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Oggi a “Quilisma” Giovanni Conti affronta la straordinaria figura di un musicista che fu una vera e propria stella del firmamento musicale trecentesco in Italia. Francesco Landini (noto anche come Francesco Cieco o Francesco degli Organi, c. 1325–1397) è stato il più importante compositore, organista e poeta italiano dell'Ars nova. Divenuto cieco da bambino a causa del vaiolo, fu un brillante polistrumentista e teorico. Fu organista nella chiesa di San Lorenzo a Firenze ed eccelse nella composizione vocale. Di lui ci sono giunte 141 ballate, 12 madrigali, una caccia e un virelai. È secondo solo a Guillaume de Machaut per quantità di opere profane pervenuteci. Nel settembre 1368 vinse una celebre competizione a Venezia, dove fu incoronato d'alloro dal re di Cipro, Pietro I di Lusignano, alla presenza del Petrarca. Coltivò con successo anche gli studi filosofici, astronomici e la poesia. Fu inoltre inventore di strumenti musicali, tra cui la sirena delle sirene.
Giovanna Potenza"Malefiche"Storia della caccia alle streghe in ItaliaPonte alle Graziewww.ponteallegrazie.itLa storia, le tante storie delle "streghe" italiane. Un viaggio critico appassionante e documentato. Il quadro di un'epoca che sottomise e uccise le donne che osavano non obbedire.Il quadro di un'epoca che sottomise e uccise le donne che osavano non obbedire Tra il Trecento e il Settecento, l'Europa fu attraversata, a ondate, dai fuochi dei roghi a cui erano condannate le streghe. L'Italia, pur con tratti suoi peculiari, non fece eccezione: nelle vallate alpine, nei borghi del Nord, nei margini rurali della penisola, antichi saperi femminili divennero una colpa. Guarire, conoscere le erbe, assistere alle nascite, interpretare i segni della natura: ciò che per secoli era stato necessario alla sopravvivenza delle comunità si trasformò in minaccia all'ordine costituito. Questo libro attraversa quattro secoli di caccia alle streghe nel nostro paese, dimostrando come l'accusa di stregoneria sia stata uno strumento di controllo sociale, politico e simbolico. Un'accusa usata per disciplinare i corpi, silenziare il dissenso, contenere l'autonomia femminile e riaffermare un ordine patriarcale fondato sulla paura e l'obbedienza. Dai primi processi medievali alle ultime fiamme del Settecento, Malefiche presenta al lettore una messe di informazioni, frutto di un lavoro di ricerca minuzioso su fonti d'archivio, atti inquisitoriali e testi demonologici, riuscendo a estrarre da quelle carte le storie vivissime di donne perseguitate. Storie di violenza, certo, ma anche di resistenza a un potere che sempre tenta di controllare e punire ciò che non riesce a governare.Giovanna PotenzaLaureata con lode in Lingue e in Lettere moderne, ha conseguito il dottorato in Scienze filosofiche. Le sue aree di ricerca includono la Bioetica anglosassone e animalista, ma anche la storia rinascimentale e vittoriana, oggetto sinora di più di cinquanta articoli divulgativi online. Vincitrice di molti premi letterari, l'autrice ha scritto numerosi saggi specialistici e il volume Bioetica di inizio vita in Gran Bretagna, Edizioni Accademiche Italiane, 2018. È socia della Società delle Storiche italiane.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Il podcast di Alessandro Barbero: Lezioni e Conferenze di Storia
Nel Trecento guerre ed epidemie provocano una notevole riduzione demografica, eppure la qualità della vita aumenta, e appaiono nuove opportunità di mercato per tutti quelli capaci di cogliere l'occasione. Questa è la prima conferenza del ciclo "Tre lezioni di Alessandro Barbero", organizzato da Intesa Sanpaolo e svoltosi nell'omonimo Grattacielo, a Torino. Grazie ad Intesa Sanpaolo per il permesso di pubblicare le conferenze.Credits: Intesa Sanpaolo 2019Evento: http://www.eventi.grattacielointesasanpaolo.com/prenota/auditorium/tre-lezioni-di-alessandro-barbero/Partecipa alla Community: https://barberopodcast.it/communitySegui il podcast:X: https://x.com/barberopodcastFacebook: https://facebook.com/barberopodcastInstagram: https://instagram.com/barberopodcastMusiche:"George Street Shuffle" Kevin MacLeod (incompetech.com)Licensed under Creative Commons: By Attribution 4.0 Licensehttp://creativecommons.org/licenses/by/4.0/Bossa Antigua Kevin MacLeod (incompetech.com)Licensed under Creative Commons: By Attribution 3.0 Licensehttp://creativecommons.org/licenses/by/3.0/Richieste e segnalazioni:fabrizio@barberopodcast.it
Alessandro Barbero al Festival della Mente: Lezioni e Conferenze di Storia
Nel Trecento guerre ed epidemie provocano una notevole riduzione demografica, eppure la qualità della vita aumenta, e appaiono nuove opportunità di mercato per tutti quelli capaci di cogliere l'occasione. Questa è la prima conferenza del ciclo "Tre lezioni di Alessandro Barbero", organizzato da Intesa Sanpaolo e svoltosi nell'omonimo Grattacielo, a Torino. Grazie ad Intesa Sanpaolo per il permesso di pubblicare le conferenze.Credits: Intesa Sanpaolo 2019Evento: http://www.eventi.grattacielointesasanpaolo.com/prenota/auditorium/tre-lezioni-di-alessandro-barbero/Partecipa alla Community: https://barberopodcast.it/communitySegui il podcast:X: https://x.com/barberopodcastFacebook: https://facebook.com/barberopodcastInstagram: https://instagram.com/barberopodcastMusiche:"George Street Shuffle" Kevin MacLeod (incompetech.com)Licensed under Creative Commons: By Attribution 4.0 Licensehttp://creativecommons.org/licenses/by/4.0/Bossa Antigua Kevin MacLeod (incompetech.com)Licensed under Creative Commons: By Attribution 3.0 Licensehttp://creativecommons.org/licenses/by/3.0/Richieste e segnalazioni:fabrizio@barberopodcast.it
