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Come possono le imprese orientarsi in un contesto fatto di trasformazioni continue — tecnologiche, sociali, energetiche e climatiche?In questa puntata di Clorofilla Podcast, registrata live durante la Settimana della Sostenibilità organizzata da Confindustria Veneto Est presso il Move Hotel di Mogliano Veneto, Davide Franzago, Enrico Chiari e Leonardo Feletto dialogano con Carlo Carraro, economista ambientale e professore emerito all'Università Ca' Foscari di Venezia.Il punto di partenza è chiaro: le imprese sono da sempre chiamate ad adattarsi, ma oggi la vera difficoltà non è solo reagire al cambiamento, quanto anticiparlo. Dalla transizione energetica a quella digitale, fino al cambiamento climatico, emerge un nodo centrale: tendiamo a vedere con chiarezza i costi delle azioni, ma facciamo fatica a percepire quelli dell'inazione — anche se saranno sempre più rilevanti e crescenti nel tempo.Nel corso dell'episodio si affrontano: la difficoltà delle imprese nell'anticipare le trasformazioniil ruolo delle competenze e del capitale umanoil tema del cambiamento climatico e dei costi futuriil disallineamento tra decisioni di breve periodo e impatti di lungo termineil potenziale della tecnologia come leva positiva Fino ad arrivare a una prospettiva più avanzata: quella dell'impresa rigenerativa, chiamata non solo a sostenere, ma a ricostruire ciò che è stato compromesso.▪️ Carlo Carrarohttps://carlocarraro.org/▪️ Settimana della Sostenibilitàhttps://settimanadellasostenibilita.it/▪️ Clorofilla Podcasthttps://clorofillapodcast.it/
La nonna: la trasformazione, una storia horror inventata da Amico Diverte. Ringrazio Fiamma di Prometeo per aver montato la parte centrale del video. Music: - Night of Chaos / Night Break / Bump in the Night / Classic Horror 3 Kevin MacLeod (incompetech.com) Licensed under Creative Commons: By Attribution 4.0 License http://creativecommons.org/licenses/by/4.0/ - A Fiend Rises by Sledge https://www.youtube.com/user/SledgeMusicRoom Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Dal Vangelo secondo GiovanniVi era tra i farisei un uomo di nome Nicodèmo, uno dei capi dei Giudei. Costui andò da Gesù, di notte, e gli disse: «Rabbì, sappiamo che sei venuto da Dio come maestro; nessuno infatti può compiere questi segni che tu compi, se Dio non è con lui». Gli rispose Gesù: «In verità, in verità io ti dico, se uno non nasce dall'alto, non può vedere il regno di Dio».Gli disse Nicodèmo: «Come può nascere un uomo quando è vecchio? Può forse entrare una seconda volta nel grembo di sua madre e rinascere?». Rispose Gesù: «In verità, in verità io ti dico, se uno non nasce da acqua e Spirito, non può entrare nel regno di Dio. Quello che è nato dalla carne è carne, e quello che è nato dallo Spirito è spirito. Non meravigliarti se ti ho detto: dovete nascere dall'alto. Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai da dove viene né dove va: così è chiunque è nato dallo Spirito».
Siamo pronti a lavorare in un mondo che cambia più velocemente di noi?L'intelligenza artificiale non sta solo automatizzando il lavoro: sta trasformando profondamente l'economia dell'informazione, riducendo il fabbisogno di competenze cognitive e ridefinendo il mercato del lavoro.Nell'episodio 56 di Digital HR, Primo Bonacina analizza una transizione senza precedenti: meno ruoli tradizionali, organizzazioni più snelle, maggiore competizione e nuove forme di lavoro che emergono ai margini del sistema.Una riflessione su cosa cambierà davvero per professionisti e aziende, tra illusioni sul reskilling, impatto sui profili senior e nuove traiettorie di carriera in un contesto sempre più incerto.Buon ascolto!
Ti sei mai chiesto perché alcuni stranieri parlano italiano in modo così naturale e sofisticato da sembrare quasi madrelingua? Il segreto sta nella padronanza di alcuni argomenti grammaticali avanzati. Questi 10 argomenti ti permetteranno di esprimerti con la precisione e l'eleganza di un vero italiano! I 10 Argomenti C2 che Ti Faranno Parlare Come un Italiano 1. Congiuntivo vs Indicativo: La Scelta che Fa la Differenza Questa è la vera prova del fuoco: saper scegliere tra congiuntivo e indicativo ti farà sembrare un vero esperto della lingua italiana. La distinzione fondamentale sta nel grado di certezza che vuoi esprimere. L'Indicativo: Il Modo della Certezza L'indicativo è il modo della realtà, dei fatti concreti e delle certezze. Si usa quando vuoi esprimere qualcosa di oggettivo e verificabile. Esempi pratici: "So che Marco è a casa" → Ne sono certo! "È vero che piove" → È un fatto verificabile! "Vedo che hai studiato" → È evidente dai risultati! Il Congiuntivo: Il Modo del Dubbio Il congiuntivo è il modo delle opinioni, dei dubbi e delle ipotesi. Si usa quando vuoi esprimere qualcosa di soggettivo o incerto. Esempi pratici: "Penso che Marco sia a casa" → Ma non ne sono sicuro "Credo che piova" → È la mia opinione personale "Suppongo che abbia studiato" → È una supposizione Tabella Riepilogativa: Verbi che Richiedono Indicativo vs Congiuntivo Verbi + INDICATIVOVerbi + CONGIUNTIVOSapere: "So che è vero"Pensare, credere, supporre: "Penso che sia giusto"Essere sicuro: "Sono sicuro che viene"Sembrare, parere: "Sembra che abbia ragione"Vedere: "Vedo che è stanco"Dubitare: "Dubito che venga"È vero/certo/evidente che: "È vero che parla bene"Sperare, desiderare, volere: "Spero che tu stia bene"Ricordare: "Ricordo che era qui"Temere, avere paura: "Temo che sia tardi" Il Trucco per Non Sbagliare Mai Chiediti sempre: "È un fatto o un'opinione?" Se è un fatto verificabile, usa l'indicativo. Se è un'opinione, un dubbio o una speranza, usa il congiuntivo. Congiunzioni che Richiedono Sempre il Congiuntivo CongiunzioneEsempioBenché, sebbene, nonostante"Benché sia stanco, continuo a lavorare"Affinché, perché (scopo)"Studio affinché tu sia orgoglioso di me"Prima che"Esci prima che piova"Senza che"È partito senza che io lo sapessi"A meno che"Vengo a meno che tu non voglia" 2. La Forma di Cortesia: L'Eleganza Italiana In italiano, la cortesia non è solo questione di "per favore" e "grazie", ma è un sistema grammaticale completo che dimostra rispetto ed educazione. Padroneggiare la forma di cortesia ti farà apparire raffinato e rispettoso in qualsiasi contesto formale. Il Lei Formale Usiamo la terza persona singolare femminile per rivolgerci a persone che non conosciamo, anziani, superiori o in contesti formali come uffici, negozi eleganti e università. Trasformazione nei Tempi Verbali Tempo VerbaleInformale (Tu)Formale (Lei)Presente"Tu vai""Lei va"Presente"Tu hai""Lei ha"Presente"Tu sei""Lei è"Passato prossimo"Tu sei andato""Lei è andato/a"Imperfetto"Tu eri""Lei era"Futuro"Tu andrai""Lei andrà" Trasformazione con i Pronomi Tipo di PronomeInformale (Tu)Formale (Lei)Diretto"Ti vedo""La vedo"Indiretto"Ti telefono""Le telefono"Con i verbi"Ti do questo""Le do questo"Riflessivo"Ti siedi""Si siede" L'Imperativo Formale: Un Segreto Importante L'imperativo formale si forma usando il congiuntivo presente! Questo è un dettaglio che molti studenti ignorano. Imperativo Informale (Tu)Imperativo Formale (Lei)"Ascolta!""Ascolti!""Vieni qui!""Venga qui!""Dimmi!""Mi dica!""Siediti!""Si sieda!""Stai attento!""Stia attento!""Fa' presto!""Faccia presto!""Non parlare!""Non parli!""Non andare!""Non vada!" Quando Passare dal Lei al Tu In Italia, il passaggio dal Lei al tu è un momento sociale importante. Di solito la persona più anziana o il superiore propone il passaggio al tu. Puoi dire: "Possiamo darci del tu?" oppure "Diamoci del tu!" Curiosità culturale: In alcune regioni del sud Italia, si usa ancora il "Voi" di cortesia, soprattutto con gli anziani: "Voi come state? Voi avete bisogno di qualcosa?" Questo uso è molto formale e rispettoso, persino più del "Lei"! Errori da Evitare Assolutamente "Lei hai ragione" → Mescolare Lei con la seconda persona "Lei ha ragione" "La chiamo più tardi" → Quando si parla direttamente alla persona (pronome sbagliato) "Le telefono più tardi" 3. Il Si Impersonale: Parlare in Generale Il "si" impersonale è una costruzione tipicamente italiana che non ha un equivalente diretto in molte lingue! Padroneggiarlo rende il tuo italiano molto più naturale e meno "tradotto". Formazione Base SI + verbo alla terza persona singolare (o plurale) Quando Si Usa il Si Impersonale UsoEsempioSignificatoPer generalizzare"In Italia si mangia bene"= La gente mangia benePer dare istruzioni"Si prende il treno e si scende alla seconda fermata"= Tu prendi il treno...Per evitare "io" o "tu""Come si dice in italiano?"