Podcasts about Regola

Rione of Rome in Latium, Italy

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Regola

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Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
Corso di Grammatica Italiana da Principiante ad Avanzato: da A1 a C2

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

Play Episode Listen Later Jun 18, 2026


Ti sei mai chiesto se è davvero possibile ripassare tutta la grammatica italiana in un solo articolo? Articoli, verbi, pronomi, congiuntivo, periodo ipotetico… tutto quanto, dall'inizio alla fine? In questa guida mettiamo insieme i pezzi più importanti della grammatica italiana — quelli che ti servono davvero per parlare bene — e li sistemiamo in ordine, come tessere di un puzzle. Alla fine avrai in testa una mappa completa, e non ti sentirai più perso. Tutti gli Argomenti di Grammatica Italiana da Conoscere per Padroneggiare la Lingua Abbiamo organizzato questo viaggio dentro la grammatica italiana in tre parti. Prima di tutto, partiremo dalle fondamenta, con i 5 argomenti del livello principiante: senza queste basi, nessuna casa sta in piedi. Poi ci occuperemo dei 5 argomenti del livello intermedio: qui le cose si fanno più interessanti, e comincerai a parlare come un vero italiano. E infine, per i più coraggiosi, affronteremo i 5 argomenti del livello avanzato: il livello dei campioni, quello che fa la differenza tra "parlo un po' di italiano" e "parlo benissimo l'italiano". Parte 1 — Il Livello Principiante (A1/A2) Iniziamo dalle fondamenta. Questi cinque argomenti sono le basi senza cui non puoi costruire nulla: articoli, generi, presente, aggettivi e preposizioni. Argomento 1 — Gli Articoli Iniziamo dalla parolina che metti davanti a quasi ogni nome: l'articolo. Per una panoramica completa, consulta la guida sugli articoli determinativi e indeterminativi italiani. Gli articoli determinativi (quando parli di qualcosa di preciso, di conosciuto) sono: il, lo, la, i, gli, le. Gli articoli indeterminativi (quando parli di qualcosa di generico, "un… qualunque") sono: un, uno, una, un'. La domanda da un milione di euro è: quando usi il e quando usi lo? Ecco la regola d'oro per il maschile. Si usa lo (e al plurale gli, e l'indeterminativo uno) davanti alle parole maschili che iniziano con: s + consonante → lo sport, lo studente, gli spaghetti z → lo zaino, lo zio gn, ps, pn, x, y → lo gnocco, lo psicologo, lo yogurt In tutti gli altri casi (parole che iniziano per consonante normale) usi il / i / un: il cane, il libro, i gatti, un tavolo. E davanti a vocale? Maschile: l' e un (l'amico, un amico). Femminile: l' e un' con l'apostrofo (l'amica, un'amica). Per il femminile è tutto più semplice: davanti a consonante sempre la / le / una (la casa, le case, una casa). GenereDeterminativoIndeterminativoEsempioMaschile (consonante)il / iunil cane / i caniMaschile (s+cons., z, gn…)lo / gliunolo zaino / gli zainiMaschile (vocale)l' / gliunl'amico / gli amiciFemminile (consonante)la / leunala casa / le caseFemminile (vocale)l' / leun'l'amica / le amiche Argomento 2 — Il Genere e il Numero dei Nomi In italiano ogni nome ha un genere (maschile o femminile) e un numero (singolare o plurale). E qui gli stranieri sudano freddo. La regola generale, quella facile, è questa: I nomi che finiscono in -o sono di solito maschili, e al plurale fanno -i: libro → libri. I nomi che finiscono in -a sono di solito femminili, e al plurale fanno -e: casa → case. I nomi che finiscono in -e possono essere maschili o femminili, e al plurale fanno sempre -i: il fiore → i fiori, la chiave → le chiavi. Ma l'italiano non sarebbe l'italiano senza le eccezioni! Eccone alcune da imparare a memoria: la mano è femminile (anche se finisce in -o!) → al plurale le mani l'uovo è maschile al singolare, ma diventa femminile al plurale → le uova la foto, la moto, la radio restano invariabili al plurale (sono parole abbreviate) → le foto, le moto la crisi, la tesi, l'analisi restano invariabili → le crisi, le tesi Curiosità utilissima: tante parole che finiscono in -ma sono maschili, perché vengono dal greco! Il problema, il tema, il sistema, il programma, il clima. Quindi non dire mai "la problema": è uno degli errori più comuni in assoluto. E al plurale fanno -i: i problemi, i temi. Argomento 3 — Il Presente Indicativo Adesso i verbi. Il tempo che usi di più, ogni giorno, è il presente indicativo. Per una guida completa, puoi consultare la pagina sul presente indicativo italiano. I verbi italiani si dividono in tre gruppi, in base alla terminazione dell'infinito: -ARE (parlare), -ERE (prendere), -IRE (dormire). Le terminazioni del presente per i verbi regolari sono: Personaparlareprenderedormireioparl-oprend-odorm-otuparl-iprend-idorm-ilui/leiparl-aprend-edorm-enoiparl-iamoprend-iamodorm-iamovoiparl-ateprend-etedorm-iteloroparl-anoprend-onodorm-ono Attenzione, però: alcuni verbi in -ire aggiungono -isc- tra la radice e la terminazione. Per esempio capire: io capisco, tu capisci, lui capisce, noi capiamo, voi capite, loro capiscono. Lo stesso fanno finire (finisco), preferire (preferisco), pulire (pulisco). E poi ci sono i due verbi più importanti di tutti, i due re della grammatica italiana, che sono irregolari: ESSERE (sono, sei, è, siamo, siete, sono) e AVERE (ho, hai, ha, abbiamo, avete, hanno). Altri verbi irregolari frequentissimi: andare (vado), fare (faccio), stare (sto), dare (do), venire (vengo), uscire (esco). Curiosità importante: in italiano molte sensazioni e l'età si esprimono con il verbo avere, non con "essere"! Si dice ho fame, ho sete, ho sonno, ho freddo, ho 25 anni. Quindi non dire "sono fame": in italiano tu non sei la fame, tu hai fame! Argomento 4 — Gli Aggettivi e la Concordanza L'aggettivo è la parola che descrive il nome: bello, alto, italiano, interessante. La regola fondamentale è una sola, ma è importantissima: l'aggettivo concorda con il nome in genere e numero. Ci sono due tipi di aggettivi: Aggettivi in -o, che hanno quattro forme: bello, bella, belli, belle → un ragazzo bello, una ragazza bella, dei ragazzi belli, delle ragazze belle. Aggettivi in -e, che hanno solo due forme: grande (singolare), grandi (plurale) → un libro grande, una casa grande, dei libri grandi, delle case grandi. Questi non cambiano in base al genere! Di solito l'aggettivo va dopo il nome (una macchina rossa), ma alcuni aggettivi molto comuni vanno spesso prima (una buona idea, un grande artista). Attenzione a "Bello": Si Comporta Come un Articolo Quando l'aggettivo bello va prima del nome, si comporta esattamente come l'articolo determinativo (e come quello). Quindi: un bel film, un bello spettacolo, un bell'amico, i bei film, i begli spettacoli, le belle ragazze. Se invece lo metti dopo il nome, resta normale: un film bello. Approfondimento avanzato: a volte la posizione dell'aggettivo cambia il significato! Un grande uomo = un uomo importante; un uomo grande = un uomo di corporatura grande. Un vecchio amico = un amico da tanto tempo; un amico vecchio = un amico anziano d'età. Argomento 5 — Le Preposizioni E adesso il piccolo incubo di ogni studente: le preposizioni. Sono parole brevissime ma fanno impazzire tutti. Per approfondire, c'è una guida dedicata alle preposizioni semplici italiane. Le preposizioni semplici sono nove: di, a, da, in, con, su, per, tra, fra. Quando incontrano un articolo determinativo, alcune si fondono e diventano preposizioni articolate: +illolaigliledideldellodelladeideglidelleaalalloallaaiaglialledadaldallodalladaidaglidalleinnelnellonellaneineglinellesusulsullosullasuisuglisulle I dubbi più frequenti degli stranieri sono due. Primo: di o da? Di indica possesso, materia, argomento (il libro di Marco, una statua di marmo, parliamo di sport). Da indica provenienza, movimento da un luogo, e il complemento d'agente (vengo da Roma, esco da casa, il libro è letto da tutti). Secondo dubbio: a o in per i luoghi? Regola semplicissima: con le città si usa a (vado a Roma, abito a Milano); con Paesi, regioni, continenti si usa in (vado in Italia, vivo in Toscana, viaggio in Europa). Curiosità: tra e fra significano esattamente la stessa cosa! Si sceglie solo in base al suono, per evitare di ripetere lo stesso suono. Si dice "fra fratelli"? Suona male! Allora diciamo "tra fratelli". E invece di "tra treni" diciamo "fra treni". L'italiano ama la musicalità! Parte 2 — Il Livello Intermedio (B1/B2) Benvenuto nel livello intermedio! Qui le cose si fanno più interessanti: passato, futuro, pronomi, condizionale e imperativo sono gli strumenti che ti faranno passare dal "comunicare" al "conversare". Argomento 6 — Passato Prossimo e Imperfetto Iniziamo subito con la coppia che fa litigare studenti e insegnanti in tutto il mondo: passato prossimo e imperfetto. Sono i due modi principali per parlare del passato, ma si usano in situazioni diverse. Per una guida completa, consulta la pagina su passato prossimo e imperfetto a confronto. Il passato prossimo si forma così: ausiliare (essere o avere) al presente + participio passato (ho mangiato, hai parlato, abbiamo dormito…). Il participio passato regolare segue queste terminazioni: -are → -ato (parlato), -ere → -uto (creduto), -ire → -ito (dormito). Quando l'ausiliare è essere, il participio concorda con il soggetto in genere e numero: Marco è andato, Maria è andata, loro sono andati. Quando si usa essere e quando avere? Si usa avere con la maggior parte dei verbi transitivi (ho visto, ho comprato). Si usa essere con i verbi di movimento e di stato, i verbi riflessivi e molti verbi che descrivono un cambiamento: andare, venire, partire, arrivare, entrare, uscire, nascere, morire, essere, stare, diventare, alzarsi… Attenzione ai participi irregolari: fare → fatto, dire → detto, leggere → letto, scrivere → scritto, vedere → visto, prendere → preso, mettere → messo, aprire → aperto, chiudere → chiuso, venire → venuto, nascere → nato, morire → morto. L'imperfetto, invece, è bellissimo perché è quasi sempre regolare: parlavo, prendevo, dormivo. Anche gli irregolari sono pochi: essere → ero, fare → facevo, dire → dicevo, bere → bevevo. Quando Usi l'Uno e Quando l'Altro? ...

