Rione of Rome in Latium, Italy
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Stai imparando l'italiano e vuoi evitare di dire cose come "Io è fame" quando hai lo stomaco che brontola? Sei nel posto giusto! Questo test ti farà scoprire se riesci già a ordinare un caffè senza far alzare un sopracciglio al barista, o se rischi ancora di creare situazioni imbarazzanti. Spoiler: Alcune frasi sono corrette, altre... beh, meglio non dirle in giro! Trova tutti gli errori! I Verbi Italiani dal Livello Principiante al Livello Avanzato Come funziona? Per ogni frase, fermati un attimo e chiediti: "È corretta o no?", quindi scopri il tuo livello! Il tuo risultato: 0-6 punti: Principiante avventuroso - meglio ordinare al ristorante col dito sul menù! 7-14 punti: Intermedio promettente - inizi a capirci qualcosa, continua così! 15-20 punti: Avanzato impressionante - gli italiani ti scambiano per uno di loro! LIVELLO 1: SOPRAVVIVENZA IN ITALIA Esercizio 1 "Scusi, io è vegetariano. Nel menù c'è qualcosa senza carne?" ... AIUTO! ERRORE CRITICO! Cosa C'è Che Non Va? Al ristorante hai appena detto "io è vegetariano"... Il cameriere ti guarda perplesso! Il verbo "essere" alla prima persona singolare è "sono", non "è". Quella forma si usa per lui/lei. VERSIONE CORRETTA: "Scusi, io sono vegetariano. Nel menù c'è qualcosa senza carne?" Trucco: Pensa "io SONO / tu SEI / lui È" Esercizio 2 "Ragazzi, ieri sera la pizza da Gino mi ha piaciuto moltissimo!" ... ERRORE DOPPIO! ATTENZIONE! Cosa è andato storto? Qui ci sono ben due errori! Il verbo "piacere" al passato prossimo vuole sempre l'ausiliare ESSERE, NON "avere". Il participio passato deve accordarsi con il soggetto grammaticale (la pizza = femminile singolare), quindi "piaciuta" non "piaciuto". VERSIONE CORRETTA: "Ragazzi, ieri sera la pizza da Gino mi è piaciuta moltissimo!" La formula per "piacere": ESSERE (coniugato) + PIACIUTO/A/I/E (accordato con la cosa che piace) Altri esempi corretti: Il film mi è piaciuto La canzone ti è piaciuta? I dolci ci sono piaciuti Le foto vi sono piaciute Esercizio 3 "Ciao Marco! Tu sei andare alla festa di Lucia sabato scorso?" ... ATTENZIONE! ALLARME ROSSO! Cosa È Andato Storto? Hai praticamente detto "tu sei andare" invece di "sei andato"! Con il passato prossimo, dopo l'ausiliare (essere/avere) ci vuole il participio passato, non l'infinito."Andare" diventa "andato/a". VERSIONE CORRETTA: "Ciao Marco! Tu sei andato alla festa di Lucia sabato scorso?" Attenzione: Con "andare" usiamo sempre l'ausiliare ESSERE! Esercizio 4 "La mia famiglia abita a Milano da dieci anni e ci troviamo benissimo!" ... BRAVISSIMO! ITALIANO AL TOP! Cosa Rende Questa Frase Perfetta? Hai centrato la struttura italiana per azioni che durano ancora!Quando qualcosa è iniziato nel passato e continua ora, usiamo il presente (abita) + "da" + tempo. Ricorda: "Da dieci anni" = l'azione continua ancora adesso! Esercizio 5 "Guarda quelle ragazze! Loro mangia il gelato davanti alla Fontana di Trevi." ... ERRORE DA PRINCIPIANTE! Dove Hai Sbagliato? "Loro mangia"? No no no! "Loro" è plurale, quindi il verbo deve essere "mangiano". "Mangia" lo usi solo per lui/lei (terza persona singolare). VERSIONE CORRETTA: "Guarda quelle ragazze! Loro mangiano il gelato davanti alla Fontana di Trevi." Bonus: In Italia è più comune dire "prendere un gelato", non "mangiare". Esercizio 6 "Stamattina io è comprato i biglietti per il concerto dei Måneskin!" ... DOPPIO ERRORE! CIOÈ? Due Problemi da Risolvere: 1) Hai detto "io è" invece di "io ho". 2) "Comprare" vuole l'ausiliare AVERE, non "essere"! VERSIONE CORRETTA: "Stamattina io ho comprato i biglietti per il concerto dei Måneskin!" Regola d'oro: I verbi che indicano un'azione (comprare, mangiare, bere, studiare) vanno quasi sempre con AVERE! Esercizio 7 "Wow! Francesca canta come un angelo ieri al karaoke!" ... CONFUSIONE TEMPORALE! Qual È il Problema? Hai usato il presente "canta" ma poi hai detto "ieri"! Quando parli di ieri, devi usare il passato prossimo: "ha cantato". Il presente serve per cose abituali o che succedono ora. VERSIONE CORRETTA: "Wow! Francesca ha cantato come un angelo ieri al karaoke!" LIVELLO 2: TI STAI INTEGRANDO BENE! Esercizio 8 "A te interessi i film italiani? A me sì, molto!" ... ERRORE SUBDOLO! Cosa C'è Che Non Va? Verbi come "interessare", "piacere", "mancare", "servire" hanno una costruzione particolare in italiano! Il soggetto grammaticale NON è la persona, ma la cosa che piace o interessa. Nella frase "a te interessi" hai coniugato il verbo come se "tu" fosse il soggetto, ma in realtà il soggetto sono "i film" (plurale). VERSIONE CORRETTA: "A te interessano i film italiani? A me sì, molto!" La struttura corretta: Ti interessa la musica? Vi interessano i libri di storia? Regola