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Il violoncellista ospite di Unica Radio racconta formazione, collaborazioni e il valore della musica dal vivo. La musica come linguaggio universale, capace di raccontare emozioni e creare connessioni. È questo il cuore dell'intervista a Flavio Malatesta, violoncellista ospite di Unica Radio, che ha ripercorso la sua storia artistica, dagli inizi da bambino fino ai progetti dedicati alla divulgazione musicale. Un percorso nato molto presto, in una famiglia dove le note facevano parte della quotidianità. Il violoncello è diventato per lui non soltanto uno strumento, ma una presenza costante che ha accompagnato crescita personale e professionale. Flavio Malatesta e una vita tra le note Il rapporto con la musica è iniziato quando aveva appena quattro anni, grazie ai genitori entrambi musicisti. Nei primi anni ha studiato sia violino sia violoncello, fino alla scelta definitiva dello strumento dalle sonorità più profonde. A nove anni è entrato al conservatorio, affrontando un percorso lungo e intenso che lo ha portato al diploma e successivamente a nuovi studi di perfezionamento. La musica, racconta, è stata inizialmente un gioco, poi un impegno sempre più importante. Durante gli anni del liceo è arrivato il momento della scelta tra due strade: continuare gli studi tradizionali o dedicarsi completamente alla carriera musicale. La decisione è maturata naturalmente, perché il violoncello era ormai parte della sua identità. Le orchestre e le esperienze che formano Nel corso della sua carriera Flavio Malatesta ha collaborato con diverse orchestre, spaziando dal repertorio barocco a quello classico e lirico. Tra le esperienze ricordate c'è la collaborazione con Roma Sinfonietta, orchestra legata anche alla lunga attività musicale del maestro Ennio Morricone, oltre a numerosi progetti orchestrali e formativi. L'attività musicale non è stata soltanto legata ai grandi palcoscenici. Il violoncellista ha partecipato anche a iniziative sociali e umanitarie, portando la musica in ospedali, strutture sanitarie e luoghi dove il concerto diventa occasione di incontro. Il valore della musica condivisa Uno degli aspetti più importanti del suo percorso è il rapporto con gli altri musicisti. Già durante gli anni di formazione ha sperimentato la bellezza degli ensemble di violoncelli, una dimensione che continua ancora oggi attraverso l'insegnamento. Suonare insieme significa creare un dialogo fatto di ascolto e collaborazione, dove ogni strumento contribuisce alla costruzione di un'emozione comune. Per Malatesta l'orchestra rappresenta proprio questo: un organismo formato da tante voci diverse che riescono a trasformarsi in un unico racconto musicale. Bach e il progetto Open Bach Tra i progetti più significativi c'è “Open Bach”, un format dedicato alle suite per violoncello solo di Johann Sebastian Bach. L'obiettivo è avvicinare il pubblico alla musica classica attraverso una narrazione che accompagna l'esecuzione. Flavio Malatesta racconta la storia delle composizioni e aiuta gli ascoltatori a entrare dentro le opere, rendendo la musica più accessibile e partecipata. Il progetto nasce dall'idea che il pubblico non debba soltanto ascoltare, ma comprendere e vivere ciò che accade durante un concerto. Vivaldi e la musica per tutti Un altro percorso importante è dedicato alle “Quattro stagioni” di Antonio Vivaldi. Nato come progetto educativo, il lavoro trasforma la celebre composizione in un'esperienza intera
ne ha parlato in onda Denise Cicchitti
Hola amigo! Ho incontrato Benny Greb, leggenda della batteria mondiale, per un'intervista esclusiva realizzata durante la tappa torinese del Meinl Tour, organizzata da Ringo Music.
In questa intervista ho incontrato Simone Bertolotti, musicista, produttore e direttore musicale che negli ultimi vent'anni ha lavorato con alcuni dei più grandi nomi della musica italiana. Ci conosciamo da quando eravamo ragazzi e già allora si capiva che aveva una marcia in più.A soli 20 anni era in tour con Gianluca Grignani, poi Ron, Giusy Ferreri, Elisa, Laura Pausini, fino a diventare in pochissimo tempo produttore e direttore musicale di artisti di primo livello. Una crescita fulminea, costruita con visione, disciplina e una mentalità imprenditoriale rara. Questa non è la classica intervista tecnica sulla musica.È una conversazione su cosa significa costruirsi una carriera, prendere decisioni difficili, sbagliare, rialzarsi e trovare il proprio spazio nel mondo della musica professionale.► Tutto su di me: https://linktr.ee/suonarelabatteria
Tony Arco, autore del metodo "Le Tecniche dei Maestri”, mostra tre studi creativi per sviluppare groove e indipendenza. Sono esercizi che nascono direttamente dai suoi anni di studio negli Stati Uniti con Gary Chaffee, Dave Garibaldi e Mike Clark. Tre modi diversi di studiare e interpretare il groove che possono ampliare enormemente la tua creatività e la tua espressività nei vari stili musicali.Lavorerai su ostinati, sticking e linear drumming, con esempi pratici, citazioni e riferimenti a brani famosi. Trovi anche un PDF scaricabile con un vero e proprio mega-workout ideato da Tony, pensato per applicare subito i concetti spiegati in questa masterclass.Scarica il PDF https://drive.google.com/file/d/1tzeLkMgZczSbXDCEN3dTZgFz0u-1AH_R/view?usp=sharing► Tutto su di me: https://linktr.ee/suonarelabatteria
