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C'è chi colleziona oggetti. E poi c'è chi colleziona pezzi di storia, di cultura pop e persino dell'universo. Luca Cableri è passato dal BSMT. ✨ Conosciuto da molti come "il più grande collezionista di meraviglie", Luca ha trasformato una passione nata da ragazzo in qualcosa di unico. Oggi è uno dei massimi riferimenti nel mondo del collezionismo di alto livello, tra memorabilia cinematografiche, sportive e musicali, meteoriti e reperti preistorici. Un mondo affascinante di cui si parla pochissimo e che noi avevamo una gran voglia di esplorare. Al BSMT abbiamo ripercorso la sua storia, da come è nata la sua passione fino a come sia riuscito a trasformarla nel lavoro della sua vita. Ma soprattutto ci ha fatto un regalo incredibile: aprirci le porte del suo universo e portarci alcuni dei pezzi più straordinari della sua collezione. Abbiamo tenuto tra le mani autentici mocassini appartenuti a Michael Jackson, reperti arrivati dalla Luna sotto forma di meteoriti lunari, oggetti originali utilizzati sui set di film che hanno fatto la storia del cinema, come il martello di Thor o le spade laser di Star Wars. Oggetti dal valore enorme, certo. Ma che diventano davvero speciali quando si ascoltano le storie che custodiscono. Ne è venuta fuori una chiacchierata sorprendente, che parla di collezionismo, ma soprattutto di passione, curiosità e della capacità di dedicare una vita intera a ciò che ci affascina davvero. Perché, molto spesso, le cose più preziose non sono quelle che possediamo. Sono quelle che non smettiamo mai di cercare. Buona visione! __________________ 0:00 INTRO 4:34 COSA SIGNIFICA COLLEZIONARE OGGI? 7:31 IL BRACCIALE CON PEZZI DI LUNA E MARTE 11:53 COME FUNZIONA UN MERCATO DI METEORITI IN AFRICA 18:20 IL MERCATO DEGLI SCHELETRI DI DINOSAURO IN AMERICA 24:18 I DINOSAURI SONO COSÌ RARI COME CREDIAMO? 35:01 I COSTI E I TEMPI DEGLI SCAVI E COME FUNZIONANO LE GRANDI ASTE INTERNAZIONALI 42:12 IL MERCATO DELLE METEORITI 46:17 IL MONDO DEI MEMORABILIA CINEMATOGRAFICI 55:46 IL MARTELLO DI THOR DIRETTAMENTE DAL SET DI AVENGERS 1:04:57 LE SPADE LASER DI STAR WARS E LE BACCHETTE DI HARRY POTTER 1:12:43 COME EVITARE LE FREGATURE E RICONOSCERE I PEZZI ORIGINALI 1:18:03 I MEMORABILIA SPORTIVI E MUSICALI: DA MICHAEL JACKSON A JORDAN 1:31:38 COME È COMINCIATA QUESTA CARRIERA INCREDIBILE 1:36:02 CONQUISTARCI LA FIDUCIA DEGLI INVESTITORI 1:40:16 IL VALORE DI ESSERE ITALIANI 1:42:19 LA STORIA DELLA SFERA LUNARE DA UN MILIONE DI EURO 1:49:17 SALUTI FINALI Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Nel 1982, nella piccola cittadina di Logrosán, in Spagna, iniziò una delle vicende paranormali più inquietanti mai documentate. Oggetti che levitavano, incendi spontanei, ombre misteriose e centinaia di testimonianze sconvolsero un'intera comunità composta da oltre 3.500 abitanti. Quello che iniziò nella casa della famiglia San Román si trasformò rapidamente in un caso nazionale, attirando giornalisti, parapsicologi e curiosi da tutta la Spagna. Ma cosa si nascondeva davvero dietro questi fenomeni? Si trattava di un autentico poltergeist? Di un fenomeno psichico legato al giovane Andrés? Oppure di uno dei più incredibili casi di suggestione collettiva mai registrati? In questa puntata de L'Inspiegabile Podcast analizziamo il celebre Caso Logrosán, uno dei misteri paranormali più controversi e affascinanti della storia moderna spagnola. Seguimi anche sui social
Perché non riusciamo a buttare via le cose? Secondo lo psicologo Russell Belk, gli oggetti sono un riflesso della nostra identità: noi siamo quello che abbiamo. Proprio per questo motivo proviamo disagio nel buttarli via. Quando l'attaccamento alle cose compromette la vita quotidiana, si sfocia nel Disturbo da accumulo. In questo episodio di Specchio Giallo, Mia Ceran ci spiegherà quando il disagio dell'accumulo diventa disposofobia, cos'è l'Hoarding Disorder, quali sono i numeri e i dati in Italia e perché una persona diventa accumulatore seriale secondo gli studi di psicologia clinica. Prendi parte alla nostra Membership per supportare il nostro progetto Missione Cultura e diventare mecenate di Geopop: https://geopop.it/ngCbN 00:00 Intro 00:54 Il nostro rapporto con gli oggetti 01:59 Gli studi di psicologia: siamo quello che possediamo 03:28 L'esperimento di economia comportamentale 05:11 Cos'è il disturbo da accumulo compulsivo 07:00 Le stime sul disturbo d'accumulo in Italia ed Europa 08:32 Perché si diventa accumulatori seriali: le cause 10:51 Come si tratta la disposofobia secondo la scienza 12:40 Disagio a separarsi dalle cose: il parere dei terapeuti Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Nel romanzo “La resilienza del pacman”, tra metafore anni Ottanta e psicologia, l'autore racconta separazioni, fragilità familiari e la forza necessaria per ricostruire sé stessi dopo il dolore. Nel romanzo La resilienza del pacman, la sofferenza si intreccia con l'ironia e con l'immaginario pop degli anni Ottanta. La storia segue Christian, protagonista alle prese con una separazione che sconvolge la sua vita personale, economica e familiare. Attraverso una scrittura diretta e umana, il libro affronta temi delicati come il lutto, la disgregazione familiare e la possibilità di ricominciare. L'autore sceglie il celebre videogioco Pac-Man come simbolo della resilienza. Un'immagine semplice ma potente. Nel gioco, infatti, il protagonista deve affrontare ostacoli continui senza scorciatoie. Proprio come accade nella vita reale. Resilienza Pacman tra metafore e psicologia L'idea centrale del romanzo nasce dalla volontà di spiegare il dolore in modo accessibile. Nel libro, uno psicologo guida il protagonista attraverso le fasi dell'elaborazione del lutto. Negazione, rabbia, depressione e accettazione vengono raccontate con il linguaggio immediato del videogioco. Il Pac-Man diventa così una metafora universale. Ogni livello rappresenta una difficoltà da superare. L'obiettivo non è cancellare il dolore, ma imparare a conviverci e trasformarlo in crescita personale. La scelta di utilizzare riferimenti agli anni Ottanta non è casuale. Nel romanzo compaiono anche giocattoli storici, videogiochi vintage e simboli pop che evocano ricordi ed emozioni. Oggetti apparentemente semplici che diventano strumenti narrativi capaci di parlare a generazioni diverse. Una storia ispirata alla realtà Dietro la vicenda di Christian c'è anche l'esperienza personale e professionale dell'autore. Da quasi trent'anni lavora come educatore a stretto contatto con servizi sociali, comunità e famiglie in difficoltà. Nel corso della sua carriera ha incontrato storie segnate da tossicodipendenza, separazioni traumatiche e percorsi di recupero imposti dai tribunali. Situazioni spesso dolorose, soprattutto per i minori coinvolti. Il romanzo prende spunto da queste realtà contemporanee. Tuttavia evita toni pesanti o giudicanti. Al contrario, cerca una narrazione rispettosa, capace di mostrare quanto sia possibile cambiare e migliorarsi anche dopo gli errori. La resilienza, nel libro, non viene descritta come un superpotere. È piuttosto un percorso lento. Un lavoro quotidiano su sé stessi. Il Salone del Libro e il confronto con i lettori L'autore ha presentato La resilienza del pacman anche al Salone Internazionale del Libro di Torino, evento che considera fondamentale per la propria crescita artistica. Durante il festival ha osservato da vicino le reazioni del pubblico. I lettori si fermavano davanti alla copertina ispirata al videogioco, sfogliavano il libro e si interrogavano sulla storia. Un confronto spontaneo che ha permesso all'autore di vedere il proprio lavoro con occhi diversi. Il Salone rappresenta infatti uno spazio di dialogo tra scrittori e lettori. Un'occasione per condividere idee, esperienze e nuovi progetti creativi. Informazioni sull'evento sono dispo
Nell'appuntamento di venerdì 29 maggio, in Degiornalist - Gli Spaccanotizie, con Fabiana e Claudio Chiari, è stato ospite Massimo Confalonieri, ideatore dell'iniziativa Corrocolguanto. Di che si tratta? «La parola lo dice già: si corre con il guanto. E perché? Siamo runner, corriamo come tutti gli altri, ma oltre a quello raccogliamo gel, bottigliette, lattine che troviamo per le strade - ha proseguito Massimo, che poi ha specificato -. Non solo nei giorni delle competizioni, ma anche ogni volta che ci alleniamo». Sono infiniti gli oggetti che vengono raccolti, «proporzionali alla maleducazione che c'è in giro» ha spiegato l'ospite ai nostri microfoni, che preferisce, più che criticare i maleducati, sottolineare quanto siano loro stessi siano diversi da chi invece getta per strada i più disparati oggetti, perché «come diceva mia nonna, quando fai la cosa giusta non sbagli mai».
