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Italia Mistero
Francis Turatello e Vallanzasca: la pace in carcere — Faccia d'Angelo ep. 4

Italia Mistero

Play Episode Listen Later Jun 10, 2026 32:53


Inchiostro Nero
IL MOSTRO DEL KM. 47. Ernesto Picchioni.

Inchiostro Nero

Play Episode Listen Later Jun 10, 2026 47:39 Transcription Available


La casa di Ernesto Picchioni, lungo la Salaria, è un guscio sporco e isolato dove i viaggiatori entrano e non escono più. Li accoglie con gentilezza, li fa sedere, li osserva. Poi, quando la notte cala e la strada tace, li colpisce. Per denaro, per necessità, per un istinto che nessuno ha mai saputo spiegare davvero.La verità esplode con l'omicidio di Alessandro Daddi, quando Picchioni viene visto in sella al suo ciclomotore. Attorno al casolare emergono resti, oggetti, tracce di vite scomparse. La zona diventa un punto nero sulla mappa, un tratto di strada che la gente evita.Arrestato dopo le confessioni della sua famiglia, non mostra rimorso. In carcere resta un uomo pericoloso, imprevedibile, capace di scatti di violenza anche dietro le sbarre. Muore lì, lasciando dietro di sé una scia di morti mai del tutto chiarita e un tratto di Salaria che per anni ha portato il suo nome come un'ombra.EPISODI SENZA PUBBLICITÀAccesso Patreonhttps://patreon.com/InchiostroNeroAccesso YouTubehttps://www.youtube.com/channel/UCgWYgzMqnraaWzHOy6e4ZwQ/joinSEGUICI SU:Instagram https://www.instagram.com/inchiostro_nero_podcastCanale WhatsApphttps://whatsapp.com/channel/0029VayE7vP4CrfaFPR9An0WQuesta è un'opera di fantasia ispirata da una storia vera. Ogni riferimento a luoghi reali, eventi o personaggi realmente esistiti è rielaborato dall'immaginazione. Gli eventi narrati sono il frutto della creatività dell'autore e qualsiasi somiglianza o discordanza con persone reali, luoghi e eventi accaduti è puramente casuale.

Inchiostro Nero
[TRAILER] IL MOSTRO DEL KM. 47. Ernesto Picchioni.

Inchiostro Nero

Play Episode Listen Later Jun 7, 2026 4:01 Transcription Available


La casa di Ernesto Picchioni, lungo la Salaria, è un guscio sporco e isolato dove i viaggiatori entrano e non escono più. Li accoglie con gentilezza, li fa sedere, li osserva. Poi, quando la notte cala e la strada tace, li colpisce. Per denaro, per necessità, per un istinto che nessuno ha mai saputo spiegare davvero.La verità esplode con l'omicidio di Alessandro Daddi, quando Picchioni viene visto in sella al suo ciclomotore. Attorno al casolare emergono resti, oggetti, tracce di vite scomparse. La zona diventa un punto nero sulla mappa, un tratto di strada che la gente evita.Arrestato dopo le confessioni della sua famiglia, non mostra rimorso. In carcere resta un uomo pericoloso, imprevedibile, capace di scatti di violenza anche dietro le sbarre. Muore lì, lasciando dietro di sé una scia di morti mai del tutto chiarita e un tratto di Salaria che per anni ha portato il suo nome come un'ombra.EPISODI SENZA PUBBLICITÀAccesso Patreonhttps://patreon.com/InchiostroNeroAccesso YouTubehttps://www.youtube.com/channel/UCgWYgzMqnraaWzHOy6e4ZwQ/joinSEGUICI SU:Instagram https://www.instagram.com/inchiostro_nero_podcastCanale WhatsApphttps://whatsapp.com/channel/0029VayE7vP4CrfaFPR9An0WQuesta è un'opera di fantasia ispirata da una storia vera. Ogni riferimento a luoghi reali, eventi o personaggi realmente esistiti è rielaborato dall'immaginazione. Gli eventi narrati sono il frutto della creatività dell'autore e qualsiasi somiglianza o discordanza con persone reali, luoghi e eventi accaduti è puramente casuale.

Ecovicentino.it - AudioNotizie
Superlight Foto Festival, oggi il via: tre giorni attorno alla fotografia nel cuore di Vicenza

Ecovicentino.it - AudioNotizie

Play Episode Listen Later Jun 5, 2026 1:24


Da oggi a domenica mostre, incontri, workshop e ospiti internazionali nella Chiesa di San Vincenzo. In programma anche la prima vicentina del documentario dedicato a Ferdinando Scianna.

Radio Giap Rebelde
Gli uomini pesce. Conversazioni anfibie attorno a un romanzo geografico

Radio Giap Rebelde

Play Episode Listen Later May 25, 2026 110:25


«Questa sarà una conversazione anfibia, ambigua... Dubbia... Anche mostruosa!» Così Giada Peterle, direttrice del Museo di Geografia dell'Università di Padova, ha introdotto l'incontro su Gli uomini pesce, svoltosi proprio in quel luogo il 19 maggio 2026. Luogo che, ha aggiunto Peterle, è il«naturale approdo» del romanzo, sia perché parte di quest'ultimo è «ancorata» in quelle stanze, sia perché trattasi di un «romanzo geografico», anzi, di un romanzo che è «geografo esso stesso» e ci interroga sulla geografia come forma del pensiero. A confrontarsi sul libro un parterre di docenti di geografia: Francesco Visentin, Andrea Pase, Luca Bonardi e Margherita Cisani. Al termine dei loro interventi, Wu Ming 1 ha raccolto gli spunti, ricostruito le tappe del suo lavoro sul romanzo e risposto alle domande del pubblico. Nel mentre, è arrivata una lettera di Antonia Nevi, di cui si è data pubblica lettura.

Laser
Gambero rosso: cosa c'è dietro al marchio di Mazara

Laser

Play Episode Listen Later May 18, 2026 26:24


Il gambero rosso di Mazara è diventato negli anni un simbolo del made in Italy, ma il suo successo si regge sempre meno sulla pesca locale e sempre più su logiche di branding e mercato. Nato come prodotto poco valorizzato, il gambero ha conosciuto il boom negli anni '90 grazie all'industrializzazione della pesca a strascico e all'espansione verso i fondali libici, ricchissimi di risorse. Attorno a questo crostaceo si è costruita una vera economia del lusso, sostenuta da campagne commerciali e strategie mediatiche che hanno trasformato il “gambero di Mazara” in un marchio globale più che in una reale denominazione d'origine.Nel frattempo, però, la pesca intensiva ha impoverito il Mediterraneo, mentre la chiusura delle acque libiche, i sequestri dei pescherecci, l'aumento dei costi del carburante e i vincoli europei hanno messo in crisi la marineria mazarese. Sempre più armatori denunciano un sistema non più sostenibile economicamente. Sullo sfondo emergono anche pratiche opache come i trasbordi in mare aperto: gamberi pescati da flotte nordafricane verrebbero trasferiti su pescherecci italiani e immessi sul mercato come prodotto “di Mazara”. Una dinamica difficile da controllare ma considerata da molti pescatori una forma di sopravvivenza. Il risultato è una domanda inevitabile: il gambero rosso di Mazara è ancora un'eccellenza territoriale o ormai soprattutto un'etichetta commerciale?

Laser
Gambero rosso: cosa c'è dietro al marchio di Mazara

Laser

Play Episode Listen Later May 18, 2026 26:24


Il gambero rosso di Mazara è diventato negli anni un simbolo del made in Italy, ma il suo successo si regge sempre meno sulla pesca locale e sempre più su logiche di branding e mercato. Nato come prodotto poco valorizzato, il gambero ha conosciuto il boom negli anni '90 grazie all'industrializzazione della pesca a strascico e all'espansione verso i fondali libici, ricchissimi di risorse. Attorno a questo crostaceo si è costruita una vera economia del lusso, sostenuta da campagne commerciali e strategie mediatiche che hanno trasformato il “gambero di Mazara” in un marchio globale più che in una reale denominazione d'origine.Nel frattempo, però, la pesca intensiva ha impoverito il Mediterraneo, mentre la chiusura delle acque libiche, i sequestri dei pescherecci, l'aumento dei costi del carburante e i vincoli europei hanno messo in crisi la marineria mazarese. Sempre più armatori denunciano un sistema non più sostenibile economicamente. Sullo sfondo emergono anche pratiche opache come i trasbordi in mare aperto: gamberi pescati da flotte nordafricane verrebbero trasferiti su pescherecci italiani e immessi sul mercato come prodotto “di Mazara”. Una dinamica difficile da controllare ma considerata da molti pescatori una forma di sopravvivenza. Il risultato è una domanda inevitabile: il gambero rosso di Mazara è ancora un'eccellenza territoriale o ormai soprattutto un'etichetta commerciale?

Bestiario politico
Ep. 28 | Socrate - Parte 2

Bestiario politico

Play Episode Listen Later May 15, 2026 30:45


di Gianluca Briguglia | In questo secondo episodio dedicato a Socrate, lo seguiamo nel momento decisivo della sua vita: il processo che porterà Atene a condannarlo a morte. L'accusa è quella di corrompere i giovani e mettere in discussione gli dèi della città, ma dietro il tribunale si muove una crisi più profonda: una polis ferita da guerre, tradimenti e lotte interne, sempre più insofferente verso chi ne incrina le certezze. Attorno a Socrate pesano anche le ombre dei suoi allievi più controversi, da Alcibiade a Crizia, protagonisti della rovina politica ateniese. Ma proprio davanti ai giudici il filosofo rivendica fino in fondo la propria missione: spingere gli uomini a interrogarsi, a riconoscere la propria ignoranza, a cercare una verità più autentica. È qui che emerge il Socrate più radicale: il “tafano” che punge la città e rifiuta di tacere, anche davanti alla morte. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

il posto delle parole
Maria Luisa Frisa "Il corpo alla moda"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later May 12, 2026 31:01