Parli bene l'italiano ma ti esprimi in modo poco naturale o artificiale? È un problema comune. In questo articolo scoprirai otto trucchi fondamentali che trasformeranno il tuo modo di comunicare in italiano, rendendolo più naturale, idiomatico ed espressivo: esattamente come un vero madrelingua. 8 Trucchi per Parlare Come un Italiano Vero 1) Omissione del Pronome Soggetto Una delle caratteristiche più distintive dell'italiano parlato è che il pronome soggetto generalmente non si dice, ma si omette. Questo accade perché la desinenza del verbo italiano già indica chiaramente chi compie l'azione, rendendo il pronome ridondante nella maggior parte dei casi. Quando Si Usa il Pronome Soggetto Esistono tuttavia delle eccezioni importanti in cui il pronome soggetto viene espresso: Enfatizzare chi compie l'azione: Quando vuoi sottolineare che sei proprio tu (o un'altra persona specifica) a fare qualcosa. Creare un confronto o contrasto: Quando metti in opposizione due soggetti diversi. Esempi Pratici Frase naturale (senza pronome)Contesto"Domani andiamo al cinema."Uso normale, il pronome "noi" è sottinteso"Stasera usciamo con gli amici."Uso normale, il pronome "noi" è sottinteso Frase con pronome (enfasi/contrasto)Contesto"Io resto a casa, sono stanco morto."Contrasto: gli altri escono, ma io no"Tu vai pure, io preferisco rimanere."Confronto tra due scelte diverse 2) Collocazioni: Le Combinazioni di Parole Fisse Le collocazioni sono combinazioni di parole che gli italiani usano abitualmente insieme. Conoscerle è fondamentale per suonare naturale, perché anche se una frase è grammaticalmente corretta, potrebbe risultare strana se non rispetta queste combinazioni tipiche. Collocazioni Verbo + Sostantivo CollocazioneSignificatoErrore comune da evitare"fare colazione"consumare il pasto del mattino"prendere colazione" (calco dall'inglese)"dare un'occhiata"guardare rapidamente"fare un'occhiata""fare un salto"andare brevemente in un posto"prendere un salto""prendere una decisione"decidere"fare una decisione""avere un dubbio"essere incerto"fare un dubbio" Collocazioni Aggettivo + Sostantivo CollocazioneSignificatoEsempio d'uso"silenzio assordante"silenzio totale e impressionante"C'era un silenzio assordante nella stanza""pioggia torrenziale"pioggia molto forte"Non uscire, c'è una pioggia torrenziale""freddo pungente"freddo intenso e penetrante"Stamattina c'è un freddo pungente""fame da lupi"fame molto intensa"Ho una fame da lupi, non mangio da ore!" Collocazioni Verbo + Avverbio CollocazioneSignificatoEsempio d'uso"innamorarsi perdutamente"innamorarsi in modo totale"Si è innamorato perdutamente di lei""credere fermamente"credere con convinzione"Credo fermamente nelle sue capacità""rifiutare categoricamente"rifiutare in modo assoluto"Ha rifiutato categoricamente l'offerta" 3) Segnali Discorsivi: I Riempitivi della Conversazione I segnali discorsivi sono piccole parole o espressioni che aiutano l'ascoltatore a orientarsi nella conversazione. Non hanno un significato preciso, ma svolgono funzioni comunicative importantissime: segnalano esitazione, introducono spiegazioni, cambiano argomento o esprimono accordo/disaccordo. Esempio di Dialogo Naturale Ecco un esempio di conversazione autentica tra due amici italiani, con tutti i segnali discorsivi evidenziati: Paolo: "Ma... hai deciso dove andare in vacanza?"Marco: Dunque, stavo pensando alla Sicilia..."Paolo: "Scusa, ma non ci sei già stato l'anno scorso?"Marco: "Beh... sì, però mi era piaciuta tanto..."Paolo: "Sì, ma non volevi vedere posti nuovi?"Marco: "Mah, insomma... dipende. Nel senso, la Sicilia è grande. Cioè, come dire, ci sono ancora tante cose da vedere."Paolo: "Uhm... capisco. Vabbè, fammi sapere quando decidi." Guida ai Principali Segnali Discorsivi SegnaleFunzioneQuando usarlo"ma"Introduce una domandaAll'inizio di una domanda per renderla più naturale"dunque"Introduce una riflessioneQuando stai pensando a cosa dire"scusa"Interrompe gentilmentePer inserirti educatamente in un discorso"beh" / "mah"Esprime esitazione o disaccordo parzialeQuando non sei del tutto convinto"nel senso" / "cioè"Spiega meglio o dà esempiPer chiarire quello che hai appena detto"vabbè"Conclude o cambia argomentoPer chiudere un discorso o passare oltre"insomma"Riassume o esprime incertezzaPer concludere un ragionamento o mostrare dubbio 4) Frasi Marcate: Cambiare l'Ordine delle Parole Le frasi marcate sono costruzioni in cui l'ordine standard delle parole (soggetto-verbo-oggetto) viene modificato per mettere in evidenza un elemento particolare della frase. Questa tecnica è tipicissima dell'italiano parlato e serve per evidenziare il tema di cui stai parlando. La