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Ieri c'è stato il nuovo record di medaglie per l'Italia a un'Olimpiade invernale, nonostante siamo a metà delle due settimane. Intanto però il caldo si fa sentire, e 3 atleti sono stati squalificati perché hanno usato delle scioline a base di PFAS, gli inquinanti eterni - vietate dal 2019. L'Italia alla fine entrerà nel Board of Peace, l'ente creato e diretto da Trump con l'obiettivo della “pace nel mondo”, ma solo in veste di osservatore. Mentre continuano le proteste e la solidarietà nel mondo per il genocidio che prosegue a Gaza. Finita la Conferenza sulla sicurezza a Monaco che ha certificato il cambio di ordine mondiale: anche Marco Rubio dice che l'Europa dev'essere salvata mentre Francia e Germania puntano a condividere l'ombrello nucleare. A cura di Giovanni MoriMontaggio: Giorgio Baù Supervisione editoriale: Camilla Soldati Produzione: Giacomo De Poli e Marco Rip Musiche: Luca Tommasoni Puoi scriverci a podcast@lifegate.it e trovare tutte le notizie su www.lifegate.it.
Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti:Fedele"Vlahovic via al 100%. Conte al Napoli è finita, al suo posto De Zerbi o Farioli. Sarri è molto cambiato e tutto è cominciato dalla Juve. Napoli e Inter in questo turno non devono perdere"
Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti:Fedele"Vlahovic via al 100%. Conte al Napoli è finita, al suo posto De Zerbi o Farioli. Sarri è molto cambiato e tutto è cominciato dalla Juve. Napoli e Inter in questo turno non devono perdere"
"Finita l'ideologia della globalizzazione, siamo nel caos. Tolta la lingua unica, dobbiamo trovare un linguaggio comune. Ci stiamo provando: l'Europa certamente ha un futuro". Così Giulio Tremonti, presidente di Aspen Institute Italia e della Commissione Affari Esteri e Comunitari della Camera dei Deputati, a margine dell'Aspenia Talk che si è tenuto a Milano lo scorso 2 febbraio. "Non è solo l'America, non è solo la Cina, ma anche l'Europa. Basta che l'Europa faccia l'Europa, ovvero che sia seria, che non si occupi, come fanno a Bruxelles, dei tricicli piuttosto che dei giocattoli, che si occupi del nostro futuro", ha concluso. Approfondiamo questa posizione di Giulio Tremonti, deputato (FDI) e presidente della commissione Affari esteri ed europei della Camera, ex ministro dell'Economia governi Berlusconi, Aspen Institute Italia.
di Alessandro Luna | Tra gli argomenti di oggi il decreto sicurezza dopo i fatti di Torino rinviato per i dubbi del Quirinale, il discorso di Mario Draghi e Vannacci verso l'uscita ufficiale dalla Lega. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Si è conclusa quella che era stata definita "tregua del gelo". Il primo attacco russo al sistema energetico ha lasciato 50 città e villaggi ucraini senza elettricità nella regione di Vinitsia, nell'Ucraina centrale.
Puntata a cura di Jacopo Bulgarini d'Elci e Livio Pacella.Mr. Mercedes (Netflix, tre stagioni) è un caso istruttivo: una serie che nasce sotto ottimi auspici – grande autore di partenza, solida produzione, attori eccellenti – e che proprio per questo rende ancora più evidente il suo inciampo. Non parliamo di un prodotto mal riuscito o trascurabile, ma di una serie fatta bene, spesso molto bene, che però finisce per inciampare in un problema strutturale enorme: l'incapacità di capire quando una storia è finita.L'operazione iniziale è chiara e promettente. Stephen King decide di misurarsi con il poliziesco hard boiled, rinunciando – almeno in partenza – al soprannaturale che ha reso celebre la sua narrativa. Nasce così la trilogia di Bill Hodges, ex detective in pensione, stanco e disilluso, che ha volto e corpo del grande Brendan Gleeson. Poi, però…“2 voci, 1 serie”: dialoghi sulle cose che ci piacciono, o ci interessano, nel podcast di Mondoserie.Parte del progetto: https://www.mondoserie.it/ Iscriviti al podcast sulla tua piattaforma preferita o su: https://www.spreaker.com/show/mondoserie-podcast Collegati a MONDOSERIE sui social:https://www.facebook.com/mondoserie https://www.instagram.com/mondoserie.it/ https://www.youtube.com/channel/UCwXpMjWOcPbFwdit0QJNnXQ https://www.linkedin.com/in/mondoserie/
Possibile colpo di scena in arrivo in casa Milan negliultimi giorni di calciomercato: Loftus-Cheek nel mirinodell'Aston Villa, le ultimeDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-rossonera--2355694/support.
Dal Vangelo secondo LucaIn quel tempo, Gesù ritornò in Galilea con la potenza dello Spirito e la sua fama si diffuse in tutta la regione. Insegnava nelle loro sinagoghe e gli rendevano lode.Venne a Nàzaret, dove era cresciuto, e secondo il suo solito, di sabato, entrò nella sinagoga e si alzò a leggere. Gli fu dato il rotolo del profeta Isaìa; aprì il rotolo e trovò il passo dove era scritto:«Lo Spirito del Signore è sopra di me;per questo mi ha consacrato con l'unzionee mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio,a proclamare ai prigionieri la liberazionee ai ciechi la vista;a rimettere in libertà gli oppressie proclamare l'anno di grazia del Signore».Riavvolse il rotolo, lo riconsegnò all'inserviente e sedette. Nella sinagoga, gli occhi di tutti erano fissi su di lui. Allora cominciò a dire loro: «Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato».Tutti gli davano testimonianza ed erano meravigliati delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca.