Maria Luisa Frisa"Il corpo alla moda"Einaudi Editorewww.einaudi.itSenza un corpo l'abito è incompleto. Prende vita solo quando viene indossato, plasmando l'immagine di chi lo porta e lasciandosi, a sua volta, trasformare. In questo scambio silenzioso si gioca una domanda decisiva: quanto la moda disciplina i corpi? E quanta libertà, invece, offre a ciascuno di noi per raccontarsi? Un saggio imprescindibile che ci insegna a guardare i vestiti non solo per come ci stanno, ma per ciò che ci chiedono di diventare. Perché ogni abito non copre soltanto un corpo. Dice chi siamo e chi decidiamo di essere.Che cosa accade quando la moda incontra il corpo? È attorno a questa domanda che si sviluppa la riflessione di Maria Luisa Frisa, tra le voci più autorevoli della cultura italiana della moda: un invito a riconoscere negli abiti non oggetti frivoli, ma dispositivi culturali capaci di generare identità, desideri e immaginari. Tra passerelle e atelier, pagine di riviste, manichini e cartamodelli, prende così forma il racconto sorprendente di una corporeità costantemente progettata e ripensata dalla moda. È il corpo «astratto» delle modelle, sospeso tra standardizzazione e singolarità; il corpo maschile ridefinito dalle rivoluzioni stilistiche di Armani e Versace; sono i corpi pop dei red carpet e quelli vulnerabili che si espongono attraverso lo schermo degli smartphone. Ma è anche, e soprattutto, il corpo quotidiano, quello che ogni mattina si misura allo specchio nel gesto insieme semplice e decisivo di scegliere cosa indossare. Attorno a questo gesto si dispiega un sistema di segni e strumenti – taglie, silhouette, zone erogene mutevoli, trucco come maschera o come atto di libertà – che mostra come il corpo non sia mai dato una volta per tutte, ma continuamente negoziato e riscritto. Con un perfetto intreccio di teoria e narrazione, Frisa ci mostra come gli abiti possano manipolare il corpo o liberarlo, astrarlo o restituirgli consistenza, svelandoci come la moda continui, incessantemente, a riscrivere il nostro modo di stare nel mondo.Maria Luisa Frisa, teorica della moda e curatrice, laureata in Storia dell'arte all'Università di Firenze, già Visiting Professor al London College of Fashion, è stata professoressa ordinaria all'Università Iuav di Venezia, dove ha fondato il corso di laurea «Design della moda e Arti multimediali» e dove dirige la rivista accademica «Dune». Nella sua prima vita si è occupata di arte contemporanea curando mostre, scrivendo per la rivista «Flash Art» e fondando la rivista indipendente «Westuff». Curatrice di numerose mostre, in Italia e all'estero, la piú recente è Memorabile. Ipermoda al MAXXI di Roma. I suoi ultimi libri sono Le forme della moda (il Mulino 2022), I racconti della moda (Einaudi 2024) e Il corpo alla moda (Einaudi 2026).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Mitologia: le meravigliose storie del mondo antico
270 - Iro, il girovago - Io sono Nessuno: la Vita di Odisseo - Episodio 30

Mitologia: le meravigliose storie del mondo antico

Play Episode Listen Later May 4, 2026 26:53


Lo sponsor di questo episodio è Shopify! Prova adesso Shopify per 1 euro al mese: www.shopify.it/mitologia Odisseo è nella sala della sua reggia, travestito da mendicante, seduto sulla soglia. Attorno a lui, centosette uomini che banchettano con i suoi beni e corteggiano sua moglie. Potrebbe fermarli. Non ancora. In più c'è un gigante che vuole scacciarlo dalla sala... Questo episodio racconta cosa significa esercitare la forza trattenendola e perché Omero considera questa la forma più alta di intelligenza. Trentesimo episodio della serie La Vita di Odisseo. .-.-. Vuoi saperne di più sull'episodio? Vai qui e leggi gli approfondimenti: https://it.tipeee.com/mitologia-le-meravigliose-storie-del-mondo-antico/news .-.-. Per avere informazioni su come puoi supportare questo podcast vai qui: https://it.tipeee.com/mitologia-le-meravigliose-storie-del-mondo-antico/ Se ti va di dare un'occhiata al libro “Il Re degli Dei”, ecco qui un link (affiliato: a te non costa nulla a me dà un piccolissimo aiuto): https://amzn.to/3Q50uFR Se ti va di dare un'occhiata al libro “Eracle, la via dell'eroe”, ecco qui un link: https://amzn.to/46dAFYZ Altri link affiliati: Lista dei libri che consiglio (lista in continuo aggiornamento): https://amzn.to/3Q3ZYI9 Lista dei film che consiglio (lista in continuo aggiornamento): https://amzn.to/3DoqTa7 Lista hardware che consiglio per chi è curioso del mondo per podcast (lista in continuo aggiornamento): https://amzn.to/44TYKTW Uso plugin audio da questa Software House: Waves. Se vuoi dare un'occhiata, anche questo è un link affiliato: https://www.waves.com/r/1196474 Ami musiche rilassanti e i suoni della natura? Iscriviti a questo meraviglioso canale  https://www.youtube.com/channel/UCbRZLgwT37437fYK4YYKhXQ?sub_confirmation=1 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Caffe 2.0
3867 Wallet e PostePay: cybersecurity assediata attorno al tema dell'identità digitale

Caffe 2.0

Play Episode Listen Later Apr 23, 2026 9:48


Wallet e PostePay: cybersecurity assiedata attorno al tema dell'identità digitale.Identità online: per i minori e per la cybersecurity.Per i minori anche dati biometrici. Per la sicurezza si puo' fare bene usando meno dati.E si bloccano i fornitori mondiali piu' apprezzati internazionalmente.

Focus economia
Vinitaly si punta su export e qualità

Focus economia

Play Episode Listen Later Apr 14, 2026


Al via domenica la 58esima edizione di Vinitaly, che si concluderà il 15 aprile a Veronafiere. ANCHE QUEST'ANNO SAREMO OSPITATI NELLO STAND DI PASQUA VINI , PADIGLIONE 5 , STAND E4. La fiera si rafforza sotto tutti i punti di vista, dagli spazi dedicati all enoturismo a quelli per i distillati, passando dai No-Lo. Tutto dedicato in primis ai circa mille top buyer internazionali attesi da 70 Paesi (selezionati insieme a Ita-Italia Trade Agency), che vedono in testa Usa (a dimostrazione che al di là della turbativa dazi sul mercato, l interesse per i vini italiani resta alta) e Canada (che registra un exploit con una trentina di top buyer in più rispetto al 2025). È stato poi potenziato l'ingaggio della domanda asiatica guidata dalla Cina, ma con accrediti in crescita da India, Giappone, Thailandia, Vietnam. Tra le piazze più dinamiche dell America Latina ci sono Brasile (notizia positiva in ottica Mercosur) e Messico. In crescita anche l Africa, senza dimenticare la centralità dell Europa. L'offerta è invece rappresentata da circa 4mila aziende del Made in Italy enologico e un palinsesto di oltre cento eventi tra degustazioni, talk e focus. Tra le novità, cresce il progetto dedicato ai dealcolati e ai prodotti a basso grado alcolico, con NoLo - Vinitaly Experience : la start up in collaborazione con Unione Italiana Vini debutta con una nuova collocazione e un calendario strutturato di masterclass e focus di mercato. Vinitaly Tourism si consolida con un programma che copre tutti i giorni della fiera e rafforza il calendario di incontri b2b. Spazio poi alla ristorazione con concept mirati e famosi chef per celebrare le sinergie con la Cucina Italiana patrimonio culturale immateriale Unesco. L evoluzione riguarda anche i servizi e il digitale, con il potenziamento di Vinitaly Plus, con al centro il nuovo Buyers Club, la piattaforma di networking che da quest anno favorisce il business bidirezionale tra produttori e buyer, e l esordio di Bacco AI. Intanto molto produttori lamentano un caro energia che si scarica tra il 20 e il 30% sul costo del vetro per le bottiglie. E qualcuno inizia a lamentare milioni di merci bloccate nello stretto di Hormuz. Ne parliamo proprio con i produttori che sono passati a trovarci nei nostri studi: Marilisa Allegrini, Gruppo Marilisa Allegrini, Igor Boccardo, amministratore delegato di Leone Alato, Michele Noal, Presidente del Consorzio Tutela Asolo Montello, Andrea Conzonato, Amministratore delegato di Herita Marzotto Wine Estates Amazon sfida Starlink con l'acquisizione di GlobalstarAmazon ha annunciato l acquisizione di Globalstar per circa 11,57 miliardi di dollari, mettendo le mani su una costellazione di satelliti, licenze, infrastrutture a terra e contratti già attivi per rafforzare il progetto Kuiper e sfidare direttamente Starlink di Elon Musk nell orbita bassa terrestre. Globalstar è una società di telecomunicazioni satellitari che offre servizi voce, dati e localizzazione a clienti privati, aziende e governi, con una rete di satelliti in orbita bassa già operativa e focalizzata sulla connessione in aree con scarsa copertura. Dispone inoltre di diritti sullo spettro radio e di infrastrutture strategiche, oltre a essere partner di Apple per la funzione Emergency SOS via satellite su iPhone e Apple Watch, che continuerà anche dopo il passaggio di proprietà. L operazione accelera la traiettoria di Amazon nello spazio: il progetto Kuiper, che prevede il lancio di oltre 3.200 satelliti, potrà contare su capacità operativa già funzionante, riducendo il ritardo rispetto a Starlink, che oggi conta circa 10.000 satelliti in orbita e milioni di utenti nel mondo. La corsa alla banda larga via satellite si intensifica ulteriormente, confermandosi una delle principali sfide tecnologiche e industriali globali, soprattutto per la copertura delle aree più remote. Interviene Alessandro Plateroti, Direttore editoriale UCapital.com Un ecosistema geopolitico nuovo a trazione cineseMentre Washington si agita, Pechino costruisce. Senza clamore, senza dichiarazioni. Il ruolo del Pakistan nella mediazione è solo la superficie.Sotto, in modo neanche troppo discreto, si muove la regia cinese. Islamabad e Pechino sono iron brothers da oltre settant anni: un asse costruito su fiducia politica e convergenza strategica. Quando il quadro economico ha iniziato a deteriorarsi (energia instabile, crescita a rischio) la Cina ha attivato le sue leve. Pressioni su Teheran, ormai legata a doppio filo. Influenza sui Paesi del Golfo. E un segnale implicito a Washington, giocato sull interruttore più sensibile: le terre rare. Non serve alzare la voce quando controlli il circuito: basta spegnere la luce al momento giusto. Ne emerge un ecosistema geopolitico nuovo, fluido e inquietante. Cina, Russia, Iran, Corea del Nord costituiscono un nucleo centrale. Attorno, una rete variabile di attori che convergono su un obiettivo minimo: ridurre la centralità americana, testare i limiti occidentali, proteggere i corridoi energetici eurasiatici. Non è un alleanza formale. È una convergenza di interessi, ed è ancora più difficile da contrastare perché non ha bisogno di essere dichiarata ed è mutevole nella composizione. In questo contesto, gli Stati Uniti non perdono solo potenza. Perdono la cosa più preziosa: la reputazione. E senza reputazione, anche la forza militare e finanziaria diventa meno efficace. Perché il potere, prima ancora che esercitato, deve essere creduto. E oggi sempre meno attori sono disposti a farlo senza una risata trattenuta. La storia è del resto implacabile quando si parla di crisi energetiche. Il 1973 ha ridisegnato la distribuzione della ricchezza globale. Il 1990 ha consolidato l egemonia americana. Oggi la crisi di Hormuz rischia di segnare un passaggio ulteriore: non un crollo improvviso, ma un lento trasferimento di centralità. E allora la metafora del transatlantico torna, inevitabile. Non siamo davanti a un naufragio spettacolare, ma a una deriva progressiva. La nave resta imponente, continua a muoversi, mantiene la sua aura. Ma ha perso la rotta. La verità è che l impero americano non viene abbattuto dall esterno. Si consuma dall interno, tra scelte miopi e illusioni di controllo. Il commento è di Giuliano Noci, Professore ordinario in Ingegneria Economico-Gestionale presso il Politecnico di Milano

