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Il prezzo dell'energia elettrica sul mercato all'ingrosso italiano è crollato del 22,5% in un solo giorno. Non è un'anomalia da ignorare: per chi investe in utility, in ETF settoriali o semplicemente vuole capire i meccanismi che muovono i costi fissi delle famiglie, questi dati vanno compresi, non subiti.Il PUN luce — il Prezzo Unico Nazionale, riferimento del mercato all'ingrosso dell'elettricità — è passato da 0,12421 €/kWh del 20 giugno a 0,0963 €/kWh del 21 giugno 2026. Un calo secco, in 24 ore. Il PSV gas, indice di riferimento per il gas naturale, si è invece mantenuto pressoché invariato a 0,47049 €/Smc.Due mercati energetici che si muovono in modo completamente diverso nello stesso giorno: elettricità volatile, gas stabile. Capire perché accade — e come questi indici si trasmettono alle bollette e ai bilanci delle aziende quotate del settore — è educazione finanziaria concreta.Seguici su Spotify e Apple Podcasts cercando TraDetector Cafe. Approfondimenti, analisi e risorse su **tradetector.com**.
L'intelligenza artificiale sostituirà gli insegnanti? Oppure la vera innovazione educativa si gioca altrove?In questa puntata di Pionieri del Tech, Alex Pagnoni intervista Alessandro Arpetti, in precedenza CTO e ora Chief Learning & Innovation Officer di Letros, azienda EdTech premiata dall'UNESCO e protagonista di progetti di ricerca realizzati insieme al MIT.Parliamo di architettura della conoscenza, AI neurosimbolica, impatto sociale della tecnologia, valutazione dell'apprendimento e progettazione di sistemi educativi capaci di funzionare anche in contesti con infrastrutture limitate.Un episodio che mostra come la tecnologia possa essere utilizzata non per sostituire le persone, ma per amplificarne il potenziale.Host: Alex PagnoniGuest: Alessandro ArpettiCapitoli00:00 Introduzione01:18 Perché l'EdTech non può limitarsi agli algoritmi05:15 Architetture della conoscenza e AI spiegabile10:12 L'AI valutativa come leva educativa15:08 Premio UNESCO e ricerca con il MIT21:40 Come misurare il vero impatto educativo27:12 Il ruolo del Chief Learning & Innovation Officer34:05 Abbattere i silos tra ricerca, prodotto e mercato39:20 AI, inclusione e infrastrutture limitate47:15 Neurosimbolico, Deep Learning e futuro dell'educazione53:10 Libri consigliati e conclusioni
Il 9 giugno il Ftse Mib ha toccato un nuovo massimo storico intraday a 51.240 punti. Se hai in portafoglio ETF sull'azionario italiano o titoli bancari, quello che sta succedendo nel settore finanziario ti riguarda direttamente.A guidare il rialzo è il cosiddetto "risiko bancario": Intesa Sanpaolo e Unipol hanno presentato il giorno prima un'offerta da 30,6 miliardi di euro su Mps, riaccendendo le speculazioni sul consolidamento tra banche e assicurazioni. Mediobanca e Generali restano sullo sfondo di questa partita.Dall'agenda macro emergono segnali contrastanti: la produzione industriale tedesca attesa a +0,1% dopo un -0,7%, il deficit commerciale USA in miglioramento a -55,2 miliardi. Nel frattempo, le aspettative di inflazione a un anno dei consumatori americani sono leggermente scese secondo la Fed di New York, un dato rilevante per chi detiene obbligazioni a tasso fisso o ETF globali.Segui TraDetector Cafe su Spotify e Apple Podcasts per capire i mercati senza filtri. Approfondimenti e analisi su tradetector.com.