Barbara Frale"La regola segreta di San Francesco"Sulle tracce di un documento perdutoUtet Libriwww.utetlibri.itAgli inizi del Trecento, a meno di un secolo dalla morte del santo, l'ordine francescano è in guerra. Da una parte i “conventuali”, una fazione diventata ormai ricca e potente, insediata nei palazzi del potere e nelle università; dall'altra gli “spirituali”, un'agguerrita minoranza di frati che accusa i vertici di aver tradito il messaggio originale del fondatore.Al centro della contesa c'è un mistero che dura da un secolo: l'esistenza di una “Regola perduta”, un testo autografo di Francesco d'Assisi, prima che le ingerenze della Curia romana e i compromessi politici ne annacquassero la portata rivoluzionaria.Barbara Frale, storica e paleografa nota a livello internazionale, attraverso documenti inediti, pergamene dimenticate e protocolli segreti della cancelleria apostolica, ricostruisce la vera storia di quel foglietto “scandaloso” che Francesco portò a Roma nel 1209.Cosa accadde davvero quando il santo si trovò faccia a faccia con Innocenzo III, il papa più potente del Medioevo, tra gli ori e i mosaici del Laterano? Perché quel primo testamento, basato sulla povertà assoluta e sull'imitazione letterale del Vangelo, fu respinto e poi insabbiato per decenni? E quale ruolo giocarono cardinali ambiziosi e manovre di palazzo nel trasformare una fraternità di “pazzi di Dio” in un ordine disciplinato al servizio della Chiesa?Dal “conciliabolo delle latrine” che decise un conclave alle strategie per screditare i testimoni scomodi come Ubertino da Casale e Angelo Clareno, l'autrice svela i retroscena di una battaglia secolare. La Regola segreta di san Francesco non è solo la storia di un documento scomparso, ma il racconto vivido di un dramma umano e politico: la lotta impari tra il sogno radicale di un uomo che voleva vivere “senza nulla di proprio” e la realpolitik di un'istituzione millenaria che governava il mondo intero.Barbara Frale, storica e paleografa nota a livello internazionale, dove ha potuto approfondire gli studi sui Templari e la storia della Chiesa direttamente sulle carte originali. Ha collaborato con quotidiani ed emittenti televisive per la realizzazione di servizi e documentari. Autrice di fortunati romanzi storici, tra i suoi numerosi saggi ricordiamo: I Templari e la Sindone di Cristo (il Mulino, 2009), Il principe e il pescatore. Pio XII, il nazismo e la tomba di San Pietro (Mondadori, 2011), Crimine di Stato. La diffamazione dei Templari (Giunti, 2014) e La congiura. Potere e vendetta nella Firenze dei Medici (con Franco Cardini, 2017).Per Utet ha pubblicato anche L'inganno del gran rifiuto. La vera storia di Celestino V, papa dimissionario (2013) e La guerra di Francesco. Gioventù di un santo ribelle (2016).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
"Nemico di Dio, della pietà e della misericordia". Con questa scritta incisa sul petto, Werner von Urslingen non cercava la gloria, ma il potere assoluto attraverso il terrore. In questo episodio di Leggende Affilate scopriamo la vera storia del duca Guarnieri, il condottiero mercenario che trasformò la guerra in un business spietato nell'Italia del Trecento, fondando la leggendaria Grande Compagnia.Conquista ORA il Codice del Masnadiero: https://lorenzomanara.it/il-codice-del-masnadiero/
Simona Cantelmi"L'odore del sonno"Les Flaneurs Edizioniwww.lesflaneursedizioni.itAnna e Jack sono amici da sempre, inseparabili. Lei è introversa, sensibile, piena di domande; lui, gracile e silenzioso, cerca nel corpo la forza che non ha. Un giorno, in palestra, Jack conosce Giovanni, un ragazzo più grande, affascinante e misterioso. Gli si affeziona subito, ma quella figura carismatica nasconde un mondo oscuro che lo spaventa fino a fuggirne.Quindici anni dopo, Anna e Jack vivono insieme. Il passato sembra sepolto, fino al ritrovamento di un cadavere in un cantiere: si tratta di Giovanni. Da quel momento, Anna inizia ad avere visioni e sogni sempre più precisi, in cui riaffiorano immagini che le rivelano una verità rimasta nascosta troppo a lungo. Finalista al Premio Nebbiagialla 2024, L'odore del sonno è una storia ipnotica sulla fragilità, sull'amicizia e sul coraggio di guardare nel buio. Simona Cantelmi Budrio (Bo), giornalista e scrittrice. Laureata in Lettere Moderne, ha lavorato come redattore per quotidiani (L'Informazione-Il Domani di Bologna, allegato della Stampa e per il Corriere di Bologna). Si occupa di comunicazione negli ambiti musica, teatro ed editoria. Ha curato quattro voci del Dizionario Biografico degli Italiani Treccani. Ha pubblicato monografie e saggi di carattere storico (tra cui Bologna fra Trecento e Quattrocento. La testimonianza di Pietro Di Mattiolo, 2011), racconti e i romanzi Il protettore del tempo (2017) e Io non mi trucco (2023).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Come sempre, iniziamo il nostro programma passando in rassegna alcune tra le più importanti notizie di attualità. Il nostro primo tema riguarda Papa Leone, che ha pronunciato un forte messaggio in occasione della Settimana Santa. Ha invocato la pace e ha condannato con fermezza l'uso del nome di Gesù per giustificare atti di guerra. Il Papa ha messo in guardia contro i leader che hanno "le mani sporche di sangue" e ha richiamato passi biblici in cui Gesù condanna la violenza. Il nostro secondo argomento riguarda l'allarme lanciato da Amnesty International secondo cui i prossimi Mondiali di calcio potrebbero trasformarsi in un "palcoscenico di repressione" se non verranno adottate misure urgenti per tutelare i diritti umani. Proseguiremo, poi, con una discussione su Europa e Stati Uniti, che stanno seguendo strategie opposte per affrontare la crisi energetica. Alla luce della situazione attuale in Medio Oriente, quale approccio appare più sensato? Concluderemo la prima parte della trasmissione con una riflessione su un nuovo studio che ha rivelato che il vitigno francese Pinot Noir è rimasto praticamente invariato per almeno 600 anni. Come si evince dallo studio, usando un pizzico di ironia, è possibile che Giovanna d'Arco abbia mangiato proprio le stesse uve che consumiamo noi oggi. La seconda parte di questa puntata è dedicata alla lingua e alla cultura italiana. L'argomento grammaticale di oggi è The indefinite adjectives qualche, qualsiasi, and qualunque. Ne troverete diversi esempi nel dialogo dedicato a un equilibrio fragile, tema di grande attualità in Italia: la tutela della sopravvivenza del lupo e il pericolo che può rappresentare per gli allevatori. Nel finale ci soffermeremo sull'espressione idiomatica di oggi: Cambiare registro. La ritroverete nel dialogo dedicato all'avvio dei lavori di restauro del celebre campanile di Giotto a Firenze, uno dei grandi capolavori del gotico italiano. Ed è un intervento importante: pensate, è il primo da quando fu completato nel Trecento. - Il messaggio del Papa per la Settimana Santa invoca la pace e denuncia le mani sporche di sangue - Amnesty International lancia l'allarme sui diritti umani in vista dei Mondiali FIFA - Europa e USA si muovono in direzioni opposte per combattere la crisi energetica - Uno studio suggerisce che Giovanna d'Arco potrebbe aver mangiato le stesse uve che consumiamo oggi - Lupi in Italia: un equilibrio fragile - Il Campanile di Giotto si rifà il volto