BASTA BUGIE - Santi e beati
Cieca storpia e abbandonata dai genitori, ma scelta da Dio

BASTA BUGIE - Santi e beati

Play Episode Listen Later Jun 16, 2026 16:45


TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8575CIECA, STORPIA E ABBANDONATA DAI GENITORI, MA SCELTA DA DIO Il Castello della Metola, dove nacque Margherita nel 1287, era una fortezza posta sulla cresta di un'alta montagna, situata nella parte meridionale di Massa Trabaria. In quell'epoca tardo-medioevale Massa Trabaria, già possedimento dello Stato Pontificio, incuneata tra le potenti città di Firenze, Arezzo e Perugia, era stata proclamata Repubblica da Papa Innocenzo III e solidamente fortificata per la sua posizione strategica. Tutta la regione era aspramente montagnosa e coperta da fitte boscaglie; le strade erano scarse e primitive; i villaggi sorgevano isolati. Il castello della Metola dominava dall'alto tutta la zona godendo di una splendida vista sulla via maestra che univa le città di Mercatello e di Sant'Angelo in Vado; era stato costruito con un sistema tale di difesa da risultare pressoché inespugnabile.Per questo, quando il padre di Margherita, Parisio, lo aveva conquistato togliendolo agli abitanti di Gubbio, aveva suscitato un tale entusiasmo per la sua valorosa impresa che gli era stata offerta la fortezza e tutto il vasto possedimento che la circondava. Lassù, Parisio aveva portato la giovane sposa Emilia ed aveva atteso con gioia la nascita di un erede che perpetuasse il suo nome. Quale nobile condottiero, ricco ed orgoglioso, pieno di sogni gloriosi per l'avvenire di quel figlio, aveva ordinato grandi festeggiamenti per il lieto evento, ma la delusione dei due sposi non poté essere più cocente quando s'accorsero che era nata una bambina cieca e deforme, destinata ad essere gobba e storpia.L'orgoglio chiuse il loro cuore ai sentimenti di amore materno e paterno: decisero di nascondere a tutti la loro disgrazia affidando la bimba ad una donna di servizio e ordinandole di tenerla sempre nascosta. Nel modo più segreto possibile fu portata alla cattedrale di Mercatello per essere battezzata col nome di Margherita, soltanto perché il cappellano della fortezza lo aveva chiesto.UNA CELLA VICINO ALLA CHIESAMargherita, crescendo, manifestò una straordinaria intelligenza e imparò ben presto ad orientarsi girando per il castello, senza mai avvicinarsi alle stanze dei genitori che non volevano correre il rischio di incontrarla. Un giorno - Margherita aveva sei anni - vennero alla Metola alcuni visitatori e mentre la piccola si recava nella cappella a pregare, fu vista da una delle dame ospiti, che ovviamente fu incuriosita dalla presenza di quella bambina cieca e storpia.Per evitare in futuro di correre ancora il rischio che quella sua figlia deforme venisse scoperta, Parisio escogitò un piano: fece costruire una cella vicino alla chiesa di Santa Maria della Fortezza, che si trovava a quattrocento metri dal castello, in piena boscaglia, e vi rinchiuse la figlia costringendola a vivere come una reclusa, con l'unica possibilità di passare il tempo a pregare, in attesa che da una finestrella le venisse porto un po' di cibo.In quella gelida prigione, consapevole di essere rifiutata per il suo fisico anormale, Margherita avrebbe potuto crescere con l'odio in cuore per il trattamento subito, ma Dio vegliava su quell'anima a Lui cara e illuminò la sua intelligenza con la divina sapienza, facendole comprendere che era stata creata per amarLo e trovare così eterna e perfetta felicità. La bimba capì che per raggiungere un alto grado nell'amore di Dio, non è necessaria la vista, né un fisico perfetto, ma soltanto seguire l'esempio di Gesù Crocifisso e unire le nostre sofferenze alle sue. Nove anni rimase in quella cella, ricevendo frequenti visite dal cappellano che la istruiva nelle vie di Dio e rare visite dalla mamma.Per amore di Gesù si impose dei lunghi digiuni e riuscì a procurarsi anche un cilicio. Mantenne il suo temperamento allegro e luminoso, accettando il dolore fisico e morale come una grazia speciale del Signore.Fu tirata fuori da quell'orribile luogo a causa della guerra: Massa Trabaria era stata invasa dai nemici e se fossero arrivati vicini al castello, avrebbero scoperto la fanciulla prigioniera. Margherita finì in un luogo peggiore, cioè nella cantina del palazzo di suo padre a Mercatello, con un pagliericcio ed una vecchia panca per arredamento e le regole dei carcerati da osservare. Niente più conforti religiosi, come Santa Messa, Comunione, visite del cappellano, ma una tremenda solitudine e tanta angoscia per gli esiti della guerra. La fede e la fiducia in Dio l'aiutarono a superare la prova di quelle tribolazioni e a fortificarsi per il terribile cambiamento di vita che l'aspettava.CITTÀ DI CASTELLOCessato il pericolo della guerra, i genitori decisero di condurla a Città di Castello, sulla tomba di Fra Giacomo, un francescano morto da poco tempo in fama di santità, nella speranza che un miracolo potesse donare la luce agli occhi spenti della loro figlia e guarirla dalla sua deformità.Il viaggio attraverso gli Appennini per giungere nella valle del fiume Tevere, sulle cui sponde sorge Città di Castello, fu lungo e disagevole, né Margherita poté godere della vista del panorama; il peggio però l'attendeva proprio là dove il seme della speranza avrebbe dovuto fiorire in gioia per l'avvenire: delusi dal mancato miracolo, i nobili castellani della Metola presero la via del ritorno di nascosto, abbandonandola a se stessa per liberarsi per sempre di lei.Quando la ragazza (era intorno ai quindici anni) se ne rese conto, il buio intorno a lei fu più fitto e il gelo le morse il cuore: possibile che fosse stata abbandonata in quella città del tutto sconosciuta? Eppure questa era l'amara realtà!«Mio padre e mia madre mi hanno abbandonato, ma il Signore mi ha raccolto» dice il salmista: fu così anche per lei. Dopo un breve tempo trascorso come mendicante, senza un tetto sotto il quale ripararsi dalle intemperie, Margherita trovò una calda accoglienza presso le famiglie povere della città che la ospitarono a turno, ammirandone la gentilezza, la pazienza e l'inalterabile serenità. Con la preghiera continua ella ricompensava i suoi benefattori, ottenendo grazie di ordine materiale e morale alle loro famiglie.IL RIFIUTO DI OGNI COMPROMESSOIntorno ai vent'anni fu accolta in un monastero dove, con il cuore traboccante di gioia, iniziò il suo cammino di perfezione spirituale impegnandosi ad osservare la Regola propria di quell'Ordine di cui l'antico biografo non ci rivela il nome. Purtroppo in quel monastero si era spento il primitivo fervore e le monache vivevano nella rilassatezza e nello spirito mondano; dopo un po' di mesi, la condotta di quella novizia cieca che si atteneva in fatto di silenzio, di povertà, di clausura e di raccoglimento alle prescrizioni della Regola, divenne un fattore di disagio nel convento, un tacito ma eloquente rimprovero per la comunità.Poiché Margherita rifiutava ogni compromesso con la sua coscienza pur sapendo che rischiava di perdere ancora una volta la sicurezza di un tetto per l'avvenire, fu dimessa dal monastero e si ritrovò sola e abbandonata per la via. La grazia di Dio l'aiutò ancora una volta a superare il difficile momento col pensiero che anche Gesù era stato rifiutato dai suoi e che lei ora non poteva ritirare l'offerta che aveva fatto di se stessa a Dio fin da piccola.Un nuovo genere di sofferenza l'attendeva: la derisione e il disprezzo pubblico di chi spargeva chiacchiere malevole sul suo conto, insultandola con frasi sprezzanti e motivando la sua cacciata dal monastero col fatto che non era stata in grado di adattarsi alla vita delle monache per mancanza di virtù.Fu in questo doloroso periodo che la povera cieca incontrò nella chiesa della Carità, affidata ai Frati Domenicani, le Mantellate, laiche appartenenti all'Ordine della Penitenza di San Domenico, che vivevano in casa propria ma osservavano una Regola austera ed indossavano l'abito religioso domenicano.CONTEMPLARE DIO E TRASMETTERLO CON LA PREGHIERA E LA PENITENZAMargherita vi fu accolta, benché venissero ammesse soltanto donne vedove in età matura, perché ella dava prova di seria virtù e perché il suo fisico menomato la metteva al riparo da qualsiasi leggerezza di gioventù. Così la povera mendicante senza tetto divenne anche pubblicamente sposa di Cristo: quale sorte migliore poteva desiderare colei che agli occhi degli uomini pareva un brutto scherzo della natura? Come San Paolo, ella poteva proclamare: «Chi mi separerà dall'amore di Cristo? Forse la tribolazione, l'angoscia, la fame... la cecità, il fisico deforme? Ma in tutte queste cose sono più che vincitrice per virtù di Colui che mi ha amata».Entrando a far parte di una famiglia religiosa, Margherita trovò fratelli e sorelle ed un grande ideale per cui spendersi: contemplare Dio e trasmetterLo con la preghiera e la penitenza, poiché la cecità le impediva lo studio. Le preghiere, compresi tutti i 150 salmi, le aveva imparate a memoria. Di penitenze non era mai sazia, soprattutto dopo aver scoperto che San Domenico le praticava quale mezzo potente per ottenere la salvezza delle anime.Nonostante le sue disgrazie fisiche, praticava un intenso apostolato di misericordia presso i malati e i moribondi e sollevava i cuori afflitti con una conversazione opportuna che tutto riconduceva all'Amore di Dio. Aveva una predilezione particolare per San Giuseppe e di lui parlava sempre volentieri, finché l'interlocutore era disposto ad ascoltarla!Entrando nel Terz'Ordine Domenicano, cessarono per Margherita le difficoltà economiche perché fu accolta nella casa di una famiglia appartenente all'alta società, gli Offrenducci. Per un po' di anni visse co

Radio Anima (Sussurri Spirituali)
EP314 La regola dei due minuti che cancella la procrastinazione.