= Come dici/diciamo...?Nelle ricette"Si mescolano le uova con lo zucchero"= Mescola le uova...Nei cartelli"Non si fuma", "Si prega di non disturbare"= È vietato fumare La Regola Fondamentale dell'Accordo Tipo di VerboRegolaEsempioTransitivo + oggetto singolareVerbo singolare"Si vende casa"Transitivo + oggetto pluraleVerbo plurale"Si vendono case"IntransitivoSempre singolare"Si va al mare", "Si dorme bene qui" Il Si Impersonale con i Verbi Riflessivi Quando il verbo è già riflessivo, il "si" impersonale diventa "ci si": "Lavarsi" → "Ci si lava" (= la gente si lava) "Divertirsi" → "Ci si diverte" (= la gente si diverte) "Alzarsi" → "Ci si alza presto" (= la gente si alza presto) 4. Il Periodo Ipotetico: Tutte le Possibilità Il periodo ipotetico esprime situazioni ipotetiche, sogni, rimpianti o possibilità. È formato da due parti: la protasi (la condizione, introdotta da "se") e l'apodosi (la conseguenza). Ce ne sono tre tipi principali! I Tre Tipi di Periodo Ipotetico TipoSignificatoStrutturaEsempioPRIMO TIPORealtà (probabile che succeda)SE + indicativo presente → indicativo presente/futuro/imperativo"Se piove, prendo l'ombrello"; "Se studierai, passerai l'esame"SECONDO TIPOPossibilità (poco probabile)SE + congiuntivo imperfetto → condizionale presente"Se fossi ricco, comprerei una Ferrari"; "Se avessi tempo, verrei con te"TERZO TIPOImpossibilità (non è successo)SE + congiuntivo trapassato → condizionale passato"Se avessi studiato, avrei passato l'esame"; "Se fossi venuto, ti saresti divertito" L'Errore Più Comune da Evitare "Se avrei..." → MAI! Dopo SE non si usa mai il condizionale! "Se avessi..." → Sempre congiuntivo dopo SE! Il Periodo Ipotetico Misto Puoi mescolare passato e presente quando la causa è passata ma la conseguenza è presente. Formazione: SE + congiuntivo trapassato → condizionale presente "Se avessi studiato di più (passato), ora sarei più preparato (presente)" 5. Il Discorso Indiretto: Riportare le Parole Altrui Quando riporti quello che qualcuno ha detto, non puoi semplicemente ripetere le sue parole. Devi trasformare la frase seguendo regole precise. Questo si chiama "discorso indiretto" ed è essenziale per raccontare conversazioni, dare notizie o riferire informazioni. Discorso diretto: "Marco dice: 'Vado al cinema'" Discorso indiretto: "Marco dice che va al cinema" Cosa Cambia nel Discorso Indiretto ElementoDiscorso DirettoDiscorso IndirettoPronomi"Io""lui/lei"Possessivi"Mio""suo"Indicatori di tempo"Oggi""quel giorno"Indicatori di tempo"Domani""il giorno dopo"Indicatori di tempo"Ieri""il giorno prima"Indicatori di luogo"Qui""lì"Verbi (imperativo)"Vieni!""di venire" Trasformazione dei Tempi Verbali (con verbo principale al passato) Discorso DirettoDiscorso Indiretto"Marco ha detto: 'Vado al cinema'""Marco ha detto che andava al cinema""Marco ha detto: 'Sono andato'""Marco ha detto che era andato""Marco ha detto: 'Andrò'""Marco ha detto che sarebbe andato" 6. La Consecutio Temporum: La Concordanza dei Tempi La consecutio temporum (letteralmente "successione dei tempi") è l'arte di far concordare i tempi verbali nelle frasi complesse. È fondamentale quando nella frase c'è una proposizione principale e una subordinata, specialmente con il congiuntivo. Quando la Frase Principale è al Presente Rapporto TemporaleTempo da UsareEsempioContemporaneitàCongiuntivo presente"Penso che sia intelligente"AnterioritàCongiuntivo passato"Penso che sia stato bravo"PosterioritàFuturo o congiuntivo"Penso che sarà/sia bravo" Quando la Frase Principale è al Passato Rapporto TemporaleTempo da UsareEsempioContemporaneitàCongiuntivo imperfetto"Pensavo che fosse intelligente"AnterioritàCongiuntivo trapassato"Pensavo che fosse stato bravo"PosterioritàCondizionale passato"Pensavo che sarebbe stato bravo" Il Trucco per Non Sbagliare Sulla linea del tempo, dove si trova l'azione rispetto alla principale? Prima, contemporaneamente o dopo? La risposta ti guiderà nella scelta del tempo corretto. 7. Il Passato Remoto: Il Tempo dei Narratori Il passato remoto è il tempo della narrazione, della storia e della letteratura. È usato soprattutto nella narrazione scritta (libri, articoli giornalistici) e nel sud Italia anche nel parlato quotidiano. Al nord, invece, è quasi scomparso dalla lingua parlata. Formazione dei Verbi Regolari PersonaPARLARE (-ARE)VENDERE (-ERE)PARTIRE (-IRE)Ioparlaivendei/vendettipartiiTuparlastivendestipartistiLui/Leiparlòvendé/vendettepartìNoiparlammovendemmopartimmoVoiparlastevendestepartisteLoroparlaronovenderono/vendetteropartirono Verbi Irregolari Comuni VerboIoTuLui/LeiNoiVoiLoroESSEREfuifostifufummofostefuronoAVEREebbiavestiebbeavemmoavesteebberoFAREfecifacestifecefacemmofacestefeceroDAREdiedidestidiededemmodestediederoDIREdissidicestidisse
Oroscopo settimanale 23-29 marzo 2026: energie in trasformazione e nuove opportunità per tutti i segniScopri cosa riservano le stelle nella settimana dal 23 al 29 marzo 2026 tra amore lavoro e fortuna con previsioni dettagliate segno per segno#oroscopo #oroscoposettimanale #astrologia #segnozodiacale #stelle
Per Silvio Wolf la fotografia non è mai stata uno strumento di rappresentazione. È piuttosto una soglia: un punto di contatto tra il visibile e ciò che nel visibile eccede, tra lo spazio fisico e una dimensione che si attiva solo nello sguardo di chi osserva.Nel suo lavoro ricorrono spesso architetture di passaggio: porte, corridoi, aperture, superfici riflettenti. Luoghi di transizione in cui interno ed esterno, presenza e assenza, luce e buio si incontrano. È proprio in questi spazi intermedi che l'immagine fotografica diventa qualcosa di più di una semplice traccia del reale: diventa un dispositivo percettivo, un luogo in cui ciò che proviene dal mondo esterno e ciò che nasce dentro di noi entrano in relazione.La mostra “L'Altrove”, con testo critico di Alberto Fiz, è visitabile a Milano dal 24 febbraio al 21 marzo 2026. Il progetto si sviluppa tra due sedi: BUILDING, dove è allestita la mostra principale, e la Galleria Moshe Tabibnia, sede espositiva aggiuntiva.In mostra, opere storiche e lavori recenti dialogano tra loro e si intrecciano a un intervento installativo in cui immagine e suono coincidono nel tempo dell'esperienza, trasformando lo spazio espositivo in una sorta di percorso.Al centro di questo lavoro tornano tre parole che attraversano oltre quarantacinque anni di ricerca: Soglia, Assenza, Altrove. Non semplicemente temi, ma coordinate che permettono di leggere tutta la sua pratica artistica.Io sono Federico Emmi e oggi ho il piacere di ospitare Silvio Wolf. Insieme proviamo a sostare su quel limite sottile che separa e unisce: la soglia tra ciò che vediamo e ciò che, nell'immagine, continua ad aprirsi verso un altrove. In copertina: Silvio Wolf, Light House II, 2009/2026, archival pigment print on Hahnemühle Photo Rag Baryta Fine Art paper mounted on Dibond, 50 x 36 cm (56 x 42 cm with frame) Buon ascolto! Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: info@discorsifotografici.it
In questa puntata vi guido attraverso le sfide e le opportunità della montagna moderna, dove la tecnologia non deve essere una "mono-cultura" ma un acceleratore dell'identità territoriale. Esploriamo come l'innovazione stia cambiando le Alpi, dai grandi eventi alla ricerca di autenticità delle nuove generazioni.In questo episodio:Vision Alps a Domodossola: Analizziamo l'iniziativa dedicata alla trasformazione digitale delle Alpi prevista per il 5 marzo 2026. Discutiamo di Smart Road, Smart Mobility e dell'importanza di coinvolgere attivamente gli attori locali e le università per evitare una gestione del territorio calata dall'alto. (link: https://www.visionalps.com/visionalps-2026-domodossola/)Milano Cortina 2026 e la Destination Management: Le Olimpiadi come volano per uno sviluppo di lungo periodo. Approfondiamo la strategia di Joseph Ejarque per gestire il pre, durante e post-evento, proteggendo il brand locale dall'ombra dei loghi istituzionali. (link: https://www.linkedin.com/pulse/milano-cortina-2026-una-strategia-di-destination-oltre-josep-ejarque-k4dhf/)Il paradosso della scelta alla BIT: Perché avere troppe opzioni turistiche (il paradosso della marmellata) può paralizzare il viaggiatore. Come l'Italia può riposizionarsi in un mercato globale sempre più affollato. (link: https://www.lagenziadiviaggimag.it/ezhaya-e-la-parabola-della-marmellata/)Generazione Z e Agenzie di Viaggio: La sorpresa del ritorno al "fisico". Nonostante l'ispirazione nasca sui social e l'AI aiuti la pianificazione, i giovani cercano nelle agenzie sicurezza e community. Analizziamo la partnership tra Bluvacanze e WeRoad come nuovo modello di business. (link: https://www.ttgitalia.com/agenzie-viaggi/busca-bluvacanze-e-la-gen-z-senza-social-non-ci-saranno-agenzie-IA25619753)L'Intelligenza Artificiale nel Search: Come Google e l'AI stanno cambiando il modo in cui cerchiamo le nostre destinazioni attraverso il modello delle "4 S": Search, Scroll, Screen e Shop. (link: https://stream24.ilsole24ore.com/video/tecnologia/google-cosi-cambia-nostro-motore-ricerca-l-ai/AICUuReB?refresh_ce=1)#marketingterritoriale #marketingturistico #antropologia #milanocortina2026 #genz #ai
In questa puntata di Start parliamo dei tempi della giustizia civile analizzando i numeri della relazione appena depositata in Parlamento, poi del decreto sulla trasparenza retributiva ed infine di come in questi anni è cambiata la composizione del sistema delle imprese Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Negli ultimi mesi si parla di un cambio di passo nella cura dell'Alzheimer: non più soltanto terapie che aiutano a controllare i sintomi, ma strategie che puntano a intervenire nelle fasi iniziali della malattia, cercando di modificarne il decorso. Uno studio pubblicato su The Lancet Regional Health - Europe descrive cosa significa portare concretamente queste novità nella pratica clinica, dentro gli ospedali e nei percorsi assistenziali. A Obiettivo Salute risveglio approfondiamo quali sono le novità terapeutiche, come cambia l'organizzazione dei centri e perché la diagnosi precoce diventa sempre più centrale. Ospite di Nicoletta Carbone il professor Massimo Filippi, direttore dell'Unità di Neurologia e del Centro Alzheimer dell'IRCCS Ospedale San Raffaele e docente all'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano che ha guidato lo studio.