Il Premio Campiello è senza dubbio uno dei più importanti del mondo letterario italiano, anche se è l'unica verità acquisita. Alcuni dicono infatti che conti poco rispetto allo strapotere dello Strega; altri, che il Campiello veneziano sia invece assai più rappresentativo rispetto al rivale (si può parlare di rivalità, tra premi letterari?) romano, perché più democratico. Ed è in effetti vero che, se non altro, il Campiello prevede una giuria popolare: trecento lettori scelti a campione, divisi più o meno equamente tra uomini e donne, e selezionati per fascia d'età, professione e provenienza geografica. Trecento giurati che possono far parte della giuria una sola volta nella vita, e che spediscono il proprio voto in forma anonima. Meno spazio, dunque, per manovre politiche e pressioni da parte degli editori, in teoria.Sia come sia, possiamo esser sicuri del fatto che sabato 13 settembre sarà proclamato il vincitore, e uno dei cinque finalisti si porterà a casa la riproduzione del pozzo veneziano che si trova, appunto, in molti dei campielli della città lagunare. Alice gioca d'anticipo, e una settimana prima della premiazione presenta tutti e cinque i libri finalisti, che rappresentano un vero giro d'Italia letterario, da Napoli al confine nord, e oltre. Comincia infatti addirittura in Germania la storia di Bebelplatz (Sellerio), con cui Fabio Stassi racconta l'odio verso i libri attraverso la storia, a partire dai Bücherverbrennungen dei nazisti. Al nord Italia è invece dedicato Nord nord (Einaudi) di Marco Belpoliti, un racconto storico/geografico/personale delle terre più settentrionali rispetto alla pianura padana raccontata nel suo precedente (appunto) Pianura, tra luoghi simbolici e abitanti più o meno illustri. Napoli è al centro della storia di Di spalle a questo mondo (Neri Pozza) di Wanda Marasco, che vede protagonista il medico Ferdinando Palasciano: capace di rivoluzionarie battaglie civili e professionali nella seconda metà dell'Ottocento, poi vittima di una forma di demenza che lo porta fino ai manicomi dell'epoca.Inverness (Polidoro) è la località scozzese che dà il titolo alla raccolta di racconti di Monica Pareschi, che da Milano conduce una frenetica attività di traduttrice (tra gli altri le sorelle Brönte, Doris Lessing, James Ballard, Paul Auster, Bernard Malamud), e proprio dalle autrici e dagli autori anglosassoni sembra aver assorbito la passione per le short stories. La Toscana – e più precisamente la Maremma – è infine lo sfondo di Troncamacchioni (Feltrinelli), in cui Alberto Prunetti racconta la meravigliosa epica stracciona di piccoli criminali e rappresentanti della bassa working class degli anni Venti del Novecento, che, da reietti, diventano gli unici oppositori del nascente fascismo.Il consiglio di lettura della settimana arriva invece da Giuliana Altamura, che ci racconterà l'ultimo romanzo dell'amatissima scrittrice britannica Deborah Levy, Agosto blu (NN Editore).undefinedundefinedundefinedundefinedundefined
Antonella Ossorio"La fame del suo cuore"Neri Pozza Editorewww.neripozza.itIn un romanzo lancinante, Antonella Ossorio racconta, con la voce di una di loro, la vera storia della sterminatrice di uomini che fu anche salvatrice di donne, simbolo in carne e sangue della ribellione a un mondo spietatamente maschile.«Non ho mai ucciso né donne, né bambini, né uomini giusti. Sono innocente». La voce di Alexe Popova è ferma. Il corpo minuto chiuso nell'abito nero, la treccia screziata di bianco avvolta attorno al capo, lo sguardo feroce inchiodato in quello del giudice che la incalza, in cerca di un barlume di pentimento. Trecento uomini uccisi crudelmente, secondo la Legge. Trecento donne riportate alla vita secondo Alexe Popova, che di quelle creature indifese si è sempre sentita madre. L'ostinazione nel restare fedele ai suoi princìpi e nel dichiararsi innocente nulla può contro le prove a suo carico, contro l'opinione pubblica e la folla, assiepata di fronte al tribunale di San Pietroburgo, che grida la sua sentenza: «Al rogo la strega!» Così, di fronte al plotone di esecuzione, in un gelido mattino del 1909 si chiude uno dei casi di cronaca più clamorosi della Russia zarista; così muore l'assassina di Samara, che in quella cittadina adagiata sul Volga si è macchiata di un numero disumano di delitti: un'autentica strage. Dietro la maschera altera di Popova deve, tuttavia, nascondersi un mistero. È soltanto una pazza criminale o una donna traumatizzata da un'infanzia di soprusi? Oppure un angelo vendicatore che ha scelto di risparmiare ad altre la vita che le è toccata in sorte? In un romanzo lancinante, Antonella Ossorio racconta, con la voce di una di loro, la vera storia della sterminatrice di uomini che fu anche salvatrice di donne, simbolo in carne e sangue della ribellione a un mondo spietatamente maschile.Antonella Ossorio è autrice di libri di narrativa per ragazzi e per adulti. Per Einaudi ha pubblicato La mammana (Premio Società Lucchese dei Lettori 2015). Presso Neri Pozza sono apparsi nel 2018 La cura dell'acqua salata e nel 2023 I bambini del maestrale.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Le rivoluzioni istituzionali nell'Europa del Trecento, lo scenario politico europeo ed i conflitti tra le monarchie inglese e francese ed il papato (XII-XIII sec.).
La crisi del Trecento: epidemie, carestie e trasformazioni in Europa. Scopri le cause, la diffusione della peste e le conseguenze di questo secolo complesso.
Dampyr 300 "Trecento", scritto da Mauro Boselli, disegnato da Nicola Genzianella, edito dalla Sergio Bonelli Editore.Mi trovi anche su Instagram www.instagram.com/fumetti.e.dintorni/Se ti piace il mio podcast, offrimi un caffè https://www.buymeacoffee.com/fumettiedintorniQui c'è il mio piccolo mercatino su Subito https://www.subito.it/utente/16653861E qui quelloVinted https://www.vinted.it/member/#fumettiedintorni #fumettiitaliani #fumettoitaliano #fumetti #fumetto #comicbook #manga #dampyr #horror #vampiri #mauroboselli #nicolagenzianella #alessiapastorello #sergiobonellieditore #sbe #bonelli
Un viaggio nel capolavoro di Giovanni Boccaccio che, tra peste e racconti di vita, ci mostra quanto siamo simili agli uomini e alle donne del Trecento. Scopriremo insieme l'ironia, le avventure e la saggezza nascosta nelle cento novelle che hanno rivoluzionato la letteratura italiana.
