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Ti sei mai accorto che la teoria studiata sui libri spesso non corrisponde a come parlano gli italiani nella vita reale? Molti manuali e corsi tendono a semplificare troppo le regole grammaticali, creando enorme frustrazione quando ci si scontra con la lingua parlata e le sue "eccezioni".In questo episodio, io e Carolina smontiamo le 6 più grandi bufale sulla lingua italiana: dal terrore di usare il futuro dopo il "Se", al mistero del "Mi mangio una pizza", fino alla più grande bugia sul Congiuntivo. Scopriamo insieme come funziona davvero l'italiano vivo.00:00 intro02:06 Se non si usa con il futuro04:11 Non posso dire "sto avendo un problema"07:08 Il mistero di "mi mangio" e "mi bevo"12:50 Il passato remoto si usa con con le azioni lontane nel tempo18:57 Il congiuntivo si usa con il dubbio23:08 La preposizione "in" si usa con i Paesi
Quanto tempo ci vuole per imparare l'italiano? Ma aspetta — ci vuole o ci metto? E cosa significa «mi ci metto»? Queste quattro espressioni — ci vuole, ci metto, mi ci vuole e mi ci metto — sembrano quasi uguali ma hanno significati molto diversi. In questo articolo le analizziamo una per una, con esempi pratici e spiegazioni chiare. CI VUOLE / MI CI VUOLE / CI METTO / MI CI METTO: Differenze, Regole e Usi 1. CI VUOLE / CI VOGLIONO Volerci indica il tempo — o la quantità di qualcosa — necessaria in senso generale, valida per tutti, senza specificare chi. L'idea chiave è l'impersonalità: non si parla di una persona specifica, ma di una condizione oggettiva. La coniugazione è semplicissima, perché volerci esiste solo in due forme, che concordano con la quantità che segue: CI VUOLE quando la quantità che segue è singolare: «Ci vuole un'ora per fare il pane fatto in casa.» / «Ci vuole molta pazienza per studiare il congiuntivo italiano!» CI VOGLIONO quando la quantità che segue è plurale: «Ci vogliono due anni per diventare davvero fluenti.» / «Ci vogliono almeno tre caffè per sopravvivere al lunedì mattina.» Volerci ai Tempi Composti Ai tempi composti, volerci vuole l'ausiliare ESSERE — e il participio si accorda con la quantità: «Ci è voluto un anno per finire quel progetto.» (un anno: singolare maschile → voluto) «Ci sono voluti mesi per convincere mia sorella.» (mesi: plurale maschile → voluti) «Ci è voluta una settimana per riparare la macchina.» (una settimana: singolare femminile → voluta) «Ci sono volute ore e ore di studio.» (ore: plurale femminile → volute) 2. CI METTO Metterci indica il tempo necessario a una persona specifica per fare qualcosa. A differenza di volerci, che è impersonale, metterci si riferisce sempre a un soggetto preciso — e per questo si coniuga in tutte le persone. Per esempio: «Io ci metto 45 minuti per andare al lavoro in bici.» Non tutti — io. Chi va in metropolitana ci mette 20 minuti; chi abita vicino all'ufficio ci mette 5 minuti a piedi. Ogni persona ha i suoi tempi. Coniugazione: io ci metto / tu ci metti / lui o lei ci mette / noi ci mettiamo / voi ci mettete / loro ci mettono. «Mia nonna ci mette due ore per cucinare la pasta al forno. Vale la pena aspettare!» «Ragazzi, quanto ci mettete per imparare 10 parole nuove al giorno?» «Ieri abbiamo preso il treno sbagliato e ci abbiamo messo quattro ore invece di due!» Metterci ai Tempi Composti Ai tempi composti, metterci usa l'ausiliare AVERE — esattamente l'opposto di volerci. Passato prossimo: io ci ho messo / tu ci hai messo / lui o lei ci ha messo / noi ci abbiamo messo / voi ci avete messo / loro ci hanno messo. 3. MI CI VUOLE Volerci si usa normalmente in modo impersonale, per tutti. Ma se si vuole usarlo riferendosi a una persona specifica, si aggiunge un pronome indiretto prima di «ci»: mi ci vuole (a me) ti ci vuole (a te) gli ci vuole / le ci vuole (a lui / a lei) a noi ci vuole (si preferisce questa forma per evitare la ripetizione «ci ci vuole») vi ci vuole (a voi) gli ci vuole (a loro) Confronta queste due frasi: «Ci vuole un'ora per imparare questa poesia.» — Impersonale: per tutti, in generale. «Mi ci vuole un'ora per imparare questa poesia.» — A me personalmente, in base al mio modo di studiare e alla mia memoria. Altri esempi: «A mio fratello gli ci vogliono tre ore per prepararsi la mattina. È assurdo!» «Professoressa, le ci vuole molto tempo per correggere i compiti?» «A noi ci vuole sempre un'ora per accordarci. Ma perché?!» Mi Ci Vuole ai Tempi Composti Anche qui il participio si accorda con la quantità: «Mi ci è voluta una settimana intera per capire il congiuntivo.» (una settimana: femminile singolare → voluta) «Gli ci sono voluti anni per trovare il coraggio di andarsene.» 