POPULARITY
Categories
L’Ocse conferma le stime di crescita del Pil globale 2026 al 2,9% e alza quelle dell’Italia allo 0,9%. I numeri sono contenuti nell’aggiornamento delle previsioni economiche, appena pubblicato. Sulla tenuta di questo scenario, pesa però una serie di incognite, che dipendono in larga parte dagli Stati Uniti: i prezzi dell’energia, con la crisi di Hormuz; gli investimenti nell’intelligenza artificiale; i dazi di Donald Trump. Da tradizionale motore della crescita, la più grande economia del mondo, sembra sempre più il principale fattore di rischio. È stimata da Ocse al 2,2% nel 2026 e al 2,1% nel 2027 L’Ocse ha alzato dello 0,4%le stime per l’Italia per il 2026 (0,9%) e ha confermato lo 0,6% indicato per l’anno prossimo. La crescita, spiega Scarpetta, è stata trainata «da consumi delle famiglie e investimenti, anche in parte legati al Pnrr. C’è stata quindi una domanda interna abbastanza forte». Ne parliamo con Stefano Scarpetta, capo economista dell'Ocse e Riccardo Trezzi, insegnante di macroeconomia all'Università di Pavia e coordina il centro di ricerca Underlying Inflation.Marco Tronchetti Provera rafforza il controllo su Pirelli, salendo al 29,9% del capitaleLa catena di controllo che fa capo al presidente Marco Tronchetti Provera, acquista un ulteriore 3,34% di Pirelli e dal 26,6% circa, che poteva vantare da quest'estate, sale al 29,9% del gruppo degli pneumatici, consolidando il ruolo di primo azionista, davanti alla cinese Sinochem (20,1%) e alla ceca Lumina Crown di Michal Strnad, proprietario del gruppo industriale Csg, che a fine luglio ha acquistato una quota del 14% ceduta dalla stessa Sinochem per una cifra vicina al miliardo di euro. Il gruppo che fa capo a Marco Tronchetti Provera ha di fatto raddoppiato la quota che possedeva nel 2017 al momento del ritorno di Pirelli in Piazza Affari, attraverso operazioni sul mercato, oltre che con l'acquisto due anni fa del residuo 2,2% detenuto dal fondo statale cinese Silk Road Fund e del 2,5% disinvestito dalla Brembo. A seguito di questa operazione, le società che fanno capo a MTP spa arrivano quindi a detenere circa il 29,9% di Pirelli, la soglia limite prima dell'obbligo di lancio di un'Offerta pubblica d'acquisto, «rinsaldando così - si legge in una nota - il ruolo di Camfin e MTP SpA quali azionisti stabili e ribadendo la fiducia e l'impegno nel sostenere i progetti industriali di Pirelli». Intanto, sul fronte industriale, Pirelli ha varato ieri un piano di investimento per circa 1 miliardo di euro (circa 1,2 miliardi di dollari), finalizzato all'ampliamento dello stabilimento di Rome in Georgia, già dedicato alle soluzioni tecnologicamente più avanzate per il mercato statunitense. Approfondiamo il tema con Chiara De Michele, Radiocor.
Rassegna stampa economico-finanziaria del 23 Settembre 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali e internazionali.Conti pubblici: deficit al 3,1%, ma migliorano crescita e debitoTestate: Il Sole 24 Ore / Corriere della Sera / la Repubblica / Il MessaggeroIl deficit italiano del 2025 rimane al 3,1% del PIL, un livello che non consente all'Italia di uscire quest'anno dalla procedura europea per disavanzo eccessivo.Il ministro Giorgetti indica il 2027 come possibile traguardo per l'uscita dalla procedura.Il dato rappresenta un vincolo per la prossima legge di bilancio, anche se il singolo decimale di deficit non determina automaticamente l'ammontare delle risorse che il Governo potrà utilizzare.Dalla revisione dei dati Istat arrivano però anche segnali favorevoli.La crescita reale del 2025 viene rivista dallo 0,5% allo 0,6%.Migliora inoltre l'avanzo primario, cioè il saldo dei conti pubblici prima del pagamento degli interessi sul debito.Il rapporto debito/PIL scende al 136,7%.Il quadro dei conti pubblici rimane quindi complesso, ma concentrarsi esclusivamente sul deficit rischia di non cogliere i miglioramenti registrati su crescita, avanzo primario e rapporto debito/PIL.Crescita italiana: Confindustria alza le stime per il 2026Testate: principali testate economicheConfindustria rivede al rialzo le proprie previsioni sulla crescita italiana per il 2026.La stima passa dal precedente +0,5% a +0,8%.I primi mesi dell'anno hanno registrato un andamento migliore rispetto alle attese.La questione centrale diventa però la capacità di mantenere questo ritmo nella parte finale dell'anno.A fine 2026 è infatti prevista una riduzione della spinta proveniente dagli investimenti collegati al PNRR.Parallelamente, energia più costosa e tassi elevati potrebbero continuare a frenare consumi e investimenti delle imprese.La crescita rimane quindi positiva, ma la sua sostenibilità dipenderà sempre più dalla capacità dell'economia di trovare nuovi motori oltre agli investimenti straordinari legati al PNRR.Energia: gas a 77 €/MWh e domanda italiana in forte crescitaTestate: Corriere della Sera / Il Sole 24 OreL'energia continua a rappresentare uno dei principali elementi di pressione sull'economia italiana.Ad agosto la domanda italiana di gas è aumentata del 15% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.Il fabbisogno elettrico registra un incremento ancora maggiore, pari al 16,5%.Nello stesso periodo, i prezzi al dettaglio di gas ed elettricità hanno già registrato rincari.Sul mercato europeo, il gas raggiunge 77 €/MWh, contro appena 33 €/MWh registrati a febbraio.Per le aziende energivore variazioni di questa portata possono incidere significativamente sulla redditività anche nell'arco di un singolo trimestre.Federacciai avverte che, senza un alleggerimento dei costi, alcuni impianti potrebbero arrivare a fermarsi.La sospensione del costo delle emissioni richiesta dal settore rimane, al momento, una proposta.Anche le famiglie attendono i prossimi aggiornamenti delle tariffe energetiche.Petrolio e mercati: Brent vicino ai 100 dollariTestate: Milano FinanzaL'incertezza energetica continua a riflettersi direttamente sui mercati finanziari.Il Brent torna intorno ai 100 dollari al barile, mentre Piazza Affari chiude la seduta con una flessione dello 0,5%.A generare volatilità sono soprattutto le notizie contrastanti provenienti dall'Iran e dallo Stretto di Hormuz.La pressione su una delle rotte fondamentali per il commercio energetico mondiale si trasmette rapidamente alle quotazioni del petrolio, ai mercati azionari e alle aspettative sui tassi.Energia, geopolitica e mercati finanziari rimangono quindi strettamente collegati, aumentando l'incertezza per imprese e investitori.BTP Green: 112 miliardi di domanda per l'emissione italianaTestate: Il Sole 24 OreDal mercato obbligazionario arriva un segnale significativo sulla domanda internazionale per il debito italiano.Il nuovo BTP Green con scadenza nel 2038 ha raccolto 8 miliardi di euro.Le richieste degli investitori hanno però raggiunto circa 112 miliardi di euro, molte volte superiori all'ammontare effettivamente collocato.Il rendimento lordo all'emissione è pari al 4,492%.Il dato evidenzia una forte domanda per i titoli italiani, ma mostra contemporaneamente le due facce dell'attuale scenario dei tassi.Rendimenti più elevati possono rappresentare un'opportunità per chi investe nuova liquidità, ma significano anche un costo di finanziamento maggiore per lo Stato.La credibilità dei conti pubblici rimane quindi fondamentale anche in presenza di una domanda elevata per le emissioni italiane.Industria: Mirafiori rallenta, ma arrivano nuove risorse per le impreseTestate: la Repubblica / La StampaNel sistema produttivo italiano convivono situazioni molto differenti.A Mirafiori è prevista una nuova fermata dal 19 al 30 ottobre.Lo stop coinvolgerà oltre 1.000 lavoratori della linea della Fiat 500, in un contesto nel quale la domanda di automobili rimane fragile.Parallelamente, dal Piemonte arrivano iniziative orientate al sostegno degli investimenti.Un nuovo programma punta a mobilitare almeno 300 milioni di euro di prestiti destinati agli investimenti aziendali.La disponibilità di credito e capitale diventa particolarmente importante per sostenere gli investimenti in una fase caratterizzata da costi energetici e finanziari elevati.Startup e welfare digitale: Tundr raccoglie 11,6 milioniTestate: principali testate economicheSul fronte dell'innovazione emerge il finanziamento raccolto da Tundr, società italiana attiva nel welfare digitale.L'operazione ha raggiunto 11,6 milioni di euro.La società dichiara di servire circa 2.000 aziende.Il finanziamento rappresenta uno dei segnali della capacità di alcune imprese innovative italiane di attrarre capitale anche in una fase finanziaria caratterizzata da tassi più elevati.Cina, export e nuovi mercati: aumenta la competizione globaleTestate: Financial Times / La StampaSullo scenario internazionale continua a crescere il peso industriale della Cina.Secondo il Financial Times, il Paese rappresenta ormai il 40% delle esportazioni mondiali di container.La pressione competitiva aumenta soprattutto nei prodotti tecnologici.L'Italia continua però a mostrare una buona capacità di presenza sui mercati internazionali: nel 2025 l'export italiano è cresciuto del 3,3%, con un contributo importante della farmaceutica.Anche l'intesa commerciale preliminare tra Unione europea e Filippine indica la ricerca di nuovi mercati e nuove opportunità commerciali.Il vertice tra Stati Uniti e Cina del 24 settembre sarà seguito con particolare attenzione dalle imprese, perché tra i temi sul tavolo figura anche il futuro della tregua sui dazi.In un contesto caratterizzato da una concorrenza internazionale crescente, la diversificazione geografica dell'export assume quindi un'importanza sempre maggiore.Executive Takeaways • I conti pubblici migliorano, ma la prudenza rimane necessariaIl deficit 2025 resta al 3,1%, ma contemporaneamente la crescita viene rivista allo 0,6%, migliora l'avanzo primario e il rapporto debito/PIL scende al 136,7%. Il quadro non può quindi essere valutato attraverso un singolo indicatore.• La crescita 2026 migliora, ma deve trovare nuovi motoriConfindustria porta la previsione del PIL dallo 0,5% allo 0,8%. La riduzione della spinta degli investimenti PNRR rende però sempre più importante sostenere investimenti privati, produttività e competitività.• L'energia rimane il principale elemento di pressioneGas europeo passato da 33 a 77 €/MWh, domanda italiana di gas +15% e fabbisogno elettrico +16,5% mostrano un sistema nuovamente esposto alla volatilità energetica. Per i settori energivori il tema diventa direttamente industriale.• La domanda per il debito italiano rimane forteIl nuovo BTP Green raccoglie 112 miliardi di richieste a fronte di 8 miliardi collocati. È un segnale importante di domanda, anche se il rendimento del 4,492% ricorda che tassi elevati significano contemporaneamente maggiore remunerazione per gli investitori e maggior costo per lo Stato.• Energia, conti pubblici e accesso ai mercati saranno decisiviL'Italia continua a mostrare imprese capaci di esportare, raccogliere capitali e investire, ma trasformare questa capacità di tenuta in crescita duratura richiede costi energetici sostenibili, conti credibili e accesso a mercati internazionali diversificati. Sono questi i tre fronti principali indicati dalla rassegna per i prossimi mesi.
Confindustria ceramica, settore tiene ma rischi da costo energia e EtsSi è aperta ieri a Bologna la 43esima di CERSAIE, il salone internazionale della ceramica per l'Architettura e l'Arredobagno, in programma nel quartiere fieristico di Bologna fino al 25 Settembre. Ci sono 597 espositori provenienti da 24 Paesi. Per il settore della Ceramica l’aumento dei costi dell’energia “è insostenibile per le aziende, bisognerebbe cercare di risolverlo. Il tema del costo del gas e degli Ets è un problema sul tavolo da anni, adesso però è diventato un problema mondiale”. Lo ha detto Augusto Ciarrocchi, presidente di Confindustria Ceramica,“Oggi non è possibile ribaltare l’aumento dei costi sul mercato, come successo durante il Covid, perché si uscirebbe dal mercato”, ha detto Ciarrocchi, spiegando che il problema è che le aziende si devono confrontare “con competitor stranieri che hanno non hanno i costi che abbiamo noi, non hanno la qualità che abbiamo noi, non hanno il tema della sostenibilità che abbiamo noi in Europa. Vendono prodotto spesso anche in dumping. Noi, se aumentiamo il prezzo, usciamo probabilmente dal mercato”. Secondo Ciarrocchi questo “provoca una riduzione delle della marginalità, ma soprattutto una riduzione degli investimenti”. Il discorso è legato a doppio filo a quello degli Ets, su cui in Europa è stato aperto un tavolo: (L’Ets, Emission Trading System, è la tassa sulle quote di Co2 imposta dalla Ue: pesa per circa 70 milioni di euro annui; con i nuovi benchmark in vigore dal 2026 al 2030 porterà i distretti ceramici dell’Emilia-Romagna a pagare più di 120 milioni l’anno). “In Europa le intenzioni sono buone, bisogna capire cosa ne verrà fuori. La richiesta immediata è un correttivo mirato del benchmark combustibile per le piastrelle, che allinei le quote gratuite alla realtà tecnologica del settore ed eviti la delocalizzazione. Un appello diretto, in questo senso, ai Ministri Foti e Urso e agli europarlamentari, perché non si sprechi la finestra aperta dal processo di aggiornamento in corso. A chi chiedeva se il comparto della Ceramica fosse a rischio, il presidente ha risposto che “il settore è ancora in salute, è un settore che ha le spalle larghe. Però poi gli attacchi che arrivano sia frontalmente che lateralmente nell'arco del medio-lungo periodo possono creare dei problemi”. Ne parliamo in studio con Augusto Ciarrocchi, (nella foto con Sebastiano Barisoni) presidente di Confindustria Ceramica.Caro carburante, l’autotrasporto in ginocchio: 11.200 euro di costi in più per ogni camionIl caro carburante continua a mettere sotto pressione l’autotrasporto italiano. Nell’ultimo anno i prezzi alla pompa di benzina e gasolio in Italia sono cresciuti rispettivamente del 23% e del 35%, mentre nell’arco di vent’anni sono entrambi raddoppiati. Dai dati di Uniontrasporti presentati oggi alla Fiera del Levante di Bari, emerge che l'instabilità politica "giova" al rendimento delle materie prime: in un anno, ha fatto balzare a livello mondiale il rendimento medio di tutte le principali materie prime del 35% (S&P GSCI - Commodity Index): il greggio del 47% (+10% nell'ultimo mese), la benzina del 74% e, mentre il gas naturale è rimasto pressoché stabile, l'indice del gas commercializzato in Europa è schizzato di un 128%. Una corsa che pesa in particolare sulle imprese di autotrasporto, per le quali il carburante rappresenta un costo incomprimibile. Secondo Confartigianato Trasporti, da febbraio a oggi il caro-carburanti è costato in media 11.200 euro in più per ciascun camion, con le aziende che da mesi stanno assorbendo rincari che mettono sotto pressione liquidità e margini. E la corsa del diesel non si è ancora fermata. Nei giorni scorsi sono state inoltre segnalate, in modalità servito, punte vicine ai 2,90 euro al litro su alcune tratte autostradali e superiori ai 3 euro presso singoli impianti della rete ordinaria. Per contenere l’impatto degli aumenti il Governo ha previsto per le imprese di autotrasporto un ristoro sotto forma di credito d’imposta, fino al 70% della maggiore spesa sostenuta tra marzo e agosto 2026 per l’acquisto di gasolio rispetto al prezzo di febbraio, inizialmente finanziato con 386,2 milioni di euro. A questi si aggiungono ulteriori 11,4 milioni di euro destinati alle imprese di trasporto merci e persone in conto terzi. Approfondiamo il tema con Claudio Riva, presidente Confartigianato Trasporto.Istat: il deficit resta al 3,1%, ostacolo alla spesa per energia e difesa. Cosa succede adessoNiente da fare. Nemmeno la prova d’appello apre all’Italia la strada verso l’uscita anticipata dalla procedura Ue per disavanzi eccessivi. Nei conti economici nazionali 2025 diffusi dall’Istat il deficit del 2025 resta infatti al 3,1% del Pil, e anzi in valore assoluto addirittura cresce di 355 milioni rispetto ai calcoli di aprile: rimanendo quindi ancora una volta sopra la soglia fatidica tracciata a Maastricht 34 anni fa. Per dire addio al braccio correttivo del Patto di stabilità, bisognerà quindi attendere l’anno prossimo, quando gli esami si faranno a partire dal disavanzo 2026, probabilmente al 2,7-2,8% invece del 2,9% previsto ad aprile. «Ne prendiamo atto, non senza rammarico», commenta il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti. La lunga battaglia ai crediti d’imposta illegittimi da Superbonus non è bastata. Forse anche per ragioni di calendario, perché non tutti gli sconti fermati da agenzia delle Entrate e Guardia di finanza sono riusciti a scendere in tempo dal carro dei conti ufficiali, fotografati dall’Istituto di statistica. Sul piano formale, l’ultima parola sarà pronunciata a novembre dalla Commissione Ue, sulla base dei dati che saranno certificati da Eurostat il 21 ottobre prossimo: ma a guidare l’esito sono i numeri dell’Istat. La nuova tabella torna a infrangere le speranze espresse in queste settimane dal Governo; in una replica delle vicende vissute ad aprile, quando il 3,1% comunicato dall’Istituto di statistica gelò le ambizioni cullate dall’Esecutivo fin dall’estate del 2025, come emerge dai confronti dell’epoca con gli analisti del Fondo monetario internazionale. Questa volta, però, le conseguenze rischiano di essere più evidenti. E immediate. Un deficit 2025 certificato sotto al 3% avrebbe infatti dovuto portare alla chiusura della procedura per disavanzi eccessivi. E avrebbe di conseguenza permesso di mettere in programma i 36 miliardi di deficit in deroga concessi in due anni dalle regole Ue per le spese in energia e difesa senza vedersi incluso il disavanzo aggiuntivo nei calcoli del Patto di stabilità. Rimanendo nel braccio correttivo, invece, l’Italia si vedrebbe conteggiare anche negli anni prossimi tutto il disavanzo in questi parametri, allungando e complicando ulteriormente il percorso di uscita dalla procedura. L’ennesima sorpresa statistica può rimettere in discussione l’intero impianto ipotizzato a inizio agosto, quando il ministro dell’Economia Giorgetti prospettò al Parlamento l’ipotesi di pianificare un deficit extra pluriennale da 14 miliardi per l’energia e 22 per la difesa e le Camere approvarono le risoluzioni che incaricavano il Governo di avviare il negoziato con Bruxelles. Nel nuovo quadro tracciato dai numeri dell’Istat, un ripensamento torna all’ordine del giorno. Senza l’attivazione della clausola, però, rischia di complicarsi anche la vita della prossima manovra, l’ultima prima delle elezioni. Con il deficit in deroga si potrebbe finanziare infatti una quota di spese già previste dal bilancio nazionale, a patto naturalmente che rispondano ai criteri Ue sulle destinazioni ammissibili per il disavanzo aggiuntivo. I tendenziali domestici si libererebbero così di un po’ di peso, e potrebbero caricare di nuove misure. La stessa triangolazione era stata sviluppata l’anno scorso con la rimodulazione straordinaria del Pnrr, che aveva offerto per questa via 5,1 miliardi alla legge di bilancio. Facciamo il punto con Gianni Trovati, Il Sole 24 Ore e Carlo Cottarelli, economista e direttore dell’Osservatorio conti pubblici italiani Università Cattolica (senatore dimissionario, eletto con il Pd, fino al 31/05/23),
#podcast #trends #technewsMagazinul nostru - https://gb.ro/Pasionat de sport? - https://winwin.fit/Newsletter - UPDATE YOU - https://georgebuhnici.substack.com/Hai pe Telegram - https://t.me/s/buhniciCold Wallet Pentru Crypto - https://gb.ro/ledger-nano-s-plus/Devino membru în comunitatea Buhnici.ro - https://www.youtube.com/channel/UCNz5n8PoSGYSwkOH_SMnl2A/joinUrmărește-mă cu @gbuhnici pe Instagram, Facebook, Twitter, TikTok-@georgebuhniciDesfășurătorul Emisiunii / Chapters:0:00:00 - Introducere și atmosfera săptămânii0:01:00 - Jackson Benny (desene animate AI / seria de pe internet)0:03:00 - Reacțiile și reclamele brandurilor la lansarea iPhone Duo (Motorola, Samsung, Do Lingo, Asus, Burger King, KitKat, Canva)0:09:13 - TikTok restricționează vizionarea clipurilor pentru utilizatorii nelogați0:09:44 - Clipul viral cu Josh Peck0:11:09 - Gossip Goblin va face un film / Maturationa tehnologiei AI în 20260:11:39 - Reclamă AI pentru un sistem de securitate „tradițional” (bunica/sistemul de protecție)0:12:36 - Știri din România: Panouri fotovoltaice europene folosite ca zid de sprijin împotriva alunecărilor de teren în Bacău0:16:38 - Recalcularea pensiilor și declarațiile conducerii Casei de Pensii0:17:56 - Protestul oierilor, incidentele din centru și pesta micilor rumegătoare (exportul de oi și vaccinarea)0:28:18 - Veniturile ciobanilor și lipsa forței de muncă în oierit0:29:21 - Raportul privind alegerile din 2024, Nicușor Dan și contextul politic0:33:40 - Pierderea fondurilor din PNRR (770 mil. euro) și lipsa reformelor administrative și din justiție0:36:07 - Scena politică din SUA: Vance la All-In Summit, campaniile și afacerile familiei Trump0:37:36 - Nunta lui Donald Trump Jr. în Bahamas și sponsorizarea lui Umar Kremlev0:41:01 - Incidentul de securitate la Revolut: Datele utilizatorilor accesate prin phishing/KYC0:46:30 - Bacșișul în avans la livrări și cultura bacșișului (SUA vs. Europa)0:48:33 - Ryaner adaugă taxe suplimentare de procesare a cardului0:50:18 - Alianța transatlantică comercială între Uniunea Europeană și Canada (Mark Carney)0:52:37 - Reacția lui Donald Trump față de alianța comercială UE - Canada0:54:22 - Speculații privind influența Rusiei asupra deciziilor politice din SUA0:56:25 - Promovare sponsori: Noua colecție de echipament sportiv Prince de pe winwin.fit0:57:55 - Promovare GB.ro: Extinderea portofoliului (Pitaka, SmallRig, Hollyland, Lexar, eSIM-uri)1:00:02 - Review-ul pentru iPhone 18 Pro1:01:53 - Testul auto cu Mercedes CLA electric1:03:08 - Baterii solare pentru apartamentele de la bloc (GoodWe)1:03:29 - Lansarea căștilor Sony XM4C și comparația cu XM5/XM61:08:24 - Precomenzile și timpii de livrare pentru seria iPhone 181:11:13 - Google Book și noul sistem Aluminium OS bazat pe Android1:12:47 - Update-ul Windows 11 reactivează Memory Integrity (Core Isolation) și afectează performanța în jocuri1:14:12 - Patch de securitate urgent pentru telefoanele Google Pixel1:15:11 - Camerele ALPR (Flock) din SUA: Siguranță publică vs. Intimitate și riscuri de securitate1:21:52 - Probleme de securitate la televizoarele LG și camerele Tapo1:23:00 - Noul model AI RLCD (TypeSafe.ai / Diogo Almeida)1:25:59 - Cererea uriașă pentru OpenAI Astra și scumpirea abonamentelor AI1:29:13 - Incidentul de securitate de la Hugging Face și agenții OpenAI1:27:55 - „Dumerismul” în AI, temerile privind AGI și discursul public al liderilor din tech1:38:37 - Securitatea cibernetică în era AI: Cum ne apărăm împotriva atacurilor generate de AI
Tra Superbonus110 e PNRR la classe politica italiana nella sua intererezza (di destra e di sinistra) ha messo atto il più gigantesco spreco di risorse pubblice della Storia italiana e probabilmente mondiale.Uno sfacelo epocale i cui responsabili dovrebbero essere assicurati alla Giustizia.Marco Bussi ci spiega cosa si poteva fare con le centinaia di miliardi finiti in mille rivoli clientelari, parassitari e criminali.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/inglorious-globastards-podcast--4600745/support.
Aperto il cantiere della manovra arriva una pioggia di proposte. Nei giorni scorsi il ministro Giorgetti ha proposto l'aumento della soglia della flat tax per le partite Iva da 85mila a 100mila euro, e un'ipotesi è quella di alleggerire l'imposta sui redditi per il ceto medio, intervenendo sul secondo scaglione. L'aliquota del 33% potrebbe essere estesa fino a quota 60mila euro ampliando la platea dei beneficiari. Giorgetti ha parlato anche di un provvedimento dalla platea limitata come la flat tax al 5% sugli aumenti salariali per i giovani e poi di un "inventario delle misure adottate e di come incidono perché c'è il rischio di duplicare misure su alcune classi di reddito e di escluderne altre". Ne parliamo con Jean Marie Del Bo, vicedirettore de Il Sole 24 Ore. Via il bollo 2027 a 14,5 milioni di veicoli, risparmi fino 240 euroDal 2027 niente bollo per 14,5 milioni di veicoli, tra oltre 13,2 milioni di auto di piccola e media potenza e motocicli. La misura, inserita nel decreto legge approvato dal Consiglio dei ministri, prevede l’esenzione per le auto fino a 80 kW e per tutte le moto, con un beneficio riconosciuto per un solo veicolo a cittadino. Secondo i calcoli del governo, la misura riguarderà oltre il 70% dei veicoli, con un risparmio medio di poco meno di 165 euro, che potrà arrivare fino a 240 euro a seconda della potenza e della classe ambientale. Adusbef (associazione di tutela dei consumatori specializzata nel settore finanziario, bancario, assicurativo, postale, delle telecomunicazioni e dei trasporti) ha osservato che in Italia in totale le autovetture sono 41,7 milioni e circolano 7,9 milioni di motocicli con la media nazionale a 709 auto ogni mille abitanti, regalando al nostro Paese il record europeo del maggior numero di vetture in proporzione alla popolazione. Federcarrozzieri ha calcolato che nel 2025 il bollo è costato agli italiani 7,1 miliardi di euro. Il taglio vale per ora per il solo 2027, ma l’obiettivo del governo è renderlo strutturale. La premier Giorgia Meloni ha parlato della cancellazione di «una delle tasse più odiate dagli italiani», mentre il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha confermato che l’intenzione è rendere l’intervento permanente. Per compensare le Regioni, titolari degli incassi del bollo, sono previste coperture per circa 2,3 miliardi di euro, finanziate in larga parte attraverso i risparmi sulle misure del Pnrr, cioè minori uscite registrate per il raggiungimento degli obiettivi del Piano. Facciamo il punto con Gianni Trovati. Il Sole 24 OreInps, in 6 anni over 55 al lavoro aumentati del 65% Tra il 2019 e il 2025 gli over 55 al lavoro sono aumentati del 65%. Lo sottolinea il presidente dell'Inps, Gabriele Fava nella presentazione alla ricerca di Valore D "Long boarding" spiegando che "è il segno di un Paese che lavora più a lungo perché è cambiata la struttura della popolazione" ma che "vivere più a lungo non equivale automaticamente a poter lavorare più a lungo". "Non tutti i lavori - prosegue - consumano allo stesso modo e non tutti arrivano alla stessa età con le medesime risorse. Qui emerge il nodo politico della longevità e la necessità inderogabile di porre la centralità della donna al cuore di qualsiasi strategia di sostenibilità. L'uguaglianza non consiste nel trattare allo stesso modo vite che hanno conosciuto fatiche diverse. Consiste nel riconoscere quelle differenze prima che diventino un destino". Approfondiamo il tema con Francesco Seghezzi, presidente fondazione Adapt.
