POPULARITY
Quante volte hai detto "dipende su" o "sono sposato a Maria"? Questi errori sono così subdoli che spesso passano inosservati, eppure per un italiano suonano decisamente sbagliati. In questo articolo scoprirai quegli errori che quasi nessuno menziona, ma che praticamente tutti gli stranieri fanno. 7 Errori COMUNI Che Tradiscono Subito gli Stranieri 1. EFFICACE vs EFFICIENTE: Due Parole Apparentemente Gemelle Iniziamo con due parole che sembrano quasi identiche, ma in realtà hanno significati profondamente diversi. Confonderle è uno degli errori più frequenti tra gli studenti di italiano, indipendentemente dalla loro lingua madre. Il Significato di EFFICACE EFFICACE significa che qualcosa funziona bene, che produce l'effetto desiderato. Quando dici che qualcosa è efficace, stai affermando che raggiunge il suo obiettivo, che ottiene i risultati sperati. Questa medicina è molto efficace contro il mal di testa. (= Funziona, il mal di testa passa.) Il suo discorso è stato efficace: tutti hanno cambiato idea. (= Ha ottenuto il risultato sperato.) Il Significato di EFFICIENTE EFFICIENTE, invece, si riferisce a qualcosa o qualcuno che lavora bene, senza sprechi di tempo, energia o risorse. L'efficienza riguarda il modo in cui si ottiene un risultato, non il risultato stesso. Questa lavatrice è molto efficiente: consuma poca energia. (= Funziona bene e non spreca.) Marco è un impiegato efficiente: finisce sempre tutto in anticipo. (= Lavora in modo produttivo.) Perché È Sbagliato Confonderli? Perché hanno significati diversi e si applicano a contesti differenti. ParolaSignificatoFocusEFFICACEFunziona, produce risultatiSul risultato ottenutoEFFICIENTELavora bene, senza sprechiSul processo e le risorse utilizzate Facciamo un esempio pratico. Una medicina ti guarisce dal mal di testa. Quella medicina è efficace? Sì! Perché ha funzionato, ti ha guarito. È efficiente? La domanda non ha molto senso. Una medicina non "lavora velocemente" o "risparmia energia". Semplicemente funziona o non funziona. Altro esempio. Un impiegato finisce tutto il suo lavoro in metà tempo, senza errori. Quell'impiegato è efficiente? Sì! Lavora bene e non spreca tempo. È efficace? Dipende. Ha ottenuto i risultati che voleva il capo? Se sì, allora è anche efficace! Una cosa può essere efficace ma non efficiente (o viceversa!). Per esempio, andare al lavoro in elicottero è sicuramente efficace (arrivi!), ma non è efficiente (costa troppo!). 2. Sposarsi CON Qualcuno (Non A!) Questo errore è molto comune e si capisce perché: in molte lingue si usa una preposizione simile ad "a". Ma in italiano, ci si sposa CON qualcuno. Sempre. Senza eccezioni nell'italiano moderno standard. Mi sono sposato a Maria.Mi sono sposato con Maria. Vuole sposarsi a un italiano.Vuole sposarsi con un italiano. Lo stesso vale per "essere sposato": Sono sposato a Lucia da 10 anni.Sono sposato con Lucia da 10 anni. Perché È Sbagliato Usare "A"? In italiano, la preposizione "a" indica generalmente una direzione, un movimento verso qualcosa o qualcuno: Vado a Roma. (= mi muovo verso Roma)Do un regalo a Marco. (= il regalo va verso Marco) Ma il matrimonio non è un movimento verso qualcuno! Il matrimonio è un'unione, qualcosa che fai insieme a un'altra persona. Ed è proprio per questo che si usa CON, la preposizione della compagnia e della reciprocità: Vivo con Marco. (= insieme a Marco)Lavoro con Anna. (= insieme ad Anna)Mi sono sposato con Giulia. (= insieme a Giulia) Curiosità Linguistica In italiano antico e in alcuni dialetti del sud Italia, si poteva sentire "sposarsi a". Ma nell'italiano standard moderno? No. È CON. Sempre CON. 3. Penso DI Sì / Penso DI No (Non CHE!) Questo errore è estremamente frequente! Molti studenti dicono: Penso che sì.Credo che no. Penso sì. / Penso no. Ma in italiano si dice: Penso di sì.Credo di no. Perché È Sbagliato Usare "CHE"? Questa è una questione di grammatica italiana. Dopo la congiunzione "che", ci vuole sempre una frase completa, con un soggetto e un verbo: Penso che Marco venga alla festa. (Soggetto: Marco. Verbo: venga. Frase completa!) Credo che pioverà domani. (Soggetto sottinteso. Verbo: pioverà. Frase completa!) Ma "sì" e "no" sono semplici avverbi, non sono frasi! Non hanno un verbo, non hanno un soggetto. Quindi non possono stare dopo "che": Penso che sì. ("Sì" non è una frase! Dov'è il verbo?) La preposizione "di", invece, può introdurre elementi brevi, senza bisogno di una frase completa: Penso di sì. (= Penso che la risposta sia sì)Credo di no. (= Credo che la risposta sia no)Spero di sì! (= Spero che la risposta sia sì) Esempi d'Uso Quotidiano – Verrai alla festa?– Penso di sì! – Pioverà domani?– Credo di no, ma non sono sicuro. – Ti è piaciuto il film?