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Con Simonpaolo Buongiardino, presidente di Confcommercio MobilitàLa rete distributiva dei carburanti deve evolversi in hub energetici multifuel per servire un parco circolante ancora prevalentemente tradizionale, ma che sta crescendo in un'ottica di neutralità tecnologica. Per integrare l'elettrico e i biofuel occorre sostenere investimenti mirati, rispondendo a una domanda di carburanti classici che rimane elevata anche a causa della lenta diffusione delle auto elettrificate. In questo contesto, solo attraverso un mix equilibrato di fonti energetiche si potrà tutelare il comparto automobilistico, riducendo le emissioni senza cedere a forzature ideologiche - spiega Simonpaolo Buongiardino, presidente di Confcommercio Mobilità.
Rassegna stampa economico-finanziaria del 20 febbraio 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Investimenti, Mercati e InnovazioneTestate: Il Sole 24 Ore / Milano Finanza / La Repubblica * Iperammortamento 4.0: La Legge di Bilancio 2026 reintroduce la maggiorazione del costo di acquisizione per beni strumentali 4.0 e impianti FER nel triennio 2026-2028. La norma prevede tre scaglioni: 180% fino a 2,5 milioni €, 100% tra 2,5 e 10 milioni € e 50% tra 10 e 20 milioni €. * Intelligenza Artificiale e Industria: Debutta a Torino "Officine d'Intelligenza", primo Forum Nazionale sull'AI per l'industria. L'Istituto Italiano di IA (AI4I) ha siglato oltre 30 accordi nel 2025 e punta ad avere 70 ricercatori entro fine 2026. La piattaforma SUK per le PMI conta già 92 produttori e 124 soluzioni. * Editoria e Credito d'Imposta: Saltata nel decreto Milleproroghe l'agevolazione per l'acquisto della carta nel triennio 2026-2028. Il settore editoriale contesta la scelta, definita uno "schiaffo" a un comparto strategico.Energia e UtilityTestate: La Repubblica / Il Sole 24 Ore / Libero / Milano Finanza * Decreto Bollette e Mercato: Il provvedimento punta a un beneficio netto di 900 milioni € per gli utenti finali tramite lo spostamento dei costi di trasporto del gas (operazione da 700 milioni €/anno). * Impatto sulle Utility: Piazza Affari reagisce negativamente al decreto con perdite per i titoli energetici: Enel -3,59%, A2a -2,21%, Erg -3,29%, Italgas -1,37%. * Ets e Irap: Il governo aumenta l'Irap di 2 punti percentuali per due anni per chi produce e vende energia. La sospensione degli Ets (sistema scambio emissioni) potrebbe ridurre il costo dell'elettricità fino a 30 €/MWh, con benefici stimati in 3 miliardi €, ma l'efficacia è sospesa in attesa del via libera UE. * Spalma Incentivi: La riforma dei vecchi incentivi (Conti Energia I-IV) coinvolge 54.419 impianti per 13,3 GW di capacità. Il piano prevede un taglio degli oneri di sistema di 2 miliardi € nel 2028-2029.Fisco e NormativaTestate: Corriere della Sera / Il Sole 24 Ore / Il Messaggero * Rottamazione Quater: Salta nel Milleproroghe la riapertura dei termini per chi non ha pagato la rata del 30 novembre 2025. La Lega annuncia la ripresentazione della misura in un futuro decreto fiscale bis. * Bonus Occupazione: Prorogati i bonus per giovani e Zes Unica fino al 30 aprile 2026, ma con decontribuzione che scende al 70% se non c'è incremento occupazionale netto. Il bonus donne è confermato al 100% fino al 31 dicembre 2026. * Tassazione E-commerce: Ipotesi di rinvio per la tassa da 2 € sui piccoli pacchi extra-UE, in attesa della norma UE da 3 € prevista per l'1 luglio.Banche e Governance EuropeaTestate: Il Messaggero / La Repubblica / Il Sole 24 Ore * Valzer alla BCE: Rumors su dimissioni anticipate di Christine Lagarde (scadenza naturale 31 ottobre 2027) per possibili candidature politiche in Francia. * Nomine UE: Italia "sottopesata" nella mappa delle Authority europee: su oltre 30 agenzie, Roma non ne ospita nessuna di rilievo. La Germania ospita la BCE e l'AMLA a Francoforte. * Comitato Produttività: Polemica per lo scioglimento del board di esperti da parte del presidente CNEL Brunetta, che ha trasformato l'ente in un organismo interno, contravvenendo alle richieste UE di indipendenza.Geopolitica e DifesaTestate: Corriere della Sera / Il Foglio / TPI * Ultimatum USA all'Iran: Donald Trump concede 10-15 giorni a Teheran per un accordo sul nucleare prima di valutare un attacco militare. Gli USA schierano una "big armada" con oltre 100 caccia e 2 portaerei (Uss Lincoln e Uss Gerald Ford). * Risiko delle Basi: Gli USA contano 750 basi in 80 Paesi e una spesa militare di 900 miliardi $ per il 2025. La Cina ha 2 basi oltremare (Gibuti e Cambogia) ma punta a espandersi in Africa e nel Golfo di Guinea. * Tensioni Italia-Francia: Scontro diplomatico tra Meloni e Macron dopo l'omicidio di un militante a Lione. A rischio il clima del vertice bilaterale di Tolosa previsto per il 9 aprile.Sport Business e MediaTestate: Corriere della Sera / La Repubblica / Il Fatto Quotidiano * Rai Sport: Si dimette il direttore Paolo Petrecca dopo le polemiche per la telecronaca olimpica. L'interim va a Marco Lollobrigida. * Costi TV: Polemica sulla nuova striscia di Tommaso Cerno su Rai 2: costo stimato di 11.000 € a puntata per circa 4 minuti di trasmissione (60.000 € al mese). * Buco Olimpico: Il bilancio di Milano-Cortina 2026 registra un passivo previsionale di circa 100 milioni €. La Fondazione ha accumulato debiti verso il CIP per 4,46 milioni € (2024-2025) e verso il CONI per 12 milioni € (2025).Lavoro e FormazioneTestate: La Repubblica / Il Messaggero / Il Sole 24 Ore * AI e Occupazione: Secondo Stefano Scarpetta (OCSE), l'IA è complementare per 3 lavoratori su 5. Il 56% degli adulti usa già ChatGPT a tre anni dal lancio. * Sicurezza e Organici: Allarme del Comandante Generale dei Carabinieri Luongo: mancano forze militari a causa del blocco del turnover. In arrivo la "denuncia di smarrimento digitale" per recuperare 1 milione di ore-lavoro. * Crisi Piccoli Comuni: Negli enti sotto i 5.000 abitanti, i dipendenti sono calati del 13,9% in 10 anni, mentre il part-time è raddoppiato raggiungendo il 29,1%.Executive Takeaway (Insight per C-Suite) * Incertezza Energetica: Il Decreto Bollette riduce i margini delle utility nel breve periodo e sposta i benefici per i consumatori al 2027, subordinandoli a una complessa trattativa con la Commissione UE sulla normativa Ets. * Transizione 4.0: Il ritorno all'iperammortamento (fino al 180%) offre una finestra di pianificazione triennale, ma l'assenza dei decreti attuativi e l'incertezza sul cloud computing frenano l'immediata operatività degli investimenti. * Rischio Geopolitico: L'ultimatum USA all'Iran (scadenza inizio marzo) e l'imponente dispiegamento navale nel Golfo aumentano la volatilità dei mercati energetici e richiedono piani di contingency per le supply chain globali. * Skill Gap Digitale: La barriera all'adozione dell'IA non è più il costo tecnologico ma la carenza di competenze; le aziende devono investire in formazione per rendere il capitale umano complementare agli algoritmi. * Efficienza PA: La carenza di personale nelle forze dell'ordine e nei piccoli comuni spinge verso una digitalizzazione forzata dei processi amministrativi per garantire la continuità dei servizi.
Sei concentrato sul lavoro, nel pieno del "flow". Poi, ti concedi una pausa di trenta secondi per controllare una notifica o rispondere a un messaggio. Pensi di aver perso solo mezzo minuto. Ti sbagli di grosso.In questa puntata sveliamo la verità scientifica sul Switching Cost (Costo di Transizione) e scopriamo perché il tuo cervello non è fatto per il multitasking, ma paga una tassa salatissima ogni volta che cambia contesto.
Rassegna stampa economico-finanziaria del 14 febbraio 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Investimenti e MercatiIl Sole 24 Ore / Milano Finanza * Andamento Borse: Piazza Affari chiude in calo dell'1,71% (45.430 punti), maglia nera in Europa a causa del forte peso del settore bancario. * Titoli Bancari: Ondata di vendite generalizzate e prese di beneficio; il comparto aveva segnato una crescita del 50% negli ultimi 12 mesi. * KPI Macro: * Inflazione USA: Scende al 2,4% annuo in gennaio (sotto il 2,5% atteso). * Spread BTp/Bund: Stabile a 60-61 punti base; rendimento BTp decennale al 3,36%. * Commodity: Oro sopra i 5.000 $/oncia (+2%); Petrolio Brent a 67,8 $/barile. * Export: L'export italiano nel 2025 ha raggiunto i 643 miliardi di euro (+3,3%), superando le performance di Francia (+2%), Germania (+0,9%) e Spagna (-0,4%). * Criptovalute: Analisi sulla rischiosità del Bitcoin come asset alternativo nei mercati emergenti rispetto alle valute nazionali instabili. Industria e AutomotiveIl Sole 24 Ore / Il Messaggero / La Stampa * Transizione 5.0: Il Governo valuta la cancellazione del vincolo "Made in UE" per l'accesso ai benefici dell'iperammortamento fiscale. * Neutralità Tecnologica: Fratelli d'Italia spinge in Europa per superare il "totem" dell'elettrico al 100% nel 2035, proponendo l'inclusione di biocarburanti e carburanti rinnovabili. * Crisi Settoriale: Allarme deindustrializzazione per i settori automotive, farmaceutico e chimico a causa delle nuove normative UE su emissioni e acque reflue.Fisco e NormativaIl Sole 24 Ore / Italia Oggi * Riorganizzazione Agenzia Entrate: Dal 1° aprile prevista una nuova struttura per il contenzioso tributario, con uffici dedicati a Iva, imposte dirette e crisi d'impresa. * Cooperative Compliance: Nascita della "Casa della Cooperative Compliance" per favorire il tutoraggio fiscale delle PMI sotto i 500 milioni di euro di fatturato. * Semplificazione UE: La Commissione Europea punta a un risparmio di 15 miliardi di euro annui per le imprese tramite la riduzione del 30% degli atti tecnici nel 2026. Banche e CreditoCorriere della Sera / Milano Finanza * Profitti Record: I primi sei gruppi bancari italiani hanno registrato nel 2025 utili per oltre 27,7 miliardi di euro (+16,2% rispetto al 2024). * Tassazione Extraprofitti: Matteo Salvini propone di aumentare il contributo delle banche per finanziare la riduzione delle bollette energetiche. * Authority: Avvio del dossier per la riforma della Consob.Energia e Geopoliticala Repubblica / Il Messaggero / Avvenire * Piano Mattei: Mobilitati 1,4 miliardi di euro nel 2025; coinvolti partner come Eni, Enel, Acea e Leonardo per progetti in Etiopia, Egitto, Tunisia e Algeria. * Nucleare Europeo: Francia e Germania avviano colloqui per l'estensione dell'ombrello nucleare francese al continente. * Deterrenza USA: La portaerei Gerald Ford inviata verso il Medio Oriente per aumentare la pressione sull'Iran. * Venezuela: Licenza USA concessa a Eni e altre major per riprendere le estrazioni petrolifere dopo l'arresto di Maduro.Sport BusinessCorriere della Sera / Il Fatto Quotidiano * Rai Sport e Olimpiadi: Sciopero delle firme dei giornalisti Rai contro la gestione del budget e l'uso massiccio di collaboratrici esterne (costo passato da 1,7 a 2,34 milioni di euro). * Giochi 2030: Polemiche e ritardi sui costi per le Olimpiadi invernali in Francia.Lavoro e Formazionela Repubblica / Il Sole 24 Ore * Imprenditoria Straniera: 1 imprenditore su 10 in Italia è nato all'estero (quasi 800.000 totali nel 2025, pari al 10,8%). I cinesi guidano la classifica per numero di imprese. * Pubblica Amministrazione: Consip lancia un piano gare da 165 miliardi di euro per il quadriennio, con focus sull'Intelligenza Artificiale per migliorare i servizi ai cittadini.Executive Takeaway (Insight per C-suite) * Resilienza Export: Nonostante l'incertezza sui dazi USA, il Made in Italy segna un record di 643 miliardi di euro nel 2025, dimostrando una competitività superiore ai competitor europei. * Svolta Nucleare UE: Il dialogo Parigi-Berlino sulla difesa atomica segna l'inizio di un'autonomia strategica europea meno dipendente dalla protezione NATO/USA. * Transizione 5.0 in Bilico: Le restrizioni sulla consegna dei beni nel 2025 e i dubbi sulle coperture (stimate oltre 5 miliardi) impongono cautela nella pianificazione degli investimenti industriali. * Consolidamento Fiscale: La riforma dell'Agenzia delle Entrate e la nascita della "Casa della Cooperative Compliance" puntano a un rapporto più trasparente e meno conflittuale tra fisco e grandi/medie imprese. * Post-PNRR: L'individuazione di un "tesoretto" di 23,8 miliardi utilizzabili oltre la scadenza del 2026 offre respiro finanziario per progetti infrastrutturali di lungo periodo.https://open.spotify.com/show/2vuXfhCcC77Gjr5bEaWn75