Può una bottiglia di vino comportarsi come un asset finanziario?In questa puntata di Pionieri del Tech parlo con Matteo Enna, CTO di Fine Wine Trading, una startup fintech nata come spin-off di Villa Sostaga che sta costruendo una piattaforma capace di gestire oltre 2 milioni di asset legati al mercato dei vini pregiati.Parliamo di microservizi, open source, WordPress, PHP, architetture data-intensive, integrazione con borse internazionali del vino, AI generativa e cultura engineering all'interno di una realtà nata lontano dai classici distretti tecnologici.Una conversazione che dimostra come innovazione, dati e software possano trasformare anche uno dei settori più tradizionali.Host: Alex PagnoniGuest: Matteo Enna (CTO, Fine Wine Trading)Capitoli00:00 Introduzione01:32 Da sviluppatore backend a CTO di una fintech del vino04:20 Open Source, WordPress e personal branding tecnico08:05 Come nasce Fine Wine Trading11:12 Costruire una cultura engineering-first in un hotel 5 stelle15:05 Oltre 2 milioni di asset tra vini, annate e lotti19:42 Il problema della normalizzazione dei dati23:10 API, borse internazionali e fonti di verità26:45 Perché scegliere i microservizi in una startup32:18 Debito tecnico, scalabilità e monostack PHP38:02 Dal B2C al B2B in pochi mesi42:11 AI generativa e sviluppo software in team lean47:06 Wiki aziendale come fonte di verità per le LLM51:34 Tool interni costruiti con l'AI55:27 I libri consigliati da Matteo Enna58:12 Conclusioni
L'Italia è il secondo mercato retail di fondi comuni in tutta l'Unione europea. Non è un titolo di colore: 679 miliardi di euro gestiti e 12,4 milioni di sottoscrittori, il 7% in più rispetto all'anno scorso. Se investi in fondi o ETF, stai operando in un mercato enorme — e capire come funziona fa la differenza.Nel frattempo, Piazza Affari ha vissuto una seduta spaccata in due sul settore bancario. Bper ha guadagnato il 4,3%, Banco Bpm l'1%, Generali l'1,44%. Dall'altra parte, Intesa Sanpaolo ha ceduto il 2,56% e Unicredit lo 0,74%. Movimenti tutt'altro che casuali.La chiave è una proposta di aggregazione lanciata da Intesa Sanpaolo, che muove le attese del mercato sull'intero comparto. Le banche pesano sul FTSE MIB: se hai un ETF sull'indice italiano, questa storia ti riguarda direttamente.Segui TraDetector Cafe su Spotify e Apple Podcasts. Approfondimenti, analisi e risorse su **tradetector.com**.
I mercati europei salgono, i BTP rendono ancora oltre il 3-4% e gli investitori retail corrono sugli ETF globali. Non è un caso che tutto questo stia succedendo nello stesso momento — e capire il collegamento può fare la differenza nelle tue scelte di portafoglio.La Fed non tocca i tassi nel breve, ma il mercato inizia a prezzare possibili tagli nella seconda metà dell'anno. I dati occupazione USA reggono, l'ipotesi soft landing rimane in piedi. Per chi ha ETF azionari globali o obbligazionari, significa volatilità ancora presente ma rendimenti reali tornati competitivi dopo anni a zero.Sul fronte obbligazionario, il Tesoro italiano ha aperto nuove aste di BTP con rendimenti lordi tra il 3% e il 4% a seconda delle scadenze. Sul mercato arrivano anche corporate bond investment grade europei con cedole sopra il 4% su orizzonti 5-7 anni. Attenzione però al rischio tasso: bloccare oggi non è privo di conseguenze se i rendimenti si muovono. I dati Morningstar confermano intanto flussi robusti su MSCI World e S&P 500: la gestione passiva continua a crescere strutturalmente a scapito dei fondi attivi costosi.Segui TraDetector Cafe su Spotify e Apple Podcasts. Approfondimenti, analisi e strumenti su **tradetector.com**.
