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Fox contra los apoyos sociales: la contradicción con su pensión presidencial y su enriquecimientoEnlace para apoyar vía Patreon:https://www.patreon.com/julioastilleroEnlace para hacer donaciones vía PayPal:https://www.paypal.me/julioastilleroCuenta para hacer transferencias a cuenta BBVA a nombre de Julio Hernández López: 1539408017CLABE: 012 320 01539408017 2Tienda:https://julioastillerotienda.com/ Hosted on Acast. See acast.com/privacy for more information.
Probabilmente non mi vedrete mai davvero “in TV”
La Pensión Mujeres Bienestar ya es una realidad en Naucalpan y todo el Estado de México con más de 361 mil beneficiarias.
El concepto de "retiro a los 65" es una trampa que casi nadie cuestiona. En este extracto hablamos de por qué la verdadera libertad financiera no tiene una edad fija, y de lo que Warren Buffett y Charlie Munger nos enseñaron sobre nunca dejar de trabajar. Este es un fragmento del episodio completo.
Había bastante material para discutir después de la conferencia: el IVA que ya no se discutió aunque sí se discutió, la pensión que ahora merece una defensa comprensiva y una oposición que supuestamente solo bloquea, y una acusación gravísima contra la administración anterior del propio movimiento político que hoy gobierna. Y zaz: llegó la Asamblea Legislativa y le regaló al Ejecutivo la distracción perfecta. El diputado del Frente Amplio Edgardo Araya dijo en el plenario que la presidenta “se hace la tontita”. Hay que decirlo con todas las letras: fue una expresión inaceptable.
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Martes 4 de agosto de 2026⚽ Éxito del Mundial 2026 e inversión estratégica de KIA para impulsar la electromovilidad y confianza en México
Crece la confianza de las familias en la economía Tragedia evitada: rescatan a más de 150 migrantesLa vainilla nació como un tesoro sagrado de MéxicoMás información en nuestro podcast #grc
En un giro legal sin precedentes en México, los tribunales han comenzado a reconocer las obligaciones económicas de los propietarios hacia sus mascotas tras un divorcio. Lo que antes se consideraba un gasto voluntario, ahora puede ser una obligación jurídica exigible mediante embargo, según reveló José Mario de la Garza, presidente de la organización Perteneces, en entrevista para MVS Noticias.See omnystudio.com/listener for privacy information.
El fuego se inició en una vivienda de barrio Nuevo Horizonte que alojaba a personas mayores y generó una investigación sobre las condiciones del lugar. Uno de los residentes aseguró haber provocado el incendio de un colchón para pedir ayuda y denunció presuntos malos tratos, falta de alimentos y restricciones para salir.
#bésameenlanoche Las obligaciones familiares no siempre terminan cuando los hijos cumplen la mayoría de edad, y muchas personas desconocen cuáles son sus derechos y responsabilidades dentro del marco legal. Comprender estos aspectos permite tomar decisiones con mayor tranquilidad y evitar conflictos innecesarios.Nos acompaña el Lic. Belisario Solano, abogado, para conversar sobre la legislación relacionada con la pensión alimentaria, aclarar dudas frecuentes y explicar situaciones que muchas familias enfrentan.
La pensión alimenticia es un derecho que busca garantizar el bienestar de hijas e hijos después de una separación.Sin embargo, muchas familias enfrentan dudas sobre quién debe otorgarla, qué hacer cuando no se cumple y cuáles son las vías legales para hacerla valer.En este programa explicaremos qué contempla este derecho, cómo solicitarlo y qué aspectos conviene conocer para tomar decisiones informadas.
¡Es tiempo de mujeres y de justicia en Acapulco!
¡Grandes noticias para el campo y las familias de México!
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Maestros alistan protesta en visita de Sheinbaum a Zacatecas Querétaro se prepara para arrancar obras del tren a CDMX Cae en Argentina narco mexicano buscado por Interpol Más información en nuestro podcast#grc
Pensión Francia és la primera novela de Cheche Parra. La història segueix a una noia que ha marxat d'Andalusia, i que s'amaga en l'anonimat de la Barcelona dels anys 80. La protagonista passa per Sitges, i hem volgut parlar amb l'autora sobre aquesta obra i sobre el mestratge dels tallers d'escriptura. L'entrada «Pensión Francia», una novela a la Barcelona dels 80 que passa per Sitges ha aparegut primer a Radio Maricel.