d'oro: Con questi verbi, coniuga il verbo in base alla cosa che piace/interessa, non alla persona! Esercizio 9 "Eh, se io avrei più soldi, farei un viaggio in Costiera Amalfitana!" ... L'ERRORE PIÙ COMUNE ANCHE TRA GLI STUDENTI AVANZATI! Il Tranello del "SE": Mai, MAI usare il condizionale dopo "se"! È tentante perché in molte lingue si fa, ma in italiano è un errore grave. Dopo "se" ci vuole il CONGIUNTIVO IMPERFETTO, POI il condizionale. VERSIONE CORRETTA: "Eh, se io avessi più soldi, farei un viaggio in Costiera Amalfitana!" VIETATO: Se + condizionaleCORRETTO: Se + congiuntivo Esercizio 10 "Stavo studiando i verbi irregolari quando improvvisamente mi ha chiamato la mia amica italiana per fare aperitivo." ... ECCELLENTE! MAESTRIA TEMPORALE! Cosa Hai Fatto di Giusto? Hai combinato perfettamente due azioni passate: Imperfetto "stavo studiando" = azione in corso, lo sfondo della scena Passato prossimo "ha chiamato" = azione improvvisa che interrompe In Sintesi: l'imperfetto è la scena, il passato prossimo è l'evento che accade! Esercizio 11 "Oh no! Siamo partiti la valigia in hotel e ora siamo già in aeroporto!" ... COSTRUZIONE IMPOSSIBILE! Dove Sta l'Assurdità? "Partire la valigia"? Il verbo "partire" significa andare via, non lasciare qualcosa! Se vuoi dire che hai dimenticato la valigia, devi usare "lasciare" o "dimenticare" (che vogliono AVERE come ausiliare). VERSIONE CORRETTA: "Oh no! Abbiamo lasciato la valigia in hotel e ora siamo già in aeroporto!" Esercizio 12 "Hai visto le chiavi della macchina? Sì, le ho visto sul tavolo stamattina." ... ERRORE NASCOSTO! SCOPRIAMOLO! Perché È Sbagliato (Anche Se Suona Bene)? Questo è un tranello per studenti avanzati! Quando usiamo i pronomi diretti (lo, la, li, le) prima del verbo al passato prossimo, il participio passato si accorda con il pronome. "Le" si riferisce alle chiavi (femminile plurale), quindi il participio deve essere "viste". VERSIONE CORRETTA: "Hai visto le chiavi della macchina? Sì, le ho viste sul tavolo stamattina." Confronta: "Ho visto le chiavi" (nessun accordo senza pronome) "Le ho viste" (accordo con il pronome "le") "L'ho vista" (la = singolare femminile) "Li ho visti" (li = plurale maschile) Esercizio 13 "Per passare l'esame di italiano, è necessario che tu fai tanti esercizi di grammatica." ... CONGIUNTIVO MANCANTE! Cosa Manca? Dopo espressioni come "è necessario che", "è importante che", "bisogna che", DEVI usare il congiuntivo, NON l'indicativo! È una regola ferrea in italiano. VERSIONE CORRETTA: "Per passare l'esame di italiano, è necessario che tu faccia tanti esercizi di grammatica." Trigger words del congiuntivo: "È necessario/importante/giusto/possibile che..." Esercizio 14 "È sicuro che il prossimo weekend fa bel tempo e noi andremo al mare!" ... PERFETTO! SICUREZZA GRAMMATICALE! Perché È Giusto NON Usare il Congiuntivo? Ottima domanda! Quando esprimi certezza assoluta ("è sicuro che/so che/è chiaro che..."), devi usare l'indicativo.Il congiuntivo serve per dubbi, speranze, opinioni. Qui sei sicuro! Probabilmente hai visto le previsioni. La regola d'oro: CERTEZZA → Indicativo DUBBIO → Congiuntivo LIVELLO 3: SEI QUASI ITALIANO! Esercizio 15 "Pensavo che Luca fosse già arrivato alla stazione, ma poi ho scoperto che era in ritardo come sempre!" ... INCREDIBILE! CONCORDANZA DEI TEMPI PERFETTA! Cosa Hai Fatto di Straordinario? Hai usato il congiuntivo trapassato ("fosse arrivato") dopo un verbo al passato ("pensavo"). Questa è concordanza dei tempi da professionista!Il congiuntivo trapassato esprime un'azione che credevi fosse accaduta prima. Timeline mentale: Prima: Luca arriva (pensavi) Dopo: Tu pensi Realtà: Era in ritardo Formula avanzata: Pensavo/credevo/immaginavo + che + congiuntivo trapassato Esercizio 16 "Benché lui ha studiato il congiuntivo per settimane, continua a fare errori!" ... L'IRONIA! ERRORE SUL CONGIUNTIVO! Dov'è l'Ironia? Stai parlando del congiuntivo ma... hai dimenticato di usarlo! "Benché" è una congiunzione che richiede SEMPRE il congiuntivo. In questo caso, congiuntivo passato perché l'azione di studiare è terminata. VERSIONE CORRETTA: "Benché lui abbia studiato il congiuntivo per settimane, continua a fare errori!" Parole-spia del congiuntivo: "benché, sebbene, nonostante, affinché, prima che..." Esercizio 17 "Se avessi accettato quel lavoro a Roma tre anni fa, ora vivrei nella Città Eterna!" ... FANTASTICO! PERIODO IPOTETICO DA MANUALE! Perché È Perfetto? Hai costruito un perfetto periodo ipotetico del quarto tipo (misto): Protasi: "Se avessi accettato" (congiuntivo trapassato) Apodosi: "vivrei" (condizionale presente)
La regola che mi sono imposto questo dicembre è vietato fare bilanci personali di fine anno anche perché più diventi vecchio e più li fai tutti giorni!