Dislocazione a Sinistra Consiste nello spostare l'oggetto all'inizio della frase, riprendendolo poi con un pronome: Frase standardFrase marcata (dislocazione a sinistra)"Hai comprato il pane?""Il pane, l'hai comprato?""Non capisco quella cosa.""Quella cosa non la capisco.""Ho chiamato tua sorella.""Tua sorella, l'ho chiamata." La Dislocazione a Destra L'oggetto viene spostato alla fine della frase, anticipato da un pronome: Frase standardFrase marcata (dislocazione a destra)"Ho chiamato tua sorella.""L'ho chiamata, tua sorella.""Sono stato a Napoli.""Ci sono stato, a Napoli.""Ho comprato il pane.""L'ho comprato, il pane." 5) Espressioni Idiomatiche: Parlare Come un Madrelingua Le espressioni idiomatiche sono frasi il cui significato non si può dedurre dalla somma delle singole parole. Conoscerle e usarle correttamente è fondamentale per parlare come un vero italiano, perché sono usatissime nella conversazione quotidiana. Espressioni Idiomatiche Comuni EspressioneSignificatoEsempio d'uso"dare buca"non presentarsi a un appuntamento"Mi ha dato buca all'ultimo momento!""la frittata è fatta"una situazione non si può più rimediare"Ormai la frittata è fatta, non possiamo tornare indietro""è un gioco da ragazzi"è facilissimo"Montare quel mobile? È un gioco da ragazzi!""costa due lire"è molto economico"Quel ristorante costa due lire ed è buonissimo""avere le mani in pasta"essere coinvolto in qualcosa"Lui ha le mani in pasta in tutti gli affari del quartiere""prendere in giro"scherzare/beffare qualcuno"Non ti arrabbiare, ti sto solo prendendo in giro!" 6) Periodo Ipotetico Informale: L'Imperfetto al Posto del Congiuntivo Nell'italiano parlato informale, è molto comune usare l'imperfetto indicativo al posto del congiuntivo e del condizionale nel periodo ipotetico. Anche se questa costruzione non segue le regole grammaticali tradizionali, è assolutamente normale e diffusissima nel parlato quotidiano di tutti gli italiani. Confronto tra Forma Standard e Informale Forma standard (scritta/formale)Forma informale (parlata)"Se avessi saputo, sarei venuto anch'io alla festa.""Se sapevo, venivo anch'io alla festa.""Se avessi saputo che saresti venuto, avrei preparato qualcosa.""Se sapevo che venivi, preparavo qualcosa.""Se mi avessi chiamato prima, ti sarei venuto a prendere.""Se mi chiamavi prima, ti venivo a prendere." Nota importante: Questa forma è perfettamente accettabile nel parlato informale tra amici e familiari. In contesti formali (lavoro, esami, documenti scritti) è preferibile usare la forma standard con congiuntivo e condizionale. 7) Diminutivi e Accrescitivi Espressivi Gli italiani usano moltissimo i diminutivi e gli accrescitivi per aggiungere sfumature emotive alle parole. Non si tratta solo di indicare dimensioni piccole o grandi, ma di esprimere affetto, ironia, fastidio o altre emozioni. Diminutivi: Esprimere Affetto e Gentilezza I diminutivi (suffissi -ino, -etto, -ello) spesso indicano qualcosa di piccolo e carino, o rendono una richiesta più gentile: EspressioneSfumatura emotivaContesto d'uso"Ci facciamo un caffettino?"Invito amichevole e informaleTra colleghi o amici"Facciamo una pausetta?"Proposta gentile e leggeraDurante il lavoro o lo studio"Mi fai un favorino?"Richiesta gentile, minimizza il disturboQuando chiedi qualcosa a qualcuno Accrescitivi: Esprimere Grandezza, Fastidio o Ironia Gli accrescitivi (suffisso -one) possono indicare qualcosa di grande, ma anche esprimere fastidio o ironia: EspressioneSfumatura emotivaContesto d'uso"Che librone!"Può indicare ammirazione o fastidio per lo spessoreVedendo un libro molto voluminoso"È un pigrone!"Critica affettuosa o scherzosaParlando di qualcuno molto pigro"Che macchinone!"Ammirazione per un'auto grande e potenteVedendo un'auto imponente 8) Il Dativo Etico: Coinvolgimento Emotivo Il dativo etico è l'uso di un pronome personale (mi, ti, ci, vi) che non ha una funzione grammaticale specifica, ma serve per esprimere il coinvolgimento emotivo del parlante o dell'ascoltatore. È una caratteristica tipicissima dell'italiano parlato che aggiunge espressività alla frase. Esempi di Dativo Etico EspressioneSignificato e sfumaturaSenza dativo etico"Che mi combini?""Cosa stai facendo?" (con tono di sorpresa/preoccupazione)"Che combini?""Stammi bene!""Stai bene!" (con affetto e interesse personale)"Stai bene!""Indovina chi ti incontro?""Indovina chi ho incontrato?" (coinvolgendo l'ascoltatore)"Indovina chi incontro?""Mi raccomando!""Ti prego di fare attenzione!" (con coinvolgimento emotivo)"Raccomando!" Il dativo etico rende la comunicazione più calda, coinvolgente e tipicamente italiana. Usarlo correttamente ti farà sembrare molto più naturale nelle conversazioni quotidiane. Domande Frequenti È Sbagliato Usare Sempre il Pronome Soggetto? Non è grammaticalmente sbagliato, ma suona innaturale e "straniero". Gli italiani omettono il pronome nella stragrande maggioranza dei casi e lo usano solo per enfasi o contrasto. Usarlo sempre è uno dei segnali più evidenti che qualcuno non è madrelingua.