4. MI CI METTO — Il Diverso della Famiglia Attenzione: mi ci metto non indica il tempo necessario per fare qualcosa. È un'espressione completamente diversa dalle altre tre. Il verbo qui è mettersi — riflessivo — e il significato cambia a seconda del contesto. Significato 1 — Mettersi in un Luogo Fisico Quando si parla di un luogo fisico, «ci» si riferisce proprio a quel luogo: «mi ci metto» significa letteralmente «mi metto lì». «C'è ancora posto sul divano? Ah sì, benissimo — mi ci metto anch'io!» (= mi metto lì, sul divano) «La macchina è parcheggiata là? Ok, mi ci metto dietro.» (= mi metto lì dietro) Significato 2 — Dedicarsi a Qualcosa, Cominciare Quando si parla di dedicarsi a qualcosa, «mi ci metto» è un'espressione idiomatica che significa «comincio, mi dedico» — il «ci» non ha un riferimento preciso, ma rafforza l'idea di impegno e coinvolgimento personale. «Domani mi ci metto seriamente a studiare il vocabolario.» (= comincio con impegno) «Questa settimana non ho ancora fatto i compiti... ma domani mi ci metto!» (= mi metto a farli) «Se mi ci metto io, finiamo prima.» (= se mi impegno io, se ci lavoro io) Nella pratica, questa espressione si usa quasi sempre alla prima, seconda e terza persona singolare: mi ci metto, ti ci metti, ci si mette. Le forme plurali esistono ma sono molto rare nel parlato quotidiano. Riepilogo: le Quattro Espressioni a Confronto Ecco le quattro espressioni messe a confronto nello stesso contesto — la preparazione di un esame di italiano: EspressioneEsempioSignificatoCI VUOLE«Ci vuole un mese per prepararsi bene.»Tempo necessario in generale, per tutti.CI METTO«Io ci metto due mesi, perché lavoro anche.»Tempo necessario a me nello specifico.MI CI VUOLE«Mi ci vogliono due mesi per prepararmi.»Come ci metto, ma costruito con volerci + pronome indiretto.MI CI METTO«Da domani mi ci metto!»Non indica un tempo: significa «comincio, mi impegno». Domande Frequenti Qual È la Differenza Principale tra "Ci Vuole" e "Ci Metto"? «Ci vuole» è impersonale — indica il tempo necessario in generale, per tutti, senza riferirsi a nessuna persona specifica. «Ci metto» è personale — indica il tempo che impiega una persona precisa. Per questo volerci esiste solo nelle forme singolare e plurale, mentre metterci si coniuga in tutte le persone. "Ci Metto" e "Mi Ci Vuole" Sono Intercambiabili? Sì, in molti contesti le due forme sono intercambiabili: «Ci metto due ore» e «Mi ci vogliono due ore» esprimono lo stesso concetto — il tempo necessario a me personalmente. La differenza è costruttiva: metterci usa il verbo mettere coniugato alla persona; volerci con pronome indiretto mantiene la struttura impersonale aggiungendo il pronome per specificare chi "riceve" il bisogno. Perché Si Dice "A Noi Ci Vuole" e Non "Ci Ci Vuole"? Perché la ripetizione di «ci ci» risulta ridondante e innaturale in italiano. Per la prima persona plurale si preferisce quindi la forma «a noi ci vuole», che evita la collisione dei due «ci» e risulta più fluida nel parlato. Quale Ausiliare Si Usa con Volerci e Metterci al Passato? I due verbi usano ausiliari opposti: volerci vuole ESSERE («ci è voluta un'ora»), mentre metterci vuole AVERE («ci ho messo un'ora»). È una delle differenze più importanti da ricordare, perché sbagliare l'ausiliare cambia la correttezza grammaticale della frase. "Mi Ci Metto" Si Può Usare Solo al Singolare? Non esclusivamente, ma nella pratica del parlato quotidiano si usa quasi sempre alla prima, seconda e terza persona singolare: mi ci metto, ti ci metti, ci si mette. Le forme plurali esistono grammaticalmente ma sono molto rare e suonano poco naturali nel parlato corrente. Pensi di aver capito le particelle italiane? La vera sfida è nell'articolo dedicato a ci vs ne. { "@context": "https://schema.org", "@type": "Quiz", "name": "Test su Ci Vuole, Ci Metto, Mi Ci Vuole, Mi Ci Metto", "description": "Quiz interattivo sulle espressioni italiane ci vuole, ci metto, mi ci vuole e mi ci metto con 10 domande su uso, coniugazione e significato.", "educationalLevel": "Intermedio B1-B2", "learningResourceType": "Quiz", "inLanguage": "it", "hasPart": [ { "@type": "Question", "name": "Quale espressione si usa in senso impersonale, valida per tutti?