão, Ana Gonçalves, André Abrantes, António Farelo, António J. R. Neto, Bruno Luis, Carlos Ribeiro, Carlos Ribeiro, Carolina Batista, Catarina Ferreira, Cláudia Brandão, Diogo Freitas, Fábio Videira Santos, Gn, Gonçalo Castro, GusRo, Hugo Palma, Hugo Vieira, Igor Silva, Joao Godinho, Joel José Ginga, Johnniedee, José Santos, João Barbosa, João Canto, João Carlos Braga Simões, João Diamantino, João Ferreira, João Félix, João Mendes, Liam Brockey, Luis Colaço, lvlheadwrecker, Mafalda Trindade, Manuel Bernardo, Miguel Brito, Miguel Gama, Miguel Gonçalves Tomé, Miguel Oliveira, Miguel Salgado, Nuno Carvalho, Nuno Esteves, Nuno Moreira, Nuno Silva, Orlando Silva, Parte Cóccix, Paulo Ruivo, Paulo Silva, Pedro Cardoso, Pedro Oliveira, Pedro Sebastião, Ricardo Pinho, Ricardo Santos, Rodrigo Candeias, Rui Curado Silva, Rui Magalhães, Rui Rodrigues, Simão, Simão Ribeiro, Sofia Silva, Thomas Ferreira, Tiago Matias, Tiago Sequeira, Tomás Matos Pires, Vitor Couto, Zé Teixeira.-----Ouve e gosta do podcast?Se quiser apoiar o Falando de História, contribuindo para a sua manutenção, pode fazê-lo via Patreon: https://patreon.com/falandodehistoria-----Música: "Hidden Agenda” de Kevin MacLeod (incompetech.com); Licensed under Creative Commons: By Attribution 4.0 License, http://creativecommons.org/licenses/by/4.0.Edição de Marco António.
Detienen autotanque con 20 mil litros de diésel ilegal en Celaya Sedena realiza cambios en mandos militares y de Guardia NacionalDispositivo del MIT ayuda a niños con atrofia muscular espinalMás información en nuestro podcast#grc
Neste episódio especial falamos com Maria Alice Samara, investigadora do Instituto de História Contemporânea da Faculdade de Ciências Sociais e Humanas da Universidade Nova de Lisboa, sobre a Primeira República Portuguesa. Tentamos compreender como se desenvolveu o republicanismo em Portugal, como caiu o regime monárquico, e como evoluiu o regime republicano até à sua queda, a 28 de Maio de 1926.Sugestões de leitura:1. Maria Alice Samara - 1910. Tinta da China, 20192. Fernando Rosas e Maria Fernanda Rollo (coords) - História da Primeira República Portuguesa. Tinta da China, 2021.3. Fernando Catroga - O Republicanismo em Portugal. Casa das Letras, 2010 (2º ed).-----Obrigado aos patronos do podcast:André Silva, Bruno Figueira, Cláudio Batista, Gustavo Fonseca, Isabel Yglesias de Oliveira, Joana Figueira, NBisme, Oliver Doerfler, Sara Esteves, Sofia Carvalho;Alexandre Carvalho, Andre Oliveira, Carlos Castro, Civiforum, Lda., Cláudia Conceição, Daniel Murta, Domingos Ferreira, Francisco C, Hugo Picciochi, Jorge Filipe, José Beleza, Luís André Agostinho, Miguel Cunha, Patrícia Gomes, Pedro Almada, Pedro Alves, Pedro Ferreira, Rui Roque, Tiago Pereira, Vera Costa;Adriana Vazão, Ana Gonçalves, André Abrantes, António Farelo, António J. R. Neto, Bruno Luis, Carlos Ribeiro, Carlos Ribeiro, Carolina Batista, Catarina Ferreira, Cláudia Brandão, Diogo Freitas, Fábio Videira Santos, Gn, GusRo, Hugo Palma, Hugo Vieira, Igor Silva, Joao Godinho, Joel José Ginga, Johnniedee, José Santos, João Barbosa, João Canto, João Carlos Braga Simões, João Diamantino, João Ferreira, João Félix, João Mendes, Liam Brockey, Luis Colaço, lvlheadwrecker, Mafalda Trindade, Manuel Bernardo, Miguel Brito, Miguel Gama, Miguel Gonçalves Tomé, Miguel Oliveira, Miguel Salgado, Nuno Carvalho, Nuno Esteves, Nuno Moreira, Nuno Silva, Orlando Silva, Parte Cóccix, Paulo Ruivo, Paulo Silva, Pedro Cardoso, Pedro Oliveira, Pedro Sebastião, Ricardo Pinho, Ricardo Santos, Rodrigo Candeias, Rui Curado Silva, Rui Magalhães, Rui Rodrigues, Simão, Simão Ribeiro, Sofia Silva, Thomas Ferreira, Tiago Matias, Tiago Sequeira, Tomás Matos Pires, Vitor Couto, Zé Teixeira.-----Ouve e gosta do podcast?Se quiser apoiar o Falando de História, contribuindo para a sua manutenção, pode fazê-lo via Patreon: https://patreon.com/falandodehistoria-----Música: “Five Armies” e “Magic Escape Room” de Kevin MacLeod (incompetech.com); Licensed under Creative Commons: By Attribution 4.0 License, http://creativecommons.org/licenses/by/4.0Edição de Marco António.