Ospite di Unica Radio, Alberto Marci racconta una ricerca artistica fatta di stampa, segni e variazioni, dove il processo creativo diventa racconto aperto e l'errore una risorsa espressiva Alberto Marci è stato ospite di Unica Radio per raccontare una ricerca artistica che si muove costantemente nel divenire. Il suo lavoro non cerca un punto di arrivo definitivo, ma esplora il processo come spazio di trasformazione continua. Alberto Marci indaga il segno, la stampa e la narrazione visiva come strumenti aperti, capaci di cambiare forma nel tempo e nel dialogo con chi guarda. Alberto Marci e il valore del processo Al centro della pratica di Alberto Marci c'è la tecnica della stampa, intesa non come riproduzione ma come generazione di possibilità. Le immagini vengono pensate come matrici, simili a timbri, che permettono variazioni continue. Questo approccio avvicina il suo lavoro alla composizione musicale, dove il tema si modula e si rimodula attraverso pause, sovrapposizioni e cambi di tono. Il risultato non è mai un'opera chiusa, ma un organismo in evoluzione. La formazione e la scoperta della stampa La formazione di Alberto Marci parte da un percorso artistico classico, con una forte base pittorica. Proprio la pittura, però, gli imponeva ritmi troppo rapidi e una tensione costante verso il compimento. L'incontro con la grafica d'arte e le esperienze maturate all'Accademia di Belle Arti di Firenze e in ambito laboratoriale hanno introdotto una scansione diversa del tempo. La stampa impone fasi, attese e riflessioni, trasformando il gesto artistico in un processo più consapevole, simile a una pratica artigianale. Segni, simboli e narrazione personale Nel lavoro di Alberto Marci compaiono segni ricorrenti, utilizzati da anni e arricchiti nel tempo da nuove scoperte. Questi elementi hanno un valore simbolico preciso, che consente all'artista di mantenere una coerenza narrativa. Il racconto resta in parte privato, ma si apre allo sguardo del pubblico, che è libero di interpretare e appropriarsi delle immagini secondo la propria sensibilità. Incontri e influenze decisive Un passaggio fondamentale nella crescita di Alberto Marci è stato l'incontro con Oscar Manesi, artista ed editore argentino. Questo confronto ha rappresentato il primo vero contatto con il mondo dell'arte adulta e con una visione libera dell'editoria artistica. Da qui nasce la consapevolezza che l'espressione visiva può essere uno spazio di autonomia totale, svincolato da modelli rigidi e aspettative esterne. Collaborazioni e perdita di autorialità Negli ultimi anni, Alberto Marci ha sviluppato numerosi progetti collettivi, come PA223, insieme ad altri artisti. La collaborazione viene vissuta come una perdita necessaria di autorialità, capace di generare nuovi mondi espressivi. Il confronto a più mani diventa un arricchimento reciproco, un ping-pong creativo che apre prospettive inattese e mette in discussione pratiche consolidate. Errore e imprevisto come risorsa Un ruolo centrale nella pratica di Alberto Marci è occupato dall'errore. L'imprevisto, soprattutto in tecniche rigorose come la stampa, diventa un segnale di cambiamento. Accettare ciò che non funziona e incorporarlo nel lavoro permette di superare la stagnazione e trasformare il problema in opportunità visiva. Una sfida che l'artista accoglie con curiosità e piacere. Un'arte che suggerisce domande Le opere di Alberto Marci non offrono risposte definitive. Preferiscono suggerire, evocare e stimolare interrogativi. L'artista rifiuta l'idea di verità assolute, affidando alle immagini il compito di attivare il vissuto di chi osserva. Le interviste complete e altri contenuti culturali sono disponibili su https://www.unicaradio.it e sulle principali piattaforme audio come https://open.spotify.com e https://music.amazon.it.
In questo episodio della miniserie Ayurveda & Mente parliamo di Agni, il fuoco digestivo e trasformativo, uno dei concetti più centrali dell'Ayurveda. Agni non riguarda solo il cibo che mangiamo, ma tutto ciò che introduciamo nel corpo e nella mente: emozioni, pensieri, esperienze, stati d'animo.Quando Agni è forte, digeriamo, assimiliamo, trasformiamo.Quando è debole, ciò che non viene elaborato diventa Ama, tossina fisica ed emotiva. Partendo dal primo inno dei Veda – dedicato proprio ad Agni – esploriamo il legame profondo tra fuoco interiore, digestione, emozioni e stato mentale.Parliamo di come l'amore, l'entusiasmo e la passione accendano naturalmente il nostro fuoco interno, e di come invece passività, rassegnazione e frustrazione lo indeboliscano. Un episodio che unisce Ayurveda, mente e vita quotidiana, per comprendere come non solo il cibo, ma anche le emozioni vadano digerite, e come vivere con più presenza, calore e trasformazione interiore.
LA MORTE AL SERVIZIO DELLA VITA: UNA NUOVA PROSPETTIVABuongiorno, quando pensiamo alla morte, spesso emergono dolore, paura, vecchi lutti.Eppure la morte non è contro la vita: ne custodisce i cicli, le trasformazioni, gli inizi che non potrebbero esistere senza le fini.C'è una parte di noi che nasce e muore, e un'altra che non è mai nata e non morirà mai.Riconoscerla e sentirla cambia tutto.Ne parleremo nel seminario del 28–29 marzo:“Immortalità, lutto, separazione” Cassano d'Adda (MI)Un'intervista per approfondire:https://youtu.be/p8PBJ5Ij9Aw
Il mercato odontoiatrico italiano sta cambiando. E non è un cambiamento passeggero.È una trasformazione strutturale che, nei prossimi anni, dividerà gli Studi Dentistici in due categorie: quelli che prosperano e quelli che fanno sempre più fatica a stare in piedi.In questa puntata condivido con te dati reali, trend demografici e dinamiche di mercato che stanno già impattando il lavoro quotidiano dei Titolari di Studio. Ma soprattutto ti spiego come leggere questi cambiamenti in modo strategico, senza farti paralizzare dalla paura o dalle statistiche.In questo episodio scoprirai:quali trasformazioni strutturali stanno già impattando il mercato odontoiatrico italianoperché invecchiamento della popolazione e calo delle nascite creano due mercati completamente diversiche ruolo hanno davvero catene, marketing aggressivo e concorrenza tradizionaleperché il calo del ticket medio è un problema solo per chi non è organizzatole 6 mosse strategiche da valutare nei prossimi 2–3 anniperché i dati macro non decidono il futuro del tuo Studio, se sai costruire la tua micro-realtà
La trasformazione progressiva e le conseguenze in termini di tassazione del cambio di compagine sociale, le novità del PNRR per i giudici monocratici, gli ETS e le agevolazioni previste per le APS e ODV le scadenze di febbraio per le assunzioni di lavoratori stranieri. A cura di Norberto Villa
«Non dimentichiamoci che l'artista gioca nelle cave della storia, là dove più geni si incontrano, comunicano, si uniscono o si escludono per formare nuove combinazioni dalle variazioni infinite». Scrive Anselm Kiefer in una delle sue lezioni al Collège de France «Non si tratta di partenogenesi ma di incontri, le cui combinazioni più contraddittorie si rivelano assai produttive».Anselm Kiefer torna oggi a interrogare la storia e la memoria riportando alla luce figure femminili dimenticate dalla narrazione ufficiale. Il 7 febbraio apre infatti a Milano, Palazzo Reale, Le Alchimiste, un ciclo di trentotto grandi teleri, concepiti appositamente per dialogare con la drammatica bellezza della Sala delle Cariatidi segnata dalle ferite del bombardamento del 1943.Ospiti: La storica dell'arte e curatrice della mostra Gabriella Belli e la storica della scienza Natacha Fabbri.Uno sguardo esclusivo su una grande collezione sta al centro dell'inserto di questa settimana. Il Kunstmuseum di Berna presenta per la prima volta la collezione completa della Stiftung Expressionismus: 25 opere emblematiche che attraversano un secolo di ricerche pittoriche, da Gabriele Münter a Sam Francis. Aperta fino al 5 luglio 2026, la mostra ripercorre l'espressionismo tedesco e svizzero fino agli sviluppi internazionali del secondo dopoguerra. Emanuela Burgazzoli l'ha visitata insieme alla curatrice Anne-Christine Strobel.undefined
«Non dimentichiamoci che l'artista gioca nelle cave della storia, là dove più geni si incontrano, comunicano, si uniscono o si escludono per formare nuove combinazioni dalle variazioni infinite». Scrive Anselm Kiefer in una delle sue lezioni al Collège de France «Non si tratta di partenogenesi ma di incontri, le cui combinazioni più contraddittorie si rivelano assai produttive».Anselm Kiefer torna oggi a interrogare la storia e la memoria riportando alla luce figure femminili dimenticate dalla narrazione ufficiale. Il 7 febbraio apre infatti a Milano, Palazzo Reale, Le Alchimiste, un ciclo di trentotto grandi teleri, concepiti appositamente per dialogare con la drammatica bellezza della Sala delle Cariatidi segnata dalle ferite del bombardamento del 1943.Ospiti: La storica dell'arte e curatrice della mostra Gabriella Belli e la storica della scienza Natacha Fabbri.Uno sguardo esclusivo su una grande collezione sta al centro dell'inserto di questa settimana. Il Kunstmuseum di Berna presenta per la prima volta la collezione completa della Stiftung Expressionismus: 25 opere emblematiche che attraversano un secolo di ricerche pittoriche, da Gabriele Münter a Sam Francis. Aperta fino al 5 luglio 2026, la mostra ripercorre l'espressionismo tedesco e svizzero fino agli sviluppi internazionali del secondo dopoguerra. Emanuela Burgazzoli l'ha visitata insieme alla curatrice Anne-Christine Strobel.