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Ci vuole" } }, { "@type": "Question", "name": "Completa: '_____ due ore per arrivare a Roma in treno.'", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Ci vogliono" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale ausiliare vuole il verbo 'volerci' ai tempi composti?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Essere" } }, { "@type": "Question", "name": "Completa: 'Ieri io _____ tre ore per finire i compiti.'", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "ci ho messo" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale frase è corretta?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Ci è voluta una settimana." } }, { "@type": "Question", "name": "L'espressione 'mi ci metto' indica sempre il tempo necessario.", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Falso" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale forma si preferisce per 'noi' con il verbo volerci?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "A noi ci vuole" } }, { "@type": "Question", "name": "Cosa significa 'Domani mi ci metto a studiare'?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Domani comincio a studiare con impegno" } }, { "@type": "Question", "name": "Completa: 'Quanto tempo _____ voi per preparare la cena?'", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "ci mettete" } }, { "@type": "Question", "name": "Il verbo 'metterci' si coniuga in tutte le persone.", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Vero" } } ] } Caricamento quiz in corso... Esercizio: Ci Vuole, Ci Metto, Mi Ci Vuole, Mi Ci Metto ...
Cosa succederebbe se ogni tua decisione consapevole fosse, in qualche senso, un miracolo ordinario?In questa puntata esploro il dialogo impossibile tra C.S. Lewis e Federico Faggin sul rapporto tra coscienza, leggi fisiche e causalità. Una domanda che brucia ancora oggi: può l'invisibile agire sul reale?Ascolta e dimmi la tua nei commenti.00:00:00 Introduzione: miracoli e scienza00:00:20 C.S. Lewis: miracoli e leggi della natura00:01:47 Faggin: collasso della funzione d'onda come scelta00:02:07 Il libro "I Miracoli" di Lewis (1947)00:04:07 La domanda centrale: causalità coscienza-materia00:07:07 Causalità discendente: dall'alto verso il basso00:09:09 Faggin e i seiti: campi coscienti oltre lo spazio-tempo00:11:08 Le leggi fisiche come sintassi, non come cause prime00:18:05 Riepilogo: tre livelli del problema00:20:33 Miracoli come causalità discendente ordinaria00:23:16 Domanda finale ai commentiAscolta "La mia vita spaziale": Spotify, Apple Podcast, YouTube: www.andreabrugnoli.click/podcastGuarda il video completo: https://youtu.be/CfkZUoY-f9gCommenta su Telegram: www.andreabrugnoli.click/telegramLascia una recensione Google: www.andreabrugnoli.click/stelline#filosofia #coscienza #fagginDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-mia-vita-spaziale--2578955/support.© Andrea Brugnoli – Tutti i diritti riservati.
Quando usi i pronomi combinati in italiano, ti senti come se stessi risolvendo un puzzle impossibile? Ti trovi lì a pensare: "La mi dice? Mi la dice? Glielo? Glilo?" I pronomi combinati sono uno degli argomenti che mettono in difficoltà quasi tutti gli studenti di italiano, ma dopo questa guida imparerai a evitare i 5 errori più comuni e il tuo italiano sembrerà molto più naturale e fluente. Pronomi Combinati: Tutto Quello che Devi Sapere Errore #1 — L'Ordine Sbagliato: il Pronome Indiretto va SEMPRE Prima Partiamo dall'errore forse più frequente in assoluto. Quando si usano due pronomi insieme — uno diretto e uno indiretto — l'ordine non è libero. C'è una regola precisa che devi sempre tenere a mente: Prima il pronome indiretto, poi il pronome diretto. Facile da ricordare così: INdiretto = INizio. Quindi, se vuoi dire "[Lei] dice [questo] a me", devi prima capire quali pronomi usare: questo/quello diventa lo (pronome diretto) e a me rimane me (pronome indiretto). Rispettando l'ordine — prima l'indiretto, poi il diretto — il risultato è: LA MI dice → SBAGLIATO ME LO dice → GIUSTO Ma perché me lo e non mi la? Perché quando i pronomi si combinano, non restano uguali: cambiano