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Dai D.Lgs. di attuazione dell'AI Act approvati dal CdM alle prove civili con Google Maps, passando per pirateria audiovisiva, violazione degli obblighi familiari procedibile d'ufficio e documentazione bancaria.>> Leggi anche l'articolo: https://tinyurl.com/3wstkxp2>> Scopri tutti i podcast di Altalex: https://bit.ly/2NpEc3w
Se n'è andato all'improvviso, a 88 anni, Mario Faggion, figura centrale della memoria resistenziale vicentina, insegnante, sindacalista e per oltre un decennio alla guida dell'Anpi provinciale. Una scomparsa che colpisce nel profondo la comunità, anche per la sua presenza instancabile fino agli ultimi giorni: domenica scorsa era ancora a Chiampo, a svolgere con dedizione il ruolo di cerimoniere in una commemorazione.
Notte di fuoco e fiamme per le principali città dell'Ucraina: la Russia ha messo nel mirino Kharkiv, Dnipro, Zaporizhzhia e soprattutto Kiev con un attacco senza precedenti.
Il ministro della Difesa Israel Katz ha annunciato con un post su X che il nuovo capo militare di Hamas Mohammed Odeh è stato ucciso nell'attacco lanciato nella giornata di martedì 26 maggio dall'Idf a Gaza. Odeh è il quindicesimo alto ufficiale dell'ala militare di Hamas ucciso dopo il massacro del 7 ottobre.
La sveglia di Bobo - Roberto Giachetti del 12 Maggio 2026
Un soldato armato sale a bordo nel buio. L'equipaggio con le mani alzate. Le comunicazioni interrotte. Il Mediterraneo, a 960 chilometri da Gaza, trasformato in acque di occupazione israeliana. La Global Sumud Flotilla è stata abbordata nella notte. Mentre scrivo almeno 22 imbarcazioni intercettate, circa 50 sequestrate, 400 persone dichiarate «in arresto» dalla marina di Tel Aviv. Civili disarmati, in acque internazionali, puntati con laser e armi semiautomatiche, costretti a mettersi a quattro zampe a prua. Il portavoce Gur Tsabar ha detto ad Al Jazeera una parola: pirateria. La parola giusta. Israele ha deciso che il Mediterraneo è suo. Un funzionario di Tel Aviv ha spiegato, senza imbarazzo, che le dimensioni della flottiglia, oltre cento navi e mille persone a bordo, hanno reso necessario intercettarla «a grande distanza». Più è grande la missione civile, più lontano si porta la violenza. Antonio Tajani ha fatto sapere che la Farnesina ha chiesto «informazioni» a Israele. Come se non circolasse già il video dell'abbordaggio, con il soldato che sale a bordo e gli attivisti a mani alzate. Come se l'Italia non avesse connazionali su quelle barche. La diplomazia si informa chiedendo spiegazioni all'aggressore: passeggero per caso che domanda ragguagli al pirata. Solo la pressione civile funziona quando la politica è vigliacca. Mentre leggi queste righe le persone scendono in piazza, a Roma, a Milano, a Genova. Senza aspettare comunicati, senza aspettare il permesso di indignarsi. Sanno che il diritto internazionale è carta straccia finché rimane nei libri.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.
Acquista il mio nuovo libro, “Anche Socrate qualche dubbio ce l'aveva”: https://amzn.to/3wPZfmCChiudiamo la pagina sull'ex Jugoslavia parlando di Bosnia, Kosovo e dell'esito di quelle guerre.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/dentro-alla-storia--4778249/support.
Giovedì 22 Gennaio - Massimo Giuliani - Ariel Dello Strologo
Dalla repressione del regime iraniano alle proteste, passando per il ruolo della diaspora, le strumentalizzazioni politiche e lo sguardo transfemminista. Conversazione con l'antropologa e attivista italo-iraniana Marina Misaghi Nejad.
L'incontro del 28 ottobre presso la libreria Sinestetica di Roma.
In Sudan, il 9 ottobre almeno 13 civili sono morti in un attacco attribuito ai paramilitari delle Forze di supporto rapido contro una moschea ad El Fashir, nell'ovest del paese. Con Irene Panozzo, giornalistaUna proposta di regolamento europeo che punta a contrastare la diffusione di materiale pedopornografico online e gli abusi sessuali sui minori vorrebbe obbligare i servizi di messaggistica a scansionare i contenuti scambiati dagli utenti in chat. Con Alberto Puliafito, direttore di Slow NewsOggi parliamo anche di:Libro • Domenico Starnone, Destinazione errata (Einaudi)Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan ZentiCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
Idee civili e politiche, religiosità e Romanticismo in Alessandro Manzoni. Il suo pensiero attraverso le sue opere, il romanzo storico e la poetica.
