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Rassegna stampa economico-finanziaria del 12 Giugno 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.BCE: TASSI SU DELLO 0,25%(Corriere / Repubblica / Stampa / Sole 24 Ore / Fatto / Messaggero)• Prima stretta dal settembre 2023, decisione unanime: depositi al 2,25%, rifinanziamento al 2,40%, prestiti marginali al 2,65% dal 17 giugno.• Inflazione attesa: 3% nel 2026 nello scenario base (era 2,6%), fino al 4% nel 2026 e 5,3% nel 2027 nello scenario grave (petrolio a 122 $). Crescita eurozona rivista allo 0,8%; FMI taglia a +0,9%.• Mercati invariati: secondo rialzo già prezzato a settembre (forse luglio). Critici Giorgetti («speriamo non ce ne siano altri»), Tajani e Orsini; per Trichet invece «la BCE doveva dare un segnale».CREDITO E RISPARMIO: RINCARI CONTENUTI, MERCATO SOLIDO(Corriere / Repubblica / Messaggero)• Mutui variabili: +59-70 €/mese ogni 100 mila € di debito (FABI); su mutuo standard da 126 mila € la rata sale di circa 16 €, da 590 a 606 €. Euribor 3M al 2,40%, Eurirs 20Y al 3,3%.• Il credito tiene: prestiti al privato +2,8% (Bankitalia), TAEG nuovi mutui al 3,91%, mercato italiano (oltre 400 mld €) tra i più competitivi UE. Domanda in rotazione verso il tasso fisso.• Lato risparmio: BTP brevi al 2,66-2,91%, quinquennale al 3,21%, conti deposito sopra il 3,6% lordo. Inflazione Italia al 3,2% a maggio.RISIKO BANCARIO: ASSE INTESA-UNIPOL SU MPS(Repubblica / Stampa / Italia Oggi / MF / Espresso)• Cimbri in Parlamento: Opas Intesa da 30,6 mld € «non improvvisata»; a Unipol 635 filiali + marchio MPS, da fondere in Bper. Chiusura attesa entro fine anno (circa 6 mesi di iter BCE).• Generali «resta un concorrente»: il 13,1% del Leone passerà a Intesa senza cambiare i rapporti.• Banco Bpm studia la controfferta: servono 32-33 mld €. Titolo MPS già a sconto del 3,4% sull'offerta: il mercato scommette su un rilancio. Possibile ingresso di Crédit Agricole.ENERGIA: PETROLIO SOTTO CONTROLLO NONOSTANTE HORMUZ(Corriere / Stampa / Espresso)• Stretto chiuso da 100 giorni (-20% offerta globale), ma Brent a 90,7 $ contro i 150-200 $ previsti a marzo: 2 miliardi di persone nei Paesi poveri hanno tagliato la domanda di 2,5 milioni di barili/giorno; sauditi ed Emirati recuperano 7 dei 20 milioni di barili via oleodotti.• Ribera (Commissione UE): «l'Italia è troppo dipendente dal gas, le rinnovabili sono una necessità».FISCO: ROTTAMAZIONE, PATRIMONIALE, RISORSE UE(Avvenire / Libero / MF)• Primo sì al decreto accise-ter: rottamazione tributi locali (IMU, TARI, multe) con adesione entro il 31 luglio; conversione entro il 29 giugno. Promemoria: acconto IMU il 16 giugno (circa 22-23 mld € di gettito annuo).• Dibattito patrimoniale nel campo largo, ma le imposte patrimoniali esistenti valgono già circa 40 mld €/anno (Confedilizia).• Superbonus: maxi-frode da 560 mln € sequestrati (60 società cartiere); 7,5 mld di irregolarità intercettate in 6 anni.• Al Consiglio UE del 18-19 giugno prima discussione su bilancio 2028-34: sul tavolo anche tassa sulle cripto e digital tax. Italia al vertice NATO con il 2,8% del PIL in difesa.IMPRESE E INVESTIMENTI: L'ITALIA SOVRAPERFORMA(Sole 24 Ore / Verità / MF / Repubblica / Espresso)• Studio KKR (758 mld $ gestiti): Italia tra i mercati europei che sovraperformano, destinataria di flussi su difesa, energia e reti. Spesa militare globale record: 2.630 mld $.• Parte l'iperammortamento («overboost» per Orsini); Transizione 5.0 da 9,8 mld € fino a settembre 2028 estesa alle imprese culturali (settore da 61 mld di fatturato).• Data center: richieste di rete oltre 84 GW, oltre il 50% dei progetti in Lombardia, che vara una legge ad hoc.• AlmaLaurea: occupazione laureati al top da 15 anni (94,4% a 5 anni dalla magistrale), ma stipendi fino al -60% rispetto all'estero (1.840 € vs 2.941 €).• Euro digitale: voto UE il 23 giugno, test nel 2027-28, circolazione entro metà 2029.
Dal 1972 viene celebrata ogni anno il 5 giugno la Giornata mondiale dell'Ambiente: in questa 54esima edizione il tema è "Ispirati dalla Natura. Per il Clima.
Healthy Busy Life - Cambia la tua vita, un'abitudine alla volta
Rassegna stampa economico-finanziaria del 28 Maggio 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Energia, Geopolitica e PNRRTestate: Corriere della Sera / Repubblica / La Stampa / Il Giornale / MF / La Verità* Energia e fondi Ue: Italia in pressing su Bruxelles. Il Governo punta a usare maggiore flessibilità europea per fronteggiare il caro energia, anche tramite risorse legate al PNRR/RepowerEU. Il nodo è strategico: ridurre il costo dell'energia per imprese e famiglie senza compromettere il percorso di consolidamento dei conti pubblici.* PNRR: avanzamento positivo, ma con rimodulazioni importanti. Repubblica sottolinea che il Piano ha subito modifiche e cancellazioni di obiettivi; Il Giornale evidenzia invece il raggiungimento di riforme e target. Il dato chiave resta la prossima rata: 28 miliardi, con ulteriori 23 miliardi collegati a risultati da completare. Lettura positiva: il PNRR resta un acceleratore di investimenti, ma la qualità della spesa sarà decisiva.* FMI: crescita debole e debito elevato. Il Fondo stima per l'Italia un PIL al +0,5% nel 2025, 2026 e 2027; debito/PIL al 137% nel 2025 e 138% nel 2026-2027; inflazione all'1,6% nel 2025, 2,6% nel 2026, 2,4% nel 2027. Il messaggio per il management è chiaro: scenario stabile, ma crescita insufficiente.* Stretto di Hormuz e Iran: rischio geopolitico sui prezzi energetici. Corriere e Repubblica leggono le tensioni Usa-Iran come fattore di rischio per petrolio, gas e catene logistiche. Per le imprese italiane resta centrale coprirsi dal rischio energia e supply chain.Fisco, Normativa e Conti PubbliciTestate: Il Sole 24 Ore / Repubblica / Domani / Il Giornale* Cartelle fiscali: arretrati a quota 1.331 miliardi. Il Sole 24 Ore segnala un magazzino fiscale fuori scala: 1.331 miliardi di mancati incassi. È un KPI critico perché evidenzia la distanza tra credito teorico dello Stato e reale capacità di riscossione.* Conti pubblici sotto osservazione, ma Italia ancora resiliente. Il Giornale parla di “conti sotto stress” ma con tenuta del Paese. La chiave positiva è che, nonostante debito elevato e bassa crescita, il sistema Italia mantiene credibilità, anche grazie alla ricchezza privata e alla manifattura esportatrice.* Legge elettorale: impatto economico indiretto. Le notizie politiche sono molte, ma qui rileva solo l'effetto business: maggiore governabilità può ridurre incertezza normativa; al contrario, forzature istituzionali possono aumentare volatilità politica percepita.Banche, Credito e FinanzaTestate: MF / Il Sole 24 Ore* BCE: i governi fuori dal risiko bancario. MF evidenzia il richiamo della BCE a evitare interferenze politiche nelle operazioni bancarie. Per il settore finanziario il punto è positivo: più mercato e meno politica possono favorire aggregazioni efficienti, patrimonializzazione e competitività europea.* Terapie digitali: primo sì alla rimborsabilità SSN. Il Sole 24 Ore segnala un'apertura rilevante per health tech e innovazione sanitaria. La rimborsabilità pubblica può trasformare soluzioni digitali da nicchia sperimentale a mercato scalabile.Industria, Auto, Immobiliare e InnovazioneTestate: MF / Il Sole 24 Ore / La Stampa* Stellantis rischia una multa da 1 miliardo. MF segnala un potenziale impatto rilevante sul gruppo automotive. Il tema conferma la pressione regolatoria sulla transizione industriale: elettrico, emissioni e investimenti restano variabili chiave.* Piano Casa: immobiliari in pressing per modifiche. MF evidenzia il confronto sul settore real estate. Il dato manageriale è che casa, urbanistica e fiscalità immobiliare restano leve centrali per investimenti, rigenerazione urbana e risparmio privato.* AI ed editoria: la Cina ridisegna il rapporto tra tecnologia e media. Il Sole 24 Ore analizza il caso Shanghai Media Group. Implicazione positiva: l'AI può aumentare produttività e personalizzazione dei contenuti, ma richiede governance editoriale e tutela della qualità informativa.Lavoro, Demografia e Capitale UmanoTestate: Il Sole 24 Ore / Repubblica / La Stampa* Turismo e precarietà: due giovani su tre sono precari. Repubblica riporta che nel commercio e turismo, nel 2024, gli occupati “stabili” sono il 67,1% e gli “atipici” il 32,9%; tra i giovani fino a 34 anni gli stabili scendono al 53,2%, mentre gli atipici salgono al 46,8%. È un freno alla produttività, ma anche un'area di possibile intervento su formazione e contratti.* Transizione demografica: tre proposte per superarla. Il Sole 24 Ore mette al centro natalità, competenze e lavoro. Per imprese e consulenti il messaggio è chiaro: il capitale umano sarà la vera infrastruttura competitiva del Paese.* Spagna: boom economico ma salari deboli. La Stampa descrive una crescita spagnola a due velocità: PIL e attrattività crescono, ma i salari restano sotto pressione. È un benchmark utile per l'Italia: crescita quantitativa e qualità del lavoro devono procedere insieme.
Rassegna stampa economico-finanziaria del 21 Maggio 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali. Investimenti e MercatiTestate: Il Sole 24 Ore / La Stampa / Repubblica* BTP Italia Sì: torna lo scudo anti-inflazione per i risparmiatori. Il nuovo titolo sarà offerto dal 15 al 19 giugno, avrà durata 5 anni, cedole semestrali composte da tasso fisso minimo garantito + inflazione Istat FOI, e un premio fedeltà dello 0,6% per chi lo manterrà fino a scadenza. Il tasso minimo sarà comunicato venerdì 12 giugno. Positiva la finalità: offrire protezione reale al risparmio in una fase di inflazione ancora sensibile. * Confindustria segnala rischio stagnazione, ma l'export resta resiliente. Il petrolio è indicato a circa 105 dollari al barile, l'inflazione italiana al 2,7% ad aprile, con prezzi energetici in aumento del +9,2% annuo. Nel primo trimestre 2026 l'occupazione cresce ancora del +0,1%. Nota positiva: le esportazioni italiane crescono del +4,9% nei primi tre mesi 2026 rispetto al quarto trimestre 2025, con vendite in Medio Oriente -52,5%, ma compensate da +15,2% in Svizzera, +23,9% in Cina e crescita nei principali Paesi UE. Industria, Imprese e Made in ItalyTestate: Corriere della Sera / Il Messaggero / Il Giornale / Il Sole 24 Ore / MF* Asse Italia-India: obiettivo scambi da 20 miliardi. Il vertice Roma-Delhi punta a rafforzare cooperazione industriale, agroalimentare, AI, energia, difesa e filiere tecnologiche. L'India viene letta come nuova frontiera per il Made in Italy, con potenziale positivo per export, agroalimentare e investimenti strategici. * Nuovo fondo per imprese artigiane e startup: focus su capitali e semplificazione. Il Sole 24 Ore segnala l'avvio di un nuovo fondo per imprese artigiane e il pressing delle startup italiane per correggere il “28esimo regime”. Il messaggio industriale è chiaro: servono strumenti più agili per capitale, innovazione e scala dimensionale. * Transizione 5.0: il fondo perduto è qualificato come aiuto di Stato. Il tema è rilevante per le imprese perché incide sulla cumulabilità, sulla gestione amministrativa e sulla pianificazione degli investimenti. La misura resta strategica, ma richiede attenzione tecnica per non perdere benefici fiscali o contributivi. Fisco, Normativa e IncentiviTestate: Il Sole 24 Ore / Domani / La Stampa* Partite IVA: tasse a fine luglio, poi maggiorazione raddoppiata allo 0,8%. La scadenza fiscale slitta a fine luglio, ma l'extra per chi paga successivamente sale allo 0,8%. Il dato è operativo e importante per professionisti, consulenti e imprese: positiva la maggiore finestra temporale, meno favorevole l'aumento del costo del differimento. * Negoziato UE-USA sui dazi: tariffa unica al 15% e risparmi stimati per 5 miliardi. La Stampa riporta l'ipotesi di aliquota unica al 15% per molte merci europee, con possibile risparmio di circa 5 miliardi di euro. Nel patto rientrano anche impegni UE per 750 miliardi di dollari di acquisti energetici dagli USA nei prossimi 3 anni, 600 miliardi di dollari di investimenti UE negli Stati Uniti entro il 2029 e un piano AI da 40 miliardi di euro. Banche, Credito e FinanzaTestate: MF / Repubblica* Patuelli confermato presidente ABI per altri due anni. La continuità alla guida dell'associazione bancaria arriva in una fase delicata per credito, vigilanza e redditività del sistema. * Bankitalia semplifica la vigilanza. MF segnala un intervento di semplificazione regolamentare: potenziale beneficio per banche e intermediari, soprattutto in termini di minori oneri amministrativi e maggiore chiarezza operativa. * Commerzbank-Unicredit: richiesta di offerta più alta. Il dossier resta aperto e conferma il consolidamento bancario europeo come tema strategico. Per il settore, la partita riguarda scala, governance e capacità competitiva transfrontaliera. Energia, Difesa e Geopolitica EconomicaTestate: Corriere della Sera / Repubblica / La Stampa / Il Sole 24 Ore / Italia Oggi / MF / Riformista* Cina-Russia: intesa politica, ma niente accordo sul nuovo gasdotto. Più testate segnalano il mancato accordo sul gasdotto, nonostante la vicinanza strategica tra Xi e Putin. Per l'Europa il dato è positivo: minore integrazione energetica strutturale tra Mosca e Pechino riduce, almeno nel breve, la capacità russa di compensare la perdita dei mercati occidentali. * Nucleare: Italia Oggi segnala un fabbisogno da 20 miliardi. Il tema torna centrale nella strategia energetica nazionale. Investimenti di questa scala possono generare filiere industriali, competenze tecniche e autonomia energetica, ma richiedono tempi lunghi e stabilità regolatoria. * Leonardo equipaggerà la Marina del Kuwait. MF evidenzia una commessa nel settore difesa, positiva per l'industria nazionale ad alta tecnologia e per il posizionamento internazionale del gruppo. Lavoro, Formazione e Capitale UmanoTestate: Corriere della Sera / MF / Il Sole 24 Ore* Formazione università-imprese: Fossa guarda a un modello europeo. L'intervista sul ruolo della Luiss insiste sulla necessità di collegare competenze, imprese e istituzioni europee. Lettura positiva: capitale umano e formazione avanzata diventano asset competitivi per industria, banche e servizi professionali. * AI e lavoro: Bezos vede carenza di manodopera, non solo sostituzione. MF propone una lettura controcorrente: l'intelligenza artificiale può aumentare domanda di competenze e creare shortage di profili qualificati. Per le imprese il punto chiave è investire in upskilling, non solo in automazione. 
Con Giuseppe Molinari, presidente del Centro Studi TagliacarneIl comparto della componentistica genera un valore aggiunto di 31 miliardi di euro, con una produzione concentrata tra Lombardia, Piemonte ed Emilia-Romagna a supporto del settore automobilistico. Grazie alla stabilità del parco circolante tradizionale, si prevede una continuità operativa per almeno i prossimi dodici anni, un periodo di transizione che permetterà di gestire con gradualità il passaggio all'elettrico. La competitività futura dipenderà in particolare dall'integrazione delle tecnologie digitali e dalla capacità di formare in tempi brevi nuove figure professionali specializzate per rispondere alle nuove richieste del mercato - sottolinea Giuseppe Molinari, presidente del Centro Studi Tagliacarne.
Come possono le imprese orientarsi in un contesto fatto di trasformazioni continue — tecnologiche, sociali, energetiche e climatiche?In questa puntata di Clorofilla Podcast, registrata live durante la Settimana della Sostenibilità organizzata da Confindustria Veneto Est presso il Move Hotel di Mogliano Veneto, Davide Franzago, Enrico Chiari e Leonardo Feletto dialogano con Carlo Carraro, economista ambientale e professore emerito all'Università Ca' Foscari di Venezia.Il punto di partenza è chiaro: le imprese sono da sempre chiamate ad adattarsi, ma oggi la vera difficoltà non è solo reagire al cambiamento, quanto anticiparlo. Dalla transizione energetica a quella digitale, fino al cambiamento climatico, emerge un nodo centrale: tendiamo a vedere con chiarezza i costi delle azioni, ma facciamo fatica a percepire quelli dell'inazione — anche se saranno sempre più rilevanti e crescenti nel tempo.Nel corso dell'episodio si affrontano: la difficoltà delle imprese nell'anticipare le trasformazioniil ruolo delle competenze e del capitale umanoil tema del cambiamento climatico e dei costi futuriil disallineamento tra decisioni di breve periodo e impatti di lungo termineil potenziale della tecnologia come leva positiva Fino ad arrivare a una prospettiva più avanzata: quella dell'impresa rigenerativa, chiamata non solo a sostenere, ma a ricostruire ciò che è stato compromesso.▪️ Carlo Carrarohttps://carlocarraro.org/▪️ Settimana della Sostenibilitàhttps://settimanadellasostenibilita.it/▪️ Clorofilla Podcasthttps://clorofillapodcast.it/
La transizione energetica sembra avere un alleato davvero improbabile e molto involontario: Donald Trump. Capiamo come. Poi andiamo a Modena, dove dopo l'attacco in auto di sabato la città è scesa in piazza non solo per esprimere vicinanza alle persone ferite, ma anche per rifiutare lo sciacallaggio e l'odio. Infine, due parole su come è andato l'incontro fra Trump e Xi.INDICE:00:00:00 - Sommario00:00:40 - Un improbabile alleato della transizione energetica00:09:48 - La manifestazione a Modena contro l'odio00:15:37 - Cosa sappiamo davvero dei nuovi Ogm00:21:50 - Come è andata la visita di Trump in CinaFonti: https://www.italiachecambia.org/podcast/trump-transizione-energetica/Abbonati a Italia che Cambia: https://www.italiachecambia.org/abbonati/ Iscriviti alla newsletter: https://bit.ly/4v3UjDYVuoi sostenere Io Non Mi Rassegno? Abbonati a Italia che Cambia.