Scopri la leggenda di Melusina, la misteriosa donna drago che ha ossessionato il folklore medievale per secoli. In questo episodio esploriamo la cronaca di Walter Map del XII secolo, che narra la storia di Haymo Dentatus, un nobile guerriero normanno che incontrò una bellissima principessa straniera nel cuore di un bosco buio, ignaro della terribile maledizione che pesava su di lei.Il racconto ci porta nella Normandia dell'anno 1047, tra rivolte di cavalieri e castelli infestati da segreti inconfessabili. Vedremo come la sposa perfetta di Aimone nascondesse una natura demoniaca, rivelata solo dal divieto di essere vista durante il bagno o nei momenti più sacri della messa. Analizziamo i simbolismi del mezzogiorno, l'ora del potere demoniaco, e la trasformazione mostruosa in drago che ha dato origine al mito dei Lusignano e alle varianti letterarie di Jean d'Arras.È possibile che una discendenza mostruosa viva ancora oggi tra noi? Un viaggio tra storia medievale, creature soprannaturali e manoscritti autentici per svelare chi era davvero la "dracontigena" che ha terrorizzato e affascinato l'Europa.Lorenzo Manara è scrittore di libri storici e fantasy. Acquista subito i miei romanzi!
Le regole per assegnazione e trasformazione agevolata nel 2026, la comunicazione delle spese 2025 per interventi edilizi da parte degli amministratori di condominio, come determinare gli utili spettanti al collaboratore familiare. A cura di Cecilia Pasquale
Matteo Auciello"Tecniche miste di trasformazione"il ramo e la foglia edizioniwww.ilramoelafogliaedizioni.itDopo il rapimento e l'uccisione di Aldo Moro, nell'estate del 1978, la tensione degli attentati è continua e palpabile, si respira confusa allo smog e al caos delle città. In questa nube di ansia collettiva si muove lo psicoanalista Nicola Severino, un uomo solitario e introverso, diviso tra l'attrazione per Enrica, sua giovane paziente, e l'amicizia di Monica, vecchia compagna di militanza. Quando Enrica e Michele, il suo ragazzo, si ritrovano arruolati nei Proletari Armati per la Rivoluzione, una scombinata formazione marxista-leninista, tutto precipita. Michele resta ferito in una rapina di autofinanziamento, Enrica scompare di casa, Nicola e Monica si avventurano sulle loro tracce. In questa deriva si compone l'atmosfera di Tecniche miste di trasformazione, che segue i personaggi nelle loro traiettorie instabili, mosse dal caso e dalle intermittenze del desiderio, più che dal rigore dell'ideologia.Combinando introspezione e ironia, il romanzo di esordio di Matteo Auciello mette insieme lotta armata e psicoanalisi, entrambe “tecniche di trasformazione”, per evocare le trasformazioni della società italiana sul finire degli Anni di piombo.*«Così quelle vite individuali si muovevano, quella di Nicola e dei passanti, quella di chiunque altro in quell'ora sonnolenta. Gli attentati si erano fatti più frequenti, alla televisione si vedevano più spesso le vittime, i loro corpi sgranati sullo schermo, le sagome coperte da un lenzuolo. Ma non era facile seguire tutti i fatti, Nicola non guardava la TV. Lui leggeva i quotidiani, L'Unità, qualche volta Il Manifesto. Forse qualcuno teneva il conto delle azioni armate, forse le classificava secondo la matrice, neofascista o comunista rivoluzionaria, forse secondo il tipo di arma, forse secondo il luogo o il giorno, l'ora, la stagione.»Matteo Auciello è nato nel 1969 a Pescara, dove vive e lavora. Come attore teatrale ha realizzato spettacoli da autori come Rimbaud, Büchner, Foster Wallace. Ha pubblicato un libro di poesia, Dove ora sono (Italic, 2013), Premio Gozzano Opera Prima. Tecniche miste di trasformazione è il suo esordio narrativo.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
In questa puntata parliamo con Barbara Cominelli, alla guida di Spindox, di leadership e scelte strategiche in un momento in cui tecnologia e organizzazione devono muoversi insieme. Entriamo anche nel “cosa fa” Spindox: consulenza e sviluppo di soluzioni digitali, data & AI, cloud e modernizzazione applicativa, cybersecurity, customer experience e change management per trasformare idee e processi in risultati misurabili.Libro HUMAN RELOADED: https://amzn.to/4evkVWvIncontra tutti i protagonisti dell'AI alla AI WEEK 2026: Arsenalia, PwC, AlterMind, NTT Data, Reply e tanti altri. Scoprili tutti su https://www.aiweek.it Pasquale Viscanti e Giacinto Fiore ti guideranno alla scoperta di quello che sta accadendo grazie o a causa dell'Intelligenza Artificiale, spiegandola semplice.Puoi iscriverti anche alla newsletter su: https://www.iaspiegatasemplice.it
Ex cantante passato dal palco di Sanremo alla sfida estrema delle 7 maratone in 7 continenti in 7 giorni.In questa puntata di Anime di Corsa parlo con Alessandro Maraniello di trasformazione personale, disciplina e identità.Una storia senza filtri, dove la corsa diventa linguaggio e il viaggio conta più del traguardo.
