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Il dottorando Vincenzo Biscotti è "fresh off the plane" ma non ha perso tempo: approfittando di uno scambio universitario si è buttato a capofitto nella vita di Melbourne.#sbsaudiopodcast
In episode 127, we sit down with Natalia Bagnoli, a PhD candidate at Politecnico di Milano, to talk about whether you can be too connected at work?In a study of more than one million internal emails exchanged over a year within a large Italian bank, Natalia and her colleagues mapped workplace communication networks to understand how digital connections shape both employee performance and well-being. They found that while being connected to colleagues is generally beneficial, there comes a point where more communication becomes too much.Being at the center of every conversation may look like a sign of success, but it often comes with hidden costs. The employees everyone relies on for information, introductions, and coordination may also be the people most vulnerable to overload and burnout.Find the paper here: https://link.springer.com/article/10.1007/s10869-026-10129-9 This is a public episode. If you would like to discuss this with other subscribers or get access to bonus episodes, visit healthywork.substack.com
Sempre più sensori e altri dispositivi della Internet of things popolano case, uffici e fabbriche: è possibile alimentarli con la luce artificiale? L’idea di usare il fotovoltaico in ambienti indoor può apparire bislacca e lo sarebbe, se il focus fosse la produzione di energia in sé. Ma non è questo il caso. Il problema è invece come dotare di alimentazione dispositivi che hanno bisogno di pochissima energia per funzionare ma che per essere installati possono richiedere operazioni di cablaggio invasive o anche solo una periodica manutenzione per cambiare le pile. Eccoci allora al progetto VIPER, ideato dalla professoressa Teresa Gatti e finanziato dall’UE con un ERC Grant, mirato a sviluppare una nuova generazione di celle fotovoltaiche capaci di funzionare in modo efficiente con la luce artificiale presente negli ambienti interni, molto diversa dalla luce solare. Ospite Teresa Gatti, Prof.ssa di Chimica per le tecnologie, del Politecnico di Torino.
L’apertura dei giornali, con le notizie e le voci dei protagonisti, tutto in meno di 30 minuti.Scuola in cdm, il tetto agli stranieri nelle classi: Ma quelle sopra soglia sono pochissime. Con Costanzo Ranci, professore ordinario di sociologia economica al Politecnico di Milano, facciamo il punto attraverso i dati Anasco e degli Invalsi analizzati dal Politecnico.
Con 81 voti favorevoli, 51 contrari e 7 astenuti, il Senato licenzia in via definitiva la legge delega che apre le porte al nucleare sostenibile e che porta la firma del ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin. Il traguardo arriva, non senza qualche stop and go nelle scorse settimane, a undici mesi dalla trasmissione alla Camera del provvedimento dopo il disco verde di Palazzo Chigi. Da dove, a valle dell’ok, giunge immediato il commento della premier Giorgia Meloni: «Scelta coraggiosa e di buon senso, un altro impegno che abbiamo mantenuto». Dopo quasi quarant’anni - quelli trascorsi dal referendum del 1987 che decretò di fatto lo stop all’atomo - «l’Italia torna ad avere un quadro di regole per produrre energia nucleare», spiega la presidente del Consiglio che sintetizza il senso dell’operazione «come una risposta concreta alla domanda di elettricità che crescere con data center e intelligenza artificiale». Di diverso tono, invece, gli interventi dell’opposizione. Dove le critiche maggiori sono targate M5S («è spot che non porta da nessuna parte», osserva l’ex ministro Sergio Costa) e Avs («è strumento di distrazione di massa», sottolinea Angelo Bonelli). Silente il Pd - al netto dell’intervento del senatore Nicola Irto durante le dichiarazioni di voto - per via delle diverse sensibilità dem sul tema. Mentre Carlo Calenda, leader di Azione, conferma la sua posizione a favore del provvedimento votando un «sì convinto» in aula perché, dice, «l’Italia deve tornare al nucleare, di cui è stata protagonista». Il provvedimento esclude, infatti, la riapertura delle centrali tradizionali e spiana la strada esclusivamente ai reattori di piccola e media taglia. Ma, per arrivarci, serve più tempo. Intanto, nell’immediato, la prossima sfida sono i decreti attuativi che dovranno affrontare, soprattutto, i nodi autorizzativi e finanziari, oltre che individuare il perimetro della futura Authority di settore. Nella delega il timing per i decreti è di 12 mesi, ma l’obiettivo è presentarli entro l’anno. Approfondiamo il tema con Fabrizio Fabbri, Amministratore Delegato Ansaldo Energia. Petrolio a 100 dollari, ma carburanti più cari di quando il greggio ne costava 147A luglio 2008 il petrolio raggiungeva il suo record storico, con il Brent a 147,5 dollari al barile, mentre in Italia il prezzo medio della benzina era di circa 1,52 euro al litro e quello del gasolio di circa 1,36 euro. Oggi il Brent oscilla invece intorno ai 100 dollari al barile, ma i carburanti sono verso i massimi di sempre: il 21 settembre il diesel costava 2,336 euro al litro in modalità self e la benzina 2,155 euro. Com'è possibile che, a fronte di quotazioni del petrolio molto più basse rispetto a 18 anni fa, i prezzi al distributore siano invece molto più alti? Una prima spiegazione è il cambio euro-dollaro. Le quotazioni del petrolio sono in dollari, mentre i carburanti sono in euro. Nel 2008 la moneta europea raggiunse il suo massimo storico nei confronti del dollaro, circa 1,60 contro gli 1,14 di oggi: a parità di quotazione in dollari, quindi, oggi paghiamo petrolio e prodotti raffinati significativamente di più. Secondo il presidente di Unem Gianni Murano, se oggi beneficiassimo dello stesso cambio del 2008 avremmo prezzi inferiori di circa il 25%. C'è poi l'effetto dell'inflazione accumulata negli ultimi diciotto anni. Il confronto corretto non è infatti soltanto tra prezzi nominali, ma tra potere d'acquisto equivalente: i 147 dollari al barile del 2008 oggi sarebbero quasi 200 dollari. In termini reali, secondo Unem, il prezzo della benzina di oggi è sostanzialmente uguale a quello del 2008: circa 2 euro contro 1,99. Per il gasolio lo scostamento è invece maggiore, circa 13 centesimi in più: 2,10 euro contro 1,97. Ma soprattutto il confronto diretto tra il prezzo del greggio e quello dei carburanti è spesso fuorviante: benzina e gasolio non dipendono soltanto dal costo della materia prima, ma anche dall'andamento dei mercati internazionali dei prodotti raffinati. Ed è proprio qui che oggi si concentra la maggiore pressione. A causa delle guerre si sono ridotti i flussi di prodotti finiti dalla Russia, terzo polo di raffinazione mondiale dopo Stati Uniti e Cina, e dal Medio Oriente. Negli ultimi 15 anni l'Europa ha inoltre chiuso circa il 20% della propria capacità di raffinazione, oltre 30 raffinerie, delegando una parte degli approvvigionamenti alle raffinerie russe, dell'area del Golfo e indiane. Si è così creato un “corto” stimato in 4-5 milioni di barili al giorno di prodotti finiti, l'equivalente dei consumi di Italia e Francia messe insieme, più metà di quelli della Germania. Approfondiamo il tema con Gabriele Masini, direttore di Staffetta Quotidiana - Quotidiano delle fonti di energia. Usa-Cina: oggi l'atteso vertice Trump-Xi, focus su AI, commercio e IranIl presidente statunitense, Donald Trump, e il leader cinese Xi Jinping si incontreranno oggi alla Casa Bianca per colloqui cruciali su commercio, intelligenza artificiale e guerra con l'Iran, tra parate militari e un sontuoso banchetto. Sebbene gli analisti cinesi prevedano in generale che il rapporto personale e gli obiettivi politici dei due leader si tradurranno in un vertice prudente con pochi risultati concreti, il loro ultimo incontro faccia a faccia comporta comunque un reale rischio geopolitico. L'importanza di tale incontro è stata evidente fin dal momento in cui Xi è arrivato, ieri sera, alla Joint Base Andrews, nel Maryland, quando Trump ha dato il benvenuto al leader cinese sulla pista dell'aeroporto: era dal 1962 che un presidente Usa non accoglieva personalmente un leader straniero (al di là di Papa Francesco, undici anni fa) all’atterraggio. L'arrivo di Xi a Washington è coinciso con l'annuncio, da parte del segretario al Tesoro Usa Scott Bessent, della proroga della tregua commerciale tra i due Paesi, che prevede la riduzione dei dazi reciproci e la rinuncia a nuove restrizioni commerciali. Si tratta della seconda visita di Stato del leader cinese negli Stati uniti e del secondo faccia a faccia tra Xi e Trump nel giro di quattro mesi. I due leader si erano incontrati a Pechino a maggio, durante la visita di Stato del presidente americano in Cina, concordando di lavorare alla costruzione di quella che i due governi hanno definito una “relazione costruttiva di stabilità strategica”. Il vertice di Washington servirà ora a verificare quanto di quella impostazione possa essere tradotto in intese concrete. Già domenica le delegazioni cinese e statunitense hanno avuto "scambi franchi, approfonditi e costruttivi" nel corso delle consultazioni su questioni economiche e commerciali, secondo quanto riferito dall'agenzia statale cinese Xinhua. Il vicepremier cinese He Lifeng, a capo della delegazione cinese, ha incontrato a New York con il Segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent, capo della delegazione USA, e il Rappresentante per il Commercio degli Stati Uniti Jamieson Greer. Bessent ha definito "di grande successo" i colloqui avuti con le controparti cinesi. Parlando ai giornalisti dopo ore di colloqui a New York, ha dichiarato che le due parti hanno concordato di istituire un dialogo sull'AI volto a raggiungere una comprensione comune su obiettivi e minacce, secondo quanto riferisce Bloomberg. Facciamo il punto con Giuliano Noci - Professore ordinario in Ingegneria Economico-Gestionale, insegna Strategia & Marketing presso il Politecnico di Milano. Dal 2011 è Prorettore del Polo territoriale cinese dell'Ateneo milanese
Trasformare la crusca in lardo: è l'obiettivo di ECOF2AT, progetto finanziato con un ERC Grant ideato dalla professoressa Elena Simone del Politecnico di Torino, la quale si propone di ricavare, da sottoprodotti alimentari come la crusca di riso o i fondi di caffè, alimenti grassi con caratteristiche simili a prodotti tradizionali. Può sembrare strano, ma questi sottoprodotti contengono una certa percentuale di grassi non molto diversi da quelli che si trovano nei prodotti tradizionali, anche se in minore abbondanza, non altrettanto facili da estrarre e bisognosi di qualche aggiustamento. Problemi che ECOF2AT si propone di risolvere. Ce ne parla Elena Simone, professoressa di Ingegneria chimica del Politecnico di Torino.