La Gola, peccato capitale! Dante Alighieri scaglia i golosi all'inferno...ma cosa si mangiava nella Firenze del Duecento e del Trecento? Quali erano i gusti culinari del Sommo Poeta? E infine: il Conte Ugolino ha davvero mangiato i propri figli?See omnystudio.com/listener for privacy information.
I titoli: Trecento mila sfollati palestinesi in marcia verso Gaza. Si prepara un nuovo scambio di ostaggi tra Hamas e Israele. Prolungato il cessate-il-fuoco in Libano Il Papa ai comunicatori. Raccontare il bene per battere la disinformazione Trump annuncia nuovi decreti. Mano dura sui migranti Luca Collodi
What's Next taglia il traguardo delle trecento puntate. Anche oggi all'interno del Club di TSOW potrete analizzare insieme a noi gli ultimi avvenimenti che hanno caratterizzato la WWE e l'AEW e le news più importanti della settimana! Vi aspettiamo per festeggiare ed augurarci altre trecento puntate!
Buongiorno, la rassegna stampa di martedì 26 novembre 2024 è a cura di Ilenia Polsinelli Le notizie in primo piano: Repubblica Roma apre l'edizione di oggi con la notizia delle nomine in Commissione sanità: FDI pigliatutto, spazio a FI e PD. Esclusa la Lega dalla mappa del potere nella Capitale e nelle province. Mentre in Campidoglio per il dopo Gualtieri, FDI punta su Rampelli candidato; titolo di apertura del Corriere della sera Roma: vittime sulla strada, altri due drammatici decessi sulle arterie della Regione. Nella Capitale già 50 pedoni morti nel 2024; il Messaggero Roma, ma la notizia la troviamo su tutti i quotidiani, ci racconta l'inferno di Tor Cervara vissuto nelle ultime ore: esplode un capannone dell'ex poligrafico nella zona est della Captale. Trecento le persone in fuga, soprattutto bambini. Allarme diossina e scatta l'ordinanza del sindaco; infine sempre su Repubblica Roma, il sit-in davanti a Montecitorio delle femministe nella giornata internazionale della violenza sulle donne: la Roma del Giubileo dovrebbe essere accogliente, ma non lo è per le donne. A domani con Angela Gennaro Sveja è un progetto di comunicazione indipendente, sostenuto da Periferiacapitale, il programma per Roma della Fondazione Charlemagne. Ringraziamo inoltre l'Associazione A Sud che ci mette a disposizione i propri spazi per le riunioni di redazione. La sigla di Sveja è di Mattia Carratello. Vuoi sostenerci con una piccola donazione? Ora basta un click! La foto è di Luca Dammicco
Ce vendredi 25 octobre, Alice Lhabouz, fondatrice et présidente de Trecento et Éric Lewin, président d'EL Finances, se sont penchés sur les titres de Constellation et Tarkett, dans On achète ou on vend ? dans l'émission C'est Votre Argent présentée par Marc Fiorentino. C'est Votre Argent est à voir ou écouter le vendredi sur BFM Business.
Lo storico Alessandro Barbero dialoga con Joseph Rivolin, già direttore dell'Archivio storico regionale di Aosta e del Sistema bibliotecario valdostano. "La storia della Valle d'Aosta a cavallo tra Due e Trecento è molto diversa da quella della Firenze di Dante, fiorente centro economico e culturale, scosso però da conflitti politici che mettono in crisi il regime comunale, destinato nel lungo periodo a cedere il passo alla signoria medicea. Nelle valli valdostane si va invece consolidando la presenza sempre più pervasiva della dinastia sabauda, che riesce ad imporsi sulla classe signorile del territorio appoggiandosi principalmente all'alleanza con i visconti di Aosta, signori di Challant, e utilizzando abilmente la valenza strategica dei colli alpini, gli strumenti giuridici offerti dal sistema feudale e la politica di concessione di franchigie alle comunità locali". Fonte: audio registrato in prima persona. Una versione video è disponibile sul canale Youtube 'Bibliorencontres'. Organizzazione dell'evento a cura di: Biblioteca regionale Bruno Salvadori: https://www.facebook.com/biblioteca.regionale.aosta/ --- // Disclaimer // Tutti gli audio disponibili sono utilizzati negli episodi dopo previo consenso e accordo con i distributori originali di altre piattaforme e/o comunque distribuiti liberamente e originariamente con licenze CC BY 4.0 e affini - o registrati in loco, viene sempre riportata la fonte e i dovuti crediti. I titoli potrebbero differire in caso di titoli originali troppo lunghi. Per qualsiasi dubbio o problema contattateci PER FAVORE prima alla nostra mail: vassallidibarbero[@]gmail[dot]com - Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Festeggiamo l'episodio 300 di Vox2Box con la consueta dose di autoreferenzialità!