– Direi di sì. (più incerto, meno deciso) 4. Dipende DA (Non SU!) Ecco un altro errore molto frequente, soprattutto tra chi parla inglese ("depends on" → "dipende su"? No!). In italiano, il verbo DIPENDERE vuole la preposizione DA. Dipende su di te.Dipende da te. Il risultato dipende sul tempo.Il risultato dipende dal tempo. Tutto dipende su cosa decidi.Tutto dipende da cosa decidi. Perché È Sbagliato Usare "SU"? In italiano, "su" indica una posizione sopra qualcosa, una superficie: Il libro è sul tavolo. (= sopra il tavolo)Cammino sulla spiaggia. (= sopra la spiaggia) Ma quando qualcosa "dipende" da un'altra cosa, non c'è nessuna superficie, nessun "sopra"! C'è invece un'idea di origine, di causa, di provenienza. E in italiano, per esprimere origine e causa, si usa DA: Vengo da Roma. (= origine)Questo problema deriva da un errore. (= causa)Dipende da te. (= la causa sei tu) Pensa così: da cosa dipende qualcosa? DA un'altra cosa! La preposizione ti dà già la risposta. La mia felicità non dipende dai soldi.Dipende da come ti senti.Dipende dalle circostanze. 5. PERDERE vs PERDERSI vs SPRECARE Questi tre verbi creano molta confusione tra gli studenti di italiano. Vediamo le differenze fondamentali. PERDERE: Non Avere Più Qualcosa PERDERE significa non avere più qualcosa che avevi, non riuscire a trovare qualcosa, o non cogliere un'opportunità: Ho perso le chiavi. (= non le trovo più)Abbiamo perso la partita. (= non abbiamo vinto)Non voglio perdere questa occasione! (= non voglio lasciarmela sfuggire) PERDERSI: Smarrirsi PERDERSI (forma riflessiva) significa smarrirsi, non sapere più dove si è o non riuscire a seguire qualcosa: Mi sono perso nel centro della città. (= non sapevo più dov'ero)Mi sono persa nella spiegazione. (= non riuscivo più a seguire) SPRECARE: Usare Male SPRECARE significa usare male, non valorizzare qualcosa, consumare inutilmente: Non sprecare l'acqua! (= non usarla inutilmente)Hai sprecato un'ottima opportunità. (= non l'hai sfruttata bene)Non voglio sprecare il mio tempo. (= voglio usarlo bene) La Differenza Chiave VerboSignificatoEsempioPERDERENon avere più, smarrireHo perso il portafoglioPERDERSISmarrirsi, non orientarsiMi sono perso in cittàSPRECAREUsare male, non valorizzareNon sprecare il tuo talento Attenzione: "Perdere tempo" e "sprecare tempo" hanno sfumature diverse! Ho perso tempo = il tempo è passato senza che me ne accorgessi o senza risultati.Ho sprecato tempo = ho usato male il mio tempo, avrei potuto fare qualcosa di meglio. 6. Tutto VA Bene (Non "È Bene"!) Questo è un errore interessante e molto comune. Molti studenti dicono: Tutto è bene.Tutto va bene. In italiano, per dire che le cose sono positive, che non ci sono problemi, si usa il verbo ANDARE: Come stai? — Tutto va bene, grazie!Come va il lavoro? — Va tutto bene!Va bene così? — Sì, sì, va benissimo! Perché È Sbagliato Dire "Tutto È Bene"? In italiano, "andare bene" e "essere bene" hanno significati diversi. "Andare bene" descrive come procedono le cose, la situazione generale, il corso degli eventi: Come va? — Va bene! (= Le cose procedono senza problemi)L'esame è andato bene. (= L'esame è stato un successo) "Essere bene" (o meglio, "è bene che...") esprime invece un giudizio morale, un'opinione su cosa sia giusto o opportuno fare: È bene che tu sappia la verità. (= È giusto, è opportuno)È bene arrivare puntuali. (= È una buona cosa)Non è bene parlare così. (= Non è appropriato) Quindi, se qualcuno ti chiede "Come stai?" e tu rispondi "Tutto è bene", stai dicendo qualcosa di filosofico, quasi morale... come se tutto nell'universo fosse giusto e appropriato.Quello che vuoi dire è: "Le cose vanno bene, non ho problemi". E per questo usi ANDARE: Tutto va bene! Curiosità Quando qualcosa va MOLTO bene, cosa si dice? "Tutto va a gonfie vele!" — come una barca spinta dal vento. 7. PARTIRE vs LASCIARE vs ANDARE VIA Arriviamo all'ultima distinzione. Tre verbi che esprimono l'idea di "andarsene", ma con sfumature diverse e, soprattutto, strutture grammaticali diverse. PARTIRE: Iniziare un Viaggio PARTIRE significa iniziare un viaggio, mettersi in movimento verso una destinazione: Domani parto per Parigi.Il treno parte alle 8.Quando parti per le vacanze? È un verbo intransitivo (non ha un oggetto diretto) e si concentra sul momento in cui inizia il viaggio. ANDARE VIA: Allontanarsi ANDARE VIA significa allontanarsi da un luogo, non restare: È tardi, devo andare via.Perché sei andato via dalla festa così presto?Vai via! Non ti voglio vedere! L'enfasi è sul lasciare il posto dove ci si trova, non necessariamente per fare un viaggio. LASCIARE: Abbandonare LASCIARE significa abbandonare, non portare con sé, smettere di stare in un luogo: Ho lasciato le chiavi a casa.Ha lasciato il lavoro il mese scorso.Quando hai lasciato l'Italia?