In questa puntata di Clorofilla Podcast, registrata live durante la Settimana della Sostenibilità organizzata da Confindustria Veneto Est presso il Move Hotel di Mogliano Veneto, Davide Franzago, Enrico Chiari e Leonardo Feletto dialogano con Annalisa Areni, Head of Client Strategies di UniCredit.A partire da una domanda chiave — il costo dell'inazione — la conversazione si sposta su una definizione più concreta e meno ideologica di sostenibilità: non un tema “bucolico”, ma la capacità dell'impresa di durare nel tempo in un contesto che cambia continuamente.Un ruolo centrale è quello delle banche, chiamate non solo a finanziare, ma ad accompagnare le imprese in un percorso di consapevolezza e trasformazione, aiutandole a leggere i propri rischi e a cogliere opportunità strategiche.Dalla resilienza delle imprese del Nord-Est alla necessità di costruire una cultura diffusa, emerge un messaggio chiaro: la sostenibilità non è più una scelta accessoria, ma una condizione per restare competitivi.▪️ Annalisa Arenihttps://www.linkedin.com/in/annalisa-areni-9043351a/▪️ Settimana della Sostenibilitàhttps://settimanadellasostenibilita.it/▪️ Clorofilla Podcasthttps://clorofillapodcast.it/
Un utile importante e dividendi per il territorio destinati a dare respiro alle casse comunali. Impianti Astico, la società pubblica dedicata alla produzione di energia da fonti rinnovabili, ha chiuso il 2025 confermandosi come ente solido e durante l'assemblea dei soci oltre ad aver presentato un bilancio con un utile di 1.115.302 euro, ha annunciato dividendi per 515.302 a favore dei comuni soci.
Rassegna stampa economico-finanziaria del 6 Maggio 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali. Fonti principali: Corriere della Sera, Il Sole 24 Ore, Repubblica, La Stampa, MF, Italia Oggi, Il Foglio, Avvenire Investimenti, mercati e scenario macroeconomicoIl tema dominante della giornata resta la crescente pressione sull'economia europea derivante dalla combinazione tra crisi energetica, tensioni geopolitiche e rallentamento della crescita.Il Fondo Monetario Internazionale stima per l'Italia un impatto potenziale fino a 2.270 euro per famiglia nello scenario peggiore, valore superiore alla media europea stimata in 1.750 euro.Nel confronto internazionale emergono differenze rilevanti: Slovacchia a 620 euro, Spagna a 450 euro. Il quadro macro riportato nelle analisi mostra un'Eurozona ancora resiliente ma fragile:* crescita attesa al +1,3% nel 2026;* inflazione prevista al 2,6%;* tassi BCE stimati in area 2,5%;* spread Btp-Bund vicino agli 80 punti base;* rendimento del decennale italiano intorno al 3,80%. In questo contesto Giorgetti apre a una possibile discussione europea sulla flessibilità dei conti pubblici, segnale importante perché certifica che anche i Paesi tradizionalmente rigoristi iniziano a considerare necessario un margine fiscale maggiore per fronteggiare shock energetici e rallentamento industriale. Il messaggio politico ed economico è prudente ma chiaro: se la situazione dovesse peggiorare, il governo è pronto a intervenire a sostegno di famiglie e imprese. Dal punto di vista dei mercati finanziari, l'attenzione resta anche sulle nomine di Consob e Antitrust. La stampa economica sottolinea come il peso del Quirinale e delle istituzioni europee sarà decisivo per garantire continuità regolatoria e credibilità internazionale. Il quadro generale resta quindi complesso, ma non recessivo. Gli investitori leggono positivamente la possibilità di un approccio europeo meno rigido sui bilanci pubblici, soprattutto se orientato a investimenti strategici e sicurezza energetica.Banche centrali, credito e tecnologia finanziariaUno dei temi più interessanti della giornata riguarda il ruolo delle banche centrali nell'era dell'intelligenza artificiale e della finanza digitale.Fabio Panetta ribadisce che la tecnologia può migliorare il sistema finanziario ma non può sostituire le banche centrali. Dietro questa affermazione si nasconde una riflessione molto più ampia sul controllo della moneta e sulla sovranità finanziaria europea. L'idea centrale è che:* AI,* piattaforme fintech,* stablecoin,* wallet digitali,* Big Tech finanziariepossono rendere più efficienti pagamenti e credito, ma non possono garantire:* stabilità monetaria;* gestione delle crisi;* controllo dell'inflazione;* tutela dei depositi;* funzione di prestatore di ultima istanza.Il tema è strategico perché la vera sfida oggi non è più soltanto bancaria, ma geopolitica e industriale. Stati Uniti e Cina stanno accelerando sull'integrazione tra tecnologia e finanza, mentre l'Europa cerca di evitare una dipendenza sistemica da piattaforme private estere.Da qui l'accelerazione su:* euro digitale;* cybersecurity finanziaria;* regolamentazione AI;* sistemi europei di pagamento;* governance algoritmica.Panetta mette inoltre in guardia da un rischio meno visibile ma molto concreto: l'omologazione degli algoritmi finanziari. Se tutti gli operatori utilizzassero gli stessi modelli AI, i mercati potrebbero diventare più fragili e amplificare crisi e volatilità.Per il mondo corporate questo significa una cosa precisa: la regolazione finanziaria europea aumenterà, ma parallelamente cresceranno anche investimenti e opportunità nel fintech regolamentato.Sul fronte bancario resta molto seguita anche la vicenda MPS-Mediobanca, con le audizioni parlamentari e il tema delle chat tra esponenti politici e MEF. Più che l'impatto immediato sui conti, il mercato osserva il possibile effetto reputazionale sul sistema finanziario italiano. Industria, PNRR e trasformazione produttivaSul fronte industriale emerge una doppia dinamica: da un lato rallentamento e tensioni sui costi, dall'altro forte accelerazione sugli investimenti pubblici.Il PNRR entra nella sua fase più operativa. A Roma si parla di una corsa finale per spendere 150 milioni di euro in due mesi, segnale della pressione crescente sugli enti locali ma anche della volontà di non perdere le risorse europee. Molto rilevante anche il dossier casa. Il Sole 24 Ore parla di 53 mila immobili pubblici coinvolti nel piano abitativo nazionale, mentre altre fonti stimano fino a 60 mila alloggi da recuperare. Il comparto immobiliare pubblico potrebbe quindi trasformarsi in uno dei principali driver economici dei prossimi anni, con impatti positivi su:* edilizia;* rigenerazione urbana;* impiantistica;* servizi energetici;* filiere locali. Sul fronte incentivi industriali continuano invece le tensioni sul decreto Transizione 5.0 e sui meccanismi di iperammortamento.Le imprese chiedono regole più semplici e maggiore prevedibilità, soprattutto per investimenti in:* automazione;* AI industriale;* efficienza energetica;* digitalizzazione produttiva. Il lato positivo è che il sistema produttivo italiano continua a investire nonostante il contesto complesso. Molte aziende stanno accelerando sulla trasformazione tecnologica per recuperare produttività e ridurre dipendenza energetica.MF sottolinea inoltre la necessità di aumentare i fondi italiani destinati alle PMI, tema cruciale per rafforzare il capitale domestico e limitare la dipendenza da investitori esteri. Energia e geopoliticaLa crisi dello Stretto di Hormuz continua a rappresentare il principale fattore di instabilità globale.Le testate descrivono uno scenario di forte tensione:* traffico marittimo rallentato;* navi protette militarmente;* rischio escalation regionale;* nuove rotte energetiche allo studio per bypassare Hormuz.Secondo diverse analisi, il mondo sta entrando in una nuova fase di frammentazione geopolitica in cui energia, logistica e sicurezza tornano centrali nelle strategie industriali.Per l'Italia il costo energetico resta superiore rispetto a molti partner europei. Alcune stime parlano di una pressione fino a 2.000 euro annui per famiglia. Tuttavia, proprio questa crisi potrebbe accelerare:* diversificazione energetica;* investimenti infrastrutturali;* sviluppo rinnovabili;* autonomia strategica europea.Per molte imprese industriali si apre quindi una fase difficile nel breve periodo ma potenzialmente molto favorevole nel medio termine per chi investirà rapidamente in efficienza e indipendenza energetica. Fisco, lavoro e capitale umanoSul fronte fiscale il dato più rilevante riguarda l'aumento del gettito IVA, spinto dall'inflazione e dai prezzi energetici. Lo Stato incassa di più, ma il beneficio deriva soprattutto dall'aumento dei prezzi più che da una reale espansione economica. Sul mercato del lavoro emergono invece alcune criticità strutturali:* bassa produttività;* mismatch di competenze;* ritardo nella formazione tecnica;* occupazione giovanile fragile.Il Corriere sottolinea come l'Italia resti in fondo alle classifiche europee per integrazione tra scuola e lavoro. Repubblica evidenzia inoltre che i fondi per i bonus assunzioni di giovani, donne e Sud copriranno solo circa 110 mila beneficiari, numero ritenuto insufficiente rispetto al fabbisogno reale. Parallelamente cresce il dibattito sul rapporto tra intelligenza artificiale e occupazione. Il Sole 24 Ore e Avvenire insistono sulla necessità di usare la contrattazione industriale per definire:* nuove professionalità;* tutele;* formazione continua;* governance dell'automazione. Nel complesso emerge una visione meno ideologica e più pragmatica rispetto al passato: l'AI non viene più vista solo come rischio occupazionale, ma come leva necessaria per sostenere competitività e crescita.
Rassegna stampa economico-finanziaria del 5 Maggio 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali. Investimenti e mercatiTestate: Il Sole 24 Ore / Repubblica / MF / Corriere della Sera* Borsa Italiana e infrastrutture di mercato. Repubblica segnala il dossier sul possibile “bis” per Borsa Italiana, con Cdp ancora in partita: tema rilevante per governance finanziaria nazionale e presidio strategico delle infrastrutture di mercato. * Risparmio privato come leva di crescita. Repubblica valorizza i risparmi degli italiani come “energia silenziosa” per sostenere investimenti e sviluppo: il messaggio è positivo, perché indica una base domestica di capitale potenzialmente mobilitabile verso economia reale, mercati e strumenti di lungo periodo. * Euro digitale. La BCE, secondo Repubblica, guarda al 2029 per l'arrivo dell'euro digitale: tema da monitorare per banche, pagamenti, fintech e corporate treasury. Industria, casa e innovazioneTestate: Il Sole 24 Ore / MF / Domani* Piano casa e investimenti privati. Il Sole 24 Ore indica revisioni PNRR entro maggio e un dossier casa con 1,2 miliardi in gioco; MF rilancia il tema degli incentivi agli investimenti privati. Il quadro è positivo: la combinazione tra edilizia residenziale pubblica, housing sociale e capitale privato può attivare cantieri, filiera costruzioni e rigenerazione urbana. * Piano casa da 10 miliardi. Nel richiamo grafico del Sole 24 Ore emerge un piano casa “da 10 miliardi”, costruito su tre pilastri: edilizia residenziale pubblica, housing sociale e investimenti privati. * Transizione 5.0. Il Sole 24 Ore segnala uno stop al cloud e un impianto procedurale con cinque comunicazioni: il rischio è un aggravio burocratico per le imprese, ma il lato positivo è che la razionalizzazione delle regole può rendere più selettivi e misurabili gli investimenti in efficienza, digitale e sostenibilità. * Leonardo e difesa. MF titola sul Pentagono che “spinge Leonardo”: la filiera difesa-aerospazio resta un'area industriale ad alta strategicità, con possibile sostegno da domanda pubblica e alleanze internazionali. Fisco, PNRR e conti pubbliciTestate: Il Sole 24 Ore / Il Messaggero / La Stampa / Il Foglio* Debito/PIL sotto pressione. Il Sole 24 Ore evidenzia che l'incrocio fra bassa crescita e interessi alti può generare +29,5 punti di debito/PIL in 20 anni. Il dato chiave è il costo del carry del debito: senza crescita nominale robusta, la sostenibilità fiscale torna a dipendere da avanzo primario, disciplina di spesa e qualità degli investimenti. * PNRR e riforme. Il Messaggero sottolinea che il PNRR “blinda” le riforme: se cancellate, l'Italia rischia di restituire fondi all'Europa. Il Sole 24 Ore parla di revisioni entro maggio. Lettura positiva: il vincolo europeo può aumentare continuità amministrativa e credibilità degli impegni. * Cartelle fiscali e recuperi. Il Sole 24 Ore segnala il tracciamento delle cartelle con dati mensili sui recuperi: maggiore granularità informativa può migliorare accountability, forecasting degli incassi e gestione del magazzino fiscale. * Accise differenziate. Il Foglio tratta il tema delle accise differenziate: dossier sensibile per trasporti, logistica, consumatori e gettito, da valutare in termini di neutralità competitiva e impatto sui prezzi finali. Banche e creditoTestate: Corriere della Sera / La Stampa* MPS-Mediobanca e governance. Il Corriere ricostruisce l'indagine MPS con chat tra parlamentari e area MEF; la grafica riporta KPI di bilancio MPS: ricavi €4.956,6 mln (+1%), commissioni nette €1.792,3 mln (+8,2%), margine di interesse €2.654,4 mln (-7,4%) e utile d'esercizio €2.758,7 mln (+41%). Il gruppo conta 16.546 dipendenti, 1.258 filiali e capitalizzazione €27,3 mld; Mediobanca viene indicata con 5.533 dipendenti, 291 filiali e capitalizzazione €16,05 mld. * MPS, assetto dei comitati. La Stampa segnala che Lovaglio prende quattro comitati e che Vivaldi viene dichiarato decaduto dal consiglio: notizia rilevante per governance, controllo interno e percorso strategico dell'istituto. Energia, dazi e geopolitica economicaTestate: Corriere della Sera / Repubblica / La Stampa / Il Giornale / La Verità / Il Fatto Quotidiano / Il Foglio* Hormuz e rischio energetico. Corriere, Repubblica, La Stampa, Il Fatto e Tempo convergono sulla tensione nello Stretto di Hormuz. Il Corriere indica che da Hormuz passa circa un quinto del petrolio mondiale e richiama un calo dei futures del greggio di circa -10% in un mese, con stima di -25% sulle entrate export iraniane dopo le sanzioni. Il Fatto quantifica l'impatto potenziale per l'UE in €500 milioni al giorno. * Flessibilità UE per energia e difesa. Repubblica, La Stampa, Il Giornale, La Verità e Il Foglio riportano il confronto Giorgetti-Bruxelles: l'Italia chiede margini per spese energetiche e difesa, ma l'UE frena, invitando a usare la flessibilità esistente. La notizia è critica ma non negativa: può accelerare un confronto europeo su strumenti comuni, sicurezza energetica e investimenti strategici. * Dazi USA e auto. MF tratta “chi paga la tassa di Trump” sull'auto; Repubblica riporta l'idea che la supertassa non serva e che i dazi siano un'arma politica. Per le imprese esportatrici, il rischio è margine sotto pressione; l'opportunità è rafforzare supply chain regionali, pricing power e diversificazione commerciale. Lavoro, welfare e sanitàTestate: La Stampa / Sole 24 Ore Salute 24 / Italia Oggi* Politiche anti-inflazione e sostegno ai redditi. La Stampa intervista Guntram Wolff: meglio non violare il Patto di stabilità e puntare su voucher ai poveri. Il messaggio è pragmatico: interventi mirati proteggono i redditi più fragili senza compromettere disciplina fiscale. * Farmaci e spesa sanitaria. Sole 24 Ore Salute 24 segnala una spesa farmaceutica oltre €25 miliardi e la revisione del prontuario in pista. Tema centrale per sostenibilità SSN, industria pharma e procurement pubblico. * Comuni del Sud sotto organico. Italia Oggi evidenzia Comuni del Sud “a ranghi ridotti”: vincolo operativo per PNRR, servizi pubblici locali e capacità amministrativa, ma anche spazio per rafforzare competenze, digitalizzazione e supporto tecnico.
Norme europee, semplificazione e territori: il diritto dell'energia è la chiave per governare il cambiamento verso un sistema più sostenibile. Ne parliamo con Gabriella De Maio, avvocato e docente di diritto dell'energia all'Università di Napoli Federico II.