Puntata a cura di Jacopo Bulgarini d'Elci e Livio Pacella.Con la conclusione di Stranger Things, dopo quasi dieci anni, cinque stagioni e oltre quaranta episodi, si è chiuso uno dei racconti seriali più seguiti, amati e - alla fine - discussi del nostro tempo. E come spesso accade quando finisce davvero qualcosa di importante, una parte del pubblico ha reagito nel modo peggiore: confondendo la complessità con l'errore, l'emozione con l'incompletezza, la chiusura con la mancanza di spiegazioni.Sul sito abbiamo analizzato in dettaglio l'impatto culturale così forte di Stranger Things. In una precedente puntata del podcast l'avevamo letta nel suo approccio più profondo (narrativo, valoriale). Qui discutiamo ampiamente anche il senso del finale. E il “problema” rappresentato dalle bizzarre reazioni di una parte non trascurabile del pubblico. Per soffermarci su cosa ci ha raccontato davvero questa serie, e perché è stata così importante.“Nuovi classici”: il podcast a due voci di Mondoserie su show che diventano fenomeni immediati.Leggi il nostro articolo conclusivo su Stranger Things, le sue influenze e il suo impatto culturale: https://www.mondoserie.it/stranger-things/ Parte del progetto: https://www.mondoserie.it/ Iscriviti al podcast sulla tua piattaforma preferita o su: https://www.spreaker.com/show/mondoserie-podcast Collegati a MONDOSERIE sui social:https://www.facebook.com/mondoserie https://www.instagram.com/mondoserie.it/ https://www.youtube.com/channel/UCwXpMjWOcPbFwdit0QJNnXQ https://www.linkedin.com/in/mondoserie/
La ragazza era giunta in città sabato sera con un amico, entrambi lombardi. In camera sono stati trovati vodaka, cocaina, eroina ed ecstasy. Finita in rianimazione, nel corso della giornata di ieri le sue condizioni sono migliorate.
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Igor Sibaldi"La guerra è finita"Nil a ParigiMondadori Editorewww.mondodori.itGiugno 1945. Nil Kantorovic è appena scampato alla morte. Profugo russo nella Francia liberata, è arrivato a Tolone dopo una settimana a saltare da un treno all'altro, in fuga. È sporco e trasandato, ma ancora una volta i suoi occhi azzurri e i tratti gentili lo salvano da sguardi sospettosi. A trentacinque anni ha già vissuto molte vite: randagio nei bassifondi di Mosca, informatore per la polizia sovietica, confidente di pezzi grossi del Cremlino, per poi finire al controspionaggio e a collaborare con i nazisti. Ha rubato, ha ucciso, ha tradito eppure cerca ancora la felicità, dopo tutti gli orrori di cui è stato testimone in Russia e in Germania. Con l'imperturbabilità che lo contraddistingue, all'uscita della stazione ruba una bicicletta rossa e con quella si appresta a raggiungere il suo più grande amore, Vera, attrice famosa, che Nil non vede da quindici anni. Di lei sa che abita sulla Costa Azzurra ed è sposata con un ricco imprenditore: «Vera, ti ruberò» dice tra sé, pedalando. Ma scopre che si è trasferita a Parigi, dove si circonda di amanti e frequenta gli intellettuali della rive gauche. Nil la raggiunge nella capitale, dove inizia un audace gioco di trame, tra agenti dell'NKVD, filosofi celebri, emigrati zaristi, collaborazionisti e nazisti in fuga. E uno spregiudicato triangolo amoroso che è un inno all'imprevedibilità della vita. Dopo La Russia non esiste, Sibaldi torna a seguire le peripezie di un protagonista dal fascino irresistibile, che riesce a rimanere autentico, profondamente libero, tra le macerie di un mondo da cui stava nascendo un'epoca nuova, la nostra.Igor Sibaldi, di origine russa, è narratore, studioso di teologia, filologo e regista. È considerato uno dei più autorevoli esperti di spiritualità in Italia: con I Maestri invisibili (Mondadori, 1997) ha intrapreso una sua personale esplorazione delle strutture psichiche del cosiddetto “aldilà”, a cui ha dedicato una serie di romanzi (Il frutto proibito della conoscenza, 2000; L'arca dei nuovi Maestri, 2006; Eterno amore, 2019; tutti editi da Mondadori) e voluminosi saggi, quali Libro degli Angeli (Frassinelli, 2007), Libro della Creazione (Mondadori, 2016), Gli Angeli maestri e le sco- perte dell'Albero della Vita (Mondadori, 2021). Ha tradotto e commentato il Vangelo di Giovanni e buona parte del libro della Genesi. Negli anni Novanta si è occupato di storia della letteratura, traducendo Guerra e pace di Tolstoj e molti altri classici russi. La guerra è finita segue il romanzo La Russia non esiste. Storia di Nil (Mondadori, 2023).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Si parte dallo scenario globale, con l'allarme lanciato da Ursula von der Leyen sulla fine della pace e la necessità di prepararsi a una nuova fase di guerra ibrida. Ne parliamo con il Generale Vincenzo Camporini, già Capo di Stato Maggiore della Difesa e dell'Aeronautica, per capire come dovranno cambiare le strategie di sicurezza.Spazio poi a un ristoratore che denunciò il pizzo e al quale oggi lo Stato chiede la restituzione dei fondi antiracket ricevuti. Ospite Maurizio Di Stefano, titolare di un locale a Bologna che racconta la sua vicenda iniziata a Catania vent'anni fa.Sguardo sugli equilibri mondiali con gli Stati Uniti che puntano a mantenere lo status quo nei rapporti con la Cina. Analizziamo le mosse di Washington e Pechino con la sinologa Giada Messetti.In chiusura, il dibattito sul ruolo dei media: troppa cronaca nera nella televisione italiana secondo la presidente della Vigilanza Rai. Ne discutiamo con Massimo Giletti, giornalista e conduttore TV
Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Guadagnini:"Chivu è uno pronto a fare la Guerra. Bazzani:" Con una squadra finita prendo sempre Allegri." Impallomeni:" Italiano può arrivare ai livelli di Conte e Allegri. Chivu un predestinato"
Kaja Kallas, l'alta rappresentante per gli affari esteri dell'Unione Europea, ha dichiarato che la decisione sui beni russi congelati sarà presa durante un vertice fissato per domani. Alessandro Lubello, editor di economia di Internazionale, e Andrea Pipino, editor di Europa di Internazionale. Il 15 dicembre Jimmy Lai, ex editore pro-democrazia di Hong Kong, è stato riconosciuto colpevole di tre capi d'accusa legati alla sicurezza nazionale, una sentenza che secondo le organizzazioni per i diritti umani segna la fine della libertà di stampa nell'ex territorio britannico. Con Ilaria Maria Sala, giornalista, da Hong Kong,.Oggi parliamo anche di:Disco • In the wind of night, hard-fallen incantations whisper degli ŠiromCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