Costruire un portafoglio diversificato può sembrare complicato. Bisogna tenere conto delle proprie necessità finanziarie su diversi orizzonti temporali, della propensione al rischio individuale e, ultima ma non per importanza, della correlazione tra i diversi strumenti finanziari. La regola dei 3 vasi costituisce un metodo semplice ed efficace per raggiungere un risultato soddisfacente anche se non disponete delle competenze o del tempo necessario ad un analisi più approfondita. Accettate la sfida “sfida” su quanto accumulare a fine carriera ? Lasciate un commento su Youtube e Spotify per farmelo sapere. Vi ricordo l'azione del mese di novembre e dicembre 2025.. https://lafinanzainsoldoni.substack.com/p/la-regola-dei-3-vasi I contenuti del podcast e della newsletter non vanno intesi in nessun caso come raccomandazioni di investimento o consulenza finanziaria. Se vi interessano le risposte a queste domande potete iscrivervi gratuitamente a questa newsletter, seguire il canale Yotube e il podcast e lasciare nei commenti, domande, spunti e suggerimenti che potete inviare anche all'indirizzo email mfamularoblog@gmail.com a cui potete chiedere dettagli sul programma Financial Coach Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
In questa diretta parliamo del perché la regola del 4% non funziona e cosa fareTi sei perso l'evento formativo gratuito “Patrimonio che rende” ? Guarda la REPLICA su https://www.pianofinanziario.it/rendita
Secondo la cosiddetta "regola dei cinque secondi", il cibo che cade a terra rimane sicuro da mangiare, se viene raccolto nel giro dei suddetti cinque secondi. Ormai è stata sfatata in lungo e in largo, ma ancora tanti siti e articoli raccontano come la scienza e i ricercatori sostengono il contrario. Ma quale scienza? Quali ricercatori? Oggi ci vediamo un po’ più chiaro.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Vuoi far crescere il tuo patrimonio ma non sai da dove iniziare? Partecipa all'evento formativo gratuito PATRIMONIO CHE RENDE, che si terrà online il 17 novembre alle 20.30! Iscriviti subito su https://www.pianofinanziario.it/rendita
Seguire la dieta sembra impossibile? Il biologo nutrizionista Raffaele Scarabelli è qui per aiutarci nelle sfide della vita quotidiana
Sei pronto a metterti alla prova? Fai subito il QUIZ: https://bit.ly/47r9hsOHai mai confuso passato prossimo e imperfetto? In questo podcast ti spiego in modo semplice e chiaro quando usare l'uno e quando l'altro — con tanti esempi pratici, come sempre, in italiano naturale! Capitoli del podcast:0:00 - Introduzione3:07 - Passato prossimo: azioni concluse e specifiche4:00 - Imperfetto: azioni abituali, descrizioni, sfondi4:49 - La differenza chiave tra passato prossimo e imperfetto5:15 - Esempi pratici6:36 - Conclusione
La regola dei due minuti è il metodo semplice per iniziare nuove abitudini e trasformare la vita giorno dopo giorno: ecco come funziona.
#391 - Dimostrare AffidabilitàCome guadagnarsi la fiducia dei tuoi clienti (e lettori) di modo che loro ti considerino un amico fidato più che un brand che vuole vendergli qualcosa?Bella domanda, anche perché oggi, almeno a mio modo di vedere, la differenza non la fanno tanto le features, le promesse, o le dichiarazioni, ma piuttosto il quanto, una persona, esperto, consigliere, coach o maestro che sia, non solo ne sa del fatto suo, ma è un qualcuno a cui davvero mi posso affidare. Come faccio a diventare agli occhi dei miei clienti, e potenzialmente anche agli occhi di chi non lo è ancora, uno di cui ci si può realmente fidare?Il problema più grande su questo fronte - e che la maggior parte delle persone non sa - è che, per valutare davvero l'affidabilità di qualcuno, è necessario vederlo affrontare una sfida, un problema o un ostacolo, e osservare come si comporta in quella situazione.In altre parole: se non mi metti alla prova in circostanze difficili, è complicato capire quanto io sia davvero affidabile.Ma poiché nessuno desidera finire regolarmente nei guai solo per dimostrare la propria affidabilità, esiste un modo meno brusco e doloroso per far capire agli altri se sei una persona di cui fidarsi? Come?Allora… 1) Regola generale: Mostra in tutti i modi possibili che ci tieni davvero.2) Un'altra cosa importante è essere espliciti e chiari nel dichiararsi, nel dire chi sei, cosa fai, e chi vuoi realmente aiutare. 3) Essere sinceramente interessato a loro. Conoscere i loro compleanni, i nomi della famiglia. Le passioni, gli hobby, i sogni.4) Agire – senza essere richiesto – sui loro interessiPrima che lo chiedanoPrima che diventi un problemaSuggerire nuove soluzioni e contromisure5) Mostrare / condividere i tuoi errori per aiutarli a non commettere gli stessi6) Restare in contatto – periodicamenteCortesieSalutiRegalini o sorprese inaspettate7) Renderti disponibileCreare tempo e spazi per ascoltare e rispondere ai loro bisogni, domande e dubbi8) Essere un curatore, un consigliere (anche di cose e risorse altrui).9) Non giudicare. Osservare.Dare la tua opinione solo quando ti viene chiesta.In sintesi: Per guadagnarsi la fiducia degli altri, non confondere quello che fanno tutti - volersi mostrare a tutti i costi autorevoli ed esperti - con ciò che invece è necessario fare per apparire affidabili. _______________Info Utili• Sostieni questo podcast:Entra in contatto con me, ottieni feedback, ricevi consigli sul tuo progetto onlinehttps://Patreon.com/Robin_Good• Musica di questa puntata:"Dead cat in the parking lot" by Birocratic disponibile su Bandcamp• Nella foto di copertina:Il sottoscritto. Koh Samui. Gennaio 2020.• Ascolta e condividi questo podcast:https://www.spreaker.com/show/dabrandafriendArchivio completo organizzato per temi:https://start.me/p/kxENzk/da-brand-a-friend-archivio-podcast• Seguimi su Telegram:https://t.me/RobinGoodItaliaInstagram channelMomenti di vita non in posa - cosa vedono i miei occhi:https://instagram.com/giggi_canali • Newsletter in Inglese:https://robingood.substack.com - Fuoco su costruire fiducia per chi fa l'imprenditore onlinehttps://goodtools.substack.com - Tool alternativi a costo zerohttps://curationmonetized.substack.com - Esempi di come monetizzare organizzando informazioni.
