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Agade: The AI-Powered Wearable Robots That Protect Workers, Not Replace Them AI Meets Human CraftsmanshipThere's something poetic about a technology born to help people with muscular dystrophy finding its second life on factory floors and logistics warehouses. That's the story of Agade, an Italian deeptech startup that began as a research project at Politecnico di Milano and evolved into something far more ambitious: a mission to preserve human craftsmanship in an age of automation.I sat down with Lorenzo Aquilante, CEO and co-founder of Agade, to talk about their journey from healthcare innovation to industrial exoskeletons—and what it was like showcasing their latest product at CES 2026.The origin story matters here. Back in 2017, researchers at Politecnico di Milano started developing exoskeletons for people affected by muscular dystrophy. They created something different—a semi-active model powered by AI that recognizes when a user is lifting and responds accordingly. It wasn't just about motors and sensors. It was about intelligence.Then companies came knocking. Manufacturing firms, logistics operations, industries where human workers still matter because their skills, experience, and judgment can't be replaced by machines. They saw potential. Why not use this technology to protect the people doing the heavy lifting—literally?Agade was founded in 2020 with a clear mission: preserve craftsmanship against the physical toll of material handling. Not replace humans. Protect them.The company now has two products. The first, launched in 2024, focuses on shoulder assistance. The second—the one they brought to CES 2026—targets the lower back, which makes sense when you consider that back pain is practically an occupational hazard for anyone moving materials all day.What makes Agade's approach different is that semi-active AI system. The exoskeleton knows when you're lifting. It responds. It's not just a passive brace or a fully motorized suit that takes over. It's somewhere in between—smart enough to help, light enough to wear all day.Lorenzo emphasized something that resonated with me: the importance of feedback. From day one, Agade has been obsessed with real-world testing. Not lab conditions. Actual workers doing actual jobs. Because the buyer isn't the user—companies purchase these for their employees—and that creates a unique dynamic. You need both sides to believe in the technology.The CES experience brought that home. There's always the initial wow factor when someone sees a wearable robot with motors and sensors. But the real work happens after the demo, when users tell you what needs to improve. That's where the collaboration lives.And here's what struck me most about this conversation: Agade isn't trying to remove humans from the equation. They're trying to keep humans in it longer, healthier, and more capable. In a world racing toward full automation, there's something refreshing about a company betting on human skill—and building technology to protect it.The products are available globally. You can reach Agade through their website at agadexoskeletons.com, find them on LinkedIn and other social channels, and even arrange trials before committing to a purchase.For those of us watching the intersection of AI, robotics, and human labor, Agade represents a different path. Not humans versus machines. Humans with machines. Tools that amplify rather than replace.That's a story worth telling.Marco Ciappelli interviews Lorenzo Aquilante, CEO & Co-Founder of Agade, for ITSPmagazine's Brand Highlight series following CES 2026.>>> Marcociappelli.comGUESTLorenzo Aquilante, CEO and co-founder of Agadehttps://www.linkedin.com/in/lorenzo-aquilante-108573b0/RESOURCESAGADE: https://agade-exoskeletons.comAre you interested in telling your story?▶︎ Full Length Brand Story: https://www.studioc60.com/content-creation#full▶︎ Brand Spotlight Story: https://www.studioc60.com/content-creation#spotlight▶︎ Brand Highlight Story: https://www.studioc60.com/content-creation#highlightKEYWORDSAgade, exoskeleton, CES 2026, wearable robotics, AI, future of work, industrial exoskeleton, made in Italy, workplace safety, deeptech, robotics. Hosted by Simplecast, an AdsWizz company. See pcm.adswizz.com for information about our collection and use of personal data for advertising.
La logistica healthcare è un asset centrale per la sanità pubblica: un comparto che cresce a ritmo stabile ma che presenta marginalità inferiori rispetto alla media della contract logistics. Questo accade perché si tratta di un segmento ad altissimo livello di specializzazione e tecnologia, con requisiti qualitativi estremamente elevati, la necessità di gestire le urgenze e tempi di consegna molto stringenti.In questa puntata di Container, Massimo De Donato ne parla con Fabrizio Iacobacci, presidente di PharmacomItalia, partendo dagli ultimi dati dell'Osservatorio Contract Logistics "Gino Marchet" del Politecnico di Milano sulla logistica healthcare.Iacobacci spiega le dinamiche di un settore che evolve verso modelli sempre più integrati, digitalizzati e orientati all'efficienza.
Il Digital Networks Act e il Cyber Security Act sono due nuovi regolamenti dell'Unione Europea che avranno un importante effetto sulle telecomunicazioni. Ma di cosa parlano? E quando entreranno in vigore? Ne parliamo con Antonio Capone, docente di telecomunicazioni al Politecnico di Milano.
Il Digital Networks Act e il Cyber Security Act sono due nuovi regolamenti dell'Unione Europea che avranno un importante effetto sulle telecomunicazioni. Ma di cosa parlano? E quando entreranno in vigore? Ne parliamo con Antonio Capone, docente di telecomunicazioni al Politecnico di Milano
In occasione dell'evento “STEMpower. Scopri, immagina, crea il futuro” realizzato con l'Istituto Mario Negri al Parco Scientifico Tecnologico Kilometro Rosso, il nostro Claudio Chiari ha incontrato Amalia Ercoli Finzi, ingegnera aerospaziale, professoressa emerita al Politecnico di Milano e prima donna in Italia a laurearsi in ingegneria aeronautica. La Dott.ssa Finzi ha condiviso con noi la sua visione sull'importanza delle materie STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics) e ha lanciato un importante messaggio ai giovani studenti presenti all'incontro e non solo: «Io a questi ragazzi dico di studiare, perché la cultura in generale è un patrimonio. In particolare, la cultura scientifica è quella che garantisce, non solo la profonda conoscenza delle cose che ci stanno attorno e quindi vedere come funzionano, ma soprattutto ci garantisce un'occupazione sicura, perché l'umanità non può essere avulsa dal desiderio di capire come vanno le cose che ci circondano, quindi ci sarà sempre il lavoro».
Questa sera andiamo al Centro Nazionale di Ricerca in HPC, Big Data e Quantum Computing (CN-HPC), uno dei cinque nati su altrettante tematiche considerate di interesse strategico per il Paese, costituiti nel 2022 grazie a una dotazione di fondi provenienti dal PNRR. Questo centro nazionale, nello specifico, coordina una serie di competenze e infrastrutture di calcolo e supercalcolo, che afferiscono a varie università e centri di ricerca disseminati nel paese, tra atenei come il Politecnico di Milano e l'Università di Bari e istituti di ricerca come l'INFN e il CNR (che coordina l'iniziativa). Scopo del centro è offrire accesso a queste risorse a PMI, università e centri di ricerca che tipicamente non ne posseggono di propri, e di promuovere l'innovazione. Ne parliamo con Antonio Zoccoli, professore di Fisica presso l'Università degli Studi di Bologna e Presidente della Fondazione ICSC - Centro Nazionale di Ricerca in High-Performance Computing, Big Data e Quantum Computing.
