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Vlada v nastajanju zelo verjetno brez 100 dni miru, opozicija in del javnosti v boju zoper nekatere zakonodajne rešitve.V javnem sektorju pospešeno zaposlovanje karov odhajajoče vlade.Višje sodišče v Kopru potrdilo oprostilno sodbo predsedniku vlade Janezu Janši v zadevi Trenta.V Moravčah hišne preiskave na občini in pri županu Balažicu. Njegov odvetnik trdi, da je zadeva politično motivirana.Na gospodarski zbornici opozorili na problematičnost visokih davčnih obremenitev dela za slovensko konkurenčnost.Washington z novimi sankcijami nad Teheran, Trump pod vprašaj postavil dogovor z Iranom.Osnovne in srednje šole v Zagrebu spet evakuirali zaradi groženj z bombo.Šport: Košarkarji Olimpije dobili prvo finalno tekmo proti Krki.Obeta se sončno vreme, predvsem na zahodu popoldne možne krajevne plohe in nevihte.
Dober dan. Situacija med Združenimi državami in Iranom ostaja ujeta v cikel zaostrovanj in umiritev, ki za zdaj še lovi krhko ravnovesje med mirom in vrnitvijo v vojno. Po drugem ameriškem obstreljevanju v treh dneh je tokrat Iran, po svojih navedbah, sprožil povračilne napade. Pogajanja tako, kot kaže, po več mesecih nemirnega premirja ostajajo v pat položaju. V oddaji tudi: - Več držav, tudi Slovenija, poklicalo na zagovor ruske veleposlanike - Janeza Janšo v zadevi Trenta oprostilo tudi višje sodišče - V Šoštanju po poplavah doslej uresničili polovico sanacijskih projektov
Rassegna stampa economico-finanziaria del 25 Maggio 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Investimenti e MercatiTestate: Corriere della Sera / Repubblica Affari&Finanza / La Stampa / Il Sole 24 Ore* BTP e risparmiatori: La Stampa segnala un “cortocircuito” tra cittadini e risparmio: il ritorno dei BTP resta centrale, ma va letto dentro uno scenario di tassi, debito pubblico e rendimento reale. Il tema positivo è che il risparmiatore italiano torna a ragionare su strumenti comprensibili; il rischio è l'eccessiva concentrazione domestica.* Banche centrali e istituzioni forti: Affari&Finanza richiama il ruolo delle banche centrali come presidio di stabilità. Il messaggio manageriale è chiaro: in mercati attraversati da shock geopolitici, inflazione energetica e debito pubblico, la credibilità istituzionale rimane un asset economico.* Previdenza e longevità: Affari&Finanza evidenzia che i prodotti previdenziali superano 10 milioni di iscritti. La longevità diventa quindi un tema patrimoniale, non solo sociale: più anni di vita significano più bisogno di pianificazione, liquidità e protezione del capitale. Industria, Imprese e TecnologiaTestate: L'Economia del Corriere / Repubblica Affari&Finanza / Il Fatto Quotidiano / Il Foglio* Stellantis, piano Filosa: L'Economia del Corriere descrive una strategia industriale basata su partnership e rilancio produttivo: 11 modelli in America, 500 ibrida a Mirafiori, Jeep e Lancia a Melfi, Maserati a Cassino. Gli obiettivi citati sono +25% di ricavi negli Usa, +15% di giro d'affari in Europa e un piano di riduzione costi entro il 2028. Resta però il nodo della produzione italiana, con il sogno del milione di vetture ancora lontano.* Cina, export record ma fragilità interna: L'Economia del Corriere evidenzia la doppia faccia del modello cinese: autosufficienza industriale, export molto forte e politica industriale estesa, ma disoccupazione giovanile sopra il 20% e consumi interni deboli. Il surplus commerciale viene indicato nell'ordine di 1.200 miliardi di dollari, con prodotti cinesi ormai dominanti in molte filiere globali.* Intelligenza artificiale e lavoro: L'Economia del Corriere segnala il caso Just Eat: 42 dipendenti amministrativi e tecnici interessati da una procedura di licenziamento. Il dato è rilevante perché mostra che l'AI colpisce prima il lavoro intermedio e impiegatizio, più che le mansioni operative a basso valore aggiunto.* AI e finanza: Repubblica Affari&Finanza sottolinea che l'intelligenza artificiale richiede investimenti sempre più elevati. Nvidia resta al centro del mercato, ma il punto non è più solo la crescita: gli investitori chiedono sostenibilità dei ritorni, data center, chip, energia e capacità di monetizzazione.* AI, finanza e giovani: Il Fatto Quotidiano parla di 300 miliardi già investiti e di un impatto che colpirà prima finanza e giovani, con 94 milioni di lavoratori in UE potenzialmente da ricollocare. È un segnale da leggere positivamente se accompagnato da formazione, riqualificazione e nuove competenze.Fisco, Normativa e Pubblica AmministrazioneTestate: Il Messaggero / Libero / L'Economia del Corriere* Concordato e ravvedimento speciale: Il Messaggero segnala il ritorno dell'ipotesi di sanatoria collegata al concordato. Per imprese e professionisti il tema è doppio: da un lato possibile alleggerimento del contenzioso, dall'altro necessità di certezza normativa.* Accise e superbonus: Libero collega il blocco dei tagli alle accise agli effetti di superbonus e truffe. Il tema è rilevante per i conti pubblici: ogni riduzione fiscale richiede coperture credibili.* Garanzie pubbliche e credito: L'Economia del Corriere ricorda il peso delle garanzie: 294 miliardi di garanzie pubbliche nel 2024, pari a circa 13,1% del PIL; il debito pubblico italiano è sopra il 130% del PIL. Il punto positivo è che le garanzie hanno protetto il sistema nelle crisi; ora però servono più capitale di rischio e meno dipendenza dallo Stato.Banche, Credito e Finanza d'ImpresaTestate: Repubblica Affari&Finanza / L'Economia del Corriere / Il Giornale* Unicredit-Commerzbank: Affari&Finanza segnala una strada in salita per l'OPS su Commerzbank. Il dossier conferma che il consolidamento bancario europeo resta strategico, ma ancora frenato da interessi nazionali e sensibilità politiche.* Capitale di rischio per l'industria: L'Economia del Corriere insiste su un punto centrale: senza capitale privato, equity e ricchezza investita nelle imprese, l'Italia resta ferma. Il messaggio è positivo ma selettivo: la liquidità privata italiana può diventare leva industriale se canalizzata verso innovazione, crescita dimensionale e governance.* TIM, ITA, MPS ed ex Ilva: Il Giornale segnala che alcuni dossier pubblici-industriali appaiono in miglioramento, mentre resta aperta la criticità ex Ilva. Per il sistema Paese il tema è la capacità di chiudere dossier complessi senza disperdere capitale pubblico e industriale. Energia e GeopoliticaTestate: Corriere della Sera / Repubblica / La Stampa / Il Messaggero / Il Sole 24 Ore / Libero* Hormuz e petrolio: Corriere della Sera spiega che anche una riapertura dello Stretto non riporterebbe subito la normalità. Prima della crisi da Hormuz passavano oltre 20 milioni di barili di petrolio al giorno; il traffico annuo era composto da circa 19.500 petroliere, 5.300 container, 5.400 rinfuse secche, 1.400 merci diverse e 856 altre unità. Il Brent viene indicato intorno a 103,94 dollari al barile, l'urea a 502,50 dollari a tonnellata. * Navi bloccate: Il Messaggero parla di circa 2.000 navi bloccate e di una ripartenza complessa per mine, priorità di passaggio e possibili favoritismi. La Stampa aggiunge che per tornare alla normalità potrebbero servire mesi.* Energia italiana: Corriere intervista Pichetto Fratin: l'Italia ha contratti di stoccaggio per 17 miliardi di metri cubi, con oltre 9 miliardi già immagazzinati, sopra il 90% della capacità. Sul nucleare, il ministro parla di possibile fabbisogno aggiuntivo di 100 miliardi di kWh e di tempi orientati all'inizio degli anni Trenta.* Sette stretti globali: Corriere ricorda che il controllo dei passaggi marittimi è ormai una variabile economica: Hormuz vale circa 20% del fabbisogno mondiale di petrolio e 19% del gas liquido. La vulnerabilità delle rotte diventa un tema di supply chain, assicurazioni, energia e inflazione.Lavoro, Formazione e Capitale UmanoTestate: Il Sole 24 Ore / L'Economia del Corriere / Il Messaggero* Qualità della vita dei giovani: Il Sole 24 Ore segnala la leadership del Trentino-Alto Adige e il ritardo del Sud. Milano e Roma mostrano exploit, mentre i grandi capoluoghi sono premiati da servizi, strutture e spesa. Il tema positivo è che le città con ecosistemi formativi e servizi forti attraggono capitale umano.* Statali e contratti: Il Messaggero evidenzia la spinta ai contratti pubblici, con indennità in busta paga anche durante le ferie. È un segnale di attenzione al potere d'acquisto, ma con impatto da valutare sui conti pubblici.* Formazione contro disintermediazione AI: Il caso Just Eat dimostra che il lavoro “di coordinamento” è esposto all'automazione. La risposta positiva è investire in competenze digitali, gestione dati, relazione cliente e capacità decisionali non replicabili dall'algoritmo.
Il fatto si è verificato nella notte di domenica 16 maggio, poco dopo le 3. Massimo il riserbo dei carabinieri sull'attività investigativa, mirante ad individuare gli autori del gesto commesso ai danni di una famiglia di origine macedone.