Il 2025 sta ridisegnando le abitudini di investimento degli italiani. I dati Assogestioni confermano una migrazione strutturale dai fondi attivi agli ETF a basso costo: miliardi di euro sono confluiti in strumenti passivi su azionario globale e obbligazionario investment grade. ETF ESG e a distribuzione dividendi guidano la preferenza del retail. Non è una moda: è un cambiamento di approccio.Sul fronte obbligazionario, il BTP decennale è tornato in area 3–4% lordo e le banche stanno tagliando i tassi sui conti deposito vincolati oltre 24 mesi. Rimangono strumenti competitivi rispetto all'inflazione attesa, ma attenzione alla fiscalità: 12,5% sui titoli di Stato contro il 26% sui conti deposito. La differenza, nel tempo, conta.Gli indici azionari globali aggiornano i massimi storici con un +10% da inizio anno. I PAC avviati anni fa sorridono. Ma a questi livelli, correzioni tra il 10% e il 20% sono storicamente normali. Il market timing è un gioco che quasi nessuno vince: la strategia disciplinata batte l'improvvisazione.Segui TraDetector Cafe su Spotify e Apple Podcasts. Approfondimenti, analisi e strumenti su **tradetector.com**.
Giornata di prese di profitto a Milano, con il FTSE MIB che cede l'1% dai massimi recenti. Non è un crollo, ma è esattamente il tipo di movimento che mette alla prova la disciplina del piccolo investitore. Vale la pena capire cosa sta succedendo davvero.Stellantis perde il 4% e tocca 6,36 euro: il settore auto continua a soffrire. Eni invece sale dell'1,3% a 23,45 euro, trainata dall'energia. Due titoli, due settori, due direzioni opposte nello stesso giorno. Il motivo per cui la diversificazione non è un'opzione, è una necessità.Nel frattempo l'OCSE rivede le stime sul PIL italiano: +0,5% nel 2026, +0,6% nel 2027. Numeri bassi, strutturalmente bassi. I costi energetici comprimono consumi, investimenti ed export. Per chi costruisce indipendenza finanziaria puntando solo sull'economia domestica, è un segnale da non ignorare. ETF azionari globali restano la risposta più razionale. Infine, il Tesoro ha pubblicato il calendario delle aste BOT e BTP di giugno 2026: un'opportunità concreta per costruire un ladder obbligazionario e integrare flusso cedolare con una strategia di lungo periodo.Segui TraDetector Cafe su Spotify e Apple Podcasts. Approfondimenti, analisi e strumenti su **tradetector.com**.
Il mondo del software ci ha insegnato che per crescere devi bruciare cassa, inseguire un round d'investimento e ottimizzare tutto per l'exit. Ma cosa succede se si prova a costruire un'azienda che serve oltre 1.400 hotel, diventando leader di mercato senza mai chiedere un euro a un fondo di Venture Capital?In questa puntata di Pionieri del Tech, Alex Pagnoni ospita Marco Matarazzi, CEO e co-founder di Slope. Dopo anni come software engineer a San Francisco, Marco è tornato in Italia per dimostrare che ingegneria e business possono coesistere in modalità bootstrapped, mantenendo un controllo totale sul prodotto e sulla sostenibilità aziendale. Scopriamo insieme perché la "Fat Startup Syndrome" rischia di uccidere il tuo prodotto e come la scarsità di risorse possa trasformarsi nella tua più alta disciplina architetturale.Host: Alex PagnoniGuest: Marco Matarazzi (CEO & Co-founder di Slope)Risorse citate nell'episodio:- Slope (Gestionale all-in-one per hotel): https://www.slope.it- Profilo LinkedIn di Marco Matarazzi: https://www.linkedin.com/in/marco-matarazzi-80964541/Capitoli (Timestamp)00:00 - Il mito del Venture Capital e l'alternativa Bootstrap01:31 - Perché "Startup" è la parola sbagliata03:04 - La "Fat Startup Syndrome" e i danni dei