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Al via oggi fino e al 26 agosto il Meeting di Rimini, la kermesse di Comunione e Liberazione ospitata alla Fiera di Rimini. Ne parliamo con Andrea Dellabianca, presidente nazionale della Compagnia delle Opere. Il caldo estremo di queste settimane e quello nelle città italiane, qualcosa non ha funzionato. Ne parliamo con Paolo Pileri, professore di Usi del suolo ed effetti ambientali Politecnico di Milano.Anche quest'anno la scuola ripartirà con il caro libri scolastici. Ne parliamo con Andrea Cangini, segretario generale della Fondazione Luigi Einaudi.
Il mercato italiano del largo consumo è spesso associato a costi di filiera elevati rispetto a quello che avviene in altri Paesi. Tutto questo è collegato a una serie di inefficienze della logistica che minano la competitività del sistema.In questa puntata di Container, Massimo De Denato ne parla con Giuseppe Luscia, Senior ECR manager di GS1 Italy.GS1 Italy ha realizzato una ricerca con il contributo scientifico del Politecnico di Milano e della LIUC Università Cattaneo per analizzare queste inefficienze. Lo studio parte da 48 casi reali per identificare e misurare gli extra-costi generati, considerando il punto di vista dei diversi attori della filiera.
Nel 2025 si è registrato il record di vittime per gli attacchi antisemiti a livello globale degli ultimi trent'anni. Lo sostiene un rapporto pubblicato dall'Anti-Defamation League (Adl), un'organizzazione impegnata nella lotta contro l'antisemitismo. Commentiamo questo rapporto insieme a Daniele Nahum, consigliere comunale di Milano, è stato vice presidente della Comunità Ebraica di Milano. Innovazione in Europa: l'ostacolo delle regole. Il parere su questo e su come si sta muovendo la Cina, insieme a Giuliano Noci, docente al Politecnico di Milano e prorettore del polo territoriale cinese dell'ateneo. Caos Schengen: I costi ricadranno sui biglietti aerei? Sentiamo Andrea Giuricin, professore di economia dei trasporti all’Università Bicocca.
Il ruolo della Cina nella guerra in Iran. Con Rita Fatiguso, Il Sole 24 ORE.Arriva l'AI ACT, cosa prevede? Lo chiediamo ad Enrico Pagliarini, Radio 24.L'epoca dei robot umanoidi. Ne parliamo con Marco Taisch, docente di Digital Manufacturing del Politecnico di Milano.
Intro: Come si lancia un satellite in orbita? Quanto è sostenibile il mercato dei lanciatori riutilizzabili? E cosa potrebbe cambiare, ora che anche la Cina sembra in grado di fare atterrare i suoi razzi per riutilizzarli in lanci successivi? Ne parliamo con Filippo Maggi, docente di propulsione spaziale al Politecnico di Milano.
Intro: Come si lancia un satellite in orbita? Quanto è sostenibile il mercato dei lanciatori riutilizzabili? E cosa potrebbe cambiare, ora che anche la Cina sembra in grado di fare atterrare i suoi razzi per riutilizzarli in lanci successivi? Ne parliamo con Filippo Maggi, docente di propulsione spaziale al Politecnico di Milano.
Quante volte avete sentito dire questa frase? E' arrivato quel periodo li, giornate di dolce far nulla, tuffi nel mare più blu o se preferite lunghe camminate in montagna. In questa puntata parliamo di vacanze e turismo: gli affitti brevi, il turismo di massa, l'ospitalità di chi non ha paura a condividere le proprie storie e l'accessibilità delle nostre spiagge. Sono questi gli argomenti che abbiamo toccato in questa ultima puntata della stagione...ci risentiamo a settembre!Gli ospiti di oggi:Loris Servillo - Professore di pianificazione urbana e territoriale al Politecnico di TorinoCristina Nadotti - giornalista, ha scritto "Il turismo che non paga" edito da Edizioni AmbienteCarola Cimmino - Coordinatrice della Toscana di Servas Porte AperteFabrizio Serra - segretario generale di Fondazione Paideia
Marianella Sclavi"Elogio dei tre saperi"Il dialogo tra cittadini, politici e tecnici per mandare al diavolo tutti i despoti e i dispotismi.Bordeaux Edizioniwww.bordeauxedizioni.itQuando politica, tecnica e cittadinanza smettono di parlarsi, i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Ma cosa accade quando imparano davvero ad ascoltarsi? Questo libro racconta una storia controcorrente: quella di Nantes, città-laboratorio in cui il dialogo fra cittadini, professionisti ed eletti è diventato metodo di governo. Marianella Sclavi ci accompagna in un'indagine storico-etnografica e insieme militante, che ricostruisce le “radici molteplici” di una democrazia capace di apprendere dai conflitti invece di soffocarli. Attraverso ritratti di protagonisti, esperienze urbane, pratiche istituzionali e quindici “ricette” di democrazia deliberativa, emerge un'idea forte: senza il sapere d'uso delle persone comuni, il sapere tecnico e il potere decisionale della politica restano monchi. Solo il loro intreccio genera innovazione, giustizia sociale e intelligenza collettiva. Un viaggio dentro una città che ha osato cambiare la politica, dimostrando che la democrazia non è un ideale astratto, ma una pratica quotidiana da coltivare.Marianella Sclavi è una delle accademiche italiane più apprezzate a livello internazionale, avendo insegnato a lungo Etnografia urbana, Arte di ascoltare e Gestione creativa dei conflitti al Politecnico di Milano. Da sempre sensibile in materia di politiche abitative e risoluzione pacifica delle conflittualità, ha analizzato questi temi nella maggior parte dei suoi lavori, fra i quali sono ormai assurti al rango di “classici” dell'etnografia Avventure Urbane. Progettare la città con gli abitanti (Eleuthera 2002), Arte di ascoltare e mondi possibili: come si esce dalle cornici di cui siamo parte (Bruno Mondadori 2003) e Costruire una pace. Per imparare a non credere nella fatalità delle guerre (Bruno Mondadori 2007).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Le esportazioni della Cina hanno raggiunto a giugno il valore record di 412,39 miliardi di dollari, con una crescita del 27% rispetto allo stesso mese del 2025. Lo riferiscono i dati diffusi dall Amministrazione generale delle Dogane. L aumento è nettamente superiore alle attese degli analisti, che prevedevano un incremento del 18,2%, e rappresenta l espansione più sostenuta da febbraio. Nei primi sei mesi dell anno le esportazioni cinesi hanno raggiunto complessivamente 2.120 miliardi di dollari, in crescita del 17,6% rispetto allo stesso periodo del 2025. La Cina ha registrato anche un surplus commerciale record di 125,62 miliardi di dollari, in aumento rispetto ai 113,89 miliardi dello stesso mese del 2025 e anche in questo caso oltre le attese degli analisti, ferme a 121 miliardi. Lo rendono noto i dati diffusi oggi dall Amministrazione generale delle Dogane. Sempre secondo i dati ufficiali dell Amministrazione generale delle dogane, il mese scorso le esportazioni cinesi verso gli Stati Uniti sono aumentate del 13,9% su base annua. Le esportazioni verso gli Usa hanno raggiunto i 43,5 miliardi di dollari, portando il surplus commerciale della Cina con gli Stati Uniti a 28,9 miliardi di dollari. Ne abbiamo parlato con Giuliano Noci, Prorettore del Polo territoriale cinese del Politecnico di Milano. Dal 2011 è dell'Ateneo milanese.Trump su Hormuz: «Vogliamo rimborsi»Il presidente ha anche annunciato che gli Stati Uniti introdurranno un pedaggio del 20% sulle navi cargo che passeranno dallo Stretto, come compensazione per il ruolo americano di garante della sicurezza nell'area. Secondo Trump, Hormuz "è aperto e resterà aperto, con o senza l'Iran" e Washington manterrà operativa la rotta come un "Guardiano dello Stretto". Va ricordato che non esistevano problemi di sicurezza a Hormuz prima che gli Stati Uniti attaccassero l Iran, senza capire che il regime di Teheran avrebbe reagito bloccando lo Stretto. Da allora sono passati oltre cinque mesi e l amministrazione Trump si è rivelata incapace di allentare la presa di Teheran su quel braccio di mare strategico per il petrolio: il Pentagono avrebbe i mezzi, ovvio; ma solo con un operazione navale e di terra così rischiosa, in termini di vite di soldati americani, che la Casa Bianca non osa. Di conseguenza, l Iran capisce che può usare il controllo e possibili pedaggi sul transito da Hormuz come leva per imporre il suo predominio sull area. Del resto l amministrazione americana stessa ha accettato una formula ambigua, nel Memorandum d intesa con Teheran in giugno, che non chiude a questa possibilità. Approfondiamo il tema con Stefano Zunarelli, docente di diritto della navigazione presso l Università di Bologna e titolare dello Studio Legale Zunarelli, studio specializzato da oltre 30 anni in diritto della navigazione, dei trasporti e commerciale.Euro digitale: Bce seleziona 36 provider per progetto pilota, otto italianiLa Banca centrale europea ha selezionato 36 banche e payment service provider per il progetto pilota dell euro digitale che partirà nella seconda metà del 2027 e durerà 12 mesi. Lo comunica la Bce in una nota. Fra i partecipanti ci sono otto società italiane: Banca Monte dei Paschi di Siena, Banca Sella, Isybank, Nexi Payments, Numia, Poste Italiane, UniCredit e Satispay (quest ultima ha fatto domanda in Lussemburgo mentre le altre sette in Italia e verranno seguite con la collaborazione della Banca d Italia. I provider sono stati selezionati fra oltre 50 candidature. Tra i gruppi europei sono presenti anche Worldline, Adyen, SumUp e istituti come Deutsche Bank e Revolut. «L obiettivo del progetto pilota - spiega la Bce - è supportare i lavori preparatori in corso per la possibile emissione di un euro digitale». Ne parliamo con Valeria Portale, Direttrice dell'Osservatorio Blockchain & Web3 del Politecnico di Milano.