Siamo abituate a chiudere l'anno pensando a cosa migliorare, aggiungere, cambiare. Ma il corpo racconta un'altra verità: prima di iniziare un nuovo ciclo, ha bisogno di chiudere davvero.In questo ultimo episodio dell'anno ti accompagno in un viaggio lento e somatico per:comprendere perché forzare nuovi inizi senza chiusura crea stanchezza e confusioneritrovare il contatto con i ritmi naturali e i bioritmi umani da cui ci siamo allontanateriscoprire il valore delle stagioni come guida per il benessere femminilelasciare andare il 2025 attraverso un rituale di chiusura nel corpo, semplice e potenteQuesto episodio non è una lista di obiettivi. È uno spazio di integrazione, silenzio e verità incarnata.✨ In chiusura ti invito a continuare questo passaggio insieme nella masterclass del 04-01-2026 esclusiva per chi è all'interno di Spazio Yoga al Femminile, per aprire il 2026 con una direzione che nasce dal corpo, non dalla performance. Scopri tutte le novità di spazio yoga al femminile e unisciti alla masterclass esclusiva più attesa dell'anno da qui. Mi trovi su instagram per restare in contatto e scoprire tutte le anteprime dei miei percorsi e spazi, come @beatrice__mazzaUn abbraccio pieno di luce Bea
Siamo alla fine del 2025 e voglio lasciarti quelli che, secondo me, sono i 10 comportamenti che più appesantiscono la vita di un genitore: creano attrito nella relazione con i figli, aumentano la reattività e rendono le giornate molto più faticose di quanto dovrebbero essere.Ti invito ad ascoltare questo episodio con curiosità e apertura, senza giudizio. Non importa quanti di questi comportamenti riconoscerai in te: forse tutti (come succedeva a me qualche anno fa), forse solo alcuni. Il punto è che, per diventare un genitore più presente e regolato, non serve sempre aggiungere nuove informazioni. A volte serve praticare l'arte del lasciare andare.Questi comportamenti possono averti protetto, aiutato o semplificato la vita fino a un certo punto. Ma nel lungo termine drenano energia, aumentano lo stress e mantengono il sistema nervoso in modalità sopravvivenza. Ti accompagno a riconoscerli e a lasciarli andare, così da entrare nel nuovo anno più leggera, più consapevole e più connessa con te stessa e con i tuoi figli.Metti le cuffie: oggi smascheriamo insieme 10 pesi invisibili che ti impediscono di vivere la genitorialità con più serenità, presenza e autenticità.Lascia una recensione e condividiSe il podcast Mamma Superhero ti aiuta, ti fa sentire meno sola e ti fa compagnia nella relazione con tuo figlio, ti chiedo di lasciare una recensione e condividerlo con altri genitori. Questo aiuta il podcast a crescere e mi motiva a continuare a offrire questo servizio gratuito che diffonde il respectful parenting e supporta la genitorialità.*** Seguimi sui socialInstagram: https://www.instagram.com/mammasuperhero/Facebook: https://www.facebook.com/mammasuperhero
Mentre si discute se i figli li educhino i genitori e fin dove possano arrivare le istituzioni, il romanzo autobiografico di una figlia di alcolisti, tossicodipendenti, irresponsabili e incoscienti racconta come ci si può salvare. Quando nel cerchio invalicabile di miseria e infelicità si apre invece un varco conta tutto: la fiducia di un insegnante, i fondi dello stato sociale, il prodigio di un incontro casuale ma anche la luce che si è tenuta accesa dentro di sé, nonostante tutto. Poor di Katriona O'Sullivan, People Ci sono anche altri podcast del Post: la rassegna stampa Morning, le Altre Indagini di Stefano Nazzi, gli approfondimenti di Francesco Costa su Wilson, e molti altri che parlano di scienza, esteri, linguaggio. E poi c'è quello su Sanremo. Sono i podcast dedicati a chi ha un abbonamento al Post, che a Natale puoi regalare, o farti regalare. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Per la psicologia buddista ogni uomo ha già in sé tutto il necessario per essere felice: la pace, la gioia, la gentilezza e il potenziale puro della mente primordiale. Nulla da inseguire o costruire quindi, c'è solo da lasciare andare tutto ciò che impedisce il manifestarsi della nostra vera natura di Buddha. Lascia un commento nella nostra community! https://discord.gg/hDVGVd2
Manuela Furnari"Paolo Conte. Original"Mostra a Palazzo Mazzetti ad AstiPalazzo Mazzetti di Asti presenta una mostra inedita e dal grande fascino: “PAOLO CONTE. Original”, la prima grande mostra dedicata al grande poeta, cantautore e compositore italiano e alla sua espressione artistica nata ancora prima della musica: la pittura.Paolo Conte è uno degli artisti più amati del nostro tempo, icona indiscussa della storia della canzone d'autore, acclamato dai più prestigiosi palcoscenici internazionali, dal Blue Note di New York alla Philharmonie Berlin, dall'Olympia di Parigi al Teatro alla Scala di Milano.Che si tratti della sua musica o dei versi delle sue canzoni o dei suoi disegni, alla base del suo processo creativo c'è un aspetto fondamentale e immediatamente riconoscibile: il suo stile unico, inconfondibile, fedele solo a se stesso.In questa direzione si muove la mostra, la più ampia mai realizzata: 143 lavori su carta, eseguiti con tecniche diverse e in un arco di tempo di quasi settant'anni. Paolo Conte ha coltivato per tutta la vita una riservata passione per l'arte visiva, formandosi come pittore e disegnatore. Dopo aver esposto nel 2000 al Barbican Hall di Londra e in diverse città italiane fino al 2007, nel 2023 Paolo Conte è invitato a esporre alla Galleria degli Uffizi, confermando il suo legame profondo con l'immagine. I suoi lavori conducono lo spettatore al centro stesso della sua poetica: elegante, malinconica, jazzata e ironica.In mostra, opere mai esposte, tra cui Higginbotham del 1957, a tempera e inchiostro, dedicata a uno dei primi grandi trombonisti jazz. Altro nucleo importante della mostra è costituito dalla selezione di tavole tratte dalle oltre 1800 di Razmataz, l'opera interamente scritta, musicata e disegnata da Paolo Conte. Ambientata nella Parigi vitale e autunnale degli anni Venti, Razmataz celebra – dietro la misteriosa scomparsa di una ballerina – l'attesa e l'arrivo in Europa della bellezza della giovane musica americana, il jazz. Razmataz svela la capacità di Paolo Conte di fissare sulla carta atmosfere e personaggi, in una libertà formale che richiama le avanguardie del primo Novecento, “un periodo – afferma