Ti leggiamo una femminista
#56 - "Non anima viva" di Magda Inari

Ti leggiamo una femminista

Play Episode Listen Later Apr 14, 2026 39:48


In questo episodio di Ti leggiamo una femminista attraversiamo Non anima viva, un romanzo ambientato in un piccolo paese del trapanese, tra campagne assolate e silenzi che pesano come condanne. Claudia ed Elvira, due sorelle adolescenti, si ritrovano sole: la madre è fuggita, il padre è assente, la comunità osserva e giudica. Attorno a loro si muove un sistema fatto di vergogna, controllo e non detti, in cui crescere significa imparare troppo presto a difendersi. Abbiamo parlato di questo: di famiglia come luogo di violenza e sopravvivenza, di corpo come primo spazio di conflitto, di desiderio, di silenzio e di ribellione. Perché Non anima viva non è un romanzo di formazione, ma di rottura: racconta cosa succede quando iniziare a crescere significa imparare a dire no. È la prima volta che portiamo un romanzo dentro TLUF, e siamo curiosissime di sapere cosa ne penserete. Buon ascolto. Per sostenere il progetto seguici su instagram! Basterà digitare il nostro nome tutto attaccato per scoprire un sacco di cose che ci riguardano, compreso un gruppo Telegram in cui invitiamo a iscriverti. Puoi anche ofrrirci un caffè sul nostro profilo KO-FI oppure con una donazione diretta tramite Paypal alla nostra mail: tileggiamounafemminista@gmail.com

Ecovicentino.it - AudioNotizie
È il weekend di Schiolegge: 30 ospiti e oltre 70 eventi attorno alla lettura

Ecovicentino.it - AudioNotizie

Play Episode Listen Later Apr 10, 2026 1:24


Marylin Chignet - True Crime
Uccisa DUE volte: il caso di Desirée Mariottini

Marylin Chignet - True Crime

Play Episode Listen Later Apr 2, 2026 32:23


Roma, quartiere San Lorenzo. È il 18 ottobre 2018 quando il corpo di Desirée Mariottini, appena 16 anni, viene trovato in un edificio abbandonato. Attorno a lei, degrado, droga e silenzio.Nelle ore precedenti, Desirée è vulnerabile, circondata da persone che invece di aiutarla approfittano della sua condizione. Viene drogata, abusata e lasciata morire senza che nessuno intervenga.Questo caso sconvolge l'Italia: non solo per la brutalità dei fatti, ma per tutto ciò che rappresenta — abbandono, responsabilità collettiva e una lunga agonia ignorata.Le indagini portano all'arresto di quattro uomini. Il processo accende un forte dibattito pubblico e politico, tra polemiche e richieste di giustizia. Dopo anni, la Cassazione conferma le condanne definitive.Ma resta una domanda: si poteva salvare Desirée?

Psicologia Cognitiva Applicata
62 | Perché crediamo a ciò che ci è familiare, piuttosto che alla verità?

Psicologia Cognitiva Applicata

Play Episode Listen Later Apr 2, 2026 9:52


Immagina di essere su un treno futuristico nel 2026. Attorno a te, tutti leggono o ascoltano la stessa notizia: "Un'intelligenza artificiale ha imparato a sognare". Non vedi prove, non leggi studi scientifici, eppure, dopo averla incrociata per la decima volta tra schermi e notifiche, quella frase inizia a sembrarti un fatto solido.In questa puntata di Psicologia Cognitiva Applicata, Amedeo Draghi analizza uno dei meccanismi più antichi e micidiali della nostra architettura cognitiva, trasformato dalla tecnologia moderna in un'arma di persuasione di massa: l'Effetto Illusorio di Verità.

Psicologia Cognitiva Applicata
56 | L'Orrore di vedersi parlare: la Zoom fatigue

Psicologia Cognitiva Applicata

Play Episode Listen Later Mar 25, 2026 9:08


Immagina di essere in una stanza in penombra, l'unica luce è il rettangolo vibrante di uno schermo. È marzo, fuori fa freddo, e tu sei seduto su una sedia che ormai ha preso la forma del tuo corpo, bloccato in una postura che oscilla tra il rigore professionale e il collasso fisico. Sei nel mezzo dell'ennesima videochiamata della giornata.Attorno a te, una griglia di volti fluttuanti in piccoli quadrati neri. Ma non sono loro il problema. Il vero problema è quel piccolo riquadro in basso a destra, o forse in alto, a seconda dell'interfaccia. Quel riquadro dove, con una nitidezza spietata, vedi te stesso.In questa puntata di Psicologia Cognitiva Applicata, esploreremo:La Zoom Fatigue e il ruolo primario dell'auto-visualizzazione costante nell'esaurimento cognitivo.Il fenomeno dell'iper-monitoraggio del Sé e come l'auto-oggettivazione generi ansia sociale.L'attivazione della corteccia cingolata anteriore e lo sforzo extra di correggere costantemente la propria immagine.L'impatto della restrizione del movimento fisico sulla cognizione incarnata e sulla capacità di pensare.Strategie pratiche per riprenderci il controllo del nostro benessere spegnendo lo specchio e riducendo il carico cognitivo.Unisciti a noi, per scoprire come la "faccia da Zoom" sia diventata una maschera di stanchezza cronica e come possiamo riappropriarci dell'umanità dei processi biologici all'interno delle architetture digitali.

Psicologia Cognitiva Applicata
53 | Elogio della scomparsa: la Psicologia Liberatoria dell'Anonimato

Psicologia Cognitiva Applicata

Play Episode Listen Later Mar 20, 2026 10:36


Immagina di essere nel cuore di una stazione affollata. Attorno a te, un fiume umano. Ora, prova a percepire una sensazione che solitamente evitiamo: quella di essere assolutamente irrilevante per chiunque ti passi accanto. Nessuno sa chi sei, nessuno ti giudica.Senti il peso che si solleva dalle spalle?In questa puntata speciale di Psicologia Cognitiva Applicata,chiudiamo la settimana dedicata alle distorsioni dell'identità digitale celebrando il silenzio dell'anonimato contro la "Sindrome del Protagonista". Esploriamo i meccanismi psicologici che rendono difficile accettare il ruolo di comparsa:

Lezioni di storia con Stefano D'Ambrosio
#506 CORSOSERALE 9.5 (1/2) - Di cuori e bandiere: Romanticismo, eroismo e libertà

Lezioni di storia con Stefano D'Ambrosio

Play Episode Listen Later Mar 13, 2026 61:22


Ci sono momenti della storia in cui qualcosa si spezza — e non si spezza nelle istituzioni, nei trattati, nelle leggi: si spezza dentro l'uomo, a partire dal momento in cui l'Europa scopre che la ragione, da sola, non basta più, che esiste un luogo più profondo — il cuore — in cui si decidono il destino individuale e quello dei popoli.Non è un semplice passaggio letterario. È una mutazione spirituale.Con I dolori del giovane Werther e con Le ultime lettere di Jacopo Ortis entra in scena un giovane che non accetta il compromesso, che non sa vivere “umanamente”, cioè moderatamente; che non tollera l'ipocrisia del decoro, la prudenza calcolata, la misura borghese. È l'eroe romantico: fragile e assoluto, generoso e iracondo, assetato d'infinito e incapace di adattarsi. Un uomo che sente di essere nato per “alte e nobili cose”, ma che la storia condanna all'angustia, all'esilio, alla sconfitta.Attorno a lui si apre la Natura — non come sfondo, ma come rivelazione. Davanti ai paesaggi di Caspar David Friedrich, l'uomo contempla l'infinito e vi si specchia. Il Sublime non è più una categoria estetica: è un'esperienza esistenziale. L'universo intero può raccogliersi nell'anima, e l'anima può tremare davanti all'ignoto.Poi l'amore. Non sentimento regolato dall'etichetta, ma assoluto che divinizza e consuma. Dalla disperazione di Werther al sacrificio di Violetta nella La traviata — nata dalla Marguerite del romanzo La signora delle camelie —, l'amore diventa forza che eleva e distrugge, che chiede tutto, che non ammette mezze misure. Amare fino a morire. O trasformare la morte in sigillo di autenticità.

il posto delle parole
Nicola Ravera Rafele "Nubifragio"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Mar 9, 2026 17:05


Nicola Ravera Rafele"Nubifragio"Harper Collinswww.harpercollins.itL'isola appare all'improvviso, un taglio di roccia nera dopo quattro ore di celeste compatto, odore di nafta e rollio. La luce scivola sull'acqua come su carta lucida, quando Marta e Gerry, una coppia di quarantenni con una figlia di due anni, si mischiano alla folla di vacanzieri scalpitanti.La settimana perfetta che attendono da un anno sta per cominciare.Attorno a loro si crea una piccola comunità: gli amici Lorenza e Giovanni, Blu, la scontrosa figlia di lui, un celebre architetto vanesio e una donna misteriosa venuta sull'isola con un progetto preciso.Sono allegri e fatui, perfettamente a proprio agio nella scia di chiacchiere futili e battute, improvvise malinconie e primi bilanci esistenziali. Ma un senso di disastro imminente sembra aleggiare sulle loro teste, è lo spirito di questo tempo inquieto: si ride mentre il mondo affonda.Tra una chiacchiera e l'altra però il cielo si fa scuro, il vento si alza e, quando la montagna inizia a crollare, il disastro metaforico prende dei contorni terribilmente reali.Nicola Ravera Rafele si trovava a Stromboli la notte in cui l'isola è stata devastata e la sua casa travolta. A partire da questa esperienza, come solo i veri scrittori sanno fare, ha immaginato un romanzo corale e potente in cui i grandi temi del nostro tempo – la paura del cambiamento, la fragilità delle relazioni, il senso di precarietà totalizzante – si trasformano in un racconto luminoso, di rara intensità emotiva. Una riflessione lucida e struggente su cosa ci tiene uniti e cosa rischia di dividerci quando il mondo, dentro e fuori di noi, vacilla.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

il posto delle parole
Anna Maria D'Ambrosio "In cammino"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Mar 4, 2026 25:27