In questo episodio esploriamo il metodo didattico unico di Alessandro Napolitano, capace di trasformare bambini e adolescenti in giovani batteristi completi. Dal primo approccio allo strumento già a 3–5 anni, fino allo sviluppo della coordinazione e dell'indipendenza, Alessandro mostra come il gioco, il coinvolgimento dei genitori e l'utilizzo della tecnica “open” siano fondamentali per costruire una base solida sin dai primi anni.La conversazione prosegue approfondendo esercizi pratici, trucchi di coordinazione e sistemi di studio utilizzati sia con i più piccoli sia con gli allievi avanzati. Si parla di gestione del piede debole, uso creativo del doppio pedale, lettura ritmica ad alta voce, metodi come Stick Control e Wilcoxon reinterpretati in chiave moderna, fino alle tecniche di indipendenza ispirate ai grandi batteristi americani e cubani.Nella parte finale, Alessandro racconta aneddoti della sua formazione tra Berklee, New York e i grandi maestri incontrati lungo il percorso. Condivide anche consigli preziosi per chi vuole crescere come musicista: scegliere l'insegnante in base ai risultati concreti, studiare con equilibrio, approfondire le radici africane dei ritmi e non sottovalutare le difficoltà culturali quando si lavora con artisti internazionali. ► I miei Corsi Online https://suonarelabatteria.com
L'ospite di questo video è Sergio Bellotti, insegnante al prestigioso Berklee College of Music di Boston, cha fa una panoramica sul mondo della batteria negli USA e sulle differenze con l'Europa.► I miei Corsi Online https://suonarelabatteria.com
In questo episodio incontro Alessandro Deidda, batterista de Le Vibrazioni, per una lunga chiacchierata a 360° tra musica, batteria e storie di palco.Ripercorriamo gli inizi negli anni '90, le sale prove di Milano, la nascita della band e il successo improvviso dei primi anni 2000, con tutti i retroscena legati a “Dedicato a te”, MTV e al mondo mainstream.Parliamo di tour, pressioni, compromessi, registrazioni in studio, ma anche di approccio da batterista “da band”, ascolto, suono, dinamiche sul palco e strumenti. ► I miei Corsi Online https://suonarelabatteria.com
Ospite di UniCa Radio, Iosonouncane riflette su nome, percorso artistico, sperimentazione, produzione e colonne sonore, raccontando una visione musicale libera, artigianale e in continua evoluzione. Iosonouncane è stato ospite oggi ai microfoni di UniCa Radio per un'intervista densa e sincera, capace di restituire il percorso umano e artistico di uno dei musicisti più lucidi e radicali della scena italiana contemporanea. Fin dalle prime battute, emerge una riflessione profonda sull'identità, sulla sperimentazione e sul senso stesso del fare musica oggi. Iosonouncane e il peso di un nome Il nome Iosonouncane nasce dall'unione tra il brano Io sono uno di Luigi Tenco e il suo cognome Incani. Una scelta legata a un momento preciso della vita dell'artista. Jacopo Incani racconta come oggi guardi a quel nome con una certa distanza critica. Non lo rinnega, ma lo riconosce come il frutto di un'urgenza giovanile. All'origine c'era l'idea di un disco sociale, ma rivolto verso sé stessi. Non un dito puntato all'esterno, bensì un atto di esposizione. La figura del “cane” diventava così una maschera per stare dentro le contraddizioni raccontate, senza sottrarsi. Dal gruppo al progetto solista Il progetto Iosonouncane prende forma nel 2008, dopo lo scioglimento degli Adharma. La strada solista non nasce da una scelta romantica, ma da una necessità concreta. Incani lavora con ciò che ha a disposizione. Tra questi strumenti c'è una groovebox Roland acquistata quasi per errore. Nei primi anni, la tecnologia influenza il suono. Col tempo, però, l'approccio cambia. Con DIE arriva una consapevolezza diversa. La scrittura non è più legata allo strumento, ma a un'idea musicale più ampia. Un'evoluzione senza rinnegare il passato Dal debutto con La macarena su Roma fino a IRA, il percorso appare frammentato solo in superficie. Iosonouncane rivendica ogni fase del suo lavoro. Anche i brani da cui oggi si sente lontano restano parte della sua storia. L'approccio resta artigianale, ma evolve. Scrivere oggi come nel 2010 sarebbe difficile. Suonare come allora, quasi impossibile. Eppure nulla viene escluso in astratto. Sperimentazione e forma canzone La sperimentazione, per Iosonouncane, non è un'etichetta. È una condizione necessaria dell'arte. Senza ricerca, i linguaggi si fermano. Anche il pop, da sempre, si nutre di esperienze nate ai margini. Dai Beatles ai Radiohead, la forma canzone è stata messa in discussione molte volte. Per questo Incani non vede una frattura netta tra canzone e destrutturazione. Il suo lavoro si colloca dentro un'idea ampia di pop, più vicina a quella degli anni Sessanta che alle definizioni attuali. Produzione e confronto con gli altri Oltre al lavoro solista, Iosonouncane produce altri artisti solo quando nasce un coinvolgimento emotivo totale. Collaborare significa condividere metodo, tempo e intensità. È un'esperienza diversa rispetto ai propri dischi, che restano il luogo di un'espressione totale. Ma è anche una grande occasione di crescita, umana e "artigianale". Musica per immagini e futuro Scrivere colonne sonore cambia radicalmente il processo creativo. La musica non cerca un “bello assoluto”. Deve funzionare sulle immagini. Il giudizio finale non spetta al compositore. È un lavoro di servizio, ma anche di grande arricchimento. Guardando al futuro, Iosonouncane non parla di ripartenze da zero. Non ci crede. Preferisce continuare a scrivere, a cercare, a trasformare ciò che già esiste.
Il periodo della pandemia ci ha costretti a parlare da remoto, in videochiamata, ma per suonare e registrare musica da remoto le soluzioni tradizionali non possono funzionare. Vediamo perché e quali alternative specifiche sono disponibili oggi. Ne parliamo con Riccardo Giampiccolo, post-doc al Politecnico di Milano.