round di finanziamento05:12 - Dalla consulenza USA al modello SaaS: la storia di Slope07:05 - Efficienza architetturale: come gestire il debito tecnico senza cassa infinita09:18 - Analisi di Prodotto: Essere Tech-Driven e saper dire di no11:42 - Il dilemma Make or Buy nell'era dell'AI (Il caso del modulo Peak)14:10 - Scelte di Stack Tecnologico: Rigore su PHP, Symfony e Postgres16:25 - Gestione del Team orizzontale e l'illusione delle Stock Option18:48 - L'antidoto al Burnout e l'uso razionale dell'AI nelle Code Review21:15 - Consigli ai Founder Tecnici: Posticipare i round e riaccendere il cervello
La corsa all'intelligenza artificiale è entrata in una nuova fase: quella in cui non basta più “fare AI”.Ora serve capire se l'AI genera davvero ritorno economico oppure soltanto nuovo debito tecnico, costi nascosti e complessità ingestibile.In questa puntata di Pionieri del Tech, Alex Pagnoni incontra Giulio Roggero, co-founder di Mia-Platform, per analizzare cosa succede davvero quando gli agenti AI iniziano a scrivere codice, generare applicazioni e accelerare lo sviluppo software.Si parla di:* AI e Total Cost of Ownership* Debito tecnico accelerato* Spec-driven development* Prototipazione rapida* Governance dei token* Cognitive load* AI in ambienti enterprise regolamentati* Ruolo dello human in the loop* Futuro dello sviluppo software agenticoCapitoli00:00 Introduzione: la luna di miele con l'AI è finita01:42 ROI reale vs hype dell'intelligenza artificiale04:11 Fast prototyping e validazione rapida delle idee08:36 Perché la “vibe coding” non basta per andare in produzione12:08 AI, responsabilità e software autonomo14:35 I costi nascosti dell'AI nei progetti software20:11 Debito tecnico accelerato dagli agenti AI24:58 Carico cognitivo e nuovi rischi per i team tech31:40 Spec-driven development e digital twin degli sviluppatori38:22 AI, retention e futuro dei talenti tech44:15 Case study e sperimentazioni reali in Mia-Platform49:37 Come costruire una roadmap AI sostenibile55:20 AI FinOps, governance dei token e controllo dei costi59:48 Conclusioni finali
Nella nuova puntata di DNPCD abbiamo analizzato l'andamento delle Semifinali di Conference, con due delle quattro serie ancora da chiudere. Approfondimenti anche sulle ultime news dal mondo NBA, in particolare sulla Draft Lottery che quest'anno ha premiato con la prima scelta gli Washington Wizards.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/backdoor-podcast--4175169/support.
Come si fa e quanto è complesso bloccare completamente Internet in un Paese che conta 93 milioni di abitanti come l'Iran? Approfondimenti di alcuni argomenti trattati nella puntata. Alcune puntate sono molto vecchie, potrei pensare di aggiornarle. 167 - NextDNS 135 - DNS over HTTPS 110 - DNS trasparent proxy 63 - DNS 182 - la rete Tor 72 - CDN 253 - Starlink Pillole di Bit è un podcast indipendente realizzato da Francesco Tucci, se vuoi metterti con contatto con me puoi scegliere tra diverse piattaforme: - Slack (se il tuo account è stato bloccato perché non hai compilato il form, compilalo e lo sblocco) - BlueSky - la mail (se mi vuoi scrivere in modo diretto e vuoi avere più spazio per il tuo messaggio) Rispondo sempre (se siete educati) Dal 2026 Pillole di Bit è anche una Newsletter settimanale con gli argomenti del podcast. (esce il martedì) Se questo podcast ti piace, puoi contribuire alla sue realizzazione! (e te ne sarò eternamente grato, oltre a darti accesso alle puntate speciali) Il sito è gentilmente hostato da ThirdEye (scrivete a domini AT thirdeye.it), un ottimo servizio che vi consiglio caldamente e il podcast è montato con gioia con PODucer, un software per Mac di Alex Raccuglia