Stefano Mainetti torna a Cloud Champions per il consueto appuntamento annuale dedicato allo stato del mercato cloud italiano.Responsabile Scientifico dell'Osservatorio Cloud Ecosystem & Sovereignty del Politecnico di Milano, Stefano ci aiuta a leggere i segnali che stanno emergendo a metà anno, in attesa del report ufficiale che l'Osservatorio pubblicherà a ottobre.In questa puntata parliamo di come sta evolvendo l'adozione del cloud in Italia: crescita del mercato, impatto dell'intelligenza artificiale sui workload, ruolo dei data center, maturità delle aziende, FinOps, repatriation, cloud native, sovranità del dato e nuove scelte architetturali.Non una fotografia statica, ma una lettura ragionata dei trend che stanno cambiando il modo in cui imprese, provider e istituzioni progettano infrastrutture, applicazioni e servizi digitali.Un episodio utile per chi vuole capire dove sta andando davvero il cloud in Italia, al di là degli annunci e delle mode del momento.
Dal Festival dell'Economia di Trento 2026, una puntata dedicata all’evoluzione dei robot umanoidi: quanto siamo vicini a convivere con macchine capaci di lavorare, assisterci e interagire con noi?Ascoltiamo le voci dei protagonisti che stanno guidando questa trasformazione per comprendere meglio l'impatto reale che avranno i robot sulle nostre vite. Sono intervenuti: Giuliano Noci, Prorettore del Politecnico di Milano; Andrea Stroppa, esperto di cybersecurity; Giorgio Metta, Direttore Scientifico dell'Istituto Italiano di Tecnologia; Rosella Castellano, Direttrice della Finance and Business School di Unitelma Sapienza; e Federico Aguggini, Head of AI Transformation di Intesa Sanpaolo. Un viaggio tra innovazione, geopolitica, lavoro e futuro dell'intelligenza artificiale fisica.
Cosa c'entra il futuro delle telecomunicazioni con la nostra vita quotidiana? Perché in Europa si discute sempre più spesso di reti, investimenti, sovranità digitale, intelligenza artificiale e 6G? E chi costruirà l'infrastruttura per i servizi digitali futuri? Ne parliamo con Antonio Capone, docente di telecomunicazioni al Politecnico di Milano.
Cosa c'entra il futuro delle telecomunicazioni con la nostra vita quotidiana? Perché in Europa si discute sempre più spesso di reti, investimenti, sovranità digitale, intelligenza artificiale e 6G? E chi costruirà l'infrastruttura per i servizi digitali futuri? Ne parliamo con Antonio Capone, docente di telecomunicazioni al Politecnico di Milano.
Have you ever wondered why snow is so central to the Arctic environment? Joining the conversation are:Barbara Frigo, Professor, Politecnico di Torino, ItalyDavid Cappelletti, Professor, Università di Perugia, ItalyClaudio Artoni, PhD student, Università Bicocca, ItalyThe Session is moderated by Andrea Spolaor, Professor at the Institute of Polar Sciences, National Research Council of Italy (CNR-ISP).This discussion was recorded live at the Arctic Circle Rome Forum — Polar Dialogue, held March 3rd–4th, 2026.Arctic Circle is the largest network of international dialogue and cooperation on the future of the Arctic. It is an open democratic platform with participation from governments, organizations, corporations, universities, think tanks, environmental associations, Indigenous communities, concerned citizens, and others interested in the development of the Arctic and its consequences for the future of the globe. It is a nonprofit and nonpartisan organization. Learn more about Arctic Circle at www.ArcticCircle.org or contact us at secretariat@arcticcircle.orgTWITTER:@_Arctic_CircleFACEBOOK:The Arctic CircleINSTAGRAM:arctic_circle_org
Il traffico dati per addestrare e interrogare un'intelligenza artificiale passa anche dalle reti di comunicazione. Ma come ci si assicura di usare al meglio il proprio hardware? E come si sceglie a quale processo dare priorità? Ne parliamo con Massimo Tornatore, docente di telecomunicazioni al Politecnico di Milano.
Intro: Il traffico dati per addestrare e interrogare un'intelligenza artificiale passa anche dalle reti di comunicazione. Ma come ci si assicura di usare al meglio il proprio hardware? E come si sceglie a quale processo dare priorità? Ne parliamo con Massimo Tornatore, docente di telecomunicazioni al Politecnico di Milano.
Nel giorno del 105° anniversario della fondazione del Partito comunista cinese, Xi Jinping ha affermato che «il grande rinnovamento della nazione cinese è ormai inarrestabile» e che il socialismo con caratteristiche cinesi ha «creato una nuova forma di civiltà umana», offrendo ai Paesi in via di sviluppo un percorso alternativo verso la modernizzazione. Ne parliamo con Alessandro Arduino, docente al Lau Institute del King’s College di Londra e fellow researcher al RUSI (Royal United Services Institute).Pechino rinforza i legami anche con la Bielorussia di Alexander Lukashenko, storico alleato di Putin. Ne parliamo con Micol Flammini, giornalista de il Foglio.L'Oman ha elaborato una proposta per una nuova gestione di Hormuz con l'Iran: un pedaggio su base volontaria. Lo riporta il New York Times. Commentiamo con Giuliano Noci, docente al Politecnico di Milano e Prorettore del polo territoriale cinese dell'ateneo.
Le temperature record di questi giorni ripropongono il tema di come adeguare le città alle mutate condizioni climatiche.Ne parliamo con Elena Granata, docente di Urbanistica al Politecnico di Milano e Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli e presidente dell'Anci.
Due puntate per chiudere il nostro viaggio a tappe nel mondo dei materiali per la stampa 3D, a qualche anno dal momento di hype, in cui pareva che la stampa 3D avrebbe sostituito tutto. Prevedibilmente non è quello che è successo, e tuttavia le tecnologie additive sono ormai entrate a pieno titolo nei processi industriali. Il loro successo dipende in larga parte anche dallo sviluppo dei materiali da stampa. E dopo aver parlato di materiali per la stampa 3D in metallo e in ceramica, parliamo di materiali compositi, i più noti dei quali sono la fibra di vetro e la fibra di carbonio. Ancora una volta cerchiamo di capire qualcosa di più di questi materiali e di come vengono prodotti e utilizzati. Ma la parola chiave è "leggerezza". Ne parliamo con Massimo Messori, professore di Scienza e Tecnologia dei Materiali al Politecnico di Torino e cofounder della startup MAT3D.
Torniamo sul difficile percorso di decarbonizzazione degli autotrasporti pesanti, per parlare del progetto H-DUAL, il cui obiettivo è sperimentare una tecnologia dual-fuel che integra idrogeno e Hydrotreated Vegetable Oil (HVO), un biocombustibile con caratteristiche del tutto analoghe al diesel. Il Politecnico di Milano ha svolto le prime simulazioni e i risultati sono molto incoraggianti: fino al 30% del combustibile liquido può essere sostituito da idrogeno senza modifiche al motore, abbattendo emissioni inquinanti e di CO2. E lavorandoci, si può fare anche di meglio. Ce ne parla Tommaso Lucchini, professore di Motori a Combustione Interna del Politecnico di Milano.