Il periodo della pandemia ci ha costretti a parlare da remoto, in videochiamata, ma per suonare e registrare musica da remoto le soluzioni tradizionali non possono funzionare. Vediamo perché e quali alternative specifiche sono disponibili oggi. Ne parliamo con Riccardo Giampiccolo, post-doc al Politecnico di Milano.
"La musica è per l'anima ciò che l'esercizio è per il corpo." Già Platone, molti secoli fa, aveva intuito quanto la musica potesse influenzare il nostro benessere. Oggi, sempre più ricerche confermano questo legame. L'ultima in ordine di tempo arriva dall'Australia dove su oltre 10.000 persone over 70, si dimostra che ascoltare musica regolarmente riduce del 39% il rischio di demenza. Suonare uno strumento o unire entrambe le attività porta benefici simili, migliorando anche memoria e funzioni cognitive globali. A Obiettivo Salute il commento del dottor Francesco Aquilar, psicologo psicoterapeuta a Napoli, docente di psicoterapia cognitiva presso la Scuola di Specializzazione CRP di Roma.
In questo articolo parliamo di un argomento che mi sta particolarmente a cuore: gli errori più comuni che sento fare spesso da chi studia l'italiano. E sapete una cosa? Anche molti italiani madrelingua cadono in questi tranelli! È arrivato il momento di sistemarli una volta per tutte. Preparate carta e penna per prendere appunti: perché stiamo per analizzare i 5 errori che potrebbero farvi sembrare un po' meno fluenti di quello che siete davvero! Scopriamoli insieme e impariamo come evitarli definitivamente. Non commettere più questi 5 ERRORI IN ITALIANO! Errore #1: "FA SENSO" - L'Influenza dell'Inglese ❌ SBAGLIATO: "Questo fa senso"✅ CORRETTO: "Questo ha senso" Perché è sbagliato? La confusione nasce dall'influenza dell'inglese "it makes sense". Molti studenti traducono letteralmente questa espressione, ma in italiano il verbo corretto è AVERE: "avere senso", che significa essere logico, ragionevole, comprensibile. Esempi corretti nell'uso quotidiano: "La tua spiegazione ha senso, ora capisco meglio" "Non ha senso arrabbiarsi per così poco" "Ha senso partire presto per evitare il traffico" "Il suo discorso non ha alcun senso" Curiosità linguistica importante: "Fare senso" in italiano esiste, ma significa "disgustare", "provocare nausea". Quindi se dite "questo cibo fa senso", state dicendo che vi fa schifo! Non proprio quello che volevate esprimere, vero? Questa differenza è cruciale per evitare malintesi imbarazzanti. Altri esempi con "fare senso" (nel significato corretto): "Quell'odore mi fa senso" (mi disgusta) "Non riesco a guardare quel film dell'horror, mi fa troppo senso" Errore #2: "GUIDO/VOLO/CAMMINO A CASA" - La Questione del Focus ❌ SBAGLIATO: "Guido a casa", "Volo a Roma", "Cammino al lavoro"✅ CORRETTO: "Vado a casa in macchina", "Vado a Roma in aereo", "Vado al lavoro a piedi" Perché è problematico? I verbi GUIDARE, VOLARE e CAMMINARE mettono l'enfasi sull'azione stessa (cosa sto facendo), a differenza di verbi come ANDARE, TORNARE, PARTIRE, che mettono l'enfasi sulla destinazione (quale luogo devo raggiungere). Dal punto di vista grammaticale queste espressioni sono tecnicamente accettabili, ma dal punto di vista semantico e dell'uso naturale della lingua, suonano innaturali agli orecchi di un madrelingua italiano. La regola pratica: Quando il focus è sulla destinazione: "Vado/Torno/Parto + destinazione + mezzo di trasporto" Quando il focus è sull'azione: "Guido/Cammino/Volo + complemento di tempo/modo/compagnia" Esempi corretti con focus sulla destinazione: "Vado a casa in macchina" (invece di "Guido a casa") "Torno in ufficio a piedi" (invece di "Cammino in ufficio") "Parto per Milano in aereo" (invece di "Volo a Milano") Esempi corretti con focus sull'azione: "Guido da tre ore senza sosta" "Cammino ogni mattina per mantenermi in forma" "Volo spesso per lavoro" Errore #3: "FORSE TU ABBIA RAGIONE" - Il Congiuntivo Mal Utilizzato ❌ SBAGLIATO: "Forse tu abbia ragione", "Probabilmente lui sia arrivato"✅ CORRETTO: "Forse tu hai ragione", "Probabilmente lui è arrivato" Perché è sbagliato? "Forse" è un avverbio di dubbio, ma non richiede il congiuntivo perché il congiuntivo si usa solo dopo espressioni che contengono un verbo principale (credo che, penso che, è possibile che, può darsi che...). La regola d'oro per non sbagliare mai: FORSE/PROBABILMENTE/SECONDO ME + INDICATIVO: "Forse piove domani", "Probabilmente arriva tardi" ESPRESSIONI DI DUBBIO (con verbi) + CONGIUNTIVO: "Può darsi che piova", "È possibile che tu abbia ragione", "Credo che sia giusto" Altri esempi corretti con avverbi: "Forse Maria arriva tardi" "Probabilmente hanno sbagliato strada" "Forse è meglio aspettare" "Secondo me dovremmo partire ora" Esempi corretti con espressioni verbali: "È probabile che Maria arrivi tardi" "Può darsi che abbiano sbagliato strada"
Curare con gli ultrasuoni. Non è un novità assoluta bensì qualcosa che già si fa, ma non se il bersaglio da colpire si trova nel cervello, protetto da una barriera quale la scatola cranica. Una barriera che non fa passare in modo controllabile nemmeno le vibrazioni.Superare questa barriera è l’obiettivo di LUMEN, progetto cui è stato assegnato un ERC Grant da circa 1,5 M€ e che mira ad aggirare il problema trasformando la scatola cranica stessa in una sorta di campana la quale, fatta vibrare in modo opportuno, permetterebbe di concentrare l’energia acustica su un bersaglio preciso: un nuovo approccio alla cosiddetta "stimolazione cerebrale transcranica" che potenzialmente potrebbe dare benefici a milioni di persone che soffrono di disturbi quali il Parkinson o di dolore di origine neurologica.Ospite Emanuele Riva, ricercatore del Dip Mecc del Polimi.