Radio Anima (Sussurri Spirituali)

Play Episode Listen Later Jun 8, 2026 4:48 Transcription Available


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diventa minuti regola procrastinazione
The Bull - Il tuo podcast di finanza personale
324. Vivere di rendita nel 2026: quanto serve per smettere di lavorare

The Bull - Il tuo podcast di finanza personale

Play Episode Listen Later Jun 4, 2026 33:41


Gestisci le finanze della tua attività in modo più semplice e intelligente con Qonto. Messaggio pubblicitario con finalità promozionale. Contenuto realizzato in collaborazione con Qonto.Scopri di più su https://legal.qonto.com/it.Utilizza il codice esclusivo "THEBULLX3". Il codice è valido solo per nuovi clienti e dà accesso a 3 mesi di prova gratuita di Qonto. L'apertura del conto è soggetta ad approvazione #adv Quanto serve davvero per vivere di rendita? La risposta breve è semplice: prendi quanto spendi ogni mese e moltiplicalo per 300. Ma per un investitore italiano la realtà è un po' più complicata. In questa puntata parliamo della Regola del 300, del rischio di sequenza, delle tasse, della pensione pubblica e degli errori più comuni quando si pianifica il FIRE: il capitale che, se investito bene, può permetterti di vivere di rendita. Quanto ti serve davvero per smettere di lavorare? Quanto vale la tua pensione futura? E sei sicuro di non aver già raggiunto il Coast FIRE senza saperlo? Un episodio pratico per chi vuole costruire un piano credibile verso la libertà finanziaria, senza illusioni e senza formule magiche. In più, ti lasciamo un tool gratuito, gentilmente realizzato da sua maestà Claude Code, che fa i conti per te: FIRE number, tasse, Coast FIRE e simulazione Monte Carlo: https://www.thebull.it/fire-calculator/ Prodotto e distribuito da Corax. 00:00 Quanto serve davvero per vivere di rendita? 01:55 La Regola del 300: il numero magico 08:04 Ogni spesa ha un prezzo nascosto 10:25 Stesso portafoglio, destini opposti 14:35 Perché il 4% può tradirti 19:10 La Regola del 345: il problema tasse 21:35 Il vantaggio italiano: la pensione pubblica 25:07 Coast FIRE: sei già più libero di quanto pensi? 27:04 Le strategie di prelievo 29:47 Tool gratuito: fai i conti da solo

Obiettivo salute in tavola
Ritrovare il proprio ritmo a tavola

Obiettivo salute in tavola

Play Episode Listen Later May 31, 2026


C’è un’intelligenza discreta che lavora dentro di noi senza fermarsi mai. Regola il battito del cuore, il sonno, l’energia, la fame, l’umore, la concentrazione. Una regia silenziosa che ogni giorno cerca di mantenerci in equilibrio, anche quando noi non ce ne accorgiamo. A Obiettivo Salute in tavola entriamo dietro le quinte di questo straordinario sistema di autoregolazione insieme al professor Stefano Erzegovesi, medico, nutrizionista e psichiatra. Un viaggio tra cervello, alimentazione, ritmo biologico ed emozioni per capire come il corpo comunichi continuamente con noi attraverso segnali spesso sottili, ma preziosi.Nella Giornata Mondiale senza Tabacco, la puntata affronta poi il tema del fumo da una prospettiva diversa: non solo ciò che il tabacco danneggia, ma soprattutto ciò che il corpo è capace di recuperare quando smettiamo. Con il professor Marco Alloisio, Responsabile chirurgie specialistiche del Cancer Center di Humanitas e presidente di LILT Milano, parleremo della sorprendente capacità di rigenerazione dell’organismoNella seconda parte spazio agli ormoni e alla tiroide, minuscola ma potentissima direttrice d’orchestra del nostro benessere. Insieme alla professoressa Laura Fugazzola, Direttore della Struttura Complessa di Endocrinologia Santi Paolo e Carlo di Milano Ordinaria di endocrinologia all’Università degli Studi di Milano e Presidente della società europea della tiroide, sfateremo miti, falsi luoghi comuni e impareremo ad ascoltare meglio i segnali del corpo

Il Volo del Mattino
La regola dei tre meno male

Il Volo del Mattino

Play Episode Listen Later May 28, 2026 2:35


Comunicare in Meglio
Ti blocchi mentre parli Prova la regola dei 3 SECONDI

Comunicare in Meglio

Play Episode Listen Later May 28, 2026 3:43


Ti blocchi mentre parli? Prova la regola dei 3 SECONDIhttps://go.giuseppefranco.it/consulenzayt

The 10Min Trader con Marco Casario
Il LAVORO ti rende POVERO in Italia: le 4 REGOLE per non fare quella Fine !

The 10Min Trader con Marco Casario

Play Episode Listen Later May 13, 2026 37:47


Saper guadagnare e saper gestire il denaro sono due "sport" completamente diversi. Puoi essere un genio della programmazione o un professionista affermato, ma se non possiedi le soft skill comportamentali corrette, finirai per correre su un tapis roulant finanziario senza mai muoverti di un passo. In un'Italia segnata dalla "democratizzazione della povertà", improvvisare non è più un'opzione. In questo video, analizziamo il "sistema operativo" in quattro regole per riprendere il controllo del proprio tempo e costruire una vera libertà finanziaria:

Circo Massimo - Lo spettacolo della politica
Papa Leone, la missione di Rubio e la regola di Voltaire

Circo Massimo - Lo spettacolo della politica

Play Episode Listen Later May 8, 2026 8:59


Massimo Giannini, editorialista e opinionista di Repubblica, racconta dal lunedì al venerdì il suo punto di vista sullo scenario politico e sulle notizie di attualità, italiane e internazionali. “Circo Massimo - Lo spettacolo della politica” lo puoi ascoltare sull’app di One Podcast, sull’app di Repubblica, e su tutte le principali piattaforme.See omnystudio.com/listener for privacy information.

Obiettivo Salute - Risveglio
La pelle non dimentica: prevenzione del melanoma, regola dell'alfabeto e il ruolo dei vestiti nella protezione solare

Obiettivo Salute - Risveglio

Play Episode Listen Later May 6, 2026


La pelle conserva la memoria di ogni esposizione al sole, anche quella che consideriamo innocua. In occasione del Melanoma Day e con l’arrivo della bella stagione, Obiettivo Salute Risveglio dedica una puntata alla prevenzione del melanoma e all’importanza della diagnosi precoce.Ospite il professor Paolo Ascierto, oncologo e tra i massimi esperti internazionali di melanoma, che guida gli ascoltatori tra falsi miti e corrette strategie di protezione. Al centro della puntata anche un gesto semplice ma fondamentale: l’osservazione della pelle al mattino, davanti allo specchio e con luce naturale, utilizzando la “regola dell’alfabeto” per riconoscere eventuali segnali sospetti nei nei. Accanto alla prevenzione e all’auto-osservazione, spazio anche a un tema spesso sottovalutato: il ruolo dei vestiti. L’abbigliamento, insieme a cappelli e tessuti adeguati, rappresenta infatti una barriera fisica efficace contro i raggi UV e un alleato concreto nella protezione quotidiana della pelle

Elettricista felice
Cavi AC e DC nello stesso tubo? La regola "nascosta" del fotovoltaico

Elettricista felice

Play Episode Listen Later Apr 25, 2026 21:39


il posto delle parole
Barbara Frale "La regola segreta di San Francesco"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Apr 21, 2026 23:06