l'artista – carico per me di sensualità, di una immediata danzabilità che lo contraddistingue”. Infine una terza sezione di opere su cartoncino nero in cui Paolo Conte si affida alla suggestione delle linee e dei colori in un omaggio garbato, talvolta venato di ironia, alla musica classica, al jazz, alla letteratura, all'arte.Specificità della mostra è inoltre il percorso espositivo: le opere si susseguono secondo una scelta scrupolosa e sorprendente, espressione del suo universo poetico assolutamente singolare. E questo non poteva che avvenire sotto la guida stessa del Maestro Paolo Conte, e del suo sguardo autentico, inimitabile, original, con una sola avvertenza: “Lasciare al pubblico – riprendendo le sue parole – la possibilità di immaginare con libertà massima”.La mostra è un'opportunità rara per scoprire il lato più visivo e nascosto di un artista immenso.La mostra, con il contributo concesso dal Ministero della Cultura - Direzione Generale Biblioteche e Istituti Culturali, è realizzata dalla Fondazione Asti Musei, Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, Regione Piemonte, Città di Asti, in collaborazione con Arthemisia con Fondazione Egle e Paolo Conte e REA Edizioni Musicali, con il contributo di Fondazione CRT, con il patrocinio della Provincia di Asti ed è curata da Manuela Furnari, saggista e autrice dei più importanti testi critici sull'opera di Paolo Conte.La mostra vede come sponsor la Banca di Asti e come media partner La Stampa.Manuela Furnari, saggista e docente, si è imposta all'attenzione nazionale con il libro Paolo Conte. Prima la musica, pubblicato per Il Saggiatore nel 2009, che costituisce uno dei ritratti più completi sulla figura del grande artista e uno degli studi italiani più innovativi di popular music. Tra i libri pubblicati, ha scritto per Feltrinelli Quando correva il Novecento. Uno studio su Razmataz con Paolo Conte, saggio che costituisce la seconda parte di Razmataz di Paolo Conte; è tra gli autori e i curatori degli Atti del Convegno Paolo Conte. Transiti letterari nella poesia per musica, pubblicato dall'Università di Urbino; è sua la firma del prestigioso saggio di sala Il Maestro del Teatro alla Scala in occasione del concerto-evento di Paolo Conte nel tempio della lirica.Ha all'attivo diverse presentazioni e partecipazioni a documentari (Paolo Conte. Una faccia in prestito, Sky Arte, Di là dal fiume e tra gli alberi, Rai5 e Rai Cultura) in qualità di esperta e autrice dei più importanti testi critici sull'opera di Paolo Conte.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Rimani aggiornata sulle prossime novità e Abundance: https://iseaberoggi.com/il-mio-nido-trasformativo/❤️
Due giorni duri per quasi tutte le squadre italiane, cosa costruire da questi risultati? Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
In questo episodio particolarmente toccante, chiacchieriamo con il nostro amico, padre Alessandro Canali, che da Detroit si è trasferito in missione permanente a Hong Kong. Lasciare andare un amico non è mai facile, ma questa conversazione è riuscita a catturare un momento autentico, ricco di emozioni e verità. Tra riflessioni sull'amore, sulla vita e sui percorsi misteriosi che intrecciano i nostri destini, nasce un dialogo sincero e profondo. Non perdetevi questa intervista dal cuore aperto. Buon ascolto. Dani & Lia ~~~ In this moving episode, we chat with our friend, Father Alessandro Canali, who moved from Detroit to begin a permanent mission in Hong Kong. Letting a friend go is never easy, but this conversation captures an authentic moment of emotion and truth. Through reflections on love, life, and the mysterious paths that intertwine our destinies, a sincere and profound dialogue emerges. Don't miss this heartfelt interview.
La Natura è una maestra straordinaria. In autunno l'albero lascia andare le foglie ingiallite perché sa che questo è l'unico modo per rinascere. Tutti noi dovremmo essere come gli alberi in autunno e lasciare andare il peso del passato. La domanda è: siamo pronti a ricevere la lezione di questa stagione? Lascia un commento nella nostra community! https://discord.gg/hDVGVd2
Per rinascere in primavera, devi lasciar cadere le foglie in autunno.In questo episodio ti racconto il cambiamento che ho rimandato per mesi e come trattenere un'identità per paura ci impedisce di seguire la nostra verità.All'interno troverai una favola che ti toccherà il cuore, una scoperta profonda, e un invito a chiederti: quale foglia secca stai ancora trattenendo per paura di scoprire chi sei davvero?I percorsi con Valentina:
Parlare di morte non è facile. Non è facile… perché ci tocca. Perché ci ricorda che non abbiamo il controllo. Che nulla è garantito. Che nulla è per sempre. Eppure, se c'è qualcosa che può insegnarci a vivere davvero, è proprio lei: la morte. In questo episodio del podcast, non ti offro parole preconfezionate o spiritualismi vuoti. Non ti dirò che “va tutto bene”, perché quando perdi qualcuno — o qualcosa — non va bene. Fa male. Ti spezza. Ti mette a nudo. Ti invito ad attraversare quel vuoto. A sentirlo. A non bypassarlo. A darti il permesso di essere fragile, umana, viva. Perché non esiste un modo giusto per affrontare la morte. Esiste il tuo modo. Quello che ti permette di rimanere intera, anche mentre ti senti in pezzi. E poi, un giorno, arriva anche la rinascita. Non perché hai dimenticato, ma perché hai fatto spazio. Non perché hai superato il dolore, ma perché hai imparato a respirare dentro di lui. 01:40 Vivere come se fossimo eterne 03:35 Il dolore della perdita 04:48 Prepararsi alla morte 06:24 La paura di sentire il dolore 08:44 Le morti simboliche nella vita 11:34 Lasciare andare per rinascere 13:57 Il permesso di continuare a vivere 15:29 Il ruolo della Death Dula
In occasione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti 2024, interamente dedicata alla lotta contro lo spreco alimentare, Alto Vicentino Ambiente (AVA) e Confcommercio – mandamenti di Schio e Thiene – rinnovano la loro collaborazione per sensibilizzare cittadini e operatori del territorio.
Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Brambati:" Camarda ha sbagliato a lasciare il Milan". Impallomeni:" Camarda al Lecce può crescere tanto".
La rivoluzione nerazzurra slitta al 2026: diversi contratti in scadenza potrebbero segnare addii importanti e ridisegnare la rosa.