Venerdì 27 Marzo 2026 - Roberto Balzani
Rassegna stampa economico-finanziaria del 4 Aprile 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Investimenti e MercatiTestate: Il Sole 24 Ore / Milano Finanza / La Repubblica / La Stampa * Revisione stime PIL: Bankitalia e S&P hanno tagliato le previsioni di crescita per l'Italia. Bankitalia stima un PIL 2026 al +0,5% nello scenario base (contro il +0,6% precedente), ma avverte del rischio "crescita zero" o recessione (-0,6% nel 2027) in caso di conflitto prolungato. * Volatilità energetica: Il prezzo del Brent ha superato i 109 dollari al barile (+8% in una seduta), segnando un aumento del 40% nell'ultimo mese. * SpaceX IPO: Elon Musk punta alla quotazione di SpaceX per l'estate 2026, con l'obiettivo di raccogliere 75 miliardi di dollari e una valutazione superiore ai 2.000 miliardi. * Rendimenti Bond: I titoli di Stato a 10 anni hanno raggiunto la soglia psicologica del 4% a causa dell'incertezza sui conti.Energia e GeopoliticaTestate: Corriere della Sera / La Repubblica / La Stampa / Il Messaggero * Taglio Accise (Proroga): Il Governo ha esteso il taglio delle accise sui carburanti (24,4-25 centesimi/litro) fino al 1° maggio 2026. Il costo della misura è di 500 milioni di euro, coperto per 200 milioni dal maggior gettito IVA e per 300 milioni da risorse ETS inutilizzate. * Prezzi alla pompa: Il gasolio ha raggiunto i 2,1 euro/litro (sarebbe 2,34 senza taglio). Si ipotizza un rischio di 3 euro/litro entro giugno se il blocco di Hormuz persiste. * Emergenza Gas: L'Arera ha registrato un balzo del 19,2% nel prezzo del gas per gli utenti vulnerabili nel primo mese di guerra, con un aggravio stimato di 232,6 euro su base annua. * Sicurezza Energetica: La Premier Meloni ha avviato una missione diplomatica nel Golfo (Arabia Saudita, Emirati Arabi, Qatar) per garantire forniture alternative al petrolio iraniano. In corso trattative per il passaggio nello Stretto di Hormuz (pedaggi stimati fino a 2 milioni di dollari per transito).Fisco e NormativaTestate: Il Sole 24 Ore / Corriere della Sera / La Repubblica * Pressione Fiscale: L'Istat certifica una pressione fiscale al 43,1% del PIL nel 2025, il livello più alto dal 2014. * Deficit e Patto di Stabilità: Il deficit 2025 è confermato al 3,1%, oltre la soglia del 3% necessaria per uscire dalla procedura d'infrazione UE. Il dato definitivo è atteso per il 22 aprile. * Transizione 5.0: Il decreto Carburanti ha ripristinato i fondi per gli incentivi alle imprese legati alla Transizione 5.0. * Agevolazioni Agricole: Introdotto un credito d'imposta per le imprese agricole e della pesca per contrastare il caro gasolio (aumentato del 55-60% a circa 1,45 €/litro).Industria e TrasportiTestate: Il Sole 24 Ore / La Repubblica / Il Messaggero * Trasporto Aereo: Ryanair, Lufthansa e United valutano tagli ai voli estivi per la carenza di cherosene. Il costo del carburante rappresenta ora fino al 38% dei costi operativi delle compagnie. * Autotrasporto e Bus: Le associazioni (Asstra, Anav) denunciano un impatto nullo del taglio accise per i bus a gasolio commerciale, che ha subito un rincaro del 20% con un aggravio di 40 milioni di euro per il settore. * Leonardo S.p.A.: Roberto Cingolani verso l'uscita dalla carica di AD; tra i papabili successori figurano Lorenzo Mariani e Piergiorgio Folgiero. Sotto la gestione Cingolani, il titolo ha quadruplicato il suo valore. * Turismo: Gianmarco Mazzi nominato nuovo Ministro del Turismo dopo le dimissioni di Daniela Santanchè.Lavoro e FormazioneTestate: Il Sole 24 Ore / La Repubblica * Settimana Corta: Nelle Filippine introdotta la settimana lavorativa di 4 giorni per i dipendenti pubblici per ridurre i consumi energetici. * Fiscal Drag: Segnalato l'impatto del drenaggio fiscale sui lavoratori dipendenti: gli aumenti salariali nominali vengono erosi da un'aliquota media più alta in assenza di revisione degli scaglioni IRPEF.Executive Takeaway (Insight per la C-Suite) * Pianificazione Energetica: La criticità non è solo il prezzo del greggio ma la capacità di raffinazione europea. L'Italia è strategicamente posizionata grazie alle sue raffinerie (es. Priolo e Sarroch), ma l'export vincolato potrebbe limitare la disponibilità interna di diesel. * Rischio Stagflazione: Con un'inflazione prevista al 4,5% nello scenario avverso e una crescita ferma allo 0%, le aziende devono rivedere i budget 2026-2027 focalizzandosi sull'efficienza operativa e sulla copertura dei costi energetici. * Compliance e Fisco: La permanenza dell'Italia nella procedura d'infrazione UE (data chiave 22 aprile) ridurrà i margini per nuovi incentivi fiscali nella prossima manovra. * Opportunità Transizione: Nonostante la crisi, la conferma dei fondi Transizione 5.0 e gli incentivi per il fotovoltaico rappresentano driver fondamentali per investimenti in autonomia energetica aziendale. * Supply Chain & Logistics: Il possibile razionamento dei carburanti in Europa (già avviato in Slovenia con tetti di 200 litri per le imprese) richiede piani di contingenza per la logistica e la distribuzione nelle prossime settimane.
In questa puntata partiamo dalla Transizione 5.0, con il dietrofront del governo che ripristina e rafforza le risorse per evitare gli “esodati”, ma lascia aperto il nodo della stabilità degli incentivi; ci spostiamo su scuola e università, con il nuovo contratto 2025-2027 che introduce aumenti; passiamo alla dipendenza da schermi, sempre più diffusa tra gli over 60; infine, ti racconto la storia di Riccardo. Se vuoi dirmi le difficoltà e le sfide che incontri nella tua vita quotidiana o, semplicemente, la tua opinione sulle notizie di oggi, scrivimi in DM su Instagram, mi trovi come Angelica Migliorisi. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Rassegna stampa economico-finanziaria del 2 Aprile 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali. INVESTIMENTI E MERCATITestate: Il Sole 24 Ore / Corriere della Sera / La Stampa / MFIl quadro dei mercati finanziari appare nel complesso resiliente, ma con segnali crescenti di fragilità. Da un lato, gli operatori continuano a mostrare fiducia, dall'altro emergono timori legati a una possibile nuova fase inflattiva globale, alimentata dalle tensioni geopolitiche e dalle politiche economiche statunitensi.Sul fronte delle commodity, il petrolio torna temporaneamente sotto la soglia psicologica dei 100 dollari al barile, offrendo un sollievo nel breve periodo. Tuttavia, il contesto resta instabile e fortemente esposto a shock esogeni.Particolarmente rilevante il dato sugli investimenti esteri: l'Italia registra 48 progetti per un valore complessivo di 63,5 miliardi di euro, segnale positivo in termini di attrattività del sistema Paese. Questo dato, tuttavia, appare concentrato su operazioni di grande scala, lasciando aperta la questione della diffusione territoriale e settoriale degli investimenti.Infine, il rallentamento europeo rappresenta un rischio concreto: la Germania, principale partner commerciale, vede le stime di crescita ridotte allo 0,6% nel 2026, elemento che potrebbe impattare sulla domanda estera e sulle esportazioni italiane.⸻INDUSTRIA E IMPRESETestate: Corriere della Sera / La Stampa / Il Sole 24 Ore / Il MessaggeroSul piano industriale emerge con chiarezza un ritorno della politica economica attiva. Il governo rilancia infatti il sostegno alle imprese con un pacchetto di incentivi pari a circa 1,5 miliardi di euro, accompagnato dal rafforzamento degli strumenti legati alla Transizione 5.0.Questo intervento segnala una volontà di sostenere gli investimenti produttivi, in particolare quelli orientati a innovazione tecnologica, digitalizzazione ed efficienza energetica.Parallelamente, si registra un riavvicinamento tra governo e sistema produttivo, anche attraverso la proroga degli sconti sui carburanti e nuovi fondi destinati agli investimenti industriali.Nel settore infrastrutturale, Ferrovie dello Stato sta valutando un riassetto delle controllate, operazione che potrebbe portare a maggiore efficienza operativa e valorizzazione degli asset.⸻FISCO E NORMATIVATestate: Il Sole 24 Ore / Repubblica / La StampaIl quadro fiscale evidenzia un crescente ricorso a strumenti straordinari. Tra le misure principali emerge un nuovo intervento da 500 milioni di euro a sostegno di settori colpiti (in particolare agricoltura ed energia).In parallelo, il meccanismo di finanziamento degli sconti sulle accise prevede l'utilizzo del 40% dell'extragettito IVA, segnalando una strategia di redistribuzione delle entrate fiscali straordinarie.Di rilievo anche il tema della finanza pubblica: si apre alla possibilità di superare la soglia del 3% del deficit/PIL, soprattutto in caso di aggravamento del contesto internazionale. Questo si inserisce in un più ampio pressing italiano verso l'Unione Europea per ottenere maggiore flessibilità fiscale.⸻BANCHE E CREDITOTestate: MF / Il Sole 24 OreIl sistema finanziario si muove in un contesto di crescente complessità. Viene segnalato un aumento dei rischi sistemici, legati sia all'instabilità geopolitica sia alle dinamiche inflattive.Le politiche monetarie restrittive continuano a influenzare il costo del credito, con possibili effetti sulla capacità di investimento delle imprese. In questo scenario, la gestione della liquidità e dell'accesso al capitale diventa un elemento strategico.⸻ENERGIA E GEOPOLITICATestate: Corriere della Sera / Il Sole 24 Ore / Il Messaggero / La StampaL'energia si conferma il principale driver macroeconomico. Le tensioni nello Stretto di Hormuz rappresentano un rischio concreto per la stabilità delle forniture globali, con potenziali effetti sui prezzi e sull'inflazione.A livello europeo si discute la creazione di un fondo dedicato all'autonomia energetica, segnale di una crescente consapevolezza strategica.Sul piano interno, il governo mantiene alta l'attenzione su bollette e costo dell'energia, considerati elementi centrali per la competitività del sistema economico.⸻LAVORO E FORMAZIONETestate: Il Messaggero / Il Sole 24 OreIl mercato del lavoro mostra segnali contrastanti. Da un lato, prosegue il percorso di rinnovo dei contratti pubblici, con l'obiettivo di chiuderli entro la fine dell'estate 2026.Dall'altro, emergono preoccupazioni legate a un possibile rallentamento occupazionale, in un contesto caratterizzato da inflazione e crescita economica moderata.⸻EXECUTIVE TAKEAWAY (C-SUITE)• Il ritorno degli incentivi (1,5 miliardi €) segna una fase favorevole per investimenti industriali e innovazione.• Il contesto macro resta fragile: crescita europea debole (Germania +0,6%) e inflazione ancora sotto pressione.• Gli investimenti esteri (63,5 miliardi €) rappresentano un'opportunità, ma richiedono capacità di execution e attrazione diffusa.• L'energia rimane il principale fattore di rischio sistemico, nonostante il petrolio sotto i 100$.• Maggiore flessibilità fiscale (possibile superamento del 3% deficit/PIL) apre spazi di stimolo, ma con implicazioni sui rapporti con l'UE.
Il governo ripristina e aumenta a 1,5 miliardi i fondi per le imprese escluse dal piano Transizione 5.0, dopo il taglio iniziale a 537 milioni. Le risorse serviranno a sostenere gli investimenti in beni strumentali e innovazione. Confindustria accoglie positivamente la misura, sottolineando l’importanza di dare certezze alle imprese per sbloccare gli investimenti.Interviene a Focus Economia: Emanuele Orsini, presidente di Confindustria.Lavoro, Istat: a febbraio -29mila occupati sul mese, +13mila su annoA febbraio 2026 gli occupati calano di 29mila su base mensile, mentre aumentano i disoccupati (+36mila) e restano stabili gli inattivi. Il tasso di occupazione scende al 62,4%, quello di disoccupazione sale al 5,3%, mentre cala la disoccupazione giovanile (17,6%). Su base annua l’occupazione cresce di 13mila unità, ma diminuisce il tasso di occupazione e aumentano gli inattivi. Nell’Eurozona la disoccupazione sale al 6,2%.Ne parliamo con Francesco Seghezzi, presidente fondazione ADAPT. Il fatturato della GDO cresce del 4,3% nel 2024Nel 2025 la GDO italiana registra una crescita delle vendite del 4,3% nonostante l’inflazione bassa, dopo il +2,3% del 2024 (109,8 miliardi di fatturato). Dal 2019 le vendite sono salite del 30,9%. I discount continuano a crescere più degli altri operatori. I consumatori fanno acquisti più frequenti ma con carrelli più leggeri, puntando soprattutto su risparmio, qualità e riduzione degli sprechi.Il commento è di Oriana Romeo, Senior economist Area Studi Mediobanca.
Rassegna stampa economico-finanziaria del 1 Aprile 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali. Investimenti e MercatiTestate coinvolte: Il Messaggero / Corriere della Sera / La Repubblica * Resilienza dei mercati finanziari: Nonostante le tensioni in Medio Oriente, Wall Street ha chiuso in deciso rialzo: Dow Jones +2,49%, S&P 500 +2,92% e Nasdaq +3,83%. * Piazza Affari e Spread: Il FTSE MIB è salito dell'1,1%, trainato dai titoli industriali ed energetici. Lo spread BTP-Bund è sceso a 90 punti base, indicando una percezione del rischio sotto controllo. * Asset energetici (Commodity): Il prezzo del petrolio Brent si attesta a 118 dollari al barile, mentre il WTI è a quota 101 dollari.Industria e PartecipateTestate coinvolte: La Repubblica / Il Sole 24 Ore / La Stampa * Nomine Partecipate di Stato: È iniziata la tornata di rinnovi per i CdA di Eni, Enel, Poste, Leonardo e Terna. Domani scade il termine per la lista di Poste Italiane (assemblea il 27 aprile), con la probabile conferma di Matteo Del Fante (AD) e Silvia Maria Rovere (Presidenza). * Incentivi Transizione 5.0: Forte tensione tra Governo e Confindustria per il taglio dei fondi. Il decreto fiscale destina 530 milioni di euro alle imprese "esodate", a fronte di una richiesta totale di 1,65 miliardi e una dote iniziale stimata in 1,3 miliardi. Il bonus sugli investimenti subirebbe una riduzione del 35%. * Fatturato Industriale: Istat registra un calo del fatturato dell'industria pari al -1%.Fisco, Normativa e PATestate coinvolte: Corriere della Sera / La Stampa / Il Sole 24 Ore * Decreto Bollette/Energia: Approvato dalla Camera con voto di fiducia (203 sì). Include un bonus elettricità straordinario di 115€ per ISEE fino a 9.796€ e un contributo volontario di 60€ per due anni (2026-2027) per ISEE fino a 25.000€. * Accise Carburanti: Il Governo ha annunciato la proroga dello sconto sulle accise mobili per tutto il mese di aprile, per evitare che il gasolio superi la soglia di 2,50€ al litro. L'intervento attuale scade il 7 aprile. * Riforma Corte dei Conti: I magistrati contabili contestano la "riforma Foti", temendo che il meccanismo del silenzio-consenso per i pareri consultivi indebolisca la tutela del bilancio dello Stato.Banche e CreditoTestate coinvolte: Corriere della Sera / La Repubblica / La Stampa * Bilancio Bankitalia 2025: Utile netto in forte crescita a 1,65 miliardi di euro (il doppio rispetto al 2024). Lo Stato incasserà 1,272 miliardi di euro. Il patrimonio è cresciuto di 10 miliardi grazie a plusvalenze sulle riserve auree pari a 91 miliardi. * Politica Monetaria (BCE): L'inflazione nell'Eurozona è salita al 2,5% a marzo (dall'1,9% di febbraio). Agenzie come S&P prevedono un possibile rialzo dei tassi già ad aprile, mentre Moody's ipotizza giugno. * Caso MPS: Dubbi della BCE sulla candidatura di Fabrizio Palermo come AD del Monte dei Paschi di Siena, in relazione alla procedura "fit-and-proper".Energia e GeopoliticaTestate coinvolte: Corriere della Sera / La Repubblica / La Stampa * Inflazione Energetica: L'inflazione in Italia risale all'1,7% a marzo. I beni energetici crescono del 4,9% in un mese: gasolio +12%, benzina +4,8% e gas sul mercato tutelato +11,1%. * Costi del Conflitto: Il commissario UE Dan Jorgensen stima in 14 miliardi di euro il costo aggiuntivo dei combustibili fossili per l'Unione in soli 30 giorni di conflitto. I prezzi del gas sono aumentati del 70% e del 60% per il petrolio dall'inizio delle ostilità. * Crisi degli Approvvigionamenti: Interrotti i contratti di importazione di GNL dal Qatar (Las Raffan) verso il terminale di Rovigo per "forza maggiore" a seguito di attacchi ai siti produttivi.Executive Takeaway (Insight per la C-Suite) * Monitoraggio Liquidità e Investimenti: Il ridimensionamento degli incentivi Transizione 5.0 (dal 100% al 35% del credito d'imposta atteso) richiede una revisione immediata dei piani di investimento industriale per evitare crisi di liquidità. * Risk Management Energetico: La volatilità del gas (+70% in un mese) e l'interruzione di forniture GNL obbligano le imprese a diversificare le fonti di approvvigionamento e a prepararsi a scenari di razionamento preventivo suggeriti dalla UE. * Resilienza Finanziaria: Nonostante lo shock geopolitico, il sistema bancario rimane solido e redditizio; tuttavia, il potenziale rialzo dei tassi BCE ad aprile/giugno potrebbe incrementare il costo del debito corporate. * Opportunità nel Settore Difesa: Il risiko delle nomine e le crescenti commesse legate all'instabilità globale rendono il settore aerospazio e difesa (Leonardo) centrale per le strategie di investimento a medio termine. * Prospettive Macroeconomiche Positive: L'Italia sta contenendo l'inflazione (1,7%) meglio di Germania (2,8%) e Francia (1,9%), mantenendo una competitività relativa nel contesto europeo grazie a interventi tempestivi sulle accise.
