Podcasts about lasciare

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Latest podcast episodes about lasciare

Radio Rossonera
Milan, lo scenario di Sportitalia: “Allegri può lasciare in estate, ecco perché”

Radio Rossonera

Play Episode Listen Later Feb 25, 2026 1:31


L'avventura di Massimiliano Allegri sulla panchina del Milan potrebbenon essere così sicura di proseguire; secondo la redazione di Sportitalia lestrade tra i rossoneri e il tecnico livornese potrebbero dividersi.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-rossonera--2355694/support.

BASTA BUGIE - Cristianesimo
Il libro di Ravagnani: libertà al prezzo di un'infedeltà

BASTA BUGIE - Cristianesimo

Play Episode Listen Later Feb 24, 2026 5:58


TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8463IL LIBRO DI RAVAGNANI: LIBERTA' A PREZZO DI UN'INFEDELTA' di Andrea Zambrano Abbiamo letto il libro di (don) Alberto Ravagnani La Scelta. Andiamo al cuore della faccenda: è la prova che Dio esiste. Esiste, perché se è riuscito ad avvicinare alla conversione decine di giovani, servendosi di un prete sicuramente innamorato di Cristo, ma privo di strumenti spirituali, intellettuali e teologici di "base", allora vuol dire davvero che supplet Ecclesia, cioè la Chiesa supplisce anche di fronte all'eventuale claudicanza del pastore. Si sa, la Chiesa è andata avanti anche grazie a sacerdoti inadeguati, ma inseriti dentro la cornice giusta. «Fate quello che dicono e non fate quello che fanno». È un format rodato.Per il resto, sulla vicenda umana di Ravagnani e di quello che dice nel libro, anticipato allo sfinimento nei podcast, nelle interviste, nei reels e nei post sui social con un afflato di egocentrismo neanche tanto nascosto, bisogna avere rispetto, ma non serve dire molto di più, se non la sensazione di essere di fronte al déjà-vu di una crisi ecclesiale titanica, ma inavvertita dalle gerarchie ecclesiastiche. Lasciare il sacerdozio è un dramma, però reversibile, ma nelle pagine che scorrono manca decisamente il senso di questo dramma che ignora anche la responsabilità di un consacrato. Possibile che sia una scelta come un'altra, intercambiabile a seconda delle circostanze? Frutto di un cammino troppo veloce per uno che è sacerdote da appena 7 anni? Di sicuro nel libro non affiora.Il ragazzo scrive a flusso di coscienza, con realismo, non ci aspettavamo Honoré de Balzac, ma qualcosa di più del diario di sfogo ordinato dallo psicologo, francamente sì. Spiritualmente impalpabile, teologicamente confuso, umanamente povero, frutto, più che di discernimento, di molte sedute da uno psicologo. Lo si capisce da questa insistenza dominante del bravo bambino che fu Ravagnani, e poi bravo seminarista, bravo prete, in una sequenza di prese di coscienza psicologiche dove lo schema è quello del poveretto che deve sempre rispondere alle aspettative degli altri. E per questo non è libero. Che fuffa. Dov'è la virilità? Il valore? Dov'è la virtù che si coltiva abbandonando l'io bambino delle recriminazioni sul mondo che non cambia, sulla vita che non è come la vorrei io e sul fatto che è sempre colpa degli altri?INCAPACE DI UMILTÀIncapace di umiltà, prende a schiaffi la liturgia con le banalità dei primi ribelli anni '60. Una paccottiglia trita e ritrita sulla Chiesa che deve cambiare. Cieco di fronte all'evidenza che la fede si risveglia oggi, e soprattutto nei giovani, laddove la liturgia è vissuta come duro lavoro e stupore di sacro. Il formalismo stantio che lui le rimprovera è in realtà il formalismo figlio di questi anni di creatività liturgica a cui evidentemente anche lui aspira. Niente di nuovo e niente di più scontato e infruttifero.Non poteva mancare il pippotto in salsa gay friendly, di lui che a Parigi scopre che la Chiesa sbaglia sull'omosessualità, pratica o in tendenza che sia. E lo fa in un tête-à-tête con un gay conosciuto in un bistrot. Polacco, tra l'altro, il quale dice di essere scappato dalla patria perché perseguitato. Evidentemente il primo polacco gay perseguitato dai tempi di nazismo e comunismo. Ma siamo seri?Un piagnisteo continuo di lui che era un bravo bambino e di lui che ha fatto tante cose, con i social, con i giovani e la Chiesa che non lo capisce. E che Fraternità è stata osteggiata. Ma figlio mio: San Francesco è stato osteggiato, San Pio, San Josemaria Escrivà sono stati osteggiati. Cosa ti aspettavi? Che i frutti scendessero dall'albero dei reels così senza fatica? Non lo fanno neanche i fichi selvatici in agosto. Pensavi di farcela tu?E poi lui che cede di fronte alla sessualità e non può e quindi dà la colpa alla Chiesa, che non cambia la morale sessuale. E allora "dagli alla Chiesa" da Galileo fino ad oggi, con la Chiesa nella parte della cattiva che ha sbagliato tutto. Conoscenze storiche da bar, luoghi comuni e cliché triti e ritriti secondo lo schema dell'"io so io e la Chiesa nun capisce un..." insomma avete capito.VOGLIA DI LIBERTÀ ASSOLUTAE che vuole essere libero, ma questo abito non glielo permette. Che noia. Una lagna egocentrica, che sembra piuttosto nascondere fallimenti, giustificare peccati, aprirsi ad una libertà intesa non come adesione alla Verità.Ammette, Ravagnani, di non avere avuto amici veri, tra i confratelli che non lo capivano, e qui sta forse il cuore della vicenda perché si dovrebbe aprire il doloroso capitolo dei preti che se non sono sostenuti da una comunità di consacrati, che custodiscano dubbi e fatiche, si va poco lontano. E il più delle volte si sbanda. Così come stupisce nel racconto che il vescovo non sia mai nominato, come se non si fosse mai interessato a lui. I superiori sempre visti come arcigni, incapaci di capirlo. Possibile?E poi l'inno alla "somatolatria", al suo corpo palestrato, pompato a suon di crunch per farci credere che per evangelizzare siano utili anche gli integratori contro una Chiesa che ha sempre condannato il corpo e perciò deve cambiare.Un disprezzo verso la veste da prete che si è accorto di portare - dice - per coprire un ruolo e che non corrisponde più con la sua persona finalmente libera. Un'offesa a quei santi che per rimanere fedeli a quella veste perché rivestimento visibile di Cristo si sono fatti ammazzare. Come Rolando Rivi, il cui libro gli avevo regalato quando lo ospitai in casa mia e che credo non abbia mai letto. Ci speravo, perché avrebbe avuto un esempio davanti agli occhi di martirio. In fondo viene da chiedersi se più che un problema di vocazione, non sia un problema di fede. E come si possa alimentare se persino la preghiera è vista come qualcosa di fastidioso, noioso, ripetitivo.E i giovani? I tanto strombazzati giovani che lui ha seguito, che ha avvicinato alla fede? A loro non sono riservate risposte, eppure sono loro oggi che, seguendo le sue gesta alle prese con le interviste sulla Stampa, Repubblica, sui grandi media che ora lo coccolano e domani lo scaricheranno, si interrogano con sconcerto: ma allora a che cosa è servito? E che senso ha rimanere fedeli ad una scelta se poi questa fedeltà viene infranta come il vetro di un IPhone?Un consiglio e un augurio, sarà anche paternalistico, ma fa lo stesso: guarda a Pietro, che tradì, non pubblicò libri sulla sua infedeltà, ma si mise testa china al servizio di quella chiamata. Tuffandosi nella misericordia di Dio e dando la sua vita.

Radio3i
Impara a lasciare andare...

Radio3i

Play Episode Listen Later Feb 23, 2026


Meraviglioso consiglio della nostra Jessica Nicholls!Ascolta il podcast, ti sentirai subito più leggero.

Affari Miei Podcast
Rendita PASSIVA da 1.200€ al MESE con POCO Capitale: Come Fare?