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8237SAN GREGORIO VII CI INVITA A LASCIARE IL QUIETO VIVERE E A COMBATTERE di Roberto de Mattei Nel maggio del 1085, 1040 anni fa, morì il Papa San Gregorio VII, Ildebrando di Soana (1030ca-1085), il più grande riformatore del suo tempo e anche uno dei più grandi Papi della storia.Ildebrando, malgrado la sua riluttanza, fu eletto al soglio pontificio il 29 aprile 1073, a sessant'anni di età. Così egli si esprimeva appena eletto: "Voglio che voi sappiate fratelli carissimi che siamo stati posti in tal luogo da essere costretti, volenti o nolenti, ad annunciare la verità e la giustizia a tutte le genti, soprattutto alle genti cristiane, poiché ha detto il Signore: grida, non stancarti di gridare, leva la tua voce come una tromba e annuncia al mio popolo i suoi delitti".Gregorio VII affrontò di petto i mali morali del suo tempo. Pochi mesi dopo la sua elezione, nel 1074, convocò a Roma un Concilio e vi fece approvare due importanti decreti: il primo contro i preti trasgressori della legge sul celibato, il secondo contro la simonia; inviò quindi da ogni parte legati e lettere, imponendo ai vescovi di tenere concili dove promulgassero e facessero osservare tali decreti. In un secondo concilio nel 1075 condannò l'investitura laica dei vescovi.Per Gregorio esisteva uno stretto nesso tra la simonia e la politica delle investiture. I pubblici poteri (imperatore, re, duchi e conti) infatti designavano i prelati, ne imponevano la scelta e talvolta li creavano consegnando loro il pastorale o l'anello, insegna dei loro uffici religiosi. Obiettivo di Gregorio era quello di ripristinare la dignità e l'indipendenza dell'episcopato, opponendosi all'investitura laica da parte dell'imperatore o di altri poteri secolari.MATILDE DI CANOSSA Si ribellarono al Papa l'imperatore Enrico IV, il clero di Germania e quello di Lombardia. Gregorio citò Enrico a comparire in Roma, in un dato giorno, con minaccia di scomunica se egli avesse mancato. Allora Enrico convocò un Concilio contro Gregorio a Worms e si accordò con il prefetto di Roma, Leucio, per destituire il Papa. Leucio, nella notte di Natale del 1075, entrò con i suoi armati in Santa Maria Maggiore, dove il Pontefice celebrava una cerimonia, lo strappò dall'altare ferendolo nel capo e lo fece prigioniero. Ma il popolo poche ore dopo liberò il Papa. Gregorio adunò un nuovo Concilio (1076) nel quale solennemente scomunicò Enrico e dichiarò i sudditi di Germania e di Italia sciolti dal giuramento di fedeltà, scrivendo però ai principi tedeschi che non abusassero della scomunica contro il Re, ma cercassero di farlo ravvedere.La sentenza del Papa fu un colpo terribile per la causa di Enrico in Germania. Molti dei signori a lui soggetti gli si ribellarono e convocarono una dieta per nominargli il successore. Enrico allora, visto il pericolo, scese in Italia per riconciliarsi con il Papa (1077). Gregorio, che si era mosso da Roma per recarsi in Germania per assistere alla dieta di Augusta, saputo del viaggio di Enrico in Italia, da Mantova, dove si trovava, si portò a Canossa, nel castello della contessa Matilde, a lui fedele. Era il mese di gennaio. Gregorio, all'inizio, si rifiutò di ricevere Enrico, ma questi giunse al castello di Canossa, camminando a piedi nella neve, rivestito di una tunica di lana grezza. Il Papa nutriva diffidenza verso quel pentimento così improvviso, ma la contessa Matilde e l'abate Ugo di Cluny implorarono il Pontefice di non ricusare le suppliche di un penitente. Dopo tre giorni di attesa, il 28 gennaio (1077) Enrico venne ufficialmente ammesso alla presenza del Papa, perdonato e assolto dalla scomunica.Dopo circa sette secoli da che l'Imperatore Teodosio si era inginocchiato penitente di fronte al vescovo Ambrogio di Milano, un nuovo imperatore si inginocchiava di fronte all'autorità religiosa della Chiesa. Ma il pentimento di Enrico IV, a differenza di quello di Teodosio, non fu sincero. Il sovrano non rimase fedele alle sue promesse e nonostante gli fosse stata vietata dal Papa l'incoronazione come re d'Italia, si fece coronare e prese le armi contro Rodolfo di Svevia che intanto era stato eletto imperatore in sua vece dai principi tedeschi.IL DICTATUS PAPAEGregorio VII reagì con fermezza rivendicando la sua autorità. Egli sintetizzò la sua posizione nel Dictatus Papae, una raccolta di sentenze che mostra le relazioni che devono esistere fra il Sacro Romano Impero e il Papato. Si aprì una guerra tra i fedeli dell'imperatore e quelli del Papa.Gregorio trovò appoggio in Matilde di Canossa, una donna straordinaria, di stirpe longobarda. Suo marito era stato assassinato e Matilde era rimasta sola a governare un vasto Stato, nel centro dell'Italia, di cui, non avendo eredi, fece dono a Gregorio nel 1079, in aperta sfida con l'imperatore. Enrico IV convocò a Bressanone un Concilio, in cui fece deporre il Papa e decretò Matilde deposta e bandita dall'impero. Il sovrano tedesco scese quindi su Roma e assediò il Papa in Castel Sant'Angelo. Gregorio fu deposto e l'antipapa Clemente fu intronizzato solennemente al suo posto. Il giorno di Pasqua (31 marzo 1079) Enrico, insieme con la moglie Berta, ricevette la corona imperiale dall'antipapa. Il principe normanno Roberto il Guiscardo accorse in aiuto di Gregorio VII, ma il saccheggio della città a cui si abbandonò il suo esercito provocò la reazione del popolo che, sobillato dalla fazione contraria al Papa, si sollevò in armi.Gregorio, protetto dalle armi di Roberto il Guiscardo, fu costretto a fuggire e si recò in volontario esilio a Salerno, dove rinnovò la scomunica contro Enrico e l'antipapa Clemente e poco dopo morì, il 24 maggio 1085. Fu canonizzato nel 1606 da papa Paolo V e le sue spoglie sono venerate nel Duomo di Salerno.Si dice che le sue ultime parole furono: "Dilexi iustitiam, et odivi iniquitatem, propterea morivi in exilio", riecheggiando quella del salmista: "Amasti la giustizia e odiasti l'iniquità, perciò ti mosse il Signore con l'oblio della letizia dei tuoi pari" (Salmo 44, 9).La vita di san Gregorio VII ci insegna molte cose. Vorrei intanto sottolinearne una. Il Papa, come Gesù Cristo di cui è Vicario, è sempre stato segno di contraddizione dentro e fuori la Chiesa. La vita di Gregorio VII fu una lotta continua. Qualcuno pensa che nel Medioevo, o in altre epoche, i cristiani potessero vivere disinteressandosi di ciò che diceva e faceva il Papa. Non è così. Nel Medioevo, come in ogni epoca storica, tutti i cristiani, anche i più semplici furono chiamati a rendersi consapevoli delle lotte che la Chiesa affrontava e a dover scegliere tra un Papa e un antipapa, tra un Papa e un imperatore, assumendosi davanti a Dio le responsabilità della propria scelta. La vita del cristiano, come quella della Chiesa, è lotta, e non ci si può sottrarre a questa lotta, limitandosi a seguire l'insegnamento e i riti della Chiesa, senza prendere parte alla battaglia che essa combatte ogni giorno contro i suoi nemici interni ed esterni.