Federico Frattini, Direttore della Graduate School of Management del Politecnico di Milano, spiega perché le competenze diventano obsolete sempre più velocemente e perché il vero vantaggio competitivo delle aziende non è la tecnologia, ma il purpose. Parliamo di apprendimento continuo, leadership, AI, cultura aziendale e crescita sostenibile. Attraverso casi concreti come Carglass e Moleskine, Frattini mostra come le organizzazioni più performanti riescano a trasformare una semplice missione in una leva strategica capace di attrarre talenti, guidare decisioni e creare valore nel lungo periodo. In questo episodio scoprirai: • Perché le competenze scadono in circa 3 anni • Cosa significa davvero avere un purpose • Il caso Carglass: da 600 milioni a oltre 5 miliardi di fatturato • Perché Moleskine non si considera un'azienda di quaderni • Cosa cerca la Gen Z nel lavoro • Come integrare il purpose nell'adozione dell'AI • Il modello "Integrative Growth Compass" per le PMI italiane
Parliamo del progetto Officio, che ha svolto la prima mappatura delle filiere dell'edilizia Off-Site in Italia, uno dei più importanti trend di innovazione emersi nell'ultimo decennio nel settore delle costruzioni. Si tratta del tentativo di applicare un approccio industriale alle riqualificazioni edilizie, spostando buona parte delle lavorazioni dal cantiere a una fabbrica, dove intere sezioni del nuovo involucro vengono pre-assemblate per poi essere “agganciate” all'edificio una volta in cantiere. Il lavoro, condotto insieme al Politecnico di Milano e all'Università di Bologna, ha portato a identificare sia le principali imprese attive a vario titolo in questo ambito, sia le principali soluzioni tecnologiche offerte e prodotte. L'approccio Off-Site punta a standardizzare i processi, certificare le prestazioni, migliorare la sicurezza e a ridurre costi e tempi. Ne parliamo con Miriam Benedetti, prima ricercatrice ENEA.
C'è una ricerca condotta da un gruppo di ricercatori del CNR e del Politecnico di Milano, e pubblicata sulla rivista Nature Photonics, che potrebbe darci un giorno i primi computer completamente ottici, dove sia il trasferimento che l'elaborazione delle informazioni avviene grazie a impulsi luminosi. In ballo c’è la possibilità di avere computer 100 volte più veloci: i ricercatori sono infatti riusciti, grazie a impulsi di luce ultra-rapidi, a controllare lo stato degli elettroni in un particolare materiale bidimensionale, il disolfuro di tungsteno, ponendo le basi per un nuovo tipo di componente digitale. Ce ne parla Giulio Cerullo, professore di Fisica del Politecnico di Milano.
Marco Filoni"La Russia e l'Occidente"Fëdor TjutčevAdelphiwww.adelphi.itUn libro che parla di geopolitica molto prima che questa avesse un nome – indispensabile per capire la Russia di oggi alla luce di quella di quasi due secoli fa.A cura di Marco FiloniCon un saggio di Massimo Cacciari«Per la prima volta in Europa si levò la voce ferma e coraggiosa dell'opinione pubblica russa». Con queste lapidarie parole lo scrittore Ivan Sergeevič Aksakov accolse una serie di articoli apparsi in Germania e in Francia sul finire degli anni Quaranta dell'Ottocento e destinati a suscitare una vasta eco in Occidente. L'autore di quelle pagine anonime, che osavano rivolgersi all'Europa con inaudita libertà e dignità, era Fëdor Tjutčev. Diplomatico, poeta ammirato da Puškin e da Turgenev, da Dostoevskij e da Tolstoj, uomo di grandi vizi e virtù, Tjutčev era animato da un entusiasmo senza limiti per la sua Russia, che – credeva fermamente – sarebbe diventata un grande impero, capace di unire tutti i popoli slavi di fede ortodossa. Ancora oggi, se si vogliono comprendere le mire espansionistiche di quel paese, è agli scritti politici di Tjutčev che occorre volgere lo sguardo. Fra le sue «intuizioni storiche» – come le definisce il teologo Georgij Florovskij –, spiccano l'agonia della civiltà occidentale, la questione romana e il Papato, il ruolo della censura e dell'autocrazia zarista, fino alla previsione di una catastrofica guerra che l'Occidente avrebbe scatenato contro la Russia uscendone sconfitto, e che avrebbe segnato l'inizio di un nuovo capitolo della Storia. Temi, come salta agli occhi, di bruciante attualità.Appartenente a una famiglia dell'aristocrazia moscovita, Fëdor Ivanovič Tjutčev (1803-1873) fu diplomatico oltre che eminente poeta, e dopo aver iniziato la carriera nel Collegio degli Affari esteri di Pietroburgo operò come incaricato speciale a Monaco di Baviera – dove frequentò Heine, Schelling e gli ambienti del Romanticismo tedesco – e a Torino, dove visse dal 1837 al 1839. Nel 1836 alcune sue liriche furono pubblicate dalla rivista di Puškin «Il contemporaneo», suscitando i primi, ampi consensi. Nel 1844 tornò definitivamente in Russia, mentre la sua fama di poeta cresceva dopo i riconoscimenti tributatigli da Turgenev, Fet, Dobroljubov.Marco Filoni insegna filosofia politica all'Università Link di Roma. Ha insegnato e svolto ricerca al Politecnico di Milano, all'Istituto di Studi Superiori dell'Università di Bologna e all'École Normale Supérieure di Parigi. Nel 2022 è stato nominato titolare del programma di ricerca Éclaireurs della Fondation Robert de Sorbon di Parigi. Tra i suoi libri: Anatomia di un assedio. La paura nella città (Skira 2019); L'azione politica del filosofo. La vita e il pensiero di Alexandre Kojève (Bollati Boringhieri 2021); Il calcolo della paura (Einaudi 2021); Lineamenti di una fenomenologia del diritto (Marsilio 2024).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Mentre il pesidente Trump assicura che i negoziati con l'Iran non si sono interrotti, l'esercito iraniano diffonde immagini dei missili contro obiettivi Usa nel Kuwait. Ne parliamo con Roberto Bongiorni, giornalista de Il Sole24Ore, inviato in Libano.Anche le tensioni tra Ucraina e Russia si acuiscono: Kiev colpisce obiettivi vicino a San Pietroburgo proprio mentre nella città di Vladimir Putin è in corso il Forum economico. Ne parliamo con Carolina De Stefano, docente di Storia e politica russa alla Luiss Guido Carli, e con Giuliano Noci, prorettore del Polo cinese del Politecnico di Milano, autore di “Disordine. Le nuove coordinate del mondo” (Il Sole24 Ore Libri).
+42%: è l’incremento di richieste di brevetti dedicati al riciclo delle batterie registrato dall’Agenzia Europea dei Brevetti; numero impressionate che dà la misura dell’interesse nato intorno al filone dell’economia circolare, destinato a crescere come semplice conseguenza del tempo. Come spiegato nella puntata precedente, si lavora su tutti i comparti della filiera: dallo stoccaggio delle materie esauste al riciclo chimico, dallo smontaggio al remanufacturing. Un fattore abilitante comune a quasi tutte le fasi dei processi di riciclo è l’automazione, necessaria sia per ragioni economiche sia per ragioni di sicurezza. Ci chiediamo: a che punto siamo? Ancora non esistono impianti di disassemblaggio completamente automatizzati, dove cioè l’uomo si limita a supervisionare il processo. Ma l’obiettivo è sempre più vicino. Ne parliamo con Marcello Colledani, professore di Demanufaturing al Politecnico di Milano e coordinatore del progetto BATMASS.
Andrea e Giovanni si alternano nello studio virtuale parlando di pianeti. Andrea ci racconta di due recenti articoli, uno sull'atmosfera (debolissima) di un pianeta transnettuniano, cosa inattesa perché la maggior parte degli oggetti da quelle parti non ne hanno, e un altro sull'atmosfera di un esopianeta, di cui sappiamo ancora poco... ma è uno studio appena iniziato, per la comprensione di come si formano le atmosfere non solo nel nostro sistema planetario.Gioele ha intervistato Letizia Sarchini, vincitrice della selezione genovese di Famelab, che si occupa di microchip... che si possono mangiare, e non per la rabbia, ma perché possano fare ciò per cui sono stati concepiti da dentro il nostro corpo.Giovanni ci racconta infine di uno studio del Politecnico di Losanna per la mappatura della superficie marziana, basato sulla stampa 3D... e sui cespugli rotolanti del Far West.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/scientificast-la-scienza-come-non-l-hai-mai-sentita--1762253/support.