UN Tourism ha lanciato il piano strategico 2025-2027: sostenibilità, innovazione, inclusione, capitale umano e governance. Cinque pilastri per trasformare il turismo da estrattivo a rigenerativo. Ma le strategie si tradurranno in azioni concrete?Intanto nel mondo AI si parla di Open Claw, il progetto open source di Peter Steinberg che ha superato 150.000 stelle su GitHub. Non è un chatbot: è un agente autonomo che gira sulla tua macchina, gestisce email, calendario, file e prenotazioni 24/7. Le implicazioni per il turismo — dai piccoli hotel alle agenzie — sono enormi, ma i rischi di sicurezza anche. E poi c'è Molt Bock, il social network dove solo le AI interagiscono tra loro: 1,6 milioni di agenti registrati e 7,5 milioni di post.Silvia Moggia ci manda un contributo dalla Cambogia: dopo un mese e mezzo tra Thailandia, Laos, Cambogia e Vietnam, racconta un Sud-Est Asiatico in piena fase di sviluppo turistico. Grandi investimenti asiatici, brand internazionali con approcci nuovi, e una composizione di viaggiatori occidentali molto cambiata. Il messaggio per l'Europa e l'Italia: non possiamo competere su prezzo e scala, solo su identità, qualità e cura del territorio.Eleonora Lorenzini, direttrice dell'Osservatorio Travel Innovation del Politecnico di Milano, ci racconta i risultati del Travel Innovation Day. Il mercato travel italiano cresce tra il 2% e il 7% a seconda del comparto. L'88% delle medio-grandi aziende investe in AI, con priorità su efficienza operativa e customer experience. L'85% dei viaggiatori che usa l'AI si dichiara soddisfatto. Ma attenzione: servono visione strategica e obiettivi chiari prima di adottare qualsiasi tecnologia.
In Hamnet - Nel nome del figlio la regista Chloé Zhao racconta, attraverso un episodio della vita di William Shakespeare, il dolore per la perdita di un figlio. Metafisica / Metafisiche, al palazzo reale di Milano, ricostruisce la persistente influenza che la pittura di de Chirico, Savinio, Carrà e De Pisis ha sulle arti contemporanee. Linguaggi della verità è una raccolta di saggi recenti dello scrittore indiano naturalizzato britannico Salman Rushdie che esplora la forza dell'immaginazione nella letteratura di oggi. L'amore tra due giocatori di hockey su ghiaccio è il perno intorno a cui ruota la serie tv canadese Heated rivalry che ha fatto soprattutto discutere per le sue scene di sesso gay esplicito. CONLucia Magi, corrispondente da Los AngelesRoberto Dulio, storico dell'architettura al Politecnico di Milano Alberto Riva, giornalista e scrittore che collabora con InternazionaleClaudio Rossi Marcelli, giornalista di InternazionaleSe ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità . Vai su internazionale.it/podcastScrivi a podcast@internazionale.it o manda un vocale a +39 3347063050Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
Grazie ai cambiamenti in atto nel mondo della produzione e dei consumi, la fase dell'ultimo parte, quella finale, della consegna delle merci ha assunto un ruolo sempre più centrale nella distribuzione delle merci e nella filiera logistica.In questa puntata di Container, Massimo De Donato ne parla con Arianna Seghezzi, docente di logistica e direttrice dell'International Full-Time MBA del Politecnico di Milano.Arianna Seghezzi spiega cosa si intende per consegna dell'ultimo miglio, illustrandone peculiarità e criticità; un sistema caratterizzato da ritmi particolarmente intensi e da aspettative sempre più elevate da parte del cliente finale. Per ottimizzare flussi e consegne, è sempre più diffuso il ricorso a soluzioni tecnologiche, come l'intelligenza artificiale e l'automazione.
Che senso ha costruire un social network, come Moltbook, dove agenti di intelligenza artificiale "dialogano" tra loro? Enrico Pagliarini ne parla con Luca Mari, docente all'Università Liuc di Castellanza ed esperto di GenAI.Con Antonio Capone, docente di Telecomunicazioni al Politecnico di Milano, ci interroghiamo sul progetto di costruire una rete di data center nello spazio. Un'idea rilanciata da Elon Musk (ma non sua) in occasione della fusione fra SpaceX e xAI. Quali ostacoli tecnologici dovrebbero essere risolti?Torniamo a occuparci di guida autonoma dopo il maxi finanziamento incassato da Waymo. Un punto sul presente e sulle prospettive del settore con Carlo Iacovini, co-fondatore e amministratore delegato di Maxi Mobility, esperto di mobilità elettrica e autonoma.Parliamo dell'industria del videogioco, un settore che fattura miliardi di dollari ma vive una fase critica fra IA e cambiamenti sociali. Con Luca Tremolada, giornalista de Il Sole24ORE ed esperto di videogame, autore di "Tasto pausa. Il videogioco è entrato in recessione creativa? Come riavviare un'industria condannata all'innovazione" pubblicato da IlSole24ORE.Infine, parliamo della tecnologia alla base dell'app che accompagna i visitatori alla mostra dedicata ai Macchiaioli aperta a Palazzo Reale di Milano. Intervistiamo Federico Bolondi, fondatore di Art UP, una start up che realizza contenuti digitali per arricchire l'esperienza di chi visita luoghi d'arte.E come sempre in Digital News le notizie di innovazione e tecnologia più importanti della settimana.
Scopri BCG The Seeds, l'iniziativa di Boston Consulting Group dedicata a startup e scaleup che vogliono crescere, lavora fianco a fianco dei founder per affrontare le sfide chiave della crescita: https://links.madeitpodcast.it/BCGTheSeeds (#adv) In un momento storico in cui tutti stanno costruendo una startup basata sull'intelligenza artificiale, la vera sfida non è usare l'AI, ma costruire qualcosa che faccia davvero la differenza. In questa puntata di Made IT parliamo con Francesco Piccoli, CEO e founder di Almanax, startup con sede a New York che sta sviluppando un sistema di intelligenza artificiale capace di agire come un vero ingegnere di cyber security: analizzare codice, individuare vulnerabilità e prevenire furti di criptovalute e attacchi da parte di hacker e truffatori. Fondata nel 2024, Almanax oggi scansiona decine di milioni di linee di codice ogni mese e ha già raccolto 1,5 milioni di dollari, con un cap table che include Exor Ventures, Vento Ventures e Italian Angels for Growth. Originario di Ferrara, Francesco si laurea in ingegneria aerospaziale al Politecnico di Torino, per poi trasferirsi negli Stati Uniti e completare un master a UC Berkeley. Entra quindi in una startup in forte crescita tra Web3, AI e cyber security, dove in poco più di tre anni arriva a ricoprire il ruolo di Head of Product. A un certo punto, però, decide di lasciare tutto per seguire quello che era il suo obiettivo fin dall'inizio: fondare una startup tutta sua. Almanax è ancora all'inizio del suo percorso, ma il modo in cui Francesco sta costruendo — con rigore tecnico, ossessione per il prodotto e una visione molto chiara — è già un caso studio. In questa conversazione parliamo di: come trovare il co-founder giusto sviluppo prodotto in ambito AI e cyber security go-to-market in un mercato estremamente affollato recruiting di talenti tecnici e cosa serve davvero per emergere nell'oceano delle startup AI Una puntata per chi vuole capire come si costruisce una startup tecnica, ambiziosa e globale partendo dall'Italia. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Velocità di calcolo più elevate e fino a 5.000 volte meno energia rispetto ai computer digitali: è quanto promette un nuovo paradigma di calcolo che va sotto il nome di calcolo analogico in memoria. Come spieghiamo da qualche tempo a Smart City, dopo anni di ricerca i primi chip per il calcolo in memoria sono ormai a un passo dal mercato e promettono di abbattere in modo drastico i consumi di energia nei data-center, in particolare nelle applicazioni di IA, comprese quelle a livello periferico. L'ultima novità arriva dal DEIB - Dipartimento di Elettronica del Politecnico di Milano - che ha presentato il primo chip integrato basato sul principio del calcolo in memoria per svolgere operazioni di calcolo matriciale, che di fatto è una delle più comuni operazioni svolte dai computer in molte applicazioni, tra cui quelle di IA. E come capiremo, la tecnologia è ormai pronta e facilmente scalabile. Ce lo spiega Piergiulio Mannocci, ricercatore del Dipartimento di Elettronica del Politecnico di Milano.