forma! Ed è esattamente questo il secondo errore che vediamo. Errore #2 — Scrivere i Pronomi Separati: gli/le + lo/la/li/le Diventano una Parola Sola Quando il pronome indiretto è mi, ti, ci, vi, la combinazione segue una logica abbastanza regolare: la vocale finale del pronome cambia, adattandosi al pronome diretto che segue. Indiretto+ lo+ la+ li+ le+ nemime lome lame lime leme netite lote late lite lete necice loce lace lice lece nevive love lave live leve ne Abbastanza logico, vero? La -i finale diventa -e e si crea una combinazione armoniosa. Ma ora arriva la parte che fa impazzire tutti: i pronomi gli e le della terza persona singolare. Quando gli o le si combinano con lo, la, li, le, ne, NON si scrivono separati. Si fondono completamente in un'unica parola che inizia sempre con GLIE-: Indiretto+ lo+ la+ li+ le+ negli / leglieloglielaglieliglielegliene Esempi pratici: Le lo diamo → SBAGLIATO Glielo diamo → GIUSTO (= Lo diamo a lui / Lo diamo a lei) Gli la mando → SBAGLIATO Gliela mando → GIUSTO (= La mando a lui / La mando a lei) Attenzione a un dettaglio importantissimo: glielo, gliela ecc. funzionano sia per il maschile (a lui) che per il femminile (a lei) — la forma è identica in entrambi i casi! Quindi "Glielo dico" può significare sia "Lo dico a lui" che "Lo dico a lei". Il contesto della conversazione ti aiuterà a capire di chi si parla. Errore #3 — Il Plurale: gli o loro? Per la terza persona plurale — cioè a loro — si usa gli o loro? La risposta è: entrambe le forme sono corrette! Ma c'è una differenza importante nella posizione all'interno della frase. GLI si mette prima del verbo e si combina normalmente con i pronomi diretti, formando un'unica parola:Glielo do. (= Lo do a loro) LORO si mette dopo il verbo, e in questo caso i due pronomi rimangono separati — non si fondono:Lo do loro. Quindi entrambe queste frasi sono perfettamente corrette:Glielo do.Lo do loro. Nella lingua parlata e informale di tutti i giorni, gli è di gran lunga più comune — gli italiani lo usano quasi sempre, per tutti. Loro in questa funzione è più formale, più letterario, lo trovi spesso nei testi scritti o in contesti molto eleganti. Quindi se vuoi parlare come un italiano vero, usa pure gli per tutto, senza paura! Errore #4 — I Casi Particolari: Imperativo, Infinito e Gerundio Finora abbiamo visto i pronomi combinati con i verbi "normali" — cioè i verbi coniugati. In questi casi i pronomi vanno prima del verbo. Ma ci sono tre forme verbali in cui le regole cambiano completamente: l'imperativo, l'infinito e il gerundio. Con queste tre forme, i pronomi NON si mettono prima del verbo: si attaccano dopo, formando una parola sola. Imperativo L'imperativo è la forma che usi per dare ordini o fare richieste dirette. Lo portami! → SBAGLIATO Portamelo! → GIUSTO Attenzione! Con le forme brevi dell'imperativo — fa', da', di', sta', va' — la consonante iniziale del primo pronome che si attacca si raddoppia, qualunque essa sia. È una regola fonetica dell'italiano per mantenere il ritmo della parola. Ecco alcuni esempi: Fa' + me + lo → Fammelo! Da' + me + lo → Dammelo! Di' + me + lo → Dimmelo! Dà' + gli + la → Dagliela! Nota: la consonante iniziale del pronome si raddoppia sempre — con me si raddoppia la m (fammelo, dammelo, dimmelo), con gli si raddoppia la g, anche se in questo caso il raddoppio non si vede nella scrittura ma si sente nella pronuncia: si dice dag-gliela, con la g rafforzata. Infinito Con l'infinito, i pronomi si attaccano in fondo al verbo, dopo aver eliminato la -e finale: Voglio dire questo a te → Voglio dirtelo. È importante dare questo a lui subito → È importante darglielo subito. La -e dell'infinito cade e i pronomi prendono il suo posto. Gerundio Stessa logica con il gerundio: i pronomi si attaccano direttamente dopo, senza spazio: Stavo dicendo questo a lui proprio adesso → Stavo dicendoglielo proprio adesso. Stavo parlando di questo a lui con calma → Stavo parlandogliene con calma. Il gerundio con i pronomi combinati può sembrare lungo e complicato, ma la regola è sempre la stessa: pronomi attaccati dopo. Errore #5 — L'Infinito con i Verbi Modali: Due Opzioni, Tutte e Due Corrette! Ultimo errore, ma assolutamente da non sottovalutare. Quando usi un verbo modale (potere, dovere, volere) + infinito, hai due opzioni per posizionare i pronomi combinati — e non tutti