Giancarlo Dimaggio"Oscillazioni"Il racconto di una rivoluzioneRaffaello Cortina Editorewww.raffaellocortina.itRaffaele ha trent'anni, lo ha lasciato l'amante e da quel momento catene di pensieri lo imprigionano. Si sforza di trovare un senso in un mondo che gli sembra ostile, ma un vortice di sofferenza e rimpianto lo paralizza. Luciano, il suo psicoterapeuta, cerca di aiutarlo a liberarsi da un dolore che sembra semplice da lenire. Scopre che non è così. La terapia si popola di ombre, dell'uno e dell'altro, di ferite e fantasmi. Cosa nasconde Raffaele? E perché la sua reticenza colpisce Luciano così da vicino? Attraverso un racconto in cui il confine tra realtà e sogno è sottile, le storie dei due protagonisti si intrecciano in un viaggio di scopertae trasformazione che esplora il delicato equilibrio tra dolore e guarigione, tra vulnerabilità ed energia, tra desiderio e inganno. L'arte della terapia si intreccia con l'umanità dei personaggi. Quali luoghi oscuri attraversano insieme? Quanto saranno dolorose le trasformazioni? Alla fine del cammino, quali animali incontreranno? Giancarlo Dimaggio, psichiatra e psicoterapeuta. Cofondatore del Centro di terapia metacognitiva interpersonale (Roma). Nelle nostre edizioni ha pubblicato, tra gli altri, Terapia metacognitiva interpersonale dei disturbi di personalità (con A. Montano, R. Popolo e G. Salvatore, 2013), Trattamento integrato per i disturbi di personalità (con W.J. Livesley, J.F. Clarkin, 2017), Corpo, immaginazione e cambiamento (con P. Ottavi, R. Popolo, G. Salvatore, 2019), Un attimo prima di cadere (2020) e Relazione terapeutica e tecniche esperienziali (con A. Centonze, P. Ottavi, R. Popolo, 2024).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Enrico Redaelli"L'etica del ritmo"Freud, Lévi-Strauss, DeleuzeOrthotes Editricewww.orthotes.comUn passo indietro e due avanti. È questo il movimento compiuto dalla psicoanalisi di Freud, dall'antropologia di Lévi-Strauss e dalla filosofia di Deleuze. Tre discipline con oggetti di studio diversi ma tra loro inestricabili: l'uomo, la società, il mondo. Tre pratiche in cui il sapere è soltanto l'occasione di un esercizio, lo slancio per compiere un moto ritmico. In tutti e tre i casi non c'è niente da sapere, c'è solo da fare. Un passo indietro per intercettare la potenza, due avanti per rimetterla in gioco. È in questo movimento danzante che prende forma un certo modo di frequentare e praticare la psicoanalisi, l'antropologia, la filosofia. Un modo pragmatico, non dogmatico, del tutto immanente. Un'etica del ritmo.Enrico Redaelli insegna Etica e filosofia della persona all'Università di Verona. Tra le sue pubblicazioni, Il nodo dei nodi (Pisa 2008), L'incanto del dispositivo (Pisa 2011) e Judith Butler (Milano 2023). Ha curato i volumi Jean-Luc Nancy e la psicoanalisi (Roma 2025), La lezione di Pasolini (Milano-Udine 2020) e, con F. Vandoni e P. Pitasi, il libro Legge, desiderio, capitalismo. L'anti-Edipo tra Lacan e Deleuze (Milano 2014). È docente di Trasformazione dei legami sociali presso IRPA e membro del centro di ricerca “Tiresia – Filosofia e psicoanalisi” dell'Università di Verona. È coordinatore editoriale della rivista Nóema e membro della redazione delle riviste Phi/Psy – Filosofia e psicoanalisi, Frontiere della psicoanalisi, Philm – Rivista di filosofia e cinema.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Topos in Fabula La trasformazione dell'uomo in valuta American Psycho
Ospite di UniCa Radio, Iosonouncane riflette su nome, percorso artistico, sperimentazione, produzione e colonne sonore, raccontando una visione musicale libera, artigianale e in continua evoluzione. Iosonouncane è stato ospite oggi ai microfoni di UniCa Radio per un'intervista densa e sincera, capace di restituire il percorso umano e artistico di uno dei musicisti più lucidi e radicali della scena italiana contemporanea. Fin dalle prime battute, emerge una riflessione profonda sull'identità, sulla sperimentazione e sul senso stesso del fare musica oggi. Iosonouncane e il peso di un nome Il nome Iosonouncane nasce dall'unione tra il brano Io sono uno di Luigi Tenco e il suo cognome Incani. Una scelta legata a un momento preciso della vita dell'artista. Jacopo Incani racconta come oggi guardi a quel nome con una certa distanza critica. Non lo rinnega, ma lo riconosce come il frutto di un'urgenza giovanile. All'origine c'era l'idea di un disco sociale, ma rivolto verso sé stessi. Non un dito puntato all'esterno, bensì un atto di esposizione. La figura del “cane” diventava così una maschera per stare dentro le contraddizioni raccontate, senza sottrarsi. Dal gruppo al progetto solista Il progetto Iosonouncane prende forma nel 2008, dopo lo scioglimento degli Adharma. La strada solista non nasce da una scelta romantica, ma da una necessità concreta. Incani lavora con ciò che ha a disposizione. Tra questi strumenti c'è una groovebox Roland acquistata quasi per errore. Nei primi anni, la tecnologia influenza il suono. Col tempo, però, l'approccio cambia. Con DIE arriva una consapevolezza diversa. La scrittura non è più legata allo strumento, ma a un'idea musicale più ampia. Un'evoluzione senza rinnegare il passato Dal debutto con La macarena su Roma fino a IRA, il percorso appare frammentato solo in superficie. Iosonouncane rivendica ogni fase del suo lavoro. Anche i brani da cui oggi si sente lontano restano parte della sua storia. L'approccio resta artigianale, ma evolve. Scrivere oggi come nel 2010 sarebbe difficile. Suonare come allora, quasi impossibile. Eppure nulla viene escluso in astratto. Sperimentazione e forma canzone La sperimentazione, per Iosonouncane, non è un'etichetta. È una condizione necessaria dell'arte. Senza ricerca, i linguaggi si fermano. Anche il pop, da sempre, si nutre di esperienze nate ai margini. Dai Beatles ai Radiohead, la forma canzone è stata messa in discussione molte volte. Per questo Incani non vede una frattura netta tra canzone e destrutturazione. Il suo lavoro si colloca dentro un'idea ampia di pop, più vicina a quella degli anni Sessanta che alle definizioni attuali. Produzione e confronto con gli altri Oltre al lavoro solista, Iosonouncane produce altri artisti solo quando nasce un coinvolgimento emotivo totale. Collaborare significa condividere metodo, tempo e intensità. È un'esperienza diversa rispetto ai propri dischi, che restano il luogo di un'espressione totale. Ma è anche una grande occasione di crescita, umana e "artigianale". Musica per immagini e futuro Scrivere colonne sonore cambia radicalmente il processo creativo. La musica non cerca un “bello assoluto”. Deve funzionare sulle immagini. Il giudizio finale non spetta al compositore. È un lavoro di servizio, ma anche di grande arricchimento. Guardando al futuro, Iosonouncane non parla di ripartenze da zero. Non ci crede. Preferisce continuare a scrivere, a cercare, a trasformare ciò che già esiste.
Un viaggio nella visione coreografica di Alessandra Ruggeri, tra tecniche urbane e contemporanee, identità in trasformazione e sperimentazione condivisa con i danzatori del Misanga Dance Company. Oggi ai microfoni di Unica Radio abbiamo avuto il piacere di incontrare Alessandra Ruggeri, coreografa e direttrice artistica della Misanga Dance Company, ospite al FIND 2025. In occasione dell'evento, Ruggeri terrà una Masterclass di Urban Fusion venerdì 21 novembre, dalle 12 alle 14, presso la Scuola di Danza Assunta Pittaluga. Un percorso aperto a danzatori di ogni stile, dedicato alla fusione tra tecniche urbane e contemporanee. La stessa sera, a Sa Manifattura , Ruggeri porterà in scena Hà-Bi-Tùs, un lavoro che indaga l'identità e il rapporto tra corpi ereditati e costruiti, selezionato per la Vetrina della Giovane Danza d'Autore – Network Anticorpi XL 2024. Urban Fusion: libertà, contaminazione e linguaggi che si incontrano Per Ruggeri, fondere linguaggi urbani e contemporanei significa aprire uno spazio di libertà comunicativa. Grazie alla padronanza delle tecniche, il corpo diventa un canale capace di raccontare molto più del semplice gesto: un vero linguaggio coreografico, personale e in continua trasformazione. L'Urban Fusion permette di superare i limiti degli stili codificati, attingendo alle peculiarità di ogni tecnica per ricreare ogni volta nuove possibilità espressive. Il suo lavoro di ricerca sul movimento parte sempre dalle caratteristiche dei danzatori: con professionisti si parte dalla tecnica per poi stravolgerla, con amatori o attori si lavora su sensazioni, immagini, gesti istintivi. L'obiettivo è guidare ciascuno verso una fisicità autentica, contaminata ma coerente. Hà-Bi-Tùs: il corpo come abito, radice e trasformazione Hà-Bi-Tùs nasce da una riflessione sul corpo come luogo di eredità e costruzione. L'opera prende ispirazione dal concetto di “indossare panni non nostri”: abitudini, comportamenti, strutture sociali che diventano una seconda pelle. La scenografia – un patchwork di abiti personali delle danzatrici Anya e Kyda Pozza – diventa metafora delle identità che accumuliamo. Essere selezionati dal Network Anticorpi XL ha rappresentato per Ruggeri e il collettivo un momento cruciale: una vetrina nazionale che ha permesso allo spettacolo di viaggiare e trovare nuovo pubblico, consolidando un progetto già maturo. Comunità, visioni e ciò che resta al pubblico Come direttrice artistica della Misanga Dance Company, Ruggeri cerca nei danzatori unicità, consapevolezza e desiderio di ricerca. La fusione tra mondi urbani e contemporanei genera un linguaggio condiviso, interdipendente, vivo. Al pubblico di Hà-Bi-Tùs Ruggeri augura di portare con sé un frammento personale, un ricordo o una sensazione che dialoghi con il racconto scenico, ai partecipanti della masterclass, invece, la speranza è quella di ritrovare energia, curiosità e libertà dal giudizio, per abitare davvero il proprio corpo.