Le Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026 produrranno effetti economici destinati a estendersi fino al 2050, con un impatto complessivo stimato in 6,1 miliardi di euro. Secondo l'analisi del Centro studi Unimpresa, il Veneto intercetterà 2,1 miliardi, pari al 34% del totale, con un'incidenza dell'1,17% sul PIL regionale, superiore a quella lombarda. Il risultato riflette il ruolo strategico di Cortina, gli investimenti sulla viabilità dolomitica e la funzione di Verona come hub di supporto. La legacy di medio periodo (2028-2030) vale 900 milioni, mentre quella di lungo periodo (2031-2050) altri 700 milioni, legati a infrastrutture, mobilità e attrattività territoriale. La Lombardia concentra 3,2 miliardi (52% del totale), pari allo 0,72% del PIL regionale, mentre il Trentino-Alto Adige registra l'impatto relativo più elevato: 800 milioni, pari all'1,60% del PIL. Nel complesso, le tre regioni coinvolte assorbono un impatto pari allo 0,90% del loro PIL combinato. Parliamo con Alberto Stefani, presidente della Regione Veneto.Industria 2025 in stallo, la ripresa estiva salva i ricaviL'industria italiana chiude il 2025 in equilibrio fragile: ricavi a 1122 miliardi, +0,2% a valori correnti grazie allo sprint del secondo semestre, mentre a valori costanti prosegue il calo, seppur contenuto. La crescita si concentra tra luglio e novembre (+1,8%) dopo un primo semestre negativo (-1,3%), segnato dalle incertezze sui dazi USA. L'auto (-8,3%) resta il settore peggiore; in difficoltà anche metallurgia, chimica, moda e largo consumo. A sostenere le medie sono alimentari, farmaceutica e meccanica, quest'ultima spinta da Transizione 5.0. Rispetto al pre-Covid il fatturato è più alto del 23%, ma trainato dall'inflazione: in sei anni alimentari e farmaceutica crescono del 40%, l'auto resta in rosso e la moda si ferma al +3,9%. Le prospettive per il 2026 appaiono migliori grazie al recupero della fiducia e agli investimenti interni in macchinari, attesi in rafforzamento con il ritorno dell'iperammortamento. Resta però la pressione competitiva cinese: import UE +8,7%, Italia +20,7% con quota al 12,6%, la più alta tra i grandi Paesi europei, anche se senza erosione visibile delle quote italiane nei partner UE. Il commento è di Alessandra Lanza, Senior Partner di Prometeia.È nato "Merzoni", il nuovo tandem per l'EuropaL'asse Roma-Berlino si prepara a emergere come nuovo motore politico europeo in vista del Consiglio europeo sulla competitività, preceduto da un vertice informale promosso da Giorgia Meloni e Friedrich Merz. L'intesa tra i due governi, definita pragmatica e operativa, si estende da migrazione e materie prime a difesa e politica industriale, come confermato dal piano d'azione firmato a Villa Pamphili. In ambienti diplomatici si parla di un riequilibrio degli assetti europei che ridimensiona il ruolo francese, mentre Macron tenta di restare centrale proponendo nuovo debito comune per difesa e tecnologia. Sullo sfondo restano le divergenze strategiche su autonomia europea, rapporti con Washington e industria militare, con Berlino attratta dal progetto Gcap guidato anche dall'Italia. Interviene Adriana Cerretelli, Il Sole 24 Ore.Legacy Olimpiadi, permetterà alla montagna italiana di fare "il salto in Champions league"?Le Olimpiadi rappresentano per Cortina e il Cadore una scommessa di lungo periodo sul turismo e sulle infrastrutture. Oltre 350 milioni sono stati investiti per ammodernare la viabilità verso la valle, con interventi storici sulla statale Alemagna e varianti strategiche attese da decenni. Nonostante i ritardi nei cantieri, amministratori locali e operatori turistici vedono nei Giochi un'occasione irripetibile per rilanciare l'economia montana, fermare lo spopolamento e garantire servizi moderni. Cortina punta a rinnovare la propria immagine dopo decenni di immobilismo, tra nuovi hotel e infrastrutture di accoglienza, con l'obiettivo di assicurare un'eredità capace di sostenere il turismo per i prossimi trent'anni. Ci raggiunge nei nostri studi Andrea Baccuini, Super G - Italian Mountain Club.
Rassegna stampa economico-finanziaria del 09 febbraio 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Investimenti e MercatiTestate: Corriere della Sera / Repubblica Affari&Finanza * Big Tech e Intelligenza Artificiale: Si prevede un'accelerazione massiccia degli investimenti nel 2026. I "magnifici cinque" (Microsoft, Meta, Alphabet, Amazon, Oracle) investiranno complessivamente circa 660 miliardi di dollari.JPMorgan stima che entro il 2030 il settore richiederà investimenti per 5.000 miliardi di dollari. * Specifiche di spesa per il 2026: * Amazon: 200 miliardi di dollari per infrastrutture IA. * Alphabet: Raddoppio della spesa a 180-185 miliardi di dollari. * Meta: Investimenti previsti tra 115 e 135 miliardi di dollari. * Microsoft: Spesa stimata superiore a 100 miliardi di dollari. * Mercato dei Bond: Nel 2024 le aziende tecnologiche sono entrate massicciamente nel mercato dei bond; per il 2026 si prevede un "diluvio" di emissioni in dollari (fino a 300 solo per gli hyperscaler). * Governance e Decreto Capitali: Il mercato monitora il rinnovo della Consob, con il presidente Paolo Savona in scadenza l'8 marzo.Industria e AutomotiveTestate: Corriere della Sera (Dataroom) * Crisi della Produzione: Tra ottobre 2022 e novembre 2025, la produzione industriale italiana è calata del 3,8%. In un solo anno, 429 aziende italiane sono passate sotto controllo estero. * Settore Automotive: Il fondo per il comparto (2022-2030) da 8,7 miliardi di euro è stato drasticamente tagliato, lasciando in cassa solo 1,6 miliardi a fine 2024. I primi 315 operatori della componentistica hanno perso il 15% del fatturato in due anni. * Incentivi e PNRR: Il piano Transizione 5.0 da 6,3 miliardi ha subito una riduzione dei fondi a 2,75 miliardi a novembre 2025. Risultano prenotati o completati progetti per 4,76 miliardi, ma la certezza sulle coperture si avrà solo dopo il 28 febbraio. * ZES Unica: Stanziati 4 miliardi di euro per favorire lo sviluppo dalle Marche in giù.Banche e CreditoTestate: Corriere della Sera / Repubblica Affari&Finanza * Prestiti alle imprese: Il volume dei prestiti in Italia tra dicembre 2011 e dicembre 2024 è sceso del 31% (641 miliardi di euro), contro il +70% della Francia (1.491 miliardi) e il +53% della Germania (1.391 miliardi). * Politica Monetaria e Cambi: L'euro ha raggiunto un picco di 1,20 sul dollaro a fine gennaio. L'inflazione nell'Eurozona è scesa all'1,7% a gennaio, portando la BCE a proiezioni inferiori al 2% per i prossimi tre anni.Fisco e NormativaTestate: Il Giornale / Il Sole 24 Ore * Recupero Evasione: Record di recupero previsto per il 2025 a circa 35 miliardi di euro, dopo i 33,4 miliardi del 2024. * Sorveglianza Fiscale: Nel 2026 partiranno 2,4 milioni di "lettere di compliance" ai contribuenti. * Titoli di Stato e ISEE: L'esclusione dei titoli di Stato dal calcolo amplia la platea dei beneficiari dell'ISEE.Energia e GeopoliticaTestate: Corriere della Sera / Il Messaggero * Costi Energetici: In Italia l'energia costa il 30% in più rispetto alla media europea. Il sovraccosto del gas pesa 2-3 euro in più al MWh rispetto alla borsa di Amsterdam. * Giappone: La premier Sanae Takaichi ha ottenuto una maggioranza record (almeno 316 seggi su 465). Propone una sospensione dell'IVA sui beni alimentari per due anni, con una riduzione del gettito di 5.000 miliardi di yen annui. * Francia: La spesa pubblica salirà di 38 miliardi di euro nel 2026 (0,9% del PIL). Inserita una tassa del 20% sugli asset improduttivi (yacht, jet) delle holding.Lavoro e FormazioneTestate: Corriere della Sera / Repubblica * Dirigenti Pubblici: La soglia del tetto stipendi potrebbe salire da 240.000 a 360.000 euro annui. Per i giudici costituzionali il tetto è fissato a 466.000 euro. L'adeguamento riguarda circa 50 figure apicali. * Trasparenza Salariale: La direttiva UE dovrà essere recepita entro il 7 giugno. Nelle imprese con oltre 250 dipendenti scatterà l'obbligo di rendicontazione annuale dal 2027; differenze salariali superiori al 5% non giustificate faranno scattare valutazioni congiunte. * Attrattività Talenti: L'Italia è ultima in UE per "Blue Card" rilasciate a lavoratori qualificati extra-UE: solo 633 nel 2024, contro le 56.252 della Germania.La difficoltà di reperimento lavoratori nel settore della progettazione app raggiunge il 62,7%.Sport BusinessTestate: Corriere della Sera / Il Giornale * Olimpiadi Milano-Cortina 2026: Polemiche per sabotaggi ferroviari e scontri durante le manifestazioni "No Ice". Executive Takeaway (Punti Chiave per il Management) * Iper-investimento IA: Il 2026 sarà l'anno del raddoppio delle spese in conto capitale per i giganti tech (oltre 660 mld $), ma cresce lo scetticismo del mercato sui ritorni reali e sulla sostenibilità dell'enorme debito accumulato. * Erosione del Made in Italy: La perdita del 3,8% della produzione industriale in tre anni e il passaggio di 429 aziende a mani estere evidenziano una crisi di competitività strutturale, aggravata da costi energetici superiori del 30% rispetto alla media UE. * Instabilità degli Incentivi: Il forte "stop and go" sulle misure (es. Automotive tagliato da 8,7 a 1,6 mld; Transizione 5.0 ridotta del 50%) genera un clima di incertezza che frena la pianificazione industriale a lungo termine. * Nuovi Obblighi ESG/HR: L'imminente recepimento della direttiva sulla trasparenza salariale (giugno 2026) imporrà alle aziende processi di audit rigorosi per eliminare il gap di genere, pena sanzioni e rischi reputazionali. * Shift Geopolitico Asiatico: Il trionfo di Takaichi in Giappone apre a una politica fiscale aggressiva (taglio IVA per 5.000 mld yen) e a un riarmo assertivo che potrebbe ridefinire gli equilibri commerciali e i flussi di capitale verso l'Indo-Pacifico.
