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Il prezzo dell'energia elettrica sul mercato all'ingrosso italiano è crollato del 22,5% in un solo giorno. Non è un'anomalia da ignorare: per chi investe in utility, in ETF settoriali o semplicemente vuole capire i meccanismi che muovono i costi fissi delle famiglie, questi dati vanno compresi, non subiti.Il PUN luce — il Prezzo Unico Nazionale, riferimento del mercato all'ingrosso dell'elettricità — è passato da 0,12421 €/kWh del 20 giugno a 0,0963 €/kWh del 21 giugno 2026. Un calo secco, in 24 ore. Il PSV gas, indice di riferimento per il gas naturale, si è invece mantenuto pressoché invariato a 0,47049 €/Smc.Due mercati energetici che si muovono in modo completamente diverso nello stesso giorno: elettricità volatile, gas stabile. Capire perché accade — e come questi indici si trasmettono alle bollette e ai bilanci delle aziende quotate del settore — è educazione finanziaria concreta.Seguici su Spotify e Apple Podcasts cercando TraDetector Cafe. Approfondimenti, analisi e risorse su **tradetector.com**.
Dietro la magia del parco divertimenti più famoso d'Italia si nasconde una macchina succhia-soldi spietata! In questo video ti svelo tutti i trucchi psicologici e commerciali che Gardaland usa per spillarti fino all'ultimo centesimo: dai biglietti maggiorati alle code infinite progettate per farti pagare 110€ di accesso VIP. Ti svelerò lo scandalo delle fontanelle d'acqua che escono pianissimo per costringerti a comprare ai bar, i prezzi folli del cibo, le aree pic-nic quasi inesistenti e tutte le attrazioni extra a pagamento, come Legoland, che trasformano una giornata di relax in un salasso continuo!
Come si costruisce un portafoglio di private markets? In questo episodio approfondiamo gli elementi chiave per un approccio strutturato e consapevole: diversificazione tra equity e private debt, gestione del tempo attraverso i “vintage”, integrazione tra mercato primario e secondario e scelta tra fondi tradizionali ed evergreen.Insieme a Federica De Giorgis, Team Financial Advisory Ersel, e Paolo Franco, Responsabile Private Markets, analizziamo come creare un ecosistema di investimento orientato al medio-lungo termine, capace di combinare stabilità e potenziale di rendimento. Un contenuto utile per comprendere logiche, strumenti e ruolo dei private markets nella costruzione di portafogli diversificati.#comunicazionedimarketingIl presente podcast non intende in alcun modo promuovere la sottoscrizione di servizi e prodotti finanziari che può essere effettuata solo dopo aver preso visione dell'informativa precontrattuale e previa valutazione dell'adeguatezza del servizio o dello strumento finanziario rispetto al profilo individuato con il questionario MiFID. Il presente podcast non è un documento contrattualmente vincolante né un documento informativo necessario ai sensi di una disposizione legislativa e non è sufficiente per prendere una decisione di investimento.Ersel ha verificato con la massima attenzione tutte le informazioni rappresentate nella presente registrazione, ma non garantisce della loro esattezza e completezza, e non risponde dell'uso che terzi potrebbero fare di tali informazioni, né di eventuali perdite o danni che possano verificarsi in seguito a tale uso. Le indicazioni e i dati relativi agli strumenti finanziari, forniti dalla Società nel presente video, non costituiscono necessariamente un indicatore delle future prospettive dell'investimento o disinvestimento: i rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri. È vietata la riproduzione e/o la distribuzione, in tutto o in parte, direttamente o indirettamente, del presente podcast, non espressamente autorizzata.
Cinquantunesimo episodio del podcast Finanza Personale in 5 minuti, sulla differenza tra avere un unico o più portafogli.Il libro Il blog Il canale Youtube Il modello per la gestione del patrimonio La dashboard I libri consigliati
Tre notizie in un solo giorno che toccano direttamente il portafoglio di chi investe in Italia. Non è un caso isolato: è il mercato che si muove su più fronti contemporaneamente, e ignorare anche uno solo di questi segnali può costare caro.Da oggi è aperto il collocamento del nuovo BTP Italia quinquennale: tasso cedolare minimo reale dell'1,60% più inflazione italiana, sottoscrivibile direttamente dai retail per tutta la settimana. Uno strumento pensato per proteggere il potere d'acquisto, non per fare trading.Nel frattempo la BCE ha alzato i tassi di 0,25 punti percentuali, primo rialzo dopo circa due anni. Effetti concreti: mutui variabili più cari, conti deposito e nuove obbligazioni potenzialmente più remunerativi. Il Ftse Mib ha aggiornato i massimi storici, trascinato dal risiko bancario. Un promemoria su quanto pesa il settore finanziario nell'indice italiano e perché la diversificazione tramite ETF rimane una scelta razionale.Ascolta TraDetector Cafe ogni settimana e visita tradetector.com per approfondire con Gianluca Sidoti.