Esta semana falamos de Rodrigo Eanes Chim, um pequeno proprietário beirão do séc. XIV, e da obra ‘Theatro heroino' de Damião de Froes Perim, do séc. XVIII.Sugestões da semana:1. Rui Manuel Loureiro (ed) - Descrição das Especiarias de Garcia de Orta. Cátedra de Estudos Sefarditas Alberto Benveniste - Faculdade de Letras da Universidade de Lisboa, 2026.2. Jorge Mateus e Paulo Caetano - A Fuga. Iguana, 2026.3. Iria Gonçalves – “Um pequeno proprietário rural de Trezentos: Rodrigo Eanes Chim, de S. Vicente da Beira”. Media Aetas: Revista de Estudos Medievais 2 (1999), pp. 49-78.4. Damião de Froies Perim - Theatro heroino, abcedario historico, e catalogo das mulheres illustres em armas, letras, acçoens heroicas, e artes liberaes. 1736-1740: https://archive.org/details/theatroheroinoab01sope e https://archive.org/details/theatroheroinoab02sope-----Obrigado aos patronos do podcast:André Silva, Bruno Figueira, Cláudio Batista, Gustavo Fonseca, Isabel Yglesias de Oliveira, Joana Figueira, NBisme, Oliver Doerfler, Sara Esteves, Sofia Carvalho;Alexandre Carvalho, Andre Oliveira, Carlos Castro, Civiforum, Lda., Cláudia Conceição, Daniel Murta, Domingos Ferreira, Francisco C, Hugo Picciochi, Jorge Filipe, José Beleza, João Carreiro, Luís André Agostinho, Miguel Cunha, Patrícia Gomes, Pedro Almada, Pedro Alves, Pedro Ferreira, Rui Roque, Tiago Pereira, Vera Costa;Adriana Vazão, Ana Gonçalves, Ana Sofia Agostinho, André Abrantes, António Farelo, António J. R. Neto, Bruno Luis, Carlos Afonso, Carlos Ribeiro, Carlos Ribeiro, Catarina Ferreira, Cláudia Brandão, Diogo Freitas, Fábio Videira Santos, Gn, GusRo, Hugo Palma, Hugo Vieira, Igor Silva, Joao Godinho, Joel José Ginga, Johnniedee, José Santos, João Barbosa, João Canto, João Carlos Braga Simões, João Diamantino, João Ferreira, João Félix, João Mendes, Luis Colaço, lvlheadwrecker, Mafalda Trindade, Manuel Bernardo, Miguel Brito, Miguel Gama, Miguel Gonçalves Tomé, Miguel Oliveira, Miguel Salgado, Nuno Carvalho, Nuno Esteves, Nuno Moreira, Nuno Silva, Orlando Silva, Parte Cóccix, Paulo Ruivo, Paulo Silva, Pedro Cardoso, Pedro Oliveira, Pedro Sebastião, Ricardo Pinho, Ricardo Santos, Rodrigo Candeias, Rui Curado Silva, Rui Magalhães, Rui Rodrigues, Simão, Simão Ribeiro, Sofia Silva, Thomas Ferreira, Tiago Matias, Tiago Sequeira, Tomás Matos Pires, Vitor Couto, Zé Teixeira.-----Ouve e gosta do podcast?Se quiser apoiar o Falando de História, contribuindo para a sua manutenção, pode fazê-lo via Patreon: https://patreon.com/falandodehistoria-----Música: "Hidden Agenda” de Kevin MacLeod (incompetech.com); Licensed under Creative Commons: By Attribution 4.0 License, http://creativecommons.org/licenses/by/4.0.Edição de Marco António.
Neste episódio falamos da famosa dinastia Tudor, que governou Inglaterra entre 1485 e 1603. Abordamos as vidas e reinados de monarcas tão distintos quanto Henrique VIII e Isabel I, bem como acontecimentos-chave para a História das ilhas britânicas, como a Reforma Anglicana e a derrota da Invencível Armada.Sugestões de leitura1. Roger Lockyer e Peter Gaunt - Tudor and Stuart Britain, 1485-1714. Routledge, 2019.2. G. R. Elton - England Under the Tudors. Routledge, 2018.3. Série Wolf Hall, BBC, 2015-2024.-----Obrigado aos patronos do podcast:André Silva, Bruno Figueira, Cláudio Batista, Gustavo Fonseca, Isabel Yglesias de Oliveira, Joana Figueira, NBisme, Oliver Doerfler, Sara Esteves, Sofia Carvalho;Alexandre Carvalho, Andre Oliveira, Carlos Castro, Civiforum, Lda., Cláudia Conceição, Daniel Murta, Domingos Ferreira, Francisco C, Hugo Picciochi, Jorge Filipe, José Beleza, João Cancela, Luís André Agostinho, Miguel Cunha, Patrícia Gomes, Pedro Almada, Pedro Alves, Pedro Ferreira, Rui Roque, Tiago Pereira, Vera Costa;Adriana Vazão, Ana Gonçalves, André Abrantes, António Farelo, António J. R. Neto, Bruno Luis, Carlos Ribeiro, Carlos Ribeiro, Catarina Ferreira, Cláudia Brandão, Diogo Freitas, Fábio Videira Santos, Gn, GusRo, Hugo Palma, Hugo Vieira, Igor Silva, Joao Godinho, Joel José Ginga, Johnniedee, José Santos, João Barbosa, João Canto, João Carlos Braga Simões, João Diamantino, João Ferreira, João Félix, João Mendes, Liam Brockey, Luis Colaço, lvlheadwrecker, Mafalda Trindade, Manuel Bernardo, Miguel Brito, Miguel Gama, Miguel Gonçalves Tomé, Miguel Oliveira, Miguel Salgado, Nuno Carvalho, Nuno Esteves, Nuno Moreira, Nuno Silva, Orlando Silva, Parte Cóccix, Paulo Ruivo, Paulo Silva, Pedro Cardoso, Pedro Oliveira, Pedro Sebastião, Ricardo Pinho, Ricardo Santos, Rodrigo Candeias, Rui Curado Silva, Rui Magalhães, Rui Rodrigues, Simão, Simão Ribeiro, Sofia Silva, Thomas Ferreira, Tiago Matias, Tiago Sequeira, Tomás Matos Pires, Vitor Couto, Zé Teixeira.-----Ouve e gosta do podcast?Se quiser apoiar o Falando de História, contribuindo para a sua manutenção, pode fazê-lo via Patreon: https://patreon.com/falandodehistoria-----Música: “Five Armies” e “Magic Escape Room” de Kevin MacLeod (incompetech.com); Licensed under Creative Commons: By Attribution 4.0 License, http://creativecommons.org/licenses/by/4.0Edição de Marco António.