Ha preso il via mercoledì e si protrae e fino a domenica 24 Maggio il Festival dell'Economia di Trento con le prime due giornate ricche di appuntamenti che vedono la presenza di esponenti del governo, imprenditori, manager ed economisti. La manifestazione, realizzata dal Gruppo 24 Ore e Trentino Marketing per conto della Provincia Autonoma di Trento, con la collaborazione del Comune e dell'Università, è giunta alla sua ventunesima edizione. Passano a trovarci nei nostri studi di Piazza Fiera Giulio Tremonti, deputato (FDI) e presidente della commissione Affari esteri ed europei della Camera, ex ministro dell'Economia governi Berlusconi, Aspen Institute Italia, e Giuliano Noci - Professore ordinario in Ingegneria Economico-Gestionale, insegna Strategia & Marketing presso il Politecnico di Milano. Dal 2011 è Prorettore del Polo territoriale cinese dell'Ateneo milanese
Lo sviluppo delle tecnologie di intelligenza artificiale corre, eppure in Italia oltre tre quarti delle PMI non ha investito né prevede investimenti in AI. Lo rivela la ricerca dell’Osservatorio Innovazione Digitale nelle PMI del Politecnico di Milano che ci illustra Claudio Rorato, Direttore dell’Osservatorio.C’è molto dibattito, tra gli addetti ai lavori, sul nuovo plugin sviluppato da Anthropic per team legali e professionisti del diritto. Alla strategia dell’LLM generalista addestrato sui materiali legali, Lexroom oppone la sua infrastruttura costruita su milioni di dati verificati, come spiega Paolo Fois, CEO di Lexroom startup che ha annunciato la chiusura di un nuovo round del valore di 50 milioni di euro.Il settore dei chip è sempre più strategico per lo sviluppo dell’AI e per la fase complessa che attraversano le relazioni geopolitiche globali. Ha suscitato dunque grande interesse la notizia di un nuovo mega-round da oltre 250 milioni di dollari concluso da Axelera.ai, startup che sviluppa processori per l’intelligenza artificiale. Enrico Pagliarini ha incontrato Fabrizio Del Maffeo, cofondatore e amministratore delegato della startup olandese.Le applicazioni della GenAI e il loro impatto sul lavoro e le organizzazioni. Ne parliamo con Luca Tremolada, giornalista de IlSole24ORE e la manager Silvia Zanella che lo hanno raccontato nel libro-inchiesta dal titolo “Intelligenza”.E come sempre in Digital News le notizie di innovazione e tecnologia più importanti della settimana.
Seconda delle nostre tre dirette da Trento in occasione del Festival dell’Economia, con alcuni dei protagonisti dell’evento che passano a trovarci dai nostri studi in Piazza Fiera. Con Carlo Cottarelli, economista, docente all’Università Cattolica del Sacro Cuore dove dirige anche l’Osservatorio sui Conti Pubblici Italiani, commentiamo il Rapporto ISTAT presentato questa mattina e le previsioni di primavera (al ribasso) della Commissione Europea. Nell’ambito del Festival è stato presentata la ricerca “Next Gen Power”, in cui oltre 6.000 adolescenti lombardi raccontano un presente segnato da ansia geopolitica, insicurezza economica e sfiducia nelle istituzioni educative. Accogliamo in studio due di questi studenti: Carlo Alberto Chiavegato, studente del Liceo scientifico Aselli di Cremona, presidente della Consulta Provinciale Studentesca di Cremona e coordinatore Regionale delle Consulte della Lombardia, e Paramjit Kaur, studentessa del quinto anno al liceo scientifico dell’I.I.S. “Vincenzo Capirola” di Leno (BS). Con loro anche il Prof. Giuliano Noci, Prorettore del Politecnico di Milano, che ha guidato lo studio, e con il quale facciamo anche un bilancio del vertice Xi-Putin dei giorni scorsi. In chiusura, dopo Punto Autotrasporti, le anticipazioni di Nessun Luogo è Lontano con Giampaolo Musumeci.
Torniamo questa sera a occuparci, come facciamo periodicamente, di autotrasporti pesanti, settore chiave per la logistica e uno di quelli in maggiore difficoltà nel processo di transizione energetica, dato che l’elettrificazione, che pure sembra una strada segnata per quanto concerne gli autoveicoli, non riesce invece a offrire risposte altrettanto convincenti. Ci chiediamo: c’è ancora spazio per fare innovazione nel settore dei trasporti pesanti a combustione interna? Come vedremo c’è, ma non è molto. Ci sono ancora margini per migliorare il rendimento dei motori, adottando miscele come quelle di diesel e metano. C’è la motorizzazione ibrida, che tuttavia non sembra riscuotere grande successo. E ci sarebbe da lavorare sui motori multi carburante, che permetterebbero di integrare il diesel con vari biocarburanti, sebbene sia una strategia di decarbonizzazione che l’UE non riconosce. Ne parliamo con Federico Millo, professore di Motore a combustione interna al Politecnico di Torino.
Partiamo dall'incontro tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il segretario generale del Partito Cinese Xi Jinping. I due leader si sono visti un'ultima volta questa mattina, al termine, Xi ha definito il bilaterale "costruttivo" e Trump ha invitato il presidente cinese a visitare la Casa Bianca il 24 settembre. Tanti buoni propositi ma poca concretezza. L'analisi di Giuliano Noci, prorettore del Polo cinese del Politecnico di Milano, autore di “Disordine - le nuove coordinate del mondo” (Il Sole24 Ore Libri).A seguire, con l'inviato del Sole 24 Ore Roberto Bongiorni andiamo a Gerusalemme, dove ieri si è svolta la "Marcia delle bandiere" che celebra l’occupazione di Gerusalemme Est, la parte palestinese della città, conquistata nella guerra del 1967. Decine di migliaia di israeliani hanno attraversato le strade della Città Vecchia tra cori razzisti, aggressioni e atti di vandalismo.Parliamo poi della guerra in Ucraina, dopo il violento bombardamento russo su Kiev avvenuto a sole 48 ore dalla fine della tregua. La cronaca di Gigi Donelli, inviato di Radio 24.Infine a Tallin, dove Antonio Talia sta seguendo per noi la Lennart Meri Conference, uno dei più importanti forum internazionali dedicati alla politica estera e alla sicurezza.
Lo smartworking sta davvero finendo? Negli ultimi mesi grandi aziende e multinazionali richiamano in ufficio centinaia di migliaia di dipendenti, cinque giorni su cinque. Ma cosa dicono davvero i dati sul lavoro da remoto in Italia, in Europa e nel mondo? E soprattutto: il "grande ritiro” è una scelta di produttività o qualcos'altro?In questo video analizziamo i numeri reali del fenomeno: quanti italiani lavorano ancora in smartworking nel 2025, perché siamo tra gli ultimi in Europa nonostante i 3,5 milioni di lavoratori agili, cosa rivelano gli studi su salute mentale, burnout e isolamento, e perché secondo molti osservatori il ritorno forzato in ufficio nasconde una strategia di "licenziamento silenzioso" — un modo per ridurre il personale senza dover licenziare nessuno.Ascolta NowWhat? il podcast di Mia Ceran: https://bit.ly/3Q1rdFc00:00 Smartworking in crisi: perché le aziende vogliono il ritorno in ufficio 01:30 I dati del Politecnico di Milano ed Eurostat02:51 Il lavoro da remoto negli USA03:30 Le aziende spingono per un ritorno in ufficio 04:52 I vantaggi del lavoro agile: gli studi 05:20 Gli svantaggi: isolamento e overworking 06:39 Il ritorno in ufficio: il caso Amazon, JPMorgan e Dell08:51 Rientro, controllo sui dipendenti e licenziamento silenzioso 10:26 La pressione progressiva della Quiet Purge 10:56 Lo smartworking tra grandi aziende e PMI 12:12 Che modello di lavoro stiamo costruendo? Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Trump da Xi. Il presidente cinese: “Dovremmo essere partner. In conflitto se Taiwan gestita male”. Il commento di Giuliano Noci, docente al Politecnico di Milano e prorettore del polo territoriale cinese dell’ateneo.Al centro del vertice a Pechino anche questioni tecnologiche, tra chip e IA. Ne parliamo con il nostro Enrico Pagliarini.Al via il Salone del Libro di Torino. Ci colleghiamo con la nostra inviata Alessandra Tedesco.