Un viaggio nella vita artistica di Tiziana Martucci, tra debutti inattesi, teatro come identità, anni di ricerca, collaborazioni internazionali e nuovi progetti che uniscono voce, corpo e sperimentazione musicale. Tiziana Martucci: una vita in scena tra ricerca, identità e nuovi linguaggi Il percorso artistico di Tiziana Martucci non nasce da un piano, ma da un incontro fortuito, uno di quelli che spostano il baricentro della vita. Studentessa di ingegneria, timida e convinta che il palcoscenico non facesse per lei, viene spronata a tentare. Un piccolo corso al Crogiolo con Mario Faticoni e Rita Zeri diventa l'inizio di una strada lunga trent'anni. Un debutto inatteso che diventa destino Il primo ruolo con Acroama, assegnato da Lelio Lecis e Alice Capitanio, segna l'avvio di un percorso intenso. Ogni spettacolo, racconta Tiziana, “mi regala una parte nuova di me”, perché recitare significa trasformarsi, crescere, esporsi. Tra le produzioni più importanti di oggi, spicca “Come vent'anni fa”, un monologo che intreccia una commessa contemporanea con la tragica figura di Ecuba. Il risultato è un'alternanza scenica complessa, dove l'enfasi della tragedia classica lascia spazio alla naturalezza cinematografica del presente. Il pubblico come centro del teatro Per Martucci, il teatro vive nel rapporto con il pubblico. A differenza del cinema, dove tutto è frammentato, sulla scena l'interprete respira con la platea, ne avverte i silenzi, le tensioni, le emozioni. È questo scambio che rende ogni replica unica e irripetibile. Acroama: una famiglia artistica In quasi trent'anni, Acroama è diventata per lei una casa, una famiglia scelta. Una compagnia che costruisce spettacoli essenziali e visionari, dove la scena si fonda sul corpo dell'attore, sulle luci e sui suoni più che sulla scenografia. Un teatro poetico, rarefatto, che deve molto all'impronta estetica di Lelio Lecis e che Tiziana ha imparato ad amare anche dopo numerosi studi con maestri internazionali, da Jean-Paul Denizon a Emma Dante. Anche il teatro per ragazzi fa parte di questa dimensione: tra i prossimi impegni, un divertente spettacolo natalizio diretto da Elisabetta Podda, dove interpreterà una strega cattiva “più convincente di quanto si pensi”. Formazione e contaminazioni La crescita artistica non si è mai fermata: workshop, regie, collaborazioni con il Ctb di Braga e spettacoli come “Spettri” di Ibsen hanno arricchito la sua visione e affinato la sua sensibilità scenica. Tra teatro e musica: nuove strade Parallelamente al teatro, Martucci porta avanti un progetto musicale con i Black Solanas, collettivo guidato da Valentino Murru. Qui esplora lo spoken word, una forma di narrazione vocale che definisce “come dipingere con la voce”. Prodotto da un'importante etichetta tedesca, il progetto ha già pubblicato due EP e continua a evolversi, fondendo elettronica, parola e ricerca sonora. Guardando al futuro Tra tournée, nuovi spettacoli e collaborazioni internazionali, Tiziana continua a navigare fra linguaggi diversi, mossa da quella curiosità creativa che da sempre la guida. Una vita in scena che si rinnova continuamente, dove la ricerca è l'unica vera direzione.
Questa puntata è un'autodenuncia, statemi lontano se possibile altrimenti potrei partire con un pippone*****************We are the Net: un podcast su società, culture, filosofie, digital marketing, tecnologie e spiritualità.Ideato e condotto da Fabio Mattis alias lo Sciamano Digitale———————-☑️ Entra nel canale Telegram https://t.me/wearethenet
Confindustria pubblica un nuovo rapporto sulla manifattura dopo una lunga fase segnata da crisi economiche, pandemiche e geopolitiche, evidenziando una produzione industriale in recupero nel 2025 rispetto ai forti cali del 2023 e 2024 ma ancora sotto i livelli del 2019. Dal 2022 il rallentamento è generalizzato ma più marcato in Germania e Italia rispetto a Francia e Spagna. La manifattura resta pilastro dell'economia, seconda in Europa e ottava al mondo, contribuisce al 15% del Pil che raddoppia con l'indotto ed è responsabile di una quota significativa degli investimenti complessivi e della metà di quelli in ricerca e sviluppo. Tuttavia permangono criticità legate alla produttività stagnante e ai costi energetici, con l'Italia risultata il Paese più colpito dall'escalation dei prezzi per un'incidenza già superiore alla pandemia. Il settore garantisce però salari mediamente più alti rispetto a servizi, costruzioni, pubblico impiego e media economia, sostenendo domanda interna e coesione sociale. Facciamo il punto con Alessandro Fontana, direttore del Centro studi di Confindustria.Manovra: 105 emendamenti inammissibili, passa oro BankitaliaSono 105 gli emendamenti alla manovra dichiarati inammissibili dalla commissione Bilancio del Senato, 18 per materia e sostituibili e 87 per mancanza di coperture. Supera invece il vaglio l'emendamento sull'oro di Bankitalia, che attribuisce allo Stato la titolarità delle riserve, con la Bce che precisa di non essere stata consultata. Restano in corsa tre emendamenti sulla sanatoria edilizia mentre viene bloccato quello che imponeva ai Comuni il rilascio dei titoli entro il 2026. Non passa per coperture nemmeno la proposta della Lega sul Mes che prevedeva la cessione delle quote di partecipazione. A Palazzo Chigi si discute delle modifiche alla legge di Bilancio e dell'ipotesi di aumento di 0,5 punti dell'Irap per le grandi banche, misura che potrebbe valere circa 200 milioni e richiederebbe una franchigia per esentare i piccoli istituti. Accordo invece sulla cancellazione dell'aumento dell'aliquota al 26% per chi affitta una casa con ipotesi di classificare come attività d'impresa dal terzo appartamento, mentre le valutazioni sulle coperture restano al Tesoro. Ne parliamo con Dino Pesole, editorialista del Sole 24 Ore.Famiglie, redditi reali in discesa del 4% Peggio soltanto la GreciaIn vent'anni i redditi reali delle famiglie italiane sono diminuiti del 4%, dato peggiore in Europa dopo la Grecia, mentre la media Ue registra un incremento del 22% con crescite molto elevate nei Paesi dell'Est e più contenute in Belgio, Austria e Spagna. Il percorso europeo mostra una fase positiva fino al 2008, stasi fino al 2011, calo nel 2012-2013, nuova crescita fino al 2020 e poi rallentamento, con primi segnali di accelerazione nel 2024. L'apparente contrasto con il rapporto di Bankitalia sulla crescita della ricchezza dipende dal fatto che reddito e patrimonio misurano aspetti diversi, evidenziando l'ampliarsi del divario tra chi vive di reddito e chi beneficia dei rendimenti finanziari. Secondo Bankitalia il reddito continua a crescere trainato da occupazione e retribuzioni e la quota di famiglie in difficoltà resta limitata. Istat segnala però che nel 2023 l'occupazione è cresciuta più rapidamente nelle famiglie a reddito più basso, dove, pur con tassi di occupazione inferiori e disoccupazione più alta, il calo della disoccupazione è stato più marcato rispetto ai nuclei più abbienti. Il commento è di Massimo Baldini, docente di Scienza delle Finanze presso l'Università di Modena e Reggio Emilia.
S.3 Ep. 52 - Come smettere di combattere la vita e imparare a restarci dentro, consapevolmente. La verità? Non è che tu non riesca a cambiare. È che il tuo cervello non vuole. È programmato per cercare sicurezza, anche quando quella sicurezza è una gabbia. In questa puntata, smonto con ironia e consapevolezza il mito del “controllo totale” e ti accompagna in un viaggio dentro la psicologia del cambiamento, spiegando perché ci spaventa, come reagisce il cervello, e soprattutto come restare presenti senza impazzire. Tra neuroscienze, intelligenza emotiva e filosofia spicciola di sopravvivenza, scopriremo:
Nuova puntata del Late Tech Show. Scopriamo come il digitale e l'Intelligenza Artificiale stanno rivoluzionando il mondo aziendale e la nostra vita quotidiana. Abbiamo parlato di trasformazione, contenuti, sostenibilità e cambiamento.Cosa ti aspetta in questo episodio?⚽ Juventus e l'economia dell'attenzione. Scopri come compete con giganti come Disney, Amazon e Netflix per l'attenzione del pubblico e gestiscono una vera e propria macchina del contenuto, arrivando a distribuire più di 1000 contenuti a settimana dal loro Juventus Creator Lab!
Bentornati su Performance 360!.In questo episodio vi racconto la storia di Livia, una trasformazione reale: da un approccio da “bikini fitness” basato solo sull'estetica, a un allenamento ibrido fondato su forza, resistenza, e performance..Un percorso di crescita fisica ma soprattutto mentale, dove l'obiettivo non è più apparire, ma diventare davvero più forti, più funzionali e più consapevoli del proprio corpo..Vedremo insieme:
Dal 2016 al 2020 Stefano Domenicali ha guidato Lamborghini in una fase storica. E al BSMT ci ha raccontato il suo contributo positivo alla storia del brand. Vuoi vedere l'episodio completo?