Full Text of Readings Friday of the Fourth Week of Easter Lectionary: 283 The Saint of the day is Saint Joseph the Worker The Story of Saint Joseph the Worker To foster deep devotion to Saint Joseph among Catholics, and in response to the “May Day” celebrations for workers sponsored by Communists, Pope Pius XII instituted the feast of Joseph the Worker in 1955. This feast extends the long relationship between Joseph and the cause of workers in both Catholic faith and devotion. Beginning in the Book of Genesis, the dignity of human work has long been celebrated as a participation in the creative work of God. By work, humankind both fulfills the command found in Genesis to care for the earth (Gn 2:15) and to be productive in their labors. Saint Joseph, the carpenter and foster father of Jesus, is but one example of the holiness of human labor. Jesus, too, was a carpenter. He learned the trade from Joseph and spent his early adult years working side-by-side in Joseph's carpentry shop before leaving to pursue his ministry as preacher and healer. In his encyclical Laborem Exercens, Pope John Paul II stated: “the Church considers it her task always to call attention to the dignity and rights of those who work, to condemn situations in which that dignity and those rights are violated, and to help to guide [social] changes so as to ensure authentic progress by man and society.” Joseph is held up as a model of such work. Pius XII emphasized this when he said, “The spirit flows to you and to all men from the heart of the God-man, Savior of the world, but certainly, no worker was ever more completely and profoundly penetrated by it than the foster father of Jesus, who lived with Him in closest intimacy and community of family life and work.” Reflection To capture the devotion to Saint Joseph within the Catholic liturgy, in 1870, Pope Pius IX declared Saint Joseph the patron of the universal Church. In 1955, Pope Pius XII added the feast of Saint Joseph the Worker. This silent saint, who was given the noble task of caring and watching over the Virgin Mary and Jesus, now cares for and watches over the Church and models for all the dignity of human work.Saint of the Day, Copyright Franciscan Media
«Una tarde, [cuando tenía unos seis años,] mientras la feria... se desenvolvía con sus ruidos y colores, mi prima llegó a donde mi abuela: «—Mamaíta Tulita... ¿me presta al niño?... Es que quiero llevarlo a las ruedas.... »Mi abuela... contestó: »—Pero en la Chicago no me lo vayan a encaramar, porque de ahi se desbarranca. »Tres esquinas más allá, estaba el enamorado de la prima [esperándola].... »La feria era una maravilla.... Allí había... pupusas, pasteles, atoles, yuca sancochada, yuca frita, ponche... Y... en el contorno cuadrado del parque, los caballitos, las voladoras, la Chicago, el gusano, los carros locos y la ola giratoria... hacían de aquel lugar un pequeño país de mentira. »Comimos chucherías, bebimos frescos, nos subimos a la ola giratoria... y... después abordamos la Chicago. ¡Allí fue el drama! »Mi prima y su amado se [apretujaron] el uno contra la otra, y a mí me pusieron en el extremo del reducido asiento, sin más apoyo y socorro que el pequeño barrote de madera que servía de seguridad y sostén. »Al principio todo iba en calma. Los asientos subían y bajaban, y uno podía ver el panorama que crecía con amplitud en la ascensión y luego se iba reduciendo en el descenso. De pronto, la velocidad del aparato [aumentó] y lo que en un principio para mí fue gusto, se convirtió luego en un horror inmanejable. Las vueltas se sucedían una tras otra con vértigo, los asientos se bamboleaban, y la gente, entusiasmada o aterrorizada, daba alaridos.... Yo no paraba de gritar, a galillo abierto: »—¡¡Pareeen, señores, pareeeeennn!! Y trataba de aferrarme a la prima y a su caballero; pero ellos, indiferentes a la velocidad y a mi horror, permanecían atrapados en un prolongadísimo beso que sólo interrumpían para tomar aliento. Al final del martirio, me bajé pálido, sudoroso, mareado, con fiebre. Cuando... la prima vio mi lamentable condición, se afligió. »—No le vayas a decir a mamaíta Tulita que te subimos a la Chicago, oís. Yo le voy a decir que fue un fresco de ensalada el que se te cayó en la ropa. Te vamos a dar peseta... »Los miré con malevolencia. »—¡Un colón...! —exigí. »Mi prima se le quedó viendo al amado; y el escuálido caballero no tuvo más remedio que sacar un billete de a uno que, para arreciar mi desquite, exigí que fuera de los nuevecitos.»1 Esta simpática anécdota que nos cuenta el escritor salvadoreño Francisco Andrés Escobar en su obra titulada El país de donde vengo nos recuerda lo que suele suceder cuando desobedecemos órdenes superiores y nos empeñamos en salirnos con la nuestra. En realidad, aquella prima del autor no hizo más que seguir el ejemplo de nuestros primeros padres, quienes optaron por desobedecer las órdenes explícitas que les había dado Dios. Pero Adán y Eva, a diferencia de la prima y su novio, sufrieron las consecuencias, incluso el destierro del jardín del Edén, que era mucho más atractivo que un parque de diversiones o una feria.2 Más vale que obedezcamos los mandamientos de Dios y evitemos así merecer tales consecuencias, no sea que en el día del juicio nos veamos en la lamentable condición de ser desterrados del paraíso celestial, que es aún más atractivo que el jardín del Edén. Carlos ReyUn Mensaje a la Concienciawww.conciencia.net 1 Francisco Andrés Escobar, El país de donde vengo (San Salvador: UCA Editores, 2006), pp. 249-52. 2 Gn 2:8–3:24
An méid a pléadh faoi chúrsai feamainne ag an gComhchoiste um Iascach agus Gnóthaí Muirí inné.
Beidh cúrsaí feamainne á bplé ag an gComhchoiste um Iascach agus Gnóthaí Muirí i dtithe an Oireachtais inniu
Esta semana falamos de um soldado português que curava com palavras, no séc. XVII, e da história cómico-trágica de um fidalgo português, nos finais do séc. XV, com a alcunha de ‘o Braseiro'.Sugestões da semana:1. Luís Nuno Rodrigues - Brevíssima História da Revolução dos Cravos. Tinta da China: 2026.2. Nuno Estevão Ferreira (coord) - 50 Anos da Constituição da República Portuguesa (1976-2026). Comissão Comemorativa 50 anos 25 de Abril, 2026.-----Obrigado aos patronos do podcast:André Silva, Bruno Figueira, Cláudio Batista, Gustavo Fonseca, Isabel Yglesias de Oliveira, Joana Figueira, NBisme, Oliver Doerfler, Sara Esteves, Sofia Carvalho;Alexandre Carvalho, Andre Oliveira, Carlos Castro, Civiforum, Lda., Cláudia Conceição, Daniel Murta, Domingos Ferreira, Francisco C, Hugo Picciochi, Jorge Filipe, José Beleza, João Cancela, João Carreiro, Luís André Agostinho, Miguel Cunha, Patrícia Gomes, Pedro Almada, Pedro Alves, Pedro Ferreira, Rui Roque, Tiago Pereira, Vera Costa;Adriana Vazão, Ana Gonçalves, Ana Sofia Agostinho, André Abrantes, António Farelo, António J. R. Neto, Bruno Luis, Carlos Afonso, Carlos Ribeiro, Carlos Ribeiro, Catarina Ferreira, Cláudia Brandão, Diogo Freitas, Fábio Videira Santos, Gn, GusRo, Hugo Palma, Hugo Vieira, Igor Silva, Joao Godinho, Joel José Ginga, Johnniedee, José Santos, João Barbosa, João Canto, João Carlos Braga Simões, João Diamantino, João Ferreira, João Félix, João Mendes, Luis Colaço, lvlheadwrecker, Mafalda Trindade, Manuel Bernardo, Miguel Brito, Miguel Gama, Miguel Gonçalves Tomé, Miguel Oliveira, Miguel Salgado, Nuno Carvalho, Nuno Esteves, Nuno Moreira, Nuno Silva, Orlando Silva, Parte Cóccix, Paulo Ruivo, Paulo Silva, Pedro Cardoso, Pedro Oliveira, Pedro Sebastião, Ricardo Pinho, Ricardo Santos, Rodrigo Candeias, Rui Curado Silva, Rui Magalhães, Rui Rodrigues, Simão, Simão Ribeiro, Sofia Silva, Thomas Ferreira, Tiago Matias, Tiago Sequeira, Tomás Matos Pires, Vitor Couto, Zé Teixeira.-----Ouve e gosta do podcast?Se quiser apoiar o Falando de História, contribuindo para a sua manutenção, pode fazê-lo via Patreon: https://patreon.com/falandodehistoria-----Música: "Hidden Agenda” de Kevin MacLeod (incompetech.com); Licensed under Creative Commons: By Attribution 4.0 License, http://creativecommons.org/licenses/by/4.0.Edição de Marco António.