Curare con gli ultrasuoni. Non è un novità assoluta bensì qualcosa che già si fa, ma non se il bersaglio da colpire si trova nel cervello, protetto da una barriera quale la scatola cranica. Una barriera che non fa passare in modo controllabile nemmeno le vibrazioni.Superare questa barriera è l'obiettivo di LUMEN, progetto cui è stato assegnato un ERC Grant da circa 1,5 M€ e che mira ad aggirare il problema trasformando la scatola cranica stessa in una sorta di campana la quale, fatta vibrare in modo opportuno, permetterebbe di concentrare l'energia acustica su un bersaglio preciso: un nuovo approccio alla cosiddetta "stimolazione cerebrale transcranica" che potenzialmente potrebbe dare benefici a milioni di persone che soffrono di disturbi quali il Parkinson o di dolore di origine neurologica.Ospite Emanuele Riva, ricercatore del Dip Mecc del Polimi.
Stefano “Brushman” Bagnoli racconta la sua carriera tra jazz, didattica e aneddoti di vita vissuta. Si parla di come ha iniziato a Milano, della gavetta, dei suoi maestri, della scelta della matched grip e del modo in cui ha imparato a usare le spazzole. Il tutto è intervallato da cinque drum solo esclusivi, che mostrano la sua maestria dietro al kit.Non mancano riflessioni profonde sul ruolo del Conservatorio oggi, su come trasmettere il jazz agli allievi e sugli errori più comuni che vede nei giovani batteristi. Se vuoi ispirarti, migliorare e scoprire la visione di un gigante del jazz italiano, questo video è un concentrato di esperienza, passione e tanto groove.► I miei Corsi Online https://suonarelabatteria.com
Stai imparando l'italiano e vuoi che il tuo modo di parlare sembri davvero naturale? Allora devi assolutamente evitare quegli errori comuni che tradiscono immediatamente uno straniero. In questo articolo scoprirai i 10 errori più frequenti (+1 bonus) che impediscono a molti stranieri di parlare come dei veri italiani. Una volta che avrai imparato a riconoscerli ed evitarli, il tuo italiano apparirà molto più fluente e autentico! 10 Errori da Evitare per Suonare come i Madrelingua A proposito di errori, in questo articolo ne troverai 10 da evitare per non far arrabbiare una mamma italiana. 1. L'Uso Scorretto di "Bello" e "Quello" Prima dei Sostantivi Uno degli errori più comuni riguarda l'uso di "bello" e "quello" davanti ai sostantivi. Molti studenti dicono erroneamente: ❌ SBAGLIATO: Belli amici Quelli libri ✅ CORRETTO: Begli amici Quei libri La regola fondamentale: "bello" e "quello" usati prima di un sostantivo o un aggettivo funzionano esattamente come gli articoli determinativi. Quindi diremo: Bell'amico (come "l'amico") Begli amici (come "gli amici") Quel libro (come "il libro") Quei libri (come "i libri") Quell'albero (come "l'albero") Quegli alberi (come "gli alberi") Ricorda: "belli" e "quelli" non vanno MAI usati prima di un sostantivo! Sono forme che si usano solo quando l'aggettivo è separato dal nome. 2. Milioni e Miliardi: Una Sola "L" e la Preposizione "Di" Un errore molto comune riguarda la scrittura di "milioni" e "miliardi". Attenzione: in italiano hanno una sola "L"! ✅ CORRETTO: Un milione di euro Un miliardo di persone Regola importante: Dopo "milione" o "miliardo" non dimenticare mai la preposizione "DI"! Eccezioni da ricordare: Se dopo "milione" (o "miliardo") c'è un'altra quantità, non si usa più la preposizione: "Un milione e 520mila persone" La preposizione "DI" ritorna con "e mezzo": "Un milione e mezzo di persone", "Un milione e mezzo di euro" 3. Verbi che Richiedono l'Ausiliare "Essere" Molti studenti pensano che solo i verbi di movimento o i verbi di cambiamento di stato richiedano l'ausiliare "essere" nei tempi composti. Ma attenzione! Ci sono altri verbi importanti che utilizzano "essere": Piacere: "Quel libro non mi è piaciuto per niente" Costare: "Questa casa è costata molto" / "Questo viaggio è costato molto" Durare: "Il film è durato troppo" Mancare: "Voi mi siete mancati" Questi verbi sono spesso dimenticati dagli studenti stranieri, ma sono fondamentali per parlare correttamente l'italiano! 