FastLetter - Una fonte buona dalla quale aggiornarsia cura di Giorgio TavernitiN. 57 - 16 Dicembre 2025Di cosa parliamo* Il traffico di ChatGPT* La questione del positioning* Chatbot o Cosa?* È finita per ChatGPT?* Search Console: ma a chi parli?* YouTube nel 2026* Gli eventi Search On* SalutiPremessa: il 2025 volge al termine. Quest'anno mi ero promesso di fare molti più contenuti, ma il bilancio di questa FastLetter parla chiaro: con questa sono 10 edizioni.Anche i contenuti video orizzontali non sono stati poi molti: 45.Però sono soddisfatto: ho fatto ciò che potevo fare. Molte volte tendiamo a trovare una giustificazione “alta” a quello che facciamo, senza accettare ciò che ci accade. Invece è importante mantenere un dialogo onesto. Prima di tutto con sé stessi. Perché noi sui social siamo portati a dover dare delle lezioni di vita ad ogni singolo post. A spiegare sempre la vita a tutti.Ma i post di quel tipo hanno un sottile velo di menzogna, che raccontata poi pubblicamente diventa anche una propria menzogna.Quindi, niente pipponi Qualità vs Quantità. Niente “mi sono concentrato sulla Qualità”. Ho fatto ciò che potevo fare.Spero che il 2026 mi consenta di fare di più in questo campo. Mi mancano le live :)IL TRAFFICO DI CHATGPTC'è una statistica che sto seguendo mese dopo mese ed è quella di Similarweb. C'è stato un tempo dove ChatGPT dominava con oltre l'85% di mercato, quest'anno invece vede un Novembre con ChatGPT al 64% e Gemini al 15%. Nella classifica vediamo meglio sia gli andamenti, che altri dati da approfondire:Da questa classifica mancano Perplexity (189 milioni), Claude (181 milioni) e Copilot (105).Quello che risalta molto all'occhio è la crescita di Gemini e la discesa di ChatGPT. Inoltre c'è un dato che non deve passare inosservato: gli utenti unici.473 milioni sono quelli di ChatGPT contro i 219 di Gemini. Non sono numeri così distanti, tenendo conto che Gemini ha un uso molto diffuso anche nell'ecosistema Google (AI Mode in primis, ma anche Workspace).L'andamento degli ultimi tre mesi, quelli del “ritorno allo studio” dove ChatGPT è più forte, non ha avuto un grande incremento.Settembre: 5.9 miliardiOttobre: 6.1 miliardiNovembre: 5.8 miliardiGemini è l'unico che fa un progressivo:Settembre: 1.0 miliardiOttobre: 1.1 miliardiNovembre: 1.3 miliardiAl lancio di Gemini 3 abbiamo visto Google dare i suoi numeri:AI Overview conta ora 2 miliardi di utenti al mese. L'app Gemini supera i 650 milioni di utenti al mese, oltre il 70% dei nostri clienti Cloud utilizza la nostra AI, 13 milioni di sviluppatori hanno creato con i nostri modelli generativi e questo è solo un assaggio dell'impatto che stiamo riscontrando.Aldilà delle metodologie delle classifiche, qualsiasi dato prendi, dice una cosa: Gemini sta avanzando, ChatGPT meno. LA QUESTIONE DEL POSITIONINGOgni volta che si parla di questa grande sfida, ChatGPT contro Gemini, si parla del positioning. ChatGPT ha creato una nuova categoria di prodotto nella mente delle persone. Si è piazzata prima e il passaparola farà la differenza.Ed è così, con un però grande come una casa: non deve fare dei grandi passi falsi.La storia di Google che arriva seconda e poi si mangia tutto l'abbiamo già vista. Ma abbiamo visto anche quando Google arriva seconda e fallisce.Non c'è una regola. Una cosa è certa: se Google si mette davanti, si mette davanti punto.Non è stato il primo motore di ricerca della storia, ma è stato sicuramente quello che lo ha fatto meglio: ad un certo punto la qualità della ricerca era stratosferica rispetto agli altri.Questo è l'errore che non deve fare OpenAI. E devo dire che non sembra che stia facendo questo errore. Anche se le cose non si stanno mettendo benissimo: così come Google 3 anni fa ha emesso un codice rosso per ChatGPT, lo stesso è successo ad OpenAI. La versione 3 di Gemini fa paura per un motivo: di colpo, si è messo davanti a tutti in più di un campo. Non solo: i lanci continui di Google sia per le immagini che per i video stanno facendo clamore, così come le integrazioni che Google sta realizzando in tutto il suo ecosistema. È un continuo parlare di Google.Così OpenAI ha rilasciato il 5.2 per colmare il gap. Ma non è stata questa gran rivoluzione. La 5.1 high era stata superata da Gemini, Claude e Grok. Ora hanno due problemi:* OpenAI sta fronteggiando molti rivali che iniziano a essere forti anche solo in un ambito, come Claude Opus 4.5 nello sviluppo* Google ha forza economica, hardware, software, risorse umane tutte al suo interno. Il lancio di GPT-5.2 mette fine allo storytelling di ChatGPT. I Guri avevano detto che la 5 sarebbe stata una rivoluzione pazzesca, che avrebbe stravolto il mercato. Poi siccome non era così OpenAI l'ha chiamata 4.5. Ci hanno riprovato con la 5 e non è andata bene.Sulla 5.2 qualcuno ha riprovato con lo storytelling. Niente. Raga, hanno fatto dei passi in avanti, ovviamente, dopo la delusione della 5.1. Ma non si può parlare di rivoluzione, non si può parlare di un gap con gli altri. La rivoluzione più grande l'ha fatta Google con Gemini 3 andando a migliorare in un colpo solo tutto, non solo il testo. L'ha fatta Claude nello sviluppo. Non l'ha fatta OpenAI negli ultimi mesi.Che vi piaccia o no, oggi è così.La leadership è frammentata e lo sarà sempre di più. Ci saranno attività dove è più forte ChatGPT, altre Claude, altre Gemini e poi anche altri soggetti non USA.E qui veniamo al punto centrale: nella mente delle persone, dal mio personale punto di vista, la categoria Chatbot sta scricchiolando. E se ChatGPT resta forte in quella categoria, non è detto che lo resti per molto tempo ancora così come non è detto che riesca a inserirsi nelle altre.CHATBOT O COSA?Si sta aprendo uno spazio che ancora non vediamo. I Chatbot non sono più Chatbot. Non abbiamo vissuto molti anni per avere questa categoria