This week, hosts Jim DeRogatis and Greg Kot are joined by Ratboys lead singer and songwriter Julia Steiner. The Chicago band's sixth album, "Singin' To An Empty Chair," is one of the most acclaimed releases of 2026 so far. The hosts also review the new album from Chicago rockers, Friko.Join our Facebook Group: https://bit.ly/3sivr9TBecome a member on Patreon: https://bit.ly/3slWZvcSign up for our newsletter: https://bit.ly/3eEvRnGMake a donation via PayPal: https://bit.ly/3dmt9lUSend us a Voice Memo: Desktop: bit.ly/2RyD5Ah Mobile: sayhi.chat/soundops Featured Songs:Ratboys, "Anywhere," Singin' To An Empty Chair, New West, 2026The Beatles, "With A Little Help From My Friends," Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band, Parlophone, 1967Friko, "Seven Degrees," Something Worth Waiting For, ATO, 2026Friko, "Guess," Something Worth Waiting For, ATO, 2026Friko, "Alice," Something Worth Waiting For, ATO, 2026Friko, "Choo Choo," Something Worth Waiting For, ATO, 2026Ratboys, "Folk Song For Jazz," AOID, Topshelf, 2015Rat Boy, "My Name Is Rat Boy," Internationally Unknown, Parlophone, 2019Ratboys, "Elvis Is In The Freezer," GN, Topshelf, 2017Ratboys, "Just Want You To Know The Truth," Singin' To An Empty Chair, New West, 2026Ratboys, "Making Noises for the Ones You Love," The Window, Topshelf, 2023Ratboys, "Burn It Down," Singin' To An Empty Chair, New West, 2026Ratboys, "At Peace In The Hundred Acre Wood," Singin' To An Empty Chair, New West, 2026Ratboys, "Light Night Mountains All That," Singin' To An Empty Chair, New West, 2026Lou Reed, "Vicious," Transformer, RCA, 1972See Privacy Policy at https://art19.com/privacy and California Privacy Notice at https://art19.com/privacy#do-not-sell-my-info.
Sai qual è la differenza tra "impedire" e "ostacolare"? E perché diciamo "un bel libro" ma "un bell'uomo"? E soprattutto... perché non puoi dire "va a piovere" per parlare del futuro? Se queste domande ti fanno venire il mal di testa, sei nel posto giusto! Evita di Fare Questi SBAGLI Quando Parli Italiano 1. IMPEDIRE vs OSTACOLARE Questi due verbi sembrano simili, ma c'è una differenza fondamentale che cambia completamente il significato della frase. IMPEDIRE: Il Blocco Totale IMPEDIRE significa bloccare completamente, rendere qualcosa impossibile. Quando usi questo verbo, indichi che l'azione NON è avvenuta, che c'è stato un blocco totale al 100%. "La neve ha impedito la partenza dell'aereo." → L'aereo NON è partito. Impossibile! "Il muro ci impedisce di vedere il mare." → NON possiamo vedere il mare. Zero possibilità! "Mi hanno impedito di entrare." → NON sono entrato. OSTACOLARE: La Difficoltà Superabile OSTACOLARE significa rendere qualcosa più difficile, ma non impossibile. L'azione avviene comunque, seppur con maggiore fatica o complicazioni. "La neve ha ostacolato il traffico." → Il traffico c'era, ma era lento e difficile. "I problemi economici hanno ostacolato il progetto." → Il progetto è andato avanti, ma con difficoltà. "Non voglio ostacolare i tuoi sogni." → Non voglio renderli più difficili da realizzare. Perché è Importante Non Confonderli? Perché il risultato comunicato è completamente diverso! Vediamo uno schema riassuntivo: VerboSignificatoRisultatoIMPEDIREBloccare completamenteNON succede (0%)OSTACOLARERendere difficileSuccede, ma con difficoltà Esempio pratico: Immagina di voler andare a una festa: "Mia madre mi ha impedito di andare alla festa." → Non sono andato. Mia madre ha detto NO e basta! "Mia madre ha ostacolato la mia uscita." → Sono andato alla festa, ma mia madre ha creato problemi: mi ha fatto mille domande, mi ha fatto ritardare, ecc. Se usi "impedire" quando vuoi dire "ostacolare", stai dicendo che qualcosa NON è successo, quando invece è successo! 2. L'Aggettivo BELLO L'aggettivo BELLO è uno dei più problematici per gli studenti di italiano, ma cerchiamo di fare chiarezza una volta per tutte. La Regola d'Oro L'aggettivo BELLO, quando viene prima del nome, segue le stesse regole dell'articolo determinativo. Questa è la chiave per non sbagliare mai. ArticoloForma di BELLOEsempioILBEL"il libro → un bel libro"LOBELLO"lo spettacolo → un bello spettacolo"L'BELL'"l'uomo → un bell'uomo"LABELLA"la donna → una bella donna"L'BELL'"l'idea → una bell'idea"IBEI"i libri → dei bei libri"GLIBEGLI"gli spettacoli → dei begli spettacoli"LEBELLE"le donne → delle belle donne" Forme Corrette e Scorrette Corretto: • "Un bel libro" (come "il libro")• "Un bello spettacolo" (come "lo spettacolo")• "Un bell'uomo" (come "l'uomo")• "Una bella casa" (come "la casa")• "Una bell'idea" (come "l'idea") Scorretto: • "Un bello libro"• "Uno bel spettacolo"• "Uno bello spettacolo" Perché è Sbagliato Dire "Uno Bello Spettacolo"? Per due motivi fondamentali: 1. L'articolo "UNO" si usa solo davanti a parole che iniziano con S + consonante, Z, GN, PS, X, Y. "Bello" inizia con B, quindi l'articolo è "UN", non "UNO". 2. La forma "BELLO" si usa solo davanti a parole che iniziano con S + consonante, Z, GN, PS, X, Y (le stesse regole di "lo/uno")."Spettacolo" inizia con SP (S + consonante), quindi usiamo "BELLO". Attenzione! L'articolo va davanti a "BELLO", non davanti a "spettacolo"! Quindi: "UN bello spettacolo" (UN + BELLO + spettacolo) "UNO bello spettacolo" (L'articolo dipende da "bello", che inizia con B!) FraseCorretto?"Un bel spettacolo"No"Un bello spettacolo"Sì"Uno bel spettacolo"No"Uno bello spettacolo"No Nota: Nella lingua parlata informale, potresti sentire alcuni italiani dire "un bel spettacolo". Tuttavia, la forma grammaticalmente corretta è "un bello spettacolo". 