Benvenuti ad una nuova puntata dei Garagisti Tech
NVIDIA ha recentemente annunciato Alpamayo e AlpaSim, un sistema per la guida autonoma e uno per simulare situazioni di guida rare che difficilmente possono essere apprese osservando la guida di un automobilista umano. Ma c'è davvero qualcosa di nuovo? Ne parliamo con Matteo Corno, docente di automation and control in autonomous vehicles al Politecnico di Milano.
NVIDIA ha recentemente annunciato Alpamayo e AlpaSim, un sistema per la guida autonoma e uno per simulare situazioni di guida rare che difficilmente possono essere apprese osservando la guida di un automobilista umano. Ma c'è davvero qualcosa di nuovo? Ne parliamo con Matteo Corno, docente di automation and control in autonomous vehicles al Politecnico di Milano.
Insieme a Emilia Patta, commentatrice politica de Il Sole 24 Ore, commentiamo la giornata della politica italiana. "Quasi una volta e mezza la quantità di montagna, di territorio e di massa franosa che è caduta rispetto a quella del Vajont". Parole del capo dipartimento della Protezione Civile Fabio Ciciliano che aiutano a comprendere il disastro che si sta consumando nel comune siciliano di Niscemi. Per capire meglio raggiungiamo proprio Angelo Monteleone, Ingegnere e Dottore di ricerca in Valutazione e mitigazione dei rischi urbani e territoriali dell'Università di Catania, che vive a Niscemi. Decreto semplificazioni arriva al co: le carte d'identità elettroniche degli ultra-settant'anni saranno valide per 50 anni. Ne parliamo con Giorgia Dragoni, Direttrice Osservatorio Digital Identity del Politecnico di Milano.
Oggi la firma dell'accordo di libero scambio tra Unione Europea e India. Approfondiamo con Giuliano Noci, docente al Politecnico di Milano e prorettore del polo territoriale cinese dell'ateneo. Rogoredo: agente in borghese spara e uccide un 28enne che brandiva una pistola, poi rivelatasi giocattolo. Con Simone Feder, coordinatore del gruppo di volontari Team Rogoredo, cerchiamo di spiegare il contesto del "boschetto". Ieri la stampa ha potuto ascoltare in anteprima i brani in gara a Sanremo 2026. Ci racconta le sue impressioni la nostra Marta Cagnola.
Veracruz cierra 2025 con fuerte inversión y empleo Universidades del Bienestar se expanden en el país IPN pilar educativo de México Más información en nuestro podcast
AGCOM multa CloudFlare per 14 milioni di Euro perché non ha rispettato il Piracy Shield. Ma di cosa si occupa CloudFlare? E cosa comporta la risposta dell'azienda, che minaccia di spegnere i suoi server in Italia? Ne parliamo con Giacomo Verticale, docente di telecomunicazioni al Politecnico di Milano.
AGCOM multa CloudFlare per 14 milioni di Euro perché non ha rispettato il Piracy Shield. Ma di cosa si occupa CloudFlare? E cosa comporta la risposta dell'azienda, che minaccia di spegnere i suoi server in Italia? Ne parliamo con Giacomo Verticale, docente di telecomunicazioni al Politecnico di Milano.
La Formula 1 più veloce potrebbe presto essere quella elettrica. La velocità di punta delle Formula 1 elettriche di quarta generazione - cioè quelle che inizieranno a gareggiare a partire dal prossimo campionato di Formula E - sarà di circa 350km/h contro i 370 delle Formula 1 a combustione, ma cresce molto più rapidamente ed è ormai opinione diffusa degli esperti che presto ci sarà il sorpasso. La prossima generazione di Formula 1 elettriche, infatti, potrà generare da regolamento 600 chilowatt di potenza, pari a circa 815 cavalli, contro i 350 attuali, che pure già rendono le Formula E di terza generazione in grado di accelerare del 30% più rapidamente di quelle convenzionali. Insomma, sarà lecito attendersi questo sorpasso sul giro più veloce. Ma nessuna Formula E di quarta generazione sarà ancora in grado di battere una Formula 1 sulla lunghezza standard di un gran premio, dove la densità energetica dei combustibili rimane, ancora per il momento, insuperabile. Ne parliamo con Matteo Corno, professore di Sistemi di Controllo presso il Dipartimento di Elettronica del Politecnico di Milano.
Trump da Davos non molla la presa sulla Groenlandia e promette dazi del 200% sullo champagne francese per punire Macron che si oppone e gli dà del bullo. Ne parliamo con Jean Pierre Darnis, professore di Storia contemporanea alla Luiss Guido Carli e responsabile del Master in relazioni franco-italiane all'Università di Nizza. A seguire, insieme a Marco Ricotti, professore di Impianti nucleari al Politecnico di Milano facciamo il punto della situazione sulla centrale nucleare di Cernobyl, rimasta senza energia elettrica dopo i bombardamenti russi.
“First we shape our buildings, thereafter they shape us.” - Winston Churchill (attributed)The natural world is humanity's original habitat. This habitat supports our physiological energy efficiency and is an important health intervention for the AEC industry. These are core perspectives that Helena van Vliet shares in this joint PHA-Building Science Podcast interview. Helena makes the clear case that we are “open systems” - we take in our environments, both physically and with our perceptions. Whether outdoors or indoors, our physical selves have their own experience of each environment we inhabit. This experience first informs our bodies, which have their own reactions of ease or dis-ease; and next, seemingly at the same time, this experience then informs our minds and our psychological reality comes to life. This interview is yet another beacon guiding us to deeply rethink how we deliver indoor spaces to ourselves. Enjoy the nourishing feast of ideas here!Helena van VlietHelena van Vliet Dipl.-Ing. AIA is an internationally recognized expert in Biophilic Design. She is a registered Architect, Consultant, Researcher, Educator, and Speaker focusing on the direct connections between human and bio-habitat resilience in built environments. In her designs, consulting work and teaching, she integrates insights from her 40 years of practice, as well as data from her ongoing research in evolutionary biology, cognitive neuroscience, biopsychology, and chronobiology. Helenais the Principal at Helena van Vliet LLC, as well as a founding member of BioPhilly. Since 2013, she has served as a Steering Committee Member for the International Biophilic Cities Network.Since 2018, Helena has taught her interdisciplinary seminar “Environments for Well-Being” at Thomas Jefferson University, bringing together design and health science students to explore the building blocks - and underlying science - of spaces that support well-being. She is a frequent lecturer at the University of Pennsylvania, Drexel, Widener, the Bauhaus University Weimar, Germany, and the Politecnico di Milano, Italy.Ilka CassidyIlka Cassidy, Dipl.-Ing. Architecture, CPHC, is the co-founder of C2 Architecture and Holzraum System, with a deep passion for Passive House envelope design and building science. She focuses on the benefits of using natural building materials and specializes in offsite construction.With extensive experience in Passive House consulting and energy modeling, Ilka has a strong understanding of energy efficiency strategies. As a co-founder of C2 Architecture, she brought a sustainable design perspective to the firm from its inception. Through Holzraum System, she has worked to merge the precision and scalability of prefabrication with the use of healthy, low-carbon materials, all while optimizing energy efficiency with Passive House principles.Ilka is also committed to expanding knowledge in the industry, serving as co-host of the Passive House Accelerator Podcast and Construction Tech Live events. She is a frequent conference speaker and an active member of Green Building United in Philadelphia. She is a proud mom for her three girls and a visiting educator and McGill University. TeamHosted by Kristof IrwinEdited by Nico MignardiProduced by M. Walker
Continua il nostro approfondimento su alcune delle novità viste al CES2026 di Las Vegas con Gianfranco Giardina, direttore di D-Day.it. Parliamo di poster digitali e-ink, di televisori, di dispositivi AI indossabili, di batterie allo stato solido e altro.Il mercato dei data center in Italia è in forte crescita, ma con numeri più contenuti rispetto agli annunci, come spiega Luca Dozio, direttore dell'Osservatorio Data Center del Politecnico di Milano, che ha appena pubblicato un nuovo rapporto sullo stato di salute di questo settore.Con Stefano Quintarelli, imprenditore esperto di tecnologia e mercati digitali, analizziamo lo scontro tra Cloudflare e Agcom per la mancata adesione alla piattaforma Piracy Shield e capiamo come le conseguenze di questa vicenda potrebbero impattare sull'ecosistema digitale del Paese.E come sempre in Digital News le notizie di innovazione e tecnologia più importanti della settimana.