Maria La Tela"Nel nome tuo"Ventanas Edizioniwww.ventanasedizioni.itLa donna si alza di scatto, si tiene per un momento al tavolo per riprendere fiato, le gira la testa, poi si avvia verso la camera da letto. Teresa si alza di riflesso. Sa che voltarsi verso quegli occhi è come cadere nell'abisso, eppure ogni lembo di carne le dice di voltarsi e precipitare.Fino a dove può arrivare il senso di colpa? Una cattiva ragazza è sempre e veramente cattiva? Qual è il confine tra la pietà e la crudeltà? Ogni volta che fa del male, Teresa vede piantati su di lei gli occhi di un uomo che non esiste, ma che la segue ovunque come un rimprovero. È una cattiva ragazza, non ha pazienza e non ha rispetto: detesta la sorella Amalia che accusa della morte della madre dopo il parto e odia il padre per il suo desiderio di rifarsi una vita. A diciotto anni entra in monastero, ma la clausura e certe situazioni poco chiare non fanno per lei. Si ribella e i voti le saranno negati. Ritornerà nella casa di famiglia dove ancora vive Amalia, appena rimasta vedova. Il finale a sorpresa ci costringerà a giudicarla o a comprenderla. Siamo negli anni Venti, poi nei Trenta e nei Quaranta. Scoppia la guerra, e la guerra finisce. Anche in un paesino del sud, anche nel cuore dei suoi abitanti.Così comincia "Nel nome tuo"Qualcuno ha detto a sua madre che i nati d'inverno portano calore. Teresa allora, la notte che doveva nascere il bambino nuovo, s'è messa seduta a terra con la schiena contro il muro, abbracciata alle ginocchia, ma i piedi le si sono gelati lo stesso.Guardatela adesso che ha pochi anni e non conosce ancora l'odio perché non sa che dietro quella parete sta arrivando la sua disgrazia più grande, fatta di mani, gambe e braccia più piccole delle sue, eppure capaci di far uscire dalla bocca di sua madre una voce spaventosa che non ha mai sentito.Maria La Tela è nata nel 1973 a Napoli, dove vive e lavora nel settore farmaceutico. Ha cominciato scrivendo racconti, molti dei quali sono apparsi su riviste e siti letterari. Nel 2024, Nel nome tuo è stato finalista alla XXXVII edizione del Premio Italo Calvino: «Il merito fondamentale della narrazione è di mostrare senza spiegare, senza abbandonarsi all'analisi psicologica: tutto è azione e gesti eloquenti, significativi».Nel nome tuo è il suo esordio letterario.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Rekreacija, pohodništvo in narava so bili rdeča nit tokratne oddaje. V Mirni Peči, kamor smo se med drugim ozrli, so se razveselili prenovljenega športnega parka, v Podčetrtku pa novega planinskega učnega centra. Opozorili smo na letošnje pomembnejše akcije odbora za planinstvo invalidov pri Planinski zvezi Slovenije ter spomnili na trenutno brezplačen dostop do slapa Savica. Ustavili smo se tudi v Trenti v alpskem botaničnem vrtu Juliana, ki praznuje sto let.
Quando si studia l'italiano, si impara una lingua ricca di storia. Ma c'è un capitolo meno conosciuto: quello degli anni Venti e Trenta del Novecento, quando Benito Mussolini e il regime fascista decisero di intervenire direttamente sulla lingua italiana, modificandola, purificandola e usandola come strumento di potere. La lingua non è mai neutrale: chi controlla le parole, controlla il pensiero. Il fascismo lo capì benissimo. La «Battaglia» per la Purezza Linguistica Negli anni Trenta, il regime lanciò una vera e propria campagna contro le parole straniere, chiamata bonifica linguistica. L'obiettivo era eliminare i forestierismi — cioè le parole di origine straniera — e sostituirli con termini italiani. Nel 1940 fu vietato per legge l'uso di parole straniere nei luoghi pubblici, nelle insegne dei negozi e sui giornali. Per esempio, la parola bar doveva diventare mescita, e restaurant doveva essere sostituito con ristoro. Come recitava la retorica fascista dell'epoca: «La lingua è l'anima della nazione. Chi non parla italiano non è italiano.» Parole Proibite e i Loro Sostituti Fascisti Ecco alcune delle sostituzioni imposte dal regime, con le parole straniere originali e i nuovi termini italiani obbligatori: Parola italiana (imposta)Significato / Notecalciofootball (già italiano, ma imposto ufficialmente) — sostituisce: footballautistadriver / chauffeur — sostituisce: chauffeurportieregoalkeeper / doorman — sostituisce: goal-keepermescita / caffèbar / café — sostituisce: bar, caféristororestaurant — sostituisce: restaurantpellicolafilm / movie — sostituisce: filmpalcoscenicostage — sostituisce: stagegolgoal (poi accettato così com'è) Come si può notare, alcune di queste parole — come calcio e portiere — sono rimaste nella lingua italiana fino ad oggi, mentre altre, come ristoro al posto di restaurant, sono cadute in disuso. Se vuoi approfondire il tema delle parole straniere nell'italiano, trovi un articolo dedicato sul nostro sito. Il «Voi» Contro il «Lei»: Una Battaglia Grammaticale Nel 1938, il regime dichiarò che il Lei era un pronome «servile», di origine spagnola, indegno di un italiano fiero e virile. Al suo posto impose il Voi come forma di rispetto, considerato più «romano» e «fascista». Si trattava di una vera e propria riforma grammaticale con motivazioni politiche: la scelta del pronome diventava un atto di obbedienza o di resistenza al regime. Oggi, il Lei è pienamente tornato come pronome di cortesia nella lingua italiana standard. Il Voi, però, sopravvive ancora in alcune zone del Sud Italia — Campania, Calabria, Sicilia — come retaggio storico e culturale di quel periodo. Perché il Regime Preferiva il Voi? Il Voi veniva presentato come un pronome autenticamente italiano, con radici nella tradizione romana e rinascimentale. Il fascismo sosteneva che il Lei, invece, fosse stato introdotto dagli spagnoli durante la dominazione della penisola, e che quindi rappresentasse una forma di sudditanza culturale straniera. In realtà, gli storici della lingua mostrano che il Lei aveva già una lunga tradizione italiana autonoma, ma la propaganda non aveva bisogno di precisione storica: aveva bisogno di simboli. Il Dialetto: Nemico della Nazione? Prima dell'unificazione d'Italia nel 1861, ogni regione aveva la propria lingua: veneziano, napoletano, siciliano, piemontese… Molti italiani, ancora negli anni Venti del Novecento, parlavano il dialetto come prima lingua e l'italiano come una lingua da imparare. Il fascismo vide i dialetti come un ostacolo all'unità nazionale. L'obiettivo era costruire un'Italia unita, forte, con una sola lingua. I dialetti vennero scoraggiati nelle scuole e nella vita pubblica. Si voleva un italiano standard, chiaro, uniforme — uno strumento di coesione ideologica oltre che comunicativa. Il regime, però, non riuscì mai a eliminare i dialetti: erano troppo radicati nella vita quotidiana. E molti gerarchi fascisti, in privato, continuavano a parlare in dialetto. Vuoi scoprire di più sui dialetti italiani e sulla loro storia? Trovi un articolo completo sul nostro sito. La Lingua della Propaganda Oltre a vietare parole straniere, il fascismo creò un suo lessico specifico: un vocabolario carico di retorica, di grandiosità, di richiami all'Impero romano. La lingua doveva trasmettere forza, gloria, obbedienza. Ogni parola era scelta con cura per evocare sentimenti di potenza e appartenenza nazionale. Parole Chiave del Vocabolario Fascista Parola italianaSignificato / NoteDucedal latino dux = capo, condottiero. Titolo di MussoliniCameratacompagno/a fascista. Dal latino camera = stanzaSquadrismoviolenza organizzata delle «squadre» fascistePatriala nazione, usata ossessivamente in senso sacroBalillaorganizzazione giovanile fascista (bambini 8–14 anni)Fasciosimbolo romano (il fascio littorio) adottato dal regime I Discorsi di Mussolini: Retorica al Servizio del Potere I discorsi di Mussolini erano studiati con precisione per colpire emotivamente. Adottavano uno stile oratorio che si rifaceva alla retorica latina classica, ma adattato ai nuovi mezzi di comunicazione: la radio e le grandi piazze. Frasi brevi, ritmo martellante, ripetizioni ossessive — una tecnica pensata per non far pensare, ma per far sentire. La lingua fascista era costruita per generare emozioni collettive: entusiasmo, paura, orgoglio, odio. Chi volesse approfondire come il linguaggio giornalistico e politico funziona in italiano può trovare ulteriori risorse nel nostro sito. Cosa È Rimasto Oggi? La maggior parte delle innovazioni imposte dal regime è scomparsa con esso. L'italiano moderno ha reintegrato i prestiti stranieri e ha adottato migliaia di anglicismi nel corso del Novecento — esattamente il contrario di ciò che il fascismo aveva cercato di fare. Parole come film, bar, sport sono oggi pienamente accettate nell'italiano contemporaneo. Alcune tracce rimangono però nella lingua di oggi: → Calcio e portiere (nel senso calcistico) sono parole nate o consolidate in quel periodo e sono rimaste.→ Il Voi di cortesia sopravvive nel dialetto di alcune regioni meridionali.→ Molte parole del vocabolario fascista sono entrate nel lessico storico e nei libri di testo. Rimane però, soprattutto, una consapevolezza: la lingua può essere usata come strumento politico. Studiare queste vicende aiuta a leggere la lingua con occhi più critici — e a capire perché certe scelte linguistiche non sono mai puramente «grammaticali». Se ti interessa approfondire la storia della lingua italiana, leggi anche il nostro articolo sull'origine e storia dell'italiano. Domande Frequenti (FAQ) Il fascismo riuscì davvero a cambiare la lingua italiana? In parte sì. Alcune sostituzioni lessicali imposte dal regime — come calcio per football — sono sopravvissute nella lingua moderna. Tuttavia, la maggior parte delle riforme linguistiche fasciste fallì nel lungo periodo: i parlanti tornarono ai termini originali non appena il regime cadde, e l'italiano del dopoguerra riprese ad assorbire liberamente parole straniere. Il «Lei» è davvero di origine spagnola? La tesi dell'origine spagnola del Lei era una semplificazione propagandistica. Gli storici della lingua dimostrano che il Lei aveva già radici solide nella tradizione italiana rinascimentale, indipendentemente dall'influenza iberica. L'affermazione del regime era un pretesto ideologico, non una verità linguistica. Per saperne di più sul pronome di cortesia in italiano, leggi il nostro articolo dedicato. Cosa significa «bonifica linguistica»? La bonifica linguistica era la campagna ufficiale del regime fascista per «purificare» la lingua italiana eliminando i forestierismi, cioè le parole di origine straniera. Il termine richiama volutamente la bonifica agraria — il prosciugamento delle paludi — per evocare l'idea di «ripulire» la lingua da elementi considerati «inquinanti». Era, in sostanza, un nazionalismo applicato al vocabolario. Perché i dialetti non furono eliminati nonostante le pressioni del regime? I dialetti italiani erano troppo radicati nella vita quotidiana delle comunità locali per essere eliminati con semplici decreti. La scuola e la radio diffondevano l'italiano standard, ma in casa, al mercato, tra amici, le persone continuavano a parlare in dialetto. Persino i dirigenti fascisti, in privato, usavano spesso il dialetto della propria regione. Questo dimostra quanto la lingua sia un fenomeno sociale e identitario che sfugge al controllo puramente politico. Se vuoi saperne di più sulla storia dell'Italia e su quando è nato l'italiano, non dimenticare di dare un'occhiata all'articolo dedicato. { "@context": "https://schema.org", "@type": "Quiz", "name": "Test sul Fascismo e la Lingua Italiana", "description": "Quiz interattivo sulle trasformazioni della lingua italiana durante il regime fascista: bonifica linguistica, pronomi di cortesia, dialetti e lessico del regime.", "educationalLevel": "Intermedio B1-B2", "learningResourceType": "Quiz", "inLanguage": "it", "hasPart": [ { "@type": "Question", "name": "Come si chiamava la campagna fascista contro le parole straniere?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Bonifica linguistica" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale parola italiana fu coniata da Gabriele D'Annunzio nel 1925 per sostituire 'sandwich'?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Tramezzino" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale di queste parole NON è rimasta nell'uso comune dopo il fascismo?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Vigoria" } }, { "@type": "Question", "name": "Durante il regime fascista, quale pronome di cortesia fu imposto al posto del 'Lei'?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Voi" } }, { "@type": "Question", "name": "Il pronome 'Voi' come forma di cortesia esiste ancora oggi in alcune regioni italiane.",...