Il Fondo Monetario Internazionale ha tagliato ancora le stime di crescita dell'Eurozona: siamo allo 0,9% per il 2026, giù dall'1,3% di gennaio. Nel frattempo l'inflazione resta al 2,8%, sopra il target BCE del 2%. Per chi ha un portafoglio in azioni, obbligazioni o liquidità, questo scenario di crescita anemica con inflazione persistente ha implicazioni concrete sui rendimenti reali.Eppure le Borse europee hanno reagito in rialzo: l'11 giugno Piazza Affari ha guidato il continente con il FTSE MIB a +1,4%, trainata dai titoli bancari. Amsterdam e Madrid hanno seguito a +1,2%. Un movimento che ricorda quanto i mercati azionari restino sensibili alle aspettative di politica monetaria BCE, indipendentemente dai fondamentali macro.Sul fronte valutario, l'euro quota 1,1537 contro il dollaro secondo i cambi di riferimento Banca d'Italia dell'11 giugno. Un dato tutt'altro che neutro per chi detiene ETF o fondi in valuta estera: il tasso di cambio incide direttamente sul valore in euro del tuo portafoglio internazionale.Segui TraDetector Cafe su Spotify e Apple Podcasts e approfondisci su tradetector.com.
Ben Carlson è una delle voci più autorevoli della finanza personale e degli investimenti. Autore di Risk and Reward, direttore dell'Institutional Asset Management presso Ritholtz Wealth Management e creatore del celebre blog A Wealth of Common Sense. In questa puntata parliamo di rischio, rendimento, inflazione, obbligazioni, azioni e psicologia dell'investitore. Esploriamo perché il rischio sia il prezzo inevitabile da pagare per ottenere rendimenti superiori, come convivere con l'incertezza dei mercati e cosa significhi davvero investire con una prospettiva di lungo periodo. Discutiamo del celebre "Bob, il peggior market timer del mondo", dell'importanza di restare fedeli al proprio piano anche quando la tentazione di agire è più forte, e di come costruire un portafoglio in grado di resistere ai cambiamenti e alle crisi dei prossimi decenni. Parliamo inoltre di AI, mercati ai massimi storici, valutazioni elevate e delle sfide che attendono gli investitori in un contesto sempre più veloce, complesso e rumoroso. Un episodio ricco di spunti pratici, riflessioni senza tempo e lezioni di buon senso da uno dei divulgatori finanziari più apprezzati al mondo.
La crisi energetica tiene alto il prezzo del petrolio e la caccia alle alternative spinge le rinnovabili. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Cinquantesimo episodio del podcast Finanza Personale in 5 minuti, sulla differenza tra frugalità e deprivazione.Il libro Il blog Il canale Youtube Il modello per la gestione del patrimonio La dashboard I libri consigliati
L'uomo, già noto ai carabinieri per i numerosi precedenti penali, era già stato nella caserma di via Emiliani a causa di altro furto da lui commesso nel pomeriggio dello stesso giorno. L'identificazione è stata effettuata con certezza sulla base dell'abbigliamento indossato.
Quarantanovesimo episodio del podcast Finanza Personale in 5 minuti, sul costo del non investireIl libro Il blog Il canale Youtube Il modello per la gestione del patrimonio La dashboard I libri consigliati
Quattro mesi che sembravano quattro anni. Guerra, mercati a picco e poi in recupero, oro ai massimi e poi giù, dazi, dollaro che traballa. Ho aperto il portafoglio e mi sono fatto la domanda che vi siete fatti anche voi: cosa ha funzionato davvero? E cosa invece è stato inutile, o peggio, sbagliato? In questo video vi mostro il mio portafoglio reale nel 2026 — numeri, pesi, ETF, decisioni — e commento ogni scelta con i risultati davanti. La quota azionaria tra market-cap e fattoriali, il sottopeso degli Stati Uniti, le obbligazioni a lunga scadenza e quelle indicizzate all'inflazione, l'oro. Non per darvi un portafoglio da copiare. Ma perché un portafoglio alle prese con una vera crisi dice molto più di qualsiasi backtest. Prodotto e distribuito da Corax.
Un'indagine articolata dei Carabinieri di Lonigo ha fatto luce su un furto messo a segno in un'auto parcheggiata a casa e il successivo utilizzo di carte di pagamento rubate dalla vettura: denunciati due pregiudicati già noti alle forze dell'ordine.
Investi con Fineco https://finecobank.sjv.io/LKoB9a, 60 trade gratis nei primi sei mesi #adv Stesso rendimento di un portafoglio 100% azionario, ma con meno rischio. Sembra impossibile, eppure è esattamente quello che prevede la teoria finanziaria da 60 anni. Il segreto? Usare la leva nel modo giusto. In questo episodio spieghiamo perché la leva non è solo uno strumento speculativo, ma una componente legittima e spesso ignorata della teoria del portafoglio. Partiamo dai due problemi fondamentali che ogni investitore deve risolvere per arrivare a capire perché muoversi sulla frontiera efficiente è subottimale, e cosa dice invece la ricerca di Asness (AQR) sull'uso della leva come strumento di efficienza. Poi entriamo nel concreto: cos'è il Credit Lombard di Fineco, come si confronta con ETF a leva incorporata come NTSG, e soprattutto quali sono le obiezioni reali e i tre errori da non fare mai. Una produzione Corax.