Affari Miei Podcast

Play Episode Listen Later Feb 21, 2026 23:40


Scopri il DOCUMENTO SEGRETO delle Banche (che ti farà guadagnare tantissimi soldi): https://bit.ly/4eOttaP----Come ottenere una rendita passiva con poco capitale?Lasciare tutto e vivere di rendita: come fare?Oggi non è più il posto fisso il sogno italiano più ricorrente, ma è stato sostituito dal sogno della rendita passiva. Tommaso ci ha scritto per capire meglio se è possibile raggiungere il traguardo del vivere di rendita e credere a queste promesse.Nello specifico vedremo:La lettera di TommasoL'educazione finanziaria manca e questo genera truffeCome avvengono questi schemi?Facciamo alcuni calcoliFare il 15% l'anno presuppone assumersi molti rischiLa volatilità impatta moltoQuale può essere una somma di prelievo sostenibile?Avere 160.000 euro da parte non è così scontatoVediamo cosa si ottiene investendo per 12 anniI risultati arrivano con metodo e disciplinaCosa ne pensi?+++ DISCLAIMER - Leggi con Attenzione! +++"Storie, Storielle e Storiacce di Investimenti" è una serie ideata dalla Affari Miei in cui vengono letti i messaggi recapitati dagli utenti ai nostri contatti ufficiali. Le storie sono reali ma anonimizzate perché vengono esclusi dettagli che possono far risalire all'autore. Nel corso del podcast gli autori esprimono le proprie opinioni sui fatti analizzati con uno scopo divulgativo: quanto detto non deve in alcun modo essere inteso come una raccomandazione personalizzata d'investimento e non sostituisce una consulenza professionale. La Affari Miei declina qualsiasi responsabilità sulle azioni eventualmente intraprese dai fruitori dei contenuti a seguito della visione o dell'ascolto del podcast.+++ FINE DISCLAIMER +++Prenota una sessione gratuita con il team di Affari Miei, ti guideremo nella scelta delle soluzioni più adatte a te: https://bit.ly/3ZHtAg2—

Realmen 💪 tempi duri, forgiano uomini forti

TLDR Oggi parliamo di avidità. Non in astratto ma come meccanismo che inquina relazioni, lavoro ed economia. Non è questione di vizio personale: ma un vero e proprio sistema socio economico… ma non deve necessariamente essere così! Cosa porta all’avidità? Mancanza di autostima Quando non riconosciamo il nostro valore, tendiamo a trattenere tutto per compensare. Abbiamo bisogno delle conferme esterne, dei like, del riconoscimento. Non riconosciamo nemmeno quello che abbiamo, quindi facciamo fatica a donarlo. Incapacità di lasciare andare Nelle relazioni si vede chiaramente: quando ho poca stima di me, pretendo di trovare la mia identità nell’altro e faccio fatica a lasciare andare quella persona. Lo stesso vale col denaro - trattenere diventa un bisogno. Il contrario dell’amore è il possesso (cit. San Francesco). Incapacità di godere di quello che si ha Sempre insoddisfatti, sempre in cerca di più. Non significa non desiderare qualcosa di meglio, ma significa riconoscersi in cammino e godere anche del processo. Questi tre aspetti dell’avidità ribaltati al positivo sono esattamente la radiografia di una persona libera - una persona che sa amare davvero. Autostima significa sapere chi sei e non aver bisogno di riempirti di cose o persone per sentirti completo. Lasciare andare significa non trattenere nulla per sé, né persone né denaro, perché sai che non ti serve qualcosa di esterno per stare in piedi. Godere di ciò che hai significa riconoscere il dono della tua vita e la ricchezza che già possiedi, anche nelle mancanze e nelle ferite. Questa è la chiave per una vita donata, non trattenuta per sé. Una vita che sa dare invece che tenere per se. Buon ascolto!

Monica Pirozzi | Il Podcast
242. Lasciare il Lavoro di una Vita in 7 Passi: Avviare la TUA Attività SENZA Mosse Azzardate

Monica Pirozzi | Il Podcast

Play Episode Listen Later Feb 17, 2026 18:03


Ecco come puoi lasciare il lavoro di una vita in 7 passi e avviare la tua attività senza mosse azzardate. Ho deciso di dedicare questo episodio a tutte le persone che mi scrivono perché si trovano in una gabbia da cui non riescono ad uscire.Che non dà soddisfazioni a livello professionale, né economico.Nonostante questo, continuano in modo inconsapevole nella stessa routine, ingabbiate in queste scelte. Finché molte di loro mandano improvvisamente all'aria tutto, di punto in bianco, ritrovandosi poi a dormire sul divano di parenti e amici.Per far funzionare la "nuova vita", occorre ponderare bene e in tempo utile per non trovarsi in difficoltà.In questo episodio ho raccolto quelli che sono 7 passi, in ordine, che puoi aspettarti di fare se vuoi lasciare il lavoro della vita e avviare un'attività tua.Con i rischi calcolati e il "fondoschiena parato", almeno per qualche tempo.___Costruisci la tua libertà scrivendo online, vivi e lavora con la scrittura ad alti livelli ⁠⁠inizia dalla lezione gratuita qui⁠⁠⁠. Oppure ⁠⁠clicca qui, parla in modo diretto e gratuito con un copywriter del team TCG⁠⁠⁠.___Per domande, accesso a materiali e risorse, scrivi alla mail ⁠hola@copygateway.com⁠.___Seguimi sui Social: ⁠⁠⁠Instagram⁠⁠⁠ |⁠⁠ ⁠YouTube⁠⁠⁠ |⁠⁠ ⁠LinkedIn⁠⁠⁠ |⁠⁠ ⁠TikTok⁠⁠

FastForward: per un'Internet Migliore
I 4 cambiamenti più grandi nella SEO fatti dall'Intelligenza Artificiale

FastForward: per un'Internet Migliore

Play Episode Listen Later Feb 5, 2026 15:39


I 4 cambiamenti più grandi nella SEO fatti dall'Intelligenza Artificiale https://www.youtube.com/watch?v=o5vfjpMBNX4Lasciate perdere per un attimo le cose tecniche.Lasciare perdere le cazzate che si dicono sulla GEO (come si fa GEO davvero lo vediamo più avanti).Parliamo dei cambiamenti umani. Parliamo di cosa dovremmo fare a livello strategico.

Mindfulness con Benedetta
Episodio 62 - Il coraggio di lasciare andare

Mindfulness con Benedetta

Play Episode Listen Later Feb 3, 2026 20:56


Lasciar andare non è perdere, ma è la possibilità di fare spazio ad una versione più autentica di noi. 

Ricominciodame podcast
Episodio 374 - 5 cose da fare per lasciare andare

Ricominciodame podcast

Play Episode Listen Later Jan 23, 2026 62:31


Cosa vuol dire lasciare andare? Quali sono i passaggi necessari a lasciare andare? Perché lasciare andare? Lasciar andare richiede calma, apertura e disponibilità. Generalmente lasciare andare produce dentro di noi la paura per qualcosa che non conosciamo. Lasciare andare vuol dire anche fare spazio. Vorremmo qualcosa di nuovo, ma non abbiamo spazio interno, perché siamo aggrappati a quello che abbiamo. Per questo non riusciamo a lasciare andare. Tutto ciò che non è più utile, funzionale, che non ci fa bene, che è di ingombro, occupa solo spazio ed è fondamentale imparare a lasciarlo andare. Può capitare che ci ripetiamo che non ci riusciamo; ma qui entra in gioco la nostra volontà: lasciar andare richiede un atto di volontà da parte nostra. Quali sono i passaggi per imparare a lasciare andare? 1) Riconoscere gli attaccamenti: se non sappiamo quali sono i nostri attaccamenti, non sappiamo cosa lasciare andare; sentiamo la sensazione di pesantezza, di insoddisfazione, debolezza, ci sentiamo sfiancati, ma non sappiamo cosa è che ci fa stare così. Per rintracciare i nostri attaccamenti, chiediamoci: a cosa sto restando attaccato? A cosa penso spesso? Su cosa la mia mente va in automatico? Quali sono i pensieri che emergono automatici durante la giornata? 2) Rintracciare il vantaggio: Noi siamo fatti di parti, qual è la parte che vuole lasciare andare? Quali sono invece le altre parti che non vogliono lasciare andare? Molte parti di noi si aggrappano a qualcuno o qualcosa, perché ogni parte vede in un determinato modo e le parti di noi che non vogliono mollare, vedono un vantaggio nel non farlo. Chiediamoci, dunque, quali sono i nostri vantaggi nel non mollare? Restare attaccato alla storia, alla persona, al pensiero o alla convinzione che vantaggio mi da? Restare attaccati ci da sicurezza e lasciare andare richiede responsabilità, rischio, paura e noi tendiamo sempre al beneficio, a quello che ci sembra una cosa buona per noi. 3) Fare spazio per accogliere: la paura nel mollare è paura del vuoto. Modificando questa visione, cioè se lascio andare sento il vuoto, noi ci focalizziamo solo sulla mancanza di qualcosa, sullo spazio da riempire. E il vuoto ci fa paura: resta un buco. Modificare il linguaggio dicendo “faccio spazio”, “lascio andare per fare spazio, per accogliere” ci fa concentrare sul nuovo, sull'accogliere la novità. Cambia completamente la visione e la percezione delle cose. Chiediamoci: che cosa è ingombrante dentro di me? Cosa è che oggi è inutile a cui dedico energia, pensieri? 4) Imparare ad affidarci: abbiamo paura perché abbiamo il bisogno di controllare. Non riusciamo ad affidarci alla vita. Per lasciare andare è necessario fare un atto di fede, provare fiducia. Fare piccole cose senza avere il controllo di tutto. 5) Accettare e accogliere: spesso l'attaccamento a qualcosa o qualcuno è perché non riusciamo ad accettare che è passata, che una cosa è finita. Non riusciamo ad accettare che l'impermanenza è una legge fondamentale della vita: tutto cambia. Come si fa ad accettare? Accettare è un atto di volontà. Accettare si fa accettando. Accettare vuol dire accontentarsi, nel senso di essere contento, di farsi contento di ciò che c'è. Quali sono le resistenze che ti impediscono di lasciare andare?Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support.