In questa puntata partiamo dal piano Transizione 5.0, con il taglio delle risorse che riduce drasticamente i crediti d'imposta; ci spostiamo sulle nuove regole per il bonus asilo nido; passiamo alla sanità del Piano nazionale di ripresa e resilienza, dove gli ospedali di comunità crescono a macchia di leopardo; infine, ti racconto la storia di Maria. Se vuoi dirmi le difficoltà e le sfide che incontri nella tua vita quotidiana o, semplicemente, la tua opinione sulle notizie di oggi, scrivimi in DM su Instagram, mi trovi come Angelica Migliorisi. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Rassegna stampa economico-finanziaria del 31 Marzo 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali. Investimenti e MercatiTestate coinvolte: Il Sole 24 Ore / Milano Finanza / La Verità / La Stampa• Mercati resilienti nonostante lo shock energia.Il Sole 24 Ore segnala che il petrolio è andato oltre 115 dollari al barile, mentre Il Messaggero alza la soglia di attenzione a 120 dollari in chiave di rischio-rincari; contestualmente La Verità evidenzia un calo dei rendimenti sui titoli di Stato per timori di stagflazione globale. Il messaggio di fondo è che i mercati stanno reggendo l'urto, ma con crescente sensibilità a inflazione e geopolitica. • Consob e governance di mercato: nomine percepite come market moving.La Stampa riporta che l'incertezza su Cingolani e sulla partita Consob “spaventa i mercati”; MF chiede di tenere la Consob fuori dal “calderone” delle altre nomine statali. Segnale: il mercato attribuisce valore alla stabilità regolatoria e alla credibilità dei vertici di vigilanza. • Borsa Italiana e sistema finanziario: focus su leadership e competitività.MF segnala il nome di Decio tra i candidati CDP per il ruolo di CEO di Borsa Spa e collega il tema al nuovo TUF e alla necessità di ridurre i “delisting di comodo” e le fughe all'estero. La traiettoria è pro-mercato: rafforzare l'attrattività domestica del listino. • Inflazione UE in risalita.MF parla di inflazione al 3% nell'UE, mentre Il Sole 24 Ore registra il rimbalzo dell'inflazione tedesca. Per investitori e CFO aumenta il rischio di revisione dei tassi reali e dei costi di funding. Industria, Incentivi e Politica IndustrialeTestate coinvolte: Il Messaggero / Il Sole 24 Ore / La Stampa / Il Foglio / Riformista• Transizione 5.0 sotto pressione, ma negoziato ancora aperto.La Stampa parla di ipotesi di congelamento dei tagli agli incentivi; Il Messaggero scrive che “vanno avanti le trattative per salvare gli incentivi”; Il Foglio allarga il focus agli “inciampi” tra governo e imprese. Il tema è chiaramente uno: forte tensione tra consolidamento dei conti e tenuta degli investimenti industriali. • Esodati 5.0: possibile correzione della misura.Il Sole 24 Ore riferisce che il governo lavora per aumentare l'aliquota della misura “Esodati 5.0”. Non emerge nel materiale un numero definitivo, ma il segnale è pro-business: possibile intervento correttivo per migliorare l'efficacia dello strumento. • Confindustria-MIMIT: attrito politico con impatto economico.Il Riformista e Il Foglio descrivono un fronte aperto tra MIMIT e imprese, con Urso sotto pressione. Per il sistema industriale, il rischio è un rallentamento decisionale su incentivi, energia e competitività. • CNEL e corpi intermedi: ritorno della contrattazione “di qualità”.Il Sole 24 Ore valorizza il nuovo CNEL e il ruolo dei corpi intermedi per una contrattazione più trasparente. È un'indicazione costruttiva per filiere labour intensive e per la gestione delle relazioni industriali. Fisco e NormativaTestate coinvolte: Milano Finanza / Corriere della Sera / Repubblica / Avvenire• Studio su due flat tax per attrarre pensionati.MF riporta che il governo starebbe studiando due flat tax per favorire il rientro dei pensionati. La notizia è ancora in fase di studio, ma ha potenziale impatto su fiscalità personale, attrazione di residenti e consumi locali. • Bollette: misure “mirate” e non generaliste.Repubblica e MF convergono sulla linea Giorgetti: interventi temporanei, condivisi e mirati. Per le imprese il punto chiave è che non si va verso un sostegno universalistico, ma verso strumenti selettivi e temporanei. • Telemarketing e trasparenza in bolletta.Nel box di approfondimento del Corriere è indicato lo stop al telemarketing aggressivo nel mercato energia, con l'obiettivo di rafforzare la tutela del cliente finale. È un segnale positivo sul piano della qualità commerciale e della compliance di settore. Banche, Credito e VigilanzaTestate coinvolte: Il Sole 24 Ore / Milano Finanza• BCE: i dazi sono un boomerang per imprese e consumatori USA.Il Sole 24 Ore richiama un alert BCE sugli effetti controproducenti dei dazi. Lettura manageriale: la banca centrale collega direttamente protezionismo, prezzi e margini industriali. • Verso un supervisore europeo unico sui grandi operatori.Sempre Il Sole 24 Ore segnala l'ipotesi di un supervisore europeo unico per i grandi operatori. Per banche, asset manager e grandi infrastrutture finanziarie è un tema di forte impatto regolatorio e competitivo. • Montepaschi: serve un CEO “di tutti”.MF insiste sul profilo manageriale per Siena. Anche qui il mercato sembra premiare stabilità, neutralità e capacità di execution più che appartenenze. Energia e GeopoliticaTestate coinvolte: Corriere della Sera / Il Sole 24 Ore / Il Messaggero / La Stampa / Milano Finanza / Italia Oggi• Bollette elettriche: rincaro dell'8,1% per i clienti vulnerabili.Il dato più netto della rassegna è sul Corriere: nel secondo trimestre le bollette della luce per i clienti vulnerabili salgono dell'8,1%. Il quotidiano precisa che il nuovo decreto Bollette introduce uno sconto in bolletta fino a 200 euro per famiglie con ISEE fino a 9.530 euro, platea stimata in circa 4,5 milioni di famiglie, con operatività indicata dal 20 al 25 aprile. Nel box di sintesi viene anche richiamato un contributo extra di 200 euro per chi ha già il bonus sociale con ISEE fino a 9.530 euro. • Energia: rischio di ricadute macro su PIL e inflazione.Il Messaggero sottolinea che la forte volatilità dei prezzi energetici mette a rischio le stime di PIL e inflazione. Il quadro complessivo suggerisce che l'energia è di nuovo il principale canale di trasmissione del rischio macro. • Petrolio: scenario di stress tra 115 e 120 dollari.Il Sole 24 Ore parla di petrolio oltre 115 dollari, mentre Il Messaggero ipotizza uno scenario a 120 dollari con il G7 pronto a predisporre uno “scudo” contro i rincari. La Stampa aggiunge che l'UE valuta misure straordinarie e persino la riduzione dei consumi di benzina. • Iran: entrate petrolifere in salita nonostante il conflitto.Il Corriere evidenzia che Teheran vede aumentare le entrate petrolifere; nel richiamo in pagina si parla di stime intorno a oltre 1 miliardo al giorno. Nella stessa rassegna compaiono anche letture più estreme sul deterioramento dell'economia iraniana, fino a un paese “crollato per il 70%”, ma questo dato compare in forma di dichiarazione/intervista e va trattato con cautela. • Rinnovabili: misure per gestire la sovrapproduzione.Il Sole 24 Ore segnala che sono pronte misure per governare la sovrapproduzione da rinnovabili. È un punto positivo: il tema non è più solo installare capacità, ma metterla a terra con regole, accumuli e flessibilità di rete. • Reti digitali e data center sotto pressione energetica.Il Sole 24 Ore parla di allarme per internet provider, reti e data center, con richiesta di un piano di salvaguardia. Segnale molto rilevante per telecom, cloud e infrastrutture critiche. • “Serve una BCE dell'energia”.Il Corriere e MF convergono su un punto di sistema: l'Europa ha bisogno non solo di misure emergenziali, ma di una governance energetica più integrata. Messaggio favorevole per chi investe su infrastrutture, efficienza e sicurezza energetica. Lavoro e FormazioneTestate coinvolte: Il Sole 24 Ore / Corriere della Sera• Contrattazione trasparente come leva competitiva.Il Sole 24 Ore lega il nuovo ruolo del CNEL a una contrattazione più trasparente e di qualità. È un tema che interessa direttamente HR, relazioni industriali e sostenibilità del costo del lavoro. • Energia e industria: focus su protezione dei settori energivori.Nel box del Corriere dedicato al decreto Bollette si parla di rafforzamento di incentivi e premi per le imprese, con attenzione specifica ai settori energivori. L'impostazione è positiva: protezione selettiva della base industriale più esposta. Executive Takeaway• Energia di nuovo al centro del rischio macro: bollette in aumento per i vulnerabili (+8,1%) e petrolio tra 115 e 120 dollari riportano inflazione e crescita sotto pressione. • Il governo punta su aiuti selettivi: bonus fino a 200 euro, soglia ISEE a 9.530 euro, platea di circa 4,5 milioni di famiglie; impostazione mirata, non universalistica. • Transizione 5.0 resta un dossier critico ma recuperabile: il negoziato sugli incentivi è ancora aperto e lascia spazio a correzioni utili per salvaguardare investimenti e competitività. • Mercati e vigilanza chiedono stabilità: Consob, Borsa Spa, BCE e governance bancaria restano temi sensibili per fiducia degli investitori e costo del capitale. • Indicazione positiva di medio termine: rinnovabili, reti, data center e governance energetica europea emergono come aree dove la crisi può trasformarsi in accelerazione strategica. 
Bff Bank in caduta libera a Piazza Affari dopo al notizia che Bankitalia ha nominato due commissari nell'istituto. I titoli, che in avvio non riuscivano a fare prezzo, sono arrivati a cedere oltre il 60%, in calo di oltre l 80% del proprio valore da inizio febbraio, passando da oltre 8 euro agli attuali 1,48. Dai massimi del 2024 invece la caduta è di quasi il 90%. La conference call dell amministratore delegato Giuseppe Sica ha consentito un parziale recupero, ma il calo resta comunque molto significativo.Nel fine settimana, la Vigilanza ha deciso di affiancare il consiglio di amministrazione con due commissari, Raffaele Lener e Francesco Fioretto, chiamati a supportare il board che mantiene pieni poteri nel percorso di riequilibrio. L intervento punta a rafforzare governance e sistema dei controlli, accelerando al contempo il processo di riallineamento contabile e la definizione delle criticità emerse. La situazione affonda le radici in una lunga fase di attenzione da parte della Vigilanza. Già nel 2024 un ispezione aveva evidenziato anomalie nelle politiche contabili, in particolare sulla classificazione dei crediti verso la pubblica amministrazione, cuore del business dell istituto. Da quelle risultanze è scaturita anche un indagine della Procura di Milano per l ipotesi di falso in bilancio. Dopo una fase in cui sembrava esserci stato un riassorbimento delle tensioni con la rimozione dei vincoli sulla cedola il gruppo è tornato sotto pressione a febbraio, quando ha rivisto al ribasso gli obiettivi, rafforzando le politiche di riduzione del rischio. Nello stesso periodo si è realizzato anche il cambio al vertice, con l uscita di scena di Massimiliano Belingheri e la nomina di Sica.Il commento di Alessandro Plateroti, Direttore editoriale UCapital.com.Flacks frena sull'ex-Ilva, serve aiuto pubblicoL'imprenditore inglese Flacks non ha soldi per comprare l'ex Ilva e non ha nessuna garanzia bancaria. Non solo: adesso chiede i soldi allo Stato.Quando Mr Flacks originario di Manchester, attivo a Miami negli Stati Uniti si è affacciato al capezzale dell'Ilva, più di un osservatore si è chiesto chi fosse, di quale track-record disponesse e quali strutture finanziarie e industriali lo sorreggessero. Flacks, nell'ordine, ha invocato l'ingresso dello Stato nel capitale, poi ha detto che avrebbero fatto tutto da soli lui e sua moglie, ha inondato i giornali locali di buoni propositi («non vengo a Taranto perché sarei accolto come i Beatles, penso di comprare la squadra di calcio»), quindi a fronte di un profilo aziendale che eufemisticamente si può definire poco chiaro e poco strutturato ha prospettato una campagna napoleonica addirittura europea, con tanto di interesse allargato a British Steel in Gran Bretagna e a Thyssen Krupp in Germania.L'intervento di Paolo Bricco, Il Sole 24 OreIn corso riunioni su Transizione 5.0, si punta a soluzioneIl governo punta a trovare una soluzione sugli incentivi di Transizione 5.0 in vista del tavolo con le imprese. In queste ore, si apprende da fonti di governo, sono in corso riunioni a livello tecnico tra gli uffici del Mef, del ministero delle Imprese e di Palazzo Chigi. Il tavolo è convocato per mercoledì mattina nella sede del Mimit. Il decreto fiscale approvato venerdì 27 marzo in cdm "introduce disposizioni molto penalizzanti per le imprese che hanno effettuato la prenotazione del credito d'imposta 5.0 tra il 7 e il 27 novembre 2025". ne è convinto il vicepresidente di Confindustria per le politiche industriali e il made in Italy, Marco Nocivelli, spiegando che il testo prevede un taglio del 65% del credito d'imposta richiesto. "Una simile decisione - che ricordiamo ha effetti retroattivi e lede il principio del legittimo affidamento - penalizza pesantemente le imprese che hanno completato ingenti investimenti nel 2025 e che si troveranno ad affrontare ulteriori problemi di liquidità in un momento già particolarmente complesso", sottolinea. "La misura inoltre esclude gli investimenti in fonti di energia rinnovabile, in particolare gli impianti fotovoltaici a più elevata efficienza iscritti nel registro dell'Enea, che le imprese sono state indotte ad acquistare". A novembre, ricorda Novicelli, "avevamo avuto rassicurazioni dai ministri Giorgetti, Foti e Urso sul fatto che le cosiddette imprese esodate del 5.0 con progetti congrui avrebbero avuto accesso all agevolazione". Il fatto "di non poter fare affidamento sulle norme e sulle dichiarazioni del Governo mina profondamente la fiducia delle imprese nei confronti delle istituzioni e delle misure di incentivo e scoraggia chi vorrebbe continuare a fare impresa in Italia. Apprendiamo infine, dalle dichiarazioni del Mimit di questa mattina (ndr. SABATO), che si sarebbero trovate altre risorse per l iperammortamento: la nostra risposta e': prima si paghi il debito con le imprese esodate del 5.0".Sono intervenuti a Focus Economia Gianni Trovati, Il Sole 24 Ore e Michelangelo Agrusti, Presidente Confindustria Alto Adriatico, Componente Consiglio Generale Nazionale
Rassegna stampa economico-finanziaria del 29 Marzo 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali. Investimenti, mercati e finanza(Il Sole 24 Ore / Repubblica / Il Messaggero / Libero / La Verità)Sul fronte incentivi emerge un quadro più restrittivo ma ancora operativo: il piano Transizione 5.0 resta attivo, ma con bonus ridotto al 35%. Rimangono disponibili circa 763 milioni di euro, tuttavia si registra un forte rallentamento nell'accesso, con oltre 7.000 imprese in attesa e una riduzione complessiva stimata di circa 1 miliardo di euro di aiuti.Questo segnala chiaramente che il tema non è più la disponibilità di risorse, ma la capacità di attivarle rapidamente.A livello macro, il contesto resta prudente: negli USA si allontana il taglio dei tassi Fed, con inflazione ancora persistente. Questo rafforza lo scenario di tassi elevati più a lungo, con impatto diretto su costo del capitale e consumi.In parallelo, arrivano però segnali positivi: Moody's conferma una valutazione favorevole sull'Italia, parlando di percorso “credibile”.Un elemento che contribuisce a stabilizzare la percezione del rischio Paese, anche se gli investitori restano cauti e molto sensibili alla stabilità politica.⸻Industria e trasformazione produttiva(Il Sole 24 Ore / Repubblica / Il Giornale / Nòva24)Sul piano industriale si evidenzia una tensione crescente tra Governo e imprese sul tema incentivi 5.0, soprattutto per quanto riguarda tempi e accessibilità. Il rischio principale per le aziende oggi non è tanto la riduzione delle risorse, quanto l'incertezza operativa.Allo stesso tempo, emerge un trend strutturale molto rilevante: nell'ambito dell'intelligenza artificiale, il valore si sta spostando dall'addestramento dei modelli alla loro applicazione concreta (inferenza).Questo apre uno spazio importante anche per le imprese italiane, soprattutto come integratori e sviluppatori di soluzioni verticali.⸻Casa, lavoro e capitale umano(Il Sole 24 Ore / La Stampa / Tempo)Il tema della casa si consolida come vero nodo economico. Non è più solo una questione sociale, ma un fattore che incide direttamente su lavoro, produttività e capacità di attrarre talenti.Gli affitti elevati stanno diventando un costo indiretto per le imprese, mentre il mercato degli alloggi per studenti mostra un forte squilibrio tra domanda e offerta.Nel complesso, cresce la richiesta di politiche strutturali e investimenti di lungo periodo, con richiami anche alla necessità di un nuovo ciclo di interventi simile al PNRR.⸻Credito, tassi e consumiIl quadro dei tassi elevati continua a trasmettersi all'economia reale. Il mancato taglio della Fed implica pressioni persistenti su credito al consumo, domanda interna e investimenti.In questo contesto, si rafforza un punto chiave: le aziende con struttura finanziaria solida e minore esposizione al debito partono avvantaggiate e possono cogliere opportunità in un mercato più selettivo.⸻Energia e geopolitica(Repubblica / Il Messaggero / La Stampa / Il Giornale / Libero)Il principale rischio sistemico resta quello energetico e logistico. Le tensioni nel Mar Rosso coinvolgono una rotta da cui transita circa il 40% del greggio mondiale, mentre il petrolio è già tornato sopra gli 80 dollari al barile.Lo scenario più critico sarebbe un blocco simultaneo di snodi come Hormuz e Suez, con impatti molto rilevanti su prezzi e supply chain globali.Sul fronte interno, l'Italia sta lavorando su misure di contenimento (anti-speculazione e riserve di emergenza), mentre si segnala un dato positivo: il prezzo della benzina risulta attualmente sotto la media europea.⸻Economia e priorità di sistema(Il Messaggero / La Stampa / Il Sole 24 Ore / Avvenire)Nel complesso, emerge un cambio di focus: l'economia torna al centro del dibattito pubblico.I temi chiave sono ormai chiari e condivisi – casa, energia, incentivi e crescita – e si rafforza la domanda di politiche industriali più strutturate e di lungo periodo.⸻Executive Takeaway* Gli incentivi 5.0 restano una leva importante, ma serve velocità operativa per intercettarli* I tassi resteranno elevati più a lungo: attenzione a debito e pianificazione finanziaria* Il vero rischio oggi è energetico/logistico (petrolio >80$ e tensioni sulle rotte globali)* La casa diventa un fattore economico strategico per attrarre e trattenere talenti* Il contesto Italia resta stabile: opportunità per investimenti selettivi e ben pianificati
Rassegna stampa economico-finanziaria del 13 Marzo 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Investimenti e MercatiTestate: Il Sole 24 Ore / Il Messaggero / La Repubblica / Corriere della Sera * Transizione 5.0: Nel 2025 sono stati attivati 9 miliardi € di investimenti con 19.000 istanze per un totale di 4,25 miliardi € di crediti d'imposta richiesti. Esaurito il plafond iniziale di 2,5 miliardi €, restano in coda richieste per 1,6 miliardi €. * Borse e Spread: Chiusura in territorio negativo per Piazza Affari (-0,7%) e Madrid (-1,2%); lo spread Btp-Bund è salito a 78 punti base (+8%). * Settore Turistico: Registrata una forte contrazione nel lungo raggio (Cina, Thailandia, India) con il 38% di cancellazioni e il 45% di pratiche in "stand-by". Le criticità per gli Emirati Arabi raggiungono il 92%. * Commercio al dettaglio: Nel 2025 prosegue la desertificazione commerciale con la chiusura di 17.000 negozi (-3,2%).Industria e AutomotiveTestate: Corriere della Sera / Il Messaggero / La Repubblica * Ex Ilva: Il gruppo indiano Jindal ha presentato una manifestazione di interesse per l'intero gruppo, entrando in competizione con il fondo USA Flacks Group (che ha offerto 1 € con promessa di 5 miliardi € di investimenti). La svolta è attesa entro aprile 2026. * Settore Costruzioni: L'Ance lancia l'allarme per l'impennata dei costi dei materiali: il bitume è aumentato del 40%-56% in una settimana, il gasolio industriale del 28% e le tubazioni in plastica del 30%. * Leonardo e Difesa: Leonardo esporta l'80% della produzione globale; tuttavia, il debito pubblico stimato al 3,1% per il 2025 potrebbe limitare la flessibilità per la spesa militare italiana.Fisco e NormativaTestate: Il Sole 24 Ore / La Repubblica / La Stampa * Caro Carburanti: Il governo frena sul taglio delle accise (costo stimato 1 miliardo €/mese) orientandosi su aiuti selettivi. * Bonus e Social Card: In fase di studio la replica della carta "Dedicata a te" per redditi bassi (Isee fino a 15.000 €) con un possibile contributo carburante di circa 77 €. * Emissioni ETS: Otto Paesi europei si sono opposti alla richiesta italiana di sospendere il sistema ETS sul termoelettrico per contenere i costi energetici.Banche e CreditoTestate: Il Messaggero / Milano Finanza / Il Foglio * Politica Monetaria: Attesa per le riunioni di Fed (17-18 marzo) e BCE (19 marzo). Nonostante un'inflazione USA al 2,4%, l'80% degli analisti prevede tassi invariati a causa dello shock petrolifero. * Risparmio Gestito: Donnet (Generali) propone un asse con MPS sul risparmio italiano dopo le recenti operazioni su Natixis.Energia e GeopoliticaTestate: Corriere della Sera / La Repubblica / Il Sole 24 Ore / Il Messaggero * Petrolio a quota 100: Il Brent ha superato i 100 $ al barile (chiusura a 101 $) a causa della chiusura dello Stretto di Hormuz. L'Iran ha ripreso l'export verso la Cina a un ritmo di 2,1 milioni di barili/giorno. * Scorte Strategiche: L'Italia ha autorizzato il rilascio coordinato di 9,996 milioni di barili di petrolio (circa 1,6 milioni di tep), pari al 13,5% delle scorte nazionali di sicurezza. * Costi del Conflitto: La prima settimana di guerra contro l'Iran è costata agli USA 11,3 miliardi $; la spesa quotidiana è stimata tra 890 milioni e 1 miliardo $. * Missioni Militari: Attacco alla base italiana di Erbil con uno sciame di 25 droni; il contingente italiano sta riducendo la presenza in Iraq (da 300 a 100 unità a Erbil).Lavoro e FormazioneTestate: Corriere della Sera / La Stampa * Occupazione: Segnalato un nuovo record di occupati con un cambio di passo per il Sud, nonostante le difficoltà nel far incrociare domanda e offerta. * Nuove Schiavitù: Inchiesta sui rider pagati 4 €/ora per turni fino a 12 ore al giorno. * Crisi Aziendali: A Marghera 37 lavoratori sono stati licenziati perché sostituiti da sistemi di Intelligenza Artificiale.Executive Takeaway (Insight per la C-suite) * Resilienza Energetica: L'attivazione delle riserve strategiche (13,5% del totale nazionale) garantisce la continuità operativa nel breve termine, ma il target di 100 $/barile impone una revisione immediata dei budget energetici aziendali. * Opportunità Siderurgica: La competizione tra Jindal e Flacks per l'ex Ilva apre scenari di investimento industriale fino a 5 miliardi €, segnale positivo per il consolidamento della filiera manifatturiera italiana. * Digitalizzazione e Incentivi: Nonostante l'esaurimento dei fondi Transizione 5.0, il governo sta approntando una "4.0 rafforzata" per recuperare 1,6 miliardi € di investimenti in attesa, offrendo una finestra tattica per l'ammodernamento tecnologico. * Gestione della Supply Chain: L'aumento dei costi delle materie prime (bitume +40%, fertilizzanti +10-20%) richiede strategie di approvvigionamento diversificate per mitigare il rischio geopolitico dello Stretto di Hormuz. * Stabilità e Governance: Il monitoraggio del referendum sulla giustizia (22-23 marzo) è considerato cruciale dagli investitori internazionali per valutare la stabilità politica a lungo termine del sistema Paese.