Le news dal mondo dell'auto e della mobilitàPer tutelare la filiera dell'automotive, le regioni del Nord Italia hanno chiesto al governo e alle istituzioni europee una maggiore gradualità nell'introduzione dell'Industrial Accelerator Act. Sempre sul territorio nazionale, le associazioni della filiera automotive, del noleggio veicoli e della mobilità sostenibile, quindi Anfia, Aniasa, Motus-E e Unrae hanno proposto un piano di riforma da 500 milioni di euro dedicato alle flotte aziendali, prevedendo al contempo l'azzeramento del prelievo fiscale sulla ricarica domestica dei veicoli corporate. D'altra parte, le ultime rilevazioni del Politecnico di Milano evidenziano un ritardo nell'elettrificazione in Italia, con le immatricolazioni ferme al 12% a fronte di una media europea che supera il 26%. Sul fronte della manutenzione e dei servizi, Autopromotec 2027 ha pubblicato la mappa merceologica dell'evento di Bologna, che metterà al centro intelligenza artificiale predittiva, sostenibilità e altri servizi digitali.
Flavio Bruna"EsseCi"La nuova biblioteca di CuneoTrenta ospiti e quaranta incontri per festeggiare il nuovo polo culturale. Dal 26 al 29 settembre 2026.Fin dalla sua inaugurazione, il nuovo polo culturale di Cuneo ESSECI concretizza la sua vocazione di essere un luogo di incontro e scoperta. Dal 26 al 29 settembre 2026 sono in programma quaranta incontri gratuiti, tra presentazioni, laboratori, convegni, concerti e tante attività adatte a un pubblico di ogni età. Una biblioteca si può raccontare in molti modi: dai libri che contiene, dai lettori che la frequentano, dai servizi che offre. Il Posto delle Parole ha scelto di partire dall'altra parte, cioè dal contenitore. Prima di chiederci che cosa si leggerà a Esseci, ci siamo chiesti dove si leggerà: in quali stanze, sotto quali volte, lungo quali corridoi. Il nuovo polo culturale di Cuneo è anche una biblioteca, ma prima di tutto è un edificio che ha una lunga storia alle spalle.Palazzo Santa Croce è nato per curare i corpi. L'istituzione ospedaliera accompagna la vita della comunità cuneese da oltre nove secoli, e l'edificio che oggi conosciamo è in gran parte settecentesco: nel 1769 Bernardo Antonio Vittone, uno dei grandi nomi del barocco piemontese, ne progettò lo scalone. Dopo l'ospedale il palazzo è diventato una scuola, poi è rimasto vuoto. Oggi riapre con un'altra funzione: curare la mente, custodire la memoria, fare spazio all'incontro. Anche il nome, Esseci, viene dalle iniziali di Santa Croce, e allo stesso tempo richiama Storia e Cultura.Il progetto porta la firma di Isolarchitetti, lo studio torinese che raccoglie l'eredità di Gabetti e Isola. È stata una delle esperienze più importanti dell'architettura italiana del Novecento, e ha sempre lavorato sul rapporto tra modernità e tradizione. I lavori li ha diretti il cuneese Flavio Bruna, che l'ha definito un restauro "rigorosamente conservativo". Il punto di partenza è stato ascoltare l'edificio, prima ancora di imporgli una nuova funzione.Sono serviti 975 giorni di cantiere, dal 20 settembre 2023 al 23 maggio 2026, più altri due mesi di rifiniture. Ci sono volute circa 250.000 ore di lavoro, 7.000 delle quali per restaurare affreschi, sculture, stucchi e dorature. Il risultato sono 12.000 metri quadrati recuperati, di cui quasi 4.000 netti destinati ai nuovi usi. Esseci è oggi il più grande edificio pubblico al servizio della città.Bruna ha scelto di restituire, prima di aggiungere. Il grande corridoio originario, che nel tempo era stato diviso da un soppalco, è tornato leggibile per intero. Il collegamento verticale demolito nell'Ottocento è stato ricostruito: dove Vittone aveva collocato la sua scala oggi sale una scala contemporanea in acciaio, che non la imita ma ne rispetta la posizione. Nel grande salone delle degenze, dove un tempo erano allineati i letti dei malati, corre ora un soppalco sospeso che aumenta la superficie senza toccare la struttura storica.Il gesto forse più eloquente è quello più piccolo. Gli antichi canali di scolo dell'ospedale sono stati lasciati visibili sotto lastre di vetro protettivo. Non sono stati nascosti né cancellati: sono diventati parte del racconto. È quella che i progettisti chiamano "continuità narrativa", cioè l'idea che chi entra in biblioteca debba poter capire che quel luogo ha avuto un'altra vita. Anche il cantiere ha restituito tracce: sedimenti medievali nel cortile, gallerie e cantine usate durante la Seconda guerra mondiale nei sotterranei, decorazioni originarie della cappella.Il consolidamento strutturale non si vede, ma è imponente: 4.000 connettori in acciaio e 5.000 metri quadrati di fibra di basalto. Dentro le murature corrono 60 chilometri di cavi elettrici e dati. Sugli scaffali, lunghi in tutto 12 chilometri, troveranno posto gli oltre 350.000 volumi della Biblioteca civica.Poi ci sono gli spazi che guardano fuori. Il cortile diventa una "stanza urbana", aperta alla città e agli eventi. La terrazza offre una vista nuova su Cuneo. Il piano terra ospita Sclab, il centro dedicato ai giovani, con caffetteria e laboratori.Raccontare Esseci partendo dal contenitore significa riconoscere che le architetture non sono neutre. Un libro letto sotto le volte di un antico ospedale non è lo stesso libro letto altrove. Il lavoro di Isolarchitetti e di Flavio Bruna ci ricorda che anche un edificio ha qualcosa da raccontare, e che il compito di chi lo restaura è lasciarglielo fare.Flavio Bruna è nato a Cuneo nel 1963. Si è laureato in Architettura al Politecnico di Torino nel 1988, con una tesi sulla riqualificazione dell'area di piazza Torino a Cuneo; il relatore era Roberto Gabetti. Dal 1989 ha collaborato con lo studio Gabetti & Isola, e nello stesso anno ha fondato a Cuneo, con Paolo Mellano, lo studio Bruna & Mellano Associati, rimasto attivo fino al 2014. Dal 2000, quando Aimaro Isola ha riorganizzato lo studio dopo la scomparsa di Gabetti, è socio e amministratore di Isolarchitetti. Tra il 1992 e il 2013 ha insegnato Progettazione architettonica al Politecnico di Torino, nelle sedi di Torino e Mondovì.Tra i progetti a cui ha lavorato ci sono il restauro e la rifunzionalizzazione del Museo Egizio di Torino, il riallestimento dell'ala occidentale del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, il Centro del Design di Mirafiori, il Palazzo di Giustizia di Bergamo, il parco urbano di Novoli a Firenze, i porti turistici di Livorno e Marina di Pisa e, a Cuneo, piazza del Foro Boario. Tra i riconoscimenti ha ricevuto il Premio internazionale "Andrea Palladio" (1993) e il primo premio dell'Accademia di San Luca (2003). Il suo lavoro è stato pubblicato su Casabella, Domus, Abitare e L'Arca.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Una piattaforma finanziaria digitale ha ceduto, convinta di dialogare con un’istituzione italiana, i dati sensibili di quasi 700 clienti.Un caso che riaccende l’attenzione sulla sicurezza dei dati e sul contrasto agli attacchi informatici sempre più sofisticati.Ne parliamo con Giulia Pastorella, deputata di Azione e Stefano Zanero, docente di Computer security al Politecnico di Milano.
Il Quantum Day potrebbe segnare il momento in cui transazioni e dati sensibili saranno a rischio. Come abbiamo visto nelle puntate precedenti, le soluzioni esistono: forme di crittografia, come la cosiddetta Post-Quantum Criptography, che nemmeno i computer quantistici sono in grado di decifrare. Ma introdurre queste nuove procedure in modo sicuro nelle istituzioni, nelle banche, nelle assicurazioni, è un processo che richiede tempo e preparazione. Perciò, anche se per ora non esistono obblighi, c’è già chi si è messo in moto. Ne parliamo con Marina Natalucci, Head of Quantum Computing Observatory del Politecnico di Milano.
Ok del Senato alla nuova legge elettorale: ora ultimo passaggio alla Camera. Ne parliamo con Emilia Patta, commentatrice politica del Sole 24 ORE. Un caccia della NATO ha abbattuto un drone russo in Lituania. Il punto sul conflitto russo-ucraino con Marco Di Liddo, direttore del Centro Studi Internazionali. Auto elettriche, al via martedì 22 il bando per ottenere il bonus colonnine di ricarica. Con noi Filippo Bovera, docente presso il Dipartimento di Energia del Politecnico di Milano. In chiusura, le anticipazioni della puntata di oggi di Nessun Luogo è Lontano con Giampaolo Musumeci.