La transizione ecologica non è solo una questione ambientale.È una questione economica, sociale e di sicurezza.In questa puntata di Clorofilla Podcast, registrata live durante la tredicesima edizione del Salone della CSR e dell'Innovazione Sociale, Davide Franzago, Enrico Chiari e Leonardo Feletto dialogano con Emanuele Bompan, giornalista, direttore di Materia Rinnovabile e voce tra le più autorevoli in Italia sui temi della transizione ecologica. Con lui parliamo di come il cambiamento climatico stia ridefinendo equilibri economici, politici e industriali, del ruolo dell'informazione nel raccontare la complessità senza semplificazioni fuorvianti, e del perché continuare a trattare la transizione come un tema “di nicchia” sia oggi uno degli errori più gravi.Un confronto lucido e diretto che sposta il discorso dal “se” al “come”, mostrando perché la transizione non riguarda solo l'ambiente, ma il funzionamento stesso dei nostri sistemi produttivi e sociali.▪️ Materia Rinnovabilehttps://www.renewablematter.eu/▪️ Emanuele Bompanhttps://www.csreinnovazionesociale.it/relatore/bompan-emanuele/▪️ Il Salone della CSR e dell'Innovazione Socialehttps://www.csreinnovazionesociale.it/
Qui sotto trovi i biglietti per vedere One More Time a TEATRO https://www.ticketone.it/artist/luca-casadei/ Oggi faremo un viaggio con Josephine Yole Signorelli, in arte Fumettibrutti, una fumettista e scrittrice che ama coniugare ironia ed emotività per trattare alcuni dei temi più delicati: identità di genere, sessualità, fragilità, il rapporto col proprio corpo e con la propria immagine. Josephine è una donna transgender e in questo episodio ci racconterà i vari step del suo percorso di transizione, i momenti più difficili della propria vita e quelli che le hanno dato più gioia. Ci parlerà di cosa significhi abitare un corpo che, inizialmente, non rispecchia chi si è dentro, di quanta fatica si debba fare per rendere quel corpo la propria casa, di come ci si debba spesso confrontare col pregiudizio e con la paura. Ci mostrerà la libertà di essere sé stessi, troppo spesso data per scontata, e la bellezza di vivere la vita alle proprie condizioni. Il dream team di One More Time è composto da: Samar Abdel Basset, Davide Tessari, Alice Gagliardi, Tommaso Galli, Noemi Grandi, Edoardo Levy, Gloria Giovanditti, Marco Caddia, Emma Marsan. Questo episodio contiene l’inserimento di prodotti e servizi a fini commerciali.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Dopo ventisei anni di negoziati e numerosi rinvii, il 12 gennaio la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen dovrebbe firmare l'accordo di libero scambio tra Ue e Mercosur. Il via libera formale degli Stati membri è atteso dal voto degli ambasciatori dei Ventisette, previsto come una formalità. L'Italia si appresta a cambiare posizione, passando dal no al sì dopo le rassicurazioni offerte dalla Commissione a tutela degli agricoltori, contribuendo così a garantire la maggioranza qualificata. Anche la Francia guarda con favore all'intesa, pur non potendo sostenerla apertamente per ragioni di politica interna. L'accordo assume un valore storico non solo per l'impatto economico, ma anche per la sua rilevanza geopolitica, diventando una risposta europea alla cosiddetta dottrina "Donroe" e alla crescente pressione statunitense nell'Emisfero occidentale. Bruxelles punta a rafforzare i legami politici e commerciali con Brasile, Argentina, Paraguay e Uruguay, considerati partner strategici anche per l'approvvigionamento di materie prime. Restano però forti le opposizioni del mondo agricolo, soprattutto in Italia. La Commissione rivendica un pacchetto di tutele senza precedenti per il settore, con salvaguardie, controlli rigorosi e reti di sicurezza. L'intesa dovrebbe aumentare del 50% le esportazioni agroalimentari europee verso il Mercosur ed estendere la protezione a 344 indicazioni geografiche dell'Ue. Il commento è affidato a Luigi Scordamaglia - Amministratore Delegato di Filiera Italia.Transizione 5.0, sì del Senato: cosa cambia su aree idonee e golden powerIl Senato ha approvato con voto di fiducia il decreto legge sulla Transizione 5.0, con 88 voti favorevoli e 58 contrari. Il provvedimento passa ora alla Camera per la conversione in legge entro il 20 gennaio. Il testo disciplina il credito d'imposta per la Transizione 5.0 e definisce la cornice normativa per l'individuazione delle aree idonee agli impianti da fonti rinnovabili. Tra le principali novità introdotte in commissione figurano la modifica della norma sul golden power nel settore finanziario, creditizio e assicurativo, per rispondere alle osservazioni della Commissione europea, e l'introduzione di un periodo transitorio sulle aree idonee per tutelare le pratiche già avviate. Il relatore Etelwardo Sigismondi ha difeso il lavoro svolto, respingendo le critiche delle opposizioni e rivendicando l'azione del governo sul caro energia e sul sostegno a famiglie e imprese. Secondo la maggioranza, il decreto offre certezze alle imprese, favorisce gli investimenti nelle rinnovabili, riduce la burocrazia e sostiene la transizione energetica con attenzione alle esigenze dei territori. Approfondiamo con Carmine Fotina - Il Sole 24 Ore.Istat: a novembre tasso di disoccupazione giù al 5,7%, mai così bassoA novembre 2025 il tasso di disoccupazione scende al 5,7%, il livello più basso dall'inizio delle serie storiche nel 2004. Cala anche la disoccupazione giovanile, che si attesta al 18,8%, mentre aumenta il tasso di inattività al 33,5%. Il numero complessivo di occupati è pari a 24 milioni 188 mila, in lieve calo rispetto al mese precedente, ma in crescita su base annua di 179 mila unità. L'aumento annuo è trainato soprattutto dai dipendenti permanenti e dagli autonomi, mentre diminuiscono i contratti a termine. Su base mensile il calo degli occupati riguarda in particolare donne, giovani, lavoratori autonomi e dipendenti a termine. Nel confronto trimestrale, invece, l'occupazione mostra un incremento complessivo. I dati confermano un mercato del lavoro in miglioramento strutturale, pur con segnali di fragilità legati alla qualità e alla stabilità dell'occupazione. Ne parliamo con Francesco Seghezzi - Presidente Fondazione ADAPT.
Quando sei in una fase di cambiamento, l'incertezza può farti sentire instabile, come se dovessi trovare equilibrio prima di muoverti. In questa puntata parliamo di come stare dentro l'incertezza senza bloccarti, usando l'immagine dell'equilibrista: l'equilibrio non precede il movimento, si costruisce mentre fai il passo successivo. E sploriamo cosa significa accettare l'instabilità, rallentare la pressione di decidere subito e sviluppare la capacità di orientarti mentre procedi. Un episodio per chi sta attraversando una transizione, sente che l'identità di prima non basta più e vuole imparare a costruire equilibrio nel cambiamento, un passo alla volta.
Ci sono fasi della vita in cui ti senti bloccata in una transizione: non sei più quella di prima, ma non sei ancora diventata quella che sarai. È uno spazio di mezzo scomodo, fatto di dubbi, domande e identità che cambia. In questa puntata parliamo di cambiamento personale, di quel “bozzolo” che a un certo punto diventa stretto, e delle crepe che iniziano ad aprirsi quando ciò che prima funzionava non ti rappresenta più. Scoprirai perché il dubbio non è un errore di percorso, ma un segnale: un invito a rallentare, ascoltare, fare domande oneste e accettare l'incertezza mentre ritrovi direzione. Un episodio per chi sta attraversando una fase di passaggio e vuole ricominciare a fidarsi del processo, un passo alla volta.
Crescere sotto pressione senza perdersiMichele Antonutti è cresciuto a Udine con il basket come casa e come responsabilità. Ex giocatore di Serie A, capitano in più squadre, ha vissuto da dentro cosa significa rappresentare la propria città, convivere con le aspettative e sbagliare sotto gli occhi di tutti. In questa conversazione si parla di carriera, leadership e testa, di come la pressione possa diventare un privilegio e di cosa serve per restare solidi nel tempo. Dal parquet al lavoro con i giovani, emerge una visione lucida su crescita, resilienza, mindset, coaching e performance.- Giocare per la propria città tra identità e responsabilità- Routine mentali e sicurezza nella performance- Essere capitano: empatia, equilibrio e spogliatoio- Giovani, crescita e sostenibilità nel percorso- Fine carriera e nuove direzioni oltre il basket“Più sicurezze costruisci, meno la pressione pesa.”Buon ascolto.Entra in contatto con me:https://linktr.ee/alessandrocandussocoachDisclaimer: i contenuti di questo episodio hanno scopo informativo ed educativo. Non sostituiscono il parere di un medico o di altri professionisti sanitari. Applicando quanto ascolti, ti assumi la piena responsabilità delle tue scelte e delle loro conseguenze.Entra in contatto con me:https://linktr.ee/alessandrocandussocoachDisclaimer: consigli forniti senza garanzia. Questi NON sono consigli medici. Ascoltando e applicando i consigli che trovi all'interno di questo episodio, ti assumi il 100% della responsabilità sulle conseguenze
I costruttori di veicoli industriali sono chiamati a svolgere un ruolo centrale nella transizione green del trasporto merci su strada. Tra gli impegni fissati dalla Ue e le rapide evoluzioni tecnologiche, il percorso si presenta particolarmente complesso.In questa puntata di Container, Massimo De Donato ne parla con Giovanni Dattoli, da poco nominato presidente della sezione veicoli industriali di Unrae.Dattoli sottolinea la necessità di avere degli input chiari da parte dei legislatori per orientare le scelte industriali e gli investimenti tecnologici in una fase di profonda trasformazione del settore.
La revisione del calendario dei divieti di circolazione per i mezzi pesanti, la transizione green del settore e la necessità di rendere più attrattiva la professione di autotrasportatore sono alcuni dei temi al centro dell'agenda del nuovo presidente di Cna Fita, Michele Santoni, eletto nel mese di settembre.In questa puntata di Container, Massimo De Donato intervista Santoni per fare il punto sui primi mesi del suo mandato e sulle principali priorità che attendono il comparto dell'autotrasporto artigiano.Fin dal momento del suo insediamento, il neo presidente ha sottolineato la volontà di garantire continuità con il lavoro svolto dal predecessore, con l'obiettivo di consolidare i risultati raggiunti e proseguire lungo il percorso avviato negli anni precedenti.
È arrivato in commissione Bilancio al Senato il nuovo maxi-emendamento del governo alla Manovra 2026. Il testo contiene le risorse per i crediti d'imposta, Transizione 5.
L'immaginario collettivo del Natale è indissolubilmente legato alla neve, a quel paesaggio bianco che letteratura e cinema hanno idealizzato nelle nostre menti. Eppure, chi osserva con attenzione le dinamiche climatiche degli ultimi anni sa bene che quella coltre bianca oggi è sempre meno scontata e sempre più il risultato di una sofisticata ingegneria. In questa puntata analizziamo come funzionano le cosiddette "fabbriche della neve" e come l'innovazione tecnologica stia cercando di contrastare l'innalzamento delle temperature, garantendo quel Natale innevato che altrimenti rischierebbe di rimanere solo un ricordo.Nella sezione delle notizie parliamo della crisi nel mercato globale delle RAM, della modifica della Commissione Europea al divieto di vendita delle auto termiche dal 2035 e infine del rivoluzionario disco in vetro da 360 terabyte britannica SPhotonix.--Indice--00:00 - Introduzione01:06 - Cosa sta succedendo con le RAM? (IlPost.it, Luca Martinelli)02:38 - Ridimensionata la normativa per le auto termiche (DMove.it, Matteo Gallo)03:45 - Il disco in vetro da 360 terabyte (SPhotonix.com, Davide Fasoli)05:13 - L'innevamento artificiale per salvare il Bianco Natale (Matteo Gallo)14:31 - Conclusione--Testo--Leggi la trascrizione: https://www.dentrolatecnologia.it/S7E51#testo--Contatti--• www.dentrolatecnologia.it• Instagram (@dentrolatecnologia)• Telegram (@dentrolatecnologia)• YouTube (@dentrolatecnologia)• redazione@dentrolatecnologia.it--Brani--• Ecstasy by Rabbit Theft• A New Adventure by JJD (feat. Molly Ann)
Le news della settimana dal mondo dell'auto e della mobilità.La Commissione Europea dovrebbe presentare il nuovo pacchetto di sostegno per l'Automotive il 16 dicembre, salvo il possibile rinvio anticipato dal Commissario europeo ai Trasporti. La sicurezza torna tema urgente, con l'aumento degli incidenti e la campagna "Guida Senza Rischi" promossa da Autostrade per l'Italia in collaborazione con la Polizia di Stato. L'Associazione dei Costruttori Europei dell'Auto conferma alla Presidenza per il 2026 Ola Källenius, CEO di Mercedes-Benz. Nel post vendita, il settore italiano riconosce il proprio valore strategico ma resta solo in parte strutturato.