In questa puntata del podcast, Edoardo e Marco parlano del rapporto tra scrittura e intelligenza artificiale nel mondo dell'ospitalità.Partono dal concetto “Scripta manent”, per ribadire quanto sia importante scrivere contenuti autentici e ben strutturati, anche nell'era dell'AI. Il rischio? Lasciare che i testi generati da strumenti come ChatGPT risultino freddi, generici o riconoscibili al primo sguardo, riducendo così l'efficacia del messaggio.
In questo episodio di Educare con Calma lascio la parola ai genitori della Comunità, che sul Forum hanno condiviso con generosità le loro esperienze sul tema dello spannolinamento: dubbi, difficoltà, momenti di frustrazione ma anche conquiste, tenerezza e connessione. Parto dal post di una mamma che si mette in discussione e si interroga sull'efficacia delle proprie scelte in tema di spannolinamento, e vi leggo poi alcune delle condivisioni e risposte che sono arrivate da altri genitori della Comunità.Le loro parole ci ricordano quanto sia prezioso ascoltarsi, sostenersi e riconoscersi nei percorsi degli altri. Perché ogni bambinǝ (e ogni famiglia) ha il proprio ritmo, e lasciare il pannolino può essere molto più di un semplice passaggio pratico: è un processo emotivo, fatto di tentativi, esitazioni, piccoli passi avanti e, a volte, anche «indietro». Ed esserne consapevoli è un grande alleato per gestire questa fase nel modo meno faticoso possibile.Su La Tela, il Forum è lo spazio sicuro e privo di giudizio in cui i genitori sanno di poter condividere le proprie vulnerabilità e si offrono accoglienza, condivisione e supporto autentico.
Dal Vangelo secondo MatteoIn quel tempo, Pietro, disse a Gesù: «Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito; che cosa dunque ne avremo?».E Gesù disse loro: «In verità io vi dico: voi che mi avete seguito, quando il Figlio dell'uomo sarà seduto sul trono della sua gloria, alla rigenerazione del mondo, siederete anche voi su dodici troni a giudicare le dodici tribù d'Israele. Chiunque avrà lasciato case, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o figli, o campi per il mio nome, riceverà cento volte tanto e avrà in eredità la vita eterna».
Lasciare il proprio paese un po' per forza e arrivare in Italia. E poi andare via di qui verso un posto nuovo. Cambiare paesaggio spesso porta grandi cambiamenti. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Daniel Lumera, esperto di scienze del benessere e della qualità della vita, ci presenta il suo libro "Ti lascio andare"
Stai pensando di lavorare con un social media manager, collabori già con qualcuno che ti aiuta sui social o tu stessa ti occupi dei social per altri clienti?Allora questa puntata è una miniera d'oro!In pochi minuti scopriamo:Perché “occuparsi dei social” non significa nulla – e cosa dovresti chiedere davvero a un SMM.Le tre abilità nascoste dentro ogni social media manager – e perché non puoi accontentarti di una sola.Le domande da fare prima di iniziare a collaborare con un social media manager per aumentare le probabilità di successo.Come attrarre un'infinità di potenziali clienti se già lavori come SMM.Una puntata per evitare fregature, migliorare il tuo posizionamento e costruire una collaborazione che funzioni davvero! Buon ascolto, Ceci xx
Per approfondire gli argomenti della puntata: La serie sui nostri antenati : https://www.youtube.com/watch?v=-H6mWo2nMB8&list=PLpMrMjMIcOkmc3OVN1hI-ThWIxQulRIFO&index=1 Pillole sulla preistoria : https://www.youtube.com/watch?v=tNPMmSPYgDo&list=PLpMrMjMIcOkndYupksW8--b06z5bpaZJO&index=1&ab_channel=LaBibliotecadiAlessandria Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Iscriviti al mio secondo canale https://www.youtube.com/channel/UCsUeICZ0Gfaz5RmMtVcFpKgIl mio Instagram https://www.instagram.com/lorenzo_lollomusic/Il mio TikTok https://www.tiktok.com/@lorenzololloofficialCanale Twitch : https://www.twitch.tv/lorenzololloofficial/Subreddit Ufficiale : https://youtu.be/XPSkediz-as?si=0B5l-0BV8WcBXEFfCanale Discord ufficiale https://discord.gg/z3KwAkcmQtCanale Telegram: https://t.me/lorenzololloofficialAbbonati a questo canale per accedere ai vantaggi:https://www.youtube.com/channel/UCYwM10PzkQHwkhr5CZ_uVzA/join
Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Visita https://www.blackcircles.it/promo-kumho e acquista un treno di pneumatici invernali/all season approfittando della promozione.Acquista il tuo calendario o il tuo album di figurine del Milan per un 2025 a tinte rossonere! https://shorturl.at/pHv5Z Visita https://www.sporteventi.com e iscrivi subito tuo figlio ai Milan Junior Camp di Sporteventi e fagli vivere un'esperienza che ricorderà per sempre!Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-rossonera--2355694/support.
Cosa vedere sui canali televisivi SBS Ecco i nostri consigli per la settimana dal 25 aprile al primo maggio.