Quarantottesimo episodio del podcast Finanza Personale in 5 minuti, sulle varianti del FIRE. Il libro Il blog Il canale Youtube Il modello per la gestione del patrimonio La dashboard I libri consigliati
La Guerra sta costando ai Paesi dell'Unione europea 500 milioni al giorno per i costi ormai stellari dei combustibili fossili. E' uno dei temi che trattiamo in questa puntata insieme all'analisi sulla situazione internazionale di Andrew Spannaus. Nella seconda parte, invece, ospite in studio il cantante e armonicista Fabio Treves
Ciao Ragazzi!Questa è la 29ª puntata della quinta stagione di 9:41 Podcast!Oggi, Anse e Matteo parlano della nuova linea ultra che apple si appresta a lanciare! Ci trovate su YouTube: https://youtube.com/channel/UCf_IXd_QSVAS6NYMwYRVtqwConduttori: Matteo Pau - Luca Ansevini - Simone BaglioTwitter: @9e41Podcast Instagram: @novequarantuno_podcast
Episodio di senso civico da parte di due giovani a Vicenza, che dopo aver trovato un portafoglio con al suo interno carte di credito e documenti lo hanno portato ai Carabinieri perché lo restituissero al proprietario. Protagonisti un 16enne ed un giovane maggiorenne.
Quarantasettesimo episodio del podcast Finanza Personale in 5 minuti, sul perché controllare il portafoglio troppo spesso fa male. Il libro Il blog Il canale Youtube Il modello per la gestione del patrimonio La dashboard I libri consigliati
Perché abbiamo paura se il mercato è ai massimi? Psicologia, ETF e la Curva K L'angoscia finanziaria colpisce gli investitori anche quando l'S&P 500 tocca i massimi storici (7.126 punti), a causa dell'avversione alla perdita e dell'instabilità geopolitica. In questo video analizziamo lo studio del MIT di Dan Ariely sulla psicologia del vendere nel momento peggiore, la reale esposizione geografica dei ricavi degli ETF europei (secondo i dati Morningstar) e il paradosso dell'economia a "forma di K", dove la resilienza aggregata nasconde una disuguaglianza strutturale legata allo shock dei prezzi energetici (Brent a 120$). ✅ Il Mio Broker che uso da Sempre INTERACTIVE BROKERS:
Quarantaseiesimo episodio del podcast Finanza Personale in 5 minuti, sulle critiche al FIRE. Il libro Il blog Il canale Youtube Il modello per la gestione del patrimonio La dashboard I libri consigliati
Negli ultimi anni molti grandi investitori istituzionali stanno cambiando il modo di costruire i portafogli. Il classico modello 60/40 tra azioni e obbligazioni potrebbe non essere più sufficiente in un mondo con inflazione più instabile, debiti pubblici elevati e shock geopolitici frequenti. In questo episodio analizziamo il Total Portfolio Approach, un approccio utilizzato da fondi pensione e grandi endowment che guarda non solo alle asset class ma alle fonti di rischio e rendimento dell'intero portafoglio. Una produzione Corax.
Quarantacinquesimo episodio del podcast Finanza Personale in 5 minuti, sulla regola del 4%. Il libro Il blog Il canale Youtube Il modello per la gestione del patrimonio La dashboard I libri consigliati
Confronta e Risparmia con Facile.it #adv Quanta parte del tuo portafoglio dovrebbe stare in azioni? È la decisione più importante di tutte nella finanza personale. Non i singoli titoli, non il timing di mercato: l'asset allocation. In questo episodio partiamo dalla teoria classica di Merton e arriviamo a una nuova formula sviluppata da James Choi (Yale) che prova a risolvere uno dei problemi più difficili per ogni investitore: quanto investire davvero in azioni durante la vita. Il punto chiave? Non devi guardare solo il tuo patrimonio finanziario. Devi considerare anche il capitale umano: il valore attuale dei redditi che guadagnerai in futuro. Ed è proprio questo che cambia completamente la risposta alla domanda: quanta quota azionaria dovresti avere davvero in portafoglio. Scarica il paper: https://spinup-000d1a-wp-offload-media.s3.amazonaws.com/faculty/wp-content/uploads/sites/27/2025/08/practicalfinance.pdf Compila il Google Sheet di Choi: https://docs.google.com/spreadsheets/d/1hOGRYq3gGiJi3K2Nc3TaJy_iRf3Vj_7n/copy Leggi il Google Doc di Choi con tutte le istruzioni per compilare il file: https://docs.google.com/document/d/1hykGDl6ZHJmDJmIJ706nErIKg5gWeoTxagnEvpWmuwA/edit?usp=sharing Una produzione Corax.