Guida pratica per costruire un patrimonio da 1 milione di euro: risparmio, investimenti, interesse composto, Regola del 4% e piano passo‑passo per cominciare oggi.
Settembre è il mese delle buone intenzioni: palestra, dieta, corsi. Ma se invece di aggiungere facessimo spazio? Ricominciare può voler dire anche semplificare, eliminare una riunione inutile, disattivare notifiche superflue, ridurre il tempo su un social che non ci dà nulla. Ospite di Obiettivo Salute il prof. Alessio Carciofi, professore universitario di marketing e digital wellbeing.
Cosa succede quando tentiamo in tutti i modi di cambiare il comportamento dei nostri figli... senza riuscirci? In questa puntata ti parlo della “regola del sudoku”: un principio fondamentale, frutto della mia esperienza clinica e del lavoro svolto nel percorso Dalle urla agli abbracci, che può rivoluzionare il modo in cui viviamo le relazioni familiari.Ti spiego perché concentrarsi su ciò che possiamo controllare — cioè noi stessi — è spesso l'unico modo efficace per ottenere un cambiamento anche negli altri. Ti racconto due storie vere (con nomi di fantasia): quella di Simona, mamma di un bimbo piccolo con crisi di rabbia, e quella di Claudia, mamma di un trentenne in difficoltà. Due casi diversi, un'unica chiave di svolta: cambiare il proprio atteggiamento.Se anche tu ti senti bloccato in dinamiche familiari che si ripetono e non sai da dove iniziare, questo episodio potrebbe offrirti una prospettiva nuova e preziosa.---Scopri come lavorare con me sul mio sito: giovanniarico.itScopri il Percorso "Dalle Urla Agli Abbracci": prenota qui la chiamata conoscitivaPer supportare il mio lavoro e diffondere questo podcast lascia una recensione su Apple Podcasts o le stelline su Spotify, grazie!Non amo i social, ma amo creare relazioni. Ecco come puoi entrare in contatto con me:Canale Telegram: @crescerecontuofiglioConfrontati con me e altri genitori come te nel Villaggio,la nostra "community rispettosa" su TelegramEmail: giovanni@giovanniarico.it---Country Cue 1 di Audionautix è un brano concesso in uso tramite licenza Creative Commons Attribuzione 4.0. https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/Artista: http://audionautix.com/
Video, ita_t_norav_2025-08-20_lesson_rb-1984-05-ma-noten-lanu_n1_p3. Lesson_part :: Daily_lesson 1
Audio, ita_t_norav_2025-08-20_lesson_rb-1984-05-ma-noten-lanu_n1_p3. Lesson_part :: Daily_lesson 1
La famosa regola del 4% per vivere di rendita è stata aggiornata: ora si parla del 5%! Cosa significa davvero questa novità per chi sogna la libertà finanziaria? In questo video analizziamo la nuova proposta di Bill Bengen e capiamo insieme se è davvero sostenibile.