Riccardo Nuziale"Gli uccelli"Frank BakerEdizioni Cliquotwww.cliquot.itAnni Trenta. È un caldo e tranquillo pomeriggio estivo quando migliaia e migliaia di uccelli discendono all'improvviso sulla città di Londra. Si radunano sulle piazze e sulle strade, sommergono edifici e monumenti, e… non fanno nulla: semplicemente stanno lì, indugiano, osservano. Appaiono belli e variopinti, creature dolci e innocue. Ma la curiosità e il divertimento con cui inizialmente sono accolti scompaiono subito quando, importunati, i sinistri invasori si abbandonano a episodi di terrificante violenza, scarnificando e dilaniando brutalmente i disturbatori. E comincia l'orrore. Chi sono questi spaventosi esseri? Da dove vengono? Perché sono arrivati? E quando se ne andranno? Sono il frutto di un aberrante errore di Madre Natura o appartengono a ignote dimensioni della realtà? Non esistono risposte, e solo una cosa è certa: nessuno ha idea di cosa fare per scacciarli…Romanzo apocalittico, psicologico e allegorico insieme, Gli uccelli uscì per la prima volta in Gran Bretagna nel 1936, quasi trent'anni prima del celebre film di Hitchcock. E sebbene il regista abbia sempre negato ogni relazione, e Baker sia stato all'epoca sconsigliato dai suoi legali a intentare causa per plagio, un sottile filo rosso sembra comunque legare le due opere. Questa è la prima traduzione in lingua italiana, basata sul testo rivisitato e corretto dall'autore che, rimasto a lungo inedito, è stato pubblicato postumo nel 2013 dall'editore americano Valancourt Books.Traduzione di Federico Cenci e Lucrezia Pei.Prefazione di Riccardo Nuziale, docente e divulgatore cinematografico.Frank Baker (Londra 1908-1983) è stato autore di quindici romanzi fra gli anni Trenta e gli anni Sessanta, a lungo dimenticati e oggi in via di riscoperta. Da giovanissimo trovò impiego nel settore delle assicurazioni marittime nella City di Londra, mentre in seguito lavorò come organista di chiesa.Entrambe le esperienze confluirono nel romanzo Gli uccelli (The Birds, 1936), che sebbene alla pubblicazione vendette solo trecento copie, fu in parte rivalutato dopo l'uscita del celebre film omonimo di Alfred Hitchcock nel 1963. L'opera che tuttavia diede maggiore notorietà all'autore fu Miss Hargreaves (1940), altro romanzo dai toni fantastici. Negli ultimi due decenni della sua vita, Baker si dedicò alla saggistica e a scrivere testi per la televisione.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Elisa Giunchi"Pakistan: una storia politica e religiosa"Carocci Editorewww.carocci.itSituato nel cuore dell'Asia, in un'area di grande rilevanza geostrategica, il Pakistan è uno dei paesi musulmani più popolosi al mondo e l'unico a essere dotato di armi nucleari. Stretto alleato della Cina e in perenne dissidio con l'India, è al centro di una complessa rete di interessi che coinvolgono anche altri paesi dentro e fuori la regione. La sua storia resta però poco conosciuta in Italia. Il volume, che si avvale delle più recenti acquisizioni della ricerca, ripercorre gli avvenimenti che hanno visto protagonista il Pakistan dal momento in cui fu immaginato, negli anni Trenta e Quaranta del Novecento, fino ai giorni nostri. Ci si sofferma in particolare sui fattori che hanno contribuito a trasformare quello che era stato concepito come un laboratorio che coniugasse fede e progresso in uno Stato dominato dall'antagonismo con l'India e attraversato da profonde tensioni etniche e religiose. Il libro evidenza il ruolo che l'islam ha avuto nella costruzione dello Stato e, successivamente, come strumento politico in funzione di dinamiche interne e regionali.Elisa GiunchiÈ professoressa ordinaria all'Università degli Studi di Milano, dove insegna Storia e geopolitica del Medio Oriente. Tra i suoi libri, Il pashtun armato: la diffusione di armi in Afghanistan e il declino dell'impero britannico (1880-1914) (Mondadori, 2021).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Per fissare un appuntamento con il Dr. Rossano Sambo: https://www.spazioazzurro.net/consulto-fiamme-gemelle _______E se tutto quello che ti hanno raccontato sulle Fiamme Gemelle fosse solo rumore? Dimentica le poesie, le promesse di un "lieto fine" zuccheroso e le teorie rassicuranti. In questa puntata facciamo un'incursione brutale e necessaria nel cuore esoterico del percorso di Fiamma, rileggendo il viaggio attraverso la lente millenaria di Giovanni l'Evangelista.⛓️ Cosa scoprirai in questo episodio:Oltre l'Aquila e il Leone: Come smettere di essere schiavi del controllo evitante e dell'ansia ambivalente. Perché la tua guerra interiore è il carburante che tiene il sigillo chiuso.Il Matrimonio Alchemico 2.0: La verità controintuitiva sul punto zero. Non è un'esplosione, è un vuoto sacro.I 30 Minuti di Silenzio: Cosa succede quando il "System Pause" dell'universo si attiva nel tuo Cielo Interiore? Sei pronto a guardare la tua essenza senza la maschera della relazione?Hackerare il Karma: Come trasformare il dolore della separazione nell'apertura del Settimo Sigillo. Il percorso di Fiamma non è venuto a salvarti, è venuto a costringerti al silenzio.Siamo oltre il romanticismo, siamo nell'ingegneria dell'anima. Se sei stanco di ruggire come un Leone o di scappare come un'Aquila, premi play.È tempo di ascoltare cosa resta quando il mondo si spegne.
Guido Piovene è stato scrittore di raffinata eleganza e intellettuale di primo piano nell'Italia del secondo dopoguerra con una carriera di giornalista di alto livello per grandi testate, che comincia negli anni Trenta del Novecento al Corriere della Sera e poi a La Stampa, quotidiani per i quali è stato corrispondente anche da Mosca, dalla Francia e dagli Stati Uniti. La sua opera spazia dai reportage giornalistici alle pagine di viaggio e ai saggi politici, confluiti in opere come De America e Viaggio in Italia, e in scritti in cui ha raccontato un'Europa che stava cambiando, tra macerie e totalitarismi nascenti. Ma Piovene è stato anche autore di romanzi e racconti – da Le furie a Le stelle fredde – in cui ambiva alla diagnosi morale dell'umanità e all'acquisizione della verità. Nell'intervista realizzata nella casa milanese dello scrittore nel 1973 per la serie radiofonica I testimoni emerge la capacità di analisi e di osservazione della società e della situazione politica in Europa.
Guido Piovene è stato scrittore di raffinata eleganza e intellettuale di primo piano nell'Italia del secondo dopoguerra con una carriera di giornalista di alto livello per grandi testate, che comincia negli anni Trenta del Novecento al Corriere della Sera e poi a La Stampa, quotidiani per i quali è stato corrispondente anche da Mosca, dalla Francia e dagli Stati Uniti. La sua opera spazia dai reportage giornalistici alle pagine di viaggio e ai saggi politici, confluiti in opere come De America e Viaggio in Italia, e in scritti in cui ha raccontato un'Europa che stava cambiando, tra macerie e totalitarismi nascenti. Ma Piovene è stato anche autore di romanzi e racconti – da Le furie a Le stelle fredde – in cui ambiva alla diagnosi morale dell'umanità e all'acquisizione della verità. Nell'intervista realizzata nella casa milanese dello scrittore nel 1973 per la serie radiofonica I testimoni emerge la capacità di analisi e di osservazione della società e della situazione politica in Europa.