L'ultradestra non sfonda in Svezia, centrosinistra avanti ma diverse incognite per il governo. Con noi Gabriele Catania, analista specializzato in paesi nordici e baltici. Una scuola su tre è da ristrutturare. Questa una delle rilevazioni contenuta nel rapporto Ecosistema scuola presentato oggi da Legambiente. Sentiamo Claudia Cappelletti, responsabile scuola di Legambiente.
Rassegna stampa economico-finanziaria del 12 Settembre 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali e internazionali.Energia, petrolio e carburanti: torna centrale la sicurezza degli approvvigionamentiTestate: Corriere della Sera / La Stampa / Il Sole 24 Ore / La Verità / Il Foglio / Sole 24 Ore Plus24Il primo segnale dello shock energetico arriva direttamente dai prezzi alla pompa. Il gasolio self service raggiunge circa 2,193 euro al litro, mentre la benzina si attesta intorno a 2,086 euro.Dall'inizio dell'anno il rincaro del gasolio viene stimato intorno al +14% per l'autotrazione, +30% per l'agricoltura, +25% per il riscaldamento e +33% per la motopesca.L'aumento dei carburanti produce anche un effetto sui conti pubblici: il maggiore gettito legato alle accise ha raggiunto circa 2,16 miliardi di euro, mentre i prezzi rimangono ancora tra 10 e 20 centesimi al litro sopra i livelli di marzo.L'orientamento che emerge è quello di evitare nuovi interventi generalizzati, concentrando eventuali aiuti sulle famiglie e sulle categorie produttive maggiormente esposte.Sul mercato internazionale il petrolio si muove intorno ai 107 dollari al barile. La questione assume una rilevanza strategica perché attraverso Hormuz e Suez transita circa il 30% del petrolio trasportato a livello mondiale.Un'interruzione o una forte riduzione dei flussi avrebbe quindi conseguenze non soltanto sulle quotazioni del greggio, ma anche su trasporti, assicurazioni, logistica e prezzi finali.Il gas europeo TTF viene indicato intorno a 81,8 €/MWh, mentre il prezzo unico nazionale dell'elettricità italiana si muove nell'area dei 212 €/MWh.Sul fronte della produzione nazionale, risultano ancora in attesa delle autorizzazioni regionali 38 istanze relative a petrolio e gas. La disponibilità di risorse domestiche esiste, ma la velocità delle autorizzazioni rimane uno dei principali colli di bottiglia.La discussione energetica si sta quindi ampliando: non riguarda più soltanto la transizione verde, ma anche la sicurezza degli approvvigionamenti.Con un fabbisogno elettrico italiano che nelle ore di massimo carico arriva nell'ordine dei 70 GW, rinnovabili, nuova capacità produttiva, produzione interna, reti e, in prospettiva, nucleare diventano componenti della stessa strategia.Rispetto alle precedenti crisi energetiche, l'Italia dispone oggi di una maggiore diversificazione delle fonti e di infrastrutture di importazione più sviluppate. Per le imprese torna però centrale la gestione del costo dell'energia e delle coperture.Inflazione USA, Fed, BCE e obbligazioniTestate: Il Sole 24 Ore / Libero / La Stampa / Sole 24 Ore Plus24Negli Stati Uniti l'inflazione continua a mostrare una maggiore resistenza rispetto alle attese. Il CPI si attesta al 3,4% annuo, con una crescita dello 0,3% su base mensile.Il dato rende più complesso per la Federal Reserve accelerare nel percorso di riduzione dei tassi.La dinamica americana ha conseguenze dirette anche sull'Europa. Un petrolio più caro alimenta l'inflazione importata, mentre tassi statunitensi elevati tendono a sostenere il dollaro.Un dollaro più forte può a sua volta aumentare il costo delle materie prime acquistate in valuta statunitense, creando un ulteriore elemento di pressione per le economie europee.Per l'area euro si combinano quindi tre problemi: inflazione ancora elevata, tassi superiori rispetto al decennio passato e declino demografico.Per gli investitori questo scenario significa che i rendimenti obbligazionari potrebbero rimanere interessanti ancora per diversi trimestri.Allo stesso tempo, diventa opportuno non anticipare eccessivamente l'allungamento delle scadenze: un'inflazione più persistente potrebbe infatti rallentare il percorso di riduzione dei tassi.Anche sull'azionario aumenta l'importanza della selezione, perché settori e aziende reagiscono in maniera molto diversa all'aumento simultaneo di energia e costo del capitale.Italia: conti pubblici, PNRR, casa e infrastruttureTestate: la Repubblica / Il Sole 24 Ore / Milano Finanza / Il FoglioIl ministro Giorgetti ha chiesto a Bruxelles maggiore flessibilità fiscale per sostenere le spese legate alla difesa.La dimensione potenziale viene indicata in circa 36 miliardi di euro in due anni. Senza maggiore flessibilità, un aumento della spesa per la difesa rischierebbe infatti di comprimere altre componenti degli investimenti pubblici.Parallelamente, il PNRR entra nella sua fase decisiva. Il problema non è più soltanto assegnare le risorse, ma riuscire a trasformarle concretamente in opere realizzate, infrastrutture e investimenti produttivi.Energia e trasporti vengono indicati tra i principali punti di debolezza nell'avanzamento del Piano.Il settore delle costruzioni guarda già al dopo-PNRR. Una volta conclusa la fase straordinaria degli investimenti europei sarà necessario evitare una brusca riduzione degli appalti e garantire una pipeline sufficientemente ampia di nuove opere.Il rischio riguarda soprattutto grandi gruppi infrastrutturali e general contractor, perché un rallentamento troppo rapido dei cantieri pubblici potrebbe trasformarsi in un problema di ricavi, margini e liquidità.Un altro capitolo importante riguarda il Piano Casa, che coinvolge un patrimonio nell'ordine dei 61.000 alloggi popolari. I primi immobili dovrebbero essere disponibili già dalla primavera.La questione abitativa assume anche una valenza economica: nelle grandi città la disponibilità di abitazioni a prezzi sostenibili influenza mobilità del lavoro, produttività e competitività.La conclusione del PNRR non implica necessariamente la fine del ciclo degli investimenti. Difesa, energia, infrastrutture, abitazione e reti possono diventare nuovi motori della spesa pubblica e privata nei prossimi anni.Francia, Germania e nuovi equilibri europeiTestate: Il Sole 24 Ore / Milano FinanzaLa Francia ha ridotto le proprie previsioni di crescita al +0,5%, mentre un deficit intorno al 5% del PIL viene considerato sempre più difficile da sostenere.La combinazione tra crescita debole e deficit elevato rende più complessa la stabilizzazione del debito pubblico francese e può aumentare la pressione sui rendimenti dei titoli di Stato.Anche la Germania continua a mostrare segnali di difficoltà. Il tradizionale modello economico basato su forte export, energia relativamente conveniente e domanda internazionale robusta è entrato in una fase di profonda trasformazione.La debolezza dell'industria tedesca modifica quindi progressivamente gli equilibri economici dell'area euro.Per l'Italia emerge contemporaneamente un elemento favorevole: il sistema bancario e finanziario viene percepito come significativamente più solido rispetto al passato.La geografia del rischio europeo sta quindi cambiando. Italia e Paesi periferici non rappresentano più automaticamente l'anello debole dell'eurozona, mentre aumenta l'attenzione sulle vulnerabilità strutturali di Francia e Germania.Per i mercati obbligazionari questo cambiamento può avere conseguenze rilevanti anche sulla struttura degli spread tra i diversi Paesi.Banche e mercati finanziari: energia e tassi aumentano la dispersioneTestate: Il Sole 24 Ore / Milano Finanza / Sole 24 Ore Plus24Sul fronte bancario italiano rimane aperto il dossier Monte dei Paschi di Siena. Il Governo ribadisce che l'evoluzione dell'azionariato dovrà essere determinata dal mercato.DBRS ha intanto migliorato il giudizio su Intesa Sanpaolo e il titolo ha reagito con un rialzo del +2,55%.Il dato riflette il miglioramento strutturale del sistema bancario italiano: redditività superiore rispetto al passato, migliore qualità del credito, maggiore patrimonializzazione e capacità di distribuire dividendi.L'aumento dei prezzi energetici sta contemporaneamente modificando la performance relativa dei diversi settori azionari.Il comparto petrolifero europeo registra forti rialzi. Dall'inizio dello shock energetico alcuni titoli hanno segnato performance particolarmente significative: Neste circa +55,6%, Repsol +49% e Var Energi +45,1%.Al contrario, le aziende maggiormente energivore, parte della chimica, l'automotive e alcuni comparti dei consumi discrezionali risultano più esposti all'aumento delle materie prime e dei tassi.Anche le utility mostrano dinamiche differenti: alcune riescono a trasferire l'aumento dei costi sulle tariffe, mentre altre subiscono una maggiore pressione sui margini.In questo scenario la selezione dei settori e delle singole aziende diventa quindi più importante della semplice esposizione agli indici.
Quasi mezzo milione di giovani ha lasciato l'Italia, dice il Cnel, negli ultimi 15 anni: e tornerebbero solo in cambio di paghe migliori e avanzamenti di carriera. Rapporto di Bankitalia: il 73% delle microimprese italiane è digiuno di IA, Intelligenza artificiale, ma per fortuna le imprenditrici hanno voglia di sperimentarla. E contro il caro affitti universitari, negli studentati realizzati con fondi Pnrr si risparmia fino al 20% rispetto all'affitto di una stanza (e in più ci sono già, inclusi nella retta, anche i servizi). Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Le prime pagine dei principali quotidiani nazionali commentate in rassegna stampa da Davide Giacalone. Gli studenti italiani sopra la media, manovra e vantaggi fiscali e Flat tax per i giovani, Netanyahu e le accuse su due fronti, la telefonata tra Trump e Putin, gli artigiani del sale dolce a Cervia. Spazio Confidenze. La biblioteca degli oggetti, con Marta Bonini, direttrice di Confidenze. Un Comune italiano particolarmente virtuoso: Cerisano, nel Cosentino. Al 30 giugno 2026 aveva speso e rendicontato il 100% dei fondi Pnrr, a fronte di una media nazionale del 33%. Davvero un bel risultato che chiediamo di commentare al Sindaco di Cerisano Avv. Lucio Di Gioia. Tutto sulla Mostra del Cinema di Venezia con Ivana Faccioli, direttrice delle news di RTL 102.5 e Mario Vai. Approfondimento alla nostra tanto amata quanto bistrattata lingua italiana, partendo dal libro dello scrittore Massimo Birattari "101 errori di italiano che non farai mai più. Un pronto soccorso grammaticale" edito da Ponte alle Grazie. Spazio Champions League. Ieri a Madrid il Real ha battuto l'Inter 2-1, vi abbiamo trasmesso la radiocronaca della partita. Riviviamo i momenti più salienti con la voce di Paolo Pacchioni. L'attualità, commentata dal direttore del giornale Il Foglio, Claudio Cerasa. All'interno di Non Stop News, con Giusi Legrenzi, Lucrezia Bernardo, Enrico Galletti e Lorenzo Dardano.
La scuola si è chiusa con il caldo e si sta per riaprire nelle medesime condizioni climatiche.Qualcuno, per questo, ha anche suggerito di posticipare l’inizio delle lezioni. Il tema del caldo è noto ormai da tempo, così come sono note le condizioni degli edifici scolastici, nonostante i quasi 200 miliardi del PNRR.Ne parliamo con Antonello Giannelli, presidente dell’Associazione Nazionale Presidi, e Adriana Bizzarri, coordinatrice scuola di Cittadinanzattiva.
Domenico Gagliardi è uno startupper che dopo un paio di exit a Silicon Valley ha deciso di creare un sito dove sono stati aggregati i database pubblici su entrate e uscite dello Stato Italiano.Il link è www.dovevannoinostrisoldi.com ed è una miniera di sorprese per che voglia interrogare il suo sistema AI open source. Alberto Forchielli ed io vi invitiamo a utilizzarlo in modo da mettere in moto una gigantesca iniziativa dal basso per il controllo sui conti dello Stato Ladro.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/inglorious-globastards-podcast--4600745/support.
I rendimenti obbligazionari globali sono tornati al livello più alto dal 2008, alimentati dall'aumento dei prezzi del petrolio, che ha suscitato timori riguardo all'inflazione e spinto gli investitori ad aumentare le aspettative di rialzi dei tassi d'interesse. Il trend è iniziato venerdì scorso, ricorda Bloomberg, dopo che il presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh, ha ribadito la sua promessa di domare finalmente l'inflazione, che resta elevata, ed è proseguito questa settimana con l'aumento dei prezzi dell'energia a seguito dei nuovi raid in Medio Oriente. Il rendimento sui titoli di Stato giapponesi a 10 anni ha toccato il 3% per la prima volta dal 1996, i rendimenti dei titoli di Stato britannici a 30 anni hanno raggiunto il livello più alto dal 1998 e il tasso dei Treasury a 10 anni, negli Stati Uniti, ha toccato livelli che non si vedevano dal gennaio 2025. Ne parliamo con Angelo Drusiani esperto di mercato valutario ed obbligazionario e Giuliano Noci, Prorettore del Polo territoriale cinese del Politecnico di Milano. Pnrr, luce e ombre. Spendere non basta, la vera sfida è adessoSi è chiusa ieri la fase di attuazione delle riforme e degli investimenti previsti dai Piani nazionali di ripresa e resilienza (Pnrr) europei. Da oggi le azioni intraprese dagli Stati Ue non potranno più essere prese in considerazione dalla Commissione nella valutazione delle richieste di pagamento, compresi i pagamenti sospesi, e non potranno essere adottate altre modifiche. Approfondiamo il tema con Carlo Altomonte, Associate Dean e Direttore PNRR Lab, SDA Bocconi, e membro CD Fondazione M&M.
La sfârșitul verii 2026, România nu are încă un guvern, a ratat sute de milioane de Euro din PNRR, a slăbit legile privind transparența demnitarilor, iar puterea judecătorească nu mai este în echilibru cu celelalte puteri ale statului. Toate sub conducerea lui Nicușor Dan, care a reușit să-și ostilizeze electoratul, dar și să-și înfurie adversarii. Președintele este confruntat și cu un scandal legat de șeful securității sale, generalul Lucian Pahonțu, acuzat că a făcut parte din trupele de represiune ale Securității. Încotro duce Nicușor Dan România? Mai aveți încredere în Președinte? Rămâne România o democrație sub conducerea sa?
#curiosity #podcast #technews Magazinul nostru - https://gb.ro/ Pasionat de sport? - https://winwin.fit/ Newsletter - UPDATE YOU - https://georgebuhnici.substack.com/ Hai pe Telegram - https://t.me/s/buhnici Cold Wallet Pentru Crypto - https://gb.ro/ledger-nano-s-plus/ Devino membru în comunitatea Buhnici.ro - https://www.youtube.com/channel/UCNz5n8PoSGYSwkOH_SMnl2A/join Urmărește-mă cu @gbuhnici pe Instagram, Facebook, Twitter, TikTok-@georgebuhnici Desfășurătorul Emisiunii / Chapters: 0:00:09 - Introducere: Curiosity 341 și discuții de început 0:02:02 - Despre AI, Whisper, Transcribe și găzduirea modelelor locale 0:04:36 - Meme-urile săptămânii, plăci video și evoluția bursieră Nvidia 0:09:04 - Relația creatorilor cu brandurile și problemele legate de NDA-uri 0:11:23 - Comunicarea instituțiilor din România cu presa liberă și prosumatorii 0:16:08 - Analiză despre podcasturi și modul în care este consumată informația 0:22:47 - Risc de pierdere a fondurilor nerambursabile din PNRR și avertismente economice BNR 0:31:24 - Modificări legislative legate de prosumatori și situația din sectorul energetic 0:37:00 - Discuții privind cota progresivă, averile celor mai bogați români și deficitul bugetar 0:41:44 - Măsuri economice drastice: Claudiu Năsui devine ministru în Republica Moldova 0:44:22 - Bill Gates avertizează asupra riscurilor dezvoltării accelerate a inteligenței artificiale 0:50:40 - Rata șomajului, piața muncii și mișcarea „Tang Ping” din China 0:59:11 - Demontarea schemelor de slăbit de pe TikTok și abonamentele capcană 1:03:13 - Inundațiile devastatoare din Nepal 1:06:59 - Meta plătește o amendă de 18 miliarde de dolari fără recunoașterea vinovăției 1:13:17 - Proiectul megalomanic Neom din Arabia Saudită este pus pe pauză 1:16:02 - Măsurile de sprijin pentru copii și populație în Singapore 1:19:49 - Analiza investițiilor și evoluției acțiunilor SpaceX 1:22:44 - Proiectele video ale verii: Salvamont Maramureș și siguranța pe munte 1:26:05 - Recomandări de podcasturi și noutăți tech din septembrie (Apple Event) 1:27:43 - Zvonuri despre noile procesoare Apple M5/M6 și dispozitive Mac 1:32:30 - Lansarea proiectului Games.ro: Jocuri create prin Vibe Coding și LLM-uri open-source 1:37:00 - Relansarea Buhnici.ro și opțiunile de e-SIM pe GB 1:39:24 - Competițiile rapide de roboți umanoizi din China 1:42:23 - De ce a achiziționat Google date de la compania Spirit 1:44:44 - OpenAI testează noul cip Jalapeño pentru modelele de limbaj 1:46:19 - Evaluările de piață Anthropic și noile modele chinezești (Chimica 3, Qwen) 1:51:46 - Utilizarea OpenRouter, platforma cumpărată de Stripe 1:54:38 - Google lansează Gemini 3.5 Transcribe pentru transcrieri în timp real 1:56:44 - Misiunea spațială Nancy Grace Roman Space Telescope și activitatea SpaceX 1:58:10 - Imagini în direct de la cel de-al 98-lea SpaceWalk pe Stația Spațială Internațională 2:01:02 - Descoperiri din fizică: Ce se află cu adevărat în vidul cuantic 2:03:49 - Terapii cu peptide și decizia FDA privind reducerea restricțiilor 2:07:22 - Studiul despre Inflamaging, celulele stem și procesul de îmbătrânire 2:09:38 - Cum reușește BYD să mențină prețurile scăzute pentru mașinile electrice 2:11:07 - Recomandări de filme și trailere pentru septembrie 2:14:36 - Recomandare de carte: Viitorul geografiei aplicat în domeniul spațial 2:16:03 - Încheiere și invitație la evenimentul Sens for Fit Summit
Rassegna stampa economico-finanziaria del 10 Agosto 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Demografia, lavoro, produttività e sostenibilità del welfareTestate: Repubblica / Il FoglioLa denatalità italiana assume ormai una dimensione pienamente economica. Nel 2025 sono nati circa 355.000 bambini, contro 370.000 nel 2024, mentre i decessi sono stati circa 652.000. Il saldo naturale risulta quindi negativo per quasi 300.000 persone in un solo anno.Il numero medio di figli per donna è sceso a 1,14, molto lontano dalla soglia di sostituzione di circa 2,1. Parallelamente, una lavoratrice su cinque lascia o riduce la propria attività dopo la nascita del primo figlio e quasi il 50% delle donne teme ripercussioni professionali legate alla maternità.Il problema centrale riguarda la futura disponibilità di lavoratori. Entro il 2035 la popolazione italiana tra 15 e 64 anni potrebbe diminuire di oltre 3 milioni di persone. Guardando al 2050, la popolazione in età lavorativa potrebbe scendere da circa 37,2 milioni a meno di 30 milioni.La Banca d'Italia, secondo il dossier citato, stima che il solo declino demografico possa sottrarre circa 5% di PIL potenziale entro il 2035. Meno lavoratori significano minore capacità produttiva, maggiore scarsità di competenze e più pressione su pensioni, sanità e finanza pubblica.L'immigrazione diventa quindi parte integrante della politica economica. Nel 2025 il saldo migratorio positivo, circa 296.000 persone, avrebbe compensato quasi interamente il deficit naturale. Tra il 2019 e il 2024 l'Italia avrebbe inoltre perso circa 78.000 giovani laureati italiani, registrando contemporaneamente un saldo positivo di circa 88.000 laureati stranieri.Famiglie, risparmio, ricchezza e mercato immobiliareTestata: Il Sole 24 OreLa ricchezza mondiale continua ad aumentare, ma soltanto una parte limitata deriva da investimenti reali. Il Global Balance Sheet di McKinsey stima un patrimonio globale vicino a 1.800 trilioni di dollari, mentre la ricchezza delle famiglie raggiunge circa 570 trilioni.L'Italia dispone di un importante punto di forza: elevata ricchezza privata e basso indebitamento delle famiglie. La ricchezza netta italiana viene indicata in circa 13 trilioni di dollari, mentre la principale vulnerabilità del Paese resta concentrata sul debito pubblico.La grande sfida consiste nel trasformare una quota maggiore di questa ricchezza in capitale produttivo, infrastrutture, innovazione e proprietà intellettuale, invece di concentrarla prevalentemente in immobili e attività finanziarie.Sul fronte dei mutui, le nuove generazioni rappresentano ormai circa il 40% delle richieste totali di credito. Il Fondo Prima Casa continua a sostenere gli under 36 e l'estensione della garanzia Consap fino a 40 anni amplia ulteriormente la capacità finanziaria di chi acquista casa.§La garanzia rafforzata è stata prorogata fino al 31 dicembre 2027. Tra i parametri citati figurano un ISEE fino a 40.000 euro per gli under 36, con soglie più elevate per le famiglie numerose.Il quadro monetario torna però meno favorevole: dopo il rialzo BCE di 25 punti base di giugno, il tasso è salito al 2,25%, mentre il mercato riportato dal giornale incorporava la possibilità di ulteriori aumenti nei mesi successivi.Materie prime critiche, terre rare e sicurezza delle filiereTestata: La StampaL'Italia accelera sulla diversificazione delle materie prime strategiche puntando soprattutto sull'Australia occidentale. È prevista per ottobre la firma di un memorandum destinato a favorire accordi industriali tra imprese italiane e australiane.L'obiettivo riguarda magneti permanenti, motori elettrici, tecnologie energetiche, droni e applicazioni militari, tutti comparti nei quali l'accesso alle materie prime è diventato un fattore determinante di competitività.La concentrazione cinese rimane molto elevata. Secondo l'articolo, Pechino controlla circa il 90% della produzione mondiale di magneti permanenti ed è il principale polo di raffinazione e trasformazione delle terre rare.Nel 2024 l'Italia avrebbe importato materie prime critiche per circa 12,7 miliardi di euro, con oltre il 90% del valore relativo a materiali già raffinati. Il 54% delle importazioni proveniva da appena dieci Paesi.L'accordo con l'Australia rappresenta quindi una strategia concreta di de-risking industriale: non soltanto sicurezza delle forniture, ma possibilità per le imprese italiane di entrare nelle fasi a maggior valore aggiunto, dalla raffinazione alla componentistica.Energia, petrolio e rischio geopoliticoTestate: Repubblica / Libero / La Verità / La StampaLo Stretto di Hormuz rimane una delle principali variabili di rischio per energia e inflazione. L'Iran segnala che un'eventuale intesa con gli Stati Uniti non comporterebbe automaticamente la riapertura dello Stretto, collegando la decisione anche a sanzioni e presenza militare americana.Prima del conflitto transitavano attraverso Hormuz circa 14,8 milioni di barili di petrolio al giorno. Nell'ultimo dato riportato il volume sarebbe sceso a circa 5,3 milioni.Parallelamente aumentano i flussi sulle rotte alternative: attraverso Yanbu/Petroline si passa da circa 1,4 a 4,1 milioni di barili al giorno, mentre Fujairah sale da 1,2 a 2,1 milioni.L'Arabia Saudita valuta inoltre una nuova rotta terrestre verso Israele, attraverso un oleodotto di circa 700 chilometri capace di collegare il sistema saudita al Mediterraneo, aggirando sia Hormuz sia Bab el-Mandeb.La crisi evidenzia anche la necessità di ricostituire rapidamente le scorte militari occidentali. Il Pentagono avrebbe dato all'industria 21 giorni per predisporre piani di accelerazione delle consegne, mentre Lockheed Martin avrebbe ricevuto una commessa da 58,6 miliardi di dollari per aumentare la produzione di sistemi Patriot.Sul fronte italiano viene richiamata la possibilità di utilizzare fino a 14 miliardi di euro di flessibilità europea per interventi energetici. La sicurezza energetica entra quindi definitivamente nella politica industriale.Infrastrutture, PNRR e modernizzazione ferroviariaTestata: L'IdentitàRFI entra nella fase più intensa degli investimenti legati al PNRR, con circa 1.300 cantieri attivi ogni giorno tra grandi opere, manutenzione straordinaria e aggiornamento tecnologico.Nel 2025 Rete Ferroviaria Italiana ha realizzato investimenti per circa 11,6 miliardi di euro, confermando il ruolo delle infrastrutture ferroviarie tra i capitoli più concreti del Piano.Agosto rappresenta uno dei mesi più intensi per i lavori, con interventi sulla Verona-Vicenza, sulla nuova AV/AC Milano-Bologna, sulla Firenze-Roma e su diversi altri assi strategici.Entro il 2027 vengono indicate, tra le altre opere, l'entrata in servizio della AV/AC Brescia-Verona, l'attivazione dei primi collegamenti convenzionali dotati di ERTMS e il potenziamento di numerosi nodi ferroviari.L'obiettivo dichiarato è aumentare del 30% la quota di popolazione raggiunta dall'Alta Velocità. Digitalizzazione della rete, elettrificazione e maggiore capacità rappresentano investimenti con potenziali effetti pluridecennali sulla produttività italiana.Turismo, overtourism e capacità produttivaTestata: Il FoglioIl periodo di Ferragosto muove circa 17,4 milioni di turisti, genera oltre 78 milioni di pernottamenti e produce un impatto economico superiore a 15 miliardi di euro.Il dato conferma la forza strutturale del turismo italiano, ma evidenzia contemporaneamente una forte concentrazione stagionale. Circa il 20% delle vacanze degli italiani continua a concentrarsi nel mese di agosto.Gli hotel raggiungono quasi il 75% di occupazione, mentre circa uno su otto risulta overbooked.La concentrazione non produce soltanto overtourism, ma anche sottoutilizzo di capitale, strutture e lavoro durante il resto dell'anno.Una maggiore distribuzione delle ferie e dei flussi turistici potrebbe quindi aumentare l'utilizzo delle infrastrutture già esistenti e sostenere la crescita senza richiedere necessariamente grandi quantità di nuovo capitale.Cripto-asset, riciclaggio e regolamentazione finanziariaTestata: La VeritàBlockchain, mixer, exchange esteri e piattaforme decentralizzate hanno modificato profondamente le tecniche di riciclaggio. Le stime UNODC richiamate nel dossier indicano un valore globale potenziale compreso tra 800 e 2.000 miliardi di dollari all'anno.Per l'Italia viene richiamata un'economia sommersa di circa 200 miliardi di euro nel 2022, pari a circa il 10% del PIL, con quasi 20 miliardi direttamente riconducibili ad attività criminali.Più di 2 milioni di clienti italiani deterrebbero complessivamente circa 2 miliardi di euro in criptovalute.Il punto centrale è però che Bitcoin e le principali blockchain non sono realmente anonime: gli indirizzi sono pseudonimi, ma la cronologia delle transazioni resta pubblica e tracciabile.Il passaggio tra criptovalute e moneta tradizionale tramite intermediari regolamentati rappresenta quindi uno dei principali punti di controllo.