Barbara Frale"La regola segreta di San Francesco"Sulle tracce di un documento perdutoUtet Libriwww.utetlibri.itAgli inizi del Trecento, a meno di un secolo dalla morte del santo, l'ordine francescano è in guerra. Da una parte i “conventuali”, una fazione diventata ormai ricca e potente, insediata nei palazzi del potere e nelle università; dall'altra gli “spirituali”, un'agguerrita minoranza di frati che accusa i vertici di aver tradito il messaggio originale del fondatore.Al centro della contesa c'è un mistero che dura da un secolo: l'esistenza di una “Regola perduta”, un testo autografo di Francesco d'Assisi, prima che le ingerenze della Curia romana e i compromessi politici ne annacquassero la portata rivoluzionaria.Barbara Frale, storica e paleografa nota a livello internazionale, attraverso documenti inediti, pergamene dimenticate e protocolli segreti della cancelleria apostolica, ricostruisce la vera storia di quel foglietto “scandaloso” che Francesco portò a Roma nel 1209.Cosa accadde davvero quando il santo si trovò faccia a faccia con Innocenzo III, il papa più potente del Medioevo, tra gli ori e i mosaici del Laterano? Perché quel primo testamento, basato sulla povertà assoluta e sull'imitazione letterale del Vangelo, fu respinto e poi insabbiato per decenni? E quale ruolo giocarono cardinali ambiziosi e manovre di palazzo nel trasformare una fraternità di “pazzi di Dio” in un ordine disciplinato al servizio della Chiesa?Dal “conciliabolo delle latrine” che decise un conclave alle strategie per screditare i testimoni scomodi come Ubertino da Casale e Angelo Clareno, l'autrice svela i retroscena di una battaglia secolare. La Regola segreta di san Francesco non è solo la storia di un documento scomparso, ma il racconto vivido di un dramma umano e politico: la lotta impari tra il sogno radicale di un uomo che voleva vivere “senza nulla di proprio” e la realpolitik di un'istituzione millenaria che governava il mondo intero.Barbara Frale, storica e paleografa nota a livello internazionale, dove ha potuto approfondire gli studi sui Templari e la storia della Chiesa direttamente sulle carte originali. Ha collaborato con quotidiani ed emittenti televisive per la realizzazione di servizi e documentari. Autrice di fortunati romanzi storici, tra i suoi numerosi saggi ricordiamo: I Templari e la Sindone di Cristo (il Mulino, 2009), Il principe e il pescatore. Pio XII, il nazismo e la tomba di San Pietro (Mondadori, 2011), Crimine di Stato. La diffamazione dei Templari (Giunti, 2014) e La congiura. Potere e vendetta nella Firenze dei Medici (con Franco Cardini, 2017).Per Utet ha pubblicato anche L'inganno del gran rifiuto. La vera storia di Celestino V, papa dimissionario (2013) e La guerra di Francesco. Gioventù di un santo ribelle (2016).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Kabbalah Media | mp3 #kab_ita
Rabash. Che Cosa Ci Dà la Regola “Ama Il Tuo Amico Come Te Stesso”?. 5 (1984) (19.05.2003) [2026-04-10] #lesson

Kabbalah Media | mp3 #kab_ita

Play Episode Listen Later Apr 10, 2026 75:47


Audio, ita_t_rav_2026-04-10_lesson_rb-1984-05-ma-noten-lanu_n1_p1. Lesson_part :: Daily_lesson 1

Kabbalah Media | mp4 #kab_ita
Rabash. Che Cosa Ci Dà la Regola “Ama Il Tuo Amico Come Te Stesso”?. 5 (1984) (19.05.2003) [2026-04-10] #lesson

Kabbalah Media | mp4 #kab_ita

Play Episode Listen Later Apr 10, 2026 75:47


Video, ita_t_rav_2026-04-10_lesson_rb-1984-05-ma-noten-lanu_n1_p1. Lesson_part :: Daily_lesson 1

Finanza Personale in 5 minuti
45. La regola del 4%

Finanza Personale in 5 minuti

Play Episode Listen Later Mar 24, 2026 4:48


Quarantacinquesimo episodio del podcast Finanza Personale in 5 minuti, sulla regola del 4%. Il libro Il blog Il canale Youtube Il modello per la gestione del patrimonio La dashboard I libri consigliati

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
I Verbi Transitivi con i Pronomi Riflessivi: Guida all’Uso Pronominale Affettivo

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

Play Episode Listen Later Mar 8, 2026 25:48


"Ieri mi sono mangiato una pizza gigante e poi mi sono bevuto una birra ghiacciata!" Ti sembra una frase strana? In realtà, quando un italiano dice "mi sono bevuto un caffè" invece di "ho bevuto un caffè", non sta sbagliando: sta usando una struttura chiamata uso pronominale affettivo dei verbi transitivi. Ne parliamo in dettaglio in questo articolo. "Mi Sono Mangiato una Pizza": Come Usare i PRONOMI con i Verbi Transitivi Cos'è un Verbo Transitivo? Le Basi Fondamentali Prima di addentrarci nell'argomento principale, è essenziale fare un piccolo ripasso. Un verbo transitivo è un verbo che può avere un oggetto diretto. Ma cos'è l'oggetto diretto? È un elemento della frase che completa il significato del verbo, rispondendo alla domanda "che cosa?" o "chi?", e si collega al verbo senza preposizione. Ecco degli esempi concreti: "Marco mangia una mela." → Mangia che cosa? Una mela. (oggetto diretto) "Lucia legge un libro." → Legge che cosa? Un libro. (oggetto diretto) "Ho incontrato Maria." → Ho incontrato chi? Maria. (oggetto diretto) L'oggetto diretto, chiamato anche complemento oggetto, è fondamentale per capire l'argomento di oggi. Esiste una regola che ogni studente di italiano impara molto presto: quando un verbo transitivo ha un oggetto diretto, nei tempi composti si usa l'ausiliare AVERE. Quindi normalmente dici: Ho mangiato una pizza. Ho bevuto un caffè. Ho guardato un film. Ho letto un articolo. Tutto perfettamente regolare. Ma poi succede qualcosa di inaspettato. Il Mistero dei Pronomi "Superflui": I Pronomi Pleonastici Nella vita reale, senti gli italiani dire frasi come queste: "Mi sono mangiata una pizza incredibile!" "Ti sei bevuto tutto il vino?" "Ieri sera ci siamo guardati un film bellissimo." "Marco si è letto tutto il giornale a colazione." Ma come? C'è l'oggetto diretto... e l'ausiliare è essere? E quei pronomi (mi, ti, ci, si)... a cosa servono? Questi pronomi si chiamano pronomi pleonastici. La parola "pleonastico" deriva dal greco pleonasmós, che significa "eccesso, sovrabbondanza". In grammatica, un elemento pleonastico è qualcosa che, dal punto di vista strettamente logico, sembra superfluo, non necessario. Ma attenzione: "apparentemente superfluo" non significa "inutile"! In italiano, questi pronomi hanno una funzione comunicativa molto importante. A Cosa Servono Questi Pronomi? Le Funzioni Comunicative Quando aggiungi un pronome personale a un verbo transitivo, stai comunicando qualcosa di più rispetto alla frase "neutra". Stai aggiungendo diverse sfumature di significato: Coinvolgimento emotivo – Il soggetto non è un semplice "esecutore" dell'azione, ma è emotivamente partecipe. Partecipazione intensa – L'azione viene percepita come più personale, più vissuta. Valore affettivo – Può essere positivo (piacere, soddisfazione, godimento) o negativo (fastidio, disapprovazione, rammarico). Registro informale – Questa costruzione è tipica della lingua parlata, colloquiale, quotidiana. In termini tecnici, possiamo dire che il soggetto della frase diventa sia l'agente dell'azione (colui che compie l'azione) sia il beneficiario o il destinatario dell'azione stessa. È come se il soggetto facesse qualcosa a proprio vantaggio (o svantaggio). Confronto tra Frasi Neutre e Frasi Affettive Frase Neutra (Informativa)Frase con Pronome (Affettiva)Ho mangiato una torta.Mi sono mangiato una torta!Abbiamo fatto una passeggiata.Ci siamo fatti una bella passeggiata!Ha bevuto tre birre.Si è bevuto tre birre!Ho letto un libro interessante.Mi sono letto un libro interessante!Hanno guardato un film.Si sono guardati un film! Nella prima colonna, le frasi sono grammaticalmente corrette ma fredde, distaccate, semplicemente informative. Comunicano un fatto, punto. Nella seconda colonna, invece, c'è emozione! C'è il piacere di mangiare quella torta, la soddisfazione di quella passeggiata, lo stupore (o la disapprovazione) per quelle tre birre. Il parlante vuole comunicare non solo cosa è successo, ma anche come l'ha vissuto. Positivo o Negativo? Dipende dal Contesto Attenzione: il coinvolgimento emotivo espresso da questa costruzione non è sempre positivo. Può indicare sia un'esperienza piacevole sia un'esperienza spiacevole. Senso Positivo (Piacere, Soddisfazione, Godimento) "Mi sono gustato un tiramisù fantastico!" → L'ho apprezzato tantissimo. "Ci siamo fatti una vacanza meravigliosa!" → Una bella esperienza, ne abbiamo beneficiato. "Mi sono letto un romanzo bellissimo in tre giorni." → È stato un piacere leggerlo. Senso Negativo (Fastidio, Disapprovazione, Conseguenze Negative) "Mi sono dovuto sorbire due ore di riunione inutile!" → Una vera tortura. "Si è bevuto tutti i suoi risparmi al casinò." → Li ha sprecati, un disastro. "Si è fumato venti sigarette in un giorno." → Disapprovazione per l'eccesso. Il contesto della conversazione e il tono di voce ti aiuteranno sempre a capire se l'emozione espressa è positiva o negativa. I Verbi Più Comuni con l'Uso Pronominale Affettivo Questa costruzione pronominale affettiva si usa soprattutto con alcune categorie specifiche di verbi. Verbi Legati al Cibo e alle Bevande Sono i più frequenti. Mangiare, bere e simili sono azioni che coinvolgono direttamente il nostro corpo e il nostro piacere, quindi è naturale esprimere coinvolgimento emotivo: mangiarsi → "Mi sono mangiato un piatto di spaghetti gigante." bersi → "Ti sei bevuta tutta la bottiglia da sola?" gustarsi → "Ci siamo gustati un aperitivo al tramonto." prendersi → "Mi sono preso un dolcetto dopo pranzo." Verbi Legati ai Sensi e all'Intrattenimento Anche le attività legate al piacere sensoriale e all'intrattenimento sono adatte a questa costruzione: guardarsi → "Mi sono guardato tre episodi di fila della mia serie preferita." vedersi → "Vi siete visti quel documentario di cui parlano tutti?" leggersi → "Si è letto il libro in una sola notte, non riusciva a smettere." ascoltarsi → "Mi sono ascoltato tutto l'album nuovo mentre cucinavo." Il Verbo FARE: Il Re di Questa Categoria Il verbo fare è incredibilmente versatile in italiano e con questa costruzione pronominale si usa moltissimo: farsi una passeggiata → "Ci siamo fatti una bella passeggiata lungo il fiume." farsi una doccia/un bagno → "Mi sono fatto una doccia lunghissima e rilassante." farsi due/quattro risate → "Vi siete fatti due risate con quella commedia?" farsi un viaggio → "Si sono fatti un viaggio incredibile in Sudamerica." farsi un pisolino → "Mi sono fatto un pisolino pomeridiano rigenerante." farsi un'idea → "Mi sono fatto un'idea abbastanza chiara della situazione." Le Regole Grammaticali Fondamentali Quando usi questa costruzione, ci sono alcune regole grammaticali importanti da tenere a mente. Regola 1: Ausiliare ESSERE (non AVERE) Anche se il verbo è transitivo e ha un oggetto diretto, quando aggiungi il pronome pleonastico l'ausiliare diventa ESSERE: "Ho mangiato una pizza." → "Mi sono mangiato una pizza." "Abbiamo guardato un film." → "Ci siamo guardati un film." Regola 2: Accordo del Participio Passato con il Soggetto Con l'ausiliare essere, il participio passato si accorda in genere e numero con il soggetto: SoggettoEsempioIo (uomo)Mi sono mangiato una pizza.Io (donna)Mi sono mangiata una pizza.Tu (uomo)Ti sei bevuto un caffè.Tu (donna)Ti sei bevuta un caffè.LuiSi è guardato un film.LeiSi è guardata un film.Noi (uomini/misto)Ci siamo fatti una passeggiata.Noi (donne)Ci siamo fatte una passeggiata.Voi (uomini/misto)Vi siete letti quel libro?Voi (donne)Vi siete lette quel libro?Loro (uomini/misto)Si sono comprati una casa nuova.Loro (donne)Si sono comprate una casa nuova. Regola 3: I Pronomi da Usare I pronomi usati sono i pronomi riflessivi: PersonaPronomeIomiTutiLui/LeisiNoiciVoiviLorosi La Relazione con i Verbi Riflessivi A questo punto, forse ti starai chiedendo: "Ma questi verbi sono verbi riflessivi?" I verbi riflessivi propri (o "riflessivi diretti") sono quei verbi in cui il soggetto e l'oggetto coincidono. Il soggetto compie un'azione su sé stesso: "Mi lavo." = Io lavo me stesso. "Ti vesti." = Tu vesti te stesso/a. "Si pettina." = Lei pettina sé stessa. In questi casi, il pronome (mi, ti, si...) rappresenta l'oggetto diretto, che è la stessa persona del soggetto. Ma nella costruzione che stiamo studiando oggi, le cose sono diverse: "Mi sono mangiato una pizza." Qui il soggetto è "io", ma l'oggetto diretto è "una pizza" (non "me stesso"). Quindi non è un riflessivo proprio. Questa costruzione viene chiamata in vari modi dai linguisti: Riflessivo apparente o riflessivo indiretto Uso pronominale intensivo o affettivo Qualunque sia il nome tecnico, la cosa importante da ricordare è questa: il pronome non indica che l'azione ricade sul soggetto, ma che il soggetto è emotivamente coinvolto nell'azione o che ne trae vantaggio/svantaggio. È come se il pronome significasse "a mio vantaggio", "per me", "per il mio piacere": "Mi sono mangiato una pizza" ≈ "Ho mangiato una pizza (per il mio piacere/godimento)" "Ci siamo fatti una passeggiata" ≈ "Abbiamo fatto una passeggiata (per il nostro piacere)" Quando il Pronome è Obbligatorio (Non Facoltativo) Finora abbiamo visto casi in cui il pronome è facoltativo: puoi aggiungerlo per esprimere coinvolgimento emotivo, oppure puoi ometterlo per una frase più neutra. Tuttavia, esistono situazioni in italiano in cui il pronome è obbligatorio. Non puoi ometterlo senza che la frase suoni strana o innaturale. Caso A: Quando l'Oggetto è una Parte del Corpo del Soggetto Quando l'oggetto diretto indica una parte del corpo appartenente al soggetto,