3. ACCORGERSI vs NOTARE Ecco un'altra coppia di verbi che crea molta confusione. NOTARE: L'Osservazione Visiva NOTARE significa vedere, osservare qualcosa. È un'azione consapevole, volontaria, legata principalmente alla percezione visiva: "Ho notato che hai cambiato pettinatura." → Ho visto, ho osservato il cambiamento. "Hai notato quel ragazzo al bar?" → L'hai visto? L'hai osservato? "Non ho notato niente di strano." → Non ho visto/osservato niente di strano. ACCORGERSI: La Presa di Coscienza ACCORGERSI significa rendersi conto di qualcosa, spesso in modo improvviso o dopo un po' di tempo. È più legato alla consapevolezza mentale che alla vista: "Mi sono accorto che avevo dimenticato il portafoglio." → Ho realizzato, mi sono reso conto. "Non si è accorta di niente." → Non ha capito, non ha realizzato. "Ti sei accorto che Maria era triste?" → Hai capito, hai realizzato che era triste? Le Sfumature di Significato VerboSignificatoAmbitoNOTAREVedere con gli occhi, osservarePercezione visivaACCORGERSICapire, realizzare, rendersi contoConsapevolezza mentale Esempio chiarificatore: "Ho notato che la porta era aperta." → Ho visto la porta aperta. Semplice osservazione. "Mi sono accorto che la porta era aperta." → Ho realizzato che qualcosa non andava. Magari all'inizio non ci avevo fatto caso, poi ho capito. Attenzione alla Costruzione Grammaticale! NOTARE + oggetto diretto (senza preposizione): "Ho notato il tuo nuovo taglio di capelli." "Ho notato che sei stanco." ACCORGERSI + DI + qualcosa: "Mi sono accorto dell'errore." "Mi sono accorto che sei stanco." "Mi sono accorto l'errore." Importante: Se usi ACCORGERSI, non dimenticare la preposizione DI! 4. HA ATTERRATO vs È ATTERRATO Questo errore è molto comune: quale ausiliare si usa con il verbo ATTERRARE? La risposta è: dipende dal significato. ATTERRARE Intransitivo: Ausiliare ESSERE Quando ATTERRARE significa toccare terra, arrivare a terra (per un aereo, un uccello, ecc.), è intransitivo e vuole l'ausiliare ESSERE: "L'aereo è atterrato alle 15:30." "L'aereo ha atterrato alle 15:30." "L'elicottero è atterrato sul tetto." "Siamo atterrati con un'ora di ritardo." ATTERRARE Transitivo: Ausiliare AVERE Quando ATTERRARE significa buttare a terra qualcuno (in sport come la lotta, il rugby, ecc.), è transitivo e vuole l'ausiliare AVERE: "Il lottatore ha atterrato il suo avversario." "Il difensore ha atterrato l'attaccante in area." Perché è Sbagliato Dire "L'Aereo Ha Atterrato"? Perché quando parliamo di un aereo che tocca terra, ATTERRARE è intransitivo (non ha un oggetto diretto). E i verbi intransitivi di movimento o cambiamento di stato in italiano usano l'ausiliare ESSERE: "Sono arrivato." (non "ho arrivato") "Sono partito." (non "ho partito") "Sono atterrato." (non "ho atterrato") L'aereo non "atterra qualcosa". L'aereo semplicemente atterra. Quindi: è atterrato. Uso di ATTERRARETipoAusiliareEsempioToccare terra (aereo)IntransitivoESSERE"L'aereo è atterrato"Buttare a terra (sport)TransitivoAVERE"Il lottatore ha atterrato l'avversario" 5. USCIRE + Luogo: Attenzione alla Preposizione! Questo errore è tipico di chi parla inglese ("to leave a place" senza preposizione). Forme Scorrette e Corrette Scorretto: "Sono uscito casa alle 8." "Esco l'ufficio alle 17." "Usciamo il ristorante?" Corretto: "Sono uscito di casa alle 8." "Esco dall'ufficio alle 17." "Usciamo dal ristorante?" Perché Serve la Preposizione? Perché in italiano il verbo USCIRE è intransitivo. Questo significa che NON può avere un oggetto diretto. Non puoi "uscire qualcosa". Devi usare una preposizione: USCIRE DA + luogo: "Esco dal cinema." "Esco dalla scuola." "Esco dall'ufficio." "Esco da casa." Attenzione! È anche possibile sentire l'espressione fissa "Uscire di casa" (soprattutto in alcuni contesti informali). Ma questo accade solo con "casa". LuogoPreposizioneEsempio CorrettoCasaDA (o DI)"Esco da (di) casa"UfficioDA (+ articolo)"Esco dall'ufficio"SupermercatoDA (+ articolo)"Esco dal supermercato"ScuolaDA (+ articolo)"Esco dalla scuola"FinestraDA (+ articolo)"Esco dalla finestra" 6. CONVINCERE vs PERSUADERE Questi due verbi sono molto simili, ma hanno una sfumatura importante che li distingue: CONVINCERE: L'Approccio Razionale CONVINCERE significa far cambiare idea a qualcuno usando argomenti razionali, logici, prove: "L'ho convinto con i dati statistici." → Ho usato numeri, fatti, prove logiche. "Mi hanno convinto che avevo torto." → Mi hanno fatto capire, con argomenti, che sbagliavo. "Come posso convincerti?" → Come posso farti capire che ho ragione? PERSUADERE: L'Approccio Emotivo PERSUADERE significa far cambiare idea a qualcuno usando emozioni, fascino, insistenza: "Mi ha persuaso con il suo sorriso." → Il suo sorriso mi ha fatto cedere. "Alla fine mi hanno persuaso ad andare alla festa." → Hanno insistito, mi hanno fatto venire voglia. "È molto persuasivo quando parla." → Sa come toccare le emozioni delle persone. Le Due Strategie a Confronto VerboStrumentoAmbitoCONVINCERELogica, ragione, prove, datiTESTAPERSUADEREEmozioni, fascino, insistenzaCUORE Esempio pratico: "Il venditore mi ha convinto a comprare l'auto mostrandomi le caratteristiche tecniche e il prezzo competitivo." → Argomenti razionali: dati, numeri, fatti. "Il venditore mi ha persuaso a comprare l'auto: era così simpatico e entusiasta!" → Emozioni: simpatia, entusiasmo, fascino personale. Nota: Nella lingua quotidiana, molti italiani usano questi verbi come sinonimi. Quindi non è un errore gravissimo confonderli! Ma se vuoi essere preciso e raffinato, ora sai la differenza. La Costruzione Grammaticale ...