Il podcast di Alessandro Barbero: Lezioni e Conferenze di Storia
Il professor Barbero è ospite di Giovedì Scienza, per un incontro dal titolo "Le crisi del trecento e del duemila - Economia, conflitti ed epidemie con lo sguardo dello storico". Modera Piero Bianucci, scrittore e giornalista scientifico.Youtube: https://www.youtube.com/watch?v=m9HxeKY39BUTwitter: https://twitter.com/barberopodcastFacebook: https://facebook.com/barberopodcastInstagram: https://instagram.com/barberopodcastGeorge Street Shuffle by Kevin MacLeodLink: https://incompetech.filmmusic.io/song/3800-george-street-shuffleLicense: http://creativecommons.org/licenses/by/4.0/
Alessandro Barbero al Festival della Mente: Lezioni e Conferenze di Storia
Il professor Barbero è ospite di Giovedì Scienza, per un incontro dal titolo "Le crisi del trecento e del duemila - Economia, conflitti ed epidemie con lo sguardo dello storico". Modera Piero Bianucci, scrittore e giornalista scientifico.Youtube: https://www.youtube.com/watch?v=m9HxeKY39BUTwitter: https://twitter.com/barberopodcastFacebook: https://facebook.com/barberopodcastInstagram: https://instagram.com/barberopodcastGeorge Street Shuffle by Kevin MacLeodLink: https://incompetech.filmmusic.io/song/3800-george-street-shuffleLicense: http://creativecommons.org/licenses/by/4.0/
Il Messaggio di Oggi: "MEDIANTE QUESTI TRECENTO IO VI LIBERERÒ" • Giudici 7: 7 • Giudici 7: 5 • Giudici 7: 3 • Giudici 7: 9 • Genesi 46: 1 • Giovanni 1: 14 • Giovanni 1: 29 • Genesi 46: 2-3 • Genesi 17: 1 • Genesi 46: 4 • Giudici 7: 10 • Giudici 6: 36-37 • Giudici 7: 14-15 • Giudici 7: 17-19 • Zaccaria 4: 6--Guarda Canale 245 | Tivùsat 454 | Sky 854Scopri di più su www.paroledivita.org/linkinbio
Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.Riccardo Rao"Il tempo dei lupi"Storia e luoghi di un animale favolosoUtet Libriwww.utetlibri.itI lupi stanno tornando. Negli ultimi anni la loro popolazione in tutta Europa è aumentata in modo esponenziale. In Italia è più che decuplicata superando i duemila esemplari. Sempre più spesso vengono avvistati intorno ai centri abitati, nei pascoli, al limitare del bosco. Insieme alle tracce riemergono paure antiche, mai placate del tutto.Nemico da perseguitare, incarnazione del male, pericolo per raccolti e greggi: man mano che avanzava l'urbanizzazione e le foreste lasciavano spazio ai campi, i lupi sono stati cacciati, dagli eserciti o dagli stessi contadini, spesso dietro compenso delle istituzioni pubbliche. Si conta che solo in Francia nel 1797 furono uccisi oltre cinquemila lupi. Massacri simili furono perpetrati in Germania, Inghilterra, Italia… Una strage alimentata da un timore ancestrale che dal Medioevo giunge fino al presente.Dalla donna delle Asturie capace di comandare branchi di lupi nel Seicento, al ragazzo tedesco allevato dai lupi nel Trecento, fino alla celebre storia della bambina con il cappuccetto rosso che attorno all'anno Mille viene ghermita da un lupo e condotta nel cuore della foresta, Riccardo Rao ci guida attraverso documenti storici e leggende fino ai giorni nostri, ai macabri ritrovamenti di lupi impiccati nei boschi italiani.In un percorso fra storia, letteratura, psicologia e biologia, Rao ricostruisce come la superstizione popolare, la cultura dotta degli uomini di chiesa, ma anche le grandi trasformazioni dell'ambiente abbiano creato il mito del lupo europeo. Un mito mai così attuale.Riccardo Rao è professore ordinario all'Università di Bergamo, dove insegna Storia medievale e Storia dell'ambiente e degli animali. Ha tenuto conferenze e seminari in numerose università europee e americane ed è stato invitato per periodi di ricerca a Harvard, all'École Normale Supérieure di Lione e all'Università di Angers. I suoi interessi vertono principalmente sui beni comuni, l'ambiente, gli animali e i paesaggi medievali. Tra i suoi libri, ricordiamo I paesaggi dell'Italia medievale (Carocci, 2015).IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.it
Donato Pirovano"La nudità di Beatrice"Dante, Giotto, Ambrogio Lorenzetti e l'iconografia della CaritàDonzelli Editorewww.donzelli.itUna figura di pura luce, il corpo coperto da un velo sottile che ne lascia intravedere le forme, in mano un cuore rosso, che arde dentro una fiamma. Sotto il panno leggero, la donna è nuda. È l'icona della Carità, l'amore cristiano, nella nuova rappresentazione che di essa si afferma nell'arco del Trecento grazie ad artisti come Giotto e Ambrogio Lorenzetti. Ma qual è l'origine di questa iconografia? Chi c'è dietro a questa donna, sensuale e insieme spirituale, che incarna la più importante virtù teologale? Nella filigrana di questa immagine – sostiene Donato Pirovano nel volume – è possibile intravedere la Beatrice dantesca nella forma in cui appare in sogno al poeta nell'enigmatico sonetto che apre la Vita nuova. In quella sede, la donna compare tra le braccia di Amore, che le offre in pasto il cuore di Dante, per poi allontanarsi in lacrime. Donando questo cuore alla «donna de la salute», Amore affida a Beatrice la vita di Dante perché la trasformi, sublimando la sua passione affinché non venga mai meno. In questo rito onirico, Beatrice incarna ciò che sarà nella poesia di Dante da quel momento in poi: l'icona vivente della Caritas, quell'amore disinteressato che viene dal cielo e al cielo ritorna. Toglierle il velo e ammirare la sua nudità significa, allora, contemplare la bellezza di un amore salvifico, puro ed eterno. In un ragionamento serrato tra parole e immagini, Pirovano conduce il lettore alla scoperta dei legami obliqui tra arte e letteratura, rintracciando nell'episodio dantesco la fonte primaria capace, con la sua potente forza drammatica, di generare e alimentare un'iconografia che godrà di lì a poco di uno straordinario successo.Donato Pirovano è professore ordinario di filologia e critica dantesca all'Università di Milano. Socio dell'Accademia delle scienze di Torino, ha tenuto pubbliche letture dantesche presso varie istituzioni culturali, tra cui la Casa di Dante in Roma, la Società dantesca italiana di Firenze, il Salone del Libro di Torino. Codirige la «Rivista di studi danteschi». Nel 2015 ha curato la nuova edizione critica della Vita nuova. Per i tipi della Donzelli ha pubblicato Amore e colpa. Dante e Francesca (2021). IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itQuesto show fa parte del network Spreaker Prime. Se sei interessato a fare pubblicità in questo podcast, contattaci su https://www.spreaker.com/show/1487855/advertisement
En las caccias del Trecento y en las chasses francesas, dos o más voces se persiguen la una a la otra siguiéndose de cerca y tratando de darse caza. En este programa no sólo hablaremos de esta forma musical, sino también de trompas naturales,de animales y de dioses mitológicos a través de las músicas de Jacopo de Bologna, Gherardello da Firenze, Janequin, Francesco Cavalli, John Bull, Jean-Baptiste Morin, Vivaldi y Bach. Escuchar audio