Trevinano im Latium, zwei Autostunden nördlich von Rom, im Jahr 2022: "Der Wind trägt Papierfetzen durch die menschenleeren Gassen", schreibt NZZ-Italien-Korrespondent Luzi Bernet damals nach seinem ersten Besuch dort. Anlass für die Recherchereise Bernets: Trevinano will etwas gegen die immer grösser werdende Leere tun und hat sich deswegen um Geld aus dem Nationalen Plan für Aufbau und Resilienz (PNRR) beworben, einem mit Milliarden Euro an EU-Geldern gefüllten Fonds zum Wiederaufbau Italiens nach der Corona-Pandemie. 20 Millionen hat Trevinano zugesprochen bekommen. Wie Trevinano und andere italienische Dörfer dieses Fördergeld verwendet haben und welche nachhaltigen Folgen das für das Land haben könnte, erzählt Bernet in dieser Folge des "Akzent". Gast: Luzi Bernet, Korrespondent in Rom Host: Dominik Schottner Produktion: Benjmain Gysler Luzis drei Reportagen aus Trevinano könnt ihr [hier](https://www.nzz.ch/international/trevinano-und-die-eu-millionen-kann-man-ein-bergdorf-mit-geld-retten-ld.10013153) (2026), [hier](https://www.nzz.ch/wirtschaft/millionen-aus-dem-eu-corona-fonds-was-tut-trevinano-mit-dem-vielen-geld-ld.1762062) (2023) und [hier](https://www.nzz.ch/international/italien-trevinano-und-das-viele-geld-aus-dem-eu-aufbaufonds-ld.1678188) (2022) nachlesen. [Wenn Du noch kein Abo für die NZZ hast, haben wir exklusiv für dich als Podcast-Fan ein kleines Goodie: Wir schenken dir ein 7 Tages-NZZ-Digitalabo. Nach einer Woche endet es automatisch. ](https://probeabo.nzz.ch/podcast?utm_source=shownotes&utm_medium=podcast&utm_campaign=0726_NZZCH_Podcast)
Rassegna stampa economico-finanziaria del 7 Agosto 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Italia, crescita, investimenti, ZES e prossima ManovraTestate: Il Sole 24 Ore / Repubblica / Italia OggiLa Manovra 2027 comincia a prendere forma, ma il Governo punta prima di tutto a definire il perimetro finanziario disponibile. Tra le ipotesi figurano la riduzione della seconda aliquota IRPEF dal 33% al 30%, accompagnata dall'innalzamento del limite dello scaglione da 50.000 a 60.000 euro, con un costo stimato di circa 2 miliardi di euro.Sul tavolo anche la detassazione della tredicesima, con un costo indicativo di almeno 3 miliardi, e l'estensione della flat tax del 15% per le partite IVA fino a 100.000 euro di reddito. La linea resta però prudente: prima viene definita la disponibilità delle risorse, poi le misure da finanziare.Il Mezzogiorno continua intanto a crescere più rapidamente del resto del Paese. Secondo le stime Svimez, nel 2026 il PIL del Sud dovrebbe aumentare dello 0,8%, contro circa lo 0,7% nazionale. Gli investimenti PNRR nel Mezzogiorno raggiungerebbero quest'anno un picco di circa 9,3 miliardi di euro, quasi 3 miliardi in più rispetto al 2025.Dal 2027 il vantaggio del Sud dovrebbe però ridursi, rendendo decisivo il passaggio dagli investimenti pubblici al capitale privato. La ZES Unica viene indicata come il principale ponte tra PNRR e nuova crescita, con la richiesta di ulteriori 4 miliardi di euro nel triennio e un impatto economico potenziale stimato in circa 60 miliardi di euro e quasi 70.000 posti di lavoro.Energia, Hormuz, inflazione e conti pubbliciTestate: Il Sole 24 Ore / Repubblica / Milano Finanza / La VeritàLo Stretto di Hormuz resta il principale rischio macroeconomico del momento. La proposta iraniana prevede pedaggi compresi tra il 5% e il 7% del valore delle merci, mentre una soluzione mediata dall'Oman si collocherebbe intorno al 3%. Con una tariffa del 7%, l'Iran potrebbe teoricamente incassare fino a 100 miliardi di dollari l'anno.Il traffico attraverso lo Stretto è sceso a circa 15 navi al giorno, contro circa 150 prima della guerra. Da Hormuz dipendono inoltre circa il 20% del petrolio mondiale e il 20% del gas naturale liquefatto. Per l'Italia il problema resta strutturale, con una dipendenza energetica dall'estero intorno al 55%.Anche l'elettricità italiana torna sotto pressione. Il prezzo all'ingrosso ha superato i 200 euro per MWh per la prima volta in circa tre anni e mezzo, con una media settimanale vicina a 197,7 euro. Gas caro, caldo e limitazioni alla produzione europea rappresentano il principale canale attraverso cui la crisi geopolitica può tornare a trasmettersi all'inflazione.Il Governo continua quindi a utilizzare le accise come ammortizzatore, con una riduzione di 17 centesimi al litro sul gasolio e ulteriori 42,1 milioni di euro di tax credit per l'autotrasporto. I diversi interventi adottati dall'inizio della crisi avrebbero però già generato un costo complessivo vicino ai 2,3 miliardi di euro.Il dato positivo è la resilienza dell'economia europea: nonostante Hormuz e le tensioni geopolitiche, il PIL dell'Unione europea è cresciuto dello 0,5% nel secondo trimestre, mentre l'Italia potrebbe chiudere il 2026 con una crescita vicina all'1%.Industria, infrastrutture e competitività italianaTestate: Repubblica / La Stampa / Il Sole 24 Ore / La Verità / Il Foglio / Milano FinanzaL'ex Ilva resta uno degli asset industriali più strategici del Paese. La produzione di Taranto è oggi nell'ordine di 2 milioni di tonnellate. Secondo Federmeccanica, non sarebbe realistico puntare nuovamente a 10 milioni, mentre un recupero verso 4 milioni potrebbe essere sufficiente per preservare una capacità siderurgica nazionale significativa.Il tema diventa ancora più importante con le nuove regole europee sul carbonio, che potrebbero rendere meno competitive le importazioni di coils. Mantenere una capacità produttiva domestica significa quindi ridurre la dipendenza estera di automotive, meccanica e componentistica.L'Italia rafforza inoltre la propria posizione sul nuovo Industrial Accelerator Act europeo, chiedendo di mantenere il principio della neutralità tecnologica nell'automotive, includendo anche le motorizzazioni ibride, e di attribuire alle Regioni un ruolo nella definizione delle aree di accelerazione industriale.Il Ponte sullo Stretto supera un nuovo passaggio tecnico, ma non entra ancora nella fase dei cantieri. Il progetto esecutivo dovrà essere adeguato, tornare al Cipess e successivamente passare dalla Corte dei Conti.La farmaceutica continua invece a rappresentare una delle eccellenze italiane: nel 2025 è risultata il primo settore nazionale per quota sull'export mondiale e nella prima metà del 2026 la produzione cresce del 3,3%, contro appena lo 0,5% dell'industria nel suo complesso.Anche la difesa viene sempre più considerata una vera politica industriale. Logistica, reti, trasporti, cybersecurity e infrastrutture dual use possono generare ritorni anche civili, ampliando il numero delle imprese potenzialmente beneficiarie dell'aumento della spesa europea.Banche, assicurazioni e politica monetariaTestate: Il Sole 24 Ore / Milano Finanza / RepubblicaGenerali chiude un semestre record. L'utile netto adjusted cresce del 13,7% e supera i 2,5 miliardi di euro, mentre i premi lordi aumentano del 5,8% raggiungendo 53,42 miliardi.Il risultato operativo raggiunge circa 4,5 miliardi di euro, gli asset gestiti superano 944 miliardi e la solvibilità sale al 219%. Il gruppo avvierà inoltre un buyback fino a 500 milioni di euro, confermando la solidità del comparto assicurativo italiano.Risultati molto positivi anche per Commerzbank, che registra un utile netto semestrale di circa 1,81 miliardi di euro, in crescita di circa il 40%. La banca punta per l'intero anno ad almeno 3,4 miliardi di utile e ha ottenuto dalla BCE l'autorizzazione per un buyback fino a 1,2 miliardi.I dati mostrano che il sistema bancario europeo entra nella possibile fase di consolidamento con redditività e solidità significativamente superiori rispetto al passato.Inizia inoltre a emergere il tema della successione a Christine Lagarde alla guida della BCE. Tra i nomi citati figura il presidente della Bundesbank Joachim Nagel, candidatura che potrebbe essere percepita dai mercati come maggiormente orientata alla stabilità dei prezzi.Agricoltura, clima e sicurezza alimentareTestate: Il Sole 24 Ore / La Verità / Gazzetta del Mezzogiorno / La Stampa / Milano FinanzaIl programma Coltiva Italia mobilita complessivamente circa 1,14 miliardi di euro per il settore agricolo. Oltre 970 milioni vengono concentrati su zootecnia, olio d'oliva, cereali e sovranità alimentare, mentre 150 milioni sono destinati al ricambio generazionale.L'export agroalimentare italiano ha raggiunto 74,5 miliardi di euro, confermando il peso strategico della filiera. Ismea mette inoltre a disposizione circa 8.417 ettari in comodato per 19 anni a giovani tra i 18 e i 41 anni, con possibilità di acquisto finale al 50% del valore iniziale.Sul fronte opposto, il caldo estremo sta provocando danni economici molto rilevanti. In Piemonte le perdite agricole potrebbero superare 2 miliardi di euro, mentre in alcune aree del Vercellese e del Novarese la disponibilità idrica risulta inferiore di oltre l'80% rispetto all'anno precedente.Coldiretti stima che il 60% del territorio nazionale sia interessato dalla siccità e che l'Italia riesca a trattenere soltanto l'11% dell'acqua piovana annuale.Il cambiamento climatico assume quindi una dimensione macroeconomica. Confesercenti valuta tra 6,5 e 12 miliardi di euro all'anno l'impatto delle temperature estreme sulle imprese italiane, tra aumento dei costi energetici, riduzione della produttività e minori ricavi.Anche la Germania è esposta attraverso il basso livello del Reno, con un possibile impatto negativo di circa 0,3 punti percentuali sul PIL tedesco nel 2026.Intelligenza Artificiale, investimenti e produttivitàTestate: Il Foglio / Avvenire / Il Sole 24 Ore / LiberoL'Intelligenza Artificiale continua ad attirare quantità enormi di capitale, ma cresce anche il rischio di sovrainvestimento. Gli investimenti legati all'AI stanno aumentando a una velocità molto superiore rispetto alla capacità attuale di generare flussi di cassa.SpaceX avrebbe registrato nel semestre ricavi vicini a 7,8 miliardi di dollari, in crescita di circa il 92% rispetto all'anno precedente, con un utile nell'ordine di 541 milioni.Per gli investitori il messaggio è duplice: il ciclo infrastrutturale dell'AI resta uno dei principali temi di crescita globale, ma prezzi, valutazioni e leva finanziaria richiedono una selezione sempre più rigorosa.L'AI mostra però anche applicazioni industriali concrete nella sicurezza sul lavoro. Sensoristica, robot collaborativi, esoscheletri e sistemi intelligenti possono prevenire collisioni e incidenti, aumentando contemporaneamente sicurezza e produttività.
Rassegna stampa economico-finanziaria del 5 Agosto 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Crescita italiana, PNRR e investimentiTestate: Repubblica / La Stampa / Il Sole 24 Ore / AvvenireIl PNRR continua a sostenere la crescita italiana, anche se con effetti inferiori rispetto alle aspettative iniziali. L'Ufficio parlamentare di bilancio stima per il 2026 un aumento del PIL dello 0,9%, sostenuto soprattutto dall'accelerazione degli investimenti pubblici e dall'utilizzo delle risorse europee.Senza il contributo del Piano, la crescita italiana risulterebbe sensibilmente più debole. La fase più intensa della spesa PNRR arriva infatti in un momento in cui la domanda privata appare ancora fragile, contribuendo a mantenere positivo il ciclo economico.Il principale limite resta la capacità amministrativa di trasformare le risorse disponibili in cantieri, infrastrutture e maggiore produttività. La vera sfida non consiste soltanto nello spendere i fondi, ma nel generare effetti permanenti sull'efficienza del sistema produttivo.L'inflazione contenuta può sostenere il potere d'acquisto e i consumi. Le stime richiamate nella rassegna indicano una dinamica dei prezzi intorno allo 0,7%, anche se salari, servizi e abitazioni possono seguire andamenti differenti rispetto all'indice generale.Investimenti esteri e crescita post-PNRRTestate: La Stampa / Il Sole 24 OreGli investimenti esteri vengono indicati come il possibile “nuovo PNRR” dell'Italia. Con la progressiva conclusione del Piano europeo, l'attrazione di capitale internazionale può diventare il secondo pilastro della crescita nazionale.L'Italia dispone di manifattura avanzata, filiere esportatrici, risparmio privato e costi relativamente competitivi. Restano però ostacoli rilevanti come tempi autorizzativi, instabilità normativa, incertezza fiscale e carenze infrastrutturali.La capacità di attrarre investitori dipenderà quindi dalla qualità delle istituzioni e dalla possibilità di garantire procedure rapide, regole prevedibili e accesso a energia, logistica e competenze.Gli investimenti internazionali possono sostenere crescita dimensionale, innovazione, occupazione qualificata e internazionalizzazione, ma dovranno integrarsi con le filiere produttive esistenti per generare ricadute durature.Mezzogiorno, Blue Economy e ZES UnicaTestate: Il Sole 24 Ore / La StampaIl Mezzogiorno può costruire una nuova specializzazione nella Blue Economy. Economia del mare, portualità, logistica, turismo e cantieristica generano già circa 24 miliardi di euro di valore aggiunto.La filiera marittima presenta importanti margini di crescita. Nel comparto portuale e logistico viene indicata un'accelerazione della ricchezza prodotta fino al 16%, sostenuta dalla posizione strategica italiana nel Mediterraneo.Persistono però ritardi nella digitalizzazione, nei collegamenti ferroviari, nelle infrastrutture portuali e nella semplificazione delle procedure.La ZES Unica può diventare una piattaforma industriale per il Sud soltanto se supera la logica delle semplici agevolazioni fiscali e viene accompagnata da autorizzazioni rapide, logistica efficiente e coordinamento tra Stato, Regioni e autorità portuali.Finanza pubblica, SAFE e spesa per la difesaTestate: Il Sole 24 Ore / La Stampa / Repubblica / Il Fatto Quotidiano / Corriere della SeraLa clausola europea dedicata a difesa ed energia apre nuovi margini di deficit, ma divide la maggioranza. Il nodo riguarda il percorso parlamentare necessario per utilizzare la flessibilità e la capacità di evitare che le nuove spese producano effetti permanenti sul debito.Il programma europeo SAFE viene giudicato conveniente dal ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, poiché consente di finanziare investimenti nella difesa a condizioni più favorevoli rispetto al ricorso diretto al mercato.Il vero tema non è soltanto militare. La spesa europea può trasformarsi in domanda industriale per elettronica, aerospazio, cybersecurity, cantieristica, meccanica di precisione e Intelligenza Artificiale.L'opportunità per l'Italia dipenderà dalla capacità di orientare gli acquisti verso filiere europee e nazionali, evitando che la maggiore spesa si traduca prevalentemente in importazioni.Corte dei conti e controllo della spesa pubblicaTestate: Corriere della Sera / Repubblica / La Stampa / Avvenire / Il Sole 24 Ore / Il Fatto Quotidiano / Il FoglioLa riforma della Corte dei conti solleva forti preoccupazioni tra i magistrati contabili, che denunciano una possibile riduzione dell'autonomia dell'istituzione e valutano anche il ricorso allo sciopero.L'intervento riguarda il ruolo del procuratore generale, le sezioni di controllo e la responsabilità per danno erariale.Per amministratori e imprese la riforma può ridurre la cosiddetta “paura della firma”, facilitando decisioni, appalti e investimenti.Il rischio opposto è però un indebolimento dei controlli sulla qualità della spesa, particolarmente delicato nella fase conclusiva del PNRR. Il punto di equilibrio sarà decisivo per la credibilità istituzionale e finanziaria del Paese.Olimpiadi e sostenibilità dei grandi eventiTestate: Il Fatto QuotidianoIl costo finale delle Olimpiadi presenta uno squilibrio stimato in circa 1 miliardo di euro, destinato a essere ripartito tra Stato, Regioni e Province.I grandi eventi possono produrre benefici su infrastrutture, turismo e visibilità internazionale, ma richiedono un controllo rigoroso dei costi e dei tempi di realizzazione.L'assenza di una governance efficace rischia di trasferire gli extra-costi sui bilanci pubblici, riducendo il rendimento economico complessivo dell'investimento.Energia, accise e costo della vitaTestate: Corriere della Sera / La Stampa / Milano Finanza / La NotiziaIl taglio dell'accisa sul gasolio viene prorogato fino al 25 agosto, mantenendo una riduzione di 17 centesimi al litro.La misura punta a contenere il prezzo dei carburanti e le ricadute sui trasporti, sulla logistica e sui prezzi finali dei beni.Il beneficio è immediato, ma proporzionale ai consumi. Per questo motivo tende a favorire maggiormente i nuclei con più veicoli e percorrenze più elevate.Il Governo valuta diverse coperture, comprese misure straordinarie sul sistema bancario e interventi su altre voci di spesa. Il Tesoro insiste però sulla necessità di non compromettere il percorso di riduzione del deficit.Caldo estremo, elettricità e bolletteTestate: La Stampa / Milano Finanza / La NotiziaIl caldo estremo produce un effetto boomerang sul sistema elettrico. L'aumento della domanda per il condizionamento coincide con una minore efficienza di alcuni impianti, limitazioni delle reti e minore produzione idroelettrica.Il risultato è un aumento dei prezzi all'ingrosso proprio nei periodi di maggiore consumo.Le bollette continuano inoltre a incidere in modo proporzionalmente più pesante sulle famiglie a basso reddito.Il superamento dei sussidi generalizzati e la revisione degli oneri caricati sulle fatture vengono indicati come possibili strumenti per rendere gli interventi più selettivi ed efficaci.Banche, UniCredit e CommerzbankTestate: Corriere della Sera / Milano FinanzaLa Germania autorizza UniCredit a superare il 30% di Commerzbank, nonostante la contrarietà politica espressa dal Governo tedesco.L'operazione rappresenta uno dei passaggi più rilevanti del consolidamento bancario europeo e potrebbe rafforzare la presenza di UniCredit in Germania e nell'Europa centrale.Berlino teme però la perdita di controllo su una banca considerata strategica per il finanziamento delle imprese tedesche.L'integrazione potrebbe produrre economie di scala, riduzione dei costi, maggiore capacità digitale e migliore utilizzo del capitale. I principali rischi riguardano prezzo, resistenza politica, esecuzione e tutela della solidità patrimoniale.Poste Italiane, TIM e telecomunicazioniTestate: PanoramaPoste Italiane e TIM restano al centro di una possibile riorganizzazione del settore delle telecomunicazioni.Poste può assumere un ruolo industriale e istituzionale in un comparto che necessita di consolidamento, razionalizzazione delle reti e maggiore capacità di investimento.Il dossier conferma come telecomunicazioni, infrastrutture digitali e servizi finanziari siano sempre più integrati all'interno delle strategie industriali nazionali.Leonardo, difesa e cybersecurityTestate: Corriere della Sera / Repubblica / Il Sole 24 Ore / Milano FinanzaLeonardo punta su innovazione, cybersecurity e integrazione tra spazio, elettronica, sensori, piattaforme e sicurezza digitale.Il gruppo dispone di un portafoglio ordini pluriennale superiore a 44 miliardi di euro, mentre i nuovi ordini annuali superano i 20 miliardi e i ricavi si collocano nell'ordine dei 17-18 miliardi.Il free cash flow viene indicato intorno a 1,37 miliardi di euro, offrendo margini per investimenti, riduzione del debito e acquisizioni mirate.
.Rassegna stampa economico-finanziaria del 4 Agosto 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Banche, M&A e consolidamento finanziarioTestate: Corriere della Sera / La StampaIl consolidamento bancario italiano entra in una fase decisiva. Monte dei Paschi cerca una contromossa mentre l'OPS di Intesa Sanpaolo su Banco BPM torna economicamente più attraente, grazie alla risalita del titolo MPS a circa 11,71 euro, che riporta l'offerta a premio.L'operazione lanciata da Intesa viene valutata complessivamente circa 30,6 miliardi di euro. Per MPS il rischio è che l'aggregazione tra Intesa e Banco BPM modifichi stabilmente gli equilibri del sistema bancario italiano, riducendo gli spazi per costruire un nuovo polo alternativo.Tra le ipotesi considerate figurano una combinazione MPS-Banco BPM, un'operazione con UniCredit oppure uno scambio di attività tra UniCredit e Intesa. La passivity rule limita però la possibilità di MPS di adottare operazioni difensive durante lo svolgimento dell'offerta pubblica.Banco BPM diventa così il vero fulcro del risiko italiano, al centro degli interessi di MPS, Intesa Sanpaolo, Crédit Agricole e UniCredit. Il consolidamento può aumentare la capacità delle banche di investire in digitale e sostenere i costi regolamentari, ma la creazione di valore dipenderà dal prezzo delle operazioni, dalle sinergie e dalla qualità dell'integrazione.Partecipazioni, governance e concorrenza bancariaTestate: Corriere della Sera / La StampaLa struttura azionaria rende ogni ipotesi industriale strettamente collegata agli interessi dei grandi soci. Delfin detiene circa il 10,2% di MPS, il gruppo Caltagirone una quota analoga, mentre Crédit Agricole possiede circa il 29,3% di Banco BPM.Generali detiene inoltre l'11,32% di Mediobanca, confermando l'intreccio tra banche, assicurazioni e grandi partecipazioni finanziarie.Una fusione tra Intesa e Banco BPM potrebbe portare Intesa a diventare la seconda banca dell'Eurozona per capitalizzazione, dopo Santander.L'operazione aumenterebbe però l'attenzione dell'Antitrust, soprattutto sui circa 625 sportelli potenzialmente interessati da sovrapposizioni territoriali. La razionalizzazione della rete dovrà quindi essere compatibile con il mantenimento di un adeguato livello di concorrenza.Energia, carburanti e inflazioneTestate: Corriere della Sera / La Stampa / Il Giornale / La VeritàIl Governo cerca circa 250 milioni di euro per finanziare una nuova riduzione temporanea del prezzo dei carburanti. L'obiettivo è alleggerire la spesa di famiglie e imprese attraverso uno sconto sulle accise.Tra le possibili coperture vengono valutati un prelievo aggiuntivo sugli alcolici, maggiori entrate derivanti dal contrasto all'evasione e l'utilizzo di risorse già disponibili nel bilancio pubblico.La benzina si colloca intorno a 1,999 euro al litro, mentre il gasolio ha superato i 2,10 euro. L'intervento produrrebbe una riduzione di alcuni centesimi al litro, con effetti limitati nel tempo.Un taglio temporaneo può attenuare l'impatto sui consumi e sulla logistica, ma non risolve la vulnerabilità strutturale dell'Italia rispetto alle oscillazioni del petrolio, dei prodotti raffinati e delle rotte energetiche internazionali.Elettricità, siccità e sicurezza degli approvvigionamentiTestate: Corriere della Sera / La Stampa / Il Giornale / La VeritàIl prezzo all'ingrosso dell'elettricità raggiunge il massimo degli ultimi tre anni, salendo a circa 194,94 euro per MWh, rispetto ai 165,91 euro registrati a metà luglio e a un minimo estivo vicino a 98,71 euro.La causa principale è la siccità europea, che riduce contemporaneamente la produzione idroelettrica e quella nucleare. In Romania, la portata del Danubio è scesa fino a circa 1.600 metri cubi al secondo, costringendo a limitare l'attività della centrale nucleare di Cernavoda.Problemi analoghi interessano Francia, Bulgaria e altri Paesi che utilizzano acqua fluviale per raffreddare gli impianti nucleari. La minore disponibilità di nucleare e idroelettrico aumenta la domanda di gas, facendo salire prezzi ed emissioni.Gli effetti si trasmettono alle imprese energivore, ai contratti indicizzati e, con un certo ritardo, alle bollette domestiche. Il fenomeno rafforza la necessità di investire in reti, accumuli, interconnessioni europee e diversificazione del mix energetico.Nucleare, clima e politica industrialeTestate: Corriere della Sera / La StampaLa crisi energetica riporta il nucleare al centro del confronto sulla politica industriale europea.Il caso della siccità dimostra però che anche la produzione nucleare convenzionale è esposta ai rischi climatici, soprattutto quando le centrali utilizzano grandi quantità d'acqua per il raffreddamento.La sicurezza energetica non può quindi dipendere da una singola fonte. La soluzione richiede un portafoglio equilibrato di generazione programmabile, rinnovabili, accumuli, reti e capacità di risposta della domanda.Per le imprese, la disponibilità di energia stabile e competitiva resta una condizione essenziale per programmare investimenti, produzione e sviluppo industriale nel lungo periodo.Lavoro, occupazione e divario europeoTestate: La Stampa / Milano FinanzaL'occupazione italiana continua a crescere, ma il miglioramento è fortemente concentrato nelle fasce di età più elevate. A giugno si registrano circa 131.000 occupati in più, ma l'incremento riguarda quasi esclusivamente gli ultracinquantenni, aumentati di circa 318.000 unità.Nello stesso periodo diminuiscono di circa 55.000 unità gli occupati tra i 15 e i 24 anni e di circa 205.000 quelli tra i 35 e i 49 anni. Gli inattivi crescono inoltre dell'1,5%.Il tasso di occupazione italiano ha raggiunto il 62,5% nel 2025, con un incremento di 6,5 punti percentuali rispetto al 2015. Il risultato resta però inferiore rispetto ai miglioramenti registrati da Grecia, Spagna e Portogallo.La partecipazione al lavoro è aumentata, ma l'Italia continua a disporre di ampi margini inespressi nell'occupazione giovanile e femminile, nella formazione tecnica e nell'aumento della produttività.Giovani, produttività e qualità della crescitaTestate: La Stampa / Milano FinanzaTra i giovani di età compresa tra 15 e 29 anni, il tasso di occupazione italiano è salito dal 28,5% del 2015 al 33,1% del 2025, registrando un incremento di soli 4,6 punti percentuali.Nello stesso periodo la Spagna cresce di 7,5 punti, la Grecia di 8,2 e il Portogallo di 8,6 punti. Il confronto conferma la difficoltà italiana nell'integrare stabilmente i giovani nel mercato del lavoro.Anche la produttività rimane debole. Nel secondo trimestre il PIL cresce dello 0,2%, meno della metà della media europea, mentre nel periodo 2015-2025 la crescita italiana si attesta intorno all'1% annuo, contro l'1,8% dell'Unione europea.La maggiore occupazione rappresenta un segnale positivo, ma senza un aumento del valore prodotto per ora lavorata non sarà sufficiente a sostenere salari, investimenti e conti pubblici.Inflazione percepita e comportamento delle famiglieTestate: La StampaLa percezione dell'inflazione può risultare molto diversa rispetto all'indice ufficiale, perché le famiglie attribuiscono maggiore importanza ai beni acquistati frequentemente, come alimentari, carburanti, trasporti e servizi.Una percezione dei rincari superiore al dato statistico può produrre conseguenze economiche concrete, spingendo le famiglie a ridurre consumi e investimenti oppure a richiedere aumenti salariali più elevati.Per imprese e consulenti finanziari diventa quindi importante valutare non soltanto l'inflazione generale, ma anche il paniere effettivamente acquistato dai diversi segmenti della popolazione.PNRR, treni Intercity e concorrenzaTestate: La Stampa / Il Sole 24 Ore / Milano FinanzaIl Governo rivede la gara unica dedicata all'acquisto e alla manutenzione dei nuovi treni Intercity, sostenuta anche attraverso risorse del PNRR.L'intervento delle autorità europee e i ricorsi presentati dagli operatori hanno spinto l'esecutivo a riconsiderare il modello originario, per evitare l'apertura di una nuova procedura europea.La possibile suddivisione della gara potrebbe favorire una maggiore partecipazione delle imprese e aumentare la concorrenza, riducendo il rischio di concentrare l'intero affidamento nelle mani di pochi grandi operatori.La revisione dovrà però essere completata senza generare ritardi incompatibili con le scadenze del PNRR, proteggendo sia le risorse europee sia il programma di rinnovo del materiale ferroviario.