gli studenti lo sanno, quindi spesso scelgono una posizione sbagliata per esclusione! Guarda questo esempio: come si dice "Can you give it to me?" in italiano? Opzione A — I pronomi si mettono prima del verbo modale:Me lo puoi dare? Opzione B — I pronomi si attaccano all'infinito (eliminando la -e finale):Puoi darmelo? Entrambe le frasi sono corrette e assolutamente naturali! È solo una questione di stile e preferenza personale. Puoi me lo dare? → SBAGLIATO! Non puoi "spezzare" il verbo modale e l'infinito mettendo i pronomi in mezzo. O si mettono prima di tutto (me lo puoi dare) o si attaccano all'infinito (puoi darmelo). In mezzo no. Ecco un riepilogo chiaro: SbagliatoOpzione 1Opzione 2Puoi me lo dare?Me lo puoi dare?Puoi darmelo?Devo glielo dire?Glielo devo dire?Devo dirglielo?Vuoi me lo mandare?Me lo vuoi mandare?Vuoi mandarmelo? Riepilogo dei 5 Errori da Evitare #ErroreRegola da Ricordare1Ordine sbagliato dei pronomiIl pronome indiretto va sempre prima del diretto2Scrivere gli/le + pronome separatigli/le + lo/la/li/le/ne diventano una parola sola con GLIE-3Confusione tra gli e loro al pluraleGli va prima del verbo; loro va dopo il verbo4Pronomi prima dell'imperativo, infinito, gerundioCon queste forme i pronomi si attaccano dopo il verbo5Pronomi "in mezzo" al modale + infinitoO prima del modale, o attaccati all'infinito: mai in mezzo Domande Frequenti Qual È la Differenza tra Pronome Diretto e Pronome Indiretto? Il pronome diretto (lo, la, li, le) sostituisce il complemento oggetto — risponde alla domanda "cosa?" o "chi?". Il pronome indiretto (mi, ti, gli, le, ci, vi) sostituisce il complemento di termine — risponde alla domanda "a chi?". Nei pronomi combinati, l'indiretto viene sempre prima. "Glielo" Vale sia per Lui che per Lei? Sì! In italiano moderno, glielo, gliela, glieli, gliele, gliene funzionano sia per il maschile (a lui) che per il femminile (a lei). Il gli ha "assorbito" il le nella lingua d'uso. Il contesto della conversazione chiarirà di chi si parla. Con i Verbi Riflessivi si Usano anche i Pronomi Combinati? Sì, anche con i verbi riflessivi si possono usare i pronomi combinati. Il pronome riflessivo prende il posto del pronome indiretto e segue le stesse regole di trasformazione: mi → me, ti → te, si → se, ecc. Esempio: "Me lo metto" (= Metto [questo] su di me). I Pronomi Combinati si Usano anche nei Tempi Composti? Sì, e nei tempi composti (come il passato prossimo) i pronomi combinati vanno prima del verbo ausiliare: "Me lo hai detto" → "Me l'hai detto" (con elisione del pronome diretto lo davanti alla vocale). Attenzione: il participio passato concorda con il pronome diretto quando questo precede il verbo. Capire i pronomi combinati è un grande passo, ma per andare ancora più in profondità, leggi l'articolo dedicato alla guida sui pronomi. I verbi pronominali ti creano confusione e tanti dubbi? Trasforma i dubbi in sicurezza con il nostro corso esclusivo:“Da «Non ce la faccio più» a «Ora me la cavo»: i verbi pronominali in 30 giorni.” In modo divertente, con lezioni brevi ed esercizi mirati, in un mese imparerai a usarli con naturalezza. { "@context": "https://schema.org", "@type": "Quiz", "name": "Test sui Pronomi Combinati Italiani", "description": "Quiz interattivo sui pronomi combinati italiani con 10 domande su ordine, forma, posizione e usi speciali.", "educationalLevel": "Intermedio B1-B2", "learningResourceType": "Quiz", "inLanguage": "it", "hasPart": [ { "@type": "Question", "name": "Quando si usano due pronomi insieme, quale va sempre al primo posto?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Il pronome indiretto" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale forma è corretta per 'Lo dico a lei'?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Glielo dico" } }, { "@type": "Question", "name": "Con l'imperativo, dove si mettono i pronomi combinati?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Dopo il verbo, attaccati" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale di queste combinazioni è scritta correttamente?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "glielo" } },
Si è chiuso il calciomercato del Genoa in questo gennaio 2026. Quali sono state le mosse? Quali riflessioni si possono fare, dalla scommessa Amorim all'addio di un usato sicuro come Thorsby? Ne parliamo qui. Buoncalcioatutti!