ANSA Incontra con Lorenzo Fiorillo - Direttore Technology, R&D & Digital di Eni. In collaborazione con ENI. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Cosa significa fare sostenibilità in una filiera complessa come quella del latte?E quali leve concrete ha oggi un grande gruppo agroalimentare per ridurre l'impatto ambientale, innovare e coinvolgere i consumatori?In questa puntata, registrata durante la tredicesima edizione del Salone della CSR e dell'Innovazione Sociale, Davide Franzago, Enrico Chiari e Leonardo Feletto incontrano Myriam Finocchiaro, Communication & Sustainability Manager di Granarolo. Partendo dalla consapevolezza che il 78% dell'impatto ambientale si genera in stalla, Finocchiaro racconta come l'azienda stia lavorando su tutta la filiera: dagli impianti di biometano consortile per ridurre le emissioni e restituire energia pulita agli allevatori, al digestato come fertilizzante naturale, fino ai progetti di packaging circolare come la trasformazione di 81 milioni di vasetti di yogurt da plastica a carta. Si parla anche di:economia circolare e riduzione degli sprechi;energia pulita per gli stabilimenti;open day in stalla e relazione con i consumatori;ruolo della GDO e dei clienti nella CSRD e negli Scope 3;come educare famiglie e scuole al valore del latte.Un dialogo diretto e pieno di esempi concreti su uno dei settori più delicati e più importanti della transizione ecologica.▪️ Myriam Finocchiarohttps://www.csreinnovazionesociale.it/relatore/finocchiaro-myriam/▪️Granarolohttps://www.gruppogranarolo.it/il-nostro-impegno/per-il-pianeta/▪️ Il Salone della CSR e dell'Innovazione Socialehttps://www.csreinnovazionesociale.it/
Cosa significa portare avanti la transizione energetica dentro un'azienda pubblica che produce, distribuisce e vende energia 100% rinnovabile?E come si spiega tutto questo in modo semplice, chiaro e vicino alle persone?In questa puntata registrata durante la tredicesima edizione del Salone della CSR e dell'Innovazione Sociale, Davide Franzago, Enrico Chiari e Leonardo Feletto incontrano Mara Ghidinelli, Responsabile Relazioni Esterne e Sostenibilità di CVA – Compagnia Valdostana delle Acque, realtà pubblica che negli anni è passata dall'idroelettrico a un modello integrato sulle energie rinnovabili. Con Mara parliamo di:produzioni rinnovabili tra idroelettrico, fotovoltaico ed eolico;il ruolo dell'efficientamento energetico e perché “il kWh migliore è quello non consumato”;come dialogare con stakeholder diversi: cittadini, imprese, PA e territori;criticità, opportunità e percezioni culturali che accompagnano la transizione;il nuovo scenario dei prosumer e delle comunità energetiche;come supportare i comuni nel costruire progetti energetici condivisi.Un episodio che racconta la transizione energetica non come slogan, ma come lavoro quotidiano fatto di tecnologia, relazioni, dati e buon senso.▪️ Mara Ghidinellihttps://www.csreinnovazionesociale.it/relatore/ghidinelli-mara/▪️ CVA – Compagnia Valdostana delle Acquehttps://www.cvaspa.it/▪️ Il Salone della CSR e dell'Innovazione Socialehttps://www.csreinnovazionesociale.it/
Nel nuovo episodio di Punto PMI, parliamo delle ultime novità in materia di incentivi per le imprese, con il Governo che accelera sulle richieste del credito d'imposta Transizione 5.0, riducendo il termine per la presentazione delle domande a 27 novembre. Analizziamo il cambiamento nel finanziamento e l'introduzione di nuovi incentivi previsti per il 2026, mentre le imprese si preparano al Black Friday, un'occasione di shopping conveniente, ormai diffusa anche in Italia. Scopri tutte le misure e opportunità per le PMI nel cuore della stagione delle festività e delle manovre fiscali!
LeoniFiles - Amenta, Sileoni & Stagnaro (Istituto Bruno Leoni)
Il PNRR doveva rilanciare l'Italia, ma oggi sembra più un gioco contabile che un piano di investimenti. Con Serena Sileoni e Luciano Capone, giornalista de Il Foglio, analizziamo come la “rimodulazione” del governo Meloni stia trasformando fondi europei in coperture di spese passate — e perché Bruxelles chiude un occhio (o due).Dalla politica del rigore di Giorgetti all'allineamento con Meloni sull'attenzione agli equilibri di bilancio, fino all'abbassamento dell'Irpef e alla transizione “6.0”, scopri come la destra italiana - e chi se lo aspettava! - è diventata il nuovo volto del conservatorismo fiscale europeo.Non perderti le prossime puntate di LeoniFiles Parliamo di economia, libertà e politiche pubbliche, per approfondire i temi reali del dibattito pubblico e formarsi un'opinione davvero personale che va oltre i titoli clickbaitPreferisci seguire su YouTube?
Cinque anni fa abbiamo visto i primi Mac con Apple Silicon e ci siamo detti: “ok, dai, sarà un passaggio tranquillo”. Invece Apple ha ribaltato l'intera industria mentre forse nemmeno loro si aspettavano di farcela così bene. In questo episodio ripercorro — insieme a Giulio Brotini — i primi cinque anni della piattaforma che ha cambiato il Mac per sempre: tra nostalgie da Big Sur, ritorni di porte che non pensavamo di rivedere e un po' di stagnazione che… sì, sta iniziando a bussare.Visita Digiteee e scopri tutte le notizie sulla tecnologiaSegui Digiteee su TikTokDimmi la tua su Twitter, su Threads, su Telegram, su Mastodon, su BlueSky o su Instagram.Mail jacoporeale@yahoo.it Scopri dove ascoltare il podcast e lascia una recensione su Apple Podcast o Spotify.Ascolta An iPad guy su YouTube Podcast.Supporta il podcast
Transizione ecologica della mobilità, sostenibilità economica e digitalizzazione delle imprese di trasporti e logistica sono fra i temi al centro di due recenti eventi che si sono svolti a Roma in queste settimane: il Forum annuale di Conftrasporto e Most 2025.In questa puntata di Container, Massimo De Donato ne parla con Pasquale Russo, presidente di Conftrasporto.I dati dell'osservatorio Freight Insights, presentati sia al Forum di Conftrasporto sia al convegno di Most, hanno messo in evidenza alcune delle criticità delle attuali politiche europee di decarbonizzazione del trasporto merci, con particolare attenzione agli effetti dell'ETS, che regolano il mercato europeo delle emissioni per il trasporto marittimo; un sistema che genera extracosti per le imprese.Russo evidenzia, ad esempio, come la loro applicazione stia avendo un impatto negativo sulle scelte intermodali delle aziende di autotrasporto in alcune tratte e pone, quindi, l'attenzione sulla necessità di conciliare sostenibilità ambientale con sostenibilità sociale ed economica.
LeoniFiles - Amenta, Sileoni & Stagnaro (Istituto Bruno Leoni)
Nuova settimana, nuove Cronache. In questa puntata:l'AGCOM istituisce l'albo degli influencer (e la libertà d'espressione va a farsi benedire)il governo ferma Transizione 5.0 e dirotta i fondi del PNRRe persino Lula scopre che la globalizzazione… funziona.La tua mezz'ora d'aria liberale per commentare le notizie della settimana - e la capacità dell'Italia di regolamentare qualsiasi cosa si muova.Ascolta l'episodio completo e unisciti alla conversazione: #LeoniFiles – Le Cronache, il podcast che difende la libertà (anche quella di ridere).Preferisci seguire su YouTube?
Nuova mossa di Ovs nel retail. Il gruppo ha annunciato di aver presentato un'offerta vincolante per acquisire il 100% di Kasanova Spa, tramite la sottoscrizione di un aumento di capitale fino a 15 milioni di euro. L'operazione rafforza la presenza di Ovs nel segmento casa, dove è già attiva con il marchio Croff attraverso la catena Upim. Con una capitalizzazione superiore al miliardo di euro e un total return del 53% negli ultimi dodici mesi, la mossa di Ovs è considerata strategica ma ponderata, con l'obiettivo di consolidare la posizione nel mercato dell'arredamento e della casa. Facciamo il punto con Stefano Beraldo, a.d. OVS.Transizione 5.0: nata male, finita peggioIl Piano Transizione 5.0, avviato nel 2023 con una dotazione di 6,3 miliardi di euro dal Pnrr per sostenere gli investimenti 2024-2025, ha registrato un utilizzo delle risorse inferiore alle attese, spingendo il Governo a ridurre i fondi disponibili a circa 2,9 miliardi e a destinare i residui ad altri interventi. Nelle ultime settimane il Mimit ha comunicato il raggiungimento del plafond operativo di 2,5 miliardi, con oltre 13.000 progetti caricati sulla piattaforma del Gse. Nonostante l'annuncio dell'esaurimento delle risorse, le imprese continuano a presentare nuovi progetti fino al 31 dicembre, mentre il ministero lavora per reperire fondi aggiuntivi. Dal 1° gennaio sarà operativo un nuovo Piano Transizione 5.0 con ulteriori 4 miliardi di euro e piena continuità con la misura attuale. Il ministro Urso ha invitato le imprese a non dare credito alle "fake news" sulla chiusura della piattaforma e ha definito la misura uno strumento popolare di grande successo tra le Pmi. Interviene Carmine Fotina, Il Sole 24 Ore.Italiani con la valigia, in vent'anni 1,64 milioni di espatriIn vent'anni l'Italia ha contato 1,64 milioni di espatriati contro 826 mila rimpatri, con un saldo negativo di oltre 817 mila persone. Al 1° gennaio gli iscritti all'Aire sono 6,4 milioni, pari al 12% della popolazione residente. Il Rapporto Italiani nel mondo 2025 della Fondazione Migrantes, presentato a Roma, mostra come a partire siano soprattutto i giovani tra 18 e 34 anni e le famiglie che cercano all'estero migliori opportunità. L'indagine descrive un'Italia ancora Paese di emigrazione, segnata da squilibri territoriali e strutturali che spingono molti cittadini a lasciare le proprie province. Le donne rappresentano ormai quasi la metà degli italiani all'estero e la loro presenza cresce più rapidamente rispetto agli uomini. La mobilità è diretta soprattutto verso l'Europa e le comunità più numerose restano quelle in Argentina e Germania. Sicilia, Lombardia e Veneto guidano la classifica delle regioni con il maggior numero di residenti all'estero. Ne parliamo con Delfina Licata, Ricercatrice di Fondazione Migrantes e curatrice del rapporto.
con Alberto Bianchi, Vicepresidente del Gruppo Componenti ANFIAIl nuovo Osservatorio sulla componentistica automotive e sui servizi per la mobilità, realizzato da ANFIA e Camera di Commercio di Torino, fotografa un settore strategico in una fase di transizione complessa. Dopo tre anni di crescita, nel 2024 il comparto registra una flessione del fatturato e previsioni prudenti per il 2025, in un contesto segnato da incertezze internazionali e dalle sfide legate alla transizione energetica. Un'analisi che aiuta a leggere le dinamiche e le prospettive future della filiera, spiega Alberto Bianchi, Vicepresidente del Gruppo Componenti ANFIA.
