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Un messaggio vocale. Una voce agitata: “State attenti… c'è qualcuno che rapisce i bambini.” Nel giro di poche ore, la paura si diffonde ovunque: chat, scuole, quartieri. Genitori in allarme, persone inseguite per strada, sospetti ovunque. Ma cosa sta succedendo davvero? Siamo di fronte a un pericolo reale… o a qualcosa di molto più inquietante?SCOPRI IL MIO ULTIMO LIBRO: "Il mistero delle origini dell'uomo. Un viaggio nel tempo per comprendere chi siamo e dove stiamo andando". Prenotalo ora: https://amzn.to/3WazGFVUna produzione Think about Science: thinkaboutscience.comCon: Massimo Polidoro e Giulio Niccolò Carlone; Video editing: Elena Mascolo, Fotografia: Claudio Sforza; Musiche: Marco Forni; Logo e animazioni: Zampediverse; Social - Comunicazione: Giacomo Vallarino - Grafiche: Roberta Baria; Distribuzione audio: Enrico Zabeo; Titoli: Jean SevillaÈ ARRIVATO IL MIO NUOVO LIBRO: "Una vita ben spesa. Trovare il senso delle cose con Leonardo, Einstein e Darwin": https://amzn.to/4leRDOR LEGGI UN ESTRATTO: https://bit.ly/4jRHXIN LEGGI la mia graphic novel: "Figli delle stelle" (con Riccardo La Bella, per Feltrinelli Comics): https://amzn.to/47YYN3KLEGGI: "Sherlock Holmes e l'arte del ragionamento" (Feltrinelli), il mio ultimo libro: https://amzn.to/3UuEwxSLEGGI: "La meraviglia del tutto" l'ultimo libro di Piero Angela che abbiamo scritto insieme: https://amzn.to/3uBTojAIscriviti alla mia NEWSLETTER: L' "AVVISO AI NAVIGANTI": https://mailchi.mp/massimopolidoro/avvisoainavigantiAderisci alla pagina PATREON, sostieni i miei progetti e accedi a tanti contenuti esclusivi: /massimopolidoroScopri i miei Corsi online: "L'arte di Ragionare", "Psicologia dell'insolito", "L'arte di parlare in pubblico" e "l'Arte del Mentalismo": https://www.massimopolidorostudio.comPER APPROFONDIRELe musiche sono di Marco Forni e si possono ascoltare qui: https://hyperfollow.com/marcoforniLEGGI i miei libri: "Sherlock Holmes e l'arte del ragionamento": https://amzn.to/3UuEwxS"La meraviglia del tutto" con Piero Angela: https://amzn.to/3uBTojA"La scienza dell'incredibile. Come si formano credenze e convinzioni e perché le peggiori non muoiono mai": https://amzn.to/3Z9GG4W"Geniale. 13 lezioni che ho ricevuto da un mago leggendario sull'arte di vivere e pensare": https://amzn.to/3qTQmCC"Il mondo sottosopra": https://amzn.to/2WTrG0Z"Pensa come uno scienziato": https://amzn.to/3mT3gOiL' "Atlante dei luoghi misteriosi dell'antichità": https://amzn.to/2JvmQ33"La libreria dei misteri": https://amzn.to/3bHBU7E"Grandi misteri della storia": https://amzn.to/2U5hcHe"Leonardo. Genio ribelle": https://amzn.to/3lmDthJE qui l'elenco completo dei miei libri disponibili: https://amzn.to/44feDp4Non perdere i prossimi video, iscriviti al mio canale: https://goo.gl/Xkzh8ARESTIAMO IN CONTATTO:Ricevi l'Avviso ai Naviganti, la mia newsletter settimanale: https://mailchi.mp/massimopolidoro/avvisoainavigantie partecipa alle scelte della mia communitySeguimi:Patreon: massimopolidoroCorsi: massimopolidorostudio.comInstagram: @massimopolidoroPagina FB: Official.Massimo.Polidoro X: @massimopolidoro Sito: http://www.massimopolidoro.comQuesta descrizione contiene link affiliati, il che significa che in caso di acquisto di qualcuno dei libri segnalati riceverò una piccola commissione (che a te non costerà nulla): un piccolo contributo per sostenere il canale e la realizzazione di questi video. Grazie per il sostegno!
"Esportare la democrazia", "civilizzare", "aiutarli a casa loro". Dietro le frasi fatte che sentiamo ogni giorno nei bar, sui giornali ma anche nei "seminari impegnati" si nasconde il fantasma mai morto del colonialismo. Matteo Saudino ci guida in un corpo a corpo contro l’egemonia culturale: dalla "missione civilizzatrice" smascherata da Césaire alle "maschere bianche" di Fanon, fino all'Oriente inventato di Said. Un episodio per capire che non basta liberare i confini SE NON DECOLONIZZIAMO I NOSTRI CERVELLI.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Adattamento audio: Matteo D'Alessandro - www.matteodalessandro.com Per approfondire gli argomenti della puntata: La puntata sui figli degli immigrati in Svizzera : https://www.youtube.com/watch?v=1Gsy5v_-mmg Altre pillole dal 45 a oggi : https://www.youtube.com/watch?v=gNGzCF04vi4&list=PLpMrMjMIcOkkDwQQVtLtYa1BczFWc-R5f&index=1&ab_channel=LaBibliotecadiAlessandria Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Molisano di Capracotta, Pollice arriva in Germania a 12 anni, nel 1966, per ricongiungersi col padre "Gastarbeiter" in Baden-Württemberg. Dopo la scuola e la formazione professionale, Pollice inizia subito a impegnarsi nel sindacato, fino a diventare dirigente nazionale dell'IG BCE, sigla dei lavoratori del settore chimico, minerario ed energetico e della Confederazione DGB. E anche ora, da pensionato, la sua battaglia contro il razzismo e le discriminazioni continua. Avete domande o suggerimenti? Volete ascoltare un podcast su un tema particolare? Scriveteci a cosmoitaliano@wdr.de Seguiteci anche su Facebook: Cosmo italiano E qui trovate tutti i nostri temi: https://www1.wdr.de/radio/cosmo/sprachen/italiano/index.html Von Cristina Giordano.