Pensi di avere un livello avanzato di italiano? In questo articolo metterai alla prova il tuo vocabolario con un quiz speciale di 15 parole. Se ne conosci almeno 12, hai raggiunto il livello C2, cioè il livello più alto di competenza linguistica. Vocabolario C2 - Quanto lo Conosci? Prima Categoria: Emozioni e Stati d'Animo Il livello C2 richiede di saper esprimere sfumature emotive molto precise, non solo "felice", "triste" o "arrabbiato". Vediamo cinque parole che ti permetteranno di descrivere stati emotivi complessi con la precisione di un madrelingua. 1^ Parola Immagina questa situazione: una persona ha appena perso il lavoro, il suo cane è scappato e ha scoperto che deve pagare una multa salata. Come si sente? ... AVVILITO Essere avvilito significa sentirsi profondamente scoraggiato, quasi umiliato dalle circostanze. È più forte di "triste" o "deluso" e indica uno stato di abbattimento morale intenso. Esempio d'uso: "Dopo l'ennesimo rifiuto, Marco si sentiva completamente avvilito e non sapeva più cosa fare." Pronuncia: av-vi-LÌ-to, con l'accento sulla terza sillaba. 2^ Parola Pensa a qualcuno che non riesce a stare fermo, che cammina avanti e indietro per la stanza, che controlla continuamente il telefono perché aspetta una risposta importante. Come si sente? ... INQUIETO Una persona inquieta è agitata, nervosa, incapace di trovare pace interiore. Questo aggettivo descrive uno stato di irrequietezza persistente che si manifesta sia fisicamente che mentalmente. Esempio d'uso: "La notte prima dell'esame, Giulia era così inquieta che non riuscì a chiudere occhio." Curiosità linguistica: In italiano abbiamo anche il sostantivo "inquietudine", che indica quello stato persistente di agitazione. Puoi dire: "Provava una strana inquietudine, come se qualcosa di brutto stesse per succedere." 3^ Parola Immagina una persona che si sente superiore agli altri, che guarda tutti dall'alto in basso con un sorrisetto di superiorità. Come si sente? ... SPREZZANTE Sprezzante indica un atteggiamento di disprezzo aperto, quasi ostentato, verso qualcuno o qualcosa. È una parola che esprime un sentimento di superiorità manifestato in modo evidente e talvolta offensivo. Esempio d'uso: "Il critico ha liquidato il film con un commento sprezzante: 'Roba da dilettanti.'" Curiosità etimologica: "Sprezzante" viene dal verbo "sprezzare", che significa disprezzare apertamente. È una parola che troverai spesso nei romanzi o nei giornali, meno nella conversazione quotidiana. 4^ Parola Descriviamo una persona che ha vissuto tante esperienze negative e ormai non crede più in nulla di buono. Ha perso ogni illusione sulla vita, sull'amore, sul mondo. Come si sente? ... DISILLUSA Una persona disillusa ha perso le sue illusioni, spesso dopo esperienze dolorose o deludenti. È uno stato profondo e permanente, una perdita di speranza generale nella vita. Esempio d'uso: "Dopo anni di politica, era diventato completamente disilluso e non andava più nemmeno a votare." Attenzione: Differenza tra "Disilluso" e "Deluso" Non confondere "disilluso" con "deluso"! "Deluso" è temporaneo: puoi essere deluso da un film o da una cena. "Disilluso" invece è uno stato più profondo e permanente, una perdita di speranza generale che cambia la tua visione del mondo. 5^ Parola Questa parola descrive una sensazione molto particolare: quando vedi qualcosa di così bello, così perfetto, così emozionante che ti senti quasi sopraffatto. Pensa al momento in cui vedi per la prima volta la Cappella Sistina o ascolti un pezzo musicale che ti tocca l'anima. Come ti senti? ... ESTATICO Estatico significa essere in uno stato di estasi, di rapimento totale davanti a qualcosa di straordinario. È quella sensazione di meraviglia che ti fa dimenticare tutto il resto. Esempio d'uso: "Alla vista del panorama dalle Dolomiti, i turisti rimasero estatici per diversi minuti." Curiosità etimologica: La parola viene dal greco "ekstasis", che significa letteralmente "stare fuori da sé stessi". Ecco perché l'estasi è quello stato in cui ci si dimentica di tutto il resto! Tabella Riepilogativa: Emozioni e Stati d'Animo ParolaSignificatoSinonimiContesto