Dal 19 al 21 gennaio si terrà l'evento finale del programma RESTART. Di cosa si parlerà? E la fondazione RESTART continuerà ad operare anche una volta conclusi i fondi del PNRR? Ne parliamo con Antonio Capone, docente di telecomunicazioni al Politecnico di Milano.
Dal 19 al 21 gennaio si terrà l'evento finale del programma RESTART. Di cosa si parlerà? E la fondazione RESTART continuerà ad operare anche una volta conclusi i fondi del PNRR? Ne parliamo con Antonio Capone, docente di telecomunicazioni al Politecnico di Milano.
Cime maestose, neve immacolata, il calore dei fan, prestazioni da medaglia d'oro, quel senso di comunione che sovente lo sport a grande livello ci regala... Insomma tutte immagini che più o meno vengono evocate quando si pensa alle Olimpiadi invernali. Ma cosa succede quando su questo scenario da cartolina si abbatte un colosso organizzativo da miliardi di euro? Mancano 21 giorni all'apertura dei Giochi Olimpici invernali di Milano Cortina e oggi ci vogliamo interrogare su una delle sfide più complesse ed attuali che ruotano attorno a questo appuntamento : la sostenibilità dei grandi eventi sportivi. E lo faremo con uno sguardo alle località italiane che saranno protagoniste dell'Olimpiade 2026 ma anche rivolti verso il futuro, guardando al progetto di candidatura Svizzera per il 2038. Ne parliamo a modem con: Marcello Ierace, in questi giorni in visita presso le sedi di Milano Cortina 26Abdallah Jreij, architetto urbanista, esperto di sostenibilità dei grandi eventi, Politecnico di Milano Simone Righenzi, responsabile operativo Switzerland38
Un segnale che scompare. Una mappa che non si aggiorna. E all'improvviso… siamo tagliati fuori dal mondo. Ma cosa succede quando a perdere la connessione non è una persona, ma un'intera comunità? Dopo un terremoto, un'alluvione o un blackout, la rete è la prima cosa che cade e la prima che dobbiamo ripristinare. Ecco perché oggi si progettano reti che non si arrendono mai: reti mobili che si ricostruiscono da sole, reti veicolari che collegano tra loro camion, droni e auto, e satelliti che riportano online chiunque, ovunque. Ne parliamo nella quinta e ultima puntata di Connessioni Invisibili.In questa serie, insieme a ricercatrici e ricercatori delle più prestigiose università italiane, raccontiamo RESTART, il più importante programma di ricerca e sviluppo mai realizzato in Italia nel settore delle telecomunicazioni, per scoprire e capire come la ricerca sta cambiando profondamente il volto dell'Italia, rendendola più connessa, sostenibile e smart.CONNESSIONI INVISIBILI Viaggio nel mondo delle Telecomunicazioniè una serie realizzata daThink about Science per e con Fondazione RESTARTRaccontata da Massimo PolidoroScritta con Lorenzo PalettiCon la partecipazione di: Stefania Bartoletti - Università di Roma Tor VergataAngela Sara Cacciapuoti - Università degli Studi di Napoli Federico IIAntonio Capone - Politecnico di MilanoMarco Giordani - Università degli Studi di PadovaMemedhe Ibrahimi - Politecnico di Milano Mattia Magnaghi - Politecnico di MilanoFrancesca Meneghello · Northeastern University, Boston e Università degli Studi di Padova.Andrea Migliorati - Politecnico di TorinoEugenio Moro - Politecnico di MilanoDario Tagliaferri - Politecnico di MilanoResponsabili del progettoAntonio Capone, Fondazione RESTARTNicola Blefari Melazzi, Fondazione RESTARTTeam Comunicazione, Fondazione RESTARTElena Bottaro, Think about ScienceGrafica e produzione video a cura di Zampediverse Si ringrazia il Politecnico di Milano - Campus Leonardo per avere ospitato le riprese.RESTART è finanziato dall'Unione Europea - NextGenerationEU nell'ambito del PNRR - M4C2, Investimento 1.3, Avviso n. 341 del 15-03-2022 del Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR)
In Iran, almeno 2.000 morti per le proteste: ospitiamo Pejman Abdolmohammadi, professore di Storia e Istituzioni del Medio Oriente all'Università di Trento.Trump tra Groenlandia, Venezuela e Cina: il punto economico con Giuliano Noci, Prorettore del Polo cinese del Politecnico di Milano.Verso l'incontro Danimarca, Groenlandia e Nato a Bruxelles, con noi il nostro Sergio Nava.
Il nuovo episodio vede la partecipazione di Elisa Stucchi, co-founder e CMO di Exvirience, startup e spin-off del Politecnico di Milano. La puntata offre una riflessione sul ruolo delle startup tecnologiche nel dialogo con il mondo manifatturiero e sull'importanza delle relazioni e della collaborazione nei percorsi di innovazione. L'episodio è condotto da Stefano Fumagalli, Vicepresidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Lecco e Sondrio.
L'apertura di giornata con le notizie e le voci dei protagonisti, tutto in meno di 30 minuti. Jacques e Jessica Moretti, proprietari del bar di Crans-Montana, sono stati ascoltati venerdì mattina la prima volta dal pubblico ministero vallesano in qualità di indagati. La procura del Cantone Vallese, indaga per omicidio, lesioni e incendio. In un video, si vedrebbe Jessica Maric fuggire dalle fiamme con la cassa sottobraccio. Ma quali sono le verifiche che devono avvenire nei locali e ogni quanto le strutture devono sottoporsi ai controlli? Lo chiediamo a Patrick Bamonte, professore del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale al Politecnico di Milano.