Sara Durantini"Questo mio corpo"Dalia Edizionihttps://www.daliaedizioni.it/project/sara-durantini/“Alla fine, ciò che rimane è inciso nel mio corpo.È lui a non dimenticare.”Il corpo, esplorato, interrogato, rivendicato, e la parola, nutrita dalle voci di Ernaux, Yourcenar, Duras, danno forma a una consapevolezza e a una volontà che reclama la sua indipendenza.Un romanzo intenso e necessario sull'identità femminile, il racconto di una formazione silenziosa, di un desiderio che smette di chiedere permesso.Sara Durantini, nata a San Martino dall'Argine (MN) nel 1984, consegue la laurea magistrale in lettere moderne presso l'Università di Parma; vincitrice dell'edizione 2005-2006 del Premio Tondelli per la sezione inediti con il lungo racconto L'odore del fieno, nel 2007 pubblica il primo romanzo, Nel nome del padre, con la casa editrice Fernandel. Nel 2008 pubblica un racconto inserito nell'antologia Quello che c'è tra di noi, a cura di Sergio Rotino (Manni Editore), nel 2009 partecipa al Dizionario affettivo della lingua italiana, a cura di Matteo B. Bianchi e Giorgio Vasta (Fandango Libri), nel 2011 pubblica un racconto inserito nell'antologia Orbite vuote (Intermezzi Editore). Nel 2019 partecipa all'edizione aggiornata del Nuovo dizionario affettivo della lingua italiana (Fandango Libri) e nello stesso anno partecipa al volume L'unica via è il pensiero (Intermedia Edizioni) a cura del professore Hervé A. Cavallera. Nel 2021 pubblica L'evento della scrittura. Sull'autobiografia in Colette, Marguerite Duras, Annie Ernaux per la casa editrice milanese 13lab. Nel 2022 pubblica Annie Ernaux. Ritratto di una vita per la casa editrice deiMerangoli, prima biografia italiana dedicata alla scrittrice francese Premio Nobel per la Letteratura 2022.Per Dalia ha curato il romanzo corale La terra inesplorata delle donne nel 2023 e ha pubblicato Pampaluna nel 2024, libro che ha ricevuto il Premio di scrittura femminile Il Paese delle Donne nello stesso anno. Un breve saggio dedicato alla trasposizione teatrale italiana di Memoria di ragazza di Annie Ernaux è contenuto nel volume curato da Michèle Bacholle e Jacqueline Dougherty edito da Brill Academic Publishers. Negli anni, racconti e articoli sono apparsi in antologie e riviste letterarie. Attualmente collabora con la rivista femminista “Pro.Vocazione” e con la rivista francese “Collateral revue”.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Adrián N. Bravi"La nuotatrice notturna"Nutrimenti Edizionihttps://www.nutrimenti.net/libro/narrativa/narrativa-greenwich/greenwich-extra/la-nuotatrice-notturna/Festa del Racconto, CarpiDomenica 5 ottobre 2025, ore 17:00Verità nascosteIncontro con Adrián N. Braviin dialogo con Simonetta Bitasiwww.festadelracconto.itUn padre scomparso. Una verità nascosta. Un viaggio di scoperta che cambierà per sempre la vita di Jacopo. Dopo il pluripremiato Adelaida, Adrián N. Bravi firma un romanzo potente sull'identità di genere, l'amore e il coraggio di essere se stessi.Quando riceve una telefonata che lo informa della morte di suo padre Pietro, annegato in un fiume in Portogallo, Jacopo non immagina che questo evento darà inizio a un viaggio che stravolgerà ogni sua certezza. Lui, che lavora in un cimitero ed è un quarantenne goffo e impacciato, parte accompagnato dall'amico Quinto alla ricerca di risposte, portando con sé solo un'armonica e i pochi ricordi sfocati di un padre sempre assente.A Rio Salgueiro, Jacopo scoprirà una verità sorprendente. Tra le strade lastricate della cittadina portoghese, e i ricordi di una madre che ha custodito troppi segreti, dovrà confrontarsi non solo con il proprio dolore, ma anche con una rivelazione capace di mettere in discussione tutto ciò che credeva di sapere sulla sua famiglia e su se stesso. Attraverso una narrazione intima e profonda, con delicatezza e poesia, Bravi esplora temi universali come l'identità di genere, le relazioni familiari e il ruolo delle cose non dette. La nuotatrice notturna è un romanzo intenso e commovente capace di affrontare tematiche complesse intrecciando le vite dei personaggi in un mosaico di emozioni e rivelazioni. Un romanzo sulla ricerca delle proprie radici e sull'accettazione di verità inaspettate che possono cambiare il corso di una vita.Adrián N. BraviÈ nato a Buenos Aires, ha vissuto in Argentina fino all'età di 24 anni, poi si è trasferito in Italia per proseguire i suoi studi di filosofia. Vive a Recanati e fa il bibliotecario all'Università di Macerata. Alcuni dei suoi libri pubblicati: Restituiscimi il cappotto (2004), La pelusa (2007), Sud 1982 (2008), Il riporto (2011), L'albero e la vacca (2013), L'inondazione (2015), La gelosia delle lingue (2017), L'idioma di Casilda Moreira (2019), Il levitatore (2020). Con Nutrimenti ha pubblicato Verde Eldorado (2022) e Adelaida (2024), selezionato nella dozzina del Premio Strega, vincitore del Premio Comisso, del Premio letterario Basilicata, menzione speciale del Premio Napoli, finalista del Premio Procida Isola di Arturo Elsa Morante. Nel 2025 l'Universidad Nacional de Villa Maria, in Argentina, lo ha insignito del titolo di Professore onorario.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Di Costanzo, un film sulla colpa che si può sanare.
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Quattro famiglie e quattro generazioni dedicate alla lavorazione e commercializzazione dei bovini. Centro Carni Company è uno dei principali operatori del settore in Italia: 110 tonnellate di carne lavorate al giorno e un fatturato di 173 milioni di euro nel 2024 con export in 24 Paesi. La storia inizia nel territorio di Tombolo, in provincia di Padova, dove già alla fine dell'Ottocento le famiglie Beghetto e Pilotto lavoravano nel settore dell'allevamento e del commercio di bestiame.Nella foto Nicola Pilotto Dir. Amm. finanza e controllo di gestione
Ai miei ritiri non vieni per “staccare la spina”. Vieni per riattaccarla. A te. Alla tua verità. Alla tua energia vitale. Non sono vacanze. Non sono esperienze “carine”. Sono portali. E se scegli di entrarci, nulla resta come prima. ✨ Il corpo si riaccende. Attraverso il respiro, la presenza, il movimento consapevole… risvegli una parte di te che avevi messo in pausa. Non serve parlare tanto: il corpo parla, ricorda, libera. ✨ La mente si svuota. Non perché zittiamo i pensieri, ma perché smetti di identificarli. E inizi finalmente a vedere chi sei, oltre la paura e il giudizio. ✨ L'anima prende spazio. Quando lasci andare i ruoli, le maschere, le aspettative… resta solo la tua essenza. Pura, viva, autentica. E poi c'è la sorellanza. Quel campo potente che nasce quando le donne si guardano senza giudizio. Quando puoi essere fragile e potente nello stesso momento. Quando ti accorgi che non sei sola. E non sei troppo. I miei ritiri sono intensi. Trasformativi. Non ti cambio io: ti ricordi tu chi sei davvero. E se senti un sì — anche se ti fa un po' paura — fidati.
Vita e poesie di Publio Ovidio Nasone, poeta romano tra i massimi esponenti della poesia elegiaca.
Oggi parliamo di carisma. Non quello da palco, non quello che cerca di piacere a tutti. Parliamo del tuo carisma interiore: quello che si sente prima ancora che tu parli. Quello che vibra quando sei pienamente presente. Il vero carisma non è un dono per poche. Non è una tecnica da imparare, né un'immagine da costruire. È una frequenza. È il riflesso di quanto sei disposta a vivere in verità con te stessa. Quando smetti di imitare. Quando non chiedi più il permesso di essere chi sei. Quando scegli il tuo asse, anche se tremi. Lì accade qualcosa. Non diventi carismatica: torni ad esserlo. ✨ Se senti che è tempo di liberare la tua voce, la tua presenza e la tua forza, ti invito a iscriverti al percorso gratuito “Ritrova te stessa”, in partenza il 26 maggio:
Luciano Chessa"Monaco Mobile. La velocità come forma di grazia"Museo dell'Auto, Torino - MAUTODal 20 al 25 maggio, il Museo ospita una versione speciale dell'installazione Monaco Mobile, creata dall'artista Luciano Chessa e prodotta dalla Direzione degli Affari Culturali del Principato di Monaco e dal Théâtre Princesse Grace, con la curatela di François Larini. Il 20 maggio, in occasione dell'opening, si terrà un Talk di presentazione dell'opera con l'autore e Gianluigi Ricuperati.Il progetto, prodotto dalla Direzione degli Affari Culturali del Principato di Monaco e dal Théâtre Princesse Grace, con la curatela di François Larini, sarà inaugurato martedì 20 maggio alle ore 18.30, all'interno della suggestiva Piazza del Museo.Monaco Mobile è un'opera cinetico-sinestetica in cui velocità e movimento diventano linguaggio visivo e sonoro. L'installazione si compone di corde vibranti, luci, motori, pannelli pittorici e una proiezione audio surround, dando vita a un'esperienza immersiva e multisensoriale, capace di trasformare lo spazio in un flusso dinamico.L'ispirazione principale nasce dal Gran Premio di Monaco, le cui celebri curve e traiettorie diventano parte integrante del progetto. Il circuito monegasco è reinterpretato come loop visivo e narrativo, evocando potenza, rischio e storia.Il paesaggio sonoro dell'opera è costruito interamente a partire da registrazioni autentiche di motori provenienti dal Grand Prix Historique, dal Gran Premio di Formula 1 e dall'E-Prix del 2024. Dai rombi vintage degli anni '30, passando per i V6 turbo-ibridi dell'era moderna, fino ai suoni avveniristici delle monoposto elettriche, il visitatore viene trasportato in un viaggio sonoro tra epoche e tecnologie.Chessa attinge a piene mani dall'estetica futurista, in particolare dalle scenografie che Giacomo Balla realizzò per il Feu d'Artifice di Igor Stravinskij nel 1917 e per Trasformazione forme-spiriti nel 1918. L'idea di una scenografia come protagonista autonoma, unita all'uso di linee centripete per rappresentare il dinamismo, si ritrova rielaborata in chiave contemporanea nell'opera di Chessa.Monaco Mobile Luciano Chessa Museo Nazionale dell'Automobile: proiezione del Gran Premio e intervento di Davide ValsecchiDomenica 25 maggio 2025, giornata conclusiva dell'installazione e data del Gran Premio di Monaco, sarà possibile assistere alla proiezione in diretta della gara sul maxischermo allestito nella Piazza del Museo. L'evento sarà preceduto, alle ore 14.00, da un commento tecnico a cura di Davide Valsecchi, volto noto del giornalismo sportivo italiano e già pilota automobilistico.