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Con Mauro Vergari, consigliere nazionale di AdiconsumL'imposizione di un pass da 1.000 euro per l'accesso delle auto elettriche alla ZTL di Roma rischia di compromettere la transizione ecologica, poiché elimina un incentivo essenziale per un parco circolante che, tra l'altro, nella capitale risulta ancora fermo all'1,5%. La misura dovrebbe essere sostituita da una calendarizzazione graduale degli oneri e da soluzioni flessibili come i ticket d'ingresso, mantenendo sempre un netto vantaggio economico rispetto ai veicoli termici. Un simile equilibrio eviterebbe, inoltre, l'emulazione da parte di atri Comuni, garantendo la necessaria stabilità e certezza a chi sceglie di investire nella mobilità sostenibile - sottolinea Mauro Vergari, consigliere nazionale di Adiconsum.
Con Simonpaolo Buongiardino, presidente di Confcommercio MobilitàLa rete distributiva dei carburanti deve evolversi in hub energetici multifuel per servire un parco circolante ancora prevalentemente tradizionale, ma che sta crescendo in un'ottica di neutralità tecnologica. Per integrare l'elettrico e i biofuel occorre sostenere investimenti mirati, rispondendo a una domanda di carburanti classici che rimane elevata anche a causa della lenta diffusione delle auto elettrificate. In questo contesto, solo attraverso un mix equilibrato di fonti energetiche si potrà tutelare il comparto automobilistico, riducendo le emissioni senza cedere a forzature ideologiche - spiega Simonpaolo Buongiardino, presidente di Confcommercio Mobilità.
Rassegna stampa economico-finanziaria del 20 febbraio 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Investimenti, Mercati e InnovazioneTestate: Il Sole 24 Ore / Milano Finanza / La Repubblica * Iperammortamento 4.0: La Legge di Bilancio 2026 reintroduce la maggiorazione del costo di acquisizione per beni strumentali 4.0 e impianti FER nel triennio 2026-2028. La norma prevede tre scaglioni: 180% fino a 2,5 milioni €, 100% tra 2,5 e 10 milioni € e 50% tra 10 e 20 milioni €. * Intelligenza Artificiale e Industria: Debutta a Torino "Officine d'Intelligenza", primo Forum Nazionale sull'AI per l'industria. L'Istituto Italiano di IA (AI4I) ha siglato oltre 30 accordi nel 2025 e punta ad avere 70 ricercatori entro fine 2026. La piattaforma SUK per le PMI conta già 92 produttori e 124 soluzioni. * Editoria e Credito d'Imposta: Saltata nel decreto Milleproroghe l'agevolazione per l'acquisto della carta nel triennio 2026-2028. Il settore editoriale contesta la scelta, definita uno "schiaffo" a un comparto strategico.Energia e UtilityTestate: La Repubblica / Il Sole 24 Ore / Libero / Milano Finanza * Decreto Bollette e Mercato: Il provvedimento punta a un beneficio netto di 900 milioni € per gli utenti finali tramite lo spostamento dei costi di trasporto del gas (operazione da 700 milioni €/anno). * Impatto sulle Utility: Piazza Affari reagisce negativamente al decreto con perdite per i titoli energetici: Enel -3,59%, A2a -2,21%, Erg -3,29%, Italgas -1,37%. * Ets e Irap: Il governo aumenta l'Irap di 2 punti percentuali per due anni per chi produce e vende energia. La sospensione degli Ets (sistema scambio emissioni) potrebbe ridurre il costo dell'elettricità fino a 30 €/MWh, con benefici stimati in 3 miliardi €, ma l'efficacia è sospesa in attesa del via libera UE. * Spalma Incentivi: La riforma dei vecchi incentivi (Conti Energia I-IV) coinvolge 54.419 impianti per 13,3 GW di capacità. Il piano prevede un taglio degli oneri di sistema di 2 miliardi € nel 2028-2029.Fisco e NormativaTestate: Corriere della Sera / Il Sole 24 Ore / Il Messaggero * Rottamazione Quater: Salta nel Milleproroghe la riapertura dei termini per chi non ha pagato la rata del 30 novembre 2025. La Lega annuncia la ripresentazione della misura in un futuro decreto fiscale bis. * Bonus Occupazione: Prorogati i bonus per giovani e Zes Unica fino al 30 aprile 2026, ma con decontribuzione che scende al 70% se non c'è incremento occupazionale netto. Il bonus donne è confermato al 100% fino al 31 dicembre 2026. * Tassazione E-commerce: Ipotesi di rinvio per la tassa da 2 € sui piccoli pacchi extra-UE, in attesa della norma UE da 3 € prevista per l'1 luglio.Banche e Governance EuropeaTestate: Il Messaggero / La Repubblica / Il Sole 24 Ore * Valzer alla BCE: Rumors su dimissioni anticipate di Christine Lagarde (scadenza naturale 31 ottobre 2027) per possibili candidature politiche in Francia. * Nomine UE: Italia "sottopesata" nella mappa delle Authority europee: su oltre 30 agenzie, Roma non ne ospita nessuna di rilievo. La Germania ospita la BCE e l'AMLA a Francoforte. * Comitato Produttività: Polemica per lo scioglimento del board di esperti da parte del presidente CNEL Brunetta, che ha trasformato l'ente in un organismo interno, contravvenendo alle richieste UE di indipendenza.Geopolitica e DifesaTestate: Corriere della Sera / Il Foglio / TPI * Ultimatum USA all'Iran: Donald Trump concede 10-15 giorni a Teheran per un accordo sul nucleare prima di valutare un attacco militare. Gli USA schierano una "big armada" con oltre 100 caccia e 2 portaerei (Uss Lincoln e Uss Gerald Ford). * Risiko delle Basi: Gli USA contano 750 basi in 80 Paesi e una spesa militare di 900 miliardi $ per il 2025. La Cina ha 2 basi oltremare (Gibuti e Cambogia) ma punta a espandersi in Africa e nel Golfo di Guinea. * Tensioni Italia-Francia: Scontro diplomatico tra Meloni e Macron dopo l'omicidio di un militante a Lione. A rischio il clima del vertice bilaterale di Tolosa previsto per il 9 aprile.Sport Business e MediaTestate: Corriere della Sera / La Repubblica / Il Fatto Quotidiano * Rai Sport: Si dimette il direttore Paolo Petrecca dopo le polemiche per la telecronaca olimpica. L'interim va a Marco Lollobrigida. * Costi TV: Polemica sulla nuova striscia di Tommaso Cerno su Rai 2: costo stimato di 11.000 € a puntata per circa 4 minuti di trasmissione (60.000 € al mese). * Buco Olimpico: Il bilancio di Milano-Cortina 2026 registra un passivo previsionale di circa 100 milioni €. La Fondazione ha accumulato debiti verso il CIP per 4,46 milioni € (2024-2025) e verso il CONI per 12 milioni € (2025).Lavoro e FormazioneTestate: La Repubblica / Il Messaggero / Il Sole 24 Ore * AI e Occupazione: Secondo Stefano Scarpetta (OCSE), l'IA è complementare per 3 lavoratori su 5. Il 56% degli adulti usa già ChatGPT a tre anni dal lancio. * Sicurezza e Organici: Allarme del Comandante Generale dei Carabinieri Luongo: mancano forze militari a causa del blocco del turnover. In arrivo la "denuncia di smarrimento digitale" per recuperare 1 milione di ore-lavoro. * Crisi Piccoli Comuni: Negli enti sotto i 5.000 abitanti, i dipendenti sono calati del 13,9% in 10 anni, mentre il part-time è raddoppiato raggiungendo il 29,1%.Executive Takeaway (Insight per C-Suite) * Incertezza Energetica: Il Decreto Bollette riduce i margini delle utility nel breve periodo e sposta i benefici per i consumatori al 2027, subordinandoli a una complessa trattativa con la Commissione UE sulla normativa Ets. * Transizione 4.0: Il ritorno all'iperammortamento (fino al 180%) offre una finestra di pianificazione triennale, ma l'assenza dei decreti attuativi e l'incertezza sul cloud computing frenano l'immediata operatività degli investimenti. * Rischio Geopolitico: L'ultimatum USA all'Iran (scadenza inizio marzo) e l'imponente dispiegamento navale nel Golfo aumentano la volatilità dei mercati energetici e richiedono piani di contingency per le supply chain globali. * Skill Gap Digitale: La barriera all'adozione dell'IA non è più il costo tecnologico ma la carenza di competenze; le aziende devono investire in formazione per rendere il capitale umano complementare agli algoritmi. * Efficienza PA: La carenza di personale nelle forze dell'ordine e nei piccoli comuni spinge verso una digitalizzazione forzata dei processi amministrativi per garantire la continuità dei servizi.
Sei concentrato sul lavoro, nel pieno del "flow". Poi, ti concedi una pausa di trenta secondi per controllare una notifica o rispondere a un messaggio. Pensi di aver perso solo mezzo minuto. Ti sbagli di grosso.In questa puntata sveliamo la verità scientifica sul Switching Cost (Costo di Transizione) e scopriamo perché il tuo cervello non è fatto per il multitasking, ma paga una tassa salatissima ogni volta che cambia contesto.
Rassegna stampa economico-finanziaria del 14 febbraio 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Investimenti e MercatiIl Sole 24 Ore / Milano Finanza * Andamento Borse: Piazza Affari chiude in calo dell'1,71% (45.430 punti), maglia nera in Europa a causa del forte peso del settore bancario. * Titoli Bancari: Ondata di vendite generalizzate e prese di beneficio; il comparto aveva segnato una crescita del 50% negli ultimi 12 mesi. * KPI Macro: * Inflazione USA: Scende al 2,4% annuo in gennaio (sotto il 2,5% atteso). * Spread BTp/Bund: Stabile a 60-61 punti base; rendimento BTp decennale al 3,36%. * Commodity: Oro sopra i 5.000 $/oncia (+2%); Petrolio Brent a 67,8 $/barile. * Export: L'export italiano nel 2025 ha raggiunto i 643 miliardi di euro (+3,3%), superando le performance di Francia (+2%), Germania (+0,9%) e Spagna (-0,4%). * Criptovalute: Analisi sulla rischiosità del Bitcoin come asset alternativo nei mercati emergenti rispetto alle valute nazionali instabili. Industria e AutomotiveIl Sole 24 Ore / Il Messaggero / La Stampa * Transizione 5.0: Il Governo valuta la cancellazione del vincolo "Made in UE" per l'accesso ai benefici dell'iperammortamento fiscale. * Neutralità Tecnologica: Fratelli d'Italia spinge in Europa per superare il "totem" dell'elettrico al 100% nel 2035, proponendo l'inclusione di biocarburanti e carburanti rinnovabili. * Crisi Settoriale: Allarme deindustrializzazione per i settori automotive, farmaceutico e chimico a causa delle nuove normative UE su emissioni e acque reflue.Fisco e NormativaIl Sole 24 Ore / Italia Oggi * Riorganizzazione Agenzia Entrate: Dal 1° aprile prevista una nuova struttura per il contenzioso tributario, con uffici dedicati a Iva, imposte dirette e crisi d'impresa. * Cooperative Compliance: Nascita della "Casa della Cooperative Compliance" per favorire il tutoraggio fiscale delle PMI sotto i 500 milioni di euro di fatturato. * Semplificazione UE: La Commissione Europea punta a un risparmio di 15 miliardi di euro annui per le imprese tramite la riduzione del 30% degli atti tecnici nel 2026. Banche e CreditoCorriere della Sera / Milano Finanza * Profitti Record: I primi sei gruppi bancari italiani hanno registrato nel 2025 utili per oltre 27,7 miliardi di euro (+16,2% rispetto al 2024). * Tassazione Extraprofitti: Matteo Salvini propone di aumentare il contributo delle banche per finanziare la riduzione delle bollette energetiche. * Authority: Avvio del dossier per la riforma della Consob.Energia e Geopoliticala Repubblica / Il Messaggero / Avvenire * Piano Mattei: Mobilitati 1,4 miliardi di euro nel 2025; coinvolti partner come Eni, Enel, Acea e Leonardo per progetti in Etiopia, Egitto, Tunisia e Algeria. * Nucleare Europeo: Francia e Germania avviano colloqui per l'estensione dell'ombrello nucleare francese al continente. * Deterrenza USA: La portaerei Gerald Ford inviata verso il Medio Oriente per aumentare la pressione sull'Iran. * Venezuela: Licenza USA concessa a Eni e altre major per riprendere le estrazioni petrolifere dopo l'arresto di Maduro.Sport BusinessCorriere della Sera / Il Fatto Quotidiano * Rai Sport e Olimpiadi: Sciopero delle firme dei giornalisti Rai contro la gestione del budget e l'uso massiccio di collaboratrici esterne (costo passato da 1,7 a 2,34 milioni di euro). * Giochi 2030: Polemiche e ritardi sui costi per le Olimpiadi invernali in Francia.Lavoro e Formazionela Repubblica / Il Sole 24 Ore * Imprenditoria Straniera: 1 imprenditore su 10 in Italia è nato all'estero (quasi 800.000 totali nel 2025, pari al 10,8%). I cinesi guidano la classifica per numero di imprese. * Pubblica Amministrazione: Consip lancia un piano gare da 165 miliardi di euro per il quadriennio, con focus sull'Intelligenza Artificiale per migliorare i servizi ai cittadini.Executive Takeaway (Insight per C-suite) * Resilienza Export: Nonostante l'incertezza sui dazi USA, il Made in Italy segna un record di 643 miliardi di euro nel 2025, dimostrando una competitività superiore ai competitor europei. * Svolta Nucleare UE: Il dialogo Parigi-Berlino sulla difesa atomica segna l'inizio di un'autonomia strategica europea meno dipendente dalla protezione NATO/USA. * Transizione 5.0 in Bilico: Le restrizioni sulla consegna dei beni nel 2025 e i dubbi sulle coperture (stimate oltre 5 miliardi) impongono cautela nella pianificazione degli investimenti industriali. * Consolidamento Fiscale: La riforma dell'Agenzia delle Entrate e la nascita della "Casa della Cooperative Compliance" puntano a un rapporto più trasparente e meno conflittuale tra fisco e grandi/medie imprese. * Post-PNRR: L'individuazione di un "tesoretto" di 23,8 miliardi utilizzabili oltre la scadenza del 2026 offre respiro finanziario per progetti infrastrutturali di lungo periodo.https://open.spotify.com/show/2vuXfhCcC77Gjr5bEaWn75
Le Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026 produrranno effetti economici destinati a estendersi fino al 2050, con un impatto complessivo stimato in 6,1 miliardi di euro. Secondo l'analisi del Centro studi Unimpresa, il Veneto intercetterà 2,1 miliardi, pari al 34% del totale, con un'incidenza dell'1,17% sul PIL regionale, superiore a quella lombarda. Il risultato riflette il ruolo strategico di Cortina, gli investimenti sulla viabilità dolomitica e la funzione di Verona come hub di supporto. La legacy di medio periodo (2028-2030) vale 900 milioni, mentre quella di lungo periodo (2031-2050) altri 700 milioni, legati a infrastrutture, mobilità e attrattività territoriale. La Lombardia concentra 3,2 miliardi (52% del totale), pari allo 0,72% del PIL regionale, mentre il Trentino-Alto Adige registra l'impatto relativo più elevato: 800 milioni, pari all'1,60% del PIL. Nel complesso, le tre regioni coinvolte assorbono un impatto pari allo 0,90% del loro PIL combinato. Parliamo con Alberto Stefani, presidente della Regione Veneto.Industria 2025 in stallo, la ripresa estiva salva i ricaviL'industria italiana chiude il 2025 in equilibrio fragile: ricavi a 1122 miliardi, +0,2% a valori correnti grazie allo sprint del secondo semestre, mentre a valori costanti prosegue il calo, seppur contenuto. La crescita si concentra tra luglio e novembre (+1,8%) dopo un primo semestre negativo (-1,3%), segnato dalle incertezze sui dazi USA. L'auto (-8,3%) resta il settore peggiore; in difficoltà anche metallurgia, chimica, moda e largo consumo. A sostenere le medie sono alimentari, farmaceutica e meccanica, quest'ultima spinta da Transizione 5.0. Rispetto al pre-Covid il fatturato è più alto del 23%, ma trainato dall'inflazione: in sei anni alimentari e farmaceutica crescono del 40%, l'auto resta in rosso e la moda si ferma al +3,9%. Le prospettive per il 2026 appaiono migliori grazie al recupero della fiducia e agli investimenti interni in macchinari, attesi in rafforzamento con il ritorno dell'iperammortamento. Resta però la pressione competitiva cinese: import UE +8,7%, Italia +20,7% con quota al 12,6%, la più alta tra i grandi Paesi europei, anche se senza erosione visibile delle quote italiane nei partner UE. Il commento è di Alessandra Lanza, Senior Partner di Prometeia.È nato "Merzoni", il nuovo tandem per l'EuropaL'asse Roma-Berlino si prepara a emergere come nuovo motore politico europeo in vista del Consiglio europeo sulla competitività, preceduto da un vertice informale promosso da Giorgia Meloni e Friedrich Merz. L'intesa tra i due governi, definita pragmatica e operativa, si estende da migrazione e materie prime a difesa e politica industriale, come confermato dal piano d'azione firmato a Villa Pamphili. In ambienti diplomatici si parla di un riequilibrio degli assetti europei che ridimensiona il ruolo francese, mentre Macron tenta di restare centrale proponendo nuovo debito comune per difesa e tecnologia. Sullo sfondo restano le divergenze strategiche su autonomia europea, rapporti con Washington e industria militare, con Berlino attratta dal progetto Gcap guidato anche dall'Italia. Interviene Adriana Cerretelli, Il Sole 24 Ore.Legacy Olimpiadi, permetterà alla montagna italiana di fare "il salto in Champions league"?Le Olimpiadi rappresentano per Cortina e il Cadore una scommessa di lungo periodo sul turismo e sulle infrastrutture. Oltre 350 milioni sono stati investiti per ammodernare la viabilità verso la valle, con interventi storici sulla statale Alemagna e varianti strategiche attese da decenni. Nonostante i ritardi nei cantieri, amministratori locali e operatori turistici vedono nei Giochi un'occasione irripetibile per rilanciare l'economia montana, fermare lo spopolamento e garantire servizi moderni. Cortina punta a rinnovare la propria immagine dopo decenni di immobilismo, tra nuovi hotel e infrastrutture di accoglienza, con l'obiettivo di assicurare un'eredità capace di sostenere il turismo per i prossimi trent'anni. Ci raggiunge nei nostri studi Andrea Baccuini, Super G - Italian Mountain Club.