(S)oggetti smarriti.La volontà di Dio è incentrata sulle persone.Il cuore e il centro dell'adorazione a Dio è dedicarsi alle persone smarrite, quelle che hanno perso la via.Allontanandoci dalla casa del Padre perdiamo:• la direzione e l'orientamento• la protezione• il potenziale• la felicità• la nostra casa in cieloSe ti senti distante, torna a Lui e ritroverai il senso di tutto
Per una presa salda ci vuole una pinza “molle”: ecco la tecnologia per far manipolare ai robot oggetti di ogni tipoAfferrare oggetti di ogni forma, dimensione e consistenza, con il giusto mix di forza e delicatezza. Noi umani lo facciamo con la massima naturalezza, ma ai robot riesce tutt’altro che facile, da cui prototipi di mani e pinze robotiche a non finire: dure, morbide, sensorizzate, pneumatiche, ecc. Da qualche anno è però emersa una nuova soluzione, basata sulla cosiddetta elettroadesione. In pratica, è possibile rendere “adesive” a comando delle superfici, sfruttando un principio di tipo elettrostatico simile a quello con cui attiriamo pezzetti di carta con una bacchetta di vetro dopo averla strofinata. Omnigrasp, startup finanziata con quasi 2,5 milioni di euro dal programma europeo Transition, ha sviluppato una pinza basata su questo principio: costituita da due sottilissimi foglietti di materiale soffice in grado di aderire a comando a quasi ogni superficie, permette di maneggiare dalla fragola al melone in modo semplice e senza danni. Ce ne parla Vito Cacucciolo, Professore di Meccatronica e Robotica Del Politecnico di Bari e cofondatore della startup Omnigrasp.
Per chi è stato bambino negli anni 80 é praticamente impossibile non averci giocato. Tante e tali sono state le Sorpresine che si trovavano come gadget nelle merendine del Mulino Bianco, che ancora oggi nel vederle si apre qualche cassetto della memoria, o meglio…. qualche scatolina!Ritroviamole, assieme alla loro storia.
Gli ospiti dell'ottantesima puntata di Parola Progetto sono Fabio Calvi e Paolo Brambilla, architetti e designer. Da vent'anni, con lo studio Calvi Brambilla uniscono la progettazione di spazi e oggetti alla direzione creativa, collaborando con le più importanti aziende italiane del settore. Dalle collezioni soriche (come quelle di Flos e Zanotta) fino ai padiglioni del Salone del Mobile, dagli showroom agli oggetti innovativi del quotidiano, il loro lavoro spazia fra diverse scale e tipologie di progetto.Nella nostra conversazione, Calvi e Brambilla ci raccontano la loro passione per i libri, il dialogo fra matite e algoritmi, e soprattutto come risolvere problemi in poco tempo rappresenti una delle competenze più apprezzate dalle aziende. Perché ogni designer, tra progetti temporanei e permanenti, rimane sempre un abile trapezista.---------------------------------------I link dell'episodio:La mostra “Calder: Mostra retrospettiva” (1983) al Palazzo a Vela di Torino, con l'allestimento di Renzo Piano https://calder.org/exhibitions/solo-exhibition/palazzo-a-vela-turin-italy-1983-2/ La mostra “Il progetto domestico - Teatro domestico di Aldo Rossi” (1988) alla Triennale di Milano https://archivio.triennale.org/item/43861 La mostra “Lella and Massimo Vignelli A Language of Clarity” (2026) alla Triennale di Milano https://triennale.org/eventi/vignelli La poltrona “Gomma” di De Pas, D'Urbino, Lomazzi (1970) https://www.zanotta.com/it/prodotti/poltrone/gomma La seduta “Galeotta” di De Pas, D'Urbino, Lomazzi (1968-2023) https://www.zanotta.com/it/prodotti/poltrone/galeotta L'appendiabiti “Sciangai” di De Pas, D'Urbino, Lomazzi (1973) https://www.zanotta.com/it/prodotti/complementi-d-arredo/sciangai La mostra “Italy: The New Domestic Landscape” (1972) al MoMA di New York https://www.moma.org/calendar/exhibitions/1783 Il libro suggerito “Mobili come architetture. Il disegno della produzione Zanotta” di Stefano Casciani https://www.lafeltrinelli.it/mobili-come-architetture-disegno-della-libri-vintage-stefano-casciani/e/2570072128721 Il libro suggerito da Fabio Calvi, “Una cosa divertente che non farò mai più” di David Foster Wallace https://it.wikipedia.org/wiki/Una_cosa_divertente_che_non_farò_mai_piùIl libro suggerito da Paolo Brambilla, “Altri libertini” di Pier Vittorio Tondelli https://www.lafeltrinelli.it/altri-libertini-libro-pier-vittorio-tondelli/e/9788807950742
Perquisizioni anche a Vicenza, Padova, Treviso da parte della Guardia di finanza di Torino nell'ambito di una maxi operazione contro la contraffazione di lampade e sedute di design. 6.500 i pezzi sequestrati, riproduzioni non autorizzate di modelli iconici italiani, in realtà prodotti in Cina.