così forte nella nostra mente. Secondo me sta per succedere qualcos'altro.Avete presente quando alla quarta volta che dite di aver usato un software con intelligenza artificiale vi siete stancati di nominare l'intelligenza artificiale perché oramai è ovunque? Ecco, stiamo passando oltre.E stiamo passando dal CHIEDERE a PRODURRE. E a breve alla sostituzione con l'AGIRE al posto nostro.Esempio. Oggi chiediamo all'AI: “Qual è il miglior hotel per New York in zona Manhattan?” o “Fammi un itinerario di viaggio per New York”. Domani diremo: “Prenotami il volo per New York, usa la mia carta solita e metti l'appuntamento in calendario”. Chiedere (qual è), Produrre (fammi), Agire (prenotami).L'uso che noi stiamo facendo di questi strumenti sta portando a rivalutare il tutto. Già oggi nei task che compiamo ci chiediamo quale strumento usare. ChatGPT? Gemini? Claude. Lo fanno anche persone non di questo settore.Google che attiva l'AI Mode e la spinge con popup ovunque è un cambio epocale.La partita qui si giocherà anche sulle tante cose che noi potremmo fare. Il fatto che Nano Banana e VEO (immagini e video) abbiano fatto dei passi in avanti clamorosi facendo muovere molte persone verso Gemini è un qualcosa da attenzionare.Google potrebbe uscirsene con qualche mossa a sorpresa.Se le cose resteranno così e resteremo nel mondo Chatbot allora la partita Google se la giocherà nell'adozione dei suoi sistemi rivaleggiando con OpenAI (dal canto suo dovrà restare al passo coi tempi, la situazione si è invertita).Ma c'è spazio per un'altra categoria secondo me che porterà ad una grande evoluzione. Potremmo sentire i Chatbot come qualcosa di superati intesi come solo testo e addirittura vecchi.È FINITA PER CHATGPT?Noi viviamo in una bolla. La bolla del Digital e dei Guri che per anni hanno fatto post in giro dicendo che Google sarebbe morta e che ChatGPT avrebbe mangiato tutto.Si è creato un hype esagerato che ha fatto vedere Internet con una lente distorta a molte persone.Sono passati 3 anni dal lancio di ChatGPT, ma Google è ancora lì, in una posizione di mercato nettamente salda. Le entrate, le azioni in borsa, il numero di utenti mostrano questo.Senza parlare delle infrastrutture che ha a disposizione che sono un asset strategico oggi. Se dovesse scoppiare una bolla sarebbe l'azienda più solida tra quelle che stanno facendo la partita.Quindi, c'è da fare un ridimensionamento su ChatGPT. Un ritorno alla realtà.Questo però non prescinde dal fatto che i risultati di ChatGPT siano straordinari: ha rivoluzionato un settore, è tra i siti più visitati al mondo, sta facendo cose molto importanti.La partita è aperta. Il futuro non è scritto. Il futuro è un po' più lento di quello che si poteva pensare: ovvero la leadership di Internet non cambierà così velocemente, se cambierà.OpenAI sta raggiungendo accordi importanti. Ma se non trovano un modo per svoltare da un punto di vista di business io non la vedo così salda. Questo perché ci sono in campo investimenti molto importanti e basta poco a ribaltare le questioni.Al di là del mercato, credo che OpenAI abbia in mano il proprio destino. Alcune mosse degli ultimi mesi sono state molto, molto, molto interessanti e intelligenti. Sta tirando fuori partnership interessanti da Photoshop a Walt Disney. Altre mosse invece hanno fatto perdere terreno in modo importante, mostrando le prime crepe.Questo 2025 ha decretato la fine del dilemma “ChatGPT ucciderà Google?”. No, non accadrà, ora lo hanno capito tutti gli scettici iniziali.Tolta questa patina anche per i non addetti ai lavori, inseriti tutti noi in un processo evolutivo dell'uso dell'AI, il 2026 ci darà delle risposte molto forti su dove potrà arrivare OpenAI.Perché ora che nella testa delle persone non c'è più questo Hype su ChatGPT, inizia la partita vera.Lo chiedo a voi: è finita per ChatGPT?SEARCH CONSOLE: MA A CHI PARLI?Ho letto un annuncio un po' strano di Google. Non mi piace molto questa nuova direzione della Search Console: all'appar
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Margherita, 26 anni, cresce a Cutrofiano in una famiglia dove i soldi “non mancano” ma si nominano a bassa voce. Dal padre, ingegnere informatico salito per gradi dalle radici contadine, eredita una bussola severa: ogni spesa è una responsabilità. «Per molti spendere è libertà o espressione. Io invece—anche da bambina—ci pensavo mille volte prima di farlo». Studia Economia a Ferrara, si laurea con il massimo dei voti, poi la magistrale in Marketing a Torino: sempre in pari, mai un “colpo a vuoto”. In testa, un obiettivo chiaro: far sì che le spese sostenute dai genitori durino il meno possibile.Poi, finita l'università, la promessa del merito si sgonfia. «Avevo già dato tutto nello studio. Ero pronta a mostrare ciò che avevo imparato e a diventare indipendente. Ma non è stato così semplice». Torna in Puglia, torna in famiglia, torna l'ansia di “pesare”. I dati lo confermano: a due anni dal titolo, la disoccupazione tra i neolaureati resta intorno al 9–11%. «Non si parla abbastanza di quanto sia difficile il passaggio dall'università al lavoro», dice. Dopo centinaia di candidature, trova un posto nel marketing: prima stage da 700 euro al mese, poi apprendistato triennale da 1.200. I conti tornano perché vive a Gallipoli in una casa dei genitori, ma il lavoro non è quello che immaginava: «Mi sentivo regredita sotto ogni punto di vista… Non era la carriera da film che avevo pensato».L'overqualification logora fiducia e portafogli. Finché il padre le suggerisce ciò che lei non avrebbe osato: un master. Margherita fa i conti e capisce che con i risparmi dei primi due anni può coprire l'affitto a Roma, mentre per la retta ricorre a un prestito d'onore.È l'ennesima spesa “per studiare”, ma anche un tentativo di riallineare desideri e realtà, paura e ambizione. «Mi sento in colpa, ma sapere che i miei non stanno sacrificando nulla mi alleggerisce. Se dovesse andare male, ho tutta la vita per poter recuperare i soldi spesi». La sua storia parla di una generazione che paga—in tempo e denaro—il pedaggio tra laurea e lavoro. Dove l'educazione all'autonomia è anche imparare quando investire ancora su di sé.