Un’AI autonoma, capace di oltrepassare i limiti fissati e di contribuire al proprio sviluppo: è questo lo scenario evocato da alcuni ricercatori e dagli stessi vertici delle maggiori aziende di AI.Dario Amodei, cofondatore di Anthropic, lo ha scritto anche in un lungo post: «Se lasciato senza controllo, [lo sviluppo dell’IA] potrebbe superare la nostra capacità di comprendere e controllare questi sistemi».Ne parliamo con Rita Cucchiara, rettrice dell’Università di Modena e Reggio Emilia, e Giuliano Noci, docente al Politecnico di Milano e prorettore del Polo territoriale cinese dell’ateneo.
Fabrizio Allione, Riccardo Milanesi"Tutta un'altra storia"Scrivere e raccontare nell'era dell'intelligenza artificiale.Prefazione di Giovanni Boccia ArtieriCodice Edizioniwww.codiceedizioni.itRaccontiamo storie in ogni momento. Al bar con amici e amiche, al telefono, persino in un colloquio di lavoro: crediamo di riportare i fatti ma li stiamo selezionando e ordinando. Le storie ci permettono di cooperare, di dare senso alla nostra esperienza, a volte di manipolare la realtà. Oggi, tuttavia, non siamo più i soli capaci a farlo: anche le macchine sono in grado di raccontare. In forma imperfetta, consumando risorse, con implicazioni etiche aperte, ma è indubbio che riescano a farlo. Più che un nuovo medium, l'intelligenza artificiale generativa è un'attrice che finge di agire come un soggetto attivo, ridefinendo così i concetti stessi di creatività e immaginazione. Partendo da una panoramica sulle discipline narratologiche che da decenni studiano il rapporto tra l'Homo sapiens e le storie, Fabrizio Allione e Riccardo Milanesi estendono il dibattito sull'intelligenza artificiale all'ambito narrativo, introducendo la prospettiva delle nuove artificial humanities, un campo di studi che esplora i potenziali contributi delle scienze umane alla comprensione e allo sviluppo dell'IA. Accanto alla cornice teorica, il libro entra nel vivo delle pratiche: prompting, cowriting e le trasformazioni che stanno investendo l'editoria e il lavoro creativo. A partire da esempi concreti di macchine che diventano co-autrici, si arriva agli agenti narrativi che aprono uno scenario inedito in cui il rapporto con l'IA comincia ad assumere caratteristiche che riproducono una vera e propria relazione.Fabrizio AllioneDocente e autore, ha collaborato alla realizzazione di documentari tv e cinema, e partecipa al primo MA in creative writing e artistic research presso ArtEZ University of the Arts, nei Paesi Bassi, dove sta conducendo un progetto di ricerca e scrittura sull'IA.Riccardo MilanesiInsegna Transmedia storytelling alla Sapienza di Roma, al Politecnico di Torino e alla Scuola Holden. Progetta ecosistemi narrativi che integrano IA generativa e strategie di comunicazione per media e istituzioni culturali. Ha pubblicato Transmedia Experience (2020) e Alternate Reality Game (2021) con FrancoAngeli.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
La nuova normalità degli hack con AI ci consegna un nuovo caso clamoroso. Il liquid network crolla e viene svuotato di ben 500 bitcoin. Tutti i dettagli nel nostro nuovo episodio.Inoltre: il post mortem del BIP110, il caso di debancarizzazione del collettivo Autistici/Inventati, e nuove informazioni sui data leak di Trezor e Pocket.It's Showtime!
Fortunato D'Amico"Sotto il cielo di stelle"Costellazioni di arte, scienze e cultureFino al 18 ottobre 2026 la Valle d'Aosta si trasforma in un unico grande spazio espositivo diffuso con "Sotto il cielo di stelle. Costellazioni di arte, scienze e culture", mostra a cura di Fortunato D'Amico promossa dalla Soprintendenza per i beni e le attività culturali della Regione Autonoma Valle d'Aosta, in collaborazione con Moebius edizioni.Il progetto attraversa l'intero territorio regionale intrecciando arte contemporanea, astronomia, tecnologia e riflessione sul futuro, in un percorso che tocca musei, chiese, rifugi d'alta quota e osservatori scientifici. Non è una mostra sulla contemplazione romantica del cielo stellato, ma un'indagine sullo spazio come territorio ormai antropizzato: satelliti, droni, sistemi di sorveglianza e intelligenza artificiale entrano nel discorso dell'arte al pari delle costellazioni e dei miti che per secoli hanno popolato l'immaginario del cosmo.Il percorso si sviluppa in più sedi, ciascuna con una propria declinazione tematica. Al Castello Gamba di Châtillon la sezione "Stazione orbitante" mette in dialogo opere e installazioni con l'idea di un'orbita abitata e sorvegliata. Al MegaMuseo di Aosta la sezione "Archeologie del cielo futuro" ripensa il cielo come stratificazione di segni, tecnologie e futuri possibili. La Chiesa Valdese di Courmayeur e Les Maisons de Judith in Val Ferret completano il percorso diffuso, portando l'arte contemporanea fin dentro i luoghi simbolici e più remoti della montagna valdostana, mentre l'Osservatorio Astronomico e Planetario di Lignan, a Saint-Barthélemy, restituisce alla mostra il suo naturale contrappunto scientifico.A dare corpo al progetto sono opere di alcuni tra i protagonisti più riconosciuti dell'arte italiana contemporanea: Michelangelo Pistoletto, Mimmo Paladino, Grazia Toderi, Gilberto Zorio, Marco Nereo Rotelli, Massimo Uberti, Angelo Bonello, Daniela Pellegrini, Franco Perrotti e Giuliana Cunéaz. Linguaggi e generazioni diverse si misurano con uno stesso interrogativo: che cosa resta oggi dello sguardo umano rivolto al cielo, quando il cielo stesso è diventato infrastruttura, dato, immagine tecnologica."Sotto il cielo di stelle" nasce anche con un obiettivo più ampio: candidare la Valle d'Aosta a laboratorio permanente di arte contemporanea, capace di attivare una rete culturale diffusa sull'intero territorio regionale, oltre i confini dei singoli musei e delle singole stagioni espositive. Un progetto che unisce arte, scienza e paesaggio alpino in un'unica costellazione di significati, invitando il visitatore a percorrere la regione non solo come spazio geografico, ma come mappa di relazioni tra cielo, tecnologia e immaginazione.Fortunato D'Amico è curatore e storico dell'arte, laureato in Architettura al Politecnico di Milano, dove si è formato all'arte contemporanea con Germano Celant e ha completato gli studi con Ernesto d'Alfonso con una tesi sui linguaggi simbolici barocchi legati all'astronomia e alla mitologia. Ha insegnato design e architettura ai Politecnici di Torino e Milano, dove mantiene tuttora incarichi nei corsi di architettura, ed è tra i promotori del Premio Internazionale Dedalo Minosse e del Vergilius d'Oro di Mantova. È curatore presso la Fondazione Pistoletto-Cittadellarte e presiede l'associazione "Pensare Globalmente Agire Localmente", impegnata sui temi dell'Agenda 2030. Tra i suoi progetti curatoriali figurano il MaCS Mazda Contemporary Space di Milano, l'evento collaterale "Culture Nature" alla XII Biennale di Venezia (2010), "Natura ConTemporanea" alla GAM di Genova (2013-2018) ed "Eternal Feminine | Eternal Change" alla Florence Biennale (2021). Ha condotto programmi televisivi su Sky ("Archibalena", "I Talenti"), scrive cataloghi e saggi per diverse case editrici e tiene conferenze presso università italiane e internazionali.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
È possibile usare i muri di casa come una batteria? Il problema di come far fronte alla discontinuità di fonti quali fotovoltaico ed eolico, riguarda sia il sistema energetico nel suo complesso sia molti edifici dotati di pompe di calore e di impianti fotovoltaici. Le batterie elettrochimiche sono la soluzione per antonomasia a questo problema, ma non l’unica. Una ricerca finanziata dal MASE e pubblicata lo scorso giugno su Energy and Buildings, ad opera di un gruppo di ricercatori di ENEA, Politecnico di Milano e Università di Bergamo, ha mostrato come un uso intelligente delle pompe di calore e della naturale inerzia termica degli edifici, sovra-riscaldandoli o sotto-raffreddandoli al momento opportuno, permette di spostare, quasi a costo zero, fino all’80% dei picchi di consumo negli orari in cui sono più disponibili sole e vento. Ce lo racconta Paolo Zangheri, ricercatore di ENEA.
Uno studio internazionale pubblicato su Science ha proposto un metodo per usare la CO2 in una delle più importanti e comuni reazioni nell’industria chimica: la produzione di alcheni, molecole di partenza per vari intermedi chimici, farmaceutici e materiali avanzati. Trovare un utilizzo pratico per la CO2 anziché spedirla in atmosfera, è un filone di ricerca tra i più gettonati dai chimici, specialmente da un paio di decenni a questa parte. Le piante, dopotutto, usano la CO2 atmosferica come materia prima dalla notte dei tempi, ma anche noi umani stiamo facendo progressi. Ne parliamo con Gianvito Vilé, professore di Processi Chimici al Politecnico di Milano.
Tecnici e politici hanno già cominciato a confrontarsi per definire lo standard del 6G, ma quali sono gli interessi politici ed economici in gioco? E qual è il ruolo dell'Italia e dell'Europa? Ne parliamo con Antonio Capone, docente di telecomunicazioni al Politecnico di Milano.