Giorgetti, quest'anno non ci sarà bisogno di una manovra correttiva.
Trump sente Putin e attacca Zelensky: ‘Un venditore'.
Un attacco di terra ha per la prima volta colpito Deir al-Balah, unico centro abitato di Gaza finora relativamente intoccato, mentre a Doha si lavora per un cessate il fuoco, chiesto da 28 Paesi esplicitamente in una lettera indirizzata al governo israeliano.
L'Unione Europea avverte Israele. In un tweet l'Alta rappresentante Ue Kaja Kallas esclama: “L'uccisione da parte di Israele di civili in cerca di aiuti a Gaza è indifendibile.
C'è un mistero che attraversa i camion carichi di aiuti diretti a Gaza: chi paga? La Gaza Humanitarian Foundation, progetto umanitario formalmente sostenuto dagli Stati Uniti, serve a nutrire 1,2 milioni di persone. Ma dietro le scatole di cibo ci sono aziende israeliane che trattano ogni consegna come un'occasione d'affari. Il problema non è solo etico, è contabile: i fondi sono opachi, le responsabilità sfuggenti, i guadagni altissimi. Il parlamento israeliano ha appena spostato 700 milioni di shekel nel bilancio della difesa, cifra identica a quella stimata per l'intera operazione. Ufficialmente nessuno conferma il collegamento, ma il deputato Beliak ha messo a verbale i suoi sospetti. Silenzio. Nel frattempo, ditte come Shaldag, i fratelli Neumann e i Bitan movimentano, impacchettano e rivendono. A Gaza, la fame si misura in polli kosher venduti a 250 shekel al chilo: carne congelata che parte da Israele e arriva filtrata da una catena di profitti. La beffa è doppia. Chi denuncia i rifornimenti viene attaccato dagli estremisti (Tzav 9 dà fuoco ai camion), chi partecipa al business finge di “non sapere nulla”. Il governo lascia fare, anche perché la guerra conviene: a chi la prolunga, a chi la appalta, a chi la monetizza. Si chiama umanitarismo privatizzato, ed è perfettamente compatibile con l'assedio. A Tel Aviv si litiga sulla tregua. I ministri Ben-Gvir e Smotrich vogliono sabotarla, Netanyahu promette ostaggi a chiunque possa garantirgli il potere. Le famiglie dei prigionieri urlano: “Non siete più ebrei”. Ma tutto si tiene:è il capitalismo bellico nella sua forma più sfacciata. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.
Trump: ‘Vittoria monumentale'. E minaccia la Spagna.
Dai razzi ai post su Truth, le ore della svolta nella guerra.
Teheran non ci sta. L'Aiea: ‘Mai detto che cercano l'atomica'.
Oltre 500mila alla maturità, quasi tutti ammessi.
Il massacro di Gaza ha minato alle fondamenta la retorica dell'“unica democrazia del Medio Oriente”. Le immagini dei bambini affamati uccisi in fila per il cibo, degli ospedali devastati, delle fosse comuni hanno rotto il patto ipocrita tra Israele e le sue alleanze occidentali. Quando l'indignazione internazionale ha iniziato a farsi pericolosa, Benjamin Netanyahu ha spostato il mirino: non più Gaza, ma Teheran. L'attacco all'Iran non è soltanto un'operazione militare. È una manovra mediatica. Serve a riscrivere la narrazione: da carnefice a vittima, da Stato assediante a Paese aggredito. Così, nel cuore di un'opinione pubblica ormai stanca della complicità, Israele tenta di riprendersi la scena invocando ancora una volta la minaccia esistenziale e il diritto alla difesa. Ma questa volta non basta. La legittimità dell'attacco preventivo, motivato da informazioni di intelligence che nessuno può verificare, ricorda le falsità con cui fu giustificata la guerra in Iraq. Con una differenza: oggi, la credibilità degli Stati Uniti e di Israele è già logorata, e il loro doppio standard – per cui Teheran viola i trattati sul nucleare ma Tel Aviv nemmeno li firma – è diventato insostenibile. Netanyahu non cerca sicurezza, ma consenso. Dentro Israele, ha bisogno di guerra per mantenere il potere. Fuori, ha bisogno di alimentare il caos per sembrare l'unico in grado di governarlo. Ma il Medio Oriente non è un laboratorio per ambizioni personali. È fatto di popoli che esistono, soffrono, reagiscono. E che pagano il prezzo delle guerre usate come propaganda. Come i bambini bombardati ieri nell'ospedale pediatrico di Teheran. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.