Veronica Vittanidirettrice Musei Civici di ComoPinacoteca Civica di Comowww.visitcomo.euLa Pinacoteca annovera una sezione di scultura altomedioevale, romanica e gotica, con materiali provenienti da vari edifici religiosi della città; inoltre le sezioni di pittura coprono un arco cronologico ininterrotto dal Trecento al Novecento, con intermezzi riguardanti: la scultura, la decorazione delle vetrate e persino la miniatura.La sezione dedicata al Novecento ospita sculture e dipinti degli astrattisti del “Gruppo Como” nonchè i disegni dell'architetto futurista Antonio Sant' Elia.Geo Poletti. Collezionista e PittoreLa Pinacoteca Civica di Como, dopo il comodato della grande tela di Paolo Pagani con la Caduta degli angeli ribelli concesso dagli eredi di Huberto Poletti (1954–2019), prosegue la collaborazione con la famiglia Poletti organizzando una mostra incentrata sulla figura di Ruggero Poletti, per tutti Geo (Milano, 1926 – Lenno, Como, 2012).Ricercato conoscitore di pittura antica, collezionista e pittore in prima persona, Geo Poletti è una figura di primo piano nel panorama artistico italiano della seconda metà del Novecento. La sua raccolta, costruita con occhio attento alla qualità e senza preclusioni verso gli "anonimi" e gli artisti considerati "minori", ha svolto un ruolo importante nella riscoperta di alcuni pittori poco noti, poi universalmente riconosciuti da critica e mercato, a partire dall'amato Paolo Pagani (Castello Valsolda, Como 1655 - Milano, 1716), di cui sono esposti ben 7 dipinti, e di un genere emblematico della pittura di età moderna come la natura morta, esplorata con passione e competenza in molte delle sue diramazioni del Seicento e del Settecento.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itQuesto show fa parte del network Spreaker Prime. Se sei interessato a fare pubblicità in questo podcast, contattaci su https://www.spreaker.com/show/1487855/advertisement
Alessandro Barbero segue Dante nella sua adolescenza di figlio di un usuario che sogna di appartenere al mondo dei nobili e dei letterati. Troviamo Dante nei corridoi oscuri della politica, dove gli ideali si infrangono davanti alla realtà meschina degli odi di partito e della corruzione dilagante e lo ritroviamo poi nei vagabondaggi dell'esiliato dove scopriamo l'incredibile varietà dell'Italia del Trecento, fra metropoli commerciali e corti cavalleresche. Evento organizzato nell'ambito degli incontri Aspettando la Storia. La Storia in Piazza. Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=phTJcmpwqXc --- // Disclaimer // Tutti gli audio disponibili sono utilizzati negli episodi dopo previo consenso e accordo con i distributori originali di altre piattaforme e/o comunque distribuiti liberamente e originariamente con licenze CC BY 4.0 e affini - o registrati in loco, viene sempre riportata la fonte. I titoli potrebbero differire in caso di titoli originali troppo lunghi. Per qualsiasi dubbio o problema contattateci PER FAVORE prima alla nostra mail: flamsteed46[@]gmail[dot]com Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Simona Cantelmi"Io non mi trucco"Les Flaneurs Edizionihttps://lesflaneursedizioni.itSara, al settimo mese di gravidanza e ormai lontana dall'ex fidanzato, vive da sola questa nuova fase. Tamila, solare e premurosa, ha nostalgia della sua Russia ma in Italia ha trovato il grande amore, con il quale ha costruito una splendida famiglia. Valeria, giornalista precaria, è appassionata e sicura di sé, ma inizia a soffrire la sua condizione di single e si rifugia nelle braccia di un uomo sposato. Betty è una fotografa che per pagare l'affitto lavora come cameriera e che, inaspettatamente, si scopre innamorata di una ragazza. Quattro trentenni in corsa verso i quaranta, dalle esistenze variamente intrecciate, che vedono mutare il proprio “essere donna” e devono fare i conti con le inquietudini proprie del sentimento amoroso. Ognuna di loro ha un cuore grande e un bagaglio di sofferenze che non le impedisce di mantenersi aperta all'amore, all'amicizia e alla cura dell'altro. Perché non importa quante lacrime abbiano già versato quegli occhi struccati, o quanti castelli in aria siano già crollati: una donna saprà sempre ritrovare il sorriso e andare avanti.Simona Cantelmi, Budrio (Bo), giornalista. Laureata in Lettere Moderne, ha lavorato come redattore per un quotidiano (L'Informazione-Il Domani di Bologna, allegato della Stampa) e per alcuni periodici (allegati del Giornale). Si occupa di comunicazione negli ambiti musica, teatro ed editoria e scrive per l'inserto mensile del Corriere della Sera “Vivi Bologna Emilia Romagna”. È vicepresidente di Agimp (Associazione dei Giornalisti e Critici italiani di Musica legata ai linguaggi popolari). Ha curato quattro voci del Dizionario Biografico degli Italiani Treccani. Ha pubblicato monografie e saggi di carattere storico (tra cui Bologna fra Trecento e Quattrocento. La testimonianza di Pietro Di Mattiolo, 2011), racconti e il romanzo Il protettore del tempo (2017).IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.itQuesto show fa parte del network Spreaker Prime. Se sei interessato a fare pubblicità in questo podcast, contattaci su https://www.spreaker.com/show/1487855/advertisement
In questi giorni anche i preziosi manoscritti medievali conservati in Emilia-Romagna fanno parlare, a causa dei drammatici danni causati dalla tragedia dell'alluvione. Quilisma mette al centro di due appuntamenti il manoscritto 117 conservato nella Biblioteca comunale di Faenza, una raccolta di variazioni strumentali su modelli polifonici francesi e italiani della fine del Trecento e primi del Quattrocento. In essa molta è la musica liturgica; tre diverse messe, un Kyrie isolato, due Benedicamus Domino e una serie di variazioni corrispondenti a vari momenti dell'Ufficio del Vespro: un mottetto sacro, l'inno Ave maris stella, tre intonazioni del Magnificat e una parodia forse corrispondente alla sua dossologia finale. Giovanni Conti ripropone per l'occassione un incontro con Pedro Memelsdorf e l'Ensemble Mala Punica da lui diretto. La musica che ascolteremo è quella desunta dal codice faentino fortunatamente scampato all'alluvione. Il risultato è molto suggestivo e senz'altro innovatore: i cantori della Schola – portatori dei sacri testi – vengono così contornati dal virtuosismo delle diminuzioni, quasi si trattasse delle splendide iniziali di un codice miniato di cui Faenza 117 ci mostra (solo) le straordinarie filigrane.
In questi giorni anche i preziosi manoscritti medievali conservati in Emilia-Romagna fanno parlare, a causa dei drammatici danni causati dalla tragedia dell'alluvione. Quilisma mette al centro di due appuntamenti il manoscritto 117 conservato nella Biblioteca comunale di Faenza, una raccolta di variazioni strumentali su modelli polifonici francesi e italiani della fine del Trecento e primi del Quattrocento. In essa molta è la musica liturgica; tre diverse messe, un Kyrie isolato, due Benedicamus Domino e una serie di variazioni corrispondenti a vari momenti dell'Ufficio del Vespro: un mottetto sacro, l'inno Ave maris stella, tre intonazioni del Magnificat e una parodia forse corrispondente alla sua dossologia finale. Giovanni Conti ripropone per l'occassione un incontro con Pedro Memelsdorf e l'Ensemble Mala Punica da lui diretto. La musica che ascolteremo è quella desunta dal codice faentino fortunatamente scampato all'alluvione. Il risultato è molto suggestivo e senz'altro innovatore: i cantori della Schola – portatori dei sacri testi – vengono così contornati dal virtuosismo delle diminuzioni, quasi si trattasse delle splendide iniziali di un codice miniato di cui Faenza 117 ci mostra (solo) le straordinarie filigrane.