Donald Trump è arrivato a Pechino per il primo viaggio di un presidente americano in Cina dal 2017. Al centro del vertice con Xi Jinping ci saranno i dazi, le restrizioni sui semiconduttori, Taiwan e la tenuta dei rapporti commerciali tra le due superpotenze. Xi punta a prolungare la tregua commerciale e ad allentare le limitazioni tecnologiche americane, mentre Trump è accompagnato dai vertici di grandi aziende Usa come Tesla, Apple, BlackRock e Boeing. Secondo diversi analisti, il summit potrebbe portare a una tregua sui dazi non per fiducia reciproca, ma per necessità economica, in un contesto in cui la Cina domina filiere strategiche globali come terre rare, batterie e componentistica. Il commento è affidato a Giuliano Noci Professore ordinario in Ingegneria Economico-Gestionale, presso il Politecnico di Milano. Dal 2011 è Prorettore del Polo territoriale cinese del Politecnico di MilanoTensione fra i soci in vista dell'assemblea Ferretti, Kkg scrive al GovernoAlla vigilia dell’assemblea chiamata a rinnovare il board di Ferretti, si intensifica lo scontro tra il socio di maggioranza cinese Weichai e la holding ceca Kkcg Maritime. Quest’ultima ha scritto al Governo italiano segnalando possibili violazioni delle norme sul Golden Power dopo l’aumento delle quote detenute da soggetti riconducibili all’orbita cinese, tra cui Bank of China e AdTech Advanced Technologies. Sullo sfondo resta il tema della sicurezza nazionale e dell’influenza cinese in un gruppo considerato strategico. Domani gli azionisti dovranno scegliere tra la lista sostenuta da Weichai, azionista al 39%, e quella promossa da Kkcg, che dopo l’Opa è salita al 23,2% del capitale. Ne parliamo con Raoul de Forcade, Il Sole 24 OrePetrolio: Aie, shock offerta senza precedenti con blocco Hormuz, record calo scorteL’Agenzia Internazionale dell’Energia lancia l’allarme sull’impatto della guerra con l’Iran sul mercato energetico globale. Secondo l’Aie, nel 2026 la domanda mondiale di petrolio rallenterà, ma l’offerta non riuscirà comunque a soddisfare i consumi a causa delle pesanti perdite di approvvigionamento legate al blocco dello Stretto di Hormuz. Oltre 14 milioni di barili al giorno risultano attualmente bloccati e le scorte globali stanno diminuendo a ritmi record. L’Aie parla di uno “shock di offerta senza precedenti”. Intanto l’Ue, attraverso il commissario all’Energia Dan Jorgensen, rilancia sulla necessità di accelerare la transizione energetica per ridurre la dipendenza dai combustibili fossili. Interviene Sissi Bellomo, Il Sole 24 Ore.
Il nucleare conviene o non conviene? Non esiste una sola risposta. Nel mondo il costo della tecnologia varia da meno di 3.000 a più di 10.000 € per KW di potenza. I tempi di costruzione da 5 a 10 o 20 anni; e poi ci sono il costo del denaro, la concorrenza di altre fonti e molti altri fattori che fanno la differenza. Dalla scorsa puntata parliamo di uno studio del Politecnico di Milano e dell’Università dell’Insubria che ha analizzato 120 scenari che tengono conto di varie combinazioni di questi fattori. Un dato interessante è che per la prima volta lo studio prende in considerazione anche l’effetto dello sviluppo di rete elettrica, mostrando come lo spazio per il nucleare dipenda moltissimo dalla capacità di realizzare gli impianti molto rapidamente e si riduca progressivamente con il progredire dell’infrastruttura. Mentre anche nello scenario più favorevole al nucleare resta una larga componente di fonti rinnovabili. Ne parliamo ancora con Mario Motta, professore di Fisica Tecnica e delegato alla transizione energetica del Politecnico di Milano.
Quali sono i fattori che fanno la differenza nel rendere l’eventuale ritorno al nucleare dell’Italia un affare per la collettività? Il dibattito pubblico fin qui ha lasciato scarso spazio a questo tipo di valutazioni, eppure l’industria nucleare è una delle più sensibili alle condizioni al contorno: costo delle tecnologie e tempi di costruzione, oltre al costo del denaro e alla specifica composizione del sistema energetico, determinano il successo o l’insuccesso di un programma nucleare. Un’analisi condotta da un gruppo di ricercatori del Politecnico di Milano e dell’Università dell’Insubria, ha provato a fare proprio questo: andare a vedere quanto nucleare conviene sviluppare da un punto di vista economico in 120 diversi scenari, che rappresentano altrettante combinazioni di fattori tecnici, economici e di contesto energetico. Ne parliamo con Mario Motta, professore di Fisica Tecnica e delegato alla transizione energetica del Politecnico di Milano.Scenari nucleari - 1a parte: i fattori che fanno la differenzaQuali sono i fattori che fanno la differenza nel rendere l’eventuale ritorno al nucleare dell’Italia un affare per la collettività? Il dibattito pubblico fin qui ha lasciato scarso spazio a questo tipo di valutazioni, eppure l’industria nucleare è una delle più sensibili alle condizioni al contorno: costo delle tecnologie e tempi di costruzione, oltre al costo del denaro e alla specifica composizione del sistema energetico, determinano il successo o l’insuccesso di un programma nucleare. Un’analisi condotta da un gruppo di ricercatori del Politecnico di Milano e dell’Università dell’Insubria, ha provato a fare proprio questo: andare a vedere quanto nucleare conviene sviluppare da un punto di vista economico in 120 diversi scenari, che rappresentano altrettante combinazioni di fattori tecnici, economici e di contesto energetico. Ne parliamo con Mario Motta, professore di Fisica Tecnica e delegato alla transizione energetica del Politecnico di Milano.
PNR, senza una doppia R finale. Cos'è? È Il Piano Nazionale di Ripristino della Natura che punta a intervenire su ecosistemi degradati, fiumi, aree verdi e habitat che negli ultimi anni hanno subito pressioni sempre più forti. In questa puntata analizziamo cosa prevede il PNR, quali obiettivi si è dato e quali effetti rigeneranti potrebbe avere sul territorio, dall’agricoltura alle città, fino alla gestione delle risorse idriche e della biodiversità.Gli ospiti di oggi:Paolo Pileri - professore di Pianificazione territoriale ambientale al Politecnico di MilanoFrancesca Coppola - assessora all'Urbanistica, Città 15 minuti e Verde del Comune di GenovaStefano Raimondi - responsabile biodiversità di LegambienteRoberto Danovaro - Professore Ordinario presso l'Università Politecnica delle Marche, dove è titolare dei corsi di Biologia Marina, Ecologia Marina ed Etica ambientaleEvento del sabato:Roberta Premoli Frignati - Vice Presidente gruppi di Volontariato VincenzianoAscolta ancheStorie dal socialeGaza. L'emergenza continua
Via libera della Commissione Ue alla nona rata del Pnrr dell’Italia, pari a 12,8 miliardi di euro. Bruxelles ha valutato positivamente la richiesta di pagamento, constatando il completamento soddisfacente di tutti i 16 traguardi e 34 obiettivi previsti dalla decisione del Consiglio nell’ambito del dispositivo per la ripresa e la resilienza, cuore del NextGenerationEU. Ora la valutazione preliminare passa al Comitato economico e finanziario del Consiglio, che avrà quattro settimane per esprimere il proprio parere prima della decisione finale della Commissione. Palazzo Chigi sottolinea che il pagamento porterà a 166 miliardi di euro il totale delle risorse ricevute dall’Italia, confermando il pieno raggiungimento degli obiettivi programmati. Giorgia Meloni parla di consolidamento del “primato europeo” dell’Italia nell’attuazione del Pnrr, con 416 traguardi e obiettivi raggiunti tra riforme e investimenti strategici. Tra i risultati evidenziati: supporto educativo a oltre 800mila studenti a rischio dispersione, interventi socioeducativi per 44mila minori nel Mezzogiorno, digitalizzazione di 7,75 milioni di fascicoli giudiziari, Fascicolo sanitario elettronico attivo per l’85% dei medici di base, ammodernamento tecnologico di 280 strutture sanitarie, rinnovo della flotta dei Vigili del fuoco con oltre 3.800 veicoli ecologici, riduzione delle perdite idriche su 45mila km di reti e attuazione del programma GOL con 3 milioni di beneficiari.Facciamo il punto con Carlo Altomonte, Associate Dean e Direttore PNRR Lab, SDA Bocconi, e membro CD Fondazione M&M.La Cina minaccia l'UE se il piano "Made in Europe" verrà adottatoLa Cina avverte Bruxelles sul piano “Made in Europe” e minaccia contromisure se il testo dovesse essere approvato. Secondo il ministero del Commercio cinese, la nuova legge europea sull’accelerazione industriale introdurrebbe una “discriminazione sistemica” contro le imprese cinesi. Il piano, presentato dalla Commissione Ue e ora all’esame di Parlamento europeo e Stati membri, prevede quote minime di componenti critici di origine europea per accedere ai fondi pubblici nei settori strategici, tra cui automotive, tecnologie energetiche low carbon, industria pesante e acciaio. Bruxelles difende il provvedimento sostenendo che le misure siano coerenti con gli obblighi internazionali e con le regole dell’Organizzazione mondiale del commercio. Da anni molte imprese europee denunciano una concorrenza sleale da parte delle aziende cinesi, soprattutto nei veicoli elettrici, nel fotovoltaico e nelle materie prime, favorita da forti sussidi statali e da sovrapproduzione capace di comprimere i prezzi. Pechino considera invece il piano un intervento politico che altera i principi della concorrenza internazionale. Tra le possibili ritorsioni evocati i settori delle terre rare, dell’automotive, dell’aerospazio e degli appalti pubblici, con il rischio di penalizzazioni per le imprese europee nei grandi progetti infrastrutturali e tecnologici cinesi. Ne parliamo con Giuliano Noci - Professore ordinario in Ingegneria Economico-Gestionale, insegna Strategia & Marketing presso il Politecnico di Milano. Dal 2011 è Prorettore del Polo cinese del Politecnico.Via libera al dl Lavoro. Debutta il "salario giusto"Via libera del Consiglio dei ministri al nuovo decreto Lavoro varato in vista del Primo maggio. Tra i pilastri del provvedimento: ruolo rafforzato dei contratti collettivi attraverso il principio del “salario giusto”, incentivi alla stabilizzazione dei contratti degli under 35 e delle donne disoccupate e nuove regole per il lavoro mediato dalle piattaforme digitali. Giorgia Meloni ha rivendicato la scelta di non concedere incentivi pubblici “a chi sottoscrive contratti pirata e sottopaga i lavoratori”, difendendo il modello italiano fondato sulla “contrattazione di qualità”. Il decreto prevede un nuovo incentivo per la trasformazione dei contratti a termine in rapporti stabili: esonero contributivo del 100% per 24 mesi fino a 500 euro mensili per giovani under 35 mai occupati a tempo indeterminato, per trasformazioni effettuate tra agosto e dicembre 2026. Prorogato inoltre fino a fine anno il bonus per le assunzioni stabili degli under 35, con sgravi fino a 500 euro mensili, che salgono a 650 euro nelle regioni della Zes Unica. Per le donne disoccupate e inoccupate previsto uno sgravio contributivo di 24 mesi fino a 650 euro mensili, che può arrivare a 800 euro nelle regioni della Zes Unica. Gli incentivi saranno legati all’incremento occupazionale netto e non potranno essere concessi alle aziende che abbiano effettuato licenziamenti nei sei mesi precedenti. Il commento è di Francesco Seghezzi, presidente fondazione ADAPT, centro studi su lavoro e occupazione fondato da Marco Biagi.