Chiara Carminati, Pia Valentinis"Cose che fanno poesia"Rizzoli Editorewww.rizzolilibri.itQuello che abbiamo davanti agli occhi tutti i giorni non è solo utile, è anche poetico. E alla ricerca di quella poesia Chiara Carminati e Pia Valentinis si immergono insieme in un mondo di oggetti del quotidiano: grucce, occhiali, ombrelli, orsacchiotti, martelli, guinzagli, fazzoletti, forbici… Le cose prendono la parola per mostrarci le loro frustrazioni e i loro desideri, i loro momenti di gloria e le loro disavventure, i loro moti di ribellione. E forse anche per dirci che, quando le diamo per scontate e non riconosciamo la loro magia, ci perdiamo qualcosa.Chiara Carminati è nata e vive a Udine. Scrive e traduce poesie, albi illustrati, racconti, romanzi. I suoi libri hanno ottenuto numerosi riconoscimenti tra cui, nel 2016, il Premio Strega Ragazze e Ragazzi (Fuori Fuoco, Bompiani). Nel 2012 ha ricevuto il Premio Andersen come Miglior autrice. Per Rizzoli ha pubblicato, tra gli altri, Lemmi lento lento, Rime chiaro scure (con Bruno Tognolini), e Raccontare il mare.Pia Valentinis ha vinto il Premio Andersen come Miglior illustratrice nel 2002, e il Premio Gianni Rodari nel 2024. Con Raccontare gli alberi, illustrato assieme a Mauro Evangelista, ha ottenuto nel 2012 il Super Premio Andersen. Per Rizzoli ha illustrato diversi libri tra cui Rime chiaro scure, di Chiara Carminati e Bruno Tognolini, e Ogni goccia balla il tango, di Pierluigi Cappello.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Francesco Aquilanti, Loretta Paderni"Sandokan"La tigre ruggisce ancoraFino al 28 giugno 2026, alla Reggia di MonzaUna mostra spettacolare e visionaria che riporta in vita l'eroe più indomabile della letteratura italianaMentre la nuova serie televisiva ha ricondotto Sandokan nelle case di milioni di italiani, a Monza arriva qualcosa che nessuno ha mai visto primaFino al 28 giugno 2026, gli spazi monumentali dell'Orangerie della Reggia di Monza ospitano Sandokan. La tigre ruggisce ancora: un viaggio di immersione totale nel Sud-est asiatico ottocentesco – reale e leggendario – attraverso Borneo, Malesia, India e Indonesia, così come li ha immaginati Emilio Salgari, lo scrittore che ha fatto sognare generazioni di lettori.Ideata e prodotta da Vertigo Syndrome e curata da Francesco Aquilanti e Loretta Paderni, l'esposizione è concepita come una grande epopea visiva e sonora, capace di far dialogare la fantasia letteraria con materiali storici autentici, in un continuo gioco di rimandi tra invenzione narrativa e realtà.C'è una nuova generazione che ha incontrato Sandokan per la prima volta grazie alla recente serie televisiva, riscoprendo oggi un eroe che appartiene a una tradizione molto più lunga. E ci sono gli adulti che con la Tigre della Malesia sono cresciuti: bambini negli anni Settanta, incollati allo schermo davanti allo sceneggiato con Kabir Bedi, oggi genitori pronti a riconoscere in quelle storie l'origine dei propri sogni di avventura. Ma la passione per questo personaggio ha trascorso almeno cinque generazioni a partire da quel martedì 16 ottobre 1883 quando il romanzo di Emilio Salgari “La Tigre della Malesia” con il suo protagonista Sandokan venne pubblicato in 150 puntate sul giornale “La Nuova Arena” di Verona. Un successo straordinario di pubblico, un fenomeno letterario che dura intatto da quasi 150 anni.Questa mostra è il ponte tra queste generazioni: un luogo in cui memorie e prime scoperte si incontrano.Sandokan incarna un bisogno universale e senza tempo: l'evasione, il mistero, l'attrazione per terre remote in cui misurare il coraggio, la lealtà, l'amore e il desiderio di autodeterminazione. Valori che attraversano le epoche e che oggi, in un presente inquieto e disorientato, tornano a parlare con una forza sorprendente.Un tesoro nascosto, svelato per la prima voltaPer la prima volta in assoluto vengono esposti reperti che il pubblico non ha mai potuto ammirare: la collezione etnografica originale dei Dayak, donata direttamente al Re d'Italia Umberto I da Sir Charles Brooke, discendente diretto del leggendario ma realmente esistito Rajah Bianco James Brooke, l'antagonista letterario di Sandokan.Sono gli oggetti reali, concreti, che accesero l'immaginazione di Emilio Salgari. Rimasti nascosti per oltre un secolo, tornano oggi alla luce in questa mostra.Un'esperienza che va oltre la mostra tradizionaleNon una semplice esposizione, ma un viaggio multisensoriale. I visitatori attraverseranno la giungla del Borneo, ascolteranno i misteriosi ramsinga e i tamburi di guerra, sentiranno i versi delle tigri e il fragore delle battaglie navali.Ambienti ricreati con cura, minuzia e originalità, materiali storici, immagini, testi, suoni e voci costruiscono un racconto stratificato, capace di coinvolgere il visitatore su più livelli. Un percorso narrativo che farà battere il cuore a grandi e piccini.Antiche carte geografiche sveleranno il mistero dell'isola dei pirati. La giungla prenderà vita con effetti sonori e scenografici degni di una produzione cinematografica. Fotografie d'epoca, tavole botaniche rare e illustrazioni originali trasporteranno il visitatore in quel «caos di vegetali» dove «di notte è un frastuono orribile di urla, di ruggiti, di sibili che gela il sangue».Oggetti e abiti autentici provengono da prestigiose collezioni e musei italiani che hanno contribuito come partner alla realizzazione questa mostra. Ogni pezzo racconta una storia. Ogni arma evoca una battaglia. Ogni ornamento sussurra i segreti dell'Oriente misterioso, così come è rigorosamente descritto dalla penna di Emilio Salgari.Illustrazioni originali, materiali editoriali, immagini cinematografiche e fumettistiche mostrano come questi personaggi abbiano attraversato epoche e linguaggi, fissandosi nell'immaginario collettivo come figure archetipiche dell'avventura, del coraggio e della lealtà.Emilio SalgariLa penna spezzataNelle ultime aree del percorso emerge il ritratto di Emilio Salgari: scrittore popolarissimo e insieme tragicamente sfruttato, autore instancabile, costretto a una produzione incessante da un sistema editoriale che ne consumò il talento senza riconoscerne pienamente il valore.La celebre penna spezzata lasciata sul suo tavolo di lavoro è l'emblema, il gesto simbolico estremo prima che Salgari ponga fine alla propria vita nel 1911. È l'immagine di una parabola dolorosa: quella di un autore capace di creare mondi sconfinati e personaggi liberi e ribelli, ma imprigionato nella realtà da debiti, contratti vessatori e isolamento culturale e da continui drammi familiari.Eppure, già in vita, Salgari era riconosciuto come una figura centrale della cultura popolare italiana. Nel 1897 fu insignito del titolo di Cavaliere dell'Ordine della Corona d'Italia per aver saputo «istruire dilettando» intere generazioni di giovani lettori. Un riconoscimento che convive, in modo emblematico, con la durezza delle sue condizioni di lavoro. Un contrasto che rende la sua figura oggi più che mai attuale.La Regina Margherita di Savoia nel 1897 nominò Salgari Cavaliere, riconoscendogli il merito di avere «istruito dilettando». Questa mostra continua in direzione di quella missione: insegnare la storia, la geografia, l'antropologia attraverso l'avventura e l'emozione.Dai bambini affascinati dall'avventura agli adulti nostalgici, dagli studiosi di letteratura agli appassionati di cultura orientale: una mostra che unisce tre generazioni sotto il segno della vera avventura.Riportare Salgari al centro del dibattito culturale significa valorizzare un patrimonio italiano troppo a lungo sottovalutato: uno scrittore tradotto in tutto il mondo, che ha ispirato il cinema da Sergio Leone a George Lucas.«La notte del 20 dicembre 1849 un uragano violentissimo imperversava sopra Mompracem…»Così iniziava l'avventura di Sandokan. Oggi, quella tempesta sta per tornare.Come consuetudine di Vertigo Syndrome, la mostra sarà arricchita da un ricchissimo calendario di eventi collaterali, incontri, laboratori e attività didattiche che approfondiscono gli argomenti collegati alla mostra, trasformandola di fatto in una sorta di festival tematico.Vertigo Syndrome ha un occhio di riguardo per le famiglie che visiteranno la mostra, di modo che nessuno debba annoiarsi.I visitatori più piccoli saranno coinvolti in giochi e avventure all'interno del percorso espositivo al termine dei quali riceveranno in omaggio un premio “piratesco” e avranno a loro disposizione un piccolo spazio dove disegnare, colorare e partecipare a giochi a loro dedicati.Per tutte le scuole di ogni ordine e grado sono previste delle visite guidate alla mostra e dei laboratori didattici.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Cinema e moda sono due mondi che da sempre si incontrano, si contaminano e si rafforzano a vicenda. In questo nuovo episodio con Federico Barengo abbiamo esplorato il legame tra estetica e narrazione, attraverso 8 capi rari della sua collezione che sono anche un occasione per parlare delle opere che omaggiano.