Mettiti comoda
220: Lanci semplici: la regola d'oro che nessuno ti ha ancora detto

Mettiti comoda

Play Episode Listen Later Feb 19, 2026 17:04


Stai pianificando un lancio con webinar, lead magnet, sequenze di mail, sponsorizzate e mesi di preparazione… per un prodotto da 200-300€?In questo episodio parliamo di una delle trappole più comuni in cui cadono le solopreneur: usare un modello di lancio complesso per prodotti che invece potrebbero essere lanciati in modo semplice, veloce e sostenibile. Ti racconto la regola d'oro che cambia tutto, e ti do la struttura concreta per fare un lancio in meno di tre settimane, partendo da zero, con una community anche piccola.In questo episodio parlo di:La differenza fondamentale tra lancio semplice e lancio complesso, e come scegliere quello giusto per il tuo prodottoLa struttura concreta di un lancio in 3 settimaneI 3 errori più comuni che trasformano un buon lancio in un flop (o in un burnout)Perché un lancio breve e intenso converte meglio di uno lungo e dispersivo"La complessità del tuo lancio deve essere proporzionale al prezzo del prodotto e alla difficoltà della decisione che chiedi alla tua cliente di prendere.""Un lancio breve crea urgenza reale. Non la finta urgenza del 'mancano solo 24 ore' dopo settimane di martellamento, ma l'urgenza vera di: questo percorso parte lunedì, o ci sei o non ci sei."Risorse menzionate nel podcast:Masterclass "Come lanciare davvero senza impazzire"Percorso Coraggiosa Vuoi supporto concreto per sbloccarti su comunicazione, vendita e mindset? Ecco dove trovarmi:Instagram: @silvialanfranchi.coachYouTube: silvialanfranchiNewsletter: Iscriviti qui per ricevere strategie concrete ogni lunedì mattinaSito web: silvialanfranchi.it

Obiettivo Salute - Risveglio
Luce del mattino, energia per la giornata

Obiettivo Salute - Risveglio

Play Episode Listen Later Feb 16, 2026


Nella Giornata del Risparmio Energetico parliamo di luce da un punto di vista diverso: non solo consumo e ambiente, ma benessere quotidiano. In questi giorni ce ne accorgiamo: al mattino c'è più luce. Le giornate si allungano e quella luce che entra dalle finestre è il primo segnale biologico che mette in moto il nostro organismo. Regola il sonno, influenza l'umore, sostiene energia e concentrazione. Con il professor Roberto Manfredini, direttore della Clinica Medica Universitaria di Ferrara, approfondiamo il ruolo della luce naturale come regolatore dei nostri ritmi biologici e capiamo perché ridurre la luce superflua - soprattutto di notte - non significa solo risparmiare energia, ma proteggere la qualità della nostra vita.

Circo Massimo - Lo spettacolo della politica
Le Olimpiadi, il casco vietato e la regola che umilia l'Ucraina

Circo Massimo - Lo spettacolo della politica

Play Episode Listen Later Feb 13, 2026 9:23


Massimo Giannini, editorialista e opinionista di Repubblica, racconta dal lunedì al venerdì il suo punto di vista sullo scenario politico e sulle notizie di attualità, italiane e internazionali. “Circo Massimo - Lo spettacolo della politica” lo puoi ascoltare sull’app di One Podcast, sull’app di Repubblica, e su tutte le principali piattaforme.See omnystudio.com/listener for privacy information.

Miti da sfatare
Regola della L | 656

Miti da sfatare

Play Episode Listen Later Feb 8, 2026 8:43


Noi umani tendiamo sempre alla compensazione. Proprio non ci va a genio che possano esistere delle disparità fisiche. Così un bel giorno ci siamo inventati la regola della L, quella per cui, se sei troppo alto, non ti devi vantare troppo perché Madre Natura ti ha penalizzato sotto la cintura. Al contrario, se sei basso di statura, non disperare, perché a te Madre Natura ha dato più di quello che ti spettava.See omnystudio.com/listener for privacy information.

Il Potere Del Cambiamento
La REGOLA delle 3R (di Mr. D) per SVOLTARE: Rest, Reset, Reframe

Il Potere Del Cambiamento

Play Episode Listen Later Feb 7, 2026 16:07


Nella vita ci sono momenti buoni, altri meno buoni. A volte andiamo avanti dritti al risultato, in altri momenti invece ci sembra di essere bloccati e di girare su nuoi stessi. La verità è che quando siamo in certe situazioni, abbiamo paura, siamo stanchi, non sappiamo quello che potrebbe succedere ed iniziamo a prendere decisione sbagliate. A queste seguono poi ulteriori azioni sbagliate ed autosabotaggi. Per riuscire ad uscire da quella spirale e ritrovare il tuo potenziale però esiste un modo, chiaro e concreto. Lo devi conoscere e si chiama la REGOLA delle 3R di Mr. D! questa puntata è per te e per impararlo subito. 

GPShow
La nuova regola del 4%_ come vivere di rendita!

GPShow

Play Episode Listen Later Jan 28, 2026 24:21


Le interviste di Stefania D'Alonzo e Daniele Di Ianni

In onda Denise Cicchitti esprime le opinioni di alcuni personaggi famosi...

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
Test di Grammatica: Quanto Conosci i Verbi Italiani?