Non perderti l'evento gratuito dal 7 al 14 settembre, L'ITALIANO NON SI STUDIA, SI RESPIRA. Iscriviti qui alla lista d'attesa: https://eventorespiraitaliano.italianoperlavita.com In questo podcast scoprirai 3 concetti chiave per migliorare la tua vita: 1- Regola 80/20 – Focalizzati su ciò che conta davvero. 2- Costanza – Piccoli passi ogni giorno portano grandi risultati. 3- Semplificare – Elimina il superfluo per vivere meglio.Tre principi semplici ma potenti che possono trasformare il tuo tempo, le tue energie e i tuoi risultati.Capitoli del podcast:0:00 Introduzione2:21 - La Regola 80-207:54 - La Costanza12:48 - Semplificare19:33 - Conclusione
Con la nota n. 5944 del 2025, l'INL pone nuovamente l'attenzione sul provvedimento di interdizione ante e post partum delle lavoratrici madri e sulle relative implicazioni operative per le aziende. L'approfondimento di Pierluigi Rausei
Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno
Nel cammino liturgico di questa domenica, la Parola di Dio ci invita a riflettere sul valore dell’accoglienza, tema centrale tanto nella Sacra Scrittura quanto nella nostra vita cristiana. Il senso dell’ospitalità era ed è molto sviluppato nelle culture orientali, come ci viene confermato dalla Bibbia e dai brani proposti alla nostra considerazione. La mancanza di tante strutture alberghiere faceva sì che il pellegrino si affidasse al buon cuore della gente. La nostra civiltà, invece, più complessa e individualista, rende più difficile questa apertura, a differenza del mondo orientale, dove la semplicità della vita favorisce ancora oggi l’accoglienza. San Benedetto, consapevole dell’importanza di questo aspetto, dedica il capitolo 53 della sua Regola al modo di ricevere i pellegrini, affermando un concetto fondamentale di fede: nel pellegrino si accoglie Cristo stesso. Così fa Abramo che, nei tre misteriosi personaggi, riceve la visita dell’Eterno, dal quale, anche come premio della sua premura, viene annunciato il tempo dell’adempimento della promessa: “Avrai un figlio”. Anche Gesù è ospite in casa di Lazzaro, Marta e Maria. La gioia dell’accoglienza viene però turbata dai diversi atteggiamenti delle due sorelle: Maria si gode la parola del Signore rimanendo estatica ai suoi piedi, mentre Marta si affanna per i molti servizi. Il suo lamento rivela un turbamento interiore, generato dall’impazienza dinanzi alle tante cose da preparare: non bisogna accogliere solo Gesù, ma anche i suoi apostoli, che certo non soffrono di inappetenza. Tuttavia, il Signore prende le difese di Maria: è necessario provvedere a ciò che serve per la vita, ma è ancora più necessario ascoltare la parola di Dio, perché è essa a dare senso anche all’attività umana. Gesù non vuole mettere in contrapposizione contemplazione e azione, ma richiamare chi è immerso nell’agire apostolico o nel lavoro alla priorità dell’ascolto, senza per questo dispensare dal lavoro chi si dedica alla contemplazione. San Benedetto ai suoi monaci scandisce con chiarezza i tempi della preghiera, della lectio divina (meditazione) e del lavoro manuale o intellettuale. Parlando ai sacerdoti il Papa ricordava che la lectio divina non è un’attività opzionale per chi è impegnato nella pastorale, ma una esigenza e condizione per vivere fedelmente la propria vocazione e rendere fruttuoso il lavoro apostolico. In fatto di ospitalità, oggi la nostra società è chiamata a interrogarsi. Era anche un tema caro a Papa Francesco. Quante volte ad alta voce si interrogava: quale atteggiamento teniamo dinanzi a tanta povertà, dinanzi a tanti stranieri? Ci chiudiamo in noi stessi, rassicurati dalla nostra apparente sicurezza, o accogliamo il povero come accoglieremmo Cristo stesso? La Parola di Dio ci spinge a considerare tutto alla luce del Vangelo: “Ciò che avrete fatto a uno di questi miei fratelli più piccoli, l’avrete fatto a me. Avevo fame e mi avete dato da mangiare; ero forestiero e mi avete accolto…”. E' semplicemente l'insegnamento del Vangelo.
Quante volte, da un'esperienza personale, traiamo una regola generale? “Tutti”, “mai”, “sempre”: parole assolute che nascondono un bias invisibile, l'egocentric bias. In questa puntata parliamo di generalizzazioni, di scorciatoie mentali e di come un piccolo dubbio possa aprire nuove possibilità.
Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno
Ci fa da guida in questo giorno particolarmente solenne per noi monaci e per tutta la chiesa, la splendida immagine evangelica della vite e dei tralci. La leggiamo nel contesto monastico e ci lasciamo guidare dallo stesso Patriarca S. Benedetto. Egli con un linguaggio altamente teologico e biblico vede la vita del monaci come un faticoso e gioioso "ritorno" a Dio, da cui ci eravamo allontananti per la disobbedienza. Il ritorno, come accadde al popolo d'Israele, implica una liberazione dalla schiavitù, un passaggio attraverso le acque del mare rosso, un lungo percorso nel deserto e l'approdo finale nella terra promessa. È un cammino di conversione e di salvezza, è un prodigioso innesto alla vite nuova che è Cristo. È la splendida esperienza di veder rinverdita l'esistenza, è ancora una gioiosa corsa verso Cristo con "il cuore dilatato". La vita del monaco, ma ciò vale anche per ogni cristiano, mediante l'ascolto, la preghiera, la lettura sapienziale della parola di Dio, la ricerca incessante della perfezione e la sequela di Gesù, è proposta e vissuta come una gioiosa esperienza pasquale. Ciò scaturisce come naturale esigenza dell'innesto alla vite: per essere con Cristo dobbiamo essere disposti a seguirlo coraggiosamente ovunque, fino alla croce, fino al sepolcro per avere così la certezza che l'innesto ha prodotto il suo splendido frutto, la vita nuova in Cristo, la nostra personale risurrezione. In questa prospettiva la preghiera e il lavoro, che scandiscono essenzialmente la vita del monaco, ma che ogni cristiano in situazioni diverse sperimenta quotidianamente, diventano motivi di fecondità e di gioia. La sua Regola, non solo ha ispirato ed ispira ancora la vita di migliaia di monaci in ogni parte del mondo, ma ha fatto il suo ingresso in ogni ambiente, nelle famiglie, nelle caserme, ultimamente nelle fabbriche e ovunque si trovano adunate persone che cercano un sano equilibrio nelle mutue relazioni e una vera santificazione del lavoro; per questo le Abbazie e i Monasteri a loro volta si stanno aprendo sempre più all'accoglienza per operare un nuovo e vitale innesto tra la vita del mondo e quella dei consacrati. Per ricordare e rinsaldare questo innesto, già operato gloriosamente nei secoli passati, S. Benedetto è stato proclamato meritatamente Patrono d'Europa. Anche questo è un innesto che deve però trovare ancora la piena realizzazione in altre realtà della vita sociale. Molti, pare, vogliano ignorare le radici storiche e religiose che hanno evangelizzato e civilizzato la nostra Europa. Speriamo di non dover costatare che il distacco dalla vite feconda non riduca i tralci alla essiccazione e alla sterilità.