Radio Anima (Sussurri Spirituali)
EP301 ‘ LASCIARE ANDARE IL PASSATO '.

Radio Anima (Sussurri Spirituali)

Play Episode Listen Later Jan 21, 2026 5:54


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Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
Anche tu SBAGLI Questi in Italiano? (Gli errori che non ti aspetti)

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

Play Episode Listen Later Jan 18, 2026 35:58


Quante volte hai detto "dipende su" o "sono sposato a Maria"? Questi errori sono così subdoli che spesso passano inosservati, eppure per un italiano suonano decisamente sbagliati. In questo articolo scoprirai quegli errori che quasi nessuno menziona, ma che praticamente tutti gli stranieri fanno. 7 Errori COMUNI Che Tradiscono Subito gli Stranieri 1. EFFICACE vs EFFICIENTE: Due Parole Apparentemente Gemelle Iniziamo con due parole che sembrano quasi identiche, ma in realtà hanno significati profondamente diversi. Confonderle è uno degli errori più frequenti tra gli studenti di italiano, indipendentemente dalla loro lingua madre. Il Significato di EFFICACE EFFICACE significa che qualcosa funziona bene, che produce l'effetto desiderato. Quando dici che qualcosa è efficace, stai affermando che raggiunge il suo obiettivo, che ottiene i risultati sperati. Questa medicina è molto efficace contro il mal di testa. (= Funziona, il mal di testa passa.) Il suo discorso è stato efficace: tutti hanno cambiato idea. (= Ha ottenuto il risultato sperato.) Il Significato di EFFICIENTE EFFICIENTE, invece, si riferisce a qualcosa o qualcuno che lavora bene, senza sprechi di tempo, energia o risorse. L'efficienza riguarda il modo in cui si ottiene un risultato, non il risultato stesso. Questa lavatrice è molto efficiente: consuma poca energia. (= Funziona bene e non spreca.) Marco è un impiegato efficiente: finisce sempre tutto in anticipo. (= Lavora in modo produttivo.) Perché È Sbagliato Confonderli? Perché hanno significati diversi e si applicano a contesti differenti. ParolaSignificatoFocusEFFICACEFunziona, produce risultatiSul risultato ottenutoEFFICIENTELavora bene, senza sprechiSul processo e le risorse utilizzate Facciamo un esempio pratico. Una medicina ti guarisce dal mal di testa. Quella medicina è efficace? Sì! Perché ha funzionato, ti ha guarito. È efficiente? La domanda non ha molto senso. Una medicina non "lavora velocemente" o "risparmia energia". Semplicemente funziona o non funziona. Altro esempio. Un impiegato finisce tutto il suo lavoro in metà tempo, senza errori. Quell'impiegato è efficiente? Sì! Lavora bene e non spreca tempo. È efficace? Dipende. Ha ottenuto i risultati che voleva il capo? Se sì, allora è anche efficace! Una cosa può essere efficace ma non efficiente (o viceversa!). Per esempio, andare al lavoro in elicottero è sicuramente efficace (arrivi!), ma non è efficiente (costa troppo!). 2. Sposarsi CON Qualcuno (Non A!) Questo errore è molto comune e si capisce perché: in molte lingue si usa una preposizione simile ad "a". Ma in italiano, ci si sposa CON qualcuno. Sempre. Senza eccezioni nell'italiano moderno standard. Mi sono sposato a Maria.Mi sono sposato con Maria. Vuole sposarsi a un italiano.Vuole sposarsi con un italiano. Lo stesso vale per "essere sposato": Sono sposato a Lucia da 10 anni.Sono sposato con Lucia da 10 anni. Perché È Sbagliato Usare "A"? In italiano, la preposizione "a" indica generalmente una direzione, un movimento verso qualcosa o qualcuno: Vado a Roma. (= mi muovo verso Roma)Do un regalo a Marco. (= il regalo va verso Marco) Ma il matrimonio non è un movimento verso qualcuno! Il matrimonio è un'unione, qualcosa che fai insieme a un'altra persona. Ed è proprio per questo che si usa CON, la preposizione della compagnia e della reciprocità: Vivo con Marco. (= insieme a Marco)Lavoro con Anna. (= insieme ad Anna)Mi sono sposato con Giulia. (= insieme a Giulia) Curiosità Linguistica In italiano antico e in alcuni dialetti del sud Italia, si poteva sentire "sposarsi a". Ma nell'italiano standard moderno? No. È CON. Sempre CON. 3. Penso DI Sì / Penso DI No (Non CHE!) Questo errore è estremamente frequente! Molti studenti dicono: Penso che sì.Credo che no. Penso sì. / Penso no. Ma in italiano si dice: Penso di sì.Credo di no. Perché È Sbagliato Usare "CHE"? Questa è una questione di grammatica italiana. Dopo la congiunzione "che", ci vuole sempre una frase completa, con un soggetto e un verbo: Penso che Marco venga alla festa. (Soggetto: Marco. Verbo: venga. Frase completa!) Credo che pioverà domani. (Soggetto sottinteso. Verbo: pioverà. Frase completa!) Ma "sì" e "no" sono semplici avverbi, non sono frasi! Non hanno un verbo, non hanno un soggetto. Quindi non possono stare dopo "che": Penso che sì. ("Sì" non è una frase! Dov'è il verbo?) La preposizione "di", invece, può introdurre elementi brevi, senza bisogno di una frase completa: Penso di sì. (= Penso che la risposta sia sì)Credo di no. (= Credo che la risposta sia no)Spero di sì! (= Spero che la risposta sia sì) Esempi d'Uso Quotidiano – Verrai alla festa?– Penso di sì! – Pioverà domani?– Credo di no, ma non sono sicuro. – Ti è piaciuto il film?– Direi di sì. (più incerto, meno deciso) 4. Dipende DA (Non SU!) Ecco un altro errore molto frequente, soprattutto tra chi parla inglese ("depends on" → "dipende su"? No!). In italiano, il verbo DIPENDERE vuole la preposizione DA. Dipende su di te.Dipende da te. Il risultato dipende sul tempo.Il risultato dipende dal tempo. Tutto dipende su cosa decidi.Tutto dipende da cosa decidi. Perché È Sbagliato Usare "SU"? In italiano, "su" indica una posizione sopra qualcosa, una superficie: Il libro è sul tavolo. (= sopra il tavolo)Cammino sulla spiaggia. (= sopra la spiaggia) Ma quando qualcosa "dipende" da un'altra cosa, non c'è nessuna superficie, nessun "sopra"! C'è invece un'idea di origine, di causa, di provenienza. E in italiano, per esprimere origine e causa, si usa DA: Vengo da Roma. (= origine)Questo problema deriva da un errore. (= causa)Dipende da te. (= la causa sei tu) Pensa così: da cosa dipende qualcosa? DA un'altra cosa! La preposizione ti dà già la risposta. La mia felicità non dipende dai soldi.Dipende da come ti senti.Dipende dalle circostanze. 5. PERDERE vs PERDERSI vs SPRECARE Questi tre verbi creano molta confusione tra gli studenti di italiano. Vediamo le differenze fondamentali. PERDERE: Non Avere Più Qualcosa PERDERE significa non avere più qualcosa che avevi, non riuscire a trovare qualcosa, o non cogliere un'opportunità: Ho perso le chiavi. (= non le trovo più)Abbiamo perso la partita. (= non abbiamo vinto)Non voglio perdere questa occasione! (= non voglio lasciarmela sfuggire) PERDERSI: Smarrirsi PERDERSI (forma riflessiva) significa smarrirsi, non sapere più dove si è o non riuscire a seguire qualcosa: Mi sono perso nel centro della città. (= non sapevo più dov'ero)Mi sono persa nella spiegazione. (= non riuscivo più a seguire) SPRECARE: Usare Male SPRECARE significa usare male, non valorizzare qualcosa, consumare inutilmente: Non sprecare l'acqua! (= non usarla inutilmente)Hai sprecato un'ottima opportunità. (= non l'hai sfruttata bene)Non voglio sprecare il mio tempo. (= voglio usarlo bene) La Differenza Chiave VerboSignificatoEsempioPERDERENon avere più, smarrireHo perso il portafoglioPERDERSISmarrirsi, non orientarsiMi sono perso in cittàSPRECAREUsare male, non valorizzareNon sprecare il tuo talento Attenzione: "Perdere tempo" e "sprecare tempo" hanno sfumature diverse! Ho perso tempo = il tempo è passato senza che me ne accorgessi o senza risultati.Ho sprecato tempo = ho usato male il mio tempo, avrei potuto fare qualcosa di meglio. 6. Tutto VA Bene (Non "È Bene"!) Questo è un errore interessante e molto comune. Molti studenti dicono: Tutto è bene.Tutto va bene. In italiano, per dire che le cose sono positive, che non ci sono problemi, si usa il verbo ANDARE: Come stai? — Tutto va bene, grazie!Come va il lavoro? — Va tutto bene!Va bene così? — Sì, sì, va benissimo! Perché È Sbagliato Dire "Tutto È Bene"? In italiano, "andare bene" e "essere bene" hanno significati diversi. "Andare bene" descrive come procedono le cose, la situazione generale, il corso degli eventi: Come va? — Va bene! (= Le cose procedono senza problemi)L'esame è andato bene. (= L'esame è stato un successo) "Essere bene" (o meglio, "è bene che...") esprime invece un giudizio morale, un'opinione su cosa sia giusto o opportuno fare: È bene che tu sappia la verità. (= È giusto, è opportuno)È bene arrivare puntuali. (= È una buona cosa)Non è bene parlare così. (= Non è appropriato) Quindi, se qualcuno ti chiede "Come stai?" e tu rispondi "Tutto è bene", stai dicendo qualcosa di filosofico, quasi morale... come se tutto nell'universo fosse giusto e appropriato.Quello che vuoi dire è: "Le cose vanno bene, non ho problemi". E per questo usi ANDARE: Tutto va bene! Curiosità Quando qualcosa va MOLTO bene, cosa si dice? "Tutto va a gonfie vele!" — come una barca spinta dal vento. 7. PARTIRE vs LASCIARE vs ANDARE VIA Arriviamo all'ultima distinzione. Tre verbi che esprimono l'idea di "andarsene", ma con sfumature diverse e, soprattutto, strutture grammaticali diverse. PARTIRE: Iniziare un Viaggio PARTIRE significa iniziare un viaggio, mettersi in movimento verso una destinazione: Domani parto per Parigi.Il treno parte alle 8.Quando parti per le vacanze? È un verbo intransitivo (non ha un oggetto diretto) e si concentra sul momento in cui inizia il viaggio. ANDARE VIA: Allontanarsi ANDARE VIA significa allontanarsi da un luogo, non restare: È tardi, devo andare via.Perché sei andato via dalla festa così presto?Vai via! Non ti voglio vedere! L'enfasi è sul lasciare il posto dove ci si trova, non necessariamente per fare un viaggio. LASCIARE: Abbandonare LASCIARE significa abbandonare, non portare con sé, smettere di stare in un luogo: Ho lasciato le chiavi a casa.Ha lasciato il lavoro il mese scorso.Quando hai lasciato l'Italia?