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

Play Episode Listen Later Jan 8, 2026


Stai imparando l'italiano e vuoi evitare di dire cose come "Io è fame" quando hai lo stomaco che brontola? Sei nel posto giusto! Questo test ti farà scoprire se riesci già a ordinare un caffè senza far alzare un sopracciglio al barista, o se rischi ancora di creare situazioni imbarazzanti. Spoiler: Alcune frasi sono corrette, altre... beh, meglio non dirle in giro! Trova tutti gli errori! I Verbi Italiani dal Livello Principiante al Livello Avanzato Come funziona? Per ogni frase, fermati un attimo e chiediti: "È corretta o no?", quindi scopri il tuo livello! Il tuo risultato: 0-6 punti: Principiante avventuroso - meglio ordinare al ristorante col dito sul menù! 7-14 punti: Intermedio promettente - inizi a capirci qualcosa, continua così! 15-20 punti: Avanzato impressionante - gli italiani ti scambiano per uno di loro! LIVELLO 1: SOPRAVVIVENZA IN ITALIA Esercizio 1 "Scusi, io è vegetariano. Nel menù c'è qualcosa senza carne?" ... AIUTO! ERRORE CRITICO! Cosa C'è Che Non Va? Al ristorante hai appena detto "io è vegetariano"... Il cameriere ti guarda perplesso! Il verbo "essere" alla prima persona singolare è "sono", non "è". Quella forma si usa per lui/lei. VERSIONE CORRETTA: "Scusi, io sono vegetariano. Nel menù c'è qualcosa senza carne?" Trucco: Pensa "io SONO / tu SEI / lui È" Esercizio 2 "Ragazzi, ieri sera la pizza da Gino mi ha piaciuto moltissimo!" ... ERRORE DOPPIO! ATTENZIONE! Cosa è andato storto? Qui ci sono ben due errori! Il verbo "piacere" al passato prossimo vuole sempre l'ausiliare ESSERE, NON "avere". Il participio passato deve accordarsi con il soggetto grammaticale (la pizza = femminile singolare), quindi "piaciuta" non "piaciuto". VERSIONE CORRETTA: "Ragazzi, ieri sera la pizza da Gino mi è piaciuta moltissimo!" La formula per "piacere": ESSERE (coniugato) + PIACIUTO/A/I/E (accordato con la cosa che piace) Altri esempi corretti: Il film mi è piaciuto La canzone ti è piaciuta? I dolci ci sono piaciuti Le foto vi sono piaciute Esercizio 3 "Ciao Marco! Tu sei andare alla festa di Lucia sabato scorso?" ... ATTENZIONE! ALLARME ROSSO! Cosa È Andato Storto? Hai praticamente detto "tu sei andare" invece di "sei andato"! Con il passato prossimo, dopo l'ausiliare (essere/avere) ci vuole il participio passato, non l'infinito."Andare" diventa "andato/a". VERSIONE CORRETTA: "Ciao Marco! Tu sei andato alla festa di Lucia sabato scorso?" Attenzione: Con "andare" usiamo sempre l'ausiliare ESSERE! Esercizio 4 "La mia famiglia abita a Milano da dieci anni e ci troviamo benissimo!" ... BRAVISSIMO! ITALIANO AL TOP! Cosa Rende Questa Frase Perfetta? Hai centrato la struttura italiana per azioni che durano ancora!Quando qualcosa è iniziato nel passato e continua ora, usiamo il presente (abita) + "da" + tempo. Ricorda: "Da dieci anni" = l'azione continua ancora adesso! Esercizio 5 "Guarda quelle ragazze! Loro mangia il gelato davanti alla Fontana di Trevi." ... ERRORE DA PRINCIPIANTE! Dove Hai Sbagliato? "Loro mangia"? No no no! "Loro" è plurale, quindi il verbo deve essere "mangiano". "Mangia" lo usi solo per lui/lei (terza persona singolare). VERSIONE CORRETTA: "Guarda quelle ragazze! Loro mangiano il gelato davanti alla Fontana di Trevi." Bonus: In Italia è più comune dire "prendere un gelato", non "mangiare". Esercizio 6 "Stamattina io è comprato i biglietti per il concerto dei Måneskin!" ... DOPPIO ERRORE! CIOÈ? Due Problemi da Risolvere: 1) Hai detto "io è" invece di "io ho". 2) "Comprare" vuole l'ausiliare AVERE, non "essere"! VERSIONE CORRETTA: "Stamattina io ho comprato i biglietti per il concerto dei Måneskin!" Regola d'oro: I verbi che indicano un'azione (comprare, mangiare, bere, studiare) vanno quasi sempre con AVERE! Esercizio 7 "Wow! Francesca canta come un angelo ieri al karaoke!" ... CONFUSIONE TEMPORALE! Qual È il Problema? Hai usato il presente "canta" ma poi hai detto "ieri"! Quando parli di ieri, devi usare il passato prossimo: "ha cantato". Il presente serve per cose abituali o che succedono ora. VERSIONE CORRETTA: "Wow! Francesca ha cantato come un angelo ieri al karaoke!" LIVELLO 2: TI STAI INTEGRANDO BENE! Esercizio 8 "A te interessi i film italiani? A me sì, molto!" ... ERRORE SUBDOLO! Cosa C'è Che Non Va? Verbi come "interessare", "piacere", "mancare", "servire" hanno una costruzione particolare in italiano! Il soggetto grammaticale NON è la persona, ma la cosa che piace o interessa. Nella frase "a te interessi" hai coniugato il verbo come se "tu" fosse il soggetto, ma in realtà il soggetto sono "i film" (plurale). VERSIONE CORRETTA: "A te interessano i film italiani? A me sì, molto!" La struttura corretta: Ti interessa la musica? Vi interessano i libri di storia? Regola d'oro: Con questi verbi, coniuga il verbo in base alla cosa che piace/interessa, non alla persona! Esercizio 9 "Eh, se io avrei più soldi, farei un viaggio in Costiera Amalfitana!" ... L'ERRORE PIÙ COMUNE ANCHE TRA GLI STUDENTI AVANZATI! Il Tranello del "SE": Mai, MAI usare il condizionale dopo "se"! È tentante perché in molte lingue si fa, ma in italiano è un errore grave. Dopo "se" ci vuole il CONGIUNTIVO IMPERFETTO, POI il condizionale. VERSIONE CORRETTA: "Eh, se io avessi più soldi, farei un viaggio in Costiera Amalfitana!" VIETATO: Se + condizionaleCORRETTO: Se + congiuntivo Esercizio 10 "Stavo studiando i verbi irregolari quando improvvisamente mi ha chiamato la mia amica italiana per fare aperitivo." ... ECCELLENTE! MAESTRIA TEMPORALE! Cosa Hai Fatto di Giusto? Hai combinato perfettamente due azioni passate: Imperfetto "stavo studiando" = azione in corso, lo sfondo della scena Passato prossimo "ha chiamato" = azione improvvisa che interrompe In Sintesi: l'imperfetto è la scena, il passato prossimo è l'evento che accade! Esercizio 11 "Oh no! Siamo partiti la valigia in hotel e ora siamo già in aeroporto!" ... COSTRUZIONE IMPOSSIBILE! Dove Sta l'Assurdità? "Partire la valigia"? Il verbo "partire" significa andare via, non lasciare qualcosa! Se vuoi dire che hai dimenticato la valigia, devi usare "lasciare" o "dimenticare" (che vogliono AVERE come ausiliare). VERSIONE CORRETTA: "Oh no! Abbiamo lasciato la valigia in hotel e ora siamo già in aeroporto!" Esercizio 12 "Hai visto le chiavi della macchina? Sì, le ho visto sul tavolo stamattina." ... ERRORE NASCOSTO! SCOPRIAMOLO! Perché È Sbagliato (Anche Se Suona Bene)? Questo è un tranello per studenti avanzati! Quando usiamo i pronomi diretti (lo, la, li, le) prima del verbo al passato prossimo, il participio passato si accorda con il pronome. "Le" si riferisce alle chiavi (femminile plurale), quindi il participio deve essere "viste". VERSIONE CORRETTA: "Hai visto le chiavi della macchina? Sì, le ho viste sul tavolo stamattina." Confronta: "Ho visto le chiavi" (nessun accordo senza pronome) "Le ho viste" (accordo con il pronome "le") "L'ho vista" (la = singolare femminile) "Li ho visti" (li = plurale maschile) Esercizio 13 "Per passare l'esame di italiano, è necessario che tu fai tanti esercizi di grammatica." ... CONGIUNTIVO MANCANTE! Cosa Manca? Dopo espressioni come "è necessario che", "è importante che", "bisogna che", DEVI usare il congiuntivo, NON l'indicativo! È una regola ferrea in italiano. VERSIONE CORRETTA: "Per passare l'esame di italiano, è necessario che tu faccia tanti esercizi di grammatica." Trigger words del congiuntivo: "È necessario/importante/giusto/possibile che..." Esercizio 14 "È sicuro che il prossimo weekend fa bel tempo e noi andremo al mare!" ... PERFETTO! SICUREZZA GRAMMATICALE! Perché È Giusto NON Usare il Congiuntivo? Ottima domanda! Quando esprimi certezza assoluta ("è sicuro che/so che/è chiaro che..."), devi usare l'indicativo.Il congiuntivo serve per dubbi, speranze, opinioni. Qui sei sicuro! Probabilmente hai visto le previsioni. La regola d'oro: CERTEZZA → Indicativo DUBBIO → Congiuntivo LIVELLO 3: SEI QUASI ITALIANO! Esercizio 15 "Pensavo che Luca fosse già arrivato alla stazione, ma poi ho scoperto che era in ritardo come sempre!" ... INCREDIBILE! CONCORDANZA DEI TEMPI PERFETTA! Cosa Hai Fatto di Straordinario? Hai usato il congiuntivo trapassato ("fosse arrivato") dopo un verbo al passato ("pensavo"). Questa è concordanza dei tempi da professionista!Il congiuntivo trapassato esprime un'azione che credevi fosse accaduta prima. Timeline mentale: Prima: Luca arriva (pensavi) Dopo: Tu pensi Realtà: Era in ritardo Formula avanzata: Pensavo/credevo/immaginavo + che + congiuntivo trapassato Esercizio 16 "Benché lui ha studiato il congiuntivo per settimane, continua a fare errori!" ... L'IRONIA! ERRORE SUL CONGIUNTIVO! Dov'è l'Ironia? Stai parlando del congiuntivo ma... hai dimenticato di usarlo! "Benché" è una congiunzione che richiede SEMPRE il congiuntivo. In questo caso, congiuntivo passato perché l'azione di studiare è terminata. VERSIONE CORRETTA: "Benché lui abbia studiato il congiuntivo per settimane, continua a fare errori!" Parole-spia del congiuntivo: "benché, sebbene, nonostante, affinché, prima che..." Esercizio 17 "Se avessi accettato quel lavoro a Roma tre anni fa, ora vivrei nella Città Eterna!" ... FANTASTICO! PERIODO IPOTETICO DA MANUALE! Perché È Perfetto? Hai costruito un perfetto periodo ipotetico del quarto tipo (misto): Protasi: "Se avessi accettato" (congiuntivo trapassato) Apodosi: "vivrei" (condizionale presente)

Che film guardo stasera?
La regola del silenzio – The Company You Keep

Che film guardo stasera?