In questi giorni anche i preziosi manoscritti medievali conservati in Emilia-Romagna fanno parlare, a causa dei drammatici danni causati dalla tragedia dell'alluvione. Quilisma mette al centro di due appuntamenti il manoscritto 117 conservato nella Biblioteca comunale di Faenza, una raccolta di variazioni strumentali su modelli polifonici francesi e italiani della fine del Trecento e primi del Quattrocento. In essa molta è la musica liturgica; tre diverse messe, un Kyrie isolato, due Benedicamus Domino e una serie di variazioni corrispondenti a vari momenti dell'Ufficio del Vespro: un mottetto sacro, l'inno Ave maris stella, tre intonazioni del Magnificat e una parodia forse corrispondente alla sua dossologia finale. Giovanni Conti ripropone per l'occassione un incontro con Pedro Memelsdorf e l'Ensemble Mala Punica da lui diretto. La musica che ascolteremo è quella desunta dal codice faentino fortunatamente scampato all'alluvione. Il risultato è molto suggestivo e senz'altro innovatore: i cantori della Schola – portatori dei sacri testi – vengono così contornati dal virtuosismo delle diminuzioni, quasi si trattasse delle splendide iniziali di un codice miniato di cui Faenza 117 ci mostra (solo) le straordinarie filigrane.
Rinviato oggi l'inizio del vaglio del decreto sull'immigrazione del governo Meloni, che l'opposizione contrasta con decisione. Associazioni, partiti e sindacati hanno manifestato a Roma il 18 aprile contro il decreto.
Il podcast di Alessandro Barbero: Lezioni e Conferenze di Storia
Nel Trecento guerre ed epidemie provocano una notevole riduzione demografica, eppure la qualità della vita aumenta, e appaiono nuove opportunità di mercato per tutti quelli capaci di cogliere l'occasione.Questa è la prima conferenza del ciclo "Tre lezioni di Alessandro Barbero", organizzato da Intesa Sanpaolo e svoltosi nell'omonimo Grattacielo, a Torino. Grazie ad Intesa Sanpaolo per il permesso di pubblicare le conferenze.Credits: Intesa Sanpaolo 2019Evento: http://www.eventi.grattacielointesasanpaolo.com/prenota/auditorium/tre-lezioni-di-alessandro-barbero/Community & Palco del Mercoledì: https://barberopodcast.it/communityTwitter: https://twitter.com/barberopodcastFacebook: https://facebook.com/barberopodcastInstagram: https://instagram.com/barberopodcastGeorge Street Shuffle by Kevin MacLeodLink: https://incompetech.filmmusic.io/song/3800-george-street-shuffleLicense: http://creativecommons.org/licenses/by/4.0/
Alessandro Barbero al Festival della Mente: Lezioni e Conferenze di Storia
Nel Trecento guerre ed epidemie provocano una notevole riduzione demografica, eppure la qualità della vita aumenta, e appaiono nuove opportunità di mercato per tutti quelli capaci di cogliere l'occasione.Questa è la prima conferenza del ciclo "Tre lezioni di Alessandro Barbero", organizzato da Intesa Sanpaolo e svoltosi nell'omonimo Grattacielo, a Torino. Grazie ad Intesa Sanpaolo per il permesso di pubblicare le conferenze.Credits: Intesa Sanpaolo 2019Evento: http://www.eventi.grattacielointesasanpaolo.com/prenota/auditorium/tre-lezioni-di-alessandro-barbero/Community & Palco del Mercoledì: https://barberopodcast.it/communityTwitter: https://twitter.com/barberopodcastFacebook: https://facebook.com/barberopodcastInstagram: https://instagram.com/barberopodcastGeorge Street Shuffle by Kevin MacLeodLink: https://incompetech.filmmusic.io/song/3800-george-street-shuffleLicense: http://creativecommons.org/licenses/by/4.0/
La scena dell'Umanesimo italiano tra Trecento e Quattrocento fu molto vivace: ecco alcuni personaggi che lasciarono il segno anche sulla filosofia.
Il miracolo delle piccole vite salvate, il freddo e il conforto di una zuppa.
Stefano Karadjov"Museo del Risorgimento. Leonessa d'Italia"Fondazione Brescia Museihttps://bresciamusei.comConoscere la storia ci aiuta ad analizzare il presente A Brescia inaugura il nuovo Museo del Risorgimento Leonessa d'Italia Completamente aggiornato nei contenuti e negli spazi all'interno del Grande e Piccolo Miglio nel Castello di Brescia Inaugurazione sabato 28 gennaio 2023 ore 11.30 Il nuovo Museo è caratterizzato da un approccio fortemente narrativo, orientato alla comprensione degli avvenimenti storici e allo sviluppo dell'historical thinking, allo scopo di leggere e interpretare le questioni della contemporaneità a partire dalla conoscenza del passato. La riscoperta della storia rappresenta, infatti, uno strumento essenziale per custodire la memoria, valorizzare il nostro patrimonio culturale, analizzare il presente e sviluppare il senso critico rispetto all'attualità. Tre sono i pilastri della trama narrativa del nuovo Museo del Risorgimento Leonessa d'Italia: i reperti storici, ovvero l'evidenza della cultura materiale del Risorgimento; le opere d'arte, che hanno contribuito a formare il nostro immaginario sull'epopea risorgimentale; infine, la collezione digitale, che permette un approccio esperienziale al Museo, coinvolgendo il pubblico in un percorso di conoscenza ed esplorazione. Conservare e spiegare oggetti e opere d'arte non è infatti l'unico scopo del Museo di Brescia, che si fa portatore di una nuova concezione di Risorgimento, quale epoca più lunga e complessa di quanto siamo abituati a pensare.Nel nuovo allestimento, il Risorgimento italiano viene letto come parte integrante di fenomeni storici più ampi, che hanno riguardato l'intero continente europeo e la cui forza simbolica non si è esaurita nell'Ottocento. Raccontando la storia del Risorgimento come un viaggio complesso e fatto di molte voci, il Museo alterna scala locale ed europea, racconto e analisi, contenuti fisici e collezioni digitali, allo scopo di illustrare eventi, luoghi e protagonisti della storia risorgimentale in maniera innovativa. Il percorso museale, inoltre, riconosce e valorizza il fondamentale ruolo svolto dalle donne nel processo di unificazione dell'Italia. La narrazione parte dalla Repubblica bresciana del 1797, passando attraverso le Guerre d'indipendenza e arriva alle soglie dei nostri giorni. Un focus particolare è riservato all'episodio delle Dieci giornate, che valsero alla città l'appellativo, reso celebre da Aleardo Aleardi e da Giosuè Carducci, di “Leonessa d'Italia”, in ragione dell'eroica resistenza popolare alle forze austriache (1849).Il Leonessa d'Italia amplia e completa l'offerta museale di Fondazione Brescia Musei, da un punto di vista artistico e iconografico, arricchendo il disegno della pittura bresciana già in la Pinacoteca Tosio Martinengo – che copre l'arco temporale dal Trecento all'Ottocento – con opere di artisti ottocenteschi