Benvinguts al "Generaci
NICE TO ROCK YOUEZIO GUAITAMACCHISi dice che l'impercettibile battito d'ali di una farfalla possa provocare un uragano dall'altra parte del mondo. Ma cosa succede se quel battito d'ali è una stretta di mano tra due ragazzini o un incontro casuale sul vagone di un treno?Oggi seguiamo il filo invisibile che intreccia il talento con il destino e che ci porta alla scoperta degli incontri che hanno riscritto la storia della musica. Cosa sarebbero i Beatles senza George Martin? Chi sarebbe stato David Gilmour senza Roger Waters? Insieme a Ezio Guaitamacchi, voce storica del giornalismo musicale, Leonardo Follieri e Jessica Testa, torniamo alle origini dei sodalizi a cui dobbiamo le nostre canzoni preferite. Trenta storie straordinarie, raccolte tra le pagine del libro Nice to Rock You.
Si è chiuso con un bilancio estremamente positivo il percorso di incontri dedicati all'educazione digitale che ha visto la partecipazione attiva di trenta famiglie del territorio. Alla fine hanno sottoscritto un documento condiviso che per un impegno reciproco tra genitori e figli per un rapporto più sano e consapevole con la tecnologia.
Capita a tutti di trovarsi in momenti di stallo. Quando non si sa bene in che direzione andare, è utile tornare sui propri passi. Questa puntata di “Alice” è dedicata proprio al guardarsi indietro, a tre uscite che sorvolano il passato per aiutarci a navigare l'oggi e l'avvenire. Ilaria Rossetti in Qualcuno da odiare, romanzo edito per Guanda, racconta la storia di un uomo incastrato nel passato: Abele, un fascista della prima ora che ha partecipato alla conquista italiana dell'Etiopia negli anni Trenta, dopo la caduta di Mussolini si sentirà sempre un perdente escluso dal futuro. Gli rimane solo la rabbia, la necessità di un capro espiatorio.undefinedTschiera di Flurina Badel è il primo romanzo in Vallader degli ultimi Cinquant'anni, un volume che l'anno scorso ha vinto il premio letterario dei Grigioni e di cui, di recente, è uscita la traduzione tedesca per Rotpunktverlag con il sostegno della Fondazione CH per la collaborazione confederale. È un libro che esplora le case vuote dell'infanzia e rifunzionalizza gli oggetti che rimangono: tracce familiari di quello che è stato e che ci portiamo dietro, ma anche semi per l'avvenire. Se ne è parlato il 7 marzo direttamente al festival “Aller-Retour” di Friburgo.undefinedRoberto Galaverni ci consiglia invece L'orto di un perdigiorno di Pia Pera (1956-2016), riedito di recente per Ponte alle Grazie. Queste “Confessioni di un apprendista ortolano” ci insegnano che sì, ritornare sui nostri passi aiuta a capire come proseguire, ma quello che conta davvero è divertirsi lungo la strada, qualsiasi essa sia.undefined
Capita a tutti di trovarsi in momenti di stallo. Quando non si sa bene in che direzione andare, è utile tornare sui propri passi. Questa puntata di “Alice” è dedicata proprio al guardarsi indietro, a tre uscite che sorvolano il passato per aiutarci a navigare l'oggi e l'avvenire. Ilaria Rossetti in Qualcuno da odiare, romanzo edito per Guanda, racconta la storia di un uomo incastrato nel passato: Abele, un fascista della prima ora che ha partecipato alla conquista italiana dell'Etiopia negli anni Trenta, dopo la caduta di Mussolini si sentirà sempre un perdente escluso dal futuro. Gli rimane solo la rabbia, la necessità di un capro espiatorio.Tschiera di Flurina Badel è il primo romanzo in Vallader degli ultimi Cinquant'anni, un volume che l'anno scorso ha vinto il premio letterario dei Grigioni e di cui, di recente, è uscita la traduzione tedesca per Rotpunktverlag con il sostegno della Fondazione CH per la collaborazione confederale. È un libro che esplora le case vuote dell'infanzia e rifunzionalizza gli oggetti che rimangono: tracce familiari di quello che è stato e che ci portiamo dietro, ma anche semi per l'avvenire. Se ne è parlato il 7 marzo direttamente al festival “Aller-Retour” di Friburgo.Roberto Galaverni ci consiglia invece L'orto di un perdigiorno di Pia Pera (1956-2016), riedito di recente per Ponte alle Grazie. Queste “Confessioni di un apprendista ortolano” ci insegnano che sì, ritornare sui nostri passi aiuta a capire come proseguire, ma quello che conta davvero è divertirsi lungo la strada, qualsiasi essa sia.
Le trenta città italiane da visitare almeno una volta (pt 3) | Spendieren Sie einen Cafè (1€)? Donate a coffee (1€)? https://ko-fi.com/italiano Livello #A2 #B1Una lista delle città più belle d'ItaliaEccoci arrivati all'ultima puntata sulle trenta città italiane da vedere assolutamente e, come sempre, vi ricordo che anche in questo caso è una lista in ordine alfabetico e non in ordine di interesse o bellezza.Partiamo con la numero 21)Ravenna in Emilia Romagna. Molti turisti non la conoscono ma è un vero tesoro artistico. Tanto per cominciare possiamo dire che ha una storia interessantissima, è stata capitale di ben tre imperi: prima dell'Impero Romano d'Occidente, poi di Teodorico re dei Goti e infine di quello di Bisanzio, Questo glorioso passato è testimoniato da basiliche e battisteri nei quali potete ammirare una serie incredibile di mosaici del V e VI secolo. Il Mausoleo di Galla Placidia, sorella dell'imperatore Onorio, la Basilica di San Vitale e quella di Sant'Apollinare Nuovo, la Basilica di Sant'Apollinare in Classe il Battistero degli Ariani, il Battistero degli Ortodossi, il Mausoleo di Teodorico sono solo alcuni dei monumenti da visitare. ...- The full transcript of this Episode (and excercises for many of the grammar episodes) is available via "Luisa's learn Italian Premium", Premium is no subscription and does not incur any recurring fees. You can just shop for the materials you need or want and shop per piece. Prices start at 0.20 Cent (i. e. Eurocent). - das komplette Transcript / die Show-Notes zu allen Episoden (und Übungen zu vielen der Grammatik Episoden) sind über Luisa's Podcast Premium verfügbar. Den Shop mit allen Materialien zum Podcast finden Sie unterhttps://premium.il-tedesco.itLuisa's Podcast Premium ist kein Abo - sie erhalten das jeweilige Transscript/die Shownotes sowie zu den Grammatik Episoden Übungen die Sie "pro Stück" bezahlen (ab 20ct). https://premium.il-tedesco.itMehr info unter www.il-tedesco.it bzw. https://www.il-tedesco.it/premiumMore information on www.il-tedesco.it or via my shop https://www.il-tedesco.it/premium
Le trenta città italiane da visitare almeno una volta (pt 2) | Spendieren Sie einen Cafè (1€)? Donate a coffee (1€)? https://ko-fi.com/italiano Livello #A2 #B1Una lista delle città più belle d'ItaliaBuongiorno cari amici e amanti dell'italiano e bentornati al podcast di Tulip. Continuiamo la serie delle trenta città italiane che bisogna aver visto almeno una volta nella vita e, come vi ho già detto nell'episodio precedente, andiamo non per ordine di importanza o bellezza, ma semplicemente in ordine alfabetico.Vi ricordo anche che per ogni episodio prenderò una delle città menzionate e ve ne parlerò più in dettaglio. La scorsa settimana vi ho parlato di Agrigento, che era la prima della lista delle prime dieci città.Oggi ve ne presento altre dieci e partiamo con:11) Lucca, in Toscana è una città rinascimentale che conserva ancora le antiche mura con sei porte d'ingresso. Da qui si gode di un bellissimo panorama della città dall'alto. Le mura sono lunghe quattro chilometri e sono larghe trenta metri. Sul viale alberato si può passeggiare, andare in bicicletta, rilassarsi...- The full transcript of this Episode (and excercises for many of the grammar episodes) is available via "Luisa's learn Italian Premium", Premium is no subscription and does not incur any recurring fees. You can just shop for the materials you need or want and shop per piece. Prices start at 0.20 Cent (i. e. Eurocent). - das komplette Transcript / die Show-Notes zu allen Episoden (und Übungen zu vielen der Grammatik Episoden) sind über Luisa's Podcast Premium verfügbar. Den Shop mit allen Materialien zum Podcast finden Sie unterhttps://premium.il-tedesco.itLuisa's Podcast Premium ist kein Abo - sie erhalten das jeweilige Transscript/die Shownotes sowie zu den Grammatik Episoden Übungen die Sie "pro Stück" bezahlen (ab 20ct). https://premium.il-tedesco.itMehr info unter www.il-tedesco.it bzw. https://www.il-tedesco.it/premiumMore information on www.il-tedesco.it or via my shop https://www.il-tedesco.it/premium