Si parla di come mai Federico sentiva la sua voce in cuffia la scorsa puntata, di come fare backup del proprio NAS, della tecnologia WORM (immutabilità) implementata nei Synology, di Atlas, il nuovo browser di OpenAI, del multitasking su iPad.
Halo arriverà su PlayStation 5. GameStop dice che la console war è finita. È proprio così? E c'è mai stata, numeri alla mano? Poi, ancora su Xbox e le parole della presidente Sarah Bond. Giochi giocati: Mafia: Terra Madre, Castlevania: Symphony of the Night. ------ Entra nel PATREON di Insert Coin. Oppure supporta il progetto con una donazione su PayPal. Nella newsletter su Substack trovi tutti i link. ENTRA NEL GRUPPO TELEGRAM CANALE TELEGRAM: su Telegram trovi il canale ufficiale. SOCIAL: Segui Massimiliano Di Marco su X e Instagram Puoi seguire Franco Aquini su Facebook e su Twitter o leggere la sua newsletter, Insalata Mista, che è anche un podcast. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
I Vikings giocano quella che probabilmente è stata la partita più brutta della gestione O'Connell. Attacco e difesa fanno a gara a chi gioca peggio e Wentz, peraltro infortunato alla spalla sinistra, regala un'altra prestazione orrenda per un finale che vede i Chargers prevalere per 37-10. Il gameplan di O'Connell non si è mai visto, tra l'inesistente gioco di corsa e la cronica incapacità di Wentz di leggere le difese e colpire i ricevitori liberi (che giovedì notte lo erano spesso). Ulteriore passo indietro di quella che doveva essere il punto di forza dei Vikings 2025, la difesa di Flores, che dopo Hurts regala una serata di gloria anche a Herbert che chiude con 3 TD pass. Greenard e Oliver si fanno male nel corso del match e Darrisaw lascia il campo dopo soli 9 snap giocati. Si spera nel rientro di JJMC contro i Lions tra 10 giorni per dare un senso a quella che finora si è dimostrata essere quasi esclusivamente una stagione di sofferenza e frustrazione per la squadra ma soprattutto per i tifosi, con i Vikings sempre più ultimi nella NFC North. Con Francesco Porciello oggi torna al microfono Simone Vicentini.
15 ottobre - Italiano in Podcast Il vostro amico Paolo è stato davvero distratto negli ultimi tempi, ha dimenticato un compleanno speciale, quello del 1° settembre, e quindi, con un po' di ritardo, ricordiamo i 5 anni di Italiano in Podcast. Ottombrata finita, arriva l'autunno ma il vostro Podcast Italiano preferito va bene per tutte le stagioni. Ultimo tuffo fatto lunedì scorso, prima di un piccolo intervento dermatologico, ma ancora niente corse, solo passeggiate in cui, da buon sindaco, il vostro amico Paolo visita i cantieri della città. Qualche notizia dall'Italia e un po' di speranza per la pace. Ci risentiamo presto con la prossima puntata. Grazie come sempre, auguri a Italiano in Podcast e ciao a tutti!“È chiaro quindi che la pace universale è la migliore tra le cose che concorrono alla nostra felicità.”- Dante -Il link del canale di iSpeakItaliano su Twitchhttps://www.twitch.tv/ispeakitalianoAbbonati per dare un contributo e ascoltare gli episodi speciali di Italiano in Podcast https://anchor.fm/ispeakitaliano/subscribe
SCOPRI AUDIIO: https://audiio.com/cropeUSA IL CODICE: crope199La fotografia sta davvero morendo?In questa puntata parliamo del futuro dell'immagine tra AI, smartphone e fotocamere sempre più simili.Un confronto sincero su dove stiamo andando e cosa resta davvero della fotografia.
Scopri il DOCUMENTO SEGRETO delle Banche (che ti farà guadagnare tantissimi soldi): https://bit.ly/4eOttaP----Conviene investire in BTP nel 2025?Investire in BTP oggi ha ancora senso?Qualche anno fa i rendimenti dei BTP erano alti, ma negli ultimi tempi la situazione è cambiata...A tal proposito, Gianni ci ha scritto per capire se è ancora conveniente investire in BTP nel 2025 con il nuovo scenario dei tassi di interesse.Nello specifico vedremo:La lettera di GianniI tassi dal 2022 sono aumentati... e via con i BTPOra i tassi stanno scendendo...Perché si comprano i BTP?Il BTP sta bene in un portafoglio diversificatoUn investitore retail ha veramente bisogno di comprare obbligazioni singole?Come si comporteranno gli investitori nei prossimi anni?Cosa ne pensi?+++ DISCLAIMER - Leggi con Attenzione! +++"Storie, Storielle e Storiacce di Investimenti" è una serie ideata dalla Affari Miei in cui vengono letti i messaggi recapitati dagli utenti ai nostri contatti ufficiali. Le storie sono reali ma anonimizzate perché vengono esclusi dettagli che possono far risalire all'autore. Nel corso del podcast gli autori esprimono le proprie opinioni sui fatti analizzati con uno scopo divulgativo: quanto detto non deve in alcun modo essere inteso come una raccomandazione personalizzata d'investimento e non sostituisce una consulenza professionale. La Affari Miei declina qualsiasi responsabilità sulle azioni eventualmente intraprese dai fruitori dei contenuti a seguito della visione o dell'ascolto del podcast.+++ FINE DISCLAIMER +++Prenota una sessione gratuita con il team di Affari Miei, ti guideremo nella scelta delle soluzioni più adatte a te: https://bit.ly/3ZHtAg2—