Tecnici e politici hanno già cominciato a confrontarsi per definire lo standard del 6G, ma quali sono gli interessi politici ed economici in gioco? E qual è il ruolo dell'Italia e dell'Europa? Ne parliamo con Antonio Capone, docente di telecomunicazioni al Politecnico di Milano.
I rendimenti obbligazionari globali sono tornati al livello più alto dal 2008, alimentati dall'aumento dei prezzi del petrolio, che ha suscitato timori riguardo all'inflazione e spinto gli investitori ad aumentare le aspettative di rialzi dei tassi d'interesse. Il trend è iniziato venerdì scorso, ricorda Bloomberg, dopo che il presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh, ha ribadito la sua promessa di domare finalmente l'inflazione, che resta elevata, ed è proseguito questa settimana con l'aumento dei prezzi dell'energia a seguito dei nuovi raid in Medio Oriente. Il rendimento sui titoli di Stato giapponesi a 10 anni ha toccato il 3% per la prima volta dal 1996, i rendimenti dei titoli di Stato britannici a 30 anni hanno raggiunto il livello più alto dal 1998 e il tasso dei Treasury a 10 anni, negli Stati Uniti, ha toccato livelli che non si vedevano dal gennaio 2025. Ne parliamo con Angelo Drusiani esperto di mercato valutario ed obbligazionario e Giuliano Noci, Prorettore del Polo territoriale cinese del Politecnico di Milano. Pnrr, luce e ombre. Spendere non basta, la vera sfida è adessoSi è chiusa ieri la fase di attuazione delle riforme e degli investimenti previsti dai Piani nazionali di ripresa e resilienza (Pnrr) europei. Da oggi le azioni intraprese dagli Stati Ue non potranno più essere prese in considerazione dalla Commissione nella valutazione delle richieste di pagamento, compresi i pagamenti sospesi, e non potranno essere adottate altre modifiche. Approfondiamo il tema con Carlo Altomonte, Associate Dean e Direttore PNRR Lab, SDA Bocconi, e membro CD Fondazione M&M.
Alfio Quarteroni"Governo del caos"Una matematica per comprendere la complessitàFestival Filosofiawww.festivalfilosofia.itFestival Filosofia, SassuoloSabato 19 settembre 2026, ore 10:00Alfio QuarteroniGoverno del caosUna matematica per comprendere la complessitàLa matematica consente di comprendere fenomeni che appaiono dominati dalla complessità e dall'imprevedibilità? A partire da una riflessione sul contributo della modellazione e degli algoritmi, questa lezione mostrerà come strumenti quali equazioni differenziali, metodi numerici e intelligenza artificiale permettano oggi di simulare sistemi dinamici estremamente articolati, interrogando il rapporto tra precisione teorica, approssimazione pratica e capacità delle leggi scientifiche di individuare regolarità profonde entro processi apparentemente disordinati.Alfio Quarteroni è professore emerito di Matematica presso il Politecnico di Milano e l'École polytechnique fédérale di Losanna; è fondatore e direttore di Moxoff, centro leader nello sviluppo di soluzioni di intelligenza artificiale e modellistica matematica per imprese. I suoi studi mostrano come la matematica applicata e la modellazione computazionale permettano di descrivere sistemi ad altissima complessità, rivelando in che modo fenomeni apparentemente dominati dall'imprevedibilità obbediscano in realtà a strutture dinamiche, equilibri instabili e regolarità profonde che governano il comportamento del mondo naturale e artificiale. Fra i suoi libri più recenti, L'intelligenza creata. L'AI e il nostro futuro (Milano, 2025) e Il battito della matematica. Quando i numeri raccontano storie (Milano, 2026).Il battito della matematicaAlfio QuarteroniHoepli EditoreUn'esplorazione del ruolo cruciale della matematica nella comprensione e risoluzione di fenomeni complessi e quotidiani, dalla previsione del tempo all'aerodinamica di una barca a vela, fino al modello del cuore umano.Quarteroni dimostra come equazioni e algoritmi possano trasformarsi in strumenti di precisione per affrontare sfide globali, utilizzando un linguaggio accessibile che traduce concetti tecnici in narrazioni coinvolgenti e comprensibili anche ai non specialisti.Attraverso esempi concreti e ricerche innovative, il libro sollecita una riflessione sul ruolo della matematica quale elemento fondamentale per comprendere, prevedere e migliorare i processi scientifici e tecnologici, aprendo nuove prospettive di ricerca e innovazione in campi apparentemente distanti tra loro.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Al via oggi fino e al 26 agosto il Meeting di Rimini, la kermesse di Comunione e Liberazione ospitata alla Fiera di Rimini. Ne parliamo con Andrea Dellabianca, presidente nazionale della Compagnia delle Opere. Il caldo estremo di queste settimane e quello nelle città italiane, qualcosa non ha funzionato. Ne parliamo con Paolo Pileri, professore di Usi del suolo ed effetti ambientali Politecnico di Milano.Anche quest'anno la scuola ripartirà con il caro libri scolastici. Ne parliamo con Andrea Cangini, segretario generale della Fondazione Luigi Einaudi.
Il mercato italiano del largo consumo è spesso associato a costi di filiera elevati rispetto a quello che avviene in altri Paesi. Tutto questo è collegato a una serie di inefficienze della logistica che minano la competitività del sistema.In questa puntata di Container, Massimo De Denato ne parla con Giuseppe Luscia, Senior ECR manager di GS1 Italy.GS1 Italy ha realizzato una ricerca con il contributo scientifico del Politecnico di Milano e della LIUC Università Cattaneo per analizzare queste inefficienze. Lo studio parte da 48 casi reali per identificare e misurare gli extra-costi generati, considerando il punto di vista dei diversi attori della filiera.
Nel 2025 si è registrato il record di vittime per gli attacchi antisemiti a livello globale degli ultimi trent'anni. Lo sostiene un rapporto pubblicato dall'Anti-Defamation League (Adl), un'organizzazione impegnata nella lotta contro l'antisemitismo. Commentiamo questo rapporto insieme a Daniele Nahum, consigliere comunale di Milano, è stato vice presidente della Comunità Ebraica di Milano. Innovazione in Europa: l'ostacolo delle regole. Il parere su questo e su come si sta muovendo la Cina, insieme a Giuliano Noci, docente al Politecnico di Milano e prorettore del polo territoriale cinese dell'ateneo. Caos Schengen: I costi ricadranno sui biglietti aerei? Sentiamo Andrea Giuricin, professore di economia dei trasporti all’Università Bicocca.
Quante volte avete sentito dire questa frase? E' arrivato quel periodo li, giornate di dolce far nulla, tuffi nel mare più blu o se preferite lunghe camminate in montagna. In questa puntata parliamo di vacanze e turismo: gli affitti brevi, il turismo di massa, l'ospitalità di chi non ha paura a condividere le proprie storie e l'accessibilità delle nostre spiagge. Sono questi gli argomenti che abbiamo toccato in questa ultima puntata della stagione...ci risentiamo a settembre!Gli ospiti di oggi:Loris Servillo - Professore di pianificazione urbana e territoriale al Politecnico di TorinoCristina Nadotti - giornalista, ha scritto "Il turismo che non paga" edito da Edizioni AmbienteCarola Cimmino - Coordinatrice della Toscana di Servas Porte AperteFabrizio Serra - segretario generale di Fondazione Paideia
Marianella Sclavi"Elogio dei tre saperi"Il dialogo tra cittadini, politici e tecnici per mandare al diavolo tutti i despoti e i dispotismi.Bordeaux Edizioniwww.bordeauxedizioni.itQuando politica, tecnica e cittadinanza smettono di parlarsi, i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Ma cosa accade quando imparano davvero ad ascoltarsi? Questo libro racconta una storia controcorrente: quella di Nantes, città-laboratorio in cui il dialogo fra cittadini, professionisti ed eletti è diventato metodo di governo. Marianella Sclavi ci accompagna in un'indagine storico-etnografica e insieme militante, che ricostruisce le “radici molteplici” di una democrazia capace di apprendere dai conflitti invece di soffocarli. Attraverso ritratti di protagonisti, esperienze urbane, pratiche istituzionali e quindici “ricette” di democrazia deliberativa, emerge un'idea forte: senza il sapere d'uso delle persone comuni, il sapere tecnico e il potere decisionale della politica restano monchi. Solo il loro intreccio genera innovazione, giustizia sociale e intelligenza collettiva. Un viaggio dentro una città che ha osato cambiare la politica, dimostrando che la democrazia non è un ideale astratto, ma una pratica quotidiana da coltivare.Marianella Sclavi è una delle accademiche italiane più apprezzate a livello internazionale, avendo insegnato a lungo Etnografia urbana, Arte di ascoltare e Gestione creativa dei conflitti al Politecnico di Milano. Da sempre sensibile in materia di politiche abitative e risoluzione pacifica delle conflittualità, ha analizzato questi temi nella maggior parte dei suoi lavori, fra i quali sono ormai assurti al rango di “classici” dell'etnografia Avventure Urbane. Progettare la città con gli abitanti (Eleuthera 2002), Arte di ascoltare e mondi possibili: come si esce dalle cornici di cui siamo parte (Bruno Mondadori 2003) e Costruire una pace. Per imparare a non credere nella fatalità delle guerre (Bruno Mondadori 2007).