In questo episodio ci concentriamo su come il conflitto sia stato percepito e vissuto dalle opinioni pubbliche dell'Impero Britannico. Attraverso una prospettiva britannica, indiana, africana, australiana, neozelandese, canadese, e caraibica cercheremo di comprendere come i governi abbiano costruito il loro consenso alla guerra e come l'impero più grande della storia abbia risposto alla chiamata.Seguimi su Instagram: @laguerragrande_podcastSe vuoi contribuire con una donazione sul conto PayPal: podcastlaguerragrande@gmail.comO con un abbonamento Patreon: https://www.patreon.com/libraryScritto e condotto da Andrea BassoMontaggio e audio: Andrea BassoFonti dell'episodio:Carl Benn, Mohawks on the Nile: Natives Among the Canadian Voyageurs in Egypt, 1884–1885, Dundurn, 2009Black Canadians in uniform, Government of Canada, 2026British West Indies Regiment, National Army MuseumMihir Bose, The Magic of Indian Cricket: Cricket and Society in IndiaDavid Chandler, The Oxford History of the British Army, Oxford University Press, 1996Norman Clothier, Black valour: the South African Native Labour Contingent, 1916-1918, and the sinking of the Mendi, University of Natal Press, 1987Oliver Coates, Beyond Anonymity: Nigerian Participation in World War One Commemoration: 1919–1939, The Journal of Imperial and Commonwealth History 53, 2025Adam Crerar, Ontario and the Great War, Canada and the First World War: Essays in Honour of Robert Craig Brown, University of Toronto Press, 2005John Davies, Nigel Jenkins, Menna Baines, Peredur Lynch, The Welsh Academy Encyclopaedia of Wales, University of Wales Press, 2008Department of Veterans' Affairs, Internment camps in Australia during World War I, DVA Anzac Portal, 2021Nándor F. Dreisziger, Ethnic Armies: Polyethnic Armed Forces from the Time of the Habsburgs to the Age of the Superpowers, Wilfrid Laurier University Press, 1990Gerhard Fischer, ‘Negative integration' and an Australian road to modernity: Interpreting the Australian homefront experience in World War I, Australian Historical Studies 26, 1995David Fitzpatrick, Politics and Irish Life, 1913–1921: Provincial Experience of War and Revolution, Cork University Press, 1998Jack Lawrence Granatstein, Canada, 1914-1918 Online, 2018Thomas Hennessey, Dividing Ireland, World War I and Partition, Ireland in 1914, Routledge Press, 1998How The West Indies Helped The War Effort In The First World War, Imperial War MuseumE.A. James, British Regiments 1914–18, Samson Books, 1978Keith Jeffery, The British Army and the Crisis of Empire, 1918–22, Manchester University Press, 1986Michael King, Te Puea: A Biography, Hodder and Stoughton, 1977Kitchener mayor notes 100th year of name change, CBC, 1/9/2016Norman Leach, Passchendaele: Canada's Triumph and Tragedy on the Fields of Flanders: an Illustrated History, Coteau Books, 2008Joe Harris Lunn, War Losses (Africa), 1914-1918 Online, 2015Stuart Macintyre, The Oxford History of Australia: Volume 4: 1901–42, the Succeeding Age, Oxford University Press, 1986James K. Matthews, World War I and the Rise of African Nationalism: Nigerian Veterans as Catalysts of Change, The Journal of Modern African Studies 20, 1982Ian McGibbon, The Shaping of New Zealand's War Effort, August–October 1914, New Zealand's Great War: New Zealand, the Allies & the First World War, Exisle Publishing, 2007Jairus Omuteche, World War 1 and Colonialism in Kenya: Perspectives through Historiography and Literary Imaginaries, Eastern African Literary and Cultural Studies 10, 2024Panikos Payani, Prisoners of Britain: German Civilian and Combatant Internees During the First World War, Manchester University Press, 2013Panikos Payani, Enemy in our Midst: Germans in Britain during the First World War, Bloomsbury, 2014Christopher S. Rose, Egypt, 1914-1918 Online, 2024T. C. Smout, A Century of The Scottish People, 1830–1950, Collins 1986Statistics of the Military Effort of the British Empire during the Great War. 1914–1920, His Majesty's Stationery Office, 1922Robert J. Talbot, 'It would be best to leave us alone': First Nations Responses to the Canadian War Effort, Journal of Canadian Studies 45, 2011The Story Of The British West Indies Regiment In The First World War, Imperial War MuseumJames W. G. Walker, Race and Recruitment in World War I, Vancouver Island University, 2001H. P. Willmott, La Prima Guerra Mondiale, DK, 2006WW1 From an Indian Perspective, Imperial War Museums, 2025In copertina: cartolina propagandista britannica pubblicata nel 1916. La Gran Bretagna, il leone, conduce i propri cuccioli, ovvero Canada, India, Australia e Sudafrica. © Mary Evans / Grenville Collins Postcard Collection.