Il crollo dell'oro durante una guerra in Medio Oriente ha sorpreso quasi tutti, ma dietro il ribasso del gold price non c'è un'anomalia casuale: ci sono rendimenti dei Treasury USA al 4,25%, dollaro forte, petrolio sopra i 100 dollari, aspettative di inflazione più alte, algoritmi che vendono in automatico e un sistema finanziario che nei momenti di stress scarica proprio gli asset più liquidi. Quando il 98% dei compratori sparisce in 29 minuti e l'oro registra la peggiore settimana dal 1983, il punto non è fermarsi al panico ma capire il meccanismo: differenza tra inflazione da offerta e debasement monetario, ruolo della Fed e della BCE, impatto di Stretto di Hormuz, Treasury, DXY, ETF oro, margin call, banche centrali e domanda di oro fisico. C'è poi un precedente storico preciso: 1983, 2011, 2020 e 2022 mostrano lo stesso schema, rally, crash meccanico e successiva ripresa. Per chi investe in oro, ETF auriferi, BTP, azioni o sta costruendo un portafoglio, capire cosa succede a rendimenti, dollaro, inflazione importata e politica monetaria è fondamentale per non prendere decisioni sbagliate nel momento peggiore. Un'analisi macroeconomica e finanziaria su oro, petrolio, Fed, BCE, tassi di interesse, Treasury decennale, banche centrali, crisi geopolitica, inflazione, debito USA e possibili scenari per i mercati nei prossimi mesi. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Resta sempre aggiornato: https://shorturl.at/uxRDIMolti investitori sono convinti che il real estate salga automaticamente quando i tassi scendono. Altri pensano che investire in un ETF immobiliare sia più o meno la stessa cosa che comprare un appartamento. In realtà sono due mondi completamente diversi. Il real estate quotato è un asset globale, liquido, composto da centinaia di società e settori immobiliari molto diversi tra loro: logistica, data center, healthcare, residenziale, hospitality. E soprattutto ha una funzione precisa nei portafogli. In questa puntata di Segreti Bancari Live proviamo a fare chiarezza su un tema spesso raccontato in modo troppo semplice: che ruolo ha davvero il real estate in portafoglio oggi? Parleremo di tassi di interesse, di diversificazione, di mercati immobiliari globali e di uno degli equivoci più diffusi tra gli investitori italiani. Perché comprare case e avere real estate in portafoglio non sono la stessa cosa. E capire questa differenza può cambiare il modo in cui costruisci i tuoi investimenti.
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11/3 IEA oggi si decide, verso rilascio scorte record: cosa racconta il passato. Petrolio volatile, in leggero ribasso. Dollaro in calo, idem per oro, argento e Bitcoin. Perchè il petrolio oggi si muove come un meme coin? Iran si prepara a rilasciare mine nello stretto di Hormuz. Trump, abbattute 16 navi: se non le rimuovono attacchi senza precedenti. Adnoc ferma la raffineria, AS raddoppia nel porto del Mar Rosso ma la produzione quotidiana persa è superiore a 6,7mln barili al giorno. Oggi il dato sull'inflazione, atteso +0,2% al 2,4%. Oracle +8,5% in pre-market, guance sopra le attese. Amazon fa il record: 126 mld domanda per emissione obbligazionaria. Microsoft sta con Amodei: ingiuzione per fermare designazione Anthropic come rischio supply chain. IN Asia: Nikkei +2,5%, Kopsi +1,5%. In calo Tencent, Minimax: il governo blocca installazione Openclaw su società statali. Europa prudente, Lagarde non adiamo verso stagflazione. Eviteremo dolori inflazionistici 2022. Meeting di giovedì? Nessuna fretta a decidere. Mps e Mediobanca, ok a fusione per incorporazione. Concambio a 2,45 con premio 16%. Rheinmetall, ricavi 9,93 mld. Portafoglio ordini: 63,8mld di euro. MIMIT: ecco dove evitare di fare benzina. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Quarantaquattresimo episodio del podcast Finanza Personale in 5 minuti, sul lifestyle inflation. Il libro Il blog Il canale Youtube Il modello per la gestione del patrimonio La dashboard I libri consigliati
RadioBorsa - La tua guida controcorrente per investire bene nella Borsa e nella Vita
È possibile investire nella gestione attiva di un fondo comune pagando molto meno grazie a un ETF? In questo podcast analizziamo un caso concreto che mostra come oggi sia possibile sfruttare le competenze di un grande gestore come BlackRock attraverso un ETF attivo, con costi nettamente inferiori rispetto al fondo tradizionale.Partiamo dal confronto tra iShares Euro Flexible Income Bond Active ETF (IE000R7KKFN3 - IE000NHAIBN0) e il BGF Euro Flexible Income Bond Fund (LU2144843237). Di fatto si tratta della stessa strategia obbligazionaria – focalizzata su corporate bond, strumenti subordinati come AT1, ABS e CLO – ma inserita in due strutture diverse: un fondo comune a gestione attiva e un ETF attivo quotato sul mercato.Spieghiamo in modo semplice la differenza tra ETF passivi, ETF attivi e fondi attivi, chiarendo come la gestione attiva possa essere “incapsulata” all'interno di un ETF. A parità di strategia, ciò che fa davvero la differenza sono i costi: il fondo presenta un costo annuo complessivo superiore al 2,6%, mentre l'ETF si ferma intorno allo 0,69%.Una distanza che nel lungo periodo può incidere in modo significativo sui rendimenti. Approfondiamo anche il tema delle retrocessioni, ovvero il meccanismo con cui una parte importante delle commissioni dei fondi viene distribuita alla rete bancaria e alla catena di collocamento.Gli ETF, invece, non prevedono questo sistema e risultano quindi più trasparenti, efficienti e facilmente acquistabili tramite il proprio conto titoli. Il podcast è utile per chi vuole capire come sta evolvendo il mondo del risparmio gestito, perché sempre più società stanno lanciando ETF attivi e quali sono i reali vantaggi per l'investitore finale.