Il tempo dell'IA "che parla" è finito. Benvenuti nell'era delle Agentic Platforms, dove l'intelligenza artificiale smette di rispondere a domande elementari e inizia finalmente ad agire. In questo episodio, Alex Pagnoni incontra Luigi Ria, Professional Services Director di Kiratech (Gruppo Maggioli), per esplorare le architetture Cloud Native necessarie a governare agenti autonomi in contesti Enterprise.Scopriremo perché un LLM senza architettura è come un motore senza telaio, come integrare gli agenti nei workflow aziendali complessi tramite protocolli come l'MCP e come gestire il rischio delle allucinazioni attraverso una governance rigorosa.Capitoli:00:00 - Introduzione: L'era delle Agentic Platforms02:15 - Oltre il Chatbot: Platform Engineering e AI05:40 - L'architettura: Kubernetes, Kserve e il ciclo di vita dei modelli09:20 - Governance e Allucinazioni: Lo "spotlight tecnologico"13:50 - Integrazione e Protocolli: MCP e il mondo Legacy18:10 - Use Case Reali: Dalla documentazione alla gestione infrastrutturale22:30 - Il Fattore Umano: Academy, Reskilling e Strategia27:10 - Sicurezza: Cloud Privato vs Public Cloud30:45 - Conclusioni: Come non restare indietro nel 2026
In questa puntata n. 140 della rubrica CTO Show, Alex Pagnoni intervista Enrico La Sala, Co-Fondatore e CTO di Hiop.Esploriamo il paradosso delle aziende moderne: sommerse dai dati ma incapaci di trasformarli in decisioni rapide.Enrico ci spiega come Hiop riduca la distanza tra chi costruisce l'architettura e chi usa il dato, integrando Generative AI e logica dichiarativa in un unico runtime adattivo.Host: Alex PagnoniGuest: Enrico La Sala - CTO Hiop & AWS Community BuilderRisorse: Hiop.ioCapitoli:00:00 - Intro: Il paradosso della sete di informazioni 01:45 - Chi è Enrico La Sala: dall'HPC ai sistemi bancari 04:12 - Perché i dati sono ancora un problema organizzativo 06:50 - L'architettura di Hiop: YAML, Git-based e Runtime adattivi 10:15 - L'impatto della Generative AI e il ruolo degli AI Agent 14:30 - Il problema del layer dati legacy (AS400 e On-premise) 18:05 - Competitor vs Hiop: abbattere il Total Cost of Ownership 22:40 - 3 Trend per il CTO: Automazione, Semantic Layer e Democratizzazione 26:15 - Conclusioni: Il dato non è un problema tecnico
Come si trasforma davvero un'azienda tradizionale in un'azienda digitale?In questa puntata della rubrica Digital Champions di Pionieri del Tech parliamo con Alessia Di Giorgio, CEO della Cereria Di Giorgio, un'azienda nata nel 1908 che ha attraversato oltre un secolo di evoluzione tecnologica.Dalla macchina da scrivere ai sistemi gestionali, fino agli strumenti digitali e ai progetti data-driven: questa intervista è un caso reale di trasformazione digitale concreta, senza buzzword.Scoprirai:- come la digitalizzazione riduce errori e aumenta il controllo- perché il vero ostacolo non è la tecnologia, ma le persone- come cambia il ruolo del team nel tempo- perché il digitale non elimina lavoro, ma lo trasforma⏱️ CAPITOLI00:00 Introduzione e storia della Cereria Di Giorgio02:15 Dalla gestione manuale ai primi sistemi digitali05:30 Il valore dei dati nelle decisioni aziendali08:10 Riduzione degli errori e aumento dell'efficienza10:30 Il vero ostacolo: la resistenza al cambiamento13:20 Il ruolo delle persone nella trasformazione17:00 Come cambia il lavoro grazie al digitale20:30 Digitalizzazione e qualità del lavoro23:00 AI e futuro del lavoro25:40 Il prossimo passo: digitalizzare la rete commerciale29:30 Conclusione e contatti
♂️ Perché non esiste un solo modo di pensare il maschile?