Spazio di consapevolezza
Non serve fare di più, serve chiudere meglio: rituale di fine anno per lasciare andare il 2025

Spazio di consapevolezza

Play Episode Listen Later Dec 29, 2025 31:37


Siamo abituate a chiudere l'anno pensando a cosa migliorare, aggiungere, cambiare. Ma il corpo racconta un'altra verità: prima di iniziare un nuovo ciclo, ha bisogno di chiudere davvero.In questo ultimo episodio dell'anno ti accompagno in un viaggio lento e somatico per:comprendere perché forzare nuovi inizi senza chiusura crea stanchezza e confusioneritrovare il contatto con i ritmi naturali e i bioritmi umani da cui ci siamo allontanateriscoprire il valore delle stagioni come guida per il benessere femminilelasciare andare il 2025 attraverso un rituale di chiusura nel corpo, semplice e potenteQuesto episodio non è una lista di obiettivi. È uno spazio di integrazione, silenzio e verità incarnata.✨ In chiusura ti invito a continuare questo passaggio insieme nella masterclass del 04-01-2026 esclusiva per chi è all'interno di Spazio Yoga al Femminile, per aprire il 2026 con una direzione che nasce dal corpo, non dalla performance. Scopri tutte le novità di spazio yoga al femminile e unisciti alla masterclass esclusiva più attesa dell'anno da qui. Mi trovi su instagram per restare in contatto e scoprire tutte le anteprime dei miei percorsi e spazi, come ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠@beatrice__mazza⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Un abbraccio pieno di luce Bea

Mamma Superhero
Ep. 334: 10 comportamenti da lasciare nel 2025

Mamma Superhero

Play Episode Listen Later Dec 18, 2025 14:08


Siamo alla fine del 2025 e voglio lasciarti quelli che, secondo me, sono i 10 comportamenti che più appesantiscono la vita di un genitore: creano attrito nella relazione con i figli, aumentano la reattività e rendono le giornate molto più faticose di quanto dovrebbero essere.Ti invito ad ascoltare questo episodio con curiosità e apertura, senza giudizio. Non importa quanti di questi comportamenti riconoscerai in te: forse tutti (come succedeva a me qualche anno fa), forse solo alcuni. Il punto è che, per diventare un genitore più presente e regolato, non serve sempre aggiungere nuove informazioni. A volte serve praticare l'arte del lasciare andare.Questi comportamenti possono averti protetto, aiutato o semplificato la vita fino a un certo punto. Ma nel lungo termine drenano energia, aumentano lo stress e mantengono il sistema nervoso in modalità sopravvivenza. Ti accompagno a riconoscerli e a lasciarli andare, così da entrare nel nuovo anno più leggera, più consapevole e più connessa con te stessa e con i tuoi figli.Metti le cuffie: oggi smascheriamo insieme 10 pesi invisibili che ti impediscono di vivere la genitorialità con più serenità, presenza e autenticità.Lascia una recensione e condividiSe il podcast Mamma Superhero ti aiuta, ti fa sentire meno sola e ti fa compagnia nella relazione con tuo figlio, ti chiedo di lasciare una recensione e condividerlo con altri genitori. Questo aiuta il podcast a crescere e mi motiva a continuare a offrire questo servizio gratuito che diffonde il respectful parenting e supporta la genitorialità.*** Seguimi sui socialInstagram:  https://www.instagram.com/mammasuperhero/Facebook:  https://www.facebook.com/mammasuperhero

Timbuctu
Ep. 392 - Una ragazza povera e coraggiosa (e una famiglia da amare e lasciare)

Timbuctu

Play Episode Listen Later Dec 3, 2025 11:43


Mentre si discute se i figli li educhino i genitori e fin dove possano arrivare le istituzioni, il romanzo autobiografico di una figlia di alcolisti, tossicodipendenti, irresponsabili e incoscienti racconta come ci si può salvare. Quando nel cerchio invalicabile di miseria e infelicità si apre invece un varco conta tutto: la fiducia di un insegnante, i fondi dello stato sociale, il prodigio di un incontro casuale ma anche la luce che si è tenuta accesa dentro di sé, nonostante tutto. Poor di Katriona O'Sullivan, People Ci sono anche altri podcast del Post: la rassegna stampa Morning, le Altre Indagini di Stefano Nazzi, gli approfondimenti di Francesco Costa su Wilson, e molti altri che parlano di scienza, esteri, linguaggio. E poi c'è quello su Sanremo. Sono i podcast dedicati a chi ha un abbonamento al Post, che a Natale puoi regalare, o farti regalare. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Mindfulness in Voce
Episodio 446: Tre Cose da Lasciare Andare per Trovare la Pace

Mindfulness in Voce

Play Episode Listen Later Dec 2, 2025 5:40


Per la psicologia buddista ogni uomo ha già in sé tutto il necessario per essere felice: la pace, la gioia, la gentilezza e il potenziale puro della mente primordiale. Nulla da inseguire o costruire quindi, c'è solo da lasciare andare tutto ciò che impedisce il manifestarsi della nostra vera natura di Buddha. Lascia un commento nella nostra community! https://discord.gg/hDVGVd2

il posto delle parole
Manuela Furnari "Paolo Conte. Original"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Nov 27, 2025 16:52