Benvenuta sul Podcast di Weppiness: sono felice tu sia qui!Oggi ai microfoni del podcast troviamo Roberta Creazzo, Business & Communication Coach di Bolzano che da anni accompagna imprenditrici e aziende in un percorso di crescita autentico e consapevole, fatto di strategie digitali e progetti personalizzati. In questo episodio imparerai: chi è Roberta e qual è stato il suo percorso personale e professionale, che cosa le ha fatto scegliere di "fare il salto" verso la libera professione, come è cambiato il suo progetto personale, i servizi che offre, come si organizza durante la giornata e alcuni tips&tricks che possono essere utili anche per te.Se ti stai chiedendo: come posso instaurare delle buone abitudini da mantenere nel tempo? Come posso fare per iniziare a vivere una vita sana e felice? Quali sono le migliori tecniche/strumenti pratici per migliorare da oggi la mia organizzazione delle giornate? Quali sono i consigli degli esperti nel campo della nutrizione, del fitness e del beauty? Sei nel posto giusto!In questo episodio troverai:Chi è Roberta e di che cosa si occupaDa dipendente a partita IVA: i passi intrapresi e perché il "salto"Il cambiamento importante all'interno del suo progetto: da Socialboby a Roberta CreazzoI servizi offerti e Digital College Progetti futuriOrganizzazione della giornata: tools e strategie I suoi consigli sui libri da leggere e chi seguire sui socialLa sua giornata tipo, i momenti dedicati al benessere e significato dello “stare bene”Oggetti che metterebbe nella sua “box del benessere”3 consigli finali per le nostra ascoltatriciUna citazione a lei caraDove possiamo trovare Roberta Risorsa citata: Roberta Creazzo - Business & Communication Coachhttps://robertacreazzo.com/https://www.instagram.com/robertacreazzo/https://www.facebook.com/socialbobyhttps://www.linkedin.com/in/robertacreazzo/Il suo Podcast "Social Coffee"Libri consigliati (link aff):La Montagna sei tu di Brianna Wiest101 riflessioni che cambiano il tuo modo di pensare di Brianna WiestManuale del Guerriero della Luce di Paulo CoelhoProfili consigliati:Chiara Battaglioni - Professional Organizer Elizabeth Gelfi - Storytelling, Strategie, Copywriting
Dal Vangelo secondo MarcoIn quel tempo, Gesù chiamò a sé i Dodici e prese a mandarli a due a due e dava loro potere sugli spiriti impuri. E ordinò loro di non prendere per il viaggio nient'altro che un bastone: né pane, né sacca, né denaro nella cintura; ma di calzare sandali e di non portare due tuniche.E diceva loro: «Dovunque entriate in una casa, rimanetevi finché non sarete partiti di lì. Se in qualche luogo non vi accogliessero e non vi ascoltassero, andatevene e scuotete la polvere sotto i vostri piedi come testimonianza per loro».Ed essi, partiti, proclamarono che la gente si convertisse, scacciavano molti demòni, ungevano con olio molti infermi e li guarivano.Commento di don Federico, sacerdote della Diocesi di MondovìPodcast che fa parte dell'aggregatore Bar Abba: www.bar-abba
Servizio di controllo preventivo questa mattina, presso la cittadella degli studi di Vicenza da parte dei carabinieri. Presente anche l'unità cinofila, ma addosso agli studenti controllati non è stato rinvenuta alcuna sostanza stupefacenteo materiale illecito.
Negli ultimi giorni una notizia ha fatto il giro del web: oltre 40 persone sono morte in Svizzera in seguito a un incidente legato a dispositivi pirotecnici utilizzati durante una festa.Oggetti che continuiamo a considerare “normali”, “innocui”, addirittura decorativi.In questo video parliamo di fuochi d'artificio e candele pirotecniche utilizzate su torte, champagne e dessert, analizzando cosa succede davvero quando vengono accese e perché il problema non è solo l'incidente, ma la normalizzazione dell'ignoranza.Quando una candela pirotecnica brucia: • libera polveri sottili (PM10 e PM2.5) • rilascia metalli e residui chimici • produce gas irritanti per le vie respiratorieTutto questo nell'aria che respiri e, spesso, sul cibo che mangi.Eppure continuiamo a usarle come se nulla fosse.In questo video parlo di: • Inquinamento atmosferico causato da fuochi e botti • Polveri sottili e metalli rilasciati dalla combustione pirotecnica • Perché mettere questi dispositivi su alimenti è una follia • Il legame tra ignoranza culturale, ambiente e salute • Perché nel 2026 tutto questo non dovrebbe essere né legale né accettatoNon è un attacco alla “festa” o alla socialità.È una critica a un sistema che continua a chiamare tradizione ciò che è solo incoscienza.
Enzo Cannizzo"Oggetti a vavole"Edizioni Ensemblewww.edizioniensemble.itLa nuova, bellissima, raccolta di Enzo Cannizzo. Il testo si arricchisce di un saggio di Cettina Caliò e un frammento di Miguel Ángel Cuevas.«Ci sono tante cose dentro Oggetti a valvole. È un'alchimia, perché Cannizzo è tante cose quando scrive, è un po' regista, un po' antropologo, un po' sciamano urbano, un po' stregone, mescola pozioni, recita antiche preghiere… Lui non fraseggia, non punta il dito. Lui constata, cesella, evoca, trattiene, custodisce».Cettina CaliòEnzo Cannizzo (Catania, 1970) già restauratore di carte antiche e poi libraio, dal 2010 è impegnato nella gestione di un wine bar all'interno del quale organizza reading di poesia e rassegne culturali animate da figure di rilievo, o ancora emergenti, del panorama artistico e letterario. In poesia ha pubblicato Il cielo pende dai lampioni (2020), menzione d'onore Premio Montano, e Avanza un'ora di luce (2023). Sue poesie sono state pubblicate su riviste e tradotte in varie lingue. Zagare e segreti (2024), primo libro pubblicato da Ensemble, è stato finalista al premio Montano 2023 e proposto al Premio Strega Poesia 2025.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Elisabetta Chiodini"Accessori di classe"Complementi di moda tra uso quotidiano e identità sociale 1830-1930Mendrisio / mostra aperta fino al 22 febbraio 2026Catalogo Mostra: "Accessori di classe" Electahttps://museidartemendrisiotto.ch/accessori-di-classe/Mostra a cura di Elisabetta Chiodini con Mariangela Agliati Ruggia.Da sempre considerati fondamentali per completare l'abbigliamento, cappelli, borse, scarpe, guanti, bastoni, ombrelli, fazzoletti e ventagli non sono solo oggetti d'uso che da secoli ci accompagnano nella nostra quotidianità ma sono anche elementi che contribuiscono a definire lo status e l'appartenenza sociale degli uomini e delle donne che li indossano o che li utilizzano. Spesso associati al lusso e al potere, gli accessori di moda, grazie alle loro fogge ricercate e alla raffinatezza e alla preziosità dei materiali con cui sono realizzati, sottolineano però anche l'irriducibile unicità dei loro possessori.Attraverso un confronto serrato con la loro rappresentazione nelle opere d'arte dell'epoca, la mostra si propone di illustrare la storia e l'evoluzione di diverse tipologie di accessori e complementi di moda tra gli anni trenta dell'Ottocento e i primi tre decenni del Novecento. Un arco di tempo, quello preso in esame dall'esposizione, che coincide in gran parte con quello che, non a caso, è stato definito il “secolo della borghesia”.Ad importanti ritratti di rappresentanza, a vivaci e animate scene di genere, a manifesti pubblicitari, figurini, cataloghi di vendita e riviste di moda, lungo il percorso espositivo fanno da controcanto oggetti reali. Oggetti che non sono quasi mai semplici manufatti d'uso quotidiano ma veri e propri testimoni del gusto e della società del tempo, oltre che esempi di grande qualità artigianale.Dedicata alla produzione e al commercio di cappelli e borse in Ticino tra la fine dell'Ottocento e i primi decenni del Novecento, la sezione finale della mostra si chiude con la figura della stilista Elsa Barberis. Le forme semplificate e moderne dei suoi abiti segnano infatti l'inizio di una nuova stagione della moda e inaugurano una nuova maniera di disegnare e vivere gli accessori.Tra gli oltre 200 oggetti esposti figurano una sessantina di dipinti e sculture provenienti da collezioni pubbliche e private di autori sia di area ticinese che italiana. Tra loro nomi celebri della storia dell'arte quali Giacomo Balla, Giovanni Boldini, Telemaco Signorini, Mosè Bianchi, Eliseo Sala, Vincenzo Cabianca, Bernardino Pasta, Spartaco Vela, Filippo Franzoni, Adolfo Feragutti Visconti, Luigi Rossi, Vittorio Matteo Corcos e molti altri.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