I bassi stipendi degli apprendisti. Un tema che ricorre ciclicamente nel dibattito pubblico e soprattutto fra i corridoi dei Centri professionali della Svizzera italiana. E proprio la “Crisi del portafoglio” è il tema scelto dalla classe di apprendisti idraulici del Centro Professionale Tecnico (CPT) di Locarno in questa puntata di Modem nel suo formato “Modem Evento Giovani”. Quando li abbiamo incontrati per decidere di cosa dibattere oggi avevano scelto come titolo di lavoro proprio “La crisi del portafoglio”. Segno che la questione dei soldi la associano a un problema, a una crisi. I soldi per definizione non bastano mai. Bisogna guadagnarli e poi amministrarli. Nella prima parte della discussione ci concentreremo su questioni, diciamo, più sindacali. I salari degli apprendisti sono troppo bassi? Perché cambiano da settore a settore? E ci sono la formazione che sembra non finire mai e le aspettative per il proprio futuro. Nella seconda parte invece affronteremo cosa comporta per un ragazzo la gestione di un budget, come si impara a controllare le spese e quali sono i meccanismi psicologici che influenzano le nostre decisioni di acquisto, spesso meno razionali di quel che immaginiamo. In studio: La classe 4a del Centro Professionale Tecnico di Locarno Andrea Gehri, presidente della Camera di Commercio, dell'industria, dell'artigianato e dei servizi del Canton TicinoLeonardo Schmid, sindacalista di UNIAJenny Assi, docente senior SUPSI, Co-responsabile del Bachelor in sostenibilità e transizione sistemicaRoberta Wullschleger, responsabile progetti Pro Juventute
I bassi stipendi degli apprendisti. Un tema che ricorre ciclicamente nel dibattito pubblico e soprattutto fra i corridoi dei Centri professionali della Svizzera italiana. E proprio la “Crisi del portafoglio” è il tema scelto dalla classe di apprendisti idraulici del Centro Professionale Tecnico (CPT) di Locarno in questa puntata di Modem nel suo formato “Modem Evento Giovani”. Quando li abbiamo incontrati per decidere di cosa dibattere oggi avevano scelto come titolo di lavoro proprio “La crisi del portafoglio”. Segno che la questione dei soldi la associano a un problema, a una crisi. I soldi per definizione non bastano mai. Bisogna guadagnarli e poi amministrarli. Nella prima parte della discussione ci concentreremo su questioni, diciamo, più sindacali. I salari degli apprendisti sono troppo bassi? Perché cambiano da settore a settore? E ci sono la formazione che sembra non finire mai e le aspettative per il proprio futuro. Nella seconda parte invece affronteremo cosa comporta per un ragazzo la gestione di un budget, come si impara a controllare le spese e quali sono i meccanismi psicologici che influenzano le nostre decisioni di acquisto, spesso meno razionali di quel che immaginiamo. In studio: La classe 4a del Centro Professionale Tecnico di Locarno Andrea Gehri, presidente della Camera di Commercio, dell'industria, dell'artigianato e dei servizi del Canton TicinoLeonardo Schmid, sindacalista di UNIAJenny Assi, docente senior SUPSI, Co-responsabile del Bachelor in sostenibilità e transizione sistemicaRoberta Wullschleger, responsabile progetti Pro Juventute
Quarantatreesimo episodio del podcast Finanza Personale in 5 minuti, su quanti soldi servono per vivere di rendita.Il libro Il blog Il canale Youtube Il modello per la gestione del patrimonio La dashboard I libri consigliati
RadioBorsa - La tua guida controcorrente per investire bene nella Borsa e nella Vita
Nel nostro lavoro analizziamo ogni anno un numero consistente di portafogli, sia per semplici check up sia per consulenze più approfondite e continuative. Proprio da una di queste richieste nasce il podcast di oggi: Marco Cini di SoldiExpert SCF presenta l'analisi di un portafoglio esaminato dall'Ufficio Studi nell'ambito di una consulenza una tantum, richiesta da un investitore che desiderava comprendere meglio l'efficienza della propria strategia.Il caso mette in luce una situazione molto più comune di quanto si pensi: fondi attivi costosi affiancati a ETF, sovrapposizioni sugli stessi mercati e una diversificazione che sulla carta appare ampia, ma nei fatti è meno efficace. Non è una questione di aumentare il numero di strumenti, ma di capire come sono costruiti, quanto costano e quali rischi concentrano nel tempo