Anna Maria D'Ambrosio"In cammino"Antenati nomadi, migranti, girovaghi e itinerantiInterlinea Edizioniwww.interlinea.comMolto prima che i nostri emigranti sognassero la Merica, si registrava in questa parte di mondo, ora chiamata Italia, la presenza diffusa di uomini, donne e bambini in cammino. Chi erano questi antenati nomadi, migranti, girovaghi e itineranti? Eterni poveri, in prevalenza contadini. Con ogni mezzo, lasciavano il loro paese per tentare altrove la sorte. Chi vendeva la forza delle proprie braccia, chi mercanzie o spettacolo di strada e chi non aveva niente da vendere. Erano braccianti, mondariso, spazzacamini, ambulanti, orsanti, cantastorie, burattinai, vagabondi e camminanti. Una population flottante di antico regime di cui si sta perdendo la memoria, anche per la mancanza di una documentazione scritta, poiché questi poveri erano analfabeti. In cammino racconta la maestria di ogni singolo mestiere e l'attitudine alla mobilità dei nostri antenati quale unica risorsa per sfuggire alla miseria.Anna Maria D'Ambrosio, nata a Novara, dove vive, si è laureata in Pedagogia presso l'università di Torino. Nel 2011 ha vinto il premio Rhegium Julii per l'inedito di poesia con la raccolta Costretti a calpestare l'erba. Con Interlinea ha pubblicato il suo libro d'esordio, la raccolta poetica Di fiori e di foglie (2013) e il romanzo Devi solo cadere con me (2016). Nel 2016 ha inoltre pubblicato la raccolta di racconti Le parole del pettirosso (Giovane Holden Edizioni) e nel 2019 la silloge poetica Attorno a un giardino (Italic Edizioni). Nel 2020 pubblica, sempre con Interlinea, Vergine luna. Il tu nella poesia e nella preghiera, premio I Murazzi 2020. Nel 2022 esce il romanzo Ombra e nel 2024 la silloge poetica Cantico degli alberi, entrambi per Edizioni Ets. Per la sua opera letteraria ha ricevuto il premio Città di Arona 2024.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli
Occhi su Gaza, diario di bordo #158

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli

Play Episode Listen Later Feb 28, 2026 1:54


La parola è tregua. I bollettini parlano di pause, di negoziati che tengono, di mediazioni che avanzano. Poi arrivano le notizie della notte: almeno cinque morti tra Gaza City e Khan Younis, colpiti in aree che dovrebbero essere dentro una fase di de-escalation. Le fonti locali parlano di attacchi aerei, di esplosioni improvvise, di famiglie sorprese mentre provano a rientrare in case già ferite. La tregua resta nei comunicati. Sul terreno restano i corpi. Intanto a Ginevra si combatte un'altra battaglia. La Francia, che a inizio mese aveva chiesto le dimissioni della relatrice ONU Francesca Albanese sulla base di dichiarazioni ritenute “oltraggiose”, frena. La rappresentante permanente Célie Jürgensen evita di formalizzare la richiesta al Consiglio per i diritti umani e parla di affermazioni “problematiche”. È un passo laterale, non una rettifica. Albanese rivendica il senso delle sue parole e denuncia una campagna costruita su distorsioni e accuse infondate. Attorno a lei restano le pressioni di altri governi europei. Anche qui la parola chiave è tregua: diplomatica, lessicale, apparente. Sul fondo c'è l'altra notizia che pesa più delle formule. Secondo l'UNICEF, a Gaza 39.384 bambini hanno perso uno o entrambi i genitori. Oltre 3.000 hanno perso entrambi. Le cifre ufficiali, ha precisato il portavoce regionale Salim Oweis, potrebbero persino sottostimare la portata reale della tragedia. Dietro i numeri ci sono tende improvvisate, scuole distrutte per il 94 per cento secondo l'UNRWA, richieste di evacuazione medica respinte, traumi che restano fuori dalle statistiche. La tregua esiste nei tavoli negoziali e nelle frasi calibrate delle capitali. A Gaza esiste un'altra contabilità. Ogni giorno aggiunge nomi. Ogni giorno chiede verità che qualcuno prova a trasformare in polemica. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.

Unica Radio Podcast
Dr. Colpa: identità e musica che va oltre i generi

Unica Radio Podcast

Play Episode Listen Later Feb 19, 2026 20:53


Dal rap all'autorialità contemporanea, Dr. Colpa costruisce un percorso musicale coerente e condiviso, tra scrittura consapevole, live intensi e una visione che punta a far crescere la scena culturale cagliaritana. Nell'attuale panorama musicale indipendente, Dr. Colpa rappresenta una delle voci più riconoscibili e coerenti della scena cagliaritana. Il progetto nasce dal rap, ma oggi attraversa rock e canzone d'autore senza perdere identità. Al centro resta sempre la persona, prima ancora dell'artista. E proprio questa continuità tra vita e palco rende Dr. Colpa un percorso credibile, umano e in costante evoluzione. Dietro il nome c'è Marco. E tra Marco e Dr. Colpa non esiste distanza: non un personaggio, ma una modulazione dell'intensità emotiva. Dr. Colpa e l'identità come punto di partenza Per Dr. Colpa il genere non è mai stato un recinto. Il rap ha rappresentato l'origine, il primo linguaggio. Con il tempo, però, il progetto ha assorbito influenze diverse, aprendosi a sonorità rock, suggestioni metal e alla scrittura della canzone d'autore. Non per seguire mode, ma per rispondere a un'esigenza interna. La scrittura resta il cuore del progetto. Le parole vengono pesate, mai lasciate al caso. Ogni brano nasce da una necessità personale, non da una strategia di mercato. Prima viene il senso, poi l'ascoltatore. Dalle radici hip hop alla maturità artistica Il percorso di Dr. Colpa prende forma all'interno dei Lyrical Dropperz, esperienza collettiva che ha funzionato come una vera palestra artistica. Confronto, disciplina, crescita condivisa. È lì che la parola diventa ritmo e responsabilità. Quando quella fase si chiude, la musica non si interrompe. Cambia forma. Dr. Colpa nasce proprio da questa esigenza di continuità. La passione si trasforma in lavoro. La musica diventa una scelta quotidiana, concreta. Il live come spazio di verità Il palco è il luogo più delicato. All'inizio vissuto con ansia, oggi rappresenta uno spazio di libertà. Il live, per Dr. Colpa, è relazione. È esposizione. È rischio. Anche l'imprevisto diventa parte dello spettacolo. Un microfono che salta, una pausa forzata, un dialogo diretto con il pubblico. È lì che emerge la presenza vera. Non servono effetti, serve esserci. Una visione condivisa e strutturata Negli ultimi anni il progetto ha compiuto un salto decisivo. Attorno a Dr. Colpa si è formato un team stabile che ha rafforzato la visione complessiva. In collaborazione con il direttore artistico Aldo Canessa, il lavoro si è esteso all'immaginario visivo, alla scena e alla progettazione degli eventi. Marco resta il cuore creativo musicale. La direzione artistica lavora sulla coerenza e sulla crescita del progetto. Il risultato è un percorso più consapevole, più solido. Costruire

il posto delle parole
Giacomo Longhi "Vita appesa" Atef Abu Saif

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Feb 11, 2026 21:21


Giacomo Longhi"Vita appesa"Atef Abu SaifAlessandro Polidoro Editorewww.alessandropolidoroeditore.itUn romanzo potente e attuale che racconta cosa significa vivere nella Striscia di Gaza.In un campo profughi della Striscia di Gaza, la vita di Na‘im, tipografo che stampa i manifesti dei giovani martiri, viene spezzata da un proiettile. La sua morte segna l'inizio di una storia che intreccia tragedia privata e destino collettivo: il figlio Salim, rientrato dall'Italia dove lavora come ricercatore, deve fare i conti con un passato che credeva di aver lasciato alle spalle e un presente che lo reclama. Tra la fidanzata di un tempo, Giaffa, e l'inattesa ricomparsa di Nataly, ex compagna ora giornalista, Salim si muove in un labirinto di affetti, lutti e scelte difficili. Attorno a lui prendono forma le vicende degli amici di sempre – chi sceglie la resistenza, chi una carriera nel grande «panificio di notizie» che è Gaza, chi sogna l'estero, chi scala le gerarchie del potere – mentre il passato riaffiora nei racconti della vecchia generazione, fatti di sconfitte e tenacia. Dal ricordo della Nakba alle Intifade, dalle serate letterarie nei caffè alle prigioni, dai tunnel sotterranei all'economia dell'assedio, dalla speculazione edilizia ai movimenti di protesta civile, il romanzo ci trascina negli ingranaggi di Gaza, una «macchina della vita».Traduzione dall'arabo di Lorenzo Declich e Daniele Mascitellia cura di Giacomo Longhi Alberti«Chi vede la morte ha paura di una cosa: essere dimenticato. Anche durante un genocidio le persone sanno l'importanza delle parole e della scrittura». Originario del campo profughi di Jabalia, nella Striscia di Gaza, dove è nato nel 1973, Atef Abu Saif si è laureato in Lin­gue e Letteratura inglese all'Università di Bir-Zeit di Ramallah e ha con­seguito un master presso l'Università di Bradford (UK) e un dottorato di ricerca in Scienze Politiche e Sociali presso l'Istituto Universitario Europeo di Firenze. È autore di cinque romanzi, tra i quali Una vita sospesa, finalista del Premio Internazionale per la Narrativa Araba 2015. Nel 2014 ha curato l'antologia The Book of Gaza (Comma Press), composta da dieci racconti brevi di scrittori della Striscia. Già portavoce del partito di Fatah e Ministro della cultura della Palestina dal 2019 al 2024, si trovava nella Striscia di Gaza per un breve viaggio di lavoro quando Israele ha lanciato la sua offensiva il 7 ottobre 2023: per sessanta giorni ha testimoniato in presa diretta la violenza della guerra e le devastanti perdite di vite umane e le sue cronache – poi confluite nel doloroso Diario di un genocidio (Fuoriscena, 2024) – sono state pubblicate dalle principali testate giornalistiche internazionali.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

BASTA BUGIE - Comunismo
Torino in fiamme: martelli comunisti e mezzaluna islamica a braccetto