Matteo Fato presenta "Ha tutte le carte in regola" su Radio Delta 1 con Daniele Di Ianni.
Oggi ti propongo la mia sintesi e recensione de LA REGOLA DEI 5 SECONDI, il best-seller di Mel Rob bins ispirato al suo famoso TED TALK in cui parla di come vincere la procrastinazione e trasformare la propria vita.SCOPRI IL MIO LIBRO IN CRESCITALeggi il primo libro che affronta la crescita personale a 360 gradi per un anno e una vita in perenne crescita. Clicca qui per maggiori dettagli: https://lucasadurny.com/libro-podcastSOSTIENI IL PODCAST CON LA TUA RECENSIONE
(00:00:00) Infrangere la regola: sì o no?Durante l'ultima edizione di Masterspeaker, c'è stato un momento in cui una delle allieve ha alzato la mano e ha detto: “Ho un problema con le regole dentro le quali mi chiedete di stare”. Da un lato, la parte di me “docente” voleva sottolineare quanto le regole fossero fondamentali per una comunicazione efficace. Dall'altro, una voce più profonda riconosceva in quelle parole qualcosa di familiare, in risonanza con la mia stessa esperienza. Lascia che ti racconti.(00:02:23) Tutte le volte in cui ho infranto la regolaMi sono fermato a riflettere: in fondo, tutte le conquiste più significative della mia carriera sono nate proprio dall'aver infranto delle regole.Dalla mia vita professionale fino alla mia vita personale, in questo articolo te ne racconto un paio.(00:05:40) Quando infrangere la regola: la regola generale"Infrangi la regola solo dopo averla compresa e rispettata". Questa è la vera regola per infrangere la regola. Non si tratta di scegliere se essere ribelli o conformisti. Si tratta di essere prima di tutto consapevoli.Di capire che le regole sono come i gradini di una scala: puoi anche decidere di saltarli, ma solo dopo aver imparato a salirli uno alla volta.#regole #crescitapersonale #crescitaprofessionale #psicologia #lucamazzucchelli
Nella cultura italiana, le mamme sono custodi di un codice non scritto di regole e divieti che ogni italiano conosce fin dall'infanzia. Questi "comandamenti materni" scandiscono la vita quotidiana e sono tramandati di generazione in generazione. Scopriamo quali sono i più grandi "NO NO" delle mamme italiane! Il Codice non Scritto delle Mamme Italiane REGOLA #1: MAI USCIRE CON I CAPELLI BAGNATI Rischieresti polmonite e ogni sorta di altra malattia conosciuta (e non). Poco importa se fuori ci sono 30 gradi all'ombra, i capelli bagnati sono considerati un attentato diretto alla salute, paragonabile a un tuffo nella neve in costume da bagno. REGOLA #2: LA FINESTRA APERTA È FONTE DI OGNI MALE La temutissima "corrente" è responsabile di cervicali, raffreddori, e probabilmente anche della caduta dell'Impero Romano. Due finestre aperte contemporaneamente in una casa italiana possono scatenare l'allarme più rapidamente di un incendio. Per non parlare poi del "colpo d'aria"! REGOLA #3: LA DIGESTIONE RICHIEDE IMMOBILITÀ ASSOLUTA "Non fare il bagno dopo mangiato!" (E per "dopo mangiato" si intendono le successive tre ore). Generazioni di bambini italiani hanno trascorso interminabili pomeriggi estivi a guardare con invidia i turisti stranieri che si tuffavano spensieratamente in acqua subito dopo pranzo. Ma loro no, non potevano farlo, perché c'è la digestione! REGOLA #4: VESTIRSI A STRATI, SEMPRE Non dimenticare di indossare la maglia della salute e di coprire la gola, anche a maggio! Il meteo può cambiare all'improvviso e solo gli sprovveduti affrontano il mondo esterno senza un maglione di scorta, anche in piena estate. REGOLA #5: IL CIBO DELLA MAMMA È VITA Perché mangiare nei ristoranti quando il cibo a casa è molto meglio? Nessuno chef stellato potrà mai competere con una mamma italiana che prepara il sugo della domenica. E come osi dire che sei a dieta quando torna a riempirti il piatto per la terza volta? REGOLA #6: LA FRUTTA SI MANGIA A FINE PASTO La frutta si mangia solo a fine pasto, non prima, né durante. Questa legge gastronomica è inviolabile quanto la sequenza primo-secondo-contorno. Le ragioni scientifiche sono ignote, ma guai a metterle in discussione. REGOLA #7: IL FREDDO INIZIA A 25 GRADI Il freddo, per una mamma italiana, è uno stato d'animo. Può manifestarsi in qualunque momento dell'anno, giustificando l'imperativo di indossare quel golfino anche se fuori tutti girano in maniche corte e infradito. REGOLA #8: IL LATTE CALDO CURA TUTTO Mal di testa? Mal di stomaco? Cuore spezzato? Non esiste condizione medica che non possa essere migliorata da questa pozione magica. Servito in tazze generose, spesso arricchito con miele, è la risposta universale a qualsiasi malessere, fisico o emotivo. REGOLA #9: LE CIABATTE SONO OBBLIGATORIE I reumatismi sono dietro l'angolo! Camminare scalzi sul pavimento, anche nelle torride giornate di agosto, è considerato un comportamento temerario che potrebbe portare a conseguenze catastrofiche per la salute dei piedi e non solo. Soprattutto se il pavimento di casa è in marmo... che attira tutto il freddo! REGOLA #10: L'ARMADIETTO DEI MEDICINALI È SACRO La mamma italiana ha un rimedio per qualsiasi problema! Dal mal di gola al "colpo della strega", la sua collezione di medicinali, pomate e rimedi della nonna è in grado di affrontare qualsiasi emergenza senza necessità di consultare un medico. Basta aprire il suo armadietto dei medicinali! UN PATRIMONIO DA CUSTODIRE Le regole delle mamme italiane costituiscono un vero e proprio patrimonio culturale che unisce generazioni. Possiamo sorriderne, ma in fondo le rispettiamo tutti, perché dietro ogni divieto si nasconde l'amore più grande del mondo. E ammettiamolo: a volte, ma solo a volte, hanno pure ragione! Queste tradizioni, tramandate di madre in figlia,