Anna Foa è l'autrice del libro “Mai più” pubblicato da Laterza Editore. Anna Foa è storica specializzata in storia culturale dell'età moderna e nella storia degli ebrei in Europa. Ha insegnato Storia moderna all'UNiversità Sapienza di Roma. Mai più è una domanda. Si riferisce solo alla Shoah oppure a qualsiasi genocidio chiunque ne possa essere la vittima? Tenere viva la memoria dello sterminio degli ebrei in Europa è importante tanto quanto il dovere di battersi per scongiurarne la ripetizione a danno di altri popoli. Anna Foa mette al centro del suo libro una parola che è antisemitismo per conoscerne l'esatto significato e le differenze con altre parole fondamentali quali antisionismo e razzismo. E infine il genocidio che c'è stato con lo sterminio degli ebrei, ma anche a Gaza e a danno di altri popoli perché vedere la propria identità negata non può giustificare la negazione dell'identità ad altri. Mai più è un grido e anche un monito affinché quel che è successo agli ebrei non debba accadere mai più a nessuno.Periscritto è un podcast originale di Marzia Tomasin e prodotto da Atelier Cultura. www.ateliercultura.itLe musiche originali sono di Remo Anzovino.Sound design di Rossella Pivanti. Partner culturale: Palazzetti www.palazzetti.it Copyright © 2016 Marzia Tomasin
Denis Okore, trentenne cresciuto a Verona, si è trasferito in Germania nel 2016 per fare un corso di formazione da idraulico. L'impatto con la Turingia, primo luogo d'approdo in Germania, è però segnato da episodi di razzismo. Poi Denis si trasferisce a Berlino, dove si ambienta velocemente e, assieme ad altri due amici italiani, fonda una start up che esporta l'olio biologico pugliese in Germania e nel nord Europa. Ai microfoni di Luciana Caglioti Denis Okore ci racconta la sua storia. Volete ascoltare un podcast su un tema particolare? Scriveteci a cosmoitaliano@wdr.de Seguiteci anche su Facebook: Cosmo italiano E qui trovate tutti i nostri temi: https://www1.wdr.de/radio/cosmo/sprachen/italiano/index.html Von Luciana Caglioti.
Non basta un lavoro sicuro per stare bene dove si vive, e molti italiani in Germania non si sentono a casa, racconta la nostra comunità. Ci sono anche esperienze positive, ma sempre più europei stanno pensando di lasciare la Germania. Anche perché razzismo istituzionale e discriminazioni sono un problema diffuso. Lo dimostrano diversi studi recenti, come spiega Enzo Savignano. Cristina Giordano ne parla con Silvio Vallecoccia, referente del Consiglio per l'integrazione nel Nordreno-Vestfalia. Hai domande o suggerimenti? Vuoi ascoltare un podcast su un tema particolare? Scrivici a cosmoitaliano@wdr.de Seguici anche su Facebook: Cosmo italiano E qui trovi tutti i nostri temi: https://www1.wdr.de/radio/cosmo/sprachen/italiano/index.html Von Cristina Giordano.
Paramount–Skydance ha annunciato l'acquisizione di Warner Bros. Discovery: cosa è successo, cosa può ancora saltare (antitrust/approvazioni) e cosa cambia per Hollywood. Poi: Sony “resetta” lo Spider-Man Universe e il caso dei commenti razzisti sotto i post Recenserie sul reboot di The X-Files di Ryan Coogler. Capitoli (00:00) Paramount–Warner Bros (Parte 1) — cosa è successo davvero e perché è un terremoto (02:49) Sony reboot Spider-Man Universe — reset “con nuova gente”: cosa significa e cosa cambia (04:45) Paramount–Warner Bros (Parte 2) — cosa può andare storto: regolatori, antitrust, politica, sindacati (06:55) Recenserie su Facebook — commenti razzisti sul reboot di The X-Files (Ryan Coogler): cosa è successo e come gestirlo (10:55) Paramount–Warner Bros (Parte 3) — cosa accade ora: tempi, approvazioni e impatto su Hollywood/streaming
La storia della vita di una matematica che ha lavorato a lungo nella NASA. La donna afroamericana che ha reso possibile l'esplorazione dello spazio in sicurezza, abbattendo ostacoli ingiusti pur rimanendo dietro le quinte.
Il Ramadan, mese di digiuno per i fedeli musulmani e pilastro dell'Islam, è spesso oggetto di pregiudizi e disinformazione. In questo momento dell'anno si diffondono più notizie false, a sfondo islamofobo e razzista, del solito. Vi raccontiamo come funziona davvero questa pratica religiosa e alcuni esempi di strumentalizzazione da parte di correnti politiche ultraconservatrici. Scriveteci all'indirizzo segnalazioni@facta.news o segnalateci le notizie che volete verificare al numero 3421829843. Seguiteci sul nostro sito Facta.news, sui nostri profili Facebook, Instagram, Telegram, TikTok e Bluesky Condotto da Simone Fontana e Anna Toniolo Episodio scritto da Simone Fontana e Anna Toniolo Prodotto da Jessica Mariana Masucci LINK UTILI La disinformazione sfrutta il Ramadan per rilanciare la minaccia dell'invasione islamica - Facta Quando sarà il Ramadan 2026 e come si avvista la luna? - Al Jazeera Dossier statistico immigrazione 2025 - Idos CREDIT BRANI “Dynamic world” di StockStudio “Comedy quirky sneaky music” di Backgroundmusicforvideo “Documentary” di Coma-media “Modern chillout” di Penguinmusic Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Zoe Trinchero è stata uccisa per un no; il suo femminicida, Alex Manna, ha cercato di trovare il perfetto capro espiatorio, un trentenne nero della zona. Cosa ci dice tutto questo di noi e della nostra cultura. La parola della settimana è mancorrente. - Il femminicidio di Zoe Trinchero- Lorenzo Gasparrini, NO- Dissenso e consenso: ciò che si nomina si vede meglio- Il post di Djarah Kan- L'editoriale di Djarah Kan- Marco Aime, Federico Faloppa, I morti degli altri Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Negli Stati Uniti come in Europa le politiche migratorie rivelano il volto autoritario delle democrazie liberali. Conversazione con Oiza Q. Obasuyi, studiosa di diritti umani e migrazioni attualmente dottoranda in Sociologia e Ricerca sociale presso l'Università di Bologna. Il suo ultimo libro è "Lo sfruttamento della razza. Le nuove gerarchie della segregazione" (DeriveApprodi, 2025).