Il 26 aprile del 1986, un ora e 23 minuti dopo la mezzanotte esplode il reattore numero 4 della centrale nucleare sovietica di Chernobyl. Accade in terra ucraina, 150 chilometri a nord della capitale Kyiv. Ne parliamo a Europa Europa in onda domenica alle 11,30 con due ospiti: la professoressa Yarina Grusha, nata in quei giorni e cresciuta all'ombra della centrale ripercorre quella vicenda attraverso il suo ultimo romanzo: "L'Album Blu" (Romanzo Bompiani). Nella seconda parte di Europa Europa sarà con noi il prof. Marco Ricotti, Professore ordinario di impianti nucleari al Politecnico. Sarà con noi per parlare di quanto accaduto e soprattutto del futuro del nucleare europeo.
Un viaggio attraverso epoche diverse, fino ai giorni nostri. Il 26 aprile 1986, a Chernobyl, accadde qualcosa che il mondo non aveva mai visto: l'esplosione del reattore della centrale nucleare, in quella che allora era l'Ucraina sovietica. Un disastro umano e ambientale che sconvolse l'Europa e lasciò un segno indelebile nella storia contemporanea. A quarant'anni di distanza, cosa resta di quella tragedia? Quanto ha influenzato l'identità dell'Ucraina moderna? E quali riflessi si colgono oggi, mentre il Paese affronta la guerra con la Russia? Un racconto che intreccia memoria, conseguenze e presente energetico.Gli ospiti di oggi:Katiuscia Eroe - Responsabile energia di LegambienteAlessandro Giannì - Responsabile delle Relazioni Istituzionali e Scientifiche di Greenpeace ItaliaSergio Olivero - Head of Business & Finance Innovation all’Energy Center del Politecnico di Torino
A una settimana dal rientro dei 4 astronauti della sonda Orion sulla Terra, cosa abbiamo imparato dalla missione Artemis 2 e quali sono i prossimi passi per la conquista della Luna? Lo chiediamo a Luigi Bignami, giornalista scientifico ed esperto di Spazio.“Omologare un auto a guida autonoma in Europa entro 3 anni” è il servizio di robosharing che vuole offrire Niulinx, spinoff del Politecnico di Milano per la guida autonoma, che ha raccolto finanziamenti per un valore di 38 milioni di euro. Di cosa si tratta e come funzionerà concretamente lo spiega Luca Foresti, ceo di Niulinx.Con Andrea Zorzetto, Ceo di Cato, startup che ha recentemente raccolto capitali per un valore pari a 1,6 milioni di euro, parliamo di una piattaforma AI per aiutare le aziende a partecipare alle gare d’appalto.E come sempre in Digital News le notizie di innovazione e tecnologia più importanti della settimana.
Dopo la frattura con il Presidente Donald Trump, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni accoglie il leader ucraino Zelensky. Ne parliamo con Manuela Perrone, giornalista de Il Sole 24 Ore.Niscemi, sono tredici indagati per la frana. Fra loro anche gli ultimi quattro presidenti della Regione. Ci spiega meglio Mario Barresi, Vicedirettore de La Sicilia.Arriva l’app europea per la verifica dell’età online, ma come funzionerà? Ne parliamo con Clarissa Falcone, ricercatrice dell’Osservatorio Digital Identity and Wallet del Politecnico di Milano.Un’altra serata di Champions. Ce la racconta il nostro Dario Ricci.
Al via domenica la 58esima edizione di Vinitaly, che si concluderà il 15 aprile a Veronafiere. ANCHE QUEST'ANNO SAREMO OSPITATI NELLO STAND DI PASQUA VINI , PADIGLIONE 5 , STAND E4. La fiera si rafforza sotto tutti i punti di vista, dagli spazi dedicati all enoturismo a quelli per i distillati, passando dai No-Lo. Tutto dedicato in primis ai circa mille top buyer internazionali attesi da 70 Paesi (selezionati insieme a Ita-Italia Trade Agency), che vedono in testa Usa (a dimostrazione che al di là della turbativa dazi sul mercato, l interesse per i vini italiani resta alta) e Canada (che registra un exploit con una trentina di top buyer in più rispetto al 2025). È stato poi potenziato l'ingaggio della domanda asiatica guidata dalla Cina, ma con accrediti in crescita da India, Giappone, Thailandia, Vietnam. Tra le piazze più dinamiche dell America Latina ci sono Brasile (notizia positiva in ottica Mercosur) e Messico. In crescita anche l Africa, senza dimenticare la centralità dell Europa. L'offerta è invece rappresentata da circa 4mila aziende del Made in Italy enologico e un palinsesto di oltre cento eventi tra degustazioni, talk e focus. Tra le novità, cresce il progetto dedicato ai dealcolati e ai prodotti a basso grado alcolico, con NoLo - Vinitaly Experience : la start up in collaborazione con Unione Italiana Vini debutta con una nuova collocazione e un calendario strutturato di masterclass e focus di mercato. Vinitaly Tourism si consolida con un programma che copre tutti i giorni della fiera e rafforza il calendario di incontri b2b. Spazio poi alla ristorazione con concept mirati e famosi chef per celebrare le sinergie con la Cucina Italiana patrimonio culturale immateriale Unesco. L evoluzione riguarda anche i servizi e il digitale, con il potenziamento di Vinitaly Plus, con al centro il nuovo Buyers Club, la piattaforma di networking che da quest anno favorisce il business bidirezionale tra produttori e buyer, e l esordio di Bacco AI. Intanto molto produttori lamentano un caro energia che si scarica tra il 20 e il 30% sul costo del vetro per le bottiglie. E qualcuno inizia a lamentare milioni di merci bloccate nello stretto di Hormuz. Ne parliamo proprio con i produttori che sono passati a trovarci nei nostri studi: Marilisa Allegrini, Gruppo Marilisa Allegrini, Igor Boccardo, amministratore delegato di Leone Alato, Michele Noal, Presidente del Consorzio Tutela Asolo Montello, Andrea Conzonato, Amministratore delegato di Herita Marzotto Wine Estates Amazon sfida Starlink con l'acquisizione di GlobalstarAmazon ha annunciato l acquisizione di Globalstar per circa 11,57 miliardi di dollari, mettendo le mani su una costellazione di satelliti, licenze, infrastrutture a terra e contratti già attivi per rafforzare il progetto Kuiper e sfidare direttamente Starlink di Elon Musk nell orbita bassa terrestre. Globalstar è una società di telecomunicazioni satellitari che offre servizi voce, dati e localizzazione a clienti privati, aziende e governi, con una rete di satelliti in orbita bassa già operativa e focalizzata sulla connessione in aree con scarsa copertura. Dispone inoltre di diritti sullo spettro radio e di infrastrutture strategiche, oltre a essere partner di Apple per la funzione Emergency SOS via satellite su iPhone e Apple Watch, che continuerà anche dopo il passaggio di proprietà. L operazione accelera la traiettoria di Amazon nello spazio: il progetto Kuiper, che prevede