Trailer del prossimo episodio dal titolo:Roberto Cingolani CEO di LEONARDO "AI, Sicurezza ed Energia. Visioni per un futuro sostenibile" al Cenacolo del Canova Club Roma
L'episodio di oggi rappresenta la versione podcast del Cenacolo organizzato lo scorso 14 maggio dal Canova Club Roma, una fondazione di manager professionisti e imprenditori che promuove i valori di amicizia cultura e solidarietà con particolare attenzione al futuro di giovani, alla terza età e allo sviluppo economico e culturale del Paese.Maggior informazioni sul sito www.canova.clubL'ospite d'onore è Roberto Cingolani, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Leonardo. sul tema “AI, Sicurezza e Energia: visioni per un futuro sostenibile”.Un viaggio che attraversa AI, crisi energetica, difesa, etica, dati e fusione nucleare, per comprendere come scienza e tecnologia possano – e debbano – contribuire alla sicurezza e alla sostenibilità globale. Lo scopo principale di questo progetto e' amplificare, attraverso contenuti multimediali, lo sviluppo della cultura economico politico sociale a disposizione della società e del paese, proponendo al pubblico, scuole università ed altre strutture di cultura non profit i contenuti discussi attraverso i Service del Canova Club,se apprezzate il nostro lavoro come occasione unica di divulgazione economica vi invitiamo a sostenere il podcast condividendo i nostri episodi nelle vostre pagine Social.Buon ascolto.
con Carlotta Trucillo, segretario del Gruppo Biodiesel di Assitol e Vicedirettore dell'AssociazioneA Ecomondo, appuntamento dedicato ai trasporti e alla sostenibilità che partirà questa settimana a Rimini, il Gruppo Biodiesel di ASSITOL riunirà istituzioni e imprese per discutere del ruolo strategico del biodiesel nella decarbonizzazione dei trasporti. Una fonte immediatamente disponibile, sostenibile ed economicamente efficiente, che può contribuire alla transizione energetica salvaguardando il parco auto circolante e valorizzando il motore endotermico, spiega Carlotta Trucillo, Segretario del Gruppo Biodiesel di Assitol e Vicedirettrice dell'Associazione
Le news della settimana dal mondo dell'autoDall'Europa arrivano segnali importanti per il futuro dell'automotive. La Presidente della Commissione Ursula von der Leyen ha annunciato una revisione del regolamento sulle emissioni di CO2, con l'obiettivo di integrare i biocarburanti nella strategia europea verso la neutralità climatica. Intanto Stellantis e Pony AI avviano una partnership per sviluppare servizi di guida autonoma, con i primi test in Lussemburgo. Intanto in Italia, l'Osservatorio ANFIA, segnala una frenata per la componentistica.
Prosegue il percorso di transizione ESG delle imprese italiane. E anche il credito bancario si sta progressivamente orientando verso le aziende più virtuose e che hanno avviato un percorso di trasformazione. Ci sono settori produttivi che hanno ottenuto buoni risultati e altri, invece, che per loro natura affrontano qualche sfida in più e hanno bisogno di soluzioni mirate, anche dal mondo bancario. È quello che emerge dall'ultimo ESG Outlook di CRIF e oggi a define banking next, il podcast sulla banca del futuro che AziendaBanca realizza insieme a CRIF, approfondiamo questo tema insieme al nostro ospite, Gianluca Natalini, ESG Business Owner di CRIF.
Diversi progetti in giro per la Sicilia puntano alla transizione energetica, dalla Battery valley a Catania, alla produzione di idrogeno verde a Messina, fino a una bioraffineria a Priolo.INDICE:00:48 - Battery valley, la maxi vallata delle batterie (forse) non si farà04:21 - Un nuovo progetto per l'idrogeno verde, nel messinese08:08 - Polo petrolchimico Siracusa: Eni vuole costruire una bioraffineria a Priolo12:36 - 22 milioni di euro per le ciclovie in Sicilia, che non saranno usati16:01 - Il meglio del mese di Sicilia che CambiaFonti: https://www.italiachecambia.org/podcast/sicilia-transizione-energetica/Vuoi sostenere Io Non Mi Rassegno? Abbonati a Italia che Cambia.
Il nuovo piano di incentivi alle imprese, da 4 miliardi di euro, è il fulcro del pacchetto per le imprese nella legge di bilancio. Il piano "Transizione 5.0", ideato dal ministro Urso, segna il ritorno al sistema di iper e superammortamento in sostituzione del credito d'imposta, limitando i benefici alle imprese in utile e riducendo così la platea dei destinatari. Gli investimenti incentivati vanno dal 1° gennaio 2026 al 21 dicembre 2026 (o al 30 giugno 2027 con ordine e acconto del 20%). Riguardano beni materiali e immateriali 4.0 e impianti per la produzione e lo stoccaggio di energia rinnovabile per autoconsumo. Il piano, finanziato con fondi nazionali, esclude i vincoli ambientali europei (Dnsh) e prevede cumulabilità con altri incentivi, purché non si superi il costo complessivo dell'investimento. Sarà decisiva la fase di attuazione. Il commento è di Fabrizio Pagani, Partner Vitale&Co e docente a SciencesPo di Parigi.Il governo si deve piegare sulle pensioniLa Manovra 2026 prevede un aumento di tre mesi dei requisiti per la pensione per quasi tutti i lavoratori, con eccezioni solo per meno di 10mila addetti a mansioni gravose. Dal 2027 l'età di vecchiaia salirà a 67 anni e un mese, e dal 2028 a 67 anni e tre mesi; l'anticipo passa a 43 anni e un mese di contributi (uno in meno per le donne). Aboliti Quota 103 e Opzione Donna, resta solo l'Ape sociale per il 2026. Il pacchetto pensioni vale 3,6 miliardi nel triennio e prevede un aumento delle maggiorazioni sociali di 20 euro lordi al mese per i pensionati in difficoltà e una perequazione dell'1,7% nel 2026, che si traduce in circa 4 euro netti in più al mese per chi riceve il trattamento minimo. Interviene Giorgio Pogliotti, Il Sole 24 Ore. L'Italia si sta estinguendo. Ma c'è qualche eccezioneLe nascite in Italia continuano a calare: nel 2024 sono state 369.944 (-2,6% rispetto al 2023) e nei primi sette mesi del 2025 si registra un ulteriore -6,3%. Il tasso di fecondità scende a 1,18 figli per donna nel 2024 e a 1,13 nei dati provvisori del 2025, nuovo minimo storico. Dal 2008 le nascite si sono ridotte di quasi 207mila unità (-35,8%). Il calo dipende sia dalla bassa propensione ad avere figli sia dalla riduzione del numero di potenziali genitori. Le regioni con i cali maggiori sono Abruzzo (-10,2%) e Sardegna (-10,1%), mentre crescono solo Valle d'Aosta (+5,5%) e le province autonome di Bolzano (+1,9%) e Trento (+0,6%). Ne parliamo con Alessandro Rosina, professore ordinario di Demografia e Statistica sociale alla Facoltà di Economia dell'Università Cattolica di Milano.
I biocarburanti sono al centro del processo di decarbonizzazione dei trasporti, una delle sfide più rilevanti per l'industria energetica e automobilistica europea. L'Italia ha già investito oltre 4 miliardi di euro e avviato la riconversione di raffinerie tradizionali in bio-raffinerie, mentre in Europa resta aperto il confronto sulla neutralità tecnologica e sul futuro del motore endotermico. Una transizione che deve essere anche industriale e creare nuove opportunità di lavoro, spiega Gianni Murano, Presidente di UNEM.
Xi Jinping, in un messaggio video alle Nazioni Unite, ha ribadito il pieno impegno cinese nella transizione energetica, prendendosi la leadership della transizione ecologica mondiale – seppur con target climatici insufficienti. Il presidente dell'Anp Abu Mazen ha parlato alle Nazioni Unite tramite videocollegamento dalla Palestina poiché gli Stati Uniti hanno tolto il visto alle autorità palestinesi. Nel frattempo, Israele è sempre più isolato e la Flotilla avanza verso Gaza. Rischiamo di aver superato anche il settimo limite planetario, quello riguardante l'acidità degli oceani. È entrato però in vigore il trattato per la salvaguardia dell'alto mare. Rassegna stampa: La Cina risponde a Trump: “Moltiplicheremo per sei eolico e solare”, Andrea Barolini
A Bruxelles si è tenuta la terza tappa del Dialogo strategico tra Commissione europea e industria automobilistica, con la partecipazione di diversi top manager del settore, tra cui John Elkann. La Commissione ha annunciato l’intenzione di rivedere prima del 2026 – scadenza oggi prevista – il divieto di vendita dal 2035 delle auto a combustione interna, raccogliendo le pressioni delle case produttrici che chiedono maggiore flessibilità. Ursula von der Leyen ha parlato di neutralità tecnologica, ribadendo l’obiettivo della decarbonizzazione ma con attenzione alla competitività europea di fronte alla concorrenza globale. Intanto, Stellantis per voce del ceo Antonio Filosa continua a denunciare target sulle emissioni irraggiungibili e regolamentazioni troppo rigide, collegando a queste difficoltà la perdita di tre milioni di immatricolazioni in Europa negli ultimi cinque anni. La revisione attesa per il 2026 potrebbe sancire il principio di neutralità tecnologica, aprendo la strada non solo agli e-fuel, già garantiti dalla spinta tedesca, ma anche ad altre tecnologie come i biocarburanti, di particolare interesse per l’Italia. Il commento è di David Chiaramonti, docente di Ingegneria energetica e nucleare e di bioeconomia e bioenergia del Politecnico di Torino.Legacoop Prometeia, da aumento dazi -0,4/0,5 punti di Pil in 2 anniSecondo un’analisi di Area Studi Legacoop e Prometeia, i dazi statunitensi del 15% su tutti i beni importati dall’Ue – con l’eccezione di acciaio, alluminio e derivati per cui è previsto un incremento del 50% – avrebbero per l’Italia un impatto negativo cumulato sulla crescita del Pil di 0,4/0,5 punti percentuali in due anni. Il dazio medio effettivo sulle esportazioni italiane salirebbe così al 16% rispetto al 2,2% del 2024, con effetti ancora più rilevanti se si considera l’apprezzamento dell’euro sul dollaro. Dopo la flessione del Pil nel secondo trimestre e la prevista stazionarietà nel terzo, il 2025 dovrebbe chiudere con una crescita di circa lo 0,5% sostenuta soprattutto dal Pnrr, in un contesto però di forte incertezza tra dazi, tensioni geopolitiche e consumi deboli. Il presidente Legacoop Simone Gamberini sottolinea la necessità di un patto cooperativo tra istituzioni ed economia per garantire stabilità e politiche industriali lungimiranti. I dati mostrano che nel primo trimestre 2025 le esportazioni italiane sono cresciute del 2,1% grazie a un effetto di anticipo sui dazi, ma nel secondo trimestre si registra un calo dell’1,7%. Le famiglie hanno aumentato la propensione al risparmio, circa due punti sopra i livelli pre-pandemia, mentre la spesa resta ferma; il peso dell’inflazione passata continua a gravare soprattutto sui nuclei a reddito basso, con i prezzi dei beni alimentari cresciuti del 26% dal 2019 e quelli dei servizi legati all’abitazione del 15%. Ne parliamo con Stefania Tomasini, Senior Partner Prometeia.Testamento Armani, ecco com’è stata divisa l’eredità dello stilistaIl testamento di Giorgio Armani stabilisce che il 100% delle quote della maison confluisca nella Fondazione Armani. Nel dettaglio, alla Fondazione va il 9,9% in piena proprietà (pari al 30% dei diritti di voto) e la nuda proprietà del restante 90%, mentre i diritti di voto sono attribuiti a Pantaleo Dell’Orco, compagno di vita dello stilista, e ai nipoti Silvana Armani e Andrea Camerana. Dell’Orco avrà l’usufrutto del 30% delle quote e il 40% dei voti. Armani ha previsto anche un piano industriale che include la possibile vendita a un grande gruppo del lusso entro 18 mesi di una quota del 15% e, in seguito, di un ulteriore 30-54,9% che porterebbe un nuovo soggetto alla maggioranza assoluta. In alternativa, se questa seconda vendita non si realizzasse, è prevista la quotazione in Borsa entro 5 anni, al massimo 8. In ogni scenario, la Fondazione manterrà sempre almeno il 30,1% della società, a garanzia della continuità del progetto voluto dallo stilista. Interviene Giulia Crivelli, Sole 24 Ore.