Il Genoa di mister De Rossi pareggia a Cagliari e allunga a tre le gare a punti consecutive. Commentiamo la partita dell'Unipol Domus e ci proiettiamo alla gara col Verona. Nel frattempo perdono Primavera e Women. Ne parliamo qui. Buoncalcioatutti!
Le prime impressioni su questo avvio di stagione in LBA. Le cose più interessanti e quelle più preoccupanti di questo avvio.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/backdoor-podcast--4175169/support.
Il resoconto dell'allenamento del martedì dal ritiro di Moena, dove il Genoa continua a lavorare ed entra nella terza settimana di sedute. Bani parte direzione Palermo, in entrata nessuna novità imminente. Intanto Vieira riaccoglie Norton-Cuffy e Otoa ed entro sabato potrebbe avere tutti a piena disposizione
Episodio finale (più o meno) di Potrebbe Piacerti. Tiriamo le fila di 81 episodi, più di 3 anni e oltre 90 ore di podcast e, per non farvi sentire troppo soli, vi consigliamo altre cose da ascoltare, giusto per non smentirci mai.E a voi? Cos'è piaciuto di più di Potrebbe Piacerti?PS: voi, comunque, teneteci d'occhio. Le sorprese arrivano quando meno ce lo si aspetta ;-)--Per iscrivervi alla newsletter: https://potrebbepiacerti.substack.com/I link a tutti i suggerimenti link:https://oldmanaries.it/index.php/potrebbe-piacerti/https://silviacolaneri.it/potrebbe-piacerti/---Per contattarci:Pagina Facebook: https://www.facebook.com/potrebbepiacertiAccount Instagram: @potrebbepiacertiSergio: https://www.oldmanaries.it - Instagram: @OldManAriesSilvia: https://www.silviacolaneri.it - Instagram: @Silosa
Riepilogo della settimana con le vittorie di Rune a Barcellona e Zverev a Monaco. A Stoccarda una super Ostapenko batte sia Swiatek che Sabalenka. Al via il 1000 di Madrid
Si chiude un'altra settimana di Genoa: ripercorriamo tutte le notizie, dal calciomercato al settore giovanile passando per il Genoa Women che difende il terzo posto. Buoncalcioatutti!
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Ecco gli argomenti della puntata odierna:1) Genoa secondo per riempimento dello stadio Ferraris nelle prime 12 giornate2) Ripresa degli allenamenti: come stanno gli infortunati 3) L'esito degli esami di Bani ed Ekuban 4) De Winter costretto all'intervento al setto nasale 5) Le decisioni del Giudice Sportivo 6) Rapido focus sui giocatori rossoblu in prestito 7) Marcandalli convocato in Nazionale Under 20
Bentornate/i !!!! In questa nuova e freschissima puntata autunnale parleremo di Oktoberfest e viaggi sorseggiando bevande tra le più discutibili e divagando come al solito (: Seguici, siamo simpatici https://www.instagram.com/cocktailpodcast_/ --- Send in a voice message: https://podcasters.spotify.com/pod/show/cocktailpodcast/message
tutte le iniziative e i service allestiti nell'anno dal Rotary tortonese, illustrate dal presidente uscente Alberto Meirana nello spazio condotto da Stefano Brocks.