A Gaza si muore così: con le mani tese verso un pacco alimentare. Almeno 31 palestinesi sono stati uccisi a Rafah mentre attendevano gli aiuti della Gaza Humanitarian Foundation, un'organizzazione creata sotto il controllo indiretto di Washington e Tel Aviv. Alcuni testimoni parlano di soldati israeliani che hanno aperto il fuoco, di un carro armato che ha sparato sulla folla. Il pane è diventato un'esca, le file sono diventate bersagli mobili. Aiuti umanitari trasformati in trappole d'esecuzione. Intanto Meloni balbetta, certa stampa progressista minimizza, i partiti europei cincischiano. Ci pensa il Financial Times, non certo un foglio estremista, a dire ciò che la politica teme: servono sanzioni contro Israele. Perché l'evidenza dei crimini di guerra e dei crimini contro l'umanità – documentata anche dall'ONU – ha superato ogni margine di ambiguità. L'Europa, dice il Financial Times, dovrebbe congelare le riserve estere della Banca d'Israele, limitare commercio e turismo, agire senza attendere Washington. Come ha fatto con Mosca, quando la violazione del diritto internazionale colpiva l'Ucraina. L'ipocrisia dell'Occidente qui è plateale. A Gaza la fame viene usata come arma, gli aiuti come esca, i civili come scudi. E mentre i bambini cadono per un sacchetto di farina, chi dovrebbe parlare si rifugia nelle formule prudenti. Ma ogni nuovo massacro rende quel silenzio sempre più complice. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.
Almeno 54 persone sono state uccise negli attacchi israeliani in tutta la Striscia di Gaza dalle prime ore di ieri.
India colpisce il Pakistan, Minaccia Nucleare: il mondo intero trattiene il respiro!L'India lancia missili contro il Pakistan e accende la miccia di un possibile conflitto tra due potenze nucleari. Civili uccisi, minacce di ritorsioni: la crisi esplode nel Kashmir.#IndiaVsPakistan #KashmirConflict #CrisiNucleare #AttaccoMissilistico #PoliticaEstera #GuerraEFuoco #NewsInternazionali #TensioneGlobale #UltimeNotizie #Geopolitica
L'India ha condotto attacchi missilistici contro tre città in Pakistan. Subito partita la rappresaglia.
Il network di organizzazioni europee Civil Liberties Union For Europe ha commissionato un rapporto sulle libertà civili e sullo stato di diritto in Europa. I risultati sono preoccupanti.
Israele rompe la tregua, raid e vittime nella Striscia di Gaza.