BASTA BUGIE - Comunismo

Play Episode Listen Later Feb 3, 2026 7:21


TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8444TORINO IN FIAMME: MARTELLI COMUNISTI E MEZZALUNA ISLAMICA A BRACCETTO di Lorenza Formicola Il giorno dopo, il freddo non basta a ripulire l'aria. Torino puzza ancora di bruciato: cassonetti incendiati e odore della marijuana avvolgono il bollettino che racconta di circa 100 feriti. È l'eredità del corteo convocato in difesa di uno "spazio di libertà", una definizione che stride con ciò che resta sull'asfalto. Ricordiamo che stiamo parlando di un immobile occupato illegalmente per trent'anni per farne un 'centro sociale'. E che la manifestazione non sarebbe stata un corteo pacifico, ce lo avevano raccontato apertamente anche le parole partite dall'occupazione dell'università la scorsa settimana - «ci pensavate prima» -, lo urlavano gli slogan: rompere «gli argini» e «vinciamo noi». Tutto annunciato. Il resto è storia, neanche inedita.Con Askatasuna le pietre ci sono sempre. I fuochi artificiali usati come proiettili portano la firma dell'insurrezionalismo anarchico. Le chiavi inglesi sono grosse, pensate per spezzare il nemico in divisa. Le pietre, belle grosse, piovono con una facilità disarmante. Ci sono persino gli scudi, sormontati da stelle rosse, per resistere agli idranti e ai lacrimogeni. I militari incaricati di garantire la sicurezza lo diranno poi senza esitazioni: non era una folla, era un dispositivo coordinato e militarizzato.La piazza di Torino del 31 gennaio è stata inaugurata dai discepoli dell'imam Mohammad Hannoun, l'uomo indicato come costruttore della cellula italiana di Hamas, e per il quale il riesame ha confermato il carcere. Attorno a loro, i neo-comunisti: compagni di strada e di slogan.Sfilano insieme le bandiere dei CARC (Comitati di Appoggio alla Resistenza per il Comunismo), quelle dell'API, dei giovani palestinesi, dei No Tav, dei proPal; falce e martello disegnati, ma anche branditi. La piazza si stringe: «Hannoun libero!». Con loro esponenti di Alleanza Verdi e Sinistra, del Movimento 5 Stelle. Si grida «Palestina libera dal fiume al mare», si punta il dito contro il «governo genocida e sionista» di Giorgia Meloni. «Torino è partigiana», con il premier raffigurata a testa in giù. In strada non ci sono solo le periferie: marcia un'alleanza che salda Potere al Popolo, sigle comuniste, islam organizzato e il partito di Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni. Vecchi militanti comunisti e terze generazioni di maranza marciano insieme, spalla a spalla. In testa, l'imam torinese Brahim Baya proclama, «Questa piazza è l'Italia migliore»; su Instagram precisa: «Essere qui non è estremismo».AGGRESSIONE BRUTALE CONTRO LA POLIZIALa manifestazione è dedicata tutta alla solidarietà per Hannoun e gli altri arrestati nell'inchiesta sulla cellula italiana di Hamas. Sono arrivati i rinforzi anche dalla Francia: un'estrema sinistra che fonde ideologia e islam delle nuove generazioni. Sanno muoversi, contrastare le forze dell'ordine, dispongono di squadre di soccorritori in seconda linea: tattiche già viste al G8 di Genova, con militanti giunti allora da mezza Europa. Parliamo di Askatasuna, che conta veterani di una guerra vera: il nord-est della Siria. Dozzine di anarchici e antagonisti torinesi hanno combattuto al fianco dei curdi, che avevano organizzato un battaglione Antifa a Raqqa. La stessa bandiera sventola ancora, oggi, nelle strade di Torino.E sotto quelle insegne che sventolano ormai nel buio della sera del 31 gennaio, prende forma l'aggressione più brutale contro la polizia: le strade di Torino diventano il proscenio di una violenza esercitata per anni e utilizzata come palestra per addestrare le nuove leve.Non ha ancora trent'anni Alessandro Calista, eppure il suo nome è diventato un simbolo. È il poliziotto più conosciuto d'Italia da quando, tra i mille agenti inviati a Torino, è finito al centro di una piazza feroce e cattiva, esplosa in risposta allo sgombero pre natalizio di Askatasuna. In servizio a Padova, spedito al fronte della guerriglia urbana in salsa verde-rossa piemontese, è diventato il volto di una violenza che, se nessuno avesse filmato, non sarebbe mai esistita.Perché senza le immagini del nugolo di giovani bardati e serrati come una squadra di aguzzini, intenti a ghignare mentre uno di loro lo colpiva a martellate - bacino fratturato, costole spezzate, una coscia lacerata -, Torino oggi non farebbe notizia. Sarebbe tutto già archiviato, dimenticato, normalizzato. Dal momento che quelle, ci hanno già spiegato gli intellò, sono «piazze di risposta», lecite difese di luoghi di «un'alterità intoccabile» (leggi Askatasuna).L'ALLEANZA TRA SINISTRA E ISLAMTutti complici dei terroristi rossi. Perché chi colpisce un uomo inerme a terra è un vigliacco; chi esce di casa con un martello per picchiare, e se capita uccidere, è un terrorista. E chi colpiva sapeva che la pistola sarebbe rimasta nella fondina: in Italia la paura del processo supera spesso quella della morte. Da questa asimmetria nasce l'appello di Andrea Cecchini, segretario Italia Celere, ai magistrati a manifestazione non ancora finita: «scendete in piazza, condividete il rischio con noi, prima di giudicare».Nel cuore di quella piazza già saldata - imam, comunisti islamici, militanti rossi - c'erano anche i volti della politica istituzionale. Il deputato Marco Grimaldi (AVS), che scandisce: «Siamo qui per rispondere a un assedio. La repressione non ha cittadinanza in questa città antifascista», con diversi consiglieri regionali e comunali di AVS e del M5S. Con loro ci sono anche il segretario della CGIL Piemonte e Paolo Ferrero, ex ministro del governo Prodi e oggi dirigente di Rifondazione Comunista. Scende in piazza anche il mondo della nuova intellighenzia per Askatasuna: Zerocalcare (autore della locandina all'asta online, per ora, a 179 euro), Willie Peyote, i Subsonica. E Extinction Rebellion, Fridays for Future, Non Una di Meno.E Torino non è neanche più come le banlieue, ma assomiglia d'un tratto alla Parigi dell'estate 2023, o ancora a quella del 2025. Quanto è andato in scena a Torino racconta così la sintesi di un laboratorio francese ormai divenuto realtà anche in Italia: un'alleanza tra sinistra e islam che ha il sapore di una nuova rivoluzione. Oggi, ai sanpietrini si aggiungono Allah e il Corano, alla garibaldina. Le prove generali della destabilizzazione parlano arabo: l'islamismo radicale come collante nuovo tra autonomi, e terroristi di sinistra che ormai dettano l'agenda politica ai partiti.I protagonisti della piazza di Torino sono i figli di una classe dirigente che per almeno trent'anni li ha educati e giustificati, cullati, accompagnandoli, come continua ancora oggi, con una presenza costante ad ogni loro iniziativa, per non lasciarli mai soli. E mentre la piazza rossa si accende, la loro guida spirituale, Mohammad Hannoun, in carcere come finanziatore di Hamas, si offre al ruolo di martire. Da una cella, continua ad aizzare una piazza che ha già scelto il suo linguaggio: quello dell'odio, organizzato, tra martello e falce.

il posto delle parole
Margherita Pelaja "Le donne di piazza del fico"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Jan 27, 2026 22:54


Margherita Pelaja"Le donne di piazza del fico"Edizioni Piemmewww.edizpiemme.itRoma, 1864. Luisa Stecca aiuta le donne dei rioni in una città ancora governata dal potere papale, tra vicoli polverosi, conventi, botteghe e un'umanità che sopravvive come può. Assiste gravidanze spesso clandestine e accoglie ragazze e madri di famiglia a casa sua, in piazza del Fico. Tra queste donne c'è Angela Carbone. Nata da una famiglia sfortunata, è una ragazza decisa a uscire dalla povertà che la soffoca. Con l'aiuto della sorella, Gertrude, e di una non convinta Luisa, ordisce un inganno perfetto: finge una gravidanza per legarsi al ricco cavaliere Armando Bachino, e quando nasce il figlio di Amalia, una giovane abbandonata a sé stessa, lo fa passare come suo. Ma la verità è una forza che scava e chiede di essere ascoltata. Attorno al piccolo Armando si creano tensioni, affetti, recriminazioni: la madre naturale lo rivuole, la madre adottiva lo difende, il cavaliere si scopre tradito ma incapace di rinunciare a quel bambino. E mentre Roma si avvicina alla caduta del potere temporale del Papa, anche le illusioni di Angela iniziano a sgretolarsi. Tra confessioni, rivelazioni e un vero processo, si dipana una storia di donne ferite ma ostinate, di maternità negate e inventate. Attraverso la combinazione brillante di avvenimenti realmente accaduti e documentati negli archivi ecclesiastici, Margherita Pelaja pone domande attuali sul significato di parole come famiglia, amore, appartenenza. Le donne di piazza del Fico racconta un passato lontano e riesce nel miracolo di costruire una voce urgente, elegante e attuale.Margherita PelajaHa svolto ricerche negli ambiti della storia delle donne e della storia della sessualità, pubblicando numerosi saggi e monografie. È stata fra le fondatrici di Memoria. Rivista di storia delle donne e della Società Italiana delle Storiche. Nel campo editoriale è stata autrice e redattrice presso l'Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani e ha fondato e diretto la casa editrice universitaria Biblink editori. Nata nel 1950, vive a Roma.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

CHEWING GUM - masticare la Parola di Dio
Martedì 27 gennaio 2026 - Mai soli!

CHEWING GUM - masticare la Parola di Dio

Play Episode Listen Later Jan 27, 2026 3:27


Dal Vangelo secondo MarcoIn quel tempo, giunsero la madre di Gesù e i suoi fratelli e, stando fuori, mandarono a chiamarlo.Attorno a lui era seduta una folla, e gli dissero: «Ecco, tua madre, i tuoi fratelli e le tue sorelle stanno fuori e ti cercano».Ma egli rispose loro: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?». Girando lo sguardo su quelli che erano seduti attorno a lui, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli! Perché chi fa la volontà di Dio, costui per me è fratello, sorella e madre».

La Gioia del Vangelo
Martedì della III settimana del Tempo Ordinario

La Gioia del Vangelo

Play Episode Listen Later Jan 27, 2026 4:19


In quel tempo, giunsero la madre di Gesù e i suoi fratelli e, stando fuori, mandarono a chiamarlo. Attorno a lui era seduta una folla, e gli dissero: «Ecco, tua madre, i tuoi fratelli e le tue sorelle stanno fuori e ti cercano». Ma egli rispose loro: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?». Girando lo sguardo su quelli che erano seduti attorno a lui, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli! Perché chi fa la volontà di Dio, costui per me è fratello, sorella e madre».