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Le esportazioni della Cina hanno raggiunto a giugno il valore record di 412,39 miliardi di dollari, con una crescita del 27% rispetto allo stesso mese del 2025. Lo riferiscono i dati diffusi dall Amministrazione generale delle Dogane. L aumento è nettamente superiore alle attese degli analisti, che prevedevano un incremento del 18,2%, e rappresenta l espansione più sostenuta da febbraio. Nei primi sei mesi dell anno le esportazioni cinesi hanno raggiunto complessivamente 2.120 miliardi di dollari, in crescita del 17,6% rispetto allo stesso periodo del 2025. La Cina ha registrato anche un surplus commerciale record di 125,62 miliardi di dollari, in aumento rispetto ai 113,89 miliardi dello stesso mese del 2025 e anche in questo caso oltre le attese degli analisti, ferme a 121 miliardi. Lo rendono noto i dati diffusi oggi dall Amministrazione generale delle Dogane. Sempre secondo i dati ufficiali dell Amministrazione generale delle dogane, il mese scorso le esportazioni cinesi verso gli Stati Uniti sono aumentate del 13,9% su base annua. Le esportazioni verso gli Usa hanno raggiunto i 43,5 miliardi di dollari, portando il surplus commerciale della Cina con gli Stati Uniti a 28,9 miliardi di dollari. Ne abbiamo parlato con Giuliano Noci, Prorettore del Polo territoriale cinese del Politecnico di Milano. Dal 2011 è dell'Ateneo milanese.Trump su Hormuz: «Vogliamo rimborsi»Il presidente ha anche annunciato che gli Stati Uniti introdurranno un pedaggio del 20% sulle navi cargo che passeranno dallo Stretto, come compensazione per il ruolo americano di garante della sicurezza nell'area. Secondo Trump, Hormuz "è aperto e resterà aperto, con o senza l'Iran" e Washington manterrà operativa la rotta come un "Guardiano dello Stretto". Va ricordato che non esistevano problemi di sicurezza a Hormuz prima che gli Stati Uniti attaccassero l Iran, senza capire che il regime di Teheran avrebbe reagito bloccando lo Stretto. Da allora sono passati oltre cinque mesi e l amministrazione Trump si è rivelata incapace di allentare la presa di Teheran su quel braccio di mare strategico per il petrolio: il Pentagono avrebbe i mezzi, ovvio; ma solo con un operazione navale e di terra così rischiosa, in termini di vite di soldati americani, che la Casa Bianca non osa. Di conseguenza, l Iran capisce che può usare il controllo e possibili pedaggi sul transito da Hormuz come leva per imporre il suo predominio sull area. Del resto l amministrazione americana stessa ha accettato una formula ambigua, nel Memorandum d intesa con Teheran in giugno, che non chiude a questa possibilità. Approfondiamo il tema con Stefano Zunarelli, docente di diritto della navigazione presso l Università di Bologna e titolare dello Studio Legale Zunarelli, studio specializzato da oltre 30 anni in diritto della navigazione, dei trasporti e commerciale.Euro digitale: Bce seleziona 36 provider per progetto pilota, otto italianiLa Banca centrale europea ha selezionato 36 banche e payment service provider per il progetto pilota dell euro digitale che partirà nella seconda metà del 2027 e durerà 12 mesi. Lo comunica la Bce in una nota. Fra i partecipanti ci sono otto società italiane: Banca Monte dei Paschi di Siena, Banca Sella, Isybank, Nexi Payments, Numia, Poste Italiane, UniCredit e Satispay (quest ultima ha fatto domanda in Lussemburgo mentre le altre sette in Italia e verranno seguite con la collaborazione della Banca d Italia. I provider sono stati selezionati fra oltre 50 candidature. Tra i gruppi europei sono presenti anche Worldline, Adyen, SumUp e istituti come Deutsche Bank e Revolut. «L obiettivo del progetto pilota - spiega la Bce - è supportare i lavori preparatori in corso per la possibile emissione di un euro digitale». Ne parliamo con Valeria Portale, Direttrice dell'Osservatorio Blockchain & Web3 del Politecnico di Milano.
Stefano Mainetti torna a Cloud Champions per il consueto appuntamento annuale dedicato allo stato del mercato cloud italiano.Responsabile Scientifico dell'Osservatorio Cloud Ecosystem & Sovereignty del Politecnico di Milano, Stefano ci aiuta a leggere i segnali che stanno emergendo a metà anno, in attesa del report ufficiale che l'Osservatorio pubblicherà a ottobre.In questa puntata parliamo di come sta evolvendo l'adozione del cloud in Italia: crescita del mercato, impatto dell'intelligenza artificiale sui workload, ruolo dei data center, maturità delle aziende, FinOps, repatriation, cloud native, sovranità del dato e nuove scelte architetturali.Non una fotografia statica, ma una lettura ragionata dei trend che stanno cambiando il modo in cui imprese, provider e istituzioni progettano infrastrutture, applicazioni e servizi digitali.Un episodio utile per chi vuole capire dove sta andando davvero il cloud in Italia, al di là degli annunci e delle mode del momento.
Have you ever wondered why snow is so central to the Arctic environment? Joining the conversation are:Barbara Frigo, Professor, Politecnico di Torino, ItalyDavid Cappelletti, Professor, Università di Perugia, ItalyClaudio Artoni, PhD student, Università Bicocca, ItalyThe Session is moderated by Andrea Spolaor, Professor at the Institute of Polar Sciences, National Research Council of Italy (CNR-ISP).This discussion was recorded live at the Arctic Circle Rome Forum — Polar Dialogue, held March 3rd–4th, 2026.Arctic Circle is the largest network of international dialogue and cooperation on the future of the Arctic. It is an open democratic platform with participation from governments, organizations, corporations, universities, think tanks, environmental associations, Indigenous communities, concerned citizens, and others interested in the development of the Arctic and its consequences for the future of the globe. It is a nonprofit and nonpartisan organization. Learn more about Arctic Circle at www.ArcticCircle.org or contact us at secretariat@arcticcircle.orgTWITTER:@_Arctic_CircleFACEBOOK:The Arctic CircleINSTAGRAM:arctic_circle_org
Nel giorno del 105° anniversario della fondazione del Partito comunista cinese, Xi Jinping ha affermato che «il grande rinnovamento della nazione cinese è ormai inarrestabile» e che il socialismo con caratteristiche cinesi ha «creato una nuova forma di civiltà umana», offrendo ai Paesi in via di sviluppo un percorso alternativo verso la modernizzazione. Ne parliamo con Alessandro Arduino, docente al Lau Institute del King’s College di Londra e fellow researcher al RUSI (Royal United Services Institute).Pechino rinforza i legami anche con la Bielorussia di Alexander Lukashenko, storico alleato di Putin. Ne parliamo con Micol Flammini, giornalista de il Foglio.L'Oman ha elaborato una proposta per una nuova gestione di Hormuz con l'Iran: un pedaggio su base volontaria. Lo riporta il New York Times. Commentiamo con Giuliano Noci, docente al Politecnico di Milano e Prorettore del polo territoriale cinese dell'ateneo.
Le temperature record di questi giorni ripropongono il tema di come adeguare le città alle mutate condizioni climatiche.Ne parliamo con Elena Granata, docente di Urbanistica al Politecnico di Milano e Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli e presidente dell'Anci.
Due puntate per chiudere il nostro viaggio a tappe nel mondo dei materiali per la stampa 3D, a qualche anno dal momento di hype, in cui pareva che la stampa 3D avrebbe sostituito tutto. Prevedibilmente non è quello che è successo, e tuttavia le tecnologie additive sono ormai entrate a pieno titolo nei processi industriali. Il loro successo dipende in larga parte anche dallo sviluppo dei materiali da stampa. E dopo aver parlato di materiali per la stampa 3D in metallo e in ceramica, parliamo di materiali compositi, i più noti dei quali sono la fibra di vetro e la fibra di carbonio. Ancora una volta cerchiamo di capire qualcosa di più di questi materiali e di come vengono prodotti e utilizzati. Ma la parola chiave è "leggerezza". Ne parliamo con Massimo Messori, professore di Scienza e Tecnologia dei Materiali al Politecnico di Torino e cofounder della startup MAT3D.
Torniamo sul difficile percorso di decarbonizzazione degli autotrasporti pesanti, per parlare del progetto H-DUAL, il cui obiettivo è sperimentare una tecnologia dual-fuel che integra idrogeno e Hydrotreated Vegetable Oil (HVO), un biocombustibile con caratteristiche del tutto analoghe al diesel. Il Politecnico di Milano ha svolto le prime simulazioni e i risultati sono molto incoraggianti: fino al 30% del combustibile liquido può essere sostituito da idrogeno senza modifiche al motore, abbattendo emissioni inquinanti e di CO2. E lavorandoci, si può fare anche di meglio. Ce ne parla Tommaso Lucchini, professore di Motori a Combustione Interna del Politecnico di Milano.
Federico Frattini, Direttore della Graduate School of Management del Politecnico di Milano, spiega perché le competenze diventano obsolete sempre più velocemente e perché il vero vantaggio competitivo delle aziende non è la tecnologia, ma il purpose. Parliamo di apprendimento continuo, leadership, AI, cultura aziendale e crescita sostenibile. Attraverso casi concreti come Carglass e Moleskine, Frattini mostra come le organizzazioni più performanti riescano a trasformare una semplice missione in una leva strategica capace di attrarre talenti, guidare decisioni e creare valore nel lungo periodo. In questo episodio scoprirai: • Perché le competenze scadono in circa 3 anni • Cosa significa davvero avere un purpose • Il caso Carglass: da 600 milioni a oltre 5 miliardi di fatturato • Perché Moleskine non si considera un'azienda di quaderni • Cosa cerca la Gen Z nel lavoro • Come integrare il purpose nell'adozione dell'AI • Il modello "Integrative Growth Compass" per le PMI italiane
Parliamo del progetto Officio, che ha svolto la prima mappatura delle filiere dell'edilizia Off-Site in Italia, uno dei più importanti trend di innovazione emersi nell'ultimo decennio nel settore delle costruzioni. Si tratta del tentativo di applicare un approccio industriale alle riqualificazioni edilizie, spostando buona parte delle lavorazioni dal cantiere a una fabbrica, dove intere sezioni del nuovo involucro vengono pre-assemblate per poi essere “agganciate” all'edificio una volta in cantiere. Il lavoro, condotto insieme al Politecnico di Milano e all'Università di Bologna, ha portato a identificare sia le principali imprese attive a vario titolo in questo ambito, sia le principali soluzioni tecnologiche offerte e prodotte. L'approccio Off-Site punta a standardizzare i processi, certificare le prestazioni, migliorare la sicurezza e a ridurre costi e tempi. Ne parliamo con Miriam Benedetti, prima ricercatrice ENEA.