Le trenta città italiane da visitare almeno una volta (pt 1) | Spendieren Sie einen Cafè (1€)? Donate a coffee (1€)? https://ko-fi.com/italiano Livello #A2 #B1Una lista delle città più belle d'ItaliaBuongiorno cari amici e amanti dell'italiano e benvenuti al nuovo episodio di Tulip. Oggi vi faccio viaggiare. Andremo virtualmente nelle trenta città italiane che secondo me vale la pena di vedere almeno una volta nella vita. Un numero un po' strano effettivamente, perché trenta?Beh volevo fare una lista delle dieci città più belle, ma poi me ne sono venute in mente altre e così mi sono detta: „non posso lasciare fuori questa città, non posso non parlare di quest'altra città“ e la lista stava diventando veramente interminabile e allora alla trentesima mi sono fermata. Naturalmente non vi parlerò di tutte e trenta in questo episodio.Oggi cominciamo con le prime dieci. Ho pensato di dividere questo argomento in tre episodi. Oggi vediamo le prime dieci città, la prossima settimana altre dieci città e nell'ultimo episodio vedremo le ultime dieci. Per ogni episodio inoltre prenderò una delle città citate e di questa vi darò qualche informazione in più. Diciamo che prenderò una città tra le dieci citate e di questa vi farò un elenco delle dieci cose da vedere assolutamente.Ah, dimenticavo: non è una classifica dalla migliore alla meno interessante, no, no, ho seguito un ordine alfabetico e poi non è una guida dettagliata per ogni città ma solo un piccolo consiglio per le vacanze.Di alcune ve ne ho già parlato in altri episodi che vi ricorderò a mano a mano che andremo avanti nel nostro elenco quali sono gli episodi dove potrete trovare informazioni più specifiche.Bene, cari ascoltatori partiamo alla scoperta di quali sono le città da vedere assolutamente nella vita...- The full transcript of this Episode (and excercises for many of the grammar episodes) is available via "Luisa's learn Italian Premium", Premium is no subscription and does not incur any recurring fees. You can just shop for the materials you need or want and shop per piece. Prices start at 0.20 Cent (i. e. Eurocent). - das komplette Transcript / die Show-Notes zu allen Episoden (und Übungen zu vielen der Grammatik Episoden) sind über Luisa's Podcast Premium verfügbar. Den Shop mit allen Materialien zum Podcast finden Sie unterhttps://premium.il-tedesco.itLuisa's Podcast Premium ist kein Abo - sie erhalten das jeweilige Transscript/die Shownotes sowie zu den Grammatik Episoden Übungen die Sie "pro Stück" bezahlen (ab 20ct). https://premium.il-tedesco.itMehr info unter www.il-tedesco.it bzw. https://www.il-tedesco.it/premiumMore information on www.il-tedesco.it or via my shop https://www.il-tedesco.it/premium
“It's gay audacity.” On this episode, your hosts Martyr (@dragthemartyr) and Cate (@ctepper) sit down with Drag Queen, DJ and Certified Yapper: Adriana Trenta! First they discuss starting nightlife go-go dancing, “So You Think You Can Drag,” Ariana Grande, creating unique merch, and becoming a DJ. Later, we hear more about being a 9-time Glam Awards nominee, having a podcast, Fire Island, Sasha Colby, and their almost reality TV stardom. + Follow our guest: @itstrentabitch on Instagram, Twitter, YouTube, SoundCloud, and Facebook ~ Follow the pod on Instagram and Facebook @wiggingoutpodcast and on twitter @wiggingoutpod Thots, comments, and dick pics? Please send to dragthemartyr@gmail.com Cover art: Madeline De Michele - www.madelinedemichele.com Music: “Club” by Andrew Huang (www.youtube.com/channel/UCdcemy56JtVTrsFIOoqvV8g) under Creative Commons. Edits by C.Tepper
A metà degli anni Trenta del Novecento un grande scrittore francese proclamò in un ardente manifesto pacifista “Mai più!”. Aveva combattuto nella Prima guerra mondiale, portava la memoria dei suoi compagni caduti in quel massacro, non poteva tradirli. Non avrebbe preso le armi nemmeno contro il nazismo che stava occupando il suo paese? Mi rifiuto di obbedire di Jean Giono, Einaudi Questo e gli altri podcast gratuiti del Post sono possibili grazie a chi si abbona al Post e ne sostiene il lavoro. Se vuoi fare la tua parte, abbonati al Post. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Matteo Cavezzali"I fratelli Meraviglia"Mondadori Editorewww.mondadori.itAlfredo e Franco crescono negli anni Trenta, in una Romagna che sa di campagna e di mare, quasi ignari del mondo in cui si sono trovati a vivere, tra le marce fasciste, la scuola autoritaria, l'echeggiare lontano di oscure minacce, dentro i giorni scanditi dai giochi, dal pane con la marmellata, e dalla voce di una madre che raccomanda alla famiglia di rimanere unita: «Un ramo solo si rompe, ma tutti insieme no». Alfredo e Franco sono tanto diversi quanto inseparabili. Uno discreto, silenzioso, sognatore; l'altro inquieto, coraggioso, ribelle. Quando arriva la guerra la loro infanzia finisce, risucchiata dal caos. Alfredo sembra scomparire nel nulla, il fratello vuole ritrovarlo, a qualsiasi costo. L'Europa è in fiamme, tra massacri e macerie. Solo un sentimento di giovane e spavalda risolutezza può guidare Franco alla ricerca del suo sangue in mezzo al sangue di tanti. I fratelli Meraviglia attraversa la storia italiana ed europea per raccontare ciò che la Storia non sa dire: la forza del legame tra due fratelli quando il mondo sembra non avere più voce. Un romanzo sulla memoria, sulla fratellanza, sull'amore e sul coraggio di restare umani.Matteo Cavezzali (Ravenna, 1983) ha scritto romanzi e saggi, tra cui Icarus. Ascesa e caduta di Raul Gardini (minimum fax, 2018; premio Volponi), Nero d'inferno (Mondadori, 2019; premio Comisso), Supercamper. Un viaggio nella saggezza del mondo (Laterza, 2021), A morte il tiranno (HarperCollins, 2021) e Il labirinto delle nebbie (Mondadori, 2022). I suoi testi teatrali sono raccolti in Teatro (Cue Press, 2024). È ideatore e direttore di ScrittuRa Festival e della scuola di narrazione Invèl a Ravenna. È autore di podcast docu-narrativi per Radio Rai.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Un racconto di viaggi, eredità familiari e trasformazioni interiori: la storia di Enrico Sanna attraversa continenti e confini culturali, mostrando come l'esplorazione del mondo diventi uno strumento per cercare verità, spiritualità e una nuova consapevolezza di sé. Viaggiare non come evasione, ma come ricerca profonda di senso. È questa la cifra che accompagna il percorso umano e personale di Enrico Sanna, esploratore contemporaneo che ha trasformato il movimento in una forma di conoscenza. Il suo racconto nasce da un primo distacco dalla Sardegna, terra d'origine che resta sempre presente, anche quando la vita lo conduce lontano. Quel primo confine superato non segnava una fuga, ma l'inizio di un cammino destinato ad allargarsi fino a toccare più continenti, culture e visioni del mondo. Il viaggio, per Enrico, non aveva mai il sapore del turismo rapido. Al contrario, rappresentava un'immersione lenta, fatta di permanenze lunghe e di ascolto. Paesi come Inghilterra e Australia diventavano luoghi di vita, non semplici tappe. L'Italia resta il porto sicuro, il luogo dove immagina il ritorno finale, ma il richiamo dell'altrove continuava a spingerlo oltre l'orizzonte, fisico e mentale. Un'eredità familiare che attraversa il tempo Alla base di questa spinta esisteva una storia più antica. Enrico Sanna riconosce nel nonno una figura chiave del suo destino. Negli anni Trenta, il nonno lasciava la Sardegna per trasferirsi in Calabria durante il servizio militare. Non fece mai ritorno sull'isola, eppure il legame con la terra d'origine non si spegneva. Quel primo grande spostamento, in un'epoca difficile, sembrava depositare un seme silenzioso. Enrico sentiva che quel desiderio di movimento scorreva nel sangue come un'eredità invisibile. Se il nonno si fermò a un solo viaggio, lui trasformava quell'impulso in una missione globale. Ogni partenza diventava un atto di continuità con la storia familiare. Ogni arrivo, invece, apriva nuove domande sul senso dell'identità, dell'appartenenza e del tempo. Tra Israele e Palestina: quando il viaggio cambia la fede Una delle esperienze più profonde del suo percorso si colloca tra Israele e Palestina, territori carichi di storia, spiritualità e conflitto. In quei luoghi Enrico vive momenti di tensione estrema, segnati anche da un bombardamento che modifica la sua percezione di sicurezza. L'impatto non rafforzava una fede tradizionale, ma trasformava radicalmente la sua spiritualità. Da quel momento Enrico iniziava a fidarsi meno delle narrazioni esterne. Tornato in Italia, decide di eliminare l'antenna televisiva. Non vuole più assorbire realtà filtrate. Preferisce comprendere il mondo attraverso l'esperienza diretta Un viaggio attraverso continenti e culture Nel corso degli anni Enrico costruisce un itinerario che attraversava più continenti e culture, trasformando il viaggio in una vera forma di conoscenza. Dalle Americhe esplorava il Brasile, l'Argentina e gli Stati Uniti, affiancando a queste mete il Centroamerica. Giamaica, Cuba, Messico e Porto Rico. In Europa attraversa la Spagna e la Francia, per poi spingersi verso est tra Ungheria, Roman