Pantisano nasce nel 1975 in Baden-Württemberg da una coppia di Gastarbeiter calabresi. La sua è un'infanzia difficile, sospesa tra Italia e Germania. Viene mandato anche in un collegio per figli di lavoratori italiani emigrati all'estero. Da queste esperienze e dal difficile coming out, a causa del quale da adolescente viene allontanato dalla famiglia, Alfonso sviluppa la forza di battersi per i diritti dei più piccoli. Oggi è un attivista politico e Queerbeauftragter di Berlino. Avete domande o suggerimenti? Volete ascoltare un podcast su un tema particolare? Scriveteci a cosmoitaliano@wdr.de Seguiteci anche su Facebook: Cosmo italiano E qui trovate tutti i nostri temi: https://www1.wdr.de/radio/cosmo/sprachen/italiano/index.html Von Luciana Caglioti.
Nelle ultime settimana l'attualità ci ha offerto due spunti legati alla nostra società che commentiamo, con un' esperta, nella puntata odierna. Partiamo dalla Svizzera dove una persona su sei ha dichiarato di aver vissuto una situazione di discriminazione razziale nel corso degli ultimi cinque anni. Lo scorso 5 dicembre, il Consiglio federale ha così adottato la prima strategia nazionale contro il razzismo e l'antisemitismo, in risposta alla mozione della Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale denominata «Per una strategia e un piano d'azione contro il razzismo e l'antisemitismo». La notizia di questa nuova strategia si aggancia allo studio dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), pubblicato il 2 dicembre scorso, in cui si dice che la popolazione straniera in Svizzera è molto ben integrata. Più che in altri Paesi, le persone immigrate in Svizzera hanno un buon livello di formazione, un tasso di occupazione molto alto e s'impegnano in modo attivo per imparare una lingua nazionale. Lo studio rileva quale potenziale non interamente sfruttato l'integrazione professionale delle donne, soprattutto se entrate nel quadro del ricongiungimento familiare. L'integrazione nel mercato del lavoro svizzero funziona molto bene. Il tasso di occupazione della popolazione immigrata è pari al 77 per cento e figura tra i più elevati nei Paesi dell'OCSE. Quasi la metà di queste persone esercita delle professioni altamente qualificate e anche questa cifra è più elevata rispetto ad altri Paesi. La conoscenza della lingua locale è uno dei fattori determinanti per una buona integrazione. Dallo studio emerge che la popolazione immigrata in Svizzera è molto ben posizionata sotto questo profilo. Dopo cinque anni, circa la metà delle persone che inizialmente avevano una mera conoscenza di base di una lingua nazionale ha raggiunto un livello avanzato; anche qui, la Svizzera si situa un po' al di sopra della media dell'UE. Ritornando alla prima strategia nazionale contro il razzismo e l'antisemitismo, con questo progetto il Consiglio federale ha voluto lanciare un segnale forte a favore della tutela dei diritti fondamentali e umani in Svizzera. Lo scopo perseguito è migliorare la rilevazione dei casi di razzismo e antisemitismo, proteggere le persone colpite, rafforzare la prevenzione del razzismo a livello istituzionale e promuovere al contempo l'impegno sociale. La strategia definisce un quadro d'intervento comune per la Confederazione, i Cantoni, le Città e i Comuni e rafforza il dialogo con la società civile. Il razzismo e l'antisemitismo sono una realtà sociale in Svizzera.Secondo i dati dell'Ufficio federale di statistica, nel 2024 il 17 per cento della popolazione residente ha dichiarato di aver subito discriminazioni razziali negli ultimi cinque anni. Questo dato corrisponde a quasi una persona su sei, ovvero circa 1,2 milioni di persone di età compresa tra i 15 e gli 88 anni. Le vittime sono discriminate, in particolare, a causa della loro origine o nazionalità effettive o presunte, del colore della pelle o dell'appartenenza religiosa. Le conseguenze sono spesso gravi – minori opportunità sul mercato del lavoro e degli alloggi, svantaggi economici e sanitari ed emarginazione sociale – con ripercussioni sull'intera società. Ma cosa definisce, in concreto, questa strategia che si articola in quattro ambiti d'azione e quali a risultati si prefigge di arrivare? Quali sono i suoi obiettivi? Dalla teoria alla pratica, cosa occorre fare, come, perché, quando e in quali ambiti? Rispetto agli altri Paesi, la Svizzera nella lotta contro il razzismo e l'antisemitismo come è messa? Ne parliamo oggi.È ospite Michela Trisconi, delegata cantonale all'integrazione degli stranieri presso il Servizio per l'integrazione degli stranieri (SIS) che fa capo alla Segreteria generale del Dipartimento delle istituzioni