4. Ripetizione: Imperfetto vs Passato Prossimo Molti studenti si confondono quando devono esprimere una ripetizione nel passato. La domanda è: quando usare l'imperfetto e quando il passato prossimo? La regola è semplice ma cruciale: IMPERFETTO = ripetizione non determinata nel numero PASSATO PROSSIMO = ripetizione con un numero determinato Esempi pratici: "Da bambina mangiavo spesso i biscotti" (non sappiamo quante volte) "Da bambina ho mangiato 10 volte i biscotti" (numero preciso) "Ve l'ho ripetuto mille volte!" (numero determinato, anche se esagerato) 5. Andare vs Venire: La Differenza che Fa la Differenza Uno degli errori più difficili da correggere riguarda l'uso di "andare" e "venire". La differenza è fondamentale per suonare naturali: ANDARE = indica allontanamento rispetto a chi parla (o chi ascolta) VENIRE = indica avvicinamento verso chi parla (o chi ascolta) Esempi chiarificatori: "Tu vai a Parigi" (io non sono a Parigi) "Tu vieni a Parigi" (io sono a Parigi) "Io vado a Parigi" (chi ascolta non è a Parigi) "Io vengo a Parigi" (chi ascolta è a Parigi) Caso speciale importante: VENIRE si usa anche quando chi parla e chi ascolta si muovono INSIEME verso la stessa destinazione, anche se nessuno dei due è lì. Esempio: "Stasera vado al cinema." "Vengo anche io!" (con te,
Ecco le 10 cose che devi assolutamente sapere prima di salire su un palco. Dopo anni tra palchi improvvisati, concerti sotto la pioggia e situazioni assurde, ho raccolto i miei consigli salvavita per non farti rovinare la serata.Risorse citate: Dado in tour: https://www.suonarelabatteria.com/eventi
Addio computer, scheda audio, mixerini, cavetti e metronomi esterni: con B.Beat tutto in un unico dispositivo compatto.Ti spiego cos'è il B.Beat, come funziona, perché lo uso nei miei live, e quali problemi ti risolve se suoni con sequenze, click, video, testi o spartiti.PLAYLIST BBEAT: GUARDA I VIDEO TUTORIAL
Se stai cercando piatti economici per batteria ma con un suono professionale, la serie Paiste PST7 potrebbe sorprenderti. In questo video ti porto alla scoperta di questi piatti svizzeri: dal Charleston da 14" al Ride da 20", passando per Crash, Crash Ride e altre varianti disponibili nella linea.Analizzo serie, pesi, caratteristiche sonore, e ti faccio sentire ogni piatto nel dettaglio, così potrai capire se fanno al caso tuo. Parliamo anche di durabilità, prezzo e a chi consiglio davvero questi piatti: principianti, studenti, ma anche batteristi più esperti in cerca di un secondo set.Infine, ti mostro altri modelli Paiste da tenere d'occhio e chiudiamo con un gioco: "Indovina il groove!". ► I miei Corsi Online https://suonarelabatteria.com
Il violoncellista e direttore d'orchestra Umberto Clerici si esibirà in tre concerti a Melbourne, Sydney e Newcastle, trasportando il pubblico in un affascinante viaggio attraverso la storia della musica per violoncello, prendendo una pausa dalla sua attività di direttore d'orchestra.
In questo video, metto a confronto due pad meravigliosi ma molto diversi: l'Evans Real Feel e il Meinl Marshmallow. Scopri le differenze di volume, prezzo e utilizzo per capire quale fa al caso tuo.► Pad Meinl Marshmellow: https://amzn.to/41b6yBX► Pad Evans Real Feel "2 sided": https://amzn.to/3Q1VMar► I miei Corsi Online https://www.suonarelabatteria.com
Ho incontrato Marco Lancs, batterista, produttore e direttore musicali per tanti artisti della nuova generazione (Achille Lauro, Alfa, Anastasio, Rosa Chemical, X Factor) per farmi raccontare il percorso che l'ha portato sui grandi palchi e nelle produzioni televisive.Inoltre, un tour dettagliato del suo kit per il concerto con Alfa al Forum di Assago.► I miei Corsi Online https://suonarelabatteria.com
Ti presento i miei nuovi in-ear monitor della NTS Audio. in questo video analizzo i vantaggi e le caratteristiche di cuffie custom, fatte su misura con il calco e specifiche per i batteristi.Guarda i modelli: https://www.ntsaudio.it/in-ear-custom ► I miei Corsi Online https://suonarelabatteria.com
Iscriviti in PROMO: https://suonarelabatteria.com/p/academy-2025 - Per i primi 50 iscritti, c'è uno sconto di 100€ usando il coupon ACADEMY25Cosa troverai nella Drum Academy?✅ Lezioni live settimanali con me: impara direttamente e ricevi feedback personalizzato.✅ Sessioni guidate con coach esperti, per perfezionare tecnica e groove.✅ Materiali esclusivi: esercizi, video e tracce disponibili per un anno intero.✅ Una community di supporto, per non sentirti mai solo durante il tuo percorso.