C'è una ricerca condotta da un gruppo di ricercatori del CNR e del Politecnico di Milano, e pubblicata sulla rivista Nature Photonics, che potrebbe darci un giorno i primi computer completamente ottici, dove sia il trasferimento che l'elaborazione delle informazioni avviene grazie a impulsi luminosi. In ballo c’è la possibilità di avere computer 100 volte più veloci: i ricercatori sono infatti riusciti, grazie a impulsi di luce ultra-rapidi, a controllare lo stato degli elettroni in un particolare materiale bidimensionale, il disolfuro di tungsteno, ponendo le basi per un nuovo tipo di componente digitale. Ce ne parla Giulio Cerullo, professore di Fisica del Politecnico di Milano.
Marco Filoni"La Russia e l'Occidente"Fëdor TjutčevAdelphiwww.adelphi.itUn libro che parla di geopolitica molto prima che questa avesse un nome – indispensabile per capire la Russia di oggi alla luce di quella di quasi due secoli fa.A cura di Marco FiloniCon un saggio di Massimo Cacciari«Per la prima volta in Europa si levò la voce ferma e coraggiosa dell'opinione pubblica russa». Con queste lapidarie parole lo scrittore Ivan Sergeevič Aksakov accolse una serie di articoli apparsi in Germania e in Francia sul finire degli anni Quaranta dell'Ottocento e destinati a suscitare una vasta eco in Occidente. L'autore di quelle pagine anonime, che osavano rivolgersi all'Europa con inaudita libertà e dignità, era Fëdor Tjutčev. Diplomatico, poeta ammirato da Puškin e da Turgenev, da Dostoevskij e da Tolstoj, uomo di grandi vizi e virtù, Tjutčev era animato da un entusiasmo senza limiti per la sua Russia, che – credeva fermamente – sarebbe diventata un grande impero, capace di unire tutti i popoli slavi di fede ortodossa. Ancora oggi, se si vogliono comprendere le mire espansionistiche di quel paese, è agli scritti politici di Tjutčev che occorre volgere lo sguardo. Fra le sue «intuizioni storiche» – come le definisce il teologo Georgij Florovskij –, spiccano l'agonia della civiltà occidentale, la questione romana e il Papato, il ruolo della censura e dell'autocrazia zarista, fino alla previsione di una catastrofica guerra che l'Occidente avrebbe scatenato contro la Russia uscendone sconfitto, e che avrebbe segnato l'inizio di un nuovo capitolo della Storia. Temi, come salta agli occhi, di bruciante attualità.Appartenente a una famiglia dell'aristocrazia moscovita, Fëdor Ivanovič Tjutčev (1803-1873) fu diplomatico oltre che eminente poeta, e dopo aver iniziato la carriera nel Collegio degli Affari esteri di Pietroburgo operò come incaricato speciale a Monaco di Baviera – dove frequentò Heine, Schelling e gli ambienti del Romanticismo tedesco – e a Torino, dove visse dal 1837 al 1839. Nel 1836 alcune sue liriche furono pubblicate dalla rivista di Puškin «Il contemporaneo», suscitando i primi, ampi consensi. Nel 1844 tornò definitivamente in Russia, mentre la sua fama di poeta cresceva dopo i riconoscimenti tributatigli da Turgenev, Fet, Dobroljubov.Marco Filoni insegna filosofia politica all'Università Link di Roma. Ha insegnato e svolto ricerca al Politecnico di Milano, all'Istituto di Studi Superiori dell'Università di Bologna e all'École Normale Supérieure di Parigi. Nel 2022 è stato nominato titolare del programma di ricerca Éclaireurs della Fondation Robert de Sorbon di Parigi. Tra i suoi libri: Anatomia di un assedio. La paura nella città (Skira 2019); L'azione politica del filosofo. La vita e il pensiero di Alexandre Kojève (Bollati Boringhieri 2021); Il calcolo della paura (Einaudi 2021); Lineamenti di una fenomenologia del diritto (Marsilio 2024).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Mentre il pesidente Trump assicura che i negoziati con l'Iran non si sono interrotti, l'esercito iraniano diffonde immagini dei missili contro obiettivi Usa nel Kuwait. Ne parliamo con Roberto Bongiorni, giornalista de Il Sole24Ore, inviato in Libano.Anche le tensioni tra Ucraina e Russia si acuiscono: Kiev colpisce obiettivi vicino a San Pietroburgo proprio mentre nella città di Vladimir Putin è in corso il Forum economico. Ne parliamo con Carolina De Stefano, docente di Storia e politica russa alla Luiss Guido Carli, e con Giuliano Noci, prorettore del Polo cinese del Politecnico di Milano, autore di “Disordine. Le nuove coordinate del mondo” (Il Sole24 Ore Libri).
+42%: è l’incremento di richieste di brevetti dedicati al riciclo delle batterie registrato dall’Agenzia Europea dei Brevetti; numero impressionate che dà la misura dell’interesse nato intorno al filone dell’economia circolare, destinato a crescere come semplice conseguenza del tempo. Come spiegato nella puntata precedente, si lavora su tutti i comparti della filiera: dallo stoccaggio delle materie esauste al riciclo chimico, dallo smontaggio al remanufacturing. Un fattore abilitante comune a quasi tutte le fasi dei processi di riciclo è l’automazione, necessaria sia per ragioni economiche sia per ragioni di sicurezza. Ci chiediamo: a che punto siamo? Ancora non esistono impianti di disassemblaggio completamente automatizzati, dove cioè l’uomo si limita a supervisionare il processo. Ma l’obiettivo è sempre più vicino. Ne parliamo con Marcello Colledani, professore di Demanufaturing al Politecnico di Milano e coordinatore del progetto BATMASS.
Andrea e Giovanni si alternano nello studio virtuale parlando di pianeti. Andrea ci racconta di due recenti articoli, uno sull'atmosfera (debolissima) di un pianeta transnettuniano, cosa inattesa perché la maggior parte degli oggetti da quelle parti non ne hanno, e un altro sull'atmosfera di un esopianeta, di cui sappiamo ancora poco... ma è uno studio appena iniziato, per la comprensione di come si formano le atmosfere non solo nel nostro sistema planetario.Gioele ha intervistato Letizia Sarchini, vincitrice della selezione genovese di Famelab, che si occupa di microchip... che si possono mangiare, e non per la rabbia, ma perché possano fare ciò per cui sono stati concepiti da dentro il nostro corpo.Giovanni ci racconta infine di uno studio del Politecnico di Losanna per la mappatura della superficie marziana, basato sulla stampa 3D... e sui cespugli rotolanti del Far West.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/scientificast-la-scienza-come-non-l-hai-mai-sentita--1762253/support.
Ha preso il via mercoledì e si protrae e fino a domenica 24 Maggio il Festival dell'Economia di Trento con le prime due giornate ricche di appuntamenti che vedono la presenza di esponenti del governo, imprenditori, manager ed economisti. La manifestazione, realizzata dal Gruppo 24 Ore e Trentino Marketing per conto della Provincia Autonoma di Trento, con la collaborazione del Comune e dell'Università, è giunta alla sua ventunesima edizione. Passano a trovarci nei nostri studi di Piazza Fiera Giulio Tremonti, deputato (FDI) e presidente della commissione Affari esteri ed europei della Camera, ex ministro dell'Economia governi Berlusconi, Aspen Institute Italia, e Giuliano Noci - Professore ordinario in Ingegneria Economico-Gestionale, insegna Strategia & Marketing presso il Politecnico di Milano. Dal 2011 è Prorettore del Polo territoriale cinese dell'Ateneo milanese
Lo sviluppo delle tecnologie di intelligenza artificiale corre, eppure in Italia oltre tre quarti delle PMI non ha investito né prevede investimenti in AI. Lo rivela la ricerca dell’Osservatorio Innovazione Digitale nelle PMI del Politecnico di Milano che ci illustra Claudio Rorato, Direttore dell’Osservatorio.C’è molto dibattito, tra gli addetti ai lavori, sul nuovo plugin sviluppato da Anthropic per team legali e professionisti del diritto. Alla strategia dell’LLM generalista addestrato sui materiali legali, Lexroom oppone la sua infrastruttura costruita su milioni di dati verificati, come spiega Paolo Fois, CEO di Lexroom startup che ha annunciato la chiusura di un nuovo round del valore di 50 milioni di euro.Il settore dei chip è sempre più strategico per lo sviluppo dell’AI e per la fase complessa che attraversano le relazioni geopolitiche globali. Ha suscitato dunque grande interesse la notizia di un nuovo mega-round da oltre 250 milioni di dollari concluso da Axelera.ai, startup che sviluppa processori per l’intelligenza artificiale. Enrico Pagliarini ha incontrato Fabrizio Del Maffeo, cofondatore e amministratore delegato della startup olandese.Le applicazioni della GenAI e il loro impatto sul lavoro e le organizzazioni. Ne parliamo con Luca Tremolada, giornalista de IlSole24ORE e la manager Silvia Zanella che lo hanno raccontato nel libro-inchiesta dal titolo “Intelligenza”.E come sempre in Digital News le notizie di innovazione e tecnologia più importanti della settimana.