Dwieście sześćdziesiąty dziewiąty odcinek z szybkiej serii ESPRESSO, w którym poznasz słówko UN'ECCEZIONE.Co powiesz na mailowe lekcje włoskiego do porannej kawki? Zapisz się:www.oltremare.pl/newsletter/
Regola numero uno per chi viaggia con uno strumento musicale: occhio a non dimenticarlo in giro...
A distanza di cinquantuno anni, il Bologna torna ad alzare un trofeo. I rossoblù hanno conquistato la Coppa Italia superando in finale il Milan per 1-0 definendo ufficialmente la crisi della formazione rossonera.
Bentornati all'Ultimate Universe, dove 20 pagine sono il nuovo 10 e i re amano prendersi mesi sabbatici all'insaputa del regno.Ultimate Black Panther 10, scritto da Bryan Hill, disegnato da Carlos Nieto, edito da Panini Comics.Voto: 4
Hoy en Punto de Vista: San Pablo alla Regola
Zuppa di Porro del 12 dicembre 2024: rassegna stampa quotidiana
Secondo la ministra dell'inclusione e dell'immigrazione Elma Saiz il provvedimento riguarderà 300mila persone all'anno per i prossimi tre anni. Con Íñigo Domínguez, corrispondente del quotidiano spagnolo El PaísA New Delhi, l'inquinamento dell'aria ha raggiunto livelli record, con concentrazioni di particelle tossiche almeno 50 volte superiori ai limiti massimi indicati dall'Oms. Con Diego Maiorano, professore associato di storia dell'india contemporanea all'università di Napoli L'Orientale. Oggi parliamo anche di:Africa • “Come scrivere di Binyavanga” di Jeremy Hardinghttps://www.internazionale.it/magazine/jeremy-harding/2024/11/21/come-scrivere-di-binyavangaDisco • Nobody loves you more di Kim Deal Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it o manda un vocale a +39 3347063050Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Graziano Cesari:" Ci vuole uniformità nell'applicazione della regola. Il pestone è sempre fallo e va punito. Il Var alcune volte non ha coraggio di intervenire. Serve gente specializzati davanti al video. Bene anche un calciatore al Var e il Var chiamata. Sarebbe bello vedere al Var arbitro e capitani."
Le nuove regole sugli affitti brevi partono dalla scadenza del prossimo 2 novembre, termine entro il quale tutti gli immobili dovranno possedere il Cin da esporre sull'unità e negli annunci online: ecco cosa devono fare i proprietari per adeguarsi. Focus sulle nuove regole per la regolarizzazione dei lavoratori extraeuropei in Italia e sul futuro del click day. E infine, sta cambiando il modo in cui i brand più famosi comunicano con noi
Le nuove regole sugli affitti brevi partono dalla scadenza del prossimo 2 novembre, termine entro il quale tutti gli immobili dovranno possedere il Cin da esporre sull'unità e negli annunci online: ecco cosa devono fare i proprietari per adeguarsi. Focus sulle nuove regole per la regolarizzazione dei lavoratori extraeuropei in Italia e sul futuro del click day. E infine, sta cambiando il modo in cui i brand più famosi comunicano con noi
Marco Marsullo"Provaci ancora, mister Cascione"Feltrinelli Editorewww.feltrinellieditore.itSfrontato e genuino, sognatore e canaglia, ostinato a vincere ma abituato a perdere, Vanni Cascione, l'allenatore di calcio più esonerato della storia, ha un unico comandamento: non mollare mai.Lo sanno bene la moglie, stufa di stare sempre al secondo posto rispetto al pallone, e la figlia Chiara, forse l'unica in grado di tenergli testa. Dopo un paio di stagioni da disoccupato – il suo telefono non squilla più come negli anni gloriosi dell'Atletico Minaccia – riceve un'offerta irrinunciabile: la Guardia Rovente Calcio, del presidente (anzi, del Grande Capo, come ama farsi chiamare) Guerino Rovente, ha deciso di puntare su di lui. Cascione non ha dubbi: le sue competenze tattiche, unite ai soldi della società, saranno un binomio vincente. Così infila in fretta una valigia nella sua auto e si dirige verso un paesino della costa calabrese, poche anime diffidenti che in estate si triplicano per i villeggianti. Ma, appena arriva a destinazione, scopre un dettaglio che, complice l'entusiasmo e la voglia di tornare in panchina, gli era sfuggito: la Guardia Rovente è una squadra di calcio femminile. Sgomento e spiazzato, Cascione – che non ha mai pensato che le donne siano in grado di giocare a pallone – accetta comunque l'incarico. Inizierà una stagione calcistica bellissima e surreale, con le peripezie tragicomiche che coinvolgono mister Cascione ogni volta che scende in campo.Un romanzo ironico e molto attuale, che smonta uno per uno gli stereotipi legati allo sport femminile, a partire dal calcio, diventato popolarissimo in Italia.Una commedia generazionale, nello stile di Marco Marsullo.