con Massimo Di Lecce e Denise Cicchitti
con Massimo Di Lecce e Denise Cicchitti
3I Atlas è il terzo oggetti interstellare rilevato ad oggi. Porta con sè vari misteri, a partire dalla sua composizione chimica e dal suo moto. Ma potrebbe davvero essere un oggetto alieno e quindi artificiale? Perchè questi oggetti sono così speciali ed anche oggetto di varie speculazioni? Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
ne hanno parlato in onda Massimo Di Lecce e Denise Cicchitti
All'interno del programma di Radio PNR : City Life, condotto da Giampaolo Cacciatore, Chiara Brugnone, Social Media Manager di SRT, ci racconta come riutilizzare gli oggetti destinati ormai ai rifiuti, in divertenti ed originali mostriciattoli per i bimbi più piccoli in occasione della festa di Halloween.
con Massimo Di Lecce e Denise Cicchitti
Con La Clit abbiamo parlato di Genderless Sex Toys?O sarebbe meglio dire Genderneutral Sex Toys?Ci siamo interrogate sulla categorizzazione tuffandoci nel mondo dei sex toys pensati per essere utilizzati per tutte le persone a prescindere dal genere e dai propri genitali.Oggetti curiosi e forme strane per scoprire nuove forme di piacere.La Clit è un progetto allegro su sessualità, benessere e piacere in tutte le sue forme. Con i loro eventi aspirano a creare spazi sicuri dove decostruire le influenze patriarcali interiorizzate, coltivare la sex & body positivity, la cura, la salute, la curiosità; luoghi dove fare informazione, imparare e promuovere un confronto intergenerazionale.Trovate il loro ecommerce con prodotti 100% sicuri per il corpo sul loro sito laclit.comTi ricordiamo che puoi sostenere il nostro lavoro con Solo se ti rende felice, che prevede organizzazione, studio, editing, grafica, scrittura testi, correzione di bozze, rifai tutto da capo, resisti alle intemperie… con una piccola donazione al nostro Ko-Fi
Un ombrello trasparente, una polpetta di riso, una carta magnetica, un timbro ferroviario, un piccolo amuleto. Cinque oggetti che raccontano molto più di quanto sembri.In questo episodio attraversiamo il Giappone partendo dal quotidiano: dagli onigiri dei samurai ai SUICA che muovono milioni di pendolari, dagli omamori che custodiscono desideri agli eki stampu che trasformano ogni viaggio in una collezione, fino al vinile che ha cambiato per sempre il modo di vivere la pioggia a Tokyo.Un viaggio tra storia, cultura e innovazione, per scoprire come il Giappone si nasconda nei gesti più semplici.Ascolta la puntata e lasciati sorprendere.Ascoltaci sul tuo lettore di podcast - Giappone nel mondo -Spotify: https://open.spotify.com/show/0sQVMNeMTKFivcSJkEsIr4Apple Podcasts: https://podcasts.apple.com/it/podcast/giappone-nel-mondo/id1481765190?l=en-GBYouTube: https://www.youtube.com/@plot-twisterInstagram GnM: https://www.instagram.com/giapponenelmondo/Instagram PlotTwister: https://www.instagram.com/plottwistertv/Instagram Sono in viaggio: https://www.instagram.com/sono.in.viaggio/Onigiri Bongo (Tokyo) – locale storico specializzato in onigiri freschi e artigianali.https://maps.app.goo.gl/gS92uFWFpx9jwDw37#podcast #giappone #italia #cultura #storia #nippon #japanlovers #viaggiareingiappone #tradizionegiapponese #animejapan #suica #onigiri #omamori #ombrellotrasparente #ekistampu #podcastitaliani #youtubeitalia #intervista #storiedigiappone #giapponenelmondo
Cominceremo parlando del recente licenziamento del principale responsabile delle statistiche governative negli Stati Uniti, colpevole di aver diffuso dati non graditi al Presidente Trump. Discuteremo anche i paralleli storici che questa vicenda solleva. A seguire, commenteremo la decisione di uno zoo danese di chiedere ai proprietari di animali domestici di donare i loro animali per nutrire i leoni. Nella sezione scientifica, analizzeremo un interessante studio che mette in luce la parentela genetica tra patate e pomodori, nonostante le loro evidenti differenze esteriori. E concluderemo la prima parte del programma con una discussione sulle aste di articoli di moda. Oggetti appartenuti a persone famose vengono venduti a prezzi da capogiro. La seconda parte della puntata è dedicata alla lingua e alla cultura italiana. L'argomento grammaticale di oggi è Uses of the Future Tense. Ne troverete numerosi esempi nel dialogo che seguirà, incentrato sul Castello di Sammezzano, uno dei luoghi più affascinanti della Toscana. Dopo anni di aste fallite, trattative poco trasparenti e silenzi istituzionali, il castello ha finalmente trovato un nuovo proprietario, deciso a restituirgli splendore. Nel finale, ci concentreremo sull'espressione idiomatica di oggi: essere/stare sulle spine. Il dialogo in cui la utilizzeremo prende spunto da una campagna pubblicitaria decisamente insolita: un enorme cartellone che raffigura una banana gigante, tenuta da una mano femminile, apparso nei pressi della Fontana di Trevi. Una trovata provocatoria che a Roma ha suscitato un mix di risate, perplessità e perfino un bel po' di polemiche. - Trump licenzia la principale responsabile delle statistiche governative per aver diffuso dei dati che a lui non piacevano - Uno zoo danese invita i proprietari a donare i propri animali domestici per nutrire i leoni - Uno studio genetico collega le origini della patata al pomodoro - Una borsa da 8 milioni di euro può essere considerata patrimonio culturale? - Un futuro per l'eclettico castello di Sammezzano - La pubblicità della banana che fa discutere Roma
Tre articoli della Domenica del Sole24Ore su quanto accumuliamo, come puliamo e cosa conserviamo Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Episodio 571 con Luca e Marco ai microfoni. Luca ci parla dell'evoluzione degli squali, e di come siano sopravvisuti sul nostro pianeta da quasi 500 milioni di anni grazie anche alle caratteristiche straodinarie della loro pelle. Nel nostro intervento esterno Andrea intervista Francesca che ci parla del lutto nel mondo animale, in particolare fra gli elefanti, partendo dalla sua esperienza personale in Thailandia all'Elephant Nature Park.Marco ci fornisce una delle sue barze brutte d'autore per poi portarci nello spazio per parlare di oggetti interstellari che visitano fugacemente il sistema solare prima di abbandonarlo per sempre.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/scientificast-la-scienza-come-non-l-hai-mai-sentita--1762253/support.