il lancio di oltre 3.200 satelliti, potrà contare su capacità operativa già funzionante, riducendo il ritardo rispetto a Starlink, che oggi conta circa 10.000 satelliti in orbita e milioni di utenti nel mondo. La corsa alla banda larga via satellite si intensifica ulteriormente, confermandosi una delle principali sfide tecnologiche e industriali globali, soprattutto per la copertura delle aree più remote. Interviene Alessandro Plateroti, Direttore editoriale UCapital.com Un ecosistema geopolitico nuovo a trazione cineseMentre Washington si agita, Pechino costruisce. Senza clamore, senza dichiarazioni. Il ruolo del Pakistan nella mediazione è solo la superficie.Sotto, in modo neanche troppo discreto, si muove la regia cinese. Islamabad e Pechino sono iron brothers da oltre settant anni: un asse costruito su fiducia politica e convergenza strategica. Quando il quadro economico ha iniziato a deteriorarsi (energia instabile, crescita a rischio) la Cina ha attivato le sue leve. Pressioni su Teheran, ormai legata a doppio filo. Influenza sui Paesi del Golfo. E un segnale implicito a Washington, giocato sull interruttore più sensibile: le terre rare. Non serve alzare la voce quando controlli il circuito: basta spegnere la luce al momento giusto. Ne emerge un ecosistema geopolitico nuovo, fluido e inquietante. Cina, Russia, Iran, Corea del Nord costituiscono un nucleo centrale. Attorno, una rete variabile di attori che convergono su un obiettivo minimo: ridurre la centralità americana, testare i limiti occidentali, proteggere i corridoi energetici eurasiatici. Non è un alleanza formale. È una convergenza di interessi, ed è ancora più difficile da contrastare perché non ha bisogno di essere dichiarata ed è mutevole nella composizione. In questo contesto, gli Stati Uniti non perdono solo potenza. Perdono la cosa più preziosa: la reputazione. E senza reputazione, anche la forza militare e finanziaria diventa meno efficace. Perché il potere, prima ancora che esercitato, deve essere creduto. E oggi sempre meno attori sono disposti a farlo senza una risata trattenuta. La storia è del resto implacabile quando si parla di crisi energetiche. Il 1973 ha ridisegnato la distribuzione della ricchezza globale. Il 1990 ha consolidato l egemonia americana. Oggi la crisi di Hormuz rischia di segnare un passaggio ulteriore: non un crollo improvviso, ma un lento trasferimento di centralità. E allora la metafora del transatlantico torna, inevitabile. Non siamo davanti a un naufragio spettacolare, ma a una deriva progressiva. La nave resta imponente, continua a muoversi, mantiene la sua aura. Ma ha perso la rotta. La verità è che l impero americano non viene abbattuto dall esterno. Si consuma dall interno, tra scelte miopi e illusioni di controllo. Il commento è di Giuliano Noci, Professore ordinario in Ingegneria Economico-Gestionale presso il Politecnico di Milano
Caro energia: il governo prolunga il taglio delle accise, l’Ue con lo spettro dell’austerity. Ne parliamo con Giuliano Noci, professore di strategia e marketing e vicerettore per la Cina del Politecnico di Milano. Con Giulio Betti, climatologo e meteorologo del CNR - Consorzio Lamma, facciamo il punto sul maltempo al centro-sud e sul meteo da aspettarci a Pasqua e Pasquetta.In testa alla classifica delle buone notizie di questa settimana un’arma in più per chi vuole smettere di fumare: la citisina diventa rimborsabile dal Ssn. Con noi Matteo Bassetti, direttore della clinica di malattie infettive al Policlinico San Martino di Genova e divulgatore medico-scientifico.
Balzo dell'inflazione dall'1,9% al 2,5% a marzo nell'area euro mentre resta più contenuta in Italia (+0,5% su base mensile, +1,7% su base annua). È uno degli effetti della guerra in Iran poi allargatasi a tutta l'area del Medio Oriente.Ne parliamo con Giuliano Noci, professore di strategia e marketing e vicerettore per la Cina del Politecnico. Come stanno reagendo le esportazioni al nuovo disordine mondiale?Ne parliamo con Roberto Santori, fondatore di Made in Italy Community.
Andrea Burocco ha 42 anni e fa l'imprenditore. È cresciuto nell'Alto Piemonte, dove i suoi genitori gestivano un ristorante e una pizzeria. Fin da bambino ha respirato il mondo dell'impresa ma ne ha conosciuto anche il lato più duro: quando la famiglia si trasferisce nel biellese, alla fine degli anni Novanta, la crisi del distretto tessile travolge l'intera zona. «In alcuni casi non si riusciva ad arrivare a fine mese. Bisognava capire dove mettere il soldo: coprire una spesa significava scoprirne un'altra». Eppure quelle difficoltà non si trasformano in paura. Andrea cresce con l'idea che se i suoi ce l'hanno fatta - due figli, una famiglia unita, un sacco di esperienze - allora il denaro non è poi così decisivo.Si laurea in Ingegneria al Politecnico di Torino nel 2008, ma il percorso classico di inserimento lavorativo post-laurea non fa per lui. Partecipa a una Start-up Competition quasi per caso e vince: lì, fonda una start-up di e-commerce che in pochi anni cresce da tre soci a trentacinque persone. Nel 2015 arriva la prima exit: un milione e mezzo di euro complessivi. «Non è una cifra con cui compri cinque appartamenti, però partendo da zero ti dà un po' di liquidità, un po' di tranquillità». La prima cosa che fa è aiutare i genitori a uscire dall'attività di ristorazione. «È venuto tutto molto naturale, in modo familiare. Tanto ho ricevuto e un po' ho ridato».Per un paio di anni, Andrea resta nella startup come dipendente dell'azienda che li ha acquisiti. Ha trentatre anni, un lavoro stabile e un percorso avviato. È il tipo di situazione in cui la maggior parte delle persone sceglierebbe di restare, perché funziona. Lui invece si ascolta. E decide di spendere parte dei soldi guadagnati con la vendita per girare il mondo. Sei mesi tra Sud America, Stati Uniti, Giappone e Cina. Al rientro fonda Fluida, una piattaforma per la gestione delle risorse umane. I soldi finiscono in fretta, la rottura di cassa si avvicina, ma la paura non arriva. «Se fallisco, farò qualcos'altro. In qualche modo ce la si fa». Dopo quindici mesi il 51% di Fluida viene acquisito. Con i soldi della seconda exit, Andrea compra una baita ad Alagna e la ristruttura a consumo zero.C'è un filo che attraversa tutta la sua storia: per costruire qualcosa, devi accettare di lasciare qualcos'altro indietro. «Il guadagno immediato a volte è il segnale di situazioni più facili o stabili rispetto all'imprenditoria, dove a volte devi lasciare qualcosa indietro per avere qualcosa in avanti».