Giovanna Scocchera"Yonnondio"Tillie OlsenLa storia degli HolbrookMarietti1820www.mariettieditore.itTraduzione di Giovanna ScoccheraAppendice di Cinzia BiagiottiYonnondio, parola ripresa da una poesia di Walt Whitman, e che nella lingua della tribù degli irochesi significa «lamento per una perdita», è la storia della famiglia Holbrook che poco meno di un secolo fa provò a credere nel sogno americano. La seguiamo in un percorso straziante quando, durante la Grande Depressione, si trasferisce dalle miniere di carbone delWyoming a una fattoria in affitto nel Nebraska, per approdare nei mattatoi e nei quartieri miserabili di Omaha, nel vano tentativo di migliorare le proprie condizioni di vita. Otto capitoli narrati dalla piccola Mazie, la primogenita della famiglia, da Anna, la madre, e da un narratore onnisciente, che tuona implacabile contro la menzogna e incita alla resistenza politica.Tillie Olsen (1912-2007) è figlia di ebrei russi di militanza socialista, immigrati negli Stati Uniti agli inizi del Novecento. A vent'anni, già membro della Lega dei giovani comunisti, ha la prima figlia, che chiama Karla in onore di Karl Marx, da un uomo che l'abbandona subito dopo. È costretta, quindi, a lavorare senza sosta per il sostentamento della famiglia. Fa la cameriera, la lavandaia, l'operaia, la saldatrice. Partecipa al nascente movimento sindacale nella San Francisco degli anni Trenta, dove incontra il suo futuro marito, Jack Olsen, con cui ha altre tre figlie. Sono gli anni di un intensoattivismo che le costa, nel periodo maccartista, due arresti e la sorveglianza da parte dell'FBI. Solo nel 1955 grazie a una borsa di studio a Stanford, e con le figlie ormai cresciute, può dedicarsi alla scrittura, che aveva amato da sempre ma frequentato in modo solo frammentario. Nel 1961 esce Tell Me a Riddle che la consacra al successo. Nel 1974 pubblica Yonnondio, un romanzo cominciato quarant'anni prima, e nel 1978, infine, la raccolta di saggi Silences, in cui indaga la letteratura delle donne e della classe operaia. Con una produzione attenta ai temi del lavoro, della condizione femminile e della militanza politico-sociale, Tillie Olsen diventa una voce libera, potente e pluripremiata della letteratura nordamericana del XX secolo. Per Marietti1820 è uscita la raccolta di racconti Fammi un indovinello (2024).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Denis Isaia"Eugene Berman. Modern Classic"MART Roveretowww.mart.tn.itDa un'idea di Vittorio Sgarbi ed Elisabetta Scungio. A cura di Sara De Angelis, Denis Isaia, Peter Benson Miller, Ilaria Schiaffini.In collaborazione con la Direzione regionale Musei nazionali Lazio, Ministero della Cultura.Il Mart presenta la più grande retrospettiva mai dedicata a Eugene Berman (San Pietroburgo 1899 – Roma 1972). Pittore, scenografo, illustratore e fotografo di viaggio, Berman fu uno dei protagonisti dell'arte neo-romantica del secolo scorso, interprete di un linguaggio che unisce modernità e classicità.La mostra contribuisce alla riscoperta di un grande cosmopolita. Grazie anche al fondamentale coinvolgimento di alcuni tra i collezionisti internazionali più attenti, ripercorre le tre fasi principali della carriera dell'artista: gli esordi parigini degli anni Venti e primi anni Trenta a contatto con le avanguardie europee; la lunga stagione americana (dal 1935 al 1957) segnata dal successo come artista e scenografo; l'approdo definitivo a Roma (dal 1958 al 1972) dove visse fino alla morte.Il percorso espositivo, cronologico e tematico, riunisce oltre cento dipinti accompagnati da disegni, fotografie, documenti e da un importante nucleo di reperti archeologici e oggetti rari collezionati da Berman stesso. Questo straordinario insieme consente di scoprire e ricostruire quell'incredibile miscela di realtà e poesia, di verosimiglianza e visione immaginaria, di passato e modernità che costituisce il tratto caratteristico dell'opera di Eugene Berman.Accanto ai dipinti e alle scenografie per i grandi teatri internazionali, il Mart espone materiali d'archivio che raccontano la poliedricità di Berman: collaborazioni con riviste come Vogue America e Life, appunti di viaggio, fotografie, cataloghi. Ne emerge un diario visivo sospeso tra realtà e visione, capace di connettere l'esperienza del Novecento con la tradizione classica e rinascimentale.Ideata da Vittorio Sgarbi ed Elisabetta Scungio, la curatela della mostra è affidata alla docente Ilaria Schiaffini e allo storico dell'arte americana Peter Benson Miller insieme a Denis Isaia, per il Mart, e a Sara De Angelis per il Forte Sangallo. L'allestimento è firmato dall'architetto Emiliano Leoni.I curatori sono stati supportati dal prezioso lavoro di critici, studiosi, storici che, insieme agli stessi curatori, hanno costituito un vero e proprio comitato di studio: Gloria Galante, Lindsay Harris, Romina Laurito, Lorenzo Mantovani, Gabriele Quaranta, Eros Renzetti, Martina Rossi, Giulia Tulino.La mostra è accompagnata dal più ricco catalogo mai pubblicato su Berman. Edito da Silvana Editoriale, include un saggio a quattro mani di Vittorio Sgarbi e Denis Isaia, i testi dei curatori Sara De Angelis, Peter Benson Miller e Ilaria Schiaffini; oltre ai contributi di Ester Garasto, Lindsay Harris, Gabriele Quaranta, Eros Renzetti, Martina Rossi, Luca Scarlini e Giulia Tulino, il catalogo delle opere e gli apparati.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Cinzia Bigliosi"Irène Némirovsky, la scrittrice che visse due volte"Edizioni Areswww.edizioniares.it“Nella mia vita ci sono abbastanza ricordi e poesia per farne un romanzo.”Irène NémirovskyIn questo saggio, Cinzia Bigliosi ripercorre la vita e l'opera di Irène Némirovsky (Kiev 1903 – Auschwitz 1942), autrice di successo degli anni Trenta, tornata alla ribalta, dopo decenni di oblio, con il clamoroso postumo Suite francese (2004). Scrittrice dell'esilio (francese per cultura, ebrea e russa per nascita), testimone spietata di un mondo abitato da loschi affaristi, madri affette da bovarismo, balie spaesate e figlie neglette ed egoiste, Irène Némirovsky domò, non senza contraddizioni, i temi costanti nella sua opera – come la negazione delle origini, l'ereditarietà, il terrore dell'invecchiamento, l'arrivismo e il sacrificio – con un marchio personale frutto dell'orgogliosa consapevolezza di una originalità del tutto unica.Cinzia Bigliosi ha curato le edizioni delle seguenti opere di Irène Némirovsky: La nemica (astoria, 2013), Suite francese (Feltrinelli, 2014) e la raccolta di inediti Re di un'ora (Ares, 2021); di Élisabeth Gille, figlia minore della scrittrice, Mirador. Irène Némirovsky, mia madre (Fazi, 2011) e Un paesaggio di ceneri (Marsilio, 2014).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Ottavio Fatica"Londra"Louis-Ferdinand CélineAdelphiwww.adelphi.itTraduzione di Ottavio FaticaA cura di Régis TettamanziAll'inizio di Londra Ferdinand, alter ego di Céline, appena sceso dalla nave su cui si era imbarcato alla fine di Guerra, si ritrova nel mondo della mala londinese, o meglio di quella francese, fuggita in massa per scampare alle trincee. Una contro-società chiusa in sé stessa, con le sue regole inumane, da tutti accettate stoicamente. Ma che cos'è Londra? Un manuale di sopravvivenza a uso dei disertori, un inno dolente alla prostituzione, un'elegia alla città che i giornali dell'epoca definivano «il più grande mercato di carne umana del mondo»: mai così diversa, stralunata, affascinante nel suo superbo squallore. Céline squaderna una galleria di personaggi eroici nella turpitudine, alcuni già incontrati in Guerra come la prostituta Angèle e il maggiore Purcell (qui trasformato in folle inventore), o il bombarolo dostoevskiano Borokrom, i due papponi rivali Cantaloup e Tregonet, e il medico ebreo Yugenbitz, «pura bontà», quello che Céline avrebbe voluto diventare. Tutti dal destino segnato, popolano giorno e notte grandi arterie e angiporti, androni e locali malfamati, parchi e latrine.La violenza, l'intensità quasi insopportabile di questa prosa dimostrano che il romanzo ci è pervenuto in una versione non purgata, che mai avrebbe potuto vedere la luce negli anni Trenta, quando è stato scritto, e resta materia incandescente ancora oggi. Perché Céline, lo sappiamo, vuole arrivare «fino a dove c'è l'origine di tutto». E per farlo ha bisogno di trovare la giusta dose di delirio, di far suonare il suo organetto nella nebbia, sul selciato infido della City, verso l'acqua che lo ha sempre tentato, verso il Tamigi: «È la notte del mondo che scorre, sotto i ponti. Si alzano come braccia per farla passare».Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Sobren les excuses per fer un programa especial dedicat a la banda de Granada. Trenta anys del seu primer disc, la gira de retrobament i la pel