Seconda delle nostre tre dirette da Trento in occasione del Festival dell’Economia, con alcuni dei protagonisti dell’evento che passano a trovarci dai nostri studi in Piazza Fiera. Con Carlo Cottarelli, economista, docente all’Università Cattolica del Sacro Cuore dove dirige anche l’Osservatorio sui Conti Pubblici Italiani, commentiamo il Rapporto ISTAT presentato questa mattina e le previsioni di primavera (al ribasso) della Commissione Europea. Nell’ambito del Festival è stato presentata la ricerca “Next Gen Power”, in cui oltre 6.000 adolescenti lombardi raccontano un presente segnato da ansia geopolitica, insicurezza economica e sfiducia nelle istituzioni educative. Accogliamo in studio due di questi studenti: Carlo Alberto Chiavegato, studente del Liceo scientifico Aselli di Cremona, presidente della Consulta Provinciale Studentesca di Cremona e coordinatore Regionale delle Consulte della Lombardia, e Paramjit Kaur, studentessa del quinto anno al liceo scientifico dell’I.I.S. “Vincenzo Capirola” di Leno (BS). Con loro anche il Prof. Giuliano Noci, Prorettore del Politecnico di Milano, che ha guidato lo studio, e con il quale facciamo anche un bilancio del vertice Xi-Putin dei giorni scorsi. In chiusura, dopo Punto Autotrasporti, le anticipazioni di Nessun Luogo è Lontano con Giampaolo Musumeci.
Partiamo dall'incontro tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il segretario generale del Partito Cinese Xi Jinping. I due leader si sono visti un'ultima volta questa mattina, al termine, Xi ha definito il bilaterale "costruttivo" e Trump ha invitato il presidente cinese a visitare la Casa Bianca il 24 settembre. Tanti buoni propositi ma poca concretezza. L'analisi di Giuliano Noci, prorettore del Polo cinese del Politecnico di Milano, autore di “Disordine - le nuove coordinate del mondo” (Il Sole24 Ore Libri).A seguire, con l'inviato del Sole 24 Ore Roberto Bongiorni andiamo a Gerusalemme, dove ieri si è svolta la "Marcia delle bandiere" che celebra l’occupazione di Gerusalemme Est, la parte palestinese della città, conquistata nella guerra del 1967. Decine di migliaia di israeliani hanno attraversato le strade della Città Vecchia tra cori razzisti, aggressioni e atti di vandalismo.Parliamo poi della guerra in Ucraina, dopo il violento bombardamento russo su Kiev avvenuto a sole 48 ore dalla fine della tregua. La cronaca di Gigi Donelli, inviato di Radio 24.Infine a Tallin, dove Antonio Talia sta seguendo per noi la Lennart Meri Conference, uno dei più importanti forum internazionali dedicati alla politica estera e alla sicurezza.
Lo smartworking sta davvero finendo? Negli ultimi mesi grandi aziende e multinazionali richiamano in ufficio centinaia di migliaia di dipendenti, cinque giorni su cinque. Ma cosa dicono davvero i dati sul lavoro da remoto in Italia, in Europa e nel mondo? E soprattutto: il "grande ritiro” è una scelta di produttività o qualcos'altro?In questo video analizziamo i numeri reali del fenomeno: quanti italiani lavorano ancora in smartworking nel 2025, perché siamo tra gli ultimi in Europa nonostante i 3,5 milioni di lavoratori agili, cosa rivelano gli studi su salute mentale, burnout e isolamento, e perché secondo molti osservatori il ritorno forzato in ufficio nasconde una strategia di "licenziamento silenzioso" — un modo per ridurre il personale senza dover licenziare nessuno.Ascolta NowWhat? il podcast di Mia Ceran: https://bit.ly/3Q1rdFc00:00 Smartworking in crisi: perché le aziende vogliono il ritorno in ufficio 01:30 I dati del Politecnico di Milano ed Eurostat02:51 Il lavoro da remoto negli USA03:30 Le aziende spingono per un ritorno in ufficio 04:52 I vantaggi del lavoro agile: gli studi 05:20 Gli svantaggi: isolamento e overworking 06:39 Il ritorno in ufficio: il caso Amazon, JPMorgan e Dell08:51 Rientro, controllo sui dipendenti e licenziamento silenzioso 10:26 La pressione progressiva della Quiet Purge 10:56 Lo smartworking tra grandi aziende e PMI 12:12 Che modello di lavoro stiamo costruendo? Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Trump da Xi. Il presidente cinese: “Dovremmo essere partner. In conflitto se Taiwan gestita male”. Il commento di Giuliano Noci, docente al Politecnico di Milano e prorettore del polo territoriale cinese dell’ateneo.Al centro del vertice a Pechino anche questioni tecnologiche, tra chip e IA. Ne parliamo con il nostro Enrico Pagliarini.Al via il Salone del Libro di Torino. Ci colleghiamo con la nostra inviata Alessandra Tedesco.
Donald Trump è arrivato a Pechino per il primo viaggio di un presidente americano in Cina dal 2017. Al centro del vertice con Xi Jinping ci saranno i dazi, le restrizioni sui semiconduttori, Taiwan e la tenuta dei rapporti commerciali tra le due superpotenze. Xi punta a prolungare la tregua commerciale e ad allentare le limitazioni tecnologiche americane, mentre Trump è accompagnato dai vertici di grandi aziende Usa come Tesla, Apple, BlackRock e Boeing. Secondo diversi analisti, il summit potrebbe portare a una tregua sui dazi non per fiducia reciproca, ma per necessità economica, in un contesto in cui la Cina domina filiere strategiche globali come terre rare, batterie e componentistica. Il commento è affidato a Giuliano Noci Professore ordinario in Ingegneria Economico-Gestionale, presso il Politecnico di Milano. Dal 2011 è Prorettore del Polo territoriale cinese del Politecnico di MilanoTensione fra i soci in vista dell'assemblea Ferretti, Kkg scrive al GovernoAlla vigilia dell’assemblea chiamata a rinnovare il board di Ferretti, si intensifica lo scontro tra il socio di maggioranza cinese Weichai e la holding ceca Kkcg Maritime. Quest’ultima ha scritto al Governo italiano segnalando possibili violazioni delle norme sul Golden Power dopo l’aumento delle quote detenute da soggetti riconducibili all’orbita cinese, tra cui Bank of China e AdTech Advanced Technologies. Sullo sfondo resta il tema della sicurezza nazionale e dell’influenza cinese in un gruppo considerato strategico. Domani gli azionisti dovranno scegliere tra la lista sostenuta da Weichai, azionista al 39%, e quella promossa da Kkcg, che dopo l’Opa è salita al 23,2% del capitale. Ne parliamo con Raoul de Forcade, Il Sole 24 OrePetrolio: Aie, shock offerta senza precedenti con blocco Hormuz, record calo scorteL’Agenzia Internazionale dell’Energia lancia l’allarme sull’impatto della guerra con l’Iran sul mercato energetico globale. Secondo l’Aie, nel 2026 la domanda mondiale di petrolio rallenterà, ma l’offerta non riuscirà comunque a soddisfare i consumi a causa delle pesanti perdite di approvvigionamento legate al blocco dello Stretto di Hormuz. Oltre 14 milioni di barili al giorno risultano attualmente bloccati e le scorte globali stanno diminuendo a ritmi record. L’Aie parla di uno “shock di offerta senza precedenti”. Intanto l’Ue, attraverso il commissario all’Energia Dan Jorgensen, rilancia sulla necessità di accelerare la transizione energetica per ridurre la dipendenza dai combustibili fossili. Interviene Sissi Bellomo, Il Sole 24 Ore.