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
riflessioni sul Vangelo di Martedì 27 Gennaio 2026 (Mc 3, 31-35) - Apostola Tiziana

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore

Play Episode Listen Later Jan 26, 2026 7:33


Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Marco +In quel tempo, giunsero la madre di Gesù e i suoi fratelli e, stando fuori, mandarono a chiamarlo. Attorno a lui era seduta una folla, e gli dissero: «Ecco, tua madre, i tuoi fratelli e le tue sorelle stanno fuori e ti cercano».Ma egli rispose loro: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?». Girando lo sguardo su quelli che erano seduti attorno a lui, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli! Perché chi fa la volontà di Dio, costui per me è fratello, sorella e madre».Parola del Signore.

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli
Occhi su Gaza, diario di bordo #128

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli

Play Episode Listen Later Jan 20, 2026 2:00


La chiamano pace, la presentano come governance. In realtà è un consiglio di amministrazione. Il Board of Peace per Gaza nasce senza palestinesi e con un requisito chiaro: l'ingresso passa da un contributo miliardario. La pace diventa una quota. La ricostruzione un investimento. La rappresentanza un dettaglio sacrificabile. Nello statuto circolato nelle ultime ore, il Board assegna seggi permanenti in cambio di capitali e prevede mandati lunghi, rinnovabili, sottratti a qualsiasi voto. Alla guida, Donald Trump “a titolo personale”, con un ruolo destinato a sopravvivere al mandato presidenziale. La pace trasformata in incarico privato, sganciata da elezioni e responsabilità pubbliche. Un precedente enorme. Attorno al tavolo siedono sviluppatori immobiliari, miliardari, manager, figure politiche che hanno coperto la guerra o l'hanno resa possibile. Al tavolo manca chi Gaza la vive, la subisce, la seppellisce. Un organismo che decide il futuro di un territorio senza chi lo abita sta amministrando una sconfitta già data per acquisita. Mentre a Washington si impagina la “fase due”, sul terreno il linguaggio resta quello delle armi. Due palestinesi uccisi lungo la Linea gialla, attraversamenti segnalati e risposta armata. In Cisgiordania operazioni militari annunciate per giorni, incursioni notturne, minori portati via dalle case. La tregua esiste nei comunicati, sul terreno resta un confine operativo dove l'ingaggio continua. Il Board parla di ordine, stabilità, governance. Gaza diventa un asset da rendere amministrabile dopo la distruzione. La ricostruzione promette ritorni, la pace garantisce cornici. Il diritto internazionale resta fuori dalla stanza, insieme ai palestinesi. Quando la pace ha un prezzo d'ingresso, quando viene disegnata da chi ha sostenuto la guerra, quando si affida a cariche senza scadenza democratica, il risultato è già scritto. La violenza cambia nome e forma. Il conflitto prosegue, con un lessico più pulito e gli stessi corpi sotto. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.

Dolomiti Sound Stories [IT]
21. La morte di Sepp

Dolomiti Sound Stories [IT]

Play Episode Listen Later Jan 16, 2026 23:23


All'alba del 4 luglio 1915, sulle pareti rocciose del Monte Paterno, nelle Dolomiti di Sesto, si consuma una delle storie più emblematiche della Grande Guerra in montagna. Joseph Innerkofler, per tutti Sepp, guida alpina leggendaria, albergatore e profondo conoscitore di queste vette, avanza tra neve e roccia per riconquistare una posizione strategica appena perduta. Sepp non è un soldato qualunque: è un uomo di cinquant'anni che ha costruito il proprio futuro tra queste montagne e che sceglie di difenderle offrendo se stesso, al posto del figlio. Attorno alla sua morte, avvenuta durante l'assalto al Monte Paterno, si intrecciano versioni diverse, tra mito, propaganda e verità storica. Ma al di là di come sia caduto, resta il senso profondo del suo gesto: l'appartenenza a una terra e a una comunità, spezzata da una guerra che trasformò amici, colleghi e uomini di montagna in avversari. Un racconto che restituisce umanità a una figura diventata simbolo e che invita a guardare oltre i confini, per comprendere la tragedia condivisa di queste montagne.

Veramente
Il caos informativo attorno alla cattura di Maduro

Veramente

Play Episode Listen Later Jan 9, 2026 18:36


Immagini fuori contesto, notizie false e racconti distorti della realtà: la disinformazione si è ovviamente scatenata dopo l'operazione degli Stati Uniti in Venezuela e la cattura del leader venezuelano Nicolas Maduro.  Vi raccontiamo quali fattori hanno contribuito alla diffusione di questi contenuti, il ruolo dei social media e anche quali strategie sono state adottate dallo stesso regime di Maduro per amplificare la propria propaganda.  Scriveteci all'indirizzo segnalazioni@facta.news o segnalateci le notizie che volete verificare al numero 3421829843. Seguiteci sul nostro sito Facta.news, sui nostri profili Facebook, Instagram, Telegram, TikTok e Bluesky   Condotto da Simone Fontana e Anna Toniolo  Episodio scritto da Simone Fontana e Anna Toniolo  Prodotto da Jessica Mariana Masucci LINK UTILI Il caos informativo intorno alla cattura di Maduro - Facta Spie, droni e cannelli ossidrici: come gli Stati Uniti hanno catturato Maduro - BBC Trump ha detto che il Venezuela inizierà a dare il suo petrolio agli Stati Uniti - il Post Questa foto di Maduro scortato da due soldati statunitensi è falsa - Facta La disinformazione invade i social media dopo la cattura di Nicolás Maduro - Wired Venezuela: «Sono pagato per twittare propaganda di Stato» - BBC CREDIT BRANI “Dynamic world” di StockStudio  “Tense Detective Looped Drone” di ZakharValaha  Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Ecovicentino.it - AudioNotizie
Frattura alla caviglia per il ghiaccio, escursionista in ospedale

Ecovicentino.it - AudioNotizie

Play Episode Listen Later Jan 3, 2026 0:58


Attorno alle 16.15 di sabato il Soccorso alpino dei Sette Comuni è stato attivato dalla Centrale del 118, per una escursionista 40enne che si era procurata una probabile frattura alla caviglia scivolando sul ghiaccio, mentre rientrava con un amico dal Monte Cengio. La donna  stata portata all'ospedale di Santorso.

Ecovicentino.it - AudioNotizie
L'addio a Diana Canevarolo: attorno alla bara, chi le voleva bene. Indagini in stallo

Ecovicentino.it - AudioNotizie

Play Episode Listen Later Dec 24, 2025 1:28


La 49enne era stata trovata agonizzante in una pozza di sangue nel cortile del condominio in cui viveva, nelle prime ore del 4 dicembre, con una profonda ferita alla testa che ne aveva provocato la morte due giorni dopo. Nessuna novità sul fronte delle indagini per omicidio volontario.

Ecovicentino.it - AudioNotizie
Fiat Ducato fuori controllo, si ribalta sulla pista ciclabile: paura lungo la Sp248

Ecovicentino.it - AudioNotizie

Play Episode Listen Later Dec 11, 2025 1:42


Un fragore improvviso ha squarciato la quiete della tarda mattinata lungo la Sp248, trasformando un normale transito in una scena da emergenza. Attorno alle 11.30 di oggi, giovedì 11 dicembre, un autocarro Fiat Ducato bianco, diretto dal centro di Sandrigo verso Ancignano, ha improvvisamente perso la traiettoria all'altezza del civico 8, nei pressi della ditta “Fitt”, finendo ribaltato nell'adiacente pista ciclabile.

Black Box
I dialoghi di Galileo infiammano le Mag 7

Black Box

Play Episode Listen Later Dec 5, 2025 16:24


C'è “una simbiosi distopica” tra investimenti passivi e Big Tech: i fondi indicizzati sono costretti a comprare automaticamente i titoli che salgono, gonfiando a dismisura le “Magnifiche 7" e creando una concentrazione di mercato mai vista prima. Attorno a questo allarme c'è altro: la Fed sotto pressione per l'inflazione americana in rialzo a causa dei costi energetici, sta spingendo gli investitori più accorti a guardare fuori dagli Usa. Promozione esclusiva per gli ascoltatori di Black Box: se apri un conto FINECO con il codice FINBLACK hai 6 mesi EXTRA di canone gratuito e 10 ordini gratuiti per investire. Per maggiori info clicca ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠qui⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠: ⁠⁠⁠⁠https://it.finecobank.com/⁠⁠⁠⁠ Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
riflessioni sul Vangelo di Mercoledì 3 Dicembre 2025 (Mt 15, 29-37) - Apostola Tiziana

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore

Play Episode Listen Later Dec 2, 2025 6:24


Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Luca +In quel tempo, Gesù giunse presso il mare di Galilea e, salito sul monte, lì si fermò. Attorno a lui si radunò molta folla, recando con sé zoppi, storpi, ciechi, sordi e molti altri malati; li deposero ai suoi piedi, ed egli li guarì, tanto che la folla era piena di stupore nel vedere i muti che parlavano, gli storpi guariti, gli zoppi che camminavano e i ciechi che vedevano. E lodava il Dio d'Israele.Allora Gesù chiamò a sé i suoi discepoli e disse: «Sento compassione per la folla. Ormai da tre giorni stanno con me e non hanno da mangiare. Non voglio rimandarli digiuni, perché non vengano meno lungo il cammino». E i discepoli gli dissero: «Come possiamo trovare in un deserto tanti pani da sfamare una folla così grande?».Gesù domandò loro: «Quanti pani avete?». Dissero: «Sette, e pochi pesciolini». Dopo aver ordinato alla folla di sedersi per terra, prese i sette pani e i pesci, rese grazie, li spezzò e li dava ai discepoli, e i discepoli alla folla.Tutti mangiarono a sazietà. Portarono via i pezzi avanzati: sette sporte piene.Parola del Signore.

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Daniele Nicastro "Sono troppo io!"