Avete mai provato a inviare un video in uno stadio pieno? Sessantamila persone, tutte con il telefono in mano… e la rete che sembra non reggere. Oggi però le cose stanno cambiando.Le nuove reti programmabili sono capaci di adattarsi da sole: cambiano forma, priorità e capacità in tempo reale, solo quando serve. E non è tutto: anche ciò che viaggia dentro la rete sta diventando più intelligente. Le intelligenze artificiali imparano a comprimere immagini, video e dati in modo più efficiente, così che tutto arrivi più veloce e con meno sprechi. Ne parliamo nella quarta puntata di “Connessioni Invisibili”, il nostro viaggio nel mondo delle telecomunicazioni. In questa serie, insieme a ricercatrici e ricercatori delle più prestigiose università italiane, raccontiamo RESTART, il più importante programma di ricerca e sviluppo mai realizzato in Italia nel settore delle telecomunicazioni, per scoprire e capire come la ricerca sta cambiando profondamente il volto dell'Italia, rendendola più connessa, sostenibile e smart.CONNESSIONI INVISIBILI Viaggio nel mondo delle Telecomunicazioniè una serie realizzata daThink about Science per e con Fondazione RESTARTRaccontata da Massimo PolidoroScritta con Lorenzo PalettiCon la partecipazione di: Stefania Bartoletti - Università di Roma Tor VergataAngela Sara Cacciapuoti - Università degli Studi di Napoli Federico IIAntonio Capone - Politecnico di MilanoMarco Giordani - Università degli Studi di PadovaMemedhe Ibrahimi - Politecnico di Milano Mattia Magnaghi - Politecnico di MilanoFrancesca Meneghello · Northeastern University, Boston e Università degli Studi di Padova.Andrea Migliorati - Politecnico di TorinoEugenio Moro - Politecnico di MilanoDario Tagliaferri - Politecnico di MilanoResponsabili del progettoAntonio Capone, Fondazione RESTARTNicola Blefari Melazzi, Fondazione RESTARTTeam Comunicazione, Fondazione RESTARTElena Bottaro, Think about ScienceGrafica e produzione video a cura di Zampediverse Si ringrazia il Politecnico di Milano - Campus Leonardo per avere ospitato le riprese.RESTART è finanziato dall'Unione Europea - NextGenerationEU nell'ambito del PNRR - M4C2, Investimento 1.3, Avviso n. 341 del 15-03-2022 del Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR)
Una volta servivano cavi, spine e prese. Oggi basta l'aria che ci circonda.Le reti wireless ci permettono da anni di parlare, navigare, guardare film o ascoltare musica senza fili ma ora stanno imparando anche a “sentire” l'ambiente. Le onde radio possono capire se una stanza è affollata, se qualcuno si muove o se un'auto si avvicina a un incrocio.È la nuova frontiera del sensing wireless, dove comunicazione e percezione si fondono. Ne parliamo nella terza puntata di “Connessioni Invisibili”, il nostro viaggio nel mondo delle telecomunicazioni. In questa serie, insieme a ricercatrici e ricercatori delle più prestigiose università italiane, raccontiamo RESTART, il più importante programma di ricerca e sviluppo mai realizzato in Italia nel settore delle telecomunicazioni, per scoprire e capire come la ricerca sta cambiando profondamente il volto dell'Italia, rendendola più connessa, sostenibile e smart.CONNESSIONI INVISIBILI Viaggio nel mondo delle Telecomunicazioniè una serie realizzata daThink about Science per e con Fondazione RESTARTRaccontata da Massimo PolidoroScritta con Lorenzo PalettiCon la partecipazione di: Stefania Bartoletti - Università di Roma Tor VergataAngela Sara Cacciapuoti - Università degli Studi di Napoli Federico IIAntonio Capone - Politecnico di MilanoMarco Giordani - Università degli Studi di PadovaMemedhe Ibrahimi - Politecnico di Milano Mattia Magnaghi - Politecnico di MilanoFrancesca Meneghello · Northeastern University, Boston e Università degli Studi di Padova.Andrea Migliorati - Politecnico di TorinoEugenio Moro - Politecnico di MilanoDario Tagliaferri - Politecnico di MilanoResponsabili del progettoAntonio Capone, Fondazione RESTARTNicola Blefari Melazzi, Fondazione RESTARTTeam Comunicazione, Fondazione RESTARTElena Bottaro, Think about ScienceGrafica e produzione video a cura di Zampediverse Si ringrazia il Politecnico di Milano - Campus Leonardo per avere ospitato le riprese.RESTART è finanziato dall'Unione Europea - NextGenerationEU nell'ambito del PNRR - M4C2, Investimento 1.3, Avviso n. 341 del 15-03-2022 del Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR)
In pochi anni l'ordine mondiale è stato scosso fin alle sue fondamenta. La guerra in Ucraina, quella in Medio Oriente e la seconda elezione di Trump, tre eventi che da soli hanno ridefinito assetti politici e militari consolidati.Ne parliamo con Giuliano Noci, Prorettore del polo territoriale cinese del Politecnico di Milano.Il viaggio dei tedofori per l'Italia per l'avvio delle Olimpiadi invernali ha mostrato, in certi casi, paesaggi brulli di neve. La neve tornerà, ma meglio abituarsi ai nuovi scenari climatici.Ne parliamo con Giulio Betti, climatologo e meteorologo del Consorzio Lamma del CNR.Di Africa se ne parla sempre poco nonostante il miliardo di abitanti e Paesi in grande crescita, Nigeria in primis.Interviene Alberto Magnani, prossimo corrispondente de Il Sole 24 ORE dal Kenya.
Avete mai pensato a come viaggia un messaggio? Un semplice “ciao” che parte dal vostro telefono e in un istante attraversa oceani e continenti.Dentro ogni comunicazione viaggia la luce: impulsi luminosi che scorrono attraverso fibre ottiche più sottili di un capello. È questa la spina dorsale invisibile del nostro mondo connesso.Ma la luce non serve solo a comunicare: le stesse fibre possono “sentire” ciò che accade intorno a noi come un terremoto, una frana o persino il traffico, aiutandoci a rendere il pianeta più sicuro e intelligente. E non finisce qui: grazie alle reti quantistiche, la luce può diventare la chiave di una nuova era della comunicazione, più veloce, sostenibile e soprattutto più sicura, sfruttando le proprietà dei fotoni.Continua oggi “Connessioni Invisibili”, il nostro viaggio nel mondo delle telecomunicazioni in cinque puntate. Insieme a ricercatrici e ricercatori delle più prestigiose università italiane, racconteremo RESTART, il più importante programma di ricerca e sviluppo mai realizzato in Italia nel settore delle telecomunicazioni, per scoprire e capire come la ricerca sta cambiando profondamente il volto dell'Italia, rendendola più connessa, sostenibile e smart.CONNESSIONI INVISIBILI Viaggio nel mondo delle Telecomunicazioniè una serie realizzata daThink about Science per e con Fondazione RESTARTRaccontata da Massimo PolidoroScritta con Lorenzo PalettiCon la partecipazione di: Stefania Bartoletti - Università di Roma Tor VergataAngela Sara Cacciapuoti - Università degli Studi di Napoli Federico IIAntonio Capone - Politecnico di MilanoMarco Giordani - Università degli Studi di PadovaMemedhe Ibrahimi - Politecnico di Milano Mattia Magnaghi - Politecnico di MilanoFrancesca Meneghello · Northeastern University, Boston e Università degli Studi di Padova.Andrea Migliorati - Politecnico di TorinoEugenio Moro - Politecnico di MilanoDario Tagliaferri - Politecnico di MilanoResponsabili del progettoAntonio Capone, Fondazione RESTARTNicola Blefari Melazzi, Fondazione RESTARTTeam Comunicazione, Fondazione RESTARTElena Bottaro, Think about ScienceGrafica e produzione video a cura di Zampediverse Si ringrazia il Politecnico di Milano - Campus Leonardo per avere ospitato le riprese.RESTART è finanziato dall'Unione Europea - NextGenerationEU nell'ambito del PNRR - M4C2, Investimento 1.3, Avviso n. 341 del 15-03-2022 del Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR)
Il crollo del Ponte Morandi ha acceso l'attenzione sulla possibilità di dotare le grandi infrastrutture di sistemi di monitoraggio in tempo reale, che possano monitorarne lo stato di salute e segnalare eventuali problemi con largo anticipo, ben prima che possano verificarsi cedimenti catastrofici. Le cose stanno ora cambiando, complice anche lo sviluppo, negli ultimi anni, di nuove soluzioni che permettono di dotare le infrastrutture di sensori in modo agile. Molte delle soluzioni che esistevano fino a solo pochi anni fa, infatti, erano lunghe e complesse da installare. Oggi, possiamo dire che non ci sono più scuse. Un esempio ci è offerto dalla start-up Displaid, che ha da poco chiuso un round di finanziamento da 1,2 milioni di euro. Nata da esperienze fatte tra Politecnico di Milano e MIT di Boston, ha sviluppato un sistema di sensori che può essere installato in poche ore senza nemmeno fermare il traffico. Ne parliamo con Lorenzo Benedetti, Founder e Ceo di Displaid.