Nelle ultime settimana l'attualità ci ha offerto due spunti legati alla nostra società che commentiamo, con un' esperta, nella puntata odierna. Partiamo dalla Svizzera dove una persona su sei ha dichiarato di aver vissuto una situazione di discriminazione razziale nel corso degli ultimi cinque anni. Lo scorso 5 dicembre, il Consiglio federale ha così adottato la prima strategia nazionale contro il razzismo e l'antisemitismo, in risposta alla mozione della Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale denominata «Per una strategia e un piano d'azione contro il razzismo e l'antisemitismo». La notizia di questa nuova strategia si aggancia allo studio dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), pubblicato il 2 dicembre scorso, in cui si dice che la popolazione straniera in Svizzera è molto ben integrata. Più che in altri Paesi, le persone immigrate in Svizzera hanno un buon livello di formazione, un tasso di occupazione molto alto e s'impegnano in modo attivo per imparare una lingua nazionale. Lo studio rileva quale potenziale non interamente sfruttato l'integrazione professionale delle donne, soprattutto se entrate nel quadro del ricongiungimento familiare. L'integrazione nel mercato del lavoro svizzero funziona molto bene. Il tasso di occupazione della popolazione immigrata è pari al 77 per cento e figura tra i più elevati nei Paesi dell'OCSE. Quasi la metà di queste persone esercita delle professioni altamente qualificate e anche questa cifra è più elevata rispetto ad altri Paesi. La conoscenza della lingua locale è uno dei fattori determinanti per una buona integrazione. Dallo studio emerge che la popolazione immigrata in Svizzera è molto ben posizionata sotto questo profilo. Dopo cinque anni, circa la metà delle persone che inizialmente avevano una mera conoscenza di base di una lingua nazionale ha raggiunto un livello avanzato; anche qui, la Svizzera si situa un po' al di sopra della media dell'UE. Ritornando alla prima strategia nazionale contro il razzismo e l'antisemitismo, con questo progetto il Consiglio federale ha voluto lanciare un segnale forte a favore della tutela dei diritti fondamentali e umani in Svizzera. Lo scopo perseguito è migliorare la rilevazione dei casi di razzismo e antisemitismo, proteggere le persone colpite, rafforzare la prevenzione del razzismo a livello istituzionale e promuovere al contempo l'impegno sociale. La strategia definisce un quadro d'intervento comune per la Confederazione, i Cantoni, le Città e i Comuni e rafforza il dialogo con la società civile. Il razzismo e l'antisemitismo sono una realtà sociale in Svizzera.undefinedSecondo i dati dell'Ufficio federale di statistica, nel 2024 il 17 per cento della popolazione residente ha dichiarato di aver subito discriminazioni razziali negli ultimi cinque anni. Questo dato corrisponde a quasi una persona su sei, ovvero circa 1,2 milioni di persone di età compresa tra i 15 e gli 88 anni. Le vittime sono discriminate, in particolare, a causa della loro origine o nazionalità effettive o presunte, del colore della pelle o dell'appartenenza religiosa. Le conseguenze sono spesso gravi – minori opportunità sul mercato del lavoro e degli alloggi, svantaggi economici e sanitari ed emarginazione sociale – con ripercussioni sull'intera società. Ma cosa definisce, in concreto, questa strategia che si articola in quattro ambiti d'azione e quali a risultati si prefigge di arrivare? Quali sono i suoi obiettivi? Dalla teoria alla pratica, cosa occorre fare, come, perché, quando e in quali ambiti? Rispetto agli altri Paesi, la Svizzera nella lotta contro il razzismo e l'antisemitismo come è messa? Ne parliamo oggi.undefinedÈ ospite Michela Trisconi, delegata cantonale all'integrazione degli stranieri presso il Servizio per l'integrazione degli stranieri (SIS) che fa capo alla Segreteria generale del Dipartimento delle istituzioni
Zuppe Campbell's, carne da stampante 3D e razzismo aziendale: una causa per licenziamento svela un mondo inquietante fatto di povertà, cibo spazzatura e frasi shock. È davvero possibile che le zuppe contengano carne cresciuta in laboratorio? E poi, oggi è Black Friday, ma sempre più persone iniziano a odiare gli sconti finti e a rifiutare la logica del consumo compulsivo. Infine, aggiornamenti da Gaza, Washington e Hong Kong, con notizie che ci ricordano come il mondo sia sempre più connesso... e contraddittorio.INDICE:00:00:00 - Sommario00:00:45 - Lo strano caso delle zuppe Campbell00:12:45 - Tutti odiano il balck friday00:16:04 - Da Gaza alle CER, alcune notizie velociFonti: https://www.italiachecambia.org/podcast/zuppe-campbell/Iscriviti alla newsletter: https://bit.ly/3ZcEwVuoi sostenere Io Non Mi Rassegno? Abbonati a Italia che Cambia.
Come è possibile che i tanto disprezzati immigrati italiani nel dopoguerra siano riusciti a rivoluzionare la cucina in Australia? Se lo è chiesto Tania Cammarano nel suo dottorato di ricerca, che è poi diventato un tour alla scoperta della vera storia della cucina italiana a Melbourne.