Durante la Resistenza, Gianni, Antonio e Nicola stringono amicizia, spinti dagli ideali della Liberazione. Finita la guerra, le loro strade si separano, per poi incrociarsi nuovamente solo dopo molti anni, quando tutto è ormai cambiato. Un film dedicato a Vittorio De Sica e diretto da Ettore Scola, con Vittorio Gassman, Stefania Sandrelli, Nino Manfredi e Stefano Satta Flores.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Giulia ha 32 anni ed è originaria di Cesena, dove è cresciuta in una famiglia benestante, con il mantra di andare bene a scuola perché «un buon titolo uguale a un buon stipendio, uguale a una sicurezza», le dicevano i suoi. Finito il liceo, Giulia vorrebbe studiare Medicina. Quando però non riesce a superare il test di ammissione, sceglie una facoltà che le sembra affine, Farmacia, e si trasferisce a Bologna. Ma già dal secondo anno si accorge che quel percorso non ha nulla a che fare - lavorativamente parlando - con Medicina. Potrebbe continuare, protetta dalla sicurezza dei genitori che le pagano retta e affitto. Ma è proprio quella sicurezza che inizia a pesarle, così decide di rinunciare agli studi e comincia a lavorare full time in un bar. Per la prima volta, riesce a mantenersi da sola. Però, non si sente realizzata. «Avevo 22 anni, ma mi sentivo come se avessi sbagliato strada, senza alcun modo per cambiare o capire davvero cosa volessi fare».Proprio allora fa un incontro destinato a cambiare la sua vita. Conosce un uomo più grande di lei, che diventerà il suo compagno, e che, dopo essere nato in una famiglia umile e aver lavorato in fabbrica, all'età di trent'anni ha iniziato a seguire il suo sogno di lavorare nel cinema. «Lui mi ha mostrato che non esistono tappe prestabilite e che le strade possono essere ripercorse a ritroso». Da quel momento, Giulia inizia a guardare ogni aspetto della sua vita da una prospettiva diversa: parte per esperienze di volontariato all'estero e si concede finalmente la libertà di seguire una strada che sente sua. Si iscrive alla Facoltà di Cooperazione Internazionale a Bologna, e nel frattempo trova lavoro in un centro di accoglienza. Finita la Triennale, nasce il loro primo figlio e Giulia decide di proseguire gli studi in Gestione dei fenomeni migratori. Dopo la nascita del secondo figlio, il contratto al centro di accoglienza non viene rinnovato e Giulia decide di rimettersi in gioco iscrivendosi a un Master in Fundraising. Per ora, Giulia dal Master ha ottenuto solo uno stage extra-curricolare in un'organizzazione no-profit. Gratuito. Da una parte sente che è legittimo prendersi dei «periodi in cui si mette in pausa l'idea di ricevere uno stipendio, perché poi magari questo porterà a qualcosa di più bello, più soddisfacente e anche forse più redditizio». Ma fa fatica a staccarsi dallo schema culturale che ha assorbito da bambina, per cui al primo posto c'è lo stipendio e la stabilità che ne deriva. Giulia in questo momento è in viaggio. Giulia in questo momento è in viaggio. Sta cercando di arrivare alla sua sintesi - unica e personale - di tutti i condizionamenti ricevuti nel percorso. È un viaggio affascinante, ma scandito da paure e sensi di colpa.
Anche il fine settimana di Singapore non è stato semplice per la Ferrari, con Leclerc e Hamilton piloti di una monoposto problematica e "frenata" e relegati al sesto e ottavo posto. Di gara in gara, la Scuderia non riesce a trovare una soluzione ai limiti della SF-25, a differenza dei suoi diretti rivali. Questo e molto altro nel nostro report.
Buongiorno a tutte, tutti e tuttu! La rassegna stampa di oggi, lunedì 29 settembre è a cura di Lorenzo BoffaDOVE ASCOLTARLA: Spotify , Apple Podcast , Spreaker e naturalmente sul nostro sito www.sveja.it Sul Tempo i nuovi dati sull'aumento delle aggressioni al personale sanitario: 2 su 3 sono donne. Nel frattempo Ares pensa di dotare di bodycam il personale nelle ambulanze Repubblica torna a parlare della legge che da un anno continua a ricevere bocciature: questa volta è il Governo centrale a chiedere a Rocca di riscrivere la legge sull'urbanisticaUn sabato di mobilitazione: su Romatoday il corteo al Quarticciolo all'interno della due giorni per mettere al centro le istanze del quartiere; sul Manifesto il corteo davanti al CPR di Ponte Galeria con la statua mobile Marco Cavallo, nata durante la lotta per la chiusura dei manicomiSul Messaggero un titolo che ci lascia perlesse: che senso ha chiamare “foto hot” delle foto scattate a tradimento sotto la gonna?Foto di Giulia Tomassetti PellegriniSveja è un progetto sostenuto da Periferiacapitale, il programma per Roma della fondazione Charlemagne. Ringraziamo inoltre l'associazione A Sud che ci mette a disposizione i propri spazi per le riunioni di redazione.La sigla di Sveja è di Mattia CarratelloVuoi sostenerci con una piccola donazione? Ora basta un click! La rassegna stampa torna domani, con Ilenia Polsinelli!
Tiriamo velocemente le somme sulla scorsa estate (2024) e i Giochi da Tavolo portati in spiaggia.
Finita la pausa nazionali, tra oggi e domani il Genoa serrerà i ranghi in vista di Como. Analizziamo la situazione, con Vieira che oggi ha accolto il Presidente Sucu a Pegli. Spazio anche a tutti gli impegni del weekend tra Genoa Women e giovanili. Buoncalcioatutti!
Da settembre 2024 non si hanno più notizie di Daniela Ruggi.Support this podcast at — https://redcircle.com/storia/donationsAdvertising Inquiries: https://redcircle.com/brandsPrivacy & Opt-Out: https://redcircle.com/privacy
My interview with the band discussing the new album and much more!