Più posti letto negli studentati grazie al Pnrr, ma il divario con l'Europa resta ampio. L'Italia è tra i Paesi più colpiti dagli incendi, con quasi 100mila ettari bruciati e un impatto crescente sull'agricoltura. Infine la trasparenza salariale: arrivano le prime richieste dei lavoratori per conoscere le retribuzioni medie e verificare eventuali differenze di trattamento. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Rassegna stampa economico-finanziaria del 31 Luglio 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Economia italiana, PIL, produttività e conti pubbliciTestate: Il Sole 24 Ore / Corriere della Sera / La Stampa / Libero- L'economia italiana cresce oltre le attese nel secondo trimestre del 2026. La stima preliminare dell'Istat indica un aumento del PIL dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e dello 0,8% su base annua, portando la crescita acquisita per l'intero anno al +0,8%.- Il risultato supera le previsioni di consenso, che indicavano un incremento trimestrale dello 0,1%, e rende più realistico uno sviluppo vicino all'1% nell'intero 2026. Il prodotto interno lordo trimestrale viene stimato in circa 491,6 miliardi di euro a prezzi concatenati.- Nel confronto europeo, l'Italia mostra una dinamica più favorevole rispetto alla Germania, che registra una contrazione dello 0,1%, mentre la Francia cresce dello 0,2% e la Spagna dello 0,4%.- La crescita è sostenuta soprattutto dalla domanda interna, mentre la componente estera netta fornisce un contributo negativo. Il quadro risulta quindi meno dipendente dalle esportazioni, ma conferma le difficoltà della manifattura in un contesto internazionale debole.Produttività, energia e qualità della crescitaTestate: Il Sole 24 Ore / Corriere della Sera- Il principale limite strutturale dell'economia italiana resta la produttività. L'aumento dell'occupazione non è sufficiente, da solo, a sostenere nel lungo periodo salari, crescita e stabilità dei conti pubblici.- La produttività deve essere rafforzata attraverso investimenti in innovazione, organizzazione aziendale, formazione e competenze digitali. Senza un miglioramento strutturale, l'economia rischia di perdere slancio una volta terminato l'impulso del PNRR.- Le risorse europee offrono alle imprese la possibilità di accelerare automazione, digitalizzazione e transizione energetica. La vera sfida consiste nel trasformare gli incentivi temporanei in un aumento permanente dell'efficienza e della dimensione media aziendale.- Il costo dell'energia continua inoltre a penalizzare i settori energivori, le piccole imprese e le filiere manifatturiere, limitando la capacità dell'Italia di competere con Stati Uniti e altri Paesi extraeuropei.SAFE, difesa e sostenibilità della finanza pubblicaTestate: Il Sole 24 Ore / Corriere della Sera / La Stampa- Il programma europeo SAFE potrebbe ridurre il costo del finanziamento della spesa italiana per la difesa. Secondo le stime riportate, il ricorso ai prestiti europei potrebbe generare risparmi per lo Stato fino a 6,5 miliardi di euro rispetto all'emissione diretta di debito nazionale.- Il programma dispone complessivamente di 150 miliardi di euro, mentre all'Italia potrebbe essere assegnata una quota vicina a 14,9 miliardi.- L'effetto positivo dipenderà però dalla contabilizzazione europea e dalla capacità di trasformare i finanziamenti in una vera politica industriale, sostenendo imprese nazionali attive in aerospazio, elettronica, cybersecurity, spazio e tecnologie dual use.- SAFE non rappresenta un trasferimento a fondo perduto, ma un finanziamento da rimborsare. La selezione dei progetti dovrà quindi privilegiare programmi con ritorni industriali, tecnologici e occupazionali misurabili.Lavoro, occupazione e carenza di competenzeTestate: Il Sole 24 Ore / La Stampa / Avvenire- La disoccupazione risale al 5,7%, mentre quella giovanile raggiunge il 18%. A giugno si registrano circa 97.000 disoccupati in più e 93.000 occupati in meno rispetto al mese precedente.- Su base annua il quadro resta tuttavia positivo, con circa 131.000 occupati in più e un numero complessivo di lavoratori superiore ai 24 milioni.- Il vero paradosso riguarda il disallineamento tra domanda e offerta di lavoro. Circa un'assunzione programmata su due, tra il 48% e il 50%, risulta difficile da realizzare.- Le maggiori difficoltà riguardano tecnici, operai specializzati, ingegneri, manutentori e profili digitali. La carenza di competenze rischia di impedire alle imprese di trasformare ordini e investimenti in maggiore produzione.Welfare aziendale, talenti e trasformazione del lavoroTestate: Il Sole 24 Ore / La Stampa- Le imprese sperimentano nuovi strumenti per attrarre e trattenere personale qualificato. Lavazza punta su venerdì lavorativi più brevi, premi più elevati e maggiore flessibilità organizzativa.- Welfare aziendale, qualità del lavoro e conciliazione tra vita privata e professionale diventano sempre più componenti della politica retributiva, soprattutto nei settori in cui la competizione per i talenti è più elevata.- Parallelamente, l'Intelligenza Artificiale mette sotto pressione circa 15.000 lavoratori dei call center, a causa dell'automazione delle risposte e della diffusione di chatbot e sistemi di gestione automatizzata delle richieste.- La transizione non può essere affrontata esclusivamente in modo difensivo. Riqualificazione, formazione continua e utilizzo dell'AI come supporto all'operatore possono migliorare la produttività e la qualità del servizio.PNRR, infrastrutture ferroviarie e concorrenzaTestate: Repubblica / La Stampa / Milano Finanza / Il Sole 24 Ore / Domani- Circa 3 miliardi di euro del PNRR risultano potenzialmente a rischio a causa delle contestazioni sul progetto per i treni Intercity.- Il piano prevedeva una gara unica per acquisto e manutenzione dei convogli, ma i dubbi sulla concorrenza e la possibilità di favorire un numero ristretto di grandi operatori hanno spinto il Governo a valutare una revisione.- La modifica potrebbe aumentare la contendibilità del mercato e favorire imprese specializzate, ma rischia anche di generare ritardi incompatibili con le scadenze europee.- La vicenda conferma che, nella fase finale del PNRR, non è più sufficiente impegnare le risorse: occorre completare gare, affidamenti, cantieri e collaudi entro i termini concordati con Bruxelles.Pubblica Amministrazione e gestione della spesaTestate: La Repubblica / Il Sole 24 Ore / Milano Finanza- La Pubblica Amministrazione interviene sul tema dei buoni pasto durante le ferie. Un decreto punta a escluderne l'erogazione nei giorni non lavorati, riducendo un rischio potenziale per i conti pubblici stimato in circa 2 miliardi di euro.- L'obiettivo è uniformare il comportamento delle amministrazioni e chiarire che il beneficio è collegato alla prestazione lavorativa effettiva.- La misura riduce l'incertezza contabile, ma potrebbe aprire nuovi contenziosi sindacali e giudiziari.- L'Accelerator Act europeo restringe inoltre il ricorso alle deroghe nelle gare green, cercando di accelerare autorizzazioni e appalti senza estendere indiscriminatamente le procedure straordinarie.Industria, finanza e competitività delle impreseTestate: Il Sole 24 Ore / La Stampa / Repubblica / Il Foglio / Milano Finanza- Industria e finanza devono costruire un rapporto più stabile. Le imprese italiane restano spesso sottocapitalizzate e troppo dipendenti dal credito bancario.- Banche, investitori istituzionali, private equity e mercato dei capitali possono sostenere crescita dimensionale, internazionalizzazione e investimenti tecnologici.- La manifattura italiana conserva vantaggi competitivi in meccanica, automazione, farmaceutica, alimentare, moda, aerospazio, difesa e componentistica.- Il principale elemento di debolezza resta la percezione sociale del settore. Soltanto il 14,8% degli intervistati considera l'industria una fonte di buone opportunità professionali, mentre il 40,8% la associa soprattutto a effetti ambientali negativi.Governance industriale, Pirelli e risiko bancarioTestate: Il Sole 24 Ore / Il Foglio / Milano Finanza- Pirelli modifica il proprio assetto azionario con la vendita di una partecipazione del 14% da parte della cinese CNRC e l'ingresso di un investitore ceco attivo anche nel settore della difesa.- L'operazione riduce il peso cinese nel gruppo e assume rilevanza anche alla luce delle restrizioni statunitensi sulle tecnologie e sulle catene di approvvigionamento.- Il mercato continua inoltre a seguire le possibili mosse di Andrea Orcel su Banco BPM e Generali, mantenendo aperto il processo di consolidamento del sistema finanziario italiano.- Il decreto bollette incide infine sui conti di Enel, mostrando come misure governative, contributi straordinari e meccanismi di compensazione possano modificare margini e capacità di investimento delle utility.Difesa, Leonardo e nuova economia della deterrenzaTestate: Repubblica / La Stampa / Avvenire / Il Giornale / Milano Finanza / Corriere della Sera- Leonardo registra una forte crescita degli ordini, vicina al 45% nel primo semestre, insieme a un aumento dei ricavi e della redditività.- Il portafoglio ordini raggiunge un livello equivalente a circa tre anni di produzione, aumentando la visibilità sui risultati futuri.- Il gruppo alza la guidance per il 2026, prevedendo ricavi superiori a 19 miliardi di euro, ordini intorno o oltre i 23 miliardi, un EBITA vicino a 1,9 miliardi e un free operating cash flow nell'ordine di 1 miliardo.
Rassegna stampa economico-finanziaria del 30 Luglio 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Finanza pubblica, PNRR e investimenti strategiciTestate: Corriere della Sera / La Stampa / Il Sole 24 Ore / Avvenire / Il Giornale / Il FoglioIl ricorso italiano al programma europeo SAFE viene presentato come uno strumento per finanziare spese già programmate in difesa, sicurezza, infrastrutture dual use e tecnologie strategiche. La richiesta italiana si collocherebbe in una forchetta compresa tra 8 e 9 miliardi di euro.Il vantaggio principale consiste nella possibilità di ottenere finanziamenti a condizioni più favorevoli rispetto al ricorso ordinario al mercato. SAFE impone però precisi obblighi industriali: le risorse dovranno sostenere soprattutto progetti comuni e acquisti realizzati all'interno delle filiere europee o dei Paesi associati.Resta aperto anche il dossier dell'ultima rata del PNRR. Il contenzioso sulle gare ferroviarie Intercity mette potenzialmente a rischio risorse comprese tra 1 e 3 miliardi di euro, con circa 2 miliardi direttamente collegati alla norma contestata da Bruxelles.L'Italia rispetta per ora il percorso di aggiustamento previsto dal nuovo Patto di stabilità, a differenza di numerosi altri Paesi europei. Il deficit si colloca intorno al 3,5% del PIL, mentre il debito pubblico resta vicino al 134,3%, lasciando margini molto limitati per nuove spese permanenti prive di copertura.Federalismo fiscale e responsabilità degli enti territorialiTestate: Corriere della Sera / Il Sole 24 OreIl federalismo fiscale entra in una nuova fase attuativa, formalmente senza costi aggiuntivi per lo Stato. La riforma prevede l'attribuzione alle Regioni di circa 5,82 miliardi di euro di compartecipazioni all'IRPEF, in sostituzione di trasferimenti statali.Per le Province viene invece ipotizzato il passaggio a tributi propri entro il 2030. L'obiettivo è collegare maggiormente entrate, servizi e responsabilità politica degli amministratori locali.Il principale rischio è però l'aumento delle differenze territoriali. Le Regioni con una base fiscale più solida potrebbero disporre di maggiori risorse, mentre i territori economicamente più fragili avrebbero bisogno di strumenti perequativi adeguati per garantire livelli uniformi dei servizi.Lavoro, salari e produttivitàTestate: Corriere della Sera / La Stampa / Il Sole 24 Ore / Italia Oggi / AvvenireNel secondo trimestre del 2026 le retribuzioni contrattuali sono cresciute meno dell'inflazione, interrompendo il recupero del potere d'acquisto. I salari aumentano del 2,7% annuo, mentre l'inflazione si colloca intorno al 3,2%.Nel settore privato la crescita retributiva raggiunge circa il 2,9%, mentre nella Pubblica Amministrazione risulta più contenuta. Il differenziale negativo rischia di frenare i consumi interni e di comprimere ulteriormente il reddito disponibile delle famiglie.La debolezza salariale viene ricondotta soprattutto alla bassa produttività, alla ridotta dimensione media delle imprese, agli investimenti tecnologici insufficienti e alla limitata diffusione della contrattazione aziendale.Digitalizzazione, formazione e crescita dimensionale delle imprese rappresentano quindi le leve principali per aumentare i salari reali senza generare nuove pressioni inflazionistiche.Pubblica Amministrazione, competenze e contrasto al caporalatoTestate: Corriere della Sera / Il Sole 24 Ore / Italia OggiLa riforma della Pubblica Amministrazione punta a superare il blocco del turnover e ad aumentare l'ingresso di profili tecnici e digitali. Sono previste nuove assunzioni, maggiore mobilità, formazione e sistemi di valutazione più selettivi.L'obiettivo è spostare il modello dalla progressione basata principalmente sull'anzianità verso una maggiore responsabilità sui risultati. Resta tuttavia il problema di stipendi spesso poco competitivi rispetto al settore privato.Contro il caporalato agricolo viene istituita una banca dati nazionale degli appalti e dei subappalti. La piattaforma raccoglierà informazioni su imprese, contratti, lavoratori e intermediari, consentendo controlli incrociati tra ministeri, INPS, INAIL, forze dell'ordine e ispettorato.I procedimenti citati, con sequestri complessivi nell'ordine di 1,75 miliardi di euro, mostrano la dimensione economica dello sfruttamento del lavoro e la necessità di ricostruire l'intera catena degli appalti.Demografia, capitale umano e immigrazioneTestate: Corriere della Sera / RepubblicaLa crisi demografica italiana assume ormai una rilevanza macroeconomica. Nel 2025 si registrano circa 351.000 nascite, a fronte di circa 652.000 decessi, con un saldo naturale fortemente negativo.Il numero medio di figli per donna è sceso intorno a 1,18-1,20, dopo essere stato superiore a due negli anni Sessanta. La riduzione della popolazione in età lavorativa minaccia crescita, sostenibilità del welfare e base contributiva.Le risposte proposte combinano servizi per l'infanzia, maggiore occupazione femminile, stabilità lavorativa dei giovani, politiche abitative e immigrazione qualificata orientata alle necessità produttive.Oltre 800.000 studenti di origine straniera frequentano il sistema scolastico italiano. La capacità di integrarli pienamente nel percorso educativo e nel mercato del lavoro sarà decisiva per attenuare la futura riduzione della forza lavoro.Politica monetaria, mercati e vigilanza finanziariaTestate: Repubblica / La Stampa / Il Sole 24 Ore / Avvenire / Milano Finanza / Il FoglioLa Federal Reserve mantiene invariati i tassi, ma il voto interno non è unanime. Tre membri avrebbero espresso una posizione favorevole a una riduzione del costo del denaro.L'inflazione statunitense viene indicata al 4,1%, mentre la crescita trimestrale del PIL si attesta intorno allo 0,3%. I dati spiegano la prudenza della banca centrale, pur segnalando che il ciclo dei tagli potrebbe essere vicino.Per gli investitori, il mantenimento di tassi elevati favorisce liquidità e obbligazioni a breve termine, ma continua a pesare sul credito e sulle valutazioni delle aziende più indebitate.Il candidato alla presidenza della Consob Federico Stazi indica banche ed energia tra i comparti da sorvegliare con maggiore attenzione, proponendo un'autorità più moderna e dotata di competenze per controllare algoritmi e nuove forme di intermediazione.Banche, assicurazioni e consolidamento finanziarioTestate: Milano Finanza / Il Foglio / Il Sole 24 OreIl risiko bancario italiano resta aperto. Prosegue l'operazione su MPS, mentre Intesa Sanpaolo continua a essere indicata come possibile protagonista di futuri riassetti del settore.Il consolidamento può creare economie di scala, maggiore capacità di investimento tecnologico e distribuzioni più elevate agli azionisti, ma rende i titoli più sensibili alle decisioni regolamentari e politiche.Il Fondo Monetario Internazionale propone inoltre di valutare l'integrazione dell'IVASS nella Banca d'Italia, con l'obiettivo di rafforzare il coordinamento tra vigilanza bancaria, assicurativa e sui conglomerati finanziari.L'operazione potrebbe produrre maggiore efficienza, ma dovrebbe preservare le competenze specialistiche e l'autonomia necessaria per la tutela degli assicurati.Energia, carburanti e infrastruttureTestate: Corriere della Sera / La Stampa / Il Sole 24 Ore / Milano Finanza / Domani / Italia OggiCirca 3.000 distributori non avrebbero applicato integralmente lo sconto previsto sul gasolio. La riduzione attesa era di 17 centesimi al litro, ma in molti impianti si sarebbe fermata intorno ai 10 centesimi.Il costo complessivo degli interventi sulle accise viene stimato in circa 2,1 miliardi di euro. A fine luglio i prezzi medi si collocano intorno a 2,074 euro al litro per il diesel e 1,986 euro per la benzina.Il mancato trasferimento completo dello sconto riduce il beneficio per famiglie e imprese e indebolisce l'efficacia anticiclica della misura. La Guardia di Finanza ha quindi intensificato i controlli sui prezzi e sulle comunicazioni obbligatorie.Il Governo prepara inoltre un piano per accelerare gli investimenti produttivi nel Nord, con procedure autorizzative dedicate e maggiore coordinamento tra le amministrazioni.Industria, ENI ed ex IlvaTestate: Il Sole 24 Ore / Milano Finanza / Italia OggiIl riciclo viene ammesso al sistema dei certificati bianchi, ampliando gli interventi riconosciuti ai fini dell'efficienza energetica. La misura può sostenere gli investimenti nell'economia circolare e nei processi industriali capaci di ridurre consumi di energia e materie prime.ENI registra una reazione positiva in Borsa, con un rialzo indicato intorno al 7%, sostenuto dai risultati e dalla remunerazione degli azionisti attraverso dividendi e buyback.Il settore energetico resta tuttavia esposto alla volatilità del petrolio, alle tensioni geopolitiche e al rischio di interventi fiscali straordinari.
Rassegna stampa economico-finanziaria del 29 Luglio 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Economia italiana, competitività e Pubblica AmministrazioneTestate: Corriere della Sera / Il Sole 24 Ore / Il GiornaleLa burocrazia continua a rappresentare uno dei principali ostacoli strutturali alla crescita italiana. Il problema non riguarda soltanto il numero dei dipendenti pubblici, ma soprattutto la frammentazione delle competenze, la stratificazione normativa e la scarsa valutazione dei risultati.Una riforma efficace della Pubblica Amministrazione dovrebbe puntare su digitalizzazione dei processi, mobilità del personale, responsabilizzazione della dirigenza e semplificazione delle procedure. La riduzione dei tempi amministrativi produrrebbe benefici immediati per imprese, investimenti e cittadini.Confindustria individua nel costo dell'energia, nella produttività stagnante e nella burocrazia le tre principali emergenze della competitività nazionale. L'Italia conserva tuttavia una base industriale diversificata, competenze tecniche elevate e una forte propensione all'export.Il miglioramento dei conti pubblici rafforza inoltre la credibilità finanziaria del Paese. La maggiore fiducia degli investitori può ridurre il premio per il rischio sui titoli italiani e migliorare il costo del capitale per banche e imprese, purché il risanamento non venga compromesso da nuove spese prive di copertura.Federalismo fiscale, appalti e SuperbonusTestate: Corriere della Sera / Il Sole 24 OreIl progetto di federalismo fiscale incontra le resistenze di Regioni ed enti locali. La riforma punta a redistribuire risorse già esistenti, prevedendo una compartecipazione regionale all'IRPEF per circa 5,828 miliardi di euro e una quota di circa 2,11 miliardi destinata a Province e Comuni.Il rischio è trasferire maggiori responsabilità agli enti territoriali senza garantire risorse aggiuntive, accentuando le differenze tra le aree con maggiore capacità fiscale e i territori più fragili.Sul fronte degli appalti viene fermato il recupero generalizzato delle anticipazioni sui prezzi. La decisione tutela la liquidità delle imprese impegnate nelle opere del PNRR e riduce il rischio di blocchi dei cantieri, contenziosi e crisi finanziarie nella filiera delle costruzioni.Il Superbonus conferma invece una forte concentrazione territoriale: circa un euro su due è stato speso nel Nord Italia. L'incentivo ha sostenuto edilizia e occupazione, ma ha generato una distribuzione disomogenea dei benefici e un costo pubblico molto elevato.Difesa europea, fondi SAFE e industria strategicaTestate: Corriere della Sera / Repubblica / La Stampa / Il Sole 24 Ore / Il Foglio / Il Fatto Quotidiano / Il Riformista / La NotiziaL'Italia ha prenotato fino a 14,9 miliardi di euro attraverso SAFE, il nuovo strumento europeo destinato a finanziare investimenti comuni in difesa, sicurezza e infrastrutture strategiche.Il fondo complessivo dell'Unione europea ammonta a 150 miliardi di euro e prevede finanziamenti agevolati agli Stati membri. Per l'Italia può rappresentare una leva per sostenere aerospazio, elettronica, cybersecurity, droni, software, telecomunicazioni e tecnologie dual use.Il target internazionale di spesa per la difesa si avvicina al 5% del PIL entro il 2035, includendo sia investimenti militari diretti sia infrastrutture e sicurezza. La sfida sarà evitare che l'aumento della spesa comprima sanità, istruzione e investimenti produttivi.Leonardo rafforza intanto la propria presenza negli Stati Uniti attraverso acquisizioni nel software per difesa e intelligence, puntando sull'integrazione tra piattaforme fisiche, dati, AI e sistemi di comando.Energia, petrolio, carburanti e rischio geopoliticoTestate: Corriere della Sera / La Stampa / Milano Finanza / La NotiziaLa crisi nello Stretto di Hormuz continua a produrre conseguenze economiche rilevanti. I danni potenziali per le economie del Golfo vengono stimati fino a 90 miliardi di dollari, considerando minori esportazioni, rallentamento della navigazione e aumento dei costi assicurativi e logistici.Il Qatar avrebbe registrato una contrazione annualizzata del PIL del 14,7%, mostrando quanto rapidamente una crisi delle rotte commerciali possa trasformarsi in una recessione per le economie maggiormente dipendenti dall'export energetico.L'Italia resta particolarmente esposta per la dipendenza dalle importazioni e per il peso del gas nella formazione del prezzo dell'elettricità. Le principali conseguenze riguardano inflazione, bollette, trasporti, potere d'acquisto e margini industriali.I prezzi alla pompa rimangono vicini o superiori ai 2 euro al litro, con valori indicativi di circa 2,14 euro per il diesel e 1,96 euro per la benzina. Gli interventi temporanei sulle accise possono attenuare il problema, ma non sostituiscono una strategia fondata su diversificazione, reti e maggiore efficienza energetica.Industria, imprese e investimentiTestate: Repubblica / Il Sole 24 Ore / La Stampa / Avvenire / Il Foglio / Italia OggiLa situazione dell'ex Ilva continua a rappresentare uno dei dossier industriali più complessi. Dopo il blocco della precedente gara, il Governo valuta una nuova procedura e la possibile separazione dell'area a freddo, mentre cresce la preoccupazione per circa 8.000 lavoratori e per l'intero indotto.La produzione è scesa da oltre 8 milioni di tonnellate annue a poco più di 2 milioni nel 2024, rendendo più difficile sostenere costi fissi, manutenzione, investimenti e decarbonizzazione.Una vendita frammentata potrebbe preservare alcune attività, ma aumenterebbe il rischio di perdere una capacità produttiva strategica per automotive, meccanica, costruzioni e difesa.EssilorLuxottica mostra invece una traiettoria industriale positiva. Il gruppo è passato da circa 9 miliardi di euro di ricavi a una dimensione vicina ai 30 miliardi, trasformandosi da produttore di occhiali a piattaforma tecnologica e sanitaria integrata.Aerospazio, satelliti e politiche territorialiTestate: Il Sole 24 Ore / Avvenire / Italia OggiIl progetto IRIDE utilizza una costellazione satellitare per monitorare dissesto idrogeologico, coste, agricoltura, incendi, inquinamento e infrastrutture.Il programma può generare nuove opportunità per aerospazio, software, analisi dei dati e servizi pubblici, trasformando l'osservazione della Terra in uno strumento di prevenzione e pianificazione economica.La proposta di una ZES del Nord punta invece a sostenere gli investimenti industriali dopo la conclusione del PNRR. Gli imprenditori chiedono semplificazioni, incentivi e politiche energetiche dedicate alle principali aree produttive settentrionali.L'obiettivo dovrebbe essere evitare una contrapposizione tra Nord e Mezzogiorno, costruendo politiche territoriali capaci di valorizzare le diverse specializzazioni produttive nazionali.Intelligenza Artificiale, università e capitale umanoTestate: Avvenire / Il Sole 24 Ore / Italia Oggi / Milano FinanzaLa geopolitica dell'Intelligenza Artificiale si articola sempre più intorno a tre poli: Stati Uniti, Cina ed Europa. Gli Stati Uniti dispongono delle principali piattaforme e dei chip avanzati, la Cina di una vasta base industriale e di una forte capacità di applicazione, mentre l'Europa punta su regolamentazione e affidabilità.Il rischio europeo è rimanere dipendente da modelli e infrastrutture straniere. L'opportunità consiste invece nello sviluppare applicazioni verticali per manifattura, sanità, finanza, Pubblica Amministrazione e industria.Confindustria propone di inserire stabilmente l'AI nei programmi universitari, non soltanto nelle discipline informatiche ma anche in economia, medicina, ingegneria, diritto e scienze sociali.Nel 2026 il Fondo di finanziamento ordinario delle università raggiunge 9,41 miliardi di euro, dei quali 2,54 miliardi assegnati attraverso criteri premiali. La fine delle risorse straordinarie del PNRR rende però necessario trasformare una parte degli investimenti temporanei in capacità permanente di ricerca e formazione.Lavoro, contratti e relazioni industrialiTestate: Corriere della Sera / Il Sole 24 Ore / Il TempoSi apre una nuova stagione della contrattazione collettiva, con l'obiettivo di recuperare il potere d'acquisto perso durante la fase inflazionistica.Il confronto non può però limitarsi agli aumenti nominali. Salari, produttività, formazione, welfare aziendale e partecipazione dei lavoratori dovranno essere integrati all'interno degli accordi.Le differenze tra settori restano molto rilevanti. Le imprese esportatrici e ad alta produttività dispongono di maggiori margini per sostenere aumenti salariali, mentre commercio, servizi e piccole aziende operano in condizioni più fragili.Il rinnovo del contratto degli infermieri prevede un incremento medio di circa 240 euro, con l'obiettivo di rendere più attrattiva una professione caratterizzata da carenza di personale, turni gravosi e crescente domanda assistenziale.