Welcome back to Kitchen Table Finance. Today's conversation brings a fresh perspective from the next generation of financial planners. We sit down with Aditya “Adi” Chaturvedi, a Michigan State University junior and SRB intern, to talk about his journey from Mumbai to East Lansing and what led him into financial planning. Adi shares how his background in math, exposure to finance through family, and early career exploration shaped his path toward wealth management. Throughout the conversation, Adi offers a candid look at what it is like to step into real client meetings during uncertain markets. He reflects on seeing both strong market performance and periods of volatility, and how clients react in each environment. These experiences highlight an important truth. Financial planning is not just about numbers. It is about helping people navigate emotions, uncertainty, and long-term decisions. We also discuss the importance of being proactive in college, why early planning matters, and how small decisions can create meaningful opportunities later. Adi shares practical advice for students considering financial planning and explains how the right program can open doors toward a CFP designation. One of the biggest takeaways from this episode is Adi's evolving perspective on money. He explains why financial success is not about chasing the highest returns, but about using money as a tool to support a meaningful life filled with experiences and strong relationships. If you are early in your career, guiding a student, or simply reflecting on your own financial journey, this episode offers practical insights and a grounded perspective on what really matters. Contact SRB today at 517-321-4832 or email us at info@srbadvisors.com. Don't forget to subscribe to our channel for more bite-sized financial and retirement tips. https://www.youtube.com/@shotwellrutterbaer Watch the full episode here: https://youtu.be/Gn-h-niQAcs The post S5E8 – Intern Aditya Chaturvedi Joins the Show appeared first on Shotwell Rutter Baer.
Neste episódio falamos do Golfo Pérsico ao longo da História. Tentamos perceber qual a sua importância, que produtos por aí passavam, e como evoluiu a sua relação com o mundo nos últimos 500 anos.Sugestões de leitura1. Allen James Fromherz - The Center of the World: A Global History of the Persian Gulf from the Stone Age to the Present. University of California Press, 2024.2. Lawrence G. Potter (ed) - The Persian Gulf in History. Palgrave Macmillan, 2009.3. João Teles e Cunha - Olha da grande Pérsia o império nobre: relações entre Portugal e a Pérsia na Idade Moderna (1507-1750). Secretaria de Estado da Cultura / Arquivo Nacional da Torre do Tombo, 2014.-----Obrigado aos patronos do podcast:André Silva, Bruno Figueira, Cláudio Batista, Gustavo Fonseca, Isabel Yglesias de Oliveira, Joana Figueira, NBisme, Oliver Doerfler, Sara Esteves, Sofia Carvalho;Alexandre Carvalho, Andre Oliveira, Carlos Castro, Civiforum, Lda., Cláudia Conceição, Daniel Murta, Domingos Ferreira, Francisco C, Hugo Picciochi, Jorge Filipe, José Beleza, João Cancela, João Carreiro, Luís André Agostinho, Miguel Cunha, Patrícia Gomes, Pedro Almada, Pedro Alves, Pedro Ferreira, Rui Roque, Tiago Pereira, Vera Costa;Adriana Vazão, Ana Gonçalves, Ana Sofia Agostinho, André Abrantes, António Farelo, António J. R. Neto, Bruno Luis, Carlos Afonso, Carlos Ribeiro, Carlos Ribeiro, Catarina Ferreira, Cláudia Brandão, Diogo Freitas, Fábio Videira Santos, Gn, GusRo, Hugo Palma, Hugo Vieira, Igor Silva, Joao Godinho, Joel José Ginga, Johnniedee, José Santos, João Barbosa, João Canto, João Carlos Braga Simões, João Diamantino, João Ferreira, João Félix, João Mendes, Luis Colaço, lvlheadwrecker, Mafalda Trindade, Manuel Bernardo, Miguel Brito, Miguel Gama, Miguel Gonçalves Tomé, Miguel Oliveira, Miguel Salgado, Nuno Carvalho, Nuno Esteves, Nuno Moreira, Nuno Silva, Orlando Silva, Parte Cóccix, Paulo Ruivo, Paulo Silva, Pedro Cardoso, Pedro Oliveira, Pedro Sebastião, Ricardo Pinho, Ricardo Santos, Rodrigo Candeias, Rui Curado Silva, Rui Magalhães, Rui Rodrigues, Simão, Simão Ribeiro, Sofia Silva, Thomas Ferreira, Tiago Matias, Tiago Sequeira, Tomás Matos Pires, Vitor Couto, Zé Teixeira.-----Ouve e gosta do podcast?Se quiser apoiar o Falando de História, contribuindo para a sua manutenção, pode fazê-lo via Patreon: https://patreon.com/falandodehistoria-----Música: “Five Armies” e “Magic Escape Room” de Kevin MacLeod (incompetech.com); Licensed under Creative Commons: By Attribution 4.0 License, http://creativecommons.org/licenses/by/4.0Edição de Marco António.
Esta semana falamos da identificação dos restos mortais do imperador Otão I (912-973) do Sacro Império (www.medievalists.net/2026/03/scientists-confirm-remains-of-medieval-emperor-otto-the-great/) e de uma teoria da conspiração sobre a origem histórica do famoso Taj Mahal.Sugestões da semana:1. Nicolas le Roux - As Guerras de Religião. Guerra & Paz, 2025.2. André Simões - Lusitânia. A Vida dos Cássios, Uma Família na Lisboa Romana. Planeta de Livros, 2026.----Obrigado aos patronos do podcast:André Silva, Bruno Figueira, Cláudio Batista, Gustavo Fonseca, Isabel Yglesias de Oliveira, Joana Figueira, NBisme, Oliver Doerfler, Sara Esteves, Sofia Carvalho;Alexandre Carvalho, Andre Oliveira, Carlos Castro, Civiforum, Lda., Cláudia Conceição, Daniel Murta, Domingos Ferreira, Francisco C, Hugo Picciochi, Jorge Filipe, José Beleza, João Cancela, João Carreiro, Luís André Agostinho, Miguel Cunha, Patrícia Gomes, Pedro Almada, Pedro Alves, Pedro Ferreira, Rui Roque, Tiago Pereira, Vera Costa;Adriana Vazão, Ana Gonçalves, Ana Sofia Agostinho, André Abrantes, António Farelo, António J. R. Neto, Bruno Luis, Carlos Afonso, Carlos Ribeiro, Carlos Ribeiro, Catarina Ferreira, Cláudia Brandão, Diogo Freitas, Fábio Videira Santos, Gn, GusRo, Hugo Palma, Hugo Vieira, Igor Silva, Joao Godinho, Joel José Ginga, Johnniedee, José Santos, João Barbosa, João Canto, João Carlos Braga Simões, João Diamantino, João Ferreira, João Félix, João Mendes, Luis Colaço, lvlheadwrecker, Mafalda Trindade, Manuel Bernardo, Miguel Brito, Miguel Gama, Miguel Gonçalves Tomé, Miguel Oliveira, Miguel Salgado, Nuno Carvalho, Nuno Esteves, Nuno Moreira, Nuno Silva, Orlando Silva, Parte Cóccix, Paulo Ruivo, Paulo Silva, Pedro Cardoso, Pedro Oliveira, Pedro Sebastião, Ricardo Pinho, Ricardo Santos, Rodrigo Candeias, Rui Curado Silva, Rui Magalhães, Rui Rodrigues, Simão, Simão Ribeiro, Sofia Silva, Thomas Ferreira, Tiago Matias, Tiago Sequeira, Tomás Matos Pires, Vitor Couto, Zé Teixeira.-----Ouve e gosta do podcast?Se quiser apoiar o Falando de História, contribuindo para a sua manutenção, pode fazê-lo via Patreon: https://patreon.com/falandodehistoria-----Música: "Hidden Agenda” de Kevin MacLeod (incompetech.com); Licensed under Creative Commons: By Attribution 4.0 License, http://creativecommons.org/licenses/by/4.0.Edição de Marco António.