Con Rkomi al BSMT abbiamo parlato di quando ha deciso di smettere di studiare a 17 anr ver fare il cameriere nei ristoranti. Una scelta fatta prima ancora di avere un piano di vite solo con la voglia di indipendenza. Il resto della puntata è qui sopra
n questa puntata di Fuori Norma parlo con Valentina Tridente, in arte @veetridente, content creator e podcaster che affronta temi di salute mentale, femminismo e cultura pop con un mix di ironia e consapevolezza.Con Valentina discutiamo di:
Ti fa male. Lo sai. Eppure non riesci a lasciarlo andare. Perché?In questo video ti racconto le 3 verità più profonde che ho imparato sul lasciare andare. Non in teoria. Ma nella mente, nel corpo, nelle relazioni, nella vita vera. Perché lasciar andare fa così paura, anche quando sappiamo che è la cosa giusta?✨ RITORNA A CASA (serata live gratuita) ✨ - Un'esperienza profonda di riconnessione, liberazione e risveglio per riscoprire chi sei ora e aprirti a una vita più libera, felice e allineata alla tua verità: https://iseaberoggi.com/evento-gratuito-esclusivo/ I miei percorsi per innescare la tua trasformazione profonda:
Al BSMT Surry ci ha raccontato perché ha deciso di smettere di studiare proprio prima dell'esame di maturità di aver deciso di interrompere gli studi proprio prima del diploma. Per vedere l'episodio il
Primo vero editoriale post Sanremo (ci voleva) Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Parte 1: Riflettere e Lasciare AndareIn questo episodio ti invito a prenderti un momento di introspezione, per chiudere con consapevolezza l'anno appena trascorso. Attraverso una pratica guidata, esploreremo le emozioni, gli eventi e le lezioni che hanno segnato questi ultimi 12 mesi. È il momento di onorare ciò che è stato, lasciar andare ciò che non serve più e fare spazio al nuovo. Prepara un quaderno, una penna e un luogo tranquillo: insieme ci dedicheremo al coraggio di guardarci dentro e riscoprire la nostra energia per ripartire.Support this podcast at — https://redcircle.com/lunedi-non-ti-temo/donations
Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: De Paola:" Il calcio non è semplice l'allenatore è fondamentale." Orlando:" I migliori giocatori non li puoi lasciare fuori." Braglia:" La società è fondamentale nel lavoro del tecnico."
Healthy Busy Life - Cambia la tua vita, un'abitudine alla volta
Quante volte ti sei sentita trascinata via dai tuoi stessi obiettivi, come se una corrente invisibile ti allontanasse sempre più dalla direzione desiderata? Quando ci troviamo in situazioni di stress o difficoltà, è naturale voler reagire e combattere per mantenere il controllo. Ma spesso, più resistiamo, più ci sentiamo esauste, svuotate di energia. In questo episodio, voglio parlarti della "Riptide Mentality", un approccio diverso per affrontare le sfide: un invito a osservare con distacco e a riconoscere quando è meglio lasciare andare, rallentare e risparmiare le forze, per ritrovare il nostro centro e riprendere il controllo nel momento opportuno. Ti racconterò esperienze personali e situazioni quotidiane, con esempi pratici su come applicare questo mindset alla tua vita, per trasformare le tempeste in occasioni di crescita, affrontando ogni sfida con maggiore serenità e forza interiore. Non te lo perdere!
Appeso in alto, sollevato o revocato temporaneamente. Ma la parola sospeso ha anche altri significati, come ad esempio l'essere in uno stato d'incertezza e di attesa ansiosa. E proprio di questa dimensione parliamo a Obiettivo Salute risveglio con Daniel Lumera, biologo naturalista, riferimento internazionale nelle scienze del benessere, della qualità della vita e della pratica della meditazione. Lasciare qualcosa in sospeso infatti genera ansia. E allora come fare? La parola all'esperto.
Le imprese della componentistica auto sono pessimiste, il 12% valuta addirittura l'uscita dal settore. E' questo che emerge dall'Osservatorio sulla componentistica automotive italiana dell'Anfia e della Camera di Commercio di Torino. Il 2024 viene considerato come "anno di arretramento per tutti i vari indicatori economici", a partire dal fatturato che vede appena il 23% degli operatori dichiarare una crescita e il 55% una diminuzione, con un saldo del -32%. La maggiore debolezza viene avvertita soprattutto per gli ordinativi interni(previsioni di contrazione per il 57% delle imprese e saldo tra attese di aumento e riduzione del -40%), ma anche sui mercati esteri (riduzione degli ordinativi esteri per il 50% degli operatori e saldo del -30%). Per un'impresa su tre è prevista una contrazione dell'occupazione, ma il quadro negativo si evidenzia anche per gli investimenti fissi lordi, per i quali il saldo tra prospettive di crescita e di decremento risulta pari al -19%. Ne parliamo con Ivan Losio Italian leader financial and accounting service di EY.I numeri dei veicoli industriali tornano positivi dopo un'estate in flessioneIl mercato dei veicoli industriali torna in terreno positivo dopo un periodo estivo caratterizzato da una netta flessione. A settembre sono state immatricolate 1.710 unità, in crescita del 6,5% rispetto ai 1.605 veicoli dello stesso mese del 2023. L'incremento è trainato dal segmento dei mezzi pesanti, che mostra un avanzo dell'11,6% con 1.535 unità immatricolate. In controtendenza, i veicoli leggeri fino a 6 t hanno subito un disavanzo del 12,2%, mentre quelli medio-leggeri, tra 6,01 e 15,99 t, hanno registrato un calo ancor più marcato, del 26,5%. Da inizio anno, sono stati immatricolati complessivamente 22.501 nuovi veicoli, segnando un aumento del 2,2% rispetto ai primi nove mesi del 2023. "Dopo un'estate difficile, settembre ha visto una risalita delle immatricolazioni, grazie alla spinta del comparto pesante. Approfondiamo il tema con Paolo Starace, presidente sezione veicoli industriali Unrae.L'Italia a Corto di personale medico. 10.000 infermieri in arrivo dall'IndiaDiecimila infermieri dall' India per rinforzare gli ospedali e contrastare la mancanza organica di personale. La notizia di cui si era parlato nei giorni scorsi trova conferme oggi in un'intervista a Repubblica del ministro della Salute Orazio Schillaci: "Al recente G7 della Salute ho parlato con la viceministra indiana. Nel suo Paese ci sono ben 3,3 milioni di infermieri, tantissimi. Vogliamo portarne qua, intanto, circa 10 mila. L'idea è di farli reclutare direttamente dalle Regioni e qualcuno si sta già muovendo per metterli in corsia, ad esempio la Campania. Noi facciamo da tramite, magari per verificare con le autorità consolari l'effettiva conoscenza della nostra lingua di chi vuole lavorare in Italia. Sulla formazione professionale non ci sono problemi, in India è buona. Da noi mancano 30 mila infermieri e siamo tra gli Stati che li pagano peggio. Vanno rivalutati gli stipendi e date nuove mansioni". Ne parliamo con Marzio Bartoloni, Il Sole 24 Ore.L'Italia dell'economia si ferma lontano dagli obiettivi del GovernoIl terzo trimestre fermo dell'economia italiana fotografato dall'Istat nella sua stima preliminare solleva più di un'incognita sulle prospettive di crescita del Paese e offre, purtroppo, anche qualche certezza. Perché l'obiettivo del +1% scritto nel programma di finanza pubblica è oggi irraggiungibile, e pare chimerico anche il +0,8% ipotizzato nelle scorse settimane dopo le ultime revisioni delle serie storiche da parte dell'Istituto di statistica. La frenata italiana appare poi in controtendenza con il +0,4% dell'Eurozona, dopo il +0,3% del trimestre precedente: ma bisogna stare attenti a non confondere congiuntura e dati di fondo, perché il dato francese (+0,4%) nel periodo delle Olimpiadi e quello tedesco (+0,2%) non cambiano al momento il quadro di difficoltà strutturali di Parigi e Berlino, i due principali partner commerciali del Paese. Approfondiamo il tema con Gianni Trovati, de Il Sole 24 Ore.