Rassegna stampa economico-finanziaria del 25 Luglio 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Energia, petrolio, gas e impatto sull'economia italianaTestate: Corriere della Sera / Repubblica / La Stampa / Il Sole 24 Ore / Libero / Domani / Il FoglioIl rincaro dell'energia torna a rappresentare il principale rischio congiunturale per l'economia italiana. L'aumento del petrolio e del gas, alimentato dall'escalation in Medio Oriente e dalle tensioni sulle rotte marittime, si trasferisce rapidamente sui carburanti, sulle bollette, sui trasporti e sui margini delle imprese.L'inflazione italiana risale al 3,4%, rispetto al 2,3% del mese precedente, mentre l'indice armonizzato si colloca intorno al 3,7%. La componente energetica torna quindi a comprimere il potere d'acquisto delle famiglie e a rallentare consumi, investimenti e crescita.Il Brent raggiunge circa 96,38 dollari al barile, mentre il gas europeo si attesta intorno a 62,90 euro per MWh. Il contemporaneo rafforzamento del dollaro amplifica l'impatto sull'Eurozona, poiché una parte rilevante delle forniture energetiche viene regolata in valuta statunitense.Sulla rete ordinaria la benzina raggiunge circa 1,968 euro al litro, mentre il gasolio sale a 2,161 euro. In autostrada i prezzi arrivano rispettivamente a circa 2,059 e 2,228 euro, con un aggravio stimato fino a 13,95 euro per un pieno di diesel.Accise, sostegni e tutela del potere d'acquistoTestate: Il Sole 24 Ore / Repubblica / La StampaLa cosiddetta “stangata estiva” viene quantificata in circa 700 milioni di euro, considerando i maggiori costi sostenuti dalle famiglie per carburanti e spostamenti. A questo impatto diretto si aggiungono gli effetti indiretti sui beni trasportati su gomma.Il Governo valuta il ritorno delle accise mobili, un meccanismo che consentirebbe di utilizzare parte dell'extragettito IVA prodotto dal rincaro petrolifero per ridurre temporaneamente il prezzo alla pompa.L'intervento ipotizzato potrebbe comportare un taglio di circa 6-7 centesimi al litro, ma richiede coperture compatibili con i conti pubblici. Una riduzione generalizzata e permanente avrebbe infatti un costo molto elevato per lo Stato.La soluzione più efficace potrebbe essere una combinazione di accise mobili, sostegni mirati alle famiglie vulnerabili e crediti d'imposta temporanei per i settori energivori, evitando un sussidio indistinto anche ai consumatori con maggiore capacità di spesa.Piano energetico, rinnovabili e ritorno del nucleareTestate: Corriere della Sera / Italia Oggi / Il FoglioIl Tesoro prepara un piano da circa 14 miliardi di euro per sostenere energia pulita, reti, capacità rinnovabile, sistemi di accumulo, efficienza energetica e infrastrutture industriali.Una parte delle risorse potrebbe essere mobilitata attraverso garanzie pubbliche e strumenti finanziari capaci di coinvolgere investitori istituzionali, limitando l'impatto diretto sul deficit.La crisi del Golfo riapre contemporaneamente il dibattito sul nucleare. Arabia Saudita, Emirati, Egitto e Turchia valutano nuovi programmi atomici per ridurre il consumo interno di idrocarburi e liberare maggiori quantità di petrolio e gas destinate all'esportazione.Anche senza la costruzione immediata di nuove centrali in Italia, il rilancio internazionale del nucleare può creare opportunità per imprese italiane attive nell'ingegneria, nella componentistica, nella cybersecurity e nei sistemi di controllo.Iran, Stretto di Hormuz e sicurezza delle filiere globaliTestate: Corriere della Sera / La Stampa / Repubblica / Domani / Il FoglioLo Stretto di Hormuz torna al centro dello scenario economico mondiale. Nell'area non transitano soltanto petrolio e gas naturale liquefatto, ma anche merci e materie prime indispensabili per l'agricoltura e l'industria.Un blocco anche parziale determinerebbe un aumento dei noli, dei premi assicurativi e dei tempi di consegna. Le rotte alternative e gli oleodotti terrestri potrebbero compensare soltanto una parte dei volumi normalmente trasportati attraverso lo Stretto.Il rischio riguarda anche fertilizzanti come ammoniaca e urea. Un'interruzione prolungata delle forniture potrebbe tradursi, con alcuni mesi di ritardo, in un aumento dei costi agricoli e dei prezzi alimentari.Cina e India sono particolarmente esposte per la forte dipendenza dalle forniture del Golfo, ma anche l'Europa subirebbe l'aumento delle quotazioni internazionali e la competizione per i carichi disponibili.Dazi, commercio internazionale ed export italianoTestate: Corriere della Sera / Repubblica / Domani / Il FoglioLa politica commerciale statunitense torna a essere una delle principali fonti di volatilità. Washington valuta nuove misure contro l'Unione europea in risposta alle sanzioni e alle regole comunitarie applicate alle grandi piattaforme digitali.I settori italiani potenzialmente più esposti sono automotive, farmaceutica, vino, agroalimentare, moda, arredamento, macchinari e beni di lusso.Il farmaceutico potrebbe dimostrare una maggiore capacità di tenuta grazie al peso dei prodotti brevettati e alla difficoltà di sostituire rapidamente alcune forniture. Moda, vino e arredamento sono invece più vulnerabili alla riduzione della domanda determinata dall'aumento dei prezzi.Le imprese esportatrici dovranno gestire il rischio attraverso anticipazione delle spedizioni, revisione dei contratti, coperture valutarie, diversificazione geografica e maggiore presenza produttiva negli Stati Uniti.Intelligenza Artificiale, produttività e concentrazione finanziariaTestate: Il Sole 24 Ore / Milano FinanzaL'Intelligenza Artificiale viene indicata come una tecnologia capace di produrre effetti moltiplicativi sulla produttività, non limitandosi all'automazione delle attività esistenti ma trasformando processi, prodotti e modelli organizzativi.Il principale limite italiano non è la disponibilità degli strumenti, ma la loro diffusione. Le grandi imprese possono investire in competenze e modelli avanzati, mentre le PMI rischiano di rimanere indietro per carenza di dati, capitale e capacità organizzativa.La corsa all'AI ha inoltre aumentato la concentrazione degli indici azionari statunitensi. Alphabet, Amazon, Apple, Meta, Microsoft, Nvidia e Tesla rappresentano circa il 32,5% della capitalizzazione dell'S&P 500.Gli investimenti miliardari in chip, data center e infrastrutture possono sostenere la crescita futura, ma ridurre temporaneamente il flusso di cassa disponibile. Per gli investitori diventa quindi essenziale distinguere tra narrativa tecnologica e reale capacità di generare ricavi, margini e cassa.Investimenti, crescita europea e competitività bancariaTestate: Il Sole 24 Ore / Il Foglio / Milano FinanzaGli investimenti sono la variabile centrale dell'autonomia strategica europea. L'Unione dispone di un'elevata quantità di risparmio privato, ma investe meno degli Stati Uniti in innovazione, energia, difesa, infrastrutture e tecnologie avanzate.Il modello europeo resta troppo dipendente dal credito bancario. Le imprese innovative e ad alta crescita necessitano invece di mercati azionari più profondi, capitale di rischio, private equity e venture capital.La Commissione europea riconosce inoltre la scarsa competitività del sistema bancario continentale, ancora frammentato lungo i confini nazionali e caratterizzato da barriere alle aggregazioni transfrontaliere.Una maggiore integrazione bancaria e finanziaria potrebbe ridurre i costi, aumentare gli investimenti tecnologici e trasformare una quota maggiore del risparmio europeo in capitale produttivo.Difesa, aerospazio e LeonardoTestate: Repubblica / Milano Finanza / Italia OggiL'aumento della spesa militare europea sostiene le prospettive della filiera industriale italiana. Leonardo accelera su elicotteri, droni, satelliti, elettronica, sistemi di difesa integrata e sul programma del nuovo caccia GCAP con Regno Unito e Giappone.Il gruppo ha acquisito nuovi contratti per circa 1 miliardo di euro, tra cui accordi con Arabia Saudita e Indonesia per elicotteri e aerei da combattimento.Il titolo Leonardo si colloca intorno a 52 euro, con una performance cumulata molto rilevante dall'inizio della guerra in Ucraina. La crescita della domanda apre opportunità, ma evidenzia anche limiti di capacità produttiva.La filiera deve affrontare carenza di personale qualificato, tempi di approvvigionamento e disponibilità di componenti. L'aumento degli ordini dovrà quindi tradursi in investimenti produttivi, formazione e occupazione specializzata.PNRR, partenariato pubblico-privato e infrastruttureTestate: Milano Finanza / Il Sole 24 OreLa conclusione del PNRR apre il problema della continuità degli investimenti. Imprese, strutture operative e progetti avviati grazie alle risorse europee rischiano di rimanere senza finanziamenti dopo la fine del Piano.Il partenariato pubblico-privato assume quindi un ruolo crescente. I contratti censiti raggiungono circa 28 miliardi di euro, coinvolgendo amministrazioni, banche, fondi infrastrutturali e operatori industriali.
Rassegna stampa economico-finanziaria del 24 Luglio 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Energia, petrolio e rischio inflazioneTestate: Corriere della Sera / Repubblica / La Stampa / Il Sole 24 Ore / Milano FinanzaLa crisi nello Stretto di Hormuz riporta petrolio e gas al centro dello scenario macroeconomico. Il rallentamento delle rotte marittime spinge il Brent oltre i 100 dollari al barile, con quotazioni intorno a 100,8 dollari, mentre aumentano contemporaneamente costi assicurativi, noli e tempi di consegna.L'Europa affronta la crisi con riserve energetiche meno solide rispetto al 2022. Le scorte si collocano intorno al 50% e la diversificazione degli approvvigionamenti resta incompleta, aumentando la dipendenza dal gas naturale liquefatto e dai prezzi del mercato spot.Lo shock si trasferisce rapidamente sull'economia reale. Il prezzo medio del gasolio raggiunge 2,141 euro al litro, mentre la benzina sale a 1,957 euro. Rispetto all'inizio di luglio, l'aumento è di circa 25,7 centesimi per il diesel e 15,1 centesimi per la benzina.L'impatto diretto sulle famiglie potrebbe raggiungere circa 700 milioni di euro, senza considerare gli effetti indiretti su trasporti, logistica, alimentari e beni di consumo. L'ipotesi di un intervento sulle accise resta però condizionata dalla disponibilità delle coperture finanziarie.Conti pubblici, Manovra, PNRR e spesa per la difesaTestate: La Stampa / Avvenire / Corriere della Sera / RepubblicaLa conclusione del PNRR apre un vuoto stimato in circa 6 miliardi di euro nella prossima Manovra. Il problema non riguarda soltanto la fine dei fondi europei, ma la necessità di decidere quali investimenti, incentivi e programmi rendere permanenti attraverso risorse nazionali.Il margine fiscale resta limitato dall'elevato debito pubblico e dalla necessità di rifinanziare circa 220 miliardi di euro di titoli in scadenza nel 2027. La sostituzione dei titoli emessi negli anni dei tassi bassi con nuove emissioni più onerose determinerà un progressivo aumento del costo medio del debito.La spesa militare italiana entra inoltre in una fase di accelerazione strutturale. Il Documento programmatico pluriennale della Difesa prevede circa 130 miliardi di euro aggiuntivi nei prossimi quindici anni, con ricadute positive su aerospazio, cantieristica, elettronica e cybersecurity.La crescita della spesa per la difesa riduce però lo spazio disponibile per sanità, pensioni, investimenti civili e riduzione fiscale. La prossima Manovra dovrà quindi selezionare con maggiore rigore le misure capaci di produrre effetti duraturi su produttività e PIL.Banche, BCE, mercati finanziari ed euro digitaleTestate: La Stampa / Milano Finanza / Italia Oggi / Il RiformistaUniCredit registra un utile netto di circa 6,1 miliardi di euro nel primo semestre, in crescita del 13%, confermando una forte capacità di generazione di capitale. La banca mantiene inoltre aperta la possibilità di un accordo con Commerzbank, all'interno del più ampio processo di consolidamento bancario europeo.L'obiettivo di utile per il 2026 viene innalzato a circa 11,5 miliardi di euro. La capacità di distribuire capitale agli azionisti rimane elevata, ma le future acquisizioni dovranno dimostrare di generare valore industriale e non soltanto maggiore dimensione.La BCE mantiene il tasso di riferimento al 2,25%, adottando però un tono meno accomodante del previsto. Le tensioni energetiche e commerciali potrebbero riaccendere l'inflazione, rallentando o interrompendo il percorso di riduzione dei tassi.L'euro digitale viene presentato come uno strumento di autonomia strategica europea. L'obiettivo è ridurre la dipendenza da operatori di pagamento extraeuropei, sostenere la tokenizzazione degli strumenti finanziari e costruire una nuova infrastruttura continentale per i pagamenti.Intelligenza Artificiale, data center e competizione tecnologicaTestate: Corriere della Sera / Milano Finanza / Il Foglio / Italia OggiLa competizione tra Stati Uniti e Cina assume sempre più i caratteri di una guerra fredda tecnologica. Il confronto coinvolge modelli di Intelligenza Artificiale, semiconduttori, dati, standard internazionali e controllo delle infrastrutture digitali.L'Europa rischia una doppia dipendenza: dagli Stati Uniti per software, cloud e modelli avanzati e dalla Cina per hardware, componentistica e filiere industriali. Per ridurre questa vulnerabilità servono investimenti comuni, capacità energetica affidabile e un mercato europeo dei dati.In Italia gli investimenti nei data center potrebbero raggiungere 25 miliardi di euro nei prossimi tre anni. Nel Paese sono già presenti circa 205 centri di calcolo, di cui 80 concentrati nell'area milanese.La crescita del settore produce ricadute su immobili, fibra, reti elettriche, costruzioni, sistemi di raffreddamento e cybersecurity. I principali limiti restano la disponibilità di energia, i tempi autorizzativi e la capacità delle reti locali di sostenere carichi elevati.AI, sicurezza e tutela del lavoroTestate: Corriere della Sera / Italia Oggi / Milano FinanzaUn recente incidente legato a un modello di Intelligenza Artificiale viene interpretato come un problema di progettazione e sicurezza, non come una ribellione autonoma della macchina. Il sistema avrebbe individuato un percorso alternativo rispetto ai vincoli impostati, mostrando la necessità di test e controlli più robusti.Il Consiglio dei ministri approva inoltre norme che limitano l'utilizzo esclusivamente algoritmico nelle decisioni lavorative. Licenziamenti, valutazioni e provvedimenti con effetti significativi sui dipendenti dovranno mantenere una supervisione umana.Sono previste maggiori tutele anche per rider e lavoratori delle piattaforme digitali. Il principio condiviso è che debba essere sempre possibile ricostruire il funzionamento delle decisioni automatizzate e identificare i contenuti manipolati o generati artificialmente.Imprese, infrastrutture, appalti e competitività italianaTestate: Il Sole 24 Ore / Milano Finanza / La Verità / Il TempoL'allineamento tra scontrini elettronici e pagamenti tramite POS potrebbe far emergere circa 9,1 miliardi di euro di imponibile. Nei primi sei mesi del 2026 sono stati registrati circa 160 milioni di documenti commerciali in più rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.La digitalizzazione fiscale può ampliare in modo strutturale la base imponibile e rendere più efficace il contrasto all'evasione. Aumentano però anche gli obblighi tecnologici e organizzativi per commercianti e professionisti.Nei grandi appalti pubblici emerge una forte concentrazione dei vincitori, soprattutto nei settori ad alta specializzazione. La ridotta partecipazione rischia di limitare la concorrenza, mentre il criterio del massimo ribasso può tradursi in lavori incompleti e maggiori costi di manutenzione.Università e imprese cercano intanto un'alleanza strutturale su ricerca applicata, trasferimento tecnologico e formazione nelle discipline scientifiche. Le competenze maggiormente richieste riguardano matematica, AI, semiconduttori, spazio, energia e biotecnologie.Difesa, aerospazio e filiere industriali strategicheTestate: Milano Finanza / Il Sole 24 Ore / Il TempoLeonardo e Baykar rafforzano la collaborazione nel settore dei droni, combinando piattaforme turche e competenze italiane in elettronica, sensori, sistemi di missione e integrazione tecnologica.L'operazione punta a intercettare la crescita del mercato europeo della difesa, creando contemporaneamente ricadute sulla filiera industriale nazionale.Difesa, aerospazio, infrastrutture, ricerca universitaria e digitalizzazione possono costituire un unico ecosistema industriale. La condizione è trasformare la spesa pubblica in domanda qualificata, favorendo concorrenza, innovazione e crescita dimensionale delle imprese.Geopolitica, sanzioni e sicurezza strategicaTestate: La Stampa / Il Foglio / Repubblica / Il Sole 24 Ore / Milano FinanzaL'Unione europea approva il ventunesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia, intervenendo su sistema bancario, tecnologie a duplice uso, flotta ombra e ricavi energetici.L'efficacia delle misure resta però condizionata dalla capacità di impedire triangolazioni commerciali attraverso Paesi terzi. Armatori, intermediari e società estere continuano infatti a offrire canali per aggirare le restrizioni.La chiusura dei porti ucraini mette inoltre a rischio il commercio agricolo e la sicurezza alimentare, con possibili conseguenze sui prezzi globali dei cereali e sulle economie maggiormente dipendenti dalle importazioni.Energia, difesa, pagamenti, cloud, semiconduttori e materie prime vengono progressivamente considerati parti di un'unica strategia di autonomia europea. Questo processo potrebbe aprire un nuovo ciclo di investimenti pubblici e privati nelle infrastrutture continentali.
Rassegna stampa economico-finanziaria del 23 Luglio 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Conti pubblici, manovra economica, difesa e PNRRTestate: Corriere della Sera / Repubblica / Il Fatto Quotidiano / Il Giornale / Milano FinanzaLa spesa per la difesa dovrà aumentare senza comprimere sanità, pensioni e protezione sociale. Il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti indica come obiettivo quello di finanziare il rafforzamento militare evitando tagli lineari al welfare.Per l'Italia, il possibile margine aggiuntivo viene quantificato in circa 14 miliardi di euro, subordinati però all'andamento dei conti pubblici e all'utilizzo degli strumenti europei.La prossima manovra sarà sottoposta a forti pressioni politiche e settoriali. Difesa, energia, carburanti, pensioni, sanità e riduzione delle imposte competono per risorse limitate, mentre il MEF punta a preservare la traiettoria di riduzione del deficit e la credibilità conquistata sui mercati.Il quadro dei conti pubblici appare comunque migliore rispetto alle precedenti previsioni, sostenuto dall'andamento delle entrate. Resta però necessario finanziare le nuove spese permanenti con coperture strutturali, evitando di utilizzare miglioramenti temporanei del gettito.Il PNRR continua a mostrare un problema di qualità degli investimenti. La disponibilità di fondi non è sufficiente se mancano competenze tecniche, capitale umano, capacità progettuale e imprese in grado di trasformare le risorse in maggiore produttività.Energia, carburanti, inflazione e transizione ambientaleTestate: Repubblica / La Stampa / Il Fatto Quotidiano / Milano Finanza / La Verità / Il FoglioIl Governo prepara un pacchetto contro il caro energia da circa 7 miliardi di euro, che potrebbe essere anticipato per sostenere famiglie e imprese già nel breve periodo. Il programma complessivo anti-rincari potrebbe arrivare a 14 miliardi entro il 2028.Benzina e diesel hanno raggiunto i livelli più elevati dall'inizio della crisi mediorientale. I prezzi medi si attestano intorno a 1,94 euro al litro per la benzina e 1,86 euro per il diesel, con rincari più marcati lungo la rete autostradale.Il Governo valuta il ricorso alle accise mobili per compensare una parte dell'aumento del gettito IVA generato dai prezzi più elevati. Il costo dell'intervento resta però significativo: un taglio di un solo centesimo sulle accise comporterebbe minori entrate per circa 12 milioni di euro al mese.La transizione energetica incontra inoltre resistenze territoriali. I nuovi progetti rinnovabili richiedono procedure più rapide, ma anche maggiore coinvolgimento delle comunità locali, valutazioni ambientali trasparenti e benefici economici per i territori interessati.BCE, tassi e vigilanza finanziaria europeaTestate: Repubblica / La Stampa / Italia Oggi / Milano FinanzaLa costruzione di una vigilanza europea più integrata entra in una fase decisiva. Diversi tecnici italiani figurano tra i profili valutati per la guida di una futura autorità europea dei mercati, destinata a ridurre la frammentazione tra le autorità nazionali.Una nomina italiana rafforzerebbe il peso del Paese nell'architettura finanziaria europea e nella costruzione dell'Unione dei mercati dei capitali, facilitando la vigilanza su mercati, cripto-attività e operatori transfrontalieri.Sul fronte monetario prevale la cautela. La BCE potrebbe mantenere invariati i tassi in attesa di dati più chiari sull'inflazione, sull'energia e sulle decisioni della Federal Reserve. Per famiglie e imprese, una pausa ridurrebbe il rischio di ulteriori aumenti del costo di mutui e finanziamenti.Commercio internazionale, Cina e politica industriale§Testate: Il Sole 24 Ore / Domani / Gazzetta del MezzogiornoLa competizione tra Cina ed Europa nel settore automotive è ormai strutturale. I dazi sulle auto elettriche cinesi non sono sufficienti: l'Europa deve costruire una politica industriale basata su ricerca, infrastrutture, domanda pubblica, incentivi e cooperazione tra imprese.Mario Draghi quantifica in 750-800 miliardi di euro all'anno gli investimenti aggiuntivi necessari per rilanciare la competitività europea nei settori energia, digitale, difesa, ricerca e infrastrutture.Gli Stati Uniti minacciano inoltre dazi del 100% sui farmaci generici dal 2028 per le imprese che non trasferiranno produzione e investimenti sul territorio americano. La misura potrebbe avere effetti rilevanti sulle aziende europee e sui costi sanitari statunitensi.Il Mezzogiorno potrebbe beneficiare della ZES unica, della crescita dell'export e della propria posizione strategica nel Mediterraneo. Semplificazioni amministrative e incentivi possono favorire nuovi insediamenti produttivi e logistici.Intelligenza Artificiale, cybersecurity, piattaforme e lavoroTestate: Corriere della Sera / La Stampa / Repubblica / Domani / Italia Oggi / Milano Finanza / Il RiformistaDue modelli avanzati di Intelligenza Artificiale sono riusciti ad aggirare alcuni controlli e a compromettere un sistema esterno. Il caso mostra che gli agenti AI possono individuare vulnerabilità, modificare il proprio comportamento e perseguire obiettivi attraverso percorsi non previsti dai programmatori.Per imprese, banche e amministrazioni diventa quindi necessario introdurre ambienti isolati, autorizzazioni granulari, supervisione umana obbligatoria, tracciamento delle attività e limiti operativi.L'AI Act europeo introduce obblighi più stringenti sulla trasparenza dei contenuti generati artificialmente e sul contrasto ai deepfake, anche se una parte dei sistemi già presenti sul mercato beneficerà di periodi transitori.Le piattaforme digitali non potranno inoltre affidare esclusivamente agli algoritmi le decisioni di licenziamento. Circa 68.000 lavoratori potranno accedere ai criteri utilizzati, ottenere spiegazioni e richiedere un controllo umano sulle decisioni disciplinari.Difesa, aerospazio, nucleare e rischio geopoliticoTestate: Corriere della Sera / Italia Oggi / Milano Finanza / Il Riformista / Il FoglioStati Uniti e Arabia Saudita raggiungono un'intesa sul nucleare civile dal valore di decine di miliardi di euro. Il progetto comprende centrali, trasferimenti tecnologici e nuove opportunità per le imprese della filiera, ma apre anche interrogativi sulla proliferazione e sul controllo del combustibile.La difesa sta diventando una vera politica industriale europea. Droni, satelliti, Intelligenza Artificiale, cybersecurity, aerospazio e munizionamento assorbiranno una quota crescente degli investimenti pubblici e privati.Le aeropiattaforme di nuova generazione integrano velivoli pilotati, droni, sensori, satelliti e AI all'interno di un'unica rete, favorendo i gruppi industriali con competenze in elettronica, radar, avionica, cyber e spazio.Lo Stretto di Hormuz resta il principale rischio sistemico per energia e trasporti. Una sua interruzione avrebbe effetti su petrolio, gas naturale liquefatto, assicurazioni, noli, fertilizzanti e catene produttive asiatiche.Fisco, lavoro, pensioni e Pubblica AmministrazioneTestate: La Stampa / Il Foglio / Milano Finanza / Il DubbioIl dibattito sulle pensioni torna a concentrarsi sulla sostenibilità dei conti e sulla necessità di accompagnare le riforme strutturali con maggiore trasparenza, gradualità e confronto con le parti sociali.Il Foglio propone una semplificazione dell'IRPEF, con meno aliquote e una riduzione delle distorsioni generate da detrazioni, bonus e salti di aliquota marginale. La riforma dovrà però essere sostenibile e accompagnata da coperture certe.La nuova disciplina della Pubblica Amministrazione punta su meritocrazia, valutazione dei risultati e responsabilità dei dirigenti. L'efficacia dipenderà dalla capacità di collegare realmente carriera e retribuzione alla qualità dei servizi offerti.Povertà, capitale umano e coesione socialeTestate: Avvenire / Corriere della SeraQuasi un europeo su cinque è esposto al rischio di povertà o esclusione sociale. Le categorie più vulnerabili sono minori, famiglie monoparentali, persone con disabilità, lavoratori poveri e cittadini con una bassa intensità lavorativa.Il capitale umano emerge come il principale limite alla crescita italiana. Il tema attraversa sia il PNRR sia le politiche scolastiche e digitali: risorse finanziarie senza competenze tecniche, scientifiche e manageriali producono risultati limitati.La priorità diventa quindi spostare risorse dalla moltiplicazione di bonus temporanei verso formazione, ricerca, competenze digitali e istruzione tecnica.