María de las Mercedes Bernardina Bolla Aponte de Murano, amante de varios hombres a la vez, entre ellos su esposo, amaba con la misma pasión el dinero y el ostentarlo. Conocida como Yiya Murano, llegó a ser conocida también con los infames motes de la envenenadora y la Lucrecia Borgia de Monserrat. Vivía en Buenos Aires, Argentina, donde en 1979 envenenó con té a sus tres amigas prestamistas. En el prólogo a la biografía titulada Mi madre, Yiya Murano, escrita por su hijo Martín Murano, el periodista y escritor argentino Rodolfo Palacios sostiene que la ambición de Yiya «la llevó a humillar a su hijo desde niño, entre mentiras, desprecios y amantes que le hacían regalos costosos.... Las víctimas conocieron más a Yiya que su propio hijo. [A él] no le quedó ningún buen recuerdo de su madre, ni un instante feliz, mucho menos una foto en familia o un paseo inolvidable.»1 Respecto a su muy querido pero ingenuo padre, Martín declara: «Para mí fue siempre más fácil comprender la actitud manipuladora de mi madre que la devoción de [Antonio,] mi padre. Quizás Antonio, que murió de pena cuando encarcelaron a Yiya, se sintió alguna vez identificado con los famosos versos que Borges escribió sobre Buenos Aires: “No nos une el amor sino el espanto; será por eso que la quiero tanto”.»2 Cuatro días antes del plazo que la sentencia dictada por la Cámara de Apelaciones había fijado para que Yiya se entregara a la Justicia, le confesó por fin a Martín que ella había matado a aquellas mujeres poniendo el veneno en los saquitos de té que bebieron. —Ahora que lo sabés, ¿qué pensás de mí? —quiso saber [Yiya]. —No creo que realmente te importe y, principalmente, a mí no me importa que a vos te importe [—respondió él]. En contraste, lo que sí le importaba a Martín era lo que pensaba María Sandoval, la empleada doméstica a quien Yiya había contratado para cuidarlo desde su infancia y a quien él a menudo había llamado «mamá» sin que a Yiya le importara mucho. Por eso Martín acababa de decirle a Yiya tajantemente: —Para mí, Antonio es mi viejo y María mi vieja... —¡María! Por favor... una sirvienta —[lo había interrumpido Yiya] de una manera despectiva.... —Una sirvienta sí [—había replicado Martín—], pero que supo quererme, que supo entenderme y que se enorgullecía cada vez que hablaba de mí...3 Gracias a Dios, quien creó a su imagen tanto a la mujer como al hombre, todos tenemos en Él a un Padre celestial que nos ama no sólo paternalmente sino también con el tierno, reconfortante y entrañable amor de una madre. Fue por ese inmenso amor que Dios hizo posible que se nos llame hijos suyos. Para serlo, sólo falta que reconozcamos que Jesucristo su Hijo supo querernos más que nadie al dar su vida por nosotros, y supo entendernos al hacerse hombre. Así podremos también llegar a apreciar el orgullo que Dios siente por nosotros como Padre nuestro.4 Carlos ReyUn Mensaje a la Concienciawww.conciencia.net 1 Martín Murano, Mi madre, Yiya Murano (Buenos Aires: Planeta, 2016), Edición Kindle: pp. 11-12. 2 Ibíd., pp. 21-22. 3 Ibíd., pp. 122-24. 4 Gn 1:27; Dt 32:18; Is 49:15; 66:13; Mt 23:37; Jn 1:12,14; 3:16; 15:13; Fil 2:5-8; 1Jn 3:1
Check out this Encore show from April 7, 2022 Gn 17:3-9 Was Abraham Jewish? Jn 8:51-59 What's God's nature? Letters: My priest has been reducing masses and eliminating confession--what is going on? Word of the Day: Passion Callers: Is the promised land that God promised Abraham the same land that Moses was leading the Israelites towards? Did ancient Israelites keep stones around? I heard that the Catholic wasn't started till the 4th century. Is that right?
El matrimonio no es producto de la evolución, ni es una conveniencia social. Es fundamental en el plan de Dios. El primer matrimonio fue oficiado por Dios mismo. Realizado en el cielo, luego fue manchado por el infierno. Descubra cómo usted puede tener UN MATRIMONIO MARCADO POR LA ESPERANZA, tal y como fue diseñado. Jesús puede transformar el agua de su desilusión en el vino de su gozo.Gn. 2:18-25 To support this ministry financially, visit: https://www.oneplace.com/donate/276/29?v=20251111
(Víspera del Día Internacional para la Eliminación de la Discriminación Racial) «Mil ochocientos ochenta y tres fue el año [más importante] en la vida y la carrera del ingenioso norteamericano Iram Stevens Maxim. Tenía cuarenta y tres años de edad y había alcanzado cierto renombre en su país gracias a algunos experimentos novedosos en el campo de la iluminación.... Sin embargo... un día feliz... abandonó su patria luego de reunir todos sus ahorros para establecerse en Inglaterra. Había concebido un invento que cambiaría el curso de la historia, y... la primera potencia colonial del mundo [la Gran Bretaña] le brindaba el ambiente ideal para desarrollarlo y difundirlo. El asombroso invento de Mr. Maxim era nada menos que la ametralladora, ese artefacto admirable que permitía que un solo hombre matara cómodamente a cientos de sus semejantes ahorrándose todas las demoras y maniobras engorrosas que implica el manejo del rifle.... »[Luego de la ovación delirante que recibió con motivo de la segunda demostración que hizo,] reventando de orgullo, Mr. Maxim... soltó la ametralladora y pronunció estas palabras que electrizaron a los circunstantes: “Con la correcta aplicación de mi invento, esta será la suerte que correrán en el futuro los vasallos rebeldes de su Graciosa Majestad, nuestra amadísima Victoria, y sus descendientes.” »... Pocos días después, Mr. Maxim recibió un mensaje... [en el que] se le comunicaba... que la reina Victoria tendría próximamente el agrado de imponerle la Orden de la Jarretera... y hacerlo Caballero. La ceremonia tuvo lugar en el Palacio de Buckingham.... »[Posteriormente,] sir Iram Maxim [dijo]: “El más valioso y significativo [homenaje que puedan rendirme por haber llevado a feliz término la invención de la ametralladora] será que me juren... a nombre de la sociedad civilizada que este artefacto jamás será utilizado por motivo alguno contra hombres blancos.” »... Los últimos años de Maxim fueron amargos. Aunque opulento y colmado de honores, lo afligían [mucho] los frecuentes desacatos a su voluntad sobre el uso de la