Manuela Furnari"Paolo Conte. Original"Mostra a Palazzo Mazzetti ad AstiPalazzo Mazzetti di Asti presenta una mostra inedita e dal grande fascino: “PAOLO CONTE. Original”, la prima grande mostra dedicata al grande poeta, cantautore e compositore italiano e alla sua espressione artistica nata ancora prima della musica: la pittura.Paolo Conte è uno degli artisti più amati del nostro tempo, icona indiscussa della storia della canzone d'autore, acclamato dai più prestigiosi palcoscenici internazionali, dal Blue Note di New York alla Philharmonie Berlin, dall'Olympia di Parigi al Teatro alla Scala di Milano.Che si tratti della sua musica o dei versi delle sue canzoni o dei suoi disegni, alla base del suo processo creativo c'è un aspetto fondamentale e immediatamente riconoscibile: il suo stile unico, inconfondibile, fedele solo a se stesso.In questa direzione si muove la mostra, la più ampia mai realizzata: 143 lavori su carta, eseguiti con tecniche diverse e in un arco di tempo di quasi settant'anni. Paolo Conte ha coltivato per tutta la vita una riservata passione per l'arte visiva, formandosi come pittore e disegnatore. Dopo aver esposto nel 2000 al Barbican Hall di Londra e in diverse città italiane fino al 2007, nel 2023 Paolo Conte è invitato a esporre alla Galleria degli Uffizi, confermando il suo legame profondo con l'immagine. I suoi lavori conducono lo spettatore al centro stesso della sua poetica: elegante, malinconica, jazzata e ironica.In mostra, opere mai esposte, tra cui Higginbotham del 1957, a tempera e inchiostro, dedicata a uno dei primi grandi trombonisti jazz. Altro nucleo importante della mostra è costituito dalla selezione di tavole tratte dalle oltre 1800 di Razmataz, l'opera interamente scritta, musicata e disegnata da Paolo Conte. Ambientata nella Parigi vitale e autunnale degli anni Venti, Razmataz celebra – dietro la misteriosa scomparsa di una ballerina – l'attesa e l'arrivo in Europa della bellezza della giovane musica americana, il jazz. Razmataz svela la capacità di Paolo Conte di fissare sulla carta atmosfere e personaggi, in una libertà formale che richiama le avanguardie del primo Novecento, “un periodo – afferma l'artista – carico per me di sensualità, di una immediata danzabilità che lo contraddistingue”. Infine una terza sezione di opere su cartoncino nero in cui Paolo Conte si affida alla suggestione delle linee e dei colori in un omaggio garbato, talvolta venato di ironia, alla musica classica, al jazz, alla letteratura, all'arte.Specificità della mostra è inoltre il percorso espositivo: le opere si susseguono secondo una scelta scrupolosa e sorprendente, espressione del suo universo poetico assolutamente singolare. E questo non poteva che avvenire sotto la guida stessa del Maestro Paolo Conte, e del suo sguardo autentico, inimitabile, original, con una sola avvertenza: “Lasciare al pubblico – riprendendo le sue parole – la possibilità di immaginare con libertà massima”.La mostra è un'opportunità rara per scoprire il lato più visivo e nascosto di un artista immenso.La mostra, con il contributo concesso dal Ministero della Cultura - Direzione Generale Biblioteche e Istituti Culturali, è realizzata dalla Fondazione Asti Musei, Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, Regione Piemonte, Città di Asti, in collaborazione con Arthemisia con Fondazione Egle e Paolo Conte e REA Edizioni Musicali, con il contributo di Fondazione CRT, con il patrocinio della Provincia di Asti ed è curata da Manuela Furnari, saggista e autrice dei più importanti testi critici sull'opera di Paolo Conte.La mostra vede come sponsor la Banca di Asti e come media partner La Stampa.Manuela Furnari, saggista e docente, si è imposta all'attenzione nazionale con il libro Paolo Conte. Prima la musica, pubblicato per Il Saggiatore nel 2009, che costituisce uno dei ritratti più completi sulla figura del grande artista e uno degli studi italiani più innovativi di popular music. Tra i libri pubblicati, ha scritto per Feltrinelli Quando correva il Novecento. Uno studio su Razmataz con Paolo Conte, saggio che costituisce la seconda parte di Razmataz di Paolo Conte; è tra gli autori e i curatori degli Atti del Convegno Paolo Conte. Transiti letterari nella poesia per musica, pubblicato dall'Università di Urbino; è sua la firma del prestigioso saggio di sala Il Maestro del Teatro alla Scala in occasione del concerto-evento di Paolo Conte nel tempio della lirica.Ha all'attivo diverse presentazioni e partecipazioni a documentari (Paolo Conte. Una faccia in prestito, Sky Arte, Di là dal fiume e tra gli alberi, Rai5 e Rai Cultura) in qualità di esperta e autrice dei più importanti testi critici sull'opera di Paolo Conte.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Ilmiopuntovita
Quando non sai più cosa fare: lasciare andare per vedere meglio.

Ilmiopuntovita

Play Episode Listen Later Nov 13, 2025 29:43


Rimani aggiornata sulle prossime novità e Abundance: ⁠⁠⁠https://iseaberoggi.com/il-mio-nido-trasformativo/⁠❤️‍

La Riserva
Cosa lasciare e cosa tenere di questa settimana di Champions

La Riserva

Play Episode Listen Later Oct 23, 2025 91:25


Due giorni duri per quasi tutte le squadre italiane, cosa costruire da questi risultati? Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Diellecast
Un amico in missione: la scelta di padre Alessandro

Diellecast

Play Episode Listen Later Oct 17, 2025 61:24


In questo episodio particolarmente toccante, chiacchieriamo con il nostro amico, padre Alessandro Canali, che da Detroit si è trasferito in missione permanente a Hong Kong. Lasciare andare un amico non è mai facile, ma questa conversazione è riuscita a catturare un momento autentico, ricco di emozioni e verità. Tra riflessioni sull'amore, sulla vita e sui percorsi misteriosi che intrecciano i nostri destini, nasce un dialogo sincero e profondo. Non perdetevi questa intervista dal cuore aperto. Buon ascolto. Dani & Lia ~~~ In this moving episode, we chat with our friend, Father Alessandro Canali, who moved from Detroit to begin a permanent mission in Hong Kong. Letting a friend go is never easy, but this conversation captures an authentic moment of emotion and truth. Through reflections on love, life, and the mysterious paths that intertwine our destinies, a sincere and profound dialogue emerges. Don't miss this heartfelt interview.

Mindfulness in Voce
Episodio 439: L'Autunno e l'Arte del Lasciare Andare

Mindfulness in Voce

Play Episode Listen Later Oct 14, 2025 5:35


La Natura è una maestra straordinaria. In autunno l'albero lascia andare le foglie ingiallite perché sa che questo è l'unico modo per rinascere. Tutti noi dovremmo essere come gli alberi in autunno e lasciare andare il peso del passato. La domanda è: siamo pronti a ricevere la lezione di questa stagione? Lascia un commento nella nostra community! https://discord.gg/hDVGVd2

Valentina Bertozzi - L'energia di essere donna
Il Coraggio dell'Autunno: Lasciare Andare per Seguire la Tua Verità

Valentina Bertozzi - L'energia di essere donna

Play Episode Listen Later Oct 8, 2025 16:41


Per rinascere in primavera, devi lasciar cadere le foglie in autunno.In questo episodio ti racconto il cambiamento che ho rimandato per mesi e come trattenere un'identità per paura ci impedisce di seguire la nostra verità.All'interno troverai una favola che ti toccherà il cuore, una scoperta profonda, e un invito a chiederti: quale foglia secca stai ancora trattenendo per paura di scoprire chi sei davvero?I percorsi con Valentina:

Happy Daily di Giusi Valentini
Come affrontare la morte

Happy Daily di Giusi Valentini

Play Episode Listen Later Oct 4, 2025 18:08


Parlare di morte non è facile. Non è facile… perché ci tocca. Perché ci ricorda che non abbiamo il controllo. Che nulla è garantito. Che nulla è per sempre. Eppure, se c'è qualcosa che può insegnarci a vivere davvero, è proprio lei: la morte.   In questo episodio del podcast, non ti offro parole preconfezionate o spiritualismi vuoti. Non ti dirò che “va tutto bene”, perché quando perdi qualcuno — o qualcosa — non va bene. Fa male. Ti spezza. Ti mette a nudo.   Ti invito ad attraversare quel vuoto. A sentirlo. A non bypassarlo. A darti il permesso di essere fragile, umana, viva. Perché non esiste un modo giusto per affrontare la morte. Esiste il tuo modo. Quello che ti permette di rimanere intera, anche mentre ti senti in pezzi.   E poi, un giorno, arriva anche la rinascita. Non perché hai dimenticato, ma perché hai fatto spazio. Non perché hai superato il dolore, ma perché hai imparato a respirare dentro di lui.     01:40 Vivere come se fossimo eterne 03:35 Il dolore della perdita 04:48 Prepararsi alla morte 06:24 La paura di sentire il dolore 08:44 Le morti simboliche nella vita 11:34 Lasciare andare per rinascere 13:57 Il permesso di continuare a vivere 15:29 Il ruolo della Death Dula    

Il Volo del Mattino
Cosa devi lasciare andare

Il Volo del Mattino

Play Episode Listen Later Sep 26, 2025 1:34


Ecovicentino.it - AudioNotizie
Doggy bag, addio imbarazzi: il vero spreco è lasciare il cibo nel piatto

Ecovicentino.it - AudioNotizie

Play Episode Listen Later Sep 20, 2025 1:26


In occasione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti 2024, interamente dedicata alla lotta contro lo spreco alimentare, Alto Vicentino Ambiente (AVA) e Confcommercio – mandamenti di Schio e Thiene – rinnovano la loro collaborazione per sensibilizzare cittadini e operatori del territorio.

Maracanã - TMW Radio
Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Brambati:" Camarda ha sbagliato a lasciare il Milan". Impallomeni:" Camarda al Lecce può crescere tanto".