La RAI Radiotelevisione Italiana (RAI Educational), in collaborazione con l'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici e con l'Istituto della Enciclopedia Italiana, si è proposta di diffondere nel mondo, tramite le nuove forme di espressione e di comunicazione sociale consentite oggi dalla tecnica, la conoscenza della filosofia nel suo svolgimento storico e nei termini vivi della cultura contemporanea. A tale scopo è nata, nel 1987, l'Enciclopedia multimediale delle scienze filosofiche, che è anche un laboratorio di sperimentazione di nuovi linguaggi, nuove tecnologie e modelli organizzativi. Un'impresa ardua che regge sopra un paradosso: la cultura infatti è l'unico bene dell'umanità che, se diviso fra tutti, piuttosto che diminuire, poiché ciascuno ne riceverebbe solo una parte, diventa più grande, perché molti partecipano a esso. Questa peculiarità della cultura, che spiazza le rigide leggi del mercato, può forse spiegare perché quest'opera sia nata all'interno della RAI Radiotelevisione Italiana piuttosto che in una televisione commerciale. La RAI, in modo accorto, senza trascurare gli esiti commerciali, peraltro già tangibili, e prima ancora di qualunque altro ente televisivo europeo, americano o giapponese, ha dimostrato ancora una volta di sapere svolgere un'insostituibile funzione etico-civile legata alla sua vocazione di servizio pubblico. Quest'opera è stata fatta propria dall'UNESCO che, "considerato l'alto valore scientifico e culturale di quest'enciclopedia, si impegna a garantirne la massima diffusione possibile attraverso le televisioni pubbliche di tutti gli Stati membri dell'organizzazione, attivando la sua rete di istituti, agenzie e collaboratori". (dall'accordo RAI-UNESCO siglato a Parigi il 17 dicembre 1996). I princìpi e le finalità che hanno ispirato questa enciclopedia sono contenuti in un Appello per la filosofia che l'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, la RAI e l'Istituto della Enciclopedia Italiana hanno rivolto ai governi e ai parlamenti di tutti i paesi del mondo. Renato Parascandolo ####################################################################################### Nell'aprile del 2002 Odifreddi ha registrato per l'Enciclopedia Multimediale delle Scienze Filosofiche, diretta da Renato Parascandolo, una Storia della logica in 24 lezioni-interviste di circa mezz'ora l'una, raccolte nel 2007 da Rai Trade in un cofanetto di 6 dvd. --- Send in a voice message: https://podcasters.spotify.com/pod/show/vito-rodolfo-albano7/message
Riepilogo delle news tech della settimana: ChatGPT 4 non arriverà presto, forse neanche nel 2023 Taxi volanti a Milano pronti per volare nel 2026 Facebook a pagamento dopo la maxi multa di 390 milioni? Gennaio 2023: il mese peggiore per i licenziamenti nel tech, l'analisi di layoffs.fyi Digital 2023: il report wearesocial e le cuorisità più interessanti Posso monetizzare i contenuti di ChatGPT? con Alessandro Vercellotti ==== Non vuoi perderti nessuna puntata? Segui il canale: https://t.me/mariomoronicanale Vuoi collaborare con me o chiamarmi per un evento: mario@mariomoroni.it Buon Caffettino! Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Riepilogo delle news tech della settimana: Apple sta lavorando all'aggiunta di touch screen ai Mac in grande inversione di tendenza; Lol verifier: il dispositivo che scrive Lol solo se vi state divertendo davvero; Intelligenza artificiale per i negozi fisici: Google Cloud; Google Grogu forse in arrivo il concorrente di Apple AirTag; Microsoft licenzierà 10.000 dipendenti per colpa dell'intelligenza artificiale? Fare acquisti su un e-commerce inquina? con Marco Biasin ==== Non vuoi perderti nessuna puntata? Segui il canale: https://t.me/mariomoronicanale Vuoi collaborare con me o chiamarmi per un evento: mario@mariomoroni.it Buon Caffettino! Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Giuseppe Madonna è il CPO di Superbet. Inizia a lavorare come sviluppatore freelance nel 1990, per diventare dopo qualche anno di lavoro all'estero, il CTO con responsabilità di Prodotto della business unit di Wind Digital. Dal 2016 al 2021 è CPO in Lastminute.com, con responsabilità di Product Management, Product Design ed Engineering. Ad Aprile 2021, entra in Facile.it e oggi ricopre il ruolo di Chief Product Officer a Superbet. Questo episodio è la registrazione dell'intervento che Giuseppe ha tenuto lo scorso dicembre durante l'ultimo Meetup di Product Heroes del 2022.Giuseppe ha raccontato i 15 ostacoli che ha affrontato durante la sua ventennale carriera di Product Manager e i modi in cui è riuscito a superarli. Questi ostacoli, che Giuseppe definisce cicatrici, ruotano intorno alle esigenze quotidiane di chi lavora sul prodotto: qual è il miglior metodo da adottare quando si deve guidare un gruppo di persone? E il miglior modo per gestire il rapporto tra team di prodotto e sviluppo? O, ancora, qual è il miglior mindset che un product manager dovrebbe avere per svolgere al meglio questo lavoro? Le risposte sono tutte in questo podcast._ℹ Chi siamo: https://bit.ly/3D8wSz7
Riepilogo delle disposizioni e promesse del Nuovo Patto.