ametralladora.... Durante los primeros dos años de la guerra europea, que fueron los dos últimos de su existencia, [vio] cómo multitudes de ingleses, alemanes y franceses sucumbían como insectos abatidos por las ráfagas de su invento que... había progresado notablemente en eficiencia y precisión hasta el punto de que ya lo montaban en los aeroplanos de combate, a fin de que los contendientes blancos no sólo se exterminaran desde casamatas y trincheras, sino que también pudieran hacerlo a la altura de las nubes, lo cual, sin duda, resultaba mucho más [emocionante].»1 En esta breve biografía, el historiador colombiano Alfredo Iriarte se vale de la ironía para poner el dedo en la llaga de la discriminación racial que ha plagado a la humanidad desde hace siglos. Gracias a Dios, Él, como nuestro Creador, no hace tal distinción de personas, sino que considera que todos, por igual, tenemos valía.2 Dios nos ama a tal grado que envió al mundo a su Hijo Jesucristo para enseñarnos a amar a nuestros enemigos en vez de odiarlos y matarlos.3 Y lo cierto es que el ejemplo que nos dio al morir en nuestro lugar para salvarnos de nuestros pecados en vez de condenarnos por ellos cambió el curso de la historia universal, así como puede cambiar el curso de la nuestra.4 Carlos ReyUn Mensaje a la Concienciawww.conciencia.net 1 Alfredo Iriarte, Batallas y batallitas en la historia de Colombia (y sus consecuencias) (Bogotá: Círculo de Lectores/Intermedio Editores, 1993), pp. 193-98. 2 Gn 1:27; 5:1-2; Nm 15:15; 1S 16:7; Job 33:6; Jer 31:3; 33:11; Jn 3:16; 15:13; 1Jn 3:1,16; Gá 2:6; 3:28 3 Mt 5:43; Lc 6:27,35; Ro 12:20 4 Jn 3:16-17
El matrimonio no es producto de la evolución, ni es una conveniencia social. Es fundamental en el plan de Dios. El primer matrimonio fue oficiado por Dios mismo. Realizado en el cielo, luego fue manchado por el infierno. Descubra cómo usted puede tener UN MATRIMONIO MARCADO POR LA ESPERANZA, tal y como fue diseñado. Jesús puede transformar el agua de su desilusión en el vino de su gozo.Gn. 2:18-25 To support this ministry financially, visit: https://www.oneplace.com/donate/276/29?v=20251111
(Antevíspera del Día Internacional para la Eliminación de la Discriminación Racial) —[Obispo Larra,] mi querido prelado... De mí depende la paz de esta plaza... pero debe usted comprender que mi caída del poder significaría la más sangrienta revuelta que jamás haya visto esta colonia.... —Baltasar, Baltasar... No vuele tan alto; ni quiera ser dueño de tantas vidas.... —No intente disimular su derrota. Soy el hombre más poderoso de toda la estancia, y usted, [obispo Larra,] hombre avezado a estas artes, lo sabe muy bien. ¿Por qué soy el más poderoso? Pues le diré: Conozco el miedo que ustedes sienten cada vez que miran a un negro, y puedo lograr, con un gesto, o con mi martirio, una gran cacería de blancos.... El total de negros en la ciudad excede a la población blanca en proporción de siete a uno. Vea usted, mi queridísimo prelado, que soy el dueño de vidas y haciendas.... —Baltasar..., si las autoridades se tornan en su contra, el desenlace, tanto para su pueblo como para el mío, será la más terrible destrucción. —Esas consideraciones no me interesan. Me interesa humillar a los blancos, a los verdugos de mi padre.... La humillación del blanco es la única libertad que desea el negro. —Pertenece usted[, Baltasar,] a los más temibles humanos. Su lógica es implacable, y no se compadece de las muy humanas debilidades. —Tiene usted razón, mi querido prelado. Me limito a jugar con las pasiones ajenas. La vida de los hombres no es para mí un reclamo de compasión, sino la oportunidad de ejercitar mis habilidades.1 En esta novela dramatizada que lleva por título La renuncia del héroe Baltasar, el escritor puertorriqueño Edgardo Rodríguez Juliá recrea un ficticio levantamiento de esclavos en la isla de Puerto Rico, protagonizado por una figura situada entre el mito y la historia, el indomable personaje Baltasar Montañez. Es una historia que no fue, pero pudo haber sido, una historia que teje la trama de un falso siglo dieciocho en el que se vislumbra el fin próximo del régimen colonial y de la esclavitud. Mediante el atrevido diálogo con que la relata, Rodríguez Juliá penetra en el mundo sombrío del prejuicio racial a fin de que comprendamos el extremo al que es capaz de rebajarse el ser humano con relación al prójimo. Por una parte, vemos el extremo de la discriminación racial de un grupo hacia otro grupo al que menosprecia; por otra parte, vemos el extremo de la sed de venganza que consume a un poderoso miembro del grupo esclavizado que ha sido víctima de semejante injusticia. Y todo esto a pesar de la clara enseñanza de la Palabra de Dios siglos atrás, en la que hemos tenido la solución a todos los conflictos en las relaciones humanas: que amemos al prójimo como a nosotros mismos,2 aun en el caso extremo de que sea nuestro enemigo;3 y que dejemos que sea Dios quien nos vindique y defienda nuestra causa. Porque así como no hay nadie que ame a todos por igual más que Dios mismo,4 que nos creó a todos iguales,5 tampoco hay nadie que juzgue a todos por igual con más justicia que ese mismo Dios que dijo: «Mía es la venganza; yo pagaré.»6 Carlos ReyUn Mensaje a la Concienciawww.conciencia.net 1 Edgardo Rodríguez Juliá, La renuncia del héroe Baltasar, Editorial Cultural (Harrisonburg, Virginia, EE.UU.: Banta Company, 1986), pp. 31‑33. 2 Lv 19:18; Mt 19:19; 22:39; Mr 12:31; Lc 10:27; Ro 13:9; Gá 5:14; Stg 2:8 3 Mt 5:43; Lc 6:27,35; Ro 12:20 4 Jer 31:3; 33:11; Jn 3:16; 15:13; 1Jn 3:1,16 5 Gn 1:27; 5:1-2; Nm 15:15; Job 33:6; Gá 3:28 6 Dt 32:35; Ro 12:19; Heb 10:30-31 (véanse Sal 94:1-2; Is 63:4; Jer 15:15; 20:12; Nah 1:2-3; Stg 4:12)
Check out this show from March 18, 2022 Gn 37:3-4, 12-13a, 17b-28a Father gives the history of Joseph and his brothers Mt 21:33-43, 45-46 Father explains precisely where Jesus was crucified and how it explains today’s Gospel Father explains the Church's teaching on evolution Letters I’m going to be a mid-wife, but the organization I’m going to work with supports contraception, is that OK? Father gets a letter about German greetings What is the purpose of life? Word of the day: Fruit