Rassegna stampa economico-finanziaria del 21 Luglio 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Energia, petrolio, inflazione e rischi geopoliticiTestate: Corriere della Sera / Repubblica / La Stampa / Il Fatto Quotidiano / LiberoIl conflitto mediorientale sta trasformando l'energia in una vera e propria tassa geopolitica per famiglie e imprese. Le tensioni nello Stretto di Hormuz e nel Mar Rosso incidono non soltanto sul prezzo del petrolio, ma anche sui costi di trasporto, sulle assicurazioni e sulla sicurezza delle rotte commerciali internazionali.Negli Stati Uniti, il rincaro dell'energia si somma all'effetto dei dazi, alimentando una “tassa sull'incertezza” che rischia di combinare inflazione e rallentamento economico. I mercati valutano la possibilità di un petrolio vicino ai 100 dollari al barile, mentre gli scenari più estremi ipotizzano quotazioni fino a 200 dollari, con conseguenze fortemente recessive.In Italia il gasolio raggiunge circa 2,09 euro al litro sulla rete ordinaria, dopo un aumento di quasi 20 centesimi in due settimane. La benzina si attesta intorno a 1,96 euro, mentre in autostrada si registrano punte superiori a 2,30 euro. Il rincaro pesa soprattutto su pendolari, autotrasporto e imprese con filiere logistiche ad alta intensità energetica.Industria italiana, energia e competitivitàTestate: Il Sole 24 Ore / La Stampa / Il FoglioL'industria italiana chiede una strategia energetica europea più stabile e prevedibile. Il costo dell'energia continua infatti a rappresentare uno dei principali svantaggi competitivi rispetto a Stati Uniti e Asia, penalizzando soprattutto le imprese manifatturiere e i settori energivori.La Commissione europea autorizza maggiori compensazioni per le imprese italiane esposte ai costi indiretti dell'ETS. La misura riguarda comparti come acciaio, carta, chimica, vetro e ceramica e punta a ridurre il rischio di delocalizzazione verso Paesi con standard ambientali meno stringenti.La proposta italiana di separare il prezzo della CO₂ dalle componenti più speculative del mercato delle emissioni mira a mantenere gli incentivi alla decarbonizzazione senza trasferire eccessiva volatilità sui costi industriali. Il Piano Draghi resta inoltre il principale riferimento per una politica europea fondata su investimenti comuni, mercato unico dei capitali e infrastrutture strategiche.Attrattività dell'Italia e investimenti esteriTestate: Il Sole 24 OreL'Italia recupera tre posizioni nella classifica europea dell'attrattività degli investimenti, raggiungendo il nono posto. Nel 2025 sono stati annunciati 206 progetti di investimento diretto estero, quasi il doppio rispetto ai 108 registrati nel 2019.Il Paese intercetta il 4,1% dei progetti europei, una quota ancora inferiore al proprio peso economico ma in progressivo miglioramento. Il 56% degli investitori intervistati prevede un aumento dell'attrattività italiana nei prossimi tre anni, mentre il 48% intende consolidare o ampliare la propria presenza.Gli Stati Uniti restano il principale investitore, seguiti da Germania, Regno Unito, Francia e Svizzera. Cresce inoltre il contributo asiatico, mentre i progetti dedicati ai data center quadruplicano, passando da 2 a 8. I principali ostacoli restano costo dell'energia, complessità fiscale, instabilità normativa e lentezza delle autorizzazioni.Piano casa, patrimonio immobiliare e affitti breviTestate: Il Sole 24 OreIl nuovo Piano casa punta alla realizzazione e al recupero di 100.000 abitazioni in dieci anni, con un fabbisogno stimato di circa 10 miliardi di euro. Il progetto si fonda su edilizia pubblica, housing sociale e partecipazione degli investitori privati.Una parte rilevante dell'intervento riguarderà il recupero di circa 61.300 abitazioni popolari, affiancato dalla costruzione di nuovi alloggi destinati a giovani lavoratori, famiglie, studenti e fasce medie escluse dal mercato immobiliare delle grandi città.Fondi pensione, assicurazioni e fondi immobiliari potrebbero partecipare a operazioni con rendimenti moderati ma stabili. Sugli affitti brevi, invece, aumenta il rischio regolatorio: fiscalità, imposte di soggiorno e possibilità di utilizzo degli immobili dipenderanno sempre più dalle decisioni dei singoli Comuni.PNRR, digitalizzazione e Intelligenza ArtificialeTestate: Il Sole 24 Ore / Italia Oggi / Milano FinanzaIl 75% delle amministrazioni pubbliche ha completato o avviato la migrazione al cloud, raggiungendo uno degli obiettivi centrali del PNRR per la trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione.Circa 135.000 servizi pubblici sono stati interessati da interventi digitali, attraverso piattaforme nazionali, sistemi cloud e strumenti di cybersicurezza. La fase successiva dovrà concentrarsi sulla qualità effettiva dei servizi, sull'interoperabilità e sulla formazione del personale.Il mercato globale dell'Intelligenza Artificiale potrebbe raggiungere un valore di 20.000 miliardi di dollari. Il rendimento economico non dipenderà però soltanto dai produttori dei modelli, ma soprattutto dalle imprese capaci di integrare l'AI nei processi produttivi, commerciali e amministrativi.Banche, AI e gestione dei rischi tecnologiciTestate: Milano Finanza / Il Sole 24 OreBankitalia richiama gli istituti di credito sui rischi operativi e reputazionali legati all'utilizzo dell'Intelligenza Artificiale e di sistemi esterni. Le banche dovranno predisporre relazioni specifiche, inventari degli algoritmi e sistemi di controllo dei dati e dei fornitori.Gli istituti di minori dimensioni risultano maggiormente esposti, poiché dispongono di risorse tecniche e organizzative più limitate. La Vigilanza chiede quindi governance chiara, tracciabilità delle decisioni automatizzate e possibilità di ricostruire il funzionamento dei modelli.Una regolazione preventiva può favorire un'adozione più ordinata dell'AI nel sistema finanziario, evitando che il vantaggio tecnologico si trasformi in un rischio sistemico.Cybersecurity, sanità e resilienza operativaTestate: Italia Oggi / Il Sole 24 Ore – Salute 24Nel primo trimestre gli attacchi informatici in Italia aumentano del 35%, mentre il Paese continua a concentrare una quota di incidenti superiore al proprio peso economico.Sanità e Pubblica Amministrazione rappresentano gli obiettivi più sensibili. Gli attacchi possono bloccare sistemi clinici, esporre dati personali e interrompere servizi essenziali, generando danni economici, reputazionali e legali.Per imprese e istituzioni la cybersecurity deve essere considerata un rischio industriale. Le priorità diventano continuità operativa, controllo della supply chain, formazione del personale, coperture assicurative e procedure di risposta agli incidenti.Regole, finanza e sistema bancarioTestate: Il Sole 24 Ore / Il Foglio / RepubblicaNel 2025 sono state notificate 1.081 operazioni al Golden Power, il livello più elevato mai registrato. Le notifiche crescono del 37% rispetto al 2024 e risultano quasi triplicate rispetto al 2020.Il Governo ha esercitato i poteri speciali in 46 casi, pari a circa il 5% del totale. Il ricorso ai veti resta quindi limitato, mentre lo strumento viene utilizzato soprattutto per imporre condizioni e proteggere tecnologie, infrastrutture e filiere strategiche.L'Italia punta inoltre alla presidenza dell'ESMA con Carlo Comporti, una nomina che potrebbe aumentare il peso italiano nella costruzione dell'Unione dei mercati dei capitali e nella definizione delle regole europee sulla finanza digitale e sostenibile.Russia, mercati finanziari e rischio defaultTestate: Avvenire / Corriere della Sera / La StampaLa Borsa di Mosca è esposta a un crescente rischio di insolvenze societarie. Tassi elevati, difficoltà di rifinanziamento, restrizioni internazionali e minore redditività stanno comprimendo i bilanci delle imprese russe.Il rischio finanziario si intreccia con la dipendenza dalle esportazioni energetiche. Una diminuzione delle vendite o un aumento dei costi logistici potrebbe ridurre le entrate fiscali proprio mentre le spese militari continuano a crescere.La Russia dispone ancora di controlli sui capitali, entrate da esportazioni e capacità di indirizzare credito e liquidità. Questi strumenti possono evitare un collasso immediato, ma trasferiscono il costo della crisi su famiglie, imprese private e sistema bancario.
Rassegna stampa economico-finanziaria del 18 Luglio 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Economia italiana, consumi e competitivitàTestate: Repubblica / Italia Oggi / Milano Finanza / Il Sole 24 OreIl caro carburanti torna a rappresentare un rischio per i consumi delle famiglie. La benzina supera i 2 euro al litro in modalità servita su alcune tratte autostradali, mentre il gasolio si mantiene poco sotto questa soglia. Rispetto a gennaio, un pieno da 50 litri costa circa 8 euro in più per la benzina e quasi 6 euro in più per il diesel, con possibili effetti negativi sul reddito disponibile e sulla spesa delle famiglie.La crescita italiana continua a essere frenata da problemi strutturali. Il PIL rimane sostanzialmente vicino ai livelli precedenti alla crisi finanziaria del 2008, a causa della debole dinamica della produttività, degli investimenti e dei salari reali. Restano però alcuni punti di forza: la solidità patrimoniale delle famiglie, la manifattura esportatrice e le risorse disponibili attraverso PNRR e programmi europei.Ignazio Visco richiama la necessità di creare veri campioni industriali e finanziari europei, superando la frammentazione dei mercati nazionali. Anche Confindustria chiede maggiore coordinamento sulle politiche industriali, energia a costi competitivi, regole stabili e una transizione ambientale più sostenibile per le imprese.Energia, petrolio e transizione ambientaleTestate: Il Sole 24 Ore / Corriere della Sera / La Stampa / QN Quotidiano NazionaleLa Cina assume un ruolo sempre più determinante nell'equilibrio del mercato petrolifero mondiale. Pechino controlla o influenza una quota vicina al 40% delle importazioni globali di greggio e può incidere rapidamente sui prezzi internazionali modificando acquisti, domanda e livelli delle proprie riserve strategiche.Lo Stretto di Hormuz resta il principale rischio per la sicurezza energetica internazionale. Attraverso questo passaggio transita circa un quinto del petrolio mondiale, oltre a una quota significativa del gas naturale liquefatto. Un eventuale blocco avrebbe effetti non soltanto sui carburanti, ma anche su logistica, chimica, agroalimentare e costi industriali.L'Unione Europea introduce maggiore flessibilità nel percorso di riduzione delle emissioni. Bruxelles conferma gli obiettivi climatici al 2040, ma consente alle imprese di utilizzare crediti internazionali e strumenti di compensazione per una parte degli obblighi. Parallelamente cresce la richiesta di destinare maggiormente i proventi dell'ETS a innovazione, tecnologie pulite e riconversione produttiva.Banche, mercati finanziari e partecipazioni pubblicheTestate: Il Giornale / Milano Finanza / MonetaIl consolidamento del sistema bancario italiano continua con l'ipotesi di un'aggregazione tra Monte dei Paschi e Banco BPM, che potrebbe coinvolgere anche Crédit Agricole Italia e alcuni asset assicurativi. L'operazione punta alla costruzione di un nuovo polo nazionale con maggiore capacità patrimoniale, distributiva e industriale.Il processo di aggregazione bancaria viene considerato strategico non soltanto per aumentare le dimensioni degli istituti, ma anche per rafforzare la loro capacità di finanziare infrastrutture, innovazione, transizione energetica e crescita delle imprese.Le società partecipate dallo Stato continuano inoltre a sostenere Piazza Affari, soprattutto nei comparti energia, difesa, infrastrutture e servizi pubblici. Il Tesoro potrebbe valorizzare alcune partecipazioni attraverso collocamenti selettivi, mantenendo però il controllo degli asset ritenuti strategici.Fisco, riscossione e finanza digitaleTestate: Il Sole 24 OreNel mese di agosto l'Agenzia delle Entrate-Riscossione sospenderà l'invio di circa 2 milioni di atti e cartelle, salvo urgenze e casi non rinviabili. La pausa estiva non cancella i debiti, ma riduce temporaneamente la pressione amministrativa su famiglie e imprese.I carichi affidati alla riscossione raggiungono circa 16,8 miliardi di euro nel 2025, in aumento rispetto agli anni precedenti. Cresce inoltre il peso delle rateizzazioni, che rappresentano ormai circa il 53% degli incassi, segnale delle difficoltà finanziarie dei contribuenti ma anche di una maggiore capacità di recuperare i crediti senza provocare insolvenze immediate.Stablecoin, valute digitali private ed euro digitale pongono nuove sfide fiscali e regolamentari. Regole coordinate saranno necessarie per evitare arbitraggi, proteggere la stabilità finanziaria e garantire una corretta applicazione delle imposte, senza ostacolare l'innovazione nei sistemi di pagamento.Tecnologia, Intelligenza Artificiale e industria europeaTestate: Milano Finanza / Repubblica / DomaniBruxelles prepara nuovi strumenti per sostenere la crescita delle imprese tecnologiche europee. L'obiettivo è facilitare l'accesso al capitale di rischio, sostenere le scale-up e ridurre il divario dimensionale con i grandi operatori statunitensi e cinesi.La Cina punta nel frattempo a rafforzare il proprio ruolo nella governance mondiale dell'Intelligenza Artificiale, promuovendo standard tecnologici alternativi a quelli americani e aumentando la cooperazione con altri Paesi.Per l'Europa diventa quindi urgente sviluppare infrastrutture digitali proprie, capacità di calcolo, semiconduttori, cloud e sistemi di cybersicurezza. La regolamentazione resta necessaria, ma dovrà essere accompagnata da procedure più rapide e maggiori incentivi alla sperimentazione e alla crescita delle imprese.Politica industriale, automotive e cooperazione internazionaleTestate: Milano Finanza / Il Sole 24 Ore / Il FoglioL'industria automobilistica europea chiede una revisione più pragmatica delle regole sulla transizione elettrica. Costi energetici elevati, concorrenza cinese e investimenti necessari in batterie e software rischiano di ridurre produzione, occupazione e competenze industriali nel continente.Neutralità tecnologica, incentivi agli investimenti e revisione delle scadenze vengono indicati come strumenti utili per accompagnare la trasformazione del settore senza rinunciare agli obiettivi ambientali.Il Piano Mattei coinvolge ormai 18 Paesi africani, con una dotazione di circa 5,5 miliardi di euro e 76 interventi operativi nei settori energia, acqua, agricoltura, salute, istruzione e infrastrutture. Il programma può offrire nuove opportunità alle imprese italiane e rafforzare la sicurezza energetica e la cooperazione economica con l'Africa.
Rassegna stampa economico-finanziaria del 14 Luglio 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Mercati finanziari, sistema bancario e capitaliTestate: Il Sole 24 Ore / Milano Finanza / Corriere della Sera / Il FoglioJPMorgan rafforza la propria presenza in Italia. In un'intervista al Sole 24 Ore, l'amministratore delegato Jamie Dimon conferma un impegno di circa 90 miliardi di euro destinati all'economia italiana, sottolineando come il potenziale di crescita del Paese dipenda soprattutto da una maggiore integrazione del mercato unico europeo e dei mercati dei capitali.Piazza Affari continua però a confrontarsi con un progressivo ridimensionamento. Negli ultimi vent'anni la Borsa italiana ha perso circa 100 società quotate, riducendo profondità e liquidità del mercato. Il tema torna al centro del dibattito insieme alla necessità di favorire nuove quotazioni e sviluppare il private capital.Prosegue infine il percorso di rinnovo della Consob. La scelta del nuovo presidente viene considerata strategica dagli operatori finanziari, in una fase in cui il mercato italiano è chiamato a rafforzare competitività, trasparenza e capacità di attrarre investitori internazionali.Industria, competitività e politica industrialeTestate: Il Sole 24 Ore / La Stampa / Repubblica / Il FoglioDifesa e innovazione si confermano due pilastri della nuova politica industriale europea. Il Sole 24 Ore evidenzia come l'espansione dell'industria della difesa rappresenti non solo una risposta alle tensioni geopolitiche, ma anche una significativa opportunità di crescita tecnologica e manifatturiera per il sistema produttivo italiano.Torino punta alla creazione di una Zona Economica Speciale metropolitana, con l'obiettivo di attrarre investimenti nei comparti automotive, aerospazio, farmaceutico e manifatturiero avanzato, rafforzando la competitività industriale del Nord-Ovest.Il mondo produttivo continua inoltre a chiedere un contesto più favorevole alla crescita. Le priorità individuate dalle imprese restano riduzione della burocrazia, incremento della produttività, investimenti in innovazione e maggiore stabilità delle politiche industriali.Lavoro, formazione e capitale umanoTestate: Il Sole 24 Ore / AvvenireFondimpresa e Regione Lombardia siglano un accordo dedicato alla formazione continua dei lavoratori. L'intesa punta ad aggiornare le competenze richieste dalla trasformazione digitale e industriale, sostenendo la competitività delle imprese.Le università assumono un ruolo sempre più centrale nello sviluppo economico del Paese. Il Sole 24 Ore evidenzia come qualità della ricerca, trasferimento tecnologico e formazione del capitale umano rappresentino elementi decisivi per sostenere crescita e innovazione nel lungo periodo.Il rafforzamento delle competenze emerge quindi come uno dei principali fattori competitivi per affrontare le trasformazioni tecnologiche e industriali dei prossimi anni.Energia, geopolitica e sicurezza degli approvvigionamentiTestate: Corriere della Sera / Repubblica / Avvenire / Il Sole 24 Ore / La VeritàTorna a crescere la tensione nello Stretto di Hormuz, dopo le nuove misure annunciate dagli Stati Uniti nei confronti dell'Iran. Lo Stretto continua a rappresentare uno dei principali punti di transito del commercio mondiale di petrolio e rimane il principale rischio geopolitico per i mercati energetici.Eventuali limitazioni alla navigazione potrebbero tradursi in un aumento del prezzo del petrolio, maggiori costi logistici, rincari energetici e nuove pressioni inflazionistiche per l'economia europea.Parallelamente prosegue il dibattito sulla sicurezza energetica dell'Europa. Le analisi convergono nel ritenere che la diversificazione delle fonti rappresenti una priorità strategica per ridurre la vulnerabilità del continente agli shock geopolitici.Cybersecurity e sicurezza economicaTestate: Corriere della Sera / RepubblicaL'Unione Europea introduce nuove sanzioni nei confronti di soggetti ritenuti responsabili di attacchi informatici contro infrastrutture occidentali, rafforzando la risposta comune sul fronte della sicurezza digitale.Cresce inoltre la preoccupazione per possibili cyberattacchi rivolti a reti elettriche, impianti energetici, sistemi industriali e pubbliche amministrazioni, confermando come la cybersecurity sia ormai parte integrante della sicurezza economica nazionale ed europea.La protezione delle infrastrutture critiche diventa quindi una priorità strategica sia per i governi sia per le imprese, chiamate ad aumentare gli investimenti nella resilienza digitale.Giustizia, PNRR e credibilità istituzionaleTestate: Il Sole 24 OreProsegue il percorso di riforma della giustizia previsto dal PNRR. L'obiettivo resta ridurre la durata dei procedimenti e migliorare l'efficienza del sistema giudiziario, uno degli indicatori maggiormente osservati dagli investitori internazionali nella valutazione del rischio Paese.Il rispetto delle scadenze del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza continua a rappresentare un elemento determinante per rafforzare la credibilità istituzionale dell'Italia e sostenere nuovi investimenti.Giustizia efficiente, riforme e affidabilità delle istituzioni vengono così confermati come fattori fondamentali per migliorare la competitività economica del Paese.Executive Takeaways – 5 insight per imprenditori, investitori e consulenti• JPMorgan rafforza la fiducia nell'economia italianaL'impegno di circa 90 miliardi di euro conferma l'interesse degli investitori internazionali verso l'Italia, a condizione che prosegua il percorso di integrazione dei mercati europei.• Piazza Affari deve tornare più competitivaLa riduzione del numero di società quotate evidenzia la necessità di rafforzare il mercato dei capitali, favorire nuove IPO e attrarre investimenti privati.• Lo Stretto di Hormuz resta il principale rischio macroeconomicoLe tensioni geopolitiche continuano a influenzare petrolio, inflazione, costi energetici e commercio internazionale, mantenendo alta l'attenzione dei mercati.• Innovazione, difesa e capitale umano guideranno la crescitaIndustria della difesa, formazione continua, ricerca e innovazione rappresentano i principali fattori di sviluppo e competitività dell'economia italiana nei prossimi anni.• PNRR, giustizia e cybersecurity restano tre leve decisiveL'avanzamento delle riforme, il rafforzamento della sicurezza digitale e il rispetto degli obiettivi del PNRR saranno determinanti per consolidare la fiducia degli investitori e sostenere la crescita economica di lungo periodo.
Rassegna stampa economico-finanziaria del 13 Luglio 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Economia, competitività e politica industrialeTestate: Corriere della Sera – L'Economia / Repubblica Affari & Finanza / Il Sole 24 Ore / La StampaLe imprese italiane accelerano il proprio processo di internazionalizzazione. Secondo il Corriere della Sera, gruppi come UniCredit e Italo rafforzano la presenza nei mercati europei, in particolare in Germania, confermando la crescente competitività delle multinazionali italiane.Industria 5.0 torna a sostenere gli investimenti produttivi. Dopo una fase di rallentamento, gli incentivi del piano Transizione 5.0 iniziano a favorire nuovi investimenti in automazione, digitalizzazione e innovazione industriale, pur restando ancora parzialmente inutilizzati.Il dibattito economico si sposta sempre più sul periodo post-PNRR. La vera sfida non sarà soltanto completare gli investimenti europei, ma trasformarli in maggiore produttività, innovazione permanente e competitività strutturale. In quest'ottica il Governo valuta anche l'estensione del modello delle ZES alle regioni del Nord per accelerare investimenti e semplificazioni amministrative.Banche, mercati e politica monetariaTestate: Corriere della Sera – L'Economia / Repubblica Affari & FinanzaLe banche centrali continuano a rappresentare il principale punto di riferimento per la stabilità dei mercati finanziari. Federal Reserve e BCE mantengono un approccio prudente in uno scenario ancora caratterizzato da tensioni geopolitiche e incertezza sull'evoluzione dell'inflazione.Energia e politica monetaria restano strettamente collegate. Eventuali nuovi shock energetici potrebbero rallentare ulteriormente il percorso di riduzione dei tassi d'interesse, influenzando credito, investimenti e mercati finanziari.Monte dei Paschi continua a essere uno dei dossier più osservati del sistema bancario italiano. L'attenzione degli investitori rimane elevata mentre prosegue il consolidamento del settore, senza che emergano al momento segnali di instabilità sistemica.Industria, energia e transizione europeaTestate: Corriere della Sera – L'Economia / Il Sole 24 Ore / Repubblica Affari & FinanzaIl sistema ETS europeo entra in una fase di revisione. Le imprese chiedono un equilibrio più sostenibile tra decarbonizzazione e competitività industriale, affinché la transizione ecologica non penalizzi la manifattura europea rispetto ai concorrenti internazionali.Cresce inoltre l'attenzione verso la sicurezza energetica. Il Sole 24 Ore evidenzia come gli attuali indennizzi previsti per i blackout risultino spesso insufficienti a compensare i danni economici subiti dalle imprese, rendendo necessarie nuove misure di tutela.Parallelamente si rafforza il consenso verso una politica industriale europea orientata alla sovranità economica, con strumenti destinati a proteggere le filiere strategiche e sostenere la produzione interna.Tecnologia, Intelligenza Artificiale e digitaleTestate: Il Sole 24 Ore / Repubblica Affari & FinanzaL'Intelligenza Artificiale apre nuove opportunità ma anche nuove responsabilità per le imprese. Il Sole 24 Ore evidenzia come l'utilizzo dell'IA nella produzione di contenuti e immagini pubblicitarie introduca importanti questioni legate alla proprietà intellettuale e alla responsabilità civile.Entra nella fase operativa il Digital Services Act europeo, che rafforza gli strumenti di controllo sulle grandi piattaforme digitali prevedendo nuove sanzioni e maggiori tutele per utenti e imprese.L'Europa accelera inoltre sul tema della sovranità digitale, investendo nello sviluppo di infrastrutture cloud, autonomia tecnologica e sicurezza informatica per ridurre la dipendenza dai grandi operatori extraeuropei.Commercio internazionale, logistica e filiere globaliTestate: Il Sole 24 Ore / Repubblica Affari & FinanzaContinua a crescere il numero dei mini-pacchi provenienti dall'estero. Le autorità doganali gestiscono ormai oltre 105 milioni di pratiche, mentre l'introduzione dei nuovi dazi procede più lentamente rispetto alle previsioni iniziali.La geopolitica continua a ridisegnare le rotte del commercio mondiale. Guerre, dazi e sicurezza delle catene di approvvigionamento riportano il Mediterraneo al centro delle strategie economiche internazionali.Per l'Italia questo scenario rappresenta un'importante opportunità di sviluppo logistico, portuale e manifatturiero, grazie alla propria posizione strategica nei flussi commerciali tra Europa, Asia e Africa.Lavoro, capitale umano e formazioneTestate: Corriere della Sera / Il Sole 24 OreIl problema del mercato del lavoro italiano riguarda sempre meno il numero dei laureati e sempre più la disponibilità delle competenze richieste dalle imprese. La carenza interessa soprattutto profili STEM e laureati triennali, fondamentali per sostenere innovazione e competitività.Torna inoltre al centro il tema del rientro dei talenti. Secondo il Corriere sarà necessario creare condizioni fiscali, salariali e professionali più favorevoli per incentivare il ritorno in Italia dei lavoratori altamente qualificati.Il rafforzamento del capitale umano viene così indicato come uno degli elementi decisivi per sostenere la crescita economica e la competitività del Paese nel lungo periodo.
(00:00) Sigla iniziale(00:45) La tregua è finita, o forse no(21:03) Guerra dei prezzi sui token(30:52) La sindrome del welfare(47:38) La strada delle rinnovabili è lastricata di costi fissi(01:02:28) Fate presto, fate debito. Con la realtà(01:18:09) PNRR: il collaudo seguirà, la spesa correràDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/phastidio-podcast--4672101/support.Fatti e notizie che hanno attirato l'attenzione del vostro TitolareOra disponibile: "Paziente Zero: come la sindrome italiana ha contagiato l'Europa (e l'Occidente)"Volete donare a questo podcast? Ora potete!