This week Justin welcomes Dr. Luca Trenta. Luca is an associate professor in international relations at Swansea University in Wales, and is a fellow of the Royal Historical Society and of the Higher Education Academy. He's written extensively on covert action and assassination as tools of foreign policy. He's the host of the Out of the Shadows Podcast with nine episodes available now, and he has appeared on four episodes of the Secret Wars Uncovered series on the History Channel. This is Lucas's second appearance on the podcast. Today, he's back to discuss his research into the effects of covert action on the relationship between the US executive and legislative branches, specifically as it applies to Operation PB Success, the overthrow of the Guatemalan government in 1954. PB Success took place during what could be called the Golden Age of Intelligence Operations, which also coincided with very little formal oversight by Congress. Check out Luca's first appearance on episode 150: 'The President's Kill List' here.Connect with Luca:swansea.ac.uk/staff/l.trentaBluesky: @lucatrenta.bsky.socialCheck out the article, ' Secrecy and the Politics of Selective Disclosures: The US Government's Intervention in Guatemala', here.https://www.tandfonline.com/doi/full/10.1080/02684527.2023.2279317Connect with Spycraft 101:Get Justin's latest book, Murder, Intrigue, and Conspiracy: Stories from the Cold War and Beyond, here.spycraft101.comIG: @spycraft101Shop: shop.spycraft101.comPatreon: Spycraft 101Find Justin's first book, Spyshots: Volume One, here.Check out Justin's second book, Covert Arms, here.Download the free eBook, The Clandestine Operative's Sidearm of Choice, here.Support the show
Armando Bonato Casolaro"Via dei Giardini"Meravigli Edizioniwww.meravigliedizioni.itUn avvincente thriller ambientato nella Milano dei giorni nostri.Un turbinio di vicende legate a un'eredità miliardaria – quella di Fernando Gallarani, uomo che ha creato quasi dal nulla uno degli imperi alimentari più importanti d'Europa – attorno a una potente famiglia della ricca borghesia cittadina, proprietaria di un sontuoso palazzo nell'esclusiva via dei Giardini, e che, pagina dopo pagina, si trasforma in una spirale di intrighi e delitti. All'ispettore De Martino dell'anticrimine, coadiuvato dalla vice Cavalleri, viene affidata un'indagine che si rivela particolarmente complicata, portando man mano alla luce ricchi affari spregiudicati e complicati intrecci sentimentali.Dietro i cancelli di quella lussuosa dimora del centro storico milanese, le dorate apparenze nascondono oscure realtà…Lo sapevate che… quando venne aperta, sul finire degli anni Trenta del secolo scorso, via dei Giardini attraversava i rigogliosi giardini – per l'appunto – dei nobili palazzi distribuiti lungo le vie Manzoni (già corsia del Giardino) e Borgonuovo, fra cui quelli di palazzo Borromeo d'Adda e di palazzo Perego di Cremnago.Armando Bonato Casolaro è nato a Milano nel 1946, ma ora vive prevalentemente a Verona. Negli anni Ottanta ha lavorato nel settore del fashion system come consulente: lavoro che gli ha consentito di viaggiare in diverse parti del mondo. Da quando ha abbandonato quell'ambito, si è dedicato alla sua grande passione, le “parole scritte”. Passato dal backstage del giornalismo – nel 1994 è entrato nella redazione de “La Voce” come correttore di bozze – nel 2008 ha esordito come romanziere con Viaggio con Jahan (Bonaccorso), al quale sono seguiti (tutti per Aurelia) Tre chicchi di caffè (2010), La giacca mimetica (2013) e Una vita un incontro (2015). A Parigi, dove ha vissuto per un certo periodo su una péniche ormeggiata all'ombra della Torre Eiffel, ha scritto la raccolta Histoires extraordinaires (2014, ristampata nel 2022 in versione italiana col titolo Storie di vita parigina). Rientrato in Italia, sono usciti Ultima birra al Curlies bar (2017, Historica), Basta solo che sorridi (2020, Historica) e L'ultimo dei Tomassian (2024, Bonaccorso). Ha inoltre collaborato a una sceneggiatura televisiva per Mediaset. Vincitore del concorso AlberoAndronico (Roma), è stato finalista del concorso Caffè letterario Moak (Comiso) e del festival Inventa un Film (Lenola, LT).IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
L'Avi explica el tema de l'ampliació de l'aeroport com només ell ho sap fer: amb microteatre. Trenta alts càrrecs amnistiats: Otis canta a la dona amnistiada. En Juli Pijuli es postula com a alcalde de nit.
Episode 330 /// May 9, 2025 /// Alternate Titles: Tantra, Telepthetic, Trenta Sized Tantra (0:20) Welcome to Fella Friday. (14:12) Listener Question: Used condom. (41:00) Getting deployed. (45:35) Naming your kids after late ex-spouse. (49:30) Kids are expensive. (54:40) OSO Question. (1:00:50) Cinco De Mayo. (1:22:44)
Giovanna Scocchera"Fammi un indovinello"Tillie OlsenMarietti1820 Editorewww.mariettieditore.itPubblicati per la prima volta nel 1961, i racconti contenuti in Fammi un indovinello sono diventati un classico della letteratura nordamericana del Novecento. Un'opera snella ma potente, che per la prima volta esplorava temi vicini alle donne della working class, problemi comuni fin lì mai detti o rimasti inascoltati: la maternità delle madri single, il legame madre-figlia, il rapporto coniugale della vecchiaia, dentro un mondo narrativo che coglie senza indulgenza tutta la desolazione della realtà contemporanea, l'oppressione, la miseria, ma anche la forza positiva del ricordo, della ricerca del sé e della sua realizzazione. Con una scrittura sferzante e pungente, Tillie Olsen tratteggia con implacabile compassione e profonda pietà le storie di uomini e donne, vecchi e bambini, bianchi e neri colti nelle vicissitudini dell'esistenza. Sono storie di solitudine, pregiudizi, violenza, frustrazioni, ma anche amicizia, cura e solidarietà, scritte in una prosa densa, viva, e che spezza il cuore.Tillie Lerner Olsen (1912-2007) è figlia di ebrei russi di militanza socialista, immigrati negli Stati Uniti agli inizi del Novecento. A vent'anni, già membro della Lega dei giovani comunisti, ha la prima figlia, che chiama Karla in onore di Karl Marx, da un uomo che l'abbandona subito dopo. È costretta, quindi, a lavorare senza sosta per il sostentamento della famiglia. Fa la cameriera, la lavandaia, l'operaia, la saldatrice. Partecipa al nascente movimento sindacale nella San Francisco degli anni Trenta, dove incontra il suo futuro marito, Jack Olsen, con cui ha altre tre figlie. Sono gli anni di un intenso attivismo che le costa, nel periodo maccartista, due arresti e la sorveglianza da parte dell'FBI. Solo nel 1955 grazie a una borsa di studio a Stanford, e con le figlie ormai cresciute, può dedicarsi alla scrittura, che aveva amato da sempre ma frequentato in modo solo frammentario. Nel 1961 esce Tell Me a Riddle che la consacra al successo. Nel 1974 pubblica Yonnondio, un romanzo cominciato quarant'anni prima, e nel 1978, infine, la raccolta di saggi Silences, in cui indaga la letteratura delle donne e della classe operaia. Con una produzione attenta ai temi del lavoro, della condizione femminile e della militanza politico-sociale, Tillie Olsen diventa una voce libera, potente e pluripremiata della letteratura nordamericana del XX secolo.Giovanna Scocchera vive ad Ancona e traduce narrativa dall'inglese da oltre vent'anni (Chuck Kinder, Mavis Gallant, Richard Mason, Amanda Davis, Janet Frame, Tillie Olsen, Richard Matheson fra gli altri). Al lavoro di traduzione e revisione affianca la conduzione di seminari e laboratori in entrambi gli ambiti. Nel 2018 ha vinto il Premio Nini Agosti Castellani per la sua traduzione di Lo sport dei re di C. E. Morgan (Einaudi).IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Janeza Janšo, Branka Kastelica in Klemna Gantarja je celjsko sodišče v zadevi Trenta spoznalo za nedolžne. Specializirano državno tožilstvo je sicer za Janšo in prvoobtoženega nekdanjega direktorja Imosa Branka Kastelica zahtevalo dve leti zaporne kazni, za Klemna Gantarja pa leto dni pogojne kazni. Pred izrekom sodbe se je pred sodiščem protestno zbralo več deset Janševih podpornikov. V oddaji tudi: - Washington bi lahko prekinil posredovanje pri pogovorih za mir v Ukrajini. - Hamas zavrača izraelski mirovni predlog, saj ne bo privolil v razorožitev. - Vzrok onesnaženja vode v Maximarketu še ni znan, zbolelo najmanj 36 ljudi.
V luči tektonskih premikov v globalni carinski vojni slovenski gospodarstveniki, zbrani v gospodarskem krogu, pozivajo državo, naj čim prej razbremeni podjetja in posameznike ter zavre zmanjševanje konkurenčnosti našega gospodarstva. Konkretno opozarjajo na davčno razbremenitev, odlog uveljavitve zakona o dolgotrajni oskrbi, omejitev cen elektrike ter debirokratizacijo. Drugi poudarki oddaje: - Na celjskem sodišču sklepne besede na sojenju v zadevi Trenta, tožilstvo za vodjo opozicijske SDS Janeza Janšo zahteva 2 leti zapora. - Izrael Hamasu ponuja 45-dnevno prekinitev ognja v Gazi v zameno za izpustitev 11 talcev; palestinsko gibanje zavrača svojo razorožitev v zameno za konec vojne. - Madžarska z ustavnimi spremembami krepi temelje za zakonsko prepoved parade ponosa.