Riepilogo delle news tech della nostra settimana: Whatsapp permetterà di inviare a se stessi Amazon Clinic un servizio sanitario virtuale che offre cure convenienti in telemedicinaIl sistema Intel per riconoscere i deepfake con una precisione del 96% FakeCatcher è una tecnologia sviluppata con la State University di New York che riconosce i falsi dal flusso sanguigno del viso Amazon prime air: in 10 anni 500 milioni di pacchi via drone Le slide sono sopravvalutate Special: FABRIZIO POLITI Non c'è trippa per gatti: da dove nasce? ==== Non vuoi perderti nessuna puntata? Segui il canale: https://t.me/mariomoronicanale Vuoi collaborare con me o chiamarmi per un evento: mario@mariomoroni.it Buon Caffettino! Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Riepilogo della settimana tech del nostro caffettino podcast: Instagram attiva la procedura per verificare l'età: ma qual è quella giusta? Social Media sospesi in Turchia dopo l'attentato Licenziamenti in Amazon, Facebook e Twitter sono sintomo di una nuova bolla tech? Black Friday: previsioni negative per quest'anno Ci aspettiamo sempre di più dalla tecnologia è sempre meno dagli altri Special: Max Corona Bigliettini da Visita ==== Non vuoi perderti nessuna puntata? Segui il canale: https://t.me/mariomoronicanale Vuoi collaborare con me o chiamarmi per un evento: mario@mariomoroni.it Buon Caffettino! Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
I veri protagonisti nel teatro della storia (Luca 21:5-19) Riepilogo. Il discorso profetico di Gesù che troviamo in Luca 21 ha trovato effettivo compimento decenni dopo la Sua morte e risurrezione con la distruzione d'Israele, la persecuzione dei cristiani e la loro dispersione nel mondo. Esso è stato e rimane tutt'ora oggetto di speculazioni e d'interpretazioni contrastanti che lo vedono come predizione degli ultimi tempi prima del Suo annunciato ritorno. Sebbene Gesù parlasse anche di un futuro allora lontano, esso non ci è dato per spaventarci. Esso vuole rassicurarci che la storia si muove nell'ambito dei sovrani eterni propositi di Dio e che anche nelle peggiori circostanze i cristiani sono chiamati a rendere fedele e fiduciosa testimonianza all'Evangelo, sicuri che a Lui appartengono e non ne rimarranno delusi. Di questa storia i protagonisti sono coloro che il Cristo ha redento.
Riepilogo delle news tech della settimana: Telegram multata in Germania per 5 milioni di euro Netflix inizia la stretta su chi condivide l'account: ne abbiamo davvero bisogno? Il futuro di TikTok sarà il live ecommerce? Lucca Comics & Games: ci vediamo per un caffettino startup? "Mistero dell'innovazione" serve un ministero oggi? Special: MAX TEMPORELLI Geni ==== Non vuoi perderti nessuna puntata? Segui il canale: https://t.me/mariomoronicanale Vuoi collaborare con me o chiamarti per un evento: mario@mariomoroni.it Buon Caffettino! Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Riepilogo delle news tech di questa settimana: TikTok copia BeReal Intelligenza artificiale ti rintraccia grazie alle foto pubblicate Instagram lancia gli adesivi "Io voto" disegnati da Olimpia Zagnoli Sul Dark Web aumentano i dati degli italiani Ha ancora senso votare il 25 settembre? Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Le news della settimana: - TikTok, licenziamenti senza riorganizzazione?; - Una società chiamata Meta ha citato in giudizio Meta per essersi battezzata Meta; - Facebook usa dati sanitari per fare adv?; - Amazon vuole diventare il nostro medico?; - La scissione: il bello di dividere e il bello di vivere la stessa vita tra lavoro e vita personale. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Le news della settimana:- TikTok, licenziamenti senza riorganizzazione?;- Una società chiamata Meta ha citato in giudizio Meta per essersi battezzata Meta;- Facebook usa dati sanitari per fare adv?;- Amazon vuole diventare il nostro medico?;- La scissione: il bello di dividere e il bello di vivere la stessa vita tra lavoro e vita personale.
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La carrellata dei nuovi sindaci eletto nelle amministrative di domenica vede nei comuni più popolosi del Vicentino confermarsi Guzzonato a Marano, mentre a Sandrigo e Villaverla entrano in carica due ex assessori delle giunte uscenti. Per Marica Rigon ed Enrico De Peron infatti arriva la "promozione" al ruolo di primo cittadino con ampio sostegno.
Cosa ti sei perso:- Youtube sta sperimentando la pubblicità negli Shorts- Sale Esports chiuse- Sanità lombarda sotto attacco cracker: fermi siti e gestionale- Telegram premium- Il valore del tuo racconto
Il riassunto di una domenica incredibile con il punto sulla F1 di Nicoletta Floris e il ritorno di Sweet Agata. Seguici su www.allthebest-radio.com
Una cabina di regia strategica che, insieme ai principali attori del territorio, operi in tempi stretti per sciogliere le questioni della giustizia al Sud. Entro il 2023 sono previste operazioni concrete per delimitare l'elevato turnover di magistrati, avviare interventi di edilizia giudiziaria, provvedere allo smaltimento dell'arretrato.>> Leggi anche l'articolo: https://bit.ly/3MRTLuL>> Scopri tutti i podcast di Altalex: https://bit.ly/2NpEc3w
Riepilogo settimanale Sito:www.mikitech.it