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Play Episode Listen Later Nov 17, 2025 12:27


Daniele Nicastro, Carolina Grosa"Sono troppo io!"Edizioni Lapiswww.edizionilapis.itAlex ha nove anni, un quaderno pieno di cancellature e una testa che non smette mai di correre. Perde oggetti, colleziona sgridate, inciampa nei pensieri come nei gradini. A casa e a scuola riceve sempre gli stessi rimproveri: «Stai fermo!», «Ascolta!», «Non ti distrarre!». Ma lui non capisce dove stia sbagliando.Così decide di mettere in pratica il metodo scientifico che ha appena imparato a scuola: osservare, annotare, sperimentare. Nasce così il suo “diario-che-non-è-un-diario”, pieno di liste improbabili, disegni, cancellature e pensieri che vanno a zig zag. Attorno a lui ci sono una sorella maggiore che lo prende in giro, lo corregge e perfino si sostituisce a lui nelle pagine del diario, una mamma che lo riempie di liste (delle cose da fare, delle cose da non perdere, delle regole da seguire) e un papà che forse gli somiglia più di quanto sembri. E poi gli amici e i compagni di classe, tra risate, litigi e un'amicizia perduta che ha lasciato il segno.Alla fine Alex scopre che quel “troppo” che tutti gli rimproverano non è un difetto, ma una parte di sé: un'energia che può trasformarsi in forza, persino in talento. Forse si chiama ADHD, forse l'ha ereditata dal papà. Ma soprattutto si chiama Alex.Daniele Nicastro racconta con ritmo e autenticità un bambino che si sente sempre “fuori posto” e impara a guardarsi in un altro modo. Una storia che fa ridere, commuovere e riconoscersi, con le illustrazioni di Carolina Grosa e il font ad alta leggibilità, pensato anche per chi incontra difficoltà di lettura.Età di lettura dagli 8 anniDaniele NicastroAutore di romanzi dallo stile vivace e realistico, ha cominciato a raccontare storie da giovanissimo e col tempo ne ha fatto un mestiere. Dopo l'esordio con Grande, per Einaudi Ragazzi, non ha mai smesso di scrivere pubblicando, anche sotto pseudonimo, più di quaranta libri. Il suo Fino all'ultima challenge, edito da Lapis e finalista Premio Bancarellino 2024, ha incontrato un grande favore di pubblico dentro e fuori la scuola.Carolina GrosaLaureata in Design della comunicazione visiva presso lo IED di Torino, lavora per alcuni dei più importanti editori italiani come illustratrice, senza mai trascurare la passione per la grafica pubblicitaria e le passeggiate in montagna.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Gianluca Tenti "La vita mala"

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Play Episode Listen Later Nov 7, 2025 22:28


Giovanni Tenti, Pierangelo Sapegno"La vita mala"Neri Pozza Editorewww.neripozza.itLa storia dolente di un amore tradito e perduto e quella di due amici per la pelle che diventano nemici giurati sono i fili di una trama che si dipana dentro agli intrecci di una saga noir ancora più grande. Sono gli Anni di piombo, ma anche dei sequestri di persona, delle rapine sanguinarie e dei morti ammazzati per strada, quelli in cui un giovanotto di periferia senza arte né parte comincia la sua scalata al Regno della Notte, per diventarne il padrone assoluto. Attorno all'ascesa spietata e cruenta di Dennis Talamone, detto “il Gallo”, si muovono tutti i protagonisti di questo mondo folle e violento: i suoi amici fedeli e quelli che lo tradiranno, sicari e banditi senza pietà, boss della mafia, preti malavitosi, pezzi deviati del potere e terroristi, giocatori d'azzardo, cantanti e attori famosi, squillo d'alto bordo, cronisti d'assalto, poliziotti buoni e poliziotti cattivi. Un mondo dove non esiste innocenza possibile e dove anche l'amore, all'ombra del male assoluto, sembra trovare la sua grandezza solo nella sconfitta.Fino a quel giorno, il Gallo era uno che poteva far paura, ma che non comandava. Aveva iniziato tirando pugni per strada, compiendo piccoli furti in casa o in qualche gioielleria, una volta persino in una macelleria. Picchiava la gente per riscuotere crediti. Roba da mezza tacca. Lui voleva di più.Il romanzo criminale della Milano anni Settanta.Gianluca Tenti è autore di numerose pubblicazioni, tra cui ricordiamo Firenze, il colore della notte, che gli è valso il Premio Firenze 1993, e ancora Uomini d'onore (1998), Luxor (2003), Mafia americana. Fatti e misfatti dei grandi padrini (2006) e Ridevamo all'inferno (2011).Pierangelo Sapegno, scrittore e giornalista. Inviato di lungo corso a La Stampa, ha seguito tutti i grandi fatti di attualità degli ultimi quarant'anni, dalla cronaca nera allo sport, dagli scandali politici ai disastri naturali, comprese le guerre. Fra i tanti libri, è autore, assieme a Pierdante Piccioni, del best seller Meno Dodici, da cui è stata tratta la fiction di successo Doc nelle tue maniDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Radio3i
Disera ti racconta: correva l'anno 1966

Radio3i

Play Episode Listen Later Oct 20, 2025


Attorno al 1966 giravano eventi, curiosità e musica.Protagonista del nostro racconto è la canzone "Winchester Cathedral".

protagonista racconta attorno winchester cathedral correva
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Salvatore Falzone "Il sale dei morti"

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Play Episode Listen Later Sep 12, 2025 21:09


Salvatore Falzone"Il sale dei morti"Neri Pozzawww.neripozza.itErnesto Vassallo ha sempre amato la valle del sale, chiamata così per via della miniera dismessa, ormai solo un groviglio di ferraglia arrugginita e calce sbrecciata che il sole del tramonto infiamma sul fianco della collina bianca. Nei tanti anni trascorsi lontano dalla Sicilia, lontano dal paese di T., era questo uno dei luoghi, con i suoi boschi di eucalipti odorosi, a cui sognava di tornare. Eppure adesso, accanto alla recinzione rugginosa, a terra, c'è il corpo di un uomo, sul volto l'espressione da soldato caduto in battaglia. Un uomo cui Ernesto era legato e che ora ha trasformato per sempre la sua miniera in un sepolcro muto. Appena una manciata di giorni prima, nel centro per immigrati dove presta servizio come medico volontario, il suo sguardo aveva incrociato gli occhi verdi di Youssef. Il giovane gli aveva raccontato con nostalgia della sua vita in Marocco, lui che era giardiniere ma anche poeta. E così al medico era parso naturale affidargli la cura delle sue piante, per quel senso di sfrontata intimità malgrado le evidenti differenze tra loro. Una mattina Youssef non si era presentato, ed Ernesto aveva ripensato subito, con un brutto presentimento, alle due parole sussurrate dal giovane il giorno prima. Ho paura. Se solo avesse chiesto, cercato di capire, forse Youssef sarebbe ancora vivo. Ma la morte di un immigrato non è certo la priorità per nessuno a T., non per il commissariato, non per la stampa, non per politici e politicanti. Ernesto è solo a cercare la verità, a muoversi su un percorso a ostacoli di corruzione e omertà. L'ossessione di rendere giustizia a chi non pensava di averne diritto riapre ferite del passato, diventa una questione di sopravvivenza. Come il colibrì che porta una goccia d'acqua nel becco verso l'incendio, sarà una rivoluzione, piccola ma straordinaria.La porta dell'istituto era spalancata ma il corridoio vuoto. Forse dormivano tutti, anche Youssef, pensò Ernesto, e si sentì quasi ridicolo per quell'apprensione. Tuttavia decise di entrare. «Youssef?» chiese a un uomo sui quaranta, un nordafricano a giudicare dai tratti. Quello alzò le spalle. «Dorme?» L'uomo scosse il capo.Salvatore Falzone è nato nel 1984 a San Cataldo, in provincia di Caltanissetta, dove vive ed esercita la professione di avvocato. È autore del noir Piccola Atene (Barion-Mursia), finalista al Premio Sciascia 2014. Giornalista pubblicista, collabora con il quotidiano la Repubblica. Ha scritto, tra le altre, le biografie romanzate Fuga verso la croce. La missione di Francesco Spoto in Congo (San Paolo), Toniolo senza baffi. Una biografia del maestro dei cattolici italiani (Ecra) e Un eroe da dimenticare. Attorno al mistero di Antonio Canepa (Rubbettino). Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Giuseppe Frazzetto "Mercuriale. Romanzi"

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Play Episode Listen Later Jul 24, 2025 23:57


Giuseppe Frazzetto"Mercuriale. Romanzi"Le Farfalle EdizioniRiflettendo sulle opere d'arte, a volte mi interrogavo sul rapporto fra le forme e il vissuto degli artisti. Ci sarà pur stato un giorno, negli anni Ottanta, in cui fui certo che quel rapporto fosse intessuto della stoffa del mito. Del resto, forse ognuno vive di un proprio mito – e forse gli artisti sono solo più rigorosi o più caotici degli altri. Scrivevo presentazioni di mostre, recensioni. Ma ogni tanto proponevo testi strani, in forma di dialogo o di racconto. Intanto continuavo a pensare al pensiero sul pensiero, a quel caotico/rigoroso pensiero del vissuto mitico che, mi pareva, doveva pur riuscire a mettersi per iscritto. Mi venne allora in mente di scrivere una specie di conte philosophique adeguato ai tempi. Già eravamo nei perplessi anni Novanta, epoca non ancora del tutto digitale, tempo di grandi inizi e di grandiosi e non visibili tramonti. Mi era cara un'idea di letteratura attenta (perfino in termini ossessivi) al proprio strutturarsi. Borges, Perec, Blanchot – e, in senso assai diverso, Zambrano. In seguito apparvero Bolaño e Foster Wallace. Immaginare a volte è semplice. Mi si presentarono due personaggi: un ragazzo incapace di comprendere cosa fare della propria vita e un suo amico, fornito di un dono, ma lucidamente deciso a non dar seguito alla propria vocazione – rinnegandosi, forse trovava una qualche forma di salvezza. Da studioso del mito, quella coppia di amici però non mi bastava. Attorno a loro apparve una folla di personaggi ulteriori, ognuno con la propria pena e la propria richiesta di pietà. Giacché la letteratura forse non è che questo: cercare il Bene, perdonandosi. Questo multiverso philosophique divenne il punto di partenza di numerose variazioni narrative e musicali. Infatti Mercuriale. Romanzi è parte del progetto Mercuriale transmediale, che si compone di varie proposte:a) Mercuriale. Romanzi, testo iniziato nel 1992;b) Il Signor Emme e l'Ora, performance/conferenza con musica, illuminotecnica, fotografie, mimi, 1993;c) Anadiomene, favola con musica, movimenti coreografici, recitativi, illuminotecnica, 1994;d) Apparizione di Buddy Buddy (inedita), suite strumentale, 1997-2002;e) Mercuriale. Note e glosse (inedita), raccolta di racconti, dialoghetti, liste ecc. inerenti alle vicende e ai personaggi dei «romanzi», dal 1999.Negli anni, solo cinque o sei persone hanno letto questi romanzi. Oggi decido di renderli pubblici, con la casa editrice fondata dal grande scomparso Angelo Scandurra e oggi curata dal figlio Vasco Scandurra.Giuseppe Frazzetto è un critico e uno storico dell'arte, uno studioso di estetica con sofisticate competenze pluridisciplinari, attento alle tematiche filosofiche, antropologiche e sociologiche che attraversano il tempo presente. Ha insegnato per vari decenni a Catania, presso l'Accademia di Belle Arti e l'Università degli studi. Ha scritto saggi (il più recente è Nuvole sul grattacielo. Saggio sull'apocalisse estetica, Quodlibet 2022) che investigano le forme dell'esperienza artistica e i mutamenti che l'atto creativo subisce ai nostri giorni, contraddistinti dalla pervasiva e sempre più efficiente tecnologia informatica, tra social media e intelligenza artificiale, la quale, con riguardo alla produzione di immagini, rende (ingannevolmente) tutti capaci di gesto artistico, sì da formarsi come un pulviscolo di esperienze estetiche, destituite di autorevolezza ma che mettono in crisi lo stesso principio di autorialità, tanto da rendere incombente la liquidazione di quelle pratiche dell'arte quali le generazioni del ‘900 avevano concepito. Adesso Frazzetto consegna alle stampe questo romanzo, Mercuriale. Dal saggio al romanzo il salto non è né agevole né breve: la scrittura d'invenzione è radicalmente diversa da quella, per così dire, di servizio impiegata nella compilazione dei lavori scientifici. L'esperienza letteraria, a ogni modo, non è mai stata del tutto estranea all'autore, anzi, si direbbe che è stata sempre presente nelle sue pagine, alla stregua di una tentazione a stento trattenuta, come l'ombra di un'eleganza stilistica: difatti i suoi scritti (tanto i saggi brevi quanto quelli estesi, o le presentazioni in catalogo o le curatele) si caratterizzano, tutti, seppure con gradi diversi, per una meticolosa attenzione ai costrutti concettuali, analitici fin quasi all'impersonalità nel metodo, ma formalmente curatissimi nel dettato, e non di rado composti alla maniera di una narrazione a sviluppo non lineare ma avanzante per gruppi di frasi minime e traslucide, ricolmi di pensiero, come politi aforismi, o come asserzioni al tempo stesso ermetiche e indiscutibili, come raffinati assiomi veritativi. Si rileva in Frazzetto una tendenza alla sperimentazione, dunque, che se è finora rimasta in penombra nella sua attività scrittoria, con questo Mercuriale viene pienamente allo scoperto.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.