Maracanã - TMW Radio

Play Episode Listen Later Sep 18, 2025 20:51


Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Brambati:" Camarda ha sbagliato a lasciare il Milan". Impallomeni:" Camarda al Lecce può crescere tanto".

PassioneInter Talk ⚫️
6 giocatori che possono lasciare l'INTER a ZERO e cosa succederà nel 2026

PassioneInter Talk ⚫️

Play Episode Listen Later Sep 9, 2025 13:34


La rivoluzione nerazzurra slitta al 2026: diversi contratti in scadenza potrebbero segnare addii importanti e ridisegnare la rosa.

BASTA BUGIE - Santi e beati
San Gregorio VII ci invita a lasciare il quieto vivere e a combattere

BASTA BUGIE - Santi e beati

Play Episode Listen Later Aug 5, 2025 7:40


TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8237SAN GREGORIO VII CI INVITA A LASCIARE IL QUIETO VIVERE E A COMBATTERE di Roberto de Mattei Nel maggio del 1085, 1040 anni fa, morì il Papa San Gregorio VII, Ildebrando di Soana (1030ca-1085), il più grande riformatore del suo tempo e anche uno dei più grandi Papi della storia.Ildebrando, malgrado la sua riluttanza, fu eletto al soglio pontificio il 29 aprile 1073, a sessant'anni di età. Così egli si esprimeva appena eletto: "Voglio che voi sappiate fratelli carissimi che siamo stati posti in tal luogo da essere costretti, volenti o nolenti, ad annunciare la verità e la giustizia a tutte le genti, soprattutto alle genti cristiane, poiché ha detto il Signore: grida, non stancarti di gridare, leva la tua voce come una tromba e annuncia al mio popolo i suoi delitti".Gregorio VII affrontò di petto i mali morali del suo tempo. Pochi mesi dopo la sua elezione, nel 1074, convocò a Roma un Concilio e vi fece approvare due importanti decreti: il primo contro i preti trasgressori della legge sul celibato, il secondo contro la simonia; inviò quindi da ogni parte legati e lettere, imponendo ai vescovi di tenere concili dove promulgassero e facessero osservare tali decreti. In un secondo concilio nel 1075 condannò l'investitura laica dei vescovi.Per Gregorio esisteva uno stretto nesso tra la simonia e la politica delle investiture. I pubblici poteri (imperatore, re, duchi e conti) infatti designavano i prelati, ne imponevano la scelta e talvolta li creavano consegnando loro il pastorale o l'anello, insegna dei loro uffici religiosi. Obiettivo di Gregorio era quello di ripristinare la dignità e l'indipendenza dell'episcopato, opponendosi all'investitura laica da parte dell'imperatore o di altri poteri secolari.MATILDE DI CANOSSA Si ribellarono al Papa l'imperatore Enrico IV, il clero di Germania e quello di Lombardia. Gregorio citò Enrico a comparire in Roma, in un dato giorno, con minaccia di scomunica se egli avesse mancato. Allora Enrico convocò un Concilio contro Gregorio a Worms e si accordò con il prefetto di Roma, Leucio, per destituire il Papa. Leucio, nella notte di Natale del 1075, entrò con i suoi armati in Santa Maria Maggiore, dove il Pontefice celebrava una cerimonia, lo strappò dall'altare ferendolo nel capo e lo fece prigioniero. Ma il popolo poche ore dopo liberò il Papa. Gregorio adunò un nuovo Concilio (1076) nel quale solennemente scomunicò Enrico e dichiarò i sudditi di Germania e di Italia sciolti dal giuramento di fedeltà, scrivendo però ai principi tedeschi che non abusassero della scomunica contro il Re, ma cercassero di farlo ravvedere.La sentenza del Papa fu un colpo terribile per la causa di Enrico in Germania. Molti dei signori a lui soggetti gli si ribellarono e convocarono una dieta per nominargli il successore. Enrico allora, visto il pericolo, scese in Italia per riconciliarsi con il Papa (1077). Gregorio, che si era mosso da Roma per recarsi in Germania per assistere alla dieta di Augusta, saputo del viaggio di Enrico in Italia, da Mantova, dove si trovava, si portò a Canossa, nel castello della contessa Matilde, a lui fedele. Era il mese di gennaio. Gregorio, all'inizio, si rifiutò di ricevere Enrico, ma questi giunse al castello di Canossa, camminando a piedi nella neve, rivestito di una tunica di lana grezza. Il Papa nutriva diffidenza verso quel pentimento così improvviso, ma la contessa Matilde e l'abate Ugo di Cluny implorarono il Pontefice di non ricusare le suppliche di un penitente. Dopo tre giorni di attesa, il 28 gennaio (1077) Enrico venne ufficialmente ammesso alla presenza del Papa, perdonato e assolto dalla scomunica.Dopo circa sette secoli da che l'Imperatore Teodosio si era inginocchiato penitente di fronte al vescovo Ambrogio di Milano, un nuovo imperatore si inginocchiava di fronte all'autorità religiosa della Chiesa. Ma il pentimento di Enrico IV, a differenza di quello di Teodosio, non fu sincero. Il sovrano non rimase fedele alle sue promesse e nonostante gli fosse stata vietata dal Papa l'incoronazione come re d'Italia, si fece coronare e prese le armi contro Rodolfo di Svevia che intanto era stato eletto imperatore in sua vece dai principi tedeschi.IL DICTATUS PAPAEGregorio VII reagì con fermezza rivendicando la sua autorità. Egli sintetizzò la sua posizione nel Dictatus Papae, una raccolta di sentenze che mostra le relazioni che devono esistere fra il Sacro Romano Impero e il Papato. Si aprì una guerra tra i fedeli dell'imperatore e quelli del Papa.Gregorio trovò appoggio in Matilde di Canossa, una donna straordinaria, di stirpe longobarda. Suo marito era stato assassinato e Matilde era rimasta sola a governare un vasto Stato, nel centro dell'Italia, di cui, non avendo eredi, fece dono a Gregorio nel 1079, in aperta sfida con l'imperatore. Enrico IV convocò a Bressanone un Concilio, in cui fece deporre il Papa e decretò Matilde deposta e bandita dall'impero. Il sovrano tedesco scese quindi su Roma e assediò il Papa in Castel Sant'Angelo. Gregorio fu deposto e l'antipapa Clemente fu intronizzato solennemente al suo posto. Il giorno di Pasqua (31 marzo 1079) Enrico, insieme con la moglie Berta, ricevette la corona imperiale dall'antipapa. Il principe normanno Roberto il Guiscardo accorse in aiuto di Gregorio VII, ma il saccheggio della città a cui si abbandonò il suo esercito provocò la reazione del popolo che, sobillato dalla fazione contraria al Papa, si sollevò in armi.Gregorio, protetto dalle armi di Roberto il Guiscardo, fu costretto a fuggire e si recò in volontario esilio a Salerno, dove rinnovò la scomunica contro Enrico e l'antipapa Clemente e poco dopo morì, il 24 maggio 1085. Fu canonizzato nel 1606 da papa Paolo V e le sue spoglie sono venerate nel Duomo di Salerno.Si dice che le sue ultime parole furono: "Dilexi iustitiam, et odivi iniquitatem, propterea morivi in exilio", riecheggiando quella del salmista: "Amasti la giustizia e odiasti l'iniquità, perciò ti mosse il Signore con l'oblio della letizia dei tuoi pari" (Salmo 44, 9).La vita di san Gregorio VII ci insegna molte cose. Vorrei intanto sottolinearne una. Il Papa, come Gesù Cristo di cui è Vicario, è sempre stato segno di contraddizione dentro e fuori la Chiesa. La vita di Gregorio VII fu una lotta continua. Qualcuno pensa che nel Medioevo, o in altre epoche, i cristiani potessero vivere disinteressandosi di ciò che diceva e faceva il Papa. Non è così. Nel Medioevo, come in ogni epoca storica, tutti i cristiani, anche i più semplici furono chiamati a rendersi consapevoli delle lotte che la Chiesa affrontava e a dover scegliere tra un Papa e un antipapa, tra un Papa e un imperatore, assumendosi davanti a Dio le responsabilità della propria scelta. La vita del cristiano, come quella della Chiesa, è lotta, e non ci si può sottrarre a questa lotta, limitandosi a seguire l'insegnamento e i riti della Chiesa, senza prendere parte alla battaglia che essa combatte ogni giorno contro i suoi nemici interni ed esterni.

Slope Podcast - Ospitalità 4.0
Ep.330 - Scripta manent.. anche con l'AI

Slope Podcast - Ospitalità 4.0

Play Episode Listen Later Aug 1, 2025 18:07


In questa puntata del podcast, Edoardo e Marco parlano del rapporto tra scrittura e intelligenza artificiale nel mondo dell'ospitalità.Partono dal concetto “Scripta manent”, per ribadire quanto sia importante scrivere contenuti autentici e ben strutturati, anche nell'era dell'AI. Il rischio? Lasciare che i testi generati da strumenti come ChatGPT risultino freddi, generici o riconoscibili al primo sguardo, riducendo così l'efficacia del messaggio.