Lo sapevate che, nel 1942, in Italia, qualcuno tentava di realizzare dei formidabili dischi volanti? Autentici UFO che, nelle intenzioni dei suoi inventori, avrebbero potuto capovolgere l'esito della guerra! Che cosa c'è di vero in questa e nelle altre storie di fantomatiche armi segrete del fascismo? È quello che scopriremo oggi insieme a Strane Storie!Una produzione Think about Science: thinkaboutscience.comCon: Massimo Polidoro e Giulio Niccolò Carlone; Video editing: Elena Mascolo, Fotografia: Claudio Sforza; Musiche: Marco Forni; Logo e animazioni: Zampediverse; Social - Comunicazione: Giacomo Vallarino - Grafiche: Roberta Baria; Distribuzione audio: Enrico Zabeo; Titoli: Jean SevillaLEGGI la mia graphic novel: "Figli delle stelle" (con Riccardo La Bella, per Feltrinelli Comics): https://amzn.to/47YYN3KLEGGI: "Sherlock Holmes e l'arte del ragionamento" (Feltrinelli), il mio ultimo libro: https://amzn.to/3UuEwxSLEGGI: "La meraviglia del tutto" l'ultimo libro di Piero Angela che abbiamo scritto insieme: https://amzn.to/3uBTojAIscriviti alla mia NEWSLETTER: L' "AVVISO AI NAVIGANTI": https://mailchi.mp/massimopolidoro/avvisoainavigantiAderisci alla pagina PATREON, sostieni i miei progetti e accedi a tanti contenuti esclusivi: /massimopolidoroScopri i miei Corsi online: "L'arte di Ragionare", "Psicologia dell'insolito", "L'arte di parlare in pubblico" e "l'Arte del Mentalismo": https://www.massimopolidorostudio.comPER APPROFONDIRELe musiche sono di Marco Forni e si possono ascoltare qui: https://hyperfollow.com/marcoforniLEGGI i miei libri: "Sherlock Holmes e l'arte del ragionamento": https://amzn.to/3UuEwxS"La meraviglia del tutto" con Piero Angela: https://amzn.to/3uBTojA"La scienza dell'incredibile. Come si formano credenze e convinzioni e perché le peggiori non muoiono mai": https://amzn.to/3Z9GG4W"Geniale. 13 lezioni che ho ricevuto da un mago leggendario sull'arte di vivere e pensare": https://amzn.to/3qTQmCC"Il mondo sottosopra": https://amzn.to/2WTrG0Z"Pensa come uno scienziato": https://amzn.to/3mT3gOiL' "Atlante dei luoghi misteriosi dell'antichità": https://amzn.to/2JvmQ33"La libreria dei misteri": https://amzn.to/3bHBU7E"Grandi misteri della storia": https://amzn.to/2U5hcHe"Leonardo. Genio ribelle": https://amzn.to/3lmDthJE qui l'elenco completo dei miei libri disponibili: https://amzn.to/44feDp4Non perdere i prossimi video, iscriviti al mio canale: https://goo.gl/Xkzh8ARESTIAMO IN CONTATTO:Ricevi l'Avviso ai Naviganti, la mia newsletter settimanale: https://mailchi.mp/massimopolidoro/avvisoainavigantie partecipa alle scelte della mia communitySeguimi:Patreon: massimopolidoroCorsi: massimopolidorostudio.comInstagram: @massimopolidoroPagina FB: Official.Massimo.Polidoro X: @massimopolidoro Sito: http://www.massimopolidoro.comQuesta descrizione contiene link affiliati, il che significa che in caso di acquisto di qualcuno dei libri segnalati riceverò una piccola commissione (che a te non costerà nulla): un piccolo contributo per sostenere il canale e la realizzazione di questi video. Grazie per il sostegno!
Un uomo che ha trasformato l'automobile in un'opera d'arte. Il fondatore della Pagani e il genio visionario che ha cambiato le regole del gioco nell'automotive. Ebbene sì, Horacio Pagani è passato dal BSMT. Dall'Argentina all'Italia, da ragazzo con una valigia piena di idee a fondatore di una delle case automobilistiche più iconiche al mondo. Horacio Pagani ha lavorato con i giganti, da Lamborghini a Fangio, ma è con la creazione della sua azienda che ha dato forma alla sua vera idea di perfezione: auto che non sono solo veloci, ma simbolo di eccellenza assoluta. Oggetti da collezione per pochissimi, ma capaci di far sognare chiunque. Al BSMT abbiamo fatto un viaggio nel suo mondo: fatto di dettagli che fanno la differenza, di filosofia applicata al design, arte unita alla scienza, di sogni impossibili resi reali pezzo dopo pezzo. Abbiamo scoperto il suo approccio alla vita e ne siamo rimasti affascinati, conosciuto la sua storia e ne abbiamo tratto ispirazione. Una storia che parte dalle pampas argentine e arriva alla Motor Valley, dimostrando che anche le ambizioni che sembrano troppo grandi, con audacia, passione e sacrificio, possono diventare realtà. Buona visione! Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Margherita Loy"Tutto ciò che resta"Postfazione di Dario VoltoliniHopefulmonster Edizioniwww.hopefulmonster.netSi può dire che la lingua madre di Margherita Loy sia direttamente l'italiano letterario. In questi tre nuovi racconti gli elementi portanti sono la possibilità della scrittura di essere semplice ma di aprire improvvise complessità, il gioco dei richiami tra il passato e il presente, la tensione tra la scena narrata e quella vista che si liquefà nel vissuto della parola, la rarefazione che è evocata con termini nitidi e precisi, i riverberi di infinite letture abitate da sempre, refoli bassaniani, il pensiero che gioca con le parole. E soprattutto la presenza dell'oggetto emblematico che catalizza verso sé le storie perdute e ne rende disponibile la narrazione.Abbiamo tre gioielli in questa raccolta. Ciascuno racchiude un mondo, conserva relazioni e affetti, vite irripetibili. Ma la loro essenza di gioielli riverbera su mondi, relazioni, affetti e vite il pregio del valore delle loro pietre, dell'oro, delle perle.Margherita Loy è una narratrice che nutre un personale rispetto nei confronti delle storie che racconta. Questo è un dato caratteriale che permea la sua prosa e la impreziosisce, sebbene la scrittrice mantenga con cura affilato il rasoio e appuntito il bulino al cospetto dei dolori e delle sofferenze. Margherita Loyo è nata a Roma nel 1959 e da molti anni vive nella campagna lucchese. Ha condotto programmi sui libri per l'emittente Videomusic, programmi culturali su Rai Radio Tre, tradotto libri per Astrolabio-Ubaldini Editore e pubblicato racconti sulla rivista “Paragone Letteratura” e nell'antologia Parole apparecchiate (2011) edita da Trasciatti Editore. Ha inventato libri d'arte per bambini per Gallucci Editore: La cameretta di van Gogh (2015, 2023); Magritte. Questo non è un libro (2021); Pop al pomodoro (2021). Per Zona Franca Edizioni ha pubblicato la raccolta di racconti V.O.L.A., Vino, olio, latte e acqua (2013), per Atlantide Edizioni i romanzi Una storia ungherese (2018), La dinastia dei dolori (2020) e Dio a me ha dato la collina (2022), mentre per l'editore Barta è uscito nel 2023 il romanzo Delia o mattino di giugno. Attualmente tiene un blog di letteratura e arte su “Il Fatto Quotidiano”.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
A molti di noi piace pensare che oggetti appartenuti a un nostro genitore, un avo, una persona a cui eravamo legati conservino una qualche traccia di chi prima di noi le ha posseduti. C'è poi chi arriva a credere addirittura a cariche energetiche accumulate nel tempo, con vibrazioni positive o negative. Chiediamo ai nostri ascoltatori di raccontarci quali oggetti da loro posseduti hanno questo potere.