Play Episode Listen Later Jan 6, 2026 3:47


Un padre modello, con un passato che nessuno può immaginare. Ma quando una vecchia compagna dell’organizzazione radicale in cui militava da giovane viene arrestata, la sua copertura è a rischio, così come la vita che si è costruito. Il ruolo da protagonista è di Robert Redford, affiancato da Shia LaBeouf nei panni di un giovane giornalista deciso a smascherarlo.See omnystudio.com/listener for privacy information.

GPShow
La nuova regola del 4%: come vivere di rendita!

GPShow

Play Episode Listen Later Dec 11, 2025 24:21


Le parole che non hai mai letto
Episodio 1792 - Nuova regola : vietato fare i bilanci personali di fine anno.

Le parole che non hai mai letto

Play Episode Listen Later Dec 3, 2025 4:35


La regola che mi sono imposto questo dicembre è vietato fare bilanci personali di fine anno anche perché più diventi vecchio e più li fai tutti giorni!

La Finanza in Soldoni
2025-86 La regola dei 3 vasi - Ep 540

La Finanza in Soldoni

Play Episode Listen Later Dec 3, 2025 13:33


Costruire un portafoglio diversificato può sembrare complicato. Bisogna tenere conto delle proprie necessità finanziarie su diversi orizzonti temporali, della propensione al rischio individuale e, ultima ma non per importanza, della correlazione tra i diversi strumenti finanziari. La regola dei 3 vasi costituisce un metodo semplice ed efficace per raggiungere un risultato soddisfacente anche se non disponete delle competenze o del tempo necessario ad un analisi più approfondita. Accettate la sfida “sfida” su quanto accumulare a fine carriera ? Lasciate un commento su Youtube e Spotify per farmelo sapere. Vi ricordo l'azione del mese di novembre e dicembre 2025.. https://lafinanzainsoldoni.substack.com/p/la-regola-dei-3-vasi I contenuti del podcast e della newsletter non vanno intesi in nessun caso come raccomandazioni di investimento o consulenza finanziaria. Se vi interessano le risposte a queste domande potete iscrivervi gratuitamente a questa newsletter, seguire il canale Yotube e il podcast e lasciare nei commenti, domande, spunti e suggerimenti che potete inviare anche all'indirizzo email mfamularoblog@gmail.com a cui potete chiedere dettagli sul programma Financial Coach Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Elettricista felice
Quando Serve Davvero il Progetto Elettrico? La Regola che Tutti Sbagliano

Elettricista felice

Play Episode Listen Later Nov 29, 2025 33:50


GPShow
La regola del 4% non funziona! Ecco cosa fare

GPShow

Play Episode Listen Later Nov 25, 2025 59:37


In questa diretta parliamo del perché la regola del 4% non funziona e cosa fareTi sei perso l'evento formativo gratuito “Patrimonio che rende” ? Guarda la REPLICA su https://www.pianofinanziario.it/rendita

Miti da sfatare
Old but Gold - La regola dei 5 secondi | 592

Miti da sfatare

Play Episode Listen Later Nov 18, 2025 8:43


Secondo la cosiddetta "regola dei cinque secondi", il cibo che cade a terra rimane sicuro da mangiare, se viene raccolto nel giro dei suddetti cinque secondi. Ormai è stata sfatata in lungo e in largo, ma ancora tanti siti e articoli raccontano come la scienza e i ricercatori sostengono il contrario. Ma quale scienza? Quali ricercatori? Oggi ci vediamo un po’ più chiaro.See omnystudio.com/listener for privacy information.

GPShow
Perché rischi di restare senza soldi (se ignori questo numero)

GPShow

Play Episode Listen Later Oct 31, 2025 3:56


Vuoi far crescere il tuo patrimonio ma non sai da dove iniziare? Partecipa all'evento formativo gratuito PATRIMONIO CHE RENDE, che si terrà online il 17 novembre alle 20.30! Iscriviti subito su https://www.pianofinanziario.it/rendita

Le interviste di Radio Number One
Dieta, Sacarabelli: «La regola 80-20 è semplice ed efficace»

Le interviste di Radio Number One

Play Episode Listen Later Oct 31, 2025 4:12


Seguire la dieta sembra impossibile? Il biologo nutrizionista Raffaele Scarabelli è qui per aiutarci nelle sfide della vita quotidiana

Italiano Automatico Podcast
Episode 696: Passato Prossimo o Imperfetto? La Regola che Nessuno Ti Spiega | Imparare l’Italiano

Italiano Automatico Podcast

Play Episode Listen Later Oct 27, 2025 7:34


Sei pronto a metterti alla prova? Fai subito il QUIZ: https://bit.ly/47r9hsOHai mai confuso passato prossimo e imperfetto? In questo podcast ti spiego in modo semplice e chiaro quando usare l'uno e quando l'altro — con tanti esempi pratici, come sempre, in italiano naturale! Capitoli del podcast:0:00 - Introduzione3:07 - Passato prossimo: azioni concluse e specifiche4:00 - Imperfetto: azioni abituali, descrizioni, sfondi4:49 - La differenza chiave tra passato prossimo e imperfetto5:15 - Esempi pratici6:36 - Conclusione

Te lo spiega Studenti.it
Come cambiare davvero la tua vita con la regola dei due minuti

Te lo spiega Studenti.it

Play Episode Listen Later Oct 1, 2025 1:59


La regola dei due minuti è il metodo semplice per iniziare nuove abitudini e trasformare la vita giorno dopo giorno: ecco come funziona.

Italiano Automatico Podcast
Episode 685: 3 Concetti Fondamentali Per La Vita | Imparare l’Italiano

Italiano Automatico Podcast

Play Episode Listen Later Aug 11, 2025 21:25


Non perderti l'evento gratuito dal 7 al 14 settembre, L'ITALIANO NON SI STUDIA, SI RESPIRA. Iscriviti qui alla lista d'attesa: https://eventorespiraitaliano.italianoperlavita.com In questo podcast scoprirai 3 concetti chiave per migliorare la tua vita: 1- Regola 80/20 – Focalizzati su ciò che conta davvero. 2- Costanza – Piccoli passi ogni giorno portano grandi risultati. 3- Semplificare – Elimina il superfluo per vivere meglio.Tre principi semplici ma potenti che possono trasformare il tuo tempo, le tue energie e i tuoi risultati.Capitoli del podcast:0:00 Introduzione2:21 - La Regola 80-207:54 - La Costanza12:48 - Semplificare19:33 - Conclusione

Chiamate Roma Triuno Triuno
La nuova regola degli otto secondi al mondiale per club

Chiamate Roma Triuno Triuno

Play Episode Listen Later Jun 19, 2025 6:02


Psicologia con Luca Mazzucchelli
La regola per infrangere la regola: Come, quando e perché farlo

Psicologia con Luca Mazzucchelli

Play Episode Listen Later Jun 6, 2025 10:14


(00:00:00) Infrangere la regola: sì o no?Durante l'ultima edizione di Masterspeaker, c'è stato un momento in cui una delle allieve ha alzato la mano e ha detto: “Ho un problema con le regole dentro le quali mi chiedete di stare”. Da un lato, la parte di me “docente” voleva sottolineare quanto le regole fossero fondamentali per una comunicazione efficace. Dall'altro, una voce più profonda riconosceva in quelle parole qualcosa di familiare, in risonanza con la mia stessa esperienza. Lascia che ti racconti.(00:02:23) Tutte le volte in cui ho infranto la regolaMi sono fermato a riflettere: in fondo, tutte le conquiste più significative della mia carriera sono nate proprio dall'aver infranto delle regole.Dalla mia vita professionale fino alla mia vita personale, in questo articolo te ne racconto un paio.(00:05:40) Quando infrangere la regola: la regola generale"Infrangi la regola solo dopo averla compresa e rispettata". Questa è la vera regola per infrangere la regola. Non si tratta di scegliere se essere ribelli o conformisti. Si tratta di essere prima di tutto consapevoli.Di capire che le regole sono come i gradini di una scala: puoi anche decidere di saltarli, ma solo dopo aver imparato a salirli uno alla volta.#regole #crescitapersonale #crescitaprofessionale #psicologia #lucamazzucchelli

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
Le Regole e i Divieti delle Mamme Italiane