Buongiorno a tutte, tutti e tuttu!La rassegna stampa di oggi, mercoledì 19 novembre è a cura di Lorenzo BoffaDOVE ASCOLTARLA: Spotify , Apple Podcast , Spreaker e naturalmente sul nostro sito www.sveja.it Su Dinamopress un approfondimento sulle criticità del progetto di riqualificazione degli ex mercati generali a Ostiense: tra speculazione e sostegno all'economia di genocidioSu Romatoday la protesta a Villa Gordiani impedisce l'assegnazione di una casa popolare a una famiglia Rom (“ma non siamo razzisti”), mentre il Tempo riporta, senza problematizzarlo, un uso strumentale dei dati che collegano criminalità e immigrazioneSul Corriere della Sera, una lunga paginata sul convegno sulla sicurezza cui hanno partecipato le principali cariche della gestione dell'ordine pubblico romano: dati, nuove misure sui mezzi pubblici e progetti per il futuroFoto della pagina Ex Mercati Generali – BASTA Speculazione Sveja è un progetto sostenuto da Periferiacapitale, il programma per Roma della fondazione Charlemagne. Ringraziamo inoltre l'associazione A Sud che ci mette a disposizione i propri spazi per le riunioni di redazione.La sigla di Sveja è di Mattia CarratelloVuoi sostenerci con una piccola donazione? Ora basta un click! La rassegna stampa torna domani
Ha aggredito un gruppo di cittadini americani di religione ebraica solo per il suo smisurato antisemitismo. È questa la regione per cui un pakistano di 25 anni è stato arrestato dalla Polizia in Stazione Centrale a Milano.
Il Morning Show 06 Novembre 2025Sostieni anche tu questo programma...dona!https://buy.stripe.com/dR6bJU69Cf7k6WseUU
Genocidio in Palestina, ruolo dei media italiani e sfide del giornalismo indipendente. Conversazione con Dalia Ismail, giornalista e analista italo-palestinese.
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Chi l'ha detto che solo il rock può essere impegnato?Guerra, razzismo, omofobia: nel nuovo episodio ho raccolto la storia di una manciata di hit che dietro a ritmi ballabili e colorati lanciavano in realtà un messaggio molto forte. Dimostrando che può esserci spazio per riflettere anche in generi di puro divertimento come Disco, Dance e, più in generale, Pop... Instagram: https://www.instagram.com/swing_out_faber/Spotify: https://spoti.fi/2yxp5xCApple: https://apple.co/2WAUcjKSpreaker: https://www.spreaker.com/show/suono-ma-nessuno-apreGrafica di Daris Nardini: https://instagram.com/thedarside?igshid=YmMyMTA2M2Y=
Vita e opere di William Faulkner, scrittore, poeta e drammaturgo statunitense, considerato uno dei pionieri del romanzo modernista americano.
In questo episodio del Arcade Studio Podcast ospitiamo Tommy Kuti, rapper, scrittore e figura centrale della scena afroitaliana. Nato in Nigeria e cresciuto a Castiglione delle Stiviere, Tommy ci racconta il suo percorso unico tra due culture. Parliamo di identità, razzismo, musica e dell'importanza di community. Dal rap all'afrobeat, dal TED Talk ai progetti futuri, Tommy ci guida attraverso la sua visione artistica e politica, con lucidità e ironia. Una conversazione sincera, divertente e profonda su cosa significa crescere tra mondi diversi e trasformare quell'esperienza in arte e consapevolezza.Tra domande dirette e scambi autentici, questo episodio esplora il presente e il futuro di una cultura in trasformazione. Registrato presso Arcade Studio – Milano. Segui il podcast anche su Spotify, Apple Podcast e tutte le piattaforme audio. ____________________________________ #ArcadeStudioPodcast è un podcast di Andrea & René Olivo Become our PATRON!
La rassegna di oggi, giovedì 17 luglio, è a cura di Angela GennaroVernice rossa sui manifesti razzisti (su Ansa e Il Tempo);Repubblica e altri giornali danno conto dello sconto di pena al femminicida di Martina Scialdone;Il Messaggero racconta, a modo suo, della sicurezza sulle strade e della manutenzione necessaria. Il caso dello stadio Flaminio. Ancora. Sul Corriere;Sul Tempo le attese nei pronto soccorso;Il Foglio su Roma Capoccia racconta di un'emergenza centri estivi causa Giubileo che sembra essere rientrata;Al Palazzo delle Esposizioni, dice Roma Today, è rivolta.Sveja è un progetto di comunicazione indipendente, sostenuto da Periferiacapitale, il programma per Roma della Fondazione Charlemagne. Ringraziamo inoltre l'Associazione A Sud che ci mette a disposizione i propri spazi per le riunioni di redazione.La sigla di Sveja è di Mattia Carratello.
Conversazione con la ricercatrice Anna Curcio, autrice de "L'Italia è un paese razzista" (DeriveApprodi, 2024). Organizzato in tre blocchi tematici, il libro presenta riflessioni sulla «nascita» del concetto di razza e sulla sua relazione con la questione di genere, discute le particolarità del razzismo in Italia, mostra come la razza organizzi il mercato del lavoro contemporaneo.
1) Un mese di aiuti militarizzati nella striscia di Gaza. Da quando la Gaza Humanitarian Fundation ha iniziato a operare più di 500 persone affamate sono state uccise. E oggi, il governo israeliano sospende nuovamente l'ingresso di aiuti. (Emanuele Crespi - ActionAid) 2) Khamenei riappare in video dopo giorni di assenza e cerca di ricompattare il regime. Approva il cessate il fuoco e proclama la vittoria dell'Iran nella guerra dei 12 giorni. (Chawki Senouci) 3) Negli stati uniti resta il mistero sugli effetti dei bombardamenti ai siti nucleari iraniani. Tra report contradditori, attacchi ai media, e non detti, il risultato degli attacchi americani non è ancora chiaro. (Roberto Festa) 4) Razzismo sistemico. La corte europea dei diritti dell'uomo condanna la polizia francese per le pratiche discriminatorie di controllo dell'identità. (Francesco Giorgini) 5) Arresti e perquisizioni senza mandato. Javier Milei riforma la polizia argentina portando il paese sempre più verso l'autoritarismo. (Marta Facchini) 6) World Music. The Urgent Call of Palestine, la canzone di protesta di Zeinab Shaath che l'IDF ha cercato di mettere a tacere. (Marcello Lorrai)
Leonard Berberi racconta la vicenda del Boeing 787 diretto a Londra e precipitato subito dopo il decollo dall'aeroporto di Ahmedabad: almeno 290 le vittime tra passeggeri e persone a terra. Luigi Ippolito parla dei violenti scontri a Ballymena, dove da lunedì i migranti sono il bersaglio di duri attacchi in seguito a un presunto caso di stupro. Davide Frattini analizza il ritorno delle voci su un possibile attacco di Tel Aviv ai siti nucleari di Teheran.I link di corriere.it:Incidente dell'Air India: cosa non torna della dinamicaIrlanda del Nord, terza notte di attacchi agli stranieriI media Usa: «Israele pronto ad attaccare l'Iran»
Durante il periodo in cui vigevano le leggi segregazioniste nel sud degli Stati Uniti, il 1° dicembre del 1955, una donna nera di 42 anni di nome Rosa Parks diede inizio al movimento per i diritti civili con un gesto di cui ora parleremo, su un autobus a Montgomery, in Alabama. Ma ci fu una ragazza che fu Rosa Parks prima di Rosa Parks. E la vogliamo ricordare come merita.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Razzismo nella polizia: il Consiglio d'Europa accusa l'Italia Il Governo di Giorgia Meloni affronta una nuova grana diplomatica nei rapporti già tesi con l'Unione europea. Questa volta l'accusa giunge da Bertil Cottier, il presidente della commissione europea contro il razzismo e l'intolleranza del Consiglio d'Europa (Ecri). "La nostra raccomandazione verso il governo italiano è che conduca al più presto uno studio indipendente sul fenomeno della profilazione razziale nelle sue forze di polizia, per poter valutare la situazione", dice Cottier. Tena Simonovic Einwalter, vicepresidente di Ecri, racconta un fenomeno crescente in molti Paesi europei, agenti di polizia fermano le persone basandosi sulla base del colore della pelle, o sulla loro presunta identità o religione, e tutto ciò viola i valori europei. Italia e Francia sono nel mirino del rapporto. Si sono osservati invece margini di miglioramento nelle forze di polizia britanniche sul fenomeno della profilazione razziale. Uno dei mezzi che ha aiutato molto a migliorare l'operato delle forze dell'ordine, e aiutato la raccolta dati per effettuare studi a riguardo, è l'utilizzo di bodycam da parte degli agenti di polizia. Meloni: accuse vergognose Numerosi casi di cronaca, inchieste e processi hanno dimostrato che il tema sollevato in sede europea non è stato affrontato sul piano politico nel nostro paese. "L'Italia fu, nel 1949, tra i dieci stati fondatori del Consiglio d'Europa. Eppure oggi quello spirito originario sembra smarrito, sostituito da dichiarazioni sempre più faziose e lontane dalla realtà", spiega Giorgia Meloni. No, quello spirito originario permane. Invece di prendere atto che le accuse sono spesso fondate, cioè suffragate da prove e condanne anche giudiziarie, la premier Giorgia Meloni fa quadrato sull'operato di alcuni poliziotti, ma non aiuta a risolvere un problema che si trascina ormai da troppo tempo. "Il Corsivo" a cura di Daniele Biacchessi non è un editoriale, ma un approfondimento sui fatti di maggiore interesse che i quotidiani spesso non raccontano. Un servizio in punta di penna che analizza con un occhio esperto quell'angolo nascosto delle notizie di politica, economia e cronaca. ___________________________________________________ Ascolta altre produzioni di Giornale Radio sul sito: https://www.giornaleradio.fm oppure scarica la nostra App gratuita: iOS - App Store - https://apple.co/2uW01yA Android - Google Play - http://bit.ly/2vCjiW3 Resta connesso e segui i canali social di Giornale Radio: Facebook: https://www.facebook.com/giornaleradio.fm/ Instagram: https://www.instagram.com/giornale_radio_fm/?hl=it
È stata Trovata morta Martina Carbonaro, la ragazza di 14 anni scomparsa ad Afragola il 26 maggio. L'ex confessa: “L'ho uccisa perché mi ha lasciato”. Ne parliamo con Barbara Poggio, sociologa dell'Università di Trento.Il Consiglio d’Europa: “L’Italia studi il razzismo fra le forze di polizia”. Dura la replica della Presidente del Consiglio Meloni: "Accuse vergognose". Con noi per parlarne Barbara Fiammeri, commentatrice politica de Il Sole 24 Ore.I rapporti fra Unione Europa e Israele stanno cambiando? Ce lo spiega Matteo Villa, responsabile del DataLab ISPI.Infine, Pier Augusto Stagi ci racconta la 17esima tappa del Giro d'Italia.
Alla prestigiosa Università Cattolica di Lovanio, cittadina belga, in tanti sono disposti a tutto pur di unirsi all'elitaria confraternita Reuzegom. Razzismo, classismo e un brutale rito di iniziazione hanno portato, nel dicembre 2018, a un'ingiusta tragedia che ha scosso e indignato l'opinione pubblica. Questa è la storia di Sanda Dia.See omnystudio.com/listener for privacy information.
La prima parte della storia della vita dell'avvocato Bruno Cara, nato a Sydney da genitori emigrati Down Under. "Negli anni 70 era opinione diffusa che gli studenti figli di immigrati non fossero adatti a diventare uomini di legge".
Acquista il mio nuovo libro, “Anche Socrate qualche dubbio ce l'aveva”: https://amzn.to/3wPZfmCNegli ultimi anni prima della Prima guerra mondiale, Mussolini impresse una stretta totalitaria al suo regime, anche tramite la promulgazione delle famigerate leggi razziali.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/dentro-alla-storia--4778249/support.
Non solo insulti ed attacchi ma anche ostacoli invisibili alla carriera ed eventi internazionali che modificano la percezione di alcune minoranze: secondo un recente studio, il razzismo in Australia prende diverse forme e necessita di un intervento urgente.
Netanyahu rifiuta la richiesta di Blinken di respingere pubblicamente il piano di pulizia etnica di Gaza. Elezioni Mozambico: Osservatori UE denunciano irregolarità.Venezuela: le mamme dei minori arrestati chiedono aiuto all'Unicef.Afghanistan: allarme per la malnutrizione acuta di donne e bambini.Bangladesh: Nuove proteste.Australia: cerca di recuperare il telefono, rimane incastrata a testa in giù tra due massi. Questo e molto altro nel notiziario di Radio Bullets a cura di Barbara Schiavulli
Ansa - di Mattia Bernardo Bagnoli.Ira di Meloni per le accuse all'Italia. Lo stupore di Mattarella.
Ci abbiamo tutti riso su, ma la storia che c'è dietro merita una riflessione un po' più seria.
Le squadre cominciano ad avere una forma embrionale. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Razzismo in Cadore: famiglia israeliana respinta con insultiFrancia: and the winner is…
Il noto matematico approfondisce i temi del nuovo libro in cui esamina i luoghi oscuri dell'Occidente, e parla delle libertà che perdiamo e delle derive politicamente corrette. **************** TivùVerità (4/05/24) --- Send in a voice message: https://podcasters.spotify.com/pod/show/vito-rodolfo-albano7/message
A partire dagli epiteti rivolti in campo a Juan Jesus durante una recente partita, una piccola disamina sul modo in cui la nostra società si relazione con "l'altro". Questo e gli altri podcast gratuiti del Post sono possibili grazie a chi si abbona al Post e ne sostiene il lavoro. Se vuoi fare la tua parte, abbonati al Post. Per approfondire: Federico Faloppa su Nero, ne*ro, di colore Federico Faloppa, Sbiancare un etiope, Utet Il lavoro importantissimo di Adil Mauro Nadeesha Uyangoda Parlare Civile Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
I fatti di Udine ci costringono a chiederci se stia cambiando qualcosa nella gestione del razzismo negli stadi italiani. Poi parliamo anche di calcio e di quello che ci sta dicendo la Coppa d'Africa. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Il gesto di Mike Maignan di uscire dal campo in protesta contro i cori razzisti ha strappato il velo di ipocrisia che da sempre avvolge il mondo del calcio su questi temi. Dopo tante parole al vento adesso è arrivato il momento che le istituzioni facciano qualcosa.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-rossonera--2355694/support.
Saranno annunciati oggi a Roma i vincitori dello Strega, uno dei più importanti premi letterari italiani. Il 1 luglio il re olandese Willem Alexander si è scusato ufficialmente per il ruolo svolto dal suo paese nella tratta degli schiavi. Gianluigi Simonetti, docente di letteratura italiana contemporanea all'università di LosannaGianpaolo Accardo, giornalista a BruxellesScrivi a podcast@internazionale.it o manda un vocale a +39 3347063050Consulenza editoriale di Chiara Nielsen.Produzione di Claudio Balboni.Musiche di Tommaso Colliva e Raffaele Scogna.Direzione creativa di Jonathan Zenti.
Il caso dell'attaccante brasiliano del Real Madrid, vittima a Valencia di cori che hanno fatto infuriare il suo allenatore Carlo Ancelotti, ha avuto una tale risonanza da creare una crisi diplomatica tra Spagna e Brasile. Francesco Giambertone spiega che cosa è successo, ricordando quanto capitato di recente in Italia al centravanti dell'Inter e a quello della Juve Vlahovic. Mentre l'antropologo Bruno Barba spiega le ragioni della persistenza di questo fenomeno.Per altri approfondimenti:Ancelotti furioso per il razzismo contro Vinicius: “La Liga ha un problema”Dopo gli insulti a Vinicius, Rio spegne il Cristo redentoreLa rabbia di Ancelotti nel dopopartita: “Non voglio parlare di calcio”
Il presidente Kais Saied ha dichiarato che l'immigrazione subsahariana fa parte di un complotto per modificare la demografia della Tunisia, Marta Bellingreri. Temendo che TikTok possa cedere alle autorità cinesi i dati dei suoi utenti, i governi di Stati Uniti e Canada hanno vietato di installare l'app sui telefoni di chi lavora in ambito federale, con Viola Stefanello. Scrivi a podcast@internazionale.it o manda un vocale a +39 3347063050Consulenza editoriale di Chiara Nielsen.Produzione di Claudio Balboni.Musiche di Tommaso Colliva e Raffaele Scogna.Direzione creativa di Jonathan Zenti.