Ep. 385 - Crisi nera Genoa. Quali pezzi pregiati possono lasciare a gennaio?
Una mattina di marzo 2015 Anna si sveglia, si guarda allo specchio, e si rende conto che è arrivato il momento di fare ciò che aveva già messo in conto 22 anni prima: lasciare il suo lavoro da dipendente in banca. Così prende la metro, e invece di andare in filiale, va alla sede centrale a consegnare le dimissioni. Oggi è una libera professionista che fa la Language virtual trainer, e questa è la storia di come per 22 anni si è preparata a compiere un passo che avrebbe potuto renderla più povera, ma non se fatto con la dovuta preparazione finanziaria. Anna vive ad Ostia e proviene da una famiglia che ha sempre visto il posto fisso come garanzia di emancipazione sociale. Questo mito familiare condiziona le scelte che fa riguardo i suoi studi: le piacerebbe frequentare il Classico, ma alla fine sceglie l'istituto Tecnico, sicura di trovar lavoro una volta diplomata. E così accade: a 19 anni ha già un posto in banca e guadagna 1600 euro, più di suo padre e suo fratello. Fin dal primo giorno Anna ha ben chiaro che quello non sarà il lavoro che farà per tutta la vita, e che i soldi che guadagna, altro non sono che il volano per raggiungere la vera libertà. Così approfitta per comprare casa, iscriversi all'Università e laurearsi in Lingue, sposarsi e poi divorziare. Intanto gestisce i suoi soldi come se fossero il portafoglio di un cliente, trasformando i suoi obiettivi di vita in obiettivi finanziari ed investendo in funzione di quelli: «C'era l'obiettivo di lungo termine che era andarsene, l'obiettivo di medio termine che era continuare a studiare, e poi quello di breve termine che era viaggiare». Sette mesi dopo aver finito di pagare il mutuo, arriva per Anna il momento che ha rimandato a lungo. Le competenze maturate nel settore finanziario la aiutano a gestire le spese nel momento in cui diventa libera professionista: «Io ho sempre fatto piani d'accumulo perché la mia idea è che non esista un momento migliore per entrare in un investimento. Si può entrare in qualsiasi momento con una piccola cifra. Quindi essere oculata nelle spese è stata la cosa che mi ha dato la possibilità di andare avanti e di dire: “voglio imparare ancora e voglio poter cambiare ancora”». Oggi Anna guadagna 22mila euro lordi, che è pochissimo rispetto alla cifra di un tempo. Ma dentro questa vita si sente finalmente a casa: «Io qualche volta il lunedì mattina mi svegliavo e piangevo. Ad oggi posso fare molte meno cose perché non ho lo stipendio e le sicurezze che avevo prima, ma se non altro, adesso il lunedì mi sveglio contenta. E quello paga, molto».
Un invito particolarmente esplicito a lasciare il Libano è arrivato dal segretario di stato Antony Blinken. Gli Stati Uniti si preparano anche a sostenere l'alleato israeliano contro l'annunciata rappresaglia di Teheran.
Dagli Stati Uniti all'ultimo circolo della provincia passando per Bilbo Baggins... la risposta, probabilmente, la conoscete già
L'Atalanta scrive la storia: 3-0 al Leverkusen apparentemente imbattibile, Lookman mattatore con una tripletta. Il capolavoro di Percassi e di un modello vincente e moderno. E ora che farà l'allenatore?
Ogni settimana ricevo email e messaggi di donne che sono in una relazione abusante e non sanno come andarsene, non sanno cosa fare e non riescono a vedere chiaramente i rischi che queste relazioni portano con se. A seguito di una email che ho ricevuto, che vi leggerò in questo episodio, ho deciso di registrare questa guida pratica, dopo settimane passate a studiare cosa consigliano i maggiori esperti sull'argomento. Come sempre vi ricordo che il numero antiviolenza 1522 è una risorsa importantissima, è attivo 24 h su 24, con operatrici specializzate per richieste di aiuto e sostegno delle vittime di violenza e stalking. Chiamando il numero potete avere informazioni, chiedere aiuto ed essere indirizzate verso dei professionisti della salute mentale che hanno esperienza in questo campo. Vi lascio anche alcuni link utili : https://www.1522.eu/ https://doctor-ramani.com/ https://lundybancroft.com/ --- Support this podcast: https://podcasters.spotify.com/pod/show/serena-jura/support
Oggi avremo il piacere di fare un viaggio con Daniela Uslenghi, una conversazione all’insegna della profondità e dell’introspezione. Parleremo di anoressia, psichiatria, amori senza etichette e del metodo Hoffman. Com’è nato, come si sta evolvendo e quanto è illuminante nelle vite di chi lo conosce. Il dream team di One More Time è composto da: Giovanni Zaccaria, Samar Abdel Basset, Davide Tessari, Alice Gagliardi, Tommaso Galli e Gianluca Samblich.See omnystudio.com/listener for privacy information.
I residenti all'estero sono quasi raddoppiati negli ultimi 18 anni, avvicinandosi ai 6 milioni. A partire sono persone sempre più giovani, e sempre più spesso donne. Trovano opportunità professionali, un miglior rapporto vita-lavoro e un welfare più ricco. E così il loro rientro in Italia diventa quasi impossibile.Per altri approfondimenti:Il nostro Paese non valorizza gli italiani all'estero: le lezioni sorprendenti di Cina, Francia, IrlandaCervelli in fuga, scappano giovani e donne: nel 2022 il 44% di chi parte ha tra i 18 e i 34 anniI «cervelli in fuga» e le agevolazioni ridotte. Che li terranno lontani