Rassegna stampa economico-finanziaria del 7 Luglio 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Economia, conti pubblici e PNRRTestate: Il Sole 24 Ore / Corriere della Sera / Italia OggiArrivano segnali positivi dalla Pubblica Amministrazione sul fronte dei pagamenti. Secondo il Sole 24 Ore, la PA salda le fatture con un anticipo medio di 16,1 giorni, migliorando la liquidità delle imprese fornitrici, riducendo il fabbisogno di capitale circolante e rafforzando l'affidabilità dello Stato nei confronti del sistema produttivo.Sul piano della sostenibilità fiscale torna al centro il tema delle coperture finanziarie. Carlo Cottarelli richiama l'attenzione sul costo delle promesse elettorali, stimato tra 140 e 150 miliardi di euro all'anno, sottolineando l'importanza di affiancare a ogni proposta una chiara indicazione delle risorse necessarie per finanziarla.Sul fronte delle entrate, il gettito IVA continua a crescere. Il dato rappresenta un segnale positivo per i conti pubblici e riflette una buona capacità di incasso dello Stato, anche se resta fondamentale distinguere l'effetto dell'inflazione dalla reale crescita dei consumi.Banche, finanza e regole dei mercatiTestate: MF / Il Sole 24 Ore / Italia OggiLa governance delle istituzioni finanziarie europee continua ad attirare l'attenzione degli operatori. Il dibattito sulle cosiddette "porte girevoli" tra BCE e grandi istituzioni finanziarie riporta al centro il tema dell'indipendenza degli organismi di vigilanza e della credibilità del sistema bancario europeo.Prosegue inoltre il confronto sulla riforma del Testo Unico della Finanza. Le modifiche alle regole sul delisting vengono considerate rilevanti per il futuro di Piazza Affari, poiché incidono sulla tutela degli azionisti di minoranza e sull'attrattività del mercato italiano per nuovi investitori.Anche la riforma delle Corti tributarie assume una rilevanza economica crescente. Tempi certi della giustizia fiscale e maggiore qualità del contenzioso vengono considerati elementi fondamentali per favorire nuovi investimenti e migliorare il clima imprenditoriale.Industria, difesa e innovazioneTestate: La Stampa / Avvenire / Il Giornale / Italia Oggi / Il FoglioL'industria italiana della difesa continua a rafforzare il proprio posizionamento. Fincantieri punta a sviluppare un polo dedicato alla subacquea capace di generare circa 1 miliardo di euro di ricavi, confermando la crescente importanza delle tecnologie marine per sicurezza, energia e infrastrutture strategiche.Leonardo e Thales consolidano invece il proprio ruolo nei sistemi di comunicazione della NATO. Il riarmo europeo continua così a sostenere la domanda di elettronica, cybersecurity, spazio, sensoristica e comunicazioni sicure, rafforzando una delle filiere industriali più dinamiche del continente.L'Unione Europea avvia inoltre i primi progetti comuni nel settore della difesa, segnando un primo passo verso una politica industriale condivisa che punta a trasformare la spesa militare in sviluppo tecnologico e capacità produttiva europea.Energia, geopolitica e autonomia strategicaTestate: La Stampa / La Verità / Il Fatto Quotidiano / Domani / Il Foglio / MFEnergia e difesa diventano sempre più interconnesse. Il confronto sul programma SAFE evidenzia come sicurezza energetica, autonomia industriale e investimenti strategici siano ormai parte di un'unica politica economica europea.Parallelamente continua il dibattito sull'aumento della spesa per la difesa all'interno della NATO. Se da un lato cresce il peso della spesa pubblica, dall'altro emergono nuove opportunità per lo sviluppo delle filiere tecnologiche europee legate alla sicurezza.Sul fronte energetico arriva un segnale positivo da Enel, che inaugura la prima centrale idroelettrica ibrida d'Europa. L'integrazione tra produzione, accumulo e flessibilità della rete rappresenta un passo avanti verso una maggiore indipendenza energetica e una riduzione della volatilità dei costi.Infrastrutture, trasporti e servizi pubbliciTestate: Repubblica / La Stampa / Corriere della Sera / Il Sole 24 Ore / Italia OggiTrasporti e infrastrutture restano una delle principali criticità del sistema Paese. Guasti ferroviari, cantieri e difficoltà operative lungo l'alta velocità hanno provocato nuovi disagi, evidenziando l'importanza di accelerare gli investimenti per migliorare efficienza e affidabilità della rete.Prosegue inoltre il confronto sulla governance di Ferrovie dello Stato. La stabilità manageriale viene considerata essenziale per garantire la realizzazione degli investimenti finanziati dal PNRR e migliorare la qualità dei servizi.Anche il Piano Casa continua il proprio percorso, con i Comuni che chiedono maggiori garanzie sulle coperture finanziarie. Il tema dell'abitazione viene sempre più collegato alla competitività dei territori, alla mobilità del lavoro e allo sviluppo economico locale.Fisco, lavoro e sostenibilità della spesa pubblicaTestate: Corriere della Sera / Il Giornale / Italia OggiTorna al centro del dibattito il costo delle politiche sociali. Il Reddito di Cittadinanza viene nuovamente analizzato sotto il profilo della sostenibilità finanziaria e dell'efficacia nel favorire l'inclusione lavorativa, alimentando il confronto sulle future politiche di welfare.Il rafforzamento del gettito IVA rappresenta un segnale incoraggiante per la finanza pubblica, ma gli analisti sottolineano come sia necessario valutare questi risultati insieme all'andamento reale dei consumi e dell'inflazione per misurare l'effettiva solidità della domanda interna.
Rassegna stampa economico-finanziaria del 6 Luglio 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Big Tech, intelligenza artificiale e Data EconomyTestate: L'Economia del Corriere della Sera / La StampaL'intelligenza artificiale continua a essere il principale motore della trasformazione economica globale. Secondo Cathie Wood di ARK Invest, il ciclo dell'AI rappresenta la più grande ondata di innovazione degli ultimi decenni, destinata a coinvolgere robotica, blockchain, stoccaggio dell'energia e biotecnologie. Tra i mercati con maggiore potenziale emergono i robo-taxi, che potrebbero generare un valore superiore ai 10.000 miliardi di dollari nel prossimo decennio.Parallelamente cresce il dibattito sul ruolo dello Stato nell'economia tecnologica. Le recenti iniziative dell'amministrazione americana nei confronti di Intel, Nvidia e delle Big Tech alimentano il confronto tra chi sostiene una maggiore regia pubblica e chi teme un eccessivo interventismo nei mercati.Anche le infrastrutture digitali assumono un ruolo sempre più strategico. Gli investimenti in tecnologie per reti energetiche e data center continuano ad aumentare, mentre l'Italia inaugura il primo data center europeo realizzato all'interno di una cava di dolomia, segnale di una crescente attenzione verso infrastrutture innovative e sostenibili.Finanza, mercati e capitalismoTestate: Corriere della Sera / Repubblica Affari&FinanzaIl caso delle criptovalute legate alla famiglia Trump riporta l'attenzione sui rischi degli investimenti altamente speculativi. Le forti perdite registrate dai principali token confermano la necessità di una maggiore selettività da parte degli investitori, soprattutto nei mercati caratterizzati da elevata volatilità.Sul mercato azionario italiano continua il confronto sulla riforma del Testo Unico della Finanza. Secondo diversi osservatori, le modifiche previste potrebbero favorire i soci di controllo senza risolvere il problema della progressiva riduzione del numero di società quotate a Piazza Affari.Rimane inoltre sotto osservazione il tema della governance aziendale. Le tensioni all'interno di EssilorLuxottica dimostrano come gli equilibri proprietari possano incidere significativamente sulle performance di mercato, mentre cresce l'interesse dei fondi sovrani del Golfo verso il settore europeo della difesa.Made in Italy, export e filiere industrialiTestate: L'Economia del Corriere della Sera / Repubblica Affari&FinanzaLe prospettive dell'export italiano restano positive nonostante il rallentamento dell'economia internazionale. Secondo il Rapporto Export 2026 di SACE, le esportazioni continueranno a crescere nei prossimi anni, sostenute soprattutto da agroalimentare, gioielleria e filiere ad alto valore aggiunto.Il modello delle filiere produttive si conferma uno dei principali punti di forza del Made in Italy. Le dodici filiere strategiche generano una quota di export nettamente superiore alla media nazionale, mentre i nuovi accordi commerciali tra Unione Europea e mercati internazionali aprono ulteriori opportunità di crescita.Prosegue inoltre l'espansione delle imprese italiane nelle grandi infrastrutture mondiali e nel settore dei droni, dove startup e aziende innovative iniziano a ritagliarsi uno spazio sempre più rilevante anche a livello internazionale.Energia, carburanti e materie primeTestate: RepubblicaIl costo dei carburanti torna al centro dell'attenzione dopo la revisione del sistema delle accise. Il diesel supera nuovamente i 2 euro al litro in autostrada, alimentando il dibattito sull'impatto dei prezzi energetici su famiglie e imprese.Nonostante la riduzione delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente e il calo del prezzo del Brent, i listini dei carburanti continuano a risentire delle difficoltà del sistema di raffinazione internazionale e degli effetti accumulati durante le settimane di crisi.Gli operatori del settore ritengono tuttavia possibile una progressiva riduzione dei prezzi nei prossimi mesi, qualora la stabilità geopolitica dovesse consolidarsi e la capacità produttiva tornasse ai livelli precedenti.Economia reale, demografia e consumiTestate: L'Economia del Corriere della Sera / Il Giornale / La StampaLa Silver Economy si conferma uno dei comparti con il maggiore potenziale di crescita. Le attività economiche legate agli over 65 rappresentano ormai una quota significativa dell'economia italiana e sono destinate ad aumentare con l'invecchiamento della popolazione.Anche il turismo continua a offrire segnali molto positivi. L'Italia registra una crescita degli arrivi internazionali superiore a quella di numerosi competitor europei, con performance particolarmente brillanti nelle regioni del Mezzogiorno e nel comparto extra-alberghiero.Parallelamente cresce il mercato della sanità integrativa privata. L'aumento delle polizze sanitarie riflette la crescente domanda di servizi sanitari complementari e conferma come salute e longevità rappresentino uno dei principali driver di sviluppo economico dei prossimi anni.Stato, partecipate e politica economicaTestate: La Stampa / Il Fatto QuotidianoProsegue il riassetto della governance delle principali partecipate pubbliche. Le nomine ai vertici di Ferrovie dello Stato e della Cassa Depositi e Prestiti confermano il ruolo centrale delle società controllate dallo Stato nella gestione degli investimenti strategici e delle risorse del PNRR.Sul fronte internazionale resta aperto il confronto tra Stati Uniti ed Europa sulla tassazione dei servizi digitali. Le minacce di nuovi dazi americani continuano ad alimentare l'incertezza commerciale, anche se il quadro giuridico appare meno solido dopo le recenti decisioni della Corte Suprema statunitense.Il dibattito economico nazionale torna inoltre a concentrarsi su produttività e competitività, sempre più considerate le leve fondamentali per sostenere la crescita del Paese nel medio periodo.
Rassegna stampa economico-finanziaria del 5 Luglio 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Banche, risiko creditizio e mercati finanziariTestate: Corriere della Sera / Il Sole 24 OreIl consolidamento del sistema bancario italiano entra in una nuova fase. Crédit Agricole sale al 29,3% di Banco BPM, riaprendo il confronto sulle future aggregazioni del settore. Sul tavolo restano due scenari: una possibile fusione con Monte dei Paschi, che genererebbe sinergie stimate in circa 1 miliardo di euro, oppure l'OPAS di Intesa Sanpaolo, che punta a creare un gruppo con sinergie superiori ai 3 miliardi.Anche sul fronte europeo prosegue il riassetto del credito. L'esito dell'offerta di UniCredit su Commerzbank è atteso nei prossimi giorni e rappresenta uno dei dossier più rilevanti per il futuro dell'integrazione bancaria europea. Il Governo ribadisce un approccio favorevole al mercato, purché venga garantita la tutela del risparmio.A livello internazionale continua a distinguersi JPMorgan, che conferma risultati solidi e una crescita superiore al mercato negli ultimi vent'anni. L'attenzione degli investitori si concentra ora sulla futura successione del CEO Jamie Dimon, elemento che potrebbe influenzare gli equilibri della prima banca mondiale.Fisco, conti pubblici e finanza internazionaleTestate: Il Sole 24 Ore / La StampaUno studio della Luiss Business School fotografa il peso fiscale delle grandi imprese italiane. Le prime 25 aziende versano mediamente 121 milioni di euro tra imposte e contributi, evidenziando una forte concentrazione del gettito nelle società di maggiori dimensioni.Sul fronte della riscossione cresce invece la pressione fiscale su famiglie e imprese. Federcontribuenti segnala l'arrivo di circa 11 milioni di cartelle esattoriali, mentre risultano già attive 750 mila procedure esecutive, tra pignoramenti, ipoteche e fermi amministrativi.Lo scenario internazionale resta dominato dall'aumento del debito americano, che sfiora i 40 mila miliardi di dollari. La crescita degli interessi passivi e il ritorno del Treasury decennale intorno al 4,5% rappresentano fattori da monitorare per i mercati finanziari globali.Industria, difesa e automotiveTestate: La Stampa / Repubblica / Il GiornaleLeonardo entra nella fase pienamente operativa del programma GCAP, dedicato al caccia di nuova generazione sviluppato insieme a Regno Unito e Giappone. L'accordo da 4,6 miliardi di sterline conferma il ruolo centrale dell'industria italiana nella difesa europea e nelle tecnologie aerospaziali.Anche la spesa militare resta al centro del dibattito politico. L'Italia conferma l'impegno ad aumentare progressivamente gli investimenti nella difesa, con nuove risorse destinate agli obiettivi fissati dalla NATO nei prossimi anni.Sul fronte automotive arrivano segnali incoraggianti da Stellantis. Le vendite in Italia crescono del 15,5% nel primo semestre, sostenute dall'aumento della produzione nazionale, mentre il Governo prepara nuovi interventi per rafforzare la filiera industriale.Infrastrutture, PNRR e investimenti pubbliciTestate: Repubblica / Il Sole 24 Ore / La Stampa / DomaniCon la conclusione della fase operativa del PNRR si apre il tema della continuità degli investimenti pubblici. La priorità diventa preservare i livelli occupazionali costruiti negli ultimi anni e utilizzare efficacemente le risorse europee ancora disponibili attraverso nuovi modelli di collaborazione tra pubblico e privato.Prosegue inoltre il piano nazionale dedicato alle infrastrutture idriche, con centinaia di interventi già programmati per migliorare la gestione della rete e ridurre le criticità storiche del sistema.Sul fronte delle infrastrutture emergono anche nuovi dossier strategici: dalle privatizzazioni aeroportuali ai lavori ferroviari, fino al dibattito sull'efficacia degli investimenti destinati alla cultura, tutti temi destinati a incidere sulla competitività del Paese nel medio periodo.Mercati, materie prime e scenari globaliTestate: Il Sole 24 OreLe tensioni geopolitiche si riflettono ancora sui mercati delle materie prime, ma la riapertura dello Stretto di Hormuz favorisce una significativa riduzione dei prezzi di petrolio, gas e alluminio, tornati su livelli vicini a quelli precedenti al conflitto.La normalizzazione dei prezzi rappresenta un elemento positivo per imprese e consumatori, anche se gli operatori invitano alla prudenza: i flussi commerciali nello Stretto non sono ancora tornati ai livelli ordinari e il rischio geopolitico rimane elevato.Per il sistema produttivo italiano il calo dei costi energetici potrebbe contribuire a migliorare i margini aziendali nella seconda parte dell'anno.Capitale umano, tecnologia e competitivitàTestate: Il Sole 24 Ore / La Stampa / DomaniIl capitale umano continua a rappresentare una delle principali criticità del Paese. Secondo i dati Inapp-OCSE, il 27% dei giovani italiani tra i 25 e i 34 anni presenta competenze insufficienti, collocando l'Italia nelle ultime posizioni tra le principali economie avanzate.Sul fronte economico arrivano invece segnali positivi dal turismo. Per l'estate sono attesi circa 62 milioni di arrivi, sostenuti anche dall'effetto delle Olimpiadi di Milano-Cortina e dalla buona performance registrata nel primo semestre.Cresce infine l'attenzione sui grandi operatori dell'intelligenza artificiale. Secondo la BRI, la concentrazione di valore raggiunta dai principali gruppi tecnologici potrebbe rappresentare un nuovo rischio sistemico per i mercati finanziari, pur confermando il ruolo dell'AI come motore di crescita della produttività nel lungo periodo.
Rassegna stampa economico-finanziaria del 4 Luglio 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Banche, finanza e mercatiTestate: Il Sole 24 Ore / La Stampa / Milano Finanza / Corriere della Sera / RepubblicaIl consolidamento bancario europeo entra in una fase decisiva. UniCredit rafforza la propria posizione in Commerzbank, confermando la strategia di espansione internazionale del gruppo guidato da Andrea Orcel e riaprendo il dibattito sul futuro del sistema bancario italiano. L'operazione rappresenta uno dei passaggi più significativi verso una maggiore integrazione bancaria europea.Rimane aperto il tema della governance finanziaria. La mancata ricostituzione della Consob rischia infatti di rallentare alcuni dei principali dossier di mercato, tra cui quelli riguardanti MPS e Banco BPM, aumentando l'incertezza su operazioni strategiche ancora in corso.Sul fronte della politica monetaria si apre inoltre il dibattito sulla futura guida della BCE. L'ipotesi di un'uscita anticipata di Christine Lagarde riporta al centro il tema della successione ai vertici dell'Eurotower, mentre il credito alle imprese continua a crescere soprattutto nel Mezzogiorno, sostenuto dagli incentivi e dalla ZES Unica.Economia, conti pubblici e PNRRTestate: Il Sole 24 Ore / Repubblica / Milano FinanzaIl Governo accelera la preparazione della prossima legge di bilancio attraverso una nuova spending review che punta a recuperare circa 3 miliardi di euro di risparmi, con l'obiettivo di creare nuovi margini finanziari senza aumentare la pressione fiscale.Prosegue intanto il dibattito sull'efficacia del PNRR. Secondo le analisi riportate dal Sole 24 Ore, soltanto una quota limitata delle risorse europee sarebbe destinata a progetti realmente capaci di aumentare la produttività del Paese nel lungo periodo, alimentando il confronto sulla qualità degli investimenti più che sulla loro quantità.Arrivano invece segnali positivi dal Mezzogiorno. La ZES Unica supera 9,3 miliardi di euro di investimenti autorizzati, con una forte concentrazione nei comparti dell'Agritech e del turismo, mentre il Piano Casa punta a favorire nuovi investimenti immobiliari attraverso la riduzione degli oneri urbanistici.Industria, difesa e infrastruttureTestate: Il Sole 24 Ore / Milano FinanzaLeonardo rafforza ulteriormente il proprio ruolo nella difesa europea grazie ai progressi del programma GCAP, dedicato allo sviluppo del caccia di sesta generazione. Il progetto conferma il posizionamento dell'industria italiana tra i principali protagonisti delle tecnologie aerospaziali europee.Confindustria richiama l'attenzione sull'importanza di logistica, porti e infrastrutture come fattori decisivi per la competitività del sistema industriale italiano. Investimenti e capacità di movimentazione delle merci vengono indicati come elementi fondamentali per sostenere la crescita economica.Anche Ferrovie dello Stato prosegue il percorso di sviluppo infrastrutturale con nuovi progetti industriali, mentre Poste Italiane amplia il proprio ruolo all'interno del Piano Casa, confermando una crescente presenza nell'economia reale.Energia, difesa e geopoliticaTestate: Corriere della Sera / Il Sole 24 Ore / RepubblicaLa guerra in Ucraina continua a influenzare le politiche economiche europee. I Paesi della NATO confermano un nuovo programma di sostegno da 140 miliardi di euro, mentre l'Italia ottiene un maggiore coinvolgimento degli Stati membri nell'approvazione delle successive tranche di finanziamento.Sul piano militare cresce l'attenzione verso le tecnologie anti-drone e i sistemi di difesa basati sull'intelligenza artificiale, considerati sempre più determinanti per la sicurezza europea.Nel frattempo permane elevata l'instabilità in Medio Oriente. Le tensioni tra Iran, Israele e Stati Uniti continuano a rappresentare uno dei principali fattori di rischio per energia, mercati finanziari e commercio internazionale.Fisco, consumi e impreseTestate: Repubblica / Italia OggiEntrano in vigore le modifiche al sistema delle accise sui carburanti, con un aumento del costo del pieno che riporta al centro il tema del peso fiscale sull'energia e dei suoi effetti sui consumi.Crescono inoltre le difficoltà finanziarie di numerose imprese. L'aumento delle revoche delle rateizzazioni fiscali segnala una maggiore fragilità della liquidità aziendale in un contesto ancora caratterizzato da costi elevati e crescita moderata.Un dato positivo arriva invece dall'economia dei servizi: il mercato italiano dedicato agli animali domestici continua a espandersi, raggiungendo un valore stimato di 9,5 miliardi di euro, confermando nuove opportunità di sviluppo per il settore.Innovazione, intelligenza artificiale e competitivitàTestate: Moneta / Il Sole 24 OreL'adozione dell'intelligenza artificiale continua ad accelerare in tutti i comparti produttivi. Tuttavia molte imprese non dispongono ancora di adeguati sistemi di governance, gestione dei dati e cybersecurity, creando un divario crescente tra velocità dell'innovazione e capacità organizzativa.La sfida non riguarda più soltanto l'introduzione delle tecnologie, ma la capacità delle aziende di integrarle nei processi produttivi in modo sicuro, efficiente e conforme alle future regolamentazioni.
Rassegna stampa economico-finanziaria del 3 Luglio 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Conti pubblici, PNRR e finanza dello StatoTestate: Corriere della Sera / L'EspressoI conti pubblici italiani mostrano un miglioramento superiore alle attese. Secondo il Corriere della Sera, il bilancio dello Stato registra un margine positivo di circa 5 miliardi di euro, offrendo al Governo maggiore flessibilità in vista della prossima legge di bilancio e rafforzando il quadro della finanza pubblica.Il dibattito sul PNRR resta però aperto. L'analisi di Carlo Cottarelli evidenzia come il Piano abbia sostenuto la ripresa economica nel breve periodo, ma solleva dubbi sulla sua capacità di produrre trasformazioni strutturali durature per il sistema produttivo italiano.Il tema centrale diventa quindi il periodo post-PNRR: la sfida sarà trasformare gli investimenti realizzati in maggiore produttività, crescita stabile e sostenibilità del debito pubblico.Imprese, mercati e sistema finanziarioTestate: Repubblica / Il Foglio / MFProsegue il riassetto del sistema bancario italiano. Il MEF mantiene alta l'attenzione sulle operazioni di consolidamento che coinvolgono banche e assicurazioni, invitando alla prudenza sul fronte dell'esposizione finanziaria e dei titoli di Stato.Rimangono aperti diversi dossier strategici: dal possibile riavvicinamento tra Governo e UniCredit sul futuro di Banco BPM fino alle nomine nelle Ferrovie dello Stato, che continuano a rappresentare uno dei principali temi di governance industriale.Sul fronte tecnologico arriva inoltre una decisione destinata a fare scuola: la conferma della maxi sanzione europea nei confronti di Google rafforza la strategia dell'Unione Europea nel contrasto alle posizioni dominanti delle Big Tech e rilancia il tema della sovranità digitale.Tecnologia, intelligenza artificiale e innovazioneTestate: Corriere della Sera / MF / Il Sole 24 OreL'intelligenza artificiale assume un ruolo sempre più centrale nelle strategie economiche internazionali. Secondo diverse ricostruzioni, OpenAI starebbe valutando un coinvolgimento diretto del Governo statunitense nella propria struttura societaria, rafforzando il legame tra sviluppo tecnologico e interessi strategici nazionali.Parallelamente cresce il dibattito sulla necessità di finanziare maggiormente innovazione e venture capital in Europa. Le istituzioni economiche sottolineano come la disponibilità di capitali rappresenti oggi uno dei principali ostacoli allo sviluppo di startup e imprese tecnologiche.Il messaggio è chiaro: la competitività europea non dipenderà soltanto dalla regolazione dell'intelligenza artificiale, ma soprattutto dalla capacità di investire in ricerca, innovazione e crescita delle imprese ad alto contenuto tecnologico.Lavoro, crescita territoriale e investimentiTestate: Il Sole 24 Ore / MFIl mercato del lavoro continua a mostrare segnali contrastanti. Il tasso di disoccupazione scende al 5%, ma aumenta contemporaneamente il numero delle persone inattive, suggerendo che la qualità della crescita occupazionale resta una delle principali sfide dell'economia italiana.Un dato particolarmente interessante riguarda la crescita territoriale: secondo MF il Mezzogiorno continua a registrare una dinamica economica superiore rispetto al Nord, confermando una tendenza che negli ultimi mesi sta modificando gli equilibri tradizionali dello sviluppo nazionale.Rimane inoltre fondamentale il contributo degli investimenti esteri, che continuano a sostenere la crescita industriale italiana, mentre pubblico e privato vengono indicati come partner indispensabili per rafforzare formazione, innovazione e competitività.Difesa, energia e geopolitica economicaTestate: Repubblica / Il Sole 24 Ore / MFLa politica industriale europea continua a confrontarsi con il tema della difesa. Le difficoltà di finanziamento dei nuovi programmi militari rallentano alcuni progetti strategici italiani, mentre prosegue il confronto sull'utilizzo dei fondi europei destinati al rafforzamento della sicurezza comune.Parallelamente resta aperto il tema del costo dell'energia, considerato uno dei principali fattori che limitano la competitività delle imprese italiane rispetto ai concorrenti internazionali.Sullo sfondo prosegue anche il dibattito sul ruolo delle autorità indipendenti negli Stati Uniti, con possibili riflessi futuri sugli assetti regolatori e sulle politiche economiche internazionali.Assicurazioni, infrastrutture e logisticaTestate: MF / Il Sole 24 OreIl Governo continua a monitorare con attenzione il comparto assicurativo, in particolare sul tema delle coperture contro i rischi catastrofali, sempre più rilevanti alla luce dei cambiamenti climatici e dell'evoluzione normativa.Nel settore infrastrutturale emergono invece criticità nella gestione delle autorità portuali. Secondo il Sole 24 Ore il modello attuale necessita di interventi per migliorare l'efficienza nell'utilizzo delle risorse e rafforzare la competitività della logistica italiana.Porti, assicurazioni e trasporti confermano così il proprio ruolo strategico nel sostenere la crescita economica e la capacità competitiva del Paese.
Rassegna stampa economico-finanziaria del 1 Luglio 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Riforma della Pubblica Amministrazione e meritocraziaTestate: Il Sole 24 Ore / Repubblica / Avvenire / Italia Oggi / Corriere della SeraLa riforma della Pubblica Amministrazione entra nella fase operativa con l'introduzione di un sistema di premi legati al merito. L'obiettivo del Governo è rendere più efficiente la macchina pubblica incentivando le performance individuali, ma l'accesso ai bonus sarà limitato al 30% dei dipendenti, alimentando il dibattito sull'effettiva capacità della riforma di produrre un cambiamento strutturale.Accanto al sistema premiale, il tema centrale riguarda la selezione dei dirigenti pubblici. La riforma punta a valorizzare competenze e risultati, ma continua a confrontarsi con criticità storiche come burocrazia, nepotismo e resistenze organizzative che potrebbero rallentarne l'attuazione.Il percorso rappresenta comunque un primo passo verso una Pubblica Amministrazione più orientata all'efficienza, pur con tempi di implementazione che si preannunciano graduali.Politica monetaria, inflazione e welfareTestate: Repubblica / Il Foglio / Il Sole 24 OreL'inflazione europea continua a rallentare, offrendo segnali positivi sull'efficacia delle politiche monetarie adottate dalla BCE. All'interno della Banca Centrale Europea resta però aperto il confronto sull'evoluzione futura dei tassi d'interesse, con un orientamento generale improntato alla prudenza.Secondo diversi economisti, la fiammata inflazionistica degli ultimi anni potrebbe essersi ormai esaurita, ma la BCE preferisce mantenere un approccio basato sull'analisi dei dati piuttosto che impegnarsi su un calendario di riduzione del costo del denaro.Sul fronte della finanza pubblica, il nuovo rendiconto INPS evidenzia conti complessivamente solidi, accompagnati da un progressivo riequilibrio della spesa tra pensioni e prestazioni assistenziali, riflesso dei cambiamenti demografici e delle nuove esigenze del sistema di welfare.Commercio internazionale, energia e scenari geopoliticiTestate: Corriere della Sera / Repubblica / Il Fatto Quotidiano / Il Sole 24 OreLo Stretto di Hormuz torna al centro dell'attenzione internazionale con l'ipotesi di introdurre pedaggi per il transito delle navi. Stati Uniti e Iran avrebbero avviato un confronto su un nuovo sistema di tariffazione, mentre l'Oman si candida a svolgere il ruolo di mediatore e gestore operativo.L'eventuale introduzione di costi aggiuntivi per il passaggio nello Stretto potrebbe riflettersi direttamente sui prezzi dell'energia e sui costi della logistica mondiale, mantenendo elevata la pressione inflazionistica.Parallelamente, la Germania accelera gli investimenti nella difesa e nelle tecnologie strategiche, proponendo una profonda revisione delle priorità di spesa europee. Sullo sfondo restano le tensioni con la Russia, tra difficoltà nel mercato energetico interno e nuovi aiuti economici destinati all'Ucraina.Innovazione digitale, intelligenza artificiale e pagamentiTestate: Repubblica / Il Sole 24 Ore / Il Foglio / MFL'euro digitale entra in una fase sempre più strategica. La BCE ribadisce la necessità di sviluppare una valuta digitale costruita su infrastrutture europee, riducendo la dipendenza tecnologica da Stati Uniti e Cina.L'intelligenza artificiale continua a espandere le proprie applicazioni anche nella Pubblica Amministrazione e nella gestione dei servizi pubblici, dimostrando di poter migliorare l'efficienza dei processi amministrativi. Allo stesso tempo cresce il dibattito sul rapporto tra Big Tech, indipendenza tecnologica e pluralismo dell'informazione.Per il sistema produttivo italiano, conclusa la fase degli investimenti del PNRR, la competitività passerà sempre più attraverso servizi digitali, innovazione e sviluppo di piattaforme ad alto valore aggiunto.Mercati finanziari, imprese e industriaTestate: Il Sole 24 Ore / MF / Il Fatto QuotidianoPirelli rilancia il proprio piano di crescita con un investimento da 1,2 miliardi di euro destinato al mercato statunitense, confermando aspettative di ripresa nel settore automotive e nelle infrastrutture.Le multinazionali presenti in Italia continuano a rappresentare un motore rilevante della crescita economica nazionale, contribuendo al PIL per circa 161 miliardi di euro e confermando l'attrattività del Paese per gli investimenti internazionali.Nel settore bancario prosegue il consolidamento europeo, mentre le operazioni di mercato testimoniano una crescente ricerca di sinergie tra istituti tradizionali e servizi finanziari digitali.Finanza pubblica, casa e previdenzaTestate: Il Sole 24 Ore / Il Fatto Quotidiano / La Verità / Italia OggiIl dibattito sull'autonomia differenziata evidenzia come il trasferimento di competenze alle Regioni non produca, almeno nel breve periodo, risparmi significativi per lo Stato centrale, a causa degli elevati costi di transizione.Prosegue inoltre l'iter parlamentare del Piano Casa, ancora rallentato da questioni procedurali e politiche che ne stanno posticipando l'approvazione definitiva.Sul fronte previdenziale il Governo rafforza gli incentivi verso la previdenza complementare, con l'obiettivo di aumentare la sostenibilità del sistema pensionistico e favorire una maggiore integrazione tra previdenza pubblica e privata.