Educare con calma
226. Lasciare il pannolino: le vostre esperienze (dal Forum de La Tela)

Educare con calma

Play Episode Listen Later Jul 18, 2025 17:14


In questo episodio di Educare con Calma lascio la parola ai genitori della Comunità, che sul Forum hanno condiviso con generosità le loro esperienze sul tema dello spannolinamento: dubbi, difficoltà, momenti di frustrazione ma anche conquiste, tenerezza e connessione. Parto dal post di una mamma che si mette in discussione e si interroga sull'efficacia delle proprie scelte in tema di spannolinamento, e vi leggo poi alcune delle condivisioni e risposte che sono arrivate da altri genitori della Comunità.Le loro parole ci ricordano quanto sia prezioso ascoltarsi, sostenersi e riconoscersi nei percorsi degli altri. Perché ogni bambinǝ (e ogni famiglia) ha il proprio ritmo, e lasciare il pannolino può essere molto più di un semplice passaggio pratico: è un processo emotivo, fatto di tentativi, esitazioni, piccoli passi avanti e, a volte, anche «indietro». Ed esserne consapevoli è un grande alleato per gestire questa fase nel modo meno faticoso possibile.Su La Tela, il Forum è lo spazio sicuro e privo di giudizio in cui i genitori sanno di poter condividere le proprie vulnerabilità e si offrono accoglienza, condivisione e supporto autentico.

Pillole di Storia
#591 - Chi furono i primi essere umani a lasciare l'Africa?

Pillole di Storia

Play Episode Listen Later May 26, 2025 30:35


Per approfondire gli argomenti della puntata: La serie sui nostri antenati : https://www.youtube.com/watch?v=-H6mWo2nMB8&list=PLpMrMjMIcOkmc3OVN1hI-ThWIxQulRIFO&index=1 Pillole sulla preistoria : https://www.youtube.com/watch?v=tNPMmSPYgDo&list=PLpMrMjMIcOkndYupksW8--b06z5bpaZJO&index=1&ab_channel=LaBibliotecadiAlessandria Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Il Volo del Mattino
L'importanza di lasciare andare

Il Volo del Mattino

Play Episode Listen Later May 12, 2025 4:42


Office of Cards di Davide Cervellin
Come lasciare il lavoro dipendente e costruire la propria libertà - la storia di Andrea Giuliodori

Office of Cards di Davide Cervellin

Play Episode Listen Later May 11, 2025 121:01


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Radio Rossonera
Boban-Capello su Donnarumma: “Quasi imperdonabile lasciare così il Milan, non l'ha fatto da persona corretta”

Radio Rossonera

Play Episode Listen Later May 8, 2025 1:35


Visita https://www.blackcircles.it/promo-kumho e acquista un treno di pneumatici invernali/all season approfittando della promozione.Acquista il tuo calendario o il tuo album di figurine del Milan per un 2025 a tinte rossonere! https://shorturl.at/pHv5Z Visita https://www.sporteventi.com e iscrivi subito tuo figlio ai Milan Junior Camp di Sporteventi e fagli vivere un'esperienza che ricorderà per sempre!Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-rossonera--2355694/support.

SBS Italian - SBS in Italiano
Questa settimana su SBS TV le serie: "Luca's Key Ingredient" di Luca Ciano, e "Non mi lasciare" della Rai

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later Apr 24, 2025 9:32


Cosa vedere sui canali televisivi SBS Ecco i nostri consigli per la settimana dal 25 aprile al primo maggio.

Passa dal BSMT
Rkomi | LASCIARE LA SCUOLA A 17 ANNI PER LAVORARE | Passa dal BSMT _ S04E57 Highlights

Passa dal BSMT

Play Episode Listen Later Apr 14, 2025 2:20


Con Rkomi al BSMT abbiamo parlato di quando ha deciso di smettere di studiare a 17 anr ver fare il cameriere nei ristoranti. Una scelta fatta prima ancora di avere un piano di vite solo con la voglia di indipendenza. Il resto della puntata è qui sopra

Fuori Norma
Lasciare un genitore

Fuori Norma

Play Episode Listen Later Apr 4, 2025 56:39


n questa puntata di Fuori Norma parlo con Valentina Tridente, in arte @veetridente, content creator e podcaster che affronta temi di salute mentale, femminismo e cultura pop con un mix di ironia e consapevolezza.Con Valentina discutiamo di:

Ilmiopuntovita
Come lasciare andare (3 verità che cambiano tutto)

Ilmiopuntovita

Play Episode Listen Later Apr 4, 2025 28:31


Ti fa male. Lo sai. Eppure non riesci a lasciarlo andare. Perché?In questo video ti racconto le 3 verità più profonde che ho imparato sul lasciare andare. Non in teoria. Ma nella mente, nel corpo, nelle relazioni, nella vita vera. Perché lasciar andare fa così paura, anche quando sappiamo che è la cosa giusta?✨ RITORNA A CASA (serata live gratuita) ✨ - Un'esperienza profonda di riconnessione, liberazione e risveglio per riscoprire chi sei ora e aprirti a una vita più libera, felice e allineata alla tua verità: https://iseaberoggi.com/evento-gratuito-esclusivo/ I miei percorsi per innescare la tua trasformazione profonda:

Radio Rossonera
Rimpianto Morata: “Milan scelta sbagliata, non dovevo lasciare l'Atletico”

Radio Rossonera

Play Episode Listen Later Mar 19, 2025 3:33


Passa dal BSMT
Surry | LASCIARE LA SCUOLA AD UN PASSO DAL DIPLOMA | Passa dal BSMT _ S04E45 Highlights

Passa dal BSMT

Play Episode Listen Later Mar 5, 2025 2:29


Al BSMT Surry ci ha raccontato perché ha deciso di smettere di studiare proprio prima dell'esame di maturità di aver deciso di interrompere gli studi proprio prima del diploma. Per vedere l'episodio il

Monologato Podcast
LASCIARE ANDARE

Monologato Podcast

Play Episode Listen Later Feb 21, 2025 13:14


Primo vero editoriale post Sanremo (ci voleva) Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Podcast - TMW Radio
Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: De Paola:" Il calcio non è semplice l'allenatore è fondamentale." Orlando:" I migliori giocatori non li puoi lasciare fuori." Braglia:" La società è fondamentale nel lavoro de

Podcast - TMW Radio

Play Episode Listen Later Jan 10, 2025 25:50


Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: De Paola:" Il calcio non è semplice l'allenatore è fondamentale." Orlando:" I migliori giocatori non li puoi lasciare fuori." Braglia:" La società è fondamentale nel lavoro del tecnico."

Lunedi Non Ti Temo
Riflettere e lasciare andare: pratica di Fine Anno

Lunedi Non Ti Temo

Play Episode Listen Later Jan 10, 2025 34:27


Parte 1: Riflettere e Lasciare AndareIn questo episodio ti invito a prenderti un momento di introspezione, per chiudere con consapevolezza l'anno appena trascorso. Attraverso una pratica guidata, esploreremo le emozioni, gli eventi e le lezioni che hanno segnato questi ultimi 12 mesi. È il momento di onorare ciò che è stato, lasciar andare ciò che non serve più e fare spazio al nuovo. Prepara un quaderno, una penna e un luogo tranquillo: insieme ci dedicheremo al coraggio di guardarci dentro e riscoprire la nostra energia per ripartire.Support this podcast at — https://redcircle.com/lunedi-non-ti-temo/donations

Healthy Busy Life - Cambia la tua vita, un'abitudine alla volta
Ep. 175 - La Riptide Mentality : L'arte di lasciare andare per riprendere il controllo

Healthy Busy Life - Cambia la tua vita, un'abitudine alla volta

Play Episode Listen Later Nov 18, 2024 15:42


Quante volte ti sei sentita trascinata via dai tuoi stessi obiettivi, come se una corrente invisibile ti allontanasse sempre più dalla direzione desiderata? Quando ci troviamo in situazioni di stress o difficoltà, è naturale voler reagire e combattere per mantenere il controllo. Ma spesso, più resistiamo, più ci sentiamo esauste, svuotate di energia. In questo episodio, voglio parlarti della "Riptide Mentality", un approccio diverso per affrontare le sfide: un invito a osservare con distacco e a riconoscere quando è meglio lasciare andare, rallentare e risparmiare le forze, per ritrovare il nostro centro e riprendere il controllo nel momento opportuno. Ti racconterò esperienze personali e situazioni quotidiane, con esempi pratici su come applicare questo mindset alla tua vita, per trasformare le tempeste in occasioni di crescita, affrontando ogni sfida con maggiore serenità e forza interiore. Non te lo perdere!