In questo video ti porto con me in un viaggio attraverso il 2024, tra grandi lezioni e inevitabili fallimenti. Mese per mese, ti racconto cosa ho imparato dagli artisti che mi hanno ispirato, come ho applicato queste lezioni nella mia vita e carriera, e come ho affrontato i momenti di gloria e le sfide più difficili. E adesso? Scopriamolo insieme!Iscriviti alla Newsletter: https://bit.ly/dadonewsletter
Che valore ha imparare a suonare uno strumento musicale al giorno d'oggi, tra intelligenza artificiale e un mercato musicale sempre più complesso? Ne parliamo con Pietro Morello, content creator da 3.7M di follower su TikTok, musicista e operatore umanitario di 26 anni, che usa la musica per portare speranza anche in contesti difficili come le zone di guerra. In questo episodio esploriamo come la musica possa migliorare il nostro benessere, stimolare la creatività e diventare uno strumento di espressione personale. Pietro condivide la sua visione su come la tecnologia, inclusa l'intelligenza artificiale, possa essere una risorsa per i musicisti, semplificando i processi creativi e ampliando i propri orizzonti. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ho ospitato la Millennium Drum Corps, una drumline di Bergamo guidata da Nicola Regonesi. Nicola condivide la sua esperienza americana e ci spiega il funzionamento degli strumenti, le tecniche e le difficoltà di una drumline, oltre a mostrare i suoi rudimenti preferiti e un warm-up sul pad. Ospite del video. Matteo Locati, batterista dei Pinguini Tattici Nucleari.► I miei Corsi Online https://suonarelabatteria.com
La musica di qualità è finita? Come sarà la musica dei prossimi anni? Quali saranno le opportunità e i ruoli di musicisti e produttori? Ne ho parlato con Corrado Rustici, produttore per Andrea Bocelli, Claudio Baglioni, Elisa, Eric Clapton, Luciano Ligabue, Luciano Pavarotti, Negramaro, Zucchero Fornaciari.
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Inauguro la serie "I Problemi dei Miei Allievi" con una storia davvero forte. Oggi ti racconto di Michael Reolon, uno dei miei studenti online più appassionati, che ha affrontato e superato un grosso problema: accordare la batteria.Ti sei mai trovato in difficoltà con l'accordatura della tua batteria? Non sei solo! Michael spiega come è riuscito a trasformare una vera e propria sfida in un successo incredibile, arrivando a stupire un fonico famoso durante una sessione di registrazione.► I miei Corsi Online https://suonarelabatteria.com
In questo video il fenomenale talento della batteria italiana Roberto Porta, spiega il suo approccio ai chops, al linear drumming e all'applicazione dei rudimenti.Con esempi ed esercizi, dimostra come portare la batteria al next level. Guarda il video precedente con Roberto Porta: https://youtu.be/DAWQipRzs4o► I miei Corsi Online https://suonarelabatteria.com
Nel video, Emiliano Bassi ci porta dietro le quinte del tour con Ermal Meta, condividendo le sue ultime novità professionali, come il nuovo disco di Cara e la sua etichetta per giovani talenti.Vedrai un tour dettagliato del suo incredibile drum kit, inclusa la batteria Tama Superstar in edizione limitata e i piatti Zildjian.Emiliano svela anche i segreti del suo setup live, spiegando come gestisce gli in-ear monitor e le sequenze per offrire performance impeccabili. Non perderti i suoi trucchi di accordatura e i consigli da vero professionista della batteria.► Tutto su di me: https://linktr.ee/suonarelabatteria
Rispondo alle tue domande in diretta con ospite Beppe Basile.► Tutto su di me: https://linktr.ee/suonarelabatteria
Rispondo alle tue domande in diretta con ospite GIOVANNI GIORGI.► Tutto su di me: https://linktr.ee/suonarelabatteria
Rispondo alle tue domande in diretta con ospite Michele Luppi, cantante e polistrumentista per Whitesnake, Mr.Big, Kee Marcello, Killing Touch.► Tutto su di me: https://linktr.ee/suonarelabatteria
Ti rispondo alle domande in diretta, facciamo due chiacchiere sul mondo batteria e ti spiego la mia nuova academy.L'Academy: https://suonarelabatteria.com/p/academy-pop-rock-2024
Rispondo alle tue domande in diretta con ospite Alfredo Golino. Si parla di: il suo set in tour con Gigi D'Alessio, il rapporto basso/batteria, le registrazioni in studio, il lavoro con gli artisti in tour, la scelta del conservatorio, consigli ai giovani batteristi, strumenti con ottima qualità/prezzo, software gratis per batteristi e molto altro.► Tutto su di me: https://linktr.ee/suonarelabatteria
https://suonarelabatteria.com/p/academy-pop-rock-2024 - Da oggi apre la mia academy, una scuola online con corsi di batteria dal vivo insieme a me e un team di coach professionisti. Iscrizioni per il trimestre settembre - Dicembre 2024 aperte a un prezzo speciale.
In questa live con Bruno Farinelli abbiamo parlato di: batterie elettroniche, concerto de "Il Volo" su Canale 5, migliori rullanti, Stefano D'Orazio dei Pooh, Eloy Casagrande negli Slipknot, come gestire l'ansia sul palco, migliori pelli per batteria, trigger ed elettronica sul palco, schede audio economiche, novità di Logic X Pro per dividere le tracce mp3.► Tutto su di me: https://linktr.ee/suonarelabatteria
Rispondo alle tue domande in diretta insieme a Roberto Gualdi.► Tutto su di me: https://linktr.ee/suonarelabatteria
Rispondo alle Tue Domande in Diretta con Phil Mer (Pooh, Zucchero, Pino Daniele, M.Ayane, Ron, F.Renga, E.Ruggeri).Evento a Trento il 10/5 - Prenotati qui► I miei Corsi Online
Il nuovo batterista di Vasco Rossi è Donald Renda, calabrese di Lamezia Terme e con un'esperienza vasta nel pop con artisti come Biagio Antonacci, Patty Pravo, Emma Marrone, Tananai, Gianni Morandi, Annalisa.Donald Renda ha anche inciso in studio il il singolo di Vasco Rossi “Gli Sbagli Che Fai”.Torna finalmente un batterista italiano sul palco di Vasco Rossi. Era dal 1997, anno in cui Daniele Tedeschi lasciò la band per fare spazio a Deen Castronovo, che mancava un batterista nostrano.► Tutto su di me: https://linktr.ee/suonarelabatteria
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