È finita malissimo, con una rottura pubblica, spettacolare, con un crescendo di accuse, insulti e minacce in diretta planetaria. Il matrimonio di interessi tra l'uomo più potente del mondo e quello più ricco è esploso con una violenza che nessuno avrebbe potuto immaginare. Donald Trump e Elon Musk, la strana coppia che ha governato l'America dividendo lo studio Ovale, sono diventati in una notte i peggiori nemici. Una storia talmente avvincente da meritare una puntata speciale di questo podcast. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Sara De Santis ha 28 anni, è torinese di nascita ma da due anni vive a Castellón de la Plana. Se oggi abita in una città di mare fino a ieri sconosciuta, è perché è riuscita a modellare strada facendo i suoi sogni, per farli rientrare nello spazio delle sue possibilità.Cresciuta in una famiglia in cui “tutto è di tutti”, per lei il denaro è un concetto astratto: «Alle medie, se avevo un euro lo spendevo tutto in Goleador». Finita la scuola di grafica, Sara inizia a lavorare in un'agenzia torinese, dove la paga bassa e il mobbing la portano al limite della sopportazione. Decide allora di trasferirsi a Londra, con il suo compagno. E qui il lavoro da barista diventa «un allenamento a vivere senza superfluo». Tornata in Italia a causa del Covid, Sara apre la partita IVA e inizia a lavorare come illustratrice. Il sogno è tornare a Londra, la città dove ha vissuto i mesi più belli della sua vita, ma vivendo della sua professione.Ci riesce, ma nel giro di quattro mesi si accorge che «avere uno stipendio italiano e vivere a Londra è una delle cose più infattibili del mondo». Londra, poi, non è più la città che lasciato tre anni prima. O forse è lei che è cambiata. «È stato difficile accogliere una Sara che aveva bisogno di calma, di bel tempo, di relax, di spiaggia».È così che Sara e il suo ragazzo dirottano verso la Spagna. La meta dei sogni è Valencia, ma è troppo cara. E allora, ancora una volta, modella il sogno per poterlo realizzare, e sceglie una città di mare a un'ora da Valencia che costa la metà.«C'è una frase che dice Luca Gotto che amo, che dice sii fiume non essere roccia. Mi recrimino tante cose, mi sento sempre sbagliata, però una cosa mi sento proprio di averla fatta giusta che sono sempre stata fiume».
20 Maggio - Italiano in Podcast. Ultimamente vi lascio un po' soli ma sono sempre qui, non vi abbandono. Ancora una delle mie lunghe pause ma per farmi perdonare un nuovo episodio con video. Ripercorriamo questi dodici giorni con il racconto dei fatti importanti. Ci risentiamo presto con il prossimo episodio di Italiano in Podcast.“Io credo che le sole cose sicure in questo mondo siano le coincidenze.”- Leonardo Sciascia -Il link del canale di iSpeakItaliano su Twitchhttps://www.twitch.tv/ispeakitalianoAbbonati per dare un contributo e ascoltare gli episodi speciali di Italiano in Podcast https://anchor.fm/ispeakitaliano/subscribe
L'IA non ti ruberà il lavoro… o forse sì? Almeno secondo Mark Zuckerberg, che promette come le ads del futuro saranno generate e gestite interamente dall'IA. In pratica basterà indicare il budget e l'obiettivo… e via! Ma è tutto davvero così semplice? Davvero non servirà più la creatività? E come reagiremo a sempre più ads create dall'IA? Come sempre, non abbiamo certezze ma tanti LINK ed esercizi utili per concentrarti su quello che di sicuro l'IA non rimpiazzerà, ovvero la capacità di comprendere le emozioni (come l'Atlas of Emotions) o di riflettere su chi siamo e dove vogliamo arrivare (come con le morning pages). Se ti va di ricevere spunti sempre nuovi per alzare l'asticella della tua creatività (o spostare un passo più in là la tua comfort zone), sai che puoi sempre fare affidamento sulla community di Hacking Creativity. Puoi supportare il progetto o decidere di incontrarci offline il 15 maggio per una registrazione di Idee da Incubo con Fjona Cakalli, tanto il biglietto è gratuito! ▫️Vieni tra il pubblico alla prossima registrazione live di Idee da Incubo con Fjona Cakalli? Il 15 maggio, l'evento è gratuito! Prendi qui il tuo biglietto
Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Repice:" La Luna di miele tra Ranieri e i Firedkin è finita." Bonanni:" La Lazio ha fatto una partita importante a livello difensivo." Garbo:" Derby decisivo per lotta al 4 posto. Ranieri dichiarazione di resa." Impallomeni:" Baroni criticato in maniera ingiusta.
Dopo un'infinità di derby persi, l'unico dato positivo di questa stagione sono quattro derby, compreso quello di ieri, in cui il Milan ha mantenuto l'imbattibilità contro i nerazzurri. Ma non basta, per decidere chi andrà in finale di Coppa Italia serviranno altri 90 minuti...Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-rossonera--2355694/support.
Con la sconfitta di Napoli si è spenta definitivamente anche l'ultima fiammella di speranza di Champions League per la prossima stagione.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-rossonera--2355694/support.
Assicurati qui il tuo biglietto in SuperEarly Bird per avere il prezzo migliore e i migliori bonus esclusivi per due giorni dedicati alla tua crescita personale con me e il MazzuTeam: https://bit.ly/BeMoreDays25In questo episodio del podcast e in questa giornata di primavera, condivido con te una chiacchierata fatta con la mitica Susy riguardo i risultati raggiunti con i BeMoreDays 2024 e cosa puoi aspettarti dai BeMore Days 2025.BeMore #INSPIREDL'anno scorso il tema è stato BeMore #Human, quest'anno invece parleremo di... ispirazione.Esploreremo il potere trasformativo dell'ispirazione: capirai dove e come puoi trovare tu in prima persona la tua ispirazione nella vita quotidiana, come potrai usarla e capirai quanto può aiutarti ed essere game-changing nel tuo sviluppo personale e professionale.Il nostro modello delle tre intelligenzeAffianco all'ispirazione e alla base di tutto troverai sempre il nostro modello delle tre intelligenze: valoriale, relazionale e emotiva, che l'anno scorso sono state grandemente apprezzate dal pubblico in sala.Il prezzo vale l'evento?L'85% delle persone venute all'evento ha valutato il rapporto qualità/prezzo del nostro evento come buono o eccellente, dichiarando che l'evento ha superato le loro aspettative.Che dici? Secondo noi ne vale la pena ;-)Chi primo arriva meglio alloggiaPer te che ti iscrivi oggi avrai bonus esclusivi riservati. Ti puoi preparare all'evento guardando: tutte le registrazioni integrali degli speech degli ospiti (Paolo Borzacchiello, Paola Maugeri, Daniel Lumera, Umberto Galimberti...) delle scorse edizioni, il mio intervento integrale “Prepararsi al futuro” dei BeMore Days 2024 (BeMore #HUMAN) e le registrazioni delle live di BeMore Summit (tema: BeMore #HUMAN).Oltre 12 ore di alta formazione completamente gratuita per te che ti sei fidato di noi.Chi porta un amico... trova uno sconto ;-)Scopri la promo dedicata che ti riserviamo se decidi di venire all'evento con un amico. Non te la perdere, durerà per poco ;-)Per saperne di più clicca qui: https://bemoredays.it/Noi ti aspettiamo e non vediamo di farti vedere quello che stiamo preparando per te.Luca & il MazzuTeam#bemoredays #eventimilano #crescitapersonale #psicologia #eventi #bemoreinspired #ispirazione #stayinspired #insight