e novecenteschi quali Angelo Inganni, Jean Adolphe Beaucé, Adolfo Wildt, Giovanni Battista Gigola, Caroline Deby, Eliseo Sala, Faustino Joli. Dal punto di vista storico il Museo del Risorgimento Leonessa d'Italia si affianca infatti, anche nella posizione interna al Castello, al Museo delle Armi Luigi Marzoli, che racconta la lunghissima e prolifica tradizione armiera bresciana nei secoli. Entrambi i musei sono, non a caso, visitabili con un unico biglietto. Il nuovo Museo intrattiene con il Castello di Brescia un legame inscindibile: durante l'Ottocento la fortezza – uno dei più affascinanti complessi fortificati d'Italia e il secondo più grande d'Europa – fu sede della guarnigione francese e poi di quella austriaca, che decise di rifunzionalizzare gli edifici e gli acquartieramenti militari, donando al Castello la forma di una grande caserma. Anche nel secolo successivo e fino al termine della Seconda guerra mondiale esso fu luogo di detenzione e tortura fino a diventare, a partire dal dopoguerra, uno dei luoghi più cari ai bresciani. Negli anni, ospitò anche l'antico Museo del Risorgimento di Brescia, istituito nel 1887, tra i primi ad essere creati in Italia. Fu chiuso nel 2005 per lasciare spazio a esposizioni temporanee. Gravi problemi statici, palesatesi nella sede del Grande Miglio, portarono a una definitiva chiusura degli spazi espositivi nel 2015, finalmente oggi sanata dall'apertura del nuovo museo Leonessa d'Italia.L'intervento del Comune di Brescia e di Fondazione Brescia Musei, grazie al Bando Emblematici Maggiori di Fondazione Cariplo, ha voluto quindi recuperare e valorizzare un bene storico fondamentale nella storia della città di Brescia. Il progetto di riqualificazione ha interessato non solo la struttura del Grande Miglio – edificio nato come deposito delle vettovaglie del Castello e poi divenuto, in epoca contemporanea, spazio espositivo – ma anche quello del Piccolo Miglio, ulteriore antico deposito che oggi diventa sede dell'accoglienza, della biglietteria e del bookshop; esso contiene al suo interno uno spazio per laboratori e conferenze e, al secondo piano, uno per mostre temporanee e appuntamenti e, in ultimo, l'intero ambito servirà in futuro la Fossa Viscontea all'esterno, palcoscenico di eventi dal vivo.IL POSTO DELLE PAROLEAscoltare fa Pensarehttps://ilpostodelleparole.itQuesto show fa parte del network Spreaker Prime. Se sei interessato a fare pubblicità in questo podcast, contattaci su https://www.spreaker.com/show/1487855/advertisement
In this lecture, I discuss the art of Italy during the ancient and medieval periods! I covered the Etruscans, Ancient Rome, Early Christianity, Byzantine Ravenna, and the Trecento. For images and sources: https://daffodil-clock-ca1.notion.site/Ancient-and-Medieval-Italy-6353658f739945c08c6ab83b9007d324 _______________________________________________________________________________________________________________________________________ Welcome to Accessible Art History! Here, we provide a space for art lovers, students, and anyone who is curious to explore all periods of art history and human creation. Website: www.accessiblearthistory.com YouTube channel: https://www.youtube.com/accessiblearthistory If you would like to support me on Patreon: https://www.patreon.com/accessiblearthistory?fan_landing=true Sponsor an episode: https://www.buymeacoffee.com/accessarthist Follow on Instagram: @accessible.art.history My favorite art history books: https://bookshop.org/shop/accessiblearthistory Sign up for the monthly newsletter: https://forms.gle/Dwe3mob2D43r8Hu2A All images courtesy of Public Domain and/or Creative Commons for educational purposes Music courtesy of Epidemic Sound (referral link below) https://www.epidemicsound.com/referral/kvtik0 #arthistory #art #history --- Support this podcast: https://anchor.fm/accessiblearthistory/support
Alex jones"Il traduttore"Massimo Soncini Editorehttps://www.soncinieditore.it/Tra teschi di poeti del Trecento e loschi esperimenti genetici, un thriller dalle sfumature horror per la nuova collana GialloParma di Massimo Soncini Editore."Un giallo la cui trama si infittisce sullo sfondo di una Parma notturna e misteriosa... Con personaggi che convincono il lettore a seguirli fino alla fine." Gazzetta di ParmaLa vita serena di Patrick Bird, filosofico e ironico traduttore americano che vive a Parma tra piccoli lavori e amori deludenti, si trasformerà - dal momento in cui accetta un lavoro commissionato dalla bella e aristocratica Ombretta Blanc - in uno strano incubo: un travolgente mix di terrore, perversione e malvagità. Da modesto traduttore di testi enigmatici scritti da un ragazzo scomparso nel nulla, Patrick, in un crescendo di tensione, rischierà di diventare la vittima designata. Un ironico giallo/noir con sfumature di fantascienza e horror che si legge tutto d'un fiato, degno di Haruki Murakami e Carlos Ruiz Zafòn.Alex Jones di Atlanta (Stati Uniti), abita a Parma con la sua famiglia. È docente di inglese presso l'Università di Parma e il Liceo Scientifico Marconi, giornalista freelance, traduttore, interprete, doppiatore, attore di teatro, cantante per il gruppo punk No Bones, telecronista e allenatore di football americano. Nel 2021, il suo racconto “My Children and Other Animals” è stato nominato finalista per il premio “Best Non-Fiction Story” da Story House Magazine.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Poète et philosophe du Trecento italien, Dante fut l'un des magistrats qui gouvernèrent Florence. Victime d'un retournement de situation, il en fut chassé et entreprit d'écrire la Divine Comédie. Ce chef-d'œuvre du christianisme médiéval, méconnu ou incompris, domine la poésie italienne.
Dante, Petrarca e Boccaccio sono definiti le "Tre Corone" della lingua fiorentina, e ovviamente anche di quella italiana. Nonostante siano spesso citati assieme, in realtà i tre autori sono molto diversi tra di loro. Le ragioni sono nel periodo storico che vivono, nella storia personale e nella società in cui si sviluppa la loro opera.In questa pillola, vediamo chi sono e quali siano somiglianze e differenze fra i tre. Se vuoi approfondire, come sempre, puoi farlo qui: https://www.studenti.it/confronto-fra-dante-petrarca-e-boccaccio.htmlColonna sonoraBlippy trance / Poppers and prosecco - Kevin Mac Leod https://incompetech.com/Effetti sonori: https://www.zapsplat.com
Tra il Trecento e il Quattrocento il nord Italia fu attraversato da un profondo cambiamento, coi comuni che andarono evolvendosi verso le cosiddette signorie. Ecco come tutto questo avvenne.