Focus economia
Filiera automotive, 12% delle aziende pensa di lasciare settore

Focus economia

Play Episode Listen Later Oct 30, 2024


Le imprese della componentistica auto sono pessimiste, il 12% valuta addirittura l'uscita dal settore. E' questo che emerge dall'Osservatorio sulla componentistica automotive italiana dell'Anfia e della Camera di Commercio di Torino. Il 2024 viene considerato come "anno di arretramento per tutti i vari indicatori economici", a partire dal fatturato che vede appena il 23% degli operatori dichiarare una crescita e il 55% una diminuzione, con un saldo del -32%. La maggiore debolezza viene avvertita soprattutto per gli ordinativi interni(previsioni di contrazione per il 57% delle imprese e saldo tra attese di aumento e riduzione del -40%), ma anche sui mercati esteri (riduzione degli ordinativi esteri per il 50% degli operatori e saldo del -30%). Per un'impresa su tre è prevista una contrazione dell'occupazione, ma il quadro negativo si evidenzia anche per gli investimenti fissi lordi, per i quali il saldo tra prospettive di crescita e di decremento risulta pari al -19%. Ne parliamo con Ivan Losio Italian leader financial and accounting service di EY.I numeri dei veicoli industriali tornano positivi dopo un'estate in flessioneIl mercato dei veicoli industriali torna in terreno positivo dopo un periodo estivo caratterizzato da una netta flessione. A settembre sono state immatricolate 1.710 unità, in crescita del 6,5% rispetto ai 1.605 veicoli dello stesso mese del 2023. L'incremento è trainato dal segmento dei mezzi pesanti, che mostra un avanzo dell'11,6% con 1.535 unità immatricolate. In controtendenza, i veicoli leggeri fino a 6 t hanno subito un disavanzo del 12,2%, mentre quelli medio-leggeri, tra 6,01 e 15,99 t, hanno registrato un calo ancor più marcato, del 26,5%. Da inizio anno, sono stati immatricolati complessivamente 22.501 nuovi veicoli, segnando un aumento del 2,2% rispetto ai primi nove mesi del 2023. "Dopo un'estate difficile, settembre ha visto una risalita delle immatricolazioni, grazie alla spinta del comparto pesante. Approfondiamo il tema con Paolo Starace, presidente sezione veicoli industriali Unrae.L'Italia a Corto di personale medico. 10.000 infermieri in arrivo dall'IndiaDiecimila infermieri dall' India per rinforzare gli ospedali e contrastare la mancanza organica di personale. La notizia di cui si era parlato nei giorni scorsi trova conferme oggi in un'intervista a Repubblica del ministro della Salute Orazio Schillaci: "Al recente G7 della Salute ho parlato con la viceministra indiana. Nel suo Paese ci sono ben 3,3 milioni di infermieri, tantissimi. Vogliamo portarne qua, intanto, circa 10 mila. L'idea è di farli reclutare direttamente dalle Regioni e qualcuno si sta già muovendo per metterli in corsia, ad esempio la Campania. Noi facciamo da tramite, magari per verificare con le autorità consolari l'effettiva conoscenza della nostra lingua di chi vuole lavorare in Italia. Sulla formazione professionale non ci sono problemi, in India è buona. Da noi mancano 30 mila infermieri e siamo tra gli Stati che li pagano peggio. Vanno rivalutati gli stipendi e date nuove mansioni". Ne parliamo con Marzio Bartoloni, Il Sole 24 Ore.L'Italia dell'economia si ferma lontano dagli obiettivi del GovernoIl terzo trimestre fermo dell'economia italiana fotografato dall'Istat nella sua stima preliminare solleva più di un'incognita sulle prospettive di crescita del Paese e offre, purtroppo, anche qualche certezza. Perché l'obiettivo del +1% scritto nel programma di finanza pubblica è oggi irraggiungibile, e pare chimerico anche il +0,8% ipotizzato nelle scorse settimane dopo le ultime revisioni delle serie storiche da parte dell'Istituto di statistica. La frenata italiana appare poi in controtendenza con il +0,4% dell'Eurozona, dopo il +0,3% del trimestre precedente: ma bisogna stare attenti a non confondere congiuntura e dati di fondo, perché il dato francese (+0,4%) nel periodo delle Olimpiadi e quello tedesco (+0,2%) non cambiano al momento il quadro di difficoltà strutturali di Parigi e Berlino, i due principali partner commerciali del Paese. Approfondiamo il tema con Gianni Trovati, de Il Sole 24 Ore.

Podcast - TMW Radio
Ep. 385 - Crisi nera Genoa. Quali pezzi pregiati possono lasciare a gennaio?

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Play Episode Listen Later Oct 10, 2024 3:15


Ep. 385 - Crisi nera Genoa. Quali pezzi pregiati possono lasciare a gennaio?

Rame
Episodio 85: Per 22 anni mi sono preparata (finanziariamente) a lasciare il mio lavoro in banca

Rame

Play Episode Listen Later Oct 8, 2024 13:23


Una mattina di marzo 2015 Anna si sveglia, si guarda allo specchio, e si rende conto che è arrivato il momento di fare ciò che aveva già messo in conto 22 anni prima: lasciare il suo lavoro da dipendente in banca. Così prende la metro, e invece di andare in filiale, va alla sede centrale a consegnare le dimissioni. Oggi è una libera professionista che fa la Language virtual trainer, e questa è la storia di come per 22 anni si è preparata a compiere un passo che avrebbe potuto renderla più povera, ma non se fatto con la dovuta preparazione finanziaria.  Anna vive ad Ostia e proviene da una famiglia che ha sempre visto il posto fisso come garanzia di emancipazione sociale. Questo mito familiare condiziona le scelte che fa riguardo i suoi studi: le piacerebbe frequentare il Classico, ma alla fine sceglie l'istituto Tecnico, sicura di trovar lavoro una volta diplomata. E così accade: a 19 anni ha già un posto in banca e guadagna 1600 euro, più di suo padre e suo fratello.  Fin dal primo giorno Anna ha ben chiaro che quello non sarà il lavoro che farà per tutta la vita, e che i soldi che guadagna, altro non sono che il volano per raggiungere la vera libertà. Così approfitta per comprare casa, iscriversi all'Università e laurearsi in Lingue, sposarsi e poi divorziare. Intanto gestisce i suoi soldi come se fossero il portafoglio di un cliente, trasformando i suoi obiettivi di vita in obiettivi finanziari ed investendo in funzione di quelli: «C'era l'obiettivo di lungo termine che era andarsene, l'obiettivo di medio termine che era continuare a studiare, e poi quello di breve termine che era viaggiare». Sette mesi dopo aver finito di pagare il mutuo, arriva per Anna il momento che ha rimandato a lungo. Le competenze maturate nel settore finanziario la aiutano a gestire le spese nel momento in cui diventa libera professionista: «Io ho sempre fatto piani d'accumulo perché la mia idea è che non esista un momento migliore per entrare in un investimento. Si può entrare in qualsiasi momento con una piccola cifra. Quindi essere oculata nelle spese è stata la cosa che mi ha dato la possibilità di andare avanti e di dire: “voglio imparare ancora e voglio poter cambiare ancora”». Oggi Anna guadagna 22mila euro lordi, che è pochissimo rispetto alla cifra di un tempo. Ma dentro questa vita si sente finalmente a casa: «Io qualche volta il lunedì mattina mi svegliavo e piangevo. Ad oggi posso fare molte meno cose perché non ho lo stipendio e le sicurezze che avevo prima, ma se non altro, adesso il lunedì mi sveglio contenta. E quello paga, molto».

Deejay Chiama Italia
50 modi per lasciare qualcuno

Deejay Chiama Italia

Play Episode Listen Later Sep 26, 2024 4:37


Radio Rossonera
Raiola su Bennacer: “Vuole restare, non è facile lasciare il Milan”

Radio Rossonera

Play Episode Listen Later Sep 24, 2024 1:41


SBS Italian - SBS in Italiano
Australia, Stati Uniti e Italia invitano i loro cittadini a lasciare il Libano

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later Aug 5, 2024 12:03


Un invito particolarmente esplicito a lasciare il Libano è arrivato dal segretario di stato Antony Blinken. Gli Stati Uniti si preparano anche a sostenere l'alleato israeliano contro l'annunciata rappresaglia di Teheran.

ONE MORE TIME  di Luca Casadei
Daniela Uslenghi, lasciare la psichiatria per l'Hoffman

ONE MORE TIME di Luca Casadei

Play Episode Listen Later Mar 29, 2024 92:10


Oggi avremo il piacere di fare un viaggio con Daniela Uslenghi, una conversazione all’insegna della profondità e dell’introspezione. Parleremo di anoressia, psichiatria, amori senza etichette e del metodo Hoffman. Com’è nato, come si sta evolvendo e quanto è illuminante nelle vite di chi lo conosce. Il dream team di One More Time è composto da: Giovanni Zaccaria, Samar Abdel Basset, Davide Tessari, Alice Gagliardi, Tommaso Galli e Gianluca Samblich.See omnystudio.com/listener for privacy information.