In questa nuova puntata live da Roma, gli ospiti di Parola Progetto sono Eleonora Carbone e Alessandro D'Angeli, fondatori e anima dello studio Naessi.Come suggerisce il nome, Naessi è uno studio di design che lavora su collegamenti e connessioni, che prendono la forma di oggetti, spazi, grafiche, progetti editoriali e persino caffè.Con loro parliamo di relazioni e metodo, di artigianato e industria, alla ricerca di forme di design capaci di parlare la lingua di oggi.I link dell'episodio:- Il sito di Naessi https://naessi.com- Il ristorante Santo Palato https://www.santopalatoroma.it- Il libro suggerito da Alessandro, "Interrogative Mood" di Padgett Powell https://bit.ly/3QjwAwl- Il libro suggerito da Eleonora, "Memorie di Adriano" di Marguerite Yourcenar https://it.wikipedia.org/wiki/Memorie_di_Adriano
La prima puntata della dodicesima stagione del podcast di Moon Safari offre all'ascolto l'unione tra le nostre esplorazioni musicali al chiaro di luna e la lettura di tre poesie di Goliarda Sapienza. Le poesie sono tratte dalla raccolta Ancestrale (La Vita Felice, 2013)Goliarda Sapienza - MessaggioAll'alba sono entratiin due dalle imposte socchiusehanno posato sul tavolo una pietrauna scatola chiusa un pezzo di pane Oggetti d'ombra le tue occhiaiebrinate dalla sera in agguatole tue mani dal lutto della notte agitate Dalla cima del tuo gridoora dovrai discendere in quest'alboredi vetri vagare Chi segui? Chi ti chiama? Non ascoltareil grido del tramonto sfracellatonell'ombra del cortileil cerchio del tuo gestonella sabbia devi tracciare Nell'ombra del tuo petto accartocciatoil verme scava fra i tendini le venesi nutre del tuo sanguedella saliva si abbevera Innestato allo scheletro quel piantoscordatoramifica fra i tendini, le veneraggelando il tuo gesto il tuo calore. Vorrei all'ombra del tuosguardosostare e con lamano disegnarela tua voceche cala versome a raccontare. Vorrei al ritmodel versoabbandonarmi mail tempo stringee devo correreancora. Goliarda Sapienza - A T. M. Quando fu che incontrastiil tuo dolore e imparastia vedere che ogni donnalo tiene ripiegato contro il seno. Quando fu che improvvisofaccia a faccia il suo visosfrangiato ti si opposee fissasti i suoi occhi di corallo. Fu scrutando la frontetra le sbarre nell'ombraristagnante nel cortile.O nei segni di gessodel percorso inventatopel gioco sotto casainsoluto tracciatodi rincorse snodatonella sera.O nel muto caderedella palla sull'erbanera di pioggia. Come fu che imparasti a trasmutarequel dolore di donna che le membracontorce in quel bianco caloreche dal senoalle spalle di commuove. Tu cancelli il tremore delle labbracon lacche rosse con risa ma nei silenzilo si sente gridare nelle ditadi quei rami protesicontro i muri notturni che tu aminelle lame sferrate nel fogliamelame aguzze di neon che le tue manibrevi mani agitate di ragazzotaglianoma tu neghi il dolore con merlettie mi guardi negli occhi dove l'asfaltosi scompone in un cielonero di pece. Aperture fugacisu tramonti per vialiinquinati dalla notteridicono di piantismarrimenti, mentreferma mi guardie ti nascondi. E seattenta mi chinosul tuo viso tuscrolli i capelli sulla fronteper celare al mio amore il tuo spavento.Goliarda Sapienza - A mia madre Quando torneròsarà notte fondaQuando torneròsaranno mute le coseNessuno m'aspetteràin quel letto di terraNessuno m'accoglieràin quel silenzio di terra Nessuno mi consoleràper tutte le parti già morteche porto in mecon rassegnata impotenzaNessuno mi consoleràper quegli attimi perdutiper quei suoni scordatiche da tempoviaggiano al mio fianco e fanno densoil respiro, melmosa la lingua Quando verròsolo una fessurabasterà a contenermi e nessuna manospianerà la terrasotto le guance gelide e nessunamano si opporrà alla frettadella vanga al suo ritmo indifferenteper quella fine estranea, ripugnante Potessi in quella nottevuota posare la mia frontesul tuo seno grande di semprePotessi rivestirmidel tuo braccio e tenendonelle mani il tuo polso affilatoda pensieri acuminatida terrori taglientipotessi in quella notterisentireil mio corpo lungo il tuo possentematernospossato da parti tremendischiantato da lunghi congiungimenti Ma troppo tardala mia notte e tunon puoi aspettare oltreE nessuno spianerà la terrasotto il mio fianconessuno si opporrà alla frettache prende gli uominidavanti a una bara È compiuto. È concluso. È terminato.È consumato l'incendio. S'è fermato.S'è chiuso il cerchio pietrificato.Il tempo s'è fermato. È consumatoil delitto. S'è bruciatoil ricordo. L'ansia è cessata.Una coltre di lava ha mormoratoogni cranio ogni orbita svuotata.Ogni bocca nel grido ha sigillato. S'è chiuso il cerchio. Niente osa varcareil silenzio di lava. Le formichegirano intorno al rogo spento impazzite. Un volo e in un attimo la stanzafu colma d'un sentore acre d'estate.La tua voce si spense con la luceche moriva nel nero del fogliame.Un fiato caldo alitava ci cingevae restammo supine ad aspettare. Tu mi volgi le spalleio non ti chiamoraccolgole tue impronte sul lenzuolo. Playlist musicale di Moon Safari - S12P01 >>> Ascolta qui la playlistFaithless – Crazy English SummerPopulous, LIM – Getting LostJon Hopkins, 7RAYS, Ishq – Part UV – The VeilRoisin Murphy – Pensiero StupendoOvermono – SugarushhhRival Consoles – GaivotasMaria Chiara Argirò, Salami Rose – Blossom (Salami Rose Joe Louis Remix)Kiasmos, Olafur Arnalds – SailedIndian Wells – Black TreesGil Scott-Heron, Jamie XX – I'll Take Care of UThe Cinematic Orchestra – Channel 1 SuiteMaddalena Ghezzi, Ed Blunt – TenderlyMason – Rhythm In My BrainFabio Fabio – Spezzatino Porcino
While those taking part say it's a great way to find goods on the cheap, environment groups say the re-use of household items can help reduce emissions. - Se da un lato i partecipanti affermano che è un ottimo modo per trovare prodotti a buon mercato, dall'altro i gruppi ambientalisti sostengono che il riutilizzo degli oggetti domestici può contribuire a ridurre le emissioni.
While those taking part say it's a great way to find goods on the cheap, environment groups say the re-use of household items can help reduce emissions. - Se da un lato i partecipanti affermano che è un ottimo modo per trovare prodotti a buon mercato, dall'altro i gruppi ambientalisti sostengono che il riutilizzo degli oggetti domestici può contribuire a ridurre le emissioni.