Nell'episodio di oggi l'intervento di Paolo Gallo, Amministratore Delegato di Italgas, nel Cenacolo organizzato lo scorso 31 marzo dalla Fondazione Canova Club Milano dal titolo: "AI e Transizione Energetica: il «what's next» della Net Zero Economy" Il Canova Club è una Fondazione di manager, professionisti e imprenditori che promuove i valori di Amicizia, Cultura e Solidarietà. Da quasi mezzo secolo, con la sua attività, è al servizio della Comunità, in totale regime di volontariato.Maggiori informazioni sul sito www.canova.club Questo episodio, come tutti gli altri, è disponibile e a favore di chiunque: scuole, associazioni, cittadini. Lo scopo è far sì che le attività del Canova possano essere una fonte gratuita di Cultura per qualunque membro della Comunità. Buon ascolto.
Antonio Sidoti e Alberto Annicchiarico discutono con Andrea Franceschi di come la seconda economia mondiale si stia affermando come potenza leader nel campo delle tecnologie green. Con tutte le contraddizioni del caso Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Orsini: serve un Piano industriale straordinario per l'Italia e l'Ue per rilanciare gli investimenti Nel corso dell'assemblea nazionale di Confindustria 2025 a Bologna, il presidente Emanuele Orsini ha lanciato un appello forte e diretto: sia l'Italia che l'Unione Europea affrontano un rischio concreto di deindustrializzazione, aggravato dalla guerra dei dazi e da un pregiudizio diffuso contro l'industria. Per contrastare questa tendenza, Confindustria propone un Piano industriale straordinario, articolato su due leve principali. La prima riguarda gli investimenti per potenziare la capacità innovativa del sistema industriale, attraverso un nuovo piano europeo simile al Next Generation EU ma dedicato all'industria e sostenuto da un mercato dei capitali unico e integrato. La seconda leva è normativa: occorre semplificare le regole, ridurre gli oneri burocratici e unire le dimensioni della sostenibilità economica, sociale e ambientale. Orsini ha chiesto con forza il potenziamento di Industria 4.0 – o 6.0 – e dei contratti di sviluppo, strumenti già collaudati dalle imprese. Ma ha anche puntato i riflettori sull'urgenza di affrontare l'emergenza energetica, definendola un “dramma quotidiano” per famiglie, imprese e per l'intero Paese. La premier Giorgia Meloni, presente all'assemblea, ha espresso condivisione per le istanze di Orsini, dichiarandosi pronta a intervenire sul piano Transizione 5.0, che nella prima versione era troppo restrittivo. La premier ha anche aperto alla possibilità di includere le misure Transizione 4.0 e 5.0 nella revisione del Pnrr, con l'obiettivo di renderle più semplici e accessibili, in condivisione con le imprese e in dialogo con la Commissione Europea.Bancari, quasi 45mila assunzioni con il Fondo occupazioneDurante il 129° Consiglio nazionale della FABI, tenutosi a Milano, il segretario generale Lando Maria Sileoni ha rivendicato con orgoglio i risultati ottenuti dal sindacato negli ultimi 18 mesi. Tra questi spicca il Fondo per l'occupazione, che ha consentito l'assunzione di quasi 45mila giovani nelle banche, con accordi sindacali mirati, in un settore segnato da piani di ristrutturazione, prepensionamenti e fusioni. Il contratto chiuso a fine 2023 – con l'aumento medio più alto tra tutti i rinnovi contrattuali, pari a 435 euro – viene descritto da Sileoni come un atto politico, non solo sindacale: un'affermazione del valore del lavoro e del rispetto che gli va riconosciuto. In un contesto di forte instabilità, dove in pochi mesi sono state lanciate cinque operazioni di M&A che coinvolgono oltre 100mila lavoratori – tra cui Unicredit-Banco Bpm e Mps-Mediobanca – Sileoni invita a guardare il cambiamento organizzativo e tecnologico senza paura ma con consapevolezza, per non subirlo passivamente. A questo proposito sottolinea che i sindacati si sono dotati di strumenti propri per gestire i cambiamenti in autonomia, evitando licenziamenti. Sul tema delle aggregazioni, è intervenuto anche il ceo di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, che ha criticato la modalità con cui si stanno conducendo molte delle operazioni, definite “ostili” e potenzialmente dannose per l'immagine del Paese. Messina ha anche difeso il ricorso alla Golden Power da parte del governo, pur riconoscendo che Bruxelles potrebbe intervenire per limitarne l'uso. Intanto Andrea Orcel, ceo di UniCredit, ha smentito qualsiasi interesse per Generali e ha definito l'operazione con Banco Bpm strategicamente valida ma bloccata da ostacoli legali e costi troppo alti legati proprio ai vincoli del Golden Power. Se le condizioni non cambieranno, ha detto, “la valutazione è definitiva”. Interviene a Focus Economia Lando Maria Sileoni - segretario generale FABI (Federazione Autonoma Bancari Italiani)Auto, il mercato Ue stabile ma Tesla dimezza le immatricolazioni ad aprileIl mercato dell'auto in Europa continua a mostrare segni di stagnazione: ad aprile le immatricolazioni sono calate dello 0,3% rispetto allo stesso mese del 2024 e, nel primo quadrimestre, l'incremento è stato appena dello 0,4%. I volumi restano inferiori del 20% rispetto ai livelli pre-Covid. Tra i cinque principali mercati europei, la Francia registra la maggiore contrazione rispetto al 2019 (-26%), seguita da Germania, Regno Unito, Italia e Spagna. Sul fronte dei costruttori, Volkswagen tiene le posizioni, mentre Stellantis perde il 9,6% da inizio anno, pur mostrando segnali di ripresa grazie a modelli come Citroën C3/Aircross e Peugeot 3008. Renault consolida la terza posizione per volumi, mentre Saic Motor cresce fortemente (+31%), al contrario di Tesla, che dimezza le immatricolazioni e scende allo 0,7% di quota mensile. L'elettrico rappresenta il 17% delle immatricolazioni complessive, ma con forti differenze tra paesi: guida il Regno Unito (20,7%), seguita da Francia e Germania, mentre l'Italia è fanalino di coda con appena il 5,1%. Gli ibridi restano la scelta prevalente. Secondo Gian Primo Quagliano del Centro Studi Promotor, i risultati raggiunti grazie a incentivi e sconti non fanno pensare che l'obiettivo della completa elettrificazione entro il 2035 sia realistico, anche perché la misura incontra sempre meno il favore dell'opinione pubblica. Ne parliamo con Filomena Greco, Sole24ore.
Nell'intervista a la Repubblica, il ministro Urso ha promesso 25 miliardi per sostenere le imprese colpite dalla guerra commerciale tra Stati Uniti e UE, attingendo a fondi Pnrr, Coesione e Fondo sociale per il clima. Tuttavia, si tratta in realtà di risorse già oggetto di riprogrammazione da mesi, come ha spiegato Il Sole 24 Ore lo scorso 9 aprile: non nuovi stanziamenti, ma riutilizzo di fondi già assegnati all'Italia, da recuperare per evitare il disimpegno per ritardi attuativi. In particolare, il piano Transizione 5.0 da 6,2 miliardi ha finora generato prenotazioni per appena 664 milioni. Una parte dei fondi – 3,5-4 miliardi – è destinata a contratti di sviluppo per filiere strategiche, non a sostegni diretti. Anche per i programmi nazionali “Giovani, donne e lavoro” e “Ricerca e competitività per la transizione digitale” (11 miliardi totali), l'avanzamento è minimo: zero spesa per il primo, impegni al 30% per il secondo. Il Fondo sociale per il clima, poi, vincolato dal regolamento europeo, è destinato esclusivamente a famiglie vulnerabili e microimprese, non a grandi aziende esportatrici. Ne parliamo con Gianni Trovati, Il sole24 Ore.Trump rilancia con la “Big Beautiful Bill”, 3.300 miliardi di nuovo debito in 10 anniLa Camera dei Rappresentanti americana ha approvato il maxi-bilancio voluto da Donald Trump, soprannominato la “Big Beautiful Bill”. Il pacchetto contiene tagli permanenti alle tasse, abolizione delle imposte su mance e straordinari, incentivi per l'acquisto di auto americane e misure sul confine. Trump ha celebrato l'approvazione su Truth Social, sollecitando il Senato a completare l'iter. Ma secondo il Comitato per un bilancio federale responsabile, la legge aumenterà il debito pubblico di 3.300 miliardi di dollari in dieci anni, portandolo dal 98% al 125% del PIL, ovvero oltre 36mila miliardi. La notizia ha innescato nuove vendite sui titoli di Stato: i rendimenti dei decennali sono saliti al 4,60%, quelli trentennali al 5,15%. Il provvedimento prevede anche un taglio di 800 miliardi a Medicaid, il programma sanitario per i meno abbienti, e riduzioni significative dei crediti per le rinnovabili. Interviene Alessandro Plateroti direttore di newsmondo.comEx Ilva, Urso incontra l'indotto ma la soluzione resta lontanaOggi pomeriggio alle 16.30 si è tenuto un nuovo incontro al Mimit tra il ministro Adolfo Urso e i rappresentanti dell'indotto dell'ex Ilva, mentre resta in sospeso il confronto centrale con i sindacati. La riunione permanente convocata da Palazzo Chigi è stata nuovamente rinviata al 9 giugno: un ulteriore slittamento dopo quello del 27 maggio, motivato ufficialmente dalla necessità di approfondire valutazioni tecniche e dagli impegni congressuali e internazionali delle sigle sindacali. La settimana scorsa, intanto, si è chiusa senza progressi l'urgenza aperta dal sequestro degli altoforni 1 e 2 e dall'incendio all'AFO 2, che ha danneggiato un impianto di aspirazione riaccendendo le preoccupazioni sulla sicurezza. Il ministro Urso ha ribadito alla Camera che il blocco giudiziario rischia di compromettere la riconversione ambientale, economica e negoziale dello stabilimento di Taranto. Anche il sottosegretario Mantovano è intervenuto, parlando di un'eredità tecnica pesante lasciata dal socio privato e di condizioni impiantistiche “ben peggiori di quanto previsto”. In parallelo, a Taranto circa 200 lavoratori hanno protestato bloccando la statale per Bari, lamentando l'assenza di un collegamento streaming con il tavolo romano: “Il governo ci prende in giro”, ha detto un delegato. Rocco Palombella (Uilm) ha chiesto “risposte vere” entro la prossima settimana. Il commento è di Domenico Palmiotti Il Sole 24 Ore Taranto.