“Regola quarantasei del Calcio secondo Cascione: non si smette di giocare a calcio perché si invecchia, si invecchia quando si smette di esultare dopo aver segnato un gol.”Marco Marsullo (Napoli, 1985) insegna Scrittura creativa in una scuola elementare e scrive per il “Corriere del Mezzogiorno”. Ha pubblicato, tra gli altri, Atletico Minaccia Football Club (2013), L'audace colpo dei quattro di Rete Maria che sfuggirono alle Miserabili Monache (2014), I miei genitori non hanno figli (2015), Due come loro (2018) e L'anno in cui imparai a leggere (2019), tutti usciti per Einaudi Stile Libero. I suoi romanzi sono tradotti in Spagna, Olanda e Sudamerica.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Zdzisław Józef Kijas"Le stimmate di san Francesco e la rinascita dell'uomo"Edizioni Messaggero Padovawww.edizionimessaggero.itIntroduzione Carlos A. TrovarelliPrefazione Papa FrancescoLe fonti agiografiche ci raccontano che Francesco d'Assisi, a due anni dalla morte, si ritirò sulla Verna per vivere una quaresima di digiuno e preghiera, secondo una sua ritualità. Nel silenzio e nell'orazione il Crocifisso gli imprime nel cuore e nel corpo i segni dell'amore: le stimmate. L'autore cerca di rispondere alle domande più importanti: come sono nate le stimmate, come sono possibili e che cosa significano per noi oggi? Esse, pur essendo principalmente un dono divino, non accadono all'improvviso, dal nulla, ma fioriscono su un “terreno” preparato. La categoria di rito/rituale sembra importante per scoprire e descrivere la vita che Francesco conduceva prima di ricevere il dono delle stimmate. E questo ha molto da dire anche al bisogno di spiritualità e di nuove ritualità di noi uomini contemporanei.Zdzisław Józef Kijas, frate minore conventuale, ha conseguito il dottorato in scienze religiose e in dogmatica presso l'Università cattolica di Louvain-La-Neuve (Belgio). Ha ricoperto l'incarico di preside della Pontificia Facoltà Teologica San Bonaventura - Seraphicum (Roma) e per dieci anni è stato relatore nel Dicastero delle Cause dei Santi. Attualmente è postulatore generale dell'OFMConv e docente universitario. Per Edizioni Messaggero Padova ha già pubblicato Brulicante di vita. 800 anni della Regola di san Francesco (2023); Greccio e i frutti della notte oscura di san Francesco (2023).IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Il 9-10 Novembre presso il Teatro dal Verme di Milano si terrà la nuova edizione dei BeMore Days. Unisciti a noi per ricevere idee e strumenti utili per migliorare le tue relazioni qui al link:
Chi lascia la linea ideale e quindi perde velocità, non può tornare in pista senza controllare gli spazi. L'incidente tra Alex Marquez e Bagnaia è roba già vista e forse è giusta la decisione della Giuria, ma occorre andare oltre: con le MotoGP di oggi ci vuole una nuova regola
Nella puntata di Start di oggi parliamo delle ultime novità sul Salva casa, della mappa delle terre rare in Italia e dei campioni italiani favoriti alle Olimpiadi di Parigi
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"Domani, domani" (Nord) è il nuovo romanzo di Francesca Giannone che aveva esordito con "La portalettere", libro italiano più venduto nel 2023 con oltre 400.000 copie. Se in quel caso si raccontava la storia della prima donna a diventare postina nel Salento degli anni '30, in questo nuovo romanzo siamo sempre nel Salento ma a cavallo fra gli anni '50 e '60. Lorenzo e Agnese, fratello e sorella, sono gli eredi di un saponificio creato dal nonno, ma il padre dei due ragazzi decide di venderlo perché quello non è il suo sogno. I due ventenni vogliono assolutamente ritornare in possesso dell'azienda scegliendo però strade diverse: Lorenzo andrà via con l'idea di fare soldi e poi ricomprare l'attività, mentre Agnese decide di restare e lavorare per il nuovo proprietario, una scelta che incrina il rapporto con il fratello. Un romanzo sui sogni, su quelli realizzati e su quelli infranti. Nella seconda parte parliamo di true crime, genere letterario in cui si racconta in modo narrativo un fatto di sangue realmente accaduto, creando un mix fra realtà e fantasia. Rientra in questa categoria "La regola di Nora" di Chiara Ingrosso (Sem). Il crimine reale è un duplice omicidio avvenuto il 21 settembre 2020 quando Daniele De Santis ed Eleonora Manta furono uccisi dall'ex coinquilino Antonio De Marco: 79 coltellate per quello che è passato alla cronaca come l'omicidio dei fidanzati di Lecce. Il personaggio di fiction è invece la protagonista, Nora Lopez, giornalista televisiva di cronaca nera.