Costruire una startup AI oggi è facile, ma costruire un'azienda che duri è un'impresa complessa.In questa puntata della rubrica Techpreneurs Talks di Pionieri del Tech, Alex Pagnoni intervista Gabriele Feudo, CEO di Keplero.Vedremo come passare dalla mentalità "hacker" a quella di founder, perché essere un semplice "wrapper" di LLM è un rischio mortale e come Keplero ha raggiunto il break-even in un anno scalando nel complesso mercato delle PMI italiane.Risorse citate:- Libro: "Pensieri lenti e veloci" - Daniel Kahneman- Libro: "Il Cigno Nero" - Nassim TalebCapitoli:00:00 - L'illusione dell'AI: Dalla tecnologia al problema reale02:15 - Dalla backdoor a Medicina: Il percorso di Gabriele Feudo05:40 - Validazione e Bootstrapping: La prima vendita da 100 dollari08:10 - Fundraising e Difendibilità: Perché i VC avevano paura11:30 - Ingegneria vs Hype: Costruire vero software intorno all'AI14:15 - Scalare in Italia: La sfida delle PMI e l'approccio "Brute Force"17:20 - Decision Making: Gestire l'emotività con la statistica
Il settore del fotovoltaico è storicamente caratterizzato da asimmetria informativa e diffidenza. In questa intervista, Tommaso Marcuccio (CEO) e Salvatore De Simone (Marketing Manager) di Efficasa raccontano come hanno "alzato le tapparelle" su un mercato complesso, utilizzando e-commerce, CRM e un'app proprietaria per costruire un rapporto di fiducia granulare con il cliente.Scopriamo come la digitalizzazione dei processi e la chiarezza sui prezzi possano diventare un vantaggio competitivo insuperabile.Host: Manuel ArlottiGuest: Tommaso Marcuccio, Salvatore De Simone (Efficasa)Capitoli:00:00 Intro e la genesi di Eficasa01:34 Il mercato del solare: uscire dall'opacità02:50 La sfida del "Click-to-Buy" per impianti complessi04:15 Costruire fiducia attraverso la reputazione costante04:47 L'immagine digitale: dall'approccio tecnico all'user-friendly05:15 De-strutturare il prezzo: trasparenza sulle componenti06:40 Scalabilità: pensare da multinazionale sin dal primo giorno07:55 L'App Eficasa: monitoraggio in tempo reale della filiera08:50 Automazione e formazione per il B2B10:15 Gestione del post-vendita e risoluzione dei problemi
LeoniFiles - Amenta, Sileoni & Stagnaro (Istituto Bruno Leoni)
Immagina dover pagare il 25% di tasse in più solo perché hai scelto un mestiere - legale! - che lo Stato trova... SCONVENIENTE.Primo argomento della discussione con Serena Sileoni, Carlo Amenta, e Carlo Stagnaro è la cosiddetta TASSA ETICA, un'addizionale del 25% sui redditi di chi produce contenuti per adulti solo in virtù della loro natura, violando un principio importantissimo: quello dell'equità orizzontale fra contribuenti paragonabili.Discutiamo quindi come il dare libero sfogo alla presunzione d'ingegneria morale del regolatore non possa che generare fenomeni discriminatori, che compromettono la proporzionalità del sistema tributario senza spesso apportare benefici reali sul piano dei conti pubblici o della compensazione delle esternalità negative di un'attività. Se anche tu la trovi odiosa quanto noi, puoi firmare la proposta di legge d'iniziativa popolare lanciata dai Radicali: STOP TASSA ETICA.Firma qui
L'AI ci permette di scrivere codice a una velocità senza precedenti, ma a quale prezzo?In questo episodio, Alex Pagnoni ne discute con Matteo Baccan (Software Engineer con 35 anni di esperienza).Esploriamo il rischio di "outsourcing cognitivo", la necessità di test automatici evoluti e come deve cambiare il ruolo del Senior Developer per non perdere il controllo del prodotto.Capitoli:00:00 Introduzione: Il paradosso della produttività01:15 Velocità vs Apprendimento: cosa stiamo perdendo03:20 Dal programmatore "nudo e crudo" all'analista olistico05:45 Debugging e verifica: il vero costo del codice AI08:10 AI come Outsourcing: chi possiede davvero il software?11:30 Evitare la desertificazione delle competenze: allenare la "vecchia scuola"14:50 Recruiting e interviste tecniche nel 202617:40 Il dilemma dell'automazione: "La gabbia di vetro"
➰Perché il valore delle relazioni rimane un caposaldo in un'epoca di iperconnessioni ?