Il rapporto annuale dell'Istat conferma che tra il 2019 e il 2024 le retribuzioni contrattuali hanno perso il 10,5% del potere d'acquisto, a causa dell'impennata inflazionistica innescata dalla crisi energetica del 2021-2022. Il reddito medio da lavoro per occupato nel 2024 risulta inferiore a quello del 2004, ma il reddito familiare equivalente tiene grazie a famiglie più piccole, maggiore partecipazione al lavoro e diffusione della proprietà immobiliare. Quasi un quarto della popolazione è a rischio povertà o esclusione sociale (23,1%), con picchi al Sud (39,8%). Intanto, secondo la Commissione UE, l'Italia ha raggiunto la Francia nel Pil pro capite a parità di potere d'acquisto e dimezzato il gap con la Germania, anche se resta sotto i livelli pre-crisi debito. Ne parliamo con: Massimo Baldini, docente di Scienza delle Finanze presso l'Università di Modena e Reggio Emilia.Fatturato manifatturiero 2025 stabile a prezzi costanti, in modesta crescita a prezzi correntiIl Centro Studi di Intesa Sanpaolo, con Prometeia, prevede per l'industria manifatturiera italiana un fatturato 2025 di 1.143 miliardi di euro: stabile a prezzi costanti, in crescita dell'1,8% a prezzi correnti. Tra i settori più dinamici: farmaceutico (+2,4%), meccanica (+1,7%) e largo consumo (+1,2%). Fondamentale sarà la ripresa della domanda europea, trainata dal rallentamento dell'inflazione e dalla ripartenza tedesca. Dal 2026 al 2029 la crescita media attesa è dell'1% annuo, spinta da export, Pnrr e investimenti in digitalizzazione e sostenibilità. Le esportazioni resteranno il principale motore, con un saldo commerciale atteso di 1.324 miliardi al 2029. Sul fronte interno, la ripresa del potere d'acquisto e gli incentivi di Transizione 5.0 sosterranno consumi e investimenti. Interviene Gregorio De Felice, capo economista e responsabile Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo.Via alla prima federazione di Confindustria sui servizi intellettualiNasce Confindustria Professioni e Management, prima federazione confindustriale dedicata ai servizi Head Made, cioè quelli a elevato contenuto intellettuale. Presentata ufficialmente a Roma nella sala del Carroccio in Campidoglio, la nuova realtà aggrega Assoconsult, Oice e Una-Aziende della Comunicazione Unite, rappresentando circa 800 imprese per 150mila lavoratori, in gran parte under 30. Obiettivo: rafforzare il peso del terziario avanzato nel sistema Confindustria, favorire l'integrazione delle competenze e contribuire a un'economia più resiliente. Tra le priorità: diventare interlocutore strategico delle istituzioni, avviare un tavolo per il contratto unico dei servizi e rafforzare l'alleanza con il Centro studi Confindustria. Giorgio Lupoi (OICE) è il presidente della federazione, affiancato da Luigi Riva (Assoconsult) e Davide Arduini (Una). Il commento è di Giorgio Lupoi, presidente OICE e neo presidente di Prom, Confindustria professioni e management
In un periodo segnato dalla morte di Papa Francesco e dalle celebrazioni pasquali in pieno Giubileo, Le voci del Grigioni italiano si interroga sul futuro della Chiesa cattolica nei Grigioni, dove la separazione tra attività pastorale e amministrativa pone sfide e opportunità uniche.Il racconto parte dalla Val Bregaglia con la testimonianza di don Giuseppe Pozzi, 71 anni, parroco “frontaliere” che ogni giorno attraversa il confine per raggiungere una comunità di 300 fedeli. Con uno stile pastorale semplice e coinvolgente, cerca di avvicinare i giovani e gli anziani a una fede più autentica e partecipata. La sua esperienza dimostra che anche in una piccola valle si può vivere una Chiesa viva e in trasformazione.A Poschiavo si discute di riforme strutturali. Andrea Zanolari racconta il percorso che ha portato alla fusione amministrativa tra più comuni parrocchiali, mentre Alberto Gianoli, collaboratore pastorale, propone l'idea di un'unità pastorale per ottimizzare risorse e rafforzare la testimonianza cristiana. In un contesto di carenza di sacerdoti, il decano del Moesano Don Martin Ozga sottolinea l'importanza della collaborazione tra parrocchie e dell'investimento sulla pastorale giovanile.Tra proposte, dubbi e piccole resistenze, emerge un tema comune: il cambiamento è inevitabile e solo un cammino condiviso potrà garantire continuità e vitalità alla Chiesa del domani.
La Cina risponde ai dazi di Trump portando le sue tariffe sui beni Made in Usa dal 34% all'84% con effetto dalle ore 12:01 del 10 aprile 2025. Altre questioni, riferisce una nota del ministero delle Finanze, saranno implementate. Pechino esorta gli Stati Uniti a correggere immediatamente le proprie pratiche sbagliate, ad annullare tutte le misure tariffarie unilaterali contro la Cina e a risolvere adeguatamente le divergenze con la Cina attraverso un dialogo paritario basato sul rispetto reciproco. La decisione arriva dopo che Trump ieri ha portato i dazi verso Pechino al 104%. La Cina, il principale rivale economico e strategico Usa ma anche un importante partner commerciale, è la più colpita con aliquote aggregate salite al 104%, frutto del 20% precedentemente imposto, di un ulteriore 34% e di un aumento dell'ultimo minuto del 50% firmato da Trump ieri sera in risposta ai dazi che Pechino aveva portato al 34%. Allinearsi con la Cina sul commercio è "come tagliarsi la gola". Lo ha detto il segretario al Tesoro Scott Bessent, sottolineando che i Paesi che non reagiranno ai nuovi dazi del Presidente Donald Trump non dovranno affrontare tassi più elevati. "Penso che quello che molti non capiscono è che i livelli stabiliti mercoledì scorso rappresentano un limite massimo se non si reagisce", ha spiegato. Bessent ha messo in evidenza che sarebbe "suicida" per gli altri Paesi avvicinarsi alla Cina in termini commerciali nel tentativo di compensare gli effetti dei dazi statunitensi. "Sarebbe un suicidio", ha detto. La Cina non fa altro che "produrre e produrre" e "inondare" i mercati globali abbassando i prezzi, ha osservato. Interviene in trasmissione Fabio Scacciavillani, economista, editorialista Sole24 Ore.Dazi: 25 miliardi di aiuti alle imprese italianeLa rimodulazione del Pnrr su cui il governo è al lavoro da settimane entra in pieno nella partita delle potenziali contromisure ai dazi americani. Lo fa per inevitabili ragioni di calendario e per il fatto che dai fondi europei di Next Generation Eu e dalla Coesione passano le uniche leve azionabili dal governo per costruire un impalcatura di sostegno ai settori più colpiti. In gioco, come ha spiegato ieri la premier Giorgia Meloni incontrando le categorie produttive, ci possono essere fino a 25 miliardi, divisi tra i 14 recuperabili dal Pnrr e gli 11 dalla Coesione. Attenzione, però non si tratta di nuove politiche elaborate sul momento per riconoscere aiuti pubblici alle aziende esportatrici, ma dell adattamento in corsa di un lavoro di un riassetto del Pnrr reso inevitabile dai ritardi attuativi che mettono a rischio una quota dei fondi comunitari. È il caso prima di tutto di Transizione 5.0, fermo sinora a prenotazioni per 664 milioni su 6,23 miliardi: l idea già ampiamente maturata prima dell emergenza dazi (si veda Il Sole 24 Ore del 7 marzo) è quella di convogliare una quota consistente tra 3,5 e 4 miliardi non su sussidi o contributi a fondo perduto ma su contratti di sviluppo che finanzino gli investimenti in filiere produttive considerate strategiche.Ai tavoli, per strappare flessibilità, l esecutivo conta di presentarsi forte della «rinnovata credibilità italiana» riflessa nella conferma arrivata da Fitch del rating BBB con outlook positivo, rivendicata dalla premier insieme al primato in Europa nel numero di milestone e target Pnrr raggiunti e nel debito riavvicinatosi ai livelli pre-pandemici in tempi molto più rapidi rispetto alle previsioni di pochi anni fa. Anche l operazione che il governo ipotizza sui fondi di coesione è in realtà allo studio da alcuni mesi, anche se ora tornerà utile nel confezionamento del piano anti-dazi. Potrebbe trattarsi semplicemente della revisione di medio termine della programmazione dei fondi Ue 2021-2017 che, previa intesa con la Commissione, consentirà di tarare meglio su imprese e occupazione, presentando a quel punto le modifiche in chiave anti-dazi , innanzitutto due Programmi nazionali: il Pn Giovani, donne e lavoro, e il Pn Ricerca e competitività per la transizione digitale, che insieme arrivano a poco meno di 11 miliardi, la quota indicata da Meloni. La terza fonte alla quale il governo vorrebbe attingere è il Piano sociale per il clima, lo strumento che l Italia è chiamata a predisporre sulla scia di quanto stabilito dall Europa nel regolamento 2023/955 - con il quale è stato istituito il Fondo sociale per il clima per favorire una transizione equa verso la neutralità climatica - e che però è destinato solo alle categorie dichiarate vulnerabili. Gianni Trovati, del Sole 24 Ore.Salone del mobile 2025 fra incertezze e daziIl Salone del Mobile.Milano 2025, inaugurato l 8 aprile a Fiera Milano Rho e in programma fino a domenica 13 Aprile si conferma ancora una volta appuntamento cruciale per l intera filiera dell arredo-design. Ma quest anno, più che in passato, la manifestazione si carica di significati economici e politici importanti. L evento si apre infatti in uno scenario segnato da luci e ombre: da un lato, segnali positivi di ripresa; dall altro, l'incertezza internazionale acuita dai nuovi dazi imposti dagli Stati Uniti, che hanno gettato molte aziende italiane in particolare quelle che hanno investito nel mercato americano in una situazione di grande instabilità. «E pensare che gennaio si era aperto con una ripresa robusta della produzione: +7,8% per il settore dell arredamento (+7,9% per quello del legno) rispetto a gennaio 2024», ha commentato Claudio Feltrin, presidente di FederlegnoArredo, durante l inaugurazione. «Certo, un mese non basta per delineare una tendenza, ma era un segnale incoraggiante che, dopo un anno difficile come il 2024, confermava la nostra idea che il 2025 potesse rappresentare l anno della ripartenza.» Anche le esportazioni di mobili, che valgono circa 14,4 miliardi di euro sui 27,5 complessivi della filiera, avevano registrato dati incoraggianti: +4% a gennaio, con un forte recupero nell Unione Europea (+5,9%), nel Regno Unito (+8,1%) e nei Paesi del Mercosur (+39,9%). In calo, invece, USA (-2,7%) e Cina (-1,7%), segnali che hanno trovato conferma nella recente introduzione dei dazi americani che, inevitabilmente, sono diventati protagonisti scomodi anche tra i padiglioni affollati del Salone. Ne parliamo proprio con Maria Porro Presidente del Salone del Mobile.
Allagamenti e aree di surriscaldamento estremo colpiscono indistintamente quartieri residenziali e industriali. In questo ultimo caso, questi fenomeni possono rivelarsi ancora più intensi, a causa del fatto che estreme sono anche le condizioni del territorio, con vastissime aree cementificate che creano problemi sia per la gestione dell’acqua che per quella delle temperature. In queste condizioni, anche la produttività ne risente. La Città di Padova, dove ci troviamo in occasione del Forum Duezerocinquezero, ha predisposto a questo scopo un piano di adattamento della zona industriale che prevede interventi quali infiltrazione, drenaggio e ombreggiatura, in modo da creare una sinergia tra le varie strategie climatiche, che migliorino la qualità ambientale nell’area industriale. Ne parliamo con Vittore Negretto, tecnologo della ricerca e docente all’Università IUAV di Venezia, intervistato da Silvia Bandelloni.
È giunto alla quarta edizione il forum nazionale Duezerocinquezero, dedicato alla transizione energetica. Alla manifestazione, che si terrà dal 2 al 4 di Aprile presso il centro San Gaetano a Padova, dedicheremo un'intera settimana di programmazione. Tanti gli appuntamenti con al centro temi cari a Smart City: dalla sfida dell’adattamento climatico al rapporto tra decarbonizzazione e competitività dell’industria; dall’efficienza energetica all’evoluzione delle reti elettriche. Ma Duezerocinquezero si caratterizza anche per una forte attenzione agli aspetti legali. E da qui partiremo in questa puntata, per parlare con Giuseppe Rigano - Partner di WST Legal - del tema dell’incertezza, che spesso ritarda o frena gli investimenti nell’efficienza energetica e nelle rinnovabili. Incertezza normativa e regolatoria, ma non solo.