SBS Italian - SBS in Italiano
Epstein files, i Repubblicani fanno muro attorno a Trump

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later Jul 23, 2025 14:46


Il Dipartimento della Giustizia annuncia l'audizione della supertestimone Ghislaine Maxwell, sostenendo che "gli Stati Uniti non si sottraggono alle scomode verità", ma il Grand Jury nega la diffusione dei documenti sul caso Epstein e i Repubblicani rinviano il voto in Congresso.

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Claudia Grande "Pornorama"

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Play Episode Listen Later Jul 23, 2025 21:24


Claudia Grande"Pornorama"il Saggiatorewww.ilsaggiatore.comQuesta storia è una ragnatela di fili spezzati: se si riesce ad afferrarne uno, il resto scivola via. È la storia di un'inquietante serie di morti nel mondo del porno tra Roma, Milano e Torino, ma è anche la storia dell'indagine condotta dall'ispettore capo Vittoria De Feo. È la storia di come una coppia di ventenni, Bet e Teo, sia finita su quella stessa pista in cerca di un colpo per rilanciare il proprio blog, ed è la storia del tentativo di un giornalista di gossip di fare lo scoop della vita. Attorno alle loro complicate ricerche si muove un coro surreale di personaggi grotteschi e figure pericolose e ridicole: chirurghi che si arricchiscono commerciando sex toy modellati sull'anatomia delle pornostar morte, avvocati luciferini che tengono i tirocinanti al guinzaglio, analisti forensi che tentano di sfondare come youtuber, ex attori di programmi per bambini caduti in disgrazia, psichiatri che si travestono da avocado durante le sedute per mettere a loro agio i pazienti, influencer verbose strafatte di cocaina, untuosi manager di attrici hard. Il tutto accompagnato e condito da droghe sintetiche e contratti di sottomissione, mani mozzate e crostate al limone, conigli domestici e programmi trash, magazzini Ikea e set pornografici. Con Pornorama Claudia Grande scrive un romanzo ambizioso, in cui convivono le atmosfere di Thomas Pynchon e Chuck Palahniuk e il true crime, l'innocenza più insospettabile e la brutalità più efferata, le nevrosi private e i grandi rimossi sociali: una fotografia a luci rosse del nostro contemporaneo, così ossessionato dalla morte da travestirla con il sesso e così deformato dal denaro da non saperne riconoscere più la violenzaClaudia Grande (Chieti, 1990) lavora in Rai Pubblicità come copywriter e content creator. I suoi racconti sono stati pubblicati sulle riviste Frankenstein Magazine e L'inquieto. Il Saggiatore ha pubblicato Bim Bum Bam Ketamina (2023).IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.

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Claudio Damiani "Rinascita"

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Play Episode Listen Later Jul 22, 2025 23:24


Claudio Damiani"Rinascita"Fazi Editorewww.fazieditore.itDal vincitore del Premio Viareggio Rèpaci poesia 2022, un libro in prosa di inusuale bellezza.Con una prosa lirica e ispirata, ma lucida e chiara nelle descrizioni, l'autore racconta i suoi primi anni di vita passati in un villaggio minerario nel Nord della Puglia tra la fine degli anni Cinquanta e l'inizio degli anni Sessanta, e i ripetuti, solitari ritorni da adulto nel villaggio e nella miniera nel frattempo abbandonati e, di anno in anno, in progressivo disfacimento.Al centro c'è la natura, vista con gli occhi e la mente di un bambino molto piccolo, una natura mitica e arcaica, magica e parlante, densa di simboli evocativi e toccanti, che il bambino incontra nelle sue quotidiane uscite all'aperto, nel sole, con la sua bicicletta rossa numero 14. Animali soprattutto ma anche paesaggio, terra piatta e nuda e cielo azzurro lunghissimo, minerale rosso sangue che fuoriesce dalla terra, aria e luce come elettrizzate e sonore.A una prima parte più analitica, segue una seconda sintetica e fantastica: non più solo ricordare, ripercorrere, misurare, cercare di capire o interpretare l'infanzia, ma reinventarla, pur sempre in quel luogo, con quelle persone, quel paesaggio, e pur sempre con quella stessa felicità di uscire alla luce e incontrare il mondo, in una definitiva rinascita.Mi avvicino a Bianca e sto per darle un bacio sulla bocca, lei si scosta e dice: «Ehi che fai? Siamo piccoli noi». «Sì, in effetti siamo piccoli», dico io, «scusa».Claudio DamianiHa pubblicato diversi libri di poesia, tra cui Eroi (2000, Premio Montale), Attorno al fuoco (2006, Premio Luzi), Sognando Li Po (2008, Premio LericiPea), Endimione (2019, Premio Carducci). Suoi testi sono stati interpretati da Piera Degli Esposti, Nanni Moretti, Roberto Herlitzka, Giuseppe Cederna e altri. Con Fazi Editore ha pubblicato le raccolte più importanti, tra cui: Poesie (2010), Il fico sulla fortezza (2012) e Cieli celesti (2016) e Prima di nascere (2022), con la quale ha vinto il Premio Viareggio Rèpaci 2022..IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.

Due di denari
Conoscere l'economia per scegliere meglio

Due di denari

Play Episode Listen Later Jun 27, 2025


Viviamo tempi complessi, difficili da interpretare. Attorno a noi guerre e quadro geopolitico che non comprendiamo, la pandemia ci ha lasciato in eredita recrudescenze nazionalistiche: che effetto sta avendo tutto questo su di noi cittadini, individui, consumatori, risparmiatori? Ci affanniamo a risolvere i problemi della quotidianità, a tappare buchi, a non fare scelte che guardino ad un periodo di tempo abbastanza lungo. In una procrastinazione pressoché infinita. Familiarizzare con economia e finanza è fondamentale per fare scelte le cui conseguenze condizioneranno tutta la nostra vita. Perché non ci sappiamo occupare del nostro futuro in maniera adeguata? Prova a spiegarlo il libro Conoscere l’economia per scegliere meglio (Laterza) di Elsa Fornero e Anna Lo Prete. Per presentarlo ci colleghiamo proprio con Elsa Fornero, già professoressa ordinaria di Economia politica all’Università di Torino e ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali con delega alle Pari Opportunità nel governo Monti (2011-2013). Nella prima parte della puntata, come ogni venerdì, torna a riunirsi la Squadra Antitruffa Serpente Corallo.

Podcast - TMW Radio
Ep. 591 - Come può pensare il Milan di non costruire il futuro attorno a Rafael Leao?

Podcast - TMW Radio

Play Episode Listen Later May 6, 2025 3:12


Ep. 591 - Come può pensare il Milan di non costruire il futuro attorno a Rafael Leao?

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
riflessioni sul Vangelo di Martedì 28 Gennaio 2025 (Mc 3, 31-35) - Apostola Tiziana

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore

Play Episode Listen Later Jan 27, 2025 6:46


- Premere il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno -+ Dal Vangelo secondo Marco +In quel tempo, giunsero la madre di Gesù e i suoi fratelli e, stando fuori, mandarono a chiamarlo. Attorno a lui era seduta una folla, e gli dissero: «Ecco, tua madre, i tuoi fratelli e le tue sorelle stanno fuori e ti cercano».Ma egli rispose loro: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?». Girando lo sguardo su quelli che erano seduti attorno a lui, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli! Perché chi fa la volontà di Dio, costui per me è fratello, sorella e madre».Parola del Signore.

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
riflessioni sul Vangelo di Mercoledì 4 Dicembre 2024 (Mt 15, 29-37) - Apostola Briana

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore

Play Episode Listen Later Dec 3, 2024 5:53


- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Matteo +In quel tempo, Gesù giunse presso il mare di Galilea e, salito sul monte, lì si fermò. Attorno a lui si radunò molta folla, recando con sé zoppi, storpi, ciechi, sordi e molti altri malati; li deposero ai suoi piedi, ed egli li guarì, tanto che la folla era piena di stupore nel vedere i muti che parlavano, gli storpi guariti, gli zoppi che camminavano e i ciechi che vedevano. E lodava il Dio d'Israele.Allora Gesù chiamò a sé i suoi discepoli e disse: «Sento compassione per la folla. Ormai da tre giorni stanno con me e non hanno da mangiare. Non voglio rimandarli digiuni, perché non vengano meno lungo il cammino». E i discepoli gli dissero: «Come possiamo trovare in un deserto tanti pani da sfamare una folla così grande?».Gesù domandò loro: «Quanti pani avete?». Dissero: «Sette, e pochi pesciolini». Dopo aver ordinato alla folla di sedersi per terra, prese i sette pani e i pesci, rese grazie, li spezzò e li dava ai discepoli, e i discepoli alla folla.Tutti mangiarono a sazietà. Portarono via i pezzi avanzati: sette sporte piene.Parola del Signore.