Il podcast di Alessandro Barbero: Lezioni e Conferenze di Storia
Dal Festival della Mente 2021, il secondo appuntamento della serie “Le origini delle guerre civili”. Il professor Alessandro Barbero racconta le cause e le ragioni della Guerra di Secessione americana.Video originale: https://www.youtube.com/watch?v=owW8i4o6ZqgFestival della Mente: https://festivaldellamente.itCommunity: https://barberopodcast.it/discordTwitter: https://twitter.com/barberopodcastFacebook: https://facebook.com/barberopodcastInstagram: https://instagram.com/barberopodcastGeorge Street Shuffle by Kevin MacLeodLink: https://incompetech.filmmusic.io/song/3800-george-street-shuffleLicense: http://creativecommons.org/licenses/by/4.0/
Alessandro Barbero al Festival della Mente: Lezioni e Conferenze di Storia
Dal Festival della Mente 2021, il secondo appuntamento della serie “Le origini delle guerre civili”. Il professor Alessandro Barbero racconta le cause e le ragioni della Guerra di Secessione americana.Video originale: https://www.youtube.com/watch?v=owW8i4o6ZqgFestival della Mente: https://festivaldellamente.itCommunity: https://barberopodcast.it/discordTwitter: https://twitter.com/barberopodcastFacebook: https://facebook.com/barberopodcastInstagram: https://instagram.com/barberopodcastGeorge Street Shuffle by Kevin MacLeodLink: https://incompetech.filmmusic.io/song/3800-george-street-shuffleLicense: http://creativecommons.org/licenses/by/4.0/
Il podcast di Alessandro Barbero: Lezioni e Conferenze di Storia
Dal Festival della Mente 2021, il primo appuntamento della serie “Le origini delle guerre civili”. Il professor Alessandro Barbero racconta le origini della guerra civile inglese del ‘600.Video originale: https://www.youtube.com/watch?v=0irX8AM5x0YFestival della Mente: https://festivaldellamente.itCommunity: https://barberopodcast.it/discordTwitter: https://twitter.com/barberopodcastFacebook: https://facebook.com/barberopodcastInstagram: https://instagram.com/barberopodcastGeorge Street Shuffle by Kevin MacLeodLink: https://incompetech.filmmusic.io/song/3800-george-street-shuffleLicense: http://creativecommons.org/licenses/by/4.0/
Alessandro Barbero al Festival della Mente: Lezioni e Conferenze di Storia
Dal Festival della Mente 2021, il primo appuntamento della serie “Le origini delle guerre civili”. Il professor Alessandro Barbero racconta le origini della guerra civile inglese del ‘600.Video originale: https://www.youtube.com/watch?v=0irX8AM5x0YFestival della Mente: https://festivaldellamente.itCommunity: https://barberopodcast.it/discordTwitter: https://twitter.com/barberopodcastFacebook: https://facebook.com/barberopodcastInstagram: https://instagram.com/barberopodcastGeorge Street Shuffle by Kevin MacLeodLink: https://incompetech.filmmusic.io/song/3800-george-street-shuffleLicense: http://creativecommons.org/licenses/by/4.0/
Ansa - di Claudio Salvalaggio.'Serve nuova leadership palestinese. Non voltare spalle a Kiev'.
Ansa - Laurence Figà-Talamanca.Netanyahu: 'Anticipiamo la minaccia'. Colpito n.3 di Hezbollah.
Secondo l'ultimo aggiornamento del Ministero della salute libanese, sono morte almeno 492 persone e 1.645 ferite negli attacchi israeliani in tutto il Paese. L'IDF: "I prossimi saranno giorni impegnativi".
Massimo Giannini, editorialista e opinionista di Repubblica, racconta dal lunedì al venerdì il suo punto di vista sullo scenario politico e sulle notizie di attualità, italiane e internazionali. “Circo Massimo - Lo spettacolo della politica“ lo puoi ascoltare sull’app di One Podcast, sull’app di Repubblica, e su tutte le principali piattaforme.See omnystudio.com/listener for privacy information.
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Ucraina, Kiev annuncia l'arrivo dei primi istruttori francesi.
Rapporto Amnesty: a pagare per le guerre sono i civili Vigilia del 25 aprile all’insegna delle polemiche. Sentiamo la nostra Cristina Carpinelli. Rapporto annuale di Amnesty International sullo stato dei diritti umani: a pagare il prezzo dei conflitti sono i civili. Con noi Riccardo Noury (nella foto), portavoce di Amnesty International Italia. Approvato (senza il voto italiano) il nuovo patto di stabilità. Il commento di Alberto Orioli, vicedirettore vicario de Il Sole 24 Ore.
Zuppa di Porro 25 marzo 2024: rassegna stampa quotidiana
Sono 104 i palestinesi morti ieri nel Nord di Gaza, mentre cercavano di accaparrarsi cibo e medicine da un convoglio umanitario. Gli spari pare provenissero da un gruppo di militari israeliani anche se il portavoce delle Idf ha smentito categoricamente dicendo che i suoi uomini avrebbero solo sparato qualche colpo in aria per disperdere la folla. Le responsabilità devono essere accertate ma, intanto, la tensione sale a pochi giorni dal Ramadan. Ne parliamo con Nello Del Gatto, nostro collaboratore a Gerusalemme.