Vi siete mai chiesti che cosa succederebbe se la rete sparisse? Se vivessimo in un mondo senza telecomunicazioni? Oggi, senza rete, è quasi impossibile vivere: dai pagamenti elettronici alla rete elettrica, dalla gestione delle emergenze alle spedizioni, fino all'agricoltura moderna... Tutto si regge sulla rete invisibile delle telecomunicazioni, come un sistema nervoso della nostra società. E ci sono tante ricerche in corso perché domani si riesca a fare ancora di più. Da oggi e per cinque settimane ci vediamo qui con “Connessioni Invisibili”, un viaggio nel mondo delle telecomunicazioni. Insieme a ricercatrici e ricercatori delle più prestigiose università italiane, racconteremo RESTART, il più importante programma di ricerca e sviluppo mai realizzato in Italia nel settore delle telecomunicazioni, per scoprire e capire come la ricerca sta cambiando profondamente il volto dell'Italia, rendendola più connessa, sostenibile e smart.CONNESSIONI INVISIBILI Viaggio nel mondo delle Telecomunicazioniè una serie realizzata daThink about Science per e con Fondazione RESTARTRaccontata da Massimo PolidoroScritta con Lorenzo PalettiCon la partecipazione di: Stefania Bartoletti - Università di Roma Tor VergataAngela Sara Cacciapuoti - Università degli Studi di Napoli Federico IIAntonio Capone - Politecnico di MilanoMarco Giordani - Università degli Studi di PadovaMemedhe Ibrahimi - Politecnico di Milano Mattia Magnaghi - Politecnico di MilanoFrancesca Meneghello · Northeastern University, Boston e Università degli Studi di Padova.Andrea Migliorati - Politecnico di TorinoEugenio Moro - Politecnico di MilanoDario Tagliaferri - Politecnico di MilanoResponsabili del progettoAntonio Capone, Fondazione RESTARTNicola Blefari Melazzi, Fondazione RESTARTTeam Comunicazione, Fondazione RESTARTElena Bottaro, Think about ScienceGrafica e produzione video a cura di Zampediverse Si ringrazia il Politecnico di Milano - Campus Leonardo per avere ospitato le riprese.RESTART è finanziato dall'Unione Europea - NextGenerationEU nell'ambito del PNRR - M4C2, Investimento 1.3, Avviso n. 341 del 15-03-2022 del Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR)
Sono tante le sfide che il diffondersi delle nuove tecnologie e in particolare dell'AI pone al mercato del lavoro, alle aziende e ai singoli lavoratori. Ne parliamo con Susanna Sancassani, Managing Director METID learning innovation Politecnico di Milano.
Jerusalemite designer Lameice Abu Aker creates at the intersection of emotional resonance and cultural memory, exploring how form, color, and material embody the poetry of domestic rituals. Now based between Jerusalem and Milan, where she earned her Master's in Furniture Design from Politecnico di Milano, her work fuses Mediterranean nostalgia with sculptural whimsy.In 2021, she founded Ornamental by Lameice, a studio dedicated to glassware that blurs the line between sculpture and tableware. Collaborating closely with a family of artisans in the Palestinian village of Jaba', where glassblowing is a centuries-old tradition, Lameice introduced an unprecedented palette of pastel hues and whimsical designs as an entirely new chromatic language within their heritage of earth and fire.Each piece is shaped without molds or mechanical constraint, allowing the molten glass to reveal its own peculiar grace. The artisan's breath lingers in every curve; light, once captured, seems reluctant to leave.Drawn to the table as a stage for life's theatre, Lameice designs vessels that hold moments of dates, spirited debates, and family stories in awkward elegance, unexpected colors, and playful forms that carry optimism, intimacy, and the sense that the object might be a character of its own.Her collections Dreamlike, Eye Candy, and Teta Edition have been exhibited internationally from Paris and London to New York, Singapore and Monaco, each piece a small ambassador of whimsy, heritage, and light.Support the showThank you for listening! Follow us through our website or social media!https://www.thecolorauthority.com/podcasthttps://www.instagram.com/the_color_authority_/https://www.linkedin.com/company/78120219/admin/
La Commissione europea presenta il nuovo pacchetto auto che modifica il regolamento sulle emissioni, confermando il divieto di immatricolazione dei motori termici dal 2035 ma introducendo maggiori flessibilità. Tra le ipotesi allo studio l'uso di carburanti sintetici o biologici e meccanismi di compensazione delle emissioni per alcune tipologie di veicoli. Bruxelles valuta anche interventi per favorire la produzione di piccole auto elettriche a prezzi più accessibili. Le modifiche rispondono alla crisi del settore automobilistico europeo e alle pressioni dei governi e delle case costruttrici, pur tenendo conto degli investimenti già avviati verso il 2035. In Italia l'auto elettrica resta marginale: rappresenta circa il 5% delle nuove immatricolazioni e soffre per carenze infrastrutturali, costi dell'energia e limiti di autonomia. Secondo il Politecnico di Milano, tuttavia, la rete elettrica potrebbe sostenere fino a circa 6 milioni di auto elettriche. Ne parliamo con Mario Cianflone, Il Sole 24 Ore - Maurizio Delfanti, Professore di sistemi elettrici al Politecnico di Milano.Istat, export cala su mese 3% a ottobre, import +0,3%A ottobre 2025 l'export registra una flessione mensile del 3%, mentre le importazioni crescono dello 0,3%. Su base annua le esportazioni aumentano del 2,3%, trainate soprattutto dai mercati extra Ue, in particolare Svizzera, Stati Uniti e Paesi Opec. Restano deboli le vendite verso Turchia e Regno Unito. La crescita riguarda soprattutto farmaceutica e metalli, mentre calano le esportazioni di autoveicoli. Il saldo commerciale resta positivo, con un miglioramento del deficit energetico ma una riduzione dell'avanzo nei prodotti non energetici. Interviene Matteo Zoppas, presidente ICE - Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese.