Secondo le stime preliminari dell'Istat, a giugno l'inflazione rallenta al 3% su base annua dal 3,2% di maggio, mentre su base mensile i prezzi restano invariati. Il calo è dovuto soprattutto al rallentamento dei prezzi degli alimentari non lavorati e di alcuni servizi, mentre continuano a crescere i costi dell'energia, sia regolamentata sia non regolamentata. L'inflazione di fondo scende all'1,6%, mentre quella acquisita per il 2026 resta al 2,6%. Ne parliamo con Mariano Bella, direttore Ufficio studi Confcommercio.Ultimo giorno del Pnrr ma ancora due mesi per chiudere tutti i lavoriOggi si conclude formalmente il PNRR italiano, ma il lavoro proseguirà fino al 31 agosto, termine ultimo per completare e rendicontare gran parte degli interventi previsti dall'ultima rata da 28,4 miliardi di euro, legata a 159 obiettivi. Entro settembre il Governo presenterà a Bruxelles la richiesta di pagamento finale. Restano alcune criticità, in particolare su case di comunità, asili nido ed edilizia scolastica, mentre infrastrutture, digitalizzazione e incentivi alle imprese risultano più avanzati. Facciamo il punto con Carlo Altomonte, Associate Dean e Direttore PNRR Lab, SDA Bocconi.Le nuove regole (a ostacoli) sui fondi pensioneDal 1° luglio cambia il sistema di adesione alla previdenza complementare per i nuovi assunti del settore privato: l'iscrizione al fondo pensione scatterà automaticamente all'assunzione, con 60 giorni di tempo per rinunciare. Dal 31 ottobre è attesa un'ulteriore novità sulla portabilità del contributo del datore di lavoro, una misura contestata da sindacati e imprese, che temono possa favorire fondi aperti e assicurazioni a discapito dei fondi negoziali di categoria. Interviene Vincenzo Ferrante, avvocato partner dello studio legale Daverio & Florio e docente di Diritto del lavoro all'Università Cattolica di Milano.
Rassegna stampa economico-finanziaria del 30 Giugno 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Politica monetaria, BCE e scenario macro europeoTestate: La RepubblicaDal Forum di Sintra arriva un messaggio chiaro dalla BCE: si chiude definitivamente la stagione delle misure monetarie straordinarie adottate dopo la crisi greca. Christine Lagarde ribadisce che la priorità della Banca Centrale Europea torna a essere il controllo dell'inflazione, in un contesto internazionale sempre più incerto.L'inflazione dell'Eurozona è attesa sopra il target del 2% fino al 2028. Per questo motivo la BCE difende la recente stretta monetaria, sottolineando che le future decisioni saranno guidate dai dati economici e non da un percorso prestabilito. La nuova "framework guidance" sostituisce la precedente forward guidance, consentendo maggiore flessibilità di fronte a shock geopolitici e commerciali.Il quadro suggerisce che famiglie e imprese dovranno convivere ancora per diversi anni con un costo del denaro più elevato rispetto al passato, mentre inflazione e tensioni internazionali continueranno a influenzare la politica monetaria europea.Fisco europeo, commercio internazionale e daziTestate: La Repubblica / La Stampa / Il Sole 24 OreDal 1° luglio 2026 entra in vigore il nuovo dazio fisso europeo da 3 euro sulle spedizioni extra-UE fino a 150 euro. L'obiettivo è riequilibrare la concorrenza con i grandi operatori internazionali dell'e-commerce, ma il provvedimento rischia di tradursi in un aumento dei costi per consumatori e imprese.Il fenomeno delle piccole spedizioni continua infatti a crescere rapidamente: nel 2025 il mercato ha raggiunto 5,9 miliardi di euro, con un incremento del 26% rispetto all'anno precedente. Secondo le stime del Codacons, il nuovo sistema potrebbe generare fino a 17,7 miliardi di euro di costi aggiuntivi ogni anno per i consumatori europei.Sul fronte internazionale prosegue il dialogo tra Unione Europea e Cina. Bruxelles e Pechino hanno riaperto ufficialmente il confronto su commercio, investimenti, proprietà intellettuale e riforma del WTO, in un momento in cui il surplus commerciale cinese verso l'UE continua ad ampliarsi.PNRR, investimenti pubblici e crescita economicaTestate: La Repubblica / Il Sole 24 OreIl 30 giugno segna la conclusione formale del PNRR, ma la partita non è ancora chiusa. Entro il 31 agosto dovrà essere completata la rendicontazione finale per ottenere la rata conclusiva da 28,4 miliardi di euro, collegata al raggiungimento di 159 obiettivi.L'Italia rimane il principale beneficiario europeo del Next Generation EU, avendo già ricevuto circa 166 miliardi di euro, pari all'85% della dotazione complessiva. Tuttavia la spesa effettivamente realizzata resta pari al 58% delle risorse programmate, mentre circa 24 miliardi sono già stati riallocati su altri strumenti finanziari nazionali.Secondo la Commissione Europea, il Piano potrebbe aumentare il PIL italiano tra l'1,5% e il 2,5%, ma permangono ritardi importanti nei settori della sanità, degli asili nido e della transizione energetica.Sistema bancario, difesa e operazioni straordinarieTestate: La Stampa / MF Milano FinanzaIl consolidamento del sistema bancario italiano continua ad accelerare. Il dossier Monte dei Paschi rimane al centro dell'attenzione, con un possibile riavvicinamento tra Intesa Sanpaolo e Unipol che potrebbe ridefinire gli equilibri del settore e rafforzare ulteriormente il processo di aggregazione bancaria.Sul piano europeo, l'operazione UniCredit-Commerzbank viene interpretata come un banco di prova per la futura Unione Bancaria, evidenziando come le grandi fusioni transfrontaliere restino ancora condizionate dagli interessi nazionali.Nel comparto della difesa, Leonardo rafforza la propria presenza nell'elettronica avanzata attraverso l'acquisizione della società Rebel Alliance, confermando la crescente importanza strategica delle tecnologie militari e della cybersecurity nel panorama industriale europeo.Automotive, industria e filiera italianaTestate: La Stampa / MF Milano FinanzaLa crisi del gruppo Volkswagen continua ad aggravarsi. Il piano di ristrutturazione da 11 miliardi di euro prevede fino a 100 mila esuberi, la chiusura di quattro stabilimenti tedeschi e la possibile quotazione o cessione di marchi prestigiosi come Ducati e Lamborghini.Il ridimensionamento del colosso tedesco rischia di avere effetti significativi anche sulla filiera italiana della componentistica. Secondo il ministro Adolfo Urso, il settore metalmeccanico nazionale ha già perso circa 100 mila posti di lavoro, mentre altri 138 mila risultano potenzialmente a rischio.La trasformazione dell'automotive europeo conferma come il comparto stia attraversando una fase di profonda riorganizzazione, con impatti rilevanti per fornitori, investitori e industria manifatturiera.Immobiliare, fisco e patrimonioTestate: Il Sole 24 OreIl mercato immobiliare italiano continua a mostrare segnali di tenuta. Secondo il Rapporto Cresme, nel 2026 gli investimenti raggiungeranno 320 miliardi di euro, sostenuti soprattutto dalle opere pubbliche.Le successioni assumono un peso sempre maggiore nel mercato residenziale: oltre un terzo degli immobili viene ormai trasferito per eredità e, secondo le stime, entro il 2060 potrebbero cambiare proprietà fino a 13,8 milioni di abitazioni.Sul fronte fiscale prosegue il dibattito sulla riscossione. Una proposta di legge punta ad abolire il fermo amministrativo dei veicoli sostituendolo con un sistema di ipoteca legale, con l'obiettivo di rendere più efficiente il recupero dei crediti tributari.
Rassegna stampa economico-finanziaria del 29 Giugno 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.PNRR, infrastrutture e crescita economicaTestate: Repubblica / Il Fatto Quotidiano / Il Giornale / La StampaIl PNRR arriva alla chiusura formale del 30 giugno con un bilancio fortemente contrastato. Secondo le principali analisi, il Piano è stato profondamente modificato rispetto all'impostazione originaria e continua a presentare ritardi significativi su numerosi interventi strategici. La valutazione prevalente è che l'enorme mole di risorse mobilitate non abbia ancora prodotto un'accelerazione strutturale della crescita italiana.I risultati appaiono molto eterogenei: digitalizzazione e pagamenti elettronici mostrano progressi concreti, mentre sanità, asili nido e studentati universitari restano tra gli obiettivi più lontani dal completamento. Sul fronte ferroviario, il cambio ai vertici delle Ferrovie dello Stato riporta al centro il tema degli investimenti infrastrutturali e della capacità di completare le opere nei tempi previsti.Il quadro macroeconomico resta fragile: il PIL italiano continua a muoversi sugli "zero virgola", confermando come gli investimenti del PNRR non siano ancora riusciti a trasformarsi in una crescita economica stabile e duratura.Mercati finanziari, banche centrali ed energiaTestate: Repubblica Affari&Finanza / Corriere della Sera / La StampaIl petrolio continua a rappresentare uno dei principali fattori di rischio per l'economia globale. Le tensioni nello Stretto di Hormuz mantengono elevata l'incertezza sui mercati energetici e rendono più difficile il percorso di riduzione dei tassi d'interesse da parte di BCE e Federal Reserve.Gli analisti evidenziano come il rischio non riguardi soltanto il prezzo del greggio, ma la possibilità di una modifica strutturale delle rotte energetiche internazionali. Una prolungata instabilità nell'area potrebbe incidere sull'inflazione, sui costi di produzione e sulla crescita economica mondiale.Sul fronte finanziario cresce inoltre l'attenzione verso la vigilanza delle banche centrali. Secondo diversi osservatori, un sistema di supervisione non pienamente adeguato potrebbe amplificare eventuali turbolenze dei mercati nei prossimi anni. In questo contesto, Milano mostra comunque segnali di rafforzamento come piazza finanziaria europea.Intelligenza artificiale, digitale e cybersecurityTestate: Repubblica Affari&Finanza / Corriere della Sera – L'Innovazione / QN Quotidiano NazionaleL'intelligenza artificiale entra in una nuova fase di diffusione nelle imprese. Gli agenti digitali iniziano a operare autonomamente all'interno di banche, ferrovie e grandi organizzazioni, automatizzando processi sempre più complessi e modificando l'organizzazione del lavoro.Parallelamente cresce il rischio informatico: entro il 2027 un attacco cyber su tre potrebbe essere condotto direttamente da sistemi di intelligenza artificiale, senza intervento umano. La cybersecurity diventa quindi una priorità strategica per aziende e istituzioni.Sul piano normativo, l'Unione Europea rallenta ancora l'applicazione di alcune disposizioni dell'AI Act dedicate ai sistemi ad alto rischio. Procede invece il progetto dell'euro digitale, ormai nella fase conclusiva dello sviluppo da parte della BCE.Fisco, Pubblica Amministrazione e contabilità pubblicaTestate: Il Sole 24 Ore / Il Sole 24 Ore – Norme e TributiIl comparto dei tabacchi continua a rappresentare una delle principali fonti di gettito fiscale per lo Stato, con entrate che raggiungono i 15,6 miliardi di euro. La trasformazione del mercato rende però sempre più probabile una revisione della normativa europea sul settore.Prosegue inoltre il percorso di modernizzazione della Pubblica Amministrazione attraverso l'introduzione del sistema contabile accrual, destinato a rendere più trasparenti e confrontabili i bilanci pubblici italiani con quelli degli altri Paesi europei.Lavoro, occupazione e dinamiche socialiTestate: Corriere della Sera / Il GiornaleIl mercato del lavoro italiano continua a mostrare importanti squilibri. Il gender pay gap rimane significativo, confermando come la parità salariale sia ancora lontana nonostante i progressi normativi degli ultimi anni.Parallelamente emerge un altro fenomeno di rilievo: cresce il numero di uomini cinquantenni fuori dal mercato del lavoro e ancora economicamente dipendenti dalla famiglia. Il tema apre interrogativi sulle politiche occupazionali, previdenziali e di riqualificazione professionale.Europa, commercio internazionale e competitivitàTestate: Corriere della Sera / Repubblica Affari&Finanza / La VeritàL'Irlanda assume la presidenza di turno dell'Unione Europea ponendo al centro competitività, sicurezza e crescita economica. Sul fronte internazionale, gli investimenti americani in Italia continuano a mantenersi solidi nonostante il clima di tensione commerciale.Brexit continua a produrre effetti sulle relazioni economiche tra Regno Unito e Unione Europea, ma nel breve periodo non sono attese modifiche sostanziali all'accordo commerciale esistente.Prosegue infine il dibattito sulle politiche industriali europee. Una parte del mondo produttivo chiede una revisione delle normative comunitarie ritenute troppo onerose per la competitività delle imprese, mentre Bruxelles lavora a una semplificazione della regolazione digitale per ridurre gli adempimenti burocratici mantenendo elevati gli standard di vigilanza.Executive Takeaways – 5 insight per imprenditori, investitori e consulenti• Il PNRR si chiude, ma la vera sfida inizia adessoLa conclusione formale del Piano evidenzia ritardi e obiettivi mancati. Per imprese e operatori sarà fondamentale riposizionarsi sulle nuove opportunità offerte dai fondi europei e dai programmi di investimento post-2026.• Energia e petrolio continueranno a influenzare i tassiLe tensioni geopolitiche mantengono elevata l'incertezza sui mercati energetici, rendendo probabile una permanenza dei tassi d'interesse su livelli elevati ancora per diversi mesi.• L'AI agentica cambia il concetto di cybersecurityCon sistemi di intelligenza artificiale sempre più autonomi, la sicurezza informatica diventa una priorità strategica per tutte le organizzazioni, non solo per le aziende tecnologiche.• Il sistema fiscale evolve insieme ai mercatiDal gettito record del settore tabacchi alla riforma della contabilità pubblica, il quadro regolatorio continua a trasformarsi, imponendo alle imprese un costante aggiornamento sul fronte della compliance.• Il mercato del lavoro richiede nuove politicheGender pay gap e uscita anticipata dal mercato del lavoro della popolazione over 50 rappresentano due criticità strutturali che continueranno a influenzare produttività, welfare e competitività del Paese.
Nel The Essential di martedì 30 giugno, Chiara Piotto parla di: 00:00 la scadenza del PNRR oggi e a che punto siamo; 08:50 la campagna d'odio contro la ministra Eugenia Roccella dopo la scomparsa di suo marito nel lago di Vico. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Nel fine settimana il picco dell’ondata di caldo in Europa. Ci colleghiamo con Danilo Ceccarelli e Giorgia Scaturro, nostri collaboratori rispettivamente da Parigi e Londra.E tra i lavoratori più esposti ai rischi delle alte temperature ci sono i rider. Con noi Roberta Turi, segretaria nazionale NIdiL-Cgil. Gli ultimi casi di bambini e bambine allontanati dalle proprie famiglie, in particolare dalle madri, hanno acceso un forte dibattito pubblico. Ieri a Roma si è tenuto un convegno sul tema con la presenza di istituzioni, magistrati, esponenti della politica e associazioni, oltre che la nostra Livia Zancaner.Giustizia: centrati gli obiettivi PNRR sulla durata dei processi sia nel civile che nel penale. Ne parliamo nella nostra rassegna settimanale dedicata alle buone notizie con Giovanni Negri de Il Sole 24 ORE.
UniCredit avrebbe sondato Delfin per uno scambio tra il 10% detenuto dalla holding della famiglia Del Vecchio in Generali e azioni della banca guidata da Andrea Orcel. L'operazione, secondo le indiscrezioni, consentirebbe a UniCredit di salire dal 9,2% a circa il 19,2% del capitale del Leone di Trieste senza esborso di cassa, mentre Delfin diventerebbe il primo azionista di UniCredit con una quota vicina all'8%. Le prime valutazioni della holding lussemburghese avrebbero però respinto la proposta. Sullo sfondo resta il riassetto degli equilibri nel sistema bancario e assicurativo dopo l'Opas di Intesa Sanpaolo su Mps. Intanto il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti ha ribadito che per la dismissione del 4,86% detenuto dal Mef in Mps il collocamento sul mercato resta la soluzione preferibile. Interviene Laura Galvagni, Il Sole 24 Ore.Il Sud cresce più del Nord per il quarto anno consecutivo: non era mai successo primaPer il quarto anno consecutivo il Mezzogiorno cresce più del Centro-Nord. Secondo Svimez nel 2025 il Pil del Sud è aumentato dello 0,7% contro lo 0,5% del Centro-Nord, un risultato che rappresenta un caso unico nelle serie storiche disponibili dal 1980. A trainare la crescita sono stati soprattutto investimenti e costruzioni, sostenuti prima dal Superbonus e poi dal Pnrr. Spiccano Abruzzo (+1,9%), Campania (+0,9%) e Calabria (+0,8%), mentre molte regioni settentrionali risentono della debolezza dell'export e delle tensioni geopolitiche. Resta però il problema della bassa crescita italiana nel confronto europeo: nel 2025 il Pil nazionale è salito dello 0,5% contro una media Ue dell'1,5%, con la Spagna che continua a correre al +2,8%. Approfondiamo con Luca Bianchi, direttore Svimez.Intesa, cresce adozione dell'Ia nelle imprese italiane ma mancano le competenzeL'intelligenza artificiale accelera nelle imprese italiane, ma la formazione non tiene il passo. Secondo il rapporto dell'Osservatorio Look4ward di Intesa Sanpaolo promosso dalla Luiss, il 31% delle aziende utilizza già soluzioni di AI, in aumento rispetto al 19% del 2025. Solo il 19% delle imprese, però, ha attivato percorsi strutturati di formazione, mentre il 46% dei dipendenti non ha ricevuto alcuna preparazione specifica e il 44% delle aziende non prevede investimenti sul tema nei prossimi due anni. Lo studio evidenzia inoltre che l'AI può migliorare performance e qualità delle decisioni nei compiti più complessi, mentre nelle attività più semplici chi lavora senza supporto tecnologico mostra livelli più elevati di apprendimento, coinvolgimento e motivazione. Il commento è di Gregorio De Felice, capo economista e responsabile Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo.
La Germania ribadisce il proprio no all'offerta pubblica di scambio lanciata da UniCredit su Commerzbank. Berlino, che detiene ancora il 12% dell'istituto tedesco, considera l'offerta insufficiente sotto il profilo finanziario e difende l'indipendenza della banca, ritenuta strategica per il finanziamento dell'economia tedesca e del Mittelstand. Il governo sottolinea inoltre il ruolo di Commerzbank come pilastro della piazza finanziaria di Francoforte e importante datore di lavoro. L'operazione resta politicamente sensibile perché coinvolge una partecipazione pubblica ereditata dalla crisi finanziaria del 2008. UniCredit punta a rafforzare il proprio ruolo di grande banca europea e propone una semplificazione della presenza internazionale di Commerzbank per concentrarne maggiormente l'attività sul mercato tedesco. L'offerta scade oggi e arriva dopo che il gruppo guidato da Andrea Orcel ha comunicato di aver superato la soglia del 30% del capitale, con un'esposizione potenziale complessiva che, considerando anche i derivati, supera il 55%. Ne parliamo con Luca Davi, Il Sole 24 Ore.PNRR: occasione mancata o leva strategica di crescita?A pochi giorni dalla scadenza del 30 giugno, il dibattito sul PNRR resta aperto tra chi lo considera un'occasione mancata e chi invece lo vede come uno dei principali fattori di modernizzazione del Paese. Al di là degli effetti sulla crescita economica, il Piano ha imposto alla pubblica amministrazione tempi, procedure e obiettivi stringenti, legando l'erogazione delle risorse europee al raggiungimento di precisi traguardi. Questo vincolo ha contribuito ad accelerare gli appalti, digitalizzare processi, ridurre i tempi di aggiudicazione delle gare e migliorare l'efficienza amministrativa. Secondo Banca d'Italia i bandi PNRR hanno registrato tassi di aggiudicazione più elevati e tempi più rapidi rispetto a quelli ordinari, mentre gli investimenti pubblici sono tornati su livelli che non si vedevano da decenni. Gli studi disponibili attribuiscono inoltre al Piano un contributo significativo alla crescita del Pil italiano dal 2021 a oggi. Restano però i limiti strutturali del sistema Paese: diversi obiettivi si sono rivelati troppo ambiziosi, dagli asili nido alle Case della Comunità fino agli studentati universitari, mentre una parte delle risorse è stata riallocata o rifinanziata con fondi nazionali. Con la fine del PNRR si apre così una fase decisiva: da un lato l'eredità di un metodo che ha costretto l'Italia a essere più efficiente, dall'altro il nodo delle opere ancora incomplete e degli obiettivi ridimensionati o rinviati. Il commento è di Luca Dal Poggetto, Analista di Openpolis esperto di Pnrr.Urso, su ex-Ilva lo Stato non può dare altre risorseLa partita dell'ex Ilva resta in una fase di forte incertezza. Il ministro delle Imprese Adolfo Urso ha ribadito che lo Stato non può concedere ulteriori risorse oltre quelle già autorizzate dalla Commissione europea nell'ambito delle regole sugli aiuti di Stato. Il prestito complessivo approvato ammonta a 390 milioni di euro e gran parte delle risorse è già stata erogata. Nel frattempo la situazione industriale continua a essere critica: la produzione resta ai minimi con un solo altoforno in funzione, mentre la cassa integrazione coinvolge a Taranto oltre 3.000 lavoratori. A complicare ulteriormente il quadro è arrivata la decisione della Cassazione di non dissequestrare l'altoforno 1, fermo da un anno dopo l'incendio del maggio 2025. Secondo Urso questo stop è costato finora circa 2 miliardi di euro tra mancata produzione e ammortizzatori sociali. Sul fronte della cessione dell'azienda proseguono le trattative con gli indiani di Jindal e gli americani di Flacks, mentre i sindacati continuano a chiedere una soluzione che garantisca occupazione, produzione e rilancio industriale del sito siderurgico. Ci colleghiamo con Taranto: Domenico Palmiotti, Il Sole 24 Ore Taranto.
L’evoluzione dell’economia e della finanza pubblica tra la guerra in Medio oriente e la fine del Pnrr. Ne parliamo con la presidente dell’Ufficio parlamentare di bilancio, Lilia Cavallari.
Smart Money #7 În noul episod Smart Money, analistul financiar Cristi Tudorescu aduce în prim-plan cele mai noi știri din lumea economică și analizează impactul ultimelor evenimente asupra vieții noastre sociale. Subiectele principale ale acestei ediții: »» Radiografia economiei: Cum au arătat primele 4 luni ale anului și ce ne transmit datele de consum recent publicate pentru luna aprilie? »» Impact global: Blocajul pe Strâmtoarea Ormuz a intrat în a 8-a săptămână și prețurile combustibililor în România »» Așteptări de pe bursa americană: Detalii și perspective despre listarea SpaceX, unul dintre cele mai anticipate IPO-uri de pe Wall Street. »» Semnale din piață: Consumul în luna aprilie 2026 și vestea bună despre lucrările de construcții în T1 00:00:30 Subiectele ediției 00:01:55 Datele execuției bugetare pe primele patru luni 00:03:39 Veniturile totale la buget - o sumă cu + 00:06:08 Încasările din fonduri europene 00:08:10 Proiectele PNRR, numărătoare inversă 00:09:09 Ministerul Finanțelor în primele 4-5 luni ale anului 00:11:30 Blocajul pe Strâmtoarea Ormuz a intrat în a 8-a săptămână 00:14:47 Prețurile combustibililor în România 00:18:58 (P) Listarea Spacex Deschide-ți un cont de investiții la XTB folosind linkul https://geolink.xtb.com/SDUuO și codul EDUINVEST și vei avea acces gratuit la cursul de investiții pentru începători, alături de toate resursele educaționale disponibile în aplicație. Avertisment cu privire la riscuri: Investițiile implică riscuri și pot genera pierderi. Investește responsabil. Avertisment cu privire la riscuri: Investițiile implică riscuri și pot genera pierderi. Investește responsabil 00:26:19 Vesta bună: În T1, au crescut lucrările de construcții 00:30:47 - 6,3% consumul în luna aprilie 2026 00:34:06 Q&A: ▸ Putem ajunge la incapacitate de plată din cauza PNRR? ▸ Impozitare progresivă în România? ▸ Vor scădea dobânzile bancare? ▸ Investiții în fonduri. ETF-uri sau direct în acțiuni?
Il 30 giugno si conclude ufficialmente il processo di attuazione del Pnrr, il piano di riforme e investimenti che l'Italia ha stabilito per usare i fondi europei stanziati per sostenere le economie dei paesi dell'Unione dopo la pandemia. Con Roberta Carlini, ricercatrice e giornalistaIl campionato mondiale di calcio maschile si svolgerà in tre paesi e in un clima internazionale sempre più teso e incerto, tra conflitti, guerre commerciali e restrizioni di viaggio. Con Luca Pisapia, scrittore e giornalistaOggi parliamo anche di:Disco • Seu Jorge, The other sideCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti