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E' in corso un altro incontro, alla Casa Bianca, tra Benjamin Netanyahu e Donald Trump. Stavolta Bibi cercherà di impedire un negoziato al ribasso fra Washington e Teheran ma non potrà ignorare l'alt posto da Trump sulla Cisgiordania. Ne parliamo con Pejman Abdolmohammadi, docente di Storia e Istituzioni del Medio Oriente all'Università di Trento.I progetti sugli Eurofighter di sesta generazione in Europa. Ne parliamo con Pasquale Preziosa, già capo di Stato maggiore dell'Areonautica militare, presidente dell'Osservatorio Eurispes sulla sicurezza.
Il generale Vladimir Alexeyev, che ricopre un ruolo di alto livello nello stato maggiore russo ed è dal 2011 vice capo dell'intelligence militare (il GRU), è stato colpito da arma da fuoco in un condominio a Mosca venerdì mattina. Il Cremlino attribuisce l'attacco a Kiev pur non essendo arrivata alcuna conferma. Ne parliamo con Luca Trenta, professore di Relazioni internazionali alla Swansea University.In occasione delle Olimpiadi di Milano Cortina, J.D. Vance incontra la premier Giorgia Meloni. Dario Fazzi, docente di Relazioni transatlantiche all'Università di Leiden.I negoziati a Muscat non hanno portato progressi nella risoluzione delle tensioni tra Iran e Stati Uniti. Pejman Abdolmohammadi, professore di Storia e Istituzioni del Medio Oriente all'Università di Trento.
A Modem si torna a parlare di Stati Uniti e dell'impressionante susseguirsi di eventi accaduti a Minneapolis in Minnesota, divenuta epicentro di uno scontro durissimo tra le forze di sicurezza dell'Agenzia per l'immigrazione e il controllo doganale (le cosiddette ICE) e la popolazione civile. Una tensione che ha radici profonde ma che è esplosa a seguito di una massiccia operazione anti-immigrazione iniziata già a dicembre e che ha avuto un primo tragico punto di svolta il 7 gennaio con l'uccisione di una cittadina americana – Renée Good – per mano di un agente dell'ICE e le conseguenti manifestazioni di proteste in tutta la città. Sabato scorso poi – il 24 gennaio un'altra morte. L'uccisione dell'infermiere Alex Pretti mentre filmava l'operato degli agenti e tentava di proteggere una donna. Che impatto hanno questi eventi sulla politica interna americana? Come si ripercuotono sull'amministrazione Trump che nei sondaggi sembra aver toccato il minimo storico? Ed esattamente come sono strutturate le diverse entità di polizia negli Stati Uniti, tra polizia federale, guardia nazionale e polizia locale? Il diritto di manifestare il proprio dissenso è messo a rischio? O ancora, siamo davvero in un clima di “guerra civile”? Ne parleremo con Massimiliano Herber, corrispondente RSI-TV dagli USA Raffaella Baritono, docente di Storia delle Istituzioni dell'America del Nord all'Università di BolognaRoberto Festa, giornalista e scrittore esperto di Stati Uniti, collabora anche con Rete Due
La frana che ha colpito Niscemi era prevedibile per l'alto rischio idrogeologico del territorio e che costruire lì fosse altamente sconsigliato si sapeva da oltre due secoli come sta emergendo da alcune carte rinvenute in questi giorni. Ne parliamo con Anita Astuto, vicepresidente Legambiente Sicilia e responsabile energia e clima. Prima però uno sguardo alla cronaca nazionale, con il caso del 28enne spacciatore ucciso a Milano da un poliziotto nei pressi del bosco di Rogoredo, ora accusato di omicidio volontario. Concludiamo la puntata con un commento sulla minaccia paventata dal presidente Trump di attaccare l'Iran se Teheran non volta pagina nel colpire violentemente le manifestazioni contro il regime: "Il tempo stringe" ha detto il leader Usa. Ci spiega la situazione Pejman Abdolmohammadi, professore di Storia e Istituzioni del Medio Oriente all'Università di Trento.
L'apertura di giornata con le notizie e le voci dei protagonisti, tutto in meno di 30 minuti. Si è quasi del tutto spenta l'attenzione sulle rivolte in Iran, sta funzionando la strategia del Regime di silenziare le proteste spegnendo internet e limitando le comunicazioni con il blocco delle telefonate internazionali. Ne parliamo con Pejman Abdolmohammadi, professore di Storia e Istituzioni del Medio Oriente all'Università di Trento.
Nel The Essential di mercoledì 14 gennaio, Chiara Piotto parla di: 00:00 l'incontro alla Casa Bianca tra USA e Groenlandia oggi; 04:13 il blocco dei diplomatici iraniani nelle Istituzioni europee a causa delle proteste represse nel sangue; 07:20 il caso tasse a Tor Vergata per gli studenti di Medicina ammessi alla sede distaccata di Tirana, in Albania. Giovedì 22 gennaio al Teatro Carcano di Milano un dialogo tra Roberto Saviano e Mario Calabresi per raccontare la storia criminale nella Napoli degli anni '70. Ingresso gratuito, iscriviti qui: https://www.eventbrite.it/e/gomorra-anno-zero-con-roberto-saviano-e-mario-calabresi-tickets-1980102092662 L'incontro avviene in occasione dell'uscita della nuova serie Sky “Gomorra - Le Origini”, diretta da Marco D'Amore e dedicata alla gioventù di Don Pietro Savastano, uno dei personaggi principali di “Gomorra - Le Origini”. Iscriviti a Spinelli, la newsletter di Will che racconta l'UE da Bruxelles: https://spinelliwillmedia.substack.com/ Iscriviti ai corsi 100% online in Digital Journalism e Branded Storytelling della New Media Academy, la scuola di Chora e Will! Ultimi posti disponibili, scopri il programma e i docenti su https://newmediacademy.com/ o scrivici a info@newmediacademy.com Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
In Iran, almeno 2.000 morti per le proteste: ospitiamo Pejman Abdolmohammadi, professore di Storia e Istituzioni del Medio Oriente all'Università di Trento.Trump tra Groenlandia, Venezuela e Cina: il punto economico con Giuliano Noci, Prorettore del Polo cinese del Politecnico di Milano.Verso l'incontro Danimarca, Groenlandia e Nato a Bruxelles, con noi il nostro Sergio Nava.
Alberto Trentini liberato dopo 423 giorni di detenzione in Venezuela. Con noi Don Renato Mazzuia, parroco della Chiesa di Sant'Antonio al Lido di Venezia. Ascoltiamo anche un contributo dell'ex Presidente della Regione Veneto Luca Zaia. Proteste in Iran, il regime spara sulla folla. "Se gli Stati Uniti attaccano risponderemo". Ne parliamo con Pejman Abdolmohammadi, professore di Storia e Istituzioni del Medio Oriente all'Università di Trento.
Disoccupati, con la moneta svalutata e l'inflazione alle stelle. Gli iraniani si sono riversati in piazza per esprimere il loro malcontento e la necessità di un cambiamento. Sentiamo alcune voci di manifestanti e commentiamo con Pejman Abdolmohammadi, professore di Storia e Istituzioni del Medio Oriente all'Università di Trento.Dopo le dichiarazioni sulla Groenlandia, incalzato dai giornalisti del New York Times, Donald Trump ha detto di non dover seguire il diritto internazionale perché la sua morale è sufficiente. Il diritto internazionale non vale più? E qual è la posizione dell'Europa? Ne parliamo con Paolo Palchetti, docente di Diritto internazionale alla Sorbona di Parigi, e con Michele Marchi, docente di Storia contemporanea all'Università di Bologna.
Il presidente Donald Trump ha ordinato un attacco su larga scala in Venezuela, culminato con la cattura di Nicolás Maduro e sua moglie, accusati di narcotraffico e terrorismo. Trump ha annunciato che gli USA gestiranno il Paese fino a una transizione sicura, con Delcy Rodríguez come figura interlocutrice, e punta a sfruttare le riserve petrolifere coinvolgendo aziende americane.Per parlare di questo sentiamo Lorenzo Di Muro, consigliere redazionale di Limes. Ci colleghiamo anche con Pejman Abdolmohammadi, professore di Storia e Istituzioni del Medio Oriente all'Università di Trento e Rita Fatiguso del Sole 24 Ore per fare un punto sulle reazioni che sono arrivate dall'Iran e in Cina. Car sharing, macchine dimezzate in 5 anni: addio al servizio in Italia. Cosa succede ora? Lo chiediamo a Luigi Licchelli, Presidente di Assosharing.
Allargando lo sguardo, oltre i confini dell'Università Roma Tre arrivando fino a quelli nazionali, Roma Tre Radio ha consultato la Senatrice della Repubblica Cecilia D'Elia per comprendere meglio quale sia il ruolo delle istituzioni nella prevenzione e nel contrasto alla violenza di genere.
Intrattenimento e informazione, musica, cultura, i fatti del giorno e la rassegna stampa con i vostri messaggi in diretta: tutto questo è Radio Vaticana con Voi! Anche oggi insieme per iniziare la giornata con numerosi ospiti! Come ogni giorno, protagonisti gli ascoltatori! Intervieni in diretta tramite WhatsApp al numero 335 1243 722 Gli ospiti di oggi in ordine di presenza: Alessandro Gisotti, vice direttore editoriale dei media vaticani, neo presidente del Radio and Audio News Group (RANG) della European Broadcasting Union (EBU); Giulio Alfano, docente di Istituzioni di Filosofia Politica e delegato del Ciclo di Studi in Scienze della Pace e Cooperazione Internazionale alla Pontificia Università Lateranense; Andrea Monda, direttore de L'Osservatore Romano. Conduce Andrea De Angelis A cura di Andrea De Angelis Si ringraziano le colleghe ed i colleghi Marco Guerra, Gianmarco Murroni, don Andrea Vena, Giulia Galeotti, Filomeno Lopes ed Alessandro Guarasci Tecnici del suono: Damiano Caprio e Gabriele Di Domenico
L'Ascesa dei Samurai - Ep. 8 - La Guerra Gempei, Fase 1 – I Fuochi della Ribellione In questa puntata si entra finalmente nel vivo della Guerra Gempei e scopriamo insieme quali sono le prime mosse dei protagonisti, ma soprattutto scopriamo come la fame, i bluff politici e una guerra civile 'dimenticata' all'interno del clan Minamoto abbiano permesso a Yoritomo di fondare il primo Shogunato."La trascrizione è disponibile sul sito:https://www.podcastdelloshogun.itCerca il podcast sui social!https://www.facebook.com/podcastdelloshogunhttps://www.instagram.com/podcastdelloshogun/https://www.tiktok.com/@podcastdelloshogun---Mi trovi anche su Spotify:https://open.spotify.com/show/18pSpwnHNWevxRPaFpXh26Su Apple Podcast:https://podcasts.apple.com/us/podcast/podcast-dello-shogun/id1649546421Su Youtube:https://www.youtube.com/@PodcastDelloShogunSu Spreaker:https://www.spreaker.com/show/podcast-dello-shogun---Se desideri sostenere il podcast, puoi farlo in due modi:- Tramite ko-fi: https://ko-fi.com/podcastdelloshogun- Tramite Paypal: https://paypal.me/podcastdelloshogunFonti: -George Sansom - A History of Japan to 1334 -Stephen Turnbull - The Gempei War 1180-85The founding of the Kamakura shogunate, 1180-1185 - Minoru Shinoda Immagini: Utagawa Kuniyoshi: Minamoto no Yoritomo Ishibashiyama hata-age kassenMusica: Fate Grand Order GudaGuda 8(modified), Sturm un Drang - Samurai Shodown(modified)Capitoli:00:00 - Intro01:20 - Yoritomo a Izu: Matrimonio politico e sollevazione04:46 - La sconfitta militare di Ishibashiyama07:55 - La svolta politica: La sottomissione di Kazusa Hirotsune09:45 - Fujigawa e la strategia del "non inseguimento"12:22 - La guerra civile interna ai Minamoto (Satake e Ashikaga)14:18 - Istituzioni feudali: Wada Yoshimori e il Samurai-dokoro15:23 - La rivolta dei monaci guerrieri e la distruzione del Tōdai-ji18:37 - La Carestia Yōwa (1181-1182)20:25 - Outro#podcast #samurai #shogun #storia #japan #japanese #giappone #giapponese #cultura #medioevo #bushido #kyoto #nippon #history #minamoto #eroi #leggendari #guerra #gempei #legendary #hero #lord #podshogunGuerra Genpei, Guerra Gempei, guerra tra Minamoto e Taira,Minamoto no Yoritomo, Ushiwakamaru, Kiso Yoshinaka, Yoshitsune
In vista della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne che sarà celebrata martedì prossimo 25 novembre, noi oggi desideriamo riflettere su un tema che purtroppo rimane sempre, soprattutto osservando il numero di casi, di drammatica attualità. Consapevoli di quanto continua a capitare, le autorità politiche si attivano, a scadenze regolari, con iniziative per sensibilizzare e con nuovi strumenti di aiuto e di sostegno.Lo scorso 11 novembre 2025, la consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider ha dato il via alla prima campagna nazionale di prevenzione della violenza domestica, sessuale e di genere. Elaborata dall'Ufficio federale per l'uguaglianza fra donna e uomo, in collaborazione con la Confederazione, i Cantoni, i Comuni e numerose organizzazioni della società civile, la campagna mira a sensibilizzare l'opinione pubblica e si rivolge a diversi destinatari. Avrà una durata pluriennale. In Svizzera, la violenza domestica, sessuale e di genere causa ogni giorno enormi sofferenze con conseguenze negative per le persone coinvolte e per l'intera società. Con questa prima campagna nazionale, la Confederazione intende rafforzare la prevenzione di queste forme di violenza, ancora molto diffuse. Nel 2024 in Svizzera sono stati registrati 21'127 reati di violenza domestica: un aumento del 6% rispetto al 2023 (19'918). La maggior parte dei casi riguarda partner (46.3%) o ex partner (26.6%), e le vittime sono per il 69.8% donne. Si stima che 27'000 bambini siano esposti ogni anno alla violenza nella coppia genitoriale, con gravi conseguenze sul loro benessere. Tra gli anziani, oltre il 20% delle vittime di femminicidio familiare negli ultimi dieci anni era in età pensionabile, ma questa fascia ricorre meno ai servizi di aiuto. Le consulenze alle vittime sono salite a 51'547 nel 2024 (73% donne), e le Case protette hanno accolto 2'676 donne e bambini per 130'460 pernottamenti. Le strutture per uomini, come l'associazione Zwüschenhalt, hanno registrato 2'843 pernottamenti (inclusi 7 bambini). Più della metà degli omicidi commessi in Svizzera avviene nell'ambito domestico. Secondo i dati delle ONG, nel 2025 il numero dei femminicidi è in aumento. Per quanto riguarda il Ticino, nel 2024 sono state registrate 600 infrazioni di violenza domestica (in calo rispetto alle 629 del 2023), perlopiù lesioni semplici, minacce e ingiurie. La maggior parte dei casi ha riguardato coniugi o partner (52.3%), seguiti da ex partner (22.9%) e altri legami familiari (24.8%). La Polizia cantonale ha effettuato 982 interventi legati a disagi familiari (-5%), riscontrando 162 reati d'ufficio, mentre gli allontanamenti di Polizia sono stati 60 (-24%) e quelli volontari 142 (-29%). Uno degli obiettivi principali di questa campagna nazionale di prevenzione che si estenderà su più anni è quello di offrire un concreto sostegno ai diversi gruppi di persone coinvolte. In una prima fase, la campagna è destinata anzitutto alle vittime, in una seconda fase alle persone loro vicine e in una terza fase alle persone violente o potenzialmente violente.undefinedLe persone interessate possono trovare informazioni, consigli e offerte di sostegno adatte alla loro situazione sul sito www.senza-violenza.ch. Non appena il numero nazionale per l'assistenza alle vittime 142 sarà operativo, nel maggio del 2026, la campagna ne promuoverà la diffusione. Questo numero unico nazionale permetterà infatti a ogni persona coinvolta di ricevere facilmente e in qualsiasi momento un sostegno.Intanto, come ogni anno, dal 25 novembre al 10 dicembre, il Cantone Ticino si unisce alla campagna internazionale contro la violenza di genere. Un periodo dedicato alla riflessione e alla sensibilizzazione, con iniziative promosse dalle istituzioni e dalla società civile. Assieme alla violenza di genere, la violenza domestica è riconosciuta quale problema di salute pubblica trasversale e, secondo la Convenzione del Consiglio d'Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica, designa tutti gli atti di violenza fisica, sessuale, psicologica o economica che si verificano all'interno della famiglia o del nucleo familiare, o tra attuali o precedenti coniugi o partner, indipendentemente dal fatto che l'autore di tali atti condivida o abbia condiviso la stessa residenza con la vittima. La violenza nel contesto familiare coinvolge chiunque, indipendentemente dall'età, dal genere, dall'estrazione sociale o dall'origine culturale: occorre prima quindi riconoscerla e comprenderla, per poi reagire. È ovvio che di fronte alla portata di questo fenomeno la prevenzione è e sarà sempre più di fondamentale importanza: a questo proposito diamo anche ampio spazio all'approccio adottato e alle nuove strategie per promuovere l'educazione affettiva e sessuale nelle scuole ticinesi dell'obbligo e del post obbligo, un'educazione intesa non soltanto come trasmissione di conoscenze, ma come strumento –adattato in base all'età delle allieve e degli allievi– che presta attenzione agli aspetti affettivi, emotivi, relazionali e fisici, in particolare legati alla salute sessuale, per sviluppare consapevolezza, rispetto e capacità relazionali. In concreto cosa, come e quanto si sta facendo? Chi sono i docenti abilitati all'insegnamento? Di violenza domestica e sulle donne e di educazione affettiva e sessuale nelle scuole parliamo con due esperte nella puntata odierna.undefinedSono ospiti Paola Iametti, psicologa ed esperta e consulente di educazione sessuale e affettiva nelle scuole dell'obbligo ticinesi e Myriam Proce, da tre anni coordinatrice istituzionale per la violenza domestica presso la Divisione giustizia del Dipartimento delle Istituzioni del Canton Ticino.
In vista della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne che sarà celebrata martedì prossimo 25 novembre, noi oggi desideriamo riflettere su un tema che purtroppo rimane sempre, soprattutto osservando il numero di casi, di drammatica attualità. Consapevoli di quanto continua a capitare, le autorità politiche si attivano, a scadenze regolari, con iniziative per sensibilizzare e con nuovi strumenti di aiuto e di sostegno.Lo scorso 11 novembre 2025, la consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider ha dato il via alla prima campagna nazionale di prevenzione della violenza domestica, sessuale e di genere. Elaborata dall'Ufficio federale per l'uguaglianza fra donna e uomo, in collaborazione con la Confederazione, i Cantoni, i Comuni e numerose organizzazioni della società civile, la campagna mira a sensibilizzare l'opinione pubblica e si rivolge a diversi destinatari. Avrà una durata pluriennale. In Svizzera, la violenza domestica, sessuale e di genere causa ogni giorno enormi sofferenze con conseguenze negative per le persone coinvolte e per l'intera società. Con questa prima campagna nazionale, la Confederazione intende rafforzare la prevenzione di queste forme di violenza, ancora molto diffuse. Nel 2024 in Svizzera sono stati registrati 21'127 reati di violenza domestica: un aumento del 6% rispetto al 2023 (19'918). La maggior parte dei casi riguarda partner (46.3%) o ex partner (26.6%), e le vittime sono per il 69.8% donne. Si stima che 27'000 bambini siano esposti ogni anno alla violenza nella coppia genitoriale, con gravi conseguenze sul loro benessere. Tra gli anziani, oltre il 20% delle vittime di femminicidio familiare negli ultimi dieci anni era in età pensionabile, ma questa fascia ricorre meno ai servizi di aiuto. Le consulenze alle vittime sono salite a 51'547 nel 2024 (73% donne), e le Case protette hanno accolto 2'676 donne e bambini per 130'460 pernottamenti. Le strutture per uomini, come l'associazione Zwüschenhalt, hanno registrato 2'843 pernottamenti (inclusi 7 bambini). Più della metà degli omicidi commessi in Svizzera avviene nell'ambito domestico. Secondo i dati delle ONG, nel 2025 il numero dei femminicidi è in aumento. Per quanto riguarda il Ticino, nel 2024 sono state registrate 600 infrazioni di violenza domestica (in calo rispetto alle 629 del 2023), perlopiù lesioni semplici, minacce e ingiurie. La maggior parte dei casi ha riguardato coniugi o partner (52.3%), seguiti da ex partner (22.9%) e altri legami familiari (24.8%). La Polizia cantonale ha effettuato 982 interventi legati a disagi familiari (-5%), riscontrando 162 reati d'ufficio, mentre gli allontanamenti di Polizia sono stati 60 (-24%) e quelli volontari 142 (-29%). Uno degli obiettivi principali di questa campagna nazionale di prevenzione che si estenderà su più anni è quello di offrire un concreto sostegno ai diversi gruppi di persone coinvolte. In una prima fase, la campagna è destinata anzitutto alle vittime, in una seconda fase alle persone loro vicine e in una terza fase alle persone violente o potenzialmente violente.undefinedLe persone interessate possono trovare informazioni, consigli e offerte di sostegno adatte alla loro situazione sul sito www.senza-violenza.ch. Non appena il numero nazionale per l'assistenza alle vittime 142 sarà operativo, nel maggio del 2026, la campagna ne promuoverà la diffusione. Questo numero unico nazionale permetterà infatti a ogni persona coinvolta di ricevere facilmente e in qualsiasi momento un sostegno.Intanto, come ogni anno, dal 25 novembre al 10 dicembre, il Cantone Ticino si unisce alla campagna internazionale contro la violenza di genere. Un periodo dedicato alla riflessione e alla sensibilizzazione, con iniziative promosse dalle istituzioni e dalla società civile. Assieme alla violenza di genere, la violenza domestica è riconosciuta quale problema di salute pubblica trasversale e, secondo la Convenzione del Consiglio d'Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica, designa tutti gli atti di violenza fisica, sessuale, psicologica o economica che si verificano all'interno della famiglia o del nucleo familiare, o tra attuali o precedenti coniugi o partner, indipendentemente dal fatto che l'autore di tali atti condivida o abbia condiviso la stessa residenza con la vittima. La violenza nel contesto familiare coinvolge chiunque, indipendentemente dall'età, dal genere, dall'estrazione sociale o dall'origine culturale: occorre prima quindi riconoscerla e comprenderla, per poi reagire. È ovvio che di fronte alla portata di questo fenomeno la prevenzione è e sarà sempre più di fondamentale importanza: a questo proposito diamo anche ampio spazio all'approccio adottato e alle nuove strategie per promuovere l'educazione affettiva e sessuale nelle scuole ticinesi dell'obbligo e del post obbligo, un'educazione intesa non soltanto come trasmissione di conoscenze, ma come strumento –adattato in base all'età delle allieve e degli allievi– che presta attenzione agli aspetti affettivi, emotivi, relazionali e fisici, in particolare legati alla salute sessuale, per sviluppare consapevolezza, rispetto e capacità relazionali. In concreto cosa, come e quanto si sta facendo? Chi sono i docenti abilitati all'insegnamento? Di violenza domestica e sulle donne e di educazione affettiva e sessuale nelle scuole parliamo con due esperte nella puntata odierna.undefinedSono ospiti Paola Iametti, psicologa ed esperta e consulente di educazione sessuale e affettiva nelle scuole dell'obbligo ticinesi e Myriam Proce, da tre anni coordinatrice istituzionale per la violenza domestica presso la Divisione giustizia del Dipartimento delle Istituzioni del Canton Ticino.
Luigi Tassoni, Milly Curcio, Monica Fekete"Raccontare Calvino"Rubbettino Editorewww.rubbettinoeditore.it«Ciò che conta per noi nell'opera letteraria è la possibilità di continuare a sfogliarla come un carciofo infinito, scoprendo dimensioni di lettura sempre nuove»Italo Calvino ci ha ricordato il supremo piacere della letteratura, capace di relazionarsi a universi altri, e portare la mente del lettore sempre un po' più in là del prevedibile. Raccontare Calvino vuol dire guardare le cose con occhio curioso, disinibito e coinvolto, e contemporaneamente con semplicità, accuratezza e profonda attenzione. Il meno che si possa fare per raccontare Calvino è tentare di restituire ai lettori il senso di queste qualità dello scrittore. In ciò sono certamente riusciti i 14 autori del volume, impegnati in discipline diverse e provenienti da Paesi diversi, accettando la sfida e dando vita a un dialogo vivace, innovativo e, appunto, multidisciplinare. I capitoli di Raccontare Calvino sono opera di Gian Mario Anselmi, Gian Italo Bischi, Corrado Bologna, Liliana Curcio, Milly Curcio, Oana Boşca-Mălin, Delia Morar, Giovanni Darconza, Monica Fekete, Jíři Pelán, Eszter Rónaky, Alberto Russo Previtali, Sara Svolacchia, Luigi Tassoni.Luigi TassoniCritico e semiologo, è professore ordinario di Letteratura italiana e di Semiotica all'Università di Pécs, dove ha diretto l'Istituto di Romanistica, e dal 1994 al 2021 il Dipartimento di Italianistica. È membro dell'Accademia ungherese delle Scienze, e di altre Istituzioni internazionali. Del suo intenso lavoro saggistico, in più lingue, ricordiamo i libri recenti: Il viaggiatore visibile. Come leggere i romanzi (Carocci, 2008), I silenzi di Dante (Pàtron, 2016), L'immagine del pensiero da Agostino a Derrida (Mimesis, 2017), Le meraviglie di Sinisgalli (Fondazione Leonardo Sinisgalli, 2019), Il gioco infinito della poesia. Lettura dei contemporanei da Ungaretti a De Angelis (Giulio Perrone editore, 2021), Leonardo Sciascia. Confessioni di un investigatore (con M. Curcio; Rubbettino, 2023). Autore inoltre di due volumi sull'arte di Mattia Preti, di cui è uno dei maggiori esperti, dirige i Seminari internazionali interdisciplinari di Pécs, e firma la fortunata trasmissione Leggìo a Radio Capodistria.Milly CurcioCritico e storico della letteratura, autrice di numerosi studi sulla letteratura europea contemporanea, ha curato alcuni fondamentali volumi: La fortuna del racconto in Europa (Carocci, 2012), Le forme della brevità (FrancoAngeli, 2014), M. La Cava-L-Sciascia, Lettere dal centro del mondo (Rubbettino, 2012), I fantasmi di Camilleri (L'Harmattan, 2017), Il romanzo italiano contemporaneo 1950-2021 (Presa Universitară Clujeana, 2021), Leonardo Sciascia. Confessioni di un investigatore (con L. Tassoni; Rubbettino, 2023).Monica FeketeItalianista, è autrice di saggi sulla letteratura italiana fra Medioevo e Rinascimento e sulla narrativa novecentesca.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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Dall'inizio di settembre, gli Stati Uniti hanno abbattuto decine di barche al largo del Venezuela. La motivazione - a detta del presidente Trump - sarebbe la lotta al narcotraffico da cui dipenderebbe la morte di migliaia di cittadini americani. La tensione è salita ulteriormente dopo un'intervista rilasciata dal presidente americano in cui avrebbe dichiarato che "Maduro ha i giorni contati". Ne parliamo con Mario Magarò, giornalista esperto di Spagna e America Latina.Cosa sta accadendo in Sudan? Come fermare l'ondata di violenza che sta uccidendo migliaia di civili? Lo chiediamo a Ouldelul Kelati Dirar, docente di Storia e Istituzioni dell'Africa all'Università di Macerata, esperto di Corno d'Africa.
Grandi scambi di cortesie, accordi su dazi, terre rare e investimenti sono i punti salienti dell'incontro a Tokyo tra Donald Trump e la neopremier giapponese Sanae Takaichi. Ne parliamo con Antonio Fiori, docente di Storia e Istituzioni dell'Asia all'Università di Bologna. Il viaggio di Trump proseguirà in Corea del Sud, dove il presidente statunitense incontrerà il suo omologo cinese Xi Jinping. Commentiamo il peso della questione Taiwan sui rapporti tra di due paesi con Lorenzo Lamperti, giornalista da Taipei.Infine, facciamo il punto sul viaggio a Roma del primo ministro ungherese Viktor Orban con il giornalista di Centrum Report Alessandro Grimaldi.
Andrà a lei, la leader dell'opposizione venezuelana Maria Corina Machado, il premio Nobel per la pace tanto ambito anche da Donald Trump. Per la sua capacità "di mantenere accesa la fiamma della democrazia in tempi bui, per essere un esempio straordinario di coraggio civile". Ne parliamo con Roberto Da Rin, giornalista de Il sole 24Ore, esperto di America Latina.Torniamo poi in Medio Oriente, per analizzare il peso dei Paesi arabi nel negoziato per la pace e per capire cosa significhi disarmare Hamas e quanto sia fattibile. Lo facciamo con Claudio Bertolotti, direttore di Start Insight, e con Pejman Abdolmohammadi, professore di Storia e Istituzioni del Medio Oriente all'Università di Trento.
Caterina Cacciatori"Una goccia nell'oceano: come costruire una resilienza idrica globale"Pianeta Terra Festivalhttps://www.pianetaterrafestival.it/Pianeta Terra Festival, LuccaSabato 4 ottobre 2025, ore 10:00Sala Convegni di Confindustria Toscana NordCaterina Cacciatori, Francesco Galimbertiin collaborazione con la Commissione europeacon Nicolas LozitoIn un mondo in cui l'acqua è una risorsa sempre più fragile e preziosa, è urgente cercare approcci innovativi per la tutela delle risorse idriche. In questo incontro si sottolineerà il ruolo attivo che possono avere i cittadini secondo il modello della Citizen Science, un efficace strumento di coinvolgimento civico e consapevolezza ambientale. Verranno approfondite le strategie di ripristino della qualità dell'acqua, essenziali per la salvaguardia della salute pubblica. Istituzioni, cittadini e territorio possono collaborare per creare soluzioni innovative e concrete verso un domani più sicuro.Caterina CacciatoriProject Officer presso il Joint Research Centre, Centro di ricerca della Commissione europea, e candidata PhD presso l'RMIT di Melbourne. La sua ricerca si concentra sul monitoraggio dei pesticidi nelle acque superficiali, attraverso il coinvolgimento attivo dei cittadini.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
"Tutto si sta risolvendo. Oggi è un giorno storico per la pace": con queste parole Donald Trump ha dato avvio alla conferenza stampa con Benjamin Netanyahu, al termine di un incontro sulla pace in Medio Oriente. Trump ha proposto un piano per la pace articolato in 20 punti che prevede ricostruzioni e sviluppo economico. Ne parliamo con Pejman Abdolmohammadi, docente di Storia e Istituzioni del Medio Oriente all'Università di Trento, e con Ettore Sequi, già ambasciatore, segretario generale dello European Corporate Council on Africa and the Middle East.
Mentre la Global Sumud Flotilla avanza, dopo il rifiuto di consegnare il carico per Gaza a Cipro, Benjamin Netanyahu parla all'Assemblea Onu ribadendo la sua determinazione a distruggere Hamas. Ne parliamo con Alessia Melcangi, professoressa di Storia e Istituzioni dell'Africa alla Sapienza, esperta di Medio Oriente, e con Antonio Leandro, professore di Diritto internazionale del mare all’Università Aldo Moro di Bari.I droni in Polonia, Romania, Lettonia. Poi i Mig in prossimità dell'Alaska. Cosa significa questo affollamento nei cieli? Lo chiediamo al generale Pasquale Preziosa, già capo di Stato maggiore dell’Areonautica militare, presidente dell’Osservatorio Eurispes sulla sicurezza.
Dopo mesi di dibattito e un lungo percorso parlamentare, l'Italia ha finalmente approvato la sua prima legge sull'Intelligenza Artificiale. Ma cosa prevede il testo definitivo e quali saranno gli impatti concreti per imprese, cittadini e istituzioni? Ne abbiamo parlato in questo nuovo episodio podcast.Libro HUMAN RELOADED: https://amzn.to/4evkVWvInviaci le tue domande e curiosità sull'Intelligenza Artificiale all'email: info@iaspiegatasemplice.it Pasquale e Giacinto risponderanno in una puntata speciale un sabato al mese.Pasquale Viscanti e Giacinto Fiore ti guideranno alla scoperta di quello che sta accadendo grazie o a causa dell'Intelligenza Artificiale, spiegandola semplice.Puoi iscriverti anche alla newsletter su: www.iaspiegatasemplice.it
Intrattenimento e informazione, musica, cultura, i fatti del giorno e la rassegna stampa con i vostri messaggi in diretta: tutto questo è Radio Vaticana con Voi! Anche oggi 3 ore insieme per iniziare la giornata con numerosi ospiti! Protagonisti gli ascoltatori, come ogni giorno! Intervieni in diretta tramite WhatsApp al numero 335 1243 722 Ospiti: Agostino Rigon, direttore generale Festival della Missione Francesca Pinzari, curatrice della mostra "Bellezza e Armonia a ispirare la pace" Prof. Marco Massoni, direttore dell'area Africa e America Latina del Centro studi strategici e internazionali della Luiss e docente di Politiche e Istituzioni africane alla Luiss di Roma Paola Toniolo Piva, coordinatrice della rete Scuolemigranti Conducono Francesco De Remigis e Silvia Giovanrosa . In esterna Marina Tomarro A cura di Francesco De Remigis e Silvia Giovanrosa Hanno collaborato Marco Guerra, Valerio Palombaro e P. Jean Paul Kamba In regia Daniele Giorgi e Bruno Orti
I volontari sull'imbarcazione al largo del porto tunisino di Sidi Bou Said hanno parlato di un drone, le autorità tunisine smentiscono. La Global Sumud Flotilla ha subito un'altra battuta d'arresto in Tunisia e stavolta non per il maltempo ma per un incendio a bordo di una delle imbarcazioni le cui cause sono in fase di accertamento. Ne parliamo con Matteo Garavoglia, giornalista freelance a Tunisi.Nel frattempo, Israele ha rivendicato un attacco a Doha sferrato per colpire alcuni esponenti di Hamas proprio mentre erano in corso i colloqui sulla proposta di cessate il fuoco di Trump. Ne parliamo con Alessia Melcangi, professoressa di Storia e Istituzioni dell'Africa alla Sapienza, esperta di Medio Oriente.Dopo la sfiducia dell'Assemblea Nazionale, Bayrou si appresta a lasciare il suo incarico. Quali le prospettive future? Lo chiediamo a Veronica Gennari, giornalista freelance a Parigi.
Luigi Tassoni"La rosa nel bicchiere"Franco CostabilePrefazione di Aldo NoveRubbettino Editorehttps://www.store.rubbettinoeditore.it/catalogo/la-rosa-nel-bicchiere/Poesie disperse e nota biografica a cura di Giovanni Mazzei«…la perdita di un mondo che progressivamente Costabile ci racconta ha certo la Calabria come punto di vista, come indissolubile legame natale, ma che si sposta lungo l'asse di un intero continente ed oltre, fino a raccogliere nel proprio respiro preciso e affannoso l'intero mondo e i suoi prometeici errori di prospettiva» dall'Introduzione di Aldo NoveFranco Costabile (Sambiase 1924, Roma 1965). Letterato e poeta, cantore originale del suo sud. Approda a Roma nel 1953 dove completa i suoi studi per poi dedicarsi all'insegnamento. Lì frequenta gli ambienti culturali, dello spettacolo e del giornalismo, legandosi a molte figure di spicco quali Giuseppe Ungaretti e l'emergente pittore Enotrio. Alle sofferenze dell'infanzia dovute all'abbandono del padre (trasferitosi in Tunisia) si aggiungeranno quelle di un matrimonio fallito. Porrà così fine alla sua vita il 14 aprile 1965.Luigi Tassoni, critico e semiologo, è professore ordinario di Letteratura italiana e di Semiotica all'Università di Pécs, dove ha diretto l'Istituto di Romanistica, e dal 1994 al 2021 il Dipartimento di Italianistica. È membro dell'Accademia ungherese delle Scienze, e di altre Istituzioni internazionali. Del suo intenso lavoro saggistico, in più lingue, ricordiamo i libri recenti: Il viaggiatore visibile. Come leggere i romanzi (Carocci, 2008), I silenzi di Dante (Pàtron, 2016), L'immagine del pensiero da Agostino a Derrida (Mimesis, 2017), Le meraviglie di Sinisgalli (Fondazione Leonardo Sinisgalli, 2019), Il gioco infinito della poesia. Lettura dei contemporanei da Ungaretti a De Angelis (Giulio Perrone editore, 2021), Leonardo Sciascia. Confessioni di un investigatore (con M. Curcio; Rubbettino, 2023). Autore inoltre di due volumi sull'arte di Mattia Preti, di cui è uno dei maggiori esperti, dirige i Seminari internazionali interdisciplinari di Pécs, e firma la fortunata trasmissione Leggìo a Radio Capodistria.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
In apertura la lettura critica dei quotidiani di oggi in edicola con Paolo Mieli.In queste settimane l'Europa si è divisa sulla delicata questione del riarmo, molti infatti sono preoccupati per la lobby delle armi, un insieme di organizzazioni e gruppi di interesse che si impegnano a influenzare le politiche pubbliche a favore del libero possesso e uso delle armi da fuoco. Negli Stati Uniti, la più nota e potente è la National Rifle Association (NRA), che svolge attività di lobbying molto influenti, finanziando campagne politiche e sostenendo candidati, in particolare del Partito Repubblicano, come Donald Trump nelle elezioni del 2016 e 2024. Per parlarne ospitiamo Luca Josi, imprenditore nel campo della comunicazione.Rimaniamo negli States: oggi è l'Independence day. Di questo e dell'annosa questione del Big Beautiful Bill ne parliamo con Cristina Bon, docente di Storia delle Istituzioni politiche presso la Facoltà di Scienze politiche e sociali dell'Università Cattolica.
Mentre in Italia erano da poco passate le 2 del mattino di domenica 22 giugno, il presidente statunitense Donald Trump annunciava un attacco mirato contro tre siti nucleari dell'Iran: Fordow, Natanz e Isfahan. Nelle ore successive, il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi si è recato a Mosca nel tentativo di ottenere maggiore sostegno da parte del Cremlino. Tuttavia, le attenzioni russe restano saldamente rivolte al fronte ucraino, limitando la disponibilità di Mosca a un coinvolgimento più diretto. Ne parliamo con Pejman Abdolmohammadi, docente di Storia e Istituzioni del Medio Oriente all'Università di Trento, Roberto Menotti, Vice direttore di Aspenia, e con Eleonora Tafuro Ambrosetti, analista ISPI per l'area Russia, Caucaso e Asia Centrale.
Giovedì sera Israele ha cominciato a bombardare l'Iran colpendo siti nucleari e missilistici, uccidendo alcuni dei militari di più alto rango nel Paese e scienziati impegnati nei programmi di ricerca nucleare. Quando e come reagirà l'Iran? Ne parliamo con Pejman Abdolmohammadi, professore di Storia e Istituzioni del Medio Oriente all’Università di Trento, Nello Del Gatto, nostro collaboratore a Gerusalemme, Giovanni Borgognone, docente di Storia delle dottrine politiche all’Università di Torino, e con Alessandro Marrone, responsabile del programma “Difesa, Sicurezza e Spazio” di IAI (Istituto Affari Internazionali).
Mentre continuano gli scontri a Los Angeles, il governatore della California, Gavin Newsom, annuncia una seconda causa contro la decisione dell'amministrazione Trump di dispiegare altri uomini della Guardia Nazionale e i marines. Ne parliamo con Roberto Cornelli, criminologo e professore ordinario di Criminologia all'Università di Milano.La telefonata di ieri tra il presidente Donald Trump e il premier Benjamin Netanyahu ha riguardato principalmente l'accordo sul nucleare con l'Iran. Ne parliamo con Pejman Abdolmohammadi, professore di Storia e Istituzioni del Medio Oriente all'Università di Trento.Mentre si conclude lo scambio dei prigionieri tra Russia e Ucraina, il Cremlino continua a bombardare Kiev. Ne parliamo con Davide Maria de Luca, collabora per il Domani e la Radiotelevisione Svizzera.
Massimo Giannini, editorialista e opinionista di Repubblica, racconta dal lunedì al venerdì il suo punto di vista sullo scenario politico e sulle notizie di attualità, italiane e internazionali. “Circo Massimo - Lo spettacolo della politica“ lo puoi ascoltare sull’app di One Podcast, sull’app di Repubblica, e su tutte le principali piattaforme.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Un'unità dell'IDF spara colpi di avvertimento in aria durante una visita diplomatica a Jenin, in Cisgiordania, creando panico fra i diplomatici. L'episodio va ad acuire i rapporti già tesi tra Israele e i leader occidentali. Ne parliamo con Nello del Gatto, nostro collaboratore a Gerusalemme, Michele Marchi, professore di Storia contemporanea all'Università di Bologna, e Pejman Abdolmohammadi, professore di Storia e Istituzioni del Medio Oriente all'Università di Trento.
Si sono svolti sabato a San Pietroburgo i colloqui tra Vladimir Putin e Steve Witkoff, l'inviato speciale del presidente Trump. Poche ore dopo, Mosca ha bombardato l'Ucraina. Ne parliamo con Davide Maria de Luca, collabora per il Domani e la Radiotelevisione svizzera.Si è concluso "positivamente" il primo round dei colloqui tra Stati Uniti e Iran ospitato dall'Oman. I prossimi colloqui si terranno a Roma, sede presumibilmente scelta dalla parte americana. Sul tavolo, la limitazione dei programmi missilistici e la richiesta, chiara, che l'Iran cessi il sostegno alle milizie alleate nella regione. Ne parliamo con Pejman Abdolmohammadi, professore di Storia e Istituzioni del Medio Oriente all'Università di Trento. I dossier aperti di Donald Trump: Cina, Ucraina e Iran. Ne parliamo con Marco Di Liddo, Direttore del Centro Studi Internazionali (CeSI)
L’incontro tra il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e il presidente statunitense Donald Trump ha offerto l’occasione per affrontare diversi temi, tra cui i dazi imposti dagli Stati Uniti su beni provenienti da Tel Aviv, la questione della liberazione degli ostaggi israeliani e il futuro della Striscia di Gaza. Ne parliamo con Anna Momigliano, scrittrice e giornalista, esperta in relazioni internazionali. Collabora con il Corriere della Sera e Haaretz, il suo ultimo libro “Fondato sulla sabbia. Un viaggio nel futuro di Israele” (Garzanti Libri) in uscita a fine mese.In programma per sabato 12 aprile i colloqui tra Stati Uniti e Iran in Oman. Al centro del tavolo negoziale l’accordo sul nucleare. Nel frattempo, continua l’incontro trilaterale a Mosca tra Russia, Cina e Iran. Ne parliamo con Pejman Abdolmohammadi, professore di Storia e Istituzioni del Medio Oriente all’Università di Trento.La risposta europea ai dazi di Trump: Washington respinge la proposta UE di un regime di dazi zero reciproco. Ne parliamo con Arturo Varvelli, direttore della sede romana dello European Council on Foreign Relations.
I giudici della Corte Costituzionale della Corea del Sud hanno confermato all'unanimità l'impeachment dell'ex presidente Yoon Suk-Yeol. Ne parliamo con Antonio Fiori, docente di Storia e Istituzioni dell'Asia all'Università di Bologna. Mentre continuano le operazioni dell'IDF nella Striscia di Gaza, la situazione umanitaria si aggrava. Ne parliamo con Lazar Berman, reporter del The Times of Israel. La politica interna statunitense: calano lievemente i consensi del presidente Donald Trump, mentre cresce il malcontento all'interno del Partito Repubblicano. Le tensioni legate ai dazi stanno lasciando il segno anche sul fronte internazionale, aprendo la strada a nuove alleanze strategiche. Tra queste, spicca il progressivo avvicinamento tra Cina, Corea del Sud e Giappone. Ne parliamo con Eric Sylvers, giornalista americano, ex corrispondente dall'Italia per il Wall Street Journal e il New York Times.
Venerdì e sabato si tiene la Trentaseiesima edizione de "Lo scenario dell economia e della finanza" di The European House - Ambrosetti. Tra gli incontri più interessanti ci sarà venerdì "Gli impatti della Trumponomics sulle filiere industriali europee e italiane . Gli Stati Uniti rappresentano il 1° partner commerciale dell Unione Europea, con un surplus manifatturiero per l UE che sfiora i 200 miliardi di Euro (di cui il 19,6% detenuto dall Italia). Tuttavia, l UE registra un disavanzo verso gli Stati Uniti in termini di energia (-69,9 miliardi di Euro, di cui 7,6% detenuto dall Italia) e di servizi (-108,6 miliardi di Euro di cui 2,1% detenuto dall Italia) Teha evidenzia come gli impatti potenziali, derivanti dall introduzione di dazi, siano in media contenuti e gestibili per il sistema Paese, ricompresi tra 1,8 e 8 miliardi di Euro di riduzione dell export. Con la consapevolezza che alcune singole aziende di singoli settori potranno essere anche pesantemente impattate, come il settore dei macchinari, dei veicoli e della moda. Per rispondere alla politica commerciale del Presidente Trump, l Unione Europea potrebbe seguire le seguenti raccomandazioni: Consolidare la coesione tra gli Stati membri, rafforzare i legami verso altri, e nuovi, mercati e partner commerciali e attivare un tavolo di Lavoro condiviso tra Istituzioni europee e multinazionali americane.L elemento dirimente è: quanto la domanda di prodotti italiani ed europei è elastica rispetto al prezzo? Quanto i prodotti Made in Europe sono sostituibili (e in quanto tempo) da beni prodotti all interno degli Stati Uniti o in paesi non soggetti a dazi? In questo scenario, l Italia è il 21° Paese al mondo per insostituibilità commerciale delle esportazioni. Ne parliamo con Valerio De Molli, Managing Partner e CEO, The European House Ambrosetti e Teha GroupConfindustria taglia Pil 2025, +0,6%. Se guerra dazi +0,2%"La crescita in Italia riprende slancio solo nel 2026", avverte il Centro studi di Confindustria che, all'appuntamento con le previsioni di primavera, ha rivisto al ribasso dal +0,9 al +0,6% la stima per il Pil 2025 e vede in crescita dell'1% il Pil 2026. Incide un clima di incertezza "al massimo storico" legato anche alla guerra dei dazi che "pesano come un conflitto commerciale". Può andar peggio: la stima ipotizza che "l'impennata di incertezza duri per la prima metà del 2025" e "non include l'effetto di ulteriori dazi e contro dazi"; per gli economisti di via dell'Astronomia "lo scenario peggiore di un'eventuale escalation protezionistica" comporterà, invece, un ulteriore rallentamento del Pil con uno scostamento "del -0,4% nel 2025 e del -0,6% nel 2026", riducendo quindi la crescita attesa al +0,2% nel 2025 ed al +0,4% nel 2026. "Energia, green deal e dazi: gli ostacoli all'economia italiana e europea" al centro dell'analisi del centro centro studi di Confindustria. Il contesto è quello di "uno scenario internazionale sempre più frammentato" con una Europa che "sta progressivamente perdendo competitività". Sull'economia italiana "si contrappongono forze di segno opposto". Non mancano fattori che agiranno in positivo, come il taglio dei tassi, la risalita del reddito disponibile reale totale delle famiglie grazie al progressivo recupero delle retribuzioni pro-capite, il buon contributo dei redditi non da lavoro, l'aumento dell'occupazione totale, il calo dell'inflazione, "sebbene gli ultimi due fenomeni si attenueranno nel 2025 e 2026". Si aggiunge il calo atteso della propensione al risparmio che con l'aumento del reddito può dare un buon contributo alla dinamica dei consumi. E c'è l'implementazione del Pnrr: "Tra il 2025 e il 2026 le risorse programmate ammontano a circa 130 miliardi. Anche se non verranno spese tutte (l'ipotesi è che ne venga spesa la metà, 65 miliardi), daranno un importante contributo al Pil, in particolare agli investimenti in costruzioni, frenati dal venire meno degli incentivi all'edilizia residenziale". Il commento è di Alessandro Fontana, direttore del Centro studi di Confindustria.Pnrr, Fitto gela Giorgetti ma apre alla possibilità di spostare i progetti alla CoesioneLa doccia fredda per le speranze di proroga del Pnrr interne al governo è arrivata proprio dal vice presidente esecutivo della Commissione Ue di Fdi. A inizio settimana Raffaele Fitto in audizione alle commissioni congiunte del Parlamento Europeo ha ricordato che: "Gli Stati membri hanno solo 18 mesi per raggiungere i circa 5mila target milestone, è importante accelerare. La Commissione è pronta a sostenere tutti gli Stati membri, ma dobbiamo ricordare che il margine di manovra si sta assottigliando. Tutti i target e i milestones devono essere raggiunti entro agosto 2026", ha aggiunto Fitto. Dopo il bastone è poi arrivata la carota: la Commissione europea nella revisione di medio termine della Politica di Coesione ha proposto che Stati Ue e regioni dovrebbero individuare "entro giugno 2025" i progetti del Pnrr che "rischiano di non essere completati entro la scadenza di agosto 2026" e che potrebbero essere presi in considerazione per il finanziamento attraverso la politica di Coesione. Nonostante il governo continui a considerare il Pnrr un successo, però, secondo il Sole 24 Ore sono almeno 20 le misure in affanno. Nel frattempo però come preannunciato da Ursula von der Leyen nel suo piano "ReArm Europe", poi ribattezzato "Readiness2030", la Commissione europea ha presentato la proposta che consentirà agli Stati di usare i fondi di Coesione tradizionalmente destinati alle regioni più in difficoltà per finanziare capitoli di spesa che rispondono alle nuove priorità, a partire dalla Difesa. Interviene Gianni Trovati, del Sole 24 Ore.
L'apertura dei giornali, con le notizie e le voci dei protagonisti, tutto in meno di 30 minuti.La proposta del senatore PD, Dario Franceschini, di dare ai figli esclusivamente il cognome della madre, dopo secoli in cui si da solo quello del padre, ha riacceso in poche ore il dibattito sulla necessità di una legge sul doppio cognome. Legge che è diventata necessaria dopo la storica sentenza della Corte Costituzionale n. 131/2022 che regola è l'attribuzione del cognome di entrambi i genitori, nell'ordine concordato. Ne parliamo con Carla Bassu, ordinaria di Diritto pubblico comparato Università di Sassari, dove insegna anche Istituzioni di diritto pubblico.
Laura Pepe"Le guerre persiane e l'invenzione dell'identità"Biennale Democraziawww.biennaledemocrazia.itBiennale Democraziagiovedì 27 marzo, ore 21:00LectioLe guerre persiane e l'invenzione dell'identitàLaura Pepe, introduce Gustavo Zagrebelsky.In collaborazione con Fondazione Circolo dei lettoriAula Magna Cavallerizza Reale – Via Giuseppe Verdi, 9, TorinoUn giorno Serse, in procinto di muovere contro la Grecia, convocò Demarato, un re spartano che aveva trovato rifugio presso di lui. Gli domandò chi fosse il capo dei Greci, e come i Greci potevano sperare di vincere, loro che erano così pochi, contro un esercito numeroso come il suo; Demarato rispose che i Greci non obbedivano a nessuno se non alla legge, ma si sarebbero battuti con coraggio per conservare la loro libertà. Se è vero che l'identità si costruisce attraverso la polarizzazione dell'alterità, ebbene già questo scambio di battute contiene l'essenza dell'identità greca: fatta di libertà, di uguaglianza davanti alla legge, di senso di appartenenza a una comunità.La Storia tra le righesabato 5 aprile, ore 11:00Sparta (Laterza Editori)con Laura PepeCastello di LegnanoChe cosa sappiamo di Sparta? Città guerriera, popolata di eroi programmati per combattere a difesa della patria senza temere la morte. Società dove il singolo non conta di fronte al forte apparato statale. Sparta è la polis severa che senza pietà elimina i bambini imperfetti e sottopone i superstiti a un addestramento durissimo. Soprattutto, Sparta è l'antitesi di Atene: se questa è la culla della democrazia, della filosofia, della poesia, della libertà, Sparta è la roccaforte dell'oligarchia, la città senza cultura, austera ed essenziale – ‘spartana' appunto.Laura Pepe, storica dell'antichità, è professore associato all'Università degli Studi di Milano, dove insegna Istituzioni di Diritto romano e Diritto greco antico. È autrice di monografie e saggi scientifici incentrati in particolare su diritto di famiglia, diritto penale e Rule of Law nel diritto greco e romano di età arcaica e classica. Alla ricerca e all'insegnamento accademici affianca da sempre attività di divulgazione scientifica: in televisione collabora da anni come autrice di documentari di storia antica con il canale televisivo Focus (bouquet Mediaset); pubblica libri per le principali case editrici italiane (con Laterza: Gli eroi bevono vino. Il mondo antico in un bicchiere, 2018; La voce delle sirene. I Greci e l'arte della persuasione, 2020; Storie meravigliose di giovani greci, 2022; con Solferino: I tendini di Zeus. Corpo, anima e immortalità nel mito greco, 2023; con Rizzoli: Un giorno con i giganti. La Grecia antica in sei lezioni, 2023). È autore con Mondadori Education di manuali di latino e storia per il biennio della scuola secondaria superiore. Per il Corriere della Sera ha curato le collane Vita degli antichi, 2020 (con Eva Cantarella) e Amori mitici (2024).IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Raffaella Baritono"Furore. Gli Stati Uniti verso la guerra civile"Biennale Democraziawww.biennaledemocrazia.itDomenica 30 marzo, ore 11:00Teatro Carignano, TorinoFurore. Gli Stati Uniti verso la guerra civileRaffaella Baritono, Mattia Diletti, introduce Oliviero Bergamini.UniVerso per Biennale Democrazia.Negli Stati Uniti è in corso una «guerra civile fredda»? Alcuni dati lo suggeriscono. Il tasso di fiducia nel governo è al 22% (era il 77% negli anni Sessanta), e la polarizzazione cresce a ritmi vertiginosi: in soli otto anni (2016-2024) la quota di repubblicani che considera i democratici «immorali» è cresciuta dal 47 al 72%, quella inversa dal 35 al 63%. Ricondurre tutto a Trump, comunque, sarebbe miope: il processo di frammentazione sociale è in corso da oltre mezzo secolo, con lo scandalo Watergate e la crisi del manifatturiero. Il risultato, oggi, è un'America spaccata lungo confini profondi – economici, politici, culturali. Un fenomeno sempre più difficilmente reversibile.Raffaella Baritono è professoressa ordinaria di Storia e politica degli Stati Uniti presso il Dipartimento di Scienze politiche e sociali dell'Università di Bologna. E' attualmente direttrice del Centro Studi dipartimentale sugli Stati Uniti (LAB-USA), è stata direttrice del CISPEA (Centro Interuniversitario di Storia e Politica Euro-Americana), nonché presidente della SIS (Società Italiana delle Storiche) e vicepresidente dell'AISNA (Associazione Italiana di Studi Nord Americani). Ha fatto parte anche del Comitato direttivo della SISI (Società Italiana di Storia Internazionale). È stata co-direttrice ed attualmente fa parte del Comitato direttivo della rivista “Ricerche di Storia Politica” e di “Scienza&Politica” e ha fatto parte, per due mandate, del Comitato direttivo della rivista “Il Mulino”. È attualmente membro del Comitato direttivo dell'Associazione Il Mulino e fa parte del Comitato editoriale della casa editrice Il Mulino e del Comitato scientifico della Fondazione Gramsci-Emilia Romagna. È anche socia dell'Accademia delle Scienze dell'Università di Bologna. Ha svolto periodi di ricerca all'estero (University of Wisconsin-Madison, University of Southern Illinois, Indiana University, Columbia University, University of Oxford, SciencePo-Lyon).I suoi interessi di ricerca riguardano la storia politica e politico-intellettuale statunitense, nonché della storia politica dei femminismi americani. Fra le sue pubblicazioni più recenti: Eleanor Roosevelt. Una biografia politica, Bologna, Il Mulino, 2021, «A bad edition of a Polish king»: i presidenti americani e le trasformazioni del sistema politico contemporaneo, in Giovanni Orsina e Maurizio Ridolfi , a cura di, La Repubblica del presidente. Istituzioni, pedagogia civile e cittadini nelle trasformazioni delle democrazie, Roma, Viella, 2022, pp. 325-342; Angela Davis, Roma, Carocci, 2024.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Oggi a Bruxelles la nona conferenza a sostegno della Siria. Ne parliamo con Francesco Petronella, giornalista per ISPI.Stati Uniti e Iran, distensione dei rapporti o trappola strategica? Ne parliamo con Pejman Abdolmohammadi, professore di Storia e Istituzioni del Medio Oriente all’Università di Trento. Putin e Trump si preparano alla telefonata di domani. Ne parliamo con Riccardo Sessa, Presidente SIOI (Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale), già ambasciatore a Pechino, Teheran, Belgrado e rappresentante permanente presso la NATO.
Non c'è tema che non sia stato toccato da Donald Trump, dopo il suo intervento, rivoluzionato.Dall'Ucraina, al Canada, al Messico fino ai temi interni come la possibilità del terzo mandato presidenziale.Ne parliamo con Carla Bassu, ordinaria di Diritto pubblico comparato Università di Sassari, dove insegna anche Istituzioni di diritto pubblico e la giornalista, Irene Zerbini.
Una ricostruzione a tutto tondo che riqualifichi la zona facendola diventare addirittura un'attrazione turistica, possibilmente senza i palestinesi: è la proposta sul futuro di Gaza che Donald Trump ha presentato in conferenza stampa insieme al suo omologo israeliano Benjamin Netanyahu. Ma è fattibile un piano del genere? E, nel caso in cui venga concretizzato, quale impatto potrebbe avere sulle relazioni con i Paesi arabi? Ne parliamo con Pejman Abdolmohammadi, docente di Storia e Istituzioni del Medio Oriente all’Università di Trento, Mario Del Pero, docente a Sciences Po, Gabriella Colarusso, inviata di Repubblica a Gaza, Brian Katulis del Middle East Institute, e con Michael Milshtein, responsabile del Centro per gli studi palestinesi del Dayan Center dell'Università di Tel Aviv.
Dopo le parole trionfanti di Donald Trump ("Un accordo epico, realizzabile solo grazie alla mia vittoria"), il premier Netanyahu ha riferito che Hamas sta rinnegando parte dell'accordo per la tregua. Il governo israeliano ha quindi rinviato la riunione per discuterne i termini. Ne parliamo con Pejman Abdolmohammadi, professore di Storia e Istituzioni del Medio Oriente all'Università di Trento, Mario Del Pero, professore di Storia internazionale a Sciences Po, Eleonora Colpo, infermiera di Emergency a Gaza, e con Brian Katulis, Senior Fellow del Middle East Institute.
Oggi alle camere le comunicazione della Presidente del Consiglio in vista del Consiglio europeo, dando vita ad uno scontro acceso con le opposizioni. In seguito il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, durante il tradizionale scambio di auguri con le alte cariche delle Istituzioni si è soffermato su questo difficile periodo storico. Con noi Barbara Fiammeri, commentatrice politica del Sole 24 Ore. Siria, trovata una nuova fossa comune con resti di migliaia di corpi. Parliamo di questo e del futuro che si sta delineando nel Paese con Lorenzo Trombetta, senior analist per ANSA e LIMES sul Medio Oriente.Luca Lucci, nuovo arresto per il capo ultrà del Milan per traffico internazionale di stupefacenti. Ne parliamo con Pippo Russo, sociologo e giornalista sportivo.Coppa Italia, in campo Juventus-Cagliari. Tutti gli aggiornamenti dal nostro Dario Ricci.
Nella notte tra sabato e domenica 8 dicembre i ribelli hanno preso il controllo di Damasco. Bashar al-Assad è fuggito in Russia e i ribelli hanno annunciato la sua caduta in un video trasmesso dalla tv pubblica siriana. Cosa accadrà ora in Siria e quale impatto avrà sul resto del Medio Oriente? Lo chiediamo ad Andrea Nicastro, giornalista del Corriere della Sera ora a Damasco, Aziz Ali, capo missione di Terre Des Hommes Italia in Siria, Valeria Orsolano, responsabile Avsi in Siria, Silvia Carenzi, esperta di gruppi armati e movimenti islamisti in Siria, e a Pejman Abdolmohammadi, professore di Storia e Istituzioni del Medio Oriente all'Università di Trento.
Le dimissioni di Tavares e le conseguenze della crisi di Stellantis con Ferdinando Uliano, segretario generale Fim Cisl.Siria: i jihadisti conquistano Aleppo. Sentiamo Pejman Abdolmohammadi, docente di Storia e Istituzioni del Medio Oriente all’Università di Trento.
Donald Trump è il 47esimo presidente degli Stati Uniti d'America. «Dio mi ha risparmiato la vita per rendere grande l'America - ha detto». E ancora: «Ci sarà una nuova età dell'oro». Ma quali saranno le reazioni dei leader mondiali? Lo chiediamo a Mario Del Pero, professore di Storia Internazionale a Sciences Po di Parigi, Pejman Abdolmohammadi, professore di Storia e Istituzioni del Medio Oriente all'Università di Trento, Alessia Melcangi, professoressa di Storia contemporanea all'Università Sapienza, Antonio Missiroli, docente a Sciences Po e analista Ispi, Roberto Menotti, vice direttore di Aspenia, Giorgio Borrini, giornalista a New York, Anna Zafesova, giornalista esperta di Russia, Giorgio Semprini, giornalista a New York, e a Giulia Sciorati, ricercatrice della London School of Economics, esperta di Cina.
Mentre trapela la notizia secondo cui il ministro degli Esteri libanese avrebbe detto che Hassan Nasrallah è stato ucciso dopo aver accettato il cessate il fuoco, la guida suprema dell'Iran Ali Khamenei (nella foto) sembra essere molto preoccupato per le infiltrazioni dell'intelligence israeliana negli alti ranghi del governo e degli apparati di difesa iraniani. Ne parliamo con Pejman Abdolmohammadi, professore di Storia e Istituzioni del Medio Oriente all’Università di Trento, Luca Trenta, professore di Relazioni Internazionali all’Università di Swansea, e con Roberto Bongiorni, inviato de Il Sole 24Ore in Israele.
Prima Joe Biden, poi Kamala Harris, infine Donald Trump. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky si è assicurato un colloquio con ognuno dei tre politici al momento più influenti degli Stati Uniti. Un lavoro diplomatico importante che, per decisione del Congresso, ha portato al paese invaso un nuovo pacchetto di aiuti da 7,9 miliardi di dollari. Ne parliamo con Mario Del Pero, professore di Storia degli Stati Uniti e Storia delle Relazioni Transatlantiche a Sciences Po, Parigi.Nel frattempo, al palazzo di vetro delle Nazioni Unite, Benjamin Netanyahu sostiene "di essersi presentato per smentire le bugie dette sul suo paese e dire la verità". Ne parliamo con Pejman Abdol Mohammadi, docente di Storia e Istituzioni del Medio Oriente all'Università di Trento.