Sonia Aggio ha 29 anni, lavora come bibliotecaria. E quel posto fisso, con uno stipendio basso ma inesorabile, è la condizione che permette alla sua creatività di librarsi. Sonia infatti è una scrittrice di romanzi storici: i due libri che ha pubblicato finora hanno collezionato segnalazioni dalle giurie di premi importanti come il Calvino e il Campiello Giovani. E questa è la storia di come ha costruito la sicurezza finanziaria dentro cui agisce la sua libertà.Nata a Frassinelle Polesine, un paese rurale di 1300 persone in provincia di Rovigo, Sonia assorbe dalla sua famiglia l'insegnamento di finanza personale che sarà destinato a guidare la sua relazione con il denaro: «Risparmiare per avere una sicurezza quando arriva l'imprevisto». Ed è quello che lei fa fin da piccola, con le mance che riceve ai compleanni e alle feste. E che conserva meticolosamente nei cassetti fino a quando non apre il suo primo conto corrente durante gli anni di Ragioneria. Erano 3.000 euro.Da adolescente, patisce la scarsa offerta di esperienze della provincia, ma grazie a Internet scopre i forum legati ai suoi libri preferiti e coltiva relazioni con persone di tutta Italia che hanno i suoi stessi interessi. Dopo il liceo, Sonia decide di iscriversi alla Facoltà di Storia, mossa dall'amore per quella materia. E dopo la Triennale, sceglie di specializzarsi in Storia Bizantina, a Venezia. Finita l'Università, decide di fare il servizio Civile, durante il quale lavora in biblioteca a Treviso. Quell'esperienza fa sì che lei venga assunta da una cooperativa di Rovigo che gestisce alcune biblioteche proprio tra i paesi in cui è nata. Ed è così che, da tre anni e mezzo, Sonia fa la bibliotecaria per 1300 euro al mese. E i suoi risparmi li investe. Ha cominciato quando erano 16mila euro, adesso sono 35mila.La sicurezza economica ha acceso il motore della sua creatività: «Proprio perché conosco me stessa, immagino che se la scrittura fosse una fonte di guadagno diretto, sarebbe un grande stress. Scriverei ogni parola con l'occhio fisso al rendiconto… anzi, probabilmente non scriverei più una parola».In questo contesto, pur restando legata al posto fisso come garanzia di sicurezza, Sonia sta pian piano decostruendo l'idea che la stabilità economica venga prima di qualsiasi aspirazione personale: «Sto cercando di entrare in una forma ibrida, tra il freelance che può lavorare dove vuole, quando vuole, e il lavoro fisso e sicuro, che comunque continua ad avere il suo fascino».
Quanto lavora un loan manager, i rimedi di Magath e quanto poco gioca Gilmour.
Una finestra sui fatti del giorno per andare oltre le notizie. Il direttore Daniele Capezzone dà voce ai contenuti editoriali di Libero con un extra-editoriale in formato podcast.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/libero-in-tre-minuti--5680426/support.
Elisa Pistis ha 38 anni ed è un'attrice. Nasce in Sardegna da un papà ferroviere e una mamma impiegata, che si sono emancipati da contesti molto umili e che le trasmettono l'importanza del risparmio. Elisa capisce subito che ogni desiderio esaudito racchiude il costo di ciò a cui si è dovuto rinunciare per realizzarlo. «Un'educazione di questo tipo ha creato in me una costante ansia che i soldi non bastassero mai e che quindi tutte le spese “superflue” potevano o essere tagliate oppure accuratamente ponderate». A dispetto di questa relazione con il denaro, Elisa sceglie di intraprendere una carriera intrinsecamente instabile, e cioè, quella teatrale. Finita l'università in Beni Culturali, si iscrive all'Accademia d'arte drammatica a Udine e, una volta diplomata, si dedica con passione al suo sogno di diventare attrice, affrontando sacrifici e precariato. «Sono stati dieci anni complessi. Un mese avevo cinque spettacoli, ma il mese successivo non sapevo cosa aspettarmi». Quando la pandemia cancella improvvisamente la tournée in cui era impegnata, Elisa prende consapevolezza della necessità di avere un piano B, e di diversificare le sue fonti di reddito. «Vivo da sola e posso contare solo sulla mia capacità di lavorare come attrice. Se mi tolgono questa possibilità, io non ho paracadute». Così, inizia a cercare un secondo lavoro, conciliabile con i suoi impegni sul palcoscenico. Dopo un po' di ricerche, trova un impiego in un altro ambito che l'appassiona: quello del benessere, nel campo del network marketing. Grazie al nuovo lavoro, Elisa guadagna circa 700 euro al mese. Combinando queste entrate con quelle derivanti dal teatro, riesce finalmente a concedersi a regalarsi il lusso di qualche spesa superflua. «Se voglio andare al ristorante una volta in più, ora posso farlo senza troppi pensieri. Tuttavia, trovare un equilibrio non è sempre immediato: dopo una vita passata a risparmiare, liberarsi dall'idea che ciò che è superfluo si debba necessariamente evitare non è semplice. Cambiare mentalità richiede tempo e consapevolezza».
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Grillo: “Il Movimento 5 Stelle è stramorto, fatevi un altro simbolo. Ma non è finita”. L’analisi di Barbara Fiammeri, commentatrice politica de Il Sole 24 Ore. Affitti brevi: una circolare del capo della polizia vieta il riconoscimento a distanza attraverso i keylock. Sentiamo Dario Nardella, ex sindaco di Firenze, ora Eurodeputato PD. Il consumo di suolo rallenta ma avanza ancora a ritmi importanti: 20 ettari ogni 24 ore, sopra la media decennale. È quanto emerge dal nuovo rapporto Ispra, curato da Michele Munafò.