Non finisce di stupire la scenografia creata per portare Vicenza nel mondo. Da venerdì 30 gennaio a domenica 1 febbraio tre eventi, due visite guidate, un appuntamento per bambini e famiglie con laboratorio per conoscere le vicende della scenografia viaggiante Nuovi appuntamenti il 6, 7 e 8 febbraio
In questa puntata, Alex Pagnoni incontra Valentina Di Michele (CEO di Officina Microtesti) per esplorare un concetto rivoluzionario: il linguaggio non è un ornamento, ma una vera e propria infrastruttura aziendale. Se il tuo team non comunica bene, i tuoi processi scalano male. Scopri come il "clear language" impatta su metriche, costi di assistenza e persino sull'addestramento dei modelli di AI.Capitoli:00:00 - Il linguaggio come infrastruttura invisibile01:45 - Perché spendiamo milioni in server e zero in parole?02:50 - Il caso gov.uk: risparmiare milioni con il wording04:10 - Le parole non descrivono il lavoro, lo costruiscono06:30 - Il costo dell'ambiguità: fallimento del 56% dei progetti09:15 - Conversation Mining e linguaggio aziendale11:40 - Resistenze semantiche al cambiamento14:20 - Misurare la chiarezza: metriche e KPI16:45 - Bias linguistici nei Large Language Models (LLM)19:30 - Leadership: dal linguaggio bellico all'ecosistema
Vendere online oggi non è più una questione “tecnica”.È una decisione strategica che può determinare il successo o il fallimento di un brand digitale.In questa puntata di Pionieri del Tech parliamo con Marco Santesso, co-founder di Selll, agenzia specializzata nella gestione dei marketplace, per capire quando conviene puntare su un e-commerce proprietario e quando invece sfruttare piattaforme come Amazon.Analizziamo dati reali, errori comuni, modelli di business, advertising, AI e futuro del digital commerce.Una conversazione concreta, senza fuffa, pensata per imprenditori, manager e tech leader che vogliono vendere online in modo serio.
(00:00:00) Pensieri in aria (00:00:15) Introduzione alla trilogia del niente (00:01:26) La battaglia degli ultrasottili (00:03:31) L'esperienza con iPhone Air (00:08:13) Approfondimenti sull'iPhone (00:13:03) L'opinione di Francesco (00:15:44) Le rinunce dell'iPhone Air (00:18:38) Discussione sulla eSIM (00:24:41) L'uso quotidiano dell'iPhone Air (00:34:14) Futuro dell'iPhone Air (00:45:35) Riflessioni finali sul mercato (00:50:53) Chiusura e ringraziamenti In questo secondo capitolo della mia “trilogia del niente”, io e Francesco Graziani proviamo a capire se il 2025 sia davvero l'anno degli ultrasottili o solo il momento in cui il mercato ha deciso di annoiarsi. Parlo del mio rapporto complicatissimo con iPhone Air, tra amore, compromessi e effetto iPad nano, mentre Francesco smonta la magia iniziale con un po' di sano realismo. Ergonomia, eSIM, batteria, foto e scelte assurde dei produttori: una puntata perfetta per chi nel 2025 non sa più che telefono vuole… ma sa di certo cosa NON vuole.La recensione dell'iPhone Air di Francesco per DigiteeeVisita Digiteee e scopri tutte le notizie sulla tecnologiaSegui Digiteee su TikTokDimmi la tua su Twitter, su Threads, su Telegram, su Mastodon, su BlueSky o su Instagram.Mail jacoporeale@yahoo.it Scopri dove ascoltare il podcast e lascia una recensione su Apple Podcast o Spotify.Ascolta An iPad guy su YouTube Podcast.Supporta il podcast
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