d'usoAvvilitoProfondamente scoraggiato, abbattutoDemoralizzato, abbattuto, prostratoSituazioni di fallimento o umiliazioneInquietoAgitato, nervoso, senza paceIrrequieto, ansioso, nervosoAttesa, preoccupazione, ansiaSprezzanteChe mostra disprezzo apertoSdegnoso, altezzoso, beffardoAtteggiamenti di superioritàDisillusoChe ha perso ogni illusioneDisincantato, cinico, scetticoPerdita permanente di speranzaEstaticoIn stato di rapimento, estasiRapito, incantato, estasiatoBellezza, arte, emozioni intense Seconda Categoria: La Cucina Italiana Passiamo ora al cibo! E no, non parleremo di pizza e pasta. Al livello C2 devi conoscere i termini più specifici della gastronomia italiana, quelli che usano gli chef professionisti e i critici culinari. 6^ Parola Quando cucini la carne e sul fondo della padella rimangono quei residui caramellizzati, marroni e saporiti, cosa fai per recuperarli? Aggiungi del vino o del brodo per staccarli e creare una salsa! Come si definisce questo metodo? ... DEGLASSARE Deglassare significa aggiungere un liquido (vino, brodo, aceto) in una padella calda per sciogliere i succhi caramellizzati della cottura. È una tecnica fondamentale nella cucina professionale per creare salse ricche di sapore. Esempio d'uso: "Dopo aver rosolato la carne, ho deglassato con un bicchiere di vino rosso." 7^ Parola Guarda un pezzo di formaggio con tanti piccoli buchi, come l'Emmental o certi formaggi svizzeri. Come chiamiamo questi buchi nel linguaggio gastronomico? ... OCCHIATURA L'occhiatura indica i buchi caratteristici di alcuni formaggi. Questi buchi si formano durante il processo di fermentazione grazie all'azione dei batteri che producono anidride carbonica. Esempio d'uso: "Un buon Emmental si riconosce dalla sua occhiatura regolare e ben distribuita." Curiosità: I buchi del formaggio hanno un nome ufficiale! L'occhiatura può essere piccola, media o grande a seconda del tipo di formaggio e del processo di stagionatura. 8^ Parola Immagina di addentare un grissino o una fetta di pane ben tostato. Che suono fa? Che sensazione provi in bocca? ... CROCCANTE Croccante descrive quella consistenza che emette un suono secco quando viene morsa. Ma sai qual è il suo contrario nel mondo culinario? Quando qualcosa dovrebbe essere croccante ma invece è diventato molle perché ha assorbito umidità? La parola più precisa è MOLLICCIO. Esempio d'uso: "Questi biscotti erano croccanti ieri, ma oggi sono diventati tutti mollicci." 9^ Parola Quando un piatto è preparato senza cura, in modo disordinato e con fretta, con una presentazione trasandata, come lo descriviamo? ... SCIATTO Un piatto sciatto è preparato senza attenzione, in modo trascurato e approssimativo. La presentazione manca di cura e di attenzione ai dettagli. Esempio d'uso: "La presentazione del piatto era sciatta: il sugo schizzato ovunque e le verdure ammassate senza criterio." Altri usi: "Sciatto" si usa anche per descrivere una persona vestita in modo trasandato o un lavoro fatto male. È un aggettivo versatile che indica sempre mancanza di cura e attenzione. 10^ Parola Quando assaggi qualcosa e senti in bocca quella sensazione astringente, un po' ruvida, come quando mangi un caco acerbo o bevi del tè troppo forte, come si chiama questa sensazione? ... ALLAPPANTE Allappante descrive quella sensazione di secchezza e ruvidità in bocca causata dai tannini, sostanze presenti nel vino, nel tè e in alcuni frutti acerbi. Esempio d'uso: "Questo vino rosso giovane è ancora un po' allappante, deve maturare ancora." Nota enologica: Nel mondo del vino, un vino troppo allappante è considerato non ancora pronto per la degustazione. I tannini si ammorbidiscono con l'invecchiamento, rendendo il vino più piacevole al palato. Tabella Riepilogativa: Vocabolario Culinario ParolaSignificatoAmbito d'usoDeglassareAggiungere liquido per sciogliere i succhi caramellizzatiTecniche di cotturaOcchiaturaI buchi caratteristici del formaggioCaseificio, formaggiCroccanteConsistenza secca che emette un suono quando morsaTexture degli alimentiMolliccioDiventato molle per assorbimento di umiditàTexture degli alimentiSciattoPreparato senza cura, trasandatoPresentazione dei piattiAllappanteSensazione astringente causata dai tanniniDegustazione vini, frutti Terza Categoria: Il Mondo del Lavoro Ultima categoria! Qui vedremo parole che si usano in contesti professionali, nelle riunioni, nelle email formali. Se lavori con italiani o vuoi lavorare in Italia, queste sono fondamentali! 