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Ti è mai capitato di sentirti fuori posto, come se stessi “barando” nel tuo ruolo, nel tuo lavoro, o perfino nella tua vita? Quella sensazione che ti sussurra che prima o poi qualcuno scoprirà che non sei davvero all'altezza? In questo episodio ti accompagno a guardare da vicino la sindrome dell'impostore, per ciò che è davvero: non un segno di debolezza, ma il sintomo che sei cresciuta abbastanza da mettere in discussione il tuo vecchio io. Ti racconto anche un mio momento personale, in cui quella voce ha quasi avuto la meglio su di me, e come ho scelto, comunque, di esserci. Con il cuore, con la voce tremante, ma con una verità che non potevo più ignorare. Non sei qui per restare piccola. Sei qui per esprimerti, espanderti e occupare con grazia e coraggio il tuo spazio nel mondo. Ascolta il podcast e fammi sapere cosa ti è rimasto impresso. 01:59 La sindrome dell'impostore 05:23 Non arriva per caso 06:12 La mia esperienza personale 09:14 Quella voce non è tua 11:18 Se ti senti insicura non significa che sei inadeguata 13:33 Fai una pausa 15:41 Non siamo qui per rimanere piccole
Oggi parliamo di una parola che molte vogliono, ma poche hanno davvero il coraggio di affrontare: libertà. Tutte diciamo "voglio essere libera di fare, dire, vivere come voglio". Ma la verità è che la libertà non è fare quello che vuoi, quando vuoi. La libertà vera è avere il coraggio di scegliere la tua vita. Di scegliere te stessa, ogni giorno, senza più scuse. E sì, te lo dico subito: libertà significa anche fare scelte difficili. Io l'ho fatto. Ho dovuto imparare a dire "no", a lasciare persone, situazioni, abitudini. E no, non è stato comodo, ma è stata la scelta migliore che potessi fare. Oggi voglio dirti cosa significa davvero essere libera e come iniziare ad allenare questa forza. Non con frasi motivazionali, ma con strumenti pratici, veri, concreti. E se anche tu vuoi iniziare questo percorso verso la tua libertà, ti invito a partecipare al mio minicorso gratuito "2025 in Equilibrio": https://giusivalentini.com/2025-in-equilibrio/ Questo mini corso è fatto per te se desideri: capire come funziona la tua mente imparare a gestire i pensieri, anche quelli negativi e ripetitivi conoscere le tue convinzioni limitanti e come cambiarle sapere come calmare la mente imparare che ruolo gioca la mente nel benessere del corpo imparare delle pratiche che possono sostenerti nel tuo equilibrio quotidiano Iscriviti ora gratuitamente: https://giusivalentini.com/2025-in-equilibrio/ Iniziamo lunedì 31 marzo! 02:29 Fare scelte difficili 03:20 Cosa significa per me essere libera 08:25 Quante volte ti sei sentita prigioniera? 09:22 3 strumenti pratici per iniziare 14:00 La libertà non te la regala nessuno
** Le iscrizioni stanno per chiudere: https://corsi.mammasuperhero.com/cresciIl respectful parenting può davvero cambiare le dinamiche familiari e questo episodio lo dimostra. Parleremo apertamente del perché è difficile cambiare, delle paure più comuni che bloccano i genitori dal mettere in pratica un approccio educativo empatico, senza urla né punizioni, e scoprirai come superarle con esempi reali e concreti.Poi, ascolterai testimonianze di genitori come te che hanno scelto di cambiare metodo educativo, abbandonando schemi autoritari e conflitti quotidiani per creare relazioni serene, connessioni autentiche e crescita personale.Regolazione emotiva, comunicazione non violenta, limiti chiari e coerenti: ascolta storie vere di famiglie che hanno trovato serenità grazie al respectful parenting e scopri perché questo percorso potrebbe essere esattamente ciò che serve anche a te.Se ti stai chiedendo "potrebbe funzionare anche con mio figlio?", premi play e lasciati ispirare dalle trasformazioni possibili quando si sceglie consapevolmente la strada del rispetto, della calma e dell'empatia.Vuoi iniziare il tuo percorso oggi? Non perdere tempo: le iscrizioni al corso "Cresci con il respectful parenting" stanno per chiudere! Iscriviti ora: https://corsi.mammasuperhero.com/cresciPerché scegliere il coaching?Forse hai già letto molti libri e seguiti altri corsi, ma diventare il genitore che vorresti è ancora un sogno lontano. L'obiettivo del coaching è quello osservare le tue reazioni e abitudini specifiche nella relazione con tuo figlio, individuare lacune e nodi nella relazione e creare nuove "strade" per affrontare quei problemi ricorrenti, trasformando la sofferenza causata dalla disconnessione in sintonia e armonia con tuo figlio.
In questo podcast condivido con te una pratica di respirazione guidata supportata da uno studio scientifico che dice che riesce a calmare la frequenza cardiaca e la pressione sanguigna, quindi è in grado di ridurre lo stress e l'ansia e migliorare la tua concentrazione. Il respiro è veramente qualcosa che mi ha cambiato la vita. È affascinante quanto il respiro sia in grado di fare per noi, per la nostra salute, sia emotiva, mentale e fisica, nel giro di pochissimi minuti. Quindi fai questa pratica tutte le volte che vuoi, da seduta o da sdraiata, e poi fammi sapere attraverso I miei canali social come è andata e come ti senti dopo questa pratica. Se ti piace questa pratica, ti invito a iscriverti al mio minicorso gratuito 2025 in Equilbrio, dal 31 marzo al 3 aprile, dove potrai occuparti del tuo corpo, del tuo respiro, delle tue emozioni e della tua mente, 4 elementi fondamentali del nostro essere, e tutti collegati. Inoltre, lunedì 17 alle 21 potrai praticare insieme a me live su Youtube! Non perdere l'occasione di trasformare il tuo benessere, iscriviti subito al minicorso: https://giusivalentini.com/2025-in-equilibrio 00:08 Intro 01:20 Pratica 09:25 Conclusione
Se vuoi migliorare nel tuo modo di comunicare, insieme a Marta Farina, brillante terapeuta del team MindCenter, abbiamo creato due workshop perfetti e un videocorso con esercizi per affinare questa skill. Hai tempo ancora qualche ora per riservare il tuo posto. Io ti aspetto qui: https://parlarealcuore.com/workshop-comunicazione(00:00:00) La mia gratitudine verso PrimoIn questo episodio ti racconto una lezione che ho imparato dal mio analista, Primo. Mi ha fatto toccare con mano il grande potere delle parole, che non si limitano a descrivere la realtà, ma arrivano a trasfromare la realtà.(00:01:53) Ho ritrovato la stessa luce Ecco che ho avuto la possibilità di aiutare qualcuno. Ho riconosciuto nello sguardo di una persona dopo un mio speech, la stessa luce che io avevo sperimentato con Primo.(00:02:55) La vera trasformazione(00:03:59) La chiave per comunicare beneTenere un diario delle tue esperienze, in cui interroghi attivamente quello che ti accade. Non basta avere qualcosa da dire, serve del tempo per poterlo elaborare, interrogare attivamente, trarne lezioni...Ogni esperienza contiene una lezione, per trovarla, devi interrogarla.A presto,LucaPS Dai un'occhiata a questo link, le iscrizioni chiudono tra qualche ora, alle 18:00: https://parlarealcuore.com/workshop-comunicazione
In questo podcast voglio condividere con te alcuni impulsi su come avere rapporti di coppia sani e ciò che ho imparato sull'amore. Sono in una relazione da 13 anni, e non è una relazione perfetta. L'ultimo anno è stato molto complicato, difficile e doloroso. Ho avuto modo di vivere una profonda trasformazione e di riflettere molto su questo rapporto e anche su quelli passati. Lascia intanto che ti dica, anche se può sembrare una banalità, che ogni relazione è un viaggio, imprevedibile ma ricco di insegnamenti. In ogni rapporto ci saranno crisi e difficoltà, ciò che cambia è il modo in cui le affrontiamo. E che tu al momento sia in una relazione o meno, l'amore ha un ruolo importante nella nostra vita. Ma che cos'è veramente? È un sentimento, che va coltivato. Un'arte che richiede impegno, pazienza, comprensione. Te ne parlo in questo podcast. Ascoltalo per scoprire cosa ho imparato in questi quasi 50 di vita sull'amore. E se non sei soddisfatta della tua relazione o se sei single e vorresti avere un partner, puoi lavorare su questa tematica insieme a me in Happy Daily Home, la mia scuola di crescita personale al femminile, dove ad ottobre parleremo di relazioni di coppia e sensualità consapevole. Iscriviti qui: https://giusivalentini.com/happy-daily-home/ 02:34 Ogni relazione è un viaggio 03:01 Cos'è l'amore? 03:46 La relazione perfetta non esiste 04:29 La chiave per affrontare le difficoltà 05:16 Mantieni la tua identità 06:32 I compromessi 07:23 Impara a perdonare 11:38 Essere single è un'opportunità per conoscerti 12:23 L'intuito: la nostra bussola 14:08 Qual è la persona giusta? 15:57 Il tuo partner non è responsabile della tua felicità 18:04 La comunicazione è fondamentale