Antonella Tarpino"Memoranda"Gli antifascisti raccontati dal loro quotidianoEinaudi Editorewww.einaudi.itIl balcone da cui Duccio Galimberti pronunciò il famoso discorso del 26 luglio 1943 a Cuneo; la pietra-poesia di Primo Levi ritrovata sul bordo del divano di Nuto Revelli; la scrivania di Piero Gobetti e le parole vergate a matita da Ada per la sua morte, tra le stanze della loro casa di via Fabro a Torino; i banchi del Liceo D'Azeglio e la «banda» Monti (da Pavese a Mila, da Ginzburg a Bobbio); i vagoni merci per gli ebrei destinati ad Auschwitz alla stazione di Borgo San Dalmazzo; la Resistenza in diretta nei quadri di Adriana Filippi a Boves...Esiste una pietas reciproca e tenace che lega gli umani ai loro manufatti. Architetture, oggetti, scritti spesso sopravvivono per secoli ai loro autori o ai loro proprietari, caricandosi di una memoria emotiva pronta a essere restituita in modo immediato e tangibile a chi ne venga in contatto. Ciò vale anche per tempi relativamente recenti, che si stanno allontanando in modo inesorabile da noi con la fine degli ultimi Testimoni viventi. Sono allora sempre di piú le cose, gli oggetti e i luoghi della vita quotidiana a ricucire il filo lesionato della memoria di tanti uomini e donne che si opposero al fascismo e alla dittatura. Quella difficile scelta esistenziale ha lasciato tracce indelebili proprio nei luoghi domestici, custodi di memorie ancora presenti tutto intorno a noi. È un racconto – a tratti sussultorio – di memoria, visioni, tracce quello che si snoda tra le pagine di Memoranda, guidato dalla linea tesa di un pathos che promana quasi inaspettato da quelle schegge del tempo. Cosicché oggetti, edifici, luoghi quotidiani – ma anche le figure virtuali di cose / non cose proprie dei filmati o delle fotografie – entrano nel nostro sguardo divenendo elementi attivi di una narrazione che ci coinvolge in prima persona. Frammenti di un mondo lontano, eppure emotivamente ancora vigile, l'antifascismo e la Resistenza in azione, che ci aiutano a riscoprire quel tempo fattosi pericolosamente remoto (tanto piú per le giovani generazioni), e quei valori tuttora fondativi di fronte alle pesanti incognite che gravano sul futuro.Antonella Tarpino è nata a Ivrea. Storica e saggista, ha pubblicato Sentimenti del passato. La dimensione esistenziale del lavoro storico (La Nuova Italia 1997) e ha curato il volume Il libro della memoria. Dimore, stanze, oggetti. Dove abitano i ricordi (il Saggiatore 2022). Per Einaudi, tra i suoi libri piú recenti: Geografie della memoria. Case, rovine, oggetti quotidiani (2008), Spaesati. Luoghi dell'Italia in abbandono tra memoria e futuro (2012), vincitore del Premio Bagutta 2013, Il paesaggio fragile. L'Italia vista dai margini (2016), vincitore del premio internazionale The Bridge Book Award 2017, Memoria imperfetta. La comunità Olivetti e il mondo nuovo (2020) e Memoranda. Gli antifascisti raccontati dal loro quotidiano (2023).IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
In questo episodio esploriamo 30 frasi essenziali in inglese per descrivere e parlare di oggetti comuni in ufficio. Dalla scrivania alla macchina del caffè, passando per computer e stampanti, vediamo qualche esempio pratico per navigare con sicurezza l'ambiente lavorativo. Comunichiamo efficacemente in inglese con termini e espressioni quotidiane. Questo episodio è sponsorizzato da Scalable Capital. Se stai considerando di iniziare a investire, scopri Scalable! Con Scalable entri nel mondo degli investimenti con un partner affidabile e regolamentato e con costi d'ordine incredibilmente bassi. E sai qual è il bello? Con Scalable puoi iniziare a investire con solo 1 Euro! Apri ora un conto Scalable https://partner.scalable-capital.de/go.cgi?pid=644&wmid=301&cpid=4&prid=13&subid=INGLESE&target=Broker-Online Investire comporta dei rischi Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Può sembrare una cosa banale perché la facciamo da quando siamo bambini, però descrivere oggetti non è così facile come sembra, soprattutto se dobbiamo farlo in una lingua straniera. Continua a leggere per scoprire come farlo... in italiano! Come DESCRIVERE qualcosa attraverso i 5 sensi Le espressioni sono divise in base ai 5 sensi, perché la descrizione di qualsiasi cosa può avvenire in base a come si entra in contatto con quella cosa, se con gli occhi, con le mani, con il naso... 1. Attraverso il tatto In questo tipo di descrizione si usano parole per identificare l'oggetto dal punto di vista di come appare al contatto, quando lo si tocca. Si potrà parlare quindi di: materiale: di legno, di metallo, d'acciaio, di vetro, di carta, di cotone, di plastica, di pelle, di gomma… temperatura: caldo, freddo, ghiacciato, bollente, tiepido, a temperatura ambiente, asciutto, bagnato, fradicio, umido… consistenza: appuntito, soffice, duro, malleabile, morbido, gommoso, spugnoso, peloso, appiccicoso, liscio, ruvido, unto… utilità: comodo, scomodo, pieghevole, fragile, apri e chiudi, delicato… Per esempio, ora proviamo a descrivere un materassino da yoga attraverso il tatto: È di gomma, a temperatura ambiente, asciutto (anche se diventa umido quando mi ci alleno sopra), spugnoso, comodo e pieghevole. 2. Attraverso la vista In questo tipo di descrizione si usano parole per identificare l'oggetto in base a come appare ai propri occhi. Si potrà parlare quindi di: forma: rotondo, quadrato, a punta, rettangolare, ovale, arrotondato, tondeggiante, squadrato, spigoloso… colore/fantasia: giallo, rosso, verde, a fantasia, a fiori, a pois, a righe… dimensione: grande, piccolo, medio, alto, basso, spesso, sottile … composizione: è compatto HA + nome dell'oggetto (ha un manico, ha una cerniera, ha un gancio, ha delle paillettes…) È FORMATO DA + nome dell'oggetto (è formato da due elementi, è formato da tre bastoncini e un piano…) Per esempio, ora proviamo a descrivere una pentola attraverso la vista: È rotonda e grigia, è piccola, ha due manici ed è compatta. 3. Attraverso l'olfatto In questo tipo di descrizione si usano parole per identificare l'oggetto in base a ciò che percepisce il proprio naso. Si potrà parlare quindi di: odore: è profumato, è puzzolente, inodore… ha un odore molto forte, ha un odore delicato, ha un cattivo odore, ha un tanfo insopportabile… cosa quell'odore ricorda: ricorda un campo di lavanda, ricorda un aranceto in Sicilia… Per esempio, ora proviamo a descrivere una candela profumata attraverso l'olfatto: È profumata, ha un odore delicato che ricorda un aranceto in Sicilia. 4. Attraverso l'udito In questo tipo di descrizione si usano parole per identificare l'oggetto in base a ciò che sentono le proprie orecchie. Si potrà parlare quindi di: tipo di suono: è rumoroso, è silenzioso, ha un volume alto/basso, è un rumore forte, è un suono delicato… FA + descrizione del suono (fa beep beep, fa drin drin…) frequenza del suono: SUONA PER + (n) tempo e poi smette è a intermittenza, è costante… ciò che il suono provoca in noi: è un rumore fastidioso, è assordante, fa venire il mal di testa, fa rilassare… Per esempio, ora proviamo a descrivere il suono di qualcuno che russa attraverso l'udito: È un po' rumoroso, è a intermittenza, è un rumore fastidioso che fa innervosire chiunque gli stia accanto. 5. Attraverso il gusto In questo tipo di descrizione si usano parole per identificare l'oggetto in base a ciò che percepisce la propria bocca, o più precisamente le proprie papille gustative. Si potrà parlare quindi di: tipo di gusto: dolce, amaro, piccante, salato, speziato, aspro, rinfrescante, insipido… ha un sapore delicato, intenso… la reazione che il gusto provoca in noi: fa rabbrividire,