Crescono le preoccupazioni e l'indignazione internazionale per l'altissimo numero di vittime civili e per la crisi umanitaria sempre più grave nella Striscia di Gaza. I venezuelani hanno votato a favore della creazione di una provincia venezuelana nell'area della Guayana Esequiba, una regione al centro di una disputa territoriale con La Guyana.CONMeron Rapoport, giornalista di +972 MagazineCamilla Desideri, editor di America Latina di Internazionale LINKNetanyahu:https://www.youtube.com/watch?v=Hpi8wfVRVc8Venezuela: https://youtu.be/xyM-OytoFu8?si=9swa0kB27oIhyG6i&t=383Articolo della settimana: https://www.internazionale.it/magazine/zachary-crockett/2023/11/30/sull-isola-desertaDisco della settimana: Zingari, Ruggero Leoncavallo, Opera Rarahttps://www.nredizioni.it/hua-hsu-stay-true-premio-pulitzerSe ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/podcastScrivi a podcast@internazionale.it o manda un vocale a +39 3347063050Consulenza editoriale di Chiara Nielsen.Produzione di Claudio Balboni e Vincenzo De Simone.Musiche di Tommaso Colliva e Raffaele Scogna.Direzione creativa di Jonathan Zenti.
Per la prima volta dall'inizio della guerra, più di 300 civili hanno attraversato il varco di Rafah. Il racconto della giornata con Nello Del Gatto, giornalista e analista per Radio 24 da Gerusalemme. Insieme a noi poi Claudio Bertolotti, ricercatore associato ISPI area Medio Oriente e Nord Africa.La telefonata fra la Presidente del Consiglio e due comici russi. Il commento di Antonio Polito, Vicedirettore de Il Corriere della Sera.Serata di Coppa Italia. Sentiamo il nostro Dario Ricci.
"Tutte le parti devono smettere di prendere di mira i civili", ha dichiarato l'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani Volker Türk, ma l'appello finora è rimasto inascoltato.
Israele ha ordinato l'evacuazione entro ventiquattr'ore di tutti i civili dalla città di Gaza. Stéphane Dujarric, portavoce del segretario generale dell’Onu, ha confermato l'ordine ma ha anche affermato che un'evacuazione di tale portata è "impossibile senza causare conseguenze umanitarie devastanti". Ne parliamo con Maria Luisa Fantappiè di IAI, il colonnello Orio Giorgio Stirpe e Kenneth Katzman, ex agente della CIA, esperto di Medio Oriente.
Il podcast di Alessandro Barbero: Lezioni e Conferenze di Storia
Dal Festival della Mente 2021, il terzo e ultimo appuntamento della serie “Le origini delle guerre civili”. Il professor Alessandro Barbero racconta la storia della Comune di Parigi, la cui sanguinosa soppressione fu a tutti gli effetti una guerra civile. Video originale: https://www.youtube.com/watch?v=3fytI0k0UqYFestival della Mente: https://festivaldellamente.itPodcast del Festival della Mente: https://pod.link/1602067079Community: https://barberopodcast.it/discordSito web: https://barberopodcast.itMusic: George Street Shuffle by Kevin MacLeodLink: https://incompetech.filmmusic.io/song/3800-george-street-shuffleLicense: http://creativecommons.org/licenses/by/4.0/
La scorsa notte le Forze di difesa israeliane hanno effettuato una serie di attacchi contro diversi obiettivi nella Striscia di Gaza. Secondo Al Jazeera, i bombardamenti, iniziati alle 02:00 ora locale, sono stati effettuati da più di 40 velivoli e sono durati due ore. Ne abbiamo parlato con Nello Del Gatto, giornalista freelance a Gerusalemme.Abbiamo poi parlato delle celebrazioni per la Festa dell'Europa oggi a Kiev e della parata commemorativa a Mosca con Eleonora Tafuro Ambrosetti di Ispi.
Un attacco aereo della giunta militare nel nord della Birmania ha causato oltre cento morti tra cui donne e bambini. Secondo l'Istat la natalità nel nostro paese è al minimo storico.Emanuele Giordana, giornalista di Lettera 22Roberta Carlini, giornalista e ricercatrice dell'European University Institute di FirenzeBirmania: https://www.youtube.com/watch?v=_9ggmUZ5ls0Figli: https://www.youtube.com/watch?v=GtaWN9zZA3YScrivi a podcast@internazionale.it o manda un vocale a +39 3347063050Consulenza editoriale di Chiara Nielsen.Produzione di Claudio Balboni.Musiche di Tommaso Colliva e Raffaele Scogna.Direzione creativa di Jonathan Zenti.