Dalla Bce arriva un parere negativo all applicazione del Danish Compromise da parte di Banco Bpm sull Opa Anima, offerta che è stata lanciata da Piazza Meda attraverso la controllata Banco Bpm Vita. Quella di Francoforte non è una decisione, che spetta all Eba ed è ancora attesa, ma di una interpretazione, una view, che secondo quanto risulta a Radiocor - è stata formalizzata nei giorni scorsi all istituto guidato da Giuseppe Castagna. Interpellata, la Bce non ha fornito alcun commento. Il parere dell istituto di Francoforte, con cui Banco Bpm ha interlocuzioni continue, sarà oggetto di un cda di Piazza Meda in agenda per domani. Interviene Luca Davi, Il sole 24 ore.Auto, immatricolazioni Ue -3,1%. Crollo di Tesla (-40,1%) e Stellantis (-16%) Il mercato europeo dell'auto (Ue più Efta e Uk) cala del 3,1% rispetto a febbraio 2024, con volumi che restano del 17,5% inferiori ai livelli pre-Covid. I dati diffusi dall'Acea (Associazione dei Costruttori Europei di Automobili) confermano una persistente debolezza del settore nei primi due mesi dell'anno. Un calo in numeri assoluti di 963.540 unità nel solo mese di febbraio. Nel mese di febbraio rispetto allo stesso mese dello scorso anno, Italia (-6%), Germania (-4,6%) e Francia (-3,3%) hanno registrato un calo delle immatricolazioni, mentre la Spagna ha chiuso con un +8,4%. In Germania il calo più netto in volume, del 6,4%. L'unico segnale positivo sul mercato auto in Europa arriva dal dato sulle immatricolazioni di auto elettriche, cresciute a febbraio del 26% nell'area (Ue più Efta e Uk) e del 31% da inizio anno, consolidando la quota di bev (full electric) al 16,9% contro il 12,5% di inizio 2024. Una forte spinta arriva dal mercato anglosassone (+41,6% da inizio anno, con una quota di elettriche che ha raggiunto il 22,8% di market share) e dalla Germania, che registra per questa tipologia di motorizzazione, un aumento delle immatricolazioni del 30%, dopo un lungo periodo di stasi. Anche in Italia le elettriche sono aumentate, ma non si supera la quota del 5%. In questa cornice nella quale i volumi continuano a scendere, il mercato resta debole, ma le full electric prendono piede, c'è chi piange e chi invece esulta. Ne parliamo con Filomena Greco, Il Sole 24 OreDraghi: punto di svolta l aumento delle spese militari tedesche, ma ora occorre che tutta Europa agiscaL ex presidente della Banca centrale europea Mario Draghi ha affermato che la decisione della Germania di aumentare la spesa per la difesa rappresenta un «punto di svolta», ma ha avvertito che ci sono dei rischi per quanto riguarda le modalità di attuazione. La portata dell impegno della Germania e i cambiamenti costituzionali che ha comportato sono tra i motivi per cui la mossa segna una svolta, ha detto Draghi a Joumanna Bercetche di Bloomberg Television durante un dibattito all Hsbc Global Investment Summit di Hong Kong. Ciò che preoccupa l ex primo ministro italiano è il modo in cui la Commissione europea gestirà questo cambiamento di politica. «Se non viene gestito correttamente, quello che succederà è che la Germania si riarmerà ma gli altri no», ha detto Draghi.Le azioni del presidente degli Stati Uniti hanno forzato la mano dei decisori politici europei, ha affermato Draghi, aggiungendo che una delle conseguenze è stata «sostanzialmente quella di dirci non avete più tempo ». Il messaggio, secondo Draghi, era: «o procedi a difenderti o sei indifeso». «Ora, essere indifesi in questo nuovo clima non è molto piacevole, perché abbiamo un nemico, che è la Russia», ha detto. All inizio di questo mese, Draghi ha detto al parlamento italiano che il salto di competitività deve ora includere la difesa europea attraverso l integrazione delle forze armate europee e una spesa comune. Sul fatto che sia un momento cruciale per il settore della difesa europea è d'accordo anche l'ad di Leonardo, Roberto Cingolani che in un'intervista al Messaggero di qualche settimana fa dichiara che: "La nostra prospettiva è quella di agire come catalizzatori di alleanze industriali in grado di contribuire allo sviluppo di tecnologie competitive in seno all'Europa. Mi auguro che l'Europa unisca le forze - prosegue -. Da soli non ce la possiamo fare. Rispetto agli Stati Uniti, investiamo meno ma soprattutto in modo frammentato su diversi progetti e piattaforme. Così si perde efficacia negli investimenti e nello sviluppo delle tecnologie necessarie per garantire la sicurezza dei cittadini. Ora è necessario che le grandi aziende del settore collaborino". Ne parliamo proprio con Roberto Cingolani, Ad di Leonardo, ex ministro della Transizione ecologica del governo Draghi.
Bioetanolo e biodiesel, biometano e dimetiletere (DME) sostituiscono egregiamente gasolio e benzina nei motori a combustione e con emissioni di CO2 drasticamente ridotte. Ma a una condizione: che siano prodotti da matrici biologiche, quindi da materie prime vegetali, che non entrino in competizione con le materie prime alimentari e le relative colture e terreni agricoli. Quindi sì all’utilizzo di terreni marginali, alle colture lignocellulosiche (come la canna palustre) e agli scarti delle attività agricole: bene quindi fare l’etanolo con il fusto della pianta di mais, ma non con la granella di mais, che deve andare al mercato alimentare. Ma a che punto lo sviluppo di questi biocarburanti? E fino a che punto possono rappresentare una risposta per decarbonizzare il mondo degli autotrasporti? Ne parliamo con Paola Giudicianni Ricercatrice del CNR STEMS.
Via i progetti irrealizzabili entro la scadenza. Ridimensionamento degli obiettivi impossibili, spostamento degli investimenti a rilento verso altre fonti di finanziamento. Alla scadenza formale del Recovery Plan manca ormai meno di 18 mesi. Con l'arrivo di Raffaele Fitto alla Commissione europea e la delega alla sua attuazione, per l'Italia il problema politico di presentarsi alla scadenza senza rimediare una figuraccia si fa sempre più impellente. Il successore di Fitto al ministero degli Affari europei - Tommaso Foti - per raggiungere l'obiettivo di spendere le risorse chieste entro i tempi stabiliti ha davanti a sé una sfida quasi impossibile: accelerare la spesa ad un ritmo esponenziale, oltre cinque miliardi al mese. L'Italia - il maggior beneficiario in assoluto con la Spagna del primo esperimento di debito europeo - ha chiesto fin qui ben quattro revisioni. Germania, Grecia, Finlandia, Irlanda e Cipro ne hanno presentate tre, altri dieci Paesi due. Foti ha annunciato a questo giornale mercoledì scorso che in marzo presenterà in Parlamento la quinta richiesta di modifica: quasi certamente l'ultima, poi occorrerà sperare nell'inevitabile proroga che Foti nega solo per ragioni di opportunità. Non è nulla di nuovo: se il Pnrr si fermasse qui, la media dei fondi già utilizzati - un terzo del totale - sarebbe la stessa della programmazione ordinaria dei fondi europei. Con un occhio al successo spagnolo, a Palazzo Chigi sanno cosa non ha funzionato del piano italiano: Madrid ha concentrato gli investimenti su meno obiettivi e concentrati verso il sistema produttivo. Il nostro Pnrr - nonostante i tentativi ripetuti di modifica - ha più di 260mila appalti. Una polverizzazione che avvantaggia i piccoli interventi sul territorio e i Comuni, meno le imprese. Basti qui citare il caso del progetto Transizione 4.0, sei miliardi a disposizione per l'installazione di pannelli fotovoltaici sui tetti dei capannoni. Secondo le stime che circolano nel settore, fin qui non sarebbero stati accolti progetti per nemmeno un miliardo: colpa delle procedure complicatissime per ottenere i fondi. E così fra Palazzo Chigi e i ministeri si lavora a tessere l'ennesima tela di Penelope. Il commento è di Luca Dal Poggetto, Analista di Openpolis esperto di Pnrr.Unicredit compra ancora e supera il 5% in GeneraliNel mezzo del doppio assalto a Commerzbank e a Banco Bpm e a pochi giorni dall uscita allo scoperto su Generali, Unicredit batte le stime del mercato con i risultati del 2024. Nel frattempo il timone resta puntato sulle partite in m&a in corso, a partire da Banco Bpm per cui il ceo Andrea Orcel non esclude un rilancio. E su Generali il banchiere alza il velo: Unicredit ha superato il 5%. Secondo quanto risulta potrebbe essere cresciuta sia la componente in azioni proprie della banca, arrivata nelle scorse settimane al 4,2%, sia il pacchetto di titoli gestito per conto di clienti. La nuova quota sarà annunciata a giorni in base alle tempistiche previste per l acquisto di partecipazioni rilevanti. La banca guidata da Andrea Orcel chiude l esercizio con un utile netto contabile di 9,7 miliardi, in rialzo del 2%, e un utile netto escluse le dta a 9,3 miliardi (+8%). Nel solo quarto trimestre il risultato contabile è stato di 1,97 miliardi e l utile netto di 1,6 miliardi (oltre i 1,44 miliardi il consensus), in calo rispetto agli 1,9 miliardi dello stesso periodo del 2023. Nel settembre scorso Unicredit ha aperto il consolidamento italiano ed europeo acquisendo il 9% di Commerzbank, di cui poi è salita fino al 28% con derivati. In novembre l istituto ha poi lanciato un ops da 10,1 miliardi su Banco Bpm a un concambio di 0,175 azioni Unicredit per ogni titolo Banco Bpm. La terza mossa è stata annunciata negli ultimi giorni con l acquisto del 4,1% in Generali. La quota potrebbe essere messa in palio nelle prossime settimane in vista dell assemblea che l 8 maggio sarà chiamata a rinnovare il cda della compagnia. Ne parliamo con Alberto Grassani. Sole 24 ore.Il mondo ha perso la bussola - Terzo rapporto sul mondo postglobaleOggi alle 17.30 nella sede di Confindustria Como, in collaborazione con Intesa Sanpaolo è stato presentato il terzo Rapporto sul mondo postglobale intitolato "Il mondo ha perso la bussola", a cura del Centro di Ricerca e Documentazione Luigi Einaudi.Quali sono, se ancora ci sono, i punti cardinali per orientarsi nel caos del mondo postglobale? Il terzo Rapporto del Centro Einaudi prova a esplorare i possibili scenari in un mondo sempre più complesso e imprevedibile. E offre un analisi delle grandi trasformazioni globali, con particolare attenzione alle elezioni del 2024 in 64 Paesi, che hanno coinvolto quasi metà della popolazione adulta mondiale e il 60% del PIL globale. Discute inoltre della necessità di riconnettere i mercati finanziari all economia reale e del concetto di antifragilità, ovvero la capacità di adattarsi nell incertezza. Interviene al microfono di Sebastiano Barisoni Mario Deaglio, docente emerito Economia Internazionale Università di Torino.
È stato firmato oggi dal Presidente di Confindustria Emanuele Orsini e dal Ceo di Intesa Sanpaolo Carlo Messina il nuovo accordo quadriennale per la crescita delle imprese italiane. Il programma congiunto mette a disposizione 200 miliardi di euro da qui al 2028 per dare nuovo slancio al sistema produttivo nazionale, cogliere le opportunità di strumenti come Transizione 5.0 e intelligenza artificiale, integrando così le risorse già stanziate dalla Banca per la realizzazione degli obiettivi del Pnrr. Il nuovo accordo consolida e rinnova la collaborazione avviata nel 2009 che, grazie a un volume di crediti erogati al sistema produttivo italiano pari a 450 miliardi di euro in quindici anni, ha contribuito ad evolvere il rapporto tra banca e impresa accompagnando i bisogni delle Pmi e delle industrie mature anche nelle fasi più complesse. Di ciò abbiamo discusso insieme a Gregorio De Felice, capo economista e responsabile Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo.Allarme su titoli Gb e sterlina, Reeves si difende ai ComuniAutodifesa alla Camera dei Comuni per la cancelliera dello Scacchiere, Rachel Reeves, numero due del governo laburista di Keir Starmer e prima donna al vertice delle Finanze e del Tesoro nella storia britannica, già a rischio dopo soli sei mesi di mandato sulla scia dei venti di tempesta che soffiano sull'economia del Regno: con tanto di critiche roventi alla sua azione dopo l'impennata negli ultimi giorni dell'allarme sul debito pubblico, sui rendimenti dei titolo di Stato e sul calo della sterlina. Abbiamo approfondito il tema con Nicol Degli Innocenti, Sole24OreAltra giornata di passione per i treni. Ipotesi di una riduzione del 15% delle corseDopo il caos treni nel Nord Italia nel fine settimana, con migliaia di viaggiatori bloccati, ritardi superiori alle due ore (in qualche caso anche oltre le tre ore) e ripercussioni sull'intera rete a causa si un guasto alla linea aerea danneggiata dal pantografo di un treno. E i disagi di ieri che hanno interessato la circolazione ferroviaria sulla linea ad Alta Velocità Roma-Napoli a causa di un inconveniente tecnico verificatosi in prossimità di Gricignano, provincia di Caserta. Oggi altra giornata di passione a causa di un guasto alla linea tra Valdarno e Arezzo sulla tratta ad Alta velocità Firenze-Roma. Cerchiamo di capire di più di questa annosa questione con Marco Morini, Il Sole 24 Ore.