Rassegna stampa economico-finanziaria del 09 febbraio 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Investimenti e MercatiTestate: Corriere della Sera / Repubblica Affari&Finanza * Big Tech e Intelligenza Artificiale: Si prevede un'accelerazione massiccia degli investimenti nel 2026. I "magnifici cinque" (Microsoft, Meta, Alphabet, Amazon, Oracle) investiranno complessivamente circa 660 miliardi di dollari.JPMorgan stima che entro il 2030 il settore richiederà investimenti per 5.000 miliardi di dollari. * Specifiche di spesa per il 2026: * Amazon: 200 miliardi di dollari per infrastrutture IA. * Alphabet: Raddoppio della spesa a 180-185 miliardi di dollari. * Meta: Investimenti previsti tra 115 e 135 miliardi di dollari. * Microsoft: Spesa stimata superiore a 100 miliardi di dollari. * Mercato dei Bond: Nel 2024 le aziende tecnologiche sono entrate massicciamente nel mercato dei bond; per il 2026 si prevede un "diluvio" di emissioni in dollari (fino a 300 solo per gli hyperscaler). * Governance e Decreto Capitali: Il mercato monitora il rinnovo della Consob, con il presidente Paolo Savona in scadenza l'8 marzo.Industria e AutomotiveTestate: Corriere della Sera (Dataroom) * Crisi della Produzione: Tra ottobre 2022 e novembre 2025, la produzione industriale italiana è calata del 3,8%. In un solo anno, 429 aziende italiane sono passate sotto controllo estero. * Settore Automotive: Il fondo per il comparto (2022-2030) da 8,7 miliardi di euro è stato drasticamente tagliato, lasciando in cassa solo 1,6 miliardi a fine 2024. I primi 315 operatori della componentistica hanno perso il 15% del fatturato in due anni. * Incentivi e PNRR: Il piano Transizione 5.0 da 6,3 miliardi ha subito una riduzione dei fondi a 2,75 miliardi a novembre 2025. Risultano prenotati o completati progetti per 4,76 miliardi, ma la certezza sulle coperture si avrà solo dopo il 28 febbraio. * ZES Unica: Stanziati 4 miliardi di euro per favorire lo sviluppo dalle Marche in giù.Banche e CreditoTestate: Corriere della Sera / Repubblica Affari&Finanza * Prestiti alle imprese: Il volume dei prestiti in Italia tra dicembre 2011 e dicembre 2024 è sceso del 31% (641 miliardi di euro), contro il +70% della Francia (1.491 miliardi) e il +53% della Germania (1.391 miliardi). * Politica Monetaria e Cambi: L'euro ha raggiunto un picco di 1,20 sul dollaro a fine gennaio. L'inflazione nell'Eurozona è scesa all'1,7% a gennaio, portando la BCE a proiezioni inferiori al 2% per i prossimi tre anni.Fisco e NormativaTestate: Il Giornale / Il Sole 24 Ore * Recupero Evasione: Record di recupero previsto per il 2025 a circa 35 miliardi di euro, dopo i 33,4 miliardi del 2024. * Sorveglianza Fiscale: Nel 2026 partiranno 2,4 milioni di "lettere di compliance" ai contribuenti. * Titoli di Stato e ISEE: L'esclusione dei titoli di Stato dal calcolo amplia la platea dei beneficiari dell'ISEE.Energia e GeopoliticaTestate: Corriere della Sera / Il Messaggero * Costi Energetici: In Italia l'energia costa il 30% in più rispetto alla media europea. Il sovraccosto del gas pesa 2-3 euro in più al MWh rispetto alla borsa di Amsterdam. * Giappone: La premier Sanae Takaichi ha ottenuto una maggioranza record (almeno 316 seggi su 465). Propone una sospensione dell'IVA sui beni alimentari per due anni, con una riduzione del gettito di 5.000 miliardi di yen annui. * Francia: La spesa pubblica salirà di 38 miliardi di euro nel 2026 (0,9% del PIL). Inserita una tassa del 20% sugli asset improduttivi (yacht, jet) delle holding.Lavoro e FormazioneTestate: Corriere della Sera / Repubblica * Dirigenti Pubblici: La soglia del tetto stipendi potrebbe salire da 240.000 a 360.000 euro annui. Per i giudici costituzionali il tetto è fissato a 466.000 euro. L'adeguamento riguarda circa 50 figure apicali. * Trasparenza Salariale: La direttiva UE dovrà essere recepita entro il 7 giugno. Nelle imprese con oltre 250 dipendenti scatterà l'obbligo di rendicontazione annuale dal 2027; differenze salariali superiori al 5% non giustificate faranno scattare valutazioni congiunte. * Attrattività Talenti: L'Italia è ultima in UE per "Blue Card" rilasciate a lavoratori qualificati extra-UE: solo 633 nel 2024, contro le 56.252 della Germania.La difficoltà di reperimento lavoratori nel settore della progettazione app raggiunge il 62,7%.Sport BusinessTestate: Corriere della Sera / Il Giornale * Olimpiadi Milano-Cortina 2026: Polemiche per sabotaggi ferroviari e scontri durante le manifestazioni "No Ice". Executive Takeaway (Punti Chiave per il Management) * Iper-investimento IA: Il 2026 sarà l'anno del raddoppio delle spese in conto capitale per i giganti tech (oltre 660 mld $), ma cresce lo scetticismo del mercato sui ritorni reali e sulla sostenibilità dell'enorme debito accumulato. * Erosione del Made in Italy: La perdita del 3,8% della produzione industriale in tre anni e il passaggio di 429 aziende a mani estere evidenziano una crisi di competitività strutturale, aggravata da costi energetici superiori del 30% rispetto alla media UE. * Instabilità degli Incentivi: Il forte "stop and go" sulle misure (es. Automotive tagliato da 8,7 a 1,6 mld; Transizione 5.0 ridotta del 50%) genera un clima di incertezza che frena la pianificazione industriale a lungo termine. * Nuovi Obblighi ESG/HR: L'imminente recepimento della direttiva sulla trasparenza salariale (giugno 2026) imporrà alle aziende processi di audit rigorosi per eliminare il gap di genere, pena sanzioni e rischi reputazionali. * Shift Geopolitico Asiatico: Il trionfo di Takaichi in Giappone apre a una politica fiscale aggressiva (taglio IVA per 5.000 mld yen) e a un riarmo assertivo che potrebbe ridefinire gli equilibri commerciali e i flussi di capitale verso l'Indo-Pacifico.
La transizione ecologica non è solo una questione ambientale.È una questione economica, sociale e di sicurezza.In questa puntata di Clorofilla Podcast, registrata live durante la tredicesima edizione del Salone della CSR e dell'Innovazione Sociale, Davide Franzago, Enrico Chiari e Leonardo Feletto dialogano con Emanuele Bompan, giornalista, direttore di Materia Rinnovabile e voce tra le più autorevoli in Italia sui temi della transizione ecologica. Con lui parliamo di come il cambiamento climatico stia ridefinendo equilibri economici, politici e industriali, del ruolo dell'informazione nel raccontare la complessità senza semplificazioni fuorvianti, e del perché continuare a trattare la transizione come un tema “di nicchia” sia oggi uno degli errori più gravi.Un confronto lucido e diretto che sposta il discorso dal “se” al “come”, mostrando perché la transizione non riguarda solo l'ambiente, ma il funzionamento stesso dei nostri sistemi produttivi e sociali.▪️ Materia Rinnovabilehttps://www.renewablematter.eu/▪️ Emanuele Bompanhttps://www.csreinnovazionesociale.it/relatore/bompan-emanuele/▪️ Il Salone della CSR e dell'Innovazione Socialehttps://www.csreinnovazionesociale.it/
Qui sotto trovi i biglietti per vedere One More Time a TEATRO https://www.ticketone.it/artist/luca-casadei/ Oggi faremo un viaggio con Josephine Yole Signorelli, in arte Fumettibrutti, una fumettista e scrittrice che ama coniugare ironia ed emotività per trattare alcuni dei temi più delicati: identità di genere, sessualità, fragilità, il rapporto col proprio corpo e con la propria immagine. Josephine è una donna transgender e in questo episodio ci racconterà i vari step del suo percorso di transizione, i momenti più difficili della propria vita e quelli che le hanno dato più gioia. Ci parlerà di cosa significhi abitare un corpo che, inizialmente, non rispecchia chi si è dentro, di quanta fatica si debba fare per rendere quel corpo la propria casa, di come ci si debba spesso confrontare col pregiudizio e con la paura. Ci mostrerà la libertà di essere sé stessi, troppo spesso data per scontata, e la bellezza di vivere la vita alle proprie condizioni. Il dream team di One More Time è composto da: Samar Abdel Basset, Davide Tessari, Alice Gagliardi, Tommaso Galli, Noemi Grandi, Edoardo Levy, Gloria Giovanditti, Marco Caddia, Emma Marsan. Questo episodio contiene l’inserimento di prodotti e servizi a fini commerciali.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Dopo ventisei anni di negoziati e numerosi rinvii, il 12 gennaio la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen dovrebbe firmare l'accordo di libero scambio tra Ue e Mercosur. Il via libera formale degli Stati membri è atteso dal voto degli ambasciatori dei Ventisette, previsto come una formalità. L'Italia si appresta a cambiare posizione, passando dal no al sì dopo le rassicurazioni offerte dalla Commissione a tutela degli agricoltori, contribuendo così a garantire la maggioranza qualificata. Anche la Francia guarda con favore all'intesa, pur non potendo sostenerla apertamente per ragioni di politica interna. L'accordo assume un valore storico non solo per l'impatto economico, ma anche per la sua rilevanza geopolitica, diventando una risposta europea alla cosiddetta dottrina "Donroe" e alla crescente pressione statunitense nell'Emisfero occidentale. Bruxelles punta a rafforzare i legami politici e commerciali con Brasile, Argentina, Paraguay e Uruguay, considerati partner strategici anche per l'approvvigionamento di materie prime. Restano però forti le opposizioni del mondo agricolo, soprattutto in Italia. La Commissione rivendica un pacchetto di tutele senza precedenti per il settore, con salvaguardie, controlli rigorosi e reti di sicurezza. L'intesa dovrebbe aumentare del 50% le esportazioni agroalimentari europee verso il Mercosur ed estendere la protezione a 344 indicazioni geografiche dell'Ue. Il commento è affidato a Luigi Scordamaglia - Amministratore Delegato di Filiera Italia.Transizione 5.0, sì del Senato: cosa cambia su aree idonee e golden powerIl Senato ha approvato con voto di fiducia il decreto legge sulla Transizione 5.0, con 88 voti favorevoli e 58 contrari. Il provvedimento passa ora alla Camera per la conversione in legge entro il 20 gennaio. Il testo disciplina il credito d'imposta per la Transizione 5.0 e definisce la cornice normativa per l'individuazione delle aree idonee agli impianti da fonti rinnovabili. Tra le principali novità introdotte in commissione figurano la modifica della norma sul golden power nel settore finanziario, creditizio e assicurativo, per rispondere alle osservazioni della Commissione europea, e l'introduzione di un periodo transitorio sulle aree idonee per tutelare le pratiche già avviate. Il relatore Etelwardo Sigismondi ha difeso il lavoro svolto, respingendo le critiche delle opposizioni e rivendicando l'azione del governo sul caro energia e sul sostegno a famiglie e imprese. Secondo la maggioranza, il decreto offre certezze alle imprese, favorisce gli investimenti nelle rinnovabili, riduce la burocrazia e sostiene la transizione energetica con attenzione alle esigenze dei territori. Approfondiamo con Carmine Fotina - Il Sole 24 Ore.Istat: a novembre tasso di disoccupazione giù al 5,7%, mai così bassoA novembre 2025 il tasso di disoccupazione scende al 5,7%, il livello più basso dall'inizio delle serie storiche nel 2004. Cala anche la disoccupazione giovanile, che si attesta al 18,8%, mentre aumenta il tasso di inattività al 33,5%. Il numero complessivo di occupati è pari a 24 milioni 188 mila, in lieve calo rispetto al mese precedente, ma in crescita su base annua di 179 mila unità. L'aumento annuo è trainato soprattutto dai dipendenti permanenti e dagli autonomi, mentre diminuiscono i contratti a termine. Su base mensile il calo degli occupati riguarda in particolare donne, giovani, lavoratori autonomi e dipendenti a termine. Nel confronto trimestrale, invece, l'occupazione mostra un incremento complessivo. I dati confermano un mercato del lavoro in miglioramento strutturale, pur con segnali di fragilità legati alla qualità e alla stabilità dell'occupazione. Ne parliamo con Francesco Seghezzi - Presidente Fondazione ADAPT.
Quando sei in una fase di cambiamento, l'incertezza può farti sentire instabile, come se dovessi trovare equilibrio prima di muoverti. In questa puntata parliamo di come stare dentro l'incertezza senza bloccarti, usando l'immagine dell'equilibrista: l'equilibrio non precede il movimento, si costruisce mentre fai il passo successivo. E sploriamo cosa significa accettare l'instabilità, rallentare la pressione di decidere subito e sviluppare la capacità di orientarti mentre procedi. Un episodio per chi sta attraversando una transizione, sente che l'identità di prima non basta più e vuole imparare a costruire equilibrio nel cambiamento, un passo alla volta.
Ci sono fasi della vita in cui ti senti bloccata in una transizione: non sei più quella di prima, ma non sei ancora diventata quella che sarai. È uno spazio di mezzo scomodo, fatto di dubbi, domande e identità che cambia. In questa puntata parliamo di cambiamento personale, di quel “bozzolo” che a un certo punto diventa stretto, e delle crepe che iniziano ad aprirsi quando ciò che prima funzionava non ti rappresenta più. Scoprirai perché il dubbio non è un errore di percorso, ma un segnale: un invito a rallentare, ascoltare, fare domande oneste e accettare l'incertezza mentre ritrovi direzione. Un episodio per chi sta attraversando una fase di passaggio e vuole ricominciare a fidarsi del processo, un passo alla volta.