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

Play Episode Listen Later Jun 4, 2025


Nella cultura italiana, le mamme sono custodi di un codice non scritto di regole e divieti che ogni italiano conosce fin dall'infanzia. Questi "comandamenti materni" scandiscono la vita quotidiana e sono tramandati di generazione in generazione. Scopriamo quali sono i più grandi "NO NO" delle mamme italiane! Il Codice non Scritto delle Mamme Italiane REGOLA #1: MAI USCIRE CON I CAPELLI BAGNATI Rischieresti polmonite e ogni sorta di altra malattia conosciuta (e non). Poco importa se fuori ci sono 30 gradi all'ombra, i capelli bagnati sono considerati un attentato diretto alla salute, paragonabile a un tuffo nella neve in costume da bagno. REGOLA #2: LA FINESTRA APERTA È FONTE DI OGNI MALE La temutissima "corrente" è responsabile di cervicali, raffreddori, e probabilmente anche della caduta dell'Impero Romano. Due finestre aperte contemporaneamente in una casa italiana possono scatenare l'allarme più rapidamente di un incendio. Per non parlare poi del "colpo d'aria"! REGOLA #3: LA DIGESTIONE RICHIEDE IMMOBILITÀ ASSOLUTA "Non fare il bagno dopo mangiato!" (E per "dopo mangiato" si intendono le successive tre ore). Generazioni di bambini italiani hanno trascorso interminabili pomeriggi estivi a guardare con invidia i turisti stranieri che si tuffavano spensieratamente in acqua subito dopo pranzo. Ma loro no, non potevano farlo, perché c'è la digestione! REGOLA #4: VESTIRSI A STRATI, SEMPRE Non dimenticare di indossare la maglia della salute e di coprire la gola, anche a maggio! Il meteo può cambiare all'improvviso e solo gli sprovveduti affrontano il mondo esterno senza un maglione di scorta, anche in piena estate. REGOLA #5: IL CIBO DELLA MAMMA È VITA Perché mangiare nei ristoranti quando il cibo a casa è molto meglio? Nessuno chef stellato potrà mai competere con una mamma italiana che prepara il sugo della domenica. E come osi dire che sei a dieta quando torna a riempirti il piatto per la terza volta? REGOLA #6: LA FRUTTA SI MANGIA A FINE PASTO La frutta si mangia solo a fine pasto, non prima, né durante. Questa legge gastronomica è inviolabile quanto la sequenza primo-secondo-contorno. Le ragioni scientifiche sono ignote, ma guai a metterle in discussione. REGOLA #7: IL FREDDO INIZIA A 25 GRADI Il freddo, per una mamma italiana, è uno stato d'animo. Può manifestarsi in qualunque momento dell'anno, giustificando l'imperativo di indossare quel golfino anche se fuori tutti girano in maniche corte e infradito. REGOLA #8: IL LATTE CALDO CURA TUTTO Mal di testa? Mal di stomaco? Cuore spezzato? Non esiste condizione medica che non possa essere migliorata da questa pozione magica. Servito in tazze generose, spesso arricchito con miele, è la risposta universale a qualsiasi malessere, fisico o emotivo. REGOLA #9: LE CIABATTE SONO OBBLIGATORIE I reumatismi sono dietro l'angolo! Camminare scalzi sul pavimento, anche nelle torride giornate di agosto, è considerato un comportamento temerario che potrebbe portare a conseguenze catastrofiche per la salute dei piedi e non solo. Soprattutto se il pavimento di casa è in marmo... che attira tutto il freddo! REGOLA #10: L'ARMADIETTO DEI MEDICINALI È SACRO La mamma italiana ha un rimedio per qualsiasi problema! Dal mal di gola al "colpo della strega", la sua collezione di medicinali, pomate e rimedi della nonna è in grado di affrontare qualsiasi emergenza senza necessità di consultare un medico. Basta aprire il suo armadietto dei medicinali! UN PATRIMONIO DA CUSTODIRE Le regole delle mamme italiane costituiscono un vero e proprio patrimonio culturale che unisce generazioni. Possiamo sorriderne, ma in fondo le rispettiamo tutti, perché dietro ogni divieto si nasconde l'amore più grande del mondo. E ammettiamolo: a volte, ma solo a volte, hanno pure ragione! Queste tradizioni, tramandate di madre in figlia,

OLTREMARE Włoski przy kawie
ESPRESSO 269: È un'eccezione alla regola. To wyjątek od reguły.

OLTREMARE Włoski przy kawie

Play Episode Listen Later May 28, 2025 1:16


Dwieście sześćdziesiąty dziewiąty odcinek z szybkiej serii ESPRESSO, w którym poznasz słówko UN'ECCEZIONE.Co powiesz na mailowe lekcje włoskiego do porannej kawki? Zapisz się:www.oltremare.pl/newsletter/ 

Punto de Vista
San Pablo alla Regola

Punto de Vista

Play Episode Listen Later Feb 14, 2025 15:17


Hoy en Punto de Vista: San Pablo alla Regola

Radio Rossonera
Pastore: “Fonseca, lo scaricabarile come regola di sopravvivenza”

Radio Rossonera

Play Episode Listen Later Dec 17, 2024 1:18


Il Mondo
La Spagna metterà in regola quasi un milione di immigrati. In India è cominciata la stagione dello smog.

Il Mondo

Play Episode Listen Later Nov 27, 2024 25:18


Secondo la ministra dell'inclusione e dell'immigrazione Elma Saiz il provvedimento riguarderà 300mila persone all'anno per i prossimi tre anni. Con Íñigo Domínguez, corrispondente del quotidiano spagnolo El PaísA New Delhi, l'inquinamento dell'aria ha raggiunto livelli record, con concentrazioni di particelle tossiche almeno 50 volte superiori ai limiti massimi indicati dall'Oms. Con Diego Maiorano, professore associato di storia dell'india contemporanea all'università di Napoli L'Orientale. Oggi parliamo anche di:Africa • “Come scrivere di Binyavanga” di Jeremy Hardinghttps://www.internazionale.it/magazine/jeremy-harding/2024/11/21/come-scrivere-di-binyavangaDisco • Nobody loves you more di Kim Deal Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it o manda un vocale a +39 3347063050Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti

Pinocchio
Tik Tok e la regola per organizzare il proprio budget

Pinocchio

Play Episode Listen Later Oct 28, 2024 5:24


Start - Le notizie del Sole 24 Ore
Affitti brevi, tempi stretti per mettersi in regola

Start - Le notizie del Sole 24 Ore

Play Episode Listen Later Sep 23, 2024 10:36


Le nuove regole sugli affitti brevi partono dalla scadenza del prossimo 2 novembre, termine entro il quale tutti gli immobili dovranno possedere il Cin da esporre sull'unità e negli annunci online: ecco cosa devono fare i proprietari per adeguarsi. Focus sulle nuove regole per la regolarizzazione dei lavoratori extraeuropei in Italia e sul futuro del click day. E infine, sta cambiando il modo in cui i brand più famosi comunicano con noi

Start - Le notizie del Sole 24 Ore
Affitti brevi, tempi stretti per mettersi in regola

Start - Le notizie del Sole 24 Ore

Play Episode Listen Later Sep 23, 2024 9:51


Le nuove regole sugli affitti brevi partono dalla scadenza del prossimo 2 novembre, termine entro il quale tutti gli immobili dovranno possedere il Cin da esporre sull'unità e negli annunci online: ecco cosa devono fare i proprietari per adeguarsi. Focus sulle nuove regole per la regolarizzazione dei lavoratori extraeuropei in Italia e sul futuro del click day. E infine, sta cambiando il modo in cui i brand più famosi comunicano con noi

Psicologia con Luca Mazzucchelli
Come puoi migliorare nelle relazioni: la regola che non puoi ignorare

Psicologia con Luca Mazzucchelli

Play Episode Listen Later Sep 12, 2024 6:41


Il 9-10 Novembre presso il Teatro dal Verme di Milano si terrà la nuova edizione dei BeMore Days. Unisciti a noi per ricevere idee e strumenti utili per migliorare le tue relazioni qui al link:

Start - Le notizie del Sole 24 Ore
Salva casa, partono le sanatorie: 7 strade per mettersi in regola

Start - Le notizie del Sole 24 Ore

Play Episode Listen Later Jul 26, 2024 6:47


Nella puntata di Start di oggi parliamo delle ultime novità sul Salva casa, della mappa delle terre rare in Italia e dei campioni italiani favoriti alle Olimpiadi di Parigi

Start - Le notizie del Sole 24 Ore
Salva casa, partono le sanatorie: 7 strade per mettersi in regola

Start - Le notizie del Sole 24 Ore

Play Episode Listen Later Jul 26, 2024 7:32


Nella puntata di Start di oggi parliamo delle ultime novità sul Salva casa, della mappa delle terre rare in Italia e dei campioni italiani favoriti alle Olimpiadi di Parigi

Il cacciatore di libri
"Domani, domani" di Francesca Giannone e "La regola di Nora" di Chiara Ingrosso

Il cacciatore di libri

Play Episode Listen Later Jun 22, 2024


"Domani, domani" (Nord) è il nuovo romanzo di Francesca Giannone che aveva esordito con "La portalettere", libro italiano più venduto nel 2023 con oltre 400.000 copie. Se in quel caso si raccontava la storia della prima donna a diventare postina nel Salento degli anni '30, in questo nuovo romanzo siamo sempre nel Salento ma a cavallo fra gli anni '50 e '60. Lorenzo e Agnese, fratello e sorella, sono gli eredi di un saponificio creato dal nonno, ma il padre dei due ragazzi decide di venderlo perché quello non è il suo sogno. I due ventenni vogliono assolutamente ritornare in possesso dell'azienda scegliendo però strade diverse: Lorenzo andrà via con l'idea di fare soldi e poi ricomprare l'attività, mentre Agnese decide di restare e lavorare per il nuovo proprietario, una scelta che incrina il rapporto con il fratello. Un romanzo sui sogni, su quelli realizzati e su quelli infranti. Nella seconda parte parliamo di true crime, genere letterario in cui si racconta in modo narrativo un fatto di sangue realmente accaduto, creando un mix fra realtà e fantasia. Rientra in questa categoria "La regola di Nora" di Chiara Ingrosso (Sem). Il crimine reale è un duplice omicidio avvenuto il 21 settembre 2020 quando Daniele De Santis ed Eleonora Manta furono uccisi dall'ex coinquilino Antonio De Marco: 79 coltellate per quello che è passato alla cronaca come l'omicidio dei fidanzati di Lecce. Il personaggio di fiction è invece la protagonista, Nora Lopez, giornalista televisiva di cronaca nera.