Portafoglio ottimizzato gratis: https://shorturl.at/FPdvw“La bolla sta per scoppiare.” È una frase che circola spesso. Soprattutto quando i mercati salgono. Ma una vera bolla ha un ingrediente preciso: euforia. Corsa all'acquisto. Paura di restare fuori. Oggi invece vediamo qualcosa di diverso. Deflussi dai fondi azionari. Investitori prudenti. Memoria ancora viva dei crolli recenti. In questo episodio ragioniamo su un paradosso: mercati forti, ma clima psicologico fragile. Inflazione sopra i target. Banche centrali vigili. Crescita presente, ma non esplosiva. Non è l'atmosfera del 2000. Non è la febbre delle criptovalute. È un rialzo accompagnato dalla cautela. E allora la domanda cambia: non “quando scoppia?”, ma “come mi posiziono in modo intelligente?” Parliamo di ingresso graduale, indici diversificati, gestione della liquidità e disciplina. Perché il rischio, a volte, non è il crollo. È restare fermi mentre il mercato continua a muoversi.
Investi con Fineco 60 trade gratis nei primi sei mesi (#adv) In questo episodio di The Bull facciamo un bilancio concreto del 2025 partendo dal mio portafoglio, ma soprattutto da una distinzione fondamentale che ogni investitore dovrebbe conoscere: la differenza tra il rendimento del portafoglio e il rendimento reale dell'investitore. Usiamo il 2025 come caso studio per capire perché il CAGR (time weighted return) racconta una storia diversa dall'IRR (money weighted return), come il rischio di sequenza può giocare a favore o contro chi investe con un PAC e perché due persone che investono nello stesso mercato possono ottenere risultati molto diversi. Non è un esercizio di autocelebrazione né un modello da copiare, ma una guida pratica per leggere correttamente i numeri del proprio portafoglio, evitare confronti sbagliati e capire dove vale davvero la pena concentrare le proprie energie nella fase di accumulo e, un domani, di decumulo. Leggi l'articolo completo qui. Una produzione Corax.
Scopri il DOCUMENTO SEGRETO delle Banche (che ti farà guadagnare tantissimi soldi): https://bit.ly/4eOttaP----Come fare X100?Non stiamo parlando di investimenti ma di beneficienza, un argomento molto importante che, soprattutto in questa fase dell'anno, merita uno spazio.Oggi ne parliamo con Luca Stocco, fondatore di Benefficienza. - - -Campagna #NataleAdAltoImpatto, per donare come community di Affari Miei: https://bit.ly/49ggTjQBenefficienza: https://benefficienza.it/ Luca Stocco Facebook: https://www.linkedin.com/in/stocco-luca/Luca Stocco Mail: luca@benefficienza.it - - -Nello specifico vedremo:Le inefficienze nella beneficienza: approfondiamoIl marketing e l'approccio nella beneficienzaLa dimensione dell'organizzazione e i problemi localiLe organizzazioni più grandi non sono le più costo-efficaciLa diversificazione nella beneficienzaLa diversificazione anche nel rischio con capitali importantiL'indipendenza del modello BenefficienzaNatale Ad Alto ImpattoCosa ne pensi?Prenota una sessione gratuita con il team di Affari Miei, ti guideremo nella scelta delle soluzioni più adatte a te: https://bit.ly/3ZHtAg2
Ti sei mai chiesto perché gli italiani dicono: "Ma che mi combini?" invece di "Ma che combini?"; "Mangia tutta la pasta, a mamma" invece di "Mangia tutta la pasta"Con questa guida imparerai finalmente a capire e usare il DATIVO ETICO, una struttura grammaticale colloquiale tipicamente italiana che renderà il tuo italiano molto più naturale e autentico. Il Dativo Etico in Italiano: cos'è e come funziona Cos'è il Dativo Etico? Il dativo etico è un pronome personale (mi, ti, ci, vi) che viene aggiunto a una frase NON per indicare chi riceve l'azione, ma per esprimere la partecipazione emotiva di chi parla o di chi ascolta. Esempio: "Ma che combini?" = domanda neutra "Ma che mi combini?" = domanda con coinvolgimento emotivo (sono preoccupato/a) Perché si Chiama "Dativo Etico"? DATIVO: Nella grammatica latina, il dativo era il caso usato per il complemento di termine (a chi? per chi?). In italiano, anche se non abbiamo più i casi latini, usiamo ancora questo termine per alcuni pronomi che indicano "a chi" o "per chi" avviene l'azione. ETICO: Dal greco "ethikos" (relativo al carattere, ai sentimenti), esprime proprio questo: un coinvolgimento emotivo, affettivo, psicologico. Non ha una funzione grammaticale vera e propria, ma una funzione emotiva! Ricorda: È come se aggiungessi un pezzettino di cuore alla frase! La Struttura Grammaticale Il dativo etico si forma usando questi pronomi atoni: PronomePersonaFunzioneEsempiomi1ª singolareEsprime la partecipazione emotiva di chi parlaNon mi sbagliare l'esame questa volta!ti2ª singolareCoinvolge l'interlocutore nell'azioneStavo camminando e indovina chi ti incontro?ci1ª pluraleEsprime la partecipazione emotiva di chi parla (plurale)Stacci bene!vi2ª pluraleCoinvolge gli interlocutori nell'azioneTua madre vi arriva domani? ATTENZIONE! Non esistono le forme "gli", "le" o "loro" per il dativo etico. Si usano solo questi quattro pronomi! Posizione del Pronome Modo VerbalePosizioneEsempioModi finiti (indicativo, congiuntivo, condizionale)Prima del verboChe mi combini?ImperativoDopo il verbo (unito)Mangiatemi tutto!InfinitoDopo il verbo (unito)Non farmi sciocchezze!GerundioDopo il verbo (unito)Studiandomi bene, otterrai buoni risultati Gli Usi Principali del Dativo Etico 1. Esprimere Preoccupazione o Interesse Affettivo Questo è l'uso più comune! Si usa per mostrare che chi parla è emotivamente coinvolto nell'azione. Esempi: "Non mi prendere freddo!" (una madre preoccupata per il figlio) "Studiatemi bene per l'esame!" (un professore che tiene ai suoi studenti) In questi casi, chi parla non riceve l'azione, ma esprime il proprio coinvolgimento emotivo. 2. Esprimere Sorpresa o Disapprovazione Il dativo etico si usa anche per esprimere stupore, meraviglia o disapprovazione: Esempi: "E adesso cosa mi hai inventato?" (cosa ti viene in mente?!) "Mi è diventato un ribelle!" (mio figlio è cambiato e io sono sorpreso) 3. Enfatizzare un Comando o una Richiesta Quando vuoi rendere un imperativo più forte o più affettuoso, aggiungi il dativo etico: Confronto: Senza dativo eticoCon dativo etico"Non prendere freddo!""Non prendermi freddo eh!" (più enfatico)"State attenti!""Statemi attenti in classe!" (più personale) 4. Esprimere Fastidio o Impazienza A volte si usa il dativo etico per esprimere irritazione: Esempi: "Non mi toccare niente!" (sono infastidito) "Che mi avete combinato?" (sono seccato) "Non mi fate rumore!" (sono impaziente) La Costruzione Affettuosa con "A Nonna", "A Mamma", "A Papà" Questa è una costruzione DOLCISSIMA e TIPICISSIMA dell'italiano colloquiale che confonde moltissimi stranieri! Avrai sicuramente sentito, specialmente dalle nonne italiane, frasi come: "Mangia, a nonna!" "Dormi, a mamma!" "Studia, a papà!" "Sta' buono, a nonno!" Cosa Significa Esattamente? Quando una nonna dice "Mangia, a nonna!", NON sta chiedendo al bambino di farla mangiare! Sta dicendo: "Mangia per far contenta la nonna" "Mangia, fallo per la nonna" "Mangia, così la nonna è felice" È un modo tenerissimo di esprimere che l'azione del bambino influenza emotivamente la nonna. È come dire: "Se tu mangi, io sono contenta. Se tu non mangi, io sono triste e preoccupata." La Struttura Formula: Imperativo/Verbo + virgola + "a" + nome familiareFraseSignificato"Dormi, a mamma!"Dormi per far stare tranquilla la mamma"Guarisci presto, a nonna!"Guarisci presto, così la nonna smette di preoccuparsi"Sta' attento, a papà!"Sta' attento, per far stare tranquillo il papà"Finisci i compiti, a zia!"Finisci i compiti, per rendere felice la zia"Non piangere, a nonno!"Non piangere, perché il nonno soffre a vederti così Perché gli Italiani (Specialmente i Nonni) lo Usano? RagioneSpiegazioneEsprimere affetto profondoÈ un modo per dire "Mi importa tantissimo di te e di quello che fai"Motivare con dolcezzaInvece di dare un ordine secco, si fa appello ai sentimenti del bambinoCreare un legame emotivoSi fa capire al bambino che le sue azioni hanno un impatto sui sentimenti della persona caraTradizione generazionaleÈ una formula che si tramanda di generazione in generazione, parte del linguaggio tipico dei nonni italiani Quando Si Usa? Questa costruzione si usa principalmente: In famiglia: specialmente con i bambini piccoli Da parte di persone anziane: nonne e nonni lo usano moltissimo! In situazioni