Via libera della Commissione Ue alla nona rata del Pnrr dell’Italia, pari a 12,8 miliardi di euro. Bruxelles ha valutato positivamente la richiesta di pagamento, constatando il completamento soddisfacente di tutti i 16 traguardi e 34 obiettivi previsti dalla decisione del Consiglio nell’ambito del dispositivo per la ripresa e la resilienza, cuore del NextGenerationEU. Ora la valutazione preliminare passa al Comitato economico e finanziario del Consiglio, che avrà quattro settimane per esprimere il proprio parere prima della decisione finale della Commissione. Palazzo Chigi sottolinea che il pagamento porterà a 166 miliardi di euro il totale delle risorse ricevute dall’Italia, confermando il pieno raggiungimento degli obiettivi programmati. Giorgia Meloni parla di consolidamento del “primato europeo” dell’Italia nell’attuazione del Pnrr, con 416 traguardi e obiettivi raggiunti tra riforme e investimenti strategici. Tra i risultati evidenziati: supporto educativo a oltre 800mila studenti a rischio dispersione, interventi socioeducativi per 44mila minori nel Mezzogiorno, digitalizzazione di 7,75 milioni di fascicoli giudiziari, Fascicolo sanitario elettronico attivo per l’85% dei medici di base, ammodernamento tecnologico di 280 strutture sanitarie, rinnovo della flotta dei Vigili del fuoco con oltre 3.800 veicoli ecologici, riduzione delle perdite idriche su 45mila km di reti e attuazione del programma GOL con 3 milioni di beneficiari.Facciamo il punto con Carlo Altomonte, Associate Dean e Direttore PNRR Lab, SDA Bocconi, e membro CD Fondazione M&M.La Cina minaccia l'UE se il piano "Made in Europe" verrà adottatoLa Cina avverte Bruxelles sul piano “Made in Europe” e minaccia contromisure se il testo dovesse essere approvato. Secondo il ministero del Commercio cinese, la nuova legge europea sull’accelerazione industriale introdurrebbe una “discriminazione sistemica” contro le imprese cinesi. Il piano, presentato dalla Commissione Ue e ora all’esame di Parlamento europeo e Stati membri, prevede quote minime di componenti critici di origine europea per accedere ai fondi pubblici nei settori strategici, tra cui automotive, tecnologie energetiche low carbon, industria pesante e acciaio. Bruxelles difende il provvedimento sostenendo che le misure siano coerenti con gli obblighi internazionali e con le regole dell’Organizzazione mondiale del commercio. Da anni molte imprese europee denunciano una concorrenza sleale da parte delle aziende cinesi, soprattutto nei veicoli elettrici, nel fotovoltaico e nelle materie prime, favorita da forti sussidi statali e da sovrapproduzione capace di comprimere i prezzi. Pechino considera invece il piano un intervento politico che altera i principi della concorrenza internazionale. Tra le possibili ritorsioni evocati i settori delle terre rare, dell’automotive, dell’aerospazio e degli appalti pubblici, con il rischio di penalizzazioni per le imprese europee nei grandi progetti infrastrutturali e tecnologici cinesi. Ne parliamo con Giuliano Noci - Professore ordinario in Ingegneria Economico-Gestionale, insegna Strategia & Marketing presso il Politecnico di Milano. Dal 2011 è Prorettore del Polo cinese del Politecnico.Via libera al dl Lavoro. Debutta il "salario giusto"Via libera del Consiglio dei ministri al nuovo decreto Lavoro varato in vista del Primo maggio. Tra i pilastri del provvedimento: ruolo rafforzato dei contratti collettivi attraverso il principio del “salario giusto”, incentivi alla stabilizzazione dei contratti degli under 35 e delle donne disoccupate e nuove regole per il lavoro mediato dalle piattaforme digitali. Giorgia Meloni ha rivendicato la scelta di non concedere incentivi pubblici “a chi sottoscrive contratti pirata e sottopaga i lavoratori”, difendendo il modello italiano fondato sulla “contrattazione di qualità”. Il decreto prevede un nuovo incentivo per la trasformazione dei contratti a termine in rapporti stabili: esonero contributivo del 100% per 24 mesi fino a 500 euro mensili per giovani under 35 mai occupati a tempo indeterminato, per trasformazioni effettuate tra agosto e dicembre 2026. Prorogato inoltre fino a fine anno il bonus per le assunzioni stabili degli under 35, con sgravi fino a 500 euro mensili, che salgono a 650 euro nelle regioni della Zes Unica. Per le donne disoccupate e inoccupate previsto uno sgravio contributivo di 24 mesi fino a 650 euro mensili, che può arrivare a 800 euro nelle regioni della Zes Unica. Gli incentivi saranno legati all’incremento occupazionale netto e non potranno essere concessi alle aziende che abbiano effettuato licenziamenti nei sei mesi precedenti. Il commento è di Francesco Seghezzi, presidente fondazione ADAPT, centro studi su lavoro e occupazione fondato da Marco Biagi.
Il 26 aprile del 1986, un ora e 23 minuti dopo la mezzanotte esplode il reattore numero 4 della centrale nucleare sovietica di Chernobyl. Accade in terra ucraina, 150 chilometri a nord della capitale Kyiv. Ne parliamo a Europa Europa in onda domenica alle 11,30 con due ospiti: la professoressa Yarina Grusha, nata in quei giorni e cresciuta all'ombra della centrale ripercorre quella vicenda attraverso il suo ultimo romanzo: "L'Album Blu" (Romanzo Bompiani). Nella seconda parte di Europa Europa sarà con noi il prof. Marco Ricotti, Professore ordinario di impianti nucleari al Politecnico. Sarà con noi per parlare di quanto accaduto e soprattutto del futuro del nucleare europeo.
Al via domenica la 58esima edizione di Vinitaly, che si concluderà il 15 aprile a Veronafiere. ANCHE QUEST'ANNO SAREMO OSPITATI NELLO STAND DI PASQUA VINI , PADIGLIONE 5 , STAND E4. La fiera si rafforza sotto tutti i punti di vista, dagli spazi dedicati all enoturismo a quelli per i distillati, passando dai No-Lo. Tutto dedicato in primis ai circa mille top buyer internazionali attesi da 70 Paesi (selezionati insieme a Ita-Italia Trade Agency), che vedono in testa Usa (a dimostrazione che al di là della turbativa dazi sul mercato, l interesse per i vini italiani resta alta) e Canada (che registra un exploit con una trentina di top buyer in più rispetto al 2025). È stato poi potenziato l'ingaggio della domanda asiatica guidata dalla Cina, ma con accrediti in crescita da India, Giappone, Thailandia, Vietnam. Tra le piazze più dinamiche dell America Latina ci sono Brasile (notizia positiva in ottica Mercosur) e Messico. In crescita anche l Africa, senza dimenticare la centralità dell Europa. L'offerta è invece rappresentata da circa 4mila aziende del Made in Italy enologico e un palinsesto di oltre cento eventi tra degustazioni, talk e focus. Tra le novità, cresce il progetto dedicato ai dealcolati e ai prodotti a basso grado alcolico, con NoLo - Vinitaly Experience : la start up in collaborazione con Unione Italiana Vini debutta con una nuova collocazione e un calendario strutturato di masterclass e focus di mercato. Vinitaly Tourism si consolida con un programma che copre tutti i giorni della fiera e rafforza il calendario di incontri b2b. Spazio poi alla ristorazione con concept mirati e famosi chef per celebrare le sinergie con la Cucina Italiana patrimonio culturale immateriale Unesco. L evoluzione riguarda anche i servizi e il digitale, con il potenziamento di Vinitaly Plus, con al centro il nuovo Buyers Club, la piattaforma di networking che da quest anno favorisce il business bidirezionale tra produttori e buyer, e l esordio di Bacco AI. Intanto molto produttori lamentano un caro energia che si scarica tra il 20 e il 30% sul costo del vetro per le bottiglie. E qualcuno inizia a lamentare milioni di merci bloccate nello stretto di Hormuz. Ne parliamo proprio con i produttori che sono passati a trovarci nei nostri studi: Marilisa Allegrini, Gruppo Marilisa Allegrini, Igor Boccardo, amministratore delegato di Leone Alato, Michele Noal, Presidente del Consorzio Tutela Asolo Montello, Andrea Conzonato, Amministratore delegato di Herita Marzotto Wine Estates Amazon sfida Starlink con l'acquisizione di GlobalstarAmazon ha annunciato l acquisizione di Globalstar per circa 11,57 miliardi di dollari, mettendo le mani su una costellazione di satelliti, licenze, infrastrutture a terra e contratti già attivi per rafforzare il progetto Kuiper e sfidare direttamente Starlink di Elon Musk nell orbita bassa terrestre. Globalstar è una società di telecomunicazioni satellitari che offre servizi voce, dati e localizzazione a clienti privati, aziende e governi, con una rete di satelliti in orbita bassa già operativa e focalizzata sulla connessione in aree con scarsa copertura. Dispone inoltre di diritti sullo spettro radio e di infrastrutture strategiche, oltre a essere partner di Apple per la funzione Emergency SOS via satellite su iPhone e Apple Watch, che continuerà anche dopo il passaggio di proprietà. L operazione accelera la traiettoria di Amazon nello spazio: il progetto Kuiper, che prevede il lancio di oltre 3.200 satelliti, potrà contare su capacità operativa già funzionante, riducendo il ritardo rispetto a Starlink, che oggi conta circa 10.000 satelliti in orbita e milioni di utenti nel mondo. La corsa alla banda larga via satellite si intensifica ulteriormente, confermandosi una delle principali sfide tecnologiche e industriali globali, soprattutto per la copertura delle aree più remote. Interviene Alessandro Plateroti, Direttore editoriale UCapital.com Un ecosistema geopolitico nuovo a trazione cineseMentre Washington si agita, Pechino costruisce. Senza clamore, senza dichiarazioni. Il ruolo del Pakistan nella mediazione è solo la superficie.Sotto, in modo neanche troppo discreto, si muove la regia cinese. Islamabad e Pechino sono iron brothers da oltre settant anni: un asse costruito su fiducia politica e convergenza strategica. Quando il quadro economico ha iniziato a deteriorarsi (energia instabile, crescita a rischio) la Cina ha attivato le sue leve. Pressioni su Teheran, ormai legata a doppio filo. Influenza sui Paesi del Golfo. E un segnale implicito a Washington, giocato sull interruttore più sensibile: le terre rare. Non serve alzare la voce quando controlli il circuito: basta spegnere la luce al momento giusto. Ne emerge un ecosistema geopolitico nuovo, fluido e inquietante. Cina, Russia, Iran, Corea del Nord costituiscono un nucleo centrale. Attorno, una rete variabile di attori che convergono su un obiettivo minimo: ridurre la centralità americana, testare i limiti occidentali, proteggere i corridoi energetici eurasiatici. Non è un alleanza formale. È una convergenza di interessi, ed è ancora più difficile da contrastare perché non ha bisogno di essere dichiarata ed è mutevole nella composizione. In questo contesto, gli Stati Uniti non perdono solo potenza. Perdono la cosa più preziosa: la reputazione. E senza reputazione, anche la forza militare e finanziaria diventa meno efficace. Perché il potere, prima ancora che esercitato, deve essere creduto. E oggi sempre meno attori sono disposti a farlo senza una risata trattenuta. La storia è del resto implacabile quando si parla di crisi energetiche. Il 1973 ha ridisegnato la distribuzione della ricchezza globale. Il 1990 ha consolidato l egemonia americana. Oggi la crisi di Hormuz rischia di segnare un passaggio ulteriore: non un crollo improvviso, ma un lento trasferimento di centralità. E allora la metafora del transatlantico torna, inevitabile. Non siamo davanti a un naufragio spettacolare, ma a una deriva progressiva. La nave resta imponente, continua a muoversi, mantiene la sua aura. Ma ha perso la rotta. La verità è che l impero americano non viene abbattuto dall esterno. Si consuma dall interno, tra scelte miopi e illusioni di controllo. Il commento è di Giuliano Noci, Professore ordinario in Ingegneria Economico-Gestionale presso il Politecnico di Milano