A una settimana da Pasqua, Tecnè per Federalberghi stima che saranno 10,6 milioni gli italiani che partiranno per godersi un soggiorno fuori di casa, principalmente in zone vicine alla propria regione, senza esagerare con le distanze. La maggioranza di essi, l 85%, resterà nel Belpaese, mentre solo il 15% opterà per destinazioni estere. Il tutto produrrà un giro di affari di 5,5 miliardi di euro.Se i numeri lasciano ben sperare non mancano i timori legati alla crisi internazionale che sta colpendo soprattuto il trasporto aereo. Possiamo parlare di un test positivo, diciamo di buona tenuta del settore, in attesa della stagione estiva. Ancora una volta gli italiani dimostrano amore per il proprio Paese, che viene percepito come sicuro ha dichiarato Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi, commentando a caldo l indagine Ma io inviterei alla prudenza, considerando il fatto che buona parte del campione ha mostrato una certa sensibilità proprio al tema della sicurezza . In questo momento, davvero non possiamo ignorare il contesto geopolitico in cui ci si trova, in Italia, in Europa e nel mondo. E poiché il turismo, proprio nella sua trasversalità, dialoga con tutte le realtà, senza limiti e senza confini, mi preme dire che i conflitti danneggiano il settore. Oggi, infatti, non è a rischio il turismo di prossimità, bensì è a rischio il turismo alto spendente che proviene dall altra parte dell Oceano .Secondo un monitoraggio di Confindustria Alberghi della scorsa settimana, il 62% delle strutture ricettive registra una contrazione delle prenotazioni accompagnata da un aumento delle cancellazioni, in particolare dai mercati extra-UE. Il fenomeno colpisce in modo asimmetrico, concentrandosi nelle aree e nei segmenti più esposti alla domanda internazionale. Le città d arte risultano le più vulnerabili, con un aumento delle cancellazioni in particolare nelle strutture lusso ed extra lusso (a Roma si attestano intorno all 80%). Anche Milano, pur sostenuta dalla componente business, registra un impatto significativo (76%). Sul fronte delle prenotazioni, i primi cali riguardano fino all 80% delle strutture a Torino e il 73% a Venezia. Il segmento più colpito è quello di fascia alta. Il 67% degli hotel a 5 stelle e il 65% dei 4 stelle segnalano un aumento delle cancellazioni.Sono intervenuti a Focus Economia Marina Lalli, presidente di Federturismo Confindustria e Paolo Manca, vice presidente Federalberghi nazionale.AI in Italia 2025, crescita, sfide etiche e sostenibilitàNel 2025 il mercato dell AI in Italia ha raggiunto 1,8 miliardi di euro e secondo l Osservatorio AI del Politecnico di Milano si sentono gli effetti dell'intelligenza artificiale generativa (GenAI), ma è anche il momento di riflettere sulla sostenibilità finanziaria, sociale ed etica necessaria per una trasformazione strutturale e duratura del sistema Paese.La crescita dell'industria AI in Italia è trainata per il 46% da soluzioni di GenAI o progetti ibridi, mentre il restante 54% rimane legato a modelli di Machine Learning più tradizionali. La sostenibilità di questo settore dipende dalla capacità di passare da una fase di entusiasmo iniziale a percorsi di implementazione personalizzati e progressivi, che possano garantire benefici reali ed economici nel lungo periodo. Attualmente, mentre il 71% delle grandi imprese ha avviato progetti di AI, nelle piccole e medie imprese la percentuale scende drasticamente all 8%, evidenziando un divario che potrebbe minare la coesione e la sostenibilità del sistema produttivo nazionale.Ai microfoni di Sebastiano Barisoni, il commento di Cosimo Accoto, Filosofo delle nuove ingegnerie tecnologiche, AI research affiliate presso MIT di Boston e Teodoro Lio, AD Accenture Italia, una delle principali società di soluzioni e servizi che aiuta le organizzazioni a reinventarsi per generare valore rapidamente e su larga scala, con oltre 24mila dipendenti in Italia.
Agade: The AI-Powered Wearable Robots That Protect Workers, Not Replace Them AI Meets Human CraftsmanshipThere's something poetic about a technology born to help people with muscular dystrophy finding its second life on factory floors and logistics warehouses. That's the story of Agade, an Italian deeptech startup that began as a research project at Politecnico di Milano and evolved into something far more ambitious: a mission to preserve human craftsmanship in an age of automation.I sat down with Lorenzo Aquilante, CEO and co-founder of Agade, to talk about their journey from healthcare innovation to industrial exoskeletons—and what it was like showcasing their latest product at CES 2026.The origin story matters here. Back in 2017, researchers at Politecnico di Milano started developing exoskeletons for people affected by muscular dystrophy. They created something different—a semi-active model powered by AI that recognizes when a user is lifting and responds accordingly. It wasn't just about motors and sensors. It was about intelligence.Then companies came knocking. Manufacturing firms, logistics operations, industries where human workers still matter because their skills, experience, and judgment can't be replaced by machines. They saw potential. Why not use this technology to protect the people doing the heavy lifting—literally?Agade was founded in 2020 with a clear mission: preserve craftsmanship against the physical toll of material handling. Not replace humans. Protect them.The company now has two products. The first, launched in 2024, focuses on shoulder assistance. The second—the one they brought to CES 2026—targets the lower back, which makes sense when you consider that back pain is practically an occupational hazard for anyone moving materials all day.What makes Agade's approach different is that semi-active AI system. The exoskeleton knows when you're lifting. It responds. It's not just a passive brace or a fully motorized suit that takes over. It's somewhere in between—smart enough to help, light enough to wear all day.Lorenzo emphasized something that resonated with me: the importance of feedback. From day one, Agade has been obsessed with real-world testing. Not lab conditions. Actual workers doing actual jobs. Because the buyer isn't the user—companies purchase these for their employees—and that creates a unique dynamic. You need both sides to believe in the technology.The CES experience brought that home. There's always the initial wow factor when someone sees a wearable robot with motors and sensors. But the real work happens after the demo, when users tell you what needs to improve. That's where the collaboration lives.And here's what struck me most about this conversation: Agade isn't trying to remove humans from the equation. They're trying to keep humans in it longer, healthier, and more capable. In a world racing toward full automation, there's something refreshing about a company betting on human skill—and building technology to protect it.The products are available globally. You can reach Agade through their website at agadexoskeletons.com, find them on LinkedIn and other social channels, and even arrange trials before committing to a purchase.For those of us watching the intersection of AI, robotics, and human labor, Agade represents a different path. Not humans versus machines. Humans with machines. Tools that amplify rather than replace.That's a story worth telling.Marco Ciappelli interviews Lorenzo Aquilante, CEO & Co-Founder of Agade, for ITSPmagazine's Brand Highlight series following CES 2026.>>> Marcociappelli.comGUESTLorenzo Aquilante, CEO and co-founder of Agadehttps://www.linkedin.com/in/lorenzo-aquilante-108573b0/RESOURCESAGADE: https://agade-exoskeletons.comAre you interested in telling your story?▶︎ Full Length Brand Story: https://www.studioc60.com/content-creation#full▶︎ Brand Spotlight Story: https://www.studioc60.com/content-creation#spotlight▶︎ Brand Highlight Story: https://www.studioc60.com/content-creation#highlightKEYWORDSAgade, exoskeleton, CES 2026, wearable robotics, AI, future of work, industrial exoskeleton, made in Italy, workplace safety, deeptech, robotics. Hosted by Simplecast, an AdsWizz company. See pcm.adswizz.com for information about our collection and use of personal data for advertising.
“First we shape our buildings, thereafter they shape us.” - Winston Churchill (attributed)The natural world is humanity's original habitat. This habitat supports our physiological energy efficiency and is an important health intervention for the AEC industry. These are core perspectives that Helena van Vliet shares in this joint PHA-Building Science Podcast interview. Helena makes the clear case that we are “open systems” - we take in our environments, both physically and with our perceptions. Whether outdoors or indoors, our physical selves have their own experience of each environment we inhabit. This experience first informs our bodies, which have their own reactions of ease or dis-ease; and next, seemingly at the same time, this experience then informs our minds and our psychological reality comes to life. This interview is yet another beacon guiding us to deeply rethink how we deliver indoor spaces to ourselves. Enjoy the nourishing feast of ideas here!Helena van VlietHelena van Vliet Dipl.-Ing. AIA is an internationally recognized expert in Biophilic Design. She is a registered Architect, Consultant, Researcher, Educator, and Speaker focusing on the direct connections between human and bio-habitat resilience in built environments. In her designs, consulting work and teaching, she integrates insights from her 40 years of practice, as well as data from her ongoing research in evolutionary biology, cognitive neuroscience, biopsychology, and chronobiology. Helenais the Principal at Helena van Vliet LLC, as well as a founding member of BioPhilly. Since 2013, she has served as a Steering Committee Member for the International Biophilic Cities Network.Since 2018, Helena has taught her interdisciplinary seminar “Environments for Well-Being” at Thomas Jefferson University, bringing together design and health science students to explore the building blocks - and underlying science - of spaces that support well-being. She is a frequent lecturer at the University of Pennsylvania, Drexel, Widener, the Bauhaus University Weimar, Germany, and the Politecnico di Milano, Italy.Ilka CassidyIlka Cassidy, Dipl.-Ing. Architecture, CPHC, is the co-founder of C2 Architecture and Holzraum System, with a deep passion for Passive House envelope design and building science. She focuses on the benefits of using natural building materials and specializes in offsite construction.With extensive experience in Passive House consulting and energy modeling, Ilka has a strong understanding of energy efficiency strategies. As a co-founder of C2 Architecture, she brought a sustainable design perspective to the firm from its inception. Through Holzraum System, she has worked to merge the precision and scalability of prefabrication with the use of healthy, low-carbon materials, all while optimizing energy efficiency with Passive House principles.Ilka is also committed to expanding knowledge in the industry, serving as co-host of the Passive House Accelerator Podcast and Construction Tech Live events. She is a frequent conference speaker and an active member of Green Building United in Philadelphia. She is a proud mom for her three girls and a visiting educator and McGill University. TeamHosted by Kristof IrwinEdited by Nico MignardiProduced by M. Walker