11^ Parola Immagina di essere in una riunione dove il capo parla per un'ora senza mai arrivare al punto. Usa tante parole complicate, fa giri immensi, ma alla fine non dice nulla di concreto. Come definiamo il tutto? ... AMPOLLOSITÀ L'ampollosità è uno stile di comunicazione gonfio, ridondante, pieno di parole altisonanti ma povero di contenuto reale. È il contrario della comunicazione efficace e diretta. Esempio d'uso: "Il discorso del direttore era di un'ampollosità insopportabile: dopo mezz'ora, nessuno aveva capito cosa volesse dire." Aggettivo correlato: L'aggettivo corrispondente è "ampolloso". Puoi dire: "Quel professore ha uno stile ampolloso che rende difficile seguire le sue lezioni." 12^ Parola Quando un'azienda attraversa un periodo difficile e deve tagliare i costi riducendo il numero dei dipendenti, spesso usa parole più "morbide" per non dire direttamente "licenziamenti". Come si definisce questo processo? ... RIDIMENSIONAMENTO Ridimensionamento indica questa riduzione dell'organi
Y así llega nuestra última invitada de esta octava temporada a cerrar con broche de oro, una cuarentona chingonsísima con la que crecimos cante y cante y que hoy viene, además de a contarnos su historia, a poner sobre la mesa el tema del derecho a la pensión, que aunque no suene tan bonito como sus canciones, es súper necesario hablar de ello, gritarlo y hasta cantarlo para seguir haciendo comunidad entre mujeres. Con ustedes... Mariana Ochoa.
Durante décadas nos vendieron que bastaba con trabajar, cotizar y obedecer para tener una jubilación digna. Ahora empiezan a soltar la verdad con cuentagotas: que quizá haya que trabajar hasta los 73 años para sostener el sistema de pensiones. No es una propuesta técnica inocente; es el síntoma de un modelo agotado, una pirámide demográfica reventada y una clase media exprimida hasta la última gota. En este directo vamos a analizar qué hay detrás de esta idea, por qué el Estado necesita cada vez más años de tu vida laboral y por qué confiar tu futuro únicamente a una pensión pública puede ser uno de los mayores actos de fe financiera de nuestro tiempo.✅¿Necesitas un PSI (Personal Shopper Inmobiliario) para acompañarte a invertir en bienes raíces en la Com.Madrid?: magnatesladrillo@gmail.com✅Si vas en serio «La Biblia del Magnate del Ladrillo» está AQUÍ✅
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Quanto tempo ci vuole per imparare l'italiano? Ma aspetta — ci vuole o ci metto? E cosa significa «mi ci metto»? Queste quattro espressioni — ci vuole, ci metto, mi ci vuole e mi ci metto — sembrano quasi uguali ma hanno significati molto diversi. In questo articolo le analizziamo una per una, con esempi pratici e spiegazioni chiare. CI VUOLE / MI CI VUOLE / CI METTO / MI CI METTO: Differenze, Regole e Usi 1. CI VUOLE / CI VOGLIONO Volerci indica il tempo — o la quantità di qualcosa — necessaria in senso generale, valida per tutti, senza specificare chi. L'idea chiave è l'impersonalità: non si parla di una persona specifica, ma di una condizione oggettiva. La coniugazione è semplicissima, perché volerci esiste solo in due forme, che concordano con la quantità che segue: CI VUOLE quando la quantità che segue è singolare: «Ci vuole un'ora per fare il pane fatto in casa.» / «Ci vuole molta pazienza per studiare il congiuntivo italiano!» CI VOGLIONO quando la quantità che segue è plurale: «Ci vogliono due anni per diventare davvero fluenti.» / «Ci vogliono almeno tre caffè per sopravvivere al lunedì mattina.» Volerci ai Tempi Composti Ai tempi composti, volerci vuole l'ausiliare ESSERE — e il participio si accorda con la quantità: «Ci è voluto un anno per finire quel progetto.» (un anno: singolare maschile → voluto) «Ci sono voluti mesi per convincere mia sorella.» (mesi: plurale maschile → voluti) «Ci è voluta una settimana per riparare la macchina.» (una settimana: singolare femminile → voluta) «Ci sono volute ore e ore di studio.» (ore: plurale femminile → volute) 2. CI METTO Metterci indica il tempo necessario a una persona specifica per fare qualcosa. A differenza di volerci, che è impersonale, metterci si riferisce sempre a un soggetto preciso — e per questo si coniuga in tutte le persone. Per esempio: «Io ci metto 45 minuti per andare al lavoro in bici.» Non tutti — io. Chi va in metropolitana ci mette 20 minuti; chi abita vicino all'ufficio ci mette 5 minuti a piedi. Ogni persona ha i suoi tempi. Coniugazione: io ci metto / tu ci metti / lui o lei ci mette / noi ci mettiamo / voi ci mettete / loro ci mettono. «Mia nonna ci mette due ore per cucinare la pasta al forno. Vale la pena aspettare!» «Ragazzi, quanto ci mettete per imparare 10 parole nuove al giorno?» «Ieri abbiamo preso il treno sbagliato e ci abbiamo messo quattro ore invece di due!» Metterci ai Tempi Composti Ai tempi composti, metterci usa l'ausiliare AVERE — esattamente l'opposto di volerci. Passato prossimo: io ci ho messo / tu ci hai messo / lui o lei ci ha messo / noi ci abbiamo messo / voi ci avete messo / loro ci hanno messo. 3. MI CI VUOLE Volerci si usa normalmente in modo impersonale, per tutti. Ma se si vuole usarlo riferendosi a una persona specifica, si aggiunge un pronome indiretto prima di «ci»: mi ci vuole (a me) ti ci vuole (a te) gli ci vuole / le ci vuole (a lui / a lei) a noi ci vuole (si preferisce questa forma per evitare la ripetizione «ci ci vuole») vi ci vuole (a voi) gli ci vuole (a loro) Confronta queste due frasi: «Ci vuole un'ora per imparare questa poesia.» — Impersonale: per tutti, in generale. «Mi ci vuole un'ora per imparare questa poesia.» — A me personalmente, in base al mio modo di studiare e alla mia memoria. Altri esempi: «A mio fratello gli ci vogliono tre ore per prepararsi la mattina. È assurdo!» «Professoressa, le ci vuole molto tempo per correggere i compiti?» «A noi ci vuole sempre un'ora per accordarci. Ma perché?!» Mi Ci Vuole ai Tempi Composti Anche qui il participio si accorda con la quantità: «Mi ci è voluta una settimana intera per capire il congiuntivo.» (una settimana: femminile singolare → voluta) «Gli ci sono voluti anni per trovare il coraggio di andarsene.» 4. MI CI METTO — Il Diverso della Famiglia Attenzione: mi ci metto non indica il tempo necessario per fare qualcosa. È un'espressione completamente diversa dalle altre tre. Il verbo qui è mettersi — riflessivo — e il significato cambia a seconda del contesto. Significato 1 — Mettersi in un Luogo Fisico Quando si parla di un luogo fisico, «ci» si riferisce proprio a quel luogo: «mi ci metto» significa letteralmente «mi metto lì». «C'è ancora posto sul divano? Ah sì, benissimo — mi ci metto anch'io!» (= mi metto lì, sul divano) «La macchina è parcheggiata là? Ok, mi ci metto dietro.» (= mi metto lì dietro) Significato 2 — Dedicarsi a Qualcosa, Cominciare Quando si parla di dedicarsi a qualcosa, «mi ci metto» è un'espressione idiomatica che significa «comincio, mi dedico» — il «ci» non ha un riferimento preciso, ma rafforza l'idea di impegno e coinvolgimento personale. «Domani mi ci metto seriamente a studiare il vocabolario.» (= comincio con impegno) «Questa settimana non ho ancora fatto i compiti... ma domani mi ci metto!» (= mi metto a farli) «Se mi ci metto io, finiamo prima.» (= se mi impegno io, se ci lavoro io) Nella pratica, questa espressione si usa quasi sempre alla prima, seconda e terza persona singolare: mi ci metto, ti ci metti, ci si mette. Le forme plurali esistono ma sono molto rare nel parlato quotidiano. Riepilogo: le Quattro Espressioni a Confronto Ecco le quattro espressioni messe a confronto nello stesso contesto — la preparazione di un esame di italiano: EspressioneEsempioSignificatoCI VUOLE«Ci vuole un mese per prepararsi bene.»Tempo necessario in generale, per tutti.CI METTO«Io ci metto due mesi, perché lavoro anche.»Tempo necessario a me nello specifico.MI CI VUOLE«Mi ci vogliono due mesi per prepararmi.»Come ci metto, ma costruito con volerci + pronome indiretto.MI CI METTO«Da domani mi ci metto!»Non indica un tempo: significa «comincio, mi impegno». Domande Frequenti Qual È la Differenza Principale tra "Ci Vuole" e "Ci Metto"? «Ci vuole» è impersonale — indica il tempo necessario in generale, per tutti, senza riferirsi a nessuna persona specifica. «Ci metto» è personale — indica il tempo che impiega una persona precisa. Per questo volerci esiste solo nelle forme singolare e plurale, mentre metterci si coniuga in tutte le persone. "Ci Metto" e "Mi Ci Vuole" Sono Intercambiabili? Sì, in molti contesti le due forme sono intercambiabili: «Ci metto due ore» e «Mi ci vogliono due ore» esprimono lo stesso concetto — il tempo necessario a me personalmente. La differenza è costruttiva: metterci usa il verbo mettere coniugato alla persona; volerci con pronome indiretto mantiene la struttura impersonale aggiungendo il pronome per specificare chi "riceve" il bisogno. Perché Si Dice "A Noi Ci Vuole" e Non "Ci Ci Vuole"? Perché la ripetizione di «ci ci» risulta ridondante e innaturale in italiano. Per la prima persona plurale si preferisce quindi la forma «a noi ci vuole», che evita la collisione dei due «ci» e risulta più fluida nel parlato. Quale Ausiliare Si Usa con Volerci e Metterci al Passato? I due verbi usano ausiliari opposti: volerci vuole ESSERE («ci è voluta un'ora»), mentre metterci vuole AVERE («ci ho messo un'ora»). È una delle differenze più importanti da ricordare, perché sbagliare l'ausiliare cambia la correttezza grammaticale della frase. "Mi Ci Metto" Si Può Usare Solo al Singolare? Non esclusivamente, ma nella pratica del parlato quotidiano si usa quasi sempre alla prima, seconda e terza persona singolare: mi ci metto, ti ci metti, ci si mette. Le forme plurali esistono grammaticalmente ma sono molto rare e suonano poco naturali nel parlato corrente. Pensi di aver capito le particelle italiane? La vera sfida è nell'articolo dedicato a ci vs ne. { "@context": "https://schema.org", "@type": "Quiz", "name": "Test su Ci Vuole, Ci Metto, Mi Ci Vuole, Mi Ci Metto", "description": "Quiz interattivo sulle espressioni italiane ci vuole, ci metto, mi ci vuole e mi ci metto con 10 domande su uso, coniugazione e significato.", "educationalLevel": "Intermedio B1-B2", "learningResourceType": "Quiz", "inLanguage": "it", "hasPart": [ { "@type": "Question", "name": "Quale espressione si usa in senso impersonale, valida per tutti?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Ci vuole" } }, { "@type": "Question", "name": "Completa: '_____ due ore per arrivare a Roma in treno.'", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Ci vogliono" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale ausiliare vuole il verbo 'volerci' ai tempi composti?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Essere" } }, { "@type": "Question", "name": "Completa: 'Ieri io _____ tre ore per finire i compiti.'", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "ci ho messo" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale frase è corretta?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Ci è voluta una settimana." } }, { "@type": "Question", "name": "L'espressione 'mi ci metto' indica sempre il tempo necessario.", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Falso" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale forma si preferisce per 'noi' con il verbo volerci?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "A noi ci vuole" } }, { "@type": "Question", "name": "Cosa significa 'Domani mi ci metto a studiare'?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Domani comincio a studiare con impegno" } }, { "@type": "Question", "name": "Completa: 'Quanto tempo _____ voi per preparare la cena?'", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "ci mettete" } }, { "@type": "Question", "name": "Il verbo 'metterci' si coniuga in tutte le persone.", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Vero" } } ] } Caricamento quiz in corso... Esercizio: Ci Vuole, Ci Metto, Mi Ci Vuole, Mi Ci Metto ...
EL PODCAST DE CRISS 5ntexto: https://youtu.be/ZLxsL5xFsHg?si=9roX5QTvvP8RIKGJ