molto affettuose: per esprimere tenerezza e preoccupazione Per incoraggiare o consolare: "Mangia, a nonna!" quando il bambino non ha appetito IMPORTANTE: Questa costruzione si usa quasi esclusivamente con: nonna/nonno, mamma/papà (anche se meno frequente), zia/zio (occasionalmente). NON si usa con amici, colleghi, o in situazioni formali. Sarebbe strano dire "Studia, al professore!" o "Lavora, al capo!". Questa è una formula riservata agli affetti familiari più stretti! Differenze Regionali RegioneFrequenza d'UsoCentro-Sud ItaliaUsatissima, parte del linguaggio quotidiano delle famiglieIsole (Sicilia, Sardegna)Molto comune, sentita come naturale e affettuosaNord ItaliaPresente, ma leggermente meno frequente Questa costruzione è ancora più comune nelle generazioni più anziane. I nonni italiani la usano tantissimo! Un Confronto Interessante TipoFraseTonoNeutro"Mangia la minestra"Ordine sempliceCon dativo etico standard"Mangiami la minestra"Io sono coinvolto emotivamenteCon "a nonna""Mangia, a nonna!"Fallo per me, per rendermi felice (il più dolce e affettuoso!) Differenze con Altri Pronomi È importante distinguere il dativo etico da altri usi dei pronomi. Vediamo alcune differenze fondamentali: Dativo Etico vs. Complemento di Termine TipoEsempioSpiegazioneTestComplemento di termine"Dammi il libro!"Il libro viene dato A ME, io lo ricevo"Dai il libro?" ✗ (manca l'informazione: a chi?)Dativo etico"Mangiami la pasta"Io non mangio, ma sono emotivamente coinvolto"Mangia la pasta" ✓ (ha senso, quindi è dativo etico) Come distinguerli? Se puoi togliere il pronome e la frase ha ancora senso logico completo, probabilmente è un dativo etico! Dativo Etico vs. Pronome Riflessivo TipoEsempioSpiegazioneRiflessivo"Mi lavo le mani"Io lavo le MIE maniDativo etico"Lavami le mani prima di mangiare!"Una mamma che dice al figlio di lavarsi le mani, con coinvolgimento emotivo Quando NON Usare il Dativo Etico SituazioneEsempio SBAGLIATOEsempio CORRETTOSituazioni molto formali"Presidente, mi ascolti attentamente""Presidente, ascolti attentamente"Testi scritti formaliDocumenti ufficiali, lettere formali, articoli scientifici con dativo eticoEvita completamente il dativo eticoCon persone sconosciute"Mi studi bene!" (a uno sconosciuto)"Studi bene!"Costruzione "a nonna/mamma" fuori famiglia"Lavora bene, al capo!"Non usare mai questa forma fuori dal contesto familiare! RICORDA: Quando la frase diventa ambigua, a volte aggiungere il pronome può creare confusione, quindi meglio essere chiari! Esempi Pratici per Esercitarti Analizza queste frasi e identifica se c'è un DATIVO ETICO (e di che tipo), oppure NO (e in quel caso, che funzione hanno i pronomi). Esempio 1: "Mi Hanno Rubato il Portafoglio!" Analisi: In questo caso "mi" è un complemento di termine: hanno rubato IL PORTAFOGLIO A ME. Io sono la persona a cui è stato rubato.Conclusione: NON è un dativo etico!Test: Se togliamo il "mi", la frase non ha senso: "Hanno rubato il portafoglio" (a chi? manca l'informazione essenziale). Esempio 2: "Non Mi Fare Sciocchezze!" Analisi: Chi parla non fa le sciocchezze, ma esprime preoccupazione per l'altra persona.Conclusione: DATIVO ETICO standard!Test: Se togliamo il "mi", la frase ha ancora senso: "Non fare sciocchezze!". Il "mi" aggiunge solo coinvolgimento emotivo. Esempio 3: "Dormi, a Mamma!" Analisi: La mamma non dorme, ma chiede al bambino di dormire per farla stare tranquilla.Conclusione: Costruzione affettuosa con "a mamma"!Significato: "Dormi, per far contenta la mamma" o "Dormi, così la mamma è serena". È tipicissima del linguaggio familiare, specialmente usata con i bambini! Esempio 4: "Studiatemi Bene Questa Lezione!" Analisi: L'insegnante non riceve lo studio, ma esprime il suo interesse e la sua preoccupazione affinché gli studenti studino bene.Conclusione: DATIVO ETICO standard!Test: Possiamo dire "Studiate bene questa lezione" e la frase ha senso completo. Esempio 5: "Mangia Tutta la Minestra, a Nonna!" Analisi: La nonna non mangia la minestra, ma sta chiedendo al nipotino di mangiarla per renderla felice.Conclusione: Costruzione dolcissima con "a nonna"!Significato: "Mangia tutta la minestra, così la nonna è contenta".
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