DoggodaiilyNavid Tarazi"Posso fare una foto al tuo cane?"Storie di amore, resilienza, complicitàElecta Mondadoriwww.librimondadori.it«Posso fare una foto al tuo cane?» è la domanda che ormai a Torino aleggia nelle strade. Meticci o esemplari con pedigree non importa, perché Navid Tarazi, in arte Doggodaiily, in un attimo li trasforma in superstar del web.«Questo libro nasce da migliaia di incontri nelle vie e nelle strade italiane. Ogni scatto è una porta aperta su una storia: adozioni che cambiano destini, complicità costruite tra passeggiate e cure, ferite guarite dalla fiducia. Le immagini sono accompagnate da racconti brevi, spesso narrati dalla voce dei cani, per restituire ciò che lo sguardo non dice: paure, gioie, piccoli segreti condivisi con gli umani. Non è un catalogo di razze, ma un mosaico di relazioni: dal cane di quartiere al compagno arrivato da un rifugio in Spagna o Irlanda, fino agli anziani che insegnano la pazienza. Ho scelto uno sguardo onesto e gentile: nessun sensazionalismo, solo incontri veri, luce naturale, città reali. Sfogliarlo significa camminare con me, fermarsi, chiedere il permesso, ascoltare. Se ami i cani, troverai riconoscenza. Se ami le persone, scoprirai che dietro ogni guinzaglio c'è un mondo. Questo è un invito a vedere con più attenzione le presenze a quattro zampe che ci accompagnano.»Navid Tarazi, fotografo e narratore, è il creatore di Doggodaiily su Instagram e TikTok. Si è trasferito in Italia dall'Iran nel settembre 2022 ed è studente di Ingegneria Ambientale al Politecnico di Torino. La curiosità lo porta per strada, all'altezza dei cani. Quattro mesi dopo l'arrivo inizia a fotografarli, trasformando un'antica paura in un legame speciale. Con una macchina fotografica e una domanda gentile raccoglie ritratti veri di fiducia tra persone e amici a quattro zampe.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Ugo Cardinale"Festival del Classico"Circolo dei Lettori, Torinowww.circololettori.itwww.festivaldelclassico.itIl Festival del Classico ha preso il via a Torino con SuperClassico, prologo che apre il Classico a Gen Z e Alfa, e allestisce al Politecnico un'agorà di incontri, dispute e laboratori - dal dialogo "da Omero a TikTok" al confronto con l'avatar di Socrate - per dare voce alle inquietudini e alle richieste di cambiamento che stanno segnando questo tempo.Con questa anteprima ha inizio l'ottava edizione del festival ideato dalla Fondazione Circolo dei lettori presieduto da Luciano Canfora e curato da Ugo Cardinale, dal titolo Oikonomia/Plutocrazia: dalla cura della casa comune al potere della ricchezza, il festival indaga, da giovedì a domenica 14 dicembre tra il Circolo dei lettori e delle lettrici, l'Accademia delle Scienze, la Scuola Holden, i teatri Carignano e Gobetti, le radici culturali ed etiche della disuguaglianza, e invita a riflettere sul senso del vivere insieme.Il festival dedicato alle radici culturali dell'Occidente torna dall'11 al 14 dicembre con una serie di eventi diffusi in tutta la città. L'edizione 2025, intitolata “Oikonomia/Plutocrazia: dalla cura della casa comune al potere della ricchezza”, è promossa dalla Fondazione Circolo dei lettori e curata da Ugo Cardinale. L'obiettivo è esplorare, attraverso letteratura, filosofia, storia ed economia, le disuguaglianze sociali che segnano il nostro tempo, invitando a riflettere sul senso del vivere insieme.SuperclassicoFestival del Classico GiovaniIl Festival del Classico ha sempre dedicato uno spazio speciale ai giovani, coinvolgendoli in ruoli da protagonisti. Quest'anno il tema del festival fornisce un'occasione in più e consente un loro ruolo attivo per poter esprimere le loro inquietudini e quelle istanze di cambiamento che hanno caratterizzato la recente stagione nazionale e internazionale. Di fronte alla logica delle guerre e soprattutto al divario inaccettabile tra ricchi e poveri, che vede la metà della ricchezza mondiale accaparrata dall'1% della popolazione più ricca e lo sgretolarsi della cooperazione in ogni campo, la parola dei giovani che sono arrivati «un quarto d'ora prima» deve essere ascoltata. Venerdì 12 dicembre nella sede della Scuola Holden si svolgeranno le competizioni del concorso Leggilo e raccontalo, in cui squadre di studenti liceali presenteranno brevemente, con attenzione all'efficacia della comunicazione, i testi narrativi e/o saggistici letti sui temi del festival su indicazione della commissione organizzatrice.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Il surplus commerciale cinese nei primi undici mesi dell'anno ha superato per la prima volta la soglia dei mille miliardi di dollari, in aumento del 22,1 per cento rispetto al 2024. Un risultato che arriva nonostante il crollo dell'export verso gli Stati Uniti, in calo del 28,6 per cento a causa dei dazi, e nonostante gli sforzi del governo cinese di puntare sui consumi interni come nuovo motore di crescita. Le esportazioni complessive sono comunque cresciute del 5,9 per cento su base annua.Xi Jinping e Donald Trump, per motivi opposti, vorrebbero una riduzione di questo surplus, ma i dati diffusi dall'amministrazione doganale cinese mostrano un quadro molto diverso: gli USA non hanno piegato la Cina con le tariffe e Pechino non riesce a sganciarsi dal modello basato su export e import. A novembre il surplus ha toccato 112 miliardi di dollari, con esportazioni in crescita verso Africa, America Latina, ASEAN ed Europa, dove l'export cinese è salito del 14,8 per cento. Le importazioni crescono poco, solo dell'1,9 per cento. Intanto l'export verso gli Stati Uniti continua a scendere, segnando l'ottavo mese consecutivo di cali a doppia cifra. Ne abbiamo parlato con Giuliano Noci, professore di Strategia e Marketing al Politecnico di Milano e prorettore del Polo territoriale cinese del Politecnico.Nel disordine globale per l'America di Trump il nemico è l'EuropaLa nuova Strategia di Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti, 33 pagine pubblicate la scorsa settimana, rappresenta la summa della visione di politica estera del presidente Trump per i prossimi anni. Un documento che sembra confermare le parole di Ursula von der Leyen, secondo cui "l'Occidente come lo conosciamo non esiste più". Trump individua nell'Unione Europea un bersaglio privilegiato, accusandola di avviarsi verso una "cancellazione della civiltà" a causa di migrazioni, bassa natalità, pacifismo, energie rinnovabili e difesa dei valori liberali.Nelle ultime ore Trump è tornato all'attacco, definendo i leader europei "deboli" in un'intervista a Politico e sostenendo che "l'Europa non sa cosa fare". Sulla guerra in Ucraina, ha ribadito che "non sarebbe mai dovuta accadere" e che la Russia oggi si trova in una posizione negoziale più forte. Le sue parole hanno provocato reazioni dure, in particolare dal cancelliere tedesco Merz. Quale scenario si apre ora nei rapporti transatlantici? Ne abbiamo parlato con Adriana Cerretelli, editorialista del Sole 24 Ore a Bruxelles.Strategia sicurezza nazionale di Trump, America First nero su biancoLa nuova Strategia di Sicurezza Nazionale, pubblicata venerdì, mette nero su bianco l'America First del secondo mandato Trump. Il documento mira a "ripristinare la preminenza americana nell'emisfero occidentale", riprendendo la logica della dottrina Monroe, storicamente utilizzata per respingere ingerenze europee e giustificare interventi americani in America Latina. Per l'Europa il giudizio è duro: viene descritta come una realtà minacciata da declino economico, crisi demografica, migrazioni e restrizioni alla libertà di espressione. Pur definita "strategicamente e culturalmente vitale", la relazione con il Vecchio Continente appare più critica che in passato.Il documento sposta le priorità strategiche su altre aree: l'emisfero occidentale, l'immigrazione, la competizione con la Cina. Trump promette di riequilibrare i rapporti economici con Pechino, mettendo al centro reciprocità e tutela dell'indipendenza economica americana. Riafferma inoltre l'impegno a far rispettare la dottrina Monroe, con effetti diretti anche sulla crisi in Venezuela. Ne abbiamo parlato con Alessandro Plateroti, direttore editoriale di UCapital.com.