Investigative reporter Bob Woodward once noted that assassination was the Scarlett letter of American politics because targeted killings challenge the image of the United States as a liberal democracy and the driving force behind a rules-based international order. In his new book, Luca Trenta documents how assassination and assassination attempts have been a persistent feature in US foreign policy. The US government has relied on a variety of direct methods as well as more indirectly laying the groundwork for local assassins. Using primary documents and interviews, The President's Kill List meticulously documents how policymakers decided on assassination and the level of Presidential control over these decisions. The book analyzes the evolution of assassination policies and reveals how successive administrations - through private justifications and public legitimations - ensured that assassination remained an available tool. The podcast includes insightful comments on assassination and the Trump administration. The paperback is coming out in May 2025. Dr. Luca Trenta is an Associate Professor of International Relations in the Department of Political and Cultural Studies at Swansea University. His previous publications include an earlier book, Risk and Presidential Decision-making: The Emergence of Foreign Policy Crises (Routledge, 2016) and he hosts Out of the Shadows, interviewing authors and experts in intelligence and covert operations. In his public-facing scholarship, Dr. Trenta has appeared in a History Channel documentary called Secret Wars Uncovered (2020) and he regularly contributes to and collaborates with media outlets such as the BBC. Mentioned: Joseph Burkholder Smith, Portrait of a Cold Warrior (1976) John Frankenheimer, The Manchurian Candidate (1962) The Ford-Colby-Kissinger meeting is at page 35 here and Luca's story about the meeting is here “Family Jewels” document of CIA employee responses to James Schlesinger asking to report activities outside CIA charter (1973) Rebecca Sanders, Plausible Legality: Legal Culture and Political Imperative in the Global War on Terror (2018) The Church Committee Report (Senate Select Committee to Study Governmental Operations with Respect to Intelligence Activities (1976) Hugh Wilford, The CIA: An Imperial History (2024) Tim Weiner, Legacy of Ashes: The History of the CIA (2008) Tim Weiner, The Mission: The CIA in the 21st Century (2024) Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices Support our show by becoming a premium member! https://newbooksnetwork.supportingcast.fm/new-books-network
Investigative reporter Bob Woodward once noted that assassination was the Scarlett letter of American politics because targeted killings challenge the image of the United States as a liberal democracy and the driving force behind a rules-based international order. In his new book, Luca Trenta documents how assassination and assassination attempts have been a persistent feature in US foreign policy. The US government has relied on a variety of direct methods as well as more indirectly laying the groundwork for local assassins. Using primary documents and interviews, The President's Kill List meticulously documents how policymakers decided on assassination and the level of Presidential control over these decisions. The book analyzes the evolution of assassination policies and reveals how successive administrations - through private justifications and public legitimations - ensured that assassination remained an available tool. The podcast includes insightful comments on assassination and the Trump administration. The paperback is coming out in May 2025. Dr. Luca Trenta is an Associate Professor of International Relations in the Department of Political and Cultural Studies at Swansea University. His previous publications include an earlier book, Risk and Presidential Decision-making: The Emergence of Foreign Policy Crises (Routledge, 2016) and he hosts Out of the Shadows, interviewing authors and experts in intelligence and covert operations. In his public-facing scholarship, Dr. Trenta has appeared in a History Channel documentary called Secret Wars Uncovered (2020) and he regularly contributes to and collaborates with media outlets such as the BBC. Mentioned: Joseph Burkholder Smith, Portrait of a Cold Warrior (1976) John Frankenheimer, The Manchurian Candidate (1962) The Ford-Colby-Kissinger meeting is at page 35 here and Luca's story about the meeting is here “Family Jewels” document of CIA employee responses to James Schlesinger asking to report activities outside CIA charter (1973) Rebecca Sanders, Plausible Legality: Legal Culture and Political Imperative in the Global War on Terror (2018) The Church Committee Report (Senate Select Committee to Study Governmental Operations with Respect to Intelligence Activities (1976) Hugh Wilford, The CIA: An Imperial History (2024) Tim Weiner, Legacy of Ashes: The History of the CIA (2008) Tim Weiner, The Mission: The CIA in the 21st Century (2024) Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices Support our show by becoming a premium member! https://newbooksnetwork.supportingcast.fm/political-science
Investigative reporter Bob Woodward once noted that assassination was the Scarlett letter of American politics because targeted killings challenge the image of the United States as a liberal democracy and the driving force behind a rules-based international order. In his new book, Luca Trenta documents how assassination and assassination attempts have been a persistent feature in US foreign policy. The US government has relied on a variety of direct methods as well as more indirectly laying the groundwork for local assassins. Using primary documents and interviews, The President's Kill List meticulously documents how policymakers decided on assassination and the level of Presidential control over these decisions. The book analyzes the evolution of assassination policies and reveals how successive administrations - through private justifications and public legitimations - ensured that assassination remained an available tool. The podcast includes insightful comments on assassination and the Trump administration. The paperback is coming out in May 2025. Dr. Luca Trenta is an Associate Professor of International Relations in the Department of Political and Cultural Studies at Swansea University. His previous publications include an earlier book, Risk and Presidential Decision-making: The Emergence of Foreign Policy Crises (Routledge, 2016) and he hosts Out of the Shadows, interviewing authors and experts in intelligence and covert operations. In his public-facing scholarship, Dr. Trenta has appeared in a History Channel documentary called Secret Wars Uncovered (2020) and he regularly contributes to and collaborates with media outlets such as the BBC. Mentioned: Joseph Burkholder Smith, Portrait of a Cold Warrior (1976) John Frankenheimer, The Manchurian Candidate (1962) The Ford-Colby-Kissinger meeting is at page 35 here and Luca's story about the meeting is here “Family Jewels” document of CIA employee responses to James Schlesinger asking to report activities outside CIA charter (1973) Rebecca Sanders, Plausible Legality: Legal Culture and Political Imperative in the Global War on Terror (2018) The Church Committee Report (Senate Select Committee to Study Governmental Operations with Respect to Intelligence Activities (1976) Hugh Wilford, The CIA: An Imperial History (2024) Tim Weiner, Legacy of Ashes: The History of the CIA (2008) Tim Weiner, The Mission: The CIA in the 21st Century (2024) Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices Support our show by becoming a premium member! https://newbooksnetwork.supportingcast.fm/world-affairs
Trump ha messo in atto l''America first', uno dei principi su cui ha basato la sua campagna elettorale: dopo 80 anni vissuti da protagonisti nella politica estera, gli Stati Uniti tornano ad essere isolazionisti. Era già accaduto negli anni Trenta del secolo scorso. La strategia prevede il disimpegno dall'Europa e dal Medio Oriente, affidando da una parte agli europei e dall'altra agli israeliani e all'Arabia Saudita la risoluzione dei problemi in quelle aree, in modo da poter concentrare tutte le forze sul contrasto alla Cina. Ma come nasce questo nuovo isolazionismo e quanto durerà? Ne parlano in questa puntata Mario Calabresi e Marco Bardazzi. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
"Le furie di Venezia" (Longanesi) è il nuovo romanzo di Fabiano Massimi, autore di "L'angelo di Monaco", "I demoni di Berlino" e "Se esiste un perdono". Ancora una volta siamo negli anni Trenta, gli anni del fascismo in Italia e del nazismo in Germania. Se "L'angelo di Monaco" raccontava la storia vera della nipote di Hitler trovata morta in una stanza chiusa a chiave, stavolta siamo a Venezia fra il ' 34 e il '42. I protagonisti sono sempre Siegfried Sauer, ormai ex commissario di polizia, e il suo collega Mutti. Hanno organizzato un attentato nei confronti di Mussolini e Hitler in piazza San Marco, ma il piano fallisce e per caso, seguendolo durante la notte, scoprono che il Duce che è stato sull'isola di San Clemente dove c'è un manicomio femminile. Perché Mussolini ci è andato e soprattutto chi è rinchiuso a San Clemente? Da qui parte l'indagine che, come sempre nei romanzi di Fabiano Massimi, è un mix fra fatti reali e fantasia.
Ever hear the saying "too much of a good thing?" Well, that's on full display this morning with Kevin but he says he's doing just fine with too much of this.
Danny and Derek are pleased to welcome back to the podcast Luca Trenta, associate professor in International Relations at Swansea University and author of The President's Kill List. The group discusses assassinations and international law, when and how assassination became a tool for US foreign policy, the difficulties in accessing declassified documents about this topic, unsuccessful attempts on the life of Fidel Castro and successful operations against the likes of Osama Bin Laden and Patrice Lumumba, the intelligence community using assassination as a “low level” (i.e. not nuclear) form of retaliation in the Cold War, contemporary justifications for assassinations as “self defense” and the notion of “imminence”, and more. Check out Luca's podcast on intelligence and covert action, Out of the Shadows. This is a public episode. If you'd like to discuss this with other subscribers or get access to bonus episodes, visit www.americanprestigepod.com/subscribe
On this episode of American Prestige, Danny and Derek are pleased to welcome back to the podcast Luca Trenta, associate professor in International Relations at Swansea University and author of The President's Kill List. The group discusses assassinations and international law, when and how assassination became a tool for US foreign policy, the difficulties in accessing declassified documents about this topic, the unsuccessful attempts on the life of Fidel Castro and successful operations against the likes of Osama Bin Laden and Patrice Lumumba, the intelligence community using assassination as a “low level” (i.e. not nuclear) form of retaliation in the Cold War, the contemporary justifications for assassinations as “self defense”, the notion of “imminence”, and more.Advertising Inquiries: https://redcircle.com/brandsPrivacy & Opt-Out: https://redcircle.com/privacy
Today Justin sits down with Dr. Luca Trenta. Luca is an associate professor in international relations at Swansea University in Wales, and is a fellow of the Royal Historical Society and of the Higher Education Academy. He's written extensively on the subjects of covert action and assassination as tools of foreign policy. He is the host of the Out of the Shadows podcast with eight episodes available now, and he has appeared on four episodes of the Secret Wars Uncovered series on the History Channel. Today he discusses his book, The President's Kill List, which was just published on May 31st, 2024. It's a thorough history of U. S. government involvement in the assassination of foreign officials from the early Cold War through the present day. These operations, both successful and unsuccessful, have played a major role in American foreign policy and world affairs on many occasions. Connect with Luca:swansea.ac.uk/staff/l.trentaTwitter/X: @LucaTrentaCheck out The President's Kill List here. Use code NEW30 for 30% off.https://edinburghuniversitypress.com/book-the-president-s-kill-list.htmlConnect with Spycraft 101:Check out Justin's latest release, Covert Arms, here.spycraft101.comIG: @spycraft101Shop: spycraft-101.myshopify.comPatreon: Spycraft 101Find Justin's first book, Spyshots: Volume One, here.Download the free eBook, The Clandestine Operative's Sidearm of Choice, here.Grave InjusticeThe makeup of the U.S. Supreme Court and the cases they are hearing are no...Listen on: Apple Podcasts SpotifyHistory by MailWho knew? Not me! Learn something new every month. Use code JUSTIN10 for 10% off your subscription.Tenderfoot TVReal. Powerful. Storytelling. Tune in to "To Die For" wherever you listen to podcasts.Disclaimer: This post contains affiliate links. If you make a purchase, I may receive a commission at no extra cost to you.Support the Show.