Cinque anni fa abbiamo visto i primi Mac con Apple Silicon e ci siamo detti: “ok, dai, sarà un passaggio tranquillo”. Invece Apple ha ribaltato l'intera industria mentre forse nemmeno loro si aspettavano di farcela così bene. In questo episodio ripercorro — insieme a Giulio Brotini — i primi cinque anni della piattaforma che ha cambiato il Mac per sempre: tra nostalgie da Big Sur, ritorni di porte che non pensavamo di rivedere e un po' di stagnazione che… sì, sta iniziando a bussare.Visita Digiteee e scopri tutte le notizie sulla tecnologiaSegui Digiteee su TikTokDimmi la tua su Twitter, su Threads, su Telegram, su Mastodon, su BlueSky o su Instagram.Mail jacoporeale@yahoo.it Scopri dove ascoltare il podcast e lascia una recensione su Apple Podcast o Spotify.Ascolta An iPad guy su YouTube Podcast.Supporta il podcast
Nuova mossa di Ovs nel retail. Il gruppo ha annunciato di aver presentato un'offerta vincolante per acquisire il 100% di Kasanova Spa, tramite la sottoscrizione di un aumento di capitale fino a 15 milioni di euro. L'operazione rafforza la presenza di Ovs nel segmento casa, dove è già attiva con il marchio Croff attraverso la catena Upim. Con una capitalizzazione superiore al miliardo di euro e un total return del 53% negli ultimi dodici mesi, la mossa di Ovs è considerata strategica ma ponderata, con l'obiettivo di consolidare la posizione nel mercato dell'arredamento e della casa. Facciamo il punto con Stefano Beraldo, a.d. OVS.Transizione 5.0: nata male, finita peggioIl Piano Transizione 5.0, avviato nel 2023 con una dotazione di 6,3 miliardi di euro dal Pnrr per sostenere gli investimenti 2024-2025, ha registrato un utilizzo delle risorse inferiore alle attese, spingendo il Governo a ridurre i fondi disponibili a circa 2,9 miliardi e a destinare i residui ad altri interventi. Nelle ultime settimane il Mimit ha comunicato il raggiungimento del plafond operativo di 2,5 miliardi, con oltre 13.000 progetti caricati sulla piattaforma del Gse. Nonostante l'annuncio dell'esaurimento delle risorse, le imprese continuano a presentare nuovi progetti fino al 31 dicembre, mentre il ministero lavora per reperire fondi aggiuntivi. Dal 1° gennaio sarà operativo un nuovo Piano Transizione 5.0 con ulteriori 4 miliardi di euro e piena continuità con la misura attuale. Il ministro Urso ha invitato le imprese a non dare credito alle "fake news" sulla chiusura della piattaforma e ha definito la misura uno strumento popolare di grande successo tra le Pmi. Interviene Carmine Fotina, Il Sole 24 Ore.Italiani con la valigia, in vent'anni 1,64 milioni di espatriIn vent'anni l'Italia ha contato 1,64 milioni di espatriati contro 826 mila rimpatri, con un saldo negativo di oltre 817 mila persone. Al 1° gennaio gli iscritti all'Aire sono 6,4 milioni, pari al 12% della popolazione residente. Il Rapporto Italiani nel mondo 2025 della Fondazione Migrantes, presentato a Roma, mostra come a partire siano soprattutto i giovani tra 18 e 34 anni e le famiglie che cercano all'estero migliori opportunità. L'indagine descrive un'Italia ancora Paese di emigrazione, segnata da squilibri territoriali e strutturali che spingono molti cittadini a lasciare le proprie province. Le donne rappresentano ormai quasi la metà degli italiani all'estero e la loro presenza cresce più rapidamente rispetto agli uomini. La mobilità è diretta soprattutto verso l'Europa e le comunità più numerose restano quelle in Argentina e Germania. Sicilia, Lombardia e Veneto guidano la classifica delle regioni con il maggior numero di residenti all'estero. Ne parliamo con Delfina Licata, Ricercatrice di Fondazione Migrantes e curatrice del rapporto.
Trailer del prossimo episodio dal titolo:Roberto Cingolani CEO di LEONARDO "AI, Sicurezza ed Energia. Visioni per un futuro sostenibile" al Cenacolo del Canova Club Roma
L'episodio di oggi rappresenta la versione podcast del Cenacolo organizzato lo scorso 14 maggio dal Canova Club Roma, una fondazione di manager professionisti e imprenditori che promuove i valori di amicizia cultura e solidarietà con particolare attenzione al futuro di giovani, alla terza età e allo sviluppo economico e culturale del Paese.Maggior informazioni sul sito www.canova.clubL'ospite d'onore è Roberto Cingolani, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Leonardo. sul tema “AI, Sicurezza e Energia: visioni per un futuro sostenibile”.Un viaggio che attraversa AI, crisi energetica, difesa, etica, dati e fusione nucleare, per comprendere come scienza e tecnologia possano – e debbano – contribuire alla sicurezza e alla sostenibilità globale. Lo scopo principale di questo progetto e' amplificare, attraverso contenuti multimediali, lo sviluppo della cultura economico politico sociale a disposizione della società e del paese, proponendo al pubblico, scuole università ed altre strutture di cultura non profit i contenuti discussi attraverso i Service del Canova Club,se apprezzate il nostro lavoro come occasione unica di divulgazione economica vi invitiamo a sostenere il podcast condividendo i nostri episodi nelle vostre pagine Social.Buon ascolto.
Il nuovo piano di incentivi alle imprese, da 4 miliardi di euro, è il fulcro del pacchetto per le imprese nella legge di bilancio. Il piano "Transizione 5.0", ideato dal ministro Urso, segna il ritorno al sistema di iper e superammortamento in sostituzione del credito d'imposta, limitando i benefici alle imprese in utile e riducendo così la platea dei destinatari. Gli investimenti incentivati vanno dal 1° gennaio 2026 al 21 dicembre 2026 (o al 30 giugno 2027 con ordine e acconto del 20%). Riguardano beni materiali e immateriali 4.0 e impianti per la produzione e lo stoccaggio di energia rinnovabile per autoconsumo. Il piano, finanziato con fondi nazionali, esclude i vincoli ambientali europei (Dnsh) e prevede cumulabilità con altri incentivi, purché non si superi il costo complessivo dell'investimento. Sarà decisiva la fase di attuazione. Il commento è di Fabrizio Pagani, Partner Vitale&Co e docente a SciencesPo di Parigi.Il governo si deve piegare sulle pensioniLa Manovra 2026 prevede un aumento di tre mesi dei requisiti per la pensione per quasi tutti i lavoratori, con eccezioni solo per meno di 10mila addetti a mansioni gravose. Dal 2027 l'età di vecchiaia salirà a 67 anni e un mese, e dal 2028 a 67 anni e tre mesi; l'anticipo passa a 43 anni e un mese di contributi (uno in meno per le donne). Aboliti Quota 103 e Opzione Donna, resta solo l'Ape sociale per il 2026. Il pacchetto pensioni vale 3,6 miliardi nel triennio e prevede un aumento delle maggiorazioni sociali di 20 euro lordi al mese per i pensionati in difficoltà e una perequazione dell'1,7% nel 2026, che si traduce in circa 4 euro netti in più al mese per chi riceve il trattamento minimo. Interviene Giorgio Pogliotti, Il Sole 24 Ore. L'Italia si sta estinguendo. Ma c'è qualche eccezioneLe nascite in Italia continuano a calare: nel 2024 sono state 369.944 (-2,6% rispetto al 2023) e nei primi sette mesi del 2025 si registra un ulteriore -6,3%. Il tasso di fecondità scende a 1,18 figli per donna nel 2024 e a 1,13 nei dati provvisori del 2025, nuovo minimo storico. Dal 2008 le nascite si sono ridotte di quasi 207mila unità (-35,8%). Il calo dipende sia dalla bassa propensione ad avere figli sia dalla riduzione del numero di potenziali genitori. Le regioni con i cali maggiori sono Abruzzo (-10,2%) e Sardegna (-10,1%), mentre crescono solo Valle d'Aosta (+5,5%) e le province autonome di Bolzano (+1,9%) e Trento (+0,6%). Ne parliamo con Alessandro Rosina, professore ordinario di Demografia e Statistica sociale alla Facoltà di Economia dell'Università Cattolica di Milano.
A Bruxelles si è tenuta la terza tappa del Dialogo strategico tra Commissione europea e industria automobilistica, con la partecipazione di diversi top manager del settore, tra cui John Elkann. La Commissione ha annunciato l’intenzione di rivedere prima del 2026 – scadenza oggi prevista – il divieto di vendita dal 2035 delle auto a combustione interna, raccogliendo le pressioni delle case produttrici che chiedono maggiore flessibilità. Ursula von der Leyen ha parlato di neutralità tecnologica, ribadendo l’obiettivo della decarbonizzazione ma con attenzione alla competitività europea di fronte alla concorrenza globale. Intanto, Stellantis per voce del ceo Antonio Filosa continua a denunciare target sulle emissioni irraggiungibili e regolamentazioni troppo rigide, collegando a queste difficoltà la perdita di tre milioni di immatricolazioni in Europa negli ultimi cinque anni. La revisione attesa per il 2026 potrebbe sancire il principio di neutralità tecnologica, aprendo la strada non solo agli e-fuel, già garantiti dalla spinta tedesca, ma anche ad altre tecnologie come i biocarburanti, di particolare interesse per l’Italia. Il commento è di David Chiaramonti, docente di Ingegneria energetica e nucleare e di bioeconomia e bioenergia del Politecnico di Torino.Legacoop Prometeia, da aumento dazi -0,4/0,5 punti di Pil in 2 anniSecondo un’analisi di Area Studi Legacoop e Prometeia, i dazi statunitensi del 15% su tutti i beni importati dall’Ue – con l’eccezione di acciaio, alluminio e derivati per cui è previsto un incremento del 50% – avrebbero per l’Italia un impatto negativo cumulato sulla crescita del Pil di 0,4/0,5 punti percentuali in due anni. Il dazio medio effettivo sulle esportazioni italiane salirebbe così al 16% rispetto al 2,2% del 2024, con effetti ancora più rilevanti se si considera l’apprezzamento dell’euro sul dollaro. Dopo la flessione del Pil nel secondo trimestre e la prevista stazionarietà nel terzo, il 2025 dovrebbe chiudere con una crescita di circa lo 0,5% sostenuta soprattutto dal Pnrr, in un contesto però di forte incertezza tra dazi, tensioni geopolitiche e consumi deboli. Il presidente Legacoop Simone Gamberini sottolinea la necessità di un patto cooperativo tra istituzioni ed economia per garantire stabilità e politiche industriali lungimiranti. I dati mostrano che nel primo trimestre 2025 le esportazioni italiane sono cresciute del 2,1% grazie a un effetto di anticipo sui dazi, ma nel secondo trimestre si registra un calo dell’1,7%. Le famiglie hanno aumentato la propensione al risparmio, circa due punti sopra i livelli pre-pandemia, mentre la spesa resta ferma; il peso dell’inflazione passata continua a gravare soprattutto sui nuclei a reddito basso, con i prezzi dei beni alimentari cresciuti del 26% dal 2019 e quelli dei servizi legati all’abitazione del 15%. Ne parliamo con Stefania Tomasini, Senior Partner Prometeia.Testamento Armani, ecco com’è stata divisa l’eredità dello stilistaIl testamento di Giorgio Armani stabilisce che il 100% delle quote della maison confluisca nella Fondazione Armani. Nel dettaglio, alla Fondazione va il 9,9% in piena proprietà (pari al 30% dei diritti di voto) e la nuda proprietà del restante 90%, mentre i diritti di voto sono attribuiti a Pantaleo Dell’Orco, compagno di vita dello stilista, e ai nipoti Silvana Armani e Andrea Camerana. Dell’Orco avrà l’usufrutto del 30% delle quote e il 40% dei voti. Armani ha previsto anche un piano industriale che include la possibile vendita a un grande gruppo del lusso entro 18 mesi di una quota del 15% e, in seguito, di un ulteriore 30-54,9% che porterebbe un nuovo soggetto alla maggioranza assoluta. In alternativa, se questa seconda vendita non si realizzasse, è prevista la quotazione in Borsa entro 5 anni, al massimo 8. In ogni scenario, la Fondazione manterrà sempre almeno il 30,1% della società, a garanzia della continuità del progetto voluto dallo stilista. Interviene Giulia Crivelli, Sole 24 Ore.
Nell'episodio di oggi l'intervento di Paolo Gallo, Amministratore Delegato di Italgas, nel Cenacolo organizzato lo scorso 31 marzo dalla Fondazione Canova Club Milano dal titolo: "AI e Transizione Energetica: il «what's next» della Net Zero Economy" Il Canova Club è una Fondazione di manager, professionisti e imprenditori che promuove i valori di Amicizia, Cultura e Solidarietà. Da quasi mezzo secolo, con la sua attività, è al servizio della Comunità, in totale regime di volontariato.Maggiori informazioni sul sito www.canova.club Questo episodio, come tutti gli altri, è disponibile e a favore di chiunque: scuole, associazioni, cittadini. Lo scopo è far sì che le attività del Canova possano essere una fonte gratuita di Cultura per qualunque membro della Comunità. Buon ascolto.
Orsini: serve un Piano industriale straordinario per l'Italia e l'Ue per rilanciare gli investimenti Nel corso dell'assemblea nazionale di Confindustria 2025 a Bologna, il presidente Emanuele Orsini ha lanciato un appello forte e diretto: sia l'Italia che l'Unione Europea affrontano un rischio concreto di deindustrializzazione, aggravato dalla guerra dei dazi e da un pregiudizio diffuso contro l'industria. Per contrastare questa tendenza, Confindustria propone un Piano industriale straordinario, articolato su due leve principali. La prima riguarda gli investimenti per potenziare la capacità innovativa del sistema industriale, attraverso un nuovo piano europeo simile al Next Generation EU ma dedicato all'industria e sostenuto da un mercato dei capitali unico e integrato. La seconda leva è normativa: occorre semplificare le regole, ridurre gli oneri burocratici e unire le dimensioni della sostenibilità economica, sociale e ambientale. Orsini ha chiesto con forza il potenziamento di Industria 4.0 – o 6.0 – e dei contratti di sviluppo, strumenti già collaudati dalle imprese. Ma ha anche puntato i riflettori sull'urgenza di affrontare l'emergenza energetica, definendola un “dramma quotidiano” per famiglie, imprese e per l'intero Paese. La premier Giorgia Meloni, presente all'assemblea, ha espresso condivisione per le istanze di Orsini, dichiarandosi pronta a intervenire sul piano Transizione 5.0, che nella prima versione era troppo restrittivo. La premier ha anche aperto alla possibilità di includere le misure Transizione 4.0 e 5.0 nella revisione del Pnrr, con l'obiettivo di renderle più semplici e accessibili, in condivisione con le imprese e in dialogo con la Commissione Europea.Bancari, quasi 45mila assunzioni con il Fondo occupazioneDurante il 129° Consiglio nazionale della FABI, tenutosi a Milano, il segretario generale Lando Maria Sileoni ha rivendicato con orgoglio i risultati ottenuti dal sindacato negli ultimi 18 mesi. Tra questi spicca il Fondo per l'occupazione, che ha consentito l'assunzione di quasi 45mila giovani nelle banche, con accordi sindacali mirati, in un settore segnato da piani di ristrutturazione, prepensionamenti e fusioni. Il contratto chiuso a fine 2023 – con l'aumento medio più alto tra tutti i rinnovi contrattuali, pari a 435 euro – viene descritto da Sileoni come un atto politico, non solo sindacale: un'affermazione del valore del lavoro e del rispetto che gli va riconosciuto. In un contesto di forte instabilità, dove in pochi mesi sono state lanciate cinque operazioni di M&A che coinvolgono oltre 100mila lavoratori – tra cui Unicredit-Banco Bpm e Mps-Mediobanca – Sileoni invita a guardare il cambiamento organizzativo e tecnologico senza paura ma con consapevolezza, per non subirlo passivamente. A questo proposito sottolinea che i sindacati si sono dotati di strumenti propri per gestire i cambiamenti in autonomia, evitando licenziamenti. Sul tema delle aggregazioni, è intervenuto anche il ceo di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, che ha criticato la modalità con cui si stanno conducendo molte delle operazioni, definite “ostili” e potenzialmente dannose per l'immagine del Paese. Messina ha anche difeso il ricorso alla Golden Power da parte del governo, pur riconoscendo che Bruxelles potrebbe intervenire per limitarne l'uso. Intanto Andrea Orcel, ceo di UniCredit, ha smentito qualsiasi interesse per Generali e ha definito l'operazione con Banco Bpm strategicamente valida ma bloccata da ostacoli legali e costi troppo alti legati proprio ai vincoli del Golden Power. Se le condizioni non cambieranno, ha detto, “la valutazione è definitiva”. Interviene a Focus Economia Lando Maria Sileoni - segretario generale FABI (Federazione Autonoma Bancari Italiani)Auto, il mercato Ue stabile ma Tesla dimezza le immatricolazioni ad aprileIl mercato dell'auto in Europa continua a mostrare segni di stagnazione: ad aprile le immatricolazioni sono calate dello 0,3% rispetto allo stesso mese del 2024 e, nel primo quadrimestre, l'incremento è stato appena dello 0,4%. I volumi restano inferiori del 20% rispetto ai livelli pre-Covid. Tra i cinque principali mercati europei, la Francia registra la maggiore contrazione rispetto al 2019 (-26%), seguita da Germania, Regno Unito, Italia e Spagna. Sul fronte dei costruttori, Volkswagen tiene le posizioni, mentre Stellantis perde il 9,6% da inizio anno, pur mostrando segnali di ripresa grazie a modelli come Citroën C3/Aircross e Peugeot 3008. Renault consolida la terza posizione per volumi, mentre Saic Motor cresce fortemente (+31%), al contrario di Tesla, che dimezza le immatricolazioni e scende allo 0,7% di quota mensile. L'elettrico rappresenta il 17% delle immatricolazioni complessive, ma con forti differenze tra paesi: guida il Regno Unito (20,7%), seguita da Francia e Germania, mentre l'Italia è fanalino di coda con appena il 5,1%. Gli ibridi restano la scelta prevalente. Secondo Gian Primo Quagliano del Centro Studi Promotor, i risultati raggiunti grazie a incentivi e sconti non fanno pensare che l'obiettivo della completa elettrificazione entro il 2035 sia realistico, anche perché la misura incontra sempre meno il favore dell'opinione pubblica. Ne parliamo con Filomena Greco, Sole24ore.
Nell'intervista a la Repubblica, il ministro Urso ha promesso 25 miliardi per sostenere le imprese colpite dalla guerra commerciale tra Stati Uniti e UE, attingendo a fondi Pnrr, Coesione e Fondo sociale per il clima. Tuttavia, si tratta in realtà di risorse già oggetto di riprogrammazione da mesi, come ha spiegato Il Sole 24 Ore lo scorso 9 aprile: non nuovi stanziamenti, ma riutilizzo di fondi già assegnati all'Italia, da recuperare per evitare il disimpegno per ritardi attuativi. In particolare, il piano Transizione 5.0 da 6,2 miliardi ha finora generato prenotazioni per appena 664 milioni. Una parte dei fondi – 3,5-4 miliardi – è destinata a contratti di sviluppo per filiere strategiche, non a sostegni diretti. Anche per i programmi nazionali “Giovani, donne e lavoro” e “Ricerca e competitività per la transizione digitale” (11 miliardi totali), l'avanzamento è minimo: zero spesa per il primo, impegni al 30% per il secondo. Il Fondo sociale per il clima, poi, vincolato dal regolamento europeo, è destinato esclusivamente a famiglie vulnerabili e microimprese, non a grandi aziende esportatrici. Ne parliamo con Gianni Trovati, Il sole24 Ore.Trump rilancia con la “Big Beautiful Bill”, 3.300 miliardi di nuovo debito in 10 anniLa Camera dei Rappresentanti americana ha approvato il maxi-bilancio voluto da Donald Trump, soprannominato la “Big Beautiful Bill”. Il pacchetto contiene tagli permanenti alle tasse, abolizione delle imposte su mance e straordinari, incentivi per l'acquisto di auto americane e misure sul confine. Trump ha celebrato l'approvazione su Truth Social, sollecitando il Senato a completare l'iter. Ma secondo il Comitato per un bilancio federale responsabile, la legge aumenterà il debito pubblico di 3.300 miliardi di dollari in dieci anni, portandolo dal 98% al 125% del PIL, ovvero oltre 36mila miliardi. La notizia ha innescato nuove vendite sui titoli di Stato: i rendimenti dei decennali sono saliti al 4,60%, quelli trentennali al 5,15%. Il provvedimento prevede anche un taglio di 800 miliardi a Medicaid, il programma sanitario per i meno abbienti, e riduzioni significative dei crediti per le rinnovabili. Interviene Alessandro Plateroti direttore di newsmondo.comEx Ilva, Urso incontra l'indotto ma la soluzione resta lontanaOggi pomeriggio alle 16.30 si è tenuto un nuovo incontro al Mimit tra il ministro Adolfo Urso e i rappresentanti dell'indotto dell'ex Ilva, mentre resta in sospeso il confronto centrale con i sindacati. La riunione permanente convocata da Palazzo Chigi è stata nuovamente rinviata al 9 giugno: un ulteriore slittamento dopo quello del 27 maggio, motivato ufficialmente dalla necessità di approfondire valutazioni tecniche e dagli impegni congressuali e internazionali delle sigle sindacali. La settimana scorsa, intanto, si è chiusa senza progressi l'urgenza aperta dal sequestro degli altoforni 1 e 2 e dall'incendio all'AFO 2, che ha danneggiato un impianto di aspirazione riaccendendo le preoccupazioni sulla sicurezza. Il ministro Urso ha ribadito alla Camera che il blocco giudiziario rischia di compromettere la riconversione ambientale, economica e negoziale dello stabilimento di Taranto. Anche il sottosegretario Mantovano è intervenuto, parlando di un'eredità tecnica pesante lasciata dal socio privato e di condizioni impiantistiche “ben peggiori di quanto previsto”. In parallelo, a Taranto circa 200 lavoratori hanno protestato bloccando la statale per Bari, lamentando l'assenza di un collegamento streaming con il tavolo romano: “Il governo ci prende in giro”, ha detto un delegato. Rocco Palombella (Uilm) ha chiesto “risposte vere” entro la prossima settimana. Il commento è di Domenico Palmiotti Il Sole 24 Ore Taranto.
Il rapporto annuale dell'Istat conferma che tra il 2019 e il 2024 le retribuzioni contrattuali hanno perso il 10,5% del potere d'acquisto, a causa dell'impennata inflazionistica innescata dalla crisi energetica del 2021-2022. Il reddito medio da lavoro per occupato nel 2024 risulta inferiore a quello del 2004, ma il reddito familiare equivalente tiene grazie a famiglie più piccole, maggiore partecipazione al lavoro e diffusione della proprietà immobiliare. Quasi un quarto della popolazione è a rischio povertà o esclusione sociale (23,1%), con picchi al Sud (39,8%). Intanto, secondo la Commissione UE, l'Italia ha raggiunto la Francia nel Pil pro capite a parità di potere d'acquisto e dimezzato il gap con la Germania, anche se resta sotto i livelli pre-crisi debito. Ne parliamo con: Massimo Baldini, docente di Scienza delle Finanze presso l'Università di Modena e Reggio Emilia.Fatturato manifatturiero 2025 stabile a prezzi costanti, in modesta crescita a prezzi correntiIl Centro Studi di Intesa Sanpaolo, con Prometeia, prevede per l'industria manifatturiera italiana un fatturato 2025 di 1.143 miliardi di euro: stabile a prezzi costanti, in crescita dell'1,8% a prezzi correnti. Tra i settori più dinamici: farmaceutico (+2,4%), meccanica (+1,7%) e largo consumo (+1,2%). Fondamentale sarà la ripresa della domanda europea, trainata dal rallentamento dell'inflazione e dalla ripartenza tedesca. Dal 2026 al 2029 la crescita media attesa è dell'1% annuo, spinta da export, Pnrr e investimenti in digitalizzazione e sostenibilità. Le esportazioni resteranno il principale motore, con un saldo commerciale atteso di 1.324 miliardi al 2029. Sul fronte interno, la ripresa del potere d'acquisto e gli incentivi di Transizione 5.0 sosterranno consumi e investimenti. Interviene Gregorio De Felice, capo economista e responsabile Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo.Via alla prima federazione di Confindustria sui servizi intellettualiNasce Confindustria Professioni e Management, prima federazione confindustriale dedicata ai servizi Head Made, cioè quelli a elevato contenuto intellettuale. Presentata ufficialmente a Roma nella sala del Carroccio in Campidoglio, la nuova realtà aggrega Assoconsult, Oice e Una-Aziende della Comunicazione Unite, rappresentando circa 800 imprese per 150mila lavoratori, in gran parte under 30. Obiettivo: rafforzare il peso del terziario avanzato nel sistema Confindustria, favorire l'integrazione delle competenze e contribuire a un'economia più resiliente. Tra le priorità: diventare interlocutore strategico delle istituzioni, avviare un tavolo per il contratto unico dei servizi e rafforzare l'alleanza con il Centro studi Confindustria. Giorgio Lupoi (OICE) è il presidente della federazione, affiancato da Luigi Riva (Assoconsult) e Davide Arduini (Una). Il commento è di Giorgio Lupoi, presidente OICE e neo presidente di Prom, Confindustria professioni e management
La Cina risponde ai dazi di Trump portando le sue tariffe sui beni Made in Usa dal 34% all'84% con effetto dalle ore 12:01 del 10 aprile 2025. Altre questioni, riferisce una nota del ministero delle Finanze, saranno implementate. Pechino esorta gli Stati Uniti a correggere immediatamente le proprie pratiche sbagliate, ad annullare tutte le misure tariffarie unilaterali contro la Cina e a risolvere adeguatamente le divergenze con la Cina attraverso un dialogo paritario basato sul rispetto reciproco. La decisione arriva dopo che Trump ieri ha portato i dazi verso Pechino al 104%. La Cina, il principale rivale economico e strategico Usa ma anche un importante partner commerciale, è la più colpita con aliquote aggregate salite al 104%, frutto del 20% precedentemente imposto, di un ulteriore 34% e di un aumento dell'ultimo minuto del 50% firmato da Trump ieri sera in risposta ai dazi che Pechino aveva portato al 34%. Allinearsi con la Cina sul commercio è "come tagliarsi la gola". Lo ha detto il segretario al Tesoro Scott Bessent, sottolineando che i Paesi che non reagiranno ai nuovi dazi del Presidente Donald Trump non dovranno affrontare tassi più elevati. "Penso che quello che molti non capiscono è che i livelli stabiliti mercoledì scorso rappresentano un limite massimo se non si reagisce", ha spiegato. Bessent ha messo in evidenza che sarebbe "suicida" per gli altri Paesi avvicinarsi alla Cina in termini commerciali nel tentativo di compensare gli effetti dei dazi statunitensi. "Sarebbe un suicidio", ha detto. La Cina non fa altro che "produrre e produrre" e "inondare" i mercati globali abbassando i prezzi, ha osservato. Interviene in trasmissione Fabio Scacciavillani, economista, editorialista Sole24 Ore.Dazi: 25 miliardi di aiuti alle imprese italianeLa rimodulazione del Pnrr su cui il governo è al lavoro da settimane entra in pieno nella partita delle potenziali contromisure ai dazi americani. Lo fa per inevitabili ragioni di calendario e per il fatto che dai fondi europei di Next Generation Eu e dalla Coesione passano le uniche leve azionabili dal governo per costruire un impalcatura di sostegno ai settori più colpiti. In gioco, come ha spiegato ieri la premier Giorgia Meloni incontrando le categorie produttive, ci possono essere fino a 25 miliardi, divisi tra i 14 recuperabili dal Pnrr e gli 11 dalla Coesione. Attenzione, però non si tratta di nuove politiche elaborate sul momento per riconoscere aiuti pubblici alle aziende esportatrici, ma dell adattamento in corsa di un lavoro di un riassetto del Pnrr reso inevitabile dai ritardi attuativi che mettono a rischio una quota dei fondi comunitari. È il caso prima di tutto di Transizione 5.0, fermo sinora a prenotazioni per 664 milioni su 6,23 miliardi: l idea già ampiamente maturata prima dell emergenza dazi (si veda Il Sole 24 Ore del 7 marzo) è quella di convogliare una quota consistente tra 3,5 e 4 miliardi non su sussidi o contributi a fondo perduto ma su contratti di sviluppo che finanzino gli investimenti in filiere produttive considerate strategiche.Ai tavoli, per strappare flessibilità, l esecutivo conta di presentarsi forte della «rinnovata credibilità italiana» riflessa nella conferma arrivata da Fitch del rating BBB con outlook positivo, rivendicata dalla premier insieme al primato in Europa nel numero di milestone e target Pnrr raggiunti e nel debito riavvicinatosi ai livelli pre-pandemici in tempi molto più rapidi rispetto alle previsioni di pochi anni fa. Anche l operazione che il governo ipotizza sui fondi di coesione è in realtà allo studio da alcuni mesi, anche se ora tornerà utile nel confezionamento del piano anti-dazi. Potrebbe trattarsi semplicemente della revisione di medio termine della programmazione dei fondi Ue 2021-2017 che, previa intesa con la Commissione, consentirà di tarare meglio su imprese e occupazione, presentando a quel punto le modifiche in chiave anti-dazi , innanzitutto due Programmi nazionali: il Pn Giovani, donne e lavoro, e il Pn Ricerca e competitività per la transizione digitale, che insieme arrivano a poco meno di 11 miliardi, la quota indicata da Meloni. La terza fonte alla quale il governo vorrebbe attingere è il Piano sociale per il clima, lo strumento che l Italia è chiamata a predisporre sulla scia di quanto stabilito dall Europa nel regolamento 2023/955 - con il quale è stato istituito il Fondo sociale per il clima per favorire una transizione equa verso la neutralità climatica - e che però è destinato solo alle categorie dichiarate vulnerabili. Gianni Trovati, del Sole 24 Ore.Salone del mobile 2025 fra incertezze e daziIl Salone del Mobile.Milano 2025, inaugurato l 8 aprile a Fiera Milano Rho e in programma fino a domenica 13 Aprile si conferma ancora una volta appuntamento cruciale per l intera filiera dell arredo-design. Ma quest anno, più che in passato, la manifestazione si carica di significati economici e politici importanti. L evento si apre infatti in uno scenario segnato da luci e ombre: da un lato, segnali positivi di ripresa; dall altro, l'incertezza internazionale acuita dai nuovi dazi imposti dagli Stati Uniti, che hanno gettato molte aziende italiane in particolare quelle che hanno investito nel mercato americano in una situazione di grande instabilità. «E pensare che gennaio si era aperto con una ripresa robusta della produzione: +7,8% per il settore dell arredamento (+7,9% per quello del legno) rispetto a gennaio 2024», ha commentato Claudio Feltrin, presidente di FederlegnoArredo, durante l inaugurazione. «Certo, un mese non basta per delineare una tendenza, ma era un segnale incoraggiante che, dopo un anno difficile come il 2024, confermava la nostra idea che il 2025 potesse rappresentare l anno della ripartenza.» Anche le esportazioni di mobili, che valgono circa 14,4 miliardi di euro sui 27,5 complessivi della filiera, avevano registrato dati incoraggianti: +4% a gennaio, con un forte recupero nell Unione Europea (+5,9%), nel Regno Unito (+8,1%) e nei Paesi del Mercosur (+39,9%). In calo, invece, USA (-2,7%) e Cina (-1,7%), segnali che hanno trovato conferma nella recente introduzione dei dazi americani che, inevitabilmente, sono diventati protagonisti scomodi anche tra i padiglioni affollati del Salone. Ne parliamo proprio con Maria Porro Presidente del Salone del Mobile.
Dalla Bce arriva un parere negativo all applicazione del Danish Compromise da parte di Banco Bpm sull Opa Anima, offerta che è stata lanciata da Piazza Meda attraverso la controllata Banco Bpm Vita. Quella di Francoforte non è una decisione, che spetta all Eba ed è ancora attesa, ma di una interpretazione, una view, che secondo quanto risulta a Radiocor - è stata formalizzata nei giorni scorsi all istituto guidato da Giuseppe Castagna. Interpellata, la Bce non ha fornito alcun commento. Il parere dell istituto di Francoforte, con cui Banco Bpm ha interlocuzioni continue, sarà oggetto di un cda di Piazza Meda in agenda per domani. Interviene Luca Davi, Il sole 24 ore.Auto, immatricolazioni Ue -3,1%. Crollo di Tesla (-40,1%) e Stellantis (-16%) Il mercato europeo dell'auto (Ue più Efta e Uk) cala del 3,1% rispetto a febbraio 2024, con volumi che restano del 17,5% inferiori ai livelli pre-Covid. I dati diffusi dall'Acea (Associazione dei Costruttori Europei di Automobili) confermano una persistente debolezza del settore nei primi due mesi dell'anno. Un calo in numeri assoluti di 963.540 unità nel solo mese di febbraio. Nel mese di febbraio rispetto allo stesso mese dello scorso anno, Italia (-6%), Germania (-4,6%) e Francia (-3,3%) hanno registrato un calo delle immatricolazioni, mentre la Spagna ha chiuso con un +8,4%. In Germania il calo più netto in volume, del 6,4%. L'unico segnale positivo sul mercato auto in Europa arriva dal dato sulle immatricolazioni di auto elettriche, cresciute a febbraio del 26% nell'area (Ue più Efta e Uk) e del 31% da inizio anno, consolidando la quota di bev (full electric) al 16,9% contro il 12,5% di inizio 2024. Una forte spinta arriva dal mercato anglosassone (+41,6% da inizio anno, con una quota di elettriche che ha raggiunto il 22,8% di market share) e dalla Germania, che registra per questa tipologia di motorizzazione, un aumento delle immatricolazioni del 30%, dopo un lungo periodo di stasi. Anche in Italia le elettriche sono aumentate, ma non si supera la quota del 5%. In questa cornice nella quale i volumi continuano a scendere, il mercato resta debole, ma le full electric prendono piede, c'è chi piange e chi invece esulta. Ne parliamo con Filomena Greco, Il Sole 24 OreDraghi: punto di svolta l aumento delle spese militari tedesche, ma ora occorre che tutta Europa agiscaL ex presidente della Banca centrale europea Mario Draghi ha affermato che la decisione della Germania di aumentare la spesa per la difesa rappresenta un «punto di svolta», ma ha avvertito che ci sono dei rischi per quanto riguarda le modalità di attuazione. La portata dell impegno della Germania e i cambiamenti costituzionali che ha comportato sono tra i motivi per cui la mossa segna una svolta, ha detto Draghi a Joumanna Bercetche di Bloomberg Television durante un dibattito all Hsbc Global Investment Summit di Hong Kong. Ciò che preoccupa l ex primo ministro italiano è il modo in cui la Commissione europea gestirà questo cambiamento di politica. «Se non viene gestito correttamente, quello che succederà è che la Germania si riarmerà ma gli altri no», ha detto Draghi.Le azioni del presidente degli Stati Uniti hanno forzato la mano dei decisori politici europei, ha affermato Draghi, aggiungendo che una delle conseguenze è stata «sostanzialmente quella di dirci non avete più tempo ». Il messaggio, secondo Draghi, era: «o procedi a difenderti o sei indifeso». «Ora, essere indifesi in questo nuovo clima non è molto piacevole, perché abbiamo un nemico, che è la Russia», ha detto. All inizio di questo mese, Draghi ha detto al parlamento italiano che il salto di competitività deve ora includere la difesa europea attraverso l integrazione delle forze armate europee e una spesa comune. Sul fatto che sia un momento cruciale per il settore della difesa europea è d'accordo anche l'ad di Leonardo, Roberto Cingolani che in un'intervista al Messaggero di qualche settimana fa dichiara che: "La nostra prospettiva è quella di agire come catalizzatori di alleanze industriali in grado di contribuire allo sviluppo di tecnologie competitive in seno all'Europa. Mi auguro che l'Europa unisca le forze - prosegue -. Da soli non ce la possiamo fare. Rispetto agli Stati Uniti, investiamo meno ma soprattutto in modo frammentato su diversi progetti e piattaforme. Così si perde efficacia negli investimenti e nello sviluppo delle tecnologie necessarie per garantire la sicurezza dei cittadini. Ora è necessario che le grandi aziende del settore collaborino". Ne parliamo proprio con Roberto Cingolani, Ad di Leonardo, ex ministro della Transizione ecologica del governo Draghi.