Scientists have made a nano breakthrough with a huge potential impact - one that puts printable electronics on the horizon. The scientists have solved a long-standing mystery governing the way layered materials behave, which has yielded a universal, predictive framework for the future of the 2D semiconductor industry [Friday 5th December 2025]. Imagine wearable health sensors, smart packaging, flexible displays, or disposable IoT controllers all manufactured like printed newspapers. The same technology could underpin communication circuits, sensors, and signal-processing components made entirely from solution-processed 2D materials. But until now, finding and developing the 2D materials that could enable such devices was largely trial and error. We hadn't known why some layered materials "electrochemically exfoliate" into nanosheets while others fail completely. Electrochemical exfoliation uses an electrical current to force ions into the layers of a bulk material, weakening the forces that hold them in shape, and causing the material to form thin, 2D nanosheets, if successful - some of which have myriad uses. "Because there has never been the means to predict which materials will behave like this, and produce nanosheets with the properties we need to unlock various applications, only a handful of 2D materials have ever been processed into networks of printed 2D transistors," said Dr Tian Carey, a newly appointed Royal Society-Research Ireland Research Assistant Professor from Trinity College Dublin's School of Physics and AMBER, the Research Ireland Centre for Advanced Materials and BioEngineering Research. "Here, we've shown that we can unlock dozens of new 2D semiconductors. We've already fabricated state-of-the-art printed transistors with over 10 new materials, unlocking new circuits for the first time. these include printed digital-to-analogue converters and BASK communication circuits, which are capable of encoding digital messages into high-frequency signals - the fundamental building blocks of modern computing." The key seemingly lies in ensuring "in-plane stiffness" is higher than out-of-plane stiffness. This represents a measure of how resistant the material is to deformation when put under pressure from different perspectives (in-place being along the material; out-of-plane being perpendicular). The research, led by Dr Tian Carey, in collaboration with Prof. Jonathan Coleman and colleagues, now has a predictive framework pinpointing the stiffness thresholds required for successful exfoliation across many different materials. Using this, they created high-aspect-ratio nanosheet inks and built working transistors and circuits from them, including the first printed DACs and communication circuits. Dr Carey added: "It's very exciting to imagine a new wave of electronic innovations, all of which could be manufactured like printed newspapers one day in the future. In theory, this approach could yield abundant low-cost, flexible, and high-performance 2D electronics." "We now also understand from this work that each transistor's performance is limited by junctions between semiconductors rather than by defects within the semiconductors themselves, which is important in helping us direct future efforts. With this in mind, our next step will be to reduce the impact of these 'flake-to-flake' junctions to unlock the next big performance jump." Other collaborating institutions on this work include Politecnico di Milano, TU Delft, EPFL, and UCT Prague. The project received funding from the European Union's Horizon Europe research and innovation programme, for example via the HYPERSONIC project awarded to Prof. Coleman, AMBER; via a Marie Sk?odowska-Curie Individual Fellowship (project MOVE); and a Royal Society-Research Ireland University Research Fellowship (project THINK). Dr Carey recently secured a prestigious Royal Society University Research Fellowship (URF) to build an independent research group in Trinity. URFs, awarde...
Iniziamo dall'analisi di Fabrizio Marazzi di NielsenIQ sui prodotti più venduti nella settimana, appena trascorsa, del Black Friday 2025. Parliamo poi della crisi nel settore delle memorie che sta scatenando, spiega Gianfranco Giardina, direttore di Dday.it, una carenza di prodotti e un aumento dei prezzi (che si potrebbe presto trasferire sui prodotti finali). Cosa sta succedendo e perché?Mediaset ha fatto causa al motore di ricerca basato su AI Perplexity perché addestrerebbe i propri sistemi utilizzando contenuti protetti da copyright e di proprietà dell'emittente italiana. Ci spiegano di più l'avvocato Stefano Longhini, direttore affari Legali di Mediaset e l'avvocato Stefano Previti dello Studio Previti.Parliamo poi di Liablix, un software a disposizione di periti e assicurazioni che attraverso l'intelligenza artificiale e l'analisi dei dati usa le immagini dei danni ai veicoli per la ricostruzione tridimensionale del sinistro. Ne parliamo con Davide Castellucci, Ceo di Liablix, startup che ha recentemente concluso un round di finanziamento del valore di 1,2 milioni di euro.Infine, un richiamo alla necessità di una politica industriale che abbracci anche l'Intelligenza Artificiale per riportare al centro il valore della manifattura italiana. "AI: reMade Italy" è un manifesto scritto da Giuliano Noci, vicerettore del Politecnico di Milano, Componente Comitato per la definizione della strategia nazionale sull'Intelligenza Artificiale della Presidenza del Consiglio e dal coordinatore di Base Italia, Marco Bentivogli. E come sempre in Digital News le notizie di innovazione e tecnologia più importanti della settimana.
®I data center non sono più semplici fabbriche di dati: sono titani affamati di energia, capaci di consumare quanto una città di milioni di abitanti.Ma quanto possiamo davvero permetterci queste infrastrutture? E quali strategie stanno nascendo per contenere i consumi di elettricità e acqua, dalle soluzioni di raffreddamento a liquido al riciclo del calore per riscaldare quartieri interi, fino ai micro-reattori nucleari già progettati negli Stati Uniti?In questo approfondimento ne discutiamo con Marina Natalucci, direttrice degli Osservatori Data Center e Cloud del Politecnico di Milano, che racconta la sfida europea della sostenibilità; con Nicola Moresi, imprenditore ticinese che ha costruito il primo data center pubblico in Svizzera e conosce da dentro le sfide energetiche quotidiane; con Sergio Milesi, presidente della Swiss Data Center Association, impegnato a promuovere il riuso del calore e nuovi standard di efficienza; e con Marco Bettiol, professore dell'Università di Padova, che studia i costi nascosti del digitale, dalle emissioni indirette all'impatto delle filiere hardware. Titani Affamati di Energia racconta il lato invisibile ma decisivo della rivoluzione digitale: senza energia, l'intelligenza artificiale non esiste.Prima emissione: 7 novembre 2025
Un veicolo elettrico innovativo per la mobilità urbana ed extraurbana, pesante meno di una tonnellata e dotato di un sistema che consente di sostituire rapidamente la batteria scarica con una già carica. Il veicolo è uno dei primi risultati che il Politecnico di Torino ha ottenuto nell'ambito del progetto MOST-Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile, uno dei cinque Centri Nazionali finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Ce ne parla Andrea Tonoli, professore di Costruzione di veicoli del Politecnico di Torino.
In apertura la rassegna stampa critica di Paolo Mieli.I Comuni, riuniti la scorsa settimana nell'Assemblea dell'Anci, tornano a chiedere a gran voce al governo un Piano Casa nazionale che li permetta di attenuare l'emergenza abitativa di cui sono testimoni sui territori. Ne parliamo con Michele Guerra, sindaco di Parma e Massimo Bricocoli, professore associato di Tecniche e Pianificazione Urbanistica presso il DAStU, Politecnico di Milano.
In this episode of Data Skeptic's Recommender Systems series, host Kyle Polich explores DataRec, a new Python library designed to bring reproducibility and standardization to recommender systems research. Guest Alberto Carlo Mario Mancino, a postdoc researcher from Politecnico di Bari, Italy, discusses the challenges of dataset management in recommendation research—from version control issues to preprocessing inconsistencies—and how DataRec provides automated downloads, checksum verification, and standardized filtering strategies for popular datasets like MovieLens, Last.fm, and Amazon reviews. The conversation covers Alberto's research journey through knowledge graphs, graph-based recommenders, privacy considerations, and recommendation novelty. He explains why small modifications in datasets can significantly impact research outcomes, the importance of offline evaluation, and DataRec's vision as a lightweight library that integrates with existing frameworks rather than replacing them. Whether you're benchmarking new algorithms or exploring recommendation techniques, this episode offers practical insights into one of the most critical yet overlooked aspects of reproducible ML research.
A place of safety è uno spettacolo teatrale della compagnia bolognese Kepler-452 sui salvataggi dei migranti nel Mediterraneo. Il quarto stato, il famoso quadro di Giuseppe Pellizza da Volpedo, ha trovato una nuova casa alla Gam di Milano e per l'occasione è stata allestita una mostra sul maestro del divisionismo italiano. A Roma è cominciato Novembre nordico, un festival dedicato alla cultura scandinava. Sono una strega è un libro dello storico Germano Maifreda che studia i casi di confessioni spontanee di stregoneria nell'Italia del nord tra quattro e cinquecento. CONAnnalisa Camilli, giornalista di InternazionaleRoberto Dulio, docente di storia dell'architettura al Politecnico di Milano Marie Kraft, direttrice del Circolo scandinavoGermano Maifreda, docente di storia economica all'Università degli Studi di Milano A place of safety: https://kepler452.it/Pellizza da Volpedo: https://www.gam-milano.com/mostre/200/pellizza-da-volpedo-i-capolavoriNovembre nordico: https://www.youtube.com/watch?v=lEAm6-qqwcwSono una strega: https://www.einaudi.it/catalogo-libri/storia/sono-una-strega-germano-maifreda-9788806263140/Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti